Virtus Molfetta, parla mister Mininni: «I miei ragazzi non deludono mai»

Nico Mininni

L’allenatore della Virtus Molfetta, in attesa della prossima Prima Categoria, commenta la stagione terminata un mese fa

Garanzie. Quelle che la Virtus Molfetta offre, ormai stabilmente da tre stagioni, al proprio allenatore. Quelle che hanno consentito, senza progetti appariscenti  e con limitate forze economiche, di compiere, tra il 2012 e il 2014, un doppio salto, tutt’altro che “mortale”, dalla Terza alla Prima Categoria. E in Prima i biancorossi rimarranno anche il prossimo anno.Passione, determinazione, coesione, qualità che non si possono acquisire se non con il duro lavoro, hanno permesso ai molfettesi di centrare senza problemi l’obiettivo salvezza. A quasi un mese dalla fine di un estenuante campionato, Nico Mininni, colui che ha condotto i virtussini ai grandi risultati di questi ultimi anni, ha tracciato con noi un bilancio della stagione appena conclusa.

Quali erano le sue aspettative alla vigilia del campionato appena concluso? Sono state confermate?
Pienamente. Il nostro obiettivo era la salvezza, ed è stato raggiunto senza grandi patemi. Personalmente non sono mai stato pessimista sulle possibilità dei miei ragazzi di centrarlo. Anzi, penso che il nostro campionato sia stato più tranquillo del previsto. In questo senso sono soddisfatto, ma non più di tanto sorpreso. Conosco i miei ragazzi, e sapevo che non mi avrebbero mai deluso.

Raggiungete sempre i vostri obiettivi. Esiste un “segreto” Virtus”?
Nessun segreto. Semplicemente le nostre ambizioni sono sempre ben calibrate sulle nostre possibilità. Non amiamo i proclami, crediamo nel lavoro e nelle conquiste graduali. Il nostro non è un miracolo, non facciamo nulla di straordinario.

Quest’anno c’è stato un momento nel quale la zona playoff era alla vostra portata. Ha mai creduto che poteste raggiungerla?
Onestamente non ho mai creduto nei playoff. Il campionato di Prima Categoria è lungo, estenuante, duro, ancor di più per chi vi si affacci, come è stato per noi, per la prima volta. Mi aspettavo che prima o poi ci sarebbe stato un rallentamento. Ciò è accaduto soprattutto tra gennaio e febbraio, quando abbiamo vissuto una piccola crisi.

Ma, a ben vedere, non è stata brillante tutta la seconda parte della stagione: come spiega questa flessione?
Ribadisco quanto sia stato difficile il campionato da noi disputato. Iniziare a fine settembre e finire il 31 maggio è significato  spendere tantissime energie, fisiche e soprattutto psichiche. È stato inevitabile un calo di rendimento. Inoltre io penso che abbia inciso un ulteriore fattore: la mancanza di motivazioni. Siamo infatti giunti a metà stagione in una posizione di classifica medio-alta, e, sbagliando, ci siamo sentiti già virtualmente salvi. Sono convinto che se fossero stati in corsa per obiettivi più urgenti di una salvezza tranquilla, i miei ragazzi avrebbero tirato fuori ogni loro risorsa per raggiungerli.

Quali sono state le sorprese positive del campionato della Virtus?
Innanzitutto sono orgoglioso di aver dato a ragazzi giovanissimi la possibilità di esordire e giocare con una certa continuità. Ragazzi come Cusanno, del 97’, e Monda, del 96’, hanno disputato diverse gare, e sono cresciuti moltissimo. Monda è persino riuscito a segnare nell’ultima giornata, sfruttando al massimo la mia fiducia. Un’altra piacevole scoperta è stata quella di avere due portieri di assoluto valore, praticamente intercambiabili. Detaro, una colonna storica della mia Virtus, ha giocato molto meno quest’anno, a causa di numerosi problemi fisici. Xhafaj lo ha sostituito straordinariamente a metà stagione, mostrando una personalità da veterano nonostante l’età relativamente giovane (‘91). Quando ho avuto entrambi i portieri a disposizione, è stato davvero difficile doverne lasciare uno in panchina. Certo, qualunque allenatore vorrebbe trovarsi di fronte a questi problemi di abbondanza.

C’è già stato qualche movimento di mercato? Quali intenzioni ci sono?
Non ci siamo ancora seduti attorno a un tavolo per approntare una “strategia”. La nostra intenzione è comunque quella di non stravolgere una rosa già folta e valida sul piano tecnico e umano. Per adesso abbiamo ingaggiato De Pinto, ex Nuova Molfetta e Molfetta Sportiva, che ci darà un prezioso apporto in termini di duttilità ed esperienza. Certamente ci saranno altre operazioni in entrata. Penso che i reparti nei quali avremmo bisogno di rinforzarci siano il centrocampo e soprattutto l’attacco. Quest’anno Gigi Pisani ha avuto molti problemi fisici, e spesso nel ruolo di centravanti siamo stati in emergenza. Vorremo evitare che questo succeda anche nella prossima stagione.

Quale obiettivo vi siete posti per il prossimo campionato? Sono raggiungibili a suo parere i playoff?
Vorremmo migliorare la posizione di classifica di quest’anno. Migliorandola di molto, perché no? Potremmo anche avvicinarci alla zona playoff. Non voglio precludere questa possibilità, fermo restando che la salvezza resta pur sempre la nostra priorità.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

La Nuova Andria chiude con una vittoria esterna

Virtus Molfetta e Nuova Andria a centrocampo

La Nuova Andria sbanca Molfetta e chiude il suo campionato con una vittoria.
Il match con la Virtus Molfetta non ha in palio nulla di importante. La gara del “Paolo Poli” vede fronteggiarsi 2 squadre già salve e con la testa sgombra da pensieri. I rispettivi mister, Mininni per la Virtus Molfetta e Sinisi per la Nuova Andria, ordinano ai loro giocatori di chiudere bene la stagione calcistica e alla fine ne è scaturita una buona gara. Nei primi minuti di gioco i ritmi non sono altissimi.
Al 5’ ci provano i locali con Monda, ma Crisantemo dice di no. Al minuto 8 però, la Virtus passa in vantaggio. Corner da sinistra e in mezzo è lesto Monda che di testa buca Crisantemo. 1 a 0 per i molfettesi. La Nuova Andria non ci sta e reagisce facendo girare bene palla. Al 37’ Di Venosa imbecca Tesse che col destro manda la palla di poco fuori. Il primo tempo non ha più nulla da dire e si conclude con la Virtus in vantaggio.
Nel secondo tempo Sinisi opera subito 3 cambi per gli andriesi. Dentro Pisicchio, Erminio e Quacquarelli. Fuori Albano, Di Venosa e Tesse. Coppola mette apprensione alla difesa dei locali e in ogni azione d’attacco dei biancoazzurri c’è il suo zampino. Quacquarelli sfiora il pari al 60’.
Crisantemo si supera al 68’ sul tentativo di Pisani. Ma al 76’ l’episodio che inizia a cambiare le sorti dell’incontro. Dopo un’azione insistita della Nuova Andria, c’è il fallo di mani in area di Cosimo De Candia. Doppio giallo per lui che va fuori espulso e calcio di rigore. Dal dischetto non sbaglia Quacquarelli.
1 a 1 e siamo al 77’. 3 minuti dopo, il solito Coppola si invola e viene steso in area da Porcelli. Sacrosanto il calcio di rigore concesso alla Nuova Andria e viene espulso Porcelli per fallo in area in chiara occasione da gol. Virtus in 9 e Nuova Andria che va in vantaggio grazie alla trasformazione del calcio di rigore ad opera di Caporale. Gli ultimi minuti di gioco sono nervosi. Ne fanno le spese Salamina della Virtus Molfetta, espulso per doppia ammonizione e Di Venosa espulso dalla panchina per proteste.
La Virtus ridotta in 8 uomini non ha più le forze necessarie per reagire e la Nuova Andria porta a casa la seconda vittoria esterna consecutiva. Una prova di carattere per i biancoazzurri andriesi che chiudono la stagione con 39 punti all’attivo al settimo posto in compagnia dell’Audace Barletta.
Una squadra, quella di mister Sinisi che ha ottenuto una salvezza tranquilla, avendo una rosa imbottita di under. La squadra più giovane del campionato ha fatto il suo e poteva fare anche di più, considerando le potenzialità. Ma va bene così! Tutto lo staff tecnico ha fatto un grande lavoro e bisogna rimarcarlo, come del resto la dirigenza e la rosa intera.

VIRTUS MOLFETTA-NUOVA ANDRIA 1-2

VIRTUS MOLFETTA: Detaro, Caputi, Porcelli, Altomare (73’ Sigrisi), C. De Candia, Salamina, Germinario, Sallustio, C. Pisani, Catanzaro (61’ Amato), Monda (52’ Demaj). A disp. Xhafaj, Porta, Lucivero, Pesce. All. N. Mininni

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Pasculli, Coppola, Albano (46’ Pisicchio), Di Venosa (46’ Erminio), Amorese, Tesse (46’ Quacquarelli). A disp. Luzzi, Colasuonno, Zinni, Fiore. All. C. Sinisi

ARBITRO: Dattoli di Foggia

RETI: al 8’ Monda (M), al 77’ Quacquarelli su rig. (A), al 80’ Caporale su rig. (A)

NOTE: espulsi: De Candia, Porcelli e Salamina (M) e Di Venosa dalla panchina (A)

Alessandro Polichetti

Sarà ancora Prima Categoria per la Virtus Molfetta

I ragazzi della Virtus Molfetta

Nonostante la sconfitta per 6-1 a Cerignola, è salva aritmeticamente. In Promozione la Nuova Molfetta, nell’ultima giornata di campionato, viene sconfitta a Corato per 2-0

Traguardo raggiunto. La Virtus Molfetta può già pensare alla prossima Prima Categoria. Ha infatti ottenuto ieri, con due giornate d’anticipo rispetto alla fine del campionato, la salvezza aritmetica e la certezza di non dover disputare i playout.  Non sarà prolungata ulteriormente una stagione già di per sé estenuante, che, iniziata nel lontano 29 settembre, terminerà soltanto il 31 maggio.La Virtus ha meritato il suo obiettivo, e sono stati pochissimi i momenti in cui ha temuto di sprofondare dal limbo della medio-bassa classifica ai gironi infernali delle ultime posizioni. Anche negli ultimi due mesi, quando i molfettesi non hanno certo brillato, la zona playout è sempre stata mantenuta a distanza di sicurezza. E pazienza se la salvezza definitiva è stata ottenuta nel giorno in cui è arrivata la più pesante sconfitta stagionale.

Ieri l’Audace Cerignola si è imposta per 6-1 sugli uomini di Mininni. Parliamo di avversari di altra categoria, che nell’occasione hanno festeggiato la vittoria di un campionato di cui sono sempre stati dominatori incontrastati. Il match è stato sin dall’inizio un monologo assoluto della squadra di casa, che ha assediato la Virtus nella sua metà campo e ha trovato il vantaggio al 3’ con Greco, capace di battere Detaro al termine di una grande azione personale. Di fronte ad una Virtus spaesata e impotente, i cerignolani non hanno avuto nessuna pietà, e hanno continuato il loro arrembaggio offensivo. Al quarto d’ora Lasalandra, che aveva già in precedenza deliziato il pubblico con giocate d’alta scuola, ha lasciato di sasso Detaro, facendo girare magistralmente al di sopra della barriera una punizione dai 25 metri. Subìto il raddoppio, la Virtus ha cercato di alzare un minimo il proprio baricentro, ma i suoi tentativi d’attacco sono stati timidi ed inefficaci: la velocità di Amato non ha fatto tremare una difesa attenta e brava nel leggere in anticipo le trame offensive tentate da Sallustio, De Candia e Demaj. L’Audace ha inoltre potuto godere di maggiori spazi, e con immediate verticalizzazioni ha ripetutamente messo in apprensione la retroguardia avversaria. Al 25’ è arrivato il 3-0, con un tap-in ravvicinato di Di Pasuale al termine di un’azione confusa in area di rigore. La Virtus ha cercato di rispondere con Amato che, servito da De Candia sul vertice destro dell’area foggiana, è avanzato verso la porta e ha fatto partire un singolare tiro cross che ha rischiato di sorprendere sul secondo palo l’estremo difensore locale. Al 35’ c’è stato un altro tentativo di Amato, certamente il più vivace dei suoi nel primo tempo, la cui conclusione dal limite è terminata alta non di molto. Al 40’ il Cerignola ha punito ancora la Virtus con una ripartenza fulminea e letale: è stato addirittura il portiere gialloblu a telecomandare, quasi fosse Pirlo, un rinvio di 60 metri, di fatto un cambio di gioco sulla sinistra, per Lasalandra. Il fantasista ha controllato agevolmente ed ha condotto palla sin quasi sul fondo, facendo partire poi un cross radente. Su di esso si è avventato Di Pasquale, che ha protetto magistralmente la sfera, l’ha posizionata sul sinistro, e ha fatto secco Detaro per la seconda volta.

Si è giunti all’intervallo con un 4-0 inequivocabile, con una Virtus che ha potuto un attimo rinfrescare le idee e ricaricare le energie, per cercare di evitare di subire un’umiliazione nella seconda frazione. Ed in effetti, anche grazie ad un certo narcisismo offensivo dei foggiani, autori di eccessivi orpelli nel momento in cui si sono presentati negli ultimi sedici metri, la Virtus è riuscita a non ricevere un’ulteriore goleada. Ed ha provato anche a farsi vedere in avanti, cercando con buona insistenza il gol dell’onore. Le conclusioni da fuori, unica arma per raggiungerlo, sono state però troppo ridotte, oltre che poco efficaci. Intanto tra le file gialloblu è entrato in campo Morra, attuale capocannoniere del girone A della Prima Categoria, e deciso a rimpinguare il proprio bottino. Ed è infatti stato proprio l’attaccante cerignolano a mostrare quella voglia di segnare, quella determinazione sotto porta che era mancata nella prima metà del secondo tempo ai suoi compagni. Prima al 75’, poi all’83’, Morra ha trafitto Detaro, mostrando un’eccezionale completezza di repertorio. La Virtus però non è voluta restare a guardare, e ha inseguito il gol della bandiera sino al fischio finale. All’88’ ha raggiunto questo obiettivo grazie ad una magia di De Candia, che ha visto il portiere fuori dai pali, e da 50 metri lo ha infilato con un pallonetto calibrato alla perfezione. Una duplice soddisfazione per il trequartista virtussino: ha siglato la nona rete del suo campionato, avvicinandosi alla prestigiosa soglia della doppia cifra nel suo primo anno giocato in Prima Categoria; è stato salutato, come se fosse Del Piero al Bernabeu, con un’autentica standing ovation da tutto lo stadio Monterisi, che si è alzato in piedi ad applaudire la sua prodezza balistica.

Il match è terminato 6-1, ma non ci sono stati veri sconfitti nel pomeriggio di ieri. La Virtus si trova infatti, nonostante il risultato negativo, con un vantaggio di sei punti su Ultrattivi e Rocchetta Sant’Antonio, le prime due squadre della zona playout. Mancando due giornate alla fine, ed essendo in vantaggio negli scontri diretti, è aritmeticamente garantito che i virtussini concluderanno il loro campionato davanti ad entrambe, e che dunque resteranno anche nella prossima stagione in Prima Categoria. Domenica prossima gli uomini di Mininni riposeranno, mentre il 31 maggio disputeranno al Poli, contro la Nuova Andria, l’ultima gara della loro stagione.

LUIGI CAPUTI – molfettalive.it

Promossa l’Audace Cerignola: festa col 6-1 alla Virtus Molfetta

Audace Cerignola in festa

Mancava solo la matematica, adesso c’è spazio solo per la gioia: l’Audace Cerignola vince, con due giornate d’anticipo, il girone A di Prima categoria e conquista l’accesso in Promozione. Il caldo e festoso pomeriggio gialloblu è iniziato con il corteo della tifoseria organizzata, che dal centro città è giunto allo stadio “Monterisi”, gremito da tantissimi appassionati. Il resto lo hanno fatto i ragazzi di Massimo Gallo, che superando 6-1 la Virtus Molfetta, hanno liberato tutto l’entusiasmo di un ambiente carico a mille e che ha ritrovato l’entusiasmo dei bei tempi.
Sorprende un po’ il mister ofantino nell’undici di partenza, lasciando in panchina Morra e Flavio Amoruso, adottando un 3-4-1-2 con Giuseppe Grieco alle spalle delle punte. E’ proprio il centrocampista, al 3′, a concretizzare una splendida azione con il taglio in profondità su invito di Lasalandra ed il colpo sotto ad indirizzare dolcemente la sfera in fondo al sacco. Lasalandra raddoppia su punzione meritandosi applausi a scena aperta, Dipasquale realizza una doppietta che già prima della mezzora archivia il match. Nella ripresa, Gallo spende subito i tre cambi: dentro Morra, Flavio e Daniele Amoruso per Lasalandra, Giuseppe Grieco e Giuseppe Matera; il Cerignola sfiora più volte la marcatura, poi la scena è tutta per Vito Morra, sempre più tiratore scelto, a segno due volte per aggiornare alla fantastica quota 30 i gol nella sola Prima categoria.
Si attende ormai solo il segnale di chiusura, ma anche i biancorossi meritano apprezzamenti per la rete della bandiera, siglata da Giuseppe De Candia con un pregevole pallonetto da40 metri. Poi, è solo felicità sul rettangolo verde: un successo finale mai in discussione, un campionato condotto dalla prima giornata e numeri da record. Ventotto vittorie ed appena due pareggi, ben 113 gol fatti ed appena 10 subiti, un solo punto concesso fra le mura amiche. La nuova dirigenza con a capo il presidente Nicola Grieco ha mantenuto tutte le promesse: l’Audace vuole tornare sempre più ad essere grande e a ritrovare le categorie che le competono.

AUDACE CERIGNOLA-VIRTUS MOLFETTA 6-1

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (52′ Amoruso D.), Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Conte, Dipasquale, Lasalandra (49′ Morra), Grieco Giuseppe (49′ Amoruso F.). A disposizione: Cirulli, Grieco Gabriele, Borrelli, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Virtus Molfetta: Detaro, Cusanno, Porcelli, Demaj, De Candia C., Amato (60′ Pisani), Monda, Sallustio (68′ Sasso), De Candia G., La Forgia (52′ Lucivero), Pesce. A disposizione: Xhafaj, Salamina, Sigrisi, De Gennaro. Allenatore: Nino Mininni.

Reti: 3′ Grieco Giuseppe, 14′ Lasalandra, 25′ e 28′ Dipasquale, 77′ ed 83′ Morra, 90′ De Candia G. (VM).
Ammoniti: Monda, Sasso (VM).
Angoli: 5-0. Recuperi: 1′ pt, 2′ st.
Arbitro: Mallardi (Bari).

Virtus Molfetta – Sporting Daunia 2-2
Pari prezioso per la Virtus

A piccoli passi. Così sta procedendo la Virtus Molfetta nel campionato di Prima Categoria. L’obiettivo salvezza continua ad essere lì a portata di mano, eppure manca quel quid per raggiungerlo. Il match disputato ieri mattina al Poli contro lo Sporting Daunia, valevole per la trentunesima giornata, avrebbe dato ai biancorossi, se vinto, l’aritmetica certezza di non disputare i playout. I virtussini invece, oltre a non fare bottino pieno, hanno rischiato un patatrac che a tre gare dal termine della stagione li avrebbe fatti sprofondare nella bassa classifica.

La squadra di Mininni ha la sfortuna, e in parte il demerito, di vivere il suo peggior momento di forma proprio adesso che servirebbe lo scatto decisivo per completare la missione salvezza. Ieri questo è stato evidente nel primo tempo, quando i biancorossi sono apparsi stanchi e svagati. Nella seconda frazione è cambiato tutto: con tanto cuore, e con inimmaginabili forze fisiche e mentali, come attinte da una fonte miracolosa, i padroni di casa hanno dominato su avversari ormai esausti. Lo Sporting Daunia ha avuto dunque un impatto migliore sulla gara, spegnendo sul nascere le velleità di manovra dei padroni di casa e riproponendosi con pericolosità in avanti. L’ottimo centravanti foggiano è stato abilissimo nel proteggere palla e favorire le imbucate dei due esterni, restanti componenti di un ben assortito tridente offensivo. Questa è stata la dinamica di entrambi i gol realizzati, giunti anche con la complicità dei difensori virtussini, imprecisi in fase di disimpegno. Al 15’ una palla persa in fase di costruzione è costata lo svantaggio alla Virtus: una discesa sulla sinistra del 7 ospite si è conclusa con un cross sul secondo palo, dove il numero 11 ha potuto coordinarsi per una mezza girata vincente. Al 20’ i foggiani hanno fatto le prove generali per il raddoppio, con una conclusione dal limite del loro centrocampista ben respinta da Xhafaj. Al 25’ un attacco dei padroni di casa è stato vanificato dall’attenta retroguardia ospite. Di qui è nato il 2-0, su una palla scagliata in avanti senza troppe ambizioni che ha generato invece la sagra dell’errore virtussino. Prima De Candia ha di fatto trasformato un comodo disimpegno in passaggio invitante per il 9, consentendogli di servire l’ala sinistra; poi Caputi si è fatto saltare con irrisoria facilità dall’11 e gli ha dato la possibilità d’involarsi verso la porta. Giunto all’uno contro uno con Salamina, il rapido attaccante dello Sporting Daunia è stato bravo a trovare l’angolo di tiro da posizione defilata e ha fulminato con un sinistro in diagonale Xhafaj. A questo punto nessuno avrebbe scommesso sulla rimonta di una Virtus priva di forze mentali e fisiche. Tuttavia la squadra di Mininni, con il giusto mix di pazienza e determinazione, ha cominciato se non altro ad alzare il proprio baricentro. Alla mezzora un segnale importante è stato la traversa colpita dai biancorossi su una punizione di Salamina dalla trequarti sinistra deviata da un difensore avversario. Ed è stata sempre una punizione calciata dalla stessa posizione dal centrale difensivo locale, questa volta senza l’ausilio di alcuna deviazione, a terminare in rete, per un 2-1 fondamentale in quanto giunto a pochi minuti dall’intervallo. La compagine molfettese è così potuta uscire dagli spogliatoi con la speranza di raddrizzare un risultato che era sembrato in precedenza una condanna inappellabile alla sconfitta.

La seconda frazione è stata, dopo qualche minuto interlocutorio, un monologo virtussino, con gli ospiti rintanati nella propria metà campo e innocui in fase offensiva. La Virtus ha mostrato un’esuberanza fisica e atletica, vincendo tutti quasi i duelli individuali e cingendo d’assedio la metà campo avversaria. Straordinaria è stata la partita di Sallustio, che nonostante un problema all’adduttore destro, ha garantito ai suoi l’illuminante regia dei giorni migliori. La Virtus è poi riuscita a sfondare sulle due corsie esterne, sfruttando la buona vena di Germinario e De Gennaro. Tuttavia è mancata la capacità di concludere le azioni ben costruite, con poche conclusioni degne di nota e scarsa capacità di sfruttare diverse punizioni dal limite guadagnate. Il pareggio così è arrivato soltanto al 75’, al termine di un’azione piuttosto confusa: Salamina ha raccolto un campanile all’altezza della tre quarti avversaria e ha servito sulla destra Caputi, che ha fatto partire un cross invitante sul quale si è avventato Pisani, capace con un’incornata su primo palo di beffare il non irreprensibile portiere avversario. La Virtus a questo punto ha legittimamente pensato al colpaccio, e ha continuato a spingere sull’acceleratore. Tuttavia il caldo quasi agostano ha cominciato a farsi sentire sui molfettesi, che hanno perso lucidità e non sono riusciti a creare situazioni davvero pericolose.

La partita è quindi finita 2-2: Virtus e Sporting Daunia sono salite in tandem a quota 35, e hanno fatto un altro piccolo passo verso la salvezza. La squadra di Mininni si trova in una situazione non preoccupante, con un vantaggio di sette punti sulla zona playout a tre match dal termine. Dei restanti tre turni uno sarà di riposo ed un altro ancora sarà il proibitivo impegno di domenica prossima contro la capolista Cerignola, con l’ultima giornata che invece vedrà i biancorossi ospitare la Nuova Andria. Dunque pur avendo moltissime chance di non disputare i playout, i virtussini rischierebbero tanto se non dovessero riuscire a fare neanche un punto di qui sino al termine del campionato.

Sammarco – Virtus Molfetta 4-1
Non c’è stata partita

La Virtus Molfetta ieri pomeriggio è andata a far visita al Sammarco, nel match valevole per la trentesima giornata del campionato di Prima Categoria. C’era la possibilità, ottenendo un risultato positivo, di mettere una seria ipoteca sul discorso salvezza. E invece, alla luce della batosta subita, i molfettesi sono chiamati a non dover fallire il prossimo impegno, in programma per domenica prossima al Poli, per centrare l’obiettivo fissato a inizio stagione.

Contro lo Sporting Daunia sarà necessario vincere: in caso contrario mancherebbe ai virtussini la certezza di non disputare i playout, e ci sarebbe bisogno di far punti nel successivo e proibitivo appuntamento esterno contro la capolista Cerignola (già vincitrice del campionato); del resto sarebbe troppo rischioso, nel caso in cui andassero perse le prossime due gare, arrivare a doversi giocare il tutto per tutto nell’ultima giornata contro la Nuova Andria. La compagine di Mininni è attualmente nona  con 34 punti, e conserva ancora un buon margine di sei lunghezze sulla quintultima posizione di classifica, ovvero la prima “utile” per disputare i playout. Domenica prossima una vittoria garantirebbe la tanto agognata certezza di permanenza in Prima Categoria.

 

Il match di ieri è stato sin dall’inizio come un incubo. La compagine molfettese ha infatti palesato evidenti difficoltà fisiche e atletiche di fronte alla partenza arrembante del Sammarco. La differenza di ritmo tra le due squadre è stata lampante, e dopo 10’ i foggiani hanno già trovato il vantaggio: una punizione dalla lunga distanza ha scavalcato troppo facilmente la barriera ospite, e, pur non essendo irresistibile per potenza, è andata ad insaccarsi alla destra di un sorpreso e poco reattivo Detaro. La reazione degli uomini di Mininni è stata inesistente, ed è persino accaduto che i maggiori spazi concessi agli attacchi locali hanno generato ulteriori pericoli per la retroguardia biancorossa. E’ stata quasi imbarazzante la facilità con la quale gli attaccanti garganici, di un altro passo rispetto ai difensori avversari, sono penetrati con e senza palla in area di rigore. Al 25’ è arrivato, dopo essere stato nell’aria già da qualche minuto, il 2-0 del Sammarco, con una fulminea ripartenza conclusa con un tap-in vincente dal numero 9. Neanche il raddoppio subìto ha scosso la Virtus, costantemente impalpabile. Non è mancata poi ai foggiani la fortuna di trovare nell’occasione immediatamente successiva un gol tanto casuale quanto determinante per chiudere la partita. Alla mezzora infatti, su una punizione dal settore destro della trequarti, Cusanno si è disimpegnato come ha potuto, ma il suo colpo di testa è diventato un assist per l’attaccante locale, che non ha fallito da due passi. Senza idee né energie, con di fronte a sé una salita a dir poco ripida, la Virtus ha cercato di evitare che i suoi avversari dilagassero, ed è riuscita a “gestire” il risultato sino all’intervallo.

Dagli spogliatoi è uscita una nuova squadra, undici gemelli non sperduti dei calciatori scesi in campo nella prima frazione. Gli uomini di Mininni hanno preso in mano il pallino del gioco, e hanno cercato con un paziente ed elaborato possesso palla di trovare i varchi giusti per sfondare il bunker avversario. Capaci di presentarsi sistematicamente negli ultimi sedici metri della metà campo foggiana, i molfettesi hanno però dimenticato un dettaglio tutt’altro che irrilevante per poter riaprire il match: tirare in porta. Le ripartenze foggiane sono state meno numerose rispetto alla prima parte di gara, ma ugualmente pericolose. Al 65’ la Virtus ha sfiorato il gol della speranza, con un tiro cross tentato dal limite sinistro dell’area da Porcelli e terminato di pochissimo al lato. “La dura legge del gol” si è puntualmente inflitta sugli uomini di Mininni, che hanno subìto al 68’ il “poker” dei foggiani: ancora una volta non è stato esente da colpe Detaro, che è riuscito a respingere solo parzialmente un tiro dai 30 metri del centrocampista locale, finendo per deviarlo nella propria porta. La Virtus, forse punita da un passivo troppo pesante, ha cercato con un orgoglioso finale di strappare almeno il gol della bandiera. Al 75’ De Candia ha premiato l’ennesima sovrapposizione di Porcelli sulla sinistra; il terzino biancorosso ha servito dentro l’area il neo-entrato De Gennaro, che ha preso il tempo al suo marcatore ed è stato steso platealmente proprio quand’era sul punto di calciare a botta sicura. Il sacrosanto penalty, con annessa espulsione per fallo da ultimo uomo, è stato realizzato alla perfezione da De Candia. Dopo l’1-4 ospite la partita non ha più vissuto eventi degni di nota. La Virtus cercherà di rimuovere il risultato e gran parte della prestazione di ieri, proiettando il suo pensiero al decisivo match di domenica prossima.

Virtus Molfetta – Rocchetta S. Antonio 3-2
Pazza Virtus bella ma sprecona

I ragazzi della Virtus Molfetta

Pazza Virtus bella ma sprecona, si fa raggiungere per due volte ma alla fine vince

Sospiro di sollievo. Ieri mattina la Virtus Molfetta ha rischiato di compromettere il suo cammino salvezza, ha visto passare davanti a sé tutta una stagione priva di ansie da playout. Tuttavia, corso questo brivido lungo la schiena, la compagine allenata da Mininni è riuscita ad ottenere una vittoria meritata e preziosa. Al Poli è stata ospitata, per la ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria, una diretta concorrente per la salvezza, il Rocchetta Sant’Antonio.I foggiani si sono presentati all’appuntamento con sette punti in meno rispetto agli uomini di Mininni. Questi ultimi erano quindi alla vigilia chiamati a mantenere a distanza di sicurezza e, preferibilmente, allontanare la compagine dauna. Del resto non vincere ieri avrebbe significato prestare il fianco alle altre squadre che tentavano di risalire dalla zona bassa della classifica, riducendo il margine di vantaggio su di esse. Tutto ciò non è successo, e grazie a tre punti d’oro  i molfettesi hanno fatto un passo in avanti forse decisivo. Nonostante alla salvezza aritmetica manchi ancora qualche punto,  al momento il team di patron Spadavecchia, ottavo con 34 punti e a +8 sul Bitetto, la prima delle squadre che ad oggi disputerebbero i playout, non sembra essere in pericolo.

Il match di ieri mattina è iniziato nel migliore dei modi dalla Virtus, che ha subito stabilito un monopolio sul possesso palla. Quest’ultimo non è stato pigro e orizzontale, ma verticale e insidioso, reso possibile da un ottimo pressing alto sugli ospiti. Al 5’ Beppe De Candia, sugli sviluppi di un corner, ha raccolto la sfera la limite dell’area, e ha fatto partire un destro ad incrociare che, leggermente deviato da un difensore avversario, è stato poi respinto provvidenzialmente in corner dall’estremo difensore foggiano. Un’uscita di quest’ultimo è stata poi provvidenziale su un tentativo di colpo di testa di Brattoli, ispirato ancora una volta da De Candia. Al 15’ Germinario è stato servito con un ottimo filtrante alle spalle del suo marcatore, ha preso il fondo della fascia sinistra e ha intelligentemente crossato all’indietro: De Candia, pronto a calciare a botta sicura, è stato anticipato “in extremis” in corner. La squadra di casa ha continuato ad esprimere un buon calcio, ma non ha avuto il cinismo giusto per tramutare in vantaggio la propria netta supremazia territoriale. Al 25’ però l’1-0 da tempo nell’aria è arrivato: tutto è nato da una fulminea ripartenza dei virtussini, che con tre passaggi sono arrivati davanti alla porta; De Gennaro ha ricevuto una palla d’oro sul vertice destro dell’area piccola, non ha controllato al meglio, ed ha visto la sua prima conclusione essere murata; il tentativo di tap-in dell’ala destra ha trovato però l’opposizione irregolare del difensore del Rocchetta, autore di un fallo di mano. Il penalty decretato dal direttore di gara è stato trasformato da De Candia. Gli uomini di Mininni non hanno rallentato molto i ritmi iniziali anche dopo il vantaggio, ed hanno continuato a creare situazioni pericolose. Del resto gli spazi offensivi sono aumentati a causa dei timidi tentativi di reazione al gol subito da parte degli ospiti, adesso un po’ più sbilanciati. I molfettesi, pur non correndo alcun rischio in difesa, non hanno però sfruttato  questa situazione favorevole. Il gol del raddoppio, che avrebbe chiuso il march o quasi, non è stato realizzato, e il primo tempo si è concluso con un risultato ancora in bilico.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata: controllo autoritario e non privo di qualità della squadra di casa, pochissime ansie nella propria metà campo, ma preoccupante mancanza d’incisività nei pressi della porta avversaria. L’ 1-0 è restato immutato fino a che, ironia della sorte, il Rocchetta Sant’Antonio non ha trovato il pari al primo tiro in porta: l’attaccante avversario si è infilato tra Porcelli e Salamina, ha potuto ricevere la sfera in una posizione defilata dell’area, e ha fatto partire un gran destro in diagonale, fulminando Xhafaj. La Virtus si è subito rilanciata in avanti per rimediare a quanto successo, e dopo pochi minuti ha sfiorato il gol: Amato, da poco subentrato a Brattoli, ha ricevuto in area ad ha avuto tutto il tempo di controllare e calciare a due passi dalla porta nemica, ma incredibilmente non è riuscito neanche ad inquadrare lo specchio. Dopo essere stato mancato così clamorosamente, il vantaggio è arrivato in maniera rocambolesca. Al 65’ De Candia ha cambiato gioco sulla sinistra per Germinario, che è stato anticipato dal terzino destro foggiano, autore di un retropassaggio di testa.  Apparentemente facile da gestire per il portiere ospite, la palla è invece incredibilmente terminata in porta dopo essere passata goffamente tra le sue gambe. Dopo questo fortunato episodio la compagine biancorossa non si è però affatto mostrata capace di gestire con criterio il 2-1. Si è invece allungata coi reparti, ha cominciato a denunciare un calo fisico rispetto all’intensità della prima ora di gioco, e ha inoltre commesso folli errori in fase di disimpegno. Proprio da uno di questi, al 75’, è scattata la ripartenza del 2-2 ospite, realizzato dall’ala sinistra al termine di un inserimento nel cuore dell’area di rigore.

L’autolesionismo della Virtus ha rischiato così di rovinare un match dominato fino a poco tempo prima,  con gli ospiti che dopo il secondo pari hanno addirittura dato l’impressione di poter trovare il 3-2. Tuttavia, dopo alcuni minuti di smarrimento, la squadra di casa, seppur in maniera un po’ confusa, è tornata a farsi pericolosa. Una grande occasione fallita di testa da Germinario è stata il preludio al gol, giunto all’85’. Amato ha ricevuto un cross dalla trequarti destra di Cosimo De Candia, ha controllato col petto, eseguito un pregevole palleggio per eludere il pressing del suo diretto marcatore, e sparato al volo un autentico siluro nel sette. In una gara già così palpitante, non c’è stato più spazio per ulteriori sussulti, con il risultato che è rimasto invariato sino al fischio finale. Galvanizzata dall’importante vittoria, la Virtus Molfetta preparerà in settimana il non semplice prossimo impegno di domenica, che la vedrà affrontare in trasferta il Sammarco.

LUIGI CAPUTI – MolfettaLive

L’Audace Barletta sconfigge la Virtus Molfetta 2-0

Torna alla vittoria l’Audace Barletta nella ventisettesima giornata di campionato di prima categoria pugliese con un efficace 2 – 0  tra le mura amiche. A contendersi la posta in palio sono gli undici dellaVirtus Molfetta squadra appaiata con i barlettani in classifica. Cominciano bene i ragazzi di mister Filomeno che impongono il loro gioco con buoni fraseggi e conclusioni dalla distanza. Il vantaggio arriva nel primo quarto d’ora, dove sugli sviluppi di un calcio d’angolo Adesso trafigge il portiere ospite con un colpo di testa che finisce all’angolo. E’ sempre l’Audace a fare gioco e al 25′ arriva sulla testa di Ricco l’occasione del raddoppio che dopo un cross di Filannino spedisce la palla fuori a due passi dalla porta. Nel finale di tempo è capitan Lanotte che prova prima una rovesciata che termina a lato e poi spara un bolide che sfiora l’incrocio dei pali. Termina così il primo tempo sull’ 1 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo è il Molfetta a prendere l’iniziativa senza peró mai impensierire l’esperto Dischiena, se non in una conclusione dalla distanza messa sulla traversa dal’estremo difensore barlettano. La piú ghiotta occasione peró arriva sui piedi di Crudo che a tu per tu col portiere calcia a lato. Si rifà solo dopo qualche minuto, scattando abilmente sulla linea del fuorigioco: si trova ancora di fronte al portiere ma questa volta lo beffa con un pallonetto dal limite portando cosí il risultato sul definitivo 2 a 0.
Inutili le sortite offensive degli ospiti che producono ben poco nel finale di gara. L’Audace conquista così il sesto posto e distacca le inseguitrici in zona play out di 10 punti, ormai a sei partite dal termine.

Giusy Del Salvatore – barlettanews

Audace Barletta – Virtus Molfetta 2-0
La Virtus si è rilassata troppo presto

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta si è rilassata troppo presto. Convinta di avere la salvezza in pugno, e di non dover faticare più di tanto in questa fase della stagione per superare avversari dai valori tecnici ampiamente alla propria portata, la compagine allenata da Mininni si trova a dover lottare ancora per essere certa di rimanere in Prima Categoria senza passare dai playout.

I passi falsi delle ultime due domeniche, in gare ritenute sulla carta favorevoli, hanno infatti complicato i piani dei biancorossi, adesso costretti a non poter fallire i prossimi appuntamenti, soprattutto quelli casalinghi. Dopo il per nulla esaltante pari al Poli contro la Real Sibilano, domenica pomeriggio i molfettesi sono andati a far visita all’Audace Barletta. Autori di un’opaca prestazione, sono tornati a casa a mani vuote, sconfitti meritatamente per 2-0 dai padroni di casa. Il primo tempo ha visto i barlettani aggredire immediatamente i virtussini con un pressing asfissiante,  imponendo ritmi alti al match. Il tentativo ospite di mettere in atto un’elaborata manovra palla a terra è stato così frustrato, con i virtussini incapaci di costruire una palla gol pulita nell’arco di tutta la prima frazione. L’Audace ha invece spinto sull’acceleratore, specialmente dopo la prima mezzora, trovando l’1-0 con un colpo di testa vincente sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Nel secondo tempo il copione del gioco è cambiato: gli uomini di Mininni sono parsi più vivaci e determinati a recuperare lo svantaggio; i locali hanno palesato i primi segnali di stanchezza e, timorosi di gettare alle ortiche l’1-0, hanno reso sempre più saltuarie le loro scorribande nella metà campo nemica.
Al 60’ La Virtus ci ha provato con un’azione costruita sulla fascia destra dal tandem CusannoGerminario: il cross dal fondo di quest’ultimo  ha attraversato tutta l’area di rigore, con Pisani che ha tentato vanamente di arrivarci in spaccata. Dopo questa buona chance, nel momento più favorevole per i biancorossi, è giunto un contropiede letale dell’Audace, che si è portata sul 2-0 approfittando delle praterie lasciate sguarnite dagli avversari. Gli uomini di Mininni hanno provato a lottare fino alla fine, ma sono stati capaci di creare due sole palle gol. Prima c’è stato un tentativo, sugli sviluppi di un corner, di Lucivero; poi ci ha provato Demaj con una conclusione dalla media distanza. In nessuno dei due casi la mira è stata quella giusta. La partita è poi giunta al fischio finale senza sussulti.

La Virtus Molfetta ha rimediato una sconfitta che la fa restare ferma a quota 31, in nona posizione di classifica e con un poco rasserenante +5 sulla prima squadra che ad oggi disputerebbe i playout, il Bitetto. Domenica prossima al Poli sarà ospitato il Rocchetta Sant’Antonio, altra diretta concorrente che vincendo potrebbe far sprofondare gli uomini di Mininni a ridosso della zona calda.  Occorre un ultimo sforzo per non rovinare una stagione sin qui complessivamente positiva.

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Virtus Molfetta – Sibillano 1-1

Virtus Molfetta

In Prima Categoria la Virtus Molfetta ha affrontato al Poli, per la ventisettesima giornata, la Real Sibilano. Gli avversari si sono presentati all’appuntamento da penultimi in classifica, con 11 punti in meno rispetto alla compagine di casa. In campo questa differenza non si è vista, e gli uomini di Mininnihanno persino rischiato di subire l’onta della sconfitta.

L’impatto sul match per i virtussini è stato poco positivo: i biancorossi sono stati poco vivaci e mai pericolosi nel primo quarto d’ora. I baresi si sono difesi senza problemi e non hanno disdegnato alcune sortite offensive con veloci ripartenze. Al 20’, su un corner dalla destra, gli ospiti si sono portati in vantaggio con un colpo di testa del loro difensore centrale, libero di saltare e indirizzare la palla alla destra di un non irreprensibile Xhafaj. La Virtus ha immediatamente alzato il proprio baricentro, portandosi in massa a ridosso della metà campo avversaria. Tuttavia si è trattato di un assedio poco se non per nulla produttivo in zona gol, confusionario, caratterizzato dai tanti errori e dalle poco illuminanti idee di manovra. Un paio di conclusioni dalla distanza di Amato e Demaj non hanno impensierito l’estremo difensore barese. E così gli uomini di Mininni, pur avendo ormai preso le misure agli attacchi avversari, non sono riusciti a trovare il pari prima dell’intervallo.

La seconda frazione è iniziata com’era finita la prima, e non sono cambiati neanche gli esiti degli sforzi dei padroni di casa. I grossi pericoli per il portiere avversario sono stati ben pochi, e si è trattato sempre di conclusioni dalla distanza o di calci di punizione. Al 65’, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, un cross teso di Porcelli ha attraversato tutta l’area, ma è terminato in fallo laterale senza che nessuno riuscisse a spingerlo in rete. Al 70’ Pisani, lanciato in profondità, non ha sfruttato una buona occasione, e la sua conclusione è finita di molto al lato. Nell’azione successiva è arrivato però l’episodio determinante per le sorti del match: De Candia ha ricevuto sul centro sinistra, è entrato in area, e ha cercato lo slalom gigante tra i difensori della Real Sibilano. Il fantasista è stato leggermente sbilanciato da uno di questi e non ha fatto nulla per restare in piedi. Il direttore di gara ha ritenuto tale situazione di gioco sanzionabile con un penalty molto generoso. Lo stesso De Candia si è presentato sul dischetto e non ha sbagliato, spiazzando l’estremo difensore ospite. Qui di fatto è finito il match: tra le file molfettesi hanno prevalso la prudenza e la paura di subire una beffa rispetto allo spirito d’arrembaggio. In questo senso sono stati graziati i baresi, visibilmente a corto di energie e tutto sommato contenti del pari. Del resto i 20° di ieri pomeriggio si sono fatti sentire anche sugli uomini di Mininni, ugualmente costretti a finire con la spia della benzina in riserva e poco lucidi ogni qual volta entravano in possesso palla.

L’1-1 finale serve più alla Virtus, che continua a muovere la classifica verso il traguardo della salvezza, collocabile tra i 35 e i 40 punti. Al momento la squadra di patron Spadavecchia è a quota 31, in nona posizione e a +7 sulla zona playout. La squadra di Mininni è attesa da due impegni ampiamente alla portata, ovvero la trasferta di domenica prossima contro l’Audace Barletta e il successivo appuntamento al Poli contro il Rocchetta Sant’Antonio. L’obiettivo è quello di ipotecare la permanenza in categoria nelle prossime due settimane: per riuscirci la compagine molfettese dovrà certamente offrire prestazioni migliori dell’ultima. In questo momento della stagione non è infatti consigliabile scherzare col fuoco.

Reali Siti – Virtus Molfetta 2-1

Alla ricerca di continuità. La Virtus Molfetta, soprattutto limitatamente ai risultati, sembra non averla ancora trovata in questo 2015 di alti e bassi. Ieri pomeriggio, reduci dal successo casalingo contro il Minervino, gli uomini di Mininni non sono riusciti ad ottenere il secondo risultato utile consecutivo. Nell’impegno esterno contro il Reali Siti Stornarella, valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di Prima Categoria, è giunta una sconfitta per 2-1.

I molfettesi non hanno avuto un grande impatto sul match, e hanno sofferto non poco l’aggressività dei padroni di casa, avvenuta tramite un pressing alto e costante. Nel giro di pochi minuti lo Stornarella si è posto in pianta stabile nella metà campo avversaria, e dal quarto d’ora in poi ha cominciato a creare una serie di buone occasioni da gol. I virtussini sono stati penalizzati di certo anche dal pessimo arbitraggio del direttore di gara, rivelatosi ben presto incapace di gestire una partita tutta incentrata sull’agonismo, spezzettata da continui interventi poco ortodossi, in particolare da parte dei foggiani. Fino alla mezzora il Reali Siti, pur arrivando con continuità nei pressi della porta di Xhafaj, ha peccato d’imprecisione, e le sue conclusioni, dalla distanza o ravvicinate che fossero, non hanno inquadrato lo specchio. Al 32’ però è arrivato il vantaggio: un rinvio corto della retroguardia biancorossa ha permesso al centrocampista ospite di raccogliere al limite dell’area, effettuare un paio di dribbling e calciare di destro; la palla, probabilmente destinata a terminare sul fondo, si è insaccata in rete solo grazie ad una rocambolesca e sfortunata deviazione di De Candia. La Virtus ha subito provato a reagire, alzando il proprio baricentro e arrivando al primo tiro verso la porta avversaria del suo pomeriggio. Amato è stato ottimo nella preparazione ma impreciso nella mira con il destro dalla media distanza. Il primo tempo non ha più vissuto sussulti, e le velleità di pareggio degli uomini di Mininni sono state ben annullate dalla difesa locale.

La seconda frazione è stata caratterizzata all’inizio da una maggiore insistenza offensiva dei molfettesi, al cospetto di un Reali Siti che ha rinunciato a fare la partita e ha preferito affidarsi ad una tattica di contropiede. A dir la verità nei primi minuti gli uomini di Mininni hanno corso qualche rischio, essendo protesi in avanti e con una coperta più corta. In ogni caso al 10’ è giunto il pareggio: una punizione dalla tre quarti sinistra di Porcelli ha trovato ben appostato sul secondo palo Porta, che ha colpito di testa indisturbato e trovato il suo primo gol stagionale. Non si è fatta attendere la risposta dello Stornarella, subito capace di assediare la metà campo virtussina e, alla prima azione utile, di guadagnare una punizione dal limite. Il 10 locale ha calciato a giro sul secondo palo, sorprendendo Xhafaj che prevedeva al contrario una traiettoria a scavalcare la barriera. La palla è finita in rete, e l’1-2 incassato ha nuovamente costretto i molfettesi ad inseguire i propri avversari. Tra l’altro non sono mancate veementi proteste verso il direttore di gara, reo di aver concesso una punizione, quella del gol appena descritto, piuttosto generosa, oltre che autore di sviste reiterate e clamorose. La Virtus, poco lucida e ostacolata da avversari determinati anche oltre i limiti del buon senso calcistico, in un ambiente ostile e con un arbitraggio fortemente sfavorevole, non è riuscita a raddrizzare il risultato. I biancorossi ci hanno provato sbilanciandosi in avanti nell’ultimo quarto di gara, ma non hanno mai creato seri pericoli, e la loro salita si è fatta più ripida dopo l’espulsione avvenuta ai danni di De Candia, a causa di una doppia ammonizione per proteste.

È finita 2-1 per i foggiani, con gli uomini di Mininni che restano a quota 30 in classifica. La nona posizione non fa ancora dormire sonni del tutto tranquilli. Il vantaggio sulla zona playout di sette lunghezze costringe i virtussini a non abbassare la guardia. Sarà di fondamentale importanza non fallire gli scontri diretti che di qui a fine campionato saranno disputati. Il primo di questi, dopo la sosta pasquale, vedrà i molfettesi fronteggiare al Poli la penultima forza del girone A, la Real Sibilano.

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Virtus Molfetta – Minervino Murge 1-0
A Molfetta “stecca” il Minervino

Stemma Minervino MurgeSe l’essenza del calcio è da configurarsi nelle trame di gioco, azioni offensive e goal, sul “palco” del “teatro” molfettese s’è dipanata la recita del “non calcio”. Estremi difensori praticamente inoperosi e spettatori “privilegiati” per il posto loro riservato. Soprattutto nella prima frazione, da ambo i versanti, non si conta alcuna azione degna di nota e, pur volendo sbirciare tra le pieghe di un quasi immacolato taccuino, le annotazioni sono limitate, per il Minervino ad una quasi tiro da parte di Tricarico Dario (al 24’), di uno velleitario dai 35 metri di Lino Schiavo ed ancora un tentativo di conclusione, sempre a firma di Tricarico al 41’. Il Molfetta, da par suo, rispondeva botta su botta! Un inconcludente tiro del centravanti Pisani (al 32’), una “sconclusione” del regista molfettese Decandia su punizione terminato a distanza assiderale dalla porta (al 41’). Poi… buio pesto! I pochi spettatori, più che incitare/sbeffeggiare le contendenti, erano impegnati a limitare lo slogamento delle mascelle a seguito dei numerosi sbadigli! Unica nota da rilevare il fiero sventolio di cartellini gialli (in maggior numero a “carico” dei minervinesi) di un fiscalissimo direttore di gara. In questo squallore si nutriva, però, la segreta speranza che una “fiammata” potesse dare una scossa alla partita. Questo auspicio veniva sì ripagato ma solo nel sottopassaggio che conduceva agli spogliatoi al termine della prima frazione quando, alcuni atleti locali, pensavano bene di anticipare la giornata delle palme donando ai minervinesi non il classico ramoscello d’ulivo ma “lievi” carezze a “mano chiusa”!!!! I ragazzi di mister Maino che, bisogna riconoscerlo, proprio leoni non sono, “accusavano” il “colpo” tanto da rientrare in campo per la ripresa delle ostilità impauriti e timorosi.
Questa condizione faceva sì che, mentre l’orologio non aveva ancora compiuto il suo primo giro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa minervinese restava pressochè imbambola e, fra un “liscio” e una svista, il pallone finiva sui piedi di Pisani che da sotto misura lo adagiava comodamente in rete. Come sempre accade per il Minervino, subito il goal, è notte fonda. A questo punto la gara assumeva una fisonomia ben definita: da una parte Il Minervino, incapace di offendere, dall’altra un Molfetta che, forte del seppur fortunoso vantaggio acquisito, giocava sul velluto. Naturalmente quando non si riesce a porre in essere quanto voluto la copertura dei nervi risulta sempre meno coriacea fino a farli rimanere “scoperti”. Un direttore di gara che fischiava anche quando non ce n’era bisogno faceva il resto. Su un capovolgimento di fronte, si era al 10’, Pestilli subiva un brutto fallo dal diretto avversario ma, reagendo platealmente, invitava praticamente a nozze il fischietto brindisino che lo inviava anzitempo sotto la doccia. Passavano 10 minuti e… pioggia sul bagnato! Causa un Minervino sbilanciato alla ricerca del pareggio, il Molfetta, su un rinvio da “palla fai tu”, innescava il proprio centrattacco che si involava solitario verso la porta difesa da Amoruso il quale, nel tentativo di intercettare la palla, sfiorava impercettibilmente l’avversario che, da consumato attore, si lanciava in un tuffo degno dell’olimpionico Cagnotto. L’arbitro, senza esitazione alcuna, sventolava al “malcapitato” Amoruso il cartellino che ne decretava la espulsione e Minervino in 9. Manna dal cielo per un Molfetta che però, a fronte della sua “pochezza”, restava in balia di un Minervino i cui ragazzi correvano per due mettendoci gladiatoriamente l’anima anche se nulla potevano contro l’irritante comportamento dei locali, fischiati sonoramente anche dai propri sostenitori.
Nei disperati tentativi per raddrizzare una partita che non meritava assolutamente di perdere il Minervino creava (al 44’) la più ghiotta delle occasioni dell’intera gara con Stefano Conte (subentrato a Valentino) che, dal limite dell’area piccola, lasciava partire un rasoterra sul quale l’estremo molfettese si guadagnava la pagnotta compiendo l’intervento salva risultato. Della serie: quest’anno non ne va bene una! Per addivenire al traguardo al quale si anela bisogna in unisono centuplicare gli sforzi. Serve soprattutto il miglior Ruscino (oggi volenteroso ma obiettivamente lontano parente del giocatore che qualche anno fa strabiliava le platee dell’intera categoria con le sue giocate) e qualcuno che lo supporti. Il rientrante Di Bitonto e magari un buon Francesco Simone farebbero veramente al caso! Imperativo, comunque, crederci sempre.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Pestilli, Forenza Riccardo (Di Bitonto), Valentino (Conte), Ruscino (Frondini), Schiavo, Tricarico. A disp. Frondini, Cerasole, Conte, Di Bitonto, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino
MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, Porcelli, Demaj, Decandia Cosimo, Salamina, Germinario (Di Gennaro), Sallustio, Pisani Corrado, Decandia Giuseppe, Amato (Pesce). A disp. Todisco, Porta, Caputi, Di Gennaro, Sasso, Pesce, Pisani Luigi.
All. Vincenzo Spadavecchia

Arbitro: Tarallo della sezione di Brindisi

Antonio Gallucci

Margherita Terme – Virtus Molfetta 2-0
Brusco stop

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, dopo un mese di risultati positivi, è tornata a mani vuote da una trasferta considerata alla vigilia più che abbordabile. Contro il Margherita Terme, ultima in classifica, nella settima giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria, è giunto un k.o meritato, inequivocabile. Vincere avrebbe consentito alla squadra di Mininni di fare un ulteriore passo, forse definitivo, verso la salvezza. La sconfitta invece rimette tutto in discussione.

La compagine biancorossa resta ferma a quota 27, in ottava posizione, e con un vantaggio sulla zona playout che adesso si è ridotto a 6 punti. Ieri pomeriggio i virtussini hanno mostrato sin dall’inizio del match un pessimo atteggiamento. È mancata la consueta determinazione, sono stati persi quasi tutti i contrasti, è stata lampante la differenza di aggressività e voglia di vincere tra le due compagini. I padroni di casa hanno effettuato un pressing alto e intenso, impedendo agli ospiti di giocare palla a terra, e costringendoli puntualmente al lancio lungo per l’isolato e impotente Gigi Pisani. Il Margherita Terme inoltre si è mostrato molto pericoloso in avanti, e ha creato nel primo quarto d’ora due interessanti occasioni da gol. La risposta degli uomini di Mininni è stata un grande tentativo di conclusione dalla lunghissima distanza, quasi dalla linea di centrocampo, da parte di De Candia, con la palla terminata di poco alta. Il match è proseguito com’era iniziato, e a giocare meglio sono stati sempre i padroni di casa, per contenere i quali la retroguardia virtussina è apparsa spesso in affanno. Alla mezzora, un passaggio sbagliato nella metà campo avversaria da Caputi, ha dato ai foggiani la possibilità di ripartire, sfruttando la carente copertura difensiva molfettese e più di 50 metri di campo quasi sguarniti. La ripartenza è stata perfetta, e con tre passaggi il Margherita Terme è arrivato a concludere a rete senza scampo per Detaro, trovando l’1-0. La reazione della Virtus non è stata nulla di trascendentale. Tuttavia i molfettesi hanno leggermente avanzato il proprio baricentro, e hanno concesso minori spazi alla manovra degli avversari, che non ha più potuto svilupparsi con la tranquillità della prima parte di gara. Ciò non ha determinato una grande pericolosità offensiva degli ospiti, incapaci di trovare la giocata giusta quando sono giunti negli ultimi 16 metri. Al 38’ De Candia ha cercato in avanti Pisani, che ha controllato la sfera, l’ha protetta spalle alla porta con la consueta astuzia, e ha quindi visto e premiato sul centro destra dell’area di rigore l’inserimento di De Gennaro. Quest’ultimo è riuscito ad anticipare l’uscita del portiere, ma la sua conclusione non ha inquadrato lo specchio ed è terminata fuori. In verità l’intervento dell’estremo difensore foggiano è stato scomposto, ed è sembrato che ci fossero gli estremi per un penalty. Le proteste della Virtus sono state vane, così come vana è stata la sua ricerca del pari sino al termine del primo tempo. Addirittura il Margherita Terme ha fallito una ghiotta chance per il possibile raddoppio poco prima del riposo.

È tornata dagli spogliatoi una Virtus leggermente diversa, più aggressiva e desiderosa di rimettere in equilibrio la gara. In realtà, al di là dei buoni segnali iniziali, la squadra ospite ha continuato a faticare enormemente per essere pericolosa, e ha rischiato non poco sulle ripartenze avversarie. E’ stata proprio un’azione di contropiede subita dai biancorossi sbilanciati a risultare decisiva: al 65’ Detaro, che in precedenza era stato ammonito per proteste, ha pensato con un’uscita di poter anticipare l’attaccante locale che aveva ricevuto un lancio in profondità; questa scelta si è però rivelata inefficace, il portiere virtussino non è riuscito nel suo intento e dopo essere stato superato ha commesso un fallo che gli è costato il secondo giallo. La compagine di Mininni ha resistito poco in dieci uomini, e al 70’, con una difesa alta e sbilanciata, ha subito il 2-0, viziato da una posizione di fuorigioco piuttosto netta del centravanti locale. I molfettesi, sotto di un uomo e di due gol, hanno cercato disperatamente di riaprire i giochi per sperare fino alla fine, ma poche volte ci sono andati davvero vicino. E quando, ormai a tempo scaduto, De Candia, servito dalla destra da Amato, ha colpito la traversa da due passi, si è capito quanto il pomeriggio di ieri fosse maledetto, destinato a non essere caratterizzato da alcuna nota positiva.

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San Marco – Virtus Molfetta 1-1
gli ospiti strappano un punto

Il Tonino Parisi di San Marco

ASD San Marco bella ma sprecona, la Virtus Molfetta strappa un punto

Finisce 1 a 1 al Tonino Parisi. Ospiti in vantaggio al ventesimo minuto del primo tempo su calcio di rigore. Pari nella ripresa di Villani su calcio di punizione

Primo pari casalingo della stagione per l’ASD San Marco, che ieri pomeriggio, nonostante un ottimo secondo tempo, non è riuscita a piegare la resistenza della Virtus Molfetta, passata in vantaggio al ventesimo minuto su un tiro dagli undici metri. Non una prima frazione di gioco esaltante, ma nemmeno da buttare, per i ragazzi di mister Iannacone, che nelle prime battute di gioco, con Michele Coco, avevano avuto l’opportunità di mettere una seria ipoteca sull’incontro; e con Luigi De Cesare di pareggiare i conti se solo il suo colpo di testa non si fosse stampato sulla traversa; difensore sanseverese che prima del rientro negli spogliatoi si era peraltro reso protagonista di altre due buone opportunità.

Nella ripresa poi – nel tentativo di dare una scossa ai suoi – mister Iannacone non sbagliava quando inseriva Caiafa al posto di Nardella, avanzando a centrocampo l’ottimo Tommaso Villani. L’ex Foggia difendeva, creava e scaldava il Tonino Parisi trasformando un calcio di punizione e sfiorando il gol vittoria – sempre su calcio piazzato – complice un miracoloso intervento dell’estremo difensore biancorosso.

Ma il gol della domenica in realtà l’aveva siglato poco prima Michele Coco, con la palla che aveva varcato la linea di porta e addirittura gonfiato la parte alta della rete; a strozzare la gioia incontenibile dei circa mille sostenitori sammarchesi, però, ci pensava l’arbitro, che lasciava correre nonostante le proteste dei giocatori in campo e l’incredulità dei tifosi sugli spalti.

Di lì in poi i padroni di casa andavano vicino al gol in più di un’occasione, con gli avanti celeste-granata che confermavano di non essere in giornata di grazia. Coco, Guerriero, Villani, Nardella e Gravinese, non riuscivano a completare la rimonta. Al triplice fischio finale una pioggia di applausi salutava i giocatori in campo, protagonisti di una gara vivace, maschia e ricca di emozioni.

Così mister Iannacone a fine gara: “Mi è sembrato di rivedere la gara di Coppa di giovedì con il Pezze, dove abbiamo creato tantissimo, ma concretizzato poco. L’approccio alla gara non è stato molto positivo e infatti siamo andati subito sotto chiudendo in svantaggio la prima frazione. Nel secondo tempo è stata tutta un’altra musica, ma è mancata la lucidità sotto porta. Peccato non essere riusciti a concretizzare almeno una delle numerose palle gol create. Ci dispiace non essere riusciti a regalare una vittoria ai nostri meravigliosi sostenitori”.

Scende a sei il distacco tra la compagine del presidente Tommaso Martino e il Reali Siti Stornarella. Staccato di 12 lunghezze ma con una partita in più, l’Omnia Bitonto. I ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone avranno l’occasione di ritornare al successo già a partire da domenica prossima in trasferta contro la Nuova Andria; quattro giorni dopo la seconda della classa recupererà l’incontro di Minervino, squadra, quest’ultima, in netta crescita.

Omnia Bitonto – Virtus Molfetta 4-1
L’Omnia Bitonto riprende a marciare

Gli undici scesi in campo

Gran secondo tempo dei bitontini, dopo una prima frazione chiusa in parità. 

Riprende il cammino dell’Omnia Bitonto, che batte a Palese per 4-1 la Virtus Molfetta nella 20^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Un successo maturato nella ripresa, con una prestazione superba e di qualità, dopo aver chiuso il primo tempo in parità.

È la risposta migliore che l’Omnia Bitontopotesse dare alla sconfitta subita a Cerignola e alle difficoltà di formazioni che ha dovuto affrontare mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Con Faccitondo e Milella squalificati, Rubini indisponibile, e i due portieri Vitucci e Cervelli acciaccati, l’allenatore dei bitontini lancia un’Omnia Bitonto giovane, con ben cinque under in campo: esordio assoluto per Bisceglie in porta e Mena a centrocampo, entrambi classe 1996; a completare lo schieramento nel 4-3-1-2 di partenza Lamura – De Giosa – Pazienza – Semerano in difesa; De Santis e Seccia a metà campo; Tenzone trequartista dietro Petruzzella e Rizzi.

Buona partenza per l’Omnia Bitonto, che al 6’ trova subito il vantaggio: cross di Tenzone dalla trequarti destra, colpo di testa in area di Petruzzella che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta arriva Rizzi che al volo trova l’1-0.

Il gol abbassa i ritmi del match, che regala pochissime emozione. Giuseppe De Candia coglie la traversa  dalla distanza dopo un corto rilancio di Bisceglie. Al 43’ arriva il pari: cross di Giuseppe De Candia dal vertice destro dell’area di rigore, irrompe Amato che trafigge al volo Bisceglie. Sull’1-1 si va al riposo.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitontocol chiaro intento di far suo il match. Entra Vastano, un attaccante, per Mena, si passa al 4-2-3-1, aumenta la pressione e si alza la qualità e l’intensità del gioco, con ottimo giro palla, inserimenti, movimento senza palla. Un bel calcio, una squadra convincente e brillante. Vastano da fuori non trova lo specchio, mentre il diagonale di Petruzzella per poco non pesca il tap-in di Semerano sottomisura. Al 64’ il forcing bitontino paga: Tenzone imbecca dal limite Rizzi, che in area viene falciato da Porcelli. Rigore e Tenzone dal dischetto non sbaglia, spiazzando il portiere ospite. 2-1.

Al 69’ arriva il tris, grazie ad un gran gol di Seccia: cross di Vastano da destra, spazza la difesa molfettese, dal limite arriva a rimorchio Seccia che al volo, di controbalzo, trova un tiro a giro che si insacca nel sette. 3-1.

Spazio per Catucci al posto di Rizzi. L’Omnia Bitonto resta anche in dieci, per la doppia ammonizione a Pazienza. Modugno sostituisce Tenzone ma l’inferiorità numerica non si fa sentire nell’Omnia Bitonto, che anzi all’83’ trova il poker: De Santis lancia Petruzzella, bravo ad entrare in area di rigore e con un diagonale preciso a siglare il 4-1.

Catucci spreca la ghiotta occasione del pokerissimo ma finisce così, con la decima vittoria stagionale dell’Omnia Bitonto, che conquista tre punti importanti in chiave playoff: quarto posto con 35 punti, il ritardo dalla Reali Siti Stornarella terza resta di 6 punti, mentre sale a 7 il vantaggio sulla Polisportiva Sammarco quinta.

Domenica prossima trasferta sul campo della Nuova Andria. Match insidioso per un’Omnia Bitontoche non può assolutamente fermarsi.

Nicolangelo Biscardi

Virtus Molfetta – Bitetto 0-3
clamorosa vittoria esterna

ASD Bitetto a valanga. Dopo la sconfitta casalinga contro la capolista, è arrivata una insperata vittoria esterna per la squadra allenata da Rocco Cramarossa nel Campionato di Prima Categoria…

ASD Bitetto a valanga. Dopo la sconfitta casalinga contro la capolista, è arrivata una insperata vittoria esterna per la squadra allenata da Rocco Cramarossa nel Campionato di Prima Categoria.

Vittoria schiacciante per 0-3 sul campo della Virtus Molfetta e sorpasso in classifica con i 20 punti in classifica. In rete Paolo Vischio al 17’pt, Giuliani su rigore al 21’st e Iasparro al 44’st (il Bitetto nel corso del primo tempo aveva anche fallito un penalty).

Prossima gara in casa al Campo “Antonucci” di Bitetto contro la Nuova Andria che si trova a 21 punti, per continuare un cammino diventato trionfale nelle ultime gare.

Appuntamento domenica 15 febbraio alle ore 15:00.

Nuova Andria – Virtus Molfetta 0-0
pari a reti bianche

Gli 11 schierati in campo dalla Nuova Andria contro la Virtus Molfetta

Nell’ultima giornata del girone d’andata del campionato di Prima categoria pugliese girone A, finisce a reti bianche l’incontro disputato al “Monsignor Addazi” tra la Nuova Andria e la Virtus Molfetta. Il campo di gioco è fangoso per la pioggia caduta in questi giorni, ma le squadre in campo non si risparmiano. La squadra allenata da mister Sinisi, parte bene e imprime al match, la sua voglia. Gli ospiti guidati in panchina da mister Mininni, però non stanno a guardare e mettendo in mostra una buona organizzazione di gioco, creano qualche grattacapo alla difesa andriese. Al 12’ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per un contatto in area ai danni dell’attaccante Corrado Pisani, ma l’arbitro, la signorina Cacciapaglia di Bari, lascia correre tra le proteste dei molfettesi. La Nuova Andria gioca bene e al 29’ colpisce un incredibile palo con Alessandro Coppola, sulla respinta è impreciso Di Vietri che col destro manda la palla a lato. I padroni di casa spingono e in diverse occasioni vanno vicini al vantaggio. Rete che non arriva e si va al riposo sul risultato di 0 a 0. Il secondo tempo è simile alla prima frazione, con la Nuova Andria a fare la partita e la Virtus Molfetta che si difende bene e stringe i denti. La gara, complice il terreno di gioco, assume i connotati di una battaglia, ma non dal punto di vista dei nervi, visto che la contesa si mantiene corretta ed equilibrata. Al minuto 80 è la Nuova Andria a reclamare un calcio di rigore non concesso, per un fallo di mani in area di rigore da parte di un giocatore della Virtus. 5 minuti dopo è il neo entrato Di Venosa a mancare l’appuntamento col gol, strozzando troppo il suo destro davanti a Xhafaj. All’86’ espulso per doppia ammonizione, Loconte della Nuova Andria.
Nuova Andria in 10 uomini. In pieno recupero, la Virtus Molfetta sfiora il colpaccio con Giuseppe De Candia, miracoloso Crisantemo che para la sua conclusione deviando la sfera in angolo. Termina 0 a 0 e per la Nuova Andria è il secondo pareggio su 16 gare disputate in questo campionato. La squadra di Sinisi, poteva fare di più ma non è riuscita a scardinare il fortino molfettese. Si chiude il girone d’andata con 20 punti all’attivo e un vantaggio di 5 punti sulla zona playout per i biancoazzurri andriesi. Domenica prossima inizierà il girone di ritorno e sarà turno di riposo per la Nuova Andria. Nuova Andria che tornerà in campo l’8 febbraio ancora al “Monsignor Addazi” contro l’Atletico Stornara.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(66’ Zinni), Di Vietri(56’ Di Venosa), Erminio(85’ Amorese). A disp. Zingaro, Pomarico, D’Avanzo, Di Palma. All. C. Sinisi

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Caputi, C. De Candia(80’ Brattoli), Altomare, Porta(87’ Pesce), Salamina, Germinario, Sallustio, C. Pisani(71’ Amato), G. De Candia, De Gennaro. A disp. Todisco, Lucivero, Cusanno, Monda. All. N. Mininni

ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari
NOTE: espulso all’86’ Loconte(A) per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Virtus Molfetta – Audace Cerignola 1-2
preziosissima vittoria agguantata nel finale

La rete del Cerignola

Una preziosissima vittoria agguantata negli ultimi spiccioli di partita, che tiene a distanza il San Marco e fa aggiungere altri tre punti, malgrado una giornata non memorabile dal punto di vista della prestazione. Parte così il 2015 dell’Audace Cerignola in casa della Virtus Molfetta, nella 15ma giornata del campionato di Prima categoria. Mister Gallo schiera dall’inizio quattro under, dovendo fare i conti trainfortunati e giocatori in non perfette condizioni fisiche: il solito tridente è affidato a Morra, Dipasquale e Flavio Amoruso.
E’ proprio quest’ultimo, dopo appena due giri di lancette, a sbloccare il punteggio con un preciso fendente dalla media distanza: sembra l’inizio di un pomeriggio in scioltezza, invece il match si rivelerà molto più ostico del previsto. I padroni di casa infatti, pareggiano al16’con Corrado Pisani, a conclusione di una confusa e prolungata azione di mischia in area gialloblu.
Gli ofantini soffrono le condizioni di un manto erboso inguardabile ed una spiccato agonismo dei molfettesi, con la prima frazione che si conclude senza altre particolari spunti di cronaca. L’ingresso di Lasalandra sembra ravvivare le iniziative della capolista, col portiere biancorosso Xhafaj che ha il suo bel daffare per mantenere il risultato sulla parità. Tuttavia, il Cerignola sembra mosso più dalla frenesia che da una ragionata manovra, ed all’82’ si aggiunge una ulteriore difficoltà con il rosso a Giuseppe Grieco, per somma di ammonizioni.La Virtus Molfettasi chiude a riccio, cercando di salvaguardare un punto certamente di rilievo: quando ormai l’incontro sembrava destinato al nulla di fatto, Flavio Amoruso mette a segno il tredicesimo gol nel torneo, consegnando il successo all’Audace e contestualmente aprendo qualche scaramuccia tra le due squadre.
Attimi concitati, che comunque e fortunatamente terminano senza conseguenze, smaltita la tensione accumulata in una sfida molto fisica. Nel prossimo turno, in casa conla Nuova Andria, i ragazzi di Gallo cercheranno di conquistare matematicamente il titolo di “campioni d’inverno”, quando mancano due impegni alla fine del girone d’andata.

Virtus Molfetta: Xhafaj, Caputi, Porcelli, Altomare, De Candia C., Salamino, Germinario (91′ Monda), Sallustio (85′ Pesce), Pisani C. (62′ Pisani L.), De Candia G, Cusanno. A disposizione: Todisco, Porta, Amato, Brattoli. Allenatore: Mininni

Audace Cerignola: Vurchio, Colonna (79′ Grieco Gabriele), Matera, Amoruso D., Colangione, Lombardi (55′ Lasalandra), Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Dipasquale, Amoruso F. A disposizione: Cirulli, Conte, Quarticelli, Colucci, Sciscio. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 2′ Amoruso F., 16′ Pisani C. (VM), 94′ Amoruso F.

Ammoniti: Pisani C. (VM); Colangione, Grieco Giuseppe (AC). Espulso: Grieco Giuseppe (AC) all’82’ per doppia ammonizione.
Recuperi: 0′ pt, 4′ st.
Arbitro: Ancona (Taranto).

Audace Cerignola all’ultimo respiro

Flavio Amoruso regala al 94esimo tre punti pesanti ai gialloblu: Virtus Molfetta battuto 1-2

 

Il bicchiere dell’Audace continua ad essere pieno. Per il momento non champagne di prima classe, certo, la gara di Mofetta è stata tutt’altra che perfetta, ma vincerla (1-2) al 94esimo e in dieci contro undici, fa pesare sulla bilancia solo le buone notizie. Intanto la classifica, primato e distacco mantenuto a più sei sulla diretta inseguitrice San Marco. Vittoria pesante e sudata quindi e mai come questa volta il binomio si sposa alla perfezione: gara maschia, interrotta spesso dai fischi arbitrali, giocata su un campo viscido per le condizioni inguardabili del manto erboso.

Eppure l’Audace, in campo con ben quattro under a causa dei tanti infortuni e giocatori non ancora in perfetta forma, trova subito il gol con un siluro di Flavio Amoruso. Vantaggio dopo due minuti e gara che sembra già tutta in discesa. Invece, si intuisce che il pomeriggio gialloblu sarà più ostico del previsto, quando Corrado Pisani pareggia in mischia al minuto 16. Partita che diventa improvvisamente difficile, con il Molfetta di Mr Mininni bravo a chiudere tutti gli spazi. Nemmeno l’ingresso di Lasalandra, che va ad aggiungersi al tridente pesante Dipasquale, Amoruso,Morra sembra produrre gli effetti sperati, anzi. Al minuto 82 Giuseppe Grieco viene espulso per doppia ammonizione e, quando ormai l’Audace sembrava accontentarsi del pari e il Molfetta cominciare a pregustare un prezioso punto contro la schiaccia sassi del campionato, Flavio Amoruso sigla all’ultimo secondo, la sua personalissima doppietta, regalando gioco, partita ed incontro ai suoi. Nonostante le assenze e qualche giocatore non ancora al top della condizione, l’Audace vince anche senza dilagare e senza offrire lo spettacolo che in tanti si aspettano. Ma infondo, si sa, nel calcio conta solo vincere e fare un gol in più degli avversari per conquistare i tre punti.

I primi del 2015 sono arrivati e domenica, contro la Nuova Andria, si cercherà di allungare la striscia vincete per laurearsi campioni d’inverno. Intanto, la banda di Mr Gallo dimostra all’occorrenza di sapersi togliere lo smoking e lottare anche come una provinciale. Il bello delle grandi è anche questo: per lo spettacolo ed ad altre magie ci sarà tempo.

Fabio Trallo

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto 0-1
si vola ai quarti di finale

L’Omnia scesa in campo

Eliminata la Virtus Molfetta. Mai così avanti nella competizione il club omniano

L’Omnia Bitonto approda ai Quarti di finale di Coppa Puglia,  eliminando la Virtus Molfetta, grazie alla vittoria per 1-0 ottenuta nel ritorno del 3° turno eliminatorio, disputatosi al “Paolo Poli” di Molfetta. Bissata così la vittoria per 2-1 nella gara d’andata. Per il club omniano si tratta della prima volta che giunge così avanti nella competizione.

Come finora applicato in Coppa Puglia, mister Pietro Tullo attua un po’ di turnover per fronteggiare i vari impegni ravvicinati, gestendo così le forze. Senza abbassare in alcun modo la guardia, visto che il 2-1 conquistato nella gara d’andata è un vantaggio risicato e pericoloso. Nel 4-2-3-1 di partenza ecco Cervelli tra i pali, linea di difesa con Semerano e Lamura sulle corsie, Faccitondo e Pazienza centrali; a metà il duo è composto da De Santis e Carmine Vitucci; i tre trequartisti sono Enrico Verriello, Tenzone e Catucci, dietro l’unica punta Petruzzella.

L’impatto al match dell’Omnia Bitonto è da squadra che vuole provare ad archiviare quanto prima il discorso qualificazione. Tenzone con una punizione dal limite impegna severamente Xhafaj, che poco dopo sbaglia l’uscita sul cross di Catucci dalla sinistra e fa perdere l’attimo a Petruzzella, appostato sul secondo palo pronto per colpire di testa.

Risponde anche la Virtus Molfetta, con un tiro da fuori di Amato, che trova la bella parata plastica di Cervelli, e con una conclusione dalla distanza di poco al lato di Pisani. Sono solo due lampi per la squadra di casa, perché è l’Omnia Bitonto che fa la partita: nel momento in cui accelera, alza i ritmi e verticalizza rapidamente il gioco, riesce a costruire diverse occasioni rete e a sfiorare in più circostanze il vantaggio. E a sprecare è soprattutto Petruzzella, lanciato due volte in profondità in area sulla sinistra, ma entrambi i suoi diagonali terminano al lato di poco. Ci prova anche Faccitondo al volo dal limite dell’area di rigore, sugli sviluppi di un corner, ma il portiere di casa salva in angolo. Ma è ancora sui piedi di Petruzzella che arriva l’occasione gol: servito in profondità da De Santis, scatta su filo del fuorigioco, prova il pallonetto a il portiere di casa Xhafaj, uscito fuori dai pali, ma non trova lo specchio.

Sul finale di primo tempo anche due recriminazioni omniane nei confronti dell’arbitro barlettano Zingarelli: prima viene annullato, tra lo scetticismo generale, un gol di De Santis (punizione da sinistra direttamente in rete, sul palo opposto) per un fallo o una posizione di fuorigioco misteriose; poi non viene concesso un calcio di rigore, apparso piuttosto netto, per una spinta in area a Petruzzella, impossibilitato così a raccogliere il bel cross teso di Lamura dalla destra.

Si va al riposo sullo 0-0 e con un’Omnia Bitonto che dovrebbe fare mea culpa per le tante occasioni sprecate.

Nella ripresa il canovaccio non cambia, anche se l’Omnia Bitonto, pur in controllo del match, abbassa a tratti ancor più i ritmi per poi accelerare a folate. Diminuiscono le occasioni e questo non può che far comodo alla Virtus Molfetta che, anche senza pungere, resta in vita, in quanto con un gol si qualificherebbe.

Ci prova Pazienza al volo, in semirovesciata, sugli sviluppi di una punizione di De Santis da destra, ma conclude di un soffio fuori; percussione di Semerano sulla sinistra, cross dal fondo e Tenzone in area di prima intenzione non trova lo specchio. Ancora Tenzone protagonista, conclude dalla lunga distanza e fa la barba al palo con Xhafaj impietrito ed immobile nel guardare la traiettoria del pallone.

Mister Tullo cambia le carte in tavola: fuori Catucci e Carmine Vitucci, al loro posto Rizzi e Santoruvo. E come nelle ultime uscite, i cambi sortiscono i loro effetti. Minuto 83: Rizzi entra in area sulla sinistra, con una serie di finte disorienta un avversario che lo atterra platealmente. Calcio di rigore netto che Tenzone, con estrema freddezza, trasforma. Omnia Bitonto avanti 1-0 e ad un passo dalla qualificazione.

Spazio anche a Modugno per Pazienza, ed ultima occasione ancora per l’autore del gol che, servito da una sponda di Petruzzella, impegna il portiere molfettese.

Termina con l’Omnia Bitonto che espugna il “Paolo Poli”, elimina la Virtus Molfetta e vola ai Quarti di finale di Coppa Puglia. Per conoscere il prossimo avversario bisognerà attendere qualche giorno. Ora inevitabilmente testa subito al Campionato, con la trasferta di domenica a Minervino Murge. Una nuova tappa per continuare nel trend positivo e nella risalita verso le zone nobili della classifica.

Nicolangelo Biscardi

Sibillano – Virtus Molfetta 1-3

Si è concluso con 3 reti a 1  in favore della squadra ospite, l’incontro di calcio disputatosi domenica 30.11 us sul Comunale di Bitetto , fra la U.S.D. “RICCARDO SIBILLANO 1950-BARI” e la A.S.D. “VIRTUS MOLFETTA”.
La gara, 10^ di andata del Campionato Regionale di I^ Categoria – Girone “A”- Pugliese, si è presentata subito “interessante” grazie  alle azioni ben costruite da entrambi i Team ,  motivati da i “3 punti” da guadagnare.
Al 5′ minuto di gioco, infatti, è la Sibillano di Mr. GLORIOSO, a “dettare il passo” e ad andare in rete per prima: i baresi, partiti dalle retrovie con un buon fraseggio, servono la palla al nr. 5, Dario REGALINO,che calibra un ottimo pallone in direzione di Gabriele MARTINO il quale, giunto “alla bisogna” in area avversaria”,raccoglie e insacca in rete: 1 a 0 per la Sibillano,quindi…bella l’azione, intelligente e preciso il passaggio, freddo e calibrato il tiro del goal.
Ma i molfettesi di Mr.SPADAVECCHIA,  non ci stanno  e al 7′  pareggiano con una rete siglata dal nr. 11 ospite, Klisman DE MAS , dimenticato e lasciato solo dai baresi.
In un momento di rallentamento dei padroni di casa, ci prova ancora il Molfetta che prende in pieno la traversa della porta custodita dal barese Vito Sabino, al 9′ minuto di gioco, grazie ad un tiro del nr. 7 della Visrtus Molfetta, Leonardo Pietro PESCE.
Al 20′ ricamano una buona azione i baresi che fanno giungere la palla a Vito FRESA il quale, dopo una serie di dribling, cede sulla fascia al buon Gabriele MARTINO che, a sua volta lancia in area Giovanni BELCORE partito leggermente in ritardo: “quel piccolo” ritardo, gli fa perdere l’appuntamento.
Ci provano i baresi al 25′ ad andare nuovamente in vantaggio; dalla bandierina arriva  un ottimo pallone che di testa Dario REGALINO raccoglie: portiere battuto ma la palla termina di pochissimo alta sulla traversa.
Per i successivi 15 minuti i padroni di casa escono dalla gara fornendo così, agli ospiti, una gentile ma pericolosa ospitalità; al 40 infattia seguito di un corner battuto dai molfettesi verso il centro dell’area barese, giunge indisturbato il nr. 6 ospite, Domenico SALAMINA, che sigla la rete del 2 a 1 per la Virtus Molfetta.
Si conclude così un primo tempo che che lascia perplessi anche i supporters baresi abituati a vedere, al di la dei risultati, una squadra che combatte dal 1° all’ultimo minuto di gioco.  
Nella pausa, pugnanti ed assordanti le sollecitazioni di MR GLORIOSO rivolte ai “suoi” e, nella ripresa, l’effetto di quest’ultime si è notato.
 E’ è il barese Vito FRESA, infatti, a  suggerire  agli avversari di “non dormire sugli allori” provandoci al 6′, con un tiro che manda di pochissomo fuori dai pali , dopo che Giovanni BELCORE lo aveva colto in una migliore posizione per il tiro, e  al 21′, con un palo, a portiere battuto, che gli frena il meritato entusiasmo.
 Ancora la Sibillano ad accarezzare la parte alta della traversa avversaria al 32′,  con un pallone, scagliato direttamente in porta dal barese Giuseppe DAMIANI  a seguito di una punizione  battuta poco fuori dall’area molfettese.
Al 38′ il fiato dei molfettesi ha avuto un attimo di “sospensione”; grazie ad un corner battuto dai baresi,Davide REGALINO raccoglie la palla e di testa insacca il gol del pareggio nella rete custodita  da Roberto DE TARO…ma… l’arbitro annulla per presunta “carica al portiere” a cura del barese Vito FRESA: è andata proprio cosi??  … purtroppo senza la “moviola”, abbiamo presa per” buona “ la decisione arbitrale. Torna il respiro ai Ragazzi della Virtus.
AL 41 la doccia fredda per i baresi;  con una punizione battuta dal limite dell’area, il molfettese SALAMINA sigla il gol della personale doppietta.
Termina cosi l’incontro  a cui ha assistito anche la “dea bendata” che ha mostrato ai Ragazzi della Sibillano il suo …”lato B”…; chiaro esempio sono i tre pali  e le due traverse colpite in pieno e il singolare infortunio  in corsa, ormai lanciato solo verso il portiere ospite, occorso al buon Gabriele MARTINO che improvvisamente abbandona la palla accasciandosi in terra.
Ma l’operato della dea bendata, come abbiamo detto, ha funto solo da cornice ad un quadro che ci fa nascere spontaneamente una domanda:    

… ” cosa è mancato???”… 

Carlo Petrafesa

Omnia Bitonto – Virtus Molfetta 2-1
vittoria in Coppa Puglia

Successo nell’andata del 3° turno e piccolo passo fatto verso la qualificazione

L’Omnia Bitonto batte per 2-1 la Virtus Molfetta nella gara d’andata del 3° turno di Coppa Puglia. Al “Città degli Ulivi” gli omniani tornano al successo, dimostrando ancora una volta come la competizione sia un traguardo importante dove poter e voler fare molta strada. Ma soprattutto è un ritorno al sorriso dopo gli affanni in Campionato, anche se il risultato non tranquillizza in vista del return-match, in programma tra due settimane a Molfetta. Un vantaggio esiguo da difendere, ma un punto di partenza importante per continuare a coltivare la speranza di andare avanti in Coppa Puglia.

Mister Pietro Tullo lancia nel suo 4-4-2 iniziale Vito Vitucci tra i pali; in difesa Lamura, Francesco Verriello, Papeo, Mileti; a centrocampo, Santoruvo e Carmine Vitucci nel mezzo, Enrico Verriello e Rizzi sulle corsie; in avanti la coppia Caldarulo – Arsale.

L’Omnia Bitonto dimostra subito le sue intenzioni. All’11’ punizione alta di poco di Santoruvo; al 13′ bel dialogo al limite tra Arsale e Caldarulo, che conclude alto sopra la traversa. Si fa vedere anche la Virtus Molfetta con un colpo di testa di Amato, mentre al 20′ Arsale conclude alto, servito in profondità in area sulla sinistra.

Poco dopo la mezz’ora, al 32′, arriva il vantaggio omniano: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto corto da sinistra, Rizzi viene atterrato in area. È rigore e sul dischetto si presenta Papeo, che spiazza il portiere ospite Petrit e porta l’Omnia Bitonto in vantaggio per 1-0.

Il primo tempo scorre via tranquillamente e senza ulteriori squilli, fino al 43′, quando Vito Vitucci è prodigioso nell’ipnotizzare Amato, giunto tutto solo in area sulla destra. Si va al riposo sull’1-0 per l’Omnia Bitonto.

Nella ripresa il canovaccio non cambia: Omnia Bitonto sempre propositiva che però spreca alcune buone ripartenze. Caldarulo si gira bene in semirovesciata in area sulla sinistra, la sua conclusione sfiora il palo opposto. Ci prova anche Enrico Verriello da fuori ma Petrit para centrale a terra.

Al 63′ arriva il raddoppio: Vastano, appena entrato per Caldarulo, viene servito in profondità da Arsale, pesca Petrit fuori dai pali e lo scavalca con un tiro imparabile. Ancora  una marcatura di pregevole fattura per l’attaccante omniano, salito a quota 5 reti stagionali e miglior mancatore finora del gruppo.

Entrano anche Semerano (neoacquisto, al suo esordio in maglia omniama) e Rubini per Mileti ed Enrico Verriello. La Virtus Molfetta prova a riversarsi in avanti a caccia di un gol che riaccenda le sue speranze qualificazione. E lo trova in maniera piuttosto fortunosa: Pisani approfitta di una palla vagante al limite, che carambola nella retroguardia bitontina, e trafigge indisturbato Vito Vitucci. È il 2-1 ed è il gol che riapre tutti i giochi qualificazione.

L’Omnia Bitonto riparte all’attacco per rimettersi a distanza di sicurezza in vista del ritorno, ma deve rinunciare ad Arsale, toccato duro e costretto ad uscire in barella, lasciando i suoi in 10 uomini. Nonostante l’inferiorità numerica, con i cambi terminati, però, i bitontini spingono sull’acceleratore: Rizzi si libera in area ma spara addosso a Petrit; ancora un affondo dalla destra e questa volta è Rubini ad essere murato da un difensore molfettese.

Sono le ultime emozioni, arrivate nei cinque minuti di recupero. Finisce così, con l’Omnia Bitonto che vince 2-1 e fa un piccolo passettino in avanti verso la qualificazione. Certo, il risultato lascia davvero tutto aperto in vista del ritorno, ma dal match di Coppa Puglia arrivano indicazioni incoraggianti per mister Tullo, che ha visto una sqaudra viva, brava subito a reagire alle difficoltà del Campionato, in crescita fisicamente e finalmente sempre più vicina al suo credo tattico. Insomma, buoni segnali per affrontare al meglio la trasferta di domenica a Torremaggiore contro il Tre Torri Calcio.

Intanto in casa Omnia Bitonto buone notizie arrivano anche dal Campionato. Infatti, il Giudice sportivo ha accolto il ricorso presentato dalla società omniana in merito al match di Stornara contro l’Atletico Stornara dello scorso 26 ottobre, terminato sullo 0-0, ed ha assegnato la vittoria a tavolino ai bitontini per 3-0.

A decretare il cambio di risultato, la presenza in distinta, tra le file dei foggiani, come guardalinee, di un dirigente sotto squalifica fino al 27 ottobre, dunque fino al giorno successivo al match. A norma di regolamento, questo tipo di infrazione costa la sconfitta a tavolino. E così è successo: ora l’Omnia Bitonto sale a quota 9 punti, lasciando il quartultimo posto e portandosi al centro della classifica, a +1 sui playout, ed accorciando a sole 4 le lunghezze di distanza dai playoff.

Nicolangelo Biscardi

Virtus Molfetta – San Marco
Blitz dell’ASD San Marco a Molfetta

Un’immagine della gara

In zona Cesarini ci pensa Gravinese

Un gol di Elia Gravinese su calcio di rigore permette ai celeste-granata di mister Iannacone di espugnare Molfetta

Grande risposta dei celeste-granata di mister Iannacone che grazie a un gol dagli undici metri di Gravinese espugnano Molfetta e riscattano il ko di domenica scorsa contro l’Audace Cerignola. Su un campo non in perfette condizioni, capitan Gualano e compagni tirano fuori una prestazione di carattere confermando, sin dalla prime battute di gioco, di voler portare a casa l’intera posta in palio.

LA CRONACA. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, ma con l’ASD ugualmente pericolosa e vicina al vantaggio in almeno due occasioni, nella ripresa la compagine sammarchese alzava il ritmo del gioco costringendo i padroni di casa a difendersi. All’enorme mole di gioco prodotta e agli errori sotto porta, davvero troppi, si aggiungeva anche la sfortuna quando il palo strozzava la gioia del gol a Michele Coco.

Poi, il finale che non ti aspetti, con De Cesare e Sportelli chiamati agli straordinari. Infatti, mentre il difensore era bravo a salvare sulla linea il gol del possibile ko, ancor più miracoloso si rivelava l’estremo difensore manfredoniano, che sulla stessa azione, respingeva in corner la pericolosissima conclusione degli avanti di casa. La svolta arrivava capovolgimento di fronte, quando Gravinese, lanciato a rete, veniva atterrato in area di rigore.

L’arbitro, al quale i giocatori celeste-granata avevano già contestato due rigori, questa volta non aveva dubbi: tiro dal dischetto ed espulsione. Dagli undici metri il solito bomber sipontino non sbagliava e regalava tre punti fondamentali alla compagine del presidente Martino rilanciando le ambizioni dell’ASD San Marco, sempre più seconda in campionato insieme al Reali Siti Stornarella e all’Audace Barletta.

A fine gara, l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone non nascondeva la soddisfazione per i tre punti conquistati lontano dal Tonino Parisi: “Come contro lo Sporting Daunia, anche oggi siamo stati bravi a crederci fino alla fine, però sotto porta dobbiamo essere più cinici. Non possiamo creare dieci nitide occasioni da rete e non concretizzarle. Ora ci godiamo il successo ma restiamo concentrati per la gara di giovedì di Coppa, a cui teniamo ugualmente”.

Ultrattivi – Virtus Molfetta 2-0
arrivano i primi tre punti!

Finalmente si sblocca la classifica degli Ultrattivi nel girone A della Prima Categoria regionale. Dopo un inizio confortante dal punto di vista del gioco ma pessimo per quanto attiene ai risultati, i ragazzi del mister Gianluigi Colonna battono la Virtus Molfetta 2 a 0 aggiudicandosi l’intera posta in palio.

Nella “nuova casa” di Gravina in Puglia (a fine novembre scadrebbero i termini per la consegna dei lavori del “Cagnazzi” di Altamura) gli altamurani entrano in campo determinati e vogliosi di dimostrare che la classifica non rispecchia il loro reale valore. Da segnalare l’esordio della casacca gialloblù in segno di ringraziamento per la disponibilità e l’accoglienza riservata dalla città e dalla locale società FBC Gravina. Nella prima mezz’ora di gioco le squadre si equivalgono: da segnalare tre azioni pericolose firmate da Basile e Caputo per i padroni di casa, e le risposte di Sallustio e Pesce per gli ospiti. Attorno al 35′ il direttore di gara decide di espellere il terzino destro molfettese Spagnoletta, reo di aver commesso un fallo di reazione ai danni di un calciatore altamurano.

Nella ripresa gli Ultrattivi, forti della superiorità numerica, prendono in mano il pallino del gioco cercando di bucare la difesa ospite. Gli ospiti, comunque, almeno sino al 70′ riescono a contenere gli attacchi altamurani creando anche, in contropiede, un paio di azioni pericolose. Le sostituzioni operate dal mister Colonna danno una scossa alla squadra che, a quindici minuti dal termine si porta in vantaggio. Sugli sviluppi di un corner battuto da Manicone, Cannito prolunga di testa la traiettoria del pallone imbeccando Calia sul secondo palo: per lui è un gioco da ragazzi gonfiare la rete portando in vantaggio la sua squadra. La rete altamurana manda in confusione la squadra ospite che capitola definitivamente tre minuti dopo. La seconda rete porta la firma dei nuovi entrati Vitale e Zocco con quest’ultimo bravo a superare in velocità il proprio marcatore battendo l’estremo difensore ospite Detaro. Al fischio finale gli Ultrattivi possono finalmente festeggiare col proprio pubblico, giunto numeroso a Gravina in Puglia per dare sostegno ed incitamento alla formazione biancorossa.

Nella prossima gara gli Ultrattivi dovranno vedersela con la Nuova Andria, formazione che in questo turno ha ottenuto una importante vittoria sul campo dell’Omnia Bitonto.

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto 1-1

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto

Pareggio in trasferta per gli omniani, che sprecano un calcio di rigore nella ripresa

Pareggio  in trasferta per l’Omnia Bitonto, che si fa bloccare sull’1-1 al “Paolo Poli” di Molfetta dalla Virtus Molfetta nella 3^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A. Per gli omniani doveva essere l’occasione per ripartire dopo la sfortunata sconfitta contro l’Audace Cerignola ma dal caldo molfettese arriva un pari che lascia l’amaro in bocca e che va decisamente stretto, perché si ha davvero la sensazione di aver gettato al vento una grande occasione per conquistare l’intera posta in palio e risalire posizioni in classifica.

Mister Nicola Quarto, che deve fare a meno di Ficarelli e Vastano (squalificati) e di Papeo e Santoruvo (infortunati), sceglie nel 4-4-2 iniziale Vito Vitucci in porta; Rubini – Amoruso – De Giosa – Mileti in difesa; Urlo – Ranieri – Di Bari – Rizzi a centrocampo; GiangasperoArsale in attacco.

Primi minuti decisamente scorbutici, con la Virtus Molfettache subito fa capire quali sono le sue intenzioni: intensità, agonismo e tanta corsa. Ne fa le spese Mileti, toccato duro alla caviglia in un brutto contrasto a metà campo e costretto ad uscire, lasciando il posto a Verriello.

Nella seconda metà della prima frazione di gioco però inizia a salire in cattedra l’Omnia Bitonto, che alza i ritmi del match e si rende più pericolosa. In particolare con Giangaspero, che prima impensierisce il portiere di casa Decaro con un tiro dalla distanza di poco al lato, poi lo impegna in una parata centrale sugli sviluppo di una punizione dal limite.

Al 41’ si sblocca il risultato: la percussione in area di Rizzi viene fermata fallosamente da Porta. Calcio di rigore: Di Bari si presenta sul dischetto e porta in vantaggio l’Omnia Bitonto piazzando la palla alla destra di Decaro.

Sull’1-0 ospite si va al riposo. Vantaggio meritato per un’Omnia Bitonto che ha avuto fino a quel momento sempre il controllo del match.

Nella ripresa gli omniani scendono in campo con la chiara intenzione di archiviare il risultato. Urlo viene inspiegabilmente fermato per un fuorigioco inesistente a tu per tu con Decaro al47’; al55’Rizzi se ne va sulla destra ma non è preciso nel servire al centro area il solissimo Arsale.

E quando si sbaglia, ecco purtroppo la dura legge del gol: al 57’ punizione dalla trequarti sinistra per la Virtus Molfetta, in area di rigore un flipper e tanta confusione e il più lesto di tutti è Altomare, bravo in mischia a trovare il gol. 1-1 e tutto da rifare.

Mister Quarto decide di cambiare: fuori Ranieri e l’acciaccato Amoruso, dentro Carmine Vitucci e Lamura.

L’Omnia Bitonto si riversa in avanti: Di Bari, con una punizione dalla trequarti sinistra, impegna Decaro. Ma è al70’che i bitontini avrebbero l’occasione per riportarsi in vantaggio: Spagnoletti atterra in area Giangaspero, bravo a scavalcarlo con un sombrero, ed ancora calcio di rigore. Si ripresenta sul dischetto Di Bari ma questa volta Decaro intercetta la conclusione centrale del centrocampista omniano.

È un episodio chiave che moralmente colpisce l’Omnia Bitonto, incapace di reagire e provare a far sua la partita. Molte le azioni create ma tanti errori nella fase dell’ultimo passaggio;la Virtus Molfetta, invece, dal canto suo, ci mette cuore e intensità, puntando tutto sul contropiede.

Non succede nulla fino al termine. Finisce 1-1 e con l’Omnia Bitonto che esce dal campo recriminando per aver gettato alle ortiche un’occasione per risalire la graduatoria. Che ora colloca i bitontini nel gruppone a centro classifica a quota 4, dietro Audace Cerignola (a9 apunteggio pieno), San Marco e Audace Barletta (a 7), Rocchetta Sant’Antonio (6), Sibillano e Virtus Molfetta (5).

Prossimo impegno di campionato, al “Città degli Ulivi”, contro la Nuova Andria: la partita si disputerà in anticipo sabato 18 alle 16,30 per motivi di ordine pubblico, data la concomitanza nella giornata di domenica con la “Festa dell’Intorciata” per i Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto.

Il dopo-partita. Non nasconde la delusione e la rabbia per in punti lasciati per strada mister Nicola Quarto.

«Abbiamo dimostrato poca maturità. Abbiamo sbagliato l’approccio e abbiamo regalato un gol assurdo ad una squadra che non ci ha mai tirato in porta. Abbiamo sprecato un rigore e quattro contropiedi. Ci vogliono umiltà e sacrificio, bisogna avere continuità, anche nell’arco della stessa partita, dobbiamo essere cattivi agonisticamente dal primo all’ultimo minuto. Ora è necessario ripartire, avendo a disposizione tutti i giocatori. Davanti a noi c’è una settimana in cui lavorare al massimo, bisogna fare bene nelle tre partite che ci dividono dal turno di riposo. La classifica è falsa per quelli che sono i nostri valori ma reale per quello che abbiamo fatto oggi».

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Bitetto – Virtus Molfetta 2-2
Arriva il primo punto per il Bitetto

E’ arrivato domenica 5 ottobre il primo punto in classifica per l’ASD Bitetto nella nuova stagione 2014/15 del Campionato di Prima Categoria pugliese…

E’ arrivato domenica 5 ottobre il primo punto in classifica per l’ASD Bitetto nella nuova stagione 2014/15 del Campionato di Prima Categoria pugliese.

Dopo la sconfitta a Cerignola nella 1^ giornata, nella ‘prima’ casalinga termina 2-2 la gara contro la Virtus Molfetta.

Con questo punto guadagnato, la squadra bitettese lascia l’ultimo posto in classifica a Nuova Andria, Tre Torri e Ultrattivi, fermi ancora a zero punti.

La prossima gara è in programma domenica 12 ottobre proprio contro la Nuova Andria, alle ore 15:30. Una vittoria in trasferta potrebbe dare un’importante ‘boccata d’ossigeno’ alla nuova stagione.

Virtus Molfetta-Bellavita Bisceglie 2-1
Molfetta passa il turno

Molfetta, Passa al secondo turno di coppa Puglia la Virtus Molfetta di Mister Nico Mininni che batte ai calci di rigore un coriaceo Bella Vita Bisceglie militante nella seconda categoria Puglia . Con un Turnover che fa rifiatare un po di titolari la Virtus Molfetta ribalta nei 90 minuti il risultato dell’andata pareggiando i conti con un secco 2-1 che va stretto ai Biancorossi che colpiscono nel corso del match due volte la traversa graziando i Biscegliesi. I primi minuti sono tutti di marca Molfettese che costringe gli ospiti nella loro meta’ campo , con un’azione fulminea i Molfettesi si portano in vantaggio grazie ad un magistrale contropiede, il vantaggio dura poco infatti i Biscegliesi riacciuffano il pari grazie ad un presunto fallo di mani in area che il Sig. Barile di Foggia punisce con un penalty , dagli undici metri i Biscegliesi riportano il match in perfetta parita’ .
L’azione martellante della Virtus pero’ porta al goal del vantaggio con un dribbling ubriacante che supera l’estremo difensore ospite che vede infilarsi la sfera lentamente in rete, nonostante l’assedio finale il risultato non cambia piu’ e si va ai calci di rigore , i primi due per i Biscegliesi sono da dimenticare con un tiro neutralizzato da un attento Detaro ed uno fuori dallo specchio della porta , ma i molfettesi vanificano il tutto sbagliando anche essi due tiri dal dischetto uno fuori uno neutralizzato dal Portiere Biscegliese , si va avanti ad oltranza fino a quando Detaro si supera mandando la sfera sulla traversa e regalando ai suoi compagni il passaggio al secondo turno di Coppa Puglia .

Alessandro Cuocci

Virtus Molfetta

Coppa Puglia, Virtus Molfetta-Bellavita Bisceglie 2-1 (6-5 dcr).

Un momento del match (foto www.bisceglieindiretta.it)

La Virtus Molfetta ha conquistato la qualificazione al secondo turno della Coppa Puglia di Prima e Seconda categoria superando il Bellavita Bisceglie ai calci di rigore. La gara di ritorno del “Paolo Poli”, in un pomeriggio caldo e soleggiato, si è conclusa, a parti invertite, col medesimo risultato dell’andata sulla terra battuta del “Francesco Di Liddo”: 2-1.

Spazio alle seconde linee per il team biancorosso nel confronto col rimaneggiato cast biscegliese di Tonio Musci, con un solo calciatore di movimento a disposizione in panchina. La Virtus, com’era prevedibile, ha fatto la partita: all’8° il primo pericolo per la porta del Bellavita, con un tiro cross di Marco Amato terminato alto. Il portiere Nicola Di Gennaro è stato di gran lunga il migliore in campo per gli ospiti: un’uscita coi pugni al 10°, una deviazione provvidenziale con l’aiuto del palo su un calcio piazzato di Porcelli e una respinta coi piedi su Amato lanciato a rete i primi interventi del match per l’estremo biscegliese.

Al quarto d’ora, corner insidioso di Grosso indirizzato sul secondo palo per la testa di Porta che ha mancato il bersaglio. La Virtus Molfetta ha concretizzato il forcing iniziale trovando il vantaggio al 20° con Marco Amato, abilmente scattato sul filo del fuorigioco: pallonetto su Di Gennaro in uscita e 1-0. I padroni di casa sono andati vicini al raddoppio al 25° con uno spiovente del giovanissimo Gianluca Cusanno (17 anni) che da oltre 30 metri ha lasciato partire una conclusione che si è stampata sulla traversa.

Un Bellavita cinico ha approfittato dell’unica incertezza difensiva biancorossa guadagnando con Adriano Dell’Olio un penalty alla mezz’ora: lo stesso fantasista biscegliese ha trasformando spiazzando Detaro. Sulle ali dell’entusiasmo la formazione viaggiante è andata al tiro al 32° con Leoluca Palazzo, che ha provato la difficile coordinazione al volo dopo essersi liberato di un avversario mandando la palla fuori, al 34° con un destro di Adriano Dell’Olio su combinazione con Patruno, che ha chiamato alla parata l’estremo biancorosso e al 36° con un calcio piazzato di Adriano Dell’Olio per il colpo di testa impreciso di Martinelli.

Ripresa tutta della Virtus, che è tornata in vantaggio al 55° con Amato, ancora una volta lanciato sul filo dell’offside: il calciatore di casa ha scartato Di Gennaro in uscita depositando in fondo al sacco. Messo a segno il 2-1 il team di casa ha spinto alla ricerca della rete qualificazione: destro a giro di Grosso su calcio piazzato con pallone alto, botta dalla trequarti di Malerba bloccata in due tempi da Di Gennaro e tiro da oltre 25 metri di Corrado Pisani intercettato dal portiere biscegliese. Luigi Pisani al 68°, con una bella girata, ha mandato il pallone fuori di un soffio. Sortita del Bellavita al 71° con Leoluca Palazzo (destro alto da oltre 30 metri).

L’ultima insidia per la porta del Bellavita su calcio piazzato dalla trequarti, a otto minuti dal 90°: Luigi Pisani ha incornato colpendo in pieno la traversa, terzo legno per una Virtus che avrebbe meritato il successo con due reti di scarto. I tiri dal dischetto hanno premiato la compagine di categoria superiore ma la generosa prestazione dei giocatori biscegliesi agli ordini del trainer Tonio Musci ha raccolto le lodi del pubblico presente sugli spalti dell’impianto molfettese.

Virtus Molfetta-Bellavita Bisceglie 2-1 (6-5 dcr)

Virtus Molfetta: Detaro, Cusanno, Malerba, Monda (dal 51° Carlucci), Porta, Porcelli, Grosso, Sallustrio, Luigi Pisani, Amato (dal 78° DJemaj), Corrado Pisani (dal 74° De Gennaro). Allenatore: Vincenzo Spadavecchia. A disposizione: Tatulli, Spagnoletta, De Trizio.
Bellavita Bisceglie: Di Gennaro, Pasculli, Piero Dell’Olio, Altomare, Martinelli, Carbotti, Patruno, Occhionorelli, Palazzo (dal 79° Pappalettera), Adriano Dell’Olio, Gisondi. Allenatore: Tonio Musci. A disposizione: La Notte.
Arbitro: Barile di Foggia.
Reti: 20° Amato, 30° rigore Dell’Olio
Sequenza calci di rigore: Adriano Dell’Olio parato; Djemaj gol; Martinelli fuori; Porcelli gol; Occhionorelli gol; De Gennaro alto; Gisondi gol; Malerba gol; Carbotti gol; Sallustio parato; Altomare gol; Porta gol; Patruno gol; Grosso gol; Pappalettera parato; Luigi Pisani gol.
Note: giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Malerba, Martinelli. Calci d’angolo: 3-0.

Vito Troilo

Nuova Molfetta – Virtus Molfetta 1-2
Esordio amaro in Coppa Puglia

Articolo Esordio negativo per la Nuova Molfetta che nella prima uscita stagionale rimedia una sconfitta contro la Virtus Molfetta.
Il match valevole per la gara di andata del Primo Turno di Coppa Puglia, ha visto i “marinai” del presidente Saverio Bufi sconfitti dai concittadini della Virtus Molfetta, formazione impegnata nel campionato di Seconda Categoria.
La Nuova Molfetta parte bene, imponendo le proprie trame offensive con la coppia GattulloGuadagno a supportare in avanti Altamura.
Al 25° minuto proprio da una sponda del numero 9 molfettese, arriva il gol del vantaggio realizzato da Marino Gadaleta, bravo e freddo a tu per tu con il portiere virtussino Detaro.
La Virtus accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente e viene graziata dal direttore di gara che ferma i padroni di casa fermando l’azione di Guadagno per un fuorigioco quantomeno dubbio.
La Virtus si riorganizza e prima del riposo perviene al pareggio con Mininni, bravo a sfruttare una disattenzione della difesa avversaria e insaccando il gol del pareggio alle spalle dell’esteremo difensore Petraj.
Nella ripresa le due formazioni accusano la stanchezza per la prima uscita stagionale e, come diretta conseguenza, i ritmi si abbassano.
Al 63° minuto arriva il vantaggio della Virtus con il neo-entrato Porcelli che con una bella conclusione dal limite dell’area fissa il risultato sul definitivo 2 a 1 per la Virtus.
A nulla valgono gli ingressi di Guadagno e Murolo per la Nuova Molfetta e di Grosso per la Virtus. Il risultato non cambia più. Ora le squadra si rivedranno giovedì 3 ottobre per il match di ritorno.
Da domenica si pensa invece al campionato con la Nuova Molfetta impegnata in trasferta contro il Vicarius Biccari, con la speranza di trasformare in energia positiva la rabbia e la delusione per la sconfitta di ieri.

Nuova Molfetta: Petraj, Cantatore, De Pinto, Di Bisceglie, La Forgia, Berardi, Lopez, Gadaleta, Altamura, Gattullo, Guadagno. A disposizione: Amato, De Pinto, Terrone, Palermo, Minervini, Piccinni, Murolo. All. Catalano.

Virtus Molfetta: Denaro, Spagnoletta, De Candia, Altomare, Porta, Lucifero, Mininni, Sallustio, Pisani, Catanzaro, Germinarlo. A disposizione Todisco, Damiani, Grosso, Caputi, Tatulli, Sigrisi, Porcelli. All. Mininni.

Marcatori: 25′ Gadaleta (N.Molfetta), 35′ Mininni (Virtus), 63′ Porcelli (Virtus).

Adriano Nappi