È tempo di rituffarsi in campionato per la Molfetta Calcio che domenica affronterà la capolista Casarano. Per l’occasione, con fischio d’inizio previsto alle ore 15:00, è stata indetta la giornata biancorossa a sostegno di squadra e società: non saranno validi accrediti e abbonamenti di qualsiasi genere (escluso stampa) e, soprattutto, divertimento e piccole sorprese per bambini e famiglie.I ragazzi di mister Bartoli vorranno ritornare a far punti dopo la rocambolesca sconfitta maturata in trasferta con l’U.C. Bisceglie: in vantaggio per 2-1 a mezz’ora dalla fine, i biancorossi hanno subito il ritorno dei padroni di casa sino al 4-2 finale (Molfetta Calcio in 10 nell’ultima mezz’ora).Dall’altra parte ci sarà un volitivo Casarano che con una vittoria potrebbe anche aggiudicarsi la promozione in Serie D nel caso in cui il Brindisi, sua diretta concorrente, perdesse lo scontro con la F. Altamura in programma sabato.
Tra i biancorossi mancheranno gli infortunati Martinelli, Fumai e Lanzillotta e gli squalificati Legari, Vitale, Cfarku e Andriano mentre saranno nuovamente convocabili Bartoli e Lorusso.Mister Bartoli promette massimo impegno sino al termine della stagione per arrivare più in alto possibile e vendere cara la pelle a tutti. Nell’ambiente, inoltre, c’è la ferma volontà di ripartite col piede giusto dopo un paio di match caratterizzati da episodi arbitrali rivedibili.
Foggia-Cittadella, le probabili scelte dei tecnici
A poche ore dal match le possibili scelte dei tecnici
Foggia in casa contro il Cittadella per riprendere a camminare verso la salvezza. La classifica è deficitaria e, certamente, ha pagato per tutti Pasquale Padalino è un non essendo il responsabile di tale situazione. Rinforzi arrivato in ritardo, una sola partita persa dall’arrivo dei nuovi (peraltro sul campo del Lecce), una difesa sistemata, presupponevano almeno la chance di giocarsi la gara casalinga di oggi. Poi si poteva anche decidere diversamente. Invece no. Torna Grassadonia come se nulla fosse mai successo prima. Così ora vedremo le scelte del tecnico io salernitano che dovrebbe rimandare in campo Iemmello Chiaretti (o Mazzeo) dal primo minuto, Zambelli e Kragl sulle fasce del centrocampo a 5; Gerbo e Deli a dare da spalla a Greco nei 3 di mezzo. In difesa torna Tonucci, con Billong e Ranieri. Dall’altra parte Venturato proverà a tenersi stretta la posizione dai possibili attacchi di Perugia e Spezia. In attacco dovrebbero esserci Moncini e Finotto, con Schenetti sul trequarti. Cancellotti e Benedetti terzini con Adorni e Drudi al centro della difesa, davanti a Paleaei. Centrocampo a tre guidato da Iori, con Branca e Settembrini a supporto.
Fabio Lattuchella
Buon compleanno Lecce!Compie 111 anni il sodalizio giallorosso. Le probabili formazioni per la gara contro il Crotone
Compie 111 anni di storia e di vita l’ US Lecce. Fondata nel 1908 dapprima prende la denominazione di Sporting Club Lecce per poi passare all’ attuale nome US Lecce nel 1927.
Nel 1929 vengono acquisiti i colori sociali del giallo e del rosso che rappresentano senza ombra di dubbio l’ identità di tutto il territorio salentino. Una lunga storia contornata da grandi campioni quali su tutti Franco Causio, Checco Moriero, Gigi Garzya, Fabrizio Miccoli e Antonio Conte nativi proprio di Lecce, ma anche di grandi presenze straniere come Barbas, Mazinho, Bojinov, Popescu, Vucinic, Muriel, Cuadrado, Pasculli, Giacomazzi e Chevanton. Proprio gli ultimi tre citati hanno subito un autentico fascino dal quale sono rimasti irrimediabilmente incantati tanto che una volta appese le scarpe al chiodo hanno scelto di vivere nella patria del barocco.
Dopo i grandi anni del presidente Franco Iurlano, artefice della prima storica promozione in Serie A, Lecce ha vissuto grazie a Giovanni Semeraro un altro grande periodo calcistico di cui restano indimenticabili le annate con Delio Rossi in panchina culminate con una promozione in A e una salvezza l’ anno successivo con in rosa giocatori come Sicignano, Tonetto, Stovini, Cassetti, Franceschini, Bolano, Ledesma, Donadel, Rullo, oltre ai già citati Chevanton, Bojinov e Vucinic.
Dopo l’ era Semeraro il calcio a Lecce oggi vive una nuova epopea fatta di leccesi puro sangue come il presidente Saverio Sticchi Damiani, i vicepresidenti Corrado Liguori e Alessandro Adamo che con forza, coraggio, determinazione e voglia di fare bene hanno ridato dignità e fiducia a tutto il territorio dopo la brutta parentesi legata al calcio scommesse che condannò, forse troppo pesantemente, il Lecce alla LegaPro.
Tornando alla gara con il Crotone, che il Lecce disputerà domenica sera, pare recuperato Tachtsidis. Di seguito le probabili formazioni:

Danilo Sandalo
La 29esima di Serie B
Apre stasera Pescara-Cosenza, chiude Crotone-Lecce domenica. Brescia riposa, Palermo può accorciare
La capolista riposa nella 29esima giornata del campionato di Serie B. Fermo il Brescia, la prima inseguitrice Palermo ha una chiara occasione per ridurre lo svantaggio, attualmente di 4 punti, nella gara casalinga contro il Carpi. Insieme a Venezia-Cremonese, inaspettatamente gara salvezza, sarà in programma domenica pomeriggio alle 15, preludio alla chiusura della giornata affidata a Crotone-Lecce, domenica sera alle 21. Nessun posticipo del lunedì, dunque. L’apertura della giornata, invece, è affidata a Pescara-Cosenza, questa sera.
Domani alle 15 in programma Foggia-Cittadella, con il ritorno di Grassadonia sulla panchina dei pugliesi, Benevento-Spezia, Livorno-Salernitana e Padova-Perugia, mentre alle 18 c’è Verona-Ascoli.

Fabio Lattuchella
Lecce, a Crotone sarà ancora esodo di tifosi giallorossi
Il Lecce che si presenterà domenica sera allo “Scida” di Crotone sarà seguito ancora una volta da un folto numero di sostenitori che oltre al naturale calore, vivono un periodo di particolare entusiasmo grazie ai risultati ottenuti da Mancosu e compagni.
Da valutare le condizioni di Palombi, che dovrebbe recuperare, Tachtsidis e Majer, mentre Bovo e Scavone resteranno ancora fermi ai box.
Una partita molto importante e difficile contro una squadra che partita con i propositi di un immediato ritorno in Serie A si ritrova invece a lottare per non retrocedere. Ex della gara sarà l’ attaccante Stefano Pettinari che a gennaio ha lasciato il Lecce per recarsi alla corte di Stroppa.
Nel frattempo vi è da segnalare un dato statistico che riguarda Andrea La Mantia: con il gol messo a segno nel derby contro il Foggia, l’ attaccante è risultato essere il più decisivo della Serie B con ben 19 punti portati alla causa giallorossa grazie alle proprie marcature. Una bella soddisfazione per l’ attaccante romano autentica rivelazione di questa stupenda annata che la squadra di mister Liverani sta vivendo.
Intanto anche la società rimane attiva per chiamare a raccolta i propri tifosi: sono stati presentati nella giornata di oggi dei mini abbonamenti per le partite con Ascoli, Pescara e Cosenza, segno evidente di quanto la dirigenza sia attenta e premurosa per provare a inseguire quel traguardo chiamato Serie A.
Danilo Sandalo
Rinascita Rutiglianese, è un Mirko Ferro felice per la doppietta
Sulla vittoria, per 3 a 0, contro il Bitetto, c’è impressa, a caratteri cubitali, la firma dell’attaccante della Rutiglianese Mirko Ferro, autore di due reti e, nel complesso, di una prestazione superlativa. Una doppietta – la prima in maglia granata – per rimettere in corsa i suoi nella delicata lotta salvezza e, più in generale, per confermare l’ottimo stato di salute mostrato nell’ultimo periodo, il quale ha registrato ben tre risultati utili di fila per Gentile e soci.
«Era doveroso fare punti, in casa, contro Ginosa e Bitetto» – ha esordito, ai nostri microfoni, il centravanti granata -. Aspettative, col senno di poi, rispettate a pieno con sei punti conquistati su altrettanti disponibili. Mirko Ferro, però, tiene alta la concentrazione e avverte: «non abbiamo fatto nulla, i risultati ci danno la giusta carica per l’immediato futuro». Per le prossime delicate sfide che l’intervistato ribattezza «sfide difficili, delle finali in cui – aggiunge – non possiamo sbagliare nulla e che dobbiamo affrontare con la giusta fame».
Per il rush finale, tuttavia, la Rutiglianese potrà contare, senz’ombra di dubbio, sul feeling con la porta ritrovato dall’attaccante classe 1997. «Sono un attaccante e vivo per il goal – ha chiosato -, lo aspettavo da tanto e finalmente è arrivato». E’ giunto alla mezz’ora scoccata della sfida col Bitetto, allorquando, ad epilogo di un’ottima trama offensiva, Ferro M. ha scaricato una sassata col mancino che non ha lasciato scampo al portiere avversario. «Dalla potenza con cui ho calciato, nella circostanza del primo gol, si può cogliere la voglia che avevo di gonfiare la rete» – ha ammesso -.
In chiusura di secondo tempo, poi, il bis (in foto). «Fare doppietta mi ha reso estremamente felice» – ha aggiunto -. Due reti ed altrettante dediche speciali, racchiuse nell’esultanza post-rete dell’1-0. «Non potevo non dedicare il goal a mio fratello (Ferro G., ndr), gliel’avevo promesso in settimana». Un pensiero, poi, anche per Mimmo De Gregorio, così come rivelatoci dallo stesso Mirko Ferro. «L’altra (dedica, ndr) era per il direttore De Gregorio, una persona che ho stimato e sempre stimerò».
Michele Rubino
Il Casarano batte anche l’ Audax Cervinara e vola ai quarti di finale di Coppa Italia
Il Casarano vince per 2-0 contro l’ Audax Cervinara e vola ai quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti dove se la vedrà contro i siciliani del Canicattì.
Il Casarano si presenta alla gara con una formazione inedita in cui spiccano Archimede Morleo, ex Bologna, ed il portiere Rino Iuliano, ex di Salernitana e Avellino, oggi al suo esordio in maglia rosso azzurra.
Una partita in cui gli uomini di De Candia hanno avuto sempre in mano il pallino del gioco senza mai essere messi in seria difficoltà dalla compagine campana.
Il risultato viene sbloccato da un rigore dello scatenato Mincica ad inizio secondo tempo, mentre il raddoppio arriva al 72′ minuto ad opera di Palma che aveva sostituito Caputo qualche minuto prima.
A fine gara grande gesto di sportività da parte del pubblico casaranese che, dopo aver applaudito i propri beniamini per la conquista della qualificazione, rende omaggio anche agli avversari sconfitti tributandogli un lungo applauso mentre si avviavano verso gli spogliatoi.
Con la qualificazione in Coppa assicurata, il Casarano potrà concentrarsi al meglio sul campionato dove già nel prossimo turno, in caso di vittoria e con la contemporanea sconfitta del Brindisi, potrebbe festeggiare la promozione in Serie D.
Danilo Sandalo
Il punto sulla Promozione girone A, undicesima di ritorno
Le decisioni del Giudice Sportivo del 13.03.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 10.03.2019.
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Il Borgorosso continua a macinare punti fra le mura amiche del Paolo Poli
Il primo tempo si rivela piuttosto equilibrato con poche occasioni per i ragazzi di mister Leonino. Gli ospiti chiudono bene gli spazi e concedono solo qualche conclusione dalla distanza di Cubaj e due buone chance di testa a Digiovinazzo. La svolta arriva al 42′ quando Guercio viene espulso per doppia ammonizione, lasciando il Soccer Modugno in inferiorità numerica.
Nella ripresa salgono in cattedra i biancorossi anche se sono necessari circa 20 minuti per scardinare la retroguardia della Soccer. Al 60′ gran tiro dalla distanza di Rutigliani che viene deviato in corner dall’estremo difensore avversario. Al 64′ la sfida si sblocca grazie a una rete del solito Cubaj che dalla sinistra entra in area a insacca per l’1-0. Passano pochi minuti e arriva il raddoppio: è il minuto 69 quando il rientrante Campanale mette in mezzo un gran cross per Uva che di testa segna la seconda rete di giornata. Sarà poi ancora Rutigliani a sfiorare il gol ma troverà di nuovo un ottimo intervento del portiere del Modugno. La terza rete sarà siglata nel finale di partita da Piccinni, abile nell’area piccola e sfruttare un assist sempre proveniente dalla corsia di sinistra.
Un 3-0 che mantiene imbattuti i molfettesi allo Stadio Paolo Poli e che fa ben sperare per il finale di stagione.
Sly Schiacciasassi, 10-0 alla GC Cerignola
Manifesta superiorità allo Sly Stadium, quella mostrata dalla Sly United al cospetto del Gioventù Calcio Cerignola: finisce 10-0. A segno tutto il reparto offensivo per i biancorossi: tripletta per Amoruso, doppietta di Lacarra, Zotti e reti di Manzari, Salvati e Fabio Loseto. Salgono a 104 le marcature stagionali di Clementini e compagni che inanellano il ventunesimo successo del campionato.
La cronaca del match:
PRIMO TEMPO – Mister Quarto sceglie il consueto 4-3-1-2 con Martino-Azzariti-Clementini-Loseto I., a difesa dei pali di Loliva. Faliero rileva De Vezze in cabina di regia, Turitto e Diagnè al suo fianco; Zotti alle spalle di Lacarra e Manzari. Cinque minuti ed è subito Papè Lacarra a sfruttare il solito assist di Ivan Loseto: è 1-0. È tutto troppo facile per la Sly United che coglie subito anche la rete del raddoppio e del tris: prima Zotti su un perfetto schema da calcio d’angolo, poi Manzari di testa. In chiusura di frazione c’è il tempo per la doppietta personale di Lacarra e Zotti, che valgono il 5-0 dopo 45’ di gioco. Nel mezzo anche il rigore fallito dal numero dieci biancorosso che si stampa sulla traversa.
SECONDO TEMPO – Cambia pelle la Sly United nei secondi 45’: dentro Taal, Salvati, Loseto e Amoruso. Proprio quest’ultimo si rende protagonista mettendo a segno una tripletta, che vale l’8-0 della formazione del patron Quarto. Il nono gol è una perla di Fabio Loseto su calcio di punizione, mentre la rete della doppia cifra porta la firma di Pier Giuseppe Salvati: finisce così la sfida con una Sly United schiacciasassi e sempre più protagonista.
Il prossimo impegno dei biancorossi sarà in Coppa Puglia contro il Castellaneta giovedì alle ore 20.00 allo Sly Stadium per la semifinale di andata di Coppa Puglia.
Il tabellino del match:
Sly United-Gioventù Calcio Cerignola 10-0
Reti: 6’ Lacarra, 10’ Zotti, 27’ Manzari, 38’ Lacarra, 47’ Zotti, 55’ Amoruso, 61’ Amoruso, 72’ Amoruso, 82’ Loseto F., 87’ Salvati
Sly United: Loliva, Martino, Clementini, Azzariti, Loseto I. (59’ Beato), Turitto, Faliero, Diagnè, Zotti (46’ Loseto F.), Lacarra (46’ Amoruso), Manzari (46’ Salvati). A disposizione: Franco, Ancona, De Vezze. All. Quarto.
Gioventù Calcio Cerignola: Casieri (56’ Adariano), Marciano (65’ Di Noia), Tucci, Torelli, D’Ercole, Rizzi, Di Noia, Conte, Sgarro (69’ Di Stefano), Compierchio, Fiermonte. All. Schiavone.
Arbitro: sig. Marco Civita di Barletta
Ammoniti: Conte (GC)
Espulsi: -.
Vittoria di rabbia per L’ASD San Marco a Noicattaro
L’Asd San Marco batte 2 a 1 il Noicattaro a domicilio, rispondendo sul campo ai clamorosi fattacci avvenuti in settimana.
Dopo una settimana a dir poco turbolenta che ha visto stravolgere la classifica riducendo il distacco tra la compagine celeste granata e la seconda ci voleva una prestazione di forza su un campaccio al limite della praticabilità e contro un ottimo avversario.
Detto fatto, i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi hanno sfoderato una prestazione magistrale facendo capire a tutti chi realmente merita di vincere il titolo.
Esodo di sostenitori sammarchesi anche in quel di Noicattaro ed emozioni indescrivibili a fine gara. Tutti in lacrime per aver ottenuto sul campo, e ribadiamo con orgoglio, sul campo, tre punti pesantissimi che proiettano i ragazzi del Dg Luciano Natale alla volata finale con ancora un punto di vantaggio sul Martina Franca.
Arrabbiati, delusi da un sistema che non funziona e vogliosi di dimostrare di essere superiori a tutto e tutti con una sola arma, il lavoro sul campo, l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese interpreta al meglio un copione studiato meticolosamente in settimana mandando completamente in estasy i circa 100 amici e sostenitori giunti dal paesello con orgoglio.
PRIMO TEMPO
Mister Iannacone ha l’intera rosa a disposizione fatta eccezione di Solimando non disponibile.
Dopo pochi minuti sono i padroni di casa a creare la prima palla gol con un colpo di testa di Guglielmi abbondantemente al lato della porta difesa da Pelitti.
Il terreno di gioco in pessime condizioni non permette una manovra fluida da parte delle due squadre. Si lotta molto a centrocampo e si cerca di sfruttare i calci piazzati. Al ventesimo su corner dell’attivissimo Quaresimale la palla dopo un batti e ribatti giunge a bomber Salerno che da buona posizione calcia debolmente tra le mani del portiere.
Il primo tempo si accende solo negli ultimi cinque minuti.
Al quarantesimo Dieghito Quitadamo riceve da Montemitro sulla trequarti, si gira e lascia partire un bolide di collo esterno sinistro che si insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosi supporters celeste granata.
Dopo pochi minuti direttamente su corner Colella disegna una traiettoria velenosissima che, complice il forte vento, si insacca alle spalle di Pelitti.
Termina 1 a 1 la prima frazione.
SECONDO TEMPO
Al quinto Montemitro pesca Salerno il quale serve a Quaresimale una gran palla che il talento di Carapelle calcia con violenza all’incrocio dei pali, costringendo il portiere ospite ad un autentico miracolo. Capitan Ferrantino e soci sentono di dover accellerare per vincere la gara e ci provano dalla distanza calciando di poco fuori più volte.
Sempre pericolosi i locali con Colella da fuori, ma uomo ragno Pelitti non si farà mai sorprendere. Al quindicesimo punizione di Coco per De Cesare che serve di testa Quaresimale il quale al volo colpisce la traversa, ma la palla rimane sotto porta per il tap in vincente di freccia rossa Paolo Augelli.
Dopo pochi minuti mister Iannacone sostituisce Coco in mediana. Al venticinquesimo l’Asd San Marco rimane in dieci per il doppio giallo accordato a Fiorentino. Entra Nardella per Quaresimale a combattere in mezzo al campo.
Il Noicattaro proverà il forcing finale, ma l’attenta retroguardia con Augelli, Ferrantino, De Cesare, Montemitro e protetta dai due intramontabili mister Iannacone e Nardella non rischierà nulla, anzi al novantesimo l’instancabile Quitadamo servirà al neo entrato Di Iorio la palla del tris che il giovane sangiovannese manderà di poco al lato.
Al tiplice fischio i nostri campioni correranno verso i numerosi supporters celeste granata con gli occhi pieni di lacrime a gridare la loro gioia.
Festeggiamenti in campo e durante il viaggio di ritorno tra squadra e tifosi come un’unica grande famiglia che sta scrivendo una favola fantastica.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I fattacci accaduti in settimana hanno alimentato la nostra rabbia, ma non ci hanno fatto perdere minimamente la lucidità sul campo. Oggi era una partita difficilissima per il terreno di gioco e per l’ottimo Noicattaro, ma i ragazzi hanno dimostrato nuovamente di essere la capolista e di meritarsi sul campo il titolo. Restano ancora quattro finalissime che proveremo a vincere con la stessa rabbia di oggi, non ci piace essere presi per i fondelli. Si vince o si perde sul campo”.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Oggi i ragazzi hanno dimostrato di avere la maturità giusta per poter rimanere lassù. Hanno voluto fortemente questa vittoria e nonostante su questo terreno di gioco non si riuscisse a giocare, sono stati bravi a trovare il modo di fare due gol e difenderli, nonostante l’inferiorità numerica, senza rischiare nulla.
Una vittoria importante che dedichiamo al nostro dirigente Luigi Fratino affichè possa tornare presto a sventolare la sua bandiera in tribuna”.
Foggia, Agnelli: “Io, Capitano mortificato”
Essere il capitano della squadra della tua città, della squadra per cui fai il tifo da bambino è bellissimo. Quando c’è da gioire si gioisce 2 volte, ma quando le cose vanno male il dispiacere, la rabbia, le tensioni si vivono amplificate all’ennesima potenza. Cristian Agnelli, è il Capitano, è il tifoso è il foggiano, tutto in una sola persona e per questo le sue parole a commento delle vicende delle ultime ore valgono più di quelle di chiunque altro: “Quello che è successo, sembra quasi superfluo doverlo dire, è gravissimo, è una cosa che va oltre il calcio, oltre le tensioni sportive che qui si vivono quotidianamente. Foggia, si sa, calcisticamente è una piazza calda, esigente, una piazza che regala tante sensazioni positive, ma che mette anche tanta pressione. Con i nostri tifosi abbiamo avuto discussioni, chiarimenti, anche a muso duro, ma quello che è successo a Iemmello, a Busellato, all’azienda dei nostri patron, Franco e Fedele Sannella, va molto oltre la piazza calda, va oltre le situazioni di campo”. È un fiume in piena il capitano rossonero, non c’è neanche bisogno di far domande: “Da foggiano sono deluso, da capitano sono mortificato, ho chiamato i miei compagni, ho manifestato loro il mio dispiacere, la mia vicinanza. Purtroppo è un brutto momento, siamo consapevoli della posizione in classifica in cui siamo, sappiamo che i nostri tifosi non sono contenti così come non lo siamo noi, ma questi gesti non hanno nessuna giustificazione. Sono gesti intollerabili sia per noi, per i ragazzi che li hanno subiti, per la Società, ma sono certo, essendo foggiano anch’io, che sono intollerabili anche per tutti i foggiani”. La sconfitta nel derby faceva presupporre di dover affrontare una settimana, calcisticamente, difficile, ma nessuno si sarebbe aspettato quel che è successo: “È stato un gesto assolutamente inaspettato, le tensioni esistono, le accetti, ma questa è guerriglia, non è calcio”.
Torna Grassadonia? Cosa cambia?
Dopo l’esonero di Padalino e il ritorno di Grassadonia c’è la speranza nei tifosi che cambi qualcosa. La stagione di Nember è comunque un fallimento.
12 gare ufficiali, 1 ufficiosa. 15 punti in totale. Il cammino di Pasquale Padalino è stato questo. Mettendoci anche la gara contro la Cremonese dove Pavone era in panca ma Pasquale Padalino era già al timone. È ingeneroso, però, fare un confronto numerico con il suo predecessore, per vari motivi. Il primo, forse il più importante, è che a luglio Grassadonia non solo contribuì alla costruzione della rosa, ma la preparò con le sue mani e con le sue idee fino all’esordio in campionato. Comunque se proprio ci si vuol fermare sui numeri, al primo Grassadonia riuscirono 17 punti in 14 partite. Siamo lì. Di mezzo, però, una netta rivalutazione del pacchetto arretrato che prendeva gol a raffica, 24 di Grassadonia contro i 15 di Padalino. È vero che nelle ultime partite il Foggia ha faticato molto ad arrivare davanti alla porta avversaria, ma è altrettanto vero che nell’ultimo periodo si è tentato di recuperare soprattutto una condizione psicologica lasciata a pezzi dalla prima parte di stagione e quella fisica; da non sottovalutare i passi avanti fatti da dicembre in questo senso. Poi il mercato. Se il tecnico foggiano Padalino, appena sollevato dall’incarico, aveva indicato nell’immedita apertura del mercato i primi di gennaio, la data in cui far arrivare nuovi calciatori, un motivo c’era. Così va ricordato che i nuovi, Greco, Leali, Ngawa e Billong soprattutto, sono arrivati a febbraio e da allora sono passate 7 gare. Pareggio a Palermo, Padova e Ascoli fuori, in casa segno X contro il Pescara e il Benevento. Vittoria con Cosenza e la prima sconfitta delle ultime uscite a Lecce sabato scorso. È vero che nei campionati da 3 punti diventa fondamentale vincere, ma era diventato importante, tutto d’un tratto, scoprire quanto lo fosse anche non perdere. Ora Padalino va via e diventa difficile trovare colpe che siano esclusivamente sue. Anzi. Oggi il Foggia paga una situazione che sarebbe difficile per chiunque, anche il tecnico più navigato. L’esonero all’indomani di una gara contro una candidata alla promozione, fuori casa, senza 7 calciatori assenti, sembra un tentativo disordinato di mettere ordine, da parte di uno dei maggiori responsabili della situazione: il direttore sportivo Nember. Lui si che non può esimersi dal prendere gran parte delle colpe di quanto sta succedendo. Intanto torna Grassadonia. Se il problema era il tecnico, facendo tornare quello allontanato in precedenza i rossoneri dovrebbero averlo risolto. In attesa delle prossime puntate, ne va della salvezza del Foggia. L’unica cosa che conta alla piazza. Giocatori, allenatori e direttori sportivi vanno e vengono.
Fabio Lattuchella
Carovigno sconfitto da un forte Deghi Lecce
Nessuno ci sperava in un colpaccio del Carovigno sul terreno verde di San Pietro in Lama contro un Deghi Lecce che viaggia a ritmi incessanti. La squadra di mister Vignola si presenta in campo con una formazione poco convincente con solo Greco e Boscaini in attacco lasciando Tidiane in panchina. Scelta discutibile. Il Deghi parte con vemenza e mette in difficoltà il bravo Contestabile che in ben quattro occasioni salva la porta rossoblù. Gli ospiti si avvicinano alla porta avversaria in soli due occasioni con Greco, ma l’attenta difesa leccese neutralizza facilmente. Il primo gol del Deghi arriva al 39′ grazie al tocco di Di Silvestro piazzato indisturbato sul palo alla destra dell’estremo rossoblù, scaturito da un assist preciso dall’angolo sinistro. Il Carovigno tenta una tenue reazione, ma l’unica occasione è un calcio di punizione dal limite magistralmente battuto da Greco dove il portiere leccese in volata devia in calcio d’angolo. Finisce così la prima parte.
Nella ripresa il Carovigno ci crede, avanza e guadagna terreno, mister Vignola sostituisce Boscaini con Tidiane e Pasquale Lanzilotti con Thomas Lanzilotti e qualcosa di buono si comincia a vedere. Poi è la volta di Tony Lanzilotti e il baricentro si sposta nell’aerea leccese. Tidiane è motivato e crea scompiglio nell’area sino alla realizzazione del pareggio, l’ivolriano al 75′ si procura il pallone giusto e batte Laghezza incolpevole. Il risultato di parità dura sino all’espulsione di Camposeo per somma di ammonizioni. Il Carovigno in inferiorità numerica comincia a non reggere le incursioni di Malagnino che dopo soli 4 minuti riporta la sua squadra in vantaggio. Si fa male Tony Lanzilotti e cambia lo schema in campo. Tidiane ha un’altra occasione sciupata per un pelo. Dopo 4 minuti di recupero il terzo gol ad opera di Rizzo col Carovigno ormai sbilanciato. Finisce così.
Adesso tocca pensare al derby di domenica prossima contro l’Ostuni, le poche possibilità rimaste devono essere giocate con determinazione se si vuole sperare di uscire dalla zona rischio.
Migliore in campo il portiere Alessandro CONTESTABILE.
Talsano, Frascella, ‘I gol degli avversari arrivati per nostri errori’
Una sconfitta, per 2-3, condizionata da errori difensivi evitabilissimi quella del Talsano con lo Scorrano. Lo conferma il tecnico Luciano Frascella: “Diciamo che non è stata una gara fortunata da parte della mia difesa. Abbiamo fatto tutto noi. I gol dei leccesi sono arrivati per via di nostri errori madornali. Di positivo c’è che siamo rimasti in partita e non era facile. Non ci siamo per vinti”.
LA CLASSIFICA: “Siamo, ancora, fuori dai play out con tre punti di vantaggio. Dobbiamo andare avanti così”.
LO SCORRANO: “Ha fatto la sua onesta gara ma niente di che. Il loro portiere è stato determinante in due-tre circostanze con degli interventi prodigiosi. Non siamo mai morti. Adesso è inutile parlare: mi dispiace solo perché il ko è arrivato in casa. Stiamo già pensando al Tricase”.
Una tripletta di Giorgetti mette ko il Talsano di Frascella
Il Talsano perde in casa, 2-3, con lo Scorrano. I leccesi con una tripletta di Giorgetti sfruttano tre leggerezze difensive dei biancoverdi che hanno realizzato le due marcature con bomber Peluso (la prima del momentaneo 1-1 su rigore). Buona la prova del giovane Scarci che si procura il penalty e fornisce l’assist del 2-3.
Primo tempo avaro di emozioni con Giorgetti che sfrutta una defezione difensiva e insacca con un diagonale il gol che vale lo 0-1. Risponde il Talsano con una punizione calciata alta da Peluso. Al 31′ tiro dal limite dell’area di Rossi che viene parato senza difficoltà dal numero uno leccese. Il pareggio arriva al 35′ con Peluso che trasforma un rigore procurato da Scarci. Nel secondo tempo ci sono subito due occasioni da raccontare: Scarci per Peluso che calcia al volo con il portiere Mele che compie una gran parata. Dopo un minuto traversa dello Scorrano con Vergari che calcia a botta sicura dall’interno dell’area. Al 7′ il nuovo vantaggio dei biancorossi con Giorgetti che sfrutta un’incomprensione tra portiere e difensore. Al 16′ Carbone serve Peluso che colpisce il palo interno. Al 20′ il terzo gol dello Scorrano che arriva su un rigore trasformato con precisione da Giorgetti che festeggia il suo tris personale. Passano tre minuti e i ragazzi di Frascella accorciano le distanze con un tiro al volo di Peluso servito dal bravo Scarci. Nel recupero Mele salva alla grande il risultato: corner inserimento di Galante che colpisce di testa da pochi passi con conseguente gran parata plastica
TALSANO-SCORRANO 2-3
Reti: 22′, 54′ e 65′ Giorgetti (S), 34′ e 68′ Peluso (T)
TALSANO: Fischetti, La Gioia, Tonti, Galzarano (31′ st Galante), Angelini (1′ st Carbone), Cisse, Lisi, Albano G. (34′ st Franchini), Peluso, Rossi Mirko, Scarci. A disp.: Valentino , Amodio, Palombella, Ingrosso, Diatta, Piepoli. All.: Luciano Frascella.
SCORRANO: Mele, Bramato, Pulimeno, Russo , Carati, Franco, Rocco (44′ st Letizia ), Zaminga, Ruberto (47′ st Gervasi), Vergari, Giorgetti. A disp.: Baglivo, Adjsse, Bianco, Nicolasi, Musio, Maraschio. All.: Greco.
Ammoniti: Ruberto (S) , Angelini (T), Tonti (T) Bramato (S), Carati (S) , Giorgetti (S)
Espulsi: ne
Corner: 5-3. Recuperi: 3′ e 3′
Spettatori: circa 100
Corato, un buon pareggio a Mesagne
0 a 0 il finale ma quante emozioni al Guarini di Brindisi tra Mesagne e Corato. La gara entra subito nel vivo. Al 8’ Morra cinturato in area, per Cendamo tutto regolare. Poco dopo Difino calcia fuori. Neroverdi più pimpanti nella prima mezz’oro, poi crescono i mesagnesi. Al 26’ Galasso non trova la misura del tiro. Alla mezz’ora Tourè, lanciato a rete, alza troppo la mira sull’uscita di Cilli. Al 42’ azione pericolosa del Corato. Morra si allunga per toccare il pallone e scavalcare Maraglino ma il portiere di casa lo mura.
Secondo tempo più intenso. Mesagne vicino al gol con Petruccetti, Tourè e Galasso. Risposta del Corato con un tuffo di Bonabitacola su cross di Zinetti. Palla fuori. Doppia occasione gialloblu con Difino (deviazione di un difensore) e Indirli (poco a lato di testa). Al 17’ Zinetti delizia il pubblico con una bella semi volée, ottima risposta di Maraglino. Poco dopo Santoro, solo in area, impatta male di testa. Colpo di testa perfetto, invece, di Colangione al 32’ ma Maraglino compie un vero e proprio miracolo. Forcing finale dei padroni di casa. Tourè sbaglia una palla clamorosa mentre in pieno recupero Cilli fissa il risultato sullo 0 a 0 con una grande parata.
SETTORE GIOVANILE – Tris di vittorie per il settore giovanile. La Juniores vince con il Molfetta Calcio (Terzulli) la sfida di vetta e, a due giornate dalla fine, è prima con tre punti di vantaggio sull’Unione Calcio con una partita in più. Netto 6 a 0 degli Allievi sul campo dello Sporting Club: doppietta di Di Sabato, Lovino e gol di Mintrone e Ferrara. Secondo posto conquistato. Bene anche i Giovanissimi. 3 a 1 all’Aurora (2 Leuci e Mastrorillo) e quarto posto matematico.
IL TABELLINO
Mesagne – Corato 1-1
MESAGNE: Maraglino, Franco, Schirinzi, Galasso, Indirli, Gallù, Molfetta, Difino, Campioto (27’st Marti), Tourè, Petruccetti. A disposizione Scarafile, De Carlo, Marti, Greco, Lorenzo, Mbengue, Castano, Di Lauro, Petracca. Allenatore Ribezzi.
CORATO: Cilli, Monteduro, Santoro (44’st Marcellino), D’Arcante, Asselti, Colangione, Della Penna (9’ st Cannone), Bonabitacola (30’st Piarulli), Zinetti (19’st Schirone), Sguera, Morra. A disposizione D’Angelo, Belluoccio, Di Franco, Castilla, Ciriolo. Allenatore Castelletti
ARBITRO: Cendamo di Sesto San Giovanni (Ostuni e Grimaldi di Bari)
NOTE: Ammoniti Maraglino, Galasso, Gallù (M); Colangione (C)
Molfetta Calcio, sconfitta per 4-2 con l’U.C. Bisceglie
La Molfetta Calcio disputa una buona partita in trasferta con l’U. C. Bisceglie ma raccoglie zero punti e si allontana decisamente dal sogno play-off. Decisiva sull’andamento del match l’espulsione rimediata per doppia ammonizione in pochi secondi, per fallo e relativa protesta ritenuta eccessiva, da Andriano a mezz’ora dal termine, con i biancorossi momentaneamente in vantaggio per 2-1.
Molfetta Calcio con tante defezioni (out tra infortunati e squalificati: Bartoli, Lorusso, Lanzillotta, Fumai e Legari) e con l’esordio dal primo minuto di Di Cosmo come difensore centrale e di Logrieco in mezzo al campo. Dopo pochi minuti Ventura sfiora la rete di testa su cross da destra mentre intorno al quarto d’ora Pinto protesta per una vistosa trattenuta in area e Logrieco calcia a lato. Nella seconda metà del primo tempo sono, invece, sono i padroni di casa a creare di più, specie con il subentrato Ingredda che colpisce anche un palo. Al 27′ goal dell’Unione con Quaquarelli su azione d’angolo con tap in tutto solo sul secondo palo. Ci provano ancora Ingredda e anche Paolillo da fuori col sinistro ma la prima frazione termina 1-0.
Nella ripresa è nuovamente la Molfetta Calcio ad uscire meglio dai blocchi e in un quarto d’ora ribalta il risultato con la rete di Pinto al 54′, deviazione col destro sugli sviluppi di una punizione, e con quella di Ventura con un gran botta sotto la traversa al 58′ su gran assist del subentrato Terrone. Al 63′ la già citata ingenuità di Andriano, tra i migliori sino a quel momento, e Unione che approfitta subito della superiorità numerica con la rete di Triggiani al 65′ su punizione.
I biancorossi non si arrendono e, nonostante l’uomo in meno, giocano con tre attaccanti per una sorta di 4-2-3 per non schiacciarsi e subire il forcing dei padroni di casa. I ragazzi di mister Bartoli reggono, però, sino all’83’ quando ancora Triggiani trova un gran goal con il destro da fuori area per il punto del 3-2, prima del definitivo 4-2 da Petrachi su calcio piazzato nei minuti di recupero. Poco prima doppia espulsione per Cfarku e Marinaro per reciproche scorrettezze.
La Molfetta Calcio nel prossimo turno ospiterà al P. Poli la capolista Casarano.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – MOLFETTA CALCIO: 4-2 (1-0 pt)
U.C. BISCEGLIE: Di Bari, Palumbo, De Giosa, Grazioso, Binetti (18’ st Petrachi), Paolillo (30’ st Quercia), De Mango, Marinaro, Albrizio (15’ pt Ingredda), Triggiani, Quacquarelli.
All. Di Corato.
A disp: Lullo, Losacco, Papagni, Goffredo, Accettura, Bufi.
MOLFETTA CALCIO: De Santis, Colella (1’ st Terrone), Martinelli (31’ st Fidanza), Andriano, Di Cosmo, Pinto, Cfarku, Logrieco, Ventura, Loseto, Bozzi.
All. Traversa.
A disp: Petruzzelli, Daugenti, Loconsole, Petruzzella, Lanzillotta, Minervini, Paparella.
ARBITRO: Spina (Barletta); ASSISTENTI: Battista (Lecce), Spedicato (Lecce).
MARCATORI: 30’ pt Quacquarelli (U), 9’ st Pinto (M), 13’ st Ventura (M), 20’ st e 38’ st Triggiani (U), 48’ st Petrachi (U).
AMMONITI: Colella (M), Cfarku (M), Andriano (M), Loseto (M), De Giosa (U), Quacquarelli (U), Binetti (U), Triggiani (U).
ESPULSI: 16’ st Andriano (M) (somma di ammonizioni), 42’ st Marinaro (U), 42’ st Cfarku (M) (somma di ammonizioni)
Marcatori Prima Categoria girone A, festival di gol United Sly
Ben 32 le reti messe a segno nella ventiquattresima giornata del campionato di Prima Cateoria pugliese girone A.
Il capo cannoniere Trotta ne segna altri due e raggiunge quota 36.
Il festival del gol della United Sly vede come protagonista il solito Zotti che mette a segno una doppietta e sale a quota 22.
Grande protagonista anche Pugliese dello Stornarella autore di una tripletta che lo porta in terza posizione a quota 19 reti.
Doppietta per Lacarra dello United Sly e quota 17 raggiunta.
Sedicesima marcatura per Magaldi dello Stornarella.
Raggiunge quota 14 Cubaj del Borgorosso Molfetta.
Tredicesima rete per Salvati e dodicesima per Manzari dello United Sly.
Undicesimo gol per Francesco Loconte del Canosa.
Nona rete per Matteo Santoro del Manfredonia Calcio 1932.
Tocca quota 8 Perdonò della Nuova Daunia Foggia.
Settima rete per Cascione del Real Sannicandro.
Tripletta e salita a quota 6 per Emanuele Amoruso dello United Sly e sesta rete anche per il suo compagno di squadra Fabio Loseto.
Toccano quota 6 anche Raffaele Trotta e Michele Lauriola del Manfredonia Football Club.
Quinta rete stagionale per Ardito e D’Ambrosio del Canosa.
Terzo gol per Glorioso dell’Ideale Bari.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
36 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)
22 reti: Zotti (United Sly)
19 reti: Pugliese (Stornarella)
17 reti: Lacarra (United Sly)
16 reti: Magaldi (Stornarella)
14 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)
13 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno) e Salvati (United Sly)
12 reti: Manzari (United Sly)
11 reti: Francesco Loconte (Canosa)
10 reti: Quacquarelli (Virtus Andria), Grumo (Manfredonia Calcio 1932) e Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)
9 reti: Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932) e Campanale (Borgorosso Molfetta)
8 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia)
7 reti: Emanuele Rizzi e Cascione (Real Sannicandro), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)
6 reti: Diagne, Emanuele Amoruso e Fabio Loseto (United Sly), Raffaele Trotta e Michele Lauriola Manfredonia Football Club) e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)
5 reti: Ardito (Canosa), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa), Ola (Manfredonia Calcio 1932), Drago (Soccer Modugno), Vaccarella (Foggia Incedit), Rutigliani (Borgorosso Molfetta) e Vincenzo Paparella (Real Sannicandro)
4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Busco (Real Sannicandro), Simone Caggiano (Foggia Incedit), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Ivan Loseto e Colella (United Sly), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina (Soccer Modugno), Pelosi (Manfredonia Calcio 1932), Elio Acquaviva e De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari)
3 reti: Nesta (Virtus Andria), Glorioso (Ideale Bari), Manneh (Canosa), Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Lombardi (Soccer Modugno), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti e Clementini (United Sly), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)
Alessandro Polichetti
Highlights Serie Minori – 10/03/2019
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla gare del 10 Marzo 2019 dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.
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Marcatori Promozione girone A, sale Mummolo
Soltanto 13 le reti segnate nella ventiseiesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
Doppietta per Mummolo del Martina che sale a quota 18 reti.
Torna al gol Leigh Musa del Ginosa, al suo quattordicesimo centro stagionale.
Più giù arriva il sesto gol per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie.
Quinta rete per Menicozzo dello Sporting Apricena.
Quarta marcatura per Onofrio Colella del Noicattaro.
Terzo gol per Scarano dello Sporting Apricena mentre c’è da segnalare la doppietta e le prime due reti in stagione per Mirko Ferro della Rutiglianese.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)
25 reti: Salerno (San Marco)
20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)
18 reti: Mummolo (Martina)
14 reti: Leigh Musa (Ginosa)
13 reti: Amodio (Martina)
12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)
11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)
10 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari)
9 reti: Salvi (Noicattaro) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)
8 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)
7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)
6 reti: Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)
5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Menicozzo (Sporting Apricena), Iasparro e Savoia (Bitetto), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)
4 reti: Quaresimale (San Marco), De Vito (Norba Conversano), Onofrio Colella e Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)
3 reti: Bux e Gentile (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), D’Onofrio, Macchiarulo e Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), De Bellis e Scarano (Sporting Apricena), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)
Alessandro Polichetti
Marcatori Eccellenza, doppiette per De Vivo e Triggiani
Sono 23 le reti realizzate nel ventiseiesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Torna al gol Di Rito del Casarano che sigla la sua sedicesima rete in campionato e ora è a -3 dal capo cannoniere Pignataro del Brindisi.
Doppietta e salita a 11 per Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie e undicesima rete per Caputo del Casarano.
Nona marcatura per Ventura del Molfetta Calcio.
Ottavo centro per Battista dell’Alto Tavoliere San Severo.
Sesta rete per il suo compagno di squadra Cirigliano, Sciacca dell’Atletico Vieste e Sisalli della Fortis Altamura.
Doppietta e salita a quota 5 per De Vivo dell’Alto Tavoliere San Severo e quinta rete per Villani dell’Otranto.
Terza rete per Maiolo del Gallipoli.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)
19 reti: Pignataro (Brindisi)
16 reti: Di Rito (Casarano)
11 reti: Triggiani (Unione Calcio Bisceglie), Caputo (Casarano) e Morra (Corato)
10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Sguera (Corato)
9 reti: Tourè (Mesagne), Mosca (Atletico Vieste), Ventura (Molfetta Calcio) e Palazzo (Otranto)
8 reti: Mattia Negro (Vigor Trani) e Battista (Alto Tavoliere San Severo)
7 reti: Mincica (Casarano), Sansò (Gallipoli) e Albrizio (Uc Bisceglie)
6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Sciacca (Atletico Vieste), Andrea Caroppo (Otranto), Saani (Barletta), Quarta (Brindisi), Vitale (Molfetta Calcio), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Sisalli e Rana (Fortis Altamura)
5 reti: Lorusso (Barletta), Cisternino e Villani (Otranto), Bozzi (Molfetta Calcio), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Ingredda (Terlizzi/ora Uc Bisceglie), Musa Sekou (Vigor Trani), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin (Casarano), Cesareo (Molfetta Sportiva), Mignogna (Alto Salento)
4 reti: Campioto (Mesagne), Fumai (Molfetta Calcio), Romano, Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Telera, Giuseppe Negro e Varsi (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli)
3 reti: Maiolo (Gallipoli), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), Florio, D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Colella, Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto) e Marco Monopoli (Vigor Trani)
Alessandro Polichetti
Foggia: è ufficiale il ritorno di Grassadonia
Il Foggia Calcio ufficializza il ritorno di Gianluca Grassadonia sulla panchina rossonera in seguito all’ esonero di Pasquale Padalino, avvenuto nella giornata di ieri dopo la sconfitta per 1-0 rimediata nel derby contro il Lecce di sabato.
Di seguito il comunicato ufficiale della società:
Il Foggia Calcio comunica di aver affidato al signor Gianluca Grassadonia l’ incarico di allenatore della Prima Squadra. Grassadonia, nel pomeriggio, dirigerà l’ allenamento al campo sportivo dall’ Aeroporto militare Amendola. Area Comunicazione Foggia Calcio.
Danilo Sandalo
Manfredonia 1932-Lucera 3-0
Il Donia torna a giocare in casa dopo quasi un mese (dopo gli episodi di Donia-SLY, ha giocato una gara in campo neutro) e torna soprattutto a vincere.
Gli ospiti capitolano già dopo appena 15′: a seguito calcio d’angolo, Trotta riesce a prendere palla e a segnare di giro, con il portiere avversario completamente coperto. Anche il n.9 contribuisce a questa vittoria: Santoro la mette dentro con una sforbiciata davanti alla porta, nulla può Valente (21′).
La prima fazione di gioco si conclude dunque con il 2-0 biancoceleste, al cospetto comunque di avversari di livello medio.
La seconda frazione si apre con una clamorosa traversa di Simone (49′), una delle occasioni più importanti. Ma a confermare la grande vittoria sipontina c’è il capitano, che la mette dentro, al volo, al 69′ e sigla così la sua doppietta personale.
Questa è stata una vittoria fondamentale per i sipontini che ora vedono avvicinare sempre più i playoff, così da regalare il sogno più ambito di ogni tifoso manfredoniano in questo momento: avanzare di categoria.
Michela Rinaldi
Lo Sport Lucera poco ha potuto contro un forte Manfredonia Calcio
La trasferta in riva all’Adriatico era di quelle difficili, contro avversari che, affamati di punti, viaggiano in scia alla United Sly, la straripante capolista. Il Manfredonia Calcio ha conseguito una vittoria meritata, che è stata costruita con grande vigore e brillante organizzazione di gioco, fino alla fine, in uno stadio Miramare gremito. Lo Sport Lucera, che ormai ha poco da chiedere alla sua stagione, ha mostrato spezzoni di buon calcio, spunti di orgoglio e, quando è stato necessario, rabbia agonistica, nonostante le non buone condizioni fisiche di più di un elemento.
I padroni di casa scendono in campo con tutta l’artiglieria pesante e l’azione è subito tambureggiante; così, al 15′, un tiro lungo di Trotta perfora per la prima volta la barriera difensiva ospite, rompendo l’equilibrio della gara. Lo Sport Lucera accusa il colpo e si piega ancora, al 21′, quando, in mischia, Santoro marca il raddoppio con un beffardo colpo di tacco.
Gli ospiti cercano di stare a galla, mostrano i denti e, al 34′, Balletta, dal limite, sfiora il palo. Il Manfredonia Calcio, però, quando punta la porta difesa da Valente, mette i brividi e trova i legni a respingere il pallone. Infatti, al 45′, Stoppiello, con una palombella corta, manda la sfera sulla faccia superiore della traversa; e un minuto dopo è ancora la sbarra a negargli la rete. Sport Lucera in affanno.
Nella ripresa, al 4′, ancora una traversa colta dai sipontini con Simone; mentre, Valente si supera, all’11’, su tiro ravvicinato di Laboragine. La gara è veloce e maschia; al 14′, Acquaviva cade in area avversaria e l’arbitro gli dice di rialzarsi. Il Manfredonia, spinto dal costante incitamento dei sui tifosi, non si concede pause e, al 22′, passa ancora con Trotta sugli sviluppi di una pregevole punizione ragionata, battuta dalla corsia di destra.
Il triplo vantaggio non spegne l’ardore degli uomini di mister Agnelli, che continuano a tenere altro il ritmo del confronto e a impensierire Valente. Al 29′, un diagonale di Grumo sfiora il palo; al quale risponde un indomito Ricci, al 30′, la palla sibila a pochissimo dallo specchio della porta. Anche Lauriola, da poco mandato in campo da Agnelli, cerca gloria e, al 32′, una sua conclusione si perde di poco a lato.
Nell’ultimo tratto di gara, al 37′, Ricci coglie la traversa, finalizzando una rapida ripartenza; e il palo dice no anche a Lauriola, al 44′.
Il Manfredonia Calcio ha chiuso la partita in piena accelerazione, perché la United Sly possa continuare a sentire il suo fiato sul collo.
Domenica, 17 marzo, al Comunale di Lucera arriva il Foggia Incedit.
Reti: Trotta, 15’pt; Santoro, 21’pt; Trotta, 22’st.
SPORT LUCERA Valente, Pompetti, Tadili (1’st Pilone), Pipoli (5’st De Blasio), Acquaviva, Favilla (28’st Rotondo), Rizzi (27’st Capotosto), Stramaglia, Ricci, Balletta, Bortone (32’st Villani). All. Bertozzi. A disp. Mucelli, Conticelli.
Di Rito e Caputo rispondono a Sciacca: al “Capozza” è 2-1 Casarano tra le proteste
Un ottimo Atletico Vieste esce sconfitto di misura dal fortino di gioco della capolista Casarano. 2-1 il risultato finale con le reti locali di Di Rito e Caputo che hanno vanificato l’iniziale vantaggio viestano siglato da Sciacca dopo appena 2′ di gioco.
CRONACA – La prima azione degna di nota è di marca locale con Mincica che va alla conclusione al volo, su servizio di Vicedomini: blocca Tucci. Passa un giro di lancette e l’Atletico passa: contropiede magistrale di Pipoli sull’out di sinistra, palla al centro per Sciacca che buca Grasso per lo 0-1. Al 12′ Lioce ci prova da fuori ma la sua conclusione termina di poco alta. La risposta dei rossoblu al 18′ con un tiro di Palmisano che si spegne sul fondo. Un minuto più tardi lo stesso Palmisano ci prova al volo, conclusione che questa volta termina in curva. I garganici tengono bene il campo e si rendono pericolosi soprattutto nelle ripartenze. Al 38′ tiro di Raiola da fuori: Grasso blocca in due tempi. Due minuti dopo punizione di Colella, colpo di testa di Caruso e palla di poco alta oltre la traversa. Al 42′ il pareggio dei salentini: cross di Palma dalla sinistra, Di Ritosi inserisce e beffa Tucci in accrobazia. Termina così un primo tempo scoppiettante.
Nella ripresa la musica non cambia col risultato sempre in discussione. Al 51′ rimpallo che favorisce Di Rito che alza però di troppo la mira. Al 56′ Colella ci prova direttamente su punizione, ma il tiro del fantasista è impreciso. Al quarto d’ora scatto del solito Di Rito, provvidenziale in chiusura l’intervento di Caruso. Al 69′ Tucci smanaccia un insidiosa conclusione di Cappilli, mentre i viestani vanno vicinissimi al sorpasso dieci giri di lancette più tardi: angolo di Colella, Sciacca stacca di testa ma la conclusione si stampa incredibilmente sulla traversa. All’83’ ecco giungere il vantaggio del Casarano con Caputo che sfrutta una serie di batti e ribatti all’interno dell’area. Azione viziata però da una posizione irregolare in partenza. I biancocelesti provano a gettarsi in avanti alla ricerca del pari ma senza esito: termina 2-1 con non poche polemiche al “Capozza”.
CASARANO-ATLETICO VIESTE 2-1
RETI: 3′ p.t. Sciacca (AV), 42′ p.t. Di Rito, 38′ s.t. Caputo (C).
CASARANO: Grasso, Lobjanidze, Vergori, Cappilli (28′ s.t. Rescio), D’Aiello, Palma, Palmisano (38′ p.t. Agodirin), Vicedomini, Di Rito (28′ s.t. Cianci), Mincica (45′ s.t. Presicce), Caputo (45′ s.t. Esposito). A disposizione:Iuliano, Diaoula, Dall’Oglio, Touray. Allenatore: Pasquale De Candia.
ATLETICO VIESTE: Tucci, Ranieri, Lioce (31′ s.t. Dimauro), Pipoli (18′ s.t. Di Nardo), Sollitto, Caruso, Raiola (36′ s.t. Gallo), Russo (16′ s.t. Albano), Mosca (46′ s.t. Mangini), Colella, Sciacca. A disposizione: Mejri, Lucatelli, Prencipe, Kanatè. Allenatore: Francesco Bonetti.
ARBITRO: Luigi Lacerenza della sezione di Barletta. ASSISTENTI: Ivan Alexandrovic Denisov della sezione di Bari e Gaetano Fiore della sezione di Barletta.
NOTE. Pomeriggio per lo più soleggiato. Temperatura intorno ai 18°, terreno di gioco in buone condizioni.
AMMONITI: Vergori, Lobjanidze (C), Sollitto, Colella, Mosca, Tucci (AV).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 2′ p.t.; 4′ s.t.
Termina 2-2 il big match del girone C di Prima Categoria tra Polisportiva Virtus Matino e Veglie
Il big match di giornata del Campionato di Prima Categoria Girone C tra la Polisportiva Virtus Matino e il Veglie finisce in parità con il risultato di 2-2 grazie ai gol messi a segno da Lillo e Bayo per i vegliesi, mentre per i padroni di casa, allenati dall’ ex tecnico del Lecce Antonio Toma, è andato a segno Lucas che ha realizzato una doppietta e successivamente si è divorato un gol che sarebbe risultato determinante ai fini del risultato. Il Matino inoltre, sul finire del primo tempo, ha sbagliato un calcio di rigore con Gabrieli che ha tirato fuori.
Con questo risultato il Matino con 55 punti divide la prima posizione in classifica insieme al Manduria, vittorioso quest’ oggi per 4-2 contro il Monteroni, mentre il Veglie si piazza saldamente al terzo posto con 50 punti, pronto ad approfittare di eventuali passi falsi delle prime due della classe.
Danilo Sandalo
Il Grottaglie si aggiudica il derby con il Crispiano
Vittoria casalinga per il Grottaglie, che batte il Crispiano con un risultato netto di 2-0. I biancoazzurri hanno dominato dall’inizio alla fine della partita gestendo il possesso palla in entrambe le frazioni di gioco. Arriva, dunque, la terza vittoria consecutiva per i ragazzi di Gigi Orlandini che mantiene la vetta a quota 62 punti in classifica insieme al Castellaneta.
La cronaca: al 12′ prima azione degna di nota con Appeso, con un tiro da fuori area senza tante pretese che finisce fuori. Al 21′ Collocolo tenta il tiro della domenica, ma finisce fuori di poco a lato. Al 25′ Raffaello su punizione prende la traversa: Camassa, di testa, sulla ribattuta coglie il palo da distanza ravvicinata. Al 30′ Castellaneta serve Fonzino, che solo davanti al portiere cincischia con la palla e l’azione termina con un nulla di fatto. Al 31′, un minuto più tardi, Birtolo scarica il destro e batte il portiere Bello, ma il difensore Locorotondo, sulla linea di porta, sbroglia la matassa e salva il gol sulla linea. Al 33′ ancora protagonista Castellaneta, che serve Birtolo solo davanti alla porta, ma l’attacante brindisino fallisce clamorosamente davanti alla porta. Primo tempo che finisce con il risultato ad occhiali. Il secondo tempo si apre con il vantaggio dei biancozzurri: al 48′ Birtolo palleggia in area crispianese e serve Appeso, che di testa batte il portiere Bello. Al 72′ il Crispiano reagisce con Petrelli, che lasciato solo in area grottagliese, fallisce clamorosamente la palla del pareggio. Al 85′ Masella si invola sulla sinistra e solo davanti al portiere Bello, si fa respingere il tiro. Al 87′ cross di Raffaello per la testa di Birtolo, che anticipa il portiere in uscita ed insacca e fissa il risultato sul definitivo 2-0. Importante vittoria che permette alla formazione di Orlandini di tenere il passo dei cugini valentiniani, mentre il Crispiano di Palesecon determinazione ed impegno, può centrare l’ obiettivo salvezza. Sufficente la conduzione di gara dell’ arbitro Campagnone di Brindisi.
Tabellino
Ars Et Labor Grottaglie – Crispiano 2-0
Reti: 48′ Appeso (G), 87′ Birtolo
Ars Et Labor Grottaglie
( 3-5-2) Costantino, Appeso, Castellaneta, Amaddio, Camassa, Lecce, Collocolo (Napolitano), Raffaello, Galeandro (Masella), Fonzino (Cazzetta), Birtolo. All. Orlandini
Crispiano
(4-3-3) Bello, Locorotondo, Petrelli, Galizia, Clemente, Carrieri, Galiani, Vapore (Di Bartolomeo) (Perrini), Marini, Mastronardi. All. Palese
Arbitro: Manuel Campagnone (Brindisi)
Ammoniti: Castellaneta (G)
Angoli: 3-4
Note: terreno in buone condizioni, giornata primaverile, buona presenza di pubblico
La Rutiglianese serve il tris contro il Bitetto
Terzo risultato utile consecutivo, e secondo acuto casalingo in rapida successione, per una bella Rinascita Rutiglianese che, nell’atto numero ventisei del campionato di Promozione, rifila tre reti al Bitetto e si rimette pienamente in carreggiata nella serrata bagarre-salvezza. A segno, per i ragazzi di mister Colucci, Mirko Ferro – con una doppietta – e Marco Dipierro, al secondo goal stagionale dopo quello, in trasferta, col Donia.
CRONACA – Mister Colucci – sempre orfano di Fortunato, Lofano e Ferro G., cui per l’occasione si somma lo squalificato Pizzuto – recupera Iurlo e D’Addiego e li inserisce nel suo scacchiere ove, tra l’altro, si rivedono Baldè – sulla corsia di sinistra – e Bux dal 1′. La contesa parte su ritmi nel complesso blandi e, inevitabilmente, le occasioni degne di nota giungono col contagocce. Al 14′ primo squillo di marca granata: Ferro M. verticalizza per Bux che, da posizione defilata, incrocia debolmente tra le braccia di Liaci. I due attaccanti rutiglianesi combinano, con più efficacia, alla mezz’ora, allorquando si sblocca il risultato: Vito Ferro serve Bux, abile ad apparecchiare per l’accorrente Mirko Ferro, il quale si aggiusta la sfera sul mancino e fulmina Liaci per l’1-0. Un minuto più tardi, Bux raddoppia ma l’assistente sventola la bandierina ravvisando una posizione di off-side. Bitetto inerme nella prima frazione e Rutiglianese vivace anche nel finale di tempo. Al 37′ Dipierro, dalla bandierina, arma lo stacco aereo di Gernone: Liaci blocca. Quattro minuti dopo, Ferro M. lavora un buon pallone per Dipierro che, messo fuori causa un avversario con uno splendido stop a seguire, alza troppo la mira col piattone. Si torna negli spogliatoi con i padroni di casa avanti 1-0.
La ripresa si apre sullo stesso spartito – e stessi protagonisti – del finale di primo tempo. Trascorsi soli sessanta secondi, è Dipierro, dalla distanza, a pescare il jolly che vale il 2-0. Rutiglianese sul velluto ma vogliosa, ugualmente, di continuare a macinare gioco. Al 55′ Bux – colpo di testa vincente su punizione di Iurlo- segna il tris ma la rete viene, nuovamente, annullata causa posizione di fuorigioco. Due minuti più tardi, ci prova anche Vito Ferro ma la sua girata – in mischia – termina oltre la traversa. Il primo tiro nello specchio del Bitetto giunge al 73′: Ferrulli, dalla sinistra, tenta la conclusione d’esterno ma un guardingo Addante si allunga e spedisce in angolo. Il rischio corso è una sveglia per la Rutiglianese che prova – soprattutto con l’arma del contropiede – a chiudere, definitivamente, i conti. Al 77′ Dipierro manda a nozze Bux, chiuso dall’uscita, provvidenziale, di Laici. Di lì a poco, è il centravanti rutiglianese a vestire i panni di assist-man ma la sua apertura a memoria per Vito Ferro non viene capitalizzata da quest’ultimo. Gli sforzi offensivi degli uomini di Colucci vengono premiati, ad ogni modo, a centottanta secondi dal novantesimo. Pinto propizia una splendida ripartenza condotta da Iurlo sulla corsia di destra: suggerimento per Vito Ferro che, con un velo, libera Mirko Ferro, bravo – dall’altezza del dischetto del rigore – a freddare Laici con una conclusione precisa. E’ 3-0 tra gli applausi, convinti, del pubblico. Nei tre minuti di recupero assegnati dal sig. Lovascio della sezione di Molfetta, da segnalare solo l’esordio, nelle file dei locali, di Alessio Calabrese.
RINASCITA RUTIGLIANESE – BITETTO 3-0 (1-0)
RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Gernone, D’Addiego, Gentile, Dipierro (dal 38′ s.t. Barbati), Baldè (dal 40′ s.t. Sasanelli), Iurlo, Bux (dal 33′ s.t. Pinto), Ferro V. (dal 46′ s.t. Calabrese), Ferro M. (dal 43′ s.t. Magistro) – all. Colucci
BITETTO: Liaci, Bellomo, Iusco (dal 6′ s.t. Vox), Iasparro (dal 19′ s.t. Costanzo), Zaccheo, Abbinante, Gissi (dal 12′ s.t. Ferrulli), Lavermicocca (dal 6′ s.t. Genchi), Fanelli, Savoia, Scaraggi – all. Cramarossa
ARBITRO: sig. Lovascio della sez. di Molfetta
RETI: 31′ p.t. Ferro M., 1′ s.t. Dipierro, 42′ s.t. Ferro M.
AMMONITI: Tanzella, Gentile (R) // Zaccheo, Bellomo (B)
ANGOLI: 2-0 // 2-1
RECUPERO: +2 // +3
Michele Rubino


