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Sanseverese – Unione Calcio Bisceglie 2-0
La Sanseverese si è desta

stemma SansevereseA. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – La Polisportiva Sanseverese torna ad assaporare il gusto della vittoria dopo tre sconfitte consecutive nel campionato di Prima Categoria, girone A. I dauni ritrovano il piacere dei tre punti con una prestazione superba culminata con un 2-0 che, alla luce dello svolgimento della gara, alla fine sta anche stretto ai padroni di casa. In un ‘Ricciardelli’ baciato da una temperatura glaciale dunque, i sanseveresi scacciano lo spettro della crisi e si danno una nuova possibilità nella contesa per la conquista dei play off. La sconfitta del Minervino Murge sul campo del Monte Sant’Angelo ha infatti ridotto a otto punti il divario degli arancioneri dal quinto posto.
Nella formazione titolare di mister Zito si segnala il recupero del mediano Mastropieri, assente sette giorni fa in occasione della sfortunata sconfitta di Minervino. L’allenatore sanseverese tuttavia deve fare a meno degli squalificati Lo Mele e Santarelli, sostituiti rispettivamente da Del Resullacorsia difensiva di destra, e proprio dal rientrante centrocampista ex Apricena al centro del campo.
Il 4-4-1-1 orchestrato da i padroni di casa vede agire in avanti la boa Vito Morra, coadiuvato da Messinese. Vi è solo panchina invece per Lorenzo Liquadri.
Mister Gusmai, alla guida dell’Unione Calcio Bisceglie solo da qualche giorno, deve invece rinunciare ad otto elementi tra squalifiche, infortuni e defezioni.
La Polisportiva Sanseverese vuole tornare a vincere davanti al proprio pubblico, e lo fa immediatamente capire con un approccio alla gara più che efficace. Al 10′, splendida manovra di contropiede innescata da Messinese e rifinita da Camillo, per lo scatto bruciante di Vito Morra che resiste al ritorno di un avversario, entra nell’area ospite dalla sinistra e supera l’opposizione del portiere con una conclusione rasoterra, 1-0.
Al 13′, la retroguardia centrale dei dauni si inceppa, e Martinelli si trova libero di concludere a tu per tu con il giovane Coccia. La sfera calciata dal numero nove sfila a lato di pochissimo per la fortuna dei tifosi di casa. Al 18′, l’azione di Messinese si dipana ancora sul versante sinistro offensivo dei dauni. La punta penetra nei sedici metri avversari e lascia partire un preciso diagonale che sbatte sul palo opposto. Al 27′, Vito Morra si vede annullare il raddoppio per un fuorigioco apparso più che dubbio. L’ex attaccante del Torremaggiore potrebbe rifarsi due minuti più tardi, tuttavia dopo essere scattato sul filo dell’off side e aver superato il proprio diretto marcatore ai limiti dell’area piccola di Napoletano, calcia inopinatamente oltre il palo più lontano. Al 31′, da Bellonio, tra i migliori, ha tutto il tempo per concludere appena dentro l’area di rigore avversaria, ma Napoletano gli nega la gioia del goal. Al 36′, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Camillo è vistosamente trattenuto per la maglia in area biscegliese. Fumarulo concede il calcio di rigore, ma Morra non inquadra la porta dal dischetto. Sul capovolgimento di fronte, la combinazione sulla sinistra tra Ang. Monopoli e Martinelli, conclusa dal colpo di testa ravvicinato di quest’ultimo, per poco non produce la beffa del pareggio. Al 42′ però, su un calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Camillo, Messinese schiaccia la sfera di testa in piena area avversaria e realizza il 2-0.
La seconda frazione del match tra Polisportiva Sanseverese e Unione Calcio Bisceglie è contraddistinta ancora dai colori arancio-neri. Al 52′, però gli ospiti avrebbero potuto riaprire il match se il diagonale dalla destra di Ang. Monopoli non avesse trovato la pronta risposta di piede del portiere Coccia.
Al 58′, un’incredibile azione di contropiede ‘cinque contro uno’ viene clamorosamente sciupata dalla Sanseverese. La conclusioneravvicinata di Messinese è infatti respinta dalla pronta uscita di Napoletano. Al 66′, prima Morra e subito dopo da Bellonio riescono a concludere da dentro i sedici metri biancoblu, ma non superano l’estremo difensore avversario. Al 67′, il neoentrato Persia interviene duramente su un avversario e subito dopo protesta contro l’arbitro che gli sventola il cartellino rosso diretto. Al 69′, discesa sulla destra di Del Re che riceve palla nell’area avversaria e scocca un tiro sotto la traversa, trovando la pronta respinta di Napoletano. Al 71′, Fumarulo non concede un secondo penalty alla Sanseverese per un evidente intervento scorretto subito da Messinese nei sedici metri biscegliesi. Al 91′ infine, ancora un contropiede della Sanseverese non viene finalizzato a dovere da Messinese che conclude mandando la sfera oltre la trasversale.

SANSEVERESE. Coccia; Del Re, Liemonte (67′ Sderlenga), Bufalo, Cruciano; Dell’Aquila, Camillo (61′ Liquadri), Mastropieri, da Bellonio (89′ Mancini), Messinese, Morra. A disposizione: Colio; Pignatelli, Marrocchella, Fantasia. Allenatore: Zito.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE. Napoletano; Parente, Modesto, Lanotte (76′ Logoluso), Ant. Monopoli, Salerno, Ang. Monopoli, Albanese (53′ Porcelli), Martinelli (62′ Persia), Di Pierro, Pasculli. A disposizione: Simeone; Dell’Orco, Caprioli, Binetti. Allenatore: Gusmai.

RETI: 10′ Morra; 42′ Messinese.
ARBITRO: Fumarulo di Barletta.
NOTE – Spettatori 50 circa. Ammoniti Messinese, Dell’Aquila; Ang. Monopoli e Porcelli dell’Unione Calcio Bisceglie. Espulso Persia dell’Unione Calcio Bisceglie al 68′ per proteste.

Sudest – Carapelle 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della terza giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Lisco e Carrassi per i dorati. Di Ciccone la rete foggiana.
La rete di Ciccone in apertura dà vita ad una reazione devastante dei dorati che ribaltano con Lisco e Carrassi e creano occasioni da rete a grappoli. Nella ripresa, espulso Blonda. Le api sprecano il tris. Nel finale Fanelli salva il risultato. Palo di Compierchio nel primo tempo.

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Sudest – Carapelle 2-1
Sudest a mille, affossato il Carapelle

Sudest Fanelli

Fanelli

La rete di Ciccone in apertura dà vita ad una reazione devastante dei dorati che ribaltano con Lisco e Carrassi e creano occasioni da rete a grappoli. Nella ripresa, espulso Blonda. Le api sprecano il tris. Nel finale Fanelli salva il risultato. Palo di Compierchio nel primo tempo.

Con una prova di elevata intesità, a tratti devastante, la Sudest vince di rimonta contro l’insidioso Carapelle. La sedicesima vittoria stagionale segna l’ennesimo strappo al vertice della classifica: ora sono 11 i punti di distacco dalle inseguitrici.Mister D’Ermilio deve far a meno degli infortunati Salvati e Di Bari. A centrocampo partono titolare Lisco e Lettieri mentre in attacco Carrassi è supportato da Colella e Petaroscia. Nel Carapelle, invece, mister Ciccone deve rinunciare allo squalificato Mazzone e agli infortunati Quaresimale e Mascia. Magaldi e Bosco agiscono in attacco insieme a Ciccone.

Pronti via e i foggiani sbloccano. Magaldi smarca Ciccone di tacco al limite dell’area. L’attaccante lascia partire una botta terrificante che s’insacca nell’angolino. La Sudest si scuote e dà vita ad una reazione impressionante. Su punizione di Colella, Ricci manca di poco l’aggancio in area foggiana. Poi, Lettieri penetra in area e da posizione angolata impegna Di Biase. Sul seguente angolo è ancor capitan Ricci di testa a non inquadrare lo specchio della porta. Al 10′, il Carapelle si fa nuovamente pericoloso. Punizione di Casieri e inzuccata di Compierchio che si stampa sul palo. Blonda s’invola sulla fascia, crossa al centro e sul velo di Colella, Lisco impatta mandando di poco al lato. Al 18′, i dorati pervengono al pareggio. Carrassi ispira Petaroscia che ubriaca la difesa e serve in piena area di rigore, Lisco che di piattone trafigge Di Biase. Seconda rete in Campionato per il centrocampista barese. I foggiani si rivedono con un’azione solitaria di Bosco che tuttavia non crea difficoltà a Fanelli. Al 21′, la Sudest raddoppia. Lungo lancio di Tisti, Carrassi fa a sportellate con Compierchio e in piena area, trafigge Di Biase.
Per l’attaccante dorato, sesto gol in stagione. Alla mezz’ora, Ciccone in contropiede serve Pelullo il cui tiro è debole. Poi sale in cattedra Petaroscia su invito di uno scatenato Colella. Il piattone destro esce di poco fuori. Su un’azione in rapidità, l’ex Mola supera Di Biase in uscita ma il tiro è spazzato sulla linea di porta. Il funambolico esterno dorato ci riprova con una botta di sinistro che sorvola la traversa. Ancora al 41′ un incontenibile Petaroscia taglia in due la difesa ma la botta è respinta da Di Biase. Prima del break, Lettieri divora il tris da ottima posizione.
Nella ripresa, la Sudest continua a produrre occasioni a grappoli. Su punizione di Colella, Pertosa rischia la clamorosa autorete. Poi Petaroscia intercetta una palla a centrocampo e smarca Carrassi che però al momento del tiro scivola. L’attaccante barese tenta il gol su punizione ma la botta è neutralizzata dall’estremo ospite. Al quarto d’ora, Blonda, già ammonito, allontana la sfera e Petracca gli sventola il secondo giallo con conseguente espulsione. Il Carapelle si rianima di colpo ma sono sempre i padroni di casa a sfiorare la marcatura. Colella parte in posizione regolare, supera Di Biase ma da posizione impossibile non trova lo specchio della porta. I dorati difendono con eleganza. I foggiani ci provano quindi dalla distanza ma la sventola di Andreano è bloccata in due tempi da Fanelli. In contropiede, la Sudest è devastante. Colella s’invola e serve Lettieri che però temporeggia troppo e calcia a lato. La palla gol per i foggiani capita alla mezz’ora ma l’inzuccata di Bosco fa la barba al palo.
In un finale infuocato, Nasca, solo contro tutti, non trova l’angolino per questione di centrimetri. Al 92′, Nicola Fanelli salva il risultato. Botta violenta di Bosco e incredibile quanto strepitosa, respinta del numero uno di casa. Su capovolgimento con Di Biase in area dorata, Lettieri serve Colella nella propria metà campo ma il guardalinee segnala offside. Dopo 4′ di recupero, Petracca manda tutti sotto la doccia.
La Sudest ottiene con rabbia una vittoria meritata ma stretta nelle proporzioni vista l’enorme mole di gioco creata soprattutto nel primo tempo. Nel prossimo turno, i dorati faranno visita al Real Alberobello a Noci.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Lettieri, Lisco, Carrassi, Colella, Petaroscia. A disp. Girolamo, De Giosa G., Sucameli, Nasca, Belviso, Ceglie, Romito. All.: D’Ermilio

CARAPELLE (4-4-2): Di Biase, Monaco, Pertosa, Casieri, Lasalandra, Compierchio, Pelullo, Andreano, Ciccone, Magaldi, Bosco. A disp. Del Prete, Maffia, Mascia, Bombino, Bolumetti, Matera, Ceglia. All.: Ciccone

ARBITRO: Petracca di Lecce coadiuvato da Gallo e Tagliente di Casarano
MARCATORI: 1′ pt Ciccone (C), 18′ pt Lisco (S), 21′ pt Carrassi (S)
NOTE:
 giornata fredda con deboli nevicate, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse.Ammoniti: Clementini (S), Ricci (S); Andreano (C), Ciccone (C). Espulsi: al 14′ st Blonda (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Atletico Vieste – San Severo 0-1
Beffati da un rigore al 95mo

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il San Severo sbanca il “Riccardo Spina” aggiudicandosi il primo dei tre derby di Capitanata che è chiamato a disputare consecutivamente. Lo fa realizzando un calcio di rigore assegnatogli al 95mo dal sig. Severino di Campobasso per un presunto fallo di mano in area di Grieco, l’ex di turno avendo iniziato l’attuale stagione proprio nella società di Dino Marino.

Risultato bugiardo per quanto visto in campo, con i padroni di casa più volte vicini al gol e che hanno sciupato con Gentile dal dischetto l’occasione più ghiotta, mentre hanno subito la pressione della squadra al secondo posto in classifica solo nei minuti di recupero, con Galetti prima e col rigore poi, una volta rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Paolo Augelli.
Terracenere in emergenza dovendo fare a meno degli squalificati Colella, Rocco Augelli e Sollitto oltre che dell’infortunato Pasquariello; Rufini, invece, teneva precauzionalmente in panchina l’argentino Galetti schierando dal primo minuto il giovane De Vivo, under classe ’94 arrivato in giallorosso dal Foggia qualche settimana fa.
Il muro alzato da Campanella e Camasta e le uscite sicure in presa alta di Bua in ogni punto della sua area costringevano gli ospiti a cercare la via del gol solo con tiri da lontano ma senza mai impensierire il portiere di casa: nell’intero primo tempo ci provava all’ottavo Cesareo ma il pallone sfilava alla destra della porta viestana, e al 36mo con Ganci che batteva una punizione da centrocampo cercando di beffare Bua ma il pallone sorvolava la traversa.
Al quarto d’ora una bella combinazione Gentile-Longo metteva quest’ultimo in condizioni di concludere a rete ma il tiro veniva parato in due tempi da Pizzolato, che diventava decisivo al 42mo nel chiudere lo specchio a Matteo Silvestri lanciato in area da Gentile.
L’Atletico Vieste partiva bene nella ripresa e dopo soli due minuti sfiorava l’eurogol con un gran tiro di Perlangeli uscito di un soffio dall’incrocio dei pali. Al 19mo doppia occasione per i padroni di casa, con Molinaro (subentrato a Perlangeli da pochi minuti) la cui botta dal limite veniva deviata quel tanto da uscire dallo specchio, e con Ricucci che mandava di poco fuori nell’azione susseguente al corner.
Era il momento migliore per i viestani che al 22mo avevano la possibilità di sbloccare il risultato: Longo veniva lanciato in area, Pizzolato si tuffava e toccava il pallone prima di far cadere l’attaccante locale. Per l’arbitro (e solo per lui) era calcio di rigore. Dal dischetto, capitan Gentile non approfittava del regalo ricevuto calciando senza angolare troppo il tiro che Pizzolato era bravo a parare.
Due minuti dopo, il sig. Severino di Campobasso commetteva un altro grave errore estraendo il cartellino giallo e non quello rosso nel punire Galetti reo di aver colpito Paolo Augelli con una manata sul volto. Imbufalito per la mancata espulsione, Terracenere esagerava con le proteste e il direttore di gara lo mandava anzitempo negli spogliatoi.
Smaltita la delusione per il penalty sbagliato, al 38mo l’Atletico colpiva il palo esterno con Ricucci; il giovanissimo centrocampista viestano, forse la più bella sorpresa per la stagione in corso, vedeva infrangersi contro il montante la possibilità di festeggiare col gol la convocazione nella rappresentativa regionale juniores in cui, solitamente, militano giocatori di due anni più grandi di lui.
Al 44mo la svolta della gara: Paolo Augelli entrava in scivolata con qualche attimo di ritardo commettendo fallo sull’avversario; per l’arbitro c’erano gli estremi per l’espulsione diretta. Quell’episodio dava ossigeno agli ospiti che nei 5 minuti di recupero creavano le due azioni più pericolose dell’intera propria gara, entrambe partite dalla fascia rimasta orfana del terzino destro espulso. Al 47mo Galetti riusciva a trovare il varco per tirare in porta ma Bua chiudeva la saracinesca. Tre minuti più tardi, quando tutti attendevano il triplice fischio, Ladogana si disimpegnava in area passando tra Camasta e Grieco con quest’ultimo che toccava il pallone col corpo (braccio per l’arbitro, schiena per il giocatore). Il direttore di gara assegnava il calcio di rigore tra la disperazione del centrocampista viestano che sperava di lasciare un segno diverso sulla gara che lo vedeva unico ex in campo. Dal dischetto Ladogana vanificava il tuffo di Bua mandando il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere avversario.
Era il gol che consegnava i tre punti al San Severo e lasciava a bocca asciutta il Vieste a cui sarebbe stato stretto anche il pari. I tanti cartellini estratti dal direttore di gara influenzeranno anche le partite di domenica prossima: Cesareo non ci sarà al “Ricciardelli” nel derby col Cerignola, mentre a Molfetta mancheranno Campanella, Grieco, Paolo Augelli e Silvestri (quest’ultimo espulso dopo il triplice fischio)

Atletico Vieste: Bua, Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Silvestri, Ricucci, Perlangeli (17st Molinaro), Gentile (47st Basso), Grieco, Longo. A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere

San Severo Calcio: Pizzolato, Mongelli, Russi, Silvestri, Iannicciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (31st Lanave), Selvaggi (15st Galetti). A disposizione Renna, Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore Danilo Rufini

Arbitro Antonio Severino di Campobasso, assistenti Pierluigi De Chirico e Marco Di Bello di Barletta
Rete:
95mo Ladogana (SS) su rigore
Ammoniti:
Campanella, Gentile, Camasta, Ricucci, Grieco (AV), Cesareo, Pizzolato, Ladogana, Galetti, De Vivo (SS)
Espulsi:
Augelli e Silvestri (AV)

Sandro Siena

Sanseverese – Unione Calcio Bisceglie 2-0
è crisi per l’Unione

Persia, espulso oggi a San Severo

Paolo Gusmai, nuovo trainer dell’Unione Calcio, bagna il suo esordio in campionato con una sconfitta, la terza consecutiva per il sodalizio azzurro, di cui la quinta stagionale.

Un secco 2-0 subito nel gremito campo “Ricciardelli” di San Severo da una squadra, quella allenata da Matteo Zito, la quale ha mostrato carattere ed una reazione prevedibile stante le tre battute d’arresto precedenti.

Nel giro di sei minuti gli arancioneri fanno capire subito all’Unione che oggi non è giornata, approfittando con Morra di un errato disimpegno difensivo e ripartendo verso l’area di rigore ospite: Napoletano risponde assente al suo tocco morbido ed è l’1-0.

La reazione dei biscegliesi è timida e al minuto 22 Messinese coglie il palo per la compagine della Capitanata: sul finire del primo tempo il direttore di gara concede un penalty ancora alla Sanseverese, calciato malamente dallo stesso Morra.

I calci piazzati restano ancora il punto debole degli azzurri e prima del recupero Messinese si riscatta svettando più di tutti sugli sviluppi di un corner battuto con precisione da Bufalo.

Dopo il pit stop si aspetta l’Unione pronto e carburato di sempre ma i collegamenti mancano. Piove sul bagnato per i biscegliesi al minuto 67 quando l’ariete Persia, da quattro minuti subentrato a Martinelli, viene invitato a rientrare negli spogliatoi dal signor Fumarulo di Barletta.

E’ questo l’epilogo di una gara amara per i biscegliesi che scendono di un gradino in classifica, superati anche dall’Alexina vittoriosa sul campo di Apricena.

Sanseverese: Coccia, Del Re, Liemonte (dal 69° Sderlenga), Dell’Aquila, Cruciano, Bufalo, Camillo (dal 60° Li Quadri), Mastropieri, Morra, Da Bellonio (dal 90° Mancini), Messinese. Allenatore: Zito.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Parente, Modesto, La Notte (dal 76° Logoluso), Monopoli Ant., Salerno, Monopoli Ang., Albanese (dal 53° Porcelli), Martinelli (dal 63° Persia), Di Pierro, Pasculli. Allenatore: Gusmai.

Arbitro: Fumarulo Emanuele Marco (Barletta)
Reti:
6° Morra, 44° Messinese.
Ammoniti:
Messinese, Dell’Aquila, Monopoli Ang., Porcelli.
Espulso: Persia al 67°

Audace Cerignola – Polimnia 2-0
Una doppietta di Ingrosso stende il Polimnia

Ingrosso, oggi doppietta per lui

Troppo Cerignola per il Polimnia, l’Audace sbriga la pratica in 50′ grazie ad una doppietta di Ingrosso ben servito da Zotti, che fallisce un rigore nel finale
Continua a vincere e convincere tra le mura amiche l’Audace che mette a segno il suo nono sigillo al “Montersi” contro un arrendevole Polimnia.

Mister Pizzulli ha tutta la rosa a disposizione eccezion fatta per Daleno, squalificato per 3 anni per presunto illecito sportivo.
Il trainer bitontino si affida alla formazione tipo, preferendo tra i pali l’esperienza di Vurchio, al quale affianca una difesa formata dalla collaudata coppia centrale Colangione Ingrosso,  terzini Colucci a sinistra e sulla fascia opposta Corcelli.
La diga di centrocampo è formata dai “soliti” De Santis e Riontino, in avanti  Lasalandra e Ventura supportati da Auciello e Zotti sulle corsie laterali.
Prima della gara viene osservato un minuto di silenzio in memoria di una ex bandiera dell’Audace, Campaniello, morto la settimana scorsa a causa di un male incurabile.
Il Cerignola parte subito in avanti e dopo soli 3’ ha l’opportunità di sbloccare il risultato, ma all’interno dell’area piccola Lasalandra calcia con potenza un tiro centrale che vede opporsi il portiere Serrano.
All’11 il Polimnia risponde con Turitto che semina il panico nella difesa ofantina, saltando diversi avversari e arrivando da solo in porta, provvidenziale è l’intervento di Ingrosso che al momento del tiro lo anticipa rifugiandosi in angolo.
Il Cerignola schiaccia sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, ma sulla sua strada trova uno strepitoso Serrano che in più occasioni si oppone miracolosamente.
Al 13’Ingrosso sfiora il gol sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma l’estremo difensore ci mette una pezza.
Un minuto più tardi Auciello entra in area, temporeggia troppo, favorendo però, l’uscita bassa del numero uno ospite.
In più occasioni il Polimnia sembra capitolare, ma rimane a galla grazie agli interventi prodigiosi del suo portiere prima su Zotti e poi su Ventura, ma Serrano non può nulla al 44’ su un calcio d’angolo (il tredicesimo nel corso del primo tempo) battuto da Zotti che Ingrosso di testa sfiora appena, segnando il meritatissimo vantaggio per gli ofantini.
La seconda frazione si riapre così come si era chiusa, al 50’ un nuovo tiro dalla bandierina per il Cerignola battuto ottimamente da Zotti, palla che finisce a Ingrosso, che lasciato colpevolmente solo dai rossoverdi polignanesi, sigla il raddoppio, questa volta di piede.
L’Audace è pago del risultato, pian piano arretra il suo baricentro gestendo il 2 a 0, il Polimnia sembra non volerne approfittare, non dando il minimo segno di risveglio.
Al 56’ Zotti con una “sciabolata” che taglia tutto il campo, imbecca Ventura in area che viene fermato in maniera irregolare, il sig. Montaruoli di Molfetta (ottimo il suo arbitraggio) non può far altro che decretare il rigore.
Dagli undici metri si presenta lo specialista Zotti che calcia però incredibilmente alto.
La partita lentamente si spegne, diversi spettatori abbandonano anzitempo il “Monterisi” fra qualche sbadiglio, l’unica occasione degna di nota per il Polimnia, giunge in pieno recupero e porta la firma del neo entrato Carrieri, che sugli sviluppi di un corner calcia di poco al lato, troppo poco per impensierire una delle migliori difese del torneo.
Il distacco dalla prima posizione rimane invariato, infatti il Molfetta riesce a vincere sul difficile campo del Tricase, grazie ad una rete di Petruzzella.
Domenica prossima importantissima gara per l’Audace, che in trasferta affronterà il San Severo (appaiato al secondo posto), in una partita in cui sarà determinante fare risultato per continuare a restare in scia della Libertas e magari tentare il sorpasso.

 

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6,5, Ingrosso 7,5, Colangione 6,5 Auciello 6 (28’s.t. Russo s.v.), DeSantis 6, Ventura 6(13’s.t. Caggianelli 6), Zotti 7 Riontino 6.Lasandra 6,5(41s.t.’ Piscopo s.v.).
A disposizione:
DePalma, Caputo, Compierchio,Matera Allenatore:Pizzulli 6,5

POLIMNIA: Serrano, Ancona, Mazzilli, Martellotta, De Luisi, Lisi, Catalucci(33’s.t. Carrieri), Cassano(15’s.t. Menna), Brescia, Turitto, Mastrangelo (23’s.t. Micunco)
A disposizione: Dirchio, Mancini, Caradonna, Pallone Allenatore: Mancini

Arbitro: Montaruli di Molfetta
Marcatori:
44’, 5’s.t. Ingrosso
Ammoniti
: Lisi(P)
Espulsi:
Note:
giornata fredda, presenti circa 400 spettatori. Zotti fallisce un rigore calciando alto. Divieto di trasferta per i tifosi del Polimnia per inagibilità del settore ospiti

Ascoli Satriano – Rinascita Rutiglianese 1-1
Un pari tra le polemiche

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

Una rete per parte e l’ Ascoli Satriano rimanda l’appuntamento con la vittoria. Natilla si inventa il rigore del pareggio ospite.

Ancora rimandato l’appuntamento con la vittoria per l’Ascoli, che non coglie la posta piena da oltre un mese. Questa volta i gialloblù devono accontentarsi di un pari che, visto l’andamento della partita contro la Rinascita Rutiglianese, può considerarsi giusto. Non altrettanto può dirsi del modo con cui il pareggio è maturato: ancora una volta i padroni di casa hanno da recriminare, e non poco, della conduzione della partita da parte della terna arbitrale ed in particolare del direttore di gara Natilla di Molfetta, inglese ma precisa nella prima frazione, inspiegabilmente scadente nella ripresa. La cronaca dell’incontro vede le due formazioni affrontarsi a viso aperto nel primo tempo, con buone occasioni da entrambe le parti: l’Ascoli si fa pericoloso soprattutto su palle inattive, la Rinascita Rutiglianese si affida all’estro e allo stato di forma del suo uomo migliore, Tenzone.
L’equilibrio si spezza al 40’, quando sull’ennesima palla inattiva Specchio si avventa su una palla vagante in area dopo un colpo di testa di Ciardi e appoggia alle spalle di Iacobellis per il vantaggio; il secondo tempo vede una Rutiglianese volitiva che mette ben presto alle corde i ragazzi di De Masi, che pure controllano senza particolari affanni le folate degli ospiti che, con Tenzone, sfiorano il pari al 51’, ma la sfera, deviata da Moschetto, si stampa sulla traversa. Al 65’ si ripropone quella che sta diventando una fastidiosa abitudine per i padroni di casa: rinvio maldestro della difesa, palla che finisce tra i piedi di Bruni che, appena entrato in area, si produce in una simulazione da Oscar; solo Natilla abbocca, e nello stupore generale assegna la massima punizione, che un ottimo Tenzone realizza riportando il match in equilibrio. Galvanizzati dal pari appena raggiunto, complici anche i padroni di casa che sembrano ormai sulle ginocchia, gli ospiti si proiettano in avanti alla ricerca dell’impresa, ma il pareggio tiene fino al triplice fischio.

L’Ascoli paga ancora dazio e perde forse definitivamente contatto con la capolista, ma il punto incamerato permette l’aggancio alla seconda piazza, in coabitazione con Sporting Altamura (sconfitta a Noicattaro) e Sport Noci (risultato tennistico, 6-1, alla Cenerentola San Giovanni); questa situazione non può che far aumentare i rimpianti per le troppe occasioni sprecate per mettere spazio tra sé e le più dirette concorrenti. Pesano sugli ultimi risultati dei gialloblù i recenti infortuni in attacco, con Porcelluzzi, capocannoniere del torneo, che ne avrà per un bel po’, e Ragno a mezzo servizio; pesano troppe decisioni arbitrali che eufemisticamente possono essere definite infelici: tra rigori inventati contro (Carapelle e Rutiglianese) e rigori sacrosanti non visti (San Giovanni Rotondo e Sporting Altamura) l’Ascoli può giustamente recriminare; pesa anche una condizione di forma non adeguata: nelle ultime tre partite l’Ascoli ha lasciato per strada, dopo l’intervallo, quattro punti; sembrano smarriti quegli automatismi che hanno portato i gialloblù ad un inatteso testa a testa con la capolista Sudest; alcuni uomini fino a qualche tempo fa letali hanno perso la strada giusta e passeggiano in campo, perdono decisamente troppi palloni e mettono in difficoltà un reparto difensivo che, comunque, limita i danni e guadagna la piena sufficienza ogni domenica.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro, Daluiso, Ciardi, Lanciano, Fabiano, Moccia (17’ st Perlingieri), Specchio (30’ st Ragno), Montemorra, Balletta. A disp. Esposto, Zelano, Russo, Forgione, Filannino. All. De Masi

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Desimini, Liso (15’ st Chiodo), Carducci, Angelico, Calicchio, Fiorentino (15’ st Lieggi), Bruni, Pinto (43’ st Barbati), Ronco, Tenzone. A disp. Favia, De Palo, Frisari, Pignataro. All. Boccasile

Reti: 40’ pt Specchio (AS), 20’ st (r) Tenzone (RR).
Ammoniti: Giannatempo, Ciardi (AS); Liso, Carducci, Ronco, Chiodo (RR).
Arbitro: sig. Natilla di Molfetta coadiuvato da De Zio e Pellegrini di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

Cellamare – Nuova Andria 2-1
5 minuti di buio e la Nuova Andria va KO

Stemma Nuova andriaPassati in vantaggio con Conversano, i biancoazzurri della Nuova Andria perdono in rimonta

Per la terza giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, al comunale di Capurso c’è la gara tra i locali del Cellamare/Capurso e la Nuova Andria. I padroni di casa allenati da mister Fumai navigano in una tranquilla posizione di centro classifica. Discorso diverso per la Nuova Andria, in piena lotta per non retrocedere, per cui bisognosa di punti. Fumai affida il compito di scardinare la difesa andriese alle due punte, Fanfulla e Pastore, scelta che si rivelerà giusta alla fine dell’incontro. Reggente invece, deve rinunciare allo squalificato Cassetta e l’indisponibile Lops. Pronti via, e al 3’i locali sfiorano il gol con Fanfulla. Inizio propositivo del Cellamare/Capurso, con la Nuova Andria apparsa alquanto timorosa. Ma la prima frazione di certo non passerà agli annali come una gara da ricordare, per cui finisce giustamente con un noioso 0 a 0. La ripresa è diversa, molto diversa. Infatti al 58′ gli ospiti passano in vantaggio. Punizione di D’Ambrosio dalla sinistra, puntuale sotto porta arriva Conversano che mette dentro e porta in vantaggio i suoi. 1 a 0 per la Nuova Andria.
I locali, punti nell’orgoglio cercano la reazione attaccando a testa bassa, con un Pastore davvero in forma. Ed è proprio il n.11 locale, al 73′ su punizione a bucare Crisantemo. 1 a 1. Cinque minuti dopo, ancora lo sgusciante Pastore va via sulla fascia e mette al centro per il gemello del gol Fanfulla, che di precisione insacca, mandando in visibilio il pubblico presente. Cellamare/Capurso in vantaggio e Nuova Andria tramortita. I minuti restanti non offrono gran chè, con i biancoazzurri ospiti che perdono la bussola e non riescono piu a recuperare. Cosi la gara finisce 2 a 1 per il Cellamare/Capurso e tutti sotto la doccia. Si, la doccia, dicevamo. Un’autentica doccia fredda per la Nuova Andria. 5 minuti di buio che condannano la squadra di Reggente ad una cocente sconfitta. Una sconfitta che fa male in ottica classifica e su cui si dovrà riflettere parecchio in settimana, visto che domenica prossima la squadra osserverà il suo turno di riposo.

CELLAMARE: Schettini, Ruscigno, Ardito, Hamad, Di Carne(65′ Corti), Desimini, Schiraldi, Conese(86′ Lovicario), Fanfulla, Terrevoli, Pastore(93′ Ferrarese). A disp. Romito, Giuliani, Gioncada, Mariani. All. Fumai

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale(83′ Rizzi), A. Di Palma(80′ Zingaro), Polichetti, Lomonte, Laluce, Conversano, D’ Ambrosio, Zinni. A disp. Crisanti, Pasculli, Colasuonno, Storelli, Zagaria. All. Reggente

ARBITRO: Ameruoso di Bari
ASSISTENTI: Masino e Gramegna di Bari
RETI: al 58′ Conversano(A), al 73′ Pastore(C), al 78′ Fanfulla(C)

Alessandro Polichetti

Nuova Lucera
obiettivo quarta vittoria consecutiva

stemma nuova luceraCresce l’attesa per l’incontro, terza giornata di ritorno del Campionato di Promozione, tra Nuova Lucera Calcio e Real Alberobello. I biancocelesti hanno inanellato tre vittorie consecutive contro avversari tenaci e meglio messi in classifica; Maiellaro è riuscito a racimolare, in cinque gare, dieci punti, che hanno spinto la sua compagine fuori dalla parte più pericolosa della graduatoria. Domenica scorsa, contro il Carapelle, infarcito di giocatori esperti, con alcuni ex del vecchio Lucera Calcio di Eccellenza, la prestazione è stata più che convincente, sottolineata dai commenti lusinghieri del pubblico locale, secondo i quali la Nuova Lucera Calcio avrebbe fatto vedere il calcio migliore in questa stagione.
Il momento particolarmente positivo ha riguardato anche la convocazione degli under Piemontese e De Paolis per il raduno, a Canosa (presente il lucerino Balletta in forza all’Ascoli Satriano), della rappresentativa pugliese che nella settimana di pasqua parteciperà, in Sardegna, al Torneo delle Regioni. Ebbene, nella partita che si è tenuta sotto l’occhio vigile di mister Ferrante, proprio Piemontese è andato in goal e poco ci è mancato che lo stesso facesse De Paolis. I due giovani giocatori della Nuova Lucera Calcio, secondo quanto appreso da SUNDAYRADIO, sarebbero stati ampiamente promossi dal selezionatore.

SundayRadio.it

La Sanseverese in crisi cerca
il riscatto contro l’Unione Calcio

stemma SansevereseA. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese dovrà trovare la forza di reagire, per non rischiare di franare in una crisi annunciata dagli ultimi inaspettati rovesci. La compagine del presidente Fanelli, dopo l’ottima campagna di rinforzo operata durante la sessione invernale di mercato, non avrebbe infatti mai pensato di precipitare a meno undici punti dalla zona play off dopo diciotto partite di campionato. La Sanseverese difatti può contare su elementi che rappresentano un lusso per la categoria, quali il portiere under, ma già con annate importanti alle spalle, Antonello Coccia, i difensori Alessandro Liemonte, Stefano Bufalo e Luigi Pignatelli, mediani solidi del calibro di Santarelli e Mastropieri, e, soprattutto, una batteria di attaccanti invidiabile composta da Messinese, Morra, Camillo, Fantasia e Liquadri. Non si può dunque giustificare un simile andamento deludente in uno dei campionati di Prima Categoria meno performanti delle ultime stagioni.

E’ pur vero che nelle ultime tre sconfitte maturate contro Audace Barletta, Monte Sant’Angelo Calcio e Minervino Murge vi è stata anche la buona sorte a non dare una mano agli arancioneri, sotto forma di infortuni e occasioni sciupate. Ciò nondimeno tale rendimento non può addebitarsi solo alla sfortuna.

Le prossime due sfide di campionato contro Unione Calcio Bisceglie e la trasferta sul campo del forte Nuova Daunia daranno probabilmente la sentenza finale sulla stagione dei sanseveresi. Bisognerà ottenere almeno quattro punti per conservare una pur minima speranza di risollevare la stagione.

La prossima sfida casalinga non vedrà protagonisti il terzino Lo Mele e il mediano Santarelli, entrambi squalificati, mentre torneranno a disposizione Michele Mastropieri e Liquadri.

Nuova Lucera – Real Alberobello Ingresso a contributo volontario

stemma nuova luceraPer la gara casalinga di domenica 10 febbraio, la Società dell’ Asd Nuova Lucera calcio ha inteso promuovere l’ingresso al pubblico con contributo volontario. Un modo per incentivare gli appassionati a seguire e sostenere la squadra lucerina, che sta vivendo un momento positivo grazie alle tre vittorie consecutive conseguite e grazie alla benefica guida di Pietro Maiellaro, il quale sta lavorando costantemente per raggiungere l’obiettivo salvezza. Dieci punti in cinque gare che hanno alzato il morale nell’ambiente biancoceleste, dopo la prima fase del campionato abbastanza buia che ha visto la compagine lucerina relegata agli ultimi posti, ma, nonostante la ripresa, “il sostegno dei tifosi è fondamentale per andare avanti e continuare in maniera positiva” – sostiene la società calcistica di via Bologna. Dunque, appuntamento per tutti gli appassionati a domenica 10 febbraio alle ore 15 per la sfida contro il Real

Alberobello, ricordando nuovamente che l’ingresso alla gara prevede un contributo volontario.
Ufficio Stampa Nuova Lucera calcio – Anna Ricciardi

Atletico Vieste – San Severo
Giornata pro Vieste

stemma Atletico ViesteIn occasione della gara casalinga di oggi, quando al “Riccardo Spina” farà visita il San Severo Calcio, la dirigenza dell’Atletico Vieste ha deciso di decretare la prima delle due giornate “Pro Vieste” previste per questa stagione.
Il biglietto di ingresso costerà 10 euro, che scenderà a 5 euro per i possessori di tessera associativa (abbonamento), mentre sarà gratuito per donne e bambini.
Inoltre nelle giornate “Pro Vieste” non vengono stilate le liste di accredito per sponsor o parenti dei giocatori ma solo quelle per i dirigenti delle squadre ospiti e per la stampa (previa richiesta all’indirizzo e-mail stampa@atleticovieste.com).

Manfredonia – Manduria 1-0
Leone paratutto…

Il Manfredonia ottiene i 3 punti con il minimo sforzo. Paga evidentemente la mancanza di stimoli dinanzi ad un avversario in grosse difficoltà. All’indisponibiltà di Romito si aggiunge in extremis quella di Papagno.

Cinque retrocede Moro a terzino sinistro e schiera da subito Portosi. Rispolvera per l’occasione il 4-3-3 con Pollidori sulla linea del centrocampo considerato l’atteggiamento tattico dei biancoverdi. Passariello schiera per necessità uno speculare 4-5-1 con Morello unica punta. L’approccio blando dei sipontini agevola il compito del Manduria, comunque timido e quasi rassegnato al peggio.

Al 10’ Carminati sfiora la marcatura approfittando di un’incertezza tra Leone e Rizzo. Al 13’ uno spiovente di Portosi si trasforma in tiro velenoso che coglie il palo con la palla che rimbalza sulla linea prima di tornare in campo. Al 27’ Trotta in velocità sorprende il diretto marcatore e trafigge un non impeccabile Leone. Passariello corre ai ripari facendo entrare il bravo Cimarelli (ex Galatina). Il centrocampo biancoverde appare ora più ordinato. Il Donia quasi si appaga dell’1-0 e cala d’intensità incoraggiando così il Manduria ad avanzare lentamente il proprio baricentro. Ma nessun pericolo per Leo. D’Arienzo ha il suo bel da fare nel marcare stretto Morello ricercatissimo dai propri compagni con lunghi lanci. E’ questo il copione della gara: il Donia fa la partita (ma a ritmi bassi), il Manduria si difende passivamente e ripone ogni speranza di offendere con infiniti lanci in profondità a cercare la seconda palla (sponda di Morello). Ne consegue che il Donia è prevedibile, il Manduria di più. La sfida vive di fiammate improvvise dei sipontini, manca quindi la continuità.

Nei primi minuti della ripresa accade di tutto. Al 2’ Binetti si ritrova sul destro una palla d’oro ma non la sfrutta. Al 3’ Portosi raccoglie al volo un cross di Quitadamo e costringe Leone alla grande parata in tuffo. Sugli sviluppi del corner secondo legno colpito di testa da Moro. Al 5’ Leone sradica la palla dai piedi di Carminati lanciato a rete. Leone sugli scudi, il migliore in campo improvvisamente. Al 20’ Carlucci tocca la sfera col braccio in area, è rigore. Carminati dal dischetto si fa ipnotizzare da Leone e spara incredibilmente alto sulla respinta. Al 23’ Leone smanaccia all’altezza del sette un tiro di Trotta. Al 26’ Carminati spreca ancora tutto solo con un lob fuori misura. Al 41’ De Pascalis ha sui piedi la palla dell’1-1 ma calcia alto da posizione defilata. Il calcio è anche questo, sfiorata la beffa.

Manfredonia (4-3-3): Leo, Quitadamo, Moro, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta, Portosi (72’ Scarano), Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: De Tullio, Granatiero, Vairo, Totaro, Stoppiello, Lupoli. All. Cinque

Manduria (4-5-1): Leone, Chirico, Carlucci, Nicoletti (30’ Cimarelli), De Icco, Rizzo, Paticchio (59’ Garibaldi), Cocciolo, Morello, De Pascalis, Binetti (82’ Dimitri). A disposizione: Laghezza, Passatore, Macrì, Corvaglia. All. Passariello

Arbitro: Sig. Rizzello di Castrano
Marcatori: 27’ Trotta
Ammoniti: Chirico e Paticchio
Espulsi: nessuno
Note: prima della gara il Manfredonia Calcio ha reso omaggio alla memoria di Pasquale Cotugno nel decimo anniversario dalla sua scomparsa con un mazzo di fiori consegnato alla Curva Sud a lui intitolata. Presenti circa 400 spettatori. Corners: 4-2; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Unione Calcio Bisceglie
il “battesimo” di Paolo Gusmai

Il neo tecnico Paolo Gusmai

E’ il momento di Paolo Gusmai: il neo allenatore dell’Unione Calcio Bisceglie, dopo l’affermazione in Coppa Puglia, si accinge a fare il suo esordio nel campionato di Prima Categoria. Teatro dell’evento lo stadio Ricciardelli di San Severo e ad attenderlo c’è la compagine arancionera allenata da Matteo Zito.
Queste le prime parole in azzurro dell’ex spalla di Marcello Chiricallo ai tempi del Barletta:
Sono molto soddisfatto di questi primi giorni all’ Unione; dal parco giocatori mi aspetto però qualcosa in più: ci sono nomi importanti e tanta qualità quindi quello che devo cercare di ridare è lo spirito combattivo che avevano nelle prime giornate.
Le precedenti esperienze in carriera hanno stimolato in Gusmai le doti di tecnico-motivatore; dietro la maschera del generale cinico si mostra la figura di un insegnante paterno:
Ho imparato tanto da una categoria importante quale la Seconda divisione e dalla mia esperienza come allenatore della Juniores del Bisceglie calcio due anni orsono. Formative per un torneo di Prima Categoria dove al lavoro che ho già svolto ed assimilato si aggiunge il lavoro sul singolo atleta, insegnandogli a ben conciliare gli impegni sportivi con quelli della vita.
Un pensiero va anche alla Sanseverese reduce da tre sconfitte consecutive:
E’ una squadra che troveremo arrabbiata; troveremo quattro elementi di ottima caratura; la metteranno da subito sull’aggressivo e tenteranno di metterci in difficoltà. Sicuramente non dovremmo farci trovare impreparati e dobbiamo partire da subito con un atteggiamento pari a quello ricevuto.
L’Unione scenderà in campo senza gli squalificati per un turno Malerba, Troilo e Ciardi; indisponibili De Cillis, Abascià e Bufi, quest’ultimo bloccatosi nella rifinitura di oggi pomeriggio. I foggiani saranno privi di Lo Mele e Santarelli.
Il fischio di inizio delle ore 15:00 è affidato al signor Emanuele Fumarulo della sezione di Barletta.

Cellamare – Nuova Andria
sfida al comunale di Capurso

Mr. Nicola Reggente

Al comunale di Capurso si sfidano le due squadre
Dopo il pareggio interno di domenica scorsa contro il Melphicta, la Nuova Andria si appresta ad affrontare la trasferta di Capurso, contro i locali del Cellamare/Capurso. Mister Reggente non potrà contare sull’indisponibile Lops e lo squalificato Cassetta. Contro ci sarà il Cellamare/Capurso allenato da Muzio Fumai, squadra che naviga in una tranquilla posizione di centro classifica, e che all’andata si impose per 3 a 1 sul campo neutro di Canosa di Puglia. Per i biancoazzurri andriesi, invece, che lottano per la salvezza, sarà una gara importante. Sarà vitale riuscire a far punti in questa gara esterna, anche perchè nella prossima giornata, ci sarà il turno di riposo, che ogni domenica capita ad una squadra, visto che il campionato conta 19 squadre. Si prospetta, dunque, una gara interessante. Appuntamento per domani, domenica 10 febbraio per la terza giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, al comunale di Capurso, ore 15 ci sarà Cellamare/Capurso-Nuova Andria. Dirigerà l’incontro Luca Raffaele Ameruoso della sezione di Bari

Sudest F.C.
Esame Carapelle

Di Bari

La capolista ospita, a porte chiuse, i foggiani allenati da mister Ciccone. D’Ermilio dovrà valutare all’ultimo l’impiego di Salvati e Di Bari. Squalificato Mazzone tra i foggiani. Arbitra Petracca di Lecce.

LA CAPOLISTA OSPITA I FOGGIANI AD ADELFIA – Dopo le fatiche di Coppa, i dorati di mister D’Ermilio affrontano al Comunale di Adelfia il Carapelle, società neo promossa che ben sta facendo in questa stagione. Nonostante il margine di vantaggio dalle inseguitrici, le api giocheranno come al solito con l’unico obiettivo dei 3 punti finali. La sfida casalinga nasconde molte insidie visto l’elevato spessore tecnico degli avversari. La capolista, dunque, dovrà fornire un’altra delle sue prove eccellenti per aver la meglio sull’avversario. I foggiani, così come la Sudest, hanno una media punti più produttiva in trasferta (entrambe le società infatti non giocano nel loro paese d’origine). Il Carapelle, infatti, ha ottenuto 5 vittorie esterne rispetto alle 3 casalinghe. Pellulo&C. sono reduci dal k.o. interno col Lucera e dalla roboante vittoria a Noicattaro per 1-5.La Sudest, invece, ha accumulato una striscia positiva di sette risultati utili consecutivi (circa 630′ d’imbattibilità). Le api, in casa, sono un rullo compressore: sette vittorie, tre pareggi e zero sconfitte.

SALVATI E DI BARI IN DUBBIO – D’Ermilio, solo prima del match, potrà valutare le condizioni di Salvati e Di Bari. In avanti il tecnico s’affiderà alla rapidità di Petaroscia, Carrassi e Colella. In cabina di regia potrà agire Sucameli, supportato dagli under De Giosa e Belviso.

MAZZONE FERMO UN TURNO – Nel Carapelle, mister Ciccone dovrà far a meno dello squalificato Mazzone, metronomo di centrocampo. In attacco, il tecnico darà spazio alle qualità di Quaresimale, Pelullo e Ciccone. In difesa dovrebbero agire Lasalandra e Compierchio.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Petracca di Lecce coadiuvato da Gallo e Tagliente di Casarano.

 

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Carapelle – Sudest F.C. 2-2 (http://youtu.be/5Tv4jbfDfF0)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

TeleBlu: questa sera “A Bordo Campo”, il calcio di Capitanata a casa vostra…

Questa sera, con inizio alle ore 22.25 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Lino Troiano (presidente onorario Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Danilo Rufini (allenatore San Severo Calcio)

Giovanni Gulli (giornalista di Manduria)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,25 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

Gargano Calcio
La denincia di Tobia Di Tonno

Stemma Gargano Calcio“Mi chiamo Tobia Di Tonno e faccio il preparatore atletico della Gargano Calcio, sia squadra di Promozione girone “A” che squadra allievi Juniores regionale Girone “A”. Insegno Scienze Motorie e Sportive nelle scuole del Gargano da 15 anni e con la Gargano Calcio, grazie alle indicazioni e le sollecitazioni del gruppo tecnico, di cui faccio parte, abbiamo vinto la Classifica disciplina della regione puglia nello scorso anno sportivo 2011/2012 relativamente al campionato di Prima Categoria. Sono sui campi di calcio dal 1987 e mai ho subito squalifiche di natura disciplinare. Sono qui a scrivere questa mail, perche sabato 02/02/2013 ero come sempre sul campo di calcio, Rodi Garganico; per essere di supporto ai ragazzi della mia squadra. Gara Juniores regionale Girone “A” Gargano Calcio . Carapelle. Premetto, che le dirigenze di queste 2 squadre sono molto amiche, cosi come si può evidenziare dalle interviste di fine gara fra le squadre maggiori. Si parla da parte degli allenatori di Fair play in modo davvero fattivo e collaborativo. Ecco il link di Youtube fornito da “spazio dilettanti” http://www.youtube.com/watch?v=PW-S3qNK-pk Purtroppo non si finisce mai di osservare comportamenti anomali cosi come vi descrivo in questa mail. La gara di cui sopra, veniva arbitrata dal Sig Nicola Giuliano di Foggia. A causa di proteste, non da parte dello scrivente, ma da parte dell’allenatore e del dirigente accompagnatore della Gargano Calcio, si avvicinava verso la panchina della stessa, dicendo testuali parole: “io in questo posto non ci voglio venire più”. Mi è venuto spontaneo rispondere: ” la cosa è reciproca, anche noi non vogliamo più vederla qui.” A questo punto, il Sig arbitro Nicola Giuliano, Indicava allo scrivente di andare via dalla panchina e di accomodarsi fuori. Cosa che ho fatto ricordando, all’arbitro che io ho risposto alla sua osservazione offensiva in maniera automatica è scontata perche non si può offendere una società di calcio che fa sacrifici per impegnare i giovani in modo sportivo e tenerli lontani da situazioni a rischio. Con quella sua osservazione cosi denigratoria nei nostri confronti, il Sig. Nicola Giuliano ha offeso due dirigenti, l’allenatore, i giocatori della panchina e quelli che si trovavano nel campo a giocare, non chè, e questa è la cosa più grave, un territorio intero come il Gargano che attraverso questa società di calcio, sta cercando di aggregare più paesi per eliminare dei campanilismi deleteri per le migliorie del territorio stesso. Alla fine della gara, premettendo che del risultato non mi importava affatto, ricordavo al Sig. Nicola Giuliano, che, se era davvero coerente con se stesso, avrebbe dovuto scrivere nel rapporto di gara dell’offesa da lui profferita verso la panchina, oltre che della mia spontanea a scontata risposta. Inoltre ho ricordato al Sig. Nicola Giuliano che lui si deve sempre augurare di venire da questa parti perche, nonostante il suo dire, è tornato a casa senza alcuna conseguenza. Non oso immaginare cosa sarebbe successo al Giuliano se una offesa cosi pesantemente fuori luogo fosse stata espressa in altro posto con altri attori. Non voglio tediare ulteriormente il lettore di questa mail, anche se devo dire che se davvero crede a queste cose che o scritto, un po saprà che la categoria arbitrale foggiana non è stata messa in buona vista a causa dello sciagurato dire di un suo componente.

Sinceramente Tobia Di Tonno”

Coppa Promozione: Sudest – Castellaneta 1-1
eurogol Petaroscia poi il pari su rigore

Nicola Lisco


I dorati impattano nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia di Promozione. Al Comunale di Adelfia, mister D’Ermilio deve far a meno dell’indisponibile Colella mentre Salvati parte dalla panchina per un risentimento muscolare. Il tecnico, inoltre, dovrà sostituire dopo circa mezz’ora, Di Bari per noie muscolari. Parte dal primo minuto, Beppe Nasca mentre Lisco si posiziona al centro del campo. In difesa si rivede l’under Lettieri che prende il posto dello squalificato Blonda.Nel Castellaneta, out gli ex Cofano e Greco. Lippolis schiera in attacco De Tommaso, Di Cecca e De Vito. Parte dalla panchina Cecere, non al meglio della condizione.Nelle prime battute di gara, i dorati sono propositivi in avanti con Carrassi che da posizione angolata calcia alto.Al 12′, ghiotta chance per sbloccare. Su calcio d’angolo, Carrassi ci prova di testa in tuffo. Sulla respinta, violenta botta di Petaroscia ma Terrusi respinge.Quasi alla mezz’ora, è ancora il funambolico esterno dorato a creare grosse insidie alla difesa tarantina. Questa volta però è miracoloso l’intervento di Terrusi che salva il risultato sulla conclusione ravvicinata.
Sul seguente calcio d’angolo, perfetto inserimento di testa di Ricci con sfera che sorvola di poco la traversa.Il Castellaneta s’affaccia pericolosamente dalle parti di Fanelli al 32′. Su punizione di Pastore, Di Cecca raccoglie in area commettendo però fallo ai danni di Lisco. Prima del break, palla gol per i tarantini. Di Cecca ci prova in torsione dall’interno dell’area piccola sparando però alto.Nella ripresa, la Sudest aumenta vertiginosamente il ritmo. In pochi minuti la porta di Terrusi trema pericolosamente. Prima è Petaroscia a sfiorare il vantaggio a pochi passi dall’estremo ospite, poi Nasca di testa manda alto da ottima posizione. L’esterno ex Rutigliano ci riprova al 4′ con una botta dal limite di poco alta sopra il montante. Al 10′, Binetti manda frettolosamente negli spogliatoi, mister D’Ermilio per proteste. Al 12′, la Sudest passa in vantaggio con gol d’autore.
Lancio d’esterno millimetrico di Sucameli e sassata da oltre 30 metri di Petaroscia che beffa Terrusi, fuori dai pali. Il Castellaneta, però, ha un sussulto intorno alla mezz’ora. De Tommaso (forse in offside) sfugge a Ricci e viene bloccato fallosamente in area. Per Binetti, calcio di rigore e seconda ammonizione a capitan Ricci costretto ad abbandonare il campo. Dal dischetto, lo specialista Pastore è letale. I tarantini provano a sfruttare la superiorità numerica, immediatamente ristabilita al 41′ per secondo giallo sventolato ad Amandonico. Nel finale è la Sudest a farsi pericolosa. Tisti recupera una preziosa palla a centrocampo e innesca Nasca, il cui traversone è deviato in angolo. Dal corner, Clementini cerca la zampata vincente ma la sfera termina fuori.I dorati di mister D’Ermilio dovranno ora cercare il pass per la finale nella delicata e infuocata gara di ritorno al De Bellis di Castellaneta, giovedì 21 Febbraio.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Tisti, Lettieri, Clementini, Ricci, Lisco, Nasca, Di Bari (30′ pt Sucameli), Carrassi (35′ st Piva), Petaroscia, Belviso (25′ st De Giosa D.).
A disp. Girolamo, Romito, Salvati. All.: D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Terrusi, Amandonico, Pietracito, Macaluso, Pastore, Grassani, Fumarola, Mangialardo (15′ st Rotolo), Di Cecca (30′ st Cecere), De Tommaso, De Vito (35′ st Caffè).
A disp. Galatone, Basile, Conforte, Montelli. All.: Lippolis

ARBITRO: Binetti di Barletta coadiuvato da Marolla e Pellegrini di Barletta
MARCATORI: 12′ st Petaroscia (S), 32′ st rig. Pastore (C)
NOTE:
giornata fredda e poco nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti:Clementini (S), Carrassi (S), Sucameli (S); Pietracito (C), Di Cecca). Espulsioni: al 10′ st mister D’Ermilio (S) per proteste, al 32′ st Ricci (S) per doppia ammonizione; al 41′ st Amandonico (C) per doppia ammonizione. Recupero: 5′ st.

Roberto Pirolo

Eccellenza Pugliese
che bella l’eccellenza con le foggiane

Audace Cerignola Mister Pizzulli

È una “eccellente” Eccellenza quest’anno per le squadre di Capitanata che provano a fare la differenza rispetto alle altre e ci stanno riuscendo ampiamente.

Con il San Severo e il Cerignola a ridosso della prima posizione, ad oggi c’è un solo punto di distacco dal Libertas, con i molfettesi in netto calo e con il Manfredonia in piena zona playoff, dopo un buon ultimo mese disputato, il quadro è abbastanza soddisfacente.

Quadro che si completa se si pensa al Vieste, in acque tranquille e con l’opportunità di pensare anche a qualcosa di più importante, dopo aver raggiunto la salvezza matematica e al Cerignola che è in lizza per la Coppa Italia Eccellenza, dopo aver vinto quella regionale. Coppa che darebbe, in caso di vittoria finale come successo al Bisceglie lo scorso anno,  la promozione diretta in serie D.

Insomma è una bellissima stagione per le squadre di Capitanata impegnate in Eccellenza, sperando che qualcuno, al termine della stagione, possa finalmente esultare.

Poi proporre un festeggiamento multiplo non sarebbe male.

Il Mattino di Foggia

Nuova Lucera
vittorie e anche due convocazioni

stemma nuova lucera
Terza vittoria consecutiva per il Nuova Lucera Calcio che domenica scorsa ha violato il campo del Carapelle, imponendosi per 2-1, ovvero lo stesso punteggio, ma invertito, con cui si era concluso il match di andata. La squadra di Pietro Maiellaro sta evidentemente attraversando un buon momento di forma, concretizzato nell’occasione grazie alle reti del capitano Daniele De Stasio, al suo secondo centro consecutivo di testa, e al raddoppio del giovane Davide Piemontese, dopo il pareggio dei padroni di casa in cui figuravano gli ex Lasalandra e Quaresimale.
In settimana l’allenatore lucerino si era detto fiducioso sul primo colpo esterno della sua gestione iniziata con il nuovo anno, puntando molto sul fattore fisico e atletico che in queste categorie rappresenta uno degli elementi che possono fare la differenza. Con questo filotto di successi e con il primo arrivato in trasferta, i biancocelesti risalgono decisamente la classifica del campionato di Promozione con un più tranquillo 13esimo posto, in attesa di ricevere domenica prossima l’Alberobello che è davanti di un solo punto, per poi magari mettere nel mirino il Celle San Vito lontano tre lunghezze. Queste ultime settimane di entusiasmo e soddisfazioni sul campo, inoltre, sono state arricchite da un riconoscimento che è arrivato proprio per Piemontese e per il coetaneo Alessandro De Paolis, 18enni convocati nella rappresentativa regionale che oggi sarà a Canosa per uno specifico raduno della categoria.

Riccardo Zingaro

In crescita il calcio nei Reali Siti
il calcio riscopre il legame con il territorio

Il Carapelle in cerca della salvezza in promozione, stesso discorso in prima per Stornarella ed Ordona, sognano Stornara ed Orta Nova

Il calcio dei Reali Siti da qualche anno appare sicuramente in crescita, e se fino a qualche anno fà si navigava tra seconda e terza categoria, l’exploit del Carapelle in primis, ed i buoni risultati delle altre società, hanno riportato il calcio regionale a buoni livelli in tutto il comprensorio dell’Unione dei Reali Siti. In promozione il Carapelle sta cercando una salvezza tranquilla alla prima assoluta nella serie B pugliese. La sconfitta nel derby con il Lucera non pregiudica di certo una classifica che alla luce degli investimenti effettuati dalla società del DS Mariano Tarantino sarebbe potuta essere addirittura migliore, ma per una matricola come il Carapelle quello che sta avvenendo è già molto importante, e potrebbe essere utile per il programmare il futuro. In prima l’Ordona dopo un’avvio di torneo con qualche difficoltà di troppo, sta cercando di riprendere il cammino verso la salvezza, e le ultime prestazione danno ragione ai biancoazzurri, con la speranza di conquistare la quinta salvezza consecutiva. Cerca la salvezza anche la matricola Reali Siti Stornarella, appaiata all’Ordona in zona play out. Anche per la società del presidente Fiordelisi la stagione non era partita nel verso migliore, ma con gli arrivi di Moriglia e soprattutto di Compierchio la formazione di Mr. D’Aniello, sembra potersi giocare buone chance di permanenza. In seconda dopo il rifiuto del ripescaggio in prima, l’Atletico Stornara ora ha raggiunto la prima posizione in classifica, in attesa che la Vicarius recuperi la gara rinviata domenica scorsa. La campagna acquisti, con gli arrivi di Buonavita, Grieco, Bolocan e Fragasso ha sancito inoltre come sia forte l’ambizione della società biancoverde di raggiungere la prima categoria. C’è entusiasmo anche ad Orta Nova, una città a cui da troppi anni mancava il calcio che conta. Il Fanelli si riempie di domenica in domenica, ed i ragazzi terribili di Mr. Lionetti ora sono ad un solo punto dalla zona play off. In terza l’Herdonia è saldamente in terza posizione, mentre sul web è ampiamente apprezzata l’iniziativa di trasmettere in streaming le gare della formazione di Mr. Di Pasqua, mentre la Carapellese occupa la quarta posizione, non distante anche l’altra di Carapelle l’Atletico. Insomma prosegue la crescita del calcio nei Reali Siti, calcio che negli ultimi anni sta appassionando gli sportivi dei cinque comuni dell’Unione, che forse tramite il calcio stanno ritrovando il legame per la propria città e per il proprio territorio.

Luca Caporale

in prima le foggiane continuano sulla propria strada.
In seconda e’ lotta a due

Nuova Daunia Ciurlia

Nuova Daunia L’allenatore Ciurla

Nuova Daunia e Monte in Prima sono l’unica alternativa alle squadre della Bat. Vicarius (nonostante lo stop forzato dal maltempo) e Stornara in Seconda dettano legge.

Continua il momento magico delle squadre foggiane nel campionato di Prima Categoria. Soprattutto per Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo che ribattono colpo su colpo gli attacchi delle squadre della Bat.
Canosa e Real Bat sono sempre in testa con 41 punti, ma la Nuova Daunia resta li ad una sola lunghezza.
I rossoneroverdi di mister Ciurlia continuano a restare nelle zone alte nonostante abbiano sempre affermato di non essere state costruite per vincere il campionato.  Naturalmente più si va avanti e più l’appetito cresce per i castelluccio-foggiani.
Subito alle spalle c’è un Monte Sant’Angelo che è una bellissima realtà, dopo aver recitato il ruolo della sorpresa per tutto il girone di andata.
I bianconeri garganici hanno il vento in poppa e il calore dei propri tifosi, sognando un doppio salto che non è poi così improbabile.
Risale l’Alexina che si riporta in zona playoff, anche se i punti di distacco dal Minervino sono 8, mentre il nuovo stop della Sanseverese chiude ogni discorso, anche se l’organico arancionero è di tutto rispetto.

Il Mattino di Foggia