Archive 09/04/2014

Ciccone avanti ancora nei marcatori di Promozione

Ancora Ciccone a segno e in testa (21) alla classifica cannonieri di Promozione Pugliese. Il bomber del Carapelle, però, deve guardarsi le spalle da Pica e Terrone (doppietta), arrivati a quota 20, ma anche da Ferrante e Lannunziata (17). Lizza sale a 13, Guerriero a 10, Cappiello (doppietta) a 9, mentre un quartetto sale a 7; si tratta dei tre giocatori del Celle di San Vito, Bruno (doppietta), Compierchio e Mazzanti e del coratino Stefanini. Indietro salgono Dinoia (Real Bat) a 5, Martellotta a 4, Anelli (Rin. Rutiglianese) a 3, Livrieri (Fortis Murgia), Abbinante e Grimaldi (Real Modugno) a 2. Prima gioia stagionale per Angelico (Atl. Corato), Zaza e Simone (Fortis Murgia).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 30° GIORNATA
Ciccone (Carapelle) 21
Terrone N. (Bitonto) 20
Pica (R. Modugno) 20
Lannunziata (Monte S.A.) 17
Ferrante (Unione Bisceglie) 17
Terrevoli (Cellamare) 15
Lizza (Monte S.A.) 13
Uva (Atl. Corato) 12
D’Introno (Sp. Altamura) 12
Quacquarelli Giuseppe (Canosa) 10
Guerriero (Gargano) 10
Modesto (Bitonto) 9
Cappiello (Fortis Murgia) 9
Morrone (Gargano) 9
Terrone Sabino (Sp. Altamura) 9
Scarano (Monte Sant’Angelo) 9
Lops (Giovinazzo) 9
Diviccaro (Canosa-Real Bat) 9
Lomonte (N.Andria-Canosa) 9
Tarantino (Carapelle) 8
Giangaspero (V. Bitritto) 8
Chisena (Sp. Altamura) 8
Tenzone (Real Modugno) 8
Dibenedetto (Sp. Altamura) 8
Scaringella (Atl. Corato) 7
Loseto (Atl. Corato) 7
Giuliani (Cellamare) 7
Barisciani (Lucera) 7
Frezza (Real Bat) 7
Mazzanti (Celle di San Vito) 7
Compierchio (Celle di San Vito) 7
Mazzanti (Celle di San Vito) 7
Stefanini (Atl. Corato) 7
Di Francesco (Celle S.V.) 6
Difonzo (Fortis Murgia) 6
Triggiani (Gargano) 6
Cesar Kouassi (Monte Sant’Angelo) 6
Sassanelli (Real Modugno) 6
Pasculli (Unione Bisceglie) 6
Fabio Lattuchella

Promozione Girone B – Classifica marcatori

Cazzella stacca Caracciolese, ok Arcadio e Gilfone.

Pochi i gol segnati nel trentesimo turno di campionato nel girone B. Fermo Renis, Cazzella agguanta il secondo posto grazie alla rete messa a segno ieri col Novoli. Gilfone raggiunge quota 16, in rete anche Arcadio per la quattordicesima volta. Bene anche Brescia, arriva in doppia cifra Denisi.

La classifica marcatori aggiornata:

21 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)
18 reti: Cazzella (Leverano)
17 reti: Caracciolese (VC Putignano)
16 reti: Gilfone (Real Gioia)
14 reti: Arcadio (Fragagnano)
11 reti: Scarcella (Novoli) e Brescia (Real Alberobello)
10 reti: Denisi (Carovigno)
9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Dell’Anna (San Cesario), Migali (A.Toma Maglie), Novembrino (Puglia Sport)

SalentoSport.net

Lorenzo Mariano – Lizzano 1-1

La 30esima giornata del campionato di Promozione registra il pareggio casalingo dello Scorrano: contro il Lizzano non va oltre l’1-1 e si porta a casa un punto che poco serve in chiave salvezza. I padroni di casa sono avanti su calcio di rigore già al secondo giro di lancetta dopo un fallo di Gallo che viene espulso: dal dischetto realizza Lentini. Nella ripresa l’undici di Rollo spreca diverse occasioni per il raddoppio ed è poi costretto a dividersi la posta in palio da Lenti, che ristabilisce il pari al 5′.

SCORRANO: De Cillis, Fracasso, Fina, Lentini (20′ pt Carriero- 16′ st Giannone), Rollo Pierfrancesco,Gervasi, Montinaro, Libertini, Niang, Rollo Pierandrea, Ratta (16′ st Poleti). All. Poleti.

LIZZANO: Patore, Gllo B., Gallo A., Nazaro, Lenti A., Lanzo, Rosti, Distratis P., Palmisano (3′ st Di Gaetano), Lenti M., Distratis M. All. Palmieri.

ARBITRO: Balestrucci di Barletta.

RETI: 2′ ST (R) Lentini, 5′ st Lentini A.

pugliacalcio24.it

Levercalcio – Novoli 1-1
Cronaca di un pareggio

E’ finita in pareggio il Big Match della 30A giornata tra i padroni di casa Levercalcio e gli ospiti del Novoli. La partita è stata agonisticamente molto accesa. Nel primo tempo il vantaggio di Cazzella per il Levercalcio sancisce una supremazia iniziata sin dal primo minuto di gioco da ibianconeri. Nella ripresa la musica cambia, e il Novoli spinge molto di più pressando il Levercalcio nella propria area di rigore. Un goal annullato ingiustamente a Portone e qualche rigore negato… sono solo il preludio del pareggio dello stesso Portone vero uomo partita anche in questo ultimo incontro a bissare quanto accaduto domenica scorsa. Gli ultimi dieci minuti il Novoli rimane in dieci per l’espusione di Marasco innervosito da diversi falli subiti e il miracolo della vittoria ormai nell’aria si dissolve. Va bene così! la partita è finita col giusto risultato.
Il Putignano ha impattato nel derbcon il Real Gioia e quindi al vertice tutto è rimasto com‘era.Mancano solo quattro partite alla fine del torneo ma la lotta è sempre aperta per la vittoria finale, oggi più di ieri, e i nostri se la giocherannno fino alla fine!

ASD Novoli Calcio

Unione Calcio Bisceglie , Corrado Ferrante: “Possiamo ancora divertirci”

Il capocannoniere azzurro ritorna sulla vittoria contro il Cellamare. “Ringrazio i compagni che mi stanno mettendo in condizione di far gol – dice – . Spero di centrare quota 20 marcature”

Autore della rete che ha permesso agli azzurri di portare a casa una prestigiosa vittoria contro il Cellamare, Corrado Ferrante fa il punto della stagione in casa Unione Calcio a quattro giornate dal termine del campionato. “Nelle ultime apparizioni ho messo a segno due gol decisivi che ci hanno permesso di portare a casa punti in grado di darci morale e di gratificano il lavoro che stiamo effettuando in allenamento – esordisce il 26enne attaccante -. Gran parte del merito va dato ai miei compagni di squadra che lavorano al massimo mettendomi in condizione di far gol. Obiettivo personale di questa stagione sarebbe raggiungere quota 20, anche se posso ritenermi già contento per le 17 reti siglate fin qui”.

Un campionato soddisfacente, ma che ha registrato alcune dolorose battute d’arresto nei momenti cruciali compromettendo la rincorsa ad un piazzamento negli spareggi promozione. “Abbiamo perso punti importanti negli scontri diretti con le altre big del torneo – sostiene Ferrante – . In particolare abbiamo steccato le ultime gare decisive in chiave playoff contro Monte Sant’ Angelo e Carapelle, sconfitte giunte peraltro dopo una striscia di sei risultati utili consecutivi. Sicuramente resta un po’ di amarezza perché avremmo potuto far meglio, ma ora pensiamo a chiudere in bellezza questo campionato”.

L’Unione Calcio tornerà in campo giovedì 24 aprile per affrontare al “Manzi – Chiapulin” di Barletta la formazione locale del Real Bat. “Credo che sarà una partita aperta e viva, entrambe le squadre vorranno intascare il risultato pieno. Il Real Bat cercherà di fare bella figura davanti al proprio pubblico, noi punteremo a divertirci e a divertire mirando sempre ad onorare tutti gli appuntamenti della stagione fino al termine”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie – Cellamare

Sconfitta a tavolino per la Vicarius… i tre punti all’Omnia Bitonto

Esaminati gli atti ufficiali;
rilevato che con preannuncio seguito da tempestivo reclamo la ASD OMNIA BITONTO proponeva ricorso avverso l’omologazione del risultato della gara; che la reclamante deduceva l’utilizzo da parte della società POL. D. VICARIUS di numero 4 calciatori nati dal 01/01/1992 e, precisamente, VALENTE MICHELANTONIO (08/03/1992), CRUCIANO GIUSEPPE (08/02/1993), POPOLO LUIGI (10/02/1994) e TORELLI FEDELE (02/08/1994);
che al 39 minuto del primo tempo, a seguito dell’espulsione del calciatore della POL. D. VICARIUS, SIG. TORELLI FEDELE (02/08/1994) la POL. D. VICARIUS restava in campo con 3 calciatori juniores;
che al 9 minuto del secondo tempo, si provvedeva alla sostituzione del num. 3 della POL. D. VICARIUS, sig. CRUCIANO GIUSEPPE (08/02/1993), con il num. 14 BUFALO STEFANO (28/03/1984);
che la POL. D. VICARIUS contravveniva alla normativa vigente, la quale prevede l’obbligo da parte delle società di schierare, sin dall’inizio e per tutta la durata dell’incontro, almeno tre calciatori JUNIORES; tanto rilevato, visti ed applicati gli artt. 17, comma 5 C.G.S. e 34 bis delle N.O.I.F.
DELIBERA
– di accogliere il reclamo e, per l’effetto, comminare alla società POL. D. VICARIUS la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3 – 0 in favore della società ASD OMNIA BITONTO.

ECCELLENZA – Subito in archivio la 32ª, domani si ritorna in campo: arbitri e gare del penultimo turno

È già momento di campionato in Eccellenza. Nemmeno il tempo di mandare in archivio la 32ª giornata, che domani si ritorna a giocare. Si è deciso, infatti, di anticipare, la 16ª di ritorno, prevista in calendario per domenica 13 aprile, al fine di agevolare quelle squadre i cui giocatori saranno impegnati con larappresentativa regionale nelTorneo delle Regioni, che si terrà inFriuli Venezia Giulia a partire proprio dal 13 aprile.
Tutto invariato, o quasi, nelle posizioni che contano. Il Gallipoli, fermato sull’1-1 dal Molfetta, mantiene la testa solitaria della classifica grazie anche al contemporaneo pareggio dell’Andria, che non riesce ad andare oltre l’1-1 sul campo del Vieste. E domani gli uomini di mister Calabro saranno di scena sul campo dell’Ascoli Satriano, reduce dal 3-0 di Manduria, che regala, ai foggiani, una situazione di grandissima tranquillità. Impegno casalingo per la Fidelis, che affronterà il Galatina, rinvigorito dalla bella vittoria ottenuta ai danni dell’Ostuni. Tre punti che consentono una boccata d’ossigeno agli uomini di mister Levanto, almeno fino a domani, perché l’impegno al “Degli Ulivi” è di quelli proibitivi. Il Mola, dopo il 2-0 al Francavilla, si gioca le residue chances, in casa, contro la Sudest, che nonostante il tonfo interno con la Virtus Francavilla, può già brindare alla salvezza.
Il Casarano, reduce dal non brillante 1-1 di Castellaneta, cercherà di mettere incassaforte il quarto posto, facendo leva anche sul pubblico amico, nel match con ilMassafra, che viene dall’inaspettata sconfitta sul campo del Quartieri Uniti Bari. La squadra di mister De Bellis andrà a fare visita al Molfetta, sempre alla difficile rincorsadel treno play offObbligo di vittoria per il Qub, che deve sperare anche nella sconfitta del Copertino, di scena contro il Francavilla, ormai condannato a disputare i play out.Rimanendo nella parte bassa della classifica, il Castellaneta si gioca un bonusimportantissimo contro il Vieste. Chiudono il quadro della giornata Ostuni-Trani eVirtus Francavilla-Manduria, partite, oramai, ininfluenti, ai fini della classifica. Appassionante anche la lotta per aggiudicarsi la classifica cannonieri. Guida sempreRocco Augelli, con 19 marcature, tallonato da Nicolas Di Rito, a quota 18.

Gli arbitri della 33ª giornata (domani ore 16)

Ascoli Satriano – Gallipoli: Salvatore Castorina di Acireale
Mola – Sudest: Carmine Lopriore di Foggia
Casarano – Stella Jonica/Massafra: Giorgio Piacenza di Bari
Castellaneta – Vieste: Federico Longo di Paola
Copertino – Francavilla calcio: Claudio Panettella di Bari
Andria – Galatina: Matteo Antonio Lillo di Brindisi
Molfetta – Quartieri Uniti Bari: Jacopo Pascariello di Lecce
Ostuni – Terlizzi/Trani: Vincenzo Andreano di Foggia
Virtus Francavilla – Manduria: Stefania Menicucci di Lecce

Maria LANZO – SalentoSport.net

Artemisium promossa in Prima campana

La società di Sant’Agata di Puglia, del presidente Del Vento, grazie alla vittoria per 4-1 in casa contro il Bisaccia, ha ottenuto la 20° vittoria consecutiva e quindi la matematica promozione in Prima Campana con 6 gare d’anticipo. Nello stesso girone, pareggio per 2-2 tra Sporting Accadia e Anzano, con lo Sporting che è sempre in zona play-off. In Terza, vince anche lo Sporting Team/Appenninica nel 3-0 sul campo del Panni ed è secondo. Ottiene la seconda vittoria stagionale anche il Monteleone per 4-1 sul Montecalvo. In Eccellenza Molisana, continua la bella stagione della Gioventù Calcio Dauna che ha battuto di misura il Venafro, sconfitta pesante per 5-0 per il Roseto in casa contro il Fornelli. Il Casalnuovo Monterotaro impegnato in Promozione, ha pareggiato 2-2 con il Molise ed è sempre secondo. Nel girone “B” di Prima, il Pietramontecorvino è terzo dopo la sconfitta contro la capolista Ripalimosani, il Volturino è ottavo grazie alla vittoria per 2-1 contro il Murgantia. La Frentania, impegnata nel girone “C”, ha battuto l’Endas Campobasso all’inglese ed è sempre secondo. Nel girone “C” di Seconda Categoria, continua l’inseguimento ai play-off del San Marco la Catola, che ha pareggiato 4-4 con il Montagano. La Celentia ha perso con il Real Gambatesa ed è sempre più ultima. A riposo il Carlantino che se domenica vincerà sul campo del Riccia sarà matematicamente promossa in Prima con 2 gare d’anticipo. Vittoria per il Quattro Torri Chieuti sul campo del Munxhufuni per 2-1, i dauni sono sempre terzi e nei play-off.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Manfredonia torna a vincere, la salvezza diretta è a -1

Dopo oltre due mesi i sipontini assaporano nuovamente il gusto della vittoria. Coccia gol e Puteolana ko. Edo ora testa al prossimo avversario, domenica al Miramare arriva il Grottaglie. Prima vittoria per il tecnico Max Vadacca: “I ragazzi sono stati eccezionali, non solo a segnare un gol, ma soprattutto a non prenderne. Li ho visti tutti molto concentrati e motivati”

Una boccata di puro ossigeno. Tanto vale la vittoria esterna ottenuta contro la Puteolana, a decidere la sfida è una rete di Giuseppe Coccia. I sipontini tornano alla vittoria dopo oltre due mesi, aumentano a +4 il vantaggio sul metapontino e dicucono a -1 il distacco da Vico Equense e Mariano Keller, per ora salve a quota 32 punti. Restano da giocare quattro gare, dodici i punti a disposizione, i sipontini non possono più commettere errori, bisognerà lottare fino alla fine. A partire dalla prossima sfida, il match casalingo con il Grottaglie, dopo la vittoria fuori dalle mura amiche, i bianco-celeste contano di tornare a gioire davanti ai propri tifosi. Nel match importantissimo conto i tarantini, mancheranno D’Ambrosio e Romito, entrambi in odor di squalifica. Il tecnico Max Vadacca in settimana valuterà le possibili soluzioni, poi domenica 13 aprile alle 15 il fischio d’inizio. Intanto, il coach dei sipontini, dopo l’esordio amaro di domenica scorsa nel derby con il San Severo, centra la sua prima vittoria sulla panchina del Manfredonia. “Stiamo parlando di una vittoria meritatissima – sottolinea Max Vadacca -. I ragazzi sono stati eccezionali, non solo a segnare un gol, ma sopra tutto a non prenderne. Difatti, li ho visti tutti molto concentrati e motivati e credo che siano state le componenti fondamentali”. Concentrazione e motivazione, questi i due fattori decisivi per Vadacca, il Manfredonia vuole centrare la salvezza, dopo il Grottaglie, sarà la volta del Gladiator, poi penultima in casa con il Gelbison ed infine la stagione si chiude a Matera. Occorre vincere e nello stesso tempo sperare nelle buone notizie provenienti dagli altri campi.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli, Eccellenza del calcio foggiano!

Tutto è bene quel che finisce bene. Con  due giornate d’anticipo l’Ascoli Satriano, in campo domenica scorsa contro i biancoverdi del Manduria, strappano agli avversari tre punti fondamentali che, di fatto, sanciscono una salvezza invocata a gran voce dalla società e dai tifosi. I gialloblù con una prestazione suprema, hanno stanato per 0-3 i messapici ormai ultimi in classifica. I ragazzi allenati da mister Bullo,  provati da un campionato fallimentare e pieno di vicende negative, non sono mai entrati in partita e hanno lasciato agli ascolani campo libero. La prima frazione di gioco si è chiusa in parità. Solo nel secondo, tempo grazie alle prodezze di Crescente al16’e alla doppietta dell’inarrestabile Rizzi, i ragazzi di Mimmo Di Corato hanno sigillato di fatto la “riecellenza” targata Ascoli Satriano. Un successo al quadrato se pensiamo che la società foggiana, neo-promossa, ha tenuto testa a squadre di altissimo livello, che militano da molti anni in una delle  categorie più difficili del calcio dilettantistico. Il calcio ascolano deve molto alla figura di Giuseppe Roccia, storico presidente dell’Ascoli Satriano e attuale Direttore Generale,  figura emblematica nel panorama calcistico foggiano; senza il suo impegno costante questa società non sarebbe mai esistita. Mancano ancora due gare al fotofinish: giovedì il match casalingo contro il Gallipoli e domenica prossima contro i Quartieri Bari Uniti. Il turno infrasettimanale sarà un ottimo pretesto per festeggiare con i tifosi e la comunità ascolana un traguardo così importante,  mai raggiunto prima.

Germano Sarcone

Monte Sant’Angelo – Real Bat 2-1
Il Real Bat soffre, perde, ma lotta

Il Real Bat soffre, perde, ma lotta contro il forte Monte Sant’Angelo. Sconfitta immeritata sul campo dei foggiani. Dinoia accorcia le distanze e nel finale viene negato un rigore per un netto fallo di mano

Nonostante la sconfitta odierna il Real Bat mantiene invariato il distacco con la quintultima posizione, per evitare il baratro della zona play-out.
Una sconfitta che ci può stare contro la virtuale 2^ forza del Campionato, se analizziamo la prima parte di gara, ma che lascia tanto amaro in bocca nella seconda parte per un rigore netto per fallo di mano in area non concesso dall’arbitro Iannella nei secondi finali di gara.
Il Monte sant’Angelo parte a tamburo battente sin dai primi minuti di gara creando seri pericoli alla difesa del Real con un duo d’attacco davvero veloce, Lannunziata-Lizza, che sono arrivati più volte dalle parti di Cilli, in particolare al 1′ e al 7′. Ma devono fare i conti con un Cilli in giornata di grazia.
Al 17′ sempre i foggiani scambiano palla velocemente a centrocampo, lanciando in corsia una palla per Quitadamo che arriva al limite dell’area, tira violentemente nello specchio della porta ma Cilli smanaccia in angolo.
Il  Real Bat non reagisce ed è letteralmente chiuso nella propria metà campo. Conteduca perde palla al 28′ sulla fascia del fallo laterale permettendo a Lannunziata di tirare dalla distanza con violenza, ma Cilli dice ancora no.
Il vantaggio per il Monte Sant’Angelo arriva allo scadere del primo tempo quando su una ripartenza degli ospiti, Marzella perde palla a centrocampo, bravo è Lizza che vede Lannunziata incunearsi fra le maglie difensive avversarie, servito sul filo del fuorigioco piazza la palla nell’angolo basso dove Cilli non può arrivare.
Il secondo tempo sembra che la musica cambi sin dai primi minuti, infatti la squadra di Beppe Iannone prende coraggio e inizia ad avvicinarsi alla porta dei padroni di casa prima al 4′ con un tiro dal limite di Ricco, poi con lo stesso Ricco su calcio di punizione diretto sempre dal limite dell’area, ma in questa circostanza Bua arriva a togliere con la mano la palla dall’incrocio dei pali.
Nel momento migliore del Real Bat arriva però il raddoppio del Monte Sant’Angelo con La Torre che al 16′ con un lungo lancio scavalca la difesa, in particolare Cassatella, dando l’occasione a Lizza di trovarsi tutto solo davanti a Cilli in uscita ed insaccare la palla.
Palla al centro, ripartenza del Real con Ricco che mette da 40 metri una palla al centro dell’area di rigore dove Dinoia stoppa col sinistro e nonostante il tentativo dei difensori di fermarlo, spedisce in rete riaprendo la partita.
Si fa sotto il Real Bat alla ricerca del pareggio, sempre col solito Ricco che al 21′ sbaglia da buona angolazione, poi al 37′ serve Dinoia solo al centro dell’area, ma quest’ultimo non riesce con la testa a spingere la palla in rete.
Al 39′ è nuovamente Cilli che dice ancora no a Latorre, smanacciando in angolo un bel calcio di punizione battuto dal vertice dell’area di rigore.
Allo scadere della partita accade l’impossibile con Ricco che ruba palla alla difesa, crossa al centro dove trova Dinoia che tira a botta sicura, ma sulla linea respinge un difensore, sulla ribattuta Fiorella tira a porta sguarnita ma lo stesso difensore del Monte Sant’Angelo pensa bene di fermare la palla con la mano, l’arbitro è distante appena un metro ma incredibilmente non concede il calcio di rigore.
Finisce così l’incontro con una veemente protesta con il direttore di gara, con la classe arbitrale che ancora una volta risulta decisiva nel determinare l’esito di un incontro.
Monte Sant’Angelo: Bua, Giordano (67′ De Filippo), Lauriola, D’Apolito (57′ Gemma), Scarano, Melchionda, La Torre, Cesar, Lannunziata, Quitadamo, Lizza (83′ Simone).
A disp.: Starace, Frattaruolo, Fischetti, Armillotta. All. Ricucci
Real Bat:
 Cilli, Cassatella (76′ Desario), Cormio, Conteduca, Rizzi, Curci, Frezza (75′ Fiorella), Marzella, Gerundini, Patimo (61′ Dinoia), Ricco.
A disp.: Lombardi, Filannino, Diterlizzi A.. All. IannoneArbitro: Iannella di Taranto
Reti: 45′ Lannunziata (M), 62′ Lizza (M), 63′ Dinoia (R)

ASD Real BAT

Minervino Murge – Rocchetta Sant’Antonio 2-1
il Rocchetta ha venduto cara la pelle

Stemma Minervino MurgeVittoria doveva essere e vittoria è stata, anche se il Rocchetta ha venduto cara la pelle fino al 49’ del secondo tempo in uno scontro diretto per la salvezza, senza passare per le forche caudine dei play out. Il Minervino con questa vittoria porta a 6 i punti di vantaggio sul Rocchetta e ne conserva 5 di vantaggio sul Bitetto che adesso è la squadra più vicina per non disputare i play out. Il Minervino si presenta in campo con una assenza importante come il portiere Amoroso che incappato nella quarta ammonizione è squalificato. In porta esordio stagionale in campionato per il gemellino Riccardo Frondini che, con una paratona all’incrocio dei pali disinnesca una punizione angolatissima del capocannoniere Albenzio. Clima teso nelle due squadre per l’importanza della gara che viene affidata ad un arbitro donna, Cristiana Laraspata, che non si è fatta per nulla intimidire dai 22 in campo e che ha dispensato cartellini gialli e ben tre cartellini rossi. Domenica contro l’Omnia Bitonto, altra gara importante per raggiungere la salvezza diretta, il Minervino avrà ben tre squalificati per l’espulsione odierna di Magrone e Valentino e per la quarta ammonizione di Schiavone. Clima primaverile e terreno di gioco in buone condizione dopo i lavori di sabbiatura dei giorni scorsi, buona la presenza di pubblico ma, silenzioso per tutto l’incontro, in panchina esordio anche per il numero 12 Michele Pantone, una presenza come dire …… di peso e ricca di consigli per il buon Riccardo Frondini che era teso per la difesa della porta del Minervino.
La cronaca inizia con un calcio di punizione calciato da capitan Quacquarelli al 3’ minuto, colpisce di testa Simone e il portiere Dimmito manda in angolo. Al 20’ ancora una punizione ma questa volta è Simone che la batte e finisce di poco fuori alla destra di Dimmito. Al 23’ pericolo in area del Minervino con una serie ripetuta di lisci dei difensori minervinesi con la palla che finisce sui piedi di Bangourj che per fortuna cicca anche lui la palla che poi viene finalmente spazzata via dall’area minervinese.Al 27’ punizione al limite per il Rocchetta, si incarica di batterla Albenzio che supera la barriera e sta per infilarsi nel sette alla destra di Frondini ma, Riccardo con un colpo di reni vola fin sotto la traversa e toglie la gioia del gol al capocannoniere che, riconosce il pezzo di bravura del portiere e si congratula con lui. Bel gesto. Al 31’ viene espulso il numero 6 Pestilli mentre quattro minuti più tardi è costretto ad uscire il nostro numero 5 Rotunno per un colpo subito da un avversario, il cosiddetto colpo della vecchietta. Al suo posto entra Schiavo che darà una svolta alla partita, con i suoi numeri e, i suoi lanci. Ma al 39’ è ancora il Rocchetta che parte in contropiede con il suo uomo migliore Albenzio ma, per fortuna del Minervino il suo tiro finisce abbondantemente fuori.
Finalmente arriva il 40’ con un’uscita spericolata di Dimmito su Rubino che viene atterrato in area, rigore sacrosanto e l’arbitro Laraspata non ha dubbi nel concederlo. Si incarica di batterlo lo stesso Rubino che spiazza il portiere e porta in vantaggio il Minervino. Al 45’ bellissimo scambio nello stretto Tricarico-Rubino ma, nulla di fatto. Il secondo tempo inizia con una fase di studio delle due squadre ma l’equilibrio viene interrotto con un fallo di rigore su Magrone, ancora Rubino sul dischetto e 2 a 0 al 10” minuto. Rubino con questa doppietta si porta a quota 10 in classifica cannonieri.Al 19” ingenuità di Valentino che si fa espellere per doppia ammonizione e le due squadre ritornano in parità numerica. Al 28” Magrone imbeccato da Schiavo manda incredibilmente alto con Dimmito battuto. Gol sbagliato, gol subito, è la dura legge del calcio con Iungo pronto a deviare in rete un angolo a favore della propria squadra. Si soffre fino alla fine anche perché il Minervino rimane in nove uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Magrone ma, dopo quattro minuti di recupero l’arbitro Laraspata, fischia la fine delle ostilità con il Minervino vittorioso per 2 a 1 su un coriaceo Rocchetta.
Domenica si va a Bitonto contro l’Omnia Bitonto che oggi ha subito un severo 4 a 1 contro il Bitetto, un risultato positivo sarà un ulteriore passo verso la salvezza diretta. Buona la prova di tutta la squadra che ha fortemente voluto questa vittoria e, una menzione particolare per il portiere Frondini che tutte le volte che viene chiamato in causa lascia sempre il segno, bravo Riccardo.

ASD Minervino Murge: Frondini, Stillavato, Laghezza, Maino, Rotunno (Schiavo), Quacquarelli, Magrone, Valentino, Tricarico (Schiavone) (Forenza), Simone, Rubino. A disposizione:Pantone,Terzulli,Loberto,Superbo.

ASD Rocchetta S.Antonio: Dimmito, Magliano, Di Tuccio, Ranieri (Cartagine), Valentino, Pestilli, Bangourj, Di Bartolomeo, Palombo (Conte), Albenzio, Antonacci (Iungo). A disposizione:Capacchione,D’Agostino.

Doppietta di Rubino su rigore.
Arbitro:Cristiana Laraspata sez. di Bari

Serie D: Cade il Marcianise, il Taranto si riprende la vetta

I campani vengono sconfitti dal Gelbison al 93’, decide la sfida Sica. Balistreri – gol, ed il Taranto è primo. Sibilli, Moxedano e Croce fanno volare la Turris, la vetta ora è a -3. In chiave salvezza si continua a lottare, vince il San Severo control a Mariano Keller, torna a gioire dopo due mesi il Manfredonia, colpo di coda del Gladiator, battuto il Metapontino, impattano sul 2-2 Grottaglie e vico Equense

Fino alla fine. In chiave promozione e salvezza nulla è ancora deciso. Si gioca, si lotta, di domenica in domenica cambia la prima della classe, in coda, le formazioni invischiate nelle sabbie mobili provano a non sprofondare. La giornata numero trenta sembrava far pendere l’ago della bilancia in favore del Marcianise, eppure, l’undici campano è stato sconfitto per 3-2 sul campo del Gelbison al93’, decide Sica. Ne ha approfittato immediatamente il Taranto, impegnato del difficile derby pugliese con il Monopoli. Agli jonici è bastato il gol del solito Balistreri per avere ragione della squadra bianco-verde, ora sono i rossoblu ad essere in testa al girone con 55 punti. Ha fatto da spettatore il Matera, mentre continua a vincerela Turrisdi Pensabene. Al Fittipaldi i corallini si sono imposti sul Francavilla per 1-3, ora la vetta è distante solamente tre lunghezze. L’altro derby pugliese va al Brindisi, al Fanuzzi finisce con un secco 3-0 per i messapici. Arriviamo alla zona calda della classifica, continua a vincere il San Severo, 2-0 adomicilio alla Mariano Keller, ora ad un solo punto dalla zona play out. Ritorna a gioire dopo due mesi il Manfredonia, i sipontini superano per 0-1la Puteolana. Grottagilee Vico Equense si dividono la posta in palio, la gara finisce 2-2, il colpo grosso lo fa il Gladiator in casa con il Metapontino, 1-0 per i campani e lotta per un posto nella lotteria per non retrocedere riaperta. Insomma, sino al termine della stagione ne vedremo ancora delle belle.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

 

 

Punto Prima Categoria e Coppa di Capitanata

Colpaccio Stornarella a Lesina, e domenica sotto con la capolista Palo. L’US Foggia è primo anche nella Coppa di Capitanata

Quello infilato a Lesina è il diciassettesimo risultato utile consecutivo per il Reali Siti Stornarella, che se non fosse stato per lo scialbo inizio di campionato, adesso sarebbe lì lì per giocarsela con Vicarius Apricena e Liberty Palo che domenica aspetta proprio lo Stornarella, in caso di vittoria per i baresi sarebbe Promozione. In Terza prosegue la Coppa di Capitanata con l’US Foggia che dopo la vittoria dei play off sogna anche il trofeo.

PRIMA. Mancano ancora cinque giorni e poi tutti gli occhi degli amanti del calcio dilettantistico saranno puntati su Palo dove domenica andrà in scena un vero e proprio match-promozione, con i padroni di casa (che in caso di vittoria sarebbero matematicamente in Promozione) che attendono niente meno che la rivelazione di questo campionato, il Reali Siti Stornarella, che vincendo domenica a Lesina ha inanellato il suo diciassettesimo risultato utile consecutivo (13 vittorie e 4 pareggi). Una gara nella gara quindi tutta da seguire. Spettatrice sarà la Vicarius Apricena che domenica ha asfaltato il povero San Giovanni Rotondo portando ormai a 15 i punti sulla quinta, il che vorrebbe dire niente semifinale, l’Ordona-Torremaggiore infatti, pur fermando la capolista 2 a 2 ha comunque perso 2 punti fondamentali proprio sulla vice-capolista. Ha vinto invece la Nuova Molfetta col Candela (ormai ad un centimetro dalla Seconda) ma anch’essa come l’Ordona-Torre avrà ben poche chance di disputare la semifinale con l’Apricena o con lo Stornarella stesso, lontano 13 punti. Per la medio-bassa classifica vittorie larghe dell’Audace Barletta sullo Stornara e dello Sporting Daunia FG a Gravina. Per la zona che scotta, il Minervino vince col Rocchetta, lo stesso fa il Bitetto col Bitonto e domenica ci sarà Bitetto – San Giovanni Rotondo.

TERZA. Prosegue la Coppa di Capitanata, ecco risultati e classifica dopo la quarta giornata:
U.S. FOGGIA-ALBERONA CALCIO: 3-1 | NUOVA DAUNIA FOGGIA-VIRTUS CASTELLUCCIO: 5-2 |
riposa: TROPS SAMMARCO. Classifica: U.S. FOGGIA 7 (3); ALBERONA CALCIO 6 (3); TROPS SAMMARCO 5 (3); NUOVA DAUNIA FOGGIA 4 (4); VIRTUS CASTELLUCCIO 0 (3), tra parentesi le gare disputate.

Felice LA RICCIA

Rinascita Rutiglianese – Sporting Altamura 1-1
Sporting Altamura, altra occasione sprecata

Secondo pari consecutivo per i biancorossi che non approfittano dell’ennesimo mezzo passo falso del Bitonto

Seconda occasione consecutiva sprecata dallo Sporting Altamura per riaprire il girone A del campionato di Promozione Pugliese. La squadra biancorossa, dopo il deludente pareggio interno contro il Celle di San Vito, raccoglie un solo punto anche dalla trasferta in casa del Rutigliano. Troppo spreconi i ragazzi di mister Di Mario che, addirittura, si sono trovati sotto di un goal.

Sul neutro del “Comunale” di Capurso, la partita inizia sotto il segno dell’equilibrio. La prima occasione degna di nota è di marca amaranto con Anelli che, su lancio di Cardinale, tenta invano la via del goal. La replica altamurana arriva al 19’ con una conclusione di Rifino respinta da Iacobellis e al 22’ con Montemurro che, ottimamente servito da Chisena, trova il tempo giusto per l’inserimento ma alza troppo la mira.

Qualche minuto dopo, però, arriva il vantaggio della Rutiglianese: tocco di Coretti con le mani fuori dall’area di rigore, giallo per il portiere altamurano e punizione dal limite per Anelli che riesce a trasformare. Lo Sporting Altamura tenta in tutti i modi di rimettere in equilibrio la partita, ma, nonostante tanta buona volontà, va al riposo sotto di un goal.

Nella ripresa, lo Sporting parte con il piglio giusto e dopo cinque minuti confeziona un’ottima occasione per il pareggio ma Chisena, su cross di Montemurro, dal centro dell’area alza incredibilmente oltre la traversa. La squadra altamurana non si arrende e ci prova ancora con Castoro e con il neo entrato Lorenzo Tafuni ma i loro tentativi si spengono sul fondo. Poi è la volta di capitan Dibenedetto che tenta in due occasioni, entrambe da calcio piazzato, di sorprendere Iacaobellis che però risponde presente.

Lo Sporting continua il forcing anche nell’ultima parte di frazione ma al 35’ rischia grosso quando Anelli, su azione di contropiede, spreca il goal del raddoppio calciando fuori. Scampato il pericolo, la squadra altamurana si rilancia immediatamente in avanti e proprio allo scadere trova il pareggio grazie al neo entrato Martellotta che, di testa, conclude una bell’azione. Nel recupero, poi, Chisena ha sui piedi l’occasione per il sorpasso ma il suo tiro dal limite dell’area si spegne oltre la traversa.

Con questo pareggio, il secondo consecutivo contro una squadra ampiamente alla portata, lo Sporting Altamura, non solo perde un’altra occasione per avvicinare il Bitonto, fermato sul pari dal Bitonto, ma adesso sente sempre più vicina la minaccia del Monte Sant’Angelo che, vincendo sul Real Bati, si è portato a solo due lunghezze di distanza ma con una partita da recuperare.

Il secondo posto che, qualche settimana fa sembrava già in cassaforte, è sempre più in pericolo e per mantenerlo lo Sporting Altamura non potrà più concedersi passi falsi, già a partire da domenica prossima, quando al “D’Angelo” è in programma la stracittadina contro la Fortis Murgia.

CELLE DI SAN VITO: Iacobellis, Carducci, Mazzilli, Cramarossa, Gentile, Lisi, Cardinale (26’ st Pignataro), D’Addiego, Pinto, Anelli (42’ st Aufieri), Bellomo, Guerra, Summaria. All.: Valentini

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Pappapicco, (16’ st Tafuni L.), Manicone, Martinelli, Dibenedetto, Rifino, Castoro, Montemurro ( 26’ st Martellotta), Chisena, Terrone. A disp.: Plantamura, Centonze, Porfido, Tafuni V. , Tafuni N. All.: Di Maio

ARBITRO: Labianca di Foggia coadiuvato da Pellegrini e Pavone di Barletta
RETI: 34’ pt Anelli (RR), 45’ st Martellotta (SA) 

Domenico Olivieri

Ascoli salvo, ultime speranze playoff per il Vieste

La squadra di Danaro “bagna” la sua permanenza, mentre i garganici sperano ancora

Un primo anno imponente, quello dell’Ascoli Satriano, in Eccellenza Pugliese, con una salvezza raggiunta due gare prima del termine del campionato. Con lo 0-3 di Manduria i gialloblu hanno allontanato il pericolo playout definitivamente e festeggiato una permanenza storica quanto la promozione della scorsa stagione.

Non cambia nulla al vertice e nella lotta ai playoff con i pareggi (1-1) tra Gallipoli e Libertas Molfetta e Atletico Vieste e Fidelis Andria, che lasciano invariati i giochi. In ottica promozione diretta torna a sperare anche il Mola (0-2 a Francavilla) che si rimette a 3 punti dai salentini. Il Quartieri Uniti Bari torna a sperare nella salvezza diretta accorciando di 3 punti (3-2 alla Stella Jonica) il distacco dal Copertino quintultimo (sconfitto 2-0 a Trani). Ora il distacco è di 11 punti, servirà una rimonta di altre due lunghezza per disputare il playout. Vince anche il Galatina (3-1 all’Ostuni) e si assicura quasi la permanenza, mentre la Virtus Francavilla (0-1) supera a domicilio il Sudest. Impattano Castellaneta e Casarano (1-1).

Fabio Lattuchella

Vicarius – San Giovanni Rotondo 7-2
A San Paolo goleada dei gialloblu

Stemma Vicarius ApricenaÈ stato un vero e proprio festival del gol il derby che ha messo di fronte la Vicarius Apricena e il San Giovanni Rotondo. Un primo tempo scintillante, terminato sul 3-2 per i padroni di casa, con gli ospiti in grado di rimontare il doppio vantaggio apricenese e mantenere vivo il match. Nella ripresa, complice una maggiore aggressività della Vicarius, è emersa la maggiore caratura dell’Apricena e il risultato ha assunto contorni più che tennistici. Pompilio, come al solito, deve inventarsi un nuovo 11 per fronteggiare squalifiche e infortuni. In porta il solito Casano. Difesa a 4 con Ferrara a destra, Valente a sinistra e Occhicone e Popolo centrali. A centrocampo Lauriola, all’esordio dall’inizio, insieme a Santarelli e Pazienza. Avanti Scanzano, Catalano e Camillo.
Out Cruciano per infortunio e Torelli per squalifica, mentre vanno in panchina a scopo precauzionale Lange e Mastromatteo. Pronti via ed è subito gol: Camillo, al 4’, si esibisce in una galoppata sulla sinistra. Entra in area e appoggia basso per Catalano che, spalle alla porta, fa leva sul piede perno, si gira e di destro trafigge Cisternino. Passano 8 minuti e gli apricenesi raddoppiano. Valente, in proiezione offensiva, scaglia un tiro dal limite sinistro dell’area che si stampa sulla traversa. La palla finisce a Lauriola che tenta al volo di ribattere a rete. Sulla traiettoria si inserisce Scanzano che con grande fiuto del gol appoggia la palla del due a zero. Partita chiusa? Assolutamente. Il San Giovanni replica al 18’. Punizione dalla trequarti destra calciata dal mancino Farsico. La palla, complice il vento, assume una traiettoria particolare che inganna Casano, il quale va a vuoto, e si infila in rete. Al 20’ Camillo, dopo uno scambio con Catalano, si trova  tu per tu col portiere. Il 3 a 1 sembra cosa fatta, ma il suo piattone finisce largo di un soffio. Come recita una famosa legge del calcio, al gol sbagliato corrisponde un gol subìto. Tre minuti dopo un’altra punizione tesa dai 30 metri di Farisco è deviata di testa da Urbano per l’incredibile pareggio del San Giovanni. La Vicarius mantiene i nervi saldi e al 31’ è di nuovo avanti. Lancio dalle retrovie per la testa di Scanzano che spizza verso Camillo. Il 10 gialloblu con uno stop volante scavalca il suo marcatore e di punta batte Cisternino. Verso la fine del primo tempo il San Giovanni si rifà sotto con una conclusione di Zorretti, deviata in angolo. Nella ripresa la Vicarius entra con la voglia di chiudere definitivamente la pratica. E al 3’ Camillo prende palla sul vertice sinistro dell’area e lascia partire una palombella che si insacca sul palo lungo per il 4-2.
Gli ospiti accusano il colpo e gli apricenesi vanno sul velluto. Al quarto d’ora Catalano, sempre da sinistra, manda fuori giri il proprio marcatore con un doppio passo. Arriva sul fondo e pennella un cross di sinistro in area sul quale arriva Lauriola che con uno strepitoso destro al volo insacca la quinta rete della Vicarius. Intorno al 20’ negli ospiti entra Cappucci per Savino, mentre nella Vicarius fa il suo esordio l’under Giammetta che rileva Scanzano. Al 26’ punizione dal limite destro dell’area per la Vicarius. Sul pallone si presenta Pazienza: il suo sinistro vellutato disegna una parabola che finisce dritta all’incrocio, con Cisternino che può solo guardare la palla entrare per la sesta volta in rete. Al 28’ entra anche Di Scioscio, altro under, per l’ottimo Lauriola. E poco dopo la mezz’ora Catalano, lanciato in profondità, si presenta a tu per tu con Cisternino e lo trafigge per la settima volta. Il cambio Valente – Gaggiano cala praticamente il sipario sulla partita. Gli ultimi dieci minuti sono di melina. La Vicarius, in attesa di risposte da Bari e salvo sorprese, tiene a distanza il Reali Siti vittorioso a Lesina. E domenica gli apricenesi vanno  Foggia, contro lo Sporting. Mentre per lo Stornarella la sfida è al Palo, capolista e voglioso di chiudere in casa la pratica promozione.

Giuseppe Del Fuoco

Virtus Putignano – Real Gioia/Gravina 1-1
Sintesi della gara

Buon punto esterno per la FBC Gravina nella tredicesima giornata di ritorno. I gravinesi, di scena a Putignano contro la prima in classifica, non sfigurano, portando a casa un pareggio.

Il match termina 1-1, con i gravinesi bravi a recuperare l’iniziale svantaggio.La sintesi della gara a cura di Giosafat Loviglio

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Lucera e Gargano in crisi, bene il Monte.

Bene anche il Carapelle che può tornare a sognare, ma svevi e garganici se la vedono male.

È una situazione sempre più difficile per Lucera e Gargano, nel campionato di Promozione Pugliese. Dopo le sconfitte di domenica (Lucera sonoramente battuto, 5-0 dal Fortis Murgia e Gragno sconfitto 4-1 nel derby col Celle), le due squadre si ritrovano ormai nel baratro, con i garganici ancora in lotta per una posizione privilegiata per i playout, o ancora con qualche speranza di salvarsi direttamente, mentre gli svevi si stanno abbandonando al destino che li vuole retrocessi in Prima Categoria.

Bene il Monte Sant’Angelo che si regala altri 3 punti in ottica secondo posto (2-1 al Real Bat), visto il concomitante pareggio dello Sporting Altamura (1-1 a Rutigliano). Si dividono la posta in palio anche Bitonto e Atletico Corato (2-2), per cui torna a sperare nel miracolo il Carapelle (0-1 a Bitritto). Un miracolo distante, però, ancora 5 punti. Il Real Modugno (3-0) e l’Unione Bisceglie (1-0), vincono i rispettivi scontri contro Canosa e Cellamare, ormai senza nessun obiettivo nel finale di campionato, mentre la Nuova Andria impatta in casa contro il Giovinazzo (0-0) regalandosi qualche residua speranza di affrontare i playout e lasciare al Lucera la retrocessione diretta.

Fabio Lattuchella

 

Sudest – Virtus Francavilla 0-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della quindicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Virtus Putignano – Real Gioia/Gravina 1-1
Gilfone ferma la corsa della capolista Putignano

Zinfolino

Serviva una prova di grande carattere, gettare il cuore oltre l’ostacolo per portare punti dal campo della capolista e così è stato. Al termine di un match emozionante e in bilico sino al triplice fischio del direttore di gara, Putignano e Gravina si dividono la posta in palio. Una gara molto tattica e decisa da due episodi che hanno sancito un giusto pareggio.
Il Gravina si presenta al “Torino49’” con oltre 500 tifosi al seguito carichi e sprizzanti di entusiasmo da tutti i pori. Si rivivono le stesse scene di domenica scorsa contro il Fragagnano dove oltre agli Ultras, sempre calorosi e presenti, la vera notizia è la presenza in massa di donne e bambini. Un vero spot per il calcio dilettantistico.
Zinfollino lancia dal 1’ il tridente tutto estro e rapidità con Cardano e Gilfone ai fianchi di Ieva. Partono meglio gli ospiti che al 10’ vanno vicini alla rete del vantaggio con Cardano ma Orlandino è attento. Ci prova Silvestri 7’ dopo ma il suo tiro è impreciso. Il primo squillo per i padroni di casa arriva al20’quando Miccoli stacca di testa a centro area trovando pronto Cilumbriello. Al28’il Putignano sblocca il match con la complicità dell’assistente di linea. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Petaroscia calcia in porta smarcando Genco che, tutto solo e in fuorigioco, calcia a botta sicura portando in vantaggiola capolista. Davverograve l’errore della terna arbitrale, Genco era abbondantemente in fuorigioco nonostante si trattasse di un’azione concitata. La risposta dei gialloblù non si fa attendere ed è Gilfone a far tremare Orlandino con una conclusione rapida che sfila a lato di pochissimo. Le squadre duellano a centrocampo, i padroni di casa sfruttano la loro fisicità mettendoci grande agonismo e qualche entrata più dura del consentito.
La prima frazione termina qui. Nella ripresa il Gravina rientra in campo più determinato e al52’trova il calcio di rigore per un fallo di mano ineccepibile di D’Onghia. Gilfone dal dischetto spiazza l’estremo difensore putignanese e riporta il risultato in parità. Con questo gol il capitano raggiunge quota sedici in campionato. La reazione del Putignano è poderosa e al 55’ D’Onghia con una gran botta coglie il palo esterno con Cilumbriello attento comunque sulla traiettoria. Il forcing dei padroni di casa è insistente ma il portierone di Palazzo San Gervasio è insuperabile quest’oggi. Le maggiori insidie arrivano sempre su calcio piazzato dove la maggiore fisicità dei rossoblù ha la meglio sui giocatori gravinesi. L’ultima occasione della partita è per l’FBC con la conclusione di Bruni che termina a lato.
Un punto guadagnato o due punti persi? Certamente la prima opzione. Il Putignano ha dimostrato quest’oggi di meritare la vetta della graduatoria e solo la prestazione caparbia e attenta dei gialloblù ha impedito a Caracciolese e compagni di vincerela contesa. Il Gravinadeve essere soddisfatto di questo punto, arrivato in rimonta, dove ha dimostrato di meritare la posizione d’alta classifica in cui si trova. La corsa per i play- off si fa sempre più avvincente ed i gialloblù sono sempre a due punti dal sogno. Nel prossimo incontro a fare visita all’FBC ci sarà il Carovigno reduce dal pareggio casalingo contro il Tricase.

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’Onghia(Recchia), Laera(Lisco), Caracciolese, Miccoli(Mangini), Petaroscia.
A disp: Tanzi, Amati, Intini, Gentile.

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia(Varisco), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Silvestri, Pellicciari, Ieva(Losappio), Gilfone, Cardano(Petruzzella).
A disp: Lagreca, Cafagna, Cassatella, Anaclerio.

Giosafat Loviglio –UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Putignano e Gravina a centrocampo

Fortis Murgia – Nuova Lucera 5-0
manita al Lucera

Fortis MurgiaLa squadra altamurana ottiene il più largo successo della stagione

Tutto facile per la Fortis Murgia nella 30^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana, nella gara interna contro il Lucera, fanalino di coda insieme alla Nuova Andria, ottiene il più largo successo della stagione. Il risultato finale di 5 a 0 la dice lunga sull’andamento della partita che non ha avuto storia.

Mister Valente, per l’ultima domenica in tribuna, come è ormai abitudine, manda in campo una formazione molto giovane, recuperando, dopo la squalifica, anche Genco e Ruggieri. A centrocampo Maurelli e Alfonso si accomodano in panchina, per far posto a Livrieri e Panzarea, mentre l’attacco è affidato ad Angelastri e Cappiello. Per il Lucera, sono assenti Prencipe, Tozzi e Ardone, mentre ritorna Ricci.

La partita si mette subito in discesa per la Fortis Murgia che, dopo un primo tentativo di Cappiello, tiro respinto da Ferrazzano, al 7’ passa in vantaggio con l’under Livrieri che supera l’estremo ospite con una potente punizione dai venti metri. La squadra murgiana insiste ma il raddoppio non arriva. Ci provano, Ruggiero con un tiro da poco dentro l’area parato a mano aperta da Ferrazzano, Cannito con un tiro a giro dal vertice sinistro dell’area che si spegne poco oltre la traversa e ancora Ruggiero che conclude debolmente tra le braccia di Ferrazzano.

La Fortis Murgia domina in lungo ei largo e al 37’ trova il meritato raddoppio: azione tutta di prima con palla in profondità sulla destra per Angelastri, palla a centro area per Cappiello che, dall’altezza del dischetto, supera Ferrazzano. Tre minuti dopo potrebbe arrivare il terzo goal, ma il tiro di Panzarea a porta vuota sugli sviluppi di un angolo, è salvato sulla linea da un difensore lucerino.

La ripresa si apre con l’unico tiro indirizzato verso la porta di Loporchio da parte di Dibisceglia che però termina oltre la traversa, poi, dopo alcune sostituzioni, da una parte e dall’altra, la Fortis torna a fare la voce grossa al 21’ quando, Zaza, entrato da pochi minuti in campo, sigla il goal del 3 a 0 al termine di un’azione personale sulla fascia destra.

Il Lucera, nonostante il pesante passivo, cerca almeno il goal della bandiera sbilanciandosi in avanti, ne approfitta la Fortis Murgia che, al 40’, cala il poker: contropiede sull’asse Angelastri-Cappiello con quest’ultimo che, appena entrato in area, lascia partire un diagonale che non da scampo a Ferrazzano.  Nel recupero c’è gloria anche per l’altro under Simone, entrato in campo qualche istante prima al posto di Panzarea che, sfruttando un’incomprensione del portiere ospite e di un difensore, deve solo appoggiare la palla in rete.

Grazie a questa vittoria, settimo risultato utile consecutivo, la squadra murgiana supera la fatidica quota 40 punti, 42 per l’esattezza, e conquista la matematica permanenza in promozione.

Domenica, intanto, è in programma il derby di ritorno contro lo Sporting Altamura che sarà preceduto dalla finale del “Memorial Giovanni Carlucci – Gazzetta Cup 2014”.

FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Pietracito, Livrieri (24’ st Simone), Cutecchia, Genco, Cappiello, Milella (1’ st Alfonso), Angelastri, Panzarea, Cannito (12’ st Zaza). A disp.: Picerno, Dibenedetto, Maurelli, Colamassaro. All.: Valente

NUOVA LUCERA CALCIO: ferrazzano, Petronella, Di Sabato, Pesolo, Perrone, Giannini (10’ st Amoroso), Tusiano (24’ st Russolillo), Iannicello (37’ st Cannizzo), Di Virgilio, Dibisceglia, Ricci. A disp.: Facoltoso, Ardore, Ieluzzi. All.: Torre

ARBITRO: Tagliente di Brindisi coadiuvato da Fedele e Spedicato di Lecce
RETI: 7’ pt Livrieri (FM), 37’ pt Cappiello (FM), 21’ st Zaza (FM), 40’ st Cappiello (FM), 47’ st Simone (FM)
AMMONITI: Pietracito (FM); Giannini, Ricci (L)
RECUPERO: 1’ pt, 3’ st
NOTE: tempo variabile, temperatura 14°, spettatori 600 circa

Domenico Olivieri

Sudest F.C. – Virtus Francavilla 0-1
nonostante il KO, salvezza centrata!

stemma sudestLocorotondo, 6 aprile 2014 – Nonostante il k.o., la Sudest può festeggiare per la matematica, storica e prima, salvezza nella massima serie regionale. Diverso, invece, il discorso relativo alle eventuali retrocessioni dalla Serie D e conseguente coinvolgimento della sestultima in classifica nei play out (al momento la Pro Italia Galatina, il cui distacco dai dorati è di 5 punti a due giornate dal termine). Nel match contro la Virtus Francavilla, mister D’Ermilio può recriminare per le numerose assenze nell’undici iniziale. Fuori Portoghese, Schirone e Salvati per squalifica e capitan Di Bari e D’Alessio per infortunio. Tra i pali, si rivede Nicola Fanelli, esperto portiere protagonista assoluto della cavalcata della Sudest in Eccellenza nella passata stagione. A centrocampo spazio all’under Faliero e De Tommaso mentre in avanti si rivede Carrassi.
Nella Virtus Francavilla rientra Cristian Quarta in avanti. Marino s’affida alla quantità e alla qualità di Pizzolla e Biason a centrocampo. In difesa agiscono Lopetuso e Cornacchia.

QUARTA SBLOCCA PER LA VIRTUS – Nella prima frazione di gara i ritmi rimangono piuttosto blandi. La Sudest ha una fiammata al 12′ con Savoia, il cui diagonale fa la barba al palo. Quarta ci prova dal limite ma Fanelli fa buona guardia. Al 37′, i brindisini sbloccano. Ingenuità difensiva che innesca la volata di Quarta, che dopo un rapido scambio con Marino, insacca l’incolpevole Fanelli. I dorati si riversano in avanti, reclamando anche per un contatto molto dubbio ai danni di Savoia al limite dell’area, ma Natilla lascia proseguire.

ASSALTI FINALI SENZA ESITI – Nella ripresa, una Virtus appagata si limita al controllo del match mentre i dorati provano in ogni modo a scardinare la difesa ospite. Ci prova Antonio Fiume con un tocco di testa sotto porta, di poco a lato. In contropiede Adeshokan riscalda i riflessi dell’attento Fanelli. Poi Savoia imbecca l’inserimento di Fiume il cui piattone sorvola la traversa ma segnalato in offside. Tocca a Di Gennaro, dal vertice dell’area, impegnare severamente Costantino che con un guizzo all’incrocio devia la sfera in angolo. La chance più grande capita sui piedi di Colella su cross radente di Savoia: il fantasista in spaccata manda oltre la traversa. La Virtus Francavilla si rivede al 35′ con una botta defilata di Marino mentre la Sudest risponde con tre conclusioni dalla distanza firmate Clementini, Colella e Blonda. Nelle battute finali, De Benedictis sfrutta le praterie nella metà campo dorata ma la conclusione termina a lato. Negli assalti finali, la Sudest recrimina prima per una cintura ai danni di Colella e poi trova la conclusione con un’incornata di testa debole di Di Gennaro e con una punizione dello stesso attaccante che però Costantino blocca senza indugi.

SUDEST SALVA DI SCENA A MOLA – La sconfitta casalinga però regala la matematica salvezza ai dorati, complice anche il k.o. del Copertino a Trani. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Mola (giovedì 10 aprile) mentre la stagione andrà in archivio definitivamente, domenica 27 aprile alle ore 16:30 al Viale Olimpia di Locorotondo contro il Copertino. Ci sarà modo di festeggiare!

SUDEST F.C. (3-4-3): Fanelli, De Palma, Blonda, Clementini, Faliero (35′ st Carofiglio), Fiume, De Giosa G., Colella, Carrassi (23′ st Palasciano), Savoia, De Tommaso (10′ st Di Gennaro). A disp.: Chirizzi, Faccitondo, De Giosa D., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

VIRTUS FRANCAVILLA (4-4-2): Costantino, Diop (1′ st Ducale), Margagliotti, Biason (1′ st Longo), Lopetuso, Cornacchia, Adeshokan (15′ st Fino), Pizzolla, De Benedictis, Quarta, Marino. A disp.: Balestra, Misuraca, Schirinzi, Malagnino. All.: Raimondo Marino

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da Farina e Panico di Casarano
MARCATORI: 37′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Fiume (S), Colella (S); Biason (VF), Lopetuso (VF), Pizzolla (VF). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Rinascita Rutiglianese – Sporting Altamura 1-1
misero punto contro la Rutiglianese

I ragazzi di mister Gennaro Di Maio raccolgono un misero punto contro la Rinascita Rutiglianese sul neutro di Capurso, una partita molto anomala e, perché no, osiamo dire molto sfortunata per i biancorossi, che vanno incredibilmente in svantaggio su calcio piazzato ,nonostante poco prima avevano sfiorato il gol, e successivamente si rendono protagonisti della fiera dell’occasione mancata, poiché nonostante alcune ottime trame di gioco i murgiani riescono ad agguantare il pareggio ma non a passare in vantaggio.

Infatti lo Sporting parte bene, nonostante le assenze di D’Introno e Girolamo appiedati dal giudice sportivo, poco dopo il decimo un ottimo scambio sull’asse Terrone – Chisena manda in porta Montemurro, bravo nell’inserimento, ma meno lucido nella conclusione che calcia alto. Le condizioni del manto erboso del comunale di Capurso sono pessime, un manto abbandonato a se stesso e pieno di buche e falle, che rallentano le manovre di ambe due le squadre. Ma tornado al match, la dura legge del calcio non mente, gol sbagliato gol subito, e infatti a seguito di una punizione dal limite concessa dall’arbitro ai padroni di casa granata, i ragazzi di Valentini trovano il vantaggio con Anelli. Gli altamurani tentano di agguantare il pari subito nella prima frazione ma le iniziali manovre sono frettolose e confuse, e quindi si va negli spogliatoi con il risultato di 1 a 0. Nel rientro in campo l’Altamura mette in atto un vero e proprio forcing in avanti all’assalto della porta difesa da Iacobellis, l’occasione più ghiotta capita poco dopo cinque minuti con Montemurro abilissimo a mettere in mezzo una palla a centro area per Chisena che dovrebbe solo spingere il pallone in rete per il tap-in vincente ma l’attaccante materano manda incredibilmente alto sopra la traversa, ad andare in gol ci tentano, poi, Castoro e il neo entrato Lorenzo Tafuni entrambi in acrobazia ma le loro conclusioni si spengono sul fondo, poi capitan Dibenedetto si rende pericoloso in due occasioni su calcio piazzato ma l’estremo difensore granata è abile a neutralizzare, nuovamente Terrone dalla fascia mette al centro una ottima palla per Castoro ma il centrocampista altamurano calcia alto. Da segnalare, poi, una ripartenza del Rutigliano che potrebbe concedere ai padroni di casa l’incredibile gol del 2 a 0 ma Anelli spara fuori. Lo Sporting Altamura ritrova nuovamente la quadratura e continua ad attaccare e finalmente arriva il sospirato gol con una pregevole manovra che viene finalizzata dal colpo di testa nel neo entrato Martellotta. I ragazzi di Di Maio vogliono la vittoria e continuano a spingere il piede sull’acceleratore l’occasione per passare in vantaggio capita sui piedi di Chisena che conclude alto sopra la traversa da posizione defilata al limite dell’aria.

Si conclude dunque con il risultato di parità questo match, che per lo Sporting Altamura lascia l’amaro in bocca ed è un risultato che ha il sapore di sconfitta visto che consente di avvicinare in classifica il Monte Sant’Angelo a meno due punti proprio dallo Sporting Altamura con la squadra foggiana che deve ancora recuperare una partita, e quindi con una situazione da monitorare e che avrebbe dell’incredibile visto che i ragazzi di Di Maio hanno condotto sin dall’inizio il campionato fra la prima e la seconda posizione, ma con i risultati che in queste ultime gare stranamente non riescono ad arrivare. Prossimo incontro è fra le mura amiche del D’Angelo contro i compaesani della Fortis Murgia.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO 

Bitetto – Omnia Bitonto 4-1
Ora si punta tutto al playout

Stop esterno per i biancoblu, superati per 4-1. Decisive alcune valutazioni arbitrali discutibili

Un’occasione persa, l’ennesima, per poter dare più speranze al sogno salvezza. Ed un passivo assolutamente bugiardo, visti i tanti episodi chiave sfortunati.
Nella ventiseiesima giornata del Campionato di Prima Categoria, l’Omnia Bitonto viene battuta in trasferta per 4-1 dal Bitetto in uno scontro diretto con in ballo la salvezza. Un match che ha regalato le emozioni tutte nella prima frazione di gioco, con i biancoblu che nei momenti chiave sono stati fermati dalla sfortuna e da alcune scelte assolutamente discutibili dell’arbitro, il signor Desiderato della sezione di Barletta.
Recuperati dalle squalifiche Dario Orlino, Savoni e Patierno e dall’infortunio Verriello, mister Giuseppe Lovero deve fare a meno, per squalifica, di Rubini, Catucci e Lovero. 4-4-2 iniziale con Cervelliin porta, linea di difesa con De Palmae Lamura esterni, Verriello e Agostino centrali; a metà campo, Dario Orlino e Noviello nel mezzo, Savoni e Fioriello sulle corsie; in avanti il duo Lucera – Acquafredda.
Inizio di gara scoppiettante e al 7′ Bitetto già in vantaggio: fallo di mani in area di Agostino che ferma l’avanzata di Vischio, si presenta sul dischetto Panzarinoche batte Cervelli con una conclusione ben angolata. Immediata la risposta rabbiosa dei biancoblu: al 12′ giunge il pareggio con una vera prodezza di Savoni, che con una punizione da posizione centrale dai venti metri circa trova l’angolo alto alla destra dell’estremo portiere di casa Dentamaro.
L’Omnia Bitonto galvanizzata dal pari prova a ribaltare il risultato: al 20′, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti destra, svetta in area di testa Verriello che insacca in rete ma l’arbitro annulla per un fuorigioco apparso davvero inesistente ed inspiegabile.
Oltre al danno, la beffa, perché nel giro di due minuti si passa dall’eventuale vantaggio omniano al 2-1 del Bitetto: Iasparro trova la rete con una punizione dal limite destro dell’area di rigore.
Episodio che spezza le gambe ad un’Omnia Bitonto che quest’anno di certo non primeggia per fortuna. E al 27′ arriva il tris bitettese: su azione di fallo laterale dalla destra, una doppia sponda in area libera sul secondo palo Panzarino che con un diagonale batte Cervelli. 3-1 Bitetto.
Al 37′ nuovo momento cruciale, con l’arbitro ancora protagonista in negativo per i bitontini: netto fallo di mani area bitettese di Romano, il fischietto barlettano lascia inspiegabilmente giocare nello stupore generale ed il Bitetto in contropiede ne approfitta con Maffeiche, scattato sul filo del fuorigioco, supera Cervelli con un pallonetto preciso che vale il 4-1.
Vibranti le proteste biancoblu che dopo essersi visti annullare il gol del possibile vantaggio, si ritrovano sotto di tre reti dopo aver avuto l’occasione di accorciare. Occasione che in realtà arriva al 45′, dopo le opportunità da fuori di Acquafredda e Lucera, quando per un fallo su quest’ultimo in area viene concesso il penalty. Sul dischetto si presenta Savoni che piazza la palla ma è bravo Dentamaro ad intercettare e portare le squadre al riposo sul 4-1.
Per i bitontini altra occasione di grandi rimpianti e addirittura quarto rigore sbagliato in stagione.
Nella ripresa si abbassano notevolmente i ritmi. Nell’Omnia Bitonto entrano Rosati, Vitone e Moretti rispettivamente per Fioriello, Noviello e Lucera. Gli omniani provano a fare la partita alla ricerca di quella rete che possa riaprire la contesa. Le uniche occasioni da segnalare, un bell’intervento di Cervelli su una conclusione a giro dal limite diretta sotto l’incrocio di Carone, il tiro a fil di palo dal limite di Agostino e la prodezza, proprio allo scadere, di Dentamaro sul colpo di testa ravvicinato a botta sicura di Vitone.
Finisce così, col Bitetto che supera 4-1 l’Omnia Bitonto ma con la netta sensazione di un risultato troppo pesante per i biancoblu e viziato da alcuni episodi davvero sfavorevoli.
In classifica, scivolata via la possibilità di salvezza diretta, per l’Omnia Bitonto ora è lotta per i playout a quattro gare dal termine: primo obiettivo è mantenere il vantaggio sull’ultima piazza, il Maroso Candela fermo a 12 punti. Il terzultimo posto, a 19 punti come il San Giovanni Rotondo penultimo, consentirebbe di giocare lo spareggio in trasferta, ad oggi contro il Rocchetta Sant’Antonio, quartultimo a quota 26 punti, uno in meno del Bitetto quintultimo, a 27 punti.
Il prossimo impegno per i biancoblu sarà tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” contro il Minervino Murge, squadra ai margini della zona calda. I tre punti sono obbligatori per sperare di poter agganciare il quartultimo posto e disputare così in casa l’eventuale spareggio salvezza.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Bitonto – Atletico Corato 2-2
Bitonto, a piccoli passi verso l’Eccellenza.

2-2 casalingo contro il Corato e quarto turno senza vittorie per i neroverdi ma le inseguitrici non ne approfittano. Terrone rompe il digiuno ma il Bitonto non sa più vincere.

Continua il momento poco positivo dei neroverdi, che impattano 2 – 2 a domicilio contro il Corato nel big match della 30° giornata di campionato. Un pareggio che sa di vittoria e di Eccellenza, sia perché ottenuto a una manciata di minuti dal termine sia considerando il pareggio dell’Altamura in quel di Rutigliano che lascia sempre a 8 le lunghezze di distacco tra le due rivali.
Ma nel 2 – 2 di ieri c’è ben poco da salvare: il ritorno al gol di Terrone (doppietta per lui e 21 gol in cascina), la doppia rimonta riuscita al doppio vantaggio coratino, il punto faticosamente conquistato. Per il resto, però, la squadra, seppur mostrando lievi segnali di miglioramento, non riesce più a girare, a far polpette degli avversari, a vincere le partite. È come se si fosse infilata in un lungo tunnel dal quale sembra essere lontanissima l’uscita.
Ieri inguardabile anche il “Città degli Ulivi”, il cui manto erboso non tosato e curato fa davvero rabbrividire e sconcertare.
La partita. Privo della geometria di Sangirardi e di alcuni pedine importanti in difesa, mister di Venere non rivoluziona la squadra e si affida alla solita ossatura. L’impatto al match però è disastroso. Al 3′ il Corato è già in vantaggio: punizione dalla ¾ di destra di Frascolla, sul secondo palo è ben appostato Angelico che di testa batte Lattanzi. Il Bitonto però non ci sta e prova a reagire a testa bassa, spesso più con il cuore che con le gambe. Tant’è che gli ospiti reggono bene l’urto e pungono in contropiede con Loseto, Scaringella e Stefanini immarcabili per la retroguardia di casa. Al 6′ è proprio Loseto a provarci da fuori, ma fa soltanto il solletico all’estremo difensore neroverde. La prima azione della capolista è al 14′ ed è sull’asse Modesto – Roselli, con quest’ultimo che tira al volo costringendo Camerino alla respinta con i pugni. Due giri di orologio, dopo, però, ecco il pareggio. Tiro di Roselli da fuori area, Angelico tocca di mano in area. Rigore inevitabile e Terrone non sbaglia.
Il pareggio, però, fa sedere la capolista e il Corato, che ha più fiato e più corsa degli avversari, in contropiede è micidiale per il Bitonto impacciato di questi tempi. Lo si vede benissimo al 28′, quando una ripartenza micidiale orchestrata da Scaringella, dà la chance giusta a Stefanini, che entra in area, dribbla Lattanzi in uscita e scarica a botta sicura, ma Naglieri appostato sulla linea salva tutto. Il numero 11 coratino si rifà al 33′. Ancora una azione da manuale dei ragazzi di mister Loseto, con Loseto (giocatore) che si beve tre avversari, serve per l’accorrente compagno di squadra che stavolta non sbaglia.
Il vantaggio degli ospiti è assolutamente meritato, con il Bitonto che si riaffaccia a fine frazione con un tentativo strozzato di Terrone.
Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno del primo tempo. Staziona prevalentemente nella metàcampo avversaria, ma la manovra è per vie contrali, e spesso lenta, macchinosa e prevedibile. Cifaratti e Bonasia non arrivano mai sulle fasce per allargare le maglie coratine. Terrone lotta come un leone ma è sovente solingo davanti e Modesto gira a vuoto. Inevitabile che per i primi 25′ non ci sia un tiro in porta. E neanche i cambi svegliano il Bitonto dal torpore. Tanto più che il Corato non si assopisce, e al 28′ prima (azione Scaringella – Stefanini, ma tiro fuori) e al 35′ poi (bella azione di Frascolla in mezzo a un paio di avversari ma il diagonale è preda di Lattanzi) non riesce il dare il colpo del ko. Insomma, tutto lascia presagire a una nuova sconfitta interna. Ma al 42′ è Terrone a riportare a galla il Bitonto sfruttando come meglio non potrebbe un lancio centrale illuminante di Roselli. Doppietta per l’attaccante tranese, secondo gol dei neroverdi di casa e pareggio quasi insperato. Che potrebbe addirittura trasformarsi in vittoria se Camerino non facesse il fenomeno su un calcio d’angolo di Roselli in pieno recupero.
Ma la vittoria sarebbe stata una pena infernale per il Corato, a cui già va stretto il pareggio.
Secondo pari consecutivo per la capolista (quinto stagionale), che non vince ormai da quattro partite (in cui ha racimolato soltanto due punti) e che a domicilio non esulta ormai da un mese. Sembra quasi che dopo il trionfo di coppa il 13 marzo, stia scendendo in campo una nuova squadra.
Domenica, intanto, trasferta insidiosa a Canosa, settima forza del campionato con 49 punti, e ancora aggrappata alla possibilità di entrare in zona play – off. Sarà tutt’altro che una passeggiata.
La classifica però sorride. Per un positivo scherzo del destino, se il Bitonto è in un pantano, alle spalle non ne sanno approfittare. A quattro gare dal termine, la situazione parla chiaro: U.S. Bitonto 68, Sporting Altamura 60, Monte Sant’Angelo 58, Cellamare 56, Corato 55.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Real Modugno – ASD Canosa 3-0
Canosa in caduta libera. Battuto dal Real Modugno.

Prosegue il momento negativo dell’A.S.D. Canosa calcio che perde per la quarta volta di fila, la seconda consecutiva in trasferta e viene scavalcato in classifica dal Carapelle dell’ex Ciccone. Purtroppo, nella fase decisiva del torneo mister Scaringella si è trovato con gli uomini contati, per squalifiche ed infortuni, ed è stato costretto ad attingere dalle giovanili del Canosa per formare la rosa da schierare in campo. Per la 30a gara del campionato di promozione pugliese, disputatasi sul Campo Sportivo Comunale “Michele Morgese” di Toritto(BA) in erba sintetica, a causa dell’inagibilità di quello di Modugno(BA), il tecnico rossoblu ha presentato una formazione largamente rimaneggiata, inserendo molti under a partire dall’estremo difensore Leonetti, alla terza presenza in campionato, al centro della difesa una coppia inedita composta da Mansi e Daluiso, sulle fasce esterne Di Gennaro e il rientrante Zitoli, a centrocampo Iacobone con la fascia di capitano, Guacci, Quacquarelli Angelo, Farid e Michielli, unica punta Diviccaro.
Poche novità tra i padroni di casa con gli ex Tenzone e De Francesco ed il capocannoniere della squadra Pica, andato nuovamente a segno. Il Real Modugno parte bene portandosi in vantaggio con Abbinante che sfrutta uno svarione difensivo e raddoppia con Pica partito in presunto fuorigioco. Il Canosa non demorde e cerca di riprendersi nel finale concitato del primo tempo che ha visto la doppia espulsione dell’attaccante Sassanelli e del difensore Zitoli per reciproche scorrettezze sotto gli occhi della terna arbitrale al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa gli uomini di mister Scaringella con altri due under in campo Volpe e Sbergo all’esordio stagionale, provano a riequilibrare le sorti dell’incontro, colpendo anche un palo con Guacci intorno al 60′. Allo scadere dell’incontro, tutti spostati in avanti subiscono in contropiede la rete realizzata da Grimaldi.
Un’altra battuta di arresto per il Canosa che l’allontana definitivamente dalla zona play off e deve rimboccarsi le maniche in vista del prossimo incontro casalingo ad alto indice di difficoltà. Allo stadio S. Sabino arriverà la capolista Bitonto che in casa non è riuscita a battere un decimato Corato, alla ricerca della matematica vittoria del campionato a quattro giornate dal termine.

Real Modugno: Colagrande, Vischi, Grimaldi, Ronzullo, De Francesco, Mongelli, Abbinante(72’Kociraj), Calicchio, Pica(83’Pizzuto),Tenzone(76′ Lovergine), Sassanelli. A disposizione Bonavita, Romito, Portoghese, Silvestri. Allenatore Michele Carella

ASD Canosa : Leonetti, Di Gennaro, Zitoli, Daluiso, Mansi, Farid(73’Volpe), Michielli(20′ Somma), Iacobone, Diviccaro, Guacci,Quacquarelli A.(78′ Sbergo). A disposizione: De Blasio, Andriani, Attimonelli, Ciciriello. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro : Vincenzo Andreano della Sezione di Foggia coadiuvato da Luca Lucanie e Tommaso tratta della Sezione di Molfetta.
Reti: 10′ Abbinante, 34′ Pica, 90′ Grimaldi.
Ammoniti:Calicchio, Diviccaro,Mansi, Iacobone,Somma.
Espulsi: 45’Zitoli e Sassanelli

Marino Pagano

San Cesareo – Avetrana 2-5

L’Avetrana fa suo il match con il San Cesareo. Vittoria importante che permette di scalare ulteriormente la classifica e abbandonare la zona play out.

Partita al cardiopalma per i tifosi avetranesi al seguito della squadra anche oggi. Dopo i primi dieci minuti, l’Avetrana è sotto di due gol. Il San Cesario approfitta di due indecisioni della retroguardia avetranese e grazie alle pessime condizioni del campo, con la palla che si frena nelle pozzanghere riescono a beffare la difesa e il portiere Petranca. Da qui parte la reazione della squadra di mister De Nitto che prima con Cappellini e poi con Recchia si porta sul 2 a 2 prima della fine del primo tempo. Nel secondo tempo parte forte l’Avetrana, che passa in vantaggio con Gioia, ma l’arbitro annula per fuorigioco più che dubbio. Ci pensano poi Cappellini, Gioia e ancora Recchia a regalare la gioia ai tifosi e al Presidente Daniele Saracino. Ora, con il Galatone che perde punti a Fragagnano l’Avetrana si tira fuori anche dalla zona play out.

usdavetrana.it