Archive 16/10/2019

Morgillo: "il calore della gradinata è incomparabile"

Al termine dell’ultima gara vittoriosa del Donia, Roberto Morgilllo (19 anni) pisano di nascita ma con origini casertane, lascia ben volentieri delle dichiarazioni personali ai nostri microfoni. Timido in volto ma con grande passione in ciò che rilascia.
Della sua esperienza sembra felicissimo e dice: “Essendo di tutt’altra parte d’Italia, ho visto mutata la scena. Non c’erano più quei grandi stadi ma con un tifo poco incoraggiante. Qui ho trovato affetto da parte della società, dello spogliatoio, ma soprattutto della città. Ricordo la prima volta che sono entrato in campo per disputare la partita, ho visto la gradinata festeggiare e cantare come non avevo mai assistito ed è stato spettacolare” ha addirittura aggiunto: “Siccome Manfredonia è abbastanza lontana dalla mia città natale, ho deciso di vivere qui e molto spesso mi riconoscono per strada e mi fermano. Per me è un onore“.
Dalla seconda di campionato è lui a difendere l’area sipontina da titolare e a proposito dice: “La fiducia che mi ripone il mister è veramente impagabile, l’unico modo per ringraziarlo è svolgere bene il mio ruolo da estremo difensore e spero lo stia facendo”.
Sembra che Roberto sia uno sportivo a cui non fanno paura i cambiamenti radicali. L’anno scorso addirittura ha giocato in Portogallo: “Non è stato facile per la lingua, parlavo spagnolo ma non mi capivano (ride) però a me piacciono le avventure e ci ho provato, come ho fatto e sto facendo ora qui. Ho legato molto con Christian Albrizio, tra l’altro mio coinquilino e si è creata un’ottima intesa, per me ormai è più di un compagno di squadra“.
Pare si trovi molto bene qui in Puglia, anche se non se la cava molto bene con i vari dialetti che costellano lo spogliatoio: “Mi appassionano molto queste lingue locali ma non ci capisco molto anche perché sono molto diverse tra loro, però spero di imparare presto almeno qualche parola (ride). Per il resto adoro questo posto ma soprattutto me lo sta facendo amare chi ci abita.
Morgillo infine, aggiunge che vorrebbe ripagare tutto l’affetto manifestatogli e sa che il modo migliore è quello di difendere con attenzione la porta della propria squadra.
Michela Rinaldi

Bari, Scavone: "Veniamo da un periodo positivo, domenica gara difficile"

Nel pomeriggio di ieri è intervenuto ai microfoni di RadioBari il centrocampista biancorosso Manuel Scavone.
Queste le sue parole riportate da TuttoBari.com: “Veniamo da un periodo positivo, abbiamo accorciato un po’ la classifica. Al di là di questo è ancora presto per guardarla. Noi dobbiamo continuare con fiducia il nostro percorso che abbiamo intrapreso e cercare di fare sempre la prestazione. Il risultato è poi una conseguenza. Mi sento meglio rispetto a qualche settimana fa. C’è stata una crescita dal punto di vista fisico personale. Anche i meccanismi della squadra mi stanno aiutando. Spero di arrivare presto al top e poter dare il mio contributo. Domenica sarà una partita difficile. Loro vengono da un periodo non positivo e per questo avranno grossa voglia di far risultato. Ma anche noi vogliamo continuare la nostra striscia positiva per cui la prepareremo al meglio“.

Carovigno: Stato doloroso. I rossoblù giocano solo un tempo, poi crollano.

Solito repertorio, ottime trame e pochi gol. Il Carovigno del neo mister Termite affronta un Veglie sornione che sulla carta era alla portata dei rossoblù, poi la realtà cambia e si denotano le vulnerabilità della squadra locale. La partita inizia molto bene per il Carovigno che con uno strepitoso Diagnè in attacco mette in difficoltà la retroguardia ospite e realizza una doppietta. Ma la felicità del vantaggio è durata poco, al 20’ De Carlo pareggia con un tiro dritto in porta dove Marinò non può nulla. Diagnè riporta in vantaggio i rossoblù dopo solo un minuto con un’azione corale ben gestita che il senegalese insacca di testa, nulla può fare l’estremo Margiotta.
Il primo tempo finisce in vantaggio per il Carovigno, ma i rossoblù recriminano ben due calci di rigore molto evidenti che sia l’arbitro Losapio di Molfetta che il suo primo assistente Giordano fanno passare inosservati. Inutili le rimostranze del DS carovignese Greco che gli costa l’allontanamento dal recinto di gioco.
La ripresa per il Carovigno è come un incubo. Petruzzella dopo 7’ pareggia i conti e carica la sua squadra. Il Carovigno reagisce poco dando l’apparenza di essere già stanco. Ne approfittano gli ospiti che al 61’ con Cortese realizzano il gol della vittoria e gestiscono bene il resto del match contenendo le sterili azioni dei rossoblù.
Finisce così, con la solita sconfitta che mostra ancora una inadeguata preparazione di tutta la squadra che ancora fatica a reggere l’intero match.

Nuova Andria, al via i campionati regionali: sconfitte per Juniores e Allievi

Dopo tanta attesa sono partiti i campionati regionali in casa NUOVA ANDRIA Calcio. Archiviato l’entusiasmo per il ripescaggio degli Allievi, la società di Vincenzo Carbutti ha intrapreso un percorso che rappresenta una vera e propria sfida per i ragazzi Under 17. Ma andiamo con ordine.
Sabato 12 ottobre i primi a scendere in campo nella stagione 2019/20 sono stati i ragazzi della Juniores, di scena allo stadio “Di Liddo” di Bisceglie contro l’Unione Calcio. I ragazzi guidati da mister Mario Petrocelli trovano la sconfitta all’esordio con il punteggio finale di 5-1. Dopo un ottimo primo tempo terminato 1-0 a favore dei padroni di casa, nella ripresa i ragazzi Under 19 calano alla distanza, complici alcuni errori soprattutto sui calci piazzati. La rete della bandiera viene siglata su rigore da Francesco Di Bari, dopo un fallo di mano commesso in area da un difensore dell’Unione Calcio Bisceglie. La Juniores della NUOVA ANDRIA Calcio nel prossimo turno esordirà in casa allo stadio “Sant’Angelo dei Ricchi”, sabato 19 ottobre alle 15.30, contro l’Audace Barletta.
Gli Allievi hanno preso parte alla terza giornata del campionato regionale di categoria domenica 13 ottobre. Al “Sant’Angelo dei Ricchi” è andata in scena la sfida contro il Soccer Cerignola. Per i ragazzi guidati da mister Giuseppe Lagrasta è arrivata la sconfitta in una partita dai due volti. Nel primo tempo la NUOVA ANDRIA Calcio è entrata in campo con un approccio poco incisivo, subendo nel complesso tre reti. Larosa è stato autore del gol del momentaneo 1-1. Nella ripresa i ragazzi Under 17 entrano in campo con un altro piglio e la prestazione cambia del tutto. Arriva la rete di Lorusso che riaccende le speranze, poi il Cerignola chiude i conti con il quarto gol, ma tante le occasioni non sfruttate dagli Allievi che comunque hanno dimostrato nel secondo tempo di poter dire la loro. Nel prossimo turno, domenica 20 ottobre, alle 9.30 la NUOVA ANDRIA Calcio affronterà al centro sportivo “Capirro” di Trani la Nicola Di Leo.
Intanto è tutto pronto per l’esordio dei Giovanissimi nel campionato provinciale di categoria. I ragazzi di mister Fanelli affronteranno al “Sant’Angelo dei Ricchi”, sabato 19 ottobre alle 17 (dopo il match della Juniores), la Football Academy Andria. Un derby all’esordio per gli Under 15 della NUOVA ANDRIA Calcio.
 
Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio

 

 

A Roma l’incontro con capitani, allenatori e arbitri. Un confronto sulle innovazioni regolamentari e le valutazioni sul campo

Si è svolta oggi a Roma la riunione tra gli allenatori e i capitani delle squadre di Serie D e i Designatori CAN D e CAI Matteo Trefoloni e Andrea Gervasoni, primo appuntamento stagionale tra tutti i protagonisti del massimo campionato dilettantistico.
L’incontro promosso dal Dipartimento Interregionale, che ha visto una straordinaria partecipazione dei club (oltre 200 le presenze), è servito ad approfondire le nuove disposizioni contenute nelle recenti circolari AIA e a favorire un confronto costruttivo per migliorare la qualità della quarta serie italiana.

Un’istantanea del meeting


Ad aprire i lavori il coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero, accompagnato dal segretario Mauro de Angelis, che ha portato anche i saluti del presidente della LND Cosimo Sibilia. “Vi ringrazio per aver risposto in tanti all’invito, con un pensiero particolare ai presidenti delle società – ha affermato Barbiero – La vostra è una presenza che ci gratifica e che certifica il valore della Serie D. Solitamente questo tipo di incontri sono sempre stati collocati alla fine del girone di andata. Abbiamo anticipato il confronto con la componente arbitrale, con la quale c’è grande collaborazione e sintonia, per poter illustrare al meglio le modifiche regolamentari e per ragionare insieme sulle valutazioni adottate in queste primo scorcio di campionato”.
All’incontro hanno preso parte i consiglieri del Dipartimento Interregionale Maria Teresa Montaguti, Sergio Gardellini, Giacomo Diciannove, Piero Bertapelle e Giuseppe Dello Iacono. Presente anche il neo selezionatore della Rappresentativa Serie D Under 19, Giuliano Giannichedda.

La Rutiglianese risponde alle " accuse" del dimissionario Corti mentre la Società del Canosa esprime piena solidarietà all'ex tecnico granata.

Senza esclusione di colpi. A meno di 24 ore non accenna a placarsi la polemica scoppiata tra il dimissionario tecnico della Rinascita Rutiglianese, Angelo Corti, e la stessa società. Il Presidente, Giovanni Saffi, il direttore sportivo, Gianni Sanapo e tutti i giocatori non hanno gradito  quanto affermato dall’ex tecnico e hanno subito risposto con un comunicato stampa, che di seguito riportiamo nella sua completezza.
 “L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese comunica di aver ricevuto, nella giornata di ieri, le dimissioni del tecnico della prima squadra Angelo Corti, il quale – a priori – si era detto propenso a proseguire il rapporto di collaborazione alla sola condizione che venissero allontanati plurimi elementi in forza all’attuale organico per ragioni ascrivibili, non nella loro interezza, agli episodi verificatisi in occasione della sfida esterna col Canosa Calcio. La società, fermamente convinta dell’inopportunità della “proposta” visto il delicato momento che la stessa squadra sta attraversando e vogliosa di rispettare a pieno gli accordi presi con i calciatori, ha accettato le dimissioni dell’allenatore non essendoci spiragli per altre soluzioni.
In questa sede, tuttavia, vogliamo preservare l’immagine della società e dei tesserati, ai quali – in un post pubblico sui social – lo stesso tecnico ha associato parole quali “insensata violenza” ed “aggressività” dipingendo, agli occhi dei lettori, un quadro che non ci sentiamo assolutamente di ricondurre alla realtà. La Rutiglianese si è sempre distinta per i sani valori del calcio in cui crede – cercandoli di inculcare ai calciatori stessi-, per la massima ospitalità con gli avversari e per la correttezza lontano da casa. Non sarà un episodio – alludiamo al parapiglia scatenatosi dopo il triplice fischio a seguito dell’aggressione subita da un nostro giocatore per mano di un avversario, espulso poco prima, e trattenutosi nel “tunnel” degli spogliatoi– a scalfire la nostra tradizione e, soprattutto, a diffondere, tra gli addetti ai lavori, un’idea distorta della nostra realtà calcistica.
La Rutiglianese condanna fermamente l’accaduto, non lo giustifica in alcun modo, ma al contempo non ne permette l’uso a mo’ di scudo personale per nascondere altre dinamiche. A onor di cronaca, precisiamo che con la stessa dirigenza del Canosa Calcio c’è stato un dialogo chiarificatore già nel post-partita, cui ha fatto seguito un sincero saluto per porre prontamente una pietra sopra la vicenda. Ci siamo ripromessi, in tal senso, di riservare alla società rossoblù la stessa accoglienza dataci in occasione della sfida di ritorno al “Comunale”, così come rientra nell’abituale costume nel momento in cui intratteniamo rapporti con le compagini avversarie”.
Il Presidente – Giovanni Saffi.
Intanto ,con un comunicato stampa, a Mister Corti è stata espressa piena solidarietà da parte del Canosa Calcio;
Il Canosa Calcio 1948 ringrazia e rende onore all’ormai ex tecnico della Rinascita Rutiglianese, Angelo Corti, per il recente messaggio di scuse rivolto alla società rossoblù. Dispiace venire a conoscenza delle sue irrevocabili dimissioni da allenatore della società granata, ma al tempo stesso, ne apprezziamo la motivata e coraggiosa decisione. Episodi come quelli di domenica scorsa, di cui alcuni calciatori della società ospite si sono resi protagonisti, non hanno nulla a che vedere con l’ambito sia sportivo che civile. Il calcio è passione e con tale sentimento va vissuto e giocato, mai portato agli eccessi. Dispiace soprattutto che a causa di pochi, i restanti validi calciatori granata debbano ora fare a meno di un uomo, oltre che allenatore, dai sani prinicìpi etici, morali e sportivi.
In bocca al lupo, mister!

Tutto sarà più chiaro mercoledi pomeriggio quando saranno rese note le decisioni del giudice sportivo mentre sono in corso accertamenti, su quanto accaduto, da parte degli agenti della Polizia di Stato di Canosa ,presenti domenica pomeriggio allo stadio.
Mimmo De Gregorio

La Rinascita Rutiglianese "perde" l'allenatore. Corti si è dimesso-

E’ successo tutto in poche ore. Dopo la sconfitta che la Rinascita Rutiglianese ha rimediato in quel di Canosa, il tecnico dei granata, Angelo Corti, ha rassegnato le dimissioni e lo ha fatto tramite il suo profilo facebook:

” Dopo l’increscioso episodio della giornata di ieri, per cui mi scuso pubblicamente con la società del Canosa Calcio 1948, comunico di aver rassegnato le mie irrevocabili dimissioni da allenatore della ASD Rinascita Rutiglianese. Ritengo doveroso spiegare che tale gesto sia stato dettato dalla esigenza di dissociarmi da atteggiamenti persistenti di insensata violenza ed aggressività che sono lontani dalla mia idea del gioco del calcio e ancora più dalla mia persona, anche a livello professionale. Se assecondare la mia passione per tale sport e per il ruolo di allenatore che ho rivestito dopo anni di calcio giocato, deve comportare uno scontro continuo con i valori di correttezza e serietà che mi appartengono e che voglio trasmettere a chi mi sta vicino, preferisco investire il mio tempo in altro. Cosa mai potrei rispondere a mia figlia che dovesse chiedermi spiegazioni su episodi simili cui dovesse assistere? Già spiegarli in relazione a terzi sarebbe difficile ma se fossero riferiti alla squadra del suo papà non avrei parole…ed infatti non ne ho!Mi dispiace solo lasciare quei ragazzi che non hanno contributo a questo scempio ed auguro loro le migliori fortune…purtroppo per colpa di “qualcuno” a pagare saranno tutti gli altri…Grazie a chi mi ha compreso e a chi lo farà. Tutto il resto è noia”.
Ma cosa e’ successo a Canosa ? Se è successo qualcosa, lo sapremo mercoledi prossimo quando saranno rese note le decisioni del giudice sportivo. Intanto, il presidente Saffi e il direttore sportivo Gianni Sanapo sono già al lavoro per trovare il sostituto, che potrebbe essere Stefano Colucci già subentrato a Corti verso la fine del campionato scorso e che riusci a salvare la squadra dalla retrocessione.
Mimmo De Gregorio

Fabio Liverani riceve il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione

Prestigioso riconoscimento per Fabio Liverani che si aggiudica il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione. Il premio è intitolato allo storico allenatore del Cagliari di Gigi Riva e Ricky Albertosi con cui conquistò lo storico scudetto nel 1970.
Iniziano ad arrivare i primi riconoscimenti ad un allenatore giovane e pieno di idee che cerca di trasmettere alla squadra una propria identità per poter affrontare ogni partita al massimo delle proprie possibilità senza sentirsi sconfitti in partenza, soprattutto quando si gioca con le big del campionato. A tal proposito, nei giorni scorsi, anche Zdenek Zeman si era espresso positivamente su Liverani ed alla domanda se vi fosse una squadra divertente da vedere aveva affermato che “In Italia nessuna. Inter-Juve è stata una bella partita. Caso isolato. Spero ce ne siano altre. Io guardo il Liverpool. Condivido lo spirito di Klopp. Calcio aggressivo, veloce e di qualità. Loro sì, giocano. Anche lì la partita inizia sullo 0 a 0, ma le squadre vanno in campo per cambiare il risultato. E vincere. In Premier anche le ultime della classifica ci provano. E capita che battano le prime. Qui, se sei inferiore non giochi. A parte il Lecce di Liverani. Vediamo se si salverà”. Le parole del boemo ovviamente non sono passate inosservate ai molti, tanto meno al buon Fabio il quale ha ringraziato pubblicamente il “maestro” dichiarando  “Mi ha fatto piacere leggere le sue considerazioni. Zeman è un allenatore che ha fatto la storia del calcio italiano, è una persona di grandissimo spessore. Lo si può amare o odiare, calcisticamente parlando, ma resta il fatto che ha proposto un’idea di gioco e lanciato grandissimi campioni. Per questo certe parole, dette da uno come lui, fanno un bell’effetto. Vedremo poi se riusciremo a centrare la salvezza, per noi sarebbe come vincere uno scudetto”.
Oltre al tecnico leccese hanno ricevuto il premio Gian Piero Gasperini (miglior allenatore Serie A), Cristiano Ronaldo (miglior giocatore Serie A), Fabio Paratici (manager of the year), Antonio Percassi (presidente dell’ anno), Riccardo Orsolini (promessa mantenuta), Maurizio Costanzi (direttore settore giovanile, Atalanta), Massimo Brambilla (allenatore settore giovanile, Atalanta).
Sono stati premiati inoltre per la categoria portieri con il Premio Felice Pulici gli estremi difensori Alessio Cragno (miglior portiere Serie A) e Alberto Paleari (miglior portiere Serie B).
Danilo Sandalo 

Molfetta Calcio pareggio per 3-3 a San Marco

Biancorossi rimontati nel finale. Sesto risultato utile consecutivo.
I biancorossi non riescono ad ottenere i tre punti con il San Marco dopo essere stati in vantaggio di dure reti sino a dieci minuti dal termine. 3-3 il risultato finale, con tripletta di Triggiani. Molfetta ancora imbattuto in classifica, attualmente al secondo posto a due punti di distacco dal Martina capolista.
Il match
Mister Bartoli ripropone lo stesso undici iniziale vittorioso con il Deghi con l’eccezione di Pinto nuovamente titolare in difesa.
Partono meglio gli ospiti che approfittano di una disattenzione di Tucci e colpiscono il palo con Santoro. Al 13′ è però la Molfetta a passare in vantaggio grazie al rigore di Triggiani concesso per un atterramento su Monteduro. Cinque minuti dopo pareggio dei padroni di casa con Grasso su palla tagliata dalla destra di Santoro. Poi ci prova ancora Scialpi su punizione, palla alta, e Coco per i padroni di casa, palla a lato. Al 33′ goal annullato ancora a Triggiani, pescato in posizione irregolare, e nel finale di prima frazione Saani calcia sul primo palo ma trova la respinta del portiere di casa.
Nella ripresa ancora Triggiani sugli scudi: gran destro a giro all’incrocio deviato in corner poi raddoppio siglato ancora su rigore al 55′ e tris personale e di squadra a metà frazione con una sgroppata e diagonale mancino vincente.
Il San Marco, però, non demorde e schiaccia i biancorossi nella propria metà campo siglando prima la rete del 2-3 con il preciso sinistro piazzato di Quitadamo e, all’88’, il punto del definitivo 3-3 grazie al colpo di testa di Salerno su punizione dalla destra.
La Molfetta Calcio nel prossimo turno attenderà in casa la F. Altamura.

Promozione, gir. A : Unidet Sly e Manfredonia continuano a sprintare.

La sesta di andata ha confermato, ove ce ne fosse stato bisogno, la forza delle due battistrada, Sly e Manfredonia che, in attesa dello scontro diretto, continuano a duellare a distanza. Entrambe viaggiano a punteggio pieno, sei su sei, con il Manfredonia al primo posto per una migliore differenza reti nei confronti dei temibili avversari. Sei vittorie interne, due esterne, 23 gol realizzati sono il sunto di una giornata, la sesta di andata. Una giornata , che secondo le previsioni non ha riservato grosse sorprese, se si fa eccezione dello striminzito uno a zero, gol dell’intramontabile Pierino Zotti (foto Sly) su rigore, con cui la  compagine del presidemte Quarto ha battuto il Don Uva Bisceglie, al termne di una partita giocata sotto tono dai baresi, ma con molta determinazione dagli ospiti. La risposta è arrivata a stretto giro di posta da Manfredonia. La squadra sipontina, dopo lo svantaggio iniziale, gol di Grieco, ha dovuto faticare non poco per aver ragione di un indomito Real Siti, rifilando agli avversari un suntuoso poker con il tris di Trotta, capocannoniere  del girone e gol di Albrizio. Altro poker quello realizzato dal Bitritto nell’incontro casalingo con il Grottaglie con la doppietta di Visconti e gol di Loseto e Rana. Prima vittoria stagionale per il Canosa. La squadra del tecnico Ricucci,dopo il pari interno di domenica scorsa con la Vigor Bitritto, ha meritatamente battuto la Rutiglianese per tre a zero con le reti di : Landolfi, Ieva e Iacobone. Una sconfitta, quella granata, che ha evidenziato tutte le negatività venute fuori nelle ultime partite, coppa italia compresa, dopo un discreto inizio di campionato. Occorre subito correre ai ripari. Terzo successo stagionale, secondo consecutivo per il Borgorosso Molfetta che,dopo la vittoria esterna di domenica scorsa a Rutigliano, ha superato con i gol di Roselli e Sallustio un indomito Apricena. Di Gallullo il gol della bandiera per gli ospiti. Uno dei due successi esterni l’ ha ottenuto il Ginosa sul campo del Capurso con un rigore trasformato dal bomber Loconte, al ventesimo della ripresa. Capurso sempre più ultimo con sul groppone sei sconfitte e nessun gol realizzato. Terzo risultato utile per il Castellaneta che ha piegato le resistenze del Norba Convesano con le reti Albano e Lanave. Il gol deila bndiera porta la firma di Anelli. Il Noicattaro, dopo aver eliminato la Rutiglianese nel giovedi di coppa, è caduto per la seconda volta sul proprio campo ad opera dello Spinazzola. La squadra di mister Monteleone, dopo il gol del vantaggio messo a segno al 22′ del primo tempo  da F. Loseto, negli quindici minuti della gara, si è fatta prima raggiungere, rete di Barrasso e poi superare con il gol vittoria di Gilfone

San Marco, tuona il presidente Aniello Calabrese:"vogliamo rispetto!"

Su tutte le furie il presidente Aniello Calabrese dopo la sesta giornata di campionato del primo storico campionato d’Eccellenza della compagine celeste granata.
Lo abbiamo sentito stamattina ed ecco le sue parole: “Sentirsi presi in giro non è una bella sensazione. Dopo sei giornate non potevo continuare a rimanere in silenzio dopo tutto quello ci sta succedendo. Io e i miei amici facciamo dei sacrifici immani per mantenere un giocattolo bello, appassionante e genuino, ma evidentemente contiamo poco. Fin dalle prime gare alcuni assistenti dell’arbitro ci hanno ripresi in malo modo offendendo il nostro operato e facendoci sentire di troppo in questa categoria. Gli arbitri concedono con molta generosità rigori inesistenti, escono pochi cartellini ai nostri avversari e in almeno sei occasioni in sei gare avremmo meritato un rigore.
In queste prime sei gare ho notato molta sudditanza psicologica, vero è che ogni squadra ha un grande blasone, ma se dobbiamo essere bistrattati in questo modo preferisco ritirarmi.
Abbiamo tanta voglia di fare sacrifici e continuare a tenere viva questa realtà, ma se la musica non cambierà vuol dire che dedicheremo il nostro tempo ad altro. L’Asd San Marco è una realtà sana ed equilibrata e che negli anni si è guadagnata il rispetto con comportamenti esemplari in campo e fuori. Con noi in campo a San Marco i tifosi delle squadre avversarie si sentono a casa e ad ogni fine gara ci sono applausi scroscianti per vincitori e vinti. La mia squadra è un bell’esempio di sport, non meritiamo di essere presi in giro, voglio rispetto, nessuna sudditanza, il giusto“.

Serie C – Corrono Bari e Monopoli, Virtus show

Un altro scatto in coppia per avvicinare la vetta. Il weekend di Serie C premia Bari e Monopoli, che vincono e avvicinano la testa della classifica a grandi passi. Vittoria roboante anche per la Virtus Francavilla, l’unica pugliese a steccare è un Bisceglie ancora a caccia della miglior quadratura.
Nel big-match del “San Nicola”, il Bari sbarra la strada all’ormai ex capolista Ternana. Terzo successo consecutivo per la squadra di Vivarini, che rientra prepotentemente tra le squadre di vertice grazie al 2-0 firmato da Hamlili e Sabbione. Biancorossi adesso a -3 dal Potenza, nuova prima della classe.
C’è un’altra pugliese che però è ancor più vicina al primo posto. Il Monopoli non si ferma più e inanella la terza vittoria consecutiva. Un gol di Jefferson è sufficiente per vincere a Rieti e portarsi a quota 19 punti, due in più rispetto al Bari e ad un punto dal primato.
Fa festa anche la Virtus Francavilla, che travolge la Vibonese al “Giovanni Paolo II”. Sei gol per la squadra di Trocini, in una partita mai in discussione nonostante i due rigori trasformati da Tito. La furia biancoceleste si abbatte sui calabresi con Caporale e due volte Perez nel primo tempo, poi i gol di Albertini, Vazquez e Bovo nella ripresa. Allontanata la zona playout.
L’unica nota dolente arriva da Viterbo, dove il Bisceglie cade 1-0. La cura Pochesci continua a non sortire gli effetti sperati e arriva la seconda sconfitta in tre giornate. La Viterbese la vince nella ripresa con Errico e lascia i nerazzurro-stellati a 9 punti con alle spalle le sole Sicula Leonzio, Rieti e Rende.

Arriva la prima vittoria per il Canosa Calcio

Tre come i gol siglati, tre come i primi e meritati punti dei rossoblú. I ragazzi guidati da mister Ricucci vincono e convincono, portando a casa la prima vittoria grazie al successo interno contro la Rinascita Rutiglianese, nel match della sesta giornata del campionato di Promozione. Ad aprire le marcature ci pensa capitan Landolfi, poi Ieva e il grandioso gol di Iacobone inchiodano il risultato sul 3 a 0 finale.
L’avvio di gara è subito a tinte rossoblú, con l’undici canosino che a testa bassa, si rovescia immediatamente nella metà campo avversaria. Lo 0 a 0 di inizio partita dura infatti solo sei minuti, fin che Patruno confeziona un assist per capitan Landolfi che con calma olimpica trova l’angolo vincente. Gli uomini di casa si dimostrano determinati a trionfare, e premono ancora, alla ricerca del raddoppio. Al quarto d’ora ghiotta chance per Paradiso che in area impatta la sfera ma chiude troppo l’angolo. Raddoppio che arriva invece al ’24: Patruno scende bene sulla sinistra e serve dall’altro lato Pugliese, l’attaccante cerignolano vince l’1 contro 1 e apparecchia per Ieva, che in solitaria batte agevolmente Pagano. Ma non é finita, il primo tempo si chiude con un Canosa tambureggiante e più volte vicino alla terza marcatura, specie con Patruno che da pochi passi scheggia la parte esterna del palo.
Si va quindi al riposo sul 2 a 0.
Nella ripresa il leitmotiv non cambia. All’alba dei secondi quarantacinque minuti, rossoblù ancora vicini al gol, sempre con il mai domo Patruno che di testa, a portiere battuto, spedisce la sfera fuori di un soffio. Risponde la Rutiglianese, che dopo un minuto da un segnale di vita con la conclusione alta del subentrato Bux. Al ’54 gli ospiti perdono un uomo: Vernice per proteste si vede sventolare dal direttore di gara il secondo giallo della partita, finendo anzitempo sotto la doccia. Da questo momento in poi la gara diventa scorbutica, e i rossoblù paradossolmente rispetto a quanto fatto in parità numerica, sono meno fluidi nella manovra. Da segnalare solo alcuni pericoli su palla inattiva su entrambi fronti, specie con Abruzzese che in area trova il tempo di stoppare e calciare ma la sua conclusione finisce alta di un soffio. Il tris arriva però al minuto 87: il capitano granata Gentile si concede la licenza di effettuare un dribbling nella propria trequarti, il suo tentativo tuttavia è mal riuscito, Iacobone gli soffia la sfera e realizza così una giocata per palati fini, battendo l’impietrito Pagano con un cucchiaio dai venti metri. Nel finale scintille tra le due formazioni, con Abruzzese che sul filo di lana viene espulso per somma di ammonizioni. Termina così la sfida, con i rossoblù vittoriosi per 3 reti a 0.
Dopo le fatiche iniziali, il Canosa si dimostra intenzionato a voler risalire la china. Alle prime quattro debacle di avvio campionato, seguono ora ben quattro punti in sole due giornate, accompagnate oltretutto da prestazioni altamente positive che fanno ben sperare per il resto della stagione. Archiviato il doppio turno casalingo, testa ora alla trasferta di Spinazzola di domenica prossima. Una fiamma è stata accesa, tocca adesso alimentarla.
TABELLINO
Canosa – Rinascita Rutiglianese 3-0
Marcatori: ‘6 Landolfi, ’24 Ieva, ’87 Iacobone.
Canosa ( 4-3-3) : Cristantemo, Capogna, Paradiso, Valentino, Abruzzese, Ujka, Pugliese, Landolfi(C), Ieva, Iacobone, Patruno.
Rutiglianese (4-4-2): Pagano, Lofano, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Balde, Vernice, Caselli, De Florio, Di Pierro.
Arbitro: Lauriola della sez. di Foggia.
Note – Ammoniti: Pugliese, Paradiso, Capogna, Gentile (R), Gernone (R). Espulsi: Vernice (R) ’54, Abruzzese ’95.

Trasferta amara per il Grottaglie, al “Gaetano Scirea” di Bitritto finisce 4 a 0

Vittoria meritata per i locali che hanno tenuto in mano il pallino del gioco per tutto l’arco dell’incontro, ma va sottolineato che l’assenza, tra gli ospiti, di Miale, Turco, Lecce, Fonzino, Appeso e D’Ambrosio ha senza dubbio inciso sulle sorti della gara.
Il Grottaglie tiene bene il campo per il primo quarto d’ora, non succede nulla sino al minuto 14 quando i locali rompono gli indugi con Visconti che va vicino alla rete.
Insiste il Bitritto che al 17′ con un tiro da fuori di Loseto G. mette i brividi a Costantino. E’ il preludio al gol di Visconti che arriva 2′ piu’ tardi. Bitritto in vantaggio al 19′.
L’Ars et Labor ci mette anima e cuore, ciò però non basta per arginare le folate offensive dei baresi che al 21′ usufruiscono di un calcio di rigore concesso per un fallo di mani in area di Margarito. Rana si fa ipnotizzare da Costantino e calcia a lato.
Il Bitritto alleggerisce la pressione ed il Grottaglie ne approfitta rendendosi pericoloso al 27′ con una conclusione di Lotito, fuori di poco, ed al 37′ con un calcio di punizione battuto da distanza siderale da Napolitano che si stampa sulla traversa.
Lo scampato pericolo risveglia i locali che tornano a mettere pressione e, sfruttando un infortunio della difesa ospite che sciaguratamente perde un pallone in uscita, siglano la seconda rete con Rana al 39′.
L’Ars et Labor accusa il colpo ed in pieno recupero subisce la terza rete della Vigor ad opera di Fabio Loseto.
Squadre negli spogliatoi con il risultato di 3 a 0 per i padroni di casa.
Grottaglie che inizia con un altro piglio la seconda frazione, pericoloso il calcio di punizione di Lotito al 47′ ma e’ un fuoco di paglia, la Vigor inizia nuovamente a macinare gioco e coglie un clamoroso palo al 52′ con Gianluca Loseto.
Con il risultato in tasca il Bitritto congela la partita mantenendo il possesso della palla e si rende ancora pericoloso con Gernone al 68′ e con Visconti al 72′.
Vigor padrone del campo e Grottaglie battagliero nonostante il passivo. All’ 80 Morelli va vicino al gol della bandiera.
All’84 altra ingenuità della difesa ospite ed altro calcio di rigore concesso ai padroni di casa. Questa volta è Visconti ad andare sul dischetto e non sbaglia. Al 40′ è 4 a 0 Bitritto, risultato che non cambierà più sino al termine.
Troppo forte questo Bitritto per un Grottaglie falcidiato dalle assenze, che ha fatto di necessità virtù presentandosi allo “Scirea” con ben 12 under.
Nonostante il risultato vanno elogiati l’orgoglio e lo spirito della squadra che non ha mai smesso di lottare.
Vigor Bitritto 4 – Ars et Labor Grottaglie 0
Marcatori Visconti 19′ (VB), Rana 39′ (VB), Loseto Fabio 46′ (VB), Visconti 85′(VB).
Vigor Bitritto (4-3-3) Santamaria, Greco (dal 76′ Muciaccia), Abbinante, Logrieco (dall’ 86′ Mosaico), Triozzi, Cantalice, Loseto Fabio, Gernone, Visconti (dall’ 86′ Navarra), Rana (dal 69′ Damato), Loseto Gianluca.
Panchina Vitucci, Asselti, Nitti, Di Franco, Modesto.
Allenatore Carella
Ammoniti Abbinante e Loseto, espulsi nessuno
Ars et Labor Grottaglie (4-3-3) Costantino, Pisano ( dal 66′ Sangermano), Venneri, Lotito, De Giorgi, Margarito, Raimondo (Messina), Morelli, Cecere (dal 68′ Cavallo), Napolitano, Gigantiello.
Panchina Caliandro, Cerevellera, D’Amone, Quaranta, Comes, Andriani.
Allenatore De Filippi.
Ammoniti Margarito e De Giorgi espulsi nessuno

Promozione B: Sanyang vola a quota sette, Lorenzo, De Giorgi e Cappellini al secondo posto.

Venticinque gol segnati nella sesta giornata del campionato di Promozione girone B.
Sanyang Lamine autore di una doppietta contribuisce all’Avetrana di imporsi sul De Cagna e mantiene la testa della classifica marcatori a quota sette reti. Nella stessa partita Lorenzo del De Cagna segna anchesso una doppietta e raggiunge il secondo posto a quata cinque in condivisione con Cappellini, autore del gol che permette aI Novoli di superare il S.F. Leverano, e De Giorgi del Taurisano anche esso a segno. Raggiungono quattro reti Birzolo del Manduria e Migali dell’Aradeo.
Ecco la classifica:
7 Sanyang (Avetrana)
5 Cappellini (Novoli), De Giorgi (Taurisano), Lorenzo (De Cagna)
4 Botrugno (Taurisano), Doukoure (Matino), Lopez (Racale), Migali (Aradeo), Mignogna (Sava), Rizzo e Birtolo (Manduria)
3 Capristo e Caruso (Ostuni), Carrozza (Maglie), Birtolo (Manduria), Cortese (Veglie), Minelli (Avetrana), Quarta (S.F. Leverano), Venza (Matino)
Angelo Cavallo

Marcatori Prima Categoria girone A, doppietta per Mongiello, Perdonò e Sgarra

27 le reti segnate nel quarto turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Gervasio dello Stornarella mette a segno il suo quinto gol stagionale e resta in vetta alla classifica marcatori.
Dietro di lui incombe a quota 4 con una doppietta realizzata Mongiello della Soccer Modugno.
Doppietta anche per Perdonò della Nuova Daunia Foggia che sale a quota 3 così come Lenoci dell’Atletico Acquaviva e Melchionda del Real San Giovanni.
Doppietta e prime due reti in campionato per Salvatore Sgarra della Virtus Andria, seconda rete stagionale per Balletta del Lucera, Giovannangelo De Pinto della Virtus Molfetta, Fania del Real San Giovanni, Berardi del Troia e De Cristoforo della Soccer Modugno.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)
 
5 reti: Gervasio (Stornarella)
4 reti: Mongiello (Soccer Modugno)
3 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Lenoci (Atletico Acquaviva), Melchionda (Real San Giovanni), De Biase (Troia) e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit)
2 reti: Sgarra, Domenico Amorese e Alicino (Virtus Andria), De Vivo (Nuova Daunia Foggia), Balletta e Ruben Rizzi (Lucera), Fania (Real San Giovanni), Berardi e Vincenzo Recchia (Troia), Genchi (Atletico Acquaviva), Drago e De Cristoforo (Soccer Modugno), Antonelli e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta) e Zonno (Real Sannicandro)
 
 
Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione girone A, Trotta vola in vetta da solo

Sono 23 le reti segnate nel sesto turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Sempre più su il bomber del Manfredonia Trotta che mette a segno una tripletta che lo porta a quota 8 reti segnate in vetta da solo alla classifica marcatori.
Sale a quota 6 Francesco Loconte del Ginosa.
Quinta rete per Albano del Castellaneta, Albrizio del Manfredonia e Zotti della United Sly.
Quarta marcatura per Galullo dello Sporting Apricena, Grieco del Real Siti, Fabio Loseto e Rana della Vigor Bitritto.
Doppietta e salita a 3 per Visconti della Vigor Bitritto.
Seconda rete per Roselli e Bruno Sallustio del Borgorosso Molfetta.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
 
8 reti: Trotta (Manfredonia)
6 reti: Loconte (Ginosa)
5 reti: Albano (Castellaneta), Albrizio (Manfredonia) e Zotti (United Sly)
4 reti: Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Rana e Fabio Loseto (Vigor Bitritto), Lacarra (United Sly) e Gjonaj (Castellaneta)
3 reti: Visconti (Vigor Bitritto), Grumo (Manfredonia) e Nadarevic (United Sly)
2 reti: Manzari (United Sly), Santoro (Manfredonia), Cfarku (Norba Conversano), Dipierro e Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), De Bellis (Sporting Apricena), Gigantiello (Grottaglie), Cubaj, Bruno Sallustio e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro)
 
 
Alessandro Polichetti
 
 

Crisi di risultati per la Fortis Altamura alla terza sconfitta casalinga consecutiva

Allo stadio Tonino D’Angelo di Altamura è un dominio per 90 minuti della Fortis Altamura, che però non riesce a trovare la rete e paga a caro prezzo la disattenzione difensiva del primo tempo. Il Vieste ne approfitta e con Sangare al 25′ del primo tempo trova il gol del definitivo 0-1 , che consegna una vittoria fondamentale per la classifica agli ospiti. Questa volta una presentazione di livello degli altamurani rispetto alle precedenti partite, i ragazzi di mister Maurelli hanno condotto il gioco per gran parte del match, mancando però di cattiveria in fase realizzativa. Sconfitta pesante per la Fortis Altamura che dopo 6 giornate ha conquistato solo 4 punti, al momento occupa la penultima posizione in classifica in piena zona retrocessione. Vittoria invece importante per l’Atletico Vieste che respira e sale a quota 6 punti.
Una stagione iniziata nel peggiore dei modi per i murgiani che ora devono assolutamente invertire il trend, se vogliono allontanarsi dalle ultime posizioni della graduatoria.

Pesante sconfitta della FBC Gravina in casa contro il Gladiator

Prima sconfitta casalinga della stagione per l’Fbc Gravina, che fino ad ora aveva solo conquistato vittorie allo stadio Vicino. Il Gladiator vince con autorità e sicurezza, sfruttando a pieno gli svarioni difensivi della difesa murgiana e gli interventi non impeccabili del giovane portiere Loliva. Il primo tempo è un assolo dei campani che conducono le redini del gioco, costruendo palle gol a ripetizione. Il vantaggio degli ospiti arriva subito al 6′ di gioco con Vitiello che sfrutta con un tiro cross la disattenzione dell’estremo difensore gravinese. Il raddoppio del Gladiator non tarda arrivare, 10 minuti dopo è Di Paola ad insaccare in rete di testa dal limite dell’area. Santoro è l’unico del Gravina a tentare di riaprire il match ma anche lui non sembra essere in giornata. Al 40′ c’è anche spazio per lo 0-3, Del Serbo da vero opportunista d’area di rigore trova la rete. Il primo tempo termina 0-3 nell’incredulita’ generale dello stadio.
Nel secondo tempo il copione non cambia, l’Fbc continua ad avere pericolose amnesie difensive, ed è ancora una volta Del Serbo ad approfittare al 19′ del secondo tempo per trovare la quarta rete di giornata per i campani. Magra consolazione per il Gravina la rete al 37′ di Santoro.
Passo indietro rispetto alla precedenti giornate per il Gravina, che ora deve lavorare in settimana per ritrovare la fiducia e la consapevolezza nei propri mezzi.

Lucera Calcio, Real Sannicandro senza scampo

Il Lucera Calcio incamera la terza vittoria di campionato al vero esordio casalingo sulla terra battuta di San Pio X. La squadra allenata da Alfredo Bertozzi, contro un discreto Real Sannicandro, non si è fatto prendere dalla smania di dimostrare subito la sua superiorità. Al contrario, ha assunto una condotta di gara ragionata; e ha costruito la vittoria gradatamente, dimostrando equilibrio e duttilità tattica.
Le prime fasi della partita sono interlocutorie; le due squadre si studiano e affondano solo in modo velleitario. Dopo il primo quarto d’ora, il Lucera Calcio appare più deciso; sono di Mamah, infatti, un paio di accelerazioni che creano un po’ di scompiglio tra le linee avversarie. Il primo vero tiro in porta, invece, è di Rizzi, che, al 21′, si destreggia bene al limite dell’area, ma manda di poco fuori. Al 29′, Pellegrino spedisce il cuoio oltre la traversa; mentre, al 31′, un lancio in profondità pesca Rizzi, il cui tiro risulta debole e centrale. La graduale e inesorabile pressione dei biancocelesti sortisce il primo effetto letale al 33′, quando Pompetti, in mischia e di testa, marca il primo goal della giornata, deviando un cross partito dal settore destro. Gli ospiti non mostrano particolari segni di reazione; il Lucera Calcio controlla le operazioni con efficacia e vivacità atletica.
Prima del riposo, sul nostro taccuino riportiamo un forte tiro di Balletta, al 35′, respinto dall’estremo ospite; e, al 45′, una punizione dalla corsia di sinistra sempre di Balletta che sorvola la sbarra.
Nella ripresa, i padroni di casa aumentano l’intensità della manovra; così, Mamah, all’11’, si invola sulla destra e costringe il portiere avversario a una complicata respinta. Al 12′, un difensore barese salva di testa sulla linea della propria porta.
E’ un Lucera Calcio ormai sciolto e deciso a conseguire il raddoppio; ma è Giordano, al termine di una delle poche proiezione offensive del Real Sannicandro, a impegnare con una rovesciata Curci, che respinge.
Tuttavia, il Lucera Calcio passa ancora, al 15′, con Simone G., pronto, in area, a insaccare un pallone giunto grazie a un’azione orchestrata a sinistra da Rizzi e Balletta.
Partita saldamente in mano ai giocatori del presidente Audiello, che non attenuano l’efficacia della loro azione. Infatti, al 23′, Balletta si intesta la terza rete, sfruttando un pallone succulento arrivato dalla corsia di destra, dopo un ottimo lavoro di Rizzi e Mamah.
Bertozzi effettua i cambi; però, il Lucera Calcio non muta atteggiamento: continua a puntare la porta degli avversari, che forse accusano qualcosa sul piano fisico. Rizzi, al 26′, sbaglia da un passo su suggerimento di Balletta, da sinistra.
Il Real Sannicandro si rivede, al 30′, con un tentativo lungo di Iasparro che Curci neutralizza a terra.
Il confronto comincia a spegnersi; si rivede in campo Stramaglia reduce da un problematico infortunio. L’ultima fiammata è di Belcore, che, su punizione lunga, cerca il goal della bandiera, Curci respinge con prontezza.
Da segnalare che il Lucera Calcio è giunto in dieci al fischio finale per avere esaurito i cambi.
Domenica, 20 ottobre, breve e, manco a dirlo, difficile trasferta sul campo del Foggia Incedit.
Lucera Calcio – Real Sannicandro 3-0
Reti: Pompetti, 33’pt; Simone G., 15’st; Balletta, 23’st.

Prima sconfitta stagionale per l’Ugento

Arriva alla sesta in Valle D’ Itria la prima sconfitta del Campionato per l’ Ugento di Mimmo Oliva oggi in tribuna causa squalifica a seguito dell’espulsione di domenica scorsa .
Parte bene il Martina Franca che passa in vantaggio dopo pochi minuti su un colpo di testa ravvicinato di Di Rito col pallone che finisce in gol .
La reazione degli ospiti c’è e da i suoi frutti col gran tiro da fuori di Maiolo che sancisce il provvisorio 1-1 , ma al secondo minuto di recupero il Martina sigla il 2-1 con Amodio col quale si chiude la prima frazione di gioco .
Nella ripresa i Padroni di casa entrano in campo con maggiore autorevolezza prendendo in mano le redini dell’ incontro andando ancora a segno e chiudendo cosi’ la disputa sul definitivo 3-1 di Camporeale che significa vetta solitaria del Torneo .
I Salentini tornano a casa con al seguito degli aspetti positivi ed alcune note da migliorare dopo una sconfitta che per come è venuta ci può stare .
Da martedì testa e cuore proiettati alla sfida di domenica 20 Ottobre quando farà visita al Comunale di Ugento il San Marco che oggi ha bloccato sul 3-3 il forte Molfetta Calcio .
MARTINA-UGENTO 3-1
RETI: 11′ pt Di Rito (M), 24′ pt Maiolo (U), 47′ pt Amodio (M), 19′ st Camporeale (M)

MARTINARollo, Ruscigno (44’ st Salamina), Marangi, Morales, Anglani, Camporeale, Amoruso (32’ st Torres), Fumarola (36’ st Laguardia), Di Rito, Amodio(22’ st Richella), Mummolo (31’ st Cristofaro). A disposizione: Gallitelli, Malamine, Modou, Mingolla. Allenatore: Marasciulo.

UGENTOEsposito, Palumbo, Signore (10’ st Stefano), Maiolo, Pasca, Martinez, Biasi (10’ st Castrì), Sansò (27’ st Paladino), Mosca, Regner, Pardo. A disposizione: Pino, Carlino, Magagnino, Solidoro, Indino, Ponzo. Allenatore: Buccarella (squalificato Oliva).

Marcatori Eccellenza, Triggiani ne fa tre e vola in vetta

20 sono le reti realizzate nella sesta giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
In grande evidenza con una tripletta messa segno e conseguente vetta conquistata a quota 6 c’è Triggiani del Molfetta Calcio.
Salgono a quota 5 Di Rito del Martina e Falconieri del Corato.
Doppietta e salita a quota 3 per Salerno del San Marco e terza rete per il suo compagno di squadra Diego Quitadamo.
Seconda rete per Andrea Portaccio del Gallipoli, Maiolo dell’Ugento e Giovanni Lorusso dell’Unione Calcio Bisceglie.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
 
6 reti: Triggiani (Molfetta Calcio)
5 reti: Di Rito (Martina), Falconieri (Corato) e Pardo (Ugento)
3 reti: Salerno e Diego Quitadamo (San Marco), Picci (Vigor Trani), Terrone (Audace Barletta) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Alemanni e Andrea Portaccio (Gallipoli), Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), D’Onofrio (Audace Barletta), Difino (Deghi Calcio), Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo (Alto Tavoliere San Severo), Regner, Maiolo e Sansò (Ugento) e Morra (Molfetta Calcio)
 
 
 
Alessandro Polichetti

Vittoria in piena zona Cesarini per la Deghi Calcio

Vittoria all’ultimo istante. È il colpo di testa di Marco Malerba a ribaltare un risultato che pareva già scritto e a regalare tre punti d’oro alla Deghi Calcio. Un’affermazione che arriva in rimonta, al termine di una partita nella quale la compagine orange resta sul pezzo sino al triplice fischio finale.
La partita si mette subito male con l’unici ospite che approfitta di un errore in uscita della Deghi Calcio: Iorio trova in verticale Romanazzo che da posizione defilata mette alle spalle di Laghezza.
La Deghi Calcio cerca di reagire, è Poleti a caricarsi di responsabilità. Dopo una prima conclusione, cerca la porta con un sinistro dalla distanza che esalta Carlino. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo il piattone di Difino si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, l’undici allenato da Vanni Simone cambia marcia. Entrato in campo da pochi secondi, Tardini raccoglie un pallone dalla sinistra di Paganelli e si inventa il colpo di tacco vincente. Il gol esalta la Deghi che continua a spingere, gli ospiti tengono botta. Da segnalare un colpo di testa alto di Deffo e una conclusione velenosa di Tardini.
Il San Severo si fa vedere con Iorio dalla lunga distanza, Deffo poco dopo è provvidenziale sulla linea di porta.
Quando tutto sembra finito, Carlo Poleti disegna una sinistro nell’area di rigore, la spizzicata di Malerba non lascia scampo al portiere avversario e fa esplodere i tifosi sugli spalti.
Con questa vittoria la Deghi Calcio sale a 10 punti in classifica e attende con fiducia le due prossime trasferte in terra barese.
DEGHI CALCIO – SAN SEVERO 2-1
RETI: 3’pt Romanazzo (SS); 3’st Tardini (D), 50’Malerba (D).
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli (32’st Caputo), Paolillo, Malerba, Deffo, Stefanizzi, Difino (40’pt Malagnino), Campioto (2’st Tardini), Muci, Poleti. All. Simone. A disposizione: Isceri, Elia, De Pascalis, Sciolti.
ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO: Carlino, Soleti (40’st Zumbo), Bucci (32’st Barone), Partipilo, De Palma, Guglielmi, Del Fuoco, Morra, Romanazzo, Iorio, Traversa. All. Pazienza. A disposizione: Ouro, Carriera, Corposanto, Miglio, Villani.
ARBITRO: Montanaro di Taranto.
NOTE: espulsi Romanazzo e Traversa per l’Alto Tavoliere San Severo; ammoniti Deffo e Pinto per la Deghi Calcio, Soleti e Morra per l’Alto Tavoliere; calci d’angolo: 7-1 per la Deghi

Calcio, il Corato vince in campo, i suoi tifosi sugli spalti, omaggio da applausi alle vittime della strage di Orta Nova

Vittoria del Corato al Fanelli grazie ad un calcio di rigore contestato per un fallo di mani di Mascia, assegnato dal Sig. Aronne e trasformato da Falconieri al 70′ battendo Micale, autore di una grande prova. Una gara con poche emozioni nella prima frazione, che si sblocca poi nella ripresa, con i padroni di casa che agiscono di rimessa e con i neroverdi, che grazie ai cambi, vengono fuori nella ripesa, grazie alla maggior qualità ed esperienza.

Striscione dei tifosi del Corato in memoria delle vittime di Orta Nova


La gara è stata preceduta da un minuto di raccoglimento in memoria della famiglia Curcelli, gli ortesi hanno giocato con il lutto al braccio, mentre i supporter neroverdi hanno esposto uno striscione di solidarietà alla città di Orta Nova, applaudito da tifosi e giocatori prima della gara, gli stessi supporters sono rimasti inoltre in silenzio nella prima frazione. Giovedì gli ortesi torneranno in campo per il ritorno di coppa contro il Vieste, domenica prossima trasferta a Gallipoli, mentre per il Corato si spalancano le porte dell’alta classifica.
ASD TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 Granatiero (al 16′ Russo), 3 Cassinis, 4 Ricciardi, 5 Lacerenza, 6 Mascia, 7 D’Aries, 8 Lamatrice, 9 Pelosi (al 60′ Tusiano), 10 Ragno (al 79′ Fiore), 11 Foschino ALLENATORE Antonio Ciurlia A DISPOSIZIONE 12 Laccetti, 13 Monopoli, 14 Clemente, 15 Curci, 17 Di Dedda, 18 Ventura
USD CORATO CALCIO 1 Addario, 2 Lezzi, 3 Santoro, 4 Vicedomini, 5 Vergori, 6 Di Bari, 7 Touray (al 27′ Rizzo), 8 Ngom (al 64′ Darcante), 9 Leonetti (al 49′ Agodirin), 10 Falconieri (al 74′ Di Federico), 11 De Vivo (al 80′ Olibardi) ALLENATORE Fabio Di Domenico A DISPOSIZIONE 12 Fortunato, 13 Zangla, 14 Guida, 15 Caputo
MARCATORE al 70′ su rigore Falconieri
AMMONITI Ricciardi, Lacerenza, Russo, Vergori, Leonetti, De Vivo, Darcante
SPETTATORI 500 circa
ARBITRO Sig. Daniele Aronne della sezione di Roma, assistenti sIG. Luca Latini ed il Sig. Andrea Rizzi di Foggia

Il Taranto torna al successo, i rossoblu di misura sull'Altamura

Il Taranto torna alla vittoria tra le mura amiche regolando la Team Altamura con il risultato di 1 a 0. A decidere la partita il gol sugli sviluppi di una palla inattiva del centrocampista Stefano Manzo al 7′.
Positivo l’approccio alla gara e buono il primo tempo dei rossoblu che avrebbero anche meritato di raddoppiare. Nella ripresa viene fuori anche la Team Altamura, ma il Taranto porta a casa un risultato prezioso dopo due risultati negativi.
TARANTO-TEAM ALTAMURA 1-0
Marcatori: 7’ pt S. Manzo (T)
TARANTO: Sposito; De Caro, Benvenga, De Letteriis (21’ st Cuccurullo); Guaita, Matute, Manzo S. (22’ st Russo), Ferrara (36’ st Riccio); D’Agostino; Genchi (13’ st Galdean), Croce (28’ st Favetta). A disposizione: Giappone, Mambella, Ouattara, Oggiano. All. Ragno.
TEAM ALTAMURA: Guido; Romanelli (17’ st Scarimbolo), Chiochia (40’ st Pollidori), Gregorio; Santangelo (30’ st Hysaj), Cela (17’ st Guadalupi), Lucchese, Fontana, Casiello; Dorato, Tedesco (33’ st Dammacco). A disposizione: Cassalia, Simone, Wagner, D’Agostino. All. Monticciolo.
ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma 1. ASSISTENTI: Massimiliano Starnini di Viterbo – Andrea Pasqualetto di Aprilia.
AMMONITI: De Caro, D’Agostino, Sposito (T); Tedesco, Lucchese (A).

Altro poker del Donia, continua il testa a testa con la Sly

La sfida Donia-Real Siti, giocata domenica 13 ottobre, mette a dura prova i padroni di casa che non si lasciano intimorire dalla rete di Grieco, ed anzi ribaltano il risultato con un perentorio 4-1 finale.
Il gioco fin da subito si presenta complicato per i biancoazzurri e ne approfitta al 22^ Grieco che segna rasoterra. Un minuto dopo, il capitano locale subisce un fallo in area avversaria e così il direttore di gara assegna un calcio di rigore e Trotta non sbaglia neanche questa volta. Al 36^ Trotta raddoppia dalla distanza e così il primo tempo si conclude con un vantaggio importantissimo per i sipontini che erano in svantaggio in precedenza.
Al 48^, grazie allo splendido assist di Basta, segna Albrizio di testa. La bella intesa tra Laboragine e Trotta produce il 4^ gol: Laboragine la passa al capitano e così segna la tripletta (61^).
Al termine della sfida, ai microfoni il mister ha dichiarato di aver capito ciò che ha permesso al Real Siti di metterli in difficoltà e ne terrà conto per le prossime gare. Un po’ di amarezza c’è da parte degli avversari; Colonna ha detto: “Sapevamo contro chi andavamo incontro, sono molto bravi nell’uno contro uno ma noi come squadra potevamo fare di più.” Amoruso si è soffermato invece sulla prossima sfida: “Anche la prossima gara contro il Bitritto sarà tosta, che questa sconfitta ci serva di lezione e sono sicuro sarà così”.
Michela Rinaldi

Marcatori Serie D girone H, Santoro mantiene la vetta

Sono 19 le reti realizzate nella settima giornata del campionato di Serie D girone H.
Mantiene la vetta della classifica marcatori segnando il suo sesto gol stagionale Santoro del Gravina.
Doppietta e salita a quota 5 per Del Sorbo del Gladiator.
L’altra doppietta di giornata è firmata da Potenza della Grumentum Val d’Agri che sale a quota 4 reti segnate.
Terza rete stagionale per Diaz del Città di Fasano.
Secondo gol per Banegas della Fidelis Andria, Calemme del Nardò, Liurni della Nocerina, D’Ancora del Brindisi e Iadaresta del Foggia.
 
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)
 
6 reti: Santoro (Gravina)
5 reti: Del Sorbo (Gladiator) e Patierno (Bitonto)
4 reti: Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Palazzo (Fidelis Andria)
3 reti: Diaz (Città di Fasano), Genchi (Taranto), Gentile (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Calemme (Nardò), D’Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Liurni e Sorgente (Nocerina), Uliano (Gelbison), Loiodice e Martiniello (Audace Cerignola), Mincica, Olcese e Tiscione (Casarano), Bonanno, Cacace e De Rosa (Sorrento), Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Croce e Favetta (Taranto), Anelli, Iadaresta e Tortori (Foggia), Biason (Bitonto), Nolè (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
 
 
 
Alessandro Polichetti
 

Stettacolare 3-3 tra ASD San Marco e Molfetta Calcio

Pubblico delle grandi occasioni al “Tonino Parisi” per assistere alla sesta gara del campionato d’Eccellenza tra Asd San Marco e la capolista Molfetta Calcio.
Giornata calda iniziata con la presentazione della “pizza paesana” sammarchese, iniziativa lodevole della Società celeste granata che ogni Domenica in casa darà lustro alle eccellenze del territorio. Pizza distribuita al numeroso pubblico presente e ai correttissimi tifosi ospiti.
Una bellissima e avvincente partita che vedeva gli ospiti in vantaggio per 3 reti a 1 fino a 8 minuti dal termine e sicuri di portare l’intero bottino a casa, ma che si sono dovuti ricredere quando Quitadamo prima e bomber Salerno al novantesimo hanno ristabilito la parità.
PRIMO TEMPO
Al secondo minuto, su punizione di Menicozzo
dalla trequarti, Augelli manca la deviazione vincente per un soffio, si rifugia in corner il portiere Tucci.
Al settimo una grossa ingenuità di Tucci mette Salerno in condizioni di segnare, ma il tiro di quest’ultimo termina sul palo.
Al tredicesimo sugli sviluppi di un corner degli ospiti la palla resta in mischia quando l’arbitro vede un fallo di Viola su un attaccante molfettese e indica con molta generosità il dischetto. Sulla palla si presenta Triggiani che spiazza Ruznic per il vantaggio bianco rosso.
La reazione di capitan Ciano e soci non si fa attendere, al diciottesimo Menicozzo lancia Salerno sull’out di destra, il bomber controlla, lascia sul posto il diretto avversario e calcia verso il secondo palo dove il velo del giovane Grasso inganna il portiere ospite ed è uno a uno.
Ristabilita la parità, la contesa vive una fase di stallo ed è molto combattuta a centrocampo. Non si risparmiano i contrasti e il direttore di gara sventolerà diversi cartellini gialli, soprattutto tra i calciatori molfettesi.
A due minuti dal termine Saani conclude da posizione defilata, ma l’attento Ruznic respinge.
Poco prima dello scadere punizione di Coco per bomber Salerno che da buona posizione, di testa, manda alto sulla traversa.
Termina in parità la prima frazione.
SECONDO TEMPO
Al nono Triggiani appena in area calcia alto sulla traversa.
Dopo un minuto Saani entra in area, Montemitro in scivolata tocca la palla, ma l’attaccante molfettese si lascia cadere, per il direttore di gara è ancora rigore.
Il tiro di Triggiani è toccato da Ruznic, ma entra comunque in rete per il vantaggio ospite.
Mister Iannacone prova a mischiare le carte, dentro Di Iorio e Molenda, fuori Viola e Montemitro, ma al minuto ventitre, da una palla persa a centrocampo, Triggiani supera l’avversario e porta a tre le reti.
Iniziano a far scorrere i minuti gli ospiti, forti del doppio vantaggio.
Ma i quindici minuti finali saranno un mix di cuore, precisione, determinazione che porteranno la compagine celeste granata ad una storica e magnifica rimonta.
Al trentacinquesimo un devastante Quitadamo, migliore in campo, supera in velocità quattro avversari, guadagna il fondo e serve a Grasso una palla da spingere in porta, il giovane attaccante Cerignolano calcia di potenza esaltando i riflessi di Tucci che compie un autentico miracolo e manda in corner.
Alla battuta si presenta Molenda il quale finta di metterla in mezzo e indirizza su Quitadamo posto al limite dell’area. L’inarrestabile funambolo di Monte Sant’Angelo Dieghito, di prima intenzione, trafigge Tucci per il 2 a 3.
Crescono gli ammoniti per gli ospiti, costretti sempre al fallo per fermare le furie celeste granata. Al minuto ottantanove Paolo Augelli subisce fallo al limite dell’area, sulla palla si presenta l’intramontabile mister Iannacone che pennella per la testa di bomber Salerno il quale trova la rete del definitivo 3 a 3 tra il tripudio dei supporters celeste granata.
Applausi scroscianti a fine gara per le due squadre che hanno dato vita ad uno spettacolo meraviglioso in una giornata di sport che fa certamente bene al calcio.

Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese


Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Sono amareggiato perchè da un pò di Domeniche appena gli avversari entrano in area sono sempre rigori, e poi siamo costretti a rincorrere. Oggi addirittura due. Credo siano stati concessi con molta generosità, nessuno dei due era sacrosanto. Penso che il rigore più netto era quello su Salerno. Dall’inizio della stagione ad oggi ci mancano 6 rigori, e dico 6 rigori. Detto questo, sono molto soddisfatto della reazione incredibile che hanno avuto i ragazzi negli ultimi quindici minuti. Non era facile contro una grande squadra recuperare un doppio svantaggio, e sono fermamente convinto che se l’arbitro avesse fatto giocare altri 3 o 4 minuti, e c’erano tutti considerando le numerose interruzioni, avremmo potuto vincerla. Oggi voglio fare un plauso a mister Iannacone che è convinto di non giocare più, ma quando è in campo il suo peso si fa sentire, non molla mai, un grande“.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Vedere ragazzi sotto di due gol a pochi minuti dalla fine che reagiscono in quel modo è segno di attaccamento, grande cuore, alla fine abbiamo recuperato una gara che sembrava persa.
Bene l’approccio, bene la reazione dopo il primo vantaggio, qualche ingenuità si poteva evitare, ma alla fine ancora bravi a trovare il pari. Siamo sulla buona strada“.

Promozione, Tre in vetta, il Racale che vince a Sava, il Matino fermato dall'Ostuni ed il Manduria. Carovigno ed Uggiano ancora a zero

Si è disputata domenica tredici ottobre la sesta giornata del campionato di Promozione girone B. Ecco il punto:
Ci sono tre squadre in testa alla classifica, il Racale che infligge al Sava la seconda sconfitta consecutiva, il Matino fermato sul pareggio casalingo contro l’Ostuni cd il Manduria che si impone sul disperato Uggiano, alla sesta sconfitta su sei partite. Il Novoli supera di misura il Salento Football Leverano e si porta, insieme al Sava, ad un punto dalle capoliste. Il sorprendente Alto Salento Avetrana vince con il De Cagna in una partita zeppa di gol ed è ad un passo dalla testa. L’Aradeo, che sta costruendo la propria salvezza nelle mura amiche, fa cadere il Maglie che frena la sua risalita. Il Taurisano supera di misura il Brilla Campi e la affianca ad otto punti in classifica. Il Carovigno si fa raggiungere due volte ed infine superare subendo la sesta sconfitta ad opera del Veglie.
Angelo Cavallo

PROMOZIONE, Finisce 2-2 la sfida tra Matino e Ostuni. Cronaca e foto dell' incontro.

“Un punto ciascuno non fa male a nessuno” detta così potrebbe sembrare che il pareggio di oggi tra Polisportiva Virtus Matino e ASD Ostuni 1945 possa accontentare entrambe le compagini, ma in realtà per come è maturato il risultato può rendere felice solo la formazione ospite che è riuscita a riprendere al quarto minuto di recupero una partita praticamente persa.
Una gara disputata in atmosfera di festa, quasi surreale per i tempi che corrono e che vedono gli ultrà spesso sul banco degli imputati quando si tratta di dover trovare un colpevole per un qualsivoglia motivo. Oggi tra Matino ed Ostuni invece si è registrata una vera e propria festa dello sport con le tifoserie organizzate delle due squadre che prima del match hanno pranzato insieme dimostrando grandi valori sportivi, solidali ed ospitali. Cose che di questi tempi purtroppo per molti non fanno più notizia, ma che al contrario devono rappresentare degli esempi da perseguire al di là della propria fede sportiva. L’ augurio è che episodi come questo possano avere un’ eco molto forte, pronto ad espandersi e a contaminare sempre più le altre tifoserie affinchè possano crollare definitivamente i muri (soprattutto di pensiero) e possa aumentare sempre più il rispetto tra le parti, fermo restando di tener vivo il concetto di sana rivalità che, come si sa, nello sport è alla base delle competizioni. Per mezzo delle vittorie si possono mettere in moto sentimenti di armonia, gioia e felicità che in un contesto collettivo può contaminare e cambiare l’ umore di un’ intera comunità. Paradossalmente anche in virtù di mancati successi però si può innescare un sentimento di riconoscenza e graditudine nei confronti di chi ha lottato e sudato per un obiettivo e un ideale, mantenendo alte le aspettative e         l’ orgoglio di chi durante tutta la gara ha tifato con ardore e passione.
Venendo alla cronaca della partita, il Matino di mister Branà parte forte, voglioso di riscatto dopo la sconfitta patita la scorsa settimana ad opera del De Cagna Scorrano. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto è Venza, ben servito da De Matteis, a portare in vantaggio i padroni di casa facendo esplodere il Comunale di Ugento che fino a quel momento stava intonando cori a ritmo di rock! Galvanizzato dal gol il Matino continua a macinare gioco, continuando a divertire i presenti, ma al 42′ minuto arriva la doccia fredda da parte di Longo, abile a sfruttare un’ amnesia difensiva matinese, siglando così l’ 1-1.
Nel secondo tempo l’ Ostuni è più attivo e disposto a giocarsela a viso aperto rispetto alla prima frazione. Vi sono continui capovolgimenti di fronte con Manisi e Doukoure protagonisti per il Matino e Salvi e Capristo per i brindisini. Quando il risultato ormai sembrava destinato a rimanere invariato è proprio Doukoure al 41′ minuto a siglare il 2-1 che manda in delirio la panchina bianco azzurra e i tifosi di casa. Ma non finisce qui perchè quando tutto ormai sembra deciso è Turco al 48′ minuto, in sospetta posizione di fuorigioco, a siglare il gol del 2-2 grazie all’ ennesima disattenzione della difesa matinese.
Un risultato sicuramente giusto per i valori espressi dalle due squadre nell’ arco dei 90 minuti, ma che senza ombra di dubbio lascia l’ amaro in bocca ai ragazzi di Branà. Niente drammi perchè il campionato ancora è lungo e il tempo per imparare dagli errori c’ è tutto.
Nell’ economia della singola partita bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno in prospettiva di crescita e sicuramente da questo match i giocatori bianco azzurri ne escono altamente forgiati.
In classifica il Matino rimane primo a 13 punti raggiunto quest’ oggi dall’ Atletico Racale, vittorioso a Sava, e dal Manduria, che ha avuto la meglio sull’ Uggiano.

 
Danilo Sandalo