Archive 05/12/2016

ASD Sport Lucera, a Stornarella, sconfittia dopo cinque turni

Lo Sport Lucera incassa la terza sconfitta nella nona giornata del Campionato di Seconda Categoria, interrompendo la striscia di risultati positivi che durava da cinque turni.

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A Stornarella, i biancocelesti, dopo il solito buon primo tempo, anche oggi infruttuoso sul piano delle realizzazioni, ma che annovera una traversa di De Biase, al 17′, e un calcio di rigore netto negato dall’arbitro per fallo in area su De Paolis, sono stati trafitti dai padroni di casa al 4′ della ripresa, con Valente. Una frazione di gioco, la seconda, condotta poi più con i nervi che con la testa. Intorno alla mezz’ora, De Mare è stato espulso per doppia ammonizione; però, nonostante l’inferiorità numerica, i ragazzi allenati da De Masi hanno comunque tentato un forcing finale, che non ha sortito i risultati sperati. Lo Stornarella ha amministrato il vantaggio, chiudendo bene gli spazi e senza creare ulteriori grossi pericoli per la porta lucerina anche oggi difesa dal giovane Moffa.

Una battuta d’arresto carica di delusione, perché gli avversari erano certamente alla portata dello Sport Lucera.

De Masi, in attesa del rientro di Pellegrino Paolo, ora quanto mai necessario, deve lavorare con i suoi giocatori, forse per capire, al di là degli episodi sfortunati che non mancano mai, come riprendere concentrazione e serenità.

Domenica, 11 dicembre, al “Ricciardelli” di San Severo, arriva un altro brutto cliente, il Don Uva Calcio 1971.

SundayRadio

Al Barletta il derby con il Trani, ma il futuro è solo roseo.

Nella foto in alto: uno squarcio dei tifosi del Trani al Manzi-Chiapulin di Barletta

Nella foto in alto: uno squarcio dei tifosi del Trani al Manzi-Chiapulin di Barletta

 

Trani – Va al Barletta il derby targato Bat contro la ricostruente Vigor Trani. I padroni di casa mettono in cascina tre punti preziosi e si mantengono sulla scia delle battistrada Bitonto, Altamura, Casarano e Cerignola tutte vittoriose, consentendola di consolidarsi nella zona nobile della classifica. Anche se il Trani torna dal “Manzi-Chiapulin” con un pugno di mosche in mano, zero punti e l’ultima posizione in classifica con i soli due punti, ma la squadra scesa in campo può solo far sperare in poitivo i tifosi del Trani.

Mister Pettinicchio lancia subito nella mischia, quattro dei sei nuovi arrivati: De Candia tra i pali, De Finis nel reparto difensivo e il duo delle meraviglie d’attacco Trotta-Tedesco.

Non è da meno l’ex allenatore del Trani, Pizzulli che per i biacorossi schiera da subito i nuovi arrivi Lavopa e L. Monopoli.

Pronti e via. Al primo allungo il Barletta affonda il colpo sul Trani, probabilmente non pronto alla battaglia calcistica. La disattenta retroguardia biancazzura lascia colpire di testa Lorusso sul cross di Santoro, spiazzando anche De Candia. Ci impiega oltre venti minuti la Vigor per entrare in partita e assopire il colpo a freddo del momentaneo vantaggio barlettano che nel frattempo, è padrone del gioco a centrocampo e sulle corsie laterali dove operano Lavopa e Santoro.

Al regalo ricevuto dal Trani, il Barletta decide di ricambiare. Si giunge al 22’pt la Vigor Trani batte un calcio d’angolo e Iurlo lasciato tutto solo di calciare a rete, realizza ristabilendo la parita (1-1).

Il Barletta che insiete sulle corsie laterali, pressa sul Trani, ma con lo scorrere dei minuti porta invece ai biancazzurri guadagnare metri su metri sul Barletta probabilmente frastornato dal pari inaspettato. Il tutto è rimandato al secondo tempo.

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E qui, nei successici quarantacique minuti che vien fuori la differenza tra le due squadre. La Vigor Trani a corto di condizione, di tenuta e di quella amalgama tra i reparti che si concretizza solo col tempo, creara il divario con il Barletta più squadra. Dopo un primo tentativo con Mignogna su calcio piazzato, il Barletta al 15 st. passa nuovamente in vantaggio (2-1). Lavopa, scatenato sulla corsia di sinistra mette in mezzo per Mignogna che calcia a botta sicura ma trova in De Candia, autentica saracinesca, a dirgli di no, ma la palla respinta, capita sui piedi di Lorusso che dal limite scarica con forza la palla in rete.

La benzina nelle gambe della Vigor non è del tutto terminata. Il Trani non si scompone e prosegue il suo ritmo di gioco e negli allunghi con Trotta e Tedesco le change di riagguatare il pari. L’ultima occasione d’oro però è del Barletta. Col Trani letteralmente catapultato in avanti, i biancorossi allungano in ripartenza gudagnando metri, velocità e superiorità numerica, in tre contro contro De Candia si divorano il gol del 3-1 che avrebbe messo definitivamente il sigillo alla gara chiudendo di fatto ogni speranza del Trani, ma Zingrillo si fa ipnotizzare dall’estremo biancazzurro che gli para il tiro.

Sicuramente il macth se lo aggiudica  il Barletta avendo dimostrato nel computo dei 90 minuti di gioco, di esser più squadra, ma il Trani seguito da un centinaio di tifosi, puo’ solo guardare il futuro con ottimismo, avendo a disposizione una squadra che con la qualità dei sui arrivi, in settimana ne seguiranno altri,  potrà sicuramente far risultato con chiunque a partire dal prossimo turno.

 

ENZO CHICCO

Omnia Bitonto, Petruzzella gol e il miracolo di Vitucci regalano l’1-0 alla Fortis Altamura

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Una vittoria strappata coi denti.
L’Omnia Bitonto torna a vincere dopo il passo di falso di Stornara: a San Pio battuta di misura (1-0) la Fortis Altamura nella giornata numero 13 del girone A di Promozione. Match davvero complicato per gli omniani, contro l’arcigna compagine murgiana guidata da mister Maurelli: l’Omnia deve attendere quasi 70 minuti per scardinare la difesa ospite, ma poi ci vuole un super Vitucci allo scoccar del 90’, decisivo nel salvare punteggio e vittoria ipnotizzando dagli undici metri il rigore di Ardino. Insomma, l’Omnia riesce ad avere la meglio delle tante assenze e della sfortuna, e guadagna punti importanti sulle inseguitrici: al secondo posto torna la Nuova Molfetta, ora distante 7 punti. partita. Cancellare il ko di Stornara con un successo, da conquistare nonostante squalifiche ed infortuni. L’Omnia Bitonto ospita a San Pio la temibile Fortis Altamura, squadra ringalluzzita dall’arrivo in panchina di mister Sasà Maurelli. Senza lo squalificato Lacarra, mister Benny Costantino deve fare i conti anche con gli infortuni di Raimondi, De Vita, Buonsante e Massimo Fumai, oltre ad un Loseto non al meglio, che parte dalla panchina. Nell’undici di partenza ecco Vitucci tra i pali, linea di difesa con Losacco – Rubini – Nicola Fumai – Valerio; centrocampo a tre con capitan De Santis vertice basso, supportato da Gernone e Fabiano; Anaclerio trequartista dietro le due punte, Petruzzella e Papappicco. Sin dalle prime battute si intuisce il canovaccio del match: Fortis Altamura quadrata e organizzata tatticamente in campo, con Maurelli dalla panchina che arringa i suoi ad una partita di corsa e sacrificio. L’Omnia ha inevitabilmente il pallino del gioco ma trova sempre spazi intasati, seppur Anaclerio provi a inventare gioco e idee, lavorando tra le linee. C’è molto sano agonismo in campo, i murgiani si dimostrano rognosi, lottano su ogni pallone e non disdegnano delle sortite in avanti. La prima emozione arriva quasi al quarto d’ora di gioco, con Gernone che serve al limite dell’area di rigore Petruzzella, conclusione ad incrociare e palla fuori davvero di un soffio. Gli ospiti rispondono con la botta di Ardino dalla distanza, para sicuro centrale Vitucci.
Grossa occasione per l’Omnia al 26’, con un’azione davvero confusa che fa quasi gridare al gol: Anaclerio lancia in profondità Petruzzella, bravo a infilarsi nella retroguardia altamurana, salta il portiere Casella in uscita ma si allarga troppo sulla sinistra; il bomber molfettese rimette la sfera al centro, svetta Papappicco, contrastato dalla difesa, la palla carambola però sulla giovane punta omniana e va verso la porta, un difensore sulla linea spazza alla disperata. Illusione del gol, ma la palla non sembra varcare la linea di porta. Resta però la grandissima opportunità. Al 35’ ancora Petruzzella protagonista: traversone dalla trequarti di De Santis, l’attaccante molfettese svetta di testa in area ma Casella para. C’è anche un’occasione per la Fortis, con Regina, liberato sulla destra, in area, ma la conclusione è bloccata senza problemi da Vitucci. Petruzzella è il terminale offensivo omniano più pericoloso: azione d’angolo quasi al termine del primo tempo, colpo di testa debole e innocuo per la difesa murgiana. 0-0 al riposo. La ripresa parte con una Fortis Altamura vivace e propositiva. C’è un diagonale di De Palma, stoppato in angolo da Nicola Fumai. L’Omnia fa fatica a trovare i varchi giusti tra le ben organizzate linee difensive murgiane, e dunque le azioni più pericolose arrivano da calci da fermo: azione da corner, smanaccia Casella, sulla ribattuta ci prova Papappicco ma non trova lo specchio. Casella interviene anche su un succesivo tentativo di Anaclerio. Mister Costantino prova a cambiare: dentro Loseto per Fabiano. Sale anche la tensione, per qualche decisione arbitrale non sempre tempestiva e ben accetta. Addirittura l’arbitro barlettano Leone allontana ed espelle dalla panchina omniana Ciardi. Serpeggia un po’ di timore in casa Omnia per un risultato che non si sblocca, fino a quando però ad illuminare la giornata di San Pio e a riempir il cielo di bellezza ed armonia, è la magia sublime e la classe infinita di Gigi Anaclerio, una giocata che dà il là al vantaggio omniano e che testimonia tutta lo splendore dell’incredibile qualità dell’ex Bari: al 69’ riceve palla al limite dell’area di rigore, si smaterializza tra tre avversari, divincolandosi in un fazzoletto, palla vedo-non vedo, servizio in area sulla sinistra per Loseto, diagonale velenoso che trova la risposta di Casella, ma sulla sfera si avventa Petruzzella che, seppur pressato, riesce a trovare la porta e a spedire il cuoio in fondo al sacco. Omnia finalmente in vantaggio 1-0. Ci sono voluti quasi 70 minuti – la giocata di un singolo e il fiuto del gol del bomber – per sbloccare il risultato di una partita davvero complicata. Mister Costantino interviene comprendosi un po’ di più, inserendo Diagne per un esausto Anaclerio, il migliore in campo fino a quel momento. Al 78’ ci prova Loseto da fuori, Casella blocca in due tempi. Replica di Casale per gli ospiti, palla a lato, ben battezzata da Vitucci.Si arriva nei minuti finali. Ed è caos più totale, perché quasi allo scoccar del 90’ accade l’imponderabile, l’incredibile. L’arbitro Leone assegna un inspiegabile calcio di rigore per la Fortis Altamura, nell’incredulità più totale dei giocatori in campo, compresi quelli ospiti. Sullo spiovente in area non c’è alcun contatto, né maglia tirata, né tantomeno calciatore strattonato o che cade a terra. Insomma, nulla di nulla, eppure è penalty. Come se non bastasse arriva il secondo giallo per proteste a Rubini, espulso. Sul dischetto si presenta Ardino ma a fare giustizia dinanzi ad una incredibile decisione è Vitucci, che compie un’autentica prodezza: si distende sulla sua sinistra ed intercetta il tiro dagli undici metri. Sulla ribattuta Ardino prende in pieno volto Vitucci, proteso nella presa: la palla termina in porta, inizialmente l’arbitro pare voglia assegnare la rete ma decide giustamente di fischiare il fallo a favore dell’Omnia. Per il portierone omniano (dolorante e con evidenti segni sul volto) miglior esordio stagionale in campionato non poteva esserci davvero. Sei i minuti di recupero: l’Omnia in dieci difende strenuamente, con Gernone e Diagna a dar man forte a Nicola Fumai sulla linea di difesa. Ardino ci prova da fuori nell’ultimo disperato tentativo ma la sua botta termina a lato non di molto.
Finisce qui, l’Omnia strappa un successo tra mille difficoltà e con tanta sofferenza. Ma sono tre punti importanti e necessari: perché per puntare in alto, bisogna vincere anche le partite più scorbutiche, con l’esperienza e la concretezza. E con la forza del gruppo, capace di reagire dopo la batosta col Real Siti e di ricompattarsi, andando oltre anche difficoltà, infortuni, squalifiche, problemi. Segnali di una squadra unita, solida, coesa, che ha fame di voler continuare a recitare il suo ruolo da leader in questo campionato. Come dimostra la classifica: l’Omnia aumenta il divario sulla seconda – la Nuova Molfetta – a 7 punti di vantaggio. Giovedì si torna in campo subito: nel giorno dell’Immacolata c’è il turno infrasettimanale, a San Pio arriva il San Marco per la penultima gara del girone di andata. Sarà l’ultima sfida casalinga del 2016, un anno indimenticabile, da provare a chiudere al meglio. Fischio d’inizio, eccezionalmente, alle 11,30.
I risultati della giornata e la classifica. Dietro l’Omnia, torna al secondo posto la Nuova Molfetta (1-0 al Real Siti), che approfitta del pareggio nello scontro diretto tra Corato e Sporting Ordona (2-2). Si ferma il Monte Sant’Angelo, che cade nel derby garganico contro il San Marco (1-0). Risale la Virtus Bitritto (3-0 alla Polimnia). In coda preziosi successi per Ascoli Satriano (2-0 al Canosa) e Nuova Spinazzola (2-1 alla Puglia Sport Laterza). Torna a muovere la classifica la Rinascita Rutiglianese, col pareggio (1-1) sul campo del Trulli&Grotte.
Classifica: Omnia Bitonto 32, Nuova Molfetta 25, Sporting Ordona 24, Corato 21, Monte Sant’Angelo 20, Virtus Bitritto e Polimnia 19, Fortis Altamura 17, Real Siti, Ascoli Satriano e Nuova Spinazzola 16, San Marco, Trulli&Grotte e Canosa 13, Puglia Sport Laterza 12, Rinascita Rutiglianese 7.
Le giovanili. Weekend negativo per le rappresentative giovanili dell’Omnia. La Juniores di mister Carella è stata battuta in casa a San Pio per 3-0 dalla Rinascita Rutiglianese nella 6^ giornata del girone D del Regionale. Le reti tutte a cavallo tra fine primo tempo ed inizio ripresa. Pesa anche l’errore dal dischetto a metà secondo tempo di Fortunato, che avrebbe potuto riaprire la sfida. É il primo stop stagionale per la “Primavera” omniana, che resta comunque terza in classifica a quota 9 punti. Mercoledì turno infrasettimanale: al “Diomede” del quartiere San Paolo di Bari, è in programma il derby contro l’US Bitonto.
Prima sconfitta stagionale anche per gli Allievi provinciali del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”. I ragazzi di mister Racaniello sono stati beffati nel finale sul campo del Palo Football Club per 2-1: vantaggio omniano con Carlucci, ma primo tempo che si chiude in parità. Viene poi espulso Iuliano e quasi allo scadere arriva la beffa, che consente ai palesi di agganciare in vetta alla classifica (a quota 9) proprio l’Omnia Bitonto, assieme alla Molfetta Sportiva. Prossimo impegno, lunedì 13 dicembre, alle 19, al Polisportivo “Rossiello”, contro il Real Football Terlizzi, match contro un avversario che non fa classifica.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Promozione A: doppiette per Montemorra e Trimigliozzi

17 sono le reti realizzate nel tredicesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Non segna nessuno nelle posizioni alte della classifica marcatori e quindi resta tutto invariato.

In evidenza, entrambi con una doppietta, Alessandro Montremorra (salito a quota 5) dello Sporting Ordona e Fabio Trimigliozzi (appena tornato alla Virtus Bitritto) ai suoi primi due gol stagionali.

Terza rete per Dinoia della Nuova Spinazzola e Danilo Rinaldi della Virtus Bitritto.

Seconda marcatura per Coco del San Marco, D’Addato dell’Ascoli Satriano, Petruzzella dell’Omnia Bitonto e Quattromini della Nuova Spinazzola.

Prima rete per i vari Ciccarelli, Cristian Daddato, Grieco, Zinetti, Vittorio, Roselli e Salatino.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

13 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

8 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Terrone (Nuova Molfetta)

7 reti: Quaresimale (Sporting Ordona)

6 reti: Difrancesco (Canosa)

5 reti: Ardino (Fortis Altamura), De Vito (Rutiglianese), Alessandro Montemorra e D’Introno (Sporting Ordona) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Eccellenza: Zotti aggancia Trotta

Sono soltanto 14 le reti segnate nel tredicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Zotti segna il suo nono gol stagionale e aggancia Trotta in vetta alla classifica marcatori.

Settima rete stagionale per Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 5 con le prime due reti in maglia cerignolana, Loiodice, così come Di Rito che segna la sua prima rete con l’Audace Cerignola.

Quarta rete per Montemurro e Rana del Team Altamura.

Doppietta e salita a quota 3 per Giovanni Lorusso del Barletta e sale a 3 anche Turitto del Bitonto.

Seconda rete per Paulinho del Galatina.

Prima marcatura per Fernandez del Team Altamura e Iurlo della Vigor Trani.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

9 reti: Zotti (Bitonto) e Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste)

8 reti: Giorgetti (Novoli)

7 reti: Morra (Audace Cerignola), Del Core (Tea Altamura), Manzari (Bitonto) e Palma (Otranto)

6 reti: Albrizio (Bitonto), Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Lecce : una disfatta da dimenticare al più presto.

A distanza di 48 ore brucia ancora la pesante sconfitta subita al Via del Mare da una Matera assatanato, cinico e incisivo. Quanto è successo deve far riflettere molto il tecnico Padalino (in foto con l’addetto stampa, Andrea Ferrante), i cui cambiamenti di formazione, rispetto alle due precedenti e vittoriose partite, hanno lasciato tra i tifosi tante perplessità. L’occasione giusta è già alle porte con la partita di domani in Sicilia contro il Messina. Un pronto riscatto ci deve essere a tutti i costi, visto che niente è perduto, a patto che il tecnico giallorosso faccia tesoro di quanto è successo e provveda a rivedere l’assetto tattico.Detto questo, è necessario ritornare sulla prestazione di sabato e lo facciamo in primis con il collega Vittorio Renna :

“Quella con il Matera doveva essere la prova del nove e doveva decidere quale delle due fosse la più forte. Il verdetto c’è stato ed è purtroppo inequivocabile. Il Matera non è soltanto più forte, ma è nettamente superiore al Lecce. In poche parole il Matera può tranquillamente puntare alla promozione diretta e il Lecce deve accontentarsi dei ….. play-off. Il Lecce non ha saputo superare l’esame di laurea e i motivi sono quelli che ci portiamo dietro sin dalla prima giornata. C’è il problema del portiere, c’è il GROSSO problema del centrocampo, c’è il problema dell’assenza assoluta di gioco sulle corsie esterne. Il metodo adottato da mister Padalino (il 4-3-3) è stato nettamente bocciato dal campo. Ma lui, integralista e testardo, non ha mai voluto ascoltare nessuno. La stampa per vari e comprensibili motivi non ha voluto incidere più di tanto. Se Padalino allenasse una squadra di Milano e la facesse giocare come fa con il Lecce, sono certo che la Gazzetta dello Sport, gli dedicherebbe minimo tre pagine al giorno. E’ inutile ripeterci, ma dobbiamo ancora una volta ricordare al mister che una squadra di calcio, per essere tale, in qualsiasi parte del mondo, deve avere UN BUON CENTROCAMPO. Il Lecce in quel reparto ha solo tre giocatori dei quali uno (Arrigoni) viene posto qualche metro davanti alla difesa e, quindi, non fa che il quinto difensore, un altro (Lepore) gioca in un ruolo non suo dove non riesce ad esprimersi ad alti livelli come ha fatto nei due anni precedenti. Così il centrocampo del Lecce è composto dal solo Mancosu (il migliore della squadra) il quale non può reggere il confronto con l’omologo reparto della squadra avversaria che si trova in netta superiotà numerica e, quindi, comanda a suo piacimento la partita. C’è anche il problema dei due esterni del tridente offensivo; giocano troppo da ….. esterni lasciando il povero Caturano solo nei pressi dell’area di rigore dove è facilmente controllato dai due difensori centrali e, quindi, anche il rendimento del bomber ne risente moltissimo perché ha poco aiuto sia dai due esterni che dal quasi inesistente centrocampo. Non esistono, come abbiamo già detto, i continui inserimenti dei due difensori esterni bassi. E questa è la fotografia dell’attuale Lecce che contro il Matera ha subito uno 0-3 che la squadra giallorossa non subiva dal 7 febbraio 2009 (Lecce – Inter) e se guardiamo la sola serie C, per ritrovare un’altro 0-3, dobbiamo fare un salto di ben 56 anni; accadde il 10 gennaio 1960 nella partita Lecce – Pescara. Ci vorrebbe una forte scossa e un’immediata inversione di tendenza; ma questo, possiamo stare tranquilli, non succederà …. purtroppo.

L’Avvocato, Oronzo Valletta, analizza lo stato attuale non disgneando di guardare al futuro :

“A mente ghiacciata, pure io l’avevo detto: il Lecce non è squadra schiaccia…sassi e purtroppo i sassi ci hanno schiacciato.
L’altra sera davvero male tutti e tutto, una delle peggiori sconfitte interne di sempre.
Ho letto tanti commenti, di tecnici e tifosi, e non potrei onestamente non ritrovarmi nelle perplessità dei più, soprattutto sul centrocampo. Al quinto torneo di C però mi chiedo e vi chiedo: possibile che in 5 anni tutti i mister erano ciucci e tutti i calciatori senza palle? O più semplicemente abbiamo avuto (tranne forse il primo anno) squadre forti ma meno forti di altre? Il mio parere è che sia stata allestita una discreta rosa da primi posti (non facile ripartendo da zero o quasi) e con un mister affatto incapace (il che non vuol dire impeccabile), visto che, convincendo o meno, sono stati fatti 32 punti; ma che manchi qualcosa (e forse più di qualcosa) per arrivare primi.
La mia domanda è: siete davvero convinti che con un altro mister e lo stesso organico arriveremmo primi?
Io credo che un mister si debba cambiare in corso d’opera solo quando i giocatori non lo seguono più o ha problemi impeditivi, come dimostra la nostra storia: in 50 anni solo nel 76 obiettivo raggiunto cambiando mister (e diversi giocatori).
Allora giusto che si cambi solo nel primo caso, altrimenti, con questo mister, sereno ma severissimo esame della situazione, delle cose buone e delle lacune emerse, compresa qualche sua convinzione tattica che potrebbe essere rivista, e da subito (gennaio è vicino) individuazione di obiettivi sostenibili che possano migliorare e completare l’organico come ” giudicato” dal campo.”.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Serie D H: in evidenza Giampaolo con una doppietta

Va in archivio la quattordicesima giornata del campionato di Serie D girone H e si registrano 21 reti.

Sesta rete in campionato per Montaldi del Bisceglie.

In evidenza con l’unica doppietta di giornata, Giampaolo dell’Anzio che sale a quota 5 reti segnate.

Quinte rete stagionale per Cherillo dell’Agropoli.

Quarta marcatura per Fella della Nocerina, Lorusso del Trastevere e Todino del Potenza.

Salgono a quota 3, Coccia del Manfredonia, Casada dell’AZ Picerno, Leonardi del San Severo e Passaro del Gelbison.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

8 reti: Lattanzio (Bisceglie)

7 reti: Maggio (Gelbison) e Rabbeni (Vultur Rionero)

6 reti: Montaldi (Bisceglie), Siclari (Nocerina), Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Giampaolo (Anzio), Cioffi (Madre Pietra Daunia), Tajarol (Trastevere), Guadalupi (Gravina), Cappiello (Gelbison), Aliperta e Cherillo (Agropoli)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Corato – Ordona 2 – 2

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? E’ quello che si chiedono i tifosi neroverdi dopo il pareggio casalingo contro lo Sporting Ordona. A prevalere è la soddisfazione per aver visto il miglior Corato della stagione o la delusione per una mancata vittoria che sembrava ormai alla portata? Quesito di difficile soluzione…

Formazione coratina che presentava dall’inizio i nuovi arrivati Calefato (difensore centrale), Cannone e Grieco (centrocampisti) e il tanto atteso Di Pinto libero di agire alle spalle di Scaringella. Di contro uno Sporting Ordona con gli esperti Ragno e Iacobone in mediana a supportare il temibile duo d’attacco Quaresimale-D’Introno.
L’iniziale fase di studio veniva interrotta dal gol ospite: al 13°, causa sfortunata scivolata di capitan Asselti, A. Montemorra si ritrovava libero di concludere dal vertice dell’area, tiro-cross sul primo palo e Leuci sorpreso dalla beffarda traiettoria. La reazione neroverde non tardava ad arrivare e si concretizzava al 27° quando Di Pinto serviva un iluminato assist in profondità che premiava l’inserimento di Grieco, bravo ad anticipare la retroguardia foggiana e battere Di Michele. Dopo pochi minuti clamorosa svista del sig. Daloiso: su lancio dalle retrovie, Di Pinto è in fuorigioco, ma non partecipa all’azione, scatto in posizione regolarissima di Scaringella che si invola tutto solo verso la porta ordonese e viene fermato dall’erronea segnalazione dell’assistente Matteo, non smentita dall’indeciso fischietto tarantino.
Il secondo tempo si apriva con il debutto di Schiavone, estroso playmaker subentrato a Riontino, e con la clamorosa occasione capitata sui piedi di Scaringella che, dopo una fuga di 40 metri e dopo aver brillantemente aggirato il portiere, concludeva sulla traversa pressato da un difensore ospite. Il Corato continuava a spingere e, dopo gli ingressi in campo dell’esordiente Grilli e del neo-arrivato Pasculli e una bella parata in angolo di Leuci su Quaresimale, al 77° trovava il vantaggio con un traversone di Zinetti dalla sinistra che, superato Di Michele. toccava il palo e finiva in rete. La gioia del pubblico di casa durava, però, solo 3 minuti: punizione da 30 metri che A. Montemorra calciava centralmente, ma la difettosa presa di Leuci, consentiva al pallone di entrare in rete. Errore che sorprende perchè commesso da un estremo difensore di assoluto e indiscusso valore, ma nel quale chiunque può incappare…anche i migliori. Vani gli ultimi e generosi assalti degli uomini di Di Corato fino al triplice fischio.
Corato che sale a 21 punti e mantiene il quarto posto in classifica, a tre lunghezze proprio dallo Sporting Ordona e a quattro dalla Nuova Molfetta, seconda in graduatoria alle spalle della capolista solitaria Omnia Bitonto. Prossimo appuntamento giovedì 8 dicembre ore 14.30 al Comunale di Rutigliano, contro la Rinascita Rutiglianese, fanalino di coda del campionato.
Intanto sabato buon pareggio della formazione juniores allenata da mister Piccarreta. al “Monsignor Addazi” di Trani 2-2 contro la Vigor con reti coratine siglate da Cipri e Gallo su rigore.
Formazioni-
CORATO: Leuci, Zinetti, Calefato, Riontino (Schiavone), Asselti, Cannillo, Cannone, Grieco (Pasculli), Scaringella, Di Pinto, Zambetta (Grilli). Allenatore: Di Corato
SPORTING ORDONA: Di Michele, Sementino, Montemorra A., Iacobone, Mascia, Raffaele, Russo (Brattoli), Ragno, D’Introno, Quaresimale, Balletta (Favilla). Allenatore: Zito
ARBITRO: Daloiso di Taranto
Ammoniti: Riontino, Di Pinto (C); Montemorra A., Iacobone, Raffaele, Ragno (S).
 Mimmo De Gregorio ( Comunicato stampa Corato)

Marcatori Lega Pro C: Negro aggancia Caturano

Sono 18 le reti messe a segno nel sedicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Nona rete e aggancio in vetta alla classifica marcatori per Negro del Matera che raggiunge Caturano del Lecce.

Ottava rete per Montini del Monopoli.

Doppietta e salita a quota 6 per Ciro Foggia del Melfi.

Quinta rete stagionale per Armellino del Matera.

Vanno a segno per la quarta volta, Strambelli del Matera e Valente del Siracusa.

Terza marcatura per Baclet del Cosenza, Cianci della Fidelis Andria e Mazzarani del Catania.

Secondo gol in campionato per Mastalli della Juve Stabia.

Prima rete stagionale per i vari Salvemini, Grea, Fissore, Valotti, Anastasi e Sicurella.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella del Foggia contro la Reggina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

8 reti: Montini (Monopoli) e Torromino (Lecce)

7 reti: Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Foggia e De Vena (Melfi), Albadoro e Tiscione (Fondi) e Catania (Siracusa)

5 reti: Armellino e Iannini (Matera), Carlini (Casertana), Reginaldo (Paganese), N’Zola (Virtus Francavilla), Di Grazia (Catania), Mazzeo e Sarno (Foggia), Saraniti (Vibonese)

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie B: Pazzini sempre più su

In attesa del posticipo di questa sera tra Benevento e Cesena, sono 19 le reti realizzate nel diciassettesimo turno del campionato di Serie B.

Quattordicesima rete e vetta saldamente occupata da Pazzini dell’Hellas Verona.

Sesta marcatura per Cacia dell’Ascoli.

Iori del Cittadella e Nicastro del Perugia, vanno a segno per la quinta volta in stagione.

Quarta rete per Corvia del Latina.

Terza segnatura per Galabinov del Novara, Catellani del Carpi, Palombi della Ternana, Zigoni della Spal e Verde dell’Avellino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Cacia (Ascoli), Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Antenucci (Spal) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Iori (Cittadella), Nicastro (Perugia), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Uggiano – Toma Maglie 1-0

Nonostante una buona prova contro un ostico Uggiano, la Toma Maglie esce sconfitta di misura dal comunale di Uggiano.

Mister Branà manda tra i pali il nuovo arrivato Abbracciavento ma deve rinunciare in difesa ai due terzini Mastria e Piccinno, fermi ai box per infortunio: al loro posto Presicce e Solidoro. In mezzo al campo Trotta è affiancato da Conoci.

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In avvio di gara sono i giallorossi a fare la partita rendendosi più volte pericolosi dalle parti di Pompignano prima con Guarino al quarto d’ora che spreca da buona posizione poi con una bella discesa di Solidoro al 22′ che non trova alcun compagno pronto alla girata in porta. L’Uggiano di mister Portaluri colleziona due opportunità sul finire di primo tempo: prima con Ciriolo al 38′ (diagonale sul secondo palo fuori di un nulla), poi con Setreanu al 42′ il cui colpo di testa ravvicinato è salvato da uno strepitoso intervento di Abbracciavento.

La ripresa si apre al 52′ con un’occasione per il Maglie: Diaw prova la conclusione ma è ostacolato in area da Merico che rischia il rigore. Le emozioni arrivano sul finire di gara: all’83’ azione sull’out di destra di Patera che mette un’interessante palla al centro ma Diaw spreca tutto da ottima posizione non riuscendo a concretizzare. Sul capovolgimento di fronte Buono commette fallo al limite dell’area. Punizione battuta dal “magliese” Conte che sorprende Abbracciavento e insacca.

Fortis Altamura, sfortunato ko contro la capolista

Peccato! Una partita giocata alla pari dalla Fortis Altamura con l’Omnia Bitonto. Una bella partita corretta e con un eccellente direttore di gara.

[sc name=”baldo” ]

Una grande occasione nel primo tempo per entrambe le squadre. Partita sempre in equilibrio con il Bitonto che si porta in vantaggio verso la metà del secondo tempo con una ribattuta di Petruzzella su parata del portiere. A due minuti dalla fine la Fortis ha l’occasione per ottenere il giusto pareggio con un rigore che Ardino però si fa parare dal portiere. Sulla ribattuta la Fortis spingeva la palla in rete ma viene fischiato un fallo sul portiere. Nei minuti di recupero continua il pressing della Fortis con Ardino che con un tiro dal limite sfiora l’incrocio dei pali. Un brivido e poi il fischio finale. Peccato davvero. Giovedì la Fortis ospiterà in casa il Molfetta seconda in classifica.

UFFICIO STAMPA ASD FORTIS ALTAMURA

​Nuova Andria: sconfitta amara contro l’Herdonia

Passo falso per la Nuova Andria che questo pomeriggio, dopo la sconfitta per 2 a 1 sul campo di Ordona dell’Herdonia Calcio, perde l’occasione di avvicinarsi ancora di più alla vetta della classifica e scivola al quarto posto ferma a sedici punti in compagnia del Celle di San Vito.
Mister Sinisi schiera il 4-3-2-1 con Zingaro tra i pali, in difesa Di Palma, Pasculli, Pagano e Grillo, a centrocampo Loconte, Tota, Amorese, in attacco Montrone, Quacquarelli, Tesse.

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Nei primi quindici minuti, già un’occasione per parte. All’8° Montrone batte il calcio di punizione, il portiere respinge e ribatte Loconte ma la palla termina alta. Al 14° risponde l’Herdonia che approfitta di un errore di Zingaro sulla ribattuta ma Tusiano manda clamorosamente fuori. Al 30° arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa siglato Mafucci. Sull’onda dell’entusiasmo per il gol, i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio ma Zingaro esegue una doppia parata prima sull’autore del gol Mafucci e poi sulla ribattuta su Tusiano.

Nel secondo tempo occasione da gol per la Nuova Andria con Amorese sotto porta ma il tiro è debole e il portiere respinge senza troppi problemi. Un minuto più tardi il neo-entrato Zinni tira forte da fuori area ma il portiere è ancora una volta bravo a respingere la palla. Al 65° Montrone viene atterrato in area di rigore. Dal dischetto si presenta Quacquarelli che non sbaglia: è 1 a 1. Brividi al 75° per la Nuova Andria dopo una mischia in area di rigore, ma Matera manda clamorosamente fuori. Al 78° arriva il gol del raddoppio dei padroni di casa: palla persa dalla tre quarti avversaria, contropiede e tiro di Moriglia, il portiere andriese Zingaro respinge ma nulla può fare sulla ribattuta di Martufi. Sconfitta amara da digerire ma i ragazzi di mister Sinisi devono mantenere la calma e affrontare al meglio il prossimo match che è quello di domenica prossima in casa contro il Matinum.

Melania Mansi

Ginosa, pokerissimo alla GrumeseBitetto

GINOSA: Larocca, Orfino, Cristella, Donno, Vannella (80´ A. Ribecco), Pasqualicchio, Novario, R. Bozza, Paiano (64´ Schembri), Lovecchio, Cappiello. A disp.: Giampetruzzi, Capurso, Comparato, Ricciardi, Costantino. All. Pizzulli
BITETTO: Turi, Lorusso (55´ Scarola), Giuliani, T. Iacobellis (46´ Kone), Gernone, Toscano, Costanzo, Ginefra (55´ Mincuzzi), Mele, Lavermicocca, G. Iacobellis. A disp.: Cozzi, Bellomo, Di Gioia, Gisonda. All. Stea
ARBITRO: Domenico Piciaccia di Barletta.
RETI: 6´ T. Iacobellis (B), 16´ e 21´ Paiano (G), 46´ Donno (G), 59´ Cappiello (G), 67´ Pasqualicchio (G), 84´ Giuliani (B).
NOTE: Ammoniti Orfino, Paiano, Lovecchio e Cappiello (G), T. Iacobellis (B). Espulsi: al 71´ Lovecchio (G) per somma di ammonizioni, all´88´ Cappiello (G) per somma di ammonizioni.
[sc name=”baldo” ]
GINOSA – Squillante vittoria del Ginosa, in chiave playoff, che travolge al “Miani” il Bitetto a suon di gol e consolida il terzo posto in classifica. Prestazione superlativa dei biancazzurri che hanno dominato per quasi l´intero arco del match, annichilendo i quotati avversari che avevano un punto in meno dei ginosini e vantavano la miglior difesa del torneo con sole tre reti subite. Il tecnico Pizzulli deve far fronte alle assenze per squalifica di Pizzolla e Tenerelli, ai quali si aggiunge l´estremo difensore Giampetruzzi (influenzato) rimpiazzato tra i pali da Larocca (buona la sua prestazione). Partenza shock per i padroni di casa che dopo sei minuti si ritrovano in svantaggio: azione convulsa in area ginosina e tiro dal limite di T. Iacobellis che trova una leggera deviazione, mettendo fuori causa Larocca. Qui si spegne il Bitetto e parte la grande rimonta di un Ginosa immenso. Al 9´ Cappiello conclude dalla distanza con la sfera che sorvola di poco il montante, mentre due minuti dopo Lovecchio intercetta un azzardato retropassaggio di Gernone, ma viene anticipato in extremis da Turi in uscita. I padroni di casa premono ed al 16´ pareggiano con Paiano, abile a raccogliere un perfetto suggerimento di Cappiello ed incornare sottomisura. Gli ospiti sembrano in balia dei ginosini ed al 21´ il Ginosa ribalta il risultato: Cappiello si incunea in area barese, con la sfera che carambola su Paiano, il quale conclude da distanza ravvicinata infilando Turi. La prima frazione termina con il Ginosa in vantaggio per 2-1 e dominio sul campo. Nella ripresa ci si attende un Bitetto più determinato ed invece crolla visibilmente sotto i colpi dei padroni di casa. Trascorrono 45´´ ed i biancazzurri triplicano con un´azione ben manovrata ed avvolgente: assist di Cappiello per Paiano che fa da sponda per Donno, il quale lascia partire dal limite una staffilata che si spegne nel “sette” dove Turi nulla può. Al 53´ Cappiello, ben servito in profondità, scatta solitario verso la porta ma si allunga leggermente la palla, consentendo l´anticipo di Turi in uscita. La compagine barese ha una timida reazione che porta, al 55´, alla conclusione maligna dal limite di Lavermicocca, sulla quale fa buona guardia Larocca che si rifugia in angolo. Gli uomini di Pizzulli hanno una marcia in più ed al 59´ calano il poker con Cappiello che, su azione di rimessa, elude l´intervento del proprio marcatore e, da distanza ravvicinata, trafigge l´estremo difensore barese. Il Bitetto è come un pugile steso al tappeto ed al 67´ il Ginosa serve la “manita”: su azione di rimessa, R. Bozza invita alla conclusione Pasqualicchio, il cui tiro ravvicinato fa secco il malcapitato Turi. Nei minuti finali, i padroni di casa gestiscono il risultato consentendo un timido ritorno degli ospiti che realizzano il 5-2 con Giuliani, abile ad incornare sottomisura su un traversone dalla destra. Alla fine un´affermazione schiacciante che consente al Ginosa di allungare a +4 sul Bitetto e riposare con tranquillità domenica, consapevole di conservare il terzo posto. Prossimo impegno dei biancazzurri, domenica 18 dicembre (ultima di andata) nella trasferta insidiosa di Crispiano, con l´obiettivo di conquistare il massimo risultato utile per continuare la marcia in zona playoff. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).
Addetto Stampa Asd Ginosa – Domenico Ranaldo

Audace Cerignola: è qui la festa

Subito a segno i nuovi acquisti, Di Rito e Loiodice (doppietta). Di Morra l’ultima rete del poker rifilato al Molfetta

Poker, bel calcio e messaggio chiaro al campionato. L’Audace affonda la Molfetta Sportiva, dominando in lungo e largo e concedendo nulla o quasi agli avversari. E’ la vittoria del gruppo certo, ma anche dei nuovi arrivati: su tutti Loiodice (autore di giocate e sopratutto di una doppietta) e Di Rito, il bomber che ha incanalato la partita.

Mister Farina non cambia modulo. Il neo arrivo Lecce sostituisce in difesa lo squalificato Sakho. Sugli esterni Russo (in gran forma) e Oliva. Davanti tridente pesante con Loiodice e Morra alle spalle di Di Rito. Il Molfetta di mister Lanza risponde con un accorto 4-4-2. I gialloblu partono subito forte: Russo dà saggio della sua forma al terzo minuto. Accelerazione bruciante, Campanale lasciato sul posto e cross perfetto al centro dell’area sul quale si avventa Di Rito. La sua incornata però finisce di poco fuori. L’attaccante albiceleste comincia a prendere le misure con il gol ma anche il suo secondo colpo di testa, su gentile invito di Loiodice, termina alto. Gli ospiti provano ad abbozzare cenni di presenza ma è ancora Russo a creare scompensi in area biancorossa. Il suo traversone è preda di Loiodice che centra in pieno il palo, con un colpo di testa a botta sicura. Passano i minuti e l’Audace comincia ad alzare i ritmi alla ricerca del vantaggio, lasciando anche qualche varco. Quegli spazi in cui ben si inserisce Stefanini al minuto 39. Il 10 biancorosso porta palla per metà campo, prima di servire Lorusso il cui cross è respinto coraggiosamente da Marinaro, uscito in anticipo su Cesareo. Scampato il pericolo, i gialloblu colpiscono sul gong. Minuto 44: calcio d’angolo di Loiodice e stacco imperioso di Di Rito a trafiggere Savut. 1-0 e Monterisi in festa.

Nella ripresa il copione non cambia. E’ l’Audace a far la partita e a divertire i presenti con azioni veloci e ben costruite. Vedere per credere l’uno due orchestrato da Morra e Di Rito. L’argentino rifinisce di tacco per Oliva che spreca da buona posizione. Il Molfetta non riesce a replicare e i gialloblu la puniscono al minuto 58. Cross perfetto di Morra che trova libero in area Loiodice: colpo di testa, un bacio alla traversa e palla in fondo al sacco. Due gol autografati dai nuovi arrivati, al debutto. Fate pure tre, perché al 61esimo è ancora Loiodice a far saltare il Monterisi. Il nuovo numero 10 gialloblu, infatti, è il più lesto di tutti a ribadire in rete un azione convulsa dagli sviluppi del corner. 3-0 e partita in cassaforte. I minuti successivi sono pura accademia. L’Audace continua ad essere padrona del campo, riuscendo a stazionare stabilmente nella metà campo biancorossa. Al 66esimo ci prova anche Carmine Marinaro da calcio piazzato ma il suo sinistro liftato è respinto da Grazioso sulla linea di porta. Nell’ultimo quarto d’ora spazio ad un altro nuovo acquisto, l’under Trovè, un esterno offensivo che ha dato subito saggio delle sue buone qualità. Russo sulla destra continua a martellare la difesa ospite e all’86esimo è il palo a negargli la meritata gioia personale del gol. In pieno recupero, c’è spazio sul tabellino anche per Morra. L’attaccante, infatti, sigla con un colpo di tacco sontuoso il 4-0, al termine di un’azione corale.

E’ l’ultima emozione, è l’ultimo flash della festa gialloblu. L’Audace di mister Farina lancia un messaggio forte e chiaro all’Eccellenza. E giovedì c’è la super sfida alla capolista Bitonto.

Fabio Trallo

Atletico Vieste, la capolista Bitonto espugna il “Riccardo Spina”

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Un Atletico Vieste, rivoluzionato dal mercato dicembrino, cede sotto i colpi della capolista Bitonto.

Alla formazione guidata da Pasquale De Candia, bastano le reti siglate dal duo Zotti-Turitto, per avere la meglio sui garganici al ‘’Riccardo Spina’’, imponendo loro la prima sconfitta stagionale tra le propria mura amiche.

LA CRONACA: Uno, due e tre, e subito il Bitonto, si spinge in avanti alla ricerca del goal del vantaggio: 3’ batti e ribatti in area di rigore, colpo di testa di Zotti e palla che si stampa sulla traversa, poi Bonasia ci prova dal limite dell’area, e palla ribattuta in corner dalla difesa.

Gli ospiti insistevano, e un quarto d’ora più tardi, avevano ancora la palla goal per portarsi in vantaggio: 19’ corner dalla destra di Zotti, colpo di testa di Manzari, e palla che ancora una volta, si stampava sulla traversa.

Passano altri due minuti, e gli ospiti sfioravano ancora la rete del vantaggio: 21’ batti e ribatti nell’area piccola, tiro ravvicinato che veniva respinto da Innangi, poi clamorosamente Albrizio falliva il tap-in da pochi passi.

Al 27’ erano ancora gli ospiti ad imbastire trame di gioco: uno-due tra Bonasia e Zotti, con quest’ultimo che andava alla conclusione: Innangi era attento, e si rifugiava in corner.

Il vantaggio dei bitontini, maturava nel corso del 32’: fallo commesso da un giocatore di casa, ai danni di un giocatore del Bitonto, e calcio di punizione dal limite dell’area. Si incaricava della battuta Pietro Zotti, che con una magistrale traiettoria, insaccava lì dove l’immobile Innangi, non poteva mai arrivarci.

Passano dieci minuti, e i padroni di casa, potrebbero pareggiare, alla prima loro conclusione in porta: 41’ lancio dalle retrovie di Colella per Facecchia, l’attaccante garganico si presentava al tu per tu con Longo, ma clamorosamente sparava a lato.

L’ultima azione degna di nota della prima frazione di gioco, era di marca viestana: 45’ punizione dalla sinistra di Colella, colpo di testa di De Vita, e palla di poco a lato.

Nella ripresa gli ospiti, arretravano il baricentro, e abbassavano i ritmi, consentendo all’Atletico di condurre il pallino del gioco.

Per segnalare la prima azione degna di nota, bisognava aspettare un quarto d’ora: 14’ conclusione ravvicinata di Zotti, Innangi respinge, e poi clamorosamente Albrizio falliva il tap-in vincente, consentendo a Partipilo di spazzare.

Al 30’ la rete che chiudeva definitivamente la contesa: pallonetto di Zotti, in area per Albrizio, diagonale del numero sette ospite, respinta corta di Innangi, e sul seguente tap-in si avventava Turitto, che spediva la sfera in fondo al sacco.

Di fatto, da qui al 90’ non accadeva più nulla, gli ospiti amministravano il vantaggio fino al triplice fischio del direttore di gara, che sanciva la fine delle ostilità.

La vittoria odierna, consente alla capolista Bitonto, di mantenere il distacco di due punti, sull’imminente inseguitrice Audace Cerignola, in virtù anche dello scontro diretto tra e due formazioni, in programma Giovedì 8 al ‘’Città Degli Ulivi’’ di Bitonto.

Per l’Atletico Vieste invece , è la prima sconfitta interna, la quarta in campionato. In attesa dei rinforzi che arriveranno, come anche annunciato da patron Spina Diana qualche giorno fa, Giovedì 8, festa dell’Immacolata, si ritorna in campo. I garganici saranno di scena in terra tarantina, a Faggiano, sul campo dell’ostico Hellas Taranto, uscito quest’oggi imbattuto dal ‘’Capozza’’ di Casarano.

Ignazio Silvestri


 

ATLETICO VIESTE – BITONTO 0-2

ATLETICO VIESTE: Innangi, Kouame, Partipilo, Caruso, Sollitto, Gallo (1’ st Triggiani), De Vita M., Silvestri, Facecchia, Colella, Dimauro (1’ st Mangini).

A disposizione: De Vita G., Lucatelli, Langi, Santoro, Prencipe.

All.: Franco Cinque

BITONTO: Longo, Elia, Campanella (35’ st Camasta), Capriati, Cantatore, Bonasia, Albrizio, De Santis, Manzari (27’ st Modesto), Zotti (40’ st Lorusso), Turitto.

A disposizione: Zecchino, Adige, Pagone, Terrone.

All.: Pasquale De Candia

ARBITRO: Il Sig. Marco Maria Di Nosse di Nocera Inferiore (Festa di Barletta – Fumarola di Barletta).

RETI: 32’ pt Zotti, 30’ st Turitto.

NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; temperatura intorno ai 13°.

Un minuto di raccoglimento in ricordo della formazione brasiliana del Chapecoense, tragicamente scomparsa qualche giorno fa, a seguito di un incidente aereo.

AMMONITI: 35’ pt Facecchia (AV); 5’ st Cantatore, 6’ st Capriati, 40’ st Zotti (BI).

RECUPERO: 1’ pt; 3’ st.

SPETTATORI: Circa 500.

Trulli e Grotte – R. Rutiglianese 1 – 1

L’unico obiettivo alla vigilia erano i tre punti ma questi ultimi non sono arrivati. La Rutiglianese torna da Castellana con un “punticino” (1-1 col Trulli&Grotte )che , se da un lato, interrompe la striscia di sconfitte consecutive – ma è chiaramente una magrissima consolazione – dall’altro allontana ancor di più i granata dalle altre compagini invischiate nei bassifondi della graduatoria. La penultima piazza è lontana ora cinque punti,la zona salvezza addirittura nove.

CRONACA : Dopo il minuto di raccoglimento per le vittime dell’incidente aereo che ha colpito la Chapecoense, il sig.Vittorio di Taranto da inizio alle ostilità sul sintetico dell’Azzurri d’Italia di Castellana. La fase di studio dura poco meno di dieci minuti. Trulli&Grotte pericoloso all’8 con un traversone di Daddato, Rutiglianese in vantaggio alla prima occasione utile: angolo di Catalano e stacco aereo di Vittorio per lo 0-1. I ragazzi di mister Sgobba, però, non appaiono tramortiti dallo svantaggio e sfiorano con D’Onghia la rete del pari al quarto d’ora di gioco. Questione di minuti. Ne passano esattamente tre sino a quando Daddato schiaccia di testa un cross di D’Onghia. Iacobellis battuto e 1-1. Altre emozioni arriveranno nel finale: Imam cestina un assist involontario di Scannicchio, De Vito scalda i guantoni a Comes dopo un’azione personale. Nell’unico minuto di recupero ancora l’attaccante locale Imoh – il più vivace dei suoi – chiama all’intervento Iacobellis.

La ripresa vede una buona partenza della Rutiglianese che al 52′ va ad un millimetro dal nuovo vantaggio: Pinto raccoglie un rinvio errato di Comes e serve D’Addiego, la cui conclusione a giro fa -come si suol dire – la barba al palo. Il Trulli si affaccia dalle parti di Iacobellis al 58′ ma la botta di Daddato viene sventata in angolo. Grifoni ancora pericolosi a metà frazione con Cepparano che, dall’interno dell’area, manda alto sulla traversa. E’ Curci, al 76′, a provarci dalla distanza ma la sua conclusione è centrale. Il finale, recupero compreso, vede il Trulli & Grotte più volte vicino alla vittoria. A tre dalla fine, è prima Iacobellis, poi Vittorio con un intervento in scivolata, a mantenere il match in parità. Nel secondo dei quattro di recupero, infine, Imoh ci prova dalla distanza senza fortuna. Finisce 1-1, un risultato che senz’ombra di dubbio è più che soddisfacente per la compagine allenata da Sgobba. Per la Rutiglianese, invece, ancora nessuna luce nel tunnel.

TABELLINI

TRULLI & GROTTE : Comes, Pagnelli, Cassano, Greco (dal 24′ s.t. De Giorgio), Telesca, Cantalice, Daddato( dal 36′ s.t. Recchia), Gentile, Imoh, Giardino, D’Onghia (dal 26′ s.t. Venere) – All. Sgobba
A disposizione: Parchitello, Pedone, Galizia, Lippolis.

RUTIGLIANESE: Iacobellis, Gentile, Stelo, D’Addiego, Scannicchio, Vittorio, Cepparano (dal 33′ s.t. G.Ferro), Rubino (dal 16′ s.t. Curci), Pinto ( dal 39′ Zonno), De Vito – All. Di Venere
A disposizione: Romito, Caringella, Panzarino, Dipierro.

Marcatori: 10 p.t. Vittorio (RR), 18′ p.t. Daddato (TG)
Ammoniti: Scannicchio, Stelo, Catalano (RR) // Greco (TG)
Angoli: 1-2// 2-1
Recupero: +1 // +4

Addetto Stampa
Michele Rubino

Un super Partipilo piega la resistenza dell’Herculaneum

Settimo risultato utile consecutivo per un Bisceglie che non vuole assolutamente mollare le zone nobili della classifica di serie D. Vittima, in questa quattordicesima giornata della corrente stagione, un Herculaneum che ha comunque dimostrato di non meritare l’attuale posizione in graduatoria.

Mister Ragno ha rinunciato all’indisponibile Agodirin, inserendo Matteo Montinaro dal primo minuto. Turn over tra i pali con Calandra in luogo di Testa; prima panchina per l’attaccante bulgaro Ivan Angushev.

Il Bisceglie è subito partito bene e già al terzo minuto, sugli sviluppi di un corner ha reclamato il penalty per un presunto fallo di mano sulla conclusione di Andrea Risolo. Due minuti più tardi è Biancola a cercare gloria dal vertice basso sinistro dell’area di rigore ma il suo shoot è troppo debole.

All’undicesimo minuto prima ghiotta occasione degli ercolanesi capitata fra i piedi di Sorrentino, il quale controlla tutto solo e spara alle stelle il proprio tiro a tu per tu con Calandra. Al quarto d’ora il numero sette granata si è ripetuto infilandosi fra le maglie di una difesa biscegliese sbilanciata; Calandra è stato provvidenziale in uscita. È il preludio al vantaggio napoletano con Ciano, abile ad anticipare Biancola sul filo del fuorigioco, ad entrare in area e a depositare un diagonale nell’angolino basso più lontano per il portiere nerazzurro.

Il Bisceglie ha rialzato la testa e alla mezz’ora si è visto non convalidare un gol praticamente già siglato: la punizione a foglia morta di Montinaro è stata respinta da Mennella oltre la linea di porta, ballando sulla riga di delimitazione. Per l’assistente Cortese il gioco ha potuto proseguire suscitando le proteste dei calciatori nerazzurri e del pubblico di casa.

I ragazzi di Ragno non si sono affatto arresi ed hanno ristabilito la parità al minuto quaranta con Anibal Montaldi, abile a controllare di petto ed a tirare nell’angolino più lontano dove Mennella ci è arrivato poco. Ampio merito va dato a Partipilo, autore del lancio dalla mediana raccolto da Riccardo Lattanzio per la torre decisiva.

Ed è proprio qui che è cominciata la prestazione monstre della giovane ala destra barese che già al secondo minuto della ripresa si è fatto vedere con un tiro dalla distanza deviato in corner. Quattro minuti dopo Bisceglie vicinissimo al vantaggio con il clamoroso montante colpito da Lattanzio; il suo tiro dai venticinque metri si è stampato sull’incrocio.

Ancora Partipilo devastante sulla destra al sessantesimo il quale ha servito Lattanzio in piena area; conclusione debole addosso al portiere ospite. La sensazione che il gol fosse nelle vicinanze è stata forte, sentori confermati cinque giri di lancette dopo, con il gol del sorpasso griffato Anthony Partipilo. Il cucchiaio del numero sette nerazzurro, su traversone morbido di Montaldi, ha bruciato Mennella in uscita disperata, mandando in delirio i quasi milleduecento tifosi accorsi al Gustavo Ventura.

Al settantesimo pasticcio difensivo dei padroni di casa, il neo entrato Gargiuloha raccolto il fendente di Sorrentino calciando centralmente la propria sfera. Partipilo, in piena forma, ha continuato a fare il bello ed il cattivo tempo sul versante di destra favorendo gli inserimenti di un Lattanzio oggi con le polveri bagnate, come capitato al settantacinquesimo con il tiro

Non succede nulla negli ultimi venti minuti, con cinque minuti di recupero compresi, in cui le due squadre hanno provveduto alle consuete sostituzioni per far rifiatare i propri uomini. Da annotare l’esordio in maglia nerazzurra del centrocampista ventiquattrenne Pierantonio Sassano, subentrato a Partipilo a otto primi dal termine. l’Herculaneum ha provato insistentemente a pungere in fase offensiva ma gli errori in conclusione e la solida difesa del Bisceglie non hanno permesso al gruppo di Rosario Campana di portare a casa un punticino utile a muovere la classifica.

Ha vinto così il Bisceglie, una affermazione importante per restare in scia delle dirette rivali Trastevere-Gravina, ancora piazzate al primo ed al secondo posto in classifica e protagoniste del match clou del quindicesimo turno da disputarsi giovedì 8 dicembre. Per Lattanzio e soci, invece, impegno non proibitivo sulla carta contro il Ciampino, sconfitto nell’ultima giornata dalla Nocerina.

Bisceglie-Herculaneum 2-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Pistola, Diop, Petta (dal 75° Miale), D’Aiello, Partipilo (dall’83° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 78° Velardi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Nitti, Cassano, Prinari, Angushev.
Herculaneum: Mennella, Rossi, Solitro, Costantino (dal 68° Gargiulo), Baratto, Poziello, Sorrentino, Conte, Pianese (dal 73° Lopetrone), Adamo (dal 61° Marfella), Ciano. Allenatore: Rosario Campana. A disposizione: Cirillo, Terracciano, Esposito, Russo, Falanga, Buondonno.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Cortese e Nacari di Vibo Valentia).
Reti: 22° Ciano, 40° Montaldi, 65° Partipilo.
Note: spettatori 1200 circa di cui 50 provenienti da Ercolano. Calci d’angolo: 5-2. Ammoniti: D’Aiello, Montinaro, Diop, Conte Mennella, Marfella. Minuto di raccoglimento in memoria della squadra brasiliana della Chapacoense, completamente perita nel disastro aereo di Medellin martedì 29 novembre.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Eccellenza, 13^Giornata – In testa non sbagliano un colpo. Bitonto, Cerignola e Altamura vanno a valanga. Pari Casarano. Ecco i risultati di giornata

(foto: Audace Cerignola)

In testa vanno come dei treni. La diciassettesima giornata di Eccellenza Pugliese vede una sfilza di vittorie (anche roboanti) delle squadre di testa che archiviano facilmente i rispettivi impegni. La prima giornata del mese di Dicembre ha visto quattro vittorie casalinghe, due pareggi, due blitz esterni con “solamente” quattordici gol siglati sui vari campi.

Dicevamo che, in testa alla classifica, non cambia praticamente nulla. La capolista Bitonto torna vittoriosa dalla trasferta sul Gargano a casa del Vieste: i neroverdi di De Candia espugnano lo “Spina” per 2-0 grazie alle reti di Zotti (su punizione) e di Turitto che consegnano i tre punti alla formazione barese. Chi sfrutta al meglio questi primi giorni di mercato è, indubbiamente, il Cerignola che stende 4-0 il Molfetta: per i gialloblù vanno subito in rete i neo-acquisti Di Rito (in foto) e Loiodice (doppietta per l’ex barlettano) mentre il poker viene servito dal veterano Morra. Vince, abbastanza facilmente la propria partita, anche il Team Altamura: i murgiani di Di Maio affondano 3-0 l’Unione Calcio Bisceglie grazie ai gol di Montemurro, Rana e Fernandez. In zona playoff rallenta, a sorpresa, il Casarano che non va oltre lo 0-0 casalingo con l’Hellas Taranto mentre si riaffaccia il Barletta: i biancorossi di Pizzulli ringraziano Lorusso che realizza una doppietta nel 2-1 al Trani (gol biancazzurro di Iurlo). Blitz esterno, anche un pò a sorpresa, dell’Otranto che sbanca Novoli: nel derby salentino del “Totò Cezzi” finisce 1-0 per gli idruntini che fanno festa con Martin Sanchez. Il Noicattaro impatta 0-0 a Gallipoli: i rossoneri sbagliano anche un calcio di rigore con Visconti e conquistano il primo pareggio stagionale dopo sei vittorie e sei sconfitte. Vittoria preziosissima del Galatina nel match salvezza contro l’Avetrana: i salentini passano ad una manciata di minuti dal termine con Paulinho che realizza l’ 1-0 finale.

Il torneo di Eccellenza tornerà in campo giovedi per disputare un turno infrasettimanale.

CLASSIFICA: Bitonto 32, Cerignola 30, Altamura 29, Casarano 23, Barletta 22, Otranto e Vieste 21, Noicattaro 19, Uc Bisceglie 17, Gallipoli 13, Novoli e Galatina 12, Molfetta, Avetrana 10, Hellas Taranto 9, Trani 2.

ANTONIO GENCHI

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Diritto sportivo e tutela del minore. Meeting organizzato dal Comitato Reg.le Puglia

OSSERVATORIO DIRITTO SPORTIVO E TUTELA DEL MINORE: LUNEDÌ 5 DICEMBRE LA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE

Appuntamento per addetti ai lavori e organi di stampa presso la Sala Meeting del C.R. Puglia LND alle ore 11.00

Il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti patrocina, d’intesa con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, la Conferenza di Presentazione dell’Osservatorio di Diritto Sportivo e Tutela del Minore organizzato dall’Aiga Bari in collaborazione con Università degli Studi “Aldo Moro” e Tribunale per i Minorenni di Bari.

L’evento moderato dall’avvocato Luigi Ancona, che si terrà lunedì 5 Dicembre 2016 presso la Sala Meeting del C.R. Puglia LND (Via Nicola Pende 23 – 70124 Bari), sarà introdotto dagli avvocati Domenico Costantino e Luca Colaiacomo. L’Osservatorio è finalizzato alla prestazione di servizi di consulenza legale specialistica nell’ambito del Diritto Sportivo Minorile, nonché all’organizzazione di iniziative di formazione per la crescita culturale degli operatori, dei docenti, e delle famiglie. Obiettivo del progetto è anche quello di diffondere il regime delle tutele giuridiche del minore in ambito sportivo.

Nell’ambito della Conferenza di Presentazione del progetto sono previsti gli attesi interventi del Presidente del Comitato Regionale Puglia LND, cav. Vito Tisci; del Magnifico Rettore dell’UniBA, prof. Antonio Felice Uricchio; del Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, dott. Riccardo Greco; del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’UniBA, prof. Roberto Voza; del Presidente Nazionale dell’Aiga, avv. Michele Vaira; e del Presidente della Sezione di Bari, avv. Roberto Tartaro.

All’incontro sono invitati tutti gli addetti ai lavori e gli organi di stampa interessati.

Mimmo De Gregorio

Corato scatenato : altri 4 acquisti ( foto)

Corato Calcio assoluto protagonista nei primi giorni di calciomercato invernale. Dopo gli innesti di Amedeo Di Pinto, Mattia Pasculli e Vittorio Cannone, il presidente Giuseppe Maldera aveva promesso nuovi colpi e nuovi sforzi economici per rinforzare ulteriormente la rosa neroverde. Ed ecco servito un poker di acquisti: Derek Schiavone, Giuseppe Grieco, Gabriele Calefato e Gaetano Tortosa arrivano alla corte di mister Di Corato.

Derek Schiavone è un playmaker di centrocampo classe ’85 abilissimo nella fase di impostazione, non disdegna quella di interdizione. Proveniente dall’Audace Cerignola (Eccellenza), società nella quale è anche cresciuto, in carriera ha vestito anche le maglie di Ascoli Satriano, Ostuni, Ariano Irpino, Torremaggiore, Apricena, San Giovanni Rotondo e Roseto.
Giuseppe Grieco è un centrocampista classe ’87 che può essere impiegato in tutte le zone della mediana. Reduce dalla doppia promozione con l’Audace Cerignola (dalla 1° Categoria all’Eccellenza in sole 2 stagioni), ha indossato anche le divise di Fidelis Andria, Ostuni e Bisceglie.
Gabriele Calefato è un giovane terzino destro (classe ’97) che arriva dal Bitonto, dopo essere stato in prestito al Canosa (Promozione) nella prima parte della stagione. Cresciuto nel settore giovanile del Bari, ha disputato due campionati di Eccellenza con Molfetta Sportiva e Locorotondo.
Gaetano Tortosa è un esterno mancino che può essere impiegato sia in difesa che sulla linea mediana. Classe ’98, arriva in prestito dalla Nuova Molfetta. Nella scorsa stagione ha disputato il Campionato Nazionale Juniores con la casacca del Bisceglie, mettendo a referto 20 presenze e 3 gol.
Grande artefice del mercato neroverde il Direttore Sportivo Vito Tursi, che ha così commentato la campagna acquisti: “Insieme al Presidente Maldera abbiamo lavorato giorno e notte per poter portare a Corato tutti i migliori prospetti che il mercato offriva. La rosa attualmente a disposizione è di primissimo livello per la categoria, con calciatori di esperienza con qualità tecniche eccezionali e ragazzi più giovani vogliosi di dimostrare tutto il loro valore”.
Comunicato stampa Corato Calcio
 Mimmo De Gregorio