Avetrana: Un gol di Buccolieri per conservare il primato.

Avetrana, Campo Comunale: A 270 minuti dalla fine del Campionato di Promozione ancora tutto aperto nei piani alti della classifica. Il Galatina impegnato nel derby contro il Maglie insegue sotto di una sola lunghezza la capolista Avetrana che deve fare i conti con il San Vito di Tasco che lotta per uscire dalla zona playout. Due scontri differenti per le prime due della classe che sanno entrambe di non poter sbagliare. Occhi puntati dunque sul Valentino Mazzola di Avetrana e orecchie tese verso Galatina. Padroni di casa che devono fare a meno degli squalificati Macaluso e Scardino persi nel derby contro il Manduria. Dopo un minuto di silenzio per la morte del ct Maldini si apre l’incontro diretto dal Signor. Daddato di Barletta. Pronti via e i padroni di casa impegnano i brindisini. Azione show di Marullo con Buccolieri e la conclusione di Cimino esce di poco a lato. All’11’ lo stesso Cimino F. illude i suoi su punizione, il tiro potente sfiora l’incrocio dei pali. Il San Vito si sveglia e prova a rispondere ai biancorossi. Si riversa nella metà campo avetranese ma si infrange sul muro difensivo dei padroni di casa fino all’occasionissima di D’Erriquez che si divora praticamente un gol già fatto. La palla termina a fil di palo. Come si sa nel calcio al gol sbagliato segue il gol fatto e l’Avetrana non tradisce le aspettative. E’ il 20′, stupenda palla filtrante di gioia, marullo stoppa e la pogia dietro per l’accorrente buccolieri che tira e la piazza sul secondo palo. 1-0 Avetrana. I biancorossi possono giocare come prediligono, campo aperto e grandi ripartenze. Ci provano più volte a chiudere la gara con Gioia e ancora con Buccolieri che dopo uno stretto scambio con Marullo spara in porta ma Petrarolo respinge. Dopo poco è Leo a beccare in pieno il palo. Il San Vito è ormai alle corde ma Petrarolo chiude lo specchio sul potente tiro di F.Cimino. Nella ripresa il copione non cambia, Avetrana che attacca a testa bassa e San Vito che tenta di chiudere le scorribande biancorosse. Ci prova anche il neo entrato Vasco ma manca di poco il tapin su invito di Gioia. Continua intanto il confronto personale tra Cimino F. e Petrarolo che sembra insuperabile. Il San Vito appare stanco, non riesce a reagire e si fa schiacciare nella propria metà campo. Ormai è un continuo provarci di Cimino ma la sua conclusione quasi allo scadere del match termina di poco a lato. Dopo 3′ di extra time è game over al Valentino Mazzola, Avetrana ancora prima con un solo punto di vantaggio sull’inseguitrice Galatina a 180′ dalla fine di uno splendido campionato di Promozione.




U.S.D. AVETRANA – SAN VITO: 1 – 0 (20′ pt Buccolieri)

Arbitro: E. Daddato di Barletta
Assistenti:T. Spano e S.Rampino di Lecce

Avetrana: Lamarina, Trisciuzzi, Cimino F.(45’st Eleni)Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (29’st Cazzolla), Gioia, Marullo (23’st Vasco), Cimino V, Buccolieri
Panchina: Iazzi, Iaia, Gatto, Rito
Allenatore: Pellegrino

San Vito: Petrarolo M., Vantaggiato (27’pt Mastrogiacomo)(22’st Petrarolo L.), Scaiena, Marinosci (34’st Cavallo), Lopetuso, Zippo, D’Alnano, Raffaello, Pizzolla, D’Erriquez
Panchina: Daggiano, Taurisano, Iaia, Gaeta
Allenatore: Tasco

Eccellenza, Gravina nella storia. E’ Serie D!!!!!! Barletta cade a Faggiano. Altamura, Casarano e Vieste ne approfittano. Ecco i risultati della trentaduesima giornata

Primo match point per la vittoria finale ed il Gravina non si fa pregare. I gialloblù conquistano meritatamente la vittoria del campionato di Eccellenza con due giornate di anticipo. La vittoria, arrivata oggi, è il frutto di un lavoro ottimo fatto dalla dirigenza gialloblù sin dall’estate. La giornata che sancisce il salto di categoria del Gravina ha visto tre vittorie casalinghe, quattro pareggi, due vittorie esterne con venti reti siglate sui vari campi.

Complimenti alla compagine murgiana, dicevamo, che conquista la matematica promozione in Serie D. Una promozione arrivata ma non come molti si aspettavano. Il Gravina era impegnato a Bisceglie contro l’Unione Calcio di Francesco Bitetto. Sotto un sole, più che primaverile, i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 contro gli adriatici che si avvicinano notevolmente alla salvezza. Dopo il risultato ad occhiali, maturato al “Ventura” tutti i tifosi gialloblù hanno focalizzato la loro attenzione alla radioline e agli smartphone in attesa di ricevere notizie confortanti da Faggiano, dov’era impegnato il Barletta. Notizie che sono arrivate con la vittoria, a sorpresa, dell’Hellas Taranto per 2-1 contro i biancorossi di Pizzulli. Gli adriatici erano chiamati a vincere per cercare di mantenere vivo questo campionato e sembrano anche riuscirci grazie al gol di Loiodice nel finale di primo tempo. Nella ripresa però i tarantini prima pareggiano con Collocola e poi raddoppiano con Cellamare. Tre punti preziosisssimi in chiave salvezza per gli uomini di Renna mentre una brutta battuta d’arresto per i ragazzi di Pizzulli che dicono addio ad ogni sogno di vittoria finale. Vittoria finale che sfuma ma occhio anche ai playoff perchè sia Altamura che Casarano vincono le proprie sfide: i murgiani di Panarelli travolgono il già retrocesso Castellaneta 5-0 grazie ad un super Berardi (doppietta per lui) e le altre reti messe a segno da Visconti, Disenso e Lenoci. Vince, dicevamo, anche il Casarano di Oliva che espugna 1-0 Toritto contro il Bitonto: squillo decisivo di Carminati nel primo tempo. Alle spalle di Altamura e Casarano vince anche il Vieste che archivia facilmente la gara col Grottaglie: 3-1 per i ragazzi di Cinque firmato da Gallo, Triggiani e Silvestri mentre per i tarantini gol della bandiera di Marinelli. Blitz esterno per il Trani di Zinfollino che asfalta un Mola ormai tranquillo: gli adriatici vincono al “Caduti di Superga” per 3-0 firmato da Bianchino. Prechiazzi e Abbrescia. In coda da segnalare i pareggi tra Otranto e Leverano (0-0) e tra Novoli e Mesagne (1-1 con i gol di Pignataro e Denisi). Pareggio nella gara senza grosse preoccupazioni tra Molfetta e Sudest: la gara del “Poli” finisce 1-1 con il vantaggio biancorosso di Sanè e il pareggio ospite di Ventura.

[adinserter block=”3″]

CLASSIFICAGRAVINA 70, Altamura 62, Barletta e Casarano 61, Vieste 58, Trani 51, Mola e Molfetta 42, Sudest e Novoli 41, Bitonto e Leverano 39, Uc Bisceglie 38, H.Taranto 37, Otranto 36, Mesagne 34, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

Taranto, perentorio poker al Gallipoli

Nella sua stagione, fatta di alti e bassi, il Taranto ha spesso incontrato varie difficoltà e tabù da sfatare: dopo aver vinto in trasferta a San Severo, a fine febbraio, in seguito a cinque mesi di astinenza, l’altro veto si è riproposto oggi, al “Bianco” di Gallipoli, mai violato dalla compagine ionica. C’è sempre una prima volta e nella “stagione dei tabù”, il Taranto conquista la prima vittoria in terra salentina surclassando con un 4-0 i giallorossi, al termine di una partita dominata, come il largo risultato testimonia.

[adinserter block=”4″]

I minuti iniziali della prima frazione di gioco sono caratterizzati da ritmi bassi e dalla noia. Infatti, la prima azione davvero pericolosa arriva al 21′: a sfruttare l’occasione è il Taranto, che sfiora la rete del vantaggio con Marsili, il quale dal limite dell’area scaglia un destro imperioso che fa tremare il palo. I rossoblu, però, riescono a trovare la rete al 30′, grazie a Siclari che, in area di rigore, protegge il pallone dall’attacco di due difensori, si gira e, senza guardare la porta, colpisce con il destro la palla che termina in rete. E non è ancora finita, perché tre minuti dopo, il Taranto raddoppia, realizza Gaetano tramite un sinistro dal limite dell’area, piazzato in buca d’angolo.

Dodici minuti dopo l’inizio della ripresa, il Gallipoli va vicino al dimezzare lo svantaggio con Iurato, che con un destro dai venti metri manda il pallone di poco alto sopra la trasversale. Senza pietà il Taranto, che al 68′ mette il sigillo sul match con Genchi, il quale batte Russo in un uno contro uno, realizzando il 3-0. Al 79′ arriva il poker ionico: a siglarlo è Alvino, pronto a ribattere a rete un pallone respinto dall’estremo difensore dopo il tiro di Ancora. Termina così il derby pugliese, con il Gallipoli che continua a cadere nel baratro e il Taranto che non riesce a raggiungere Virtus Francavilla e Nardò (entrambe vittoriose), ma manda un chiaro segnale al Potenza, atteso domenica allo “Iacovone”, e non solo.

Alessandro Mazzarino

Gallipoli-Taranto, le formazioni ufficiali

Si apre il sipario allo stadio “Bianco”, pronto ad ospitare il match tra Gallipoli e Taranto, valevole per la 29^ giornata del girone H di Serie D. La sfida tra una squadra in crisi, il Gallipoli, e una compagine, il Taranto, che insegue Virtus Francavilla e Nardò per conquistare la promozione in Lega Pro, sta per iniziare.




Ecco le formazioni ufficiali:

GALLIPOLI – Russo, Mauro, Prete, Fonsino, Rosato, Rizzo, Negro, Portaccio, Luca, Franzese, Pirretti.

TARANTO – De Lucia, Ibojo, Mbida, Ciarcià, Pambianchi, Marseglia, Nosa, Marsili, Genchi, Gaetano, Siclari.

Alessandro Mazzarino

Unione Calcio, ritorna il campionato: avversario il Gravina

Gli azzurrini ospiteranno al “Ventura” la capolista del torneo nel terz’ultimo turno di campionato.

Assente lo squalificato Amedeo Di Pinto. Indetta la giornata Pro-Unione.

Dopo la pausa dedicata alle festività pasquali, il campionato di Eccellenza pugliese si appresta a riservare le ultime sfide. L’Unione Calcio, in particolare, farà ritorno al “Ventura” per ospitare il Gravina, nel match valevole per la terz’ultima giornata (fischio d’inizio ore 16).

Un altro importante banco di prova per gli azzurri, reduci dal prezioso pari a reti inviolate incamerato sul campo del Casarano.

Questa volta i biscegliesi dovranno affrontare al meglio la capolista del torneo, leader della graduatoria con 69 punti, a +8 dalla vicecapolista Barletta.

Gli ospiti gialloblu tenteranno di chiudere il discorso promozione proprio sul manto dell’impianto biscegliese. In caso di vittoria, infatti, i murgiani festeggerebbero il matematico salto in serie D, eventualità che potrebbe materializzarsi anche in caso di pareggio o sconfitta, concomitante con la non vittoria dei barlettani sul campo dell’Hellas Taranto.




L’Unione Calcio, d’altro canto, ha nel mirino il raggiungimento della quota salvezza, decisa a tenere a debita distanza la zona rossa della graduatoria.

Nei giorni precedenti gli azzurri hanno continuato a pieno regime gli allenamenti agli ordini del tecnico Bitetto, che dovrà fare i conti con le assenza di calciatori ancora fermi ai box, a cui si aggiunge lo squalificato Amedeo Di Pinto, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

Tutti disponibili, invece, tra le fila ospiti, eccezion fatta per il lungodegente Gilfone.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Chiello e Pio Carlo Cataneo, provenienti dalla medesima sezione.

Per la gara in questione la società azzurra ha indetto la giornata Pro-Unione, con costo del biglietto unico per uomini e donne fissato a 5 euro. Resta gratuito l’accesso per under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Taranto, i convocati per Gallipoli: assenza pesante per i rossoblu

Solo un risultato disponibile sulla tabella di marcia del Taranto che domani, allo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli, dovrà obbligatoriamente sconfiggere la squadra giallorossa per continuare l’inseguimento a Virtus Francavilla e Nardò sperando in un passo falso proprio delle contendenti alla promozione in Lega Pro. Intanto, questa mattina, al termine dell’allenamento di rifinitura, il tecnico del Taranto, Michele Cazzarò ha diramato l’elenco dei convocati per la trasferta. Pesante l’assenza del difensore Francesco De Giorgi, fermato giovedì da una lieve frattura composta della clavicola sinistra.




Ecco i convocati:

Pizzaleo, De Lucia, Ibojo, Pambianchi, Mbida, Ammirati, Marseglia, Guardiglio, Yeboah, Ciarcià, Marsili, Voltasio, Chiavazzo, Siclari, Alvino, Ancora, Scalzone, Gaetano, Genchi, Lombardi, Russo, Nosa. 

(foto Blunote.it)

Alessandro Mazzarino 

Fasano pronto a riscattarsi contro il Manduria

Dopo la sosta di Pasqua riprende la corsa dell’U.S. Città di Fasano nella scalata verso i play off.

Le ultime tre tappe saranno vere e proprie montagne da affrontare per potersi giocare l’accesso al turno successivo di qualificazione per gli uomini di mister Laterza.
Il calendario pone in questa lunga corsa la sfida diretta contro il Manduria domenica prossima (3 aprile).
Dopo il passo falso contro il Salento Football Leverano da parte del Fasano prima della sosta, e in virtù della vittoria contro l’Avetrana, sono proprio i messapici allenati da mister Cosma ad avere sorpassato i biancazzurri in classifica.
Partita, dunque, dal grande valore di classifica. Una vittoria permetterebbe il contro sorpasso ai biancazzurri e, con un occhio anche agli altri campi del girone B di Promozione Pugliese, renderebbe sempre più incerta la classifica fino all’ultima giornata.
Mister Laterza ha voluto mantenere costantemente alta la concentrazione in queste due settimane di lavoro senza tralasciare nulla e senza concedere troppi giorni di riposo ai suoi ragazzi.
Il gruppo ha risposto sempre presente con la giusta determinazione prima dello sprint finale.
A conferma di questo ci sono le parole del mister prima alla vigilia del match. «La squadra si è allenata bene e ha tanto voglia di riscattarsi dopo la brutta sconfitta contro il Leverano. Affronteremo una squadra che è in un ottimo periodo. Sarà una partita molto impegnativa ma ci faremo trovare pronti».
Un’assenza certa per parte nel big match di domenica: se mister Cosma dovrà fare a meno di Greco, fermato per un turno dal giudice sportivo, mister Laterza non potrà contare sul supporto del cannoniere biancazzurro Amodio, anche quest’ultimo appiedato dal giudice sportivo per un turno.
Dubbi, invece, per quanto riguarda il difensore Telesca e l’attaccante Nicola Ancona. Le loro condizioni saranno da valutare.
Quarta sfida in stagione tra le due compagini tra campionato e Coppa Italia: pareggio nei minuti finali nel match di andata con Mastronardi (2-2) e una vittoria biancazzura e un altro pareggio nella doppia sfida di Coppa.
Biancazzurri che dovranno, ancora una volta, fare a meno del sostegno del proprio pubblico. Si giocherà a porte chiuse sul terreno di gioco dell’ “Alberto Guarini” di Mesagne (Br).
Calcio d’inizio alle ore 16:00. Dirigerà il match il signor Angelo Tomasi della sezione di Lecce. Direttore di gara che sarà assistito dai signor Gianmarco Spedicato e Marco Colecchia.

Donato Miccoli

Gallipoli-Taranto, ecco la decisione riguardante la trasferta

Tramite il suo sito ufficiale, il Taranto ha reso nota la decisione del Prefetto di Lecce per quanto riguarda la trasferta dei tifosi rossoblu in quel di Gallipoli. Ecco il comunicato:




Si comunica quanto notificato alla Società Taranto FC 1927 dagli Organi di Polizia competenti nella mattinata odierna:

In relazione alla determinazione dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive adottata nella riunione come da determina N. 12/2016 del 23 marzo, il Prefetto di Lecce ha disposto l’adozione della seguente prescrizione:

divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Taranto in occasione dell’incontro di calcio Gallipoli – Taranto FC 1927 valevole per il Campionato Nazionale di calcio Serie D girone H stagione sportiva 2015/2016 in programma domenica 3 aprile 2016, alle ore 16.00 allo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli (LE).

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, Gravina se vinci è fatta. Barletta a Faggiano per provare a rinviare la festa gialloblù. Tutto facile per l’Altamura. Ecco il programma della trentaduesima giornata

Dopo la pausa dovuta alla Pasqua, il torneo di Eccellenza riscalda i motori e torna in pista. Le squadre impegnate nel massimo campionato regionale affrontano la trentaduesima giornata, la terzultima della stagione regolare.

Dopo la vittoria nel recupero contro il Bitonto per 2-0, il Gravina di Gennaro Di Maio ha il primo match-point del campionato. I gialloblù murgiani, infatti, hanno un confortante +8 sul Barletta secondo e con una vittoria in casa dell’Unione Calcio Bisceglie possono chiudere il discorso vittoria finale. Sicuramente ci sarà un invasione di tifosi gialloblù che seguiranno la squadra al “Ventura” per quella che, senza dubbio, sarebbe una promozione storica per la città gravinese. Di contro, l’Unione Calcio di Bitetto proverà a rovinare la festa a Rana e soci ben consci, però, che in caso di sconfitta la classifica non avrebbe un grosso danno. Dipinto e compagnia, infatti, nelle ultime due giornate sono impegnati contro Grottaglie e Castellaneta che potrebbero regalare sei punti, essendo già retrocesse.

Parlavamo del Barletta, secondo in classifica. I biancorossi di Pizzulli sono di scena a Faggiano contro l’Hellas Taranto. Impegno ostico per gli adriatici che in terra tarantina non troveranno sicuramente un avversario già in vacanza. Gli ionici di Renna sono in piena lotta playout e cercheranno di conquistare la posta in palio per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Moscelli e compagni, invece, hanno bisogno dei tre punti per due motivi: il primo per continuare una rincorsa (che appare difficile) sul Gravina e secondo per mantenere la seconda posizione in vista dei playoff.

Seconda posizione che cercheranno di insidiare Altamura e Casarano: i biancorossi di Panarelli (terzi a quota 59 punti) hanno un turno agevole ospitano la “cenerentola” del torneo, Castellaneta. La gara del “D’Angelo” vedrà sicuramente il ricordo di Domenico Martimucci, il giocatore altamurano del Castellaneta ucciso lo scorso anno. I salentini, ritornati sotto la guida tecnica di Oliva, cercano una vittoria per cambiare rotta. Dirito e soci sono ospiti sul difficile manto erboso di Bitonto contro la banda di Pettinicchio. I neroverdi sono abbastanza lontani dalla zona playout ma in casa hanno venduto cara la pelle a chiunque.

Obiettivo tenere in vita i playoff per il Vieste di Cinque. I garganici devono mantenere una distanza non siderale dal Barletta, secondo, e il Grottaglie è il cliente ideale. I tarantini sono retrocessi in promozione e affronteranno la trasferta di Vieste molto delusi dall’andamento del torneo. Occhio però che questa delusione potrebbe trasformarsi in una formazione sbarazzina che si giocherà la partita come chi non ha nulla da perdere.

Turno casalingo per cercare di avvicinare la salvezza per l’Otranto. Impegno interno per i ragazzi di Salvadore che affrontano il derby con il Leverano. In casa gli adriatici hanno costruito gran parte dei loro punti e la sfida contro i bianconeri non deve far eccezione. I ragazzi di Schito, invece, sono al momento fuori dal discorso playout ma una sconfitta potrebbe complicare i piani di Gennari e soci.

Rischia, e anche tanto, un altra pericolante come il Mesagne. I gialloblù di Ribezzi sono ospiti del Novoli al “Cezzi” che, si, non ha molto da chiedere a questo torneo ma ha fatto della terra battuta un vero e proprio fortino.

Chiudono il programma le sfide tra Mola e Trani e tra Molfetta e Sudest. Queste due sfide si possono classificare come i “derby della tranquillità” tra quattro formazioni che hanno raggiunto l’obiettivo salvezza. Ritroveremo, quindi, quattro compagini con la testa sgombra da ogni preoccupazione e potremmo assistere a due sfide ricche di gol.

ANTONIO GENCHI 

 

Altamura, la gara contro il Castellaneta nel ricordo di Domenico Martimucci. Uno Zidane sfortunato

Quando due piazze molto diverse si uniscono in un unico abbraccio. E’ il caso di Altamura e Castellaneta che si uniscono nel ricordo di Domenico Martimucci, il calciatore altamurano tragicamente morto nell’agosto 2015.

Domenica, sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” si giocherà la partita tra Altamura e Castellaneta. Due squadre separate da tantissimi punti in classifica ma accomunate nel ricordo di questo ragazzo, andato via troppo presto.

Domenico Martimucci è un giocatore del Castellaneta. Uno dei tanti ragazzi che per qualche centinaia di euro al mese si allena e gioca per dar vita alla propria passione: il calcio. Domenico è un calciatore di talento, indossa la maglia numero 10 ed è soprannominato affettuosamente dai compagni lo “Zidane” altamurano per le sue movenze che ricordano l’asso francese ex Juve e Real Madrid. 

Tutto procede per il meglio fino a quel tragico 5 marzo. Domenico è ad Altamura (sua città natale) con alcuni amici in una sala giochi che viene fatta bersaglio di un attacco dinamitardo da parte di alcuni balordi. Domenico riporta la peggio e viene ricoverato d’urgenza al Policlinico di Bari. Tutto il mondo del calcio pugliese, e non, si stringe attorno a questo ragazzo che non lotta più per un gol e un bel passaggio ma lotta tra la vita e la morte. A livello regionale il più presente è il suo grande amico nonchè capitano del Bari, Francesco “Ciccio” Caputo che si muove subito per esprimere tutta la sua vicinanza allo sfortunato amico e collega. Lo stesso fanno a catena diversi esponenti del calcio come gli juventini Chiellini, Marchisio e Storari che mandano un video-messaggio per spingere Domi a non mollare. Messaggi di sostegno arrivano dall’Italia intera: anche i napoletani Inler, Higuain ed il tecnico Benitez mandano un selfie di vicinanza. Ma l’affetto maggiore e puro, e non potrebbe essere diversamente, arriva dalle due città e dalle due tifoserie che maggiormente avevano conosciuto, ed apprezzato, il ragazzo ossia Altamura e Castellaneta.

Ma dopo diversi mesi di agonia e il trasferimento in una clinica austriaca, Martimucci muore. Ad Altamura, in cinquemila tributano l’ultimo saluto al “piccolo Zidane” con il Sindaco di Altamura che proclama il lutto cittadino.

Domenica, insomma, non sarà una partita come tutte le altre. Siamo sicuri che le due società onoreranno, ognuna a proprio modo, la memoria di questo ragazzo, strappato troppo presto dalla sua voglia di vivere e di rincorrere un pallone.

ANTONIO GENCHI 

L’Omnia Bitonto è in finale di Coppa Puglia

Il 21 aprile sfida al Trio Surbo

La squadra di mister Benny Costantino soffre a Castellana Grotte ma elimina il Trulli e Grotte con l’1-1 e per la miglior differenza reti. È la prima volta in una finale di Coppa

Una battaglia sportiva lunga 97 interminabili minuti. Ma alla fine sorride l’Omnia Bitonto, che conquista la sua prima storica finale di una Coppa.
All’”Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, nella terza giornata del triangolare A di semifinale, è 1-1 col Trulli e Grotte, risultato che qualifica gli omniani – grazie alla miglior differenza reti – all’ultimo atto di Coppa Puglia, competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. Giovedì 21 aprile l’Omnia Bitonto affronterà il Trio Surbo Calcio (squadra però col titolo sportivo del Pezze) nella finalissima, per provare così ad alzare al cielo il suo primo trofeo in appena otto anni di vita.
Ma quanta sofferenza nella semifinale di Castellana Grotte: i padroni di casa giocano una gran partita e mettono in difficoltà i bitontini che, complici anche alcuni episodi sfortunati, rischiano grosso fino all’ultimo. Complimenti al Trulli e Grotte, ben condotto da mister Vitantonio Sgobba, ma in finale ci va il suo allievo Benny Costantino.
La partita. Gran caldo e clima delle grandi partite, vista l’enorme posta in palio. All’”Azzurri d’Italia” si sfidano le prime della classe dei gironi A e B di Prima Categoria. L’Omnia arriva a Castellana Grotte con un piccolo ma importantissimo vantaggio: un gol in più rifilato all’Herdonia – terza squadra del girone di semifinale – rispetto al Trulli e Grotte, che significa miglior differenza reti e dunque la possibilità di avere due risultati su tre a disposizione. Mister Benny Costantino non guarda alla doppia possibilità a suo favore e punta tutto sui suoi tenori, per provare a strappare il pass per la finale: out solamente Verrelli, Lamura e Loseto, recuperati Minenna e Schirone (entrambi in panchina), nel 4-3-1-2 iniziale ecco Legrottaglie tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; Francesco Tenzone vertice basso a centrocampo, affiancato da capitan De Santis e Gernone; Alfredo Tenzone dietro le due punte, Petruzzella e Anaclerio.
Pronti via e Omnia Bitonto che prova subito a fare la partita, creandosi un paio di buone occasioni nel primo quarto d’ora di gioco: Petruzzella, da sinistra, vede l’inserimento in area di Anaclerio, tocco sotto da posizione defilata e palla che attraverso tutto lo specchio e si spegne sul fondo; Alfredo Tenzone lancia Petruzzella in profondità ma la conclusione dal limite non inquadra la porta.
Dopo un buon avvio, l’intensità degli omniani cala, e salgono in cattedra i padroni di casa, che alzano i ritmi, sono dinamici e ben messi tatticamente in campo: la coppia centrale VinciMastronardi tiene a bada Petruzzella e costringe Anaclerio e Alfredo Tenzone ad arretrare il loro raggio d’azione; Giardino onnipresente catalizza tutti i palloni della sua squadra; Recchia e Gentile nel mezzo combattono come due forsennati e il duo Terrafino – D’Addato punge sulle corsie laterali offensive. Insomma, ne esce per l’Omnia Bitonto una partita spigolosa, di grande corsa e sacrificio. E anche di rischi, perché nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo è il Trulli e Grotte ad andare più volte vicino al vantaggio.
Alla mezzora, punizione velenosa di Giardino dalla sinistra, palla che attraversa tutta lo specchio ma termina sul fondo. Tre minuti, e prodezza di Legrottaglie, che ipnotizza D’Addato, servito a tu per tu col portiere ospite da una imbucata di Semeraro. Dal corner, direttamente dalla bandierina, ancora D’Addato prova a sorprendere Legrottaglie sul primo palo, ma l’estremo difensore sventa la minaccia in maniera reattiva.
Reazione Omnia in un momento comunque positivo per il TeG: 35’, azione d’angolo, cross teso al centro di Alfredo Tenzone dal fondo sinistro, sul secondo palo irrompe Ciardi, conclusione a botta sicura alta sopra la traversa.
Ci prova sempre il solito D’Addato, che si libera al limite e costringe Legrottaglie a distendersi e deviare in angolo.
Poco dopo, tegola per i bitontini: Legrottaglie, fino a quel momento protagonista assoluto, cade male sul piede sinistro durante un’uscita. Sostituzione, entra Cervelli al suo posto ma, per la regola degli “under” in campo, spazio anche a Naglieri per Cioffi. Doppio cambio che sballa i piani di mister Costantino, e complica il cammino omniano, con ancora ben 50 minuti di gioco. Ma il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa l’Omnia Bitonto è più in partita, anche perché i padroni di casa, col passare dei minuti, calano vistosamente, affidandosi esclusivamente alle palle lunghe. I bitontini crescono e prendono praticamente il pallino del gioco in mano. Le occasioni pian piano arrivano col passare dei minuti: ci provano Gernone (girata in area, debole), Alfredo Tenzone (conclusione centrale dal limite, bloccata comodamente dal portiere di casa Ventrella), Petruzzella (alto sopra la traversa, poco fuori l’area) e De Santis (conclusione a sorpresa da destra che sorvola la traversa). Ancora il capitano omniano ha la grande occasione del vantaggio, al 71’: si libera bene al limite dell’area, in posizione centrale, ma la sua conclusione viene sventata da Ventrella in due tempi.
Momento positivo per l’Omnia, che inizia ad annusare l’odore del gol, con il quale sta flirtando già da diversi minuti. Nel frattempo, mister Costantino decide di fare il suo terzo ed ultimo cambio, inserendo Minenna per Anaclerio, ponendo così i suoi in campo con un atteggiamento tattico più solido e guardingo.
Al 79’ la svolta: Alfredo Tenzone scatta sul filo del fuorigioco, ma in netta posizione regolare, se ne va sulla sinistra, dal fondo cross arretrato per Petruzzella, bravo a staccarsi dalla marcatura dei difensori centrali, girata poderosa al volo e palla in rete: è lo 0-1, che avvicina i bitontini verso la finale. Implacabile bomber Sasà “Pedro” Petruzzella, che corre a festeggiare la rete, assieme a tutta la squadra, con Cioffi, sacrificato nel primo tempo.
Gli omniani hanno in pugno partita e qualificazione, anche perché difensivamente bene si esprimono ed in contropiede hanno a disposizione praterie per far male, ma alcune imprecisioni non portano a sfruttare le tante potenziali occasioni. Ed ecco che all’87’ arriva l’espulsione di Gernone – per doppia ammonizione – a complicare i piani negli ultimi minuti. Che diventato di autentica sofferenza pura.
L’Omnia in dieci subisce il forcing disperato del Trulli e Grotte, nei cinque minuti di recupero: al 91’, Cervelli esce in area di rigore ma si scontra con Convertini. Per l’arbitro tarantino Salvo è rigore: dal dischetto Giardino trasforma con tanto di “cucchiaio”. È l’1-1. Il recupero si allunga, la partita si protrae fino al 97’, ma senza grosse altre occasioni da segnalare.
Nonostante la sofferenza e qualche sfortunato episodio, l’Omnia Bitonto esce indenne da Castellana Grotte ed arriva in finale di Coppa Puglia: il secondo pareggio stagionale (1-1 come a Spinazzola in Campionato) è più che sufficiente e vale l’accesso alla finalissima del 21 aprile. Una grandissima soddisfazione, che corona un viaggio lungo ben 10 partite nella competizione. Ora, tre settimane dividono gli omniani dalla sfida col Pezze / Surbo (luogo e ora da definire), ma un primo grande traguardo è stato raggiunto in questa stagione. Il lavoro di questi mesi inizia a tramutarsi in risultati: dopo la conquista della finale, però, c’è da vincere matematicamente il campionato. Domenica sul campo del Barium (ore 16) basterà una vittoria per festeggiare la prima storia promozione in Promozione. E sarebbe bello che a Bitritto ci sia una pacifica invasione di tutti quei bitontini – e non –, che stanno seguendo le vicissitudini omniane sempre più numerosi.
La voce dagli spogliatoi. Provato ma inevitabilmente soddisfatto mister Benny Costantino, il condottiero che ha portato per la prima volta l’Omnia in una finale di Coppa.
«Siamo riusciti a raggiungere un nostro obiettivo. Sulla partita molto meglio di noi a livello tecnico, ma ci siamo fatti trovare impreparati a livello fisico e di determinazione, dove loro hanno sopperito alla grande. Ed è stata la prima volta che ho avuto la sensazione dalla panchina di rischiare di perdere la partita, anche al 95’, quando loro ci hanno sempre creduto, buttandosi tutti in avanti, mentre noi eravamo in emergenza, con un uomo in meno. Oggi un grande traguardo ma bravi ai ragazzi, che lo hanno raggiunto nonostante la sofferenza. Sull’episodio dell’infortunio a Legrottaglie e il conseguente doppio cambio, ho dovuto prendere una decisione in pochissimi secondi, a mente fredda avrei potuto fare anche altro ma è un momento che comunque mi aiuterà a crescere come allenatore. Oggi si sentiva molto il caldo, la nostra squadra è più strutturata fisicamente e ha sofferto, mentre loro sono più piccolini e rapidi e ci hanno messo in difficoltà. Con mister Sgobba è sembrata una partita a scacchi, entrambe le squadre si conoscevano, si son viste, volevano passare entrambe il turno, ho avuto io questa fortuna ma mi auguro davvero di ritrovarlo in Promozione».

Nicolangelo Biscardi

 

ESCLUSIVA – Borraccino (Telesveva): “Gravina rendimento costante quando le altre hanno balbettato. Trani, Zinfollino può essere soddisfatto e al Barletta do un bel…”

Dopo la pausa pasquale, il campionato di Eccellenza Pugliese torna per giocare il rush finale. Colombe, uova e abbuffate lasciano spazio al campo di gioco che sarà arbitro delle sorti di tutte le squadre impegnate.

In vista del momento topico della stagione, abbiamo voluto sentire Mario Borraccino, giornalista dell’emittente andriese Telesveva e conduttore della trasmissione “Eccellenza di Puglia“, che si occupa ogni lunedì della Premier League regionale. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, abbiamo voluto un pò sentire la sua opinione sul Gravina, a cui basta pochissimo per vincere il campionato, nonchè su Barletta, Trani ma non solo.

Buonasera Mario. Domenica alla capolista Gravina basterà una vittoria per approdare in Serie D. Campionato dominato dalla formazione di Di Maio ma alla vigilia del torneo vedevi il Gravina cosi più forte delle altre o ti aspettavi qualche altra squadra li in testa?

Il Gravina, a mio avviso, si appresta a vincere con merito questo campionato e a celebrare la storica promozione in serie D. La formazione di Gennaro Di Maio – lo dicono i numeri – è quella che ha avuto il rendimento più costante durante il corso della stagione. Ha saputo fare il vuoto nel momento in cui le altre hanno balbettato ad inizio stagione e poi ha gestito magistralmente il vantaggio nella seconda metà del campionato pur essendo impegnata anche nella fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. L’Altamura, considerata giustamente la scorsa estate la favorita numero uno per il salto diretto di categoria, ha pagato la falsa partenza e i pochi punti collezionati nelle prime sette giornate.

Come redazione di Telesveva seguite molto da vicino il Barletta: che voto dai alla stagione dei ragazzi di Pizzulli anche nell’ottica delle difficoltà che ci sono state in estate?

Il Barletta merita certamente un 8 pieno. Stesso voto per il suo tecnico Massimo Pizzulli, non solo per aver accettato di allenare i biancorossi in una situazione di estrema incertezza, ma anche e soprattutto per aver trasmesso il suo carattere alla squadra. Il vero capolavoro è stato compiuto sino al mercato di riparazione, quando con un organico incompleto e non di spessore tecnico di assoluto livello è riuscito a portare il Barletta tra le prime cinque del campionato.

Capitolo Trani: Zinfollino si dichiara contento della salvezza ottenuta in anticipo. Per come si era messa la stagione, con i playoff anche vicini, è giusto quello che dice o secondo te è un bicchiere mezzo vuoto col Trani che poteva fare anche meglio?

Gino Zinfollino ha validi motivi per essere soddisfatto, soprattutto per come era partita la stagione della Vigor Trani. L’obiettivo fissato dalla dirigenza la scorsa estate, d’altronde, è stato raggiunto con abbondante anticipo. I playoff? Probabilmente i biancazzurri non ci hanno mai creduto sino in fondo. Troppo il margine di ritardo dal quinto posto al giro di boa. Se il Trani avesse cominciato la stagione con l’attuale organico, avrebbe senza alcun dubbio conquistato l’accesso agli spareggi d’élite.

Chiusura sulla zona salvezza: Grottaglie e Castellaneta sono ormai spacciate. Quale formazioni vedi peggio tra quelle in lotta per la salvezza?

Io escluderei dalla corsa per evitare i playout l’Unione Calcio Bisceglie, che nelle ultime due giornate affronterà le già retrocesse Castellaneta e Grottaglie. Il Leverano alla fine dovrebbe spuntarla in virtù dell’attuale +4 sul quartultimo posto. Otranto, Hellas Taranto e Mesagne corrono tanti rischi.

ANTONIO GENCHI 

Altamura, Panarelli:”Obiettivo secondo posto, ringrazio questo gruppo”

Dopo la sosta pasquale è tempo di tornare in campo, domenica ospite al D’Angelo il Castellaneta, che partita si aspetta?

“Si dici bene è tempo di rituffarci nel campionato che a questo punto vedo come un mini torneo di tre partite dove in tre ci contendiamo il secondo posto e più di tre squadre che devono ottenere la salvezza ed evitare i playout. Noi affrontiamo il Castellaneta, all’andata nonostante la bella gara e numerosissime palle gol non siamo riusciti a strappare la vittoria ed è questo un grande motivo per prenderci la vittoria a tutti costi”.

Come sta reagendo la squadra alle sue idee tattiche e di gioco?

“La squadra ed appunto i ragazzi mi seguono molto e colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente, mi hanno accolto bene ed insieme stiamo lavorando su particolari tattici, in buona sostanza in fase di possesso con più qualità nella gestione della palla e soprattutto sull’organizzazione delle palle inattive che per me sono molto importanti perché credo che le gare si vincono o si perdono per il 70 /80 % sui calci piazzati”.

Il secondo posto è un obiettivo ancora raggiungibile?

“Certo che ci crediamo al secondo posto e se non avessimo commesso delle ingenuità era già stato consolidato abbondantemente, ma non molliamo e faremo di tutto per ottenerlo perché è il minimo obiettivo per coronare la grande striscia positiva di risultati”.

Chi secondo lei sono le compagini più insidiose per la corsa play off?

“Le squadre che battaglieranno per i play off credo che sono quelle che attualmente ricoprono le posizioni utili per accedervi dunque quelle dal secondo al quinto posto, l’unica cosa che ancora non è definita è la posizione in classifica delle compagini interessante che sono tutte squadre che meritano i play off per quello che hanno fatto vedere nel corso del campionato, dal canto nostro rispettiamo tutte ma non temiamo nessuno, massimo rispetto, massima umiltà, ma siamo consapevoli della nostra forza”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA  

Omnia Bitonto, settimana decisiva. In palio finale di Coppa Puglia e trionfo in campionato

Domani a Castellana Grotte, contro il Trulli e Grotte, ci si gioca l’accesso all’ultimo atto della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. Domenica, con una vittoria a Bitritto sul Barium, è festa Promozione

L’Omnia Bitonto si appresta a vivere le settimana più importante della stagione, con due partite che possono concretizzare finalmente il duro lavoro di questa avventura.

Per i ragazzi di mister Benny Costantino c’è domani l’impegno di Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte, nella terza giornata del triangolare A di semifinale di Coppa Puglia: è in palio la finalissima del 21 aprile, dove ad attenderle c’è una tra Trio Surbo ed Atletico Racale, provenienti dal girone meridionale, ovvero quello salentino.

L’Omnia arriva al match nella città della Grotte (ore 16, stadio “Azzurri d’Italia”) forte di un significativo e fondamentale vantaggio in classifica nella differenza reti, che la porta ad avere due risultati su tre – vittoria e pareggio – dalla propria parte. Ma non sarà certo facile: il Trulli e Grotte è squadra di valore, è capolista nel girone B di Prima Categoria ed ha tra le sue file uomini di grossa esperienza, partendo in primis dall’allenatore Vitantonio Sgobba, uno dei decani della panchina pugliese, tecnico che ha anche allenato nel passato mister Benny Costantino.

Domenica poi per l’Omnia c’è il match ball per chiudere definitivamente il discorso campionato ed accedere matematicamente in Promozione: a Bitritto, con il Barium (ore 16, stadio “Gaetano Scirea”), basterà vincere per festeggiare la prima storica promozione nella Serie B del calcio pugliese, con ben cinque giornate di anticipo.

Una settimana dunque decisiva ed intensa, ma che potrebbe regalare finalmente le tanto attese gioie e gratificazioni per l’enorme lavoro svolto finora. E tramutare così i grandi numeri di questa stagione in traguardi veri e propri.

Ne è consapevole mister Benny Costantino, conscio dell’enorme posta in palio in queste due partite così importanti.

«Ho iniziato la settimana dicendo ai ragazzi che si tratta del momento più importante, ho chiesto loro massima concentrazione e massima disponibilità, come hanno sempre fatto, ma questa settimana ne voglio ancor di più. Domenica possiamo finalmente raccogliere i frutti del nostro lavoro per il campionato, mentre giovedì affrontiamo è una sorta di finale anticipata, che dà l’accesso ad una partita che potrebbe darci la possibilità di alzare in cielo un trofeo».

Contro il Trulli e Grotte il tecnico omniano incontrerà mister Sgobba per la prima volta da avversario, dopo anni da suo allievo.

«Vito Sgobba è un allenatore serio, vero, preparato, sono stato con lui per nove anni, per me è un padre calcistico, ho avuto la fortuna di conoscerlo sia come allenatore sia come uomo, posso avere per lui solo parole di elogio, da lui ho imparato tante cose, prima ad essere uomo e poi giocatore – racconta –. Sono emozionato nell’affrontarlo da avversario ma allo stesso tempo  voglio la soddisfazione dell’allievo che batte il maestro. Per me sarebbe una grande soddisfazione, consapevole del fatto comunque che ho a disposizione una squadra forte, non ci nascondiamo, non mi vergogno a dirlo. Ma è una partita a sé, è una gara secca, siamo due squadre che si temono e rispettano. Loro sono un’ottima squadra, non a caso primi in classifica in campionato, e che come noi vuole vincere su tutti i fronti».

«Mi dispiace non averli potuti aiutare nella loro richiesta di anticipare il match a giovedì scorso – conclude mister Costantino –, mi auguro comunque che loro possano vincere il campionato e noi tutto, magari rivedendoci l’anno prossimo in Promozione».

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Oggi la prima edizione del Torneo “Città di Fasano – Pasqua 2016”

Lo staff dell’Us Cttà di Fasano in collaborazione con l’Associazione “Il Fasano siamo noi” organizza un mini torneo dedicata alla categoria Pulcini

In occasione del fine settimana pasquale, lo staff dell’Us Cttà di Fasano in collaborazione con l’Associazione “Il Fasano siamo noi” organizza un mini torneo dedicata alla categoria pulcini, per regalare una giornata all’insegna della passione, del divertimento, dello sport, della competizione e della sportività.

Da sempre il settore giovanile della nostra squadra è uno degli obiettivi maggiori del progetto, perchè rappresenta nella sua totalità il futuro della nostra storia calcistica, educa e forma i futuri uomini della nostra città, un vivaio da dove possono nascere nuove prospettive e nuove speranze.

Oggi, dalle ore 9 del mattino, lo stadio “Vito Curlo” aprirà le porte a tutti questi piccoli campioni, con la partecipazione di altre società di altri paesi.

Eccellenza, Pasqua dolcissima per il Gravina. 2-0 al Bitonto e la D si avvicina

(le squadra a centrocampo per il minuto di silenzio in memoria delle vittime di Bruxelles e delle studentesse morte in Spagna)

Pasqua più dolce non ci poteva essere per il Gravina ed i suoi tifosi. Non parliamo di colombe e uova di cioccolato (quelle arriveranno nei prossimi giorni) ma dell’ennesima vittoria della squadra gialloblù.

I murgiani erano chiamati a recuperare la sfida non disputata contro il Bitonto a causa della concomitante partita di Coppa Italia contro il Mazara (turno terminato poi con l’eliminazione della squadra barese). La gara si è giocata in una giornata più invernale che di fine marzo su un manto erboso si in buone condizioni ma reso scivolosissimo dalla pioggia caduta su Gravina nella giornata di oggi e nei giorni scorsi.

Il tecnico Di Maio recupera Rana e si affida al collaudato tridente con il barese, Albano e Sisalli. Il Bitonto di mister Pettinicchio risponde con il trio Manzari, Cannone e Terrone, tenendo in panchina bomber Tedesco. La gara entra subito nel vivo: dopo due minuti di gioco Sisalli dalla destra fa partire un cross che trova il duello aereo fra Rana ed il bitontino Campanella. La sfera termina sul piede di Diego Albano che dal cuore dell’area di rigore fredda il portiere ospite Rana e fa 1-0. La squadra neroverde protesta vibratamente con l’arbitro Recchia per il contatto tra Rana e Campanella che sembrava, molto probabilmente, falloso. Il Bitonto prova la reazione ma la difesa gravinese annulla sia Manzari che Terrone. Gli uomini di Di Maio ci provano con Mazzilli ma il suo bolide termina di poco fuori. E’ solo l’antipasto del 2-0 che arriva grazie a Fiorentino: Gentilesca dalla sinistra crossa lungo, il pallone viene recuperato da Sisalli che si accentra e scarica per la corrente Fiorentino che con un siluro a pelo d’erba manda il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Rana che nulla può. 2-0 e partita in ghiaccio. Nella ripresa i gialloblù controllano la situazione senza particolari patemi d’animo. Il Bitonto termina la gara addirittura in nove con le espulsioni di Barone e Modesto.

Festa grande al “Vicino” con i tifosi gravinesi che si regalano una Pasqua con i fiocchi e ora vedono la Serie D davvero ad un passo. Rana e soci salgono in classifica a 69 punti aumentando il proprio vantaggio sul Barletta, secondo, a 8 punti. Con tre giornate ancora da disputare e lo scontro diretto con la squadra di Pizzulli a favore, ai gialloblù basterà un punticino negli ultimi 270 minuti di stagione per festeggiare l’approdo in D. Per la squadra neroverde una sconfitta messa in conto che però non danneggia particolarmente la squadra di Pettinicchio che mantiene quattro punti sulla zona playout.

Con questo articolo, la redazione di Calciowebdilettanti.it vi augura una serena e gioiosa Pasqua.

GRAVINA – BITONTO 2-0

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro, Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino. Albano, Rana, Sisalli.

Bitonto: Rana, Barone, Bonasia, Aloisio, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Manzari, Cannone, Terrone. All. Pettinicchio

Arbitro: Recchia di Brindisi

Reti: 2° Albano e 36° Fiorentino

ANTONIO GENCHI 

 

ESCLUSIVA – Castellaneta, Lippolis: “La retrocessione? Gruppo giovane e abbiamo perso sicurezza. In coda tanta bagarre e….”

Ad inizio stagione, quando si chiacchiera sotto l’ombrellone e si fanno i classici pronostici d’estate, il Castellaneta era tra quelle formazioni indiziate a dover sudare la salvezza sino all’ultima giornata nel campionato di Eccellenza.

La squadra è giovane e il girone è difficile con tantissime squadre ben attrezzate. I biancorossi, allenati da mister Lippolis iniziano la stagione soffrendo ma stando sempre sul pezzo (come si dice in termini calcistici). La squadra alterna sconfitte, pareggi e vittorie fino ad arrivare al mercato dicembrino. La dirigenza, per far fronte al mercato, inserisce una figura importante per la categoria ossia Alfredo Piarulli ex ds del Mola e conoscitore della categoria. Arrivano tanti giocatori, quasi tutti giovanotti di belle speranze ma all’uscita dai box del mercato il Castellaneta, inspiegabilmente, spegne la luce. La formazione tarantina inanella una serie impressionante di sconfitte che portano alle dimissioni del Dg Guardascione e del Ds Piarulli. Il culmine di tutto questo è la sconfitta interna con il Vieste (la tredicesima di fila) che porta la matematica retrocessione nel torneo di Promozione.

In tutto questo caos (come abbiamo più volte scritto nei nostri precedenti articoli), l’unico che è rimasto al timone della squadra è stato il tecnico Walter Lippolis, che sta traghettando la squadra dall’inizio della stagione. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo ascoltato proprio le parole del tecnico tarantino che ha commentato questo deludente periodo e in generale la “disastrosa” stagione del Castellaneta.

Mister, con la sconfitta di domenica è arrivata anche la retrocessione. Fino ad un paio di mesi fa, la squadra sembrava potesse lottare almeno per i playout e di colpo la luce si è spenta sino ad oggi. Cosa è successo?

E’ successo che a dicembre è stata cambiata totalmente la squadra ed è stata molto ringiovanita per problemi di budget. Abbiamo cercato in tutti i modi di fare il meglio ma le altre squadre a dicembre hanno operato ma in modo pesante basta vedere tutte quelle che stanno lì in fondo annoverano, chi più chi meno, gente di spessore e alla lunga abbiamo pagato questa cosa. Quando i risultati sono venuti a mancare, essendo un gruppo di molti giovani hanno perso sicurezza e man mano che andavano le cose, diventava tutto più difficile.

Dopo gli addii di Guardascione e Piarulli, molti si aspettavano anche un suo addio. Cosa l’ha spinta a rimanere sulla panchina di una squadra alla deriva?

Dopo gli addii di Guardascione ed Alfredo (Piarulli ndr), anche io avevo manifestato le mie dimissioni però la società non le ha accettate. Dopo aver condiviso molte gioie stando da tanti anni a Castellaneta, prendendo la squadra dalla Prima Categoria e portandola in Eccellenza, loro non se la sono sentita di mandarmi via e non hanno accettato le mie dimissioni. Quando ho visto il loro manifestare di volermi tenere, la cosa mi ha fatto molto piacere, anche perchè nei momenti di difficoltà la società mi ha sempre tutelato e ho accettato di rimanere. Sono rimasto, pur sapendo, che la situazione era difficile perchè continuavamo a lavorare con molti giovani. Non a caso, nelle ultime settimane stiamo giocando sempre con 5-6 under e molti del 1997 e 1998.

Discorso salvezza: qual’è, secondo lei, la squadra che rischia di più tra quelle impegnate nella bagarre playout?

E’ veramente una bagarre. A parte noi ed il Grottaglie che è un altra squadra che mi stupisce, vedendo la rosa, che sia potuta scendere cosi in basso se la giocano tutti alla pari. C’è l’Hellas Taranto che ha un potenziale buono che ha mostrato in Coppa Italia, c’è il Mesagne che è una squadra rognosa ossia la classica squadra per la salvezza che mette tutta la grinta e la voglia di emergere. Poi ci sono Otranto, Leverano e altre squadre ben attrezzate, direi anche da centro-classifica, che però si sono ritrovate lì e qualcuna deve retrocedere per forza. Fino ai 37 punti sono tutte in bilico e se la giocano tutte sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

ANTONIO GENCHI

Vittoria del Manduria sul blasonato Avetrana

Vittoria del Manduria sul blasonato Avetrana, vittoria con la quale mira ancora alla ricerdfa di punti che garantiscano la zona play off. Bella la   coreografia allestita sugli spalti e nei posti pubblici. L’incontro, si è aperto subito con il goal di Gennari, mentre l’Avetrana ha cercato con ogni modo per cercare di tornare al pareggio.Un vero è proprio boato si è udito allorchè i mandurini hanno realizzato il goal partita, osannati dal pubblico e dalle note della banda musicale Città di Maruggio. Tra gli episodi salienti dell’incontro: risultato che si sblocca già al primo minuto, Genari viene tranciato in area di rigore dal portiere avversario, cartellino rosso diretto per fallo da ultimi uomo, espulso il portiere Scardino ed Avetrana in 10. A nulla sono serviti i moteplici tentativi dei giocatori avetranesi di cercare di riportare in parità il risultato, affidandosi alle conclusioni dei Cimino, ma non c’è stato nulla da fare poiché il Manduria è riuscito a mettere in cassaforte l’uno a zero aggiudicandosi la posta piena.

Manduria – Avetrana 1-0

Manduria: Raimondo, De Valerio, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso (6’ s.t. Mero), Riezzo, De Nitto (34’ s.t. De Pascalis), Scarciglia, Gennari (10’ s.t. Arcadio), Greco. A disp.: D’Adamo, Dautaj, Jabarateh, Quaranta. All. Cosma

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Amaddio, Manacaluso (21’ s.t. Leo), Buccoliero (21’ s.t. Rito), Gioia (3’ s.t. Lamarina), Vasco, Cimino V., Eleni. A disp.: Iaia, Gatto, Marullo, Saracino. All. Pellegrino

Arbitro: Tagliente di Brindisi

Marcatore: 3’ p.t. Gennari (Rig.)

Note: Ammoniti: De Valerio, OLivieri, Erario, Mancuso, Gennari, Arcadio, Trisciuzzi, Cimino F., Macaluso, Vasco. Espulsi: Scardino e Greco. Angoli: 4 a 2 per l’Avetrana. Recuperi: 3 ‘ e 5

G.Cer. – lavocedimanduria.it

Altamura, comunicato ufficiale: “Nostri sostenitori assaliti da facinorosi tifosi. Decisioni arbitrali? A tutto c’è un limite”

A quarantotto ore dal termine della gara tra Barletta ed Altamura e terminata 1-1 con un rigore trasformato nel finale dal barlettano Moscelli, la società del Team Altamura ha affidato al proprio sito ufficiale la risposta.

La società murgiana, attraverso un comunicato ufficiale, ha commentato gli errori che a loro dire la squadra sta subendo nelle ultime giornate. Oltre alla questione arbitrale, la società biancorossa ha voluto ribadire il proprio concetto sugli scontri avvenuti fuori al “San Sabino” di Canosa tra tifosi barlettani ed altamurani.

Ecco il comunicato ufficiale: “Sono ormai passati due giorni dalla partita di Domenica contro il Barletta che tanto sta facendo discutere e di cui tuttora si sta continuando a parlare e sparlare, noi come società non possiamo rimanere inermi ai fatti accaduti ed è giunto ora il momento di prendere una posizione. Partiamo innanzitutto dal dopo gara, tali episodi mettono in secondo piano gli aspetti agonistici della partita poiché assolutamente vili e lesivi del nostro modo di fare e vedere il calcio, ma soprattutto lo sport in generale. Nel dopo gara i nostri sostenitori sono stati letteralmente assaliti da facinorosi “tifosi”, se così si possono definire, del Barletta che hanno scagliato pietre e oggetti vari all’indirizzo dei nostri concittadini, non curanti della numerosa presenza di donne, bambini e ragazze presenti che sono rimasti enormemente spaventati e traumatizzati da questo gesto ignobile e meschino, fuori da ogni tipo di raziocinio e forma di buon costume civile. Non è assolutamente questo lo spot che vogliamo far passare ai nostri sostenitori che dopo tanto tempo si sono riavvicinati al calcio della nostra città grazie al nostro operare non soltanto nello sport ma anche nel sociale visto il progetto che guida questa compagine societaria, ma che purtroppo si vedono minacciati da questi comportamenti “animaleschi”, che per fortuna non riguardano tutti i sostenitori barlettani fra le cui file militano amici e persone per bene degne della rispettabilità di una città come Barletta. Detto ciò lasciamo ora il compito agli organi di giustizia, che sicuramente potevano far più attenzione al defluire dei tifosi al termine dell’incontro ed evitare alcuni atti che ormai, purtroppo, sono accaduti e ci ritroviamo ora a commentare e condannare, ma al contempo con fiducia ci affidiamo alle indagini che si stanno svolgendo e hanno già portato a cinque arresti e proposte di DASPO.

Passiamo ora all’incontro: siamo stufi di ricevere costantemente torti e ingiustizie che ci costringono ad andare contro alle nostre abitudini sui commenti delle decisioni arbitrali, il che non appartiene al nostro stile, come il nostro percorso può confermare, ma a tutto c’è un limite ed è giunto il momento di dire basta e denunciare ciò che sta accadendo. Non è certo la storia di una società o un’altra a poter condizionare il buon esito di un campionato, ma esclusivamente ciò che il campo mette in luce e, in oggettività, se a qualcuno non sta bene che l’Altamura continui il suo percorso possiamo benissimo farci da parte, perché questo mondo non ci appartiene: trasparenza, lealtà e fair-play sono parole che ci sono sempre appartenute e che abbiamo sempre profuso. Non è corretto e giusto che i sacrifici che tutti quanti noi stiamo compiendo da Agosto a questa parte siano compromessi da discutibili episodi arbitrali che inevitabilmente ci costringono ad alzare la voce e denunciare. Ci aspettiamo al più presto un cambiamento di rotta e un più equo trattamento nei nostri confronti e in quelli dei nostri avversari, affinché questo campionato non sia sbugiardato e condizionato da episodi che pregiudicano poi il torneo.
UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA” 

Roboante vittoria del Corato. Contro la Nuova Andria finisce 0-6

Sul campo sportivo “Fidelis”, i coratini sconfiggono i padroni di casa addirittura per 6-0. Reti di Lops, Uva, Losappio, Terrone, Uva e Civita

Vittoria roboante per l’Usd Corato calcio sul campo della Nuova Andria. Sul campo sportivo “Fidelis”, i coratini hanno sconfitto i padroni di casa addirittura per 6-0.La cronaca. I neroverdi passano in vantaggio già all’8° minuto. Dopo un’azione insistita in cui la palla finisce sul palo per ben tre volte, Lops scarica il suo mancino dai 25 metri e il tiro si infila all’angolino basso. Il raddoppio è servito al 25° con bomber Uva, bravo a tagliare l’area avversaria e infilare con freddezza.

Timida la reazione della Nuova Andria, che al 31° subisce la rete del 0-3 in seguito a una caparbia iniziativa di Losappio, che batte a rete con il destro. Il poker è in tavola prima dello scadere della ripresa: Terrone supera due avversari e si procura il penalty, che andrà lui stesso a battere con un sinistro che spiazzerà l’estremo difensore avversario.

La ripresa comincia nello stesso modo in cui era terminata la prima frazione di gioco: Uva di sinistro imbuca il subentrato Crisantemo, così la “manita” coratina è servita. Il pesantissimo gol dello 0-6 arriva dal rapido Civita che con un potente diagonale destro infila rasoterra sul palo opposto.

Per il Corato la vittoria porta un sapore ancora più dolce, dal momento che la Nuova Spinazzola cade nel derby murgiano a Minervino.

coratolive.it

Il Galatina rosicchia ancora punti alla capolista Avetrana

Il Galatina rosicchia ancora punti alla capolista Avetrana e ora vede da vicino la vetta, a tre giornate dal termine del campionato di Promozione. “Il destino è ancora nelle mani dell’Avetrana – esordisce il tecnico biancostellato Beppe Moscase i tarantini vinceranno le prossime tre gare per la Pro Italia non esisterà alcuna possibilità di farcela. Ecco perché noi dobbiamo guardare in casa nostra ed avere l’obiettivo di provare a mettere in cassaforte nove punti su nove, sia per approfittare dell’eventuale rallentamento della capolista che per conservare la seconda piazza, nel caso in cui il complesso guidato da Pellegrino dovesse fare l’en plein. Alle nostre spalle, infatti, incombe il Salento Football Leverano che sta marciando come un treno”.

“Abbiamo centrato il successo – prosegue l’ex allenatore di Nardò e Copertino in riferimento alla vittoria di San Vito dei Normanni – su un campo difficile, contro uno schieramento assetato di punti, che si giocava le residue chance di continuare a sperare nella permanenza diretta. Non era per nulla facile spuntarla e noi, invece, ci siamo riusciti in maniera convincente. Oltre a segnare il gol che ha deciso la sfida, infatti, ne abbiamo sfiorati diversi altri”.

La sosta per le festività pasquali case a pennello. “Si tratta di una sosta – analizza Moscache giunge al momento propizio. Sono approdato sulla panchina del Galatina da circa un mese e sfrutterò lo stop del torneo per lavorare su alcuni aspetti che vanno sistemati in vista della volata conclusiva. Solo allenamento dopo allenamento, infatti, è possibile migliorare le nostre prestazioni”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto, lo sfogo della società dopo la Sudest: “Tanta rabbia. Arbitraggio insufficiente, penalizzante e….”

Sconfitta pesante per l’Otranto di Salvadore che perde il match-salvezza contro la Sudest. A far male, alla formazione salentina, non è stata la sconfitta maturata con i gol di Loseto e Clementini ma l’arbitraggio ritenuto non all’altezza. La società, tramite la propria pagina facebook, ha diramato una sorta di “report” con tutti gli episodi accaduti al “Viale Olimpia”.

Ecco il comunicato ufficiale: “Si torna da Locorotondo con 0 punti, con due gol subiti, un cartellino rosso, un nostro calciatore Manneh con una frattura al piede (senza che gli sia stata data la punizione!) ma soprattutto con tanta, tanta, tantissima rabbia e delusione per l’ennesimo arbitraggio insufficiente, penalizzante e non all’altezza. Poche note:  -in occasione del primo gol del Locorotondo, da prima Malerba subisce un fallo non rilevato, l’azione prosegue Sepe cerca di difendere palla, l’attaccante gli arriva addosso e l’arbitro fischia rigore ed espulsione per il difensore otrantino. -a centrocampo un giocatore biancoazzurro arriva per primo sul pallone, subisce fallo ma l’arbitro assegna la punizione ai locali e dal cross scaturisce il secondo gol. – nel corso del primo tempo, tutti i contrasti un pò dubbi, sono stati sistematicamente assegnati al Locorotondo. -due calci d’angolo clamorosi e senza alcun dubbio da assegnare all’Otranto, sono invece stati assegnanti come rimessa dal fondo ai baresi. -fallaccio a centrocampo ai danni di Manneh, non fischiato, il ragazzo è dovuto uscire dal campo accompagnato, ha riportato una frattura ed ora si trova ricoverato in ospedale -nel secondo tempo con i locali in vantaggio di 2 gol (anche se poi in un paio di occasioni Caroppo ha evitato il terzo gol) l’arbitro fischiava quasi ogni fallo dubbio, spezzettando il gioco e ritardando la ripresa concedendo perdite di tempo continue. -il calciatore del Locorotondo Chimenti, non certo distintosi per correttezza ed educazione, già ammonito, si rivolgeva verso il pubblico otrantino presente in gradinata ripetutamente e platealmente con gestacci e parole poco “eleganti”, tutto ciò sotto gli occhi dell’arbitro che non ha preso nessun provvedimento. -sia l’arbitro che l’assistente più volte si rivolgevano ai nostri calciatori in maniera minacciosa ed irriguardosa invitandoli a stare zitti altrimenti li avrebbe mandati tutti negli spogliatoi. Mah!!! Purtroppo per una piccola società come la nostra, che rappresenta il comune più piccolo della categoria, e che fa tantissimi sacrifici a livello economico per poter mantenere la squadra nella massima serie regionale, purtroppo simili arbitraggi ci penalizzano e creano danni importanti”. 

 ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, il Gravina in versione carro armato. Bitonto tennistico. Male Casarano. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata

Nella giornata che offriva il big match tra Barletta ed Altamura si è verificato il proverbio: tra i due litiganti il terzo gode. Il terzo, in questo caso, è il Gravina di Gennaro Di Maio che affonda con sette gol il Novoli e si avvicina notevolmente alla promozione in Serie D. Nei piani alti, bella vittoria del Vieste che tiene vivi i playoff mentre delude ancora il Casarano che dall’addio di Toma non riesce a dare continuità. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata:

PROMOSSI

GRAVINA – Era la giornata dove i gialloblù dovevano riscattare l’eliminazione dalla Coppa e la risposta è stata ottima. I gialloblù travolgono come una slavina il povero Novoli di Schipa. Ieri si è vista la forza del gruppo a disposizione del tecnico campano che non poteva contare su Rana ma ha trovato i gol di Albano, Ladogana (in foto) e Scaringella senza dimenticare i centrocampisti-goleador come Montemurro e Fiorentino. Giovedi, in casa col Bitonto potrebbe esserci il +8 sul Barletta e a tre giornate dalla fine sarebbe il timbro di ceralacca per la vittoria del campionato.

BITONTO – Quando si gioca il secondo set? Al termine del 6-1 della formazione neroverde sul Grottaglie molti si sono fatti questa domanda pensando di essere a Wimbledon ed assistere ad un match tra Djokovic e Federer. Scherzi a parte, il Bitonto conquista tre punti facili facili con un attacco stellare se l’obiettivo è la salvezza. Manzari, Tedesco, Terrone e Modesto sono giocatori importanti e la gara di ieri lo ha dimostrato ancora una volta.

MOLFETTA – La compagine biancorossa torna da Mesagne con tre punti in tasca e, cosa più importante, con la salvezza. Il 3-0 ai brindisini consente alla formazione di Lanza di superare quota 40 punti e assicurarsi la salvezza in Eccellenza. Un obiettivo non impossibile da raggiungere però Vitale e soci hanno evitato patemi d’animo nel finale di stagione.

BOCCIATI

CASARANO – Ennesima occasione sprecata in una stagione che poteva essere molto più ricca. I salentini dopo aver acciuffato il pareggio all’ultimo minuto in quel di Altamura, vengono bloccati nel fortino del “Capozza” dal meno blasonato Unione Calcio Bisceglie. L’addio di Antonio Toma sembra aver tolto un pò di sicurezze a questa squadra che sembra incapace di vincere. Nella giornata del pareggio tra Altamura e Barletta, i rossoblù non ne approfittano ed anzi devono guardarsi dal rientro prepotente del Vieste.

GROTTAGLIE/CASTELLANETA – Una fine ingloriosa per una stagione balorda. Le due tarantine perdono in malomodo le loro gare e salutano il torneo di Eccellenza. I ragazzi di Passariello incassano sei gol dal Bitonto ma almeno possono avere l’onore delle armi. I grottagliesi hanno vissuto una stagione difficile ma nelle ultime giornate hanno cercato almeno di dare uno scossone ma tutto è risultato vano. Indifendibile invece è la condotta del Castellaneta: i biancorossi erano sino a due mesi fa in piena lotta playout ma hanno deciso, inspiegabilmente, di spegnere il respiratore. Gli addii di Piarulli e Guardascione hanno lasciato una squadra alla deriva con il povero Lippolis lasciato solo in balia delle onde.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza – Team Altamura, recupero ancora fatale

A Barletta gli altamurani riacciuffati nell’extra time

Minuti di recupero ancora fatali per il Team Altamura che, dopo il pareggio di domenica scorsa in casa contro il Casarano, gol degli ospiti arrivato al 95’, vede sfumare il sogno di espugnare il campo del Barletta nelle ultime battute del match. 1 a 1 il risultato finale della partita che metteva di fronte la seconda e la terza forza del campionato. Ad approfittarne è il Gravina che strapazza il Novoli e si porta a +5 con una partita da recuperare.

Tornando alla partita, mister Panarelli deve rinunciare all’infortunato Graziso, al suo posto Dammaco, mentre in avanti si rivede Curci tra i titolari. A lasciargli il posto Visconti. Nessuna defezione di rilievo per il Barletta tra le cui fila spicca la presenza degli ex Montrone, Moscelli e Lacarra.

La prima occasione della partita è per i padroni di casa dopo tre minuti di gioco: angolo di Moscelli e colpo di testa di Vicentin che si spegne sul fondo. La risposta del Team Altamura arriva all’8 con un’occasione ghiottissima per Logrieco che, da distanza ravvicinata, calci a lato. Poi, altre tre occasioni per il Barletta con Vicentin, Moscelli e Loiodice che, tra il 15’ e il 21’, non inquadrano la porta. Al 25’, invece, seconda occasione per gli altamurani, ancora con Logrieco che, con un tiro dalla distanza, conclude di poco oltre la traversa. Seconda parte di prima frazione senza azioni di rilievo e squadre che tornano negli spogliatoi con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

La ripresa si apre con il botto: sono passati appena tre minuti di gioco quando Di Senso, con una punizione scodellata in area, pesca Del Core che, da grande attaccante qual è, metta la palla in fondo al sacco. Nell’occasione proteste dei difensori di casa per una sospetta posizione di offside del bomber altamurano. Quasi immediata la reazione del Barletta che ci prova con Moscelli, tiro a lato da posizione defilata al 50’, e per due volte al 69’, sulla prima occasione Cannito è bravo ad anticipare Lacarra, sulla seconda Loiodice fa venire i brividi a Spadavecchia quando calcia di pochissimo a lato. Poi, solita girandola di sostituzioni, ma nessuna azione di rilievo fino al recupero con un colpo di testa di Montrone alto sulla traversa e il rigore, al 92’, concesso dal direttore di gara per fallo di Diagnè su Sguera. Sul dischetto si presenta l’ex Moscelli che non sbaglia. Subito dopo il gol del pareggio, nasce un parapiglia, partita sospesa per qualche minuto e a farne le spese è mister Pizzulli che viene allontanato dal campo. Con molta fatica, la terna arbitrale riesce a far riprendere il gioco, giusto per segnalare un’occasionissima per Cantatore che, con un gran tiro, consente a Spadavecchia di guadagnarsi un voto alto. Qualche istante più tardi arriva il triplice fischio finale.

Da segnalare, comunque, a fine partita, fuori dallo stadio di Canosa, dove è andato in scena il match, un episodio riprovevole: alcuni tifosi del Barletta si sono resi protagonisti di un lancio di sassi indirizzato verso i tifosi ospiti tra i quali si segnala la presenza anche di bambini. Insomma, come si dice, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

Tornando alla cronaca sportiva, come detto in apertura, per la seconda domenica di fila, il Team Altamura è stato raggiunto nei minuti di recupero. Ancora una volta, fatale qualche disattenzione in difesa, ma per la squadra altamurana la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Il secondo posto, occupato proprio dal Barletta e distante appena due lunghezze, è ancora a portata di mano, considerando che la formazione barlettana ha un calendario più difficile rispetto ali altamurani.

Adesso, comunque, il campionato si ferma per le festività pasquali. Si torna in campo il 3 aprile con il Team Altamura che ospita il già retrocesso Castellaneta. Fischio d’inizio alle ore 16,00.

BARLETTA 1922 – TEAM ALTAMURA 1-1

BARLETTA 1922: Diouf, De Carlo, Piazzolla, Zingrillo, Montrone, Monopoli, Lacarra (25’ st Rizzo), Cantatore, Vicentin (14’ st Sguera), Moscelli (52’ st Rizzi), Loiodice. A disposizione: Dicandia, Cormio, Lacerenza, D’Ambrosio. Allenatore: Pizzulli.

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Dammaco (25’ st Dispoto), Diagnè, Di Senso, Berardi, Del Core, Logrieco (30’ st Logrieco), Curci (39’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Roccotelli, Lenoci. Allenatore: Panarelli.

ARBITRO: Santarossa di Pordenone.

ASSISTENTI: Parisi di Bari e Talucci di Taranto.

RETI: 3’ st Del Core (TA), 47’ st Moscelli (B).

AMMONITI: Dammaco, Logrieco (A); Montrone, Rizzo (B).

RECUPERO: 1’ pt, 9’ st.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

L’Omnia Bitonto è pronta alla festa: una sola vittoria e sarà Promozione

5-0 al Sammarco e traguardo ormai imminente: basterà vincere a Bitritto il 3 aprile contro il Barium per festeggiare

Tre punti a Bitritto e sarà Promozione.
Rinviata a dopo la sosta la festa dell’Omnia Bitonto, che batte a San Pio per 5-0 la malcapitata Polisportiva Sammarco, ma che deve aspettare ancora per conseguire la matematica, per via del successo esterno del Corato sul campo della Nuova Andria.
Agli omniani basterà vincere, alla ripresa, il prossimo 3 aprile, a Bitritto contro il Barium, per approdare in Promozione per la loro prima volta nella storia: conti alla mano, con i neroverdi coratini costretti ad osservare il loro ultimo turno di riposo, con tre punti si andrebbe a +17 sul secondo posto, quando da disputare resteranno quattro gare per i bitontini, cinque per il Corato.  Insomma, per la festa ci siamo quasi.
La partita. Nella primavera di San Pio splende l’Omnia Bitonto, che regola agevolmente la Polisportiva Sammarco con un rotondo 5-0. Contro un avversario da sempre ostico (indimenticabile la corrida dell’andata, con tanto di disordini a livello di ordine pubblico, in un match che alla lunga si è rivelato crocevia della stagione, con la rimonta da 2-1 a 2-3 nei minuti di recupero, ndr) ma impelagato nei bassi fondi della classifica, mister Benny Costantino applica un piccolo turnover, anche perché la sua squadra è reduce dall’impegno infrasettimanale in Coppa Puglia contro l’Herdonia. Cervelli tra i pali; linea di difesa con Frappampina e Canniello esterni, la coppia Cioffi – Naglieri centrali; rombo a centrocampo con capitan De Santis davanti alla difesa, supportato ai lati da Rizzi e De Giosa; Francesco Tenzone dietro le due punte, Anaclerio e Petruzzella. Turno di riposo, dunque, per Legrottaglie, Ciardi, Corcelli, Gernone ed Alfredo Tenzone, infortunati Minenna, Loseto, Verrelli, Lamura e Schirone.

Omnia che prende subito il pallino del gioco nelle proprie mani anche se i ritmi non sono eccezionali. E le occasioni latitano, per via pure di un Sammarco praticamente tutto sulla difensiva. Da segnalare una conclusione a lato, dalla distanza, di De Santis, ed un colpo di testa di Petruzzella di poco alto sopra la traversa, su sponda aerea di De Giosa.
Ci vuole la giocata del singolo per scardinare la retroguardia garganica, ed arriva al 20’, quando Rizzi si incunea in area di rigore sulla sinistra ma viene steso da Colletta: calcio di rigore netto, che Francesco Tenzone trasforma. 1-0.
Sempre dal dischetto l’Omnia ha l’occasione per raddoppiare otto minuti dopo: Petruzzella viene atterrato in area, per l’arbitro barlettano Lemma è di nuovo penalty. Sul dischetto si presenta Rizzi, a caccia del primo sigillo stagionale, ma il tabù continua: spiazzato Tricarico ma palla che termina a lato. Si resta ancora sull’1-0, con gran rammarico per l’esterno omniano, ancora a digiuno in questa stagione.
Il palleggio omniano non porta a grossissime emozioni nell’ultimo quarto d’ora, si va al riposo col minimo vantaggio bitontino.
La ripresa parte subito con una novità: Alfredo Tenzone al posto di Petruzzella. E diverso è anche l’atteggiamento dell’Omnia, che assalta la metà campo garganica. Il forcing trova la via del gol all’ora di gioco: staffilata di Anaclerio da fuori, palla che tocca la traversa e varca la linea di porta. 2-0 con una conclusione poderosa dell’attaccante barese, ora a quota 9 reti in campionato.
Lo stesso Anaclerio potrebbe concedersi il bis subito dopo con un diagonale di precisione chirurgica che esce davvero di pochissimo. Il tris però è presto servito: Alfredo Tenzone, dal limite dell’area di rigore, la manda direttamente nel sette alla sinistra di Tricarico. Siamo al 63’ ed è 3-0.
Mister Costantino decide di dare spazio a Tarantino e Leone, due prodotti della Juniores, che subentrano rispettivamente a De Santis ed Anaclerio.
Alfredo Tenzone è scatenato: filtrante di Rizzi e per l’ex Mola è tutto facile realizzare il 4-0 anticipando l’uscita del portiere ospite. Doppietta e rete numero 17 in campionato, che lo porta a diventare il nuovo leader della classifica cannonieri, scavalcando Petruzzella a quota 16 (assieme ad Uva del Corato).
I fratelli Tenzone rgalano magie: Alfredo con un tiro a giro sfiora la traversa, Francesco da oltre trenta metri prova a sorprendere Tricarico, che riesce ad alzare la palla oltre la trasversale.
Al 77’ arriva il pokerissimo, con ancora una conclusione dalla distanza, questa volta di Francesco Tenzone, che manda la palla sotto la traversa. 5-0 e doppietta per il Tenzone junior, ora a quota 12 in campionato, al quarto posto.
Match chiuso da tempo col Sammarco che non punge e l’Omnia che staziona in maniera permanente nella metà campo avversaria. Addirittura il punteggio potrebbe essere ancor più rotondo, ma Canniello (traversa) e Cioffi (palo) non trovano la sesta rete.
Finisce così, con la ventunesima vittoria in campionato dell’Omnia, che sale a quota 61 punti e intravede sempre più il traguardo, ormai distante una sola partita. Settanta reti realizzate, soltanto tredici subite: il dominio omniano è assoluto. Come anche nella classifica marcatori, dove il solo coratino Uva prova a contrastare il monologo omniano, con quattro giocatori nei primi sei posti, senza dimenticare Loseto a quota 8.
Ora la sosta per le festività della Santa Pasqua, ma subito dopo si tornerà in campo. Giovedì 31 a Castellana Grotte per la sfida decisiva contro il Trulli e Grotte nella semifinale di Coppa Puglia: c’è in palio la finale, che l’Omnia può raggiungere con un successo o con un pari. E poi nella prima domenica di aprile la trasferta di Bitritto col Barium: la partita che può riscrivere la storia e dare il via alla festa Promozione.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Eccellenza: tante reti e firme d’autore

Ben trentuno le reti segnate nel trentunesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Resta a secco ma ancora capo cannoniere, Di Rito del Casarano.
Dietro di lui, sigla una doppietta e sale a quota diciassette, Tedesco del Bitonto.
Tripletta per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste e doppietta per Albano del Gravina, entrambi salgono a quota quattordici.
Sale a quota tredici, Del Core del Team Altamura.
Tripletta per Manzari del Bitonto che sale a quota dodici, così come Moscelli del Barletta andato a segno contro il Team Altamura.
Doppietta e salita a quota dieci per Ladogana del Gravina.
Ottava marcatura per Montemurro del Gravina.
Salgono a quota cinque: Senè e Vitale della Molfetta Sportiva.
Quarta rete per Fabio Loseto della Sudest Locorotondo, Christian Quarta del Leverano e Scaringella del Gravina.
Doppietta e salita a tre per Pinto della Vigor Trani, salgono a tre anche Camasta dell’Atletico Vieste, De Roma del Castellaneta, Sangirardi della Vigor Trani e Fiorentino del Gravina.
Seconda rete per Sanna dell’Hellas Taranto e Modesto del Bitonto.
Prima rete per Clementini della Sudest Locorotondo, Cubaj della Molfetta Sportiva e Schirinzi del Grottaglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

19. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Rana (Gravina)
14. Albano (Gravina) e Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Del Core (Team Altamura/Atletico Mola), Gennari (Leverano) e Giorgetti (Novoli)
12. Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Moscelli (Barletta/Team Altamura)
11. Scarcella (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
10. Ladogana (Gravina/Barletta), Mummolo (Mesagne) e Palma (Otranto)

Alessandro Polichetti