Eccellenza, il Gravina in versione carro armato. Bitonto tennistico. Male Casarano. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata

Nella giornata che offriva il big match tra Barletta ed Altamura si è verificato il proverbio: tra i due litiganti il terzo gode. Il terzo, in questo caso, è il Gravina di Gennaro Di Maio che affonda con sette gol il Novoli e si avvicina notevolmente alla promozione in Serie D. Nei piani alti, bella vittoria del Vieste che tiene vivi i playoff mentre delude ancora il Casarano che dall’addio di Toma non riesce a dare continuità. Ecco i promossi ed i bocciati della trentunesima giornata:

PROMOSSI

GRAVINA – Era la giornata dove i gialloblù dovevano riscattare l’eliminazione dalla Coppa e la risposta è stata ottima. I gialloblù travolgono come una slavina il povero Novoli di Schipa. Ieri si è vista la forza del gruppo a disposizione del tecnico campano che non poteva contare su Rana ma ha trovato i gol di Albano, Ladogana (in foto) e Scaringella senza dimenticare i centrocampisti-goleador come Montemurro e Fiorentino. Giovedi, in casa col Bitonto potrebbe esserci il +8 sul Barletta e a tre giornate dalla fine sarebbe il timbro di ceralacca per la vittoria del campionato.

BITONTO – Quando si gioca il secondo set? Al termine del 6-1 della formazione neroverde sul Grottaglie molti si sono fatti questa domanda pensando di essere a Wimbledon ed assistere ad un match tra Djokovic e Federer. Scherzi a parte, il Bitonto conquista tre punti facili facili con un attacco stellare se l’obiettivo è la salvezza. Manzari, Tedesco, Terrone e Modesto sono giocatori importanti e la gara di ieri lo ha dimostrato ancora una volta.

MOLFETTA – La compagine biancorossa torna da Mesagne con tre punti in tasca e, cosa più importante, con la salvezza. Il 3-0 ai brindisini consente alla formazione di Lanza di superare quota 40 punti e assicurarsi la salvezza in Eccellenza. Un obiettivo non impossibile da raggiungere però Vitale e soci hanno evitato patemi d’animo nel finale di stagione.

BOCCIATI

CASARANO – Ennesima occasione sprecata in una stagione che poteva essere molto più ricca. I salentini dopo aver acciuffato il pareggio all’ultimo minuto in quel di Altamura, vengono bloccati nel fortino del “Capozza” dal meno blasonato Unione Calcio Bisceglie. L’addio di Antonio Toma sembra aver tolto un pò di sicurezze a questa squadra che sembra incapace di vincere. Nella giornata del pareggio tra Altamura e Barletta, i rossoblù non ne approfittano ed anzi devono guardarsi dal rientro prepotente del Vieste.

GROTTAGLIE/CASTELLANETA – Una fine ingloriosa per una stagione balorda. Le due tarantine perdono in malomodo le loro gare e salutano il torneo di Eccellenza. I ragazzi di Passariello incassano sei gol dal Bitonto ma almeno possono avere l’onore delle armi. I grottagliesi hanno vissuto una stagione difficile ma nelle ultime giornate hanno cercato almeno di dare uno scossone ma tutto è risultato vano. Indifendibile invece è la condotta del Castellaneta: i biancorossi erano sino a due mesi fa in piena lotta playout ma hanno deciso, inspiegabilmente, di spegnere il respiratore. Gli addii di Piarulli e Guardascione hanno lasciato una squadra alla deriva con il povero Lippolis lasciato solo in balia delle onde.

ANTONIO GENCHI 

 

Lo Sporting Ordona batte la Rutiglianese e consolida la seconda posizione.

Gol di Magaldi e doppietta del capocannoniere D’Introno.

Terza vittoria consecutiva e secondo posto sempre più solido per lo Sporting Ordona, che nella sfida contro la Rutiglianese vince 3-0 e sale a quota 48 punti in classifica. Una grande prestazione quella messa in campo dai rossoblu del tecnico Matteo Zito, che passano subito in vantaggio grazie ad una incursione di Maurizio Piscopo, con il pallone appoggiato in rete da Alessandro Magaldi, e con la doppietta nella ripresa del capocannoniere del torneo Fabio D’Introno, che sale così a quota diciassette reti stagionali.
Una prova di grande carattere, con i rossoblu che hanno giocato una gran gara, creando molte occasioni da rete che hanno sancito l’ottimo momento di forma che vede protagonista la formazione del presidente Mariano Tarantino, ormai quasi certa della conquista di un posto negli spareggi promozione. Si fa sempre più vicino inoltre anche l’obiettivo secondo posto, grazie all’allungo su Madre Pietra Apricena e al Modugno. Grande soddisfazione a fine gara per il tecnico Matteo Zito, che ha ringraziato la squadra per la bella prestazione, invitando però i suoi ragazzi a non mollare, in un finale di stagione che dopo la sosta pasquale vedrà nuovamente i rossoblu al comunale contro la Virtus Bitritto, prima dell’ultima trasferta a San Marco e all’ultima in casa contro l’Audace Cerignola, per inseguire quel sogno che si fà sempre più concreto.

Luca Caporale

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Manduria-Avetrana, la grinta di erario: derby? Solo con il Grottaglie

E’ arrivata la tanto attesa partita contro l’Avetrana prima in classifica e il Manduria di Mister Cosma si prepara al meglio per affrontare il match del Dimitri. Arriva la capolista e il Manduria non vuole sfigurare anche perché c’è da riscattare la sconfitta di Leverano e soprattutto c’è da riprendere la corsa per entrare nei playoff. Dimitri alleato del Manduria visto che ultimamente sono caduti avversari notevoli come il Galatina seconda in classifica. Per parlare di Manduria-Avetrana abbiamo intervistato Giuseppe Erario, centrocampista della compagine di Mister Mosca.

Meglio affrontare l’Avetrana subito dopo un k.o. importante come quello di Leverano?

«Arrivare alla partita contro l’Avetrana dopo la sconfitta di Leverano è meglio. Non per il risultato perché è bugiardo sia per le occasioni che per il gioco espresso in campo. Non siamo stati da meno anzi. Ce la siamo giocata ad armi pari e in qualche momento siamo stati superiori. Lo hanno ammesso anche loro. Arrivare alla partita con l’Avetrana carica ancora di più dopo questa sconfitta perché dobbiamo ripetere la partita in casa con il Galatina e riaffermarci di nuovo. Faremo bene anche contro l’Avetrana».

Come ci arrivate al match contro la prima in classifica?

«Ci arriviamo bene. Il mister ha preparato la partita alla grande come sempre e noi lo seguiamo. Ci arriviamo consci del fatto che se giochiamo come vuole lui e come noi sappiamo fare non abbiamo rivali. E di questo ne sono sicuro anche io».

C’è il rischio di arrivare troppo carichi al big match?

«No non esiste il rischio di arrivare troppo carichi a questa partita che ricordiamo per noi e’solo uno scontro diretto in chiave play off(i nostri derby sono con il Grottaglie e basta). Arriviamo carichi al punto giusto senza voglia di strafare e magari di sbagliare. Carichi al punto giusto con la giusta tensione addosso».

Cosa temi maggiormente degli avversari?

«Degli avversari non temo niente. Non ho mai avuto paura di giocare contro squadre che stanno nella nostra stessa categoria. Ci sono stati superiori perché hanno sbagliato di meno e questo in chiave punti fa la differenza. Basti pensare che il Maglie ha la rosa più competitiva del girone secondo me e in questo momento gode di una classifica molto dura. Quindi senza paura si affronterà l’Avetrana: chi sbaglia di meno e avrà più fame di prevalsa sull’avversario vincerà».

Claudio Ruggieri – lavocedimanduria

Eccellenza, Barletta-Altamura sfida clou. Il Gravina riceve un Novoli tranquillo. Casarano e Vieste provano a riprendersi. Ecco il programma della trentunesima giornata

Fatto trenta, fatto trentuno. Dopo aver messo in archivio la trentesima giornata di Eccellenza, domenica ci si rituffa di nuovo nella Premier League pugliese con lo scoccare della trentunesima giornata.

Il match-clou di giornata è indubbiamente la gara del “San Sabino” di Canosa dove si opporranno Barletta e Altamura. Dopo aver scontato le due giornate su campo neutro e a porte chiuse, il Barletta di Pizzulli ritrova il talismano canosino dove sicuramente ci sarà un gran numero di tifosi a spingere Moscelli e soci alla vittoria. Di contro, l’Altamura di Panarelli non vorrà di certo fare una semplice scampagnata contro i biancorossi. All’andata furono i murgiani a vincere per 2-1 grazie alla doppietta di Nicolas Dirito.

Se prima, il bomber argentino ex Andria faceva sognare Altamura, ora delizia con i suoi gol i tifosi del Casarano. I rossoblù dopo il pareggio all’ultimo arrembaggio contro l’Altamura di settimana scorsa, ricevono al “Capozza” gli adriatici dell‘Unione Calcio Bisceglie. Mimmo Oliva cerca la prima vittoria da quando è ritornato a sedere sulla panchina dei salentini mentre Bitetto proverà a mettere fieno in cascina nella volata salvezza.

Impegno agevole per la capolista Gravina che riceve al “Vicino” il Novoli di Schipa. I gialloblù saranno sicuramente arrabbiati ed amareggiati per l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Mazara) e vorranno rifarsi già nella gara contro i salentini. Di contro, Scarcella e compagni lontano dal “Cezzi” non hanno mai offerto prestazioni convincenti ed ecco perchè in un ipotetica schedina l’esito più scontato sarebbe la vittoria casalinga.

Potrebbe segnare il definitivo addio alla categoria, la gara del Castellaneta contro il Vieste. I tarantini di Lippolis sono in crisi che definire nera sarebbe da ottimisti e i foggiani non sono i clienti migliori per riallacciare i fili verso i playout. I garganici di Cinque hanno incassato una sconfitta anche immeritata col Gravina e vorranno sicuramente approfittare della catalessi biancorossa per mettere altri punti nel forziere.

Obiettivo punti vitali per la salvezza quello che vorrà raggiungere a tutti i costi il Bitonto di Pettinicchio. I baresi sono ospiti della cenerentola Grottaglie e una vittoria da una parte allontanerebbe Terrone e soci dalla zona paludosa di classifica mentre dall’altra condannerebbe quasi certamente i tarantini al salto in Promozione. I neroverdi possono contare su un attacco stellare con Manzari e Terrone in formissima e un Mino Tedesco sempre pronto a colpire.

Match bollenti (a discapito delle temperature invernali) quelli del “Guarini” e del “Viale Olimpia”. Sul manto erboso brindisino si sfideranno Mesagne e Molfetta. I gialloblù di Ribezzi sono ancorati alla zona playout con i loro 33 punti mentre di contro affrontano un Molfetta che a quota 38 può ritenersi sicuro ma non troppo. Vero e proprio spareggio salvezza quello tra Sudest e Otranto: i baresi di D’Ermilio vorranno sfruttare la chance casalinga ricevendo un Otranto che lontano da casa ha fatto sempre o quasi fatica.

Chance casalinga che non può fallire il Leverano che riceve un Mola ormai sazio. I salentini di Schito sono un passettino fuori dalla zona playout ma una sconfitta contro i baresi può rimettere tutto nel calderone. Di contro, gli uomini di Castelletti hanno portato in porto la barca con ampio anticipo e ora possono godersi tranquillamente questo finale di stagione.

Stesse motivazioni, più o meno, che si rivedranno al “Comunale” di Trani dove la Vigor riceve l’Hellas Taranto. L’undici di Zinfollino ha la salvezza acquisita e una distanza notevole dalla zona playoff. L’Hellas di Renna, invece, è affamato di punti salvezza e potrebbe approfittare della “pancia piena” dei biancazzurri per rilanciarsi in chiave permanenza in Eccellenza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

R.Rutiglianese – V. Bitritto 1 – 0

Con il gol del centrale difensivo, Dino Piarulli (nella foto del collega Michele Rubino), messo a segno al 23’ del secondo tempo, la Rutiglianese ha battuto il Bitritto e si è insediata nei quartieri alti della classifica. Il successo ottenuto a spese di una squadra, che certamente non merita di sostare nella zona play out, ha consentito ai rossi di Mister Di Venere di incanalare il nono risultato utile consecutivo, cinque vittorie e quattro pareggi e, come dicevamo di entrare, con 39 punti, nella zona play off in compagnia di Canosa, Ascoli Satriano e Modugno. Il dato incontrovertibile è  soprattutto quello di aver distanziato di otto punti la Polimnia e il Monte Sant’Angelo, entrambe al quint’ultimo posto con 31 punti. E’ stata comunque una partita viva durante la quale le due squadre non si sono risparmiate. I giocatori hanno dovuto superare se stessi giocando su un terreno reso pesante a causa dell’abbondante pioggia abbattutasi sul Comunale nelle ore precednti la gara. Molto più vivo il primo tempo con le due squadre che sono andate vicinissime alla segnatura in più di una occasione e con i due portieri, Lattaruli per la Rutiglianese e Ranieri per il Bitritto, in evidenza.  Al 2’, la punizione di Catalano veniva respinta in angolo da Ranieri. Al 13, ancora il portiere del Bitritto in evidenza sulla “ botta” di Cepparano. Al 20’, altra pericolosa azione della Rutiglianese. Al 23’. Il portiere del Bitritto si superava, deviando in angolo una conclusione al fulmicotone di Nico Pinto. Al 26’, la risposta del Bitritto arrivava con Barone che scaldava le mani a Lattaruli, sulla cui respinta si avventava come un falco Bozzi che mandava di poco a lato. Al 37’ ci provava Sciangalepore con Ranieri sempre attento. Al 37’, era il palo su conclusione di Barone, a salvare la Rutiglianese dalla capitolazione. Al 39’, la compagine di Sisto restava in dieci per l’espulsione di De Giosa. Ad inizio di ripresa nonostante l’inferiorità numerica, ad aprire le ostilità era proprio il Bitritto, che al 9’ con Bozzi andava vicino al gol. Lo stesso Bozzi si ripeteva qualche minuto dopo, impegnando seriamente il portiere Lattaruli. Al 23’, il vantaggio della Rutiglianese arrivava con Dino Piarulli, alla sua terza segnatura stagionale. Il centrale difensivo, di testa, su chirurgica punizione di Catalano, metteva alle spalle dell’incolpevole Ranieri. Veemente la reazione degli ospiti, che nonostante l’inferiorità numerica si avventavano come” lupi” nella metà campo dei padroni di casa alla ricerca della preda (gol del pareggio), ma non riuscivano nell’impresa, un po’ per troppa foga e quindi imprecisione nelle conclusioni, ma soprattutto per l’impenetrabile muro difensivo eretto a difesa della propria porta da Vittorio e compagni. Al termine dell’incontro, consueto e scaramantico “abbraccio” tra  i giocatori e i ragazzi della “ Nuova Guardia, che per l’occasione avevano dipinto la tribuna tutta granata. Un’altra vittoria con il marchio di un difensore. Dopo il gol vittoria di domenica scorsa di Vittorio nel successo contro il Real Siti, questa volta è toccato a Piarulli.

Le formazioni.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile , Ferro G. ( 40’st. Ferro V.), D’Addiego,Piarulli, Vittorio, Cepparano, Catalano, Sciangalepore ( 16’ st. Rubino), Pinto, Colella ( 36’st. Lovergine). A disposizione :Girolamo, Fiore, Liturri, Franco. All. Di Venere.

Bitritto : Ranieri,Masotti, Gigli, De Francesco, De Virgilio ( 30’ st. Anaclerio), De Giosa, Zonno ( 7’ st. Troccoli), Valerio, Bozzi, Barone, Losacco ( 34’ st. Trimigliozzi). A disposizione : Lella, Altamura, Milzi, Porrelli. All. Sisto.

Arbitro : Sig. Francesco Carbotti di Brindisi.

Assistenti : Sigg.ri Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce e

Marzio Cretì di Brindisi.

Mimmo De Gregorio xCalciowebdilettanti

Manduria: Brutta sconfitta per i biancoverdi

Il Manduria cade sul campo di Leverano, sotto i colpi di Quarta e compagni, alla vigilia dell’altro importante incontro casalingo di domenica prossima contro l’Avetrana. I biancoverdi hanno dovuto fare a meno di Riezzo, appiedato dal giudice sportivo per una giornata. Una brutta partita iniziata male e finita peggio.

Una ingenuità difensiva dei biancoverdi permette al Leverano di portarsi in vantaggio, infatti su un liscio di un difensore al 18’ si inserisce Quarta e con estrema facilità pone la sfera in rete. Siamo alla fine del primo tempo quando i padroni di casa al 46’ raddoppiano con lo stesso Quarta, dopo un batti e ribatti in area di rigore. In pratica, i due goal sono stati gli unici tiri visti nel primo tempo.
Nella ripresa, il Manduria cerca di ristabilire le lunghezze, tenta dapprima al 5’ con Erario il cui tiro finisce di poco fuori. Al 12’ Scarciglia impegna il portiere De Iaco che recupera la sfera che verosimilmente ha già oltrepassato la linea di porta ma l’arbitro non convalida. Al 14’ tenta Arcadio il cui tiro è deviato in angolo da De Iaco. La terza segnatura giunge al 24’ della ripresa su sviluppo di azione da calcio d’angolo, ne approfitta Camposeo e pone in rete la palla del 3 a 0.

SALENTO FOOTBALL LEVERANO – MANDURIA 3-0

S.F. Leverano: De Iaco, Inguscio, Puce (38’ s.t. Spedicato), Frascaro, Camposeo, Perrone, Spedicati (17’ s.t. Vetrugno), Ganci, Quarta, De Benedictis, Marzo. A disp.: Rizzello, Carati, Frassanito, Morelli. All. Colagiorgio.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, De Valerio, De Nitto, Arcadio (19’ s.t. De Pascalis), Scarciglia, Gennari (29’ s.t. Quaranta), Greco (39’ s.t. Dautaj). A disp.: Raimondo, Mero, Tripaldi, Granata. All. Cosma

Arbitro: Ciniero di Brindisi
Marcatori: 18’ p.t. e 46’ p.t. Quarta, 24’ s.t. Camposeo.
Note: Ammoniti: De Benedictis, Quarta, Erario. Espulso: Perrone

L’Ostuni batte il San Vito per 3-1

Prosegue la corsa verso la salvezza dei ragazzi del Presidente Molentino.

L’Ostuni conferma la legge del Comunale, batte il San Vito e fa un bel balzo in classifica. Uno scatto importante quello della formazione guidata da Antonio Ciraci, forse decisivo nella corsa alla salvezza diretta. Gara divertente con numerosi capovolgimenti di fronte.

L’Ostuni passa in vantaggio all’inizio della ripresa con il solito Masi che scaglia alle spalle di Petrarolo un preciso diagonale.

Il San Vito non fa in tempo a riorganizzarsi che l’Ostuni raddoppia al 9’ con Greco che centra la porta con un preciso colpo di testa. La gara si chiude al 12’ quando gli ospiti restano in dieci uomini per l’espulsione di Pizzolla per doppia ammonizione. Al 24’ il terzo gol dei padroni di casa con un colpo di testa di Burdo. L’orgoglio degli ospiti si concretizza al 31’ della ripresa con di Lopetuso che rende meno pesante il passivo, ma non serve ad evitare la sconfitta. L’Ostuni continua la corsa verso le zone tranquille della classifica. Per il San Vito, nonostante la buona prestazione, la strada è in salita.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Burdo (26’ s.t. Triarico), Greco, D’Alessio, Schiavone, Masi, Candita (36’ s.t. Miccoli). A disp.: Magazino, Kreshpa, Brescia, Galetti e Vinci. All.: Ciraci.

San Vito dei Normanni: Petrarolo, Vantaggiato, Zippo, Taurisano (7’ s.t. Montanaro), Lopetuso, Schena, Marinosci, D’Erriquez (17’ s.t. Petrarolo), Pizzolla, De Carlo e D’Agnano (32’ s.t. Grassi). A disp.: D’Agnano, Cavallo, Raffaello, Terzicci. All.: Tasco.

Arbitro: Nasca di Bari.
Marcatori: 2’ s.t. Masi (O), 13’ s.t. Greco (O), 29’ s.t. Burdo (O), 31’ s.t. Lopetuso (SV).
Note: espulso al 12’ s.t. Pizzolla per doppia ammonizione.

ostuninotizie.it

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, le prime sei incrociano le armi. Sfide interessanti anche in zona salvezza. Ecco il programma della trentesima giornata

Dopo aver messo in archivio la Coppa Italia di Eccellenza (col pareggio interno del Gravina contro il Mazara per 2-2) ed il turno infrasettimanale, le squadre di Eccellenza tornano in campo per affrontare la trentesima giornata, la quintultima della regular season.

Il destino si incrocia con la classifica. Nella giornata di domenica le prime sei si sfideranno tra loro in tre gare che potrebbero dire veramente tanto nelle zone altissime della classifica.

Il Gravina, dopo aver impattato con i siciliani del Mazara, sono di scena in Capitanata contro il Vieste. I gialloblù sono chiamati a riscattare un ruolino di marcia in trasferta non proprio esaltante nell’ultimo periodo: l’ultimo successo risale a più di un mese fa in casa del Castellaneta e nelle ultime due trasferte sono arrivati due scialbi 0-0. Di contro, i foggiani di Cinque vengono dal blitz di Casarano e sono pronti ad accogliere la capolista per cercare uno sgambetto che li rilancerebbe anche per posizioni migliori di classifica.

Dicevamo del Casarano, sconfitto in casa dal Vieste. Il ko interno con i garganici, ha portato uno scossone all’interno del club rossoblù con l’addio del tecnico Toma. I salentini però non possono piangere sul latte versato in quanto domenica c’è una delle gare più toste al momento. Dirito e soci saranno, infatti, ospiti dell’Altamura che ha inanellato una serie spaventosa di risultati utili consecutivi. I biancorossi, che hanno visto il cambio in panchina tra Fino e Panarelli, sono secondi insieme al Barletta e vogliono continuare a far bene.

Derby dell’Adriatico al “Comunale” di Trani tra i biancazzurri ed il Barletta. Un derby che poteva essere ancora più importante ed infuocato qualora i ragazzi di Zinfollino erano più vicini alla zona playoff. Sul difficile manto erboso tranese, le due formazioni si scontrano per obiettivi al momento lontanucci: i tranesi sperano di rientrare nella corsa playoff, sperando magari nella vittoria del Gravina a Vieste mentre i biancorossi di Pizzulli (che ritorna in panca dopo la squalifica) spera nell’esatto contrario ossia in una vittoria foggiana per rosicchiare punti alla capolista.

Nel titolo dicevamo di sfide salvezza all’orizzonte. La più importante è sicuramente quella di Faggiano tra l’Hellas Taranto ed il Grottaglie. Le due tarantine si sfideranno in un derby fondamentale per entrambe le compagini. I padroni di casa di Renna proveranno la risalita in classifica, dopo il blitz a Castellaneta in settimana, per raggiungere una salvezza diretta al momento distante 4 punti. Per gli ospiti, allenati da Passariello, è un occasione per lasciare definitivamente l’ultima posizione e riaprire un discorso playout che sembrava chiuso a doppia mandata.

Se dovessimo assegnare la maglia nera del momento è di diritto darla al Castellaneta. I biancorossi sono in un tunnel senza apparente uscita con una dirigenza che si sta pian piano sfaldando, una squadra infarcita di giovani allo sbando e un tecnico che appare sempre più solo. I tarantini domenica sono ospiti al “Caduti di Superga” contro un Mola che cerca gli ultimi punticini per una salvezza più che meritata. In casa però Serri e soci non vogliono far sconti a nessuno ed è per questo che, giocando un ipotetica schedina, l’1 sembra il risultato più prevedibile.

Sfida molto delicata è anche quella del “Poli” dove si sfideranno il Molfetta ed il Leverano. I biancorossi di Lanza ed i bianconeri di Schito sono appena al di fuori della zona playout ma una sconfitta rischia di inguaiare una delle due. Entrambe vengono da una sconfitta (i molfettesi a Otranto e i salentini col Trani) e avranno voglia di vincere e di chiudere il discorso salvezza.

Chi proverà a mettere il timbro di ceralacca sul discorso salvezza è il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi, che devono recuperare la gara col Gravina, ricevono al “Città degli Ulivi” il Mesagne di Ribezzi. I baresi sono in un buon momento di forma e sperano nei gol del tridente Manzari, Terrone e Tedesco per stendere i brindisini. I gialloblù dal canto loro devono provare ad uscire da Bitonto almeno con un punticino per non aggravare ulteriormente la classifica.

La giornata offre, oltre alla gara di Trani, un altro derby ossia quello del “Cezzi” tra Novoli ed Otranto. Sulla terra battuta novolese si sfidano due formazioni che non possono ritenersi tranquille. I padroni di casa cercano punti per rimanere in una posizione tranquilla mentre i ragazzi di Salvadore hanno ripreso il feeling con la vittoria e vogliono vincere per uscire dalle sabbie mobili della classifica.

In una giornata dove tutte le squadre impegnate lottano per qualcosa, non può essere da meno la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. In una classifica cortissima (ben 8 formazioni raccolte in 5 punti), le squadre di Bitetto e D’Ermilio sono in un limbo tra il paradiso della salvezza e il purgatorio (se non inferno) dei playout. I punti in palio domenica al “Ventura” sono pesantissimi e chi li prende metterà una seria ipoteca sulla permanenza in categoria. Da non scartare l’ipotesi pareggio.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, colpo Vieste a Casarano e il Gravina gongola. Salgono Barletta e Altamura. Blitz Hellas. Ecco i risultati della ventinovesima giornata

Dopo aver degustato l’aperitivo rappresentato dalla gara di Coppa Italia tra Gravina e Mazara, terminata poi 2-2, si torna sul succulento menù di Eccellenza Pugliese.

Nell’insolita veste del turno infrasettimanale, si è giocata la ventinovesima giornata (la sest’ultima della stagione regolare) che ha visto nelle otto gare disputate due affermazioni casalinghe, ben quattro affermazioni delle formazioni impegnate in trasferta, un pareggio e tredici gol messi a segno sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, pur senza giocare, il Gravina di Di Maio. I gialloblù, che hanno visto rinviare il proprio match interno col Bitonto per la concomitanza della Coppa, possono accogliere con molto entusiasmo il turno appena giocato. Rana e compagni ringraziano il Vieste (prossimo avversario dei murgiani domenica) che, un pò a sorpresa, sbanca il “Capozza” di Casarano. In terra salentina sembra un altra giornata pro per i ragazzi di Toma che sbloccano subito il punteggio grazie all’argentino Dirito. I rossoblù però non hanno fatto i conti con la reazione veemente dei foggiani che si concretizza sul finire di primo tempo col pari di Rocco Augelli e soprattutto col vantaggio siglato nella ripresa da Milella. Un 2-1 finale che consente ai ragazzi di Cinque (in foto) di consolidare ulteriormente la propria posizione playoff mentre il Casarano spreca la ghiotta occasione di avvicinarsi al Gravina.

Occasione che non sciupano Barletta ed Altamura. Le due biancorosse archiviano le rispettive pratiche e balzano al secondo posto della graduatoria. Il Barletta di Pizzulli (sostituito da Papagni per l’ultima volta) continua a vincere e il Mola deve sventolare bandiera bianca: vantaggio locale con Sguera ma i molesi pareggiano con Serri. Nella ripresa si scatena Fabio Moscelli che va a siglare una doppietta per il definitivo 3-1. Vince anche l’ex squadra di Moscelli, ossia l’Altamura di Panarelli che sbanca Grottaglie non senza fatica: i murgiani vanno addirittura sotto grazie al gol dell’ex Radicchio ma prima Umberto Del Core e poi l’argentino Di Senso firmano pareggio e sorpasso.

Resta in scia e archivia (qualora ce ne fosse bisogno) la pratica salvezza il Trani di Zinfollino che torna vittorioso dalla trasferta in Salento contro il Leverano. Sulla terra battuta leccese, gli adriatici vincono 1-0 con una delle formazioni più in forma del torneo grazie ad una rete di Bianchino. Con la vittoria odierna, Fumai e soci restano a -7 dalla zona playoff mentre per i bianconeri è una sconfitta che complica nuovamente i piani per una salvezza tranquilla.

Continua il periodaccio del Castellaneta che viene sconfitto in un altro derby (dopo quello perso qualche settimana fa col Grottaglie) dall’Hellas Taranto. Ai padroni di casa non basta neppure l’iniziale vantaggio firmato da Greco prima che gli ospiti firmino pareggio e gol vittoria grazie a Beltrame e De Tommaso che rilanciano le quotazioni salvezza della squadra di Renna.

Gran bel colpo, in ottica salvezza, per l’Otranto di Salvadore. Come abbiamo sempre ribadito, la formazione salentina è in casa che deve costruirsi la salvezza e oggi hanno fatto valere questa legge. A soccombere è il Molfetta che esce sconfitto per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Corrias. Una grande boccata di ossigeno per gli idruntini che volano a 34 punti mentre i biancorossi restano fermi a 35.

Il pareggio tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie va bene solo per gli ospiti. L’incontro termina 1-1 col vantaggio brindisino siglato da Mummolo e il pareggio biscegliese di Acquaviva. La formazione di Bitetto torna a casa con un punticino ottenuto su un campo difficile mentre sembra un brodino caldo per i ragazzi di Ribezzi che non escono dalla zona playout.

Un punticino che avvicina entrambe alla salvezza è quello che si sono guadagnate Sudest e Novoli. Il risultato di 0-0 finale consente alle formazioni di D’Ermilio e Schipa di avvicinarsi all’obiettivo stagionale magari senza dar spettacolo ma alla fine è la sostanza quella che conta.

Domenica si torna in campo per la trentesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60*, Altamura e Barletta 57, Casarano 56, Vieste 52, Trani 45, Mola e Novoli 39, Sudest 36, Molfetta, Bitonto*, Leverano e Uc Bisceglie 35, Otranto 34, Mesagne 32, Hellas Taranto 31, Castellaneta e Grottaglie 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

Eccellenza, il Gravina rinvia causa Coppa. Casarano-Vieste, antipasto playoff. Turni agevoli per Altamura e Barletta. Ecco il programma della ventinovesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca la sua ventinovesima puntata. La giornata si disputerà in turno infrasettimanale domani giovedì 10 marzo con fischio d’inizio alle ore 15 tranne per la gara di Castellaneta dove ci sarà il consueto fischio d’avvio alle 15.30.

Manca nel menù calcistico il Gravina. I gialloblù disputeranno la loro sfida di Coppa Italia al “Vicino” contro il Mazara del Vallo e la gara con il Bitonto è stata giustamente rinviata al 24 marzo.

Ne potrebbe approfittare per rosicchiare altri punti e mettere ulteriore pressione alla capolista, il Casarano che riceve al “Capozza” il Vieste. In casa, la squadra di Toma è un rullo compressore mentre la squadra foggiana è in un momento altalenante e viene dalla deludente sconfitta interna con la Sudest.

Sfida interna per il Barletta che riceve il Mola. Sfida interna, per modo di dire, visto che si giocherà nuovamente sul manto erboso di Terlizzi e a porte chiuse visto che i biancorossi hanno un altra giornata di squalifica da scontare. La gara col Castellaneta ha dimostrato, però, che la banda di Pizzulli non soffre minimamente la “saudade” dal “San Sabino” e contro i baresi di Castelletti l’occasione di far punti è ghiotta.

Dopo la bella vittoria col Mesagne, Panarelli (in foto) cerca il bis come allenatore dell’Altamura. L’ex difensore dell’Avellino, subentrato al dimissionario Fino, ritorna a Grottaglie dove ha giocato un paio di stagioni fa. La sfida, vedendo la classifica, sembra tutta ad appannaggio della squadra barese ma occhio a questo Grottaglie. I tarantini, rinfrancati dalla cura Passariello, sono rientrati incredibilmente nella corsa playout e il morale è alle stelle per Radicchio e soci.

Il Grottaglie proverà a rientrare ulteriormente in zona playout provando a sfruttare lo scontro diretto tra Castellaneta ed Hellas Taranto. La sfida del “De Bellis” mette di fronte due formazioni dallo stato d’animo diametralmente opposto. I padroni di casa vivono un momento molto difficile della propria stagione e vengono dalla batosta rimediata col Barletta mentre i ragazzi di Renna hanno bloccato la capolista Gravina e proveranno a dare un ulteriore spallata alla banda di Lippolis.

La vittoria di Vieste ha consegnato tre punti e tanta tranquillità alla Sudest di D’Ermilio che riceve al “Viale Olimpia” il Novoli di Schipa. I baresi, dopo un periodo difficile, sono usciti alla grande dalla zona playout e una vittoria contro i salentini, ormai con la salvezza in tasca, potrebbe allontanare definitivamente Ventura e compagni dalla zona bollente della classifica.

Discorso salvezza diretta che proverà a chiudere anche il Leverano. I bianconeri, allenati da Schito, ricevono sulla terra battuta casalinga il Trani di Zinfollino ormai lontano da qualsiasi obiettivo. I salentini vengono dal punto rimediato a Novoli con un Palazzo in formissima mentre Musacco e compagnia sono stati sconfitti, a sorpresa, dal Grottaglie.

Incrocio pericoloso come nell’ora di punta e col semaforo rotto quello tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie. Tre punti separano le formazioni di Ribezzi e Bitetto con i brindisini ancorati in zona playout mentre i biancazzurri sono leggermente fuori. La gara appare dall’esito incerto anche perchè Pascual e compagni in casa hanno ottenuto la maggior parte dei loro punti mentre i ragazzi di Bitetto in trasferta hanno ottenuto buoni risultati.

Sfida anch’essa delicata quella che metterà di fronte Otranto e Molfetta. I leccesi di Salvadore in casa devono costruire quella salvezza che oggi appare complicata da raggiungere. I biancorossi di Lanza invece sono rinfrancati dalla bella vittoria ottenuta con l’Uc Bisceglie e proveranno a volare verso la salvezza diretta.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, Barletta sugli scudi. Il Grottaglie risorge. Male Unione Calcio. Ecco i promossi ed i bocciati della ventottesima giornata

Giornata numero 28 che va in archivio con il Gravina che pareggia a Faggiano contro l’Hellas mentre le inseguitrici rosicchiano due punti alla formazione murgiana. In coda vittorie salvezza per Bitonto e Sudest mentre il Castellaneta è in allarme rosso. Ecco i promossi ed i bocciati di questa giornata:

PROMOSSI

BARLETTA – Che sia il San Sabino o Terlizzi, i biancorossi in casa non sbagliano un colpo. In campo neutro e senza tifosi, il Barletta si libera del Castellaneta sfoderando una prestazione offensiva di spessore. Il 5-0 porta le firme di Moscelli, Rizzo, Vicentin e Sguera con un Lacarra nelle vesti di assistman.

GROTTAGLIE – Risvegliarsi d’improvviso dal coma. I tarantini sino ad un mesetto fa erano ultimissimi con un piede e mezzo in Promozione. L’avvento di Passariello ha dato fiducia ad un gruppo che ora sogna un incredibile salvezza tramite i playout. Il blitz di Trani è la ciliegina sulla torta e ora è tutto possibile.

SUDEST – Colpo salvezza per i ragazzi di D’Ermilio che tornano dalla lunga trasferta di Vieste con tre punti fondamentali per il proprio cammino. Ventura in versione bomber stende Augelli e soci e fa volare i suoi a 35 punti.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – L’avvento di Bitetto in panchina non ha cambiato molto l’andatura di Dipinto e compagni. In trasferta la squadra si esprime decisamente meglio che al “Ventura” dove la vittoria manca da quasi 4 mesi (ultima volta il 29 novembre 2-1 interno con il Casarano). Il derby col Molfetta doveva dare punti importanti ma la sconfitta è doppiamente dannosa: non porta punti ma li da ad una diretta concorrente.

VIESTE – Battuta d’arresto pesante più per il morale che per la classifica. I foggiani perdono in casa contro la Sudest e dimostrano, ancora una volta, di essere la più debole della griglia playoff.

TRANI – Occasione d’oro (forse l’ultima) buttata via per riagganciare la zona playoff. I ragazzi di Zinfollino perdono in casa 1-0 contro il Grottaglie e dicono addio ad ogni velleità di rimonta. Il campo del Comunale continua a restare tabù con la squadra che si esprimeva molto meglio quando era “esiliata” a Ruvo.

 

San Vito – Racale 0-1. Un grande gruppo porta a casa 3 punti pesanti sulla strada verso la salvezza.

Con un gol di capitan Cresta, che finalizza una bellissima azione corale, portiamo a casa tre punti pesantissimi per la corsa salvezza.

La partita inizia alle 17.00 mentre le altre partite volgevano al termine. I risultati degli altri campi ci ricordavano, qualora ce ne fosse bisogno, che la vittoria era l’unico risultato capace di farci tornare a casa col sorriso. E vittoria è stata. È stata la vittoria del collettivo. Tutto il gruppo ha saputo soffrire quando c’è stato da soffrire, ha tenuto bene il campo per 60 minuti buoni, ha fatto vedere sprazzi di bel calcio nonostante un terreno di gioco che non lasciava spazi a virtuosismi.

L’undici iniziale schierato da mister Quaranta vede Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Gravante, Pasca, Patera, Pellegrino, Cresta, Elia, Margarito.

Il San Vito parte forte, sul piano agonistico sembra avere qualcosa in più dei nostri. Aggredisce gli spazi e lancia lungo sulle vie centrali. Tuttavia Drammeh non viene mai impensierito. Dopo il primo quarto d’ora veniamo fuori, iniziamo a gestire la foga dei padroni di casa e a costruire gioco. Le due occasioni del primo tempo vedono i tiri di Margarito prima e Galati poi. In entrambe le occasioni c’erano almeno tre compagni in area pronti a raccogliere l’ultimo passaggio. Il San Vito ci impensierisce solo con un calcio di punizione che va di poco a lato del palo alla sinistra di Drammeh.

Nella ripresa, iniziamo subito con un piglio diverso. Bellissima la prima azione che vede tre passagi palla a terra che fanno arrivare palla ad Elia che serve la sovrapposizione di De Icco che taglia l’area con un rasoterra che arriva a Patera che và al tiro di prima, ma tradito da un rmbalzo sciupa malamente. Al 15′ il gol: palla recuperata a centrocampo, Margarito riceve sulla trequarti, bellissima la sua apertura per Patera che guadagna il fondo e serve Cresta che non sbaglia e buca il portiere.

La reazione del San Vito è tutta fisica. Vanno alla ricerca della mischia, soprattutto sui calci piazzati. Noi controlliamo bene, tranne in brevi parentesi di affanno nel mezzo. Al 30′ Margarito viene fermato sul filo del fuorigioco a tu per tu col portiere avversario, mentre pochi minuti dopo Cresta viene messo giuù al limite dell’area dall’ultimo difensore che lo rincorreva, ma l’arbitro lascia proseguire. Dalla ribatutta di una punizione arriva un gran tiro dalla distanza che era diretto ad insaccarsi sotto la traversa, ma il super-Drammeh delle grandi occasioni, vola e manda in angolo.

Gli ultimi minuti, sono di autentica concentrazione, mister Quaranta mette forze fresche con l’ingresso di Corvaglia, Trotta e Verdesca. Dopo 4′ minuti di recupero il Sig. Palmisano della sez. di Taranto manda tutti negli spogliatoi.

È così che è maturata la nostra prima vitttoria in trasferta, la seconda consecutiva, che in due turni ci han fatto guadagnare due posizioni in classifica. Domenica ospiteremo il Lizzano per un’altra finale, la quint’ultima di questa stagione. Ci arriviamo col sorriso, determinati e consapevoli della forza del nostro gruppo.

Eccellenza, Gravina impatta. Casarano, Altamura e Barletta rosicchiano punti. Cade il Vieste. Ecco i risultati della ventottesima giornata

A causa di malanni di stagione, non siamo riusciti ad essere puntuali come sempre nell’analisi della giornata di Eccellenza e di questo ci scusiamo con i nostri appassionati lettori.

Il campionato entra sempre più nel vivo e le squadre sono scese in campo per disputare la ventottesima giornata. Quando mancano sei gare, alla fine della stagione regolare, il bilancio è di tre vittorie casalinghe, quattro blitz esterni, due pareggi con venticinque reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, non va oltre lo 0-0 il Gravina contro l’Hellas Taranto. I gialloblù ritrovavano la compagine rossoblù dopo la finale vinta a Castellaneta ma la gara di Faggiano non ha regalato le stesse gioie alla compagine di Di Maio. Punto d’oro per i ragazzi allenati da Renna che continuano a lottare nella griglia playout mentre il Gravina denota una certa allergia alle gare esterne con il secondo 0-0 di fila ottenuto dopo la gara pareggiata, ad occhiali, a Trani.

Se non c’è il samba, a Casarano, si balla il tango. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di riposo ci pensa l’argentino Dirito (in foto) a segnare. A Mola, la compagine di Toma sbanca il “Caduti di Superga” per 3-1 ma la gara si era messa male per i salentini. Al minuto 25, è il barese Greco a portare avanti la banda di Castelletti ma nella ripresa si apre il tango. Nicolas Dirito prima pareggia e poi firma il sorpasso prima del rigore finale trasformato da Corvino.

Nessuna sorpresa a Terlizzi per il Barletta. I ragazzi di Pizzulli vanno a valanga sul malcapitato Castellaneta con un rotondo 5-0. I biancorossi, che hanno scontato la prima delle due gare lontano dal “San Sabino”, hanno una domenica di puro relax ridicolizzando gli avversari. La gara va già in archivio dopo i primi 45 minuti grazie alle reti di Moscelli, Rizzo e alla doppietta dell’argentino Vicentin. Nella ripresa, il Barletta gestisce agevolmente la gara e nel finale arrotonda, ulteriormente, il risultato grazie al pokerissimo firmato da Sguera su assist di Lacarra.

Dopo la sconfitta di Gravina, riallaccia il filo con i tre punti l’Altamura. I ragazzi allenati da Panarelli (subentrato dopo le dimissioni di Onofrio Fino) affondano al “D’Angelo” il Mesagne per 3-0. I biancorossi fanno festa grazie alle reti messe a segno da Cannito e Del Core nel primo tempo e Visconti nella ripresa.

Crolla tra le mura amiche dello “Spina”, il Vieste di Franco Cinque. I garganici vengono fermati per 2-1 dalla Sudest di D’Ermilio che approfittano della giornata super di Ventura (doppietta per lui) mentre per i foggiani la rete della bandiera viene siglata da Colella.

Non approfitta dello scivolone interno del Vieste, il Trani di Zinfollino che dice, forse, addio ad ogni sogno playoff. Al “Comunale” doveva essere tutto facile ma gli adriatici non riescono proprio a riprendere il feeling col proprio campo e perdono 1-0 contro il Grottaglie. Per i tarantini va a segno l’ex Radicchio e possono incredibilmente sognare in una salvezza che qualche settimana fa sembrava irraggiungibile.

Pratica salvezza che sembra vicinissima per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi fanno proprio lo spareggio con l’Otranto per 2-1 grazie alle reti di Manzari e Terrone mentre per i salentini gol nel finale di Pirotto. Con i tre punti ottenuti in casa, la formazione barese si allontana dalla zona paludosa. Zona che invece sembra non voler abbandonare la squadra di Salvadore che ora è in piena lotta playout.

Tre punti di vitale importanza li ottiene anche il Molfetta di Lanza che fa suo il derby contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi sbancano il “Ventura” con un gol per tempo con Fieroni e Sanè che consegnano la vittoria ai molfettesi e mette in difficoltà la truppa di Bitetto che non è riuscito ancora a dare la sua sterzata verso la salvezza.

Finisce in parità il derby salentino tra Novoli e Leverano. Al “Cezzi” finisce 2-2 con una gara divertente e ricca di emozioni per i presenti. Il Leverano dimostra di essere in salute e va in vantaggio due volte con Palazzo ma prima Scarcella e poi Pignataro impattano la formazione bianconera. Il punticino, comunque, può andar bene ad entrambe che compiono un ulteriore passettino verso la salvezza.

Si torna in campo giovedi, per affrontare il turno infrasettimanale, valevole per la ventinovesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60, Casarano 56, Altamura e Barletta 54, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 38, Bitonto, Leverano, Sudest e Molfetta 35, Uc Bisceglie 34, Otranto e Mesagne 31, Hellas Taranto 28, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

 

R.Rutiglianese – Real Siti 1 – 0

“ Tanto tuonò che piovve”, non è la solita frase di circostanza, ma è quanto è successo realmente prima, durante e al termine di una grande partita giocata  dalle due contendenti  senza risparmio di energia. Ha  piovuto  e tuonato prima della partita, mettendo in dubbio lo svolgimento della stessa, ma il “ tuono “ vero è arrivato al 27’ del primo tempo quando, su precisa punizione battuta da Colella, si è inserito, con ottima scelta di tempo il centrale difensivo della Rutiglianese, Donato Vittorio (in foto), che, con un preciso colpo di testa, ha messo alle spalle dell’incolpevole Delli Carri, il pallone del successo. Un successo cercato, voluto e ottenuto contro una forte squadra al termine di una prestazione altamente qualitativa dal punto di vista tattico, tecnico ed agonistico. Il Real Siti non è stato da meno e, senza tanti fronzoli, ha ribattuto colpo su colpo, sfiorando anche il pari. I due allenatori, Ciurlia per il Real Siti e Di Venere per la Rutiglianese si sono affrontati soprattutto sul piano tattico.
Per lunghi tratti è sembrata una partita a scacchi durante la quale la parte del leone l’hanno fatta soprattutto i rispettivi centrocampisti, mai domi e sempre pronti a contrastare e, nello stesso tempo, ad impostare. Il tutto su un terreno reso pesante e scivoloso che, come dicevamo, a causa dell’abbondante pioggia caduta prima della gara sul Comunale. Una partita nobilitata anche dalla buona prestazione del direttore di gara e dei  suoi assistenti. Nel primo tempo gioco gioioso e squadre pronte a cercare la via del gol. Al 14’, conclusione di poco a lato di Pinto ben imbeccato dal rientrante Colella, Al 27’, il gol della Rutiglianese con Vittorio a seguito di una precisa punizione di Colella. Al 32’, Real Siti vicino al pareggio con Bruno il cui fendente andavaa scheggiare la traversa. Nella ripresa, squadre ancora vive ma pochi i pericoli per i due portieri. Con il passare dei minuti, a causa del terreno pesante, la gara calava di tono dal punto di vista tecnico anche se le due squadre non si risparmiavano.
Le sostituzioni effettuate dai due allenatori portavano più giovamento alla Rutiglianese e meno al Real Siti. Al triplice fischio finale, festa in campo e sugli spalti e con reciproci applausi tra i giocatori e i ragazzi della Nuova Guardia anche oggi ammirevoli per il continuo e incessante sostegno dato alla squadra. L’ottavo risultato utile consecutivo, quattro vittorie e quattro successi, è ormai in archivio.

Le formazioni

Rutiglianese: Lattaruli, Gentile, Ferro G. ( 45’ st. Ferro V. ), Pellegrino, Piarulli, Vittorio, Miccoli ( 20’ st. Lovergine), D’Addiego,Pinto, Colella ( 30’ st. Rubino). A disposizione : Girolamo, Litutti, Lovreglio, Siangalepore. All. Di Venere.

Real Siti: Delli Carri, Di Battista, Mastropieri( 43’ st. Ciccone),Andreano, Mascia, Umbriano, Zanni, Pompetti ( 7’ st. Iungo), Porcelli, Bruno, Kwofie ( 36’ st. De Gennaro). A disposizione : Cassieri, Lacerenza, Caggiano, Racaniello. All. Ciurlia.

Arbitro : Sig. Ferdinando Insaguine Mingarro di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Capoccia e Francesco De Pace di Lecce.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Eccellenza, Gravina-Altamura da Oscar. Casarano sugli scudi. Male Castellaneta. Ecco i promossi e i bocciati della ventisettesima giornata

Giornata numero 27 di Eccellenza Pugliese che va in archivio con il passo “forse decisivo” del Gravina che vola verso la Serie D. I gialloblù hanno un vantaggio corposo sul Casarano mentre Altamura e Barletta perdono il treno verso la promozione diretta. In coda bene Sudest e Leverano mentre crollano Castellaneta ed Hellas Taranto. Ecco i promossi e i bocciati di questa giornata di campionato:

PROMOSSI

GRAVINA-ALTAMURA – Se a Los Angeles veniva consegnato il premio Oscar a Leonardo Dicaprio noi in Puglia assegniamo il nostro “virtuale” Oscar alla gara del “Vicino”. Se un marziano scendeva su Gravina e osservava lo stadio avrebbe pensato sicuramente di assistere ad una partita di Lega Pro ma anche di Serie B con oltre 5000 spettatori. Uno spettacolo che poco ha a che fare con la categoria e onore ad entrambe le tifoserie. Tornando all’aspetto tecnico merito al Gravina che conquista un mattoncino importante verso la promozione e si dimostra la formazione più forte del girone.

CASARANO – Tiene il passo, o almeno ci prova, la formazione salentina che affonda 3-0 l’Hellas Taranto al “Capozza”. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di ferie, ci pensa il ritrovato Dirito a segnare gol pesanti. Se non ci fosse stato quel periodo di calo verso novembre, il Casarano se la poteva tranquillamente giocare ad armi pari col Gravina.

SUDEST – Parlando sempre di film, stavolta italiano, ci viene in mente “Ex-Amici come prima” con Ricky Memphis. Dopo il gol di ieri, decisivo al fine del risultato, sarà difficile per Piperis tornare amico come prima a Bitonto. Un gol fondamentale per lui e la formazione di D’Ermilio che prende una boccata di ossigeno ed esce dalla zona playout.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Confusione che potrebbe rivelarsi letale per i biancorossi tarantini. La classifica è davvero brutta e all’interno della dirigenza ci sono una serie di conflitti che hanno portato alle dimissioni di Piarulli e Guardascione. Per ottenere una salvezza, anche passando per i playout, occorre dare sicurezza all’ambiente e alla squadra e questo caos facilita il compito alle avversarie dei ragazzi di Lippolis.

GROTTAGLIE – Poteva e doveva essere l’occasione giusta per riaprire un campionato. Il Grottaglie fallisce l’esame Mola e rimane ultima in classifica. Il Castellaneta è ancora a tre punti di distanza ma la vittoria nello scontro diretto doveva dare quel input per ottenere continuità.

 

BARLETTA – Strano ma vero inserire il Barletta nei bocciati. Il pareggio di Leverano fa male al morale e alla classifica. Una vittoria che stava per maturare viene cancellata alla fine con Palazzo che gela Vicentin e compagni. Sui social si scatena l’ira e la delusione dei tifosi barlettani che vedono nel giovane portiere Diouf il colpevole della mancata vittoria e di altri punti persi durante l’anno. Capiamo il discorso degli under in campo, ma il Dicandia visto nelle ultime uscite meriterebbe molto più spazio.

ANTONIO GENCHI 

Ostuni: Continua la marcia verso la salvezza

L’Ostuni torna alla vittoria battendo il Manduria in una gara dalle mille emozioni. Match scoppiettante che l’Ostuni aveva messo al sicuro (3-0 e 4-1) prima di subire l’incredibile ritorno del Manduria. Ostuni in vantaggio all’8’ grazie ad un calcio di rigore procurato e realizzato dal solito.

L’Ostuni insiste e al 12’ trova la rete del raddoppio con Schiavone. Al 17’, su segnalazione di un assistente, l’arbitro manda sotto la doccia il manduriano Calò lasciando gli ospiti in dieci uomini. L’Ostuni prova a chiudere la gara: ci prova Masi al 22’ con una conclusione che colpisce il palo. Nella ripresa la musica non cambia: al 2’ Masi supera Raimondo con un pallonetto e sigla il 3-0.

L’Ostuni perde la concentrazione ed il Manduria prova a trovare il miracolo. Al 13’ Riezzo va giù in area: per il direttore di gara è calcio di rigore trasformato dallo stesso Riezzo che realizza il 3-1. Al 29’ la gara sembra nuovamente chiusa grazie al gol del 4-1 realizzato da D’Alessio con una conclusione dal limite dell’area.

Al 41’ anche l’Ostuni resta in dieci uomini per l’espulsione del portiere Comes, reo di aver toccato il pallone con le mani fuori area. Avendo già effettuato le tre sostituzioni è l’attaccante Masi a schierarsi in porta. Sulla punizione successiva Riezzo accorcia le distanze ed al 49’ porta il risultato sul 4-3. E’ l’ultima emozione di un pomeriggio intenso per entrambe le squadre. Una vittoria che consente all’Ostuni di uscire dalla zona rossa e posizionarsi in una posizione più tranquilla della classifica.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, D’Alessio, Greco (37’ s.t. Vinci), Cristofaro, Schiavone (24’ s.t. Brescia), Masi, Candita (32’ s.t. Triarico). A disp.: Magazino, Grieco, Galetti e Kredspha. All.: Ciraci.

Manduria: Raimondo, Olivideri, Massari (1’ s.t. De Valerio), Erario, Calò, Mero, Denitto, Greco (48’ s.t. Granata), De Pascalis, Riezzo, Quaranta (32’ s.t. Dalma). A disp.: Boelli, Tripaldi, Piccione, D’Apolito. All.: Cosma.

Arbitro: Turco di Lecce.
Marcatori: 8’ p.t. Candita su rig. (O), 12’ p.t. Schiavone (O), 2’ s.t. Masi (O), 13’ s.t. Riezzo (M), 29’ s.t. D’Alessio (O), 41’ s.t. e 49’ s.t. Riezzo (M);
Note: espulso al 17’ p.t. Calò e all’41’ Comes.

ostuninotizie

Carovigno – San Vito 0-0

Il Carovigno impatta 0-0 col San Vito, e la salvezza è più che mai un miraggio.

Al ´Campo Comunale della ´Nzegna´ di Carovigno c´è il pubblico delle grandi occasioni (più di 500 gli spettatori presenti), vista l´importanza della partita in programma; la 24esima giornata, infatti, propone il caldissimo derby tra Carovigno e San Vito, compagini rivali impegnate nella bagarre per non retrocedere. Dopo un minuto di raccoglimento in memoria del padre del D.G. Lotti, deceduto nei giorni scorsi, il sig. Ciniero di Brindisi dà inizio al match.
De Nitto, mister del Carovigno, deve fare nuovamente a meno degli squalificati Tony e Thomas Lanzilotti; non ci sono defezioni, invece, per Tasco, l´allenatore che ha rigenerato la squadra bianco verde fin dal momento del suo arrivo quattro giornate fa.
Il match, com´era prevedibile, è combattutissimo, e le occasioni da goal latitano. Al 4´ minuto si fa vedere l´ex rossoblu Emanuele Pizzolla, che calcia di prima intenzione dal limite impegnando Petranca. Al 19´ combinazione sulla sinistra tra D´Erriquez e Montanaro, con quest´ultimo che spreca con un tiro inguardabile una buona occasione. I padroni di casa rispondono cinque minuti più tardi, con la punizione di Eljo Suti respinta a fatica da Petrarolo.
La seconda frazione di gioco si apre con il tiro di Suti, che prova, subito dopo il calcio d´inizio, a sorprende l´estremo difensore ospite con un destro dai 50 metri sfruttando il vento a favore: il gesto tecnico è, però, da rivedere. Gli uomini di Tasco rispondono subito dopo sull´asse Montanaro – D´Erriquez, che porta il numero 11 alla conclusione respinta in angolo da Petranca. Al 51´ Suti su punizione spara alto, poi, lo stesso numero 10 si vede intercettare un cross pericoloso dall´intervento tempestivo di Petrarolo. L´attaccante rossoblu è il più pericoloso tra i giocatori di casa: al 60´, infatti, impegna nuovamente il portiere biancoverde con un altra punizione insidiosa. Terminata l´energia post-spogliatoi, la partita si spegne nuovamente. Solo sbadigli fino all´85´, quando la combinazione Tamborrino-Renna-Galiano porta Liuzzi alla conclusione, bloccata senza patemi da Petrarolo. All´ultimo minuto, occasione anche per il San Vito, con Petranca che blocca il colpo di testa di Pizzolla su cross di Raffaello.
Derby senza troppi sussulti, dunque, tra Carovigno e San Vito. Il foltissimo pubblico presente si aspettava, forse, di più, ma per il Carovigno la stagione è sempre più storta e mortificante. E la salvezza sempre più lontana.

CAROVIGNO SAN VITO 0-0

CAROVIGNO: Petranca, Valentini, Liuzzi, Galiano, Urso, Diagnè, Tamborrino, Lanzilotti P., Renna, Suti (Pagliara), Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cardone, Durante, De Vivo, Scarongella, Marrazzo.

SAN VITO: Petrarolo M., Vantaggiato, Zippo, De Carlo, Lopetuso, Schena, Marinosci, Montanaro (D´Agnano R.), Pizzolla, Raffaello, D´Erriquez (Petrarolo L.).
A disp. di mister Tasco: D´Agnano C., Mastrogiacomo S., Taurisano, Mastrogiacomo G., Grassi.

ARBITRO: Ciniero di Brindisi
ASS 1: Nardi di Taranto; ASS 2: De Tuglie di Taranto
SPETTATORI: 500 circa

Antonello Gioia

Il Manduria esce a testa alta dal comunale di Ostuni: tripletta di Riezzo

Malgrado la formazione ampiamente rimaneggiata, la squadra biancoverde, sotto di 4 reti ha rimontato fin quasi a raggiungere il pareggio e concludendo su un 3 a 4 che, francamente ha danneggiato più la compagine manduriana che non premiare la gara dell’Ostuni. Infatti, a complicare subito la vita alla squadra messapica ci ha pensato il direttore di gara con l’espulsione di Calò per doppia ammonizione, per cui l’equipe di Cosma è rimasta in dieci per trequarti dell’incontro. La contesa si apre con il Manduria subito in avanti e al 2’ realizza Riezzo ma l’arbitro annulla un goal regolarissimo. Al 9’ assegna invece un rigore a favore dell’Ostuni, poichè ritiene falloso l’intervento difensivo di Calò, dal dischetto batte Candita e sblocca il risultato.
I padroni di casa galvanizzati dal vantaggio guadagnato, cercano di chiudere con la rete di Schiavone al 16’. Si va al riposo e nella ripresa il Manduria apparentemente sembra avere accusato il colpo, tant’è che i padroni di casa vanno nuovamente a rete al 2’ con Masi che approfitta di una distrazione difensiva dei biancoverdi. I ragazzi di Cosma non ci stanno a subire e guadagnano un calcio di rigore che viene battuto da Riezzo al 20’ che accorcia le distanze. Un quarto d’ora dopo è ancora l’Ostuni ad andare a rete con un tiro di Masi da 30 metri che si insacca alle spalle di Raimondo. Nel finale di partita, espulsione del portiere dell’Ostuni che tocca il pallone fuori area, punizione dal limite di Riezzo che fa centro, lo stesso giocatore porta a 3 le segnature dei messapici proprio in chiusura di gara.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Candita, Greco, Cristofaro, Schiavone, Masi, D’Alessio, Magazzina, Triarico, Grieco, Brescia, Galetti, Vinci, Kreshpa. All. Ciraci

Manduria: Raimondo, Olivieri, Massari, Erario, Calò, Mero, De Nitto, Greco, De Pascalis, Riezzo, Quaranta. A disp.: Buelli, Dautaj, Tripaldi, De Valerio, Piccione, D’Ippolito, Granata. All. Cosma

Arbitro: Turco di Lecce

G. Cer. – lavocedimanduria.it

Q.U.Bari – R. Rutiglianese 2 – 3

Contro ogni pronostico, contro ogni più rosea previsione, i Quartieri Uniti sono stati ad un passo dal cosiddetto “ colpo gobbo” andando vicinissimi ad una clamorosa vittoria, che sarebbe stata, dopo il successo a spese del Bitritto, la seconda vittoria stagionale. La Rutiglianese quindi stava per scivolare sulla più classica buccia di banana, una scivolata che avrebbe interrotto, nel più classico degli incidenti calcistici, il percorso di avvicinamento a posizioni d classifica più tranquille. La giovanissima e rimaneggiata compagine barese guidata in campo da Sasà Maurelli, giocatore – allenatore ha dato parecchio fastidio a Gentile e soci. Sempre in svantaggio, sono riusciti due volte a recuperare, sfiorando, prima del gol vittoria della Rutiglianese, un clamoroso sorpasso. Eppure, dopo tre minuti dal via, la gara, con la rete di Pinto, si era già messa in discesa per i ragazzi di Mister Di Venere. Il vantaggio, arrivato troppo resto, ha forse sgonfiato i muscoli e annebbiato la mente perché da quel momento in poi, i rossi rutiglianesi sono andati in confusione e hanno corso il rischio di subire, al 31’, la rete del pareggio su conclusione di Stringato. A poco al termine del primo tempo è stato proprio Pinto a sfiorare il gol del due a zero.
A due minuti dall’inizio della ripresa, la conclusione di Catalano trovava pronto alla respinta il portiere Mazzone. La reazione dei padroni di casa non si faceva attendere. Al settimo minuto, il pareggio era cosa fatta grazie ad un precisa battuta a rete di Parlavecchia. Dopo sei minuti, la Rutiglianese tornava in vantaggio con Miccoli su rigore, massima punizione concessa dal direttore di gara per fallo commesso sullo stesso Miccoli. Da quel momento iniziava un’altra partita. La Rutiglianese si riaddormentava e i Quartieri Uniti nel giro di pochi minuti, prima sfioravano il pari con   De Renzio e poi pareggiavano con Stringato. Non contenti, si ributtavano in avanti e per pochi centimetri, conclusione ancora di Stringato, sfioravano l’impresa.
La Rutiglianese sotto la spinta di Gentile, l’inossidabile capitano di tante battaglie, si riportava in avanti e a tre minuti dal termine, riconquistava il vantaggio e quindi il successo finale ancora con Miccoli e ancora su rigore, per un fallo commesso dal portiere poi espulso. Tre punti importanti che portano a sette i risultati utili consecutivi con tre vittorie e quattro pareggi e che fanno soprattutto classifica in vista di un finale di campionato, sei partite al termine, che si preannuncia incandescente sia per la conquista della zona play off sia per evitare la griglia dei play out.

Le formazioni.

Q.U. Bari : Mazzone, Tota, Cassano B. , Vernole, Cantalice, Spina, De Renzio, Maurelli, Stringato, Parlavecchia, Chiedi ( 25’ st. Cassano L.). All. Maurelli.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , Rubino ( 45’ st. Piarulli), Lovergine, Vittorio, D’Addiego, Cepparano ( 23’ st. Ferro M.), Sciangalepore ( 1’ st. Miccoli), Catalano, Pinto. A disposizione : Girolamo, Pellegrino, Liturri, Armenise. All. Di Venere.

Arbitro : Sig. Cosimo Schirinzi di Casarano.
Assistenti : Sigg.ri Leonardo Miceli ( Taranto) e Antonio De Nicolo ( Molfetta).

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Caos Castellaneta, dopo Piarulli si dimette anche….

Il caos regna sempre più sovrano a Castellaneta con una classifica che suona l’allarme rosso da diverse settimane. Oltre ai risultati negativi c’è una confusione a livello dirigenziale con le dimissioni, nei giorni scorsi, del Ds Alfredo Piarulli che ha lasciato la società biancorossa.

Poche ore dopo la sconfitta interna contro il Trani, tramite la pagina ufficiale facebook del Castellaneta, sono arrivate anche le dimissioni di Daniele Guardascione, direttore generale (o meglio dire ex) del Castellaneta.

Ecco il comunicato di Guardascione: “A malincuore comunico le mie dimissioni irrevocabili da direttore generale dell’A.C.D. Castellaneta. Sino ad oggi mi sono sempre speso con il massimo impegno e la più grande professionalità, essendomi comunque assunto in coscienza tutte le responsabilità che mi competevano, già durante la settimana le mie dimissioni sono state rifiutate dal direttivo societario avendo la loro più incondizionata stima e di ciò ne sono lusingato, ringrazio il Presidente e tutto il direttivo per la grande opportunità e fiducia datami, ringrazio gli staff tecnici e dirigenziali di tutte le compagini biancorosse,ma su tutti mi preme ringraziare i ragazzi che hanno deciso di sposare la causa biancorossa quest’anno, a loro auguro un futuro roseo e pieno di soddisfazioni, ricordando a senior e juniores senza distinzione che comunque il calcio è divertimento e non devono mai smettere di credere in se stessi e non permettere a nessuno di ostacolare i propri sogni.
Con affetto Guardascione Daniele”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

L’Ostuni ospita il Manduria

Gli uomini del presidente Molentino chiamati ad una prova di forza contro i tarantini.

Servirà il migliore Ostuni della stagione per affrontare al meglio il Manduria. Una partita che mister Antonio Ciraci ha preparato intensamente durante la settimana. “La partita – ha sottolineato mister Antonio Ciraci – è molto difficile, ma noi l’affronteremo come abbiamo fatto con tutte le altre teste di serie di questo campionato, ho chiesto a tutti i ragazzi di giocare la partita con grande determinazione e concentrazione, non possiamo permetterci distrazioni contro una formazione come quella del Manduria”.

Rispetto alla formazione ospite, mister Ciraci ha aggiunto – “Il Manduria ha cambiato qualcosa, si sono rinforzati e sappiamo, ma noi non dobbiamo guardare alla forza degli altri, ma dobbiamo dare il massimo per uscire al più presto dalla zona playout”.

Fischio d’inizio alle 15.00 al Comunale della Città Bianca.

ostuninotizie.it

Ostuni-Manduria, la carica di Spadavecchia: vogliamo rimanere in alto

Un girone fa il Manduria in casa uscì sconfitto dal match contro l’Ostuni. Un girone dopo la situazione è completamente diversa perché il Manduria di Mister Cosma viaggia a ritmi altissimi, non ha ancora perso in questo 2016 e domenica scorsa è arrivata la vittoria per uno a zero contro il Racale che ha permesso alla formazione biancoverde di approdare al quarto posto assieme al Salento Football Leverano, ad un punto dal Tricase e quattro dal Galatina che è al secondo posto. L’Ostuni invece si trova al quint’ultimo posto con 24 punti e ha voglia di vincere. Manduria che si presenterà ad Ostuni senza Scarciglia e Arcadio squalificati e Gennari infortunato. Il dirigente del Manduria Sport Domenico Spadavecchia, figlio del presidente Giuseppe, suona la carica nell’intervista concessa al nostro giornale.

Che partita di aspetta ad Ostuni?
«Una partita decisamente diversa rispetto ad un girone fa, noi abbiamo trovato una quadratura da tutti i punti di vista, del gioco e soprattutto mentale. Stiamo attraversando un buon periodo e non vogliamo fermarci proprio ora. E’ chiaro che loro vorranno fare bene anche perché si sono rinforzati».

Preoccupato dalle tante assenze in attacco?
«Assolutamente no, sono convinto che chi scenderà in campo non farà rimpiangere gli assenti».

Vedendo l’attuale classifica, dove può arrivare il Manduria?
«Dal terzo all’ottavo posto ci sono solo cinque punti di differenza e in queste ultime sette gare può succedere di tutto. Io credo che se i ragazzi continueranno a lottare in ogni partita il Manduria potrà restare nei piani alti della classifica».

Dopo il girone d’andata si sarebbe immaginato il Manduria al quarto posto a sette giornate dalla fine?
«Chi mi conosce sa bene cosa penso sulla nostra cavalcata. Dico di sì perché ci ho sempre creduto e i fatti mi stanno dando ragione».

Claudio Ruggieri – lavocedimanduria.it

Eccellenza, big match al Vicino col derby murgiano. Tra le due litiganti potrebbero approfittarne le inseguitrici. Ecco il programma della ventisettesima giornata

Meno otto. Come nel countdown che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno, anche nel torneo di Eccellenza sale la tensione per capire come finirà questo avvincente campionato.

La Premier League pugliese scenderà in campo domenica 28 febbraio per disputare la giornata numero ventisette della stagione, come dicevamo prima, quando mancano 8 partite al termine della stagione regolare.

L’ultima sfida nel mese di Febbraio regala il piatto forte nel menù calcistico al “Vicino” di Gravina dove si incrociano le prime due della classifica. Il Gravina, con i suoi 56 punti, guarda l’Altamura dall’alto (quota 51 per i biancorossi) e sfruttando il turno casalingo potrebbero mandare anticipatamente i titoli di coda sul campionato. Di contro, la truppa di Fino spera di riaprire totalmente il discorso sia per sè ma anche per le inseguitrici che le sono poco dietro. La gara, che avrà il suo fischio d’inizio alle 15.30, è stata analizzata un pò in un nostro precedente focus (clicca qui) e al termine sapremo se assisteremo ad una volata di gruppo oppure ad una fuga vincente (parafrasando un gergo ciclistico).

Gruppo all’inseguimento che al momento è capitanato da Casarano e Barletta. I salentini, dopo una settimana un pò burrascosa con un batti e ribatti tra la società e la sua tifoseria, riceve al “Capozza” l’Hellas Taranto. La partita contro i tarantini appare una pratica semplice da sbrigare per una formazione che in casa viaggia in media primo posto ma guai a sottovalutare gli ionici che nell’ultima uscita hanno vinto contro la Sudest rilanciando le proprie ambizioni salvezza. A quota 50, a pari punti col Casarano, ritroviamo il Barletta di Pizzulli. Il tecnico, ancora squalificato, guiderà i suoi dalla tribuna nell’insidiosa gara di Leverano. Insidiosa non tanto per la classifica (c’è una differenza abissale tra le due squadre con ben 17 punti di differenza) ma soprattutto per il terreno di gioco. I biancorossi non hanno un buon feeling con i campi in terra battuta (a Novoli arrivò una sconfitta su un terreno molto simile) anche se per onor di cronaca la formazione barlettana è cresciuta tantissimo da quella prima giornata e l’ostacolo bianconero dev’essere superato a tutti i costi.

Fa parte sempre del gruppo degli inseguitori, ma leggermente più staccato, il Vieste di Franco Cinque. I garganici hanno ormai in tasca il pass per i playoff ma non sembrano avere il passo giusto e soprattutto la continuità per insidiare le prime della classe. Impegno di medio-alta difficoltà per Augelli e compagni che sono ospiti del Mesagne, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà conquistare in casa i punti necessari a mantenere la categoria anche il prossimo anno.

Inserito in un limbo di tranquillità ma anche di poche ambizioni, ritroviamo il Trani. I biancazzurri hanno archiviato anzitempo la pratica salvezza (manca giusto qualche punto per stare tranquilli) e ciò era l’obiettivo di inizio stagione. I ragazzi di Zinfollino però avevano cullato per qualche settimana un incredibile rimonta in zona playoff che però ha rallentato molto ultimamente portando i tranesi a ben 9 punti dal Vieste. L’impegno di domani a Castellaneta (ore 15.30) è un impegno particolare: i tarantini hanno vissuto una settimana di fuoco con le dimissioni in serie di Lippolis, Piarulli e Guardascione con solo quelle del dirigente ex Mola che sono state accettate. Il clima, insomma, in casa Castellaneta non è dei più sereni e la vista col Trani potrebbe dire molto sul futuro in campionato.

In attesa di capire se il 3-0 rifilato al Novoli verrà convalidato (la società leccese ha sporto reclamo dopo i fatti successi prima dell’incontro), il Bitonto di Pettinicchio è di scena nel derby barese a Locorotondo. La squadra di D’Ermilio dopo un filotto positivo è ripiombato nelle sabbie mobili della classifica e per i neroverdi è un occasione ghiotta per chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. La squadra ospite può contare su un attacco davvero importante, se consideriamo il solo obiettivo salvezza, con un Tedesco, Terrone e Manzari che rappresentano delle frecce davvero pericolose (i primi due sono andati a segno contro il Novoli mentre il terzo vivrà una gara da ex).

Dopo i fattacci di cui parlavamo prima, il Novoli di Schipa affronta in trasferta un’altra barese ossia il Molfetta. Al “Poli” si scontrano due formazioni che sono in una posizione pseudo-tranquilla. I biancorossi di Lanza sono a quota 32 mentre i rossoblù a 34. La gara potrebbe essere divertente ma occhio ad un eventuale sconfitta che, soprattutto per i padroni di casa, potrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Proverà a dare continuità un impresa che appariva disperata, qualche settimana fa, il Grottaglie. I tarantini che sembravano ormai condannati ad una retrocessione certa hanno rimesso tutto in discussione andando a vincere a Castellaneta. Domenica Radicchio e compagni ricevono un Mola che ormai ha raggiunto il suo obiettivo stagionale. Nella gara del “D’Amuri” potrebbero farle da padroni le motivazioni che sono tutte a favore dei padroni di casa che appaiono paradossalmente favoriti.

Chiude il programma domenicale, la sfida tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie. La sfida tra le compagini di Salvadore e Bitetto metterà di fronte due formazioni che veleggiano in centro-bassa classifica. La squadra salentina arriva alla sfida affamata di punti con un bottino che dice di una sola vittoria (datata 31 gennaio contro l’Hellas Taranto) e di 3 sconfitte consecutive che hanno fatto sprofondare Villani e soci nella lotta salvezza. La squadra, comunque, non molla e anche nell’ultima uscita ad Altamura ha, si perso, ma giocandosela alla pari con il ben più quotato avversario. L’Unione invece pian pianino si sta avviando alla salvezza: nell’ultima uscita è arrivato un pari interno col Leverano che ha fatto male ai biancazzurri che potevano tranquillamente vincere (rigore fallito da Ferrante e superiorità numerica per gran parte del match).

ANTONIO GENCHI