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San severo da vertice.
Ora la prova verita’ dei 3 derby consecutivi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Intanto arriva in prestito De Vivo dal Foggia. Il San Severo può sognare.

Una prestazione matura ha permesso al San Severo di avere ragione dell’ostico Copertino, nell’ultima sfida del campionato di Eccellenza pugliese. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, i giallogranata hanno trovato la forza di espugnare due volte il fortino salentino, aspettando il momento giusto e colpendo al cuore gli avversari grazie ai guizzi di Vincenzo Ladogana. Soprattutto il secondo goal dell’ex attaccante dell’Atletico Mola è stato una vero e proprio capolavoro sia per costruzione dell’azione (iniziativa solitaria e cross pennellato da Cesareo), sia per la sua esecuzione finale con una palombella ad effetto imparabile per il portiere avversario.

Ora il San Severo, che nel frattempo si è ulteriormente rinforzato con l’ingaggio in prestito dell’ex Foggia Rodolfo De Vivo, è atteso dal primo di tre derby consecutivi di Capitanata contro il Vieste. Il prossimo trittico di partite probabilmente deciderà il campionato dei giallogranata, poiché dopo la trasferta allo ‘Spina Diana’ della località garganica, i ragazzi di mister Rufini attenderanno l’Audace Cerignola con la quale attualmente condividono la seconda posizione in classifica ad un punto dalla capolista Molfetta. Infine i dauni renderanno visita ad un’altra formazione foggiana in grande ascesa nelle ultime giornate, il Manfredonia, il prossimo 24 febbraio.

Un mese dunque per capire dove vorrà essere il San Severo a fine stagione in un massimo campionato regionale più aperto ed equilibrato come non lo si vedeva da tempo.

Antonio Pio Cristino

Coppa Italia di Promozione
Sudest, avanti tutta!

I dorati affrontano giovedì 7 Febbraio alle ore 15:00 presso il Campo Comunale di Adelfia, il Castellaneta per la gara d’andata delle semifinali di Coppa Italia di Promozione. Squalificato Blonda, rientra Petaroscia. Arbitra Binetti di Barletta.

SEMIFINALE, PRIMO ATTO – La Coppa Italia di Promozione s’avvia alle fasi finali. Giovedì pomeriggio al Comunale di Adelfia, le api di mister D’Ermilio affronteranno nella gara d’andata di semifinale 1, i tarantini del Castellaneta. La super corazzata Casarano, invece, se la vedrà col Fragagnano.La posta in palio è elevata: l’accesso alla finale potrà garantire una posizione di assoluto rilievo nella classifica ripescaggi per l’Eccellenza.I dorati, primi in classifica nel girone A, puntano con decisione a questa competizione.

BLONDA SQUALIFICATO, RIENTRA PETAROSCIA – Per la delicata sfida interna col Castellaneta (ancora a porte chiuse), il tecnico di casa potrà contare sull’intero organico, eccetto lo squalificato Blonda. Rientrano, infatti, i vari Ricci, De Giosa e Petaroscia.Nel Castellaneta dell’ex Cofano non dovrebbero esserci particolari defezioni. Il tecnico Lippolis potrà contare su un organico duttile e concreto in fase offensiva grazie a Di Cecca, De Tommaso e Cecere.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Binetti di Barletta coadiuvato da Marolla e Pellegrini di Barletta.

Abbiamo ascoltato il grande ex del match capitan Alfredo Ricci. “Ci teniamo a far bene su tutti i fronti. L’ambiente è carico per questa doppia sfida col Castellaneta. Per me è come un derby visto che ho trascorso stagioni splendide della mia carriera”.

Francesco Sucameli: “Sarà un match delicato sia tatticamente che mentalmente. Dobbiamo giocare con la nostra solita umiltà che ci ha contraddistinto sino ad ora”.

Beppe Nasca: “Il Castellaneta e’ un avversario tosto ma è anche l’ultimo ostacolo che si separa dalla finale. Dobbiamo dare veramente tutto fino al triplice fischio”.

IL CAMMINO DEI DORATI

Sudest FC – Sporting Altamura 2-1 (http://youtu.be/mk406mDNvMs)
Sporting Altamura – Sudest Fc 1-2 (http://youtu.be/A-Xo5ML0-0I)
Puglia Sport Altamura – Sudest FC 1-1 (http://youtu.be/-SkaO8ubwyE)
Sudest FC – Puglia Sport Altamura 5-3 (http://youtu.be/DnwEbvMcvdI)
Melphicta Calcio – Sudest FC 0-0 (http://youtu.be/iDUiH9Va9rQ)
Sudest FC – Melphicta Calcio 3-0 (http://youtu.be/fPQuZslfZ_A)
Sudest FC – Celle di San Vito 1-0 (http://youtu.be/_knsvtHcfVY)
Celle di San Vito – Sudest FC 2-2 (http://youtu.be/rTZX5i1HjoI)

IL CAMMINO DEI BIANCOROSSI

Castellaneta – Delfini Rosso Blu 2-0
Delfini Rosso Blu – Castellaneta 0-2
Stella Jonica – Castellaneta 1-1
Castellaneta – Stella Jonica 7-6 dcr
Castellaneta – Real Alberobello 4-0
Real Alberobello – Castellaneta 0-0

PRECEDENTI
Stagione 2012/2013
 Campionato Promozione: Sudest FC – Castellaneta 4-3 (http://youtu.be/lbRj6LvbmVU)

Stagione 2009/2010
Campionato Prima Categoria: Castellaneta – Casamassima 0-1 (http://youtu.be/R8d4Fnv0E0s)
Casamassima – Castellaneta 2-0 (http://youtu.be/N0zsf6kLenc)

Stagione 2008/2009
Campionato Prima Categoria: Castellaneta – Casamassima 0-1 (http://youtu.be/ulYieLlN3YY)
Casamassima – Castellaneta 1-1 (http://youtu.be/cGkabUVBX30)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 06/02/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici, Coppa Italia, Coppa Puglia e Juniores.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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FIGLI DI UN CALCIO MINORE SU TELEDAUNA

Carissimi amici vi ricordo l’appuntamento di questa sera con FIGLI DI UN CALCIO MINORE. Dall’Eccellenza alla Terza Categoria, tutto il calcio dilettantistico sugli schermi di TELEDAUNA, dalle ore 21:05. Ospiti in studio, grafiche e immagini nella trasmissione condotta da Fabio Lattuchella.

Il punto sul campionato di Eccellenza Pugliese
Marcello Ciofi ai microfoni di TELEBLU

Il punto sul campionato di Eccellenza di Marcello Ciofi. Pareggio a reti bianche nel big match Molfetta-Terlizzi. Si fanno sotto San Severo e Cerignola. Nei due gironi di Promozione volano SudEst e Casarano.
In Eccellenza si giocava la 20^ giornata, dieci turni al termine della regular-season. Continuano gli scontri diretti in alta quota.

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Unione Calcio Bisceglie
Cambio di panchina in casa Bisceglie

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’ex allenatore Giampiero Di Pierro

Alla vigilia dell’impegno di Coppa Puglia di giovedì 7 febbraio contro il Fortis Murgia, l’ A.s.d. Unione Calcio Bisceglie rende noto ufficialmente l’avvicendamento in panchina tra Gianpiero Di Pierro e Paolo Gusmai, nuovo allenatore del team biscegliese.
Il presidente Enzo Pedone e tutto lo staff societario rivolgono a Di Pierro un sincero ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi, augurandogli di proseguire con successo il cammino sia professionale che privato.
Al neotecnico Gusmai la società augura di riprendere un percorso vincente con la nuova squadra.

Ufficio stampa Unione Calcio Bisceglie

Audace Cerignola
Date e sorteggi di Coppa

Il Cerignola riposa nella prima giornata, entrerà in gioco a partire dal 27 febbraio

COPPA ITALIA DILETTANTI 2012/2013 – FASE NAZIONALE

Si da atto che, a conclusione delle rispettive fasi regionali, vengono ammesse alla fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti 2012/2013 le seguenti Società:

Abruzzo: CASALINCONTRADA 2002 di Casalincontrada (CH)
Basilicata: POL. VIGGIANO di Viggiano (PZ)
Calabria: ROCCELLA di Roccella Ionica (RC)
VINCENTE CAMPANIA
Emilia Romagna: ROLO di Rolo (RE)
Friuli Venezia Giulia: SAN DANIELE di San Daniele del Friuli (UD)
Lazio: COLLEFERRO di Colleferro (RM)
Liguria:FEZZANESE di Fezzano Portovenere (SP)
Lombardia: INVERUNO di Inveruno (MI)
Marche: FERMANA di Fermo (FM)
Molise: TURRIS SANTA CROCE di S.Croce di Magliano (CB)
Piemonte/ Val d’AostaPRO SETTIMO E EUREKA di Settimo Torinese (TO)
Puglia: AUDACE CERIGNOLA di Cerignola (FG)
Sardegna: MURAVERA di Muravera (CA)
Sicilia: TIGER di Brolo (ME)
Toscana: SAN DONATO TAVERNELLE di Tavernelle Val di Pesa (FI)
C.P.A. Trento: COMANO TERME FIAVE’ di Cornano Terme (TN)
Umbria: VIS TORGIANESE 1928 di Torgiano (PG)
Veneto: UNION RIPA LA FENADORA di Seren del Grappa (BL)

In linea con le determinazioni a suo tempo assunte dal Consiglio Direttivo della L.N.D., e nel rispetto dell’art. 5 del Regolamento della Coppa Italia Dilettanti pubblicato dalla L.N.D. sul C.U. N. 4 del 1° luglio 2012, le squadre predette vengono suddivise in otto raggruppamenti così costituiti:

n° 3 da 3 squadre ciascuno (triangolari)
n° 5 da 2 squadre ciascuno (gare di andata e ritorno)

Le relative composizioni, come dal richiamato C.U. N. 4, pubblicato dalla L.N.D. il 1° luglio 2012, vengono stabilite nel modo seguente:

Girone A: FEZZANESE – INVERUNO – PRO SETTIMO E EUREKA (triangolare)
Girone B: COMANO TERME FIAVE’ – SAN DANIELE – UNION RIPA LA FENADORA (triangolare)
Girone C: ROLO – SAN DONATO TAVERNELLE (andata e ritorno)
Girone D: FERMANA – VIS TORGIANESE 1928 (andata e ritorno)
Girone E: COLLEFERRO – MURAVERA (andata e ritorno)
Girone F: CASALINCONTRADA – TURRIS SANTA CROCE(andata e ritorno)
Girone G: AUDACE CERIGNOLA – POL. VIGGIANO – VINCENTE CAMPANIA (triangolare)
Girone H: ROCCELLA – TIGER (andata e ritorno)

Il calendario della manifestazione è stabilito come segue:

20 febbraio 2013 1a gara triangolari ottavi andata
27 febbraio 2013 2a gara triangolari ottavi ritorno
6 marzo 2013 3a gara triangolari
13 marzo 2013 quarti andata
20 marzo 2013 quarti ritorno
10 aprile 2013 semifinali andata
17 aprile 2013 semifinali ritorno
24 aprile 2013 finale

Ciò premesso si riporta di seguito il programma della prima fase; l’ordine di svolgimento è stato stabilito da apposito sorteggio effettuato dalla Segreteria della Lega Nazionale Dilettanti:

mercoledì 20 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: PRO SETTIMO E EUREKA – FEZZANESE Campo Comunale “R. Valla” Settimo Torinese (TO)
Riposa: INVERUNO
Girone B: COMANO TERME FIAVE’ – UNION RIPA LA FENADORA Campo Ponte Arche (TN) – sintetico
Riposa: SAN DANIELE
Girone C: ROLO – SAN DONATO TAVERNELLE Campo Comunale B (principale) di Rolo (RE)
Girone D: FERMANA – VIS TORGIANESE 1928 Stadio “Recchioni” – Fermo (FM)
Girone E: COLLEFERRO – MURAVERA Campo “Andrea Casiini” – Colleferro (RM) – sintetico
Girone F: CASALINCONTRADA – TURRIS S.CROCE Campo Comunale di Casalincontrada (CH) – sintetico
Girone G: POL. VIGGIANO – VINC. CAMPANIA Campo Comunale di Viggiano (PZ)
Riposa: AUDACE CERIGNOLA
Girone H: TIGER – ROCCELLA Campo Comunale di Brolo (ME) – sintetico

mercoledì 27 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: 2a gara triangolare
Girone B: 2a gara triangolare
Girone C: SAN DONATO TAVERNELLE – ROLO Stadio di San Donato in Poggio (FI)
Girone D: VIS TORGIANESE 1928 – FERMANA Campo Comunale “F.Braca” – Torgiano (PG)
Girone E: MURAVERA – COLLEFERRO Campo Comunale di Muravera (CA) – sintetico
Girone F:TURRIS S.CROCE – CASALINCONTRADA Campo “Ventimila” -Santa Croce di Magliano (CB) -sintetico
Girone G: 2a gara triangolare
Girone H: ROCCELLA – TIGER Stadio Comunale di Roccella Ionica (RC) – sintetico

mercoledì 6 marzo 2013 ore 14.30
Girone A: 3a gara triangolare
Girone B: 3a gara triangolare
Girone G: 3a gara triangolare

PARTECIPAZIONE CALCIATORI

Alle gare di Coppa Italia Dilettanti possono partecipare tutti i calciatori regolarmente tesserati per le rispettive Società senza alcuna limitazione di impiego in relazione all’età massima.
Inoltre, come già reso noto con C.U. n° 4 della L.N.D. dell’ 1.07.2012, si conferma che nelle gare dell’attività ufficiale organizzata direttamente dalla Lega Nazionale Dilettanti, che si svolgono in ambito nazionale, le Società hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti – almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età:
1 nato dall’1.1.1994 in poi 1 nato dall’1.1.1995 in poi.
Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate.
L’inosservanza deile predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara prevista daH’art. 17. comma 5. del Codice di Giustizia Sportiva.

NORME DI SVOLGIMENTO – GRADUATORIE

Triangolari
– La squadra che riposa nella prima giornata è stata determinata per sorteggio a cura della Segreteria della L.N.D., così come la squadra che disputa la prima gara in trasferta;
– riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato la prima gara in trasferta;
– nella terza giornata si svolgerà la gara fra la due squadre che non si sono incontrate in precedenza.
Per determinare la squadra vincente si terra conto, nell’ordine:
a) dei punti ottenuti negli incontri disputati;
b) della migliore differenza reti;
c) del maggiore numero di reti segnate;
d) del maggior numero di reti segnate in trasferta;
Persistendo ulteriore parità o nell’ipotesi di completa parità fra le tre squadre la vincente sarà determinata per sorteggio che sarà effettuato dalla Segreteria della Lega Nazionale Dilettanti.
b) Gare di andata e ritorno ad eliminazione diretta
Risulterà qualificata (o vincente) la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare.
Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; verificandosi ulteriore parità, l’arbitro procederà a fare eseguire i calci di rigore secondo le modalità previste dai vigenti regolamenti.

Minervino – Sanseverese 2-1
Sintesi della gara

Sintesi di calcio 18° giornata Minervino Sanseverese 2-1 campionato di 1° categoria Pugliese Del Girone A.
Ancora una sconfitta, la terza consecutiva, per la Polisportiva Sanseverese che si è ormai allontanata di undici punti dalla quota play off del campionato di Prima Categoria, girone A. I dauni hanno perso nuovamente di misura contro un avversario diretto, dopo aver disputato comunque una buona partita durante la quale hanno però evidenziato le solite amnesie difensive. Tali errori che, accompagnati da una buona dose di sfortuna, stanno infatti martoriando l’intera stagione arancio-nera.

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Real Alberobello – Puglia Sport Altamura 1-1
il Real Alberobello riprende la corsa salvezza

Stemma Real AlberobelloDopo la pesante sconfitta rimediata con lo Sport Noci, il Real Alberobello riprende la corsa salvezza con un pareggio casalingo con la Puglia Sport Altamura. Una partita dominata dai padroni di casa che, nel primo tempo, non sono riusciti a portarsi in vantaggio, complice anche la sfortuna e le prodezze di Tanzi.
Il match entra nel vivo sin dai primi minuti, quando la formazione di Caroli prova a sbloccare il risultato con Terrafino che carica il destro che il portiere prontamente neutralizza. Passano solo 2’ ed è di nuovo l’undici gialloverde in attacco. Questa volta è Masotti ad impensierire la difesa avversaria, ma il suo colpo di testa va oltre la traversa. La Puglia Sport Altamura soccombe ad un Real Alberobello aggressivo e determinato. Al quarto d’ora la squadra di casa ci riprova. Agostino ruba palla e serve Difonzo che scatta sulla sinistra e prova la conclusione al volo che Tanzi con un colpo di reni miracolosamente respinge. Al 17’pt. si fa vedere la formazione ospite con uno scambio in area tra Saponaro e Boccuzzi che finisce tra le braccia di De Giorgio. Il Real Alberobello continua ad attaccare e a cercare la rete del vantaggio, prima con Lisi e poi con un colpo di testa di Costantino. È Tanzi il vero ostacolo che non si fa mai trovare impreparato e nega ai gialloverdi ogni tentativo di sbloccare il risultato. Al 25’pt. Difonzo prova la conclusione dalla distanza, ma non inquadra lo specchio della porta. È ancora l’attaccante gialloverde a rendersi pericoloso con un tiro sul secondo palo che va alto sulla traversa. Passano solo 2’e la Puglia Sport Altamura si fa vedere nella metà campo avversaria. È il 27’pt., quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Boccuzzi beffa De Giorgio e sblocca il risultato. Nell’ultimo scorcio del primo tempo, pressing alto dei gialloverdi che, nonostante il vantaggio avversario, mantengono il possesso palla e cercano di riequilibrare il risultato. I primi 45’ si chiudono con un’azione del capitano del Real. Agostino si impossessa della sfera e prova un destro da fuori area che Tanzi in tuffo respinge. Nella ripresa Caroli manda in campo Palese per Masotti e Ceppato per Diamante. Non passano neanche 30’’ che Ceppato sigla la rete del pareggio gialloverde. La partita scorre fino al quarto d’ora senza grosse emozioni. Al 15’st. è Difonzo a riaccendere il match e a farsi pericoloso. Solo davanti al portiere si gira, carica il destro e prova a bucare la rete difesa da Tanzi, ma anche in quest’occasione l’estremo difensore avversario non si fa sorprendere e neutralizza la conclusione dell’attaccante gialloverde. La Puglia Sport Altamura riparte in contropiede, Saponaro prova di testa ma De Giorgio para. Al 20’st. ancora un brivido per la difesa del Real Alberobello. La squadra di Abbrescia rimedia una punizione da fuori area. Sul pallone Gesuito che lancia in mezzo e trova Boccuzzi che, a porta vuota, clamorosamente sbaglia. Il match scorre via senza ulteriori sussulti e finisce con un pareggio.
Una partita dominata per buona parte dalla formazione di Caroli che ha saputo imporsi su un avversario che nell’unica azione pericolosa del primo tempo è riuscita a trovare il gol. Un Real Alberobello sfortunato che, in questo match, ha costruito molte azioni da rete ma non è riuscito a trovare la vittoria.

Real Alberobello: De Giorgio, Masotti (1’st. Palese), Diamante (1’st Ceppato), Agostino, Vinci, Costantino, Lisi, Terrafino, Difonzo, Panzarea (40’st. Caroli), Stanisci. All. Caroli

Puglia Sport Altamura: Tanzi, De Filippis, Chimenti, Santamaria, Angelillo, Gesuito, Loschiavone (33’st Rubino), Capriati, De Carne (1’st. Conserva), Boccuzzi, Saponaro (46’st. Valerio). All. Abbrescia

Arbitro: V. Vogliacco (Bari)
Reti: 25’pt. Saponaro, 1’st. Ceppato

Emanuela Miraglia

Minervino – Sanseverese 2-1
Ancora una sconfitta, la terza consecutiva

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Ancora una sconfitta, la terza consecutiva, per la Polisportiva Sanseverese che si è ormai allontanata di undici punti dalla quota play off del campionato di Prima Categoria, girone A. I dauni hanno perso nuovamente di misura contro un avversario diretto, dopo aver disputato comunque una buona partita durante la quale hanno però evidenziato le solite amnesie difensive. Tali errori che, accompagnati da una buona dose di sfortuna, stanno infatti martoriando l’intera stagione arancio-nera.

Mister Zito, nonostante le assenze degli squalificati Liquadri e Mastropieri, e degli infortunati Scopece e Fantasia, e con un Messinese ad utilizzo ridotto per via di una fastidiosa influenza, ha cercato di impostare una gara propositiva contro un avversario di livello. Il Minervino infatti occupava la quinta posizione in classifca, l’ultima che darebbe accesso alla lotteria promozione.

Dopo un primo tempo a vantaggio dei padroni di casa che al 58′, si sono ritrovati a condurre 2-0 grazie alla doppietta di Silvestri, la ripresa ha visto invece una Sanseverese propositiva e volitiva prima accorciare le distanze con Camillo, quindi sfiorare più volte il pareggio con Morra.

Il 2-1 finale risucchia la formazione del presidente Fanelli nella pancia della classifica. I sanseveresi infatti sono stati superati dall’Alexina Lesina, ed ora sentono il fiato sul collo dello Sporting Daunia Foggia. Domenica prossima, Santarelli e soci ospiteranno l’Unione Calcio Bisceglie, compagine reduce a sua volta da due sconfitte consecutive.

MINERVINO. Amoruso; Tancorre (Schiavo), Maggiulli, Maino, Forenza, Colonna, D. Tricarico, Galdino, Scandamarro, Silvestri (Terzulli), Carretta (Laghezza). A disposizione: Frondini; D’Angella, F. Forenza, C. Tricarico. Allenatore: Maino.

SANSEVERESE. Coccia; Lo Mele, Liemonte, Dell’Aquila, Cruciano, Bufalo, Del Re (Messinese), Santarelli, Morra, da Bellonio, Camillo. A disposizione: Quaranta; Pignatelli, Sderlenga, Corposanto, Mancini, Marrocchella. Allenatore: Zito.

RETI: 39′-58′ Silvestri (M); 75′ Camillo.
ARBITRO: Fascicolo di Bari.

Il Calcio di Capitanata
protagonista in Eccellenza

C’è da essere orgogliosi del San Severo, Audace Cerignola, Manfredonia e Vieste. La classifica attuale del campionato di eccellenza, a dieci giornate dal termine, candida seriamente le prime tre al ruolo di vincitrice del torneo con il Vieste ancora in corsa per i playoff.

Il San Severo di Rufini è la formazione che vanta ad oggi una migliore continuità di gioco e risultati. Un mix di esperienza e giovani talenti molto ben assemblata e diretta dal bravo mister. Lo sfortunato k.o. interno col Libertas non ha lasciato il segno, anzi. Per puntare al primato occorrerà mantenere l’attuale standard di forma e necessariamente cambiare marcia in trasferta.

Il Cerignola di Pizzulli è appena uscito da un periodo di lieve appannamento, i nuovi acquisti sembrano finalmente poter assicurare quel valore aggiunto tanto auspicato. La vittoria di Manduria è un segnale forte, è in trasferta infatti che l’Audace lascia un po’ a desiderare. Può ora contare su un ritrovato entusiasmo, sulla tradizione e su una tifoseria importante.

Il Manfredonia di Cinque, alla sua quarta vittoria consecutiva, è stato revisionato in corso d’opera con innesti mirati e di qualità specie nel reparto difensivo. Il momentaccio attraversato a novembre (1 punto in 5 giornate) appartiene al passato. Ora la squadra è motivata e consapevole dei propri mezzi. Anche in questo caso tradizione e tifoseria possono fare la differenza.

Il Vieste paga l’iniziale spregiudicatezza tattica ed una personalità raggiunta verso la fine del girone d’andata. Terracenere ha trovato il giusto equilibrio tattico, spiccano alcune individualità di grande livello ma soprattutto c’è coralità di gioco. Può ancora ambire alla quinta posizione ma ha pochissimi margini di errore.

Stefano Favale

San Marco – Polisportiva Sammarco 0-1
Alla Polisportiva il Derby di San Marco in Lamis

San Marco in Lamis: La Polisportiva Sammarco vince il derby nel gelo del ‘Tonino Parisi’ e spodesta virtualmente i cugini dell’ASD che detenevano la vetta della classifica sin dalla prima giornata, quando a vincere la stracittadina d’andata furono loro. Decisivo il rigore trasformato da Ramunno a metà ripresa.

IL DERBY DELL’ASD. Con la vittoria di ieri cambieranno molto probabilmente le gerarchie cittadine dopo tre mesi: era il 4 novembre 2012 quando i ragazzi di Mister Marcello Iannacone facevano il loro esordio assoluto nel calcio dilettantistico e lo fecero alla grande battendo niente di meno che i cugini storici della Polisportiva. Da allora l’ASD non si è fermata più mettendo insieme un filotto di 10 risultati utili consecutivi che gli hanno permesso di tenere la testa della classifica e l’imbattibilità, due cose che ieri, in un sol botto, si sono sciolte come la neve ‘marzaiola’(per dirla come si dice dalla nostre parti). La cocente sconfitta di ieri ha decretato non soltanto il cambio al vertice imminente ma anche e di fatto, la prima sconfitta stagionale per la squadra delpresidente Tommaso Martino. Un dato che sicuramente non farà strappare i capelli a Iannacone, perché in un campionato la sconfitta ci può stare, ma che indubbiamente fa suonare il campanello d’allarme per l’ASD, soprattutto dal punto di vista caratteriale, che in questa categoria rappresenta un buon 40-50% nella vittoria di determinate gare (parere personale), molte partite in 3^ Categoria, compresa quella di ieri, si vincono in un certo modo, si lotta, non si tira mai il piede indietro, si risponde senza indietreggiare alle provocazioni, ci si fa rispettare, non ci si fa intimorire, il giocatore più grande deve difendere quello più piccolo etc. etc. Cose che leggendole a prima acchito sembrano non aver niente a che fare con il calcio giocato, ma che ribadisco, in queste Categorie sono determinanti per il raggiungimento del risultato in determinate partite. Uomini con l’esperienza diMichele Gualano, Antonio Daniele, lo stesso Marcello Iannacone, Michele Coco, Angelo Ferro, sapevano che la partita di ieri sarebbe stata diversa dalle altre e se a ciò ci aggiungi il clima e il campo pesante, la frittata è fatta. Certo non è il caso di drammatizzare, ma adesso le prospettive cambiano e vedremo come si comporterà l’ASD nel ruolo di inseguitriceDa sottolineare che, nonostante tutto, l’ASD a fine partita si è recata sotto la curva dei Fedelissimi della Polisportiva per applaudirli. Un gesto che fa sicuramente onore a loro.

IL DERBY DELLA POLISPORTIVA. La grande rincorsa iniziata sin dalla giornata successiva allasconfitta del derby d’andata è ormai compiuta, manca l’ultimo tassello chiamato Foggia Incedit e poi la Polisportiva vedrà il suo nome primeggiare su tutte le altre. Attenzione però, nel recupero con il Foggia Incedit, i Granata sono condannati a vincere, perché con un pareggio raggiungerebbero sì l’ASD, ma non la supererebbero, in quanto l’ASD oltre ad una migliore differenza reti totale (+30 la Polisportiva, + 37 l’ASD) ha anche quella negli scontri diretti (1-2 ha vinto l’ASD, 0-1 la Polisportiva) grazie alle due reti messe a segno ‘fuori casa’. Quindi senza fare troppi calcoli, si deve vincere la partita di recupero e basta. Per ciò che riguarda la partita di ieri, la prima cosa che viene da dire è sicuramente che la Polisportiva ha meritato di vincere, ha messo in campo tutte quelle cose di cui sopra, cosa che l’ASD non ha fatto e ha vinto con merito il derby di ritorno. La cattiveria agonistica, lafame e la voglia di rivalsa associata al fatto d’infliggere la prima sconfitta stagionale e prendersi la vetta della classifica, sono stati gli ingredienti migliori per la buona riuscita del piatto. Il clima, ilterreno scivoloso e il seguito di pubblico sono stati il contorno giusto per una partita dal sapore quasi epico. Parlo di campo scivoloso, perché a mio parere l’ASD ha un tasso tecnico leggermente più elevato dei cugini, se non fosse proprio per gli interpreti, vedasi CocoLiberatoreFerro,IannaconeLuciani, tutti giocatori che della tecnica fanno il loro punto forte e a cui quel campo scivoloso di ieri non ha dato certo una mano. Ma questo non può essere un alibi per l’ASD, perché anche la Polisportiva ha dalla sua giocatori dall’elevato tasso tecnico, CursioLombardi e Ianzano su tutti, non sono certo da meno dei cugini. Purtroppo il clima e il terreno di gioco ieri non hanno permesso ad entrambe le squadre di esprimersi al massimo delle loro possibilità, lo testimonia anche il gol decisivo arrivato su calcio di rigore (per un fallo di mano in area apparso abbastanza netto). I ragazzi del duo Cursio-Radatti sono scesi in campo più determinati, volevano la vittoria a tutti i costi, sono stati più caparbi, più affamati, più cattivi (agonisticamente) e soprattutto più pratici dei cugini e il campo gli ha dato giustamente ragione. Le nostre più vive congratulazioni (così come avevamo fatto all’andata con l’ASD) alla Polisportiva.

IL PUBBLICO. Grande presenza ieri sulle tribune del Tonino Parisi: pioggia, freddo e vento non hanno fermato i non meno di 500 appassionati che hanno voluto godersi dal vivo la partita dell’anno.

TVGARGANO. Ma forse, anzi sicuramente, il successo maggiore è stato quello di www.tvgargano.itche ha voluto  investire in questa partita e non è rimasto certamente deluso. Più di 2.000 (avete letto bene) contatti singoli accertati e ben 1.000 collegati contemporaneamente per tutta la durata del match. Che dire? Un successo per questa novità assoluta per San Marco che sicuramente, parola loro, sarà riproposta anche per il futuro. La pioggia e il vento hanno purtroppo impedito una visuale più ampia e migliore della partita, che una pensilina o meglio una tribuna coperta (magari dotata anche di pannelli solari) avrebbero di certo garantito. Ma i numeri parlano chiaro e il successo è pieno, se pensate che hanno seguito la partita dall’Olanda e da altri stati esteri, oltre che tutti quelli del nord Italia, vi renderete conto da soli di che cosa significa il calcio per San Marco e per i sammarchesi. Un plauso a TVGARGANO ed in particolare al collega Antonio Lo Vecchio artefice e promotore dell’iniziativa. LE PARTITE DI IERI. A testimoniare il fatto che il campionato se lo giocheranno le due squadre di San Marco arrivano anche i risultati di ieri: ViesteseFoggia InceditSporting Sannicandro e Lesina si sono spartite le proprie poste e inseguono a distanza. Buone le vittorie del San Pietro Vico (9 a 2 al Poggio Imperiale) e del Peschici a Foggia contro il Real Marvin. Ha riposato la Squadra del Cuore Rodi.

IL PROSSIMO TURNO prevede degli incroci interessanti: Polisportiva – Sporting Sannicandro eReal Peschici – ASD sono sicuramente le partite da seguire per vedere come reagirà l’ASD alla sconfitta del derby e la Polisportiva da neo capolista. Il derby di Foggia (Incedit-Marvin), Lesina – San Pietro Vico e Rodi – Viestese chiudono il quadro di una giornata comunque interessante e che potrebbe riservare qualche sopresa. Riposerà il fanalino Poggio Imperiale.

IL RECUPERO. Non è ancora stata decisa la data del recupero tra Polisportiva e Foggia Incedit (di cui abbiamo già ampiamente detto) che a questo punto risulterà fondamentale per tutto il prosieguo del torneo. Naturalmente vi terremo aggiornati in merito.

Felice LA RICCIA redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI SAMMARCO

17 Ferro (ASD)

10 Ramunno 2 rig. (POL.)

8 Lombardi e Ianzano (POL.)

7 Ianzano (ASD)

5 Coco e Luciani (ASD)

4 Liberatore (ASD)

3 Tusiani (POL.)

2 Iannacone (ASD), Marchitto (POL.)

1 D’Apote, Liberatore, Gualano Ciro, Gualano Valentino 1 rig., Cursio 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD

derdy san marco in lamis

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Manduria

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

“Abbiamo giocato bene, i nuovi acquisti si sono ben amalgamati, contro il Polimnia dobbiamo fare bottino pieno”

(Sulla vittoria contro il Manduria)
“La vittoria contro la Libertas ci ha dato fiducia, consapevolezza dei nostri mezzi.
Ieri abbiamo giocato un ottimo primo tempo, ci sono stati annullati 2 gol nei primi sei minuti di gara, uno dei quali nettamente regolare, poi è tornato al gol Gigi, per il quale sono particolarmente contento!
Non siamo riusciti subito a chiudere la gara, pur dominando per tutti i 90’, ma ce la siamo sudata fino al 93’ quando Ventura ha raddoppiato. Il Manduria senza dubbio è una squadra che ha qualche problema, ma non dobbiamo dimenticare che in trasferte contro Corato e Tricase, pur dominando abbiamo portato 0 punti a casa. Tornare a vincere fuori casa, beneficiando dei risultati degli scontri diretta di alta classifica ( Molfetta VS Terlizzi) è importante, un segnale forte.
Abbiamo segnato solo due gol, meritavamo un punteggio più rotondo, ma va bene così. Ci siamo scrollati di dosso la paura di far risultato fuori casa.

(Sulla squalifica di Savino Daleno per illecito sportivo)
Siamo vicini a Savino, da quello che sappiamo avendo parlato con l’avvocato, è totalmente estraneo ai fatti e a breve dovrebbe essere assolto dall’accusa e quindi tornare in campo, si sta allenando con noi, deve essere tranquillo. E’ un vero peccato perché era subito entrato a far parte dei meccanismi della nostra squadra e poi con l’arrivo della Coppa (fine febbraio) un giocatore del suo calibro fa senz’altro comodo!

(Sul Polimnia prossimo avversario)
E’ una squadra “tosta”, a San Severo ha perso perché aveva diversi squalificati e infortunati, ieri ha vinto per 4 a 2 imponendo il suo gioco.
Non dimentichiamo che ha pareggiato fuori casa con squadre di spessore quali Manfredonia (3 a 3) e Molfetta (1 a 1). Noi, però, siamo il Cerignola, non dobbiamo temere nessuno, ma avere rispetto di tutti.
La squadra sembra stare bene, i nuovi acquisti si sono ben amalgamati, forse è stato questo il motivo della flessione. Ora non possiamo fermarci, domenica dobbiamo fare bottino pieno.”

Matteo Bancone – asdaudacecerignola.it

Monte Sant’Angelo – Castriotta 5-1
Incontro agevole, almeno sulla carta

stemma Monte Sant'AngeloSono bastati i primi 45’, per mettere al sicuro il risultato ai ragazzi di Mister Ricucci, grazie alle marcature di Simone F., La Torre ( doppietta), Quitadamo e D’Apolito.

Giornata invernale al comunale di Monte Sant’Angelo, dove pioggia e neve si alternano, in un pomeriggio gelido, va in scena, uno dei due derby del gargano, quello tra A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio e Raffaele Castriotta Manfredonia, gara valevole per la 18^ giornata di campionato.
Incontro agevole, almeno sulla carta per i bianconeri garganici di Mister Ricucci, ma si sa, nel calcio nulla è scontato, specie in un derby.
Mister Ricucci, opta per un po’ di turn over, e schiera il solito Vitulano tra i pali, difesa a quattro con Lo Riso, Ciuffreda, Simone G. e Santoro, centrocampo con Marcone, D’Apolito e Cesar, con Diego a ridosso di Simone F. e La Torre, novità in panchina, dove con il n.12 è presente il neo arrivo Saverio Conoscitore, portiere classe 1993, ex Manfredonia.
Prima della gara, viene commemorata con 1’ di silenzio la scomparsa del calciatore Alessio Miceli, scomparso per un malore durante una gara di calcio dilettantistico.
Parte forte il Monte, ed al 2’ Simone , fa le prove generali al gol, facendo partire un gran tiro dalla distanza che impegna seriamente l’estremo difensore sipontino, al secondo affondo il Monte passa in vantaggio, l’asse Diego/ Simone confezionano una rete stupenda, infatti Diego al limite dell’area, vede Simone inserirsi e con un pallonetto morbido fa fuori il difensore, Simone a volo insaccando la palla alle spalle di Coppola,(1/0).
Dopo appena 5’ il Monte raddoppia, il giovane ivoriano Cesar, recupera palla a centrocampo, si invola sulla destra, vince un contrasto e crossa, La Torre è abile ad anticipare tutti con il suo stacco, e di testa insacca, (2/0).
Il Castriotta cerca di limitare i danni, applicando la tattica del fuorigioco sulla linea della metà campo, in modo, secondo il loro pensiero, da bloccare il Monte nella propria metà campo, ma tutto questo non porta i frutti sperati, tant’è che nel giro di pochi minuti il Monte Sant’Angelo Calcio, si ritrova sul 3/0, sempre grazie all’asse Simone/Diego, questa volta è Simone che mette a centro per il giovane Quitadamo, che con uno stop a volo, mette fuori tempo difensore e portiere, e lui con calma deposita in rete, (3/0).
A questo punto, si ha l’impressione che si assisterà ad una goleada, e la gara prende ormai le sembianze di un allenamento, tant’è che alla mezzora il Monte con il minimo sforzo si trova avanti di 4 reti, a segno ancora La Torre, abile a raccogliere un’apertura di Marcone, si invola in area e beffa l’incolpevole Coppola con un morbido pallonetto, (4/0).
Il Castriotta, accenna qualche timida reazione, ma senza impensierire la difesa locale.
Al 40’, è ancora il Monte a segnare, questa volta con D’Apolito, bravo a seguire l’azione, che parte da Marcone, che dopo un uno /due con La Torre, mette palla dentro per Simone che appoggia per l’accorrente D’Apolito, che lascia partire un tiro che si piazza dove Coppola non può arrivare, (5/0).
La prima frazione di gioco, volge a termine, giusto il tempo per il Castriotta di accorciare, complice una disattenzione generale, partita da centrocampo, a dire il vero ci si aspettava che mettessero la palla fuori, per permettere ai soccorsi di entrare in campo, visto la presenza di un giocatore a terra, ma ignari arrivano in area e segnano la rete della bandiera, (5/1).
Nel secondo tempo, la gara cambia, sembra quasi che il Monte voglia limitarsi a controllare la stessa, senza infierire più di tanto, Mister Ricucci opta per i primi cambi, escono Ciuffreda e La Torre, per il giovane Fischetti e Lauriola, subito dopo in campo anche Valente al posto di D’Apolito.
Ma, pur accontentandosi, ha comunque avuto le occasioni per ampliare il vantaggio, prima Cesar di testa in tuffo raccoglie un cross di Simone, con la palla che esce di poco alla destra di Coppola, poi Simone si lascia respingere un rigore, assegnato per l’atterramento di Quitadamo in area, poi lo stesso Quitadamo palla al piede entra in area prova a batter il portiere in uscita, ma l’estremo difensore intercetta la palla, e solo il palo gli nega il gol, e nel finale è Cesar che acclamato dal pubblico, si presenta sul dischetto, per battere un rigore, assegnato per un evidente fallo di mani, con protagonista ancora Coppola, che intercetta la sfera.
Nei 3’ di recupero, concessi dal Sig. Spina della sez. di Barletta, il Castriotta , potrebbe portare a due le sue marcature, ma questa volta è l’attento Vitulano a dire di no.
Con la vittoria di oggi, il Monte continua a tenere il passo delle grandi, Mister Ricucci, si dice soddisfatto per quanto visto in campo, ma continua, assieme alla società, a predicare umiltà ed a vivere partita dopo partita, affrontandole sempre con la stessa determinazione.
L’appuntamento è per Domenica prossima, sempre al comunale di Monte Sant’Angelo, dove a fare visita ai garganici, c’è il Minervino Murge, squadra ben messa in campo e sempre tra le prime da inizio campionato, le due compagini si staccano in classifica di un solo punto.

San Giovanni Rotondo – Ascoli Satriano 2-1
La squadra di Centra mette il cuore

San Giovanni Rotondo Michele Centra

Michele Centra

La squadra di Centra mette il cuore con l’Ascoli: alla fine è vittoria per 2 a 1

Sotto un intensa pioggia, un forte vento ed un terreno di gioco impraticabile l’AC San Giovanni risorge e vince meritatamente la gara per 2 a 1, ribaltando il vantaggio iniziale degli ospiti. Grande la determinazione messa in campo da tutti i ragazzi dal primo all’ultimo minuto ed imponente è stata la reazione nella seconda frazione di gioco.
La monetina dà ragione agli ospiti che partono a favore di vento. Partita subito in salita per l’AC San Giovanni: dopo pochi minuti di gioco, da un calcio d’angolo, l’Ascoli si porta in vantaggio. Duro colpo per gli undici in campo che dimostrano comunque di non voler cedere nulla in questo momento così delicato e in una posizione di classifica alquanto preoccupante. Prima della chiusura del primo tempo da segnalare un evidente calcio di rigore negato all’under Giordano che, incredulo, si vede sventolare il cartellino giallo per simulazione. Ennesimo episodio a sfavore che si va ad aggiungere agli evidenti errori commessi dal direttore di gara nella partita contro lo Sporting Altamura nella gara di recupero di giovedì e a Castellaneta.
Nella seconda frazione di gioco sono gli undici gialloblù a sfruttare il forte vento e spinti dalla irresistibile fame di vittoria chiudono ogni spazio e costringono l’Ascoli a rintanarsi nella propria metà campo. Così, al quindicesimo giunge il meritato pareggio con Palumbo che si sblocca e sigla in mischia e, finalmente, nei minuti finali, le sorti dell’incontro vengono ribaltate: il forcing gialloblù porta al goal vittoria di De Nicola che da 40 metri sfrutta un rinvio errato del portiere ospite.
Grande gioia in campo al triplice fischio finale. Domenica 10 febbraio l’AC San Giovanni se la vedrà con la squadra forse più in forma del momento, il Noci, vittorioso ad Altamura contro lo Sporting per 1 a 0. Dare continuità a questa grande prova potrebbe essere di vitale importanza, ma indubbiamente è molto difficile, considerate anche le squalifiche dell’attaccante Montechiari e del centrocampista De Nicola, ma non impossibile: niente lo è nel calcio!

sangiovannirotondonet.it

Canosa – Reali Siti Stornarella 2-1
Partita difficile quella del Canosa

Partita difficile quella del Canosa domenica contro il Reali Siti Stornarella…
Sotto la pioggia la squadra rossoblu’ ha avuto la meglio dello Stornarella grazie al goal in mischia segnato da Barducci al 68esimo. Il Canosa parte alla grande col bomber locale che, per la prima volta dall’inizio, segna un bel goal al secondo minuto di gioco! Nel corso del primo tempo il Canosa non riesce a finalizzarele numerose azioni da goal prodotte e dopo la traversa colpita dai rossoblu’ subisce il goal del pareggio su rigore!
Nel secondo tempo la squadra entra in campo con l’intento di portare in porto i 3 punti e ci riescono grazie proprio a Balducci al rientro dopo un infortunio! Il Canosa colpisce un’altra traversa e soffre fino al triplice fischio finale che pone fine alle ostilità!
In classifica il Canosa rimane primo a pari punti con la Real BAT, che ha la meglio sulla Civilis Atletico di Manfredonia. Non molla la Nuova Daunia di Mister Ciurlia che grazie alla cinquina rifilata alla giovane Apricena insegue la coppia di testa ad un punto. Domenica prossima il Canosa sarà ospite dell’Ordona (terzultimo con 15 punti), mentre Real BAT e Nuova Daunia se la vedranno rispettivamente con Reali Siti e Rocchetta.

Canosa Ultras ringrazia Gianmarco Frezza che è venuto a salutarci prima dell’inizio della partita!!!

Orta Nova – Tre Torri 2-0
Un gol per tempo per archiviare la pratica

Su un campo in erba naturale (se di erba ancora si può parlare) reso insidioso dalla pioggia battente i ragazzi dell’ Usd Orta Nova liquidano la pratica Tre Torri con il più classico dei risultati. Un gol per tempo e si guarda avanti.
Mister Michel Lionetti schiera quella che al momento è la formazione migliore possibile, al netto della immeritata falcidia del Giudice Sportivo di Domenica scorsa e al netto di tutti gli altri indisponibili.
Lasorsa, Manzi, Lapenna, Lambiase, Vece, Sforza, Muschitiello, Iorio, Gervasio, Giacomiello, Cautillo.
In panchina : Roggia, Ingannamorte, Pasquariello, Santopietro, Castelluccio, Iurizzi, Porcelli.
Giusto il tempo di assestare i ruoli e le posizioni che L’Orta Nova è già in vantaggio al sesto minuto circa.
Solita azione fulminante in velocità ispirata da Giacomiello che lancia sulla fascia Gervasio. Sgroppata di quest’ultimo e lancio millimetrico in area dove si fa trovare puntuale all’appuntamento del gol Simone Cautillo che mette dentro uno dei suoi rari gol di testa.
Ancora altri buoni quindici minuti di trame offensive in velocità. Un’altra bella azione finalizzata questa volta da Salvatore Gervasio che trova pronto il portiere alla deviazione in angolo.
Poi, soprattutto per la pioggia, a tratti intensa, le giocate si fanno più difficili. L’equilibrio si fa molto precario e il gioco ristagna (non in senso figurato ma realmente) a centrocampo. Il Tre Torri non punge più di tanto e Lasorsa non deve fare assolutamente nessun intervento difficile.
Verso la fine del primo tempo altre due-tre fiammate di marca biancoazzurra sprecate banalmente.
Iorio non inquadra la porta da due passi, Muschitiello tira troppo frettolosamente a lato, Cautillo la tira addosso al portiere e Gervasio di testa non riesce a scavalcare il portiere.
La sensazione è che il secondo gol sia nell’aria ma il riposo spegne le attività.
Dopo essersi strizzati un paio di litri d’acqua dalle magliette e dai pantaloncini si rientra per il secondo tempo.
Il secondo tempo prosegue sulla falsariga del primo. I ragazzi dell’Usd Orta Nova cercano con insistenza il raddoppio per la sicurezza del risultato, mentre dall’altra parte poco si riesce a costruire per l’attenta retroguardia biancoazzurrra.
Da segnalare due pericolosi tiri dal limite di Capitan Iorio che finiscono di poco fuori, prima di arrivare al raddoppio ad opera di Salvatore Gervasio. Solita imbeccata di Giacomiello che lo lancia nello spazio e dribbling anche al portiere prima di deporre nel sacco il pallone.
Nessun cambio da segnalare per Mister Michel Lionetti (una rarità nel curriculum del Mister) e partita che scivola via fino al termine senza nessun’altra azione degna di nota da segnalare.
Tre punti che fanno classifica e avvicinano la zona play-off adesso lontana solo un punto.
Adesso bisogna proseguire a mettere fieno in cascina nelle prossime sfide prima di arrivare allo sprint finale. Domenica Prossima si affronterà la lontana trasferta garganica contro l’Ischitella.
Non bisogna assolutamente abbassare la guardia e affrontare la settimana come se si dovesse affrontare la prima in classifica. Perdere punti ora sarebbe un vero suicidio. Le partite rimaste sono diventate poche e spazio per recuperare non ce ne sarebbe abbastanza.
Perciò tutti concentrati sull’obiettivo e allenamento duro e consapevole.
FORZA RAGAZZI !!!

AGGIORNAMENTO CLASSIFICA CANNONIERI :
7 gol: Cautillo, Muschitiello, Gervasio (2 rig)
3 gol : Porcelli ( 1 rig )
2 gol : Giacomiello ( 2 rig.)
1 Gol : Manzi, Faretra, Moriglia, Lapenna, Vece, Curci (1 rig.)

Castellana – Gargano Calcio 1-3
imprevedibile il Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioDavvero imprevedibile il Gargano Calcio che va ad espugnare il campo di Castellana dopo aver sofferto nella fase iniziale e aver rischiato di passare in svantaggio. Subito dopo il  gran gol da 40 metri di Martella tutto più facile per il Gargano Calcio che gioca sul velluto portando addirittura a tre le reti per subire solo un gol dal Castellana che finisce la partita anche in dieci.
Non era infatti iniziata bene la partita per il Gargano Calcio che chiamava gia al 5° Vecera a una bella respinta in angolo che salvava il risultato.
Al 13’ per un fallo di mani Cantalice il Gargano Calcio avrebbe potuto passare in vantaggio su rigore concesso dal sig, Lillo di Brindisi, ma Ranieri dal dischetto falliva l’occasione di passare in vantaggio mettendo il suo tiro al lato.
Al 21’ ancora brivido per Il Gargano Calcio sul tiro di Portone il bravo portiere Vecera con un colpo di reni deviava il pallone che stava finendo in rete.
Al 25’ era ancora Pontone solo davanti al portiere a fallire il possibile vantaggio tirando fuori.
Al 26’ alleggeriva la pressione Salerno sceso in campo all’ultimo momento per non essere in perfette condizioni fisiche.
Al 29’ ancora Portone  impegnare un Vecera davvero in grande spolvero che una prodigiosa respinta negava ancora una volta il pareggio ai padroni di casa.
Al 37’ ci provava anche Busto, ma trovava ancora  volta pronto Vecera che gli parava il tiro.
Al 39’ arrivava il gol partita di Martella che con un bolide di 40 metri su punizione inaspettatamente portava in vantaggio il Gargano Calcio.
Al 43’ era Angiuli al tiro che veniva smorzato da una deviazione e parato dal Vecera.
Al 49’ bel colpo di testa di La Torre che raddoppiava il Gargano Calcio.
Nella ripresa  al 46’ era Salerno che con il suo gol su assist di Carretto supera Porceluzzi  e si assicura Il primo posto in assoluto nella classifica dei marcatori a mettere al sicuro il risultato.
A| 48’ ancora Vecera in evidenza a smanacciare in angolo un pericoloso pallone.
Al 58’ era Daddato a farsi anticipare da Martella.
Ancora Vecera al 60 “ superba la sua prestazione a ribattere il tiro di Daddato.
Al 61’ Guerriero di testa sfiorava il quarto gol.
Al 63’ Ranieri perdeva un contrasto e Daddato accorciava le distanze.
Al 77’ Guerrieri davanti al portiere sbagliava il quarto gol.
Al 84’ ci provava pure Carretto,ma il suo tiro terminava fuori.
Al 89’ Daddato di testa impegnava ancora una volta Vecera e su questa azione finiva la partita con una vittoria importantissima del Gargano Calcio sicuramente meritata.

Castellana: Delia, Gentile, Morgese, Cantalice, Miccolis, Boffoli, Daddato (Cannone),     Angiuli   (Antonicelli), Portone, Lo Busto, Lo vece (Gentile A).
A disposizione Ventrella, Mancini, Gentile A, Cannone, Antonicelli.

Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, La roia, Papagno, Martella, D’Aprile (Cercone), Carretto, Ranieri, La Torre, Guerrieri (Paolino P), Salerno (Di stolfo).

Reti. Al 39’ Martella, al 49’ la Torre al 46’ Salerno,  al 63’ D’Addato.
Arbitro sig Lillo di Brindisi. Assistenti Mazarelli e Piccolo di Molfetta.
Ammoniti Castellana d’addato, Busto, espulso Portone. Gargano Calcio Attanasio, La roia, d’Aprile, Martella.

 

Giuseppe Laganella

San Severo – Copertino 2-0
Interviste post gara

Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Volturno e Luca Selvaggi.

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Il fallimento delle ASD

Il periodo storico attuale impone a chiunque una ponderata valutazione della normativa esistente; non sono ammesse distrazioni. Il rischio fallimento dovrebbe essere, oggi più che mai, valutato da chiunque; anche da chi, per pura passione, decida di entrare nel mondo dello sport nelle vesti di un dirigente mecenate.

La crisi economica ha investito come un treno tutte le attività commerciali e, pertanto, il legislatore ha negli anni cercato di alzare il livello di guardia, anche quando siano coinvolte associazioni sportive dilettantistiche. Come noto le associazioni sportive dilettantistiche sono inquadrate come enti giuridici non commerciali.

Con il termine “fallimento” si indica l’obiettiva incapacità di un soggetto (imprenditore commerciale) di far fronte puntualmente alle proprie obbligazioni. Il fallimento è definito dalla prevalente dottrina come quel processo esecutivo rivolto all’esecuzione coattiva del diritto dei creditori. Come noto, l’assoggettabilità al fallimento è legata ad una preventiva valutazione, da parte del giudice, al fine di stabilire se l’ente non commerciale, nel corso della sua attività ed in riferimento ad un riscontrato stato di insolvenza, abbia assunto la qualità di imprenditore commerciale.

La delicata questione deve essere affrontata partendo dal fatto che il fallimento non dovrebbe riguardare le associazioni in quanto, tali categorie di soggetti, non sono giuridicamente ricomprese in quella degli imprenditori commerciali. L’attività di queste, infatti, dovrebbe essere rivolta di regola ai fini istituzionali senza perseguire, quindi, finalità lucrative.

Nell’ambito dell’attività sportiva dilettantistica la forma più utilizzata dagli enti è proprio quella dell’associazione. In particolare l’ordinamento italiano prevede due tipi di associazioni: riconosciute e non riconosciute. La maggior parte delle società affiliate alle Federazioni svolgono la loro attività nella forma di associazioni non riconosciute e, quindi, prive di personalità giuridica.

La mancanza di tale requisito, in ogni modo, non impedisce che l’associazione stessa abbia una sua capacità di agire mediante persone fisiche che agiscono in base al principio della rappresentanza organica. Il carattere distintivo degli enti non commerciali è costituito, quindi, dal fatto di non avere come oggetto esclusivo o principale lo svolgimento di un’attività di natura commerciale che determina reddito d’impresa.

Al fine di individuare l’oggetto esclusivo o principale dell’ente si deve considerare l’attività essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari dell’associazione così come stabilito nello statuto e nell’atto costitutivo. L’art. 111 bis, comma 1, DPR 917/86 prevede, tuttavia, che, indipendentemente dalle previsioni dello Statuto e dell’Atto Costitutivo, l’ente perde la qualifica di ente non commerciale se eserciti prevalentemente attività commerciale.

Alla luce di quanto detto, quindi, si può affermare che l’ente, la cui prevalente attività si caratterizzi come impresa, anche se costituito in forma di associazione non riconosciuta, debba essere dichiarato fallito ove insolvente.

Destino questo che accomuna tutte le imprese insolventi prescindendo dalla loro giuridica conformazione. Pertanto, pur mancando un’apposita previsione normativa, deve ritenersi come dato acquisito, vista anche l’esigenza di garantire un’adeguata protezione ai terzi e ai creditori, che, qualora l’associazione sportiva perda la qualifica di ente non commerciale, la stessa debba essere assoggettata a fallimento nel caso in cui risulti insolvente.

Alla luce di quanto detto, quindi, si può affermare che l’ente, la cui prevalente attività si caratterizzi come impresa, anche se costituito in forma di associazione non riconosciuta, debba essere dichiarato fallito ove insolvente.

Destino questo che accomuna tutte le imprese insolventi prescindendo dalla loro giuridica conformazione.  Pertanto, pur mancando un’apposita previsione normativa, deve ritenersi come dato acquisito, vista anche l’esigenza di garantire un’adeguata protezione ai terzi e ai creditori, che, qualora l’associazione sportiva perda la qualifica di ente non commerciale, la stessa debba essere assoggettata a fallimento nel caso in cui risulti insolvente.

L’art. 1 della Legge Fallimentare e l’art. 2221 c.c., infatti, nell’indicare i soggetti sottoposti a questo tipo di procedura si riferiscono agli imprenditori in senso lato che esercitino un’attività commerciale, compresi quindi anche gli enti non societari che svolgono comunque tale attività in forma collettiva. La necessità di tutelare i creditori e i terzi che contrattano con le associazioni ha spinto il legislatore ad avere un occhio particolarmente attento al fine di evitare che queste, divenute insolventi, rischino di godere di una sorta di impunità pur svolgendo attività identiche a quelle d’impresa.

La giurisprudenza, in sostanza, sostiene che è sufficiente che lo stato di crisi irreversibile sia cagionato dallo svolgimento di un’attività commerciale che, anche se svolta in vista del perseguimento dei fini istituzionali, risulti prevalente o addirittura esclusiva rispetto alla complessiva attività dell’associazione. Il fatto che l’aspetto commerciale prevalga sul resto delle attività rappresenta un affievolimento del fine sociale; tale circostanza legittima l’applicazione delle procedure concorsuali (fallimento).

È bene, dunque, sottolineare che un’associazione sportiva dilettantistica può si gestire un attività commerciale purchè la stessa non snaturi la finalità non lucrativa dell’ente. Alla luce di quanto esposto, a costo di sollevare un certo allarmismo che, tuttavia, sembra più che giustificato, mi spingerei fino a dire che lo strumento dell’associazione sportiva non riconosciuta sia addirittura pericoloso. L’assenza in tali enti della c.d. autonomia patrimoniale perfetta rappresenta un grandissimo rischio per le persone fisiche coinvolte. In sostanza le obbligazioni contratte dalle Asd sono garantite, oltre che dal patrimonio della medesima associazione anche dal patrimonio personale di coloro che hanno agito in sua rappresentanza.

Tale considerazione conduce ad una chiara riflessione: se l’associazione fallisce corre uguale rischio chi ha agito per nome e conto di essa! Per le obbligazioni assunte dalla associazione i terzi possono, infatti, far valere i loro diritti oltre che sul fondo comune anche sul patrimonio delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione poichè le stesse sono personalmente e solidalmente obbligate.

Con riferimento al rischio di fallimento la posizione di tali soggetti è particolarmente delicata atteso che il fallimento di una associazione non riconosciuta produce il fallimento di tutti gli associati che siano illimitatamente responsabili secondo la disciplina propria delle associazioni non riconosciute, ossia, a norma dell’art. 38, 1º comma, c.c., coloro i quali abbiamo agito in nome e per conto dell’associazione.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, appare chiaro che lo strumento delle associazioni sportive dilettantistiche non rinosciute debba essere abbandonato lasciando lo spazio a Società ad esempio costituite nelle forme di s.r.l. ovvero di s.p.a. (senza scopo di lucro).

Tali forme, pur non dovendo rinunciare alle agevolazioni storicamente riconosciute alle A.S.D., sono dotate di una struttura ed una regolamentazione più adeguate. La S.S.D. (per esempio s.r.l.), infatti, oltre ad essere contraddistinta da una puntuale disciplina legislativa è dotata di personalità giuridica, con la conseguenza che, delle obbligazioni sociali, risponderà solo ed unicamente la società con il proprio patrimonio senza alcuna esposizione per il patrimonio personale degli amministratori e/o dei soci.

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Atletico Stornara – G.S.Troia 2-1
Terza sconfitta consecutiva

stemma G.S. TroiaGiornata piovosa allo stadio San Rocco di Stornara dove il Troia è chiamato a far bene per dimenticare le due sconfitte rimediate nelle giornate precedenti. Anche oggi i gialloverdi hanno dovuto ritoccare la formazione, viste le indisponibilità di A. Aquilino, Cavaliere, Barisciani e De Lorenzis, scendendo in campo con: Padalino tra i pali, Spadaccino, Potito, Catalano e Lombardi in difesa, D’Angelo, L. Aquilino, D’Andrea e Lizzi a centrocampo e in avanti Roseto a supporto di capitan Capuano. A disposizione: Festa, Marino e l’esordiente classe ’96 Moffa.
Lo Stornara fa subito capire chi è il padrone del campo facendosi vedere diverse volte dalle parti di Padalino che non è impegnato severamente vista l’attentissima difesa troiana. Il Troia dal canto suo ci prova ma Capuano non viene servito nel migliore dei modi per poter far male agli avversari. La svolta decisiva avviene verso lo scadere del primo tempo: fallo su Potito che va a terra e si prende un calcio sulla tempia dal suo diretto avversario; il difensore troiano reagisce scalciandolo proprio sotto gli occhi dell’arbitro che lo espelle. Troia in dieci. Poco dopo punizione per lo Stornara; Padalino chiama la barriera e prima che possa posizionarla, l’attaccante stornarese calcia in porta sul palo scoperto del portiere gialloverde che ovviamente non può nulla. A niente servono le proteste del Troia che in pochi minuti si vedono costretti a risalire la cima. 1 a 0 per i padroni di casa e tutti negli spogliatoi.
Nel secondo tempo cessa la pioggia e il Troia reagisce alle ingiustizie ricevute creando diverse azioni pericolose ma quello che manca è il tirare in porta. Lo Stornara trova anche il gol del 2 a 0 dopo un pasticcio in difesa da parte dei gialloverdi e il sipario sembrerebbe calare. Reazione d’orgoglio del G.S. Troia che non ci sta a perdere ancora: Lizzi servito perfettamente da centrocampo gonfia la rete avversaria riducendo lo svantaggio. Sempre il giovane attaccante troiano trova il gol del 2 a 2 finalizzando un’ ottima azione gialloverde ma l’arbitro, che aveva prima concesso il gol, lo annulla poco dopo per un presunto fuorigioco. Si viaggia sempre sul risultato di 2 a 1 per lo Stornara che dopo aver subito il gol va un po’ in bambola favorendo le incursioni dei troiani fermati solamente dai fuorigioco fischiati dall’arbitro: su uno dei tanti Roseto, partito apparentemente dietro la linea dei difensori, si sarebbe potuto involare verso la porta cercando la gioia del gol. Su una punizione di seconda dal limite dell’area di rigore stornarese, Capuano cerca di agguantare il pareggio ma non sfrutta nel migliore dei modi la ghiotta occasione.
Dopo i 3′ di recupero concessi dall’arbitro la partita si conclude con la 3° sconfitta di fila per il G.S. Troia che ha tentato il tutto per tutto visto come si era messa la partita e, anche se sconfitto, è uscito dal campo a testa alta per il gioco dimostrato in campo.
Domenica 10 ci sarà la 6° giornata di ritorno e si giocherà al Comunale di Troia contro l’Atletico Peschici, squadra a soli 2 punti dai gialloverdi. FORZA RAGAZZI !!!!!!!

Gabriele Festa

Puglia Sport Noicattaro – Noci 1-1
Buona la prima per mister Abbrescia

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro dell’ex allenatore di Grumese e Japigia mostra tutto un altro piglio rispetto alle ultime gare, e pareggia 1 a 1 al “De Luca Resta” di Noci col Real Alberobello. D’accordo, era difficile fare peggio dell’ultima esibizione, lo 0-5 interno col Carapelle, ultima in panchina per De Bellis, e i rossoneri hanno disputato una partita totalmente diversa, combattendo come deve fare una squadra che vuole salvarsi.
Alla fine, con un pizzico di precisione e di fortuna in più, (ad esempio il palo colpito da Saponaro nella ripresa), il Puglia Sport Noicattaro avrebbe potuto vincere, ma il punto incassato fa morale lo stesso.
Per il debutto sulla panchina nojana Abbrescia deve rinunciare a Loseto e Siciliani, influenzati, Calaprice e Serripierri squalificati, oltre che ai lungodegenti De Tullio e Di Gennaro. Tanzi tra i pali, difesa a quattro con Chimenti, Angelillo, Santamaria e Defilippis, a centrocampo Boccuzzi, spostato più avanti del solito, Gesuito e Capriati, Loschiavone e Saponaro supportano De Carne.
Al 3′ buon tiro di Gesuito dai 25 metri, sfera lontana di qualche metro dalla porta del Real. Dopo un buon inizio di gara del Noicattaro, i padroni di casa guadagnano campo e creano non pochi problemi alla difesa guidata da Chimenti. All’11’ punizione battuta dal numero 10 Real, la difesa nojana è disattenta, e il numero 2 colpisce di testa, pallone deviato da Tanzi in angolo. Al 14′ il portiere nojano respinge un tiro del numero 9 avversario. Il primo tiro in porta per il Noicattaro arriva al 16′, ma Saponaro conclude debolmente a rete. Al 24′ il Real batte un corner, che sembrava non esserci, per via dell’ultimo tocco di un giocatore gialloverde, inzuccata del numero 6 e palla fuori di poco.
Soffre il Noicattaro che, alla prima vera palla gol, passa in vantaggio. 27′ minuto: Saponaro riceve il pallone dal vertice sinistro dell’area di rigore, il suo mancino è tagliente, preciso e si insacca a fil di palo, baciando anche la parte interna del legno. Proteste nojane al 36′, De Carne servito in area viene probabilmente atterrato, il Sig. Vogliacco di Bari lascia correre. Al 39′ il cross di Boccuzzi attraversa tutta l’area di rigore, senza trovare compagni pronti ad approfittarne.
Sul finale del primo tempo, al 46′, super parata di Tanzi sul tiro del numero 6 alberobellese. Rete solo rimandata di poco, perché dopo 30 secondi circa della ripresa il Real pareggia, con Ceppato, appena entrato sul rettangolo di gioco. Doccia gelida per il Noicattaro al pronti-via del secondo tempo.
I rossoneri accusano il colpo per qualche minuto, ma non rischiano più di tanto, tant’è che le uniche due occasioni per il Real nel secondo tempo sono al 17′, un colpo di testa, sugli sviluppi di un angolo, che Tanzi devia, e al 20′ un tiro al volo del numero 9, respinto ancora dal numero 1 nojano.
In mezzo, al 18′, una chance gigantesca per il Noicattaro: Loschiavone va via ad un avversario e porge un invitante cross per De Carne, appostato sul secondo palo, il suo colpo di testa è incredibilmente fuori. Dopo l’azione, l’ex attaccante del Cellamare viene sostituito da Conversa, che si scaldava già da qualche minuto.
C’è solo il Noicattaro in campo, micidiale con rapide ripartenze. Al 31′ Saponaro si avvicina al bis personale, ma il palo gli nega la gioia del gol. Ancora un cambio per Abbrescia, con Rubino nella mischia per Loschiavone. Al 38′ raddoppio nojano con Conversa, su punizione di Gesuito, annullato per offiside, il giovane calciatore nojano pare essere oltre la linea dei giocatori alberobellesi.
Nel recupero c’è spazio per l’ultimo cambio, con Valerio per Saponaro. Alla fine i giocatori nojani applaudono i tifosi rossoneri giunti a Noci.
Il Noicattaro è ora terzultimo, a pari punti con la Nuova Andria.
Nel prossimo turno, domenica 10 febbraio ore 15.00, i rossoneri saranno impegnati in casa contro lo Sporting Altamura, secondo in classifica, ieri battuto a domicilio dallo Sport Noci.

homopolemicus.wordpress

Virtus Bitritto – Sudest 1-3
Carrassi trascina la Sudest a +8!

stemma sudestLa capolista sbanca il Comunale di Bitetto in rimonta. Sblocca Schettino, l’ex Lisco impatta prima del break. Nella ripresa, si scatena Carrassi che firma il sorpasso e si procura il rigore realizzato da Salvati. Traversa per Di Bari. Le api allungano a +8.

La capolista Sudest affossa a domicilio la Virtus Bitritto, sotto una pioggia battente, grazie ad una micidiale rimonta. Vittoria che serve a consolidare il primato e ad allontanare ancor di più le inseguitrici Altamura e Ascoli Satriano. Al Comunale di Bitetto, D’Ermilio (al rientro in panchina dopo la squalifica) è costretto a ridisegnare l’undici iniziale a causa dell’indisponibilità di Fanelli e agli acciaccati Ricci e Colella. Partono dal primo minuto, De Giosa in difesa e gli ex Sucameli e Lisco a centrocampo. Rientrano dalla squalifica Clementini e Salvati in attacco. Nel Bitritto di Mongelli, si rivede Sassanelli mentre Boschetti e D’Agostino agiscono a centrocampo. Squalificato l’attaccante Di Tullio. Prima del match, osservato un minuto di silenzio per la tragica scomparsa del calciatore del Soleto, Alessio Miceli, deceduto nel corso di una gara di Seconda Categoria leccese.
L’avvio di gara denota una Sudest ben distribuita in campo e con un buon possesso palla. La prima conclusione è di Carrassi che però calcia debolmente a lato. Al 11′, Salvati ci prova direttamente su punizione ma la sfera scheggia la traversa. Poi tocca allo specialista Saverio Di Bari ma la mira non è corretta. Il Bitritto, però, alla prima sortita offensiva, sblocca. Percussione centrale di Boschetti e assist per Schettino, abile ad incrociare sul secondo palo (lo stesso attaccante abbandonerà il campo qualche minuto dopo per infortunio muscolare). I padroni di casa si riversano ancora in avanti e Sassanelli ci prova dalla distanza ma Girolamo protegge. Sul finire della prima frazione, la capolista si scuote. Sugli sviluppi di un angolo, Blonda in proiezione offensiva serve Salvati, la cui conclusione è respinta dal reattivo Rizzi. Al 41′, le api impattano. Carrassi penetra in area e serve al limite, Lisco il cui fendente fulmina l’estremo di casa. Per l’ex Bitritto, prima rete stagionale in Campionato. L’offensiva dorata prosegue anche nel recupero del primo tempo. La punizione telecomandata di Di Bari si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, la Sudest è a tratti devastante. Dopo 4′ Sucameli ci prova da posizione angolata ma la sfera termina di poco fuori. I biancoverdi provano ad alleggerire la pressione con un tiro a giro insidioso di Sassanelli. Sul ribaltamento di fronte, Sucameli serve De Giosa il cui piattone lambisce il palo, a Rizzi battuto. Al 20′, è ancora Di Bari a mettere in apprensione l’estremo di casa. Un minuto dopo, Giacomo De Giosa lancia Carrassi che penetrato in area supera Rizzi con un delizioso pallonetto. Esplode la festa dei calorosi ma infreddoliti supporter della Sudest. Per l’attaccante barese, quinta rete stagionale. Alla mezz’ora, uno scatenato Carrassi si procura un calcio di rigore per ingenuità di Rizzi. Dal dischetto, bomber Salvati si riscatta e sigla la rete del definito 1-3. Prima del triplice fischio, un positivo D’Agostino scarica una sassata che sfiora il palo.
La capolista Sudest vince in rimonta con una prestazione di grande sacrificio in tutti i reparti. L’allungo in vetta, quasi inaspettato, è di quelli pesanti. Nel prossimo turno, le api ospiteranno il Carapelle.

VIRTUS BITRITTO (3-5-2): Rizzi, Vacca (33′ st Paparella), Silvestri, Romito, Pignataro, D’Agostino, Sassanelli (24′ st Buono), Boschetti, Schettino (22′ pt Binetti), Masotti M., Fortini.
A disp. Mangialardi, De Gennaro, Di Tullio A., Masotti L. All.: Mongelli

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Clementini, Blonda, De Giosa D., Lisco (16′ st Colella), Di Bari, Salvati, Sucameli (27′ st Nasca), Carrassi (42′ st Belviso).
A disp. De Cosmis, Ricci, Cramarossa, Lettieri. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Dell’Olio di Molfetta coadiuvato da Pedarra di Foggia e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 16′ pt Schettino (VB), 41′ pt Lisco (S), 26′ st Carrassi (S), 30′ st rig. Salvati (S)
NOTE: giornata fredda e piovosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 80 circa. Ammoniti: Rizzi (VB), Vacca (VB), Silvestri (VB), D’Agostino (VB); Carrassi (S). Recupero: 2′ pt; 4′ st. Prima della gara osservato un minuto di silenzio in ricordo di Miceli, calciatore del Soleto deceduto in campo domenica scorsa.

Roberto Pirolo

Atletico Mola – Atletico Vieste 1-1
Mola e Vieste si dividono la posta

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il risultato di parità con cui si è conclusa la partita tra Atletico Mola e Atletico Vieste accontenta entrambe le formazioni per come si erano messe le cose in campo per i padroni di casa e per la difficoltà con cui gli ospiti hanno dovuto preparare la partita. Con Paolo Augelli squalificato, Sollitto (che scontava la prima di due giornate di stop imposte dal giudice sportivo) e Pasquariello fermi in infermeria, Perlangeli, Ricucci, Pelusi e Nanni reduci da influenza, Rocco Augelli e Campanella in precarie condizioni fisiche, mister Terracenere ha dovuto rimodellare il suo scacchiere tattico per mettere in campo il miglior undici. Propendeva, quindi, per il 3-4-1-2, con Cignarale in difesa, e il tridente d’attacco formato da Gentile e Longo, con Rocco Augelli alle loro spalle.
Ed era proprio il Vieste a partire meglio, e dopo soli 90 secondi aveva la prima occasione da gol con Longo (particolarmente ispirato) che serviva rasoterra Gentile nell’area piccola ma la sua girata destinata all’incrocio dei pali veniva bloccata da Petruzzelli. All’undicesimo gli ospiti reclamavano per la mancata assegnazione di un calcio di rigore per un evidente strattone di Fumai su Longo, sbucato alle spalle del difensore avversario mentre si stava avventando sul pallone servito in verticale dal limite. Il direttore di gara, sig. Petracca di Lecce, non ravvisava gli estremi per assegnare la massima punizione che avrebbe anche comportato l’espulsione del difensore locale in quanto ultimo uomo.
Il Mola si rendeva pericoloso al 17mo con un appoggio rasoterra da sinistra di Ferrante per Mastrolonardo la cui botta veniva deviata coi pugni da Bua in corner.
Al ventunesimo si sbloccava il risultato: fendente su punizione da sinistra di Grieco alla ricerca di una deviazione davanti la porta avversaria che arrivava da Rocco Augelli, il cui tocco col corpo mandava il pallone ad impattare sotto la traversa, quindi in fondo al sacco. Gol numero 12 per il bomber di San Giovanni Rotondo che con questa segnatura conferma di essere tra i giocatori più prolifici del campionato di eccellenza pugliese.
Nemmeno il tempo per godersi il vantaggio che i padroni di casa ripristinavano il risultato di parità: discesa da destra di Serri il cui cross rasoterra veniva allontanato da Camasta; ne scaturiva un tiro a segno il cui primo tentativo veniva rimpallato dalla difesa viestana, che nulla poteva sulla conclusione dal limite di D’Ambruoso, il più giovane tra i giocatori schierati da Mimmo Caricola.
Il Mola rimaneva in 10 uomini al trentaduesimo per l’espulsione diretta di Mastrolonardo, reo di aver rifilato un calcione da dietro a Ricucci a centrocampo, il tutto pochi secondi dopo che i padroni di casa avevano reclamato un calcio di rigore per un “tamponamento” tra Campanella e Serri.
Mentre i locali cercavano la quadratura del cerchio a seguito dell’inferiorità numerica, ed una alternativa ai lanci verso le punte sistematicamente neutralizzati dal trio CignaraleCamastaCampanella, gli ospiti imbastivano la più bella azione della gara con una serie di passaggi di prima che culminavano col diagonale di Longo in spaccata, deviato da Petruzzelli con un gran tuffo.
Nella ripresa Caricola rinunciava ad una punta (Giacco) inserendo un centrocampista esterno (il giovane De Florio) per pareggiare il numero di giocatori in mezzo al campo; diventava la gara di Danilo Schirone, divenuto capitano dopo l’espulsione di Mastrolonardo, che si faceva carico di interrompere le azioni viestane per imbastire quelle della sua formazione. Una sua conclusione dalla distanza all’undicesimo della ripresa usciva di poco al lato, occasione che precedeva di pochi minuti quella di Frappampina che Bua sventava con un grande intervento.
Terracenere cercava di dare vivacità alla manovra della sua squadra, appannatasi per via del calo fisico dei suoi uomini meno in forma, mandando in campo Molinaro, Silvestri e Perlangeli per Cignarale, Grieco e Rocco Augelli ma le azioni offensive si concludevano con tiri fuori o con posizioni di fuorigioco degli attaccanti.
La gara si concludeva con la brutta reazione di Lops (da poco entrato al posto di Ferrante) che sputava verso Campanella al termine di un contrasto di gioco, gesto che costringeva il direttore di gara ad estrarre il secondo cartellino rosso della gara.
Oltre alle due espulsioni, il sig. Petracca comminava anche diverse ammonizioni, due delle quali, quelle a Colella e a Rocco Augelli, impediranno ai due viestani di disputare l’incontro di domenica prossima al “Riccardo Spina” contro il San Severo.

Atletico Mola – Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Millan, Mastrolonardo, Fumai, Serri (38pt Zonno), Schirone, Giacco (10st De Florio), D’Ambruoso, Ferrante (43st Lops). A disposizione Ritorno, Pansini, Lorusso, Soldano. Allenatore Mimmo Caricola

Atletico Vieste – Bua, Cignarale (1st Molinaro), Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli (42st Perlangeli), Grieco (27st Silvestri), Gentile, Colella, Longo. A disposizione Muscato, De Vita, De Meo, Basso. Allenatore Terracenere

Arbitro Simone Petracca di Lecce, assistenti Fabio Guidetti di Taranto e Angelo Ricchiuto di Casarano
Reti: 21pr R. Augelli (AV), 28pt D’Ambruoso (AM)
Ammonizioni: Gentile, Ricucci, R. Augelli, Pelusi, Colella (AV), De Florio, Frappampina (AM)
Espulsi: Mastrolonardo e Lops (AM)

Sandro Siena

Nuova Daunia – Apricena 5-0
Nuova Daunia cinica e spietata

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

E’ una Nuova Daunia cinica e spietata con pochi fronzoli quella che ha affrontato un’Apricena imbottita di giovani e completamente rivoluzionata rispetto alla squadra affrontata all’andata.
Il 5-0 è figlio di una supremazia abbastanza evidente e di un divario tecnico che al momento è marcato.
La gara è caratterizzata dall’assegnazione da parte del Sig. Lacavalla di Barletta di ben 4 calci di rigore, tutti, per altro, molto evidenti.
Il primo rigore è assegnato al 5° minuto per atterramento di Scaringi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma, Montemorra spara altissimo sopra la traversa.
La Nuova Daunia spinge, la difesa ospite traballa e l’arbitro assegna ancora un calcio di rigore al 15esimo, sempre per atterramento di Scaringi. Questa volta sul dischetto ci và Caputo ma Profilo respinge, arriva Scaringi che mette in rete. 1-0
Nel secondo tempo la supremazia dei padroni di casa è ancor più evidente, nonostante un terreno di gioco viscido ed insidioso per la pioggia che è caduta prima e durante la gara.
Il 2 a 0 è ad opera di Montemorra che dal dischetto(atterramento ancora di Scaringi lanciato a rete) realizza. 2-0
Poi è ancora Scaringi a siglare il 3 a 0 questa volta al termine di una splendida azione sviluppatasi sull’asse Gramazio-Montemorra con quest’ultimo che pennella un cross d’oro per Scaringi che deve solo depositare in rete. 3-0
Il 4 a 0 è ad opera di Mangiacotti che evita la tattica del fuorigioco, salta Profilo e deposita in rete. 4-0
Al 90esimo arriva il quinto gol da parte del giovanissimo De Vita che trasforma un calcio di rigore per atterramento di Gramazio. 5-0

Luigi Gentile(Nuova Daunia) ex della gara: “Approfitto per salutare i tifosi dell’Apricena, lì ho passato delle stagioni stupende. Spero fortemente che possano cogliere la salvezza. Tifo per loro. Per quanto riguarda noi questi 40 punti ci consentono di archiviare il discorso permanenza che era un traguardo che dovevamo raggiungere il prima possibile. Ora possiamo concentrarci sulla possibilità di raggiungere una posizione nella griglia play-off“.

Atletico Stornara – G.S.Troia 2-1
Nona vittoria consecutiva per l’Atletico

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

In un pomeriggio glaciale e piovoso si affrontano nella partita di cartello della 18° giornata l’Atletico Stornara ed il Troia rispettivamente secondo e quinto nel campionato di seconda categoria pugliese.
I padroni di casa con le assenze di Sacchitelli, Contino, Fragasso e Bolocan schierano il seguente undici iniziale: Lamanna, Balsamo, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Grieco, Divito.
Fin dalle prime battute i ragazzi di Mr. Borrelli prendono in mano la parita e chiudono nella propria metà campo i gialloverdi, scesi in campo con il chiaro intento di portare via un punticino dal San Rocco, e che faticano a contenere le manovre palla a terra dell’Atletico. Le occasioni arrivano puntuali per i biancoverdi; Di Savino con un gran tiro al volo impegna a terra il portiere ospite, Grieco sfiora il palo al termine di un’azione personale e Castelluccia sciupa un ottimo assist dello stesso Grieco. A complicare le cose in casa Troia si mette anche il difensore Potito che dopo un normale fallo di gioco scalcia per ben due volte Di Fonso e non contento lo raggiunge al viso con uno schiaffo. Tutto ciò non sfugge all’arbitro che non può far altro che espellere l’appena rientrato (per squalifica) difensore gialloverde che lascia i suoi in 10. L’episodio favorisce i padroni di casa che con Di Fonso, splendidamente servito da Grieco, solo davanti al portiere manda fuori una facile occasione.
Ma il gol è nell’aria ed arriva con un’invenzione di Gabriele Grieco che sfruttando un ingenuità della difesa troiana, batte a sorpresa un calcio di punizione insaccando alle spalle dell’estremo difensore ospite. E’ l’1-0 più che meritato per l’Atletico Stornara.
Il secondo tempo si apre con un Atletico a controllare l’avversario ed un Troia che non riesce ad uscire dalla propria metà campo e che cerca di resistere agli attacchi dei padroni di casa con tutte le forze, ma che deve capitolare per la seconda volta al termine di una splendida azione con tiro finale dal limite dell’area di Divito che insacca imparabilmente il 2-0. Raggiunto il raddoppio i ragazzi di Mr. Borrelli commettono l’errore di mollare la presa e prontamente il Troia comincia a mettere timidamente il naso fuori dalla propria metà campo (in verità senza mai impegnare Lamanna) e favorito dalle sostituzioni precauzionali di Balsamo e Grieco riescono ad affrontare la gara con un po’ di coraggio in più. A quel punto Mr. Borrelli inserisce Quarticelli per dare freschezza al reparto offensivo ma capita quello che non ti aspetti: prima su un rilancio dalle retrovie la palla giunge al veloce attaccante troiano che senza indugi insacca imparabilmente alle spalle di Lamanna, poi il ’96 Torelli si fa male ed è costretto a lasciare i suoi compagni in dieci ristabilendo quindi, la parità numerica in pratica per quasi tutta la ripresa. Punti nell’orgoglio i biancoverdi schiacciano forte sull’acceleratore e benché (vuoi per l’incessante pioggia, vuoi per il campo pesantissimo) la manovra non risulterà fluida come nel primo tempo riescono ad avere più di un’occasione per chiudere il match…clamorose quelle con Quarticelli che solo davanti al portiere manda incredibilmente fuori, ma soprattutto quella con Castelluccia che dopo aver saltato anche il portiere e con la porta spalancata manda clamorosamente sul palo. Ci si mette anche l’arbitro con dei fuorigioco (due dei quali inesistenti) a tenere in partita gli ospiti che hanno un sussulto prima vedendosi un gol annullato per fuorigioco (netto) che scatenerà plateali proteste dei troiani (ma l’arbitro non aveva fermato l’azione per tempo solo perché aveva perso il fischietto nella corsa) e poi con un regalo dello stesso direttore di gara che regalava una punizione a due in area per un rinvio ritardato di Lamanna che Capuano mandava fuori di poco.
Si chiude qui la partita con gli ospiti a protestare inspiegabilmente con l’arbitro e con l’Atletico che, approfittando del rinvio di Vicarius-Matinum, guadagna tre punti meritatissimi raggiungendo la vetta momentanea della classifica.
Domenica delicata trasferta in quel di San Giovanni per Mr. Borrelli e i suoi ragazzi che dovranno dare il massimo sotto tutti i punti di vista per non perdere contatto dalla vetta.

Mr. Borrelli: “oggi è stata una partita dura sia per le condizioni climatiche, sia per il valore dell’avversario che a mio parere ha pagato le ingenuità commesse nell’arco della gara. I miei ragazzi direi ottimi nel primo tempo e confusionari nella ripresa, ma con queste condizioni climatiche non potevo chiedergli di più. Ora bisognerà preparare al meglio la partita di domenica perché il Real S.G. è avversario delicato e difficile da superare”.

Carapelle – Nuova Lucera Calcio 1-2
Terza vittoria consecutiva

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio incassa la terza vittoria consecutiva a Ordona contro il Carapelle dei tanti ex, con reti di De Stasio e Piemontese, e continua la risalita della classifica verso posizioni di maggiore tranquillità e, di certo, più consone al livello del suo organico.
Una dimostrazione, quella di oggi, al cospetto di avversari che stanno disputando un buon torneo, che certifica i grandi progressi compiuti dai biancocelesti sul piano mentale e fisico. Nel corso della settimana, Maiellaro lo aveva detto a SUNDAYRADIO che i suoi avrebbero affrontato la trasferta confidando nella possibilità di sfoggiare la migliore forma fisica e così è stato, anche grazie alla determinazione e alla cattiveria agonistica alle quali l’ex fantasista di Bari e Fiorentina richiama continuamente i suoi giocatori, durante le partite come in allenamento.
Domenica, 10 febbraio, al Comunale arriva il Real Alberobello. E’ inutile aggiungere che, contro una diretta concorrente nella lotta per la salvezza, è assolutamente proibito sbagliare.

SundayRadio.it

Minervino Murge – Sanseverese 2-1
superata la Sanseverese nel segno di Silvestri

Stemma Minervino MurgeSotto una fitta pioggia il Minervino affossa le ultime velleità della Sanseverese di raggiungere i play off portando a 11 i  punti di distacco dai foggiani. Il capitano Quacquarelli dà forfait per un malanno muscolare e mister Maino sapendo di poter contare su chiunque, schiera a destra dal primo minuto il rientrante Vincenzo Tancorre,  lontano da parecchio tempo dai campi di calcio per una microfrattura, a sinistra a presidiare la fascia il sempre eclettico Michele Maggiulli. In porta a difendere il risultato Leo Amoroso ormai un beniamino dei supporter minervinesi. Centrali di difesa vengono schierati  Matteo Colonna(un vera colonna della difesa con due super recuperi sugli avversari) e Salvatore  Forenza che ovunque lo schieri dà sempre il suo apporto. A centrocampo a ringhiare sulle caviglie degli avversari Antonio Maino e Pasquale Galdino sulle fasce, a rifornire le punte i due fuori quota Vittorio Carretta e Dario Tricarico, in avanti a fare sconquassi in area avversaria le due punte Francesco Scandamarro e soprattutto lo squalo Pasquale Silvestri autore di due perle su punizione.
Prima della partita un minuto di raccoglimento in  memoria del calciatore Alessio Miceli scomparso prematuramente domenica 27 gennaio 2013 nel corso della gara Calcio Soleto – ASD Corigliano D’Otranto.
Primo tempo di marca minervinese  che va in vantaggio al 39 ‘ con una punizione chirurgica di Pasquale Silvestri che fa esplodere la tribuna presidiata dai sempre presenti Blue Boys che hanno incoraggiato i biancocelesti dal primo all’ultimo minuto. Senza ombra di dubbio i Blue Boys sono il gruppo  ultras  più numeroso e rumoroso dell’intera categoria e forse anche della categoria superiore, un gruppo attivo dal 1989 e che non fa mancare il suo supporto anche in qualche trasferta. Il secondo tempo inizia con un ritmo arrembante da parte della Sanseverese che soccombe per la seconda volta al 13” ancora ad opera di Pasquale Silvestri  e ancora su punizione, esultanza in tribuna e sulla panchina anche perché la Sanseverese è un avversario tosto e non si da per vinto fino alla fine con il nr 9 Morra che impegna e non poco la difesa murgiana.Al 25” esce Vincenzo Tancorre che non ce la fa più ed entra Lino Schiavo per tenere palla e mettere un po’ d’ordine a centrocampo. Al 30” minuto la Sanseverese accorcia le distanze con il nr 7 Del Re che dopo una paratona di Amoruso su un calcio di punizione è pronto a ribadire in rete sulla respinta del portiere. Si soffre e non poco ma il Minervino può triplicare su una azione in mischia ma la difesa foggiana ha la meglio sugli avanti minervinesi. Al 38” esce uno stremato Silvestri con la tribuna che lo applaude per la sua splendida prestazione, sostituito da Gianni Terzulli. Al 44” esce Vittorio Carretta ed entra Alessandro Laghezza per dare una mano in difesa.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Romualdo Fascicolo della sez. di Bari (veramente insufficiente la sua direzione) fischia la fine della contesa. Domenica 10 febbraio big match con il Monte Sant’Angelo che oggi ha strapazzato per 5 a 1 il R. Castriotta di Manfredonia, una squadra che già all’andata ha ben impressionato e che sul proprio campo gioca a memoria. A questo punto tutte le partite sono difficili e come al solito vinca il migliore.

Minervino Murge: Amoruso, Tancorre (Schiavo), Maggiulli, Maino, Forenza, Colonna, Tricarico D., Galdino, Scandamarro, Silvestri (Terzulli), Carretta (Laghezza).
A disposizione: Frondini, D’Angella, Forenza F., Tricarico C.,  Allenatore Vito Maino.

Sanseverese: Coccia, Lo mele, Clemente, Dell’Aquila, Cruciaro, Bufalo, Del Re (Messianese), Santarelli, Morra, Dabellonio, Di Giovanni.
A disposizione: Quaranta, Pignatelli, Sderlenga, Corposanto, Mancini, Marrocchella. Allenatore Matteo Zito.

Reti: Silvestri al 39” p.t. e 13” s.t. Del Re al 30” s.t.
Arbitro: Romualdo Fascicolo sez. di Bari.

L’Organico targato 2012/2013