Unione Calcio, la salvezza passa dalla sfida di Castellaneta

Gli azzurri saranno di scena al “De Bellis” nel penultimo match di campionato. Biancorossi già retrocessi, biscegliesi a caccia di punti utili per raggiungere aritmeticamente il traguardo della permanenza

Penultimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena al “De Bellis” di Castellaneta, ospite della compagine biancorossa (fischio d’inizio ore 16).

Per gli azzurri, usciti indenni dai match proibitivi al cospetto di Casarano e Gravina, si prospetta il primo di due autentici match-point in chiave salvezza diretta. “Il pareggio casalingo contro il Gravina è stato senza dubbio positivo, soprattutto dal punto di vista psicologico – ha commentato l’amministratore delegato Giuseppe Ruggieri nel corso della trasmissione “Eccellenza di Puglia” -. In queste due ultime gare affronteremo squadre già matematicamente retrocesse, ma non per questo ci aspettiamo avversari arrendevoli. Siamo artefici del nostro destino”.

Il Castellaneta del tecnico Walter Lippolis chiude la classifica a pari punti col Grottaglie a quota 19, costrette entrambe alla retrocessione nel campionato di Promozione.

Un verdetto definitivo ed inesorabile, contrapposto alle forti motivazioni della compagine biscegliese, sestultima con 38 punti, a +2 dalla quartultima piazza.

“La nostra stagione passerà per questi 180’ – aggiunge Ruggieri – motivo per cui non dovremo dare nulla per scontato. Sarà importante mantenere alta la concentrazione mettendo in conto anche un pizzico di sofferenza. Ciascuna componente della nostra squadra sarà chiamata a dare il suo contributo per il raggiungimento dell’obiettivo e per avere la meglio su sfidanti che venderanno cara la pelle”.

Nessuno squalificato da ambo le parti, mentre tra gli azzurri si confida nel recupero di qualche calciatore ancora fermo ai box. L’incontro sarà diretto da Alessandro Carrer della sezione di Barletta, assistito da Pasquale Vitobello ed Emanuele Fumarulo, provenienti dalla medesima sezione.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Anteprima 30^ giornata Serie D, il Taranto sogna l’aggancio

Trasferte insidiose per Nardò e Virtus, almeno sulla carta, rispettivamente a Marcianise e Bisceglie ed ecco allora che il lanciatissimo Taranto sogna l’aggancio in vetta.
Ma il Potenza non è da sottovalutare affatto, conteranno tanto le motivazioni in questo rush finale. Le prime 3 della classe affronteranno infatti squadre alla ricerca degli ultimi punti salvezza e dunque l’insidia è dietro l’angolo per tutte.
Il quarto incomodo, il Francavilla, riceve un San Severo in difficoltà e presumibilmente motivato a fare risultato. Interessante il doppio derby laziale tra Unicusano Fondi e Isola Liri da una parte e Serpentara e Aprilia dall’altra. Le due laziali impegnate in trasferta sono disperate, in particolare l’Aprilia che, in caso di sconfitta, potrebbe ritrovarsi con un piede e mezzo in Eccellenza.
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Occasione d’oro per il Picerno che, in caso di vittoria con il Gallipoli, potrebbe appunto ipotecare quei playout così lontani fino a qualche settimana fa.
Il derby campano tra Pomigliano e Turris è aperto a qualsiasi risultato, infine tra Manfredonia e Torrecuso in palio punti pesantissimi per la salvezza.

Stefano Favale

Eccellenza – Gravina, con l’Otranto festa promozione. Altamura facile col Mola. Impegni interni per Barletta e Casarano. Ecco il quadro completo della trentatreesima giornata

Meno uno alla fine. Le squadre del torneo di Eccellenza pugliese scendono in campo domenica per disputare la trentatreesima giornata, la penultima della stagione regolare. Se molte squadre sono già in vacanza, con la mente sgombra per l’obiettivo raggiunto, altre invece cercano in questi ultimi due turni i punti necessari o alla salvezza o al raggiungimento dei playoff.

Missione compiuta e obiettivo raggiunto per il Gravina. I gialloblù di Gennaro Di Maio si sono laureati campioni la settimana scorsa e possono affrontare la gara con l’Otranto nella più totale tranquillità. Al “Vicino” ci sarà sicuramente il pubblico delle grandi occasioni per festeggiare con la squadra una promozione più che meritata. In terra murgiana arriva un Otranto, invece, tutt’altro che in vacanza. I salentini di Salvadore cercano punti salvezza sperando di trovare una squadra distratta. All’andata terminò 4-1 per i salentini, che inflissero la sconfitta stagionale più pesante a Rana e soci.

Alle spalle dei gialloblù, c’è l’Altamura. I biancorossi hanno guadagnato il secondo posto, a discapito del Barletta, grazie alla larga vittoria interna ottenuta contro il Castellaneta. I ragazzi di Panarelli sono ospiti del Mola; ospiti per modo di dire visto che la gara non si giocherà al “Caduti di Superga” ma nella vicina Rutigliano. Contro i baresi, già salvi, Del Core e compagnia cercheranno i punti per blindare la piazza d’onore, utilissima nella griglia playoff.

Cancellare Faggiano. Questo l’obiettivo del Barletta di Pizzulli che ritrova, da ex, il Bitonto. La squadra barlettana viene dalla pesante sconfitta di Faggiano contro l’Hellas Taranto che in un solo colpo ha negato la possibilità di raggiungere la vetta, ha fatto scavalcare l’Altamura al secondo posto e ha portato in dote una raffica di squalifiche, tra cui quella di cinque giornate a Peppe Lacarra. I neroverdi di Pettinicchio sono virtualmente salvi considerando anche il fatto che nell’ultima giornata ricevono un Castellaneta già da tempo in vacanza.

Tutto facile, sulla carta almeno, per il Casarano di Mimmo Oliva. I salentini sono tornati a ruggire nell’ultima gara contro il Bitonto e ricevono al “Capozza” il salvo Molfetta. Per i rossoblù un occasione d’oro per mettere in cascina altri tre punti e continuare la bagarre playoff.

Bagarre playoff che vuole mantenere il Vieste di Cinque. I garganici sono impegnati nella trasferta di Trani contro la squadra che viene subito dopo in classifica. La Vigor di Zinfollino ha raggiunto ampiamente la salvezza ed è troppo distante proprio dai foggiani quindi sono bloccati nel limbo di chi ha chiuso anticipatamente la propria stagione.

Ultima occasione per sbloccare la situazione salvezza quella che si presenta per il Mesagne. Al “Guarini” arriva ospite la Sudest che al momento è salva e con cinque punti di vantaggio può dormire sonni abbastanza tranquilli. I gialloblù di Ribezzi, al momento, sono terzultimi e sarebbero condannati a disputare i playout in casa dell’Otranto.

Dopo la bella vittoria col Barletta, l’Hellas Taranto di Renna è ospite a Leverano per sfidare i salentini di Schito. I tarantini vogliono proseguire nel momento di forma (anche se devono fare a meno di Colucci squalificato) anche se il cliente di turno, ossia i bianconeri, non sono proprio tranquillissimi e potrebbe nascere una gara molto accesa.

Match-point per la salvezza che non può assolutamente fallire l’Unione Calcio Bisceglie. Dopo il pari col Gravina, i biancazzurri di Bitetto sono ospiti del Castellaneta, fanalino di coda. I biancorossi di Lippolis sono diventati, da qualche settimana a sta parte, il bancomat di punti per tantissime squadre che hanno banchettato su una formazione in difficoltà. Con il Castellaneta domenica e il Grottaglie all’ultima, Dipinto e soci possono chiudere il discorso salvezza.

Chiude il programma la gara del “D’Amuri” tra Grottaglie e Novoli. Una gara senza troppo significato tra due formazioni che hanno chiuso il loro torneo. I salentini di Schipa con una salvezza soltanto da formalizzare mentre il Grottaglie saluterà i suoi tifosi al termine di una stagione sciagurata con la retrocessione in Promozione.

ANTONIO GENCHI 

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Usd Corato, vittoria per 4-1 nell’amichevole contro il Canosa

Arrivano altre buone conferme per il Corato. Altro importante segnale positivo dopo il test giocato contro il Barletta.

Arrivano altre buone conferme per il Corato, che si sta dedicando alla preparazione al periodo più importante di questa stagione. Dopo le buone risposte ottenute giovedì 31 nel test contro il più quotato Barletta, i coratini hanno nuovamente dimostrato di aver saputo mettere a frutto nel migliore dei modi la giornata di pausa dal campionato.Al Comunale si è presentato l’agguerrito Canosa, formazione protagonista di una stagione molto positiva in Promozione, dove occupa la zona playoff. Nonostante ciò, i neroverdi hanno dimostrato da subito di saper mettere in campo le giuste qualità, chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Uva e Terrone.

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Nel secondo giro di lancette Civita va a segno con la rete del 3-0, dopo una caparbia azione sul settore destro. Prova a riaprire il Canosa con una rete dal limite, ma è Amorese a saper sfruttare prontamente un delizioso assist di Abbasciano e firmare il poker, con la gara che è terminata con il rotondo risultato di 4-1.

Due giorni dividono il Corato dalla trasferta di Minervino, dove si giocherà la prima di una serie di gare importantissime che determineranno l’esito di questa stagione.

coratolive.it

San Vito – Fasano: per entrambe le squadre una sfida da dentro o fuori

Si giocherà domenica 10 aprile la penultima giornata del girone B di Promozione Pugliese. A due giornate dal termine l’U.S. Città di Fasano sarà ospite del San Vito per continuare a inseguire la possibilità di giocarsi i play off a termine della stagione regolare.
L’obiettivo, con il Salento Footbal Leverano distante sei punti, si chiama quarto posto. Impegno non facile per i giocatori di mister Laterza, chiamati a non commettere passi falsi nelle prossime due partite. In caso, infatti, di 7 o più punti di distacco dalla squadra tarantina, la possibilità di giocarsi gli spareggi di qualificazione svanirebbe.
Si ritorna in campo dopo la buona prestazione di domenica scorsa contro il Manduria.
Vittoria netta e consapevolezza che la squadra biancazzurra non ha intenzione di mollare nulla e che ha ancora la forza di pedalare in queste ultime salite di stagione. Il gruppo si è ben allenato in settimana e c’è la concentrazione giusta e la voglia per far bene in queste ultime partite.
Mister Laterza predica calma e rispetto per ogni squadra che il calendario pone in queste ultime giornate.
Per la partita di domenica saranno da valutare le condizioni di Francesco Telesca, indisponibile già nella sfida di domenica scorsa, e quelle di Nicola Ancona.

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Rientreranno, invece, dalla squalifica il portiere Lorenzo Lacirignola e Giuseppe Amodio.
Dall’altra parte del campo domenica prossima in campo scenderà una squadra con aspirazioni di salvezza. Per gli uomini di mister Tasco sarà l’ultima spiaggia per restare ancora in corsa per la permanenza in Promozione. Dopo la sconfitta di misura di domenica scorsa contro la capolista Avetrana, i biancoverdi proveranno davanti al proprio pubblico un’impresa, con un occhio su quello che accadrà sugli altri campi del girone B.
Partita, dunque, che regalerà certamente emozioni da una parte e dall’altra.
A dicembre la sfida di andata terminò 1-1. Pareggio che donò speranze ai biancoverdi, in quel momento ultimi in classifica.
Si giocherà alle ore 16:00 sul terreno di gioco del “Citiolo” di San Vito. Dirigerà la sfida il signor Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Trani, conferenza stampa per tracciare il bilancio della stagione. Parola ai protagonisti

Nel tardo pomeriggio di ieri, presso l’Hotel Trani, si è tenuta la conferenza stampa indetta dalla Vigor Trani Calcio. Voluta fortemente dal Presidente Luciano Savi e dal Main Sponsor Vito Ippedico per poter tracciare un bilancio della stagione, è stata anche un’occasione per poter discutere dell’esito della gara d’appalto dello Stadio Comunale.

Davanti a giornalisti, tifosi ed appassionati, il Presidente ha aperto la conferenza parlando del settore giovanile ed elogiando i ragazzi della Juniores che, sotto la guida di Mr. Vincenzo Moncelli, sono riusciti a vincere il proprio girone e ad approdare alla fase finale regionale.
Ha proseguito esprimendo grande contentezza per l’esito della gara d’appalto e cercando di spiegare alla platea cosa significasse “aggiudicazione provvisoria dello Stadio”: “L’assegnazione definitiva dell’impianto avverrà tra 30 giorni, in quanto l’altra società concorrente, esclusa dalla fase di apertura delle buste, ha deciso di presentare ricorso. Ad ogni modo, la gestione spetta all’ASD Vigor Trani Calcio fino al 30 aprile”.
Ha concluso il suo intervento ringraziando pubblicamente tutte le società avversarie e tutti coloro che si sono complimentati con la Vigor per il modo con cui sta onorando il campionato fino alla fine.

Poi è stato il turno del Main Sponsor, che ha aperto il suo intervento proprio con un ringraziamento pubblico rivolto a “Nino”, capo ultras del gruppo “Irascibili”, per essere stato uno dei pochi ad aver ringraziato la dirigenza che ha permesso alla Città di Trani di continuare ad avere una squadra di calcio.
Ippedico ha continuato cercando di fare chiarezza sulle voci circolate tra i tifosi nell’ultimo periodo relative ad una sua presenza sugli spalti dello Stadio di una rivale calcistica storica del Trani Calcio, spiegando quanto sono importanti i rapporti tra società per poter apportare benefici al proprio progetto calcistico; il passaggio di alcuni giovani talenti in maglia biancazzurra, provenienti dai settori giovanili di Bari ed Andria, ne è la prova. Infine, si è detto di nuovo disponibile a valutare l’ingresso in società di altri imprenditori per poter raccogliere le risorse utili al fine di poter disputare una stagione a massimi livelli e di poter affrontare un eventuale salto di categoria.

Dopo gli interventi del Presidente e del Main Sponsor, è stata concessa la parola a Mr. Gino Zinfollino che ha voluto omaggiare i suoi atleti (presenti in sala) per il lavoro profuso durante l’intero Campionato: “Nonostante le pesanti critiche, i miei ragazzi hanno condotto un’ottima annata. Avremmo sicuramente beneficiato di un maggior supporto durante le fasi critiche della stagione, purtroppo in alcune partite ci è mancato il sostegno del dodicesimo uomo in campo. Dispiace non aver totalizzato quei quattro punti in più che attualmente ci permetterebbero di essere in corsa per i playoff”.

Il Direttore Sportivo Antonello Longo, invece, ha preferito fondare il suo discorso su statistiche stagionali: “Rapportando il capitale investito ai risultati ottenuti possiamo, e dobbiamo, ritenerci molto soddisfatti per come è stato condotto questo primo anno del progetto calcistico che abbiamo voluto fortemente implementare nella Città di Trani. Azzerando la classifica al giro di boa, nel girone di ritorno i punti conquistati ci permettebbero di essere in piena zona playoff e questo non è poco per una squadra messa in piedi a poche giornate dall’inizio del Campionato. Personalmente parlando, ho cercato di fare del mio meglio per poter trattenere o portare ottimi giocatori in maglia biancazzurra e per far in modo che tutto, sportivamente parlando, filasse liscio durante la stagione. Purtroppo quando ci metti il cuore finisce che ci tieni talmente tanto a ciò che per te rappresenta la squadra che può capitare di essere allontanati dall’arbitro durante le partite. Ma questo, permettetemi, non fa altro che sottolineare quanto creda in questo progetto e quanto sia grande il desiderio di portare ai massimi livelli questo fantastico gruppo”.

L’ultimo intervento è stato quello del Direttore Generale Giovanni Lafronza che ha chiesto ai tifosi, come ha già più volte fatto da quando è approdato in casa Vigor, di essere uniti e di supporto alla società, al fine di raggiungere grandi traguardi insieme.

Tra un intervento e l’altro, spazio è stato dato anche ai tifosi presenti che hanno chiesto ai relatori delucidazioni sui progetti futuri. Il Presidente Savi e Vito Ippedico hanno gentilmente ribadito che tutto dipenderà dalla forza economica a disposizione e che di certo non farebbero mai una pessima figura lasciando il Trani, e Trani, in cattive acque.

La conferenza si è conclusa verso le 20.30 con il ringraziamento, da parte dei dirigenti biancazzurri, a tutti i tifosi, gli appassionati e i giornalisti accorsi.

www.tranicalcio.com

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ESCLUSIVA – Casarano, Carminati: “Campionato equilibrato. La regola degli under? Una cavolata. Voglio un Capozza pieno”

Raphael Carminati De Oliveira Barros o più semplicemente Raphael Carminati. Con le sue esperienze a Tricase, Manfredonia, Andria, San Severo e Casarano, l’attaccante brasiliano è senza dubbio uno dei veterani della categoria pur avendo ancora un età non avanzatissima.

L’attaccante, classe 1985, nativo di San Paolo è arrivato a Casarano nel dicembre 2015. Un arrivo, il suo, che assomiglia più ad un ritorno visto che lo stesso attaccante verdeoro aveva già vestito la maglia rossoblù. Carminati forma con Jeda e Dirito un attacco fatto di samba e tango con due brasiliani e un argentino a pungere gli avversari.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo parlato proprio con lui per capire il momento del Casarano con un occhio anche al torneo di Eccellenza Pugliese.

Raphael Carminati, bomber del Casarano. Nell’ultima uscita vittoria per 1-0 col Bitonto grazie ad un tuo gol. che partita è stata?

Partita difficile. Fuori casa contro una squadra che ancora non è salva e con tutta la pressione che ci sta a Casarano. Sì, un gol fatto da me ma sempre con merito alla squadra che ha saputo soffrire quando c’era da soffrire e attaccare quando c’era da attaccare.

Il Casarano ha visto diversi cambi di allenatore in panchina…cosa è cambiato da Toma a Oliva?

Il Casarano quest’anno ha cambiato prima da Oliva a Toma poi da Toma ad Oliva. Io sto qui da poco e da l’ultimo cambiamento Toma – Oliva. Ma a noi giocatori dispiace questi cambi ma non interessa. Dobbiamo pensare solo a giocare e fare bene sia con Toma abbiamo cercato di fare cosi e con Oliva cercheremo di fare bene e vincere sempre.

Due gare alla fine, credete ancora al secondo posto oppure vi state già concentrando sulla terza posizione?

Noi crediamo sempre in quello che possiamo matematicamente raggiungere. Quindi se ci sta ancora possibilità per il secondo posto ci dobbiamo credere.

Sei un giocatore esperto avendo giocato ad Andria, Manfredonia, San severo. Come giudichi questo campionato di Eccellenza?

Il campionato quest’anno è molto equilibrato e si è visto con ancora 5-6 squadre molto vicine con i punti. Il livello non è altissimo ma questa è colpa di questa regola di under che per me è una cavolata. Perché uno se è bravo gioca. Dobbiamo illudere questi ragazzi che devono giocare per forza e poi dopo 2 anni non giocano più. Per questo il livello è quello che è.

Vuoi lanciare un messaggio ai tifosi del Casarano in vista del rush finale?

Voglio dire ai tifosi del Casarano che ancora c’è una strada per raggiungere l’obiettivo e lo dobbiamo fare insieme. Il Capozza deve essere pieno perchè dobbiamo giocare le partite in 12 uomini.

ANTONIO GENCHI 

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Mola, con l’Altamura si gioca a Rutigliano. Ecco i motivi

Brutte notizie per i tifosi del Mola. L’ultima gara interna della stagione contro il Team Altamura non si disputerà al “Caduti di Superga”.

La società del presidente Divella (in foto) ha, infatti, emanato un comunicato ufficiale in cui spiega che la gara contro i biancorossi, seconda forza del torneo di Eccellenza, non verrà disputata nell’impianto molese ma al “Comunale” di Rutigliano.

Ecco il comunicato ufficiale del Mola, apparso sulla propria pagina facebook: “Carissimi tifosi e simpatizzanti biancazzurri
La gara di Domenica contro la Team Altamura,come é stato pubblicato poco fa,sarà disputata a Rutigliano e non a Mola per un preciso motivo legato all’ordine pubblico.É bene fare chiarezza sulla questione,alla luce dei problemi e della situazione che si é creata.Innanzitutto é doveroso ringraziare l’Amministrazione Comunale e l’Assessore Russo per aver risolto a tempi di record la questione legata all’omologazione del prato del”Caduti di Superga”,che da qualche giorno non consentiva più di giocare gare ufficiali; l’Atletico Mola,nella speranza di poter giocare questa gara al “Caduti di Superga”,ha lavorato con sinergia accanto all’Amministrazione per ricevere dalla Lnd nazionale quell’ “ok” che di fatto é arrivato formalmente questa mattina.Ma a questa faccenda,si é aggiunta nella mattinata odierna,quella legata all’ordine pubblico,considerata la richiesta di tagliandi giunta dalla tifoseria ospite,notevolmente superiore alla capienza del nostro settore ospiti.Ragion per cui,onde scongiurare qualsiasi problema di ordine pubblico (ed eventuali probabili decisioni della Prefettura prima della gara),in comune accordo con le Forze dell’Ordine si é deciso di disputare la gara in una struttura,quella di Rutigliano,che ha una capienza che consente un regolare e tranquillo svolgimento della gara,per entrambe le tifoserie.Ovviamente teniamo a precisare,qualora non fosse chiaro,che organizzare una “casalinga in trasferta” é notevolmente complicato in ogni caso,specie come in questo dove la decisione é giunta solo stamattina.Non é facile,ma dovevamo garantire che anche e soprattutto i nostri tifosi non fossero penalizzati.Ovviamente,s’intende,i possessori dell’abbonamento potranno accedere alla gara regolarmente.

La Società”

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, 6-1 in amichevole contro l’Ascoli Satriano. Vicentin protagonista. Sguera: “La sconfitta di domenica come un trampolino di lancio. Stanchi di parlare”

(in foto Sebastian Vicentin, autore di un poker contro l’Ascoli Satriano)

In vista della trentatreesima giornata, il Barletta ha ripreso la preparazione. Smaltito (o quasi) l’indigesto turno di domenica scorsa contro l’Hellas Taranto, i biancorossi hanno nel mirino la gara contro il Bitonto.

Contro i neroverdi mancherà sicuramente il centravanti Peppe Lacarra, squalificato per ben cinque turni in seguito al brutto episodio che ha coinvolto l’ex punta del Bisceglie a Faggiano. Lacarra si aggiungerà alle assenze, sempre per squalifica, di Cantatore e di Dicandia.

Nel frattempo la squadra ha disputato e vinto un amichevole contro l’Ascoli Satriano per 6-1 grazie ad un Vicentin in gran forma (4 gol per lui) e due autogol dei foggiani. L’ariete argentino si candida, cosi, prepotentemente per una maglia da titolare nella gara contro il Bitonto di Pettinicchio.

Al termine dell’amichevole ha parlato a BarlettaSport.it la punta Giuseppe Sguera che ha commentato il momento della sua squadra in vista della penultima giornata di campionato: “Le impressioni sono buone – afferma Sguera – Non ci siamo fatti abbattere dal risultato negativo ma l’abbiamo presa come un trampolino di lancio per affrontare i playoff. Il comunicato del Giudice Sportivo? Non c’è niente da commentare. Le parole ci distraggono e ci siamo stancati di parlare e dobbiamo pensare al campo e a domenica – conclude Sguera”

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Gravina, Ds Angelastro: “Immensa soddisfazione per tutti quelli che ci hanno sostenuto. Il segreto del Gravina? Tanto lavoro e programmazione. Sul futuro…”

Doppio salto in avanti. Non stiamo parlando, chiaramente, di atletica leggera o di tuffi dal trampolino ma del fantastico percorso del Gravina. La squadra gialloblù ha centrato la doppia promozione in due anni (dalla Promozione all’Eccellenza l’anno scorso e l’approdo in Serie D quest’anno).

Un traguardo storico per una piazza da sempre vicina alle sorti della propria squadra ma che non aveva mai superato lo scoglio dell’Eccellenza. L’approdo in Serie D arriva al termine di un campionato dominato dalla seconda giornata sino ad oggi con gli avversari sbaragliati uno ad uno. Il “Vicino” è diventato una roccaforte invalicabile con migliaia e migliaia di spettatori ogni domenica a colorare l’impianto gravinese di gialloblù. Il tifo gialloblù ha raggiunto numeri che anche in Serie B si fa fatica a raggiungere con 4-5000 spettatori fissi in casa e centinaia in ogni trasferta.

I meriti di questa promozione sono da tributare alla squadra, al suo tecnico ma anche a chi ha lavorato nell’ombra per raggiungere questo traguardo. Ci riferiamo, ovviamente, alla dirigenza che ha lavorato in maniera perfetta sia in estate, in fase di allestimento della rosa ma anche nel mercato dicembrino con innesti di qualità. Proprio ad uno dei principali artefici di questo “miracolo” abbiamo voluto chiedere il suo parere: ci riferiamo, ovviamente, a Michele Angelastro direttore sportivo del Fbc Gravina. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, il Ds gialloblù ha analizzato il campionato magnifico disputato dai suoi con uno sguardo al futuro.

Michele Angelastro ds del Gravina neo-vincitore del torneo di Eccellenza. Innanzitutto complimenti per la vittoria e le chiedo che gioia ha provato domenica al termine della partita?

Grazie per i complimenti che ovviamente sono da condividere con il mio collaboratore più stretto nonchè amico e direttore generale Pino Costantiello oltre che con la società, lo staff Tecnico, staff medico in persona del dott. Pino Bruno, Mino Lucarelli e Giuseppe Papalardi, i nostri fisioterapisti, del magazziniere, della società Tutta e per finire di tutti i gravinesi pallonari; ovviamente una immensa soddisfazione e felicità non solo per il risultato conseguito sul campo ma sopratutto per tutti i miei concittadini che hanno sempre sostenuto e creduto nel mio e nel lavoro della società e dei ragazzi che sono stati encomiabili per la professionalità e abnegazione;

Qual’è stata la partita o il momento della stagione nel quale ha capito: si, è fatta?

Sinceramente io ho sempre creduto nel lavoro del gruppo, del misterr e ovviamente anche nel mio lavoro. Sin dall’inizio ho avuto sensazioni positive ma se proprio devo indicare una partita che ho pensato che potevamo farcela concretamente è stato dopo il derby (contro l’Altamura vinto 2-1 ndr).

Dopo il campionato vinto di Promozione avete preferito Di Maio a Valeriano Loseto. Una scommessa direi più che vinta?

Nessuna scommessa, abbiamo creduto in un allenatore giovane, capace e competente a cui abbiamo affidato uno gruppo forte e voglioso di vincere. Il risultato finale ha ripagato i ragazzi e lo staff dei sacrifici fatti.

Gravina come modello: una società solida e migliaia di persone allo stadio ogni domenica. Qual’è il segreto?

Non ci sono formule magiche, dietro i risultati ci sono tanto lavoro, programmazione e una società ha creduto nel mio lavoro e in quello del direttore generale Pino Costantiello. Il pubblico dal canto suo si è fatto coinvolgere ed è diventato il dodicesimo uomo in campo risultando decisivo in alcune partite per noi decisive vedasi la gara con il Casarano e il derby;

Chi vince i playoff?

Ritengo che tutte le partecipanti alla fase finale abbiano le credenziali per vincerli, forse Altamura e Casarano hanno qualcosa in più anche alla luce delle squalifiche comminate ad alcuni tesserati del Barletta.

State già programmando il prossimo anno in D e se si sarà ancora con Di Maio?

Sinceramente di futuro non si è ancora parlato ma credo che sarà imminente. Ovviamente ritengo che Di Maio come d’altronde tutto il gruppo meritano la riconferma in tronco.

ANTONIO GENCHI 

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Corato, riposo favorevole. Ora le cinque gare decisive

Domenica si torna in campo con la trasferta murgiana a Minervino. La Nuova Spinazzola rallenta in casa con la Virtus Molfetta, prima sconfitta per l’Omnia

Giornata di riposo dal sapore dolce per il Corato, che vede rallentare l’inseguitrice Nuova Spinazzola: i biancoblu murgiani fermati per 2-2 dagli ospiti della Virtus

Molfetta, che restano quindi con l’obiettivo salvezza a portata di mano. Lascia invece indifferente la prima sconfitta stagionale dell’Omnia Bitonto, dal momento che la matematica rende proibitivo un sorpasso: la compagine capolista cade a Bitritto nella sfida contro il Barium con un imprevisto 4-3.

È arrivata intanto la decisione della Corte Sportiva di Appello Territoriale per quanto riguarda la “bizzarra” vicenda della sfida fra Spinazzola e Terlizzi: la gara si giocherà nuovamente giovedì 14 aprile e sarà sfida importantissima per i terlizzesi, alla ricerca della permanenza in Prima Categoria. All’epilogo stagionale mancano dunque cinque gare, che per i neroverdi vanno intese come cinque finali.

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Domenica si torna in campo con la trasferta murgiana a Minervino, seguirà poi la gara in casa con la Virtus Molfetta.

Un momento decisivo della stagione, che impone il “restare uniti” intorno alla squadra per il decisivo rush finale, che emanerà il verdetto sul campionato coratino.

La squadra avrà dunque necessità di sentire un grande appoggio da parte della città, in modo da percorrere al fianco dei tifosi l’entusiasmante percorso finale di questa stagione.

coratolive.it

Eccellenza, bagarre playoff. Altamura, Barletta, Casarano e Vieste cercano il pass per la D

Se la situazione in testa alla classifica del campionato di Eccellenza è ben delineata, col Gravina che ha già stappato lo champagne per la vittoria finale, nella zona playoff la situazione è tutt’altro che chiusa.

Il regolamento, in materia di playoff, dice che disputano i playoff la seconda, la terza, la quarta e la quinta in classifica. Una volta terminata la stagione regolamentare, la seconda giocherà con quinta mentre terza e quarta si sfideranno tra loro. Il regolamento dice che al termine le semifinali si giocano in gara unica sul campo della miglior classificata. Se al termine dei novanta minuti regolamentari persiste il risultato di parità si va ai supplementari e se al termine dei 120 minuti il pareggio è ancora il risultato presente, passa il turno la squadra meglio piazzata in classifica.

Le semifinali possono anche non disputarsi in quanto se la seconda ha più di 7 punti di vantaggio sulla quinta passa direttamente alla finale cosi come la terza passa in finale se ha 7 o più punti di vantaggio sulla quarta.

Per quanto riguarda la finalissima, valgono le stesse regole delle semifinali: gara unica sul campo della squadra meglio piazzata in classifica. Qualora il pareggio persista si andrà ai supplementari e alla fine se non c’è ancora un vincitore sul campo, accede alla fase nazionale la squadra meglio piazzata in classifica.

Quando mancano due gare al termine della stagione regolare, classifica alla mano, abbiamo Altamura, Barletta, Casarano e Vieste a giocarsi i quattro posti utili per il post-season.

Chi sta meglio delle quattro è indubbiamente l’Altamura di Gigi Panarelli che guarda dall’alto le altre con i suoi 62 punti. Sotto Del Core e soci abbiamo la coppia Barletta e Casarano appaiata a 61 punti ma in virtù degli scontri diretti (Casarano-Barletta 2-0 e Barletta-Casarano 1-0) sono i salentini ad essere “virtualmente” terzi a discapito dei ragazzi allenati da Pizzulli. A quota 58 c’è il Vieste di Cinque che al momento paga quattro punti dall’Altamura e di conseguenza è autorizzato a disputare i playoff.

Ecco il calendario delle quattro squadre interessate dalla lotta playoff, con in maiuscolo le gare da disputare in trasferta:

ALTAMURA 62 punti: 33° MOLA, 34° Trani

CASARANO 61 pt: 33° Molfetta 34° NOVOLI

BARLETTA 61 pt:  33° Bitonto 34° VIESTE

VIESTE 58 pt: 33° TRANI 34° Barletta

ANTONIO GENCHI 

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (seconda parte)

La prima parte del nostro viaggio nel racconto della stagione del Gravina (che potete leggere cliccando qui) si era chiusa con l’avvento del mese di dicembre e l’arrivo del calciomercato.

Con la testa della classifica in tasca, la dirigenza sa di poter contare su una squadra forte e con giocatori di categoria. Tuttavia c’è bisogno di qualche rinforzo per ambire alla vittoria finale anche perchè le altre contendenti non stanno, di certo, a guardare. L’Altamura ingaggia Del Core, il Barletta si rinforza col tridente Moscelli, Lacarra e Vicentin e il Casarano ingaggia il bomber argentino Dirito e il brasiliano Jeda nel tentativo di inseguire i gialloblù. La dirigenza, capeggiata dal Ds Angelastro, agisce in modo chirurgico dando a mister Di Maio un rinforzo per reparto. In difesa arriva un top per la categoria: dal Bisceglie, infatti, viene ingaggiato Michele Anaclerio classe 1982 con una lunga carriera in B e Lega Pro fra Bari, Piacenza e Benevento. A centrocampo, sempre dai nerazzurri, viene preso Cosimo Laboragine, centrocampista dalla lunghissima esperienza fra la vecchia Serie C e la Serie D. Infine, il parco attaccanti viene rinforzato con Vincenzo Ladogana, preso dal Barletta dov’era anche il capocannoniere.

Intanto il “fenomeno” Gravina attira l’attenzione di media nazionali. Al “Vicino” ci sono di media 4000/5000 spettatori e arrivano inviati di “Striscia La Notizia” e di Sky per filmare dal vivo questo incredibile movimento di tifosi in una categoria come l’Eccellenza.

Il dicembre calcistico si apre al meglio per i colori gialloblù con un bel 3-0 rifilato all’Unione Calcio Bisceglie, terza forza del torneo sino a quel momento. Sembra tutto in discesa per il Gravina ma è proprio a cavallo del nuovo anno che arriva il momento difficile. Ad Otranto arriva un roboante 4-1 a favore dei ragazzi di Salvadore, una vittoria sofferta col Molfetta 1-0 e il pareggio interno 1-1 col Mesagne (che si rivela cliente indigesto). Le successive tre gare portano in dote nove punti grazie alle vittorie contro Sudest, Leverano e Grottaglie prima del capitombolo di Casarano. I salentini fanno festa grazie all’ 1-0 firmato Amato e minano un pò le certezze dei gialloblù. Certezze che vengono ancor più messe in difficoltà dal pari in rimonta contro il Barletta per 1-1 della settimana successiva. Ma come prima avevamo scritto che sembrava tutto in discesa, adesso quando le altre sembravano vicine alla rimonta i gialloblù danno una prova di forza incredibile. 4-0 a Castellaneta e 5-1 al Mola prima dello 0-0 di Trani ridanno smalto e lucentezza ai gialloblù. Il derby con l’Altamura è la ciliegina sulla torta: il 2-1 finale porta la firma del difensore Dibenedetto che lancia ufficialmente i gialloblù. Il pareggio di Faggiano contro l‘Hellas Taranto per 0-0 non cambia le motivazioni dei murgiani che infilano tre vittorie decisive: vittoria nel recupero col Bitonto per 2-0, vittoria allo Spina di Vieste per 1-0 e rotondo 7-0 rifilato al Novoli, vendicando in parte la sconfitta dell’andata.

Con otto punti di vantaggio sul Barletta è fatta. Con l’Unione Calcio non basterà un punticino (in caso di arrivo a pari punti per il primo posto ci sarebbe lo spareggio) e al Gravina serve vincere. Vincere se il Barletta avrebbe fatto altrettanto a Faggiano ma i biancorossi incappano in una giornataccia e lanciano in D il Gravina che non va oltre lo 0-0 con Lullo e compagni.

Una cavalcata trionfale con 64 gol fatti (miglior attacco) e 21 gol subiti (miglior difesa) alla vigilia delle ultime due sfide che sembreranno quasi delle amichevoli contro Otranto e Molfetta.

Luigi Rana e Diego Albano guidano l’attacco con 15 reti a testa. Dietro la coppia-gol del Gravina ecco spuntare il centrocampista Montemurro con ben 8 reti. A quota 4 ecco Fiorentino, Scaringella, Sisalli, a 3 reti ecco Ladogana mentre a quota 2 Dibenedetto, Mazzilli e Laboragine. 1 gol per Gentilesca e Anaclerio. Questi dati dicono di un attacco e un centrocampo stellare in termini realizzativi ma di una difesa che predilige difendere piuttosto che attaccare (solo 4 le reti siglate dai difensori sulle 64 totali).

Nella meravigliosa stagione che ha portato la vittoria del campionato, i gialloblù possono mettere in bacheca il cosiddetto “double”. A Castellaneta, i gialloblù vincono la finalissima contro l’Hellas Taranto a fine gennaio per 2-0 con le reti di Albano e Sisalli. L’unico neo, la precoce eliminazione nella fase nazionale per mano del Mazara.

Adesso ci sono centottanta minuti per chiudere le stagioni e regalarsi le meritate vacanze. Vacanze per tutti meno che per la dirigenza gialloblù che sta già programmando la prossima stagione in Serie D. Una stagione che, siamo sicuri, sarà ancora una volta da protagonisti.

ANTONIO GENCHI 

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (prima parte)

Missione compiuta. La celebre frase, detta in tanti film di azione, sarà stata ripetuta tante volte al termine di Unione Calcio Bisceglie-Gravina. Quando l’arbitro ha fischiato la fine della gara e dalla radiolina arrivavano buone notizie da Faggiano (ove era impegnato il Barletta, poi sconfitto dall’Hellas Taranto 2-1) si è capito che era finalmente fatta.

Il “Ventura” di Bisceglie si è trasformato da nerazzurro (colori sociali del Bisceglie calcio e della sua tifoseria) in gialloblù. I tifosi gravinesi hanno raggiunto in gran numero, circa mille, l’impianto sportivo per festeggiare insieme ai propri beniamini la promozione in Serie D. Un fiume gialloblù ha festeggiato sino a tarda sera una promozione storica per il club murgiano che, per la prima volta, accede in Serie D.

Lo 0-0 maturato a Bisceglie è la punta dell’iceberg di qualcosa costruito molto lontano, in estate. Il Gravina ha appena vinto, o meglio stravinto, il torneo di Promozione ed accede in Eccellenza. Al timone della squadra gialloblù c’è Valeriano Loseto che, al termine del campionato, viene a sorpresa sollevato dall’incarico. Una scelta che spiazza un pò tutti, tifosi e addetti ai lavori, quella di esonerare l’ex tecnico del Corato che cosi bene aveva fatto.

La dirigenza gialloblù si mette subito al lavoro per trovare un sostituto all’altezza. Si fanno tanti nomi ma alla fine la scelta ricade su Gennaro Di Maio. Di Maio, tecnico campano quarantenne, che ha guidato i “cugini” dell’Altamura nel biennio precedente con una promozione in Eccellenza e una salvezza più che tranquilla sempre alla guida dei biancorossi: “L’incredibile entusiasmo di questa città e dei tifosi gialloblu è stata la molla per accettare l’incarico – sono le prime parole del neo allenatore gravinese –. Accanto a ciò devo altresì rilevare la grande organizzazione societaria, una rarità per chi pratica calcio a questi livelli, con risultati incredibili raggiunti in soli due anni. Un giovane allenatore e una società giovane – conclude Di Maio – possono certamente rappresentare un mix perfetto per continuare a dar soddisfazioni ad una piazza calorosa come Gravina. Conto di creare un gruppo di calciatori ben solido e affiatato dove a dominare dovranno essere fattori cardini come serietà, programmazione e unità”. Queste le prime parole del nuovo allenatore che spiega la sua scelta di accettare l’offerta di guidare la nave gialloblù.

Col tecnico campano arrivano una serie di suoi “fedelissimi” che lo hanno accompagnato nell’avventura altamurana. Firmano in sequenza il portiere ungherese Jeszensky, il difensore Dibenedetto e i centrocampisti Montemurro e Fiorentino. A questi si aggiungono colpi importanti come l’attaccante Luigi Rana (dalla vittoria del campionato col Nardò) e i giovani Gentilesca e Palermo. Tutti questi innesti di qualità si vanno ad aggiungere ad una base solida formata dalle colonne Cilumbriello, Albano e gli altri che avevano vinto il campionato di Promozione.

Col nuovo campionato alle porte, il Gravina è data tra le probabili outsider. Più accreditate sono Altamura, Casarano che possono contare sull’esperienza di giocare in queste categorie e poi, più defilato, il Barletta reduce dalla bruciante retrocessione dalla Lega Pro. Insomma, il Gravina dovrà fare la corsa su queste tre formazioni.

L’approccio col campionato è deludente. Il torneo di Eccellenza si apre con la bruciante sconfitta di Mesagne che mette difronte i ragazzi di Di Maio al nuovo campionato. Fanno festa i brindisini con i gol di Greco e la stagione inizia con l’1-0. Dopo la sconfitta maturata al “Guarini”, la squadra gialloblù capisce di dover fare i duri quando il gioco si fa duro. Rana e soci inanellano una serie di ben otto vittorie di fila che fanno capire alle avversarie chi è il Gravina. A cadere in successione sono Sudest (3-0), Leverano (3-0), Grottaglie (2-1), Casarano (2-0), Barletta (3-0 a tavolino), Castellaneta (3-0), Mola (4-0), Trani (2-1). Alla decima giornata, con ventiquattro punti in saccoccia, arriva il derby contro i cugini dell’Altamura. Un rendez-vous per Di Maio e gli altri ex biancorossi che termina 2-2 al “D’Angelo” in una cornice di pubblico da categoria superiore: alla doppietta biancorossa di Logrieco risponde la doppietta di Gigi Rana che diventa sempre di più il perno dell’attacco gravinese ed il trascinatore della squadra. Dopo la trasferta ad Altamura arrivano sette punti in tre gare (vittorie con Hellas Taranto, Bitonto e pari col Vieste) prima del ritorno alla sconfitta: a far festa è stavolta il Novoli che al “Cezzi” batte 3-1 i gialloblù infliggendo la seconda sconfitta stagionale ai murgiani.

Con la classifica che recita: Gravina 32, Vieste 29, Uc Bisceglie 24 Barletta e Altamura 23 arriva il mese di dicembre e per le squadre di Eccellenza si apre il mercato.

ANTONIO GENCHI 

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Vittoria roboante per l’Usd Corato calcio sul campo della Nuova Andria

Sul campo sportivo “Fidelis”, i coratini hanno sconfitto i padroni di casa addirittura per 6-0.

La cronaca. I neroverdi passano in vantaggio già all’8° minuto. Dopo un’azione insistita in cui la palla finisce sul palo per ben tre volte, Lops scarica il suo mancino dai 25 metri e il tiro si infila all’angolino basso. Il raddoppio è servito al 25° con bomber Uva, bravo a tagliare l’area avversaria e infilare con freddezza.

Timida la reazione della Nuova Andria, che al 31° subisce la rete del 0-3 in seguito a una caparbia iniziativa di Losappio, che batte a rete con il destro. Il poker è in tavola prima dello scadere della ripresa: Terrone supera due avversari e si procura il penalty, che andrà lui stesso a battere con un sinistro che spiazzerà l’estremo difensore avversario.

La ripresa comincia nello stesso modo in cui era terminata la prima frazione di gioco: Uva di sinistro imbuca il subentrato Crisantemo, così la “manita” coratina è servita. Il pesantissimo gol dello 0-6 arriva dal rapido Civita che con un potente diagonale destro infila rasoterra sul palo opposto.

Per il Corato la vittoria porta un sapore ancora più dolce, dal momento che la Nuova Spinazzola cade nel derby murgiano a Minervino.

coratolive.it

Eccellenza, Gravina in festa. Casarano ed Altamura insidiano Barletta. La banda di Pizzulli perde e ora rischia. Ecco i promossi ed i bocciati della trentaduesima giornata

Giornata numero trentadue che incorona, ufficialmente, il Gravina come campione dell’Eccellenza Pugliese. Nella giornata che ha consegnato la vittoria finale ai gialloblù, il Barletta perde a Faggiano e rischia grosso. Volano Altamura, Casarano ed ora anche il Vieste. In coda punti importanti per Mesagne e soprattutto Hellas. Ecco i nostri migliori e peggiori della trentaduesima giornata:

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PROMOSSI

GRAVINA – Voto 10 non tanto per la partita di Bisceglie ma quanto per il campionato vinto. La squadra gialloblù sale di categoria al termine di una cavalcata pazzesca.

HELLAS TARANTO – Partita ricca di polemica quella di Faggiano ma alla fine, quello che conta, è il risultato del campo. I rossoblù battono una delle formazioni più in forma del momento (il Barletta) e aumentano il proprio bottino in classifica. In vista della volata salvezza, i ragazzi di Renna hanno ottime possibilità potendo contare su un fattore campo decisivo.

CASARANO – Prima vittoria per l’Oliva-bis. I rossoblù vincono contro una squadra temibile come il Bitonto e consegnano la prima vittoria da quando Mimmo Oliva è tornato sulla panchina salentina. Una vittoria fondamentale che consente di agganciare il Barletta e rimanere in scia all’Altamura per la lotta al secondo posto.

BOCCIATI

BARLETTA – In un solo colpo la squadra di Pizzulli che tanto bene aveva fatto perde la testa e il secondo posto. La trasferta di Faggiano contro l’Hellas è un boccone indigesto per i biancorossi che interrompono la loro striscia positiva di quindici risultati utili, perdono la possibilità di mantenere il campionato aperto e perdono anche la seconda posizione. A tutto questo si aggiunge un nervosismo alle stelle che porta Lacarra all’espulsione e ad una squalifica che sarà lunghetta. Una domenica da cancellare al più presto in vista dei playoff.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Team Altamura, pokerissimo al Castellaneta

Tutto facile per il Team Altamura che, dopo la pausa per le feste pasquali, supera per 5 a 0 il già retrocesso Castellaneta. Partita senza storia quella andata in scena al “D’Angelo” con le due squadre che, prima del fischio finale, hanno ricordato Domenico Martimucci.

Senza lo squalificato Del Core, è Visconti ad assumersi il peso in attacco, mentre in difesa, causa la contemporanea assenza dei due centrali titolari, Grazioso e Cannito, sono Diagnè e Disposto a guidare il pacchetto arretrato. La partita è a senso unico ma il Team Altamura impiega più di mezz’ora per sbloccare il risultato anche se la marcatura è da cineteca: traversone dalla destra di Logrieco e rovesciata vincente di Visconti che fa andare in visibilio la tifoseria. Partita in discesa per i padroni di casa che dopo appena due minuti raddoppiano con Di Senso, lanciato in contropiede in solitaria. Poi più niente fino al riposto.

Nella ripresa, il Team Altamura ci impiega appena otto minuti per firmare il tris con un’azione di Berardi che causa l’autogol di Sergio. A questo punto i biancorossi decidono di mollare la presa, abbassando il ritmo. Fatto sta che al 22’ si affacciano in avanti gli jonici con Sergio che, di testa spedisce oltre alla traversa. È un fuoco di paglia quello degli ospiti e, infatti, al 26’ arriva il poker altamurano con Le Noci che prende di infilata la difesa del Castellaneta, anticipa anche Zecchino e mette la palla infondo al sacco. La partita, a questo punto, non ha più niente da chiedere ma al 41’ arriva il quinto gol: gran tiro dal limite di Visconti che sbatte sulla traversa, palla ripresa da Berardi che appoggia in rete. Gli ultimi minuti di partita passano con le due squadre che attendono il fischio finale, mentre sugli spalti si attendono notizie dal Faggiano, dove è impegnato il Barletta.

Al triplice fischio finale, esplode la festa dei tifosi altamurani che, insieme alla squadra, festeggiano la vittoria e, soprattutto, il secondo posto dato che il Barletta perde in casa dell’Hellas Taranto.

In una domenica positiva per il Team Altamura è comunque giusto celebrare la vittoria del campionato di Eccellenza da parte della FBC Gravina che, dopo aver condotto dalla prima giornata, approda meritatamente in serie D. Un plauso, quindi, a giocatori e dirigenti di una società in grado di passare, in pochi anni, dalle categorie minori alla quarta serie.

Per il Team Altamura, invece, gli esami non sono finiti. Domenica c’è da affrontare l’ultima trasferta in casa dell’Altetico Mola per una partita molto particolare per la presenza dei tanti ex tra le fila altamurane.

TEAM ALTAMURA – CASTELLANETA 5-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (31’ pt Mancini), Triozzi, Diagnè, Dispoto, Caldarola, Di Senso (27’ st De Vito), Berardi, Visconti, Logrieco, Le Noci (32’ ST Paun). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Cannito, Curci. Allenatore Panarelli.

CASTELLANETA: Zecchino, Francia, Recchia, Greco C., Sergio (24’ st Masiello), Greco A., Castellaneta, Piccirilli (20’ st Miraglia), Mianulli, Antonicelli (5’ st Marraffa), Favale. A disposizione: Carrieri, Laera, Mappa N., Mappa A. Allenatore: Lippolis

ARBITRO: Totaro di Lecce.

ASSISTENTI: Cannone di Foggia e Lillo di Brindisi

RETI: 36’ pt Visconti (TA), 38’ pt Di Senso (TA); 8’ st Sergio (TA, aut.), 26’ st Le Noci (TA), 41’ st Berardi (TA).

AMMONITI: Francia, Greco C. (C).

RECUPERO: 1’ pt, 2’ st.

Il Gravina si laurea campione di Eccellenza Pugliese

BISCEGLIE – Un’onda di oltre 1.000 persone ha sospinto la squadra gialloblù di mister Di Maio alla conquista storica della promozione in serie D dopo il pari a reti bianche del Ventura di Bisceglie e la concomitante sconfitta del Barletta in casa dell’Hellas Taranto. Tifosi in evidente visibilio che hanno coronato un sogno lungo appena tre anni, quando la rifondata FBC Gravina e la sua dirigenza non fece mistero di ambire in breve tempo al raggiungimento della D. Una festa di pubblico e di colore che ha calamitato l’attenzione di tutto lo stadio, ben più della prova tra le due compagini, decisamente priva di emozioni e occasioni gol particolari, chiusasi sullo 0-0.

Di Maio si è presentato a Bisceglie con il solito 3-5-2 (modulo poi rivisto nel corso del match) con Palermo-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Cilumbriello, Fiorentino-Montemurro-Mazzilli a centrocampo con Sisalli e Gentilesca sulle fasce, e la coppia di attacco formata da Rana e Ladogana. Non disponibili per la gara erano Albano e Cardano. La prima frazione scorre via senza momenti palpitanti, fatta eccezione per la doppia occasione alla mezz’ora per i padroni di casa di mister Bitetto – ex calciatore del Gravina degli anni ’90 – con Cannone e soprattutto De Mango, ritrovatosi solo davanti a Cilumbriello ma ipnotizzato dal portiere gravinese.

Seconda frazione di gioco non dissimile dalla prima. L’FBC prova a farsi più viva e al 18′ sfiora il vantaggio con Ladogana, preoccupandosi poi di controllare le sterili avanzate degli adriatici. Al triplice fischio finale del sig. Labianca, ma soprattutto al termine della debacle del Barletta a Faggiano (TA), i gravinesi hanno potuto liberare la gioia di una lunga cavalcata guidata dalla quarta giornata. Festa nel campo, negli spogliatoi e soprattutto per le strade di Gravina al ritorno del pullman della squadra gialloblu. Un successo incredibile, di portata storica, che vedrà ampi festeggiamenti in programma domenica 10 aprile nel post-partita del Vicino contro l’Otranto.

Gravina, 4/4/2016

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, vittoria col Grottaglie e playoff più vicini per l’Atletico Vieste‏

Doveva essere poco più che una passeggiata ma si è trasformata in una gara più complicata del previsto quella tra l’Atletico Vieste, lanciatissimo alla ricerca dei playoff, e il già retrocesso Ars et Labor Grottaglie. I ragazzi della juniores (tutti tranne 3) schierati da mister Passariello sono arrivati sul Gargano con la voglia di divertirsi e di ben figurare, riuscendo a raggiungere ampiamente l’obiettivo. Ma nonostante l’impegno profuso dagli ospiti, il dislivello di forze in campo e l’esperienza dei viestani hanno deciso il 3-1 finale.

Partivano bene i padroni di casa che nel primo quarto d’ora si facevano apprezzare per la rapidità di manovra e l’incisività delle azioni, andando vicini al gol già al settimo quando Paolo Augelli crossava da destra per la testa di suo fratello Rocco che si vedeva privare del gol dall’ottima risposta di Annichiarico che deviava il pallone contro la parte superiore della traversa, quindi in corner. Un minuto dopo il capitano del Vieste veniva servito da lontano e calciava dal limite, colpendo ancora una volta il legno orizzontale.

Il gol che sbloccava il risultato giungeva al 14mo: dopo uno scambio tutto di prima, la palla arrivava a Colella che si travestiva da trequartista e serviva in verticale un assist al bacio per Gallo che scavalcava Annichiarico con un preciso pallonetto.

Passato in vantaggio, l’Atletico Vieste abbassava i ritmi consentendo agli ospiti di conquistare coraggio e metri: al 18mo ci provava Schirinzi da 25/30 metri mancando di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Bua. Sempre da fuori area, ma sulla sponda opposta, ci provava Colella al 41mo ma il suo tiro era troppo centrale e non impensieriva il giovane estremo difensore avversario.

La ripresa iniziava con una bella discesa di De Matteis che, arrivato al limite, appoggiava per Bottiglione alla sua sinistra la cui botta, centrale ma tesa, veniva sventata coi pugni da Bua. Al 12mo i locali restavano in 10 per l’espulsione (rosso diretto) ai danni di Gallo per aver reagito con una manata sul volto alla trattenuta fallosa di Schirinzi (per lui scattava l’ammonizione). Nel momento più delicato della gara, Triggiani saltava in area più in su di tutti e deviava in fondo alla rete il corner da sinistra di Colella. 2-0 al 17mo del secondo tempo.

Ma passavano appena 4 minuti e gli ospiti accorciavano le distanze con un gol di pregevole fattura, fatto di scambi rapidi nello stretto per liberare Marinelli (classe ’98) che dal limite metteva il pallone di destro a giro nell’angolino basso più lontano.

La parità dei giocatori nelle due squadre tornava poco dopo la mezz’ora quando Merico riceveva il secondo cartellino giallo dal sig. Capriuolo di Bari per aver protestato con troppa foga dopo che veniva segnalata la posizione di fuorigioco a vanificare la spettacolare rovesciata con cui aveva messo in rete il gol del potenziale 2-2.

Oltre il novantesimo giungevano le ultime emozioni: prima Bottiglione mandava di poco alto dal limite, subito dopo lo imitava Colella con un morbido cucchiaio. Allo scadere del quarto ed ultimo minuto di recupero, giungeva il gol del definitivo 3-1: Rocco Augelli cercava di scavalcare Annichiarico che rispondeva con un tuffo per togliergli il pallone; la sfera arrivava al limite sui piedi di Matteo Silvestri che insaccava a porta sguarnita.

La gioia per aver conquistato i 3 punti veniva amplificata dalla notizia della sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, riducendo a 4 i punti sulla seconda in classifica, il Team Altamura. La trasferta a Trani di domenica prossima potrebbe portare alla squadra di Franco Cinque, in caso di vittoria, il matematico accesso ai play-off con una giornata di anticipo, lasciando alla sfida conclusiva col Barletta il compito di assegnare gli accoppiamenti per gli spareggi finali.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Ars et Labor Grottaglie 3-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella (30st Giannuzzi), Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (30st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Langi, Dimauro, Rotunno, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Ars et Labor Grottaglie: Annichiarico, Papa, Schiavone, Marinelli, Merico, Bianchi, Franco (17st Soue), Schirinzi, Ranieri, De Matteis (41st Trani), Bottiglione. A disposizione Miccoli, Duma, Forleo, Piergianni, Roberti. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro il sig. Luca Capriuolo, assistenti Maurizio Patruno e Alessandro Parisi, tutti della sezione di Bari

Reti: 14pt Gallo (V), 17st Triggiani (V), 21st Marinelli (G), 49st Silvestri (V)

Ammoniti: Schirinzi, De Matteis, Papa (G)

Espulsi: Gallo (V) al 12st per reazione; Merico (G) al 34st per doppia ammonizione

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Gravina

Al “Ventura” gli azzurri impattano per 0-0 al cospetto dei gialloblu, incamerando il quarto pareggio consecutivo. Il Gravina festeggia il salto in serie D

Termina con un pari a reti inviolate la sfida tra Unione Calcio e Gravina, valevole per la 32esima giornata di campionato.

Oltre allo squalificato Di Pinto, mister Bitetto deve rinunciare ai febbricitanti Papagno ed Acquaviva, schierando, così, dal 1’ Bufi, Albrizio e Cannone.

Nella frazione inaugurale sono i biscegliesi a dettare il ritmo della gara, facendo registrare il primo sussulto della gara al 12’ con un colpo di testa fuori misura di Pontrelli, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo stesso Pontrelli si ripete una manciata di minuti più tardi, mentre al 29’ sull’asse Sarr-Albrizio si sviluppa l’occasione più ghiotta, ma De Mango perde l’attimo giusto per punire, da posizione favorevole, Cilumbriello.

Tre minuti più tardi un’azione prolungata porta Pontrelli al tiro, su cui l’estremo ospite fa buona guardia. Passano pochi secondi e De Mango tenta l’iniziativa personale superando la retroguardia gialloblu prima di liberare il sinistro, che si spegne di poco sul fondo.

La ripresa non riserva particolari sussulti, ad eccezione di una buona occasione gravinese al 17’ firmata Ladogana, su cui Lullo risponde presente.

Successivamente la gara cala d’intensità e, complice la notizia della contemporanea sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, il Gravina si limita alla gestione, mentre gli azzurri provano a costruire il colpaccio, solo sfiorato al 47’ quando, sugli sviluppi di un corner, Quercia libera il destro in mischia, senza fortuna.

Con il pari in questione, il 14esimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 38 punti in graduatoria, a +2 sul quartultimo Otranto.

Festeggia matematicamente il salto in serie D, invece, il Gravina, portandosi a quota 70 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Fbc Gravina 0-0

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Quercia, Anglani, Pontrelli, Ragno, Sarr, Lorusso, Albrizio (23’ st Ieva), De Mango, Cannone (26’ st Sylla). A disp: Delfino, Mazzilli, Di Pierro, Pasculli, Larosa. All. Bitetto.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (18’ st Scaringella), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Ladogana (35’ st Laboragine), Rana, Sisalli (27’ st Chiaradia). A disp: Jeszensky, Costantiello, Silvestri, Tragni. All. Di Maio.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Chiello (Foggia), Cataneo (Foggia)

Ammoniti: Quercia, Ragno, Rana

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Marcatori Eccellenza: in evidenza Berardi con una doppietta

Trentaduesima e terzultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese che va in archivio con venti reti realizzate.
Non segna nessuno dei bomber principali del torneo, mentre sale a quota dodici reti segnate, Ventura della Sudest Locorotondo.
Decima rete stagionale per Pignataro del Novoli.
Nona rete in stagione per Visconti del Team Altamura.
Ottava marcatura per Loiodice del Barletta.
Senè della Molfetta Sportiva va a segno per la sesta volta in campionato.
Doppietta e salita a quota quattro per Berardi del Team Altamura.
Quota quattro raggiunta anche da Gallo e Triggiani dell’Atletico Vieste e da Abbrescia della Vigor Trani.
Terza rete per Di Senso del Team Altamura mentre vanno a segno per la seconda volta, Bianchino della Vigor Trani, Carminati del Casarano, Collocola dell’Hellas Taranto e Silvestri dell’Atletico Vieste.
Prima rete per i vari Cellamare, Denisi, Lenoci, Marinelli e Precchiazzi.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

19. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Albano e Rana (Gravina)
14. Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Del Core (Team Altamura/Atletico Mola), Gennari (Leverano) e Giorgetti (Novoli)
12. Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Ventura (Sudest Locorotondo)
11. Scarcella (Novoli)
10. Ladogana (Gravina/Barletta), Mummolo (Mesagne), Palma (Otranto) e Pignataro (Novoli)

Alessandro Polichetti

Prova di forza del Fasano contro il Manduria

Sul neutro di Mesagne l’U.S. Città di Fasano batte il Manduria 2-0 e torna a respirare aria di play off.

Una partita dalle mille insidie quella di quest’oggi (3 aprile). Mister Laterza alla vigilia chiedeva una reazione e il gruppo, privo di alcuni giocatori, ha saputo rispondere all’invito del mister.
Una bella partita contro una squadra in piena lotta play off. La paura di una sconfitta che avrebbe allontanato l’obiettivo finale era dietro l’angolo ma il Fasano quest’oggi è stato superiore a tutto questo.
Al primo tentativo il Fasano trova subito il goal. È il minuto 12 quando Quaranta con una serpentina personale ha sul destro il pallone giusto da calciare verso la porta difesa da Raimondo: il tiro da fuori area è potente e preciso e porta i biancazzurri sull’1-0.





I messapici tentanto una timida reazione senza, però, impensierire più di tanto Lacirignola.
Sono del Fasano le azioni più pericolose: prima con Chiatante e poi con Quaranta; non trovando, però, il raddoppio.
Il primo pericolo Manduria arriva a 5 minuti dal termine della prima frazione: tiro dalla distanza di Gennari che Lacirignola a mano aperta devia in angolo alla sua destra.
I primi 45 minuti si concludono con un tiro dalla distanza di Pugliese che non impensierisce l’estremo difensore biancoverde.
Non passano nemmeno due minuti dall’inizio della seconda frazione e il Fasano raddoppia con Leggiero che approfitta di un cross dalla destra di Laguardia. Primo goal in questa stagione per il centrocampista fasanese e doppio vantaggio biancazzurro.
Il Manduria subisce il colpo e non riesce a reagire al colpo del 2-0.
Mister Cosma cambia le pedine sulla scacchiera ma a nulla servono gli inserimenti di forze fresche in attacco. Mister Laterza inserisce forze fresche tra centrocampo e attacco, riuscendo, così, ad amministrare il vantaggio.
Ottima prova dei biancazzurri che, grazie al successo, superano in classifica Tricase e Manduria. Mister Laterza predica calma sapendo che gli ultimi due impegni saranno due finali da giocare con la stessa voglia e lo stesso carattere visto in campo quest’oggi.
Prossimo impegno in trasferta sul campo del San Vito.

Donato Miccoli

VIDEO SINTESI – Avetrana – San Vito 1-0

Penultima partita casalinga dell’Avetrana che affronta il San Vito in cerca di punti salvezza. I biancorossi partono subito forte e già al 20′ sono in vantaggio grazie ad un gol di pregevole fattura di Buccolieri. L’Avetrana preme alla ricerca del secondo gol, ma spreca molto con Cimino V. e Gioia. La partita rimane, così, aperta sino alla fine, ma il risultato non cambierà.
I giochi in alto in classifica sono tutti aperti: resta il punto di vantaggio sul Galatina. Sarà devisiva la prossima sfida a Maglie, domenica prossima.




Omnia Bitonto, festa rinviata. Petruzzella non basta, il Barium vince 4-3

Prima sconfitta in campionato per gli omniani: si interrompe l’imbattibilità nonostante la tripletta del centravanti molfettese. Per la Promozione c’è ancora da attendere
Una sconfitta, la prima in campionato, che rinvia la festa Promozione.

L’Omnia Bitonto perde la propria imbattibilità in campionato subendo la prima sconfitta stagionale: a Bitritto, il Barium la sorprende con un rocambolesco 4-3 e la costringe a rinviare la festa per la conquista matematica della Promozione. Bastava infatti una sola vittoria (approfittando del concomitante turno di riposo del Corato secondo) ed invece è arrivato un inatteso ko, che fa svanire anche il sogno del record di imbattibilità stagionale in campionato, oltre che quello nazionale per quanto concerne le squadre dilettantistiche. Nessun dramma, però, anche perché il margine di vantaggio in classifica resta di 14 punti, quando da disputare restano cinque giornate. All’Omnia Bitonto – che deve disputare altre quattro partite – servono appena due punti, e le occasioni non mancano per chiudere il discorso: una vittoria a Barletta contro l’Audace domenica 17 aprile, o se il Corato domenica prossima – quando i bitontini osserveranno il loro turno di riposo – non dovesse superare il Minervino.

Rammarico per non aver chiuso subito il discorso, così da concentrarsi già sulla finale di Coppa Puglia. E peccato anche per i numerosi sostenitori accorsi a Bitritto. Ma complimenti al Barium di mister Michele Carella, che si rivela “ammazza grandi” sul campo amico del “Gaetano Scirea”: una vittoria meritata per una squadra che ha avuto il merito di restare sempre aggrappata alla partita. Con coraggio e qualità.

La partita. Gestire le forze dopo la dura gara, in settimana, di Castellana Grotte, e provare a chiudere il discorso Promozione. Mister Benny Costantino attua qualche necessaria novità rispetto al match di giovedì in Coppa Puglia: 4-4-2 con Cervelli tra i pali; Schirone – Cioffi – Naglieri – Canniello sulla linea di difesa; Rizzi – Francesco Tenzone – Gernone – Minenna a metà campo; Petruzzella e Anaclerio in avanti. Turno di riposo, dunque, per Corcelli, Frappampina, De Santis e Alfredo Tenzone.




Match subito scoppiettante, con il Barium che dimostra di voler rovinare i piani omniani: minuto 4, iniziativa di Lanave al limite dell’area di rigore, conclusione angolata che coglie il palo alla sinistra di Cervelli, sulla ribattuta il più lesto di tutti è Sassanelli, che realizza l’1-0.

Reazione veemente dell’Omnia Bitonto, che dopo due minuti pareggia subito i conti: lancio di Francesco Tenzone, in profondità pesca Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, conclusione poderosa che trafigge il portiere di casa Iacobellis. È 1-1.

Ristabilito l’equilibrio, l’Omnia prova subito a prendere le redini del match in mano. E si fa più volte pericolosa, anche perché sfrutta a dovere il suo versante sinistro, dove Schirone – inesauribile – spinge con continuità. Arrivano diversi cross pericolosi nell’area biancorossa, che Petruzzella non capitalizza.

Alla metà del tempo, combinazione inebriante in area fra Petruzzella e Anaclerio e tiro parato a terra con qualche difficoltà da Iacobellis. Il Barium tiene bene il campo ma la pressione omniana è incessante: 28’, suggerimento succulento in area per Minenna che, in mezza girata volante, la manda fuori di poco. Replica simile due minuti dopo, ed ancora palla che non trova lo specchio. Ci prova Maggi al volo da fuori per i padroni di casa, al 33’, ma conclusione lontana dalla porta.

Al 39’ c’è il sorpasso Omnia: Petruzzella s’invola sulla destra, cambia passo, elude il marcatore e trafigge il portiere, dopo averlo saltato con una finta. Gran gol per bomber “Pedro” Petruzzella, che riporta i suoi avanti. 1-2, risultato che porta le squadre al riposo.

Nella ripresa ecco Frappampina al posto di Schirone, problemi fisici per lui. Il Barium parte forte e trova subito il pari. Incursione in area di rigore di Lanave, atterrato da Rizzi: è penalty, che Rinaldi trasforma. È di nuovo parità, 2-2.

Match che cambia volto rispetto al primo tempo. Il Barium è sempre più in partita e l’Omnia fa più fatica a penetrare: mister Costantino prova a cambiare, inserendo prima Alfredo Tenzone e poi De Santis, rispettivamente per Rizzi e Francesco Tenzone. Con più qualità in mezzo al campo, ecco quelle manovre che portano a creare apprensioni nell’area barese. Fino ad arrivare al 69’, quando l’Omnia ripassa in vantaggio. Petruzzella suggella la sua ottima prestazione con una tripletta: scavetto in uscita sul portiere Iacobellis ed è 2-3! Per bomber “Pedro” si tratta della diciannovesima rete in campionato, che vale il sorpasso in vetta alla classifica cannonieri ad Alfredo Tenzone, fermo a quota diciassette.




Partita chiusa? Assolutamente no, perché il Barium clamorosamente ribalta tutto in due minuti, tra 75’ e 77’. Prima arriva nuovamente il pari, con una velenosa punizione di Lanave dalla sinistra, che taglia tutta l’area e beffa Cervelli, anche complice probabilmente un tocco sotto porta di Sibillano. Due minuti, ed è addirittura controsorpasso: iniziativa personale per vie centrali di Maggi, conclusione a giro nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore bitontino. 4-3!

L’Omnia prova a non rovinarsi la festa e a rientrare nel match: 79’, magia di Anaclerio, si libera al limite, ma la botta viene deviata in angolo di testa da Silvestri. Il Barium risponde con la punizione a giro di Lanave, che chiama al miracolo Cervelli, che toglie letteralmente la palla indirizzata sotto l’incrocio.

Negli ultimi minuti i bitontini provano un disperato assalto ma risentono inevitabilmente della stanchezza del match tirato di giovedì a Castellana Grotte, e peccano di lucidità: ne fa le spese Alfredo Tenzone, espulso. Ma meriti soprattutto al Barium, compatto e vivace fino all’ultimo, e che porta a casa una vittoria sicuramente prestigiosa, in quanto è la prima formazione ad imporre lo stop agli omniani in campionato, dopo una imbattibilità lunga 21 partite (25 se si considerano anche le ultime giornate della scorsa stagione).

Per la Promozione, dunque, l’Omnia Bitonto dovrà ancora attendere. Ma certo servirà recuperare preziose energie approfittando del turno di riposo. Perché alla ripresa, oltre a provare a chiudere i giochi in campionato, c’è una finale di Coppa Puglia da disputare. La stagione si avvicina ai titoli di coda ed ora è il momento di concretizzare.

La voce dagli spogliatoi. Deluso mister Costantino, che si augurava di chiudere a Bitritto i giochi in campionato. «È stata una partita strana, ad ogni tiro preso abbiamo subito gol. Abbiamo anche costruito buone occasioni, specie nel primo tempo, dove la squadra bene ha fatto. Nella ripresa abbiamo accusato la stanchezza, per i tanti impegni ravvicinati. Mi dispiace aver preso quattro gol, che pregiudicano anche il nostro obiettivo di essere la miglior difesa. Devo comunque fare i complimenti a mister Carella e al Barium per come hanno interpretato la partita. Peccato non aver potuto festeggiare oggi, speriamo di farlo quanto prima. Ora è necessario recuperare, durante la sosta, forze mentali e fisiche, ne abbiamo spese molte in questi giorni».

Nicolangelo Biscardi

Brutta sconfitta contro il Fasano, ma il Manduria si è visto poco in campo

Un Manduria irriconoscibile sul neutro a porte chiuse di Mesagne, permette al Fasano di aggiudicarsi la posta piena con solo due tiri in porta. Infatti, i padroni di casa hanno mostrato cinismo e determinazione nel saper concretizzare le occasioni da rete, mentre i biancoverdi, con le idee annebbiate e con un timore reverenziale nei confronti dell’avversario che francamente non si riesce a comprendere, sono stati quasi sempre bloccati a centro campo e raramente hanno superato la trequarti senza però imbastire un’azione degna di tale nome. Poche le azioni di rilievo da segnalare. Al 5’ il Manduria tenta una sortita in avanti, Scarciglia riceve un pallone dalla sinistra e fa sponda per Riezzo che va al tiro con la sfera che termina alta sulla traversa. Al 10’ il Fasano va in vantaggio ad opera di Quaranta che si libera di due avversari e riesce a tirare da fuori area mandando il pallone ad infilarsi alla destra di Raimondo.
Al 30’ i biancoverdi affidano a Gennari un’azione offensiva, il quale prova col destro costringendo Lacirignola a rifugiarsi in angolo. Nella ripresa i padroni di casa raddoppiano e mettono al sicuro il risultato dopo appena 2 minuti. Dalla destra Laguardia supera Oliveri e di controballzo serve Leggiero che di destro insacca. Dopo questa sconfitta, francamente meritata dal Manduria che praticamente non si è visto in campo, l’allenatore farebbe forse bene a rivedere qualcosa, tra cui l’approccio alla partita tirando fuori gli attributi e scrollandosi di dosso il timore reverenziale anche quando si tratta di avversari di rango, così come è accaduto con il Galatina e l’Avetrana.




Fasano: Lacirignola, Venere, Pistoia, Ancona, Patronelli, Pace, Pugliese, Leggiero (19’ s.t. Speciale ), Chiatante ( 19’ s.t. Ancona), Quaranta, Laguardia (24’ s..t. Zizzi). A disp.: Mizzi, Galizia, Gaveglia, Musa. All. Laterza

Manduria: Raimondo, Massari, Olivieri, Erario (19’ s.t. De Pascalis) , Calò, Mero, Riezzo, Arcadio (19’ s.t. De Nitto), Scarciglia, Gennari, Quaranta. A disp.: Dadamo, Piccione, Dautaj, De Valerio, Mariggiò. All. Cosma

Arbitro: Tomasi di Lecce
Marcatori: 10’ p.t. Quaranta, 2’ s.t. Leggiero.
Note: Ammoniti: Ancona, Pugliese, Chiatante, Riezzo, Scarciglia. Angoli: 5 a 3 per il Fasano. Recuperi: 4’ s.t.

lavocedimanduria.it