Il Fasano prende il toro per le corna: Nardò steso al ’90

Il Fasano vince il suo secondo derby di Puglia di questa stagione con un’ incornata al ’90 di Leo Serri che fa esplodere i quasi 150 fasanesi accorsi in Salento. Veniamo alla partita: spettacolo influenzato dal manto erboso del Giovanni Paolo II che impediva la creazione di qualsiasi trama di gioco. Meglio il Nardò all’inizio che mette i brividi a Suma colpendo una traversa su punizione al ‘7 con Calemma. Il Fasano non sta a guardare e al ’18 Forbes viene atterrato in area di rigore ma per il direttore di gara è tutto regolare. Ultima emozione del primo tempo è una punizione di Corvino al ’33 che per un soffio non trova la testa di Rizzo lasciato praticamente solo.
Nel secondo tempo stesso copione del primo, con il Nardò che sfiora il vantaggio al ’17st con Camara che sfrutta un’ indecisione della difesa biancazzurra e si presenta a tu per tu con Suma che magistralmente riesce a salvare il risultato. Dopo questa occasione di marca neretina sarà soltanto Fasano: al ’30st cross teso di Diop al centro e Diaz anticipato di un soffio e al ’45st bella punizione di Ganci all’incrocio dei pali e Mirarco si supera deviando in corner. È solo una prova generale del gol che arriva in zona Cesarini: cross di Cochis, subentrato a Forbes,sul secondo palo e colpo di testa vincente di Leo Serri che regala i 3 punti ai biancazzurri.
Dopo queste due giornate bottino pieno per i ragazzi di mister Laterza che hanno dato dimostrazione del loro valore su un campo così complicato come quello di Nardò.
Dopo il meritato lunedì di riposo, la squadra riprenderà ad allenarsi martedì 10 settembre in vista dell’impegno casalingo di domenica prossima contro il Bitonto.

A.C. Nardò- Us Città di Fasano 0-1 (0-0)

Nardò: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci (’33 st Ayina), Stranieri, Aquaro, Avantaggiato (‘ 45st Vecchio), Mengoli, Camara, Calemma, Cancelli. A disp: Montagnolo, Trinchera, Spagnolo, De Giorgi, Valzano, De Luca, Botrugno. All.: Foglia Manzillo

Us Fasano: Suma, De Vitis, Diop, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Lanzone (’13st Schena), Bernardini (’13st Serri), Diaz, Corvino (’24st Cavaliere), Forbes (’40 st Cochis) A disp: Rizzitano, Lorusso, Scardicchio, Mangione, Pedicone) All.: Laterza

Arbitro: sig. Adolfo Baratta
Marcatori: Serri ’45st (F)Ammoniti: Rizzo (F), Forbes (F)Note: tifosi ospiti 150 circa.

Nardò, forza e coraggio: c’è un derby da vincere!

Dopo l’esordio in campionato non fortunatissimo, a Gravina, il Toro è in cerca di riscatto. Domenica, ore 15:00, arriva il Fasano, reduce dalla vittoria casalinga e di misura contro il Foggia. Un banco di prova importantissimo, nonostante siamo ancora alla seconda giornata. Gli ospiti arrivano al comunale forti di una rosa competitiva (rimpolpata con vari ex) e con la consapevolezza di poter fare risultato. Nardò che invece deve lasciarsi alle spalle i blackout della scorsa trasferta e ripartire da quanto di buono fatto vedere in coppa Italia contro Foggia e Casarano, vale a dire: buona circolazione di palla, ritmo alto e un pizzico di spregiudicatezza che non fa mai male. Mr. Foglia Manzillo ha sottolineato la pericolosità degli avversari, affermando allo stesso tempo di avere qualche alternativa in più (difesa a parte) per far ruotare la squadra. Sarà lo spirito di battaglia il protagonista del derby. Nella passata stagione terminò 1-1 al Comunale, con capitan Aquaro che agguantò il paria dieci minuti dal termine.

Che emozione il debutto della FBC Gravina

Una ‘prima’ al cardiopalma per la FBC che al debutto in campionato si libera del Nardo’ (due vittorie e un pari nelle ultime uscite al Vicino) vincendo con una gara a tratti dominata, a tratti di sofferenza.
La gara si mette subito bene con la doppietta del toro Bozzi in venti minuti, dapprima con un bolide dalla distanza, quindi dall’assist propiziato dall’ottimo Correnti. Quest’ultimo alla mezz’ora avrebbe la palla per il KO ma è bravo Mirarco a parare con una sola mano. Nardo’ presente solo con la conclusione dal limite al 28’ con Mengoli (parato).

La ripresa si apre con la perla balistica di Chiaradia per il tris all’8’, ma la FBC pecca nel non addormentare la gara e subisce il ritorno dei neretini dapprima con la rete di Camara al 19’ (Caponero aveva salvato un attimo prima sulla linea di porta), poi Calemme realizza il 3-2 finale dagli undici metri. Nel forcing finale i gialloblù non rischiano nulla e portano a casa i primi 3 punti di stagione al termine di una prima partita che ha già riservato sorprese clamorose.

FBC GRAVINA – NARDO’ 3-2

FBC GRAVINA: Loliva, Di Modugno, Caponero, Romeo, Mbida, D’Angelo, Correnti, Gogovski (dal 40’ st Koulibaly), Bozzi (dal 20’ st Santoro), Ficara, Chiaradia (dal 43’ st Silletti). All. Loseto. A disp: Signorile, Dentamaro, Barbato, Tagliamonte, Palermo, Dininno

NARDO’: Mirarco, Frisenda, Stranieri (dal 14’ st Bruno), Danucci (da 25’ st Trinchera), Centonze, Acquaro, Avantaggiato (dal 19’ st Vecchio), Mengoli, Camara, Calemme, Cancelli. All. Foglia Manzillo. A disp: Montagnolo, Spagnolo, De Giorgi, Valzano, De Luca, Botrugno

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

ASSISTENTI: Rinaldi di Policoro e Iacovino di Matera
MARCATORI: Bozzi (13’, 20’ st), Chiaradia (8’ st), Camara (19’ st), Calemme (32’ st)
AMMONITI: Mbida (40’ st), Stranieri (30’ st), Santoro (42’ st)
NOTE: Presenti circa 2.000 spettatori di cui circa 200 da Nardo’. Al 42’ pt gol annullato a Stranieri per fuorigioco. Recupero: 1’ pt, 3’ st

Coppa Italia D: il Nardò supera Il Casarano ai penalty

Match spettacolare tra Nardò e Casarano al “Giovanni Paolo II”, le due compagini danno vita ad un gara ricca di emozioni, con i granata che alla fine la spuntano ai penalty.

La partenza del Casarano è particolarmente incisiva: al minuto 4 Russo calcia un’insidiosa punizione, Foggia si avventa sulla sfera e beffa Mirarco per il vantaggio rossoazzurro. I granata incassato il gol di riversano nella metà campo ospite e il forcing viene premiato al minuto 20: la difesa del Casarano perde un palla e Camara ne approfitta, si invola verso la porta avversaria e con una precisa conclusione trafigge un incolpevole Morabito firmando il pari: 1-1.

Ad inizio ripresa il Toro parte forte: Cancelli con un preciso piazzato pesca Mengoli, che di testa gonfia la rete facendo esplodere il Giovanni Paolo II. Il Casarano sembra accusare il colpo e poco dopo arriva il 3 a 1 con capitan Aquaro che di testa sfrutta un corner battuto da Calemme. Nei minuti finali è Tiscione a risollevare le sorti delle Serpi con un gol al 41’ che rianima gli ospiti. Poi nel recupero firma un’inaspettato 3-3.

Dopo 4 minuti di recupero e l’arbitro dichiara la fine delle ostilità, mandando le due squadre ai calci di rigore. Dagli undici metri Mirarco diventa spiderman regalando ai suoi una qualificazione che i granata si erano complicati nel finale di gara.

NARDÒ- CASARANO= 3-3 (7-6 d.c.r.)
Marcatori: Foggia al 4’; Camara al 20’ p.t.; Camara al 4’; Aquaro al 19’; Tiscione al 40’ e al 43’ s.t.
Sequenza rigori: Danucci (N) gol, Tiscione (C) gol, Centonze (N) parato, Morleo (C) gol, Luciani (N) gol, Olcese (C) parato, Aquaro (N) gol, Mincica (C) gol, Calemme (N) gol, Giacomarro (C) parato

NARDÒ: Mirarco, Frisenda (Botrugno dal 49’),:Stranieri, Danucci, Aquaro, Centonze, Avantaggiato, Mengoli (Luciani dal 20’s.t.),Camara, Calemme, Cancelli.
A disposizione: Montagnolo, Trinchera, Balzano, De Giorgi, De Luca, Vecchio, Mancini.
All. Foglia Mazillo.

CASARANO: Morabito, Girasole (Ielo dal 34’ s.t.), D’Aiello, Lobjanidze, Versienti, Occhiuto(Morleo dal 20’s.t.), Rescio (Cappilli dal 20’ s.t.), Giacomarro, Tiscione, Russo (Mincica dal 42’ s.t.), Foggia (Olcese dal 20’s.t.).
A disposizione: Rolli, Mattera, Gallo,, Bongiorno.
All. Manca (De Candia squalificato)

Arbitro: Vergaro di Bari.
Assistenti: Patruno e Colavito di Bari.

Il Nardò si impone 2-1 in rimonta sul Taranto

NARDÒ – Nella dodicesima giornata di campionato il Taranto di mister Panarelli perde per 2-1 allo stadio “Giovanni Paolo II” contro il Nardò allenato da Taurino.
Il primo tiro della partita arriva al 10′, Favetta appoggia di petto per D’Agostino che calcia al volo dal limite dell’area e spedisce il pallone alto sopra la traversa. Al 15′ i rossoblù trovano il vantaggio: Pelliccia effettua un cross e trova Favetta, il quale di testa serve la sfera verso D’Agostino che stoppa bene il pallone e calcia in porta battendo Mirarco anche grazie a una deviazione di Giglio. Al 21′ D’Agostino batte un calcio di punizione e trova la deviazione di mano di Cordella: l’arbitro assegna il penalty. Dal dischetto si presenta lo stesso D’Agostino, che calcia a destra e spiazza il portiere ma non inquadra la porta spedendo il pallone sul palo esterno. Al 37′ ci prova Versienti da fuori area, il suo tiro termina abbondantemente a lato. Al 39′ Di Senso calcia in porta per due volte nella stessa azione: la prima conclusione viene ribattuta dalla difesa mentre la seconda finisce fuori misura. Il primo tempo si conclude 0-1 in favore dei rossoblù.
Al 6′ della ripresa Bertacchi calcia una buona punizione dalla sinistra dell’area di rigore, Antonino devia in corner. Un minuto più tardi il Nardò trova il gol del pareggio: la difesa rossoblù rinvia timidamente un cross di Bolognese e la sfera termina dalle parti di Palmisano, il quale calcia in porta e sigla l’1-1. Al 9′ Palmisano viene lanciato verso la porta avversaria e spreca a due passi da Antonino spedendo la sfera a lato. Al 10′ Palmisano si rende nuovamente pericoloso e viene atterrato in area da Manzo, l’arbitro assegna il calcio di rigore ed espelle il centrocampista del Taranto per doppia ammonizione. Bertacchi si presenta dagli undici metri e batte Antonino portando il risultato sul 2-1. Al 21′ Bolognese effettua un diagonale di destro che si spegne sul fondo. Al 26′ Favetta ci prova con un tiro di esterno da fuori area, Mirarco compie un buon intervento deviando in corner. Al 32′ azione manovrata del Taranto che si conclude con un appoggio di Massimo verso Oggiano, il quale calcia dal limite dell’area e trova la respinta di Mirarco che spedisce il pallone in calcio d’angolo. Al 42′ Oggiano effettua un tiro dalla lunga distanza, la sfera termina lentamente tra le braccia di Mirarco. Al 48′ Carullo cerca la rete con una rovesciata dall’interno dell’area di rigore, il pallone termina sopra la traversa. È l’ultima occasione di partita, il Nardò batte il Taranto in rimonta per 2-1.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 12^ Giornata, Data e ora 25.11.2018, ore 14:30 – Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
NARDÒ-TARANTO 2-1
Marcatori
: 15′ pt D’Agostino (T), 7′ st Palmisano (N), 11′ st Bertacchi (N).
NARDÒ (3-5-2): Mirarco; Benvenga, Aquaro, Giglio; Senè (30′ st Centonze), Gigante, Bertacchi, Bolognese, Versienti; Palmisano (41′ st Greco), Cordella (24′ st Arario). A disposizione: Rizzitano, De Pascalis, Mingiano, Muci, Miccoli, Lezzi. All. Roberto Taurino.
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia (12′ st Guadagno), Lanzolla (31′ st Ancora), Ferrara, Carullo; Marsili (28′ st Massimo), Manzo; Di Senso, D’Agostino, Oggiano; Favetta. A disposizione: Cavalli, Gori, Squerzanti, Miale, Salatino, Bova. All. Luigi Panarelli.
Arbitro: Sig. Simone Gallipò – sezione di Firenze; 1° assistente: Sig. Lorenzo D’Ilario – sezione di Tivoli; 2° assistente: Sig. Matteo Mattera – sezione di Roma 1.
Ammoniti: Cordella, Bertacchi, Benvenga, Mirarco, Gigante (N); Lanzolla, Di Senso, Ferrara (T).
Espulsi: Manzo (T) al 10′ st per doppia ammonizione.
Note: corner 3-4; recupero 1’ pt, 4′ st; circa 2000 spettatori; gara iniziata con 8′ di ritardo.

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Il Bitonto sbatte su Mirarco. Col Nardò è 1-1

I neroverdi dominano ma vengono fermati dagli interventi strepitosi del portiere neretino, decisivo in almeno sei situazioni. Rete bitontina di Patierno

Pari, rimpianti e la consapevolezza, ad ogni modo, che il Bitonto c’è.
Termina in parità per 1-1 al “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Nardò nell’11^ giornata del girone H di Serie D. Uno dei migliori Bitonto da inizio stagione crea tantissimo ma sbatte il più delle volte sui guantoni e sui riflessi di Mirarco, il portiere della formazione neretina: al termine di 90 minuti largamente dominati, saranno almeno sei gli interventi decisivi dell’estremo difensore salentino, che negano così una vittoria che sarebbe stata ampiamente meritata per i neroverdi. Invece arriva solo un punto che consente al Bitonto di salire a quota 17 punti e di restare a ridosso della zona playoff.
Mister Massimo Pizzulli attua un importante turnover e mischia le carte nell’undici di partenza: turno di riposo per Di Bari, Montanaro e Patierno, si rivedono dal 1’ Montrone, Fiorentino, Paradiso, Picci e Lavopa; esordio stagionale per l’under classe 2000 D’Antonio.
Dunque, Figliola in porta; linea di difesa con Cappellari – Montrone – D’Angelo – Paradiso; a centrocampo, Fiorentino – Biason – D’Antonio; tridente d’attacco Turitto – Picci – Lavopa.
Dopo una velenosa punizione di Bolognese dalla destra in avvio, alzata in angolo da Figliola, è solo Bitonto in campo. Turitto impegna Mirarco al 19’ ad una respinta di piede, mentre un minuto dopo l’estremo difensore salentino si supera smanacciando in angolo il colpo di testa di Montrone su assist dalla corsia sinistra di Paradiso.
Al 25’ diagonale di Turitto dalla destra, quasi al limite, palla sul fondo. 35’ e ancora Mirarco provvidenziale nell’alzare in angolo la punizione di Picci dai venti metri, diretta nel sette.
Il primo tempo si chiude col Bitonto in avanti e pericoloso con Turitto e Biason, le loro conclusioni sono parate a terra dal numero 1 ospite.
La ripresa parte con la doccia gelata del vantaggio del Nardò: lancio dalle retrovie, indecisione di Cappellari che va a disorientare anche D’Angelo, la sfera arriva a Kieremateng, che si invola verso Figliola, lo salta e deposita in rete lo 0-1.
Reazione furiosa del Bitonto, che cinge d’assedio la porta avversaria. Ci prova Lavopa dalla lunghissima distanza, Mirarco la vede all’ultimo e salva in controtempo. Il Nardò resta poi in dieci uomini per il rosso diretto a Kieremateng, reo di aver passeggiato su Montrone a terra. La superiorità numerica rinvigorisce il Bitonto, anche grazie all’ingresso in campo di Patierno, che al 72’ viene atterrato in area di rigore, sulla sinistra, al termine di un’iniziativa personale, da Benvenga: vibranti proteste neretine, lo stesso Patierno si presenta sul dischetto, spiazza Mirarco e fa 1-1.
Il “Città degli Ulivi” esplode e crede nella rimonta: scambio al limite dell’area al 79’ tra Patierno e Turitto, conclusione di quest’ultimo e miracolo di piede di Mirarco, che un minuto dopo è strepitoso nel negare la gioia del gol a Padulano (appena entrato al posto di Fiorentino), il cui mancino piazzato viene respinto dalla mano aperta in controtempo.
L’assalto neroverde non si placa: Patierno riceve da Biason ma il suo diagonale è bloccato dal numero uno salentino. Ultima chance con l’incursione per vie centrali di Biason, stoppato dalla difesa ospite.
Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, il Bitonto deve così accontentarsi al fischio finale solo di un pareggio, anche se la percezione è che avrebbe meritato decisamente molto di più.
Domenica ancora derby pugliese, con la trasferta murgiana sul campo del Gravina.

11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – NARDÓ 1 – 1
Reti: 7’ st Kieremateng (N), 29’ st Patierno su rig. (B)

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (40’ st Terrevoli), Biason, Montrone (c), D’Angelo, D’Antonio (11’ st Zaccaria), Fiorentino (25’ st Padulano), Picci, Lavopa (14’ st Patierno), Turitto.
A disp. Vitucci, Di Bari, Camporeale, De Santis, Faccini. All. Pizzulli

NARDÓ: Mirarco, Aquaro, Versienti, Bolognese, Kieremateng, Sene (38’ pt Lezzi), Benvenga, Bertacchi (c) (38’ st Palmisano), Gigante, Giglio, Cordella.
A disp. Rizzitano, De Pascalis, Greco, Centonze, Muci, Manisi. All. Taurino

Arbitro: Bergamin (Castelfranco V.) coadiuvato dagli assistenti Poso (Milano) e Salvatori (Tivoli)
Ammoniti: Montrone, Fiorentino (B), Sene, Benvenga, Lezzi, (N)
Espulsi: Kieremateng (N) al 14’ st per gioco scorretto,

Serie D, Nardò bello anche di sabato! A Pomigliano è vittoria firmata Benvenga

Porta bene al Nardò l’anticipo della 9a giornata del girone H di Serie D. La formazione granata batte in trasferta il Pomigliano per 1 a 0 e centra la seconda vittoria consecutiva in campionato, agganciando temporaneamente il treno dei playoff.

Formazioni

Mister Taurino, ancora in emergenza per gli infortuni di Prinari, Molinari, Mingiano, Cassano e De Pascalis, schiera il consueto 3-5-2 con Mirarco tra i pali, il rientrante Benvenga, Aquaro, e il giovane Giglio sulla linea difensiva. In mediana Bertacchi, Gigante e Bolognese con Sené e Versienti sugli esterni. In attacco l’under Cordella fa coppia con Kyeremateng. Modulo speculare per mister Cioffi che affida le chiavi dell’attacco all’esperto bomber Girardi sostenuto da Cisse. 

Primo tempo                                                                                                

Il Pomigliano cerca subito di impostare il match sull’aggressività e nei primi minuti di gioco l’estremo difensore neretino Mirarco è ripetutamente chiamato all’intervento dai tiri da fuori area di Suriano e Imparato. Il Nardò ben messo in campo prova ad impostare il gioco con manovre palla a terra orchestrate da Bertacchi e da un ispirato Versienti. Al 22’ i granata sfiorano il vantaggio con Bolognese che centra la traversa da lunga distanza. Rispondono i campani tre minuti dopo con Imparato ma il suo tentativo su punizione trova la pronta respinta da parte di Mirarco. Al 43’ arriva il vantaggio del Nardò: gran conclusione su calcio di punizione di Benvenga che beffa Caparro con una pennellata che si infila all’incrocio dei pali. Si va al riposo con il Toro meritatamente in vantaggio.

Secondo tempo

Nella ripresa mister Cioffi prova a rianimare i suoi passando al 4-3-3 con gli inserimenti di Fotso e Cherillo ma sono sempre gli ospiti a gestire la manovra e rendersi più pericolosi. Al 52’ Caparro è attento su un tentativo di Palmisano da distanza ravvicinata. Il Pomigliano e prova a metterla sul piano dell’agonismo ma ogni cross in area avversaria è preda di uno sveglio Mirarco e di una difesa neretina molto reattiva. Al 72’ Labriola e Suriano per i napoletani non hanno grossa fortuna mentre il Nardò va vicino al raddoppio al 78’ con un tiro potente ma impreciso di Gigante. All’88’ clamorosa occasione per Bolognese che, ottimamente servito da Kyeremateng, costringe ad un salvataggio in extremis la retroguardia campana.

Al termine dei 4′ di recupero, la gara si chiude con una vittoria di misura ma sicuramente meritata dai ragazzi di Taurino. Tre punti importantissimi per rinverdire la classifica in attesa del turno infrasettimanale in programma mercoledì prossimo al “Giovanni Paolo II” contro il Sorrento.

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Nardò battuto da un cinico e fortunato Altamura

I Granata vengono sconfitti per 1 a 2 dall’Altamura nella partita d’esordio del campionato di Serie D. La squadra di Mister Taurino ha condotto le redini del gioco ma i biancorossi portano a casa, con un po’ di fortuna e tanto cinismo i tre punti. I neretini pur volitivi hanno costruito molto poco e sono apparsi inconsistenti davanti alla porta avversaria mentre i ragazzi di Mister De Luca, anche se poco lucidi in difesa, fanno bottino pieno con il minimo sforzo.

Parte bene il Nardò che al 2’ si rende pericoloso con Versienti che, dalla sinistra, mette la palla in area ma De Pascalis non conclude. E’ sempre Versienti ad insidiare la difesa altamurana al 4’ che conclude da dentro l’area di poco fuori. L’Altamura, che per nove minuti assiste al gioco dei granata, si porta in vantaggio con Leonetti che, raccogliendo un passaggio da metà campo di Guadalupi, entra in area avversaria palla al piede e mette alla sinistra di Mirarco. Il Nardò subisce il colpo e solo al 24’ si riaffaccia nell’area avversaria con Benvenga che impegna Scarano con un tiro dal limite. Gli risponde Tozzi che mette di poco fuori con un tiro dal limite. La partita si addormenta ma sul finale i granata la riaccendono, prima con De Pascali che al 42’ mette a centro area un pallone che nessuno però raccoglie ed al 43’ con un tiro di Prinari che viene solo respinto da Scarano, la palla viene raccolta in area da Bolognese, l’estremo difensore biancorosso lo atterra ed il Signor Catallo concede il rigore ai granata. Dal dischetto Molinari non fallisce e porta il risultato in parità.
Sono, anche nel secondo tempo, i granata a condurre il gioco e prima al 3’ con un tiro cross di Bolognese che si spegne poco alto sulla porta avversaria e poi al 15’ con Prinari che tira dalla tre quarti e Scarano mette in angolo, ad impensierire l’Altamura. Ma ancora una volta il Nardò viene beffato, infatti al 22’ il nuovo entrato Gagliardi effettua un tiro Miraco respinge ma carambola su Aquaro ed entra in rete e l’Altamura si riporta in vantaggio. I granata si portano in avanti ma senza realmente impensierire l’Altamura fino al triplice fischio finale.
Nardò 1 Altamura 2
Nardò: Mirarco (Rizzitano 27’ st), De Pascalis (Cassano 38’ st), Aquaro, Versienti, Bolognese, Centonze, Benvenga, Bertacchi, Palmisano (Cordetta 27’ st), Molinari, Prinari. Allenatore: Taurino
Altamura: Scarano, Gonzales, Vaccaro, Montemurro, Ferrante, Caldore, Leonetti (Gagliardi 20’ st), Clemente, Tozzi, Guadalupi (Gonzales S. 34 st), Palazzo (Errico 39’ st). Allenatore: De Luca.
Arbitro: Ivan Catallo di Frosinone. Assistenti: Alessio Miccoli di Lanciano e Fabio dell’Arciprete di Vasto.
Reti: 7’ Leonetti (A); 44’ Molinari (N); 22’ st autogol Aquaro (N)
Ammoniti: Clemente (A)
Espulsi: //
Angelo Cavallo

Coppa Italia, il Taranto elimina il Nardò

Si comincia finalmente a parlare di calcio giocato in serie D. Si comincia a parlare, in particolare della Coppa Italia di categoria.

Si comincia finalmente a parlare di calcio giocato in serie D. Si comincia a parlare, in particolare della Coppa Italia di categoria. Le prime due pugliesi a scendere in campo sono state Taranto e Nardò, che ieri allo “Iacovone” si sono date battaglia per 94 minuti, prima di affidare al dischetto la sentenza sulla qualificazione al turno successivo. L’hanno spuntata i padroni di casa, che ringraziano soprattutto il proprio portiere Cavalli, capace di parare ben tre rigori, tra cui quello decisivo calciato da Bencivenga.

Supremazia tarantina nella prima frazione, durante la quale il team di mister Cazzarò si è reso pericoloso in diverse circostanze, senza tuttavia trovare la via del gol. Più equilibrata la seconda metà di gara, che ha visto gli ospiti entratre in partita e ribattere colpo su colpo. Nel finale il Taranto è rimasto in dieci a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Infusino. Risultato inchiodato sullo 0-0 al termine dei tempi regolamentari e verdetto rimandato ai tiri dal dischetto, che hanno premiato i rossoblu col punteggio di 5-4.

Bisogna ora attendere domenica 2 settembre per vedere all’opera le altre compagini di casa nostra iscritte alla competizione. Il Cerignola ha conosciutio ieri il suo avversario. Si tratta del Campobasso, uscito vincitore dalla sfida tutta molisana col l’Olympia Agnonese. Già noti, invece, gli altri accoppiamenti, che prevedono due attesissimi derby: Bari-Bitonto e Fidelis Andria – Fasano. A proposito di Fidelis, questa mattina il club federiciano ha presentato tramite social il suo nuovo stemma. Nei prossimi giorni dovrebbe toccare all’organigramma societario e all’apparato tecnico.

San Severo, appello alle squadre del girone: giocate a viso aperto gli ultimi 90′

Lealtà sportiva e rispetto delle compagini in lotta per l’obiettivo salvezza. E’ quanto chiede il San Severo a tutte le squadre del girone H del campionato di Serie D, alla vigilia dell’ultima gara della regular season. Grazie all’arrivo di mister Di Domenico la squadra del patron Dell’Erba ha ritrovato un entusiasmo che sembrava perduto negli ultimi tempi della gestione Giacomarro. Ciò ha permesso ai Foggiani di conquistare due vittorie nelle ultime due gare: 6 punti con Sarnese e Frattese che hanno indotto il San Severo a sperare ancora nella salvezza diretta. E se è vero che gran parte del destino dei giallogranata dipende dal risultato dello spareggio del “Ricciardelli” con la diretta concorrente Pomigliano, l’Alto Tavoliere non può che sperare anche nei risultati delle squadre che lo precedono per evitare i play out. Con un comunicato apparso sulla pagina facebook della società pugliese, l’ufficio stampa ha in sostanza invitato tutte le compagini del girone a darsi battaglia lealmente, fino all’ultimo minuto ed all’ultimo pallone giocato. Il riferimento, nemmeno troppo implicito, va alle squadre che sono ormai page dall’aver raggiunto il proprio obiettivo stagionale, affinché onorino il campionato fino alla fine. Con un sintetico quanto significativo comunicato l’Alto Tavoliere ha dunque invitato gli organi competenti  a vigilare sulla effettiva regolarità degli incontri in programma per la 34° giornata di Serie D.

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Ci sentiamo di condividere l’auspicio della società, che è quello di tutti gli addetti ai lavori e di chi ama questo sport.

Di seguito il Comunicato integrale dell’Alto Tavoliere San Severo:

 

Domenica i nostri ragazzi affronteranno in casa il Pomigliano nell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Serie D.  Un successo potrebbe consentirci di raggiungere la salvezza diretta, obiettivo che fino a qualche settimana fa poteva sembrare a tutti irraggiungibile. L’avvento di mister Di Domenico ha poi ridato linfa nuova all’ambiente che oggi risulta essere più carico che mai.  Il nostro destino però non dipende solo da noi, così come per altre squadre impegnate ancora a raggiungere il proprio obiettivo, bensì anche da altre partite che si disputeranno in contemporanea. In merito a ciò, tutti noi dell’Alto Tavoliere San Severo ci auguriamo che domenica possano prevalere i principi di sport, di lealtà, di sana competizione su tutti i campi.  Nonostante alcuni verdetti siano stati già ampiamente stabiliti da alcune settimane, speriamo che tutte le compagini in gioco possano scendere in campo con il giusto spirito e con la giusta intenzione di giocarsi a viso aperto la loro rispettiva partita. Ne va della bellezza di questo sport e di questo splendido campionato. Invitiamo gli organi competenti e tutti gli addetti ai lavori che la pensano come noi a vigilare ed a denunciare eventuali anomalie, nell’interesse di tutti.

ALTO TAV. SAN SEVERO

 

Luigi Garofalo

SERIE D, 33° turno. Si prospetta una giornata “infuocata” in chiave play off e salvezza

Sarà una giornata infuocata, la  16esima di ritorno del campionato di Serie D, girone H. Di certo, o non solo, per le temperature che offrono a squadre e tifosi un insolito antipasto di estate ad Aprile; tante sfide in testa ed in coda possono emettere verdetti importanti in chiave promozione e play out.

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LE GARE DELLE PUGLIESI

Al Potenza basta un punto in casa con il Taranto  per festeggiare il ritorno nei professionisti. La promozione matematica sta tardando ad arrivare, dopo un lungo campionato passato a dominare in vetta alla classifica. Se non fosse per gli scontri diretti, che vedono il Potenza in vantaggio sulla Cavese, si potrebbe dire che il campionato, con i lucani primi a +5 sui campani, sarebbe, per un piccolo spiraglio, ancora aperto. Al “Viviani” la capolista avrà di fronte un Taranto alla ricerca dello scatto decisivo per la conquista del terzo posto, a discapito di Altamura ed Audace Cerignola.  La Cavese coltiva le ultime speranze di campionato in Capitanata, con il già retrocesso Manfredonia. Occorre sperare in una clamorosa debacle dei lucani nelle due ultime giornate: in casa Cava è ragionevole pensare già ai play off.  Il Team Altamura, quarto in classifica, sarà di scena tra le mura amiche con il Molfetta, squadra da tempo retrocessa. Il Cerignola ospiterà il Gravina, tra le  inseguitrici degli ofantini, ma lontana di  10 punti ed ormai fuori da ogni discorso play-off. In coda, tra le pugliesi, il San Severo, rinvigorito dalla cura Di Domenico e dal prezioso successo in casa con la Sarnese, sfidera la Frattese in Campania. Tra le due squadre ci sono solo 2 punti: la sfida sarà un vero e proprio match-ball per la salvezza, con la Frattese che occupa l’ultima posizione utile per la salvezza diretta. E’ prevista una mobilitazione da San Severo, con un pullman messo a disposizione dei tifosi dalla società. I salentini del Nardò, privi dell’infortunato Agodirin, faranno visita all’Aversa Normanna, squadra alla disperata ricerca di punti in chiave salvezza

LE ALTRE GARE

Sarnese-Picerno è una gara importante soltanto per i campani, attualmente 13esimi ed in zona play out. I campani devono cercare la vittoria e conseguentemente sperare in un pareggio tra San Severo e Frattese, per candidarsi seriamente alla salvezza diretta. Lo stesso discorso vale per il Pomigliano, impegnato in casa con i lucani del Francavilla, e distante solo un punto da Frattese e Sarnese, al 15 esimo posto. Completa il turno la sfida tra Gragnano e Turris.

 Luigi Garofalo

Serie D, ultime dai campi: sarà giornata di verdetti?

Mancano poche ore al fischio d’inizio della 31esima giornata del girone H del campionato di Serie D. In testa alla classifica il Potenza cerca di chiudere la pratica promozione nello scontro casalingo del “Viviani” con il Picerno, squadra ostica ma senza obiettivi in campionato. Potrebbe non bastare la vittoria ai lucani per balzare matematicamente in Serie C con tre giornate d’anticipo: la Cavese, seconda in classifica ad 8 punti di distanza, ospiterà il Molfetta, già retrocesso in Eccellenza. Facile prevedere che i campani facciano bottino pieno, rimandando la festa del Potenza che, però, è indiscutibile.

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In chiave play off le tre pugliesi che si contendono la 3° piazza sono attese da due campane ed una squadra lucana: l’Altamura, attualmente terzo in classifica, a +4 sulla coppia Cerignola-Taranto, se la vedrà con il Francavilla che – a sua volta- cercherà di non essere risucchiato nel discorso play out; l’Audace sarà di scena tra le mura amiche del Monterisi con il Pomigliano, pericolante al 13esimo posto che lo costringerebbe agli spareggi per non retrocedere. Il Taranto se la vedrà con il Gragnano (nono a +6 sui playout) in trasferta. Guarderà con attenzione alla sfida di Cerignola il San Severo, che sarà impegnato in un infuocato scontro salvezza ad Aversa Normanna: le due squadre sono pienamente invischiate nella lotta per non retrocedere e sono distanziate di un solo punto, con i campani terzultimi a 26 punti. Il già retrocesso Manfredonia riceverà invece i salentini del Nardò, in un derby tra squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato: riusciranno i sipontini in una provva d’orgoglio dinanzi ai (pochi) tifosi indomiti? Tra le altre pugliesi il Gravina sarà di scena in casa della Turris, in una gara importante soprattutto per i campani, in lotta per non retrocedere. Completa il turno Sarnese-Frattese, squadre divise da 6 punti nelle parti basse della classifica.

E’ ragionevole attendersi verdetti soprattutto nella zona calda della classifica, in chiave salvezza. Nelle parti alte tutto potrebbe restare invariato. Ma si sa, nel calcio non c’è nulla di scontato.

Luigi Garofalo.

Serie D, turno di Pasqua. Testa-coda Potenza-San Severo e Taranto-Molfetta. Il Manfredonia dice addio alla D?

Giovedì Santo di Campionato in Serie D: un incontro alle 14.30, poi tutte le gare alle 15, con eccezione della sfida del “Viviani” di Potenza tra la capolista e il San Severo dell’ex Giacomarro (squalificato), che si disputerà in notturna alle 20.30.

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LE GARE DI OGGI

Dopo la sconfitta casalinga con l’Altamura, condita dalle aspre polemiche sfociate in una protesta ufficiale alla LND, il San Severo si trova di fronte alla capolista Potenza, per provare fino all’ultimo a centrare la salvezza diretta. I padroni di casa, però, sono reduci dalla sconfitta nel derby con il Francavilla, che ha visto assottigliare il distacco dalla Cavese (2° in classifica a 5 punti). Lecito attendersi un Potenza agguerrito: servirà una grande gara per il San Severo, che dovrà fare a meno degli squalificati Buonapitacola e Spinelli. Turno casalingo per il Team Altamura: tra le mura amiche arriva il Pomigliano, invischiato nella lotta per non retrocedere. I baresi vogliono consolidare la terza piazza, aumentando i due punti che li separano dall’Audace Cerignola. Quest’ultimi saranno di scena al “Monterisi” con la Frattese: per il Cerignola l’imperativo categorico è fare bottino pieno, per poi sperare in un passo falso dell’Altamura. All’incontro di Cerignola guarda con molta attenzione anche il Manfredonia: i sipontini giocheranno in casa contro l’ostico Picerno, reduce da un turno forzato di riposo a causa del maltempo. Se il Manfredonia dovesse perdere, un’eventuale vittoria della Frattese a Cerignola determinerebbe l’aritmetica retrocessione dei foggiani in Eccellenza, con lo spettro fallimento all’orizzonte. Altro testa-coda quello che andrà in scena a Taranto: allo “Iacovone” arriva il Molfetta, squadra di fatto retrocessa, che aspetta la matematica condanna. Difficile pensare ad un Taranto che possa incontrare difficoltà nel far bottino pieno. Il Nardò di Agodirin e soci, che naviga in acque tranquille e che non ha più nulla da chiedere al campionato, farà visita al Gragnano: i campani vogliono compiere il passo decisivo per evitare di essere risucchiati nella lotta per la salvezza. Tra le altre pugliesi, il Gravina farà visita alla seconda della classe, la Cavese: i campani sperano ancora nel miracolo promozione diretta. Il Gravina fuori casa è un avversario ostico: ha perso solo 2 gare su 14 disputate lontano dalle mura amiche.
Completano il turno le gare tra Aversa-Sarnese e Turris-Francavilla.

Luigi Garofalo

Preview Serie D, 28° giornata. Tutto il menù della domenica delle Palme

Quella di oggi sarà una domenica delle Palme importante sia in chiave play-off che nella bagarre per evitare gli spareggi retrocessioni. La 28esima giornata del campionato di Serie D, girone H, offre tante gare interessanti, dall’esito tutt’altro che scontato. Le gerarchie del campionato, sono ormai delineate.  La classifica è da qualche giornata spezzata in quattro tronconi: Potenza primo;  il gruppo degli inseguitori fino alla quinta piazza a giocarsi i play off; Gravina, Picerno e Nardò che probabilmente non hanno più nulla da chiedere al campionato; 8 squadre impegnate nella lotta play out, dal Pomigliano alla Frattese; Manfredonia e Molfetta a chiudere la classica).Il campionato offre, dunque, altrettanti mini-tornei rispetto ai diversi obiettivi,  da qui alla fine della regular season.

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Il Potenza, ormai in fuga, sarà ospite del Francavilla, in un derby che vede i favori del pronostico chiaramente dalla parte dei potentini, ma che, complice l’esigenza di far punti in chiave salvezza dei padroni di casa, non può dirsi scontato. La Cavese sarà di scena a Nardò. La speranza per i campani è che il derby lucano possa intralciare la corsa del Potenza e rosicchiare qualche punto alla prima della classe. In Salento non sarà facile: il Nardò fa parte di quel gruppo di squadre a centro classifica, già salve, ma che probabilmente non possono aspirare ad un posto play-off. Il Nardò in casa è una squadra ostica: ha perso solo 2 incontri su 13, peraltro ad inizio stagione.  Trasferta insidiosa anche per l’Altamura, che sarà di scena al Ricciardelli di San Severo, contro i padroni di casa dell’Alto Tavoliere. I foggiani sono finora impeccabile fuori casa dall’arrivo di Giacomarro, appaiono più in difficoltà tra le mura amiche: il tentativo di ripartire anche in casa potrebbe rendere l’incontro molto equilibrato.  E’ quasi un testa-coda quello in scena a Frattamaggiore: la Frattese, terzultima, cerca punti casalinghi importanti, per salire posizioni nella griglia play-out; il Taranto, vuole guadagnarsi la terza piazza, più utile per gli spareggi. A Molfetta la sfida tra i padroni di casa ed il Gragnano può offrire la possibilità ai campani di fare punti importanti per staccare la zona play-out ed ambire ad un campionato tranquillo nelle ultime giornate. A Pomigliano il derby tra i padroni di casa e l’Aversa Normanna è una sfida delicata in chiave salvezza. Tra le squadre ci sono 6 punti: l’obiettivo dell’Aversa è accorciare ulteriormente la classifica, che vede 7 squadre in sei punti. Trasferta a Sarno per il Cerignola. Obiettivi diametralmente opposti per le due squadre: la Sarnese spera di staccare Francavilla e San Severo per conquistare la salvezza diretta; l’Audace fa parte di quel terzetto a 53 punti in zona play off che si giocheranno la miglior posizione possibile nella griglia degli spareggi. Completa il quadro Gravina-Manfredonia: il pronostico direbbe Gravina; i sipontini sono reduci dalla rimonta cocente nel derby con il San Severo.

Rinviata per le nevicate degli scorsi giorni la gara tra Picerno e Turris.

 

Luigi Garofalo

Torneo di Viareggio: si ferma contro la Juve la corsa di Carannante (Cerignola) e Palmisano (Nardò).

Il sogno della Rappresentativa del Campionato di Serie D al Torneo di Viareggio si ferma agli ottavi. La Juve si impone 3-1 contro i ragazzi allenati da Augusto Gentilini, che escono a testa alta dalla più importante vetrina per i ragazzi del nostro calcio. La partita racconta di una Juventus cinica che conlcude il primo tempo in vantaggio senza dominare. Dopo il vantaggio iniziale bianconero di Kulenovic con una conclusione all’incrocio dei pali, la rappresentativa di Serie D pareggia intorno al 20′ con un rigore realizzato da Alberti, per fallo di Meneghini (Juventus) su D’Eramo.  I bianconeri trovano il vantaggio con Delli Carri sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per poi piazzare il colpo del 3 a 1 a inizio ripresa con Montaperto con un tiro dalla distanza. La rappresentativa di serie D non riesce, dopo aver accusato il colpo a rimontare, chiudendo anzitempo la manifestazione, senza demeritare. I giovani del campionato di Serie D escono dopo aver totalizzato 7 punti nel girone con Entella, Livorno ed Empoli ed aver passato il turno come prima del raggruppamento.

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I PUGLIESI

Due erano i rappresentanti delle pugliesi impegnate nel girone H del campionato di Serie D. Si tratta di Carannante, centrocampista centrale classe ’99 in forza all’Audace Cerignola e Palmisano, centrocampista offensivo in forza al Nardò. Al centrocampista del Cerignola sono state consegnate, fin dalla prima gara con il Livorno (vinta per 3-1) le redini del centrocampo della Selezione, con tanto di  fascia di capitano. Per lui 90 minuti con Livorno ed Empoli (1-1 con pareggio dei toscani nel finale). In entrambe le prime due gare, il play del Cerignola è stato ammonito ed ha dovuto saltare l’ultima gara del girone con l’Entella (vinta dalla rappresentativa della serie D per 3-1). Negli ottavi di finale Carannante è uscito al 45′ per far posto a Marino.

Palmisano, centrocampista offensivo del Nardò,  invece, ha iniziato il torneo da titolare, con il Livorno, giocando da ala sinistra nel 4-2-3-1 iniziale scelto della rappresentativa di Serie D. Sostituito a fine primo tempo, ha poi assistito alla panchina alle restanti tre gare. Per lui, così come per Carannante e tutti gli altri ragazzi, resta la soddisfazione di essere stati scelta tra i migliori giovani del campionato ed aver fatto parte di una squadra ai più apparsa fin da subito un vero gruppo e non semplicemente una selezione.

Luigi Garofalo

 

 

(fonte foto: LND)

SERIE D. Fuga Potenza. Colpaccio del Cerignola contro la Cavese. La giornata.

Fuga per la vittoria: il titolo del film di Huston può sintetizzare al meglio il momento attuale del girone H del campionato di Serie D. Al termine della 23esima giornata si registra la fuga del Potenza che, regolando in casa 3 a 1 la Frattese, seppur in rimonta, fa il vuoto alle sue spalle.

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La Cavese, immediata inseguitrice, perde 2 a 1 il big match casalingo contro l’Audace Cerignola. Il distacco tra Potenza e Cavese è ora di sette punti. Il Cerignola, vincendo a Cava dei Tirreni, si porta a sole tre lunghezze dalla seconda piazza. In zona play off al Taranto basta una rete di Miele per battere (1-0) il Pomigliano. Quinta piazza occupata dall’Altamura che espugna il campo della Turris per 3 a 2. Tra le immediate inseguitrici, lo scontro diretto Gravina-Picerno finisce con uno scoppiettante 3-3. Sotto di due gol, i pugliesi recuperano nel finale con le reti di Molinari e Leonetti, per il definitivo pari. Il Picerno fallisce il sorpasso: le due squadre restano divise da un solo punto. Poker del Nardò al Francavilla ed aggancio al Picerno: i salentini sperano di lottare fino alla fine per la quinta piazza.

La sfida tra Gragnano e Sarnese si è conclusa con la vittoria di quest’ultima per 2 a 0. La Sarnese sale a 26 punti ed a -1 proprio dal Gragnano. Le due compagini aprono un campionato diverso rispetto a quello di vertice. Nella seconda metà della classifica, a far risultato solo San Severo (0-2 in casa del Molfetta, ultimo in classifica) e l’Aversa Normanna (stesso punteggio rifilato al Manfredonia). Entrambe le gare si erano giocate in anticipo di sabato.

Di seguito il risultati, la classifica ed il prossimo turno.

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Luigi Garofalo

SERIE D, gir. H. Le designazioni arbitrali della 23° giornata

Sono state designate le terne arbitrali per il 23° turno del girone H del campionato di Serie D.  Fischietto campano per Molfetta e San Severo, delicato derby pugliese che si giocherà in anticipo, sabato 10 Febbraio: a dirigere l’incontro sarà Acampora di Ercolano. Nell’altro anticipo, che vede impegnato il Manfredonia al “Miramare” contro l’Aversa Normanna il fischio d’inizio sarà di  Pelagatti nella sezione di Livorno. Il big match domenicale Cavese-Cerignola sarà diretto da Michele Giordano di Novara.  Fischietto novarese anche per la sfida Gravina-Picerno: lo scontro diretto tra due squadre a caccia di un posto ai play off sarà arbitrato dal sig. Croce.

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Il derby Gragnano-Sarnese sarà diretto dal Ubaldi di Roma 1. Dalla stessa sezione arriva il direttore di gara di Taranto-Pomigliano: a dirigere l’incontro sarà Andrea Ancora. Nel dettaglio tutte le gare della giornata, con la relativa terna arbitrale.

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Luigi Garofalo.

SERIE D, GIRONE H: tutti i risultati . Una sola vittoria per le pugliesi. Potenza e Cavese in fuga.

Zero vittorie, due pareggi nei derby, due sconfitte: questo è quanto hanno racimolato le squadre pugliesi impegnate nella 22° giornata del girone H del campionato di Serie D.

Pareggio per 2-2 tra San Severo e Taranto al Ricciardelli. I Foggiani confermano il buon momento di forma fermando gli ionici. A Cerignola è 4-1 tra Audace e Manfredonia. Gli ofantini non perdono contatto dal duo Potenza-Cavese, salendo a quota 45 punti in classifica. Il Gravina non va oltre il pari a Frattamaggiore: la Frattese, penultima in classifica, ferma la corsa dei pugliesi. Il distacco tra il Gravina ed i play-off resta si assottiglia, complice la sconfitta dell’Altamura con la capolista Potenza per 1 a 0. I lucani prendono il largo in classifica, insieme alla Cavese, vittoriosa sul campo della Sarnese con un pirotecnico 4-3.
Pari e patta tra Nardò e Picerno: è 1 a 1. Le due squadre sono pienamente in corsa per il 5° posto utile in chiave play off. Colpaccio dell’Aversa Normanna che, nello scontro diretto per la salvezza, batte per 1 a 0 la Turris, salendo a quota 17 punti. Sconfitta esterna per il Molfetta, che cede per 2 a 1 sul campo del Francavilla. Completa il quadro la vittoria esterna del Gragnano che batte 1 a 0 e supera in classifica il Pomigliano. Entrambe le squadre navigano in acque tranquille.

Questi i risultati, con la classifica ed il prossimo turno.

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Luigi Garofalo

San Severo-Nardò 2-3. I Salentini passano al 95′. La cronaca.

Un altro 3 a 2 per l’Alto Tavoliere San Severo. Questa volta, però, arriva una sconfitta: al Ricciardelli passa il Nardò, grazie ad una vittoria maturata allo scadere dei minuti di recupero. Si ferma a  7 gare la striscia d’imbattibilità degli uomini di mr. Giacomarro. Partita sfortunata per la squadra di casa che ha prodotto una superiorità territoriale molto spesso sterile. Cinico invece il Nardò che, sfruttando qualche errore della difesa locale, con un pizzico di fortuna, conquista i 3 punti che mantengono inalterata (-5) la distanza dai play off.

Queste le formazioni e la cronaca dell’incontro:

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO (3-5-2): Longobardi; Tommasini, Silletti, Ligorio; Basso, Vaccaro, Albanese,Bonapitacola, Spinelli; Palumbo, Cioffi. All. Giacomarro

NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Scipioni, Mangione, Caporale; Capristo, Prinari, Bertacchi, Cassano, Versienti; Agodirin, Cavaliere. All. Taurino.

 

SECONDO TEMPO:

49′ s.t.: passa in vantaggio il Nardò. A pochi minuti dal suo ingresso, Gigante raccoglie un lungo lancio di Bertacchi che coglie impreparata la difesa del San Severo. Longobardi esce con qualche secondo di ritardo, Girardi ne approfitta e con uno scavetto supera il portiere e realizza.

45′ s.t. Pareggio del San Severo! E’ Menicozzo a riportare in parità l’incontro poco dopo il suo ingresso in campo. Il centrocampista di Apricena raccoglie una sponda di Palumbo dal lato corto dell’aria di rigore e calcia con un diagonale di sinistro all’altezza del dischetto del rigore. Un pareggio tutto sommato meritato.

36′ s.t. Traversa di Vaccaro per il San Severo dopo una conclusione imprendibile per Mirarco. Il tiro, partito dai 20 metri, si stampa sul legno.

35′ s.t. Buona occasione per Silletti: il suo colpo di testa è parato facilmente dal portiere del Nardò Mirarco.

30′ s.t. Si fa vedere il Nardò, con un colpo di testa di Cavaliere che conclude alto su calcio d’angolo battuto da Bertacchi.

25′ s.t. Dopo quasi 20 minuti di stallo passa in vantaggio il Nardò. Bertacchi calcia una punizione dalla fascia sinistra, Longobardi esce e smanaccia fuori dall’aria. La sua respinta, per la verità imprecisa, finisce sui piedi di Capristo che conclude con una volèe di prima intenzione scavalcando proprio l’estremo difensore della squadra foggiana.

8′ s.t. Conclusione debole di Albanese dai 20 metri, parata facile per il portiere del Nardò.

5′ s.t. Pareggio del San Severo. Dopo un cross dalla sinistra, Palumbo prova uno stop a seguire in area di rigore, per poi essere steso: l’arbitro non ha dubbi e fischia il rigore. Dal dischetto Palumbo realizza spiazzando Mirarco.

 

PRIMO TEMPO

46′ p.t. Dopo un minuto di recupero le squadre vanno a riposo sullo 0-1. Nardò cinico e pericoloso nella prima vera grande occasione da gol.

35′ p.t. Gol di Agodirin. Cross dalla sinistra di Capistro che taglia tutta la difesa del San Severo. Al centro dell’area piccola l’attaccante ex Foggia e Casertana è solo e, con la porta semi-spalancata, deve solo appoggiare la palla in rete con il piattone.

30′ p.t. Buona azione palla a terra per il San Severo. Albanese ci prova dalla distanza, ma la sfera finisce a lato non di molto.

19′ p.t. Dopo un’azione personale, Ligoria prova il tiro da fuori area. La conclusione è potente, ma centrare. Mirarco respinge di pugno.

11′ p.t. Palumbo riceve palla dopo una scambio con cioffi, all’altezza del limite della trequarti. La sua conclusione è però alta.

5′ p.t. Primo sussulto della gara: Prinari, dopo una sponda di Agodirini conclude dalla distanza. Longobardi devia in calcio d’angolo.

 

Luigi Garofalo.