Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità

Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.

In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.

Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.


Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:

Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.

Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.

Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.

Il Nardò ha già comunicato gli avvocati che dovranno difendere la società in caso di retrocessione

L’A.C. Nardò, per il tramite del suo Presidente Avv. Salvatore Donadei, in vista del Consiglio Federale di lunedì prossimo, si augura vivamente che la proposta avanzata dalla LND, di retrocessione delle ultime quattro squadre per ogni girone, non venga ratificata. Ciò alla luce di tutte le motivazioni formalizzate nella diffida nei confronti della Lega e della Federazione. Argomentazioni che si concretano nella salvaguardia dei veri valori sportivi e dei più alti principi di legalità e giustizia.  L’A.C. Nardò confida che il massimo organo federale possa ricondurre nel giusto alveo della equità e dell’equilibrio il tema dei campionati cristallizzati, tenendo nel debito conto che la ragione vera che ne ha cagionato l’interruzione è stata la pandemia da virus Covid 19, eccezionale causa di forza maggiore, che ovunque, in Europa, ha determinato una scelta univoca, vale a dire il blocco delle retrocessioni. Fra le altre cose, nelle considerazioni a sostegno della nostra posizione, soccorre un ulteriore e non certo trascurabile orientamento della serie A, che ha deciso di proporre al Consiglio Federale, in caso di nuovo stop, la medesima soluzione. Siccome la questione che ci occupa va valutata anche in punto di diritto, si dovrebbe applicare, in via analogica, ai Dilettanti. Dispiace, infine, dover sottolineare il rincrescimento per la totale mancanza di interlocuzione, preventiva e post diffida,  con chi, istituzionalmente, è (sarebbe)  deputato a tutelare le posizioni delle società affiliate, vale a dire quella LND che, nella persona del Presidente Dott. Sibilia, ha ritenuto di non avere alcun dialogo con il Nardò e con tutte le altre società aderenti, di non riscontrare la richiesta di accesso agli atti per avere contezza della delibera all’esame  del Consiglio Federale dell’8 giugno p.v., perseverando e assumendosi la responsabilità di una scelta iniqua quanto sleale ed antisportiva. Ove mai si dovesse procedere alla ratifica della proposta della LND, con il Nardò ingiustamente, illegittimamente e contro ogni principio di etica sportiva condannato alla retrocessione a tavolino e causa pandemia in “Eccellenza”, la società, per bocca del suo Presidente, comunica che gli interessi, sacrosanti, saranno tutelati dinanzi agli organi di giustizia sportiva dall’Avv. Lucia Bianco, co-founder dello studio VM Law&Sport e dallo studio dell’Avv. Edoardo Chiacchio, legali di eccellente livello professionale e di riconosciuta esperienza ed autorevolezza nell’ambito del diritto sportivo, ai quali l’A.C. Nardò, facendo ogni sforzo possibile, ha già dato mandato per perorare la propria causa. “Faccio un appello – dichiara il Presidente Salvatore Donadei – a tutta la piazza, all’Amministrazione Comunale a tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti della maglia granata, in un momento in cui si starebbe per consumare un’ingiustizia clamorosa, di essere vicini alla società sotto ogni aspetto. Siamo fiduciosi che lunedì si possa tornare a sorridere e si possano finalmente cancellare queste settimane di enorme tensione emotiva e di grande e dispendioso lavoro. Forza Rossi, Avanti Nardò”.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Nardò, i tifosi non ci stanno

Il tifo neretino alza la voce. Questo il comunicato del club storico del tifo granata, I Fedelissimi ma anche arrabbiatissimi.
Il Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando” non ci sta. I tifosi del Nardò non ci stanno. La cervellotica e illogica proposta avanzata dalla LND di congelare le classifiche e di far retrocedere le ultime quattro squadre per ogni girone non può e non deve lasciarci indifferenti. Al contrario, allo sconforto e alla incredulità iniziale è subentrata la rabbia per veder di colpo calpestata la storia e dignità di una città e di un blasone calcistico che attraverso la maglia granata ha nobilitato per ben 39 anni il massimo torneo dilettantistico e coloro che ne hanno occupato i ruoli apicali. Ma evidentemente non basta, almeno così è per chi, dirigendo oggi questo vilipeso carrozzone, ha la memoria corta, o, nel maldestro tentativo di millantare soddisfazioni per tutti, partorisce tout court decisioni incomprensibili. I tifosi del Nardò non ci stanno a questo scempio perpetrato al cuore di migliaia di appassionati che impreziosiscono ancora, con intatta passione, questo amato sport.
Con tutto il rispetto, noi siamo il Nardò e la nostra storia è scritta negli almanacchi. Quella storia l’ha scritta il Nardò, anche nel professionismo, sin dagli anni 60. Nardò non può e non deve essere annientato da un virus e dalla falce che arma la mano della nera signora. Al contrario ci saremmo aspettato con buonsenso una decisione che andasse nella direzione opposta: di aiuto, di sprone, di ripartenza, di salvaguardia, di rilancio per tutti. Quali i criteri per condannare una società in piena lotta salvezza, con un calendario in discesa e appaiata con altre due squadre? Quali i criteri di questa secca proposta nei confronti di una società virtuosa e che ha rispettato gli impegni con i propri tesserati, al contrario di chi invece (in tanti) non ha fatto altrettanto e che vede salvaguardato il suo posto al sole? Basta consultare il web per rendersi edotti in tal senso.
Il Nardò calcio nella sua svolta gestionale, dopo aver superato le difficoltà iniziali, ha vissuto una crescita esponenziale. Oggi per organizzazione e solvibilità è una società modello, fra le pochissime, nonostante l’emergenza sanitaria, ad aver programmato il futuro, ad aver già siglato contratti e fatto investimenti, dando certezze nel medio termine a tutti i tifosi. Con noi, “giovani attempati” del Club Fedelissimi (che ne abbiamo vissute tante), pronti a metterci sempre in gioco e a condividerne il cammino, le gioie e i dolori sportivi alla pari dei più giovani gruppi ultras e di migliaia di sportivi. Si pensi a soluzioni alternative. Si pensi ad esempio ad una futura (e provvisoria) annata in Serie D con 10 gironi e con 5 retrocessioni per girone, di cui le ultime tre senza passaggio dai play out. I dilettanti in Europa si sono fermati in ogni dove, le altre discipline in Italia si sono stoppate rispettando tutti.
Incomprensibilmente in Serie D non è così. La serie D è un altro mondo? Ovviamente l’augurio e la speranza è che il Consiglio Federale non accetti questa irricevibile proposta. La salvezza c’è, è dietro l’angolo per tutti e stavolta sì, non scontenterebbe alcuno. Percorriamola, per il bene di questo sport!
Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando”

Nardò, Donadei: "Gravissimo non parlare di un aspetto: chi abbiamo votato, non ci ha tutelati"

Il 4 giugno dovrebbe essere il giorno della verità per il Nardò, che dopo l’ultimo consiglio direttivo rischia la retrocessione in Eccellenza. Per fare il punto della situazione, TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato in esclusiva il patron dei granata, l’avvocato Salvatore Donadei.
Presidente, sono giorni di attesa…
“Sono giorni di attesa e c’è molta tensione, ma sono anche giorni di lavoro. Come ho già detto e ripetuto, niente verrà lasciato al caso. Si lavora su più fronti per fare in modo che il 4 giugno l’inaccettabile e antisportiva proposta possa non arrivare sul tavolo del Consiglio Federale. Stiamo lavorando tutti, comprese le altre trenta società nella nostra condizione, per avere tutti gli elementi giusti affinché non avvenga la ratifica. Quindi giorni di attesa sì, ma anche di grande lavoro. E ci tengo a sottolineare una cosa…”.
Prego.
“Oggi ricorre un anniversario molto importante. Era il 1966 e allo stadio Flaminio si disputava Nardò-Savoia, spareggio in finale unica e centrammo una storica salvezza in C. E fa un certo effetto ricordarlo in queste ore, quando nel frattempo si propone la nostra retrocessione in questo modo, senza tener conto di niente e nessuno. Ci furono pullman provenienti dalla Germania, una cornice di pubblico fantastica: Nardò è tutto questo. Stride la proposta con tutti i valori sportivi, ma anche con storia e blasone”.
Avete sentito qualcuno della LND?
“Purtroppo si sono sempre espressi allo stesso modo, dicendo che chi non è d’accodo può fare ricorso. Loro sono granitici, c’è ben poco da dire o fare. Qui in pochi stanno parlando di questa proposta della Lega, ma credo ci siano stati anche dei passaggi attraverso i presidenti regionali e ancor prima con quelli interregionali, con figure e rappresentanti votati dalle società e che avrebbero dovuto tutelare le società. Risulta che questa proposta sia partita da lì, nessuno ne ha parlato ed è gravissimo. Ho anche avuto una lunga telefonata con Tisci dopo la lettera in cui descrivevo la situazione e richiamavo principi giuridici. E devo dire che non è rimasto insensibile”.
Se le cose non dovessero andare come il presidente Donadei si aspetta?
“Le vie sono già tracciate. Abbiamo individuato anche un pool di avvocati. Se il consiglio Federale dovesse ratificare quelle proposte, dal 5 mattina saremo a lavoro per ricorrere al CONI. E ancora al TAR. Di sicuro non ci fermeremo dinanzi a nulla. Mi parlano di ripescaggi e noi faremo di tutto, ma è l’ultima delle possibilità, anche perché non sono stati nemmeno resi noti i criteri e sappiamo benissimo che le sorprese sono sempre dietro l’angolo, purtroppo le istituzioni sportive possono fare ciò che vogliono. Ma noi non ci arrendiamo”.

Ipotesi retrocessioni, le reazioni. Da Nardò: "Ci opporremo in tutti i modi possibili"

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, ha commentato la decisione odierna della LND:
“Sono sconcertato, infuriato ed avvilito sia come uomo di sport che come uomo di legge. Se il prossimo consiglio federale dovesse dare seguito a queste proposte, sarebbero violati in maniera indecorosa tutti i diritti. Per questo motivo non staremo a guardare, e lo faremo in tutti i modi possibili: lo devo a tutte le componenti del Nardò”.

Nardò, Cavalera: "Decisione palesemente lontana da qualsiasi criterio di oggettività"

Il Club Manager del Nardò, Marco Cavalera, ha commentato la proposta della LND:
Resto allibito da una decisione palesemente lontana da qualsiasi criterio di oggettività, dichiara il Club Manager dell’AC Nardò Marco Cavalera. Sicuramente stiamo vivendo una situazione assolutamente senza precedenti ed impossibile da prevedere, ma proprio per questo ci si aspettavano decisioni che fossero quanto più attente possibile. Se proprio si doveva decidere per le retrocessioni (personalmente le avrei bloccate….) si sarebbe dovuta considerare la classifica congelandola alla fine del girone di andata. Questo non perché il Nardò fosse salvo ma perché rimane l’unica possibilità di valutare la classifica in maniera equa e oggettiva!

AC Nardò, Antonio Vincenti: "Sarà una battaglia di civiltà etica, morale e giuridica"

Oltre al danno in agguato pare vi sia anche la beffa! Proprio così perchè è quello che rischiano di subire moltissimi dirigenti, ma soprattutto tifosi, di tante squadre di Serie D, specialmente quelle che si trovavano invischiate nella lotta per non retrocedere. Proprio così, perchè dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti è emersa la proposta, votata all’ unanimità e che sarà portata al prossimo Consiglio Federale i primi di giugno, di cristallizzare le classifiche maturate prima della sosta forzata dovuta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19: prime di ogni girone promosse in C, mentre le ultime quattro retrocesse in Eccellenza.
Una decisione che se dovesse essere presa sarebbe a dir poco discutibile, giusto per usare un eufemismo, e che sarebbe l’ ennesima pugnalata al cuore dello sport più bello del mondo.
Nel girone H a farne le spese sarebbe il Nardò Calcio che attualmente occupa la quartultima posizione insieme a Nocerina e Grumentum a quota 27 punti e pertanto sarebbe condannato alla retrocessione “d’ufficio” nonostante il calendario prevedesse ancora 8 partite da giocare per terminare il campionato in corso.
Sulla vicenda, oltre al presidente Donadei, si è espresso anche Antonio Vincenti amministratore delegato della società neretina il quale in linea con tutti gli sportivi ed appassionati granata e non solo ha manifestato incredulità per la “sentenza” che potrebbe andare maturando, ma nello stesso tempo grinta e determinazione per combattere l’ eventuale ingiustizia che potrebbe abbattersi sul sodalizio neretino. Il dirigente granata infatti ha affermato: “Apprendiamo con sconcerto ed incredulità della proposta formulata dalla LND, nella riunione tenutasi ieri, di congelare le classifiche e di procedere alla retrocessione di quattro squadre per ogni girone. Una decisione del tutto inaspettata e priva di qualsiasi logica, da qualunque profilo la si guardi, e che ci ha lasciato sbigottiti. Ovviamente nulla è perduto, questo è solo il primo step che, con fiducia e buon senso, ci auguriamo non solo che venga respinto dal Consiglio Federale, ma che non venga del tutto recepito, mancando dei fondamenti giuridici e sportivi. L’AC Nardò non molla e percorrerà tutte le strade possibili-anche quella di una Interrogazione Parlamentare-per la tutela e la conservazione della categoria che, non dimentichiamolo, la vede al primo posto per blasone e numero di campionati disputati e che nel percorso del campionato stava assolutamente meritando. Ci sentiamo defraudati alla pari di altre squadre con le quali uniremo le forze per questa battaglia di civiltà, di morale, di etica, umana e giuridica. Questa decisione, in un momento tragico non solo per l’Italia, ma per tutto il pianeta, significa unire il danno alla beffa e quindi non avere rispetto delle persone e delle società e del lavoro e dei sacrifici fatti”.
Insomma con il campionato di Serie A che dovrebbe riprendere ed occupare l’ estate italiana, il mondo del calcio per non farsi mancare le polemiche ha pensato giustamente di dirottare le attenzioni sulle categorie minori creando sconcerto, apprensione e delusione. Una condizione che se dovesse realmente verificarsi rischierebbe di creare ancora più distanza tra lo sport e gli sportivi che lo seguono e lo amano. Sarebbe l’ ennesima frattura che porterebbe ancora una volta sicuramente verso una strada di non ritorno.
E siamo solo all’ inizio, ma auspichiamoci tutti che il buon senso possa prevalere per salvaguardare i valori dello sport di cui tutti abbiamo veramente bisogno.
Danilo Sandalo 

Nardò, il presidente Donadei: "Sono avvilito, violati tutti i diritti. Non resteremo a guardare"

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, ha commentato la decisione odierna della LND:
“Sono sconcertato, infuriato ed avvilito sia come uomo di sport che come uomo di legge. Se il prossimo consiglio federale dovesse dare seguito a queste proposte, sarebbero violati in maniera indecorosa tutti i diritti. Per questo motivo non staremo a guardare, e lo faremo in tutti i modi possibili: lo devo a tutte le componenti del Nardò”.

Serie D, i verdetti d'ufficio: Bitonto in C, polemiche tra le retrocesse

Come annunciato ieri, la LND ha disposto la promozione delle prime in classifica di ogni girone di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 4 di ogni raggruppamento.

Vediamo quali sarebbero i verdetti nel girone H di Serie D, qualora la proposta della LND fosse accolta dal Consiglio della FIGC.

Bitonto promosso in Serie C – Al momento dello stop, con 55 punti in classifica (figli di 16 vittorie, 7 pareggi e 3 sole sconfitte) il Bitonto era al comando della graduatoria con 1 punto di vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Foggia. Nonostante qualche punto perso nelle ultime giornate giocate e con lo scontro diretto che si sarebbe ancora dovuto disputare, il Bitonto potrebbe approdare nei professionisti, dopo un campionato che lo ha visto costantemente ai vertici della classifica. Per Foggia e Cerignola (terza in classifica) non resta che sperare in eventuali ripescaggi.

Capitolo retrocessioni – Dal campionato di Serie D, in caso di regolare svolgimento del campionato, retrocedono in Eccellenza quattro squadre: le ultime due della classifica ed altre due squadre, al termine dei play-out disputati dalla 13esima alla 16esima. Con la decisione della LND di retrocedere direttamente le ultime quattro in classifica, scenderebbero di categoria l’Agropoli, il Francavilla, il Nardò ed il Grumentum. Se per l’Agropoli, ultimo in classifica con soli 14 punti a -13 dai playout, la retrocessione era praticamente cosa fatta anche sul campo, lo stesso non può dirsi per le altre retrocesse. Tutte le squadre retrocesse avrebbero avuto la possibilità di salvarsi sul campo. Anche evitando i playout, visto che la salvezza diretta, con 8 gare da giocare e 24 punti in palio, era soltanto a 4 lunghezze per Grumentum e Nardò (rispettivamente 13esima e 14esima a quota 27 punti), e 6 per il Francavilla (penultimo a quota 25 punti).

 Come era prevedibile, le decisioni della LND in merito ai criteri da utilizzare per promozioni e retrocessioni, hanno fatto discutere. Qualora la proposta dovesse passare, il rischio dell’ennesima estate piena di ricorsi sarebbe assai concreto.

Nardò retrocesso senza un perchè

La Lega Nazionale Dilettanti presieduta da Cosimo Sibilia ha formulato la richiesta di retrocessione d’ufficio di 36 squadre della serie D, tra cui il Nardò, per far posto a 28 squadre vincenti i campionati d’Eccellenza.
Bastano già questi numeri per sottolineare l’insensatezza di una scelta simile.
Squadre come il Nardò e il Grumentum che a classifica cristallizzata avevano tutto il diritto di giocarsi i play out, si vedono scaraventati fuori dal campionato per far posto a 8 squadre fantomatiche dell’Eccellenza che dovrebbero essere ripescate senza giocarsi i play off o la Coppa Italia.
Il Nardò come le altre società estromesse, in attesa di ratifica definitiva della FIGC il 1 giugno, subisce una delle peggiori ingiustizie della sua quasi secolare storia. Paga la colpa di un blocco del campionato causato dalla pandemia. E nient’altro.
Un’applicazione di cinismo burocratico tale da estromettere persino squadre come l’Inveruno, il Milano City e il Crema, società dell’epicentro pandemico, i cui giocatori e dirigenti hanno subito lutti  e malattie di parenti e conoscenti.
Stiamo parlando non solo di un’infelice e scriteriata decisione sportiva ma soprattutto di un’offesa alla dignità umana in tempi di necessaria solidarietà sociale ed istituzionale.
In questo contesto parlare di regolamenti ci sembra riduttivo. Dire che il Nardò non era in zona retrocessione, non era staccato da quartultima e sestultima di 8 o più punti ma che ha visto impedita la sua corsa salvezza dal dilagare del virus può rappresentare l’appiglio su cui incardinre un doveroso ricorso della società avverso la retrocessione ma resta l’onta subita dalla sportività, dalla giustizia e dal rispetto della dignità umana.

Nardò, mister Foglia Manzillo: "Ultimo stipendio a dicembre per alcuni calciatori"

Intervistato dai colleghi di pugliasportnews, il tecnico del Nardò, Antonio Fogliamanzillo, ha parlato della crisi economica che coinvolge la serie D:
“Questo è il problema dei problemi, perchè vi sono alcuni calciatori che hanno preso il loro ultimo stipendio a dicembre, causa società che non adempiono in tempo ai pagamenti. Quest’ultimi rischierebbero di prendere il prossimo stipendio a novembre 2020. Io sono un padre di famiglia e questo è un problema molto grave. Non è facile e mi auguro che il governo dia una mano a questi ragazzi, che se non dovessero prendere lo stipendio per otto o nove mesi potrebbero andare incontro a gravi difficoltà. Non capisco come si possa andare avanti, e non sono certo che tutti i calciatori di Serie D possano trovare un impiego alternativo per percepire uno stipendio. Per quanto concerne la crisi generale, è chiaro che tutti i presidenti di Serie D hanno delle aziende, quindi il loro primo pensiero non sarà il calcio, bensì quello di rimettere in moto la loro attività e i dipendenti. Il calcio diverrà un secondo pensiero, causando così un forte ridimensionamento per circa il 50% di tutte le società dilettantistiche”.

Nardò, il presidente Donadei: "Troppo costi per la ripresa. Promuovere le prime e.."

Dopo il presidente del Brindisi, Umberto Vangone, anche il numero uno del Nardò, Salvatore Donadei, si è espresso in termini negativi circa la possibilità di ripresa del campionato di Serie D.

Al Nuovo Quotidiano di Puglia Donadei si è detto convinto del fatto che “nessuna società riuscirà a sostenere le spese che prevede il protocollo. Siamo arrivati a metà maggio e ancora siamo incerti riguardo al futuro, ma soprattutto perplessi. Credo sia opportuno e necessario terminare qui il campionato, per capire anche cosa accadrà per la questione retrocessioni e promozioni”.

Sulle soluzioni da adottare in conseguenza dello stop definitivo del campionato, il presidente del Nardò è dell’idea che vadano promosse in serie C le prime di ogni girone e bloccate le retrocessioni in Eccellenza.

Nardò: le statistiche di una stagione interrotta

Una stagione incompleta ma che ha comunque espresso dei valori tecnici evidenti come la consacrazione del talento di Luigi Calemme, la maturazione di molti giovani come Trinchera, Cancelli, Natalucci, Centonze, Mengoli e Frisenda, l’apporto dell’esperienza di Danucci, Aquaro (solo iniziale), Pantano e Mirarco. Non sono mancate però le delusioni. Nel dettaglio le tabelle di rendimento della rosa 2019-20: la stagione interrotta.

  presenze Goal f/s ASSIST AMM ESP VOTO
Alessandro Mirarco 15 1 / 21   2   7
Joakim Milli 6 0 / 7       6
Leonardo Montagnolo 6 0 / 6   1   6
Pietro Spagnolo 12 0   1   6
Luca Matere 1 0       5
Giuseppe Centonze 18 1   5 1 7
Giordano Pantano 14 0 1 5   8
Marco Colonna 7 0       5
Pietro Stranieri 23 1   7   8
Matteo Frisenda 21 0       6
Mattia Trinchera 21 1 1 2   8
Luigi Vecchio 6 0       ng
Gabriele Botrugno 1 0       ng
Ciro Raia 1 0       ng
Ciro Danucci 23 0 1 6 1 7
Giacomo Mengoli 24 2 3 2 1 8
Francesco Bruno 1 0       3
Crocefisso Cancelli 24 1 1 3 1 8
Luigi Calemme 26 9 4 1   9
Nunzio Montaperto 21 0 1     6
Emanuele Trofo 9 3       6
Armand Iannucci 4 0       5
Antonio Natalucci 16 4       8
Salvatore Manfrellotti 11 2       5
Souleymane Camara 26 5   2   6
Andrea Marchionna 4 0       5
Giuseppe Aquaro 11 1       6
John-Christophe Ayina 5 0       4
Alessandro Avantaggiato 15 0       4

Calemme si smarca, il Nardò non gradisce

Botta e risposta tra il procuratore  di Luigi Calemme, Roberto Nitto, e la società neretina.
Il procuratore aveva annunciato alla stampa lo svincolo del proprio assistito il 1 luglio alla scadenza dell’attuale contratto. Calemme, dopo una stagione molto positiva con 9 goal e diversi assist in maglia granata aveva avuto diverse richieste di mercato già nella sessione invernale.
Il fantasista del Nardò aveva resistito alle lusinghe di compagini ambiziose di Serie D e di categoria superiore restando a Nardò per dare un ulteriore contributo alla salvezza del Toro.
A campionato sospeso, in attesa dell’ufficialità della chiusura dell’attuale stagione calcistica, il procuratore Nitto ne annuncia il prossimo svincolo per accasare Calemme presso una squadra professionistica toscana, presumibilmente l’Arezzo.
La società neretina però non ha gradito nè i tempi, nè i modi di questa esternazione e si riserva di prendere le relative decisioni nel momento in cui dovrà definire l’organico della stagione 2020-21.
 

Nardò: Foglia Manzillo ha compiuto un'impresa

Complimenti ad Antonio Foglia Manzillo da parte dei tecnici Ranko Lazic (Francavilla in Sinni) e Antonio Finamore (Grumentum V. d’Agri) e dai giornalisti  Valerio Caprino e Biagio Bianculli: “per aver reso competitivo un organico molto giovane in un campionato estremamente difficile.”
Queste le opinioni  dei tecnici intervenuti nella video conference del giornalista laziale ed esperto della categoria, Valerio Caprino. Diversi i temi trattati: dalla sospensione del campionato, ai bilanci tecnici della stagione, ai problemi della categoria e dei suoi addetti ai lavori
Valerio Caprino ha punzecchiato Foglia Manzillo sullo scontro salvezza mancato dell’ultima giornata contro il Francavilla di LazicFoglia Manzillo sorridendo ha replicato: “sicuramente non saremmo stati così rilassati nella vigilia di uno scontro diretto ma noi del Nardò saremmo comunque andati a Francavilla con la consapevolezza di giocarci le nostre carte”
Riguardo la flessione accusata dal Nardò, il tecnico napoletano ha analizzato in questi termini la situazione: “siamo partiti con grosse difficoltà ma un pò per gli equilibri ritrovati, per la maturazione dei giovani e la loro determinazione a anche per i goal di un Calemme in grande spolvero, il Nardò è riuscito ad agganciare la zona salvezza. Questo sforzo quotidiano per recuperare sulle dirette avversarie inevitabilmente doveva essere pagato con una flessione di rendimento nelle prime giornate del girone di ritorno ma già contro la Fidelis Andria avevamo l’opportunità di riagganciare la zona salvezza ospitando una squadra falcidiata da squalifiche e infortuni.”
Sulle restanti partite Foglia Manzillo è molto chiaro: “avevamo un calendario favorevole con scontri diretti in casa, un calendario che già all’andata è stato capitalizzato portando a casa punti importanti e vincendo scontri salvezza”
Il coach granata si è anche espresso sulla questione under: “sicuramente molti under abbassano il livello tecnico del campionato e tanti non sono all’altezza della categoria tuttavia è un “male” necessario per poter calmierare i costi di gestione delle società che altrimenti non potrebbero sostenere organici composti in gran parte da giocatori senior.”
Scambio di opinioni con Lazic anche sul tifo neretino. Il tecnico serbo, ex Nardò, ha ricordato eventi turbolenti nel Nardò post Serie C sfociati col suo esonero mentre Foglia Manzillo ha sottolineato la maturità del tifo granata che ha saputo sostenere la squadra in una stagione di grandi difficoltà.
Valerio Caprino courtesy
 
 
 
 

Nardò, il d.g. Toma guarda al futuro

Il D.G. del Nardò, Silvano Toma a 360 gradi.
Capitolo mercato. Calemme e gli under.
“Noi chiaramente auguriamo il meglio a tutti i nostri tesserati, perchè se mai dovesse arrivare un’offerta dai professionisti per il ragazzo, non ci opporremmo. A noi prima di tutto sta a cuore la carriera di ogni singolo calciatore, però è chiaro che la dove non ci dovessero essere i presupposti per cederlo, noi tenteremo di farlo restare con noi, offrendogli magari anche un prolungamento di contratto con un adeguamento economico. In generale tutti gli under hanno fatto benissimo. Non a caso nel mercato di dicembre abbiamo ricevuto miriadi di offerte da parte di club di Serie C e del nostro raggruppamento.
Tommasi presidente dell’Assocalciatori ha dichiarato che un ragazzo deve giocare in Serie D non perchè è costretto, bensì perchè lo merita. Un ragazzino diventa calciatore a 16/17 anni, ed è allora che le squadre li devono far crescere gradualmente. Sono loro la salvezza di questo campionato.”
Bilancio della stagione e prospettive future
” Al momento siamo in piena salvezza. Se fosse continuato il campionato, in otto gare avremmo dovuto affrontare sette scontri diretti, con squadre che per lo più si ritrovavano sotto di noi in classifica. Perciò non avevamo nessuna paura nell’affrontare l’ultima parte di classifica, anzi, desideravamo salvarci sul campo.
Bisogna essere uniti e prospettare di poter cominciare la prossima stagione, cosa difficile al momento. Non parlo da quartultimo in classifica, anche perchè il Nardò con una vittoria si sarebbe messo al sicuro. Abbiamo dimostrato di saper far emergere il nostro valore, anche con i giovani.”
Questione Foglia Manzillo
“Ho parlato con il tecnico nella giornata di ieri, trattando diverse tematiche relative alle prospettive dei ragazzi e della squadra. Si tratta di un grande allenatore ma, ad oggi parlare di riconferme del tecnico e dello staff tecnico mi sembra prematuro. Tanti calciatori ovviamente hanno dato l’ok e tanti altri vorrebbero prendere altre strade. Al contrario il mister ancora non ha avuto modo di esporci la propria posizione al riguardo.
Non avremmo preoccupazioni nel riconfermarlo. Abbiamo ritrovato in lui un tecnico competente, capace e che ci ha reso felici grazie a quanto da lui fatto. Parleremo delle prospettive future del Nardò e ci confronteremo in futuro senza nessun problema”.
Riprendere o concludere?
“Siamo nel mezzo e con i 24 punti rimasti a disposizione avremmo potuto dire la nostra. La salute è importantissima per tutti. In un momento nel quale anche in Serie A, nonostante sia anni luce distante dal nostro torneo, si trova difficoltà nel pensare alla ripresa, è impossibile pensare alla disputa di una finale o di un campionato di Serie D. Si tratta di un qualcosa di inimmaginabile poter ricominciare i campionati di Serie C, Serie D, Eccellenza, Promozione e giù di lì. Non ci sono i mezzi e le strutture per permettere tutto questo. Tante componenti non permettono di offrire la giusta salvaguardia.
Probabilmente ci saranno difficoltà anche per poter cominciare il prossimo anno dei campionati dilettantistici. Come possiamo noi, immaginare di riprendere ad agosto? Perciò ribadisco, tanta gente che non ha mai disputato una partita di calcio, propone di giocare in mesi caldi nei quali non vi sono nemmeno i fari per far sì che si giochi di sera. Inoltre non andrebbe sottovalutato il fattore porte chiuse e sponsor, perchè grazie anche a queste entrate ogni società riesce a risolvere tante situazioni”.
Puglia Sport News courtesy

AC Nardò, Donadei: difficile la ripresa del campionato

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, si augura una ripresa dell’attività calcistica ma realisticamente pensa che ciò sia possibile solo per la serie A e forse per la Serie B. Troppo onerosi e impegnativi per le società dilettantistiche i protocolli di sicurezza proposti dalla FIGC.
Mancano ancora le decisioni ufficiali, tutto è ancora “in fieri” ed è comprensibile il tentativo della FIGC  e delle società professionistiche di salvare un campionato che rappresenta una delle maggiori voci d’impresa del panorama economico italiano.
Un salvataggio si rende necessario anche per evitare una serie prevedibile di ricorsi delle società ritenutesi danneggiate da eventuali verdetti a tavolino con il conseguente intralcio della stagione sportiva successiva.
Al contrario, per le società dilettantistiche, potrebbe essere proprio la ripresa dell’attività in un contesto economico compromesso dalla crisi, il colpo decisivo nonostante gli sforzi profusi. Quindi “sarebbe il caso di finirla qui” afferma Donadei.
“Da un punto di vista giuridico”, aggiunge Donadei, “nessun contenzioso potrà mai risolvere le cose”.
Riguardo la prossima stagione, il presidente neretino è convinto che “sarà una stagione con partenza ad handicap”, date le ripercussioni dell’attuale crisi.
Per il futuro Donadei si augura che ci sia una maggiore condivisione e coesione nella soluzione dei problemi attraverso una collaborazione di tutte le istituzioni calcistiche e non semplicemente “coltivando ciascuno il proprio orticello”.
Corriere Salentino and AC Nardò courtesy
 

Nardò, Donadei: cristallizzare la classifica ma garantire le promozioni

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei a vasto raggio.
Sul prosieguo del campionato:
“La soluzione che sportivamente si rivelerebbe maggiormente corretta, sarebbe la cristallizzazione della classifica, alla giornata ultima che si è compiuta. Ovviamente dovranno essere prese in considerazione le promozioni in Serie C, ma allo stesso tempo congelate le retrocessioni. Affermo questo perchè penso che coloro che si dovevano salvare, avrebbero dovuto giocarsi tutte le carte a disposizione per raggiungere il loro obbiettivo. Con questa ipotesi si potrebbero salvare quantomeno i valori sportivi.”
I timori per la prossima stagione:
“Io personalmente spero in interventi importanti da parte del calcio maggiore nei confronti del calcio minore, ma in particolar modo della Serie D. Il ragionamento è capibile, perchè siamo certi che tutti gli sponsor una volta che il calcio riprenderà non penseranno di investire i loro fondi nel mondo dello sport. Ci sarà bisogno di mettere fine a questa annata e pensare al futuro, perchè non penso che nessuna società sarà capace di sostenere una ripresa e quindi di terminare il campionato. Secondo me ci dovranno essere degli aiuti da parte della LND e forse si potrebbe pensare a un taglio delle quote d’iscrizione o almeno, consegnare degli incentivi dedicati alle società. Le soluzioni da suggerire son tante ma a ciò ci penseranno i vertici”.
Il bilancio del campionato fino all’interruzione:
““Noi siamo in perfetta linea con i programmi di inizio stagione. A luglio eravamo consapevoli che si sarebbe trattato di un campionato molto difficile difatti, di Serie D vi è solo il nome perchè si tratta di un girone di Serie C mascherato. Il progetto Nardò, il quale è stato rinnovato anche tra i vertici societari, prevedeva la crescita di tanti under. Prendendo in considerazione questi presupposti, noi eravamo d’accordo che l’obiettivo stagionale sarebbe stata la permanenza in quarta divisione, seppur si sarebbe rivelata molto complicata. Perciò, nel momento in cui il campionato si è bloccato noi abbiamo dedotto di aver raggiunto gli obiettivi sportivi, seppur avremmo dovuto disputare momentaneamente i play-out. Nonostante ciò, la nostra squadra era in netta crescita e penso che saremmo riusciti a rimanere nella categoria.”
La situazione stipendiale del Nardò:
“Noi siamo perfettamente adempienti nella questione legata ai pagamenti delle indennità mensili dei calciatori. In tal senso, abbiamo onorato tutte le nostre scadenze finché il campionato si è disputato, ovvero fino al mese di febbraio. Abbiamo rispettato tutti i termini contrattuali e il pagamento dei rimborsi spese. Ciò è importante sottolinearlo, ma noi al confronto di altre società abbiamo preferito rimanere lontani dalla luce dei riflettori e non far girare la voce tra i giornali. Per quanto concerne il proseguo, se mai si dovesse riprendere il campionato avremmo sicuramente bisogno di un intervento economico da parte del governo o dai club della massima serie.”
Puglia Sport News courtesy

Nardò, mister Foglia Manzillo: "Impossibile continuare, ma è ingiusto annullare tutto"

L’allenatore della Nardò, Antonio Foglia Manzillo, intervenuto durante la trasmissione La Puglia nel Pallone, in diretta su Canale 85 tutti i giovedì sera, ha parlato del momento in casa neretina: “Il virus ci sta facendo capire quanto sia quasi impossibile riprendere nella nostra categoria. Qui al sud siamo stati colpiti meno rispetto al nord. Si sono giocate 26 gare su 34. Annullare il campionato non sarebbe giusto. Il Bitonto è primo e ha vinto il campionato, sarebbe giusto che salisse. Retrocessioni? Annuliamole. Sarebbe il caso che nessuno retrocedesse“.

Nardò: tutti pronti ma la ripresa è incerta

Nelle ultime settimane abbiamo seguito le interviste dell’allenatore Antonio Foglia Manzillo, dell’Amministratore Delegato Antonio Vincenti e del Presidente Salvatore Donadei che con uniformità di orientamento hanno espresso la capacità e la potenzialità dell’AC Nardò di poter riprendere il campionato sospeso l’8 marzo scorso non senza un’attenta riflessione approfondita e consapevole della drammaticità della situazione sanitaria attuale.
L’incidenza del virus su scala nazionale, seppure con un trend in calo, è ancora molto forte e pone inevitabili interrogativi sulla sicurezza di un’eventuale ripresa dell’attività agonistica.
Le società dilettantistiche sarebbero fortemente esposte a tutta una serie di problematiche di tipo sanitario e logistico da mettere in pericolo l’incolumità dei tesserati e l’ordinaria organizzazione dell’attività sportiva in tutti gli ambiti senza considerare le difficoltà economiche a cui le società potrebbero andare incontro nel momento in cui assenza di incassi e perdita di sponsor sono più di un semplice timore.
Crediamo che sia arrivato il momento delle grandi decisioni, possibilmente univoche, da parte della Federazione per chiudere i conti con questa sfortunata annata calcistica, di congelarne i verdetti e di ripartire da settembre (virus permettendo) con il tempo utile per risolvere non solo i problemi sanitari ma anche la riorganizzazione amministrativa e finanziaria delle società.
Una ripartenza serena e ponderata per riabbracciare il mondo del calcio dilettantistico in tutte le sue sfumature, in tutta la sua ricchezza, lasciandoci alle spalle la precarietà e i timori di questo terribile momento storico.

-ESCLUSIVA- AC Nardò, Antonio Vincenti: "Qualora si dovesse ripartire noi siamo pronti"

( Antonio Vincenti, Amministratore Delegato AC Nardò, foto )
Con i campionati fermi vista l’ emergenza COVID-19 regna l’ incertezza sia tra i tifosi che tra i dirigenti delle varie società circa la ripresa degli stessi. Ne abbiamo parlato con Antonio Vincenti, amministratore delegato dell’ AC Nardò, il quale si dichiara non poco preoccupato circa la ripresa e secondo cui la soluzione migliore sarebbe l’ annullamento definitivo, fermo restando che il suo Nardò sarebbe pronto a ripartire in qualsiasi momento.
Innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di emergenza?
Io sto bene grazie a Dio e non posso lamentarmi di nulla nonostante il periodo sia pesantissimo per tutti. Purtroppo era una situazione non prevedibile ma dobbiamo fare di necessità virtù perchè è per il bene di tutti.
Credi che le tempistiche di sospensione dei campionati siano state in linea con i tempi oppure si sarebbe potuto anticipare o addirittura posticipare tutto ciò, o quanto meno poteva essere gestito in maniera differente?
E’ chiaro che una situazione simile non poteva essere prevista, ma visto che i primi campanelli d’ allarme si erano avuti già prima della sospensione credo che si sarebbe potuto intervenire. Ma ripeto non si possono fare bilanci perchè è una situazione nuova e del tutto inaspettata.
Secondo te nelle categorie dilettantistiche, a partire dalla Serie D e via via scendendo, si tornerà a giocare?
Come Nardò noi siamo prontissimi però il problema è che le garanzie sanitarie non possono essere garantite ovunque, soprattutto nelle categorie dilettantistiche minori. Inoltre non so quanto avrebbe senso giocare senza pubblico. Inoltre bisognerebbe capire pure quando poter ritornare in campo. Secondo me la soluzione migliore vista tutta la situazione sarebbe l’ annullamento definitivo dei campionati però attendiamo e vediamo cosa accade fermo restando che noi siamo pronti.
Se si dovesse tornare in campo per il Nardò la salvezza sarebbe sempre a portata di mano oppure questa pausa forzata potrebbe avere smorzato un attimino quell’ adrenalina psicofisica che cresce di solito di partita in partita quando si deve raggiungere un obiettivo e che permette di poter mettere il cuore oltre l’ ostacolo?
La salvezza è stata sempre a portata di mano. Il problema è che bisogna attuare un programma atletico per riprendere la condizione. 
 Secondo te, partendo dalla Serie A e via via a scendere scorrendo tutte le categorie del panorama calcistico italiano, sarebbe giusto annullare i vari campionati lasciandoli intatti permettendo invece alle squadre delle categorie inferiori di essere promosse?
Secondo me la soluzione migliore sarebbe l’ annullamento dei campionati almeno per quanto riguarda le categorie minori per il discorso che ti ho fatto prima sulle garanzie sanitarie. In Serie A e Serie B il discorso è diverso perchè nel professionismo queste garanzie ci sono ed il monitoraggio della situazione è sicuramente più alto.
Da due anni che sei a Nardò e tra alti e bassi, come del resto succede ovunque, vi state togliendo delle soddisfazioni. Quest’ anno dopo un inizio difficile siete riusciti a risalire la china sorprendendo non solo chi vi dava per spacciati ma anche il più ottimista dei tifosi. Spiegaci bene cos’è successo e da dove nasce quest’ inversione di rotta.
Noi siamo stati sempre ottimisti e non abbiamo mai mollato, mettendoci sempre in gioco. Dopo un inizio non bello abbiamo avuto una grossa mano dai tifosi che si sono accodati sostenendoci. Noi abbiamo il merito di averci creduto e di aver messo sempre la squadra e l’ ambiente nella condizione migliore possibile.
Progetti per il futuro?
Aspettiamo intanto le decisioni che verranno prese per questa stagione e poi ci proietteremo sul da farsi per la nuova stagione.
Domanda secca: chi vincerà il campionato in Serie D e chi sono secondo te le tre squadre rivelazione e le tre delusioni di questo campionato?
Il campionato secondo me lo vincerà il Foggia, mentre se dobbiamo parlare di rivelazioni sicuramente il Sorrento, mentre tra le delusioni metterei la Fidelis Andria.
Grazie e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a Te!
Danilo Sandalo
 

Nardò, mister Foglia Manzillo: "La prima settimana siamo stati bene, poi…"

Antonio Foglia Manzillo, allenatore del Nardò, intervenuto sulle colonne del Quotidiano di Puglia, ha parlato di come la compagine neretina stia vivendo questa quarantena: “La prima settimana ci ha fatto bene, ci siamo riposati. Però poi non sappiamo stare senza calcio. Ci manca il quotidiano, non solo la domenica: vederci tutti i giorni al campo con i ragazzi, scambiare due chiacchiere con la dirigenza, parlare di calcio, di tutto. Però adesso le priorità sono altre e quindi con tanta pazienza stiamo cercando di fare il nostro dovere restando a casa e invitando i tifosi a fare altrettanto“.

Nardò, Vella: "Abbiamo risolto delle vecchie pendenze, ma…"

Paola Vella, responsabile marketing e public relations del Nardò, ha rilasciato un’intervista ai colleghi del Corriere dello Sport: “Sarebbe inutile negare la preoccupazione legata al triste momento e purtroppo il calcio, una volta archiviata l’emergenza, pagherà un prezzo altissimo: l’interesse primario di una qualunque azienda, com’è giusto che sia, sarà quello di garantire una ripresa economica e di salvaguardare i rispettivi dipendenti e nessuna di esse considererà prioritari ambiti come le sponsorizzazioni o gli investimenti legati a questo sporto“.
Malgrado le difficoltà riscontrate a livello globale“, continua Vella, “la società del Nardò è solida, tant’è che di recente sono state sistemate anche alcune pendenze legate a situazioni passate. Da parte nostra vi è tutta l’intenzione di proseguire, ma per farlo necessitiamo dell’aiuto del pubblico: i tifosi sono la nostra prima forza e, malgrado io non sia del posto, ho sin da subito avvertito tutto il nostro calore e la loro passione nei confronti della causa calcistica. Quest’anno, in media, si sono registrate tra le 700 e le 1200 presenze allo stadio, con picchi ancor più elevati nelle gare di maggior spessore: la nostra stabilità dipende anche dagli incassi, senza i quali riscontreremmo alcune difficoltà. Ringrazio, a tal proposito, tutti i nostri seguaci, ma anche quelle aziende che, nonostante il default economico, continuano regolarmente a tenere fede agli impegni già sottoscritti in precedenza, mostrandoci così vicinanza e serietà“.

Casarano, il pensiero di Morleo sulle altre salentine

Intervenuto sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia, il difensore del Casarano Archimede Morleo esprime il suo pensiero anche sulle altre pugliesi del girone H, Taranto e Brindisi in primis. Ecco uno stralcio della sua intervista, pubblicata oggi:
Parliamo delle altre quattro squadre salentine: Fasano, Taranto, Brindisi e Nardò.
Il Fasano è a metà classifica e con la finale di Coppa Italia da giocare è quella che la classifica alla mano sta perdendo più di tutti. Mi aveva impressionato molto all’inizio del campionato, un gruppo consolidato anche se in casa li abbiamo battuti. Il loro livello è venuto fuori, hanno un bel gioco ma sono calati fisicamente.
Il Taranto è partita tra le favorite ed è secondo me una buona squadra anche se ha perso qualche pezzo. La piazza è esigente e particolare e avrebbe bisogno di più tranquillità per poter raggiungere importanti risultati. Se il campionato riprenderà, se la giocherà con noi per i playoff ma credo che abbiano comunque disputato un torneo sottotono, salvo qualche partita.
Il Brindisi è la squadra dove ho tanti amici anche per stagioni passate. Anche li una piazza importante e una buona squadra dove la tranquillità sarebbe fondamentale per centrare traguardi di rilievo. Comunque un campionato positivo anche se con alti e bassi.
Il Nardò è la squadra che in Coppa Italia ci aveva impressionato, specie con i giocatori davanti. Ha avuto qualche difficoltà all’inizio, poi con qualche rinforzo sono ripartiti e hanno ottenuto una serie di risultati utili consecutivi. All’andata li abbiamo battuti e non era la squadra vista in estate. Al ritorno, sia pure a sprazzi, l’abbiamo rivista.

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Ufficiale: causa Coronavirus rinviata la ventisettesima giornata ed i recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile della Serie D

Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la ventisettesima giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. La decisione del Dipartimento Interregionale, che ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana), segue le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo in merito al contenimento della diffusione del coronavirus. La sospensione riguarda anche il Campionato Nazionale Juniores.

Nello specifico si è considerato che, vista l’imminenza delle gare, le associazioni e le società sportive non avessero il tempo tecnico necessario per effettuare i controlli ai propri tesserati così come richiesto dall’art 1 lettera C del DPCM.

Foggia aggressivo, Nardò leggero. I rossoneri vedono la vetta.

Un Nardò troppo leggero in attacco perde al cospetto di un Foggia aggressivo in tutte le zone del campo. I granata vanno sotto subito. Al 2′ Natalucci pressato dai foggiani appoggia maldestramente a Milli, Gibilterra intercetta, fila verso la porta e segna.
Un goal che cambia subito l’inerzia del match.
Il Nardò venuto a Foggia per difendersi ora deve provare a fare la partita.
Il piano B del Nardò non si concretizza anche perchè i rossoneri esercitano un pressing martellante, spesso falloso ma efficace nell’impedire ai granata di mettere il naso nella propria area.
Quando Calemme e Danucci impostano nella metà campo opposta i padroni di casa vanno in difficoltà e si rifugiano in angolo. Ed è proprio da un cross dalla bandierina che al 30′ arriva una ghiotta occasione per il Nardò. Danucci incorna di testa e Fumagalli devia in tuffo.
La partita rimane esteticamente orripilante anche perchè il Foggia o difende fallosamente o cerca il fallo in attacco. Un continuo corpo-a-corpo che mette in difficoltà più di una volta l’arbitro Taricone sul metro da adoperare.

Nel secondo tempo il Nardò si procura un’altra ghiotta occasione. Natalucci sfonda sulla fascia e crossa, Fumagalli respinge corto proprio sui piedi di Manfrellotti ma la punta neretina ribatte addosso al portiere consentendo il recupero. Uno spreco.
Al 60′ la partita potrebbe prendere una piega favorevole ai granata con l’espulsione per doppia ammonizione dell’autore del goal Gibilterra, invece dopo una punizione di Viscomi fuori di poco, è il Foggia a raddoppiare con Tortori.
Al 65′ l’attaccante raccoglie una sponda di testa di Anelli e batte imparabilmente Milli.
E’ una mazzata per il Nardò.
I granata non riescono a produrre gioco anche perchè il Foggia accentua l’agonismo e la cattiveria su ogni giocata e a nulla valgono i cambi di Foglia Manzillo.
L’ingresso di Camara non sposta di una virgola gli equilibri e negli ultimi venti minuti visti i risultati inconsistenti dell’offensiva neretina, Foglia Manzillo comincia a pensare al match di domenica prossima con l’Andria e sostituisce prima Danucci, poi Stranieri e Calemme.
La gara si chiude con un disperato intervento di Montaperto che impedisce a Salvi di filare in porta.
L’arbitro lo grazia da un più che probabile cartellino rosso.
Finisce 2-0 per il Foggia che accorcia le distanze dalla vetta mentre il Nardò scende nei bassifondi paludosi dei play out.

FOGGIA – NARDO’ 2-0
Scorers: Gibilterra 2′, Tortori 62′

Foggia: Fumagalli, Kourfalidis, Anelli, El Ouazni (82′ Tedesco), Viscomi, Tortori (75′ Russo), Gerbaudo, Salvi (90’+4′ Gemmi), Ndiaye, Cadili, Gibilterra.
Bench: Rizzitano, Gemmi, Alba, Cittadino, Russo, Allegretti, Tedesco, Carboni, Campagna.
Coach: Roberto Cau sostituisce Corda squalificato.

Nardò: Milli, Frisenda (66′ Camara), Stranieri (84′ Monteaperto), Danucci (66′ Raia), Trinchera, Pantano, Natalucci, Trofo (60′ Mengoli), Manfrettoli, Calemme (85′ Colonna), Cancelli.
Bench: Mirarco, Calabrese, Colonna, Centonze, Raia, Spagnolo, Mengoli, Montaperto, Camara.
Coach: Antonio Foglia Manzillo.

Arbitro: Simone Taricone di Perugia
Assistenti: Giorgio E. Minafra di Roma e Francesco Romano di Isernia
Ammoniti: Tortori, Gibilterra, Kourfalidis (F), Pantano, Stranieri, Cancelli (N)
Espulso al 59′ Gibilterra (F),