Bari, Galano illumina la calda sera del San Nicola. 2-1 al Parma in rimonta

Un arcobaleno di rara bellezza illumina la serata bollente (temperatura oltre i 30°C) del San Nicola. Cristian Galano si carica sulle spalle il Bari e, con una doppietta, batte il Parma nel secondo turno eliminatorio di Tim Cup.

Il tecnico Grosso, alla prima con una panchina professionistica, sceglie il consueto 4-3-3 con il tridente Nenè, Galano ed Improta mentre a centrocampo spazio a Basha, Busellato e Salzano. Il Parma di Roberto D’Aversa, accompagnato da un bel gruppetto di tifosi, si affida ad un modulo similare con Baraye, Calaiò e Siligardi in attacco. Inizio da incubo per i galletti: sciabolata di Scaglia che trova Baraye, l’ex Lumezzare ammattisce Tonucci che lo stende; rigore per il Parma che Calaiò trasforma spiazzando Micai. Il Bari si riorganizza e si affida alle giocate di Galano per ristabilire il match. Pari che arriva al minuto 36: Basha scodella un pallone in area, il foggiano anticipa Frattali in uscita e di testa la mette in rete. Esultano i quasi 12.000 del “San Nicola” per il gol del ritrovato e del riconfermatissimo Galano. Nella ripresa, il Bari macina gioco: ci prova Nenè su punizione ma il suo bolide si spegne di poco fuori. Il cronometro corre verso gli indesiderati tempi supplementari ma il tempo non ha fatto i conti ancora con Galano: il numero 11 dei biancorossi su un pallone in area, si coordina alla grande e batte in rovesciata Frattali. Esultanza sotto la Curva Nord per lui che ormai è un beniamino della tifoseria biancorossa. Il Bari potrebbe anche triplicare con un palo colto da Brienza e si salva all’ultimo assedio con Siligardi che ci prova su punizione, ma il tentativo dell’ex biancorosso muore sulla traversa.

Buona la prima, quindi, per mister Grosso che bagna il suo esordio con una vittoria di prestigio. Una vittoria condita da una buona prestazione con Galano sugli scudi ma ottime anche le prove di Basha in cabina di regina, Morleo e anche dell’entrato D’Elia che in pochi minuti ha sfornato due cross dal fondo.

La Tim Cup continua per i galletti che ora ospiteranno la Cremonese (1-0 ad Entella gol di Pesce).

BARI – PARMA 2-1 

BARI: Micai, Tello, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Busellato, Galano, Improta, Nenè.

PARMA: Frattali, Iacoponi, Lucarelli, Di Cesare, Scaglia, Scozzarella, Munari, Scavone, Siligardi, Baraye, Calaiò.

ARBITRO: Saia di Palermo

RETI: 2° Calaio rig, 36° e 90° Galano.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, primo impegno per i galletti. Arriva il Parma in Tim Cup

Ci siamo. Domani sera si alzerà ufficialmente il sipario sul Bari di Fabio Grosso che ospiterà, al “San Nicola”, il Parma nel secondo turno della Tim Cup.

I biancorossi, dopo un buon precampionato che ha visto i pugliesi vincere tutti gli impegni tranne quello con la Fiorentina (pareggiato per 1-1), ricevono una neo-promossa che però ha programmi molto ambiziosi. Gli emiliani allenati da D’Aversa, infatti, possono contare su una buona ossatura a cui si sono uniti calciatori di categoria come l’ex Bari Dezi e i due ex Carpi Gagliolo e Di Gaudio. 

 

Molta curiosità in casa Bari per vedere da vicino i nuovi acquisti e, soprattutto, quell’Improta che è stato mattatore del pre-campionato con diverse prestazioni importanti. Mancheranno, per Grosso, gli infortunati di vecchio corso come Sabelli (rientro previsto per ottobre) e Floro Flores che ha ripreso da pochi giorni la preparazione dopo l’infortunio al polpaccio. Il tecnico dovrebbe disegnare il suo Bari con il canonico 4-3-3: Micai in porta, in difesa spazio a Cassani, Capradossi, Moras e Morleo. A centrocampo potrebbero vedersi Basha in cabina di regina con Tello e Salzano mezz’ali (l’ex crotonese dovrebbe essere preferito a Brienza) mentre il tridente offensivo dovrebbe vedere le ali Galano ed Improta con Nenè terminale offensivo.

Intanto, negli ultimi giorni, il mercato ha visto alcune operazioni in uscita: Maniero ha firmato col Novara mentre Romizi e Turi hanno salutato Bari destinazione Vicenza. Queste cessioni, e soprattutto quella della punta e del mediano, consentiranno al ds Sogliano di risparmiare dei soldi che possono essere investiti per il mercato in entrata. Al Bari mancano quattro pedine tra cui un difensore destro che sembra essere Fiamozzi, in arrivo dal Genoa. A centrocampo si è complicata la pista Colombatto (concorrenza del Perugia): qualora l’ex Trapani dovesse sbarcare in Umbria, il Bari potrebbe riallacciare i discorsi col Verona per Fossati.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, buon test contro la Fiorentina. 1-1 a Moena con Improta che illude i galletti, pari di Baez

Dopo la scorpacciata di gol contro il Pinè, il Bari ha disputato una buona prova contro la Fiorentina di Stefano Pioli. A Moena, davanti a tanti tifosi, la compagine biancorossa ha impattato per 1-1 sfiorando anche la prestigiosa vittoria.

Mister Grosso ha a disposizione tutta la rosa tranne Floro Flores e i “partenti” Romizi e Maniero. Nel 4-3-3 di partenza, novità Tello schierato come terzino destro mentre a centrocampo agiscono Busellato, Basha e Brienza. Tridente offensivo con Nenè punta centrale sostenuto dagli esterni Galano ed Improta. Sono i viola a condurre il gioco e tentare di pungere ma il Bari chiude bene grazie ad una buona tenuta difensiva e grazie a Micai che salva i suoi. Il primo squillo biancorosso è quello buono: su un pallone innocuo, si getta Improta che di prepotenza ruba palla ai difensori viola e con un tiro rasoterra batte Sportiello. Nella ripresa, sono ancora i toscani a fare gioco e, dopo la girandola di cambi, arrivano al pareggio con Baez che batte De Lucia (subentrato a Micai). Dopo tre minuti di recupero, Ros di Pordenone manda tutti negli spogliatoi sull’ 1-1 finale.

Buon test, dicevamo, per il nuovo Bari che ha tenuto testa ad una formazione blasonata come la Fiorentina. Migliori in campo sicuramente Improta (per il gol e per una bella azione poco dopo) e Micai che ha blindato la sua porta fin quando è rimasto in campo. Da rivedere le prove delle due punte centrali ossia Nenè e Raicevic che hanno avuto difficoltà a rendersi pericolosi. Prossimo test venerdì sera contro il Trento, compagine di Serie D.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, il 6 agosto la prima ufficiale per i galletti. Al “San Nicola” arriva il Parma in Coppa Italia

Sorteggio affascinante quello di Coppa Italia per il nuovo Bari di mister Grosso. L’urna del secondo turno eliminatorio ha decretato l’avversario dei galletti che sarà il neo-promosso Parma. La gara si disputerà allo stadio “San Nicola” il 6 agosto (probabilmente alle 20.30). La vincente se la vedrà con una tra Entella e Cremonese. 

Gli emiliani di D’Aversa sono una neo-promossa ma possono contare su una società stabile ed ambiziosa e sono inseriti come una delle pretendenti, quantomeno, al raggiungimento di un posto playoff. Diversi gli ex biancorossi tra le fila emiliane tra cui il diesse Faggiano (braccio destro di Perinetti sin dai tempi di Bari) e il difensore Di Cesare (in biancorosso sino a gennaio scorso).

Ultimo precedente tra biancorossi e gialloblù è datato novembre 2010: nell’ultimo anno di Serie A con Ventura in panchina, gli emiliani espugnarono il “San Nicola” per 1-0 grazie al gol di Candreva.

Il sorteggio crea un intreccio col calciomercato: Jacopo Dezi sembra diviso proprio tra Bari e Parma e molto probabilmente il 6 agosto sarà in campo ma….con che maglia? Al mercato l’ardua sentenza.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Caprioli (TuttoBari.com): “Grosso è una scommessa ma le impressioni sono positive. Da Sogliano mi aspetto quattro colpi e sulle favorite in Serie B dico…”

Il Bari formato “Grosso” sta lavorando tra le montagne di Bedollo. Il club biancorosso, dopo un campionato deludente, ha voglia di ripartire in una stagione che, per forza di cosa, dev’essere quella del riscatto. Il presidente Giancaspro ha confermato il diesse Sogliano ma ha cambiato tecnico passando da Colantuono a Fabio Grosso.

Per capire qualcosa in più di quanto bolle in pentola in casa Bari, abbiamo sentito in esclusiva per calciowebpuglia.it, il giornalista Mario Caprioli della testata tuttobari.com. 

Ennesima rivoluzione in casa Bari. L’addio a Stefano Colantuono ha spalancato le porte della panchina biancorossa a Fabio Grosso. Che impressioni hai sul lavoro svolto e su quanto potrà fare l’ex campione del mondo 2006 in biancorosso? 

“Le impressioni sono positive ma è chiaro che rappresenta una scommessa in Serie B in quanto è la sua prima esperienza nel calcio professionistico dopo tanta gavetta con la Primavera della Juventus. Sembra che ci sia una squadra che lavori molto palla a terra, l’allenatore sta provando diverse soluzioni ma si dovrebbe partire con il 4-3-3 provato in questi primi giorni di ritiro. Vedo un gruppo compatto anche se siamo ancora alle prime battute della nuova stagione. Speriamo possa portare nuova linfa anche all’interno dello spogliatoio ma c’è fiducia”.

Tiene banco in città il tormentone Dezi. Come pensi finirà questa “telenovela”?

“Dobbiamo dire che il calciatore ha trovato un accordo economico con la società biancorossa cosi come il Bari ha l’accordo con il Napoli ma il suo entourage lo spinge verso la Serie A. Negli ultimi giorni si è inserito il Parma che sta spingendo tantissimo ma il giocatore ha dato la sua parola al Bari. Percentuali? Bari favorito al 60% e il Parma al 40%. E’ chiaro che se Dezi dovesse venire a Bari sposterebbe tanto gli equilibri del centrocampo in quanto avere Dezi o non averlo è una gran bella differenza”.

Al di là del centrocampista abruzzese, cosa serve ancora a questo Bari e quali potrebbero essere le prossime mosse del ds Sogliano?

“Saranno quattro. Il Bari all’80% è al completo e mancano un terzino destro che possa essere un valido ricambio di Scalera che verrà valutato in questa prima parte di stagione. Serve assolutamente un difensore centrale con uno tra Tonucci e Moras che uscirà, più Tonucci penso. A centrocampo serve un giocatore dai piedi buoni con Colombatto che può essere la soluzione ideale e poi una mezz’ala tra Dezi e Bertolo che Sogliano conosce bene avendolo già avuto a Palermo e c’è una trattativa in corso tra Bari e River Plate per il centrocampista argentino”

Panoramica sulle altre di B: il Bari parte a fari spenti in un campionato che appare più competitivo di quello della passata stagione. Quali squadre possono ambire al salto di categoria?

“A differenza degli anni scorsi magari non ci può essere il Cagliari o il Verona di turno però il Frosinone parte con i favori del pronostico. Già lo scorso anno aveva una rosa ultra-competitiva per la vittoria del campionato e con gli inserimenti di Maiello, Beghetto e Ciano sono la candidata numero uno per la vittoria del campionato. Le altre? Mi aspettavo di più dal Venezia sul mercato, cosi cosi il Parma che ha fatto un bel colpo con Siligardi, il Foggia può dire la sua con un progetto di gioco ben collaudato e poi Palermo, Pescara, Empoli che ha la rosa dello scorso anno e può lottare per entrare tra le prime. Il Bari? Può essere una sorpresa ma al momento non me la sento di metterla tra le prime”.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, 10 gol al Pinè nella prima sgambata. In gran spolvero le punte: a segno Galano, Nenè, Improta, Brienza, Montini e Raicevic

In attesa di ufficializzare l’arrivo di Tello dalla Juventus (il calciatore è già a Bedollo con i nuovi compagni), il Bari rompe il ghiaccio nella prima amichevole stagionale. I galletti di Fabio Grosso hanno demolito, da copione, la squadra locale del Pinè con un rotondo 10-0.

Buone indicazioni per il tecnico barese sono venute dagli attaccanti. Floro Flores è rimasto a riposo precauzionale ma chi ha giocato ha dato il proprio contributo. Il primo gol di questa nuova stagione l’ha siglato il discusso Galano (continua il forte pressing del Foggia sul Robben di Puglia). A rendere rotondo il punteggio ci hanno pensato i neo-arrivi Nenè e Improta con una doppietta a testa. Torna al gol, dopo il brutto infortunio patito a Vercelli, anche Ciccio Brienza autore del momentaneo 6-0. Nella ripresa, a segno ancora Improta e Montini che bagna il suo esordio con la maglia del galletto col gol. 9-0 col gol di un altro ritorno importante come Morleo ed infine 10-0 firmato da Filip Raicevic.

Sul fronte mercato, detto di Tello che è già in Trentino e verrà ufficializzato nelle prossime ore, si aspettano altri innesti per completare la rosa. Sull’out mancino sembra in dirittura d’arrivo la trattativa col Vicenza per D’Elia cosi come quella con il Napoli per il figliol prodigo Dezi. Nella lista dei partenti, figura ancora Maniero (non convocato per il ritiro) che piace a diverse squadre della cadetteria.

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ANTONIO GENCHI 

 

Bari, impazza il toto-allenatore. I tifosi vogliono De Zerbi: l’ex foggiano il più votato

Dopo lo scontato addio di Stefano Colantuono, è iniziata la caccia al nome del tecnico che prenderà le redini della panchina biancorossa.

L’ex allenatore di Atalanta e Udinese ha lasciato un testimone tanto importante quanto pesante: negli ultimi anni, infatti, sono stati ben cinque gli allenatori a fallire sulla panchina del galletto: da Devis Mangia, primo tecnico della gestione Paparesta, finendo a Colantuono passando per Davide Nicola (che sta compiendo un miracolo alla guida del Crotone in Serie A), Andrea Camplone e Roberto Stellone. Una panchina che sembra diventata bollente visto che è dal biennio di Vincenzo Torrente (stagioni 2011/2012 e 2012/2013) che un allenatore non riesce a mantenerla per due anni di fila.

Come dicevamo in apertura di pezzo, è tempo di capire chi sarà il condottiero del Bari nella prossima stagione. Secondo un sondaggio svolto su uno dei gruppi facebook più importanti nel mondo biancorosso come “Tutti Pazzi Per La Bari” (gruppo che conta oltre 13mila tifosi), il tecnico che molti vorrebbero è Roberto De Zerbi. L’ex tecnico del Foggia e del Palermo ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 37% delle preferenze. A favore dell’ex fantasista, c’è il fatto di dare un impronta di gioco ben precisa alle sue squadre: il suo Foggia, nonostante ha fallito l’assalto alla Serie B, riceveva complimenti a raffica per il modo di giocare molto offensivo (ne ha fatto le spese anche il Bari eliminato proprio dal Foggia in Coppa Italia). Oltre alla tifoseria, anche molti addetti ai lavori hanno fatto il nome di De Zerbi ma, ora come ora, appare difficile un suo approdo (o meglio ritorno) in Puglia: su di lui, pare aver messo gli occhi il Las Palmas, società della Serie A spagnola dove milita, tra gli altri, anche l’ex milanista Kevin Boateng.

Alle spalle di De Zerbi, si è piazzato come voti Massimo Oddo con il 23%. Profilo simile a quello di De Zerbi (tecnico giovane, ambizioso e che fa giocar bene la squadra) ma che ha una promozione ottenuta dalla B alla A con il Pescara nella passata stagione. In riva all’Adriatico, Oddo ha stupito molti con il suo modo di approcciare le partite dando lustro a tantissimi giocatori come Caprari, Verre e soprattutto Lapadula che ha attirato l’attenzione del Milan che lo ha portato a Milanello.

A chiudere questo virtuale podio di preferenze, c’è Beppe Iachini con il 16%. Se De Zerbi e Oddo rappresentano un pò la gioventù all’arrembaggio, Iachini è il classico allenatore vincente e navigato. Oltre al suo stile ormai celebre (cappellino in testa sempre), il tecnico ascolano è un vero mago nel portare le squadre dalla B alla A: Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo sono salite in A con lui in panchina. Oltre alle quattro promozioni, vanta anche esperienze nella massima serie con Udinese e Siena dove, però, le cose non sono andate molto bene.

Gli altri nomi fatti in questi giorni per il post-Colantuono, non hanno attirato più di tanto l’attenzione dei tifosi. Moreno Longo, ex tecnico del Torino Primavera e attuale allenatore della Pro Vercelli, ha ottenuto solo il 7% delle preferenze. Numeri analoghi anche per Serse Cosmi, con il verace tecnico ex Trapani che si attesta al 6%. Molto più staccati altri allenatori che erano nell’orbita del Galletto come Cristian Bucchi, Antonio Calabro (ora alla Virtus Francavilla) ed Eugenio Corini.

I tifosi hanno espresso la loro preferenza. Ora tocca al diesse Sean Sogliano (che parlerà domani in conferenza stampa) e al presidente Giancaspro sciogliere il nodo-allenatore e affidarsi al nuovo tecnico.

ANTONIO GENCHI

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Bari, è qui la festa? I biancorossi ospiti della Spal che festeggia il ritorno in Serie A

Come nel 2014-2015 (primo anno di gestione Paparesta), il Bari sarà spettatore non pagante del ritorno in Serie A del suo avversario. Era capito, appunto, due stagioni or sono con il Carpi che pareggiò 0-0 e ottenne il punticino che gli consentì di andare in Serie A.

Giovedì sera, i biancorossi chiudono questo tribolato campionato andando ospite della Spal che torna in Serie A dopo quasi 50 anni. Serata di gala, insomma, per la formazione ferrarese allenata da Semplici che avrà il giusto tributo dai suoi tifosi dopo una cavalcata che ha dell’incredibile. La squadra romagnola è una neo-promossa ma ha mantenuto tecnico e ossatura della squadra con alcuni innesti di qualità che hanno consentito, all’ex tecnico della primavera della Fiorentina, di centrare al primo colpo l’assalto alla massima serie.

Se la Spal arriva a questo incontro con l’entusiasmo alle stelle, il Bari invece lo affronta a testa bassa dopo il fallimento dei mancati playoff. Nell’ultimo match della stagione, il tecnico Colantuono (ultima sulla panchina del galletto anche per lui) recupera il solo Maniero che ha scontato la giornata di squalifica contro l’Ascoli. Stupefacente (in negativo ovviamente) la lista di tantissimi calciatori che a causa di problemi fisici non sono più rientrati: Brienza, dopo il problema al ginocchio, si sapeva che sarebbe rientrato solo negli eventuali playoff mentre i vari Floro Flores, Ivan, Martinho, Morleo, Fedele e Tonucci si pensava potessero rientrare per il campionato in corso ma cosi non sarà.

Il dato dei tanti infortuni fotografa, in parte, la stagione catastrofica dei biancorossi e anche pensando alla gara di andata si ha un dato inquietante. Al “San Nicola”, il 29 dicembre, finì 1-1 con i gol di Antenucci e Maniero entrambi su rigore e fu quello l’ultimo gol dell’attaccante campano con la maglia biancorossa (l’ex Catania e Pescara e quindi in astinenza da quasi 5 mesi).

Molto probabile, cosi come già avvenuto contro l’Ascoli, che ci sia spazio per i giovani “canterani” come Yebli, Portoghese, Coratella, Romanazzo, Lella e Turi. In una stagione maledetta, i giovani possono essere il giusto spunto da cui ripartire.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico. Giancaspro e Sogliano chiamati al riscatto

E’ tempo di progettare il futuro in casa Bari. La deludente sconfitta interna contro l’Ascoli ha chiuso il sipario sulle velleità playoff del galletto con la società pugliese che ora deve impostare la stagione 2017/2018.

La debacle contro i marchigiani ha dato la sentenza matematica su un torneo che, per onesta intellettuale, si era chiuso mesi fa all’indomani della rovinosa sconfitta di Trapani che ha aperto una voragine in cui, Galano e soci, sono caduti mani e piedi senza più riemergere. Riemergere, è proprio quello che i tifosi si augurano e il compito di ripartire spetta al presidente Giancaspro e al direttore sportivo che, a meno di clamorosi ribaltoni, sarà nuovamente Sean Sogliano. Della nave biancorossa, non farà più parte Stefano Colantuono che oggi, in una scarna conferenza stampa, ha salutato tutti con il sospiro di sollievo di chi dice: “meno male che è finita”. 

Dopo che si era capito che il tecnico di Anzio non sarebbe stato più il condottiero dei biancorossi, è partito il valzer dei nomi che vede gente giovane ed in rampa di lancio (come Oddo, Bucchi, De Zerbi o Longo) a gente più consolidata (come Beppe Iachini e Sannino). La scelta del tecnico sarà fondamentale visto che il Bari ha cambiato cinque allenatori nel giro di due anni (Mangia, Nicola, Camplone, Stellone e Colantuono) senza trovare il giusto condottiero.

Dopo aver scelto il nuovo tecnico, bisognerà buttar giù un progetto su cosa si vuol fare da grandi. La prossima Serie B potrebbe essere molto più competitiva di quella di quest’anno e occorrerà allestire una rosa che abbia le carte in regole per far bene. I campionati scorsi, compreso quello ancora in corso, hanno dimostrato che puntare su calciatori troppo maturi non porta a nulla: gente come Cassani e Moras hanno deluso mentre Floro Flores e Brienza hanno dovuto chiudere anticipatamente la propria stagione causa infortuni. Arriveranno sicuramente dalla Lega Pro, il portiere Furlan e la punta Montini mentre è da valutare la situazione di Caturano: l’attaccante campano fino a gennaio/febbraio faceva faville con il Lecce e sembrava certo del riscatto ma se la società salentina dovesse mancare l’approdo in B, potrebbe rinunciare al riscatto dell’ex Melfi. Un altro elemento che potrà essere utile alla causa è il barese Di Noia: il centrocampista barese a Terni ha dimostrato di poterci stare in cadetteria e il nuovo tecnico potrebbe ripartire da lui.

Risolvere il rebus è un dovere anche morale per Sogliano e Giancaspro: la piazza barese merita ben altri palcoscenici e un altra annata deludente sarebbe devastante.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, doppiette per Manconi e Mora

In attesa del posticipo di questa sera tra Novara e Hellas Verona, sono soltanto 16 le reti messe a segno nel trentacinquesimo turno del campionato di Serie B.

Salgono, mettendo a segno la loro quattordicesima rete stagionale, Antenucci della Spal e Dionisi del Frosinone.

Dodicesima rete per Granoche dello Spezia.

Undicesima marcatura per Ciano del Cesena.

Ottavo centro stagionale per Favilli dell’Ascoli.

Doppietta e salita a quota 7 per Mora della Spal, mentre sale a 7 anche Iori del Cittadella.

Da segnalare anche la doppietta di Manconi del Trapani, salito a quota 4 reti segnate.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 35 (prime posizioni)

 

 

20 reti: Pazzini (Hellas Verona)

17 reti: Caputo (Virtus Entella)

15 reti: Ceravolo (Benevento)

14 reti: Antenucci (Spal) e Dionisi (Frosinone)

13 reti: Coda (Salernitana)

12 reti: Granoche (Spezia), Ardemagni (Avellino), Di Carmine (Perugia) e Litteri (Cittadella)

11 reti: Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Ciofani (Frosinone), Avenatti (Ternana), Andrea Caracciolo (Brescia) e Cacia (Ascoli)

10 reti: Coronado (Trapani) e Galabinov (Novara)

8 reti: Favilli (Ascoli), Nicastro (Perugia), La Mantia (Pro Vercelli) e Zigoni (Spal)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, a La Spezia contro l’ex Sciaudone difficile banco di prova. I galletti chiamati a sfatare i tabù trasferte e campo sintetico

Il Bari di Stefano Colantuono è atteso dalla gara del “Picco” contro lo Spezia. La gara contro gli “aquilotti” di mister Di Carlo sarà la prima di due trasferte consecutive che vedrà, i biancorossi, impegnati in Liguria e poi il giorno di Pasquetta al “Cabassi” di Carpi.

Dopo le deludenti prestazioni (con relative sconfitte) contro Entella, Trapani e Pro Vercelli, i biancorossi sono chiamati a invertire la rotta e possibilmente tornare dalla gara di sabato con dei punti in tasca. I liguri, dal canto loro, sono un pò la delusione del torneo: la squadra allestita in estate poteva, e può, ambire ad entrare tranquillamente in quella zona playoff dalla quale, per il momento, i liguri sono fuori. Quello che si augurano i tifosi è che il Bari possa ripetere un pò il canovaccio della gara di Benevento nella quale, pur soffrendo, i pugliesi portarono via la vittoria e diedero luogo alla più bella prova lontano dal San Nicola in questo campionato.

Gara non semplice per tanti aspetti a cui va aggiunto la superficie di gioco. All’inizio, poteva sembrare un caso ma le numerosi prove negative offerte sul manto erboso sintetico hanno creato un vero e proprio problema in casa biancorossa. Il manto erboso del “Picco” è un misto tra sintetico e naturale ma se la squadra scende in campo con la giusta voglia e la giusta cattiveria, l’erba sintetica passa in secondo piano.

Continua l’emergenza formazione per Colantuono che, durante Bari-Latina, ha dovuto cambiare per infortunio Floro Flores. Gli esami strumentali svolti, però, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo visto che la punta ex Chievo dovrà saltare solamente la gara di La Spezia e potrà tornare disponibile già dalla partita del Cabassi. Ipotizzabile l’uso del collaudato 4-3-3 con Micai in porta (fresco di rinnovo sino al 2020), difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Daprelà. A centrocampo, il trio dovrebbe essere Basha, Salzano e Romizi con Galano e Parigini a sostegno di Maniero (in vantaggio sul montenegrino Raicevic).

Di contro, i liguri allenati da Mimmo Di Carlo dovrebbero schierarsi in campo col 3-5-2: in porta Chichizola, difesa con Terzi, Valentini e Ceccaroni. A centrocampo spazio agli esterni De Col e Migliore con i centrali Pulzetti, Sciaudone e Djokovic con in attacco il pericoloso tandem Granoche-Piccolo. 

L’arbitro del match sarà il signor Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano. Lo scorso anno il match terminò 0-0: fu l’esordio in panchina per Andrea Camplone e la gara, diretta sempre da Di Paolo, fu caratterizzata da feroci polemiche per un gol annullato al barese Boateng.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, con il Latina prova scialba ma vittoria doveva essere e vittoria è stata. 2-0 firmato Galano e Fedele mettono Ko i pontini

Un Bari bruttino si sbarazza 2-0 della cenerentola Latina e torna al dolce gusto dei tre punti. La partita contro i nerazzurri fa tornare il Bari alla vittoria dopo tre gare in cui i galletti avevano collezionato un solo punto (col Novara) e due figuracce (Trapani e Vercelli).

Assenze pesanti in casa Bari: tra infermeria e Giudice Sportivo, Colantuono (squalifcato anch’egli dopo l’espulsione rimediata al Silvio Piola) ha gli uomini contati. A centrocampo tornano Basha e Fedele mentre in attacco c’è Parigini a sostituire l’infortunato Brienza. Il Latina di Vivarini perde in difesa un elemento importante come Brosco e inizialmente lascia in panchina il meno celebre dei fratelli Insigne. La Curva Nord, dopo le deludenti prestazioni, è in protesta e per qualche minuto resta in un religioso silenzio senza sventolare alcuna bandiera. L’inizio è da incubo per il Bari con i laziali che collezionano diverse palle gol con Corvia e Pinato ma entrambi non riescono a segnare. La Curva si sveglia, i galletti in campo no: sono ancora i nerazzurri (oggi di bianco vestiti) a preoccupare Micai che salva i suoi. Il Bari sembra stordito ma ha la ghiotta occasione di andare in vantaggio proprio sui titoli di coda del primo tempo: Parigini, ben servito da Floro Flores, ha lo specchio libero ma incredibilmente calcia fuori graziando Pinsoglio. La ripresa si apre su toni blandi con le due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. La noia generale viene squarciata dal gol barese: Sabelli sfonda dalla destra ed offre a Galano un cioccolatino che l’undici barese trasforma nell’ 1-0. Il gol, però, non spegne le velleità laziali che ci provano e su una punizione di Corvia è un super Micai a salvare i suoi. Nel finale, entrano Maniero e Raicevic ma è Fedele, un centrocampista, a siglare il 2-0 con una potente punizione. 2-0 e Sacchi manda tutti negli spogliatoi.

Partita bruttina, dicevamo in apertura, con un Latina che spesso (forse troppo) si è reso pericoloso. La differenza in classifica non si è vista ed anche la crisi societaria che sta attanagliando i laziali non ha avuto ripercussioni nella gara di oggi. Tre punti che consentono di mantenere il passo delle altre e di guadagnare punti su altre (vedi Verona, Cittadella) ma che non possono nascondere le lacune di questa squadra. La gara, a tratti, è stata soporifera e nella serata umida del “San Nicola”, il Bari ha cinicamente sfruttato le occasioni avute. Da segnalare, tra le negatività della serata, l’infortunio muscolare a Floro Flores con la punta campana costretta ad alzare bandiera bianca. Maniero e/o Raicevic, siete pronti a sfruttare l’occasione?. Prossimo appuntamento al “Picco” di La Spezia.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Basha, Fedele, Romizi, Floro Flores, Galano, Parigini.

LATINA: Pinsoglio, Coppolaro, Dellafiore, Nica, Bruscagin, Rocca, Pinato, Di Matteo, Bandinelli, Corvia, Bonaiuto.

ARBITRO: Sacchi

RETI: 64′ Galano e 92′ Fedele

SPETTATORI: 15mila circa

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Vercelli torna l’incubo sintetico. Sui campi non naturali, biancorossi sempre sconfitti e con tante figuracce. La lezione sarà servita? In Piemonte la controprova

Dopo la gara contro il Novara che nonostante tanti tentativi e numerosi tiri in porta ha portato in saccoccia solo un pareggio, il Bari sarà di scena al “Silvio Piola” contro l’altra piemontese della cadetteria ossia la Pro Vercelli. 

I galletti non hanno vissuto una settimana facile con alcuni elementi che sono tornati malconci dalle nazionali (vedi Ivan che si è rifatto male con la sua Slovacchia) ma soprattutto dal lato “giudiziario”. Dopo la gara persa a Trapani, sono girate tanti voci sui social network principalmente che parlavano di spogliatoio rotto, litigi tra calciatori e soprattutto che questi ultimi si fossero addirittura venduti la gara. Ad “avvalorare” questa ipotesi (da cui prendiamo da sportivi le distanze) ci sarebbe una registrazione audio in cui una persona, non ben nota, afferma che i giocatori si sarebbero venduti la partita in Sicilia e che il tecnico Colantuono, saputo di ciò, si sarebbe dimesso con Sogliano a ricomporre il puzzle. La Fc Bari, con in testa il suo presidente Giancaspro, ha deciso di sporre denuncia contro ignoti per tutelare la società da qualsiasi calunnia nelle sedi opportune.

Tralasciando questo discorso, di cui si occuperanno gli organi competenti, la gara contro il Trapani ha lasciato un importante strascico ossia che sui terreni sintetici, il Bari non riesce proprio a giocare rimediano soltanto figuracce. Il problema è che anche al “Silvio Piola” di Vercelli, i galletti troveranno un manto erboso artificiale e cosa dobbiamo aspettarci? Una sconfitta sarebbe disastrosa per il morale e la classifica e l’alibi del terreno naturale o sintetico non sarebbe sufficiente. Con l’esperienza di molti calciatori in rosa, che hanno calcato anche terreni di Serie A ci si aspetta che il Bari sia conscio delle insidie di giocare in terreni sintetici e in impianti piccoli ma ciò nonostante a Chiavari, Cittadella e Trapani (solo per citare le ultime), i biancorossi hanno sempre steccato.

Colantuono che, per prendere più confidenza col manto erboso di Vercelli, ha deciso di far partire prima la squadra verso il Piemonte deve fare a meno ancora di diverse pedine. Il Giudice Sportivo ha fermato per un turno Tonucci e Fedele mentre gli infortuni terranno fuori ancora Ivan, Greco e Suagher con le buone notizie che arrivano da Moras e Morleo che sembrano arruolabili. Capitolo formazione: col modulo 4-3-3 è ipotizzabile vedere Micai in porta, in difesa Sabelli, Capradossi, Moras e Morleo. A centrocampo Romizi, Salzano e Macek (Basha è rientrato dopo aver giocato due partite da titolare con la sua Albania) mentre in attacco ci dovrebbero essere Galano, Floro Flores e Brienza. 

La Pro Vercelli del giovane tecnico Moreno Longo andrà a caccia di punti salvezza contro i biancorossi. I piemontesi dovrebbero schierarsi in campo con il 3-5-2: in porta Provedel, pacchetto difensivo con Luperto, Bani e Legati. Nel ricco centrocampo spazio a Germano, Emanuello, Palazzi, l’ex leccese Vives e Eguelfi con in avanti il tandem Bianchi-Aramu.

All’andata, il Bari di Stellone liquidò la pratica Pro Vercelli con il 2-0 firmato Maniero-Brienza mentre nella partita dello scorso anno, giocata in Piemonte, i biancorossi vinsero per 1-0 grazie al gol di Ionut Rada (ora alla Fidelis Andria).

Arbitrerà il match, il signor Pinzani di Empoli che ritrova il Bari dopo la pirotecnica vittoria 4-3 col Benevento.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B, salgono Caputo e Ceravolo

26 le reti segnate nel trentaduesimo turno del campionato di Serie B.

Sale, segnando la sua quindicesima rete stagionale, Caputo della Virtus Entella.

Tredicesima marcatura per Ceravolo del Benevento.

Undicesimo centro per Ardemagni dell’Avellino e Ciofani del Frosinone.

Doppietta e salita a quota 10 per Coronado del Trapani, mentre sale a 10 anche Avenatti della Ternana.

Da segnalare anche il sesto gol stagionale di Catellani della Virtus Entella.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

19 reti: Pazzini (Hellas Verona)

15 reti: Caputo (Virtus Entella)

13 reti: Ceravolo (Benevento), Coda (Salernitana) e Dionisi (Frosinone)

12 reti: Antenucci (Spal), Di Carmine (Perugia), Litteri (Cittadella)

11 reti: Ciofani (Frosinone), Ardemagni (Avelino), Lasagna (Carpi) e Andrea Caracciolo (Brescia)

10 reti: Avenatti (Ternana), Coronado (Trapani), Ciano (Cesana), Galabinov (Novara) e Granoche (Spezia)

9 reti: Cacia (Ascoli)

8 reti: Nicastro (Perugia), Zigoni (Spal) e La Mantia (Pro Vercelli)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Due pali, tanta stanchezza e un pizzico di sfortuna stoppano il Bari. Lo 0-0 col Novara ha il forte sapore del rimpianto

Il Bari di Stefano Colantuono era chiamato a dare un segnale alle rivali cancellando la vergognosa prova offerta a Trapani sabato scorso con un perentorio 4-0 a favore dei siciliani. Il compito riesce a metà con i galletti che giocano una buona partita nel complesso contro il Novara ma raccolgono il misero punticino, frutto dello 0-0 finale.

Tante le assenze per Colantuono col tecnico romano che, tra infortunati ed impegni delle nazionali, deve fare a meno di mezza squadra (Ivan, Macek, Raicevic, Greco, Suagher per citarne qualcuno). Il 3-4-3 visto, con alterne fortune, contro Frosinone e Trapani viene messo in soffitta a favore del collaudato 4-3-3. A centrocampo c’è il ritorno di Marco Romizi con Fedele e Salzano mentre le chiavi dell’attacco sono affidate a Floro Flores, sostenuto dalla classe e dalle giocate di Brienza e Galano. L’inizio è rabbioso con il Bari che si fionda subito all’attacco e mette alle corde il Novara: al 4° minuto, la prima occasione è di marca barese con Floro Flores che ha sui piedi la palla del vantaggio ma, sul più bello, tira troppo centralmente per impensierire Da Costa. Il Bari, versione casalinga, è padrone del campo e coglie due legni: il primo con Brienza che scocca un tiro a pelo d’erba che sbatte sul palo e un minuto dopo con uno schema su angolo che porta al tiro Fedele ma il tiro del mediano svizzero sbatte sulla base del palo. Il Novara si chiude e prova a contenere il Bari che però costruisce ancora una ghiotta azione con Floro Flores che ci prova in sforbiciata ma niente da fare. Al 29esimo episodio dubbio in area piemontese: Floro Flores entra in contatto con Mantovani ma l’arbitro Pasqua lascia correre. I tre davanti costruiscono ma mancano di cinismo: in chiusura di tempo è Floro Flores a saltare il portiere e mettere in mezzo ma Brienza spara alto. La ripresa si apre come era finito il primo tempo con il Bari a caccia del vantaggio: prima ci prova Salzano poi è Floro Flores ad avere il match ball ma a tu per tu col portiere mette fuori. Il Novara capisce l’andazzo e chiude ogni varco mandando il Bari in difficoltà: i biancorossi non riescono a trovare lo spunto giusto e in pieno recupero rischiano grosso su un tiro a giro di un attaccante novarese che si spegne di poco fuori. 0-0 e squadra che esce in un mix di applausi e fischi.

Bisognava cancellare l’apatia di Trapani e la missione può ritenersi compiuta. La squadra lotta, si impegna, costruisce tanto ma non finalizza. Quest’oggi è inutile negarlo ma i biancorossi avrebbero meritato la vittoria ma è stato bravo e fortunato il Novara a portar via questo prezioso 0-0. I rimpianti aumentano se si pensa alla classifica: con i tre punti, il Bari avrebbe scavalcato Perugia, Cittadella e Benevento in un colpo solo ma questo maxi-sorpasso resta solo un illusione. Come spiegare allora questo mancato successo? I punti salienti sono tre: 1) tante occasioni non sfruttate a dovere, 2) tanti giocatori che hanno finito la gara con i crampi e la stanchezza si sa è cattiva consigliera quando devi correre per andare a vincere una gara ed infine 3) il centrocampo visto oggi. Mancava Basha, impegnato con la sua Albania, e si è visto: l’ex toro è l’unico capace di prendere in mano la bacchetta da direttore d’orchestra e dirigere le operazioni. Contro una squadra che ha badato a coprirsi, tre “cagnacci” come Salzano, Fedele e Romizi sono troppi e mancavano piedi buoni. Quando Colantuono ha inserito Parigini e Maniero è mancato il reparto che fornisse loro i palloni con tantissimi fraseggi sterili. Da aggiungere, a tutto questo, anche il momento no di Floro Flores: la punta napoletana, dopo il suo arrivo dal Chievo, aveva una media realizzativa da killer ma sono diverse gare dove non segna e prova delle giocate troppo complicate che vengono bloccate dagli avversari. Sabato impegno a Vercelli contro un avversario abbordabile ma che gioca su un campo sintetico…Bari, hai imparato la lezione?

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Romizi, Fedele, Salzano, Brienza, Galano, Floro Flores.

NOVARA: Da Costa, Lancini, Troest, Mantovani, Chiosa, Casarini, Cinelli, Orlandi, Kupisz, Macheda, Sansone.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dopo l’umiliazione di Trapani serve rialzarsi. Col Novara servirà una prova da uomini, prima che da calciatori

La sconfitta per 4-0 rimediata a Trapani ha lasciato tanta amarezza in tifosi ed addetti ai lavori. Il Bari visto in Sicilia sembrava una squadra di scapoli e ammogliati presi e lanciati in campo. Il poker subito ad opera degli indiavolati avversari poteva essere anche più massiccio se non ci fossero stati degli interventi di Micai, l’unico che si è salvato nella disfatta del “Provinciale”.

La bella prova offerta col Frosinone è stata spazzata via da una prova indecente che ha fatto infuriare, in primis, gli oltre duecento tifosi che hanno sfidato autostrade dissestate, traghetti e una barca di chilometri per essere al fianco dei loro beniamini. Il calcio (per fortuna) non è come la vita e ti da l’occasione pochi giorni dopo di riscattarsi: domenica i biancorossi riceveranno al “San Nicola” il lanciato Novara di Boscaglia ed è l’occasione giusta per fare pace con una tifoseria che si sente presa in giro dopo aver dato tanto, forse troppo, amore.

Il presidente Giancaspro, in settimana, ha voluto come da lui stesso detto mettere acqua sul fuoco e tranquillizzare un ambiente uscito molto preoccupato dalla gara di Trapani. L’imprenditore molfettese ha voluto, in qualche modo, abbassare la pressione sulla squadra affermando che la promozione in Serie A non dev’essere un obbligo ma un obiettivo e che si sono lanciate le basi per tentare di arrivarci anche nei prossimi anni. Parole giuste, giustissime ma che devono essere recepite nel giusto modo dalla squadra: va bene non caricare di troppe pressioni i giocatori ma è giusto che Bari abbia una squadra all’altezza che lotti in casa e fuori senza rimediare delle figure cosi barbine contro avversari modesti. A chi spetta il compito di trasferire la voglia di lottare dei tifosi ai giocatori? Sicuramente a Stefano Colantuono. L’allenatore romano è stato preso proprio per il suo carattere e la sua grinta che però, fino a questo momento, si è vista solo in casa e nella gara di Benevento.

Domenica, nel posticipo delle 20.30, il Bari se la vedrà col Novara, giustiziere dei galletti ai playoff della passata stagione con quel rocambolesco 3-4. Da allora, è cambiato parecchio sia in casa Bari (presidente, allenatore e parte della squadra) cosi come in casa Novara con Baroni che ha lasciato spazio a Boscaglia. Tra infortunati ed impegni delle nazionali, saranno diversi i calciatori assenti nelle fila pugliesi con una formazione tutta da inventare. Plausibile il ritorno della difesa a 4 con il consueto 4-3-3: Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo. A centrocampo dovrebbe rivedersi Romizi con Fedele e forse Brienza. In attacco spazio al tridente Galano, Floro Flores e Parigini. 

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, in evidenza Dionisi con una tripletta

In attesa de posticipo di questa sera tra Virtus Entella e Salernitana, sono ben 29 le reti messe a segno nel trentunesimo turno del campionato di Serie B.

In grande evidenza con una tripletta realizzata c’è Dionisi del Frosinone, sono 13 ora le reti segnate dall’attaccante gialloblù.

Tutti a segno per la dodicesima volta in campionato, Antenucci della Spal, Di Carmine del Perugia, Ceravolo del Benevento e Litteri del Cittadella.

Undicesima rete per Kevin Lasagna del Carpi.

Decima marcatura per Ardemagni dell’Avellino.

Ottava marcatura per Coronado del Trapani, Nicastro del Perugia e Zigoni della Spal.

Da segnalare anche le doppiette di Floccari della Spal, arrivato a quota 7 e Jallow del Trapani, ora a 3 reti segnate.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

19 reti: Pazzini (Hellas Verona)

14 reti: Caputo (Virtus Entella)

13 reti: Dionisi (Frosinone)

12 reti: Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Di Carmine (Perugia), Litteri (Cittadella) e Coda (Salernitana)

11 reti: Lasagna (Carpi) e Andrea Caracciolo (Brescia)

10 reti: Ardemagni (Avellino), Ciano (Cesana), Ciofani (Frosinone), Galabinov (Novara) e Granoche (Spezia)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Cacia (Ascoli)

8 reti: Coronado (Trapani), Nicastro (Perugia), Zigoni (Spal) e La Mantia (Pro Vercelli)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, a Trapani per ri-sfatare il tabù trasferta. Siciliani ultimi e contestati ma guai a sottovalutare l’impegno del Provinciale

Dopo la bella vittoria contro la capolista Frosinone, il Bari è chiamato a dare continuità nella trasferta siciliana di Trapani. I biancorossi, dopo aver espugnato Benevento, sembravano finalmente guariti da questo “mal di trasferta” che li attanagliava ma l’infausta gara di Entella ha fatto ricadere i galletti negli stessi errori visti mille volte lontano dal “San Nicola”.

Al “Provinciale”, il Bari troverà un avversario ultimo in classifica (a pari punti con la Ternana) e che viene da una pesante contestazione da parte dei propri tifosi. Un ambiente caldo anche dal punto di vista climatico con l’impianto siciliano che ospiterà il match in una giornata che dovrebbe essere tipicamente primaverile con una temperatura vicina ai 20°C. Al di là di tutto, però, i galletti di Stefano Colantuono non hanno alibi ed anche il terreno sintetico non sarebbe più una scusante dopo la disfatta di Chiavari.

In Sicilia, il tecnico romano ritroverà quel Sabelli squalificato contro il Frosinone e Morleo che sembra aver smaltito i problemi fisici che lo avevano tenuto fuori contro i ciociari. Sospiro di sollievo anche per il “corazziere” Suagher che era uscito anzitempo nella sfida contro il Frosinone ma è stato proprio l’ex Carpi a tranquillizzare tutti sui social network sulle condizioni del ginocchio. Le assenze, comunque, non saranno poche con Maniero, Moras, Greco e Salzano che rimarranno nel capoluogo pugliese a causa di problemi fisici. Dopo il 3-4-3, visto contro il Frosinone, Colantuono dovrebbe ritornare al 4-3-3 con Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo, a centrocampo spazio a Basha, Fedele e Brienza con il tridente Parigini, Furlan e Floro Flores in avanti. Per Galano si prospetta un turno di riposo dopo aver tirato la carretta dal suo ritorno a Bari.

Di contro, i galletti incontrano un Trapani che rappresenta la più grossa delusione del campionato. La squadra siciliana, nella scorsa stagione, arrivò a giocarsi l’approdo in Serie A nella finale playoff col Pescara mentre in questa stagione è stata quasi sempre la maglia nera della Serie B. Il condottiero Cosmi è stato sostituito da Calori e la squadra sta dando battaglia, nonostante i risultati spesso negativi. Sarebbe pericolosissimo, quindi, sottovalutare la gara del “Provinciale” e dare la vittoria già in saccoccia. La squadra di casa, che in classifica “vanta” 26 punti, non potrà contare per il match contro i biancorossi di uno dei suoi punti di forza ossia Citro, infortunatosi alla spalla in settimana e che dovrebbe stare un mesetto ai box. Calori dovrebbe disegnare cosi il suo Trapani: nel 4-3-1-2, Pigliacelli in porta, difesa con Rizzato, Kresic, capitan Pagliarulo e Fazio (giustiziere dei biancorossi lo scorso anno), a centrocampo spazio a Barillà, Colombatto e Maracchi con Rossi alle spalle di Jallow e Coronado. 

All’andata fu tutto semplice per i biancorossi che archiviarono la pratica con un comodo 3-0 firmato dalla doppietta di Monachello (ora alla Ternana) e Ivan che dovrebbe, finalmente, rientrare tra i convocati. Il match sarà diretto da Manganiello della sezione di Pinerolo.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, scacco matto alla capolista. Il Frosinone cede 1-0 al San Nicola col primo gol in biancorosso di Furlan

Il Bari si conferma un rullo compressore tra le mura amiche e a farne le spese e niente popò di meno che la capolista Frosinone. I galletti battono i ciociari per 1-0 grazie al primo gol col Bari di Federico Furlan che giustizia la banda di Pasquale Marino.

Problemi di formazione per Stefano Colantuono che, tra squalifiche ed infortuni, deve fare a meno di Sabelli, Cassani e Morleo e per questo disegna il suo Bari con un inedito 3-4-3. In difesa spazio al trio Tonucci, Suagher ed il rientrante Capradossi. Gli esterni sono Furlan e Daprelà con la coppia Basha-Fedele in mezzo. In avanti spazio al tridente Brienza, Galano e Floro Flores. Pasquale Marino, dopo aver triturato i galletti all’andata, si presenta in Puglia con un modulo similare con Soddimo dietro la temibile coppia Dionisi-Ciofani. L’inizio è tutto di marca ospite con Soddimo e Ciofani che spaventano Micai. Il Bari sembra ancora quello visto (o meglio non visto) ad Entella con i gialloblù che spingono sull’accelleratore: i ciociari si fanno ancora pericolosi con Dionisi e Sammarco che per poco non portano gli ospiti in vantaggio. Il Bari inizia a prendere le misure e si affaccia in avanti: al minuto 22, vibranti proteste per un fallo di Mazzotta in area su Furlan ma l’arbitro La Penna sorvola tra i fischi del San Nicola. Il Bari prende fiducia e potrebbe passare con Floro Flores che in area fa ammattire la difesa, fa sedere anche il portiere ma al momento della conclusione verso la porta ormai vuota decide di servire un compagno e la difesa gialloblù si salva. Il primo tempo si chiude ancora con un occasione biancorossa: pallone di Brienza col contagiri che pesca Floro Flores in area ma la zampata della punta napoletana è troppo centrale e Bardi si salva in corner. Il secondo tempo vede ancora una supremazia ospite: è Sammarco, dopo pochi minuti, a farsi vivo con un Micai che attento si salva. Il Frosinone gioca più di squadra mentre il Bari va a fiammate e si affida alle giocate del singolo: al 59esimo è Brienza che dai 25 metri ci prova con Bardi che deve volare per salvare la sua porta. La gara è combattuta ma il Bari passa: fuga di Daprelà sulla sinistra che mette in mezzo un pallone che trova sotto porta Furlan che di testa batte Bardi. 1-0 per il Bari che fa esplodere i 25mila del San Nicola e vede il primo gol dell’ex ternano in maglia biancorossa. La capolista, punta nell’orgoglio, si porta in avanti ma la difesa del Bari non cede un millimetro ed è anzi Fedele che ci prova. Colantuono rinforza gli ormeggi con Romizi che entra già ammonito (ammonito in panchina per proteste) e la squadra tiene. I quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio ed il boato di gioia del pubblico barese.

Vittoria importante per il Bari che in casa si conferma in formissima e colleziona la quarta vittoria di fila consecutiva al San Nicola. Un successo di prestigio contro il Frosinone capolista che fa agganciare quota 46 punti e avvicina il Bari alle prime posizioni. Il modulo visto quest’oggi sembra utile alla causa con Furlan e Daprelà che sulle fasce non fanno rimpiangere Sabelli. I biancorossi erano chiamati a cancellare la disastrosa prova di Chiavari e la missione si può ritenere compiuta. Sabato prossimo appuntamento in Sicilia contro il Trapani.

BARI: Micai, Tonucci, Suagher, Capradossi, Furlan, Basha, Fedele, Daprelà, Brienza, Floro Flores, Galano.

FROSINONE: Bardi, Krajnc, Terranova, Ariaudo, Fiammozzi, Soddimo, Sammarco, Maiello, Mazzotta, Dionisi, Ciofani.

ARBITRO: La Penna di Roma

RETI: 61′ Furlan

ANTONIO GENCHI 

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Bari, arriva il Frosinone e i galletti si affidano al fattore San Nicola. Colantuono ritrova Brienza per battere la capolista

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Frase non fu più azzeccata in questo momento topico della stagione. Il Bari nella trentesima giornata di Serie B ospita al “San Nicola”, la capolista di questo torneo cadetto ossia il Frosinone di Pasquale Marino. I biancorossi, dopo la deludente sconfitta di Chiavari contro l’Entella, tornano tra le accoglienti mura del “San Nicola” dove, i galletti, vengono da tre vittorie nelle ultime tre uscite (Vicenza, Ternana e Brescia). Stefano Colantuono si affiderà anche al pubblico barese che dovrebbe accorrere numeroso per la gara contro i ciociari e sfondare il record stagionale di spettatori (previsti in 25mila).

L’ex tecnico atalantino arriva alla gara contro i gialloblù con diverse assenze, specialmente nel reparto arretrato. Mancherà sicuramente Stefano Sabelli, appiedato per una giornata dal Giudice Sportivo ed anche Morleo difficilmente sarà del match. Recupero importante, invece, quello di Franco Brienza con il numero 20 che dovrebbe tornare a deliziare il pubblico biancorosso con le sue giocate. Mantenendo sempre come modulo il 4-3-3 (si era parlato anche di un 3-4-3 ma difficilmente realizzabile), in porta ci sarà Micai, difesa con Cassani, Suagher, Tonucci e Daprelà. Centrocampo con il trio Basha, Salzano, Macek ed in avanti Brienza, Galano e Floro Flores.

Il Frosinone scenderà in Puglia a caccia di punti per continuare la galoppata verso la Serie A. I ciociari, dopo la retrocessione della passata stagione con l’ex Stellone in panchina, ha subito preso il comando di questo campionato cadetto. L’avvento dell’ex Catania e Vicenza, Marino ha dato alla squadra quella mentalità giusta per la Serie B fatta di tanta corsa e grinta. Per la gara di domani mancherà sicuramente Mokulu con il tecnico siciliano che dovrebbe disegnare un 3-4-3: in porta spazio a Bardi, difesa Krajnc, Ariaudo e Terranova. Centrocampo con Fiamozzi, Sammarco, Maiello e Mazzotta mentre in avanti spazio a Ciofani, Dionisi e Soddimo. 

Polemiche per la designazione dell’arbitro che sarà il sig. Federico La Penna. Oltre ad una tradizione abbastanza negativa col fischietto romano, la designazione non ha fatto piacere ai tifosi biancorossi vista la vicinanza geografica tra Roma e Frosinone.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, super Di Carmine con una tripletta

In attesa del posticipo di questa sera tra Frosinone e Cittadella, sono 23 le reti messe a segno nel ventinovesimo turno del campionato di Serie B.

In evidenza Di Carmine del Perugia che mettendo a segno una tripletta, sale a quota 10 reti segnate.

Undicesima rete stagionale per Ceravolo del Benevento e Coda della Salernitana.

Decima marcatura per Antenucci della Spal, Ciano del Cesena e Galabinov del Novara.

Nona rete per Cacia dell’Ascoli.

Da segnalare anche il quarto gol in stagione per Mannini del Pisa e Di Gaudio del Carpi.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

19 reti: Pazzini (Hellas Verona)

14 reti: Caputo (Virtus Entella)

11 reti: Ceravolo (Benevento), Coda (Salernitana) e Andrea Caracciolo (Brescia)

10 reti: Di Carmine (Perugia), Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Galabinov (Novara), Dionisi (Frosinone), Lasagna (Carpi) e Litteri (Cittadella)

9 reti: Cacia (Ascoli), Avenatti (Ternana), Ciofani (Frosinone) e Granoche (Spezia)

8 reti: Ardemagni (Avellino) e La Mantia (Pro Vercelli)

7 reti: Favilli (Ascoli), Masucci (Pisa), Nicastro (Perugia), Verde (Avellino) e Zigoni (Spal)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, Chiavari ancora amara per i biancorossi. Ammari e Diaw stendono i galletti 2-0 e li riportano con i piedi per terra

Brutta sconfitta per il Bari che, a Chiavari contro l’Entella, rimedia un 2-0 al termine di una gara mal giocata, senza rendersi mai realmente pericolosi dalle parti del portiere avversario. Se in attacco le cose sono andate male in difesa, se possibile, si è fatto anche peggio con tantissime occasioni concesse agli avversari oltre ai due gol di Ammari e Diaw. 

Colantuono ripropone la difesa centrale vista contro il Brescia con il tandem Suagher-Moras. A sinistra non recupera Morleo con Cassani al suo posto mentre a centrocampo si rivede Macek con Basha e Salzano. In avanti tridente con Galano e Parigini a sostegno di Floro Flores. La Virtus Entella di Roberto Breda opta per il prevedibile 4-3-1-2 con la coppia Catellani e il grande ex Caputo a far paura. Si gioca con un campo sintetico reso scivolosissimo dalla copiosa pioggia caduta sulla zona e l’inizio del Bari è da incubo: passano pochi minuti e l’Entella coglie una traversa con Troiano e poco dopo ci prova con Ammari, Micai si salva in maniera poco elegante ma efficace. I padroni di casa sono protagonisti del match e stringono alle corde i galletti: Caputo serve a Palermo un pallone d’oro ma l’azione sfuma. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 27: in contropiede, Caputo serve con un tacco Ammari che batte Micai da distanza ravvicinata. Il Bari è frastornato e chi si aspetta una reazione al ceffone subito resta deluso: è ancora Caputo, verso la mezz’ora, ad avere sui piedi la palla del 2-0 ma sbaglia da posizione favorevole. La difesa del Bari è in bambola con capitan Moras in giornata più che negativa con un Caputo che spadroneggia e costringe il greco alle maniere dure per fermarlo con ammonizione dell’ex bolognese. La ripresa si apre con l’ingresso di Raicevic al posto di Macek e soprattutto con la speranza di un Bari più pericoloso. Pugliesi che ci provano con Salzano ma la botta del mediano ex Crotone si spegne fuori. I galletti, seppur senza fare nulla di trascendentale, ci provano con Galano e Basha senza però inquadrare la porta dell’inoperoso Iacobucci. Il sigillo alla vittoria ligure lo mette Diaw (subentrato a Catellani) che manda al bar Moras (peggiore in campo) e batte Micai per il 2-0. Giornata nera per i galletti che neanche l’ingresso di Maniero riesce ad aggiustare. Al termine degli inspiegabili cinque minuti di recupero, l’arbitro Chiffi manda tutti negli spogliatoi con il tripliche fischio.

Il Bari, dopo le tre vittorie di fila, torna con i piedi sulla terra con un 2-0 sul groppone (stesso risultato del campionato scorso). Oltre al risultato, la cosa che balza all’occhio è la prova offerta dai biancorossi: dopo il blitz di Benevento, tifosi ed addetti ai lavori si aspettavano una squadra che in trasferta si era finalmente svegliata ma oggi abbiamo assistito ad una prova a tratti imbarazzante. Un discorso a parte lo meriterebbe il terreno da gioco di Chiavari, reso un pantano dalla pioggia, ma dare la colpa della sconfitta alle condizioni del manto erboso sarebbe riduttivo. La squadra di Colantuono si è consegnata dai primissimi minuti al suo avversario, senza tirare mai in porta e non dando mai l’impressione di poter rientrare in partita. Sconfitta pesante nell’ottica playoff e devastante per eventuali sogni di promozione diretta. Sabato, ospite al “San Nicola”, arriva il Frosinone e contro i ciociari servirà una prova diametralmente opposta a quella di oggi.

ENTELLA: Iacobucci, Belli, Benedetti, Ceccarelli, Baraye, Troiano, Moscati, Palermo, Ammari, Caputo, Catellani.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Suagher, Cassani, Basha, Macek, Salzano, Galano, Parigini, Floro Flores.

ARBITRO: Chiffi di Padova

RETI: 27′ Ammari, 84′ Diaw

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dopo le tre vittorie di fila ecco la Virtus Entella dell’ex Caputo. Biancorossi a caccia del poker ma Colantuono avverte: “No ai cali di tensione”

Dopo aver messo in saccoccia i nove punti disponibili nelle ultime tre gare (Ternana, Benevento e Brescia), il Bari renderà visita alla Virtus Entella per la ventinovesima giornata di Serie B. Il match del “Comunale” è un crocevia importante per la squadra di mister Colantuono che in Liguria deve mostrare ulteriori passi in avanti.

La trasferta di Chiavari arriva al momento giusto. Le ultime vittorie, condite da prestazioni importanti, hanno dato rinnovata fiducia a tutto l’ambiente biancorosso che seguirà in massa Floro Flores e compagni anche nella lontana trasferta ligure (saranno circa cinquecento i tifosi del Bari). Di contro, il Bari troverà quel Roberto Breda più volte accostato proprio alla panchina del galletto e che fu giustiziere dei pugliesi nei playoff 2013/2014 con il suo Latina. Il tecnico ex Ternana ha guidato sin qui i liguri a ridosso della zona playoff con una squadra che, senza nascondersi troppo, ambisce ad entrare tra le prime otto a fine campionato. Guai, insomma, a sottovalutare la gara contro l’Entella con la gara in Liguria che nasconde tante insidie. Proprio in questa direzione, il tecnico Colantuono ha voluto mettere sull’attenti i suoi per evitare che, i buoni risultati ed i tanti complimenti, possano in qualche maniera abbassare la soglia di attenzione dei suoi.

Il tecnico romano, per la trasferta in Liguria, non potrà disporre ancora dei lungodegenti Ivan e Martinho a cui si aggiungono Tonucci e Brienza: il difensore è alle prese con problemi muscolari mentre il fantasista soffre di un fastidioso torcicollo. Le assenze, comunque pesanti, saranno colmate grazie all’organico importante a disposizione di Stefano Colantuono. In porta ci sarà il confermatissimo Micai, in difesa torna Sabelli con la coppia centrale che potrebbe essere nuovamente Moras e Suagher con Cassani a sinistra. A centrocampo spazio a Basha, Macek (al rientro) e il confermatissimo Salzano mentre in attacco dovrebbero esserci Floro Flores, Galano e Parigini. 

Roberto Breda, invece, si affida molto alla vena realizzativa dell’ex capitano biancorosso, Ciccio Caputo. La punta altamurana è ormai un leader della formazione ligure e quest’anno sta segnando con continuità diventando il vice-capocannoniere del torneo (alle spalle del marziano Pazzini). Il tecnico dovrebbe disegnare il suo Entella con il 4-3-1-2: in porta Iacobucci, pacchetto difensivo con Pecorini, Ceccarelli, Pellizzer (molto pericoloso sui calci piazzati) e Baraye. Moscati, Troiano e Palermo saranno i centrocampisti con Tremolada alle spalle della coppia Caputo-Catellani. 

All’andata finì 1-1 in un match stra-dominato dai biancorossi (allora allenati da Stellone). Il match sarà diretto dal padovano Chiffi.

ANTONIO GENCHI

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Bari, buona anche la terza. Parigini e Galano regalano la terza vittoria consecutiva ai galletti con un Micai para-rigori. Brescia ko 2-0

Non c’è due senza tre. Dopo le belle vittorie contro Ternana e Benevento, il Bari di Stefano Colantuono batte anche il Brescia con il punteggio di 2-0 grazie alle reti messe a segno da Parigini e Galano. Il risultato è stato messo poi al sicuro dal portiere Micai che ha parato un calcio di rigore di Mauri che poteva riaprire il match.

Colantuono opta per un massiccio turnover con ben sei cambi rispetto alla gara di Benevento: in difesa è titolare l’inedita coppia Moras-Suagher con Cassani a destra. A centrocampo prima maglia da titolare in biancorosso per Greco mentre in attacco l’unico “superstite” della gara di venerdì è Galano che completa il tridente con Maniero e Parigini. Il tecnico ospite Brocchi invece lascia in panchina Caracciolo e si affida al tridente Camarà, Bonazzoli e l’ex laziale Mauri. Davanti ai 20mila del “San Nicola”, il match inizia con una fase di studio che dura pochissimo: corre, infatti, il 9° minuto quando Parigini prende palla e con un bolide da fuori area batte Minelli per l’1-0 biancorosso. La risposta bresciana arriva al 20esimo con Sbrissa che ci prova, ma il suo tentativo si spegne di poco fuori. Il Bari controlla bene il match e con Maniero ha la chance di chiudere il match ma la punta campana dimostra di avere le polveri bagnate e Minelli salva. La ripresa si apre col tentativo di Moras che sfrutta un uscita bruttina di Minelli ma il suo lob si spegne di poco alto. Il Brescia non demorde e con Bonazzoli sfiora l’1-1. La gara è vivace con il Bari che ci prova con un tiro di Basha e poi con Galano che ha sul sinistro la palla del 2-0 ma manda di un soffio alto. La gioia per il calciatore foggiano è solamente rinviata di qualche minuto: Parigini serve un confetto allo stesso 11 biancorosso che manda la palla in buca sul secondo palo ed è 2-0. Tutto facile? Neanche per idea. Il Brescia torna in avanti e grazie ad un contatto dubbio tra Galano e Sbrissa guadagna un rigore che Mauri batte ma Micai intuisce e si tuffa alla sua sinistra. La gara si incanala verso i binari dei pugliesi con le rondinelle che restano anche in 10 per il doppio giallo nel giro di pochi secondi rimediato da Coly. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio del signor Ghersini di Genova.

Quella ottenuta quest’oggi è, indubbiamente, la vittoria Stefano Colantuono. Il tecnico romano rischia con un ampio turnover ma i fatti, alla fine, gli danno ragione. La coppia Suagher-Moras regge molto bene la velocità degli avanti bresciani cosi come cresce di partita in partita Morleo. In avanti Parigini fa il Brienza di turno: l’ex perugino regala un gol ed un assist e vince la palma di migliore in campo. La vittoria consente al Bari di agguantare quota 43 punti e domani i biancorossi saranno spettatori interessati al turno di B che si andrà a completare. Prova tutto sommato positiva anche quella del Brescia che prova a mettere in difficoltà i galletti che però dimostrano di avere le spalle larghe.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Suagher, Morleo, Basha, Salzano, Greco, Parigini, Maniero, Galano

BRESCIA: Minelli, Untersee, Coly, Blanchard, Romagna, Dell’Oglio, Sbrissa, Martinelli, Mauri, Bonazzoli, Camarà.

ARBITRO: Ghersini di Genova

RETI: 9° Parigini, 58° Galano

ANTONIO GENCHI 

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Bari, non c’è tempo per pensare troppo a Benevento. Stasera arriva il Brescia e al “San Nicola” sono previsti i 20mila

Poche ore per metabolizzare la splendida prova del “Vigorito” ed il Bari torna in campo per ospitare il Brescia. La Serie B non prevede pause di alcun tipo ed offre un turno infrasettimanale che si aprirà, proprio questa sera, con la sfida del “San Nicola” tra pugliesi e lombardi.

I galletti hanno ancora in mente il blitz di Benevento con quel 3-4 che a molti ha fatto ricordare Italia-Germania dei Mondiali del ’70. I “Boninsegna e Rivera” biancorossi portano il nome di Antonio Floro Flores e Cristian Galano, decisivi nel match contro i sanniti con la punta napoletana che ha segnato, ha fatto un assist ed ha procurato il rigore (poi segnato da Salzano) mentre il “Robben delle Puglie” è stato protagonista con una doppietta. Il calendario, però, non da la possibilità di godersi troppo il successo in Campania e oppone ai galletti un avversario decisamente meno blasonato come il Brescia di mister Brocchi. Impegno sulla carta agevole per i ragazzi di Colantuono ma sottovalutare Caracciolo e soci sarebbe delittuoso: una gara come quella di Benevento si prepara quasi da sè a livello di motivazioni mentre, in queste ore, il tecnico romano dovrà dare quella benzina psicologica per far scendere i suoi in campo con la cosiddetta “bava alla bocca” anche contro le rondinelle.

Le due vittorie raccolte contro Ternana e, appunto, Benevento hanno dato rinnovata fiducia e un balzo in classifica importante con il Bari che è salito in quinta posizione in classifica. La piazza ha recepito il momento favorevole di Tonucci e compagni e si è stretta attorno alla squadra: nella gara contro i lombardi previsti non meno di 20mila spettatori (sarebbe il record stagionale).

In casa biancorossa è possibile un turnover per dare un turno di riposo a tanti calciatori che stanno tirando la carretta da diverse gare e anche per dare la possibilità a chi è sceso poco in campo di mettersi in mostra. Il modulo sarà il collaudato 4-3-3 con Micai sicuro di difendere la porta del galletto (anche al Vigorito il portiere mantovano ha salvato i suoi in diverse circostanze), difesa con Sabelli e Morleo a presidiare le corsie esterne mentre al centro Capradossi potrebbe lasciare il posto a Suagher al fianco di Tonucci. A centrocampo sembrano sicuri Basha e Salzano con Fedele che potrebbe prendere il posto di Macek. In avanti difficile rinunciare a Floro Flores e Galano (già otto gol in due) con Parigini che potrebbe dare un turno di riposo allo stacanovista Brienza. Out ancora Raicevic.

Di contro, il Bari affronterà un Brescia che, nonostante la bella vittoria col Cittadella per 4-1, è scivolato a ridosso della zona playout. Dopo un inizio di stagione importante con diversi giovani messi in mostra (vedi Bisoli e Morosini ad esempio), la squadra dell’ex milanista Brocchi sembra essersi inceppata. L’ex mediano di Inter e Milan, dovrebbe schierare il suo Brescia con un 4-3-3 con tantissimi giovani in campo: in porta Minelli, difesa con Untersee, Coly, Blanchard e Romagna. A centrocampo spazio a Dell’Oglio, Sbrissa e Martinelli mentre in attacco l’airone Caracciolo verrà supportato da Bonazzoli e Camarà. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Benevento una gara da stropicciarsi gli occhi. Gol ed emozioni nel 4-3 finale con Galano e Floro Flores sugli scudi e i sanniti crollano dopo due anni

Al “Vigorito” di Benevento, lo avevamo detto anche alla vigilia, serviva una prova gagliarda, di cuore per uscire con un risultato positivo e la prova tanto attesa è arrivata. Il Bari torna al dolce gusto della vittoria esterna in una gara incredibile con il 4-3 finale che condanna il Benevento alla sconfitta interna dopo più di due anni (pugliesi indigeste per i sanniti visto che l’ultima squadra a vincere in terra campana fu il Lecce nel 2014).

Il tecnico Colantuono, reduce dall’affermazione casalinga con la Ternana, ripropone la stessa formazione che aveva vinto contro gli umbri con l’unica eccezione di Morleo sulla corsia mancina al posto di Cassani. In avanti Floro Flores è supportato dalla classe di Galano e Brienza. Formazione confermata anche per i campani di Baroni che optano per il 4-2-3-1 con i trequartisti Falco, Ciciretti e Cissè dietro Ceravolo. La gara è subito vibrante con le due squadre che si sfidano come due schermidori in pedana. La prima stoccata vincente è, però, del Benevento che passa in vantaggio con Lopez: l’ex leccese si fa trovare pronto sul secondo palo e di testa batte Micai. Un altro Bari si sarebbe sciolto come neve al sole davanti al gol beneventano e un ambiente bollente come il “Vigorito” ma non è cosi: passa giusto un minuto e Floro Flores inbecca Galano che fredda Cragno, 1-1 e palla al centro. I galletti capiscono che il colpaccio è possibile e premono sull’accelleratore: Morleo (ottima la prova del terzino brindisino) mette in mezzo un pallone rasoterra che Floro Flores (sempre lui) trasforma nel 2-1 barese. Benevento alle corde e il Bari cala il tris: Floro Flores salta netto Chibsah che lo stende e l’arbitro Pinzani da il rigore che Salzano trasforma per il 3-1 (primo gol per l’ex centrocampista del Crotone). La squadra di casa, punta nell’orgoglio, preme e rientra in partita con Cissè bravo di testa a battere Micai su cross di Ceravolo. Si va negli spogliatoi sul 2-3 con un primo tempo da usare come spot per la Serie B. La ripresa si apre con il Benevento a caccia del pareggio che trova con Ceravolo bravo ad anticipare Tonucci e battere sul primo palo Micai. 3-3 tutto finito? Macchè. La giostra del gol premia ancora il Bari che con Cristian Galano trova l’incredibile 4-3 con un tiro di destro (non il suo piede preferito) che batte ancora Cragno e fa esplodere il settore ospiti. Il Benevento preme alla ricerca del nuovo pareggio ma prima Micai (su Ciciretti) e poi la traversa (su bordata di Falco) spengono ogni speranza di un nuovo pari per i sanniti. Colantuono decide di cambiare una pedina per reparto: esce un acciaccato Macek per Greco, uno stanchissimo Floro Flores lascia spazio a Maniero cosi come Galano lascia posto a Suagher (esordio per lui in maglia biancorossa). Gli ultimi minuti sono palpitanti con il Bari che lotta su ogni pallone ed anche i 5 minuti di recupero passano lisci e i “Colantuono Boys” portano a casa la vittoria con festa sotto i mille tifosi biancorossi giunti in Campania.

Vittoria fondamentale per i galletti che tornano a vincere in trasferta dopo il blitz di Perugia ad inizio campionato, battono una diretta concorrente per i playoff e fanno il primo filotto di vittorie (2) di questa stagione. I segnali positivi per Colantuono sono tantissimi: Micai, nonostante i tre gol presi, è una sicurezza in porta e salva i suoi ma le note più dolci arrivano dall’attacco che è diventato un arma letale. Galano, Floro Flores e Brienza stanno trascinando il Bari con le loro giocate con una classe sopraffina. Bene anche il centrocampo con Macek e Salzano che sono stati importanti mentre ha sofferto molto Tonucci ma una giornata “no” per il Jack Sparrow biancorosso la possiamo anche concedere. Appuntamento prossimo vicinissimo con il Bari che lunedì sera riceverà il Brescia, vincente 4-1 col Cittadella.

BENEVENTO: Cragno, Lopez, Pezzi, Camporese, Venuti, Viola, Chibsah, Ciciretti, Cissè, Falco, Ceravolo.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Morleo, Salzano, Basha, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores.

ARBITRO: Pinzani di Empoli

RETI: 13° Lopez, 14° Galano, 23° Floro Flores, 39° Salzano rig. 43° Cissè, 49° Ceravolo, 55° Galano

ANTONIO GENCHI 

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Bari, è la notte dei desideri. A Benevento passa un importante treno playoff. Mille baresi al Vigorito

“Vedo stelle che cadono, è la notte dei desideri“. Canta cosi Lorenzo Jovanotti in una sua celebre canzone e lo pensano anche i tifosi del Bari in vista della notte di Benevento. I galletti, alle 20.30, saranno di scena sul manto erboso infuocato del “Vigorito” di Benevento contro i giallorossi di mister Baroni, matricola terribile di questo campionato di B.

In uno stadio che si preannuncia una bolgia (ci sarà il sold-out) e contro una formazione che in casa non perde dal novembre 2014 (quando i sanniti furono battuti 2-1 dal Lecce in Lega Pro), i biancorossi di Stefano Colantuono sono chiamati a dare una prova di classe e grinta. La vittoria contro la Ternana ha rinnovato la fiducia del popolo barese che seguirà in massa la squadra nella vicina trasferta nel Sannio con circa 1000 tifosi che hanno bruciato in pochissime ore i biglietti messi a disposizione dalla società campana. La vittoria contro gli umbri, oltre alla rinnovata fiducia però, deve dare conferme anche sul campo: i biancorossi in questa stagione non hanno mai vinto due partite di fila e non vincono in trasferta dal lontano blitz di Perugia ad inizio campionato.

Sul terreno campano, però, il Bari deve dimenticare queste statistiche ombrose e cercare di battere un avversario che sta facendo un ottimo campionato. Una vittoria in Campania darebbe una spinta importante alla squadra ed alla tifoseria in vista della battaglia playoff mentre una sconfitta chiuderebbe ogni minima chance per raggiugere le prime due posizioni.

Capitolo formazione: Bari che dovrebbe adottare la stessa formazione che è scesa in campo contro la Ternana. In porta Micai, in difesa Sabelli, Tonucci, Capradossi ed il rientrante Morleo (che prende il posto di Cassani), centrocampo a tre con Basha, Macek e Salzano ed in avanti il tridente tutto gol e fantasia con Galano, Brienza e Floro Flores. Ancora panchina per Maniero mentre Raicevic è rimasto a Bari per problemi fisici. Di contro, mister Baroni dovrebbe disegnare il suo Benevento col consueto 4-2-3-1: Cragno in porta, difesa con Venuti, Camporese, Pezzi e Lopez (mancherà lo squalificato Lucioni), a centrocampo la coppia Viola-Chibsah con i trequartisti Falco, Ciciretti e Cissè dietro la punta Ceravolo.

All’andata fu un pesante 0-4 a favore dei giallorossi con il Bari che fu in partita fino al 60esimo circa quando un ingenuo rigore procurato dal portiere Ichazo spianò la strada alla larga vittoria dei sanniti in Puglia. La sconfitta contro Ciciretti e soci fu l’ultima casalinga per il Bari che da allora ha reso il “San Nicola” un vero e proprio fortino.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B, salgono Caracciolo e Lasagna

In attesa del posticipo di questa sera tra Hellas Verona e Spal, sono 21 le reti messe a segno nella ventiseiesima giornata del campionato di Serie B.

Vanno a segno per la decima volta in campionato, Andrea Caracciolo del Brescia e Kevin Lasagna del Carpi.

Nona rete per Ceravolo del Benevento.

Doppietta e salita a quota 8 reti per Granoche dello Spezia.

Ottava marcatura per Galabinov del Novara.

Doppietta e salita a 7 per Ardemagni dell’Avellino.

Segnano la loro quinta rete stagionale, Brienza del Bari e Strizzolo del Cittadella.

Quarta rete per Cocco del Cesena e Eusepi dell’Avellino.

Da segnalare anche la terza rete con la maglia del Bari per Floro Flores.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

17 reti: Pazzini (Hellas Verona)

13 reti: Caputo (Virtus Entella)

10 reti: Andrea Caracciolo (Brescia), Lasagna (Carpi), Dionisi (Frosinone) e Litteri (Cittadella)

9 reti: Ceravolo (Benevento), Ciano (Cesena), Antenucci (Spal), Avenatti (Ternana), Coda (Salernitana)

8 reti: Granoche (Spezia), Galabinov (Novara), La Mantia (Pro Vercelli) e Ciofani (Frosinone)

7 reti: Ardemagni (Avellino), Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Bari, i tre tenori biancorossi rilanciano la truppa di Colantuono. La Ternana dei tanti ex finisce ko 3-1

Quando in campo c’è cosi tanta qualità, il risultato (quasi sempre) arriva. Il Bari di Stefano Colantuono si affida alle magie ed alle giocate di Brienza, Galano e Floro Flores per avere la meglio su una Ternana che ha tenuto testa ai galletti, pur rimanendo in 10 per l’espulsione di Coppola.

Il tecnico romano disegna il Bari con un 4-3-3 con Cassani al posto di Morleo, il centrocampo con Basha, Salzano e Macek ed in avanti Brienza e Galano ai lati di Floro Flores (ancora panchina per Raicevic e Maniero). La Ternana di Gautieri si schiera a specchio e lascia in panchina Avenatti per dare spazio all’ex Monachello (con Acquafresca e Falletti) nel tridente offensivo. Prima della gara i tifosi del Bari hanno salutato il ritorno di Marino Defendi (5 stagioni in biancorosso) con un mazzo di fiori e numerosi cori che hanno scaldato il cuore dell’ex 25 dei galletti che ha salutato la Curva Nord. Il campo prende il posto della nostalgia e la gara ha inizio. Pronti via ed il Bari è già in vantaggio: corre il minuto 6 quando Brienza decide di fare un numero da play-station saltando come birilli i difensori umbri e battendo il portiere ospite Aresti. Al minuto 23 arriva un’altra mazzata per gli ospiti: brutto intervento di Coppola a centrocampo che l’arbitro Mainardi punisce con il cartellino rosso mandando l’esperto mediano anzitempo sotto la doccia. Il Bari, in vantaggio in campo e come uomini, cerca di gestire la gara e di chiudere definitivamente il match ma Floro Flores e Galano sbattono su un Aresti che si trovare pronto sui tentativi baresi. L’intervallo sembra dietro l’angolo ma la Ternana perviene al pareggio: l’ex Di Noia col mancino trova una girata che batte imparabilmente Micai. Il pareggio subito in extremis non scoraggia il Bari che in apertura di ripresa trova il nuovo vantaggio: è Galano (dopo il gol al Vicenza) a trovare una torsione che batte ancora Aresti. Il Bari capisce di non poter gestire troppo passivamente il match e punta al 3-1. Prima è Macek a provarci poi è un super Aresti a salvare sul doppio tentativo in successione di Floro Flores e Salzano che sbattono sull’ex pescarese. Colantuono inserisce Maniero e l’ingresso dell’ex catanese da più libertà a Floro Flores che palla al piede entra in area e batte Aresti per il 3-1 che fa esplodere il “San Nicola” con il 33 biancorosso che esulta sotto la Nord. Il gol della punta campana mette in ghiacciaia il match e gli ultimi minuti sono di semplice passerella.

Tre punti per un Bari che in casa si dimostra ancora squadra di valore. I biancorossi viaggiano al “San Nicola” ad un ritmo da promozione diretta e contro la Ternana arriva la vittoria. Anche oggi, però, la squadra di Colantuono dopo il gol di Brienza ha tirato un pò i remi in barca, volendo gestire il match ma, com’è successo già a Cesena, subisce il gol avversario. L’espulsione di Coppola ha agevolato la squadra pugliese che poi con i suoi tenori ha spaccato il match. Brienza, Galano e Floro Flores in campo, Parigini, Maniero e Raicevic in panchina è qualcosa che non tutti possono permettersi e tanta qualità potrà essere determinante in futuro. Venerdì sfida del fuoco per capire le velleità di questo Bari: alle 21, i biancorossi saranno di scena al “Santa Colomba” di Benevento per un anticipo dal fortissimo odore di Serie A.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Basha, Salzano, Macek, Floro Flores, Brienza, Galano.

TERNANA: Aresti: Meccariello, Germoni, Masi, Martin, Defendi, Coppola, Ledesma, Monachello, Acquafresca, Falletti

ARBITRO: Mainardi

RETI: 6° Brienza, 45° Di Noia, 51° Galano, 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Bari, con la Ternana tentazione “offensiva”. Contro l’ex Defendi, i biancorossi devono vincere per rimanere nel treno playoff

Il Bari di Stefano Colantuono, un pò come quello del suo precedessore Stellone, in casa viaggia a ritmi da Serie A mentre in trasferta balbetta e non poco. Il “San Nicola” è stato e dev’essere il fortino biancorosso dove costruire le proprie chances di dare un senso a questo finale di stagione.

Domani, il cliente di turno sarà la Ternana di mister Gautieri e dei tanti ex tra cui l’ex capitano Marino Defendi. La squadra umbra arriva in Puglia con una classifica preoccupante (penultimo con due punti di vantaggio sul Trapani, fanalino di coda) e con tante assenze: il tecnico campano non potrà contare, per la trasferta barese, su ben otto elementi tra cui l’ex barese Zanon, Palumbo squalificato e il difensore, ex Lazio, Diakitè.

Mettendo per un attimo da parte il discorso del rispettare l’avversario, il Bari ha l’imperativo categorico di vincere per continuare la rincorsa ad un posto playoff e, perchè no, arrivarci nella migliore condizione possibile. Contro i rossoverdi, il Bari potrebbe essere schierato a trazione anteriore in modalità Juve e Colantuono ci sta pensando: il tecnico dispone di una batteria importante tra attaccanti ed esterni offensivi e potrebbe adottare un 4-2-3-1 con Raicevic sostenuto da un tridente tutta fantasia ed estro con Floro Flores (in foto), Galano e Brienza. A centrocampo, la coppia potrebbe essere Basha-Fedele che garantirebbe legna ma anche fosforo con l’albanese in cabina di regia. In difesa mancherà Morleo a sinistra e quindi è presumibile il ritorno di Daprelà sulla corsia mancina con Sabelli, Tonucci e Capradossi davanti a Micai.

Carmine Gautieri, vecchia conoscenza a Bari da calciatore e da allenatore, dovrebbe optare per il suo canonico 4-3-3: in porta Aresti, pacchetto difensivo con Meccariello, Masi, Valjent e Germoni, a centrocampo spazio a Coppola, Ledesma e Di Noia mentre in avanti potrebbero esserci Monachello, Avenatti e Falletti.

ANTONIO GENCHI 

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