Archive 11/11/2014

Carovigno – Leverano 0-4
irriconoscibile Carovigno

Un tris di Patera e il goal di Nocita schiantano un irriconoscibile Carovigno.

Dal favoloso derby vinto contro il San Vito è passata solo una settimana, ma oggi più che mai 7 giorni sembrano un´eternità! Un Carovigno a dir poco irriconoscibile, infatti, viene battuto con un netto 4 a 0 casalingo dal Leverano, abile a sfruttare la troppa baldanza dei calciatori rossoblù. Mister Giovanni Monna, ovviamente, riconferma buona parte della formazione della scorsa giornata, sostituendo i tre indisponibili Cisternino (per infortunio), Tony Lanzilotti e De Simone (squalificati) con rispettivamente Lanzillotti Pasquale, Birtolo e Di Giuseppe. Mister Schito, invece, opta per il giovane Chiarillo per sopperire all´assenza per squalifica del bomber Cazzella.
In un campo in condizioni non ottime a causa delle precipitazione di questi giorni, si gioca un primo tempo a livelli molto bassi, con le due squadre che la mettono soprattutto sul piano fisico e meno su quello tecnico. Il primo tiro, così, si ha solo al 25´ minuto quando il solito ed encomiabile Russo calcia alto sopra la traversa. Se, quindi, le due squadre non osano creare pericoli, ci pensa la terna arbitrale, che regala letteralmente il vantaggio al Leverano,considerando valido il goal di Patera, partito in nettissimo fuorigioco. Lo svantaggio è un´autentica batosta per il Carovigno e neanche l´intervallo riesce a scuotere la compagine rossoblù! Dopo un timido tiro di Carlucci al 52´ minuto, infatti, Patera prima manda di poco fuori a tu per tu con Natale, ma poi non perdona l´estremo difensore carovignese con due goal fotocopia, al 60´ e al 74´. A rendere ancora più pesante il passivo per il Carovigno, ci pensa il classe 1997 Giulio Nocita, abile a sfruttare l´ennesima verticalizzazione dell´ottimo centrocampo bianconero.
Il match, sostanzialmente, termina qui, con le due squadre che non aspettano altro che il triplice fischio del sig. Vitagliano della sezione di Foggia. Il Leverano conferma così di essere una formazione che può dire la sua nell´arco del campionato; il Carovigno, invece, mostra evidenti limiti di esperienza, incapace, sulle scorie inaspettatamente negative della splendida vittoria di San Vito, di entrare in campo con la concentrazione e la cattiveria agonistica necessarie per vincere la partita.

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Valente, Urso, Schena, Lanzillotti P. (60´ Vendetta), Birtolo (67´ Francioso), Scarongella, Di Giuseppe M. (60´ Lanzillotti Th.), Russo, Carlucci.
A disposizione: Di Giuseppe G., Camposeo, Cisternino, Maldarella. All. Monna

LEVERANO: Strafella, De Giorgi, Martina, Perrone, Mazzotta, Papa, Patera (86´ Prinari), Piccinonno (79´ Vetrugno), Chiarillo (76´ Nocita), Cappilli, Margagliotti.
A disposizione: Liaci, Dragone, Passabì, Montefrancesca. All. Schito.

RETI: 35´ – 60´ – 74´ Patera; 83´ Nocita
ARBITRO: Vitagliano di Foggia
ASS 1: De Lucia di Bari
ASS 2: Daddato di Bari

Antonello Gioia

Liberty Palo – Madre Pietra Apricena 2-0
ora e’ ultimo posto

Liberty Palo – Madre Pietra Apricena

Nemmeno da Palo del Colle è arrivata la medicina per guarire questa Madre Pietra, che pure, in settimana, ha cambiato guida tecnica affidandosi a Danilo Rufini, un lusso per questa categoria. Il tecnico che ha portato il San Severo dalla Promozione alla Serie D, si è schierato per tutti i 90 minuti, nel centro del centrocampo, nella gara che ha visto gli apricenesi sconfitti per 2 a0. E ora in classifica, seppur in coabitazione con il Barletta,la Madre Pietra occupa l’ultimo posto. Non il massimo in vista della gara di domenica. Al Garibaldi arriva un rullo compressore: il Gravina capolista a punteggio pieno. Contro il Palo Rufini cambia qualcosa rispetto al passato, soprattutto in difesa. Conte affianca Cercone, mentre basso a sinistra gioca Pettolino, un under tra i più positivi in questa partita, praticamente mai impiegato fino ad ora. La gara non parte benissimo: dopo 3 minuti ai padroni di casa viene assegnato un dubbio calcio di rigore. Colanero, non brillante nelle ultime gare, si riscatta bloccando a terra il penalty di Gesuito. Al 12’ Catucci, da destra, crossa teso per Salierno, che di sinistro calcia al volo con palla di poco alta.
Pressa forte il Palo in questa prima fase e al20’va vicina al vantaggio. Una punizione di Zaccaro dal limite è salvato sulla linea da Conte con Colanero praticamente battuto. È il preludio al gol che arriva due minuti dopo proprio con Zaccaro, vecchia conoscenza del calcio apricenese. Il capitano del Palo anticipa tutti di testa su un calcio di punizione ben battuto da Solimini. L’Apricena reagisce e si fa vedere in area alla mezz’ora. Montigelli, lanciato sull’out di desta, arriva sul fondo e mette una pericolosa palla su cui non arriva nessuno. Al37’Rufini taglia per Lange che spizza di testa per Consolazio. Il centravanti dell’Apricena prova una semirovesciata dal limite che Vitucci blocca. Due minuti dopo ancora Consolazio è bravo a girarsi al limite dell’area e a scoccare un diagonale che fa la barba al palo. Nel primo quarto d’ora della ripresa entrambi gli allenatori fanno entrare forze fresche. Nel Palo Catucci e Bux fanno spazio a Pensarino e Salvatore.
Per l’Apricena Lange lascia il posto a De Nicola con Montingelli che si porta in attacco. Il Palo controlla abbastanza bene la gara e proprio il neo entrato Salvatore è pericoloso con una spaccata da due passi bloccata da Colanero. Nel Palo esce anche Gesuito per Milella. A un quarto d’ora dalla fine il raddoppio per i padroni di casa. Pensarino, dalla destra, mette un bel pallone teso su cui Tamma si fionda e di tacco e brucia Colanero. La rete taglia le gambe all’Apricena e poco dopo il raddoppio Tamma sfiora il tris: ancora Pensarino arriva sul fondo e dal limite destro dell’area pesca l’attaccante biancoblu sul dischetto con un rasoterra. Il tiro di Tamma è deviato all’ultimo in angolo. Scampoli di partita anche per Santarelli che entra per Troisi. L’ultimo sussulto è dell’Apricena: Conte, in pieno recupero, colpisce la traversa di testa. Ultimo episodio di una ennesima giornataccia per l’Apricena, attesa ora dalla “mission impossible” Gravina.

Giuseppe Del Fuoco

Atletico Stornara – San Marco 0-1
Sintesi della gara

Reali Siti che saluta anche la seconda posizione dopo la vittoria del San Marco 1-0 al San Rocco di Stornara. Ma i biancoverdi recriminano per la direzione di gara delSig. Meccia di Brindisi, alquanto discutibile, che prima espelle per doppia ammonizione nel primo tempo Di Fonso, e poi si rende protagonista di un clamoroso errore nel secondo tempo su un calcio di punizione che Gualanotrasforma in gol con l’incolpevole Lodia beffato assieme alla barriera per la battuta improvvisa avvenuta senza l’ordine dell’arbitro.

Immagini a cura di Luca Caporale

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Herdonia – Maroso Candela 1-2
La crisi è alle spalle!

Cartanese

L’ ASD Maroso Candela sembra essersi lasciato alle spalle il periodo di crisi delle prime giornate, e sul campo di un ostico Herdonia la truppa di mister Vergura colleziona la seconda vittoria consecutiva che scaccia via i fantasmi di un inizio campionato difficile. Oggi i granata in palla per tutta la partita hanno meritato la vittoria a pieno, con un 2-1 che sta anche abbastanza stretto ai ragazzi del DS Morrongiello.
La partita comincia con delle variazioni di formazione nell’ undici titolare dove il Candela sfoggia una coppia d’attacco inedita, ma che è sembrata la più efficace in tutte le partite disputate finora ovvero GiacconeCartanese. Solita difesa con Guerra, Vitulano, Rago e De Rosa e a centrocampo dove spicca l’esclusione di Trotta, con De Meo e Castriotta in mezzo e Compierchio e Pacillo sulle fasce. Venendo alla partita il Candela ha subito un approccio importante alla gara e dopo 20′ sblocca il risultato con Pacillo. All’inizio del secondo tempo l’Herdonia alza un po’ il baricentro, ma sono i granata ad avere la possibilità di chiudere la partita grazie all’ assegnazione di un calcio di rigore, che però Cartanese come con il Troia sbaglia nuovamente facendo fare un figurone al portiere avversario. Come si suol dire nel calcio, “gol sbagliato, gol subito” ed infatti nel momento migliore degli uomini di Vergura, quasi inverosimilmente l’Herdonia trova il pareggio intorno al 70′.
A questo punto il Candela si riversa inavanti alla ricerca della vittoria concedendo qualche contropiede pericoloso. Sembrano tornare i fantasmi delle partite precedenti, specie dopo il palo di Cartanese e l’occasione di Robustella parata dal portiere avversario. Per fortuna però oggi la musica cambia e dopo un batti e ribatti in area di rigore Giaccone di testa sigla il 2-1 e scaccia via ansie e paure. Nel finale il Candela potrebbe addirittura dilagare ma i ragazzi di Vergura si mostrano un po’ imprecisi sotto porta.
Vittoria dunque meritata ed importante dell’ASD Maroso Candela che ha mostrato anche un buon gioco ed una prestazione importante che ridà certezze e morale a tutto l’ambiente.

Otranto: Intervista ad Andrea Salvadore

Mister Salvadore

L’Otranto la spunta sul Fasano per 3-2 e si riporta a -1 dalle battistrada Fragagnano e Salento Football Leverano. L’allenatore idruntino Andrea Salvadore: “Contava conquistare il bottino pieno e lo abbiamo fatto, ma dobbiamo rammaricarci in quanto subiamo troppe reti e spesso per nostre disattenzioni. Abbiamo sbloccato il risultato con il centravanti Lorenzo De Vito e poi siamo stati raggiunti sull’1-1 a causa di un penalty dubbio. A questo punto abbiamo letteralmente regalato il gol del 2-1 ai nostri avversari. Bisogna essere più concentrati e costantemente determinati perché quando abbassiamo la guardia veniamo puntualmente puniti. Chiuso in svantaggio il primo tempo, nella ripresa abbiamo reagito con veemenza. Prima abbiamo pareggiato con l’esterno alto Eugenio Palma e pochi minuti dopo abbiamo realizzato la rete del 3-2 con il difensore Mattia Montefusco. La reazione dopo lo svantaggio è stata quella che mi aspettavo e in quest’ottica -conclude Salvadore- i ragazzi meritano i miei complimenti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Quartieri Uniti Bari – Rinascita Rutiglianese 1-2
Bella prova nonostante la sconfitta

Esultanza Quartieri Uniti Bari

Bella prova dei ragazzi della Quartieri Uniti Bari che ancora una volta subisce una sconfitta immeritata.

Vittoria che oramai manca da circa un mese anche in virtu di assenze di giocatori infortunati, vedi ieri il forfait nel riscaldamento pre partita del portiere titolare caravelli  

Partita giocata con grande intensita’ agonistica e di carattere da entrambe le squadre.

Un primo tempo dove le due squadre si sono affrontate a viso aperto con una minima prevalenza territoriale della rutiglianese che vede capitalizzare il vantaggio per colpa del portiere under marzo autore di una uscita fuori tempo

Secondo tempo con i biancorossi alla ricerca del gol del pareggio con efficienti triangolazioni e giocate veloci, pari che arriva grazie a campanelli su assist del neo entrato balenzano.

La quartieri uniti spinta dall’entusiasmo del pareggio cerca il gol del sorpasso, ma e’ nuovamente pinto a portare in vantaggio la sua squadra grazie a una distrazione difensiva e all’ennesimo errore del portiere barese.

A nulla valgono gli attacchi finali dei baresi alla ricerca del pareggio mettendo in campo quattro attaccanti.

Ennesimo esordio di un altro baby classe 97,lanotte e squadra in campo con quattro under con una  panchina che non supera il 20°anno di eta’.

Questo ad ulteriore dimostrazione del progetto calcistico del duo caffaro-calaprice propenso al lancio dei giovani e a portare qualche robusto rinforzo nel mercato di dicembre ormai alle porte.

Una  sconfitta che lascia l’amaro in bocca per come e’ avvenuta ma che premia la prova dei baby biancorossi che con un pizzico di fortuna e di esperienza potevano portare a casa un buon risultato che faceva morale e classifica.

Ulteriore dimostrazione sono gli ennesimi complimenti che la squadra riceve a fine gara da parte degli avversari.

Spirito e compattezza di gruppo,sono elementi determinanti nel prosieguo del campionato di questa squadra con una eta’ media di 20 anni.

Quartieri Uniti : Marzo, Risola, Santoro, Mineccia, De Simini, Monti ( 13’ st. Balenzano), Campanelli ( 23’ st. Lanotte), Vulpis, Calaprice 18’ st. Del Core), Rubino, De Cristofaro. A disposizione : Caravelli, Milella, Pace, Gagliardi. All. Capriati.

R.Rutiglianese : Carulli, Romanazzi, Gentile, Mazzone, Liso, Sibillano, Losacco ( 18’ st. Milzi), Rubino, Pinto, Carrassi ( 39’ st. Guerra), Colella( 28’ st. Altamra). A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Lorusso, Fiorentino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Alessandro Carrer di Bitonto.
Assistenti : Sigg.ri Davide Sabatino di Foggia e Massimo Maggi di Barletta.

Quartieri Uniti Bari

Continua la corsa dell’Audace, il Sauri ferma lo Sportmania

Bella gara della squadra di Borrelli che ferma la capolista in Seconda, in Prima Categoria è sempre più netto il dominio dell’Audace

Una vittoria sontuosa, con il risultato di 7-1, per l’Audace Cerignola che non conosce altro risultato nel campionato di Prima Categoria. Il divario dalle altre è troppo elevato e questa volta a farne le spese è stato il Minervino Murge. In seconda posizione resta solo il San Marco, che supera (0-1) l’Atletico Stornara, mentre il Reali Siti di Stornarella pareggia a Foggia con lo Sporting Daunia (1-1) in una gara che ha lasciato strascichi polemici per via della presenza, a fine partita, di una persona non presente in lista, che avrebbe (a detta della dirigenza stornarellese) minacciato con una cinta i giocatori avversari. Vincono la Polisportiva Sammarco (4-1 al Real Sibillano) e la Virtus Molfetta (2-0 al Margherita) mentre pareggiano (entrambe 2-2) Bitetto e Ultrattivi da una parte e Rocchetta e Audace Barletta dall’altra.

Nel big-match di giornata, in Seconda Categoria, il Sauri di mister Nicola Borrelli ferma la corsa dell’altra cerignolana, lo Sportmania, portandosi ad un solo punto in classifica (17 contro 18). Sale anche il Nuovo Spinazzola (1-0 alla Virtus Andria), mentre restano indietro tutte le altre: Matinum fermato sull’ 1-1 dall’Atletico Carapelle che arriva a 11 punti, il Biccari che batte (0-1) il Bellavitainpuglia.it e lo raggiunge a 10 insieme a un gruppo di altre 4 squadre, la Virtus Andria, il Sannicandro (2-2 con l’Orta Nova), il San Giovanni Rotondo (1-0 alla Squadra del Cuore di Rodi) e il Troia (2-0 alla Carapellese). Vince il Candela (1-2) in casa dell’Herdonia.

Fabio Lattuchella

Carapelle vittorioso e quinto

Si rimette in carreggiata la squadra di Ricucci, male tutte le altre foggiane.

Una bella vittoria, nella mattinata molfettese, permette al Carapelle di mister Ricucci di prendersi la quinta posizione in classifica, nel campionato di Promozione Pugliese. L’1-3 inflitto al Nuova Molfetta è una risposta a chi voleva i rossoblu in crisi, dopo la vittoria casalinga della settimana scorsa, ed è una bella soddisfazione per la risalita in classifica verso zone più importanti.

Non è servito il cambio di panchina all’Apricena che, sconfitto anche dall’ex ultima della classe (Liberty Palo, 2-0) diventa il nuovo fanalino di coda della classifica al pari del Real Bat, che comunque ha superato (2-1) il Celle di Leonino e del patron Acquaviva. Non va meglio al Monte Sant’Angelo, sconfitto di misura (0-1) in casa dal Giovinazzo. In testa continua la corsa del Gravina (1-0 alla Fortis Altamura), a punteggio pieno dopo 9 giornate e con un ruolino di marcia invidiabile. Prova a tenergli testa l’Atletico Corato (4-0 al Barium), ma in classifica ha già 6 punti da recuperare, così come l’Unione Bisceglie (vittorioso 0-2 a Canosa) e con 7 punti di distacco. Vince anche la Rutiglianese (1-2) in casa del Quartieri Uniti Bari e il Putignano (0-2) a Bitritto.

Fabio Lattuchella

Manfredonia ok, San Severo sconfitto dalla capolista

Fidelis ancora prima, solo il Bisceglie mantiene il passo. Torna a sorridere il Manfredonia, ancora no il San Severo

È stato un decimo turno del campionato di Serie D, nel Girone H, caratterizzato da una sola vittoria in trasferta, quella della Fidelis Andria capolista sul campo del San Severo. Dopo la penalizzazione e la sconfitta la squadra giallogranata si ritrova in serie condizioni di difficoltà in classifica (6 punti), anche e soprattutto dopo la vittoria della Puteolana (3-1) sul Pomigliano, che ha portato la formazione di Pozzuoli a recuperare il distacco e dividersi con l’Arzanese (sconfitta 2-1 a Taranto) l’ultimo posto con soli 5 punti.

Dietro la Fidelis Andria, invece, resiste soltanto il Bisceglie (1-0 al Framcavilla in Sinni), che si mantiene a 3 lunghezze dai biancoblu, mentre si fermano a vicenda Potenza e Gallipoli (1-1) e schizzano a -5.  Pareggia la Cavese (2-2 con il Brindisi) e perde il passo del Taranto, mentre vincono in casa il Gelbison (1-0 alla Scafatese), il Grottaglie (3-1 alla Sarnese) e il Manfredonia (1-0 al Monopoli), che finalmente ritrova il sorriso e i 3 punti.

Fabio Lattuchella

Vieste ancora sopra a tutti

In Eccellenza Pugliese guidano i garganici anche dopo il pareggio casalingo. Periodaccio Ascoli, Lopolito raggiunge Padalino a Grosseto e nuova sconfitta casalinga.

Il primo mezzo passo falso dell’Atletico Vieste tra le mura amiche (1-1 con il Bitonto) consente ugualmente ai biancoblu garganici di mantenere la prima piazza del campionato di Eccellenza Pugliese. Augelli e compagni mantengono un punto di vantaggio sul Trani (2-1 all’Hellas Taranto) che si avvicina pericolosamente, ma addirittura aumentano il distacco dal Nardò, superato (0-1) in casa dalla Virtus Francavilla che comincia a fare sul serio. Bene anche l’Atletico Mola, che superando (0-1) lo Sporting Altamura a domicilio va a raggiungerla in quarta posizione, in un terzetto che comprende anche la Virtus Francavilla.

Ancora una sconfitta, la sesta consecutiva, per l’Ascoli Satriano (2-3 casalingo contro la LIbertas Molfetta) orfano anche di allenatore, dopo il “volo” tra i pro di Pino Lopolito, al fianco dell’ex tecnico del Foggia, Pasquale Padalino, sulla panchina del Grosseto. Ora i gialloblu sono al penultimo posto in classifica. Si riprende, parzialmente, il Casarano che supera l’ultima della classe, Galatina (2-1), risalendo leggermente la classifica al pari dell’Ostuni che ha battuto (2-0) il Novoli, finora sorprendente. Pari in fondo (1-1) tra Castellaneta e Sudest.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola – Minervino 7-1
Audace sempre più capolista

stemma Audace CerignolaUn’incontenibile Audace sbriga la pratica Minervino col sorprendente risultato di 7-1. I padroni di casa, a più riprese contratti nella prima frazione di gara, dilagano nella ripresa complice il cambio di mentalità e il pressing più alto. Nella settima giornata del Girone A di Prima Categoria, sotto la direzione della sig.ra Giorgia Cacciapaglia di Bari, il team cerignolano impiega diciannove minuti per sbloccare il risultato con Dipasquale, tornato titolare dopo lo stop forzato causa infortunio. La compagine di Minervino guidata da Luca Di Vietro, di contro, oppone corsa e densità che mettono in difficoltà la squadra di Massimo Gallo, costretta a virare su un gioco fatto di lanci lunghi e verticalizzazioni. In campo, col portiere Cirulli, l’ormai consolidato schema con i tre di difesa: i due Matera e Colangione; in attacco un tridente pesante con Dipasquale, Amoruso e Morra, supportati dal capitano Lasalandra sulla linea dei centrocampisti insieme a Conte, Lombardi e Giuseppe Grieco. Proprio quest’ultimo subisce un brutto infortunio all’11’, dopo un fallo a centrocampo non sanzionato dal fischietto barese, che lo costringe ad abbandonare il campo, sostituito dal fratello Gabriele. Il primo tempo si chiude col risultato di 2-0, con la seconda rete per gli ofantini a opera di Morra, grande protagonista del pomeriggio.

Il secondo tempo si apre con un’Audace più arrembante, manovra più fluida e dopo appena quattro minuti Morra segna il terzo gol della partita; il Minervino al quindicesimo accorcia le distanze con Lobascio, autore di un preciso tiro all’incrocio dei pali dal limite dell’area, che non lascia scampo a un incolpevole Cirulli. I gialloblu al 27’ ristabiliscono le distanze ancora con Morra, che sfrutta in area un’incertezza della difesa murgiana ed in spaccata mette in rete il 4-1. I padroni di casa crescono nel gioco e trovano i gol di Lasalandra, che realizza una doppietta al 29′ e al 35′ sugli assist di Morra e Auciello, quest’ultimo da poco subentrato a Dipasquale. Al 41’ c’è l’espulsione del mister degli ospiti per proteste reiterate all’indirizzo dell’arbitro e, nel recupero, c’è spazio per il definitivo 7-1 di Amoruso, il quale corregge in volèe il preciso cross di Lasalandra. Settimo successo nei primi sette turni di campionato e Audace sempre più solitaria e capolista di categoria.

Audace Cerignola: Cirulli, Matera G., Lombardi (71’ Borrelli), Conte, Colangione, Matera F., Morra, Grieco Giuseppe (22′ Grieco Gabriele), Dipasquale (60’ Auciello), Lasalandra, Amoruso. A disposizione: Vurchio, Capocefalo, Quarticelli, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

ASD Minervino: Frondini, Roselli, Laghezza, D’Ambrosio, Rottunno, Giorgio, Tarallo (76’ Forenza), Tricarico (78’ Raino), Simone, Schiavo (76’ Terzulli), Lobascio. A disposizione: Pantone, Cerasole, Tricarico, Di Vietro. Allenatore: Luca Di Vietro.

Reti: 19′ Dipasquale, 24′, 49’ Morra, 60’ Lobascio (M), 72′ Morra, 74′, 80′ Lasalandra, 92′ Amoruso (AC).
Ammoniti: Conte, Grieco Gabriele (AC); Rottunno, Giorgio, Simone (M).
Angoli: 4-2. Recuperi: 1’pt, 3’st.
Arbitro: Cacciapaglia (Bari).

Atletico Corato – Barium 4-0
È un Corato schiacciasassi

Il Corato inanella la sesta vittoria stagionale con l’ennesima prestazione superlativa

Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina. Prossimo turno fuori casa a Bisceglie

Le quattro marcature sono il sigillo di una strepitosa prova d’orchestra che asfalta il Barium del fischiatissimo ex Giuliani.

Leonino manda in campo un organico ordinato per scacciare i fantasmi di Altamura, con Camerino tra i pali e Daluiso esterno basso di destra che prendono il posto dei due squalificati Divincenzo e Saragaglia.

Predominio territoriale evidente sin dai primi minuti, con Terrone e Difrancesco che scaldano i motori con qualche combinazione di prima. Il gol è nell’aria e arriva dopo soli nove minuti di gioco, con il solito Terrone pronto ad approfittare di un cross dalla destra di Daluiso e del buco clamoroso dei due centrali avversari. Stop di sinistro al limite dell’area di porta e Corato in vantaggio con la zampata mancina del numero 10 che anticipa l’uscita dell’estremo difensore.

Diversamente dal match interno contro il Carapelle, questa volta gli ultras riescono ad introdurre tamburo e megafono sulla gradinata e fanno sentire tutto il loro calore, complice anche il clima primaverile.

Al 17′ comincia una maledizione per i baresi: mister Carella è costretto a chiamare il primo cambio. Fuori Giuliani per una botta al ginocchio e dentro Abbinante.

I neroverdi amministrano con un efficace possesso palla e il film della gara si trascina fino al 36′. Il copione è di quelli già visti: lancio millimetrico di Sylla dalle retrovie, che pesca Difrancesco sul filo dell’offside, ottima copertura di palla del bomber di casa e tocco soffice come bambagia che punisce un incolpevole D’Elia in uscita disperata.

La maledizione degli infortuni colpisce ancora gli uomini in maglia rossa. Si blocca anche Laforgia per un duro colpo sulla coscia sinistra. Al suo posto il numero 13 Vischi.

Ad inizio ripresa la malasorte e il terreno allentato del Comunale dopo giorni di pioggia falcidiano ancora gli ospiti. Carella è costretto a cambiare ancora una volta, inserendo Pizzuto per Canniello, out per problemi muscolari.

La musica non cambia nemmeno nel secondo tempo. Il Corato parte col piede sull’acceleratore e al 49′ Lomuscio – servito da Terrone – spreca a tu per tu con D’Elia a seguito di un micidiale contropiede palla a terra.

I ragazzi di Leonino vogliono chiuderla. Al 54′ l’ennesima azione tambureggiante. Lomuscio parte sulla destra, si accentra e smista su Terrone con un ottimo cambio di gioco. Cross immediato del capocannoniere per l’incornata di Difrancesco che trova pronti i riflessi di D’Elia. La porta barese sembra stregata. Al 56′ Sylla s’invola sulla corsia di destra con una poderosa accelerazione e vede al limite dell’area l’incursione di Rutigliani, che scarta il portiere ma trova sulla linea il miracoloso salvataggio di Di Carne.

C’è odore di tre a zero, che arriva puntualmente al 58′, con un’azione da gol che vale il prezzo del biglietto. Tacco volante di Difrancesco che sfrutta un lancio dalle retrovie e sinistro al fulmicotone di Terrone, che di prima intenzione mette a segno la sua doppietta personale.

Il Corato gioca in scioltezza e affonda nelle praterie di una rassegnata difesa avversaria. Al 15′ Terrone crossa per Lomuscio. Il debole colpo di testa è facile preda di D’Elia. Leonino richiama poi in panchina il numero 11 che può così rifiatare, rilevato dal neoacquisto Zaza.

Il Barium affida la sua timida risposta ad un angolo dalla destra di Tenzone sul quale Pica si fionda come un falco, ma il suo tuffo di testa è respinto da un gran colpo di reni di Camerino.

Il poker giunge al 76′. Terrone si porta la palla a casa e realizza l’hat trick raccogliendo un cross di Pensa dalla destra e scaraventando la sfera in rete con un un mancino chirurgico sul secondo palo.

Qualche istante dopo mister Leonino concede un po’ di riposo a capitan Losito, che esce dal rettangolo di gioco osannato dalla gradinata ma leggermente affaticato. Spazio a Noviello che si appropria della corsia esterna, mentre Daluiso scala al centro nella difesa a quattro. Fascia di capitano sul bicipite di Difrancesco, ma lo stesso bomber deve arrendersi ai crampi qualche istante dopo. Dentro Martinelli per l’ultimo scampolo dell’incontro, mentre esplode la festa sugli spalti.

Questo Corato è davvero un belvedere. Le amichevoli infrasettimanali con avversarie di categoria superiore stanno regalando i loro frutti. Mimmo Leonino, acclamato a gran voce dai tifosi, è orgoglioso dei suoi uomini e ne loda «i meccanismi oliati e gli automatismi perfetti che hanno dato luogo a una stupenda prova corale». Il centrocampo, aggiungiamo, ha interpretato al meglio la doppia fase difensiva e offensiva grazie ai suoi pensatori, incontristi e incursori.

Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina, che supera Altamura per uno a zero e conferma di disputare, almeno per il momento, un campionato a parte. La capolista è a punteggio pieno dopo nove giornate.

Nel prossimo turno, i coratini sono attesi dalla difficile trasferta proprio contro i biancazzurri biscegliesi, uno scontro diretto al vertice che si preannuncia infuocato.

Corato: Camerino; Daluiso, Losito (Noviello 78′), Cifaratti, Zagaria; Pensa, Sylla, Rutigliani; Lomuscio (Zaza 65′), Difrancesco (Martinelli 83′), Terrone

Barium: D’Elia, Canniello (Pizzuto 46′), Laforgia (Vischi 40′), Degigli, Di Carne, Silvestri, Pastore, Insalata, Pica, Tenzone, Giuliani (Abbinante 28′)

Marcatori: Terrone 9′, 58′, 76′, Difrancesco 36′
Ammoniti: Di Carne, Canniello, Silvestri (Barium)
Terna arbitrale: Gabriele Totaro di Lecce, Francesco Romano di Brindisi, Nicola Ostuni di Bari

GIUSEPPE GALLO – CoratoLive.it

Nuova Molfetta – Carapelle 1-3
Duro ko per la Nuova Molfetta

Nuova Molfetta: il capitano Angelo Carlucci

 

Dura sconfitta per la Nuova Molfetta che davanti al pubblico amico del Paolo Poli è stato battuto per 3 a 1 dal Carapelle. I biancorossi hanno pagato a caro prezzo un primo tempo disastroso in cui ha funzionato poco e nulla sia per un approccio errato alla gara che per la bravura degli ospiti capaci di dare subito un segnale importante al match.

Infatti pronti via sono i foggiani a prendere in mano le redini del gioco con i marinai incapaci di trovare le giuste compromesse, causa anche le pesanti assenze di Tridente (infortunio) e Foggetti (squalifica).

Come normale conseguenza del gioco espresso, gli ospiti nei primi venti minuti trovano il doppio vantaggio firmato dai due attaccanti Veneziano e Ciccone.

Il primo raccoglie di testa una respinta di Di Candia, mentre il secondo a tu per tu con il portiere biancorosso lo infila di giustezza con un destro chirurgico.

Tramortiti, i biancorossi non riescono quasi mai nel primo tempo a rendersi pericolosi nonostante il rientro dal primo minuto del bomber Corrado Uva, dopo il lungo stop per infortunio.

Nella ripresa il match si capovolge con l’ingresso del frizzante Lopez che trascina anche tutti i compagni; dopo cinque minuti arriva la rete che accorcia le distanze con capitan Carlucci che batte una punizione da posizione laterale e gonfia la rete grazie alla collaborazione di una deviazione avversaria.

Trovato il gol i marinai diventano impetuosi e chiudono il Carapelle nella propria area di rigore: le due occasioni di Uva e Lopez trovano l’opposizione  dell’estremo difensore avversario Stango, autore di due vere prodezze.

Il pareggio resta cosi solo nell’area senza concretizzarsi; infatti con il passare dei minuti l’azione offensiva dei padroni di casa perde di intensità anche a causa dell’espulsione di Tesoro che lascia in compagni in inferiorità numerica.

Negli ultimi due minuti di gara, con i marinai protesi disperatamente in avanti, arriva il contropiede del 3 a 1 con la rete di Lizza che chiude i conti.

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per la sensazione comune in casa molfettese di una partita che avrebbe potuto raccontare un’altra storia e un finale diverso con i biancorossi che, almeno nella ripresa, hanno mostrato di essere alla pari del Carapelle.

Ora non c’è tempo per riflettere visto che mercoledì si tornerà di nuovo in campo per il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia. Fischio d’inizio allo stadio Paolo Poli alle ore 14.30 con i biancorossi del presidente Giovanni Di Benedetto che dovranno tentare di rimontare lo 0-1 subito due settimane fa in casa del Biscegli

Nuova Molfetta: Di Candia, Tesoro, Martino, Carlucci, Zaccheo, Lavermicocca (dal 63’ Minenna), Uva, Barile, Lucarelli, Maurelli (dal 46’ Lopez), Andreula (dal 82’ Cesiro). A disposizione: Caiati, Di Pinto, Amendolagine, De Cesare. All. Catalano.

Carapelle: Stango, Monaco, Piemontese, Sementino, Mascia, Lasalandra, Prencipe (dal 46’ Narciso), Ferrantino, Ciccone (dal 74’ Bosco), Iacobone, Veneziano (dal 68’ Lizza). A disposizione: Del Prete, Brattoli, Abruzzese, Tarantino. All. Ricucci.

Direttore di gara: Conti (Sez. Taranto).

Assistenti: Capuano e Fiore (Sez. Barletta).

Marcatori: 7’ Veneziano, 20’ Ciccone, 50’ Autorete Sementino, 93’ Lizza.

Ammoniti: Andreula, Carlucci (N.Molfetta), Sementino, Iacobone, Narciso (Carapelle).

Espulsi: Tesoro (N.Molfetta).

Adriano Nappi

A San Nicandro Garganico vince il grande fair play

Quello che succede a San Nicandro Garganico è qualcosa di meraviglioso, infatti per la società sannicandrese non conta vincere in campo, bensì  instaurare l’ amicizia e il rispetto con la SQUADRA AMICA OSPITE, concludendo la partita con IL TERZO TEMPO “un rinfresco che unisce le due società e l’ arbitro”.

Con il Rodi, il Candela, il Cerignola e ieri con l’Orta Nova è consuetudine a San Nicandro prima, durante e dopo la partita, è sempre una grande festa.

IL TERZO TEMPO E’ ORGANIZZATO dalle mogli dei dirigenti della società garganica che preparano dolci per tutti.

Il Fair-Play viene prima di ogni cosa e le squadre che verranno a giocare a San Nicandro saranno tutte ONORATE e RISPETTATE, QUESTO E’ IL NOSTRO MODO DI INTENDERE IL CALCIO, sono tutti amici!!! Siamo onorati ma allo stesso tempo stupiti per il tanto clamore, dovrebbe essere questo il CALCIO!!! Vogliamo ringraziare tutti i nostri allenatori, accompagnatori, atleti e genitori cha hanno condiviso con noi questa scelta, ma soprattutto ai nostri atleti che hanno instaurato un rapporto di amicizia anche fuori dal campo con gli avversari, confermandoci di aver intrapreso la strada giusta.

Anche e soprattutto nel nostro settore giovanile curiamo il lato educativo, formativo e sociale prima di tutto.

Il fair-play per noi viene prima di tutto.

Atletico Stornara – San Marco 0-1
decide una magia di Capitan Gualano

L’ASD San Marco espugna Stornara: decide una magia di Capitan Gualano

Un calcio piazzato da circa quaranta metri risolve il big match di Stornara. Padroni di casa in dieci uomini dal 35esimo del primo tempo. Iannacone: “Vittoria ci dà morale, ma possiamo fare di più”

L’ASD San Marco ci prende gusto e a Stornara conquista altri tre preziosi punti grazie alla magia di capitan Gualano, che a quindici minuti dal termine batte a sorpresa un calcio piazzato da circa quaranta metri e regala ai celeste-granata la terza vittoria di misura e il decimo punto su quattro incontri disputati lontano dal Tonino Parisi.

Su un terreno di gioco che non ha permesso una manovra rapida e fluida, le due compagini si sono affrontate a viso aperto, dandosi battaglia fino al triplice fischio finale. A spezzare il sostanziale equilibrio in campo l’ingenuità di un centrocampista biancoverde, che al minuto 35 rimediava una seconda ammonizione e lasciava lo Stornara in dieci uomini.

Sul risultato di 0 a 0, al rientro degli spogliatoi, i ragazzi di mister Iannacone decidevano, come da copione, di premere il piede sull’acceleratore alla ricerca del gol da tre punti. Ed era proprio Perna, su angolo di Villani – entrambi subentrati al posto di Michele Nardella e Granatiero – ad andare vicino al vantaggio in almeno due occasioni. Ci provava anche Gravinese, che però si faceva respingere in angolo l’insidiosa conclusione calciata a pochi metri dalla porta.

Poi al minuto 75 la svolta, con il capitano celeste-granata che sorprendeva l’estremo difensore avversario con un piazzato che si insaccava all’incrocio dei pali. I padroni di casa non si davano per vinti e reagivano allo svantaggio rendendosi pericolosi su situazioni dal calcio da fermo. Gli ospiti divoravano con Gravinese il raddoppio, e con un  po’ d’affanno, pur controllando la situazione, portavano a casa l’intera posta in palio.

Così mister Iannacone al termine dell’incontro: “Prima di tutto mi preme fare i complimenti a mister Borrelli per aver messo in campo un’ottima squadra, giovane, ma molto quadrata. Tornando alla partita, purtroppo non ci siamo adattati subito al terreno di gioco, nel primo tempo non siamo stati brillanti, ma abbiamo sbagliato diverse ripartenze rischiando con qualche conclusione da lontano. Praticamente non c’era l’atteggiamento giusto. Nella ripresa invece abbiamo spinto e voluto fortemente la vittoria, che come sappiamo è arrivata su una magia del Capitano. Nel finale potevamo chiuderla, ma abbiamo rischiato subendo due o tre insidiose punizioni dal limite. Sono comunque soddisfatto per il risultato e per l’atteggiamento mostrato dai miei nel secondo tempo. Siamo sulla buona strada, ma consapevoli che possiamo fare di più. E’ una vittoria che ci dà morale”

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Atletico Tricase – Manduria 3-1
E’ un Mister Branà emozionato

Mister Branà

Sono molto contento della vittoria e della prestazione” – dichiara un emozionato mister Branà– “si stanno vedendo i frutti del nostro lavoro e ringrazio i ragazzi uno per uno per quello che stanno facendo.” Poi il mister si sofferma sull’ottima prestazione di Striano: “non mi piace parlare di un singolo giocatore, ma sono contento della gara di Maurizio, un giocatore per noi importantissimo, sta ritrovando la sua forma ottimale e quindi si rivela di grande aiuto alla squadra, ma in ogni caso” -precisa- “sono contento di tutti nessuno escluso”. Quindi un plauso agli under: ” mi sento fortunato perché, anche tra gli under, dispongo di ragazzi che hanno grande qualità e ampi margini di miglioramento, da D’Amico a Urso, ma anche Trotta e il portiere Laghezza, senza dimenticare  Mele e Congedi anche se oggi non hanno giocato.”

Cuore Donia, i sipontini ritrovano il sorriso

Antonio La Porta

Una prodezza del solito La Porta regala ai sipontini 3 punti pesanti e soprattutto un pò di tranquillità. Certo pesa come un macigno nell’economia del risultato il clamoroso errore di Grimaudo sullo 0-0 che avrebbe potuto cambiare volto alla gara. Vadacca si affida al 3-4-3 senza punte di ruolo (ancora bocciatura per Del Prete), Passiatore allo speculare 4-4-2. I sipontini appaiono più reattivi e determinati del solito e imprimono al match un ritmo alto. Pressing e agonismo rendono la gara maschia ma corretta. Bisogna attendere il 30′ per la prima conclusione di un certo rilievo: Stajano dalla distanza ma Turi osserva la traiettoria della sfera che finisce a lato. Al 39′ il diagonale di Manzo fa la barba al palo con Addario disteso in tuffo. Al 47′ Addario “liscia” clamorosamente un rinvìo di piedi ed innesca Grimaudo tutto solo a porta sguarnita, ma perde l’attimo e si fa anticipare da Vergori sulla linea di porta. Incredibile errore. I ritmi nella ripresa si abbassano, ai biancoverdi è gradito il pari ma ecco che l’equilibrio è rotto dalla prodezza di La Porta su punizione a scavalcare la barriera. Inutili i cambi di Passiatore, la sua squadra è imprecisa in zona tiro e molle nell’atteggiamento. Il Donia sfiora il raddoppio al 80′ con De Vita che calcia addosso all’accorrente Turi. Termina quindi 1-0 per i biancocelesti una gara tecnicamente modesta ma valida sotto il profilo agonistico.

Stefano Favale

Real San Giorgio – Mesagne 1-3
Interviste post gara

Giorgio Marinelli

Mr Marinelli“Sono deluso, abbiamo perso l’occasione per rimetterci in carreggiata. Siamo partiti bene, tre palle goal in quattro minuti non e’ poco, poi al loro primo affondo abbiamo preso un goal evitabilissimo. Dopo lo svantaggio non siamo stati capaci di reagire e siamo andati in difficolta’. Il secondo goal e’ stata un’altra nostra ingenuita’ che, contro un attaccante come Di Santantonio, non puoi permetterti. Abbiamo difeso male e poi ci e’ mancata quella necessaria personalita’ che ti porta a reagire e a ribaltare il risultato. Il Mesagne ha fatto lo stretto necessario, credo ci siano piu’ demeriti nostri che meriti loro. Oggi abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle altre gare, in questo modo tutte la partite diventano estremamente difficili e noi dobbiamo lavorare duramente durante la settimana per evitare di perdere ulteriore terreno. Oggi e’ triste vederci cosi’ e il nostro presidente sicuramente sara’ scuro in volto. Nove gare senza vittorie dopo la cavalcata dello scorso anno non e’ immaginabile. Alla riapertura del mercato ci sara’ da puntellare la squadra in piu’ reparti per raggiungere l’obiettivo salvezza ma per il momento dobbiamo fare di necessita’ virtu’.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Se alle note problematiche iniziali si aggiungono anche gli errori individuali e di reparto non puoi pretendere che le cose vadano bene. Quando passiamo in svantaggio andiamo in difficolta’, non riusciamo a segnare. L’obiettivo salvezza resta alla nostra portata ma dobbiamo stare attenti perche’ la situazione non peggiori. Si deve aspettare la riapertura del mercato per rinforzare la rosa e fino ad allora limitare i danni. Quest’anno, rispetto allo scorso campionato, il livello si e’ alzato e noi dobbiamo essere al passo. Oggi si è avuta un’involuzione.”

Il DG Piero Galeone“Credevo di vincerla oggi la partita. Siamo stati evanescenti e non possiamo regalare ad attaccanti come Di Santantonio palloni che sono nostri. Ci sono state delle ingenuità e quest’anno in situazioni del genere gli avversari ci hanno sempre punito. Ora l’attenzione passa a domenica prossima, contro il Laterza dobbiamo reagire.”

Il DS Michele Chirico“Oggi non abbiamo giocato al calcio, abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle altre uscite. Quando passiamo in svantaggio ci blocchiamo psicologicamente, non riusciamo a reagire, ci manca la lucidita’ e la razionalita’. Abbiamo giocato con palle lunghe e alte senza costrutto. Gli avversari hanno fatto la loro partita ma sono stati piu’ i nostri demeriti che i loro meriti.”

Atletico Tricase – Manduria 3-1
Tricase da applausi!

fair play Tricase

Il Tricase batte anche il Manduria per 3-1, conquista la sua seconda vittoria consecutiva dopo il colpo esterno di Mesagne ed entra in piena zona Play Off. Per i tricasini è anche la seconda vittoria tra le mura amiche, dopo quella conquistata contro il Laterza alla settima giornata, in una gara che oltre ad essere bella ed emozionante, fornisce spunti interessanti e manda importanti segnali per il prosieguo del campionato.

E’ un Tricase diverso, infatti da quello visto finora nelle prestazioni interne, più convinto e ben consapevole dei propri mezzi e della propria forza. Di fronte c’è il Manduria con 10 punti all’attivo e reduce da una sconfitta contro la capolista Salento Football Leverano.

Prima della gara, bel gesto all’insegna del Fair Play di capitan De Benedictis, che coinvolgendo il collega tarantino Scarciglia e la terna arbitrale, si fa fotografare con una pergamena dalla cornice tricolore, che  invita al rispetto per gli arbitri, dopo i noti fattacci di Cavallino e di una gara giovanile tra Sogliano e As  Tricase,  finiti persino sulla stampa nazionale per due episodi di violenza nei confronti di due direttori di gara.

Mister Branà può contare sull’intera rosa, non si registrano infatti infortunati né squalificati e schiera una formazione offensiva, lasciando intendere di voler a tutti costi vincere la gara  e di voler vedere una squadra capace di imporsi sul piano del gioco, anche in casa oltre che in trasferta.

Nel Manduria, alcuni problemi fisici costringono il portiere titolare De Marco e l’attaccanteGennari ad accomodarsi in panchina, quest’ultimo entrerà nel corso della gara.

Tricase, sin da subito pericoloso: al 3′ Greco centra la traversa con un potente tiro centrale dal limite dell’area, mentre al 6′ è Trotta a sfiorare il legno con un incredibile pallonetto da circa 35 metri.

Il gol è nell’aria ed arriva al 14′: calcio d’angolo di Botrugno, palla in area indirizzata a D’Amicoche col destro infila alle spalle del portiere D’Adamo.

Il Tricase per qualche minuto dopo il vantaggio, assedia la squadra avversaria alla ricerca del raddoppio, ma i biancoverdi fanno attenzione e ribattono ogni azione offensiva dei rossoblù. Il Manduria trova, comunque la forza di reagire e riesce a mettere paura al Tricase, prima con De Nitto che al 24′ batte una punizione con un tiro che sembra insidioso ma che Laghezza è bravo a neutralizzare, poi con Quaranta che raccogliendo di testa un cross dalla sinistra sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore rossoblù.

De Benedictis e compagni, insistono alla ricerca del raddoppio prima con Botrugno, poi ancora con D’Amico ma D’Adamo sembra aver chiuso la porta e gettato la chiave.

Al 41′ arriva il pareggio dal sapore beffardo: azione del Tricase che per la terza volta va vicino al raddoppio e da una respinta del portiere tarantino, nasce il contropiede del Manduria che consente agli ospiti di raggiungere in velocità l’area tricasina, dove Rizzo atterra un attaccante ospite e il signor Ruggiero di Brindisi non ha alcun dubbio ha decretare il penalty.

Dagli undici metri trasforma Quarta e riporta il risultato in parità, sotto gli occhi dei circa trenta tifosi giunti da Manduria e sistemati nell’apposita curvetta.

Nella ripresa, l’atteggiamento del Tricase non cambia e il verso della gara nemmeno, le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto: al 50′ è Botrugno ad effettuare un tiro potente nello specchio ma D’Adamo sembra in giornata di grazia e riesce a respingerlo. Un minuto dopo, sono gli ospiti a rendersi pericolosi, ancora in contropiede , ma De Benedictis è bravo a recuperare posizione e a sventare ogni pericolo.

Al 60′ Garrapa sciupa un ottima occasione per riportare in vantaggio i suoi: a due passi da una porta sguarnita calcia altissimo.

Il Tricase alza il ritmo, guidato soprattutto da un super Striano, in ottima forma fisica dopo un inizio di campionato sottotono. A sembrare poco lucido è invece Botrugno e mister Branà al 54′ decide di sostituirlo inserendo Pirelli.

La scelta si rivela azzeccata perché il numero 17 dapprima contribuisce a vivacizzare ulteriormente la manovra tricasina e poi sigla il gol del raddoppio al 65′ con un forte tiro all’interno dell’ area di rigore.

A questo punto la partita per il Tricase si mette in discesa e al 75′ arriva il terzo gol firmato De Braco, che infila un rasoterra dal limite, sfruttando un pallone deviato dalla barriera dopo una punizione battuta da Garrapa, nei pressi della bandierina del calcio d’angolo.

Dopo tre minuti il Manduria rimane in 10 per l’espulsione di Mero per doppia ammonizione.

A questo punto calano i ritmi e il Tricase, controlla il gioco attendendo il triplice fischio per festeggiare la vittoria con i propri tifosi  prima sotto poi all’interno della gradinata est.

 

Domenica  il Tricase  e atteso in casa del fanalino di coda Alberobello, fischio d’inizio alle 14,30.

TRICASE – Laghezza, Rizzo, Greco, De Braco (76’ Castrignanò), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (77’ Urso), D’Amico, Botrugno (52’ Pirelli), Garrapa. A disposizione: Baglivo, Di Seclì, Mele, Congedi. Allenatore: Branà.

MANDURIA – D’Adamo, Quaranta (70’ Gennari), Massari, Erario, Di Mitri, Mero, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, Quarta (84’ Distratis), Fiorenzi (60’ Bianco). A disposizione: De Marco, Pichierri, Tripaldi, De Valerio. Allenatore: Cosma.

Arbitro: Ruggiero di Brindisi

Reti: 14’ D’Amico, 41’ Quarta (rig), 65’ Pirelli, 75’ De Braco.

Note: Al 78’ espulso Mero per doppia ammonizione.

Valerio Martella – ilgallo.it

Real San Giorgio – Mesagne 1-3
Ancora senza vittorie!

Nella domenica in cui le aspettative erano di una vittoria, per un eventuale rilancio in campionato, ecco che il Mesagne sbanca il Rizzo 3 a 1. Il Real e’ sembrato poco incisivo e, dopo essere passato in svantaggio, incapace di reagire. Il Mesagne, invece, ha giocato la sua onesta partita; ordinato in difesa, spigoloso in mezzo al campo e con un attaccante capace di fare la differenza (Di Santantonio).
Potremmo riassumerla tutta qui la gara. I padroni di casa sono partiti bene collezionando tre palle goal (due con Catapano e una su calcio d’angolo), piuttosto nitide, nei primi 4 minuti, poi il vantaggio brindisino al 5°, con Di Santantonio, ha spento le polveri di un Real evidentemente ancora convalescente. Nel secondo tempo ci si aspettava una reazione veemente degli jonici che invece e’ mancata. Il Mesagne nella seconda frazione ha continuato la sua gara di attesa sfruttando le ripartenze e qualche distrazione per raddoppiare con Rini al 14°, dopo un’azione personale del solito Di Santantonio. Il goal in mischia di Friuli al 18° aveva acceso un barlume di speranza nei tifosi, oggi rumorosi, che e’ definitivamente sparito al al 40° con il terzo goal di Di Santantonio che ha trasformato una punizione dal limite.
Oggi doveva essere il giorno del rilancio o almeno l’inizio di un periodo piu’ fruttuoso e invece e’ mancato qualcosa ai ragazzi di Mr Marinelli. C’era la necessita’ di mettere in campo quella rabbia e quella voglia che avrebbe fruttato il risultato mentre a mettere in campo quella rabbia e quella voglia e’ stato il Mesagne che ha portato via dal Rizzo l’intera posta. I brindisini hanno tirato tre volte in porta segnando tre goal, evidenza di un cinismo estremo. Il Real, pur avendo avuto un maggior possesso palla, non e’ sembrato mai pericoloso, facendo registrare un passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti. Domenica prossima si va in trasferta a Laterza per una partita che sembrerebbe alla portata.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Appeso (Collocolo 8°2T), Bellini (Pulpito 31°2T), Troccoli, Friuli, Rabindo (Iaia 30°2T), Catapano, Mari, De Comite, Pignatale, Lo Bianco. A disp. Turco, Ciafardino, Semeraro, Trono. All. Mr. Marinelli.

Mesagne: Pendinelli, Del prete, Serìo, Lorenzo, Marini, Angele’, Grande, Allegrini, Rini (Margheriti 45°2T), Di Santantonio, Luciano. A disp. Dell’anna, Greco, Musio, Magri’, Perrucci, Carteni. All.Mr. Ribezzi.

Marcatori: 5°1T Di Santantonio (M), 14°2T Rini (M), 18°2T Friuli (SG), 40°2T Di Santantonio (M).
Ammoniti: Lorenzo (M), Allegrini (M), Catapano (SG), Mari (SG), Pignatale (SG), Lo Bianco (SG), Collocolo (SG).
Arbitro: Palumbo (BA). Assistenti: Cioccia (MF) e Morea (MF).

GS Troia – Carapellese 2-0
determinati ed umili!

esultanza del Troia

Gialloverdi vittoriosi in una domenica da incorniciare! Ottima prova dei ragazzi davanti al pubblico amico: determinati ed umili

Una domenica da incorniciare, così è stata definita da tutto l’ambiente gialloverde. A fine gara la soddisfazione dei ragazzi e del mister traspare. Il Troia c’è ed è vivo e vegeto!

Una mattinata soleggiata accompagna i gialloverdi lungo le strade cittadine con addosso il nuovo materiale sportivo: dapprima la foto ufficiale di gruppo ai piedi della splendida Cattedrale, successivamente in gruppo per seguire la Santa Messa celebrata da don Costanzo, dalle ore 11, in San Francesco, per ringraziare il Signore della gioia di vivere nello sport, non solo entusiasmo ma anche educazione alla fatica e al sacrificio.

Alle 14:30, dopo le foto singole di rito, che presto verranno inserite nel sito internet, al fine di completare la griglia e far conoscere i nostri ragazzi agli appassionati, i gialloverdi scendono in campo contro l’apparente fanalino di coda Carapellese. Bella la cornice: i ragazzi sono accompagnati dai primi calci della Stella Azzurra F.C., per l’occasione si ringrazia la Società del Presidente Borrelli per aver reso questa giornata ancora più viva. Troia che parte a rilento e Carapellese che si affaccia dalle parti di Festa che ben controlla con un paio d’interventi che evitano il vantaggio. Primo tempo tutto sommato equilibrato ma anche timido e noioso, con occasioni da una parte e dall’altra, vicino al gol Marino con un diagonale che termina di poco fuori. Come al solito, nel secondo tempo, i gialloverdi, oggi in divisa blu-azzurra, ripartono forte, al 3 st. è Salandra a pescare il gol della domenica con una bellissima punizione che si insacca all’incrocio, facendo espoldere i quasi 300 spettatori giunti al comunale.

La Carapellese avverte il colpo e reagisce, con i suoi nuovi innesti delle ultime ore, ma sia Ponziano che Zamfirov, trovano la porta chiusa. Partita sostanzialmente corretta, con l’unica ammonizione rifilata al difensore ospite Montemorra. Al 25 st. Marino, finalmente chiude i giochi, entrando in area, dribblando l’estremo Caricato e depositando la sfera in rete: prima rete stagionale e grande festa sugli spalti. C’è spazio anche per Tomaiuolo, che subentra a Ciccarelli. Grande il ritorno di Matteo, vicino al gol in più di un’occasione. Sarebbe stato il preludio più totale.

Gioia infinita in una domenica da mettere in cornice. Pensando già al prossimo impegno di domenica prossima ad Orta Nova. Bravi tutti! Forza ragazzi!

G.S. TROIA A.S.D. (4-4-2): 1 Festa, 2 Martino, 3 d’Amato, 4 Tozzi, 5 Salandra (dal 30st con il n.15 Terlingo), 6) Cericola, 7) Cupo, 8) De Lorenzis, 9) Marino (dal 40st con il n.17 Sassano), 10) Ciccarelli (dal 25st con il n.18 Tomaiuolo, 11) Laganara. A disp. 12) Ciarmoli, 13) Ferrandino, 14) Casoli, 16) Pircalabescu.
All. M. Borrelli

Carapellese A.S.D. (4-4-2): 1 Caricato, 2 Caporale, 3 Iemmolo, 4 Cocco (dal 15st con il n.13 Montemorra), 5 Angino, 6 Gesualdo, 7 Ponziano, 8 Petronio (dal 33st con il n.14 Andreano), 9 Contillo, 10 Colasanto (dal 20st con il n.18 Bozza), 11 Zamfirov. A disp. 12 Consalvo, 15 Mucciarone, 16, Traisci, 17 Martone.
All. A. Padalino

Arbitro sig. Angelo Michele CRUDO della sez. di Barletta
Spettatori quasi 300

Otranto – Us Città di Fasano 3 – 2
Un Fasano bello per un tempo cade a Otranto

I biancazzurri giocano con personalità nella prima frazione, chiusa con un gol di vantaggio, ma pagano caro un quarto d’ora di follia nel secondo tempo e vengono sconfitti 3-2

Il Fasano esce sconfitto dal difficile campo di Otranto per 3-2, al termine di una partita altalenante, vissuta su alti e bassi da entrambe le squadre. Alla fine è il Fasano a pagare pesantemente dazio, a causa dei primi quindici minuti abulici della ripresa, macchiati da due gol subiti, che hanno permesso ai salentini di rimontare il momentaneo svantaggio. Ai biancazzurri non restano che i rimpianti per aver fallito quella che sarebbe potuta essere la partita della svolta, ma ora bisogna ripartire con convinzione dalle cose buone fatte intravedere sul campo, in primis una vena realizzativa che appare finalmente ritrovata. Da sottolineare il solito incredibile supporto dei tifosi fasanesi, giunti in massa ad Otranto e addirittura più numerosi dei “colleghi” salentini.

Il mister Laterza, nonostante l’avversario sia terzo in classifica, schiera una formazione decisamente offensiva con Laneve, nell’inedito ruolo di attaccante esterno, schierato a supporto di Amodio e Mastronardi, e Patronelli pronto a rendersi pericoloso con le solite sgroppate sulla fascia. Nelle fila dei padroni di casa da sottolineare la pesante assenza del capitano Nestola, squalificato. L’atteggiamento propositivo degli ospiti dà i suo frutti già in avvio, con Laneve pericoloso per ben due volte: la punta fasanese prima impegna il portiere Abbracciavento con un tiro insidioso e poi viene fermato dalla difesa giallorossa in calcio d’angolo. L’Otranto, spiazzato dall’inizio “impertinente” del Fasano, cerca di scuotersi e al 5’ è Abbinante a doversi superare deviando in angolo una conclusione di Palma a tu per tu con l’estremo difensore biancoazzurro.

La partita, nonostante il campo sia abbastanza stretto e renda più difficile la ricerca degli spazi, è godibile e vivace con entrambe le squadre ispirate in fase offensiva. Al quarto d’ora è ancora il Fasano a far tremare i padroni di casa, con Pugliese che, sugli sviluppi di una mischia in area di rigore, non riesce per un soffio a mettere dentro il pallone dall’interno dell’area piccola. Ciononostante il gol che apre le marcature lo realizza l’Otranto: Telesca sbaglia il passaggio indirizzato a Lentini, che viene intercettato da Mariano, il quale apre subito a memoria per Palma dalla parte opposta, che confeziona un cross perfetto per la punta De Vito che insacca di testa. A nulla serve il recupero alla disperata di Pistoia.

Il Fasano è dunque immeritatamente sotto, ma proprio nel momento di maggiore difficoltà gli uomini di Laterza trovano la forza per reagire, dimostrando grande carattere. Dopo soli 2 minuti infatti Laneve converge al centro ed entra in area, dove viene steso dal difensore Serra, ubriacato dal solito efficacissimo dribbling del centravanti fasanese. Lentini trasforma e il Fasano rimette tutto in gioco. E al 43’ il Fasano passa addirittura in vantaggio grazie ad un bello spunto di Amodio, che recupera palla nella trequarti avversaria e, dopo essersi involato verso la porta avversaria, supera, nonostante il precario equilibrio, il portiere Abbracciavento. Un vantaggio meritato, che potrebbe addirittura essere incrementato prima del riposo, se solo il cross di Patronelli si fosse insaccato alle spalle del portiere e non si fosse infranto sulla traversa.

Nella ripresa, però, accade l’imprevedibile. Il Fasano rientrato in campo dagli spogliatoi è la brutta copia della squadra brillante e aggressiva ammirata nella prima frazione, e nel giro di quindici minuti l’undici fasanese vanifica quanto di buono fatto nel primo tempo: al 53’ Palma, vera spina nel fianco per la difesa del Fasano, si accentra ed effettua un tiro sul quale Abbinante, o tradito dal sole, o per via di un’errata valutazione, si fa trovare colpevolmente impreparato. È il gol del pareggio dei padroni di casa, che sullo slancio trovano il gol del sorpasso già al 61’, quando il difensore Montefusco, su azione d’angolo, ribatte in porta una corta respinta di Abbinante.

Il secondo schiaffo risveglia il Fasano dal colpevole torpore mentale, e ancora una volta gli ospiti potrebbero pareggiare i conti subito dopo il vantaggio avversario, ma Ancona, con un colpo di testa, manda il pallone a lato di un soffio. Laterza tenta la carta Chiatante, inserito al posto di Laneve, e proprio il nuovo entrato si rende pericoloso con un tiro dalla distanza che termina fuori di niente. A nulla vale il forcing finale dei biancoazzurri, costretti a tornare a mani vuote dalla trasferta salentina e ora impegnati in un’altra gara proibitiva, al “Vito Curlo“, contro la capolista Salento Football, reduce da un pareggio casalingo con l’Avetrana.

 

Otranto: Abbracciavento, Minerba, Montefusco, (75′ Setreanu), Serra, Leanza, Citto, Palma, Mariano, De Vito (80′ Solombrino), Villani, Mastria (64′ Schito). A disp: Potenza, Mele, Spallaterra, Pati. Allenatore: Andrea Salvadore.

Us Città di Fasano: Abbinante, Telesca, Pistoia, M. Ancona, Pugliese (70′ Quaranta), Lentini, Patronelli, Leggiero (58′ Galiano), Laneve (67′ Chiatante), Amodio, M. Mastronardi. A disp: Lacirignola, Laguardia, N. Ancona, Schiavone. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Reti: 31′ De Vito (O); 33′ Lentini (F) su rigore; 43′ Amodio (F); 53′ Palma (O); 60′ Montefusco (O).
Arbitro: Masciale di Molfetta.
Note: ammoniti Telesca (F), Mariano (O), Leggiero (F), Lentini (F), Serra (O), Abbracciavento (O).

Ciccio Cofano – fasanolive.com

Real BAT – Celle di San Vito 2-1
Arriva la prima vittoria stagionale

Agostino Damato

E vittoria fu. Dopo due mesi estenuanti d’attesa il Real Bat si regala finalmente la prima vittoria in campionato contro il Celle di San Vito e si riporta a ridosso di Liberty Palo ed Apricena (oggi duellanti) a quota 5 punti.
Funziona alla grande la cura del neo mister Albanese che ha saputo dare la giusta scossa e le giuste motivazioni ai ragazzi alla sua prima panchina ufficiale, la squadra disputa egregiamente la prima frazione di gara poi accusa un leggero calo fisico nella ripresa e sopra di un uomo rischia di far riaprire il match, ma lo spavento rimane solo tale e i tre punti vanno in cascina.
Al 5′ punizione di Diterlizzi F. in mezzo e Capocasale rischia l’autorete con un colpo di testa addosso al proprio portiere che blocca. Al 12′ ci prova Acquaviva con una traiettoria velenosa da fuori area, Cilli lascia scorrere con qualche brivido sul fondo. Al quarto d’ora vantaggio Real: punizione di Lops dal centro-destra e parabola vincente che termina in rete complice un mischione a saltare verso la sfera, dove Barile sembra quasi sfiorare.
Complice il vantaggio la squadra assume il controllo totale del campo di prepotenza, prima Barile poi Patimo cercano il raddoppio ma al 44′ ecco che ci pensa Curci bravo a seguire un cross dalla destra di Diterlizzi A. andando ad impattare col petto in modo vincente la palla grazie anche all’incertezza di D’Elia in uscita.
Ad inizio ripresa la squadra appare un pò sulle gambe e, nonostante al 63′ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Di Viesti, concedono al Celle la rete che riapre l’incontro con Falcone. Gli spettri dell’ultima prestazione contro il Liberty Palo aleggiano, ma il risultato non cambia. Il Celle chiude in nove con l’espulsione di La Rossa nel finale per proteste.

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Filannino P., Storelli (53′ Dimalta), Civita, Lops, Diterlizzi F., Desario (75′ Cafagna), Patimo (64′ Lomonte), Curci, Barile. A disp: Zagaria, Francavilla, Caputelli, Orofino. All: Albanese

CELLE DI SAN VITO: D’Elia, Di Viesti, Rizzi, Capocasale, La Rossa, Acquaviva, Pepe (46′ Dargenio), Miraglia, Falcone, Perdono, Recchia (71′ Tirelli). A disp: Soccio, D’Atri, Larinese. All: Rutigliano

Note: reti di Lops (R) al 15′, Curci (R) al 44′, Falcone (C) al 67′. Ammoniti: Dimalta, Cafagna (R), D’Elia, Pepe, Perdono (C). Espulsi Di Viesti e La Rossa (C) per doppia ammonizione

Ruggiero Rutigliano

Atletico Corato – Barium 4-0
Atletico Corato schiacciasassi

Il Corato inanella la sesta vittoria stagionale con l’ennesima prestazione superlativa.
Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina. Prossimo turno fuori casa a Bisceglie

Le quattro marcature sono il sigillo di una strepitosa prova d’orchestra che asfalta il Barium del fischiatissimo ex Giuliani.

Leonino manda in campo un organico ordinato per scacciare i fantasmi di Altamura, con Camerino tra i pali e Daluiso esterno basso di destra che prendono il posto dei due squalificati Divincenzo e Saragaglia.

Predominio territoriale evidente sin dai primi minuti, con Terrone e Difrancesco che scaldano i motori con qualche combinazione di prima. Il gol è nell’aria e arriva dopo soli nove minuti di gioco, con il solito Terrone pronto ad approfittare di un cross dalla destra di Daluiso e del buco clamoroso dei due centrali avversari. Stop di sinistro al limite dell’area di porta e Corato in vantaggio con la zampata mancina del numero 10 che anticipa l’uscita dell’estremo difensore.

Diversamente dal match interno contro il Carapelle, questa volta gli ultras riescono ad introdurre tamburo e megafono sulla gradinata e fanno sentire tutto il loro calore, complice anche il clima primaverile.

Al 17′ comincia una maledizione per i baresi: mister Carella è costretto a chiamare il primo cambio. Fuori Giuliani per una botta al ginocchio e dentro Abbinante.

I neroverdi amministrano con un efficace possesso palla e il film della gara si trascina fino al 36′. Il copione è di quelli già visti: lancio millimetrico di Sylla dalle retrovie, che pesca Difrancesco sul filo dell’offside, ottima copertura di palla del bomber di casa e tocco soffice come bambagia che punisce un incolpevole D’Elia in uscita disperata.

La maledizione degli infortuni colpisce ancora gli uomini in maglia rossa. Si blocca anche Laforgia per un duro colpo sulla coscia sinistra. Al suo posto il numero 13 Vischi.

Ad inizio ripresa la malasorte e il terreno allentato del Comunale dopo giorni di pioggia falcidiano ancora gli ospiti. Carella è costretto a cambiare ancora una volta, inserendo Pizzuto per Canniello, out per problemi muscolari.

La musica non cambia nemmeno nel secondo tempo. Il Corato parte col piede sull’acceleratore e al 49′ Lomuscio – servito da Terrone – spreca a tu per tu con D’Elia a seguito di un micidiale contropiede palla a terra.

I ragazzi di Leonino vogliono chiuderla. Al 54′ l’ennesima azione tambureggiante. Lomuscio parte sulla destra, si accentra e smista su Terrone con un ottimo cambio di gioco. Cross immediato del capocannoniere per l’incornata di Difrancesco che trova pronti i riflessi di D’Elia. La porta barese sembra stregata. Al 56′ Sylla s’invola sulla corsia di destra con una poderosa accelerazione e vede al limite dell’area l’incursione di Rutigliani, che scarta il portiere ma trova sulla linea il miracoloso salvataggio di Di Carne.

C’è odore di tre a zero, che arriva puntualmente al 58′, con un’azione da gol che vale il prezzo del biglietto. Tacco volante di Difrancesco che sfrutta un lancio dalle retrovie e sinistro al fulmicotone di Terrone, che di prima intenzione mette a segno la sua doppietta personale.

Il Corato gioca in scioltezza e affonda nelle praterie di una rassegnata difesa avversaria. Al 15′ Terrone crossa per Lomuscio. Il debole colpo di testa è facile preda di D’Elia. Leonino richiama poi in panchina il numero 11 che può così rifiatare, rilevato dal neoacquisto Zaza.

Il Barium affida la sua timida risposta ad un angolo dalla destra di Tenzone sul quale Pica si fionda come un falco, ma il suo tuffo di testa è respinto da un gran colpo di reni di Camerino.

Il poker giunge al 76′. Terrone si porta la palla a casa e realizza l’hat trick raccogliendo un cross di Pensa dalla destra e scaraventando la sfera in rete con un un mancino chirurgico sul secondo palo.

Qualche istante dopo mister Leonino concede un po’ di riposo a capitan Losito, che esce dal rettangolo di gioco osannato dalla gradinata ma leggermente affaticato. Spazio a Noviello che si appropria della corsia esterna, mentre Daluiso scala al centro nella difesa a quattro. Fascia di capitano sul bicipite di Difrancesco, ma lo stesso bomber deve arrendersi ai crampi qualche istante dopo. Dentro Martinelli per l’ultimo scampolo dell’incontro, mentre esplode la festa sugli spalti.

Questo Corato è davvero un belvedere. Le amichevoli infrasettimanali con avversarie di categoria superiore stanno regalando i loro frutti. Mimmo Leonino, acclamato a gran voce dai tifosi, è orgoglioso dei suoi uomini e ne loda «i meccanismi oliati e gli automatismi perfetti che hanno dato luogo a una stupenda prova corale». Il centrocampo, aggiungiamo, ha interpretato al meglio la doppia fase difensiva e offensiva grazie ai suoi pensatori, incontristi e incursori.

Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina, che supera Altamura per uno a zero e conferma di disputare, almeno per il momento, un campionato a parte. La capolista è a punteggio pieno dopo nove giornate.

Nel prossimo turno, i coratini sono attesi dalla difficile trasferta proprio contro i biancazzurri biscegliesi, uno scontro diretto al vertice che si preannuncia infuocato.

Corato: Camerino; Daluiso, Losito (Noviello 78′), Cifaratti, Zagaria; Pensa, Sylla, Rutigliani; Lomuscio (Zaza 65′), Difrancesco (Martinelli 83′), Terrone

Barium: D’Elia, Canniello (Pizzuto 46′), Laforgia (Vischi 40′), Degigli, Di Carne, Silvestri, Pastore, Insalata, Pica, Tenzone, Giuliani (Abbinante 28′)

Marcatori: Terrone 9′, 58′, 76′, Difrancesco 36′
Ammoniti: Di Carne, Canniello, Silvestri (Barium)

Terna arbitrale: Gabriele Totaro di Lecce, Francesco Romano di Brindisi, Nicola Ostuni di Bari

Giuseppe Gallo  – CoratoLive.it

Atletico Tricase – Manduria 3-1
messapici falcidiati dagli infortuni

I biancoverdi cadono a Tricase, arriva la seconda sconfitta consecutiva nelle ultime due uscite stagionali. Dopo lo svantaggio iniziale, Dario Quarta  ripristina il parziale di parità dagli undici metri. Poi nella ripresa, Pirelli prima, e De Braco alla mezz’ora chiudono la pratica.

Per Cosma un vero bollettino da guerra, tra infortuni e defezioni è costretto ad inventarsi l’undici domenicale. Out Mummolo, Mancuso, P. Mero, Lionetti, e con Gennari e De Marco precauzionalmente in panchina perchè non al meglio. Come di consueto, avanti con il tridente, ma con interpreti diversi per necessità. Fiorenti e Quarta a supporto del rientrante Scarcliglia. Al quarto d’ora i padroni di casa mettono la freccia, su angolo di Garrapa, arriva il sigillo di D’Amico, che nell’area piccola trova il pertugio giusto per infilare D’Adamo. Al 41’ contesa nuovamente in equilibrio, il giovane Fiorenti viene atterrato in area da Rizzo, per il direttore di gara è calcio di rigore. Dagli undici metri Dario Quarta trasforma e cambia il parziale sull’uno a uno.

Nella ripresa Tricase maggiormente propositivo, il gol del sorpasso arriva al minuto 20 ad opera di Pirelli, che sguscia via tra Mero e Dimitri e poi incrocia un perfetto diagonale. Alla mezz’ora mette in ghiaccio la contesa De Braco, 3 a 1 il finale dal comunale di Tricase. I biancoverdi chiudono la gara in dieci, finisce anzitempo sotto la doccia Simone Mero. Balzo avanti in graduatoria del Tricase, che vola a  quota 16. I messapici restano a dieci punti, ospiteranno la prossima giornata l’Otranto, altro impegno ostico, secondo ad un punto dalla vetta.

Atletico Tricase: Laghezza, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, (9’st Pirelli) D’Amico, Botrugno, Garrapa.
A disp: Baglivo, Di Seclì, Castrignanò, Mele, Congedi, Urso. All. Branà

Manduria: D’Adamo, Quaranta, (23’st Gennari), Massari, Erario, Dimitri, Mero, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, Quarta, (29’st Distratis), Fiorenti, (15’st Bianco).
A disp: De Marco, Pichierri, Tripaldi, De Valerio. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Lanzo, Dimitri, D’Adamo, Mero.
Espulso Mero al minuto 33.
Direttore di gara: Vincenzo Ruggiero della sezione di Brindisi.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

San Severo – Fidelis Andria 0-1
sconfitta immeritata

C’è tanto rammarico in questa sconfitta a nostro avviso “immeritata” per quello che la formazione di mister De Felice ha dimostrato in campo davanti al proprio pubblico che finalmente rivede giocare la squadra della propria Città dopo ben tre turni di squalifica.

Partono forte gli ospiti ma la retroguardia giallogranata si difende in maniera ordinata al 6′ Carminati prova ad impensierire il portiere ospite , ma la sua conclusione finisce alta. Gli ospiti si fanno vivi in area avversaria prima con Olcese e poi con Moscelli, ma senza successo. Al 25′ ottimo lancio di D’Agostino per Olcese, che però non inquadra la porta. Fiammata del San Severo al 40′, con una punizione pericolosa dei padroni di casa, ma Cilli si fa trovare pronto parando la conclusione. Non succede altro, si va al riposo sullo 0-0.

Il secondo tempo e tutto di marca giallo-granata al 3′ Colucci con un conclusione violenta tenta di portare in vantaggio il San Severo ma Cilli allontana il pallone, al 13′ Florio servito da Carminati spara alto sulla traversa al 31′ la Fidelis sfiora ancora il vantaggio con Lattanzio, la cui conclusione da due passi è deviata in corner da un difensore. Il finale è vibrante: il San Severo spinge, la Fidelis pure. E la rete arriva in pieno recupero: al 92′, Olcese trova la strada per la vittoria e porta in vantaggio la Fidelis .Dopo 5′minuti di recupero il Sign. Andrea Saggese fischia la fine della contesa.

San Severo: Carotenuto, Cicerelli, Colucci, Mustone(14′ De Rita), Galullo, Campanella, Mastrangelo, Dell’Aquila, Carminati, Cammarota, Florio (27′Montechiari) . All. De Felice

Fidelis Andria: Cilli, Lavopa, Saias, Piccinni, Bova, Allegrini, Strambelli, D’Agostino(24′Lattanzio), Olcese, Grumo(27′Giallonardo), Moscelli(48′Ola).

Marcatori: 92′ Olcese
Ammoniti: Campanella(S), Grumo(F), Allegrini (F), Colucci( S),Galullo(S)

Castellaneta – Sudest Locorotondo 1-1
pari al fotofinish

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La Sudest Locorotondosi morde le mani. Dopo aver sbloccato con Beltrame in chiusura di primo tempo, i blaugrana, nonostante la superiorità numerica dal 23′ della ripresa, si lasciano raggiungere sui titoli di coda dalla bordata di Martimucci dal limite dell’area. A Castellaneta, mister D’Ermilio deve far a meno di Blonda squalificato e dell’infortunato De Sario. Rientra Rotolo a centrocampo mentre Sgaramella parte dal primo minuto nella difesa a 3. Tra i pali ritorna l’ex Cofano, applaudito dal pubblico di casa. Nel Castellaneta, rientra Martimucci a centrocampo mentre Russo e Recchia agiscono in difesa sulle fasce. Parte dalla panchina l’ultimo acquisto Gjonaj.

BELTRAME GELA IL DE BELLIS – Su un campo allentato dalle piogge dei giorni scorsi, il match fatica a decollare e in fase d’impostazione le squadre ne risentono. Il primo squillo degno di nota è una botta di Martimucci che sibila il palo alla destra di Cofano. Al 23′, Antonicelli, di testa, mette i brividi alla retroguardia blaugrana.La Sudest Locorontondo, scampato il pericolo, si sistema meglio in campo e conquista pian piano centimetri. Al 40′, su una verticalizzazione di Rotolo, Beltrame parte in netta posizione regolare e fulmina Robertone con un delizioso pallonetto. Prima del break, si rivedono i padroni di casa con una bordata del solito Martimucci che però termina abbondantemente fuori.

GALETTI SCIUPA, MARTIMUCCI NON PERDONA – Nella ripresa, mister Lippolis sostituisce un evanescente Abrescia con Gjonaj. Ma è sempre la Sudest Locorotondo a rendersi insidiosa. Al 3′ Galetti divora il raddoppio con un’azione solitaria di pregevole fattura. La risposta dei biancorossi passa dai piedi di Martimucci il cui tiro a giro scheggia l’incrocio dei pali. Al 23′, grossa ingenuità di Gjonaj che si fa mandare fuori per un ceffone ai danni di Mignone. Nonostante l’inferiorità numerica, il Castellaneta attacca a folate. Al 28′ ci prova Russo con un tiro che si spegne sul fondo. I blaugrana provano qualche timida sortita offensiva. Su schema di punizione, Galetti si trova a tu per tu con Robertone ma l’assistente segnala un dubbio offside. In un finale convulso, Martimucci, all’89’, disegna una parabola perfetta che fulmina Cofano all’incrocio dei pali. In pieno recupero, ci prova De Giosa con un tiro dalla distanza senza pretese.

AL VIALE OLIMPIA, ARRIVA L’ASCOLI SATRIANO – La Sudest Locorotondo raggiunge l’Ascoli Satriano a quota 6 rimanendo però sempre in terzultima posizione. Una chance vanificata per riemergere dai bassifondi. Contro l’Ascoli Satriano, sarà di vitale importanza fare bottino pieno. Il Castellaneta, invece, ottiene il quarto pari consecutivo, strappato ancora una volta nelle battute finali.

CASTELLANETA (4-4-2): Robertone, Russo (45′ st Mianulli), Recchia, Antonicelli (40′ st Benedetto), Cirrottola, Buttiglione, Cecere, Greco, Abrescia (9′ st Gjonaj), Martimucci, Colucci. A disp.: Leoncino, Lucia, Cristella, Papa. All.: Walter Lippolis (squalificato)

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Sgaramella (10′ st De Giosa), Mignone, Fumarola, Chimenti, Fiume (35′ st Lenti), Damiani, Rotolo, Galetti, Faliero, Beltrame (29′ st Longo). A disp.: Donatelli, Caputo, Soleti, Carofiglio. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da Tramis di Lecce e Panico di Casarano
MARCATORI: 40′ pt Beltrame (SL), 44′ st Martimucci (C)
NOTE: giornata soleggiata autunnale, terreno in erba naturale in buone condizioni.
Spettatori: 100 circa.
Ammoniti: Buttiglione (C); Sgaramella (SL), Galetti (SL), Faliero (SL), Mignone (SL). Espulsi: al 23′ st Gjonaj (C) per comportamento antisportivo
Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo