Il punto sulla Prima Categoria girone A: quarta giornata

La quarta giornata de girone A di Prima Categoria pugliese va in archivio e questa volta a prevalere è il segno X.

Sono ben 3 i pareggi nelle sei gare disputate domenica scorsa, una vittoria interna e due esterne.

In testa è ormai bagarre! Classifica cortissima e ora in vetta ci sono ben 5 squadre e considerato il fatto che il girone ha 13 squadre, significa che questo girone è davvero equilibrato.

Ma andiamo ad analizzare la giornata.

 

GIORNATA 4

 

AUDACE BARLETTA vs NUOVA ANDRIA 3-1

Nel match mattutino delle ore 11, vola l‘Audace Barletta che liquida la Nuova Andria con tre reti segnate nel primo tempo e nell’arco di 11 minuti.

Crudo, Volpe e Gerundini i marcatori per i biancorossi, nel secondo tempo la rete dei biancoazzurri con Quacquarelli.

 

BORGOROSSO MOLFETTA vs VIRTUS MOLFETTA 1-1

Finisce in parità il derby tutto molfettese tra Borgorosso e Virtus.

Vantaggio Virtus nel primo tempo con De Bari, pari nella ripresa del Borgorosso grazie al solito Corrado Uva, al terzo gol in campionato.

 

MATINUM vs HERDONIA 2-2

Scoppiettante pari tra Matinum e Herdonia.

Ai rossoneri locali non basta la doppietta del bomber Gianpiero La Torre, l’Herdonia va a segno con Loretti e Alari.

 

SAMMARCO vs CELLE DI SAN VITO 2-2

Nel secondo derby foggiano di giornata, arriva un altro 2 a 2.

Sammarco e Celle si dividono a posta in palio: non basta la doppietta di Melino al Sammarco che subisce le reti degli ospiti, a segno con il capo cannoniere (4 reti)m Pietro Compierchio e Perdonò.

 

SPORTING APRICENA vs TERLIZZI 0-1

Colpaccio del Terlizzi che sbanca Apricena con la rete di Rutigliani nel secondo tempo.

Ancora una sconfitta, la quarta su quattro gare disputate dalla matricola apricenese che proprio non riesce a sbloccarsi.

 

VIRTUS ANDRIA vs GIOVINAZZO 0-1

La giovane Virtus Andria si arrende all’esperienza del Giovinazzo che sbanca il Fidelis di Andria, grazie alla rete di bomber Arsale nel primo tempo.

 

Ha riposato la Victrix Trinitapoli.

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Come già anticipato, questo girone per ora non ha un padrone. La classifica è cortissima e con 7 punti troviamo al primo posto ben 5 compagini.

Con una vittoria si può sognare, con una sconfitta non si fanno drammi.

Così con 7 punti all’attivo troviamo Audace Barletta, Victrix Trinitapoli, Borgorosso Molfetta, Terlizzi e Celle di San Vito.

Sicuramente con il prosieguo del torneo si delineeranno bene le posizioni e soprattutto le ambizioni dei team presenti.

Ad oggi è troppo presto e anche complicato fare previsioni.

 

PROSSIMO TURNO

 

La quinta giornata vedrà match interessanti e che potranno dire qualcosa in ottica futura.

Il Celle di San Vito ospiterà l’Audace Barletta, con il Borgorosso Molfetta che sarà impegnata in trasferta al “De Pergola” di Giovinazzo.

Sfida importante tra Herdonia e Virtus Andria, mentre la Nuova Andria ospiterà al “Fidelis” la Victrix Trinitapoli.

Terlizzi-Sammarco e Virtus Molfetta-Sporting Apricena le atre gare in programma.

Riposerà il Matinum.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Il punto sulla Prima Categoria girone A: terza giornata

Terza giornata nel campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Nelle 6 gare disputate, questa volta ha prevalso il segno 2.

Ben tre le affermazioni esterne con due pareggi ed una sola vittoria interna.

Ancora cambiamenti, dunque, in questo pazzo girone.

Ma andiamo ad analizzare la giornata.

 

GIORNATA 3

 

VIRTUS MOLFETTA vs VIRTUS ANDRIA 2-2

Nell’anticipo mattutino delle ore 11, finisce 2 a 2 il match tra Virtus Molfetta e Virtus Andria.

La gara è condizionata dai calci di rigore, ben tre quelli assegnati e trasformati.

Vantaggio molfettese con il tiro dagli undici metri di Beppe De Candia, a cui segue il pari degli andriesi con Salvatore Montrone.

La Virtus Andria ribalta la gara, andando in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Fabio Conversano ma i molfettesi pareggiano ancora grazie al rigore segnato da Mauro Sciancalepore.

 

CELLE DI SAN VITO vs SPORTING APRICENA 4-1

Schiacciante vittoria interna per gli uomini allenati da mister Attilio Presutto che nel derby foggiano, fanno fuori lo Sporting Apricena, riscattando la bruciante sconfitta di domenica scorsa in trasferta contro il Borgorosso Molfetta.

Mattatore dell’incontro è stato il bomber Pietro Compierchio con una doppietta.

A segno anche Perdonò e Lonigro.

Per lo Sporting Apricena, a segno Guerriero.

 

GIOVINAZZO vs MATINUM 0-1

Vera e propria sorpresa di giornata è il colpo esterno del Matinum che sbanca il “De Pergola” di Giovinazzo, grazie ad una rete al minuto 80 di Francesco Di Mauro che regala ai rossoneri la prima vittoria in campionato.

Delusione per il Giovinazzo di mister Biancofiore.

 

NUOVA ANDRIA vs SAMMARCO 1-3

Brutto scivolone interno per la Nuova Andria che dopo due vittorie consecutive, deve arrendersi al volitivo Sammarco.

Le reti nel primo tempo ad opera di Gaggiano e Bruno, spezzano le ali ad una comunque propositiva Nuova Andria.

Nel secondo tempo, arriva la rete della speranza per gli andriesi con Domenico Amorese ma ancora Gaggiano, pone fine alle ostilità e regala i primi tre punti in campionato ai suoi.

 

TERLIZZI vs BORGOROSSO MOLFETTA 1-2

Importante vittoria esterna del Borgorosso che sbanca Terlizzi grazie alle reti di Giuseppe Murolo e Petrone.

Proprio Murolo porta in vantaggio i molfettesi al 44’.

Il Pari del Terlizzi è di Antonio Amorese nella ripresa, ma la beffa è dietro l’angolo per i rossoblù che subiscono la rete decisiva a 4’ dal termine, autore della rete è l’ex di turno, Simone Petrone.

 

VICTRIX TRINITAPOLI vs AUDACE BARLETTA 1-1

La capolista Victrix viene bloccata sul pari nella gara interna contro l’Audace Barletta.

Succede tutto nel primo tempo: al 20’ vantaggio dei padroni di casa con la rete di Claudio Ragno.

Pari dell’Audace al 32’ con Bartolo Laluce.

 

Ha riposato l’Herdonia.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

La Victrix Trinitapoli pareggia ma resta in vetta.

Dietro la squadra di Ronzulli, però, avanzano Borgorosso Molfetta e Celle di San Vito.

Si ferma la Nuova Andria, mentre Matinum e Sammarco si prendono i primi tre punti stagionali.

Il campionato appare incerto, la classifica è corta e può succedere di tutto.

Certo, siamo ancora alla terza giornata ma le cose pian piano si delineeranno.

 

PROSSIMO TURNO

 

La quarta giornata si aprirà subito con l’anticipo mattutino delle ore 11 tra Audace Barletta e Nuova Andria.

Nel pomeriggio poi, spicca il derby tutto molfettese del “Petrone” tra Borgorosso e Virtus.

Il Matinum ospiterà l’Herdonia, mentre il secondo derby foggiano andrà in scena al “Parisi” di San Marco in Lamis tra il Sammarco e il Celle di San Vito.

Interessante il match del “Madre Pietra Stadium” tra lo Sporting Apricena, a caccia dei primi punti stagionali e il Terlizzi.

Chiude la giornata, il match del “Fidelis” tra la Virtus Andria e il Giovinazzo.

 

Riposerà la Victrix Trinitapoli.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il punto sulla Prima categoria girone A: giornata 2

Seconda giornata nel girone A di Prima categoria pugliese e ciò che avevamo detto della giornata inaugurale del torneo, è andato a farsi benedire.

Nella scorsa giornata erano state 5 le affermazioni interne a fronte di un solo pareggio.

Beh, è cambiato tutto nella seconda.

4 le affermazioni esterne questa volta, con un pareggio ed una sola affermazione interna con 15 reti realizzate in totale.

Ma andiamo ad analizzare la giornata.

 

GIORNATA 2

 

HERDONIA vs GIOVINAZZO 0-1

Nella gara mattutina ad Ordona, la spunta l’esordiente Giovinazzo.

Una rete di Francesco Arsale al 18’ del primo tempo, costringe l’Herdonia alla prima sconfitta stagionale.

I biancoverdi di mister Biancofiore, dunque, colgono la vittoria alla loro prima gara di campionato, dopo il riposo nella prima giornata e lo fanno in un match combattuto e mai banale.

 

BORGOROSSO MOLFETTA vs CELLE DI SAN VITO 5-1

Netta affermazione interna del Borgorosso Molfetta che tra le mura amiche del “Petrone” fa un solo boccone del Celle di San Vito.

Sugli scudi, il bomber Corrado Uva, che sigla una doppietta.

Il Celle aveva trovato subito il pari dopo la rete iniziale di Uva ma poi è crollato subendo altre due reti nel primo tempo e nella seconda frazione di gioco ha continuato a subire gli attacchi dei biancorossi che hanno arrotondato il punteggio segnando altre due reti.

 

MATINUM vs VIRTUS MOLFETTA 1-2

Dopo il pari interno di domenica scorsa contro l’Herdonia, arriva la prima vittoria in campionato per la Virtus Molfetta che sbanca Mattinata, vincendo per 2 a 1.

Decisivo ancora l’attaccante Ilario De Cesare con una rete, mentre l’altra marcatura è una sfortunata autorete del Matinum, andato a segno con Gianpiero La Torre.

I rossoneri pagano l’inesperienza in un campionato difficile come quello di Prima categoria, ma ci sarà tempo per rifarsi.

 

SAMMARCO vs VICTRIX TRINITAPOLI 1-3

Colpaccio esterno della Victrix Trinitapoli di mister Carlo Ronzulli che sbanca San Marco in Lamis con un perentorio 3 a 1.

Tutte nel secondo tempo le reti del match: Marrocchelli, De Vincentis e Andriani fanno sognare gli ofantini, a nulla vale se non per le statistiche, la rete del Sammarco con Gennaro Bruno.

 

SPORTING APRICENA vs NUOVA ANDRIA 0-1

Una rete di Riccardo Tesse al 2’ del secondo tempo, permette alla Nuova Andria di trovare la seconda vittoria in campionato.

Un importante colpo esterno per la squadra allenata da mister Sinisi, che quest’anno ha rinforzato la squadra con inserimenti giusti in varie zone del campo.

Lo Sporting Apricena paga lo scotto dell’inesperienza nella nuova categoria ma la squadra di mister Lange, avrà sicuramente modo di rifarsi.

 

VIRTUS ANDRIA vs TERLIZZI 0-0

Ed ecco l’unico pareggio di giornata.

Reti inviolate nel match del “Fidelis” tra Virtus Andria e Terlizzi.

Primo punto per i biancoazzurri di mister Cavaliere mentre il Terlizzi dopo la vittoria interna dell’esordio contro il Matinum, può dire di essere soddisfatto, un pari fuori casa non è mai da disprezzare.

 

Ha riposato l’Audace Barletta.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Due squadre a punteggio pieno dopo le prime due gare di campionato.

Victrix Trinitapoli e Nuova Andria in vetta.

Siamo soltanto alla seconda giornata de è impossibile designare una favorita per la vittoria finale del torneo ma una cosa è certa, questo torneo riserverà sorpresa ad ogni giornata disputata!

Troppe le differenze tra una giornata e l’altra, difficile fare previsioni e forse anche per questo, il girone A diverte e si ha la sensazione di stupore, in quanto a risultati, ogni maledetta domenica (usando una famosa citazione).

 

PROSSIMO TURNO

 

La terza giornata si aprirà in mattinata alle ore 11 con il match del “Paolo Poli” tra la Virtus Molfetta e la Virtus Andria.

Nel pomeriggio poi ci sarà la gara di Foggia tra il Celle di San Vito e lo Sporting Apricena, l’esordio al “De Pergola” del Giovinazzo che ospiterà il Matinum, la Nuova Andria che al “Fidelis” sfiderà il Sammarco, l’interessante Terlizzi-Borgorosso Molfetta e infine la sfida tra Victrix Trinitapoli e Audace Barletta.

Riposerà l’Herdonia.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Schiacciasassi fuori casa, balbettante al Paolo Poli. Cala il sipario sulla stagione della Virtus Molfetta

Vittoria per 3-2 contro la Nuova Andria

Niente paura. La Virtus è certa di poter disputare un altro campionato di Prima Categoria. La vittoria di ieri pomeriggio, ottenuta al Poli contro la Nuova Andria, ha consentito ai molfettesi di terminare il campionato fuori dalla zona playout.Sarebbe bastato anche un pareggio per raggiungere l’obiettivo, ma gli uomini di Mininni non si sono voluti accontentare, hanno desiderato ardentemente fare bottino pieno, e, seppur non senza rischi, alla fine sono stati premiati.

La gara è stata poco vivace nella prima frazione. Le due squadre sono parse quasi assopite, intorpidite dal solare pomeriggio primaverile. L’impressione è stata quella di due compagini intenzionate a non farsi del male, attente “più a non prenderle che a darle”. Si è giunti all’intervallo sul limpido e incontestabile risultato di 0-0, e con nessun anche minimo presentimento di una ripresa scoppiettante.

È invece successo che, al rientro dagli spogliatoi, le due squadre si sono destate improvvisamente. La Virtus ha sfiorato in vantaggio con Amato, bravo a dialogare con De Pinto e a entrare in area con un ottimo controllo a seguire, ma poi privo della necessaria freddezza nella facile conclusione da due passi. Gli ospiti hanno trovato l’1-0 al primo vero tiro diretto verso la porta di Xhafaj: al 55’ Loconte ha trafitto l’estremo difensore albanese con un bel sinistro a giro dal limite dell’area.

La risposta dei biancorossi è stata quasi immediata: al 60’ Binetti, cercato con un cross dalla sinistra, è stato messo giù in area irregolarmente. Il direttore di gara ha decretato il penalty per i padroni di casa, e Beppe De Candia ha realizzato spiazzando l’estremo difensore ospite.

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La Virtus però, anziché trarre una spinta positiva dal pareggio raggiunto, è stata distratta in difesa e non ha saputo fronteggiare a dovere le temibili e veloci ripartenze ospiti. Zagaria al 68’ ha potuto così realizzare, con un inserimento sul secondo palo, la rete del nuovo vantaggio adriese, approfittando di un doppio svarione avversario: Xhafaj ha completamente sbagliato il tempo dell’uscita, facendosi scavalcare da un traversone proveniente dalla fascia destra; Porcelli è stato assente ingiustificato in una zona di campo di sua competenza.

Gli uomini di Mininni, che avrebbero potuto accusare il colpo del nuovo svantaggio, non si sono arresi. Demaj, da poco subentrato dalla panchina ad Amato, con un’elegante percussione ha aperto le maglie della difesa avversaria, e ha poi servito Binetti. L’attaccante, bravo a smarcarsi e ad eludere il fuorigioco, ha controllato sul centro-sinistra all’interno dell’area di rigore e con la punta esterna ha incrociato sull’angolino basso opposto.

La partita non ha affatto smesso di fornire emozioni, perché all’80’ un intervento scomposto e in ritardo di Altomare è costato alla compagine locale il secondo rigore di giornata a sfavore. Xhafaj si è fatto perdonare l’errore precedente con una gran parata, e ha impedito agli ospiti di andare sul 3-2.

La Virtus ha potuto quindi beneficiare della dura legge del gol. È arrivato il 3-2 per i padroni di casa, e l’autore e la modalità non sono stati affatto casuali. Gigi Pisani, al termine di una stagione che lo ha visto per buona parte spettatore forzato a causa di problemi fisici, s’è inventato una grandissima mezza rovesciata dal limite e ha beffato il portiere andriese sul primo palo.

Difficilmente sarebbe potuto esserci migliore epilogo di stagione. La Virtus quest’anno ha sofferto, e non poco; ha dato l’impressione, nella prima parte del campionato, di essere destinata ad una lunga e preoccupante permanenza nei bassifondi della classifica. Nel girone di ritorno, però, c’è stata una svolta: la squadra è tornata in sé; con la forza del proprio gruppo, anche con il buon livello tecnico di una rosa parzialmente mutata rispetto allo scorso campionato, ha raggiunto la salvezza.

La stagione virtussina, oltre che complicata, è stata bizzarra, paradossale, quasi assurda. In casa la squadra biancorossa ha avuto infatti il secondo peggior rendimento del girone A, con soli 11 punti in tredici partite disputate. In trasferta, al contrario, di punti ne sono stati ottenuti 22, esattamente il doppio. Soltanto Omnia Bitonto e Corato, rispettivamente prima e seconda in classifica, hanno fatto meglio dei molfettesi nelle gare esterne.

Un’annata atipica, insomma, eppure conclusa con un ottavo posto, in fin dei conti positiva. La Virtus continua a dimostrarsi una piacevole e solida realtà del calcio molfettese, capace di migliorarsi di stagione in stagione, di non fare mai passi indietro.

LUIGI CAPUTI – molfettalive.it

La Nuova Andria chiude con una sconfitta

Il campionato della Nuova Andria termina con una sconfitta al “Paolo Poli” di Molfetta contro la Virtus Molfetta.
Una sconfitta immeritata per i ragazzi allenati da mister Sinisi che perdono la gara a tre minuti dal termine, dopo un secondo tempo spettacolare e pieno di reti da ambo le parti.
Per quest’ultima giornata del campionato di Prima categoria girone A, le due squadre entrambe salve, vogliono chiudere al meglio il torneo e per cui giocano senza assilli.
Il primo tempo però non è bello e i ritmi sono lenti, tipici di fine stagione.
I padroni di casa ci provano un paio di volte tra il 15’ e il 20’ ma nulla di fatto.
La Nuova Andria tiene bene il campo ma la prima frazione termina col giusto risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo è completamente diverso e succede tutto nell’arco dei 45 minuti.
Al 46’ ci prova Zinni per la Nuova Andria ma il suo destro termina di poco a lato.
Due minuti dopo è la Virtus ad andare vicina al vantaggio con Giuseppe De Candia, ottima la risposta di Crisantemo che nega la gioia del gol all’attaccante molfettese con un intervento prodigioso.
Al 55’ la Nuova Andria passa in vantaggio: ottima la soluzione mancina da fuori di Donato Loconte che fa secco Xhafaj con un tiro che si insacca a fil di palo.
Vantaggio Nuova Andria e quarta rete in campionato per il n. 10 andriese.
Passano soltanto tre minuti e l’arbitro Vigliotta di Foggia vede una spinta di De Nigris in area di rigore ai danni di un attaccante locale, è calcio di rigore.
Il penalty viene trasformato da Giuseppe De Candia: 1 a 1.
La Nuova Andria però spinge e colpisce ancora al minuto 65: Domenico Amorese da destra mette in mezzo un pallone invitante e in area si forma una mischia dalla quale spunta la testa di Zagaria che mette dentro: 1 a 2 e terza rete per l’esterno ex Corato.
Ma la Virtus non molla e ancora tre minuti più tardi trova la rete del pari con Binetti che fa secco Crisantemo col destro: 2 a 2.
La gara potrebbe cambiare quando al 72’ Domenico Amorese viene steso in area e c’è il calcio di rigore per la Nuova Andria.
Dal dischetto però Caporale si fa ipnotizzare da Xhafaj che respinge la conclusione del n. 4 andriese.
La gara si avvia verso un giusto pareggio quando al minuto 87 la Virtus trova la rete della vittoria grazie al neo entrato Luigi Pisani che sfrutta un rimbalzo velenoso del terreno, ingannando Pasculli e concludendo di sinistro con una girata velenosa che trafigge Crisantemo.
Termina 3 a 2 per la Virtus Molfetta, una gara dai due volti: noiosa e priva di emozioni nel primo tempo, divertente e piena di reti nella seconda frazione.
Il pari sarebbe stato più giusto ma l’episodio del calcio di rigore fallito dalla Nuova Andria e la rete vincente della Virtus a tre minuti dal termine, sono stati gli episodi chiave.
Una sconfitta comunque indolore per la Nuova Andria che ha ottenuto una meritata salvezza, grazie ad una squadra giovanissima guidata dal tecnico Sinisi che come tutto lo staff e la società, crede molto nei giovani e la linea verde continuerà anche negli anni a venire, tanto che ormai da queste parti tutto ciò è un marchio di fabbrica.

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VIRTUS MOLFETTA-NUOVA ANDRIA 3-2

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Porcelli, De Pinto, Altomare (82’ Catanzaro), De Candia C., Salamina, Palermo, Sallustio, Binetti, Amato (67’ Demaj), De Candia G. (67’ Pisani L.). A disp. Floro, Monda, Beefnah, Pisani C. All. Nico Mininni

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (86’ Amorese F.), Amorese D., De Fato (77’ Fiore), Loconte, Zagaria (86’ Tesse). A disp. Zingaro, Sibio, Tota, D’Avanzo. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Davide Vigliotta di Foggia

MARCATORI: al 55’ Loconte (NA), al 58’ De Candia G. su rigore (VM), al 65’ Zagaria (NA), al 68’ Binetti (VM) e al 87’ Pisani L. (VM)

NOTE: ammoniti Altomare, Sallustio e Catanzaro (VM) e De Nigris (NA)

Alessandro Polichetti

Virtus Molfetta sul velluto, con la Real Bat quattro gol e tre punti

I barlettani non hanno onorato al meglio il proprio impegno, scendendo in campo con soli nove uomini a disposizione e ritirandosi a fine primo tempo

Troppo facile. Il 1° maggio della Virtus Molfetta è stato, calcisticamente parlando, molto meno lavorativo di quanto ogni previsione potesse far pensare.

Certo, gli uomini di Mininni sapevano di dover affrontare, domenica pomeriggio, una squadra ormai matematicamente ultima e priva di ogni possibilità di salvarsi. E tuttavia, nelle gare precedenti, la Real Bat, pur uscita dal campo sempre sconfitta, si era mostrata tutt’altro che arrendevole e disposta a cedere facilmente punti.

Ma in casa contro la Virtus non c’è stata partita. Da una parte i molfettesi hanno avuto il merito di non prendere sottogamba il match, valevole per la penultima giornata del campionato di Prima Categoria.

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Dall’altra i barlettani, stavolta, non hanno onorato al meglio il proprio impegno, scendendo in campo con soli nove uomini a disposizione. Si è giocato soltanto nel primo tempo, e nel corso dell’intervallo, sul risultato parziale di 4-0, il Real Bat ha deciso di ritirarsi.

La Virtus ha impiegato pochissimo a sbloccare il match, grazie ad un gol siglato da Cusanno. Il 2-0 è giunto su un calcio di rigore trasformato da De Candia, alla sua ottava rete in campionato. Il terzo gol è stato messo a segno da Gigi Pisani, che ha finalmente gioito dopo il lungo calvario di una stagione segnata sino allo scorso mese da reiterati problemi fisici.

Il poker è stato servito da Demaj, che ha trovato il suo secondo gol stagionale. È stato insomma un gioco da ragazzi per la compagine allenata da Mininni, che si è aggiudicata tre preziosissimi punti. Con ormai alle porte soltanto l’ultima giornata, i biancorossi si sono tirati fuori dalla zona playout quasi definitivamente.

In vantaggio di due punti sulla quartultima Barium, anche soltanto con un pareggio avrebbero la matematica certezza della salvezza diretta. Domenica prossima, al Poli, la Virtus affronterà La Nuova Andria; avversario bisognoso di punti perché impelagato nella bassa classifica, ma certamente non irresistibile.

LUIGI CAPUTI – molfettalive.it

Omnia Bitonto, è una marcia continua. Virtus Molfetta battuta 3-1

Le tantissime assenze tra squalifiche ed infortuni non fermano la squadra di mister Costantino, che conquista la sua quattordicesima vittoria in campionato

Più forti pure delle tantissime assenze.

L’Omnia Bitonto espugna anche il “Poli” di Molfetta battendo la Virtus per 3-1 nella diciottesima giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. I bitontini ottengono altri tre punti in una domenica non semplice, viste le tantissime defezioni, soprattutto nel reparto avanzato, ed allungano a +11 sul Corato secondo, che ieri ha osservato il suo primo (dei due) turni di riposo ma che ha ancora una partita da recuperare. La vittoria di Molfetta però è la più chiara dimostrazione di come il gruppo omniano sia davvero profondo e di qualità, pronto a fronteggiare anche situazioni di difficoltà.

Nel complesso però un match non entusiasmante, caratterizzato da ben quattro di calci di rigore ma soprattutto da un terreno di gioco in condizioni non ottimali.

La partita. Tanti grattacapi per mister Benny Costantino che, oltre a dover gestire le forze dopo le fatiche di giovedì in Coppa Puglia a Spinazzola, deve fare i conti con numerosissime e pesantissime assenze: out per infortunio Verrelli, Petruzzella, De Giosa, appiedati dal giudice sportivo per un turno Loseto e Francesco Tenzone, non al meglio Alfredo Tenzone, in panchina. Pertanto il tecnico barese vara un 4-3-3 che vede Cervelli tra i pali, linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri centrali (turno di riposo per CIoffi); nel mezzo capitan De Santis con Gernone e Frappampina, avanzato di qualche metro rispetto al suo ruolo originale di esterno basso di difesa; in attacco Anaclerio, supportato ai suoi lati da Rizzi e Minenna.

Primo tempo con poche emozioni. L’Omnia fa la partita ma fatica a trovare soluzioni offensive pericolose. Ci prova subito Frappampina, che riceve una sponda di Rizzi e dal limite scaglia un tiro deviato di poco fuori. La Virtus non crea grossi grattacapi, se non con Binetti che, in area, si libera di Ciardi ma calcia centralmente, con la palla facile preda di Cervelli.

Dopo il ventesimo di gioco, i bitontini alzano i giri del motore. Anaclerio da fuori impegna il portiere di casa Xafaj in una presa centrale, mentre al 23’ una bella e caparbia azione sul fondo di destra tra Rizzi e Minenna, porta al cross di quest’ultimo verso l’area, intercettato da Lucivero col braccio. Inevitabile il calcio di rigore decretato dall’arbitro barlettano Spina. Dal dischetto capitan De Santis non sbaglia. Omnia avanti 1-0.

I ritmi si abbassano. Non succede granché se non un comodo intervento di Cervelli su Mininni. Si va al riposo con gli omniani col minimo vantaggio.

Nella ripresa i bitontini partono forte e chiudono rapidamente il match. Al 50’ spunto sulla sinistra di Rizzi, che salta prima Cusanno e poi viene falciato all’interno dell’area di rigore da Salamina. Nuovo penalty, e ancora De Santis non sbaglia: palo interno alla destra di Xafaj e palla in rete per lo 0-2 e terza rete in campionato per il capitano.

Quattro minuti ed è tris. Sugli sviluppi di un corner, cross di Frappampina dalla trequarti sinistra, tocco di giustezza di Anaclerio ad anticipare un difensore ed incertezza di Xafaj, che non trattiene e si fa beffare dalla palla che varca la linea di porta. 0-3 e match virtualmente chiuso.

Sfida che però la Virtus Molfetta prova a riaprire. Al 57’ ingenuo fallo di Frappampina su Mininni poco dentro l’area di rigore, e questa volta il penalty è per la Virtus Molfetta. Ma lo stesso Mininni spara a lato. Si resta sullo 0-3.

I tiri dagli undici metri, però, non finiscono. 63’, Ciardi è ingenuo su Amato, tocco a pochi passi dal fondo campo e nuovo penalty per i padroni di casa. Questa volta sul dischetto si presenta De Candia, che non sbaglia. 1-3.

Mister Costantino cambia: fuori Frappampina e Corcelli, dentro Tarantino e Lamura. Ci prova Anaclerio da fuori ma il portiere di casa respinge, mentre Altomare rischia di sorprendere Cervelli con un colpo di testa che finisce di poco alto sopra la traversa. C’è spazio anche per Canniello al posto di Gernone, mister Costantino quindi schiera in campo i numerosi “under” che compongono la rosa.

Il match viaggia senza sussulti, fino all’86’, quando ci sono da registrare due occasioni, una per parte: la traversa per i padroni di casa con Amato, con un bel tiro dal limite, e la girata per gli ospiti alta di Minenna che, tutto solo in area, non sfrutta il buon lavoro sulla sinistra di Anaclerio e Rizzi.

Non accade null’altro. L’Omnia Bitonto vince anche a Molfetta e conquista la vittoria numero 14 in Campionato. Nonostante assenze e stanchezza, dunque, non si ferma la cavalcata della capolista, che approfittando del turno di riposo del Corato, allunga a +11 sulla seconda piazza, anche se i coratini hanno una partita in meno, da recuperare.

Domenica tappa numero diciannove: a Palese, in via del tutto eccezionale vista l’indisponibilità del campo di San Pio, arriva la Nuova Andria, squadra invischiata nella parti basse della classifica.

 

L’iniziativa. Bella iniziativa organizzata dall’Omnia Bitonto. Infatti dopo essersi affrontate e date battaglia giovedì in Coppa Puglia, ieri la società del presidente Francesco Rossiello ha pranzato assieme alla Nuova Spinazzola, avversaria degna e rivale di tutto rispetto in campo, ma amica fuori. I murgiani hanno fatto tappa a Bitonto prima della propria trasferta in quel di Terlizzi. Una bella immagine di calcio, di quelle che si vorrebbero sempre vedere sui campi e non, e che testimonia come a prescindere dai risultati sportivi sul rettangolo di gioco, si possano creare legami di amicizia, rispetto, fair play e condivisione.

 

Nicolangelo Biscardi

Asd Minervino Murge – Asd Virtus Molfetta 0 – 0

Quando i migliori della partita sono i due portieri è inevitabile che il risultato sia di 0 a 0. A onor del vero è il Minervino che ha attaccato di più ma ha trovato di fronte un grandissimo portiere di nome XHAFAJ che ha abbassato la saracinesca e si è reso protagonista di quattro interventi prodigiosi. Anche il nostro Leo Amoruso ha risposto presente per ben due volte. Ma alla fine chi ci ha rimesso più di tutti è stato il buon Francesco Russo che all’ultimo secondo ha rimediato una ferita alla fronte che gli è costato la bellezza di 17 punti di sutura. Auguri di pronta guarigione a Francesco che in campo non si risparmia mai e risulta sempre fra i migliori. Buon punto guadagnato dalle due squadre e classifica che si è mossa, domenica altro incontro di grande importanza contro gli Ultrattivi di Altamura che ci precedono di un punto in classifica.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Lepore, Forenza F., Russo, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella (Valentino), Tricarico (Landolfi), Specchio, Schiavo, Volpe (Sanluca).
A disposizione: Frondini, Falcone, Spineto G., Raimo. Allenatore: Antonio Luisi.

Asd Virtus Molfetta: Xhafaj, Porcelli, Germinario (Pesce), Altomare, De Candia, Salamina, Mininni (Amato), Binetti, Amato, Palermo (De Candia), De Pinto.
A disposizione: Cusanno, Monda, De Cesare. Allenatore: Spadavecchia.

Importante vittoria esterna a Molfetta per il Bitetto

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Puglia e dopo tre giornate senza vittorie, l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa conquista i 3 punti a Molfetta, contro la Virtus…

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Puglia e dopo tre giornate senza vittorie, l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa conquista i 3 punti a Molfetta, contro la Virtus.
L’allenatore torittese sceglie i seguenti 11: Sabino, Bellomo, Giuliani, Rafaschieri, R.Vischio, Bernone, Costanzo, capitan Iacobellis, Lavermicocca, Lavolpicella e Savoia.
I gol entrambi nel finale, con Lavermicocca e Barucchinelli, per una vittoria imposrtantissima che riporta i bitettesi nella zona playoff a 22 punti.
Prossimo turno domenica 31 gennaio alle ore 14:30 al Campo Antonucci di Bitetto contro la Nuova Andria, penultima in classifica.

Momento decisamente negativo per la Nuova Andria

Decisamente in un momento negativo.
La Nuova Andria perde tra le mura amiche del “Fidelis” contro la Virtus Molfetta.
Per la squadra di mister Sinisi è la terza sconfitta consecutiva.
Si gioca per la quindicesima ed ultima giornata d’andata al “Fidelis”.
Mister Sinisi ancora fuori per squalifica, deve fare a meno degli squalificati Di Palma e Pasculli. Vari gli indisponibili tra le fila dei biancoazzurri che all’ultimo momento devono rinunciare anche a Zinni influenzato.
Dentro dal primo minuto, D’Avanzo e Loporcaro nel reparto arretrato e chance in attacco per Fiore in coppia con De Fato.
La Virtus Molfetta di Mininni, avanti di due punti in classifica si presenta in terra murgiana, con una squadra esperta e in attacco ci sono il giovane Stefano Binetti supportato da Giuseppe De Candia e Palermo.
Il match inizia male per la Nuova Andria e già si vede che non sarà giornata per i biancoazzurri.
Passano soltanto due minuti e gli ospiti colpiscono.
Cross dalla destra di Mininni e girata col destro vincente di Binetti. Crisantemo nulla può e la Virtus passa in vantaggio. 0 a 1.
La Nuova Andria cerca la reazione e in effetti gli uomini di Sinisi in almeno due occasioni potrebbero pareggiare.
Al 23’ punizione di Donato Loconte che pesca sotto porta De Fato che a sua non riesce a colpire il bersaglio grosso di testa, il suo tentativo finisce alto di poco.
Al 26’ si fa male Albano per i locali che esce e al suo posto entra Acquaviva,
Al 28’ ci prova Fiore su suggerimento di Donato Loconte, ma il suo destro è deviato in angolo dal portiere ospite Xhafaj.
Gli andriesi attaccano ma i tentativi risultano confusionari e così si va al riposo con gli ospiti in vantaggio di misura.
La ripresa vede la giovane squadra andriese, volenterosa di recuperare lo svantaggio ma la difesa molfettese fa buona guardia.
Al 64’ gli ospiti colpiscono un palo con Palermo.
I biancoazzurri locali non riescono a scardinare l’attenta difesa della Virtus, denunciando l’ormai cronico problema in fase realizzativa.
Nemmeno l’entrata di Tesse al posto di Amorese, scuote la Nuova Andria che al minuto 83 subisce anche la beffa.
Azione sulla sinistra e il neo entrato Vijei viene atterrato da Cassetta.
Per l’arbitro Sciotti di Foggia è calcio di rigore e c’è anche il rosso diretto all’indirizzo del n. 5 andriese.
Nuova Andria in dieci uomini e Giuseppe De Candia che realizza il penalty e porta sul 2 a 0 i suoi.
Sotto di due reti la Nuova Andria non riesce a cavare un ragno dal buco e saltano i nervi in campo. In pieno recupero vengono espulsi Fiore della Nuova Andria e De Pinto della Virtus per reciproche scorrettezze.
Cala il sipario sul match e a gioire è la Virtus Molfetta.
Preoccupante involuzione della Nuova Andria, alla terza sconfitta consecutiva e ora la classifica preoccupa davvero.
Con i 4 punti tolti dopo i ritiri di Sauri e Sportmania Cerignola, i biancoazzurri sono appaiati a quota 10 al penultimo posto in compagnia del Sammarco.
Ultimo a quota 9 è il Real Bat.
Giovedì prossimo ci sarà la gara di ritorno del terzo turno di Coppa Puglia a Spinazzola, dopo il pari (1 a 1) della gara di andata.
Domenica prossima invece, prima gara di ritorno in campionato, ancora al “Fidelis”.
Ospite la Ultrattivi Altamura.

NUOVA ANDRIA-VIRTUS MOLFETTA 0-2

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, D’Avanzo, De Nigris, Caporale, Cassetta, Loporcaro, Albano (26’ Acquaviva), Amorese (73’ Tesse), De Fato (85’ Loconte S.), Loconte D., Fiore. A disp. Zingaro, Terlizzi, Miracapillo, Palumbo. All. Cosimo Sinisi (squalificato)

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Porcelli, De Pinto, Altomare, De Candia C., Salamina, Mininni (80’ Vijei), Sallustio (85’ Amato), Binetti (74’ De Cesare), De Candia G., Palermo. A disp. Floro, Germinario, Pesce, Pisani. All. Nico Mininni

ARBITRO: Savino Sciotti di Foggia

MARCATORI: al 2’ Binetti e al 84’ De Candia G. su rigore

NOTE: espulsi al 83’ Cassetta (NA) rosso diretto per fallo in area, al 93’ Fiore (NA) e De Pinto (VM) per reciproche scorrettezze
Ammoniti: Caporale, De Fato e Loconte D. (NA) e Altomare e Sallustio (VM)

Alessandro Polichetti

Una brutta Virtus Molfetta evita la figuraccia

Contro il Real Bat i gialloblu soffrono, ma agguantano l’1-1 nel finale

Figuraccia scampata, ma poco altro. Ieri pomeriggio la Virtus Molfetta , nel match valevole per l’ultima giornata d’andata del campionato di Prima Categoria, ha ospitato al Poli il Real Bat, fanalino di coda del girone A.I segnali positivi offerti dai molfettesi nei match prenatalizi lasciavano presagire una gagliarda prestazione casalinga contro avversari ampiamente alla portata. Queste teoriche convinzioni, però, sono state spazzate via dal dato del terreno di gioco.

Dopo un inizio a buoni ritmi, la Virtus è rimasta spiazzata dallo svantaggio subito al 5’. Sui confusi sviluppi di un corner calciato dalla sinistra, Diterlizzi ha raccolto una corta respinta della retroguardia locale e beffato Xhafaj con un destro ad incrociare dal limite dell’area piccola.

La squadra di Mininni ha avuto una immediata e orgogliosa reazione: prima Beppe De Candia, con una rasoiata dal limite dell’area, poi Marco Mininni, con un colpo di testa ben respinto dall’estremo difensore avversario, quindi Salamina con un tacco volante terminato alto, hanno sfiorato il pareggio.

Nella prosecuzione del match gli uomini di Mininni sono parsi sempre più prevedibili, incapaci di elevare la qualità della propria manovra. Nella seconda frazione la Virtus, anziché crescere e prendere campo, è calata in maniera preoccupante, allungando le distanze tra i reparti e concedendo spazi sempre maggiori alle ripartenze barlettane.

Mininni ha così fatto ricorso alla carta della disperazione: far entrare dalla panchina sia De Cesare che Pisani, i due centravanti a disposizione, senza privarsi degli altri uomini d’attacco schierati dal 1’, De Candia e Binetti. La mossa ultra-offensiva si è rivelata efficace. All’80’ Pisani ha trovato un intelligente corridoio per De Candia, il 10 molfettese ha fatto partire un cross teso alle spalle della linea difensiva ospite. Binetti si è avventato sulla sfera all’altezza del secondo palo e l’ha rabbiosamente scaraventata in rete.

La Virtus, certamente galvanizzata dal pareggio, non ha però avuto la forza di ribaltare il risultato prima del triplice fischio. Alla luce dell’1-1 ottenuto, la compagine di patron Spadavecchia si è provvisoriamente tirata fuori dalla zona playout, e con 12 punti si trova in sestultima posizione.

In Eccellenza è peggiorata la posizione della Molfetta Sportiva, piegata per 2-0 a Barletta dalle reti di Fabiano e Moscelli. Gli uomini di Lanza, fermi a quota 29, ottavi in classifica, si allontanano dalla zona playoff, adesso distante sei punti.

In Seconda Categoria la Borgorosso ha sconfitto al Petrone per 4-1 il Cisternino, grazie alla doppietta di Giuseppe Murolo, condita dalle reti di Sciancalepore e Arsale. Approfittando del rallentamento della capolista Victrix Trinitapoli (fermata sul 3-3 a Palagianello), gli uomini di Patruno, saliti a quota 29, hanno ridotto la distanza dalla vetta ad un solo punto.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Real Bat: pari che lascia l’amaro in bocca a Molfetta

Real Bat raggiunto a 10′ dal termine

Il secondo risultato utile consecutivo lascia comunque l’amaro in bocca alla luce dell’1-1 maturato nel finale sul campo della Virtus Molfetta e dopo aver sprecato più volte la palla del raddoppio.
Incontro dominato dagli ospiti che nella prima frazione creano palle goal a pioggia concretizzando con Diterlizzi F. al 10′ che deposita in rete uno spiovente in area di rigore, tuttavia le punte Patimo e Ruscino non sfruttano almeno tre ghiotte occasioni per distanziare i padroni di casa. Punte con le polveri bagnate anche nella ripresa e, come nella più classica delle beffe, ecco arrivare a dieci minuti dal termine la rete del pari firmata da Binetti a regalare un punto ai suoi di fatto fin troppo generoso. Squadra positiva comunque per atteggiamento e gioco, domenica prossima arriva l’Audace al Manzi per il più classico dei derby cittadini.

VIRTUS MOLFETTA – REAL BAT 1-1

V.MOLFETTA: Xhafas, Porcelli, De Pinto, Sallustio, De Candia C., Salamina, Mininni (64′ De Cesare), Monda (59′ Palermo), Binetti, De Candia G., Germinario (74′ Pisini). A disp: Floro, Porta, Amato, Pesce. All: Spadavecchia

REAL BAT: Pinto (33′ Simone), Piazzolla, Filannino P., Maffeo, Laluce, Storelli (60′ Diterlizzi A.), Diterlizzi F., Filannino B., Patimo, Ruscino (80′ Di Tria), Impera. A disp: Piccolo, Spadaro, Lamberti, Cafagna. All: Tanzi

Note: reti di Diterlizzi F. (R) al 10′, Binetti (M) al 79′ . Amm: Porcelli, De Candia C., Germinario, De Cesare (M); Filannino P., Impera, Simone (R). Espulso all’ 80′ Filannino B. (R) per c.n.r.

Ruggiero Rutigliano

La strana vittoria della Virtus Molfetta

Un inizio “sui generis”. Il 2016 della Virtus Molfetta si sarebbe dovuto inaugurare ieri, con l’impegno in trasferta contro il Sauri, in programma per la tredicesima giornata del campionato di Prima Categoria. In realtà il match non è stato disputato, come ampiamente previsto alla vigilia. La compagine foggiana, per il terzo turno consecutivo, non è scesa in campo, incassando l’inevitabile sconfitta a tavolino per 0-3. Il motivo? Alcune difficoltà, nel frattempo emerse, a concludere il campionato e la conseguente decisione di ritirarsi.

La sospensione scatterebbe automaticamente, come sancito dal regolamento federale, nel caso in cui per la quarta volta il Sauri rinunciasse a disputare una gara ufficiale. A quel punto verrebbero annullati tutti i risultati delle gare sin qui disputate, comprese quelle perse a tavolino: la Virtus perderebbe così i tre punti che ha acquisito ieri.

Gli uomini di Mininni non possono insomma allietarsi più di tanto per la “pseudo-vittoria” ottenuta. Il provvisorio passo in avanti in classifica, infatti, che vede i virtussini salire a quota 11 e avvicinarsi alla zona salvezza, dovrebbe essere presto vanificato. Il vero ritorno in campo del team di patron Spadavecchia avverrà domenica prossima al Poli contro il Real Bat.

molfettalive

Dolce Natale per il Corato, ok a Molfetta

Continua la marcia del Corato, ancora imbattuta nel campionato di Prima. A Molfetta, contro la Virtus non fa sconti per i primi quarantacinque minuti ma rallenta nella ripresa e subisce il gol della bandiera dei ragazzi di Spadavecchia incidendo meno rispetto al primo tempo.

LA PARTITA – Leonino mette in campo l’artiglieria pesante. Uva, Terrone, Difrancesco e Lomuscio protetti da Lops e Daluiso a centrocampo. Manca ancora Losito (infortunato), così il tecnico barlettano conferma Abbasciano al centro della difesa e fa esordire il tranese Pasquadibisceglie sulla corsia di destra. La trazione anteriore dei neroverdi da i suoi frutti dopo sei minuti. Difrancesco conquista palla, la butta in area piccola, Terrone da pochi passi buca Xhafaj. E’ un bel Corato. Dalla cintola in su il pallone gira benissimo, Lomuscio e compagni sono spesso dalle parti del portiere della Virtus. Su un bel lancio da destra, al 24’, Uva si fa trovare pronto e scavalca il portiere albanese con un tocco morbido. Due a zero. Per il tris bisogna aspettare dieci minuti. Terrone ricambia il servizio offrendo un bel pallone aereo a Difrancesco. L’attaccante cerignolano stacca in cielo perfettamente, anticipa il marcatore e fa tre a zero. Il Corato chiude virtualmente la partita dopo quarantacinque minuti. Nella ripresa il Corato si spegne pian piano. Meno occasioni da rete e più spazi concessi. Ne approfitta Giuseppe De Candia, con un lob su De Santis. Arriva così il gol consolazione per i padroni di casa.

LE ALTRE – Un successo, quello del Paolo Poli, che mantiene invariate le distanze tra le prime tre della classifica. L’Omnia con un tris di un ispiratissimo Petruzzella schianta l’Audace Barletta nell’anticipo, lo Spinazzola mostra i muscoli e batte grazie alla doppietta di Diviccaro e alla rete di Ungaro. Il trio di vetta tenta la fuga, l’Ultrattivi perde in casa col Cerignola, il Barium non va oltre lo 0 a 0 con il Sammarco, l’unica a vincere è il Minervino che acuisce la crisi del Città dei Fiori. Velo di tristezza per la prima rinuncia del Sauri. La squadra di Castelluccio dovrebbe chiudere a dicembre il proprio campionato. In tal caso tutte le partite giocate finora sono da annullare. Nella classifica marcatori vola Petruzzella (14), un gol per gli inseguitori Uva e Curci dell’Audace (8).

I TABELLINI

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, De Pinto, Altomare, Sallustio, De Candia C., Mininni (10’st Amato M.), Palermo, Binetti (35’st Amato S.), De Candia G., Demaj (22’st De Cesare). Allenatore Vincenzo Spadavecchia. A disposizione Floro, Beefnah, Amato M., De Cesare, Amato S., Pisani.

CORATO: De Santis, Pasquadibisceglie, Landini, Daluiso (25’st D’Ambrosio), Asselti, Abbasciano, Uva, Lops (10’st Quacquarelli), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (42’st Maggio). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Divincenzo, Amorese, Gallo, Cialdella.

ARBITRO: Andrea Rizzi di Foggia
RETI:  6’pt Terrone (C); 24’pt Uva (C); 34’pt Difrancesco (C); 28’st De Candia G. (VM)
NOTE: Ammoniti Abbasciano e Daluiso (C)

Francesco De Marinis – LoStradone

Ancora un ko per la Virtus Molfetta al Poli

I molfettesi si svegliano troppo tardi e perdono 1-3 contro il Corato.

Sarà un Natale “in bianco” quello della Virtus Molfetta, ma non in senso positivo. La squadra di Mininni non è riuscita infatti, neanche nell’ultima gara del suo 2015, a trovare la prima vittoria casalinga stagionale. È una “kafkiana” metamorfosi quella che coglie i gialloblu ogni qualvolta varcano la soglia del Paolo Poli. Sembra inspiegabile come la squadra compatta, e a tratti bella, apprezzabile nelle gare esterne, diventi timida e fragile davanti al proprio pubblico. Fino a un certo punto si può imputare ciò ad un’autentica ansia da prestazione, ad un blocco psicologico, o magari ad una sfavorevole “congiunzione astrale”. Di certo è una debole attenuante quella delle indecenti condizioni del manto erboso molfettese: sullo stesso terreno giocano, e peraltro piuttosto bene, anche gli avversari, come è accaduto ieri pomeriggio.

Il Corato, almeno nella prima frazione, ha impartito una lezione di calcio ai virtussini. È insomma saltata all’occhio la differenza di sedici punti in classifica tra le due compagini che si sono affrontate per la dodicesima giornata del campionato di Prima Categoria. Gli ospiti, presentatisi all’appuntamento da seconda forza della graduatoria, si sono esibiti sin dall’inizio in un avvolgente e pregevole possesso palla, mai fine a sé stesso ed anzi estremamente utile per stanare le velleità di pressing dei padroni di casa. Non c’è stata traccia di gioco offensivo in una Virtus che, tra l’altro, ha maledettamente sofferto gli attacchi avversari. Grazie alle reti di Terrone, Uva e Difrancesco, i coratini hanno già archiviato il match dopo 35’. Si è giunti all’intervallo sullo 0-3, e al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata: la squadra di Mininni ha rischiato di aggravare ulteriormente la propria sconfitta, esolo l’imprecisione nemica ha fatto in modo che lo “score” restasse immutato nel primo quarto d’ora del secondo tempo. Ciò ha galvanizzato i molfettesi, che pian piano hanno avanzato il proprio baricentro, con l’intenzione di insidiare la retroguardia ospite, sin lì assolutamente esente da patemi. La tenuta difensiva locale è migliorata, la manovra è diventata più fluida e sono arrivati anche i primi tiri verso la porta avversaria. All’80’ è persino stato realizzato il gol della bandiera: Beppe De Candia, tra i più positivi e volenterosi dei suoi, al termine di un’azione personale caparbia e fortunata, ha neutralizzato l’uscita bassa del portiere avversario con un delizioso tocco sotto che è terminato in fondo alla rete. Immediatamente dopo l’1-3, i molfettesi hanno avuto una ghiottissima chance per riaprire clamorosamente le sorti del match: De Pinto, con un bellissimo traversone, ha pescato De Cesare nel cuore dell’area di rigore; il giovane centravanti, subentrato dalla panchina, non è però riuscito ad inquadrare la porta da posizione favorevole. In seguito non ci sono state altre emozioni, e la Virtus non è riuscita a creare nuovipericoli.

È finita 1-3, con il Corato che ha così consolidato la seconda posizione in classifica, portandosi a 30 punti. La Virtus, che può trarre conforto dall’orgoglioso finale di match, resta ferma a quota 11, ancora“incatenata” alla zona playout. Il 2015 degli uomini di Mininni si chiude con una chiara consapevolezza: la prosecuzione del campionato sarà una dura, ma certamente alla portata, lotta per evitare la retrocessione, e magari anche per non disputare a fine stagione gli insidiosi playout.

molfettalive

Celle di San Vito – Virtus Molfetta 0-1

Sorride la Virtus Molfetta, che è stata capace di ottenere il secondo successo esterno consecutivo.

In uno scontro diretto della parte destra della graduatoria, valevole per la dodicesima giornata, gli uomini di Mininni hanno sconfitto in trasferta il Celle San Vito per 1-0. Decisivo è stato, oltre ovviamente al gol siglato da Palermo (secondo in campionato), il provvidenziale penalty parato da Xhafaj, che ha così scacciato gli spettri dell’errore di due domeniche fa contro lo Spinazzola.
La compagine di patron Sapadavecchia, dopo un avvio stagionale da incubo, sta pian piano risalendo la classifica: al momento la posizione occupata è la quintultima, e dunque provvisoriamente non è ancora stata sorvolata la zona playout.
Per continuare il suo trend positivo, la Virtus dovrà fare risultato nella delicata gara casalinga, in programma per domenica prossima, contro il Corato.

 

È maledizione Virtus Molfetta: arriva la quinta sconfitta casalinga

Quattro indizi (cinque, se si conta anche la Coppa Puglia) non fanno soltanto una prova. Forniscono anche una palese, inoppugnabile verità: in questa tormentata stagione, al Paolo Poli, la Virtus non si sente a casa propria. L’apolide squadra di Mininni ha ottenuto il misero bottino di un punto nelle sei partite stagionali disputate allo stadio molfettese. I rari bagliori virtussini di forza e competitività, e la stragrande maggioranza dei pur pochi risultati positivi, sono giunti nelle gare esterne.Certo, la dea bendata sta tutt’altro che sostenendo le sorti gialloblu, e ciò ieri è parso lampante come in nessun altra circostanza.

La compagine di patron Spadavecchia ha ospitato, per la decima giornata del campionato di Prima Categoria, la Nuova Spinazzola, che si è presentata all’appuntamento da quinta forza del girone B. I locali hanno avuto un ottimo impatto sul match, aggredendo le velleità di manovra avversarie con un pressing alto. Al di là del positivo atteggiamento complessivo, il 3-5-2 scelto da Mininni è parso lo schema ideale per coronare le caratteristiche dei singoli interpreti. In particolare Pisani ha evidenziato un’ottima capacità di attrarre su di sé la marcatura dei centrali difensivi spinazzolesi, aprendo così varchi interessanti per gli inserimenti dei suoi compagni. In particolare è stato Andreula a rendersi una costante minaccia sulla destra, suggerendo spesso ghiotte opportunità di verticalizzazione a Demaj e De Candia. Al quarto d’ora proprio Andreula ha potuto sfondare sulla sua fascia di competenza, per poi offrire a Pisani un invitante pallone nel cuore dell’area di rigore: l’attaccante locale ha impattato bene la sfera, ma la sua deviazione volante si è stampata sulla traversa; il successivo tentativo di tap-in di Demaj è stato respinto dalla retroguardia murgiana. La reazione degli ospiti è consistita in un paio di conclusioni dalla media distanza, delle quali soltanto la seconda ha dato l’impressione, pur non inquadrando lo specchio della porta, di essere davvero insidiosa. La Virtus nel frattempo ha continuato a cercare l’affondo sugli esterni, e ha trovato al 35’ la seconda grandissima chance del pomeriggio. Pisani ha visto e premiato magistralmente il taglio di Andreula sulla destra: il 7 virtussino ha cercato di incrociare sul secondo palo, ma ha chiuso troppo il suo diagonale e non ha inquadrato la porta da posizionefavorevole. La prosecuzione del primo tempo ha visto i molfettesi continuare a correre pochi pericoli: la differenza,della vigilia, di otto punti tra i due team non si è vista sino al duplice fischio dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi la situazione è cambiata: la Virtus non è riuscita a riproporre i precedenti ritmi alti. É così venuta fuori, non essendo più ostacolata da adeguate contromisure, la qualità del centrocampo ospite. La difesa virtussina non ha tuttavia consentito agli spinazzolesi di penetrare negli ultimi 16 metri, concedendo soltanto tiri dalla distanza. In questa situazione, con l’attenuarsi della vivacità offensiva dei padroni di casa, l’unica via possibile per sbloccare la gara è stata quella degli episodi. Al 60’ il centravanti ospite ha controllato all’altezza dei 40 metri, ha visto Xhafaj fuori dai pali e ha pensato di sorprenderlo. La sua conclusione, pur precisa, è sembrata incapace di vincere l’opposizione dell’estremo difensore locale, che di fatto si è accinto a bloccarla; la sfera è però clamorosamente sfuggita al n.1 gialloblu, terminando oltre la riga di porta. Il rocambolesco 1-0 subito ha acceso la reazione immediata degli uomini di Mininni. Demaj ha ricevuto da De Pinto e si è ritagliato lo spazio necessario a concludere dal limite dell’area: il suo potente destro ha dato solo l’illusione del gol, terminando sull’esterno della rete. A questo punto c’è stata l’impressione che la Virtus potesse continuare a spingere in avanti alla ricerca del pari, ma al 70’ è arrivata la vera svolta del match, dopo la quale di fatto si è frantumata ogni speranza molfettese. Con una decisione esageratamente severa il direttore di gara ha espulso Porcelli, autore di un’entrata decisa sul pallone a metà campo, magari fallosa ma certamente non punibile con il cartellino rosso. Nell’ultima parte di gara i gialloblu hanno accusato il colpo dell’inferiorità numerica e sono stati incapaci anche soltanto di avvicinarsi alla porta avversaria, mentre lo Spinazzola ha ripetutamente sfiorato il raddoppio approfittando delle praterie a disposizione. Se lo “score” è rimasto invariato sino al triplice fischio, è stato a causa della strenua tenuta difensiva di De Candia, Salamina e De Pinto, autori di provvidenziali interventi, e della capacità di Xhafaj di mettersi alle spalle l’errore commesso e di esibirsiin una sensazionale parata. Il k.o rimediato ieri dalla compagine di patron Spadavecchia costituisce un passo indietro rispetto ai confortanti risultati che erano stati ottenuti nei due turni precedenti. Dopo un primo tempo ben giocato, i molfettesi sono progressivamente calati, sino a scomparire del tutto dopo l’espulsione: la sensazione è che alla base di questo crollo ci siano stati fattori più psicologici che fisici. Preoccupante è stato insomma lo scoraggiamento e la sfiducia degli ultimi minuti: non è questo l’atteggiamento giusto per uscire da un periodo delicato. Terzultima a quota 8, in piena zona playout e a tre punti dalla zona salvezza, la Virtus ha necessità di risalire in classifica. La speranza è quella di cominciarlo a fare immediatamente, a partire dal prossimo impegno in trasferta, che sulla carta si preannuncia delicatissimo, contro il Celle San Vito.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Città dei Fiori perde 0-1 in casa contro la Virtus Molfetta

L’undici rossoblu cede di un goal ai cugini molfettesi e si ritrova a due punti dalla zona rossa

Si ferma nella partita casalinga persa con il punteggio di 0-1 al cospetto di una Virtus Molfetta, la serie positiva del Città dei Fiori. La gara valevole per il nono turno del campionato di Prima Categoria era una vera e propria prova del nome per l’undici di mister Tricarico, che giungeva al match contro i cugini molfettesi, reduce da una vittoria interna e da un pareggio esterno negli ultimi due turni. Risultati positivi a cui potevano aggiungersi punti importanti che avrebbero dato la svolta al campionato del sodalizio rossoblu. Purtroppo la gara non è andata affatto in questo modo.

I 90′ andati in scena al “comunale” di Terlizzi hanno visto una Virtus Molfetta aggressiva sin dal fischio iniziale, mentre l’undici di Tricarico appariva volitivo ma poco lucido. I primi 45′ narrano di una punizione dal limite di marca ospite calciata da De Pinto al 34′ su cui Santeramo interviene con un plastico intervento deviando in corner, e del goal partita che giunge al 39′ con De Candia che batte dai venti metri trova una traiettoria beffarda che batte il giovane estremo rossoblu. Dopo lo 0-1 realizzato dai ragazzi di mister Mininni il primo tempo non racconta più nulla, mentre nella seconda frazione si vede davvero poco con il gioco che tra infortuni e proteste viene interrotto svariate volte.

Al triplice fischio del signor Colella è 0-1 Virtus Molfetta. Il Terlizzi disegnato a inizio stagione per vincere è ben lontano da quello ambizioso che avrebbe voluto il primo tifoso Michele Fracchiolla. La tanto ambita zona play off è distante 5 punti mentre le sabbie mobili della zona play out sono distanti solo 2, e domenica 6 dicembre per giunta si è impegnati sul difficile campo del Nuova Andria, squadra in piena zona play out ma abituata a lottare per la salvezza.

TERLIZZIVIVA

Preziosissima e meritata vittoria per la Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, dopo essere tornata al risultato positivo nell’impegno casalingo contro l’Audace Barletta, ha ottenuto una preziosissima e meritata vittoria. Ieri pomeriggio i gialloblu hanno affrontato in trasferta, per la nona giornata di campionato, il Città dei Fiori Terlizzi.

Il match, che nella fase iniziale era stato molto equilibrato, è stato sbloccato sul finire della prima frazione da Palermo, autore di una gran bordata di destro dal limite dell’area. Nel secondo tempo gli uomini di Mininni si sono difesi con lucidità e determinazione, non rinunciando peraltro ad offendere alla ricerca del raddoppio. La Virtus ha insomma legittimato e gestito con relativa tranquillità l’1-0, ed è riuscita a mantenerlo invariato sino al triplice fischio. Dopo due mesi i gialloblu sono tornati a vincere, e sono così definitivamente usciti da una crisi di risultati prolungata, che li aveva visti ottenere fino a ieri, dopo la vittoria a Bitetto nella prima giornata, soli due punti in otto gare.

Dopo un inizio di stagione travagliato è inevitabile che, nonostante la vittoria di ieri, la classifica continui a non essere positiva. E tuttavia la compagine di patron Spadavecchia, salita a 8 punti e in quartultima posizione, vede adesso meno distante la zona salvezza, rappresentata al momento dal Minervino Murge a quota 12. Domenica prossima, con l’obiettivo di replicare il risultato di ieri, la Virtus affronterà al Poli la Nuova Spinazzola.

 

Finisce in pareggio Audace Barletta – Molfetta

Arriva il terzo pareggio su quattro trasferte per l’Audace Barletta che vede sfumare la prima vittoria lontana dalle mura amiche in quel di Molfetta. Cominciano bene i barlettani che dopo soli 5 minuti sfiorando il gol con Curci che spara la palla alta da ottima posizione dopo una corta respinta della retroguardia molfettese. Le due squadre si studiano e non sortiscono nessun pericolo, solo due conclusioni dal limite, una per parte, non impensieriscono i due portiere. Al 40′ minuto arriva il vantaggio dell’Audace: calcio di punizione, palla scodellata al centro e Gerundini insacca alla destra del portiere che nulla può sul pregevole colpo di testa dell’attaccante. Due minuti più tardi dagli sviluppi di un calcio d’angolo il difensore molfettese svetta di testa, sembra tutto fatto ma Curci salva sulla linea. Nel finale di primo tempo l’Audace non sfrutta un contropiede sbagliando l’ultimo passaggio e regalando palla all’unico difensore rimasto a difendere la porta.
Nel secondo tempo la Nuova Molfetta prende le redini del gioco mettendo alle strette i barlettani anche se, ancora in contropiede Gerundini da ottima posizione spedisce la palla tra le braccia del portiere. La voglia di pareggiare dei padroni di casa arriva al 70′ minuto dopo una sgroppata sulla destra, palla messa al centro e l’attaccante molfettese insacca facilmente alle spalle di Zagaria. A questo punto le due squadre giocano a viso aperto ed entrambe vogliono fare bottino pieno. L’occasione più ghiotta la hanno i barlettani con Lanotte che lascia partire un bolide da fuori area che si stampa sulla traversa.
Trasferta sfortunata per i ragazzi di Mister Filomeno che alla prima vera sortita avversaria subiscono gol. Finisce uno a uno tra Nuova Molfetta ed Audace Barletta, barlettani che nella prossima giornata ospiteranno gli Ultrattivi Altamura, terza forza del campionato.

Barletta News

Continua il momento estremamente buio della Virtus Molfetta

La squadra di Mininni ha ottenuto, in trasferta contro lo Sportmania Cerignola, la quinta sconfitta del suo campionato, seconda consecutiva dopo il k.o casalingo contro il Barium. E pensare che i gialloblu avevano aperto il match in maniera ben augurante, portandosi in vantaggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da De Candia. Il pareggio dei padroni di casa è stato immediato, e si è giunti all’intervallo sul risultato di 1-1. Alla metà della ripresa il team di patron Spadavecchia ha subito in rapida successione il raddoppio e il 3-1 dei foggiani, senza avere più la forza di recuperare.
La Virtus, in crisi nera, non vince da un mese e mezzo, e abbina pericolosamente un’insolita fragilità difensiva ad una preoccupante sterilità offensiva. La classifica piange: l’attuale posizione è la quartultima, con il misero bottino di 4 punti; la distanza dalla zona salvezza, ulteriormente aumentata dopo ieri, è diventata di 4 punti. In programma per l’ottava giornata gli uomini di Mininni affronteranno domenica prossima al Poli l’Audace Barletta: sarà vietato sbagliare contro avversari che occupano la zona medio-bassa della graduatoria, in una gara che si preannuncia un nodo cruciale della stagione.

 

Virtus Molfetta – Barium 0-1

Il calcio sa essere uno sport “crudele”. La Virtus Molfetta lo ha constatato nella gara disputata ieri pomeriggio al Poli, valevole per la sesta giornata del campionato di Prima Categoria. È stato affrontato il Barium Calcio, compagine che si è presentata all’appuntamento in qualità di quarta forza del girone A, preannunciandosi dunque come avversario ostico. La Virtus di Mininni, bisognosa di punti per abbandonare la zona playout, ha avuto un ottimo impatto sul match.

Nella prima frazione c’è stata una netta supremazia territoriale dei padroni di casa, bravi a tenere alto il baricentro e ad impedire, tramite un pressing portato sin dagli attaccanti, un’agevole manovra agli ospiti. Dopo un primo quarto d’ora poco ricco di emozioni, i molfettesi hanno cominciato a minacciare seriamente la retroguardia del Barium. La prima ghiotta occasione per il vantaggio ha visto De Pinto, come suo solito in costante proiezione offensiva, colpire, con un gran sinistro al volo, la parte interna del palo difeso dal portiere nemico (quest’ultimo è stato poi fortunato nel ritrovarsi il pallone fra le mani). Dopo qualche minutoa sfiorare l’1-0 è stato ancora una volta il terzino sinistro virtussino, che ha ricevuto da De Candia un ottimo passaggio filtrante ed è stato autore di un’insidiosa conclusioneda posizione defilata, respinta in corner dall’estremo difensore ospite. Alla mezzora è arrivata una nuova chance per i gialloblu: Cosimo De Candia, su un corner a rientrare dalla sinistra calciato dal suo omonimo Beppe, ha anticipato tutti sul primo palo e, al volo con l’esterno, non ha trovato lo specchio della porta per centimetri.  In tutto questo il Barium è stato sostanzialmente a guardare, e ha soltanto cercato, in maniera timida e per questo vana, di puntare sul gioco di ripartenza, con pochissimi uomini capaci di accompagnare le rare trame offensive tessute. La Virtus, dal canto suo, ha continuato ad attaccare con buona insistenza, e ha creato i presupposti ideali per portare il match dalla sua parte. Al 35’, sugli sviluppi di una rimessa laterale di De Pinto, De Candia si è esibito in un delizioso colpo di tacco al volo, favorendo, all’interno dell’area di rigore ospite, il controllo a seguire di Binetti: il centroavanti locale è sfuggito via di forza al controllo del suo marcatore, il quale è stato costretto, pur d’impedirgli la conclusione a rete, ad atterrarlo irregolarmente. Il direttore di gara ha ammonito il giocatore barese (pur interrompendo una ghiotta occasione, il suo fallo non è stato da ultimo uomo), e ha concesso il penalty alla squadra di casa. Beppe De Candia ha però fallito dagli 11 metri, e la gara è rimasta bloccata sullo 0-0.

Prima dell’intervallo, nonostante il contraccolpo psicologico del rigore sbagliato, gli uomini di Mininni hanno mantenuto il pallino del gioco, e hanno peraltro potuto usufruire del vantaggio numerico, grazie all’espulsione per doppia ammonizione di un giocatore avversario. Il risultato non è tuttavia mutato, e nella seconda frazione il ritmo dei padroni di casa è cominciato progressivamente a calare. Paradossale è stata la carenza di occasioni da gol in situazione di superiorità numerica, dopo che nel primo tempo, quando si era giocato in 11 contro 11, la rete era stata ripetutamente sfiorata. Il Barium ha persino trovato modo di ripartire in maniera più incisiva di quanto non avesse fatto in precedenza, ed ha lasciato presagire il “tragico” esito della partita della Virtus. L’unica vera e ghiotta chance per il vantaggio locale è giunta al 70’: Demaj, con una punizione quasi perfetta a girare sulla barriera, ha fatto sibilare la sfera alla destra del palo, a portiere barese battuto. La buona vera e dura legge del gol è scattata, forse ancor più amara perché non immediata, intorno all’80’. Approfittando degli ampi spazi concessi dai virtussini, sconsideratamente protesi in avanti alla ricerca del vantaggio, il Barium si è portata sull’1-0, con un’azione viziata da una posizione sospetta dell’attaccante autore del gol. La squadra di Mininni è rimasta per qualche minuto come impietrita dal beffardo episodio subito, ed è riuscita a riacquisire vitalità offensiva a ridosso dei minuti di recupero. In un così ridotto lasso di tempo sono comunque arrivate due grandissime occasioni per il pari. Nella prima Amato, servito sulla sinistra da De Candia, è entrato in area di rigore e ha calciato di destro: sulla respinta del portiere, Binetti ha tentato il tap-in a botta sicura, trovando un secondo provvidenziale intervento dell’estremo difensore nemico. Successivamente, in una delle ultime “palle della disperazione” scagliate in avanti, Cosimo De Candia si è trovato sul secondo palo a calciare da posizione defilata, eseguendo di fatto un tiro cross invitantissimo per gli accorrenti Amato e Altomare. Il primo di questi ultimi due è riuscito però soltanto a toccare, senza indirizzarla a rete, la sfera, togliendola dalla disponibilità del secondo e facendola terminare sul fondo.

È finita 1-0 per il Barium: una crudele beffa ha colpito la Virtus, di certo meritevole almeno del pari, e probabilmente anche dei tre punti. E invece la compagine di patron Spadavecchia, che continua a preoccupare per quella che sembra un ormai cronica sterilità offensiva, è uscita a mani vuote da un match importante, ottenendo il quarto k.o. su sei gare disputate. La situazione dei gialloblu, che restano a quota 4, in quartultima posizione di classifica e in piena zona playout, comincia a diventare allarmante. Per domenica prossima è in programma un appuntamento non facile, nel quale tuttavia, a questo punto, risulta assolutamente necessario ottenere almeno un punto. Sarà affrontato in trasferta lo Sportmania Cerignola, che occupa attualmente la nona posizione della graduatoria.

molfettalive

Torna a far punti la Virtus Molfetta

2-2 in trasferta contro il Sammarco.

In assoluto si tratta di una notizia confortante, ma va anche detto che gli avversari affrontati occupavano alla vigilia l’ultima posizione di classifica ed erano a secco di punti: vincere sarebbe significato allontanare a distanza di sicurezza il fondo della classifica. La compagine di Mininni, alla luce del risultato ottenuto, resta invece in una pochissimo confortante quartultima posizione. Nella gara di ieri i virtussini, dopo essere partiti male e aver subito lo 0-1, hanno raggiunto il pareggio con Marco Mininni, e hanno effettuato il sorpasso con Beppe De Candia. Neanche il tempo di esultare, che un errore in disimpegno ha causato il ritorno dei padroni di casa, portando lo “score” sul 2-2. Il risultato non è più cambiato, ed è stato il giusto esito di un match equilibrato, con occasioni da entrambe le parti. La compagine molfettese ha avuto in mano il pallino del gioco ed esibito una maggiore qualità di manovra, ma non è sempre riuscita a contenere l’abilità avversaria nelle ripartenze.
La prestazione ha certamente fornito segnali positivi per la Virtus, uno su tutti quello della finalmente ritrovata prolificità offensiva. È evidente che ci vuole ben altro per uscire da una complicatissima situazione di classifica, e tuttavia il team di patron Spadavecchia dispone ditempo e qualità per riuscire nel suo intento.
Domenica prossima gli uomini di Mininni, che sono saliti a quota 4 in classifica, saranno impegnati al Poli contro il Barium, compagine che al momento occupa la zona plaoyoff.

molfettalive

Ultrattivi: bella vittoria a Molfetta

Gli altamurani conquistano un’importante vittoria.

Importante vittoria messa a segno dagli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna al “Paolo Poli” di Molfetta contro la Virtus, compagine esperta già affrontata diverse volte negli scorsi anni alla luce del percorso parallelo a quello degli Ultrattivi condotto sin dalla Terza Categoria nel 2010. La gara, ben arbitrata dal sig. Rizzi di Foggia, è stata condotta con ordine ed intelligenza degli altamurani nonostante gli elevati toni agonistici.
Nella ripresa la gara perde gradualmente l’intensità del primo tempo, complice anche la temperatura primaverile ed il campo pesante in erba vera. Gli altamurani difendono senza grandi patemi cercando, in contropiede, il gol del raddoppio. Il Molfetta si affida ai lanci lunghi ed ai calci da fermo trovando però in ogni caso la pronta risposta della retroguardia murgiana. Il mister Colonna manda in campo Francia, Digennaro e Filippo Dilerma i quali svolgono con diligenza e sagacia tattica i compiti assegnati. Nei minuti finali sui piedi di Basile e Filippo Vitale capitano due ghiotte occasioni che, però, non vengono sfruttate.Al triplice fischio è festa per gli altamurani che portano a nove i loro punti in classifica in vista del prossimo match casalingo che si giocherà domenica 1 novembre alle 14,30, avversario il Real Bat di Barletta.
Intanto giovedì si giocherà il secondo turno eliminatorio di Coppa Puglia: al “Cagnazzi” arriva il Bitetto, inizio alle 14,30.
Domenica mattina, invece, sono scesi in campo anche i nostri Giovanissimi Regionali che, per la terza giornata di campionato, hanno affrontato l’Olimpia Sacro Cuore di Terlizzi. Il risultato finale è stato di 0-1 in favore degli ospiti in virtù della rete messa a segno su calcio di rigore nel primo tempo. Gli Ultrattivi, dopo una prima frazione giocata con scarsa intensità, hanno provato a raddrizzare il risultato nella ripresa trovando prima l’opposizione di un palo e poi fallendo un calcio di rigore. Resta comunque la consapevolezza di aver disputato una gara discreta, soprattutto nel secondo tempo, contro una compagine ben organizzata.
Domenica prossima trasferta barese per i Giovanissimi, in casa della Nick Bari, fischio d’inizio alle 11.

Domenico Olivieri

L’Omnia Bitonto guarda tutti da lassù

3-0 alla Virtus Molfetta e primo posto in solitaria

Petruzzella e i fratelli Tenzone siglano il tris che vale il primo posto in classifica a punteggio pieno



Una vittoria nel segno del tre e che ha il dolce sapore della vetta solitaria.
L’Omnia Bitonto batte per 3-0 la Virtus Molfetta nella 3^ giornata, conquista la terza vittoria in campionato su altrettanti impegni, e si issa in vetta alla classifica in solitaria, con 9 punti, restando a punteggio pieno. Un primo posto storico perché per la prima volta gli omniani raggiungono la piazza più alta in Prima Categoria. Ora serve continuare, ma la strada intrapresa è di quelle importanti, perché l’Omnia Bitonto sta dimostrando nei numeri di poter proseguire in questo tragitto ad altissima velocità, grazie alla ritrovata impenetrabilità del reparto difensivo e alla mole industriale di occasioni rete create.
La partita. Dopo la qualificazione al 2° turno di Coppa Puglia di giovedì scorso, mister Benny Costantino ritorna alla formazione che ha finora espresso nelle precedenti uscite, con un solo cambio, Minenna al posto di Rizzi sull’esterno del centrocampo, a completare il reparto con Alfredo Tenzone sull’altra corsia, e capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo. Per il resto Verrelli tra i pali; linea di difesa Frappampina – Naglieri – Ciardi – Schirone, in attacco Petruzzella – Anaclerio.
La partenza dell’Omnia Bitonto è brillante e vivace e in soli sette minuti Petruzzella ha due grosse occasioni per sbloccare subito il risultato, ma prima si vede stoppare da un difensore sulla linea la sua conclusione da posizione defilata, poi trova la risposta importante del portiere ospite Floro sul suo colpo di testa, su cross di Minenna.
La Virtus Molfetta, dal canto suo, invece, si affida alle idee e ai piedi buoni di De Candia e alla corsa e alle incursioni sul versante destro di Andreula. Poca roba, però, in quanto è sempre l’Omnia Bitonto a condurre il match. E al 18’ trova il vantaggio, in maniera anche spettacolare. Corner battuto dalla sinistra da Schirone, in area sponda di testa di Anaclerio, palla a Petruzzella che controlla ed in rovesciata insacca. Applausi per il bomber molfettese, al suo secondo gol consecutivo e autore davvero di una rete di pregevole fattura.
Gli omniani sfiorano il raddoppio con Petruzzella, Anaclerio e Minenna, e controllano il ritmo del match a proprio piacimento, forti anche della tecnica e di un pallone che viaggia con velocità e che non si stacca mai dal piede. La Virtus Molfetta si rende pericolosa in un paio di circostanze col solito De Candia, in particolare con una girata che costringe Verrelli ad un attento intervento in angolo. Si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa i ritmi si abbassano ma l’Omnia Bitonto è in gestione: sfiora il 2-0 con Alfredo Tenzone, che chiama alla smanacciata Floro, ma rischia molto sulla rovesciata di Binetti, alta di poco.
Mister Costantino prova a dare vivacità alla manovra ed inserisce Loseto e Rizzi per Anaclerio e Minenna. L’Omnia Bitonto continua a costruire occasioni ghiotte ma a sprecarle allo stesso tempo: Naglieri di testa, in proiezione offensiva sugli sviluppi di un corner, scheggia la traversa. Ma al 72’ è proprio uno dei due entrati, Rizzi, a porre le basi per il raddoppio: assolo personale, incursione in area e Germinario lo falcia. Calcio di rigore netto (per l’esterno bitontino si tratta del terzo guadagnato in quattro partite, ndr) e secondo cartellino giallo per il terzino molfettese. Dal dischetto Francesco Tenzone è come sempre implacabile e trasforma, siglando il 2-0 che mette più tranquillità all’ambiente, anche vista la superiorità numerica.
Lo stesso autore del raddoppio lascia il posto poco dopo a Vitucci, che entra a rimpolpare la schiera di “under” in campo. Ne diventano infatti ben 5 (assieme a Verrelli, Frappampina, Naglieri e Rizzi), di cui tre bitontini, segno di un progetto da parte dell’Omnia Bitonto che punta molto anche e soprattutto alla valorizzazione della linea verde e dei giovani bitontini.
Intanto, però, continuano a fioccare e ad essere sprecate opportunità per fare gol, con Alfredo Tenzone, Loseto e soprattutto De Santis, che non trova lo specchio con un tap-in ravvicinato sottomisura. Rizzi coglie anche la traversa dopo una bella azione personale al limite. Il tris però arriva al secondo minuto di recupero, quando Alfredo Tenzone batte Floro con un preciso rasoterra, dopo una caparbia iniziativa in penetrazione di Loseto.
È il 3-0 che vale vittoria e primo posto solitario in classifica.
Unica nota stonata, l’espulsione di Petruzzella per doppia ammonizione, che costringerà mister Costantino a dover rinunciare al suo cannoniere nella temibile trasferta sul campo in terra battuta della Nuova Andria. Tappa delicata per provare ora a fare la lepre in vetta alla classifica e cercare di scappare e staccare le rivali, partendo dal Corato secondo e lontano due lunghezze. Il cammino, certo, è lungo, nulla è stato fatto e mantenere piedi ben saldi a terra è di estrema importanza, se non obbligatorio. Ma sognare è lecito e non è mai costato nulla.
Le voci dagli spogliatoi. Terza partita consecutiva senza subire reti, la secondo in campionato. Grande merito anche del lavoro della coppia centrale Ciardi – Naglieri.
«Era importantissimo vincere e fare risultato – ha commentato Matteo Naglieri –. Abbiamo disputato una grandissima gara, abbiamo lavorato molto in settimana per prepararla al meglio, è stata una vittoria importante».
Ora la trasferta di Andria. «Giocare sulla terra battuta non è mai facile, soprattutto quando trovi squadre ostiche che si chiudono dietro – ha aggiunto Naglieri –. Però proveremo a preparare la partita al meglio come abbiamo fatto finora, sperando di continuare nella striscia di vittorie. Sono ottimista».

Nicolangelo Biscardi

 

Ritorno sulla terra per la Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, reduce dall’esaltante e strameritata vittoria a Bitetto di due domeniche fa, è arrivata al match di ieri sulle ali dell’entusiasmo, convinta di poter realizzare l’ ”en plein” dopo due giornate di campionato disputate. Il Minervino, squadra simile a quella della scorsa stagione, con l’identica indole difensiva e poco propositiva, era ritenuto alla vigilia un avversario magari non comodissimo, ma di certo abbordabile e tecnicamente inferiore.

Il responso del campo ha spazzato via impressioni e previsioni positive: la squadra di Mininni, con un’opaca prestazione, non è riuscita a tradurre in atto concreto la sua potenziale e teorica superiorità sugli avversari. La compagine ospite, dotata di armi limitate ma efficaci, per nulla spettacolare ma solida e cinica, ha sbancato il Poli con un perentorio 2-0. Certo, non mancano attenuanti per la Virtus: si pensi all’assenza per infortunio di Palermo, o all’impossibilità di contare su gente, come Porcelli e Pisani, in ritardo di preparazione e al momento di fatto “inarruolabile”. Tuttavia ingiustificabile è stato l’impatto sul match dei gialloblu, assolutamente incapaci di creare pericoli offensivi per l’intera prima frazione di gioco. Una punizione calciata alta da Salamina è stata l’unica, poco significativa, conclusione del primo tempo verso la porta avversaria. Se a questo si aggiungono i reiterati e forzati errori di disimpegno, commessi contro un Minervino ordinato ma non particolarmente aggressivo nel pressing, non risulta difficile individuare le ragioni del patatrac virtussino. Dopo aver corso un paio di pericoli su situazioni di calcio piazzato, gli uomini di Mininni hanno subito lo 0-1 al 35’. Si è trattato della vera svolta del match: oltre al gol subito su calcio di rigore, i molfettesi sono stati anche privati dell’estremo difensore Xhafaj, espulso per un intervento scomposto sull’attaccante ospite. Quest’ultimo era stato lanciato a rete al termine di un’azione generata da un errato retropassaggio di De Pinto. La squadra murgianaè andata “a nozze” in un contesto di doppio vantaggio complessivo, di un gol e di un uomo. Ha avuto infatti modo di sfoggiare il proprio cavallo di battaglia: “bunker” difensivo imperforabile e ripartenze fulminee e non di rado sapientemente orchestrate. La Virtus è stata incapace di reagire sino al rientro dagli spogliatoi.

Solo nella seconda frazione la compagine locale hacominciato a crearevere apprensioni nella metà campo avversaria. Demaj, che nel primo tempo aveva predicato nel deserto, ha esteso il suo raggio d’azione all’intera tre-quarti nemica. Il centrocampista albanese ha potuto efficacemente duettare con l’altro uomo molfettese di grande qualità, De Candia, finalmente capace di entrare in partita. Al 55’, dopo diverse situazioni insidiose non finalizzate al meglio, è stata creata una grande occasione proprio sull’asse Demaj-De Candia: quest’ultimo, non appena entrato in area, ha concluso col destro da posizione defilata, trovando l’opposizione del portiere avversario. La compagine gialloblu ha cominciato a prendere fiducia, è cresciuta sul piano della manovra, e ha dato l’impressione, nonostante l’inferiorità numerica, di poter rimettere in piedi il match. Tuttavia si è sentita fortemente l’assenza di un uomo d’area, di una boa alla quale aggrapparsi nei momenti di scarsa lucidità di manovra. Peraltro il Minervino, per quanto più in difficoltà rispetto al primo tempo, non ha rinunciato del tutto alle ripartenze. Al 70’ la squadra ospite ha gelato i padroni di casa, trovando il raddoppio: il n.9 ha concluso una pregevole azione corale con un gran destro che ha lasciato di stucco Floro e si è insaccato sotto la traversa.Di fatto la gara è giunta ad un punto di non ritorno, e non c’è più stata possibilità per la Virtus di raddrizzarla. Tuttavia, se esiste un elemento confortante nella negativa prestazione di ieri, è certamente quello costituito dall’orgogliosa, anche se vana, reazione finale. La squadra di Mininni, sfruttando anche l’ingresso dalla panchina, positivo ed oltremodo ritardato, di Binetti e Andreula, ha cominciato ad assediare la metà campo ospite. Nell’ultimo quarto di gara Salamina e Binetti sono andati vicinissimi al gol che avrebbe consentito ai molfettesi di conservare una residua speranza di pareggio. Lo “score” è rimasto invariato sino al triplice fischio del direttore di gara. La sconfitta di ieri obbliga la Virtus a non cullarsi sui tre punti ottenuti nella prima giornata, a riflettere sugli errori commessi e sul negativo atteggiamento esibito nel primo tempo contro il Minervino. Domenica prossima i gialloblu sono peraltro attesi da un non facile impegno: affronteranno in trasferta una delle corazzate del girone, l’Omnia Bitonto.

 

Un Minervino superlativo sbanca Molfetta

Meritata vittoria del Minervino che in quel di Molfetta, con una gara accorta e quanto mai volitiva, ha conquistato l’intera posta con il più classico dei risultati. L’approccio alla gara così, come l’intera condotta, è stata senza sbavature e senza condizionamenti se si considera che i molfettesi erano reduci da una sonora vittoria sul campo avverso di Bitetto nella prima giornata del torneo. L’innesto del bomber QUARTICELLI, tesserato in settimana ha, da subito, conferito alla squadra quelle certezze che, obiettivamente, erano mancate nell’incontro con il Real Bat. Il ragazzo, classe 1992, alla sua prima uscita ha fatto vedere di che “pasta” è fatto e quali siano le sue potenzialità ed il suo valore. Le sue giocate, sin dai primi minuti, hanno messo in continua apprensione il reparto difensivo molfettese.
Nella prima frazione di gioco l’equilibrio era predominante e con continui capovolgimenti di fronte.
Affinchè questa condizione venisse infranta c’era bisogno di una giocata che rompesse gli equilibri. E’ qui che QUARTICELLI ci metteva del suo quando (correva il minuto 44), imbeccato magistralmente da Lino SCHIAVO, si involava incuneandosi tra le maglie della difesa della Virtus presentandosi solo davanti all’estremo difensore che, nel tentativo di neutralizzarne la pericolosità, lo placcava platealmente. Rigore e conseguente espulsione. Sul dischetto si presentava l’impavido CAPOCEFALO che rendeva fieletico l’esordio del numero dodici molfettese “costringendolo” a compiere il suo primo intervento nell’atto di raccogliere il pallone dal fondo del “proprio” sacco. Era questo l’epilogo della prima frazione.
Alla riprese delle ostilità ci si attendeva una Virtus determinata nel tentativo di raddrizzare le sorti di una partita che però, vuoi per la inferiorità numerica che per l’ottima tenuta del Minervino, ben messo in campo dal saggio mister LUISI, non si concretizzava.
E allora? Ancora Minervino sugli scudi ed ancora Matteo QUARTICELLI che, ben servito da Gianluca D’ANGELLA, “decideva” di vanificare le seppur sterili velleità molfettesi inventandosi (al minuto 12’) una conclusione dal limine di rara bellezza, confezionando il doppio vantaggio e mettendo, di fatto, il sigillo alla sua ed alla corale prestazione.
Un sussulto al numeroso pubblico minervinese accorso al comunale molfettese, lo conferiva Leo AMUORUSO che, al 32’, si rendeva protagonista di un intervento prodigioso.
Difficile assegnare in questo contesto la palma del migliore dei minervinesi ma una citazione merita senz’altro Matteo QUARTICELLI il cui esordio è stato a dir poco convincente.
In una giornata di “festa” e volendo trovare, comunque, il classico pelo nell’uovo, c’è da registrare l’espulsione di William VALENTINO per doppio giallo.
ASD VIRTUS MOLFETTA – ASD MINERVINO MURGE 0-2

Virtus Molfetta: Xafaj, Cusanno (Andreula), De Pinto, Altomare, De Candia Cosmo, Salamina, Mininni (Binetti), Sallustio, Piccinni (Floro), De Candia Giuseppe, Demaj.
A disposizione:Lucivero, Amato Marco, Pesce, Amato Sergio. Allenatore:Spadavecchia.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Cerasole R., Forenza F.,landolfi, Quacquarelli, D’amelio, D’Angella, Valentino, Quarticelli (Raimo), Capocefalo (Russo) Schiavo.
A disposizione:Frondini,Falcone,Sanluca,Spineto,Superbo. Allenatore:Luisi.

Arbitro: Fabrizio Consales della sezione di Foggia.
Marcatori: 44’ p.rigore Capocefalo, 12’ s.t. Quarticelli.

Tonino Gallucci

Aria di derby a Molfetta

Attesa per la partita di domenica, Virtus e Borgorosso si affronteranno in Coppa Puglia

Messaggio congiunto dei due presidenti: «Condividiamo gli stessi valori e gli stessi principi. Vogliamo che il derby sia un esempio di sana rivalità sportiva»

In vista della sfida Borgorosso – Virtus Molfetta valida per la coppa Puglia che si giocherà domenica 27 settembre, i presidenti delle due società Roberto la Grasta e Nicola Spadavecchia hanno diffuso un comunicato congiunto rivolto a tutti gli sportivi molfettesi. Lo pubblichiamo di seguito.

La gara di domenica rappresenta un appuntamento molto importante per la città di Molfetta non soltanto sotto il profilo sportivo ma anche sotto il profilo sociale.

Si tratta, infatti, di un impegno sportivo che, al di là della rivalità campanilistica e sportiva che pure ci deve essere, rappresenta l’occasione per un confronto corretto e distinto.

Siamo convinti che la partita sarà vissuta dalle due tifoserie e dalla città nel segno di una grande sportività rendendo così onore alla lunga tradizione calcistica Molfetta.

Abbiamo deciso di stilare questo comunicato congiunto proprio per sottolineare che due società sportive molfettesi anche se rivali sul campo, condividono gli stessi valori e gli stessi principi. Vogliamo che il  derby  sia un esempio di sana rivalità sportiva.

L’augurio e l’auspicio è che sia in campo che fuori si possa vivere una giornata di grande passione e sportività che sia da esempio sportivo per l’intera Città.

molfettalive

Vincenzo Genchi, un nuovo e speciale medico sociale per la Virtus Molfetta

Già giocatore della Molfetta Sportiva dal 1966 al 1972. «A Molfetta ho lieti trascorsi, sportivi, affettivi e politici. È una città che mi è rimasta nel cuore, della quale conservo ricordi indelebili».

Una scelta di cuore. Può essere così definita quella compiuta dal dottor Vincenzo Genchi, primario ospedaliero specializzato in radiologia, pediatria e medicina sportiva: entrare a far parte della Virtus Molfetta come nuovo medico sociale.

Il sessantanovenne radiologo barese ci ha fornito le principali motivazioni che hanno orientato la sua decisione: «Mi guardo intorno e assisto al progressivo degrado del calcio professionistico. Un calcio colpito da un’epidemia da cui sembrano immuni soltanto le categorie “minori”. Ormai ritengo che soltanto all’interno di queste ultime si possano trovare gli originali, sostanziali valori di questo sport: l’entusiasmo, la passione,la voglia di stupire».

Il dottor Genchi farà parte di una società di Prima Categoria, alla quale offrirà gratuitamente le sue eccellenti competenze, unite a doti umane straordinarie. La Virtus Molfetta del presidente Spadavecchia avrà nel suo staff una figura di enorme prestigio. Parliamo del medico sportivo ufficiale della Figc Puglia, incaricato di seguire al livello nazionale tutte le rappresentative ragionali. Un uomo che per dieci anni è stato radiologo del Bari, e che quindi conosce il calcio in maniera completa e trasversale: «La mia esperienza nel calcio professionistico costituisce certamente un motivo d’orgoglio. Tuttavia mi sono trovato a constatare quanto sia erronea, nelle grandi società, la concezione del medico sportivo. L’importanza di quest’ultimo viene spesso sminuita; la considerazione di cui gode non corrisponde alle enormi responsabilità che su di lui gravano. Si pensa al medico sportivo come ad una figura che si limita a sedersi in panchina nelle gare ufficiali, senza che le sia richiesta la massima competenza. Il mio modo d’interpretare questa funzione societaria è diverso: io credo che il medico di una squadra abbia un’importanza almeno pari a quella dei calciatori, dello staff tecnico e di quello dirigenziale. Purtroppo non sempre sono stato messo nelle condizioni ideali per esercitare questo ruolo così come lo intendo: garantendo cioè alla squadra un impegno costante, quotidiano, non semplicemente saltuario e “domenicale”».

Un ulteriore fattore determinante per la scelta del dottor Genchi è stato il forte legame con la città molfettese. «A Molfetta ho lieti trascorsi, sportivi, affettivi e politici. È una città che mi è rimasta nel cuore, della quale conservo ricordi indelebili». Il medico barese ha infatti militato come calciatore, dal 1966 al 1972, nella Molfetta Sportiva di patron Belgiovine. Nel ruolo di ala, è stato assoluto protagonista nella serie D nazionale, in una squadra le cui gesta sportive sono spesso state avvolte da un ingiusto oblio.

A Molfetta il dottor Genchi si reca in tutti i fine-settimana per far visita ai suoi figli, lì residenti, e ai suoi nipoti. Impossibile sperare di trovarlo libero e disponibile per il sabato pomeriggio. In questo giorno, ormai da ventisette anni a questa parte, c’è un appuntamento fisso, un autentico rito: la partitella settimanale, sul campo del seminario regionale, con i vecchi amici della città molfettese.

Una città nella quale l’eclettico medico barese è stato anche attivo politicamente, ricoprendo la carica di consigliere comunale, sotto la giunta Minervini, dal 1994 al 1998. «Non vedo l’ora di cominciare una nuova avventura con la Virtus Molfetta. Essendo un primario con ben tre specializzazioni e con studi privati, non ho necessità di guadagnarmi da vivere tramite il calcio. Non avendo pretese economiche, ho potuto compiere una scelta disinteressata per la prosecuzione della mia attività medico-sportiva. Ormai voglio soltanto che lo sport sia per me fonte di emozioni, risorsa di gioia e di positività vitale. La Virtus è l’ambiente perfetto per realizzare questo mio desiderio». Competenza, passione, entusiasmo: è il trinomio calcistico-professionale alla base della carriera del dottor Genchi.

La Virtus Molfetta, nel suo piccolo, è stato ritenuto il contesto ideale perché questi valori possano continuare a coesistere, preservando contemporaneamente la loro integrità.
Intanto la squadra allenata da Mininni continua a prepararsi per il prossimo campionato di Prima Categoria, il cui inizio è stato fissato per il 4 ottobre. Nella stessa data inizierà la Seconda Categoria, che vedrà impegnata la Borgorosso di Patruno.

LUIGI CAPUTI – molfettalive