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Eccellenza, Otranto-Mesagne 1-1

Si chiude la regular season del campionato di Eccellenza Pugliese, ma per Mesagne ed Otranto ci saranno ancora 90 minuti, che decideranno quale squadra dovrà restare nella “Premier League” pugliese e quale invece tornerà nel campionato di Promozione. Tra le due compagini una sfida che si ripete: la scorsa stagione, infatti, hanno lottato fino all’ultima giornata per la vittoria del campionato di Promozione. L’Otranto, con un bottino di 68 punti, riuscì a prevalere sul Mesagne, che chiuse il campionato in seconda posizione a -1. Ma, vincendo i play-off, anche il Mesagne è riuscito a sbarcare in Eccellenza. Quest’anno, dunque, la sfida si rinnova. Il posto disponibile in Eccellenza è solo uno, e nè i gialloblu, nè tantomeno i biancoazzurri, vogliono lasciarlo.
La gara dell’ultima giornata di campionato è stata un anticipo di play-out. Il Mesagne Calcio, che deve fare a meno degli squalificati Mummolo e Del Prete Marco e degli infortunati Marti, Del Prete Matteo, Morleo e Carteni, si presenta in terra salentina con l’obiettivo di battere l’Otranto con 2 gol di scarto per potersi giocare la gara di play-out in casa. Il primo tempo è spento, povero di occasioni da gol ma con i padroni di casa più votati all’attacco.
Nella ripresa invece entra in campo un altro Mesagne, che sfiora il gol con Boualam. Entrano in campo i due classe 98 Medico (debutto per lui in Eccellenza) e Gianluigi Greco, rispettivamente per Sbano e Membola.
I gialloblu rimangono in 10 per l’espulsione di Coccioli, ma non demordono e continuano all’attacco. Il gol non tarda ad arrivare: al 77′ Pascual si gira in un fazzoletto e calcia a rete, insaccando ale spalle di Caroppo.
Il Mesagne ci prova ancora ma la difesa biancoazzurra è attenta. L’arbitro assegna 4 minuti di recupero. L’Otranto cerca di mantenere il possesso palla, mentre il Mesagne ci prova con le ripartenze. Al 94′, con il Mesagne tutto sbilanciato in avanti, arriva il pareggio dell’Otranto: Muscato fa due ottimi interventi, ma non può nulla sul tap-in da distanza ravvicinata di Corrias.
Ma poco cambia. Appuntamento alle ore 16:30 di Domenica 24 Aprile al comunale di Otranto per continuare questo sogno chiamato Eccellenza.
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TABELLINO:

OTRANTO – MESAGNE 1-1

OTRANTO: Caroppo, Sepe, Montefusco, Simones, De Giorgi, Malerba, Palma E. (Corrias), Mariano, Sindaco (Damiani), Villani, De Pascali. A disp: Verecondo, Agnello, Menneh, Palma V., Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (Medico), Serio (Danieli Vaz), Angelè, Boualam, Greco Gianluca, Denisi, Pascual, Membola (Greco Gianluigi), Coccioli. A disp: De Carlo, Pulieri, Manisco, Sardelli. All. Ribezzi.

ARBITRO: Mattera di Roma 1
ASSISTENTI: Parisi di Bari e Sabatino di Foggia

RETI: 32′ st Pascual (M), 49′ st Corrias (O)

Note: Ammoniti: Mariano, De Pascali, Damiani (O), Muscato, Camisa, Greco, Pascual (M). Espulsi: Coccioli (M) per doppia ammonizione.

ARTICOLO: Matteo Tamburrino

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Lega Pro – Monopoli, nuovo innesto per la dirigenza biancoverde. Preso…

Testa alla salvezza ma non solo. Con la squadra impegnata in una difficile, ma non impossibile, rincorsa per evitare i playout, il Monopoli sta programmando il suo futuro.

E’ ufficiale l’arrivo in dirigenza di Alfredo Piarulli. Piarulli, 41enne barese, è un dirigente molto esperto avendo ricoperto il ruolo di Ds al Mola in Eccellenza e nella medesima categoria ha rivestito lo stesso ruolo a Castellaneta nella prima parte di questa stagione.

L’ex dirigente molese avrà il ruolo di responsabile dello scouting per il settore giovanile del Monopoli Calcio. Piarulli, quindi, avrà il compito di coordinare gli osservatori per le varie province della nostra regione, comprese Foggia e Bat, in cerca di nuovi talenti da inserire nella cantera biancoverde.

Piarulli ha voluto ringraziare la società per l’incarico conferitogli con particolare attenzione al presidente Laricchia che lo ha incaricato personalmente.

ANTONIO GENCHI 

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Prezioso pareggio esterno in rimonta per l’ASD Bitetto

Termina 2-2 la delicata trasferta a Spinazzola per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa, dopo essere stati sotto di due reti…bite

Termina 2-2 la delicata trasferta a Spinazzola per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa, dopo essere stati sotto di due reti.

Tra la fine del primo tempo e i primi minuti della ripresa, infatti, la squadra di casa ha siglato ben due reti, con Dinola e Dascoli. Una botta che avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita.

Invece i ragazzi bitettesi hanno avuto la giusta reazione, accorciando a metà secondo tempo con Costantino e pareggiando in pieno recupero con il “solito”Iasparro.

Un prezoso gol dunque al 92esimo per un punto all’ultima trasferta stagionale che fa salire la squadra dell’ASD Bitetto a 37 punti, confermandola al quarto posto nella Zona Play-Off, ma con una gara in più rispetto a Celle di San Vito e Ultrattivi.

Quando mancano tre giornate al termine del Campionato, ricordiamo che l’ASD Bitetto dovrà giocarne solo due, entrambe in casa (perché nella penultima giornata riposerà).

Domenica 24 aprile alle ore 16:00 si torna in campo in casa contro la seconda della classe, il Corato Calcio, mentre nell’ultima giornata, l’8 maggio alle ore 16:30, ci sarà il quasi spareggio proprio contro Celle di San Vito.

Cala il sipario sulla stagione regolare in Promozione A

Secondo campionato consecutivo vinto (da imbattuti) dall’Audace Cerignola e ottimi piazzamenti per le foggiane. Sporting Ordona una certezza, Ascoli, Apricena, San Marco e Real Siti protagoniste

Si chiude una stagione fantastica nel campionato di Promozione Pugliese, con le squadre foggiane protagoniste assolute di questa categoria. A partire dalla vincitrice Audace Cerignola, capace anche all’ultima giornata di rifilare una goleada alla seconda in classifica, Sporting Ordona, nonostante i 30 punti di vantaggio. Sono due anni che i cerignolani non perdono una partita, dato che ha permesso ai cicognini di passare dal baratro della Prima Categoria al ritorno in Eccellenza. Bene anche lo stesso Sporting Ordona di mister Zito. Seconda posizione in classifica e +8 sulla quinta in classifica, che equivale al raggiungimento diretto della finale playoff, senza passare per le semifinali. Al quinto posto troviamo il MadrePietra Apricena. Ottimo campionato degli apricenesi, anche se i playoff sono sfuggiti all’ultima giornata, con la sconfitta (2-3) contro il Polimnia, a vantaggio di Ascoli Satriano (2-0 alla Fortis Altamura) e Canosa (2-0 al Giovinazzo, trascinata da un grande Mario Lannunziata). Gialloblu e canusini si affronteranno in semifinale, a Canosa, e la vincente affronterà l’Ordona.

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Ottimi anche i campionati di Real Siti e San Marco. Le matricole foggiane hanno ben figurato e per oltre mezza stagione, sono state in lotta per i playoff. In fondo con le retrocessioni di Quartieri Uniti Bari e Giovinazzo, arriva il playout tra Real Noci e Virtus Bitritto, con il Monte Sant’Angelo che conquista una bellissima salvezza all’ultima giornata e tra le mura amiche. Perderà qualche pezzo la pattuglia foggiana in Promozione per il prossimo anno, con il Cerignola già promosso in Eccellenza e Sporting Ordona e Ascoli Satriano ai playoff, ma quella che resteranno sapranno farsi valere.

Fabio Lattuchella

Foggia-Akragas 2-1, rossoneri soli al secondo posto

Un Foggia volitivo supera l’Akragas con una rete all’81’ di Riverola. Ottimo Micale tra i pali e buone trame di gioco. Pareggio momentaneo siciliano viziato da rigore molto dubbio.

Il Foggia supera 2-1 l’Akragas e si riprende il secondo posto in classifica, nel posticipo della 31esima giornata di campionato. Rossoneri a segno con Maza e Riverola. Momentaneo pareggio di Madonia, per i siciliani, su rigore dubbio. Il Foggia di De Zerbi, non solo non ha più coinquiline nella seconda posizione del proprio girone, ma ad oggi è la migliore delle seconde dei tre gironi. Fatto che consentirebbe, eventualmente, di giocare in casa sia la semifinale che la finale playoff. Ma mancano ancora 3 gare al termine.

Foggia subito padrone del gioco, pericoloso con un’azione al 6′ con Sarno che imbecca Angelo sulla fascia e riceve il passaggio di ritorno del brasiliano in area, ma senza riuscire a calciare. All’8′ punizione dalla destra, Sarno si incarica della battuta ma la palla termina alta sulla traversa. Buona la potenza del tiro, ma la palla non si abbassa.
Al 13′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coletti che si stampa sulla traversa. Foggia ancora pericoloso.
Al 15′ il gol del vantaggio rossonero. 1-0 del Foggia grazie ad una punizione calciata da Sainz-Maza. La palla colpisce prima la traversa poi cade oltre la linea di porta. Inutili le proteste degli ospiti. Il direttore di gara sancisce il vantaggio del Foggia.
Anche dopo il gol i ragazzi di De Zerbi non si fermano e continuano a collezionare occasioni. Al 21′ Chiricò libera il sinistro, deviato in angolo dal portiere. Due minuti più tardi azione bellissima con Chiricò che allarga a destra per Angelo, palla a Vacca e passaggio di ritorno in profondità per lo stesso terzio brasiliano che mette a centro area per Sarno. Il 10 rossonero cerca di portarsi la palla sul suo piede preferito, il sinistro, e perde il tempo per calciare a rete, poi al 29′ la svolta negativa. L’arbitro fischia un rigore apparso molto dubbio, per fallo di Micale su Di Piazza, con Madonia che ha spiazzato lo stesso numero 1 rossonero per la realizzazione. Punteggio che, alla mezzora della prima frazione di gioco, torna in parità.
I siciliani provano ad addormentare la partita, per una decina di minuti ci riescono anche, fino al 42′ quando Di Piazza approfitta di un fuorigioco sbagliato dalla difesa rossonera. Micale ipnotizza l’attaccante avversario e riesce a rifugiarsi in angolo. Senza recupero ptermina il primo tempo con l’amaro in bocca di essersi ritrovati in parità con un rigore molto dubbio subito e con qualche occasione non sfruttata.

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La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione. Punizione di sarno da 35 metri. Palla tesa ma alta sulla traversa. All’11’ su cross di Angelo, Di Chiara calcia alto da ottima posizione.
Al 17′ Riverola, servito da Sarno, calcia debolmente per la parata a terra di Vono. L’Akragas prova a colpire in contropiede, con il Foggia tutto in avanti e Micale compie un vero e proprio miracolo su Salandria, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, al 23′.
De Zerbi prova a cambiare colto alla gara con l’innesto di Floriano al posto di Di Chiara al 25′. Il Foggia passa al 3-3-4. con Coletti che spesso affianca Vacca nell’impostazione, restando solo con due difensori. Subito Floriano mette la sua verve in campo e da una sua azione arriva un pericolo per la difesa siciliana, che riesce a cavarsela su Sarno. Occasione per Arcidiacono al 34′, ma il suo tiro basso è deviato in angolo. Sugli sviluppi fallo al limite dell’area siciliana e punizione per il Foggia la palla deviata dalla barriera apre una nuova azione offensiva dei rossoneri. Sfera a Riverola, largo sulla sinistra, il suo tiro a giro è imprendibile e il Foggia torna in vantaggio. 2-1 per la squadra di De Zerbi. Gol di altri tempi per il “canterano” ex blaugrana che a fine partita ringrazierà De Zerbi per averlo “rigenerato”. I minuti finali servono ad Arcidiacono per colpire due pali, uno clamoroso, e dopo 3 minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Foggia solo al secondo posto nel proprio girone e migliore delle seconde dei tre raggruppamenti di tutta la Lega Pro.

TABELLINO

FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara (70′ Floriano), Coletti, Loiacono, Gigliotti, Vacca, Riverola Sainz-Maza (86′ Gerbo), Sarno, Chiricò (61′ Arcidiacono). A disp. De Gennaro, Lauriola, Gerbo, Quinto, Lodesani, Lanzetta. All.Roberto De Zerbi.
AKRAGAS – Vono, Grea (84′ Di Grazia), Capuano, Vicente, Muscat, Marino, Dyulgerov, Aloi, Di Piazza, Madonia, Salandria. A Disp. Maurantonio, Greco, Roghi, Cazè da Silva, Mauri, Fiore, Leonetti, Cristaldi, Lo Monaco. All. Giuseppe Rigoli.
MARCATORI – 15′ Maza (FG), 30′ Madonia (rig) (A), 81′ Riverola (FG)
AMMONITI – Capuano, Vicente, Di Piazza (A), Vacca (FG)

Fabio Lattuchella

Serie D Girone H: il giudice sportivo del 18.04.2016

Serie D Girone H:
Allenatori:
1 gara Zeppetella (Aprilia)
Calciatori:
3 gare Barone (Progreditur Marcianise)
2 gare Negro (Gallipoli Football 1909) Romito (Manfredonia Calcio)
1 gara Esposito (Aprilia) Paruzza (Aprilia) Li Muli (Az Picerno) Sterpone (Fondi Calcio) Aleksic (Francavilla) Difino (Gallipoli Football 1909) De Rita (Manfredonia Calcio) Gentile (Manfredonia Calcio) Prinari (Nardò) Bellucci (Serpentara Bellegrao) Strumbo (Serpentara Bellegrao) Mbida (Taranto Football Club 1927) Odigwe (Taranto Football Club 1927) Pambianchi (Taranto Football Club 1927)

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Prima Categoria – Us Conversano, missione compiuta. Il derby è tuo

Il derby va all’Us Conversano. I ragazzi di mister Biancofiore con un roboante 5 a 2 annientano un Norba Conversano che oggettivamente nulla ha potuto contro un avversario davvero in grande spolvero ieri. Una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista, tutti i reparti hanno funzionato alla perfezione e i viola per quanto creato potevano rendere il passivo ancora più severo. La squadra sembrava giocasse a memoria con una manovra palla a terra davvero apprezzabili a testimonianza che nelle ultime partite questi ragazzi siano stati molto sfortunati e abbiano raccolto decisamente meno di quanto il campo non avesse dimostrato. Prove maiuscole di Fittipaldi autore di una splendida doppietta, Di cosmo, Ventola entrambi autori di una pregevole rete e prestazione, così come Calabrese che oltre ad aver dato solidità al reparto arretrato( praticamente il Norba non ha mai calciato pericolosamente in porta nei 90 minuti e i due gol subiti sono arrivati a causa di una autorete di Cittadino e di una disattenzione dell’estremo difensore viola in uscita) ha siglato il gol del definitivo 5 a 2 con una azione personale e Carlo Martino che è riuscito a dare quantità e qualità in mediana. Benissimo anche i due esterni bassi Mastroscianni e Petrafesa, le loro corsie infatti non hanno prestato mai il fianco a sortite pericolose degli avversari. Buona altresì la prova di Pietro Tauro al rientro dopo il lungo stop per infortunio. Un successo che oltre a decretare l’importante supremazia in un derby che come si può ben immaginare è una partita particolare garantisce una iniezione di fiducia importantissima alla squadra in vista del prossimo impegno previsto per domenica prossima tra le mura amiche la sfida al Capusrso, una partita in cui i viola vorranno provare a vincere ancora per regalarsi e regalare a tutti gli appassionati un’altra domenica speciale. Comunque nelle prossime ore torneremo a parlare ancora del derby con le interviste ai protagonisti dell’incontro.

Ufficio Stampa Us Conversano

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Trani, Ippedico e Zinfollino lasciano la squadra: “Ringraziamo la città ma troppe umiliazioni”

Brutto risveglio per la Trani calcistica. Dopo aver chiuso il campionato con la sconfitta di Altamura e il sesto posto in tasca nel campionato di Eccellenza, il Trani rischia di avere grossi problemi per il proprio futuro.

Nella giornata di oggi, il main sponsor della squadra tranese ossia Vito Ippedico ha annunciato l’addio al Trani. L’amore tra Ippedico e la piazza tranese non è mai sbocciato del tutto con una contestazione anche forte qualche mese fa con lanci di fumogeni e petardi al “Comunale” durante una partita dei biancazzurri. Dopo la gara con l’Altamura, Ippedico ha comunicato la propria decisione di lasciare Trani alla trasmissione televisiva “Eccellenza di Puglia” e poi ripresa anche dal sito ufficiale della società attraverso un comunicato stampa.

Nel comunicato si legge che, oltre a Vito Ippedico, lascia il suo incarico anche il tecnico Gino Zinfollino, bersagliato anche lui da aspre critiche da parte di alcuni tifosi tranesi: “”Ringrazio tutta la città di Trani, il gruppo organizzato Irascibili, i tifosi della tribuna e tutti coloro che ci hanno sostenuto durante il corso della stagione – ha dichiarato Ippedico – purtroppo, in seguito all’ennesimo atto di umiliazione pubblica proveniente da un noto gruppo ultras locale, io e il Mister crediamo di averne subite abbastanza e quindi abbiamo deciso di porre fine alla nostra permanenza in questa società”.
ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, missione compiuta per l’Altamura. Bene le baresi. La festa (rovinata) da Lanza. Ecco i top e flop della giornata

Cala il sipario sulla stagione regolare di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale chiude i battenti in attesa dell’appendice di playoff e playout che scatteranno domenica prossima. Il sommario di fine stagione fa felice il Gravina che vince il campionato e approda, per la prima volta nella storia, in Serie D. L’Altamura conquista la finale playoff (avendo dieci punti di vantaggio sul Vieste) mentre Casarano e Barletta giocheranno la semifinale in terra salentina. In coda retrocessione diretta per le tarantine Castellaneta e Grottaglie mentre Otranto e Mesagne si sfideranno in terra idruntina per conoscere la terza squadra che retrocederà in Promozione. Ecco i promossi ed i bocciati dell’ultima giornata:

PROMOSSI

ALTAMURA – Missione compiuta per l’Altamura che archivia la pratica Trani e approda in finale playoff. Un risultato che, per come si era messa la stagione ad un certo punto, è oro colato e permette alla squadra di Panarelli (in foto) di poter disputare la gara decisiva al “D’Angelo” contro una tra Casarano e Barletta. Col Trani di Zinfollino, già salvo e fuori dai playoff, poteva essere una trappola cosi come lo era stato per il Vieste settimana scorsa. I biancorossi riscoprono un Umberto Del Core in forma (doppietta per lui) che permette ai suoi di battere gli adriatici e di avvicinarsi ai playoff con tanta fiducia.

BITONTO – Salvezza conquistata per i neroverdi di Pettinicchio che fanno un sol boccone del Castellaneta. Il 5-0 mette in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, le potenzialità offensiva dei baresi con le doppiette di Manzari e Terrone su tutti. La permanenza in categoria è il giusto premio per come si era messa la stagione anche se, i tifosi bitontini ci perdoneranno, la squadra poteva e doveva fare qualcosa di più. Se hai in squadra gente come Terrone, Manzari, Tedesco e Roselli il tuo obiettivo doveva essere diverso.

HELLAS TARANTO – “Questa è casa mia e qui comando io”. Parafrasando una vecchia canzone di Gigliola Cinquetti si può riassumere il campionato dei rossoblù. Gli ionici hanno fatto di Faggiano un vero e proprio fortino con ben 34 dei 40 punti in classifica conquistati fra le mura amiche. L’ultima, in ordine di tempo, a cadere nel fortino tarantino è stato il già salvo Mola che permette alla squadra di Renna di festeggiare una salvezza tanto importante quanto difficile.

BOCCIATI

MOLFETTA-GRAVINA – Quello che è successo al “Poli” ha dell’incredibile. Al termine di una stagione anonima per i biancorossi che si sono salvati qualche giornata fa, il presidentissimo Mauro Lanza (nonchè allenatore ma quello è un altro discorso) ha ben deciso di indire la giornata Pro-Molfetta con gli abbonamenti che non valevano per l’ingresso e l’acquisto di biglietti al prezzo “popolare” di 10 euro. I tifosi molfettesi, ma anche quelli gravinesi, si sono imbufaliti per una decisione quantomeno singolare e hanno deciso di disertare la partita e ritrovarsi, insieme, fuori allo stadio per seguire insieme la gara. Insomma, un altro episodio paradossale nella gestione Lanza a Molfetta.

VIESTE – Finale di stagione amaro per i colori foggiani. Col Barletta arriva una sconfitta deludente ma non incisiva nell’esclusione dei garganici dalla griglia playoff. La gara che ha compromesso tutto il buon campionato della squadra di Cinque era stata la sconfitta patita col già salvo Trani domenica scorsa. Peccato perchè dopo un intero torneo in cui i dauni erano in griglia è arrivata questa esclusione che delude molto l’ambiente.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Team Altamura, una vittoria che vale la finale

La squadra altamurana chiude con dieci punti di vantaggio sul quinto posto e vola direttamente alla finale play-off

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Team Altamura che, nell’ultima partita della stagione regolare del campionato di Eccellenza Pugliese, supera, tra le mura amiche del “D’Angelo”, la Vigor Trani per 2 a 1. Grande protagonista del match, ancora una volta, Umberto Del Core che ha regalato ai suoi, non solo i tre punti, ma l’accesso diretto alla finale play-off.

Tornando alla partita, tra le fila altamurane spiccano ancora le assenze di Grazioso e Cannito, mentre in avanti mister Panarelli si affida a Logrieco che agisce alle spalle del tandem composto da Del Core e Visconti.

A farsi vedere per prima in avanti è la formazione ospite con Infimo che, dopo tre minuti di gioco, elude il fuorigioco e, con un tiro alla “Del Piero” sfiora il palo. La replica altamurana è affidata a Visconti che al 5’, con un gran tiro da una ventina di metri, costringe D’Agostino alla respinta con i pugni. Dopo il botta e risposta dei primi minuti la partita, forse complice il caldo, cala d’intensità. A tentare di ridestare gli animi ci prova Di Senso al 18’, tiro dal limite che non impegna più di tanto il portiere ospite, poi Del Core, al 28’ che si fionda su un cross di Di Senso, ma di testa, non inquadra la porta. Al 40’ occasione per il Trani, tiro dal limite di Favia che lambisce il palo, mentre due minuti dopo arriva finalmente il vantaggio dei padroni di casa con Del Core che, dopo una bella azione sulla destra di Visconti, mette la palla in rete con l’aiuto del palo. Il legno, invece, ferma il tentativo di Le Noci che, quindi, sfiora il raddoppio prima del riposo.

Nella ripresa il ritorno della partita cala ulteriormente e, come successo nella prima frazione, sono gli ospiti a farsi vedere per primi con una punizione di Fumai che Spadavecchia controlla senza difficoltà. Il Team Altamura, comunque, sembra in controllo e al 27’ prova a sfondare con Visconti il cui tiro termina di poco alto oltre la traversa. Il raddoppio arriva al 31’ sull’asse Logrieco-Del Core: palla in profondità del primo per il secondo che, dribbla anche il portiere e insacca il gol del raddoppio. Forte del doppio vantaggio, la squadra altamurana allenta la presa, permettendo al Trani di farsi più intraprendente. La squadra ospite prima va vicina al gol con Turitto che chiama in causa Spadavecchia, poi lo trova al 39’ con lo stesso Turitto che questa volta non dà scampo al portiere di casa. È l’ultima emozione della partita e al triplice fischio finale scoppia la festa di squadra e tifosi per una vittoria che vale la finale play-off. Finale che, lo ricordiamo, si giocherà ad Altamura il 1° maggio contro la vincente della semifinale tra Casarano e Barletta.

La squadra altamurana, quindi, chiude nel migliore dei modi un campionato iniziato con tanti proclami ma proseguito con qualche difficoltà e tre cambi di allenatore. Solo dopo il mercato di riparazione, squadra rivoluzionata, il Team Altamura ha trovato il proprio equilibrio inanellando una striscia di 19 risultati utili consecutivi, interrotta contro il Gravina che avrebbe poi vinto il campionato. Insomma, arrivata a questo punto, sogna non costa nulla ma bisogna mantenere alta la concentrazione e sfruttare al meglio la domenica di riposo conquistata con il secondo posto.

TEAM ALTAMURA – VIGOR TRANI 2-1

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè, Dispoto, Logrieco (34’ st Lede), Di Senso, Berardi, Del Core (43’ st Curci), Visconti, Le Noci (24’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Paun, De Vito. Allenatore: Panarelli.

VIGOR TRANI: D’Agostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti (41’ st Tagliente), Precchiazzi, Bianchino (29 st Sette), Favia, Infimo (23’ st Abrescia), Fumani, Turitto. A disposizione: Musacco, Partipilo, Sangirardi, Quaresimale. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Capriuolo di Bari.

ASSISTENTI: Capilungo e Spedicato di Lecce.

RETI: 42’ pt Del Core (TA); 31’ st Del Core (TA), 39’ st Turitto (VT).

AMMONITI: De Palma (VT).

RECUPERO: 0’ pt, 4’ st.

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Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude la stagione perdendo col Barletta‏

Svaniscono le già fievoli speranze dell’Atletico Vieste di partecipare ai play-off, traguardo già raggiunto dal Barletta con una domenica di anticipo. La vittoria non bastava a Franco Cinque e ai suoi ragazzi per raggiungere lo storico e desiderato quanto meritato accesso agli spareggi per tentare la scalata in serie D: oltre a conquistare i tre punti, infatti, era necessaria la sconfitta dell’Altamura impegnata in casa con il Trani. Nelle gare valevoli per l’ultima giornata della stagione regolare, i biancorossi di mister Pizzulli hanno espugnato il “Riccardo Spina” con un bel gol di Loiodice, mentre in terra murgiana la doppietta di Del Core regalava ai suoi il secondo posto finale.

Si è passati, quindi, da festeggiare l’approdo ai play-off, a salutare Pasquale Bua, il portierone viestano che ha deciso di abbandonare il calcio giocato dopo 12 stagioni agonistiche tutte in maglia viestana (ad eccezione di una disputata nel Monte Sant’Angelo) con la quale ha compiuto la scalata dalla seconda categoria fino all’eccellenza. Motivi strettamente personali hanno portato l’estremo difensore viestano ad abbandonare definitivamente i pali lasciando una porta aperta sul suo prosieguo nel mondo del calcio, ancora tutto da decifrare.

I due allenatori dovevano sopperire alle assenze di pedine importanti per le proprie formazioni: Cinque doveva rinunciare a Camasta e Triggiani per infortunio e a Gallo per squalifica, mentre Pizzulli era senza Lacarra, Moscelli e Montrone che ha dovuto alzare bandiera bianca durante il riscaldamento (al suo posto ha giocato Rizzi). Dopo 15 minuti di studio, la prima azione finita sui taccuini dei cronisti vedeva protagonista Loiodice che da 30 metri mancava di poco l’incrocio dei pali alla destra di Bua. Gli faceva replica 3 minuti dopo Rocco Augelli, anche lui calciando alto a conclusione di uno schema da calcio di punizione battuto da Giannuzzi.

Rocco Augelli (che per l’occasione ha lasciato la fascia di capitano a Bua) al 33mo veniva imbeccato in area da Chiarella ma il suo diagonale veniva smanacciato da Diuf prima di essere spazzato da un difensore ospite. Il primo tempo si chiudeva con un tiro cross di Loiodice da destra che attraversava l’intero specchio della porta e si stampava contro il palo lontano, con Milella che raccoglieva il rimbalzo e liberava l’area.

Al quinto della ripresa il conto dei legni veniva pareggiato da Rocco Augelli che calciava di potenza una punizione da 25 metri lasciando immobile il portiere avversario ma scheggiando il palo esterno più lontano. La panchina ospite sostituiva D’Ambrosio e l’evanescente Sguera per Cormio e Vicentin. Quest’ultimo al 18mo partecipava alla triangolazione tutta in area viestana chiusa col tiro alto di Rizzo (il migliore dei suoi con Monopoli, Cantatore e Loiodice). Franco Cinque cercava di dare peso al reparto offensivo viestano sostituendo Chiarella con Sanè ma erano ancora i biancorossi ad andare vicino alla rete al 20mo con Zingrillo che riceveva il pallone proveniente da calcio di punizione dal fondo, e dal limite colpiva a volo mandando di poco alto.

La notizia del doppio vantaggio dell’Altamura sul Trani demoralizzava i viestani che alla mezz’ora subivano il gol decisivo con Loiodice, bravo a concludeva una bella azione barlettana colpendo di controbalzo dal vertice dell’area di rigore alla destra di Bua, riuscendo ad infilare l’angolino basso più lontano.

La reazione viestana giungeva 6 minuti più tardi con Colella che dalle retrovie trovava la sponda di testa di Sanè per Rocco Augelli il cui pallonetto vanificava l’uscita di Diuf ma scavalcava la traversa per pochi centimetri.

La partita finiva qui; nei minuti successivi l’unica emozione la regalava l’ingresso in campo di Daniele Langi, futura promessa del calcio viestano, nato nel 2000.

Le due sconfitte di fine campionato non devono macchiare la meravigliosa stagione dell’Atletico Vieste, iniziata con l’obiettivo di raggiungere la salvezza senza patemi (conquistata con ben 12 giornate di anticipo), poi chiusa al quinto posto col sogno di partecipare ai play-off sfumato per pochissimo. E’ il successo personale di Franco Cinque e del suo collaboratore Matteo Di Staso, bravi a tenere sempre al top i giocatori sul piano fisico, tattico e mentale; di un gruppo di ragazzi affiatatissimo, costruito sull’ormai consolidata ossatura e puntellato con innesti che hanno dato qualità e concretezza alla manovra viestana; e del gruppo dirigenziale, in grado di avviare l’opera di risanamento del bilancio societario senza intaccare la qualità dei giocatori.

Cala il sipario sulla stagione agonistica 2015/16, quella del record dei punti in Eccellenza e della valorizzazione dei giovani viestani, punto questo da cui partire per pianificare la prossima annata e quelle a seguire. Ma di questo se ne inizierà a parlare tra una settimana, dopo i dovuti festeggiamenti e il meritato relax.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Barletta 1922 0-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso (45st Langi), Giannuzzi (24st Silvestri), Sollitto, Caruso, Augelli R., Milella, Chiarella (17st Sanè), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Masanotti, Dimauro, Rotunno. Allenatore Franco Cinque

Barletta 1922: Diuf, Diella, De Carlo, Zingrillo (44st Fabiano), Rizzi, Monopoli, D’Ambrosio (9st Cormio), Cantatore, Sguera (9st Vicentin), Loiodice, Rizzo. A disposizione Di Candia, Piazzolla, Montrone, Lacerenza. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro il sig. Mattia Ubaldi della sezione Roma 1, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele entrambi di Lecce.

Rete: 30st Loiodice (B)

Ammoniti: Sollitto, Augelli P., Giannuzzi (V), De Carlo, Diella, Zingrillo (B)

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Marcatori Prima Categoria A: super Corrado Uva si prende la vetta

Sedici le reti messe a segno nel ventisettesimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
Super Corrado Uva! L’attaccante del Corato mette a segno una tripletta che lo catapulta in testa alla classifica marcatori con 20 reti realizzate.
Dietro, sale a quota 13, Francesco Tenzone dell’Omnia Bitonto fresca vincitrice del girone e che quindi sale in Promozione con tre giornate d’anticipo rispetto alla fine del torneo.
Ottava rete per Fabio Dinoia della Nuova Spinazzola.
Sale a quota sei: Binetti della Virtus Molfetta.
Quinta rete per Terrone del Corato e Ungaro del Sammarco.
Quarte rete per Iasparro del Bitetto.
Salgono a quota tre: Elio Acquaviva del Celle San Vito, Costantino del Bitetto e Dascoli della Nuova Spinazzola.
Seconda marcatura per Angelico del Città dei Fiori Terlizzi e Cioffi dell’Omnia Bitonto.
Prima rete in stagione per Frappampina dell’Omnia Bitonto e Riccardo Zinni della Nuova Andria.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

20. Uva (Corato)
19. Petruzzella (Omnia Bitonto)
17. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto)
14. Falcone (Celle San Vito)
13. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
10. Curci (Audace Barletta)
9. Anaclerio (Omnia Bitonto), Compierchio (Celle San Vito) e Rinaldi (Barium)
8. Dinoia e Diviccaro (Nuova Spinazzola), Gerundini (Audace Barletta), Loseto (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)
7. Giuseppe De Candia (Virtus Molfetta) e Messinese (Sammarco)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, termina con un bel pari lo splendido campionato dell’FBC Gravina

MOLFETTA – Davanti ad un esiguo pubblico (complice anche il costo del biglietto a € 10,00) e sotto un sole tipicamente estivo, Molfetta e Gravina si dividono la posta in palio (2-2) al termine di una gara che non aveva nulla da dire per la classifica (Gravina campione di Eccellenza, Molfetta salvo anzitempo) ma gradevole per numero di reti e occasioni da gol.

Di Maio opta variazioni nell’organico gialloblù schierando Jeszensky in porta, Tragni e Palermo con Chessa in difesa, a centrocampo dispone Mazzilli, Montemurro, Fiorentino, Laboragine e Gentilesca, mentre in attacco il tandem è formato da Scaringella e Ladogana.

Ritmi blandi già a partire dai primi minuti di gioco, ma match subito interessante. Al 12′ passano gli ospiti: Fiorentino trasforma direttamente da punizione indovinando una palombella che beffa Soares. Passano soli due minuti e il Molfetta può pareggiare dagli undici metri per atterramento dell’ottimo Vitale, ma Jeszenszky para ottimamente il tiro angolato di capitan Dentamaro. I locali non si demoralizzano e nello spazio di quattro minuti ribaltano il risultato. Al 26′ il bel gol di Senè che elude l’intervento di Chessa e batte il portiere ungherese con un destro a giro; al 30′ Stefanini trasforma un nuovo calcio di rigore accordato dal sig. Doronzo sulla cui battuta nulla può questa volta il giovane portiere in forza al Gravina. L’ultima emozione della prima frazione è l’occasione ghiotta mancata da Scaringella proprio nelle battute finale del primo tempo.

I secondi 45′ sono quasi un monologo ospite con tante occasioni per raddrizzare il match. Ci provano in successione Laboragine, Scaringella (palo) e Ladogana ma senza successo. Di Maio getta nella mischia anche Dimatera dando più vivacità al reparto avanzato. Nel finale esordio stagionale per Ceglie e il portiere Casella, under del vivaio gravinese. Nel recupero il forcing ospite dà i frutti sperati con Gentilesca che insacca ottimamente di testa fissando il punteggio sul 2-2 finale.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

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Unione Calcio, il successo sul Grottaglie chiude la stagione

Gli azzurri ritrovano la vittoria casalinga nell’ultimo turno di campionato, superando per 4-0 il Grottaglie. Di Pinto spiana la strada con una doppietta, De Mango e l’esordiente Fata siglano i primi gol nella squadra maggiore. Esordio assoluto anche per Binetti e Nicola Ferrante.

La prima storica stagione in Eccellenza dell’Unione Calcio si chiude con una rotonda affermazione casalinga, grazie al poker con cui gli azzurri superano il Grottaglie, ritrovando anche il successo tra le mura amiche, mancante da novembre.

Nell’undici di partenza mister Bitetto conferma il 17enne Sasso (dopo l’esordio nella sfida di Castellaneta, nda), lasciando spazio ad un altro classe ’99, Sebastiano Binetti. Rientrano dal 1’ Papagno, Gabriele Monopoli e Di Pierro.

Il primo sussulto della gara è di marca azzurra, con Gabriele Monopoli che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non centra il bersaglio grosso. Gli ospiti rispondono con l’insidioso destro rasoterra di Malagnino, fuori misura. Poco prima del quarto d’ora Pontrelli serve sul movimento De Mango, ma la sua conclusione di prima intenzione sorvola la traversa.

La contesa riserva gli ultimi spunti di cronaca nei minuti finali della prima frazione. Al 40’, infatti, è Pisano a chiamare in causa Lullo, dopo una combinazione con Malagnino, mentre sul filo di lana Di Pinto sblocca il punteggio con un calcio di punizione chirurgico dal vertice sinistro dell’area.

Lo stesso attaccante azzurro bissa all’8’ della ripresa (11esimo sigillo in campionato, nda), ribadendo in rete la sfera respinta dall’estremo ospite su un destro a giro di De Mango.

Al 16’ gli azzurri calano il tris grazie alla prima marcatura in Eccellenza di Mauro De Mango che raccoglie il suggerimento in profondità di Di Pierro, involandosi a rete per poi piazzare alle spalle dell’estremo Annichiarico.

Il Grottaglie risponde una manciata di minuti più tardi con il tentativo su calcio piazzato di Bianchi, fuori misura. Al 22’ mister Bitetto chiama in causa anche il biscegliese Gigino Fata (classe ’99), che rileva Di Pierro. Dopo due giri di lancette il trequartista azzurro bagna il suo esordio in prima squadra con la rete del definitivo 4-0, al termine di una bella triangolazione con Di Pinto.

A ridosso della mezz’ora Malagnino cerca il gol della bandiera direttamente su calcio piazzato, ma Lullo si mostra reattivo. Al 37’ c’è spazio anche per l’esordio di un altro baby azzurro quale Nicola Ferrante (difensore centrale classe ’99), chiamato a rilevare Gabriele Monopoli.

La sfida scivola senza particolari sussulti sino al triplice fischio, decretando la decima affermazione stagionale dell’Unione Calcio, che chiude la stagione con un lodevole ottavo piazzamento finale in graduatoria, frutto di 44 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Grottaglie 4-0 (1-0 pt)

Unione Calcio Bisceglie: Lullo, Sasso (3’ st Bufi), Papagno, Anglani, Binetti, G. Monopoli (37’ st N. Ferrante), Pontrelli, Lorusso, De Mango, Di Pierro (22’ st Fata), Di Pinto. A disp: Napoletano, Pasculli, Cannone, Ragno. All. Bitetto.

Grottaglie: Annichiarico, Papa, Franco (19’ st Bottiglione), Dimo, Schiavone (25’ st Ciniero), Bianchi, Pisano, Schirinzi, Radicchio, Malagnino, Marinelli (1’ st Sowe). A disp: Convertino, Misuraca, Trani, Duma. All. Passariello.

Arbitro: Grosso (Bari); assistenti: Direse (Foggia), Latini (Foggia).

Marcatori: 45’ pt, 8’ st Di Pinto, 16’ st De Mango, 24’ st Fata.

Ammoniti: Anglani, Bufi, G. Monopoli, Di Pinto, Marinelli, Schirinzi.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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L’Audace Cerignola espugna Ordona 5-1 ma Fabio D’Introno è il Re dei marcatori

Termina con una pesante sconfitta casalinga la stagione regolare dello Sporting Ordona, che nell’ultima partita di campionato è stata battuta 5-1 dalla corazzata Audace Cerignola. Partita senza storia con i gialloblu in rete con Vito Morra, autore di una doppietta, Gigi Di Pasquale, Derek Schiavone e Marco Monopoli, per lo Sporting gol nella ripresa di Pierluigi Sementino. Gara senza storia con l’Audace sceso in campo con un piglio diverso e lo Sporting sceso in campo con la testa alla finale, dove i rossoblu affronteranno la vincente di Canosa–Ascoli Satriano, entrambe vittoriose e qualificate alla semifinale di domenica prossima del San Sabino di Canosa di Puglia. A pesare sono state anche le assenze per la formazione di Mr. Zito, scesa in campo senza i titolari Stango, Mascia, Piscopo e Russo, ma la differenza l’ha fatta senz’altro la maggior determinazione degli ospiti, scesi in campo affamati di una vittoria che suggella lo straordinario percorso della formazione di Mr. Gallo.

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La soddisfazione però in casa Sporting Ordona è rappresentata dalla conquista della classifica dei marcatori da parte di Fabio D’Introno, che chiude a 19 reti precedendo Bozzi a quota 18 e Salvati a quota 17, un risultato importante per il bomber coratino, che ha dato molto alla formazione rossoblu durante questa stagione, sia in termine di marcature, sia in termine di aiuto alla squadra, in fase di possesso e di copertura, un premio meritato per un vero e proprio professionista. Ora testa alla finale, ci saranno quindici giorni per dimenticare questa brutta partita, e per preparare al meglio l’appuntamento più importante della stagione.

Luca Caporale

Marcatori Promozione A: Bozzi super ma è D’Introno il capo cannoniere

Si conclude il campionato di Promozione pugliese girone A con ben 33 reti segnate.
Poker di reti e salita a quota 18 per Bozzi della Virtus Bitritto ma il suddetto exploit non basta per diventare capo cannoniere. Infatti il secondo posto nella classifica marcatori è conquistato ma lo scettro di leader spetta a Fabio D’Introno dello Sporting Ordona, che pur non andando a segno ieri si laurea capo cannoniere.
Diciassettesima rete in campionato per Lorenzo Salerno del Madre Pietra Apricena.
Doppietta e salita a quota 15 per Morra dell’Audace Cerignola.
I suoi compagni di squadra, Dipasquale e Monopoli segnando, raggiungono e chiudono il loro bottino a quota 14.
Dodicesima marcatura per Lizza dell’Ascoli Satriano.
Undicesima rete per Lannunziata del Canosa e Ricci del San Marco.
Doppietta e salita a quota 9 per Valentino del Monte Sant’Angelo.
Ottava rete per Zonno della Virtus Bitritto.
Segna e chiude con 7 reti segnate, Onofrio Colella della Rutiglianese.
Sesta rete per Scarano del Madre Pietra Apricena.
Doppietta e chiusura a quota 5 per Bruno del Real Siti.
Segnano e chiudono a cinque anche Pinto della Rutiglianese, Schiavone dell’Audace Cerignola e Ramunno del San Marco.
Doppietta e chiusura a 4 per Vanni Antonicelli del Polimnia.
Quota 3 raggiunta da Vincenzo Abruzzese del Canosa e Troccoli della Virtus Bitritto, mentre salgono a 2: Lovreglio della Rutiglianese e Zaccaro del Polimnia.
Trovano la loro prima rete stagionale proprio nell’ultima giornata: D’Addato dell’Ascoli Satriano, Kwofie del Real Siti e Sementino dello Sporting Ordona.

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

19. D’Introno (Sporting Ordona)
18. Bozzi (Virtus Bitritto)
17. Caruso (Polimnia), Salerno (Madre Pietra Apricena) e Salvati (Real Noci)
15. Morra (Audace Cerignola)
14. Dipasquale, Lasalandra e Monopoli (Audace Cerignola) e Giovannielli (Giovinazzo)
13. Caggianelli (Ascoli Satriano)
12. Coco (San Marco) e Lizza (Ascoli Satriano)
11. Lannunziata (Canosa/Real Siti), Lops (Modugno), Lupoli (Monte Sant’Angelo), Marolla (Giovinazzo), Piscopo (Sporting Ordona) e Ricci (San Marco)
10. Flavio Amoruso (Audace Cerignola) e Ardito (Canosa)

Alessandro Polichetti

Una cinquina per l’Eccellenza. Avetrana a valanga ed è festa biancorossa. I biancorossi entrano nella storia.

Avetrana, Campo Comunale: Giornata particolare per Avetrana che può coronare il suo sogno di andare in Eccellenza. Testa coda di scena al Valentino Mazzola riempito in ogni singolo posto come mai prima d’ora. Il Leporano di mister Casula già retrocesso fa visita alla corazzata del Patron Saracino, i cugini di Leporano hanno subito 19 reti negli ultimi 4 incontri difficile pensare ad un ribaltone. Prima dell’incontro tributo agli allievi allenati da Mister Simone Carrozzo vincenti il proprio girone e premiati dal Presidente provinciale Figc Fabio Torio. Scenografia da brividi per gli avetranesi accorsi numerosissimi per un evento storico. La tribuna scalpita gremita a supporto dei propri beniamini. Arbitra l’incontro il signor Schirinzi di Casarano. L’Avetrana parte fortissimo e sfiora subito il vantaggio con Marullo lanciato a rete da Cimino ma l’avanti biancorosso manda di poco a lato. Al 10′ occasionissima Avetrana con Vasco che si vede respingere sulla linea il tapin vincente. Avetrana che giica a senso unico. F. Cimino imprendibile sulla fascia sinistra scodella numerosi palloni al centro senza trovare compagni liberi. E’ ancora Vasco però al 20′ a non arrivare di un soffio dopo la grande azione prorompente di Gioia sulla sinistra. Anche su Cimino V. si oppone il portiere ospite. Il tiro del fantasista biancorosso è centrale e facile preda di Cimino. Al 30′ la svolta. Cimino si incunea sulla sinistra e mette in mezzo dove appostato sul secondo palo in solitaria Marullo insacca la rete che può valere l’Eccellenza. Esplosione di gioia per il pubblico di casa che inizia a festeggiare.

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Avetrana avanti di una rete. Il Leporano non sta a guardare e si fa avanti al 36′ con un tiro del 10 da fuori area, la sua girata però è debole. Al 38′ raddoppio di Cimino con una sassata da pochi metri dopo una respinta corta di un difensore ospite. Al 43′ sigillo del Capitano Stefano Gioia, il suo tapin da pochi passi è vincente sull’invito di Marullo. È il tripudio biancorosso prima del riposo. Durante l’intervallo tutte le categorie minori della Usd Avetrana di scena sul campo di gioco per una dimostrazione. La scuola calcio biancorossa cresce numerosa in attesa di forgiare nuove leve per la prima squadra. Al 5′ della ripresa sussulto del Leporano con Ingrosso che ribadisce in rete da pochi metri la respinta corta di Scardino. La rete ospite è un’illusione di pochi secondi perché anche Vasco sigla la sua presenza con un bolide sotto il sette per il 4-1 casalingo. Al 20′ azione di contropiede del Leporano con Ingrosso che appoggia per l’accorrente Lisi che rientra sul sinistro e tenta il tiro a giro sul secondo palo fuori di un soffio. Ormai la festa sugli spalti è tutta a tinte biancorosse, in campo si attende solo il triplice fischio. Al 20′ standing ovation per il capitano Gioia che lascia il posto ad Eleni. La partita cala di ritmo ma tutti vogliono partecipare alla festa del gol ed allora alla mezzora è Leo a siglare il 5-1 insaccando di testa da pochi metri. Dopo una girandola di sostituzioni e 3′ di extratime recupero può scoppiare la festa in campo e fuori. L’Avetrana è in Eccellenza.

U.S.D. AVETRANA – LEPORANO: 5 – 1
(30’pt Marullo, 38’pt Cimino V., 43′ Gioia, 5’st Ingrosso, 51’st Vasco, 74’st Leo)

Arbitro: Cosimo Schirinzi di Casarano
Assistenti: D. Maci e D.Gatto di Lecce

AVETRANA:Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (37’st Gatto), Gioia (20’st Eleni), Vasco, Cimino V., Marullo (25’st Saracino)
A DISPOSIZIONE:La Marina, Buccolieri, Cazzolla, Macaluso
ALLENATORE:Pellegrino

LEPORANO: Cimino, Saracino (38’st Menza), Tomaselli (10’st Tripaldi), Rateo, Caforio (16’st Spalluto), Casula, Ingrosso, Lisi, Palomba, Scarano, Rubiu
A DISPOSIZIONE: De Giorgio
ALLENATORE: Casula

R. Rutiglanese – San Marco 3 – 2

” Pazzesco” solamente “ pazzesco “ è l’aggettivo che più si addice a quanto è successo in Rutiglianese – San Marco, terminata con la vittoria dei padroni di casa dopo 98 minuti di partita. Il 3 a 2 finale la dice tutta su l’andamento della gara tra due squadre, decise entrambe a chiudere nel migliore dei modi il proprio campionato. Non avendo più nulla da chiedere, si poteva pensare, prima del fischio d’inizio, della classica partita di fine stagione, ma così non è stato. I giocatori in campo non si sono risparmiati, sorretti da una buona condizione atletica hanno dato fondo nonostante il primo vero caldo di stagione a tutte le proprie energie, entusiasmando il numeroso pubblico, tutto di marca rutiglianese, presente sugli spalti del “ Comunale”. I primi fuochi d’artificio sono “scoppiati” ad inizio gara. Dopo appena tre minuti, il San Marco era già avanti di due gol, segnati rispettivamente da Ricci e Ramunno, intervallate, le due segnature, da un colpo di testa di Piarulli, su angolo battuto da Colella, di poco alto sulla traversa della porta difesa da Fonzo. Dopo alcuni minuti di smarrimento, Catalano e compagni incominciavano a macinare  gioco. All’undicesimo, il primo gol non gol della partita : angolo di Colella, testa di Pinto, pallone oltre la linea di porta  ma non per l’arbitro. Al 29’, la Rutiglianese dimezzava lo svantaggio con Pinto su preciso cross dalla sinistra di Gabry Ferro. Al 33’, secondo episodio da moviola : mischia in area del San Marco, Gentile colpiva a botta sicura, ma anche in questa circostanza per il direttore di gara il pallone non aveva oltrepassato la linea bianca. Al 42’, Pinto sfiorava il pari con il pallone che finiva fuori di un soffio. Il pareggio era nell’aria ed arriva al 43’ con Colella su calcio di rigore, massima punizione concessa dall’arbitro per atterramento di Pinto. Al 47’,  Cepparano sfiorava la terza segnatura con un pallone che finiva di poco a lato della porta avversaria. Nella ripresa, le due squadre si affrontavano con maggior insistenza a centro campo con il risultato sempre in bilico.  Al 15’, era Rubino a provare dalla media distanza. Al 32’, chiudeva molto bene  Lattaruli sull’affondo di Ricci. Il valzer delle sostituzioni dava più linfa alla Rutiglianese con l’ingresso in campo di Franco x Cepparano, Sciangalepore x Rubino e Lovreglio x Pinto, ma era il San Marco a sfiorare  il gol vittoria al 32’ con Nanni, bravissimo il portiere Lattaruli ad impedire la realizzazione. Al 46’, il “ Comunale” diventava una bolgia : da circa 25 metri Lovreglio ( in foto), con una magistrale punizione,  segnava la rete del successo. Un successo che consentiva alla Rinascita Rutiglianese di assestarsi in solitudine al sesto posto in classifica, la prima delle baresi. Per il San Marco, invece, una sconfitta che non oscura il buon campionato disputato. Al triplice fischio dell’esordiente Daloiso, con gli applausi del pubblico e in particolare degli Ultras della “ Nuova Guardia”, le due squadre si davano appuntamento al prossimo campionato.

Le formazioni.

  1. Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G., D’Addiego, Piarulli, Vittorio, Cepparano ( 24’ st. Franco), Catalano, Pinto ( 34’ st. Lovreglio), Rubino ( 24’ st. Sciangalepore), Colella. A disposizione : Girolamo, Pellegrino, Lovergine, Miccoli. All. Di Venere.

San Marco :Fonzo, Rinaldi, Pazienza, Nardella ( 36’ st. Cagnetta), Barbone, Irmici, Camillo ( 30’ p.t. Nanni), Perna ( 11’ st. Ianzano), Ricci, Coco, Ramunno. A disposizione : Marchitto, Gualano, Villani, Iannacone. All. Iannacone.

Arbitro : Sig. Antonio Daloiso di Taranto.

Assistenti : Sigg.ri Leonardo Micelli di Taranto e Roberto Dicolangelo di Barletta.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Canosa ai playoff. Abruzzese V. e Lannunziata regalano la vittoria

Una bella vittoria ed il terzo posto in solitudine in classifica consentono al Canosa l’accesso ai play off, ottenuti meritatamente al termine di una stagione positiva ma segnata da infortuni seri a giocatori importanti della squadra rossoblu. Euforia sugli spalti dello Stadio Comunale “S. Sabino”, gremiti più del solito, ed in campo al termine di una gara ben condotta dagli uomini di mister Scaringella che hanno sfidato il gran caldo    e la grinta degli avversari giunti a Canosa per fare risultato e sperare in notizie a loro favore per evitare la retrocessione diretta. Un primo tempo tirato  che ha visto i padroni di casa subire qualche fallo tattico , in particolare su Iacobone, per spezzare il gioco dei canosini. Intorno al 20’ il primo tiro è di Lanunnziata che il portiere Capriati para e poco dopo è sempre l’attaccante foggiano a ripetersi questa volta di testa su una conclusione penetrante portata da Iacobone per Cellamaro, abile a crossare al centro per il centravanti ben appostato, a ricevere  la palla  di poco alta sulla traversa. Il Canosa continua a dominare a centrocampo alla ricerca del vantaggio e va vicino con la traversa colpita da Coppola, tra i migliori della giornata. Allo scadere della prima frazione di gioco è Pensa ad impensierire il portiere barese.
Nella ripresa il Giovinazzo ricorre alle sostituzioni per smuovere le trame offensive ma viene punito dal Canosa alla ricerca del goal e della vittoria. E’ ancora una volta Coppola su assist di Lombardi a dare grattacapi al portiere Capriati  che si esibisce in un bell’intervento prima di soccombere. L’under Coppola lascia di stucco la retroguardia ospite e crossa al centro per l’accorrente Abruzzese Vincenzo, preciso nell’insaccare di testa, portando in vantaggio il Canosa. Anche mister Scaringella porta linfa vitale alla squadra inserendo gente fresca per concludere in crescendo la gara.
Da registrare un’altra incursione dello sgusciante Iacobone che serve al centro per la testa di Lannunziata ma il portiere del Giovinazzo  si supera, respingendo in corner. A dieci minuti dal termine arriva il goal capolavoro firmato da Lannunziata che di corsa  dal limite dell’area di rigore lascia partire un bolide all’incrocio dei pali, imprendibile per il portiere Capriati. Il due a zero per i padroni di casa da il via alla festa rossoblu grazie all’apporto della tifoseria instancabile ad incitare i propri beniamini con coreografie di serie superiore durante tutto l’arco della partita  e del campionato di promozione pugliese. Non da meno gli sforzi organizzativi ed  economici sostenuti dalla dirigenza rossoblu, guidata dal neo presidente Liliana Vitrani, entusiasta  ed emozionata per essere stata la prima donna  presidente del sodalizio canosino a centrare l’obiettivo dei play off. Domenica prossima il Canosa affronterà in casa l’Ascoli Satriano degli ex per la gara unica valevole per i play off  mentre il Giovinazzo,che ha chiuso il campionato al  penultimo in classifica abbandona mestamente la promozione pugliese in attesa di tempi migliori.
Bartolo Carbone

Canosa – Giovinazzo   2-0

Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi(dal 20’s.t.Quacquarelli A.), Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 28’s.t. Ardito), Cellamaro(dal 36’s.t.Zitoli), Lannunziata, Iacobone, Pensa. A disposizione: Conte, Dattoli,Erminio, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Giovinazzo: Capriati F., Messina, Capriati G. (dal 1’s.t.Amoruso), Vernice, Koume(dal 28’s.t.Tanzi), Facchini, De Bellis, De Gennaro, De Cristofaro, Minervini,Giovannielli(dal 15’s.t.Csissè).A disposizione:Mongelli, Fiorentino, Suglia, Hart. Allenatore:Giovanni De Bellis

Arbitro: Gabriele Sciolti della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Riccardo Matteo della Sezione di Lecce e Andrea Nisi  della Sezione di Brindisi

Reti: 55’ Abruzzese Vincenzo, 70’ Lannunziata.
Ammoniti: Nesta, Iacobone

Il Giovinazzo retrocede. È fatale la sconfitta di Canosa

Dopo 3 anni in Promozione, l’undici di De Bellis perde 2-0 e scende in Prima Categoria

Un modo peggiore per celebrare Corrado Azzollini, presidente del Giovinazzo, patron della casa cinematografica Draka Production e socio di Giulio Violati, imprenditore romano vicino a Noordin Ahmad, considerato tra le novità del futuro organigramma societario del Bari, il club biancoverde proprio non poteva trovarlo.

La retrocessione è arrivata nell’ultimo turno di Promozione dopo la sconfitta esterna con il Canosa (2-0, con le reti di Abruzzese al 53′ e di Lannuziata all’82) al termine di un’altra stagione lontano dalRaffaele De Pergola che sarà ricordata per le polemiche con Palazzo di Città, per le contestazioni dei propri tifosi, per il cambio di guida tecnica (da Amedeo Savoni a Gianni De Bellis), per alcune operazioni di mercato molto discutibili e, soprattutto per un gioco che, al di là dei risultati, non ha mai convinto.

L’annata storta del Giovinazzo ha un passaggio chiave, il 27 ottobre, quando Savoni si dimette. In ogni caso i giovinazzesi avevano sempre convinto poco, sia come gioco, sia come risultati. E la sostituzione in panchina con De Bellis non ha migliorato la situazione. Il Giovinazzo ha pagato la scarsa vena in zona gol che ne ha fatto il secondo peggior attacco (38 reti all’attivo, 14 delle quali messe a segno da Giovannielli, che non è una punta) e una difesa colabrodo, la seconda peggiore del girone (60 reti subite).

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A peggiorare il clima anche vicende che con il calcio c’entrano poco. Le frizioni con l’Amministrazione comunale, l’esilio forzato (per il terzo anno di fila) al San Pio di Bari, la contestazione dei tifosi e lo sfogo conclusivo di Azzollini: «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare della politica, anzi dei politicanti e delle vacue promesse fatte da due anni a questa parte sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergolain cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile o di patate. La difficoltà che questa situazione ci ha procurato nel trovare giocatori disponibili a vivere questa situazione.

In questo modo non si potrà fare mai sport a Giovinazzo, ma è anche vero che non si può darla vinta a coloro che danneggiano questo paese e che non ammetteranno mai le loro responsabilità. Per questo anche in un momento doloroso, spero per l’amore vero che provo verso questa città che mi ha adottato che le generazioni future possano avere ideali migliori e soprattutto concretezza d’intenti».

Dopo tre stagioni di fila, così, il campionato di Promozione perde una piazza importante, con una bacheca di trofei gloriosa benché un po’ impolverata. Con il morale di ambiente e società sotto i tacchi non sarà facile rimettersi in piedi ed allestire una squadra che possa essere competitiva, per non fallire l’unico obiettivo logico della prossima stagione, ovvero limitare ad una sola stagione la permanenza in Prima Categoria.

L’avvenire, però, a Giovinazzo resta una grande incognita. «Per il futuro – termina Azzollini – oggi non posso dir nulla e non credo nemmeno sia il caso di farlo».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Marcatori Eccellenza: Di Rito si laurea capo cannoniere

Ben trenta le reti realizzate nel trentaquattresimo ed ultimo turno della regular season del massimo campionato regionale di Puglia.
A segno ancora bomber Di Rito: l’attaccante argentino del Casarano, si laurea capo cannoniere del girone con 21 reti segnate.
Doppietta e salita a quota 17 per Umberto Del Core del Team Altamura. Due reti che consentono l’aggancio al secondo posto nella classifica marcatori a pari merito con Tedesco del Bitonto.
Doppietta e salita a quota quindici per Manzari del Bitonto.
Tredicesima marcatura per Ventura della Sudest Locorotondo.
Doppietta e chiusura di campionato a quota undici reti segnate per Di Pinto dell’Unione Calcio Bisceglie.
Decima rete per Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
Nona rete per Loiodice del Barletta e Serri dell’Atletico Mola.
Doppietta e quota otto raggiunta da Terrone del Bitonto.
Otto anche per Corrias dell’Otranto.
Settima marcatura per Senè della Molfetta Sportiva e Onofrio Turitto della Vigor Trani.
Segnano e chiudono a quota sei: Beltrame dell’Hellas Taranto, Di Silvestro del Leverano e Salvi dell’Atletico Mola.
Chiudono a cinque segnando: Fiorentino del Gravina e Gjonaj dell’Hellas Taranto.
Quarta rete per Domenico Longo dell’Atletico Mola e Manzella dell’Hellas Taranto.
Seconda rete stagionale per Cellamare dell’Hellas Taranto, Gentilesca del Gravina e Roselli del Bitonto.
Proprio nell’ultima giornata di campionato trovano il loro primo gol: De Mango, Fata, Martino e Stefanini.

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CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

21. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Del Core (Team Altamura/Atletico Mola) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Albano e Rana (Gravina) e Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo)
14. Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Gennari (Leverano), Giorgetti (Novoli), Moscelli (Barletta/Team Altamura) e Ventura (Sudet Locorotondo)
12. Pignataro (Novoli)
11. Di Pinto (Unione Calcio Bisceglie) e Scarcella (Novoli)
10. Jordi Pascual Quiroga e Mummolo (Mesagne), Ladogana (Gravina/Barletta) e Palma (Otranto)
9. Loiodice (Barletta/Molfetta Sportiva), Serri (Atletico Mola), Sguera (Barletta) e Visconti (Team Altamura/Sudest Locorotondo)

Alessandro Polichetti

Un gol all’ultimo secondo fa respirare il Città dei Fiori

Il Terlizzi batte di misura 1-0 la squadra di Minervino Murge

Il goal in zona Cesarini di capitan Nino Angelico permette al Città dei Fiori Terlizzi di superare per 1-0 il Minervino e di ipotecare la salvezza.

La gara valevole per il terzultimo turno del campionato di Prima Categoria, che ha consegnato ai rossoblu di mister Di Profio tre punti d’oro in chiave salvezza, si è consumata sotto un sole primaverile. Sugli spalti del “Comunale” ad assistere alla gara del ventisettesimo turno del campionato di Prima Categoria, vi era anche il presidente Michele Fracchiolla. Sodalizio passato in due anni dalla Terza alla Prima Categoria, per poi giocarsi in questa stagione una salvezza tanto discussa.

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La sfida tra Terlizzi e Minervino è stata davvero a senso unico ed ha visto i rossoblu cercare la vittoria in maniera insistente. Una gara giocata quasi esclusivamente in una sola metà campo con i rossoblu che hanno cercato insistentemente la vittoria centrata all’ultimo respiro. Varie le occasioni capitate sui piedi di Nunzio Desimine, Luca Tempesta, Gaetano Malerba e Alessio Barile nel corso dei 90′ di quella sfida che sembra dover terminare a reti inviolate, consegnando ai rossoblu l’ennesima beffa stagionale. Ad aggiungersi alle tante occasioni da rete non andate a buon fine, vi è anche una espulsione comminata ai danni di Precetaj per fallo da ultimo uomo. Terlizzi addirittura in inferiorità numerica, e a questo punto solo il più incallito degli ottimisti continua a credere nella vittoria, che giunge quando stanno per scorrere i titoli di coda. E’ il 90′ allorquando Nunzio Desimine lancia il capitano per vie centrali. Lo stesso si incunea in area e con un pallonetto scavalca l’estremo ospite Amoruso in uscita. Il goal del capitano interrompe il digiuno di vittorie rossoblu che persisteva dal 28 febbraio allorquando al “Comunale” i rossoblu ebbero la meglio sul fanalino di coda Real Bat con il punteggio di 3-0.

Città dei Fiori – Minervino 1-0

Città dei Fiori Terlizzi: Barile G., Petrone S., Colasanto A., Baldassarre V.(21′ s.t. Precetaj G,), Angelico G., Dello Russo V. (8′ s.t. De Chirico N.), De Gennaro F., Malerba G., Tempesta L. (41′ s.t. De Gennaro A.), Barile A., Desimine N. A disposizione: De Chirico G., De Manna F., De Chirico E. Allenatore: Di Profio.

Minervino: Amoruso, Cerasole R. (17′ s.t. Spineto N.), Forenza, Landolfi (39′ s.t. Cerasole D.), Spineto G. (31′ s.t. Falcone), D’Amelio, Lepore, Valentio, Specchio, Schiavo, Sanluca. A disposizione: Frondini, Volpe, Valente. Allenatore: Luisi.

Arbitro: Vigliotta Davide di Foggia

TerlizziViva

play out con l’Atletico Foggia – de iure travolge lo Sport Lucera

L’Asd Sport Lucera perde la partita secca di play-out per mano dell’Atletico Foggia e, tecnicamente, retrocede inTerza Categoria. La squadra allenata da Michele Perna, dopo il vantaggio nel primo tempo, ha subito il pareggio nella ripresa ed è crollata nei tempi supplementari. Mattatore della giornata è stato De Iure che, entrato nel secondo tempo, ha segnato tre reti e ha servito l’assist del terzo goal. L’arbitro,Giordano della sezione di Bari, è stato coadiuvato dai due guardalinee. In questi campionati, infatti, nel corso della stagione regolare, in campo vi è solo l’arbitro.

Nel primo tempo la squadra allenata da Michele Perna si è ben opposta ai padroni di casa, dimostrando maggiore brillantezza fisica e gioco arioso, nonostante il grande caldo e la polvere che si alzava dal campo in terra battuta. Dopo alcune occasioni che l’Atletico Foggia non ha saputo sfruttare, anche per gli interventi provvidenziali di Rubino, loSport Lucera è andato in vantaggio, al 27′, con Nico Pellegrino che ha ribattuto in rete un pallone che, su punizione, Disciglio aveva stampato sul palo.

Nella ripresa, mister Petrone ha mandato in campo De Iuree la partita è cambiata. L’attaccante è stato la spina nel fianco della retroguardia ospite e l’elemento che ha cambiato la condotta di gara dei foggiani. Lo Sport Lucera, invece, rintanato nella sua metà campo, è sembrato più volte in affanno e, in tutto il tempo, è riuscito a tirare in porta una sola volta con Cannizzo, pure senza molta convinzione. L’Atletico Foggia, molto aggressivo, ha confezionato diverse palle pericolose; Rubino si è opposto ancora validamente, strappando l’applauso. L’estremo di Perna, tuttavia, nulla ha potuto, al 27′, quando De Iure, dal vertice sinistro dell’area, ha mandato la palla ad insaccarsi sul secondo palo. Conseguito il pareggio, l’Atletico Foggia ha continuato a martellare la porta lucerina, ma ha ancora trovato Rubino a sbarragli la strada del raddoppio.

Nel Primo tempo supplementare, lo Sport Lucera ha mostrato segni di reazione. Al 5′, Nico Pellegrino, calciando di poco al lato, solo davanti a Paoloantonio in uscita, ha buttato al vento una ghiotta occasione per raddoppiare. Al 5′, Cannizzo ha tentato, dal limite, ma Paolantonio ha respinto in angolo. Al 9′, però, un fallo di mano in area di Simonetti, espulso per doppia ammonizione, ha permesso a De Iure di portare l’Atletico Foggia in vantaggio su calcio di rigore. Subìto il goal, lo Sport Lucera è apparso sfiduciato e anche in affanno fisicamente. Al 12′, per doppia ammonizione, l’arbitro ha mostrato il cartellino rosso a Mastropieri, che, prima di abbandonare il campo, ha acceso un parapiglia con alcuni giocatori ospiti. Al 15′, l’Atletico Foggia è andato ancora in rete con Lunato, servito da De Iure, al termine di un veloce contropiede, in cui le gambe molli dei giocatori in maglia celeste sono state di gran lunga surclassate in velocità.

Nel secondo tempo supplementare, al 5′, De Iure ha sfoderato un pallonetto sul quale nulla ha potuto Rubino.Pappano, invece, al 9′, di testa in mischia ha sfiorato il palo sugli sviluppi di ni calcio d’angolo. Nei minuti finali, è sceso il silenzio sul campo ed è calato un triste sipario sulla deludentissima stagione dello Sport Lucera.

Il presidente, Antonio Dell’Aquila, pur nel rammarico del momento, ha annunciato che il lavoro per rilanciare lo Sport Lucera continua su presupposti totalmente diversi rispetto a quelli fallimentari che ha ereditato.

ASD SPORT LUCERA Rubino, Giordano, Troiano (19’pt Ardore M.), Russo A., Pappano, Disciglio (14’st Di Giovine), Monte, Giordano A., Cannizzo, Pellegrino N.(14’sts D’Aloia), Simonetti.

Reti: Pellegrino N. 27’pt, De Iure 27’st, De Iure 10’pts (r), Lonato 15’pts, De Iure 5’sts.
Espulsi Simonetti e Mastropieri, per doppia ammonizione, e i due allenatori, Petrone e Perna.

SundayRadio

Marcatori Serie D: Meloni allunga

Sono ventisette le reti realizzate nel trentunesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Doppietta e allungo importante del capo cannoniere Meloni. L’attaccante del Fondi si issa a quota ventisei reti segnate, staccando gli inseguitori.
Aggancio di Evacuo (doppietta) a Genchi (una rete) a quota ventidue reti segnate.
Quattordicesima rete in stagione per De Iulis del Serpentara.
Sale a quota tredici Giglio dell’Isola Liri.
Dodicesima marcatura per Tarallo della Turris.
Salgono a quota nove: Delgado del Serpentara e D’Auria e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Doppietta e salita a quota otto per Bosi dell’Aprlia.
Sale a otto anche Sorrentino del Marcianise.
Settima rete per Iadaresta del Fondi.
Quinta rete per Paruzza dell’Aprilia.
Quarta marcatura per il suo compagno di squadra, Pagliaroli e per De Vivo del Bisceglie.
Salgono quota tre: Marsili del Taranto e Romeo e Vicedomini del Nardò.
Secondo gol per Luca Quatrana del Sepentara.
Prima rete stagionale per i vari Cassano, Difino, Portaccio e Schettino.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
22. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
15. Pastore (Torrecuso)
14. De Iulis (Serpentara)
13. Felici (Torrecuso), Galizia (Pomigliano) e Giglio (Isola Liri)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
11. Emanuele Esposito (AZ Picerno) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti