Test Leverano per il Manduria, Cosma: “avversario di livello”

MANDURIA – Biancoverdi rinfrancati dalla convincente vittoria ai danni del Lizzano, pronti a dare continuità alle prestazioni anche lontano dalle mura amiche.  Gennari guida la graduatoria dei bomber con quattro realizzazioni in altrettante gare, si è sbloccato anche Scarciglia, per lui doppio sigillo nell’ultima uscita interna. Il nuovo esame si chiama Leverano, urge dare una scossa anche in trasferta ed una spallata alle statistiche. Nella passata stagione i messapici nella tana ospite non hanno mai vinto, un solo punto conquistato ad Ostuni, praticamente un anno fa. Per invertire la rotta e cambiare i numeri in corso d’opera, Cosma sta lavorando molto sull’approccio alla partita e sul fattore mentale dei suoi. Non sarà della gara Leonardo Mancuso, si teme un lungo stop per il centrale difensivo, almeno un mese, da monitorare invece prima della partita il duo Mummolo-Mero.

Manduria con quattro punti sul groppone, si presenta a Leverano con una sola lunghezza in meno rispetto al più quotato avversario. Così Cosma sul Leverano: “squadra di caratura, la classifica non rispetta il reale valore del gruppo. Hanno una spina dorsale abbastanza esperta ed elementi di valore come Cazzella, Rizzato e Patruno. Noi tenderemo a non snaturarci, dobbiamo fare le cose che sappiamo.” Sul diverso rendimento, almeno in termini di punti lontano del Dimitri, il tecnico non fa drammi. “ La nostra è una squadra estremamente giovane, talvolta paghiamo anche il fattore emotivo, abituati ad esaltarci davanti ad un pubblico caldo come il nostro. Senz’altro da noi faticherà chiunque a portare via punti, in trasferta dobbiamo migliorare e di questo ne siamo consci.” Si va verso la riconferma del 4-3-3, impianto di gioco ampiamente collaudato, ormai una seconda pelle per i messapici.  Salentini reduci dal ko esterno di San Vito, faranno leva sulla voglia di rivalsa davanti al proprio pubblico. Dirigerà l’incontro il signor Luca Capriuolo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Di Masi e Gasparre. Calcio d’inizio ore 15,30 al comunale di Leverano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Manduria – Lizzano 3-1
Il Manduria cala il tris

Modeo: “Ko di Mesagne ha dato la scossa”

Primo squillo da tre per i biancoverdi, i ragazzi di Cosma liquidano la pratica Lizzano dopo essere passati in svantaggio nella prima frazione. Quarto centro per Gennari in altrettante partite, Scarciglia si sblocca e ne fa due. Arriva la prima gioia interna dopo il pari con il Galatone di due settimane fa, riscattando inoltre la scialba prestazione di Mesagne.

L’input è di marca ospite, ci prova subito Palmisano, la cui conclusione fa la barba al palo al minuto 2. La risposta arriva dai piedi di Gennari che al 12’ centra l’incrocio dei pali. Il Lizzano mette il muso avanti al 19’, servizio di Ganzarano per Palmisano, il quale trova il jolly da fuori area e trafigge De Marco. Al 36’ Gennari va giù in area, si procura e realizza dagli undici metri, allo scadere della prima frazione il parziale è di uno a uno. Nella ripresa al 2’ minuto Scarciglia mette le freccia, su servizio di De Nitto devia di testa e il parziale cambia ancora, 2 a 1 Manduria. Al 10’ è nuovamente Scarciglia a firmare l’ipoteca, il quale con un diagonale rasoterra infila l’estremo difensore Pastore. Biancoverdi vicini al poker nel finale, ma Quarta a tu per tu con Pastore si fa ipnotizzare. Soddisfazione dai vertici, cosi il direttore Modeo dopo la convincente prova dell’undici di Cosma. “La sconfitta di Mesagne ha dato la scossa a tutto l’ambiente, sono contento per la prestazione dei ragazzi, anche coloro che sono entrati dalla panchina hanno dato il loro contributo. Avanti cosi, ora ci proiettiamo già in vista del prossimo impegno”.

Manduria: De Marco, Massari, Mero L, Erario, (22’pt De Nitto), Mancuso, (20’st Mero S), Dimitri, Quarta, Lanzo, Scarciglia, Gennari, (16’st Fiorenti), Gatto.
A disp: D’Adamo, Quaranta, De Valerio, Lionetti.

Lizzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Ganzarano, (11’st Pizzolla), Lenti, Franchini, (20’st Notaro), Basile, Lentini, Simili, (16’ st Monopoli), Palmisano, Antonicelli.
A disp: Cimino, De Gaetano, Maiorano, Boccuni. All. Palmiri

Ammoniti: Massari, De Nitto, Scarciglia, Gallo B, Ganzarano, Lentini, Antonicelli.

Mario Lorenzo Passiatore

Manduria: intervista al bomber Piero Gennari

L’intervista al bomber Piero Gennari. Col Lizzano un motivo in più per vincere: onorare la memoria del tifoso Vincenzo, scomparso a 24 anni per un male incurabile

Nella quarta giornata di campionato, il Manduria sarà impegnato sul proprio campo contro il Lizzano. Tre punti dividono le due compagini. Contro gli uomini di mister Frascella i messapici sono chiamati ad invertire il trend negativo che li ha visti racimolare un solo punto in tre giornate, frutto del pareggio casalingo col ben più quotato Galatone. E proprio dalla bella prestazione con i leccesi bisogna ripartire per smuovere una classifica già deficitaria e regalare all’esigente tifo biancoverde la prima gioia in campionato. Ancora assenti Gallù e Romano, mister Cosma può contare sulle prestazioni del leader della classifica cannonieri, Pietro Gennari. Fino ad ora, tre reti per lui, al pari di Turi, fantasista del Laterza. E i gol sarebbero potuti essere anche di più, se solo l’attaccante manduriano fosse dotato di maggiore cinismo. Spesso gli viene rimproverato di cercare troppo la giocata, a discapito di concretezza e opportunismo.
Lo ammetto, alle volte pecco sotto porta, e invece di anticipare la conclusione e liberare immediatamente il tiro, eccedo nella giocata, per cui i difensori avversari hanno tutto il tempo per recuperare oppure perdo la lucidità e di conseguenza divento poco efficace nell’andare a rete. Devo migliorare tantissimo da questo punto di vista”.
È sincero l’attaccante classe 1991, che, dopo aver indossato le maglie di Maruggio, Virtus Francavilla, Fragagnano e Avetrana, ha deciso di vestire i panni del figliol prodigo e di consacrarsi alla causa della sua città.
In realtà volevo ritirarmi. Nonostante la giovane età avevo deciso di abbandonare il calcio, perché ormai privo di qualunque stimolo. Ma quando sono venuto a conoscenza delle reali difficoltà della società e della volontà di costruire una squadra fatta di giovani e di calciatori locali, non ho saputo dire di no ed eccomi qua, a portare alta la bandiera del calcio manduriano”.
È una piazza esigente quella biancoverde, memore di un passato glorioso, che non è poi così distante, ma neppure realisticamente futuribile.
Ai tifosi dico di stare tranquilli, perché la squadra sta lavorando bene e i risultati arriveranno presto. Non avremo, forse, tante individualità, ma abbiamo un gruppo fantastico, che scende sempre in campo per dare il 100% e per onorare la prestigiosa maglia dell’UG Manduria Sport”.
E nel match col Lizzano, i ragazzi di mister Cosma avranno un motivo in più per portarsi a casa la vittoria: onorare la memoria di Vincenzo, tifoso fedele e appassionato, stroncato da un male incurabile a soli 24 anni.

Maria Lanzo – lavocedimanduria.it

Mesagne – Manduria 3-1
Il Mesagne liquida la pratica Manduria

MESAGNE vs MANDURIA – Iunco e Gennari scatenati, per i biancoverdi sconfitta e contestazione
Doppio e Iunco e Gennari nel finale, il Mesagne liquida la pratica Manduria, termina 3 a 1.

Tonfo dei biancoverdi a Mesagne, due volte Iunco, una marcatura per tempo, poi Gennari chiude le ostilità al Comunale. Per i messapici in rete Simone Mero, che ha accorciato il passivo sul 2 a 0, restituendo un lumicino di speranza nella ripresa. A fine gara piccola contestazione dei tifosi all’indirizzo della squadra tarantina.
Cosma si presenta con un inedito 4-3-3, senza boa d’attacco, con tre giocatori mobili a svariare sul tutto il fronte offensivo. Quarta rileva Scarciglia, in mediana De Nitto al posto dello squalificato Lanzo, tra i pali D’Adamo e non De Marco. I padroni di casa mettono il muso avanti alla mezz’ora, Iunco trae beneficio di un lancio in verticale di Angelè, Romano non irreprensibile e l’undici del Mesagne buca l’estremo difensore messapico. I brindisini bissano al 14’ della ripresa, ancora Iunco, con la complicità dei centrali biancoverdi, trova, in un’azione convulsa, il raddoppio su semirovesciata. Alla mezz’ora Quarta suggerisce, Simone Mero trasforma e deposita in rete sul secondo palo, la gara torna nuovamente in bilico, 2 a 1 al trentesimo. Vani i tentativi di riaprire la gara, perche al minuto 40 ci pensa Gennari a mettere in ghiaccio la contesa, su uno svarione ospite fa 3 a 1 e chiude il sipario al Comunale di Mesagne.
Per i biancoverdi un punto in tre gare, prossimo impegno con il Lizzano al Dimitri di Manduria, urge muovere la classifica. Il Mesagne sale a quota quattro e domenica prossima sarà impegnato sul campo del Laterza.

lavocedimanduria.it

Manduria – Fragagnano 2-0, ma a passare sono gli ospiti

Al Nino Dimitri di Manduria, la squadra di casa sfiora l’impresa contro un Fragagnano che schierava in campo ben sei under. Solo i calci di rigore e un grande Sergi permettono al Fragagnano di passare il turno.

I padroni di casa già al 2′ si fanno vedere dalle parti del giovane portiere del Fragagnano con una rovesciata di Mummolo che finisce alta. Al 20′ Buzzacchino sfiora il gol dopo un ottimo slalom di Chiffi tra i difensori avversari, ma D’Adamo non si fa superare. Al 28′ è ancora il Fragagnano ad attaccare con un ottima triangolazione conclusa poi male da Moscato che si fa ipnotizzare dall’estremo difensore del Manduria. Sul ribaltamento di fronte il Manduria si porta in vantaggio grazie ad una conclusione di Danilo Lionetti (ex Fragagnano) con la complicità della difesa di Mr De Falco e subito dopo sfiora il raddoppio con Quarta. Allo scadere del primo tempo Chiffi sfiora il pareggio spedendo a lato.

Il secondo tempo si apre con Chiffi pescato in  un dubbioso fuorigioco; De Falco decide di cambiare la carte in tavola, subito fuori Moscato per Cellamare e Galeano per il neo acquisto Notaristefano siamo al 63′. Nei restanti minuti il Fragagnano attacca cercando la rete del pareggio, ma al 92′ Quarta coglie di sorpresa tutto il reparto difensivo e insacca alle spalle dell’incolpevole Sergi. 2-0 si va ai rigori.

Dal dischetto i biancoverdi non sbagliano, e gli errori di De Nitto e una grande parata di Sergi su Erario  permettono al Fragagnano di superare il turno.

Reti: 31’pt Lionetti, 45’st Quarta

UG MANDURIA: Dadamo, Massari, Mero P., Erario, Dimitri, Mancuso (71′ Mero), Gatto, Lanzo (64′ st De Nitto), Lionetti  Quarta, Mummolo. A disp: De Marco, Tripaldi, Pichierri, Quaranta, Scarciglia. All. Cosma.

USD FRAGAGNANO: Sergi, Mascia, Cavallera, Arcadio (65′ st Rito), Calò, Di Stani, Buzzacchino, Greco, Chiffi, Moscato (53′ st Cellamare), Galeano (56′ st Notaristefano).
A disp: Maggi, Ducale, Pappone, Micelli. All. De Falco.

Arbitro: Leonardo Miceli di Taranto.

Note: Ammoniti: al 29′ pt Quarta, 36′ pt Cavallera, 8′ st Buzzacchino

Manduria – Fragagnano 2-0 (4-4 dcr)
I messapici sfiorano l’impresa

I rigori premiano il team di De Falco.

Sfuma ai calci di rigore il sogno del Manduria di passare al secondo turno di Coppa. Al termine di 90 minutiquasi perfetti,  per intensità e buone trame di gioco, il giovane e rinnovato team messapico, targato mister Cosma, sfiora l’impresa e riesce a  ribaltare lo 0-2 dell’ andata, grazie alle reti di Lionetti e di un super Quarta. Fatale la sequenza dagli 11 metri, dove i calciatori del Fragagnno si dimostrano implacabili.Decisivi, per il Manduria, gli errori di De Nitto ed Erario. Ampio turnoverper i due allenatori. Mister Cosma si affida ad un 4-3-3 fantasia, con Dadamo in porta, Massari, Mancuso, Dimitri e Pasquale Mero in difesa, Lanzo play maker arretrato con Gatto pronto ad agire sul centrodestra ed Erario sul centrosinistra, Quarta e Mummolo a svariare sulle fasce a supporto di Lionetti. Modulo speculare per mister De Falco, che consegna le chiavi della porta a Sergi, completano il pacchetto arretrato Mascia, Calò, Di Stani e Cavallera, Greco, Arcadio e Moscato ad agire in mediana, tridente offensivo con Buzzacchino, Chiffi e Galeano. Pronti via e subito il Manduria si rende pericoloso con la spettacolare semirovesciata di Mummolo, ben imbeccato da Quarta. Le due squadre si fanno vedere soprattutto sulle fasce, dove Buzzacchino da una parte e Quarta dall’ altra a tratti si rivelano incontenibili.

Dopo una fase di sostanziale equilibrio, gli indugi vengono rotti dalla rete di Lionetti, abile a sfruttare un’incertezza dei difensori avversari e fortunato, grazie ad una deviazioneche rende il suo tiro imprendibile per Sergi. Rinfrancato dal gol del vantaggio, il Manduria comincia a crederci. I padroni di casa alzano i ritmi e si fanno sempre più propositivi. Fulminante l’azione che al 38′ per poco non consente ai messapici di portarsi sul 2-0: Pasquale Mero ruba palla nella propria metà  campo, scarica sul’accorrente Mummolo che, in profondità, serve una palla illuminante a Quarta, che chiede solo di essere mandata in rete, ma il diagonale del fantasista biancoverde si spegne di poco a lato. Il secondo tempo si apre all’ insegna degli ospiti, che in ben due circostanze vanno vicini al gol del pareggio, prima con Arcadio e poi con Buzzacchino. La risposta del Manduria è affidata ai piedi di Mummolo, al termine di una micidiale azione di ripartenza. Il Fragagnano ci prova ancora una volta con Chiffitiro che termina sull’esterno della rete, e con Notaristefano. La risposta di Dadamo sulla sua bordata dalla distanza è da campione.

Proprio al 90′, il raddoppio degli uomini di mister Cosma, con Quarta che mira verso ilprimo palo e non lascia scampo a Sergi. Il resto della storia è affidato agli esiti dei calci di rigore. Passa il Fragagnano. Per il Manduria la soddisfazione di aver disputato un’ottima prestazione, al cospetto del ben più quotato avversario.

Manduria: Dadamo, Massari, Mero P., Erario, Dimitri, Mancuso (26′ st Mero), Gatto, Lanzo (19′ st De Nitto), Lionetti  Quarta, Mummolo. A disposizione: De Marco, Tripaldi, Pichierri, Quaranta, Mero S., De Nitto, Scarciglia. Allenatore: Cosma.

Fragagnano: Sergi, Mascia, Cavallera, Arcadio (17′ st Rito), Calò, Di Stani, Buzzacchino, Greco, Chiffi, Moscato (6′ st Cellamare), Galeano (11′ st Notaristefano). A disposizione:Maggi, Rito, Notaristefano, Cellamare, Ducale, Pappone, Micelli. Allenatore: De Falco.

Reti: 31’pt Lionetti, 45’st Quarta
Arbitro: Leonardo Miceli di Taranto.
Note: Ammoniti: al 29′ pt Quarta, 36′ pt Cavallera, 8′ st Buzzacchino

Maria LANZO – Salentosport.net

Castellaneta: Lippolis, ‘A Vieste ko immeritato, la mia squadra è viva’

Walter Lippolis con Cecere

Esordio amaro solo per il risultato, visto che il Castellaneta di Walter Lippolis ha messo tanta paura al Vieste, pur giocando in dieci uomini per 60′, come lo stesso tecnico conferma per Blunote: “Il risultato non è giusto, ma sono molto contento perchè anche in inferiorità numerica ce la siamo giocata con una compagine ostica come il Vieste che dispone di uno dei migliori attacchi della categoria. Con l’uomo in meno abbiamo anche rischiato di pareggiare con un salvataggio sulla linea e una conclusione di Cecere. Si può far bene: i ragazzi sono encomiabili. Potevamo portare a casa almeno un punto, ma ci rifaremo nelle prossime gare”. Sul Vieste: “Una squadra molto tecnica che gioca in velocità. Sicuramente non si aspettavano una squadra che corresse così tanto e che lotta su tutti i palloni”. Ripresa della preparazione: “Ripartiremo con il buon umore al di là del risultato: quando si gioca bene non c’è nulla da rimproverare. Giovedì, al “De Bellis”, amichevole con la Beretti de Matera. Lavoreremo per preparare al meglio la gara interna con il Trani”. Sul campionato: “E’ un torneo difficilissimo: ci tengo a sottolineare la vittoria dell’Altamura sul forte Casarano. I due pareggi in coppa con i baresi ci danno molta fiducia: hanno dimostrato di essere una compagine di buon livello”.

Alessio Petralla – Blunote.it

Atletico Vieste – Castellaneta 1-0
Si riparte dal gol di Rocco Augelli

Rocco Augelli

Con una punizione calciata perfettamente da Rocco Augelli, l’Atletico Vieste inaugura il campionato 2014-15 portando a casa i primi tre punti dopo aver regolato, sul proprio campo, una ostica Castellaneta. Gara dai due volti: letteralmente dominata dai garganici nel primo tempo, più gestita lasciando qualche spazio agli avversari (nonostante la superiorità numerica), nella ripresa.

Tutte viestane le occasioni nel primo tempo: al 14mo Salerno serviva in area Rocco Augelli la cui conclusione veniva deviata con un piede dal giovane portiere Robertone. Colella ci provava due volte dal limite, al 18mo su appoggio di Rubino (schierato al posto dell’infortunato Quaresimale) e il secondo a concludere una mischia in area, ma in entrambi i casi mandava la sfera a sfiorare il palo.

Al 32mo giungeva l’azione che deciderà la gara, quando un calcio d’angolo mal gestito dai giocatori del Castellaneta permetteva ai viestani di avviare una rapida ripartenza con l’ivoriano Kouame Cesar assoluto protagonista: dopo aver corso a mille da un limite dell’area all’altro seminando in velocità ogni avversario, veniva atterrato dal portiere Robertone in uscita alla disperata oltre la linea dei 16 metri. Inevitabile per il sig. Vogliacco di Bari l’assegnazione del calcio di punizione dal limite e l’estrazione del cartellino rosso ai danni dell’estremo difensore ospite. Mister Lippolis rinunciava alla prima punta Abbrescia mandando tra i pali Zelletta che nulla poteva sulla punizione calciata perfettamente da Rocco Augelli, la cui perfetta traiettoria scavalcava la barriera e si insaccava accanto al primo palo. La tribuna del “Riccardo Spina” era in festa sia per il gol del capitano, capocannoniere della scorsa stagione, sia per la splendida azione di Cesar, già beniamino del pubblico viestano per la sua instancabile voglia di lottare su tutti i palloni.

La prima azione degna di nota degli ospiti giungeva al settimo della ripresa con la punizione di Colucci e la girata di testa di Cecere finita alta sopra la traversa di un inoperoso Tucci (all’esordio con la maglia del Vieste). Al 12mo Cesar conquistava l’ennesima dose di applausi quando, da terra, riusciva a recuperare palla al limite dell’area avversaria e per poi rialzarsi e tentare la battuta verso la porta mandando la sfera di poco fuori. Due minuti più tardi Rubino crossava rasoterra da destra per Rocco Augelli che da ottima posizione non riusciva a trafiggere il portiere Zelletta, bravo a sventare il pericolo intervenendo con la gamba. Al 16mo era De Carlo a cercare la via della rete da 40 metri ma la sua botta veniva bloccata da Zelletta in due tempi.

Il vantaggio conquistato e la superiorità numerica consentivano ai viestani di essere assoluti padroni del campo ma le precarie condizioni di salute di Colella e Salerno (febbricitanti), col trascorrere del tempo, riducevano la lucidità e la forza in zona d’attacco. Ne approfittavano gli avversari che alzavano il baricentro alla ricerca del gol del pari. Aveva la palla buona il temuto Cecere (domato dalla coppia Camasta-Silvestri) a seguito di un disimpegno di un compagno, ma nel calciare non centrava la porta.
L’ultimo sussulto giungeva appena oltre la mezz’ora quando Rocco Augelli cercava il bis con un’altra punizione (questa volta da 40 metri) ma la gioia del gol gli veniva privata dall’ottimo intervento di Zelletta che sventava il pericolo tuffandosi sulla sua sinistra. L’arrembaggio finale dei giocatori del Castellaneta non impensieriva Tucci, chiamato in causa solo per l’ordinaria amministrazione.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Kouame, Silvestri, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Rubino (17st Tedesco). A disposizione Liocco, Sollitto, Ricci, Pafundi, Santoro, De Luca. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Robertone, Papa, Recchia, Cirrottola, Antonicelli, Buttiglione, Cecere, Greco, Abbrescia (32pt Zelletta), Colucci (15st Aiello), Lucia (31st Mianulli). A disposizione Cristella, Maiorino, Cassano, De Bellis. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Valerio Vogliacco, assistenti Francesco Ignomiriello e Carlo Casalino, tutti della sezione di Bari
Reti: 34pt Rocco Augelli
Ammoniti: Augelli P., Salerno, Tucci (V), Papa, Lucia, Greco, Cirrottola (C)
Espulso il portiere Robertone del Castellaneta al 32pt per fallo da ultimo uomo.

Sandro Siena

Sporting Altamura – Castellaneta 0-0
I murgiani si qualificano al turno successivo

Di Maio

E’ ancora pari per gli uomini di  che sul neutro di Bitritto concludono a reti bianche, creando e sprecando molto. Grazie al pareggio i biancorossi murgiani si qualificano al turno successivo, l’avversario con molta probabilità sarà il Mola di Tenzone e compagni.

Mister Di Maio deve ancora far a meno di D’Introno, persiste il dolore per la contusione alla spalla, e Chisena frenato dalla febbre. Stessi undici di domenica scorsa, unica variazione Aloisio dal primo minuto al posto proprio di Chisena. L’Altamura si crea subito pericolosa con Stefanini che su un cross di Aloisio calcia alto sopra la traversa, ci pensano poi Bucci e Montemurro a cercare la marcatura ma ancora una volta le loro conclusioni sono imprecise e fuori lo specchio. Dall’altra parte il Castellaneta si rende pericolosa con una incursione in contropiede che viene miracolosamente sventata da Armento. Si sono iniziati a vedere primi piacevoli scambi e trame ben direzionate ma meno precise in fase di realizzazione. Termina il primo tempo, nella seconda frazioni i ritmi calano notevolmente e le gambe, probabilmente ancora pesanti, non vanno benissimo. Nonostante ciò gli altamurani continuano ad essere propositivi e pericolosi anche su alcune palle inattive con Montemurro e Dibenedetto. Sul finire di gara si rende pericoloso anche il neo entrato Radicchio che dopo una incursione in area si vede ribattuto dal difensore ospite la sua conclusione.

Finisce zero a zero, con qualificazione in favore dello Sporting Altamura, l’organico allenato da Di Maio deve ancora ben assimilare e mettere in atto i dettami tecnici del mister e deve ancora ben amalgamare il gruppo che in questa stagione vede parecchi volti nuovi in rosa. Ma nonostante i due pareggi si sono visti spunti positivi che fanno ben sperare, domenica prossima si inizia a fare sul serio, nella prima giornata di campionato sarà ospite fra le mura del T.D’Angelo il Casarano, il prezzo del biglietto sarà di € 5, donne e bambini gratis.

Le squadre scese in campo

Fragagnano – Manduria 2-0
Buona la prima

Nella giornata odierna dopo tanta pioggia, è Fabiano Cimino (manduriano) con una sua doppietta a far risplendere il sole a Fragagnano. Nell’ostico derby contro il Manduria, i padroni di casa si impongono per due a zero, entrambe le reti messe a segno nel primo tempo. Tanti gli EX presenti nelle file del Manduria: Lanzo, Mero, Gennari, D’Adamo e Lionetti.

La squadra di Mister Cosma parte bene, seguita da moltissimi suoi tifosi giunti al Santa Sofia (un centinaio) e al 5′ trova la prima conclusione a rete, ma Maggi si fa trovare pronto. Dopo i primi 10′ il Fragagnano si affaccia dalle parti di Fiorentino con Federico Rito, ma il suo tiro è fuori misura; sul ribaltamento di fronte il Manduria sfiora il gol dopo che Maggi viene colto di sorpresa, ma il pallonetto finisce a lato. Solo un brivido per il Fragagnano che al 15′ di porta in vantaggio conFabiano Cimino (favorito da un’indecisione dell’estremo portiere del Manduria). La partita prosegue senza altri colpi di scena con il Fragagnano che amministra, ma al 35′ il Sig.re Angelo Tomasi fischia un rigore a favore del Fragagnano, sul dischetto si presenta Cimino che non sbaglia. Nel finale di primo tempo il Manduria sfiora la rete, provvidenziale Mascia salva sulla linea. Successivamente il Fragagnano sfiora il 3-0  con Arcadio, stessa musica nel secondo tempo, questa volta ad andar vicino al gol è Pisano per ben due volte, ma Fiorentino si fa perdonare l’errore commesso nel primo tempo. Serie di cambi nelle fila del Fragagnano e nel Manduria, ma al 60′ l’espulsione di De Valerio (somma di ammonizioni), mette la parola fine al match. Nei minuti restanti il Fragagnano amministra il gioco provando i nuovi innesti, ma senza esser particolarmente pericoloso. Finisce così il match, appuntamento alla gara di ritorno.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Mascia, Cimino, Arcadio (Chiffi), Calò, Di Stani, Pisano, Greco (Moscato), Rito, Galeano (Cavallera), Cellamare. A disp: Sergi, Pappone, Buzzacchino, Micelli. All. De Falco Carmine

UG MANDURIA: Fiorentino, Romano, De Valerio, Lanzo, Mero, Mancuso, Gatto (Dimitri), Gennari (De Nitto), Scarciglia (Quaranta), Erario, Mummolo. A disp: D’Adamo, My, Distratis, Lionetti. All. Cosma Gianluca

Reti: 15′ e 35′ (RIG.) Fabiano Cimino (F)
Ammoniti: Arcadio (F), Mancuso (M), Lanzo (M), Erario (M), Mummolo (M)
Espulsi: De Valerio (M) per somma di ammonizioni

Castellaneta – Sporting Altamura 2-2
è solo pari all’esordio a Castellaneta

Inizia con un pareggio la stagione dello Sporting Altamura e dei ragazzi di mister Gennaro Di Maio che nella prima uscita ufficiale per il turno di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza pareggiano per due a due in quel di Castellaneta. Da segnalare prima del fischio di inizio un minuto di silenzio richiesto alla federazione dalla società altamurana per ricordare i suoi concittadini il giovane Domenico Dimarno e la sua mamma che sono prematuramente scomparsi in un tragico incidente stradale pochi giorni fa.

Risultato bugiardo per gli altamurani, che su di un campo ai limiti della impraticabilità pieno di buche e zone sabbiose, terreno non degno per una categoria come l’Eccellenza pugliese, i biancorossi altamurani giocano bene e creano diverse palle gol avvolte mal sfruttate e avvolte anche sfortunati a discapito degli avversari che se non fosse stato per il rigore concesso al 16’ del secondo tempo non avevano ancora messo in serio rischio la porta difesa da Coretti.

Mister Di Maio deve fare a meno dell’ariete Fabio D’Introno, per lui una contusione alla spalla rimediata in amichevole in settimana, per fortuna niente di grave, in panchina i neo arrivati Radicchio e Cannito non ancora al top della condizione fisica. Passano poco meno di due minuti dal fischio di inizio e Luca Selvaggi va vicinissimo al gol ma la girata dell’attaccante materano viene ben parata dal portiere di casa. Al 15′ e al 21′ ci sono i primi due cambi per il Castellaneta, entrambi per infortunio, probabilmente causati dalle pessime condizioni del terreno di gioco: Maiorino e De Bellis sostituiscono Basile e Aiello. Nel recupero è l’attaccante dell’Altamura Chisena ad impegnare Robertone che si rifugia in angolo. Il tanto atteso gol arriva al 10′, quando Chisena su cross di Montemurro si trova tutto solo in area e trafigge Robertone per il vantaggio ospite. Mal al 16′ Recchia si invola in area sulla sinistra tuffandosi in area per un presunto contatto in area con Dibenedetto: è rigore, con Greco che realizza spiazzando Coretti, per il pareggio del Castellaneta. I padroni di casa ci credono e tentano l’affondo che riesce al 32′: Maiorino di testa colpisce la traversa, il tap-in vincente è di Lioi che fulmina Coretti sotto la traversa, causa anche uno svarione difensivo degli altamurani. L’Altamura si sente beffata e allora reagisce subito al 36′ riacciuffa la parità col nuovo entrato Aloisio, il quale fa partire un gran tiro da fuori area sul quale Robertone non può nulla, 2-2 e qualificazione rimandato alla gara di ritorno che si giocherà a campo neutro e porte chiuse per la squalifica del campo altamurano, che il giudice sportivo inflisse a causa dello scoppio di petardi durante la passata stagione allo Sporting e che quindi deve essere scontata domenica.

 

CASTELLANETA: Robertone, Lucia, Recchia; Cirrottola, Buttiglione, Papa;  Colucci, Greco, Mianulli, Aiello (21’pt De Bellis;1’st Lioi), Basile (15’pt  Maiorino). A disp. Zelletta, CRistella, Cassano, Masiello. ALL.Lippolis

SP.ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Cavaliere (Tragni); Bucci, Armento, Dibenedetto;Montemurro (Castoro), Frascolla, Selvaggi, Chisena (27’st Aloisio), Stefanini. A disp, Goffredo, Di Gioia, Cannito, Radicchio. ALL: Di Maio 

ARBITRO: Balestrucci di Barletta

NOTE: spettatori 300 circa con rappresentanza ospite

MARCATORI: 10’st Chisena (SA), 16’st Greco (rig.,C), 32’st Lioi (C), 36’st Aloisio (SA)

 

Giuseppe LUCARIELLO

Virtus Putignano-San Vito 2-1

Grande prova di carattere della Virtus Putignano che, ad una settimana dall’occasione persa di ottenere la promozione diretta in Eccellenza, si ritrova a 90 minuti dal medesimo traguardo, grazie ad un sofferto successo contro il San Vito nel primo dei due turni di playoff.

Dallo spareggio dell’ultima giornata perso contro il Novoli ne usciva una Virtus col morale sotto i tacchi e con ben quattro squalifiche sul groppone, comminate a uomini-chiave come Caracciolese, Lisco, Orlandino e Ricci, ma mister Castelletti, spinto da un pubblico ormai sempre più vicino alla squadra, è riuscito a presentare sul terreno di gioco undici uomini motivati a dovere per centrare l’obiettivo: in porta va Tanzi, estremo difensore classe ’91 che, per la regola dei tre under, costringe a schierarli tutti in mezzo al campo; in difesa Genco scala in mezzo e lascia il posto sulla sinistra ad Alessio Mangini; Vito Mangini va sull’esterno destro del centrocampo, insieme al rientrante Bocconi, Laera e D’onghia; in attacco Recchia, ispirato da Petaroscia. Come spesso è capitato nelle partite vincenti della stagione, la Virtus imprime la sua volontà sul match nei primi minuti e al 12′ Recchia è come al solito impeccabile nel girare sul palo più lontano un assist rasoterra di D’onghia, in seguito alla discesa sulla sinistra di quest’ultimo. Tre minuti dopo si fa male Alessio Mangini e Castelletti lo sostituisce con il bomber della formazione juniores, Granafei, facendo scalare indietro di una posizione Petaroscia e D’onghia. Prima del tè dell’intervallo, la Virtus prova invano a chiudere la pratica con Petaroscia, ancora Recchia e D’onghia, mentre le uniche due conclusioni degli ospiti sono piuttosto velleitarie e terminano sul fondo.
A metà secondo tempo Laera, con galloni di capitano e piuttosto nervoso, riceve il secondo giallo per un fallo che poteva tranquillamente non essere sanzionato e lascia il Putignano in dieci, dando ancora più speranza al San Vito. Poco dopo i brindisini trovano il pari che varrebbe i supplementari, grazie ad un bel colpo di testa di Camposeo. La reazione della Virtus, immediata e rabbiosa, si concretizza in uno spunto di Vito Mangini, che riceve palla sulla destra, entra in area e viene messo giù: calcio di rigore. Della battuta si incarica l’esperto Bruno, subentrato a Petaroscia, che realizza con un tiro centrale e potente. Gli ultimi dieci minuti sono di pura sofferenza, ma i rossoblù riescono a conservare il vantaggio, anche grazie alle uscite sicure di Tanzi.
La società di Intini-Notarangelo arriva così a giocarsi la finale dei playoff, che la vedrà opposta al Tricase, capace di far persistere lo 0-0 contro il Levercalcio fino al 120′ e passando al turno successivo in virtù della migliore posizione in classifica. Si giocherà al Torino ’49 domenica 1 giugno. I padroni di casa dovranno ancora fare a meno di Caracciolese, squalificato fino al termine dell’anno solare per i fatti di Putignano-Novoli.
Virtus Putignano: Tanzi, Capriati, Mangini A. (dal 42′ pt Granafei), De Luisi, Genco, Bocconi, D’onghia, Laera P., Recchia, Petaroscia (dal 17′ st Bruno), Mangini V.
A disposizione: Laera D, Cassano, Mastroscianni, Schettini, Intini V.
Allenatore: Castelletti
San Vito: Termite, Carruezzo, Camposeo, Stabile, Loparco, Cavallo (dal 3′ st Arcadio), Cogliandro, Frascaro, Andriulo, Marinosci, Di Palmo (da 12′ st Lanzillotti)
A disposizione: D’agnano C., D’agnano R.,Vitale, Mazza, Pinto
Allenatore: Licci
Arbitro: Roca di Foggia
Assistenti: Traetta di Molfetta, Scoppio di Molfetta
Reti: 12′ pt Recchia, 31′ st Camposeo, 34′ st Bruno
pugliacalcio24.it

Virtus Putignano – San Vito 2-1
sulla strada dell’Eccellenza ora c’è il Tricase

Recchia e Bruno lanciano la Virtus Putignano: sulla strada dell’Eccellenza ora c’è il Tricase

Grande prova di carattere della Virtus Putignano che, ad una settimana dall’occasione persa di ottenere la promozione diretta in Eccellenza, si ritrova a 90 minuti dal medesimo traguardo, grazie ad un sofferto successo contro il San Vito nel primo dei due turni di playoff.

Dallo spareggio dell’ultima giornata perso contro il Novoli ne usciva una Virtus col morale sotto i tacchi e con ben quattro squalifiche sul groppone, comminate a uomini-chiave come CaraccioleseLiscoOrlandino e Ricci, ma mister Castelletti, spinto da un pubblico ormai sempre più vicino alla squadra, è riuscito a presentare sul terreno di gioco undici uomini motivati a dovere per centrare l’obiettivo: in porta va Tanzi, estremo difensore classe ’91 che, per la regola dei tre under, costringe a schierarli tutti in mezzo al campo; in difesa Genco scala in mezzo e lascia il posto sulla sinistra ad Alessio ManginiVito Mangini va sull’esterno destro del centrocampo, insieme al rientrante Bocconi, Laera e D’onghia; in attacco Recchia, ispirato da Petaroscia. Come spesso è capitato nelle partite vincenti della stagione, la Virtus imprime la sua volontà sul match nei primi minuti e al 12′ Recchia è come al solito impeccabile nel girare sul palo più lontano un assist rasoterra di D’onghia, in seguito alla discesa sulla sinistra di quest’ultimo. Tre minuti dopo si fa male Alessio Mangini e Castelletti lo sostituisce con il bomber della formazione juniores, Granafei, facendo scalare indietro di una posizione Petaroscia e D’onghia. Prima del tè dell’intervallo, la Virtus prova invano a chiudere la pratica con Petaroscia, ancora Recchia e D’onghia, mentre le uniche due conclusioni degli ospiti sono piuttosto velleitarie e terminano sul fondo.

A metà secondo tempo Laera, con galloni di capitano e piuttosto nervoso, riceve il secondo giallo per un fallo che poteva tranquillamente non essere sanzionato e lascia il Putignano in dieci, dando ancora più speranza al San Vito. Poco dopo i brindisini trovano il pari che varrebbe i supplementari, grazie ad un bel colpo di testa di Camposeo. La reazione della Virtus, immediata e rabbiosa, si concretizza in uno spunto di Vito Mangini, che riceve palla sulla destra, entra in area e viene messo giù: calcio di rigore. Della battuta si incarica l’esperto Bruno, subentrato a Petaroscia, che realizza con un tiro centrale e potente. Gli ultimi dieci minuti sono di pura sofferenza, ma i rossoblù riescono a conservare il vantaggio, anche grazie alle uscite sicure di Tanzi.

La società di IntiniNotarangelo arriva così a giocarsi la finale dei playoff, che la vedrà opposta al Tricase, capace di far persistere lo 0-0 contro il Levercalcio fino al 120′ e passando al turno successivo in virtù della migliore posizione in classifica. Si giocherà al Torino ’49 domenica 1 giugno. I padroni di casa dovranno ancora fare a meno di Caracciolese, squalificato fino al termine dell’anno solare per i fatti di Putignano-Novoli.

Virtus Putignano: Tanzi, Capriati, Mangini A. (dal 42′ pt Granafei), De Luisi, Genco, Bocconi, D’onghia, Laera P., Recchia, Petaroscia (dal 17′ st Bruno), Mangini V. A disposizione: Laera D, Cassano, Mastroscianni, Schettini, Intini V. Allenatore: Castelletti

San Vito: Termite, Carruezzo, Camposeo, Stabile, Loparco, Cavallo (dal 3′ st Arcadio), Cogliandro, Frascaro, Andriulo, Marinosci, Di Palmo (da 12′ st Lanzillotti). A disposizione: D’agnano C., D’agnano R.,Vitale, Mazza, Pinto. Allenatore: Licci

Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Traetta di Molfetta, Scoppio di Molfetta
Reti: 12′ pt Recchia, 31′ st Camposeo, 34′ st Bruno

Giacomo Detomaso

R. Rutiglianese – Virtus Bitritto 3-1
Rutiglianese salva, Bitritto ai play out con il Gargano

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Al Bitritto sarebbe bastato un pari per la sicura salvezza, ma alla fine a gioire è stata la Rutiglianese che ha concluso un campionato alquanto “strano”. La salvezza diretta della Rutiglianese, quint’ultima, è stata possibile grazie alla sconfitta interna della Nuova Andria ad opera dello Sporting Altamura, sconfitta che ha allargato la forbice tra le due squadre di ben undici punti, quota superiore ai dieci punti previsti. La Virtus Bitritto, nonostante la sconfitta, ha dimostrato, soprattutto nella parte centrale del primo tempo, di meritare un posto in promozione anche per il prossimo campionato. Per una partita così delicata e importante per la storia calcistica rutiglianese, il “ Comunale” si è vestito a festa.
La squadra ha potuto contare su un pubblico mai visto quest’anno e soprattutto ha sentito l’incoraggiamento degli ultras di oggi e di ieri, un incoraggiamento,che, per quanto si è visto nell’arco dell’intera partita, ha dato a Iacobellis e compagni la spinta giusta per sfoderare una prestazione volitiva e convincente. I granata si sono battuti tutti al limite delle proprie capacità, ma una citazione particolare va fatta per il portiere Paolo Iacobellis, bravo in almeno tre circostanze sulle conclusioni degli avanti del Bitritto e, per l’attaccante Anelli , autore del primo gol e assist – man per le due reti di Pinto. Il Bitritto ha retto e ha giocato bene, nella parte centrale del primo tempo . Dopo il gol annullato al 17′ per fuorigioco, al 18’, al 27’ e al 31’ ha avuto anche la possibilità di passare in vantaggio con Guglielmi, ma l’attaccante ha trovato sulla sua strada un formidabile Iacobellis. Attento e bravo anche il portiere del Bitritto, D’Elia su Anelli al terzo minuto e al 40’ su conclusione ravvicinata di Cardinale.
Nella ripresa, è stata tutta un’altra musica. Il tecnico della Rutiglianese, Valentini, al nono minuto ha mandato in campo la terza punta Pinto al posto di un centrocampista, ha arretrato D’Addiego nella sua più congeniale posizione di incontrista e il Bitritto si è “ perso”. Al 14’ è arrivata la prima rete : Anelli si è portato a spasso difensori e portiere e ha messo in rete. Al 28’, da calcio d’angolo, ha pennellato un pallone per la testa di Pinto che da attaccante “ tascabile , ha anticipato gli aitanti difensori avversari e ha messo in rete. Al 32’, ancora Anelli per Pinto e terza rete. Nel recupero, il Bitritto ha segnato il gol della bandiera con Guglielmi dopo che qualche minuto pima lo stesso Guglielmi aveva trovato sulla sua strada il solito Iacobellis. Al termine della partita, festa in campo e sugli spalti. Per il Bitritto, la possibilità di restare in promozione passa attraverso la gara dei play out che la squadra di Mister Masotti giocherà sul proprio campo contro il Gargano Calcio.

Rinascita Rutiglianese : Iacobellis P. , Aufieri, Mazzilli, Liso ( 9’ st. Pinto), Aufieri, Sibillano, D’Addiego ( 41’ st. Fiorentino), Cramarossa, Cardinale, Anelli ( 34’ st. Antonicelli), Summaria. A disposizione : Iacobellis F. , Lisi, Catalucci, Sirianni. All. Valentini.

Virtus Bitritto: D’Elia, Masotti, Defilippis ( 30’ st. Fortunato), Pascazio, Giampietro, Spina, Lonigro ( 9’ st. Valerio), Pignataro ( 36’ st. Lorusso), Di Tullio, Tunzi, Guglielmi. A disposizione : Troilo, Fortini, Rainieri, Amoruso. All. Masotti.

Arbitro : Sig. Simone Petracca di Lecce.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Aquafredda e Francesco Fallacara di Molfetta.

Mimmo De Gregorio

San Vito – Virtus Putignano 0-3

La Virtus Putignano fa il suo dovere a San Vito dei Normanni e rimane totalmente padrona del suo destino: la vittoria sul Novoli nell’ultima giornata, domenica prossima, regalerebbe la promozione diretta in Eccellenza. Novoli che, però, non avendo potuto disputare il suo match casalingo contro il Fragagnano a causa del maltempo, dovrebbe recuperarlo in settimana.

L’incontro del brindisino è stato molto più equilibrato di quanto il risultato finale – un secco 0-3 – possa far pensare, ma i putignanesi, con il giusto cinismo e un pizzico di fortuna, sono riusciti a sbarazzarsi di una formazione che può ancora sperare in un piazzamento valido per i playoff. Ancora una volta la Virtus indirizza la sua partita già nei primi minuti di gioco e al 13′ passa in vantaggio: Petaroscia serve dalla sinistra Caracciolese, che col destro gira sul palo più lontano. La reazione del San Vito non si fa attendere e al 33′ Lanzillotti scheggia la traversa.
Nella ripresa il San Vito cerca il pari, ma finisce per prestare il fianco ai contropiede dei rossoblù, che nel quarto d’ora finale trovano un micidiale uno-due: seconda rete di Caracciolese e punto esclamativo di D’onghia, serviti rispettivamente da Vito Mangini e Recchia. Tra le due segnature dei virtussini, Lanzillotti aveva visto ancora una volta la sua conclusione respinta da un legno, in questo caso il palo.
La Virtus riprende così temporaneamente la vetta della classifica, raggiungendo quota 64 punti, mentre il Novoli resta fermo a 63, in attesa di ospitare il Fragagnano, anch’esso più che coinvolto nella lotta ai playoff. Indipendentemente dal risultato di questo recupero, la sfida delle 16.30 di domenica 11 maggio, al Torino ’49, deciderà, in un modo o nell’altro, la stagione. Solamente se il Novoli dovesse perdere col Fragagnano, alla Virtus basterebbe un pareggio; negli altri casi solo la vittoria garantirebbe il primo posto agli uomini di Castelletti, poiché l’ordine in classifica nel caso di arrivo a pari punti viene stabilito dagli scontri diretti e la gara d’andata, disputata il 5 gennaio in terra salentina, terminò 1-0 per i padroni di casa. Inutile dire che si tratterà di una partita imperdibile, probabilmente la più importante della storia recente del calcio putignanese, con un settore ospiti che si preannuncia stracolmo e un tifo di casa che dovrà essere all’altezza dell’evento.
San Vito: Termite, Carruezzo (dal 31′ st Arcadio), Camposeo, Stabile, Loparco, Marinoffi (dal 35′ st Andriulo), Cogliandro (dal 27′ st Mazza), Frascaro, Pinto, Lanzillotti, Di Palmo
A disposizione: D’agnano, De Carlo, D’ignazio, Cavallo
Allenatore: Licci
Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Lisco, Intini, D’onghia (dal 41′ st Gentile), Laera, Caracciolese, Petaroscia (dal 21′ st Recchia), Miccoli (dal 31′ st Mangini V.)
A disposizione: Tanzi, Mangini A., Mangini V.,Cassano
Allenatore: Castelletti
Arbitro: Pascariello di Lecce
Assistenti: Lucanie di Molfetta, Dell’olio di Molfetta
Reti: 13′ pt e 33′ st Caracciolese, 37′ st D’onghia
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ASD Canosa – Rinascita Rutiglianese 2-1

Il  Canosa torna alla vittoria, battendo  la Rutiglianese. A segno i canosini Di Gennaro e Volpe.

Dopo due mesi il Canosa torna a vincere e convincere battendo la Rinascita Rutiglianese, impelagata nella lotta per evitare i play out. Per l’ultima gara della stagione allo Stadio S.Sabino, mister Scaringella  è stato costretto, ancora una volta, a varare una formazione inedita, priva di diversi titolari, assenti per squalifica ed infortuni, schierando per l’occasione: De Blasio, tra i pali, il capitano Losito e l’under Dimmito  al centro della difesa, Di Gennaro e Attimonelli sulle fasce esterne, Daluiso, Guacci, Iacobone e Zitoli  a centrocampo, l’under  Sbergo e Di Viccaro, come terminali offensivi. Tra gli ospiti agli ordini del tecnico Michele Valentini, nessuna novità rispetto alle precedenti partite ad eccezione dell’attaccante Sommaria che parte dalla panchina. Primo tempo equilibrato a centrocampo con due squadre che si temevano a vicenda. Sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Di Viccaro nei primi minuti di gara e poi con le incursioni di Iacobone che ha provato a spaventare il portiere avversario calciando dalla distanza. Da un fallo su Iacobone scaturisce una punizione che Guacci batte ma non ottiene l’effetto desiderato. Intorno al 30’, la prima conclusione della Rutiglianese ad opera di Pinto ma non sorprende De Blasio ben posizionato.
Allo scadere del primo tempo il Canosa passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner, battuto da Zitoli per la testa di Di Gennaro, bravo a saltare più in alto del difensore ospite e ad insaccare, tra gli applausi dei tifosi infreddoliti in un pomeriggio dai colori e temperature invernali.
Nella ripresa mister Valentini corre ai ripari per riequilibrare l’incontro, inserendo due innesti di qualità l’under Cramarossa e l’attaccante Sommaria ma è ancora il Canosa a tenere le redini del gioco prima del raddoppio firmato dal neo entrato Volpe su assist di Guacci. Nemmeno il tempo di gioire che la Rutiglianese accorcia le distanze con Summaria lasciato libero dalla difesa canosina. Anche il mister Scarigella provvede alle sostituzioni mandando in campo altri due under Andriani e Ciciriello che sullo scadere imbastiscono un azione  in velocità, conclusasi con un tiro potente del centrocampista andriese parato da Nuzzo. La gara si chiude tra gli applausi dei tifosi che hanno ricevuto le maglie dei giocatori, lanciate in segno di ringraziamento.
Domenica prossima il Canosa chiuderà il campionato giocando in trasferta contro la Fortis Murgia che ha perso a Corato mentre la Rutiglianese ospiterà il Bitritto che l’ha scavalcato in classifica battendo il Celle S.Vito. Gli ultimi 90 minuti da disputare saranno decisivi per delineare la griglia dei play off e dei play out  di questo campionato vinto dal Bitonto con due turni  di anticipo.

ASD Canosa: De Blasio,Di Gennaro,Attimonelli, Dimmito(75’Andriani),Losito, Daluiso,Zitoli(83’ Ciciriello), Iacobone, Di Viccaro, Guacci, Sbergo (61’Volpe). A disposizione: Leonetti, Mansi, Farid, Michielli. Allenatore Giuseppe  Scaringella

Rinascita Rutiglianese:Nuzzo,Gentile,Sibillano,D’Addiego, Lisi, Carducci, Pignataro,Liso(46’Cramarossa), Pinto,Anelli, Cardinale(46’ Summaria). A disposizione:Iacobellis, Aufieri, Fiorentino, Mazzilli,Antonicelli. Allenatore: Michele Valentini

Arbitro : Matteo Antonio Lillo della Sezione di Brindisi coadiuvato da Antonio Pucci  e Mirko Chirico  della Sezione di Taranto.
Reti: 44’ Di Gennaro , 76’Volpe, 77’Summaria.
Ammoniti: Zitoli, Cramarossa, Losito.

Bartolo Carbone

Fragagnano – San Vito 1-0

La favola di Max Calò: parte dalla panchina perchè sta male, entra per necessità e risolve la gara con un eurogol

Gara vera tra due squadre che fanno del bel calcio una scelta di vita. Ha vinto chi ci ha creduto di più, ma forse chi ne aveva più necessità, in chiave playoff.

FRAGAGNANO (4-4-2): 1 Maggi; 2 Macrì, 5 Micelli (1’st 17 Galeano), 6 Cellamare, 3 Russo; 11 Cimino F., 8 De Bartolomeo, 4 Arcadio R., 7 Cimino V. (1’st 13 Calò); 10 Crupi (40’st 15 Lenti Gia.), 9 Rito.
N.e.: 12 Delauro, 14 Cantoro, 16 Liputi, 18 Bono.
All.: Carmine De Falco.

SAN VITO (4-4-2): 1 Termite; 2 Carruezzo (40’st 16 Mazza), 4 Stabile, 5 Loparco, 3 Camposeo; 7 Cogliandro, 6 Marinosci, 8 Frascaro, 11 Di Palmo (30’st 15 Arcadio M.); 10 Lanzillotti, 9 Andriulo (30’st 17 Pinto).
N.e.: 12 D’Agnano, 13 D’Ignazio, 14 Vitale, 18 De Carlo.
All.: Angelo Licci.

AE: Domenico Mallardi, Bari BA.
A1: Raffaello De Paola, Bari BA.
A2: Fabio Manfredo Torneo, Bari BA.

NOTE: Spettatori circa 200, metà dei quali giunti da San Vito dei Normanni.
Espulso nel dopo-partita: Marinosci SV, per comportamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro.
Ammoniti: Maggi, Macrì, De Bartolomeo, Crupi e Calò del Fragagnano; Stabile, Cogliandro e Frascaro del San Vito.
Calci d’angolo: 6-2.
Recupero: pt 1, st 3′.
Rete: st 14′ Calò FR.

Fragagnano- San Vito 1-0

La giornata odierna prevedeva lo scontro al vertice tra il fortissimo Fragagnano (5° in classifica), squadra ben attrezzata con molti giocatori di esperienza, e la compagine sanvitese terza forza del campionato. Gara ben giocata da entrambe le squadre. Nel primo tempo dominio del San Vito che si è presentato più volte in area avversaria sciupando almeno 4 ghiotte occasioni. Unica occasione per i padroni di casa un bel tiro dell’ex Crupi terminato alto sulla traversa.
Nel secondo tempo la gara rimaneva equilibrata, ma al 15’ Calò, entrato nella ripresa, su una respinta di Termite da circa 20 metri lasciava partire un tiro di rara potenza e precisione che si insaccava all’incrocio dei pali. Il classico gol della domenica. Nei minuti finali San Vito all’arrembaggio nel tentativo di raddrizzare la partita ma le occasioni migliori capitate sui piedi di Camposeo finivano sul fondo. Al triplice fischio, per ciò che si è visto in campo, sicuramente il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio.
Nonostante la buona prestazione i ragazzi di mister Licci tornano dalla trasferta tarantina con 0 punti ma con la consapevolezza di poter centrare l’obiettivo dei play off. Domenica alle ore 16:30 affronta in casa il lanciatissimo Putignano 2° forza del campionato.


Fragagnano
: Maggi, Macrì, Russo, Arcadio, Micelli (46′ Calò), Cellamare, Cimino, De Bartolomeo, Rito, Crupi, Cimino F.. All. De Falco

Us San Vito: Termite, Carruezzo, Camposeo, Stabile, Loparco, Marinosci, Cogliandro, Frascaro, Andriulo, Lanzilotti, Di Palmo. All. Licci

Rete di Calò al 60′

ussanvito1923.it

Gargano Calcio – Rinascita Rutiglianese 0-0
Un pareggio che non accontenta nessuno

Stemma Gargano CalcioE’ questo il risultato dello scontro salvezza tra il Gargano Calcio e il Rutigliano.
Una partita che il Gargano Calcio avrebbe dovuto assolutamente vincere e ci sarebbe riuscito nella ripresa nonostante le assenze di Ranieri,Martella e Triggiani,se il portiere avversario non avesse neutralizzato con parate prodigiose molte ghiotte occasioni dei garganici,ma che paga anche un primo tempo sicuramente sotto tono in cui non ha mai tirato in porta e qualche l’occasione l’hanno avuta soltanto gli ospiti.
Ma andiamo alla cronaca:
Nel primo tempo infatti le uniche occasioni erano per gli ospiti al 2° su calcio di punizione di Anelli bella respinta di d’errico.
Ancora al 9° era ancora d’Anelli su calcio di punizione a servire in area Pinto che solo davanti al portiere non agganciava per un soffio e sfumava l’occasione di portarsi in vantaggio.
La partita si trascinava per tutto il primo tempo senza azioni di rilievo,ma era nella ripresa che saliva in cattedra il Gargano Calcio.
Al 2° era Lupardi con un colpo di testa che terminava di poco fuori a sfiorare il vantaggio.
Al 6° ancora Guerriero si presentava al tiro che terminava fuori.
Al 7° ancora Pelusi impegnava Iacobellis.
Al 11° replicava il Rutigliano il tiro di Cardinale impegnava d’errico in una bella respinta.
Al 17° Morrone sprecava una ghiottissima occasione per passare in vantaggio tirando in porta e il suo tiro che terminava di poco fuori non era neppure raggiunto da Lupardi che avrebbe potuto correggerlo in rete.
Al 20° ancora colpo di testa di Guerriero fuori di poco.
Sembrava un assedio a Forte Apache, ancora Morfeo impegnava Iacobellis al 27°,al 33° ancora parata dello stesso su tiro di Morrone.
al 37° ancora Pelusi impegnava Iacobellis,ultima occasione per Attanasio,al 47° ,ma la palla terminava fuori di poco.
Le parate del portiere e un pò di imprecisione negavano al Gargano Calcio una vittoria che sarebbe stata meritata e adesso il percorso per la salvezza nelle ultime tre partite si complica, a meno che il Gargano Calcio non riesca a vincerle tutte e a guadagnare punti sulle dirette concorrenti della salvezza difficilmente riuscirà ad evitare l’ultima carta dei play out.

Giuseppe Laganella

San Vito – San Cesario 2-0

Il San Vito vince facilmente l’incontro casalingo contro la S. Cesario. Tra gli ospiti in evidenza il giovane Dell’Anna (premiato come miglior giocatore AVIS). La società locale ha premiato anche Fernando Mariutti vecchia gloria biancoverde degli anni 60 e l’Ass. “Fratellanza Popolare” nella ricorrenza del trentennale impegno sul territorio e sempre presenti alle gare di calcio. Tornando alla gara, tutto in dieci minuti, Andriulo da esperto opportunista realizza la sua prima doppietta biancoverde.
I locali anche se in formazione rimaneggiate hanno facilmente controllato la partita mancando la terza marcatura in parecchie occasioni anche per la bravura di Colapietro. Gli ospiti, con tanti giovani in formazione hanno espresso tanta volontà ma Loparco e compagni sono stati insuperabili. I locali saranno impegnati il 1° Maggio a Fragagnano per la terzultima di campionato.

SAN VITO: D’ Agnano, Carruezzo (Arcadio), D’ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, Cogliandro, Cavallo(De Carlo), Andriulo (Pinto), Lanzilotti, Di Palmo. All Licci

SAN CESARIO: Colapietro, Fasiello, Villanova (De Mitri), Gigante, Durante, Ciccarese,Lorenzo, Conte, Cacciatore (Rizzo), Pizzileo, Dell’ Anna. All Natelli.

Arbitro: Allegretta di Molfetta
Reti: 8’, 10’ Andriulo

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Castellaneta – Atletico Vieste 3-2
Sconfitti nell’ultima trasferta

stemma Atletico ViesteLa spinta della motivazione permette al Castellaneta di battere l’Atletico Vieste per 3-2. Svanita ogni possibilità di raggiungere i play-off, mister Olivieri fa un po’ di turn-over lasciando in panchina Camasta e Salerno e schierando Silvestri al fianco di Mandorino e la coppia Gentile-Flaminio a completare il tridente d’attacco assieme a Rocco Augelli (complice anche l’assenza di Morra per squalifica).
Partivano meglio i padroni di casa che al 28mo sbloccavano il risultato con Cecere che batteva Muscato sul primo palo dopo una sgroppata in solitario sulla fascia sinistra. I locali sfruttavano il momento propizio e al 33mo sfioravano il raddoppio con Semeraro che dall’interno dell’area centrava il palo. Il secondo gol giungeva pochi minuti dopo, esattamente al 38mo, ancora una volta con Cecere che di testa metteva in fondo alla rete un pallone proveniente da calcio d’angolo.
Dagli spogliatoi i viestani uscivano più pimpanti e con Rocco Augelli accorciavano il risultato dopo appena due giri di lancette: partito sul filo del fuorigioco, il bomber di San Giovanni Rotondo scavalcava Donatelli con un preciso pallonetto che valeva il momentaneo 2-1.
Le emozioni non terminavano: poco prima della mezz’ora il Castellaneta aveva la possibilità di ripristinare il doppio vantaggio dal dischetto, ma Cecere si faceva ipnotizzare da Muscato che prima deviava sul palo e poi bloccava il tiro dagli 11 metri.
Nulla poteva, invece, pochi minuti dopo, quando Salvi crossava rasoterra per Pupino che girava in rete. Il definitivo 3-2 giungeva all’82mo ancora con capitan Rocco Augelli, che ha trafitto il portiere avversario con un bolide che dalla destra si è infilato sotto l’incrocio dei pali opposto.
Il successo tiene vive le speranze del Castellaneta di rimanere in Eccellenza, ma per la salvezza diretta è necessaria l’impresa sul campo del Galatina. Il Vieste viene raggiunto dalla Virtus Francavilla in sesta posizione ma può gioire della doppietta del suo bomber, bravo a rintuzzare l’assalto alla leadership della classifica capocannonieri da parte di Di Rito, autore di una tripletta.
La sosta per consentire la disputa del “Trofeo delle Regioni” (motivo dell’anticipo al giovedì) e le vacanze pasquali costringono le squadre ad un lungo stop in attesa dell’ultima giornata di campionato che si giocherà domenica 27 aprile. Sarà l’occasione per i viestani di festeggiare la conclusione di un campionato ricco di soddisfazioni.

Castellaneta: Donatelli, Clementi, Fazio, Visconti, Macaluso, Salici, Cecere, Semeraro, Giovannelli, Pupino, Russo. A disposizione Galatone, Greco, Ginefra, De Vito, Tanzarella, Curri, Abbrescia. Allenatore Lippolis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci (35st Perlangeli), Mandorino, Silvestri, Augelli R., Simone, Gentile (1st Salerno), Colella, Flaminio (10st Rubino). A disposizione Piccolo, Camasta, Perlangeli. Allenatore Olivieri

Arbitro Federico Longo della sezione di Paola, assistenti Pierluigi De Chirico e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 30′ e 37′ Cecere (C), 49′ Augelli (V), 80′ Pupino (C), 82′ Augelli (V)

Sandro Siena

Rinascita Rutiglianese – Sporting Altamura 1-1
Sporting Altamura, altra occasione sprecata

Secondo pari consecutivo per i biancorossi che non approfittano dell’ennesimo mezzo passo falso del Bitonto

Seconda occasione consecutiva sprecata dallo Sporting Altamura per riaprire il girone A del campionato di Promozione Pugliese. La squadra biancorossa, dopo il deludente pareggio interno contro il Celle di San Vito, raccoglie un solo punto anche dalla trasferta in casa del Rutigliano. Troppo spreconi i ragazzi di mister Di Mario che, addirittura, si sono trovati sotto di un goal.

Sul neutro del “Comunale” di Capurso, la partita inizia sotto il segno dell’equilibrio. La prima occasione degna di nota è di marca amaranto con Anelli che, su lancio di Cardinale, tenta invano la via del goal. La replica altamurana arriva al 19’ con una conclusione di Rifino respinta da Iacobellis e al 22’ con Montemurro che, ottimamente servito da Chisena, trova il tempo giusto per l’inserimento ma alza troppo la mira.

Qualche minuto dopo, però, arriva il vantaggio della Rutiglianese: tocco di Coretti con le mani fuori dall’area di rigore, giallo per il portiere altamurano e punizione dal limite per Anelli che riesce a trasformare. Lo Sporting Altamura tenta in tutti i modi di rimettere in equilibrio la partita, ma, nonostante tanta buona volontà, va al riposo sotto di un goal.

Nella ripresa, lo Sporting parte con il piglio giusto e dopo cinque minuti confeziona un’ottima occasione per il pareggio ma Chisena, su cross di Montemurro, dal centro dell’area alza incredibilmente oltre la traversa. La squadra altamurana non si arrende e ci prova ancora con Castoro e con il neo entrato Lorenzo Tafuni ma i loro tentativi si spengono sul fondo. Poi è la volta di capitan Dibenedetto che tenta in due occasioni, entrambe da calcio piazzato, di sorprendere Iacaobellis che però risponde presente.

Lo Sporting continua il forcing anche nell’ultima parte di frazione ma al 35’ rischia grosso quando Anelli, su azione di contropiede, spreca il goal del raddoppio calciando fuori. Scampato il pericolo, la squadra altamurana si rilancia immediatamente in avanti e proprio allo scadere trova il pareggio grazie al neo entrato Martellotta che, di testa, conclude una bell’azione. Nel recupero, poi, Chisena ha sui piedi l’occasione per il sorpasso ma il suo tiro dal limite dell’area si spegne oltre la traversa.

Con questo pareggio, il secondo consecutivo contro una squadra ampiamente alla portata, lo Sporting Altamura, non solo perde un’altra occasione per avvicinare il Bitonto, fermato sul pari dal Bitonto, ma adesso sente sempre più vicina la minaccia del Monte Sant’Angelo che, vincendo sul Real Bati, si è portato a solo due lunghezze di distanza ma con una partita da recuperare.

Il secondo posto che, qualche settimana fa sembrava già in cassaforte, è sempre più in pericolo e per mantenerlo lo Sporting Altamura non potrà più concedersi passi falsi, già a partire da domenica prossima, quando al “D’Angelo” è in programma la stracittadina contro la Fortis Murgia.

CELLE DI SAN VITO: Iacobellis, Carducci, Mazzilli, Cramarossa, Gentile, Lisi, Cardinale (26’ st Pignataro), D’Addiego, Pinto, Anelli (42’ st Aufieri), Bellomo, Guerra, Summaria. All.: Valentini

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Pappapicco, (16’ st Tafuni L.), Manicone, Martinelli, Dibenedetto, Rifino, Castoro, Montemurro ( 26’ st Martellotta), Chisena, Terrone. A disp.: Plantamura, Centonze, Porfido, Tafuni V. , Tafuni N. All.: Di Maio

ARBITRO: Labianca di Foggia coadiuvato da Pellegrini e Pavone di Barletta
RETI: 34’ pt Anelli (RR), 45’ st Martellotta (SA) 

Domenico Olivieri

Rinascita Rutiglianese – Sporting Altamura 1-1
misero punto contro la Rutiglianese

I ragazzi di mister Gennaro Di Maio raccolgono un misero punto contro la Rinascita Rutiglianese sul neutro di Capurso, una partita molto anomala e, perché no, osiamo dire molto sfortunata per i biancorossi, che vanno incredibilmente in svantaggio su calcio piazzato ,nonostante poco prima avevano sfiorato il gol, e successivamente si rendono protagonisti della fiera dell’occasione mancata, poiché nonostante alcune ottime trame di gioco i murgiani riescono ad agguantare il pareggio ma non a passare in vantaggio.

Infatti lo Sporting parte bene, nonostante le assenze di D’Introno e Girolamo appiedati dal giudice sportivo, poco dopo il decimo un ottimo scambio sull’asse Terrone – Chisena manda in porta Montemurro, bravo nell’inserimento, ma meno lucido nella conclusione che calcia alto. Le condizioni del manto erboso del comunale di Capurso sono pessime, un manto abbandonato a se stesso e pieno di buche e falle, che rallentano le manovre di ambe due le squadre. Ma tornado al match, la dura legge del calcio non mente, gol sbagliato gol subito, e infatti a seguito di una punizione dal limite concessa dall’arbitro ai padroni di casa granata, i ragazzi di Valentini trovano il vantaggio con Anelli. Gli altamurani tentano di agguantare il pari subito nella prima frazione ma le iniziali manovre sono frettolose e confuse, e quindi si va negli spogliatoi con il risultato di 1 a 0. Nel rientro in campo l’Altamura mette in atto un vero e proprio forcing in avanti all’assalto della porta difesa da Iacobellis, l’occasione più ghiotta capita poco dopo cinque minuti con Montemurro abilissimo a mettere in mezzo una palla a centro area per Chisena che dovrebbe solo spingere il pallone in rete per il tap-in vincente ma l’attaccante materano manda incredibilmente alto sopra la traversa, ad andare in gol ci tentano, poi, Castoro e il neo entrato Lorenzo Tafuni entrambi in acrobazia ma le loro conclusioni si spengono sul fondo, poi capitan Dibenedetto si rende pericoloso in due occasioni su calcio piazzato ma l’estremo difensore granata è abile a neutralizzare, nuovamente Terrone dalla fascia mette al centro una ottima palla per Castoro ma il centrocampista altamurano calcia alto. Da segnalare, poi, una ripartenza del Rutigliano che potrebbe concedere ai padroni di casa l’incredibile gol del 2 a 0 ma Anelli spara fuori. Lo Sporting Altamura ritrova nuovamente la quadratura e continua ad attaccare e finalmente arriva il sospirato gol con una pregevole manovra che viene finalizzata dal colpo di testa nel neo entrato Martellotta. I ragazzi di Di Maio vogliono la vittoria e continuano a spingere il piede sull’acceleratore l’occasione per passare in vantaggio capita sui piedi di Chisena che conclude alto sopra la traversa da posizione defilata al limite dell’aria.

Si conclude dunque con il risultato di parità questo match, che per lo Sporting Altamura lascia l’amaro in bocca ed è un risultato che ha il sapore di sconfitta visto che consente di avvicinare in classifica il Monte Sant’Angelo a meno due punti proprio dallo Sporting Altamura con la squadra foggiana che deve ancora recuperare una partita, e quindi con una situazione da monitorare e che avrebbe dell’incredibile visto che i ragazzi di Di Maio hanno condotto sin dall’inizio il campionato fra la prima e la seconda posizione, ma con i risultati che in queste ultime gare stranamente non riescono ad arrivare. Prossimo incontro è fra le mura amiche del D’Angelo contro i compaesani della Fortis Murgia.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO 

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Nuova Lucera – Rinascita Rutiglianese 3-0
ritorno alla vittoria. Doppietta di Di Virgilio

stemma nuova luceraUna vittoria che alimenta la speranza di disputare i play-out, una vittoria che contiene quella personale di Di Virgilio, in goal alla veneranda età di 39 anni con una doppietta che ha messo le ali ai biancocelesti. Il bomber aveva segnato per l’ultima volta con la maglia del Lucera Calcio nella stagione 2004-2005.

Torre deve fare a meno dello squalificato Ricci e, a sorpresa, schiera Di Virgilio dall’inizio e tiene Barisciani eTozzi in panchina. Ma la partenza della Nuova LuceraCalcio è tutt’altro che bella; la squadra è contratta, probabilmente, perché sente l’importanza dell’incontro. Infatti, sono gli ospiti a mettersi in evidenza al 4′, quandoSummaria si insinua per vie centrali e allarga a destra versoSibillano il cui potente diagonale costringe Ferrazzano a respingere con i piedi. I padroni di casa rispondono, all’8′, con una punizione di Prencipe da trenta metri che Nuzziblocca sicuro. La Rutiglianese è vivace e mostra buoni spunti, i biancocelesti cominciano a raccapezzarsi, riuscendo a tenere il campo con maggiore efficacia, disegnando belle azioni manovrate. Al 23′, Nuova Lucera Calcio in vantaggio con Di Virgilio che riassapora la gioia di andare a rete con la trasformazione di un rigore concesso per una spinta a Pesolo e un mani di Liso, espluso per fallo da ultimo uomo.
Padroni di casa finalmente più tonici e con le idee chiare; Di Virgilio è un pericolo costante per la retroguardia ospite, anche Dibisceglia, che gioca da esterno sinistro è in palla ed è abile ad aprire spazi, mentre Tusiano, al 33′, con un tentativo da fuori costringe Nuzzi alla parata in due tempi; non è da meno Pesolo, al 34′, che dal limite sfiora il palo. E’, invece, ancora Di Virgilio, al 36′, con grande senso della posizione, a beffare Nuzzi deviando, il necessario, un tiro teso scoccato da Prencipe qualche metro fuori dall’area. Tripudio in campo e sugli spalti.

La ripresa vede una Rutiglianese che tenta di essere più aggressiva nelle trame di attacco; è, però, Tusiano a mandare di poco sopra la traversa. La Nuova LuceraCalcio presidia ogni parte del campo e non rinuncia all’affondo deciso come al 13′ con Iannicello che, servito daDi Virgilio, impegna Nuzzi a terra. La gara è spigolosa ma non cattiva, la Rutiglianese fa quel che può incitata da un pugno di tifosi al seguito. Torre manda in campo Bariscianial posto di Di Virgilio che esce tra gli applausi, al 18′: il tecnico vuole accelerare sulle ripartenze. Gli ospiti tentano di sfruttare a proprio vantaggio qualche imprecisione di gioco dei biancocelesti, dovuta a un calo di concentrazione, ma concentratissimo è Dibisceglia che, al 27′, si invola sulla corsia di sinistra e, al limite dell’area, cambia per Pesolo che da destra fulmina in diagonale Nuzzi. Risultato messo al sicuro.
Nell’ultimo quarto d’ora, la Rutiglianese si rende pericolosa al 36′, quando, in mischia davanti alla porta, su un tiro diPintoFerrazzano si oppone con prontezza; riprendeGuerra e il pallone è respinto sulla linea in una selva di gambe. Solo un minuto dopo, la retroguardia di casa si fa sorprendere ancora da Catalucci che di testa superaFerrazzano; il cuoio è di nuovo ribattuto sulla linea. UrlaTorre.
La partita si chiude con un sortita di Barisciani, ma il suo pallonetto è fuori misura di poco.
La Nuova Lucera Calcio muove la classifica; lo fanno però anche le avversarie e la convincente vittoria sembra non bastare. La rincorsa continua con la trasferta, domenica 6 aprile, sul campo della Fortis Murgia.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano Petronella, Di Sabato, Prencipe, Perrone, Giannini, Tusiano (30’st Russolillo), Pesolo, Di Virgilio (18’st Barisciani), Iannicello (40’st Amoroso), Dibisceglia. All.Torre. A disp.Facoltoso, Tozzi, Ruggiero, Cannizzo.

R.RUTIGLIANESE Nuzzi, Carducci, Mazzilli (10’st Pignataro), Liso, Sibillano, Catalucci, Firentino (18’st Camarossa), Pinto, Summaria (21’st Guerra), D’Addiego. All.Valentini. A disp.Iacobellis, Gentile, Alfieri, Antonicelli.

Arbitro:Desiderato (Barletta)
Reti: Di Virgilio (r) 23’pt; Di Virgilio 36’pt; Pesolo 27’st.
Ammonizioni: Prencipe, Carducci, Lisi, Sibillano.
Espulsioni: Liso.

SundayRadio

San Vito – Leverano 0-2

Partita decisa da un clamoroso errore arbitrale. La gara è stata equilibrata e il pari sarebbe stato il giusto risultato. Nel secondo tempo al 35’ Cresta prima di colpire di testa si aggiusta la palla con la mano. L’arbitro e i collaboratori non si sono accorti di nulla e inutili sono state le proteste dei locali. A tempo scaduto il raddoppio di Cazzella quando i biancoverdi erano alla ricerca del pari e che Natilla ha negato non concedendo un sacrosanto penalty su Morelli. Davvero un boccone amaro quello che Licci e compagni devono digerire.

SAN VITO: Termite, Carruezzo, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, De Carlo, Mazza, Frascaro, Morelli, Lanzilotti, Camposeo. All Licci.

LEVERANO: Strafella, De Giorgi, Passabì, Amadù, Nestola, Papa, Quarta, Trotta, Cazzella, Patera,Cresta. All Branà.

Arbitro: Natilla di Molfetta
Reti: 35st Cresta, 48st Cazzella

U.s. San Vito

Fidelis Andria – Castellaneta 3-1
sintesi della gara

Sconfitta in casa della vice capolista per il Castellaneta che comunque se la gioca. In rete Strambelli, su rigore, Di Rito e Trotta per i locali, Macaluso per il momentaneo pari degli ospiti. La sintesi della gara a cura di Teleregione

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Alberobello – San Vito 0-1
Continua la scalata del San Vito

Continua la scalata verso le primissime posizioni della compagine sanvitese che continua a vincere e ad avvicinarsi alla testa della classifica. I ragazzi di mister Licci conquistano i 3 punti su un terreno ostico come quello dell’Alberobello. La gara è stata ben giocata da entrambe la squadre, ma alla lunga ha prevalso il maggior tasso tecnico degli ospiti. I biancoverdi, ben messi in campo, hanno mostrato una gran forma fisica mantenendo per tutti i novanta minuti il controllo del gioco senza mai subire grossi pericoli. Il goal del San Vito è arrivato al 38’ del PT con DE CARLO abile a trasformare un calcio di rigore procurato da Camposeo, che appena entrato in area è stato atterrato.
Da segnalare il cospicuo numero di tifosi biancoverdi al seguito, i quali hanno ricevuto il calore e l’affetto della tifoseria locale. Un bel momento di fairplay che premia il lavoro sin qui svolto dalla dirigenza biancoverde con l’obiettivo di rendere il calcio uno sport sano oltre che divertente.
Prossimo incontro domenica alle ore 17 contro il quotatissimo Leverano 5° in classifica a 3 punti dal San Vito. All’E.M. CITIOLO si prevede il pubblico delle grandi occasioni in vista di questo importantissimo scontro al vertice tra la 3a e la 5a in classifica.


Us San Vito
: Termine, Camposeo, D’Ignazio, Carruezzo, Loparco, Marinosci, Mazza, Frascaro, Andriulo (Cavallo 20′ st), De Carlo, Morelli (Arcadio 35′ st). All. Licci

Real Alberobello:
Netti, Piccirilli, Notarnicola, Agostino (Massafra 30′ st), Matarrese, Frascati, Daddato, Lucia, Stanisci (Marco 15′ st), Brescia, Terrafino.

Arbitro: Menicucci Stefania
Rete: De Carlo 38′ pt)
Note: espulso Matarrese al 25′ st.

USSanVito