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Lega Pro, Cosenza-Foggia è il big-match

Se vince il Foggia estromette il Cosenza dai playoff, in caso contrario il Benevento avrà via libera per la vittoria finale del campionato. Un pareggio potrebbe far verificare entrambe le cose.

Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro, Girone C. Terzultimo turno che apre i giochi finali. Si gioca tutti in contemporanea da ora fino al termine della stagione regolare stabilita nell’8 maggio. Tre turni al termine, quindi, e giochi ancora aperti nel Girone C con il Foggia che è chiamato ad una nuova impresa a Cosenza, contro l’ex Cavallaro – che ha ancora qualche ferita aperta nei confronti della sua ex squadra.

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Quella tra lupi e satanelli sarà la gara di cartello del turno, con i rossoneri che avranno l’orecchio proteso verso Martina Franca, dove il Benevento sarà ospite. La lotta playoff si gioca anche sull’asse Lecce-Caserta. Le due squadre al terzo e quarto posto giocano in casa contro Paganese e Fidelis Andria, rispettivamente, e una loro vittoria diminuirebbe le speranze del Cosenza, soprattutto in caso di passo falso, mezzo o completo, contro il Foggia. In fondo sfida delicata a Catania, dove gli etnei ospiteranno il Melfi. Tre punti in meno per i lucani e la possibilità di giocarsi il tutto per tutto in uno scontro diretto dove, però, i gialloverdi partono sfavoriti. Monopoli che andrà a Catanzaro con i biancoverdi con gli stessi punti in classifica del Catania e la necessità di mettersi sopra almeno di una lunghezza, visto lo sfavore negli scontri diretti con i catanesi. La Juve Stabia cerca la matematica salvezza, in casa contro la già retrocessa Lupa Castelli, così come l’Akragas, in casa contro il già salvo Messina. Chiude il quadro di giornata Matera-Ischia, con gli isolani già certi dei playout e i lucani che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato.

Deferimento del Benevento con penalizzazione o no (a noi sembra improbabile che una penalizzazione – molto difficile già che ci sia per il caso in se – arrivi a tre settimane dal termine del campionato). La situazione è chiara a tutti. Se i sanniti espugnano Martina Franca e/o il Foggia non lo fa a Cosenza, il campionato potrà dirsi chiuso.

Fabio Lattuchella

De Santis gol e l’Omnia Bitonto alza al cielo la Coppa Puglia. Magnifico “double”

Gli omniani battono in finale a Castellana Grotte il Pezze Surbo per 1-0: decide un rigore del capitano. È trionfo omniano. Il “double” è servito.

L’Omnia Bitonto completa l’opera e, dopo il campionato vinto sabato scorso, si aggiudica la Coppa Puglia, alzata da capitan De Santis nel cielo di Castellana Grotte, al termine della finale vinta per 1-0 contro il Pezze Trio Calcio Surbo grazie ad un calcio di rigore trasformato dallo stesso De Santis al 62’. È tripudio Omnia, che conquista così una fantastica “doppietta” e suggella, ulteriormente, una stagione da assoluta dominatrice, incontrastata, in Prima Categoria. Tra 96 partecipanti la spunta il club del presidente Francesco Rossiello, dopo un viaggio lungo undici partite. È una vittoria che regala la prima storica coppa ai bitontini, che così all’ottavo anno di vita possono vantare già la stagione dei record. E da sogno. Quei sogni che, vivi ad inizio stagione, oggi diventano realtà. Disegnando così una magnifica favola.
Onore ai salentini del Surbo (col titolo sportivo a Pezze di Greco, ndr), che si sono dimostrati avversari valorosi, non a caso secondi in classifica nel girone B della Prima Categoria, e giunti con pieno merito in finale. Vinta però dalla saggezza, dalla pazienza e dalla qualità dell’Omnia Bitonto, che ha saputo aspettare il momento propizio per far male: un primo tempo contratto da ambo le parti, con molti errori e tanta tensione, dove le squadre si sono ben studiate e annullate. Ma nella ripresa è stata tutt’altra storia, con i bitontini che pian piano sono usciti alla distanza come un diesel, ed hanno legittimato un successo meritato. Che ha fatto partire la grande festa sugli spalti e in campo, assieme al centinaio circa di tifosi che, in un giovedì lavorativo, hanno sostenuto a gran voce gli omniani verso il successo. Assieme a loro, il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio ed il consigliere regionale Domenico Damascelli, presenti per sostenere l’Omnia ed omaggiarla per la splendida stagione, che sicuramente dà lustro all’intera città di Bitonto.

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La partita. Mister Benny Costantino recupera gli infortunati Loseto e Petruzzella, che lancia dal 1’. Unico indisponibile è Gernone, squalificato. 4-3-1-2 con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a centrocampo, capitan De Santis play supportato ai lati da Minenna e Loseto. Alfredo Tenzone alle spalle di Anaclerio e Petruzzella. Terna arbitrale di categoria superiore: arbitra il sig. Recchia della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Fumarulo (Barletta) e Cannone (Foggia).
Prime battute vibranti di match: il leccese Poleti impegna severamente Verrelli, con una botta da fuori, ma il guardiano della porta bitontina respinge la minaccia. Sull’altro fronte, è Minenna per due volte a rendersi pericoloso, costringendo il portiere salentino Gabriele nel secondo caso ad un non facile salvataggio di piede.
I ritmi si abbassano, anche perché le squadre pensano più a limitarsi. L’Omnia fatica a costruire trame palle al piede in fase offensiva e ci prova pertanto con conclusioni dalla media distanza: Corcelli e De Santis, da piazzato, non inquadrano lo specchio.
Le ultime due emozioni del primo tempo sono di marca salentina: tiro cross di Libertini, smanacciato da Verrelli; conclusione alta di Montinaro, dopo una buona iniziativa sulla destra di Prinari. Si va al riposo sul parziale di partenza, 0-0.
La ripresa parte con un nuovo pericolo per la porta bitontina: Carlà si libera al limite e costringe Verrelli alla deviazione in angolo. L’Omnia pian piano però cresce e prende campo, approfittando anche di un Pezze che cala alla distanza, dopo tantissima corsa. I bitontini davanti diventano più precisi nelle loro trame di gioco e le occasioni fioccano. 58’, Loseto parte da destra e sfonda centralmente, scambio al limite dell’area con Petruzzella e conclusione che sorvola di poco la traversa. Due minuti, diagonale di Petruzzella e Gabriele smanaccia in angolo.
Il forcing omniano porta al vantaggio. Minuto 62, Anaclerio in area protegge bene la palla, tocco maldestro ed ingenuo sull’ex Bari di Lentini, per l’arbitro Recchia è calcio di rigore. Sanzione che provoca le ire dei salentini, che protestano in maniera veemente. Rigore dubbio ma il contatto c’è. Sul dischetto si presenta capitan De Santis, che con freddezza glaciale spiazza Gabriele e sigla il vantaggio omniano. 0-1 e trenino e delirio “All Whites” sotto il settore dei tifosi bitontini.
Gli omniani provano a chiuderla: nuovo scambio tra Petruzzella e Loseto, tiro a giro dell’esterno bloccato da Gabriele.
Inizia la girandola dei cambi: De Giosa prende il posto di Petruzzella, che lascia per un problemino muscolare. L’Omnia si copre e si mette a 4 a centrocampo. Il Surbo ci prova col solito Carlà, conclusione dalla distanza e Verrelli, sicuro, la blocca a terra.
Al 74’ clamorosa occasione per il raddoppio bitontino: Anaclerio imbecca splendidamente Alfredo Tenzone, in posizione defilata sulla destra in area di rigore, conclusione che coglie un doppio palo incredibile.
Ancora cambi: Francesco Tenzone per suo fratello Alfredo e Schirone per Loseto, al rientro dopo due mesi di stop per infortunio. L’Omnia in contropiede trova praterie per chiudere il match che non sfrutta a dovere: Anaclerio a giro dal limite conclude a lato; Minenna si invola sulla destra ma una volta in area di rigore si attarda nella conclusione. Il Surbo ci prova col neo entrato Protopata, diagonale al volo che si spegne sul fondo.
Nei cinque minuti di recupero ultima grossa occasione omniana, con Anaclerio che non trova la porta per questione davvero forse di millimetri.

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Al triplice fischio finale esplode la festa, con la pacifica invasione dei sostenitori bitontini, guidati dagli encomiabili ragazzi del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, che hanno incitato e sostenuto i ragazzi per tutti i 95 minuti di gioco. Capitan Nicola De Santis riceve la Coppa Puglia dal delegato della LND, Otello Sariconi, e la alza nel cielo di Castellana Grotte. Trionfa l’Omnia Bitonto, regina della Prima Categoria. Trionfa una squadra che, nonostante tutto, è andata oltre malelingue e polemiche ed ha scritto, con questo strepitoso “double”, una storica pagina del calcio dilettantistico pugliese. Ma è il trionfo soprattutto del gruppo, che ha lavorato sodo e, soprattutto in quel della città delle Grotte, ha dimostrato di avere non solo qualità ma anche tanti attributi. Difesa perfetta, con la saracinesca Verrelli e davanti a lui l’invalicabile muro composto da Corcelli, Ciardi, Cioffi e Frappampina. La regia di De Santis, la verve di Minenna, Loseto, Alfredo Tenzone e Anaclerio, usciti alla distanza. Il sacrificio di Petruzzella, che pur non al meglio ha dato l’anima. La professionalità di Francesco Tenzone e Schirone, pochi minuti ma con tanta dedizione ed intelligenza. I polmoni di De Giosa, lì a battagliare quando non c’era molto da pensare. E poi il cuore di coloro che, tra panchina e tribuna (Naglieri, Rizzi, Cervelli, Canniello, Gernone, Lamura, Saulle) hanno sofferto. È il successo di un gruppo straordinario, guidato da uno staff che si è tolta l’ennesima soddisfazione.
Festa grande che sicuramente si trasferirà domenica al “Città degli Ulivi”, quando l’Omnia Bitonto tornerà finalmente a casa sua, nella sua città, per ospitare la Nuova Spinazzola nel terzultimo atto del Campionato di Prima Categoria. Sarà una sorta di “Omnia-day”, un’autentica festa dello sport, aperta alle famiglie, ai bambini. E dove si festeggerà la Coppa Puglia ed il successo in Campionato, da onorare nelle sue ultime tre puntate. E cercare di conquistare anche l’ultimo obiettivo stagionale, la Coppa Disciplina come squadra più corretta dell’intera Prima Categoria.

Nicolangelo Biscardi

Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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Comunicato Ufficiale Foggia n. 44 del 21.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Eccellenza, D’Ermilio e De Lorenzis lasciano la Sudest. Finisce un ciclo a Locorotondo?

(in foto l’ormai ex tecnico della Sudest, Roberto D’Ermilio)

Anche gli amori che sembrano eterni, prima o poi, finiscono. Tramite un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito, la Sudest ha comunicato l’addio del tecnico Roberto D’Ermilio e del Direttore Sportivo Pierluigi De Lorenzis. I due lasciano al termine di una stagione tribolata per i baresi che si sono salvati con un paio di giornate in anticipo nel torneo di Eccellenza.

“Con la solita lucidità Roberto D’Ermilio ci racconta questo cambio di rotta. “E’ terminato un ciclo decennale – si legge sulla nota ufficiale – un’esperienza unica che mi ha fatto maturare molto, sotto tutti i punti di vista. Ho dato tutto me stesso in questi anni e non finirò mai di ringraziare il patron Palmisano e tutti i giocatori e collaboratori che si sono avvicendati. Un ringraziamento speciale al direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis con il quale ho condiviso sei anni di collaborazione in cui mi ha sempre sostenuto dimostrando dedizione e competenza”. Abbiamo ascoltato anche le dichiarazioni del direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis. “Ritengo che questo sia il momento migliore per chiudere la mia avventura da direttore sportivo con la Sudest. Sono stati 6 anni intensi ricchi di soddisfazioni dove non sono mancati i momenti di difficoltà ma sempre superati con quella sana passione che mi ha sempre accompagnato. Detto questo, ringrazio il Presidente Palmisano che mi ha dato questa opportunità facendomi operare in questi anni in piena autonomia raggiungendo tutti gli obiettivi prefissati e il mister Roberto D’Ermilio con il quale abbiamo realizzato questi piccoli ” miracoli” calcistici sempre in sintonia, condividendo questa avventura soffrendo e gioendo gomito a gomito. Per quanto riguarda il mio futuro, non ” vivendo” di calcio , ho la possibilità di valutare con calma tutte le possibili situazioni che si possano creare dando la priorità a progetti chiari e ben definiti”.
ANTONIO GENCHI 
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Prima Categoria – Us Conversano, la parola ai protagonisti dopo la vittoria nel derby

(in foto il presidente dell’Us Conversano, Luigi Tauro)

Dopo la bella vittoria nel derby contro la Norba Conversano, ottenuta per 5-2, abbiamo ascoltato le parole di tre dei protagonisti dell’Us Conversano.

Di Cosmo: “Abbiamo fatto una grande vittoria. Finalmente la squadra dopo tanti risultati bugiardi ha dimostrato il suo valore. Secondo me ha determinato l’unione della squadra meritavamo di stare a metà classifica solo che siamo stati molto sfortunati nella maggior parte delle partite”.

Fittipaldi: “Vedendo la nostra rosa mi aspettavo di vincere non meritiamo di essere ultimi ma nel calcio bisogna aspettarsi di tutto, sono contento per la mia doppietta. Grinta voglia e fame sono queste tre componenti che hanno determinato la partita brillante e vincente disputata anzi puntiamo sempre al meglio e a vincere poi è il campo che decide. Domenica contro il Capurso speriamo di fare un’ altra gara spettacolare anche se siamo ultimi in classifica non temiamo nessuno”

Pietro Tauro: ” E’stata la vittoria del gruppo volevamo fortemente imporci in una sfida importante sotto ogni aspetto. Complimenti oltre a noi anche al mister Biancofiore che non hai mai smesso di starci accanto in maniera professionale nonostante la difficile posizione in classifica. Personalmente da ex del Norba ci tenevo molto a far bene nel derby e sin da quando siamo scesi in campo ero convinto che avessimo la possibilità di fare bottino pieno, Ora dobbiamo pensare solo al Capurso, un’altra gara che dobbiamo vincere ad ogni costo perchè la matematica dice che possiamo ancora accorciare le distanze da chi è davanti a noi. La vittoria del derby la dedico alla mia ragazza Alessandra che mi è stata davvero vicino nel periodo dell’infortunio e mi ha dato coraggio per riprendermi nel migliore dei modi anche quando lo sconforto mi faceva pensare di non farcela”.

Ufficio stampa Us Conversano

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Finale Coppa Puglia, Pezze-Omnia Bitonto: 0 – 1

Oggi a Castellana Grotte alle ore 16.00 si è disputata la gara valida come finale di Coppa Puglia tra il Pezze e l’Omnia Bitonto vinta dalla formazione barese con il punteggio di 1-0 grazie ad un calcio di rigore trasformato al 62′ da De Santis.

COPPA PUGLIA

Gara di finale 

PEZZE-OMNIA BITONTO: 0 – 1 (finale)  62′ De Santis rig. (B) 

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Pro Italia Galatina – Obbiettivo: “L’Avetrana ha meritato, ma che sfortuna noi”

La lotta fra Avetrana e Galatina per lo sbarco diretto in Eccellenza si è conclusa con l’esultanza dei tarantini. La Pro Italia, e a confermarlo è lo stesso direttore sportivo biancostellato Antonio Obbiettivo, riconoscendo i meriti degli uomini di Pellegrino, se la prende con la cattiva sorte: “Più che rimproverarci qualcosa – afferma – va detto che siamo stati sfortunati. Durante la gestione tecnica di Simone Greco, in squadra sono mancati 4-5 giocatori importanti per infortunio. Un mister bravo, ma sfortunato. Per il resto c’è poco da rimproverarsi considerata la presenza di Fasano e Maglie, squadre attrezzate più di tutte per vincere. Il Galatina veniva dato come terza forza. Il nostro campionato si è deciso nella gara interna contro l’Avetrana. Sfida determinante dove siamo stati penalizzati da vari fattori. Comunque, grande merito va dato all’Avetrana”.

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Nella finale playoff, allo “Specchia”, il Galatina ospiterà il Salento Football Leverano:“Affronteremo la sfida – nota Obbiettivo – con due risultati favorevoli su tre. Lo faremo con molta umiltà e serenità. Conosciamo l’avversario. Sarà una partita difficile. Il Galatina ci tiene a vincere”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Comunicato Ufficiale Puglia n. 78 del 21.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Racale – Quarantavuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio

“Dobbiamo ripartire, si torna subito in campo per gli allenamenti”. Raffaele Quaranta, allenatore del Racale, vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio nell’ultimo turno del campionato di Promozione. Il quart’ultimo posto comporterà, per gli uomini del club del presidente Stanca, il fatto di doversi giocare la permanenza nel playoutcol Carovigno, in programma domenica prossima, al “Basurto”, alle ore 16.30.

“Non mi aspettavo questa soluzione – afferma Quaranta –. Mi è stato chiesto di salvare il Racale, e dopo la positiva impennata sono dispiaciuto per non aver centrato l’obiettivo prima. Adesso ci tocca questo ultimo sforzo. Vedremo. Le gare spareggio sono sempre una lotteria. In questo tipo di partite non ci sono squadre favorite”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Carovigno – Giovanni De Nitto: “un’impresa per noi raggiungere i playout”

Manca ancora uno step per il Carovigno di Giovanni De Nitto che dovrà conquistarsi la permanenza in Promozione attraverso lo spareggio, previsto domenica prossima, contro il Racale. “Raggiungere per noi l’obiettivo dei playout nella difficile posizione in cui eravamo qualche settimana fa è stata una vera impresa – ammette il tecnico rossoblù – . Contro il Racale saranno sicuramente novanta minuti più lunghi e che vivremo intensamente. Naturalmente, sarà una partita dove vi sarà un unico verdetto. Una cosa appare certa – rassicura i tifosi De Nitto – , ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo salvezza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Omnia Bitonto, è il giorno della finale di Coppa Puglia. Sfida al Pezze Trio Calcio Surbo

È il grande giorno della finale di Coppa Puglia per l’Omnia Bitonto, che questo pomeriggio, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, sfiderà ilPezze Trio Calcio Surbo nell’ultimo atto della competizione riservata a tutte le squadre di Prima e Seconda Categoria.

Fischio d’inizio alle ore 16, ad arbitrare l’incontro il sig. Alessandro Recchia della sezione di Brindisi, fischietto di spessore, proveniente dal campionato di Eccellenza. La testata “da Bitonto” seguirà in diretta le fasi salienti del match, con la cronaca sulla sua pagina Facebook:https://www.facebook.com/daBitonto.

L’Omnia Bitonto, reduce dalla vittoria di Barletta per 3-0 con susseguente festa per la vittoria del campionato di Prima Categoria – girone A e la conquista della sua prima storica Promozione, si avvicina al match con il morale altissimo, consapevole che un successo quest’oggi potrebbe regalare un incredibile “double”. È già un risultato eccezionale, trattandosi della sua prima finale in assoluto di Coppa, e portare a casa il trofeo sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione comunque finora da incorniciare.

Di contro c’è un Pezze (titolo sportivo nella cittadina brindisina, rilevato dal Trio Calcio Surbo, compagine leccese, ndr) che viaggia a ritmi altissimi ed è al secondo posto nel girone B della Prima Categoria: arriva dall’importantissima vittoria esterna per 2-1 contro la capolista Trulli e Grotte, già avversaria omniana in semifinale, ed è una delle squadre più in forma del momento nel rispettivo campionato.  Dunque sarà un match ad alta tensione tra due delle principali protagoniste in stagione della Prima Categoria pugliese.

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Mister Benny Costantino è consapevole dell’enorme posta in palio ma sereno e fiducioso su quello che i suoi ragazzi daranno e faranno in campo. Dopo il suo primo campionato vinto da allenatore, un altro traguardo da poter raggiungere ed aggiungere alla sua bacheca.

«Sono sereno e tranquillo – ha commentato il tecnico omniano –, ma ci tengo particolarmente, forse più del campionato, anche perché il vantaggio acquisito nel tempo era rassicurante. Mentre qui, essendo partita secca, sono emozioni diverse, sto pensando a questa partita già da dopo la semifinale, sarebbe bello alzare questo trofeo al cielo. Ci teniamo tanto alla Coppa, per noi e per tutti i sacrifici fatti finora, e per regalare una soddisfazione al Presidente Rossiello, che ci tiene particolarmente ed ha espresso questo desiderio a tutti noi. La squadra sta bene, ha lavorato bene in questi giorni, è concentrata sulla sfida anche perché si è tolta ormai il “peso” del campionato. I ragazzi sono carichi, vogliosi di mettersi in mostra e dimostrare il loro valore, per mettere a tacere qualche malalingua e provare così ad essere la squadra migliore dell’intera Prima Categoria».

Uno sguardo agli avversari. «Ho visto il Pezze nel match di domenica scorsa contro il Trulli e Grotte, sono una squadra ben messa in campo ed organizzata, con giocatori esperti, qualcuno ha militato in categorie superiori. È una finale, è la classica partita a sé, nessuno parte favorito, ci aspettano novanta minuti di battaglia. Ma siamo pronti».

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, il presidente Enzo Pedone: “Contenti della stagione”

Il massimo dirigente azzurro traccia il bilancio della stagione ripercorrendo le tappe della prima avventura in Eccellenza. “Importante chiudere in bellezza e con tanti esordi dei nostri ragazzi– dice – . Continueremo ad essere fedeli al nostro progetto. Bitetto? Ci sono i presupposti per una sua conferma”

Con l’affermazione casalinga sul Grottaglie (4-0) è calato il sipario sul primo campionato in Eccellenza dell’Unione Calcio. Gli azzurri hanno chiuso all’ottavo posto nella generale con un bottino di 44 punti. “Tenevamo molto a terminare in bellezza – commenta il presidente Enzo Pedone – sia per scalare posizioni in classifica e sia per ritrovare il successo fra le mura amiche che mancava dallo scorso novembre. Tutto questo è stato impreziosito dall’esordio di giovani calciatori del nostro vivaio (Binetti, Fata, Ferrante oltre a Sasso, tutti classe 1999, nda), uno dei quali ha trovato addirittura il gol (Fata, autore del definitivo 4-0, nda). Non possiamo che essere soddisfatti e goderci per qualche giorno la salvezza, consci di essere sempre più fedeli al nostro progetto”.

Obiettivo stagionale raggiunto, quindi, nonostante qualche fisiologico inciampo dovuto al noviziato nella massima serie regionale. “Abbiamo avuto diversi match-ball per blindare la permanenza ma, ad inizio stagione, avevamo messo in conto anche un pizzico di sofferenza – ammette Pedone – . Questa prima esperienza, però, ci tornerà utile nel proseguo della nostra avventura, in cui ci porremo l’obiettivo di migliorare sotto tutti i punti di vista, continuando a puntare ed investire sui nostri giovani, vera e propria mission della nostra società”.

Uno degli artefici della salvezza azzurra è stato il tecnico Francesco Bitetto, subentrato in corso d’opera a Mimmo Di Corato. “Il mister ha svolto un ottimo lavoro alla pari di quanto è stato fatto da Di Corato nella prima parte di stagione. Con Bitetto abbiamo tagliato il traguardo della salvezza attraverso la politica dei piccoli passi. La continuità, anche nei pareggi, ci ha permesso di smuovere sempre la classifica, senza incappare in spiacevoli sorprese. Ovviamente ora è prematuro sbilanciarsi – conclude – ma la sua conferma è senza dubbio una possibilità reale”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza – Altamura, con questo Del Core la D è più vicina

In attesa di capire chi sarà l’avversaria nella finale regionale dei playoff (uscirà tra lo scontro del Capozza tra Casarano e Barletta di domenica prossima), l’Altamura si gode una certezza. Stiamo parlando, ovviamente, di Umberto Del Core. 

Del Core, professione bomber, nasce a Bari nel 1979 e a quasi 37 primavere (a fine novembre) ha il guizzo e la voglia di mettersi a disposizione della squadra di un ragazzino che per la prima volta assapora il dolce sapore del campo. Del Core ha vissuto una carriera davvero importante con l’approdo a Foggia nel 2002 e la conoscenza con il tecnico Pasquale Marino che lo porterà nella successiva avventura ad Arezzo ma soprattutto in quella ben più fruttuosa a Catania: è il Catania di Spinesi, Pantanelli, De Zerbi (ora tecnico del Foggia) ma è proprio lui a siglare il gol decisivo contro l’Albinoleffe facendo esplodere il “Massimino” e portando gli etnei in Serie A.

Dopo la parentesi in A con la maglia degli elefanti (con 11 gettoni) , la punta viene ceduta al Cesena e poi inizia un lungo pellegrinaggio con le maglie di Martina, Andria, Perugia, ancora Foggia, Fano prima di tornare a casa vestendo la maglia del Mola. L’avventura in riva all’Adriatico non è proprio esaltante con solamente tre gol siglati (contro Novoli e Mesagne) che spingono il suo passaggio all’Altamura. In un ambiente conosciuto (Del Core ci aveva giocato nella stagione 1997/1998), il bomber si scatena e con i suoi 14 gol diventa il punto di riferimento per tutta la squadra. Decisivi, sono risultati, i suoi gol nella parte finale della stagione con le vittorie contro Mola e Trani.

In vista dei playoff, dove conteranno i nervi ben saldi poter contare sull’esperienza e il sangue freddo nelle partite decisive, potrebbe rivelarsi una mossa vincente per la squadra di Panarelli che si affida a Del Core sperando di poter emulare quel gol decisivo col Catania.

ANTONIO GENCHI

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La Turris regola di misura un Bisceglie volenteroso. La salvezza nerazzurra è in bilico

Schettino affonda… il Bisceglie al Liguori. Non si tratta dell’ormai tristemente celebre Comandante della Costa Concordia entrato nell’immaginario collettivo quale rappresentante di un’Italia che non vuole assumersi le proprie responsabilità.

Turris-Bisceglie 2-1

Turris: Abagnale, Gallo, Romano, Lordi, Imparato, Manzi, Ferraro (dal 46° Falco, dall’88° Salvatore), Manzo, Tarallo, Somma, Sperandeo (dal 72° Schettino). Allenatore: Baratto. A disposizione: Bertolio, Russo, Di Biase, Perrino, Comentale, Vallefuoco.
Bisceglie: Leo, Aprile, Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, De Vivo (dal 77° Khalil), Ngom (dall’88° Saias), Loconte (dal 62° Guglielmi), Partipilo, Lancellotti. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Ivone, Lubrano, Marra, Pizzutelli, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Pennino di Palermo (Prencipe di Milano, Scacchi di Arezzo).
Reti: 10° De Vivo, 22° Tarallo, 76° Schettino.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Loconte, Manzi, Imparato, Gallo, Somma. Calci d’angolo: 3-1.

Bartolomeo Pasquale

Usd Corato, il secondo posto dista novanta minuti

Prossimo turno contro Bitetto, a caccia di punti playoff
Virtus Molfetta schiantata per quattro reti a una e piazza d’onore quasi in cassaforte

Grande giornata di sport quella di ieri al Comunale di via Gravina, animato da musica, colori e da una grande affluenza, specie da parte delle famiglie.
Nel piacevole clima pomeridiano i neroverdi hanno disputato un’importantissima gara contro gli ospiti della Virtus Molfetta, alla ricerca della permanenza in campionato.

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Al terzo minuto coratini subito in svantaggio a causa di una rete dalla breve distanza dei molfettesi, che beffano la difesa di casa. Pronta la risposta neroverde con un bel tiro a giro di Terrone dall’interno dell’area, che pareggia i conti. Molto determinati i padroni di casa, che giocano bene e con bomber Uva, sempre abile opportunista, trovano rapidamente la rete del vantaggio che fissa il risultato sul 2-1. La diciannovesima firma in campionato del “cobra” arriva prima dello scadere della prima frazione di gioco, quando l’attaccante coratino sfrutta con un potente tiro il preciso assist di Lomuscio.
Poco pericolosi gli ospiti anche nella ripresa, con il Corato che continua a produrre i maggiori pericoli. All’80° Uva realizza abilmente con un preciso tiro da distanza ravvicinata, conquistando con la 20° segnatura la testa della classifica marcatori, dove Petruzzella (Omnia Bitonto) si vede momentaneamente scavalcato.
Con un’ottima performance messa in campo dal Corato Calcio termina 4-1 una gara mai davvero in discussione. Altro stop per la Nuova Spinazzola, che in casa pareggia per 2-2 con i rivali playoff del Bitetto, prossimo ostacolo per il Corato in una sfida che, per la compagine neroverde, potrà decidere la matematica certezza del 2° posto.

coratolive.it

Real Noci ai playout

Negli ultimi novanta minuti di una stagione tribolata, al nuovo comunale di Monte Sant’Angelo, il Real Noci si arrende per 2-0 ai padroni di casa. Una pesante sconfitta che condanna i biancoverdi, allenati da mister Perillo, alla lotteria dei playout per conquistare la permanenza in Promozione.

In quest’ultima giornata c’è stato tempo solo di dare il massimo e giocarsela fino alla fine, con un occhio agli altri risultati che, però, non hanno sorriso ai nocesi.

Il Real è sceso in campo determinato a portare a casa i tre punti con una diretta concorrente alla salvezza. Ai foggiani del Monte Sant’Angelo era necessaria la vittoria, ma solo nel secondo tempo, centrano l’obiettivo, dopo un primo tempo interamente dominato dagli ospiti.

Al 15’ è il Noci a far tremare la retroguardia di casa con D’Onghia che, dalla destra, crossa in direzione di Salatino che anticipa il difensore avversario, incrocia il tiro e sfiora il secondo palo, mandando fuori di poco. Sono i biancoverdi, dopo pochi minuti, ancora in avanti: da una triangolazione tra Lucia e Salvati, Intini riceve palla e, dal limite dell’area, non inquadra la porta. Alla mezz’ora, Lucia serve Salvati che calcia a destra di Palma che è bravo a deviare in angolo. Negli ultimi minuti del primo tempo, Lupoli si affaccia nell’area difesa da Matarrese, fino a quel momento inoperoso, approfitta di un’incomprensione della difesa e impegna l’estremo difensore biancoverde in una parata bassa. I primi 45’ si chiudono senza ulteriori sussulti.

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Si riprende con il Real Noci che attacca a testa bassa e, al quarto d’ora, si rende pericoloso con Lippolis che, dalla sinistra, mette il pallone sui piedi di Mangini V. che viene anticipato. Al 15’st. il Monte Sant’Angelo trova il gol del vantaggio: la deviazione di Genco, sul tiro dalla destra di Scarano, favorisce Valentino che, a porta sguarnita, infila sotto la traversa e sigla l’1-0. I foggiani continuano ad attaccare alla ricerca del raddoppio, mentre la stanchezza colpisce i nocesi. La vittoria dell’Apricena sulla Polimnia Calcio riaccende le speranze del Noci, ma l’undici biancoverde non riesce a reagire. Alla mezz’ora arriva il 2-0 dei foggiani con un cross dalla destra per la testa di Lupoli che non sbaglia e insacca. Timida la reazione del Real che perde Salvati per crampi. Negli ultimi minuti, il Real Noci si chiude in difesa per non subire gol e, nel frattempo, arrivano voci prima del pareggio e poi della vittoria della Polimnia. La partita si chiude con la sconfitta dei biancoverdi condannati, domenica prossima, a giocarsi con il Bitritto, al “De Luca Resta”, la permanenza in Promozione.

Monte Sant’Angelo (Fg), campo comunale “Nuovo” – Domenica 17/04/2016, ore 16.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 30ª giornata

MONTE SANT’ANGELO – REAL NOCI: 2-0
Reti: 15’st. Valentino, 30’st. Lupoli

Monte Sant’Angelo: Palma, Manzella, Guerra (37’st. Santoro), La Salandra, Ciccarelli, Ciullo (28’st. Quintadamo), Valentino, Simone, Lupoli, Scarano, Lauriola (41’st. Simone). A disposizione: Giuffreda, Palumbo, Gatta, Falcone. All. D’Arienzo

Real Noci: Matarrese M., D’Onghia, Genco (22’st. Recchia D.), Intini, Recchia F., Matarrese V., c (30’st. Cino), Mangini, Salatino, Lucia, Salvati (41’st. Recchia A.). A disposizione: Parchitelli. All. Perillo

Arbitro: Nicola Maria Peres (Barletta)
Assistenti: Pasquale Vitobello e Massimo Maggi (Barletta)
Ammoniti: Guerra, La Salandra, Ciullo, Valentino, Scarano (MS) – Recchia F, Recchia F., Mangini V., Lucia, Salvati (RN).
Espulsi: Simone (MS) – Matarrese V. (RN)

Emanuela Miraglia – nocigazzettino.it

Giovinazzo – Azzollini sconsolato: «Mollo tutto, il titolo è in vendita»

L’annuncio del presidente biancoverde: «Il mio, disimpegno totale. Trattati come pezze da piedi»

La pazienza, si sa, ha un limite e quella del presidente Corrado Azzollini ha ormai raggiunto il livello di allerta. Così il numero uno del Giovinazzo, domenica pomeriggio retrocesso in Prima Categoria, ha espresso senza mezzi termini tutto il suo malcontento per la situazione di stallo attorno alla società.

L’imprenditore molfettese, amministratore della Amra Communication Solutions e presidente della Draka Production, attraverso la Gazzetta del Mezzogiorno ha annunciato la sua volontà di disimpegnarsi dal Giovinazzo e mettere in vendita il titolo sportivo di Prima Categoria. «Chiunque ha remato contro il Giovinazzo, – le parole di Azzollini – da alcuni calciatori a qualche dirigente. Per non parlare dei politicanti e delle vacue promesse fatte e sempre prive di qualunque concretezza.

Una squadra costretta ad allenarsi a corrente alterna tra i campi di San Pio, San Paolo e nella speranza di un’amichevole per avere un campo decente su cui correre. Una gara d’appalto per il Raffaele De Pergola – ha evidenziato – in cui sono stati regalati dei soldi pubblici per confermare difatti un campo inagibile. La cosa più difficile è stato il reperimento dei giocatori e quindi la composizione della rosa: chi verrebbe a giocare su un campo di patate?».

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Parole dure ma colme di malinconia, quelle del presidente dimissionario del Giovinazzo, Corrado Azzollini, che dopo una lunga serie di appelli e segnali di allarme, è giunto alla decisione più sofferta. «Il mio è un disimpegno totale: non ho nessuna intenzione di proseguire l’avventura sportiva in una città dove è difficile costruire qualcosa di bello e di investire ancora in questa iniziativa ed essere trattati come pezze da piedi. Ho altre priorità adesso».

Insomma, il futuro del calcio giovinazzese naviga ancora in acque poco tranquille. «Il titolo del club è in vendita e quindi si dovrà partire dall’anno zero per la prossima stagione. Se stagione nuova riuscirà a vedersi – conclude Azzollini – nella zona del campo Raffaele De Pergola». E il nodo resta ora proprio quello di mantenere o meno la serie regionale. Ovvero la Prima Categoria.

In quanto in mancanza dell’arrivo di capitali freschi e di nuove forze imprenditoriali o sponsor capaci di supportare le sorti del sodalizio giovinazzese, il titolo sportivo potrebbe mestamente approdare in altri lidi. E in riva all’Adriatico il calcio potrebbe nuovamente scomparire. Ipotesi da scongiurare in ogni modo e che i tifosi biancoverdi non vorrebbero certo vedere attualizzarsi.

E un’altra estate caldissima, non solo dal punto di vista meteorologico, è in arrivo nella speranza di non veder naufragare ancora una volta, dopo un triennio in Promozione e il tonfo in Prima Categoria, il Giovinazzo.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Rinascita Rutiglianese :un sesto posto più che meritato.

Domenica scorsa, intorno alle 18.00, è calato il sipario sul campionato di promozione per la stagione 2015 – 2016. Un campionato, che ha visto tra le protagoniste anche la Rinascita Rutiglianese soprattutto per l’eccellente girone di ritorno disputato. Infatti, la squadra del Presidente Saffi ha chiuso la stagione al sesto posto con 45 punti. La vittoria nell’ultima gara di campionato contro il San Marco ha posto il sigillo ad un percorso positivo iniziato con l’arrivo in panchina del tecnico Muzio Di Venere, del suo vice Angelo Coscia e del preparatore dei portieri, Filippo Di Bartolomeo. La seconda sconfitta del girone di ritorno, Il terz’ultimo posto in classifica a soli 18 punti, avevano messo in fibrillazione l’intero gruppo granata, “ costringendo” i massimi dirigenti al cambio della guida tecnica. Con la vittoria esterna di Giovinazzo, del 17 gennaio scorso, prendeva il via la “ remuntade”, che si è conclusa, come dicevamo, domenica scorsa al “ Comunale”,  con il successo a spese del San Marco per 3 a 2, tra il tripudio dei tanti tifosi ritornati allo stadio dopo tanto tempo.

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Un ruolino di marcia di tutto rispetto, 27 punti conquistati, 8 vittorie, 3 pareggi e due sconfitte, queste ultime subite dalle prime della classe: Ordona in trasferta e Cerignola in casa, partita quest’ultima, che forse sarebbe potuta finire con un risultato diverso. Un mix di giocatori di esperienza e di under, questi ultimi ben undici in organico, ben guidati dal tecnico,  Muzio Di Venere,  hanno reso possibile alla Rutiglianese di conquistare una posizione in classifica di tutto rispetto, la prima delle compagini baresi, ad un passo dalla zona play off. A tutto questo, vanno ad aggiungersi, il lavoro meticoloso e professionale del medico sociale, Dr. Vito Ungaro, di Fortunato Moccia, addetto al recupero degli infortunati e del direttore sportivo. Gianni Sanapo, il cui coordinamento tra squadra e società, in primis  con il Presidente Giovanni Saffi, è servito a dare tranquillità a tutto l’ambiente. La ciliegina sulla torta a questo appassionante campionato l’ha messa , proprio nell’ultima partita di campionato, Antonello Lovreglio, che ha siglato la rete del successo con una magistrale punizione calciata da circa trenta metri, un“ missile” terra – aria che non ha dato scampo al pur bravo portiere del San Marco.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti

Eccellenza, stagione finita….ma non per tutti. Ecco playoff e playout con regolamenti e precedenti

(in foto l’ingresso delle squadre in Casarano-Barletta 2-0 del girone di andata)

Dopo una lunga maratona di trentaquattro giornate durata all’incirca sette mesi (prima giornata il 13 settembre e l’ultima il 17 aprile) le squadre di Eccellenza hanno tagliato il traguardo.

Delle diciotto squadre che hanno iniziato la stagione, tredici possono considerarsi in vacanza col Gravina vincitore del campionato, Castellaneta e Grottaglie sicure della retrocessione e tutte le altre che hanno raggiunto la permanenza nella massima serie regionale. Cinque squadre, invece, devono proseguire la stagione disputando playoff e playout e sono l’Altamura, il Casarano, il Barletta, l’Otranto ed il Mesagne.

Per i piani alti della classifica c’è da capire chi disputerà la fase nazionale dei playoff. La classifica ha detto: Altamura 68, Casarano 67 e Barletta 65 punti. I biancorossi di Panarelli hanno dieci punti di vantaggio sul Vieste e questo basta a far passare la squadra murgiana direttamente alla finalissima regionale che si disputerà il 1 maggio al “D’Angelo”. L’avversario della squadra altamurana, il giorno della Festa dei Lavoratori, uscirà dalla semifinale di domenica 24 aprile tra il Casarano ed il Barletta. La sfida si giocherà al “Capozza” e sarà in gara unica: in caso di parità al termine dei novanta minuti si giocheranno i supplementari. Se anche al termine dei 120 minuti, il punteggio è rimasto in parità passerà alla finalissima la squadra meglio classificata, ossia, il Casarano. Inutile nascondere i vantaggi che avrà la formazione di Oliva che potrà disputare la gara in casa e potendo contare, alla fine, su due risultati su tre. I leccesi potranno contare sui gol del puntero argentino Nicolas Dirito, che dopo la prima parte di stagione disputata con la casacca dell’Altamura è sceso in Salento e ha trascinato i rossoblù a suon di gol (ben 21 totali). Di contro, la formazione di Massimo Pizzulli ha l’obbligo di vincere al “Capozza” e ritrova Fabio Moscelli, che dall’alto della sua esperienza può decidere l’incontro in qualsiasi momento. Mancherà Peppe Lacarra, squalificato, che verrà molto probabilmente sostituito da Vicentin con Sguera a completare il tridente offensivo.

Nella stagione regolare, Casarano e Barletta si sono affrontate nelle due gare di campionato: il 1 novembre, in terra salentina, i rossoblù hanno vinto per 2-0 grazie ai gol di Melis ed Ancora mentre nella gara di ritorno, disputata al “San Sabino” il 21 febbraio è bastato uno squillo di Monopoli per dare i tre punti ai biancorossi.

Nella parte basse di classifica, l’Hellas Taranto ha conquistato la salvezza diretta mentre si giocano la permanenza in classifica l’Otranto di mister Salvadore ed il Mesagne di Ribezzi. La gara si disputerà ad Otranto domenica 24 aprile in gara secca. In caso di parità al 90esimo, tempi supplementari e dopodichè se la parità persiste sarà l’Otranto a brindare alla salvezza. Le due squadre si sono affrontate nell’ultima giornata di campionato in Salento ed è finita 1-1 col gol brindisino di Pascual e il pari nel finale di Corrias. Nella sfida di andata, giocata al “Guarini” il 20 dicembre erano stati gli idruntini a vincere per 1-0 grazie ad un gol di Palma.

ANTONIO GENCHI 

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