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Vigor Trani – Vieste: 3 – 2 ed il sogno continua…

Terlizzi – Sotto una battente pioggia del “Comunale” di Terlizzi la Vigor supera in extremis un ostico Vieste grazie ad una ennesima prodezza di Picci che regala i tre punti mantenendo così il passo delle altre inseguitrici sulla capolista.
Classifica alla mano non è stato semplice come si potesse presagire, sbarazzarsi di un Vieste che ha dimostrato come la classifica pur rilegandola nei bassi fondi, fosse bugiarda. Complice un clima sfavorevole, degno di un film horror dove pioggia torrenziale, vento e freddo hanno fatto da cornice non solo sui calciatori in campo ma anche sui tifosi del Trani giunti a Terlizzi per dar manforte alla banda di Picci & C.
Il match si incanala nel verso giusto si dai primi passaggi, tantè che al 1’ pt la Vigor passa: tiro ad uncino di Stancarone dal vertice alto di sinistra dell’area ed il gol capolavoro è servito. Il Vieste reagisce subito costruendosi la palla del pareggio ma sprecandola malamente a pochi passi dalla linea di porta con Andrade.
Fiutato il pericolo la Vigor aumenta il pressing a centrocampo e spostando il gioco soprattutto sulle corsie laterali dove sfruttare la maggior rapidità. Le occasioni per raddoppiare fioccano, ma Stancarone e Mazzilli non trovano fortuna nel tocco finale. Clamoroso è l’intervento di Romano sul colpo di testa di Picci che aggancia al volo un cross di Stancarone dopo una lunga discesa sulla corsia.
Il tanto pressing del Trani trova il giusto premio alla mezz’ora: il raddoppi è a firma di Strancarone, oggi in giornata di grazia, il quale dopo una serie di dribbling trova la traiettoria perfetta per trafiggere dalla distanza il portiere garganico nel sette della porta.
Il match ed il pallino del gioco è nelle mani del Trani a tal punto che ha modo anche di “complicarsi la vita”: retropassaggio avventato di Muciaccia al portiere Pellegrino, sulla traiettoria aggancia Andrade che ringrazia e accorcia il risultato. Ma al danno del gol subito su errore, arriva anche la beffa: Antonacci nel tentativo di sottrarre palla ad un calciatore ospite, intento a riportarla sul dischetto di centrocampo si rende protagonista di un fallo plateale e ingenuo che gli costa l’espulsione.
E’ con un Trani in 10 uomini ed un risultato in bilico prede inizio il secondo tempo che non regala molte emozioni per gran parte della frazione di gioco fino a quando non si giunge al 40’del st.
Il finale è da thriller, dopo un colpo di testa di Picci al quale si oppone ancora una volta magistralmente Romano, giunge l’inaspettato pareggio del Vieste: Pipoli intercetta palla tra le maglie strette della difesa tranese ed insacca Pellegrino gelando oltremodo i tifosi infreddoliti e sotto la pioggia.
La Vigor fa quadrato e si catapulta nella trequarti ospite alla ricerca disperata del gol del  vantaggio nonostante ridotta in dieci. Si giunge al 47’ del st all’ultimo giro di lancette Picci compie l’ennesimo miracolo: il diagonale è perfetto l’esultanza e la corsa verso quei tifosi sotto la pioggia in attesa di gioire è cosa fatta. Il finale sul match è scritto. Trani–Vieste 3-2 il sogno continua.
ENZO CHICCO

Inizia con un pari a Bisceglie l’avventura di Alberto Giuliatto sulla panchina della Deghi Calcio

Il neo allenatore ridisegna la squadra e si affida a un 4-3-1-2 con Libertini dietro alla coppia di attaccanti composta da Poleti ed Eugenio Palma. Dopo la fase di studio iniziale e una conclusione debole di Musa, il centravanti di casa autore poi di una doppietta, l’occasione buona capita agli ospiti. Uno schema su calcio piazzato libera alla conclusione Poleti, il sinistro del quale incoccia in maniera fortuita un difensore avversario nei pressi della linea di porta. Improvviso arriva il vantaggio locale, il colpo di testa di Musa supera Laghezza.
La ripresa si apre con la Deghi Calcio che guadagna campo ma fatica a rendersi pericolosa se non con un paio di conclusioni dalla distanza. Di contro, i padroni di casa sprecano un paio di occasioni e raddoppiano ancora grazie a un colpo di testa del numero nove dell’Unione.
Passano due minuti e gli ospiti accorciano le distanze. Su un pallone da calcio d’angolo è puntuale la torre di Eugenio Palma per Greco, facile per il difensore ribadire in porta. La rete rinvigorisce la Deghi Calcio che trova la forza per il pareggio. Malagnino opera un cambio campo per Libertini che dalla destra entra in area e mette una palla al centro dove è puntuale la deviazione di Eugenio Palma.
E la remuntada potrebbe essere completa se l’arbitro non annullasse il gol a Malagnino lesto ad approfittare di una leggerezza difensiva degli avversari.
Con il pareggio odierno la Deghi Calcio sale a 13 punti in classifica. Domenica prossima è in programma la sfida casalinga con il Team Orta Nova.
ASD UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Cao, Palumbo, Preziosa, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Binetti (26’st Guerra), Musa (35’st Comperchio), Papagni, Cicerello. All. Di Simone. A disposizione: Di Bari, Bufi, Lavopa, Losacco, Di Ceglie, Amoruso, Mastrofilippo.
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli (40’st Rollo), Paolillo, Greco, Malerba, Poleti (22’st Campioto), Romano (30’st Malagnino), Palma E., Muci (1’st Dan Almajiri), Libertini. All. Giuliatto. A disposizione: Isceri, Tardini, Stefanizzi, Palma R.,Voli.
ARBITRO: Montanaro Salvatore di Taranto.
RETI: 34’pt Musa; 30’st Musa, 32’Greco, 40’Palma E.
NOTE: espulso Guerra al 43’st per doppia ammonizione; ammoniti Palumbo, Andriano, Compierchio per l’Asd Unione Calcio Bisceglie – Muci per la Deghi Calcio; calci d’angolo 6-2 per la Deghi Calcio. Recupero: Primo tempo 1’, secondo tempo 5’.

Turitto chiama, Herrera risponde. il Bitonto fermato a Sorrento: è 1-1

Un pareggio per continuare la striscia positiva, non senza qualche rammarico, ma pur sempre ottenuto su un campo difficile e contro un avversario ostico.
Il Bitonto torna con un punto dalla trasferta di Sorrento: allo stadio “Italia” dell’incantevole comune campano, è 1-1 tra rossoneri e neroverdi. Ottimo primo tempo del Bitonto, che rischia solo in una circostanza ma sfiora ripetutamente la rete, cogliendo anche un palo; nella ripresa i nerovedi rischiano in avvio qualcosina ma poi restano in superiorità numerica e colgono il meritato vantaggio, subendo però poco dopo il pari solo grazie alla giocata del singolo e sprecando nel finale il colpo da tre punti. Rammarico, si, per quello che poteva essere e non è stato, ma anche consapevolezza di essere usciti indenni da una trasferta trappola, contro un avversario davvero temibile. Perché il Sorrento è tra le rivelazioni di questo campionato, in serie positiva da dieci turni ed in grado di fare scacco matto già a numerose grandi. Pareggio dunque importante per il Bitonto, che resta in alto – seppur scavalcato dal Foggia – ma che ha l’occasione di tornare già mercoledì in vetta, se dovesse riuscire a superare il Grumentum nei 35 minuti finali del match sospeso domenica 17 novembre causa pioggia.
Mister Roberto Taurino recupera Colella e Marsili, ma li porta entrambi in panchina non rischiandoli dal 1’. Ancora out i difensori Montrone e Gianfreda. Unica novità di formazione rispetto la gara col Grumentum, l’innesto a centrocampo dell’under classe ’99 Bolognese, dentro al posto di Vacca. Sono cinque dunque gli under in campo nell’undici iniziale bitontino: solito 3-5-2 col Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Amelio; a centrocampo, nel mezzo Biason – Bolognese – Piarulli, sulle corsie Terrevolie Turitto; in avanti coppia d’attacco Patierno – Lattanzio.
Buona partenza per il Bitonto, che al 4’ reclama per un contatto dubbio in area di rigore: scambio al limite tra Patierno e Terrevoli, con il laterale classe 2000 che viene fermato in maniera sospetta in area di rigore da un avversario. L’arbitro, il sig. Iannello di Messina, lascia continuare.
Il Bitonto alza i giri del proprio motore: al 10’ Turitto se ne va sulla fascia sinistra, la mette al centro con Patierno pronto a concludere ma anticipato all’ultimo istante. Otto minuti dopo la più importante occasione per il Sorrento: cross dalla destra di Cesarano, respinge la difesa bitontina con Amelio, sulla sfera si avventa De Rosa cha fa partire una botta di destro dal limite e ci vuole la prodezza di Figliola, che devia in angolo. Reazione Bitonto, che avrebbe decisamente meritato maggior fortuna: al 24’ Patierno si libera in area di rigore, ci prova col destro a giro, palla sul fondo. Quattro minuti più tardi l’opportunità più importante per il Bitonto: Lattanzio tiene palla, allarga per Turitto che crossa al centro dell’area per Patierno, bravo a scambiare subito con Lattanzio, che prova la conclusione ma viene contrato da un avversario, la sfera sbatte sul palo, sulla ribattuta si avventa Piarulli ma calcia alto sopra la traversa. Occasione ghiottissima per i neroverdi, vicinissimi al vantaggio. Ma gli uomini di Taurino continuano a premere sull’acceleratore: al 31’ ci prova col sinistro Patierno, dal limite dell’area di rigore, para centrale il portiere campano Scarano. Al 39’ ancora scambio pericoloso tra i due attaccanti neroverdi: Patierno serve, con una sponda di testa, Lattanzio, che avanza palla al piede fino al limite dell’area di rigore, ci prova col sinistro ma palla di poco sul fondo. È l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude sullo 0-0, ma il Bitonto avrebbe decisamente meritato ai punti il vantaggio.
Il primo squillo della ripresa è di marca rossonera, dopo soli due giri di lancette: batti e ribatti in area bitontina, ci prova di testa De Rosa, dall’altezza dell’area piccola di rigore, ma Figliola è chiamato ad un altro intervento importante e respinge in angolo.
Un episodio di svolta arriva al 53’: gomitata del numero 11 del Sorrento, Gargiulo, ai danni del neroverde Gargiulo, è rosso diretto per l’arbitro. Campani in dieci uomini, Bitonto con la superiorità numerica per oltre mezzora. E subito neroverdi che provano a sbloccare il risultato: cross di Bolognese dal limite dell’area, Lattanzio controlla di petto e prova la sforbiciata, palla alta sopra la traversa. Ultima giocata per Bolognese, al suo posto dentro Vacca per il primo cambio scelto da mister Taurino.
Il Bitonto capisce che è il momento di concretizzare la superiorità numerica e ci riesce al 69’: l’azione si sviluppa sulla destra con Terrevoli, che serve Vacca, bravo ad incunearsi in area di rigore e a provare la conclusione, un difensore sorrentino svirgola, la sfera arriva a Turittoche controlla di petto e col sinistro trova la rete che sblocca il risultato, sul secondo palo! Rete numero due in campionato per l’esterno barese, Bitonto in vantaggio 1-0.
Mister Taurino cambia: dentro Merkaj, esce Lattanzio. La gioia del vantaggio non dura molto per il Bitonto: punizione al 76’ per il Sorrento, un primo tentativo di Herrera sbatte sulla barriera ma per l’arbitro è fallo di mani e nuova punizione, sul secondo tentativo ci riprova sempre lo stesso Herrera, che la piazza all’incrocio, imparabile per l’incolpevole Figliola. È la rete del pareggio del Sorrento, è l’1-1. Si interrompe a oltre 880 minuti l’imbattibilità della porta bitontina (che durava dal minuto 2 di Bitonto – Agropoli della 4^ giornata), trafitta solo da una grande giocata del singolo.
Reazione Bitonto: ci prova Amelio con una punizione dal limite, palla alta sopra la traversa non di molto.
Nel Sorrento esce Herrera, che poco dopo viene espulso direttamente dalla panchina. Ultimi assalti neroverdi e all’88’ arriva una clamorosa occasione per la vittoria: ci prova Turitto dalla sinistra dell’area di rigore, respinta di Scarano, e nell’area piccola, a pochi passi dallo specchio di porta, Merkaj calcia oltre la traversa. Opportunità assai ghiotta e sciupata dal Bitonto, che nei quattro minuti di recupero non riesce a scalfire nuovamente la retroguardia campana: termina 1-1, col Bitonto che continua la sua striscia di risultati utili consecutivi, che sale ad otto gare, in attesa di concludere mercoledì, con gli ultimi 35 minuti, la sfida col Grumentum. In classifica i neroverdi si portano a quota 26 punti e vengono superati in vetta dal Foggia, in attesa appunto del recupero. E del faccia a faccia in programma domenica al “Città degli Ulivi”. Dunque una settimana chiave nella stagione neroverde: prima l’assalto al Grumentum, poi l’affascinante sfida al Foggia. La città è chiamata a spingere il leone.
13^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
SORRENTO – BITONTO 1 – 1
Reti: 24’ st Turitto (B), 31’ st Herrera (S)
SORRENTO: Scarano, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Costantino (13’ st Figlilia), De Rosa, Vitale (13’ st Vodopivec), Herrera (39’ st Bonanno), Gargiulo.
A disp. Semertzidis, D’Alterio, Peluzzi, Esposito, Bozzaotre, Cassata. All. Maiuri
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Bolognese (17’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio (29’ st Merkaj), Biason, Patierno (c), Piarulli, Turitto.
A disp. Zinfollino, Colella, Mazzone, Gagliardi, Zaccaria, Marsili, Palmisano. All. Taurino
Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Chichi (Palermo) e Palla (Catania)
Ammoniti: Costantino, Vitale, Herrera, Gargiulo, Figliolia (S); Patierno, Vacca (B)
Espulsi: Gargiulo (S) all’8’ st per gioco scorretto, Herrera (S) al 40’ st dalla panchina

Un rigore a tempo scaduto di Rodriguez consegna i 3 punti al Cerignola. Finisce 2-1 al Monterisi

Una partita gestita bene, condotta egregiamente dagli uomini di mister Laterza che hanno saputo soffrire su un campo difficile, reso pesante dalla pioggia caduta durante tutto il giorno su Cerignola.
Ottima reazione dopo il gol subìto, con il pareggio dopo pochi minuti di Corvino, una vera spina nel fianco per la difesa ofantina. Al 95′ però, un episodio fa sfumare quello che sarebbe stato un ottimo pareggio esterno: il calcio di rigore per un fallo di mano in area di Lorusso, consegna i 3 punti ai padroni di casa.
La partita parte in sordina, la pioggia non permette di effettuare le trame di gioco preparate dagli allenatori in settimana. La prima occasione della gara arriva al 15′ ed è di marca gialloblu: cross di Sansone, sulla palla si avventa Marotta che però, di testa, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. 1′ più tardi la risposta del Fasano: 16′ 0-0 tiro da fuori di Serri, Cappa riesce a respingere, Diaz in mezzo per Prinari che tocca ma manda fuori! Al 20′ l’Audace passa: tiro-cross teso di Rodriguez e a Longo, appostato sul secondo palo, basta toccare la palla spingerla in rete. Al 29′ Suma si esalta con un doppio intervento, prima su Marotta e poi su Longo. Il Fasano sembra accusare il colpo ma al 31′ arriva il pareggio: pasticcio difensivo di Rosadia che di testa cerca il retropassaggio su Cappa, alle sue spalle si inserisce Corvino che con un pallonetto deposita in rete e rimette il risultato in parità. Allo scadere del primo tempo, grande occasione del Cerignola: cross su calcio di punizione, Longo colpisce il palo e poi Rosadia si vede negare la gioia del gol da uno strepitoso Suma in uscita a valanga.
Nella ripresa al 16’st grande occasione per gli ofantini: uscita di Suma, palla che finisce alta e al centro dell’area, Longo a botta sicura si coordina ma spara alto! Decisivo il disturbo di Corvino in scivolata. È stato un secondo tempo dettato dalla grande intensità, in cui il Fasano ha cercato di gestire il risultato mentre i padroni di casa hanno giocato alla ricerca dell’occasione che facesse svoltare la gara a loro favore. Occasione che è arrivata allo scadere dell’ultimo dei 6′ di recupero decretati dal direttore di gara: missile di Rodriguez in faccia a Lorusso che si trovava a pochi passi. Il difensore fasanese d’istinto si protegge il volto ma per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore! Dal dischetto lo stesso Rodriguez realizza e manda in visibilio lo stadio Monterisi di Cerignola.
AUDACE CERIGNOLA – US CITTÀ DI FASANO 2-1 (1-1)
Reti: 20′ Longo (C), 31′ Corvino (F), 95′ Rodriguez rig (C)

AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Celentano, Russo, De Cristofaro, Longhi, Rosania, Longo (47’st Cinque), Coletti, Rodriguez, Marotta (25’st Martiniello), Sansone (37’st Sindic). A disp.: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Syku, Di Cecco All. Vincenzo Feola
US CITTÀ DI FASANO: Suma, De Vitis, Pedicone (44’st Cavaliere), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (14’st Forbes), Schena, Dìaz, Corvino (44’st Lorusso), Prinari (32’st Titarelli) A disp.: Rizzitano, Sisto, Pittelli, Lanzone, Cochis. All. Giuseppe Laterza
Ammoniti: Marotta (C), Prinari (F), Schena (F), Lorusso (F).
Note: espulso Lorusso per doppio giallo.
Rec.: 2′ pt, 6’st
Arbitro: Rispoli di Locri

Terza sconfitta consecutiva per il Brindisi di Mr. Ciullo

Nella tredicesima giornata di campionato il Brindisi cade al “Fanuzzi” contro il Francavilla con il risultato di 1-2, incappando nella terza sconfitta consecutiva. Mister Ciullo all’ultimo momento deve fare a meno di Montaldi per volontà dello stesso di non scendere in campo e schiera i suoi con un 4-3-3 con Ancora e Sorrentino ai lati con Semião Granado punta centrale; il Francavilla di Del Prete risponde con un 4-2-3-1 con Mancino punta centrale e alle sue spalle Fanelli, Flordelmundo e Nolè. La prima azione degna di nota giunge al 6’ con una conclusione da distanza siderale di Sorrentino che colpisce al volo con il destro con Caruso che blocca senza problemi. Due minuti dopo risponde la formazione sinnica con una rasoiata di Mancino ben controllata da Lacirignola. Dopo una fase di studio iniziale è il Francavilla a portarsi in vantaggio al primo vero affondo con Floderlmundo che appoggia sottoporta per l’accorrente Mancino che deposita in rete a porta sguarnita. I padroni di casa accusano il colpo e al 31’ i rossoblù si rendono pericolosi con un colpo di testa di Mancino su assist di Flordelmundo dalla sinistra ma Lacirignola blocca. Poco dopo una rasoiata di Marino viene bloccata a terra da Caruso. Al 35’ una punizione di Sorrentino viene intercettata dall’estremo difensore sinnico. Al 40’ Ancora serve Marino che di prima intenzione fa partire un fendente che termina sopra la traversa. L’ultimo sussulto del primo tempo è un tiro ravvicinato di Pizzolla che finisce centralmente tra le braccia di Caruso.
Il Brindisi giunge al pari a inizio ripresa, al secondo minuto, con Ancora che si procura e realizza il rigore spiazzando Caruso dagli undici metri. Per l’attaccante in maglia numero 11 si tratta del terzo sigillo in campionato. Al 13’ ci prova il neo entrato Maggio con un colpo di testa che termina a lato. Al 16’ azione personale di Corbier che semina panico sulla fascia destra, ma anziché concludere a rete, serve di testa Sorrentino che si destreggia e va al tiro con la sfera che termina centrale. Al 18’ manovra di marca biancazzurra con Escu che colpisce da fuori area con la palla che sorvola la traversa. Al 28’ il Francavilla si riporta in vantaggio: su azione da corner è Nolè a colpire in rovesciata con Fruci che prova a salvare sulla linea con un colpo di testa ma la sfera batte sul palo e finisce in rete. Al 32’ corner di Marino per l’inzuccata sottoporta di Toure che termina fuori di un soffio. Tre giri di lancette, altro corner e colpo di testa questa volta di Ianniciello che va fuori. Al 36’ una colossale occasione per il pareggio degli adriatici capita sui piedi di D’Ancora che da buona posizione fa partire una conclusione che finisce alta. Al 39’ è Fruci ad immolarsi salvando in estirada sul tiro a botta sicura di Maggio. Al 40’ gli ospiti sfiorano il tris con un diagonale di De Marco che accarezza il palo esterno e termina fuori. L’ultimo sussulto giunge al 48’ con una punizione di Marino che non inquadra lo specchio della porta. Il Francavilla sbanca così il Fanuzzi battendo i biancazzurri di mister Ciullo con il risultato di 2-1.
Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 1 dicembre, il Brindisi farà visita al Gladiator presso lo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 13^ giornata; Data e ora 24.11.2019, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi
BRINDISI-FRANCAVILLA 1-2
Marcatori: 25’ pt Mancino (F), 2’ st Ancora su rig. (B), 28’ st aut. Fruci (F).
BRINDISI (4-3-3): Lacirignola; Corbier, Capone, Fruci, Escu; D’Ancora, Marino, Pizzolla; Ancora, Semião Granado (32’ pt Toure), Sorrentino (25’ st Merito). A disposizione: Pizzolato, Capone, Dario, Zappacosta, Masocco, Galiano, Boccadamo. All. Salvatore Ciullo.
FRANCAVILLA (4-2-3-1): Caruso; Benivegna, Cabrera, Quinto, Farinola; Grandis (22’ st Monaco), Petruccetti; Fanelli (16’ pt De Marco), Flordelmundo (46’ st Nicolao), Nolè (37’ st Avella); Mancino (1’ st Maggio). A disposizione: Centonze, Credentino, Lorusso, Falzetta. All. Genny Del Prete.
Arbitro: Sig. Matteo Canci – sezione di Carrara; 1° assistente: Sig. Edoardo Salvatori – sezione di Tivoli; 2° assistente: Sig. Fabrizio Almanza – sezione di Latina.
Ammoniti: D’Ancora, Toure (B); Flordelmundo (F).
Note: corner 5-2; recupero 4’ pt, 4’ st; circa 500 spettatori.

Derby al Foggia Incedit, cinquina alla Nuova Daunia

La stracittadina tra Nuova Daunia e Foggia Incedit si può riassumere così. Per la squadra di Marco Pellegrino tanti errori, ma anche buona tenuta di gioco. Per l’Armata di La Salandra l’ennesimo risultato dilagante e morale alto in vista della sfida di Coppa Puglia a Lucera giovedì. La prima mezz’ora scorre senza tiri in porta e con le due squadre che si equivalgono. Al 32′ prima avvisaglia di un risveglio dell’Incedit con un gol fallito da distanza ravvicinata da Michele Ciccone. Cinque minuti più tardi Pontone non finalizza un rovesciamento di fronte e una bella azione corale della Nuova Daunia. Al 38′ l’episodio che apre la partita: Ciccone viene atterrato in area, l’arbitro fischia il rigore e l’esperto attaccante insacca dalla lunetta.
La Nuova Daunia subisce il colpo e capitola due minuti più tardi con uno svarione di Di Muro, che serve ingenuamente il ‘cobra’ Magaldi, pronto a punire l’avversario. È 0-2
Al 41′ Ciccarelli ci prova dalla destra e sfiora il terzo gol.
La ripresa si apre col bulldozer Bruno, che prova ad insaccare dalla distanza, ma non riesce a finalizzare.
Al 9′ ecco Magaldi, che si smarca, penetra nella difesa nero verde, fa un sol boccone di un incolpevole Punzo e realizza lo 0-3.
Al 14′ splendido tentativo di De Rita Dalla distanza per la Nuova Daunia, ma Pelitti para.
Poco dopo la mezz’ora, Magaldi realizza il poker e la sua tripletta personale (ottavo gol contro la Nuova Daunia quest’anno tra campionato e coppa).
Al 39′ punizione per i Canarini, batte Montemorra e lancia Ferrantino. Il centrocampista foggiano firma la cinquina.
NUOVA DAUNIA – INCEDIT CALCIO FOGGIA 0-5
Marcatori: Ciccone (Rig.), Magari, Magaldi, Magaldi, Ferrantino
NUOVA DAUNIA: Punzo (Badanesi), Acquaviva, Carità, Di Muro (Russo), Larossa, Pontone, D’Angelo, Zingarelli, De Vivo (Coda), De Rita, Celentano
All. Marco Pellegrino
A disposizione: Sciarra, Curci, Perdonò, Chiappinelli, La Gatta
FOGGIA INCEDIT: Pelitti, (Del Prete), Prencipe (Lo Vasto), Bruno, D’Emilio (Persichella), Ciccarelli, Montemorra, Zagaria (Carella), Ferrantino, Ciccone (Villani), Magaldi, Caggiano
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Santoro
Arbitro: Domenico Nasca di Barletta
Ammoniti: Larossa, De Vivo, De Vita (ND), Ciccarelli, Zagaria (FI)

Brutto scivolone interno per la Virtus Andria

Ancora una sconfitta (la quinta consecutiva in campionato) per la Virtus Andria che sotto la pioggia incessante del “Sant’Angelo dei Ricchi” capitola nella decima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A contro il Real Sannicandro.
Diverse le defezioni in casa Virtus tra squalifiche ed infortuni almeno 4 gli uomini rimasti fuori.
E dire che la gara dei biancoazzurri si era messa bene. Infatti dopo soli due minuti dal fischio di inizio la squadra di mister Andrea Troia trovava il vantaggio: Sgarra da sinistra mette dentro un cross tagliato sulla quale trova pronto alla deviazione di testa Francesco Troia che sigla la sua prima rete stagionale e porta in vantaggio i suoi. I padroni di casa giocano bene e sfiorano il raddoppio al 10’ con un destro da fuori di Fiore terminato alto sulla traversa poi al 13’ è Domenico Amorese a provarci ma la sua conclusione è debole e preda del portiere ospite Carulli.
La Virtus amministra il vantaggio e non soffre particolarmente le avanzate degli ospiti ma al 25’ il direttore di gara fischia un dubbio calcio di rigore a favore del Real Sannicandro con Zonno che si lascia cadere nel contrasto con Addario. Dal dischetto realizza lo stesso Zonno. La squadra ospite è fortunata poi al 40’ quando trova il vantaggio ancora da calcio da fermo, questa volta è Lepore a realizzare da distanza siderale favorito da una deviazione in barriera che inganna il portiere andriese Zingaro.
Nonostante un buon primo tempo la Virtus si ritrova sotto nel punteggio.
Nel secondo tempo al minuto al 51’ i biancoazzurri si vedono annullare inspiegabilmente una rete di Francesco Amorese complice la mediocre direzione di gara del fischietto barese De Benedictis che prima non vede iun fallo di mani in area locale e poi annulla la rete del n. 8 andriese per un presunto fallo sul portiere Carulli. Al 53’ Sgarra ci prova la conclusione con un bel destro sulla quale è bravo Carulli a deviare la sfera in corner ma la beffa è dietro l’angolo per la Virtus che al 58’ subisce la terza rete degli ospiti, Magno dalla destra lascia partire un cross sulla quale è pronto Giordano di testa tutto solo e indisturbato a bucare Zingaro. 1-3.
La rete del 3-1 fa malissimo ai padroni di casa che mantengono il pallino del gioco ma la squadra biancoazzurra pur con buona volontà non riesce a pungere e così arriva una sconfitta che fa davvero male, per di più in uno scontro diretto salvezza.
Il Real Sannicandro porta a casa e ringrazia, senza nemmeno strafare e salendo a quota 9 punti in classifica. Resta a quota 6 punti in penultima posizione la Virtus Andria che ormai è in crisi nera di risultati e non riesce a sbloccarsi nonostante più che spesso metta in mostra un buon calcio ma l’inesperienza sta costando cara alla squadra biancoazzurra.
Mercoledì 27 ci sarà la trasferta di Ruvo di Puglia contro la Ruvese per la gara di andata dei Sedicesimi di finale di Coppa Puglia mentre in campionato i ragazzi di mister Andrea Troia affronteranno ora due trasferte consecutive a partire da quella di domenica prossima sul campo del Troia.
 
 
VIRTUS ANDRIA vs REAL SANNICANDRO 1-3
 
VIRTUS ANDRIA: Zingaro, Zecchillo, Montrone (75’ Rizzi), Caputo (66’ Cannone (82’ Tesse), Addario, Cifaratti, Troia F., Amorese F. (55’ Di Vietri), Fiore, Sgarra, Amorese D.
A disposizione: Simone, Di Chio, Paradiso, Civita, Di Palma. All. Andrea Troia
 
REAL SANNICANDRO: Carulli, Ferri, Lepore, Tarantino, Petruzzelli, Accettura, Zonno (92’ Valla), Magno (75’ Armenise), Giordano (89’ Ventola), Iasparro (81’ Pappapicco), Boniello (64’ Busco).
A disposizione: Altobello, Fama, Castaldi, Cocai. All. Domenico Birardi
 
ARBITRO: Giorgio Carmelo De Benedictis della sezione di Bari
 
MARCATORI: 2’ Troia F. (VA), 25’ Zonno su rigore (RS), 40’ Lepore (RS), 58’ Giordano (RS)
 
NOTE: ammoniti Cifaratti, Amorese F., Cannone, Montrone, Addario (VA), Zonno (RS)
 
 
 
Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

La Rutiglianese “scivola” contro il Don Uva (0-1)

Dopo due risultati utili consecutivi, la Rinascita Rutiglianese torna ad assaporare il gusto amaro della sconfitta e, nel match valevole per il dodicesimo turno del campionato di Promozione, alza bandiera bianca al cospetto del Don Uva Calcio 1971. I biscegliesi sbloccano il punteggio nel primo giro di lancette e reggono la pressione offensiva dei granata per tutti i novanta – ed oltre – minuti conquistando tre punti di vitale importanza. Rammarico, inevitabilmente, per i granata di mister Colucci, non in grado di capitalizzare la mole di occasioni create e, soprattutto, penalizzati da una scriteriata scelta della terna arbitrale.

Il tecnico rutiglianese conferma il “suo” 4-3-3: rispetto all’undici visto a Grottaglie, l’unica variazione è Deflorio, in mezzo al campo, al posto dell’indisponibile Iurlo. Il cupo pomeriggio del “Comunale” è subito in salita per capitan D’Addiego e soci: dopo un solo giro di lancette, Amoroso – dall’interno dell’area – trafigge Addante con una conclusione potente per lo 0-1. I padroni di casa smaltiscono in maniera celere lo svantaggio e, al 7′, Mirko Ferro sbatte due volte sul muro “giallo” erto dinnanzi all’estremo difensore Troilo. Il Don Uva, dal canto suo, prova a pungere in ripartenza: Addario, imbeccato da Amoruso, calcia in corsa senza inquadrare lo specchio. Al 24′, Pasculli – direttamente da calcio d’angolo – disegna una parabola velenosa che mette in apprensione i locali. Nell’ultimo quarto della prima frazione, la contesa è accompagnata da una pioggia fitta e battente. Alla mezz’ora esatta ci prova Leti da fuori area: tiro di poco fuori. Due minuti più tardi, Conte sfugge a Partipilo e calcia ma Addante risponde “presente” col piede. Si torna negli spogliatoi sullo
0-1.

La prima svolta della ripresa giunge al 49′, allorquando il biscegliese Cafagna rimedia il secondo giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Mister Colucci prova ad irrobustire l’attacco inserendo Bux al posto di Leti. Al 52′ Deflorio arma l’inzuccata di Mirko Ferro che, debole, termina tra le braccia di Troilo. Il Don Uva – forte del vantaggio e propenso a fare densità nella propria metà campo – si affida ad i tentativi dell’esperto Pasculli che, al 55′, sporca i guantoni di Addante. Al 59′ Mirko Ferro impatta, con la testa, un cross dalla sinistra di Caselli ma trova l’opposizione della traversa. La Rutiglianese continua a macinare e gioco ed affacciarsi, con frequenza, nell’area biscegliese: al 62′ Caselli si accentra e calcia sul fondo; due minuti più tardi, Tanzella scambia con Mirko Ferro e conclude senza precisione. L’assedio prosegue. Al 69′ Deflorio tenta il jolly dalla distanza ma Troilo respinge con i pugni. Ancora Caselli, al 73′, prova la conclusione a giro che, però, non si abbassa a dovere. L’occasione più nitida, tuttavia, la Rutiglianese la costruisce al minuto 82 sull’asse VerniceBux: il primo scodella, il secondo – da pochi passi – schiaccia con la testa spedendo la sfera fuori. Ai granata manca un pizzico di fortuna quando, al 84′, la conclusione a botta sicura di Ferro M. viene salvata, col “piedone”, da De Cillis, portiere aggiunto nella circostanza. A cinque dal termine, il Don Uva rimane in nove uomini a causa dell’espulsione del subentrato Binetti, reo di un’entrataccia ai danni di Dipierro. La Rutiglianese prepara il forcing finale. Nel secondo dei sei minuti di recupero, Tanzella – da fuori area – calcia trovando la deviazione fortuita di un avversario: la palla si infila nell’angolino basso ma l’assistente Massimino di Molfetta alza clamorosamente la bandierina – e segnala, quindi, l’offside – ravvisando invece, proprio nella dinamica raccontata, il tocco di un calciatore granata. Eppure non ve n’erano. Sorprende che la stessa sig.ra Cacciapaglia della sez. di Bari, ben appostata nella circostanza, abbia assecondato la svista del guardalinee. Le veementi proteste dei giocatori di casa non cambiano la forma e la sostanza del punteggio. Si resta sullo 0-1. L’ultimo squillo dell’incontro è di marca biscegliese: Zagaria in contropiede trova la prodigiosa opposizione di Addante.

RINASCITA RUTIGLIANESE – DON UVA CALCIO 0-1 (0-1)

1′ p.t. Amoroso

RUTIGLIANESE
: Addante, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Partipilo (dal 35′ s.t. Abbatescianni), Deflorio, Leti (dal 6′ s.t. Bux), Vernice, Dipierro, Ferro M., Caselli – all. Colucci

DON UVA
: Troilo, Logoluso, Pietrantuono, De Cillis, Cafagna, Porcelli, Addario, Amoruso, Amoroso (dal 30′ s.t. Binetti), Pasculli, Conte (dal 21′ s.t. Zagaria) – all. Capurso
ARBITRO: sig.ra Giorgia Cacciapaglia della sezione di Bari
AMMONITI: Deflorio, Vernice, Lorusso, Ferro M. (RR) // Amoruso, Pietrantuono, Pasculli, Zagaria (DU)

ESPULSI
: al 4′ s.t. Cafagna (DU) per somma di gialli; al 42′ s.t. Binetti (DU)
RECUPERO: +3 / +6
ANGOLI: 2-2 / 3-0

Responsabile comunicazione
Michele Rubino

La Rutiglianese "scivola" contro il Don Uva (0-1)

Dopo due risultati utili consecutivi, la Rinascita Rutiglianese torna ad assaporare il gusto amaro della sconfitta e, nel match valevole per il dodicesimo turno del campionato di Promozione, alza bandiera bianca al cospetto del Don Uva Calcio 1971. I biscegliesi sbloccano il punteggio nel primo giro di lancette e reggono la pressione offensiva dei granata per tutti i novanta – ed oltre – minuti conquistando tre punti di vitale importanza. Rammarico, inevitabilmente, per i granata di mister Colucci, non in grado di capitalizzare la mole di occasioni create e, soprattutto, penalizzati da una scriteriata scelta della terna arbitrale.
Il tecnico rutiglianese conferma il “suo” 4-3-3: rispetto all’undici visto a Grottaglie, l’unica variazione è Deflorio, in mezzo al campo, al posto dell’indisponibile Iurlo. Il cupo pomeriggio del “Comunale” è subito in salita per capitan D’Addiego e soci: dopo un solo giro di lancette, Amoroso – dall’interno dell’area – trafigge Addante con una conclusione potente per lo 0-1. I padroni di casa smaltiscono in maniera celere lo svantaggio e, al 7′, Mirko Ferro sbatte due volte sul muro “giallo” erto dinnanzi all’estremo difensore Troilo. Il Don Uva, dal canto suo, prova a pungere in ripartenza: Addario, imbeccato da Amoruso, calcia in corsa senza inquadrare lo specchio. Al 24′, Pasculli – direttamente da calcio d’angolo – disegna una parabola velenosa che mette in apprensione i locali. Nell’ultimo quarto della prima frazione, la contesa è accompagnata da una pioggia fitta e battente. Alla mezz’ora esatta ci prova Leti da fuori area: tiro di poco fuori. Due minuti più tardi, Conte sfugge a Partipilo e calcia ma Addante risponde “presente” col piede. Si torna negli spogliatoi sullo
0-1.
La prima svolta della ripresa giunge al 49′, allorquando il biscegliese Cafagna rimedia il secondo giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Mister Colucci prova ad irrobustire l’attacco inserendo Bux al posto di Leti. Al 52′ Deflorio arma l’inzuccata di Mirko Ferro che, debole, termina tra le braccia di Troilo. Il Don Uva – forte del vantaggio e propenso a fare densità nella propria metà campo – si affida ad i tentativi dell’esperto Pasculli che, al 55′, sporca i guantoni di Addante. Al 59′ Mirko Ferro impatta, con la testa, un cross dalla sinistra di Caselli ma trova l’opposizione della traversa. La Rutiglianese continua a macinare e gioco ed affacciarsi, con frequenza, nell’area biscegliese: al 62′ Caselli si accentra e calcia sul fondo; due minuti più tardi, Tanzella scambia con Mirko Ferro e conclude senza precisione. L’assedio prosegue. Al 69′ Deflorio tenta il jolly dalla distanza ma Troilo respinge con i pugni. Ancora Caselli, al 73′, prova la conclusione a giro che, però, non si abbassa a dovere. L’occasione più nitida, tuttavia, la Rutiglianese la costruisce al minuto 82 sull’asse VerniceBux: il primo scodella, il secondo – da pochi passi – schiaccia con la testa spedendo la sfera fuori. Ai granata manca un pizzico di fortuna quando, al 84′, la conclusione a botta sicura di Ferro M. viene salvata, col “piedone”, da De Cillis, portiere aggiunto nella circostanza. A cinque dal termine, il Don Uva rimane in nove uomini a causa dell’espulsione del subentrato Binetti, reo di un’entrataccia ai danni di Dipierro. La Rutiglianese prepara il forcing finale. Nel secondo dei sei minuti di recupero, Tanzella – da fuori area – calcia trovando la deviazione fortuita di un avversario: la palla si infila nell’angolino basso ma l’assistente Massimino di Molfetta alza clamorosamente la bandierina – e segnala, quindi, l’offside – ravvisando invece, proprio nella dinamica raccontata, il tocco di un calciatore granata. Eppure non ve n’erano. Sorprende che la stessa sig.ra Cacciapaglia della sez. di Bari, ben appostata nella circostanza, abbia assecondato la svista del guardalinee. Le veementi proteste dei giocatori di casa non cambiano la forma e la sostanza del punteggio. Si resta sullo 0-1. L’ultimo squillo dell’incontro è di marca biscegliese: Zagaria in contropiede trova la prodigiosa opposizione di Addante.

RINASCITA RUTIGLIANESE – DON UVA CALCIO 0-1 (0-1)

1′ p.t. Amoroso

RUTIGLIANESE
: Addante, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Partipilo (dal 35′ s.t. Abbatescianni), Deflorio, Leti (dal 6′ s.t. Bux), Vernice, Dipierro, Ferro M., Caselli – all. Colucci

DON UVA
: Troilo, Logoluso, Pietrantuono, De Cillis, Cafagna, Porcelli, Addario, Amoruso, Amoroso (dal 30′ s.t. Binetti), Pasculli, Conte (dal 21′ s.t. Zagaria) – all. Capurso
ARBITRO: sig.ra Giorgia Cacciapaglia della sezione di Bari
AMMONITI: Deflorio, Vernice, Lorusso, Ferro M. (RR) // Amoruso, Pietrantuono, Pasculli, Zagaria (DU)

ESPULSI
: al 4′ s.t. Cafagna (DU) per somma di gialli; al 42′ s.t. Binetti (DU)
RECUPERO: +3 / +6
ANGOLI: 2-2 / 3-0
Responsabile comunicazione
Michele Rubino

Il Lucera Calcio rallenta a S. Ferdinando su un campo impossibile

Su un campo reso pesantissimo dalla pioggia, i biancocelesti, con una formazione di emergenza, hanno provato a costruire una vittoria che sarebbe valsa il terzo posto in classifica, visti gli altri risultati; ma, la Virtus San Ferdinando, squadra ben organizzata, ha saputo opporsi validamente alle trame di gioco degli ospiti, trovandosi, a un certo punto, anche in vantaggio.
A sbloccare l’equilibrio è stato il Lucera Calcio, nelle prime fasi di gioco, con un bel tiro dal limite di De Paolis. Dopo il goal, gli ospiti non hanno arrestato la loro azione, sfiorando il raddoppio; Mamah, infatti, ha colpito l’incrocio dei pali. La Virtus San Ferdinando ha pareggiato al 40′ con un colpo di testa di Rotunno, dopo un calcio di punizione.
Il secondo tempo è cominciato con ritardo, a causa delle condizioni del campo ormai ridotto ai limiti della praticabilità. L’arbitro ha, comunque, deciso per la ripresa del gioco.
I padroni di casa, all’8′, si sono visti assegnare un tiro dal dischetto tra le vibranti proteste dei biancocelesti, secondo i quali si è trattato di un madornale errore dell’arbitro. Dagli undici metri, Compierchio non ha fallito.
Gli uomini di Bertozzi, però, hanno reagito con efficacia, riuscendo a centrare il pareggio, a dieci minuti dalla fine, grazie a Ricci, sugli sviluppi di un angolo battuto da Conticelli. Sarebbe stata vittoria se poco dopo, a porta sguarnita, Simone D. non avesse clamorosamente mancato la rete, graziando gli avversari.
Un buon punto, tuttavia, conseguito contro una squadra ostica, su un campo impossibile e un arbitraggio da dimenticare.
Domenica prossima, al Comunale arriverà la Virtus Molfetta; mentre giovedì, partita di andata dei sedicesimi di Coppa Puglia, in casa, con il Foggia Incedit.

Il Nardò si abbatte sulla Gelbison

Un Nardò indomito annichilisce la Gelbison sotto la bufera.
Dopo un primo tempo privo di particolari emozioni, caratterizzato dall’equilibrio e da scarse occasioni da goal su un terreno scivoloso, il match si è acceso nella ripresa con un finale pirotecnico sotto un diluvio.
Cronaca scarna nel primo tempo.
Solo due corner e un paio di calci di punizione dalla distanza scodellati nell’area neretina dai rossoblu vallesi.
Nardò più pericoloso negli ultimi minuti con Calemme che al 41′ impatta male un pallone invitante di Mengoli calciando fuori e al 44′ tira dal limite mandando alto di poco.
Nella ripresa cambia la musica. La Gelbison prova a farsi pericolosa con un corner su cui Mirarco e la difesa neretina sono svegli e spazzano l’area ma sull’azione di ripartenza Camara conquista un calcio di punizione sui 40 metri.
Siamo al 51′ e Calemme piazza il pallone prendendo la rincorsa. Nessuno crede al tiro ma il fantasista napoletano sente il vento alle spalle e calibra un tiro teso che tocca terra ad un metro dalla porta di D’Agostino e si infila a fil di palo. Toro in vantaggio.
La Gelbison si scuote subito e al 53′ va vicina al pari.
Caruso si sgancia sulla sinistra, converge e fa partire un insidioso diagonale. Mirarco si distende in tuffo e devia in corner.
Partita viva e combattuta. Aumenta la pioggia ma anche la determinazione del Nardò.
Al 62′ calcio di punizione decentrato per i granata. Batte Calemme e in area Centonze è più lesto di tutti ad incornare in rete. Ora il Toro ci crede.
Viene giù il diluvio. Il terreno è un acquitrino, la Gelbison prova a forzare ma il Nardò ribatte colpo su colpo. Squillante inserisce, Tandara, poi Esposito e Maio ma il Nardò regge l’urto.
Nel finale i granata rimangono in dieci. Mengoli commette un fallo d’impeto sul terreno acquitrinoso. Doppio giallo ed espulsione.
Ultimi assalti della Gelbison con Varela che davanti a Mirarco non riesce a concludere a rete.
Nel recupero è tempo di colpo di scena. Mirarco dalla propria area effettua un rinvio con i piedi. Parabola altissima che accompagnata dal vento e con un rimbalzo assassino sul fango beffa D’Agostino finendo nella porta opposta. Goal storico. Nardò stoico. La salvezza non è più una chimera.
NARDO’-GELBISON 3-0
RETI: 6’st Calemme, 17’st Centonze, 46’st Mirarco
NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Trinchera, Pantano, Natalucci, Mengoli, Camara (38′ st Montaperto), Calemme (45’+1 Avvantaggiato), Cancelli.
A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, De Luca, Iannucci.
Allenatore: Antonio Foglia Manzillo.
GELBISON: D’Agostino, De Simone (11′ st Zanghi), Cassaro, Diop (30′ st Maio), Mautone, De Gregorio, Caruso, Santorusso, Varela, Pipolo (23′ st Esposito), Orlando (20′ st Tandara).
A disposizione: Napolitano, Esposito, Giobbe, Rizzo, Difficile, Zullo.
Allenatore: Luigi Squillante
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Il Racale perde a Matino ma conserva la vetta, il Manduria non molla

Due partite sospese per impraticabilità del campo, quattro vittorie casalinghe, una esterna e ed un pareggio nella dodicesima giornata del campionato di Promozione girone B:
Il big match tra Matino e Racale si conclude con la vittoria dei ragazzi di Mister Branà per due a zero, ma il Racale conserva la vetta della classifica. Il Manduria supera il Novoli per due ad uno e si porta ad un solo punto dalla capolista. L’Ostuni vince di misura ad Otranto contro il De Cagna e si conferma la quarta forza del campionato. Non si ferma più il Taurisano, infligge la seconda sconfitta consecutiva al Maglie ed aggangia la zona play off. La partita tra l’Avetrana ed il Sava vine sospesa al 45′ per impraticabilità del campo con gli ospiti in vantaggio per uno a zero. Il Brilla Campi non riesce più a vincere e non va oltre il pareggio casalingo contro il Leverano. La crisi societaria fà ritrovare i risultati al Carovigno che vince e convince in casa contro il coriaceo Aradeo. Anche lo scontro salvezza tra il Veglie e l’Uggiano viene sospeso per impraticabilità del campo al 14′ della ripresa con i locali in vantaggio per uno a zero.

L’ FBC Gravina sbanca lo Iacovone

Dopo 4 vittorie consecutive si ferma la serie di risultati utili positivi del Taranto. Gli uomini di Panarelli perdono 0-3 contro un ottimo Gravina su un terreno di gioco al limite della praticabilità.
Il match inizia subito con gli jonici all’attacco cercando subito la via della rete con Genchi che impegna per ben due volte il portiere del Gravina Loliva. Il terreno di gioco diventa sempre più pesante e inaspettatamente arriva al 38° minuto il goal del vantaggio per gli ospiti con Prosi che insacca da fuori aria beffando Sposito.
Il primo tempo termina così.

Nella ripresa i rossoblù partono subito forte e al 49° conquistano un rigore per atterramento in aria di Oggiano. Sul dischetto va Genchi che però manda il pallone sul palo con Loliva spiazzato.
A questo punto Panarelli, per dare un segnale alla squadra, toglie Benvenga e inserisce Guaita ma la partita non cambia. Gli jonici si sbilanciano ancora di più e in contropiede subiscono la rete del raddoppio dei gialloblù con Santoro.
I rossoblù continuano ad attaccare incessantemente ma il terreno di gioco non aiuta.
All’81° la partita praticamente finisce quando Santoro infila per la terza volta un incolpevole Sposito.
Dopo 4 minuti di recupero termina la gara con la netta vittoria del Gravina per 0-3.

Per il Taranto è la 5 sconfitta in campionato(la prima con Panarelli in panchina). Domenica prossima altro derby, si andrà a Fasano che ha perso al fotofinish a Cerignola (2-1).

TARANTO – GRAVINA  0 -3
RETI: 38′ Alvarez (G), 60′ Santoro (G), 81′ Santoro (G)

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia, Luigi Manzo, Benvenga (53′ Guaita), Ferrara; Cuccurullo (70′ Masi), Stefano Manzo; Oggiano, D’Agostino, Genchi (63′ Croce); Favetta. Panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Marino, Galdean, Allegrini. All. Panarelli.

GRAVINA (3-5-2): Loliva; Romeo (28′ Chiaradia), D’Angelo, Silletti; Dentamaro, Coulibaly, Alvarez , Gogovski, Di Modugno; Ficara (79′ Bozzi), Santoro (84′ Fiore). Panchina: Vicino, Caponero, Palermo, Greco, Tagliamonte, Pentimone. All. Loseto.

Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo.
Assistenti: Francesco Romano di Isernia e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.
AMMONITI: D’Agostino e Pelliccia (Taranto), Chiaradia, Silletti e Gogovski (Gravina)
ESPULSI: Nessuno
Recupero: 2° primo tempo, 4° secondo tempo.

L' FBC Gravina sbanca lo Iacovone

Dopo 4 vittorie consecutive si ferma la serie di risultati utili positivi del Taranto. Gli uomini di Panarelli perdono 0-3 contro un ottimo Gravina su un terreno di gioco al limite della praticabilità.
Il match inizia subito con gli jonici all’attacco cercando subito la via della rete con Genchi che impegna per ben due volte il portiere del Gravina Loliva. Il terreno di gioco diventa sempre più pesante e inaspettatamente arriva al 38° minuto il goal del vantaggio per gli ospiti con Prosi che insacca da fuori aria beffando Sposito.
Il primo tempo termina così.
Nella ripresa i rossoblù partono subito forte e al 49° conquistano un rigore per atterramento in aria di Oggiano. Sul dischetto va Genchi che però manda il pallone sul palo con Loliva spiazzato.
A questo punto Panarelli, per dare un segnale alla squadra, toglie Benvenga e inserisce Guaita ma la partita non cambia. Gli jonici si sbilanciano ancora di più e in contropiede subiscono la rete del raddoppio dei gialloblù con Santoro.
I rossoblù continuano ad attaccare incessantemente ma il terreno di gioco non aiuta.
All’81° la partita praticamente finisce quando Santoro infila per la terza volta un incolpevole Sposito.
Dopo 4 minuti di recupero termina la gara con la netta vittoria del Gravina per 0-3.
Per il Taranto è la 5 sconfitta in campionato(la prima con Panarelli in panchina). Domenica prossima altro derby, si andrà a Fasano che ha perso al fotofinish a Cerignola (2-1).
TARANTO – GRAVINA  0 -3
RETI: 38′ Alvarez (G), 60′ Santoro (G), 81′ Santoro (G)
TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia, Luigi Manzo, Benvenga (53′ Guaita), Ferrara; Cuccurullo (70′ Masi), Stefano Manzo; Oggiano, D’Agostino, Genchi (63′ Croce); Favetta. Panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Marino, Galdean, Allegrini. All. Panarelli.
GRAVINA (3-5-2): Loliva; Romeo (28′ Chiaradia), D’Angelo, Silletti; Dentamaro, Coulibaly, Alvarez , Gogovski, Di Modugno; Ficara (79′ Bozzi), Santoro (84′ Fiore). Panchina: Vicino, Caponero, Palermo, Greco, Tagliamonte, Pentimone. All. Loseto.
Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo.
Assistenti: Francesco Romano di Isernia e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.
AMMONITI: D’Agostino e Pelliccia (Taranto), Chiaradia, Silletti e Gogovski (Gravina)
ESPULSI: Nessuno
Recupero: 2° primo tempo, 4° secondo tempo.

Serie D, il Foggia vince sotto il diluvio e conquista la vetta

Rossoneri vittoriosi in casa contro l’Altamura, perde il Taranto e pareggia il Bitonto. Cambia la vetta della classifica. Il Cerignola non riesce ad accorciare
La 13esima giornata del campionato di Serie D porta un cambio di vetta. Il Foggia vince 1-0 contro il Team Altamura, sotto una pioggia incessante, e porta a casa 3 punti che la proiettano direttamente in vetta alla classifica. Almeno per 3 giorni (mercoledì il recupero dei 35 minuti di Bitonto-Grumentum). Determinante, per il cambio di vetta, il pareggio 1-1 tra Sorrento e Bitonto ma anche il clamoroso 0-3 del Taranto contro il Gravina (doppietta Santoro che potrebbe essere il prossimo acquisto del Foggia per l’attacco). Il Casarano vince 4-1 con l’Agropoli e accorcia le distanze dal Sorrento ultima squadra in zona playoff. Riesce lo stesso all’Audace Cerignola, che batte di rigore (al 93′) 2-1 il Fasano e si porta a -3 proprio dai campani e a -1 dal Casarano. Dietro è crisi nera per il Brindisi, che perde anche contro il Francavilla (1-2). Vittorie importanti per Nardò (3-0 al Gelbison) e Fidelis Andria (1-5 in casa della Nocerina). Vince anche il Gladiator (0-2) sul campo del Grumentum.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola all’ultimo respiro contro il Fasano. A Longo risponde Corvino, Rodriguez di rigore nel recupero

Dopo la prima vittoria in trasferta contro il Gladiator, l’Audace torna tra le mura amiche per dare continuità ai risultati ottenuti da mister Feola. Il Cerignola costretto a giocare con la tribuna centrale di casa chiusa per inagibilità, si schiera con il solito 4 2 3 1, con Rodriguez di punta con a supporto il terzetto formato da Marotta, Longo e Sansone (preferito all’infortunato Loiodice). Il Cerignola parte subito all’attacco, e “rischia” di passare in vantaggio con Longo bravo a concludere da fuori in più occasioni. Il terreno di gioco è pesante per la grande quantità di pioggia che continua a cadere incessante, ma il primo quarto d’ora è da applausi per i gialloblu, sia per la mole di gioco che  per l’intensità proposta. Al 17’ gli ofantini sfiorano il vantaggio: conclusione dalla distanza di De Cristofaro, la palla ribatte su un difensore biancoazzurro, ma è lesto il portiere a smanacciare il pallone fuori.

Al 19’ il meritatissimo vantaggio per l’Audace: Sansone riceve palla, si gira su se stesso e mette la palla al centro per il “rimorchio” di Longo che deposita la sfera alle spalle dell’incolpevole Suma. Al 29’ occasionissima per il raddoppio per l’Audace, Sansone  salta due difensori fasanesi, si trova di poco al di fuori dell’area, potrebbe calciare, ma preferisce servire Marotta che sbaglia malamente, calciando sul portiere. Al 31’ la doccia fredda per i padroni di casa: Rosania tocca di testa sbagliando l’appoggio per Cappa, la palla vaga nell’area e ad approfittarne è Corvino che tocca appena, la palla lentamente si deposita in porta.Il Cerignola accusa il colpo e ricomincia ad attaccare, al 42’ pericolosissimo calcio di punizione di Sansone che imbecca ottimamente Longo, il dieci gialloblu di testa tocca la palla che termina sul palo, sulla ribattuta, De Cristofaro calcia debolmente sul portiere. Nonostante i due minuti di recupero concessi da Rispoli di Locri, si va al riposo sull’1 a 1

Esultanza

Nella ripresa il Cerignola attacca, ma con meno convinzione rispetto alla prima frazione, per annotare la prima azione da rete bisogna aspettare il 60’ quando l’ottimo Sansone serve al centro dell’area il “solito” Longo, ma l’autore della prima rete gialloblu è poco preciso calciando con poca convinzione. Feola manda nella mischia prima Martiniello poi Sindic con la speranza di scardinare le barricate erette dal Fasano, ma la sfortuna ci mette la sua, quando con una conclusione al volo dalla distanza Rodriguez “timbra” l’ennesimo palo dalla distanza all’83. Il Cerignola continua ad attaccare a testa bassa e al 95’ passa in vantaggio grazie a Rodriguez bravo a trasformare un calcio di rigore, assegnato per mani in area di Lorusso, nell’occasione ammonito ed espulso per doppio giallo.Il Cerignola approfitta così del doppio passo falso di Bitonto (pareggio a Sorrento) e del Taranto (sconfitto in casa dal Gravina), la squadra gialloblu sarà impegnata domenica prossima in trasferta contro l’Agropoli.

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS FASANO : 19’ Longo, 31’ Corvino 95’Rodriguez

AUDACE CERIGNOLA: Cappa,Celentano, Russo,De Cristofaro,Longhi,Rosania, Longo(91’Cinque), Coletti, Rodriguez, Marotta(70’ Martiniello), Sansone. A disp: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Siku,Sindic,Di Cecco,Martiniello,Cinque
All. Feola

FASANO: Suma, De Vitis, Pedicone(89’Cavaliere), Rizzo, Gonzalez,, Schena, Diaz, Corvino,Prinari(77’Tittarelli), Serri (59’Gomes Forbes)A disp. Rizzitano, Lorusso, Sisto,Titarelli,Piettelli, Ranzone, Gomes Forbes, Cochis, Cavaliere
All. Laterza

Arbitro: Rispoli (Locri) Rispolia(Locri)Arena (Roma 1)
AMMONITI: Diaz,Schena (Fasano) (Audace Cerignola)
ESPULSI: Lorusso 96′ doppia ammonizione
NOTE:  Tribuna centrale chiusa al pubblico per mancata agibilità

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Audace Cerignola all'ultimo respiro contro il Fasano. A Longo risponde Corvino, Rodriguez di rigore nel recupero

Dopo la prima vittoria in trasferta contro il Gladiator, l’Audace torna tra le mura amiche per dare continuità ai risultati ottenuti da mister Feola. Il Cerignola costretto a giocare con la tribuna centrale di casa chiusa per inagibilità, si schiera con il solito 4 2 3 1, con Rodriguez di punta con a supporto il terzetto formato da Marotta, Longo e Sansone (preferito all’infortunato Loiodice). Il Cerignola parte subito all’attacco, e “rischia” di passare in vantaggio con Longo bravo a concludere da fuori in più occasioni. Il terreno di gioco è pesante per la grande quantità di pioggia che continua a cadere incessante, ma il primo quarto d’ora è da applausi per i gialloblu, sia per la mole di gioco che  per l’intensità proposta. Al 17’ gli ofantini sfiorano il vantaggio: conclusione dalla distanza di De Cristofaro, la palla ribatte su un difensore biancoazzurro, ma è lesto il portiere a smanacciare il pallone fuori.
Al 19’ il meritatissimo vantaggio per l’Audace: Sansone riceve palla, si gira su se stesso e mette la palla al centro per il “rimorchio” di Longo che deposita la sfera alle spalle dell’incolpevole Suma. Al 29’ occasionissima per il raddoppio per l’Audace, Sansone  salta due difensori fasanesi, si trova di poco al di fuori dell’area, potrebbe calciare, ma preferisce servire Marotta che sbaglia malamente, calciando sul portiere. Al 31’ la doccia fredda per i padroni di casa: Rosania tocca di testa sbagliando l’appoggio per Cappa, la palla vaga nell’area e ad approfittarne è Corvino che tocca appena, la palla lentamente si deposita in porta.Il Cerignola accusa il colpo e ricomincia ad attaccare, al 42’ pericolosissimo calcio di punizione di Sansone che imbecca ottimamente Longo, il dieci gialloblu di testa tocca la palla che termina sul palo, sulla ribattuta, De Cristofaro calcia debolmente sul portiere. Nonostante i due minuti di recupero concessi da Rispoli di Locri, si va al riposo sull’1 a 1

Esultanza


Nella ripresa il Cerignola attacca, ma con meno convinzione rispetto alla prima frazione, per annotare la prima azione da rete bisogna aspettare il 60’ quando l’ottimo Sansone serve al centro dell’area il “solito” Longo, ma l’autore della prima rete gialloblu è poco preciso calciando con poca convinzione. Feola manda nella mischia prima Martiniello poi Sindic con la speranza di scardinare le barricate erette dal Fasano, ma la sfortuna ci mette la sua, quando con una conclusione al volo dalla distanza Rodriguez “timbra” l’ennesimo palo dalla distanza all’83. Il Cerignola continua ad attaccare a testa bassa e al 95’ passa in vantaggio grazie a Rodriguez bravo a trasformare un calcio di rigore, assegnato per mani in area di Lorusso, nell’occasione ammonito ed espulso per doppio giallo.Il Cerignola approfitta così del doppio passo falso di Bitonto (pareggio a Sorrento) e del Taranto (sconfitto in casa dal Gravina), la squadra gialloblu sarà impegnata domenica prossima in trasferta contro l’Agropoli.
Matteo Bancone
TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA VS FASANO : 19’ Longo, 31’ Corvino 95’Rodriguez
AUDACE CERIGNOLA: Cappa,Celentano, Russo,De Cristofaro,Longhi,Rosania, Longo(91’Cinque), Coletti, Rodriguez, Marotta(70’ Martiniello), Sansone. A disp: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Siku,Sindic,Di Cecco,Martiniello,Cinque
All. Feola
FASANO: Suma, De Vitis, Pedicone(89’Cavaliere), Rizzo, Gonzalez,, Schena, Diaz, Corvino,Prinari(77’Tittarelli), Serri (59’Gomes Forbes)A disp. Rizzitano, Lorusso, Sisto,Titarelli,Piettelli, Ranzone, Gomes Forbes, Cochis, Cavaliere
All. Laterza
Arbitro: Rispoli (Locri) Rispolia(Locri)Arena (Roma 1)
AMMONITI: Diaz,Schena (Fasano) (Audace Cerignola)
ESPULSI: Lorusso 96′ doppia ammonizione
NOTE:  Tribuna centrale chiusa al pubblico per mancata agibilità
 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Foggia-Team Altamura 1-0

Rossoneri che vincono sotto il diluvio allo Zaccheria. Gol decisivo di Gentile su rigore, biancorossi mai pericolosi. Campo che ha condizionato molto la gara
Pioggia incessante e campo reso in condizioni pessime. Alla fine il Foggia vince 1-0 contro l’Altamura e porta a casa una vittoria importantissima. Con il pareggio del Bitonto e la sconfitta del Taranto, i rossoneri volano in testa alla classifica, in attesa del recupero dei 35  minuti della gara scorsa del Bitonto. Decide Gentile su calcio di rigore al 10′ del primo tempo. Foggia che ha chiuso in 10 uomini per l’espulsione  di Gerbaudo al termine del primo tempo (espulso anche Cela del Team Altamura). Nel finale biancorossi in 9 per l’espulsione di Casiello.
Ecco la cronaca completa del match e il tabellino:
LA CRONACA DEL MATCH –
Campo al limite della praticabilità. La pioggia scende incessante anche durante il match e il terreno di gioco è un pantano.
Al 10’ Cittadino è lanciato in area da un lancio di Fumagalli, spizzato da Gentile di testa, un difensore biancorosso, Chiochia, lo stende in area ed è calcio di rigore per il Foggia che Gentile trasforma. 1-0 al 10’.
Al 25′ è ancora Cittadino a rendersi pericoloso con un tiro a giro sul secondo palo, palla fuori misura.
Si gioca poco a calcio colpa soprattutto della pioggia e del campo pesantissimo. Primo tempo senza grosse emozioni. Gerbaudo su punizione al 43′ trova i pugni di Guido in risposta. Prima dello scadere, nei due minuti di recupero assegnati (in realtà se ne sono giocati 4), espulso Gerbaudo per doppia ammonizione e qualche secondo più tardi Cela alza troppo il gomito su uno scontro aereo e riceve, anch’egli, il secondo giallo. Parità di uomini ristabilita immediatamente (nelle proteste degli ospiti espulso anche il preparatore dei portieri Roselli). Si va all’intervallo con il Foggia in vantaggio di una rete.
Nel secondo tempo, dopo due minuti, punizione di Cittadino da distanza imponente (almeno 30 metri), che con il rimbalzo sull’acqua diventa pericolosa, ma Guido devia in angolo. Al 7’ è Tortori ad impegnare Guido in due tempi con un tiro dal limite, poi Kourfalidis non riesce a dare la giusta potenza in un contropiede innescato ancora da Tortori. Tutto in pochissimi secondi.
Al 35’ Cittadino ci prova dalla grande distanza, la palla termina alta. Al 37’ su un rilancio di Salvi, Gentile si trova a tu per tu con il portiere ma calcia al lato. Ormai si gioca in condizioni pessime. La pioggia continua a cadere e la palla non rotolo più sul terreno di gioco. Ancora Cittadino su punizione all’86’, trova le mani di Guido e nessuno è pronto sulla ribattuta. Nel recupero ancora un’espulsione, come nel primo tempo, per doppia ammonizione. Ad andare prima negli spogliatoi è Casiello dell’Altamura. Dopo 6 minuti di recupero (ne erano stati assegnati 4), si chiude la gara con la vittoria per 1-0 del Foggia.
TABELLINO – FOGGIA-TEAM ALTAMURA 1-0
FOGGIA – Fumagalli; Salvi, Viscomi, Di Jenno; Kourfalidis,Gentile, Gerbaudo, Staiano (69’ Salines), Di Masi (83’ Gibilterra); Cittadino, Tortori (60’ Iadaresta). A disp. Di Stasio, Russo, Pertosa, Sadek, Buono, Cannas. All. Ninni Corda
TEAM ALTAMURA – Guido; Romanelli (40’ D’Agostino), Chiochia, Gregorio (71’ Dammacco); Santangelo, Cela, Fontana, Guadalupi (67’ Wagner), Casiello; Dorato, Tedesco. A disp. Cassalia, Errico, Francia, Amendola, Tamborra, Hysaj
MARCATORI – 10’ Gentile rig. (FG),
TIRI IN PORTA – 5-1
TIRI FUORI – 3-1
ANGOLI – 4-2
AMMONITI – 27’ Cela (TA), 36’ Gerbaudo (FG), 41’ Gregorio (TA), 42’ Casiello (TA), 57’ D’Agostino (TA), 66’ Santangelo (TA), 74’ Tedesco (TA), 76’ Salines (FG), 85’ Wagner (TA),
ESPULSI – 45+1 Gerbaudo (FG), 45+2 Cela (TA), 45+3 Roselli Preparatore dei Portieri dell’Altamura dalla panchina (TA), 90+1 Casiello (TA), 90+6 Corda allenatore del Foggia (FG)
FUORIGIOCO – 4-4
RECUPERO – 2’ (giocati 4 per tre espulsioni nel recupero) – 4’
ARBITRO – Gianluca Grasso di Ariano Irpino
ASSISTENTI – Andrea Zezza di Ostia Lido e Giuseppe Luca Lisi di Firenze
Fabio Lattuchella
 
 
 
 
 

Foggia-Team Altamura 1-0. Live

Sorpresa nel Foggia che lascia fuori Iadaresta, giocando con Tortori unica punta di ruolo. Al suo fianco adattato Cittadino. Nell’Altamura tutto secondo copione, 3-5-2 per Monticciolo
 
LA CRONACA DEL MATCH –
Campo al limite della praticabilità. La pioggia scende incessante anche durante il match e il terreno di gioco è un pantano.
Al 10’ Cittadino è lanciato in area da un lancio di Fumagalli, spizzato da Gentile di testa, un difensore biancorosso, Chiochia, lo stende in area ed è calcio di rigore per il Foggia che Gentile trasforma. 1-0 al 10’.
Al 25′ è ancora Cittadino a rendersi pericoloso con un tiro a giro sul secondo palo, palla fuori misura.
Si gioca poco a calcio colpa soprattutto della pioggia e del campo pesantissimo. Primo tempo senza grosse emozioni. Gerbaudo su punizione al 43′ trova i pugni di Guido in risposta. Prima dello scadere, nei due minuti di recupero assegnati (in realtà se ne sono giocati 4), espulso Gerbaudo per doppia ammonizione e qualche secondo più tardi Cela alza troppo il gomito su uno scontro aereo e riceve, anch’egli, il secondo giallo. Parità di uomini ristabilita immediatamente (nelle proteste degli ospiti espulso anche il preparatore dei portieri Roselli). Si va all’intervallo con il Foggia in vantaggio di una rete.
Nel secondo tempo, dopo due minuti, punizione di Cittadino da distanza imponente (almeno 30 metri), che con il rimbalzo sull’acqua diventa pericolosa, ma Guido devia in angolo. Al 7’ è Tortori ad impegnare Guido in due tempi con un tiro dal limite, poi Kourfalidis non riesce a dare la giusta potenza in un contropiede innescato ancora da Tortori. Tutto in pochissimi secondi.
Al 35’ Cittadino ci prova dalla grande distanza, la palla termina alta. Al 37’ su un rilancio di Salvi, Gentile si trova a tu per tu con il portiere ma calcia al lato. Ormai si gioca in condizioni pessime. La pioggia continua a cadere e la palla non rotolo più sul terreno di gioco. Ancora Cittadino su punizione all’86’, trova le mani di Guido e nessuno è pronto sulla ribattuta. Nel recupero ancora un’espulsione, come nel primo tempo, per doppia ammonizione. Ad andare prima negli spogliatoi è Casiello dell’Altamura. Dopo 6 minuti di recupero (ne erano stati assegnati 4), si chiude la gara con la vittoria per 1-0 del Foggia.
TABELLINO – FOGGIA-TEAM ALTAMURA 1-0
FOGGIA – Fumagalli; Salvi, Viscomi, Di Jenno; Kourfalidis,Gentile, Gerbaudo, Staiano (69’ Salines), Di Masi (83’ Gibilterra); Cittadino, Tortori (60’ Iadaresta). A disp. Di Stasio, Russo, Pertosa, Sadek, Buono, Cannas. All. Ninni Corda
TEAM ALTAMURA – Guido; Romanelli (40’ D’Agostino), Chiochia, Gregorio (71’ Dammacco); Santangelo, Cela, Fontana, Guadalupi (67’ Wagner), Casiello; Dorato, Tedesco. A disp. Cassalia, Errico, Francia, Amendola, Tamborra, Hysaj
MARCATORI – 10’ Gentile rig. (FG),
TIRI IN PORTA – 5-1
TIRI FUORI – 3-1
ANGOLI – 4-2
AMMONITI – 27’ Cela (TA), 36’ Gerbaudo (FG), 41’ Gregorio (TA), 42’ Casiello (TA), 57’ D’Agostino (TA), 66’ Santangelo (TA), 74’ Tedesco (TA), 76’ Salines (FG), 85’ Wagner (TA),
ESPULSI – 45+1 Gerbaudo (FG), 45+2 Cela (TA), 45+3 Roselli Preparatore dei Portieri dell’Altamura dalla panchina (TA), 90+1 Casiello (TA), 90+6 Corda allenatore del Foggia (FG)
FUORIGIOCO – 4-4
RECUPERO – 2’ (giocati 4 per tre espulsioni nel recupero) – 4’
ARBITRO – Gianluca Grasso di Ariano Irpino
ASSISTENTI – Andrea Zezza di Ostia Lido e Giuseppe Luca Lisi di Firenze
Fabio Lattuchella
 
 
 
 
 
 

Serie D, oggi la 13esima giornata

In casa le inseguitrici Foggia e Taranto, Bitonto alla prova Sorrento. Il programma completo di giornata 

La tredicesima giornata del campionato di Serie D offre diversi spunti di riflessione. II Foggia di Ninni Corda giocherà la prima di 3 partite in casa, sulle 5 totali, che dividono il campionato dalla sosta natalizia. Dovrebbe essere una nota positiva, ma c’è da mettersi alle spalle qualche difficoltà in casa. Nelle ultime 3 partite casalinghe il Foggia ha messo a referto 4 punti, non un cammino che ti porta in vetta alla classifica. Mentre fuori casa la storia è totalmente diversa e i rossoneri hanno vinto 4 delle ultime 5 gare, pareggiando soltanto a Brindisi. Di fronte ci sarà l’Altamura, decimo in classifica con 16 punti. Cammino opposto per i biancorossi, che fuori casa hanno vinto soltanto una volta e sono reduci da 4 sconfitte consecutive. Meglio in casa, ma oggi si giocherà allo Zaccheria percui l’undici di mister Monticciolo dovrà trovare nuove misure per arginare la difficoltà. Di contro il Foggia ha bisogno di correre e non può fermarsi ancora tra le mura amiche. Il Cerignola, reduce da due vittorie da quando è arrivato Feola sulla panchina, affronterà in casa il Fasano. Chiara occasione per accorciare il gap con le prime posizioni, visto che i biancazzurri occupano la quarta posizione in classifica e hanno 6 punti in più degli ofantini. Occhio anche a Sorrento-Bitonto e a Taranto-Gravina, due gare che interessano tutto il gruppo, ma soprattutto al Cerignola che, con qualsiasi risultato, ma sempre con la propria vittoria sul Fasano, guadagnerebbe punti sulle dirette concorrenti.

La capolista bitontina mercoledì completerà la scorsa giornata con i 35 minuti rimanenti della gara sospesa per pioggia, intanto oggi contro il Sorrento proverà a staccare una delle ultime superstiti (come anche il Fasano) alla corsa del terzetto di testa (Bitonto-Foggia-Taranto). Anche gli ionici non possono fermarsi e, in casa contro il Gravina, hanno l’obbligo della vittoria. Il Casarano ospiterà l’Agropoli con il chiaro intento di proseguire nel buon cammino casalingo. La caduta del Brindisi nelle ultime giornate fa si che la sfida odierna al Francavilla sia a tutti gli effetti uno scontro salvezza. Altre sfide di bassa-medio classifica in programma Nocerina-Fidelis Andria, Grumentum-Gladiator e Nardó-Gelbison.

Fabio Lattuchella

Lecce alla prova Cagliari. Le probabili formazioni

Archiviata la pausa per gli impegni della nazionale ritorna il campionato e il Lecce di mister Liverani se la vedrà contro una delle squadre più in forma del momento e se vogliamo dirla tutta la vera rivelazione del torneo in corso. Infatti il Cagliari di Maran occupa il terzo posto in classifica insieme alla Lazio che i giallorossi hanno affrontato nel turno precedente. Una partita dalle mille insidie che però unisce i salentini ai sardi dai tanti ex di oggi e di ieri. Primo su tutti è senza dubbio il capitano Marco Mancosu, cagliaritano doc, che a inizio carriera ha militato tra i rossoblu per poi proseguire l’ attività nelle categorie inferiori. Non vanno dimenticati neanche Andrea Tabanelli, Vasconcelos Gabriel, Luca Rossettini, Panagiotis Tachtsidis e Mauro Vigorito che hanno vestito la casacca degli isolani. Andando indietro nel tempo invece vanno citati il leccese Checco Moriero, Fabio Macellari, Gianni Munari, Tiziano De Patre, Giampiero Ventura, Pietro Paolo VirdisCarlo Mazzone e lo stesso Fabio Liverani che iniziò la sua carriera da allenatore della primavera cagliaritana.
Per la partita di domani proprio il capitano Mancosu è in forte dubbio mentre in attacco dovrebbe regolarmente esserci Lapadula affiancato probabilmente da Andrea La Mantia, che sta attraversando un buon periodo di forma e viste anche le non perfette condizioni fisiche di Babacar e Falco.
Le probabili formazioni
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer(Tabanelli), Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; La Mantia, Lapadula.
CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Luca Pellegrini; Nandez, Cigarini, Rog; Nainggolan; Joao Pedro, Simeone.
Danilo Sandalo

Foggia Incedit, domani è ancora derby con la Nuova Daunia

Testa-coda in questa decima giornata di campionato tra la Nuova Daunia (penultima con 6 punti) e la capolista Foggia Incedit (prima nel torneo con 24 punti). Per i Canarini sette gol fatti ed uno solo subìto quest’anno nel doppio incontro di Coppa Puglia, che ha visto fronteggiarsi proprio le due compagini foggiane. Soltanto Magaldi ha messo a segno cinque reti in due gare, segno che sfide con la Nuova Daunia lo esaltano. Ma guai parlare a mister La Salandra dei singoli giocatori, poiché per il forte tecnico foggiano le partite si affrontano 11 contro 11 ed è giusto che sia così.
L’Incedit è reduce da una splendida vittoria casalinga contro il forte Soccer Modugno per 2-0, mentre la Nuova Daunia è uscita con le ossa rotte da Cagnano, in una gara vinta 4-1 dai garganici. Ma risultati e posizioni in classifica non hanno senso quando si disputa un derby ed entrambe le squadre sono capaci di pungere, quindi bisognerà giocarsi la vittoria fino al 90”. La gara sarà arbitrata da Domenico Nasca di Barletta. Appuntamento per domani alle 14.30 al campo Figc di Foggia

Preview ASD San Marco – Alto Tavoliere San Severo

Prima volta in assoluto nel massimo campionato regionale tra Asd San Marco e Alto Tavoliere San Severo.
Affascinante derby foggiano al “Tonino Parisi” dove non mancherà certamente lo spettacolo. Asd San Marco reduce dalla bella prestazione di San Pietro in Lama e San Severo battuto di misura al Ricciardelli dal Gallipoli.
Scontro salvezza fratricida tra due Società amiche che spesso hanno avuto modo di collaborare nel recente passato.
L’accoglienza agli amici di San Severo e ai supporters locali sarà garantita dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di San Giovanni Rotondo i quali offriranno prodotti dolciari.
Le dichiarazioni pre-derby del presidente Aniello Calabrese: “In questo campionato non esistono partite facili, soprattutto se sono derby. Il San Severo ha avuto qualche problemino, ma nonostante ciò nessuno è riuscito a metterli completamente sotto, hanno perso diverse gare con un solo gol di scarto e a volte al novantesimo. I miei ragazzi stanno attraversando un buon momento di forma, ma raccolgono meno di quanto producono.
Domani mi aspetto di vedere i ragazzi estremamente determinati per portare a casa l’intera posta in palio. Sono molto fiducioso“.