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L’Anteprima, primo atto di
Manfredonia-Campofranco

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova eccezionale puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Un parterre di ospiti davvero speciale con Franco Grasso e Rino Pitanza (Agrigento Tv).

In studio: Stefano, Milena e Tina.

Al termine della puntata brividi….con il verdetto della gara d’andata del nostro Astrologo COSMO, infallibile nei suoi pronostici astrali.

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

La trasmissione è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!

Nuova Lucera
C’è una pista foggiana

stemma nuova luceraEppur si muove. La sfera biancoceleste che, con difficoltà crescenti, ha rotolato sul verde rettangolo di via Indipendenza sembra prendere la direzione di Foggia. Nei prossimi giorni, forse già ad ore, emissari di una cordata imprenditoriale foggiana dovrebbero incontrare i vertici della Nuova Lucera Calcio.
Massimo il riserbo sul possibile instaurarsi di una trattativa per l’ingresso di eventuali nuovi soci nell’organigramma societario svevo.  Si tratterebbe di persone di calcio che, con la loro esperienza, potrebbero integrare il mosaico organizzativo lucerino immettendovi nuove tessere.
Intanto, domenica prossima 9 giugno, rappresenta  la data dell’ultimo atto sportivo per la stagione 2012/2013. È la trasferta nella tana della Nuova Andria, salva da qualche domenica, come lo sono i nostri. Gli andriesi contano 38 punti in carniere, cinque in meno dei ragazzi di Pietro Maiellaro. Del suo futuro, pare, si avrà notizia subito dopo conclusione del campionato di Promozione pugliese girone ‘A’.
Costantino Montuori

Interviste in casa Alberobello
parla Leo Panzarea

Leo Panzarea

Una stagione da protagonista con il Real Alberobello per Leo Panzarea che ha trainato la squadra verso una tranquilla salvezza. Un campionato da incorniciare per il fantasista gialloverde che, a dicembre, è approdato alla corte di mister Caroli dando una svolta alla stagione del Real. L’arrivo di Panzarea ha colmato l’enorme lacuna a centrocampo che aveva portato, nel primo scorcio di campionato, la compagine alberobellese nei bassifondi della classifica. L’innesto di un regista a centrocampo che desse stabilità e dettasse i ritmi di gioco ha permesso al Real Alberobello di cambiare le sorti di un campionato che sembrava non promettere niente di buono. Una scelta indovinata e oculata della dirigenza gialloverde che ha puntato tutto sul mercato di riparazione di dicembre e sull’arrivo di Panzarea, con un passato importante in serie C2 con il Casale Monferrato e artefice lo scorso anno della promozione del Castellaneta in questa categoria. Un ragazzo che non ha deluso le aspettative e che giunti al termine di questa stagione, racconta la sua esperienza al Real Alberobello e i suoi progetti futuri.

  • Restano da giocare gli ultimi 90 minuti di questo campionato. Qual è il tuo bilancio?

È stato un campionato lungo e stressante senza Play Out e Play Off e molte squadre, compresa la nostra, hanno rallentato i ritmi una volta raggiunta salvezza. La nostra rosa è composta da tanti giovani, ma nonostante ciò abbiamo fatto un buon campionato, conquistando quello che era il nostro obiettivo primario: la salvezza.

  • Ti aspettavi di più da questo campionato con il Real Alberobello?

No, al contrario. A dicembre, quando siamo arrivati io e Difonzo, il Real Alberobello non aveva proprio una posizione tranquilla in classifica. Pian piano abbiamo quadrato la squadra, conquistando punti preziosi per la salvezza.

  • La società ha riposto su di te molte aspettative, credi di avere ripagato questa fiducia?

Questa domanda bisognerebbe farla a loro. Sin dall’inizio sono stati chiari con me, spiegandomi la situazione e cosa si aspettavano da me. Spero di aver ripagato la loro fiducia.

  • Sei soddisfatto del tuo campionato?

Personalmente sono soddisfatto. Ho giocato 33 partite su 36 senza infortuni. La continuità di allenamento e di gare è molto importante per un giocatore. Per quanto riguarda la squadra, invece, è un gruppo molto giovane, ma nonostante ciò abbiamo fatto molto bene. Penso che con qualche ritocco, si potrebbe aspirare a qualcosa di più di una salvezza tranquilla.

  • A dicembre hai deciso di lasciare Castellaneta per Alberobello. Rifaresti la stessa scelta?

Si, rifarei la stessa scelta. Caratterialmente sono molto deciso e quando prendo una decisione sono convinto di quello che faccio. Sono legato al Castellaneta, ma era arrivato il momento di andare via per cercare nuovi stimoli.

  • Ad Alberobello hai trovato gli stimoli che cercavi?

Si! Il Direttore Franco Sgobba ed il Mister Caroli si sono affidati a me e quando sento il peso della responsabilità do il meglio di me.

  • Quali responsabilità?

Loro cercavano qualcuno che desse una scossa a questa squadra e che, a centrocampo e in attacco, portasse risultati. Penso che il compito che mi avevano affidato sia stato svolto al meglio, raggiungendo l’obiettivo che ci si era prefissati.

  • Hai già ricevuto qualche proposta per il prossimo anno?

Ammetto che qualcosina si muove, ma non è niente di sicuro o di concreto. Sono solo contento e lusingato delle voci sul mio conto. Comunque adesso è ancora presto per parlare. Bisognerà attendere almeno la fine di giugno per capire quello che succederà anche qui ad Alberobello.

  • Se ricevessi una buona proposta resteresti al Real Alberobello?

Perché no! Ad Alberobello mi sono trovato bene, ho legato con tutti e poi è una città dove nessuno pretende niente o quasi. Ammetto anche che mi piacerebbe vedere molta più gente vicina alla nostra squadra perché sarebbe uno stimolo in più per tutti. E poi, parlo per me, giocare sottopressione è la cosa più bella del calcio.

  • Cosa ti resterà di questa esperienza con il Real Alberobello?

Non la prendo come un’esperienza finita anche perché, finché non firmo altrove, sono un giocatore del Real Alberobello. Se dovessi andare via, porterò senza dubbio con me dei bei ricordi di questi sei mesi trascorsi qui. Una città bella ed una squadra composta da bravi ragazzi, fin troppo bravi. Se, invece, dovessi restare cercherò di vivere un altro anno al massimo e lasciare un ricordo ancora più indelebile di me ad Alberobello.

Emanuela Miraglia

Pallone d’oro di capitanata
calcioWEBdilettanti premia Pasquale Bua

P. Bua premiato la Emanuele Laquintana

La serata di gala del calcio dilettantistico – il pallone d’oro di capitanata, all’interno della splendida cornice de il parco del gusto e con le telecamere di figli di un calcio minore – Teledauna.

Premiati i migliori giocatori votati dal pubblico (Rocco e Paolo Augelli, Pasquale Bua e Mister Terracenere dell’atletico vieste), nonché il miglior tecnico in assoluto, votato da una giuria, Danilo Rufini (san severo), e il tecnico vincitore del titolo provinciale, Cesare Di Franco (real biccari) e Giuseppe Agostinone in rappresetanza dell’ACD Foggia calcio per la splendida stagione trascorsa sono intervenuti Emanuele Laquintana e Mauro Zuppardi di Calciowebdilettanti.it, Mario Bada di calciofoggia.it e l’organizzatore della serata Antonio Iampietro.

Presenta Fabio Lattuchella.

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Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 84 del 06 Giugno 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Asoli Satriano ad Alberobello
per difendere il II posto

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

ASCOLI SATRIANO – Ultimi 90′ di campionato (Promozione) per coronare un sogno: aggiudicarsi la seconda piazza e sperare nel ripescaggio in Eccellenza (in questo torneo non ci sono i play-off).
Domenica la prova della verità ad Alberobello per Moschetto, Fabiano, Forgione e Filannino. Serve il successo pieno anche perchè la terza della classe (il Castellaneta) ha solo due punti di svantaggio. Ed allora Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio non possono sbagliare la partita. Ora si deve vincere per acciuffare un campionao che ad Ascoli non c’è mai stato. “La città lo merita – ammette il tecnico Carlo De Masi, perché l’Eccellenza è un’ottima vetrina e perché qui c’è un progetto interessantissimo“.
Un Ascoli che sfiora la perfezione, in questa stagione. Soprattutto nell’organizzazione di ogni aspetto, a partire dalla società per finire ai giocatori. Colpisce la professionalità di quei calciatori che sembrano professionisti: spesso arrivamo al campo prima della dirigenza e sono già là ad allenarsi per conto loro, oppure si fermano al termine della seduta per scambiare quattro chiacchiere con i tifosi. Lo stesso Ragno è un gran maestro, sotto ogni punto di vista. Un campionato affascinante per Daluiso, Lanciano, Porcelluzzi e Montemorra. Ora l’ultima gara, il traguardo è vicino per Montingelli, Totaro e Balletta. “Ci giocheremo il secondo posto e andremo in campo per vincere – ammette il tecnico De Masi. Poi vada come vada, noi abbiamo il dovere di uscire a testa alta e con la coscienza a posto”.
Domenica trasferta in casa dell’Alberobello ormai salvo. L’obiettivo è vincere, senza pensare alla classifica degli avversari. Il compito, di non facile svolgimento, è affidato a Montemorra e soci chiamati a superarsi. “Dovremo essere bravi – dice De Masia non farci condizionare dalle inevitabili tensioni che accompagnano una gara di importante. Questa è una sorta di finale. Vincerà chi sarà più tranquillo, ne sono convinto. L’ Alberobello è una buona squadra, noi, però, dobbiamo avere la forza e le capacità per imporre il nostro gioco”. De Masi sa che il suo Ascoli può compiere l’impresa. “So cosa vuol dire una partita del genere – rivela l’allenatore –. Ho visto giocatori allenarsi tranquillamente durante la settimana anche se la tensione può giocare brutti scherzi”.
Il tecnico gialloblu dispensa serenità ed ottimismo. Il responso sulla qualità del lavoro del mister arriverà solo dal campo ed infatti il tecnico rimanda i commenti sullo stato di salute della sua squadra al fischio finale della gara. “In questi giorni si è parlato tanto ed a me piace lavorare più che fare tanti discorsi – dice –. Sono contento delle ultime gare: ora c’è entusiasmo e la consapevolezza di poter competere con chiunque”.

Antonio Villani

Ultimi 90′ per il Carapelle
poi il “rompete le righe”

Pasquale Ciccone

CARAPELLE – Ultimi 90′ in casa con il Noci, poi si chiuderà la stagione del Carapelle che ha lottato per lunghi tratti, nel campionato di Promozione, per il podio (oggi i ragazzi del patron Tarantino sono sesti). Ed allora il rompete le righe e la programmazione per il prossimo torneo. Una cosa, però, appare certa: il prossimo torneo, che verrà disputato ancora sul sintetico di Ordona visto che il campo di Carapelle non ha i requisiti per la categoria, dovrebbe vedere ancora Pasquale Ciccone al timone della squadra.
Prima del definitivo “rompete le righe” ci sono momenti importanti che sono quelli relativi ai contatti da avviare e ai calciatori da seguire, anche da vicino, per capire se realmente possono essere candidati a vestire la casacca del Carapelle in una stagione che si vuole sia di vertice. Non c’è dubbio, non ce ne devono essere. Nella prossima stagione, la società del presidente Mariano Tarantino non vuole sbagliare: al riconfermato tecnico Pasquale Ciccone, la società gli consegnerà in dote una giusta base su cui ripartire. Dovrebbero rimanere gli elementi che hanno fatto la differenza in questa stagione. Ma è adesso che nasce il nuovo Carapelle. E’ in questi giorni che si dovrà plasmare la “creatura” che verrà alla luce e che alla prima di campionato dovrà subito provare ad imporsi sugli avversari di turno, proposti dal calendario della Promozione. “Sarà un periodo importante per noi – dice il presidnete Mariano Tarantino. Con il mister stiamo lavorando con grande sinergia e abbiamo già messo a punto una lista con gli elementi che il nostro allenatore vuol trattenere e quelli che invece potrebbero arrivare ed essere utili a sviluppare il suo gioco. Sarà un momento per incontrare anche amici nel mondo del calcio tra presidenti e dirigenti. Siamo pronti a lavorare con sincerità e con concretezza. Ciccone è convinto di poter interpretare al meglio il pensiero ed il desiderio suo e della società, con programmi ambizioni. Nel progetto rientra anche l’arrivo di calciatori di esperienza che potrebbero costarci qualche sacrificio in più, al fianco di giovani di estrema qualità che possono garantirci tanto“.
Ma le attenzioni della società non sono solo rivolte ai giovanissimi: si riparla della possibilità di portare ad Carapelle un giocatore di categoria superiore. Per il resto si saprà chi verrà riconfemrato. Si valuteranno in questi giorni anche le posizioni di alcuni possibili partenti.

Antonio Villani

Il desiderio della Gargano Calcio…
un campo in erba sintetica!

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

RODI GARGANICO – Domenica prossima, con la trasferta in casa della Rutiglianese, si chiude definitivamente il primo, storico campionato di Promozione per la Gargano calcio. Un successo, oltre ogni immaginazione per la soicetà guidata dal presidente Agostino Triggiani e che raggruppa calcisticamente diversi paesi del territorio (Cagnano, Vico, Ischitella, Carpino e Rodi). Salvezza ottenuta con largo anticipo con i ragazzi del posto, premio Fair-Play per la grande disciplina sportiva di giocatori e dirigenti ed infine, la ciliegina sulla torna, il titolo di capocannoniere con il bomber Lorenzo Salerno.
Che volere di più? “Un campo – dice subito il massimo dirigente Triggiani, un campo in erba sintetica per poter far crescere di più i nostri ragazzi che continuano a lottare con il fango durante il periodo invernale e con la polvere durante quello primaverile. Un campo, sogno di avere un campo in erba sintetica“.
Amministrazioni sorde e ceche: più volte la dirigenza della società ha cercato di percorrere insieme alle ammnistrazioni locali (in particolare con quella di Ischitella) una strada, un progetto che potesse trovare finanziamenti per il manto erboso. Niente: tutti sordi e cechi da parte delle istituzioni che non riescono a vedere cosa realmente la società garganica ha fatto in questi ultimi anni sia in termini di crescita (ormai l’organico è formato da ragazzi del posto e la squadra per il prossimo campionato è già bella e pronta), sia intermini di promozione (il nome della squadra è giornalmente sui mass-media regionali e nazionali). Ed allora? “Un manto erboso – continua all’infinito il presidente Agostino Triggiani che quasi quasi implora le amministrazioni locali –, un manto erboso per i ragazzi che vanno in campo, per noi dirigenti c’è la passione di un gruppo che non molla mai, ma il manto erboso serve ai ragazzi che lottano contro fango e polvere per poter correre dietro ad un pallone“.

Antonio Villani

Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

Celle di San Vito
Capocasale spera di rimanere

Roberto Capocasale

CELLE DI SAN VITO – Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito riconfermeto nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il tencico Giulio Forte che da dicembre gli ha affidato il centrocampo del Celle. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella di mister Forte. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio
fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio saltodi qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo dietro i consigli di mister Forte – conclude Capocasale. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatoridi grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”. Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un
fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città
Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, misono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società. Spero tanto di rimanere.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

San Giovanni Rotondo
La situazione è difficile

Il D.S. Cesare Ardo

SAN GIOVANNI ROTONDO – Domenica prossima si gioca l’ultima giornata del campionato di Promozione, ma per il San Giovanni il torneo è finito la settimana scorsa con la cocente retrocessione in Prima categoria.
I gialloblu, infatti, domenica prossima avrebbero dovuto ricevere al “Massa” il Locorotondo che alcune settimane fa si è ritirato dal campionato. Arriveranno i tre punti a tavolino dal giudice sportivo, ma serviranno a ben poco: la squadra del patron Cocomazzi è retrocessa da un pezzo. Ed allora quale sarà il futuro del calcio di San Giovanni? “La situazione è difficile – ammette il ds Cesare Ardò, credo che il presidente farà di tutto per continuare, anche perchè abbiamo un gruppo di ragazzi eccezionali che hanno onorato il campionato fino alla fine“. Già, perchè c’è da dare merito a squadra e società che, nonostante la retrocessione arrivata già cinque giornate prima della conclusione del torneo, la squadra ha sempre giocato con il massimo impegno e diversi giovani della Juniores si sono messi in mostra. Ed allora il San Giovanni in Prima categoria potrebbe ripartire proprio da loro, dai giovani locali che hanno qualità e grande voglia di mettersi in mostra anche in un torneo come quello di Prima che resta affascinante. Ora è il momento di digerire il grande rammarico di non aver potuto mantenere la categoria, poi qualche settimana di riposo e siamo sicuro che la società si attiverà per rilanciare il calcio nella città di Padre Pio sperando che sponsor ed istituzioni possano dare, finalmente, un aiuto importante ai dirigenti che continuano a fare sacrifici incredibili in una città in cui basterebbe un piccolo contributo di tutti per fare bene anche nel calcio.

Antonio Villani – La Gazzetta del mezzogiorno

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 02/06/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Spareggi Eccellenza
gli accoppiamenti del 2^ turno

Effettuato a Roma presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti il sorteggio degli accoppiamenti del 2^ turno con andata e ritorno in programma il 9 e 16 giugno alle ore 16.00

E’ stato effettuato quest’oggi a Roma, alla presenza dei rappresentanti delle società coinvolte, presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti, il sorteggio del 2^ turno delle seconde classificate di Eccellenza. Le partite di andata e ritorno si giocheranno alle ore 16.00 rispettivamente i prossimi 9 e 16 giugno. Questi gli accoppiamenti e le partite d’andata:

Union Ripa La Fenadora – Thermal a CeccatoCampo Comunale di Seren del Grappa – Loc. Rasai (Bl)
Pro Dronero – Unione TriestinaCampo “Filippo Drago” – Dronero (Cn)
Sancolombano – Imolese Campo Comunale “F. Riccardi” – San Colombano al Lambro (Mi)
Correggese – Terracina – Stadio “Borelli” -Correggio (Re)
Montegranaro – Latte DolceCampo Comunale “La Croce” – Loc. La Croce – Montegranaro (Fm)
Manfredonia – Atletico CampofrancoCampo Comunale “Miramare” – Manfredonia (Fg) – sintetico
Torrecuso – Due TorriStadio “G. Ocone” – Ponte (Bn)

Risultati gare del 1 e 2 giugno 2013

Gruppo A: Sancolombano-Borgopal 1-1
Gruppo B: TDR Scanzorosciate-Thermal Ceccato 0-1
Gruppo C: Pro Dronero-Finale 1-0
Gruppo D: ST Martin Passeier-Unione Triestina 1-2
Gruppo E: Sestese-Union Ripa La Fenadora 0-1
Gruppo F: Montegranaro-Pesciauzzanese 0-0 4-2 dcr
Gruppo G: Imolese-Città di Giulianova 1-1
Gruppo H: Correggese-Subasio 0-0
Gruppo I: Fregene-Latte Dolce 2-2
Gruppo L: Sangiovannivaldarno-Terracina 2-2
Gruppo M: Manfredonia-Rende 3-0
Gruppo N: Due Torri-Stasia Soccer 1-0
Gruppo O: Torrecuso-Fornelli 5-1
Gruppo P: Atl. Campofranco-GR Valdiano 2-2

Le decisioni del giudice sportivo
Società – Ammede: 1.500 euro e squalifica del campo per due gare da giocare in campo neutro a porte chiuse al Fregene, 1.500 euro e una gara a porte chiuse a San Giovanni Valdarno, 1.000 euro e diffida a Stasia, 700 euro Torrecuso, Terracina e Imolese, 500 euro Scanzopedrengo, 200 euro Thermal a Ceccato e Subasio.
Allenatori – Squalifiche: otto gare Andrea Battistelli (Fregene); tre gare Emiliano Quadrini, Daniele Assogna e Tiziano Germoni (Fregene), Alessandro Caridi (Rende); due gare Michele Losi (Sancolombano), Massimo Cocciari e Domenico Liccardo (Stasia Soccer);

una gara Filiberto Cacciari (Correggese), Michele Carrello (Due Torri), Daniele Puddu (Finale), Danilo Testoni (Giulianova), Pasquale D’Arienzo (Manfredonia), Daniele Viti (Montegranaro), Andrea Musacco (Rende), Maurizio Tassi (Sancolombano), Francesco Pera (Pescialuzzanese), Mattia Rosso (Pro Dronero), Simone Barca (Rende), Giuseppe Marchi (Sancolombano), Emanuele Simoni (San Giovanni Valdarno), Durante Rima (Stasia), Andrea Cottini (Subasio), Fabio Festa (Terracina), Johannes Hasler (Union Triestina).

Ascoli – Carapelle 6-3
Che bel derby!

ASCOLI SARIANO – Che bel derby. Vince l’Ascoli che aveva più motivazioni, ma il Carapelle non si è mai arreso. Gialloblu subito all’attacco per difendere la seconda piazza della graduatoria. Montingelli mette subito a segno la rete che sblocca l’incontro. Il Carapelle reagisce subito producendo diverse azioni, ma capitola sotto i colpi di Porcelluzzi e Lanciano. Partita chiusa? Niente affatto: Mascia riapre il risultato battendo Moschetto, poi è Balletta prima della prima frazione a riportare avanti di tre gol i padroni di casa che vogliono assolutamente il successo.
Secondo tempo ancora pirotecnico: Quaresimale accorcia le distanze. La partita è molto bella e il pubblcio presente sugli spalti si diverte. Segna Giannatempo, risponde Mascia ancora. E’ un susseguirsi di emozioni. Poi è Porcelluzzi a mettere il sigillo finale su una gara molto bella e giocata a viso aperto dalle due squadre.
L’Ascoli continua a restare in second aposizione dietro al Sudest.
Domenica gli ultmi 90′ per una grande affermazione di una squadra che ha sorpreso davvero tutti in questo torneo.

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Fabiano (31′ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio (14′ st Daluiso), Lanciano, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9′ st Totaro). All. De Masi

CARAPELLE: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (21′ st Buonarota), Comperchio, Matera, Andreano, Magaldi (18′ st Sinisi), Bosco (13′ st Ceglia). All. Ciccone

ARBITRO: Lorpiore di Foggia
RETI: 4′ pt Montingelli, 11′ st e 34′ st Porcelluzzi, 22′ pt Lanciano, 33′ pt e 29′ st Mascia F., 41′ pt Balletta, 11′ st Quaresimale, 17′ st Giannatempo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Canosa in campo per solidarietà
I Trofeo a sostegno dell’occupazione

Le ultime statistiche ISTAT sull’attuale situazione della disoccupazione in Italia riportano dati allarmanti che toccano livelli alti di criticità coinvolgendo milioni di persone e di giovani in particolar modo.
Nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione è balzato al 12,8%, di cui all’11,2% quello maschile e al 13.2% quello femminile e vede l’Italia con il suo 40,5% di giovani disoccupati, al quarto posto nell’Eurozona dopo Grecia, Spagna e Portogallo. Secondo i dati dell’ Eurostat i giovani disoccupati nei 17 Paesi dell’Euro sono 3,6 milioni (5,6 nell’UE), 188 mila in più rispetto al 2012 quando il tasso di disoccupazione giovanile era del 22,6%. Prima dell’Italia, tra i Paesi con i tassi più alti, si collocano invece Grecia (62,5 %), Spagna (56,4 %) e Portogallo (42,5%) mentre la Germania, l’Austria e l’Olanda sono i tra i Paesi con meno giovani senza lavoro, con percentuali comprese tra il 7,5 e il 10,6%. Ancora più preoccupante è il tasso dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni di giovani che cercano lavoro, salito al 40,5% ad aprile scorso. Si tratta del livello più alto dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e trimestrali (primo trimestre 1977), infatti sono 635mila i giovani under 25 in cerca di lavoro, un numero che rappresenta il 10,5% della popolazione di età compresa tra 15 e 24 anni. Inoltre, dai dati pubblicati dall’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE) emerge che nel 2012 c’è stata un’emigrazione del 30% rispetto all’anno precedente verso la Germania che risulta essere la meta più ambita, seguita da Svizzera e Gran Bretagna.
Nel mezzogiorno d’Italia. cresce vistosamente la disoccupazione e anche in Puglia, nei primi tre mesi del 2013, è stato registrato un aumento del 3,6% rispetto all’anno scorso, infatti, sono 280mila i pugliesi “in cerca di occupazione” rispetto ai 225mila del 2012. Il dato della disoccupazione in Puglia è il più basso al sud visto che nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione in Calabria ha raggiunto il 24,6%, il valore più alto in Italia davanti a Campania (22,2%) e Sicilia (20,7%). Per sollevare il morale di fronte a questi dati preoccupanti e solidarizzare con tutti coloro che attualmente sono senza lavoro, una vera e propria emergenza sociale, è stata organizzata una serata di beneficenza allietata da una partita di calcio amichevole con in palio il 1° Trofeo per il sostegno all’occupazione.
Alle ore 20,00 di sabato 8 giugno è in programma allo stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) l’incontro di calcio tra la rappresentativa denominata “Uniti per sostenere l’Occupazione” e la squadra dell’A.S.D. Canosa che ha chiuso al secondo posto nel campionato di prima categoria pugliese. Gli organizzatori attendono una partecipazione di massa alla manifestazione benefica per sostenere l’occupazione non dimenticando l’articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che recita: “ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione”. Un lavoro dignitoso per tutti con una giusta retribuzione, “equa e soddisfacente” che assicuri un’esistenza conforme alla dignità umana.

Bartolo Carbone

Gargano Calcio – San Giovanni Rotondo 2-0
Applausi per tutti

Stemma Gargano CalcioRodi Garanico – Grande festa sul Gargano per la sua squadra di calcio che ha trovato con largo anticipo la sua storica permanenza nel secondo campionato regionale in cui nessuna squadra del territorio aveva mai militato.
Ma è stata festa anche per il cannoniere Lorenzo salerno e per Ventrella ritornato in campo dopo un lungo infrotunio. Applausi per tutti, anche per il San Giovanni, già retrocesso, che ha onorato la gara.

GARGANO CALCIO: Vecera, Iannone (1′ st Mabchour), Carretto S., Mastropaolo, Laroia, Attanasio, Carretto S. Ranieri, Di Stolfo (23′ st Ventrella), D’Aprile (29′ st Del Conte), Salerno. All. Vlassis

SAN GIOVANNI ROTONDO: Di Bari, Pennella, Giordano, Melchionda, Di Iorio, Tenace, Turco, De Nicola, Tarantino, Cristofaro, Palumbo. All. Di Maggio

ARBITRO: Roca di Foggia
RETI: 21′ pt Salerno, 26′ st Di Stolfo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Torneo interetnico “F. Mancini”
Grande festa finale

Si è conclusa con la grande festa in piazza Cavour a Foggia, la manifestazione dedicata ai popoli denominata “giornata interetnica”, che ha visto la massiccia presenza delle varie associazioni operanti nel sociale, della signora Chiara Mancini che ha premiato i vincitori ed anche di tanta gente comune.
Una manifestazione ricca di eventi che annoverava anche un torneo di calcetto, dedicato alla memoria del grande Franco Mancini, che ha visto la partecipazione di ben 8 squadre. Un torneo che ha messo in vetrina ottimi talenti ma soprattutto ragazzi che attraverso questo sport, hanno socializzato tra loro e non solo. Una manifestazione che ha visto la partecipazione di vari tesserati del calcio dilettantistico regionale che hanno dato la loro disponibilità allo svolgimento del torneo stesso, come nel caso di Nicola Borrelli, tecnico dell’Atletico Stornara, che ha guidato il “Resto del mondo” conducendolo alla finale poi vinta per 3-2 contro gli “Amici della stazione”.
E’ stato un grandissimo onore – dice Borrellistare tra questi ragazzi che mi hanno coinvolto totalmente e che mi hanno fatto riflettere su molte cose. Dei ragazzi, anzi dei fratelli come mi piace chiamarli, straordinari, che hanno dimostrato di saperci fare con il pallone tra i piedi, ma soprattutto delle persone fantastiche che porterò sempre nel mio cuore. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento ed in particolar modo Anna Alfarano a cui va il mio più profondo grazie per avermi onorato di questo incarico. Ma il grazie più grande lo rivolgo a Sumaila, Boga, Sadiku, Joseph, “Rasta“, Peter, James e Muniru, che sono stati capaci di vincere questo torneo e che sperano in un futuro migliore“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

La squadra vincitrice – “resto del mondo”

 

 

Campionato di Promozione
Ascoli vera e propria sorpresa

La vittoria nel derby col Carapelle allontana quasi tutti gli avversari. Resta solo il Castellaneta a 2 lunghezze.

Ad una sola giornata dal termine del campionato di Promozione Pugliese, il più lungo della storia, ed il più strano anche, visto il format a 19 squadre, c’è una foggiana che sta deliziando il sempre più numeroso pubblico sugli spalti e tutta la platea degli addetti ai lavori. Si tratta dell’Ascoli Satriano di mister Carlo De Masi, vera e propria sorpresa lieta di questo campionato, ma di tutta la stagione “Made in Capitanata” che sta dando grandissimi frutti. La vittoria tennistica nel derby col Carapelle, in una gara di fine stagione, ma pur sempre un derby, regala all’Ascoli Satriano la certezza di aver conquistato quantomeno la terza posizione, ma soprattutto la nuova prova di forza per mantenere un secondo posto meritatissimo.

Ora è rimasto soltanto un avversario sulla corsa dei grifoni, è il Castellaneta che staziona ancora a due punti  dopo la vittoria sul Real Alberobello (ultimo avversario dell’Ascoli).

Cedono il Noci, sconfitto in casa dal Bitritto e il Cellamare, vincente a Lucera ma fuori dalla portata dei gialloblu.

L’altro derby di giornata vede vincere il Gargano già salvo contro il San Giovanni Rotondo già retrocesso, mentre il Celle ha riposato.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Manfredonia non Rende scampo all’avversario
Serie D ad un passo

Il presidente Antonio Sdanga

Superata l’ennesima fase, la prima nazionale, dei playoff. Ora la finale in cui si deciderà se il Donia sarà capofila delle possibili ripescate.

Si dice che i playoff non servano a nulla, in quanto offrono l’opportunità di essere ripescati e non una promozione sicura.

Provatelo a dirlo agli oltre 3000 sipontini che hanno sospinto il Donia oltre l’ostacolo, provate a dirlo a Raphael Carminati, autore dell’ennesima prova maschia e di altre reti decisive con una nuova doppietta, provate a dirlo ad un tecnico che, da quando si è riseduto sulla panchina biancoceleste ha messo le ali ad una buona squadra. Provate a dirlo alla dirigenza che, nonostante i tantissimi sforzi e il poco sostegno dell’imprenditoria locale, sta svolgendo un lavoro ineccepibile, al di sopra di ogni aspettativa.

E si, infatti, se in molti si sarebbero aspettati l’exploit del San Severo (che poi è arrivato), o si sarebbero aspettati la promozione del Cerignola (questa non è arrivata, per l’ennesimo anno), in pochi avrebbero scommesso sul Manfredonia, all’indomani degli addii importanti di Beppe Di Bari ed Elio Di Toro, all’indomani dei tantissimi appelli di aiuto e di sostegno della dirigenza.

Invece la D è ad un passo, ad un tiro di schioppo e il merito è sicuramente di tutte queste componenti citate.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli Satriano – Carapelle 6-3
Ascoli ci sei quasi

I ragazzi dell’Ascoli di De Masi salutano il proprio pubblico con sei reti ed un primo tempo perfetto, nella ripresa esce fuori il Carapelle, ma è tardi.

Mentre a Parigi va in scena il Roland Garros, l’Ascoli chiude il casa con un risultato degno delle grandi sfide della racchetta: il Carapelle ne prende addirittura sei, mettendo per tre volte la palla alle spalle di Moschetto. Colpisce, al di là del risultato, il modo in cui è maturato: i ragazzi di De Masi si sono presentati in campo famelici, cattivi e determinati come in pochissime altre occasioni, mettendo così subito in ghiaccio una partita che si preannunciava tosta. Basti pensare alla sequenza delle marcature, nel primo quarto di gara i padroni di casa erano sul quattro a zero, sembravano letteralmente indemoniati: grande corsa, raddoppi di marcatura, pressing e tanti ottimi, rapidissimi, fraseggi. Gli ospiti, nella prima mezz’ora, ci capiscono molto poco, ed assistono agli assalti furenti degli avversari: le uniche due occasioni per i rossoblù sono nel rigore realizzato da Magaldi ed in un tiro dal limite dello stesso Magaldi respinto da Moschetto subito dopo il secondo gol ascolano. Di contro, i padroni di casa affondano e passano prima con Montingelli, abile a sfruttare un’incomprensione tra Maffia e Del Prete in uscita, Porcelluzzi raddoppia dopo tre minuti, trovano gloria anche i due difensori centrali, Lanciano e Giannatempo, quest’ultimo alla prima marcatura stagionale, e Balletta, che infila Del Prete con un destro chirurgico da venticinque metri. Mister Ciccone perde per infortunio Bosco allo scadere della prima frazione, ma vede i suoi accorciare grazie alla doppietta di Mascia, e quasi ci crede, nell’impresa, quando sposta Quaresimale sulla linea degli attaccanti: la mossa dà brio alla manovra ospite, ma ci pensa ancora Porcelluzzi, alla ventunesima marcatura stagionale, a spegnere le velleità degli ospiti. Al triplice fischio del signor Lopriore tutti col fiato sospeso in attesa di aggiornamenti da Noci (si gioca Sport Noci – Virtus Bitritto) e Palagianello (Castellaneta impegnata con il Real Alberobello): gioia incontenibile di calciatori e tifosi, accorsi in massa a sostenere i propri beniamini, per la vittoria esterna del Bitritto, smorzata subito dalle notizie che giungono da Palagianello, dove il Castellaneta supera l’Alberobello nei minuti finali.

Ascoli Satriano: Moschetto, Fabiano (33’ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Lanciano, Specchio (17’ st Daluiso), Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9’ st Totaro). A disp. Brattoli, Moccia, Russo, Perlingieri. All. De Masi

Carapelle: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (35’pt Bolumetti), Mascia, Compierchio, Matera, Andreano, Ciccone M., Magaldi (9’pt Sinisi), Bosco (1’ st Ceglia). A disp. Caricato, Sinisi, Lasalandra, Di Biase. All. Ciccone P.

Reti: 2’ pt Montingelli, 5’ pt (r) e 30’ st Porcelluzzi, 20’ pt Lanciano, 22’ pt Giannatempo, 40’ pt Balletta (AS); 27’ pt (r) Magaldi, 10’ st e 20’ st Mascia (C).
Ammoniti: Porcelluzzi (AS); Compierchio (C).
Arbitro: sig. Lopriore di Foggia coadiuvato da Panarese e Nacchiero (FG).

Elio Gerardo Lavanga

L’Ascoli Satriano targato 2012/2013

Puglia Sport Noicattaro – Nuova Andria 2-2
Per il Noicattaro salvezza tra i fischi

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro raggiunge la salvezza, grazie al pari con la Nuova Andria. E’ l’unica nota lieta della giornata. Sulle modalità fa fede un dato: l’ultima occasione per i rossoneri è stata al 22′ della ripresa, poi solo sbadigli e voglia di non farsi male. Inevitabili i fischi e i mugugni degli spettatori, che hanno accompagnato i 25 minuti di vuoto assoluto. Una stagione tormentatissima volge al termine, resta solo la partita con la Virtus Bitritto, da adesso si può programmare il futuro.
Buon primo tempo del Noicattaro. Nella formazione iniziale non ci sono Calaprice e Capriati, quest’ultimo parte dalla panchina. Loseto è tra le riserve, ma mister Liturri non lo rischierà nel corso dei 90 minuti. Torna Angelillo al centro della difesa e Boccuzzi, reduce dalla squalifica, a sinistra. Al 7′ Noicattaro già avanti: Marzano imbecca in profondità Saponaro, che batte Crisanti in uscita. La Nuova Andria risponde al 16′, con una punizione di D’Ambrosio, Tanzi resta immobile, il pallone termina a lato.
Al 21′ Conversa lancia Saponaro, l’azione è la fotocopia del gol, il finale è diverso col palo scheggiato dal numero 9 nojano. Brivido nell’area rossonera al 24′, angolo per gli andriesi e Lomonte non aggancia di poco. Su un altro tiro dalla bandierina arriva il 2-0 nojano, Conversa di testa manda il pallone a spegnersi sul secondo palo. Occasione per il tris rossonero al 27′, Loschiavone lascia partire uno strano tiro, che sibila appena alto sulla traversa.
La Nuova Andria crea due palle gol sul finale di tempo, al 41′ Zingaro conclude alto dopo una bella iniziativa personale, poi nel recupero Tanzi è reattivo sulla punizione di D’Ambrosio.
Nel secondo tempo il Noicattaro non c’è, e non arreca pericoli alla porta ospite, a parte un’invitante chance per Loschiavone al 22′, che vince un rimpallo, e spara a lato davanti a Crisanti. Al 2′ Tanzi respinge un tiro di Pasculli, poi è prodigioso sul tentativo di Pasculli, nel cuore dell’area. Al 4′ la Nuova Andria accorcia con Lomonte, il suo tiro deviato scavalca Tanzi.
Arrivano i cambi per il Noicattaro, a stretto giro di posta escono Angelillo, Valerio e Tanzi, ed entrano Santamaria, Capriati e Iacobellis. Al 21′ giunge il pareggio degli andriesi, cross dalla sinistra e colpo di testa di Lomonte. La partita finisce qui, essì che ci sarebbe tempo e modo per cambiare l’esito della sfida. Domenica l’ultima gara ufficiale della stagione, col Bitritto.

P. S. NOICATTARO: Tanzi(62’ Iacobellis), Chimenti, Angelillo(54’ Santamaria), Favia, Boccuzzi, Marzano, Loschiavone, Valerio(56’ Capriati), Saponaro, Gesuito, Conversa. A disp. De Filippis, Loseto, Loiotine, Di Serio. All. Liturri

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno(46’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Zingaro, Rizzi(74’ Galasso), Pisicchio. A disp. Crisantemo, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Peres di Barletta
RETI: al 6’ Saponaro(PsN), al 26’ Conversa(PsN), al 49’ e al 66’ Lomonte(A)

Stefano Fonsdituri

Sudest – Melphicta 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della diciotessima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. Sudest – Melphicta 2-1

Vantaggio dell’ex Demola alla mezz’ora del primo tempo. Ad inizio ripresa, ribaltone Sudest firmato Colella-De Giosa. Grazie a questa vittoria, la capolista supera quota 90 punti e si congeda dal Comunale di Adelfia senza aver mai perso.

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Manfredonia – Rende 3-0
Interviste post gara

Intervista a cura di DoniaChannelTV all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque ed all’attaccanza Pasquale Trotta , dopo il ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 3-0 contro il Rende. Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

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Manfredonia – Rende 3-0
Sintesi della gara

Servizio di DoniaChannelTV della partita tra il Manfredonia e il Rende nel ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 3 – 0. A fine gara tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

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Nuova Lucera – Cellamare 1-2
congedo dal proprio pubblico con una sconfitta

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio ha chiuso la serie delle partite casalinghe con una sconfitta per mano del Cellamare. Gli ospiti hanno fatto propria la gara mandando due volte kappao i biancocelesti nelle prime battute di gioco, al 5′ con Ferraresi, girata da un passo su cross breve da destra; e al 10′ con Terrevoli, forte tiro deviato in rete dal palo. I ragazzi di Maiellaro, tutti giovanissimi, tra i 17 e i 19 anni, sono partiti contratti e sottotono, subendo l’iniziativa degli avversari; ma, dopo il doppio svantaggio, una reazione, seppure stentata, si è vista. Infatti, al 32′, De Paolis, dal centro dell’area, ha impegnato Caravelli con un tiro che, data la posizione, avrebbe meritato miglior fortuna. Al 34′, Caravelli è uscito sul lanciatissimo Veneziano, smanacciando la palla al lato. E’ stato Perna, però, tra i giocatori di casa, a mettersi in mostra, al 35′, respingendo in sequenza i tentativi di Fanfulla e Hamad. In chiusura di tempo, ancora Perna ha neutralizzato una botta in corsa di Schiraldi.
Nella ripresa, La Nuova Lucera Calcio ha macinato del buon gioco, trovando, tuttavia, il Cellamare reattivo a chiudere gli spazi con ordine e sicurezza e pronto alle ripartenze. Al 26′, gli ospiti hanno così insidiato Perna, che ha messo ancora una pezza, e in bello stile, su un maligno diagonale di Fanfulla.
Il serrate finale ha premiato la caparbietà dell’undici locale, che è pervenuto al goal della bandiera, in virtù di una punizione dal limite di Berardi. Al 32′, poi, nel ripetersi dei capovolgimenti di fronte, Tusiano ha provato a sorprendere Caravelli dalla distanza, ma la palla ha sibilato a un centimetro dal palo.
Alla Nuova Lucera Calcio tocca concludere il campionato, domenica 9 giugno, ad Andria e, per quella data, tutti si augurano che i motivi di contrapposizione tra Società e squadra, a causa della congenita fragilità finanziaria che è stato il leit motiv di questa stagione (a tal proposito, rettifichiamo che per la trasferta di domenica scorsa la Società ha rimborsato le spese per raggiungere Molfetta con le auto private) vengano rimossi, facendo ognuno la propria parte sul piano del dialogo e del rispetto.

Prima del fischio di inizio, si è tenuta la cerimonia di premiazione della VI edizione del Miglior Biancoceleste (fotogallery a fondo pagina), con la consegna di targhe a Lonigro, Piemontese e Veneziano, i ragazzi che, secondo SUNDAYRADIO, si sono maggiormente distinti nel corso della stagione. La targa I Love Lucera-Cuore Biancoceleste è andata, invece, a Mister Maiellaro per il suo contributo al Calcio sulla massima scena nazionale e per l’innegabile attaccamento ai colori della nostra Città.
La Redazione ringrazia Pasquale Rongioletti, Anna Ricciardi, Costantino Montuori e Giuseppe Follieri per la collaborazione, nonché tutta la Nuova Lucera Calcio per la buona riuscita della piccola manifestazione.

NUOVA LUCERA CALCIO Perna, Caggiano, Piemontese, Biscotti (13’st Mele), Lonigro, Vescera (44’st Maratea), Veneziano, Berardi, De Paolis, Tusiano (44’st Scopece), Galano. All.Maiellaro.

CELLAMARE Caravelli, Ardito, Canniello, Hamad (34’st Genco), Di Carne, De Simini, Schiraldi (13’st Belcore), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferraresi (9’st Lo Vicario). All.Funai. A disp. Schettini, Addante.

Arbitro: Carrer (Barletta)
Reti: 5’pt Ferraresi, 10’pt Terrevoli, 29’st Berardi.

sundayradio.it

Sudest – Melphicta 2-1
Sudest incontenibile, raggiunta quota 90!

stemma sudestVantaggio dell’ex Demola alla mezz’ora del primo tempo. Ad inizio ripresa, ribaltone Sudest firmato Colella-De Giosa. Grazie a questa vittoria, la capolista supera quota 90 punti e si congeda dal Comunale di Adelfia senza aver mai perso.

Sudest incontenibile, Sudest da record. Con la quindicesima vittoria casalinga, senza pubblico e senza mai perdere, la capolista raggiunge e supera quota 90 punti. Una marcia trionfale da lasciare tutti a bocca aperta.
Nel penultimo turno di un estenuante Campionato, le api affrontano il Melphicta degli ex Demola e Giovannielli.
Mister D’Ermilio deve fare a meno di Fanelli, Ricci, Nasca e Petaroscia. Ritorna titolare l’under Lettieri mentre in attacco Colella supporta Salvati. Nel Melphicta di mister Liddi, out Tridente. Sciancalepore affianca Giovannielli in avanti.
Nel primo tempo, non mancano le conclusioni in porta. Salvati ci prova con insistenza ma la sfera esce di poco fuori. Gli ospiti rispondono con la punizione debole di Sciancalepore e una botta di Sigrisi. Poi sale in cattedra Di Bari le cui punizioni mettono i brividi a Cilli. La palla gol capita sui piedi di Colella, che partito sul filo del fuorigioco, si lascia ipnotizzare da Cilli. Alla mezz’ora, l’ex Demola sblocca con un’azione tambureggiante sulla fascia sinistra. Il tiro a giro è imprendibile.  Prima del break, Sucameli incrocia al volo ma il tap in sotto porta di Colella è sbilenco.
Nella ripresa, D’Ermilio scuote i suoi e la svolta è firmata Carrassi. L’attaccante si procura l’ennesimo penalty stagionale. Dal dischetto, Cilli intercetta la conclusione di Colella, lesto però a ribadire subito in porta.
Al quarto d’ora, i dorati raddoppiano. Mischia in area biancorossa, Colella dal limite coglie il palo ma Giacomo De Giosa lascia partire una sassata micidiale che s’infila sotto l’incrocio.
Il match, giocato su ritmi blandi tipici dei finali di stagione, perde d’intensità. Il Melphicta non riesce a creare grattacapi alla difesa locale. Solo nel finale, il colpo di testa di Sciancalepore è respinto da un attento Girolamo.
La Sudest si congeda dal Comunale di Adelfia senza aver mai perso e totalizzando 48 punti su 54 disponibili. Ultima tappa a Capurso, domenica 9 giugno.

SUDEST F.C. (4-4-2): Girolamo, De Giosa G., Lettieri (40′ st Amoruso), Blonda, Clementini, Lisco, De Giosa D. (20′ st Belviso), Di Bari, Salvati, Colella, Sucameli (1′ st Carrassi) . A disp.: Romito, Tisti, Ceglie, Piva.All.: D’Ermilio

MELPHICTA CALCIO (4-4-2): Cilli, Sigrisi, Demola (12′ st Roselli), Minervini, Pansini (15′ st Signorile), Ruggiero (18′ st Mele), Lopez, De Palma, Sciancalepore, Giovannielli, De Ceglia. A disp.: Amato, Guadagno.All.: Liddi

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Castronuovo e Giudetti di Taranto
MARCATORI:
 33′ pt Demola (M), 4′ st Colella (S), 13′ st De Giosa G. (S)
NOTE: 
giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Clementini (S); Demola (M). Recupero: 2′ pt, 3′ st

Roberto Pirolo

Puglia Sport Noicattaro – Nuova Andria 2-2
Pari e patta tra Noicattaro e Nuova Andria

Stemma Nuova andriaPenultima giornata del campionato di promozione pugliese girone A.  Al comunale di Noicattaro si sfidano i padroni di casa del Puglia sport e la Nuova Andria. Ai locali serve un punto per la matematica salvezza. Nuova Andria invece già salva. Rossoneri  nojani al completo. Andriesi invece con una formazione ampiamente rimaneggiata. Esordio da titolare per l’under classe 96, Pisicchio. Il match inizia, e la formazione allenata da Liturri spinge sull’acceleratore. Al minuto 6, Noicattaro in vantaggio grazie al destro vincente di Saponaro. La Nuova Andria non risponde, anzi al 21’ i locali scheggiano il palo ancora con lo scatenato Saponaro. Al 26’ raddoppio nojano. Angolo dalla sinistra, Conversa  svetta di testa e mette dentro, per la gioia sua e dei suoi, 2 a 0 Noicattaro. Della Nuova Andria non c’è traccia, tranne per una punizione dell’ex di turno D’Ambrosio, nel finale, para Tanzi. Noicattaro che tiene bene il campo e amministra il doppio vantaggio.
La prima frazione termina con i locali meritatamente in vantaggio. La ripresa però è diversa. Al 49’ la Nuova Andria accorcia grazie ad un bel gol di capitan Lomonte che batte Tanzi, con un destro velenoso. Passa poco piu di un quarto d’ora e al 66’, cross dalla sinistra di Conversano, per Lomonte che di testa realizza la sua personale doppietta. 12 gol in campionato per lui. Da li in poi si assiste ad una gara da sbadigli, con le due squadre che si accontentano del pari. Un pari che va benissimo al Noicattaro che si salva matematicamente. Mentre retrocede in prima categoria il Castellana. Per la Nuova Andria un buon punto esterno, in attesa dell’ultima giornata. Ultima giornata che i biancoazzurri di Reggente, disputeranno sabato in anticipo al “Fidelis” contro il Lucera.

P. S. NOICATTARO: Tanzi(62’ Iacobellis), Chimenti, Angelillo(54’ Santamaria), Favia, Boccuzzi, Marzano, Loschiavone, Valerio(56’ Capriati), Saponaro, Gesuito, Conversa. A disp. De Filippis, Loseto, Loiotine, Di Serio. All. Liturri

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno(46’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Zingaro, Rizzi(74’ Galasso), Pisicchio. A disp. Crisantemo, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Peres di Barletta
RETI: al 6’ Saponaro(PsN), al 26’ Conversa(PsN), al 49’ e al 66’ Lomonte(A)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Manfredonia – Rende 3-0
il Donia è in finale!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

Il risultato finale non tragga in inganno, il 3-0 è troppo largo e penalizza oltremodo un Rende in partita sino al momento della doppia inferiorità numerica.

Ovviamente con la complicità di un Manfredonia nervoso e poco lucido nei fraseggi. Cinque e De Angelis schierano lo stesso modulo: il 4-2-3-1. E’ più intraprendente il Rende, buoni i movimenti con e senza possesso palla. Ma manca un finalizzatore lì davanti. Musacco è l’uomo più pericoloso, specie sui calci piazzati. I sipontini soffrono in mezzo al campo, le punte si muovono poco e sono isolate.

Due le emozioni di rilievo nella prima frazione: al 35’ Musacco costringe Leo alla respinta in tuffo, un minuto più tardi parte un siluro di un attaccante biancorosso che quasi zittisce il “Miramare”. Al 48’ la replica locale con Carminati che spreca una grande occasione a tu per tu con Greco da ottima posizione. Perfetto ed eloquente lo 0-0 del parziale di gara.

Il Rende conserva il pallino del gioco nella ripresa, ma dal 49′ è in 10 per l’ingenuità di Caridi. A questo punto è Russo show, con Musacco sempre molto attivo. E’ proprio Russo a sfiorare l’incrocio dei pali su punizione. Al 69′ il Donia fa centro: Papagno scodella al centro un preciso cross che Carminati di testa indirizza in fondo al sacco…è bolgia!

Lo stesso Carminati si vede negare il bis da uno straordinario intervento di Greco al 72′. Tre minuti più tardi è ancora Russo protagonista di una conclusione da distanza ravvicinata, ma stecca clamorosamente. Musacco si lascia prendere dal nervosismo e lascia i suoi in 9 tra i fischi assordanti dell’ex pubblico amico. Ma il Rende è tenace e ancora con l’indomito Russo sfiora il clamoroso 1-1 ma Leo c’è…

Il finale è tutto di marca sipontina, ma in 11 contro 9, e prima Carminati e poi Trotta, su rigore, fissano il punteggio sul 3-0.

Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori (85’ Totaro), D’Arienzo, Corbo, Portosi (45’ Scarano), Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati (85’ Stoppiello). A disposizione: Della Torre, Quitadamo, Vairo, Simone. All. Cinque

Rende (4-2-3-1): Greco, Miceli, Gambi, Leta (69’ Maniero), Barca, Caridi, Chiari (46’ Grisolia), Di Finizio, Gallo, Musacco, Russo. A disposizione: Ferraro, Irace, Caputo, Copponi, Groves. All. De Angelis

Arbitro: Sig. Bertelli di Busto Arsizio
Assistenti: Cantiani di Venosa e Cappiello di Matera
Marcatori: 67’ e 80’ Carminati, 83’ Trotta (rig.)
Ammoniti: Pollidori, Greco, Miceli, Chiari, Russo
Espulsi: Caridi, Musacco e D’Arienzo
Note: presenti sugli spalti circa 3500 spettatori con piccola rappresentanza ospite. Giornata soleggiata e campo di gioco in buone condizioni. Corners: 3-7; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

San Severo già al lavoro
Primo passo confermare l’allenatore

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Resta il problema dello stadio, ma il futuro del San Severo Calcio è già in costruzione. I giallogranata, che hanno raggiunto la promozione in Serie D, hanno come obiettivo quello di rimanere nella serie nazionale il più a lungo possibile e magari, tentare quanto prima la scalata alla categoria superiore.
Il primo passo del calciomercato del San Severo è confermare l’allenatore, Danilo Rufini. Tecnico riconfermatissimo anche se ad oggi non c’è stato un vero e proprio comunicato della società che, da questa stagione, deve quantomeno interagire con la stampa attraverso dei comunicati ufficiali. Rufini resta, ci mancherebbe altro. Il successo del San Severo nasce dal lavoro del tecnico, capace di costruire un gruppo unito e creare un buon calcio caratterizzato da una difesa compatta e un gioco veloce e offensivo tanto da avere un attacco che segna a raffica. Il San Severo, probabilmente, punterà molto sulle qualità degli uomini che in questa stagione hanno fatto la differenza e cercherà di trattenere i giovani talenti che hanno sospinto la squadra di Rufini verso l’alto. Difficilmente resterà il portiere Pizzolato che ritornerà al Foggia Calcio che ne detiene il cartellino.
La società giallogranata, intanto, potrebbe disporre di una grande solidità economica con l’arrivo di altri imprenditori che si dicono pronti a far parte del progetto-calcio. Il tecnico Rufini, a quanto è trapelato, pare abbia ha chiesto garanzie sul calciomercato per dimostrare il suo valore nel campionato nazionale. La dirigenza ha cominciato a sondare il mercato e a quanto pare sembra aver portato a termine già un primo colpo in vista della prossima stagione. Voci di corridoio vedrebbero, infatti, i giallogranata verso il ritorno di David Trovato. Per il giocatore italo-americano si tratterebbe di un ritorno al ‘Ricciardelli’, dopo un anno trascorso al San Gallo, in Svizzera, in seguito alla vittoria dei play off di Promozione pugliese ottenuti proprio con la maglia del San Severo. Sempre per il reparto difensivo si parla di un interessamento dei dauni verso Gennaro Simonetti, ex Fortis Trani, intravisto nella città dei campanili nei giorni della festa promozione. Se ne saprà di più nelle prossime settimane, intanto il tecnico Rufini sta vagliando le prestazioni di alcuni Under sul terreno del Ricciardelli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno