Bari, buona la seconda per Colantuono. Basha e Fedele affondano il Carpi. 2-0 al San Nicola

Vittoria importante per il Bari che batte 2-0 il quotato Carpi. Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del galletto dopo il tentativo, andato a male a causa dell’autorete di Fedele, contro lo Spezia. Il centrocampista svizzero, stavolta, è decisivo nel bene con il gol che, nei fatti, ha chiuso la gara.

Il tecnico romano deve fare a meno di Di Cesare e si rivede, in difesa con Moras, Tonucci. 4-3-3 con Brienza, De Luca e Maniero mentre a centrocampo Basha prende il posto di Fedele. Fabrizio Castori, invece, si affida un 4-1-4-1 con Mbaye a fungere da frangi-flutti davanti alla difesa mentre De Marchi viene preferito a Lasagna, nel ruolo di punta centrale. Primo tempo abbastanza noioso con un paio di occasioni da una parte e dall’altra: prima è Letizia che ci prova ma Micai è attento poi è Brienza a trovare pronto Colombi. La partita si scalda sul finire di tempo: prima è Maniero a farsi murare da Colombi poi è l’arbitro Sacchi a farla da protagonista non concedendo un fallo, abbastanza netto, su De Luca poi è Brienza (sempre su punizione) ad alzare troppo la mira. La gara si chiude con molto nervosismo e la ripresa vede i biancorossi entrare in campo aggressivi: dopo un tentativo di De Marchi arriva il vantaggio del Bari con Mijien Basha che esplode, dai 20 metri, un siluro che si spegne nell’angolino basso alla sinistra di Colombi. Il Bari è rinfrancato, non si abbassa e cinque minuti più tardi trova il gol con Fedele: azione stupenda dei biancorossi partita dai piedi di Brienza che arma il cross di Sabelli, il terzino romano trova perfettamente l’inserimento di Fedele che fa 2-0; il centrocampista elvetico va ad esultare sotto la Curva Nord dopo che, in settimana, i Seguaci lo avevano sostenuto dopo l’autogol visto con lo Spezia. La gara, praticamente, si chiude qua con i pugliesi bravi a gestire il doppio vantaggio sino al 90esimo. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il fischio finale dell’arbitro Sacchi di Macerata che decreta la vittoria del Bari.

Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del Bari che esce dal difficile duetto Spezia-Carpi con quattro punti in saccoccia che, sfortuna a parte, potevano essere anche sei. La vittoria odierna, come ribadito anche dallo stesso Colantuono, non può essere la medicina che risolve tutti i mali del galletto che hanno ancora da lavorare. Da segnalare, comunque, la prima vittoria stagionale contro un avversario più avanti in classifica e di blasone diverso come il Carpi. Una notizia positiva di oggi è il fatto che i due gol sono arrivati dai centrocampisti che hanno trovato il pertugio giusto. Tre punti che consentiranno di preparare bene la gara difficilissima che attende il Bari al “Bentegodi” contro un Verona ferito dai nove gol incassati in due giornate.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Valiani, Romizi, Basha, De Luca, Brienza, Maniero.

CARPI: Colombi, Poli, Struna, Gagliolo, Romagnoli, Letizia, Di Gaudio, Mbaye, Bianco, Lollo, De Marchi.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, ripartire dopo l’autogol di Fedele si può e si deve. Al San Nicola arriva il Carpi di Castori

Secondo impegno casalingo consecutivo per il Bari. La squadra di Stefano Colantuono, dopo il match pareggiato con lo Spezia, riceve tra le mura amiche del “San Nicola”, il Carpi, altra candidata al salto di categoria.

Il match contro i liguri ha lasciato parecchie scorie negative: su tutte, l’autogol di Matteo Fedele che è stato rincuorato dai tifosi attraverso una sciarpa che il gruppo organizzato dei “Seguaci della Nord” ha voluto regalare al centrocampista svizzero. Al di là del goffo gesto del giocatore, la gara contro lo Spezia ha visto il cambiamento di modulo che è passato dal 4-4-2 di Stellone ad un 4-3-3 che dovrebbe essere riproposto anche contro il Carpi.

Capitolo formazione – Contro la formazione emiliana mancherà, oltre ai lungodegenti Monachello, Ivan e Fedato, anche Valerio Di Cesare che ha accusato dei problemi in settimana. La formazione dovrebbe prevedere Micai in porta, Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani nel pacchetto difensivo, Valiani, Romizi e Fedele a centrocampo con il trio Maniero, Brienza e De Luca li in avanti. Di contro, il tecnico Castori dovrebbe adottare un solido 4-4-1-1 con Colombi tra i pali, difesa a quattro con Romagnoli, Struna, Poli e Letizia, a centrocampo Di Gaudio, Lollo, Pasciuti e Bianco con Catellani alle spalle di Kevin Lasagna.

Il match sarà diretto da Juan Luca Sacchi, 32enne fischietto della sezione di Macerata. Il fischietto marchigiano sembra un talismano per entrambe le compagini: il Bari lo ha incontrato tre volte con tre vittorie (l’ultima 4-0 interno alla Ternana) mentre gli emiliani lo hanno avuto due volte con altrettante vittorie.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 15^Giornata – Derby veneto in vetta. Frosinone rischia a novara mentre il match clou è Bari-Carpi

Campionato di Serie B che vedrà giocarsi nel weekend il suo quindicesimo round. Dopo la pausa per le nazionali, con il conseguente spostamento del campionato cadetto alla domenica, si torna al consueto format con le gare distribuite su venerdi, sabato, domenica e lunedì.

Il quindicesimo appuntamento si apre con il botto: stasera, infatti, si sfideranno Cittadella e Verona ossia terza contro prima. Una sfida interessante, quella che vedremo nel derby tutto veneto, tra due formazioni che si sono spartite il primo posto in questa parte di stagione (Cittadella all’inizio ed ora l’Hellas).

La giornata di sabato vedrà, con fischio di inizio alle ore 15, giocarsi otto partite. Impegno casalingo per il Benevento di mister Baroni che riceve al “Vigorito” il Brescia mentre l’Entella sarà di scena a Terni. Il Perugia di mister Bucchi se la vedrà con l’Ascoli ma la gara si giocherà a Pescara per le scosse che stanno colpendo la zona. Gare da tenere sotto occhio, sicuramente, quelle di Bari e Spezia: i biancorossi (a caccia della prima vittoria con Colantuono) ricevono il Carpi mentre i liguri ricevono il Cesena, rinfrancato dalla vittoria con Camplone in panchina. Match tra squadre in buona salute quella tra Latina e Salernitana cosi come una certa tranquillità (per il momento) ce l’hanno anche Avellino e Pisa. Match molto delicato, invece, tra Pro Vercelli e Vicenza che sono in zona playout.

Impegno domenicale per la vice-capolista Frosinone. I ciociari renderanno visita al Novara che, nell’ultimo turno, ha steso 4-0 il Verona a domicilio.

Chiude il programma la gara di lunedi sera tra Trapani e Spal: obiettivi contrapposti per Cosmi e Semplici col primo che va a caccia di punti salvezza mentre gli altri veleggiano in alto.

ANTONIO GENCHI

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Bari, sabato arriva il tabù Carpi. Emiliani sinora imbattuti al San Nicola

Tutt’altro che una classica. Bari-Carpi non si può certo annoverare tra le partite storiche dei biancorossi anzi tutt’altro. Sabato pomeriggio sarà il terzo appuntamento tra le due squadre che hanno in comune i colori sociali (il bianco ed il rosso).

Nei precedenti due incontri giocati al “San Nicola” registriamo un pareggio e una vittoria emiliana. Il pareggio arrivò nella stagione 2013/2014: nell’anno che divenne poi della “remuntada”, il Bari in versione brutto anattrocolo impattò 2-2 contro il Carpi davanti a pochi intimi. Baresi in vantaggio con un inzuccata di Ceppitelli ma il Carpi prima pareggiò e poi mise la freccia con la doppietta del nigeriano Jerry Mbakogu. In pieno recupero, però, il Bari evitò la sconfitta grazie al gol di Statella che regalò il pareggio alla sua squadra.

L’altro match è datato dicembre 2014: il Bari di Davide Nicola fece una gran bella partita ma il Carpi di Castori vinse per 0-1 e la firma è ancora di Mbakogu, che sembra avere un conto in sospeso con i biancorossi. Quella partita fu ricca di polemiche per un gol non dato al Bari con il pallone, colpito da Caputo, che aveva superato di parecchi centimetri la linea di porta ma l’arbitro non diede il gol.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 14^Giornata – Tonfo clamoroso del Verona ma dietro non ne approfittano. Salernitana, che rimonta. Ecco i risultati

L’impegno della Nazionale di Giampiero Ventura ha fatto traslare la Serie B di domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi, due blitz esterni con ventinove gol segnati.

La giornata si era aperta sabato con i due anticipi. Nel primo, vittoria importante in chiave playoff della Spal che batte 3-2 il Brescia: gli ospiti vanno due volte in vantaggio con Bisoli e Caracciolo ma arriva puntuale il pareggio prima di Finotto e poi di Antenucci prima del definitivo sorpasso firmato ancora da Finotto. Nel secondo anticipo, blitz esterno del Latina che espugna Vicenza: a decidere il match nello 0-1 finale un rigore trasformato da Corvia.

La domenica si era aperta con la gara dell’ora di pranzo tra Cesena e Pisa: prima vittoria per Camplone alla guida dei romagnoli che vincono 2-0 grazie alla doppietta di Rodriguez. Nelle gare del pomeriggio, spicca l’incredibile debacle interna della capolista Verona: l’Hellas viene travolta 0-4 a domicilio dal Novara che festeggia con le reti di Casarini, Viola, Faragò e Galabinov che travolgono gli scaligeri di Pecchia. Alle spalle dei veneti, però, nessuno ne sa approfittare: il Cittadella perde a Benevento 1-0 con il gol di Ceravolo mentre l’Entella non va oltre lo 0-0 con la Pro Vercelli. Vince il Frosinone che, in rimonta, super l’Ascoli: 3-1 con i gol ciociari di Soddimo (doppietta) e Ciofani mentre i bianconeri erano passati in vantaggio con Cacia. Perugia che non riesce a superare l’ostacolo Trapani: gli uomini di Cosmi impattano 1-1 al “Curi” pareggiando con Coronado l’iniziale vantaggio umbro firmato da Nicastro. Importante pari, in ottica salvezza, per l’Avellino che fa 1-1 a Carpi: sono gli irpini a passare per primi con il rigore di Ardemagni ma un paio di minuti dopo arriva il pari di Lasagna. Partita da mille emozioni all'”Arechi” dove la Salernitana batte 4-2 la Ternana: sembra tutto facile per gli umbri che vanno sullo 0-2 con Palombi e Falletti ma i granata ribaltano tutto con i gol di Perico, Coda, Vitale e Rosina che salvano la traballante panchina di Sannino.

Quattordicesima giornata che si è chiusa col posticipo tra Bari e Spezia. Finisce 1-1 la prima di Colantuono sulla panchina dei galletti che passano con Brienza ma un incredibile autogol di Fedele regala il pareggio allo Spezia nel finale.

CLASSIFICA: Verona 30, Frosinone 27, Cittadella 25, Benevento e Spal 24, Entella e Perugia 23, Carpi 21, Spezia e Brescia 18, Bari e Novara 17, Salernitana e Latina 16, Pisa e Pro Vercelli 15, Ascoli 14, Cesena, Avellino e Vicenza 13, Ternana 12, Trapani 10.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, un Fedele versione “Mai dire gol” condanna i biancorossi al pareggio. Con lo Spezia termina 1-1

Minuto 83 di Bari-Spezia: il Bari di Stefano Colantuono sta conducendo la gara contro lo Spezia per 1-0; il pallone viene crossato dalla destra, attraversa tutta l’area di rigore ma Matteo Fedele arriva di prepotenza e segna. Un tiro di potenza che batte il portiere….Micai. Agli infreddoliti tifosi biancorossi sembra di assistere ad una puntata di “Mai dire gol” col commento ironico della Gialappa’s band che racconta uno sketch avvenuto su qualche lontano campo ma si accorgono di non avere il telecomando e che, purtroppo, è tutto vero.

Il primo Bari targato Colantuono inizia il suo percorso con un 1-1 in una partita mediocre con pochissime emozioni. Il tecnico romano si affida al 4-3-3 con la formazione preventivabile alla vigilia col trio De Luca, Brienza e Maniero in attacco. 4-3-1-2 per lo Spezia di Mimmo Di Carlo che mette l’ex Sciaudone dietro Granoche e Okereke. Il match è sonnolento e il primo freddo stagionale fa da cornice alla partita. Il primo vero tentativo coincide col gol del Bari: Cassani mette in mezzo, De Luca spizza e invita a nozze Brienza che batte Chichizola. La ripresa si apre con uno Spezia più arrembante con Terzi che di testa va vicinissimo al pareggio. La gara è nelle mani dei liguri che sfruttano un calo fisico pauroso dei galletti e si torna all’inizio del nostro racconto: corre il minuto 83 quando De Col dalla destra mette un pallone in area di rigore, Granoche e Più mancano l’appuntamento al gol ma inspiegabilmente arriva Fedele che spara il pallone nella propria porta. Gli spezzini esultano increduli mentre i baresi si chiedono cosa sia successo: più che galletti siamo di fronte a dei polli. Gli ultimi minuti non offrono grandi occasioni se non un tentativo spezzino che Micai smanaccia. Triplice fischio che consegna, oltre al punticino, anche i copiosi fischi dei tifosi biancorossi che fanno da cornice all’uscita dal campo. Da segnalare, il saluto finale al pubblico biancorosso di Daniele Sciaudone: il “Mr. Selfie”, protagonista della remuntada dopo la gara ha voluto salutare quella che, un tempo, era la sua curva.

Mettendo da parte la nostalgia per il recente passato, il Bari di oggi ha fatto diversi passi indietro. Al di là dell’autogol di Fedele (ai tifosi baresi è venuto subito in mente l’autorete di Andrea Masiello in Bari-Lecce, considerando che la porta è anche la stessa), la squadra ha tirato la spina sul piano della corsa e in Serie B questo è inammissibile. Il cambio modulo non ha portato grossi benefici con il centrocampo senza idee (Romizi-Valiani-Fedele non sono proprio Rui Costa-Pirlo-Xavi) mentre in avanti Riccardo Maniero ha accusato una certa solitudine cosi come gli capitava nelle gestioni Nicola e Camplone. Da salvare, nella serata biancorossa, la prova di Stefano Sabelli e di Franco Brienza per il gol. Appuntamento col Carpi ma, fino ad allora, per Stefano Colantuono ci sarà tanto lavoro da fare.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Valiani, Romizi, Fedele, Brienza, De Luca, Maniero.

SPEZIA: Chichizola, Migliore, Terzi, Valentini, De Col, Pulzetti, Sciaudone, Vignati, Maggiore, Granoche, Okereke.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Corrado Colombo: “Stasera sfida combattuta. Colantuono ottimo tecnico. Seguo sempre il Bari e il mio ricordo più bello…”

La quattordicesima giornata di Serie B si chiuderà stasera con la sfida del “San Nicola” tra il Bari e lo Spezia. Una sfida delicata per entrambe le compagini, separate da un solo punto in classifica, che vogliono dare un senso al loro campionato.

In vista del match di questa sera, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato un importante doppio ex ossia Corrado Colombo. Colombo, professione attaccante, ha vestito i colori dello Spezia nella stagione 2007/2008 per poi approdare alla corte del Bari targato Conte-Perinetti e centrare l’obiettivo promozione in Serie A. Per Colombo, che ora milita nella Pistoiese, sedici presenze in biancorosso condite da tre reti (uno di questi di pregevole fattura con una rovesciata ad Avellino). Con lui abbiamo avuto modo di parlare del presente di Bari e Spezia ma anche di un recente passato in Puglia con in panchina un certo Antonio Conte.

Corrado Colombo, ex attaccante tra le altre di Bari e Spezia. Stasera biancorossi e bianconeri si sfidano al San Nicola.Che partita dobbiamo aspettarci tra queste due formazioni?

Sarà una partita combattuta. Due squadre che vorranno rifarsi dalle ultime partite che non sono andate molto bene con lo Spezia ha perso in casa 4-1 col Verona e il Bari 2-1 a Latina con l’esonero di Stellone. Il Bari, sicuramente, ci metterà qualcosa in più per dimostrare quello che non ha dimostrato sinora.

Col Bari hai ottenuto una bella promozione in Serie A. Segui ancora le vicende della squadra biancorossa e se si, come giudichi la stagione biancorossa con il recentissimo esonero di Stellone e l’avvento di Colantuono?

Si, seguo sempre le vicende del Bari. Guardo sempre il risultato il sabato e qualche commento su facebook. Pensavo che l’avvento di Stellone potesse aprire un ciclo ma non è stato cosi. E’ un peccato ma hanno preso un ottimo tecnico come Colantuono, quindi credo possa far bene, rialzarsi e disputare un ottimo campionato da qui alla fine.

Quel Bari era allenato da un certo Antonio Conte, poi alla Juve, all’Italia e ora al Chelsea. Ti aspettavi questo suo successo e com’erano i rapporti tra voi due?

Si, si vedeva quotidianamente che aveva qualcosa di più di altri allenatori. Mi aspettavo che potesse fare una carriera. I nostri rapporti, negli ultimi tempi a Bari, non erano buoni ma dopo un annetto ci siamo risentiti quando lui andò all’Atalanta e da allora i nostri rapporti sono ottimi.

Il primo ricordo che ti viene in mente pensando alla piazza biancorossa? (aneddoti, episodi)

L’aneddoto più bello di quell’anno fu sicuramente il ritorno da Piacenza. Mi ricordo sia che si guardava la partita in albergo a Piacenza quando il Livorno perse con la Triestina e festeggiammo in albergo. Il secondo ricordo è il giro in pullman per la città e fu fantastico e ricordo con piacere l’affetto dei baresi nei miei confronti.

Dando il Verona come logica favorita, quale sarà l’altra promossa in A direttamente secondo te?

Non so chi può andare su col Verona. Ogni anno c’è sempre la sorpresa, quest’anno c’è il Cittadella ma il campionato di Serie B è molto lungo e si deciderà tutto verso marzo. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, esordio per Colantuono sulla panchina del galletto. Si va verso il 4-3-3

Settimana turbolenta in casa Bari con l’addio di Roberto Stellone e l’avvento in panchina di Stefano Colantuono. L’ex tecnico di Atalanta e Udinese avrà il duro compito di sistemare una squadra che ha mostrato, specialmente in trasferta, alcune lacune spaventose a livello tecnico e di personalità. Il nuovo allenatore del Bari ha avuto pochi allenamenti per imprimere le sue idee ed il suo credo calcistico e ha lavorato su poche idee ma facili da recepire per i calciatori.

Domenica ci sarà il debutto di Colantuono alla guida del Bari, quando i biancorossi riceveranno al “San Nicola” lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Un cliente tutt’altro che agevole per iniziare un percorso ma come si dice: “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Contro i liguri dell’ex Sciaudone, il Bari dovrà mostrare qualcosa di diverso rispetto alle ultime deludenti uscite contro Frosinone, Novara e Latina cercando di confermare quello che di buono è stato fatto contro Trapani e Pro Vercelli. Le due vittorie contro i siciliani e i piemontesi sono arrivate contro avversario tecnicamente o psicologicamente più deboli dei biancorossi ed il passo successivo è vincere contro squadre di valore superiore, come ad esempio lo Spezia.

Colantuono deve fare a meno di diverse pedine tra infortunati e giocatori impegnati con le Nazionali: Fedato, Ivan e Monachello sono out per problemi fisici, Basha è fuori con la nazionale albanese ed il giovane Capradossi rientrerà nel capoluogo pugliese soltanto in queste ore. Rispetto alla gara di Latina, però, il Bari recupera una pedina non di poco conto come Stefano Sabelli. il terzino romano, prima della squalifica, aveva offerto prove sempre più confortanti e contro lo Spezia sarà sicuramente del match. La domanda che molti si fanno, in queste ore, è: come giocherà mister Colantuono? 4-4-2 o 4-3-3? Senza entrare in noiose disquisizioni tattiche, il tecnico potrebbe variare l’atteggiamento della squadra passando ad un più funzionale 4-3-3. Azzardando una formazione, possiamo inserire Micai in porta, Sabelli, Moras, Di Cesare e Cassani in difesa, centrocampo a tre con Valiani, Romizi e Fedele mentre in avanti possibile tridente con De Luca e Brienza a sostegno di Maniero.

Di contro, lo Spezia di Mimmo Di Carlo non naviga in acque tranquillissime: i liguri hanno conquistato soltanto un punto in più dei biancorossi e la panchina dell’ex capitano del Vicenza scricchiola. Il tecnico bianconero dovrebbe adottare anch’egli un 4-3-3 con il portiere Chichizola (corteggiato a lungo dai biancorossi in estate), in difesa Migliore, Terzi, Valentini e De Col, centrocampo a tre con Sciaudone, Erresti e l’altro ex Pulzetti mentre in attacco Baez, Più e Granoche.

Oltre allo Spezia, il Bari dovrà superare anche il tabù Pasqua. Con il fischietto di Tivoli, i biancorossi non hanno mai vinto e in 10 incontri hanno incassato 4 pareggi e ben 6 sconfitte. Pasqua ritrova i biancorossi, in questa stagione, dopo il pareggio del “Rigamonti” di Brescia e in quel caso finì 1-1.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 14^Giornata – La Nazionale fa spostare i cadetti alla domenica. Verona in casa contro il Novara. Benevento-Cittadella, sfida di vertice. Prima per Colantuono sulla panchina del Bari. Ecco le gare in programma

La Nazionale di Giampiero Ventura (impegno contro il Liechtenstein e poi a Milano contro la Germania) ha stoppato il campionato di Serie A con il solito spostamento della Serie B alla domenica.

La quattordicesima giornata del campionato cadetto si aprirà sabato con Spal-Brescia alle 15 e il match salvezza tra Vicenza e Latina alle 18.

Domenica si aprirà con il cosiddetto lunch-match delle 12.30 tra Cesena e Pisa mentre alle 15 tutte le altre gare. La capolista Verona sarà impegnata al “Bentegodi” contro il deludente Novara di Boscaglia: per gli scaligeri è una ghiotta occasione per conquistare i tre punti e allungare ancora la classifica. Alle spalle dei veneti è bagarre: il Cittadella di Venturato sarà di scena sul difficile campo di Benevento mentre la Virtus Entella di Breda riceve al “Comunale” la pericolante Pro Vercelli. Nelle zone alte di classifica, Carpi e Perugia se la vedranno con due formazioni di bassa classifica: gli emiliani ricevono al “Cabassi” l’Avellino mentre gli umbri di Bucchi ricevono il Trapani dell’ex Serse Cosmi (tifosissimo del Perugia ed è proprio con i biancorossi che iniziò la carriera da allenatore). Torna in campo, dopo le scosse che hanno colpito la zona e il rinvio del match contro l’Entella, l’Ascoli che sarà di scena al “Matusa” di Frosinone. Match delicato, in chiave salvezza, quello dell'”Arechi” di Salerno dove i campani di Sannino sono chiamati a vincere contro la Ternana: la panchina granata è a forte rischio.

Chiude la giornata il match interessante tra Bari e Spezia. I biancorossi, in settimana, hanno cambiato guida tecnica passando da Stellone a Colantuono.

ANTONIO GENCHI  

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Bari, lo scorso anno fu una vittoria tanto sofferta quanto alla fine illusoria. Nel 2013 Ebagua rovinò il Santo Stefano ai baresi. Ecco i precedenti tra Bari e Spezia

Bari contro Spezia. La quattordicesima giornata di campionato metterà di fronte, nel posticipo serale, i biancorossi di Stefano Colantuono e lo Spezia di Mimmo Di Carlo. 

La sfida del “San Nicola” metterà contro due formazioni ambiziose, che vogliono recitare un ruolo da protagonisti in questo campionato cadetto. Quella di domenica sera alle 20.30, sarà la dodicesima sfida tra galletti e le aquile in Puglia: sinora lo score indica otto vittorie baresi, un solo pareggio e due affermazioni dei liguri.

La prima sfida si giocò nel lontano 1930 e i biancorossi trionfarono per 3-0 grazie ad una tripletta di Scategni. Negli anni 2000, la gara tra biancorossi e bianconeri divenne, praticamente, una classica del campionato cadetto ma non solo. Nell’agosto 2011, le due squadre si affrontarono in Coppa Italia col Bari che riuscì a vincere solo nel recupero grazie a Salvatore Masiello che regalò la prima vittoria alla prima partita Vincenzo Torrente sulla panchina del galletto.

Le due affermazioni liguri in terra pugliese sono abbastanza recenti. La prima è datata 26 dicembre 2013: sotto un diluvio, i liguri allenati da Devis Mangia (passato poi al Bari) vinse 2-1 con i gol di Carrozza e di Ebagua contro il Bari di Alberti che andò a segno con Francesco Fedato (in biancorosso attualmente ma domenica non ci sarà per l’infortunio alla mano). La seconda fu sicuramente più deludente con i bianconeri che banchettarono 3-0 sul Bari di Davide Nicola grazie ai gol Bakic, Catellani e Canadjia. 

Il tecnico piemontese riuscì a prendersi la rivincita lo scorso campionato contro Nenad Bjelica: alla prima giornata, il Bari riuscì a battere lo Spezia in una partita davvero pirotecnica: biancorossi subito sul 2-0 grazie alla doppietta di De Luca, i liguri ribaltano tutto con De Las Cuevas, Catellani e Nenè ma è Riccardo Maniero a firmare prima il 3-3 e poi il definitivo 4-3 con il Bari ridotto anche in 10 a causa dell’espulsione di Di Cesare. Quella vittoria, come detto nel titolo, fu illusoria per tifoseria ed addetti ai lavori in quanto sembrava il preludio ad una grande stagione del Bari, targato Paparesta, che però qualche mese dopo vide l’addio di Davide Nicola e l’approdo di Camplone.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Matteo Mongelli (TuttoAtalanta): “Colantuono? Grintoso. A Bergamo giocava con un 4-4-1-1. L’accoglienza dei baresi? Penso che…”

Dopo l’esonero di Roberto Stellone, è iniziato ufficialmente il corso biancorosso di Stefano Colantuono. Il tecnico romano arriva a Bari con un contratto fino al prossimo giugno ma saranno i risultati (come sempre) a stabilire il suo futuro sulla panchina del galletto.

Colantuono è un tecnico affermato e molto conosciuto che ha avuto modo di allenare per tanti anni in Serie A. Nella sua carriera ha guidato Sambenedettese, Catania, Perugia, Torino, Palermo e soprattutto Atalanta prima della parentesi a Udine. Con i bergamaschi, il tecnico laziale, ha ottenuto due promozioni in Serie A e ha guidato gli orobici a salvezze tranquille nella massima serie. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato Matteo Mongelli del sito tuttoatalanta.com che ha avuto modo di conoscere il nuovo mister biancorosso nei tanti anni alla guida della Dea.

Michele, a Bergamo Stefano Colantuono lo conoscete molto bene avendolo avuto come allenatore per tante stagioni. Oltre al discorso tecnico, che personaggio è Colantuono?

Se dovessi scegliere un aggettivo per descriverlo è indubbiamente “grintoso”. Sembra, quasi quasi, che accompagni lui il gioco dei suoi ragazzi ed è uno molto incline agli obiettivi: se l’obiettivo è andare in Serie A come quando allenava l’Atalanta in B lui cerca di vincere tutte le partite mentre se è la salvezza gioca per quello; si rispecchia molto nell’obiettivo da raggiungere. Studia molto la tattica, l’avversario e in alcuni casi riesce ad azzeccare la partita mentre in altri ha delle pecche ma come un pò tutti gli allenatori. Qui ha lasciato sicuramente un bel ricordo quando è stato esonerato era finito un ciclo. Il rapporto verso i giornalisti? Lui si fa molto prendere dalla partita e, se la partita va male, ha un attimo di nervosismo e se il giornalista gli fa una domanda sbagliata lui si arrabbia. E’ un tipo molto focoso quando allena ma anche fuori nelle conferenze stampa. Bari? La scossa motivazionale la da, non sono mai mancate alle sue squadre le motivazioni che lui da poi da qui a dire che porterà il Bari in Serie A ce ne passa. Dipenderà dagli uomini e la classifica che troverà; un allenatore che subentra ha pochissimo tempo.

Dopo aver conosciuto meglio l’uomo, capiamo un pò meglio l’allenatore. Che moduli, di solito, adotta Colantuono per le sue squadre?

A Bergamo giocava in un modo per i giocatori che aveva a disposizione. C’era una punta fissa come Denis e dietro un trequartista Maxi Moralez con un centrocampo e difesa a quattro. In partenza era, quindi, un 4-4-1-1 ma in fase d’attacco diventava un 4-3-3. Colantuono è sicuramente uno pragmatico ossia, in base alla rosa che ha a disposizione, trova la tattica e non viceversa come, magari, ha fatto Gasperini quest’anno con la sua idea di calcio. 

Hai parlato di trequartista e mi viene in mente subito Brienza, che lui ha già avuto nella sua avventura bergamasca. Ripartirà da lui?

Si, secondo me si. Può farlo partire dalla trequarti e Brienza è un giocatore che Colantuono ha sempre fatto giocare a sorpresa. Avendo dei buoni piedi può sicuramente partire dalla trequarti.

Dopo l’avventura a Bergamo, Colantuono è stato allenatore dell’Udinese con risultati non proprio eccellenti. Cosa non ha funzionato li in Friuli per lui?

Colantuono è uno che ha bisogno di tempo. A Bergamo ha avuto il tempo per fare bene e confermarsi tra alti e bassi mentre ad Udine, forse, al primo basso l’hanno mandato via. A Bergamo ha preso la squadra in Serie B ed ha avuto il giusto tempo di riorganizzare e fare bene.

Ieri primo allenato del tecnico alla presenza di circa 200 sostenitori biancorossi che hanno dato il loro saluto al nuovo allenatore. Conoscendo un po il personaggio, è un accoglienza positiva o è un tipo che magari cerca la tranquillità nel lavoro?

Secondo me l’ha accolta molto positivamente. Più l’ambiente è caldo più lui è invogliato a far bene. Ha bisogno di calore e spinta del pubblico, non a caso, a Bergamo incitava il pubblico. Come ogni allenatore, quando arriva in una nuova città fa piacere sentire il calore del pubblico. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari – Colantuono, il nuovo timoniere biancorosso. Tanti ex e giocatori attuali passati sotto le sue mani

Il posto lasciato vacante dall’esonerato Roberto Stellone è rimasto tale per poco più di una giornata. La società biancorossa si è subito messa al lavoro per trovare un sostituto del tecnico ex Frosinone ed ha trovato la figura giusta (si spera) in Stefano Colantuono.

Colantuono, romano classe 1962, è un tecnico che si può definire tranquillamente un lusso per la categoria, vista la notevole esperienza anche in massima serie. Il nuovo allenatore del Bari vanta una carriera da difensore con le maglie di Avellino, Como, Pisa ed Ascoli prima di iniziare un ottima carriera da allenatore alla guida di Sambenedettese, Catania, Perugia, Atalanta, Torino, Palermo e Udinese prima dell’approdo in Puglia.

Nella sua lunga carriera in panchina, Colantuono ha avuto modo di lavorare con tantissimi ex biancorossi ma anche giocatori che militano nel Bari attuale. Tra i biancorossi del passato, allenati da Colantuono, ci sono i vari Nicola Ventola, Marino Defendi, Gennaro Del Vecchio, Cristiano Del Grosso, Andrea Lazzari, Massimo Donati, Andrea Masiello, Michele Marcolini mentre ritroverà nella sua avventura barese Franco Brienza, Giuseppe De Luca, Mijen Basha e Mattia Cassani tutti allenati all’Atalanta tranne quest’ultimo che ha lavorato con Colantuono nel 07/08 in quel di Palermo.

ANTONIO GENCHI

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Bari, Roberto Stellone non è più il tecnico dei biancorossi. Da progetto triennale a progetto…trimestrale?. Colantuono in pole

La luna di miele tra la Fc Bari 1908 e Roberto Stellone è durata poco più di quattro mesi. Era, infatti, il 4 luglio quando la società del neo-presidente Giancaspro ufficializzava l’arrivo dell’ex tecnico del Frosinone come nuovo allenatore dei biancorossi. Una scelta vista di buon grado dai tifosi e dagli addetti ai lavori che vedevano nell’ex attaccante di Genoa, Napoli e Torino il condottiero giusto per portare il Bari al tanto sognato traguardo della Serie A.

Curriculum alla mano, il tecnico romano sembrava l’uomo giusto al posto giusto: a Frosinone nel giro di poco tempo ha portato la squadra dalla Lega Pro alla Serie A, persa in maniera più che onorevole con una squadra che veniva data per spacciata già a gennaio. Un allenatore giovane ma di personalità che doveva cancellare i ricordi deludenti dei vari Devis Mangia, Davide Nicola ed Andrea Camplone.

Il rapporto sembra incrinarsi già da subito però. Il presidente Giancaspro compie un errore che nel calcio rischia di costarti caro ossia nominare prima il tecnico e soltanto dopo il Direttore Sportivo. Pochi giorni dopo, viene nominato Sean Sogliano nel ruolo di diesse e i due iniziano il calciomercato. Emergono, subito, delle differenze di vedute soprattutto sui nomi che l’ex tecnico del Frosinone vuole per il suo nuovo Bari. Stellone chiede inutilmente elementi come Soddimo ma in contropartita riceve molti elementi di fiducia del diesse come Moras, Martinho e Fedele che Sogliano ha avuto alle sue dipendenze nelle avventure a Verona e Carpi.  In Coppa Italia arriva una vittoria all’esordio col Cosenza e una sconfitta, prevedibile, a Palermo con un Bari che vende cara la pelle anche ai quotati avversari siciliani. In campionato, il rendimento è deludente con quattro vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte nelle tredici gare di Serie B che portano il Bari ad un anonima posizione di centro-classifica. La squadra offre un gioco buono soltanto a sprazzi (vedi gara con la Virtus Entella) e Stellone ha la colpa di non aver cambiato il suo credo tattico ma questo basta a giustificare il suo esonero?.

Per la panchina del galletto, il nome che pare in dirittura d’arrivo è quello di Stefano Colantuono che dovrebbe aver sbaragliato la concorrenza di Mandorlini e Delio Rossi. Al di là del nuovo allenatore, la cosa che fa riflettere è il progetto (o pseudo tale) messo in atto da Cosmo Giancaspro. Il presidente ha parlato, in diverse conferenze stampa, di un progetto anche triennale con contratti pluriennali a Roberto Stellone e Sean Sogliano. Un progetto che doveva essere a lunga gittata ma che, bruscamente, si è arenato dopo appena quattro mesi e una quindicina di partite. In questa grottesca situazione, emerge tutta l’inesperienza di Cosmo Giancaspro nel mondo pallonaro: l’imprenditore molfettese ha commesso gli stessi errori fatti dal suo predecessore Gianluca Paparesta con squadre non all’altezza della situazione e allenatori esonerati con molta (forse troppa) facilità. Nel calcio, si sa, il tecnico è il primo a pagare il conto ma in questo caso l’addio di Stellone sembra frettoloso ed anche scellerato se si considera la somma economica investita per l’ex tecnico ciociaro. Il numero uno biancorosso dovrebbe, forse, prendere spunto dal suo collega pescarese Sebastiani che, all’indomani dello 0-4 subito dall’Empoli, ha difeso a spada tratta Massimo Oddo ribadendo che il tecnico rimarrà sulla panchina del Delfino. Un attestato di stima che fortifica la posizione del tecnico nello spogliatoio e va avanti con un progetto (non quello in salsa biancorossa) che vede l’ex terzino del Milan e della Nazionale come uno dei protagonisti principale.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, De Luca primo gol in stagione ma i biancorossi non ridono. Il Latina vince 2-1 e boccia i galletti

Non c’è due….senza tre. La trasferta del “Francioni” di Latina è ancora una volta indigesta per il Bari e la sconfitta, per 2-1 contro i pontini, mette a nudo le difficoltà di questa squadra soprattutto in trasferta. I biancorossi dovevano cancellare il ricordo delle trasferte deludenti di Frosinone e Novara ma in terra laziale arriva la terza sconfitta consecutiva lontana dal “San Nicola”.

Cronaca – Il tecnico Stellone deve rinunciare a Sabelli (squalificato) con Ivan. Fedato e Monachello bloccati in infermeria. Classico 4-4-2 con Cassani terzino destro, Doumbià che viene preferito a Martinho nel ruolo di esterno sinistro e il tandem Maniero-Brienza in avanti. Dopo una fase di studio iniziale, il Latina alla prima occasione passa: Doumbià è ingenuo nell’appoggiarsi su Nica e l’arbitro Abisso decreta il penalty che l’ex leccese Corvia trasforma. Il primo tempo scorre via noioso; noia che viene rotta dal 2-0 pontino: Doumbia, dopo il rigore, ne combina un altra concedendo una punizione dal limite che Scaglia trasforma magistralmente. Nella ripresa, il francesino lascia spazio a Martinho ed è tutt’altra musica: l’ex Verona mette in mezzo con Di Cesare che in spaccata va vicinissimo al gol. Bari sfortunato qualche minuto più tardi: Furlan crossa, Bruscagin interviene e manda sul palo, ne nasce un ping pong che Brienza prova a risolvere con un colpo di tacco che sbatte ancora sul palo. Il Latina controlla e potrebbe mettere la zampata decisiva: punizione dalla destra di Scaglia che mette in mezzo, Garcia solo in area colpisce il palo con un colpo di testa. Gol fallito, gol subito: pochi minuti più tardi è De Luca a riaprire il match sullo sviluppo di calcio d’angolo. Sul 2-1 la partita è decisamente più divertente col Bari che attacca e il Latina che prova il contropiede. Il Bari ha un occasionissima per pareggiare con De Luca ma l’ex atalantino si fa ipnotizzare da un super Pinsoglio. Il Latina va vicino al gol con Gilberto e soprattutto con Corvia con Micai che tiene in piedi la baracca sino al termine.

Ennesimo esame fallito dai biancorossi lontano da Bari. La vittoria manca dal blitz di Perugia e i biancorossi galleggiano ancora nel limbo della metà classifica. In negativo, da segnalare la prova del giovane Doumbià: dopo alcune gare in cui non aveva fatto male, i due gol purtroppo sono due suoi errori con il rigore e la punizione. In una gara molto nervosa, non ha convinto neanche il ritorno dal primo minuto di Fedele con Romizi che sarebbe stato da preferire allo svizzero. I tre punti persi contro il Latina preoccupano anche per il calendario che aspetta i biancorossi: Spezia e Carpi in casa, poi a Verona. Un trittico infernale che potrebbe far davvero male ad una squadra come il Bari attuale.

ANTONIO GENCHI

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Bari, messa da parte la querelle Paparesta-Giancaspro si torna in campo. A Latina per cancellare Frosinone e Novara ma Stellone è ancora in emergenza

Settimana movimentata in casa Bari con la conferenza stampa dell’ex presidente biancorosso Gianluca Paparesta. Mercoledì, in un noto albergo cittadino e alla presenza dei giornalisti, l’ex arbitro ha comunicato di voler intraprendere un azione legale nei confronti dell’attuale proprietario del club, Cosmo Giancaspro. Paparesta, che per circa due anni è stato il numero uno del club di Via Torrebella, contesta le modalità di acquisizione delle quote societarie e che sarà un giudice a decidere se le quote rimarranno nelle mani dell’imprenditore molfettese oppure torneranno nelle mani dello stesso Paparesta.

Se la vicenda tra Giancaspro e Paparesta avrà come giudice un magistrato, per capire se il Bari è finalmente guarito ci sarà come giudice il campo. La squadra di Roberto Stellone è partita alla volta del Lazio dove affronterà il Latina sabato alle ore 15. Dopo aver messo in archivio la gara vinta contro la Pro Vercelli, i biancorossi devono dare risposte in trasferta: se in casa la formazione pugliese ha offerto delle vittorie (più o meno confortanti), in trasferta i risultati sono stati deludenti con la batosta di Frosinone e la gara persa a Novara.

Di contro, la banda di Stellone, avrà un Latina con l’acqua alla gola e affamato di punti. La squadra pontina, allenata da Vivarini, in casa difficilmente perde e vuole mantenere questo andamento. Per la gara del “Francioni”, il Bari continuerà una sorta di emergenza con diversi elementi che mancheranno all’appello oppure sono in condizioni precarie. Oltre a Stefano Sabelli, appiedato dal Giudice Sportivo, in terra laziale mancheranno anche Monachello (pubalgia), Ivan (problemi muscolari) e Fedato (reduce dall’operazione alla mano) mentre Riccardo Maniero continua a convivere con problemi. Buone notizie arrivano da Boateng e sopratutto dal ritorno in lista di Matteo Fedele con l’ex Carpi che aveva fatto molto bene sino al momento dello stop.

Partendo dal consueto 4-4-2 di Stellone dovrebbero esserci Micai in porta, difesa con Cassani (anche lui non al top) a destra, Daprelà a sinistra con la collaudata coppia Moras – Di Cesare al centro. Sulle fasce pronti Furlan e Martinho (favorito su Doumbia) mentre in mezzo Valiani è certo di una maglia da titolare col ballottaggio Romizi-Fedele (60% per il primo, 40% per lo svizzero) mentre in attacco Brienza sarà affiancato da Maniero, uomo imprescindibile per questo Bari.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 13^Giornata – Spezia-Verona, sfida clou. Trapani-Vicenza, spareggio salvezza mentre rinvio per Ascoli-Entella

La Serie B fa tredici! La prima giornata del mese di novembre coincide con il tredicesimo turno di Serie B che, come consuetudine, sarà spalmato tra venerdì, sabato, domenica e lunedì.

La giornata si aprirà stasera con un interessante sfida tra Brescia e Cesena: la gara segna l’esordio di Andrea Camplone come nuovo allenatore del Cesena con l’ex tecnico del Bari che avrà il compito di rilanciare i romagnoli. Dopo un ottimo inizio, la squadra di Brocchi ha fatto qualche passaggio a vuoto con la squadra che si trova, oggi, a metà classifica.

Nel sabato cadetto, occhi puntati su Spezia-Verona: la capolista, allenata da Fabio Pecchia (in foto), è in ottima forma e cerca conferme anche in Liguria contro lo Spezia di Di Carlo che è un cliente tutt’altro che comodo. Alle spalle della lepre scaligera, il Cittadella prova a tenere botta ricevendo la Salernitana mentre l’altra inseguitrice Entella dovrà osservare un turno di stop forzoso: i liguri dovevano essere di scena ad Ascoli ma a causa delle scosse che stanno colpendo il centro-Italia, si è ritenuto più giusto impiegare le forze dell’ordine sul territorio piuttosto che di servizio allo stadio. Impegni in trasferta per Carpi e Perugia: gli emiliani di Castori sono ospiti della Pro Vercelli mentre gli umbri di Bucchi saranno di scena a Pisa, in una gara che si prospetta interessante. Vanno a caccia di punti per avanzare in classifica nelle zone nobili sia la Spal che il Bari: i biancorossi rendono visita al pericolante Latina mentre i ferraresi vanno a Novara. Vero e proprio spareggio salvezza o playout anticipato quello tra Trapani e Vicenza: i siciliani di Cosmi sono ultimi a nove punti mentre i veneti di Bisoli hanno solamente un punticino in più e la gara del “Provinciale” sarà davvero bollente.

Domenica alle 15 ci sarà la sfida al “Partenio” tra Avellino e Frosinone: giorni difficili in casa irpina con l’esonero, che sembrava certo, di Mimmo Toscano ma il presidente Taccone ha fatto marcia indietro confermando l’ex tecnico della Ternana. Di contro, il Frosinone di Marino deve migliorare l’andamento in trasferta (con soli 5 punti su 21 ottenuti lontano dal Matusa).

Chiude il programma di Serie B, la sfida di lunedi tra Ternana e Benevento: obiettivi contrapposti per le due compagini che vanno a caccia di punti salvezza e punti playoff.

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Antonio Bertizzolo (LatinaOggi): “Bari pubblico da Champions League. Sabato mi aspetto un Latina che non attende e su Stellone…”

Dopo aver archiviato la pratica Pro Vercelli, il Bari di Roberto Stellone sarà di scena al “Francioni” contro il Latina di mister Vivarini. Una gara delicata, quella per i galletti, che devono riscattare le ultime uscite di Frosinone e Novara dove hanno raccolto soltanto critiche.

Nello stadio che fu il The End dei sogni promozione del Bari nell’anno della stagione fallimentare, i biancorossi troveranno un avversario che boccheggia nei bassifondi della classifica. Per conoscere meglio il Latina abbiamo sentito, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia.it, il giornalista pontino Antonio Bertizzolo, giornalista di latinaoggi.it. Con lui abbiamo analizzato la situazione della squadra nerazzurra con un ricordo, doveroso, dei playoff giocati nella stagione 2013/2014 con il Latina di Breda che eliminò la squadra pugliese, allora allenata dal duo Alberti-Zavettieri.

Antonio, sabato c’è Latina-Bari. Il Latina, classifica alla mano, non naviga in ottime acque. Che partita dobbiamo aspettarci dalla squadra di mister Vivarini?

Non mi aspetto una partita di attesa da parte del Latina, che dovrà dettare i tempi e i ritmi cercando la vittoria. Mi aspetto una partita dove cercherà il gol con una squadra che sta attraversando una fase delicata con problemi a centrocampo e difesa. Il Latina ha la seconda peggior difesa del campionato con un problema anche mentale senza avere una grossa identità e senza leader. Il Bari è costruito per cercare di arrivare in Serie A, con un organico di grandissimo rispetto con Maniero, Micai con un allenatore molto esperto che ha fatto grandissime cose a Frosinone. Su Roberto Stellone, se devo dare la mia spiegazione al momento altalenante del Bari, dico che in un ambiente come Frosinone senza grosse pressioni ha fatto buone cose mentre a Bari avverte molto la pressione dell’ambiente. A Frosinone veniva trattato come un Re, è entrato nella loro storia e, per me, è un allenatore che può far bene in una piccola squadra. 

Cerchiamo di conoscere un pò meglio questo Latina: che modulo e che formazione ti aspetti da mister Vivarini?

Vivarini adotta solitamente un 3-5-2 che può diventare 3-4-1-2. I titolari sono Dellafiore, Brosco che però sarà infortunato, Bruscagin, a centrocampo Mariga, De Vitis, Di Matteo, Rocca. In attacco c’è Paponi che assomiglia un pò a Maniero con Acosty e Boakye che sinora è stato un oggetto misterioso.

A proposito dell’ex attaccante del Sassuolo è confermato che non ci sarà? E poi è stato un pò una delusione. Come lo giudichi?

Si, ti confermo che col Bari non c’è. Boakye è il fantasma del calciatore di qualche anno fa: dopo il suo arrivo, fece benissimo all’esordio, poi sbagliò un calcio di rigore e si è perso un pò. Sembra un giocatore normale che non fa la differenza e che dovrebbe fare visto anche quant’è stato pagato. I giocatori fanno la differenza in base all’ambiente e all’allenatore. 

Parlando di Bari e di Latina, il ricordo va subito alla doppia sfida playoff.

Ho avuto il piacere di essere al “San Nicola” in occasione della vittoria rubata del Latina firmata da Bruno. Uno dei ricordi più belli, da quando seguo il Latina, è sicuramente il gol di Ristovski al 92esimo davanti ad una cornice di pubblico che il Latina, difficilmente, rivedrà. Il Bari mi è sempre stato simpatico dai tempi di Imparato, Loseto, Iorio, Bolchi, Fascetti. Il Bari è un club che deve fare stabilmente la Serie A con un pubblico da Champions League. L’anno in cui vi mettemmo i bastoni tra le ruote avete fatto un capolavoro, senza società. Rispetto a quella gara sono rimasti Brosco, Bruscagin e Milani che è diventato collaboratore di Vivarini. Fu una doppia sfida dai nervi tesi e ho un ricordo, nella gara di ritorno, di Paparesta che era molto teso. Per il Bari centrare la finale sarebbe stato il coronamento di un capolavoro sportivo e umano con un popolo incredibile: ricordo a Latina vennero 1500 spettatori che è ancora il record. Ho visto su youtube le immagini dei tifosi del Bari che seguirono la gara in piazza e fu emozionante.

Ti faccio un ultima domanda in chiusura: ogni anno si parla del Bari come una delle protagoniste ma, puntualmente, le attese vengono deluse. Da spettatore esterno al mondo Bari, cosa manca secondo te al galletto per fare quel salto di qualità?

Al di là degli allenatori, il salto di qualità lo si fa se dietro c’è una società solida, forte e con un identità. Il Bari sta pagando, per certi punti di vista, quel terremoto vissuto tre anni fa con un cambio societario. Il discorso è fondamentalmente di società perchè se hai una società forte, un allenatore forte le cose vengono naturalmente. Le pressioni? Credo a Bari sia naturale che ci siano e vanno messe in conto. Serve una società forte, un allenatore che va d’accordo con la società ed anche un pò di pazienza. La Serie B è un campionato, comunque, molto lungo quindi può essere che a marzo-aprile vi andate a fare i playoff.

ANTONIO GENCHI

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Bari, l’anno scorso a Latina fu rimonta. La sconfitta più dolorosa fu…un pareggio. Ecco i precedenti tra Latina e Bari

Dopo aver steso 2-0 la Pro Vercelli, il Bari proverà a riallacciare il filo anche con le trasferte. I biancorossi, lontano dalla Puglia, non fanno punti dal pareggio ottenuto a Brescia con le gare di Frosinone e Novara che hanno dato solo amarezze alla squadra di Roberto Stellone.

La gara che si giocherà sabato allo stadio “Francioni” sarà la settimana tra i pontini ed i galletti. Lo score sinora dice due vittorie baresi, un pareggio e tre affermazioni dei padroni di casa.

Pur non essendo una classica, la prima sfida tra Latina e Bari risale a più di sessant’anni fa: correva il 1951 quando i biancorossi vinsero 4-0 con le reti di Carraro, Canonico, Meneghetti e Voros. La sfida tornò nel 2013/2014 con una doppia sfida in terra laziale. In campionato, il Latina di Roberto Breda vinse contro il Bari di Alberti per 1-0 grazie ad un gol dell’ex biancorosso Abdelkhader Ghezzal ma la delusione più grossa arrivò qualche mese più tardi. Il Bari riuscì ad arrivare ai playoff al culmine di una stagione fallimentare che ebbe dell’incredibile con i galletti che passarono dall’incubo fallimento al sogno Serie A. Dopo aver eliminato il Crotone, i playoff misero di fronte Latina e Bari: dopo il 2-2 del “San Nicola”, i galletti si giocarono la gara a Latina senza diversi elementi ma riuscirono, comunque, ad andare in vantaggio con un rigore di Polenta. La finale sembra fatta ma un rigore dubbio trasformato da Jonathas taglia le gambe ai galletti che subiscono anche il 2-1 di Laribi. La gara sembra finita ma Galano la pareggia ma nei pochi minuti che mancano alla fine i biancorossi non riescono a segnare il gol decisivo. Bari eliminato e tanta amarezza nell’ambiente biancorosso con migliaia di tifosi che avevano seguito la squadra nel Lazio e, quelli che ancora più numerosi, seguirono la partita in Piazza Prefettura. Nella stagione successiva, il Latina vinse 2-0 contro il Bari del subentrato Davide Nicola grazie alle reti di Brosco e di Oduamadi. La rivincita, seppur parziale, arrivò lo scorso anno con il Bari, sempre di Nicola, che rimontò il Latina e vinse 2-1: vantaggio pontino con Scaglia ma nel finale arrivò l’uno-due firmato da Valiani e Donati. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 12^Giornata – In testa vincono tutte. Risalgono Bari e Frosinone. Ecco i risultati

Dodicesima giornata di Serie B che si è suddivisa tra sabato, domenica e lunedì. L’ultima giornata del mese di ottobre ha visto otto vittorie casalinghe, due blitz esterni, un solo pareggio  con ben trentadue gol siglati sui campi della cadetteria. Giornata abbastanza nervosa e caratterizzate da numerose espulsioni: ben 6 i rossi sventolati.

Il pomeriggio di sabato ha visto disputare otto degli undici match in programma con le formazioni al vertice che vincono, praticamente, tutte. Il Cittadella di Venturato torna alla vittoria battendo 2-1 il Latina: al “Tombolato”, i veneti vanno in vantaggio con Iori in apertura, raddoppiano con Kouame prima del gol pontino siglato da Corvia in pieno recupero. Tanta paura, in questo incontro, per la punta laziale Boakye che ha subito un trauma cranico ed è stato trasportato in ospedale: dopo tanta apprensione l’ex punta del Sassuolo si è ripreso. Vince in goleada l’Entella che sembra non volersi più fermare: la squadra di Breda stende 4-0 il Brescia grazie alle reti di Ammari, alla doppietta del solito Caputo e di Tremolada che asfaltano la formazione di mister Brocchi. Vittoria importante anche per il Frosinone: nel fortino “Matusa” cade il Cesena 2-1 con Paganini che porta in vantaggio i ciociari, pareggio romagnolo con Ciano ma è Daniel Ciofani a regalare la vittoria ai suoi; costa caro a mister Drago la sconfitta in Ciociaria con la società bianconera che lo ha esonerato ed ha ufficializzato Andrea Camplone come nuovo allenatore. Torna a vincere anche il Benevento che lo fa in casa battendo 1-0 lo Spezia: per gli stregoni giallorossi gol partita di Chibsah a pochi minuti dal termine. Si riscatta il Bari di Stellone che batte 2-0 la Pro Vercelli e respira: per i galletti gol di Maniero e Brienza. Blitz esterno, a sorpresa, dell’Ascoli che sbanca il “Cabassi” di Carpi: lo 0-2 per i marchigiani porta la firma di Orsolini, col giovane talento bianconero che firma una doppietta. Salernitana-Pisa termina 0-0 con grosse polemiche dei campani per un gol-non gol di Coda. Giostra del gol al “Liberati” dove la Ternana coglie un importante vittoria, per 4-3, contro il Novara: per gli umbri vanno a segno Di Noia e Avenatti (doppiette) mentre i piemontesi di Boscaglia con Casarini, Adorjan e Kupisz. 

Domenica con due sfide: alle 15 il Verona di Pecchia, nel testa-coda di giornata, batte 2-0 il Trapani con i gol di Siligardi e Valoti. Alle 17.30, il Perugia da un grande dispiacere al suo vecchi allenatore Bisoli: i grifoni sbancano Vicenza 4-1 grazie ai gol di Brighi, Di Chiara, Dezi e Di Carmine con Bellomo che ha siglato il gol della bandiera per i veneti.

La giornata si è conclusa lunedì sera con il posticipo Spal-Avellino. Tutto facile per la banda di Semplici che vince 3-0 e affonda, ancora, i campani. Protagonista assoluto il bomber ferrarese Mirko Antenucci (in foto) che sigla una tripletta e sbaglia anche un calcio di rigore.

CLASSIFICA: Verona 27, Entella e Cittadella 22, Frosinone 21, Perugia e Carpi 19, Benevento e Spal 18, Spezia 17, Bari 16, Pisa e Brescia 15, Ascoli e Novara 14, Salernitana e Pro Vercelli 13, Avellino e Ternana 12, Cesena, Latina e Vicenza 10, Trapani 9.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Maniero-Brienza e i biancorossi risorgono (ancora). Pro Vercelli Ko 2-0

(foto: Fc Bari 1908)

Ancora una volta, il Bari si rialza dopo una dolorosa caduta. Dopo il flop di Novara, i biancorossi di Stellone stendono 2-0 un altra piemontese, ossia la Pro Vercelli, grazie alle reti di Maniero e Brienza.

Il Bari è quello dichiarato alla vigilia con l’esordio dal primo minuto di Doumbia a sinistra e la coppia Maniero-Brienza in avanti. Pro Vercelli di Moreno Longo che si affida in attacco all’ex biancorosso Giulio Ebagua con gli esperti Budel e Mammarella a centrocampo. L’inizio è buono per i pugliesi che al primo vero assalto passano: Sabelli dalla destra scodella un pallone in mezzo che Riccardo Maniero finalizza di testa nell’ 1-0 barese. I galletti giostrano bene e potrebbero raddoppiare con Brienza ma l’ex Bologna, a tu per tu con Provedel, mette fuori. L’occasione per chiudere i giochi c’è l’ha ancora una volta Maniero ma il bomber campano incredibilmente colpisce la traversa. Nella ripresa, il pallino del gioco è ancora in mano al Bari con gli esterni Doumbia e Furlan a mettere spesso in crisi la difesa piemontese con l’ex ternano che va vicino al 2-0. La Pro Vercelli ha due ghiotte occasioni con Mustacchio ma prima è Micai a sbarrargli la strada poi la punta bianconera di testa mette fuori su azione d’angolo. Il Bari capisce che è il momento di calare il bis e ci pensa Franco Brienza: una percussione impressionante di Stefano Sabelli mette nelle condizioni il folletto barese di piazzare la palla sul secondo palo e infilare Provedel. La gara scorre via fino al triplice fischio che decreta la vittoria dei galletti per 2-0.

Vittoria scaccia-crisi per i pugliesi che rinsaldano (giustamente) la panchina di Stellone. Il tecnico romano ha il coraggio di lanciare il giovane Doumbià a sinistra e l’esterno francese da vivacità alla manovra. Il tandem formato da Maniero e Brienza sembra essere quello giusto per i galletti con la coppia che garantisce forza fisica e tanta classe. Bisogna dirlo, la Pro Vercelli non ha sfoderato una prova da ricordare e i galletti hanno limitato abbastanza bene le scorribande di Ebagua e soci. Come detto, anche dopo la gara vinta col Trapani, una vittoria non fa primavera e c’è ancora da capire dove può arrivare questo Bari. Il tecnico Roberto Stellone ha ribadito di volere, dalla sua squadra, quella continuità fin qui mancata al galletto che non è mai riuscito a piazzare due vittorie di fila. Sabato, a Latina, il Bari dovrà fare a meno di Sabelli (diffidato ed ammonito) ma deve provare a portar via punti importanti prima della doppia sfida interna contro Spezia e Carpi. La palma di migliore in campo la diamo, virtualmente, a Sabelli che ha sfornato due assist che sarebbero stati tre se Maniero non prendeva la traversa.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Valiani, Romizi, Doumbià, Furlan, Maniero, Brienza.

P.VERCELLI: Provedel, Luperto, Bani, Mussmann, Mammarella, Budel, Altobelli, Germano, Berra, Ebagua, Mustacchio

ARBITRO: La Penna di Roma

RETI: 16° Maniero, 75° Brienza

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 12^giornata – Verona domenica col Trapani. Impegni casalinghi per le inseguitrici. Ecco il programma delle partite

Terza gara in sette giorni. Dopo il turno infrasettimanale di martedì, il campionato di Serie B torna in campo per disputare la sua dodicesima giornata.

Sabato, con fischio d’inizio alle 15, si giocheranno otto partite. Impegno in casa per le tre inseguitrici del Verona capolista: il Cittadella di Venturato riceve il Latina, la Virtus Entella se la vedrà col Brescia ed infine il Carpi di Castori dovrà superare l’esame Ascoli. Gare delicate, per le panchine, quelle di Bari e Cesena: i biancorossi ricevono la visita della Pro Vercelli con Stellone che rischia cosi come Massimo Drago che, con il suo Cesena, fa visita al temibile Frosinone ed in caso di sconfitta può scattare l’esonero. Proverà il “non c’è due senza tre” il Novara di Boscaglia che, dopo aver steso Avellino e Bari proverà a sbancare il “Liberati”, campo di una Ternana ultima in classifica. Il menù del sabato si chiuderà con Salernitana-Pisa con il ritorno di Gattuso nello stadio che lo ha visto protagonista da calciatore (prima del passaggio al Milan).

Domenica che vedrà, oltre alle partite di Serie A, anche due impegni della cadetteria. Alle 15, il Verona di Pecchia vuol proseguire nel suo ottimo momento ricevendo il Trapani: i siciliani sono reduci dalla prima vittoria stagionale, ottenuta col Benevento, e proveranno a fare lo sgambetto alla capolista. Alle 17.30 sfida invece tra Vicenza e Perugia con Pierpaolo Bisoli che affronterà gli umbri da fresco ex.

Giornata di B che si completerà lunedi sera col posticipo delle 20.30 che metterà di fronte Spal ed Avellino: gli irpini hanno dato ossigeno alla propria classifica battendo la Ternana nel turno precedente mentre la squadra di Semplici è incappata nella sconfitta di Frosinone ma ha una classifica molto tranquilla.

ANTONIO GENCHI

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Bari, da un super Bellomo ad un super Rosina. Biancorossi sempre vincenti contro la Pro Vercelli

Dopo la disastrosa trasferta di Novara, i biancorossi di Roberto Stellone ricevono la visita della Pro Vercelli. La squadra piemontese, storicamente, rappresenta un ottimo cliente per il Bari che in cinque precedenti giocati in Puglia ha sempre vinto. Parliamo di Puglia, e non di Bari nello specifico, perchè una vittoria è stata ottenuta al “Degli Ulivi” di Andria. Il 25 settembre 2012, a causa del rifacimento del manto erboso al “San Nicola”, i galletti furono costretti ad emigrare nella vicina Andria per disputare la gara contro i piemontesi. Finì 2-1, col Bari di Vincenzo Torrente trascinato da un Nicola Bellomo in serata di grazia che siglò una doppietta (un gol con un bolide dai 25 metri e l’altro con una pregevole punizione).

Nicola Bellomo sembra avere un conto aperto con la formazione piemontese ed ogni volta che vede i colori bianconeri si scatena: il talento della città vecchia trascinò il Bari di Davide Nicola anche nell’ 1-0 del 29 marzo 2015 con una punizione che consegnò ai galletti la vittoria.

Se queste due gare sono state abbastanza combattute, quella dello scorso anno finì in goleada. Il Bari di Camplone dilagò 6-2 con qualche brivido: Defendi, Maniero e Sansone portano i galletti sul 3-0, il vantaggio fa tirare la spina ai biancorossi che fanno tornare gli avversari in partita grazie ai gol di Emanuello e Beretta. Sul 3-2 si accende la classe e la genialità di Alessandro Rosina che realizza una doppietta prima del 6-2 finale di Jacopo Dezi.

Le restanti due vittorie risalgono agli anni ’30: si giocava ancora al vecchio “San Lorenzo” e il Bari vinse 1-0 con gol di Gay (stagione 31-32) e l’anno successivo 2-0 (Marchionneschi ed ancora Gay).

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 11^Giornata – Il Verona non sfonda a Pisa. Risalgono Carpi ed Entella. In crisi Bari e Cesena

Turno infrasettimanale che va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi (compreso quello di lunedi tra Spezia e Cittadella), due affermazioni esterne con quattordici reti siglate.

Pareggio 0-0 per il Verona di mister Pecchia: gli scaligeri impattano a reti bianche contro il Pisa di Gattuso e tornano a non segnare gol in una partita dopo il 2-0 subito a Benevento nella seconda giornata. Alle spalle dei gialloblù, si muovono bene Carpi ed Entella: gli emiliani sbancano Perugia per 2-0 grazie ad un autogol di Brighi ed al gol di Lasagna mentre i liguri vincono a Cesena con l’ 1-0 firmato da Ammari. Vittoria sofferta ma importantissima per il Frosinone che al “Matusa” stende 2-1 la Spal: Paganini porta in vantaggio i suoi, pareggio con Giani ma serve una frittata della difesa di Semplici in stile “Mai dire gol” per consentire a Ciofani di siglare il 2-1 finale. Cade il Benevento a Trapani: i siciliani di Cosmi battono i sanniti 1-0 col gol di Citro e ottengono la prima vittoria stagionale. Vince di rimonta e nel finale il Brescia: vantaggio vicentino con Pucino ma negli ultimi minuti i lombardi prima pareggiano con Vassallo poi raddoppiano con un missile terra-aria dell’ex Chievo Pinzi. Vince anche il Novara che stende il Bari 1-0: Faragò nel primo tempo consegna la vittoria agli uomini di Boscaglia. 0-0 tra Ascoli e Salernitana mentre l’alta campana, ossia l’Avellino, torna a vincere al “Partenio” contro la Ternana grazie al gol firmato da Lasik. 1-1 tra Pro Vercelli e Latina: vantaggio bianconero con Ebagua mentre il pari pontino è ad opera di Regolanti.

CLASSIFICA: Verona 24, Carpi, Entella e Cittadella 19, Frosinone 18, Spezia 17, Perugia 16, Benevento, Brescia e Spal 15, Pisa e Novara 14, Bari e Pro Vercelli 13, Salernitana ed Avellino 12, Ascoli 11, Cesena, Latina e Vicenza 10, Ternana e Trapani 9.

ANTONIO GENCHI

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Bari, i biancorossi falliscono l’esame di maturità Novara. I piemontesi vincono 1-0, decide Faragò

Trasferte indigeste per i biancorossi che, dopo la sconfitta di Frosinone, rimediano un altro stop in quel di Novara. In una gara dai ritmi lenti e a tratti compassati, i ragazzi di Stellone soccombono 1-0 grazie al gol messo a segno nel primo tempo da Faragò.

Il tecnico romano si affida a De Luca in avanti con Monachello e Basha sostituisce lo stacanovista Valiani. Il Novara di Boscaglia all’ultimo tiene fuori Galabinov per la coppia Sansone-Bajde. La gara è lenta con le due squadre che impiegano diversi minuti per studiarsi ma è il Novara a provare di smuovere la situazione con Viola che ha una ghiotta occasione per portare in vantaggio i suoi, para Micai. I biancorossi sono assenti ingiustificati e i piemontesi passano con Faragò: bello schema su calcio d’angolo che porta alla conclusione il centrocampista novarese che in acrobazia firma l’ 1-0. Lo schiaffo subito non desta dal sonno la banda di Stellone che prova, nella ripresa, a mischiare un pò le acque con gli ingressi di Maniero e poi di Castrovilli. Il copione non cambia con Sansone che in un paio di occasioni spaventa Micai. Il Bari prova in maniera confusa a pareggiare: prima Sabelli spara fuori poi è Maniero a fallire un contropiede. Il Bari inizia a giocare ed è anche sfortunato quando lo slovacco Ivan tira in porta ma coglie un palo (sulla respinta Furlan spara alto). La partita scorre via e termina con una punizione battuta malissimo da Furlan da buona posizione. Triplice fischio e Novara che, dopo aver steso 1-0 l’Avellino, stende i biancorossi con il medesimo punteggio e scavalca i pugliesi in classifica. Ennesima prova scialba del Bari che vanifica quanto di buono fatto (almeno sul punto di vista della concretezza) con il Trapani.

Dopo Trapani, i tifosi ed i addetti ai lavori si aspettavano una conferma ma è arrivata un altra prova deludente. Basha e De Luca fanno rimpiangere Valiani e Maniero che, una volta entrato, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei pochi che quando manca si sente. L’attaccante campano, pur senza strafare, rende molto più pericoloso lo sterile attacco barese mentre il suo compagno De Luca fallisce l’ennesima occasione (ormai abbiamo perso il conto). La cosa che preoccupa è che, dopo il ceffone di Faragò, non c’è stata alcuna reazione che è arrivata solo nel finale. A salire sul banco degli imputati, dopo la vittoria con i siciliani, è ancora Roberto Stellone che non è riuscito a dare un impronta di gioco efficace e nell’intervallo non è riuscito a trasmettere la voglia alla squadra di entrare e cercare di sistemare la partita. Con la Pro Vercelli ennesimo esame di maturità per questo Bari ma, se la voglia di studiare è questa……

NOVARA: Da Costa, Dickmann, Scognamiglio, Troest, Calderoni, Viola, Casarini, Faragò, Adorjan, Sansone, Bajde.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Moras, Daprelà, Romizi, Furlan, Ivan, Basha, Monachello, De Luca.

RETI: 38° Faragò

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Novara cercando conferme. L’infermeria non si svuota ma in Piemonte non ci sono alibi

Bari e Novara si trovano di fronte esattamente centocinquantatre giorni dopo. Era, infatti, il 25 maggio quando le due squadre si giocarono in un match incredibile il passaggio alle semifinali playoff, che furono guadagnate alla fine dai piemontesi con il 3-4 firmato da Galabinov nei tempi supplementari. Da allora di cose ne sono cambiate con Camplone e Baroni che hanno lasciato le loro panchine a Stellone e Boscaglia ed anche tra i marcatori di quella gara è rimasto solo il bulgaro Galabinov con Gonzales passato all’Alessandria mentre i biancorossi Rosina e Puscas si sono trasferiti in Campania (rispettivamente Salernitana e Benevento).

Dopo aver strapazzato il Trapani al “San Nicola”, il Bari cerca in Piemonte quella continuità che finora è mancata al galletto. La vittoria netta con i siciliani ha fatto respirare il tecnico e dato un pò di ottimismo all’ambiente ma sarebbe riduttivo dire che il Bari è guarito completamente. Al “Piola”, si dovrebbe vedere una squadra molto simile a quella vista contro la banda di Cosmi col solito 4-4-2 del tecnico romano. L’infermeria biancorossa non si è svuotata dall’ultimo impegno con Cassani, Fedele e Brienza ancora fuori e diversi elementi che non sono certamente al top della forma come Sabelli, Maniero e Monachello. Ipotizzabile questa formazione: Micai in porta, Sabelli a destra, Daprelà a sinistra con la coppia Moras-Di Cesare al centro. Fasce affidate a Ivan e Furlan (con possibile inserimento di Martinho) mentre in mezzo Romizi sembra sicuro con Basha che potrebbe far rifiatare Valiani. In avanti coppia Maniero-Monachello.

La squadra piemontese invece si dovrebbe affidare ad un 4-3-1-2 con: Da Costa in porta, Dickmann, Scognamiglio, Troest e l’ex biancorosso Calderoni in difesa, centrocampo a tre con Viola, Casarini e Bolzoni con Faragò che agirà dietro a Sansone (un altro ex) e Galabinov.

La gara sarà diretta dal signor Chiffi della sezione di Padova: col fischietto veneto il Bari ha vinto due volte (una proprio contro il Novara nel 2013 con lo 0-1 firmato Sciaudone), pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 11^Giornata – 1-1 fra Spezia e Cittadella. Oggi il Verona può allungare ancora. Perugia-Carpi sfida in alta quota. Ecco il programma della giornata

Giornata numero undici che andrà in scena nel turno infrasettimanale. Il programma è stato aperto, lunedi sera, con l’anticipo che opponeva Spezia e Cittadella che si sono divise la posta pareggiando 1-1: vantaggio ospite con Arrighini ma i liguri arrivano al pareggio, nella ripresa, con Pulzetti. Spezia che sale a 17 punti mentre il Cittadella a 19.

Dopo il pari degli uomini di Venturato, il Verona ha una ghiotta occasione per allungare e mettere altro terreno tra sè e le inseguitrici: i ragazzi di Pecchia rendono visita al Pisa di Gattuso che viene da due punti ottenuti nelle ultime quattro uscite e sembra aver perso la brillantezza delle prime partite. Operazione secondo posto per Perugia e Carpi: le squadre di Bucchi e Castori (in foto) si sfideranno al “Curi” per agganciare al secondo posto il Cittadella. Gara agli opposti quella tra Cesena ed Entella: i romagnoli sono in crisi e Drago rischia la panchina mentre i liguri di Breda veleggiano nelle posizioni nobili e vogliono continuare a far bene. Chi sta messo ancor peggio del Cesena è senza dubbio il Trapani: la squadra di Cosmi, dopo la sconfitta col Bari e il ritiro punitivo, riceve al “Provinciale” un cliente più che ostico come il Benevento. Novara-Bari è la sfida tra due squadre a caccia di continuità dopo che entrambe hanno vinto le precedenti gare (i piemontesi 1-0 all’Avellino mentre i pugliesi 3-0 al Trapani). Impegno casalingo per il Frosinone di Marino che proverà a far fruttare il fattore “Matusa” nella gara insidiosa con la Spal. Gara salvezza quella del “Partenio” dove Avellino e Ternana cercano punti per dare una boccata di ossigeno alla loro asfittica classifica. Derby Bisoli al “Rigamonti”: dopo Bologna-Sassuolo dove si sono sfidati Di Francesco Senior e suo figlio, anche la gara in Lombardia vedrà questo simpatico siparietto con Pierpaolo Bisoli alla guida del Vicenza e suo figlio Dimitri a guidare il centrocampo delle Rondinelle. Sfida delicata tra Ascoli e Salernitana con le due formazioni ad un tiro di schioppo dalla zona playout mentre chiude il programma la gara di Vercelli tra i ragazzi di mister Longo e il Latina.

ANTONIO GENCHI

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Bari, Novara avversario storico. La prima risale al 1928 mentre l’ultima volta decise Sansone. Ecco i precedenti di Novara-Bari

Neanche il tempo di gustare la rotonda vittoria ottenuta contro il Trapani, che si torna in campo per disputare la giornata numero undici di Serie B. Il calendario prevede, per il Bari di Roberto Stellone, la lunga trasferta sul campo di Novara. Nello stadio che porta il nome del leggendario Silvio Piola, i biancorossi giocheranno la loro ventiduesima sfida nella storia contro i piemontesi, in una gara che se non è una classica poco ci manca.

Nei ventuno precedenti tra il Bari e il Novara, i piemontesi hanno vinto dodici volte, cinque sono stati i pareggi e quattro volte hanno trionfato i galletti. Negli ultimi tempi, il “Piola” è un terreno di conquista per il Bari che ha vinto gli ultimi tre incontri in Piemonte: nel maggio 2013 decise un gol di Ciccio Caputo nello 0-1 finale, nel dicembre dello stesso anno arrivo un altro 0-1 firmato da Daniele Sciaudone mentre nello scorso campionato i galletti vinsero per 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Maniero Gianluca Sansone (che martedì sarà avversario da ex). Se tre delle quattro sono recentissime, la quarta risale ad oltre ottant’anni fa: era il 1930 quando il Bari vinse a Novara 2-1 grazie a Rastelli e Bottaro.

Il primo Novara-Bari della storia risale addirittura al 1928: i galletti allenati dall’ungherese Egri Erbstein fu sconfitto dal Novara per 2-0.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 10^Giornata – Il Verona continua a macinare gli avversari. Alle spalle rallentano tutte

Decima giornata che va in archivio con cinque vittorie casalinghe, cinque pareggi, un solo blitz esterno con ventidue gol siglati sui vari campi della Serie B.

Negli anticipi giocati venerdi, il Cittadella perde in casa contro l’Ascoli per 1-0 grazie al gol di Cacia e perde terreno dalla vetta mentre lo Spezia liquida 2-0 il Brescia con Piu e Deiola.

Nella giornata di sabato, continua a volare il Verona che aumentano il distacco tra se e le inseguitrici: gli scaligeri si sbarazzano della Pro Vercelli con un rotondo 3-0 firmato Bessa, Pazzini e Ganz. Rallentano anche Entella e Benevento: i liguri impattano 1-1 a Salerno (a Caputo risponde Coda) mentre i sanniti vengono bloccati a reti bianche dal Perugia. Brutta sconfitta per il Carpi di Castori che perde 3-1 con la Spal: a Ferrara tutto facile per i ragazzi di Semplici che vanno a segno con Zigoni, Cerri e Arini mentre il gol della bandiera biancorosso viene siglato da Bifulco. 1-1 tra Vicenza e Frosinone: vantaggio veneto con Pucino e pari ciociaro con Ciofani. Stesso risultato tra Ternana e Cesena: Avenatti porta in vantaggio gli umbri ma al 95esimo è un rigore di Ciano a far impattare gli uomini di Drago. Vincono Novara e Bari: i piemontesi stendono l’Avellino 1-0 grazie al gol di Viola mentre i pugliesi ringraziano Monachello (doppietta) e Ivan e affondando sempre di più il Trapani. Pareggio per 1-1 tra Latina e Pisa: Paponi porta in vantaggio i pontini ma Mannini pareggia per i toscani.

CLASSIFICA: Verona 23 punti, Cittadella 18, Perugia, Entella, Spezia e Carpi 16, Benevento, Spal e Frosinone 15, Pisa e Bari 13, Brescia e Pro Vercelli 12, Salernitana e Novara 11, Ascoli, Vicenza e Cesena 10, Latina, Avellino e Ternana 9, Trapani 6.

ANTONIO GENCHI

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Bari, (bentornato) Monachello e Ivan fanno respirare Stellone. 3-0 e il Trapani è Ko

Bari guarito e fuori dal tunnel? Sarebbe onestamente prematuro dire che la vittoria col Trapani ha risolto tutti i problemi dei galletti ma, indubbiamente, la vittoria contro i siciliani fa respirare un ambiente reso difficile dopo le ultime uscite dei biancorossi, non proprio esaltanti. Il Bari batte 3-0 un Trapani in netta difficoltà attraverso una prestazione ordinata e di carattere con, finalmente, una buona dose di cinismo in attacco. Un passo avanti notevole rispetto all’allarmante gara di Frosinone con i biancorossi che non hanno offerto, sul piano del gioco, una prova da ricordare ma hanno giocato con ordine e accortezza limitando al meglio gli avversari e pungendo al momento giusto.

Roberto Stellone deve fare a meno di pedine importanti come Brienza, Cassani e Fedele e si affida davanti al tandem Maniero con Monachello, al rientro. A centrocampo, al posto di Fedele, c’è Romizi (insieme a Valiani) mentre in difesa rientra capitan Moras. La gara si mette subito benissimo per il Bari che al 9° passa: Monachello ci prova dal limite e, complice un errore del portiere trapanese, porta in vantaggio i suoi. Il Bari controlla le sfuriate siciliane che rischiano di ottenere il pareggio con una punizione di Petkovic che si stampa dritto sulla traversa (sarà l’unica vera occasione da gol per la banda di Cosmi). Dopo il brivido, i biancorossi iniziano a macinare gol ed occasioni con Monachello, Furlan e Maniero che vanno vicini al raddoppio. 2-0 che arriva nella ripresa con Ivan che ben lanciato da Riccardo Maniero fulmina Farelli di sinistro. Tutto facile per i galletti che qualche minuto più tardi calano il tris: ancora Maniero (in versione assistman) lancia il compagno Monachello che rientra sul sinistro e fredda il portiere siciliano per la terza volta. Stellone cambia le carte in tavola e fa esordire il giovane Doumbia. La gara scivola via sotto il controllo dei pugliesi che rischiano di segnare un altro gol con Di Cesare ma la girata dell’ex Brescia finisce di un nulla fuori. Il signor Martinelli non da neanche un minuto di recupero e al 90esimo fischia tre volte.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che finalmente raccoglie punti. La cerniera Valiani-Romizi ha oscurato il gioco trapanese e la coppia offensiva Maniero-Monachello sembra funzionare molto bene. Una partita però, cosi come una rondine, non fa primavera: l’avversario di oggi ha mostrato tutte le sue lacune di personalità sparendo dal campo dopo il 2-0 biancorosso. Martedì ci sarà un banco di prova più utile ossia al “Piola” contro il Novara.

BARI: Micai, Sabelli, Di Cesare, Moras, Daprelà, Furlan, Romizi, Valiani, Ivan, Maniero, Monachello

TRAPANI: Farelli, Pagliarulo, Fazio, Casasola, Visconti, Ciaramitaro, Scozzarella, Barillà, Nizzetto, Citro, Petkovic.

RETI: 9° Monachello, 64° Ivan, 69° Monachello

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 10^Giornata – Verona riceve la Pro Vercelli. Il Cittadella l’Ascoli. Benevento-Perugia sfida clou. Ecco il programma della giornata

Decima giornata di Serie B che, a differenza delle altre, si giocherà in due giorni ossia venerdì e sabato. L’assenza di impegni domenicali e dell’ormai consueto posticipo di lunedi è dovuto al fatto che martedì si torna in campo per il turno infrasettimanale.

La giornata verrà aperta dai due anticipi di venerdi: alle 19 il Cittadella di Venturato (in foto) riceve l’Ascoli a caccia del riscatto dopo alcune uscite a vuoto mentre alle 21, lo Spezia di Mimmo Di Carlo riceve al “Picco” il Brescia, in una gara che si prospetta interessante.

Le altre nove gare si giocheranno sabato e tutte con fischio d’avvio alle 15. La capolista Verona riceve al “Bentegodi” la Pro Vercelli e arriva all’impegno con i piemontesi con ben 13 punti raccolti nelle ultime cinque gare. Alle spalle del duo veneto in testa, il Carpi proverà a dare continuità alla propria azione andando ospite dalla Spal. Match che si prospetta scoppiettante quello di Benevento dove gli stregoni di mister Baroni ricevono il Perugia di Bucchi: le due compagini sono separate da un solo punto e sono in piena zona playoff. Impegno in trasferta per il Frosinone, reduce dalla vittoria col Bari: i ciociari affrontano al “Menti” un Vicenza rinvigorito dalla cura Bisoli. A proposito di Bari, i biancorossi ricevono in un match bollente il Trapani: le panchine di Cosmi e Stellone traballano pericolosamente e ad ambedue servono punti per uscire dalle paludi. Chi vuol continuare a stupire e far bene è indubbiamente l’Entella che è di scena a Salerno: i liguri di Breda (un ex dell’incontro) chiede strada ai Sannino Boys che dalla loro vogliono vincere davanti al pubblico amico. Match molto delicati sono Ternana-Cesena e Novara-Avellino: le quattro compagini sono relegate in zona playout (o giu di li) e urgono punti per muovere la classifica e salvare i relativi allenatori. Chiude il programma il match tra Latina e Pisa: la squadra di Gattuso arriva al match contro i pontini in pieno caos societario e questo potrebbe non aiutare i toscani.

ANTONIO GENCHI 

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