Monopoli-Catania 0-1

Sconfitta dolorosa per il Gabbiano che non riesce a ribaltare il vantaggio di Silvestri. Il Catania azzera la penalizzazione

Un gol di Silvestri di testa permette al Catania di espugnare Monopoli e di azzerare la penalizzazione di 4 punti in due partite.

PRIMO TEMPO – Monopoli molto propositivo, tante le scorribande verso laporta avversaria, ma le occasioni migliori arrivano per gli etnei. Dopo una punizione di Giorno, deviata da Clayton, arrivano due occasioni per i rossazzurri; tiro dalla distanza di Vicente al 27′, senza risultati positivi e una buona occasione per l’ex Sarao al 36′, con una grande risposta di Pozzer. Al 43′ grande occasione per i biancoverdi, con errore di Rosaia sul rilancio ma i padroni di casa non ne approfittano e qualche secondo dopo errore al tiro del catanese Reginaldo. Il primo tempo termina sullo 0-0.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il Catania fa salire i giri del motore. Al 52′ il gol del vantaggio etneo con Silvestri, che insacca di testa su punizione di Rosaia. Esordio biancoverde per Marilungo al 55′, ma non produrrà granchè. Al 64′ ancora Silvestri vicino alla rete e sempre su punizione di Rosaia, poi nulla fino alla fine nonstante la spinta del Monopoli. Gli etnei espugnano il “Veneziani” 0-1.
Ora il Catania azzera i punti di penalizzazione e si porta a quota zero in classifica.

Fabio Lattuchella

Verso Turris-Virtus Francavilla, le probabili formazioni

Torna la Serie C allo stadio Liguori di Torre del Greco dopo 19 anni dall’ultima volta, anche se senza pubblico non sarà la stessa cosa. La Virtus Francavilla di mister Trocini dovrà fare i conti anche con questo aspetto e con la voglia di ben figurare dei campani.

QUI TURRIS – I soli 9 minuti giocati in casa dell’Avellino prima del nubifragio della settimana scorsa, non hanno permesso agli addetti ai lavori di valutare le prestazioni degli uomini di Fabiano. Doppio trequartista con Giannone e Romano alle spalle dell’unica punta Persano. Dietro Rainone accanto Diu Nunzio nella difesa a 4. Larghi Esempio e il giovanissimo Loreto. Franco, Signorelli e Fabiano sulla mediana.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Il tecnico dei biancazzurri riporterà Vazquez in attacco dal primo minuto, al fianco di Perez. Scontato il suo turno di squalifica l’attaccante argentino è un valore aggiunto per i suoi e si riprenderà il posto. Dietro confermati i tre che hanno cominciato contro il Bari, sette giorni fa; Delvino, Celli e Caporale.

PROBABILI FORMAZIONI

TURRIS – (4-3-2-1) Abagnale; Esempio, Rainone, Di Nunzio, Loreto; Fabiano, Signorelli, Franco; Romano, Giannone; Persano. Allenatore: Fabiano.
VIRTUS FRANCAVILLA – (3-5-2) Crispino; Delvino, Celli, Caporale; Giannotti, Mastropietro, Zenuni, Franco, Nunzella; Perez, Vazquez. Allenatore: Trocini.

DIREZIONE DI GARA – Sarà Roberto Lovison della sezione di Padova l’arbitro di Turris-Virtus Francavilla. Gli assistenti saranno Stefano Franco della sezione di Padova e Alessandro Munerati della sezione di Rovigo. Quarto Ufficiale Federico Longo della sezione di Paola.

Fabio Lattuchella

Verso Bari-Teramo, le probabili formazioni

Il Teramo vorrebbe ben figurare anche a Bari dopo la vittoria sul Palermo. Galletti col tridente “automatico”

QUI BARI – Intoccabili i tre davanti nei galletti, Auteri dovrebbe confermare 9/11 della gara con il Francavilla. Perrotta in difesa e Andreoni sulla fascia le probabili novità

QUI TERAMO – Pinzauti unica punta con Costa Ferreira e Bombagi alle spalle. Di Francesco partirà ancora dalla panchina. La vittoria di sette giorni fa con il Palermo galvanizza i biancorossi abruzzesi che anche a Bari vogliono ben figurare.

PROBABILI FORMAZIONI –

BARI (3-4-3): Frattali, Celiento, Di Cesare, Perrotta; Andreoni, Maita, Bianco, Ciofani; Marras, Antenucci, D’Ursi. All. Auteri

TERAMO (4-2-3-1): Lewandowski; Cancellotti, Diakitè, Soprano, Tentardini; Arrigoni, Santoro; Ilari, Bombagi, Costa Ferreira; Pinzauti.

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della partita sarà Paolo Bitonti della sezione di Bologna, coadiuvato da Pietro Lattanzi, brindisino di nascita ma presidente della sezione di Milano e Luca Valletta di Caserta. Quarto uomo il signor Cristian Robilotta di Sala Consilina.

Fabio Lattuchella

Verso Monopoli-Catania, le probabili formazioni

Intanto arriva Marilungo, già convocato. Ancora tante assenze per Scienza, fuori Nicoletti, Menegatti, Antonacci e Arlotti. Dubbi su Bastrini

Arrivato in prestito dalla Ternana Guido Marilungo, il pezzo pregiato del mercato del Monopoli ha giocato ben 228 volte tra Serie A e B, possibile il suo esordio oggi, anche a partita in corsa

QUI MONOPOLI – Potrebbe non rischiarlo mister Scienza, anche se a partita in corso potrebbe giocare. Ancora tanti assenti tra i biancoverdi.

QUI CATANIA – La partenza diesel dei rossazzurri nono era aspettata e in casa etnea si sogna il rilancio sin da subito anche se il Monopoli è squadra ben allestita. In campo il nuovo arrivato Tonucci, in porta Furlan.

PROBABILI FORMAZIONI

MONOPOLI – (3-5-2): Pozzer; Sales, Giosa, Mercadante; Tazzer, Piccinni, Giorno, Paolucci, Zambataro; Starita, Montero. All. Scienza 

CATANIA – (3-5-2): Furlan; Tonucci, Silvestri, Claiton; Calapai, Izco, Vicente, Biondi, Zanchi; Sarao, Reginaldo. All: Raffaele

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della gara sarà Marco Monaldi della sezione di Macerata. Con il direttore di gara, gli assistenti Francesco D’Apice (Castellammare di Stabia) e Luca Feraboli (Brescia). Quarto ufficiale il signor Mario Cascone (Nocera Inferiore).

Fabio Lattuchella

Da Sorrento a Foggia, ecco chi è Maiuri

Da un rossonero ad un altro. Dopo tanta esperienza in giro per l’Italia, soprattutto al sud, l’approdo a Foggia di Vincenzo Maiuri. 4-3-3 il modulo preferito

Non sarà di certo al colore della maglia che Vincenzo Maiuri, ex allenatore del Sorrento, dovrà abituarsi in questa nuova esperienza. Da quando è stato nominato nuovo allenatore del Foggia, o forse anche da qualche ora prima, quando la voce circolava insistentemente, il suo nome è stato uno dei più ricercati sui social e sui motori di ricerca. Almeno da queste parti. A Foggia l’interesse per il calcio è altissimo, si sa. 4-3-3 il suo credo, con buone trame ricercate, alternate a lanci lunghi che, se fatti da piedi buoni, non sono disdegnati. Lo scorso anno a Sorrento i suoi piedi buoni erano rappresentati da Eric Herrera, un gol e un assist allo Zaccheria da avversario, nella prima debacle interna della scorsa stagione di Ninni Corda. Quando il Sorrento di Maiuri è stata la rivelazione e il Foggia di Corda, invece, il vincitore postumo. Oggi si siedono allo stesso tavolo, uno da allenatore, l’altro da Direttore Tecnico, in una categoria superiore. Maiuri ha cominciato il suo percorso in panchina da secondo a Legnano, passando poi da Matera, Massafra, Fasano, Grottaglie, Nardò, Brindisi, Caserta, Taranto, Nocera, Portici e Sorrento. Tanta l’esperienza accumulata. Il suo capolavoro, il tecnico lombardo, lo ha fatto proprio nell’ultima esperienza, a Sorrento, quando due anni fa ha ereditato una squadra mortificata dai risultati della guida Guarracino, nei bassifondi alla classifica con 17 punti in 18 partite e una serie di sconfitte sonore, portandola alla salvezza con due giornate di anticipo, in Serie D. L’anno successivo, lo scorso, un nuovo miracolo. Con una squadra di medio livello ha battagliato su tutti i campi mettendosi alla pari di corazzate del calibro di Foggia, Bitonto e Cerignola, nelle zone alte della classifica. Ora il passaggio al Foggia, un rossonero con ben altro blasone e ben altro peso rispetto a quello sorrentino. Di questo dovrà abituarsi il nuovo tecnico del Foggia.  

Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla-Bari, le probabili formazioni

Prima giornata del campionato di C con già un derby pugliese. L’unico precedente è l’1-0 per i biancocelesti dello scorso anno

Riparte la corsa alla Serie B del Bari di mister Auteri. Dopo il fallimento della scorsa stagione, in questa i galletti non potranno più fare passi falsi e sperano di poter partire subito alla grande, nonostante la Virtus Francavilla sia ormai una realtà ben affermata in terza serie.
Il Girone C della Lega Pro è molto difficile e il Bari non vuole lasciare nulla di intentato per la risalita.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – Mister Bruno Trocini dovrebbe confermare buona parte dei calciatori impegnati nella sconfitta di Coppa a Catanzaro. 3-5-2 con le uniche novità riguardanti in terzo di difesa, dove Delvino dovrebbe prendere il osto di Calcagno e a centrocampo, con Castorani in vantaggio su Mastropietro (i due si sono alternati, un tempo ciascuno, a Catanzaro). Confermati Ekuban e Perez in attacco, l’autore dell’unico gol in coppa, Franco, a centrocampo.

I convocati della Virtus Francavilla – Pagina Facebook Ufficiale

QUI BARI – Anche Auteri dovrebbe confermare le scelte di Coppa. Di Cesare dovrebbe prendere il posto di Celiento, unico cambio nell’undici che ha battuto il Trastevere. 3-4-3 il modulo utilizzato dal tecnico biancorosso. Avanti Antenucci con Marras a destra e D’Ursi a sinistra.

I convocati del Bari – Pagina Facebook Ufficiale

LE PROBABILI FORMAZIONI

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2) Crispino; Delvino, Celli, Caporale; Nunzella, Franco, Zenuni, Castorani, Sparandeo; Perez, Ekuban. All. Trocini
BARI (3-4-3) Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Corsinelli, Maita, Bianco, D’Orazio; Marras, Antenucci, D’Ursi. All. Auteri

DIREZIONE DI GARA – L’arbitro della gara sarà il sign. Gianpiero Miele della sezione di Nola, assistito dai sigg.ri Fontemurato di Roma2 e Ciancaglini di Vasto. Quarto ufficiale il sig. Carrione di Castellammare di Stabia. Fischio d’inizio alle 17:30 al Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana.

Fabio Lattuchella

Foggia, Capuano già a rischio esonero?

Avrebbe del clamoroso, qualora fosse confermata, l’indiscrezione lanciata da Alfredo Pedullà, noto esperto di calciomercato di Sportitalia.

Secondo Pedullà, in casa Foggia si starebbe pensando al clamoroso esonero di mister Eziolino Capuano: non ci sarebbero questioni tecniche alla base degli screzi degli ultimi giorni, bensì atteggiamenti e dichiarazioni del mister Campano; dichiarazioni che avrebbero incrinato il rapporto con Felleca e soci, tanto da rappresentare agli occhi della proprietà un vero e proprio attacco alla società.

Sarebbe un brutto incidente di percorso per il Foggia, che già lotta contro il tempo per completare l’organico dopo la promozione d’ufficio in Serie C ed il ritardo con cui è iniziata la nuova stagione.

Seguiranno aggiornamenti.

Foggia, Capuano già a rischio esonero?

Se fosse confermata, avrebbe del clamoroso l’indiscrezione lanciata da Alfredo Pedullà, noto esperto di mercato di Sportitalia: Eziolino Capuano rischierebbe già l’esonero a Foggia.

Secondo Pedullà la panchina non starebbe traballando per questioni tecniche, bensì per alcuni atteggiamenti dell’allenatore campano che non sarebbero andati giù alla società. Capuano si sarebbe lasciato andare a dichiarazioni che evidentemente non sono piaciute alla società, in corsa frenetica per completare il mercato dopo la promozione d’ufficio in Serie C.

Insomma, ore di valutazione in casa Foggia.

Seguiranno aggiornamenti.

La prima in Serie C

Con ancora Bisceglie e Foggia in attesa dell’o per la domanda di iscrizione effettuata, parte il campionato. Subito derby Francavilla-Bari

Ricomincia il campionato di Lega Pro e si parte per davvero, nonostante le difficoltà dovute ad un accordo tra AIC e Lega che sembrava non potesse arrivare.

Poi la svolta e i mille sorrisi, si parte. Ed ecco già alla prima giornata degli scontri interessanti, nonostante si sia ancora agli albori di un campionato difficile, quello del Girone C, con tantissime pretendenti alle prime piazze. Le prime a scendere in campo saranno Cavese e Vibonese, nell’anticipo di questa sera, alle 20:45, tutte le altre in campo domani. Alle 15:00 c’è l’attesa per l’esordio delle 3 siciliane, Catania-Paganese, Teramo-Palermo e Trapani-Casertana, con etnei e palermitani che hanno allestito squadre importanti per tentare di essere super-protagoniste e poco importa se i rossazzurri avranno un -4 pesante in classifica; mentre il Trapani è ancora in una fase di alta contestazione dei tifosi, per via delle incertezze societarie.

Alle 17:30 ci sarà l’esordio per l’agguerrito Avellino, in casa contro la Turris e per la Juve Stabia di Padalino, che affronterà il Monopoli. Occhio anche al derby Virtus Francavilla-Bari. Chiudono il quadro, ricordando che Bisceglie e Foggia non giocheranno nelle prossime due settimane, Potenza-Catanzaro e Ternana-Viterbese.

Fabio Lattuchella

Serie C, cambia già la classifica: un club partirà da -4

Mancano poche ore all’inizio del campionato di Serie C, girone C, ma la classifica già cambia il suo volto: è arrivata una stangata per il Catania, penalizzato di 4 punti dal Tribunale Nazionale Federale per inadempienze amministrative.

Proprio nei giorni in cui si celebra il 74esimo anniversario della fondazione del club, gli etnei vengono penalizzati a causa di stipendi non corrisposti nella parte finale della stagione passata. I mesi passati in esame sono quelli che vanno da gennaio a maggio del 2020. Per questo motivo la sezione disciplinare del Tfn ha inibito per quattro mesi l’ex amministratore unico Gianluca Astorina, che fa parte della vecchia società, tuttavia.

Non un buon modo di iniziare la stagione per un club che ha vissuto mesi di turbolenze societarie.

Monopoli, Fella passa alla Salernitana

Dopo i tanti rumors ecco il trasferimento definitivo del bomber di Montebelluna. Tre anni di contratto per lui

Le voci di mercato erano tante per lui, d’altronde dopo 17 reti segnate (solo 1 su rigore) e la palma di vice cannoniere alle spalle del “barese” Antenucci (che però di rigori ne aveva segnati 8) nella scorsa Serie C, le porte della B erano spalancate per lui. Ed oggi ecco il passaggio definitivo in granata. Resta, comunque, forte l’interessamento su di lui da parte del Foggia, che vorrebbe prenderlo in prestito per consentirgli di consacrarsi definitivamente nella terza serie e tentare il grande salto nella stagione successiva. Operazione difficile, ma non impossibile

Fabio Lattuchella

Foggia, iscrizione ok ora occhio al mercato

Pelusi è a Firenze per depositare la domanda di iscrizione. Oggi calciatori di nuovo in campo per tornare a scaldare i muscoli ma si pensa al mercato. In arrivo molti calciatori

Oggi è il giorno della presentazione ufficiale della domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C. In anticipo di un giorno rispetto al termine, fissato per domani. Davide Pelusi ha raggiunto Firenze per depositare la richiesta in Lega Pro e per sancire, di fatto, la partecipazione alla prossima terza serie. Così, dopo la valutazione che arriverà nelle prossime ore, i rossoneri potranno tuffarsi sul mercato e dare al tecnico Eziolino Capuano i giusti rinforzi per puntellare la rosa. Oltre ad alcuni giocatori già provati nel ritiro di Trevi, infatti, ci saranno molti acquisti in casa Foggia. D’Andrea pare sia confermato in attacco, fatto che metterebbe in forte dubbio la permanenza di El Ouazni. Per l’attacco, il sogno resta sempre Fella, per il quale si potrebbe aprire una corsia preferenziale sull’asse Foggia-Salerno. Dai granata potrebbero esserci altri arrivi.  

In difesa piace Polito, terzino destro di proprietà della Cavese. Dal club campano potrebbe arrivare anche il centrocampista Lulli. Infine, oltre alla Salernitana, potrebbero esserci accordi con altri settori giovanili di categoria superiore. Piacciono un paio di elementi dell’Empoli primavera, su tutti il centrale di difesa Niccolò Viti.

Oggi ripresa degli allenamenti sul sintetico di Troia. Seduta singola pomeridiana per tornare a scaldare i muscoli, poi domani doppia seduta e quasi certamente anche sabato ci sarà il doppio allenamento. A breve potrebbe esserci in programma anche un allenamento congiunto ad un’altra squadra.

Fabio Lattuchella

Sciopero Lega Pro, anche la FIGC prova ad evitarlo

La Federazione prova a riavvicinare le parti. Gravina ci crede, ma Ghirelli mantiene la sua tesi

La Figc potrebbe sedersi al tavolo delle trattative e, in extremis, sistemare la querelle tra l’Assocalciatori e la Lega Pro. Gravina vorrebbe fare da paciere nella disputa che vede impegnate le due parti, in totale disaccordo sulla riduzione a 22 dei calciatori professionisti da mettere sotto contratto nelle squadre della terza serie. La Lega è convinta di aver agito nell’interesse delle società e del mondo del calcio in generale, forte anche dei 48 presidenti che hanno sottoscritto l’accordo, mentre l’Associazione che rappresenta i calciatori è preoccupata per il numero elevato di persone che resteranno senza contratto. La minaccia è lo sciopero per la prima giornata in programma nel prossimo fine settimana. Ma la Figc potrebbe mediare e permettere alle parti di trovare un compromesso, utilizzando il metro di misura delle categorie superiori. In serie A e B, infatti, il numero di calciatori “over” è circoscritto alle 25 unità, tre calciatori in più per ogni squadra. Il che significherebbe l’opportunità per almeno una novantina di calciatori, di trovare posto in una delle compagini della Serie C. L’accordo si può fare, anche se Ghirelli, presidente della Lega Pro, non sembra disposto a lasciarsi prendere per il collo dai calciatori e vorrebbe far rispettare la linea dettata dalle società.

Fabio Lattuchella

Foggia, fideiussione ok. Oggi si torna agli allenamenti ancora con rosa ridotta

Fideiussione ok. Il Foggia, grazie all’apporto della BCC di San Giovanni Rotondo, sistema le carte per presentare, tra oggi e domani, l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Tutto sistemato, o da limare in queste prossime ore, anche piccoli dettagli che restavano in sospeso. Da sabato scorso il Foggia non è più in ritiro e il duo Capuano-Corda ha stabilito questo lungo riposo prima di riprendere a correre sul manto verde sintetico di Troia. Da oggi, dopo i tamponi per il Covid-19 di ieri, la squadra tornerà ad allenarsi regolarmente. Doppia seduta in programma per accelerare i tempi. Anche in virtù di nuovi arrivi che, adesso, dovrebbero rinforzare la rosa a disposizione del tecnico. Sul fronte mercato, aperta una corsia preferenziale Foggia-Salerno, per l’innesto di qualche giovane interessante, proveniente dalla Campania e per il probabile acquisto di Fella, che i granata prenderebbero per girare in prestito al Foggia.

Fabio Lattuchella

Foggia, è Capuano il prescelto per la panchina

Ezio Capuano, detto “Eziolino”, sarebbe il prescelto per la panchina del Foggia.
L’ormai ex allenatore dell’Avellino avrebbe superato in volata il favorito delle ultime ore, Enzo Maiuri (tecnico in forza al Sorrento nella scorsa stagione) e lo storico ex di Zeman, Vincenzo Cangelosi, altro candidato alla panchina dei Satanelli.

Per Capuano sarebbe pronto un contratto biennale, da siglare non appena il tecnico nativo di Salerno si libererà dal contratto in essere con l’Avellino.

Amante del 3-5-2 e fervo credente della solidità di squadra, Capuano in più di trent’anni di carriera ha girato in lungo ed in largo la penisola tra Serie C e Serie D (Messina, Casertana, Cavese, Altamura, Trapani, Nocerina, Avellino, Paganese, Modena ed Arezzo, per citarne alcune). Nel suo palmares ci sono due campionati di Serie D vinti, ad Altamura ed alla Cavese, nel 1995 e nel 1996.

Carattere fumantino, personalità vulcanica, Capuano balzò agli onori della cronaca nazionale per alcune sue uscite, tra cui l’ormai celebre sfogo nello spogliatoio dell’Arezzo, poi diffuso alla stampa, dopo una sconfitta in amichevole contro una squadra di Promozione.
A lui il compito di portare il Foggia in Serie C, se non ci sarà il ripescaggio, o mantenere la Terza Serie, in caso di ripescaggio dei rossoneri alla Lega Pro.

Ufficiale: Nicola Canonico rimette il titolo del Bisceglie nelle mani del Sindaco

Poteva essere evitabile in questo triste momento, a sole ventiquattro ore dalla retrocessione in serie D a mezzo playout ma Nicola Canonico è stato di parola. Rispetto a quanto detto già l’autunno scorso, non c’è stato nessun dietrofront e con una lettera aperta ha dichiarato il proprio disimpegno alla squadra nerazzurro stellata.
«Con il seguente comunicato, sono qui a rispondere alle molteplici domande e delucidazioni in merito alle sorti sportive dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Come già scritto ed evidenziato lo scorso 28 Ottobre 2019, tramite comunicato stampa ufficiale, ho tenuto fede all’impegno preso, ovvero quello di traghettare la società e la squadra fino a fine stagione, onorando impegni economici e burocratici fino ad arrivare alla battaglia legale ed etico-sportiva intrapresa con Lega e FIGC affinché ci fosse stata data la possibilità di poterci giocare la salvezza sul campo.
Purtroppo, nonostante numerosi sforzi da parte di tutti non è andata come auspicavamo. I playout sono terminati con un verdetto davvero amaro e duro da metabolizzare. É doveroso evidenziare da parte mia, come il mancato raggiungimento dell’obiettivo salvezza, non ha influenzato in alcun modo l’esito della decisione che avevo già maturato e dichiarato da tempo, ovvero quella di porre fine a questo sodalizio sportivo con il Bisceglie Calcio.
Si conclude così un ciclo durato 10 anni, fatto di gioie e dolori, vittorie e purtroppo sconfitte, un ciclo che comunque alla luce di quanto accaduto, anche in caso di permanenza in Serie C, era predestinato a tale epilogo.
Lascio, dunque, una società sana e senza debiti, un patrimonio nelle mani del Sindaco e della città di Bisceglie, con l’auspicio che il primo cittadino possa individuare, entro il 24 luglio 2010 (data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D), persone e quindi nominativi a cui io possa cedere GRATUITAMENTE le quote societarie dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Considerata la solidità del club neroazzurro stellato ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi ed i doveri economico-finanziari, chi succederà alla presidenza della società, avrà tutte le carte in regola per poter accedere ad una eventuale domanda di riammissione in Serie C.
E’ assodato che qualora non pervenissero contatti e proposte fondate entro la data su indicata, la storia ultra centenaria della vecchia e luminosa “Stella del Sud”, si spenga definitivamente. Confido vivamente nell’amministrazione comunale biscegliese affinché si possa scongiurare tale ipotesi».
Bartolomeo Pasquale

Bis della Sicula Leonzio, il Bisceglie cade in serie D

Dopo tre anni, ben 1146 giorni esatti, è serie D. Tre anni vissuti come sulle montagne russe, con alti e bassi, emozioni a non finire; canti di gioia e urla di rabbia, rincorse impossibili sfiorite tutte in una calda serata di fine giugno. Dopo questo playout è necessario un riordino delle idee, una rivoluzione più che altro tecnica e mentale che non deve escludere nessuno.

Perché nella retrocessione del Bisceglie nella stagione 2019/2020, partita con premesse felici e straordinarie nello scorso agosto, la responsabilità deve coinvolgere tutti e l’esito infausto indubbiamente non si è materializzato nella doppia sfida con una Sicula Leonzio che ha ben giocato a memoria ma nel corso di un’annata dove tanti sono stati i punti di domanda, a cui non è stata data risposta, avanzate dalle uniche vittime di questo torneo: i tifosi, coloro che hanno cercato di andare in campo con il cuore e con la voce, sia da vicino che da lontano e nei momenti di quarantena forzata, e che speravano in un finale completamente diverso e inaspettato.

Mister Gianfranco Mancini, rispetto alla gara di tre giorni addietro, ha optato per il 4-2-3-1 imperniando la propria difesa su Hristov e Diallo centrali, con Karkalis e Petris titolari delle corsie: due centrocampisti di quantità come Rafetraniaina e Zibert che hanno sostenuto le mezzepunte Dellino, Trovade e Romani. Montero, di rientro dalla squalifica, unica punta con Gatto ed Ebagua a scalpitare in panchina. Undici confermatissimo per i padroni di casa con l’unica eccezione di Scardina, squalificato per l’espulsione rimediata in pieno recupero.

Subito al primo minuto la Sicula Leonzio ha fatto sentire la propria presenza con la botta di prima di Facundo Lescano, abile a tenersi in gioco sbilanciando Diallo e Hristov: respinta con sicurezza di Casadei.

Risposta nerazzurra con il traversone di Trovade ben recepito da Hristov in proiezione offensiva; girata imprecisa di sinistro dal limite con Fasan che rimasto a guardare. Lo stesso Trovade ha provato dai venticinque metri al settimo con una botta sbilenca.

Il colpo al volo in velocità di Provenzano, su pregevole torre di Catania, ha messo i brividi alla retroguardia nerazzurra ancora impreparata ma è il portiere ex Gozzano a togliere sempre le castagne dal fuoco come in occasione dell’inzuccata di Facundo Lescano su cross di Palermo, decisamente centrale.

Al ventesimo il Bisceglie si è riaffacciato verso lo specchio della porta di Fasan con la cartuccia sparata da Romani dal vertice basso dell’area di rigore sinistro ma il portiere è attento. Il Bisceglie ha fame e si è visto prima della mezz’ora: cross insidioso di Romani dalla sinistra con il primo tentativo ravvicinato di Montero e la gran parata di Fasan; sulla respinta ci ha provato Dellino ma Bachini ha murato la conclusione a pochi passi dal sette.

In contropiede la Sicula, conscia di proteggere il risultato, ha guadagnato il primo corner a favore e sulla ribattuta di Montero e Parisi ha potuto crossare per la testa di Facundo Lescano; il disimpegno di Petris viene raccolto da Palermo che ha provato invano dalla distanza.

Al trentacinquesimo episodio sospetto con la triangolazione tra Dellino e Montero che finisce davanti all’attaccante iberico, forse atterrato in piena area di rigore: vibranti le proteste degli stellati ma l’arbitro ha ravvisato un fallo dello stesso punteros ospite.

Primo tempo che si è concluso con gli ospitanti in crescita incrementando il computo dei calci d’angolo ma trovando comunque la difesa stellata più granitica e attenta.

Nella ripresa il Bisceglie è tornato mantenendo lo stesso piglio ma Dellino è impreciso al minuto quarantotto con il tentativo ad effetto colpito male d’interno destro. Il trainer polignanese è parso deciso a passare ad una mentalità ultra offensiva con l’inserimento di Nacci ed Ebagua al posto degli ottimi Romani e Dellino per un 4-3-3 che avrebbe potuto ristabilire le sorti del match. Ancora Bisceglie con la sponda di Zibert al cinquantasettesimo per Gatto che in girata ha spedito la palla sul palo più lontano.

All’ora di gioco Hristov ha rischiato l’autorete rimediando su una apertura di Sabatino, appena entrato a rimpiazzo di Bariti, per Facundo Lescano proteggendo la porta sguarnita con Casadei fuori dai giochi; sul successivo corner nulla di fatto.

Lia e Maimone entrati a rinforzo della squadra, hanno permesso di far rifiatare Parisi e Provenzano mantenendo un atteggiamento attendista e cautelare: difatti il Bisceglie dal settantesimo non è riuscito ad entrare più in area di rigore fino al corner in cui Sabatino forse ha smanacciato per respingere.

Il Bisceglie del tutto sbilanciato, ha regalato un corner ai padroni di casa su cui si è avventato Emanuele Catania; il numero nove bianconero libero in area ha svettato incornando il cuoio che ha tolto le ragnatele dall’angolo più lontano di Casadei.

Con la sfida ormai compromessa Mancini ha esaurito il bonus cambi con l’avvicendamento di Cardamone e Abonckelet in luogo di Karkalis e ZIbert sperando in quel tutto per tutto che è sembrato allontanare sempre più il club nerazzurro dall’ambito obiettivo della salvezza. A dieci giri di lancette dal termine Gatto ha fatto sponda a favore di Montero ma la conclusione è imprecisa. Due minuti dopo finezza di Lescano per Maimone involatosi al centro e pronto a scaricare un tiro al limite dell’area troppo ambizioso.

Il Bisceglie ha pressato i lentinesi ancora di più trovando la porta solo con Rafetraniaina che a botta sicura ha trovato l’opposizione di Fasan e con la deviazione di Catania sulla traversa in virtù del tentativo sottorete di Ebagua.

Queste le ultime concrete occasione di una gara che non ha potuto dire più nulla se non testimoniare la terza permanenza della categoria per i bianconeri del presidenti Leonardi, già effettivamente salvi per regolamento a seguito dei nove punti che in graduatoria li aveva separati dagli avversari.

Per il Bisceglie è il momento della riflessione e della conseguente rivoluzione in tutti i settori di questa gloriosa società perché, questo è da ricordarselo sempre, la serie D può anche non essere una mera stazione di transito.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 1-0

Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 67° 17 Lia), 14 Bariti (dal 51° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo (dall’87° 21 Tafa), 9 Catania, 5 Provenzano (dal 67° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano. Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 4 Sicurella, 7 Grillo, 15 Ferrini, 24 Reale, 27 Vitale, 33 Amata.
Bisceglie (4-2-3-1; dal 53° 4-3-3): 1 Casadei, 2 Diallo, 7 Dellino (dal 52° 13 Ebagua), 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 52° 4 Nacci), 19 Karkalis (dal 73° 15 Cardamone), 25 Hristov, 29 Trovade (dal 32° 10 Gatto), 30 Zibert (dal 73° 16 Abonckelet), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 32 Sapri, 6 Mastrippolito, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino.
Assistenti: Luca Testi di Livorno e Khaled Bahri di Sassari.
Quarto uomo: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Rete: 72° Catania.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 10° Zibert per gioco scorretto, 12° Bariti per gioco scorretto, 14° Romani per gioco scorretto, 42° Bucolo per gioco scorretto, 70° Sabatino per gioco scorretto, 84° Montero per simulazione, Lia all’89° per gioco scorretto. Espulsi il ds nerazzurro Belviso per proteste al 67° e il preparatore dei portieri Vincenzo Marinacci all’85° per proteste. Calci d’angolo: 5-2. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie, ora serve un miracolo. Al Leonzio il primo round

Neanche il più fervido ottimista avrebbe pensato di affrontare un’analisi così impietosa dopo la gara vista sabato 27 giugno sul terreno amico del Gustavo Ventura. Eppure continua ancora a sperare, in un miracolo o meglio dire un’impresa per poter dare un pieno senso alla stagione agonistica vissuta con premesse forti e scoppiate immediatamente come in una bolla di sapone.

Seppur temerario il Bisceglie visto in campo con la Sicula Leonzio ha mostrato, al netto della sfortuna ancora patita come non mai quest’anno, limiti caratteriali più che tecnici, dove a far da padrona sono prevalse paura e fretta. Non è un errore nell’assetto tattico, ben disposto il 3-5-2 di mister Mancini soprattutto nel primo tempo, ma è il bagagliaio tecnico portato con sé ed agganciato male che forse ha tradito in questa occasione: alcuni errori nello schieramento, si prospettava la presenza di elementi esperti e audaci come Trovade e Ungaro mentre ci si è trovati in campo Abonckelet centrale di centrocampo e Diallo terzo difensore centrale, sono stati forse fondamentali a cospetto di una formazione avversaria che ha giocato a memoria con ottima organizzazione e che sembra aver ripreso bene le fila del discorso sospese tre mesi fa causa quarantena forzata.

Le due traverse, colpite al ventunesimo da Abonckelet e alla mezz’ora esatta da Zibert gridano ancora vendetta e rappresentano appieno lo specchio del campionato 2019/2020 dell’A.S. Bisceglie: potresti fare di più ma se il destino e fattori esterni ci si mettono contro non si può sperare tanto.

Per il principio del gol sbagliato gol subito al trentaquattresimo è giunto il gol dei bianconeri su ripartenza immediata dalla mediana dove Bariti ha potuto avviare la propria percussione in piena area: statica la difesa in questo caso con Hristov sbilanciato che non ha potuto chiudere sul numero quattordici lentinese nell’immediato lasciandoselo sfilare. Bariti ha avuto così tempo di convergere e aggiustare la flebile mira, facendo oltrepassare addirittura il pallone fra le gambe del sempre reattivo Casadei.

Su chi sperava in una verve offensiva di alto spessore è rimato deluso: Gatto attivo ma isolato ed Ebagua evanescente che non hanno avuto neanche ghiottonerie con l’inserimento di Dellino e Trovade per irrobustire l’attacco nella ripresa: l’unico spunto degno di nota è del settantunesimo di gioco con l’ottimo break dell’ex Torino, Como e Catania per lo stesso giovane Dellino che a tu per tu con Fasan, efficace sostituto di Adamonis, ha perso il tempo controllando male il pallone e facendoselo scivolare.

L’arrembaggio nerazzurro stellato non ha sortito alcun effetto nei successivi minuti con una stanchezza mentale sovrastante ed un nervosismo in aumento per il non aver potuto ristabilire l’equilibrio molto tempo prima. Vito Grieco col passare dei minuti ha così permesso ai suoi uomini di assumere un atteggiamento cauto trasformando il proprio 4-3-3 in 4-4-1-1 per poter bloccare il forcing dei padroni di casa e accontentandosi del massimo risultato con il minimo sforzo. Nel finale da segnalare un tiro alla viva il parroco griffato Petris, dal vertice basso dell’area di rigore, e l’espulsione insensata di Scardina a trenta secondi dal fischio finale per una dura gomitata a gioco lontano sullo stesso laterale francese.

Servirà veramente l’impresa sportiva per gli stellati cari al presidente Nicola Canonico martedì 30 giugno presso l’impianto “Sicula Stadium-Angelino Nobile” di Lentini ma i siciliani possono dormire adesso sono un po’ più tranquilli già da oggi per aver a disposizione addirittura anche la sconfitta, seppur di misura, allo scopo di far prevalere la salvezza grazie al miglior piazzamento in campionato.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 10 Gatto (dall’85° 4 Nacci), 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 16 Abonckelet (dal 60° 29 Trovade), 18 Romani (dal 69° 7 Dellino), 19 Karkalis, 25 Hristov, 30 Zibert (dall’85° 17 Longo), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante, 32 Sapri.
Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 74° 17 Lia), 14 Bariti (dall’84° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo, 9 Catania (dall’84° 7 Grillo), 5 Provenzano (dal 66° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano (dal 75° 11 Scardina). Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 15 Ferrini, 21 Tafa, 4 Sicurella, 24 Reale, 33 Amata.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti, Tiziana Trasciatti di Foligno.
Quarto uomo: Valerio Maranesi di Ciampino.
Rete: 33° Bariti.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 22° Petris per gioco scorretto, 61° Romani per gioco scorretto, 71° Trovade per gioco scorretto, 73° Dellino per gioco scorretto; 37° Parisi per gioco scorretto. Espulso Scardina al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 5-5. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Foggia,il c.d.a. ripiana le perdite e stanzia il budget per la Serie C

Si è tenuto ieri un importante c.d.a. in casa Foggia. A rendere noti gli esiti è lo stesso club rossonero di viale Ofanto, con un comunicato ufficiale, che di seguito riportiamo integralmente.

“Il Calcio Foggia 1920, in proseguimento al Consiglio di Amministrazione i cui contenuti sono già stati presentatiin data odierna comunica di aver ulteriormente deciso di approvare, in previsione della Serie C, il budget necessario per ottemperare agli obblighi di legge (contributo a fondo perduto, iscrizione del club e la costituzione della fideiussione richiesta dalla Lega Pro) deliberando, conseguentemente, di stimare le spese necessarie (incluse il ritiro e quanto necessario per sostenere la fase di pre-campionato) in un importo iniziale di Euro 800.000,00.
La discussione, che è poi proseguita analizzando la restante parte del bilancio (in base ai dati al 19/06), ha portato a deliberare il ripianamento della perdita, secondo le modalità previste dalla legge e che scaturirà dall’approvazione del bilancio al 30 giugno 2020, data che segnerà la chiusura ufficiale dell’esercizio 2019/20″.

Bari, mister Vivarini: "Siamo una squadra di valore. Contento per le parole del presidente"

Il tecnico del Bari Vincenzo Vivarini ha parlato ai taccuini di Tuttosport degli apprezzamenti del presidente Luigi De Laurentiis: “Questo significa che la società ha apprezzato il lavoro svolto finora, anche se nel calcio ogni partita è un esame a sè e davanti ne abbiamo tre molto importanti. Stiamo lavorando molto sull’aspetto fisico e mentale, sapendo di possedere un tasso tecnico elevato con calciatori esperti, i quali hanno nelle loro corde giocate in grado di risolvere la gara in qualsiasi momento. La gara più difficile da affrontare sarà quella del 13 luglio. Siamo una squadra di valore e sapremo farci valere“.

Bisceglie, ripresi gli allenamenti. Out Montero

Terzo giorno di allenamenti del Bisceglie calcio in vista del decisivo play out di Serie C girone C con la Sicula Leonzio previsto per i giorni 27 e 30 giugno. Tutti presenti al raduno con gli arrivi in ritardo di Abonckelet e Hristov, giustificati dal ripristino dei collegamenti aerei dall’estero per il territorio italiano.

Suddivisi in due gruppi, i calciatori stellati hanno svolto soprattutto un lavoro di riattivazione fisica, indispensabile in ragione del lungo stop cui sono stati costretti dall’emergenza epidemiologica.

Discrete le condizioni del manto erboso dell’impianto di Carrara Salsello sul quale gli atleti si sono ritrovati, al netto della necessità di una rasatura dell’erba peraltro già in calendario prossimamente.

Da valutare le condizioni di Angelo Casadei infortunatosi durante l’ultima gara di campionato col Catania e probabilmente recuperato. Quasi certa la sua presenza tra i pali nella sfida ai bianconeri di mister Grieco, diversamente da Alvaro Montero il quale dovrà ancora scontare il proprio turno di squalifica. Un’assenza importante quella del punteros iberico che con nove centri stagionali risulta il miglior marcatore del club guidato da Gianfranco Mancini.

I calciatori e i componenti dello staff tecnico sono stati sottoposti a screening prioritari con tamponi e test sierologici per accertare eventuali contagi contratti nel corso della quarantena forzata. Tutti gli esiti sono stati negativi. I risultati per il secondo tampone di approfondimento arriveranno a giorni.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Follia in C: irruzione durante una conferenza stampa con estintori

Un momento di follia, prima dell’inizio della conferenza stampa del nuovo direttore generale della Casertana, Vincenzo Todaro.

Secondo quanto raccolto da Casertanews.it, persone mascherate e con tute bianche indosso si sono introdotte nei locali ed hanno seminato il panico: i cronisti, in un primo momento, vedendo gli uomini in bianco, hanno pensato che si trattasse di una disinfestazione, ma nel breve volgere di pochissimi secondi hanno realizzato l’esatto scopo del raid.

Gli autori si erano armati di un estintore in dotazione ai locali dell’impianto ed hanno cominciato a spruzzare sui presenti il monossido di carbonio in esso contenuto. Esaurita la carica degli estintori, hanno poi lanciato le sedie di ferro presenti in sala. Si è creato un fuggi fuggi generale in cui anche gli autori del gesto hanno trovato la via di fuga, all’interno del prato dello stadio, dove hanno abbandonato maschera e tute bianche e quindi verso via Laviano da dove hanno conquistato l’uscita dall’impianto.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. I giornalisti coinvolti hanno ricevuto anche la solidarietà del Sindacato Nazionale di categoria, a cui si aggiunge anche quella della redazione Calciowebpuglia.it

Monopoli, vicina la scelta del nuovo d.s.

In casa Monopoli tiene banco la questione d.s.

Secondo quanto riportato dai colleghi di TMW.com, la casella di direttore sportivo lasciata vuota da Massimo Cerri, potrebbe essere occupata da Alfio Pellicioni.

Per il dirigente in forza al Cesena si tratterebbe di un ritorno: Pellicioni, infatti, era già stato d.s. del Monopoli nel corso della stagione 2017/18 . Se dovesse essere confermata l’indiscrezione, i biancoverdi si affiderebbero ad un direttore sportivo navigato, che in passato è stato anche al Mantova e al San Marino.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Serie C, nuova idea: playout da 4 senza retrocessioni dirette.

Dal Comitato di Presidenza tenutosi oggi in FIGC spunta un’altra ipotesi per i playout di Serie C.

In particolare, l’idea allo studio della federazione sarebbe quella di evitare retrocessioni dirette, facendo disputare alle ultime quattro classificate di ogni girone i play out, salvando direttamente le quintultime e prevedendo tre retrocessioni per ogni girone.

Il format potrebbe essere il seguente: spareggio ultima-quartultima e penultima-terzultima. Le squadre uscite sconfitte dalle sfide retrocederebbero direttamente in Serie D. Le due vincenti non sarebbero però automaticamente salve: dovrebbe disputarsi una sorta di finale play-out, in cui a salvarsi sarà soltanto la vincitrice di quest’ultimo match.

Monopoli, Laricchia: "Si ricominci e basta. In Serie C si rischia il tutti contro tutti"

Il Monopoli è tra le 12 squadre di Lega Pro che hanno chiesto al presidente Ghirelli la convocazione di un’assemblea straordinaria di Serie C.

Di questo e dei tanti dubbi sulla ripartenza della Serie C, ha parlato l’amministratore unico del Monopoli, l’avv. Alessandro Laricchia, alla Gazzetta del Mezzogiorno in edicola questa mattina.

La richiesta di un’assemblea straordinaria di Lega Pro serve a “chiarire alcuni aspetti legati alla ripartenza. Come le conseguenze di una positività in squadra, se si va tutti in quarantena, solo il giocatore, la squadra si ferma o viene eliminata dai play-off”. Esordisce così Laricchia, il quale ritiene necessario occuparsi anche di circostanze extracampo: il prolungamento degli esami da effettuare prima della ripresa, il credito di imposta per gli sponsor, gli sgravi per il lavoro”.

Poi prosegue: “riteniamo giusto che tutte le società di bassa classifica espongano le proprie problematiche. Siamo con loro per unità di intenti, a dimostrazione che pur non avendo interessi specifici abbiamo dato il nostro aiuto alle società in difficoltà”.

Sulla possibilità che partecipino ai playoff anche le prime di ogni girone, Lariccha si è espresso in senso favorevole: “come sportivo, direi che è anche giusto. Come monopolitano, ci sarebbero più posti e ci farebbe comodo. Penso anche che nl girone a e C c’è un distacco difficile da colmare. Nel B è un po’ più incerto”.

In ogni caso il Monopoli è pronto per la ripresa: “un gruppo a Bari e uno a Monopoli da sette (giocatori, ndr) si stanno allenando individualmente. Abbiamo fatto i test sierologici e stiamo organizzando i tamponi”. 

Quel che più preoccupa Laricchia però è che la Serie C stia prendendo la deriva del tutti contro tutti, del si salvi chi può: “la mancanza di intenti ci sta portando proprio lì”.

Chiusura con un invito a decidere alla lega: “Non è più possibile rinviare. Si ricominci e basta”.

Bari, Corsinelli: "Ai playoff evitare Monopoli e Reggiana"

Ospite di TeleBari Francesco Corsinelli, terzino del Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni sui playoff che attendono la formazione di Francesco Vivarini e sulle possibili rivali: “Dal mio punto di vista, avendo giocato in tutti i gironi, in quello di quest’anno dove ho giocato col Bari c’è molta più aggressività. Il Girone B è più tattico, si tiene molto palla. Ai play-off vince chi ne ha di più. Noi siamo una squadra fortissima, ce la giocheremo fino alla fine. Chi preferirei evitare? Mi ha impressionato il Monopoli: in casa loro è stata una gara molto dura, intensa. E’ stata una sorpresa per me. Poi c’è la Reggiana di cui mi hanno parlato bene: ha calciatori di qualità, può darci fastidio…”.

Lega Pro, le proposte del Direttivo su format, promozioni e retrocessioni

Il Consiglio Direttivo della Lega Pro si è riunito nel pomeriggio di ieri. Era presente anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

L’intervento di Gravina sulla riforma dei campionati. 
Il direttivo si è aperto proprio con l’intervento di Gravina: il presidente federale ha puntualizzato gli interventi posti in essere dalla Federazione a sostegno delle società di Lega Pro e dei loro tesserati. Il Presidente Federale ha ricordato alle componenti di Lega Pro che il  Decreto Rilancio  consente alla Federazione di adottare “anche in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento sportivo provvedimenti relativi alla prosecuzione e alla conclusione dei campionati professionistici e dilettantistici”; lo stesso decreto però permette di attuare al momento la riforma dei campionati.
Gravina ha comunque sottolineato l’esigenza di ripensare al format dei campionati già dalla stagione sportiva 2021/2022, al fine di valorizzare il fondamentale ruolo di formatrice di giovani talenti che riveste la Lega Pro.

Le decisioni del Direttivo sulla prosecuzione del Campionato. 

Dopo le parole di Gravina, il direttivo di Serie C ha ribadito la necessità di comunicare alla Federazione la impossibilità di disputare tutte le partite già previste dal calendario ordinario entro il 20 agosto 2020.

La Lega Pro, quindi, proporrà alla FIGC di non riprendere il campionato di Serie C con la regular season, ma direttamente dalla disputa di play-off e play out.

Conseguentemente, per Monza, Vicenza e Reggina (le attuali prime in classifica dei tre gironi di Serie C) il campionato non riprenderà, con la promozione diretta in Serie B. Retrocesse le ultime in classifica di ogni girone.

Si disputeranno, invece, i consueti maxi play-off ed i playout per ogni girone.  La Lega, infine, proporrà di non disputare i play-out nel Girone C, con la retrocessione diretta di Bisceglie e Rieti, per il forte distacco delle due squadre dalle dirette rivali per gli spareggi salvezza.

Gli scenari.

Era già sul piede di guerra il presidente del Bisceglie, Nicola Canonico, che si era detto pronto a diffidare FIGC e Lega Pro se al Bisceglie non fosse data la possibilità di scendere in campo (Leggi: ). Qualora la proposta della Lega Pro dovesse passare in Consiglio Federale, Canonico potrebbe dare il là ad una battaglia legale.

Può sorridere il Bari che vede scongiurato il rischio di una promozione diretta del Carpi. I galletti non avrebbero più scuse adesso e dovrebbero conquistare la Serie B sul campo.

Guardano con favore agli esiti del direttivo anche i club di Serie D. Tra questi anche il Foggia, secondo nel girone H, a -1 dal promosso Bitonto. Scongiurato il pericolo del blocco delle retrocessioni, i Satanelli possono sperare nel ripescaggio qualora, come frequentemente accade, qualche società non si iscriverà al campionato di Serie C 2020-2021

Serie C, sulla ripresa decide il Consiglio Federale. In stand-by le Pugliesi

Al termine del vertice di ieri tra il ministro Spadafora ed il presidente della FIGC Gravina sono arrivate imprtante decisioni: la serie A ripartirà il prossimo 13 giugno (ve ne abbiamo parlato qui:  La Serie A riparte: ecco come)sei giorni più tardi toccherà alla serie B.

Più complicata la situazione in Serie C, soprattutto per la difficoltà delle società di attuare i protocolli imposti per la ripresa delle gare.

Ci sarà quindi da attendere il prossimo consiglio Federale, per capire se la Serie C dovrà completare la regular season di Lega Pro o se far disputare direttamente i playoff e i playout.

Scongiurata definitivamente, a quanto pare, la fine anticipata del campionato.

Ci vorrà qualche giorno d’attesa ancora per le pugliesi di terza serie: Bari, Bisceglie, Francavilla e Monopoli dovranno aspettare il vertice della FIGC- che si terrà probabilmente la prossima settimana – per capire se ci sarà “il rompete le righe”, ovvero si dovrà ricominciare a correre per i rispettivi obiettivi. a

Serie C, la proposta della LegaPro per le promozioni in B e le retrocessioni in D

Si è tenuto ieri il Consiglio della Lega Pro. I vertici della terza serie hanno dovuto rimodular le proposte per la conclusione della stagione, dopo il consiglio della FIGC del 20 Maggio, che ha disposto il ritorno in campo anche della Serie C.

La Lega Pro ha deciso di proporre al consiglio federale la promozione in Serie B delle prime in classifica dei tre gironi (Monza Vicenza e Reggina). La quarta promossa sarebbe individuata dai play off, che verrebbero però giocati solo da chi decide di farlo e in base alla classifica attuale.

In Serie D andrebbero le ultime tre dei gironi (Gozzano, Rimini e Rieti) a cui si aggiungerebbero nel girone C anche Rende e Bisceglie visto l’ampio distacco da quartultima e quintultima, mentre le altre retrocessioni saranno decise dai play out.

La parola passa adesso al al Consiglio Federale, la cui convocazione è attesa ad inizio giugno.