Castellaneta, il Ds Piarulli dice addio ai biancorossi: “Le cose non sono andate come speravo. In bocca al lupo Castellaneta”

All’indomani della dolorosa, quanto pesante, sconfitta interna col Grottaglie, il Ds Alfredo Piarulli ha rassegnato le sue dimissioni da dirigente del Castellaneta.

Il dirigente barese, ex Mola, era entrato a far parte della società biancorossa nel novembre 2015 e aveva guidato il mercato dicembrino e anche il mercato di gennaio con numerosi rinforzi per mister Lippolis. Il campionato però ha detto che la squadra tarantina è in picchiata (solo 6 punti in 10 partite) e Piarulli ha deciso di lasciare anzitempo il suo incarico.

Ecco il comunicato ufficiale di Piarulli: “L’avventura Castellaneta finisce qui, oggi arrivano le mie dimissioni, dopo tre mesi, purtroppo le cose non sono andate come speravo avro’ peccato un po’ di presunzione sperando di salvare il Castellaneta con un budget per la categoria bassissimo, mi assumo la responsabiltà di cio’ che la squadra ha reso fino a domenica scorsa ma rimango sempre della convinzione che avremmo potuto fare meglio, sono un testardo e non mollo finchè ho le forze e la speranza di potercela fare, ma purtroppo per idiologie calcistiche divergenti con la società devo rassegnare le mie dimissioni, non biasimo la società che la pensi in maniera diversa dalla mia ma io sono molto professionale in quello che faccio e se devo retrocedere preferisco farlo assumendomi tutte le responsabilità, ma la società vedendola in modo diverso da me ho deciso di dimettermi senza alcun rancore nei confronti di nessuno e tengo specificare che nulla centrano le mie dimissioni con questioni economiche in quanto la società fino ad oggi ha rispettato le sue promesse.. Vorrei comunque ringraziare la società del Castellaneta per l’opportunità che mi ha dato ringraziando il Presidente Guida, i dirigenti Catucci  Eugenio, il Mr. Walter Lippolis ed in fine il Dg Guardascione  compagno di avventura persona di alta professionalità, per non dimenticare il magazziniere Mino. Per concludere ringrazio tutti i giocatori che hanno dato la loro disponibilità rimanendo della convinzione che molti di loro militerebbero e ben figurerebbero in eccellenza in contesti ben diversi da quelli di oggi.Un sincero in bocca a lupo al Castellaneta e tutti i suoi tifosi per una permanenza in eccellenza. Forza Castellaneta.”

ANTONIO GENCHI 

 

Manduria – Racale 1-0. Ci starebbe stato stretto il pari. È arrivata addirittura una sconfitta.

Non inizia nel migliore dei modi l’avventura di mister Quaranta sulla panchina del Racale. Almeno sotto il profilo del risultato. Il gioco invece c’è stato eccome. Così come c’è stata la quadratura della squadra, le giuste distanze trai reparti, e non ultime delle azioni palla a terra con un tocco che hanno impressionato perfino la tifoseria locale.

Purtoppo una disattenzione difensiva, con la complicità del sole basso, ha permesso al Manduria di passare in vantaggio nel secondo tempo e spezzettando il gioco al limite dell’immaginabile, di portare a casa l’intera posta in palio.

Nel primo tempo è solo il Racale a fare gioco. Il manduria chiude gli spazi per riaprtire ma dalle parti di Drammeh non si fanno mai vedere. All’ottavo minuto Elia prova dalla distanza, ma non inquadra la porta. Al 12′ l’occasione più nitida: dopo un corner respinto dalla difesa, recuperiamo palla, dalla destra Patera mette al centro, De Icco incorna ma Raimondo si supera con una super parata.

Al 24′ bellissima azione di prima del Racale, che palla a terra fa partire il pallone dalla fascia difensiva di sinistra e con 5 passaggi di prima lo consegna ad Elia sulla destra, che si fa prendere dall’impeto e anticipa il tiro da una posizione defilata che non gli fa inquadrare la porta.

Al 28′ il Manduria batte una punizione “a sorpresa” mentre l’arbitro sistemava la distanza ma Gravante fa buona guardia e spazza.

Al 39′ Galati subisce fallo ma riesce comunque a lanciare Patera a rete. L’arbitro, il Sig. Destino di Brindisi, commette il primo errore di giornata: interrompe l’azione e ammonisce Riezzo del Manduria. Elia batte la punizione e pesca Patera nell’area piccola che purtroppo in spaccata non riesce a trovare il tempo per la deviazione vincente.

Al 42′ altra azione del Racale che porta al tiro di Galati murato dalla difesa. Un minuto dopo è Patera ad andare al tiro, ma Raimondi blocca in due tempi.

Il secondo tempo inizia con una serie di interruzioni di gioco e al 10′ la difesa regala palla in fase di costruzione al Manduria, De Pascalis si invola sulla destra, crossa al centro e pesca Scarciglia che sovrasta De Icco e insacca di testa approfittando dell’uscita non impeccabile di Drammeh, tradito dal sole basso delle 16.30.

Il Racale accusa il colpo, Ciurlia mette a terra un avversario e viene ammonito (qualcuno in tribuna stampa dice ingiustamente). E qui il sig. Destino di supera: quando va ad annotare l’ammonizione confonde il numero 3 di Ciurlia con il 10 di Elia precedentemente ammonito e mostra il rosso all’incredulo Ciurlia. Inizia un parapiglia che dalla tribuna nessuno sa spiegare, qualcuno va dal guardalinee altri chiedono l’intervento delle panchine, in questo trambusto viene ammonito pure Pellegrino che in qualità di capitano cercava di far “rinsavire” il direttore di gara. Dopo 4 minuti, l’arbitro torna sui suoi passi e fa battere la punizione.

Sulla punizione, on uno schema  il Manduria porta al tiro un centrocampista che dal limite lascia partire una gran botta su cui Drammeh è bravo nel respingere, ma si supera sulla ribattuta dell’attacante che a colpo sicuro va a battere in rete, ma si ritrova i guanto di Momo attacati al pallone.

Al 21′ Mister Quarantabutta nella mischia Cresta che sostituisce Portone (buona la sua prova, considerati i minuti che aveva nelle gambe) e in 6 minuti arriviamo 6 volte in area, ma il Manduria (nel frattempo passato ad un modulo più difensivo) respinge gli attacchi. Poi inizia il carosello degli uomini in verde a terra, che riduce al lumicino i minuti giocabili. L’ultimo tentativo porta la firma del giovane Margarito, che di destro imbecca un diagonale che esce non di molto al lato.

Finisce così: una sconfitta immeritata che ci obbliga a non poter più sbagliare. Domenica al Basurto ci sarà il Leporano in una partita che vedrà per noi un unico risultato disponibile: la vittoria. Ci aggrappiamo ai atanti apsetti positivi di questa domenica: la personalità di gruppo, la tenuta mentale (che dopo la settimana tribolata che abbiamo trascorso non era per niente scontata), gli spazzi di buon gioco che ci hanno fatto mettere sotto un buon Manduria che nel girone di ritorno è la squadra che ha fatto più punti.

Sdrammatizziamo con il post di Matteo Errico che in serata, parafrasando il grande Boskov, scrive: “Pallone entra quando Dio vuole”

Eccellenza, focus ultime dieci giornate: Altamura e Barletta a braccetto. Gravina perso colpi. Crollo Uc Bisceglie

In attesa di capire cosa diranno le restanti otto giornate di campionato, abbiamo analizzato l’andamento delle squadre nelle ultime dieci giornate del torneo di Eccellenza.

In questa speciale classifica, si nota come la leadership sia di Altamura e Barletta con ben 24 punti ottenuti sui 30 a disposizione. Il dato ottenuto rende giustizia al campionato disputato dai ragazzi di Fino e Pizzulli (in foto) che hanno portato le rispettive squadre nelle zone altissime di classifica. Particolar merito va dato al tecnico ex Cerignola che ha preso in mano le redini di una squadra che non aveva giocatori e tramite operazioni minori ma anche importanti (vedi Moscelli, Lacarra ecc..) è riuscita ad inanellare una serie impressionante di risultati positivi. Segue il Casarano a quota 22 mentre per la capolista Gravinasoltanto” 21 punti messi in saccoccia nelle ultime dieci uscite.

Negli ultimi 900 minuti di gioco, c’è da notare l’incredibile campionato che sta facendo il Leverano. Per i bianconeri di Schito, dopo un inizio di stagione deludente e, comunque di apprendistato vista la recente promozione, sono arrivati ben 18 punti al pari di una formazione ambiziosa come il Vieste.

In coda invece, troviamo il Castellaneta con soli 6 punti conquistati. Questo andamento lento (come cantava Tullio De Piscopo) ha portato la compagine di Lippolis al penultimo posto in graduatoria. Da bollino rosso anche l’andamento dell’Unione Calcio Bisceglie con soli 8 punti messi nel forziere e che hanno portato anche all’esonero di Di Corato e all’approdo di mister Bitetto nella città adriatica.

CLASSIFICA ULTIME 10 GIORNATE -> ALTAMURA E BARLETTA 24, CASARANO 22, GRAVINA 21, LEVERANO E VIESTE 18, TRANI 17, MOLA 12, BITONTO E OTRANTO 11, NOVOLI 10, H.TARANTO, MESAGNE, MOLFETTA 9, GROTTAGLIE, SUDEST E UC BISCEGLIE 8, CASTELLANETA 6.

ANTONIO GENCHI

Apricena, pari a reti bianche contro la Rutiglianese

Ancora un pari per la Madre Pietra Apricena che sul difficile campo della Rutiglianese non  va oltre lo zero a zero. Partita bloccata e squadre penalizzate da un terreno di gioco che non aiuta lo sviluppo di un gioco palla a terra. I blugranata ancora una volta devono fare i conti con la sfortuna e decisioni arbitrali sfavorevoli. Nella ripresa, infatti, Melchionda colpisce una clamorosa traversa a porta vuota e il direttore di gara non fischia un evidente mani in area rutiglianese. Il primo tempo è avaro di emozioni. Le migliori occasioni arrivano nel finale e sono di marca rossoblu. Salerno, a cinque dalla fine del primo tempo, batte una punizione insidiosa dai venti metri che Lattaruli contiene a fatica in angolo. Poco prima del duplice fischio Salerno, il più lucido tra quelli schierati in attacco, raccoglie una punizione lunga di Piano e la appoggia di testa sul dischetto a Quitadamo. Sembra fatta, ma il fantasista apricenese calcia col piattone e manda la palla alta.

Nella ripresa l’azione della Madre Pietra è più insistente, anche se i vari De Bellis e Quitadamo non sono a proprio agio su un campo così irregolare come quello di Rutigliano. Chi ci prova con più convinzione è sempre Salerno. Al 18’ altro incredibile errore arbitrale contro la Madre Pietra. Salerno batte una punizione dalla sua zolla. La palla viene stoppata nettamente di mano in barriera, ma l’arbitro, distante due metri dall’azione, non concede un rigore solare. Lo scampato pericolo rinvigorisce la Rinascita Rutiglianese. Al 25’ Cepparano approfitta di un errore in ripartenza di Arnese, entra in area e calcia alto dalla destra. Due minuti dopo Pinto mette a terra una difficile palla in area, salta Lufino e quasi a ridosso dell’area piccola viene stoppato da un grande intervento di  Valente. L’Apricena ritorna ad attaccare e ancora una volta Salerno aggira il suo marcatore al limite dell’area piccola, prova il diagonale di sinistro, ma viene fermato in angolo da un grande intervento di Lattaruli. Dalla bandierina Quitadamo trova Melchionda che a due passi dalla linea di porta, con Lattaruli superato dalla traiettoria, colpisce clamorosamente la traversa. Sul prosieguo dell’azione De Bellis conclude di destro a lato. È l’ultima emozione di una gara che accontenta più i padroni di casa che gli ospiti. La Madre Pietra pareggia ancora dopo Monte SantAngelo e Ordona, ma resta seconda. E domenica al Madrepietra Stadium arriva il Cerignola pigliatutto di questa stagione.

Giuseppe Del Fuoco 

Fortis Altamura sconfitta dalla sfortuna e dall’arbitro

La squadra altamurana perde per 3 a 1 ma recrimina per la sfortuna e per l’ennesimo torto arbitrale subito

Se è vero che la fortuna è cieca, si potrebbe dire, invece, che la sfortuna ci vede benissimo. È quello che è successo alla Fortis Altamura che ieri è stata impegnata nella trasferta più lunga di questo campionato di Promozione pugliese a San Marco in Lamis. 3 a 1 il risultato finale per i padroni di casa, un punteggio che, visto senza la lente di ingrandimento, non ammettere repliche. In realtà, Non è così perché la squadra altamurana ha giocato alla pari con gli avversari, arrendendosi soltanto alla sfortuna, due i legni colpiti, e all’inadeguatezza di un arbitro che ha consesso il terzo gol ai foggiani nonostante tutti avessero visto che la palla era entrata in porta solo dopo essere rimbalzata sul muro di cinta e dopo essersi infilata in uno dei due buchi presenti nella rete.

Senza la coppia di centrali di difesa titolare squalificata, mister Valente schiera il giovane Michele Lorusso e l’esperto Cannito, rientrato da un infortunio, ma costretto a giocare in una posizione non sua. In avanti il trio Marsico, Ardino, Pastore, che tanto bene aveva fatto domenica scorsa contro il Modugno.

Parte bene la Fortis Altamura che dopo una dozzina di minuti va vicina al vantaggio con Marsico che, con una punizione da distanza ragguardevole, centra la trasversa. Al quarto d’ora, però, ecco la doccia gelata: tiro da fuori di Ricci, coretti si salva in angolo, tiro dalla bandierina e colpo di testa vincente di De Cesare, ben appostato sul secondo palo. Rabbiosa la reazione degli altamurani che, dopo aver sfiorato il pareggio al 25’ con Marsico, azione in contropiede e tiro che impatta sul palo, lo trovano grazie ad Ardino con un bel tiro a giro indirizzato sul secondo palo. A salvare, poi, il risultato di pensa Cannito che sventa sulla linea di porta un tentativo degli attaccanti foggiani.

Ad inizio ripresa, ancora pericoloso Marsico, una spina nel fianco della difesa di casa, questa volta a fermare l’attaccante altamurano è il portiere Marchitto che, nella circostanza si supera. Il San Marco ringrazia e al 6’ si riporta in vantaggio con Ricci. Al 28’, invece, l’episodio tanto contestato: tiro di De Cesare, palla che termina contro il muro di cinta alle spalle della porta difesa da Coretti e che, passando in uno dei due buchi presenti nella rete, termina in porta. Tutti vedono l’accaduto, compresi gli assistenti, tranne il signor Ancona di Taranto che, tra lo stupore generale, convalida la rete. Vane le proteste dei giocatori e dei dirigenti altamurani, con Pellicciari anche espulso e addio ad ogni possibilità di riacciuffare il pareggio.

A fine partita l’arbitro, nonostante l’invito degli altamurani, si rifiuta di controllare la rete per constatare l’effettiva presenza dei buchi. Lo fa il DS altamurano Luca Genco che, dopo aver filmato il tutto, ha preannunciato ricorso.

Insomma per la Fortis Altamura l’ennesima beffa di una stagione tribolata e secondo grande torto arbitrale subito in poche settimane, infatti, sono ancora nella memoria di tutti i fatti accaduti durante la partita casalinga contro il Real Siti, allor quando la squadra altamurana fu scippata di una vittoria ancora per colpa di un arbitro inadeguato.

Come detto in apertura, la Fortis Altamura ha preannunciato ricorso. Intanto, in attesa che il giudice sportivo si pronunci, c’è da raddrizzare una classifica che vede la squadra murgiana in piena bagarre play-out. Domenica prossima, quando al “D’Angelo” arriverà il Polimnia, quota 28 punti per entrambe le squadre, serve assolutamente vincere.

SAN MARCO – FORTIS ALTAMURA 3-1

SAN MARCO: Marchitto, Cagnetta, lanzano, lannacone, Irmici (41′ st Gualano), De Cesare, Camillo G., Barbone, Ricci (36′ st Nanni), Coco, Villani (34′ st Nardella). A disposizione: Vituliano, Canistro, Ritrovato, Rimunno. Allenatore: lannacone.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Tancredi, Pellicciari, Lorusso M., Cannito, Selvaggi, Castoro, Pastore, Marsico (18′ st Calderoni), Ardino (36′ st Lorusso A.). A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Lasalandra, Proggi, Cappiello. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Ancona di Taranto, assistenti Quaranta e Maurillo di Taranto.
RETI: 15′ pt De Cesare (SM), 27′ pt Ardino (FA); 6′ st Ricci (SM), 28′ st De Cesare (SM).
ESPULSI: 28’ st Pellicciari per proteste.

Il Manduria indovina l’approccio alla gara

Il Manduria indovina l’approccio alla gara e fa suoi i tre punti che lo rilanciano nelle sfere alte della classifica. Un match combattuto da ambedue le parti ma che ha visto i biancoverdi approfittare maggiormente delle occasioni, tant’è che, dopo un primo piano piuttosto tecnico, al 9’ della ripresa sono riusciti a sbloccare il risultato. Il match partita è stato realizzato da Scarciglia, il quale fa partire un cross calibrato per la testa di Scarciglia che da buona posizione insacca. Altre azioni salienti dell’incontro: al 4’ ottimo suggerimento di Gennari ma Scarciglia non aggancia. Ospiti pericolosi al 12’ con De Icco in semirovesciata e sfera bloccata da Raimondo. Al 41’ spiovente di Elia all’indirizzo di Patera che spreca.
Dopo il vantaggio del Manduria al 9’, i biancoverdi insistono e Riezzo all’11’ impegna Drammeh. Caso da moviola al 15’ allorchè l’arbitro espelle Ciurla, si forma una piccola rissa in campo con intervento sul terreno di gioco anche di dirigenti ospiti e il direttore di gara, dopo avere interpellato il guardalinee torna sulla sua decisione e annulla il cartellino rosso. I biancoiverdi seminano il panico in area leccese al 19’ punizione di Gennari all’indirizzo di Riezzo, con i pugni respinge Drammeh, raccoglie la sfera Mancuso ma il suo tiro viene respinto dalla difesa. Al 42’ viene annullato un goal al Manduria per presunto fallo di De Pascalis.

Manduria – Racale 1–0
Marcatore: 9’ s..t. Scarciglia

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, Scarciglia, Gennari, De Pascalis. A disp.: Buelli, Piccione, Massari, Dautaj, Quaranta, Doria, Granata. All Cosma

Racale: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Bravante, Pasca, Patera, Pelelgrino, Portone, Elia, Piccinonno. A disp.: Potenza, Corvaglia, Trotta, Scarzano, Vetrugno, Margarito, Cresta. All. Quaranta

Arbitro: Destino di Brindisi
Note: Ammoniti: Riezzo, Scarciglia, De Icco, Ciurlia, Trotta, Pellegrino. Angoli: 7 a 1 per il Racale. Recuperi: 1’ e 5’

Gianluca Ceresio – lavocedimanduria

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, sfida clou (e storica) tra Barletta e Casarano. Il Gravina va a Trani e prova l’allungo. Altamura in casa. Ecco il programma della ventiseiesima giornata

Il torneo di Eccellenza Pugliese entra sempre più nel vivo e domenica affronta la giornata numero ventisei. Con otto giornate al termine della stagione regolare, i punti diventano sempre più pesanti e le partite si accendono sempre di più.

Dando un occhiata al menù domenicale, il piatto più succulento è sicuramente la gara del “San Sabino” tra Barletta e Casarano. A scendere in campo, sul manto erboso canosino, sono sicuramente le due formazioni più blasonate del girone e quelle che hanno più storia alle spalle. Fra biancorossi e rossoblù si contano più di sessanta campionati professionistici alle spalle con il Barletta che ha disputato nella sua storia ben quaranta campionati di Serie C (l’ultimo lo scorso anno terminato con la dolorosa retrocessione a causa delle problematiche societarie) e può vantare anche quattro apparizioni nel campionato di Serie B. I salentini, invece, hanno a curriculum diciannove apparizioni in Serie C con l’ultima volta nel 1999. Ma domenica il passato non conterà con le due formazioni che vogliono vincere per inseguire i rispettivi obiettivi. Nella foto copertina, l’ingresso delle squadre in campo nella gara dell’andata, vinta dai rossoblù per 2-0.

L’obiettivo del Casarano si chiama Gravina. I gialloblù murgiani, primi in classifica, sperano in una vittoria del Barletta (o ancor meglio un pareggio) per allungare il loro distacco in classifica. I ragazzi di Di Maio affronteranno una trasferta ostica ma non impossibile andando ospiti a Trani. La squadra di Zinfollino, dopo la sconfitta nell’ultimo turno, ha dato addio (forse) alla zona playoff e potrebbe lasciare spazio alla capolista.

Nelle zone altissime di classifica impegno casalingo per l’Altamura che riceve l’Otranto. I murgiani allenati da Onofrio Fino hanno l’imperativo categorico di vincere per approfittare dello scontro diretto fra Barletta e Casarano. Impegno difficile per l’Otranto di Salvadore che viene da alcuni risultati negativi e far punti al “D’Angelo” sarà davvero un compito molto difficile.

Impegno semplice, sulla carta, per il Vieste. I garganici ricevono allo “Spina” un Molfetta senza obiettivi. I ragazzi di Lanza ormai hanno la salvezza praticamente in tasca e una distanza siderale dalla zona playoff.

Gara molto delicata quella tra Hellas Taranto e Sudest. Le due compagini sono accomunate dagli stessi colori sociali (rosso e blù) ma difficilmente in campo vedremo una gara amichevole. Sia i tarantini che i baresi rischiano grosso con una classifica che lancia l’allarme rosso da diverse settimane. Per l’Hellas di De Falco è una delle ultime occasioni per rosicchiare punti e ridurre il gap dalle formazioni che la precedono in classifica.

Ultima chiamata salvezza anche per l’altra tarantina, ossia il Castellaneta. In un derby tra poveri, la formazione biancorossa riceve l’altra tarantina Grottaglie in una gara che mette di fronte ultima e penultima. Se la squadra di Lippolis ha ancora velleità di uscire dalla zona playoff, o quantomeno migliorare la propria posizione in classifica, deve battere i “cugini” del Grottaglie che hanno un piede (se non due) in Promozione.

In una classifica molto corta, interessante è la gara del “Caduti di Superga” dove il Mola riceve il Mesagne. Le due formazioni sono al momento fuori dalla zona bollente di classifica ma una sconfitta rischia di dare dei grattacapi nel finale di stagione.

Occasione da non fallire per il Bitonto di Pettinicchio. Dopo un periodo disastroso, i neroverdi stanno tornando a reagire e al “Città degli Ulivi” ricevono un Novoli tranquillo. I salentini di Schipa lontano del “Cezzi” sono poca cosa e Tedesco e compagni hanno l’obbligo di portare a casa tre punti che sarebbero oro.

Chiude il programma la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Leverano. Per la sfida del “Ventura” vale il discorso fatto per la gara del Mola. Di fronte ci sono due formazioni al momento salve ma che rischiano di cadere in caso di risultato negativo. La squadra di Bitetto affronta la sfida in modo più tranquillo dopo che il Giudice Sportivo ha confermato la vittoria ottenuta a Vieste mentre i bianconeri in trasferta hanno raccimolato solo sette punti dei trentadue in classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Carovigno – Manduria 0 – 1, tre punti preziosi per gli ospiti

Il Manduria ci crede e porta a casa tre punti preziosi che lo rilanciano nelle zone alte della classifica. la vittoria conseguita sul campo del Carovigno, contribuisce a infondere maggior fiducia nel gruppo gestito da mister Cosma. Sin dalle prime battute dell’incontro i biancoverdi appaiono decisi e grintosi tant’è che all’8’ su contropiede Scarciglia manda la sfera a sfiorare il palo alla destra di Petranca. Episodio chiave del match, al 38’ vien e atterrato in area Riezzo, da, dischetto batte Scarciglia che centra il bersaglio. Si ricorda che si potranno seguire commenti ed interviste lunedì 15.02.2016 alle 21 sul Canale 95 di Rtm.

Carovigno: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Galiano, Urso, Djagne, Lanzillotti, Renna, Lanzillotti T., Lanzillotti P., Renna, Lanzillotti To., Carlucci, Di Giuseppe, Cardone, Durante, Pagliar, Marrazzo, Suti, Scarovogella. All. De Nitto

Manduria: Raimondo, Olivieri, Mero (3’ s.t. De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (15’ s.t. Riezzo), De Pasdcalis. A disp.: Di Magli, Dautas, Massari, Quaranta, Piccione. All. Cosma

Arbitro: Leone di Barletta
Marcatore: 38’ s.t. Sacriglia (rig.)
Note: al 17’ p..t. espulsi: Lanzillotti e Arcadio. Angoli: 4 a 2 per il Manduria

G. Cer. – La Voce di Manduria

Monte Sant’Angelo . R. Rutiglianese 1 – 1

Un pareggio, tutto sommato equo, a fine partita potrebbe essere visto, a secondo dei punti di vista, come il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, affermazione quest’ultima molto in voga nel calcio moderno. In questo caso, però, il bicchiere è risultato mezzo vuoto per entrambe le compagini.  Il punto conquistato fa smuovere la classifica, ma la sensazione è stata ed è quella di aver perso una ghiotta occasione per conquistare l’intera posta in palio. Si recrimina in casa Monte, ma di più in casa rutiglianese. Il Monte ha assaporato la gioia di un probabile successo dal 26’ del primo tempo, gol di Valentino, sino al 16’ della ripresa, pareggio di capitan Gentile . La Rutiglianese, invece, dopo il pari, non ha avuto la lucidità giusta per ribaltare il risultato e far suo l’incontro.
Nel primo tempo, prima del vantaggio dei padroni di casa, il direttore di gara, il Sig. Iannella della sezione di Taranto, ha sorvolato su un fallo di mano in area garganica, mettendo involontariamente ma non tanto, la firma su quello che poi sarebbe stato il risultato finale.  Nei primi venticinque minuti, da segnalare una conclusione di Valentino parata da Lattaruli e la risposta poco incisiva di Liturri. Al 26’, il vantaggio del Monte, come dicevamo, con lo stesso Valentino, abile a sfruttare di testa un preciso cross dalla destra effettuato da Quitadamo. In finale di tempo, la Rutiglianese andava vicino al pari prima con Catalano su punizione, il pallone colpiva il palo alla destra di Palma e poi con una conclusione di Rubino dalla media distanza. Nella ripresa, lo stesso Catalano sempre su  punizione, metteva in condizione Gentile di pareggiare. Il tecnico D’Arienzo, dopo il pari, correva ai ripari, mandando in campo prima Scarano e poi Lupoli, gli esclusi  dell’ultima ora, ma  senza ottenere i risultati sperati ,anzi era la squadra di Mister Di Venere,  con l’ingresso in campo di Miccoli, Pellegrino e Piarulli ad andare più vicino al gol vittoria. A fine partita, musi lunghi su entrambi i fronti.

Le formazioni.

Monte Sant’Angelo : Palma, Guerra, Lauriola, DeFabritiis, Santoro, Kamano, Quitadamo, D’Apolito, Valentino ( 14’ st, Lupoli), Ciullo ( 4’ st. Scarano), A. Simone ( 20’ st. Falcone). A disposizione : Ciuffreda, Ciccarelli, Frattaruolo, Altavilla. All. D’Arienzo.

Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. , Rubino, Lovergine, Liturri ( 13’ st. Pellegrino), D’Addiego ( 13’ st. Miccoli), Sciangalepore, Catalano, Pinto ( 37’ st. Piarulli). A disposizione : Girolamo, Lorusso, Ferro V. , Ferro M. All. Di Venere.

Arbitro : Sig: Salvatore Iannella di Taranto.
Assistenti : Savino Seccia e Davide Paschichera di Barletta.

Mimmo De Gregorio  Calciowebdilettanti.

Carovigno – Manduria 0-1

Il Carovigno non convince: il rigore di Scarciglia decide una sfida fin troppo nervosa.

Quella contro il Manduria sembrava, alla vigilia, la gara della tanto richiesta svolta per il Carovigno di De Nitto ed, invece, il tabellone finale recita tristemente ´sconfitta´ alla voce ´risultato´ e ´zero´ alla voce ´goal segnati´, per la decima volta consecutiva; se non un record, poco ci manca. Non mancano, comunque, gli alibi alla formazione rossoblu, falcidiata dalle assenze (Valentini, Scozia e Prodi) e da alcune strane (per l´ennesima volta) decisioni arbitrali.

Pronti via ed i padroni di casa hanno già due ammoniti: finiscono sul ´taccuino nero´ per proteste sia Tony Lanzilotti che Renna. All´8´ bella combinazione sulla destra tra il rientrante Renna e Thomas Lanzilotti, ma il cross di quest´ultimo è facile preda di Raimondo; il numero 9 rossoblu è protagonista anche dell´azione successiva, quando riesce a deviare debolmente una punizione battuta da Galiano. Al 21´ minuto episodio chiave della gara: su un´azione innocua degli ospiti, Thomas Lanzilotti e Arcadio si strattonano, con il secondo che rifila un calcio all´under carovignese: per il sig. Leone, però, entrambi meritano il cartellino rosso. Squadre in 10 e nervosismo che continua ad aumentare. Al 32´ Vanny Galiano ci prova da lontanissimo, ma la sua conclusione è facilmente bloccata dall´attento Raimondo. A cinque minuti dalla fine, occasione ghiotta per il Carovigno: Carlucci, servito splendidamente da Tony Lanzilotti, strozza troppo il tiro mancino, che termina cosi la sua corsa a due passi dal palo.
La ripresa rimane sulla stessa lunghezza d´onda della prima frazione di gioco, cioè con le due formazioni che sia affrontano senza risparmiare nulla. Al 52´ un´incomprensione tra Urso e Diagnè permette a Scarciglia di presentarsi da solo davanti all´ultimo arrivato Petranca: la conclusione del numero 9 biancoverde finisce di pochissimo a lato. Al 63´ va vicino al goal il neo entrato Riezzo, con una conclusione che termina alta sopra la traversa. Risponde, cinque minuti più tardi, il Carovigno: cross di Galiano, sponda di Renna e tiro debole di Tony Lanzilotti. Minuto 77: Riezzo s´invola sulla fascia saltando prima Diagnè e poi Tamborrino, che non può far altro che stendere il numero 17 ospite; il rigore, ineccepibile, viene trasformato da Scarciglia. La reazione dei padroni di casa arriva tre minuti più tardi quando, sugli sviluppi di una punizione, Diagnè insacca in rete di testa: l´arbitro, però, prima convalida il goal, poi lo annulla per un presunto fallo di mano. La gara, di fatto, termina qui. Ma non le sorprese: pochissimo prima del triplice fischio finale, Petranca, portiere del Carovigno, rinvia il pallone, che colpisce involontariamente un calciatore del Manduria; per il sig. Leone di Barletta, però, il gesto è volontario, e arriva il rosso diretto al numero 1 rossoblu. I calciatori di casa protestano per l´assurda decisione arbitrale, confutata anche dal calciatore del Manduria interessato, ed a farne le spese è il già ammonito (primo giallo dopo 30 secondi) Tony Lanzilotti, che si vede sventolare in faccia il secondo cartellino.
Carovigno che, dunque, non riesce ancora a vincere: la salvezza, di questo passo, appare molto difficile.

CAROVIGNO 0-1 MANDURIA
Reti: 77´ rig. Scarciglia

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino (Scarongella), Liuzzi, Galiano (Cisternino), Urso, Diagnè, Lanzilotti Th., Lanzillotti P., Renna, Lanzilotti To., Carlucci (Durante).
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Cardone, Marrazzo, Pagliara.
MANDURIA: Raimondo, Olivieri, Mero (De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (Riezzo), De Pascalis (Quaranta).
A disp. di mister Cosma: Di Magli, Dautai, Massari, Piccione.

ARBITRO:
Leone di Barletta
ASS 1: Bello di Bari; ASS 2: Gatto di Lecce

NOTE
Espulsi: Thomas Lanzilotti, Tony Lanzilotti, Petranca (C), Arcadio (M)

Antonello Gioia

Eccellenza, Gravina show e Mola demolito. Tengono il passo Casarano, Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della venticinquesima giornata

Ancora una volta, le grandi di questo campionato di Eccellenza fanno la voce grossa e archiviano le rispettive pratiche con una certa scioltezza. La venticinquesima giornata di campionato porta in archivio quattro vittorie casalinghe, due pareggi, tre vittorie esterne con ventiquattro reti messe a referto.

Il Gravina non sbaglia un colpo: la formazione gialloblù asfalta 5-1 il malcapitato Mola al “Vicino”. Giornata di vacche grasse per i ragazzi di mister Di Maio che affondano gli adriatici grazie alla tripletta dello scatenato Albano (in foto), ai gol di Ladogana e Sisalli mentre il gol di Capriati serve solo per le statistiche.

Vittoria convincente anche per il Casarano di Toma che stende il lanciatissimo Trani: al “Capozza” si balla il samba brasileiro grazie alle reti verdeoro di Carminati (appena arrivato) e alla doppietta di Jeda che firmano il 3-0 finale contro la truppa di Zinfollino.

L’Altamura espugna il “Viale Olimpia” di Locorotondo con un sonoro 3-0. I murgiani di Fino sbancano il campo della Sudest grazie alle reti degli ex Mola, Grazioso e Del Core, con l’attaccante barese autore di una bella doppietta.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Barletta di Massimo Pizzulli che torna vittorioso 2-0 dal campo di Grottaglie. I biancorossi archiviano la pratica tarantina grazie alla rete di Peppe Lacarra e ad un autogol. di Misuraca.

Prestazione convincente e vittoria scacciacrisi per il Vieste di Cinque che espugna il campo dell’Otranto. Nella ripresa la formazione foggiana va a segno con Augelli e Sanè mentre il rigore trasformato dal salentino Villani fissa l’ 1-2 finale che mette ancora più in difficoltà la squadra di Salvadore.

Fondamentale vittoria, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che conquista i tre punti contro il Castellaneta di Lippolis. La gara tra leccesi e tarantini termina 2-1 per i bianconeri grazie alle reti di Di Silvestro e Cazzella che ribaltano l’iniziale vantaggio biancorosso firmato da De Roma.

Vince, ed esce momentaneamente dalla zona rossa di classifica, il Mesagne che batte 2-0 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Ribezzi vanno in vantaggio con Greco e chiudono il match a pochi minuti dalla fine con la rete di Morleo.

Pareggio ad occhiali tra Bitonto e Molfetta. Lo 0-0 finale consegna un punticino utile più ai biancorossi di Lanza che ai neroverdi di Pettinicchio che restano impelagati sempre nel discorso playout.

Risultato di parità anche tra Novoli e Unione Calcio Bisceglie. In attesa del ricorso del Vieste, gli adriatici di Bitetto conquistano un punto al “Cezzi” andando sotto con il gol di Pignataro prima di pareggiare con un rigore trasformato da Ferrante.

CLASSIFICA: Gravina 55, Casarano 50, Altamura 48, Barletta 47, Vieste 45, Trani 38, Novoli 34, Mola 33, Molfetta, Leverano e Uc Bisceglie 32, Mesagne ed Otranto 30, Bitonto e Sudest 29, H.Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

 

 

 

Eccellenza, Gravina e Casarano giocano in casa. Barletta e Altamura fuori. Ecco il programma della venticinquesima giornata

14 febbraio: festa di San Valentino e degli innamorati. Quest’anno, la festa dell’amore coincide con il 25esimo turno del campionato di Eccellenza e siamo sicuri che tantissime coppie di tifosi festeggeranno il loro amore allo stadio, al fianco della loro squadra preferita.

Messi da parte fiori, cioccolatini e quant’altro, andiamo ad analizzare questo turno di campionato. Impegno casalingo per la battistrada Gravina: i murgiani ricevono il Mola di Castelletti che potrebbe, data la tranquillità in classifica, lasciar strada ai gialloblù che vorranno far propri i tre punti.

Spera, invece, in un ulteriore rallentamento della banda di Di Maio, il Casarano di Toma. I salentini, che in settimana hanno piazzato il colpo Carminati in attacco, ricevono il Trani al “Capozza”. I biancazzurri di Zinfollino sono in striscia positiva da ben dieci partite (cinque vittorie e cinque pareggi) e in Salento cerca ulteriori conferme per inseguire, e raggiungere, un posto nei playoff.

Impegno, da non sottovalutare, per l’Altamura di Onofrio Fino (in foto). I biancorossi murgiani sono ospiti a Locorotondo della Sudest, a caccia di punti salvezza. La banda di D’Ermilio, prima della sconfitta col Trani, veniva da un importante serie positiva che deve far suonare il campanello d’allarme a Del Core e compagni.

Pratica abbastanza agevole per il Barletta di Massimo Pizzulli. Gli adriatici sono ospiti della cenerentola Grottaglie e i tre punti sono d’obbligo per una formazione che culla, la seppur piccola, fiammella vittoria finale.

Classifiche diverse ma obiettivo vincere per entrambe nella gara di Otranto. La formazione di Andrea Salvadore riceve il Vieste in una gara che definire derby dell’adriatico è esagerato (i due paesi affacciano sullo stesso mare ma sono distanti circa 400 km. I foggiani, sono reduci dalla brutta sconfitta interna contro l’Unione Calcio che però potrebbe essere ribaltata dal Giudice Sportivo che non ha omologato il 3-2 sul campo. Di contro, i salentini devono ottenere in casa i punti salvezza necessari e una sconfitta sarebbe davvero pesante.

Dopo il blitz a Vieste (con risultato ancora da stabilire), l‘Unione Calcio di Francesco Bitetto scende a Novoli per affrontare la squadra di Schipa. Le due formazioni sono al momento fuori dalla bagarre playout anche se vale lo stesso discorso fatto per l’Otranto in precedenza: chi perde rischia nuovamente di scivolare all’indietro. Discorso campo? Alcuni giocatori dell’Unione sono reduci dall’annata scorsa in Promozione dove la squadra giocava sulla terra battuta del “De Liddo” e di conseguenza il non manto erboso del “Cezzi” non dovrebbe procurare particolari problemi.

Sfida ad alta tensione quella tra Mesagne ed Hellas Taranto. In terra brindisina va in scena una gara da dentro o fuori dal fortissimo odore di playout anticipato. Le compagini di Ribezzi e De Falco sono nelle retrovie e i tre punti in palio domenica sarebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

Chi vuole uscire, velocemente, dalla zona paludosa è il Bitonto di Pettinicchio. Il 3-0 al Leverano ha portato punti e si spera anche sicurezza nella squadra neroverde. L’avversario di turno non è dei più temibili ossia quel Molfetta che naviga nella tranquillità di centro-classifica.

Chiude il programma di giornata la sfida tra Leverano e Castellaneta. I bianconeri di Schito sono al momento fuori dai playout e proveranno a restarci. Castellaneta al penultimo posto con Lippolis chiamato a dare una scossa per cercare, nelle ultime giornate, di migliorare la disastrosa situazione di classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, ecco il focus salvezza: Grottaglie rischia grosso. Battaglia per raggiungere la permanenza in categoria per le altre

Il campionato di Eccellenza entra nella sua fase clou. Con dieci partite al termine della stagione regolare, l’attenzione di addetti ai lavori e non è focalizzata sulla vittoria finale, sulla zona playoff e sulla bagarre salvezza.

Se, per i primi due obiettivi, la griglia di squadra è ben delineata (Gravina, Casarano, Altamura, Barletta, Vieste e Trani se la giocano sino alla fine), per evitare l’umiliante retrocessione in Promozione la situazione non è cosi nitida con ben 12 formazioni impegnate a salvare la categoria.

Regolamento alla mano, l’ultima retrocede direttamente mentre le altre quattro peggio classificate, si giocheranno i playout che consentirà a due formazioni di salvarsi mentre alle altre due di raggiungere l’ultima e retrocedere.

Dando un occhiata alla classifica, si nota come l’ultima posizione sia, ormai, ad appannaggio del Grottaglie (13 punti): la formazione tarantina rischia di fare un doppio salto all’indietro (ricordiamo la retrocessione dalla Serie D dello scorso anno). Gli uomini di Passariello sono ultimi dall’inizio del campionato ed è difficile pensare ad un colpo di coda nel finale. La distanza dalla zona playout è di sei punti e tra due domeniche ci sarà, forse, l’ultima occasione di riprendere un treno in corsa: i biancazzurri saranno ospiti in un infuocato derby a Castellaneta e si giocano le ultime misere chance di raggiungere almeno gli spareggi.

Parlavamo del Castellaneta (19 punti): i biancorossi di Lippolis non navigano sicuramente in ottime acque, nonostante bisogna dirlo, un mercato molto attivo anche per il parco under. La squadra tarantina nelle prossime due gare affronta Leverano e, come detto, Grottaglie e molto del destino di Cecere e compagni si deciderà in queste due delicate sfide.

Cinque punti sopra, ritroviamo l’Hellas Taranto (24 punti): i tarantini di De Falco in campionato hanno deluso le aspettative di inizio stagione. La squadra rossoblù ha una rosa anche importante (De Tommaso su tutti) ma non è mai riuscita ad ingranare la marcia giusta. Marcia che, invece, è stata decisiva nel percorso della Coppa Italia con la finale persa col Gravina ma che ha consegnato applausi e complimenti alla truppa della città dei due mari (purtroppo con applausi e complimenti non ci si salva).

Una formazione che, a nostro dire, rischia è il Mesagne (27 punti): la formazione brindisina allenata da Ribezzi, nell’ultima uscita, ha perso 1-0 a Barletta fallendo nel finale un calcio di rigore. I gialloblù nelle ultime apparizioni hanno fermato il Trani, hanno vinto col Castellaneta, pareggiato a Grottaglie e infine perso, come dicevamo, col Barletta. La speranza dei tifosi è che la squadra negli scontri diretti si possa costruire la salvezza senza passare dai playout e domenica a Mesagne arriva l’Hellas Taranto per una gara bollente.

A quota 28 punti veleggia il Bitonto: i neroverdi sembrava in apnea qualche settimana fa con una classifica che settimana dopo settimana si faceva sempre più preoccupante. La vittoria preziosa e rotonda contro il Leverano ha ridato fiducia alla truppa di Pettinicchio. L’attacco bitontino potrebbe garantire quei gol necessari a raggiungere salvezza anche perchè gente come Manzari e Tedesco le concorrenti non possono permetterseli.

Col Bitonto si chiude la zona playout. Appena fuori ci sono Sudest e Leverano (29 punti): i baresi hanno rilanciato le proprie fiches sulla roulette della salvezza mentre i salentini (una matricola quest’anno) sono usciti fuori dopo un periodo deludente. Tra le due compagini è più tranquillizzante la situazione della Sudest: il tecnico D’Ermilio è una garanzia in questa categoria e anche l’organico ci appare più solido e completo. Lancia spezzata a favore del Leverano? I gol di Gennari.

Cifra rotonda (30) per l’Otranto di Salvadore (in foto). I salentini si stanno assestando dopo un periodo difficile con risultati altalenanti. La squadra è molto giovane e potrebbe non avere quella malizia e quell’esperienza necessari per ottenere un traguardo molto ambito come la salvezza. Gli adriatici, comunque, in casa giocano molto bene e potrebbero costruire li la propria roccaforte.

Fatto 30, fatto 31. Un punticino sopra l’Otranto ritroviamo Molfetta e Unione Calcio Bisceglie. Le due squadre sembrano gemelle: la distanza in chilometri è poca roba, stessi punti, stessi gol segnati e stesse reti subite (25 fatti e 32 subiti). Il margine sulla zona bollente per le compagini del presidente-allenatore Lanza e di Bitetto è di tre punti con diverse compagini alle spalle. La qualità alle due squadre non manca e dovrebbero salvarsi tranquillamente.

Chiudiamo questa nostra immersione con Novoli e Mola a quota 33: i salentini di Schipa hanno fatto del “Cezzi” un terreno molto difficile da espugnare (per chi soprattutto non è abituato a giocare sulla terra battuta) ed inoltre possono contare su un attacco vivace (34 reti siglate) con il solito Sasà Scarcella e Giorgetti a guidare la squadra. Discorso diverso per il Mola: i ragazzi di Castelletti hanno smobilitato gran parte della squadra a dicembre con diversi nomi (vedi Del Core, Spadavecchia e Curci) che sono andati via. Chi è rimasto ha lottato contro lo scetticismo di molti (non lo nascondiamo, anche il nostro) ma tanto di cappello al tecnico per aver mantenuto la squadra sempre fuori dalla zona salvezza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Tonfo del Maglie a San Vito

Tonfo del Maglie a San Vito. La Toma non riesce a trovare continuità di risultati ma Piero Sportillo, tecnico dei giallorossi, non è convinto del verdetto finale espresso dal campo:“Abbiamo subito una sconfitta immeritata, il San Vito si è portato sull’uno a zero su rigore, prima parato dal nostro portiere e poi ribattuto in rete da un avversario, e poi, dopo il nostro pareggio, è tornato in vantaggio nuovamente grazie ad una massima punizione. Roba da restare allibiti. Due penalty raramente vengono concessi anche ad altissimi livelli ed invece ieri sono stati assegnati contro di noi”.

Il giudizio sulla sua squadra rimane comunque positivo: “Nonostante gli episodi sfavorevoli ed a dispetto delle tante assenze (a San Vito erano out Dell’Anna, Nestola, Iunco e Legari, ndr) con le quali siamo costretti a fare i conti abbiamo fatto la nostra parte con l’atteggiamento giusto per l’intero incontro”, conclude Sportillo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Castellaneta, Walter Lippolis: “Siamo più uniti che mai”

Quattro sconfitte consecutive per il giovane Castellaneta, che nonostante ciò resta penultimo ed in corsa per acciuffare lo spareggio play out. Dopo un silenzio stampa di circa tre settimane torna a parlare, a Blunote, il tecnico Walter Lippolis, che attacca con il fare il punto sulla situazione: “Ci tengo a sottolineare che prima dell’inizio del campionato ho accettato con grande voglia di guidare il Castellaneta, pur conoscendone le difficoltà. La società non mi ha chiesto di c’entrare un obiettivo preciso, ma di lavorare con tranquillità cercando di ottenere un nuovo “miracolo”, una nuova impresa. Non mi hanno mai messo in discussione. Qui ovviamente sono tutti dispiaciuti per il quarto ko di fila: c’è anche da dire che due di queste sconfitte sono arrivate con le corazzate Casarano e Gravina. Non ho mai messo in discussione i ragazzi, mai detto che erano o sono scarsi: anzi, nonostante l’inesperienza e le difficoltà del girone si stanno destreggiando ottimamente. Il nuovo ds Piarulli, quando è arrivato, è stato informato del budget limitato, ma ha lavorato ugualmente portando validi giovani: puntare sui “ragazzini” è la nostra mentalità. A dicembre tutte si sono rafforzate: Leverano, Otranto, Mesagne e l’Hellas che aveva già una gran rosa. Si stanno distaccando da noi, ma continueremo a lavorare serenamente mettendoci il massimo impegno: ho tanti stimoli. Per quanto riguarda la tifoseria, è rammaricata per questi risulati, però non ha manifestato con critiche o offese. Chi ama il Castellaneta sa quante sono le difficoltà. Poi ci sono e ci saranno sempre, quei quattro-cinque “sostenitori” che hanno da ridire anche quando le cose vanno bene: mi lasciano indifferente”.

LE GARE: “Con il Mesagne è stata una brutta partita da tutte e due le parti anche per via del vento: i nostri avversari cercarono di più il risultato. Con la Sudest nel primo tempo ce la giocammo, prendendo gol da un cross errato e poi nella ripresa su due contropiedi. Squadra comunque, molto attrezzata con calciatori validissimi. Il resto è storia recente…”.

LA CLASSIFICA: “Non la guardiamo: ci sono 30 punti a disposizione. Lotteremo fino alla fine, momento in cui si tireranno le somme”.

SCONTRI DIRETTI: “Ci sono ancora degli scontri diretti e godremo di due turni consecutivi in casa con Grottaglie e Trani. Non possiamo più guardare in faccia a nessuno”.

UNIONE: “Dopo il ko con il Casarano ci siamo guardati in faccia riporomettendoci che ci saremmo sempre giocati le gare. Di conseguenza con il Gravina, ci abbiamo messo tutto noi stessi. Siamo uniti e non molleremo”.

LA SETTIMANA: “Rientrerà Greco e proveremo a recuperare Carbone. Ci alleneremo intensamente e seriamente per affrontare il Leverano”.

www.blunote.it

San Vito: prestazione di buon livello contro il Toma Maglie

Il San Vito affronta la terza forza del campionato, il Maglie, sfoderando una prestazione di buon livello. La partita è stata agonisticamente valida, due espulsioni una per parte ed due pali uno ciascuno e due rigori (entrambi assegnati a favore del San Vito). Le emozioni tutte nella prima frazione di gioco: al vantaggio locale con D’Erriquez risponde Renis per i giallorossi. Al penalty fallito da Montanaro fa seguito, al 45′, il vantaggio biancoverde con Pizzolla che insacca alle spalle di Mele il secondo penalty concesso da Salvo.
Nel secondo tempo i locali hanno ben amministrato il vantaggio sfiorando la terza marcatura con un pallonetto da centrocampo di De Carlo miracolosamente deviato da Mele. Un successo, il secondo consecutivo, che consente ai biancoverdi di scalare un’altra posizione in classifica e guardare con più fiducia al futuro. Per il Maglie, invece, ancora un passo indietro che non consente al team di Sportillo di compiere il salto di qualità definitivo.

SAN VITO – A. TOMA MAGLIE 2-1

San Vito: Petrarolo, D’Agnano (Lanzillotti), Zippo, Montanaro (De Carlo), Lopetuso, Schena, Marinosci, Petrarolo (Mastrogiacomo), Pizzolla, Raffaello, D’Erriquez. All.Tasco.

Toma Maglie: Mele, Rizzo, Mazzeo, Caravaglio (Franco), Mastria, Biasco, Leanza, Giordano, Renis, Di Santantonio, Conoci. All.Sportillo.

Arbitro: Salvo di Taranto
Reti: 22’pt D’Erriquez, 29’pt Renis (M), 45’pt Pizzolla (rigore)

Nuovo Quotidiano di Puglia

A Rutigliano, sconfitta di misura per il Canosa.  Decide Sciangalepore

Si ferma a quattro la striscia di risultati positivi del Canosa che nel finale di partita a Rutigliano manda alle ortiche una prestazione meritevole almeno di un punto. Nella XXI gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa ha dovuto ancora una volta schierare una formazione d’emergenza a causa delle concomitanti assenze di Iacobone e Lannunziata, appiedati dal giudice sportivo, della lunga lista di infortunati, si è aggiunto anche Guacci e diversi giocatori scesi in campo in non perfette condizioni fisiche. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio al  centro della difesa, l’under Somma e Abruzzese V. sulle fasce, il capitano Cellamaro, Pensa, Lombardi e gli under Coppola e Nesta a centrocampo, Ardito in attacco. Ben 5 under nell’undici base rossoblu contro la Rutiglianese che sotto la guida tecnica del neo mister Di Venere ha ripreso a fare punti. Sono i padroni di casa nelle battute iniziali ad impensierire la retroguardia canosina.
Prima con Sciangalepore che solo in area sciupa la più favorevole opportunità da rete, seguita da un corner insidioso battuto da Liturri. Il Canosa risponde con una discesa di Coppola, tra i migliori in campo, per Ardito, lasciato libero in area, che spreca la ghiotta occasione. La Rutiglianese si rende pericolosa con un calcio di punizione battuto da Catalano che Camerino para, la risposta del Canosa è immediata conquistando una punizione battuta da Pensa ma nessuno in area di rigore è lesto battere di testa in rete. Continua la propensione offensiva del Canosa grazie ad una discesa di Lombardi  che la difesa avversaria respinge in angolo. Poi è Ardito con una bella girata su assist di Lombardi ma è ancora Coppola a dare filo da torcere ai padroni di casa, in particolare al portiere che si salva in corner. Nella ripresa si fa notare Liturri della Rutiglianese che batte un corner insidioso ma Camerino para. Al 10’  è Somma spostatosi in avanti ad avere sui piedi la palla del possibile vantaggio per il  Canosa che libero in area non insacca. Inizia la girandola delle sostituzioni volute dai due allenatori per apportare soluzioni agli attacchi e sbloccare così la situazione di stallo. Gran possesso palla del Canosa  a centrocampo che non riesce a finalizzare e quando tutto sembrava sotto controllo sono i padroni di casa in tenuta bianco rossa ad approfittare di uno svarione difensivo rossoblu e a realizzare la rete del vantaggio con Sciangalepore che regala tre punti importanti per la Rutiglianese, applaudita dai propri tifosi gemellati con gli ospiti. Una botta tremenda per il Canosa che nel rush finale non riesce a pareggiare le sorti dell’incontro, affrontato a viso aperto, dettando i ritmi del gioco. Nel prossimo turno il Canosa, ospiterà l’ Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Monte S.Angelo, in un incontro delicato per i punti salvezza.

Bartolo Carbone

Rinascita Rutiglianese- A.S.D.Canosa 1-0

R.Rutiglianese:Lattaruli,Gentile,FerroA.,Rubino,Lovergine,Vittorio,Liturri(dal12’s.t.Pellegrino),D’Addiego(dall’11’s.t.Miccoli),Sciangalepore(dal 41’s.t.Piarulli),Catalano,Pinto.A disposizione:Girolamo,Di Fronzo,Ferro M.,Lovreglio .Allenatore: Muzio Di Venere

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Somma(dal 24′ s.t.Caputo), Abuzzese A., Cafagna, Pensa,  Coppola, Cellamaro(dal 39’s.t. Lamanna), Ardito,Lombardi, Nesta(dal 38’s.t. Erminio). A disposizione: De Blasio, Dattoli, Sipone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Carlo Palmisano  della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Palazzo Valentino e Alessandro Scrima della Sezione di Lecce
Ammoniti: Gentile, Catalano, Erminio
Rete : 74’ Sciangalepore

R. Rutiglianese – Canosa 1 – 0

Il gol di Sciangalepore, segnato al 33’ del secondo tempo, ha consentito alla Rutiglianese di conquistare tre punti importanti nella difficile corsa verso posizioni di classifica più tranquille.  La vittoria contro un Canosa mai domo, ha permesso ai granata di inanellare il quarto risultato utile consecutivo, tre vittorie e un pareggio e di portare a 360 minuti l’inviolabilità la propria porta.  Come era nelle previsioni, non è stata una partita facile per i padroni di casa. I canosini, infatti, pur privi di elementi importanti come Lannunziata, Iacobone, Palmitessa.
Zitolo e Polichetti , hanno dato vita con la Rutiglianese, privi quest’ultimi di Onny Colella, ad un partita interessante, cercando entrambe di superarsi soprattutto a centro campo. Nel primo tempo come nel secondo la partita è stata in equilibrio. Nelle pochissime conclusioni a rete, sono andati vicini alla segnatura prima il canosino Somma e poi il rutiglianese Sciangalepore. Il giocatore di colore, ma italiano a tutti gli effetti ,si è rifatto con gli interessi  a diciassette minuti dal termine quando, ben imbeccato da un lancio lungo di Vittorio, ha messo il pallone alle spalle dell’incolpevole Camerino. La reazione del Canosa ha trovato sulla sua strada il portiere Lattaruli, bravo, a poco dal termine, a chiudere su Abbruzzese.

Le formazioni.

RUTIGLIANO: Lattaruli, Gentile, A.G. Ferro, Rubino, Lovergine, Vittorio, Liturri (19’ st Pellegrino), D’Addiego (17’ st Miccoli), Sciangalepore (46’ st Piarulli), Catalano, Pinto.

A disposizione : Girolamo, Di Fronzo, Ferro M., Lovreglio.  All. Di Venere

CANOSA: Camerino, V. Abbruzzese, Somma (29’ st Caputo), A. Abbruzzese, Cafagna, Pensa, Coppola, Cellamaro (42’ st Lamanna), Ardito, Lombardi, Nesta (41’ st Erminio). A dispsizione <. De Blasio, Dattoli, Sipone, Quibto. All. Scaringella

ARBITRO:  Sig.Palmisano di Taranto

Assistenti :   Sigg.ri Valentino Palazzo di Lecce e Alessandro Scrima di Taranto.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Il Manduria frena in casa: 1 a 1 col Galatone

Biancoverdi sotto nel punteggio al 36’, ripristinano la parità in chiusura di primo tempo con capitan Scarciglia. Nella ripresa i messapici rischiano di capitolare, Raimondo prima e Massari poi, salvano il risultato. L’undici di Cosma è apparso meno tonico rispetto alle ultime uscite, ciò nonostante i biancoverdi continuano a muovere la graduatoria, sesto risultato utile consecutivo.

Giornata fortemente ventosa, Cosma conferma il rombo a centrocampo con Riezzo interno sinistro e Arcadio trequartista a sostegno del tandem Gennari-Scarciglia. Al 3’ ci prova subito il Galatone con Rollo, conclusione dai trenta metri, sfera fuori dallo specchio alla sinistra di Raimondo. Al 6’ rispondono i biancoverdi su calcio piazzato: calcia Gennari lungo l’out mancino, Calò trova la via della rete ma l’assistente ravvisa il fuorigioco del centrale manduriano. Minuto 12, Riezzo dà libero sfogo al destro, traiettoria velenosa che si spegne poco dopo il montante. Il Galatone mette la freccia al 36’ sugli sviluppi del corner. Rollo chiama lo schema dalla bandierina, la difesa di casa resta piantata e Filoni in area deposita in rete. Manduria in proiezione offensiva al 41’, Scarciglia trova la via del gol su servizio di Gennari, ma per il signor Giordano di Bari è ancora fuorigioco. Rete che si materializza due minuti dopo, Gennari ubriaca il centrale ospite e dal fondo confezione per Scarciglia, il quale sulla linea non perdona. Parità ripristinata proprio in chiusura di primo tempo.

Nella ripresa, al 4’ ci prova ancora Gennari su calcio piazzato ma il dieci di casa non inquadra lo specchio. Galatone vicino al vantaggio al 7’, Migali su punizione, sul secondo tentativo bacia la base interna della traversa e poi Raimondo prodigioso, aumenta il volume del corpo e salva il risultato. Alla mezzora, azione personale di Gennari, conclusione che si spegne alla sinistra di Passaseo. Al 35’ volè di Scarciglia su torre di Calò, ma il suo tiro impatta sulla schiena del difensore giallorosso. Finale col brivido per il Manduria, al minuto 44 tiro-cross di De Michele e Massari in spaccata salva sulla linea. Uno a uno il finale, biancoverdi a Carovigno nel prossimo week-end.

La azioni chiave della gara saranno proiettate lunedì sera nella rubrica sportiva Triplice Fischio. Ore 21.15, canale 95 del vostro digitale terrestre.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Formazioni

Manduria: Raimondo, Massari, Dautaj, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Arcadio, (47’st Quaranta), Scarciglia, Gennari, De Nitto, (37’st De Pascalis).
A disp: Buelli, Piccione, Tripaldi, De Valerio, Greco. All. Cosma

Galatone: Passaseo, Nico, Levanto, Bruno, Graco, Previderio, De Leo, Filoni, Diaw, Rollo, (15’st Cortese), Migali, (33’st De Michele).
A disp: Negro, Selvaggio, Cuppone, Solidoro, Saidy. All. Cimarelli

Arbitro: Giordano della sezione di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: Gennari, Mancuso, Erario, Nico.

Eccellenza, un super Albano rilancia il Gravina. Casarano, Altamura e Barletta soffrono ma tengono il passo. Ecco i risultati della ventiquattresima giornata

“Golia batte Davide”. In questa ventiquattresima giornata di Eccellenza pugliese, nessuna sorpresa tra i risultati con le grandi di questo campionato che archiviano ulteriori tre punti per le rispettive classifiche. Nella giornata odierna da segnalare sei vittorie casalinghe, due blitz esterni, nessun pareggio con ventidue reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, o meglio, esonda il Gravina di Gennaro Di Maio. I murgiani erano al “De Bellis”, stadio che ha visto qualche settimana fa la vittoria dei gialloblù in Coppa Italia. L’aria tarantina pare far bene agli attaccanti gravinesi che si scatenano contro il malcapitato Castellaneta. I biancorossi di Lippolis vengono travolti 4-0 da una doppietta di Albano (a segno anche nella finalissima contro l’Hellas Taranto e in foto) e dai gol del solito Gigi Rana e del giovane Scaringella. Vittoria preziosa per continuare la marcia in testa e per cancellare un periodo non proprio brillantissimo.

Vince, col minimo sforzo, il Casarano di Antonio Toma: i rossoblù espugnano 1-0 il “D’Amuri” di Grottaglie grazie alla rete messa a segno da Casalino in apertura di gara. Vittoria, che sembrerà anche stentata, ma che permette ai salentini di rimanere in scia della battistrada Gravina.

Un gradino più sotto compie il proprio dovere, ossia vincere, l’Altamura. I biancorossi, allenati da Onofrio Fino, archiviano la pratica Novoli per 1-0. Al “D’Angelo” è l’ex Sudest, Visconti, a segnare il gol partita nella ripresa e a consegnare i tre punti alla formazione murgiana.

Successo, col medesimo risultato, per il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati a Canosa contro il Mesagne di Ribezzi ed è un gol di Nico Loiodice a consentire agli adriatici di vincere questa gara per 1-0. Tre punti importantissimi per la truppa barlettana che prosegue la sua marcia verso un posto ai playoff mentre inguaia ulteriormente i brindisini che ora sono in piena zona playout.

Perde, e anche malamente, il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” subisce una brutta sconfitta ad opera dell’Unione Calcio Bisceglie. I biancazzurri espugnano il campo garganico per 3-2 e regalano la prima vittoria al tecnico Bitetto. Partita con tantissime emozioni ed episodi: vantaggio locale con un rigore trasformato da Augelli prima del pari biscegliese di Ferrante. Nel finale succede di tutto: i padroni di casa restano, addirittura, in 9 (espulsi Corso e Triggiani) e si scatena Sarr dell’Unione con una doppietta. Nei minuti di recupero arriva il 2-3 del Vieste ad opera di Colella ma la sostanza cambia poco.

Approfitta dello scivolone del Vieste, la Vigor Trani che, sul neutro di Ruvo, regola 2-0 la Sudest. I biancazzurri di Zinfollino vanno a segno nella ripresa con Fumai e Infimo e colgono tre punti fondamentali (i tranesi sono ora a -4 dalla zona playoff, un risultato assolutamente impensabile qualche domenica fa).

Tanto rotonda quanto importante la vittoria del Bitonto. I neroverdi, in difficoltà nelle ultime uscite, stendono al “Città degli Ulivi” il Leverano per 3-0. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, la ripresa riserva le tre reti ai baresi con un rigore di De Santis, Manzari ed infine Tedesco che regalano una bella vittoria a mister Pettinicchio. Con la vittoria odierna, i bitontini rilanciano prepotentemente le proprie fishes sul tavolo della salvezza mentre i salentini di Schito vengono, nuovamente, risucchiati nella bagarre playout.

Vittoria sofferta per il Mola che ottiene i tre punti vincendo 2-1 con l’Otranto: al “Caduti di Superga”, i ragazzi di Castelletti vanno in vantaggio con Fraschini (gol dell’ex per lui che ha vissuto la prima parte di stagione proprio con l’Otranto), pari salentino con Villa prima del gol partita di Pazienza ad una manciata di minuti dal fischio finale. La vittoria rende ancora più tranquilli i baresi mentre è una battuta d’arresto non troppo tragica per i ragazzi di Salvadore che devono costruire la propria salvezza tra le mura amiche.

Vittoria che sa di boccata di ossigeno per l’Hellas Taranto che stende in casa il Molfetta 2-0. Dopo tanti complimenti, la formazione tarantina ottiene anche i punti salvezza grazie alla doppietta di Zaccaria (entrambi i gol nel primo tempo) che regalano una domenica di festa e di fiducia per il proseguo del torneo. Passo falso, invece, per i biancorossi di Lanza che però restano in una posizione di centro-classifica.

CLASSIFICA: Gravina 52 punti, Casarano 47, Altamura 45, Barletta 44, Vieste 42, Trani 38, Novoli 33, Mola 32, Uc Bisceglie e Molfetta 31, Otranto 30, Leverano e Sudest 29, Bitonto 28, Mesagne 27, Hellas Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

 

 

R.Rutiglianese : Di Bartolomeo nuovo preparatore dei portieri.

Alla vigilia dell’importante gara casalinga con il Canosa, la Rinascita Rutiglianese completa i quadri tecnici.

Ad un mese di distanza dall’arrivo in panchina di Muzio Di Venere e del secondo Angelo Coscia, nelle ultime ore è stato raggiunto l’accordo, in qualità di preparatore dei portieri, con Filippo Di Bartolomeo, altro uomo di fiducia del Mister di Carbonara. I tre, con l’aiuto del collaboratore tecnico Fortunato Moccia, cercheranno, nel più breve tempo possibile, di portare lontano dalla zona ” rossa” la compagine del Presidente Giovanni Saffi e del direttore sportivo, Gianni Sanapo. Le premesse ci sono tutte alla luce della mini serie positiva (due vittorie e un pareggio) negli ultimi tre incontri. La gara con il Canosa, squadra quest’ultima, molto ostica, deve essere l’ulteriore trampolino di lancio verso posizioni di classifica più tranquille, L’appuntamento è per domani, 7 febbraio 2015, al ” Comunale, calcio d’inizio alle ore 15.00. Arbitro della gara, il Sig. Carlo Palmisano della sezione di Taranto. Assistenti, i Sigg.ri Valentino Palazzo di Lecce e Alessandro Scrima di Lecce.

 Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti

Eccellenza, turno favorevole a Gravina, Casarano e Barletta. Altamura col Novoli. Ecco il turno numero ventiquattro

Le squadre di Eccellenza tornano in campo domenica per affrontare il ventiquattresimo turno di campionato.

Turno apparentemente semplice per il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto) che sono ospiti dell Castellaneta. I gialloblù murgiani, finale di Coppa Italia a parte, sono reduci da un solo punto ottenuto con Casarano e Barletta e contro i tarantini vogliono riprendere il feeling con i tre punti (che mancano dal 17 gennaio col 2-1 rifilato al Grottaglie). Discorso diverso per i ragazzi allenati da Lippolis che affrontano la partita, forse più proibitiva del campionato, e vanno a caccia di punti salvezza (per la cronaca, l’ultima affermazione dei biancorossi è datata 10 gennaio, 2-1 all’Otranto).

Spera (e non potrebbe essere diversamente), in un passo falso dei murgiani, il Casarano di Toma: i rossoblù salentini sono ospiti al “D’Amuri” del fanalino di coda Grottaglie che appare destinata, purtroppo, alla retrocessione in Promozione.

Turno agevole, almeno sulla carta, per le due biancorosse che inseguono: l’Altamura di Fino cerca i tre punti in casa contro un Novoli che lontano dal “Cezzi” ha raccolto poco mentre il Barletta di Pizzulli riceve a Canosa il Mesagne che ha fermato nello scorso turno il Trani. Proprio i biancazzurri di Zinfollino saranno impegnati sul “neutro” di Ruvo (causa lavori al Comunale) per affrontare la rinfrancata Sudest: la squadra di D’Ermilio dopo un periodo nerissimo pare aver invertito la rotta e la sfida tra le due squadre potrebbe essere interessante e ricca di gol.

Obiettivo punti per la zona playoff per il Vieste di mister Franco Cinque: i garganici ricevono allo “Spina” il deludente Unione Calcio Bisceglie. L’avvento sulla panchina di Bitetto (al posto di Di Corato) non ha portato sinora grandi risultati per la società del presidente Pedone.

Sfida molto delicata, in chiave salvezza, quella del “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Leverano: le due squadre sono separate da quattro (29 per i leccesi, 25 per i baresi) con i salentini di Schito che al momento sono fuori dalla zona playout. I punti di distacco attuali, però, potrebbero non bastare a dare sicurezza alla banda bianconera che contro i neroverdi cercano un ulteriore colpo di coda per allontanarsi dai bassifondi. Partita da vincere, a tutti i costi, per i ragazzi di Pettinicchio: la classifica piange e i bitontini si affideranno a Tedesco e Manzari per uscire dalle sabbie mobili mentre nei leccesi da tenere d’occhio bomber Gennari (13 gol siglati in campionato sinora).

Sempre in chiave salvezza, è chiamato ad una bella prova anche l’Hellas Taranto: i tarantini ricevono a Faggiano il Molfetta che, apparentemente, non ha più nulla da chiedere a questo campionato. I biancorossi di Lanza veleggiano a centro-classifica con dieci punti dalla zona playoff e quattro da quella playout (distanza non immensa ma comunque di sicurezza).

Derby della tranquillità quello che andrà in scena al “Caduti di Superga” tra il Mola e l’Otranto: le due formazioni sono in una posizione di classifica molto tranquilla e senza grosse ambizioni. Le squadre di Castelletti e Salvadore potrebbero dar vita ad una bella partita con un pareggio che accontenterebbe entrambe le compagini.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

Il Manduria resta in scia: Calò espugna San Giorgio

Decide un gol del difensore centrale al 17’ della ripresa, supera Maggi di testa sugli sviluppi di una punizione calciata da Gennari. Quattro vittorie nelle ultime cinque, quinto risultato utile consecutivo: ad un solo gradino dal duo Maglie-Tricase.

Cosma recupera Calò nel pre-gara, Mancuso non al meglio va in panchina. Canonico 4-4-2, rientra dopo la squalifica Gennari al fianco di Scarciglia. Cominciano bene i padroni di casa, al minuto 7 ci prova subito Collocolo dal limite ma Raimondo ripiega in corner. Al 10’ bussa Lobianco su calcio piazzato, sfera di poco alta sopra il montante. Al 13’ sugli sviluppi di una punizione conclude Gennari, il suo tentativo si infrange su Maggi, lesto ad accompagnare in angolo. Dopo quattro minuti Riezzo su punizione mette i brividi all’estremo difensore di casa, traiettoria che si spegne sul fondo. Altro tentativo biancoverde al 25’, combinazione Riezzo-Gennari, poi la conclusione di quest’ultimo sibila a fin di palo alla destra di Maggi. Tornano a premere i messapici al minuto 35, sempre con Riezzo, calcia in diagonale, traiettoria che attraversa l’area di rigore e scivola lungo l’out. Manduria vicino al vantaggio in chiusura di prima tempo: al 47’ calcia Gennari in area, sulla ribattuta si fionda Scarciglia ma il difensore salva sulla linea.

Nella seconda frazione, al 1’ ci prova Palazzo dal limite, palla fuori alla sinistra di Raimondo. Al 9’ poi è Gennari a calciare da fuori area, sfera che spiove poco dopo il montante. L’inerzia della gara cambia al minuto 17, l’undici di Cosma mette il muso avanti sugli sviluppi di un calcio di punizione di Gennari,  Calò svetta di testa più in alto di tutti e fa uno a zero.

Tredici punti nelle ultime cinque, il Manduria chiude un gennaio super con quattro vittorie e un pareggio, ormai in scia nelle zone nobili della graduatoria. Domenica un’altra ghiotta occasione tra le mura amiche: al “Dimitri” arriva il Galatone. Gli highlights della gara sarà possibile vederli martedì alle ore 21.15, all’interno della consueta rubrica “Triplice Fischio”. Canale 95 del vostro digitale terrestre.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

San Giorgio: Maggi, Punzo, Appeso, Collocolo, Alfeo, (40’st Ungaro), Diouf, Lo Bianco, Fumarola, Birtolo, Brescia, Palazzo.
A disp: Fornaro, Quaranta, Capozzo, Carrieri, Sammarco, Frascella. All. Gidiuli.

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario, Mero, Calò, Riezzo, (47’st De Pascalis), Greco, Scarciglia, Gennari, (28’st De Nitto), Arcadio, (41’st Quaranta).
A disp: Dimagli, Tripaldi, Dautaj, Mancuso. All. Cosma.

Direttore di gara: Davide Scaraggi della sezione di Molfetta
Note disciplinari
Ammoniti: Fumarola, Palazzo, (SG); Oliveri, Mero, (M).

Eccellenza, il Gravina rallenta col Barletta. Il Casarano esagera: 5-0 al Castellaneta e si avvicina in classifica. Ecco i risultati della ventitreesima giornata

Dopo la finalissima della Coppa Italia di Eccellenza, con la vittoria del Gravina per 2-0, le squadre di Eccellenza si sono rituffate nel campionato. La giornata numero ventrie, della Premier League pugliese, ha visto quattro affermazioni delle squadre di casa, quattro pareggi, un solo blitz esterno con ventuno reti siglate.

Champagne forse indigesto per il Gravina di Di Maio che nel big match di giornata pareggia 1-1 col Barletta al “Vicino”: i gialloblù fanno la voce grossa e vanno in vantaggio grazie al gol del solito Rana ma il Barletta perviene al pareggio grazie a Monopoli. Rosicchia due punti, in chiave vittoria finale, il Casarano di Toma (in foto) che fa un sol boccone del malcapitato Castellaneta: i rossoblù dilagano 5-0 grazie alle reti di Dirito, Jeda, Corvino, Rosciglione e Negro che rendono da incubo il pomeriggio di Lippolis. Pareggio, e occasione sprecata, per l’Altamura che si fa fermare 1-1 dal Molfetta: vantaggio locale con Amoruso prima che Del Core pareggi i conti. Vittoria scacciacrisi per il Vieste: al “Cezzi” di Novoli vanno in vantaggio i garganici con Gallo, pari leccese con Quarta prima del rigore decisivo di Augelli a pochi minuti dalla fine della gara. Pareggio a reti bianche per il Trani di Zinfollino che non va oltre lo 0-0 a Mesagne mentre il Mola esce con le ossa rotte da Locorotondo, sponda Sudest: i ragazzi di D’Ermilio si dimostrano in formissima e vincono 2-0 con i gol di Ventura e Capriati (entrambi nella ripresa). Ancora andatura da tartaruga per Unione Calcio Bisceglie e Bitonto: la sfida fra Bitetto e Pettinicchio finisce 0-0 con i biancazzurri ancora a caccia di una vittoria col nuovo allenatore. Bella vittoria per l’Otranto di Salvadore che stende 3-1 l’Hellas Taranto: Palma ed un doppio Corrias regalano una vittoria fondamentale in chiave salvezza ai salentini. Sempre in chiave salvezza, bella vittoria del Leverano che vince contro il fanalino di coda Grottaglie 3-0 con le reti di Quarta, Buono e il solito Gennari.

CLASSIFICA: Gravina 49, Casarano 44, Altamura e Vieste 42, Barletta 41, Trani 35, Novoli 33, Molfetta 31, Otranto e Mola 30, Leverano e Sudest 29, Uc Bisceglie 28, Mesagne 27, Bitonto 25, Hellas Taranto 21, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, pericolo Barletta per il Gravina. Casarano ed Altamura pronte ad approfittarne. Ecco il programma completo della ventitreesima giornata

Dopo aver smaltito la gioia e lo champagne per la finale di Coppa Italia di Eccellenza, vinta dal Gravina 2-0 contro l’Hellas Taranto, l’attenzione torna a focalizzarsi sul campionato che vivrà domenica la sua ventitreesima giornata.

Partendo dall’alto, la capolista Gravina sarà impegnata alle 15.30 al “Vicino” contro il Barletta di Pizzulli (in foto): impegno ostico per i gialloblù murgiani che ricevono una delle compagini più in forma del torneo che si è notevolmente rinforzata nel mercato dicembrino. Proveranno a sfruttare un eventuale sgambetto del Barletta a Gravina, Casarano ed Altamura: i salentini ricevono al “Capozza” il barcollante Castellaneta mentre l’Altamura è di scena al “Poli” di Molfetta e per entrambe centrare la vittoria è di vitale importanza. Proverà a riprendere la marcia interrotta da qualche domenica, il Vieste di Cinque: i garganici affronteranno la lunga ed insidiosa trasferta a Novoli sul terreno del “Cezzi” che è stata una vera e propria roccaforte per i rossoblù di Schipa. Impegno in terra brindisina per il Trani di Zinfollino: i biancazzurri vengono da un momento di forma strepitoso e chiedono strada al Mesagne per continuare a cullare il sogno playoff. Il derby barese tra Sudest e Mola oppone due squadre con una situazione abbastanza similare: entrambe le compagini hanno iniziato molto bene il torneo ma il mercato dicembrino ha portato più danni che benefici.; i due tecnici (D’Ermilio e Castelletti) hanno il difficile compito di traghettare le proprie squadre in lidi tranquilli e la squadra di Locorotondo appare leggermente più in forma. Altra sfida molto delicata è quella del “Ventura” dove incroceranno le armi l’Unione Calcio ed il Bitonto: i ragazzi di Bitetto vogliono dare la prima vittoria al nuovo allenatore mentre i neroverdi di Pettinicchio devono uscire velocemente dalla zona playout. Autentico spareggio salvezza è quello tra Leverano e Grottaglie: i tarantini sono ormai all’ultima spiaggia e devono vincere per inseguire la salvezza mentre, di contro, i leccesi di Schito vogliono far valere il fattore campo. Dopo aver fatto soffrire il Gravina in finale, l’Hellas Taranto, riprende la marcia in campionato e va ad Otranto: trasferta difficile per gli uomini di De Falco contro una squadra che in casa si esprime molto bene.

ANTONIO GENCHI 

Manduria: voce ai protagonisti del momento

Biancoverdi più forti dell’emergenza, domenica, nonostante le tante defezioni hanno superato la prova Maglie con due magie d’alta scuola. Riezzo incontenibile ha segnato la via, Arcadio ha chiuso le ostilità con un lob vellutato. Tra incoscienza sportiva e doti tecniche sopraffine, è aperto il dibattito sul gol più bello.

La voce ai protagonisti di giornata, le impressioni post-gara tratte dalla rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Mister Gianluca Cosma modera l’entusiasmo e puntualizza. <<Grande prestazione – sottolinea l’allenatore – non è stato facile preparare la partita con tanti indisponibili, inoltre abbiamo recuperato in extremis Mero e Mancuso, entrambi a mezzo servizio. Stiamo bene fisicamente, anche con il Lizzano avremmo meritato i tre punti, ma va bene cosi>>. Poi, sulla classifica il tecnico salentino non si scompone: <<Ripeto, io non la guardo, non sto lì a fare tabelle, noi dobbiamo pensare al nostro percorso, ci sarà tempo per fare valutazioni più in là>>.

Riezzo è l’uomo del momento, ancora una volta migliore in campo, sempre decisivo nel mese di gennaio. <<Ho trovato continuità nelle prestazioni- dice il sette biancoverde – con il ritorno di Gennari possiamo aiutare ulteriormente la squadra nel rush finale. Pensiamo partita dopo partita senza farci ossessionare da un obiettivo preciso e poi faremo le nostre considerazioni>>.

Arcadio e l’arte del cucchiaio, ha ritrovato la via della rete un girone dopo e l’ha fatto in maniera esagerata. Le sue parole dopo la vittoria interna con il Maglie. <<E’ un gesto tecnico voluto e poi il portiere mi aveva chiuso lo specchio, era l’unica cosa che potessi fare. Non so se il vento mi ha aiutato, in ogni caso è andata bene e mi godo la vittoria>>.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI