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Serie A, la Juve ristabilisce la sua gerarchia

Juve in testa con la vittoria in casa dell’Inter. Cagliari, Bologna, Verona e Spal sorprese positive, Napoli, Roma, Genoa e Sampdoria male
Passata la settima giornata del campionato di Serie A, che aveva come clou la supersfida tra Inter e Juventus. Bene per i bianconeri che, espugnando Milano 1-2, hanno ristabilito la propria gerarchia riprendendosi la vetta della classifica. Un punto in più dell’Inter e la chiara ammissione, da parte di Antonio Conte, che la Juve al momento è inarrivabile anche per un’Inter volenterosa e che ha espresso comunque un gioco di qualità. Restano due progetti diversi e i passi avanti fatti dai nerazzurri sono imponenti.
Bene l’Atalanta, che superando il Lecce (3-1) ha mantenuto la terza posizione in solitario, con il Napoli (0-0 a Torino) che continua ad alternare risultati positivi e meno. Un gol di Milenkovic, da calcio da fermo, consente alla Fiorentina di centrare la terza vittoria consecutiva (1-0 all’Udinese)e arrivare a 11 punti, al pari di Lazio (2-2 a Bologna) e Cagliari (1-1 a Roma contro i giallorossi arrivati a 12 punti). Negli anticipi del sabato bene il Milan, almeno nel risultato. Con l’1-2 al Genoa il tecnico Giampaolo ha scongiurato un esonero che non è ancora del tutto allontanato. Sorprese Verona (2-0 alla Sampdoria ultima in classifica) e Spal (1-0 al Parma). In fondo le due genoane, 3 punti Samp e 5 Genoa, con Lecce, Spal, Brescia e Sassuolo a quota 6 (queste ultime due non scese in campo per la scomparsa del patron emiliano Giorgio Squinzi).
Da annotare, la terza apparizione di Sinisa Mihajlovic in panchina a Bologna. Il tecnico felsineo, alle prese con la dura battaglia alla leucemia, ha avuto un permesso speciale di due ore dai suoi medici per stare in campo con la sua squadra.
Ora pausa per le gare nella Nazionale Italiana, poi ripresa sabato 19 ottobre, con le gara dell’ottava giornata.
Fabio Lattuchella

Marcatori Promozione girone A, in vetta la coppia Loconte-Trotta

Sono 16 le reti segnate nella quinta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
Quinta rete per Francesco Loconte e Trotta del Manfredonia ora in vetta entrambi a contendersi lo scettro di bomber del girone.
Quarta rete per Gjonaj del Castellaneta e Albrizio del Manfredonia.
Terza marcatura per Galullo dello Sporting Apricena, Grieco del Real Siti, Fabio Loseto della Vigor Bitritto e Nadarevic della United Sly.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)
 
5 reti: Loconte (Ginosa) e Trotta (Manfredonia)
4 reti: Zotti e Lacarra (United Sly), Albano e Gjonaj (Castellaneta) e Albrizio (Manfredonia)
3 reti: Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Grumo (Manfredonia), Rana e Fabio Loseto (Vigor Bitritto) e Nadarevic (United Sly)
2 reti: Manzari (United Sly), Santoro (Manfredonia), Cfarku (Norba Conversano), Dipierro e Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), De Bellis (Sporting Apricena), Gigantiello (Grottaglie), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro)
 
 
Alessandro Polichetti
 

Nardò, domenica da incorniciare

Certe emozioni appartengono solo a questo sport. Si ritorna a sorridere, a gioire, è la vittoria di tutti: tifosi, società, calciatori. Arriva nel momento più buio, quelle “maledette” sconfitte pesavano come un macigno e dovevamo scrollarcele di dosso. Poker di vittorie, con tutto il settore giovanile vittorioso. Insomma una domenica da incorniciare. Abbiamo assistito ad una partita non entusiasmante a livello tattico, con un Cerignola stanco e poco lucido in determinate occasioni. Nella prima frazione ha regnato l’equilibrio, almeno una chance da goal per parte non sfruttata. Nel secondo invece è venuto fuori a tratti il Nardò con Camara, al posto dell’infortunato Ayna, che ha provato a dare un pò di pepe alla partita ed un Calemme strappa applausi. La partita però faticava maledettamente a sbloccarsi, gli ospiti in fase difensiva concedevano quasi nulla e allora ecco il colpo del campione: Aquaro strappa il pallone, avanza verso la porta e dai 25-30 metri scaglia un bolide sotto l’incrocio dei pali imprendibile per Tricarico. Un dèjà vu per chi é un aficionados dei gradoni, ricorda lo stesso gesto tecnico di un certo Calabuig una decina di anni fa. Aquaro, l’uomo della provvidenza, il capitano, accende uno stadio incredulo e dispensa ORO, regala tre punti preziosissimi e meritatissimi al Toro. Bisogna necessariamente riprendere da qui la marcia verso la salvezza, i ragazzi possono farcela e ce lo hanno dimostrato, sosteniamoli!
Nardò- Audace Cerignola 1-0Marcatore: Aquaro al 88′
Nardò: Montagnolo, Frisenda, Centonze, Danuzzi (dal 82° Mengoli), Aquaro, Stranieri (dal 75° Trinchera), Pantano, Cancelli, Ayina (dal 46° Camara), Calemme, Montaperto. A disp: Mirarco, Spagnolo, Matere, Vecchio, ianucci, Marchionna.
Cerignola: Tricarico, Alfarano, Caiazza (dal 90° Mentana), Di Cecco (dal 70° Martiniello), siku, Coletti, Tancredi (dal 61* Muscatiello), Sindic (dal 61° Russo), Longo, Marotta (dal 88* Cinque), Loiodice. A Disp: Sarri, Nives, De Cristofaro, Boufous.
Ammoniti: Frisenda, Centonze, Stranieri, Cancelli (Nardò); Siku, Coletti, Muscatiello (Cerignola)Arbitro: Maurizio Barbiero di Campobasso; assistenti: Matteo Dellasanta di Trieste, Paolo Tricarico d Udine

Marcatori Eccellenza, Pardo si prende la vetta

14 sono le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Quinta rete e vetta solitari per Pardo dell’Ugento.
Quota 4 raggiunta da Falconieri del Corato.
Doppietta e quota 3 raggiunta da Antonio Compierchio dell’Unione Calcio Bisceglie e terza rete per Triggiani del Molfetta Calcio.
Doppietta e prime due reti stagionali per Diego Quitadamo del San Marco.
Seconda marcatura per Alemanni del Gallipoli.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)
 
5 reti: Pardo (Ugento)
4 reti: Falconieri (Corato) e Di Rito (Martina)
3 reti: Triggiani (Molfetta Calcio), Picci (Vigor Trani), Terrone (Audace Barletta) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Alemanni (Gallipoli), Diego Quitadamo (San Marco), D’Onofrio (Audace Barletta), Difino (Deghi Calcio), Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo (Alto Tavoliere San Severo), Regner e Sansò (Ugento) e Morra (Molfetta Calcio)
 
 
 
Alessandro Polichetti

Una ‘signora’ FBC cede nel finale al Bitonto

I gialloblù escono tra gli applausi del Città degli Ulivi. Decide l’ex Patierno (1-0)
La FBC è di diritto una delle squadre più gradevoli, pericolose e spettacolari del girone H. Una sorta di mina vagante del torneo capace quest’oggi, nonostante la sconfitta, di uscire a testa alta e tra gli applausi del pubblico locale dopo la sconfitta di Bitonto. Una gara decisa dal gol di Patierno al 32’ st, ma che non sorride ai gravinesi, autori di una prova decisamente ottima e in grado di creare diverse palle gol.
Con lo stesso organico che aveva battuto la Team Altamura, la FBC si presenta al Città degli Ulivi con 300 spettatori al seguito. La prima occasione già al 2’ è però per Lattanzio che coglie la traversa con la preziosa deviazione di Loliva! La replica arriva al 6’ col tiro alto di un sontuoso Prosi. Al 10’ sale in cattedra il prof. Ficara 10’ pt, con un assolo e il successivo tiro dal limite messo in angolo. Un minuto dopo colossale palla gol per Santoro con la sfera mandata alta da posizione comodissima! Al 16’ altro miracolo di Loliva su Terrevoli solo davanti all’estremo difensore gialloblù! Alla mezz’ora ancora Ficara si produce in una nuova azione solitaria impegnando l’estremo difensore di casa. La prima frazione di gioco si chiude con un’ultima emozione, il colpo di testa devastante di Mbida al 33’ terminato a lato.
Nel secondo tempo cresce il Gravina che da un momento all’altro da la sensazione di poter passare. Al 16’ il solito Ficara lascia partire un tiro che si spegne di niente a lato! Dopo quattro minuti altra colossale palla gol ospite con Santoro che lascia partire un bolide che Figliolia mette in angolo! Al 32’ però passa la formazione di casa con un chirurgico colpo di testa di Patierno che beffa la retroguardia gialloblù! È il gol che andrà a decidere la contesa! L’ultima emozione di gara sarà l’ennesimo miracolo di Loliva su Merkaj a botta sicura!
Una sconfitta immeritata ma che certifica l’ottima forma del collettivo gialloblù, che già domenica prossima potrà tornare a macinare punti in classifica ospitando il Gladiator.

Il Fasano cala il tris ed espugna il Tonino D'Angelo. Finisce 1-3 ad Altamura

In conferenza stampa venerdì mister Laterza aveva detto: “Stiamo lavorando per migliorare la nostra cattiveria sotto porta. E i risultati li vedremo”. Detto fatto. Il Fasano andato in scena oggi contro L’Altamura è stato un mix di intensità e cinismo che non ha lasciato scampo agli avversari, segnando due gol nel giro di 10 minuti e non correndo particolari rischi, neanche dopo che L’Altamura ha accorciato le distanze su rigore.
I biancazzurri partono forte e vanno vicini al gol già al 7’pt: Incursione di Corvino in area e palla velenosissima al centro. Dìaz non ci arriva per 1 millimetro. Al 13’pt è Corvino a provarci con una punizione dalla lunga distanza ma la palla termina altra. Ma è al 17’pt che il Fasano è a un passo dal raddoppio: Forbes, imbeccato da Corvino, a botta sicura si fa ipnotizzare da Guido che si ripete sulla ribattuta arriva El Kabbou. L’unica occasione murgiana arriva al 29’pt con una punizione di Lucchese che colpisce però la barriera.
Nella ripresa stesso copione e il Fasano va in vantaggio: al 5′ minuto assist al bacio di Diop per Corvino, grande stop in area del 10 che non sbaglia e infila Guido. Dieci minuti più tardi il Fasano raddoppia: cross di Diop ribattuto dalla difesa e coordinazione perfetta di El Kabbou che non lascia scampo al portiere. Minuti di fuoco per il Fasano e da incubo per i padroni di casa che accusano il colpo e reagiscono al 17’st con una traversa colpita da Amendola su un calcio di punizione. Al 22’st il Fasano flirta con il terzo gol ma Guido si supera: riesce a respingere prima un tiro di Ganci e poi la ribattuta di El Kabbou.
In seguito, ordinaria amministrazione per gli uomini di mister Laterza che si difendono attentamente e sono sempre pronti a ripartire ma al 39’st L’Altamura riesce ad accorciare le distanze: fallo di Diop in area e calcio di rigore realizzato da Guadalupi. Attacco disperato dei biancorossi in questi ultimi 5 minuti (più recupero) ma al Fasano basta un contropiede per rimettere le cose a posto: al 47’st il Tato Dìaz con il sinistro sigla il terzo gol e fa svanire ogni velleità murgiana.
Indubbiamente soddisfatto a fine gara mister Laterza, che porta a casa il suo quarto derby di Puglia della stagione: “Le buone prestazioni non sono mai mancate, neanche quando abbiamo perso, e oggi raccogliamo i frutti del nostro lavoro portando a casa i 3 punti insieme ad una buona gara disputata. Voglio fare un plauso a tutta la squadra per come ha interpretato la gara e per come ha messo in pratica il lavoro settimanale. Adesso il giusto riposo e poi concentrati a preparare la prossima gara. Domenica ospitiamo il Francavilla, una squadra che ci ha sempre messi in difficoltà. Va affrontata con la preparazione e la concentrazione giusta.”
A conclusione di questa domenica di sport, l’Us Città Di Fasano ringrazia la società del Team Altamura per l’accoglienza e l’ospitalità ricevuta che suggella gli ottimi rapporti che intercorrono tra le due società.
ASD TEAM ALTAMURA- US CITTÀ DI FASANO 1-3 (0-0)
Reti: Corvino 5’st, El Kabbou 15’st, Guadalupi 44’st, Dìaz 47’st
TEAM ALTAMURA: Guido, Santangelo, Amendola (47′ Simone) , Wagner (31’st Guadalupi), Gregorio, Chiochia (44’st Cela), Casiello, Lucchese (15’st Dammacco), Dorato, Tedesco, Hisaj. A disp.: Cassalia, Scarimbolo, D’Agostino, Fontana, Francia. All. Saverio De Felice.
US CITTÀ DI FASANO: Suma, De Vitis, Diop, Ganci, Rizzo, Gonzalez, El Kabbou (31’st Lanzone), Bernardini, Diaz, Corvino (39’st Titarelli), Forbes (37’st Serri). A disp.: Rizzitano, Panebianco, Scardicchio, Mangione, Prinari, Zito. All.: Giuseppe Laterza.
Ammoniti: El Kabbou (F), Gonzalez (F), Diop (F), Lucchese (A).
Rec.: 1’pt, 6’st.
Arbitro: sig. Dario Di Francesco di Ostia Lido
Note: assenza del pubblico ospite a causa del divieto di trasferta.

Marcatori Serie D girone H, Patierno aggancia Santoro in vetta

Sono 21 le reti realizzate nella sesta giornata del campionato di Serie D girone H.
Quinta rete e vetta raggiunta per Patierno del Bitonto che aggancia Santoro.
L’unica doppietta di giornata la mette a segno Palazzo della Fidelis Andria che sale a quota 4 reti.
Terza marcatura per Del Sorbo del Gladiator.
Secondo gol per Corvino e Diaz del Città di Fasano, Bonanno e Cacace del Sorrento, Guadalupi del Team Altamura, Sorgente della Nocerina, Tortori del Foggia, Mincica e Olcese del Casarano.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
 
5 reti: Patierno (Bitonto) e Santoro (Gravina)
4 reti: Palazzo (Fidelis Andria)
3 reti: Del Sorbo (Gladiator), Genchi (Taranto), Gentile (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano), Sorgente (Nocerina), Montaldi (Brindisi), Uliano (Gelbison), Loiodice e Martiniello (Audace Cerignola), Mincica, Olcese e Tiscione (Casarano), Bonanno, Cacace e De Rosa (Sorrento), Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Croce e Favetta (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Biason (Bitonto), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Bozzi (Gravina)
 
 
 
Alessandro Polichetti
 

V.Trani e Martina: è pari tra le due capoliste (virtuale e effettiva)!

 
Trani – E’ pari (0-0) al termine dei novanta minuti più recupero, l’atteso faccia a faccia tra le due capoliste: quella “virtuale” cioè la Vigor Trani e quella effettiva il Martina. Un pari che sta stretto al Trani che probabilmente avrebbe meritato la vittoria in caso di assegnazione ai punti fosse per una maggior incisività e pressione senza trascurare il computo delle azione pericolose. Il Martina che è pur vero di aver dimostrato di esser una squadra che al vertice della classifica non lo è per puro caso ma per un’intelaiatura ben precisa, costruita per vincere il campionato senza nascondersi è apparsa al di sotto del suo potenziale.
Monco di Stella nella mediana e del suo attaccante principe, Picciil Trani non è sembrato risentirne più del dovuto essendosi dimostrata la squadra che maggiormente più motivata e incisiva nell’approccio al match.
Il Martina, in completa tenuta granata ha probabilmente pagato una tenuta atletica poco brillante forse dovuta dal turno infrasettimanale di Coppa Italia Puglia in aggiunta ad un Di Rito sotto tono e poco servito.
La prima azione pericolosa arriva dopo un paio di minuti e capita sui piedi di Moussa  facilitato da una serie di rimpalli non è però lucido nel trovare il tap-in vincente a due passi dalla linea di porta.
Stancarone si mette in mostra con un’azione personale ed una serie di dribling che lo portano al limite dell’area ma la conclusione è di poco fuori. Il Martina prova ad affacciarsi dalle parti di Orizzonte e lo fa con un colpo di testa di Di Rito poco distante dal sette della porta.
La ripresa riporta un sostanziale equilibrio e qualche sussulto in più.
Bartoli apre le ostilità per la Vigor: bravo a crearsi l’occasione in mischia, imprecisa la conclusione da posizione favorevole. Il gioco staziona a centrocampo ed un leggero nervosismo dei calciatori in campo, dovuti anche dai molti falli tattici inizia a prender forma, ne fa le spese al 20’st Dentamaro il quale dopo aver subito fallo, reagisce sotto gli occhi dell’arbitro con un “calcione” nei confronti di Fumarola: rosso diretto per il tranese e ammonizione per il martinese.
Nonostante il Trani in dieci uomini la reazione rabbiosa dei biancazzurri della Vigor si aggiunge ad una maggior consapevolezza e voglia di giocarsi il tutto per tutto. E’ sul velenoso calcio piazzato di Negro dal vertice destro e la prodigiosa respinta in corner di Rollo il via ad un frenetico tentativo di scardinare la porta avversaria alla ricerca del gol del vantaggio che ne Moussa e Campanella, appostati in area piccola, riusciranno a deviare la palla in rete tra la disperazione dei presenti.
L’ultima occasione ed è ancora ad appannaggio della Vigor, giunge negli ultimi giri di lancette: Negro prova a superare l’estremo Rollo che a sua volta “si supera” e non capitola di fronte al tiro secco dalla distanza, chiudendogli lo specchio di porta con la palla che regala solo l’illusione ottica del goal.
Il triplice fischio finale, consegna un punto per entrambe le compagini le quali si congedano dai presenti sotto un tripudio di applausi. Il Martina, sostenuto da una 50ina di supporters torna a casa con un punto che muove la classifica nonostante una prestazione opaca, ma sempre con la testa in vetta, mentre la Vigor Trani che ritrova il sostegno dei propri tifosi, ben soddisfatti della prova e con una consapevolezza di potersela giocare a viso aperto con chiunque, guardando senza troppi timori alla testa della classifica che da oggi non è più solo utopia.
 
ENZO CHICCO

Ginosa corsaro a Bisceglie: Loconte ed il baby Giannuzzi regalano tre punti preziosi

Primo successo esterno (secondo consecutivo) e terzo risultato utile di fila: segnali positivi per un Ginosa in crescita. I ragazzi del tecnico Pizzulli sbancano il “Di Liddo” di Bisceglie e conquistano tre punti preziosi che li lanciano al quarto posto in classifica in coabitazione col Noicattaro. Prestazione maiuscola dei biancazzurri che, sotto di una rete ad inizio ripresa, sono riusciti a ribaltare il risultato grazie alle reti del bomber Loconte e del baby Giannuzzi. Prima frazione equilibrata con ospiti più pericolosi. Al 13′, sugli sviluppi di un angolo, Loconte calcia da distanza ravvicinata impegnando R. Troilo in una parata non facile, mentre al 38′ Casale, dall’out destro, serve un buon pallone per Loconte che, dal limite, scarica un fendente velenoso che si spegne di poco a lato. La ripresa vede un Ginosa più intraprendente e determinato alla ricerca del bottino pieno. Al 3′ ginosini pericolosi con Camara che, ben servito da Loconte, conclude da distanza ravvicinata con la sfera che lambisce il palo. Passano cinque minuti (8′) ed i padroni di casa sbloccano il risultato: palla persa da Casale al limite e gran tiro di Porcelli che infila Giampetruzzi. Lo svantaggio scuote i biancazzurri che al 18′ riequilibrano il match grazie ad un rigore concesso dal direttore di gara per un fallo su Casale e trasformato con freddezza dal cecchino Loconte (quinto centro in altrettante gare e vetta mantenuta nella classifica marcatori).
Al 19′ gli ospiti restano in dieci per un’ingenuità di Camara (già ammonito) che prende anzitempo la via degli spogliatoi. A quel punto il tecnico Pizzulli lancia nella mischia il baby D’Angelo (buona la sua prova) che procura non pochi grattacapi alla retroguardia biscegliese, rivelandosi una mossa vincente. Infatti al 28′, nonostante l’uomo in meno, i biancazzurri ribaltano il risultato: su azione ben manovrata, D’Angelo scatta sulla destra e, giunto al limite, serve al centro per l’accorrente Giannuzzi che scarica un fendente velenoso, leggermente deviato da un difensore, con la sfera che termina alle spalle di R. Troilo. Parità numerica ristabilita al 34′ quando il neo entrato Binetti (dura solo un minuto la sua gara) si vede sventolare il rosso diretto, reo di aver rifilato una gomitata al ginosino Camassa. Ultimo sussulto al 42′ con ospiti vicini al tris quando Loconte, su azione di rimessa, conclude con un diagonale ravvicinato che impegna severamente l’estremo difensore di casa. Alla fine tre punti preziosi che contribuiscono a scalare al classifica, conquistando la quarta piazza. Prossimo impegno giovedì in Coppa al “De Bellis” di Castellaneta per il return-match dei sedicesimi, con il Ginosa chiamato a difendere il 4-3 dell’andata per avanzare agli ottavi, mentre domenica altra trasferta insidiosa in quel di Capurso (fischio d’inizio ore 11,00) con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile ed infilare la terza vittoria consecutiva.
D.U. BISCEGLIE – GINOSA  1-2
D.U. BISCEGLIE: R. Troilo, Logoluso (33′ st Strippoli), Pietrantuono, G. De Cillis, Cafagna (44′ st Pasculli), D. Troilo (3′ st S. De Cillis), Zagaria (16′ st Mone), Addario, Amoroso, Evangelista (33′ st Binetti), Porcelli. A disp.: Sibio, Amoruso, Cardinale, Fata. All. Capurso
GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale, Carlucci, Cellamare (24′ st D’Angelo), Camassa, Cacciapaglia (22′ st Cirrottola), Giannuzzi, Romeo, Camara, Loconte, Casale (40′ st Perrone). A disp.: Tanzi, Tenerelli, Egitto, Stano, De Tommaso, Astone. All. Pizzulli
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari (Assistenti: Domenico Giordano di Molfetta e Fabio Santo di Barletta).
RETI: st 8′ Porcelli (B), 18′ rig. Loconte (G), 28′ Giannuzzi.
NOTE: Ammoniti Pietrantuono, G. De Cillis, D. Troilo, Addario, Evangelista e S. De Cillis (B), Camara (G). Espulsi: al 19′ st Camara (G) per somma di ammonizioni, al 34′ st Binetti (B) per gioco scorretto.
Domenico Ranaldo

Promozione, gir. A : la fuga è iniziata.

Dopo appena cinque giornate, la Sly Bari e il Manfredonia Calcio 1932 sono già in fuga, ricalcando pari passo quanto è accduto la scorsa stagione in prima catgegoria. Appaiate in testa alla classifica a 15 punti, cinque su cinque, le due battistrada hanno già fatto il vuoto alle loro spalle, distanziando di cinque punti sia la Vigor Bitritto che il Real Siti. La differenza fra le due squadre, se di differenza possiamo parlare, sta nel computo dei gol segnate e subiti. La Sly ha realizzato 20 reti e subite 6 mente il Manfredonia ne ha messe a segno, 17 e incassate, 3. Nella quiinta giornata di andata si sono registrate 4 vittorie esterne, 3 pareggi e una sola vittoria interna. La Sly, al termine di una partita ” infuocata” è passata sul campo del Grottaglie con i gol di Nadarevic e Sguera. Il Manfredonia ha risposto passando sul campo dello Spinazzola per 3-1. Al gol iniziale dei padroni di casa di Ariani, hanno risposto Albrizio,Trotta e Mastropasqua. Il pareggio tra Canosa e Vigor Bitritto è maturato dai gol di Loseto  per gli ospiti e di Pugliese per i padroni di casa. Pari anche tra Real Siti ( Grieco) e Castellaneta( Goraj. Zero a zero tra Norba Conversano e Noicattaro al temine di una partita non priva di emozioni.Ginosa corsaro a Bisceglie contro il Don Uva. Le reti tutte nella ripesa: al nono con Porcelli x il Bisceglie, al 19′ il pari con Loconte e al 30’il gol vittoria con Giannuzzi. Seconda vittoria stagionale per il Borgorosso Molfetta che espugna il campo della Rutiglianese con un preciso due  azero, reti di Sallustio ad inizio gara e di Anselmi sui titoli di coda. L’unica vittoria casalinga l’ha ottenuta lo Sporting Apricena che con un gol di Gallullo che ha costretto Il Capurso alla quinta sconfitta consecutiva. Giovedi prossimo, 10 ottobre, infine, si ritorna in campo per per le  gare di ritorno del primo turno della coppa italia di promozione.
Mimmo De Gregorio

ASD Norba Conversano – ASD Noicattaro Calcio 0-0, un pareggio che scontenta entrambe

Nessun gol nei novanta minuti più recupero di Norba Conversano e Noicattaro Calcio, una partita che ha vissuto di tante emozioni ma di nessun gol: l’arbitro manda dunque le due squadre negli spogliatoi con il punteggio finale di 0-0. Risultato che non si è mai sbloccato, lasciando entrambe le squadre scontente per non aver saputo trovare 3 punti che sarebbero stati molto utili in classifica.
Il Norba deve rinunciare ad Haka per un infortunio subito durante il riscaldamento, e si presenta davanti al numeroso pubblico presente al Peppino Lorusso, col tridente Anelli – Ciampa – DeVito.
Il Norba parte subito forte, creando molto sulla destra sull’asse DeVito-Cfarku, sfiorando in diverse circostante la rete, ma è il Noicattaro ad andare vicino al gol sugli sviluppi di un calcio di punizione.
I ragazzi conversanesi sono padroni del gioco ma sono poco cinici sotto porta, ci prova Azzariti con un calcio di punizione dalla distanza, ma il portiere avversario blocca facilmente e si va negli spogliatoi con il risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo inizia con il Norba sempre in attacco, ma è il Noicattaro ad andare vicinissimo alla rete, ma trova Leleuso in versione super che respinge la conclusione ravvicinata e sulla ribattuta l’attaccante Nojano spedisce la palla sul palo.
Al 60’ il Norba rimane in 10 per l’espulsione di Azzariti, ma nei 30 minuti finali non sembra sentire lo svantaggio di giocare con l’uomo in meno, tiene bene il campo e crea molte azioni pericolose con Anelli e Devito sfiorando la rete in diverse occasioni.
Si poteva fare di più questo è certo, ma si è visto un buona qualità del gruppo, provando a recuperare qualche elemento per le solite noie di natura muscolare, con l’obiettivo di fare bottino pieno in un match tutt’altro che semplice.

Cuore e impegno non bastano alla Deghi Calcio.

La formazione orange esce sconfitta di misura dal confronto in casa del Molfetta, formazione tra le più attrezzate per disputare un torneo di vertice in Eccellenza pugliese.
Mister Vanni Simone disegna una formazione che, nonostante le numerose assenze di giornata, si dimostra equilibrata e capace di tenere bene il campo. Partono forti i locali baresi, desiderosi di mettere subito in chiaro le cose. La Deghi Calcio non sbanda controlla i ritmi e, dopo un paio di sortite molfettesi nell’aria di rigore salentina, la palla buona capita a Poleti. La conclusione di sinistro del numero sette, ieri alla 101esima presenza con la maglia Deghi, sembra diretta sotto l’incrocio: straordinario l’intervento del portiere avversario. Proprio nel momento migliore degli ospiti, i padroni di casa trovano il vantaggio. Pallone filtrante nei 16 metri per Triggiani, bravo l’attaccante del Molfetta a trafiggere di giustezza Laghezza. Lo stesso portierone tiene in partita la squadra con un intervento miracoloso sul finire di frazione.
Nella seconda parte di gara, le squadre si allungano e il match vive di azioni molfettesi e ripartenze della Deghi che cerca il pari. Ma è il Molfetta a raddoppiare con il neo entrato Ventura. La compagine del patron Alberto Paglialunga getta il cuore oltre l’ostacolo e accorcia le distanze con Campioto. Inutile il forcing finale orange, si torna a casa senza punti ma con nuove consapevolezze.
«Giocando con la grinta e la voglia dimostrata a Molfetta – le parole di mister Vanni Simone – sono convinto che la Deghi Calcio sbaglierà poche gare. Parlare delle assenze sarebbe fare un torto ai ragazzi che sono scesi in campo dando il massimo e sudando la maglia. La Deghi Calcio è gruppo coeso e forte, al di là di quelli che sono gli interpreti di giornata». Parlando della gara con il Molfetta, il tecnico della Deghi Calcio puntualizza: «Resta il rammarico di essere passati in svantaggio nel nostro momento migliore. Queste gare sono decise spesso dagli episodi, se il portiere di casa non fosse stato straordinario su Poleti, forse, avremmo assistito a un altro match». Domenica prossima al Campo Deghi arriva l’Alto Tavoliere San Severo. «Una formazione da prendere con le molle – conclude mister Vanni Simone – da martedì prepareremo al meglio una sfida difficile ma che vogliamo fare nostra. L’impegno di tutti sarà massimo per tornare a festeggiare una vittoria».

Un gol di Colella decide il match col Barletta: allo “Spina” è 1-0

Vince l’Atletico Vieste, ma il Barletta 1922 non demerita affatto. 1-0 per i garganici con i biancorossi che recriminano soprattutto per le tante palle gol non sfruttate. Decide la partita un gran gol dai trenta metri del fantasista Angelo Colella sugli sviluppi di un calcio di punizione.
CRONACA – Bonetti propone il 3-4-3 ed in avanti si affida a De Vita supportato ai lati da Albano e Raiola. Dalla parte opposta Barletta schierato col 3-5-2 con Pignataro e Faccini coppia d’attacco.
Gara molto vivace sin dalle prime battute complice la volontà di entrambe di portare a casa l’intera posta in palio. Al 7’ ci prova Prieto dalla distanza ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Al quarto d’ora la risposta degli ospiti con Pignataro che conclude di poco a lato. Al 21’ proteste garganiche per il mancato assegnamento di un calcio di rigore, mentre al 32’ il tiro di Zonno è intercettato da Romano. Lo stesso estremo difensore di casa si ripete sei minuti più tardi su Faccini. Al 47’ l’occasione più ghiotta della prima frazione con Raiola che al termine di una gran giocata esalta i riflessi di Capossele bravo nell’occasione a deviare in angolo. È anche l’ultima emozione del primo tempo: all’intervallo squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa pronti-via e occasionissima Barletta dopo appena cinque minuti di gioco: cross di Faccini, colpo di testa di Caputo e palla clamorosamente sul fondo. Al 64’ batti e ribatti all’interno dell’area di rigore biancorossa e conclusione alta di Sollitto da pochi passi. Due minuti più tardi Raiola recupera palla, si invola e calcia in porta: blocca Capossele. Al 67’ Procida prova a coordinarsi al volo ma la sua conclusione termina alta. All’80’ altra propizia occasione per il Barletta con Ganci, subentrato poco prima a Faccini, che al tu per tu con Romano si lascia ipnotizzare dal portiere del Vieste. All’83’ ci prova anche Procida ma Romano è attento e fa ancora buona guardia. Sembra finita ma al 90’ Andrada si procura un calcio di punizione dai trenta metri che Colella si occupa di battere. Traiettoria imprendibile e palla che termina la sua corsa sotto l’incrocio. Gioia incontenibile sugli spalti e festa grande in campo per il gol che vale il vantaggio. Nel finale arrembaggio disperato del Barletta che va ad un passo dal pari al 93’ con un colpo di testa di Ganci sugli sviluppi di una punizione calciata da Procida. Tra l’altro è l’ultima occasione della partita: poi la grande festa per la vittoria che vale i primi tre punti in campionato per i garganici che grazie a questo successo mettono alle spalle il Barletta in classifica, ora fanalino di coda solitario.
TABELLINO
Campionato di Eccellenza pugliese – 5° giornata; Data e ora 06.10.2019, ore 15:30 – Campo sportivo comunale ‘’Riccardo Spina’’ di Vieste
ATLETICO VIESTE-BARLETTA 1922 1-0
Marcatori: 45’ s.t. Colella.
ATLETICO VIESTE (3-4-3): Romano; Sicuro, Ranieri, Sollitto; Prieto (18’ p.t. Gallo, 11’ s.t. Vulcano), Sangarè, Colella, Pipoli; Albano, De Vita (34’ s.t. Ricucci), Raiola (42’ s.t. Andrada). A disposizione: Guerra, Lucatelli, Gramazio, Tantimonaco, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.
BARLETTA 1922 (3-5-2): Capossele; Monopoli, Bruno, Bonasia; Procida, Zonno (42’ s.t. Matera), Diomandè, Marinaro (18’ s.t. Milella), Lamacchia (15’ s.t. Fanelli); Pignataro (39’ p.t. Caputo), Faccini (25’ s.t. Ganci). A disposizione: Lullo, Dicorato, Pizzulli, Zingrillo. Allenatore: Massimiliano Tangorra.
Arbitro: Roberto Aratri – sezione di Bari; 1° assistente: Andrea Rizzi – sezione di Foggia; 2° assistente: Vito Errico – sezione di Bari.
Note. Un minuto di raccoglimento in ricordo del dott. Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo ed ex presidente di Confindustria dal 2012 al 2016.
Ammoniti: Milella;
Espulsi: /.
Angoli: 5-2.
Recupero: 3’ p.t.; 5’ s.t.
1-0,Atletico Vieste,Barletta 1922,Colella
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Il G.S.D. Atletico Vieste, nasce nel 1969 per volontà di Leonardo (Narduzzo) Vescera, fondatore e primo presidente. L’ Atletico Vieste vanta nel proprio curriculum 2 partecipazioni al campionato di Terza Categoria, 14 a quello di Seconda, 18 a quello di Prima, 5 a quello di Promozione e 10 a quello di Eccellenza.
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Non bastano cuore e grinta al Grottaglie contro lo Sly United

Complimenti al Grottaglie, non bastano cuore, volontà ed orgoglio ai biancazzurri tarantini, per fermare la “marcia” spedita della United Sly che, con un goal per tempo, vince meritatamente allo Stadio D’Amuri di Grottaglie un incontro in realtà mai in discussione.
Primo tempo davvero “frizzante” con i padroni di casa ben precisi ed ordinati in campo, beffati soltanto in pieno recupero da una magia su calcio piazzato di Enis Nadarevic che beffa l’estremo difensore Giovanni Costantino.
Secondo tempo soporifero con il Grottaglie incapace di imbastire azioni di attacco degne di nota ed ospiti bravi ed intelligenti nel tenere il pallone ed a raddoppiare nell’unica reale palla goal costruita con Sguera.
Passando alla cronaca, United Sly pericolosa già al 2′ minuto con Altares Miguel che di testa fa già tremare il D’Amuri.
Sono gli ospiti a fare la partita come ci si aspettava, creando diverse occasioni da goal in serie; al 10′ Giuseppe Sguera calcia alto dal limite, mentre al 12′ assistiamo ad una clamorosa traversa colpita da Lacarra che, gira al volo un pallone vagante all’interno dell’area di rigore; soltanto un minuto dopo sarà il portiere di casa Costantino ad opporsi a Paolo Lorusso.
Il Grottaglie non sta però a guardare ed al 17′ con Marco Napolitano che non concretizza un’ottima ripartenza calciando alto da buona posizione, al 30′ accade l’inspiegabile, un calcio di punizione fischiato agli ospiti a metà campo scatena un incredibile parapiglia, l’arbitro Sig. #Nuzzo di Seregno, ristabilita la calma dopo ben 5 minuti di orologio, manda anzitempo negli spogliatoi un giocatore per parte, #Fonzino per i locali e Lacarra per gli ospiti.
Si ritorna finalmente al calcio giocato, con il Grottaglie più padrone del campo che controlla agevolmente gli avversari senza rischiare nulla, ma nel contempo senza osare più di tanto in avanti, quando il pareggio sembrava poter accompagnare le squadre negli spogliatoi, Nadarevic però, al 3′ di recupero, gela letteralmente il pubblico accorso al D’Amuri, con un autentico prodigio di rara bellezza su calcio di punizione, per cui all’intervallo ospiti in vantaggio per uno a zero.
Di tutt’altro tenore la ripresa, con il gioco continuamente interrotto dai repentini fischi del direttore di gara, nel tabellino viene riportato soltanto Giuseppe Sguera che, al 60′ raddoppia in maniera rocambolesca su azione viziata da un vistoso tocco di mano; il raddoppio degli ospiti è una tremenda mazzata per gli uomini di mister DeFilippi che, fiaccati nelle gambe e nello spirito, subiscono l’esperienza ed il sapiente palleggio della Sly Bari, abile a “congelare” nettamente il risultato sino al triplice fischio finale.
Per il Grottaglie, aldilà della sconfitta, preoccupano di molto le condizioni di uno sfortunato Francesco Appeso, uscito in barella per un (grave?) infortunio subìto dopo solo 3′ minuti dal suo ingresso in campo, Sly che viaggia come un treno.. cinque vittorie consecutive, 17 reti realizzate, soltanto 3 subite, +14 differenza reti, capolista a punteggio pieno come lo stesso Manfredonia Calcio 1932.
Squadre di Promozione che, ritorneranno giovedì in campo per le gare di ritorno dei sedicesimi della Coppa Italia, dove i baresi della Sly riceveranno presso lo Sly Stadium San Pio – Enziteto, l’ASD Borgorosso Molfetta (quest’oggi corsaro per 0-2 contro l’ASD Rinascita Rutiglianese) dopo l’incredibile 1-1 nella gara d’andata disputata allo Stadio Paolo Poli Molfetta; mentre i grottagliesi ospiteranno l’ASD Carovigno Calcio (sconfitto pesantemente per 5-1 contro l’Asd Taurisano 1939) nel match “extra-girone” contro i brindisini, ripartendo dal risultato di 0-0 maturato nella gara d’andata.
Ars et Labor Grottaglie – United Sly F.C. 0-2
Marcatori: Nadarevic 48′ pt., Sguera 60′.
Ars et Labor Grottaglie (3-5-2): Costantino; Lecce [dal 65′ De Giorgi], Margarito, Turco; D’Ambrosio (’02) [dal 48′ Andriani], Venneri (’01), Lotito, Fonzino, Napolitano [dal 76′ Morelli]; Gigantiello (’00), Cecere {dal 48′ Appeso [dal 51′ Pisano]}.
Panchina: Caliandro; Comes, Sangermano, Raimondo.
Allenatore: Francesco De Filippi
Ammoniti: Andriani al 59′, Morelli al87′.
Espulsi: Fonzino al 33′.
United Sly F.C. Bari (4-2-3-1): De Santis (’00); Marcellino (’00), Lorusso P., Altares, Quacquarelli (’01); Diagne, Faliero [dall’ 89 Liberio]; Nadarevic [dal 91′ Colucci G.], Zotti [dal 72′ De Vezze], Sguera [dal 77′ Manzari], Lacarra.
Panchina: Franco; Colella F., Mancino, Clementini.
Allenatore: #NicolaQuarto
Ammoniti: 36′ Quarto N. (All.)
Espulsi: Lacarra al 33′.
Arbitro: Sig. Nuzzo della sezione di Seregno (MB), buona la sua direzione; primo assistente Sig. Gorgoglione della sezione di Barletta (BT); secondo assistente Sig. De Musso della sezione di Molfetta (BA), buona l’affluenza di pubblico, terreno in discrete condizioni.

Blitz dell'ASD San Marco a Gallipoli

Con una straordinaria doppietta di Dieghito Quitadamo la compagine celeste granata espugna Gallipoli ribaltando lo svantaggio iniziale dei salentini su generoso calcio di rigore concesso al primo minuto di gioco.
1 a 2 il risultato finale e prima vittoria in esterna per l’Asd San Marco.
Nella più lunga trasferta in assoluto di una squadra sammarchese, i nostri campioni si sono recati in terra salentina già dal Sabato accompagnati dal presidente e da una decina di onnipresenti dirigenti.
Nemmeno il gran caldo ha placato la voglia e la determinazione di Menicozzo e soci scesi in campo col chiaro intento di prendere i tre punti.
Avvio di gara thriller, dopo solo un minuto di gioco un attaccante gallipolino entra in area e si lascia cadere, per l’arbitro è rigore e partita subito in salita. La reazione è veemente. Menicozzo, il baby Viola e Quitadamo conquistano immediatamente la mediana, Freccia Rossa Paolo Augelli inizia le sue scorribande sulla fascia, Grasso e Quaresimale due costanti spine nel fianco della difesa locale, bomber Salerno in grande condizione tiene in costante apprensione i due centrali difensivi, De Cesare, capitan Ciano e Montemitro difendono e impostano con grande precisione, per Ruznic solo lavoro di normale amministrazione fino a cinque minuti dal termine.
Al quinto minuto Salerno di testa, su corner di Quaresimale, manda al lato di poco.
Al settimo Menicozzo, tra i migliori in campo, ruba palla a centrocampo, vede il portiere fuori e prova il gran gol da metà campo mandando fuori di poco.
Al nono dall’asse Quaresimale-Augelli nasce il traversone che il portiere respinge, ma al limite è pronto Dieghito Quitadamo che al volo insacca per il pari.
Accusano il colpo i locali e al dodicesimo bomber Salerno ruba palla al diretto avversario e dalla distanza prova un pallonetto mandando di poco al lato.
È un monologo celeste granata. Freccia Rossa Paolo Augelli si infortuna alla caviglia, ma rimane stoicamente in campo fino al triplice fischio. Al ventesimo Grasso, da ottima posizione, supera il diretto avversario e prova la conclusione respinta da un difensore.
Al trentesimo illusione del gol sul colpo di testa di Salerno sull’esterno della rete. Dopo tre minuti azione spettacolare, Augelli serve Menicozzo che sventaglia su Grasso il quale supera in velocità il diretto avversario e scarica per l’accorrente Salerno al limite che al posto di calciare in porta apre il piattone e gira a Quitadamo il quale di prima intenzione raddoppia. Azione capolavoro di zemaniana memoria che manda in visibilio i campioni celeste granata al culmine di una supremazia territoriale evidente.
Provano a reagire i locali con alcune conclusioni da fuori senza però creare nessun grattacapo all’attento Ruznic.
Al quarantesimo Quaresimale lanciato millimetricamente da De Cesare calcia al lato.
Prima dello scadere Grasso si fa trovare ancora pronto sull’apertura di Menicozzo, ma non riesce a concludere.
Termina 1 a 2 la prima frazione.
Nel secondo tempo i locali provano a tenere palla e a condurre il gioco, ma capitan Ciano e compagni controllano agevolmente ripartendo costantemente.
Difatti dopo due minuti Quaresimale serve un assist al bacio per Salerno che di testa sfiora l’incrocio dei pali.
Al decimo tocca a Paolo Augelli pennellare per Salerno che gira al volo mandando di poco al lato. Al quindicesimo corner del neo entrato Molenda per Salerno il quale, sfortunato, di testa manda fuori di poco.
Al ventesimo percussione incredibile del baby Grasso partito dalla sua metà campo che non riesce a concludere davanti al portiere.
Al trentesimo bomber Salerno in contropiede si trova a tu per tu col portiere che neutralizza il suo tiro mandando in corner. Tante le occasioni da rete sprecate per chiudere la gara ed ecco pronto il finale da brividi.
Dal quarantesimo al quarantaquattresimo una serie infinita di corner per il Gallipoli.
Sul primo un attaccante locale in mischia manda al lato di poco.
Sull’ultimo Ruznic esce e respinge sui piedi di un attaccante locale che calcia a botta sicura, ma sulla linea di porta trova The Wall De Cesare che salva il risultato. Il suo rinvio è arpionato da Quitadamo che inarrestabile si invola verso la porta costringendo il diretto avversario al fallo e al secondo giallo. Nei sei minuti di recupero succede ben poco e l’Asd San Marco di mister Iannacone al termina di una sontuosa prestazione porta a casa i meritati tre punti.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo vissuto un gran bel fine settimana coronato da una prestazione fantastica. Ringrazio la Società del Gallipoli per l’accoglienza riservataci. Il livello della categoria è alto, ma questo ci stimola tantissimo. Faccio i complimenti alle persone che accompagnano i calciatori che non sembrano dei dirigenti o collaboratori, ma dei parenti stretti dei ragazzi. Siamo una grandissima famiglia e questo ci porterà lontano”.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “I ragazzi e noi tutti sappiamo di essere una rosa ancora incompleta, ma siamo comunque consapevoli che se triplichiamo i tempi d’attenzione e la determinazione possiamo compensare. Ieri è stata una gran bella gara. Mi è molto piaciuta la reazione dopo il loro gol. I ragazzi si sono sentiti quasi presi in giro dopo la concessione di quel rigore al primo minuto, ma non hanno perso la testa, anzi, hanno reagito con maturità costruendo la vittoria con grande qualità.
Risultato molto importante, sappiamo però che quando giochiamo in questo modo dobbiamo chiudere prima le partite”.

Nuova Spinazzola, onore al Manfredonia

Bisogna saper vincere nel calcio. Ed il Manfredonia è una squadra che sa come si fa. O meglio, ha giocatori capaci di leggere la scelta migliore quando capita il momento opportuno per avere la meglio su qualsiasi avversario. E sono sicuro che al termine del girone di andata saranno i bianco celesti ad essere in vetta alla classifica. All’Alen Fasciano questo pomeriggio è andata in scena una gara ‘contratta’ in cui le emozioni centellinate si sono concentrate per lo più nelle palle finite aldilà delle linee di porta. Riferimento quest’ultimo che provocatoriamente vuole mettere in risalto quello che è accaduto sul gol dell’1-1 di Abrizio che pareggiava i conti appena 5 minuti dopo il bel vantaggio dei biancoblu firmato Zocco-Ariani. Gol che non concede tutte le certezze sulla validità decisa dal giudice di linea, anche se le stesse immagini non chiariscono cosa sia effettivamente accaduto. Pareggio precocemente seguito dal vantaggio manfredoniano che con capitan Trotta si portava sul 1-2 che diveniva il definitivo 1-3 al 56′ grazie ad una conclusione di Mastropasqua dal limite dell’area. Un Manfredonia che dire cinico è più che azzeccato, capace di rischiare il minimo indispensabile dalle parti del proprio estremo difensore e che con i tre sigilli di oggi consolida la media di 4 gol per partita giocata. Venti reti in cinque partite. Una squadra che la scorsa stagione in prima categoria ne siglò 130 in 30 gare.
E la differenza oggi è stata per lo più li davanti. Perché le difese hanno fatto (quasi pienamente) il loro dovere sino al termine, nonostante su tutti e quattro i gol, c’è stata qualche piccola disattenzione e rivedendo le immagini capiremo il perché. Ma in attacco il Manfredonia ha concretizzato meglio quel poco costruito, grazie alle dovute distanze (più corte) che hanno permesso a chi di dovere di concludere con efficacia verso i tre pali di Lagreca, che ha davvero ricevuto quattro tiri, di cui come facile dedurre, tre terminati oltre la linea bianca (anche il primo?) e l’altro sul palo. Spinazzola che oltre al gol del vantaggio di Ariani, costruisce un’altra opportunità con Pensa, che trova il numero 1 avversario che gli blocca a terra la conclusione dal limite e con lo stesso numero 1 ospite che nel secondo tempo respinge prima una calcio di punizione battuto da Difrancesco, poi un sinistro angolato di Gilfone entrato al 25 della ripresa e prima ancora si salvava su una conclusione insidiosissima di Ariani finita di poco dal palo opposto che con 30-40 cm più in qua sarebbe significato quel 2-2 che invece poco dopo si è arreso al 3-1 degli ospiti. Ma nel complesso una gara abbastanza equilibrata, in cui lo Spinazzola avrebbe forse dovuto rischiare qualcosina in più nel gioco palla, nonostante gli spazi sembravano ancora più ristretti del solito nel rettangolo non ‘regolare’ del Fasciano. Cosa che aveva invece cominciato a fare più che bene da inizio ripresa fino all’11 minuto, quando arrivava il gol di Mastropasqua su cui Lagreca ci arrivava ma non quanto necessario, rendendo quasi impossibile una rimonta che oltretutto avrebbe necessitato di un pizzico e mezzo di fortuna che non c’è stata. Ma come si dice da un po’ di secoli a questa parte, la fortuna aiuta gli audaci. Ed il Manfredonia visto oggi a Spinazzola, quell’audacia l’ha dimostrata e come.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 5a giornata 06/10/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la terza giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 6a giornata 06/10/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la sesta giornata del campionato di Serie D girone H.

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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 8a giornata 06/10/2019

Ottava giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate in Serie C. Unica pugliese sconfitta è la Virtus Francavilla, sconfitta sul difficile campo del Catanzaro per 3-1.Un buon primo tempo non è bastato al Bisceglie per superare un Picerno mai domo, che nella ripresa ha tenuto il pallino del gioco, trovando il pareggio poco dopo l’ora di gioco con Santaniello e continuando a pressare fino al triplice fischio.
Vittoria agevole per il Bari, 4-0 interno ai danni della Cavese e vittoria anche per il Monopoli, 2-1 esterno contro la Sicula Leonzio.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Troppa "Dea" per il Lecce: a Bergamo finisce 3-1 per l' Atalanta.

Sconfitta pesante e meritata per il Lecce di Liverani, al quale non riesce l’ impresa di espugnare Bergamo e confermare l’ etichetta attribuitagli di squadra da trasferta in questo inizio di campionato. L’ Atalanta sembrava avere una marcia in più rispetto ai salentini motivata anche dall’ atmosfera per l’ inaugurazione del nuovo Gewiss Stadium e dalla voglia di riscatto dopo la cocente sconfitta subita in Champions contro lo Shaktar Donetsk arrivata a tempo scaduto.
L’ Atalanta trascinata da un Papu Gomez in splendida forma ha fatto vedere quanto di bello e buono costruito in questi anni di gestione Gasperini ed il risultato di oggi ne è la conferma. Il Lecce ha presentato Imbula, non ancora al meglio della condizione, e         La Mantia che, nonostante non sia impiegato con continuità, si è mosso con grande volontà e sacrificio dimostrando che può dire la sua in questo campionato e sfiorando anche il gol, negato da un grande intervento di Gollini.
Le reti sono state siglate da Gomez, Zapata e Gosens per gli orobici mentre per i salentini è andato in gol Lucioni, facendosi in parte perdonare lo svarione difensivo in occasione del primo gol bergamasco.
Ora ci sarà la sosta per gli impegni della nazionale e sarà ancora una volta l’ occasione per molti giocatori per recuperare la condizione sia fisica sia mentale, fermo restando che arrivare ad ottobre con 6 punti in classifica con un calendario come quello del Lecce, non era affatto scontato alla vigilia. C’è da migliorare e il tempo per farlo gioca dalla parte dei salentini considerando che alcune big del campionato sono state già affrontate.
Alla ripresa il Lecce sarà di scena a San Siro contro il Milan di Marco Giampaolo che per  l’ occasione potrebbe non essere più l’ allenatore dei rossoneri.
Danilo Sandalo 

Prima sconfitta al Ceravolo per la Virtus Francavilla

Allo Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro per la 34esima giornata del Campionato di Serie C, girone C, si sono scontrati il Catanzaro di Gaetano Auteri e la Virtus Francavilla di Bruno Trocini, Ad avere la meglio sono stati i padroni di casa che portano a casa tre punti importanti e sfatano il tabù Francavilla, prima di oggi imbattuto al Ceravolo.
Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 3-1
Reti: 33’pt Fischnaller, 9’st Bianchimano, 39’st Di Livio (CA) 33’pt Vazquez (VF)
Catanzaro: Di Gennaro, Maita, Celiento, Nicoletti, Kanoute (33’st Mangni), Statella (21’st Figliomeni), Bianchimano (20’st Nicastro), De Risio (25’st Casoli), Fischnaller (20’st Di Livio), Martinelli, Quaranta. A disp: Adamonis, Favalli, Giannone, Riggio, Signorini, Elizalde Ferreira, Risolo. All. Auteri
Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Zenuni (41’st Di Cosmo), Tiritiello, Gigliotti (30’st Mastropietro), Bovo (42’st Tchetchoua), Vazquez, Perez, Albertini, Caporale, Nunzella, Calcagno (19’st Marino). A disp: Sottoriva, Costa, Marino, Sparandeo, Puntoriere, Miccoli, Carella, Marozzi, Delvino. All. Trocini
Arbitro: Paride Tremolada di Monza (Gabriele Nuzzi di Valdarno-Dario Garzelli di Livorno)
Note: Ammoniti: Casoli, Nicoletti, Di Livio (CA) Tiritiello (VF)
Recupero: 2’pt, 4’st

Promozione B: De Cagna ed Ostuni fermano le capoliste. Risveglio Racale. Continua la risalita del Maglie. Carovigno ed Uggiano sempre più in crisi.

Si è disputata domenica sei ottobre la quinta giornata del campionato di Promozione girone B. Ecco il punto:
La quinta giornata ha confermato che questo campionato è molto equilibrato Le due capoliste conservano il primato ma subiscono la prima sconfitta, il Matino a Scorrano contro il De Cagna del nuovo mister Monaco ed il Sava ad Ostuni. Il Racale torna alla vittoria imponendosi per tre a due sull’Alto Salento Avetrana ed insieme al Manduria, che pareggia in casa del Brilla Campi, si posiziona al sendondo posto in classifica. Il Novoli non va oltre il pareggio in casa del Veglie. Prosegue la scalata del Maglie che ottiene la quarta vittoria a spese del Salento Football Leverano e si porta a sei punti in virtù della penalizzazione con cui ha iniziato questo campionato. Goleada del Taurisano sul Carovigno che nonostante il cambio dell’allenatore non riesce ad ottenere il primo punto. Stessa sorte per l’Uggiano sconfitto in casa dall’Aradeo, anch’esso a zero punti.
Angelo Cavallo

La Virtus Andria cade a Bari contro l'Ideale

Un episodio condanna alla sconfitta la Virtus Andria che soccombe 1-0 sul campo dell’Ideale Bari.
 
Terza giornata del campionato di Prima Categoria girone A, al “Gioacchino Lovero” di Bari Palese si sfidano i padroni di casa dell’Ideale Bari e la Virtus Andria con entrambe le contendenti ancora a secco di vittorie.
Gli ospiti allenati da mister Andrea Troia scendono in campo con il 4-3-3 e con la novità Cifaratti al centro della difesa insieme a Giuseppe Addario, per il resto è la stessa formazione di domenica scorsa contro lo Stornarella a scendere in campo contro l’esperta squadra di casa.
Fin dalle prime battute di gioco si assiste ad un match equilibrato e sono davvero pochissime le azioni degne di nota.
Al 15’ ci prova la Virtus con Sgarra con un bel destro al volo dopo un corner battuto da destra da Loconte ma la sfera termina oltre la traversa.
L’Ideale fa del dinamismo la sua principale caratteristica ma non si rende mai veramente pericolosa dalle parti di Simone e così la prima frazione termina con un giusto risultato di 0-0.
La ripresa è leggermente migliore rispetto al primo tempo e dopo pochi secondi ci provano ancora gli ospiti con Sgarra ma il suo destro termina di poco a lato.
Al 59’ il neo entrato Di Vietri per gli ospiti imbeccato da un passaggio filtrante di Domenico Amorese arriva lateralmente a tu per tu con Liso ma il portiere di casa in uscita è bravo a smanacciare la sfera.
Al minuto 68 si fa vedere l’Ideale con un colpo di testa sotto misura del centrale difensivo Vox la sfera però termina oltre la traversa.
Ma la beffa è dietro l’angolo per la Virtus che al minuto 74 resta in dieci per il secondo giallo comminato a Nesta.
Dal conseguente calcio di punizione al 75’ arriva provvidenziale sotto misura la spizzata decisiva di De Tommaso che inganna Simone e porta in vantaggio i suoi.
In inferiorità numerica la squadra di mister Troia tenta la reazione ma i tentativi per quanto denotino voglia di rivalsa non sortiscono alcun effetto e così la gara termina 1-0 per l’Ideale.
Una sconfitta balorda per la Virtus Andria in una gara equilibrata e dal classico risultato di 0-0 decisa soltanto da un episodio che ha premiato l’essere cinici della squadra di casa.
Ideale che dunque ottiene la prima vittoria in campionato e sale a quota 4 punti in classifica mentre la Virtus Andria dopo due pareggi deve inghiottire il calice amaro della sconfitta e restare a quota 2 punti dopo tre gare di campionato.
Dopo questa amara sconfitta i biancoazzurri dovranno cercare necessariamente i tre punti nell’incontro casalingo di domenica prossima contro il fanalino di coda Real Zapponeta mentre l’Ideale Bari sarà di scena in trasferta sul campo della Virtus Molfetta.
 
IDEALE BARI vs VIRTUS ANDRIA 1-0
 
IDEALE BARI: Liso, Del Zotti, Portoghese (86’ Pirino), Carelli, Vox, Mincuzzi, Fanelli (82’ Losito), De Giosa, Vitale (55’ Giangregorio), De Tommaso, Lavermicocca L. (65’ Lavermicocca V.).
A disposizione: Cianciotta, Visceglie, Papeo, Sedicina, Loiacono. All. Marco Giusto (squal.) in panchina Michele Cellamare
 
VIRTUS ANDRIA: Simone, Nesta, Di Palo, Loconte, Addario, Cifaratti, Sgarra (77’ Zecchillo), Amorese D. (66’ Montrone), Fiore (85’ Tesse), Alicino (55’ Di Vietri), Civita (73’ Troia F.).
A disposizione: Zingaro, Caputo, Paradiso, Di Palma. All. Andrea Troia
 
ARBITRO: Mario Scapati della sezione di Taranto
 
MARCATORI: 75’ De Tommaso
 
NOTE: ammoniti Fanelli, De Giosa, De Tommaso, Portoghese, Liso (IB), Amorese D., Nesta, Cifaratti (VA). Espulsi per doppia ammonizione Nesta (VA) e De Tommaso (IB)
 
 
Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

Il Monopoli supera in trasferta la Sicula Leonzio per 2 a 1

Il Monopoli supera in trasferta la Sicula Leonzio per 2 a 1 grazie a due prodezze di Piccinni e di Fella e soprattutto grazie alla prestazione del collettivo, conquistando così un’altra importantissima vittoria.
Nei titolari del Monopoli tre assenze pesanti, Donnarumma e i due under Maestrelli e Tazzer, sostituiti da Mercadante in difesa e a centrocampo da Triarico sulla destra, Hadziosmanovic al centro con Carriero spostato a sinistra.
La cronaca. Partono bene i padroni di casa con Lescano che al 14’ con un colpo di testa impegna Antonino, bravo a respingere. Al 18’ ecco il vantaggio del Monopoli con Piccinni che, servito da un cross perfetto di Triarico, con una magica sforbiciata insacca alle spalle di Nordi il goal dello 0-1. La Sicula Leonzio non si demoralizza e al 34’ arriva il pareggio con Bariti, bravo a inserirsi sulla sinistra e a insaccare l’1-1 dopo un tirocross di Lescano. Lo stesso ex attaccante biancoverde colpisce al 42’ il palo. Squadre a riposo senza recupero sull’1-1.
Nella ripresa bisogna attendere sempre il quarto d’ora quando l’arbitro Moriconi assegna un calcio di rigore ai biancoverdi per un colpo di mano di un difensore locale. A battere il tiro dagli undici metri è Jefferson ma il tiro viene respinto molto bene da Nordi, e sulla ribattuta Piccinni colpisce male. Il match prosegue in maniera equilibrata fino al minuto 31, quando Fella, appena entrato in campo, viene servito nuovamente da un cross di Triarico e in anticipo sui difensori insacca la rete del nuovo vantaggio. Al 38’ tiro potente di Hadziosmanovic che impensierisce Nordi terminando di poco fuori. Nel finale assedio dei padroni di casa ma il Monopoli non rischia e dopo cinque minuti di recupero arriva il fischio dell’1-2 finale.
Mercoledì prossimo si torna in campo per il match casalingo di Coppa Italia Serie C contro la Virtus Francavilla con fischio d’inizio alle ore 20:30.
S. LEONZIO – MONOPOLI 1-2
34′ Bariti(L); 18′ Piccinni, 31’st Fella(M)
SICULA LEONZIO (3-4-1-2): 1 Nordi; 13 Parisi(35’st 27 Vitale), 19 Sosa, 5 Petta; 3 Sabatino, 6 Cozza, 23 Palermo, 4 Sicurella(27’st 20 Maimone); 14 Bariti(27’st 16 De Rossi); 7 Grillo(19’st 10 Bollino), 32 Lescano. All.: Grieco. A disp.: 22 Polverino, 12 Governali; 8 Esposito, 9 Sinani, 15 Ferrini, 21 Tafa, 29 Megelaitis, 30 Sibide.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 3 Mercadante; 10 Triarico(35’st 26 Ferrara), 30 Hadziosmanovic, 4 Giorno, 8 Piccinni(24’st 23 Fella), 20 Carriero; 32 Nanni(24’st 18 Tuttisanti), 33 Jefferson(41’st 25 Moreo). All.: Scienza. A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 6 Pecorini, 7 Salvemini, 9 Cuppone, 15 Antonacci.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2. Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa
e Giorgio Rinaldi di Roma 1.
Ammoniti: Palermo, Bollino(S); Mercadante(M). Espulsi: -.
Note: Recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 2-1; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa bianconera per la Sicula Leonzio, biancoverde per il Monopoli. Spettatori circa 500 di cui 38 da Monopoli.

Non basta Gatto per la prima festa di mister Pochesci: finisce 2-2 fra Bisceglie e Picerno

Piccolo debito formativo per il nuovo corso di Sandro Pochesci a Bisceglie, fermato nel test d’ingresso di questa serie C da un Picerno veloce e ben messo in campo. Punto comunque guadagnato per come il Bisceglie ha letto la partita, giocando a viso aperto dai primi minuti, raccogliendo subito l’iniziativa grazie ad un gioco decisamente diverso rispetto a quello delle ultime uscite ma pagando lo scotto con un calo fisico che nella ripresa ha creato non pochi grattacapi.
Il tecnico romano ha debuttato ereditando il 3-5-2 lasciatogli dal precedente allenatore Rodolfo Vanoli innestando le frecce di Diallo e Ferrante sulle fasce con Zibert a dirigere il gioco per le punte Longo e Gatto. Solito terzetto difensivo, Zigrossi-Piccinni-Hristov, davanti alla porta di Casadei.
Mister Mimmo Giacomarro è tornato nella città dei Dolmen dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia senza cinque elementi, Vanacore, Donnarumma, Calamai, Montagno e Soldati a cui si è aggiunto durante il riscaldamento il portiere Pane, prontamente sostituito da Cavagnaro. Dal primo minuto nello speculare assetto rossoblu l’ex stellato Mario Vrdoljak.
Un Bisceglie che sin da subito ha colto le redini del gioco con un atteggiamento propositivo e fatto di lanci millimetrici per i due attaccanti in posizione lineare. E dopo appena nove minuti, infatti, il Bisceglie è andato il vantaggio con Alessandro Gatto che ha approfittato del filtrante in verticale di Zibert per Longo, e del successivo suggerimento in profondità di quest’ultimo, per poter battere il portiere avversario in uscita. Immediata la risposta del Picerno dopo due minuti con la punizione di Vrdoljak deviata in angolo dalla retroguardia nerazzurra.
I potentini hanno cercato in ogni modo già ad innalzare il baricentro con gioco corto e scambi veloci che potessero disorientare i nerazzurri sul versante di sinistra finendo per ristabilire i conti al ventiseiesimo con Nappello, già autore di un gol agli stellati in coppa, bravo a calciare il pallone a rientrare sul palo più lontano per Casadei.
Inevitabile la rabbia per i padroni di casa, ma non lo sconforto: ed è tornato subito protagonista Gatto con una punizione velenosa che di poco è risultata imprecisa dal vertice basso sinistro. Alla mezz’ora scambio stretto sull’asse Nappello-Santaniello con il tiro del numero 17 mal incocciato e centrale per il baluardo biscegliese.
Nel momento più inerme della partita il Bisceglie è tornato in vantaggio, ripagando gli avversari con la stessa moneta: ed è sempre Zibert ad innestare dalla destra il sorpasso con il rapido uno-due con Abonckelet atto a suggerire Gatto prontissimo dal limite dell’area a lanciare la palombella ad effetto dove Cavagnaro non è potuto arrivare. Gatto, ancora affamato di reti, ha provato anche su calcio piazzato al termine del primo tempo ma non è stato inquadrato lo specchio della porta.
Ad inizio ripresa nessun cambio da ambedue le squadre e Picerno partito più arrembante con la prima ghiotta occasione di marca lucana al cinquantatreesimo con l’insidiosa punizione di Vrdoljak finita fuori d’un soffio. Il Bisceglie è stato abile a contenere gli assalti iniziali dei viaggianti alla caccia ossessiva del pareggio.
Per mettere in ghiaccio la partita Pochesci ha giocato le carte di Cardamone e Montero sostituendo Longo e Diallo, quest’ultimo uscito claudicante e fra gli applausi per la prova generosa offerta. Nonostante le variazioni all’ora di gioco è stata importante la doppia chance per i rossoblu prima con Esposito in diagonale a porta totalmente sguarnita, su cui si è opposto uno stoico Piccinni sulla linea, e successivamente con la rovesciata di Santaniello che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara.
Destino cambiato invece al sessantaquattresimo: dopo un tiraccio di Esposito deviato in angolo da Casadei lo stesso non ha potuto cogliere la successiva incornata di Santaniello che in mischia proprio da quel corner ha messo la palla in rete. La formazione nerazzurra ha recriminato per una sospetta irregolarità dell’azione contestando il giudizio dell’arbitro, irremovibile dal canto suo. Giacomarro ne ha così approfittato per effettuare due freschi inserimenti, quelli di Fiumara e La Vigna in luogo di Lorenzini e Nappello, diretti ad una disperata rimonta.
Esposito ha continuato a pungere spingendosi in avanti con insistenza ed ha provato la bordata dalla distanza al settantacinquesimo su cui Casadei ha fatto buona guardia. Bisceglie sparito dai radar anche negli ultimi minuti di gioco provando però a rispondere di ripartenze veloci e lanci lunghi al veloce contropiede: la doppia soluzione Rafetraniaina-Camporeale ne è stata la piena dimostrazione con l’opportunità, seppur vana, di irrobustire il centrocampo. La pressione insistente degli avversari ed un cedimento fisico dovuto alla rivoluzione tecnica di questa ultima settimana hanno portato a considerare prezioso il primo punto conquistato dalla gestione Pochesci.

BISCEGLIE-PICERNO 2-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 57° 9 Montero, dall’84° 11 Rafetrainaina), 5 Zigrossi, 10 Gatto, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 57° 15 Cardamone), 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 27 Ferrante (dall’84° 14 Camporeale, 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 6 Mastrippolito, 7 Dellino, 11 Rafetrainaina, 14 Camporeale, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 29 Manicone.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 4 Fontana, 9 Santaniello, 10 Kosovan, 13 Caidi, 15 Lorenzini (dal 67° 28 Fiumara), 17 Nappello (dal 67° 7 La Vigna), 20 Calabrese (dal 51° 11 Esposito), 24 Melli, 25 Guerra (dal 57° 19 Sparacello), 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 5 Pitarresi, 6 Bertolo, 8 Langone, 14 Ruggieri, 18 Sambou, 21 Filogamo, 22 Pane.
Arbitro: Marco Ricci (Firenze).
Assistenti: Luca Valletta (Napoli) e Pietro Lattanzi (Milano).
Reti: 9° Gatto, 25° Nappello, 41° Gatto, 63° Santaniello.
Note: spettatori ed incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Zigrossi (17°) per gioco scorretto, Vrdoljak (39°) per gioco scorretto, Caidi (44°) per gioco scorretto, Esposito (71°) per gioco scorretto, Santaniello (74°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 1-6. Recupero: primo tempo, secondo tempo 3 minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Serie D, Foggia in testa al 95esimo

La vittoria dei rossoneri in extremis sul Taranto permette alla squadra di Corda di andare in testa alla classifica. Brindisi out con l’Andria, solo pari per il Gelbison
Turno favorevole al Foggia, che quasi neanche vinceva la propria gara in 11 contro 10 con il Taranto per tutto il secondo tempo. Poi il lampo di Tortori al 95esimo e la vittoria; il pareggio del Gelbison e la sconfitta dell’ex capolista Brindisi hanno fatto il resto.
I brindisini soccombono 3-2 in casa dell’Andria (oggi si è giocato sul neutro di Gravina per lavori al “Degli Ulivi”) e il Gelbison impatta (0-0) con l’Agropoli. Così il Foggia (1-0) battendo il Taranto va in testa da solo, seguito proprio dalle altre due avversarie, così come da Bitonto (1-0 al Gravina) e dal Fasano (1-3 ad Altamura).
La nuova classifica dice: Foggia 13, Bitonto, Brindisi, Gelbison e Fasano 12. Ma il campionato è ancora molto lungo.
Dietro succede di tutto. Il Nardò vince la prima partita (1-0) e inguaia il Cerignola (1 punto in 4 partite), male anche il Francavilla (ora ultimo) che perde 2-1 in casa del Gladiator e il Grumentum (0-2) sconfitto in casa dal Casarano. Infine pareggio 2-2 tra Sorrento e Nocerina.
Fabio Lattuchella
 

Bari-Cavese 4-0. Vantaggio Di Cesare, raddoppio Antenucci, poi Costa e Sabbione

Il Bari di mister Vivarini ospita al San Nicola la Cavese guidata da mister Campilongo (squalificato) per l’ottava giornata del Girone C di Lega Pro. Per l’occasione il tecnico biancorosso conferma il 3-5-2 delle ultime uscite mandando in campo, davanti a Marfella, i difensori Sabbione, Di Cesare e Perrotta. In mediana Berra prende il posto di Kupisz a destra, Costa a sinistra, con Bianco, Hamlili e Scavone al centro; in attacco Antenucci e Simeri. Squadre in campo al San Nicola, Bari in completo bianco con inserti rossi, Cavese in completo blù notte. Prima del via osservato un minuto di silenzio in memoria Giorgio Squinzi, Presidente dell’US Sassuolo e importante figura dello sport italiano.
CRONACA
48′ triplice fischio al San Nicola, il Bari centra la prima vittoria casalinga in campionato
46′ punizione a giro di De Rosa, pallone di poco sulla traversa con Marfella ben piazzato
45′ si giocheranno ancora 3 minuti di recupero
42′ AMMONIZIONE per Sian Maza Lopez per gioco falloso
38′ CAMBIO: dentro Corsinelli al posto di Costa nel Bari
37′ OCCASIONE BARI: azione tutta di prima del Bari che manda al tiro Kupisz, Bisogno si esalta
33′ GOL ANNULLATO a Neglia partito in posizione irregolare su suggerimento di Hamlili
31′ il Bari sulle ali dell’entusiasmo: Hamlili dal limite, contrastato
30′ CAMBI: nel Bari fuori Antenucci e Bianco, dentro Neglia e Awua
27′ Cavese al tiro con D’Ignazio, Marfella è attento e blocca
26′ ci prova anche Simeri da posizione defilata, pallone a lato
22′ CAMBIO: dentro De Rosa per Germinale nella Cavese
21′ POKER SERVITO AL SAN NICOLA: Sabbione da centrocampo trova l’eurogol scavalcando Bisogno
18′ CAMBI: nel Bari dentro Kupisz e Schiavone al posto di Berra e Scavone
16′ CAMBIO: dentro D’Ignazio al posto di Matino nella Cavese
15′ TRIS! Contropiede lanciato da Marfella per Costa che parte a tutta velocità e lascia scampo a Bisogno
13′ contropiede lanciato da Sabbione che cerca e trova Antenucci, fermato al momento di entrare in area
10′ GOL ANNULATO: prima Antenucci era intevenuto su punizione di Costa esaltando i riflessi di Bisogno, poi Sabbione aveva insaccato ma a gioco fermo
8′ da mischia in area su punizione di Costa, Sabbione cerca la girata ma senza fortuna
6′ CAMBIO: dentro Sian Maza Lopez al posto di Matera nelle fila ospiti
4′ OCCASIONE BARI: cross millimetrico di Berra per Antenucci che stacca benissimo ma il pallone termina fuori di un soffio
2′ Costa ruba palla e arriva sino al limite, mancando poi nel momento di concludere
1′ CAMBIO: nella Cavese Addessi prende il posto di Di Roberto
Secondo tempo
49′ finisce il primo tempo, ‘galletti’ avanti grazie alle reti di Di Cesare e Antenucci
45′ si giocheranno 4 minuti di recupero in questa prima frazione
41′ azione manovrata della Cavese che porta Matera al tiro dal limite, pallone fuori non di molto
36′ applausi a scena aperta per Scavone che strappa il pallone dai piedi di Russotto e fa ripartire i suoi
33′ AMMONIZIONE: primo giallo del match ai danni di Matera
31′ Bianco ci prova da fuori, pallone di poco alto
28′ RADDOPPIO BARI: la Cavese sbaglia l’uscita, pallone che arriva sui piedi di Antenucci che non si fa pregare e buca Bisogno
26′ OCCASIONE CAVESE: Russotto taglia al centro dalla sinistra, aggancio e destro che termina non di molto fuori
23′ Bianco prova l’imbucata centrale su movimento di Antenucci, Marzorati chiude tempestivamente
18′ VANTAGGIO BARI: ennesima punizione da sinistra per i padroni di casa, Costa mette al centro, Di Cesare va in cielo e batte Bisogno
12′ pallonata in pieno volto ad Hamlili e gioco che si ferma per l’ingresso dei sanitari
10′ cross da destra, Scavone di testa non trova lo specchio
9′ OCCASIONE BARI: ancora Costa scodella in mezzo, si allunga Sabbione ma Bisogno è prodigioso e mette in angolo
7′ punizione dal settore sinistro affidata a Costa, pallone al centro, ne Berra ne Antenucci riescono a deviare da buona posizione
3′ risposta immediata dei biancorossi con cross di Berra da destra, pallone controllato da Bisogno
2′ Favasuli dal limite prova ad indirizzare verso Marfella, con poca fortuna
1′ partiti…primo pallone giocato dal Bari
8a giornata Girone C: Bari-Cavese 3-0
Marcatori: 18’pt Di Cesare, 28’pt Antenucci, 15’st Costa, 21’st Sabbione (B)
Bari (3-5-2): Marfella, Sabbione, Di Cesare (c), Perrotta, Berra (18’st Kupisz), Hamlili, Bianco (30’st Awua), Scavone (18’st Schiavone), Costa (38’st Corsinelli), Simeri, Antenucci (30’st Neglia)
A disp.: Frattali, Liso, Esposito, Floriano, Ferrari, Cascione, Terrani
All. Vivarini
Cavese (4-3-3): Bisogno, Di Roberto (1’st Addessi), Favasuli (c), Germinale (22’st De Rosa), Rocchi, Matera (6’st Sian Maza, Lopez), Marzorati, Matino (16’st D’Ignazio), Nunziante, Russotto, Bulevardi
A disp.: Kucich, El Ouazni, Marzupio, Galfagno, Spaltro, Guadagno, Goh N’Cede, Sandomenico
All. Campilongo (squalificato, in panchina Vinacore)
Arbitro: Luca Angelucci (Foligno). Assistenti: Claudio Barone (Roma 1) – Francesco Valente (Roma 2)
Ammoniti: Matera, Sian Maza Lopez (C)
Recupero: 4’pt, 3’st
Spettatori: 11.053 (7806 abbonati, 3247 paganti di cui 560 ospiti)
Note: terreno in buone condizioni, sereno, temperatura intorno ai 18°C

Doppio Compierchio e l'Unione Calcio sbanca il "Ricciardelli"

A San Severo gli azzurri centrano il bis di vittorie in trasferta e portano a casa tre punti importanti grazie alla doppietta di Antonio Compierchio
Secondo successo stagionale in campionato per l’Unione Calcio, che torna alla vittoria superando per 2-0 il San Severo al “Ricciardelli” nella gara in programma per il quinto turno.
Nell’undici iniziale mister Di Simone ripropone dal 1’ in difesa il classe 2002 Sgarra, Andriano e Musa, con il rientrante Guerra a centrocampo.
Partono bene i biscegliesi che si rendono pericolosi al 2’ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Cordisco, Dispoto mette al centro per Musa ma la difesa di casa sventa in corner.
Al 14’ lo stesso attaccante in maglia numero undici raccoglie nuovamente il suggerimento di Dispoto provando la conclusione dalla distanza, che risulta imprecisa.
Passano 4’ e gli azzurri ci provano nuovamente con Dispoto in veste di assist man: cross del difensore biscegliese dalla destra e colpo di testa di Lorusso, con la sfera che termina oltre la traversa.
La risposta dei padroni di casa arriva al 19’, quando Morra approfitta di un disimpegno errato degli azzurri e trova la possibilità di calciare da buona posizione, ma la sfera termina alta.
Al 23’ grossa occasione per il San Severo: azione corale che vede Iorio pronto alla finalizzazione scartando Di Bari, in ripiego arriva Di Giorgio che respinge di testa la sfera sulla linea di porta.
Passa un quarto d’ora e gli azzurri accarezzano il vantaggio: Guerra calcia dalla distanza, Carlino respinge ma non trattiene, sulla sfera si avventa Cicerello che non riesce a castigare i foggiani, sparando sul corpo dell’estremo di casa.
Azzurri sempre pericolosi: al 45’ Cicerello e Musa combinano per l’accorrente Guerra che tenta nuovamente il tiro dalla distanza, la sfera incoccia la parte inferiore della traversa e rimbalza sulla linea di porta, graziando così i padroni di casa, occasione che chiude il primo tempo sullo 0-0.
Nella ripresa mister Di Simone opta per l’ingresso di Compierchio, chiamato a sostituire Musa.
La prima occasione della ripresa è a firma dei padroni di casa, pericolosi all’ 8’ con un diagonale di Vigliotti che sfiora il palo alla sinistra di Di Bari.
Rispondono i biscegliesi al 14’ con un calcio di punizione dal limite velenoso di Cordisco, respinto dalla traversa, nel secondo legno di giornata per la compagine azzurra.
La caparbietà premia l’Unione Calcio al 17’, quando Compierchio, in pressione, intercetta un passaggio rischioso di Carlino, s’impossessa della sfera e scarta l’estremo di casa, mettendo a segno il gol del vantaggio. Lo stesso attaccante azzurro si ripete 10’ più tardi, questa volta rubando palla a Soleti e trovandosi a tu per tu con Carlino e finalizzando il prezioso 2-0 per l’Unione Calcio, che vale a Compierchio il terzo centro nel giro di pochi giorni tra campionato e Coppa.
In chiusura di gara gli azzurri sfiorano il tris per ben due volte tra 42’ e 43’ con Cicerello e Binetti, quest’ultimo con un colpo di testa che si spegne sul fondo per questione di centimetri.
I due successi su due gare in trasferta consentono all’Unione Calcio di salire a quota 8 punti in graduatoria, buon viatico per preparare la prossima gara di campionato contro l’ostico Gallipoli, reduce dalla sconfitta interna contro San Marco.
SAN SEVERO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 0-2 (0-0 pt)
SAN SEVERO: Carlino, Soleti, Vigliotti (35’ st Croce), Partipilo, De Palma, Guglielmi, Del Fuoco, Morra, Romanazzo, Iorio, Traversa. A disp: Ouro, Barone, Carriera, Corposanto, Miglio, Niro, Occhionero, Zumbo. All. Pazienza.
UNIONE CALCIO: Di Bari, Sgarra, Losacco, Andriano (31’ st Palumbo), Dispoto, Di Giorgio, Cicerello (43’ st Sannicandro), Cordisco, Lorusso (46’ st Ingredda), Guerra (18’ st Binetti), Musa (7’ st Compierchio). A disp: Ferrugine, Bufi, Preziosa, Papagni. All. Di Simone.
ARBITRO: Doronzo (Barletta). ASSISTENTI: Magnifico (Bari), Nero (Barletta).
MARCATORI: 17’ st, 27’ st Compierchio
AMMONITI: Soleti (S), Musa (U), Partipilo (S), Andriano (U),
ESPULSI: /

L'Ostuni gioca un bel calcio e batte la capolista Sava

Vittoria per due ad uno dell’Ostuni sul Sava. Ottima prestazione dei gialloblù che fanno la partita ed impediscono ai tarantini, squadra ben organizzata e solida in difesa, di costruire gioco. Il risultato finale và un po stretto ai ragazzi di Mister Serio che oltre a giocare bene creano numerose occasioni da rete e sbagliano un rigore con Leggiero. Pessimo l’arbitraggio del Signor Cipriani.
La prima occasione per i gialloblù già al 5′ con Caruso che raccoglie in area un cross di Longo e in semi rovesciata mette di poco fuori. Il Sava al 10′ con Mignogna su punizione colpisce l’incrocio dei pali ed al 16′ Molfetta pareggia il numero dei legni lambendo la traversa, qualche attimo dopo l’arbitro nega un rigore all’Ostuni per un evidente fallo di mani in area. Il Sava si rivede in attacco al 37′ con Mignogna che colpisce nuovamente la traversa. L’Ostuni sblocca la partita al 41′, Leggiero batte una punizione dalla tre quarti mettendo la palla in area, Caruso è il più veloce di tutti e di testa batte Schina. Il raddoppio per i gialloblù è nell’aria ed al 44′, dopo un bello scambio, la palla arriva a Gjoka che dal limite dell’area tira e colpisce la traversa, Capristo raccoglie la palla e mette in rete. Al 46′ il Sava approfitta di un’ingenuità degli avversari che invece di rinviare si fanno rubare palla e Beltrame si porta palla fino al vertice destro dell’area di rigore e fa partire un pregevole tiro che batte Convertini.
Il secondo tempo inizia con un errore arbitrale che nega il rigore ai gialloblù per evidente atterramento di Longo in area. Arbitro che si ripete al 16′ quando Salvi, ben servito da Leggiero, ultimo uomo non riesce a prendere la palla perchè atterrato dal portiere Cocozza, il Signor Cipriani estrae solo il cartellino giallo. Al 21′ Leggiero colpisce un calcio d’angolo, Caruso è ancora il più veloce di tutti e colpisce la palla di testa ma Cocozza compie un miracolo. Un minuto dopo Leggiero colpisce la traversa su calcio di punizione dalla distanza. Al 24′ l’Ostuni ottiene un calcio di rigore per atterramento di Longo in area, tira Leggiero ma mette di poco al lato. Il Sava resta in dieci per l’espulsione del portiere Cocozza che colpisce la palla con le mani fuori dall’area con Caruso lanciato a rete. L’Ostuni costruisce gioco ed occasioni, al 33′ Molfetta, autore di una prestazione perfetta, scende palla al piede e offre un’ottima occasione da rete a Salvi che mette di poco fuori. Al 35′ è l’Ostuni a rimanere in dieci per l’espulsione di Leggiero. La partita si chiude al 43′ con il primo tiro in porta del secondo tempo del Sava ad opera area di Mignogna.
Partita intensa e piena di emozioni, peccato il parapiglia in campo al termine della partita.
Ostuni – Sava 2-1
Ostuni: Convertini, Brescia, Molfetta, Camisa, Zizzi, Gjoka, Salvi, Leggiero, Caruso, Capristo, Longo (33′ st Narracci). Allenatore: Serio
Sava: Schima (1′ st Cocozza), Voges, Cimino, D’Ettorre, Amaddio, Stabile, Eleni, Gioia, Beltrame, Mignogna, Kandj. Allenatore: Mazzi
Arbitro: Cipriani di Molfetta. Assistenti: Minerva e Mele, entrambi di Lecce
Reti: 41’ Caruso (O), 44′ Capristo (O), 46′ Beltrame (S).
Espulsi: Cocozza (S), Leggiero (O)
Ammoniti: D’Ettorre (S), Convertini (O), Salvi (O), Molfetta (O), Moffetta (O)
Angelo Cavallo