Archive 11/04/2014

Il campionato di promozione si ferma per due domeniche. Riprenderà il 27 aprile.

In settimana è stato comunicato che il campionato di promozione pugliese si fermerà anche domenica prossima, oltre al programmato turno di riposo del 20 aprile in quanto dal 13 al 19 aprile si svolgerà il Torneo delle Regioni che vedrà impegnate le rappresentative regionali per le categorie juniores, allievi e giovanissimi. La 53a Edizione Torneo delle Regioni di calcio maschile e femminile e di calcio a 5 si svolgerà in Friuli Venezia Giulia con base logistica presso il villaggio turistico sportivo Ge. Tur. di Lignano Sabbiadoro(UD).  Il 31° turno di campionato in calendario il 27 aprile, vedrà il Canosa giocare allo stadio S. Sabino contro la capolista Bitonto alla ricerca di punti decisivi per vincere  matematicamente il girone A, anche  alla luce della vittoria ottenuta nel recupero di ieri dal Monte S.Angelo che raggiunge il secondo  posto a quota 61, a meno 7 dalla vetta, scavalcando lo Sporting Altamura. A quattro giornate dal termine è tutto da decidere sia in testa che in coda alla classifica, con il Canosa relegato al settimo posto dopo aver perso quattro volte di fila e le ultime speranze per accedere ai play off. La formazione rossoblu dovrà giocare due partite in casa contro la capolista e la Rinascita Rutiglianese il 4 maggio  mentre le due trasferte contro Celle S.Vito il 1°maggio e Fortis Murgia l’11 maggio. Per il finale di campionato mister Scaringella ha gli uomini contati, per squalifiche ed infortuni, e sarà costretto ad attingere dalle giovanili del Canosa per formare la squadra da mandare in campo. Al rientro dovrà fare a meno del difensore Zitoli appiedato dal giudice sportivo per due turni e dell’attaccante Diviccaro (autore di sette reti) per uno e poi deve  recuperare alcuni uomini importanti della squadra ancora infortunati come Martinelli (sei gol all’attivo), Polichetti, Quacquarelli Giuseppe (capocannoniere della squadra con dieci reti) e Michielli. Questa lunga pausa consentirà alla squadra canosina di rifiatare e caricare le pile per il rush finale e migliorare la posizione in classifica, dopo aver condotto un campionato a braccetto con le prime. In attesa della ripresa, ne approfitto per esprimere un grosso in bocca al lupo a tutti i componenti delle rappresentative pugliesi che saranno impegnati nel prestigioso Torneo delle Regioni, una vetrina importante a livello nazionale per mettersi in evidenza e crescere sotto il profilo tecnico ed umano. Forza ragazzi, siete il nostro vanto! Canosa è con voi!

 

Bartolo Carbone

Prima Categoria: San Giovanni demolito dalla Vicarius

Stemma San Giovanni RotondoLa squadra di Pompilio si impone col tennistico risultato di 7-2

È stato un vero e proprio festival del gol il derby di 1ma Categoria che ha messo di fronte la Vicarius Apricena, allenata dal sangiovannese Francesco Pompilio e l’AC San Giovanni Rotondo. Un primo tempo scintillante, terminato sul 3-2 per i padroni di casa, con gli ospiti in grado di rimontare il doppio vantaggio apricenese e mantenere vivo il match. Nella ripresa, complice una maggiore aggressività della Vicarius, è emersa la maggiore caratura dell’Apricena e il risultato ha assunto contorni più che tennistici.

Pronti via ed è subito gol: Camillo, al 4’, si esibisce in una galoppata sulla sinistra. Entra in area e appoggia basso per Catalano che, spalle alla porta, fa leva sul piede perno, si gira e di destro trafigge Cisternino. Passano 8 minuti e gli apricenesi raddoppiano. Valente, in proiezione offensiva, scaglia un tiro dal limite sinistro dell’area che si stampa sulla traversa. La palla finisce a Lauriola che tenta al volo di ribattere a rete. Sulla traiettoria si inserisce Scanzano che con grande fiuto del gol appoggia la palla del due a zero. Partita chiusa? Assolutamente no. Il San Giovanni replica al 18’. Punizione dalla trequarti destra calciata dal mancino Farisco. La palla, complice il vento, assume una traiettoria particolare che inganna Casano, il quale va a vuoto, e si infila in rete. Al 20’ Camillo, dopo uno scambio con Catalano, si trova  tu per tu col portiere. Il 3 a 1 sembra cosa fatta, ma il suo piattone finisce largo di un soffio. Come recita una famosa legge del calcio, al gol sbagliato corrisponde un gol subìto. Tre minuti dopo un’altra punizione tesa dai 30 metri di Farisco è deviata di testa da Urbano per l’incredibile pareggio del San Giovanni. La Vicarius mantiene i nervi saldi e al 31’ è di nuovo avanti. Lancio dalle retrovie per la testa di Scanzano che spizza verso Camillo. Il 10 gialloblu con uno stop volante scavalca il suo marcatore e di punta batte Cisternino.

Nella ripresa la Vicarius entra con la voglia di chiudere definitivamente la pratica. E al 3’ Camillo prende palla sul vertice sinistro dell’area e lascia partire una palombella che si insacca sul palo lungo per il 4-2. Gli ospiti accusano il colpo e gli apricenesi vanno sul velluto. Al quarto d’ora Catalano, sempre da sinistra, manda fuori giri il proprio marcatore con un doppio passo. Arriva sul fondo e pennella un cross di sinistro in area sul quale arriva Lauriola che con uno strepitoso destro al volo insacca la quinta rete della Vicarius. Intorno al 20’ negli ospiti entra Cappucci per Savino, mentre nella Vicarius fa il suo esordio l’under Giammetta che rileva Scanzano. Al 26’ punizione dal limite destro dell’area per la Vicarius. Sul pallone si presenta Pazienza: il suo sinistro vellutato disegna una parabola che finisce dritta all’incrocio, con Cisternino che può solo guardare la palla entrare per la sesta volta in rete. Al 28’ entra anche Di Scioscio, altro under, per l’ottimo Lauriola. E poco dopo la mezz’ora Catalano, lanciato in profondità, si presenta a tu per tu con Cisternino e lo trafigge per la settima volta. Continua a volare la Vicarius, vera rivelazione di questo torneo: gli apricenesi sono infatti secondi dietro la capolista Palo e mantengono due punti di margine sul Reali Siti Stornarella a quattro giornate dal termine del campionato.

Il San Giovanni sprofonda ancor di più nei bassifondi della classifica: i gialloblù, ormai da mesi in autogestione, sono sempre malinconicamente penultimi a 19 punti e oramai rassegnati ai play-out.

Antonio Lo Vecchio

Storica promozione in Prima campana per l’Artemisium Sant’Agata

L’A.S.D. Artemisium del presidente Diego Del Vento è promossa in Prima Categoria Campana. Dopo una lunga stagione piena di record, la squadra pugliese guidata da Mauro Romano e dal suo staff composto dal ds Rocco Colotti, Miriam Iacullo, Nicola Agnano e il vice-presidente Morese Gianluca ha portato la piccola cittadina del subappennino dauno dopo 5 anni di calcio minore in una categoria che manca nel piccolo paese da più di 20 anni. Grazie al miglior attacco del girone, con 72 reti realizzate e il miglior tridente, con Danza-Cavallone-Zottola autori di 50 gol i pugliesi sono riusciti a realizzare un sogno per tutti i tifosi di Sant’Agata di Puglia, oltre questo anche miglior score di vittorie, ben 20 consecutive in 21 gare. Da ricordare anche il record d’imbattibilità del portiere Marcello Garruto che ha tenuto la propria porta inviolata per più di 800 minuti in questa stagione e quindi anche la miglior difesa di tutta la Seconda Categoria Nazionale con solo 8 reti subite, quindi da citare tutto il pacchetto arretrato, con i due centrali Ferrara Patrizio-Corvino Armando e gli esterni, Bellino Luigi-Leone Francesco-Leone Mauro-Cericola Donato-Ferrara Antonio. Cuore e motore del centrocampo è stato il centrocampo formato da Leonardo Aquilino-Antonio Barbetta-Marzo Lo Muzio-Michele Ferrara, dai quattro giovanissimi santagatesi Iacullo Gerardo-Iacullo Francesco-Letterio Vincenzo-Fiano Luigi. La stagione comunque non finisce qui, perché ci sono da giocare ancora 5 gare di campionato e c’è  l’importantissimo scontro in semifinale di Coppa contro il Don Peppe Diana, con l’appuntamento del 17 Aprile al “San Carlo” dove la formazione di mister Romano vorrà dare altre soddisfazioni ai propri tifosi, per portare un altro traguardo storico a Sant’Agata di Puglia.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Castellaneta – Atletico Vieste 3-2
Sconfitti nell’ultima trasferta

stemma Atletico ViesteLa spinta della motivazione permette al Castellaneta di battere l’Atletico Vieste per 3-2. Svanita ogni possibilità di raggiungere i play-off, mister Olivieri fa un po’ di turn-over lasciando in panchina Camasta e Salerno e schierando Silvestri al fianco di Mandorino e la coppia Gentile-Flaminio a completare il tridente d’attacco assieme a Rocco Augelli (complice anche l’assenza di Morra per squalifica).
Partivano meglio i padroni di casa che al 28mo sbloccavano il risultato con Cecere che batteva Muscato sul primo palo dopo una sgroppata in solitario sulla fascia sinistra. I locali sfruttavano il momento propizio e al 33mo sfioravano il raddoppio con Semeraro che dall’interno dell’area centrava il palo. Il secondo gol giungeva pochi minuti dopo, esattamente al 38mo, ancora una volta con Cecere che di testa metteva in fondo alla rete un pallone proveniente da calcio d’angolo.
Dagli spogliatoi i viestani uscivano più pimpanti e con Rocco Augelli accorciavano il risultato dopo appena due giri di lancette: partito sul filo del fuorigioco, il bomber di San Giovanni Rotondo scavalcava Donatelli con un preciso pallonetto che valeva il momentaneo 2-1.
Le emozioni non terminavano: poco prima della mezz’ora il Castellaneta aveva la possibilità di ripristinare il doppio vantaggio dal dischetto, ma Cecere si faceva ipnotizzare da Muscato che prima deviava sul palo e poi bloccava il tiro dagli 11 metri.
Nulla poteva, invece, pochi minuti dopo, quando Salvi crossava rasoterra per Pupino che girava in rete. Il definitivo 3-2 giungeva all’82mo ancora con capitan Rocco Augelli, che ha trafitto il portiere avversario con un bolide che dalla destra si è infilato sotto l’incrocio dei pali opposto.
Il successo tiene vive le speranze del Castellaneta di rimanere in Eccellenza, ma per la salvezza diretta è necessaria l’impresa sul campo del Galatina. Il Vieste viene raggiunto dalla Virtus Francavilla in sesta posizione ma può gioire della doppietta del suo bomber, bravo a rintuzzare l’assalto alla leadership della classifica capocannonieri da parte di Di Rito, autore di una tripletta.
La sosta per consentire la disputa del “Trofeo delle Regioni” (motivo dell’anticipo al giovedì) e le vacanze pasquali costringono le squadre ad un lungo stop in attesa dell’ultima giornata di campionato che si giocherà domenica 27 aprile. Sarà l’occasione per i viestani di festeggiare la conclusione di un campionato ricco di soddisfazioni.

Castellaneta: Donatelli, Clementi, Fazio, Visconti, Macaluso, Salici, Cecere, Semeraro, Giovannelli, Pupino, Russo. A disposizione Galatone, Greco, Ginefra, De Vito, Tanzarella, Curri, Abbrescia. Allenatore Lippolis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci (35st Perlangeli), Mandorino, Silvestri, Augelli R., Simone, Gentile (1st Salerno), Colella, Flaminio (10st Rubino). A disposizione Piccolo, Camasta, Perlangeli. Allenatore Olivieri

Arbitro Federico Longo della sezione di Paola, assistenti Pierluigi De Chirico e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 30′ e 37′ Cecere (C), 49′ Augelli (V), 80′ Pupino (C), 82′ Augelli (V)

Sandro Siena

Atletico Mola – Sudest 3-1
Sudest, salvezza a tutti gli effetti

stemma sudestMola, 10 aprile 2014 – Se già contro la Virtus Francavilla era giunta una fetta grande di salvezza, a Mola quest’oggi, nonostante la quarta sconfitta consecutiva, la Sudest, controcorrente, può festeggiare la matematica permanenza nella massima serie regionale, aldilà di ogni retrocessione dalla serie D. Della serie che al triplice fischio ti aspetti la festa del Mola, ma gavettoni e cori da stadio partono dallo spogliatoio della Sudest. Una cavalcata cominciata a spron battuto, divenuta pura sofferenza nelle battute finali. Mister D’Ermilio deve far a meno di Colella, Giacomo De Giosa, Palasciano e Fiume. Si rivedono in campo Portoghese, Schirone e Salvati. Dal primo minuto, il tecnico schiera l’under Carofiglio (tra i migliori in campo) con Clementini nell’inedito ruolo di esterno di centrocampo. Nel Mola, Sgobba fa rifiatare Mastrolonardo. In difesa spazio agli under Frappampina, Liberio e Lorusso. In avanti, tutta la rapidità dei vari Rana, Serri, Sisalli e Tenzone.

RAPIDO UNO-DUE, SALVATI A QUOTA 10 – Al primo affondo, il Mola passa in vantaggio. Rana imbecca l’inserimento dalle retrovie di Serri, che di piattone trafigge Portoghese sul palo più lontano. I padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio con Rana, che di collo spedisce la sfera di poco accanto al palo. All’11’, gli adriatici trovano la via del gol. Botta dalla distanza di Fumai, corta respinta di Portoghese e tap in vincente di Sisalli, rapido ad inserirsi alle spalle della difesa dorata. La Sudest, frastornata, alza pian piano il baricentro. Al 18′, De Tommaso riscalda i riflessi di Petruzzelli con una punizione insidiosa, respinta di piedi in angolo. Rana impensierisce nuovamente Portoghese ma il tiro, sbucciato, termina abbondantemente fuori. Al 31′, bomber Salvati raggiunge la doppia cifra. Carofiglio è lesto ad inserirsi in area di rigore e a procurarsi la massima punizione. Dal dischetto, l’attaccante dorato spiazza Petruzzelli. Il Mola protesta per un fallo ai danni di Serri, ma l’intervento di Blonda è fuori dall’area di rigore. Prima del break, Fumai vedi disinnescarsi un siluro dalla distanza dal reattivo Portoghese mentre lo shoot di Serri termina abbondantemente fuori.

TENZONE CALA IL TRIS – Nella ripresa, il Mola riprende a tessere con costanza la manovra d’attacco. Rana, ben imbeccato da Tenzone, manda di poco fuori grazie al decisivo intervento di Portoghese. Poi Tenzone fa le prove del gol con un tiro dal vertice, bloccato dall’estremo ospite. Al 14′, il fantasista molese penetra in area e fulmina Portoghese con un radente sul primo palo. Il match cala d’intesità, Di Gennaro prova a scuotere i suoi con una conclusione velleitaria dai 30 metri. Nelle battute finali, i biancazzurri cercano il poker ma Portoghese si esalta letteralmente respingendo la botta di Daddario da posizione ravvicinata e deviando una punizione angolata di Rana. Il portierone dorato smanaccia anche una botta del solito Tenzone. Nel finale, su un cross invitante di Clementini, l’ex Bari Doudou ci mette una pezza deviando in angolo. Al triplice fischio, festa per entrambi.

ULTIMO APPUNTAMENTO DOMENICA 27 APRILE – La Sudest archivierà definitivamente la stagione 2013/2014, domenica 27 aprile alle ore 16:30, al Viale Olimpia di Locorotondo contro il Copertino. Ci sarà modo di festeggiare la prima storica salvezza.

ATLETICO MOLA (4-4-2): Petruzzelli, Frappampina (30′ st De Tullio), Liberio (1′ st Pagnelli), Fumai, Lorusso, Diaw, Serri (36′ st Daddario), Schirone, Rana, Tenzone, Sisalli. A disp.: De Palma, Mastrolonardo, Fraschini, Giacco. All.: Vito Sgobba

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, Faccitondo, Clementini, Schirone, De Tommaso (42′ pt Di Gennaro), Faliero (27′ st D’Alessio), Salvati (27′ st Carrassi), Savoia, Carofiglio. A disp.: Chirizzi, De Giosa D., Franco, Di Bari. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da Giudetti e Laghetti di Taranto
MARCATORI: 5′ pt Serri (AM), 11′ pt Sisalli (AM), 31′ pt rig. Salvati (S), 14′ st Tenzone (AM) NOTE: giornata ventilata, terreno in erba sintetica. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Petruzzelli (AM), Liberio (AM), Schirone (AM), Rana (AM); Blonda (S). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Casarano-Stella Jonica Massafra 1-0

Il Casarano batte di misura la Stella Jonica e guadagna, con certezza matematica, l’accesso ai play-off.
La gara si apre con la consegna di una targa a Eugenio Palma per le sue 100 presenze in rossoazzurro.
Dopo i primi minuti di studio, al 6’ si fa vedere in avanti il Casarano con un gran tiro dal limite di Regner che sfiora il palo alla sinistra di Negro. Al 14’, bella triangolazione tra Lezcano e Prinari, con quest’ultimo che si guadagna un calcio di punizione da ottima posizione. Batte Regner che calcia direttamente in porta, ma la difesa respinge. Il primo tiro in porta della Stella Jonica arriva al 21′ su calcio di punizione dai 45 metri calciato direttamente in porta da Scarpitta, che non impensierisce Leopizzi. Al 22’ malinteso della difesa ospite, ne approfitta Regner che intercetta e calcia in porta, ma la palla viene fortunosamente deviata in angolo. Al 27’, De Razza cerca la conclusione in porta su calcio piazzato, ma la palla finisce di poco a lato. Negro comunque c’era. Al 29’, il Massafra sfiora il gol dopo una mischia in area. Gli attaccanti tarantini, però, non riescono a farsi trovare pronti per il tap-in finale. Al 31’, calcio di punizione dal limite battuto da Scarpitta, ma la sua conclusione è deviata in angolo dalla barriera. Il Casarano non riesce a pungere e si affida alle conclusioni dalla distanza.
La ripresa si apre con gli stessi 22 uomini che hanno disputato il primo tempo. Al 7’, Dametti, servito da Radicchio, prova il tiro a girare dal limite, ma la mira è sbagliata. All’8’ Regner mette al centro, Impallari cerca il gol in spaccata, ma il suggerimento è lungo, sia pure di pochissimo. Al 12’ Lezcano intercetta un pallone sulla tre quarti e serve Regner che entra in area e, da buona posizione, sbaglia la conclusione. Al 17′, occasionissima per il Casarano, Regner dalla sinistra serve Impallari che di testa indirizza in porta a botta sicura. Negro, però, fa il miracolo. Il primo cambio della gara è al 21’, quando, per il Massafra, entra Turi che rileva Radicchio. Al 22’ Impallari appoggia dietro per l’accorrente Salvadore che ci prova di potenza dalla distanza, ma la palla è deviata in angolo. Al 25’, per il Casarano, fa ingresso in campo Urso al posto di Stechina. Al 27’, giunge il gol del vantaggio: Regner dribbla un paio di avversari in area di rigore e calcia sul palo lontano dove nulla può il portiere ospite. Al 30’, nuovo cambio per gli ospiti con Beltrame che prende il posto di Guerrero. Al 34’, il Casarano sfiora la seconda marcatura con Mirabet in acrobazia, ma Negro compie l’ennesimo miracolo. Al 37’, secondo cambio per il Casarano: dentro Rosciglione, fuori De Razza. Al 40’, il Massafra resta in dieci per l’espulsione di Turi. Per lui un rosso diretto a causa di proteste nei confronti del direttore di gara. Al 43’, per gli ospiti esce Scarpitta rilevato da Castro. Al 45’ fa ingresso in campo Eugenio Palma al posto di Salvadore che cede la fascia di capitano al nuovo entrato. Nei 3’ di recupero non succede più nulla.
Il Casarano batte il Massafra in virtù del gol di Regner al 27’ della ripresa.

Casarano-Stella Jonica 1-0

Reti: 27’ st Regner.

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Salvadore (45’ st Palma), Stechina (25’ st Urso), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Impallari, Regner, De Razza (37’ st Rosciglione). A disposizione: De Marco, Palma, Rosciglione, De Pascalis, Ruggiero, Urso, Marinelli. Allenatore: Rogazzo.

Stella Jonica: Negro, Scarpitta (43’ st Castro), Guerrero (30’ st Beltrame), De Florio, Grazioso, Paris, Dametti, Salvestroni, Radicchio (21’ st Turi), Margiotta, D’Ambruoso. A disposizione: Valentini, Laconi, Moro, Notaristefano, Castro, Turi, Beltrame. Allenatore: Sisto.

Arbitro: Piacenza di Bari.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Eccellenza eccellente!

Lotta a tre o campionato già chiuso? Gallipoli e Fidelis Andria continuano a vincere, l’Atletico Mola insegue ancora con la stessa corsa, ma con tre punti di distacco sul groppone. Troppi. Ad una giornata dal termine e con tre squadre in tre punti a giocarsi il campionato e l’accesso in Serie D, la situazione è incredibilmente avvincente e il perchè è facilmente individuabile.

Si possono intrecciare i risultati e potrebbero esserci situazioni incredibili ed inimmaginabili, andando settimane indietro nel tempo.

Il 27 aprile si saprà la squadra vincitrice del campionato, 17 giorni da aspettare, alla luce del turno infrasettimanale di oggi, che possono essere troppi per chi è abituato a correre come quelle tre li davanti, ma non entriamo nel merito delle decisioni federali (discutibili).

Così, andando a vedere tutti gli scenari possibili scopriamo che il Gallipoli vince il campionato semplicemente se batte la Virtus Francavilla (senza più alcun stimolo) in casa; la Fidelis Andria, dal suo canto, spera sempre nella correttezza dei brindisini, ma deve comunque espugnare Trani; l’Atletico Mola è già spacciato. Dovrà vincere, e a Manduria questo sarà solo l’ultimo dei problemi, e sperare addirittura che il Gallipoli e la Fidelis Andria perdano per raggiungere la vetta ma perderebbe ugualmente per gli scontri diretti, e non potrà concorrere per la promozione in D.

E se il Gallipoli perdesse, la Fidelis Andria pareggiasse e l’Atletico Mola vincesse? A quel punto sarebbero tutte a 73 punti e la classifica avulsa premierebbe ugualmente il Gallipoli, soprattutto grazie alla doppia vittoria sul Mola.

Ci sarebbe anche la possibilità di un doppio arrivo a pari merito di 2 squadre: Gallipoli (se perde) e Mola (se vince), sempre a patto che la Fidelis Andria perda, in questo caso passerebbero ugualmente i salentini; oppure Fidelis Andria (se pareggia) e Gallipoli (se perde), a patto che il Mola non vinca; in quel caso il doppio confronto in campionato (doppio 1-1), permetterebbe alla Fidelis di vincere a mani basse per la differenza reti (+51 dei biancoblu contro +34 dei giallorossi).

Ma tutte queste sono supposizioni ed eventualità, i fatti dicono, ora, che il Gallipoli ha il match-ball e potrà giocarselo tra le mura amiche.

Fabio Lattuchella

Celle di San Vito – Monte Sant’Angelo 1-2
Acquaviva: “Sconfitta immeritata”

stemma Celle di San Vito“Va dato atto alla mia squadra di aver giocato alla pari, e forse anche in maniera superiore, alla seconda della piazza. Per questo motivo ringrazio i miei ragazzi per aver dato tutto e lo staff tecnico, mister Leonino e il suo secondo Rutigliano in primis, per aver permesso alla mia squadra di giocare a questi livelli, praticamente a memoria”.

E’ raggiante il patron del Celle di San Vito, Luciano Acquaviva, nonostante la sconfitta nel recupero contro il Monte Sant’Angelo. Gara macchiata, a dir del presidente, anche da un episodio negativo dettato da un errore arbitrale: “In realtà il direttore di gara, ottimo fino a quel punto, ha dato un calcio di rigore inesistente ai garganici (realizzato da Scarano – ndr), per poi concederci un penalty ad inizio ripresa. Non è così che concepiamo il gioco, ma alla fine possiamo dire che siamo ugualmente soddisfatti per aver giocato un bel calcio contro una delle migliori squadre del campionato, ed è la classifica che lo dice. Eravamo, peraltro, in formazione rimaneggiata”.

Infine l’epilogo della gara lascia parzialmente l’amaro in bocca ad Acquaviva per il risultato che sarebbe potuto essere diverso, anche se il Celle, quasi già salvo, ha sicuramente meno stimoli del Monte, ancora in lotta per la seconda posizione (agganciata con questa vittoria): “Alla fine è arrivato un gol fortunoso per il Monte, su palla inattiva (ad opera dell’ex Lannunziata), che avremmo potuto evitare, ma possiamo tranquillamente sorridere per quanto fatto quest’oggi”.

Fabio Lattuchella

 

C’è già aria di derby a San Marco in Lamis

L’ASD è già in Prima, la Polisportiva aspetta l’ufficialità del ripescaggio. Nei quattro derby stagionali allo stadio quasi 10mila spettatori

Nemmeno il tempo di festeggiare che a San Marco già si vola con la fantasia, perché in questa città che ama e che vive per il calcio non c’è tempo per guardarsi indietro: l’ASD San Marco, la corazzata del presidente Martino e dell’allenatore-giocatore Iannacone, è già in Prima Categoria dopo aver acquisito il titolo facendo un campionato praticamente a sé, la Polisportiva del Presidente La Porta, del DG Gaggiano e del duo in panchina Cursio-Radatti invece, che la promozione se l’è guadagnata vincendo i play off, sta aspettando che la Federazione ufficializzi il passaggio di categoria. Ma la Sammarco calcistica è già tutta proiettata al possibile derby che il prossimo anno agonistico potrebbe riservare: quest’anno di stracittadine se ne sono viste quattro, in quelle di Coppa Puglia l’ASD San Marco ha vinto entrambe le gare, in campionato due spettacolari pareggi, tutti matches che hanno portato nel nuovo impianto sportivo in totale quasi diecimila spettatori, una follia per la Seconda e per altre blasonate categorie. Ecco perché quando in città si parla di calcio non si parla d’altro, i numeri che queste partite forniscono, in termini di spettatori, sono secondi in provincia solo al Foggia e forse al Manfredonia e al San Severo, parliamo comunque di Lega Pro e Serie D, di città con decine di migliaia di abitanti. Sotto l’aspetto tecnico, da quel poco che trapela, entrambe le società starebbero già muovendosi per allestire degli ottimi e soprattutto competitivi organici per la prossima stagione, la Prima si sa non è la Seconda, si comincia a spostarsi nel barese, ci sono squadre attrezzate che scendono dalla Promozione e ci sono le cosiddette matricole terribili pronte a recitare il ruolo delle outsider e le due squadre di San Marco ne sono la testimonianza, con quattro promozioni negli ultimi due anni. Non resta quindi che aspettare la tanto attesa decisione della Federazione pugliese sul ripescaggio della Polisportiva, i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto, in quanto come anticipato, quest’anno c’è la riforma della Lega Pro e da lì dipenderà anche la formulazione e la composizione di tutti le Categorie, dalla Serie D appunto alla Terza Categoria, certo è che se il Sammarco venisse ripescato, tra qualche mese potremmo assistere a degli spettacoli di pubblico e di gioco davvero impensabili per il calcio dilettantistico non solo pugliese, ma italiano.

Felice LA RICCIA

Accolto il ricorso dell’Omnia Bitonto. Ora la Reali Siti sale al secondo posto in prima categoria

Con l’accoglimento del reclamo dell’Omnia Bitonto per la gara persa sul campo con la Vicarius, con conseguente 3-0 a tavolino nei confronti della società barese, cambia tutto nel campionato di Prima Categoria. La Reali Siti Stornarella del presidente Mario Fiordelisi sale al secondo posto della graduatoria, regalando la promozione diretta alla Liberty Palo che domenica ospiterà proprio la formazione biancoazzurra. Non cambiano le cose però in zona play off con l’Atletico Stornara che sarebbe fuori dai giochi se non riuscisse a rientrare tra le prime quattro, dal momento che la distanza tra la Reali Siti e l’Ordona Torre al momento supera le dieci lunghezze, escludendo così dai play off la quinta del torneo. Una variazione che cambia la situazione della Reali Siti, se finisse oggi il campionato la formazione stornarellese ospiterebbe la vincente della semifinale tra terza e quarta nella finale unica, con la possibilità anche pareggiando di salire in promozione. Bisognerà però difendere la seconda posizione andando a vincere a Palo del Colle, impresa ardua ma non impossibile dal momento che i biancoazzurri sono stati l’unica formazione a battere quest’anno il Palo, mentre la Vicarius giocherà in casa dello Sporting Daunia. Insomma cambia tutto con la certezza che ora tutto dipende solo dalla Reali Siti.

Luca Caporale

Eccellenza: Vieste a testa alta

stemma Atletico ViesteLa squadra di Olivieri onora il campionato e costringe l’Andria al pareggio

L’Atletico Vieste, ormai fuori dai giochi play off a meno di clamorosi miracoli negli ultimi 180 minuti di campionato, onora al massimo il campionato e costringe la Fidelis Andria al pareggio tra le mura amiche del Riccardo Spina.

La compagine andriese va a sbattere contro il Pizzomunno non riuscendo a superare in classifica il Gallipoli, anch’esso costretto all’1 a 1 dal Molfetta. Salentini quindi ancora in testa con una lunghezza di vantaggio sulla formazione sveva.

La partita è tosta, con il Vieste deciso a non ‘vendersi’ per garantire la regolarità del campionato. La cronaca della gara sta tutta nei gol: nel primo tempo l’Andria va in vantaggio con Di Rito, abile ad approfittare di una dormita della difesa garganica. Nella ripresa è il solito Rocco Augelli su rigore a siglare il pari, gol che consente al bomber di San Giovanni Rotondo di issarsi in vetta alla classifica marcatori a quota 19, superando proprio Di Rito.

Dopo il pari viestano gli animi si accendono con l’Andria deciso a vincere a tutti i costi e con tutti i mezzi, viste le positive notizie che nel frattempo giungevano da Gallipoli.

Moscelli mandava Paolo Augelli al pronto soccorso, per lui una piccola lussazione alla mandibola prontamente rientrata. Sollitto e Morra guadagnavano anzitempo gli spogliatoi e la gara finiva così tra tanto nervosismo. Una tensione che dirigenti e giocatori andriesi riversano contro l’Atletico a fine partite, con aggressioni verbali e insulti di ogni genere per non aver lasciato via libera alla vittoria.

“Questa partita ha dimostrato ancora una volta di che pasta sono fatti questi ragazzi – ha commentato mister Olivieri a fine match -. Il Vieste gioca ogni partita per vincere e anche se siamo ormai fuori dai giochi abbiamo lottato fino alla fine anche per garantire la regolarità del campionato. Abbiamo onorato lo sport e reso omaggio ai nostri tifosi che ci hanno supportato per tutta la stagione. Purtroppo abbiamo buttato alle ortiche la possibilità di fare i play-off ad Ostuni, ma non per questo ora dobbiamo fare da sparring partner in queste due ultime giornate. Abbiamo comunque disputato una grande stagione: nessuno credeva in questo Vieste ad agosto ma direi che abbiamo dato le giuste risposte a tutti gli scettici”.

Antonio Lo Vecchio

 

Caraviglio – Atletico Tricase 2-2

Partita combattuta quella tra il Carovigno ed il Tricase2-2 il punteggio finale, risultato sostanzialmente giusto. La squadra di Pizzolla concede il primo tempo agli avversari terminando in svantaggio i primi 45 minuti: D’Amico, servito da Ganci, supera Basile con un pallonetto. Nella ripresa il Carovigno esce allo scoperto e riesce a volgere a proprio favore il risultato grazie ai gol di Francioso e Denisi, al 4′ e all’8′. Al 15′ gli ospiti trovano il gol del pari con Ganci.
CAROVIGNO: Basile, Diagnè, Roma, Urso, Schena S. Schena L, (66’ De Simone), Lanzilotti, (59’ Epifani), Carlucci, Francioso, Pizzolla, Denisi. All. Monna.
A.TRICASE: Sammati, Rizzo, Mastria A, Mele (80’ Scarlino), De Benedicts, (50’ Mastria L), Ganci, Zocco, De Braco, D’Amico, Botrugno, Pellegrino (60’ Causio). All. Errico.

pugliacalcio24.it

Toma Maglie – Adamuccio ci crede ancora…

Il Maglie, in versione rimaneggiata, perde per 1-0 ad Alberobello e vede allontanarsi il treno playoff, distante ora sei punti. Lorenzo Adamuccio, presidente giallorosso, comunque non alza bandiera bianca: “Mi arrenderò solo quando la matematica dirà che siamo del tuttofuori dai giochi che contano. Restano da disputare quattro match e ci sono in palio ben dodici punti. L’obiettivo dovrà essere quello di conquistarli. Se ci riusciremo, con un po’ di fortuna potremmo ancora acciuffare la quinta piazza. Da qui alla conclusione, tra l’altro, siamo attesi da tre scontri diretti, quelli contro il Leverano, l’Otranto e il Fragagnano, tutti complessi che ci sono dinanzi”.

Tornando alla partita, il Maglie è andato subito sotto: “Siamo andati sotto in avvio di sfida. Questa circostanza ci ha condizionati così come sono state gravi le tantissimeassenze con le quali abbiamo dovuto fare i conti”, conclude il presidente della Toma.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Serie D Girone H: Il punto

Quattro giornate al termine, tre squadre in corsa per la vittoria finale. Il servizio a cura di Telesveva

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Eccellenza: Il punto

Un occhio al Galatina, l’altro ad Ascoli Satriano-Gallipoli. L’Andria ci crede. Il servizio a cura di Telesveva.

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Sudest: Penultima giornata al Superga di Mola

stemma sudestLocorotondo, 9 aprile 2014 – Con la salvezza acquisita (per la precisione servirebbe un altro punto nell’eventualità di una retrocessione dalla Serie D), la Sudest s’appresta ad affrontare nella penultima giornata di Campionato, l’Atletico Mola, nell’inedito appuntamento del giovedì pomeriggio anziché domenica. Se in casa biancazzurra, la lotta per il vertice e per la seconda posizione è ancora a portata di mano, in casa Sudest, si respira un clima di assoluta tranquillità. Il primo storico campionato nella massima serie regionale dei dorati va verso gli archivi: un avvio brillante condito da vittorie dai punti pesantissimi, poi una fisiologica flessione contro le corazzate del girone e la conquista della salvezza voluta con carattere soprattutto in trasferta. Le ultime fatiche passano da Mola e in casa col Copertino, il 27 aprile. Sarà festa per tutti.

STATISTICHE – La corazzata Mola è macchina da guerra soprattutto in trasferta dove ha collezionato 34 punti rispetto ai 33 casalinghi. La vittoria al Superga manca dalla venticinquesima giornata di ritorno (16 febbraio) contro il Copertino (2-1). Gli adriatici hanno, poi, accumulato una sconfitta e due pari. 31 le reti realizzate rispetto alle 18 subite. In trasferta, la formazione di Sgobba ha fatto meglio, segnandone 32 e subendone 16. Lontani dal Superga, capitan Schirone e soci hanno totalizzato ben 6 vittorie di fila. La Sudest è reduce da tre k.o. consecutivi di cui 2 casalinghi. In trasferta, i dorati hanno totalizzato 3 successi, 7 pareggi e 6 sconfitte. 17 i gol realizzati, 22 quelli subiti. Al Viale Olimpia, l’ultimo successo (contro il QUB) risale al 9 marzo. A domicilio, la Sudest non vince dal 9 febbraio. Gli ultimi punti conquistati risalgono al 16 marzo a Masssafra (2-2).

TRE RECUPERI IN ORGANICO – Mister D’Ermilio recupera Portoghese, Schirone e Salvati. Non dovrebbe farcela capitan Di Bari mentre si ferma per un risentimento muscolare, Antonio Fiume. Potrebbe partire dal primo minuto, Domenico De Giosa mentre in avanti l’ex Savoia dovrebbe supportare Salvati.

FORMAZIONE AL COMPLETO – Nel Mola di Vito Sgobba non dovrebbero esserci particolari defezioni di rilievo. Mastrolonardo, Schirone e Fumai agiranno a centrocampo con Tenzone e Sisalli a supporto di bomber Rana. In difesa spazio all’ex Bari, Doudou.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Lopriore di Foggia coadiuvato da Giudetti e Laghetti di Taranto.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Levercalcio – Novoli 1-1
Le interviste del post-partita

Si è chiuso in parità, per 1 a 1, il derby e big match della trentesima giornata del girone B di Promozione tra Leverano e Novoli: bianconeri avanti con Cazzella, raggiunti nella ripresa dal rossoblu Portone. L’analisi della gara affidata alle parole dei due tecnici.

GIUSEPPE BRANA’ – “Abbiamo disputato un primo tempo eccezionale, di gran lunga il migliore della stagione sia sul piano del gioco che dell’intensità di rendimento. Abbiamo segnato il gol dell’uno a zero con il bomber Cazzella, giunto al diciottesimo centro dell’annata agonistica, e si presagiva potessimo insistere anche per tutta la ripresa”. Nel secondo tempo, invece, calo bianconero: “Quando siamo tornati in campo dopo l’intervallo non siamo più riusciti ad essere brillanti ed abbiamo subito la reazione del Novoli. Un vero peccato, in quanto per quarantacinque minuti abbiamo avuto il match nelle nostre mani. La vice capolista ha pareggiato ed in seguito nessuna delle due contendenti ha avuto la forza necessaria per mutare l’inerzia della sfida”. Molte squadre in lizza per un posto nei playoff: “L’equilibrio regna sovrano, sarà bagarre sino all’ultimo minuto della regular season”.

SIMONE SCHIPA – “Nel primo tempo a fare le cose migliori è stato il Leverano. La cosa assurda è che in questa fase abbiamo subito gol in contropiede ma, purtroppo, capita. Nella ripresa, invece, c’è stata la grande reazione del mio team, che ha preso in mano le redini del match”. Un pizzico di rammarico per lo sviluppo della ripresa: “Sullo zero a uno abbiamo segnato con Portone ma la marcatura è stata annullata per un presunto fallo in attacco che proprio non ho visto. Inolte, sono convinto che ci sia stato negato un penalty per un fallo in area ai danni di Carlà. Poi è arrivato il gol dell’uno a uno con lo stesso Portone ed abbiamo tentato di insistere e di imporci, ma è stato espulso Marasco e siamo stati costretti ad evitare di subire brutte sorprese, accontentandoci di un punto”.Invariato il distacco del Putignano in classifica: “Noi abbiamo superato senza danni uno scoglio niente male. Il Leverano è fortissimo e credeva enormemente nella possibilità di batterci. Restano quattro incontri nei quali bisognerà battagliare per ottenere il massimo, ma ritengo che decisivo sarà lo scontro diretto con il Putignano, in calendario nell’ultima giornata”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase – Errico contro le polemiche

Il Tricase è tornato da Carovigno con un punto, frutto del 2 a 2 conseguito sul campo contro la formazione di Monna. L’allenatore rossoblu, Rocco Errico, ha un pensiero speciale: “È una partita che noi tutti dedichiamo a chi ama veramente il Tricase – afferma – perché il Tricase deveripartire sempre e prima di tutto dai suoi tifosi e dagli ultras che, assieme ai giocatori, vogliono far ritornare grande una tradizione calcistica che ha tinto di rossoblu cinquant’anni della nostra storia cittadina”.

Qualcosa, a giudicare dall’esito del match, non ha funzionato al meglio. “Sicuramente è così, non va proprio quel risultato finale. Passati in vantaggio, abbiamo subito il pareggio, poi il vantaggio dei padroni di casa, quindi il due a due finale. Abbiamo anche avuto dieci palle gol nettissime, ma le abbiamo fallite tutte”. “Abbiamo fallito il raggiungimento del risultato pieno – prosegue il tecnico – e questo è certamente un fatto negativo. Ma sfido chiunque a sostenere che il Tricase non sia stata l’unica squadra sempre presente in campo, sciorinando trame di gioco e capacità propulsiva di un collettivo che si vede raramente in Promozione. Ci hanno detto che oramai il Tricase non c’era più e, soprattutto, che eravamo già persi e spacciati. La risposta l’ha data il campo: il Tricase c’è, è vivo ed è in corsa per i playoff. Contro il Carovigno abbiamo giocato un gran bel calcio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 06/04/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Marcatori D: Citro leader solitario

Sale solo Citro, che si riporta solitario in testa alla classifica dei bomber della Serie D, con 20 reti. Fermi, alle sue spalle, Molinari e Gambino. Salgono anche Balistreri e Croce (11), Pellecchia (9), Sperandeo (8), Sibilli (6), Albano, Faccini, Fella e Grimaudo (5). Nelle retrovie, invece, salgono Ancora (Brindisi), Mascolo (Real Hyria) e Sica (Gelbison) a 4, Moxedano (Turris) a 3, Gerardi (Marcianise), Ruggieri (Gelbison), De Falco (Gladiator), Florio (San Severo) e Circiello (Real Hyria) a 2, mentre segna El Ouazni (San Severo) e Coccia (Manfredonia) siglano la prima rete dell’anno.
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 30° GIORNATA
Citro (Marcianise) 20
Molinari (Taranto) 19
Gambino (Brindisi) 17
Tedesco (Gelbison) 13
Montaldi (Monopoli) 11
Balistreri (Taranto) 11
Croce (Turris-Bisceglie) 11
Formuso (Grottaglie) 10
La Porta (Manfredonia) 10
Iadaresta (Marcianise) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 9
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Ladogana (San Severo) 8
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 8
Fragiello (Mariano Keller) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Clemente (Taranto) 6
Picci (Matera) 6
Corvino (Monopoli) 6
Iannini (Matera) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Lanzillotta (Monopoli) 5
Pioggia (Francavilla in Sinni) 5
Zotti (Bisceglie) 5
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Fabio Lattuchella

Marcatori Eccellenza: E’ lotta Augelli-Di Rito

Continua la lotta avanti con Rocco Augelli (19) e Di Rito (18) ancora a segno, così come Radicchio, che sale a 15, Cecere a 12, Beltrame a 10, Rescio e Quarta a 9, Piumetto a 8. Doppiette per Pongo e Rizzi che salgono a 7 e per Lasalandra (Trani), che arriva a 6, al pari di Schirone (una sola rete – Atl. Mola). Lanave (Libertas Molfetta) sale a 5, De Razza (Pro Italia Galatina), Somma (Quartieri Uniti Bari) e Sisalli (Atl. Mola) arrivano a 3, mentre in 3 segnano la prima rete stagionale. Si tratta di Crescente (Ascoli Satriano), Krespha (Ostuni) e Bonatesta (Pro Italia Galatina).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 32° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 19
Di Rito (F. Andria) 18
Marinelli (Casarano) 16
Volpicelli (Ostuni ) 16
Salerno (Atl. Vieste) 15
Radicchio (Stella Jonica) 15
Villa (Gallipoli) 14
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 14
Di Pinto (Trani) 14
Moscelli (Fidelis Andria) 13
Tenzone (Atl. Mola) 12
Vitale (Libertas Molfetta) 12
Cecere (Castellaneta) 12
Turitto (Ostuni) 11
Giacco (Atl. Mola) 10
Presicce (Gallipoli) 10
De Benedictis (Virtus Francavilla) 10
Beltrame (Stella Jonica) 10
Manzari (Lib. Molfetta) 10
Salvati (Sudest) 9
Quarta (Virtus Francavilla) 9
Rescio (Gallipoli) 9
Tedesco (Gallipoli) 8
Impallari (Casarano) 8
Piumetto (Galatina) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Savoia (Sudest) 7
Rizzi (Ascoli Satriano) 7
Pongo (Quartieri Uniti Bari) 7
Fabio Lattuchella

Leporano – Puglia Sport 1-1
Vittoria sfumata nel finale

Un punto a testa. Il Leporano merita il successo per le tante occasioni avute con Masella e Vapore ma vede sfumarsi la vittoria ed ė costretto a dividersi la posta in palio con il Laterza. I locali passano in vantaggio al 20′: Bardoscia crossa per Masella che insacca alle spalle dell’estremo difensore ospite. Nel finale vengono raggiunti dagli ospiti grazie ad un gol di Novembrino che infila di testa sul secondo palo. Grande rammarico per la formazione di casa.

LEPORANO: Sardella, Alessandrino, Galzarano, Franchini, Iaia, Lagioia (35′ st Pollice), Detimo, Basile, Vapore, Bardoscia, (35′ st Pizzolei), Masella. All. Palese.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio (1′ Giampetruzzi), Scarati, Tucci, Gioia, Chessa, Cirrotola, Castoro, Belmonte (30′ st Mianulli), Novembrino, Martinucci, Bozzi (40′ pt Scarola). All. Abrescia.

ARBITRO: Mallardi di Bari.

RETI: 20′ pt Masella, 48′ st Novembrino.

pugliacalcio24.it

San Cesareo – Intervista a Calcagnile

Brutto scivolone casalingo del giovane San Cesario che perde per5-2 in casa contro l’Avetrana. Il tutto dopo essere avanti di due gol dopo appena dieci minuti: “Abbiamo segnato in avvio con gli attaccanti Damiano Lorenzo ed Emanuele Cacciatore, imprimendo alla partita un indirizzo che sembrava assai favorevole ai nostri colori”, afferma il direttore generale Luigi Calcagnile: “Invece, successivamente l’andamento della contesa è mutato radicalmente”.

Il tempo si è chiuso in parità, ma la ripresa ha avuto altro tenore: “Abbiamo incassato la prima rete in quanto il nostro esterno di difesa Jacopo Mancarella è scivolato. Poi abbiamo subito il secondo gol sugli sviluppi di un lungo rilancio del portiere rivale. Al rientro in campo dagli spogliatoi abbiamo ben presto dimostrato di avere smarrito completamente la via maestra, regalando la terza marcatura ai tarantini con uno svarione difensivo. A questo punto abbiamo mollato del tutto e i nostri avversari hanno realizzato altri due centri”, conclude Calcagnile.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – Atletico Tricase 2-2

Pari e patta al comunale della “Nzegna” tra il blasonato Tricase e il Carovigno. Le due compagini si sono affrontate a viso aperto, creando un incontro piacevole che ha divertito il pubblico sugli spalti. Risultato giusto. A partire meglio sono stati i locali che hanno cercato fin da subito di fare la partita e già al 6′ hanno creato i presupposti per il vantaggio andando vicini al gol con Pizzolla che, ben servito da destra da Denisi, ha tirato debolmente tra le braccia di Sammati. Dopo il pericolo iniziale, il Tricase, pur lasciando il pallino del gioco in mano ai padroni di casa, non corre pericoli; almeno fino al 27’ quando un assist di Lanzilotti è letteralmente “ciccato” in area piccola da Denisi. Dal gol mancato al gol subito. Passa poco più di un giro di lancette, che al 29’, una palla intercettata a metà campo da Ganci, consente al rapido D’ Amico di presentarsi solo davanti a Basile, l’attaccante ospite beffa il portiere con un pallonetto. Cinico il Tricase che alla prima vera palla buona sbloccava il risultato. Il Carovigno accusa il colpo e la sua reazione è alquanto sterile, tanto che Sammati e l’intera retroguardia ospite non correvano alcun pericolo per i restanti minuti della prima frazione di gioco.

Alla ripresa il Carovigno si presentava in campo piu determinato. Nel giro di cinque minuti i rossoblu di casa ribaltavano il risultato, dapprima giungeva il pari al 48’ conFrancioso che s’incuneava centralmente nelle fitte maglie difensive e dai sedici metri lasciava partire un tiro di precisione che s’infilava in rete a fil di palo. Sulle ali dell’entusiasmo al 53’ i locali andavano al raddoppio con Denisi che finalizzava sotto rete un tiro forte ed angolato di Francioso deviato con affanno da Sammati. Il Tricase colpito due volte nel giro di 5 minuti rischiava il ko al 57’ con Pizzolla la cui girata di testa finiva di un soffio al lato. Così come accaduto nella prima frazione di gioco da un gol mancato ad un gol subito per i padroni di casa, al 58’ ancora una palla persa in mezzo al campo, Mastria A. s’involava sulla fascia sinistra, arrivato all altezza della bandierina scodellava al centro un pallone invitante per l’accorrente Ganci che era lesto a deviare di quel tanto da ingannare la difesa di casa.

Il pareggio subito non disuniva i padroni di casa che continuavano a tessere le loro trame di gioco offensive, al 66’ andavano vicini alla marcatura con Diagnè che su azione d’angolo incornava bene da centro area, è bravo Sammati a respingere. Nei restanti minuti si assistono ai cambi utili solo a spezzare il ritmo delle due compagini, ma in concreto non accade più nulla. La supremazia territoriale dei padroni di casa è interrotta dalle ficcanti ripartenze degli ospiti che cercano il colpo del ko, ma sarebbe stato una vera beffa per quanto visto in campo nei 90 minuti di gioco. Al triplice fischio finale dell’ottimo direttore di gara, tutte e due le contendenti vanno raccogliere i meritati applausi dei propri sostenitori.

CAROVIGNO: Basile, Diagnè, Roma, Urso, Schena S. Schena L, (66’ De Simone), Lanzilotti, (59’ Epifani), Carlucci, Francioso, Pizzolla, Denisi, (all. Monna).

TRICASE: Sammati, Rizzo, Mastria A, Mele (80’ Scarlino), De Benedicts, (50’ Mastria L), Ganci, Zocco, De Braco, D’Amico, Botrugno, Pellegrino (60’ Causio), (all. Errico).

Reti: 29’ D’Amico (T), 48’ Francioso (C), 53’ Denisi (C), 58’ Ganci (T)
Arbitro: 
Panettella di Bari

Salentosport.it

Comunicato Vicarius Apricena.

Stemma Vicarius ApricenaSconfitta a tavolino Bitonto:  andremo avanti in tutte le sedi opportune

La Società Polisportiva Vicarius Apricena, pur nel rispetto degli organi competenti e dello spirito sportivo che da sempre caratterizza la nostra azione, comunica che è sua intenzione procedere e controbattere in appello al ricorso presentato dalla Società Omnia Bitonto riguardo alla gara disputata in data 30/03/2014 e conclusa con la vittoria per 2-1 per la stessa Vicarius.
Faremo valere le nostre ragioni in tutte le sedi opportune e abbiamo già dato mandato ai nostri legali per verificare se ci sono i presupposti di un ribaltamento della decisione del Giudice Sportivo che, prendendo le mosse da una normativa non molto chiara, imputa alla nostra Società la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3 – 0.
Stando a quanto recita il regolamento, le società impegnate nel campionato in corso sono tenute a schierare durante lo svolgimento della gara “almeno tre calciatori nati dal 1 gennaio 1992 in poi”. Lo stesso regolamento recita “resta inteso che, in relazione a quanto procede, debbano eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano già state effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortuni dei succitati calciatori nati dal 1 gennaio 1992”. In questi casi predetti il numero minimo di under scende a 2.
La normativa, da quanto leggiamo, sembra distinguere nettamente i casi di espulsione (diretta o per doppia ammonizione) dai casi di infortunio. E su questa base noi abbiamo rispettato il numero minimo degli under in campo consentiti.
Detto questo, saranno i nostri legali a proseguire nelle sedi opportune, anche perché i punti che la Vicarius Apricena ha ottenuto sono sudati e guadagnati sul campo. Ogni punto che abbiamo è frutto del sacrificio degli atleti e della Società. E lo difenderemo con ogni mezzo che la legge ci mette a disposizione”.