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Il risarcimento delle lesioni subite dall’atleta dilettante

A seguito di uno scontro durante una partita di campionato un giocatore di una associazione sportiva dilettantistica subisce un infortunio con conseguente rottura del legamento del ginocchio destro.

Nel presente articolo chiariremo in che modo e nei confronti di chi l’atleta danneggiato potrà avanzare la richiesta di risarcimento per le lesioni subite. Episodi come quello su descritto sono, purtroppo, all’ordine del giorno ed è per questo che l’ordinamento sportivo si è prodigato al fine di fornire una adeguata tutela nei confronti dei soggetti che si cimentano in un attività che, seppur ludica, evidenzia delle caratteristiche di pericolosità.

Nell’ambito professionistico, l’ordinamento sportivo prevede una espressa ed inequivoca tutela sanitaria a favore di tali atleti, posta a carico delle società sportive per le quali gli stessi risultano tesserati. Le società si impegnano a curare la migliore efficienza sportiva del calciatore, fornendo attrezzature idonee alla preparazione atletica e mettendo a disposizione dello stesso un ambiente consono alla sua dignità professionale.

Per tale motivo le società sono tenute a sottoscrivere una polizza assicurativa contro gli infortuni in favore dell’atleta presso una Compagnia di primaria importanza il calciatore. Il diritto sportivo, facendo leva sul codice civile (artt. 1218, 2049 e 2087) impone alle società sportive di adottare, attraverso i propri medici sportivi, le misure generali di prudenza e diligenza nonché le cautele necessarie secondo le norme tecniche e di esperienza, a tutelare l’integrità fisica del calciatore-lavoratore.

Volendo porre l’attenzione sul fronte del calcio dilettantistico la posizione di tale tipo di calciatore è ovviamente diversa. Pur in mancanza di norme ad hoc, non sembra, tuttavia, si possa dubitare che all’atleta dilettante, che abbia subìto un danno ingiusto nell’esercizio dell’attività sportiva, spetti un risarcimento. Consolidata Giurisprudenza ha, infatti, riscontrato una responsabilità contrattuale della società sportiva nei confronti del calciatore, anche se dilettante, in caso di suo infortunio. Il rapporto tra società dilettantistica e calciatori in taluni casi può essere, infatti, qualificato come “lavoro” sportivo e, quindi, in caso di sinistro, la società deve risarcire il proprio atleta.

Ovviamente tale considerazione non può trovare alcun fondamento nell’ordinamento sportivo atteso che, ai sensi dell’art. 94 ter Noif (Norme organizzative interne della Federazione), “per i calciatori/calciatrici tesserati con società partecipanti ai Campionati Nazionali della Lega Nazionale Dilettanti, è esclusa… ogni forma di lavoro autonomo o subordinato”. Quel che qui interessa è, tuttavia, ottenere una forma di risarcimento del danno subito. Tale materia non può essere sottoposta alla giurisdizione dell’ordinamento sportivo atteso il coinvolgimento di un diritto indisponibile quale quello alla salute. La qualificazione del rapporto tra la associazione e l’atleta come rapporto di lavoro è, peraltro, ormai sostenuta da una notevole giurisprudenza. Tale considerazione può, altresì, avallarsi in base alla considerazione che la volontà delle parti contraenti prevale su ogni eccezione di nullità del contratto e che l’accordo nullo per l’ordinamento sportivo non lo è necessariamente per l’ordinamento giuridico nazionale, ispirato costituzionalmente in primis alla tutela della persona e della sua salute.

Analizzando i profili di danno risarcibili il calciatore dilettante, oltre al risarcimento del danno fisico subito, ha diritto alla liquidazione del danno non patrimoniale ed in particolare a quello esistenziale che segue in modo pressoché automatico il danno fisico ed è liquidato in proporzione del quantum riconosciuto a titolo di danno biologico. Il danno esistenziale, in riferimento allo sportivo (anche se dilettante), rappresenta la lesione del diritto di praticare lo sport, diritto che rappresenta una estrinsecazione del diritto della personalità e, di conseguenza, trova ferrea tutela nell’art. 2 della Cost (“la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”).

L’interruzione di una pratica sportiva ha ricadute negative immediate da una parte sul piano del benessere individuale, della felicità della persona e della realizzazione della propria dimensione di vita e dall’altra parte sul versante della vita di relazione.

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Marco Milano, DS Virtus Bitritto:
«Qui il sano calcio della provincia»

 

Virtus Bitritto Marco Milano

Il DS Marco Milano

Anche il calcio in Italia è diventato argomento spinoso. Per la verità lo è sempre stato, ma oggi la rivalità che un tempo si limitava ad un semplice sfottò, si tramuta in pochi attimi in rissa, non solo verbale. Non parliamo poi del comportamento degli atleti in campo. Per fortuna, nello scenario generale, vi sono isole felici dove il calcio, lontano da pressioni, stress e soprattutto telecamere, sa ancora offrire sano agonismo e piacere di fare sport. Una di queste isole felici si chiama Bitritto. Per conoscere maggiormente questa bella realtà locale, ho chiesto lumi all’avvocato Marco Milano, giovanissimo direttore sportivo della Virtus Bitritto, il più giovane di tutta la Puglia.

Come ti ritrovi a fare il DS di una squadra di calcio?

«Per la precisione questa a Bitritto è la mia prima esperienza come direttore sportivo. Prima sono stato dirigente a Corato e ancor prima a Bitonto. Questo mio incarico è il coronamento di una grande passione che ho sempre avuto, sin da piccolo, verso il calcio cosiddetto minore. Ho sempre seguito le vicende calcistiche delle squadre militanti nei campionati inferiori. Io poi, a differenza di altri miei colleghi che rivestono questo ruolo, dopo la laurea in giurisprudenza ho seguito un corso di diritto sportivo e poi ancora un corso di management delle società sportive indetto dal Coni».

E ti sei poi trovato a Bitritto…

«Sì, diciamo che avevo alcune proposte tra le quali scegliere, dopo il buon lavoro svolto a Corato lo scorso anno. Quella del Bitritto mi è sembrata la più convincente oltre che la più ambiziosa. Il presidente, Vito Viesti, che da nove anni tiene in mano la società dopo averla presa dalla Terza Categoria, tiene molto a questa squadra ed ha tutte le intenzioni di rilanciarne le sorti calcistiche».

Parliamo della squadra, la Virtus Bitritto. Per la seconda volta nella sua storia in Promozione.

«È una bella realtà, una piazza tranquilla ed una società seria e sana, guidata da un allenatore con grande esperienza e carisma, Ciccio Mongelli. La squadra è formata da tantissimi giovani, molti dei quali nati tra il ’94 e il ’95 (gli under di questa annata), e da qualche giocatore di esperienza, come ad esempio il capitano Vito Silvestri, bitrittese di 31 anni, bandiera dell’undici biancoverde».

Quali gli obiettivi di quest’anno? 

«La squadra è partita molto bene, nonostante i foschi presagi di molti sul destino della Virtus in questo campionato. Stiamo smentendo tutti e adesso ci guardano non solo con rispetto, ma anche con timore, dati i risultati positivi che stiamo ottenendo. Noi, comunque, teniamo i piedi per terra e puntiamo ad una salvezza tranquilla, da raggiungere il più in fretta possibile».

Hai accennato ai giovani under che militano in squadra. Da dove li hai pescati? 

«Molti provengono da squadre di Eccellenza (Mola, Corato, Quartieri Uniti Bari). Altri sono alla loro prima esperienza, provenendo dal settore giovanile. C’è poi anche un giovanissimo che proviene dall’Andria Bat, che milita in Lega Pro».

Quest’anno siete costretti a giocare le partite casalinghe “fuori casa” a Bitetto, per via del rifacimento del manto erboso del campo “Gaetano Scirea” di Bitritto. Come l’hanno presa i vostri tifosi?

«Ci seguono comunque. La nostra società ha deciso di far entrare gratuitamente il pubblico allo stadio, e ciò ci consente di poter ospitare la domenica sulle tribune anche famiglie, donne e bambini. Quando torneremo a giocare Bitritto, sicuramente riempiremo lo stadio con tutti i nostri affezionati tifosi».

Sei tra i più giovani direttori sportivi della nostra regione. Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo impegno? 

«Secondo me è un ruolo molto bello ed affascinante, ma allo stesso tempo è pieno di responsabilità e di difficoltà, legate soprattutto ai risultati conseguiti dalla squadra: se le cose vanno male, il DS è tra le prime figure a farne le spese».

La Virtus Bitritto è una tra le squadre che incute più simpatia, soprattutto per la sportività dei suoi tesserati. Secondo te si può dire altrettanto di altre squadre che si cimentano in questi campionati?

«Ci sono delle bellissime realtà in tutta la regione, oltre alla nostra. Certo, anche in questi campionati accadono alcune domeniche fatti spiacevoli, legati al troppo agonismo di calciatori e dirigenti. Noi pensiamo a noi stessi e a fare bene, sia a livello sportivo che a livello di educazione allo sport e ai suoi valori»

Andrea Alessandrino

Sammarco – Lesina 5-0
Quarto risultato utile per il Sammarco

San Marco in Lamis, martedì 4 dicembre 2012 –  Campo sportivo comunale “Tonino Parisi” scendono in campo Polisportiva Sammarco e Lesina, ospiti a punteggio pieno tre partite vinte all’attivo, secondo posto in classifica dopo il turno di riposo nella quarta giornata,  tredici reti realizzate e una subita. I granata a sette punti, dopo due vittorie, un pareggio e una sconfitta, dodici le reti realizzate e tre subite. Test importantissimo per le due formazioni, il risultato finale della partita può decretare la squadra antagonista all’ASD San Marco. Lesina in divisa rossonera, Polisportiva Sammarco in tenuta bianco granata.
La cronaca dell’incontro – Quarto risultato utile per il Sammarco che con la vittoria di oggi dimostra tutte le sue potenzialità in questo campionato di terza categoria girone A. Ci aspettavamo  un incontro alla pari, ma la velocità, il pressing e l’ottima condizione di forma della maggior parte dei giocatori del Sammarco ha fatto la differenza. Gli schemi degli allenatori Radatti/Cursio ci sono e si vedono tutti, velocità, utilizzo asfissiante delle fasce sul terreno di gioco, il carattere e la grinta mettono questa formazione tra le poche favorite alla vittoria finale del campionato.
Il Lesina da parte sua si è trovato nelle peggiori condizioni per esprimere al meglio le qualità viste nelle prime giornate di campionato, pochissime le azioni degne di nota, squadra confusa e poco reattiva, il bel gioco espresso dagli avversari gli annulla alla distanza. Intanto, nel campionato di terza categoria girone A, si affermano le due formazioni sammarchesi, ASD San Marco e Polisportiva Sammarco sicuramente saranno le due squadre da battere, già al primo e secondo posto della classifica con un inizio di campionato a dir poco spettacolare.  Una raffica di gol ha annientato le concorrenti dirette,  bel gioco e spettacolo sono le caratteristiche principali di queste formazioni che stanno facendo sognare ad occhi aperti tutti i tifosi di San Marco in Lamis.
Domenica prossima ASD San Marco potrebbe allungare le distanze sulle inseguitrici, la Polisportiva Sammarco si ferma per il turno di riposo, mentre Lesina e Real Peschici in un incontro diretto si giocano la possibilità di restare in zona play- off, la Viestese dopo la batosta casalinga è di scena a San Nicandro Garganico contro lo Sporting, infine San Pietro e Squadra del Cuore si giocano l’ultimo posto in classifica.

Momenti salienti Polisportiva Sammarco – Lesina

8’ – bella combinazione di gioco tra Ramunno (7) e Lombardi (10) tiro e bellissima parata del portiere del Lesina.
11’ – Marchitto (8) batte un calcio d’angolo, la palla arriva a Gualano (5) che con un colpo di testa per poco non realizza la rete del vantaggio.
14’- Gualano (5) batte una punizione a centrocampo, passaggio perfetto per Lombardi (10) lancio per Ramunno (7) che non ci pensa due volte a smarcarsi da un difensore e mettere la palla in rete per l’1 – 0.
30’ – questa volta è Ramunno (7) a servire un ottimo pallone filtrante per Lombardi (10) che da pochi metri dalla porta avversaria realizza il 2 – 0.
32’ – prima vera azione in attacco del Lesina, Avellino (8) effettua un bellissimo tiro dalla distanza, il portiere del Sammarco para senza problemi.
34’ – ancora un tentativo di accorciare le distanze degli ospiti, combinazione vincente tra Avellino (8) e Pezzicoli (10), l’arbitro ferma il giocatore del Lesina per un netto fuorigioco.
42’ – azione di contropiede del Sammarco con Ramunno (7), Lombardi (10) e Palumbo (9) il tiro conclusivo lascia molto a desiderare.
45’ – finisce il primo tempo con il risultato parziale Polisportiva Sammarco – Lesina 2 – 0.
46’- Sammarco ancora in attacco Marchitto (8) conclude la prima azione d’attacco del secondo tempo con un tiro alto sopra la traversa.
49’ – prima sostituzione nelle file dei granata esce Fabio Palumbo (9) entra Ciavarella Luigi (16).
52’ – spettacolare rete di Matteo Ramunno (7) lunga discesa sulla fascia destra, circa quaranta metri, si libera di due difensori e con un pallonetto mette la palla alle spalle dell’incolpevole portiere del Lesina, il pubblico del “Tonino Parisi” si alza in piedi per applaudire il giovane talento del Sammarco, parziale 3 – 0 per i padroni di casa.
61’ – il nuovo entrato nelle file del Sammarco Ciavarella Luigi (16) per poco non realizza un rete con un tiro che colpisce la parte esterna della porta dando a molti l’effetto ottico del gol.
74’ –  altra sostituzione del Sammarco esce D’Apote (4) entra Liberatore Saverio (18).
77’ – Lombardi (10) dribbla mezza difesa compreso il portiere realizzando la rete del 4 – 0.
79’ – Tusiano (11) approfitta di una ribattuta del portiere del Lesina, recupera il pallone depositandolo alle spalle di Conte (1) Sammarco 5 – 0 Lesina.
81’ esce tra gli applausi Ramunno (7) entra Tancredi Ciro (18).
83’ – palo del Lesina, Leggieri (13) per poco non realizza il gol della bandiera.
84’ – esce Lombardi (10) entra Gualano
93’-  dopo tre minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi con il triplice fischio, risultato finale Polisportiva Sammarco – Lesina 5 – 0

Polisportiva Sammarco: 1) Ruggieri Massimiliano – 2) Nardella Paolo – 3) Gravina Michele – 4) D’Apote Antonio – 5) Gualano Ciro – 6) Bonfitto Angelo – 7) Ramunno Matteo – 8) Marchitto Domenico – 9) Palumbo Fabio – 10) Lombardi Antonio – 11) Tusiano Ilario – Panchina: 12) Gualano Valentino – 13) Tenace Giuseppe – 14) Liberatore Saverio – 15) De Cata Nicola – 16) Ciavarella Luigi Pio – 17) Vinciguerra Paolo– 18) Tancredi Ciro –  Allenatori Radatti/Cursio

Lesina: 1) Conte Rinaldo – 2) Augelli Nazario – 3) Orlando Stefano – 4) Protano Fabio – 5) Maurizio Gerardo – 6) Colella Antonio – 7) Augelli Donato – 8) Avellino Angelo – 9) De Felice Simone – 10) Pezzicoli Rocco – 11) Scavongelli Vincenzo – Panchina: 12) Stoico fabrizio13) Leggieri Michele – 14) Villani Primiano – 15) Caldarella Antonio – 16) Pezzicoli Rocco  – 17) Murano Antonio – 18) Mininno Francesco – Allenatore Esposito Giuseppe.

Arbitro: Signor Curiale di Foggia
Cielo: sereno
Terreno di gioco: in ottime condizioni
Temperatura: 14 gradi
Spettatori: 500 circa
reti: 14′ e 52′ Ramunno Matteo – 30′ e 77′  Lombardi Antonio – 79′ Tusiano Ilario.

I migliori giocatori in campo: Ramunno Matteo voto 8 – Lombardi Antonio 7,5 – Marchitto Domenico 7 – Gualano Ciro – 7 Allenatori: Cursio/Radatti voto 7,5 (Polisportiva Sammarco) – D’Amato Vincenzo voto 6 (Poggio Imperiale)

 Michele Centola da sanmarcoinlamis.org

Teleblu-life ch 666
Il palinsesto dei prossimi tre giorni

Ecco il palinsesto di Teleblu da oggi fino al 06 Dicembre. Tanti gli appuntamenti per il calcio dilettantistico, con le repliche delle gara tra Nuova Daunia e U.C. Bisceglie, con le interviste di fine gara, e tra Ascoli Satriano e Gargano. Spazio anche al calcio a 5 ed alla Pallavolo. Da non perdere i consueti appuntamenti con le rubriche TG BLU SPORT ed A TUTTO SPORT.

 

MARTEDI’ 4 DICEMBRE
ORE 14,30:  TG BLU SPORT
ORE 15,00:  A TUTTO SPORT (la domenica sportiva con i gol dal Foggia ai dilettanti)
ORE 17,00:  Incontro di PALLAVOLO: ORTA NOVA-ISCHITELLA
ORE 18,45:  TG BLU SPORT
ORE 19,00: Incontro di calcio: NUOVA DAUNIA-UC BISCEGLIE
ORE 20,45: 91’ di NUOVA DANIA-UC BISCEGLIE interviste e sintesi
ORE 21,00: Incontro calcio a 5 : ACCADIA-SANT’AGATA
ORE 22,00: Incontro di calcio a 5: APPENNINICA-CANDELA
ORE 23,00: TG BLU SPORT
ORE 23,30: A TUTTO SPORT (la domenica sportiva con i gol dal Foggia ai dilettanti)
ORE 1,00: TG BLU SPORT
ORE 1,30. REPLICHE

MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE
ORE 14,30:  TG BLU SPORT
ORE 15,00:  Incontro di PALLAVOLO: ORTA NOVA-ISCHITELLA
ORE 17,00:  Incontro di calcio: NUOVA DAUNIA-UC BISCEGLIE
ORE 18,15: 91’ di NUOVA DANIA-UC BISCEGLIE interviste e sintesi
ORE 18,30:  TG BLU SPORT
ORE 19,00:  Incontro di calcio: NUOVA DAUNIA-UC BISCEGLIE
ORE 20,45:  91’ di NUOVA DANIA-UC BISCEGLIE interviste e sintesi
ORE 21,00:  A TUTTO SPORT (la domenica sportiva con i gol dal Foggia ai dilettanti)
ORE 23,00:  TG BLU SPORT
ORE 23,30:  Incontro di calcio: ASCOLI-GARGANO CALCIO
ORE 01,00: Incontro calcio a 5 : ACCADIA-SANT’AGATA
ORE 02,00: Incontro di calcio a 5: APPENNINICA-CANDELA

Monte Sant’Angelo – Canosa 0-3
Seconda sconfitta casalinga

stemma Monte Sant'AngeloDi sicuro non era questa la gara da vincere, ma quanto meno siamo consci che per portare a casa un risultato utile, bisognava fare la gara perfetta.
Mister Ricucci deve fare a meno ancora una volta a Simone Giuseppe, ed allo squalificato Ciuffreda e schiera, Vitulano, Gentile, Impagnatiello, Santoro, Lauriola, centrocampo con Marcone, D’Apolito, Quitadamo, in attacco Simone, La Torre e Valente.
I primi minuti di gioco sono a favore del Monte Sant’Angelo che si rende pericoloso in due occasioni La Torre ( capitano per l’occasione) che avrebbe potuto portare in vantaggio la squadra locale, e che ad oggi sicuramente stavamo parlando di un’altra partita, ma è bloccato dal portiere De Blasio con una bella uscita in scivolata travolgendo anche l’attaccante lanciato a rete .
Prese le misure, gli uomini di mister Scaringella iniziano a macinare gioco alzando il baricentro della squadra che mette subito in grossa difficoltà la difesa del Monte Sant’Angelo, del patron La Torre, priva di Ciuffreda e Simone. Per il Canosa il duoIacobone, Frezza confezionano il primo gol della giornata ad opera del centrocampista romano di nascita, con passato in squadre illustri e che sicuramente calcare questi campi sono per lui passeggiate.
Prima del termine del tempo i padroni di casa reclamano un calcio di rigore , apparso colossale, dove il difensore del Canosa, intercetta la palla con la mano, ma l’arbitro il Sig. Di Reda della sezione di Molfetta, non decreta, anche perché apparso per la maggior parte delle volte lontano dal gioco, e poi con un tiro di Marcone neutralizzato da De Blasio.
Prima dello scadere Abruzzese raddoppia di testa su corner battuto da Ruscino.
Nella ripresa, il Monte è intenzionato a raddrizzare la gara, ma a vietarlo questa volta è l’arbitro che sancisce un calcio di rigore per il Canosa, per un fallo, apparso inesistente, di Impagnatiello(94) su di Noia, in quanto, Impagnatiello impatta decisamente sul pallone, tant’è che la palla prende tutt’altradirezione, ma non per il sig. arbitro, che pur essendo lontanissimo dall’azione, sancisce il penalty per il Canosa, nell’occasione espelle D’Apolito, reo di aver colpito a gioco fermo l’attaccante canosino sotto gli occhi del direttore di gara, il giocatore non è nuovo a questi colpi di testa, ma che non giovano certamente ai suoi compagni di squadra, anzi, aumenta le potenzialità dell’avversario, lasciando i propri compagni in inferiorità numerica. Dal dischetto Ruscino non sbaglia e mette al sicuro il risultato, stroncando definitivamente gli avversari, intenzionati a raddrizzare le sorti del match.
Di sicuro il Canosa è una squadra di rango superiore, lo dimostrano i risultati ottenuti negli ultimi tempi, ed un organico che include elementi che rappresenterebbero un lusso anche per squadre di categorie superiori.
Certo resta il rammarico di aver perso una gara con un risultato netto di 3/0, ma di sicuro se avessimo concretizzato le occasioni ad inizio gara di La Torre, e ci avrebbero dato giustamente il rigore sull’1/0, di sicuro, forse, staremo parlando di un’altra partita.
Ma è stato un po’ come se Davide avesse incontrato Golia, sia per budget, sia per organico, un po’ per tutto, solo che a differenza della citazione biblica, la squadra + potente ( il Canosa) vince.
Ma il nostro intento di sicuro è ben diverso, di sicuro siamo tra le società che hanno il budget più basso tra le prime 10, il nostro scopo è far crescere quei ragazzi dal 93 al 97 inclusi in rosa, che di sicuro non hanno passati illustri, ma di certo per la nostra compagine non rappresentano ormai neanche più notizie degne di nota, perché schierare ragazzi di 16/18 anni fa parte della consuetudine.
La squadra di Mister Ricucci, è comunque nella parte alta della classifica, con 18 punti , ed una gara in meno, da premettere che è una neo promossa, è resta indubbiamente una delle sorprese del campionato.

Sanseverese – Real BAT 1-1
La Sanseverese impone il pari al Real BAT

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese dà continuità al suo buon momento di forma fermando una delle migliori formazioni del campionato di Prima Categoria, girone A. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, i dauni pareggiano con il Real BAT Barletta, rimontando l’iniziale svantaggio firmato da Curci, propiziato da un evidente ‘gioco pericoloso’ ai danni dei padroni di casa, grazie al tiro dal dischetto realizzato da Liquadri quasi allo scadere del primo tempo.

E’ stato dunque un ottimo punto per i sanseveresi, privi di due colonne come Alessandro Liemonte e Gigi Pignatelli, opposti ad una compagine retrocessa al termine della scorsa stagione dal campionato di Promozione, e che non nasconde le sue velleità per il campionato in corso.

Nella classifica del girone A del terzo campionato regionale, la Polisportiva Sanseverese continua ad avere sui radar il quinto posto che darebbe l’accesso ai play off. I dauni sono a quattro punti dal Minervino Murge, nuova eventuale ultima qualificata alla lotteria promozione dopo la vittoria 1-0 contro l’Alexina Lesina. Il Minervino ha infatti sopravanzato il Monte Sant’Angelo seccamente battuto in casa dal Canosa, 0-3. Proprio i canosini sono i nuovi padroni momentanei del campionato avendo superato in classifica la precedente capolista Nuova Daunia, fermata sull’1-1 a Bisceglie. Real BAT e proprio Unione Calcio Bisceglie chiuderebbero l’attuale griglia play off.

Dietro la Sanseverese, la pancia della classifica vede quattro squadre rincorrersi in altrettanti punti. Apricena e Sporting Daunia Foggia hanno fatto un balzo grazie alle ultime vittorie ottenute rispettivamente contro Ordona e Castriotta Manfredonia, superando l’Alexina Lesina e distanziando l’Ordona. La zona play out ha visto invece consumarsi con un pareggio, 2-2, lo scontro diretto tra Rocchetta Sant’Antonio e Reali Siti Stornarella. Infine continuano ad annaspare le due compagini di Manfredonia iscritte al campionato, il Castriotta ed il fanalino di coda Civilis.

SANSEVERESE. Coccia; Lo Mele, Sderlenga, Santarelli, Bufalo, Cruciano, Viele (74′ Marrocchella), Mastropieri (83′ Mancini), Messinese, Camillo, Liquadri.
A disposizione: Colio; Del Re, Corposanto, Palumbo, Villani. Allenatore: Zito.

REAL BAT. Di Leo; A. Di Terlizzi (86′ Filanino), Terlizzi, Conteduca, Piazzolla, Morgigno, Pinto (16′ Patimo), Marzella, Lotito, Curci (74′ Fiorella), Di Giorgio.
A disposizione: Rizzi; F. Di Terlizzi, Francavilla, Mennuni. Allenatore: Iannone.

RETI: 43′ Curci (R); 46′ p.t. Liquadri rig.
ARBITRO: De Chirico di Molfetta.
NOTE – Ammoniti Messinese, Viele, Santarelli e Marrocchella della Polisportiva Sanseverese; Di Giorgio e Piazzolla della Real BAT Barletta.

Cellamare -Gargano Calcio 1-0
Il gargano perde anche con il Cellamare

Stemma Gargano CalcioSembra che il Gargano Calcio non riesca più a portare risultati positivi, vista la quinta sconfitta consecutiva questa volta senza attenuanti che lo precipita al penultimo posto anche se non comproprietà con altre squadre in piena zona retrocessione.
Un Gargano Calcio irriconoscibile rispetto alle prime gare che ha subito la pressione dell’avversario per tutta la gara, con il chiaro intento di vincere la partita, mentre il Gargano Calcio sembrava subire passivamente le sfuriate degli avversari che avrebbero potuto anche arrotondare il risultato.
Ma veniamo alla gara:
Iniziava bene il Gargano Calcio che andava il gol al primo minuto con un bel colpo di testa di La Torre, ma il suo gol veniva annullato per un suo presunto fuorigioco.
Non era l’unica decisione discutibile della gara, anche un netto fallo di mano in aerea dei baresi non veniva rivelato dal direttore di gara sig. Donatello di Taranto, ma tranne questi due episodi penalizzanti per gli ospiti  erano sempre i padroni di casa a comandare le redini del gioco.
Al 2° era infatti Schiraldi a presentarsi al tiro che terminava alto.
Ancora al 7° Schiraldi impegnava il portiere Vecera forse il migliore in campo in una uscita a pugni uniti.
Era ancora Pastore al 13° a presentarsi al tiro che terminava fuori.
Al 18° ancora Farfulla tirava in porta e il suo tiro terminava fuori di poco.
Ancora al 25° Schiraldi con identico risultato.
Abbaglio colossale del direttore di gara al 28° che non rilevava un nettissimo fuorigioco di Farfulla che si involava verso la porta e graziava con tiro fuori il Gargano Calcio.
Al 33° in una delle rare occasioni di attacco del Gargano calcio Carretto J. lasciava partire un tiro verso la porta avversaria che veniva respinto dalla difesa, che raccoglieva Salerno che esitava a tirare permettendo il recupero degli avversari e il possibile vantaggio sfumava.
Al 35° la replica di Nahmad con un tiro che terminava fuori.
Al 37° era ancora Schiraldi ad impegnare Vecera in una bella respinta.
Al 46° della ripresa leggerezza di Ranieri,la palla terninava a Conese alto.
Al 66° Nahmad con un bel tiro da fuori area portava in vantaggio il Cellamare.
Al 75° Farfulla sbagliava il raddoppio.
Al 76° tiro di Pastore respinto da Vecera.
Al 77° era Pastore che sfiorava il raddoppio.
Al 87 La Torre avrebbe potuto pareggiare ,ma il suo tiro non si concretizzava.
Si chiudeva così una partita vinta meritatamente dai padroni di casa ,mentre i garganici d’ora in poi dovranno essere più brillanti perchè non si possono ormai  più concedere passi falsi,mentre la società sta cercando qualche rinforzo per rendere più competitiva la squadra.
 

A.S.D Cellamare 2015: Caravelli, Ardito, Conese, Di Carne, de Ceglie, Schiraldi, Rubino Namhad, Farfulla (dal 31° Lo Vicario), Pastore(dal 92° Mariani), Lo Vicario,Corti.

Gargano Calcio: Vecera, Mastropaolo, La Roia (dal 61° Carretto S.),Cercone, Papagno (dal 72° Attanasio) Di stolfo, Ranieri, La torre, Carretto J, Salerno, D’Errico.
D’Aprile, Martella, Carretto s., Iannone, Scirocco.
Allenatore Cellamare: Fumai,Gargano Calcio Teo Vlassis.
Reti: al 66° st Nahmad.

Giuseppe Raganella              

 

Ischitella – G.S.Troia 0-2
Arriva la terza vittoria consecutiva

stemma G.S. TroiaArriva la terza  vittoria consecutiva del Troia maturata fuori casa ai danni dell’Ischitella, che rimane penultimo in classifica, e proietta i troiani al 3° posto con 20 punti, a pari merito con l’Orta Nova. Gialloverdi con: Padalino che ritorna tra i pali dopo l’infortunio alla gamba, Catalano, De Lorenzis, Spadaccino e Cavaliere in difesa, Lombardi, Roseto, D’Angelo e L.Aquilino a centrocampo per aiutare capitan Marino e Barisciani in attacco.
Partita vivace per gli uomini di mister D’Angelo che partono subito in attacco rendendosi pericolosi più volte dalle parti del portiere avversario ma le conclusioni lasciano a desiderare. Il più attivo dei gialloverdi è Barisciani che arriva al tiro in porta più volte ma il troppo individualismo non paga e le sue conclusioni terminano tutte a lato. Ischitella inattivo, Padalino è chiamato solo a fare presenza in porta e partita inoperosa per lui. A passare in vantaggio sono i troiani grazie al primo gol in campionato per Lombardi che, ben servito a centro area da Barisciani, anticipa il portiere in uscita e sigla l’1 a 0. Se ne va così un primo tempo ricco di occasioni per il Troia che le ha provate tutte per rimpinguare il vantaggio, senza riuscirci.  Stesso capitolo nel 2° tempo: l’Ischitella cerca di attaccare cercando il gol ma la perfetta difesa troiana non lascia spazio agli avversari e i gialloverdi ripartono più volta in contropiede. Il gol del 2 a 0 porta la firma di Spadaccino, autore di un’ottima prestazione: su azione d’angolo ancora Barisciani pesca in area il difensore del Troia che stacca perfettamente di testa e infila il pallone sotto l’incrocio. L’undici troiano potrebbe dilagare ancora con Barisciani, Marino e De Lorenzis che non inquadrano lo specchio della porta ma va bene così, l’importante era conquistare i 3 punti e soprattutto tornare a vincere fuori casa, vittoria esterna che mancava dalla trasferta conto i cugini dell’Orsara. Domenica prossima, 9 Dicembre alle 14:30, ospite al comunale di Troia sarà il Real S.Giovanni a 15 punti in classifica reduce da una buona prestazione interna contro l’Atletico Peschici.

Gabriele Festa

Squadra Troia 2011

Una formazione del 2011/2012

Atletico Orsara – Vicarius Apricena 1-4
Vicarius sempre piu’ capolista

Stemma Vicarius ApricenaAl comunale di Orsara giunge la capolista indiscussa del torneo: la Vicarius Apricena.
Riconfermata la fortissima linea difensiva con Casano tra i pali, Galullo, Ferrara, Valente e Arnese; linea di centrocampo con Battista e Linzalone.
Facendo a meno dell’infortunato Ruggiero, mister Lange schiera dal primo minuto l’esperto Ianzano a supporto di Faiella, Lombardozzi e bomber Catalano.
Vicarius che sottovaluta l’avversario trovando difficoltà nell’imporre bel gioco e nel portarsi in vantaggio sfiorando il gol con Ianzano , Catalano e Arnese.
Termina 0-0 il primo tempo al comunale di Orsara di Puglia.
Nell’ intervallo negli spogliatoi cosi’ come nella domenica precedente contro l’Ortanova, è il presidente Finizio a dare la carica ai suoi ragazzi della Vicarius incaricandoli di alzare ritmo di gioco e conquistare tre punti .
Vantaggio che si concretizza al 50′ con Ianzano bravo a sfruttare una ribattuta del portiere e mettere la palla in rete …0-1 Vicarius…
Al 60′ arriva il raddoppio di nuovo siglato da Ianzano con un  bel diagonale di sinistro dopo essere stato  servito da Lombardozzi .
Al 70′ doppio cambio per ad opera di Mister Lange mettendo in campo l’attaccante Spallone e il centrocampista Mastrommatteo.
AL 75′ è proprio Spallone a sigLare lo 0-3 Vicarius esultando poi come P.D. Osvaldo .
E’ la Vicarius a fare la partita ed all’80’ arriva lo 0-4 con Faiella bravo ad insaccare un bel diagonale da posizione defilata .
Nel finale al 90′ l’Atletico Orsara sigla il goal della bandiera mettendo il risultando sul definitivo 1-4 .
Domenica spetta dimostrare quali siano i veri obiettivi e qual’è la vera forza della Vicarius Apricena dinanzi alla bolgia del Garibaldi contro l’Atletico Stornara (squadra momentaneamente seconda in classifica ma ad inizio campionato fu’ data per vincitrice del torneo) .

VICARIUS APRICENA: Casano, Galullo, Ferrara, Valente, Arnese, Battista, Linzalone, Faiella, Lombardozzi, Ianzano, Catalano
Reti: Ianzano, Ianzano, Spallone, Faiella.
Spettatori : circa 50
Temperatura :2°C

Terza Categoria
il punto sulle due squadre sammarchesi

Domenica col botto per il calcio nostrano: due vittorie scoppiettanti che rilanciano prepotentemente le due compagini sammarchesi nei posti della classifica che contano. Grazie ai due successi infatti, ASD e POLISPORTIVA si trovano rispettivamente prima e seconda e siamo solo alla quinta giornata…

LE GARE DI DOMENICA. Copertina tutta per le due squadre di San Marco in Lamis che battendo Viestese e Lesina (entrambe a 9 punti) si catapultano nelle parti alte della classifica facendoci pregustare una lotta a due per la promozione diretta, ma siamo ancora a dicembre ed è presto per sbilanciarci ulteriormente. Nessun pareggio in questa 5^ giornata, oltre alle due sammarchesi hanno vinto anche Foggia Incedit 2003, Peschici e Sannicandro, aumentando così il numero delle pretendenti ai play off. Ha riposato la Real Marvin Foggia, ospite domenica prossima proprio della capolista ASD San Marco.

Stemma San Marco in lamisASD SAN MARCO. Che la squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone non fosse una rivelazione lo si era capito già da qualche domenica, ma che avrebbe comandato la classifica in solitaria dopo sole cinque giornate è una piacevole quanto gradita sorpresa, immaginiamo, anche per lo stesso Iannacone, che fra l’altro ieri ha messo a segno il suo secondo gol consecutivo. Ad essere soddisfatto sicuramente il presidente Tommaso Martino e tutta la dirigenza, ma fare proclami già a dicembre sarebbe incauto quanto azzardato. Fatto sta che questa matricola, nuova di zecca, sta stupendo tutti e giornata dopo giornata, domenica dopo domenica sta aggiungendo un tassello ad un puzzle che sarà completo solo il 21 Aprile, giorno dell’ultima di campionato, quando la classifica potrà parlare e lo potrà fare in maniera definitiva e allora si capirà se questa squadra è da promozione diretta o da qualcos’altro. Nella splendida giornata di Vieste, con temperature quasi da spiaggia, in cui a fermarsi è Carmine Liberatore, ci pensa il suo amico di sempre Angelo Ferro a liquidare la pratica Viestese, doppietta e 5° gol in campionato per lui. A gonfiare la rete locale, oltre allo stesso Mr. Iannacone anche Raffaele Ianzano, anche lui al secondo gol in stagione dopo quello contro il Peschici. Il test di ieri era di quelli probanti, oltre a giocare fuori casa infatti, la Viestese veniva da tre vittorie in altrettante gare e l’averli dominati dal 1° al 90°, con due gol per tempo, è sintomo di superiorità oltre che di maturità. Ora l’ASD, prima della pausa forzata tra quindici giorni e quella più lunga natalizia, dovrà affrontare tra le mura amiche una modesta Real Marvin Foggia e vincendo si farebbe un bella ‘auto-regalo’ di Natale: allora infatti l’ASD salirebbe a quota 16, quanto basta per chiudere matematicamente l’anno solare da prima in classifica, e che regalo per una Società nata meno di due mesi fa!

POLISPORTIVA SAMMARCO. Continua la serie positiva per i ragazzi del duo Cursio-Radatti che dopo la debacle casalinga del derby sembrano aver messo il turbo, infilando tre vittorie ed un pareggio che l’innalzano al secondo posto solitari proprio alle spalle dei cugini dell’ASD. Partita a senso unico quella di ieri, completamente dominata e dal risultato addirittura bugiardo: i Granata infatti, con un po’ di freddezza e precisione in più sottoporta, avrebbero potuto fare il doppio dei gol che hanno realizzato. Ma va bene così, non è certo dal risultato che si giudica il valore di una squadra. I passi in avanti fatti dalla squadra sono sotto gli occhi di tutti e questo non può far altro che piacere a tutti i sammarchesi che dopo anni di campo sportivo chiuso adesso vedono le proprie squadre in testa al campionato, ma soprattutto vedono gol e spettacolo. A contribuire a questo ieri ci ha pensato il Lesina e la sua pochezza, squadra abulica e inconsistente, sorprendono in nove punti in altrettante gare, forse perché arrivati con le ultime della classe, ma tant’è che ieri Ruggieri è stato pressoché inoperoso. Ad essere attivi invece, il solito Antonio “Riky” Lombardi (6° gol per lui in 5 gare) e il ritrovato “Pato” Ramunno, che con le loro doppiette e il gol di Ilario Tusiano, fanno sognare i propri tifosi, giunti come al solito in massa al “Tonino Parisi”. Peccato per domenica prossima, giornata in cui i Granata dovranno rispettare la sosta forzata, riposo che forse arriva nel momento meno opportuno visto lo stato di forma della Polisportiva. Dopo la pausa i ragazzi dei Mr. Cursio-Radatti andranno a far visita al Peschici, squadra che è attualmente terza e che domenica andrà proprio a Lesina. Al “Tonino Parisi” si tornerà solo il 6 gennaio per POLISPORTIVA – FOGGIA INCEDIT. E speriamo che quando si ritorni le cose cambino in positivo, almeno dal punto di vista d’ingresso allo stadio, visto che da quando anche la Polisportiva ha deciso l’ingresso a pagamento (“sottoforma” di contributo volontario) ci giungono lamentele su “disparità di trattamento” alla porta. Se si vuole continuare con il discorso di crescita dell’intera società, lo si deve cominciare a praticare anche da queste cose!

IL PROSSIMO TURNO. La gara di cartello è certamente rappresentata da Lesina – Real Peschici che si giocano di fatto il terzo posto in classifica, ma da vedere anche Sannicandro – Viestese per la zona play off. L’ASD invece ospita la Real Marvin per proseguire nella sua marcia e per regalarsi il primo posto matematico per Natale. Riposa la Polisportiva.

MARCATORI

6 Lombardi (POL.)

5 Ferro (ASD)

3 Liberatore (ASD), Tusiano e Ramunno (POL.)

2 Iannacone e Ianzano (ASD)

1 Marchitto, Gualano C. e Gualano V. (1 rig.), per la Polisportiva

Audace Cerignola
Intervista al neo acquisto Zotti

Apertura del mercato con due colpi per l’Audace Cerignola, la squadra gialloblù “fa spesa” a Mola assicurandosi le prestazioni dell’eclettico Piero Zotti.  Piero Zotti, classe ’80, 170 cm per 66 kg, ha vestito fino ad ottobre la maglia del neo promosso Mola, mettendo a segno 6 reti. Nella stagione 2010/11 e 2011/12 è stato capitano del Monopoli con il quale, da grande protagonista, ha vinto la Coppa regionale nella prima annata, e il campionato di Eccellenza nella seconda.

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Ischitella – G.S. Troia 0-2
Grande prova dei Giallo Verdi

stemma G.S. TroiaIl Troia vince e convince contro l’Ischitella a Rodi G.co, nonostante tante defezioni, grazie alle reti di Lombardi e Spadaccino.
I giallo-verdi per diversi tratti giocano un ottimo calcio, largamente condiviso dal numeroso pubblico presente sugli spalti che applaude divertito alle giocate di Mister D’Angelo & company. Il risultato poteva essere molto più pesante ma errori grossolani sotto porta hanno evitato ai garganici un’amara figura. Partiita corretta da parte delle due squadre.
Con la partita di oggi il Troia si posiziona tra i primi posti della classifica (3°) e rimaniamo fiduciiosi per il prosieguo del campionato.

Nino Cibelli

Squadra Troia 2011

Una formazione del 2011/2012

Real San Giovanni – Atletico Peschici 3-1
Il Real vince contro la vice capolista

Bella ed importante vittoria dei ragazzi del Real San Giovanni di mister La Torre contro l’Atletico Peschici. Bella perché avvenuta contro una delle migliori formazioni del torneo, la vice capolista Peschici ed importante perché fa continuare la serie consecutiva di risultati utili.
Maggiormente importante se la vittoria è avvenuta nonostante l’assenza della punta di diamante Luca Longo. Una formazione totalmente imbottita di Juniores quella di ieri schierata in campo da Franco La Torre con la novita’ Gennaro Bruno terzino destro fluidificante una partita senza errori con il bravo Gennarino incursore di fascia a farla da padrone e a dettare le regole della gara. Infatti due delle tre reti portano la firma del fantasista biancorosso. La prima su rigore dopo 15 minuti su atterramento di Michele Nardella straordinario classe 96’ e l’altra alla mezz’ora su un bolide da fuori area. Una ottima regia di Maurizio DI Vito e Capitan Zorro Zorretti pronti a prendere per mano i baby e portarli alla vittoria e da un attacco tutto baby formato dalla punta centrale Nicola “Zlatan” Urbano autore di una rete di alta classe e dagli esterni Gigi Scirpoli (95) e Michele Nardella (96) tutti gioellini di marcata scuola REAL. Da registrare l’ottima prova di tutta la difesa e del centrocampo con a capo il baby Marchesani classe 95. Unico neo della partita le espulsioni di Zorretti e Michele La Sala.
Euforico il Presidentissimo Mimimo Piano a fine gara “La nostra soddisfazione va oltre la vittoria perché premia le scelte della societa’ di puntare sui giovani nella fattispecie sul grandissimo vivaio della scuola calcio.Il lavoro alla fine premia sempre”.
Domenica altra prova difficile contro l’ottima squadra del Troia nonostante le numerose assense la squadra sapra’ esprimersi come sa meglio fare.Come direbbe qualcuno…in perfetto stile Real….

Gianni Impagliatelli

Real San Giovanni: Morcaldi, Bruno, Gemma, Belvito, Merla, Zorretti (K), Di Vito, Marchesani, Nardella, Scirpoli, Urbano.

Una formazione del 2012

L’Audace Cerignola fa spesa a Mola
ufficializzati Zotti e Depalma

Audace Cerignola Zotti

Zotti

L’Audace Cerignola si assicura le prestazioni del forte centrocampista barese Zotti e del giovane portiere Depalma, saranno a disposizione di Pizzulli a partire dalla gara contro il Quartieri Uniti Bari.
Apertura del mercato con due colpi per il Cerignola, la squadra gialloblù “fa spesa” a Mola assicurandosi le prestazioni del giovanissimo portiere under Depalma Nicola e dell’eclettico Piero Zotti.

Audace Cerignola Depalma

Depalma, classe’95

Depalma, classe ’95, 180 cm per 73 kg, cresciuto calcisticamente nel Mola colma il vuoto del portiere under nella rosa ofantina, nella prima parte della stagione ha difeso la porta biancoazzurra per diverse gare mettendosi in luce per le sue ottime prestazioni.
Piero Zotti, classe ’80, 170 cm per 66 kg, ha vestito fino ad ottobre la maglia del neo promosso Mola, mettendo a segno 6 reti. Nella stagione 2010/11 e 2011/12 è stato capitano del Monopoli con il quale, da grande protagonista, ha vinto la Coppa regionale nella prima annata, e il campionato di Eccellenza nella seconda.

Ha indossato le maglie di Nociattaro, Barletta e Potenza calcando campi professionistici per diverse stagioni mettendo a segno numerose reti, oltre che quelle di Ostuni, Conversano, Rutigliano e Paganese in D ed Eccellenza.
Abilissimo nel dribbling e a produrre superiorità numerica con la sua velocità, implacabile sui calci da fermo, sarà un’importante freccia all’arco di Mister Pizzulli.

Matteo Bancone

Virtus Bitritto – Celle di San Vito 1-0
Nervi Tesi a fine gara.

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

La dodicesima giornata di Campionato ha visto di scena gli uomini di Giulio Forte, sul sintetico di Bitetto far visita alla Virtus Bitritto, quinta forza del campionato. I foggiani in campo con dieci undicesimi che avevano disputato la scorsa gara contro la Nuova Andria, con Lizza al posto di Falcone.
Cronaca: Nella prima frazione di gara il Celle predica il suo possesso palla, con i padroni di casa che a sprazzi tentano di ripartire in contropiede con le iniziative di Pascazio. La prima occasione da rete passa sui piedi di Lannunziata al 16’ , cross dalla trequarti di Rignanese, il numero nove foggiano dalla parte opposta riceve palla, calcia a rete trovando la fortunosa respinta dell’estremo difensore. La Virtus si fa vedere al 32’ con Schettino che sugli estremi di un calcio d’angolo colpisce la traversa. Al 44’ i padroni di casa vanno in vantaggio, Pascazio recupera palla a centrocampo, e lancia sul filo del fuorigioco Schettino, il quale si invola verso Colantonini e firma la la rete dell’1 – 0. Sui tre minuti di recupero decretati dall’arbitro il Celle potrebbe pareggiare le sorti dell’incontro, Lannunziata chiude lo scambio con Carpentieri, servendolo a tu per tu con il portiere, ma il giovane foggiano calcia alto sulla traversa. Finisce cosi’ la prima frazione di gara, da qui in poi si vedra’ in campo un’altra partita.
L’episodio che proietta la gara verso un finale incandescente accade al 63’, quandoil sig. Miceli diventa il protagonista principale in assoluto, Bruno arriva a contatto con Giannattasio, l’arbitro e’ di spalle, ma le grida del numero undici barese inducono il direttore di gara ad espellere per causa maggiore il capitano foggiano, si accende una mischia, a farne le spese e’ anche Pascazio che gia’ ammonito finisce anch’esso fuori tempo negli spogliatoi. Entrambi con l’inferiorita’ numerica, ma il Celle sembra avere qualcosa in piu’, al 65’ e’ Capocasale che potrebbe pareggiare le sorti dell’incontro, tiro dal limite dell’area, il portiere e’ fuori dai pali, ma reattivo compie un grosso miracolo. Al 70’ e’ Lizza ad avere la palla gol, ma servito da Lannunziata a tu per tu con il portiere, si fa bloccare la sfera. Al 73’ e’ ancora il Celle, assolo personale sulla destra di Carpentieri che serve Lannunziata in area di rigore, che pero’ perde il tempo del tiro e si fa anticipare da Pignataro. E’ un vero e proprio assedio degli ospiti, al 76’ e’ Ciccarelli in mezza rovesciata sugli sviluppi di un calcio d’angolo a sfiorare la rete, ma un grande Doronzo dice ancora no al Celle. All’86 ci prova Belluna servito da Lannunziata, ma il suo pallonetto finisce alto sulla traversa. L’ennesima palla gol capita sui piedi di Acquaviva all’87 che dal limite dell’area fa partire un tiro al fulmicotone che esce di poco a lato.
Tutto questo mentre i padroni di casa cercavano di portare a casa i tre punti con gesti al di fuori del fair-play, con numerose perdite di tempo contemplate dall’inadeguatezza del sig. Miceli di Taranto e dai suoi assistenti. La goccia che fa traboccare il vaso rimbomba al 90’ quando il direttore di Gara, espelle l’attaccante Lannunziata reo secondo lo stesso di aver favorito il velocizzarsi della rimessa del fondo avversaria colpendo il portiere con un calcione, una decisione molto dubbia soprattutto se si pensa che anche in questo caso il sig.Miceli e’ di spalle all’azione. La mancata collaborazione tra le tre figure arbitrali e’ stato uno degli elementi cardini che ha caratterizzato questa partita, infatti le finte scenate dei giocatori baresi sono avvenute entrambe sotto l’occhio vispo dei due assistenti, i quali non hanno proferito parola. Al di la’ degli episodi incresciosi che si sono visti sul retangolo di gioco, finisce cosi’ una partita che ha visto il Celle sfortunato in diverse occasioni e incapace di riuscire a concretizzare le diverse occasioni da rete, Domenica prossima intanto i ragazzi di Giulio Forte saranno di scena sul sintetico di rocchetta nel derby di capitanata contro il Carapelle di mister Ciccone.

Virtus Bitritto: Doronzo, Spina(25st Sucameli), Fortini, Pascazio, Pignataro, Silvestri, Abbinante, Tarallo, Schettino,  Lanave(13st Masotti), Giannatasio. All. Mongelli

Celle di San Vito:Colantonini, Acquaviva, Rignanese, La Torre( 21 st Falcone), Belluna, Ciccarelli, Carpentieri (40st Olivieri), Capocasale, Lannunziata, Lizza. All. Giulio Forte

Arbitro: Miceli di Taranto
Reti: 44pt Schettino
Espulsi: Bruno 63’, Pascazio 63’ e Lannunziata 90’

www.acdcelledisanvito.it

Puglia Sport Noicattaro – Sport Noci 1-2
Il Puglia Sport cede al Noci tra mille polemiche

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro esce battuto dalla sfida interna con lo Sport Noci, tra le proteste per la direzione di gara. La formazione nocese, infatti, si aggiudica l’intera posta in palio grazie a due rigori: evidente il primo, molto generoso il secondo, ma è in generale la condotta complessiva della terna arbitrale a far mugugnare il pubblico nojano.
I rossoneri nojani, tuttavia, devono rimuginare anche sulle loro colpe. Ingenuità difensive, come in occasione del primo rigore, e tanti errori in fase offensiva: il Noicattaro nel corso dei 90 minuti di gioco crea parecchie occasioni, forse come mai in questo campionato, ma ne sfrutta solo una, con Anelli nel finale di partita. Il rientro dell’attaccante “made in Noja” nei ranghi della squadra, tuttavia, può far immaginare il futuro in campionato con un pizzico di ottimismo in più.
Mister De Bellis schiera l’undici annunciato, con Anelli che parte dalla panchina. Fuori per infortunio Di Gennaro e Calaprice. Al 3′ il Noicattaro si affaccia in avanti, con un cross di Loschiavone per Saponaro, il quale conclude a lato. Due minuti dopo, proteste nocesi per un contatto in area, il signor Vogliacco di Bari lascia correre. Al 20′, grande chance per il Noci, sugli sviluppi di un angolo, interviene Matarrese che manda alto da due passi.
Tre occasioni nojane in serie. Al 21′, Tunzi per Loschiavone, il 7 nojano cerca di dribblare l’estremo ospite, ma quest’ultimo è bravo a rubargli la sfera. Al 26, Saponaro brucia in velocità il diretto marcatore, ma manca il controllo una volta giunto in area. Al 29′, ancora Saponaro con un pregevole tiro dalla distanza, che sibila molto vicino al palo sinistro difeso da Netti. In mezzo, al 27′, un’occasione per il Noci, con Sciatta che impegna Serripierri.
Sciatta di nuovo protagonista al 30′, con una punizione respinta dal portiere nojano. Poi, tra il 33′ e il 35′, lo Sport Noci va a segno due volte, entrambe su rigore. Evidente il primo penalty, trasformato da Recchia, con Serripierri che tocca il pallone ma non a sufficienza da respingerlo. Molti dubbi sul secondo, tanto che si ha l’impressione che l’arbitro stia per ammonire per simulazione il giocatore nocese protagonista nella circostanza. Invece è rigore, e Sciatta spiazza Serripierri per lo 0-2 .
Sul crepuscolo del primo tempo, altra occasione per il Noicattaro. Saponaro va sul fondo e batte a rete sull’uscita di Netti, ma la sfera viene salvata sulla linea da un difensore ospite. Battibecchi nell’intervallo tra tifosi di casa e supporters nocesi, inizialmente fatti accomodare in tribuna, poi spostati nel settore ospiti.
Si riparte nel secondo tempo, con Anelli in campo per Capriati. Noci pericoloso al 1′, con Recchia, il cui tiro viene rimpallato in area, e al 4′, con Sciatta, centrale su Serripierri. Al 12′, altra grande palla gol per il Noicattaro, Anelli nello spazio per Tunzi, l’ex Rutigliano tutto solo davanti a Netti, si fa deviare la conclusione dal portiere murgiano.
Al 19′, secondo cambio nojano, Ciavarella sostituisce Saponaro. Al 28′, Sciatta sfiora la rete, il suo tiro termina di poco a lato. Pressione nojana costante Al 30′, Loschiavone crossa dal fondo, nessun compagno di squadra sfrutta l’assist. Al 38′, sventola dalla distanza di Bruni, Netti si supera, sugli sviluppi Loschiavone manda alto con un colpo di testa.
Al 40′, sforzi rossoneri premiati. Anelli è freddo davanti a Netti, e lo batte per l’1-2. A quel punto, forse anche per la stanchezza, il Noicattaro non riesce più a creare grattacapi alla retroguardia nocese. Punizione di Anelli, al 46′, bloccata agevolmente da Netti. Il Noci resta in inferiorità numerica al 47′, per somma di ammonizioni rimediata da Recchia. Ultima occasione nojana, al 50′, con una rovesciata di Vernice, che non causa problemi a Netti. Escono rabbuiati i giocatori nojani, pur tra gli applausi del pubblico, mentre i nocesi fanno festa sotto la gradinata occupata da un gruppetto di tifosi biancoverdi.
Le due gare casalinghe della gestione De Bellis meritavano certamente miglior fortuna. Nel prossimo turno, riposo per il Noicattaro. In coda, la Nuova Andria centra il terzo successo consecutivo, e lascia l’ultimo posto alla Rinascita Rutiglianese, battuta 2 a 0 a Carapelle. La graduatoria nei bassifondi è molto corta, e certo lo stop di domenica prossima non farà bene al Noicattaro.
In vetta, invece, divario sempre più ampio tra Sudest(che deve ancora riposare) e inseguitrici: dopo la vittoria dei dorati per 4-3 sul Castellaneta, l’Ascoli Satriano, ora secondo, è ben 9 lunghezze più in basso.

Real San Giovanni – Atletico Peschici 3-1
La serie di vittorie si interrompe a San Giovanni

Stemma Atletico PeschiciSemplicemente una giornata storta quella odierna per gli uomini di mister Olivieri. Nel clima rigido di San Giovanni nonostante il sole e su di un campo ai limiti della praticabilità i granata si arrendono al Real dopo una serie incredibile di 7 vittorie consecutive. Niente da dire, sconfitta meritata per l’Atletico, maturata soprattutto nel primo tempo e consolidata poi nella ripresa. A parte i buoni primi venti/venticinque minuti iniziali, in cui si sono visti sprazzi di “calcio”, il resto della partita è stato praticamente un monologo dei padroni di casa, ai quali vanno fatti comunque i complimenti nonostante i grossi demeriti della squadra peschiciana.
Nella prima frazione sono dei granata però le prime occasioni pericolose, la più clamorosa con Latorre che al volo da pochi passi non riesce ad insaccare. Dopo di che a parte un altro paio di situazioni da calcio piazzato e il gol nel finale, praticamente non si è creato nulla. Accade così che alla mezz’ora il risultato cambia: Il Real entra in area dalla sinistra, Santoro prova ad intervenire, ma manca il pallone e prende la gamba dell’avversario, il quale resta in piedi, ma poi cade quando si accorge di non poter più continuare l’azione. L’arbitro indica il dischetto e l’attaccante non sbaglia. E’ 1-0 per i padroni di casa. Il gol non fa altro che incoraggiare la squadra in divisa celeste, che inizia a spingere sull’acceleratore e buca ancora la difesa granata: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva al limite dell’area ed è bravo il centrocampista avversario a coordinarsi e a trafiggere con un destro chirurgico l’incolpevole Iacullo. A quel punto quando sembra che si debba andare al riposo sul risultato di 2-0 il Peschici accorcia le distanze: calcio d’angolo dalla destra di Iaconeta, la palla spiove nell’area piccola dove si forma una mischia dalla quale sbuca Matteo Martella, il quale raccoglie l’invito e insacca in acrobazia. E’ il gol della speranza del 2-1.
Nella ripresa sarebbe così lecito attendersi una reazione d’orgoglio da parte della squadra, soprattutto dopo il gol a pochi minuti dalla pausa, ma purtroppo questa reazione viene a mancare. L’Atletico entra molle e senza la giusta grinta, lasciando l’iniziativa al Real che ha così gioco facile. Non cambia niente nemmeno dopo l’espulsione al 20′ di un giocatore avversario per un battibecco con l’arbitro ed accade così che il Real prima sfiora in paio di occasioni la terza marcatura, (di cui una non si concretizza solo grazie ad un salvataggio di Santoro in extremis sulla linea), e poi legittima la vittoria riuscendo a realizzarla. Nel finale espulsi anche un altro giocatore del Real San Giovanni per aver rivolto una frase ingiuriosa nei confronti dell’arbitro e Iaconeta dell’Atletico Peschici per somma di ammonizioni.
Una sconfitta che non ci voleva sicuramente, soprattutto perchè arrivata contro un avversario che è stato si superiore nella singola partita, ma che sulla carta non doveva rappresentare un ostacolo insormontabile. Il calcio però insegna che non è alle statistiche o alle previsioni della vigila che bisogna affidarsi prima di scendere in campo la domenica, infatti molto spesso sottovalutare l’impegno porta poi a fare brutte figure. Detto questo non bisogna comunque farne un dramma della giornata odierna, c’è infatti rammarico per la sconfitta e per la prestazione fra i giovani ragazzi dell’Atletico, lo si leggeva sui loro volti a fine partita e questo è già un aspetto positivo di crescita. Non sarebbe giusto nemmeno colpevolizzare troppo un gruppo che non dimentichiamolo viene da una serie di risultati consecutivi importanti e che sa di aver fallito. Diciamo che sono questi gli episodi che ti riportano con i piedi a terra e che ti consentono di lavorare ancora con più voglia e passione, capendo gli errori commessi e cercando di aggiustarli durante la settimana. Tutte cose che l’intera squadra è pronta a fare! Da Martedi si riparte più convinti di prima!

ATLETICO PESCHICI: 1 Iacullo, 2 Santoro, 3 Di Iorio, 4 Iaconeta, 5 Forte(c), 6 De Angelis***, 7 Flaminio*, 8 Mastromatteo M., 9 MArtella M., 10 Latorre**, 11 Mastromatteo E.
A disposizione: 13 Costantino, 14 D’Aprile, 15 Mastrangelo, 16 Lopriore***, 17 Cavaliere**, 18 De Nittis*

Giuseppe Marino

Manfredonia – Terlizzi 2-0
La fossa dei leoni torna a ruggire

Manfredonia Cinque

Il Manfredonia vince e convince interrompendo così un’astinenza ai 3 punti di lunga data ormai. Ne fa le spese il malcapitato Terlizzi, rabberciato ed inerme di fronte alla grande voglia di riscatto degli uomini di Cinque. C’è determinazione, grinta, cuore ed astuzia in certi frangenti. Insomma il Donia mostra l’altra faccia, quella più consona a questo tipo di campionato. E guarda caso torna a festeggiare la vittoria nonostante 5 assenze di rilievo. Senza comunque rinunciare al bel gioco, diciamo che oggi il Donia è al 50% del suo potenziale.  Pronti e via e dopo 1’e 25” De Rita delizia il pubblico locale con un gol alla Del Piero dal vertice alto dell’area.  Al 24’ Paglione regala un brivido agli spettatori con un retropassaggio di testa azzardato che Della Torre respinge con i piedi. Al 28’ l’arbitro sorvola su una caduta in area di Di Pinto. Al 38’ Carminati di controbalzo non centra lo specchio. La ripresa vede il Donia saggiamente abbassare il ritmo ed attendere gli avversari prima di colpire di rimessa. Al 62’ puntuale il raddoppio di Trotta, abile a ribattere in rete una respinta corta di Maggi. Lo stesso Trotta è sfortunato al 78’ nel colpire un clamoroso palo interno. Al 83’ Carminati, acciaccato,tira addosso al portiere tutto solo.
Magistrale l’assist di Di Pinto, oggi leader in veste di rifinitore. Terlizzi in attesa di una metamorfosi (vicine le firme di Tenzone, visto al Miramare, e Lo Russo) e di eccellenti recuperi (vedi Caracciolese). Molte le attenuanti per Pino Giusto oggi, Manzari e Semerano i migliori dei rossoblu.
TABELLINI

MANFREDONIA (4-3-3) Della Torre, Quitadamo (93’ Rinaldi), Paglione, Vairo, Moro, Simone, Trotta (93’ Sementino), Totaro (80’ Di Candia), Di Pinto, De Rita, Carminati.
A disposizione: Conoscitore, Di Chio, Barile e Lupoli. All. Cinque

TERLIZZI (4-3-3) Maggi, Semerano, Cioffi, Daleno, Camasta, Bartoli, Ronzullo, Di Cecca, Manzari, Frascolla (67’ Caracciolese), Natilla (37’ Barnabà).
A disposizione: Cafagna, Costantino, Seccia, Lavopa e Recchia. All. Giusto

Stefano Favale

Sudest F.C. – Castellaneta 4-3
Sudest, Castellaneta affossato

 

Sudest Blonda

Blonda

Sblocca Colella su rigore contestato dagli ospiti. Salvati raddoppia e Di Fonzo accorcia. Prima del break è ancora l’ex Corato ad arrotondare. Ad inizio ripresa, rosso a Greco e ancora Colella dagli undici metri. Reazione d’orgoglio del Castellaneta con Pastore e Di Fonzo ma i dorati legittimano la decima vittoria e il +9 dalle inseguitrici.

Sudest straordinaria e vincente anche con un pizzico di sofferenza finale dopo aver dilagato con i bomber Colella e Salvati.

Decima vittoria stagionale per i dorati che imprimono un ulteriore strappo alle inseguitrici. Il divario dall’Ascoli Satriano, prossimo avversario, è di 9 punti. Col Castellaneta, D’Ermilio recupera Petaroscia e ripropone la formazione tipo. Tra le fila tarantine, partano dal primo minuto gli ex Cofano e Greco. In panchina bomber Cecere. L’avvio, come al solito, è in tinta dorata. Dopo il tiro alto di Di Fonzo, le api sbloccano su calcio di rigore. Pascariello di Lecce ravvede una trattenuta in area tarantina e decreta la massima punizione. Dal dischetto lo specialista Colella non sbaglia, insaccando alle spalle di Cofano. I biancorossi di mister Lippolis ci provano con un traversone insidioso del positivo Pastore ma la sfera termina a lato. Al 12′, la Sudest sfiora il raddoppio con una pregevole azione di prima ma la conclusione di Salvati è respinta. Al 21′, i dorati concretizzano con astuzia. Mastrolonardo riprende subito il gioco, Blonda taglia il campo con un assist millimetrico che Salvati sotto porta accompagna in rete. La reazione degli ospiti giunge alla mezz’ora. Pietracito penetra in area e serve Basile chiuso dall’intervento di capitan Ricci. Qualche minuto dopo, il Castellaneta accorcia con un’azione in rapidità finalizzata da  Di Fonzo. Prima del break, bomber Salvati inventa un gol capolavoro. Sfruttando un’incertezza difensiva, l’attaccante dorato fulmina Cofano con un diagonale chirurgico. Per l’ariete barese, undicesima rete stagionale. Nella ripresa, le api trovano subito il poker ancora dagli undici metri (nella circostanza viene espulso Greco per doppio giallo). Colella è letale e spiazza ancora Cofano. Anche per l’esterno dorato, undicesima rete stagionale. Al 15′, Petaroscia sfiora la cinquina ma il tiro termina di poco sopra la traversa. Il Castellaneta non molla e il dinamico Rotolo scalda i guanti a Girolamo che devia in angolo. Al 22′, Pascariello concede il terzo penalty di giornata per una trattenuta in area dorata. Se ne incarica capitan Pastore che indovina l’angolo alla destra di Girolamo. Il Castellaneta, dopo un minuto, accorcia nuovamente con Di Fonzo che sotto porta raccoglie un tiro di Grassani. I padroni di casa reagiscono con veemenza e Petaroscia, dopo un’azione ubriancante, coglie il palo. Poi tocca a Nasca, tentare la via del gol con una conclusione dalla lunga distanza. Al 40′, ultimo brivido per i dorati. Grassani dai 30 metri lascia partire una bordata che Girolamo controlla in due tempi grazie all’aiuto della traversa. Al 44′, su assit di Mastrolonardo, Lettieri impegna Cofano. Nell’assalto finale Di Fonzo calcia a lato da posizione defilata.

La Sudestottiene una vittoria fondamentale contro la quarta forza del girone A. I tre punti allontanano ulteriormente le inseguitrici. Domenica prossima, altra prova di forza ad Ascoli Satriano.

SUDEST F.C. (4-4-2): Girolamo, Blonda, Lettieri, Clementini, Ricci, Mastrolonardo, De Giosa D., Colella (38′ st De Giosa G.), Salvati (22′ st Nasca), Carrassi (10′ st Lisco), Petaroscia. A disp.: Fanelli, Tisti, Cramarossa, Amoruso. All.: D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Cofano, Amandonico, Pietracito (30′ st Cecere), Macaluso, Pastore, Fumarola, Grassani, Greco, Di Fonzo, Rotolo, Basile (15′ st Mastrodomenico). A disp.: Galatone, Conforte, Panzarea, Coletta, Montelli. All.: Lippolis

ARBITRO: Pascariello di Lecce coadiuvato da Panarese e Costrino di Foggia

MARCATORI: 3′ pt rig. Colella (S), 21′ pt Salvati (S), 30′ pt Di Fonzo (C), 40′ pt Salvati (S), 8′ st rig. Colella (S), 22′ st rig. Pastore (C), 24′ st Di Fonzo (C)

NOTE: giornata fredda e poco nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse.Ammoniti: Clementini (S), Ricci (S), De Giosa D. (S); Macaluso (C), Fumarola (C). Espulsi: Greco (C) all’8′ st per doppia ammonizione. Recuperi: 2′ pt; 4′ st

Roberto Pirolo

Atletico Corato – Atletico Vieste 0-0
Pari a Corato con reti bianche

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il pareggio a reti inviolate tra Corato ed Atletico Vieste permette ad entrambe le formazioni di allungare la striscia di risultati positivi che ha portato alle due formazioni, rispettivamente 8 e 7 punti nelle ultime partite. Lo 0-0 finale è il risultato più giusto con cui si deve concludere una gara arida di emozioni, dominata dalle ottime prestazioni dei reparti difensivi bravi a neutralizzare ogni tentativo di assalto all’area avversaria. Pressoché i due portieri, visto che a fine partita si conta una sola parata degna di nota. Nel primo tempo si annotavano solo un paio di occasioni dei padroni di casa, prima con Scaringella che dall’altezza del dischetto non impattava con la giusta forza un pallone giunto dalla destra, facendolo arrivare al rallentatore tra le mani di Muscato, e con Saracino il cui tiro a volo da corner finiva fuori di un paio di metri.
Nella ripresa le poche occasioni da rete erano tutte targate Atletico Vieste: al 20mo Gentile cercava la soluzione dalla distanza ma il pallone sorvolava di pochi centimetri la parte alta della traversa a Loporchio battuto, portiere che diventava decisivo al 39mo quando fermava con le gambe un tiro a volo calciato da Rocco Augelli dall’interno dell’area, imbeccato con un preciso lancio dalle retrovie di Colella. L’occasionissima sventata da un intervento tipico di un portiere di pallamano faceva strozzare nella gola dei tanti tifosi giunti da Vieste l’urlo di gioia per la realizzazione di una marcatura che avrebbe potuto sbloccare il risultato.
Il Corato si faceva notare per uno slalom di pregevole fattura di Maurelli (esperienza, piedi vellutati e grande visione di gioco per un giocatore dal fisico appesantito e dalla carta di identità “sbiadita” per il passare degli anni) che, una volta giunto al limite dell’area, scaricava a Saracino il cui tiro a giro finiva lontano dallo specchio della porta viestana.
La gara di Corato era tutta qui, conclusasi con la divisione della posta tra le due squadre; un punticino che torna utile ai padroni di casa per fare un altro piccolo passo utile ad allontanarsi dalla coda della classifica, ma utile anche al Vieste che non perde di vista la zona play-off, distante solo 2 punti.
Con questa gara si conclude l’esilio forzato dalla panchina garganica di Angelo Terracenere costretto a scontare un mese di squalifica in questa fase così delicata della stagione; nella gara di domenica prossima, l’ex calciatore di Bari e Pescara in serie A tornerà ad occupare il suo posto in panchina finora occupato da dal suo secondo, Michele Renda.
La fine della tredicesima giornata segna anche l’apertura del mercato di riparazione, le cui trattative potrebbero stravolgere gli assetti di molte formazioni. Dal 3 al 17 dicembre, quindi, sarà possibile effettuare operazioni per ritoccare gli organici (in entrata come in uscita) per preparare le rose ad affrontare la seconda parte della stagione.

Atletico Corato – Loporchio, Asselti, Quercia, Baldassarre, Burdo, Amoruso, Fittipaldi (30st Roselli), Maurelli, Scaringella, Terrone (36st Barile), Saracino (30st Zaza). A disposizione Tarantini, Saragaglia, Abruzzese, Ventola. Allenatore Valeriano Loseto

Atletico Vieste – Muscato, Augelli P., Sollitto, Cignarale, Campanella, Ricucci, Augelli R., Grieco, Longo (11st Gentile), Colella, Perlangeli (11st Pelusi). A disposizione Renda, Nanni, Silvestri, De Vita, Basso. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda).

Arbitro Antonio Giangregorio di Molgetta, assistenti Paolo Laudato e Giulio Baldassarre di Taranto
Ammoniti: Campanella, P. Augelli (V)

Sandro Siena

Squadra del cuore – Sporting Sannicandro 1-5
Prova di forza per lo Sporting

Stemma SannicandroGrande prova di forza per i ragazzi dello Sporting Sannicandro, i quali espugnano il campo di Rodi con un sontuoso 5-1, molto soddisfatto il mister Luciano Vincenzo, a parte per il risultato ma anche perchè chiunque viene chiamato in causa dei suoi ragazzi fa il suo dovere alla grande.
Cronaca della gara:
Già dalle prime battute di gioco si è intuito che lo Sporting faceva sul serio, infatti dopo pochissimi minuti è andata vicino al vantaggio con un tiro dal limite dell’attaccante Marinacci Ciro che impegnava severamente il portiere avversario, lo Sporting non si fermava e anzi colpiva due pali, in altrettante azioni con l’attaccante Nardella Pino che si riscattava subito dopo con il gol del vantaggio, ma come spesso succede al primo tiro in porta del Rodi arrivava il pareggio. Ma quest’oggi lo Sporting non aveva nessuna intenzione di mollare niente e a testa bassa ha continuato ad attaccare fino ad arrivare al meritato vantaggio con uno strepitoso gol di Marinacci Ciro che saltava il area un avversario e al volo metteva la palla all’incrocio dei pali. Lo Sporting non mollava la presa e allo scadere della prima frazione di gioco ancora sugli scudi l’attaccante Marinacci Ciro che siglava la sua doppietta personale, si andava al riposo con il risultato di 3-1. Nel secondo tempo i ritmi sono più lenti, ma lo Sporting va ancora in gol con il neo entrato Tancredi Giacomo e con la tripletta di Marinacci Ciro, grande protagonista della partita.
Ovviamente grande prova dei ragazzi come Pettellino, De Pilla, il solito grande Capitano Zuccaro e tutti gli altri. Dunque ancora un passo di avvicinamento alle zone alte della classifica, il Mister predica calma, piedi per terra e pedalare senza fermarsi.

 

 

 

Candela – Atletico Stornara 0-2
Atletico Stornara splendido

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Uno splendido Atletico Stornara espugna il comunale di Candela con un perentorio 0-2 al termine di una partita dominata e che si è voluto vincere dal primo all’ultimo minuto. Un risultato mai messo in discussione che rilancia le quotazioni dei ragazzi di Mr.Borrelli in questo campionato.
Dopo i primi minuti serviti per studiare l’avversario, i biancoverdi prendono in mano il pallino del gioco e si affacciano dalle parti dell’area di rigore ospite con qualche trama verticale e con delle incursioni dalle fasce e dopo 15 minuti trovano il vantaggio con un’autorete del difensore locale che pressato da Di Savino, beffa il proprio portiere con un pallonetto….0-1. Ci si aspetta la reazione dei padroni di casa ma tutto quello che riescono ad ottenere sono delle mischie che gli ottimi Leone, Lacerenza, Lamanna, Pagone e Sacchitelli sbrogliano senza affanni. Si chiude così la prima frazione.
Alla ripresa delle ostilità Mr.Borrelli ridisegna l’assetto tattico dei suoi, portando l’inesauribile Borrelli al centro, l’incontenibile (finalmente) Castelluccia sulla destra, Quarticelli (grande prestazione la sua) in attacco ed inserendo Rubino per il ‘tanque’ Di Savino e Iovino per l’ammonito Divito, di lì a poco sono proprio i due nuovi entrati a dare due dispiaceri ai numerosissimi tifosi stornaresi: infatti Rubino calcia fuori un rigore concesso per fallo di mano di un difensore granata, poi Iovino si fa espellere per doppia ammonizione lasciando in dieci la propria squadra in un momento delicato del match. Ma oggi l’Atletico sembra giocare in 15 infatti la squadra orchestrata magistralmente da uno scatenato Mastino non subisce il colpo, anzi raggiunge il raddoppio con una verticalizzazione vertiginosa che porta il gioiellino Castelluccia solo davanti al portiere e a scavalcarlo con un perfetto pallonetto….è lo 0-2 meritatissimo. I biancoverdi potrebbero dilagare, ma si divorano almeno 5-6 palle gol 3 delle quali clamorose con lo stesso Castelluccia, con Quarticelli su cui compie un miracolo il portiere ospite e con Mastino che dopo una sgroppata di 50 metri arriva stanco all’appuntamento con il gol. Ci si chiede del Candela: l’unica parata (se così si può definire) di Lamanna è su un tiro dai 25 metri che con la deviazione di un difensore obbliga il portiere biancoverde ad intervenire peraltro in tutta sicurezza.
Vittoria strameritata per i ragazzi di Mr.Borrelli che raggiungono quota 22 in classifica e si piazzano al secondo posto (ma con una partita in meno) insieme al Peschici a 9 lunghezze dalla capolista Vicarius che sarà proprio il prossimo avversario dell’Atletico in quel di Apricena.

Mr.Borrelli a fine partita: “serviva una partita così per credere nel lavoro che stiamo facendo. I miei ragazzi? Semplicemente unici….non li cambierei con nessun altro. Il Candela? Come squadra mi aspettavo molto di più considerando che hanno giocatori di spessore e che farebbero comodo a mezzo campionato…..come società direi splendidi, anzi colgo l’occasione per ringraziare il sign. Morrongiello per la disponibilità avuta nei confronti del sottoscritto e di tutta la società Atletico Stornara”.

Nuova Lucera – Ascoli Satriano 0-1
Ascoli corsaro nel derby col Lucera

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli di nuovo vincente in trasferta, non succedeva da due mesi. Il lucerino Balletta affossa la Nuova Lucera e lancia i suoi al secondo posto

Vince di misura l’Ascoli Satriano nel derby foggiano contro la Nuova Lucera, sul campo “Cianci” di Cerignola. Padroni di casa, seppur in esilio, in formazione rimaneggiata, formazione tipo per la compagine gialloblù, con De Masi che tiene in panca Zelano e sistema al centro della difesa Daluiso. Che sarebbe stata una partita complicata lo si è capito da subito, quando Panella, il più attivo dei suoi, di testa esalta i riflessi di Moschetto che si rifugia in angolo. E quel che non può fare la tecnica, per i federiciani, fa l’agonismo: lo score finale, infatti, dice quattro gialli ed un rosso per la Nuova Lucera; sta di fatto che il risultato, nonostante gli ospiti aumentassero il ritmo e schiacciassero gli avversari a ridosso della loro area, resta inchiodato sullo 0-0. Nella ripresa ancora un sussulto: al 60’ Masciale, in versione natalizia, accorda un generoso penalty ai calciatori di Mendolicchio per un presunto tocco di mani su una mischia in area; sul dischetto, Panella si lascia ipnotizzare da Moschetto, che sceglie l’angolo giusto e mantiene inviolata la sua porta. Passato lo spauracchio, l’Ascoli Satriano prova a buttarsi in avanti, ma incontra ancora la fiera opposizione della formazione di casa, rimasta nel frattempo in dieci per espulsione di Di Gioia; ma solo alla mezz’ora gli sforzi ospiti sono premiati: Balletta, imbeccato da Fabiano, si incunea tra le strettissime maglie della difesa ospite e anticipa con un preciso pallonetto Sportelli in uscita per il vantaggio, che poi risulterà decisivo, per gli ospiti.
Tanto agonismo e troppa foga per il Lucera, che riesce a bloccare le fonti di gioco ospiti con mezzi al limite del regolamento, ed il sig. Masciale ha il suo bel da fare per tenere in mano la partita. Buona la prova di Panella, il migliore dei suoi, prova a mettere in difficoltà la retroguardia ospite in più occasioni. Ma trova un Moschetto in grande spolvero, che gli nega la gioia del gol, che avrebbe meritato.
Secondo posto in solitaria per l’Ascoli Satriano, anche per effetto del turno di riposo osservato dallo Sporting Altamura; tornano a vincere in trasferta i ragazzi di De Masi, non succedeva dal trenta settembre, 4-1 a Rutigliano; con la porta imbattuta, l’Ascoli resta la miglior difesa del campionato con soltanto sette reti al passivo in undici gare. Quinta settimana senza sconfitte per i gialloblù, chiamati a confermarsi col Sudest capolista tra sette giorni in casa.

N. Lucera: Sportelli, Marracino, Di Gioia, Liberatore, Cinquepalmi, Lonigro, Veneziano, Pesolo (De Stasio), Panella, Dibisceglia, Piemontese (Biscotti). A disp. Perna, Carella, De Simone, Lo Mele, Rubano. All. Mendolicchio.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Fabiano, Daluiso, Lanciano, Specchio (Zelano), Balletta (Forgione), Porcelluzzi, Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Pescatore, Russo, Brunone, Perlingieri. All. De Masi.

Rete: 29′ st Balletta
Ammoniti: Liberatore, Lonigro, Pesolo, Dibisceglia (NL), Montemorra, Specchio (AS).
Espulso
Di Gioia (NL).
Arbitro: Masciale coadiuvato da Ciccolella e Lucanie (Molfetta).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Real Racale – San Severo 2-4
San Severo spettacolare, secondo posto ad un passo

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Vince e convince il San Severo che espugna il ‘Basurto’ di Racale nonostante i brividi forniti dai due tentativi di rimonta dell’attuale fanalino di coda del campionato di Eccellenza pugliese. I giallogranata tornano dunque a trionfare in trasferta dopo circa due mesi e mezzo, cioè dall’exploit al ‘Poli’ di Molfetta contro l’attuale capolista Libertas (1-4). La gara era favorevole ai dauni stando ai pronostici pre-partita, ma spesso queste situazioni sono podrome a sovvertimenti degli esiti come gli stessi dauni avevano potuto appurare in una precedente trasferta, al ‘San Vito’ di Tricase, agli inizi di novembre. Oggi come allora i sanseveresi erano reduci da un convincente successo interno in uno scontro di alta classifica. Domenica scorsa infatti i dauni avevano fatto proprio l’intero bottino contro il Gallipoli al ‘Ricciardelli’ grazie ad una doppietta di bomber Cesareo, assente invece a Racale per squalifica.

In terra leccese mister Rufini recupera Nando Galetti, fuori causa sette giorni fa per squalifica. L’allenatore calabrese conferma dunque il consueto 4-2-4 con la linea difensiva imperniata sul duo centrale Ianniciello-Di Simone, i corrispettivi di centrocampo, Conte e Silvestri, e l’attacco con, partendo da sinistra, Ancona, Galetti, Ladogana e Lanave.

Agli ordini di Panettella di Bari, sostituto all’ultimo minuto dell’indisponibile Cascella, parte il testacoda della tredicesima giornata del massimo campionato dilettantistico regionale. La prima emozione del match è di matrice Real con il propositivo Villani che prova un diagonale finito fuori di poco. Al 15′, i dauni realizzano uno dei più bei goal della stagione grazie all’estro del regista Silvestri che colpisce al volo dal limite la sfera inizialmente ribattuta dalla difesa avversaria, superando Panìco sulla sua sinistra. Il goal mette le ali agli ospiti che sfiorano più volte il raddoppio prima di raggiungerlo. Al 21′, un difensore di casa s’immola sulla conclusione da ottima posizione di Ladogana. Al 22′ ci prova Ancona ma il suo tiro è di poco impreciso. Al 24′, Pizzolato si guadagna la paga odierna bloccando in tuffo la sfera calciata da tiro piazzato di Aliotta. Sul capovolgimento di fronte è Conte a mancare di pochissimo lo specchio delimitato dai tre legni avversari. Al 28′, il San Severo trova il meritato 0-2. Progressione di Lanave che salta un avversario sul fronte offensivo sinistro dell’attacco dauno. Il cross basso del numero dieci trova poi l’impatto in corsa di Ladogana che non lascia scampo a Panìco.

Il San Severo rallenta e il Racale trova inaspettatamente la rete dell’1-2. Villani parte dal limite dei sedici metri avversari, taglia fuori la difesa giallogranata e supera Pizzolato con un tiro indirizzato sotto la traversa. Al 41′ però la formazione di patron Marino ristabilisce le distanze. Ingenuità di Mazzeo che intercetta la sfera con la mano nella propria area. Panettella non ha dubbi è sanziona l’intervento con il rigore e l’espulsione del numero sei. Dal dischetto Galetti è implacabile nel siglare l’1-3.

La ripresa si apre con la doccia fredda per gli ospiti. La difesa foggiana infatti sbaglia ancora al 51′, fallendo la trappola del fuorigioco e consentendo a Villani di servire Fanigliulo, autore del goal del 2-3. Poco male per il San Severo che in vantaggio di un uomo ricomincia a spingere. Gli sforzi dei dauni si concretizzano al 62′, con una bella conclusione di Galetti sventata da Panìco, al 68′, quando Ladogana fallisce la più facile delle occasioni a tu per tu con l’estremo difensore ospite, quindi al 71′, con il secondo goal di Galetti che spinge di testa nella porta avversaria la sfera proveniente da un cross dalla destra di Ancona. Il 2-4 spezza la rincorsa del Racale che non riesce a riprendersi anche quando Panettella sventola il secondo rosso di giornata questa volta ai danni del terzino ospite Russi.

In classifica i dauni rinforzano la terza posizione e si avvicinano al secondo gradino del podio ora occupato dal Cerignola. I gialloblu sono stati sconfitti dal Tricase con un goal al 93′.

RACALE. Panìco; Candito, Greco, Levanto (74′ Catto), Musca, Mazzeo, Fanigliulo (55′ Cesari), Aliotta, Petrigni (85′ Schiavone), Villani, Martalò. A disposizione: Reho; De Benedictis, Ferrari, Sergi. Allenatore: Levanto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Di Simone (60′ Mongelli), Ancona (74′ Florio), Conte, Galetti (85′ Stango), Lanave, Ladogana. A disposizione: Bruno; Annese, Mastrangelo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Musca e Villani del Real Racale. Espulsi Mazzeo del Real Racale al 41′ per fallo di mano in area, e Russi del San Severo al 75′ per doppia ammonizione.
RETI: 15′ Silvestri; 28′ Ladogana; 38′ Villani (R); 42′ rig. – 71′ Galetti; 51′ Fanigliulo (R)
ARBITRO: Panettella di Bari.

Atletico Tricase – Audace Cerignola 1-0
Il Cerignola “scivola” a Tricase

Audace Cerignola Vurchio

Vurchio

In un campo al limite della regolarità, per l’abbondante pioggia, l’Audace Cerignola esce sconfitta contro un anonimo Tricase. Ancora una volta fatali i minuti di recupero: a segno Morello per i padroni di casa al ’93, abile a sfruttare una ripartenza e a battere Vurchio. In virtù della contemporanea vittoria della Libertas Molfetta sul campo del Gallipoli, gli ofantini scendono al secondo posto in classifica distanziati di tre lunghezze, proprio, dai biancorossi
Terza sconfitta stagionale per l’Audace che perde inaspettatamente contro un Tricase zeppo di giocatori con le valigie, che a partire da domani, giornata d’apertura del mercato dicembrino, saranno liberi di cambiare casacca.

Pizzulli da fiducia a Zonno dal primo minuto, al posto di Piscopo in non perfette condizioni fisiche.
Il campo è quasi impraticabile per la tanta pioggia caduta e le due squadre fanno fatica a giocare.
Al 7’ è la squadra di casa a tentare la conclusione, ma Vurchio si fa trovare pronto.
Un minuto più tardi  Auciello risponde con un’iniziativa personale calciando abbondantemente fuori.
Zonno sulla fascia è una furia e con le sue discese mette spesso in difficoltà la difesa salentina, ma i suoi cross cadono spesso preda della difesa rossoblù.
Al 30’  il portiere gialloblù Vurchio si rende protagonista di un autentico miracolo su una conclusione di Morello.
La prima frazione termina con il Cerignola in avanti e Caggianelli che sotto porta viene anticipato prima del tiro.
Pizzulli striglia i suoi nell’intervallo e il Cerignola in tre minuti colleziona diverse palle gol, con Zonno, Auciello e Lasalandra; a negare la gioia della rete però agli avanti ofantini sono in ordine, il palo, la difesa ospite, abile a liberare, e il portiere Esposito che si oppone.
Il Tricase reagisce con il solito Morello che a tu per tu con Vurchio si lascia ipnotizzare.
La partita cala di tono e complice anche il terreno di gioco, diventa quasi impossibile riuscire a controllare il pallone per le due squadre.
Quando sembra vicina la conclusione del match, con un pareggio sostanzialmente giusto che sembra accontentare tutti, giunge la beffa, così come a Corato: Morello, al ’93, calcia con potenza da fuori area un tiro che un difensore del Cerignola devia quel tanto da non permettere a Vurchio di intervenire, per la gioia dei tifosi salentini.
Una sconfitta pesante che allontana di tre lunghezze la testa della classifica, bisognerà tornare a fare punti già dal prossimo incontro, anche se la gara non sarà sicuramente delle più semplici, infatti, i gialloblù saranno opposti al coriaceo Quartieri Uniti Bari, in piena zona play off, vincente oggi sul Poliminia per 2 a 0.

Matteo Bancone con la collaborazione dell’inviato Michele Petrarol

Nuova Andria – Castellana 3-1
…tris! Battuto anche il Castellana

Nicola Reggente

Terza vittoria consecutiva per i bianco azzurri che continuano il momento positivo.

Terza vittoria consecutiva per la Nuova Andria, che al campo sportivo “Fidelis” batte per tre a uno il Castellana, una diretta concorrente per la salvezza. I bianco azzurri guidati da Nicola Reggente continuano il loro momento positivo, prendendo altri 3 punti fondamentali. Infatti con questa vittoria, i nordbaresi agguantano altre tre squadre a 10 punti, tra cui il Castellana e lasciano l’ultimo posto alla Rutiglianese ferma a 8. Ma andiamo alla gara. Reggente deve rinunciare ai difensori centrali Cassetta e Antonio Di Palma, al loro posto agiscono Di Candia e Pasculli. Gli ospiti allenati da mister Fortunato sono senza gli squalificati Antonio Gentile e Morgese e puntato molto sull’esperienza di alcuni giocatori come Busto e Laneve. L’inizio di gara vede una buona Nuova Andria che spinge soprattutto con l’esterno Zinni (classe 96), e crea qualche grattacapo alla retroguardia ospite. Al 19′ primo tiro pericoloso dell’incontro con il Castellana che sfiora il vantaggio con un destro di Antonicelli, palla fuori. Al 21′ Polichetti per i locali su punizione impegna severamente il portiere castellanese Ventrella, che para ma è aiutato anche dal palo, la palla va a finire fuori. Al 24′ fallo di mani area ospite, per l’arbitro Didonato di Bari è calcio di rigore. Dal dischetto D’Ambrosio trasforma, uno a zero per la Nuova Andria. Al 38′ però arriva il pari del Castellana. Azione dall destra ed è bravo Montanaro a mettere in rete di destro. Pareggio degli ospiti e tutto da rifare per gli andriesi. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa si vede un Castellana voglioso, ma la Nuova Andria non è da meno. La gara non offre tante emozioni. Finchè non si arriva al minuto 83’e su azione di contropiede capitan Lomonte fulmina il portiere Ventrella e porta in vantaggio i suoi, è due a uno. Sei minuti dopo, ubriacante azione sulla destra da parte del peperino Zinni, che fa tutto da solo e mette in mezzo per Lomonte che sotto misura mette la palla in rete, per il tripudio suo e dei suoi compagni, tre a uno e tutti a casa. La Nuova Andria c’è e lo ha dimostrato ancora una volta, dopo il tribolato inizio di torneo, ora i bianco azzurri stanno macinando gioco e risultati,e tre vittorie consecutive non sono facili da conquistare. Domenica prossima trasferta a Rodi Garganico contro il Gargano calcio. Un altro scontro diretto contro una squadra che ha gli stessi punti(10) in classifica dei ragazzi del presidente Carbutti. Ci vorrà un’altra buona prova di coraggio e determinazione, ma continuando cosi tutto sarà possibile.

NUOVA ANDRIA: Del Zio, Colasuonno, Ziri, Caporale(73′ Conversano), Di Candia, Pasculli(66′ Zingaro), Lomonte, D’ Ambrosio, Zinni, Lops(59′ Storelli), Polichetti. A disp. Crisantemo, R. Di Palma, Zagaria, Grillo. All. Reggente

CASTELLANA: Ventrella, B. Gentile, Petruzzi, Busto, Frascati, Candeloro, Daddato, Antonicelli, Montanaro, Laneve, Dell’Aera(86′ Pinto). A disp. Montaruli, Laudadio, D’Aprile, Sgobba, Giliberti, Miccolis. All. Fortunato

ARBITRO: Didonato di Bari
ASSISTENTI: Di Masi e Natilla di Bari
Reti
: al 24′ D’ Ambrosio su rig.(A), al 38′ Montanaro(C), all’83’e 89′ Lomonte(A)

Alessandro Polichetti

Dilettanti in TV
figli di un calcio minore del 28 novembre

Il calcio dilettantistico su Teledauna con grafiche dei risultati dall’Ecellenza Pugliese alla Terza Categoria provinciale, servizi e dibattito in studio con ospiti. Questa settimana l’Atletico Stornara presente con il tecnico Nicola Borrelli e i calciatori Antonio Iovino, Leo Leone e Antonio Di Savino. In studio anche Luca Caporale.
Ampia sintesi e interviste della gara di calcio a 5 Rapidoo Latina-Fuente Foggia.
Presenta Fabio Lattuchella

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Atletico Peschici
Alla ricerca dell’ottava vittoria consecutiva

Stemma Atletico PeschiciAtletico Peschici secondo posto in classifica, garganici inarrestabili.

Sette vittorie con­secutive. Parlano i numeri, Pe­schici secondo in classifica nel campionato di Seconda categoria. «Se qualcuno ad agosto avesse ipo­tizzato una situazione simile gli avrei risposto con una bella risata in faccia» dice orgoglioso il tec­nico Massimo Olivieri. L’allena­tore garganico quasi quasi non ci crede, ed invece è tutto vero, il suo Peschici va a gonfie vele e comin­cia a mettere paura sul serio. Alla partenza le incognite erano tante, per cui in casa granata tutti se­renamente avevano accettato l’idea di dover soffrire per rag­giungere l’obiettivo preteso dalla società: la salvezza diretta prima possibile. Invece Iacullo, Martella, Co­stantino, Iaconeta, Mastrangelo e Santoro hanno fatto di più, molto di più. «Sono stato chiamato a luglio, nel giro di venti giorni è stata allestita una squadra intera. Con questa condizione pensavo che sarebbe servito molto più tem­po per trovare un equilibrio de­cente, invece» continua il tecnico. Appunto, Olivieri pensava, ma Lopriore, Mastromatteo, Martella, Latorre e Cavaliere l’hanno smen­tito. «Il merito è principalmente il loro, è meraviglioso vedere come ogni santo pomeriggio arrivano al campo entusiasti di allenarsi, l’impegno costante che ci mettono è il nostro asso nella manica – dice l’allenatore -. La politica adottata dalla dirigenza e cioè di valutare prima la persona e poi il calcia­tore». Col successo di domenica scorsa sull’Orsara, il Peschici ha messo in tasca la settima vittoria di fila, testimonianza che l’equi­librio di cui parlava Olivieri è sta­to raggiunto. «Sì, infatti è così, esprimiamo un bel calcio. La vera rivelazione è vedere come squa­dre costruite per dominare in realtà stanno facendo una fatica disumana, anche se credo che il Candela, Stornara e Real Torre­maggiore tra qualche partita saranno nelle posizioni alte». Dove può arrivare il Peschici con i vari Carbonelli, Acerra, De Angelìs, Di Fiore, D’Aprile e Fla­minio? «La società ha chiesto la salvezza, i ragazzi ed io non ci siamo posti limiti. Da qui alla so­sta natalizia cerchiamo di racco­gliere più punti possibili perché da gennaio sarà dura. Le squadre cambieranno volto. Noi ci stiamo davvero divertendo».

Antonio Villani