dichiarazioni mister Feola prima di Andria – Casarano

– Casarano Andria, una gara difficile. Che gara si aspetta?

Lo sappiamo bene, è una partita difficile, una gara importante, giochiamo contro un’ottima squadra che, domenica scorsa, ha fatto bene ad Aversa. Conosciamo le difficoltà della gara, affronteremo una squadra ben organizzata, ben allenata, sicuramente contro di noi vorrà fare bella figura, noi lo sappiamo, ci siamo preparati bene e domenica andiamo ad affrontare questa ulteriore battaglia.

– Due innesti nell’Andria che già domenica hanno posto il loro sigillo.

Era già una buona squadra, poi con l’avvento di Cerone e di Avantaggiato, ha migliorato il tasso tecnico. Ripeto, conosciamo bene le difficoltà della gara, però noi andiamo lì per fare la nostra partita e per cercare di vincerla.

– Domenica scorsa il Casarano ha dato prova di aver ritrovato i suoi ritmi…

Ho già detto che il nostro campionato è iniziato domenica, perché le difficoltà le abbiamo avute e le stiamo superando. Il campionato è ancora lungo, perciò io sono molto fiducioso, perché questa è una squadra che ha grossi margini di miglioramento e siamo ancora all’inizio dopo la settima giornata, ciò non toglie che domenica ci aspetta comunque una battaglia.

– Il percorso è pieno di inside, non ultimo qualche infortunio che sta costellando questo scorcio di stagione del Casarano…

Questo fa parte del gioco, gli infortuni ci sono, bisogna metterlo in preventivo, però chi scenderà in campo, farà la sua parte e darà il massimo per cercare di contribuire alla vittoria del Casarano.

Chiara Giulia Micoccio

Molfetta Calcio, il DG Beppe Camicia: “Pronti a ripartire, con la forza delle idee”

Non è stato un novembre semplice per la Molfetta Calcio.
L’emergenza covid ha condizionato i programmi, causato l’interruzione dei campionati, imposto una nuova pianificazione. Ma la società biancorossa non è rimasta a guardare. Ha lavorato, e continua a lavorare sodo, per tagliare i propri traguardi. Ecco perché è importante, a questo punto, un po’ nuova fine e nuovo inizio, fare il punto della situazione. A partire dall’operazione Strambelli.

“È stata molto importante per noi – afferma il direttore generale Beppe Camicia – e non si pensi che sia legata a un aumento di budget (quello rimane sempre lo stesso, uno dei più bassi del nostro girone). Si consideri che abbiamo dovuto sacrificare qualche profilo, tra cui Gogovsky (al quale vanno il mio ringraziamento e un grande in bocca al lupo per il prossimo futuro) per consentire a un giocatore come Nicola, esperto e di indiscusse qualità, di scendere di categoria. Strambelli ci ha scelti per l’ambiente, per lo spogliatoio ma soprattutto perché ha visto nella Molfetta la genuinità del progetto. Lo abbiamo voluto per due anni e questo dimostra la nostra voglia di costruire passo dopo passo un progetto serio e ambizioso. A tal proposito la società ha dato mandato al direttore sportivo Gianluca Frascati di continuare a scandagliare il mercato nell’ottica della definizione di una rosa che mantenga la categoria ma che volga lo sguardo al prossimo campionato, alla ricerca di profili da patrimonializzare”.

Un progetto, quello della Molfetta Calcio, che vive di più anime, che associa alla dimensione tecnica e tattica, anche quella extra campo. “Nonostante il momento storico particolare – prosegue Camicia – tra mille insidie stiamo lavorando tanto su tutti i fronti. Abbiamo potenziato la sezione merchandising con uno store online (https://www.molfettacalcio.it/store/) che sta dando ottimi risconti, ma che vogliamo spingere sempre di più. Stiamo valorizzando ognuna delle 13 squadre del nostro settore giovanile, la scuola calcio, la squadra femminile, il progetto dedicato agli over 35. Quella che promuoviamo è un’idea di calcio diversa, un’opportunità per partner e aziende che si avvicinano e condividono questa mentalità. Da tempo stiamo seguendo gente intraprendente e ambiziosa. Si pensi a Raffaele Misceo, nuovo responsabile estero. Vogliamo scandagliare nuovi confini, non solo regionali. Sarò pure un folle, uno che va controcorrente, ma sono convinto che si possa fare calcio anche a certi livelli con strategie che vanno oltre il potenziale economico a disposizione. Abbiamo tante idee e ve lo stiamo dimostrando. Non siamo più belli di altri ma sicuramente siamo e saremo sempre molto creativi. Non molleremo mai nulla”.

E se, a breve termine, il programma si sta intensificando sotto questi aspetti, guardando avanti non c’è alcuna voglia di fermarsi. “Abbiamo avuto lo stadio in concessione per i prossimi anni – dice ancora Camicia – Vogliamo renderlo sempre di più la nostra casa, ma anche la casa dei tifosi. L’abbiamo vestito di biancorosso e faremo di tutto perché diventi un polo attrattivo sotto molti punti di vista, con eventi, concerti, iniziative in grado di attrarre grandi e piccoli 365 giorni all’anno”. Tutto questo con la prudenza e lungimiranza che contraddistingue chi mette al primo posto il bene del club e della città. “Siamo sempre attenti e vigili – conclude Camicia – a rispettare il budget stabilito a inizio stagione dalla proprietà. Come più volte sottolineato, non faremo mai il passo più lungo della gamba perché non è nel nostro stile. Il progetto pluriennale rimane invariato, così come l’obiettivo stagionale che è quello di mantenere la categoria. E allora mi rivolgo agli appassionati di sport, ai tifosi, agli imprenditori non solo locali: continuate a seguirci a sostenerci, vi garantisco che le soddisfazioni arriveranno e il merito sarà anche vostro”.

Dichiarazioni Mister Feola prima di Nardò-Casarano

Domani si affronterà la prima gara ufficiale dopo tanto tempo, come vi siete preparati? Qual è la condizione del gruppo? Che prestazione si aspetta dalla squadra?
Quella di domani non sarà proprio come la prima gara d’inizio campionato, ma dopo un mese di inattività non possiamo conoscere la reazione da parte dei ragazzi dopo tutto quello che è successo, non si può prevedere la condizione mentale. Posso dire, però, che i ragazzi hanno lavorato bene, si sono preparati, conoscono le difficoltà del derby. Chi gioca contro di noi sa di fare la partita della vita, quella importante contro una squadra come la nostra, quindi, il nostro avversario farà di tutto per giocare una buona gara, non vorranno sbagliare.

Teme possano esserci ripercussioni per via della lunga sosta?
Mi auguro di no, ma non siamo stati fermi solo noi. E’ chiaro che, dopo un mese di stop, benché i ragazzi si siano allenati con grande impegno e professionalità, non è mai facile riprendere a giocare, la partita è tutt’altra cosa.

Quale atmosfera regna nello spogliatoio?
L’umore è sempre molto alto. I ragazzi conoscono l’importanza di questa partita e dell’obiettivo prefissato. Ci si allena sempre con grande spirito di sacrificio e con armonia e, questo, è molto importante in una squadra. Come è importante la consapevolezza nelle nostre capacità.

Si tratta di un derby, anche questo è comunque aperto a 3 risultati…
Un derby è sempre particolare, può succedere di tutto, non esiste la squadra favorita, gli stimoli sono tanti e molto importanti. Ma le difficoltà le troveremo ogni domenica e, per noi, è sempre un derby.

Sarà una formazione d’attacco o più guardinga?
Devo ancora decidere quale formazione far scendere in campo, lo faccio sempre all’ultimo momento. Devo ammettere che meritano tutti di giocare, perché l’impegno è massimo da parte di tutti, ma ogni domenica bisogna fare delle scelte, perché a giocare devono essere in 11. Il nostro obiettivo sarà sempre quello di vincere.

C’è un messaggio da parte della tifoseria. Malgrado la forzosa lontananza fisica, loro sono comunque vicini alla squadra e la esortano al massimo impegno contro il Nardò, auspicando il ritorno alla vetta, dopo l’inaspettata lunga sosta. Mister, quanto vi manca la tifoseria?
La tifoseria manca tanto, il calcio senza tifosi non è calcio, gli stimoli che danno i tifosi possono svoltare anche un risultato. La piazza di Casarano, in particolare, è calorosa, c’è un attaccamento alla squadra e ai colori che è sempre vivo. Sappiamo che la tifoseria è il dodicesimo uomo in capo e può fare la differenza. Conosciamo l’importanza della partita di domani e sappiamo bene quanto i tifosi tengano a questo derby, ma dobbiamo guardare all’obiettivo primario, quello più importante, che è la vittoria del campionato, passando anche dalla gara con il Nardò.

Fa molto piacere sapere che i tifosi facciano sentire la loro vicinanza e il loro supporto nonostante questa insolita situazione, so cosa significa essere sostenuti, avendo vissuto questa esperienza anche da calciatore, so quanto è importante la loro presenza. Quello che sento di dire loro è di continuare a starci vicino. Noi sappiamo dove vogliamo arrivare e, per questo, ci serve anche e soprattutto il loro supporto.

Chiara Giulia Micoccio, ph. Gigi Garofalo –

Il San Severo domina e batte il Mola per 2-0 con una doppietta di Nicodemo

“Bella partita, Criscuolo nel primo tempo schiera la stessa squadra che giovedì scorso nel secondo tempo ha messo sotto il Manfredonia in coppa con in più De Vivo. Le squadre prima si annusano. Il Mola é una squadra ostica con giocatori esperti e di categoria come Rana, Sguera, Lorusso e compagni, ben messa in campo dal mio ex tecnico Gigi Zinfolino, però il San Severo cresce minuto dopo minuto e impone il suo gioco veloce, costruito da dietro, come una signora squadra che gioca da molto insieme, ma si sblocca definitivamente dopo tre o quattro azioni pericolose con una punizione magistrale di Rodolfo De Vivo che si stampa sull’incrocio dei pali ritorna in campo e viene messa in rete da Lorenzo Nicodemo. Secondo tempo il San Severo spinge in avanti costruendo 5/6 azioni pericolose due volte con Nicodemo e raddoppia quasi alla fine con un assist a seguire che ha lanciato ancora una volta ‘le terrible bébé’: Nicodemo, che mette dentro il due a zero. Contento come una Pasqua. Sono andato a ringraziare uno per uno i ragazzi perché sono stati tutti bravi, hanno giocato con determinazione su ogni palla, la squadra con i due ultimi arrivati Ali Sangaré e Luca Pipoli che oggi ci hanno deliziati sulle fasce con un centrocampo propositivo con tre centrocampisti di qualità come Fabio Lamatrice, l’under Luigi Feltre e Emanuele D’Ambrosio. Immensi e granitici i tre over in difesa ( Guida, Guglielmi e Visani ).insieme all’attento e sicuro portiere l’under Antonio Meola, che canta il neo melodico napoletano quasi come il vecchio Mario Merola e che ha trovato spazio, dopo l’allontonamento personalmente voluto dal sottoscritto del portiere De Luca dopo una quantità di papere fatte nelle due partite delle domeniche passate, stanno dando i primi frutti sperati, nonostante le cose poco serie e ancora meno professionali, scritte su una nota rivista telematica che non é dilettante solo nel titolo, ma anche per le cose che scrive…. Ma non perdo tempo a comunicarvi chi é, tanto si capisce, voglio solo esternare la mia felicità per la partita e per il fatto che abbiamo quadrato una squadra in poco tempo e ci prenderemo le nostre soddisfazioni. Il progetto continua grazie a Ninni Cannella, al team dei tecnici: mister Vincenzo Criscuolo, il secondo Nicola Bisogno e il preparatore dei portieri Mariano Scialpi, all’impegno di tutti i miei giocatori a partire dal Capitano Rodolfo DeVivo, bandiera dell’AT San Severo. Adesso ci hanno fermati, chiudendo il nostro campionato per un mese con un DPCM ingiusto, con una parte di questo mondo fatto da giocatori che comunque prendono rimborsi che li aiutano a tenere in piedi le loro famiglie e gli investimenti fatte dalle società anche per applicare il protocollo Anti COVID del CONI. Obbediamo, ma faremo allenamenti senza contatti per trovarci pronti alla ripartenza, ora però, il governo dia un contributo a tutti i tesserati, dopo aver messo in naftalina un mese di lavoro spero che ora voglia dare ristori ai tesserati almeno dalla serie D fino alla promozione.”

DINO MARINO AT SAN SEVERO

Ugento: Obiettivo Ginosa

Messo alle spalle lo stop casalingo con la Toma Maglie, l’Asd Ugento ha ripreso il consueto calendario di lavoro settimanale in vista della prossima trasferta in terra tarantina in programma domenica 18 ottobre 2020 e valida per la terza giornata di andata del girone B di Eccellenza Pugliese. Un impegno complicato contro una squadra neopromossa che cercherà di fare bene tra le mura amiche. Ma la compagine giallorossa salentina ha tutte le cartelle in regola per potere disputare una partita di qualità. Agli ordini di mister Mimmo Oliva e del suo staff, la squadra è impegnata nell’affinare la condizione atletica e ad assimilare gli schemi utili a imporre le proprie qualità tecnico – tattiche. Importanti anche i rientri di alcuni calciatori reduci da infortuni e fastidi fisici: potranno presto assicurare il loro contributo sul campo i vari Maiolo, Marasco e Corciulo.

«Il clima generale è buono – esordisce il direttore sportivo dell’Ugento, Enzo Sarcinellaanche se, come è normale che sia, perdere non piace a nessuno. Alla ripresa degli allenamenti, ci siamo ritrovati nello spogliatoio e abbiamo chiesto ai ragazzi una reazione immediata per scrollarci di dosso – aggiunge – il disagio che tutti noi abbiamo sentito addosso dopo la sconfitta. Se abbiamo avuto tutti le medesime sensazioni nel post gara, questo è il migliore viatico per ripartire senza traumi».
Un punto in due partite non è una dote straordinaria, ma il dirigente ugentino è convinto: «La rosa allestita garantisce spessore umano e tecnico. Abbiamo massima fiducia nei ragazzi, così come nel lavoro del tecnico e del suo gruppo. Mister Oliva è il valore aggiunto dell’Ugento – continua Enzo Sarcinella – un comandante esperto e preparato che presto farà veleggiare la nave. Del resto, la squadra ha una chiara idea tattica, la qualità è alta, il lavoro settimanale e il gioco faranno la differenza».
Da dirigente esperto, Enzo Sarcinella si è già fatto l’idea di questo campionato ancora agli inizi: «Un torneo di qualità con tante compagini che hanno allestito roster importanti non lesinando l’impegno di risorse economiche. Da parte nostra, siamo tranquilli per come abbiamo sinora operato, anche se restiamo vigili nel caso si presentassero possibilità ulteriori di miglioramento della rosa. Le partite saranno tutte difficili – rimarca il diesse dell’Ugento – ogni formazione cercherà di prendere il massimo domenica dopo domenica».

Sullo sfondo della stagione, la situazione emergenziale legata al Covid- 19. «Non è certo un momento semplice e nonostante l’ultimo Dpcm faccia salvo il calcio dilettantistico – puntualizza Enzo Sarcinella – è chiaro che si continui a navigare a vista. Gli ultimi accadimenti, il caso di positività nella rosa del Gallipoli 1949, aprono scenari nuovi. È importante continuare a seguire i protocolli e tutte le regole, in attesa – la chiosa – che il tempo volga in maniera definitiva al bello».

Dino Marino commenta il 3-3 del San Severo

Di seguito le dichiarazioni di Dino Marino dopo il 3-3 del San Severo nel derby casalingo contro il Manfredonia:
In un derby ci può stare di tutto, anche che l’arbitro da una punizione che non ci sta ad un minuto dalla fine e il portiere del Manfredonia che aveva preso tre pappine segna, pare con la mano, il goal che permette al Manfredonia che si é giocato il tutto per tutto per raggiunge il pareggio al novantaquattresimo. L’Alto Tavoliere San Severo che partiva sfavorito perché innanzitutto si é presentato ai nastri di partenza senza il suo capitano: Rodolfo De Vivo che era in panchina a spronare i compagni, infatti, i giallogranata per 70 minuti sono stati nettamente superiori tecnicamente e fisicamente in ogni reparto alla ciurma biancoceleste. Un grazie di cuore va a tutti i ragazzi che veramente hanno dimostrato al passato del ATSanSevero : ( il Manfredonia ) che siamo già di un altro livello e che non temiamo nessuno. Siamo talmente giovani che non chiudiamo le partite, infatti, da un possibile 4 a 1 abbiamo chiuso la partita 3 a 3… ma sono contento, anche, del pareggio, perché ho la consapevolezza che il passato può al massimo galleggiare, con una squadra più esperta avrebbero perso in malo modo, noi invece possiamo solo migliorare… Forza ragazzi anche se non al completo valiamo molto di più del Manfredonia !

Ugento Calcio, Manuel Vergori sulla sfida di Coppa Italia

«Abbiamo un vantaggio minimo che non dobbiamo sprecare domenica prossima. Puntare a vincere, questo è l’unico obiettivo certo che ci permetterebbe di andare avanti in Coppa Italia».

Parole chiare quelle pronunciate da Manuel Vergori, nuovo difensore centrale dell’Asd Ugento e fiore all’occhiello del mercato giallorosso, in vista della partita di ritorno della manifestazione con l’Atletico Racale che ha aperto la stagione sportiva.
Nella gara di andata del primo turno di Coppa giocata in trasferta sul sintetico del «Generale Basurto»

Il calciatore leccese classe 1986 si è presentato con una prestazione importante, tra ottime letture di gioco e carisma ed esperienza messe a servizio dei compagni.
«Conoscendo le qualità di mister Sportillo – rimarca Vergori – già mio compagno di squadra e allenatore ero certo che l’Atletico Racale sarebbe stato un avversario difficile. Sono partiti meglio di noi, in maniera più propositiva e sfruttando le caratteristiche fisiche dei loro brevilinei in avanti. Col passare dei minuti – continua – abbiamo trovato la giusta quadratura. Nella ripresa il vantaggio è giunto meritato, peccato per il pari subito su calcio di rigore. Il risultato di parità è sostanzialmente giusto e premia l’impegno delle due formazioni».

Calciatore di assoluta qualità e con un curriculum di assoluto prestigio in serie D ed Eccellenza, arricchito anche da esperienze calcistiche e umane in Vietnam e Albania, reduce dalla stagione importante con la maglia del Corato con addosso la quale ha vinto la Coppa Italia di Eccellenza Pugliese e conquistato il secondo posto in campionato, Manuel Vergori è stato il colpo del mercato estivo dell’Ugento.
«Ho accettato senza esitazioni la proposta della società che, in verità, è una grande famiglia. Persone serie e che ho avuto modo di apprezzare dal primo momento. Ho fatto una scelta di vita, di concerto con la mia compagna – sottolinea il centrale di difesa giallorosso – abbiamo deciso di non spostarci e nonostante fossero arrivate altre richieste importanti, fra tutte quelle di Sly Trani e Barletta, ho scelto Ugento. E mi devo dire soddisfattissimo della scelta compiuta».

Top player per la categoria, Manuel Vergori fa professione di umiltà: «Sono certo che un calciatore non possa cambiare da solo le sorti di una stagione. La differenza la fa sempre il gruppo. E merito va dato allo spogliatoio dell’Ugento che accolto tutti i nuovi nel migliore dei modi – ammette il difensore a disposizione di mister Mimmo Oliva – facendoci sentire subito a nostro agio. Sarà un’annata difficile ma sono convinto – chiosa Vergori – che la nostra voglia di sacrificarci e l’impegno quotidiano saranno fondamentali per raggiungere risultati importanti».

Manduria, intervista al presidente Palmisano

Abbiamo posto al presidente Palmisano alcune domande sul nuovo format dell’Eccellenza e alcune opinioni sui gironi ufficializzati dal comitato FIGC pugliese.

Presidente come considera il novo format dell’Eccellenza?
Sono del parere che il nuovo format studiato dal nostro comitato sia da prendere come esempio. Una buona soluzione che ci mette in condizioni di poter risparmiare chilometri e soldi.

Pensa che il livello tecnico agonistico possa subire un calo?
Credo che nonostante il ripescaggio di molte squadre il livello tecnico e agonistico del campionato d’Eccellenza resti piuttosto alto, del resto basta guardare le squadre che compongono i due gironi. Ci sono squadre dal blasone importante e dal passato glorioso.

Secondo lei quale dei due gironi è più difficoltoso? Ci sono squadre favorite?
Non posso esprimermi sulla differenza tra i due gironi, non conosco benissimo le dinamiche del girone A quindi non posso dire quale dei due sia più difficoltoso. Posso però dire che il nostro girone B è uno di quelli belli, con squadre che si stanno attrezzando bene, sarà un girone molto equilibrato. Ai nastri di partenza c’è sempre chi parte favorito, credo che Martina, Gallipoli e anche il Massafra sono delle serie candidate al salto di categoria. Da non dimenticare, però, che in ogni campionato ci sono delle sorprese quindi non mi meraviglierei se tra queste si inserissero altre squadre o addirittura fossero queste tre a disattendere le aspettative, il tempo e il campo ci diranno.

Presidente dove vuole arrivare il suo Manduria?
Noi siamo neo promossi, ci riaffacciamo in questa categoria dopo diversi anni di assenza e lo dobbiamo fare nel giusto modo. Il nostro obiettivo è quello di salvarci al più presto possibile perché dobbiamo conservare la categoria. Una volta raggiunta la quota salvezza tutto quel che viene sarà oro colato.”

Molfetta Calcio, le dichiarazioni di Beppe Camicia, DG biancorosso

“…Stiamo strutturando sempre di più la società. A breve ufficializzeremo l’acquisto di un attaccante di spessore…”

“Sta andando “a bomba”. Ci siamo messi subito al lavoro per un progetto che ho accettato con piacere. Società seria e ambiziosa con ottime basi per lavorare. In questi giorni stiamo strutturando la società sotto diversi punti di vista. Per ciò che concerne l’ambito tecnico-sportivo, il mister e il DS stanno facendo un ottimo lavoro partendo dall’ottima base dello scorso anno. Stiamo, inoltre, cercando di dare un’immagine nuova alla società, per coinvolgere sempre di più la città: serve il sostegno di tutti per raggiungere il meglio. Siamo una società ambiziosa ma, allo stesso tempo, consapevole dei propri limiti; quindi non vogliamo assolutamente fare il passo più lungo della gamba. Non vogliamo essere una comparsa, ma fare un campionato tranquillo crescendo sotto il punto di vista strutturale consolidando le nostre fondamenta”.

“Volevamo confermare lo zoccolo duro dello scorso anno e lo abbiamo fatto con relativa felicità perché tanti ragazzi avevano già manifestato la voglia di restare, animati dalla voglia di are bene in D e dal sostegno della piazza. Oggi abbiamo già una buona base di rosa che verrà comunque rinforzata nei prossimi giorni. A breve, in primis, ci sarà l’annuncio dell’acquisto di un attaccante di valore sul quale abbiamo deciso di puntare”.

Intervista al D.S. del Sava, Luigi Pichierri

Poche parole e tanti fatti, come nello stile Sava e, nella fattispecie in questione, di Luigi Pichierri. Il d.s. biancorosso analizza l’attuale processo di costruzione di un organico sì ‘in fieri’, ma già sul punto di destare l’ennesima ventata di entusiasmo vissuta nella passata stagione.

-Direttore, quest’estate si è ripreso a lavorare con lo stesso entusiasmo del periodo pre-Covid; anzi, dando un’occhiata a questa prima fase di mercato, pare che la società rilanci ancora una volta.

Sì, grazie anche alla collaborazione del Presidente Vinci, del d.g. Motolese e di mister Marangio, abbiamo iniziato a formare il nuovo organico che si prospetta competitivo e in grado di ben figurare anche nel prossimo torneo. Per questa ragione, non abbiamo voluto snaturare la fisionomia della squadra che ci ha proiettato nei quartieri alti della graduatoria e , pertanto, abbiamo lavorato su alcune importanti riconferme già annunciate la scorsa settimana. In più, ad oggi due elementi di esperienza” (Molfetta e Camisa, ndr) “benchè giovani, si sono aggiunti alla truppa da consegnare mister Marangio“.

-A proposito di mercato, cosa potremmo aspettarci nei prossimi giorni?

Posso solo dire che stiamo lavorando per ufficializzare altre riconferme, ma siamo solo ai dettagli. Ripeto, vogliamo pressocchè ripartire dalla stessa ossatura dello scorso anno. In più, abbiamo avviato delle importanti trattative con un paio di ‘over’ di grande esperienza e, qualora riuscissimo a finalizzarle, costituirebbero davvero dei colpi a sensazione per la categoria“.

-Le parlava di categoria. Assodato che la squadra vorrà recitare un ruolo importante in Promozione, avete tuttavia strizzato l’occhio all’Eccellenza, magari mediante ripescaggio, vista l’integrità della dirigenza sotto tutti i profili?

A tale riguardo, vorrei dire che non abbiamo lasciato nulla d’intentato. In altre parole, abbiamo già presentato domanda di ripescaggio in Eccellenza e, qualora ve ne fosse bisogno, non ci faremmo trovare impreparati. Tuttavia, tengo a precisare che non è ancora noto il numero di posti vacanti e, oltretutto, diverse sono state le domande sinora inoltrate. Pertanto, allo stato attuale, sarebbe opportuno non farsi prendere da facili entusiasmi e perciò concentrarsi sul prossimo torneo di Promozione.

-Uno sguardo al settore giovanile biancorosso. L’anno 2020 ha segnato la fusione di due importanti realtà del territorio, l’ASD e la Neos Academy.

Da quest’anno potremo contare su una più vasta ‘cantera’ che possa fungere da fucina di talenti e, perchè no, possa fornire elementi anche alla prima squadra. Già dall’avvenuta fusione, il responsabile De Santis e il d.s. delle giovanili Alabrese stanno portando avanti giorno per giorno questo nuovo progetto con grande entusiasmo e sinergia e la dirigenza è alquanto sicura che i primi risultati si vedranno a breve“.

Football Acquaviva, intervista al Direttore Generale Danilo Pastore

Qual è il bilancio della stagione 2019/2020 per la Football Acquaviva?
Definire l’ultima stagione “anomala” è riduttivo; è stata piuttosto unica nel suo genere e, mi auguro, irripetibile.
L’interruzione delle competizioni a causa del virus COVID-19 ha portato, come è noto, alla chiusura anticipata della stagione con la conseguente cristallizzazione delle classifiche, ponendo, di fatto, fine al nostro campionato quando mancavano ancora sette giornate da disputare con ventuno punti in palio e molte posizioni di classifica da definire. Tracciarne un bilancio pertanto è francamente difficile, oltreché approssimativo.
Dalla nostra prospettiva però, il quarto posto in classifica e il piazzamento in piena zona play off, alle spalle solo di Foggia Incedit, Atletico Acquaviva e Lucera – società le cui possibilità economiche e i cui investimenti sono stati di gran lunga superiori ai nostri – ci consente di definire la stagione ampiamente soddisfacente.
Resta a ogni modo il rammarico di non aver concluso una stagione che stavamo terminando in crescendo, giocandoci fino in fondo le nostre chance nei playoff. Se consideriamo, infatti, che prima dello stop eravamo una delle formazioni più in forma del raggruppamento, con un bottino di 18 punti nelle 8 gare disputate nel girone di ritorno (6 vittorie e 2 sconfitte), il rammarico non può che aumentare.

Quali sono i progetti e gli obiettivi per la prossima stagione?
Da qualche settimana siamo già a lavoro per la programmazione della nuova stagione, e lo stiamo facendo, com’è nostro solito, a fari spenti e con un profilo basso.
È nota ormai a tutti l’interruzione del rapporto di collaborazione con mister Muzio Fumai, un distacco doloroso con un tecnico al quale ci sentiremo sempre molto legati.
Tuttavia abbiamo il dovere di guardare avanti, proseguendo nel nostro percorso di crescita senza deroghe o stravolgimenti. Nelle ultime settimane abbiamo ricostruito lo staff tecnico che guiderà la squadra nella stagione 2020/2021 e che sarà ufficializzato nei prossimi giorni.
La nuova stagione sarà inevitabilmente condizionata dalla crisi delle attività e delle imprese che la diffusione a livello globale dell’epidemia di Coronavirus ha causato, crisi che andrà sicuramente a diminuire drasticamente le risorse messe a disposizione dagli sponsor. Questa crisi, a mio avviso, avrà ricadute enormi sul mondo sportivo dilettantistico, costringendo molte società a stravolgere i propri piani, rivedendo in toto budget e obiettivi.
Per quel che ci riguarda, senza voler sembrare presuntuosi, probabilmente saremo avvantaggiati dal fatto di aver calibrato – già da quattro anni – il nostro modello organizzativo e di gestione su un progetto sportivo di valorizzazione dei giovani locali, basato su costi contenuti e su una programmazione a medio-lungo termine. Questo, con tutta probabilità, ci consentirà di avvertire meno, rispetto ad altri, le difficoltà del post emergenza Coronavirus.
A tal proposito, voglio ringraziare ancora una volta tutti i nostri sponsor, e in modo particolare quanti hanno deciso di continuare al nostro fianco questo percorso, confermando il proprio impegno anche per questa stagione sportiva 2020/2021. Il loro legame ai nostri colori non ci lascia indifferenti, pertanto il nostro staff comunicazione e marketing è già a lavoro per sviluppare nuove iniziative che garantiscano maggiore visibilità e benefit per i nostri partner.

Ci sono novità sul prossimo campionato a cui prenderà parte la Football?
La nostra programmazione prescinde dal campionato a cui parteciperemo o, eventualmente, saremo ammessi. Non è un mistero infatti che, all’apertura dei termini, inoltreremo domanda di ammissione al campionato di Promozione, avendone tutti i requisiti sportivi, organizzativi e strutturali.
Ci tengo però a precisare che non è nel nostro stile “minacciare” di non iscriverci ai campionati “inferiori” qualora la Federazione decidesse di non accogliere la nostra richiesta di ripescaggio. Pertanto, voglio rassicurare i nostri tifosi: la Football Acquaviva sarà pronta ai nastri di partenza anche per la prossima stagione.
Gli obiettivi e gli indirizzi del Club non cambiano e non cambieranno, al di là del campionato a cui prenderemo parte: pertanto saremo pronti e organizzati tanto per la Prima Categoria quanto per la Promozione.

Tra le tante novità qual è quella che va evidenziata?
In questa stagione molto particolare abbiamo deciso di moltiplicare il nostro impegno investendo ulteriormente nel settore giovanile.
Quest’anno, infatti, allestiremo anche la formazione Juniores compiendo quell’ulteriore passo in avanti che la Società aveva in cantiere già da qualche anno, andando così a completare tutta la filiera del settore giovanile che parte dalla categoria Esordienti e termina con la prima squadra.
È una scelta coraggiosa ma decisa, che rimarca la volontà della Società di puntare con convinzione alla valorizzazione dei giovani locali.

Buona stagione 2020/2021 a tutti!

INTERVISTA-Prof.Negro dopo lo stop dei dilettanti:"Allenarsi almeno tre volte a settimana"

Oggi ai microfoni di CalcioWebPuglia  c’è il “prof” Francesco Negro, preparatore atletico salentino laureato in Scienze Motorie ad Urbino. Negro inizia a svolgere la sua attività di preparatore presso una scuola calcio di Soleto per poi passare per due anni nel settore giovanile dell’US Lecce. Dopodichè approda nei Dilettanti facendo parte dello staff tecnico di Maglie(Promozione) e Gallipoli(Eccellenza). Ritorna nell’Us Lecce ma questa volta in prima squadra ( serie C).  Negli anni a seguire, sempre in serie C, è preparatore atletico di Martina Franca, Gubbio, Fermana e Novara. Quest’anno è stato a Taranto (sere D) fino a Marzo, mese in cui sono stati sospesi i campionati a causa del Covid-19.
Di seguito l’intervista.
Dopo questa quarantena sei  pronto per ripartire?
-Ripartire è una parola grossa, nel senso che c’è troppa incertezza. Il Consiglio Federale ha deciso, proprio in queste ore, la fine dei campionati dilettantistici e la ripresa invece dei campionati professionistici (A,B e C). Ma non c’è ancora nessuna data certa. Per quanto mi riguarda dovrò aspettare la nuova stagione perché, fino a prima dello stop, ero a Taranto(Serie D).
È deciso, i campionati dilettantistici si fermano. Sei d’accordo con questa decisione?
-A mio avviso era una decisione scontata, ma adesso abbiamo avuto l’ufficialità. Mi trovo d’accordo perché, effettivamente, i protocolli di sicurezza, che il Comitato Tecnico-scientifico ha messo in atto per  la ripresa del calcio, sono impossibili da attuare nei campionati dilettantistici.  Non ci sono proprio le condizioni sotto tutti i punti di vista. Bisognerebbe eseguire tamponi, test sierologici, avere medici responsabili e questo è assolutamente impossibile per queste categorie.
I calciatori professionisti sono “fisicamente” pronti per riprendere un campionato dopo più di due mesi di stop?
-Dipende tutto da quello che sarà il tempo dal ritorno agli allenamenti collettivi all’inizio della prima giornata di ripresa.  I calciatori vengono da un tempo di due mesi in cui hanno fatto degli allenamenti circoscritti in casa, quindi hanno cercato di limitare in danni.  E’ ovvio che se ci saranno quattro settimane a disposizione, prima di ricominciare, non saranno il massimo. Secondo me ce ne vorrebbero almeno dalle sei alle otto  ma questo è praticamente impossibile.
Quanto è importante il ruolo del preparatore atletico in situazioni come queste?
-Il ruolo del Preparatore Atletico è importante sempre, non solo in momenti come questo. In queste situazioni, che sono delle eccezioni, sicuramente quello fisico è un aspetto importante perché si pensa ed è effettivamente così, che avendo uno stop così prolungato dall’attività sport specifica possa portare ad un deficit di condizione. Quindi è ovvio che un preparatore atletico sia fondamentale. Ma si lavora sempre insieme allo staff perché gli aspetti da curare, oltre a quelli organici, sono anche quelli psicologici e tecnico-tattici che vengono a mancare nel momento in cui si sta fermi così a lungo. Gli staff delle varie squadre che riprenderanno a giocare dovranno essere bravi a scegliere la strategia migliore per poter arrivare all’appuntamento in maniera quanto più possibile adeguata.
Che consigli vorresti dare ai calciatori dilettantistici per mantenersi in forma in questo lungo periodo di stop?
-Il consiglio che posso dare a tutti quei calciatore che militano in campionati dalla D alla Terza Categoria è quello di non fermarsi, dal momento che ci aspetta un periodo futuro di incertezza. Allenarsi sicuramente almeno tre volte a settimana cercando di mantenere gli aspetti organici di forza e resistenza ben allenati e poi man mano che si avranno delle maggiori sicurezze riguardo la ripresa dei campionati, magari si potrà incrementare ancor di più l’allenamento. In ogni caso, in questo momento, è consigliabile comunque svolgere un minimo di lavoro fisico che sarà importante anche dal punto di vista, a mio avviso, psicologico.
Che progetti hai per il futuro?
-Continuerò a lavorare come ho sempre fatto in questi anni. Certo è un momentaccio e bisognerà aspettare il corso degli eventi perciò al momento studio e mi aggiorno sperando che passi in fretta questo periodo difficile per tutti.
Emma Schiavano

Brindisi, Marino traccia il bilancio della stagione

Intervistato dai colleghi di tuttosporttaranto.com, il capitano del Brindisi Dino Marino ha tracciato un bilancio della stagione dei biancazzurri, parlando anche dell’attuale classifica del girone H della Serie D.
Per noi terminare così il campionato andrebbe benissimo. Abbiamo compiuto un miracolo visti i pochi calciatori in rosa avuti in un periodo. Il gruppo è stato sempre compatto con il tecnico Ciullo che ha fatto un buon lavoro. Con Olivieri eravamo partiti benissimo: nessuno si aspettava, da parte nostra, un girone d’andata così importante al cospetto di corazzate e di squadre potenti economicamente. Il campionato? La classifica è giusta. Ce l’abbiamo messa tutta per salvarci. Il campionato lo avrebbe vinto il Bitonto per via della grande compattezza”.
Sul futuro, Marino si esprime così: “Ancora non si sa niente ma vorrei restare a Brindisi: questa piazza mi fa star bene. Amo la gente e la tifoseria. Poi, tutto dipenderà dalla società. Sono molto legato alla maglia”.

Team Altamura, Gambuzza: "Mi dispiace non aver affrontato il Foggia…"

Ho passato questo periodo sia ad Altamura che in Sicilia. Mi sono allenato 6 giorni a settimana grazie anche a una struttura presente nei pressi della mia abitazione ma vi assicuro che non è la stessa cosa, dal momento in cui noi siamo abituati a ben altro”. Così Raffaele Gambuzza, fantasista del Team Altamura il quale è intervenuto nella trasmissione di Canale 85 “La Puglia nel pallone” nel corso della serata di ieri. Esso poi continua a parlare della piazza: “I tifosi dell’Altamura sono meravigliosi e non lasciano mai soli i calciatori e la squadra. Ho trovato una squadra importante e una società seria, la quale aveva l’obiettivo di salvarsi. Mi dispiace non aver affrontato il Foggia, una squadra nella quale mi rispecchio molto a livello di grinta e tenacia. Se non si applica – conclude parlando della questione sanitaria e degli stipendi – il protocollo sanitario e non si hanno le giuste strutture è difficile che il calcio possa riprendere. Pensare a una ripresa è molto complicato. Speriamo che si possa riprendere a giocare, perchè il calcio è vita per tutti noi. Paghiamo sia noi che le società, perchè chi vive solo di calcio viene penalizzato a livello economico”.

Fasano, Ganci: "Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati"

Facundo Ganci, centrocampista del Città di Fasano, nella serata di ieri è intervenuto nel corso della trasmissione di Canale 85 “La Puglia nel pallone”. Esso ha voluto parlare della mancata disputa della finale di Coppa Italia e non solo, le sue dichiarazioni: “Eravamo davvero entusiasti per aver raggiunto questa finale storica per il club e per i tifosi. Speriamo che si possa risolvere questo problema per poter giocarla sul campo. Giocarla a settembre o nel mese di ottobre non sarebbe la stessa cosa, perchè noi calciatori non siamo certi di rimanere qui anche il prossimo anno. Al momento non si sa con chi dovremmo giocare, perciò questo è un vero problema. Per me il – conclude parlando della questione stipendi in questo periodo – calcio è vita e lavoro, quindi è un periodo difficile anche a causa di queste mancanze. Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati. Io ho due figli e non prendo i soldi da gennaio. Seppur il nostro sia un ottimo presidente, anche lui ha le sue ragioni per non pagarci. Dovremmo essere tutelati dalle federazioni, non dalle società in questo momento”.