Il calcetto può attendere, Spadafora: «Niente ripresa. Impossibile rispettare distanziamento»

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervistato da FanPage.it, ha escluso la possibilità di riprendere gli sport di contatto amatoriali, come il calcetto, il prossimo 25 giugno: “Questi sport non riprenderanno neanche il 25 giugno con certezza, il Ministro Speranza ha ritenuto che non si potesse venire meno alle due regole che valgono per tutti i cittadini, ovvero il distanziamento sociale e la mascherina. Gli sport di contatto non consentono di rispettare queste due regole. Oggi per andare in un supermercato, o per viaggiare in treno, noi chiediamo agli italiani di mantenere il distanziamento sociale e di portare la mascherina. Non possiamo consentire che soltanto per fare attività sportiva di base queste misure di sicurezza vengano evitate. Quindi non sappiamo ancora quando ci sarà il via libera agli sport di contatto“.

Niente calcetto, quindi, nelle prossime settimane. Gli sportivi dovranno “accontentarsi” del ritorno del calcio di Serie A, B e C in tv. Per il momento.

Foggia Incedit in Promozione: "al lavoro per un campionato da protagonisti"

Al momento dello stop, con 58 punti in classifica (in virtù di 19 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta), il Foggia Incedit era al comando della classifica di I Categoria, gir. A, con 5  punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Football Club Acquaviva. Vantaggio che sarebbe potuto arrivare fino ad 8 punti, avendo i foggiani disputato una gara in meno, per via del derby con l’Audax Cagnano rinviato e non più recuperato.   

In virtù di questi numeri, senza timore di smentita, può dirsi che il Consiglio Direttivo della LND, nella seduta dello scorso 11 Giugno ha soltanto ratificato una vittoria del campionato, ampiamente meritata sul campo da parte dei foggiani.
Per l’Incedit Foggia si tratta della terza promozione in quattro anni. Gli uomini di mister Lasalandra, oltre al primo posto, hanno collezionato la miglior difesa ed il miglior attacco e la vittoria della classifica marcatori con Magaldi.
Attraverso la propria pagina Facebook il club foggiano ha fatto sapere di essere già attivo da tempo “per programmare il prossimo campionato da protagonista. L’Incedit ha visto giocare nelle sue fila uomini di categorie superiori come Ciccone, Magaldi, Bruno, Granatiero, Ferrantino, capitan Montemorra, Santoro, Ciccarelli, D’Emilio, Rizzi, Pipoli, Morelli, Mucciarone, Caggiano, Melino, Del Prete ma anche di grandi promesse come il portiere under Pelitti, Carella, Zagaria, Persichella e l’ultimo arrivato Schiavone. Una promozione storica per la squadra foggiana che sta per avviare la campagna abbonamenti e che si sta muovendo sul mercato e a livello societario con grandi sorprese che verranno annunciate molto presto”.
Si guarda al futuro, quindi, in casa Foggia Incedit: l’obiettivo è fare un campionato da protagonisti in Promozione.

Concluso il Consiglio della LND. Ecco le decisioni.

 È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd, con le decisioni, che di seguito riportiamo.

“Uno stanziamento pari a 10 milioni di euro. Si tratta del dato più rilevante emerso nell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. La riunione del massimo organismo della LND, che si è svolta presso il Salone d’Onore del CONI, e che si è aperta con il saluto del capo dello sport italiano Giovanni Malagò, ha sancito la disponibilità di 7 milioni di euro per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020/2021 e di restanti 3 milioni che verranno destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche. “Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito della Lega Dilettanti – ha commentato con soddisfazione il Presidente della LND Cosimo Sibilia – Abbiamo raggiunto così un primo importante obiettivo, mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa. Un’operazione resa possibile grazie alla posizione di dialogo con il mondo dello sport mantenuta dalla LND nel corso dell’emergenza. Una posizione che ha permesso al movimento dei Dilettanti di essere presente e protagonista in tutte le sedi istituzionali. Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative”

Nel corso del Consiglio Direttivo sono state affrontate le tematiche tecnico-sportive e amministrative relative ai campionati e alle competizioni della stagione 2020-2021.

Per quanto attiene la conclusione dei campionati organizzati dai Comitati Regionali, il Consiglio Direttivo si è espresso per un blocco delle retrocessioni, in relazione ai campionati dalla Promozione sino alla Seconda Categoria, in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari che hanno caratterizzato la stagione che si sta per concludere. Dette decisioni, lasciate all’autonomia dei singoli comitati regionali, dovranno poi essere ratificate in occasione del prossimo Consiglio Federale della FIGC.

Per quanto attiene il calcio a 5, la Divisione avanzerà una proposta relativa alla limitazione delle squadre da retrocedere per i campionati nazionali conforme alla previsione dell’articolo 49 delle NOIF, così limitando ad 1 retrocessione per ogni campionato. Anche tale richiesta dovrà essere vagliata nella prossima riunione del Consiglio Federale.

Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, preso atto di quanto deciso in occasione dell’ultimo Consiglio Federale, si darà luogo a una sola retrocessione per ciascun girone. Il Consiglio Direttivo ha infine delegato il Presidente della LND e i responsabili dei Dipartimenti e della Divisione C5 di provvedere all’individuazione dei criteri e alla compilazione delle classifiche relative ai campionati 2019/2020 nel rispetto delle indicazioni fornite all’uopo dal Consiglio Federale.”

Dalla D alle serie minori: è il giorno del Direttivo LND. Seguilo LIVE con noi!

E’ il giorno della verità nei campionati dilettanti. Il consiglio Federale di Lunedì aveva dato mandato a Sibilia ed alla sua LND di decidere in autonomia i criteri per la conclusione dei campionati dilettantistici e di settore giovanile.

14.30. Con riferimento ai campionati dalla Promozione alla III Categoria, i verdetti potrebbero non arrivare oggi, in quanto ci sarà bisogno di decisioni prese di concerto tra LND e singoli comitati territoriali. Sempre ieri, infatti, la FIGC ha attribuito una delega “alla Lega Nazionale Dilettanti ed alle sue articolazioni territoriali al fine di stabilire i criteri relativi alla determinazione delle classifiche all’esito della definitiva interruzione delle medesime competizioni, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra, con possibilità di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/2021

13.00. Ancora una volta a farla da padrone sarà il merito sportivo: salvo sorprese, infatti, dall’Eccellenza in giù le prime di ogni campionato al momento della conclusione saranno promosse nella categoria superiore. Più delicata la questione delle retrocessioni: ormai certa l’ufficialità delle retrocessione delle ultime quarte di ogni girone della Serie D all’Eccellenza; tanti club, invece, chiedono il blocco delle retrocessioni nei campionati regionali.

13.30. Andiamo a scoprire, in attesa delle prime indiscrezioni, quali sono i punti all’ordine del giorno del Consiglio LND: a) modalità di conclusione della Coppa Italia di Serie D 2019/2020, ferma alla mancata disputa della finalissima tra Fasano e Folgore Caratese; b) date del calciomercato riservato ai Dilettanti e le date di inizio e di conclusione del prossimo campionato di Quarta Serie e della Coppa Italia di Serie D 2020/21; c) impiego degli “Under” nella prossima stagione; d) verdetti conclusivi di tutti i campionati regionali e provinciali, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, oltre ai vari tornei gestiti dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC; e) requisiti e modalità relative ai ripescaggi, che in ogni caso non saranno indicati giovedì 11, ma probabilmente durante i consigli regionali.

13.45 Registriamo, intanto, le parole di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, il quale, ospite di gianlucadimarzio.com si è espresso sul tema dei ripescaggi, che interessa da vicino il Foggia e la Serie D: “In C ci saranno i playout, poi nella fase successiva attraverso le riammissioni ed i ripescaggi, le squadre che pagheranno pegno con la retrocessione possono rientrare. Ci saranno prima le riammissioni e poi i ripescaggi, e in questi ultimi, per il criterio di alternanza, parte prima la Serie C, visto che lo scorso anno partì prima la Serie D. Quindi avranno un’ulteriore possibilità di rientro”.

14.00. Per l’Eccellenza dovrebbe disporsi la promozione d’ufficio delle prime in classifica e la retrocessioni di chi occupa, per ogni girone, gli ultimi posti della graduatoria, in base al numero di retrocessioni previsto a inizio anno. Ieri, infatti, la FIGC aveva dato precise linee guida per i campionati organizzati dalla LND: “In relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di Serie D, devono applicarsi i medesimi criteri (…) pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza”. Adottando siffatto criterio nel campionato di Eccellenza Pugliese, i verdetti sarebbero i seguenti: Molfetta Calcio promosso in Serie D; ASD San Marco, Alto Tavoliere San Severo e Fortis Altamura retrocesse in Promozione.

17.45. È arrivato il comunicato del Consiglio direttivo della Lnd. Le decisioni qui:

Ripescaggi, campionati Regionali e giovanili: si attende il Consiglio LND. 

Il Consiglio Federale ha accolto le proposte avanzate della Lega Nazionale Dilettanti, confermando la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D, così come le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza.
C’è però ancora un mondo dilettantistico ancora sospeso: le squadre in attesa di ripescaggio, (Foggia in primis nel girone H di Serie D), i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria (categorie regionali e provinciali) e l’attività di settore giovanile.
Con riferimento a detti campionati, la FIGC ha conferito una delega alla Lega Nazionale Dilettanti per determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020.
In tal senso, l’11 giugno  è previsto il consiglio direttivo della LND che individuerà i criteri per l’adozione dei ripescaggi in Serie C e per promozioni e retrocessioni dall’Eccellenza in giù.

Poi, a partire dal 12 Giugno, di concerto con il comitato pugliese guidato da Tisci, la LND decreterà per i campionati regionali le promozioni e, forse ed anche, le retrocessioni. Proprio così: il  leit-motiv del Consiglio Federale di ieri è stato “la stagione si conclude in base al merito sportivo“.  Non è  quindi utopico pensare che le decisioni della LND per i campionati dilettantistici minori siano omogenee a quelle adottate anche per il Campionato di Serie D

Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità

Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.

In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.

Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.


Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:

Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.

Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.

Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Regione Puglia, l'ass. Piemontese: "in arrivo aiuti a squadre dilettantistiche"

L’assessore allo sport Raffaele Piemontese ha annunciato l’arrivo di misure a sostegno di associazioni e società sportive dilettantistiche in difficoltà per le conseguenze dell’emergenza COVID-19.

L’annuncio è arrivato al termine dei lavori della II Commissione Affari generali del Consiglio Regionale Puglia, convocata dal presidente Filippo Caracciolo per discutere sulle attuali condizioni delle associazioni e società sportive.

Queste le dichiarazioni di Piemontese: “in questi anni siamo riusciti a innescare una dinamica positiva pressoché unica tra le Regioni italiane, anzitutto riqualificando e rendendo accessibili a tutti la rete degli impianti sportivi pubblici e privati. Stiamo completando il lavoro sui meccanismi di accesso a specifiche misure di sostegno dedicate alle associazioni e società sportive dilettantistiche, nella convinzione che sono una rete che dobbiamo mantenere forte e attiva, in questo momento in cui la salute è la priorità delle priorità. Saranno misure che si integrano in un volume complessivo di risorse impressionante, mobilitato nel 2019 e in questo difficile inizio 2020 dalla Regione Puglia. A partire dai 15 milioni di euro stanziati per gli impianti sportivi dei Comuni e di altri enti pubblici, che si sommano agli 8 milioni di euro stanziati nel 2017, e ai 10 milioni di euro per la prima volta dedicati agli impianti privati, in modo da offrire ai cittadini pugliesi di ogni età e livello sociale una rete integrata e capillare a cui poter accedere per praticare sport, dal campetto dell’oratorio al grande impianto comunale, in particolare favorendo la moltiplicazione delle opportunità di fare sport per le persone con disabilità.  I 3 milioni e 200 mila euro, previsti nel programma operativo 2019, sono in questi giorni in liquidazione per ciascuno dei 327 beneficiari dei 6 avvisi che hanno riguardato iniziative progettuali strategiche, manifestazioni ed eventi sportivi legati alla promozione del turismo sportivo, sostegno alle eccellenze sportive over e under 18, il sostegno alle associazioni sportive, l’acquisto di attrezzature tecnico-sportive, contributi agli atleti paralimpici e per i grandi eventi sportivi”.

LND, il comunicato ufficiale. Sibilia: "Agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale"

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica.
Per quanto riguarda la Serie D, la LND proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.
Analogamente per quanto attiene le attività di calcio a 5 nazionali ed il campionato di Serie C di calcio femminile, il Consiglio Direttivo proporrà alla FIGC di applicare i medesimi criteri relativi al merito o al demerito sportivo. Per quanto concerne l’attività regionale il Consiglio Direttivo ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri federali in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati. Sempre in ordine all’attività agonistica è stato deliberato, a malincuore, che per questa stagione sportiva non si darà corso ai campionati di Beach Soccer.
“Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D – ha commentato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – consapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione tenendo conto delle peculiarità verificatesi. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio Direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la LND si è sempre attenuta. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima”.

USD Sfinge Celle di San Vito, anno eccezionale nonostante il penultimo posto

Era nell’aria già da tempo, mancava solo l’ufficialità, che puntualmente è arrivata. La stagione 2019/2020 è terminata.
Concludiamo il nostro primo Campionato al penultimo posto, per qualcuno sarà un fallimento, ma per noi invece è tanta roba. Già proprio così, riportare il pallone in un Paese di 160 anime non è stato affatto semplice, riportare l’entusiasmo domenicale nel nostro stupendo Borgo Francoprovenzale è stato magnifico ma allo stesso tempo faticoso e intricato.
Vogliamo ringraziare innanzitutto i nostri sponsor che a scatola chiusa hanno creduto in questo progetto, tutti i nostri tesserati, la gente che è accorsa numerosa al campo, più di quello che ci saremmo aspettati. A nome di tutta la nostra Società che è una vera e propria famiglia ringraziamo tutti.
L’ultimo pensiero va a i nostri avversari, quasi tutte le Società ci hanno trattato davvero bene, su altre abbiamo qualche riserva, ci è fortemente dispiaciuto non poter rendere omaggio con la nostra splendida accoglienza a squadre che hanno trattato i nostri tesserati in maniera esemplare. Chiudiamo con il dire che il nostro motto è quello della sportività e del pallone pulito, in campo ci può stare il calcetto, la parola di più, cose normali, dopo il fischio finale ci piace invece bere una birra ghiacciata con i nostri avversari, quelli che salutiamo sempre con un abbraccio quando partono per tornare a casa, perché la parte più bella dello sport e del calcio è proprio questa.
Un arrivederci al prossimo anno.
Vogliamo rassicurare tutti con il dire che siamo già a lavoro per trovare nuove partnership e per programmare la stagione 2020/2021.
A presto!!!!
U.S.D. SFINGE CELLE DI SAN VITO.

LND, al via il Consiglio Federale. Salta il blocco delle retrocessioni?

Dopo la decisione definitiva della FIGC di sospendere i campionati dilettantistici, il consiglio Federale della LND si sta riunendo in questi minuti per adottare le decisioni conseguenziali su promozioni e ripescaggi per la stagione 2020-2021 ed eventuali ipotesi di riforma di campionati.

Tanti i nodi da sciogliere, a partire dal numero delle squadre promosse e del possibile blocco delle retrocessioni, dato per certo fino a pochi giorni fa,  ma in bilico nelle ultime ore.

Quasi certe della promozione le prime in classifica dei campionati dalla Serie D alla Terza Categoria, con il Bitonto – primo nel girone H di Serie D –  su tutti pronto a festeggiare la promozione in Serie C.

Tremano le squadre che occupano i bassifondi delle classifiche dei vari campionati.  Se saltasse il blocco delle retrocessioni, tante squadre potrebbero scendere di categoria senza aver avuto la possibilità di salvarsi sul campo. Una prospettiva che potrebbe generare un’estate infuocata, sotto il profilo dei ricorsi amministrativi.

Seguiranno aggiornamenti.

INTERVISTA-Prof.Negro dopo lo stop dei dilettanti:"Allenarsi almeno tre volte a settimana"

Oggi ai microfoni di CalcioWebPuglia  c’è il “prof” Francesco Negro, preparatore atletico salentino laureato in Scienze Motorie ad Urbino. Negro inizia a svolgere la sua attività di preparatore presso una scuola calcio di Soleto per poi passare per due anni nel settore giovanile dell’US Lecce. Dopodichè approda nei Dilettanti facendo parte dello staff tecnico di Maglie(Promozione) e Gallipoli(Eccellenza). Ritorna nell’Us Lecce ma questa volta in prima squadra ( serie C).  Negli anni a seguire, sempre in serie C, è preparatore atletico di Martina Franca, Gubbio, Fermana e Novara. Quest’anno è stato a Taranto (sere D) fino a Marzo, mese in cui sono stati sospesi i campionati a causa del Covid-19.
Di seguito l’intervista.
Dopo questa quarantena sei  pronto per ripartire?
-Ripartire è una parola grossa, nel senso che c’è troppa incertezza. Il Consiglio Federale ha deciso, proprio in queste ore, la fine dei campionati dilettantistici e la ripresa invece dei campionati professionistici (A,B e C). Ma non c’è ancora nessuna data certa. Per quanto mi riguarda dovrò aspettare la nuova stagione perché, fino a prima dello stop, ero a Taranto(Serie D).
È deciso, i campionati dilettantistici si fermano. Sei d’accordo con questa decisione?
-A mio avviso era una decisione scontata, ma adesso abbiamo avuto l’ufficialità. Mi trovo d’accordo perché, effettivamente, i protocolli di sicurezza, che il Comitato Tecnico-scientifico ha messo in atto per  la ripresa del calcio, sono impossibili da attuare nei campionati dilettantistici.  Non ci sono proprio le condizioni sotto tutti i punti di vista. Bisognerebbe eseguire tamponi, test sierologici, avere medici responsabili e questo è assolutamente impossibile per queste categorie.
I calciatori professionisti sono “fisicamente” pronti per riprendere un campionato dopo più di due mesi di stop?
-Dipende tutto da quello che sarà il tempo dal ritorno agli allenamenti collettivi all’inizio della prima giornata di ripresa.  I calciatori vengono da un tempo di due mesi in cui hanno fatto degli allenamenti circoscritti in casa, quindi hanno cercato di limitare in danni.  E’ ovvio che se ci saranno quattro settimane a disposizione, prima di ricominciare, non saranno il massimo. Secondo me ce ne vorrebbero almeno dalle sei alle otto  ma questo è praticamente impossibile.
Quanto è importante il ruolo del preparatore atletico in situazioni come queste?
-Il ruolo del Preparatore Atletico è importante sempre, non solo in momenti come questo. In queste situazioni, che sono delle eccezioni, sicuramente quello fisico è un aspetto importante perché si pensa ed è effettivamente così, che avendo uno stop così prolungato dall’attività sport specifica possa portare ad un deficit di condizione. Quindi è ovvio che un preparatore atletico sia fondamentale. Ma si lavora sempre insieme allo staff perché gli aspetti da curare, oltre a quelli organici, sono anche quelli psicologici e tecnico-tattici che vengono a mancare nel momento in cui si sta fermi così a lungo. Gli staff delle varie squadre che riprenderanno a giocare dovranno essere bravi a scegliere la strategia migliore per poter arrivare all’appuntamento in maniera quanto più possibile adeguata.
Che consigli vorresti dare ai calciatori dilettantistici per mantenersi in forma in questo lungo periodo di stop?
-Il consiglio che posso dare a tutti quei calciatore che militano in campionati dalla D alla Terza Categoria è quello di non fermarsi, dal momento che ci aspetta un periodo futuro di incertezza. Allenarsi sicuramente almeno tre volte a settimana cercando di mantenere gli aspetti organici di forza e resistenza ben allenati e poi man mano che si avranno delle maggiori sicurezze riguardo la ripresa dei campionati, magari si potrà incrementare ancor di più l’allenamento. In ogni caso, in questo momento, è consigliabile comunque svolgere un minimo di lavoro fisico che sarà importante anche dal punto di vista, a mio avviso, psicologico.
Che progetti hai per il futuro?
-Continuerò a lavorare come ho sempre fatto in questi anni. Certo è un momentaccio e bisognerà aspettare il corso degli eventi perciò al momento studio e mi aggiorno sperando che passi in fretta questo periodo difficile per tutti.
Emma Schiavano

"Stop football, no football without fans" è il coro degli ultras d'Europa

Le tifoserie di 150 club italiani e anche un ricco numero di sostenitori di squadre straniere, chiedono di non tornare a disputare le partite di calcio finchè non verrà reso loro possibile l’accesso sugli spalti.

 “Stop football, no football without fans”, titola così il comunicato redatto in più lingue dagli ultras europei. Le tifoserie italiane, tedesche, spagnole e francesi(prime fra tutte) hanno dato vita a questa protesta contro la possibile ripresa dei campionati di calcio. I tifosi ritengono le porte chiuse un controsenso rispetto alla natura stessa dello sport più popolare del pianeta.
Anche gran parte del tifo organizzato pugliese,di tutte le categorie, ha aderito alla protesta. Per esempio gruppi ultras di  squadre come : Andria,Foggia,Barletta,Bitonto,Bisceglie,Canosa,Casarano,Cerignola,Corato,Galatina, Gravina, Manduria,Manfredonia,Spinazzola,Trani, Ostuni, Martina Franca, Ruffano.
Di seguito una parte del comunicato :
I governi hanno dichiarato il lockdown totale, tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica. Riteniamo più che ragionevole lo stop assoluto del calcio europeo. Invece chi lo gestisce ha espresso un solo obiettivo: ripartire. Siamo fermamente convinti che scenderebbero in campo solo ed esclusivamente gli interessi economici. Lo conferma il fatto che i campionati dovrebbero ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi. Chiediamo agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche, fino a quando l’affollamento degli stadi non tornerà un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva. Oggi il calcio è considerato più come un’industria che come uno sport. Sono le pay-tv a tenere sotto scacco le società, in un sistema basato solo ed esclusivamente su business e interessi personali: se non verrà ridimensionato, porterà alla morte del calcio stesso. Se noi ultras intendessimo lucrare sulla nostra passione, come ci capita di leggere e sentire in questi giorni, spingeremmo per la ripartenza dei campionati. Tutto questo deve cambiare. Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere, per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per fare in modo che questo torni a essere  UNO SPORT POPOLARE”.
 

Coranavirus e calcio dilettantistico: arrivano finanziamenti a tasso zero per le società

Finanziamenti a tasso zero per le società calcistiche dilettantistiche: arriva un piccolo aiuto per il calcio dilettantistico, per far fronte alle esigenze di liquidità dei sodalizi di base.

Per le società regolarmente riconosciute dal CONI, sarà possibile accedere a prestiti che vanno da un minimo di 3.000 a un massimo di 25.000 euro.

Il finanziamento, rimborsabile in 6 anni, due dei quali di preammortamento e con prima rata da versare dopo 12 mesi, sarà erogato dall’Istituto per il Credito sportivo.

Saranno finanziabili importi pari al 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambe i casi, almeno 2018), regolarmente approvati dalla società o dalla associazione. La somma concessa alle realtà dilettantistiche sarà garantita al   100 % dal Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità.

Nei prossimi giorni le Ssd e le Asd potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online.

Addio a Giuseppe Cocomazzi, da oltre trent'anni presidente dell'A.C. San Giovanni Rotondo

Si è spento ieri nella città di Tarquinia Giuseppe Cocomazzi, presidente dell’A.C. San Giovanni Rotondo, storica formazione calcistica della città di San Pio.

Cocomazzi era presidente dei gialloblu da oltre trent’anni. La sua squadra quest’anno disputava il campionato di Terza Categoria, ma durante la gestione del compianto presidente il San Giovanni Rotondo era arrivato a disputare il campionato di Promozione nell’anno 2011.

Al San Giovanni Rotondo ed alla famiglia del presidente arrivano il cordoglio della nostra redazione.

Parte online una petizione per la Riforma della Lega Nazionale Dilettanti.

Arriva da due agenti sportivi, Stefano Squitieri e Valentino Viviani, una petizione per la riforma della LND, indirizzata al presidente della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia, a Grabriele Gravina, al presidente dell’AIC Damiano Tommasi ed al presidente di Assoallenatori Renzo Ulivieri.

È possibile firmare la petizione sulla piattaforma change.org (clicca qui). Queste le parole del duo Squitieri-Viviani: «Alla luce degli anni trascorsi nel calcio dilettantistico, contemporaneamente all’attuale emergenza sanitaria in cui versa il nostro paese, abbiamo deciso di formulare una proposta di riforma strutturale ed economica inerente la Lega Nazionale Dilettanti (LND)».

La proposta prevede la creazione di una Lega Semi-Professionistica, che interessa la Serie D e l’Eccellenza, ed una nuova LND competente per i campionati dalla Promozione alla III Categoria. La petizione affronta anche altri temi: il trattamento economico dei semiprofessionisti la relativa tassazione; il rimborso spese per i dilettanti; nuove regole di tesseramento per i minorenni e l’abolizione del vincolo di tesseramento fino a 25 anni; infine, si propone una nuova regolamentazione dell’impiego degli under per la stagione 2020-2021.

Clicca qui per leggere la proposta di riforma

La LND sospende le attività dilettantistiche fino al 18 maggio

La LND, preso atto dell’impossibilità di riprendere tutte le attività sportiva di squadra fino al 18 maggio, ha prorogato la sospensione dei campionati dilettantistici.

Questo il comunicato della Lega di Sibilia: “La Lega Nazionale Dilettanti, in ottemperanza del DPCM del 26 aprile 2020, ha prorogato la sospensione delle attività sino a tutto il 18 maggio 2020, sia a livello nazionale che territoriale. Resta ferma ogni riserva di adottare eventuali ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari all’esito di specifiche indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie e, comunque, contenute in successivi provvedimenti legislativi.”

Antonio De Iacovo, un barese che si fa spazio nella Napoli Nord

Antonio De Iacovo, calciatore barese doc classe ‘87 è un vero e proprio giramondo del calcio.
Ha avuto esperienze anche in Repubblica Ceca e Malta, con quest’ultima vicinissimo a firmare per l’FC Mosta squadra militante in Premier League (Massima divisione del calcio maltese).
De Iacovo è un calciatore utilizzabile sia come trequartista che come seconda punta date le ottime capacità balistiche e tecniche.
Antonio è una vecchia conoscenza del calcio pugliese, avendo militato in società come Europa Palese, U.S.Bitonto, Nuova Andria, Virtus Bitritto, Molfetta Sportiva (con quest’ultima due stagioni fa ha subito un brutto infortunio procuratosi in fase di ritiro) ma sostanzialmente negli ultimi 6 anni ha preferito fare esperienze fuori regione e fuori nazione, dove l’hanno ha potuto accumulare esperienza in squadra con giocatori come Antonino D’Agostino e Carboni entrambi ex Cagliari Calcio, Alex Gibbs vecchia conoscenza del Parma Calcio e prendendosi anche la soddisfazione personale di segnare in in gare amichevoli a squadre professionistiche come Sud Tirol e Rende. Nella sua lunga carriera ha disputato campionati in regioni come Trentino-Basilicata-Sardegna-Marche e Campania e più di una volta vicinissimo al campionato Calabrese.
Nell’ultima stagione ha militato nel massimo campionato regionale Campano,dove si è fatto rispettare entrando nelle simpatie di alcune società grazie alle sue capacità calcistiche e caratteriali.
A Napoli ha conosciuto anche l’Avv.Umberto Di Tella rappresentante del calcio campano e grande estimatore del giocatore barese ed il presidente della Lnd Campania Antonio Trovato.
De Iacovo ha esordito con la maglia della Nuova Napoli Nord contro il Marcianise con il numero più importante a Napoli il “10”e proprio all’esordio è riuscito a portare a casa i primi 3 punti della sua nuova esperienza campana con un ottima prestazione andando anche vicino al gol. Nella sua seconda presenza contro il Casoria Calcio squadra avente in squadra un calciatore di livelli superiori come Carlo Gioielli, non ha sfigurato anzi, ha lottato su ogni pallone ed andando vicinissimo a siglare un gol di pregevole fattura in sforbiciata (a detta di molti sarebbe stato il gol più bello dell’intero massimo torneo regionale degli ultimi anni).
Nell’ultima partita disputata ha indossato la maglia numero 10 e anche la fascia di capitano cedutali con piacere da capitan Sinigaglia e per un barese è un grande riconoscimento a Napoli. Nelle altre gare con Antonio in campo la squadra ha trovato una quadratura sia tecnica, sia di quantità, i compagni di squadra lo seguono e tutta la squadra cresce in positivo con buone prestazioni offerte.
Tutte le gare disputate da De Iacovo superano la sufficienza nei voti, spesso con un 6.5.
De Iacovo ci parla dei calciatori che più l’hanno impressionato nel campionato di Eccellenza Campana e sono Carlo Gioielli per la tecnica sopraffina e l’ex Udinese Dino Fava Passaro che nonostante le 43 candeline in campo sembra ancora un ragazzino.
Queste le parole più importanti di De Iacovo; “Il calcio Campano è molto duro e di alto livello e mi sono divertito tantissimo ,perchè è sempre bello giocare contro gente che sa cosa sia il calcio ed ogni sfida va presa ed accettata affrontandola al massimo fdelle proprie capacità. Ringrazio la società della Napoli Nord per l’opportunità che mi ha dato e sono certo che se non ci fosse stato lo stop dei campionati avremmo raggiunto l’obiettivo salvezza dato l’ottimo lavoro che tutti stavamo svolgendo.
Ringrazio anche il direttore Giuliano Sinigaglia perchè mi ha voluto fortemente nonostante i corteggiamenti di altre società sparse per l’Italia sia di Eccellenza che di altre categorie.
Ringrazio il presidente, non ho parole per ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto per quanto riguarda la squadra. Un gruppo unito dal primo all’ultimo, mi ci sono trovato bene fin dal primo istante e se ho sempre fatto bene è soprattutto grazie a loro. Nel mio club ci sono tantissimi ragazzi di qualità e quantità che meriterebbero veramente altre categorie.
Sicuramente a giorni daranno la chiusura definitiva dei campionati e sono rammaricato di tutto ciò che sta accadendo nel mondo e nel nostro paese ,ma la ripresa se mai dovesse esserci sicuramente la lega lo farà in tutta sicurezza.
Sinceramente non so se questo accadrà ma ora è il momento di restare tutti a casa per poterci godere un futuro felice e sereno e solo allora potremo tornare a goderci e a calcare di nuovo quel meraviglioso rettangolo verde che noi tutti appassionati di calcio amiamo”.
 
Alessandro Polichetti

Nessun accenno di Conte sulla ripresa dei dilettanti: verso la sospensione definitiva?

Il mantra della la fase-2, quella della convivenza con il Coronavirus, è mantenere le distanze di sicurezza.

Il premier Giuseppe Conte ha fatto più volte riferimento al distanziamento sociale nella conferenza stampa tenuta ieri sera, al fine di spiegare le strategie per una ripresa graduale del sistema Paese, fissata per il 4 Maggio.

Il presidente del Consiglio ha spiegato come dal 4 Maggio sarà possibile fare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti, anche nei centri sportivi, ma solo per gli atleti di discipline individuali e con il mantenimento delle distanze di sicurezza.

Venendo al calcio, ed in generale agli altri sport di squadra, il premier ha annunciato che gli allenamenti delle società professionistiche riprenderanno dal 18 maggio e che “sulla ripresa del campionato proseguirà il tavolo col ministro Spadafora nei prossimi giorni, siamo tutti tifosi ma dobbiamo tutelare in maniera scrupolosa la salute dei nostri beniamini”.

Nessun riferimento, quindi, ai campionati semiprofessionisti (Serie D) e dilettantistici. Una svista che per il momento lascia nel limbo il dilettantismo, un mondo che rappresenta il 95% del calcio italiano.

La querelle dilettanti passerà nelle mani di Spadafora? Oppure,  nonostante il silenzio sul punto del premier, verrà regolata anche l’attività dei non professionisti col d.p.c.m  che entrerà in vigore dal 4 maggio?

Ed ancora, sotto il profilo economico, al di là del già previsto bonus individuale per i collaboratori sportivi, estese anche agli istruttori di palestre e custodi delle strutture sportive, quali misure verranno adottate per evitare il tracollo delle società del settore dilettantistico, giovanile e scolastico?

In questo quadro di incertezza il ministro Spadafora ha mostrato perplessità sull’efficacia degli esosi protocolli FIGC per la ripresa degli allenamenti professionistici (ne abbiamo parlato qui: Spadafora: protocolli per la ripresa insufficienti ).

A questo proposito, sempre più concreta è  la possibilità che il povero sistema dilettantistico possa decidere di fermarsi definitivamente.

I campionati dalla Serie D in giù viaggiano sempre più velocemente verso la sospensione definitiva.

All’orizzonte, però, si staglia un altro problema: format dei campionati, promozioni e  retrocessioni.

Il calcio allunga le mani sul futuro. In Puglia si alza l’urlo dei dilettanti

Vincenzo Pizzarelli ha preso carta e penna (si fa per dire) e su carta intestata della associazione di cui è presidente – la Arboris Belli 1979, neonato sodalizio di Alberobello – ed ha scritto a Vito Tisci, presidente del Comitato regionale della Lega dilettanto. Non per il solito cahier de doleance, ma avanzando proposte.
Una: deducibilità delle liberalità (ovviamente tracciabili) fino a 1.500 euro; 6 juniores in distinta con le stesse «classi» della stagione sospesa; 18 atleti in distinta; sospensione per un anno dell’obbligo di partecipare alla Juniores. Il n°1 del club gialloverde con squadra al secondo posto dietro il Locorotondo nel Girone B di Prima Categoria pensa al futuro. La Gazzetta ha sentito alcuni dirigenti sul calcio che sarà. Sul day after del pallone, insomma. Sul tema fiscale si concentra Gianluca Frascati, direttore sportivo del Molfetta, capolista dell’Ec – cellenza, come la Promozione, interrotta a 5 turni dalla fine. «L’Eccellenza è un campionato importante, a mio parere può essere tranquillamente equiparato alla Serie D. In Puglia, poi, siamo ai vertici.
Quindi, introdurrei l’obbligo della contrattualizzazione dei tesserati anche nei 35 campionati». Facendo un po’ di conti, circa diecimila tesserati. «Un provvedimento che provocherebbe l’emersio – ne di piccoli ma significativi redditi che oggi sono quasi del tutto sommersi, a parte i cosiddetti rimborsi spesa». Sulla ripresa immediata pesano anche gli episodi. Su uno si sofferma Leo Rubini, direttore sportivo del Bitonto, capolista del Girone H della Serie D: «Abbiamo tutti la sensazione che la situazione stia migliorando e quindi tutti attendiamo con ansia il 4 maggio. Ma poi ti cade addosso la notizia che un’azienda del territorio, tra Bitonto e Palo, ha oltre trenta casi di contagio e ti fai domande non solo sul senso delle nostre cose di calcio, ma anche sui pericoli che comunque corrono e potranno correre le “co – munità”, a qualsiasi livello». Frascati e Rubini non invidiano affatto chi dovrà decidere.
Il diesse neroverde tuttavia non ha dubbi: «Qualunque sia la decisione, dobbiamo accettarla. E in ogni caso, se si dovrà scendere in campo, siamo pronti ad adottare quanto prevedono i protocolli che saranno approvati per il calcio dilettantistico ». «Il re è nudo – commenta Gianni Del Mastro, presidente della Alter Palese, seconda in classifica alle spalle del Trinitapoli nel Girone A di Seconda Categoria -. La Figc è l’unica a distinguersi per incapacità decisionale. Il corto circuito è totale e purtroppo coinvolge anche i dilettanti. Non si può solo pensare a denaro e diritti televisivi. Spero che sia l’occasione storica per ribaltare tutto e ripartire dalla condivisione di valori sani ».
«La ripartenza – così la pensa Danilo Dammacco, manager della Vigor Bitritto, 3° posto nel Girone A di Promozione, all’inseguimento di Sly Bari e Manfredonia – sarà macchinosa, con enormi problemi economici e molte defezioni. Si allargheranno le differenze fra coloro, pochi, che troveranno, anche nelle proprie tasche, le risorse necessarie, e tutti gli altri. Questo comporterà un enorme utilizzo di giovani, che sia imposto dalle regole o no ». E il futuro immediato? Del Mastro: «I campionati minori possono riprendere solo se il rischio di contagio sarà zero. Le strutture non offrono garanzie. E i giovani arbitri, ci pensiamo? Vi prego, ridateci la dignità che meritiamo». Frascati: «Qualunque decisione dovrà essere accettata. Purché non si arrivi all’assurdo di annullare la stagione. Questo, no, non avrebbe nessun valore, né sportivo né etico. E, fra l’altro, provocherebbe una pericolosissima disaffezione da parte di quei dirigenti che già oggi faticano, senza sponsor, a reggere l’urto della crisi». Dammacco avanza una proposta: «Passino le prime e playoff per gli altri. Poche partite, a porte chiuse, e garanzia di sicurezza». «Noi stiamo cercando di programmare la ripartenza – scrive Pizzarelli al Governatore del pallone di Puglia -, e attendiamo di conoscere le linee guida che Figc e Governo indicheranno». Il calcio di provincia guarda al futuro con preoccupazione. Ma con fiducia.

Puglia: Dall’Eccellenza alla Terza categoria col fiato sospeso

Ormai se ne dibatte da settimane. Forse è meglio dire dal principio della pandemia e dal suo riverbero devastante. La questione riguarda i campionati minori, per capirci quelli del football sommerso in tutte le sue sfumature della gerarchia dilettantistica.
Se la massima serie, la A si muove alacremente per una possibile ripresa post Covid 19, cadetteria e Lega Pro sono intenzionate a chiudere qui la stagione, stante prescrizioni sanitarie sfidanti ed onerose economicamente, figurarsi ad immaginare in campo il mondo dei Dilettanti. Il calcio regionale pugliese in tutte le sue sfaccettature non sfugge a questo indirizzo ed aspetta di capire quali saranno le linee guida per archiviare una stagione senza precedenti. Nella storia non vi è un precedente manifestamente infausto, così come nelle famigerate Noif (Norme Organizzative, Interne, Federali) non c’è traccia o parola spesa per una imprevista epidemia da mettere in ginocchio l’intera attività di tutta la filiera dei tornei.
Come uscire dall’impasse? È il tema di questi giorni, dove comunque il calcio si è fermato solo nei suoi riflessi agonistici, non certo nella sua politica federale. Prova ne è che in ambito regionale il presidente della Lnd Puglia, Vito Tisci ha convocato una conference call con tutti i suoi dirigenti per illustrare lo stato delle cose e ottimizzare un piano di iniziative da spendere in un futuro prossimo per la salvaguardia delle società e patrimonio calcistico pugliese.
La richiesta della scorsa settimana di supporti economici a 700 società pugliesi con 45mila tesserati di ogni categoria ed età rivolta al presidente della Regione ne è la prova lampante. Già, ma come si chiuderanno i campionati regionali? È la domanda principe su cui ruota ogni discussione fra gli addetti ai lavori. Non c’è una formula magica, si attendono disposizioni e linee guida, che dovrebbero arrivare dal consiglio della Lnd e poi essere varate dal Consiglio Federale. La Lega Pro, ad esempio cristallizza le classifiche sino alla sospensione e chiede la promozione delle prime in classifica dei tre gironi, per il quarto posto ci sarebbe un ipotetico sorteggio fra i 27 partecipanti ai play off, bloccando retrocessioni ed eventuali ripescaggi. Se si dovesse fare strada questa ipotesi anche in ambito regionale, si avrebbe la promozione dal girone unico d’Eccellenza pugliese alla D e sarebbe appannaggio del Molfetta primo in classifica.
Così, a seguire per gli altri segmenti della mappatura regionale. Si tratta di discorsi prematuri e tutti da decrittare alla luce del fatto che, dopo la pandemia, si dovrà mettere in conto quali contraccolpi porterà al calcio di base gli effetti della grave recessione economica esplosa. Non a caso, il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia stima una perdita di circa il trenta per cento dell’intero carrozzone dilettantistico. Così in ambito nazionale, poi bisognerà capire quali potranno essere le ricadute anche sul territorio pugliese, argomento sensibile e certamente ricorrente dei prossimi mesi.

Spadafora dopo il vertice con la FIGC: prudenza impopolare, ma necessaria. Aiuti nel prossimo decreto

Attraverso una nota pubblicata sulla pagina Facebook, il Ministrom dello Sport, Vincenzo Spadafora,  ha reso noto l’esito dell’incontro tenuto in videoconferenza con le componenti della FIGC.

Spadafora ha sottolineato che il profilo della prudenza nel ripartire è  certamente impopolare, ma necessario per capire se e come possano riprendere gli allenamenti prima e le gare poi. Il ministro ha poi riconosciuto l’importanza sociale  delle piccole società dilettantistiche e giovanile, di cui ha raccolto suggerimenti e proposte per superare un momento di difficoltà anche economica per il calcio. Chiusura, infine, con l’impegno di introdurre nel decreto di aprile tutte le misure per il sostegno economico al mondo del calcio.

Questo il testo integrale pubblicato dal Ministro dello Sport.

Sono anche io un tifoso cui manca seguire la propria squadra. Aspettavo con entusiasmo gli Europei di quest’estate, ma saranno rimandati. Come sono state rimandate le Olimpiadi. Come è stato rimandato il Giro d’Italia. Come sono state rimandate le competizioni di tutti gli sport nel nostro Paese. E’ un enorme dispiacere, dentro un dolore molto più grande e più profondo, dentro un lutto atroce che ha colpito il nostro Paese, l’Europa, il mondo intero. Posso assicurare che mantenere un profilo di estrema prudenza, come sto facendo, è la posizione più impopolare che si possa immaginare ma abbiamo il dovere e la responsabilità di far si che tutto il Paese, compreso ovviamente il mondo dello Sport, possa superare al più presto e al meglio l’emergenza sanitaria che ci ha colpito. In tutti gli sport infatti vi sono indotti da tutelare, lavoratori che stanno vivendo difficoltà economiche e che meritano la giusta considerazione. Oggi, oltre ai rappresentanti della FIGC, ho incontrato anche i 19 Presidenti delle Discipline Associate alle quali va riconosciuta l’attenzione che meritano anche per il valore sociale e la rete territoriale che esprimono. L’incontro, sempre in videoconferenza, mi ha permesso di avere ulteriori suggerimenti per sostenere al meglio le centinaia di realtà sportive in difficoltà in questo momento drammatico.Farò di tutto perché nel decreto che a breve approveremo siano contenute tutte quelle norme che assicurino a tutto il mondo dello sport e ai lavoratori il sostegno necessario per impedire che anche una sola realtà sportiva debba chiudere o che una sola persona perda il suo lavoro”.

Imbriano (delegato LND-Foggia) alla GDM: "niente ripresa per i dilettanti

I campionati dilettantistici non riprenderanno ed in gioco c’è anche la sopravvivenza economica di tante società: è questo il pensiero di Imbriano, delegato e responsabile della FIGC a Foggia.

In un’intervista rilasciata alla redazione sportiva della Gazzetta del Mezzogiorno, Imbriano ha rivelato gli esiti di un direttivo regionale della LND, convocato per studiare le ipotesi di una possibile ripresa dell’attività agonistica.

Il responsabile della Delegazione Foggiana ha sottolineato come non ci sia unicità di pensiero da parte delle più di 60 società della provincia. Peraltro, i tesserati delle società “con l’approssimarsi del periodo estivo – sottolinea Imbriano- intravedono delle concrete opportunità di lavoro e quindi non è facile ripartire”.

Sulla ripresa gravano anche problemi strutturali ed organizzativi: “si dovrebbero sanificare tutte le strutture mettendole in sicurezza. Inoltre, bisognerebbe avere medici a disposizione per effettuare tamponi a tesserati“, mentre negli stadi e sugli spalti bisognerebbe osservare le norme sul distanziamento sociale.

La soluzione delle gare a porte chiuse fa paura, per le possibili richieste di risarcimento delle società per le perdite economiche subite.

Insomma, per la ripresa occorrono tante risorse. Di qui la giusta osservazione, che condividiamo e facciamo nostra: “quante società avranno la voglia e soprattutto la forza di ripartire?

Presente e futuro del calcio dilettantistico pugliese.Parlano Allenatori e Presidenti.

La pandemia del covid-19 ha messo ko, e non poteva essere diversamente, anche il calcio dillettantistico pugliese. In tanti si interrogano sul presente e sul futuro dei campionati. A tre allenatori : Valerianio Loseto( Gravina) serie D, Sasà Maurelli (Fortis Altamura) Eccelenza, Claudio De Luca (Sly Bari), Promozione gi. A,  e al Presidente dell’Atletico Racale. Francesco Cimino, Promozione gir. B, abbiamo chiesto come stanno vivendo questo momento e cosa pensano sulla ripresa o meno dei campionati.
 Valeriano Loseto (Fbc Gravina) Serie D

1- ” Stiamo vivendo un momento drammatico. Mi sento come un leone in gabbia. Abituato a vivere a lavorare all’aria aperta, faccio fatica a stare in casa, cosa che penso anche per i miei giocatori. Cerco di tenermi in forma per quanto è possibile, continuo a studiare e a tenermi aggiornato, seguendo le videoconferenze ,sperando che questa situazione tremenda passi al più presto”.
2- “Spero,per  il bene di tutti, che non si riprenda più a giocare. Non siamo in grado di poterlo fare per le già note carenze strutturali e sanitarie. Per la serie A ,la ripresa è già difficile e complicata,  figuriamoci per noi. Sarebbe il caso, dopo che torni il sereno, che s’incominci a pensare alla prossima stagione. Un dato è certo comunque, che molti club dilettantistici saranno costretti a chiudere i battenti”.  Sasà Maurelli ( Fortis Altamura) Eccellenza.

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1- E’ un momento molto difficile, un momento che nessuno di noi immaginava di vivere. Il lavoro quotidiano e la famiglia mi aiutano a rendere meno amaro questa clausura.A tutti noi manca il campo, manca il contatto con i giocatori, con il pubblico. Rispetto  a quanto sta succedendo nelle regioni del Nord, possiamo dire che, tutto sommato, ci sta andando bene. Per il resto cerco, attraverso le videoconferenze tecniche, di ” ripassare” le lezioni. Quando passerrà avremo bisogno dell’aiuto di tutti”.
2 – Sono contrario alla ripresa dei campionati, mancano i presupposti per poterlo fare. Per salvaguardare la salute di tutti, il calcio può attendere. E’ una crisi che avrà i risvolti negativi anche per la prossima stagione. Speriamo che passi presto”.
Claudio De Luca ( Sly Bari), Promozione gir. ” A”.
1- ” Cerco di stare tranquillo in un momento veramente difficile. Ho la fortuna di vivere in campagna  con la mia famiglia, a contatto con la natura e con i miei cani. In videoconferenza sto seguendo il corso di aggiornamento  del patentino di “Uefa A”, organizzato dall’Associazione Italana Allenatori e nello stesso tempo, mi interrogo sui danni fisici, morali ed economici che questa pandemia sta provocando”.
2- Riprendere è difficile e penso che sia più giusto pensare alla prossima stagione. Mancano i presupposti dal punto di vista organizzativo, strutturale e sanitario. Teniamo conto che nelle nostre squadre ci sono molti giocatori che lavorano e quindi, quando si potrà, è giusto che pensino prima al bene delle proprie famiglie e poi eventualmente al calcio”.
Francesco Cimino (Presidente)- Atletico Racale, Promozione Gir. ” B”.
1- Penso, che tutti stiamo vivendo questo momento come mai avremmo potuto immaginare. Ci siamo imbattuti in una situazione imprevedibile e imprevista. Ha stravolto la nostra vita quotidiana e calcistica. Penso che sia preminente la salute di tutti e dopo, quando ne usciremo, si penserà al da farsi per riprendere un modo di vivere, che sicuramente sarà diverso dal passato. In questi casi bisogna essere realisti più del solito”.
2- Sarà difficile anzi impossibile che si possa ritornare in campo. Non siamo ancora alla fase “0” e penso che ci vorrà tempo per riprendersi. Dobbiano salvaguardare la salute di tutti compresa quella dei tantissimi tifosi che ci seguono domenicalmente. Eppoi, che senso avrebbe riprendere a porte chiuse. La crisi che ci ha attanagliato rende difficile il presente e il futuro. La maggior parte delle società di calcio non vivono solo di luce propria, per andare avanti hanno bisogno del sostegno economico degli sponsor, che in questo momento verrebbe a mancare a causa del “fermo” ordinato dal governo.Secondo me,ci dovrebbeso essere problemi anche per la prossima stagione. Se non si dovesse riprendere, mi auguro che il Consiglio Direttivo del Comitato Pugliese, per quanto riguarda il passaggio alla categoria superiore tenga in considerazione di alcuni fattori : primi in classifica al momento della sospensione del campionato, primi in classifica alla fine del girone di andata, primi in classifica disciplina e infine finalisti insieme alla Sly Bari della Coppa Italia di Promozione. Chiediamo e chiederemo, alla luce di tutto ciò, di essere tenuti nella giusta considerazione”.
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)
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Vito Tisci scrive al Presidente della Regione Puglia,Michele Emilino

Il Presidente Vito Tisci ha inviato una lettera aperta al Governatore della Regione Puglia, Dr. Michele Emiliano, richiedendo un contributo economico straordinario in favore delle Società dilettantistiche e giovanili pugliesi per programmare il rilancio dell’attività nel prossimo futuro.
Caro Presidente,
Le scrivo a nome di oltre 700 Società dilettantistiche e giovanili, a cui fanno capo circa 45.000 tesserati di ogni categoria e classi di età. Sono questi i numeri del nostro Calcio di Base. La Puglia del pallone non è quella dei contratti milionari, ma una regione appassionata. Qui il Calcio è lo Sport più praticato, lo si evince dai dati ufficiali. Il Calcio non ottiene contributi economici, ma vive e si alimenta esclusivamente di passione. Quella della gente che lo pratica e lo fa sviluppare in ciascuna delle nostre sei province. Ma oggi questa passione non basta più. 
L’emergenza sanitaria che ha interrotto bruscamente i nostri campionati ufficiali, dall’Eccellenza al Settore Giovanile e Scolastico, ha spento i motori di una macchina che prima camminava da sola, anche senza benzina. In questa terra fantastica bastava il calore delle persone per dare l’impulso necessario affinché il mondo del pallone si mettesse in moto. Ma questo poteva succedere in una condizione di normalità, senza nessuna battuta di arresto per la nostra economia. 
Abbiamo compreso con assoluta chiarezza che l’allarme Coronavirus non è più un problema sociale legato esclusivamente alla salute delle persone, ma una crisi globale diventata ben presto anche economica. La sospensione di tutte le attività produttive va analizzata da ogni angolazione possibile, con evidenti ricadute anche nell’ambito sportivo. 
L’eco del grido di allarme lanciato dal numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente Cosimo Sibilia, è arrivato forte e chiaro a tutto il mondo del Calcio dilettantistico e giovanile che rappresento in Puglia. Stiamo assistendo ad una crisi senza precedenti: lo Sport italiano è in ginocchio, e questa situazione si ripercuote inevitabilmente anche sulle nostre Società affiliate che svolgono un importante ruolo sociale su tutto il territorio regionale.     
Mi preme sottolineare che i nostri club sostengono dei costi bassi, se rapportati a quelli del calcio professionistico, per lo svolgimento dell’attività ufficiale (iscrizione ai campionati, tesseramento, assicurazione, rimborsi spesa per Tecnici e Calciatori, costi per la gestione delle strutture sportive). Ma questi costi vengono caricati sulle spalle dei piccoli imprenditori locali, gli stessi che oggi hanno dovuto abbassare la saracinesca con la speranza di uscire dall’emergenza il più presto possibile. Per queste persone, uscire dall’emergenza significa tornare a respirare dopo una lunga apnea che ha chiuso i rubinetti nelle case dei propri lavoratori. Migliaia di famiglie hanno capito cosa significa il concetto di cassa integrazione, tante altre hanno dovuto fare i conti con la perdita del posto di lavoro. Con grande dispiacere, i nostri imprenditori hanno dovuto assumere delle scelte che hanno creato grossi disagi all’interno delle famiglie pugliesi, registrando un malcontento che ha generato forti dubbi sulla ripresa dell’economia regionale. Fra questi imprenditori c’erano centinaia di nostri Dirigenti, Tecnici, Appassionati. Persone che destinavano parte di quegli introiti al Calcio, motivati da una sola parola: la passione. Qualcosa che, per forza di cose, adesso verrà meno inevitabilmente. 
E oggi che quella passione si è assopita, oggi che le attività produttive sono bloccate, oggi che la nostra economia ha conosciuto la crisi più profonda del nuovo millennio, mi pongo una domanda: potrà il Calcio dilettantistico e giovanile pugliese ripartire al termine di questa emergenza sanitaria?
In questo momento è giusto restare con le braccia incrociate contribuendo ad abbassare il numero dei contagi da Covid-19, provando a contenere e contrastare la diffusione del virus su scala nazionale. Ma prima o poi (mi auguro prima), sarà il momento di pensare a come ripartire, a pianificare il futuro dello Sport più praticato nel nostro Paese. 
Da Presidente del Comitato Regionale Puglia della Federcalcio, il mio dovere è quello di pensare a soluzioni concrete per salvaguardare le nostre Società, il cui domani è sempre più nuvoloso e incerto. Come Le ha scritto l’amico e collega Angelo Giliberto, con cui condivido finalità e progetti, “purtroppo cuore e passione, entusiasmo ed impegno da soli non bastano a pensare con fiducia e ottimismo all’immediato futuro”. 
È per questo che mi rivolgo a Lei, caro Presidente. Perché è stato uno sportivo, quindi conosce bene il tessuto sociale a cui faccio riferimento con queste righe. Lo Sport, in questo caso specifico il Calcio, è un vettore incredibile. Sposta gli equilibri, avvicina le persone, toglie i ragazzi dalle strade, genera emozioni fra i giovani, permette al nostro cuore di pulsare, agevola il benessere fisico delle persone che lo praticano, abbassa l’indice di sedentarietà della nostra Regione e contribuisce a ridurre i costi della Spesa Sanitaria. In quattro parole: il Calcio è Vita.
Se pensiamo che, fra gli impianti sportivi pugliesi, quasi 1.000 sono di Calcio a 11 e Calcio a 5, ciò significa che un quarto di quelli censiti viene occupato dall’attività delle nostre Società affiliate. Sono numeri importanti, che ci spiattellano in faccia una realtà importante. Bisogna trasformare lo Sport in una risorsa per il nostro territorio, utilizzandolo per agevolare la ripresa economica della nostra terra. Bisogna fare in modo che l’attività calcistica regionale possa ripartire con forza e vigore, ristabilendo quanto prima questi delicati equilibri. Ma per farlo, caro Presidente, di cosa abbiamo realmente bisogno adesso? Di un aiuto concreto da parte della Regione Puglia. Ci serve sostegno per le nostre Società affiliate.
Nel dettaglio, abbiamo bisogno di aprire immediatamente un tavolo tecnico di emergenza per capire insieme come poter ottenere dei contributi economici in favore dei club dilettantistici e giovanili pugliesi. L’erogazione di un contributo straordinario in favore delle nostre Società rappresenta il primo passo. L’obiettivo è quello di ridurre l’onere che le stesse sosterranno per la partecipazione alle attività federali della prossima stagione sportiva 2020/2021, dove dobbiamo cercare di contenere l’inevitabile calo di iscrizioni a cui stiamo andando incontro. 
Abbiamo bisogno di un aiuto economico che possa compensare i mancati introiti del botteghino causati dalla sospensione forzata ed improvvisa di tutti i nostri campionati, una situazione che non può neanche pareggiare gli investimenti economici sostenuti dai nostri club all’inizio della stagione sportiva 2019/2020. Risulta necessario sostenere la manutenzione ordinaria, e adesso anche straordinaria, degli impianti sportivi, considerando che sono tutti ormai chiusi e mai come adesso necessitano di particolare attenzione.
Le proposte sopra elencate nascono dalla necessità di organizzare il rilancio dello Sport più praticato su scala regionale, con un significativo segnale di attenzione da parte della Regione Puglia. Il Calcio, nei comuni pugliesi, rappresenta spesso l’unico strumento di crescita per i nostri ragazzi, nonché un patrimonio irrinunciabile per consentire alla nostra gente di ristabilire il feeling con la vita di tutti i giorni. Di questo abbiamo bisogno.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità, nella totale consapevolezza che un segnale di apertura da parte della Regione Puglia possa essere l’unica strada percorribile per ripartire dopo l’emergenza. Insieme possiamo fare qualcosa di importante per la nostra gente.
 F.to Vito Tisci
Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)

Cosimo Sibilia: "400 milioni per il calcio dilettantistico, vanno messi in pratica"

Dalle colonne di Tuttosport, ecco le parole del presidente della Lega Serie D Cosimo Sibilia, che ha fatto il punto della situazione circa la sua categoria: “Contiamo che, dopo quanto ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora, che ha assicurato 400 milioni di euro per i Dilettanti, questo possa essere messo in pratica. Siamo fiduciosi che dopo quando annunciato pubblicamente la cifra che ci è stata promessa arrivi nei tempi adeguati. Fermo restando che debbono continuare i proventi che già adesso ci vengono dati per la Legge Melandri, che contribuisce anche al nostro mondo in particolar modo per le giovanili. Oltre a questo, mi aspetto un aiuto concreto da parte delle amministrazioni comunali per la gestione degli impianti sportivi“.
Andando poi al futuro: “E’ innegabile che i Dilettani rivestono un ruolo primario nel percorso di crescita dei giovani. Siamo indiscutibilmente da sempre non solo vicini, ma fondamentali per l’aspetto sociale. In particolar modo nei piccoli centri, dove il calcio Dilettanti è aggregazione, positività, contribuisce a togliere i giovani dai pericoli della strada, aiutandoli nella loro formazione e nella loro crescita. Guai a pensare di lasciarli soli, di perderli, perché le società causa la crisi economica a cui potremmo andare incontro, non dovessero avere i mezzi per partecipare ai vari campionati“.
Ma c’è prima da sciogliere il nodo della stagione attuale: “Ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, che debba essere il campo a decidere. Il giudice supremo in grado di emettere i suoi verdetti, nel segno della trasparenza, con promozioni e retrocessioni. Senza che nessuno possa aver nulla da ridire. Ma con una premessa, avere la certezza di poter dare la sicurezza sanitaria, nessun rischio, perché è doveroso sostenere che la salute viene prima di tutto“.

Coronavirus – Guerra (OMS) e Borrelli sulla ripresa dei campionati

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico

Indennità per i collaboratori sportivi: informazioni e modalità per presentare le domande

La Lega Nazionale Dilettanti, attraverso il Comunicato Ufficiale N.290 del 6 aprile 2020, ha riportato le modalità per la corresponsione dell’indennità di 600 euro spettante ai soggetti che hanno un rapporto di collaborazione sportiva presso le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni e Società Sportive dilettantistiche.
La LND, per il tramite del suo Centro Studi Tributari, aveva già fornito tempestiva informazione al riguardo con la Circolare n. 7/2020, riportata su Circolare LND n. 50 del 26 Marzo 2020, specificando che con un successivo Decreto sarebbero state rese note le modalità operative per richiedere detta indennità.
Tutte le informazioni sui requisiti e per la presentazione delle domande sono disponibili QUI

Lnd, il presidente Sibilia conferma: "Rischia il 30% delle società"

Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha dichiarato: “Dalla relazione dei nostri esperti si evince che la Lega nazionale dilettanti potrebbe perdere intorno al 30% delle società sportive. Questo fa capire le condizioni in cui ci potremmo trovare, siamo molto preoccupati. Ci aspettiamo un’attenzione particolare per quanto riguarda il calcio giovanile e di base in Italia. Ci aspettiamo vicinanza per consentire di portare a termine i campionati con le certificazioni mediche dovute. Quando ci saranno le condizioni sanitarie potremo riprendere e il giudice dev’essere soltanto il rettangolo di gioco. Abbiamo la necessità di chiudere i campionati in 40-45 giorni, siamo obbligati a dare il risultato dal campo“.

Centro Studi Tributari LND: attenzione a false email sui rimborsi

Con un comunicato stampa del 31 Marzo 2020, l’Agenzia delle Entrate ha messo in guardia i contribuenti da false email concernenti richieste di dati per rimborsi di imposte. “In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto diverse segnalazioni relative a nuove email di phishing che notificano ai destinatari rimborsi fiscali inesistenti con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate – recita la nota – Le email in questione presentano come oggetto la dicitura “Notifica per il rimborso fiscale del 2019” e provengono da indirizzi email non riconducibili all’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia ha segnalato la comunicazione alla Polizia Postale e raccomanda ai contribuenti di non aprire la mail e di cancellarla immediatamente, anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone. Inoltre, ricorda che non vengono mai inviate comunicazioni via email relative ai rimborsi fiscali e che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it è possibile consultare la sezione “Come sono pagati i rimborsi” per conoscere le modalità corrette con cui vengono erogati”. Con l’occasione si fa presente che non appena saranno fornite le necessarie istruzioni da parte dell’Amministrazione finanziaria per la richiesta dell’indennità ai collaboratori sportivi, di cui al decreto “Cura Italia”, la Lega Nazionale Dilettanti provvederà a darne comunicazione con apposita Circolare ai soggetti interessati.