Virtus Putignano – San Vito 2-1
sulla strada dell’Eccellenza ora c’è il Tricase

Recchia e Bruno lanciano la Virtus Putignano: sulla strada dell’Eccellenza ora c’è il Tricase

Grande prova di carattere della Virtus Putignano che, ad una settimana dall’occasione persa di ottenere la promozione diretta in Eccellenza, si ritrova a 90 minuti dal medesimo traguardo, grazie ad un sofferto successo contro il San Vito nel primo dei due turni di playoff.

Dallo spareggio dell’ultima giornata perso contro il Novoli ne usciva una Virtus col morale sotto i tacchi e con ben quattro squalifiche sul groppone, comminate a uomini-chiave come CaraccioleseLiscoOrlandino e Ricci, ma mister Castelletti, spinto da un pubblico ormai sempre più vicino alla squadra, è riuscito a presentare sul terreno di gioco undici uomini motivati a dovere per centrare l’obiettivo: in porta va Tanzi, estremo difensore classe ’91 che, per la regola dei tre under, costringe a schierarli tutti in mezzo al campo; in difesa Genco scala in mezzo e lascia il posto sulla sinistra ad Alessio ManginiVito Mangini va sull’esterno destro del centrocampo, insieme al rientrante Bocconi, Laera e D’onghia; in attacco Recchia, ispirato da Petaroscia. Come spesso è capitato nelle partite vincenti della stagione, la Virtus imprime la sua volontà sul match nei primi minuti e al 12′ Recchia è come al solito impeccabile nel girare sul palo più lontano un assist rasoterra di D’onghia, in seguito alla discesa sulla sinistra di quest’ultimo. Tre minuti dopo si fa male Alessio Mangini e Castelletti lo sostituisce con il bomber della formazione juniores, Granafei, facendo scalare indietro di una posizione Petaroscia e D’onghia. Prima del tè dell’intervallo, la Virtus prova invano a chiudere la pratica con Petaroscia, ancora Recchia e D’onghia, mentre le uniche due conclusioni degli ospiti sono piuttosto velleitarie e terminano sul fondo.

A metà secondo tempo Laera, con galloni di capitano e piuttosto nervoso, riceve il secondo giallo per un fallo che poteva tranquillamente non essere sanzionato e lascia il Putignano in dieci, dando ancora più speranza al San Vito. Poco dopo i brindisini trovano il pari che varrebbe i supplementari, grazie ad un bel colpo di testa di Camposeo. La reazione della Virtus, immediata e rabbiosa, si concretizza in uno spunto di Vito Mangini, che riceve palla sulla destra, entra in area e viene messo giù: calcio di rigore. Della battuta si incarica l’esperto Bruno, subentrato a Petaroscia, che realizza con un tiro centrale e potente. Gli ultimi dieci minuti sono di pura sofferenza, ma i rossoblù riescono a conservare il vantaggio, anche grazie alle uscite sicure di Tanzi.

La società di IntiniNotarangelo arriva così a giocarsi la finale dei playoff, che la vedrà opposta al Tricase, capace di far persistere lo 0-0 contro il Levercalcio fino al 120′ e passando al turno successivo in virtù della migliore posizione in classifica. Si giocherà al Torino ’49 domenica 1 giugno. I padroni di casa dovranno ancora fare a meno di Caracciolese, squalificato fino al termine dell’anno solare per i fatti di Putignano-Novoli.

Virtus Putignano: Tanzi, Capriati, Mangini A. (dal 42′ pt Granafei), De Luisi, Genco, Bocconi, D’onghia, Laera P., Recchia, Petaroscia (dal 17′ st Bruno), Mangini V. A disposizione: Laera D, Cassano, Mastroscianni, Schettini, Intini V. Allenatore: Castelletti

San Vito: Termite, Carruezzo, Camposeo, Stabile, Loparco, Cavallo (dal 3′ st Arcadio), Cogliandro, Frascaro, Andriulo, Marinosci, Di Palmo (da 12′ st Lanzillotti). A disposizione: D’agnano C., D’agnano R.,Vitale, Mazza, Pinto. Allenatore: Licci

Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Traetta di Molfetta, Scoppio di Molfetta
Reti: 12′ pt Recchia, 31′ st Camposeo, 34′ st Bruno

Giacomo Detomaso

Sporing Altamura – Monte Sant’Angelo 1-0 (dts)
Ed è trionfo!

La squadra biancorossa supera il Monte Sant’Angelo e si aggiudica la finale play-off

È terminata in maniera trionfale la stagione dello Sporting Altamura che, vincendo la finale dei play-off del girone A del campionato di promozione pugliese, ha messo una seria ipoteca all’approdo in Eccellenza, una serie che manca ad Altamura da troppo tempo. 1 a 0 il risultato finale al termine di 120 minuti combattutissimi e onore al Monte Sant’Angelo che, se pur sconfitto, è uscito dal campo accompagnato dall’applauso dei quasi 3000 spettatori presenti al “D’Angelo”.
Per quanto riguarda la partita, mister Di Maio decide di confermare in blocco la formazione vittoriosa una settimana fa contro l’Altetico Corato. Il tecnico ospite Ricucci, invece, decide di cambiare rispetto alla partita contro il Cellamare, confermando, però, in attacco bomber Lannunziata con Scarano a fare gioco.
Le due squadre patiscono la tensione di una partita che può valere una stagione, fatto sta che nei primi venti minuti non riescono a combinare niente d’interessante. Al 20’ è D’Introno a rompere gli indugi con un tiro dai venti metri che si spegne oltre la traversa, stessa sorte, su fronte opposto, per il calcio piazzato di Scarano.
Poco prima della mezz’ora altro break altamurano con Centonze che, servito in area con un lancio lungo, dalla destra rientra bene ma calcia debolmente tra le braccia di Bua. Poi, ci prova Martinelli con un calcio di punizione ma la sua conclusione non impensierisce il portiere ospite, più clamorosa l’opportunità per i garganici al 33’ quando Scarano riesce a servire in profondità Cesar che, con Coretti proteso in uscita, tenta un pallonetto che scavalca la traversa. È l’ultima occasione di un primo tempo abbastanza noioso.
Più movimentata la seconda frazione la cui cronaca si apre al quarto d’ora con l’espulsione, per doppia ammonizione, di Sementino. Lo Sporting ne approfitta e due minuti dopo costruisce la migliore occasione da goal: lancio lungo per D’Introno, torre di testa per Centonze che, da una decina di metri, lascia partire un diagonale che, complice la decisiva deviazione di Bua, si stampa sul palo.
Il pericolo corso dà la scossa al Monte Sant’Angelo che, pur in inferiorità numerica, guadagna campo. Di occasioni nitide da rete però non c’è traccia almeno fino al 39’ quando Lannunziata, con un bel tiro dal limite dell’area, costringe Coretti al primo miracolo di giornata, con l’estremo biancorosso bravo ad alzare la palla oltre la traversa. Le emozioni, però, non sono finite perché in pieno recupero il portiere altamurano compie un altro intervento prodigioso, quando, con la punta delle dita riesce a deviare un velenoso diagonale di Lizza, bravo a sfuggire alla marcatura di Martinelli. Un paio di minuti dopo arriva il fischio finale: anche questa sida si deciderà ai tempi supplementari.
Nei primi quindici minuti non succedere quasi niente anche se è il Monte Sant’Angelo a mantenere l’iniziativa. Nel secondo tempo succedere quasi tutto , l’espulsione di Simone, entrato in campo nel corso del primo supplementare, che lascia i suoi in nove, e il goal che suggella il trionfo dello Sporting Altamura, arrivato un minuto prima dello scadere grazie a Martellotta, bravo a deviare di testa un cross dalla sinistra di Terrone, favorito da un contropiede lanciato dallo stesso Martellotta. Infine, dopo altri tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio finale che da il là alla festa.
Si Finisce così, un’altra lunga stagione per lo Sporting Altamura che, seppur dalla porta di servizio, dovrebbe riportare una squadra altamurana nel massimo campionato regionale, quell’Eccellenza che manca dalla città murgiana dalla stagione 2009-2010.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco (10’ sts Porfido), Tancredi, Castoro (1’ sts Terrone), Martinelli, Dibenedetto, Rifino, Montemurro (34′ st Martellotta), D’Introno (17’ sts N. Tafuni), Chisena (44′ st Terrone), Centonze. A disp.: Girolamo, Manicone, Porfido, V. Tafuni . All.: Di Maio

MONTE SANT’ANGELO: Bua, De Filippo, Lauriola, Sementino, Pignatelli (5’ sts Simone), Melchionda, Gemma (35’ st Lizza), Cesar, Lannunziata, Scarano, Vituliano. A disp.: Starace, Narghillotta, Fischetti, Frattaruolo, La Torre. All.: Ricucci

ARBITRO: Pascariello di Lecce coadiuvato da Urselli di Taranto e De Chirico di Barletta
RETI: 14′ sts Martellotta (SA)
AMMONITI: Pappapicco, Castoro, Chisena (SA); Sementino, Pignatelli, Scarano (MSA)
ESPULSI: 15 st Sementino (MSA), per doppia ammonizione; 13’ sts Simone (MSA), per insulti all’arbitro
RECUPERO: 1’ pt, 5’ st, 1’ pts, 3’ sts
NOTE: Spettatori quasi 3000, dei quali 200 ospiti

Domenico Olivieri

Reali Siti Stornarella: Il presidente Fiordelisi ringrazia tutti

Mario Fiordelisi

il presidente Fiordelisi ringrazia tutti: “E’ stata una straordinaria stagione”

A margine della sconfitta nella finale play off del campionato di Prima Categoria, il presidente della Reali Siti Stornarella Mario Fiordelisi ha voluto ringraziare la sua squadra, lo staff tecnico, tutti i dirigenti, iFedelissimi Stornarellasempre numerosissimi al seguito, i collaboratori, gli sponsor che hanno fortemente creduto nel progetto. “Non potrà di certo il risultato di oggi far dimenticare quanto di storico e straordinario ha fatto la squadra in questa stagione–  ha dichiarato il presidente –  una stagione che sicuramente lascerà il segno nella storia del calcio stornarellese“. Ora servirà smaltire la delusione del campo, mentre si attenderanno le comunicazioni dalla federazione sulle possibilità di ripescaggio nel campionato di Promozione, che dal prossimo anno potrebbe vedere al via tre gironi da sedici squadre, facendo così lievitare le chance di salire in promozione per i biancoazzurri stornarellesi.

lucacaporale.wordpress

Novoli, bella prova nonostante la sconfitta

Il Novoli chiude la stagione sportiva con una bella partita nello stadio di Mesagne contro il forte Bitonto. Ne viene fuori una sconfitta che non lede minimamente i meriti di una squadra che in campionato ha fatto faville.

I nostri partono bene e nel primo tempo sfoderano una bella prestazione anche se non finalizzata da goal, mentre il Bitonto risponde con freddezza e realizza il primo goal praticamente allo scadere dei primi 45 minuti. Nella ripresa si vede che il Novoli non ne ha più, mentalmente e fisicamente, e il Bitonto ne approfitta subito per raddoppiare, il resto non conta più, tutti sono appagati e la festa può iniziare con un ritorno a casa con più di un sorriso sul volto.

Le assenza di Scarcella, Marasco, Scozia e Potì hanno condizionato non poco l’incontro ma non ci si lamenta, il punteggio premia la squadra neroverde che così corona anch’essa una stagione nella quale ha vinto tutto. E’ stato un bell’esempio di sportività dentro e fuori del campo, così come dovrebbe essere ogni domenica. Sentire giocatori e tifoserie gridare all’unisono “i leoni della puglia siamo noi” è il giusto premio per due realtà sportive da premiare e imitare! Bravi tutti!!

Ora si guarda al futuro ma con calma… In settimana è prevista la festa finale con un saluto e un arrivederci ai tifosi per un prossimo campionato d’ECCELLENZA!

asdnovolicalcio.it 

Tricase-Leverano, il Tricase vola in finale

Il Tricase di Errico approda alla finale dei playoff del girone B di Promozione e sfiderà il Putignano a domicilio. Il Leverano, costretto a vincere per superare il turno, non è riuscito a violare la resistenza dei rossoblu, in un derby molto intenso ed agonisticamente valido che ha visto la formazione di Branà andare più volte vicina al vantaggio ed a cui è mancata probabilmente un pizzico di buona sorte.

Primo tempo molto contratto: al 6’Patera affonda sull’out destro e serve Cazzella, l’attaccante lavora un buon pallone e scarica all’indietro per Patruno la cui botta viene murata dalla difesa di casa. Replica rossoblu all’11’ con una punizione velenosa di De Braco smanacciata in affanno da Strafella. Al 23’ di nuovo Leverano in avanti con Patera, che accomoda un pallone allontanato dalla retroguardia tricasina, ma il suo destro dal limite dell’area è da dimenticare. Al 32’ ancora Patera pennella in mezzo, Nutricato non è impeccabile nella scelta del tempo ma Cresta non riesce a correggere in rete. In chiusura di prima frazione ottima verticalizzazione di Nestola per Cazzella che scatta sul filo del fuorigioco e chiama alla grande risposta Nutricato con un potente diagonale.

La prima emozione della ripresa è sempre di marca bianconera con il copione che si ripete: lancio millimetrico di Nestola, Cazzella sfugge alla marcatura avversaria ma, di fronte all’uscita del giovane numero uno locale, opta per uno strano pallonetto di testa, prontamente neutralizzato da Nutricato. Al 12’ e al 14’ doppia opportunità per la testa diPapa, sempre su palle inattive calciate da Patruno, in entrambe le circostanze le zuccate del centrale bianconero terminano a lato. Al 18’ si scuote il Tricase con un delizioso assist di De Braco per Causio che di testa non ci arriva; al 24’ rossoblu vicinissimi al vantaggio con De Benedictis, determinato nel battere a colpo sicuro sulla sponda di Botrugno ma sfortunato nel trovare sulla sua strada un ottimo Strafella. Dalla bandierina, poi, ancora strozzato l’urlo dei tifosi di casa sullo stacco aereo diPellegrino che incoccia la traversa. Passata la paura il Leverano si rigetta davanti:Patruno ci prova direttamente su punizione disegnando una traiettoria di rara bellezza che si stampa sulla trasversale a Nutricato battuto. Al 40’ è il turno di Cresta ad avere il pallone buono tra i piedi, ma la sua conclusione da distanza ravvicinata esalta i riflessi di un Nutricato in grande spolvero. Al 43’ Cazzella si traveste da assist-man e illumina per Quarta, il diagonale del capitano bianconero non è preciso. Dalla parte opposta, la staffilata di De Braco sfuma vicino al palo per una questione di centimetri. Si va ai supplementari.

Le due squadre sono, inevitabilmente, provate; è il Leverano ad esercitare un forcing maggiore, avendo la compagine di Branà, l’obbligo di sbloccare il risultato. Ma nel primo dei due extra time si vede al tiro solo il Tricase, prima con D’Amico che si esibisce in un colpo di tacco pazzesco con pallone alto di poco, poi con Botrugno che sfrutta la sponda del compagno ma calcia debolmente tra le braccia di Strafella. Nel secondo supplementare è Romano a provarci al 6’ con una spettacolare rovesciata che non desta particolari preoccupazioni a Nutricato. Proprio sul gong i bianconeri costruiscono una chance incredibile per strappare il pass per la finale: ennesimo assist di un generoso e sempre lucido Quarta, Cresta, dimenticato da tutti in area, colpisce al volo ma centra il palo a porta spalancata, tra la disperazione di tutti i suoi compagni. Arriva dunque il triplice fischio di Masciale: per il Tricase il sogno continua, grazie ad una prestazione sostanziosa e di cuore. Per il Leverano grandi applausi ed un filo di rammarico per non aver tramutato in gol le numerose occasioni collezionate.

Luigi Alemanno per salentosport.net

Al Bitonto anche la Supercoppa Puglia

L’ultimo trionfo di una stagione da incorniciare. Tutta la soddisfazione di dirigenti, mister e giocatori. E la gioia infinita dei tifosi

13 marzo 2014: Sporting Altamura – U.S. Bitonto 0 – 3. Coppa Italia in bacheca.
1 maggio 2014: U.S. Bitonto – Bitritto 2 – 0. Vittoria del Campionato con due turni di anticipo e ritorno in Eccellenza.
25 maggio 2014: U.S. Bitonto – Novoli 2 – 0. Supercoppa di Promozione in cascina.
Tre date da scolpire in una stagione da ricordare. Unica. Indimenticabile, e per certi versi, irripetibile.

L’U.S. Bitonto versione 2013 – 2014 sbarca il lunario e, dopo l’antipasto della Coppa Italia e il primo piatto del Campionato, non era evidentemente sazio e ha pensato bene di divorarsi anche il dessert: la Supercoppa. E lo ha fatto spolpando l’osso, in questo caso il malcapitato Novoli. Nella sua maniera, perché le tre vittorie sopra citate hanno tutte lo stesso filo conduttore: primo tempo equilibrato con pochi sussulti, poi il primo dolorosissimo fendente a fine frazione, il secondo cazzotto a inizio ripresa che mette ko gli avversari, quindi controllo e accademia finale. Come se fosse un copione già studiato a tavolino. Cambiano soltanto gli interpreti: in Coppa ci hanno pensato Roselli e Modesto a confezionare i cioccolatini; in Campionato i match winner sono stati Zaccaro e Capriati.
Ieri, invece, gli autori dei gol che hanno schienato la volenterosa compagine leccese portano la firma di Bonasia e capitan Modesto. Non nomi a caso, ma la cerniera vincente del Bitonto tritatutto di questa stagione.
Su cui, in estate, tutti erano pronti a cantare il “de profundis”.
Su cui nessuno, a settembre, era disposto a puntare un solo centesimo di euro. Ma poi, giornata dopo giornata, vittoria dopo vittoria, tutti hanno dovuto ricredersi e sottostare alla legge neroverde. Dura, amara e spietata.
E ieri non c’è stata alcun eccezione. Seppur privo di Capriati e Foggetti, i neroverdi scendono subito in campo con l’idea di far sua la partita, con Roselli, Sangirardi e Modesto a dare le giuste geometrie. Il Novoli, dal canto suo, non fa barricate e prova a far male in contropiede con D’Amblè e Carlì in grande spolvero. A due minuti dal thé caldo, ecco il gol che spezza la partita: cioccolatino di Roselli sul secondo palo dove è pronto Bonasia che non lascia scampo a Antonica. Inizia la ripresa e Modesto raddoppia sfruttando una palla vagante in area. Poi più nulla, se non una traversa di Roselli da calcio piazzato e alcune belle parate di Lattanzi. E i tifosi, encomiabili, che cantano a squarciagola e festeggiano.

Se la ride anche Muzio di Venere, il mister neroverde, e primo artefice di questa galoppata senza eguali. «E’ stata una stagione positiva sotto tutti i punti di vista e abbiamo raggiunto risultati sicuramente importanti. Questo successo lo dedico al patron Francesco Noviello, che come Cariello ci mette tanta passione e impegno per questa squadra e hanno fatto un gran mercato. Il mio futuro? La settimana prossima parlerò con la dirigenza e vedremo il da farsi, ma se non ci saranno determinate cose, non esiterò ad andarmene».

Gongolano anche lo stesso Noviello e Vincenzo Cariello, che sottolineano come «in quattro anni siamo passati dalla Terza categoria al triplete, spesso lavorando contro tutto e tutti e contro la diffidenza di tantissime persone. È un risultato che ci ripaga dei sacrifici riposti in queste stagioni. Tra qualche giorno inizieremo a pianificare la prossima stagione».

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Morgese, direttore sportivo, che parla di «stagione grandissima», e Nando Terrone, che ammette «come quest’anno era difficile fare meglio di così. Abbiamo dimostrato di essere i più forti, e oggi (ieri per chi legge)lo abbiamo confermato».
La stagione 2013 – 2014 va in archivio. Arrivano le meritate vacanze. Ma gli addetti ai lavori già si domandano come (e di chi) sarà il Bitonto del futuro, perché alle porte c’è (forse) un’altra estate con i soliti tormentoni.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Fidelis Andria – Quarto 4-0
Sintesi della gara

Sintesi della gara di andata Semifinale Play/Off Nazionali di Eccellenza. In campo Fidelis Andria ed i campani del Quarto… 4-0 il finale. Questo il commento di Mr Ragno a fine gara«Grande gara, ma la strada per la vittoria finale è ancora lunga».
Da martedì la ripresa degli allenamenti per preparare la gara di ritorno in terra campana. Sintesi a cura di Amica9TV.

 

Tutti i risultati delle gare del week end

Ecco i risultati delle gare in programma per il week end. Dall’Eccellenza alla I Categoria

SPAREGGIO SECONDE CLASSIFICATE ECCELLENZA
Primo Turno andata domenica 25 Maggio 2014 ore 18.00
FIDELIS ANDRIA 1928 – QUARTO 4-0

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
CASTELLANETA – FRANCAVILLA CALCIO 0-0

CAMPIONATO PROMOZIONE
Finale Titolo di Campione Regionale domenica 25 Maggio 2014 ore 17.00
BITONTO-NOVOLI (a Mesagne) 2-0

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE A
Play-off Secondo Turno domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
SPORTING ALTAMURA – MONTE SANT’ANGELO CALCIO 1-0

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE B
Play-off  domenica 25/05/2014 ore 16.30
ATLETICO TRICASE – LEVERANO 0-0  (ai temi supplementari)
PUTIGNANO – SAN VITO 2-1
Play-out  domenica 25/05/2014 ore 16.30
LIZZANO – SCORRANO 2-0

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
Play-off sabato 24 Maggio 2014 ore 17.00
VICARIUS APRICENA – REAL SITI STORNARELLA 2-0
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
ROCCHETTA SANT’ANTONIO – OMNIA BITONTO 3-1

Scorrano, intervista a Rollo

Scorrano è pronto alla sfida di domenica contro il Lizzano, nella gara valevole per i playout. Mister Francesco Rollo, tecnico dei leccesi, afferma con sicurezza che i suoi ragazzi sono pronti e dispongono di quattro recuperi imporanti: Per l’importante sfida salvezza recupero quattro giocatori. A Lizzano posso disporre di Andrea Libertini, Alessandro Fina, Piefrancesco a Pierandrea Rollo. In dubbio rimane Antonio Lentini. Non saranno della gara Giorgio Gervasi e Alessandro Giannone. Lo Scorrano è pronto. Alla partita arriviamo bene con la testa, le gambe e l’adrenalina è al massimo. Sappiamo che con un risultato utile possiamo salvare una stagione. La posta in palio è decisamente alta

La Nuovo Quotidiano di Puglia

Leverano, Amadu “sempre un piacere ciocare contro il Tricase, ma voglio la finale”

Tempo di tornare a casa, ma da avversario, per Baciro Amadu. Il centrocampista ghanese, domani, sarà di scena al “San Vito” contro la sua ex squadra, il Tricase, con la maglia bianconera del Leverano:“Sarò emozionatissimo. A Tricase ho vissuto quattro annate fantastiche. Al di là dei risultati, l’ambiente è tranquillo, a misura d’uomo, e la città ama il calcio. Per me, affrontare i rossoblu da rivale sarà una situazione molto particolare, che mi regalerà sensazioni difficili da spiegare”.

Il ghanese, in regular season, non ha mai affrontato la sua ex squadra per infortunio: “Sia all’andata che al ritorno sono stato bloccato da acciacchi muscolari. Ora mi sono ristabilito del tutto e domani sarò a disposizione del tecnico Giuseppe Branà. Toccherà a lui decidere se gettarmi o meno nella mischia. Personalmente, come sempre, spero di dare il mio contributo alla causa della mia formazione attuale”.

Chi vince affronta la vincente di Putignano-San Vito“È la classica gara che vale un’intera stagione. Durante la stagione hanno vinto loro, ma domani sarà un’altra storia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

U.S. Bitonto, tutto pronto per l’assalto al triplete

Neroverdi a caccia del terzo trofeo stagionale, la Supercoppa di Promozione

Di primo impatto, una finale di Supercoppa di Promozione può non avere significato, specie per una U.S. Bitonto che ha già dalla sua il “double” Eccellenza e Coppa Italia di categoria. Una eventuale sconfitta, dunque, non rovinerebbe un’annata da mettere nei libri di storia.
Invece no. Nella città dell’olivo, dopo una stagione esaltante, vogliono la ciliegina sulla torto(na), il “triplete”. Il desiderio è di conquistare l’ultimo tassello per chiudere nel miglior modo possibile un cammino da record.
Ecco, allora, che U.S. Bitonto – A.S.D. Novoli, l’ultimo atto dell’annata calcistica 2013 – 2014, ha tanti motivi di interesse, e non soltanto per essere comunque una finale.
Vuoi perché si sfidano due compagini che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parlare di sé durante tutto l’anno. Da un lato c’è il Bitonto (squadra che gioca in casa con i tifosi che occuperanno la tribuna coperta), che ha trionfato nel girone A prendendo la testa fin dalla prima giornata non lasciandola più. Ha macinato vittorie, punti, record, e ha tritutato gli avversari fino a marzo. Poi si è concessa un attimo di relax arrivando sul traguardo con il freno a mano tirato. E, nel frattempo, ha stuzzicato lo stomaco con la Coppa Italia, trionfando in quel di Rutigliano il 13 marzo, mettendo in bacheca il primo trofeo della plurinovantennale storia neroverde. E a Modesto e compagni l’appetito non è affatto finito. E certamente ha fame anche mister Muzio di Venere, il condottiero dei leoni bitontini, a cui non piace mai perdere.
Dall’altro lato, invece, c’è il Novoli, compagine che da 20 anni oscilla tra Eccellenza e Prima categoria con 7 stagioni in serie D negli anni ’60, e che ha conquistato l’accesso alla serie A pugliese (secondo campionato consecutivo vinto e secondo salto di categoria di fila) all’ultima giornata dopo un lungo testa a testa con la Virtus Putignano. I rossoblù di mister Simone Schipa fanno del collettivo e della compattezza di squadra la loro arma vincente. Lo certifica il fatto il campionato vinto con soltanto 17 gol al passivo (è rimasta imbattuta per 22 partite su 34), e 41 gol all’attivo.
Una squadra, dunque, tosta e ben quadrata quella leccese, ma che comunque non incute timore ai neroverdi. «Li abbiamo visti e studiati domenica scorsa nella gara contro il Putignano – sottolinea il direttore sportivo bitontino Francesco Morgese – e abbiamo visto che sono molti tonici e ben preparati. Sarà una partita sicuramente difficile, ma se giochiamo come sappiamo possiamo farla nostra. Ci siamo preparati bene durante tutta la settimana e abbiamo tanta voglia di vincere per chiudere in bellezza una grandissima stagione».
I tifosi neroverdi, frattanto, si preparano a invadere Mesagne. Per la partita di oggi, infatti, è stato organizzato un pullman (costo 10 euro) che partirà alle 14.15 da piazza san Ferdinando di Borbone, dinanzi all’istituto Maria Cristina di Savoia.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Vicarius – Reali Siti 2-0
Svanisce il sogno della Reali Siti

Ora si spera nel ripescaggio.

Finisce sul più bello l’avventura della Reali Siti Stornarella che nella finale play off a San Paolo Civitate ha perso 2-0 con la Vicarius Apricena. I biancoazzurri rimpiangono però per due pali colpiti nella prima frazione daGiuseppe Pelullo ed un calcio di rigore non concesso dalla terna arbitrale. Grande rammarico in casa del presidente Mario Fiordelisi, ma alle porte potrebbe comunque esserci il ripescaggio con la possibilità di un campionato di Promozione che potrebbe essere composto da tre gironi. Resta comunque la soddisfazione di un campionato vissuto da protagonisti per i biancoazzurri di Mr. Angelo D’Aniello.

lucacaporale.wordpress

La morte del calcio a San Giovanni Rotondo

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

L’AC retrocede mestamente in 2nda categoria

Si conclude nella maniera peggiore il campionato di 1ma categoria per l’AC San Giovanni Rotondo. Un campionato che sembrava iniziato sotto la buona stella per i gialloblù, inizialmente guidati dall’esperto Michele Vergura, il quale è stato poi allontanato senza motivo a metà stagione e richiamato in campo nelle ultime giornate per cercare di salvare il salvabile.
Nell’ultima trasferta di Stornarella la compagine garganica non ha neanche tentato il tutto per tutto per agganciare il treno play-out, non presentandosi sul campo dei Reali Siti nei tempi previsti dal regolamento. Il Giudice Sportivo ha naturalmente inflitto penalizzazione e ammenda alla società del patron Cocomazzi che quindi saluta tutti e retrocede in Seconda, dal prossimo anno ultima serie assoluta del calcio italiano.
Una retrocessione annunciata per colpa della cattiva programmazione e l’improvvisazione gestionale. La rosa, anche con gli innesti riparatori era comunque all’altezza per potersi giocare le proprie chance salvezza sul campo. Ma le vicissitudini societarie, la questione campo sportivo, i mancati aiuti anche economici hanno portato in breve tempo la situazione al tracollo.
E ora? Cosa ne sarà dell’AC San Giovanni Rotondo? Quale futuro per il calcio nella nostra città? E soprattutto cosa farà il patron Giuseppe Cocomazzi? Avrà intenzione di proseguire con un progetto serio o passerà la mano ad un gruppo giovane e motivato che abbia a cuore le sorti calcistiche del paese?
Certo una realtà disastrata, con mille problemi, diventa poco appetibile per tutti. Solo un progetto di rilancio serio fatto da persone che amino il calcio e i colori gialloblù potrebbe cambiare le cose. Un po’ come si è fatto nella vicina San Marco in Lamis dove si è ripartiti in primis dalla riqualificazione dell’impianto sportivo che ha portato addirittura tre squadre di calcio al via dei campionati dilettantistici. In due anni Polisportiva e ASD hanno fatto il duplice salto dalla Terza alla Prima Categoria, organizzando anche fiorenti settori giovanili.
Sono lontani i tempi in cui nella nostra città assistevamo a sentitissimi derby tra AC, S.Onofrio e Real. Bei tempi che allo stato delle cose purtroppo saranno destinati a non tornare più.
Anche la politica si è dimostrata sorda dinanzi al grido di dolore del calcio locale. Lo sport è sempre stato il fiero vessillo di ogni campagna elettorale, da destra a sinistra. I fatti però ci dicono come il calcio, e lo sport più in generale, non interessi a nessuno dei nostri governanti.
Ringraziamo comunque chi tra mille difficoltà, con grande professionalità, ha cercato di tenere in vita il calcio nella nostra città fino all’ultimo.

alv

Le gare del week end

Ecco le gare in programma per il week end. Dall’Eccellenza alla I Categoria

SPAREGGIO SECONDE CLASSIFICATE ECCELLENZA
Primo Turno andata domenica 25 Maggio 2014 ore 18.00
FIDELIS ANDRIA 1928-QUARTO

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
CASTELLANETA-FRANCAVILLA CALCIO

CAMPIONATO PROMOZIONE
Finale Titolo di Campione Regionale domenica 25 Maggio 2014 ore 17.00
BITONTO-NOVOLI (a Mesagne)

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE A
Play-off Secondo Turno domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
SPORTING ALTAMURA – MONTE SANT’ANGELO CALCIO

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
Play-off sabato 24 Maggio 2014 ore 17.00
VICARIUS LUCERA-REAL SITI STORNARELLA (a San Paolo di Civitate)
Play-out domenica 25 Maggio 2014 ore 16.30
ROCCHETTA SANT’ANTONIO-OMNIA BITONTO

 

Ascoli Satriano: Appello degli Ultras

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte degli ultras dell’Ascoli Satriano dopo la salvezza conquistata in Eccellenza:

Se qualche anno fa qualcuno ci avesse invitato a scommettere un solo euro su una probabile militanza dell’ ASD Ascoli Satriano nel campionato di eccellenza sarebbe stato preso per pazzo, eppure il calcio è anche questo, accade l’impossibile, siamo nella stagione 2012/2013 ed un gruppo compatto sorretto dalla triade Moschetto, il capitano Montemorra, Porcelluzzi e con giovani come Balletta, Ragno e Giannatempo compiono il miracolo, l’apoteosi si raggiunge nella partita in casa contro il Carapelle vinta per 6-3, la città è in festa e si organizza un esodo massiccio a Noci, è una festa l’ Ascoli stravince per 4 a 0 ed i 100 di noi accorsi li fanno festa già sul campo, ad Ascoli poi è l’ apoteosi, festa in piazza per un evento unico nella storia calcistica locale.
L’estate passa aspettando la famigerata notizie del ripescaggio in Eccellenza che poi avverrà con la gioia di una città intera. La stagione 2013/2014 è una riconferma in eccellenza soprannominata in città come Ri-eccellenza Ascolana, dove l’Ascoli ha cavalcato campi blasonati come Andria, Gallipoli, Trani, Casarano, siamo stati una piccola realtà che si è fatta rispettare da tutti, nonostante torti e maltrattamenti, dove contro le grandi le terne arbitrali hanno dimostrato sudditanza.
Alla fine con grandi sacrifici l’Ascoli si salva fuori casa contro il Manduria per un altro anno di festa. Va dato merito a tutti per questi due anni bellissimi, un po anche a noi però il gruppo ultrà “Pessimi elementi 2009”, non abbiamo mai mollato e abbiamo seguito l’Ascoli ovunque, senza sovvenzionamenti e auto-tassandoci, questo per amore verso la maglia e verso la città. Anche se lamentiamo una non piena partecipazione da parte della comunità Ascolana. Le notizie che ci giungono in queste ore ci deludono, certo non possiamo dare colpe alla dirigenza capitanata da Peppino Roccia, dopo tutti i sacrifici e una vita data all’Ascoli, di più non gli si può chiedere. Noi Ultras rimaniamo delusi dal comportamento della cittadina, una città in cui sono presenti tante aziende agricole e tante attività locali, sarebbe impossibile non trovare finanziamenti, eppure è vero il contrario una società troppe volte lasciata sola. Noi Ultras Ascolani lanciammo questo appello alla popolazione Ascolana e siamo pronti a scendere in piazza a manifestare il nostro amore verso l ‘Ascoli Calcio. La delusione sarebbe troppa se L’ASD Ascoli Satriano non riuscirebbe ad iscriversi al campionato di eccellenza o peggio ancora venisse comprata da “stranieri”.
VIva Ascoli!

Gruppo Ultras Pessimi Elementi 2009

Minervino Murge: I ringraziamenti di Mr. Vito Maino

Stemma Minervino MurgeGiunti alla conclusione di questa stagione agonistica, in qualità di tecnico prima squadra dell’A.S.D. Minervino Murge, voglio in primis ringraziare la società nelle splendide persone del presidente Pietro Forenza e del vice presidente Vincenzo Gabriele, del ds Franco Martoccia e tutti i soci per la fiducia e la stima accordatami, per la loro grande passione e umanità e per tutto quello che hanno messo in essere al fine di mantenere vivo e competitivo a livello regionale tutto il movimento calcistico del nostro paese, nonostante i problemi di varia natura ma soprattutto economici con cui devono fare i conti la maggior parte delle società dilettantistiche.
Un ringraziamento particolare allo staff tecnico che ha collaborato con me durante la stagione Prof. Paolo Rubino (allenatore in seconda e preparatore atletico), Giovanni Elifani (preparatore dei portieri), Daniele Di Noia (collaboratore) e il mitico Peppino Cancellara (massaggiatore e molto di più..).
Un grazie a tutti i giocatori. Se si è conquistata la salvezza in anticipo (obiettivo principale di inizio stagione), dopo aver accarezzato più volte il sogno play off durante il campionato, la maggior parte del merito va a loro per l’impegno profuso, l’abnegazione e la professionalità, sia a coloro che sono restati fino alla fine, sia a coloro che nel corso della stagione, hanno dovuto lasciare il gruppo per problemi lavorativi, tecnici o di infortuni.
Ringrazio i magazzinieri e collaboratori della società Ludovico Pantone, Tonino Roselli e Ignazio Cocola per il loro impegno e grande disponibilità.
Infine voglio ringraziare il gruppo ultras Blue Boys e i tifosi tutti, soprattutto quelli che ogni domenica sono stati in tribuna, e che hanno sofferto e gioito con noi, dimostrando affetto, stima e passione per questa squadra.
Un bilancio di fine campionato sicuramente positivo dato che sin dall’inizio di questa avventura, la Società e il sottoscritto hanno sempre puntato alla creazione di un vero gruppo di atleti, ma soprattutto di amici con l’obiettivo comune di portare più in alto possibile i colori dell’A.S.D. Minervino Murge. In due anni i risultati sono stati più che soddisfacenti visto che si è creato dal nulla un gruppo fortemente coeso, formato per la maggior parte da giovani locali, integrato da alcuni ragazzi provenienti da fuori Minervino capaci di ben figurare in un campionato difficile come quello di Prima Categoria con un budget di spesa molto limitato. Mettere in campo la domenica una squadra composta mediamente da 8/11 di calciatori locali è stato per me (minervinese doc) motivo di grande soddisfazione.
Proprio in quest’ultima stagione avremmo sicuramente potuto fare di più in termini di classifica ma gli infortuni e il forfait di alcuni atleti ci hanno impedito di cogliere alcuni risultati importanti nei momenti topici del campionato, basti pensare che si era partiti in agosto con una rosa di 30 calciatori e si è chiusa la stagione con una rosa di 19 elementi compresi quattro ragazzi degli allievi classe ’97 e 98’ che, tra l’altro, hanno esordito sia in campionato che in coppa.
Complimenti quindi, a tutti quelli che hanno partecipato e contribuito al raggiungimento degli ottimi risultati conseguiti dalla società sia nell’ambito regionale con la partecipazione al campionato di prima categoria sia in quello provinciale con il primo posto in campionato della squadra allievi.
Per concludere un saluto e un grande abbraccio al Capitano Giuseppe Quacquarelli che ha lasciato il calcio giocato dopo oltre 25 anni di grande impegno, sacrificio e disponibilità, un esempio per tutti i giovani sia dal punto di vista sportivo che umano.

Vito Maino

La Reali Siti Stornarella al lavoro per la finale di domani

Pronto l’esodo dei tifosi per la finale.

Dopo una stagione partita con qualche difficoltà e poi divenuta una splendida cavalcata, la Reali Siti Stornarella arriva all’appuntamento con la storia, la finale play off con la Vicarius Apricenache dovrà decidere chi tra le due formazioni protagoniste nel torneo di prima con la Liberty Palo, conquisterà il diritto al ripescaggio in Promozione. I biancoazzurri si stanno preparando a questa delicata sfida che impone alla formazione di Mr. Angelo D’Aniello un solo risultato, la vittoria. In classifica la formazione di Mr. Pompilio ha precedutoPelullo e soci, quindi ai gialloblu basterebbe anche il pari dopo i supplementari per avere la meglio sugli ospiti. La gara si svolgerà domani alle 17:00 a San Paolo Civitate per la concomitanza con le elezioni amministrative che domenica vedranno protagoniste sia la città di Stornarella che quella diApricena. Nel frattempo la squadra è al lavoro per preparare la finale. Tutti a disposizione per Angelo D’Aniello ad esclusione di Michele Caputo, che è alle prese con un problema muscolare, si spera comunque in un recupero in extremis. Grande fermento in città intanto per un appuntamento che vedrà la tifoseria ancora una volta al seguito dei biancoazzurri, per scrivere il lieto fine di una pagina di storia del calcio stornarellese e dei Reali Siti. Sul blog seguiremo la gara con aggiornamenti in tempo reale.

lucacaporale.wordpress

Sale la febbre per la Finale PlayOff. Il Monte ci crede

Mr. Ricucci

Il campionato di Eccellenza ad un passo. La matricola Monte Sant’Angelo, nel campionato di Promozione, scalda i motori in vista della finalissima play-off in casa dell’Altamura che si giocherà domenica prossima alle 16.30.

I ragazzi del tecnico Celeste Ricucci avranno a disposizione un solo risultato: la vittoria. Per il miglior piazzamento in campionato (Altamura seconda, Monte terzo) la squadra murgiana potra giocare per due risultati su tre.

Ma questo a Melchionda, Lannunziata, Pignatelli e Cesar, interessa poco: d’altronde i bianconeri fino ad oggi hanno sempre giocato per il successo su qualsiasi campo ed hanno dimostrato di poter competere con chiunque nonostante la squadra montanara sia matricola in questo torneo.

Ed allora provaci Monte: è il grido che ha risuonato domenica scorsa dai duemila tifosi dopo il successo nella semifinale play-off vinta con il Cellamare. Ennesima prova della verità, per la matricola Monte Sant’Angelo.

“Ho detto ai ragazzi di giocare con serenità e di dare tutto fino in fondo – precisa il tecnico Ricucci -, so che non potremo permetterci neanche un minimo errore. Cosa mi spaventa di più? Il loro organico, giocare in casa carica al massimo e poi è il collettivo che fa la differenza”.

Il portiere Pasquale Bua suona la carica. “Premesso che questa squadra era stata costruita per ottenere una tranquilla salvezza, è chiaro che nel momento in cui abbiamo ottenuto questi risultati ed essere stati sempre vicino al podio ci ha dato una grande carica – rivela l’estremo difensore -. Andiamo ad Altamura con la consapevolezza di aver dato tutto e di poter ancora raggiungere un risultato insperato all’inizio”.

Giocatori motivati con Quitadamo e soci che vogliono vincere la finale per approdare in Eccellenza, anche se con una malaugurata sconfitta, ci sarebbero i ripescaggi ed il Monte in quel caso ha “punteggi” da vendere.

Real BAT: Sabato 24 stage al Manzi-Chiapulin

Stage riservato agli under nati tra il 1994 e il 1997

Archiviata con moderata soddisfazione l’annata Real Bat è già tempo di incontri e stage, soliti nell’immediato post-stagione.
Sabato 24, in collaborazione con l’Agente FIFA Antonio Crudele, è stato indetto al “Manzi-Chiapulin” uno stage giovanile dedicato ai nati tra il 1994 ed il 1997.
Previsti all’incirca una settantina di ragazzi che saranno suddivisi in sei squadre (tre di ’94-’95 e tre di ’96-’97) che si sfideranno in due triangolari distinti con gare di mezzora l’una, i quali decreteranno poi la squadra vincitrice.
Per il Real Bat avranno l’opportunità di mettersi in mostra Binetti, Caputelli, Cormio, Coviello, Dinunno, Filannino Antonio, Lamacchia, Lombardi, Riefolo e Tupputi.
L’inizio della manifestazione è prevista alle ore 14:30.

Ode al Libero di Terza Categoria

Il calcio è una manifestazione così viscerale del nostro essere e una credenza così radicata nell’animo di questo maledetto Paese chiamato Italia perchè ha la capacità di farci sognare. La capacità di prenderci fin da quando siamo piccoli, da quando abbiamo completato da poco la nostra evoluzione da quadrupedi a bipedi smettendo di gattonare. Da quando nostro padre, nostro zio, il nostro fratello maggiore hanno preso quella cosa rotonda e ce l’hanno buttata tra i piedi.

Da quel momento, iniziamo a sognare tutti, irrimediabilmente. Il sogno, quasi sempre, ci vede buttare il maggior numero possibile di palloni alle spalle di incolpevoli portieri, e ci vede festeggiare tra la folla in tripudio. Poi, siccome crescendo impariamo a conoscere quanto infausta possa essere la vita, e quanto sia importante scendere a compromessi con i nostri sogni,diventiamo il libero titolare della squadra di Terza Categoria del nostro quartiere.

Perchè si, i sogni sono belli, ma la realtà è altra. E la realtà, anche su un campo di calcio, è fatta di cose concrete. Coincidenza vuole che su un campo di calcio poche cose siano più concrete di un libero di Terza Categoria intento a compiere il suo mestiere. La concretezza tipica dei gesti, delle azioni, delle parole, delle bestemmie che un buon libero di Terza Categoria tira su durante quei dannati 90 minuti. Si, perchè un libero di Terza Categoria che chiude una partita senza un’imprecazione ai propri compagni, al direttore di gara, al numero 9 avversario, agli dei del calcio e a quelli celesti, non è credibile.

Per fare il libero di Terza Categoria sono richieste poche cose, ma tutte fastidiosamente necessarie. Un phisyque du roleadeguato allo scopo, vale a dire tonnellaggio massiccio e peso forma che flirta con la quintalata; una faccia tosta e una scorza dura temprata dalle avversità della vita; un vocabolario fornito quanto più possibile di parole ingiuriose; un odio generalizzato e represso verso il genere umano tutto. Si, perchè non è facile essere un libero di Terza Categoria.

Alle volte un buon libero di Terza Categoria può chiudere la partita avendo tirato più calci alle gambe del proprio diretto avversario che al pallone. Alle volte un buon libero di Terza Categoria può sembrare una statua, con quella mano perennemente alzata e quell’invocazione sicura, infallibile, dannatamente piena di sé: “Signore, è fuorigioco!”. Alle volte un buon libero di Terza Categoria la partita non la finisce nemmeno, perchè se fa il suo sporco dovere, un paio di cartellini gialli a partita non glieli toglie nessuno. E, sfiga, quello che ha scritto le regole di questo sport ha deciso che con due cartellini gialli la doccia la si va a fare anzitempo. E non è detto che sia un male, che magari in questo campo sportivo dell’anteguerra l’acqua calda finisce prima.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

delinquentidelpallone.eu

Cellamare: Intervista a Davide Desimi

Davide Desimini

Forza fisica, un colpo di testa come punto di forza e una discreta tecnica tutto al servizio del Cellamare. Stiamo parlando di Davide Desimini, classe 1992 difensore centrale del Cellamare, appena eliminato in semifinale playoff dal Monte Sant’Angeloma protagonista di un campionato eccezionale. Il giovane originario di Sannicandro di Bari è stato uno dei punti fermi della retroguardia biancazzurra ma è stato anche un importante arma in zona offensiva con ben 5 gol all’attivo.

In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24 abbiamo avuto modo e piacere di conoscerlo meglio e parlare della stagione appena trascorsa con la maglia del Cellamare ma non solo. Infatti l’attenzione si è anche soffermata sul suo futuro e sul futuro del club del sud-est barese con un pizzico di amarezza e di rammarico per l’amara sconfitta patita sul campo della formazione di Ricucci che ha fatto finire il sogno di un salto in Eccellenza.

Davide, domenica a Monte Sant’Angelo e’ finito il vostro campionato con la sconfitta nella semifinale playoff. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per questa stagione?
A mio personalissimo parere mezzo vuoto poichè credevo molto nelle potenzialità della nostra squadra nonostante siamo stati etichettati come una rivelazione e che il nostro campionato sia stato comunque ottimo.

Come vedi il futuro della squadra? Il prossimo anno ci sono i presupposti per tentare di vincere il campionato?
Beh per il futuro è tutto da vedere cosa accadrà nella prossima estate e per adesso non posso rispondere. Ne riparleremo in estate.

Parliamo di te. Che tipo di giocatore sei e a quale calciatore importante ti ispiri?
Sinceramente non mi piace descrivermi da solo ma voglio che siano gli altri a farlo. Se proprio devo descrivermi direi che sono un “calciatore” o come un ragazzo che ci mette cuore e passione in quello che fa maggiormente nel calcio. Il mio punto forte è il colpo di testa data la mia statura ed anche la costanza. Come difensore centrale mi ispiro a Nemanja Vidic (del Manchester United e prossimo acquisto dell’Inter) mentre come centrocampista centrale mi piace moltissimo Yaya Tourè del Manchester City.

In campionato il Bitonto e’ volato via mentre la lotta playoff e’ stata molto serrata e si e’ decisa per pochi punti. Pensando a partite sulla carta semplici che avete perso come con il Celle S.Vito e il Bisceglie non avete qualche rimpianto?
Credo sia normale avere dei rimpianti anche se non sono d’accordo con il fatto che Celle San Vito e Bisceglie fossero squadre semplici sulla carta. Comunque dispiace per tanti sperperati per strada con episodi che non ci hanno visti fortunatissimi come non lo siamo stati nella semifinale playoff dove siamo usciti a causa di un eurogol segnato da un avversario a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari. Chissà come sarebbe andata ma purtroppo questo è il calcio.

Come valuti il tuo campionato e quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Il mio campionato penso sia stato buono. Quest’anno finalmente sono riuscito, pur giocando dietro, a segnare ben 5 gol grazie anche agli assist del mitico Donato Terrevoli ma sento che posso crescere ancora tanto tecnicamente e caratterialmente visto che anche l’età è dalla mia. Obiettivi per il futuro? Come tutti i ragazzi che militano in queste categorie minori spero di arrivare il più in alto possibile e sto cercando di migliorarmi facendo anche una vita d’atleta che a mio modo di vedere aiuta tanto nelle prestazioni.

Domenica si gioca la finalissima fra altamura e monte sant’angelo. Chi è la favorita di Desimini?
A mio parere la favorita è l’Altamura dato che dalla loro hanno la possibilità del doppio risultato ed hanno un ottimo organico ma non ne sono convinto poichè il Monte Sant’Angelo gioca davvero un ottimo calcio.  Sarà sicuramente una bella sfida anche se dispiace non esserci visto che penso che non eravamo inferiori a loro.

Uno dei protagonisti della splendida cavalcata del cellamare e’ stato il mister muzio fumai. Tu, che insieme ai tuoi compagni, lo avete vissuto quotidianamente pensi che possa fare il salt’o di qualita’ e allenare in categorie superiori?
Beh se c’è stato qualcosa di buono lo dobbiamo principalmente a lui. La sua dote è quella di caricarci incontinuazione anche agli allenamenti che sono più lo specchio della gara. Il salto di categoria lo merita sicuramente e non solo di una categoria. E’ senza dubbio che sia il migliore che abbia avuto sinora e spero di poter continuare a lavorare con lui.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24.com

Novoli, parla il presidente

La vittoria del Novoli è la vittoria del gruppo e della programmazione. Il 2-1 a Putignano è stato solo il coronamento di una stagione incredibile, come afferma il presidente Nino Sebaste“È la vittoria di tutti, di chi è sceso in campo ovviamente, come dei tifosi più assidui e dei tanti avvicinatisi ultimamente ma, concedetecelo, è anche la vittoria della società. E ci teniamo a condividerla con tutta la comunità novolese, anche con chi ha seguito da lontano le sorti della squadra. Ci abbiamo creduto sempre, abbiamo lavorato tanto e sempre in economia, programmando tutto. È una grande soddisfazione aver portato tanta gente attorno al calcio rossoblu e a tutti chiediamo di restare. Il campionato d’Eccellenza ha bisogno di tutti, godiamoci la meritatissima festa, poi, inizieremo a pensare e programmare”.
 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Comunicato Ufficiale Asd Atletico Mola:

“a seguito delle numerosi voci prive di alcun fondamento che si sono susseguite in questi giorni ritengo giusto, da presidente e proprietario della società chiarire alcuni aspetti.

Innanzitutto, non vi è stato alcun acquisto da parte mia nè del titolo del Massafra nè di alcun altro titolo sportivo da traslocare in alcun luogo che non sia Mola. La cosa non è nel mio interesse, oltre ad essere impossibile per le norme sull’acquisizione dei Titoli sportivi. Tengo a precisare questo per SMENTIRE quanto si vocifera in questi giorni, a cominciare con il mio presunto acqusito del titolo del Massafra da dirottare a Noicattaro. E’ una cosa assolutamente non vera. Per quanto concerne la questione del titolo dell’Atletico Mola, non ho ricevuto nè alcuna offerta ufficiale di acquisizione del titolo,nè tantomeno ho chiesto alcuna cifra.
Per ora il PROPRIETARIO dell’Atletico Mola è il SOTTOSCRITTO, Sig. Agostino Divella, qui a Mola ci sono ancora io; ed è possibilissimo che l’anno prossimo continui io a fare calcio al timone della mia società, come sempre da 9 anni a questa parte. Smentisco di fatto ogni valzer di cifre presunte che io avrei chiesto per la cessione del titolo: non ho chiesto nulla a nessuno nè tamomeno ho formulato stime e proposte di vendita, a nessuno. Ovviamente, tengo a precisare che qualora avrò notizie in merito, sarà mio dovere comunicarle di persona ai miei tifosi. E preciso anche che qualora decidessi di non continuare la mia esperienza calcistica a Mola, non sarebbe certo per i miei tifosi, nè per la piazza di Mola, ma per il solo motivo legato alla struttura. Ci hanno preannunciato che dall’anno prossimo non sarà più possibile avere deroghe all’utilizzo degli impianti: tradotto in soldoni, se fossimo andati in D saremmo stati COSTRETTI a giocare altrove. Ed io MAI permetterò che una squadra con il nome Mola giochi altrove, il Mola deve giocare a Mola. Detto questo, posso garantire che in un modo o nell’altro farò il possibile per garantire un futuro al calcio in questa città dove peraltro io vivo ormai da tanti anni e alla quale sono legato. Ci tenevo a chiarire questo e consiglio a tutti i nostri tifosi e simpatizzanti di non credere alle numerose voci di corridoio che puntualmente girano per il paese. Ribadendo che al momento SONO IO il proprietario dell’Atletico Mola è che è possibile che la mia storia qui a Mola continui, resto a disposizione di ogni tifoso che desidera chiarimenti, piuttosto che credere alle solite mille voci senza alcun fondamento. Colgo l’occasione per salutare chi ha a cuore le sorti di questa squadra”

Agostino Divella, presidente Asd Atletico Mola

Novoli, grana manto erboso

Il Novoli è alle prese con il rebusTotò Cezzi. Per disputare il campionato di Eccellenza bisogna rifare il terreno di gioco, trasformarlo in manto erboso. I costi ammonterebbero a circa 350 mila euro e i lavori richiedono tempo. Motivo per cui è viva la speranza che la Lega conceda un anno di proroga all’amministrazione comunale e alla società di modo da trovare la soluzione giusta.

“Ci stiamo muovendo – afferma Pasquale Palomba, assessore allo sport ed ex calciatore -. Abbiamo avuto incontri con aziende e relativi sopralluoghi, ne avremo altri nelle prossime ore. La spesa per realizzare il campo in erbetta sintetica è ingente, sui 350 mila euro e stiamo valutando tante possibili soluzioni alla indisponibilità delle casse comunali. Siamo fiduciosi, certo, un anno di proroga ci consentirebbe di pianificare meglio il tutto ma, intanto, speriamo di trovare una soluzione immediata. Appena avremo chiaro il quadro della situazione ci confronteremo con la società”.  

“Cercheremo insieme agli amministratori di trovare soluzioni – afferma Francesco Murra, dirigente novolese -. A noi non risulta sia possibile una proroga, a ogni modo valuteremo eventuali possibilità e i relativi tempi tecnici. Ciò che la società vuole sicuramente evitare e il dover giocare in campo neutro, come già accaduto negli anni scorsi. Oltre a uno spreco di risorse, sarebbe un peccato perdere il pubblico che si è avvicinato alla squadra”.

La  Gazzetta del Mezzogiorno