Archive 29/09/2018

Sport Lucera, trasferta non facile a Molfetta

Lo Sport Lucera è atteso dalla trasferta sul campo del Borgorosso Molfetta, domenica 30 settembre, per la seconda giornata del Campionato di Prima Categoria, girone A. La gara si disputerà a partire dalle 11,30 sul terreno dello stadio “Poli”, nella città della costa barese. Il Borgorosso è reduce dalla brillante vittoria esterna (0-2) ai danni del Foggia Incedit. Si tratta, quindi, di avversari temibili che lo scorso anno si sono classificati sesti con 47 punti, frutto di 13 vittorie e 8 pareggi, mentre le sconfitte sono state 9.

Mister D’Angelo ha provveduto subito a mettere in guardia i suoi giocatori sui pericoli che la gara potrebbe riservare. Da noi sentito, il tecnico foggiano ha detto che chiederà alla squadra di affrontare i prossimi avversari con lo stesso atteggiamento mostrato nel secondo tempo di Apricena, contro la Nuova Daunia Foggia. D’Angelo vuole uno Sport Lucera determinato ma anche accorto, umile, intelligente dal punto di vista tattico e, possibilimente, anche capace di non beccare cartellini dal direttore di gara. Causa squalifica, infatti, dopo le espulsioni rimediate al Madrepietra Stadium, non ci saranno Ungaro (2 giornate) e Santarelli (1 giornata).

E’, certamente, un test importante che fornirà ulteriori indicazioni sulla consistenza del gruppo su cui sta lavorando il mister. L’obiettivo stagionale è, comunque, salvare la categoria.

Intanto, il 3-2 con la Nuova Daunia Foggia non è stato ancora omologato per un ricorso degli ospiti a proposito della posizione di un giocatore dello Sport Lucera, Tadili. La dirigenza lucerina, tuttavia, ha comunicato che la contestazione sarebbe destituita di fondamento.

Unione Calcio, impegno al “D’Angelo” contro la Fortis Altamura

Azzurri ospiti della matricola murgiana terza in graduatoria

Sarà il “D’Angelo” di Altamura il teatro della quarta giornata di campionato dell’Unione Calcio, ospite domenica 30 settembre della matricola Fortis Altamura (fischio d’inizio ore 15.30).
Gli azzurri arrivano al match in terra murgiana dopo la vittoria casalinga al cospetto della Molfetta Sportiva (4-0), successo che ha consentito ai biscegliesi di mettere in cassaforte i primi tre punti stagionali. “Avevo chiesto ai ragazzi di essere lucidi ma al tempo stesso veementi nell’approccio alla gara – spiega mister De Francesco -, esortazione che la squadra ha rispettato appieno. Avevamo bisogno di sbloccarci in campionato per tutto il lavoro svolto in queste settimane, poi, una volta ipotecato il successo, abbiamo avuto anche la possibilità di provare qualche ragazzo cresciuto nel settore giovanile, permettendo loro di prendere confidenza con il campionato di Eccellenza”.
All’orizzonte, per i ragazzi di mister De Francesco, si prospetta una gara ostica, al cospetto della Fortis Altamura, compagine di qualità reduce dal successo al fotofinish al “Manzi-Chiapulin” di Barletta (0-1), che ha consentito ai murgiani di portarsi al terzo posto in graduatoria con sei punti all’attivo. “Troveremo una squadra aggressiva – spiega De Francesco – ad immagine e somiglianza del suo allenatore Salvatore Sasà Maurelli. In settimana abbiamo lavorato per studiare le giuste contromisure, come facciamo e come faremo con tutte le compagini avversarie. Mi aspetto che la squadra abbia un approccio umile ed intelligente alla partita”.
Unione Calcio e Fortis Altamura si ritroveranno sul palcoscenico del massimo campionato regionale pugliese dopo le sfide degli anni passati nel campionato di Promozione.
Nessuno squalificato per entrambe le compagini. L’incontro sarà diretto da Ruggiero Doronzo della sezione di Barletta, coadiuvato da Michele Spalierno (Bari) e Leonardo Miceli (Taranto).

Match in trasferta per la Molfetta Calcio

Dopo alcune partite ravvicinate giocate in casa, domenica si rigioca fuori casa:
avversario di turno sarà il Mesagne

La Molfetta Calcio disputa nuovamente un match in trasferta a distanza di ben 20 giorni, dopo un trittico di match in casa che ha visto i biancorossi impegnati in coppa con l’U. C. Bisceglie ed in campionato con V. Trani e A. Vieste
Avversario di turno sarà il Mesagne, squadra ostica in grado di bloccare in questa stagione sul pareggio due pretendenti al salto di categoria: Gallipoli e Casarano, bloccati rispettivamente sullo 0-0 e sull’1-1. Sconfitta, invece, per i gialloblu nel match d’esordio con la Molfetta Sportiva per 1-0.
Lo sa bene mister Giusto che ritiene i brindisini “una squadra agonisticamente valida ed in grado di mettere in difficoltà diverse squadre. Occorrerà contrastare i nostri avversari mettendo in campo le loro stessi armi: in primis l’aggressività”.
Non saranno della partita i centrocampisti biancorossi Partipilo ed Albanese. Ritorna in gruppo, invece, Pinto dopo aver saltato il match casalingo con il Vieste.
La partita sarà diretto dal signor Luigi Lacerenza della sezione di Barletta coadiuvato dal sig. Alessandro Scrima della sezione di Taranto e dal sig. Federico Peloso della sezione di Barletta.
Calcio d’inizio previsto alle ore 15.30 presso lo stadio “Alberto Guarini”.

Kragl: “Il nostro è un bel calcio, dobbiamo continuare così”

“Con il Padova era un un test molto importante per tutti noi e per i tifosi, a livello personale i complimenti fanno piacere ma a me interessa solo il bene del gruppo, posso anche non segnare, la cosa importante è la vittoria della squadra”. Trasmette assoluta positività, Oliver Kragl, intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento in casa Foggia. Si parte inevitabilmente dalla vittoria di mercoledì scorso per proiettarsi verso il prossimo impegno in programma domenica sera a Benevento: “Dobbiamo fare la nostra partita e proveremo a portare a casa punti”.

Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.

Unione Calcio, Gianni Pellegrini è il nuovo vicepresidente

Il dirigente biscegliese subentra a Giuseppe Rigante che ricoprirà il ruolo di consigliere responsabile del settore giovanile

Novità nell’organigramma dirigenziale in casa Unione Calcio. Gianni Pellegrini, infatti, è il nuovo vicepresidente azzurro ed affiancherà nella mansione Vito D’Addato.
“Sono onorato di aver ricevuto questo incarico – dichiara il neovicepresidente dell’Unione Calcio -. Continuerò ad essere a disposizione della causa azzurra nello stesso modo in cui ho fatto sinora, coltivando giorno dopo giorno con gli altri dirigenti l’obiettivo di crescita dei giovani e del settore giovanile che è proprio della nostra realtà. I miei ringraziamenti vanno a tutto il blocco dirigenziale della società. Ci tengo a precisare che siamo prima di tutto un gruppo di amici che, in quanto tali, condivide con serenità e serietà tutto ciò che gira intorno al mondo Unione Calcio”.
Gianni Pellegrini prenderà il posto di Giuseppe Rigante, nuovo consigliere responsabile del settore giovanile biscegliese. Dirigente instancabile e sempre vicino alla squadra, il nuovo vicepresidente azzurro si sofferma anche sulla stagione appena cominciata dell’Unione Calcio. “Siamo ripartiti dopo l’amarezza dello scorso anno – prosegue Pellegrini -, consapevoli di aver commesso qualche errore. Quest’anno sicuramente puntiamo a sbagliare il meno possibile”.
Come già annunciato, una novità nell’organigramma societario è rappresentata dall’ingresso di Bartolo Cozzoli, un altro dirigente biscegliese che entra a far parte dell’Unione Calcio.
Confermate tutte le altre cariche societarie tra cui il Team Manager Francesco (Franco) Coppolecchia che, anche quest’anno, metterà a disposizione la sua esperienza dirigenziale, curando in particolare i rapporti con forze di polizia, forze dell’ordine e pubblica amministrazione.

Di seguito l’organigramma societario dell’Unione Calcio Bisceglie:
Presidente Onorario: Girolamo Pedone
Presidente: Vincenzo Pedone
Vicepresidente: Vito D’Addato, Gianni Pellegrini
Direttore Generale: Leonardo Pedone
Amministratore Delegato: Giuseppe Ruggieri
Team Manager: Francesco Coppolecchia
Tesoriere: Mauro Di Pilato
Dirigenti: Giuliano Quercia, Antonio Pellegrini, Nino Amoruso, Bartolo Cozzoli, Saverio Catalano, Biagio Di Terlizzi
Segretario: Nicola Palumbo
Collaboratori: Leonardo Di Reda, Aldo Di Gravina, Mauro Abascià, Sergio Evangelista, Leo Pizzimenti, Luigi Lopopolo, Enrico Salerno
Fotografo: Antonio Pedone

San Marco, felice ma molto nervoso il presidente Aniello Calabrese

“Sono molto soddisfatto dei miei ragazzi e di quello che stanno facendo vedere, del resto basta recarsi qualche giorno al campo e vedere come si allenano e poi ci si rende conto che i risultati non sono altro che la conseguenza del grande lavoro che stanno facendo.
Un grande inizio di campionato e coppa che deve far riflettere e avvicinare ancora di più la gente alla squdra perchè ne avremo bisogno.
Non abbiamo le potenzialità di altre realtà più grandi e blasonate di noi, ma, se la gente di San Marco ci sarà vicina fino in fondo, noi daremo battaglia a tutti per raggiungere i nostri obiettivi.
Domenica a Cerignola è successo qualcosa di strano, l’assurda espulsione di Salerno al novantesimo quando non si giocava più e si attendeva solo il triplice fischio, in un campo tra amici che si rispettano da anni e dove probabilmente avremmo giocato tranquillamente senza arbitro.
È inaccettabile.
A questo punto inizio a fare delle riflessioni, mancanza di buon senso o c’è dell’altro?
Ci auguriamo scarso buon senso.
Continueremo a sostenere l’operato delle terne arbitrali come abbiamo sempre fatto da sei anni, ma queste decisioni assurde ci mandano in bestia perchè ci sentiamo offesi e presi in giro da un giovanotto che con molta presunzione allontana calciatori e dirigenti dal campo senza mezzi termini abusando del suo potere. Pretendiamo rispetto come calciatori, allenatori, dirigenti, ma soprattutto come uomini e padri di famiglia che per passione vera e senza alcun interesse vuole partecipare ad un campionato di Promozione da protagonista.
La rabbia è tanta. Ci è stato fatto un torto clamoroso e siamo ancora alla terza giornata.
Continueremo a fare sacrifici per portare avanti questa bella realtà, ma se mi rendo conto che qualcuno vuole prenderci in giro ritirerò la squadra. L’anno scorso abbiamo lasciato correre, pur manifestando il nostro malcontento a chi di dovere, ma quest’anno non sarà così”.

Lecce-Cittadella per continuare a sognare.

Un Lecce in salute dopo la bella vittoria ottenuta nel turno infrasettimanale contro il Livorno di Cristiano Lucarelli ospita il Cittadella di mister Venturato reduce da due sconfitte consecutive contro Spezia e martedì contro il Benevento. Vi è sicuramente un sentimento di rivalsa nei veneti per riprendere il cammino dopo un avvio sicuramente buono, ma il Lecce di mister Liverani viene da un momento positivo e l’ occasione che si presenta è senza dubbio delle più favorevoli per poter dare continuità a quanto dimostrato nell’ ultima settimana con la doppia vittoria contro Venezia e Livorno. Bisognerà rimanere con i piedi per terra consapevoli dei propri mezzi per poter continuare la marcia intrapresa frutto della determinazione e del lavoro fin ora svolto dalla squadra e dal tecnico che dal suo canto è riuscito a trasmettere quella mentalità d’ “operaio raffinato” che lo contraddistinguevano da calciatore, con grandi doti organizzative nel gioco e nei movimenti. Tutte qualità che questo Lecce sembra aver assimilato alla perfezione, almeno fin ora.

Danilo Sandalo

Mimmo Oliva: “Puntiamo a una salvezza tranquilla”.

Mimmo Oliva è uno dei volti più noti del panorama calcistico dilettantistico pugliese avendo nella sua carriera calcato i campi delle piazze più blasonate della regione, come Casarano e Gallipoli, solo per citarne alcune.

Da due anni siede sulla panchina dell’Ugento militando nel campionato di Promozione, con cui lo scorso anno ha raggiunto una salvezza tranquilla e quest’anno è senza dubbio  artefice della partenza sprint della squadra che attualmente occupa il secondo posto in classifica, a un solo punto dal Brilla Campi capolista.

Domenica è stato protagonista insieme alla sua squadra della bella vittoria ottenuta ad Ostuni e per questo lo abbiamo raggiunto per capire meglio che partita sia stata e per fare il punto della situazione sul campionato.

Mister, innanzitutto complimenti per la bella vittoria ottenuta contro una delle squadre pretendenti al salto di categoria. Che partita è stata?

Per noi è stata una vittoria importante arrivata contro una squadra organizzata e ben guidata, pertanto non è stato facile ma noi siamo stati bravi a prendere i tre punti.

Quindi dopo il passo falso dell’esordio contro l’Aradeo, magari frutto anche dei carichi di lavoro post preparazione fisica, sono arrivate due vittorie consecutive, sintomo che si stanno a vedere i frutti del lavoro svolto ed anche la compattezza del gruppo.

A mio parere Aradeo è stata la partita nella quale abbiamo avuto più occasioni da gol analizzando quelli che sono stati i novanta minuti sul campo, pertanto non meritavamo di perdere. Il gruppo senza dubbio si sta amalgamando sempre più ma noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché il nostro obiettivo è di fare una salvezza tranquilla, migliorando quella dello scorso anno. Anche se oggi occupiamo una posizione di vertice oggi non dobbiamo guardare la classifica anche perché ci sono altre squadre più attrezzate di noi come Atletico RacaleTaurisanoNovoli e Deghi con le quali non possiamo competere e che vedo davanti a tutti.

In queste due vittorie quanto conta la mano del mister?

Io sono del parere che in campo vanno i ragazzi e sono loro ad essere stati bravi a reagire dopo la sconfitta di Aradeo. Io nel mio piccolo posso mettere l’esperienza e la voglia di vincere però parto da un presupposto che sono i giocatori a far diventare bravo l’allenatore e non viceversa.

Per concludere, dopo aver abbozzato qualche considerazione sulle potenziali vincitrici del campionato, volevo chiederti chi tra i calciatori potrebbe essere la rivelazione, magari proprio tra i giovani.

Nella mia squadra ho degli under molto bravi e di assoluto valore come D’AmatoSolidoro e Stefàno che sono la mia fortuna, quindi è giusto che faccia i loro nomi.

In una città come Ugento storicamente conosciuta per la pallavolo (ricordiamo che nei Falchi hanno militato gli ex nazionali Fefè De Giorgi e Mirko Corsano e l’attuale nazionale Massimo Colaci, con gli ultimi due addirittura originari della cittadina messapica) fare calcio e affermarsi a certi livelli probabilmente è meno semplice che altrove. Senza dubbio ci vuole una grande passione, ma sopratutto gli uomini giusti al posto e al momento giusto e Mimmo Oliva rappresenta senza dubbio una garanzia in questo contesto.

Danilo Sandalo

Il Foggia torna al successo, battuto il Padova

Cinquataquattro minuti di paura. Cinquataquattro sono i minuti trascorsi tra il vantaggio del Padova con Mazzocco ed il pari di Kragl, minuti nei quali il Foggia ha visto spalancarsi il baratro della quarta sconfitta consecutiva allontanato poi dal numero 11 e scacciato definitivamente dal colpo di Cicerelli che ha restituto il sorriso a Grassadonia alleviando ulteriormente la penalità in classifica ora ridotta a -2.
Per il match con i patavini il tecnico rossonero lancia Galano dal 1′ al fianco di Mazzeo, Bisoli risponde affidandosi all’estro del grande ex Vincenzo Sarno.
L’inizio gara è vibrante: al 5′ punzione di Kragl e palla che si stampa sul palo, tre minuti più tardi cross di Contessa testa di Mazzocco a clamoroso vantaggio Padova. Il colpo subito non abbatte il Foggia che prova a reagire immediatamente con l’asse Busellato-Kragl: al 20′ cross del numero 30 tiro al volo dell’esterno e gran risposta di Merelli, poco dopo altro cross del centrocampista, colpo di testa del numero 11 e altra bella parata dell’estremo patavino. Nel finale di tempo brividi per i rossoneri: Bizzari prova il dribbling in area ma sbaglia e per evitare guai peggiori raccoglie il pallone con le mani regalando una punizione a 2 al Padova. Sul pallone va Sarno ma la conclusione del fantasista sbatte sul muro rossonero, si va a riposo sullo 0-1.
La ripresa riparte proprio dai piedi del numero 10 patavino che impegna Bizzari con un piazzato questa volta dalla lunga distanza. Scampato il pericolo il Foggia si rilancia alla ricerca del pari ed al 59′ lo trovrebbe pure con Camporese bravo a deviare in porta un suggerimento di Kragl: il numero 31 però è in posizione irregolare. La gioia del gol per i rossoneri è soltanto rimandata a tre minuti dopo quando Kragl pesca il jolly su punizione grazie anche all’evidente complicità del non irreprensibile Merelli.
Il pari è una scarica di adrenalina per il Foggia che spinge a caccia del 2-1 e per poco non lo trova ancora con Kragl che non centra la porta con una bomba al volo. Il pressing dei rossoneri è costante e dopo la clamorosa chanche sciupata da Martinelli su suggerimento del solito Kragl, a 5′ dal termine ecco il colpo da tre punti: a siglarlo è Cicerelli bravissimo a raccogliere di controbalzo una respinta della difesa ed a trovare l’angolino della porta patavina. Finisce qui, il Foggia porta a casa 3 punti pesantissimi e riprende il suo insegumento al treno salvezza.

Il barese picci fa sorridere Bitonto. Eliminato il Bari

Vince 1 a 0 San Nicola e stacca il pass per il prossimo turno di Coppa contro Altamura grazie all’incornata di un barese doc Anton Giulio Picci

Ebbene sì il Bitonto scrive la storia.

Vince 1 a 0 San Nicola e stacca il pass per il prossimo turno di Coppa contro Altamura grazie all’incornata di un barese doc Anton Giulio Picci ma il Bari che forse paga l’eccessivo turnover è una preparazione partita in ritardo per i motivi che tutti conosciamo.

Il tecnico barese si presenta con il 4-3-1-2 con Brienza dal primo minuto a sostegno di Liguori e Pozzebon invece Pizzulli sceglie il 4-3-3 con davanti Lavopa, Picci e Patierno.

Il match parte con il primo squillo al dodicesimo con il Bitonto con Picci che prova la conclusione, tiro respinto. A quattordicesimo il Bari in contropiede con Bollino e Aloisi prova a rispondere ma il tirocross di quest’ultimo è senza speranze. Nel giro di due minuti poi i galletti spiegano due ghiotte occasioni al quindicesimo col Mattera, tiro dalla distanza di poco a lato e al sedicesimo con Pozzebon il colpo di testa dell’ex Catania termina out. Al ventiquattresimo Ciccio Brienza con una punizione dei 20 metri, alta sopra la traversa. L’ultimo sussulto del primo tempo lo producono ospiti neroverdi che non stanno a guardare.

Al quarantunesimo il colpo di testa di Lavopa dopo un corner termina di poco sopra la traversa.

Parte la ripresa e dopo 6 minuti il Bitonto passa. Cappellari Recupera palla sull’out di destra, scarica per Lavopa che offre un cioccolatino per la testa di Picci, 1-0 Bitonto per la gioia di 300 bitontini assiepati nel settore ospiti. Al 59esimo errore clamoroso di Pozzebon per il Bari che sfiora il pareggio da posizione favorevole dopo una grande incursione di Floriano sulla sinistra.

Al 64esimo ancora il Bari con Floriano sottoporta. Cornacchini prova con gli inserimenti di Simeri e Neglia a cambiare il costo del match ma la formazione Biancorossa è sterile dalle parti di Figliola. All’ottantunesimo ci prova ancora Floriano, il tiro alle stelle. Gli ultimi minuti trascorrono con il Bitonto vicino al raddoppio in un paio di occasioni prima al novantuno con Paradiso su punizione, palla deviata in corner poi all’ultimo respiro con Biasòn che dopo un contropiede prova dalla distanza la palla termina di poco fuori.

Termina 1-0 per Bitonto di Pizzulli e si presentava al big match di campionato contro il Cerignola davanti al proprio pubblico, per il Bari invece sfida San Nicola contro la Cittanovese.

Grassadonia: “Il pubblico ci ha trascinato alla vittoria”

“Sapevamo di aver bisogno di tempo, ma la forza del gruppo mi ha sempre fatto stare tranquillo. La squadra sta crescendo, dobbiamo insistere, continuare così”. Mister Grassadonia è soddisfatto in sala stampa a fine gara, e quando provocatoriamente gli chiedono se ha temuto per il suo futuro risponde serafico: “Io non sento nulla, non leggo nulla, penso solo a lavorare e basta. Oggi il pubblico ci ha supportato e sopportato, ci ha trascinato alla vittoria, loro sanno che diamo sempre il massimo”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Foggia-Padova 2-1

Turnover dichiarato e confermato in casa rossonera, con Agnelli che siede in panca. Dal primo minuto Busellato, Galano e Gerbo. Bisoli, invece, manda in campo l’ex Sarno. Foggia sotto nel primo tempo, rossoneri padroni del campo ma un pò di sfortuna e troppi errori costringono i rossoneri alla rincorsa nella ripresa. Che arriva con Kragl e Cicerelli. I rossoneri scacciano la crisi per ora

CRONACA SECONDO TEMPO – Ci vogliono 10 minuti e mezzo per vedere il primo tiro tra i pali. Ci prova sarno per il padova su punizione. Bene Bizzarri. Foggia che continua a comandare il gioco ma nulla di importante. Dopo la punizione Sarno è sostituito dal tecnico Bisoli ed esce tra gli applausi della tribuna dello Zac. Nel Foggia entra Cicerelli per Busellato. Quattro uomini offensivi in campo. Ancora un gol annullato al Foggia, con Camporese che insacca su punizione di Kragl, ma era finito oltre la linea dei difensori veneti. Il pareggio del Foggia arriva al 17′. Punizione di Kragl non irresistibile, ma il portiere dei veneti Merelli non trattiene e deve guardare la palla infilarsi in porta sotto le proprie braccia. 1-1 allo Zaccheria, che prova a spingere i rossoneri alla vittoria. Due minuti più tardi miracolo di Merelli su Galano che, di punta in allungo, era riuscito ad anticipare il portiere biancorosso. Si accende una piccola mischia perchè sulla ribattuta, poi, Merelli è stato travolto a terra. Il Foggia spinge, Galano ci prova anche con il piede opposto, il destro, ma senza successo. Esordio in rossonero per Rizzo, che sostituisce Deli. Ci prova sempre Kragl, anche di destro, ma senza fortuna. Grandissima occasione per il Foggia al 38′. Martinelli calcia alto il tap-in a porta vuota dopo cross di Kragl deviato dal portiere padovano. Per il gran gol, però, bisogna aspettare so,tanto 100 secondi. Palla alta di Kragl al centro, deviazione fuori dall’area e gran tiro di Cicerelli, che carica il tiro e la spedisce nell’angolino basso alla destra di Merelli. 2-1 Foggia, vantaggio meritato. Il Padova prova l’assalto finale ma senza convinzione. Termina 2-1 per il Foggia che scaccia momentaneamente la crisi e si porta a -2 in classifica.

CRONACA PRIMO TEMPO – Foggia subito propositivo, conscio della necessità di vittoria questa sera allo Zaccheria. Al 5’ palo su calcio piazzato diretto di Kragl. Il rasoterra del tedesco si infrange sulla base del legno.

Al 7′ minuto ottima azione dei rossoneri che liberano al tiro Deli con una giocata tutta di prima tra Mazzeo e Galano. Parata centrale di Merelli. Ma 30 secondi dopo il padova va avanti. Su cross dalla sinistra, palla ametà tra Martinelli e Bizzarri, con il biancorosso Mazzocco che insacca per lo 0-1.

Reazione immediata dei rossoneri e gol annullato a Mazzeo per fuorigioco. Il Foggia c’è e vuole immediatamente rimediare alla falsa partenza.

Ancora Foggia al 19′. Azione di Mazzeo che termina con un cross sul secondo palo, sul controcross di Busellato, gran tiro al volo di Kragl e parata di Merelli. Al 25′ si ripropone l’asse Busellato-Kragl, sul cross mancino del centrocampista rossonero, questa volta il tedesco di testa indirizza verso la porta con grandissima parata delll’estremo biancorosso.

Tiro da distanza siderale di Loiacono al 30′. Il pressing offensivo del Foggia si è leggermente affievolito ma i rossoneri sono padroni del campo. Padova, però, sempre in vantaggio di una rete.

Di nuovo Kragl, il più pericoloso del Foggia. Tiro mancino in diagonale che termina di poco fuori al 39′.

Al 41′ pasticcio di Bizzarri che prende con le mani la palla dopo retropassaggio. Punizione in area del Padova, con Sarno che trova la folta barriera rososnera sulla linea e guadagna solo un calcio d’angolo.

Termina il primo tempo. Foggia sotto di una rete nonostante sia padrone del campo. Troppi errori dei rossoneri di Grassadonia.

TABELLINO

FOGGIA-PADOVA 2-1

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Gerbo, Busellato (57′ Cicerelli), Carraro, Kragl; Deli (74′ Rizzo); Galano (89′ Zambelli), Mazzeo. A disp. Noppert, Ranieri, Agnelli, Tonucci, Cavallini, Chiaretti, Boldor, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

PADOVA – Merelli; Ravanelli, Capelli, Trevisan, Contessa; Belingheri (75′ Pulzetti), Cappelletti, Mazzocco; Sarno (57′ Broh); Capello, Bonazzoli (68′ Clemenza). A disp. Perisan, Serena, Ceccaroni, Minesso, Guidone, Zambataro, Marcandella, Chinellato, Mandorlini. All. Pierpaolo Bisoli

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MARCATORI – 8′ Mazzocco (PD), 62′ Kragl (FG), 85′ Cicerelli (FG),

AMMONITI – 16′ Sarno (PD), 55′ Martinelli (FG), 72′ Kragl (FG), 93′ Pulzetti (PD),

ESPULSI

FUORIGIOCO – 4-1

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 8-4

TIRI FUORI – 4-1

ARBITRO – Antonio Di Martino di Teramo

ASSISTENTI – Luigi Rossi di Rovigo e Christian Rossi di La Spezia

QUARTO UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 0′ – 5′

Fabio Lattuchella

 

 

Arrestato Antonio Giancaspro, ex patron del Bari

E’ finito agli arresti domiciliari l’ex patron del Bari, Antonio Giancaspro. Il capo d’accusa? Bancarotta fraudolenta per 10,7 milioni di euro. Il presidente della società ormai fallita è stato tratto in arresto dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito l’ordinanza emessa dal G.I.P. Francesco Mattiace, su istanza presentata dal P.M. Dentamaro.

[sc name=”garofalo”]

Giancaspro è stato arrestato quale amministratore di fatto della Finpower S.r.l., società di cui oggi si discute il crack finanziario e rappresentata legalmente dall’imprenditore Giovanni Ferrara, oggi indagato a piede libero. Giancaspro avrebbe distratto 3,4 milioni di euro.

Insomma, una triste vicenda di cui Bari ed i Baresi vorranno dimenticarsi in fretta.
Seguiranno aggiornamenti.

Virtus Francavilla Calcio-Rieti 2-1, vittoria casalinga contro i laziali

La Virtus Francavilla Calcio batte il Rieti per 2 a 0, nella gara valevole per la terza giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i biancazzurri sono andati a segno Folorunsho e Sarao. Per il Rieti il gol di Palma pareggia momentaneamente i conti. Prossimo appuntamento sabato 29 settembre 2018 in trasferta contro la Sicula Leonzio.

Virtus Francavilla Calcio-Rieti 2-1
Reti: 15’pt Folorunsho, 26’st Sarao (VF) 34’pt Palma (RI)

Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Cason, Sarao, Anastasi (29’st Sparacello), Partipilo (46’st Vukmanic), Pino, Albertini, Caporale, Folorunsho, Vrdoljak, Mengoni (24’st Monaco). A disp: Turrin, De Luca, Lugo Martinez, Arfaoui, Ciarcelluti, Zizzi, Petruccetti, Mastropietro, Siljc. All. Zavettieri

Rieti: Chastre, Gallifuoco, Gigli, Palma, Maistro (34’st Cericola), Dabo, Todorov, Kean (16’st Venanco), Vasileiou, Diarra, Pepe (40’st Tommasone). A disp: Costa, Di Domenicantonio, Gualtieri, Lukinga. All. Cheu

Arbitro: Gianpiero Miele di Nola (Fernando Cantafio di Lamezia Terme-Fabio Mattia Festa di Avellino)

Note: Ammoniti: Pino, Sarao, Monaco (VF)Espulso: Gallifuoco (RI)

Recupero: 3’pt,5’st

Il Bisceglie piega una Casertana irriconoscibile per la prima vittoria stagionale

Contro ogni pronostico al “Gustavo Ventura” la Casertana dei grandi è caduta sotto i colpi di un Bisceglie che ha preparato la gara con cinismo e rabbia agonistica, raccogliendo finalmente i frutti di un lavoro durato due settimane.

3-4-1-2 per i ragazzi di Ciro Ginestra con Starita mezzapunta e la coppia offensiva Scalzone e De Sena; 3-5-2 per i falchetti di Gaetano Fontana. Recupera Maccarone fra i nerazzurri dopo la giornata di stop.

Il Bisceglie è subito passato in vantaggio all’ottavo minuto con un clamoroso autogol di Rainone: traversone lungo di Onescu dalla destra verso De Sena, anticipo di De Marco il cui tentativo di rinvio ha fatto carambolare il pallone prima sul corpo del compagno e quindi in fondo al sacco. Un errore madornale che ha fatto comprendere la difficoltà di gestione delle grosse aspettative caricate sui rossoblu campani.

L’episodio di riscatto è stato alla portata dei casertani dopo appena venti minuti con il calcio di rigore assegnato ai viaggianti per la trattenuta in piena area ai danni di D’Angelo sugli sviluppi di un corner. Dal dischetto Castaldo ha tuttavia centrato il palo.

Nella ripresa c’è stata la crescita di una Casertana che ha cercato con impegno la via del pareggio ma il Bisceglie ha saputo ben gestire l’assalto campano con astuzia ed organizzazione. Maccarone all’inizio della seconda frazione ha salvato sulla linea un tiro a botta sicura di De Marco con Crispino ampiamente battuto. Il portiere stabiese si è issato ancora qualche minuto dopo su un colpo di testa sempre di D’Angelo, abile a sfruttare il lungo traversone di Pinna dalla trequarti.

Nella fase centrale del secondo tempo, nel momento di maggior pressione della Casertana, l’undici di Fontana è rimasto in dieci per l’espulsione di Lorenzini reo di un fallo da ultimo uomo sull’arrembante Starita. È stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando maggiori pressioni: la successiva punizione di Toskic è andata ad infrangersi contro l’incrocio dei pali, certificando il susseguente dominio dei padroni di casa.

Al settantottesimo dall’asse De Sena-Starita è partita l’azione che ha chiuso definitivamente i giochi. Il primo ha strappato un pallone tenacemente dai piedi del diretto avversario smarcandosi dalle grinfie di Pinna; il secondo ha eluso De Marco avventandosi sulla sfera vagante e superando il portiere della Casertana con un rasoterra all’angolino. Tardiva la reazione avversaria che ha limitatamente accorciato le distanze con il bellissimo gol di Antonio Floro Flores in pieno recupero che ha reso meno amara una sconfitta destabilizzante per un club partito con velleità importanti.

BISCEGLIE-CASERTANA 2-1

Bisceglie (3-4-1-2): 1 Crispino, 13 Maestrelli, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 62° 2 Calandra), 8 Toskic, 7 Onescu, 10 Starita, 15 Longo, 11 Jakimovski, 9 De Sena (dall’85° 19 Risolo), 21 Scalzone (dal 56° 23 Giacomarro). Allenatore Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 17 Antonicelli, 16 Beghdadi, 4 Bottalico, 14 Camporeale, 18 Messina, 3 Raucci, 20 Sisto.
Casertana (3-5-2): 1 Russo, 2 Rainone, 5 Vacca (dal 72° 11 Romano), 7 De Marco, 8 D’Angelo, 10 Castaldo, 13 Lorenzini, 17 Pinna, 18 Padovan (dal 61° Floro Flores), 20 Ferrara (dal 56° 3 Zito), 23 Mancino (dal 61° Alfageme). Allenatore Gaetano Fontana. A disposizione: 12 Zivkovic, 4 Ciriello, 14 Cigliano, 15 Santoro, 22 Adamonis.
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza.
Assistenti: Giuseppe Perrotti e Antonio Severino di Campobasso.
Reti: 8° autorete Rainone, 78° Starita, 94° Floro Flores.
Note: spettatori paganti 397, di cui 91 ospiti, incasso non comunicato. Ammoniti: Markic, Giacomarro, De Marco. Espulso Lorenzini per fallo da ultimo uomo al 69°. Calci d’angolo: 0-5. Castaldo ha fallito un calcio di rigore al 29°.

Bartolomeo Pasquale

Partita a due volti al “veneziani” di Monopoli. Ad avere la meglio è il Rende

Partita a due volti al “veneziani” di Monopoli. Partono decisi i padroni di casa che si rendono pericoloso per buona parte del primo tempo non dando vere occasioni da gol alla squadra ospite. A sfiorare il vantaggio sono prima Donnarumma, che al 20′ colpisce la traversa su punizione, e poi con Berardi.
Nel secondo tempo biancorossi che scendono con un piglio diverso, più grinta e voglia di fare per i ragazzi di Modesto che cercano la vittoria a ogni costo. All’11’ il Rende passa in vantaggio con Rossini, ottima ripartenza di Vivacqua che serve Gigliotti al vertice destro, l’esterno poggia per lo stesso Rossini, bravo e attento nell’azione del gol.  Il Monopoli prova il tutto per tutto, ma i ragazzi di Scienza (per l’occasione in tribuna) non possono nulla.

MONOPOLI-RENDE 0-1
Marcatore: 12′ st Rossini (R)

MONOPOLI 1966 : 1 Pissardo; 14 Bei(15’st 3 Mercadante), 28 De Franco, 20 Rota; 27 Fabris, 23 Paolucci(28’st 24 Maimone), 8 Zampa, 17 Donnarumma; 19 Mangni(22’st 11 Mendicino), 9 De Angelis(15’st 21 Gerardi), 18 Berardi(15’st 7 Mavretic). All.: Ferrari(Scienza squal.). A disp.: 12 Saloni; 4 Gatti, 5 Scoppa, 6 Pierfederici, 10 Sounas, 25 Montinaro, 26 Ferrara.

RENDE CALCIO 1968 : 1 Savelloni; 13 Germinio, 6 Minelli, 23 Sabato; 17 Blaze, 16 Franco(45’st 4 Cipolla), 21 Awua, 8 Godano(1’st 2 Viteritti); 7 Gigliotti(27’st , 11 Rossini, 10 Actis Goretta(34′ 9 Vivacqua). All.: Modesto. A disp.: 12 Palermo, 22 Borsellini; 3 Maddaloni, 5 Sanzone, 14 Di Giorno, 15 Giannotti, 18 Achik, 20 Laaribi, 24 Calvanese.

Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo. Assistenti: Antonio Marco Vitale e Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona.
Note – Ammoniti: Rota(M); Franco, Minelli, Germinio(R); recupero 4′ p.t., 4′ s.t.; angoli 5-4.

Lecce champagne! A Livorno termina 0-3 per i giallorossi.

Grande prova per il Lecce di Liverani che nella gara disputata all’ “Armando Picchi” di Livorno vince e convince con un secco 3-0 ai danni della squadra di casa, provocando un dispiacere all’ ex indimenticato Cristiano Lucarelli.

Un Lecce cinico e spietato che ritrova Vigorito in porta e si presenta lasciando in panchina Bovo e proponendo la coppia d’ attacco La Mantia-Palombi, mattatori della gara.

Il Lecce parte bene e al 15′ trova il vantaggio con La Mantia che sugli sviluppi di un calcio d’ angolo svetta più in alto di tutti e trafigge Mazzoni con una sassata di testa.

Lecce che potrebbe addirittura raddoppiare con Palombi ben servito da Calderoni, ma questa volta è il palo a dire di no all’ attaccante giallorosso. Il Livorno prova a reagire con un Diamanti caparbio, ma che da solo non riesce a raddrizzare le sorti dell’ incontro.

Nella ripresa un erroraccio di Bogdan a centrocampo spalanca un’ autostrada a Palombi che sigla il 2-0 al 47′ minuto. A partita ormai in discesa il Lecce sembra averci preso gusto e arriva anche il 3-0 ancora con Palombi che, imbeccatto da Mancosu, brucia Bogdan e si invola verso Mazzoni battendolo per la terza volta mandando in delirio i tifosi giallorossi presenti sugli spalti.

Un Lecce che vince e convince, che finalmente crede in se stesso e vede raccogliere i primi frutti del lavoro svolto fin ora. Grande merito a tutti e al tecnico Liverani che ha saputo fin ora sempre mantenere compatto l’ ambiente predicando umiltà e sacrificio, sapendo che gli sforzi sostenuti prima o poi avrebbero portato i meritati frutti.

Sabato al “Via del Mare” arriva il Cittadella quest’ oggi sconfitto di misura dal Benevento, ma che rimane senza dubbio un avversario ostico che bisognerà affrontare senza paura e a viso aperto. Ma questo il Lecce sembra averlo capito.

Danilo Sandalo

Grassadonia: “In una piazza come Foggia le pressioni sono all’ordine del giorno”

La partenza con il freno a mano tirato è motivo di dispiacere per il tecnico del Foggia che però non fa drammi. Le parole di Grassadonia alla vigilia della gara con il Padova.

“Arrabbiato? Preoccupato? Non ero arrabbiatoal termine della gara con il Pescara, ero invece dispiaciuto per cosa era successo. Nessuno mi ha mai regalato nulla, quindi non conosco queste parole, sono determinato. Dobbiamo fare il nostro, dobbiamo fare punti e per il resto sono tranquillo. 

Quando ti trovi in una piazza importante come Foggia, devi convivere con le pressioni. È una piazza che ti trascina, ma noi siamo figli dei risultati e il bello di vivere queste realtà è proprio questo. Fa parte del gioco. A Pescara chi c’era, ha applaudito e dobbiamo ripartire da lì e dai primi 70 minuti col Carpi, più altri dettagli positivi con Crotone e Palermo. Dobbiamo farci trovare pronti partita dopo partita. 

Rizzo si è aggregato domenica, lo portiamo con noi ma non può esserci utile immediatamente per i 90 minuti. Per lui però è importante cominciare a respirare l’aria della prima squadra. Saranno fuori Rubin, Iemmello e Arena.  Per la formazione titolare, probabilmente ci saranno dei cambi dettati dal turnover, visto che abbiamo giocato sabato e rigiocheremo domenica prossima a Benevento. Un po’ di alternanze le abbiamo già fatte”. 

Viste le parole del tecnico, sembrano possibili gli innesti dal primo minuto di Galano e Busellato, in luogo di Chiaretti e Agnelli, così come il ritorno dietro di Tonucci.

Fabio Lattuchella

Crack mondiale per il centrocampo dell’Unione: preso Kopunek

L’Italia nel suo destino. Tutti lo ricorderanno come il giustiziere della nazionale di Marcello Lippi campione del mondo in carica nella fallimentare spedizione iridata in Sudafrica nel 2010 quando un suo gol decretò l’eliminazione degli azzurri ed il passaggio al turno della propria selezione.

Oggi il centrocampista slovacco Kamil Kopunek, classe 1984, arriva nel nostro territorio per calcare i caldi campi dell’Eccellenza pugliese. È dell’Unione Calcio Bisceglie il colpo a sensazione nel primo freddo sole d’autunno con l’arrivo dell’ex esterno di centrocampo del Bari e della nazionale ancor’oggi capitana da Marek Hamsik.

Cresciuto nello Spartak Trnava, ha militato nella compagine russa del Saturn Ramenskoe, per poi passare al Bari, in Serie A nell’anno 2010/2011, quindi nuovamente in patria nello Slovan Bratislava, in Azerbaigian (Ravan Baku), in Ungheria (nell’Haladàs), in Repubblica Ceca (Zbrojovka Brno), ancora in terra magiara (Tatabánya e Törökbálinti) prima di tornare al Poprad sempre in Slovacchia.

Un colpo ad effetto per il team caro al presidente Enzo Pedone. Per la prima volta una squadra della città di Bisceglie potrà fregiarsi dei servigi di un atleta che ha partecipato con grandi meriti alle fasi finali del campionato mondiale (in quella rassegna sudafricana la Slovacchia fu eliminata agli ottavi dall’Olanda futura vicecampionessa, ndr).

Bartolomeo Pasquale

Vittoria di carattere per l’ASD San Marco

L’Asd San Marco del vice presidente GiuseppeTancredi si impone per tre reti a zero sul difficile campo del Real Siti.
Si è giocato alle 11.30 al “Cianci” di Cerignola con un clima equatoriale.
Partita bloccata fino al venticinquesimo minuto quando il nostro numero 1 Vincenzo Pelitti compie un autentico miracolo deviando in corner il tiro da distanza ravvicinata di Siciliano. Il gran caldo ha condizionato non poco l’intera gara giocata con ritmi lenti.
Al quarantacinquesimo brutta ferita per De Cesare che dopo l’immediato intervento del nostro staff medico, Angelo Tancredi, è sceso stoicamente in campo anche il secondo tempo a testimonianza che qui a San Marco la maglia è una seconda pelle.
Dopo un primo tempo di leggera supremazia del Real Siti nel secondo tempo si assiste a una gara completamente diversa.
Fin dalle prime battute Quaresimale e soci schiacciano i locali nella propria metà campo. Al quindicesimo minuto del secondo tempo Coco pennella per Salerno che controlla e con un colpo da bigliardo indirizza all’incrocio dei pali per il vantaggio ospite.
Al ventesimo Dell’Aquila, superato da Quitadamo, commette fallo rimediando il secondo giallo.
Al venticinquesimo Solimando prende palla a centrocampo, supera il diretto avversario e insacca per il raddoppio, secondo gol in quattro giorni per il giovane sannicandrese.
Dopo due minuti ancora Solimando ha la palla buona per il tris, ma si fa anticipare dal portiere.
Non c’è più partita e ci provano Quaresimale il cui tiro termina di poco al lato e Caruso che da buona posizione calcia fuori. Ma l’appuntamento col gol è solo rimandato, a cinque minuti dal termine Caruso riceve da Cristoforo e sigla la terza rete. Unica nota stonata al novantesimo Salerno sarà incredibilmente espulso dalla panchina per aver detto mezza parolina a un avversario in campo, episodio che ha mandato su tutte le furie l’Avv. Daniele.
Impeccabile la prestazione di Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro. Onnipresenti in mezzo al campo capitan Ferrantino e Coco, Quitadamo e Viola. Non è più giovanotto, ma nonostante le temperature ha corso per novanta minuti come un indemoniato Rocco Quaresimale e poi bomber Salerno sempre pronto a spingerla dentro. Bene Solimando, Caruso, Salcone e Cristoforo subentrati a partita in corso.
Terza vittoria consecutiva e vetta della classifica in solitaria per i nostri beniamini.
Le parole di mister Iannacone: “Oggi si è giocato con 36 gradi e i ragazzi hanno risposto alla grande venendo fuori alla distanza. Il primo tempo abbiamo un pò sofferto il loro pressing. Poi nel secondo tempo abbiamo iniziato a macinare gioco e a chiudere la gara. Sono molto amareggiato per l’espulsione rimediata da Salerno reo di aver pronunciato una mezza parolina ad un amico avversario in campo, ci vuole buon senso, è troppo facile sbattere i cartellini in faccia a ragazzi corretissimi che fanno tantissimi sacrifici per divertirsi a livello dilettantistico”.

Indignato l’Avv.Raffaele Daniele a fine gara: “Non ci sto, l’anno scorso abbiamo soprasseduto su ogni episodio clamoroso che ci ha fortemente penalizzati. Quest’anno pretendiamo rispetto. Non si può espellere un calciatore dalla panchina a fine gara perchè ha detto una parolina a un suo amico avversario in campo. Inoltre è stato allontanato il dirigente Fredoni per aver tirato uno schiaffo alla panchina dopo che i suoi avevano sbagliato un gol.
Mi auguro che nelle prossime gare ci sia rispetto e buon senso“.

Carovigno sconfitto ma a testa alta

Il Carovigno viene sconfitto sul proprio campo da un buon Novoli grazie alla rete al 7´ del secondo tempo di Cocciolo. Gara combattuta con pochi tiri in porta, la prova di forza delle due squadre è stata concentrata a centrocampo con alcuni spunti di ottima fattura da parte di tutte e due le compagini. Nella prima frazione di gioco il Novoli gestisce bene il centrocampo e porta il baricentro verso l´area di Abatematteo, Gli ottimi Danese e Urso formano una barriera ben solida senza concedere facili occasioni agli avversari. I padroni di casa in azione di contropiede si avvicinano all´area avversaria, Tidiane ha una ghiotta occasione di portare il Carovigno in vantaggio, ma a pochi metri dalla porta viene strattonato visibilmente e atterrato. Il penalty è clamoroso, ma l´arbitro Aratri della federazione di Bari fa finta di non vedere e ammonisce l´ivoriano per fallo di simulazione. Inutili le proteste. Il gioco si fa pesante e la gara si innervosisce, ne fanno le spese il capitano Tony Lanzilotti e il DS Giuseppe Greco che vengono mandati fuori campo per proteste. Il Carovigno finisce il primo tempo in 10 uomini. La ripresa è più accesa e determinata, i ragazzi di Vignola cercano di far salire la squadra grazie agli ottimi Triarico e Vignola. Tidiane riceve un bel pallone che manda alto sulla traversa. Anche Patimo molto ispirato si trova a tu per tu con il portiere novolese senza colpire a segno. Ci sono capovolgimenti di fronte ad ogni azione, poi Cocciolo trova il gol della domenica su un bel tiro dalla distanza che trova il numero 1 rossoblù impreparato. Il match è sempre vivo ma si conclude senza nulla di fatto per il Carovigno nonostante abbia messo tutta la buona volontà per riacciuffare il pareggio. Un arbitraggio squallido ha fatto il resto.
Migliore in campo Dario VIGNOLA.

Lecce, a Livorno per dare continuità alla vittoria di sabato.

Nel turno infrasettimanale di Serie B il Lecce sarà di scena a Livorno contro la squadra allenata dall’ ex Cristiano Lucarelli. Sebbene l’ ex bomber livornese abbia lasciato un ottimo ricordo negli ambienti giallorossi, la squadra di Liverani non potrà concedere sconti a nessuno essendo alla ricerca della propria identità e definitiva consapevolezza nei propri mezzi, dopo la bella vittoria in rimonta ottenuta sabato contro il Venezia. Con questi presupposti la sfida dell’ “Armando Picchi” si presenta come un’ occasione in cui le motivazioni potranno ( e dovranno!) essere ancora maggiori proprio in virtù di queste circostanze.

Il tecnico Liverani ha convocato 24 giocatori per la trasferta in Toscana, con il solo Lucioni rimasto a casa per squalifica. Ha inoltre annunciato che verrà attuato il turnover rispetto alla gara di sabato contro il Venezia, dichiarando anche che il Livorno nonostante sia una neopromossa, come il suo Lecce del resto, dispone sopratutto in attacco di gente con grande esperienza tra Serie A e B.

Dall’ aria che si respira si deduce che la voglia di far bene non manca, come non manca la predisposizione a capire un campionato nuovo rispetto a quello di LegaPro affrontato negli ultimi anni. Il tempo come sempre sarà il miglior giudice in grado di sentenziare quanto si sta seminando.

Nel frattempo bisogna solo pensare a pedalare, ma questo Liverani e tutta la squadra lo sanno molto

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani

bene.

Danilo Sandalo