Foggia-Frosinone 1-2. Rossoneri sconfitti a testa alta

 Termina 1-2 la gara tra Foggia e Frosinone. Rossoneri che avrebbero meritato il pareggio per quanto visto in campo. Decide una doppietta di Ciofani.

Primo tempo con poche emozioni. Due conclusioni poco pericolose del Foggia con Agnelli e Fedato, ben parate da Bardi, una fuori di Agazzi. Il primo tiro del Frosinone arriva al 34esimo con Daniel Ciofani che in girata rasoterra conclude fuori. Poi al 40esimo l’azione del vantaggio rossonero. Beretta si libera al tiro dal limite dell’area, miracolo di Bardi che respinge lateralmente, Floriano riprende la sfera e la mette al centro dove lo stesso Beretta insacca. 1-0 che chiude la prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo Daniel Ciofani mette a segno una doppietta permettendo ai suoi di espugnare Foggia con il minimo sforzo. Nel finale anche una traversa di Dionisi per i gialloblu e un colpo di testa di Floriano per il Foggia.

Ecco la cronaca dettagliata del match e il tabellino:

TABELLINO 

FOGGIA-FROSINONE 1-2

FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa

FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo

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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),

AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-4

TIRI IN PORTA – 5-5                              

TIRI FUORI – 4-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta

4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari

RECUPERO – 2’ – 5’

CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.

Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.

Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.

Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.

Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.

La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.

All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.

Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.

 

Fabio Lattuchella

Grosso: “Passo avanti, peccato il risultato”

Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, dopo la partita Carpi-Bari.

“Abbiamo disputato una bella partita. Siamo stati bravi nell’essere padroni del gioco e nel provare a cercare il vantaggio anche se dovevamo essere più incisivi sotto porta. Nel primo tempo, abbiamo avuto quattro o cinque occasioni da rete, abbiamo speso molto, concesso poco e ci siamo messi nelle condizioni di andare in vantaggio. E’ chiaro che, dopo una frazione con questo ritmo, nel secondo tempo, non avevamo la brillantezza del primo. Nonostante tutto, abbiamo difeso bene e avuto qualche altra occasione. Faccio i complimenti ai miei ragazzi. Prendiamo questo punto importante contro una formazione che, in casa, ha messo in difficoltà tantissimi avversari. Un ulteriore passo in avanti. Al giro di boa ci troviamo con tanti punti messi da parte e proveremo a continuare a metterne tanti altri, a partire dal primo appuntamento del girone di ritorno. A qualche mese dalla fine capiremo poi dove ci troviamo per cercare di raggiungere la migliore posizione possibile”.

Pareggio esterno per il Bari

I biancorossi pareggiano contro il Carpi 0 a 0 allo stadio “Cabassi”, nella ventunesima giornata di andata della Serie B ConTe.it. Buon avvio di un Bari molto propositivo che va subito al tiro con Iocolano. Poi Nené su punizione prova a sorprendere Colombi sul proprio palo, ma la sfera si stampa sul legno. I biancorossi fanno la partita e non rischiano mai durante tutto il primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci sono ben quattro conclusioni che non vanno a segno. 

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Anche nella ripresa la musica non cambia: Nené con un tiro improvviso prende lo specchio della porta, ma Colombi è bravo a deviare in angolo, poi ci prova Sabelli con un diagonale che finisce al lato. Grosso si gioca la carta Galano, che entra al posto di Floro Flores, e Improta passa sulla fascia sinistra. Il Carpi chiude tutti gli spazi e nonostante la spinta continua di Sabelli sulla fascia destra, i biancorossi non trovano la rete del vantaggio.

CARPI-BARI: 0-0 

CARPI (3-5-2)
Colombi; Brosco (45′ pt Bittante), Capela, Ligi; Pachonik, Verna, Mbaye, Saber (36′ pt Saric), Pasciuti; Nzola, Mbakogu.
In panchina: Serraiocco, Colombi, Vitturini, Poli, Pachonik, Romano, Concas, Prezioso, Belloni, Calapai, Malcore.
Allenatore: Calabro.

BARI (4-3-3)
Micai; Sabelli, Diakhitè, Marrone, D’Elia; Tello, Basha (37′ Kozak), Iocolano (25′ st Busellato); Improta, Nenè, Floro Flores (13’st Galano).
In panchina: Berardi, De Lucia, Cassani, Capradossi, Fiamozzi, Tonucci, Petriccione, Salzano, Brienza.
Allenatore: Grosso.

Arbitro: Ghersini di Genova.

Assistenti
: Tardino e Bresmes.
4° uomo: Rapuano.

Note. Ammoniti: Pasciuti.

Foggia-Frosinone, ultima gara dell’anno solare allo Zac

Resta con il 3-5-2 il Foggia di Stroppa nonostante in campo ci sia Fedato, che agirà da quinto di centrocampo a destra. Floriano al fianco di Beretta in attacco. Crivello unica novità rispetto all’undici pronosticato per il Frosinone. Record di spettatori allo Zac

TABELLINO

FOGGIA-FROSINONE 1-2

FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa

FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo

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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),

AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-4

TIRI IN PORTA – 5-5                                                  

TIRI FUORI – 4-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta

4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari

RECUPERO – 2’ – 5’

CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.

Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.

Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.

Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.

Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.

La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.

All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.

Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.

 

Fabio Lattuchella

 

Foggia: sotto l’albero di Natale il dolce sapore del ritorno alla vittoria

Chi si aspettava che sotto l’albero di Natale il Foggia trovasse il carbone  è rimasto deluso. Gli uomini di mr. Stroppa, dopo la clamorosa rimonta in extremis con il Venezia con annessa contestazione, strappano all’Arechi di Salerno tre punti fondamentali per il discorso salvezza, violando uno dei due campi finora imbattuti in tutta la serie B.

La doppietta di Floriano e la rete di Agazzi sono un pacco-regalo di quelli che strappano un sorriso a 32 denti, se si considera che arriva dopo una striscia di cinque partite senza vittorie. Contro una Salernitana che presentava ai propri tifosi il nuovo mister Colantuono, si vede un Foggia nuovo: coperto, attento difensivamente, in grado di soffrire e…fortunato. Stroppa sceglie ancora il 3-5-2, con Chiricò in appoggio a Beretta. Dietro Loiacono è preferito a Coletti nell’affiancare Martinelli e Camporese. Fa rumore l’esclusione di Vacca: scelta societaria, il giocatore, secondo i rumors di mercato è pronto a lasciare i satanelli dopo aver rifiutato l’offerta di rinnovo del contratto.

IL RACCONTO DELLA GARA

Primo tempo infatti di marca granata, con i padroni di casa pericolosi soprattutto sulla corsia di sinistra, dove il duo Vitale-Sprocati mette in difficoltà Gerbo.  La pressione della Salernitana non porta però a grandi occasioni da rete, se non sul finire di primo tempo, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo la squadra di casa colpisce il primo legno: Signorelli svetta di testa e colpisce la traversa, complice un’uscita a vuoto di Tarolli, probabilmente viziata da un blocco falloso sull’estremo difensore foggiano. In precedenza era lo stesso Tarolli a sventare in calcio d’angolo un tiro a giro di Kiyine. Il Foggia è vivo, cerca di ripartire velocemente palla al piede, ma quasi sempre è impreciso nell’ultimo passaggio, non riuscendo dunque a produrre serie occasioni da gol. Il secondo tempo segue lo stesso leit motiv: la Salernitana prova a fare la partita, senza la necessaria cattiveria per andare a rete. Dopo solo 2 minuti il Foggia si affaccia in area granata: è Deli, dopo un pregevole doppio passo, a fallire in area lo smarcamento per Chiricò, in un potenziale due contro due non sfruttato dai foggiani. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Sprocati conclude di interno destro, colpendo il palo: secondo legno per i campani. Al 20′ il cambio che deciderà la sfida. Stroppa manda in campo Floriano al posto di Chiricò. Il Foggia cresce alla distanza. Nel palleggio i satanelli riescono ad allegerire la pressione campana, colpendo al 37′ della ripresa. Dopo una lunga azione capitan Agnelli scucchiaia in area per l’accorrente Gerbo: sul suo cross Calderini (da poco entrato al posto di Beretta) lascia scorrere per Floriano che infila la porta difesa da Adamonis con un pregievole destro in corsa. Il Foggia, sbloccato psicologicamente resiste agli attacchi campani e, pochi minuti dopo, raddoppia: Agazzi scambia con Deli, si libera di un paio di difensori e lascia partire dal limite un gran destro che si infila al sette. Al 5° minuto di recupero, dopo un palo di Rossi per la Salernitana, il gol capolavoro di Floriano: dopo uno scambio con Calderini, l’attaccante del Foggia conclude a giro dal basso verso l’alto battendo Adamonis per la terza volta. Si chiude così, la gara degli Arechi.

 

I PROSSIMI OBIETTIVI

Quando l’arbitro Marini fischia la fine, esplode la gioia dei satanelli. Cosa chiedere di più al Natale? Tre punti, vittoria dopo cinque turni  e clean sheet: per il giovane Tarolli arriva la soddisfazione della prima gara in B senza subire una rete. Può essere la vittoria della svolta per il Foggia, per come è arrivata: fatica, difesa, attacco cinico sotto porta. Tutte qualità finora sconosciute ad una squadra a tratti bella da vedere, ma fragile in difesa e poco cattiva in zona gol. Giovedì 28 a Foggia arriva una delle squadre più attrezzate del campionato, il Frosinone di Longo. L’obiettivo per i foggiani è fare dello Zaccheria quel valore aggiunto su cui in tanti facevano affidamento ad inizio stagione. Una vittoria darebbe nuovo slancio agli obiettivi stagionali e chiuderebbe in positivo un girone d’andata vissuto tra mille difficoltà.  Poi arriverà il nuovo anno, con la speranza che con la calza della befana Nember porti a Stroppa dei doni dal mercato, imprescindibili se si vuole innalzare il tasso tecnico della squadra e gustare il dolce sapore della salvezza.

Luigi Garofalo.

 

IL TABELLINO 

SALERNITANA (4-2-3-1): Adamonis, Pucino, Mantovani, Schiavi, Vitale; Signorelli, Ricci, Sprocati, Kiyine (Rosina), Gatto (Di Roberto); Bocalon (Rossi). A disposizione: Iliadis, Russo, Bernardini, Perico, Popescu, Zito, Alex, Kadi, Rodriguez. Allenatore: Stefano Colantuono.

FOGGIA (3-5-2): Tarolli; Martinelli, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Deli, Agazzi, Rubin; Chiricò (Floriano), Beretta (Calderini). A disposizione: Sanchez, Sarri, Coletti, Lodesani, Figliomeni, Ramé, Fedele, Fedato. Allenatore: Giovanni Stroppa.

ARBITRO: Valerio Marini di Roma (Galetto e Margani)

MARCATORI: Floriano (F) al 37′ s.t., Agazzi (F) al 42′ s.t-, Floriano (F) al 50′ s.t.

AMMONIZIONI: Di Roberto (S), Gerbo (F), Calderini (F), Pucino (S).

 

Finisce senza reti il big match della 20esima giornata

Terzo pareggio stagionale per il Bari. Un primo tempo molto equilibrato con due azioni di rilievo, una per parte. Di Gaudio pericoloso con un’iniziativa dalla sinistra, poi, Improta con un tiro improvviso. La partita si gioca soprattutto a centrocampo, con sporadiche sortite in aria di rigore. Il Bari si fa più determinato nella ripresa. Alza il baricentro e aumenta la pressione sui portatori di palla. Anche grazie alla doppia mossa di Grosso che mette dentro Brienza e Floro Flores al posto di  Iocolano e Nenè. Il Parma è però abile ad arginare gli attacchi dei padroni di casa. Il risultato non cambia. Sui piedi di Di Gaudio e Floro Flores le due occasioni migliori per i biancorossi.

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BARI-PARMA 0-0

BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Tonucci, Marrone Cassani; Tello, Petriccione, Iocolano (18’st Brienza); Galano (38’st Kozak), Nené (18’st Floro Flores), Improta.
In panchina: De Lucia, Conti, Capradossi, D’Elia, Basha, Salzano, Fiamozzi, Diakhite, Busellato.
Allenatore: Grosso.

PARMA (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Di Cesare (35’st Sierralta), Lucarelli Gagliolo; Dezi, Scozzarella, Scavone (45’st Barillà); Insigne, Baraye (41’st Siligardi), Di Gaudio.
In panchina: Nardi, Dini, Corapi, Scaglia, Munari, Ramos, Frediani, Nocciolini, Germoni.
Allenatore: D’Aversa.

Arbitro: Piccinini di Forlì
Assistenti: Rossi, Opromolla.
4° uomo: Marinelli.

NOTE: spettatori 15.160, di cui abbonati 8.581 (incasso non comunicato). Ammoniti: Petriccione (B), Scavone (P), Tonucci (B), Cassani (B), Sabelli (B), Scozzarella (P). Angoli: 6-4 per il Bari. Recupero: 2′,4′.

fcbari1908.com

Foggia-Venezia 2-2

2-2 al novantacinquesimo minuto. Partita buia del Foggia che si salva nel finale grazie a Deli. Fischi dello Zac per la prestazione opaca della squadra

TABELLINO

FOGGIA-VENEZIA 2-2

FOGGIA – Tarolli; Martinelli, Coletti, Camporese (35′ Loiacono); Gerbo, Agazzi, Vacca (65’ Deli), Agnelli, Celli (46’ Floriano); Chiricò, Beretta. A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Fedato, Rubin, Calderini, Ramè, Fedele. All. Giovanni Stroppa

VENEZIA – Audero; Andelkovic, Bruscagin, Cernuto; Zampano, Falzerano, Bentivoglio, Pinato (77’ Suciu), Del Grosso; Marsura (66’ Moreo), Zigoni. A disp. Vicario, Gori, Stulac, Soligo, Fabiano, Geijo, Mlakar, Fabris, Garofalo, Signori. All. Filippo Inzaghi

 

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MARCATORI – 5’ Zigoni (V), 54’ Zigoni (V), 88’ Beretta (FG), 95’ Deli (FG)

AMMONITI – 53’ Coletti (FG), Zigoni (V), 91’ Agnelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 10-2

TIRI IN PORTA – 6-6

TIRI FUORI – 6-3

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli

ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Pasquale Cangiano di Napoli

4° UFFICIALE – Daniele Viotti di Tivoli

RECUPERO – 0’ – 5’

CRONACA

Giusto il tempo di partire e sul taccuino del direttore di gara si annota il primo gol della gara. Quattro minuti e mezzo bastano a Zigoni per portare in vantaggio il Venezia, dopo un’azione di prima e al volo di Falzerano. 0-1

Il Foggia prova a reagire con un tiro di Agazzi, debole e parato a terra da Audero, al 12esimo minuto, ma è ancora il Venezia ad andare vicinissimo alla rete con Falzerano che sbaglia di un niente il diagonale mettendo di poco al lato alla destra di Tarolli. In difesa il Foggia sembra soffrire troppo le solite amnesie.

Al ventisettesimo il primo tiro nello specchio del Foggia. Coletti riceve un cross a centro area, ma il suo tiro colpisce Beretta e termina in braccio ad Audero. Da qualche minuto Stroppa ha avanzato Vacca sulla linea dei trequartisti lasciando a centrocampo soltanto Agazzi e Agnelli.

39′ Doppia occasione, prima per il Venezia con Cernuto che prova la deviazione sul secondo palo trovando Tarolli e con Chirico, per il Foggia, che tira dalla distanza trovando la deviazione di Audero in angolo.

In chiusura di primo tempo punizione di Coletti da posizione interessante, ma il tiro del difensore rossonero termina sulla barriera.

Inizio di ripresa con un cambio nel Foggia. Floriano per Celli. Si cambia anche nell’impostazione tattica. Si torna al 4-3-3, che in fase di non possesso diventa 4-1-4-1 con Chiricò e Floriano che danno manforte al centrocampo.

51’ Parata a terra di Tarolli su girata a centro area di Zigoni. Foggia tutto proiettato in avanti. Spazio al contropiede del Venezia. Pinato calcia di poco al lato dalla sinistra, tutto solo.

Al 54esimo raddoppio del Venezia con Zigoni che riceve in area e insacca di rapina sull’intervento dell’avversario in chiusura. 0-2

69’ Tentativo di Floriano dalla distanza, para bene Audero in due tempi a terra.

83’ Girata rasoterra di Zigoni parata da Tarolli.

86’ Palo del Venezia con Falzerano, in azione di contropiede

88’ Gol del Foggia. Cross di Chiricò al centro per Beretta che stoppa di coscia e insacca sotto l’incrocio, ma allo Zaccheria è piena contestazione.

92’ Assedio Foggia per il pareggio. Floriano in area trova a grande reazione di Audero. Si resta sempre sull’1-2.

2-2 all’ultimo respiro. Derli segna in mischia il gol del pareggio dopo un assedio durato per buona parte del secondo tempo. Scoppia una rissa in tribuna tra i dirigenti delle due squadre, mentre al triplice fischio lo Zaccheria fischia la squadra nonostante lo sforzo per il pareggio raggiunto.  

Fabio Lattuchella

 

Foggia, contro il Venezia per superare la crisi

Tornare a vincere, unico obiettivo per il Foggia di Stroppa. Magari con la spinta dei quasi diecimila dello Zac. Contro il Venezia di Pippo Inzaghi mancherà ancora Mazzeo.

L’obiettivo è uno solo, in questo momento storico. Il Foggia deve vincere, questa sera alle 20:30 contro il Venezia di Pippo Inzaghi. Dopo 3 sconfitte consecutive e 1 solo punto nelle ultime 4 partite, i rossoneri non hanno altra scelta per cercare di lasciare il penultimo posto in classifica, magari tornando anche a sfruttare, come succedeva un tempo, il fattore casalingo. Autentico sconosciuto di questa prima parte di stagione cadetta.

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“Bisogna restare uniti – acclama il tecnico Giovanni Stroppa – chiedendo il supporto di sempre ai tifosi. Io sono carico e la squadra si è allenata bene, ma adesso è arrivato il momento di buttarla dentro. Basta solo giocare bene”. Questo il monito del tecnico di Mulazzano.

Stroppa potrebbe riaffidarsi al cambio di modulo operato contro lo Spezia, 7 giorni fa. Il 3-5-2 fornisce ottime garanzie per i calciatori che si possono impiegare in questo momento, in cui ci sono ancora troppe defezioni. Tornano a disposizione Deli e Figliomeni, ma partiranno dalla panchina. Resta nel cassetto il sogno di ritrovare Mazzeo. Il bomber rossonero accusa ancora fastidi negli allenamenti e resterà ai box, per riprendere nella sfida alla sua città natale, Salerno, tra 6 giorni. Rubin insidia il posto a Celli sulla sinistra, con Gerbo che agirà a destra, al fianco di Vacca, Agazzi e capitan Agnelli. Dietro, con Tarolli tra i pali, ci saranno Martinelli, Coletti e Camporese. In attacco Floriano accanto al centravanti Beretta.

Ci saranno poco più di 9 mila spettatori, qwuesta sera allo Zaccheria. Non la migliore cornice di pubblico che ci si potesse augurare, ben al di sotto anche della partenza stagionale, ma sarà di vitale importanza tutto il calore che lo Zac riuscirà a sprigionare, per aiutare il Foggia a superare la crisi e ripartire verso una meta consona alle aspettative iniziali.   

Fabio Lattuchella 

Spezia-Foggia 1-0

Crisi rossonera, con la terza sconfitta di seguito. Spezia di misura sui rossoneri, poco incisivi. Tanto possesso palla inutile e moltissimi cross sbagliati. Ora è crisi anche in classifica.

Neanche il cambio di modulo e la lontananza dallo stregato Zaccheria riescono ad allontanare il Foggia dalla terza sconfitta consecutiva dopo Bari e Cittadella. Stroppa prova il 3-5-2, con Floriano e Beretta in attacco. Tanti cross sbagliati e un possesso palla sterile, non servono al Foggia che subisce gol al 31’ da Gilardino (alla seconda marcatura in B), Cinico lo Spezia che capitalizza una delle poche occasioni avute durante la gara, mentre i rossoneri non pungono in maniera decisa.

Ecco il tabellino e la cronaca completa della gara.

TABELLINO

SPEZIA-FOGGIA 1-0

SPEZIA – Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Maggiore, Bolzoni, Pessina; Mastinu (66’ Vignali); Gilardino (78’ Granoche), Marilungo (64’ Forte). A disp. Bassi, Manfredini, Ceccaroni, Soleri, Augello, Giorgi, Acampora, Masi, Ammari. All. Fabio Gallo

FOGGIA – Tarolli; Martinelli, Coletti, Camporese; Gerbo (67’ Fedato), Agazzi, Vacca, Agnelli, Celli (75’ Rubin); Floriano (60’ Chiricò), Beretta. A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Loiacono., Calderini, Fedele. All. Giovanni Stroppa

 

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MARCATORI – 31’ Gilardino (S),

AMMONITI – 46’ Agazzi (F), 66’ Agnelli (F), 87’ Lopez (S),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 4-7

TIRI IN PORTA – 2-2

TIRI FUORI – 3-8

FUORIGIOCO – 4-0

ARBITRO – Davide Ghersini di Genova

ASSISTENTI – Giovanni Colella di Crotone e Dario Cecconi di Empoli

4° UFFICIALE – Fabio Schirru di Nichelino

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA

Gallo manda in campo Gilardino dal primo minuto al fianco di Marilungo. Stroppa cambia modulo, proponendo un 3-5-2 quasi inedito (provato solo ad Avellino per 15 minuti, il risultato fu catastrofico).

Primo tempo con poche emozioni. Ci vogliono 31 minuti per vedere il primo tiro in porta, ed è letale. Cross preciso di Lopez per Gilardino che stacca solissimo in area e incrocia alle spalle di Tarolli. In precedenza lo stesso Gilardino si era inserito in area su cross dalla destra, ma in fuorigioco; all’ottavo minuto un cross insidioso di Lopez è bloccato bene da Tarolli, poi al 29esimo Marilungo prende il tempo a Coletti sulla linea di fondo campo e serve per l’inserimento di Lopez, con deviazione decisiva in angolo. Dopo il gol spezzino, invece, Beretta riceve da Celli, si gira e calcia dal limite dell’area, con palla fuori, poi Gerbo trova Agnelli sulla destra, con Di Gennaro che si difende in angolo nonostante il tiro sembrasse terminare fuori. Primo tempo equilibrato, con il Foggia che ha attaccato di meno rispetto al solito, ma si è difeso con ordine (gol subito a parte). Il solito episodio, sempre a sfavore in questa stagione, condanna i rossoneri allo svantaggio.

Nella seconda parte di gara il Foggia ci prova di più dei liguri, che rischiano parecchio. Gerbo e Floriano tentano dalla distanza in apertura. Chiricò, appena entrato, riceve di tacco da Vacca e calcia di poco al lato, ignorando un solissimo Beretta al suo fianco. Dopo un break dei padroni di casa con Marilungo, che prova ad incunearsi da solo in area rossonera trovando Tarolli in uscita, riparte il pressing offensivo del Foggia. Beretta cerca un cross basso per Vacca, libero in area ma troppo defilato per cercare la porta.

Dopo la girandola dei cambi, a dieci dalla fine, il nuovo entrato Fedato prova il calcio di sinistro dal limite dell’area, con palla alta.

All’86esimo Granoche mette scompiglio nell’area di rigore rossonera, e centra per Vignali che sbaglia nell’area piccola. Un minuto dopo Lopez si incunea in area, Camporese allarga il braccio rischiando rigore ed espulsione, con il terzino sinistro ligure che, invece, viene ammonito per simulazione.

Al 91’ Vacca colpisce di testa debolmente in area, trovando la parata agevole di Di Gennaro. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Ghersini di Genova, sancisce la fine delle ostilità e la terza sconfitta consecutiva per il Foggia.

Fabio Lattuchella

Crisi Foggia, allo Zac passa anche il Cittadella

Terza sconfitta nelle ultime 4 uscite casalinghe. Seconda consecutiva tra casa e fuori dopo il derby. E’ crisi per i rossoneri. Cori pesanti e fischi assordanti anche dalle due curve locali e il pubblico della tribuna applaude il Cittadella.

Finisce nel peggiore dei modi. Dopo aver incitato, “solo per la maglia” come piace dire a loro, i tifosi delle due curve rossonere non le mandano a dire ai calciatori. “Se torniamo in C…” quello più gettonato. Allo Zaccheria passa il Cittadella, 1-3 al termine di una gara anonima da parte degli uomini di Stroppa, che in realtà paga anche e soprattutto le pesanti assenze. Mazzeo e Camporese su tutti.

Poca lucidità, poca gamba, poche idee. La serie B è altra cosa rispetto a quanto visto finora. Passa il Cittadella allo Zac, squadra organizzata e ben messa in campo. Con le idee chiare, non come il Foggia attuale.

FOGGIA-CITTADELLA 1-3

FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa

CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo

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MARCATORI –  29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),

AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 8-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 6-1

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Daniele Minelli di Varese

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce

4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore

RECUPERO2′ – 3′

CRONACA

Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.

17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.

26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.

29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1

37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.

38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.

39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.

Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio

Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.

49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.

51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.

58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.

59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.

62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3

68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.

70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.

76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso

78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.

Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.

Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cittadella. Live

Rossoneri rimaneggiati, formazione quasi obbligata. In campo capitan Agnelli dal primo minuto. Cittadella con Kouame al fianco di Litteri. Arrighini in panca. Cittadella in vantaggio nel primo tempo.

FOGGIA-CITTADELLA 1-3

FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa

CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo

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MARCATORI –  29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),

AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 8-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 6-1

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Daniele Minelli di Varese

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce

4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore

RECUPERO2′ – 3′

CRONACA

Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.

17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.

26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.

29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1

37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.

38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.

39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.

Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio

Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.

49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.

51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.

58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.

59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.

62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3

68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.

70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.

76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso

78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.

Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.

Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.

Fabio Lattuchella

Serie B, il programma della diciassettesima giornata

La capolista Bari in casa dell’Entella. Palermo all’esame Venezia. Dietro il Foggia, senza mezza squadra, in casa contro il Cittadella. Lunedì chiude Perugia-Ascoli

Ricca la diciassettesima giornata del campionato cadetto. La Serie B entra sempre più nel vivo ma non trova un protagonista assoluto.

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In testa, la capolista Bari affronta la Virtus Entella all’indomani della vittoria nel derby col Foggia. Sarà il secondo posticipo in programma domani, domenica 3 dicembre, alle ore 17:30. Sempre domani, alle 15:00 in campo Avellino e Carpi, con i biancoverdi che hanno la necessità dei 3 punti per non restare nella zona calda, mentre i biancorossi, nonostante gli alti e bassi che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione, sono sempre nella parte sinistra della classifica.

Oggi, invece, alle 18:00 la gara di cartello tra il Palermo secondo in classifica e la matricola Venezia che sogna lo sgambetto. Una vittoria degli arancioneroverdi permetterebbe l’aggancio ai rosanero degli stessi lagunari che coronerebbero un inizio di stagione esaltante.

Posticipo del lunedì a parte, tutte le altre gare si giocheranno oggi alle 15:00. Il Foggia di Stroppa, alle prese con mezza squadra in infermeria, affronterà in casa il Cittadella. Altra sorpresa in positivo della stagione, i veneti proveranno a mantenere fede alla buona condizione esterna, coronata dallo 0-3 di due settimane fa a casa del Palermo e che costò ai siciliani il primato in classifica. I rossoneri, invece, proveranno a rimediare ad un cattivo inizio di stagione tra le mura amiche (solo 7 punti in 7 gare) approfittando dei soliti 12mila dello Zaccheria.

Altre gare interessanti si giocano nel pomeriggio. Cremonese-Spezia e Frosinone-Cesena su tutte. Gara di media classifica la prima, tipico testa-coda il secondo, con i ciociari che puntano ad avvicinare ulteriormente la vetta, distante soltanto 3 punti, mentre i romagnoli cercano di evitare l’ultimo posto, ora “dominio” dell’Ascoli. Interessante incrocio anche a Novara, contro l’Empoli, con gli ospiti che sono a ridosso delle primissime posizioni, mentre i piemontesi si ritrovano a metà classifica con tanti alti e bassi, soprattutto in casa.  Chiudono il quadro Brescia-Salerntana, Pescara-Ternana, Parma-Pro Vercelli e il posticipo di lunedì sera, Perugia-Ascoli.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia a corto di giocatori, ma urge la vittoria in casa

Numeri difficili in casa. Sette punti in altrettante partite, molto meglio fuori dallo Zac. Ma oggi serve il ritorno alla vittoria, nonostante mezza squadra sia in infermeria e Coletti squalificato. 

Urge il ritorno alla vittoria in casa. Già con il Cittadella, oggi. Un po’ perché il Foggia, che bene ha fatto in trasferta, quest’anno sembra soffrire il ‘mal dello Zaccheria’, ma anche e soprattutto perché un solo punto nelle ultime tre gare casalinghe è davvero troppo poco per una squadra che deve salvarsi. Così come il dato generale che vede 7 punti raccolti in altrettante gare stagionali, sempre allo Zac.

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Numeri preoccupanti se si guarda anche al confronto con gli anni passati. Nelle scorse 4 stagioni cadette, soltanto la Ternana nel 2014/15 e il Carpi dell’anno precedente erano riusciti a fare peggio mettendo a referto 4 e 5 punti rispettivamente nelle prime 7 gare casalinghe.

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La media punti, invece, rispetto alle prime 16 giornate non è poi così negativa. Tante squadre della passata stagione, che poi si sono salvate, avevano una media pari o inferiore a quella attuale del Foggia. 1,12 punti a partita.

diapositiva4 diapositiva3 diapositiva2 diapositiva1Attenzione, però, se si va a guardare la media punti finale dei campionati di riferimento, si vede come nella seconda parte della stagione occorrerà aumentare il passo. Per trovare una media finale più bassa del Foggia, bisogna andare indietro di 4 anni, quando il Cittadella si salvò con 47 punti e con una media di 1,11 a partita.

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Fare dello stadio di casa un fortino è l’obiettivo che hanno  tutti gli allenatori delle squadre in cerca della salvezza. Se ci aggiungiamo, poi, che il Foggia porta sempre tra gli 11 e i 12 mila spettatori nelle gare casalinghe, allora è il caso di cambiare marcia. 3 delle prossime 5 gare che si giocheranno a dicembre e che poi accompagneranno i rossoneri alla chiusura del girone di andata, si giocheranno allo Zaccheria. Cittadella, Venezia e Frosinone le avversarie. Alzare la media è l’obiettivo primario, anche per provare ad allontanarsi dalla zona calda della classifica. Facendosi aiutare, appunto, dal calore dello Zaccheria, che mai ha negato il sostegno alla squadra.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Bari-Foggia 1-0 Galano beffa il baby Tarolli, ecco la sua storia

[sc name=”Teo”]
Stefano Tarolli è un portiere classe 1997 cresciuto caclisticamente a Foggia prima di fare diverse esperienze fuori. Il calciatore ha esordito tra i professionisti quest’oggi nel derby Bari-Foggia. Un derby tra i più sentiti in Italia e che mancava da ben 19 anni. Una partita tutt’altro che facile per esordire, sopratutto se sei così giovane, sei foggiano e tifoso del Foggia e ricopri un ruolo così importante: il portiere.

Quando accadono queste cose capisci di essere un predestinato, e chi lo conosce e lo segue da quando è piccolo, probabilmente lo aveva capito da sempre. Stefano Tarolli all’età di 5 anni, ai tempi attaccante, giocava nella scuola calcio San Guglielmo e Pellegrino di Foggia ed ebbe un problema al cuore che fece preoccupare dirigenti e compagni. Si pensavano a gravi conseguenze o che comunque la sua avventura calcistica non potesse mai iniziare e invece Tarolli, torna più forte di prima. A causa di questo problema non può sforzare il cuore e decide di iniziare la sua avventura tra i pali. Un predestinato si vede da questo: da un grosso problema è riuscito ad emergere il suo talento e a diventare il portierone che è oggi.

Tante le avventure di Stefano Tarolli da Foggia a Lanciano, da Piacenza a Manfredonia, ma adesso dopo una prestazione simile sembra aver conquistato il cuore dei tifosi rossoneri. I tifosi hanno criticato a lungo Guarna che in questa prima parte di stagione ha un po’ deluso e ora, essendo stato reintegrato Sanchez al suo posto, la maglia da titolare verrà contesa tra i tre portieri.

Anche oggi ha dato sprazzi del suo grande talento e in un ambiente calcistico morto come quello meridionale, Stefano Tarolli sembra che voglia emergere con tutte le sue forze. Un solo goal subito, all’esordio, a tempo scaduto da un attaccante foggiano. Male il risultato ma il
giovane Tarolli sarà sicuramente fiero della sua prestazione così come dimostrano i commenti su tutti i social. Avere l’appoggio dei propri tifosi, in un momento come questo, è decisivo e Stroppa dovrebbe capire che Tarolli è ben voluto da gran parte dei tifosi.

Adesso vedremo nelle prossime prestazioni a chi toccherà difendere i pali dei satanelli, ma siamo sicuri che, continuando così, Tarolli riesca ad arrivare ben presto dove merita. Good luck Stefano.

fonte: news.superscommesse.it

Bari-Foggia 1-0

Buona prova dei rossoneri che perdono soltanto al novantaduesimo ed in inferiorità numerica. Il Bari torna capolista

Alla fine il Bari ha vinto, con un gol di Galano al 92esimo, ma di fronte ha trovato sicuramente un Foggia degno del palcoscenico. Di fronte a quasi 34mila spettatori il derby di Puglia non concede uno spettacolo per i palati fini in campo, ma regala comunque grandi emozioni. Tre punto per il Bari che torna capolista, complice anche la superiorità numerica degli ultimi dieci minuti. Foggia che resta nella parte medio-bassa della classifica.

BARI-FOGGIA 1-0

BARI – Micai, Tonucci. Petriccione, Basha (58′ Brienza), Galano, Anderson, Improta, Cissè (70′ Floro Flores), Tello, Fiamozzi (87′ Nenè), Gyomber. A disp. De Lucia, Conti, Capradossi, Sabelli, D’Elia, Salzano, Cassani, Iocolano, Nenè, Diakitè. All. Fabio Grosso

FOGGIA – Tarolli, Loiacono, Camporese, Coletti, Celli, Agnelli (74′ Fedele), Vacca, Gerbo, Calderini (72′ Chiricò), Beretta, Fedato (81′ Empereur), A Disp. Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni, Martinelli, Empereur, Rubin, Ramè, Floriano. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 92′ Galano (BA),

AMMONITI – 37′ Gerbo (FG), 58′ Loiacono (FG), 62′ Tonucci (BA), 65′ Coletti (FG), 91′ Fedele (FG)

ESPULSI – 80′ Coletti per doppia ammonizione,

TIRI IN PORTA – 5-2

TIRI FUORI – 6-5

FUORIGIOCO – 2-1

CALCI D’ANGOLO – 3-5

RECUPERO – 0′ – 4′

SPETTATORI – 33567 (abbonati 8581 – paganti 24986)

Primi quindici minuti contratti, con le due squadre che si studiano senza affondare il colpo.

Primo tiro in porta del Foggia con Fedato al 20esimo, ma un difensore smorza la conclusione e Micai parà agevolmente.

27′ Su cross dalla destra colpo di testa di Beretta debole. Bene Micai.

28′ ci prova Improta dalla distanza per il Bari. Palla fuori di un soffio

35′ palo esterno del Bari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Improta non riesce a dar forza alla palla che comunque sfiora il legno ed esce.

39′ occasione Bari. Vacca perde palla ingenuamente e sul lancio di Petriccione, Tello calcia al lato. Sul rovesciamento si fronte è Fedato a calciare fuori misura in contropiede.

Dopo il duplice fischio della fine del primo tempo, Foggia e Bari tornano in campo con gli stessi effettivi.

Tre angoli consecutivi per il Foggia ad inizio ripresa, ma nessun dato da rimarcare.

53′ ci prova Tello, ancora debolmente, para Tarolli

58′ Grosso vuole vincere. Fuori un centrocampista, Basta, dentro Brienza, trequartista.

64′ Galano lancia in area per l’inserimento di Brienza, il tiro va fuori di poco.

Girandola di cambi. Dentro anche Floro Flores per il Bari, Chiricò è Fedele per il Foggia.

Guaio Foggia all’80esimo. Coletti, già ammonito entra in maniera scomposta su un calciatore del Bari e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Foggia in dieci per il finale di partita. Stroppa corre ai ripari, richiama Fedato e mette al centro della difesa Empereur.

87′ Il Bari, forte anche della superiorità numerica, le prova tutte. Dentro Nenè per Fiamozzi.

92′ Grande azione del Bari che segna al 92esimo con Floro Flores. 1-0

Triplice fischio finale. Il Bari vince in extremis il derby di Puglia.

Bari-Foggia, è l’ora del derby

Il pranzo della domenica, questa volta, ha un sapore diverso. Bari-Foggia torna dopo vent’anni in campionato. Calderini e Tarolli in campo dal primo minuto così come il capitano Agnelli. Il Foggia resiste per l’intero match poi cede al 92esimo.

BARI-FOGGIA 1-0

BARI – Micai, Tonucci. Petriccione, Basha (58′ Brienza), Galano, Anderson, Improta, Cissè (70′ Floro Flores), Tello, Fiamozzi (87′ Nenè), Gyomber. A disp. De Lucia, Conti, Capradossi, Sabelli, D’Elia, Salzano, Cassani, Iocolano, Nenè, Diakitè. All. Fabio Grosso

FOGGIA – Tarolli, Loiacono, Camporese, Coletti, Celli, Agnelli (74′ Fedele), Vacca, Gerbo, Calderini (72′ Chiricò), Beretta, Fedato (81′ Empereur), A Disp. Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni, Martinelli, Empereur, Rubin, Ramè, Floriano. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 92′ Galano (BA),

AMMONITI – 37′ Gerbo (FG), 58′ Loiacono (FG), 62′ Tonucci (BA), 65′ Coletti (FG), 91′ Fedele (FG)

ESPULSI – 80′ Coletti per doppia ammonizione,

TIRI IN PORTA – 5-2

TIRI FUORI – 6-5

FUORIGIOCO – 2-1

CALCI D’ANGOLO – 3-5

RECUPERO – 0′ – 4′

SPETTATORI – 33567 (abbonati 8581 – paganti 24986)

Primi quindici minuti contratti, con le due squadre che si studiano senza affondare il colpo.

Primo tiro in porta del Foggia con Fedato al 20esimo, ma un difensore smorza la conclusione e Micai parà agevolmente.

27′ Su cross dalla destra colpo di testa di Beretta debole. Bene Micai.

28′ ci prova Improta dalla distanza per il Bari. Palla fuori di un soffio

35′ palo esterno del Bari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Improta non riesce a dar forza alla palla che comunque sfiora il legno ed esce.

39′ occasione Bari. Vacca perde palla ingenuamente e sul lancio di Petriccione, Tello calcia al lato. Sul rovesciamento si fronte è Fedato a calciare fuori misura in contropiede.

Dopo il duplice fischio della fine del primo tempo, Foggia e Bari tornano in campo con gli stessi effettivi.

Tre angoli consecutivi per il Foggia ad inizio ripresa, ma nessun dato da rimarcare.

53′ ci prova Tello, ancora debolmente, para Tarolli

58′ Grosso vuole vincere. Fuori un centrocampista, Basta, dentro Brienza, trequartista.

64′ Galano lancia in area per l’inserimento di Brienza, il tiro va fuori di poco.

Girandola di cambi. Dentro anche Floro Flores per il Bari, Chiricò è Fedele per il Foggia.

Guaio Foggia all’80esimo. Coletti, già ammonito entra in maniera scomposta su un calciatore del Bari e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Foggia in dieci per il finale di partita. Stroppa corre ai ripari, richiama Fedato e mette al centro della difesa Empereur.

87′ Il Bari, forte anche della superiorità numerica, le prova tutte. Dentro Nenè per Fiamozzi.

92′ Grande azione del Bari che segna al 92esimo con Floro Flores. 1-0

Triplice fischio finale. Il Bari vince in extremis il derby di Puglia.

Foggia-Ternana 1-1

Rossoneri ancora a secco in casa. Manca la continuità alla squadra di Stroppa che reagisce soltanto nel secondo tempo alla rete iniziale degli umbri. In classifica comunque cambia poco, ma è una chiara occasione persa

 

FOGGIA-TERNANA 1-1

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Camporese, Celli (52’ Empereur); Agazzi, Vacca, Gerbo; Chiricò (27’ Calderini), Mazzeo (22’ Fedato), Beretta. A disp. Tarolli, Lodesani, Agnelli, Martinelli, Nicastro, Ramè, Fedele, Sarri. All. Giovanni Stroppa

TERNANA – Bleve; Valjent, Gasparetto, Signorini, Vitiello; Defendi, Paolucci; Finotto (81’ Angiulli), Tremolada, Carretta; Albadoro (13’ Montalto – 76’ Candellone). A disp. Plizzari, Favalli, Varone, Ferretti, Marino, Zanon, Tiscione, Bombagi, Bordin. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 4’ Tremolada (T), 63’ Beretta (F),

AMMONITI – 36’ Gasparetto (T), 55’ Agazzi (F), 74’ Carretta (T),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 9-5

TIRI IN PORTA – 1-5

TIRI FUORI – 8-4

FUORIGIOCO – 2-1

ARBITRO – Ivan Pezzuto di Lecce

ASSISTENTI – Manuel Robilotta di Sala Consilina e Paolo Formato di Benevento

4° UFFICIALE – Cristian Cudini di Fermo

RECUPERO – 3’ – 6’

CRONACA

 

Inizio stentato dei rossoneri che si fanno sorprendere dalla Ternana. Tremolada recupera palla alla trequarti e lascia partire un rasoterra tutt’altro che imprendibile, ma che si insacca alla sinistra di Guarna. Dopo soli quattro minuti i rossoneri sono sotto di una rete. Al sesto Beretta riceve nell’area piccola dopo un bellissimo scambio Chiricò-Gerbo, ma l’attaccante foggiano trova la deviazione sul proprio tiro.

Al 22esimo esce Mazzeo per un infortunio maturato nei minuti precedenti. Entra Fedato, Beretta va al centro dell’attacco, suo ruolo naturale.

Chiara occasione da rete per il Foggia con Vacca, che dal limite dell’area calcia di poco alto.

All’ennesimo errore di Chiricò in un tentativo di dribbling, Stroppa del tutto stizzito richiama Calderini dal riscaldamento, pronto ad entrare, Fuori Chiricò al 29esimo.

Ancora un’azione rossonera che non sortisce effetti al 32esimo, quando Calderini parte sulla sinistra e crossa per Fedato che colpisce di coscia non riuscendo ad impensierire Bleve. Poi è Coletti su punizione a dare l’illusione della rete, ma la palla è fuori.

Nuove amnesie rossonere al 42esimo, ma Finotto calcia addosso a Guarna.

Dopo tre minuti di recupero termina un primo tempo incredibilmente negativo per il Foggia. Squadra poco incisiva e disposta a combattere, soliti errori nei passaggi e nell’impostazione della manovra, due cambi in corsa (uno solo forzato), tifoseria organizzata che boicotta la prima frazione nella sud (per le decisioni sulla prossima trasferta a Bari), fischi assordanti al ritorno negli spogliatoi.

Inizio ripresa con l’infortunio di Celli che esaurisce i cambi per il Foggia. Dentro Empereur al rientro dopo il lungo stop.

Dopo un quarto d’ora non cambia il risultato, con il Foggia che non riesce a spaventare la Ternana, anzi al 63’ Montalto costringe al miracolo Guarna.

Al 64’ il gol del pareggio rossonero con Beretta che corregge a rete di testa dopo un cross dalla destra. 1-1.

Occasione per Vacca al 75esimo, dopo una respinta di Bleve su punizione.

Prima del fischio finale occasione per Beretta al 93esimo, ma l’attaccante rossonera calcia alto su assist di Vacca. Termina 1-1. Il Foggia non riesce a conquistare la vittoria in casa.

Fabio Lattuchella

Brienza scaccia i fantasmi e manda il Bari in paradiso. 1-0 al Pescara e Zeman Ko

Vittoria cercata, sudata e meritata quella del Bari questa sera contro il Pescara. La classica vittoria da grande squadra che attacca, si difende con ordine e non molla fino a trovare il pertugio giusto. La perla che consente al Bari di battere il Pescara porta la firma d’autore di Ciccio Brienza: il 10 biancorosso trova una magistrale punizione che batte il portiere Fiorillo e manda il Bari al quarto posto.

Fabio Grosso deve fare a meno, tra Nazionali e infortunati di diversi elementi tra cui CapradossiBasha, D’Elia, Marrone e Morleo. Rientra in extremis dalla Slovacchia Norbert Gyomber che fa coppia con Tonucci davanti a Micai. Anderson terzino destro con Fiamozzi a sinistra mentre in attacco è confermato il trio visto contro la Salernitana formato da Galano, Improta e Cissè. Mister Zeman non rinuncia al suo 4-3-3 e punta su Pettinari in attacco.

Pubblico numeroso sulle tribune dello stadio “San Nicola” che accende i riflettori sulla gara. Gara lenta inizialmente con più Pescara che Bari. Al nono è Del Sole a provarci ma il suo tiro finisce alto. Il Pescara, pur senza creare moltissimo, gioca di più e costringe il Bari alla difensiva. Sulla destra l’olandese Anderson è una piacevole scoperta con il terzino che macina chilometri come se non ci fosse un domani. Un suo pallone è ottimo per Cissè ma il guineano mette a lato. Il centravanti biancorosso avrebbe la ghiotta un occasione di sbloccare il match al 39esimo: vince due rimpalli e si presenta a tu per tu con Fiorillo che gli devia il tiro in corner.

La ripresa si apre con Galano assoluto protagonista: l’undici biancorosso ha due occasioni ma prima mette di poco fuori mentre nella seconda viene murato da un Fiorillo uscito alla disperata. I biancorossi alzano i giri del motore e vengono spinti dalla Curva Nord che capisce che il momento è topico. Petriccione ci prova da fuori area ma è ancora un super Fiorillo a salvare i suoi con un intervento plastico. Il Bari preme e con Riccardo Improta va vicino al gol ma il suo colpo di testa è alto di poco. Nel Bari è entrato Franco Brienza e dai piedi del 10 nasce un occasione d’oro con Cissè che sarebbe solo ma sceglie un inutile via di mezzo tra un tiro ed un assist. Anderson, intanto, macina chilometri e semina avversari come birilli. Valzania, al minuto 77 deve stenderlo e concedere una punizione che Brienza, magistralmente trasforma nell’ 1-0 barese. Il “San Nicola” può esplodere per il primo gol del trequartista biancorosso in questa stagione. I galletti ora dominano e Grosso prova a chiudere il match: entrano Floro Flores e Nenè con la punta campana che avrebbe un occasione ma il suo tiro, quasi dalla linea di fondo, non trova lo specchio della porta. Nel finale ci prova l’ex Crescenzi ma il suo tiro viene respinto da un attento Micai. I sei minuti di recupero vengono accolti dai fischi dei tifosi ma non portano danni alla formazione di Grosso che in casa continua ad andare come un rullo compressore.

Sesta vittoria casalinga consecutiva per questo Bari che continua a rimanere nei piani alti della classifica. La gara di oggi dimostra la qualità della rosa biancorossa sia a livello tecnico che psicologico. Dopo aver fallito tante occasioni, in altri tempi, la squadra si sarebbe disunita mentre oggi ha continuato a giocare ed è stata premiata dalla perla di Brienza. Il 10 barese si guadagna la palma di migliore in campo ma complimenti anche a tutti gli altri. Bene, anzi benissimo, Anderson che dopo l’ottima prova di Salerno continua il processo di crescita.

BARI – PESCARA 1-0

BARI: Micai, Fiamozzi, Tonucci, Gyomber, Anderson, Tello, Petriccione, Busellato, Improta, Galano, Cissè

PESCARA: Fiorillo, Zampano, Perrotta, Fornasier, Mazzotta, Brugman, Carraro, Palazzi, Del Sole, Pettinari, Mancuso.

ARBITRO: Signor Piccinini

ANTONIO GENCHI

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Foggia: ad Ascoli altro giro sulla pazza giostra. Si scende o si sale?

Ascoli, Stadio “Del Duca”: è la 14esima corsa, riparte la giostra. In casa Foggia non si può mai star tranquilli. L’ebrezza della vittoria di Vercelli, maturata 15 giorni or sono, aveva il sapore di una ripartenza, con i Satanelli pronti a guardare finalmente dall’alto la corsa alla salvezza. Ma come in un ottovolante che si rispetti, è arrivata l’ennesima discesa, repentina, in picchiata, di questo pazzo campionato: la sconfitta casalinga con la Cremonese per 3 a 2.

È un vaso di pandora quello che si rovescia dopo la débâcle dello Zaccheria, per mano della squadra di Tesser: negli spogliatoi, a fine primo tempo, vengono alle mani Mazzeo e Chiricò; a sconfitta avvenuta va via il d.s. Di Bari, esonerato in conferenza stampa dal presidente Lucio Fares;  va via anche il d.g. Colucci, dimissionario; circolano voci delle dimisisioni di  Stroppa, respinte dalla società; c’è la ricerca del nuovo direttore sportivo: Marino, Maiorino, Nember, Bonato, poi ancora Maiorino e di nuovo Nember.  Non è esattamente il modo migliore di arrivare ad una gara delicatissima, sotto il profilo del morale e della classifica, visto l’incrocio con una diretta concorrente per la salvezza.

È stato difficile parlare di campo, di recuperi dagli infortuni, di probabili formazioni e di scelte tecniche.  La settimana dei satanelli è scivolata via velocemente, mentre l’ambiente era concentrato sulla ricerca di capri espiatori per questo balbettante inizio di campionato.

Ha parlato ieri in conferenza stampa Mister Stroppa. Tutti recuperati e disponibili, compreso il capitano Agnelli. Assenti il lungodegente Figliomeni, lo squalificato Gerbo e l’infortunato Floriano. Finalmente buone notizie dall’infermeria? Macchè, arrivano i convocati: c’è Chiricò, ma è in dubbio per una tanto curiosa quanto sospetta frattura di una costola, non annunciata dal mister a rifinitura già avvenuta.

Così, mentre l’Ascoli dovrà fare a meno dell’Under 21 Favilli e degli infortunati Padella, Buzzegoli e Mignanelli, in casa Foggia si dovrà ripensare all’attacco. Probabilmente verrà confermata in toto la difesa vista nelle due ultime uscite, con Loiacono-Celli sugli esterni e Camporese-Coletti al centro. In mediana sicuri del posto Agazzi e Vacca, si giocano una maglia Deli, Fedeli e – più arretrato- Agnelli. In attacco scelte quasi obbligate. Dando per scontato l’impiego di Mazzeo e (quasi) per certo quello di Beretta, il trio d’attacco potrebbe essere completato da Fedato.

“Potrebbero esserci sorprese oppure no”: così ha chiosato Stroppa sugli undici titolari. I tifosi, quasi tremila quelli che giungeranno nelle Marche, si augurano che la vera sorpresa sia scendere dalla pazza giostra. Perché ogni ottovolante, per quanto emozionante, si conclude con la discesa. Ed a Foggia nessuno ha intenzione di scendere, dopo aver atteso 19 anni per rientrare nel parco divertimenti chiamato Serie B.

Luigi Garofalo

Bari, col Pescara un derby dell’Adriatico da non fallire. Grosso si affida ancora al “talismano” San Nicola

Posticipo di lusso in Serie B. La quattordicesima giornata del campionato cadetto, infatti, sarà chiuso dalla sfida tra Bari e Pescara allo stadio “San Nicola”.

L’astronave di Renzo Piano accenderà i riflettori per accogliere questa sfida importante per entrambe le compagini. E’ la sfida anche tra la vecchia volpe in panchina e il nuovo che avanza: Zdenek Zeman è uno dei tecnici con più esperienza in Serie B ma non solo mentre Fabio Grosso è alla prima stagione nei professionisti.

I biancorossi, dopo l’agrodolce pareggio di Salerno, vogliono riprendere il discorso con la vittoria e chiedono strada agli abruzzesi. Gara difficile, comunque, visto che il Pescara è una delle retrocesse dalla Serie A e può contare su un organico dato, per molti, come favorito per la promozione. Il Bari, comunque, potrà contare sulla spinta del “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che, complice la gara alla domenica sera, potrebbe vedere più gente delle ultime uscite. Al di là del pubblico, il Bari ha fatto del proprio campo un vero e proprio talismano con ben diciotto punti dei venti in classifica conquistati tra le mura amiche.

Tra Nazionali e infortunati, Grosso deve fare a meno di diverse pedine. In difesa mancheranno Capradossi (impegnato in Under 21) mentre D’Elia e Marrone sono fermi ai box. A centrocampo indisponibile Mijien Basha che sta rientrando da un problema alla caviglia. Rientro lampo, invece, per l’indispensabile Gyomber che ha giocato solo un tempo con la sua Slovacchia e tornerà a Bari. Possibile il ritorno alla difesa a 4 con Micai tra i pali e la linea difensiva composta da Anderson, Tonucci, Gyomber e Morleo. A centrocampo spazio a Petriccione, Tello e Busellato con Improta e Galano ad ispirare Cissè.

Di contro, il boemo Zeman adotterà il suo più che consueto 4-3-3. Tante le assenze anche in casa pescarese tra impegni delle Nazionali ed infortunati. In porta ci sarà Fiorillo. In difesa Zampano, Fornasier, Perrotta e Mazzotta. A centrocampo agiranno Palazzi, Carraro e Brugman mentre il tridente offensivo sarà composto da Baez, Mancuso e Pettinari. 

Il match sarà diretto dal signor Piccinini (alla prima col Bari) e sarà il ventunesimo incrocio tra Bari e Pescara in Puglia. Nell’ultimo incontro, più di due anni fa, terminò 0-0. Pescara cliente ostico per i galletti che non vincono dal 1997: il 4 maggio il Bari di Fascetti vinse 2-1 una gara fondamentale per la promozione. A segno Volpi e il compianto Klas Ingesson, di cui qualche giorno fa è caduto l’anniversario della sua scomparsa.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 14^Giornata – Turno tra sabato e domenica. Il Bari riceve il Pescara, Foggia ad Ascoli

Complice la gara della Nazionale, impegnata in Svezia per ottenere il pass per Russia 2018, la Serie B si appropria della domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto si giocherà tra sabato e domenica.

Domani si parte alle 15 con Pro Vercelli-Empoli. Alle 18 ci sarà la sfida del “Partenio” tra Avellino e Virtus Entella mentre domani sera, alle 20.30, l’interessante sfida tra Spezia e Frosinone in terra ligure.

Domenica in campo tutte le altre. Il lunch-match delle 12.30 sarà il duello tra Venezia e Perugia. Impegno esterno per il Foggia che prova a mettersi alle spalle dei giorni non facili. I satanelli di Stroppa sono ospiti dell’Ascoli per ripartire in classifica dopo la brutta rimonta subita dalla Cremonese. I grigiorossi di Tesser ricevono allo “Zini” il Palermo di Tedino. Impegno in casa per Cesena e Cittadella: i bianconeri ricevono la Salernitana mentre i veneti attendono al “Tombolato” il Parma di D’Aversa. Carpi-Brescia e Ternana-Novara chiudono il pomeriggio.

Il posticipo di giornata sarà domenica sera alle 20.30. Al “San Nicola” si sfidano il Bari di Fabio Grosso ed il Pescara di Zeman in una gara che promette scintille.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B – Galano e Nestorovski inseguono il leader Caputo. Ancora a segno Caracciolo

Il campionato di Serie B è, indubbiamente, il più equilibrato di tutta Europa e la classifica cannonieri non fa eccezione. Nella tredicesima giornata ci sono stati ben trentasei gol messi a segno sui vari campi.

Il leader della classifica dei “bomber” Ciccio Caputo non è andato a segno ed è sempre fermo a quota 10. Ma dietro la punta empolese c’è bagarre. Cristian Galano del Bari è andato nuovamente a segno con una doppietta in Salernitana-Bari con il foggiano che arriva a quota nove gol. Nove come i gol del palermitano Nestorovski che è andato in rete nel pareggio col Pescara.

A secco, in questo turno, sia il barese Improta che il foggiano Mazzeo mentre c’è da segnalare il terzo gol di Beretta e il secondo gol di Coletti. Risalgono la classifica cannonieri l’avellinese Ardemagni (a segno in Perugia-Avellino) ed il bresciano Caracciolo (l’airone è andato in gol in Brescia-Venezia).

Chiusura dedicata alla a Giancarlo Malcore. L’ex calciatore di Lecce e Manfredonia ha messo a segno una tripletta in Carpi-Ascoli 4-2 e raggiunge quota cinque gol in classifica.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) 10 gol, Galano (Bari) e Nestorovski (Palermo) 9, Mazzeo (Foggia) e Pettinari (Pescara) 8, Improta (Bari) 7, Ardemagni (Avellino), Caracciolo (Brescia), Han e Di Carmine (Perugia) 6, Donnarumma (Empoli), Jallow (Cesena), Malcore (Carpi), Favilli (Ascoli), Montalto (Ternana) e Sprocati (Salernitana) 5.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 13^Giornata – Vola il Frosinone. Pugliesi maluccio: Foggia rimontato dalla Cremonese, Bari solo pari a Salerno

Tredicesima giornata che va in archivio con le nostre pugliesi che non hanno ottenuto grandi risultati. Il Bari torna da Salerno con un 2-2 che tutto sommato può ritenersi utile visto che i biancorossi, a meno di un quarto d’ora dalla fine, perdevano. All’Arechi è ancora un super Galano a salvare i biancorossi con il folletto foggiano che ha siglato una doppietta. Se il foggiano Galano sorride, il Foggia mastica amaro. I satanelli, in vantaggio per 2-0, vengono ribaltati dalla Cremonese che espugna lo “Zaccheria” per 2-3. Crisi nera in causa dauna con gli allontanamenti del diesse Di Bari e del dg Colucci.

La giornata si era aperta con l’anticipo tra Pescara e Palermo. Finisce 2-2 in una gara condizionata da delle difese veramente ballerine.

In testa, si issa il Frosinone di Moreno Longo che batte 2-1 il Parma. Per i ciociari vanno a segno Maiello (che poi siglerà un autogol) e Ciano con una punizione da stropicciarsi gli occhi. Rischia grosso l’Empoli che va sotto in casa con lo Spezia ma poi Pasqual salva i toscani siglando l’1-1 finale. Stesso risultato tra Cittadella e Ternana: ad Arrighini risponde Carretta.

Boccata di ossigeno per la Pro Vercelli che fa suo il derby piemontese col Novara: al “Piola” è Morra a siglare il gol partita. Un super Malcore trascina il Carpi alla vittoria sull’Ascoli: l’ex Manfredonia è assoluto protagonista con una tripletta nel 4-2 finale. Pari inutile tra Entella e Cesena: il 2-2 finale accontenta più i liguri che erano sotto 0-2 grazie alla doppietta di Jallow.

Finale thrilling a Brescia: rondinelle in vantaggio con il solito Caracciolo ma nei minuti finali il Venezia ribalta tutto e vince la partita con Pinato e Falzerano.

1-1 nel posticipo del “Curi” tra Perugia ed Avellino: irpini in vantaggio con Ardemagni ma nel secondo tempo un rigore inesistente consente a Cerri di pervenire al pareggio.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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È morto Dasoul, al Foggia nel 2005. Aveva 34 anni. 

Se ne è andato mentre coltivava la sua passione per il surf, Denis Andre Dasoul, ex calciatore belga, con alle spalle un’esperienza al Foggia.
Aveva compiuto 34 anni il 20 luglio scorso. Se ne è andato probabilmente colpito da un fulmine mentre surfava in Australia, dove si era trasferito dopo aver lasciato il calcio giocato. Classe 1983, da noi girò molto nei campi di provincia. Fu portato in Italia dal Perugia di Gaucci, che lo prelevò dallo Standard Liegi. Tra le fila degli umbri non trovò spazio. Dopo le esperienze al Genk, con gli austriaci del Bregenz, arriva al Foggia nel 2005. In Puglia è il ds Pavone a portarlo. Dopo un periodo di prova, riuscì a convincere la società allora guidata da Tullio Capobianco. Prese parte ad un campionato conclusosi con il 13esimo posto finale. In quella squadra, che vide alternarsi Morgia, Rumignani e Fiorucci sulla panchina dello Zaccheria, raccolse
poco più di 20 presenze. Centrocampista difensivo, a volte anche difensore, continuò a calcare i campi della provincia italiana, vestendo le casacche -tra le altre- della Torres e del Bolzano. A Foggia fece parte di un gruppo che vedeva protagonista il portiere Marruocco, Agostinone, Catalano, Cantoro, Pagliarulo ed il fantasista francese Mounard.
Ed è stato proprio il transalpino a ricordare il compagno scomparso. “Amico mio, ci siamo sentiti 3 giorni fa, eri felice, lavoravi in Australia. Un anno vissuto insieme a te a Foggia che non dimenticherò mai”. Questo il ricordo di Mounard.

Che la terra ti sia lieve Denis!

Luigi Garofalo

Foggia, via il DS Di Bari, si dimette il DG Colucci

Esonero del Direttore Sportivo, Beppe Di Bari e dimissioni del Direttore Generale, Giuseppe Colucci. IL 2-3 casalingo contro la Cremonese ha effetti devastanti per il Foggia Calcio.

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“Una scelta sofferta”, conferma il presidente Lucio Fares a distanza di oltre un’ora dalla fine del match, con pochissime parole. “Si prenderanno in considerazione vari profili, sin da subito, per entrambi i ruoli ma la priorità è per l’area tecnica” (DS). In pole position c’era Pierpaolo Marino, ma l’ex DS di Udinese, Napoli e Atalanta avrebbe declinato l’offerta. Contatti molto avanzati ci sarebbero con Giuseppe Cannella, ex direttore di Modena e Varese.

Fabio Lattuchella

Un super Galano prima illude poi riprende la Salernitana. 2-2 del Bari all’Arechi

Buon punto conquistato dal Bari, questo pomeriggio, a Salerno nella tredicesima giornata del campionato di Serie B. I galletti continuano ad appoggiarsi su Galano, con il numero undici biancorosso che realizza una doppietta rispondendo a quella siglata dal collega salernitano Rossi.

Gemellaggio storico tra le tifoserie di Salernitana e Bari (dal 1983) che fa da cornice al match. Mister Grosso deve fare a meno di Basha e D’Elia e lancia dal primo minuto l’olandese Anderson. In attacco Cissè vince il ballottaggio con Floro Flores per una maglia da titolare. La Salernitana di mister Alberto Bollini, di contro, scende in campo con la formazione data alla vigilia con il tandem Rossi-Bocalon in avanti.

Pronti via e il Bari passa: azione di Karamoko Cissè dalla sinistra che serve Galano, il foggiano stoppa palla e col mancino batte il portiere Radunovic per l’1-0 pugliese. Tegola in casa Bari con Marrone che alza bandiera bianca, al suo posto rientra Denis Tonucci in difesa. La difesa si deve ancora assestare e la Salernitana ne approfitta: Rossi ruba palla a Gyomber, manda al bar tutta la difesa del Bari e batte Micai sul secondo palo. La gara è piacevole: al minuto 23 è il Bari ad andare vicino al nuovo raddoppio ma Capradossi sbatte sul palo. Cissè prova a sfruttare la sua fisicità ma il suo tiro viene bloccato da Radunovic. Il match scivola via ma quando sembra che il primo tempo sia finito la Salernitana raddoppia: Signorelli sciabola in mezzo e trova solo soletto Rossi che batte ancora Micai. Gol che sembra viziato da un leggero fuorigioco della punta scuola Lazio che comunque non viene ravvisato dall’arbitro Pezzuto.

Nella ripresa, la Salernitana gestisce bene il gioco e va vicinissima al gol che avrebbe chiuso il match. Prima Minala poi Bocalon ci provano ma il punteggio resta sul 2-1. Il Bari si affida ancora a Cristian Galano: il foggiano prima ci prova di testa ma colpisce l’esterno della rete poi punisce. L’ex Improta dalla sinistra mette in mezzo per Galano che di testa batte Radunovic. 2-2 e palla al centro. Mancano tredici minuti ma succede poco o nulla. Bari e Salernitana si spartiscono la posta in palio con il 2-2 finale.

Uscire indenni dall’Arechi di Salerno, dopo essere andati sotto, è positivo. Il punto conquistato permette al Bari di rimanere nelle zone nobili di classifica ed evita la fuga dei campani. Certo, dopo l’iniziale vantaggio di Galano si sperava nel colpaccio ma il Bari formato trasferta da poche (anzi pochissime) garanzie. Galano continua a trascinare questo Bari raggiungendo quota nove gol a meno quattro dal suo record personale (13 nel 2013/2014). Continua, invece, a concedere troppo il pacchetto difensivo: anche oggi, episodi dubbi a parte, sui gol non c’è stata la giusta cattiveria e la giusta attenzione. Bari che in classifica arriva a 20 e domenica prossima riceve la visita del Pescara di Zeman.

SALERNITANA – BARI 2-2

SALERNITANA: Radunovic, Vitale, Mantovani, Pucino, Alex, Minala, Ricci, Signorelli, Gatto, Rossi, Bocalon.

BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Improta, Petriccione, Tello, Busellato, Anderson, Cissè, Galano.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce

RETI: 5′ e 77′ Galano, 14′ e 45+3′ Rossi

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Salerno come un derby ma occhio ai nervi scoperti Tello e Zito. Esodo biancorosso in Campania: più di 2000 i tifosi all’Arechi

Salernitana-Bari, inutile prendersi in giro, non è una partita come tutte le altre. Oltre ad essere un derby del Sud, la sfida tra i granata ed i biancorossi è da sempre speciale grazie al gemellaggio tra le due tifoserie. Gemellaggio che verrà, ancora una volta, onorato in occasione della sfida di domani pomeriggio, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie B.

All’Arechi, il Bari sarà supportato da oltre duemila tifosi. Sono, infatti, andati a ruba in poco tempo i duemila tagliandi messi a disposizione dalla società del presidente Lotito nel settore ospiti. Visti gli ottimi rapporti tra le tifoserie, però, c’è la possibilità di acquistare i tagliandi anche di altri settori per colorare l’impianto salernitano di granata e biancorosso.

In campo però, com’è giusto che sia, non ci saranno sconti. La gara è fondamentale per entrambe le compagini con le squadre di Bollini e Grosso che sono appaiate a quota 19 punti in classifica, in piena zona playoff e ad una manciata di punti dal vertice. I campani arrivano al match col Bari in un momento di forma strepitoso: tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque giornate con la vittoria ottenuta contro l’Empoli, proprio all’Arechi, nell’ultima uscita.

Per mister Fabio Grosso, insomma, una sfida difficile non dimenticando il pessimo rendimento del Bari lontano dal “San Nicola”. La vittoria in trasferta manca da febbraio quando i galletti sbancarono Benevento (chissà che la Campania non porti nuovamente bene ai biancorossi). Capitolo formazione: il tecnico del Bari, in conferenza stampa, ha in parte svelato la formazione che scenderà in campo. L’ex tecnico della Juve Primavera ha ufficializzato la presenza di sette elementi a cui si aggiungono quattro ballottaggi. In porta ci sarà Alessandro Micai. La difesa potrebbe tornare a tre con Marrone e Gyomber quasi certi con Cassani che dovrebbe vincere la concorrenza di Capradossi e Tonucci. In mezzo al campo spazio a Petriccione e Tello con Morleo e Fiamozzi sugli esterni. In attacco certi Galano ed Improta a cui potrebbe aggiungersi Floro Flores, tornato al gol contro l’Ascoli.

In casa Salernitana, mister Bollini deve fare a meno di diverse pedine. Contro il Bari, infatti, mancheranno Schiavi, Bernardini e Sprocati. Nel 3-5-2 di Bollini in porta ci sarà Radunovic. Difesa con Mantovani, Vitale e Pucino. A centrocampo spazio a Ricci, Signorelli, l’ex Minala mentre sugli esterni ci saranno Alex e Gatto. Tandem offensivo Bocalon-Rossi. Solo panchina per l’ex Bari Rosina. 

In una sfida che vedrà il gemellaggio sugli spalti, in campo ci sono due calciatori che hanno pessimi rapporti con le tifoserie avversarie. In granata c’è quel Antonio Zito che, quando vestiva la maglia dell’Avellino, dopo un gol prese in giro i tifosi del Bari simulando le movenze del gallo (simbolo dei pugliesi) mentre nei biancorossi c’è Tello. Il calciatore colombiano, durante Salernitana-Cagliari della stagione 2015/2016 segnò il gol del 2-0 e festeggiò con un balletto sotto la curva di casa. Gesto che fu preso come una provocazione scatenando l’ira dei tifosi e dei calciatori in campo.

Il match di domani (diretto dal signor Pezzuto di Lecce) sarà il ventesimo incrocio tra Bari e Salernitana in Campania. Lo scorso anno finì 0-0. Da segnalare le pirotecniche vittorie del Bari (4-3 nella stagione 2015/2016) e quella dei granata del 2009 (3-2 in un match poi passato sotto la lente della Procura Federale).

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 13^Giornata – Si parte stasera con Pescara-Palermo. Il Bari va a Salerno, Foggia riceve la Cremonese

Giornata numero tredici in Serie B, la prima del mese di novembre.

Questo tredicesimo appuntamento della cadetteria, si apre questa sera con l’anticipo tra il Pescara di Zeman ed il Palermo di Bruno Tedino. Partita che si prospetta davvero scoppiettante tra una squadra notoriamente votata all’attacco e la capolista di questa Serie B. 

Nel sabato pallonaro impegnate entrambe le pugliesi. Il Bari di Fabio Grosso rende visita alla Salernitana e va a caccia della prima vittoria esterna della stagione. Obiettivo cancellare la batosta con il Parma per il Foggia: i rossoneri di Stroppa ricevono la Cremonese per continuare la scalata in classifica.

Oltre alle gare di Bari e Foggia, ci sono altre gare da seguire con attenzione. Occhio di riguardo, indubbiamente, per la sfida dello “Stirpe” di Frosinone tra i ciociari ed il Parma. Rischia il Venezia di Pippo Inzaghi contro un Brescia reduce da due vittorie consecutive contro Bari e Pescara. Derby quasi agli opposti tra Novara e Pro Vercelli: nella sfida piemontese i ragazzi di Corini sono a ridosso della zona playoff mentre l’undici di Grassadonia è ultimo con il tecnico ex Paganese che rischia anche la panchina. Sfida bollente, per la lotta salvezza, quella tra Entella e Cesena con entrambe le compagini a caccia di punti. Impegni interni, infine, per Cittadella e Carpi: i veneti ospitano la Ternana di Pochesci mentre i ragazzi di Calabro avranno la visita dell’Ascoli del tandem Fiorin-Maresca.

Partita da seguire domenica pomeriggio. Alle 17.30 scende in campo l’Empoli che riceve lo Spezia. Occasione d’oro per i toscani di tornare a vincere contro i liguri che hanno raccolto poco nelle ultime uscite.

Posticipo di lunedi sera al “Curi” tra il Perugia e l’Avellino: Roberto Breda, dopo il 3-3 a Cremona, cerca la prima vittoria alla guida degli umbri.

ANTONIO GENCHI

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