Ecco la nuova serie D.
Diramato il calendario dalla Lega.

Diramato il calendario dalla Lega. Analizzati i big-match delle prime giornate.

Chi voleva la partenza col botto, nella nuova serie D girone H, quello pugliese per intenderci, è rimasto soddisfatto. Già dalla prima giornata, infatti, ci saranno scontri interessantissimi.
Sono stati diramati i calendari del massimo campionato nazionale dilettantistico e ci saranno subito sconti da tener d’occhio.
Così già alla prima giornata ci saranno Monopoli-Manfredonia e Puteolana-San Severo, ma anche Gladiator-Turris, sponda vesuviana.
Alla seconda spiccano su tutte Bisceglie-Matera e Manfredonia-Taranto. Monopoli-Bisceglie alla terza, Brindisi-Matera alla quarta, Matera-San Severo e Monopoli-Brindisi alla quinta, Brindisi-taranto e San Severo-Monopoli alla sesta.
Questi i match che accenderanno la prima parte di stagione. Scongiurato, invece, il derby dauno tra San Severo e Manfredonia che, invece, si giocherà alla dodicesima giornata, andata a San Severo e ritorno a Manfredonia.
E ipotizzando, facendo voli oltre misura (visto che siamo ad agosto) il finale di campionato sarà sicuramente più agevole per i giallogranata che per i sipontini, soprattutto per le ultime 3 gare in trasferta dove andranno a giocare a Pozzuoli, Santa Maria Capua Vetere e Matera.

Fabio Lattuchella

Dopo Sollitto, anche Perlangeli in serie D Il Vieste si gode i suoi ex di lusso

stemma Atletico ViesteNonostante lo scorso campionato sia stato avaro di risultati, i nomi di diversi giocatori che militavano nell’Atletico Vieste sono finiti sui taccuini dei dirigenti di società che militano in categorie superiori. In primis Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona e lasciato per un altro anno in prestito a Vieste. Ma altri due calciatori hanno fatto il salto di categoria, passando dall’Eccellenza alla serie D: stiamo parlando di Francesco Sollitto e Giuseppe Perlangeli. Il primo ha raggiunto il suo ex allenatore Franco Cinque a Manfredonia, mentre il secondo è entrato a far parte della rosa del Nardò andando già a segno per ben due volte nelle amichevoli precampionato. Il giovane salentino si era messo in luce lo scorso anno sia con la casacca biancoazzurra, sia con quella della rappresentativa regionale nel torneo svoltosi in Sardegna.

“Questi trasferimenti dimostrano la bontà del lavoro svolto negli anni passati in cui si è sempre pensato alla valorizzazione dei giovani, idea diventata la base del progetto dell’Atletico Vieste per il prossimo campionato” ha commentato il presidente Lorenzo Spina Diana.

fonte: atleticovieste.com

Atletico Peschici al ritrovo il 19 agosto
Ripartono i lavori per la II Categoria

Ripartono i lavori in casa Atletico Peschici per la Seconda Categoria
Prenderà il via il 19 agosto la preparazione per il prossimo campionato di Seconda Categoria dell’Atletico Peschici.
Oltre un mese prima dell’inizio del campionato, l’ultimo regionale per importanza, fissato per il 29 settembre.
La rosa, come conferma la stessa società in una nota, è in fase di allestimento e potrebbero esserci novità nei prossimi giorni in favore del tecnico Nicola Bramante che, intanto, il 17 conoscerà i membri attuali della squadra prima di partire.
Puntare al massimo possibile, il più in alto possibile, è il dettame dei soci che hanno profuso un ingente sforzo per ripresentarsi ai nastri di partenza anche in questa stagione, sperando nell’aiuto morale dei tifosi ogni domenica.
Fabio Lattuchella

Iodia e Compierchio per l’Atletico Stornara

stemma Atletico StornaraAltri due acquisti per mister Borrelli.
Lo aveva preannunciato mister Borrelli qualche giorno fa, dopo la notizia della partenza di Gabriele Grieco, l’Atletico Stornara avrebbe preso altri due giocatori e così è stato.
Pietro Compierchio e vestiranno in biancoverde la prossima stagione, in cui l’Atletico di Rotordam punterà a piazzarsi nei primissimi posti del campionato di Prima Categoria, dopo una campagna acquisti imponente.
Fabio Lattuchella

San Severo: Ricciardelli inagibile.
Si gioca a Manfredonia il derby di Coppa.

Si gioca a Manfredonia il derby di Coppa. L’indignazione e lo sfogo di Dino Marino.
«Dovevamo giocare in casa ma il nostro Ricciardelli è inagibile». Parte da qui lo sfogo di Dino Marino, patron del San Severo Calcio riguardo alla notizia dell’inversione del campo di gioco per la gara di Coppa Italia di serie D, contro il Manfredonia.
La gara si giocherà, domenica prossima, al Miramare di Manfredonia, in clima serale, alle ore 20:30.
Riflettori accesi, dunque, sull’esordio delle due foggiane che parteciperanno al prossimo campionato di Serie D, in attesa di sciogliere ogni dubbio sul Cerignola.
Non solo sfogo, per Dino Marino sul proprio profilo di un noto social network, ma anche prospettiva futura sui suoi tifosi, che vorrebbe seguissero in massa la squadra anche in seno al Golfo per la prima uscita ufficiale e, probabilmente, per le prime gare di campionato ufficiali che dovrebbero giocarsi a Foggia.
Intanto le due formazioni juniores, quelle di Manfredonia e San Severo, giocheranno nel girone Abruzzese-Molisano.
Fabio Lattuchella

Sporting Altamura al lavoro
inizio del ritiro il 19 agosto

Altamura,12/08/13 – Dopo la ormai certa permanenza in panchina di mister Gennaro Di Maio la società si è messa subito in moto per programmare la stagione 2013-2014 nel campionato di promozione pugliese. Nei quadri dirigenziali della società entra a far parte Giuseppe Lucariello nuovo segretario e addetto stampa del club, con deleghe anche sulla squadra Juniores. Mentre nello staff tecnico si riparte dalla conferma del preparatore dei portieri Vincenzo Colamonaco e da un importante innesto come quello del prof.Luigi Romano nuovo preparatore atletico del club, alle spalle grande esperienza, soprattutto in serie D, oltre che preparatore atletico professionista F.I.G.C. Dal punto di vista tecnico invece il direttore generale Massimo Martelli è attivo sul mercato, i primi due innesti sono di assoluto spessore, il primo è quello di Fabio D’Introno, un ritorno per l’ariete coratino in quel di Altamura reduce da una stagione in eccellenza pugliese con la maglia dell’Atletico Corato, in passato ha vestito le maglie di Ruvo, Canosa e Real Altamura.

Il secondo innesto è di assoluto valore, un profilo di primissimo piano per la categoria ed è quello di Pasquale Martinelli difensore centrale d’esperienza reduce da un stagione in serie D da protagonista con la maglia del Bisceglie . Dal suo curriculum si evince anni giocati in C2 e C1 con le maglie di Albanova, Cavese, Cittadella, Reggiana, Martina Franca, Frosinone, Manfredonia, Taranto, Melfi, Andria BAT, Paganese ed ex capitano del Matera, ciliegina sulla torta una apparizione in serie B con il Vicenza. Insomma un vero top player per la categoria.

Per quanto riguarda le conferme, invece, in porta rimangono Coretti e l’under Picerno, in difesa capitan Dibenedetto e il giovane Manicone, a centrocampo Porfido rimane in cabina di regia insieme a Giuseppe Pappapicco , in attacco restano Tafuni e Marsico.

La preparazione precampionato prenderà il via lunedì 19 agosto allo stadio Tonino D’Angelo di Altamura agli ordini di mister Di Maio e del prof.Romano. La società intanto conta di puntellare la squadra con altri innesti di valore e con qualche under di categoria.

Monte Sant’Angelo in Promozione.
In due anni dalla II Categoria alla Promozione

stemma Monte Sant'AngeloIn due anni dalla Seconda Categoria alla Promozione. Società entusiasta del ripescaggio.

La notizia era cercata, voluta, desiderata e alla fine è anche arrivata. L’ufficialità del ripescaggio del Monte Sant’Angelo, avuta in questi ultimi minuti, in realtà era stata preceduta dai contatti avuti con qualche addetto ai lavori e da qualche indiscrezione trapelata direttamente dal Consiglio Federale di ieri.
Il Monte Sant’Angelo gioisce per la Promozione e tutta la città, da sempre affezionata ai colori bianconeri della squadra cittadina, è in festa.
La gioia si percepisce, in queste ore, dai commenti sui social network. Gioia che si ripercuote immediatamente in lavoro, come è stile di questo club, per cercare di mettere insieme le forze e rendere valore a questi sforzi profusi fino ad ora. Il tecnico Ricucci, visibilmente emozionato per l’avvenimento, è pronto a tuffarsi in questa nuova avventura.

Fabio Lattuchella

Ascoli Satriano in Eccellenza
Danaro: Qui si fa la storia.

Finalmente la comunicazione ufficiale da parte della Lega. I gialloblu del presidente Danaro nel massimo campionato regionale. Qui si fa la storia.
Qui si fa la storia. La storia calcistica di una cittadina di circa 6000 abitanti, che si ritrova per laprima volta nel massimo campionato regionale calcistico. Quello di Eccellenza.
L’Ascoli raggiunge un traguardo grandioso, il compimento di un percorso-sogno, iniziato con tante incognite e terminato con una grande certezza. L’Ascoli Satriano è in Eccellenza.
La voce era rimbalzata in città già da numerosi giorni, tanto da essere “spacciata” per ufficiale da tanti. In realtà così non era, visti i tentativi “estremi” da parte di alcune squadre, Fortis Trani su tutte, di cercare di rialzarsi da situazioni societarie irreversibili.
Ma le stesse voci erano comunque il segnale che il lavoro svolto era andato per il verso giusto. La domanda di ripescaggio in Eccellenza, presentata dal presidente Danaro insieme a quella classica per l’iscrizione al campionato di Promozione, era già il sinonimo della giusta garanzia economica presente nel club.
Raggiante lo stesso presidente, Leonardo Danaro: «Abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, non sapevamo neanche se fosse possibile riuscire in questa impresa. Ora siamo certi di avercela fatta. Abbiamo un blocco di calciatori importante, che ha raggiunto questo traguardo, e lavoreremo su questa base. Un pensiero in questo momento lo dedico all’ex tecnico, Carlo De Masi. Lo chiamerò più in la, perché è giusto così. Lui è stato contattato per primo dalla società e con questo blocco di calciatori non se l’è sentita di andare avanti. Così la nostra prima scelta, al di fuori, era Maiellaro ed ora siamo fieri di lavorare con lui».
Oggi sgambata inaugurale, prima del tour de force in vista dell’inizio di questo nuovo, storico, primo campionato d’Eccellenza della vita calcistica di Ascoli Satriano.

Fabio Lattuchella

Le foggiane per i prossimi campionati
dall’Eccellenza alla I Categoria.

Dall’Ascoli all’Atletico Stornara, dall’Eccellenza alla Prima Categoria.


ECCELLENZA: Partendo dalla gioia per il ripescaggio dell’Ascoli Satriano, resta sempre il grande punto interrogativo riguardante il Cerignola. Dovesse andar in D anche la compagine ofantina, nel massimo campionato regionale resterebbero soltanto in 2. Gli ascolani, appunto e il nuovo Atletico Vieste, che è ripartito dando risalto alla gioventù, anche a livello tecnico, con l’avvento di mister Massimo Olivieri.
Atletico Vieste che punta a far bene con un progetto giovane, ma accompagnato dall’esperienza dei fratelli Rocco e Paolo Augelli, di Campanella, Gentile, Muscato, Colella e Silvestri. Loro saranno la guida per i meno esperti, consci che dall’Eccellenza un giovane può sognare il grande salto verso palcoscenici importanti, come è successo a Simone Ricucci, il classe 96 acquistato dal Chievo e lasciato ancora un anno a Vieste.
Per quanto riguarda l’Ascoli Satriano, invece, è ancora presto per capire le intenzioni di mister Maiellaro, ma è chiaro intento della società partire dalla base dello scorso anno. Per la categoria ci vorrà di sicuro qualche innesto, con occhio attento al mercato degli under e dei ’95.

PROMOZIONE: Nel secondo campionato per importanza, a livello regionale, c’è una foggiana in uscita (Ascoli a parte) ed una in entrata. Per un San Giovanni Rotondo che lascia la categoria, c’è un Monte Sant’Angelo che vi entra tramite il ripescaggio. Entusiasti tutti e idee già molto chiare. I primi acquisti erano stati fatti già in ottica ripescaggio (Fiore e Pignatelli), ora si attende qualche altro colpo altisonante.
Gruppo storico anche qui, però, alla base di tutto, segno che squadra che vince non si cambia.
Favori del pronostico per il progetto Carapelle, Unici cinque acquisti della stagione già annunciati e che andranno a completare un organico già abbastanza competitivo. Pipoli portiere ex Celle, Gargano e Ordona, Michele Longo (3 anni fa ancora a Carapelle), De Stasio, Grieco (lo scorso anno artefice della cavalcata dell’Atletico Stornara) ed Elia Gravinese (in coppia con Ciccone saranno garanzia di gol). In uscita Lasalandra, Mazzone (a Malta per motivi di studio) e Quaresimale (in Eccellenza abruzzese). Il mercato del Carapelle risulterebbe terminato, anche se l’astuzia del presidente Mariano Tarantino lascia aperta ogni porta. Favori per il Carapelle che sono confermati anche dalla calma piatta che caratterizza le squadre del nord-barese, anche se ci sono già abbastanza compagini attrezzate e qualcuna di blasone.
Puntano a bissare l’ottimo campionato d’esordio il Celle e il Gargano. Due progetti che hanno visto novità importanti in questa estate, ma non per quanto riguarda il campo. Con l’avanzamento di grado di mister Massimo Borrelli, la novità importante è il ritorno sul campo della cittadina di Celle di San Vito. Si cerca la continuità a costi ridotti, con le conferme di Belluna, De Palma, Bruno, Capocasale, Recchia, Cardone e Umbriano. Vicini i giovani Pompa, D’Elia e Colucci (ex Cerignola). La novità del Gargano è l’ingresso degli ex dirigenti dell’Ischitella Santucci. Con loro la compagine garganica si irrobustirà economicamente, ma senza perdere d’occhio il lavoro con i giovani svolto finora da mister Teo Vlassis. Infine l’incognita del Nuova Lucera.

PRIMA CATEGORIA: In Prima Categoria i favori del pronostico saranno tutti per l’Atletico Stornara di mister Nicola Borrelli. A confermare la tesi i “penta-acquisti” Tarantino, Larossa, Facchini, Santamaria e Pensa. Il presidente Rotordam è sempre più preso da questa esperienza e il sogno stornarese è quello di bissare il sogno appena realizzato dal Monte Sant’Angelo, anche se il tecnico Borrelli va cauto e pensa ad altri acquisti per compensare alla partenza di Grieco verso Carapelle. Si profila un derby dei Reali Siti, proprio con la squadra dalla stessa denominazione e facente capo alla cittadina gemella di Stornarella. Anche qui entusiasmo e acquisti a volontà per far grande la squadra di calcio cittadina. Un poker di acquisti che punta a far inserire il Reali Siti Stornarella nella lotta alla promozione diretta. Si tratta di Feninno, Renna, Pelullo e Lasalandra.
In rampa di lancio anche Alexina e Sporting Daunia.

Fabio Lattuchella

L’Ascoli riparte da Maiellaro.
Scelto il nuovo tecnico

Scelto il nuovo tecnico per la nuova stagione. Accordo solo per l’Eccellenza.

L’Ascoli Satriano ha scelto il nuovo allenatore. Sarà Pietro Maiellaro a guidare i gialloblu nella prossima stagione, ma a patto che la domanda di ripescaggio della società di Danaro sia accettata.
Condizione importante e che sarà sciolta nelle prossime ore, anche se è già da alcuni giorni che lo abbiamo dato per “quasi ufficiale”.
Liquidato quindi l’ex tecnico, sempre di origini lucerine, Carlo De Masi.
I motivi della separazione non si sanno (o meglio le sanno soltanto gli interessati e qualche persona vicina), nessuna delle due parti ha ancora voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali a riguardo, sicuramente per non distogliere l’attenzione da quello che è un traguardo storico per la squadra ascolana. In fondo, se l’Ascoli si ritroverà in Eccellenza, per la prima volta nella storia, parte del merito (e quindi anche la soddisfazione) sarà del tecnico De Masi.
Intanto il neo tecnico ha voluto fare il primo passo verso la squadra con la conoscenza dei membri che ne hanno fatto le fortune la scorsa stagione. L’appuntamento per la prima “sgambata” sarà per domani, sabato 10 agosto, alle ore 16.

Serie D. Ecco i gironi
Audace Cerignola in attesa

Sono stati annunciati i gironi della prossima serie D. Non sono state accontentate le richieste di Manfredonia e San Severo di essere inserire nel girone molisano-abruzzese.

La novità più significativa è lo spostamento della Battipagliese e del Pomigliano nel girone I.
Ben 8 le pugliesi inserite nel girone H, Ars et Labor Grottaglie, Bisceglie, Città di Brindisi, Manfredonia, Monospolis, Nuova Nardò, San Severo e Taranto, alle quali si aggiungono le tre lucane Matera, Real Metapontino e Francavilla, e le sette campane Gebilson Vallo della Lucania, Mariano Keller, Marcianise, Puteolana, Real Hyria, Gladiator, Real Stasia e Turris.

C’è grossa attesa, però, per il possibile ripescaggio del Cerignola, il quale aspirerebbe ad essere ammesso di diritto al campionato di serie D con inserimento in sovrannumero nel girone H.
Si attendono sviluppi.

Stabiliti anche i primi turni di Coppa Italia. Derby Dauno tra San Severo e Manfredonia il 18 agosto, con la vincente che affronterà, nel turno successivo del 25, il Bisceglie.

Crisi a San Severo
I lavori allo stadio non partono.

Dino Marino

«Fatti e non promesse» il grido d’allarme del presidente giallogranata Dino Marino.
La vittoria del campionato, la festa per la promozione, il ritorno nei palcoscenici calcistici che contano di una città che qualche anno prima aveva addirittura rischiato il baratro dell’ultimo campionato regionale per importanza.
Un ricordo fresco ancora nella mente dei tantissimi tifosi del San Severo, ma che avrebbe dovuto avere il suo giusto seguito.
Il campo sportivo del San Severo non è idoneo alla serie D, e questo lo sanno tutti, e le promesse della politica cittadina di adempiere al compito di sistemare le cose non si sono fatte attendere.
Ma ad oggi sono soltanto promesse, a meno di un mese dall’inizio del campionato, e il presidente Dino Marino è più che allarmato. Il Comune, dal canto suo, pianifica un crono-programma per l’adempimento dei lavori ma con un grosso ritardo.
«Questo significa che la squadra giocherà le prime due gare di campionato a Foggia, grazie alla lungimiranza dell’accordo sottoscritto nei mesi scorsi dalla società – ammette il patron.
Saranno validi gli abbonamenti, comunque – prosegue – anche per le partite disputate nel capoluogo dauno. Non intendiamo fare alcuna polemica con la Giunta comunale ed il sindaco Savino. Vogliamo soltanto che ci sia una più seria assunzione di responsabilità nei confronti di un intervento che ha una grande valenza, non solo sul piano esclusivamente sportivo».

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia

Ascoli con un piede e mezzo in Eccellenza
Per la prima volta nella storia.

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Grandissimo risultato per il sodalizio gialloblu che attende soltanto l’ufficialità nella giornata di venerdì.
Sono ore di fuoco ad Ascoli Satriano e non per la temperatura estiva, sempre lievemente più fresca rispetto a quella delle cittadine a livello del mare, ma per le questioni calcistiche cittadine.
Dopo il campionato stratosferico svolto dai ragazzi di Carlo De Masi, la scorsa stagione, sta per arrivare il giusto premio ad uno sforzo che ha compreso un po’ tutta la cittadinanza, ma che potrebbe essere soltanto un punto di partenza per quello che verrà.
L’Ascoli sta per essere ripescato in Eccellenza Pugliese e sarebbe la prima volta in assoluto per il sodalizio dauno. Si attende soltanto l’ufficialità che, però, non arriverà prima di venerdì, data in cui è sul taccuino degli addetti ai lavori della Federazione, il Consiglio in cui verrà ratificato il tutto.
Non è stato compromesso, dunque, il salto di categoria, dallo “sgarbo” comminato dalla stessa federazione ai danni del sodalizio del Grifone, quando in graduatoria di ripescaggio fu inserito prima il Castellaneta, vincitore della Coppa, e poi le seconde classificate dei campionati.
Complice di questo “balzo” anche il fallimento dell’Andria che dovrebbe ripartire proprio dall’Eccellenza Pugliese, allargando il quadro delle aventi diritto a 17 squadre. Da li la “decisione” ancora non certa, del ripescaggio dell’Ascoli per un campionato che diventerebbe a 18 squadre.
È cauto nei commenti anche il presidente Leonardo Danaro: «Noi abbiamo fatto l’iscrizione in Promozione e presentato regolare domanda di ripescaggio in Eccellenza, come giusto che sia dopo il campionato fatto. Di certo non c’è ancora nulla, ma noi ci faremmo trovare pronti, anche se questo significherebbe un ulteriore sforzo economico che la società sarebbe pronta ad addossarsi se dovessero mettersi in gioco anche altre forze imprenditoriali cittadine».
E allora appuntamento a venerdì sera, quando potrebbe ripetersi quella festa sostenuta al termine del campionato, per festeggiare, questa volta, qualcosa che sa di storia.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ciurlia e Rossetti in Eccellenza Molisana
Dalle fortune alla Nuova Daunia al Roseto

Dalle fortune alla Nuova Daunia all’Eccellenza Molisana

E’ tempo di annunci in casa Roseto Calcio.
Il Presidente Mario Circielli, dopo aver lanciato l’appello agli imprenditori locali per entrare a far parte della società Bianco-Celeste (appello andato a vuoto), all’indomani della splendida cavalcata dello scorso anno nel campionato di Promozione, ha allargato le sue ricerche ad altri lidi. A quell’appello, però, hanno risposto imprenditori del subappennino dauno che sosterranno, con una cordata, questo progetto. Imprenditori stimolati ed invitati a sostenere il Roseto calcio dal Vice-Presidente Gennaro Iannelli appassionato sostenitore della società.
A capo del progetto tecnico, di comune accordo, si è deciso di nominare Michele Rossetti (ex Nuova Daunia) come Direttore Sportivo, il quale, ha già annunciato che lo seguirà lo staff tecnico che da anni lo accompagna nelle avventure sportive, capeggiato da mister Antonio Ciurlia.
Entusiasta e convinto di poter far bene il D.S. Michele Rossetti: «Questa di Roseto è una opportunità incredibile, che ci emoziona e ci motiva fortemente. Spero di ripagare la fiducia della società. I tifosi del Roseto stiano tranquilli, siamo qui per far bene, i miei nonni sono nati da queste parti, amiamo questa terra faremo di tutto per difendere l’onore, il nome e la storia di Roseto».
L’entusiasmo coinvolge anche il tecnico foggiano, Antonio CiurliaVeniamo da 4 anni di grandi sacrifici e di lavoro quotidiano sul campo, in cui abbiamo dimostrato che con lavoro e dedizione si può fare bene. Dalla vittoria del campionato di Seconda Categoria alla vittoria della Coppa Puglia fino ai 2 piazzamenti Play-off e ai tanti giovani lanciati, è questo il bagaglio di esperienza che ci portiamo in questa nuova avventura. Che campionato faremo e dove possiamo arrivare? Questo non lo possiamo dire, lavoreremo duro per rendere difficile la vita ai nostri avversari. La società sa di cosa ho bisogno, poi alle nostre spalle abbiamo gente come il Presidente Circielli e Diodoro Colarusso che sono fondamentali per noi. E’ un onore per me essere qui».

Fabio Lattuchella

Michele Rossetti

Mister Ciurlia con Circielli e Colarusso

Mercato alquanto fermo
Per ora ci sono soltanto delle opportunità.

Per ora ci sono soltanto delle opportunità.
A parte la conferma di Trotta a Manfredonia, già certa, ci sono soltanto voci sui movimenti del mercato dilettantistico e sul futuro di alcune squadre.
A Manfredonia trova conferma l’attaccante Pasquale Trotta, già in terra sipontina lo scorso anno e prima vera operazione della gestione Di Toro.
Ancora da definire le situazioni di altri giocatori cardine del progetto quali Carminati, autentico trascinatore della scorsa straordinaria stagione, D’Arienzo e Romito.
Voci vorrebbero in arrivo Colella dell’Atletico Vieste (già fortemente voluto dal club due anni fa, nell’operazione CinqueAugelli poi, dopo la rivolta dei tifosi, il fantasista decise di restare sul Gargano – il ragazzo vorrebbe comunque restare anche quest’anno), mentre dal Foggia potrebbe ritornare Coccia.
Sul Gargano, invece, tutto tace ancora in casa Atletico Vieste, fermo all’acquisto di Morra e alle riconferme dei fratelli Augelli e di Campanella, nonché di Ricucci, acquistato dal Chievo con permanenza ancora un anno a Vieste. Su Bua ci sarebbe l’interessamento del San Severo, mentre ci sono alcuni ragazzi under visionati nei due stage di Bari e Peschici che entreranno in rosa.
Silenzio tombale anche a San Giovanni Rotondo, scendendo in Prima Categoria. Ancora non si capisce se ci sarà l’allestimento della squadra e per cosa potrà concorrere.
Sul fronte allenatori forti richieste per Attilio Presutto dalla Basilicata (ci sono almeno due proposte allettanti), anche se il tecnico foggiano vorrebbe avere una panchina tutta sua il più vicino possibile al capoluogo dauno (lo scorso anno vice di Ciurlia alla Nuova Daunia).

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Borrelli parte all’attacco della Prima
Alleno solo per essere ai vertici

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Il tecnico dell’Atletico Stornara si lancia ai vertici del prossimo campionato di Prima Categoria. «Non alleno mai per non essere ai primi posti».
Tra le voci che circolavano insistenti, nelle settimane scorse, c’era quella che voleva un Nicola Borrelli super corteggiato dalle più importanti realtà del calcio dilettantistico locale e non.
Ma a spezzare ogni probabile entusiasmo degli altri e a rilanciare quello della città di Stornara ci ha pensato lui stesso, ammettendo le richieste, ma professando il suo unico amore verso la propria terra. Mantenendo fede a quanto detto all’indomani della vittoria del campionato.
«Con la dirigenza c’è grande feeling e stiamo lavorando a questa nuova avventura tutti i giorni – è il pensiero del tecnico dell’Atletico Stornara. Siamo a stretto contatto telefonico e lavoriamo armonicamente per migliorare la squadra. Il mio rinnovo, nonostante richieste allettanti e vantaggiose per me, non è mai stato in dubbio, perché come ho sempre ripetuto, l’amore per questa squadra e per questo gruppo va oltre ogni proposta ‘faraonica’ che mi è stata fatta».
Poi il passaggio ai programmi futuri di una realtà che non vuole fermarsi e intende proseguire i risultati ottimi e stagioni: «io non mi metto alla guida di nessuna squadra che non debba lottare per i primissimi posti di un campionato.
È chiaro che il campo può dare o non dare i risultati che mi vorrei, ma di fondo c’è sempre l’ambizione massima nel mio DNA e credo che l’Atletico, da quando ci sono io, ne ha dato ampi esempi.
Il campionato di prima categoria teoricamente lo conosco, ma con tutte queste incertezze che ci sono è difficile prevedere qualcosa e se ci sarà qualche squadra favorita».
Ancora lavori fermi per tutti, quindi, ma con una base di programmazione già ben in testa «per me è fondamentale il gruppo – prosegue Borrelli – abbiamo cominciato dalla Terza Categoria con questi ragazzi, ed ancora nel prossimo campionato il 70% di quei calciatori faranno parte della rosa 2013/14. E per me questa è la massima garanzia. Naturalmente ci stiamo muovendo per rinforzare l’organico, oggi quando si parla di Atletico Stornara, si parla di una società sana, ambiziosa e seria, quindi chi viene contattato sa che difficilmente in giro si trovano situazioni come la nostra. Ma per i nomi è ancora presto, «aspetto che ci sia nero su bianco».

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ecco i volti vecchi e nuovi della Promozione
Celle e Gargano ancora presenti

Nel secondo campionato regionale ci saranno ancora i due progetti di Celle e Gargano, il Carapelle e l’Ascoli che, intanto, spera ancora nel ripescaggio.

Sarà ancora un campionato di Promozione ricco di squadre di Capitanata, quello della prossima stagione, anche se il San Giovanni Rotondo ha lasciato mestamente la categoria, arrivando penultima nella stagione appena conclusa.
Ci sarà, molto probabilmente, l’Ascoli Satriano del presidente Leonardo Danaro, che spera ancora nel ripescaggio, anche se le speranze per lo stesso restano appese ad un filo (Castellaneta inserita prima dell’Ascoli nella graduatoria di ripescaggio). Certo è che ripartire dal grande secondo posto della scorsa stagione potrebbe essere un importante “peso” per la squadra di Carlo De Masi, confermato al timone della squadra. «Sarebbe un onore fare l’Eccellenza – ammette il tecnico – anche se in Lega ci hanno declassato nella graduatoria. Nel caso in cui faremo nuovamente la Promozione ci faremo valere come quest’anno». In caso di ripescaggio dell’Ascoli, invece, si libererebbe un ulteriore posto per chi sale dalla Prima e tra queste c’è il progetto ambizioso del Monte Sant’Angelo. Per i bianconeri garganici essere in Promozione il prossimo anno significherebbe un doppio salto in due anni. La città spera nel ripescaggio.
Non dovrebbero esserci problemi nell’iscrizione (anche se voci dei giorni scorsi palesavano questa opportunità), per il Celle di San Vito del patron Luciano Acquaviva. Lo stesso proprietario della squadra del piccolissimo paese dauno ha rassicurato tutti assicurando il prosieguo del calcio in Promozione. Si parlerà a breve di alcuni rinnovi, con il capitano Capocasale che si è già fatto avanti per restare nella formazione che dovrebbe essere affidata a Massimo Borrelli, ex vice di Giulio Forte. Ma la linea verde che la società attuerà per il prossimo campionato, con i giovani al centro del progetto, di certo esclude alcune componenti della stessa rosa che ha appena finito, e bene, il campionato di Promozione Pugliese.
Progetto che si arricchisce di ulteriori forze in seno al Gargano. In società entra, in qualità di vicepresidente, Agostino Santucci (proprietario dell’Ischitella Santucci) e con lui altre forze dirigenziali, segno che il progetto resta serio, come fino ad ora lo è stato, e che il “consorzio” funziona.
Funziona tutto anche a Carapelle con il patron Mariano Tarantino che è pronto a portare a Carapelle numerosi talenti della zona, per tentare l’ulteriore salto di categoria, tanto ricercato dal dirigente rossoblu.
Nubi (ma alla fine si dovrebbe iscrivere) a Lucera. La situazione degli svevi non è ancora chiara, anche se si parla di ripartenza con un progetto giovane affidato alla mente calcisticamente preparata di Pietro Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Ecco l’attuale Eccellenza
Cerignola, Ascoli ed Atletico Vieste

Cerignola in forse, l’Ascoli non ci sarebbe, il Vieste ha già l’allenatore e le idee chiare sui giovani da lanciare.

Sarà ancora presto, riguardo la tempistica di conoscenza degli organici che prenderanno parte ai prossimi campionati regionali, ma allo stato attuale c’è un grosso “zoccolo duro” di squadre pronte all’iscrizione ai prossimi campionati.
Provando a leggere tra le righe del prossimo campionato di Eccellenza, volate via (in serie D) le foggiane San Severo e Manfredonia, non resta molto alla Capitanata nella massima categoria regionale.
C’è l‘Atletico Vieste, di sicuro, con il patron Spina Diana che lo scorso anno aveva preannunciato una squadra protagonista, senza riuscire nell’impresa neanche con un tecnico di qualità come Terracenere. Si ripartirà da un allenatore giovane, Olivieri, che dovrà necessariamente mettere in piedi un organico di giovani di talento, misti a coloro che manterranno la maglia della squadra garganica per la prossima stagione.
Non si conosce ancora il futuro dell’Audace Cerignola, scaricato dall’attuale presidenza e senza alcun acquirente in fila. Le sorti della squadra sono nelle mani del sindaco Giannatempo e non è da escludersi un’eventuale ripartenza dal basso, perdendo l’attuale categoria.
Speranze ridotte allo “zero” per l’Ascoli Satriano, con i gialloblu che accantoneranno il sogno Eccellenza e ripartiranno dall’ottimo secondo posto di quest’anno in Promozione, salvo sorprese dell’ultim’ora.
Molta curiosità intorno al Sudest, appena accasatasi a Locorotondo, fresca vincitrice del campionato di Promozione. La squadra di D’Ermilio ha vinto lo scorso campionato con molta semplicità e quell’organico si dichiarava già pronto per il salto (ottimi campionati per i giovanissimi De Giosa – classe ’96 e Belviso – ’95, riconfermati), con qualche innesto potrebbe dire la sua tranquillamente (già presi l’ex capitano del Locorotondo D’Alessio e l’altro ex rossoblu Fiume, entrambi classe ’94).
Ci sono tantissime squadre in difficoltà, Quartieri Uniti Bari, Polimnia, Terlizzi e Manduria su tutte, ma che ce la dovrebbero fare, poi ci sono alcune squadre in salute, come Atletico Mola, il neopromosso Casarano (che addirittura sperava nel doppio salto fino alla D) e il Gallipoli. Insieme a loro Copertino, Libertas e Galatina, che con Grottaglie e Trani, appena retrocessi dalla D, vanno a formare un organico di 15 squadre.
Ci sarebbe da trovare la sedicesima, con il Virtus Francavilla che ha la classifica migliore per il ripescaggio e con il Castellaneta che spera di inserirsi nella lotta.

Fabio Lattuchella

Manfredonia a forza Cinque e torna Di Toro
Cinque Tecnico e Di Toro Direttore Generale.

Manfredonia Allenatore Franco Cinque

Franco Cinque

Il tecnico resterà sulla panchina sipontina. Di Toro Direttore Generale.

Si comincia a pensare al futuro in casa Manfredonia e lo si fa nel migliore dei modi. Ripartendo, cioè, da quello che è stato il protagonista principale della vittoria dei playoff e del grande campionato manfredoniano Franco Cinque. La notizia era nell’aria, ma qualcuno aveva provato a rompere gli schemi accostando l’ex tecnico del Gallipoli, Calabro, ai sipontini. E invece Cinque resta sula panchina del Donia anche in serie D rilanciando il progetto sipontino che aspetta ancora altri aiuti da parte dell’imprenditoria locale, ma che non vuole farsi trovare impreparato nel ritorno alla miglior vetrina nazionale del calcio dilettantistico.
Allontanate, quindi, le nubi che già contraddistinsero la dirigenza biancoceleste in occasione della scelta dell’allenatore per l’inizio della scorsa stagione. Cinque precedentemente aveva lavorato bene, poi fu silurato in estate da un sms con cui gli si diceva di farsi da parte perché gli preferirono Matteo D’Arienzo. Poi il 13 novembre, quando i risultati a Manfredonia non arrivavano, decisero di riproporre Cinque sulla panchina e fu la scelta vincente. Ma tutto questo è lontano un anno e ora il Manfredonia ha acquisito nuova esperienza e ha consolidato un meccanismo societario più stabile.
E non è tutto perché la dirigenza sipontina starebbe per pensare ai rinnovi dei giocatori che hanno formato l’ossatura della squadra di quest’anno, con Carminati non solo vertice alto dell’attacco, ma vera e propria stella di questa squadra.
E c’è anche un suggestivo ritorno in seno al Golfo, con Elio Di Toro (non più calciatore) Direttore Generale del club sipontino. Un gran bel colpo della società biancoceleste.

Fabio Lattuchella

Il calcio di Capitanata ai primi di luglio
Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Si vivono ore delicate in seno alle squadre calcistiche di Capitanata, alcune per varie problematiche di iscrizione, altre per i primi movimenti di mercato che terranno accesa l’estate del calcio dilettantistico.
Situazione più delicata, in assoluto, a Cerignola, dove ancora ci sono troppe nubi dense per poter intravedere una luce e poter sperare nel lieto fine, nonostante l’ennesimo fallimento sul campo della passata stagione. Nessuno sembra aver l’aspirazione di acquisire il giocattolo gialloblu e la spaccatura tra l’attuale proprietà e la tifoseria è troppo grande per pensare ad un risanamento.
A Manfredonia si comincia a pensare al futuro della squadra, ma resta ancora da risolvere il problema dei nuovi ingressi in società, il primo tassello per costruire qualcosa di importante nella nuova categoria.
Si è fatto il nome di Calabro, ex Gallipoli, per la panchina.
Chi ha le idee chiare, ma soprattutto perché promosso in D almeno un mese prima dei sipontini, è il San Severo di Dino Marino.
Mentre il presidentissimo giallogranata è alle prese con la risoluzione del problema impianto, il tecnico-manager Rufini è a caccia di nuove pedine. Così dopo gli acquisti di Polani e Musca, in pole per vesire la maglia giallogranata ci sono anche Trovato e De Santis per i quali si aspetta soltanto l’ufficialità.
Scendendo di categoria idee chiarissime anche a Carapelle e a Monte Sant’Angelo. I primi sono certi di disputare il prossimo campionato di Promozione Pugliese, conquistato due stagioni fa, ehanno cominciato a costruire le basi per un futuro a lungo raggio.
Giovani di talento, dai nomi poco conosciuti e poco costosi. Questa la ricetta vincente del duo TarantinoCiccone. Non ci sono ancora nomi, ma presidente e allenatore dei rossoblu si stanno muovendo in questa direzione.
Il Monte di Ricucci (confermato sulla panchina bianconera), invece, non sa ancora se potrà prendere parte al secondo campionato per importanza a livello regionale, ma ugualmente si comincia a lavorare per la prossima stagione. Indipendentemente dalla categoria, il Monte Sant’Angelo vorrà ben figurare e le carte in tavola ci sono. Certo è che con la Promozione ci sarebbe da rimodellare l’organico, ma senza spese folli che nessuno, neanche una piccola realtà come il Monte, può permettersi.

Fabio Lattuchella

Parte il San Severo
Marino pensa allo stadio, Rufini al mercato

Il Presidente Dino Marino

Il presidente è impegnato sulla questione stadio, Rufini pensa al mercato

U.S.D. San Severo impegnata su tre fronti in questa delicata fase di preparazione al ritorno nel quinto livello dei campionati federali italiani. La serie D sembra non fare paura alla nuova società giallogranata, che anzi promette di continuare a stupire dopo le tre promozioni ottenute negli ultimi quattro anni. Mentre la dirigenza è alle prese con l’ormai nota questione ‘Ricciardelli’ (i lavori di messa a norma dovrebbero comunque partire a breve), il manager Danilo Rufini si è gettato a capofitto nell’affascinante mondo del calcio mercato al fine di costruire una squadra adatta al prestigioso futuro palcoscenico. L’allenatore calabrese, cresciuto calcisticamente in questa categoria, può dunque sfruttarne i contatti e le conoscenze. Al momento i dauni avrebbero portato a termine due ingaggi, il difensore Trovato e il centrocampista De Santis, per i quali dovrebbe mancare solo l’ufficialità. I prossimi obiettivi dovrebbero essere un attaccante di categoria e un portiere, oltre agli adeguati rinforzi per il parco under.

Il terzo fronte d’azione della società sanseverese è rappresentato dalle necessarie conferme da individuare nella rosa che ha ben figurato nello scorso campionato di Eccellenza. I sanseveresi non dovrebbero fare a meno della duttilità tecnica del mediano-capitano Michele Conte, capace anche di rivestire il ruolo di difensore centrale. Tra i confermati meriterebbe di esservi anche il difensore Ianniciello, vera rivelazione della scorsa stagione, mentre in avanti Cesareo, Ladogana, Lanave e Galetti sono tutti punti interrogativi.

Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

2 opere per un’unica passione rossonera
Il libro di Mangano e il dvd di Lattuchella

Battesimo al Tennis Club per il libro di Alberto Mangano e il dvd di Fabio Lattuchella

Un libro e un Dvd insieme per raccontare un’unica passione. La maglia rossonera, la magia dello Zaccheria, il legame della città di Foggia verso la propria squadra di calcio, indipendentemente dalla categoria in cui militi.

“Un Anno D Foggia” il dvd di Fabio Lattuchella, “Da Zeman alla D con la stessa passione” il libro di Alberto Mangano, due opere che portano alla ribalta l’ultimo, intenso anno di gare disputate per la prima volta negli ultimi cinquanta anni, il primo e gli ultimi tre anni di storia rossonera, il secondo, partendo da quella “tragedia” sportiva quasi sfiorata in Lega Pro tre anni fa in Foggia-Pescina, dove i rossoneri evitarono la C2 (la Lega Pro Seconda Divisione). Quello che sarebbe stato un incredibile passo indietro, però, seguendo lo stile di un copione scritto dal miglior regista thriller, a distanza di tre anni diventa il sogno di una intera città. Il ritorno alla vecchia C2, il ritorno al calcio dei pro.

La presentazione ufficiale ieri sera nella splendida cornice del Tennis Club, non nuova al connubio tra lo sport della racchetta e il pallone a spicchi, in un salotto moderato da Lino Zingarelli e alla presenza autorevole di Pino Autunno e Nico Palatella.

Tra gli ospiti anche la famiglia del compianto ex difensore rossonero degli anni 60 Bettoni a cui è stato dedicato il capitolo iniziale del Dvd, quasi a cercare un legame tra quella che è stata la squadra dei record del Foggia di quegli anni e il “quasi” miracolo sportivo compiuto dal Foggia di Padalino nella scorsa stagione.

 

Musca e Polani
Il San Severo fa sul serio

Il Presidente Dino Marino

Primi acquisti dei giallogranata. Un difensore e un attaccante di categorie superiori.

Emanuele Musca e Enrico Polani sono i primi movimenti di mercato del nuovo San Severo di Dino Marino, appena promosso in serie D.

I calciatori hanno firmato per i dauni in mattinata legando il proprio nome alla società sanseverese, alla caccia di altri ambiziosi traguardi.

Difensore centrale, forte fisicamente, Emanuele Musca proviene da Racale, dove era finito dopo aver vestito anche maglie importanti, come quella del Gallipoli (dove era anche capitano) in serie C1, C2 e D, quella del Martina (C1), del Varee (C2), Lanciano e Cosenza (C1) e addirittura 2 presenze in B nel Pisa. I ventottenne difensore è un tassello che dimostra le reali ambizioni del presidente.

Enrico Polani, invece, ha 33 anni ma ancora tanta voglia di dimostrare molto. Non segna tantissimo (strepitosa stagione da 19 reti alla Viterbese nel 2004-05 nel suo palmares) ma è un giocatore che potrà portare la sua esperienza al servizio della squadra in un campionato, come quello di serie D, dove a vincere, generalmente, è il giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza.

Una carriera altisonante per il giocatore capitolino che ha sempre vestito maglie di serie C, scendendo in D soltanto nel Salerno fortissimo di due stagioni fa. Cosenza, Benevento, Grosseto, Latina, Aversa Normanna, Pro Vercelli, Potenza, Lodigiani e Lecco, oltre che la già citata Viterbese nella sua storia calcistica, con 81 reti segnate in totale.

Fabio Lattuchella

Per ora calma piatta, ma il futuro del Cerignola si tinge di rosanero

Audace Cerignola 2012-13

Il presidente del Palermo Zamparini declina l’invito del sindaco Giannatempo, ma soltanto momentaneamente.

Prosegue la calma piatta sulle vicende dell’Audace Cerignola: un silenzio che fa presagire che nulla possa mutare in relazione al possibile cambio al vertice della società. In verità, alcuni giorni orsono, il sindaco Giannatempo aveva dichiarato di aver intrapreso contatti con tre imprenditori, ma gli stessi stavano temporeggiando, prendendo ogni misura per valutare la fattibilità o la reale volontà di infondere denaro ed energie nel calcio cittadino. Allo stato attuale, e da quanto ci risulta, non ci sono all’orizzonte possibili acquirenti, animati da un deciso e risoluto desiderio di rilevare la squadra: sono sempre da considerare eventuali colpi di scena, malgrado tale possibilità abbia delle percentuali molto basse.
Tutto questo mentre si approssima la scadenza per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie D: entro il 5 luglio (dunque venerdì) dovrà essere stanziata e versata una fidejussione tra i 50-60 mila euro, somma che in ogni caso verrà restituita qualora gli esiti fossero negativi. L’immobilismo ovviamente si ripercuote anche sulla sfera tecnica, poiché nessun annuncio è stato dato per ciò che concerne il mercato o le variazioni del parco calciatori: ciò è dovuto soprattutto all’incertezza (ma nemmeno poi tanto) sul campionato da disputare, anche se nelle ultime stagioni di campagna acquisti la prassi è stata di tesserare elementi tra fine luglio ed inizio agosto. Addirittura, c’è chi azzarda la prospettiva Zamparini: il presidente del Palermo aprirà in futuro un centro commerciale a Cerignola. Giannatempo ha provato ad imbastire un discorso con l’imprenditore friulano che ha declinato, sostenendo che «fin quando non sarò operativo sul territorio, non ne voglio sapere».

Emanuele Parlati per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Dvd “Un Anno D Foggia” e libro “Da Zeman alla D con la stessa passione” stasera al Tennis Club

Sarà presentato questa sera il lavoro di Fabio Lattuchella, giornalista de “Il Mattino di Foggia e Provincia” e di Teledauna, dal titolo UN ANNO D FOGGIA. Una cavalcata che ripercorre, in un DVD di 120 minuti, il campionato del Foggia appena terminato, il primo in serie D dopo un cinquantennale di professionismo.

Un mix di immagini in audio originale, musica e le parole dei protagonisti, partita dopo partita, fino alla finale playoff sfortunatamente persa a Matera.

Il DVD sarà presentato insieme al libro di Alberto Mangano, DA ZEMAN ALLA D CON LA STESSA PASSIONE, entrambi prodotti da Edizioni Il Castello. L’appuntamento è per stasera al Tennis Club, che dalle ore 18:30 sarà lo scenario della presentazione di questi 2 nuovi lavori tutti Made in Foggia. 

Previsto anche un abbinamento, grazie alla partecipazione del Consorzio “Esportiamo Foggia” che venderà i due prodotti insieme ad un prezzo di favore.

Due umori differenti a Manfredonia e Cerignola
pianificazione della D e rammarico

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Due situazioni diverse tra pianificazione della D e rammarico per quanto succede nella città ofantina e la mancata iscrizione della Fermana.

Due umori differenti che si respirano in due delle più importanti piazze della Capitanata calcistica.

Manfredonia e Cerignola vivono ore importanti per il proprio futuro, con stati d’animo differenti e con situazioni assurde come la diatriba tifosi-società che continua a caratterizzare gli ultimi scenari del calcio cerignolano e la certezza della mancata iscrizione alla D della Fermana (che superò il Cerignola in finale di Coppa Italia Dilettanti vincendo la coppa, ma anche l’approdo alla categoria superiore).

Non una beffa, come in molti la vogliono definire, ma un chiaro rispetto di regole che. comunque hanno dell’assurdo, in quanto il Cerignola come finalista del torneo, ma a questo punto aggiungerei a titolo personale anche le due perdenti delle semifinali, avrebbe il sacrosanto diritto di partecipare alla graduatoria dei ripescaggi, aldilà della mancata iscrizione della Fermana. Invece il regolamento non prevede tale prerogativa e neanche la mancata iscrizione della società marchigiana potrebbe includere i “cigni” ofantini al prossimo campionato di serie D.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea. Il Cerignola avrebbe la forza economica di affrontare un campionato di serie D? L’attuale dirigenza forse no, con un Dinisi che sembra sempre più lontano e con la tifoseria che spinge per il suo allontanamento, misto a quello di tutti i suoi “compagni di viaggio”, ma certamente con il salto di categoria, la tanto sospirata cessione della società o l’avvicinamento di forze esterne che il sindaco Giannatempo ha messo nel suo taccuino tra le cose importanti da fare, sarebbe stata sicuramente più semplice.

Aria diversa, intanto, si respira a Manfredonia. In seno all’Adriatico c’è una società che ha appena ripreso a masticare calcio pianificando il primo passo verso la prossima serie D. L’iscrizione al campionato Abruzzese-Marchigiano. I tanti derby che ha affrontato il Foggia quest’anno, o l’esperienza vissuta anni fa nella cavalcata del Donia targato Riccardi, o ancora l’opportunità di disputare un girone agonisticamente meno duro di quello pugliese-campano, sono alla base di questa decisione. E le distanze non preoccupano, in quanto anche raggiungere il tarantino e il brindisino in Puglia e il casertano in Campania, non è così agevole, partendo da Manfredonia.

Si sta pensando anche all’allargamento della base societaria, passo fondamentale per la costruzione della squadra che affronterà il prossimo campionato, ovunque esso sia. Senza nuova linfa, difficilmente ci si muoverà per il mercato. La settimana che è appena cominciata sarà fondamentale in questo senso.

Fabio Lattuchella per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

Campionato di Promozione
Ascoli vera e propria sorpresa

La vittoria nel derby col Carapelle allontana quasi tutti gli avversari. Resta solo il Castellaneta a 2 lunghezze.

Ad una sola giornata dal termine del campionato di Promozione Pugliese, il più lungo della storia, ed il più strano anche, visto il format a 19 squadre, c’è una foggiana che sta deliziando il sempre più numeroso pubblico sugli spalti e tutta la platea degli addetti ai lavori. Si tratta dell’Ascoli Satriano di mister Carlo De Masi, vera e propria sorpresa lieta di questo campionato, ma di tutta la stagione “Made in Capitanata” che sta dando grandissimi frutti. La vittoria tennistica nel derby col Carapelle, in una gara di fine stagione, ma pur sempre un derby, regala all’Ascoli Satriano la certezza di aver conquistato quantomeno la terza posizione, ma soprattutto la nuova prova di forza per mantenere un secondo posto meritatissimo.

Ora è rimasto soltanto un avversario sulla corsa dei grifoni, è il Castellaneta che staziona ancora a due punti  dopo la vittoria sul Real Alberobello (ultimo avversario dell’Ascoli).

Cedono il Noci, sconfitto in casa dal Bitritto e il Cellamare, vincente a Lucera ma fuori dalla portata dei gialloblu.

L’altro derby di giornata vede vincere il Gargano già salvo contro il San Giovanni Rotondo già retrocesso, mentre il Celle ha riposato.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Manfredonia non Rende scampo all’avversario
Serie D ad un passo

Il presidente Antonio Sdanga

Superata l’ennesima fase, la prima nazionale, dei playoff. Ora la finale in cui si deciderà se il Donia sarà capofila delle possibili ripescate.

Si dice che i playoff non servano a nulla, in quanto offrono l’opportunità di essere ripescati e non una promozione sicura.

Provatelo a dirlo agli oltre 3000 sipontini che hanno sospinto il Donia oltre l’ostacolo, provate a dirlo a Raphael Carminati, autore dell’ennesima prova maschia e di altre reti decisive con una nuova doppietta, provate a dirlo ad un tecnico che, da quando si è riseduto sulla panchina biancoceleste ha messo le ali ad una buona squadra. Provate a dirlo alla dirigenza che, nonostante i tantissimi sforzi e il poco sostegno dell’imprenditoria locale, sta svolgendo un lavoro ineccepibile, al di sopra di ogni aspettativa.

E si, infatti, se in molti si sarebbero aspettati l’exploit del San Severo (che poi è arrivato), o si sarebbero aspettati la promozione del Cerignola (questa non è arrivata, per l’ennesimo anno), in pochi avrebbero scommesso sul Manfredonia, all’indomani degli addii importanti di Beppe Di Bari ed Elio Di Toro, all’indomani dei tantissimi appelli di aiuto e di sostegno della dirigenza.

Invece la D è ad un passo, ad un tiro di schioppo e il merito è sicuramente di tutte queste componenti citate.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia