Archive 06/12/2016

Foggia-Fondi 2-3

Sconfitta, crisi e bordata di fischi. Chissà se anche questa volta Stroppa continuerà a difendere i suoi calciatori. Anche dopo questa sconfitta, anche dopo questa prestazione, anche dopo questa delusione.

Il Foggia smette di lottare dopo essere andato in vantaggio 2-0 e regala la rimonta al Fondi che accetta, ringrazia e porta a casa i 3 punti. I giocatori voltano le spalle a Stroppa che, forse, ha l’unica colpa di continuare a difenderli. Le curve, le tribune, lo stadio Zaccheria se n’è accorto e ha accompagnato i calciatori fuori dal recinto di gioco con fischi e cori poco consoni ad una squadra che deve vincere il campionato.

Per la cronaca è terminata 2-3 con i laziali che hanno segnato nelle uniche 3 occasioni prodotte, grazie ad altrettanti errori dei rossoneri. Errori gratuiti, madornali.

Inutile commentare la gara. Il Foggia è tutto nel risultato. E’ del tutto senza senso continuare a dominare il tabellino con azioni, tiri in porta e calci d’angolo a favore, se poi i risultati sono quelli prodotti nelle ultime 11 giornate. Chissà se nei pensieri di qualcuno, questo Foggia è ancora in crescita. Secondo noi no.

Fabio Lattuchella

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

Altobello-Viola, il Taranto torna a sorridere: 2-0 al Melfi

A distanza di due mesi e mezzo circa dall’ultimo successo (2-0 alla Fidelis Andria), il Taranto interrompe il digiuno di vittorie imponendosi sul Melfi con le reti decisive di Altobello al 41′ e Viola (dal dischetto) al 74′, valevoli per il 2-0 finale.

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Gara a ritmi alti a partire dall’alba del primo round, con il Melfi che si rende pericoloso per primo, ma il destro dalla distanza di Bruno si perde sul fondo alla sinistra dell’estremo difensore rossoblu Maurantonio. Il Taranto reagisce e sfiora la rete del vantaggio in due occasioni ravvicinate, prima di Paolucci, poi di De Giorgi, i quali impensieriscono e non poco il portiere Gragnaniello. Dopo varie chances, il nulla. Il match, però, si sblocca al 40′: sugli sviluppi di un corner in favore dei padroni di casa, l’assist di Paolucci viene deviato da un giocatore melfitano, il quale, involontariamente, pone la sfera sui piedi di Altobello, che sotto misura neutralizza Gragnaniello e porta il Taranto in vantaggio.

Nella ripresa, il pallino del gioco continua ad essere in mano, o meglio, tra i piedi degli ionici, i quali, però, si perdono in conclusioni velleitarie e/o sfortunate (un palo colpito da Lo Sicco), che non portano ad una variazione di risultato. Per quest’ultima, bisogna attendere il 74′, quando il Taranto guadagna un calcio di rigore a causa della respinta (sul tiro di Lo Sicco) con il braccio largo da parte di De Giosa: sul dischetto si presenta Alessio Viola, abile ad esplodere una staffilata che si insacca sotto la traversa e decreta il 2-0 in favore del Taranto. Il risultato potrebbe ampliarsi ulteriormente all’81’, ma lo stesso Viola, all’interno dell’area di rigore, scheggia il palo con un preciso diagonale.

Dopo tre minuti di recupero, l’udito dei tifosi tarantini torna a godere del triplice fischio finale più bello, quello che sancisce una vittoria mancante da undici giornate e finalmente conquistata al termine di una partita convincente, disputata dal Taranto, che si porta al sedicesimo posto in classifica a pari punti con Messina e Vibonese, la prossima avversaria dei rossoblu.

Alessandro Mazzarino

Messina – Lecce 0 – 3. Il riscatto a stretto giro di posta.

Dalla trasferta di Messina, ad appena tre giorni dalla disfatta casalinga con il Matera, si attendeva il riscatto e il riscatto è arrivato. Un riscatto netto, inequivocabile, condito dalla doppietta di Caturano e dal primo gol in Lega Pro di Persano. La partita, il Lecce, l’ha giocata come doveva fare  indipendentemente dalla formazione che si è trovata di fronte. Certo, il tecnico Padalino ha sorpreso tutti nel cambiare  assetto tattico e giocatori rispetto alla gara di sabato scorso, ma alla fine quello che contava era vincere e, il Lecce ha vinto, consolidando il primo posto in classifica. Una vittoria che riporta tranquillità in tutto l’ambiente e che lascia ben sperare per il futuro, a partire da sabato prossimo quando al ” Via del Mare” i giallorossi affronteranno la Paganese.

Una prestazione, quindi, analizzata sotto i diversi aspetti dal collega, Vittorio Renna :

“In tre giorni due partite completamente diverse, due prestazioni del Lecce completamente diverse, due avversarie completamente diverse, due risultati completamente diversi e diciamolo pure due …. Lecce completamente diversi. Il mister giallorosso, a Messina, ha decisamente stravolto la formazione e non sembri esagerato nel momento in cui ha fatto ben sette nuovi innesti. Quello che risalta subito è finalmente il cambio di modulo. Il 4-3-3 è stato abbondantemente bocciato dal campo in tutte le precedenti sedici partite. Quello che si chiede ora il tifoso è quale Lecce proseguirà in questo campionato? Si ritornerà a quello visto contro il Matera? o sarà quello di Messina? Io credo nessuno dei due. Non è assolutamente ipotizzabile che giocatori come Giosa, Vitofrancesco, Lepore, Arrigoni, Mancosu, Pacilli e Torromino, oggi assenti nella squadra di partenza, possano diventare d’improvviso….. panchinari. Mister Padalino ora deve farsi un profondo esame di coscienza e valutare prima di ogni altra cosa con quale modulo giocare; visto che non può più essere il “bocciato” 4-3-3 deve scegliere tra il 4-4-2 o, secondo me, il 3-5-2 che reputo il migliore applicabile ai giocatori che ha in organico. Non deve essere l’allenatore a imporre il suo metodo di gioco ma questo deve scaturire dalle caratteristiche e dalle attitudini dei singoli giocatori. La partita di Messina ha chiaramente detto che il Lecce ha un organico di prima qualità. Quindi non è per niente difficile mettere in campo i migliori undici (più i tre subentranti) e soprattutto nei ruoli e nelle posizioni a loro più congeniali, cioe dove riescono ad esprimersi al meglio (cosa finora non fatta). Ora se riuscirà a trovare un giusto equilibrio (non è per niente difficile) tra la squadra vista contro il Matera e quella contro il Messina allora potremo dire che il Lecce ha il diritto e il dovere di puntare decisamente al primo posto finale. Aspettiamo con ansia le “novità” che necessariamente ci saranno sabato prossimo contro la Paganese. E forse proprio le prossime due partite (facile quella contro i campani e molto difficile quella contro l’Andria) ci daranno una risposta molto attendibile sul futuro della squadra giallorossa”.

Non potevano mancare le riflessioni  di alcuni tifosi, già presenti nella nostra rubrica dall’inizio del campionato :

Ing. Andrea Mazzotta

“Partita perfetta! Era importante reagire al brutto stop di sabato scorso, non solo sul piano del risultato, ma soprattutto da un punto di vista mentale. Al di là dell’avversario, i giallorossi hanno sfoderato una buona prestazione con fluide trame di gioco e conquistando tre punti di platino ed il primato solitario della classifica! Ora pensiamo al match insidioso di sabato pomeriggio, da vincere con l’aiuto di tutti! UNITI SI VINCE!”

Claudia Versienti
“Dopo la delusione di Matera ho visto la formazione e  vedendo che il Mister ha rivoluzionato la squadra ed il modulo… sono rimasta sorpresa…vista la sua scelta quasi sempre sulle stesse persone……. Ho visto comunque una squadra viva, le seconde linee diciamo hanno svolto quello per cui erano state chiamate. Sorpresa e felice per le scelte…..Doumbia, Tsonev e Fiordilino hanno dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno. che al momento sono utilissime alla causa. Senza dimenticare Vutov e poi super contenta per gli attaccanti ….non era facile oggi dopo la batosta ma non abbiamo concesso quasi niente al Messina. Partita giocata su un terreno  di gioco vergognoso …. dispiace per chi è rimasto fuori ma chi ha giocato non ha fatto rimpiangere gli esclusi..Contessa dopo il disastro di Matera oggi è stato impeccabile. Non so se il Mister aveva bisogno di una sconfitta sonora ad opera del Matera per cambiare la formazione……ed affidarsi ad un centrocampo fatto di giovanissimi …ma la sua scelta è stata ampiamente meritata

anzi premiata..La Juve stabia perde e noi tiriamo un sospiro di sollievo…siamo soli in vetta. Ora, avanti tutta”.

Avv. Oronzo Valletta

Si riparte e riparte bene. Ora tutti diranno che il Messina è stata poca cosa. Forse è vero, ma oggi, proprio per questo, avevamo tutto da perdere e nulla da guadagnare! E’ arrivato un tre a zero bello, rotondo che ci fa ben sperare per le prossime partite.

Molto meglio e compatti con il 4- 4-2, ottimi Fiordilino e Tsonev centrali, decisivo Doumbia, per me il migliore.

Pessimi il campo, il giorno, l’ora ed i telecronisti rai , compreso quello di sport tube”.

Mimmo De Gregorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia-Fondi. Live

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Super Fidelis Andria! Battuta la Juve Stabia

 

La Fidelis Andria batte la Juve Stabia e si regala il suo nono risultato utile consecutivo in campionato. 25 ora i punti in classifica per i biancoazzurri.

 

Battuta la capolista! La Fidelis Andria si regala un’altra vittoria e sale al sesto posto.

 

Diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, turno infrasettimanale, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il match tra Fidelis Andria e Juve Stabia.

Mister Favarin per la Fidelis, deve rinunciare al febbricitante Minicucci, oltre che a Mancino, Ovalle e Allegrini ma in compenso ci sono i ritorni di Aya reduce da un turno di squalifica e di Tartaglia che recupera da un infortunio.

Come esterno a sinistra, Tito è preferito a Curcio.

Gaetano Fontana, coach delle vespe campane si affida a solito 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Marotta, Del Sante e Sandomenico. Solo panchina per il bomber Ripa.

Il match si sblocca subito con la Fidelis che passa in vantaggio a 4’.

Calcio di punizione da sinistra battuto da Tito e colpo di testa vincente di Cruz! 1 a 0 e terza rete in campionato per l’attaccante brasiliano.

Sulle ali dell’entusiasmo la Fidelis ci prova ancora ma l’iniziativa di Cianci al 9’arrivato alla conclusione col destro è debole ed imprecisa.

Al 10’ punizione da sinistra di Tito e colpo di testa di Cianci parato da Russo.

Al 22’ sinistro sbilenco a lato di Tito.

Al 31’ ancora Fidelis col destro da fuori di Piccinni, la palla si bbassa improvvisamente ma finisce comunque alta sulla traversa.

Pochi secondi dopo c’è il primo cambio dell’incontro: nella Juve Stabia va fuori Del Sante che ha subito una botta e al suo posto entra Ripa.

La gara è piacevole anche se non ci sono più occasioni da rete e così termina il primo tempo con la Fidelis meritatamente in vantaggio.

Il secondo tempo si apre con l’errore del portiere ospite Russo che al 49’ inspiegabilmente porta palla fuori dall’area poi la perde e la sfera finisce tra i piedi di Piccinni che calcia ma il suo tentativo a porta sguarnita è deviato in angolo dal bulgaro Atanasov.

Dopo un principio di rissa per una palla non restituita, la Fidelis ci prova al 55’ con il cross insidioso di Matera in mezzo per Cianci che per poco non ci arriva.

La gara vive una fase di stallo e non decolla ma al minuto 66 arriva (quasi inaspettato) il pari della Juve Stabia: cross da destra di Marotta che col mancino imbecca in area Sandomenico pronto sotto porta a mettere dentro col sinistro battendo Poluzzi. 1 a 1.

Reagisce la Fidelis che al 70’ ci prova col sinistro di Aya, anche se la sua conclusione è debole e facile preda di Russo.

Al 72’ scivola Liotti a centrocampo, l’azione prosegue e Cruz mette dentro da destra dove in mezzo arriva la sfortunata autorete di Cancellotti. 2 a 1 per la Fidelis!

Al 75’ girandola di cambi per la squadra biancoazzurra che sostituisce Matera e Cruz con Berardino e Volpicelli.

Due minuti dopo esce anche Tito, autore di una buona prova sottolineata dagli applausi del pubblico di fede biancoazzurra e al suo posto entra Curcio.

Al minuto 85 bella azione della Fidelis con Volpicelli che imbecca in area Cianci che col sinistro manda la palla di poco alta.

Vengono concessi 4 minuti di recupero e la 91’ la Juve Stabia resta in 10 uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Atanasov.

Al 93’ Volpicelli ben imbeccato da Onescu si mangia un gol già fatto scaricando la palla addosso a Russo col sinistro

Ma il risultato non cambia più e la Fidelis porta a casa 3 punti importantissimi contro l’ormai ex capolista Juve Stabia.

Una bella gara quella disputata dagli uomini allenati da mister Favarin, che ottengono tre punti importanti che la proiettano al sesto posto in classifica insieme alla Virtus Francavilla, ma soprattutto i biancoazzurri stanno dimostrando più convinzione nei propri mezzi.

La Juve Stabia. La squadra di mister Fontana, tranne che per la rete di Sandomenico, non è stata incisiva e ha denunciato lacune soprattutto nel reparto arretrato.

Le vespe tornano a casa senza punti e perdono il primato in classifica che ora appartiene al Lecce.

Prossima gara per la Fidelis, sarà la trasferta di sabato a Reggio Calabria contro la Reggina.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-JUVE STABIA 2-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Matera (75’ Berardino), Tito (77’ Curcio); Cianci, Cruz (75’ Volpicelli).

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Imbriola, Annoni, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Atanasov, Morero, Liotti (75’ Lisi); Mastalli, Capodaglio, Salvi (58’ Kanoute); Marotta, Del Sante (31’ Ripa), Sandomenico.

A disposizione: Bacci, Zibert, Camigliano, Izzillo, Petricciuolo, Esposito, Rosafio. All. Gaetano Fontana

 

 

ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila

 

MARCATORI: 4’ Cruz (FA), 66’ Sandomenico (JS), 72’ autorete di Cancellotti (FA)

 

AMMONITI: 3’ Atanasov (JS), 25’ Salvi (JS), 28’ Cruz (FA), 38’ Onescu (FA), 83’ Piccinni (FA)

ESPULSI: al 91’ Atanasov (JS) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 2-2

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, col Pisa una sfida che manca dal 2009 dove decise un gol di Guberti. Ecco i precedenti con i nerazzurri toscani

Dopo la vittoria con la Salernitana e i tre punti messi in saccoccia, il Bari è chiamato a far punti anche lontano dal “San Nicola”. I biancorossi saranno impegnati venerdi, nel posticipo della diciottesima giornata, contro il Pisa allo stadio “Arena Garibaldi” contro i nerazzurri allenati dalla vecchia bandiera milanista Ringhio Gattuso.

Quella di venerdì in Toscana (in attesa di decisioni) sarà la gara numero 16 e nella storia il Bari ha vinto solo due volte contro le sei vittorie dei pisani con sette pareggi.

L’ultimo confronto risale al 2009: il Bari di Antonio Conte riuscì ad espugnare lo stadio toscano per 1-0 grazie al gol di Stefano Guberti in apertura di match. Piccola curiosità: sulla panchina del Pisa c’era quel Giampiero Ventura che l’anno dopo sarebbe poi diventato proprio il tecnico dei biancorossi. La vittoria del 2009 ha interrotto un digiuno di quasi quarant’anni: il successo firmato Guberti, infatti, è il secondo della storia dopo quello ottenuto nel lontano 1971 con 2-1 firmato da Pienti e Busilacchi.

Negli ultimi anni sono arrivati due pareggi: 1-1 nel 2008 con Cavalli per il Bari e Lorenzini per i toscani e poi nel 1993 un 2-2 in rimonta con i biancorossi che andarono sotto 2-0 ma riuscirono a strappare un punto con Montanari e Barone.

Il Pisa non batte il Bari tra le mura amiche dal 1991: in quell’occasione finì 1-0 con il gol di Fiorentini.

ANTONIO GENCHI

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Atletico Vieste, Franco Ciuffreda non è piu il Ds dei dauni

L’Atletico Vieste e Franco Ciuffreda si dicono addio. La separazione tra il club garganico e l’ex diesse è stata comunicata attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale: “Il G.S.D. Atletico Vieste comunica di aver interrotto i rapporti professionali con il direttore sportivo Franco Ciuffreda. A lui vanno i ringraziamenti per il lavoro fin qui svolto, e un in bocca a lupo per il proseguimento del suo lavoro“.

La società del presidente Spina avrà, ora, il compito di trovare un altro direttore sportivo in un calciomercato in pieno svolgimento che ha visto già diverse partenze illustri come il difensore Telera e, soprattutto, la punta Trotta accasatasi al Trani.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Prima Categoria girone B, si fermano i big

Undicesimo turno del campionato di Prima Categoria Pugliese girone B in cui tra le numerose reti realizzate (venticinque in soli sei incontri), non vi sono presenti i primi sei cannonieri presenti in graduaotria. Tra i “Big”, doppietta per l’intramontabile Ferorelli, mentre risale in classifica Paiano del Ginosa dopo le due reti messe a segno alla GrumeseBitetto. Gli attaccanti della Vigor Moles costretti al riposo forzato da calendario, a secco invece Birtolo e De Tommaso per il Martina. Questa la classifica completa:

[sc name=”baldo” ]

Birtolo (Martina Franca)                      – 11 reti – (2 rig.)

Bux (Vigor Moles)                                     – 8 reti –

De Tommaso (Martina Franca)           – 7 reti  –   

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 7 reti – (3 rig.)

Laneve (Martina Franca)                        – 6 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                           – 6 reti –  (1 rig.)

Greco (United Mottola)                          – 6 reti – (2 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                         – 5 reti – 

Iaia (San Vito)                                           – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 5 reti – (2 rig.)

Paiano (Ginosa)                                            – 4 reti –

Mele (Grumese/Bitetto)                             – 4 reti –

Palazzo (Martina Franca)                       – 3 reti –

Masiello (Azzurri Santa Rita)                 – 3 reti –

Mastronardi (Norba Conversano)         – 3 reti –

Cappiello (Ginosa)                                     – 3 reti – (1 rig.)

Donno (Ginosa)                                           –  3 reti – (2 rig.)

Ferrarese (Capurso)                                  – 3 reti – 

Arsale (Civitas Conversano)                   – 3 reti –

Grassi (San Vito)                                          – 3 reti –

Rito (Martina Franca)                              – 2 reti – (1 rig.)

Vinci (Martina)                                              – 2 reti –

Cucinelli (Azzurri Santa Rita)                 – 2 reti – 

Lavermiccocca (Grumese/Bitetto)       – 2 reti –

Cito P. (Virtus Locorotondo)                  – 2 reti –

 

Carlucci (Martina)                                       – 2 reti –

Corti (Vigor Moles)                                     – 2 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                      – 2 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 2 reti –

Cavallo (San  Vito)                                        – 2 reti –

 

Palmisano (Virtus Locorotondo)          – 2 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 2 reti – 

Pastore (Atletico Acquaviva)                  – 2 reti –

Antonicelli (Atletico Acquaviva)             – 2 reti – 

Taranto-Melfi, ecco il numero di biglietti venduti

Dopo la notte che ha decretato il prosieguo del regno della democrazia nello stato italiano, ne volge al crepuscolo un’altra, riguardante il calcio in riva allo Ionio. Nessun referendum, nessun si o no, la scelta dei tifosi rossoblu verte su un’unica opzione: la vittoria del Taranto. Che manca da ben undici giornate, quando l’Andria cadde sotto i colpi di Bollino e Viola tra le mura dello “Iacovone“, le quali sono pronte ad accogliere il Melfi, ospite questa sera. Rientrato dalla pesante sconfitta incassata in quel di Monopoli, il Taranto deve riscattarsi e lasciare alle spalle un periodo a dir poco nero, per quanto riguarda sorte, risultati e classifica. Come detto precedentemente, i rossoblu si troveranno di fronte un Melfi proveniente dal perentorio successo (3-0) ai danni del Messina e da una serie di cinque risultati positivi, inanellati consecutivamente.

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Complice il turno infrasettimanale, la prevendita prosegue tutt’altro che a gonfie vele: i biglietti venduti finora, infatti, sono circa 100, i quali si sommeranno ai 1600 abbonati.

Alessandro Mazzarino

La Molfetta Calcio conquista per la prima volta in stagione la seconda posizione in solitaria

[sc name= “chimenti”]

La vittoria per 1-0 maturata al Paolo Poli con il Real Siti è di grande valore per diversi motivi. Il primo: perché ottenuta di fronte ad un’ottima cornice di pubblico, in un Paolo Poli che si riempie sempre più di partita in partita.
Il secondo: vale il secondo posto in solitaria per la prima volta in stagione a -7 dall’Omnia capolista e a +6 dalla V. Bitritto, sesta e attualmente prima squadra esclusa dai play-off.
Il terzo: perché ottenuta contro un avversario ostico che ha estromesso i bianco-rossi dalla Coppa Italia seppur con due pareggi; passando il turno per la regola del maggior numero di goal segnati in trasferta. Il quarto: perché è il settimo risultato utile consecutivo (5 vittorie e 2 pareggi).
Il match lo decide Roselli a circa un quarto d’ora dal termine ribadendo in rete il calcio di rigore di Terrone che si era stampato sul palo. Vittoria sofferta ma meritata con un copione di gioco chiaro sin dai primi minuti e ormai un classico nelle partite casalinghe: Molfetta Calcio chiamato a fare gioco e squadra
avversaria, in questo caso Il Real Siti, rintanato nella propria area di rigore in attesa di ripartire in contropiede.
Proprio su azione di rimessa è il foggiano Iunco, nel primo tempo, a sfiorare il goal del vantaggio ma, a tu per tu con il portiere Orizzonte, spedisce fuori. Per la Molfetta Calcio è, invece, Terrone a rendersi pericoloso colpendo una clamorosa traversa in semi-rovesciata su cross dalla sinistra di Papagno. Roncone,
invece, reclama invano un calcio di rigore per atterramento in area di rigore dopo una finta a rientrare. Nella ripresa diverse conclusioni imprecise dal limite dell’area prima del fallo di rigore, meno netto ad onor del vero di quello non fischiato nel primo tempo.
Nel finale, poi, brutto episodio tra Grimaldi e Pensa che vengono alle mani: rosso per entrambi. Comportamento questo inaccettabile per la società Molfetta Calcio, attenta, come più volte sottolineato, in primis all’aspetto comportamentale dei suoi giocatori.
Da segnalare, al di là della prova più che sufficiente di tutta la squadra, le prove positive di Manè, Gucci e Roncone.
Ora nuovo match infrasettimanale in trasferta nel giorno dell’Immacolata con il Team Altamura e nuova partita in casa domenica 11 Dicembre con il Monte S. Angelo che chiuderà il girone d’andata.

Dario Ruta

Prima Categoria girone B, undicesima giornata

Il momento del sorpasso tanto atteso dai tifosi martinesi, giunge all’undicesima giornata, in cui si registra il riposo osservato da calendario della Vigor Moles, e la seguente vittoria casalinga del Martina, per un campionato che ha da questo momento una nuova capolista.

[sc name=”baldo” ]

E’ bastata una rete per tempo infatti, al Martina Calcio 1947 per battere al “Pergolo” un coriaceo Norba Conversano ed ottenere la nona vittoria consecutiva che vale anche il primato, conseguente al riposo del Mola. Mister Gidiuli che recupera De Tommaso in extremis ma non Laneve fermo ancora ai box per infortunio, schiera il giovane Diwouta in sua sostituzione. Ma questa volta sono i difensori goleador a decidere il match. Al settimo infatti pennellata di De Tommaso su calcio d’angolo ed inzuccata di Vinci che vale l’uno a zero.  Non paghi del vantaggio, i padroni di casa provano a raddoppiare immediatamente ma colpiscono un palo con De Tommaso sempre su punizione, e sprecano alcune chance tra cui un salvataggio sulla linea di Marino su tocco defilato di Birtolo. Cala l’intensità con il passare del tempo di un Martina quasi appagato ed ospiti pericolosi in alcune circostanze, tra cui un intervento sulla linea di Pascullo a Micoli battuto sul finire di prima frazione. Nella ripresa è un altro difendente, Carlucci, su ennesimo tiro dalla bandierina di De Tommaso, a trovare nuovamente di testa la rete del definitivo raddoppio, ma il Norba può uscire a testa alta, soffre il giusto contro una squadra di alto livello ed impensierisce più di una volta l’estremo di casa Micoli, in attesa di trovare maggiormente la via della rete per risalire una classifica apparsa immeritata.

La sfida di cartello di questo turno può definirsi quello del “Teresa Miani” di Ginosa tra i padroni di casa terzi in classifica ed una GrumeseBitetto staccata di un solo un punto al quarto posto. Nonostante il vantaggio iniziale per gli ospiti grazie ad un tiro potente e leggermente deviato di Iacobellis, i ragazzi di mister Pizzulli si scatenano siglando, al cospetto della miglior difesa del campionato con soli tre reti subite in nove turni, ben cinque reti alla macapitata formazione rossoblu. Pari quasi immediato di Paiano con un colpo di testa in tuffo, raddoppio dello stesso ariete ginosino raccogliendo una palla vagante in area di rigore. Nella ripresa eurogol di Donno con un sinistro forte e preciso sotto l’incrocio dei pali prima del poker e della cinquina siglate da Cappiello e Pascalicchio in ripartenze ben orchestrate e con il malcapitato portiere ospite Turi cui nulla ha potuto. Finale convulso con il Ginosa che termina in nove dopo le espulsioni di Lovecchio e Cappiello, e la rete del definitivo cinque a due siglata da Giuliani di testa a rendere meno amara un match divertente e ricco di emozioni. Ginosa al terzo posto solitario prima del riposo, GrumeseBitetto distante ora quattro punti ma con una partita in meno.

Risultato sorprendente quello di Conversano dove il fanalino di coda della Civitas Conversano ottiene un prezioso pari casalingo al cospetto di una delle migliori compagini quale il Mottola di mister Schiavone. L’avvio dei padroni di casa è speranzoso perchè il rinnovato organico della compagine conversanese sotto la guida di mister Colucci, regge l’urto di una squadra, quella del Mottola di buona qualità sfiorando più volte il vantaggio, terminando la prima frazione a reti inviolate. Nella ripresa altre occasioni prima del meritato vantaggio locale a firma di Arsale, con un tiro dal limite ben angolato che supera l’estremo D’Elia. Si svegliano gli ospiti che gettano nella mischia bomber Greco inizialmente in panchina, ma il capocannoniere della scorsa stagione calcia alto un penalty conquistato per uscita di Nitti sui piedi di un attaccante ospite. Ma il pari è in agguato e giunge nel finale, con l’ultimo arrivato, l’ex Palagiano e Castellaneta Giuseppe De Mare, a siglare in mischia una rete che vale un pareggio e tanti rimpianti per entrambe le compagini.

Esordio vincete per mister Mongelli con il suo Acquaviva sul campo di un avversario ostico e ben disposto in campo come l’Atletico Azzurri Santa Rita. Nel deserto del “Citiolo” chiuso ancora al pubblico, è l’Acquaviva a passare in vantaggio con una ripartenza conclusa dallo sgusciante Antonicelli che beffa il portiere di casa in uscita. Immediato pareggio dei locali firmato dall’esperto Pica, ma ci pensa Ferorelli su penalty conquistato da Rizzi atterrato in area, a riportare gli ospiti in avanti prima dell’intervallo. Nella ripresa il tris giunge su perfetta pennellata su punizione del solito Ferorelli, prima del gol che riduce le distanze di Masiello per i padroni di casa ed alcune ripartenze sciupate da un Acquaviva vicino al poker ma comunque vincente, che rilancia le proprie ambizione playoff. Gli Azzurri Santa Rita invece, sono penultimi solitari e devono far punti nelle ultime due uscite dell’anno duemilasedici per non perdere terreno nei confronti delle altre concorrenti alla salvezza, ma possono confortarsi per la buona prestazione espressa.

Exploit esterno del San Vito sul difficile campo dei Ragazzi Sprint Crispiano, al termine di un incontro ben giocato da ambo le compagini dopo una prima frazione avara di emozioni e conclusasi sullo zero a zero. Ripresa scoppiettante e doppio vantaggio di casa, ripresa in entrambi i casi dagli ospiti. Apre Vapore, lanciato da Daniele Solidoro in maniera perfetta, sbloccandosi per la sua prima rete in campionato, pari immediato di Piliego con un destro preciso ed angolato. Nuovo vantaggio di casa a firma del solito Bello, servito in profondità da Vapore, ma a quindici minuti dal termine il portiere di casa Pepe è beffato da un pallonetto di Cavallo. Nei dieci minuti finali la definitiva capitolazione per i gialloblù: Marinosci trova un gran destro che batte il palo e si spegne in rete, successivamente Iaia e Grassi chiudono i giochi di ripartenza trovando il pokerissimo che punisce oltremodo un buon Crispiano sempre immischiato in zona playout. Speranze e segnali positivi per un San Vito che certifica la propria posizione di pretendente alla zona playoff.

Il pareggio tra Virtus Locorotondo e Capurso infine, consente agli ospiti di distanziare seppur di una sola lunghezza la griglia playout, grazie alla preziosa rete di Ferrarese nel finale, mentre la Virtus Locorotondo ancora mai vittoriosa tra le mura amiche, è nuovamente protagonista di una buona prestazione che però muove di poco la propria classifica. Il vantaggio illusorio per i padroni di casa, è giunto a metà ripresa con un rigore siglato da Renna, per un solo punto ottenuto infatti in uno scontro diretto che non permette di migliorare la propria posizione attualmente di “rischio”.

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 56 del 06.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il punto sulla Prima Categoria girone A: undicesima giornata

Nuovo ribaltone in vetta alla classifica: il Giovinazzo batte il Celle di San Vito e approfittando del pareggio dell’Audace Barletta (1 a 1 sul campo della Virtus Andria), torna ad essere la capolista del girone.

 

Torneo altalenante quello di Prima Categoria girone A.

Ogni settimana, cambia la capolista. Dopo l’undicesima giornata disputata domenica, la nuova capolista è il Giovinazzo.

La squadra allenata da mister Biancofiore, vince in rimonta sul proprio campo contro il Celle di San Vito: 2 a 1 il risultato con la doppietta decisiva di Arsale che risponde alla rete dei foggiani segnata dal solito Pietro Compierchio.

Superata di nuovo l’Audace Barletta di Iannone che compie un mezzo passo falso al “Fidelis” contro una volitiva Virtus Andria. Anzi, ai barlettani è andata anche bene, visto che erano stati i biancoazzurri allenati da Antonio Cavaliere a passare nel primo tempo con la rete di Alessandro Di Vietri, nel secondo tempo il pari dei biancorossi con Volpe.

Giovinazzo quindi ora primo col +1 sull’Audace.

Dietro di loro, salgono Herdonia e Terlizzi ora in terza posizione con 17 punti all’attivo.

I foggiani battono in casa la Nuova Andria per 2 a 1, mentre i rossoblù di mister Ancalerio, vincono in trasferta per 2 a 0 sul campo della Virtus Molfetta, grazie alle reti di Piccinni e Rutigliani nel secondo tempo.

Colpo esterno della Victrix Trinitapoli che vince 3 a 2 a Mattinata contro il Matinum, mentre altrettanto importante è la vittoria del Borgorosso Molfetta che sconfigge il Sammarco per 3 a 2 tra le mura amiche.

Ultime in classifica con 8 punti ci sono tre squadre: Virtus Andria, Matinum e Virtus Molfetta.

A considerazione del fatto che la lotta salvezza sarà serrata ed ogni giornata potrà rivelare sorprese e cambiamenti, soprattutto poi in questo periodo, visto che è aperto il calcio mercato invernale e molte squadre cambieranno pelle.

 

Ha riposato lo Sporting Apricena.

 

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CLASSIFICA dopo la giornata 11

 

GIOVINAZZO 22

AUDACE BARLETTA 21

HERDONIA e TERLIZZI 17

CELLE DI SAN VITO e NUOVA ANDRIA 16

VICTRIX TRINITAPOLI e SAMMARCO 14

BORGOROSSO MOLFETTA 12

SPORTING APRICENA 10

VIRTUS ANDRIA, MATINUM e VIRTUS MOLFETTA 8

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Acquaviva, vittoria esterna in chiave playoff

11° Giornata Campionato di Prima Categoria – Girone B

ATLETICO AZZURRI S.RITA – ATLETICO ACQUAVIVA 2-3

RETI: 23’ pt Antonicelli, 35’ pt. rig. – 10’ st Ferorelli, 30’ pt Pica, 40’ st Nigro.

ATLETICO ACQUAVIVA: Lovecchio, Giampetruzzi, Kore, Solimini, Cirrottola, Tassielli (33’ st Lenoci), Antonicelli, Palasciano (v.k.), Maffei, Rizzi, Ferorelli (Kap.) (22’ st Lavermicocca). A disp.: Lella, Cacciapaglia, Cafagna, Salierno, Nishnianidze. All. Mongelli. 

ATLETICO AZZURRI S.RITA: Spina, Mazzoni, Nigro, Narcisi (v.k.), Bagnulo (15’ st Gigliola), Rizzato, Cucinelli (33’ st Masiello), Stamerra (33’ st Montanaro), Pica (Kap.), De Virgilio, Convertino. A disp.: Baldassarre, Antonino, Tari’. All. Licci.

ARBITRO: Sig. Antonio Spera sezione di Barletta.

AMMONITI: Giampetruzzi, Solimini, Antonicelli, Maffei (Ac) – Rizzato, De Virgilio (Az)

NOTE: Gara disputata in assenza di pubblico – terreno dissestato.

[sc name=”baldo” ]

Un’Acquaviva ordinato dal punto di vista tattico porta a casa tre punti meritati con Maffei mattatore del match, prima si procura un rigore che Ferorelli trasforma e poi concede sempre al bomber una punizione imparabile dai 25 metri.

Buono l’avvio dei ragazzi di Mr Mongelli, che dopo pochi minuti si rendono già pericolosi con una incursione di Rizzi sventata dalla difesa locale, passano 20’ e Antonicelli coglie impreparata la retroguardia brindisina con un pregevole tocco che finisce nell’angolo lontano, Acquaviva in vantaggio; pareggio locale che arriva dopo appena un giro di lancette e senza ravvisare un netto fallo in area piccola dove l’arbitro sorvola – ma il pallino del gioco è sempre di marca acquavivese e Maffei lanciato a rete viene steso in area, rigore che Ferorelli non sbaglia, 1-2 e squadre negli spogliatoi.

Nonostante il gioco falloso dei locali – gomitata a Palasciano non sanzionata, la seconda frazione di gara mostra la differenza tecnica tra le due squadre in campo, con un‘Acquaviva più volte vicino alla terza marcatura che arriva con Ferorelli che da 25 metri mette la palla nel sette per il terzo goal; azioni di contropiede che vedono Rizzi e Maffei più volte vicini alla marcatura e con Solimini che falciato in piena area di rigore viene ammonito per simulazione; l’Azzurri accorcia a pochi minuti dal termine con il 2-3 finale.

Fari puntati sulla prossima gara interna al “Giammaria” dove i rossoblu termineranno il girone di andata, avversario di turno la Vigor Moles, calcio di inizio domenica 11 dicembre sempre alle 14:30.

UFFICIO STAMPA ATLETICO ACQUAVIVA

Bitonto – Audace: tre pullman gratis per i supporter

Tutte le info per la trasferta

Buone notizie per i tifosi dell’Audace. Il primo cittadino metterà a disposizione gratuitamente tre pullman per lo scontro al vertice di Bitonto. La gara è in programma, giovedì 08 Dicembre alle ore 14:30, valida per la quattordicesima giornata del campionato d’Eccellenza.

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Raduno ore 12:00, presso Piazza del Papa, davanti al distributore Tamoil
Partenza ore: 12:30.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi presso il club 1984, in viale Sant’Antonio.

Per raggiungere il primato serve il calore di tutti.

Fabio Trallo

 

Calcio, Bertozzi sollevato dall’incarico di tecnico della Juniores dello Sporting Ordona, panchina a Rutigliano. Prima squadra bene a Corato

La Polisportiva Sporting Ordona nella persona del presidente Mariano Tarantino nella giornata di oggi ha sollevato dall’incarico di allenatore della Juniores il tecnico Alfredo Bertozzi per dissidi con la società, ad ogni modo riserva al tecnico foggiano i ringraziamenti per il lavoro svolto.

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Per la panchina della formazione Juniores è stato scelto il tecnico Francesco Rutigliano. Nel frattempo la prima squadra è rientrata da Corato con un buon pari, grazie alla doppietta di Alessandro Montemorra, soddisfatto anche il tecnico Matteo Zito che ha commentato la vittoria: “Partita vibrante ed equilibrata alla fine risultato giusto anche nelle occasioni da gol magari noi qualche occasione in più a parte i gol loro, solo una traversa sul 1-1 però sono contento per la prestazione dei miei su un campo difficile con una squadra rinforzata“. Ora i rossoblu torneranno subito al lavoro per la gara interna di giovedì contro il Puglia Sport.

Luca Caporale

Fidelis Andria: ecco i convocati per la gara contro la Juve Stabia

Al termine della conferenza stampa pre gara, mister Favarin ha reso noti i convocati di per la sfida contro la Juve Stabia.

Questo l’elenco in ordine di numero di maglia:

 

– 1 POLUZZI Giacomo

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 3 VALOTTI Marco

– 4 AYA Ramzi

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 9 FALL Ameth

– 11 MATERA Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 13 COLELLA Danilo Onofrio

– 14 MASIERO Davide

– 17 STARITA Ernesto

– 19 CIANCI Pietro

– 20 BERARDINO Riccardo

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Sergio Pereira

– 24 TITO Fabio

– 25 IMBRIOLA Vincenzo

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

– 30 KLARIC Danijel

 

 

Ventidue quindi gli uomini convocati per il match contro i campani: fuori il febbricitante Minicucci, rientra Aya dopo la squalifica e c’è anche il rientro di Tartaglia che ha recuperato dai precedenti acciacchi fisici.

Favarin nella conferenza pre gara ha sottolineato quanto sia stata importante e meritata la vittoria conquistata a Fondi e la gara del “Degli Ulini” contro la Juve Stabia sarà difficile ma questa Fidelis è in un momento positivo e potrà sfruttare la determinazione e la convinzione acquisita negli ultimi tempi.

Segni che la squadra sta crescendo e non può che migliorare.

Il match di domani, valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C tra Fidelis Andria e Juve Stabia si giocherà al “Degli Ulivi” alle ore 14:30 e sarà diretto dal signor Federico Dionisi della sezione di L’Aquila, mentre gli assistenti saranno Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Promozione, gir. A : Omnia Bitonto e N.Molfetta a pieno regime.

Sono bastati sette giorni per il ritorno al successo dell’Omnia Bitonto  ( in foto). Dopo la scoppola di Stornara, i ragazzi di Benny Costantino, nonostante privi di uomini importanti, non senza difficoltà, rigore parato da Vitucci su battuta di Ardino, hanno superato la Fortis Altamura al termine di una partita giocata molto bene dalle due formazioni. Un successo che ha permesso alla capolista di portare da 6 a 7 il vantaggio sulla diretta inseguitrice, la N. Molfetta, insediatasi al secondo posto dopo la vittoria ottenuta a spese del Real Siti. Una vittoria che stava per sfuggire ai biancorossi se Roselli non avesse ribattuto in rete un rigore calciato da Terrone e finito sul palo. Un successo, il quinto nelle ultime 7 partite, ottenuto al cospetto di un’ottima cornice di pubblico. La “tredicesima” di andata non ha registrato nessun successo esterno con 6 vittorie interne, quattro per uno a zero, e due pareggi. Il primo per 2 – 2 è maturato al termine della partita più attesa quella giocata tra il Corato, rinforzata dagli ultimi acquisti e l’Ordona. Nel derby tutto foggiano ha avuto la meglio il San Marco che ha superato il Monte Sant’Angelo con un gol di Coco a sette minuti dal fischio finale. Vittorie casalinghe anche per Bitritto, Ascoli Satriano e Spinazzola rispettivamente contro Polimnia, Canosa e Puglia Sport Laterza. Il ritorno al successo del Bitritto, in formazione rimaneggiata, è arrivato grazie alla doppietta di Trimigliozzi e al gol di Rinaldi. L’Ascoli, invece, con il classico punteggio all’inglese, ha ridimensionato i sogni del Canosa, quest’ultima chiamata ad un pronto riscatto già nel turno infrasettimanale di giovedi prossimo. In terra lucana, campo neutro di Palazzo San Gervasio, lo Spinazzola ha incartato, a spese della Puglia Sport Laterza, tre punti pesanti. La partita, ben giocata, ha vissuto i momenti più significativi nei primi 45 minuti con la realizzazione di tutti e tre i gol. Nella ripresa, invece, al tentativo degli ospiti di pareggiare, ha fatto riscontro un accorto contenimento da parte dei padroni di casa. Il pareggio, 1 – 1, gol di Vittorio e Daddato, che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca, è quello maturato a Castellana tra il Trulli/ Grotte e la Rinascita Rutiglianese. Le attente geometrie della squadra di Mister Sgobba sono state controbattute da Vittorio e compagni. Il punto conquistato per lo meno ha permesso alla Rutiglianese di interrompere lo “ score” delle 7 sconfitte consecutive.

Mimmo De Gregorio

Eccellenza, 13^Giornata – Cerignola, super-mercato. Importanti colpi salvezza. Casarano maluccio. Ecco i top e i flop di giornata

E’ dicembre, mancano pochi giorni al Natale e come si dice “bisogna essere tutti più buoni”. Il mese di dicembre ha visto disputare la tredicesima giornata con le prime della classe che vincono i propri impegni. Il Barletta supera 2-1 il Trani rinforzato mentre in coda Galatina ed Hellas Taranto ottengono importanti punti salvezza. Ecco chi sale e chi scende per la giornata odierna:

TOP:

CERIGNOLA – Super-mercato, Iper-mercato. Di titoli ce ne sarebbero a dozzine ma tutti con un comune denominatore: il Cerignola esce da questi primi giorni di mercato con un turbo. Ad una rosa già competitiva di per sè sono stati aggiunti importanti tasselli come Nicolas Di Rito e Nicola Loiodice che hanno messo il loro timbro nella vittoria 4-0 al Molfetta. I due ex barlettani sembrano già ben integrati negli schemi di Farina e sembrano poter dare ai dauni una marcia in più. Diesse Fernandez, siamo sicuri che serve ancora altro?

OTRANTO – Minimo sforzo, massimo risultato. In un ipotetica università del calcio, questa sarebbe la prima nozione da insegnare agli attenti studenti. L’Otranto di Andrea Salvadore fa suo il derby con il Novoli sulla terra battuta del “Cezzi” e vola a ridosso della zona playoff. I salentini hanno collezionato sette punti nelle ultime tre gare con due vittorie e un pareggio (ottenuto al Monterisi, tana del Cerignola) e continuano con la filosofia dei piccoli passi.

GALATINA – Di solito siamo abituati a celebrare le squadre dei primi posti ma è giusto dare a Cesare quello che è di Cesare. I salentini fanno proprio il match salvezza contro l’Avetrana e incamerano tre punti d’oro. La gara era da bollino rosso, vista la classifica di entrambe le compagini, e il gol di Paulinho nel finale da una boccata di ossigeno fondamentale per la classifica degli uomini di Mosca.

FLOP:

CASARANO – Semaforo giallo quasi rosso per gli uomini di Sportillo. Il mercato ha portato via Tedesco e Negro, due pedine fondamentali nello scacchiere rossoblù, e il pari casalingo per 0-0 contro l’Hellas Taranto rallenta ancora la marcia dei salentini. Intanto, avanti corrono sempre e si allontanano (forse definitivamente) mentre dietro risalgono Otranto e soprattutto Barletta che ora guarda da vicino la targa dei salentini.

NOVOLI – Se Atene ride, Sparta piange. Se l’Otranto festeggia la vittoria, il Novoli si lecca le ferite per un derby indigesto. La sconfitta contro la formazione adriatica, rimette tutto in discussione e fa cadere Potì e soci ad un passo dalla zona playout.

VIESTE – Salvate il soldato Cinque. Il tecnico dauno è uno dei più esperti e preparati della categoria ma non può fare, di certo, miracoli. La società dauna è arrivata al mercato in zona playoff e sembra aver raggiunto l’obiettivo stagionale: cedere calciatori importanti del calibro di Telera e Trotta può essere una scelta a doppio taglio.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Seconda Categoria A: Sciascia non segna ma resta in testa

12 le reti segnate nella nona giornata del campionato di Seconda Categoria girone A.

Non segna ma resta in testa alla classifica marcatori, Sciascia del Bellavitainpuglia Bisceglie.

Doppietta e quota 3 raggiunta da Pacillo del Michele Salvemini Manfredonia.

Terza rete anche per Trawally del Don Uva Bisceglie e Gravinese del Michele Salvemini Manfredonia.

Seconda gioia personale stagionale per Brenvaldi dello Stornarella, Monopoli del Bellavitainpuglia Bisceglie e Troisi del Troia.

Prima rete per i vari Tortora, Matteo Gramazio, Capuano, Lombardi e Giuseppe Gemma.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

7 reti: Sciascia (Bellavitainpuglia Bisceglie)

4 reti: Giaccone, Stramaglia e Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Di Brisco (Atletico Foggia), Muschitiello e Sacchitelli (Atletico Orta Nova) e Zorretti (San Govanni Rotondo)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Audace, poker alla Molfetta Sportiva. Il Cerignola è pronto per il confronto con il Bitonto

Riparte di slancio l’Audace Cerignola: i nuovi acquisti sono già decisivi ed il 4-0 alla Molfetta Sportiva vale il ritorno alla vittoria, dopo due pareggi consecutivi. Tre volti nuovi sono schierati da Farina nello schieramento iniziale: l’under Lecce (prelevato dal Manfredonia), Loiodice e Di Rito in avanti. Gli ofantini creano fin dai primi minuti occasioni pericolose per la porta di Savut: su cross di Russo la girata di testa di Di Rito termina appena a lato, il sinistro di Oliva lambisce l’incrocio dei pali. Il 4-4-2 disposto dai molfettesi è molto ordinato, ma quando l’Audace accelera le insidie per gli ospiti si fanno serie: Russo non aggancia la sfera sulla punizione di Carmine Marinaro ed al 29’ solo il palo salva il portiere dalla capitolazione sulla testata di Loiodice che raccoglie il centro di Russo. La Molfetta Sportiva imbastisce un ottima ripartenza al 39’, ed è bravissimo Roberto Marinaro ad uscire con ottimo tempismo, neutralizzando il colpo di testa di Cesareo. Al minuto 44 la sfida si sblocca: corner dalla sinistra di Loiodice, Di Rito svetta in area piccola ed al debutto sigla la prima rete in maglia gialloblu. Nella seconda frazione di gioco, Oliva manca il bersaglio grosso su tacco volante di Di Rito, poi in tre giri di lancette i gialloblu chiudono la pratica. Sgroppata di Morra sull’out destro, il cross è raccolto di testa sul secondo palo da Loiodice che stavolta fa centro (58’); al 61’ lo stesso esterno offensivo fulmina Savut con un chirurgico sinistro in area, raccogliendo un pallone vagante sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Cerignola potrebbe dilagare (punizione di Carmine Marinaro salvata sulla linea, tiro a giro di Russo alto): c’è l’esordio anche dell’altro under Trovè –prelevato dal San Severo- ed il ritorno in campo di Albanese. Russo impreca contro la sfortuna che gli nega il meritato gol a coronamento di una prova eccellente: destro di prima intenzione ma legno pieno. Chiusura d’autore al 95’ con il tacco vincente spalle alla porta di Morra, servito dall’altro subentrato Ladogana: applausi scroscianti per i cerignolani che salgono a quota 30 in classifica e collezionano l’ottavo risultato utile consecutivo. Giovedì il big match in casa della capolista Bitonto: non sarà decisivo, però il confronto diretto alla penultima di andata consegnerà qualche dettaglio in più sulla corsa alla promozione.

AUDACE CERIGNOLA-MOLFETTA SPORTIVA 4-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo, Pollidori, Ciano (81′ Albanese), Altares, Oliva (76′ Trovè), Marinaro C., Di Rito (66′ Ladogana), Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Martinez, Amoruso D., Naglieri. Allenatore: Francesco Farina.

Molfetta Sportiva: Savut, Lo Russo (49′ Barone), Campanale, Lamatrice, Grazioso, Amoruso S., Pagano, Gissi (64′ Loseto), Senè, Stefanini, Cesareo (52′

Cubaj). A disposizione: Papagni, Barile, Erminio, Serino. In panchina: Mauro Lanza.

Reti: 44′ Di Rito, 58′ e 61′ Loiodice, 95′ Morra.

Ammoniti: Ciano (AC); Pagano, Senè (MS).

Angoli: 7-0. Fuorigioco: 4-1. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Spina (Barletta). Assistenti: Tomasi-Nardi (Taranto).

Note: osservato un minuto di silenzio prima del match in memoria delle vittime della tragedia aerea che ha riguardato la Chapecoense.

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Unione Calcio, risultato punitivo ad Altamura

Al “D’Angelo” gli azzurri soccombono per 3-0 contro i biancorossi. Sconfitta oltremodo punitiva nel punteggio, altamurani bravi a castigare gli errori biscegliesi

Sesto stop stagionale per l’Unione Calcio, che esce sconfitta dal “D’Angelo” di Altamura, superata per 3-0 dalla compagine altamurana.

Mister Zinfollino colloca Quercia al centro della difesa, in coppia con Bartoli. Quattro under in campo per gli azzurri (Dattoli, Asselti, Lullo ed Amoroso), mentre a centrocampo rientra Sangirardi, che amministra insieme a Mastropasqua.

La prima azione del match porta la firma del biancorosso Logrieco, che dopo 3’ prova la conclusione potente dalla distanza, ben respinta da Lullo. Con il passare dei minuti gli azzurri prendono le misure agli avversari, ma al 26’ Di Pierro perde palla nella zona rossa, l’Altamura ne approfitta con Montemurro, abile a trovare la giusta traiettoria per beffare Lullo con un destro dal limite. I padroni di casa cercano altre volte la soluzione dalla distanza, mentre l’Unione Calcio prende campo, sprecando due buone occasioni. Al 33’ Di Pierro dalla bandierina imbecca Ventura, ma l’attaccante non riesce ad impattare da ottima posizione. Dopo 5’ Dattoli infila la retroguardia altamurana, servendo sul lato opposto l’accorrente Asselti, che nell’incornata in tuffo non centra il bersaglio grosso.

Nella ripresa, dopo 7’, mister Zinfollino richiama in panchina Di Pierro, in favore di Vitale. Allo scoccare del 9’ di gioco, Del Core dalla distanza prova a piazzare alle spalle di Lullo, senza successo.

Passano tre minuti ed Amoroso sfiora il pari saltando più in alto di tutti per finalizzare al meglio il cross dalla destra di Vitale, ma la sfera si spegne sul fondo. Poco dopo il quarto d’ora, invece, Sangirardi cerca e trova di prima intenzione Vitale, la cui successiva volée viene provvidenzialmente murata dalla retroguardia altamurana.

I minuti che seguono vedono ancora gli azzurri alla ricerca del guizzo per pungere l’estremo Keita, ma al 33’ i padroni di casa mettono potenzialmente in ghiaccio il match raddoppiando con Rana, bravo e fortunato a rubare il tempo a Lullo in uscita.

Dopo aver chiamato in causa Gilfone alla mezz’ora, in luogo di Dattoli, mister Zinfollino sostituisce Amoroso con Roberto D’Ambrosio, classe ’97 proveniente dal Molfetta Calcio.

Prima dello scadere del tempo regolamentare l’Altamura sigla il tris con il neoentrato Fernandez, lesto a ribadire in rete il suggerimento dalla destra di Di Senso.

Una gara da archiviare subito per l’Unione Calcio, ancora alle prese con assenze per via di squalifiche ed infortuni a cui, in settimana, si sono aggiunte le partenze di quattro pedine. Con la sconfitta in terra murgiana gli azzurri restano a quota 17 punti in graduatoria. Giovedì 8 dicembre, intanto, è in programma la seconda trasferta consecutiva: la compagine biscegliese sarà di scena ad Otranto.

Team Altamura – Unione Calcio Bisceglie 3-0 (1-0 pt)

Team Altamura: Keita, Cannito, Colaianni, Montemurro, Montrone (20’ pt Natale), Morea, Di Senso, Logrieco (10’ pt Lede), Del Core (35’ st Fernandez), Rana, Sisalli. A disp: Petruzzelli, Ostuni, Lombardi, Tragni. All. Di Maio.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Quacquarelli, Mastropasqua, Dattoli (30’ st Gilfone), Sangirardi, Ventura, Di Pierro (7’ st Vitale), Amoroso (35’ st D’Ambrosio). A disp: D’Agostino, Ferrante, Pellegrini, Vispo. All. Zinfollino.

Arbitro: Iannella (Taranto); assistenti: Cannone (Foggia), Cataneo (Foggia).

Marcatori: 26’ pt Montemurro, 33’ st Rana, 44’ st Fernandez

Ammoniti: Bartoli, Sangirardi, Ventura, Cannito, Morea, Rana.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Il Giovinazzo torna in vetta alla Prima Categoria

I biancoverdi vincono 2-1 contro il Celle e sorpassano il Barletta che non va oltre il pari

Successo rocambolesco per il Giovinazzo che con due gol di Arsale supera al Raffaele De Pergola il Celle San Vito col punteggio di 2-1 riportandosi in vetta alla classifica del girone A di Prima Categoria con un punto di vantaggio sull’Audace Barletta, costretta al pareggio dalla Virtus Andria.

Ospiti pericolosi in avvio, ma Mongelli si supera. Poco dopo la mezzora si fanno vedere anche i biancoverdi, privi dei vari Costantino, Fiorentino, Lagattolla, Noviello e Verna, con De Cristoforo (migliore in campo alla pari di Naglieri, mediano di lotta e di governo), ma la difesa del Celle si difende senza problemi. Il Giovinazzo spreca ancora e a sorpresa, al 44′, va sotto: mischia furibonda in area, per Defazio di Barletta è rigore, che Compierco trasforma. Al riposo è 0-1.

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Nella ripresa i padroni di casa ripartono a spron battuto, (Suglia sostituisce il debuttante Marolla), si gettano in avanti e al 25′ trovano il pareggio con il terribile Arsale che con una prodezza, stop di petto e botta mortifera al volo dritta in fondo al sacco, sigla l’1-1. Il Giovinazzo continua a pigiare sul pedale dell’acceleratore, Suglia si divora il sorpasso e al 45′ realizza il gol vittoria con Arsale che, su calcio di punizione dal limite, incornicia la sua prestazione segnando la doppietta che regala al club di Fiorello Folino Gallo il primato.

Raggiante, a fine gara, l’allenatore Nicola Biancofiore: «Vittoria che ha mostrato la qualità del gruppo a disposizione, in grado di sopperire in maniera efficace alle pesanti assenze di cinque pedine. La società, lo staff ed i giocatori stanno lavorando bene ed in piena tranquillità, ma adesso ci manca solo la ciliegina sulla torta: l’adeguamento del De Pergola».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Marcatori Prima Categoria A: un trio al comando

Ben 20 le reti realizzate nell’undicesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ora c’è un trio al comando della classifica marcatori con 8 reti segnate.

Infatti nella giornata di ieri hanno segnato tutti i bomber principali del torneo e cioè Compierchio, La Torre e Murolo.

Doppietta e salita a quota 4 per Arsale del Giovinazzo.

Quarta rete anche per Angelo Quacquarelli della Nuova Andria e Volpe dell’Audace Barletta.

Terza marcatura per De Cata del San Marco, Di Vietri della Virtus Andria, Mafucci dell’Herdonia, Marrocchelli della Victrix Trinitapoli e Rutigliani del Terlizzi.

Seconda rete per Lacavalla del Borgorosso Molfetta e Piccinni del Terlizzi, mentre segnano la loro prima rete in campionato: Abbinante, Amoroso, Martufi, Barra, Diviccaro e Vergura.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

8 reti: Compierchio (Celle di San Vito), La Torre (Matinum) e Murolo (Borgorosso Molfetta)

6 reti: Tucci (Herdonia)

5 reti: Gerundini (Audace Barletta) e Uva (Borgorosso Molfetta)

4 reti: Quacquarelli (Nuova Andria), Volpe (Audace Barletta), Arsale e Vitale (Giovinazzo), Melino (Sammarco), De Manna (Terlizzi) e Matteo Mininno (Sporting Apricena)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Nando Cola Antonini ed il Troia si separano

Il G.S. TROIA A.S.D. comunica che la squadra da domani, martedì, non sarà guidata da mister Nando Cola Antonini. Il Presidente e la dirigenza ringraziano il mister per l’impegno ed il lavoro svolto ed augurano ogni bene ad un uomo educato e sempre disponibile che lascia all’ambiente gialloverde tanti insegnamenti positivi.
GRAZIE di VERO CUORE MISTER!

Nelle prossime ore verrà annunciato il nuovo allenatore.