ESCLUSIVA – Pucciarelli (MondoSportivo): “Bari minimo da playoff. Dei biancorossi temo Galano. E occhio a Rossi della Salernitana…”

Classifica corta in Serie B e campionato davvero equilibrato, come non si vedeva ormai da qualche anno: per il Bari, che naviga costantemente in zona playoff, è una settimana cruciale, in considerazione dello scontro diretto con la Salernitana che potrebbe condizionare notevolmente la prosecuzione del torneo di entrambe le compagini.

A riguardo abbiamo sentito in esclusiva Giuseppe Pucciarelli, redattore di MondoSportivo e SalernoGranata, che ai nostri microfoni ha presentato così la sfida.

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Un inizio di stagione davvero entusiasmante. Il campionato di Serie B si sta dimostrando equilibrato, i colpi di scena sono all’ordine del giorno. Qual è il tuo giudizio a riguardo? Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?

“La Serie B è un torneo equilibrato per definizione, ma quest’anno sembra essere la prima settimana di un Giro o di un Tour, quando il simbolo del primato cambia quotidianamente a causa degli abbuoni. Poi arrivano le montagne che sgranano la classifica. Ecco, la B deve ancora arrivare alle montagne. E queste montagne sono le vittorie in trasferta. Il grande equilibrio è figlio del predominio del fattore campo. Si vedono pochi segni 2 e questo fa si che nessuno può andare in fuga. Credo che però alla lunga avremo 6-7 squadre che si distanzieranno in vetta, sfruttando il loro maggior tasso tecnico”.

Tra le protagoniste di questa Serie B c’è proprio la Salernitana. I granata stanno facendo molto bene: perchè? Cosa c’è alla base di questo inizio di torneo positivo?

“La Salernitana è figlia di questo paradossale inizio di campionato. I granata hanno perso punti con squadre alla loro portata, ma poi si sono rifatti alla grande in partite sulla carta ostiche. Ciliegina sulla torta è ovviamente il derby del Partenio vinto in quel modo, da 2-0 a 2-3 con gol decisivo di Minala al 96′. Lì si sono sviluppate pienamente le caratteristiche di questa Salernitana: carattere e determinazione. Se non ci fossero, non rimonti situazioni di svantaggio come spesso è accaduto in questa stagione”.

Nel prossimo turno sfida dura per la Salernitana, il Bari, e viceversa. Chi tenere d’occhio tra i granata? E quale potrebbe essere la chiave di lettura, anche tattica, della gara?

“La Salernitana arriva al match col Bari in totale emergenza. Fuori causa Sprocati e praticamente l’intera difesa titolare. Bollini ha a disposizione il solo Mantovani come centrale abile e arruolabile. A meno che le pratiche per ingaggiare lo svincolato Milanovic giungano a conclusione in tempo. Se non dovesse farcela anche Vitale, probabile il ritorno alla difesa a 4 con Kiyine a destra, Asmah a sinistra e Pucino-Mantovani in mezzo. Il Bari potrebbe sfruttare questa emergenza in casa granata. Soprattutto con Cristian Galano, un calciatore che per me farebbe bene anche in Serie A. Ma attenzione: la Salernitana non molla mai. E oltre al carattere, fossi in Grosso temerei moltissimo Alessandro Rossi. L’attaccante scuola Lazio è un Petagna: non perde mai palla. Sperando che, al contrario dell’atalantino, segni di più in carriera”.

Chi temi invece tra i biancorossi? I granata riusciranno a prendere le giuste contromisure?

“Temo tutto il Bari nel suo complesso ma, come detto precedentemente, la menzione particolare spetta a Cristian Galano. Davvero non mi capacito come l’ex Vicenza sia ancora in B. Mi auguro che la difesa rabberciata della Salernitana possa riuscire a contenerlo”.

Ultima domanda: un pronostico per Salernitana-Bari? E infine puoi pronosticarci la posizione finale delle due squadre in classifica?

“Il Bari è da annoverare nell’insieme di 6-7 squadre che possono giocarsi la promozione diretta. Mal che vada, i galletti per me sono già ai playoff. La Salernitana deve arrivare alla svelta ai 50 punti. E poi, conoscendo la passione del pubblico granata, ci si diverte…”.

Si ringrazia Giuseppe Pucciarelli per la disponibilità.

Marcatori Serie B – In testa resta Caputo ma risalgono Nestorovski e Mazzeo. Settimo centro per Galano

La dodicesima giornata del campionato di Serie B va in archivio con trenta gol messi a segno nelle undici sfide in programma.

Di queste trenta reti, sette sono state messe a segno da Bari e Foggia. Nel 3-0 dei galletti all’Ascoli è andato ancora a segno Cristian Galano che raggiunge il compagno di squadra Improta a quota sette gol. Il terzo gol è stato siglato da Antonio Floro Flores, alla prima marcatura stagionale.

Nel Foggia, continua il momento d’oro di Fabio Mazzeo: la doppietta rifilata alla Pro Vercelli consente all’attaccante salernitano di raggiungere quota otto e issarsi al secondo posto della classifica dei bomber. Terzo gol stagionale per Cosimo Chiricò mentre Fedato raggiunge quota due gol in questo campionato.

Grazie alla doppietta che ha permesso al Palermo di battere la Virtus Entella, Nestorovski si candida alla vittoria dei capocannonieri. La punta macedone raggiunge quota otto, a meno due dal leader Caputo. Doppietta anche per il perugino Di Carmine nel pari 3-3 tra i biancorossi e la Cremonese. Piccoli passi, invece, per l’airone Caracciolo: la punta bresciana continua nel suo ottimo momento e mette la firma anche nel 3-0 di Pescara.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) 10, Nestorovski (Palermo), Mazzeo (Foggia) e Pettinari (Pescara) 8, Improta e Galano (Bari) 7, Di Carmine e Han (Perugia) 6, Ardemagni (Avellino), Caracciolo (Brescia), Donnarumma (Empoli), Montalto (Ternana) e Sprocati (Salernitana) 5.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 12^Giornata – Pugliesi alla grandissima: Bari e Foggia strappano vittorie e gol. In testa sale il Palermo

Dodicesima giornata che ha sfornato gioie per le nostre due pugliesi Bari e Foggia. Nel dodicesimo impegno della Serie B, i galletti hanno vinto 3-0 contro l’Ascoli grazie ai gol di Galano, un autorete e Floro Flores che hanno giustiziato i marchigiani. Bene, ancora una volta in trasferta, il Foggia che torna da Vercelli con un ottimo 4-1 grazie alla doppietta del solito Mazzeo.

Tra le squadre di testa, vola il Palermo che batte 2-0 la Virtus Entella grazie ai gol del suo bomber Nestorovski. Cade l’Empoli a Salerno (2-1 campano con la doppietta di Riccardo Bocalon) mentre il Frosinone fa solo 1-1 a Venezia (Modolo e Matteo Ciofani i marcatori). Risale benissimo il Parma che, dopo aver vinto a Foggia, batte in casa l’Avellino per 2-0 grazie a Di Gaudio e Insigne. 

Rocambolesco pari tra Cremonese e Perugia: Roberto Breda esordisce alla guida del grifone con un 3-3 allo “Zini”. Pareggio anche al “Manuzzi” di Cesena con i bianconeri di Castori che fermano la rincorsa del Novara sul 2-2. Tonfo interno del Pescara di Zeman: gli adriatici vengono travolti 0-3 dal Brescia che risale la classifica.

0-0 tra Spezia e Cittadella e nel posticipo Ternana-Carpi.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Foggia, il sogno riparte da Vercelli?

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La vittoria di domenica per 4 a 1 nella dura trasferta di Vercelli, ha portato entusiasmo tra i tifosi rossoneri. La squadra, seppur con l’ultima in classifica, ha vinto e convinto. Con le dovute proporzioni, il ko della scorsa settimana con il Parma, ha fatto riemergere la sconfitta interna col Fondi della passata stagione, e da lì è iniziato il sogno rossonero. Che sia di buon auspicio?

La vittoria per 4 a 1 con la Pro Vercelli ha alzato il morale dell’intera squadra e ha permesso di costruire un quadro completo fatto di tante certezze e qualche criticità. I rossoneri hanno dominato la partita e nonostante questo sono partite delle critiche, questo perché la larga vittoria è arrivata contro una squadra ultima in classifica e che ha giocato con un uomo in meno dal 29esimo del primo tempo.

Il Foggia, comunque, ha mostrato tante cose buone, i satanelli possono infatti vantare il proprio gioco, tra i più pirotecnici dell’intera serie. A lungo andare è un aspetto che può portare punti importanti, visto che tra infortuni e stanchezza alcune squadre caleranno. Infortuni che, fino ad ora, hanno condizionato gli uomini di Stroppa e che, fortuna volendo, dovrebbero lasciare tranquilli i rossoneri nella seconda parte della stagione. La coesione e l’affiatamento mostrato in campo saranno decisivi per raccogliere più punti possibili.

L’obiettivo dei pugliesi non è necessariamente quello di salire di categoria, ma usare questo campionato per studiarlo a fondo ed entrare nel meccanismo. Resta sempre, comunque, l’ambizione di una società che vuole, e continua a volerlo anche ora, raggiungere traguardi importanti e che a gennaio, in caso di vicinanza alle posizioni di vertice, potrebbe mettere “mano al portafogli”. Valore aggiunto della continuità tra la scorsa stagione e quella attuale, la scelta di tenere Mazzeo. Il bomber ha già realizzato otto reti, certo quattro su rigore, ma è lì a sole due reti dal capocannoniere Caputo. Avere in rosa un elemento con un’esperienza simile e un’intelligenza tattica nei movimenti che hanno pochi attaccanti, sarà utile si rossoneri in questo campionato.

Con la rosa al completo, Stroppa potrà far rifiatare alcuni elementi che stanno giocando davvero tanto, non affaticandoli e mantenendo costanza nel tempo. Però ci sono ancora due cose da migliorare: la concretezza sotto porta e le ingenuità difensive. La prima è un grosso limite emerso soprattutto nell’ultima partita dove, nonostante le 4 reti realizzate, sono state sciupate diverse occasioni. La seconda è il vero problema di questo Foggia, le ingenuità difensive dei singoli che hanno condizionato diverse partite, facendo perdere punti importanti.

Tanti quindi i lati positivi e la partita di Vercelli può essere la rampa di lancio che permetta ai rossoneri di continuare a sognare.

Teo Carlucci

Foggia, Diamo i numeri

Articolo a cura di Massimo Marsico – Foto LaPresse – Ivan Benedetto
Pro Vercelli vs Foggia – Campionato di calcio Serie B ConTe.it 2017/2018

Il presentatore di Contropiede, trasmissione da lui stesso ideata e condotta ogni venerdì alle 21:00 su Teledauna – canale 87, analizza ai raggi X il momento rossonero “numeri alla mano”

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Il successo di Vercelli ha fatto risalire in classifica il Foggia. E ha ridato un po’ di ottimismo all’ambiente rossonero.

Il cammino è ancora lungo (mancano 30 giornate), ma più di un quarto del tragitto (12 giornate) è già alle spalle.

Dunque, qualche considerazione – per lo più statistica – è possibile azzardarla.

 

*  *  *

 

Se si guarda agli ultimi 4 campionati di serie B, la quota-salvezza (quella per evitare anche i play out) in media è stata 48 punti.

Per l’esattezza: 49 nella scorsa stagione, 46 due anni fa, 48 nel campionato 2014/2015 e 48 l’anno precedente.

Se l’obiettivo è tagliare il traguardo della permanenza,  i rossoneri stanno viaggiando ad una velocità accettabile, avendo un passo da 1,16 punti a partita. Continuando così, Mazzeo e compagni chiuderebbero, infatti, la stagione regolare a quota 49 (che dovrebbe assicurar loro – come appena visto – la permanenza in serie B).

Questo, però, significa che per mantenere il passo-salvezza nelle prossime 4 gare (Cremonese e Ternana in casa, Ascoli e Bari in trasferta) il Foggia dovrà mettere insieme non meno di 5 punti.

Facendone il doppio (ossia 10 e questo comporterebbe ottenere 3 vittorie ed un pareggio), la squadra di Stroppa accelererebbe tanto da poter cominciare a guardare ad obiettivi più ambiziosi. Infatti, la proiezione finale, con un Foggia con 24 punti dopo 16 partite, sarebbe quota 63, dove – in media – si è avuto accesso agli spareggi- promozione nelle 4 ultime stagioni.

Per l’esattezza, la quota per centrare i play off è stata: 60 nella scorsa stagione, 65 due anni fa, 59 nella stagione 2014/2015 e 63 l’anno prima.

Ecco, allora, che per capire davvero quale ruolo potrà recitare il Foggia sul palcoscenico della serie B 2017/2018, sarà sufficiente vedere quanti punti raccoglierà nelle gare in programma nel mese di novembre.

Massimo Marsico

Foggia di nuovo in sella, 1-4 alla Pro Vercelli e fuori dalla zona calda

La squadra di Stroppa batte nettamente la Pro Vercelli al termine e si riporta fuori dalla zona retrocessione-playout, in attesa della gara della Ternana domani. Ottimo Mazzeo, aldilà dei due rigori segnati, regge ‘quasi’ bene la difesa

Un Foggia finalmente cinico in attacco e attento in difesa si aggiudica la gara di Vercelli con il punteggio di 1-4. Una grossa mano, per onore della cronaca, è stata data dal signor Ros di Pordenone, arbitro dell’incontro, che al 29esimo minuto e con i piemontesi avanti di un gol, decreta un calcio di rigore con espulsione ai danni degli stessi padroni di casa.

Pro Vercelli e Foggia in campo con i 4-3-3 soliti, leggermente diversi nelle caratteristiche, messi in campo da Grassadonia e Stroppa, con i rossoneri che schierano dal primo minuto l’esordiente difensore Celli a sinistra e Chiricò in attacco a destra. Gerbo a centrocampo.  

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In casa Pro Vercelli Vajushi dal primo minuto nel tridente d’attacco con Rajcevic al centro e con il rientrante Morra in panca.

Partenza buona del Foggia che sembra controllare a centrocampo, poi il solito e preoccupante svarione arretrato mette il montenegrino Rajcevic nelle condizioni di battere a colpo sicuro Guarna e portare in vantaggio la Pro all’ottavo minuto. Il Foggia prova a reagire ma deve anche stare attento alle ripartenze dei bianchi padroni di casa. Oltre 1500 tifosi del Foggia arrivati da tutte le parti d’Italia, cercano di spingere la truppa di Stroppa verso la rimonta del risultato e al 27esimo arriva la svolta del match. Deli si intrufola nella difesa avversaria e viene steso in area da Konate. Calcio di rigore sacrosanto, ma l’espulsione sembra esagerata. Mazzeo mette la palla in rete e pareggia i conti al 30esimo. Quando tutto sembrava portare al rientro negli spogliatoi, l’errore, questa volta, arriva da parte della Pro Vercelli. Bruno, entrato in luogo di Vives per riportare l’equilibrio dopo l’espulsione di Konate, sbaglia il retropassaggio e manda Chiricò a segno in contropiede. Nel secondo tempo Foggia padrone del gioco, in superiorità numerica, e ancora a segno con Mazzeo, ancora su calcio di rigore per fallo di mano di Legati e con Fedato, che approfitta di una bellissima sgroppata solitario di Deli, accompagnata dal contributo di Agazzi e Mazzeo. L’1-4 spegne la gara e agevola il controllo degli uomini di Stroppa che non rischiano più, mandano in campo anche Lodesani, all’esordio nella cadetteria e portano a casa 3 punti fondamentali per la rinascita. Unico neo della gara, il ‘solito’ regalo della difesa che non ha permesso, per la dodicesima volta in altrettante gare, di chiudere la partita senza reti subite.

Attualmente, in attesa della gara di domani, Ternana-Carpi, il Foggia a 14 punti sarebbe fuori dalla zona retrocessione-playout.

 

PRO VERCELLI (4-3-3): Marcone; Berra, Legati, D. Konaté, Mammarella; Germano, Vives (Bruno), D. Altobelli; Vajushi, Raicevic, Bifulco. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Camporese, Coletti, Celli (Lodesani); Agazzi, Vacca, Gerbo; Chiricò (Agazzi), Mazzeo, Beretta (Fedato). Allenatore: Giovanni Stroppa.

MARCATORI 8’ Rajcevic (PV), 30’ Mazzeo, 46’ pt. Chiricò, 69’ Mazzeo, 72’ Fedato.

ARBITRO Ros di Pordenone (Imperiale di Genova e Colarossi di Roma)

TIRI IN PORTA 5-13

TIRI FUORI 3-5

FUORIGIOCO 1-2

CALCI D’ANGOLO 2-8

Fabio Lattuchella

Foggia: probabili formazioni, convocati e terna arbitrale

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La partita che andrà in scena oggi alle ore 17.30 a Vercelli vedrà sfidarsi i due fanalini di coda: la Pro Vercelli e il Foggia. Il fischietto è affidato al signor Riccardo Ros della sezione di Pordenone.

Qui Foggia – Nella conferenza stampa di venerdì, mister Stroppa si è dimostrato fiducioso per come si sono allenati i ragazzi in settimana. La partita non è da sottovalutare e il mister lo sa benissimo ma tornare a casa con l’intero bottino è indispensabile. Coperta corta in difesa con Tarolli ai box e Stroppa costretto a convocare Sarri. In difesa assenti Rubin, Martinelli ed Empereur. A centrocampo si può riabbracciare Agazzi. Ecco i convocati di Stroppa per la trasferta di Vercelli:

Portieri: Guarna, Pelizzoli, Sarri.
Difensori: Loiacono, Pertosa, Coletti, Celli, Camporese
Centrocampisti: Lodesani, Vacca, Deli, Fedele, Gerbo, Agazzi, Ramè
Attaccanti: Chiricò, Fedato, Beretta, Nicastro, Mazzeo, Calderini

I possibili undici saranno i soliti con Guarna tra i pali, Loiacono e Gerbo sulle fasce con Coeltti e Camporese a completare la linea difensiva. Centrocampo con Vacca, Deli e il ballottaggio tra Fedele e Agazzi. Tridente che dovrebbe essere composto da Mazzeo con Beretta e Fedato ad agire sulle fasce.

Probabile formazione Foggia (4-3-3): Guarna, Gerbo, Coletti, Camporese, Loiacono; Deli, Vacca, Fedele; Beretta, Mazzeo, Fedato.

Matteo Carlucci

Galano illumina con una perla. Torna al gol Floro Flores. Il Bari travolge l’Ascoli 3-0 e mette la quinta in casa

Vedendo il punteggio si potrebbe pensare ad una comoda vittoria. In realtà, il 3-0 rifilato dal Bari all’Ascoli nasconde molte insidie con un primo tempo giocato al piccolo trotto. L’espulsione del marchigiano Gigliotti spiana la strada ai galletti che nella ripresa calano il tris grazie a Galano, un autogol e il gol di Antonio Floro Flores. 

Mister Fabio Grosso, viste le assenze di Marrone e Basha, torna al 4-3-3 con la coppia centrale formata da Gyomber e Capradossi. Sulla destra c’è Cassani, preferito a Fiamozzi, mentre in attacco ritrova una maglia da titolare Floro Flores. Centrocampo con il trio Petriccione in cabina di regia con Tello e Busellato mezz’ali. L’Ascoli di Fiorin, di arancione vestito, si presenta con un abbottonato ma vivace 4-4-2. In attacco spazio alla fisicità di Favilli e a Clemenza mentre il barese De Santis comincia dalla panchina.

L’inizio è sonnolente ed è l’Ascoli che ci prova dopo pochi minuti ma Favilli manca l’appuntamento col gol. Il Bari, reduce dalla brutta prestazione di Brescia, sembra lento e nervoso con Gyomber ed Improta che vengono ammoniti nel giro di pochi minuti. La gara offre pochi spunti e uno di questi è il tiro di Favilli che si spegne alto sulla traversa di Micai. Al 38esimo l’episodio che cambia il match: brutta entrata a centrocampo di Gigliotti su Improta e l’arbitro Serra sbatte fuori il difensore ascolano. Il Bari, in superiorità numerica, inizia l’assedio ma proprio sul finire di tempo Galano, ben servito da Morleo, spara fuori. Primo tempo che si chiude sullo 0-0 con il “San Nicola” che mugugna.

La ripresa si apre con il Bari in vantaggio: corre il minuto 53 quando Galano prende palla, si accentra e scocca un tiro che, anche grazie ad una deviazione, finisce la propria corsa nel sacco. 1-0 per i biancorossi. Galletti che, rilassati, aumentano i giri del motore. Floro Flores avrebbe sui piedi un pallone d’oro ma, a tu per tu con Lanni, allarga troppo il destro. Il raddoppio, comunque, arriva tre minuti dopo: mischia in area ascolana e il pallone termina in rete dopo aver sbattuto sul corpo di Mogos. 2-0 e gara che si avvia verso l’archiviazione.

Il timbro della Cassazione lo vuol mettere Floro Flores ma il portiere Lanni salva tutto. Al 73esimo, però, la punta campana manda al bar un avversazione e scocca un destro che Lanni osserva spegnersi in gol. 3-0 e primo gol stagionale per la punta campana che viene sostituita, tra gli applausi del “San Nicola”, da Nenè. Il Bari gioca sciolto e potrebbe calare più volte il poker ma Nenè ed Improta sbattono su Lanni. Entra Anderson che fa il suo debutto in maglia Bari. Triplice fischio di Serra che sancisce il 3-0 finale.

Il Bari, in casa, viaggia a velocità supersonica. Quinta vittoria consecutiva, la sesta in sette partite giocate al “San Nicola”. La gara sembrava complicata ma l’espulsione di Gigliotti ha dato la svolta a favore del Bari. Bene, ancora una volta, in attacco con Galano ed Improta devastanti e il gol del figliol prodigo Floro Flores. Ottima la prova anche dei due “nonnetti” Morleo e Cassani, oggi schierati terzini che hanno offerto un ottima prova sia in difesa che in fase propositiva. Una vittoria che rilancia i biancorossi a 19 punti, ad un solo punto dalla vetta. Prossimo impegno a Salerno sabato pomeriggio.

BARI – ASCOLI 3-0

BARI: Micai, Cassani, Gyomber, Capradossi, Morleo, Petriccione, Busellato, Tello, Improta, Galano, Floro Flores

ASCOLI: Lanni, Mignanelli, Gigliotti, Mogos, Padella, Carpani, Buzzegoli, Parlati, Bianchi, Favilli, Clemenza

RETI: 53° Galano, 59° Mogos e 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Salernitana 0-1. Prima sconfitta in campionato per i Foggiani.

 

E’ stata una partita tutto sommato ben giocata per almeno 60 minuti, quella coincisa con la prima sconfitta in campionato per il Foggia Primavera di mister Giuseppe Pavone. Primo tempo arrembante dei Satanelli che hanno messo in campo un buon palleggio ed una superiorità territoriale che, però,  non si è tradotta nel vantaggio. Qualche buona occasione, qualche leziosismo di troppo e poca cattiveria sotto porta. Nella ripresa una cinica Salernitana fa sua la gara, colpendo in una delle prime occasioni dell’incontro, rischiando poi più volte il raddoppio. Per il Foggia ritorno sulla terra dopo un inizio di campionato senza sconfitte. La squadra ha confermato le ottime doti tecniche dei suoi ragazzi, una grande propensione alla manovra ed al bel gioco, accompagnata però da difetti in fase di finalizzazione e cattiveria sotto porta. Di seguito le formazioni e la cronaca.

Le Formazioni:

FOGGIA: 4-3-3  Lanzetta, Cascione, Defilippo, Betti,Caruso; Amabile, Vallario, Muscatiello; Antonelli, Schena, Cavallini. ALL. Giuseppe Pavone.

Salernitana: Capasso, Tozzi, Sorrentino, Vitale, Iurato, Galeotafiore, Crispini, Bartolotta, Felicetti, Gaeta, Setta. ALL.Alberto Mariani

La Cronaca

Primo tempo

14′: prima occasione per il Foggia. Uno-due tra capitan Vallario e Schena. Il capitano lancia di Prima Antonelli sul lato sinistro dell’area di rigore. Antonelli prova la conclusione a giro, che finisce alta.

28′ supremazia territoriale del Foggia che gioca bene palla a terra. Manca la rifinitura.

31′ Punizione dai 20 metri per la Salernitana. Batte Gaeta, a giro di sinistro. La spalla si spegne sul fondo

36′ Antonelli ancora pericoloso per il Foggia: Bel tiro dopo un’azione personale del numero 7.  Il portiere ospite con un buon intervento mette in calcio d’angolo.

45′ FINE PRIMO TEMPO. Netta superiorità dei Foggiani, ineccepibili sul piano del palleggio. Manca l’ultimo tocco. Salernitana ben messa in difesa e pronta a pungere di rimessa. Migliori: Vallario ed Antonelli per il Foggia, Gaeta per la Salernitana.

Secondo Tempo

3′ Grande occasione per il Foggia. Si accende Antonelli che sfonda sulla fascia sinistra. Serve al centro Schena: il numero nove serve a rimorchio Caruso. Il terzino di interno sinistro conclude a rete. Capasso con un grande intervento mette in calcio d’angolo.

5′: CASCIONE! Foggia ancora vicino al gol. Filtrante di Cavallini per il terzino destro che conclude a rrete incrociando di destro. Respinge Capasso. Sul tap-in Amabile cade spinto da un difensore. Situazione dubbia. Per l’arbitro non è rigore.

8′ : GAETA! Punizione ghiotta dal limite: deviata dalla barriera.

10′ ANTONELLI. Ancora pericoloso il numero 7 del Foggia: Dribbla un paio di avversari, serve Cavallini che chiude il triangolo con Antonelli; il tiro di quest’ultimo è forte, ma centrale. Capasso non trattiene: la difesa campana libera

20′ Cavallini!  FOGGIA vicino al vantaggio. Lauriola, entrato al posto di Schena, sguscia sulla sinistra, serve Antonelli. Quest’ultimo apre sulla destra per Cavallini che in corsa da buona posizione conclude alto!

30′ GOL SALERNITANA. Ospiti in vantaggio. Gol di Crispini che infila un tap-in. Tutta parte da un gran tiro di Gaeta, parato da Lanzetta con un grande intervento. Sulla respinta arrivano prima i campani che passano in vantaggio.

40′  Salernitana vicina al raddoppio con Poddie. Il numero 20 ospite cicca la coconclusione dopo un assist di Totaro. Potenziale 4 contro 2 sprecato dall Salernitana.

L.Garofalo

 

Bari, dopo l’ennesima delusione in trasferta si torna in casa. Al San Nicola arriva l’Ascoli

Bari e le gare in trasferta, un matrimonio che non s’ha da fare. Citando un breve straccio de “I Promessi Sposi“, è semplice spiegare la situazione attuale del Bari con gli impegni lontani dal “San Nicola”. I biancorossi, a Brescia, hanno collezionato un’altra sconfitta e l’ennesima prova deludente lontano da Bari. Difficile spiegare i motivi di questa metamorfosi tra una squadra che, in casa, riesce a fare numeri da promozione diretta mentre in trasferta stecca terribilmente.

Domani, intanto, è l’occasione giusta per tornare a far punti con il Bari che riceve al “San Nicola” l’Ascoli nella dodicesima giornata di Serie B. L’impianto di Via Torrebella sembra avere quasi un potere taumaturgico su Galano e compagni che in casa, come detto, viaggiano a ritmi da Serie A. 

Mister Fabio Grosso deve fare a meno di diversi elementi. A Brescia, infatti, si sono fatti male sia Basha (problemi alla caviglia) che Marrone (problemi muscolari per l’ex juventino) a cui si aggiungono i vari D’Elia, Sabelli e Scalera. Il tecnico biancorosso potrebbe tornare, per l’occasione, al 4-3-3 visto nelle prime uscite sia in Coppa Italia che in Campionato. In porta ci sarà Micai, che deve riscattare alcune prestazioni opache. La difesa sarà composta da Fiamozzi e Morleo sugli esterni mentre al centro è certo Gyomber con Capradossi favorito su Tonucci. A centrocampo spazio al trio Petriccione, Tello e Busellato con in attacco il rientro, quasi certo, di Antonio Floro Flores dall’inizio con Improta e Galano ai suoi lati. Turno di riposo per Karamoko Cissè, molto usato nelle ultime gare.

Di contro, l’Ascoli del tandem Maresca-Fiorin arriva a Bari dopo una bella vittoria ottenuta contro lo Spezia. I marchigiani, anche quest’anno, mirano alla salvezza con una squadra giovane e frizzante. L’elemento più pericoloso è, indubbiamente, la punta Favilli scuola Juve ed autore di quattro gol in questo primo pezzo di stagione. I bianconeri dovrebbe adottare il 4-3-3 con Lanni in porta. In difesa spazio a Mogos, Padella, Gigliotti e Mignanelli. A centrocampo agiranno Buzzegoli, Carpani e Bianchi mentre in attacco ci saranno Clemenza, Favilli e l’ex biancorosso Lores Varela (poche presenze per lui nell’anno della remuntada).

Il match sarà diretto dal signor Serra e sarà il ventiduesimo incrocio tra le due squadre in Puglia. Bilancio più o meno in parita con sette vittorie dei galletti, sei quelle dei marchigiani e otto pareggi. L’ultima volta è stata il 14 maggio di quest’anno: Bari-Ascoli 0-1 con il gol di Bianchi.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 12^Giornata – Bari in casa con l’Ascoli. Foggia a Vercelli per riscattare la sconfitta col Parma.

La Serie B chiude un trittico infernale, fatto di tre gare in pochi giorni, con la dodicesima giornata. L’ultimo turno del mese di ottobre offre parecchie sfide interessanti, sia in vetta che in coda, con una classifica mai cosi corta.

Partendo dalle nostre pugliesi, il Bari riceve l’Ascoli al “San Nicola” e va a caccia di conferme in casa. Il Foggia di Stroppa, reduce dal pesante 0-3 subito dal Parma a domicilio, sale a Vercelli per il riscatto. Biancorossi che scenderanno in campo sabato pomeriggio mentre i dauni domenica alle 17.30.

Sabato pomeriggio che vedrà disputarsi sette match. Capolista Empoli che rischia grosso nel catino infuocato dell’Arechi contro una Salernitana in piena salute e reduce da sette punti negli ultimi tre incontri. Match sulla carta agevole per il Palermo di Bruno Tedino che, al “Barbera”, riceve la Virtus Entella. Prima panchina alla guida del Perugia per Roberto Breda: l’ex tecnico di Latina e Ternana comincia la sua avventura con i grifoni allo “Zini” di Cremona. Operazione risalita per il Cesena: l’avvento di Fabrizio Castori ha portato una ventata di ottimismo in casa bianconera con il match interno col Novara che potrebbe dare altri punti alla causa romagnola.

Partita di alta classifica al “Penzo” di Venezia: di contro ci sono i lagunari di Pippo Inzaghi e il Frosinone di Moreno Longo, una delle candidate alla promozione in Serie A. Dopo aver sconfitto il Bari, il Brescia cerca conferme a Pescara mentre lo Spezia confida nel “Picco” per battere il Cittadella.

Domenica, oltre alla gara del Foggia, ci sarà anche il Parma, giustiziere dei satanelli nell’ultimo turno. I gialloblù di Roberto D’Aversa ricevono al “Tardini” un Avellino reduce da una vittoria scaccia-crisi con la Pro Vercelli nel turno infrasettimanale.

Chiude il programma di questa dodicesima giornata di Serie B, il posticipo di lunedi sera tra Ternana e Carpi. Sia gli umbri che gli emiliani avevano iniziato molto bene il campionato ma adesso si ritrovano nelle zone medio-basse di classifica.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B – Caputo, doppietta e cifra tonda. Salgono Galano, Nestorovski e Sprocati

Il turno infrasettimanale di Serie B ha regalato tantissimi gol. Le reti siglate, infatti, sono state ben trentotto con nessuno 0-0 nelle undici gare disputate.

In testa alla classifica dei bomber torna, di prepotenza, Ciccio Caputo che rifila una doppietta al Pescara e raggiunge quota 10 gol in stagione. La punta ex Bari scalza proprio il pescarese Pettinari, a secco nella sfida tra goleador.

Tra le nostre squadre il Foggia è andato in bianco nello 0-3 subito in casa dal Parma mentre il Bari, nella sconfitta di Brescia, ha portato al gol ancora una volta Cristian Galano che sale a quota sei gol in stagione.

Tra i calciatori più in forma della giornata c’è da segnalare sicuramente il salernitano Sprocati, autore di una doppietta in quel di Novara cosi come torna al gol il macedone del Palermo Nestorovski. 

ECCO LA CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) 10 gol, Pettinari (Pescara), 8, Improta (Bari) 7, Han (Perugia), Galano (Bari), Mazzeo (Foggia), Nestorovski (Palermo) 6, Ardemagni (Avellino), Donnarumma (Empoli), Sprocati (Salernitana), Montalto (Ternana) 5.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 11^Giornata – Volano Empoli, Frosinone e Palermo. Male le pugliesi: Bari Ko a Brescia, Foggia travolto dal Parma

Undicesima giornata di Serie B che va in archivio con il turno infrasettimanale. La giornata è stata spezzata tra lunedi e martedi e ha visto sei vittorie delle squadre impegnate in casa, quattro blitz esterno ed un solo pareggio.

In testa alla classifica balza, in solitaria, l’Empoli di Vivarini che batte 3-1 il Pescara. Al “Castellani” è il Caputo-show con l’attaccante altamurano che va a segno con una doppietta insieme al gol di Ninkovic. Buono solo per le statistiche il gol ospite di Coulibaly.

Alle spalle dei toscani vincono le altre due favorite per la vittoria finale ossia il Palermo ed il Frosinone. I siciliani espugnano Carpi per 3-1 anche grazie ad una doppietta del ritrovato Nestorovski (in foto) mentre i ciociari sudano più del previsto ma hanno, comunque, la meglio sulla Ternana per 4-2.

Male le pugliesi Bari e Foggia. I biancorossi perdono nell’anticipo di lunedi 2-1 a Brescia mentre i satanelli vengono affondati allo “Zaccheria” 3-0 dal Parma che vince grazie ai gol di Gagliolo, Insigne e Calaiò. 

Continua nell’ottimo momento di forma la Salernitana che, dopo Avellino, sbanca anche Novara. I “Bollini-Boys” tornano dal Piemonte con un 2-3 a cui contribuisce pesantemente Sprocati, con una doppietta. Se la Salernitana vola, il Perugia sprofonda: i grifoni sono stati sconfitti 3-0 al “Curi” dal Cesena che risale. Possibile cambio in panchina per gli umbri con Giunti che verrebbe sostituito dall’ex Bari Stellone. 

Vince in scioltezza anche l’Ascoli che rifila un 3-1 casalingo allo Spezia mentre torna alla vittoria il Cittadella nel derby col Venezia (2-1 per i ragazzi di mister Venturato). Torna a vincere anche l’Avellino, grazie al 1-0 del “Partenio” alla Pro Vercelli. Unico pareggio di giornata quello di Chiavari tra Entella e Cremonese: termina 1-1 con i gol di Paulinho ed Eramo.

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ANTONIO GENCHI

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Foggia-Parma 0-3

Fedato dal primo minuto in campo per i rossoneri. Turnover per il Parma di D’Aversa. Il racconto live della gara.

FOGGIA-PARMA 0-3

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Coletti, Camporese, Loiacono; Fedele, Vacca, Deli; Fedato, Mazzeo, Beretta. A disp. Pelizzoli, Tarolli, Lodesani, Chiricò, Pertosa, Nicastro, Amabile, Rubin, Calderini, Celli, Ramè, Betti. All. Giovanni Stroppa

PARMA – Frattali, Mazzocchi, Lucarelli, Iacoponi, Gagliolo; Munari, Scozzarella, Scavone; Insigne, Calaiò, Di Gaudio. A disp. Nardi, Corapi, Scaglia, Baraye, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini, Germoni, Siligardi, Sierralta, Dezi. All. Roberto D’Aversa

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MARCATORI – 12′ Gagliolo (PA), 74′ Insigne (PA), 84′ Calaiò (PA)

AMMONITI – 16′ Loiacono (FG), 68′ Frattali (PA)

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-4

TIRI IN PORTA –  3-7

TIRI FUORI – 3-4

FUORIGIOCO – 1-0

ARBITRO – Marco Piccinini di Forlì

ASSISTENTI – Tarcisio Villa di Rimini e Christian Rossi di La Spezia

4° UFFICIALE – Ivan Robilotta di Sala Consilina

RECUPERO – 0′ – 2′

CRONACA

8′ Primo sussulto marcato Fedato. Su respinta della difesa gialloblu il numero 8 rossonero calcia verso la porta trovando l’intervento di Frattali.

12′ Gol del Parma. Punizione di Scozzarella e tocco vincente di Gagliolo. 0-1

18′ Colpo di testa alto di Loiacono su corner di Fedato.

25′ ci prova a Coletti dalla distanza. Para bene Frattali.

31′ contropiede del Parma con conclusione di Calaiò fuori su assist di Di Gaudio.

32′ ancora Di Gaudio imprendibile sulla sinistra, tiro alto

Termina il primo tempo con il Foggia sotto di un gol

Inizia la ripresa con gli stessi 22 in campo

Foggia poco incisivo. Stroppa mette in campo il quarto attaccante. Chiricò al posto di Deli. 4-2-3-1.

65′ Errore di Fedele nella ripartenza, è miracoloso Guarna su Scavone.

74′ Ancora Errore di Fedele nella ripartenza e Insigne si inventa un tiro a giro per lo 0-2

84′ Gerbo atterra Baraye. Rigore segnato da Calaiò. 0-3

triplice fischio. Foggia affossato dal Parma 0-3

Fabio  Lattuchella

 

 

Bari, difesa da incubo. La fase difensiva e Micai salgono sul banco degli imputati

In un noto programma televisivo Antonio Cannavacciuolo arriva in un ristorante da incubo e, con un paio di pacche ben assestate e qualche consiglio, sistema la situazione.

Il cuoco napoletano sarebbe l’ideale per aggiustare la disastrata difesa del Bari di Fabio Grosso. Una squadra che dalla cintola in su viaggia a medie incredibili ma che quando viene aggredita va nel panico.

Il tecnico biancorosso ha iniziato la stagione con una difesa a quattro per poi cambiare e passare a tre ma la situazione non è cambiata. La squadra pugliese ha incassato ben sedici gol in undici uscite con Alessandro Micai che è uscito dal campo in clean sheet solo in tre occasioni (Cesena, Ternana e Cremonese).

Proprio il portiere mantovano è salito sul banco degli imputati per delle prove non all’altezza della situazione. Nella passata stagione è stato tra i pochi a salvarsi e si pensava, quest’anno, ad un definitivo salto di qualità. Il 12 biancorosso non è mai stato decisivo e su molti gol subiti sembra palese la sua responsabilità. Inoltre, bisogna ammettere che la difesa del Bari non lo ha quasi mai aiutato con tanti calciatori apparsi in difficoltà. Il portiere dei galletti, inoltre, ha mostrato parecchio nervosismo in campo con atteggiamenti che fanno capire il momento non facile dell’ex palermitano.

Tra i difensori che si sono alternati, il meno peggio è indubbiamente Norbert Gyomber che con la sua velocità e le sue lunghe leve riesce a tappare i buchi difensivi lasciati dai suoi compagni di squadra. Luca Marrone non sta facendo sfracelli ma tramite un buon piede riesce ad impostare la manovra in maniera pulita. Male Capradossi, appannato nelle ultime prove ed autore dell’autogol che ha costretto il Bari alla sconfitta in quel di Brescia. L’adattamento di Cassani alla difesa a tre sembrava, inizialmente, un disastro con l’autogol (un altro) messo a segno a Frosinone. Il terzino ex Parma e Sampdoria, però, dopo la gaffe contro i ciociari ha offerto delle prove confortanti. Tonucci sembra ormai fuori dai programmi di Grosso che, a gennaio, potrebbe sacrificare proprio l’ex cesenate per fare posto a Modibo Diakitè, già ingaggiato da qualche settimana.

In Italia, è risaputo che la vittoria finale la ottiene chi subisce meno gol. Se il Bari vorrà fare un salto di qualità e ambire alla promozione nella massima serie dovrà sistemare la fase difensiva e non concedere all’avversario di turno troppi gol cosi facilmente. Nelle ultime cinque uscite, i galletti sono sempre andati sotto nel punteggio (Spezia, Avellino, Vercelli, Cittadella e Brescia). Escludendo la gara in Liguria dove lo svantaggio è arrivato nei minuti finali, i galletti tramite una buona fase offensiva sono riusciti a ribaltare la situazione ed ottenere dei punti importanti. Bene ma non benissimo visto che non sempre Galano ed Improta possono ribaltare gli orrori commessi dalla difesa.

ANTONIO GENCHI 

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Bari brutto e autolesionista. Capradossi-autogol e biancorossi Ko 2-1 a Brescia

Un Bari, a tratti davvero brutto, perde 2-1 al “Rigamonti” di Brescia nell’anticipo della giornata numero undici di Serie B. In una serata da film horror, i galletti vanno sotto con il gol del solito Caracciolo ma riescono, al primo affondo, a pareggiare con Galano. Nella ripresa arriva il fantozziano autogol di Elio Capradossi che riporta in vantaggio i lombardi che conquistano tre punti fondamentali in ottica salvezza.

Fabio Grosso conferma in blocco la squadra vista contro il Cittadella inserendo Cassani al posto di Capradossi. Di contro, Pasquale Marino si affida ad un insolito 3-4-2-1 con Andrea Caracciolo sostenuto dalla coppia Ferrante-Machin. Sull’esterno sinistro spazio all’ex Furlan.

L’inizio è tutto di marca bresciana con Basha che deve fare gli straordinari per evitare il gol. Gol che, però, arriva al minuto 19 con il sempreverde Caracciolo, ben servito da Ferrante, che batte Micai e porta in vantaggio i suoi. I biancorossi sembrano rimasti alla gara col Cittadella e subiscono le azioni dei padroni di casa che sfiorano, prima con Ferrante e poi con Martinelli, il 2-0. Al primo vero affondo, però, i biancorossi sono bravi (e fortunati) e trovare il pareggio con Galano bravo a farsi a trovare all’appuntamento su cross di Fiamozzi. Il gol dell’undici biancorosso è soltanto un fuoco di paglia con il Brescia che va vicinissimo al gol del 2-1 ancora con Caracciolo che fa tremare la traversa di Micai.

Il secondo tempo si apre con Capradossi dentro al posto di Marrone. Qualche minuto più tardi sventola bandiera bianca Basha che viene sostituito dall’ex Ternana Petriccione. Quando la gara sembra mettersi sui binari giusti, il Bari mette in atto puro sadomasochismo: su un cross innocuo di Furlan, Capradossi tenta un goffo anticipo battendo il proprio portiere Micai, non esente comunque da colpe. Il Brescia ringrazia e porta a casa questo 2-1. Di minuti alla fine ne mancano ancora 36 più recupero ma non è serata per il Bari. La squadra si innervosisce e vengono ammoniti prima Capradossi e poi Busellato. I biancorossi non sono sciolti come in altre occasioni ma qualcosina la costruiscono. Al minuto 72 è Iocolano ad avere sui piedi una buona occasione ma il suo tiro viene murato da Gastaldello. Ultima chance per l’esterno ex Alessandria che viene sostituito da Ciccio Brienza. Il Bari preme ma non sfonda: l’ultima occasione capita a Busellato che, però, mette fuori. Triplice fischio e Game over al “Rigamonti”.

Non uno ma tanti passi indietro rispetto alla buona prova offerta venerdi col Cittadella. Il Bari contro il Brescia ha accusato limiti difensivi importanti con i lombardi che avrebbero potuto segnare più gol e che hanno meritato questa vittoria. Questa sera c’è davvero poco da salvare e sicuramente non è piaciuto l’atteggiamento dei biancorossi, apparsi lenti e svogliati. Difficile da capire anche la scelta di Grosso di inserire, alla fine del primo tempo, quel Capradossi apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Da salvare Galano che aveva momentaneamente pareggiato i conti ma questo Bari è ancora troppo dipendente da due barra massimo tre pedine. Anche oggi Nenè, Floro Flores, per non parlare di Kozak sono rimasti in panchina e bisogna iniziarsi a chiedere la loro utilità alla causa. Il Brescia con la vittoria odierna spazza il momento nero in cui ritorna il Bari pensando alle gare lontano dal “San Nicola”. Dispiace, soprattutto, perchè con una vittoria il Bari avrebbe agguantato il primo posto in classifica e si sarebbe visto tanto pubblico sabato contro l’Ascoli.

BRESCIA-BARI 2-1

BRESCIA: Minelli, Somma, Gastaldello, Lancini, Furlan, Bisoli, Martinelli, Cancellotti, Machin, Ferrante, Caracciolo.

BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Cassani, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano

RETI: 19′ Caracciolo, 34′ Galano, 54′ Aut. Capradossi

ANTONIO GENCHI

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Bari, turno infrasettimanale al Rigamonti di Brescia. Per i galletti è caccia alla continuità

Neanche il tempo di gustarsi a pieno e riflettere sulla vittoria per 4-2 sul Cittadella che il Bari torna in campo. Tutta colpa (o merito dipende dai punti di vista) del campionato di Serie B che inizia a viaggiare a marce forzate.

I biancorossi saranno di scena, questa sera, al “Rigamonti” di Brescia nella undicesima giornata del torneo cadetto. La squadra di Fabio Grosso sale in Lombardia con il chiaro intento di mettere in scena le stesse buone prestazioni che si sono viste in casa.

Non sarà facile, però, visto che l’avversario di giornata è alla ricerca famelica di punti per uscire da una brutta situazione. Il nuovo corso di Massimo Cellino, ex presidente di Cagliari e Leeds, ha portato Pasquale Marino in panchina al posto di Boscaglia. L’ex tecnico di Vicenza e Frosinone, però, non è riuscito a cambiare rotta con il Brescia che ha inanellato tre sconfitte consecutive nelle ultime tre uscite. Le rondinelle scenderanno in campo con il consueto 4-3-3 di Marino: in porta Minelli, difesa con Cancellotti, Gastaldello, Somma e Longhi. A centrocampo agiranno Dimitri Bisoli, Machin e Martinelli con il tridente offensivo che vedrà l’airone Caracciolo sostenuto da Ferrante e dall’ex biancorosso Furlan.

Di contro, il Bari arriva alla gara di Brescia con il vento in poppa. Il 4-2 col Cittadella ha mostrato una squadra capace di segnare al primo affondo ed anche capace di arrivare al gol con più interpreti. Galano ed Improta continuano nel loro magic moment mentre Basha si è unito ai marcatori con una bella doppietta rifilata alla truppa di Venturato. Il tecnico dei galletti potrebbe fare un pò di turnover sia per far rifiatare qualcuno ma anche per dare minutaggio a chi, ad oggi, ha giocato meno degli altri.

Nel 3-4-3 di Grosso ci sarà sicuramente Micai in porta. In difesa possibile la conferma del trio Gyomber, Marrone e Capradossi. Sugli esterni spazio a Fiamozzi con l’inserimento di Morleo a sinistra mentre al centro potrebbero esserci Basha e Petriccione. In attacco spazio a Galano, Improta e Cissè che pare in vantaggio su Nenè e su Floro Flores. Prima convocazione in maglia Bari per Modibo Diakitè: il difensore ex Lazio è fuori lista e quindi non potrà ne andare in panchina ne tantomeno scendere in campo ma potrà continuare il suo inserimento nel gruppo.

Brescia-Bari è una classica del campionato cadetto con le due squadre che vantano decine di apparizioni nel secondo campionato nazionale. Quello di questa sera sarà, infatti, il quarantunesimo incrocio tra rondinelle e galletti con i baresi che hanno vinto solo in sette occasioni. L’ultima gioia è arrivata nel 2016 con un 3-2 firmato da una doppietta di Rosina e da un gol di Puscas. L’ultimo incrocio, invece, in ordine temporale è datato 30 settembre 2016 con l’ 1-1 firmato da Caracciolo e Brienza.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B – Pettinari si riprende la vetta. Ancora a segno Improta, Galano e Mazzeo

Ben trentaquattro i gol messi a segno nella decima giornata di Serie B. Di questi, 21 sono stati messi a segno dalle squadre che giocavano in casa mentre tredici quelli delle squadre in trasferta.

Bari e Foggia collezionano ben sette gol ma, se ai biancorossi il poker rifilato al Cittadella frutta tre punti, il tris dei satanelli non basta per tornare con l’intera posta in palio da Cesena. Tra le fila di Fabio Grosso primi gol stagionali per il capitano Mijen Basha (doppietta per lui) mentre continuano la scalata alle prime posizioni tra i bomber di Improta (settima gioia per lui) e Galano (quinta marcatura stagionale per l’undici biancorosso).

Tra i dauni continua il momento magico di Fabio Mazzeo che, con la perla messa a segno in Romagna, arriva a quota sei gol. Beretta ha segnato il suo secondo gol stagionale mentre il bolide di Coletti è il primo gol stagionale.

In testa alla classifica, a secco Caputo, va a segno Pettinari (in Pescara-Avellino 2-1) con l’esterno di Zeman che aggancia il bomber altamurano in testa alla classifica.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) e Pettinari (Pescara) 8, Improta (Bari) 7, Han (Perugia) e Mazzeo (Foggia) 6, Ardemagni (Avellino), Donnarumma (Empoli), Galano (Bari), Montalto (Terrnana) 5, Castaldo (Avellino), Di Carmine (Perugia) e Nestorovski (Palermo 4),

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 10^Giornata – Il Venezia batte l’Empoli e lo aggancia. Risalgono Bari e Novara. Ecco i risultati

La Serie B ha visto giocare la decima giornata. Il decimo appuntamento del torneo cadetto è il primo di tre incontri nel giro di una settimana con il turno infrasettimanale spaccato tra lunedi e martedì.

In testa il Venezia batte nel finale l’Empoli (Moreo) e aggancia proprio i toscani al primo posto in classifica.

Alle spalle del tandem di testa, si è creato un bel gruppetto di inseguitori. Il Bari batte 4-2 il Cittadella mentre, sempre venerdì, la Cremonese aveva archiviato la pratica Brescia per 2-0. All’inseguimento si è lanciato anche il Novara di Corini che batte, a sorpresa, il Palermo in Sicilia per 2-0 grazie alla doppietta di Moscati. Il Pescara di Zeman risale battendo in rimonta l’Avellino per 2-1 mentre lo Spezia annienta 4-2 un Perugia in calo.

3-1 sicuro del Parma contro la Virtus Entella mentre il Foggia va ad un passo dal successo a Cesena ma viene rimontato nel finale e gara che si conclude sul 3-3. Reti bianche tra Pro Vercelli e Carpi mentre finisce 1-1 tra Ternana ed Ascoli. Stesso risultato all’Arechi di Salerno tra i granata di Bollini ed il Frosinone di Longo: gol di Schiavi e Crivello. 

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ANTONIO GENCHI

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Bari forza quattro! I biancorossi battono 4-2 il Cittadella e si issano al secondo posto momentaneo

 

In attesa delle partite di domani, il Bari archivia la pratica Cittadella nella decima giornata del campionato di Serie B e si issa al secondo posto in classifica. I galletti di Fabio Grosso vanno sotto con il gol di Salvi dopo due minuti ma azionano il turbo grazie alla doppietta di capitan Basha e ai gol di Galano ed Improta (si, sempre loro). Nel finale arriva il secondo gol veneto a firma di Pasa per il 4-2 finale.

Mister Fabio Grosso conferma il 3-4-3 visto nelle ultime uscite ma cambia, in parte, gli uomini. In difesa c’è il rientro di Elio Capradossi al posto di Mattia Cassani mentre Improta viene scalato a centrocampo con l’inserimento di Iocolano nel tridente con Cissè e Galano. Roberto Venturato, come da copione, disegna il suo Cittadella con un ordinato ma interessante 4-3-1-2 con Chiaretti ad ispirare Kouame ed Arrighini.

La gara ha inizio con una doccia fredda, anzi gelida, per il Bari: angolo dalla sinistra di Chiaretti che mette in mezzo per Salvi che batte Micai. Dopo neanche due minuti di gioco, il Cittadella è già in vantaggio al “San Nicola”. Il Bari, subito il ceffone, inizia a macinare gioco senza però trovare il guizzo vincente. I biancorossi, comunque, vengono premiati al minuto 19 con Mijien Basha che di testa frafigge Alfonso ristabilendo la parità. Il gol rinfranca la truppa pugliese che va vicinissima al raddoppio quando Basha premia il taglio di Galano ma l’esterno dauno si fa murare da un uscita alla disperata di Alfonso. Il primo tempo si chiude qui sul punteggio di 1-1.

La ripresa si apre subito con il vantaggio Bari: Iocolano recupera un ottimo pallone sulla trequarti, serve Cissè che abilmente smarca Improta con l’ex Salernitana che la piazza la sfera in buca d’angolo non dando scampo ad Alfonso. Il “San Nicola” diventa una bolgia ma il Cittadella ha la palla del pareggio ma, incredibilmente, Settembrini mette fuori un calcio di rigore in movimento.

Gol fallito, gol subito? Si, la regola non scritta del calcio non perdona e premia il Bari. Ancora Karamoko Cissè premia il taglio di Galano che si presenta a tu per tu con Alfonso ma stavolta insacca per poi correre a festeggiare sotto la Curva Nord. Bari padrone del campo e cala il poker al 77esimo: Cissè (tre assist per lui oggi) arpiona un pallone in area e lo appoggia per la corrente Basha che scocca un tiro che muore nell’angolino basso alla sinistra di Alfonso che nulla può. 4-1 e “San Nicola” che canta a squarciagola. Il Cittadella, comunque, non demorde e perviene al 4-2 con Pasa, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I biancorossi controllano con un pò di affanno ma chiudono bene anche i cinque minuti di recupero. 4-2 e tre punti buoni come il pane appena sfornato.

In casa, il Bari si conferma un rullo compressore. I pugliesi al “San Nicola” ottengono la quinta vittoria in sei gare con il solo Venezia capace di strappare punti. Anche oggi si è vista una squadra dai due volti: bella, anzi bellissima, quando affonda i colpi in attacco molto meno quando si tratta di difendersi e/o gestire il risultato. I gol veneti sono arrivati da calci piazzati, vera e propria spina nel fianco per i pugliesi.

Di contro, la squadra ha saputo ancora una volta reagire allo schiaffo preso dal proprio avversario portando a casa tre punti d’oro. Sugli scudi il capitano Basha che, dopo l’ottima prova con l’Albania replica anche in maglia biancorossa, Improta che si conferma bomber di razza e Galano che illumina la scena con giocate di alta qualità. Il premio di migliore in campo, però, lo vogliamo assegnare oggi a Karamoko Cissè: il guineano corre e lotta su ogni pallone ma abbina anche la qualità utile per sfornare tre assist che i suoi compagni trasformano in gol.

Il Bari sale a quota sedici punti mentre il Cittadella resta ancorato a quota tredici. Prossimo impegno lunedì sera nell’anticipo del turno infrasettimanale con il Bari impegnato al “Rigamonti” di Brescia.

BARI – CITTADELLA 4-2

BARI: Micai, Gyomber, Marrone, Capradossi, Fiamozzi, Basha, Busellato, Improta, Iocolano, Cissè, Galano.

CITTADELLA: Alfonso, Salvi, Pelagatti, Varnier, Pezzi, Settembrini, Pasa, Siega, Chiaretti, Kouame, Arrighini.

ARBITRO: Marini

RETI: 1′ Salvi, 19′ e 77′ Basha, 48′ Improta, 68′ Galano

ANTONIO GENCHI 

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Bari, col Cittadella per continuare il “fattore” San Nicola. Biancorossi in casa viaggiano a ritmo da A

Toccherà nuovamente ai “poteri magici” dello stadio “San Nicola” dare una mano al Bari di Fabio Grosso. I biancorossi, nonostante una buona prova coronata da una rimonta firmata da Cristian Galano, non sono riusciti a vincere neanche a Vercelli con il pareggio subito nelle battute finali di gara.

Se in trasferta il Bari ha un rendimento da retrocessione diretta, il discorso cambia totalmente quando si parla delle gare casalinghe. Con 12 punti conquistati in cinque gare al “San Nicola”, il Bari è primo in questa speciale classifica e spera di continuare questa ottima tradizione ospitando il Cittadella nel posticipo del venerdì sera.

Al “San Nicola” arriva, come detto, il Cittadella di Roberto Venturato che in classifica condivide la stessa posizione dei galletti con i medesimi tredici punti in saccoccia. La squadra veneta, ormai da anni, adotta un classico copione fatto di un ossatura fissa a cui si aggiungono, stagione dopo stagione, tasselli giovani ma utili alla causa. In trasferta, sinora sono arrivate due sconfitte e due vittorie di cui una molto prestigiosa sul difficile campo di Empoli. Nell’ultima gara casalinga, il Cittadella ha subito una cocente sconfitta per 2-1 da una Cremonese ridotta in 9.

Il tecnico Venturato dovrebbe disegnare il suo Cittadella con il 4-3-1-2. In porta ci sarà Alfonso con la difesa formata da Salvi, Pelagatti, Varnier e Pezzi. A centrocampo spazio a Pasa, al regista Iori e Siega con Schenetti a supportare il tandem Strizzolo-Arrighini. Solo panchina per Litteri e per l’ex biancorosso Antimo Iunco.

Passando alle vicende di casa Bari si cerca un riscatto dopo il pareggio-beffa rimediato al “Piola” di Vercelli. Fabio Grosso, in conferenza stampa, ha ammesso i limiti di questa squadra ammettendo di non essere ancora una grande squadra ma che con il lavoro si spera di raggiungere questo obiettivo. L’ex tecnico della Juve Primavera dovrebbe riproporre il Bari con il 3-4-3. Micai confermato tra i pali, difesa con il trio Cassani, Marrone e Gyomber. A centrocampo esterni Fiamozzi e Morleo con interni Basha e Busellato. In attacco il tridente Galano, Improta con Cissè in ballottaggio con Nenè.

Bari-Cittadella, nonostante sia una sfida tra due realtà molto diverse, è una gara che rievoca molti ricordi. Il primo è indubbiamente legato al Bari-Cittadella del 21 aprile 2002 quando si raggiunse il record storico negativo con appena 51 paganti che assistettero al match quel giorno. Un altro è legato alla “meravigliosa stagione fallimentare” con la perla di Lugo su punizione che consentì al Bari di vincere. Ed è proprio in quell’occasione che due realtà, come dicevamo prima molto diverse, si sono unite in una sorta di piccolo gemellaggio. Nel settore ospiti, quel giorno, c’era un solo tifoso del Cittadella, un signore di nome Bepi Ferronato che è stato accolto dalla numerosa tifoseria biancorossa. Da allora, ogni volta che Bari e Cittadella si incrociano c’è una festa con un abbraccio ideale tra la Puglia ed il Veneto.

Il match, che sarà diretto dal signor Marini, sarà la gara numero otto tra Bari e Cittadella. Nella scorsa stagione, nella prima giornata, il Cittadella vinse al “San Nicola” per 2-1 grazie ai gol di Pascali e Litteri. Inutile, ai fini del risultato, il gol su rigore di Riccardo Maniero.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 9^Giornata – Empoli blitz esterno e balzo in testa alla classifica. Prima vittoria casalinga per il Foggia, Bari stoppato al 94esimo. Ecco i risultati

Il campionato cadetto ha messo in archivio la nona giornata di campionato. Il nono appuntamento della stagione ha consegnato una nuova regina della classifica ossia l’Empoli di Vivarini che, espugnando 3-2 Chiavari, si issa in testa alla classifica. Nel posticipo del lunedì, i toscani sono andati sullo 0-2 grazie ai gol di Simic e Donnarumma. Sembra tutto fatto ma prima La Mantia e poi la “zanzara” De Luca ristabiliscono la parità. Parità che viene però abbattuta al minuto 86 grazie al gol dell’ex Fiorentina Pasqual.

Il big match di giornata finisce in una bolla di sapone con Frosinone e Palermo che danno vita solo ad uno 0-0. Emozioni a grappoli nel derby campano tra Avellino e Salernitana: gli irpini vanno sul doppio vantaggio grazie Kresic e Laverone. I granata di Bollini iniziano una strepitosa rimonta con Rodriguez, Sprocati e culminata con il gol in pieno recupero di Joseph Minala che ha mandato in visibilio il settore ospiti.

Vince col minimo sforzo e scarto il Pescara. A Parma finisce 0-1 grazie ad un gol nel finale di Gaston Brugman. Medesimo risultato tra Brescia e Novara con Di Mariano che rovina l’esordio di Pasquale Marino alla guida delle rondinelle.

Festival del gol in Ascoli-Venezia e Ternana-Spezia. La sfida tra bianconeri e lagunari termina 3-3 (Zigoni, Carpani, Favilli, Marsura, Favilli Geijo) mentre gli umbri di Pochesci vanno sotto 0-2 con lo Spezia (Marilungo e Granoche) ma ribaltano tutto grazie ai gol di Albadoro, Tremolada, Angiulli e Montaldo. 

2-1 il risultato nelle sfide Carpi-Cesena e Cittadella-Cremonese. I ragazzi di Calabro rovinano il ritorno in Emilia di Castori grazie ad una doppietta di Jelenic con il 2-1 frutto di un autogol. Blitz esterno della Cremonese che in 9 espugna Cittadella con Brighenti, pari locale di Arrighini ma nel finale Cavion fa 1-2.

Per le pugliesi, Bari fermato sul 2-2 a Vercelli: vantaggio locale con Castiglia, ribaltone biancorosso con la doppietta di Galano ma in pieno recupero Morra (in fuorigioco) segna il gol del pareggio. Si sblocca il Foggia tra le mura amiche dello “Zaccheria”: il Perugia va ko per 2-1 grazie ai gol di Gerbo e Mazzeo mentre gli umbri vanno a segno con Di Carmine su rigore.

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ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B – Tutto invariato in vetta con Caputo sempre leader. Salgono Donnarumma e Galano

Festival del gol nella nona giornata di Serie B. In cadetteria, infatti, sono state ben trentaquattro le reti messe a segno sui vari campi. Solo uno 0-0 nel big match di giornata tra Frosinone e Palermo.

Doppiette per Cristian Galano del Bari (quarta marcatura stagionale per lui), Jelenic del Carpi (primi due gol per l’esterno sloveno) e Favilli (quattro le reti anche per l’attaccante scuola Juventus).

Per quanto concerne le nostre squadre, detto già di Galano, c’è da registrare la quinta marcatura stagionale di Fabio Mazzeo che entra nei primissimi cannonieri. Nelle prime posizioni sale anche l’empolese Donnarumma (anch’egli a quota cinque gol).

Continua l’ottimo campionato dei difensori-goleador Kresic e Simic. I due difensori, rispettivamente di Avellino ed Empoli, sono andati a segno in quest’ultimo turno raggiungendo quota 3 reti in campionato.

ECCO LA CLASSIFICA DEI CAPOCANNONIERI DOPO NOVE GIORNATE:

Caputo (Empoli) 8 gol, Pettinari (Pescara) 7, Han (Perugia) ed Improta (Bari) 6, Mazzeo (Foggia), Ardemagni (Avellino) e Donnarumma (Empoli) 5, Castaldo (Avellino), Galano (Bari), Di Carmine (Perugia), Montaldo (Ternana) e Nestorovski (Palermo) 4.

ANTONIO GENCHI

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Bari, il day-after è al veleno. I biancorossi penalizzati da errori/orrori arbitrali e anche Grosso non ci sta

Il primo pareggio della stagione (dopo quattro vittorie ed altrettante sconfitte) è al veleno in casa Bari. Il gol subito da Morra al 94esimo è difficile da digerire, soprattutto alla luce di un azione che andava, probabilmente, fermata.immagine

       Siamo al quarto dei cinque minuti di recupero assegnati dal signor Martinelli.     La Pro Vercelli può usufruire di un calcio piazzato sulla sinistra affidato all’esperto Mammarella. L’ex terzino del Lanciano mette in mezzo per Bergamelli che sembra, dalle immagini, partire in leggerissimo fuorigioco. Il pallone, dopo la spizzata di Bergamelli, termina sulla testa di Legati che colpisce la sfera verso la porta. Il pallone è destinato ad entrare ma sulla linea di porta arriva Morra che la mette in rete. Rivedendo le immagini di Sky, sul colpo di testa di Legati, Morra è al di là dei difensori biancorossi e il suo tap-in doveva portare all’annullamento del gol.

Il gol della Pro Vercelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sui social, i tantissimi tifosi biancorossi hanno denunciato l’episodio successo in Piemonte ma anche i recenti errori arbitrali che hanno penalizzato il Bari.

A La Spezia, infatti, non era stato concesso un rigore abbastanza vistoso per un tocco di braccio commesso al 92esimo dallo spezzino Ceccaroni. Anche nell’ultima uscita casalinga contro l’Avellino, al Bari non era stato fischiato un calcio di rigore nel primo tempo. In queste nove giornate, questi sono gli episodi più lampanti e decisivi ma non bisogna dimenticare il gol dello 0-2 in Bari-Venezia con Zigoni, che poi insacca, in netto fuorigioco.

Nel post-partita del “Piola” anche il sempre diplomatico allenatore biancorosso Fabio Grosso si è lamentato di queste decisioni arbitrali. L’ex campione del Mondo ha dichiarato che se ci fosse il VAR anche in Serie B (al momento c’è solo in Serie A), il Bari sarebbe primo in classifica.

Difficile stabilire se il Bari, con il VAR, sarebbe stato primo in classifica o meno. Sta di fatto, però, che il gol della Pro Vercelli era molto probabilmente da annullare ed il Bari avrebbe due punti in più in saccoccia. La classe arbitrale, che essendo uomini sbagliano com’è giusto che sia, dovrebbero premere per avere un aiuto tecnologico anche in Serie B. Una piazza come Bari che porta almeno 16mila persone in casa e 3-400 in trasferta meritano più rispetto cosi come tutte le altre protagoniste della serie cadetta. Una serie che, a livello economico, non porta il giro di affari della massima serie ma che va tutelata visto che due punti in più o in meno alla fine del campionato possono risultare decisivi.

ANTONIO GENCHI

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Bari, beffa atroce a Vercelli. Biancorossi agguantati sul 2-2 da Morra

Beffa atroce per il Bari ed i suoi tifosi in quel di Vercelli. Al “Piola”, i biancorossi vanno sotto con il gol di Castiglia ma ribaltano tutto grazie ad una doppietta di un super-Galano. Al 94esimo, quando la vittoria sembra ormai cosa fatta, i piemontesi arrivano al pareggio con l’ex Andria Morra che risolve una mischia.

Fabio Grosso, al ritorno in Piemonte dopo i tanti anni alla Primavera della Juventus, si presenta con il 3-4-3. In attacco confermato il tridente Cissè, Galano ed Improta mentre a centrocampo fuori Petriccione e Busellato dentro Basha e Tello. Esterni Fiamozzi e Morleo con Cassani confermato in difesa. La Pro Vercelli di Gianluca Grassadonia si affida all’ex Raicevic che guida l’attacco con Firenze e Vajushi. 

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Il primo pericolo è di marca Bari con Mijien Basha che tenta un tiro che però coglie il palo al minuto sette. La Pro risponde dieci minuti più tardi con Firenze ma è bravo Micai a disinnescare il bolide dell’ex Paganese. La partita è gradevole con il Bari che ci prova con Improta ma il tiro del 16 biancorosso si spegne di poco fuori. Al minuto 30 il match si sblocca: è il piemontese Castiglia a sfruttare una disattenzione della difesa barese per battere Micai e portare i suoi in vantaggio. Il Bari, come un animale ferito, reagisce con Improta ma Marcone devia il tiro in angolo.

Ripresa che si apre con il pareggio del Bari: Tello è bravissimo a smarcare Cristian Galano che, dopo un taglio, batte Marcone con un tiro di esterno. I galletti sembrano ringalluzziti ed è ancora Galano a tentare il raddoppio ma Marcone salva tutto. La Pro Vercelli si fa viva in attacco con una doppia occasione nel giro di pochi minuti: prima è Raicevic a mettere di poco alto poi tocca ad Altobelli, ben murato da Cassani. Il Bari va all’arrembaggio e prima Cissè scalda i guantoni di Marcone poi è Floro Flores su punizione a tenere vigile il portiere locale. I pugliesi spingono per il raddoppio che arriva con un eurogol di Cristian Galano: classica azione del “Robben di Puglia” che si porta il pallone sul mancino e scocca un tiro che non da scampo a Marcone. Esultanza di tutta la squadra sotto il settore ospiti con i circa 500 tifosi giunti da Bari e dal Nord Italia. Cinque minuti di recupero che scivolano via o almeno cosi sembra. Corre il minuto 94 con un cross di Bergamelli che Tello colpisce di braccio. Punizione in mezzo e, dopo una mischia, è l’ex andriese Morra a trovare l’insperato 2-2.

Vittoria sfumata per i galletti proprio ad un passo dal gong. La beffa del gol preso in pieno recupero, comunque, fa da contrappeso ad una prestazione soddisfacente dei pugliesi che sono stati capaci di ribaltare il match. Il Bari non può fare a meno di Cristian Galano: dopo il rientro part-time di Spezia, il foggiano ha siglato tre reti nei due match disputati da titolare e, insieme ad Improta, è il trascinatore di questa squadra. Ottimo il rientro di Basha, dopo l’impegno con la Nazionale albanese: l’ex Torino ha dato una buona impressione tentando la conclusione in un paio di circostanze. Decisamente rivedibile, invece, la fase difensiva sui calci piazzati: contro l’Avellino era stato Kresic a battere Micai mentre oggi il gol di Morra ha fatto decisamente più male. Il Bari, indubbiamente, paga una stazza fisica non imponente: escludendo Gyomber, gli altri non sono dei colossi e sui calci piazzati questo può incidere.

Impegno casalingo per il Bari venerdì contro il Cittadella. I biancorossi non arriveranno al match da capolista in classifica ma la vita deve andare avanti e contro i veneti bisogna recuperare i punti persi oggi.

P.VERCELLI – BARI 2-2

P.VERCELLI: Marcone, Bergamelli, Legati, Mammarella, Berra, Germano, Castiglia, Altobelli, Raicevic, Vajushi, Firenze.

BARI: Micai, Marrone, Gyomber, Cassani, Fiamozzi, Basha, Tello, Morleo, Cissè, Improta, Galano.

ARBITRO: Martinelli

RETI: 30′ Castiglia, 47′ Galano, 77′ Galano, 94′ Morra

ANTONIO GENCHI

 

Foggia Primavera: ad Apricena con il Pescara per conservare l’imbattibilità

Dopo il turno di riposo osservato la scorsa settimana, la Primavera del Foggia Calcio, agli ordini di mister Pavone, ospita al Madre Pietra Stadium di Apricena i pari età del Pescara, allenati da Massimo Epifani. Sarà una partita particolare per l’allenatore del Pescara: ha infatti vestito la casacca dei satanelli nel 1999, collezionando una manciata di presenze nell’anno che segnò la seconda retrocessione consecutiva del Foggia in C2.

I satanelli arrivano alla gara con gli abruzzesi reduci dal pareggio per 1-1, maturato a  Crotone quindici giorni fa. In quell’occasione al vantaggio dei padroni di casa calabresi, siglato da Giannotti, i Foggiani hanno replicato con Cavallini, inchiodando il punteggio su quello che è stato poi il risultato finale. Obiettivo categorico per il Foggia è mantenere l’imbattibilità in campionato, figlia della vittoria all’esordio in casa con l’Ascoli e dei tre pareggi consecutivi maturati in altrettante gare disputate. Per la partita contro il Pescara, mr. Pavone ha convocato 20 giocatori. Nessun provvedimento disciplinare né defezioni permetteranno all’allenatore di avere ampia scelta nella selezione dell’undici titolare. In classifica Satanelli e Pescaresi sono appaiati a 6 punti, in un lotto di quattro squadre collocate alle spalle del Perugia capolista (9 punti) e del Palermo (7 punti) secondo in classifica.

I biancazzurri hanno iniziato il campionato in maniera incoraggiante, ottenendo sei punti nelle prime tre gare ed avendo disputato una gara in meno rispetto alla squadra di casa. Nell’ultima gara giocata, gli abruzzesi hanno avuto la meglio della Salernitana per 4-2. Sotto di due gol al termine della prima frazione di gioco, il Pescara ha ribaltato la gara con le reti di Palestini, Mancini (doppietta) e Pavone.  Da capire se sarà della partita il giovane Latte Lath, prelevato in estate dall’Atalanta. Il gioiellino aveva già esordito con i bergamaschi in prima squadra, segnando tra l’altro un gol allo Juventus Stadium negli ottavi di finale di Coppa Italia dello scorso anno, nel 3-2 con cui la Juve aveva eliminato l’Atalanta.

Temperatura mite e sole faranno da contorno ad una sfida che si prospetta interessante. Fischio d’inizio alle ore 15. La gara sarà diretta dal sig. Gianpiero Miele della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Pierluigi DellaVecchia e Pasquale Netti.

Luigi Garofalo

Fonte foto: Foggia Calcio

Bari, per volare servono punti anche in trasferta. Biancorossi a Vercelli per cancellare questo fastidioso tabù trasferte

Per costruire qualcosa di buono, non bastano i punti casalinghi. Lo sanno bene in casa Bari con i galletti che, spesso e volentieri, sembrano il Dottor Jekyll e mister Hyde. Un rendimento casalingo buono fa da contrappeso ad un andamento, lontano dalle accoglienti mura del “San Nicola”, da retrocessione.

Il dolce sapore dei tre punti manca dal blitz a Benevento e con la Pro Vercelli, il Bari ha un’altra chance di uscire da questo infinito tunnel. Ai biancorossi basterebbe mettere lo stesso ardore e la stessa qualità vista e ammirata in casa ma questo sembra davvero difficile in casa Grosso.

Il tecnico, in vista della trasferta in Piemonte, ha fatto allenare i suoi sul campo sintetico di Bitetto per evitare di cadere nella trappola del “Piola”. Il 3-4-3 visto contro l’Avellino potrebbe essere riproposto con l’inserimento di alcune pedine che sono mancate contro i campani. Davanti a Micai dovrebbero esserci Gyomber e Capradossi (rientrati dalle Nazionali) con Luca Marrone confermatissimo. D’Elia non recupera quindi a sinistra ancora spazio a Morleo con Fiamozzi dall’altra parte (occasione per rifiatare un pò Tello, apparso opaco). In mezzo sembra confermata la coppia Busellato-Petriccione. In attacco, Improta è intoccabile con Galano che però è reduce da un attacco influenzale. Per la punta centrale triello tra Nenè, Cissè e Floro Flores, con l’ex spezzino favorito.

La Pro Vercelli di Gianluca Grassadonia arriva al match con i galletti davvero a bomba. Nelle ultime due gare, i piemontesi hanno rifilato ben dieci gol a Cesena e Perugia. Prima delle suddette, la squadra viaggiava ad un ritmo lentissimo con l’ex difensore del Cagliari che sembrava anche a rischio esonero. Grassadonia dovrebbe adottare il 4-3-3 con Marcone tra i pali. Difesa con Ghiglione, Legati, Bergamelli e l’esperto e temibile sui calci piazzati Mammarella. Centrocampo con Germano, l’ex Lecce Vives e Castiglia mentre in attacco gli esterni Firenze e Vajushi sostengono l’ex biancorosso Raicevic.

Il match, che sarà diretto dal signor Martinelli, sarà il settimo appuntamento tra Pro Vercelli e Bari. Nei sei precedenti, il bottino è misero per i galletti che hanno vinto solo una volta (stagione 15/16 con il gol di Rada) e hanno perso cinque volte. Lo scorso anno fu sconfitta per 1-0 grazie al gol di Emanuello. Quella gara verrà ricordata anche per il grave infortunio a Ciccio Brienza, che aggravò ulteriormente la situazione della squadra di Colantuono.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 9^Giornata – Si apre col Foggia che riceve il Perugia. Bari a Vercelli. Derby tra Avellino e Salernitana. Ecco le gare in programma

Dopo il momentaneo passaggio alla domenica (causa sosta della Serie A), la Serie B si riprende il consueto format del sabato con la nona giornata.

Il nono appuntamento del torneo cadetto si apre questa sera con il match tra Foggia e Perugia. I satanelli, dopo un buon momento, hanno incassato la sconfitta in quel di Empoli che li ha fatti scivolare all’ultimo posto in classifica. Umbri, invece, che arrivano in Puglia a caccia di una vittoria in grado di cancellare il pesante 1-5 casalingo subito nell’ultima uscita contro la Pro Vercelli. 

Proprio i piemontesi sono i prossimi avversari del Bari. Al “Piola”, i galletti cercano un successo in trasferta che manca da febbraio ma occhio a sottovalutare gli uomini di Grassadonia.

Match di cartello del sabato cadetto è, indubbiamente, Frosinone-Palermo. Le due squadre sono tra le più accreditate candidate al salto di categoria e in palio ci sono punti pesanti. Esordio sulla panchina del Brescia per Pasquale Marino: l’ex tecnico di Catania e Vicenza inaugura l’avventura in terra lombarda ospitando il Novara. Derby emiliano-romagnolo quello tra Carpi e Cesena: due squadre unite da Fabrizio Castori, attuale allenatore dei bianconeri, ma che alla guida del Carpi ha fatto faville portando Mbakogu e soci in Serie A. Match, sulla carta interessante, è quello tra Parma e Pescara con due squadre che vogliono incrementare le loro ambizioni.

Cittadella-Cremonese è una sfida tra due squadre con tanta voglia di stupire partendo sempre a fari spenti. Sfida tra attacchi con le polveri bagnate quello tra Ascoli e Venezia: al “Del Duca” si affrontano due squadre che segnano col contagocce (8 gol per i veneti, 6 per i marchigiani). Chiude il programma il match tra Ternana e Spezia. 

Derby bollente domenica pomeriggio alle 17.30. Al “Partenio” si affrontano Avellino e Salernitana in un match che si preannuncia infuocato. Oltre alla rivalità campanilistica tra le due città campane, ci sono in palio punti preziosi. Se a questo, aggiungiamo diversi ex di spessore come Antonio Zito, la partita è di quelle speciali.

Posticipo del lunedi al “Comunale” di Chiavari tra Entella ed Empoli. Sfida amarcord per Ciccio Caputo: il bomber altamurano è stato, fino all’anno scorso, il trascinatore dei liguri per poi passare nell’ultimo calciomercato ai toscani di Vivarini.

Per dare un occhiata alla classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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