Bari, dall’esordio di Davide Nicola alla delusione targata Petkovic. Ecco i precedenti tra Bari e Trapani

Sabato il Bari di Roberto Stellone si gioca una buona fetta del proprio destino ospitando al “San Nicola” il Trapani. La gara contro i ragazzi di Serse Cosmi è uno spartiacque che può rilanciare i galletti e portarli nel definitivo baratro.

Quella di questo weekend sarà il decimo incontro tra Bari e Trapani in Puglia con cinque vittorie galletti, tre pareggi e una sola affermazione dei siciliani. Quest’ultima è la più recente e forse la più dolorosa: i biancorossi di Andrea Camplone affrontavano il Trapani nell’ultima giornata di regular season con la possibilità di scavalcarli in classifica. Il Bari delude e il trapanese Petkovic sigla una doppietta prima del gol di Riccardo Maniero che sarà buono solo per le statistiche. Quella sconfitta condannò il Bari al quinto posto e a giocarsi il preliminare dei playoff, perso poi contro il Novara.

Se quella fu una gara triste per i colori del Bari, il precedente Bari-Trapani fu una bella partita e segnò l’inizio dell’avventura di Davide Nicola sulla panchina del galletto, dopo l’esonero di Mangia. I galletti battono 2-1 i siciliani col brivido: i pugliesi vanno sul 2-0 con i gol di Galano e Caputo ma i minuti finali sono da brividi. Mancosu realizza il gol del 2-1 e nei minuti di recupero l’arbitro Aureliano annulla due gol a Terlizzi e all’ex barese Nadarevic per falli in area di rigore.

L’ultimo pareggio, invece, è datato 26 ottobre 2013: il Bari di Roberto Alberti e Nunzio Zavettieri va sotto ancora con Mancosu ma ad una manciata di minuti dal termine un autogol di Terlizzi da il pareggio ai galletti. La gara in questione ridava alla storia Bari-Trapani dopo circa trentasette anni quando sempre di questi periodi ossia il 24 ottobre 1976 i biancorossi vinsero per 1-0 grazie ad un gol siglato da Sigarini.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, dalle stelle alle…stalle. Bari, Trapani, Novara e Cesena: 4 squadre dei playoff ora in crisi

Campionato cadetto in versione pazzerello. Andando a spulciare la classifica di Serie B, si nota come alcune formazioni che sono in testa siano delle vere e proprie rivelazioni. Ad esclusione del Verona, candidata numero uno alla promozione, le altre sono un mix di neopromosse e squadre sorpresa.

Alle spalle della capolista Hellas, ci sono le neopromosse Cittadella, Benevento e Pisa ossia tre squadre salite dalla Lega Pro che hanno potuto, evidentemente, beneficiare dell’entusiasmo derivante dal salto di categoria per continuare a far bene. A queste si uniscono Carpi e Frosinone, retrocesse dalla A più una serie di squadre lì un pò a sorpresa come la Virtus Entella di Breda o il Perugia di Bucchi stesso.

Chi si aspettava delle conferme dallo scorso anno è rimasto parecchio deluso: delle cinque squadre arrivate ai playoff e rimaste in cadetteria (escludendo il Pescara che è salito), ben quattro stanno deludendo tifosi ed addetti ai lavori. Ad eccezione dello Spezia di Mimmo Di Carlo che, bene o male, è in linea con le ambizioni societarie le altre quattro sono attardate e per ritrovarle dobbiamo scorrere di parecchio la classifica: delle quattro quella messa meglio è il Bari con soli 10 punti, seguono Cesena a 9, Novara a 8 ed infine il Trapani che chiude il gruppo con 6 punti. Un passo indietro spaventoso per quattro squadre che, appena qualche mese fa, si sono giocate la possibilità di andare in Serie A come nel caso dei siciliani di Cosmi che sono arrivati a giocarsi la finalissima, poi persa, contro il Pescara di Oddo. Come spiegarsi questo calo? Indubbiamente, arrivare ai playoff è si il raggiungimento dell’obiettivo ma essere sbattuti fuori può creare tensioni. Nel caso del Trapani, inoltre, l’aver confermato diversi elementi cardine della passata stagione a dispetto delle richieste pervenute ha fatto arrabbiare i calciatori che speravano, magari, in un passaggio in qualche squadra di Serie A (vedi Petkovic o Citro per citare qualcuno). Un altro motivo, per spiegare questo calo, è che ci sono stati parecchi cambiamenti: il Bari ha cambiato tecnico e diversi elementi cosi come il Novara che è passato da Baroni a Boscaglia. Il Cesena ha confermato mister Drago ma ha rivoluzionato il suo roster con partenze eccellenti come Ragusa, Kessiè e Sensi che hanno lasciato Cesena per sbarcare in Serie A.

Insomma, in conclusione, è molto facile far bene ma è cosa molto più difficile confermarsi. Solo il campo dirà se le suddette squadre saranno capaci di rientrare e superare questo andamento lento, come cantava Tullio De Piscopo in una sua celebre canzone.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 9^Giornata – Il Verona vince e sorpassa il Cittadella in testa. Bene Frosinone, Entella e Carpi

Nona giornata in Serie B che è stato suddiviso in una sorta di spezzatino tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. Nel nono turno si sono registrate sei vittorie interne, due blitz esterni, tre pareggi con trentuno reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

La giornata si era aperta venerdì con il Cesena che continua ad andare a rilento: la formazione bianconera va in vantaggio contro la Spal con Cinelli nel secondo tempo ma in pieno recupero, quando la vittoria sembrava ormai assicurata, ci ha pensato il ferrarese Cremonesi a pareggiare i conti dando il pareggio alla squadra di Semplici.

Sabato si sono giocate sette gare. Perde e deve cedere il primato il Cittadella di Venturato che cade 2-0 a Perugia: la formazione di Bucchi inanella la quarta vittoria consecutiva grazie alla doppietta di Di Carmine che consegna la vittoria agli umbri. Mette la freccia ed effettua il sorpasso, il Verona di Pecchia (in foto) che si sbarazza 4-1 dell’Ascoli: al “Del Duca” gli scaligeri vanno a segno con Pazzini, Zaccagni, Bessa ed ancora Pazzini mentre per i bianconeri il gol della bandiera porta la firma del giovane Orsolini. Partita davvero pirotecnica quella tra Entella e Benevento: i sanniti vanno sullo 0-2 grazie alla doppietta di Ceravolo, sembra tutto facile per i campani ma i liguri tornano di prepotenza e con le reti di Tremolada, Sini e Caputo ribaltano il punteggio e volano in classifica. Un super Di Gaudio fa volare il Carpi: l’esterno di Castori è il protagonista assoluto nel 2-0 rifilato al Latina grazie alla sua doppietta che stende i laziali. Vince e, in parte convince, anche il Frosinone che batte 3-1 il Bari: i ciociari di Marino vanno a segno con Dionisi (doppietta) e Sammarco prima del gol della bandiera pugliese siglato da Daprelà. Vittorie preziose per Pro Vercelli ed Avellino: i primi battono 2-1 nel derby il Novara col vantaggio ospite firmato da Sansone prima della rimonta dei Longo Boys con La Mantia ed Emanuello. Come detto, vincono anche i lupi dell’Avellino che battono 1-0 il quotato Spezia grazie al gol di capitan D’Angelo. BresciaSalernitana termina 1-1: vantaggio granata con Improta ma a pochi minuti dal termine arriva il pareggio di Bisoli. Sempre rimanendo nella famiglia Bisoli, dopo il gol del figlio, arriva anche la prima vittoria per il padre Pierpaolo: il suo Vicenza sbanca 1-0 Pisa grazie al gol di Raicevic.

La giornata si è chiusa con il posticipo tra Trapani e Ternana: gara vivace e ricca di gol quella del “Provinciale” col vantaggio siciliano grazie a Ciaramitaro; gli umbri ribaltano con il duo Avenatti e Gumina ma in pieno recupero arriva il 2-2 con Petkovic, che evita alla formazione di Cosmi un altra sconfitta.

CLASSIFICA: Verona 20, Cittadella 18, Carpi 16, Perugia ed Entella 15, Benevento e Frosinone 14, Spezia 13, Brescia, Spal, Pisa e Pro Vercelli 12, Bari e Salernitana 10, Cesena, Vicenza ed Avellino 9, Latina, Novara e Ternana 8, Ascoli 7, Trapani 6.

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Frosinone arriva un pesante 3-1. Attacco sterile e la difesa è da film horror

Esame di maturità fallito miseramente per il Bari di Roberto Stellone che torna da Frosinone con le ossa rotte ed un 3-1 in saccoccia. Dopo la gara pareggiata contro la Virtus Entella, ci si aspettava una conferma dai biancorossi almeno sotto il punto di vista del gioco e, si sperava, anche di gol ma tutte le aspettative della vigilia sono rimaste disattese. La squadra pugliese tiene testa ai laziali soltanto i primi venti minuti di gioco prima di soccombere al cospetto di Dionisi e soci che fanno ammattire la disastrosa difesa barese.

Il tecnico Stellone (che tornava in quella Frosinone che lo ha accolto da eroe dopo i campionati vinti dalla Lega Pro alla Serie A) si affida alla stessa squadra che sette giorni fa aveva ben figurato con l’Entella mentre i laziali di Pasquale Marino si affidano al collaudato 4-3-3 col trio Paganini-Dionisi e Ciofani in attacco. La gara, arbitrata dal genovese Ghersini, vive un inizio scoppiettante con Ciofani per il Frosinone e Fedato per il Bari che ci provano pericolosamente ma in entrambi i casi la palla termina di poco fuori. Il Bari tiene testa e ancora con l’ex livornese va vicino al gol (parata di Bardi) e con De Luca che ci prova di prima intenzione ma è il Frosinone, intorno alla mezzora, a passare: Dionisi punisce il Bari e il suo vecchio allenatore con una serpentina che termina con un bel tiro che beffa Micai. Il Bari attacca confusamente e viene punito prima del riposo: azione dalla sinistra e pallone che termina ancora a Dionisi che con un colpo di punta batte ancora il portiere ospite Micai. Si va negli spogliatoi col 2-0 ma nella ripresa il copione non cambia: il 3-0 arriva al minuto 58 con Sammarco che sfrutta un assist di Ciofani per fare secco, ancora una volta Micai. Girandola di cambi per entrambe le squadre ma il Bari riesce solo a trovare il gol della bandiera con Daprelà che di testa batte Bardi. L’ultimo ad arrendersi (per cosi dire) è De Luca che ci prova in un paio di circostanze ma Bardi controlla agilmente. Termina 3-1 con il Frosinone che può festeggiare una vittoria importante mentre il Bari (accompagnato nella trasferta laziale da circa 2000 tifosi) esce tra i fischi dei tifosi baresi delusi dalla prestazione molto deludente dei propri beniamini.

Un passo indietro pauroso dei galletti dopo la gara pareggiata contro l’Entella. Contro i liguri, i biancorossi sono stati fermati solo dalla sfortuna dopo aver creato decine di palle gol non finalizzate a dovere. Contro il Frosinone in attacco la squadra ha costruito pochissimo e la difesa, che sinora aveva dato delle garanzie, è andata in allarme rosso dando a Ciofani e Dionisi la possibilità di banchettare tranquillamente in area di rigore. La classifica ora è preoccupante con 10 punti in 9 giornate con il club pugliese che è finito nella parte destra della classifica. Sabato al “San Nicola” sarà di scena un altra grande delusa di questo campionato ossia il Trapani che è a caccia della prima vittoria in campionato.

FROSINONE: Bardi, Mazzotta, Ariaudo, Pryima, M.Ciofani, Gori, Sammarco, Soddimo, Paganini, Ciofani, Dionisi.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Daprelà, Martinho, Fedato, Valiani, Fedele, De Luca, Brienza.

RETI: 33° Dionisi, 43° Dionisi, 58° Sammarco, 76° Daprelà

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 9^Giornata – Verona ad Ascoli. Insidia Perugia per il Cittadella. Frosinone-Bari profuma di Serie A

Nona giornata del campionato cadetto sezionata tra venerdì, sabato, domenica e lunedì.

Lo spezzatino inizia venerdì sera alle 20.30 quando i riflettori del “Manuzzi” si accenderanno per illuminare la gara tra Cesena e Spal: questo derby emiliano-romagnolo mette di fronte due squadre ambiziose ma che finora hanno deluso un pò le aspettative. Se la Spal di Semplici ha l’attenuante di essere una neopromossa che si deve adattare alla categoria, il Cesena di Drago è partito col chiaro intento di arrivare ai playoff e la tabella di marcia dei bianconeri è fin qui deludente.

Sabato pomeriggio ricco di gare con ben sette incontri. Impegni esterni per le battistrada Cittadella e Verona: i ragazzi di Venturato rendono visita al Perugia di Bucchi (in foto) che, dopo un inizio difficoltoso, sembra aver trovato la quadratura del cerchio mentre gli scaligeri sono di scena al “Del Duca”, tana dell’Ascoli dell’ex Cacia. Dopo la sconfitta nel derby campano con la Salernitana, proverà a riprendere la marcia il Benevento che affronta la seconda trasferta consecutiva facendo visita all’Entella, reduce dal pari ottenuto a Bari. A proposito di Salernitana, i campani di Sannino saranno di scena a Brescia in un match che potrà far capire se i granata sono guariti definitivamente. A caccia di conferme in zona playoff ci sono Carpi e Spezia: gli emiliani ricevono il Latina mentre i liguri andranno al “Partenio” contro un Avellino fin qui deludente. Prima trasferta per Bisoli alla guida del Vicenza: i veneti sono di scena a Pisa contro un avversario in crisi societaria ma che in campo sta veleggiando nelle zone nobili.

Il menù domenicale offrirà alle 15 una gara davvero interessante ossia quella tra Frosinone e Bari: due squadre che ambiscono al salto di categoria e sarà il rendez-vous per Stellone al “Matusa”. Alle 17.30 derby piemontese molto sentito tra Pro Vercelli e Novara: oltre al prestigio e al campanilismo regionale, in palio ci sono importanti punti salvezza per due squadre che hanno iniziato col freno a mano tirato la propria stagione.

Chiude il lungo torpedone della Serie B, la sfida del “Provinciale” con Trapani-Ternana. Lunedi alle 20.30, la squadra di Cosmi va a caccia della prima vittoria del proprio campionato (unica squadra a non aver ancora vinto fin qui) mentre di contro la squadra di Benny Carbone non può regalare nulla in quanto la classifica è preoccupante.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, mai una gioia in quel di Frosinone. L’ultima volta Stellone beffò i biancorossi all’ultimo assalto…

Dopo aver messo in archivio (con diversi rimpianti) il pareggio interno contro la Virtus Entella, il Bari si rituffa in campionato rendendo visita al Frosinone. Quello contro i ciociari di Marino, sarà un impegno ostico in uno stadio storicamente difficile e contro una compagine che, come i galletti, ambisce a recitare un ruolo importante in questo campionato.

Domenica si giocherà al “Matusa”, uno stadio che i galletti nella loro ultracentenaria storia non sono mai riusciti ad espugnare. Sono, infatti, sei i precedenti giocati nel Lazio con quattro pareggi e due vittorie per i padroni di casa. L’ultimo dei quattro pareggi risale a due anni fa e fu una grandissima beffa per i biancorossi: la squadra, allora allenata da Devis Mangia, andò in vantaggio con Massimo Donati ma proprio all’ultimo minuto di recupero, il Frosinone (allenato proprio da Stellone) riuscì a pareggiare i conti grazie al gol di Paganini (in foto) che diede ai suoi un punticino insperato.

Neanche il Bari di Antonio Conte riuscì a vincere la gara nel Lazio col tecnico salentino che rimediò uno 0-0 nella stagione 2008/2009. L’anno prima, invece, fu una disfatta su tutto il fronte: il Bari di Materazzi incassò un pesante 4-1 con il gol della bandiera messo a segno da Simone Cavalli (che l’anno dopo si trasferì proprio in Ciociaria).

ANTONIO GENCHI 

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Bari, i galletti sbattono sulla sfortuna e su un Iacobucci super. 1-1 con la Virtus Entella ma quanti rimpianti…

La gara tra Bari e Virtus Entella è la classica gara dove è difficile stabilire se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto. I biancorossi giocano una gara ad alti livelli, forse la migliore stagionale, ma escono dal campo con un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai pugliesi che hanno costruito diverse occasioni da gol.

Formazioni: Stellone aveva anticipato in conferenza stampa la formazione che sarebbe scesa in campo contro i liguri. Tra le note più importanti, il ritorno in porta di Micai (dopo le tre gare giocate da Ichazo) e il rientro da titolare di Valerio Di Cesare che forma con Tonucci la difesa centrale mentre in attacco tandem leggero con De Luca e Brienza. Di contro, i liguri di Roberto Breda si affidano alla coppia offensiva Caputo-Cutolo con Sini scalato nell’insolito ruolo di centrocampista ed il ritorno da titolare del terzino sinistro Keità. In una giornata estiva più che autunnale, la gara è subito scoppiettante: al terzo minuto è già vantaggio Bari con Brienza (ancora lui) che con un sinistro magico disegna una parabola imprendibile per Iacobucci. Passano pochi minuti, però, ed arriva il pari ligure: angolo dalla sinistra, pallone direttamente in porta che sembra sorprendere Micai che smanaccia ma in agguato c’è Iacoponi che infila la porta biancorossa. Il Bari però è in palla e inizia un assedio senza sosta: ci provano nell’ordine Valiani, Fedato, Di Cesare e soprattutto Martinho che semina avversari come birilli prima di scoccare un tiro che prende la traversa. L’Entella prova a reagire con Tremolada e Cutolo ma è ancora l’ex Verona, Martinho a provarci con uno Iacobucci attento che devia in corner la conclusione dell’esterno biancorosso. Nella ripresa, il monologo è ancora di più a tinte biancorosse con la formazione ligure che subisce il gioco dei pugliesi e prova il contropiede: al minuto 54 il Bari ha una doppia clamorosa occasione ma prima De Luca viene sbarrato da uno Iacobucci in versione saracinesca poi sul rimpallo piomba Martinho che di testa spedisce alto. Il Bari attacca e ha ancora una ghiotta occasione con De Luca e poi Valiani che ci prova dai 25 metri ma l’ex portiere del Latina alza in corner. La formazione pugliese spadroneggia ispirata da un Franco Brienza in versione Messi che semina il panico nella difesa ligure ma è ancora una volta Iacobucci a salvare la baracca. Il portiere ospite è fortunato quando Daprelà mette in mezzo e sul secondo palo sbuca Di Cesare che colpisce quasi a botta sicura ma manda il pallone incredibilmente alto. Girandola di cambi: entra Maniero per un De Luca sciupone ma l’occasione per sbancare il “San Nicola” c’è l’ha a sorpresa l’Entella proprio nei secondi finali con l’ex biancorosso Sini che su punizione manda di poco alto. Triplice fischio con il Bari che raccoglie, comunque, i meritati applausi dalla Curva Nord ma lascia sul campo altri due punti che sarebbero stati più che meritati.

Il gioco inizia a farsi vedere, con un Brienza che prende per mano la sua squadra sostenuto dalle fasce che spingono. Martinho ha l’argento vivo addosso cosi come Fedato dall’altra parte. Tutto bene? Ni. Se la squadra costruisce tantissimo, l’attacco resta anemico col solo Brienza a trovare il gol con una prodezza balistica (come già successo a Brescia). De Luca ha diverse occasioni ma le cicca e l’ingresso di Maniero è tardivo. Ora trasferta a Frosinone con il ritorno di Stellone nella città che l’ha visto protagonista alla guida dei ciociari con una meravigliosa cavalcata dalla Lega Pro alla Serie A: non ci sarà tempo, comunque, per il tecnico romano per i ricordi in quanto al Bari urge raccogliere dopo tanto seminare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Daprelà, Martinho, Valiani, Fedele, Fedato, De Luca, Brienza.

V.ENTELLA: Iacobucci, Keità, Pellizzer, Ceccarelli, Iacoponi, Troiano, Sini, Belli, Tremolada, Caputo, Cutolo.

ARBITRO: Minelli di Varese

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 8^Giornata – Impegni casalinghi per Cittadella e Verona. Derby campano tra Salernitana e Benevento. Ecco le gare in programma

Con le gare della Nazionale di Giampiero Ventura, che ieri ha affrontato la Spagna a Torino e domenica affronterà la Macedonia, la Serie A ha lasciato spazio alla serie cadetta nel weekend.

Il campionato di Serie B vedrà giocarsi, nel weekend, la sua ottava giornata con le gare che saranno suddivise tra sabato 8 ottobre e domenica 9. Questa giornata sarà inaugurata dal Novara di Boscaglia che, alle 18, ospita al “Piola” l’Ascoli. Una gara importante per la squadra piemontese che pur essendo partita come una delle possibili protagoniste è relegata all’ultimo posto in classifica con soli cinque punti. Alle 20.30 scenderà in campo la capolista Cittadella che al “Tombolato” ospiterà il Frosinone di Pasquale Marino: impegno ostico per la formazione veneta contro una delle formazioni più attrezzate del torneo ma che sta avendo problemi in questo inizio di stagione.

Domenica nell’insolito orario delle 12.30 ci sarà un altra gara davvero interessante come Verona-Brescia: al “Bentegodi”, gli uomini di Pecchia proveranno a far nuovamente fruttare il “fattore campo” con Pazzini e soci che in tre gare giocate in casa hanno ottenuto tutti e nove i punti messi in palio. Alle 15 si giocheranno ben sette gare: impegno casalingo per il Bari di Stellone che riceve l’Entella di Breda, sfida delicata in chiave salvezza quella tra Latina e Trapani, Perugia-Avellino, Pisa-Spal, Pro Vercelli-Ternana, Spezia-Carpi e Vicenza-Cesena. Alle 17.30, chiuderà questo turno cadetto, l’infuocato derby campano tra Salernitana e Benevento: le due squadre ci arrivano in condizioni diametralmente opposte con i granata di Sannino che annaspano nei bassifondi della classifica mentre gli stregoni sono tra le rivelazioni del campionato.

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Marchigiani (Il Secolo XIX): “Stellone uno dei migliori in Serie B. Per domenica Bari favorito e su Caputo…

Negli anni ’80, Albano e Romina cantavano la celebre “Nostalgia canaglia”, quella nostalgia che molti tifosi del Bari e addetti ai lavori proveranno con il ritorno della gara dei galletti alla domenica. La domenica è il giorno del calcio per antonomasia e per tutti i nostalgici che avevano giusto il tempo di finire le “brasciole” o la pasta al forno prima di volare allo stadio col Bari, magari, in Serie A. Purtroppo l’impegno domenicale è solamente una casualità con la gara della Nazionale che ha fatto traslare la Serie B alla domenica.

I biancorossi di Roberto Stellone, reduci dal pareggio ottenuto a Brescia, ricevono la visita della Virtus Entella che, a proposito di nostalgia canaglia, annovera tra le proprie fila quel Ciccio Caputo, capitano del Bari fino a qualche anno fa. In vista della gara contro i liguri, abbiamo ascoltato in esclusiva per calciowebpuglia, il giornalista Domenico Marchigiani del quotidiano genovese “Il Secolo XIX”. Con lui abbiamo voluto un pò conoscere meglio la realtà dell’Entella e come arriva la formazione di Breda al match del “San Nicola”.

Domenico, domenica ci sarà Bari-Entella. Come arriva la squadra ligure a questo appuntamento e cosa dobbiamo aspettarci dall’undici di Breda?

Indubbiamente è una squadra che ci arriva bene con una classifica abbastanza tranquillizzante e ci arriva con la voglia di fare qualcosa di meglio in trasferta visto che sugli 11 punti in classifica, 10 li ha fatti in casa. Per una squadra che si deve salvare 11 punti, comunque, sono un buon bottino.

Sulla panchina della Virtus c’è Roberto Breda, un tecnico molto esperto in Serie B e che a Bari ben conosciamo (Bari-Latina dei playoff ndr). Che tipo di formazione vedremo all’opera e, magari, se ci puoi abbozzare una probabile formazione titolare.

Il modulo è sempre quello ossia un 4-3-1-2 che Breda ha ereditato da Aglietti. Ha un paio di dubbi al momento che sono Palermo (influenza), Belli (affaticamento muscolare) e anche Masucci (botta al costato rimediata col Vicenza). In porta dovrebbe esserci Iacobucci, in difesa coppia centrale Pellizzer-Ceccarelli con Iacoponi a destra e a sinistra ballottaggio Sini-Keità, al rientro. A centrocampo Belli a destra, Troiano perno centrale con Palermo centro-sinistra, in avanti Tremolada agirà alle spalle della coppia Cutolo e Ciccio Caputo.

A proposito di Ciccio Caputo, che hai citato in formazione e che guiderà l’attacco contro il Bari, dopo l’esperienza barese si è rilanciato in quel di Chiavari. Finalmente ha trovato la sua dimensione li in Liguria?

Sicuramente si. Il bacino d’utenza di Chiavari non è minimamente paragonabile a quello di Bari cosi come le pressioni. Ciccio qua ha trovato il suo habitat, una piazza dove può esprimersi e la sua dimensione. Una città a misura di uomo, dove puoi passeggiare tranquillamente e in più è difficile essere profeti in patria. La società ha fatto un grosso sacrificio quest’estate per prenderne il cartellino e lui sta ripagando con diciassette gol lo scorso anno e già cinque quest’anno.

Parlavi, giustamente, di differenze di pressioni tra una piazza come Bari ed una come Chiavari. Andando a vedere la classifica notiamo molte medio-piccole li in alto mentre piazze grosse come Bari o Salernitana più indietro. E’ sempre più la B delle piccole in quanto magari è più facile esprimersi?

Indubbiamente ci sono meno pressioni. La popolazione di Chiavari, ad esempio, non raggiunge forse neanche un quartiere di Bari e questo da un parametro di come vivere una piazza del genere. La tranquillità aiuta, anche se, la troppa tranquillità ad alcuni calciatori non li stimola. Dipende tutto dal calciatore, c’è quello che vuole stare tranquillo e quello che vuole avere pressioni per caricarsi. 

Segui l’Entella che ogni anno dice di voler raggiungere la salvezza compreso quest’anno. Nelle prime giornate la squadra di Breda ha fatto molto bene e ti chiedo: sempre la solita solfa della salvezza oppure la squadra ligure può ambire a qualcosa di più prestigioso come un posto nei playoff?

La solfa della salvezza è giusta per una società piccola come l’Entella ma se andiamo a vedere il parco giocatori con giocatori che la Serie B l’hanno frequentata come Iacobucci, Ceccarelli, Pellizzer, Troiano, Caputo, Cutolo, Masucci. Oltre a questi ci sono i giovani: l’Entella negli ultimi due anni ha fatto esordire nove ragazzi provenienti dalla Primavera con un lavoro sotto che tanti non conoscono. La Primavera è seconda in classifica, ha vinto a Roma con la Roma campione d’Italia e ha giocatori come Francesco Puntoriere che lo voleva la Juventus. C’è un movimento di una società seria ed organizzata che guarda al futuro, con l’obiettivo di costruire giocatori in casa come ad esempio Zampano che ora gioca in Serie A col Pescara. La società fa un ottimo lavoro di scouting con l’obiettivo di valorizzare giovani e venderli. I giovani qui hanno la possibilità di giocare e crescere con tranquillità ed è un grande vantaggio per un giovane senza avere grosse pressioni.

Torniamo un momento al Bari. Ci puoi dire la tua impressione, da esterno, sulla squadra biancorossa? Cosa pensi della squadra di Stellone e dove può arrivare, secondo te, questo Bari?

Il Bari, per me, è una delle squadre più forti della Serie B. Non vedo tantissime squadre più forti del Bari, forse il Verona. A me due squadre che intrigano molto sono il Bari e lo Spezia che è una squadra molto solida, ha risolto la questione croata, con un tecnico come Di Carlo che farà parlare di sè come il Bari. Stellone? Per me è uno dei migliori allenatori in assoluto in categoria. Chiaro che poi non è facile, la Serie B come sai è una maratona molto logorante ma del Bari ne sentiremo parlare. Il Bari deve fare del “San Nicola” un fortino. Ho visto il Bari impegnato a Brescia e mi ha fatto una buona impressione, è stato molto sfortunato ma posso dire che meritava di vincere.

Chiudiamo con un pronostico: come pensi che finirà Bari-Entella?

Il Bari, sulla carta, è favorito ma l’Entella ha pochissimo da perdere e tutto da guadagnare. Deve scrollarsi quei fantasmi da trasferta anche se ha perso due volte fuori casa: a Frosinone frutto di episodi mentre a Carpi fu penalizzata da una decisione arbitrale. Punti di forza dell’Entella? La tranquillità.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Caputo torna a Bari da ex. Oltre a lui, ecco gli altri ex biancorossi dell’Entella

Domenica alle ore 15 sarà un tuffo nel passato per tantissimi tifosi del Bari ma non solo. Complice la pausa della Serie A, a causa delle nazionali, la Serie B torna a giocarsi la domenica alle 15 dando quel profumo di passato ormai cancellato con la B che gioca sempre di sabato.

Al “San Nicola” ci sarà Bari contro Entella e l’attenzione non può che soffermarsi sul grande ex dell’incontro ossia Francesco “Ciccio” Caputo. La punta altamurana tornerà in quella Bari che è stata la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, che lo ha reso uomo e capitano prima di allontanarlo (forse frettolosamente) a causa di alcune incomprensioni. Caputo con la maglia della Virtus Entella ha trovato la sua dimensione con un ambiente piccolo ma caloroso che lo ha eletto a proprio beniamino. Dopo gli esordi con la maglia del Noicattaro, Daniele Faggiano (ora diesse del Palermo e allora collaboratore di Giorgio Perinetti) lo portò in maglia biancorossa in un annata straordinaria per il galletto che aveva Antonio Conte in panchina e che andò in Serie A trascinata dai gol di Barreto, Kutuzov e Guberti ma anche dal giovanissimo attaccante murgiano che a fine campionato siglò 10 reti. L’anno dopo, il Bari decise di mandarlo a Salerno ma fu un annata deludente per lui e i campani che retrocedettero miseramente. Il ritorno a Bari fu deludente in una squadra che aveva grossi problemi e che sarebbe retrocessa ma Ciccio in Bari-Cesena, su rigore, ebbe la gioia di siglare l’unico fin qui gol in A. Il passaggio al Siena dal suo mentore Conte fa da preludio ad un Caputo finalmente padrone del Bari. Vincenzo Torrente, approdato sulla panchina del galletto, gli affida le chiavi dell’attacco e soprattutto nell’annata 2012/2013, il numero 18 biancorosso trascina i suoi alla salvezza con ben 17 gol. Sembra finalmente tutto alle spalle ma arriva la mazzata: la Giustizia Sportiva lo squalifica per un omessa denuncia in Salernitana-Bari 3-2 del 2009 finita sotto la lente degli inquirenti per una probabile combine. Il Bari di Alberti, anche senza il suo bomber fermo in tribuna, vola ai playofciccio-caputo-barif nonostante il fallimento e viene eliminata solo in semifinale dal Latina. L’anno nuovo vede Gianluca Paparesta al timone del Bari e Devis Mangia in panchina col tecnico lombardo che fa una scelta, forse infelice ed impopolare, ossia dare la fascia di capitano a Caputo, appena rientrato dalla squalifica. Da lì in poi, il rapporto tra lui e la piazza barese sembra deteriorarsi fino all’inevitabile separazione con Caputo che approda all’Entella. Un trasferimento che ha dato la possibilità a Caputo di esprimersi una piazza senza troppe pressioni e che ha causato un danno tecnico ed economico al Bari che ha “svenduto” Caputo pur di liberarsene. Lo scorso anno, la gara tra Bari ed Entella terminò 0-0 ma la punta altamurana fu tra i migliori in campo.

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Jadid

Nella rosa della Virtus Entella, ritroviamo altri due ex galletti risalenti ad epoche differenti. In difesa ritroviamo quel Simone Benedetti, approdato in biancorosso nel febbraio 2015 ma che in biancorosso ha collezionato solamente tre gettoni. Nella rosa ligure, ma fuori lista, abbiamo anche il marocchino Abderazzak Jadid. Il calciatore, ora 33enne, è passato da Bari nel 2008 giocando nove gare e siglando un gol (in un Bari-Triestina 2-0). Jadid,
è stato il secondo marocchino della storia del Bari alle spalle di Rachid Neqrouz, che a cavallo tra anni ’90 e 2000 ha collezionato ben 160 presenze.

 

 

 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 7^Giornata – In testa vincono tutte. Pareggio Bari mentre cade il Frosinone. Vicenza, esonerato Lerda: ecco Bisoli. Ecco quanto successo nella giornata

Settima giornata di Serie B va in archivio con tutte le prime della classe che vincono i rispettivi incontri. La giornata che si è divisa tra venerdì e lunedi ha registrato quattro vittorie casalinghe, tre pareggi, quattro blitz esterni con trentaquattro reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

In testa, come detto, nessuno sbaglia un colpo. La capolista Cittadella, dopo la debacle col Brescia, si riprende alla grande espugnando Trapani per 2-0 grazie alle reti di Iori e di Litteri che trascinano i ragazzi di Venturato mentre affondano un Trapani ancora a caccia del dolce gusto dei tre punti. Vince, con il leitmotiv del momento, il Verona che ancora una volta si affida ai rigori di Giampaolo Pazzini: a Terni, gli scaligeri vincono agilmente per 3-0 grazie a due rigori siglati dal Pazzo a cui si aggiunge la rete dell’ex livornese Siligardi. Tiene il passo delle primissime anche il Benevento di Baroni che affrontava il suo vecchio Novara: al “Santa Colomba” termina 1-0 per i sanniti grazie alla rete messa a segno dal centrocampista Chibsah. Entra, di prepotenza, in zona playoff lo Spezia che, dopo un avvio in sordina, ora appare una formazione davvero tosta: i liguri di Mimmo Di Carlo espugnano il “Del Duca” di Ascoli per 2-0 grazie alla doppietta del brasiliano Nenè. Sconfitta che delude, e non poco, quella rimediata dal Frosinone al “Matusa” contro il Perugia: i ciociari vanno addirittura in vantaggio con Dionisi ma prima si fanno raggiungere da Di Carmine e poi superare dal tap-in sottoporta di Dezi, alla prima rete con gli umbri. Vittoria più che rotonda per l’Entella di Breda che stende il Vicenza: il 4-1 per i liguri è firmato dal difensore-goleador Ceccarelli, da Cutolo, da Caputo e da Tremolada mentre per i veneti a segno Siega; la sconfitta di Chiavari costa la panchina a Franco Lerda, esonerato dal club veneto, che ha nominato Pierpaolo Bisoli come nuovo allenatore. Vince la prima gara della stagione l’Avellino di Toscano che al “Partenio” batte 3-2 la Pro Vercelli: gol irpini con la doppietta di Verde e il gol di Ardemagni mentre per i piemontesi di Longo reti di Mustacchio e La Mantia. Pareggio per Bari e Cesena: i biancorossi di Stellone prima vanno sotto a Brescia con un gol di Caracciolo poi pareggiano con Brienza. 2-2 invece per i ragazzi di Drago che non riescono proprio a decollare: al “Manuzzi” reti romagnole di Ciano e Djuric mentre per i pontini a segno Paponi e Rolando in pieno recupero. Vittoria salvezza per lo Spal che batte 3-2 la Salernitana di Sannino: vantaggio campano con Donnarumma, pari e sorpasso con Schiattarella e Mora, pareggio granata con Coda e gol decisivo di Antenucci. Nel posticipo di lunedi sera, pari per 1-1 tra Carpi e Pisa: vantaggio locale con Lasagna ma gli uomini di Castori in 9 (espulsi Mbaye e Sabbione) subiscono il pareggio toscano a firma di Umberto Eusepi.

CLASSIFICA: Cittadella 18, Verona 16, Benevento 14, Spezia 13, Pisa 12, Entella 11, Brescia e Carpi 10, Bari e Perugia 9, Spal e Frosinone 8, Ascoli, Cesena e Ternana 7, Avellino, Salernitana e P.Vercelli 6, Latina, Novara, Vicenza e Trapani 5.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Ichazo ancora in versione combinaguai. Brienza rimedia e salva i suoi. 1-1 a Brescia

Il Bari di Roberto Stellone torna dalla trasferta al “Rigamonti” di Brescia con un 1-1 che soddisfa poco e niente la truppa pugliese che, per lunghi tratti, ha giocato un ottimo match.

Il tecnico ex Frosinone, come aveva preannunciato nella conferenza stampa di vigilia, mette in campo la coppia d’attacco Brienza con Giuseppe De Luca (Maniero out) mentre a centrocampo si rivede Martinho titolare. In casa Brescia, il tecnico Brocchi si affida all’airone Caracciolo sostenuto da Bonazzoli. La partita è subito vibrante con De Luca che ha una ghiotta occasione ma da posizione defilata si fa murare dal portiere locale Minelli. Il Bari si rende ancora pericoloso con Martinho, sempre ispirato da De Luca, ma il brasiliano non riesce a sbloccare il match. La gara prosegue frizzante da una parte e dall’altra con entrambe le squadre che provano a superarsi col primo tempo che si chiude con un palo dei biancorossi colpito dal centrocampista Fedele. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo col Bari alla ricerca del gol ma come col Benevento arriva il fattore Ichazo: su un innocuo cross, il portiere biancorosso si lancia in una folle uscita con Andrea Caracciolo che di testa lo anticipa e porta in vantaggio le rondinelle (secondo errore/orrore del portiere del Torino dopo il rigore regalato al Benevento). Il Brescia sembra poter approfittare della botta psicologica ma l’eterno Franco Brienza pareggia i conti: l’ex fantasista di Palermo e Bologna disegna un sinistro magico da fuori area che non da scampo al portiere bresciano; primo gol del Bari che non porta la firma di Maniero. La gara si interrompe per diversi minuti: uno steward in servizio allo stadio “Rigamonti” si accascia per un malore sotto il settore ospiti e i soccorsi intervengono in maniera tempestiva. Dopo qualche minuto di soccorsi sul posto, il malcapitato riprende conoscenza, viene portato via in ambulanza e la gara può riprendere. Stellone inserisce anche Boateng al posto di un deludente Fedato e l’ex Under 21 ha tra i piedi un occasione proprio nelle battute finali ma il pallone termina di un soffio fuori. Finisce 1-1 tra Brescia e Bari, un punto che accontenta più i lombardi dei pugliesi che forse, ai punti, avrebbero meritato qualcosa di più.

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli, Coly, Bubnjc, Somma, Untersee, Pinzi, Bisoli, Ndoj, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

BARI (4-4-2): Ichazo, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Martinho, Fedele, Valiani, Fedato, Brienza, De Luca.

ARBITRO: Pasqua della sezione di Tivoli

RETI: 52° Caracciolo, 62° Brienza.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 7^giornata – Impegni esterni per Cittadella e Verona. Benevento ospita Novara. Chiude Carpi-Pisa

Dopo il recupero tra Ascoli e Cesena (non disputata alla prima giornata a causa del sisma che colpì il centro-Italia e che aveva creato problematiche allo stadio “Del Duca) terminato 0-0, il campionato cadetto riprende regolarmente la sua marcia con la settima giornata.

Giornata che si aprirà ufficialmente venerdì sera con la sfida delle 20.30 tra Brescia e Bari. Dopo l’anticipo del “Rigamonti”, il sabato pomeriggio ospiterà ben sette gare con fischio d’inizio alle 15. Il Cittadella, dopo la batosta rimediata col Brescia, cerca di capire se quella contro le rondinelle è stata soltanto una giornata storta o qualcosa di più serio: per i ragazzi di mister Venturato impegno in Sicilia contro il Trapani, ancora a caccia della prima vittoria in questo campionato. Impegno in trasferta anche per il Verona di Pecchia che rende visita alla Ternana e va a caccia della quarta vittoria consecutiva. Alle spalle della strana coppia tutta veneta in testa, c’è il Benevento rinvigorito dalle quattro sberle rifilate al Bari: per gli stregoni impegno al “Santa Colomba” contro il Novara, una delle delusioni di questo avvio di campionato cadetto. Sfida che mette tre punti d’oro in ottica salvezza quella del “Partenio” tra Avellino e Pro Vercelli cosi come quella tra lo Spal e la Salernitana. Gara interessante quella tra Frosinone e Perugia mentre l’Entella chiede strada al Vicenza per consolidarsi in zona playoff.

Domenica campi interessati Cesena ed Ascoli. I romagnoli di Massimo Drago non sono affatto partiti col piede giusto (6 punti in 6 gare) e alle 15.00 ospita un Latina che ha fatto anche peggio, avendo due punti in meno in classifica. Piccola curiosità: nel 2013/2014 le due squadre si giocavano la Serie A nella finalissima playoff vinta poi dai bianconeri, allora allenati da Bisoli. Altra sfida è quella del “Cino e Lillo Del Duca” delle ore 17.30 con la formazione marchigiana che riceve uno Spezia che dopo aver balbettato all’inizio pare aver preso la strada giusta.

La settima giornata si chiuderà lunedi col posticipo delle 20.30 che metterà di fronte Carpi e Pisa. Sfida di alta classifica tra le squadre di Castori e Gattuso che arrivano carichi di entusiasmo. I toscani sono attanagliati dai problemi societari ma Ringhio sta tenendo le fila di un gruppo che tra mille difficoltà è al momento quarto in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Brescia in emergenza ma urge una vittoria scaccia-pensieri. Maniero out. Ecco le probabili formazioni e i precedenti

Dopo la pesante debacle interna contro il Benevento (con i sanniti che hanno banchettato sui biancorossi vincendo 4-0), il Bari di Stellone è chiamato a rialzarsi.

L’occasione, la da il calendario, con i galletti che si impegnati nell’anticipo di venerdì al “Rigamonti” contro il Brescia. Impegno ostico, quello in terra lombarda, contro le rondinelle di Cristian Brocchi che fin qui hanno disputato un ottimo campionato andando anche a vincere in casa della capolista Cittadella per 3-0.

In casa Bari non si è vissuta una settimana semplicissima con le dichiarazioni al vetriolo di Battistini, procuratore di Alessandro Micai e la risposta ficcante del diesse Sogliano. Proprio Sean Sogliano è salito in cattedra per difendere i suoi e dare un segnale a tutto l’ambiente biancorosso: non si scherza. In Lombardia però il Bari deve lasciarsi tutto alle spalle e pensare a Morosini e compagni. La trasferta a Brescia sarà in piena emergenza con anche Maniero che si è unito alla numerosa lista di indisponibili. Senza il suo bomber principe, il Bari cerca i gol del fin qui deludente De Luca e di Franco Brienza, chiamato agli straordinari dopo la gara da titolare contro il Benevento. Il tecnico romano ha diramato la formazione che scenderà in campo alle 20.45: in porta ancora confermato Ichazo, a caccia di riscatto dopo l’errore col Benevento, in difesa spazio al quartetto visto contro i sanniti ossia Sabelli e Cassani esterni col duo Tonucci-Capradossi centrali (ancora fuori Di Cesare e Moras). Centrocampo con Valiani, Fedele, Martinho e Fedato mentre in attacco i prima citati De Luca con Brienza. In casa lombarda ecco la probabile formazione (4-3-1-2): Minelli, Untersee, Coly, Somma, Calabresi, Bisoli, Pinzi, Modic, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

La gara sarà diretta da Pasqua della sezione di Tivoli (mai vittoriosi il Bari col fischietto laziale) mentre la gara di domani sarà la numero 39 tra Brescia e Bari in Lombardia: sette volte hanno vinto i galletti, diciannove pareggi e tredici vittorie dei padroni di casa. Lo scorso anno, il Bari di Camplone vinse col brivido a Brescia per 3-2 nel finale di stagione grazie ai gol di Rosina, Puscas e al rigore decisivo al 93esimo siglato dallo stesso fantasista ex Torino ora alla Salernitana. Nel 2014 fu l’ex barese Sodinha a regalare la vittoria ai bresciani e a consegnare un natale amaro al Bari (la gara si giocava il 24 dicembre).

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Maniero si prende (da solo) il Bari. Valiani ritrovato. Le fasce sono un rebus. Ecco chi sale e chi scende nell’ascensore biancorosso

La pesante sconfitta patita al “San Nicola” contro il Benevento di Marco Baroni ha evidenziato le difficoltà di questo Bari in questo inizio di stagione. La squadra di Roberto Stellone è un cantiere col capomastro romano che deve organizzare una squadra in grado di poter competere per i traguardi che i tifosi si auspicano da anni.

TOP – In queste prime sei giornate, i biancorossi hanno mostrato una certa anemia in fase offensiva con soltanto quattro gol fatti e tutti siglati da Riccardo Maniero. Dopo un annata scorsa, con tanti bassi e pochi alti, la punta napoletana ha preso finalmente il Bari sulle sue spalle e con i suoi gol ha trascinato i galletti alla conquista degli otto punti in classifica. L’ex attaccante di Pescara e Catania è il diamante che brilla in una gioielleria dai tanti nomi ma dai pochi, pochissimi gol.

Tra le note positive, indubbiamente, il recupero di alcune pedine che erano date per disperse vedi Valiani e Tonucci e alla piacevole scoperta di Fedele in mezzo al campo. L’evergreen Valiani sta trascinando il centrocampo dei galletti dopo un estate vissuta con la valigia pronta alla cessione. L’ex centrocampista di Bologna e Siena non è ancora andato a segno ma in un reparto con tante ombre e poche luci lui è uno dei fari. Faro che, a sorpresa, sta diventando Denis Tonucci: dopo una stagione da comprimario l’anno scorso e l’ingaggio di Moras, si pensava ad un Tonucci in partenza ma l’infortunio muscolare dell’ex veronese, ha aperto le porte del campo a Denis che guida il reparto difensivo. Sempre in mediana, insieme alla conferma Valiani si è affermato quel Mattia Fedele arrivato da Carpi in punta di piedi: dopo un infortunio molto grave, il mediano svizzero ha sbaragliato la concorrenza dei vari Romizi e Basha e si è conquistato un posto da titolare. Da queste prime uscite, il centrocampista elvetico è il classico elemento che ogni allenatore vorrebbe avere: uno che magari non è il centrocampista da 6-7 gol a campionato ma uno che in ogni partita lotta fino alla fine e fa tanta legna in mezzo al campo.

FLOPMonachello, dopo il gol al Cosenza, è sparito dai radar complice (come spiegato sia da Stellone che da Sogliano) problemi di pubalgia e la chiamata della nazionale Under 21 a spezzare il ritmo della punta calabrese. Se Sparta piange, Atene non ride con Giuseppe De Luca a secco di gol da una vita: la zanzara non è mai riuscita ad incidere e alla sua terza stagione in biancorosso, la punta ex Atalanta è chiamato ad un salto di qualità che finora, in Puglia, non si è ancora visto.

Esterni, se ci siete battete un colpo!. In un 4-4-2 che all’occorrenza può e deve diventare un 4-2-4 gli esterni di centrocampo giocano un ruolo fondamentale (basta ricordarsi i vari Guberti, Rivas, Kamatà ecc.. della promozione di Conte). Gli esterni biancorossi sono tra le note dolenti: Martinho e Furlan da essere le frecce rosse di questo Bari sono più degli intercity vecchi e sgangherati che vanno a 10 km/h. Un esterno deve saltare l’uomo, avere gamba, mettere in mezzo cross invitanti e quando ha l’occasione provare il tiro da fuori ma in casa Bari niente di tutto questo con Stellone che ha provato il giovane Ivan come esterno con risultati deludenti. Fedato, sta dimostrando di essere un buon calciatore ma troppo discontinuo.

Caos portieri: il mercato estivo ha fatto intendere che l’ex tecnico del Frosinone non si fidasse molto di Micai col Bari che ha cercato il portiere titolare (vedi Chichizola dello Spezia). Tra i nomi in ballo è arrivato Ichazo dal Torino che si è accomodato in panchina. Il tecnico romano lo ha voluto provare e se a Terni è stata una serata di ordinaria amministrazione, col Benevento il numero 22 dei galletti è stato tra i protagonisti spianando la strada al successo sannita con un intervento maldestro. Tutto finito? Macchè. Battistini, procuratore di Micai (ed ex portiere del galletto) ha alzato la voce, la società ha risposto rendendo pubblico un rinnovo di contratto che non va a buon fine per le richieste eccessive del portiere e la frittata è fatta.

In conclusione, anche la forma fisica dei galletti appare medio-bassa. Al netto degli infortunio di Moras, patito in gara, molte pedine dei galletti sono già incappati in problemini fisici come Di Cesare e Monachello. A questi si aggiungono tantissimi elementi che non stanno brillando come gli esterni, Daprelà che sta diventando un oggetto misterioso e anche lo stesso Cassani non spinge come dovrebbe. La speranza è che, la preparazione estiva effettuata dal prof. Artico, sia una preparazione diesel con i biancorossi che partono lenti e ad aprile-maggio voleranno come schegge al contrario di Benevento, Cittadella ed altri che adesso corrono il triplo dei galletti. Ai posteri l’ardua sentenza….

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 6^giornata – Perde la capolista Cittadella col Brescia. Rosicchiano punti Verona e Benevento. Affonda il Bari

Sesta giornata del turno cadetto che va in archivio col posticipo del “Renato Curi” con il Perugia di Cristian Bucchi che coglie la sua prima vittoria in campionato grazie all’ 1-0 rifilato alla Spal: per i grifoni umbri a segno Nicastro ad una manciata di minuti dal termine dell’incontro.

Nel sabato cadetto, perde dopo cinque vittorie nelle prime cinque giornate il Cittadella di Venturato e lo fa in maniera anche roboante: al “Tombolato” è il Brescia di Brocchi a far festa rifilando un secco 3-0 alla compagine veneta grazie alle reti di Bonazzoli e alla doppietta di Morosini con i lombardi che hanno anche fallito un rigore con Torregrossa. Rosicchia tre punti, il Verona di Pecchia che batte 2-0 il Frosinone al “Bentegodi”: nel derby tra retrocesse, i veneti usufruiscono di due rigori entrambi trasformati da Giampaolo Pazzini che sale cosi a quattro reti personali in questa stagione. Vincono anche Pisa e Benevento: i toscani continuano a volare grazie al 2-1 contro l’Ascoli con le reti toscane di Lores Varela e Verna mentre per i marchigiani a segno nel finale Hallberg mentre il Benevento strapazza il Bari contro un perentorio 4-0 esterno firmato da Ceravolo, Buzzegoli, Ciciretti e Jakimovski. Prima vittoria stagionale e boccata di ossigeno per la Salernitana che si libera 2-0 del Trapani di Cosmi: i campani di Sannino archiviano la pratica siciliana grazie alle reti di Vitale e Donnarumma. Fanno un gran passo in avanti in classifica Carpi e Spezia: gli emiliani battono 2-1 l’Entella (reti locali con Crimi e Bianco intervallate dal pari momentaneo di Caputo) mentre i liguri affondano 1-0 il Novara grazie alla rete del giovane Piu nel secondo tempo. Pareggio a reti bianche tra Vicenza ed Avellino mentre vince una gara fondamentale la Pro Vercelli che batte 1-0 il Cesena: gli uomini di Drago soccombono grazie alla rete di Mustacchio. Pari tutto difensivo a Latina: vantaggio locale con Brosco e pari ospite con Meccariello con entrambe le reti siglate da difensori.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 13, Benevento e Pisa 11, Spezia 10, Brescia e Carpi 9, Bari, Frosinone ed Entella 8, Ternana 7, Ascoli, Salernitana, Perugia, Pro Vercelli 6, Cesena, Spal, Trapani e Novara 5, Latina 4, Avellino 3.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, un ingenuità di Ichazo spiana la strada al Benevento. Gli stregoni stendono i galletti 4-0

Pomeriggio da incubo per il Bari che subisce una pesante sconfitta 4-0 contro il Benevento di Baroni. I giallorossi, che tornavano a Bari dopo 32 anni, fanno festa e intascano i tre punti.

In un pomeriggio quasi estivo, le due squadre arrivavano a questo incontro appaiate in classifica e con tanta voglia di continuare a far bene. Il Bari deve fare a meno di Di Cesare, fermo per problemi fisici, con Stellone che lancia dal primo minuto il difensore scuola Roma Capradossi, all’esordio tra i professionisti. A centrocampo, come da copione, ritorna la coppia Valiani-Fedele mentre in attacco Brienza viene preferito a Monachello e De Luca per una maglia da titolare. Di contro, Baroni schiera un 4-2-3-1 con il solo Ceravolo in avanti sostenuto dal tridente tutta corsa e fantasia Ciciretti, Pajac, Melara. Arbitra Ros di Pordenone. La gara è subito scoppiettante da una parte e dall’altra: prima è Maniero che viene murato da Cragno poi è il collega biancorosso Ichazo ad alzare in corner un tentativo molto pericoloso di Ciciretti (che sarà il migliore in campo). La gara è un susseguirsi di emozioni con i pugliesi ed i campani ad offrire un ottimo spettacolo: prima è Pajac a sbagliare una clamorosa occasione poi è Maniero a cogliere il palo per i suoi. Il primo tempo si chiude con due squadre molto vivaci. La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione: il Bari ha una clamorosa occasione con Riccardo Maniero ma il bomber napoletano si fa murare ancora una volta da Cragno ed è il preludio al gol….del Benevento: azione in area barese, Ceravolo palla al piede si defila ma Ichazo (in foto) in maniera goffa ed ingenua lo stende; rigore sacrosanto che l’ex ternano trasforma di potenza. Il Benevento spinto dall’entusiasmo del vantaggio e dei suoi sostenitori (oltre mille giunti in Puglia) attacca il Bari che crolla: Cissè fa ammattire i difensori e serve Buzzegoli per il 2-0. Poi è Ciciretti, servito ancora da Cissè, a piazzare un destro a giro che fa volare i suoi. I biancorossi provano ad attaccare ma con azioni confuse che non danno esito col brasiliano Martinho che sbaglia un altro gol. Chi non sbaglia e cala il poker è il Benevento che con l’ex Jakimovski sotto porta sigla il 4-0 (pallone di uno strepitoso Ciciretti). Tre minuti di recupero e il signor Ros dice che può bastare cosi e manda tutti nello spogliatoio: tripudio sannita con squadra e tifosi che festeggiano mentre il Bari lascia il campo subissato di fischi dei propri sostenitori.

Una battuta d’arresto pesante per il Bari di Stellone che aveva ovviato alla “sterilità offensiva” ad una buona concretezza in difesa. L’esordio di Salvador Ichazo al San Nicola è da incubo col portiere ex Torino che prima salva i suoi con una bella parata ma poi con un errore da matita blu spiana la strada alla formazione sannita. Fino a quel momento, il Bari non aveva giocato male divorandosi anche diverse chances per passare ma, dopo il rigore, il blackout. Deludono, ancora una volta, gli esterni che in un 4-4-2 sono il pane quotidiano: Furlan e Ivan non incidono mentre Martinho e Fedato vengono lanciati a gara ormai compromessa. In avanti la formazione di Stellone è ancora troppo legata a Maniero, anche oggi il più pericoloso ma se l’ex pescarese non segna, sono dolori. Si torna in campo venerdì nell’anticipo con il Brescia, vittorioso contro la capolista Cittadella.

BARI: Ichazo, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Valiani, Fedele, Furlan, Ivan, Maniero, Brienza.

BENEVENTO: Cragno, Lopez, Lucioni, Padella, Venuti, Chibsah, Buzzegoli, Pajac, Melara, Ciciretti, Ceravolo.

RETI: 60° Ceravolo, 76° Buzzegoli, 79° Ciciretti, 90° Jakimovski

ANTONIO GENCHI 

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Bari, arriva il Benevento dei tanti ex. Biancorossi a caccia del successo e anche dei gol extra-Maniero

Impegno casalingo per il Bari di Stellone che, dopo il pareggio ottenuto al “Libero Liberati” di Terni riceve tra le mura amiche del “San Nicola” il Benevento di Baroni.

Un impegno abbastanza ostico, quello che attende i pugliesi, contro una squadra che ha gli stessi punti dei galletti e ha l’entusiasmo di chi si affaccia per la prima volta in cadetteria. I giallorossi, inoltre, potranno contare sul sostegno di circa 1500 tifosi che arriveranno dal Sannio e che riempiranno il settore ospiti dell’impianto barese.

I campani di Marco Baroni (che torna al San Nicola dopo l’incredibile vittoria col Novara ai playoff per 3-4) è pieno zeppo di ex biancorossi con il difensore Camporese, l’esterno Jakimovski e la punta rumena Puscas che prenderanno parte alla trasferta in Puglia mentre un altro ex, ossia Andrea De Falco, non sarà del match. I tre biancorossi sono tutti della gestione Paparesta e tutti e tre non hanno lasciato un grosso segno nella loro esperienza barese. Il tecnico Baroni dovrebbe adottare, per la sfida, il 4-3-1-2 anche se, oltre a De Falco, deve fare a meno di un importante pedina come l’ex leccese Filippo Falco. In porta spazio a Cragno, difesa capeggiata dall’ex barlettano Lucioni, centrocampo con Buzzegoli e le scorribande di Ciciretti ed infine in avanti potrebbe giocare Puscas al posto dell’acciaccato Ceravolo.

In casa Bari, dopo l’ampio turnover messo in atto con la Ternana, potrebbero trovare spazio diversi “senatori”. In porta. dopo la gara in Umbria, dovrebbe essere riproposto Ichazo. In conferenza stampa, Stellone ha annunciato che contro i giallorossi mancherà Di Cesare, alle prese con fastidi muscolari: al posto dell’ex bresciano spazio a Capradossi oppure Cassani con Daprelà a sinistra; certi del posto i soli Sabelli e Tonucci. Centrocampo con gli esterni Martinho e Ivan mentre Fedele e Valiani dovrebbero ritornare in mezzo e in attacco il duo Maniero-Monachello (in vantaggio su De Luca) in attacco. Nelle precedenti cinque gare, il Bari è stato letteralmente Maniero-dipendente con il bomber napoletano che si è preso sulle spalle i suoi siglando tutti e quattro i gol finora messi a segno dai galletti. Se Maniero sta letteralmente facendo impazzire i tifosi, l’altro lato della medaglia ci dice di una squadra che aldilà dell’ex catanese è abbastanza sterile li davanti. Il tecnico Stellone chiede ai gol soprattutto a De Luca e Monachello che, finora, sono rimasti a secco (ad esclusione del gol dell’ex Lanciano in Coppa contro il Cosenza).

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, col Benevento la sfida manca da 32 anni. Sanniti mai al San Nicola

Derby del Sud tra Bari e Benevento al “San Nicola”. La gara tra galletti e stregoni sarà una primizia in assoluto per il campionato cadetto (le due squadre non si sono mai affrontate in B) e sarà anche la prima volta che il “San Nicola” di Bari ospiterà la gara con i sanniti.

La sfida, a cavallo degli anni ’70 e ’80, era diventata una classifica della Serie C di allora. Andando a sbirciare negli archivi, la gara di domani sarà la settimana giocata in Puglia tra le due formazioni. Nei sei precedenti, il Bari ha vinto tre volte, pareggiate due e persa una.

L’ultimo precedente risale a ben 32 anni fa con il Bari di Bruno “Maciste” Bolchi (in foto) che sconfisse i giallorossi per 3-1 al “Della Vittoria” con la doppietta di De Tommasi ed il gol di Messina. Vittoria più larga, qualche anno prima, con i galletti che vinsero 3-0 grazie alle reti di Scianimanico, Italo Florio e Sigarini. 

L’unica sconfitta del Bari contro il Benevento risale al lontano 1952 quando i campani espugnarono il campo barese per 0-1 grazie ad un gol nel finale di Pastore.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 6^giornata – Il Cittadella riceve il Brescia per confermarsi. Verona riceve il Frosinone. Bari-Benevento derby del Sud

Turno infrasettimanale ormai alle spalle per le compagini della Serie B che tornano in campo per disputare la sesta giornata di campionato.

Nessun anticipo al venerdì (a causa proprio del turno infrasettimanale giocato fra lunedì e martedì) con le squadre della cadetteria che consumeranno questo turno fra sabato, domenica e lunedì.

Sabato, nel consueto orario delle 15, si giocheranno ben nove gare. Impegno casalingo per la capolista Cittadella che al “Tombolato” cerca la sesta vittoria consecutiva ospitando il Brescia di Brocchi. Fa il tifo per il Brescia, ovviamente, il Verona di Pecchia che va contro il suo passato ricevendo il Frosinone: al “Bentegodi” sarà sfida importante tra due formazioni molto ambiziose. Sfida di alta quota anche al “San Nicola” dove Bari e Benevento incroceranno le armi per i playoff cosi come il Pisa di Gattuso proverà a tener fuori i problemi societari, ospitando l’Ascoli. Nel gruppone a quota otto punti, c’è anche l’Entella di Roberto Breda che sarà ospite al “Cabassi” del deludente Carpi di Castori. Sfida tra deluse a Salerno tra i campani di Sannino e il Trapani di Serse Cosmi, a caccia della prima vittoria della stagione. A caccia di riscatto anche Perugia e Avellino: gli umbri del traballante Bucchi ricevono lo Spal per sfatare il tabù vittorie cosi come i lupi di Toscano che rischiano a Vicenza. Gara tra due formazioni ambiziose, a caccia di rilancio, quella del “Picco” tra Spezia e Novara mentre il Cesena di Drago cerca punti a Vercelli. Chiude il programma Latina-Ternana, con i pontini che sono finiti pericolosamente nelle zone melmose di classifica.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Christian Schipani (BeneventoCalcio.it): “Al San Nicola ci sarà entusiasmo. Serie B campionato strano e bisogna fare squadra”

Importante, quanto interessante, la sfida di sabato alle ore 15.00 tra il Bari di Stellone e il Benevento di Marco Baroni. Una sfida che si può definire, tranquillamente, di alta classifica visto che le due compagini si affrontano appaiate in classifica a quota otto punti (il Benevento ha totalizzato nove punti ma ha subito una penalizzazione di un punto in classifica).

Questo “derby del Sud” vedrà due formazioni molto diverse tra loro: i biancorossi sono una delle formazioni storiche della cadetteria e, anche quest’anno, è stato costruito per tentare quantomeno l’approdo ai playoff mentre gli stregoni beneventani sono alla prima stagione in Serie B e hanno dalla loro l’entusiasmo di una matricola. Per capire meglio come arriva la formazione sannita all’impegno in Puglia, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia.it, abbiamo sentito il giornalista beneventano Christian Schipani, collaboratore del sito BeneventoCalcio.it.

Christian, sabato sfida di “alta classifica” tra Bari e Benevento. Come ci arrivano gli stregoni a questa gara?

Gli stregoni arrivano a questa partita con la mentalità di chi è consapevole del proprio potenziale e soprattutto con zero sconfitte, un dato che sta a significare la solidità del Benevento. E soprattutto al San Nicola , seppur con una squadra cambiata in gran parte, ci sarà ancora l’entusiasmo dovuto alla promozione e questa è un’arma in più per una squadra che ha degli obiettivi.

Che tipo di formazione adotta Baroni e quale potrebbe essere la probabile formazione?

Il Benevento è tutt’ora un cantiere aperto, le formazioni sono state diverse, ma solitamente Baroni predilige un centrocampo a tre e il trequartista dietro la punta, direi un 4-3-1-2, ma tende ad adattarsi a seconda degli uomini che ha a disposizione.

Nei giallorossi militano due calciatori che hanno giocato a Bari l’anno scorso senza convincere ossia Jakimovski e Puscas. come sta andando la loro avventura nel Sannio?

Puscas ha iniziato subito bene segnando un gol, poi ha avuto l’infortunio alla mano durante l’impegno con la Nazionale e quindi è stato fermo ai box, ma il piede di partenza è stato ottimo. Jakimovski è ancora tutto da valutare, ma vale il discorso fatto per il rumeno: le premesse sono buone e, tra l’altro, il gol del 2-0 contro il Verona è partito proprio dai suoi piedi.

Benevento, Cittadella, Spal…tutte stanno andando bene da neopromosse. E’ sempre più la B delle piccole?

Più che la B delle piccole, è la B di chi sa fare squadra, di chi riesce ad avere un gruppo compatto. Non serve avere il nome grande in squadra per essere forte e imbattibile. La Serie B è un campionato difficile e strano. Il Benevento contro il Verona, almeno sulla carta e sulle statistiche doveva già perdere in partenza e invece ha vinto due a zero. Cosa vuol dire? Vuol dire che bisogna fare squadra, giocare in undici e non puntare sui singoli o affidarsi ai nomi che vengono dalle big della Serie A. Se il Cittadella ha fatto en plein lo deve alla sua solidità in campo.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, i galletti impattano 0-0 contro la Ternana. Il punto è ok ma che occasione sprecata…

(foto: fcbari1908.club)

Un pareggio a Terni si può tranquillamente accettare. Il campo umbro è storicamente un campo molto ostico per i galletti quindi non c’è da arrabbiarsi troppo ma stasera il Bari poteva tornare da Terni con i tre punti in tasca.

La gara: pugliesi che, come nelle previsioni, attua un massiccio turnover con Ichazo, Daprelà, Martinho, Fedato, Basha e Romizi che prendono posto in campo mentre in avanti coppia Maniero, De Luca. Ternana che si schiera con un 4-3-3 in cui spiccano tutti e quattro gli ex biancorossi ossia Contini, Di Noia, Defendi e Zanon mentre Avenatti inizia dalla panchina. Il Bari inizia bene il match e si rende pericoloso soprattutto con Fedato ma l’ex livornese pecca nella precisione. Nel primo tempo i biancorossi controllano il match e ci provano con Martinho, para Di Gennaro. Nella ripresa, gli umbri prendono campo ma più col possesso palla che con azioni pericolose. Il Bari tenta l’assedio ma Maniero prima non sfrutta un errore del portiere rossoverde poi con un siluro terra-aria manca di poco il bersaglio grosso. Fischio finale e squadre che si dividono la posta in palio. Come dicevamo, un punto da non buttare via però se Ichazo resta inoperoso tutta la partita e le occasioni più nitide capitano a te, qualche rimpianto c’è. Buon segnale, comunque, per mister Stellone che, nonostante il notevole turnover, ha ricevuto buone risposte dalla sua squadra come intensità. Appuntamento sabato al San Nicola per Bari-Benevento.

TERNANA: Di Gennaro, Di Noia, Contini, Meccariello, Zanon, Valjent, Defendi, Petriccione, Di Livio, Falletti, La Gumina.

BARI: Ichazo, Sabelli, Di Cesare, Tonucci, Daprelà, Fedato, Martinho, Basha, Romizi, Maniero, De Luca.

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 5° giornata – Il Cittadella sbanca anche Avellino e sono cinque! Vince il Verona a Ferrara. Pari per Frosinone e Bari

Quinta giornata che lancia, ulteriormente, il Cittadella. Nel turno infrasettimanale di martedì, i veneti vincono anche al “Partenio” contro l’Avellino di Toscano: i veneti rischiano di capitolare con Ardemagni che fallisce miseramente un calcio di rigore poi è l’ex avellinese Arrighini a giustiziare la sua ex squadra. Cinque su cinque per la formazione di Venturato che sono sempre meno una sorpresa ma una realtà della serie cadetta.

Sorride anche l’altra veneta, ossia il Verona, che sbanca per 3-1 il campo della Spal: gli scaligeri vanno sul doppio vantaggio grazie a Valoti e Pazzini, poi c’è il gol di Mora che riapre il match ma è ancora Valoti a chiudere i conti. Vince ed entra tra le prime l’Entella che stende il Perugia: a Chiavari vanno in vantaggio i padroni di casa con Ceccarelli, pari umbro con Nicastro ma nella ripresa è il bomber ligure Ciccio Caputo a firmare il gol del sorpasso. Pareggio per 0-0 Frosinone e Bari: i ciociari non riescono a battere il Pisa mentre i biancorossi impattano a reti bianche contro la Ternana. Vittoria scaccia-crisi per l’Ascoli che in casa infila 2-0 il Vicenza (sempre più giù) grazie alle reti di Carpani e Cacia su rigore. Non riesce a sbloccarsi il Trapani di Cosmi che inanella il quinto pareggio in cinque gare: stavolta è lo Spezia a portar via un punto dal “Provinciale” nonostante l’espulsione di Pulzetti. Pari per 2-2 per Brescia e Novara: i lombardi impattano contro il Carpi che prima passa con Lasagna, poi va sotto con Morosini e Martinelli ma riesce a pareggiare con Struna. Medesimo risultato, come detto, anche fra Novara e Latina: i piemontesi vanno due volte in vantaggio con Viola e Adorjan ma in entrambi i casi viene raggiunta dai pontini, prima con Brosco e poi con Paponi. 1-1 al “Santa Colomba” per il Benevento: gli stregoni vanno addirittura sotto con la Pro Vercelli grazie ad un rigore messo a segno da La Mantia poi pareggiano i conti con l’ex novarese Buzzegoli. Pari per 0-0 nell’anticipo, giocato ieri, tra Cesena e Salernitana.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 10, Bari, Benevento, Entella, Frosinone, Pisa 8, Spezia 7, Ascoli, Brescia, Carpi, Ternana 6, Trapani, Cesena, Spal e Novara 5,  Vicenza 4, Perugia, Salernitana, Latina e Pro Vercelli 3, Avellino 2.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, si torna in Umbria a casa Defendi. Con la Ternana ampio turnover

La gara col Cesena ha portato nuovamente il sereno in casa Bari. Il pareggio di Vicenza aveva fatto storcere il naso a molti tifosi ed addetti ai lavori per il gioco lento e compassato proposto dai biancorossi pugliesi.

Contro i romagnoli, invece, è arrivata una prestazione importante condita con la prima vittoria casalinga dopo aver espugnato Perugia. A distanza di una quindicina di giorni, il Bari torna in Umbria ma stavolta per affrontare, qualche chilometro più in là, la Ternana di Benny Carbone. Un impegno sulla carta non impossibile per i galletti ma guai a sottovalutare l’impegno con le fere (vedi figuraccia rimediata lo scorso anno proprio al “Libero Liberati”). Contro i rossoverdi, il Bari ritroverà ben quattro ex abbastanza recenti: nelle fila ternane, infatti, militano i difensori Zanon e Contini ed i centrocampisti Di Noia e soprattutto Marino Defendi che per la prima volta ritrova il “suo” Bari da avversario.

Il tecnico Stellone, per la gara di Terni, ha deciso di optare per un massiccio turnover con ben sei elementi diversi rispetto alla gara contro il Cesena. L’ex tecnico del Frosinone, a sorpresa, ha diramato la formazione che scenderà in campo in Umbria nell’ultima conferenza stampa. In porta spazio a Salvador Ichazo che difenderà i pali biancorossi al posto di Micai: per il portiere mantovano è da valutare se si tratta di un turnover ordinario oppure di una bocciatura dopo il gol preso da Di Roberto su punizione. In difesa confermato il trio Sabelli, Tonucci e Di Cesare mentre a sinistra riposo per Mattia Cassani che verrà sostituito da Daprelà. Centrocampo completamente rinnovato con i rientri di Martinho, Romizi, Basha e Fedato (l’ex Furlan in panchina) mentre in avanti conferme per il tandem Maniero-De Luca. Nella Ternana, dovrebbero giocare titolari tre ex su quattro con il solo Contini che sarà in panchina. In attacco occhio ad Avenatti sostenuto dall’ottimo Falletti. Arbitrerà Di Paolo di Avezzano: con il 38enne fischietto abruzzese, i biancorossi hanno vinto quattro volte, pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 4° Giornata – Turno infrasettimanale per i cadetti. Apre Cesena-Salernitana. Tutte le altre gare martedì alle 20:30

Turno infrasettimanale per la Serie B (il primo della stagione) che fra lunedi e martedì consumeranno la quinta giornata. Impegno molto dispendioso a livello fisico e mentale e, su tanti campi, vedremo sicuramente ampi turnover da parte degli allenatori per gestire le energie e per dare spazio a chi ha giocato meno.

Quinta giornata che si aprirà stasera con la gara del “Manuzzi” tra Cesena e Salernitana: i bianconeri di Drago tornano nel fortino casalingo dopo la sconfitta di Bari mentre i campani di Sannino vengono da un clima abbastanza infuocato. La sconfitta casalinga col Vicenza ha fatto precipitare Coda e soci all’ultimo posto e i tifosi hanno iniziato a contestare.

Domani tutte le altre gare con fischio d’inizio alle 20.30. Proverà a stupire ancora, il Cittadella di Venturato che ha ottenuto 4 vittorie in 4 giornate. I veneti rendono visita all’Avellino che, dopo un avvio deludente, deve provare a usare l “effetto Partenio” per dare una sterzata al proprio campionato. Impegni in trasferta per Bari e Verona: i biancorossi faranno visita alla Ternana mentre gli scaligeri di Pecchia vanno a Ferrara, casa della Spal. Impegno casalingo per il Benevento che riceve la Pro Vercelli dello squalificato Moreno Longo. Nel gruppone che insegue la lepre Cittadella, c’è anche il Frosinone di Pasquale Marino che al “Matusa” cerca i tre punti contro il Pisa che in trasferta ha balbettato. Va a caccia della prima vittoria stagionale, il deludente Trapani di Cosmi che dopo aver stupito l’anno scorso ha iniziato maluccio la nuova stagione: Petkovic e compagnia ricevono lo Spezia, rinvigorito dalla prima vittoria ottenuta contro la Pro Vercelli. Stesso obiettivo anche per l’Ascoli che al “Del Duca” ospita il Vicenza di Lerda che, dopo aver espugnato Salerno, proverà a ripetersi nelle Marche. Sfida interessante tra Brescia e Carpi: le formazioni di Brocchi e Castori sono appena dietro alle prime e i tre punti fanno gola ad entrambe le compagini. Dopo un avvio di campionato non al top e il brutto episodio occorso durante il derby con la Ternana (un tifoso è morto dopo essere stato colto da un malore), il Perugia di Bucchi rende visita all’Entella di Breda. Chiude il programma la sfida Novara-Latina, due formazioni a caccia di punti per risalire la classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, l’ultima vittoria a Terni fu firmata dal Bari “formato remuntada”. L’anno scorso fu figuraccia

Secondo impegno in pochi giorni per il Bari e per tutte le squadre della Serie B. I biancorossi di Stellone, dopo aver battuto il Cesena, giocherà a Terni martedì per poi concludere questo trittico sabato, ospitando la sorpresa Benevento.

I galletti a distanza di poche settimane tornano in Umbria dopo aver affrontato e battuto il Perugia (con un gol di Maniero su rigore al 93esimo). La squadra pugliese dopo la battuta d’arresto alla prima contro il Cittadella ha inanellato tre risultati utili di fila e contro la formazione di Carbone cerca la vittoria.

La trasferta contro le fere, tradizionalmente, non è molto favorevole ai galletti biancorossi che nella storia hanno giocato 17 volte in Umbria perdendo 9 volte, pareggiando in 6 occasioni e vincendo solo due gare. Vittoria al “Libero Liberati” che manca dalla stagione 2013/2014: era, infatti, il 3 maggio 2014 quando il Bari del duo Alberti-Zavettieri espugnò il campo ternano con un 3-1 firmato da Nadarevic, Ceppitelli e Gennaro Delvecchio su rigore che ribaltarono l’iniziale vantaggio umbro con Antenucci. La squadra pugliese ottenne un successo che sarebbe stato poi un viatico per arrivare ai playoff, persi poi contro il Latina. L’altro successo barese risale al 2004/2005 quando il Bari di Guido Carboni andò a vincere per 1-0 grazie alla rete di Vincenzo Santoruvo.

Nelle ultime due uscite, il Bari ha rimediato due sconfitte a Terni. Nel 2014/2015 fu una doppietta di Fabio Ceravolo a stendere a stendere 2-0 il Bari di Nicola. Sempre con Nicola in panchina, lo scorso anno, il Bari rimediò una figuraccia: i pugliesi affrontavano la Ternana ultima della classe e rimediarono un 3-0 senza storie con gli umbri che affondarono i galletti con Belloni, Falletti e Avenatti.

L’ultimo pareggio risale alla stagione 2012/2013 con il Bari di Torrente che impattò per 0-0. Piccola curiosità: in quella Ternana militava Riccardo Maniero oggi trascinatore dei galletti.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B – Nessuno ferma il Cittadella ed i veneti ingranano la quarta. Bene Verona e Spezia. Pari nel derby umbro

Dopo le tre gare di ieri (con Bari-Cesena 2-1, Carpi-Frosinone 0-0 e Salernitana-Vicenza 2-3), la Serie B è scesa in campo nel pomeriggio per disputare la quarta giornata. Col turno infrasettimanale di martedì, non ci sono stati posticipi con ben otto gare giocate alle 15.

La capolista Cittadella non si ferma più e continua a galoppare. La formazione veneta travolge il Novara per 3-1 grazie alla doppietta di Strizzolo (in foto) e al gol dell’ormai solito Litteri mentre per i piemontesi di Boscaglia rete della bandiera siglata da Di Mariano, a partita ormai compromessa. Alle spalle della formazione di Venturato si colloca il Benevento di Baroni che torna da Latina con un 1-1 nel finale: vantaggio pontino con De Vitis ma a pochi minuti dal termine è l’ex cagliaritano Pajac a firmare il pareggio per i sanniti. Bene il Verona di Pecchia che stende al “Bentegodi” 3-1 l’Avellino: senza Pazzini, gli scaligeri si affidano ai gol di centrocampisti e difensori con Bessa, Pisano e Romulo mentre nel mezzo il momentaneo pareggio irpino firmato da Belloni. 1-1 nel derby umbro del “Renato Curi” tra Perugia e Ternana: vantaggio degli uomini di Bucchi con Rolando Bianchi ma pochi minuti più tardi arriva il pari rossoverde con Falletti. Ottiene la prima vittoria stagionale lo Spezia di Di Carlo che batte 2-1 la Pro Vercelli: succede tutto negli ultimi venti minuti con i gol di Nenè e Più per i liguri mentre nel finale arriva il gol piemontese con La Mantia. Non ingrana il Trapani di Cosmi che si fa bloccare in casa dall’Ascoli per 1-1: vantaggio marchigiano con Gatto nel primo tempo ma nella ripresa Petkovic da il pari ai siciliani. Pari con tanti gol a Ferrara dove Spal ed Entella hanno dato vita ad un divertente 2-2: vantaggio ospite con Pellizzer, i locali ribaltano con Giani e Schiattarella con il pareggio ligure firmato da Ciccio Caputo. Seconda vittoria stagionale, invece, per il Pisa di Gattuso che batte 1-0 il Brescia di Brocchi: per i toscani gol partita firmato da Eusepi.

CLASSIFICA: Cittadella 12, Benevento, Bari, Verona, Frosinone e Pisa 7, Spezia 6, Spal, Brescia, Carpi, Entella, Ternana 5, Trapani, Cesena, Novara, Vicenza 4, Ascoli, Perugia 3, Salernitana, Avellino, Latina, Pro Vercelli 2.

ANTONIO GENCHI

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Bari, Maniero alla Ganz “el segna semper lù”. Il bomber campano trascina i biancorossi. Cesena Ko 2-1

Riccardo Maniero si prende il Bari sulle spalle e lo porta dritto dritto alla vittoria. Il numero 19 del Bari realizza una doppietta nella serata del “San Nicola” e permette ai galletti di tornare a vincere nel proprio stadio dopo cinque mesi esatti.

Il Bari, in maglia rossa, si schiera col consueto 4-4-2 con il duo Ivan e Furlan esterno mentre in avanti la collaudata coppia Maniero con De Luca. 4-3-3, invece, per mister Drago che deve fare a meno di Ciano e si affida al lungagnone Djuric li in avanti. L’inizio è di marca biancorossa con Furlan che da ottima posizione spara alto e grazia il portiere ospite Agazzi. L’ex portiere del Cagliari, però, nulla può sul gol biancorosso: cross di Cassani dalla sinistra e Maniero di testa non da scampo al numero uno romagnolo. Il primo tempo va in archivio con i biancorossi che controllano. Nella ripresa, il Cesena prova a pungere e al 60esimo perviene al pareggio: ingenuo fallo di Fedele dal limite e punizione che l’ex Cittadella, Di Roberto trasforma magistralmente in rete. Il Bari dopo il pareggio subito non si disunisce e prepara l’offensiva: prima è Fedele con un siluro dai 25 metri a prendere in pieno la traversa poi, sul finire, è ancora Maniero protagonista. Il bomber biancorosso sradica un pallone dai piedi di Ligi e l’ex barese lo stende: rigore per il Bari e ancora Maniero, come a Perugia, va di potenza e fa 2-1 (per l’ex attaccante di Pescara e Catania il quarto centro stagionale). Il Bari controlla e avrebbe anche l’occasione per triplicare con il giovane Castrovilli che mette di poco alta.

Il Bari supera 2-1 il Cesena e conquista tre punti e soprattutto guadagna tantissimo morale. La squadra di Stellone compie notevoli passi avanti nel gioco e nella manovra rispetto alle ultime uscite. I biancorossi sono attesi ora dalla trasferta di Terni martedì (c’è da cancellare il brutto 3-0 subito l’anno scorso al “Liberati) e sabato ricevendo il Benevento al San Nicola.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Cassani, Ivan, Furlan, Valiani, Fedele, Maniero, De Luca. All. Stellone

CESENA: Agazzi, Renzetti, Ligi, Capelli, Perticone, Cascione, Konè, Cinelli, Di Roberto, Vitale, Djuric. All. Drago

ARBITRO: Rosario Abisso di Palermo

RETI: Maniero 18°, Di Roberto 60°, Maniero 83°.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, col Cesena out Brienza e Monachello. Tandem Maniero-De Luca per vincere al San Nicola dopo cinque mesi

Rosso di sera, bel tempo si spera. Il Bari di Roberto Stellone alle 19 scende in campo contro il Cesena e, contro i ragazzi di Drago, giocheranno col nuovo completo rosso firmato Umbro.  Nella giornata di oggi il club di Via Torrebella ha svelato il secondo completo (dopo quello bianco e quello blu già visti in campo) con Tonucci, Di Cesare e capitan Moras come testimonial.

Al di là dei colori, il Bari deve riprendere il discorso con la vittoria in casa che manca da tanto, esattamente cinque mesi. L’ultima vittoria tra le mura amiche del “San Nicola” risale esattamente a cinque mesi fa ossia il 16 aprile quando i biancorossi di Camplone fecero un solo boccone del fanalino di coda Como, steso con un 3-0 firmato da Puscas, Dezi e Rosina. Dal successo contro i lombardi, il Bari ha giocato cinque partite in casa collezionando l’agghiacciante bottino di quattro sconfitte (Bari-Cagliari 0-3, Bari-Trapani 1-2, Bari-Novara 3-4 e Bari-Cittadella 1-2) e un pareggio (l’1-1 con il Modena firmato da Rosina).

Per sfatare questo tabù, i biancorossi devono fare a meno di Franco Brienza e Gaetano Monachello. I due si sono allenati a parte per tutta la settimana ed il tecnico Stellone, evidentemente, non li ha ritenuti idonei e li ha lasciati a casa per la sfida contro i romagnoli. Rispetto alla gara di Vicenza, il Bari non recupera neanche Moras, col capitano biancorosso ancora alle prese con i problemi muscolari rimediati a Perugia e contro i bianconeri non ci sarà (probabile recupero per la gara col Benevento). Il tecnico romano dovrebbe, a meno di sorprese, schierare più o meno lo stesso undici che ha rimediato lo 0-0 al “Menti” ossia Micai fra i pali, linea difensiva con Sabelli, Tonucci, Di Cesare e Cassani (preferito ancora a Daprelà), a centrocampo spazio a Ivan, Furlan, Valiani e Fedele ed in attacco l’obbligato tandem Maniero-De Luca. La società del presidente Giancaspro ha, intanto, ufficializzato il tesseramento di Souleymane Doumbia, terzino sinistro classe 1996 cresciuto nelle giovanili del Paris Saint Germain.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B – Bari-Cesena apre il programma della 4^ giornata. La capolista Cittadella attende il Novara. Derby umbro al Curi

Bari-Cesena delle ore 19 aprirà ufficialmente questa quarta giornata di Serie B. Impegno ostico per le formazioni del torneo cadetto visto che sarà la prima di tre gare in una settimana (considerando il turno infrasettimanale di martedì).

Come dicevamo, la gara del “San Nicola” aprirà questa giornata ma non sarà l’unica gara che si giocherà sabato. Alle 21 altre due sfide allieteranno il sabato sera dei tifosi. Carpi-Frosinone è sfida tra neoretrocesse con gli uomini di Castori e Marino che vanno a caccia di punti per riprendersi un ruolo da protagoniste mentre interessante anche la gara dell “Arechi” di Salerno dove Salernitana e Vicenza devono allontanarsi dalle zone paludose di classifica.

Domenica, con fischio d’inizio alle ore 15 giocheranno tutte le altre. La sorpresa/capolista Cittadella ospita il Novara di Boscaglia: impegno ostico per i ragazzi di mister Venturato che devono mettere in campo tutto l’entusiasmo di questo inizio stagione per superare una delle formazioni più attrezzate del torneo. Rimanendo in Veneto, impegno casalingo per il Verona di Pecchia che, dopo Salernitana e Benevento, affronterà la terza campana del torneo ossia l‘Avellino di Toscano, non partito benissimo. Impegno a Latina per il Benevento di Baroni che deve far punti dopo la penalizzazione in classifica. Derby umbro ad altissima rivalità tra Perugia e Ternana: le due compagini umbre non hanno iniziato il campionato nel migliore dei modi e cercheranno di superare gli acerrimi rivali per dare una sterzata. La sorpresa Spal affronta in casa una squadra che ormai sorpresa non lo è più da qualche anno ossia l’Entella di Breda. Pisa-Brescia metterà di fronte due vecchi amici ossia Gattuso e Brocchi che hanno vissuto per tanti anni da compagni nel Milan di Ancelotti. Dopo tre pareggi, proverà a trovare la prima vittoria lo Spezia di Mimmo Di Carlo che riceve al “Picco” la Pro Vercelli di Longo, anch’essa a caccia della prima vittoria. Conclude il programma Trapani-Ascoli con le formazioni di Cosmi e Aglietti che si daranno, sicuramente, battaglia.

ANTONIO GENCHI 

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