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Lazio con l' "aiutino": all' Olimpico finisce 4-2 contro il Lecce

Finisce 4-2 per i biancocelesti di Simone Inzaghi la sfida dell’ Olimpico tra Lazio e Lecce. Una partita condizionata da uno strascico di polemiche per via del gol annullato al Lecce in occasione del calcio di rigore che Strakosha ha parato a Babacar. Un episodio in cui l’ arbitro ha interpretato la regola piuttosto che applicarla alla lettera, perchè al momento della battuta del calcio di rigore il direttore di gara giudica irregolare la presunta entrata in area di Lapadula ( che però come si nota dalle immagini si trova con i piedi fuori dall’ area), mentre non usa lo stesso metro di giudizio per altri due calciatori biancocelesti che invece si trovavano nel pieno dell’ area nel momento in cui il pallone veniva calciato dal dischetto. Pertanto il signor Manganiello decide di annullare il gol siglato proprio da Lapadula il quale aveva ribattuto in rete il tiro che precedentemente Strakosha aveva respinto a Babacar.
Se non si tratta di una vera e propria ingiustizia, ben poco ci manca. Un episodio che ha sicuramente tagliato le gambe ai salentini che fino a quel momento non avevano affatto demeritato, riuscendo ad affrontare la Lazio a viso aperto e senza particolari timori.
La Lazio si è dimostrata una squadra cinica e collaudata, con un ottimo palleggio verticale e letale negli scambi. Proprio per questo motivo di certi “regali” non ne ha certamente bisogno, come per esempio il gol annullato al Lecce o il rigore concesso a Milinkovic-Savic per il fallo di mano di Calderoni avvenuto mentre il difensore leccese era in caduta, in totale sospensione corporea e pertanto scoordinato nei movimenti!
Pazienza, bisogna accettare la sconfitta con moderazione ma non senza evitare di far notare le corrette citazioni dei regolamenti cercando di compararle con le azioni avvenute.
In compenso si torna da Roma con la consapevolezza di aver giocato a testa alta, contro un avversario sicuramente tecnicamente dotato. Buona la prova di Lapadula, a segno per la terza volta consecutiva nelle ultime tre gare, meno buona quella di Babacar, non tanto per il rigore sbagliato ma per non aver dimostrato ancora una volta il valore che un attaccante come lui deve avere per se stesso e per la squadra e come una punta debba essere sempre affamata di far gol a tutti i costi, in qualsiasi modo e/o circostanza. In questo l’ attaccante senegalese del Lecce deve sicuramente migliorare per non rischiare di restare, a questo punto della carriera, l’ ennesima promessa non mantenuta.
TABELLINO

MARCATORI30′ CORREA, 40′ LAPADULA, 62′ MILINKOVIC-SAVIC, 77′ IMMOBILE, 80′ CORREA, 85′ LA MANTIA
 
LAZIO (3-5-2)Strakosha, Patric (72′ Bastos), Luiz Felipe, Acerbi, Lazzari M, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva (51′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic, Correa (86′ Berisha V), Immobile
ALL.: Simone Inzaghi

LECCE (4-3-1-2)
Gabriel, Meccariello (87′ Rispoli), Rossettini, Lucioni, Calderoni, Majer (70′ Shakhov), Tachtsidis, Petriccione, Mancosu, Lapadula, Babacar (73′ La Mantia)
ALL.: Fabio Liverani
Danilo Sandalo

 

Marcatori Promozione girone A, in evidenza Zotti con una tripletta

Ben 36 le reti realizzate nella decima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A. Il capo cannoniere Trotta del Manfredonia segna il suo tredicesimo gol e resta in vetta alla classifica marcatori, dietro di lui si muovono un po’ tutti con Zotti della United Sly che mette a segno una tripletta e si issa a quota 10 così come Rana della Vigor Bitritto dopo una doppietta. Doppietta anche per Lacarra della United Sly che sale a quota 9. Doppietta e salita a quota 6 sia per Nadarevic della United Sly che per Dipierro della Riutiglianese. Sesto centro per Albano del Castellaneta. Doppietta e salita a 4 per Bruno Sallustio del Borgorosso Molfetta, quarta rete per il suo compagno di squadra Cubaj e quarto centro anche per Ieva del Canosa. Terza rete per Difrancesco e Quattromini della Nuova Spinazzola. Doppietta e prime due reti per Mirko Ferro della Rutiglianese, stessa cosa per William Recchia del Castellaneta e per Alessio Rizzo della Football Club Capurso, seconda rete per Diagne della United Sly, Stoppiello e Telera del Manfredonia, Carrieri del Castellaneta, Telera del Manfredonia e Sguera della United Sly.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)
13 reti: Trotta (Manfredonia)
10 reti: Zotti (United Sly) e Rana (Vigor Bitritto)
9 reti: Lacarra (United Sly)
8 reti: Loconte (Ginosa)
7 reti: Visconti (Vigor Bitritto) e Albrizio (Manfredonia)
6 reti: Dipierro (Rutiglianese), Albano (Castellaneta) e Nadarevic (United Sly)
5 reti: Gjonaj (Castellaneta)
4 reti: Bruno Sallustio e Cubaj (Borgorosso Molfetta), Ieva (Canosa), Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Fabio Loseto (Vigor Bitritto), Manzari (United Sly)
3 reti: Barrasso, Difrancesco e Quattromini (Nuova Spinazzola), Cfarku (Norba Conversano), De Bellis (Sporting Apricena) e Grumo (Manfredonia)
2 reti: Alessio Rizzo (Football Club Capurso), Mirko Ferro (Rutiglianese), Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Saverio Addario e Porcelli (Don uva Bisceglie), Patruno e Pugliese (Canosa), Haka (Norba Conversano), Santoro e Telera (Manfredonia), Romanelli, William Recchia, Carrieri e Pinto (Castellaneta), Vernice (Rutiglianese), Modesto (Vigor Bitritto), Fonzino e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella, Felice Loseto e Trawally (Noicattaro) e Caggianelli (Real Siti)
Alessandro Polichetti

Torna alla vittoria l’ASD San Marco. 1-0 all’Otranto tra le mura amiche

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ottenuta al fotofinish con maturità, pazienza, organizzazione e coraggio.
È Freccia Rossa Paolo Augelli in mischia al novantesimo a regalare una gioia immensa ai compagni di squadra, a mister Rocco Augelli e alla piccola mascotte Asd San Marco Antonio Fratino al quale è stata dedicata la vittoria.
Tre punti importanti al termine di una gara combattuta contro un ottimo Otranto molto ben messo in campo.
Tra le maglie celeste granata si rivedono in campo dopo gli infortuni bomber Salerno, Quaresimale e Paolo Augelli e il rientrante dalla squalifica Grasso.
Dopo una breve fase di studio i ragazzi del presidente Aniello Calabrese iniziano a spingere e al quindicesimo minuto bomber Salerno servito da Quaresimale scivola al momento del tiro dopo essersi liberato bene dell’avversario.
Dopo un minuto l’Otranto risponde con Palazzo che spreca a tu per tu con Ruznic una gran palla servita da Gennari.
Al diciottesimo Quaresimale pennella per Grasso che a due metri dalla porta vede respingersi il suo colpo di testa dal portiere ospite.
Al venticinquesimo tiro di Menicozzo dalla distanza di poco fuori.
Al minuto trentasette bella triangolazione Quitadamo, Grasso che porta quest’ultimo al tiro che il portiere devia in corner. Termina così la prima frazione.
Non cambia il leitmotiv nella ripresa con capitan Ciano e soci determinati alla ricerca del gol del vantaggio e gli ospiti a contenere le sortite offensive dei celeste granata.
All’ottavo minuto spettacolare tiki taka Salerno – Quitadamo – Salerno con quest’ultimo che di testa manda al lato di un soffio.
Dopo due minuti De Cesare lancia Salerno che vola di testa e serve a Quitadamo la palla del vantaggio, il funambolo di Monte Sant’Angelo corre più veloce di tutti, ma a tu per tu col portiere si lascia ipnotizzare colpendolo.
Al quattordicesimo grande intervento di un sempre più pronto Ruznic che salva la porta su tiro ravvicinato di Bolognese.
Al quindicesimo mister Iannacone manda in campo il giovane Bevilacqua e Molenda per Grasso e Montemitro.
L’ingresso in campo del giovane talentuoso sammarchese classe 2003 scuola Asd San Marco è stato accompagnato da un’autentica ovazione, si tratta dell’esordio al “Tonino Parisi” in Eccellenza per Bevilacqua.
Continua il forcing dei ragazzi di mister Iannacone, ma la difesa ospite fa buona guardia fino al novantesimo quando su rimessa laterale lunga di Molenda, bomber Salerno spizza per Paolo Augelli il quale sbuca in mischia e insacca sotto la traversa mandando in visibilio il numeroso pubblico celeste granata e la neonata, piccola, ma splendida tifoseria organizzata.
Non succede più nulla fino al triplice fischio dove i campioni celeste granata, stremati, corrono sotto la tribuna a ricevere i meritati applausi.
Partita vinta col cuore, con determinazione, con voglia di non mollare, pazienza e grande attenzione.
Impenetrabile la difesa guidata dal sempreverde capitan Ciano con Gigi The Wall De Cesare, Paolo Augelli e un ritrovato Montemitro ad altissimi livelli.
Centrocampo solido con un monumentale Menicozzo in mezzo al campo, un 2002 Viola in continua crescita e il solito funambolo Quitadamo. Non al 100% della condizione fisica le tre torri Salerno, Grasso e Quaresimale, ma con tanta altra roba nel loro bagaglio che hanno messo in campo per conseguire la vittoria.

Molenda e Bevilacqua che entrano e spaccano la partita a dimostrazione che questa squadra al completo può dire la sua contro chiunque.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Non è stato facile avere la meglio su un avversario molto ben messo in campo. Abbiamo fatto giocare tutti gli infortunati e alcuni hanno resistito addirittura novanta minuti dando tutto. Vittoria cercata fin dal primo minuto e ottenuta quando siamo rimasti senza gamba, a dimostrazione che per vincere le partite ci vuole prima altro e poi la gamba. Tre punti importanti che ci fanno un pò respirare dopo un periodo in cui sembra che tutto vado storto.
Il campionato è lungo e ricco di insidie, incontreremo tante altre difficoltà, ma se le affrontiamo con questo atteggiamento andremo lontani. Ora dobbiamo dare continuità ai risultati. Ci mancano diversi punti che dobbiamo andare a prendere su qualunque campo perchè siamo in grado di farlo”.

Torna alla vittoria l'ASD San Marco. 1-0 all'Otranto tra le mura amiche

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ottenuta al fotofinish con maturità, pazienza, organizzazione e coraggio.
È Freccia Rossa Paolo Augelli in mischia al novantesimo a regalare una gioia immensa ai compagni di squadra, a mister Rocco Augelli e alla piccola mascotte Asd San Marco Antonio Fratino al quale è stata dedicata la vittoria.
Tre punti importanti al termine di una gara combattuta contro un ottimo Otranto molto ben messo in campo.
Tra le maglie celeste granata si rivedono in campo dopo gli infortuni bomber Salerno, Quaresimale e Paolo Augelli e il rientrante dalla squalifica Grasso.
Dopo una breve fase di studio i ragazzi del presidente Aniello Calabrese iniziano a spingere e al quindicesimo minuto bomber Salerno servito da Quaresimale scivola al momento del tiro dopo essersi liberato bene dell’avversario.
Dopo un minuto l’Otranto risponde con Palazzo che spreca a tu per tu con Ruznic una gran palla servita da Gennari.
Al diciottesimo Quaresimale pennella per Grasso che a due metri dalla porta vede respingersi il suo colpo di testa dal portiere ospite.
Al venticinquesimo tiro di Menicozzo dalla distanza di poco fuori.
Al minuto trentasette bella triangolazione Quitadamo, Grasso che porta quest’ultimo al tiro che il portiere devia in corner. Termina così la prima frazione.
Non cambia il leitmotiv nella ripresa con capitan Ciano e soci determinati alla ricerca del gol del vantaggio e gli ospiti a contenere le sortite offensive dei celeste granata.
All’ottavo minuto spettacolare tiki taka Salerno – Quitadamo – Salerno con quest’ultimo che di testa manda al lato di un soffio.
Dopo due minuti De Cesare lancia Salerno che vola di testa e serve a Quitadamo la palla del vantaggio, il funambolo di Monte Sant’Angelo corre più veloce di tutti, ma a tu per tu col portiere si lascia ipnotizzare colpendolo.
Al quattordicesimo grande intervento di un sempre più pronto Ruznic che salva la porta su tiro ravvicinato di Bolognese.
Al quindicesimo mister Iannacone manda in campo il giovane Bevilacqua e Molenda per Grasso e Montemitro.
L’ingresso in campo del giovane talentuoso sammarchese classe 2003 scuola Asd San Marco è stato accompagnato da un’autentica ovazione, si tratta dell’esordio al “Tonino Parisi” in Eccellenza per Bevilacqua.
Continua il forcing dei ragazzi di mister Iannacone, ma la difesa ospite fa buona guardia fino al novantesimo quando su rimessa laterale lunga di Molenda, bomber Salerno spizza per Paolo Augelli il quale sbuca in mischia e insacca sotto la traversa mandando in visibilio il numeroso pubblico celeste granata e la neonata, piccola, ma splendida tifoseria organizzata.
Non succede più nulla fino al triplice fischio dove i campioni celeste granata, stremati, corrono sotto la tribuna a ricevere i meritati applausi.
Partita vinta col cuore, con determinazione, con voglia di non mollare, pazienza e grande attenzione.
Impenetrabile la difesa guidata dal sempreverde capitan Ciano con Gigi The Wall De Cesare, Paolo Augelli e un ritrovato Montemitro ad altissimi livelli.
Centrocampo solido con un monumentale Menicozzo in mezzo al campo, un 2002 Viola in continua crescita e il solito funambolo Quitadamo. Non al 100% della condizione fisica le tre torri Salerno, Grasso e Quaresimale, ma con tanta altra roba nel loro bagaglio che hanno messo in campo per conseguire la vittoria.
Molenda e Bevilacqua che entrano e spaccano la partita a dimostrazione che questa squadra al completo può dire la sua contro chiunque.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Non è stato facile avere la meglio su un avversario molto ben messo in campo. Abbiamo fatto giocare tutti gli infortunati e alcuni hanno resistito addirittura novanta minuti dando tutto. Vittoria cercata fin dal primo minuto e ottenuta quando siamo rimasti senza gamba, a dimostrazione che per vincere le partite ci vuole prima altro e poi la gamba. Tre punti importanti che ci fanno un pò respirare dopo un periodo in cui sembra che tutto vado storto.
Il campionato è lungo e ricco di insidie, incontreremo tante altre difficoltà, ma se le affrontiamo con questo atteggiamento andremo lontani. Ora dobbiamo dare continuità ai risultati. Ci mancano diversi punti che dobbiamo andare a prendere su qualunque campo perchè siamo in grado di farlo”.

Promozione, gir. ” A “, una ” grandinata” di gol.

Per la ” decima” di andata, come previsto nelle anticipazioni, pronostici rispettati con il fattore campo che l’ha fatta da padrone. Sette vittorie interne ed un solo pareggio per una giornata ricca di gol. Una “grandinata” : 36, record stagionale, + 8 su quelli realizzati nella prima giornata. Due le novità da evidenziare, la prima  arriva da Castellaneta dove il Capurso nonostante la sconfitta, ha messo a segno con Rizzo(doppietta), dopo 845 minuti, i suoi primi gol stagionali; l’altra da Manfredonia dove, dopo una domenica  di astinenza è tornato al gol Trotta, confermando la sua leaderschip nella speciale classifica a quota 13 . Le risposte all’attaccante sipontino sono subito arrivate dagli altri bomber del girone. Tripletta del sempre giovane Zotti(Sly), seguito a ruota dalle doppiette dei suoi compagni di squadra, Nadarevic e Laccarra. Doppiette anche per Rana (Bitritto), Sallustio (Borgorosso Molfetta), Recchia (Castellaneta), Dipierro e M. Ferro (Rinascita Rutiglianese).

Subito dopo il duo di testa, Sly e Manfredonia, che continuano a viaggiare a vele spiegate, c’ è il solo Bitritto a tenere testa nonostante gli otto punti di distacco. La  meritata vittoria a spese del Ginosa ha avuto dei momenti di suspence dopo il vantaggio iniziale dei tarantini con il bravo Coqui, rimontato successivamente dal “doppio” Rana e da Muciaccia.  In casa Sly, scioccante sconfitta  per lo Spinazzola che ha salvato l’onore con i gol di Quattromini e Di Francesco. Il Manfredonia ha trovato qualche difficoltà nel superare il Don Uva Bisceglie. Dopo il doppio vantaggio ( Grumo-Trotta), il gol del biscegliese Pasculli ha rimescolato momentaneamente le carte, ma la rete di Basta ha sancito il successo della coocapolista.  Il Noicattaro, una volta corsaro in trasferta ne ha presi quattro dal Borgorosso Molfetta, che si è assicurato il succecco con la doppietta di Sallustio e i gol di Cubaj e Ferrieri. Il solito Ieva ha riportat al successo il Canosa a spese del Norba Conversano. ” Manita” in Castellaneta – Capurso ( 5-2), Recchia (2), Favale, Albano, Carrieri  e in  Rinascita Rutiglianese – Apricena( 5-0). Una partita piacevole quest’ultima. Da una parte la Rinascita ( in foto)che ha voluto riscattare la ” manita”  subita a Spinazzola domenica scorsa, dall’altra l’Apricena che,scesa in campo con i suoi promettenti giovani, ha onorato l’impegno. L’unico zero a zero della giornata è venuto fuori dall’incontro Real Siti – Grottaglie. Un pari buono per il Grottaglie, meno per il Real Siti.

Mimmo De Gregorio

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Promozione, gir. " A ", una " grandinata" di gol.

Per la ” decima” di andata, come previsto nelle anticipazioni, pronostici rispettati con il fattore campo che l’ha fatta da padrone. Sette vittorie interne ed un solo pareggio per una giornata ricca di gol. Una “grandinata” : 36, record stagionale, + 8 su quelli realizzati nella prima giornata. Due le novità da evidenziare, la prima  arriva da Castellaneta dove il Capurso nonostante la sconfitta, ha messo a segno con Rizzo(doppietta), dopo 845 minuti, i suoi primi gol stagionali; l’altra da Manfredonia dove, dopo una domenica  di astinenza è tornato al gol Trotta, confermando la sua leaderschip nella speciale classifica a quota 13 . Le risposte all’attaccante sipontino sono subito arrivate dagli altri bomber del girone. Tripletta del sempre giovane Zotti(Sly), seguito a ruota dalle doppiette dei suoi compagni di squadra, Nadarevic e Laccarra. Doppiette anche per Rana (Bitritto), Sallustio (Borgorosso Molfetta), Recchia (Castellaneta), Dipierro e M. Ferro (Rinascita Rutiglianese).
Subito dopo il duo di testa, Sly e Manfredonia, che continuano a viaggiare a vele spiegate, c’ è il solo Bitritto a tenere testa nonostante gli otto punti di distacco. La  meritata vittoria a spese del Ginosa ha avuto dei momenti di suspence dopo il vantaggio iniziale dei tarantini con il bravo Coqui, rimontato successivamente dal “doppio” Rana e da Muciaccia.  In casa Sly, scioccante sconfitta  per lo Spinazzola che ha salvato l’onore con i gol di Quattromini e Di Francesco. Il Manfredonia ha trovato qualche difficoltà nel superare il Don Uva Bisceglie. Dopo il doppio vantaggio ( Grumo-Trotta), il gol del biscegliese Pasculli ha rimescolato momentaneamente le carte, ma la rete di Basta ha sancito il successo della coocapolista.  Il Noicattaro, una volta corsaro in trasferta ne ha presi quattro dal Borgorosso Molfetta, che si è assicurato il succecco con la doppietta di Sallustio e i gol di Cubaj e Ferrieri. Il solito Ieva ha riportat al successo il Canosa a spese del Norba Conversano. ” Manita” in Castellaneta – Capurso ( 5-2), Recchia (2), Favale, Albano, Carrieri  e in  Rinascita Rutiglianese – Apricena( 5-0). Una partita piacevole quest’ultima. Da una parte la Rinascita ( in foto)che ha voluto riscattare la ” manita”  subita a Spinazzola domenica scorsa, dall’altra l’Apricena che,scesa in campo con i suoi promettenti giovani, ha onorato l’impegno. L’unico zero a zero della giornata è venuto fuori dall’incontro Real Siti – Grottaglie. Un pari buono per il Grottaglie, meno per il Real Siti.
Mimmo De Gregorio

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La Rutiglianese serve la manita all’Apricena.

Pronto riscatto per la Rinascita Rutiglianese che, dopo lo stop esterno di Spinazzola, torna prontamente al successo superando, con un roboante 5-0, lo Sporting Apricena, giunto nella “Città dell’Uva” imbottito di under ma ad ogni modo voglioso di onorare, al meglio, l’impegno. In grande spolvero, nelle file dei granata, Marco Dipierro e Mirko Ferro, entrambi autori di una doppietta. Nel tabellino dei marcatori anche il centrocampista Nicola Iurlo, al primo sigillo in stagione.

Mister Colucci riconferma l’assetto tattico delle ultime uscite – vale a dire il 4-3-3 – inserendo Partipilo, nel cuore della difesa, al fianco di Lofano, avanzando D’Addiego in mezzo al campo e schierando, in avanti, il tridente composto da Leti, Ferro M. e Caselli. La contesa prende avvio su ritmi nel complesso blandi conditi da molti errori in fase di impostazione su ambi i fronti. Il primo squillo è di marca foggiana: scambio nello stretto tra Salcone e Tenace con conclusione di quest’ultimo e annessa parata, comoda, di Addante. La Rutiglianese si fa viva in area ospite al 17’ con l’ispirato Caselli che, dalla sinistra, pesca Iurlo sul secondo palo: conclusione al volo fuori misura. E’ il preludio al goal che giunge, puntuale, al 25’: Dipierro, da fuori area, beffa D’Ambrosio con un tiro velenoso e porta in vantaggio i padroni di casa. Nove minuti più tardi, prove generali per il raddoppio locale. Un filtrante di Caselli diviene preda di Ferro M. che aggancia e, da posizione defilata, spara sul palo. Il centravanti granata ha più fortuna nei panni di assist-man: al 42’ la sua spizzata sugli sviluppi di corner diventa un assist per Iurlo che, tutto solo, trafigge D’Ambrosio per il 2-0. Nell’ultimo giro di lancette della prima frazione, c’è tempo per l’occasione di Leti che, al volo, non inquadra la porta. Squadre al riposo sul 2-0.

Un’istantanea della gara

Nella ripresa, la Rutiglianese gestisce sapientemente il doppio vantaggio sfruttando un vistoso calo fisico degli ospiti. A cavallo tra il 57’ ed il 58’, Tanzella arma, per ben due volte, il colpo di testa di Bux che, in ambe le circostanze, termina di poco alto sulla traversa. I locali flirtano col tris al 64’, allorquando è solo la bandierina dell’assistente a negare la gioia del goal a Ferro M. Terza rete del pomeriggio che arriva, ad ogni modo, centoventi secondi dopo: Leti scarica per Dipierro che, da posizione proibitiva, si inventa una splendida pennellata che non lascia scampo a D’Ambrosio per il 3-0. Sesto goal in campionato per il centrocampista classe 1998. L’Apricena si affaccia dalle parti di Addante al 70’ ma il tiro di Salcone è facile preda dell’estremo di casa. Nel finale sale in cattedra Mirko Ferro che, in un minuto, timbra due volte il cartellino: sfruttando, prima, una preziosa assistenza di Bux e risolvendo, poi, una mischia in area foggiana. Cinquina e applausi, convinti, del “Comunale”. La Rutiglianese conquista un prezioso successo con dedica speciale annessa: al dirigente granata Piero Cinquepalmi – scomparso ad inizio anno – nel giorno del suo compleanno.

RINASCITA RUTIGLIANESE – SPORTING APRICENA 5-0 (2-0 p.t.)
25’ p.t. Dipierro, 42’ Iurlo, 21’ s.t. Dipierro, 32’ 33’ Ferro M.

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso (dal 40’ s.t. Valenzano), D’Addiego, Partipilo, Lofano (dal 11’ s.t. Bux), Leti (dal 35’ s.t. Calisi), Iurlo, Ferro M. (dal 40’ s.t. Abbatescianni), Dipierro, Caselli (dal 27’ s.t. Balde) – all. Colucci

APRICENA: D’Ambrosio, Lombardozzi, Granazio, Glave, Borazio, Falco, Soccio (dal 25’ s.t. Cursio), Tenace, Salcone, Delfino (dal 9’ s.t. Leggieri), Fatone – all. Perrone

ARBITRO: sig. Colazzo della sez. di Casarano
ANGOLI: 4-1 / 3-1
RECUPERO: – / +3
AMMONITI: Dipierro (RR), Tenace (SA), Caselli (RR), Borazio (SA)

Responsabile comunicazione
Michele Rubino

La Rutiglianese serve la manita all'Apricena.

Pronto riscatto per la Rinascita Rutiglianese che, dopo lo stop esterno di Spinazzola, torna prontamente al successo superando, con un roboante 5-0, lo Sporting Apricena, giunto nella “Città dell’Uva” imbottito di under ma ad ogni modo voglioso di onorare, al meglio, l’impegno. In grande spolvero, nelle file dei granata, Marco Dipierro e Mirko Ferro, entrambi autori di una doppietta. Nel tabellino dei marcatori anche il centrocampista Nicola Iurlo, al primo sigillo in stagione.
Mister Colucci riconferma l’assetto tattico delle ultime uscite – vale a dire il 4-3-3 – inserendo Partipilo, nel cuore della difesa, al fianco di Lofano, avanzando D’Addiego in mezzo al campo e schierando, in avanti, il tridente composto da Leti, Ferro M. e Caselli. La contesa prende avvio su ritmi nel complesso blandi conditi da molti errori in fase di impostazione su ambi i fronti. Il primo squillo è di marca foggiana: scambio nello stretto tra Salcone e Tenace con conclusione di quest’ultimo e annessa parata, comoda, di Addante. La Rutiglianese si fa viva in area ospite al 17’ con l’ispirato Caselli che, dalla sinistra, pesca Iurlo sul secondo palo: conclusione al volo fuori misura. E’ il preludio al goal che giunge, puntuale, al 25’: Dipierro, da fuori area, beffa D’Ambrosio con un tiro velenoso e porta in vantaggio i padroni di casa. Nove minuti più tardi, prove generali per il raddoppio locale. Un filtrante di Caselli diviene preda di Ferro M. che aggancia e, da posizione defilata, spara sul palo. Il centravanti granata ha più fortuna nei panni di assist-man: al 42’ la sua spizzata sugli sviluppi di corner diventa un assist per Iurlo che, tutto solo, trafigge D’Ambrosio per il 2-0. Nell’ultimo giro di lancette della prima frazione, c’è tempo per l’occasione di Leti che, al volo, non inquadra la porta. Squadre al riposo sul 2-0.

Un’istantanea della gara


Nella ripresa, la Rutiglianese gestisce sapientemente il doppio vantaggio sfruttando un vistoso calo fisico degli ospiti. A cavallo tra il 57’ ed il 58’, Tanzella arma, per ben due volte, il colpo di testa di Bux che, in ambe le circostanze, termina di poco alto sulla traversa. I locali flirtano col tris al 64’, allorquando è solo la bandierina dell’assistente a negare la gioia del goal a Ferro M. Terza rete del pomeriggio che arriva, ad ogni modo, centoventi secondi dopo: Leti scarica per Dipierro che, da posizione proibitiva, si inventa una splendida pennellata che non lascia scampo a D’Ambrosio per il 3-0. Sesto goal in campionato per il centrocampista classe 1998. L’Apricena si affaccia dalle parti di Addante al 70’ ma il tiro di Salcone è facile preda dell’estremo di casa. Nel finale sale in cattedra Mirko Ferro che, in un minuto, timbra due volte il cartellino: sfruttando, prima, una preziosa assistenza di Bux e risolvendo, poi, una mischia in area foggiana. Cinquina e applausi, convinti, del “Comunale”. La Rutiglianese conquista un prezioso successo con dedica speciale annessa: al dirigente granata Piero Cinquepalmi – scomparso ad inizio anno – nel giorno del suo compleanno.
RINASCITA RUTIGLIANESE – SPORTING APRICENA 5-0 (2-0 p.t.)
25’ p.t. Dipierro, 42’ Iurlo, 21’ s.t. Dipierro, 32’ 33’ Ferro M.
RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso (dal 40’ s.t. Valenzano), D’Addiego, Partipilo, Lofano (dal 11’ s.t. Bux), Leti (dal 35’ s.t. Calisi), Iurlo, Ferro M. (dal 40’ s.t. Abbatescianni), Dipierro, Caselli (dal 27’ s.t. Balde) – all. Colucci
APRICENA: D’Ambrosio, Lombardozzi, Granazio, Glave, Borazio, Falco, Soccio (dal 25’ s.t. Cursio), Tenace, Salcone, Delfino (dal 9’ s.t. Leggieri), Fatone – all. Perrone
ARBITRO: sig. Colazzo della sez. di Casarano
ANGOLI: 4-1 / 3-1
RECUPERO: – / +3
AMMONITI: Dipierro (RR), Tenace (SA), Caselli (RR), Borazio (SA)
Responsabile comunicazione
Michele Rubino

Marcatori Eccellenza, Picci si avvicina a Triggiani

Sono 18 le reti messe a segno nella decima giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Picci della Vigor Trani realizza il suo nono gol e si avvicina a -1 dal capo cannoniere Triggiani. Dietro di loro non si muove nessuno e bisogna segnalare soltanto la terza rete in campionato per Antonio Caputo del Barletta, Amodio del Martina, Lomuscio dell’Audace Barletta e Quarta del Corato. Doppietta e salita a 3 per De Vita dell’Atletico Vieste. Seconda rete stagionale per Dinoia e Guacci dell’Audace Barletta, Fanelli del Barletta e Dimatera della Fortis Altamura.
 
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)
 
10 reti: Triggiani (Molfetta Calcio)
9 reti: Picci (Vigor Trani)
7 reti: Falconieri (Corato)
6 reti: Pardo (Ugento)
5 reti: Di Rito (Martina)
4 reti: D’Onofrio e Terrone (Audace Barletta)
3 reti: Antonio Caputo (Barletta), Amodio (Martina), Lomuscio (Audace Barletta), Agodirin, Quarta e Leonetti (Corato), De Vita (Atletico Vieste), Di Senso (Fortis Altamura), Alemanni (Gallipoli), Maiolo e Sansò (Ugento), Salerno e Diego Quitadamo (San Marco) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Mattia Negro (Vigor Trani), Colella e Sangarè (Atletico Vieste), Lopez (Martina), Cisternino, Villani e Palazzo (Otranto), Fanelli e Pignataro (Barletta), D’Introno e Tusiano (Team Orta Nova), Andrea Portaccio (Gallipoli), Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), Dinoia e Guacci (Audace Barletta), Difino e Libertini (Deghi Calcio), Dimatera e Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo e Romanazzo (Alto Tavoliere San Severo), Regner (Ugento), Scialpi e Morra (Molfetta Calcio)
 
 
 
Alessandro Polichetti
 

Taranto – Cinquina allo Iacovone

Goleada interna del Taranto che liquida l’Agropoli con un perentorio 5 a 0. Il poker si materializza già nella prima frazione con le reti di capitan D’Agostino, Oggiano Favetta e Genchi. Ad inizio ripresa lo stesso Genchi sigla la marcatura definitiva.
TARANTO-AGROPOLI 5-0
Marcatori: 2’ pt D’Agostino (T), 39’ pt Oggiano (T), 46’ pt Favetta (T), 48’ pt e 3’ st Genchi (T).
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Benvenga, Manzo L. (28’ st Allegrini), Ferrara; Pelliccia (6’ st Marino), Manzo S., Cuccurullo, Oggiano (6’ st Guaita); D’Agostino (24’ st Croce); Genchi (17’ st Matute), Favetta. A disposizione: Giappone, De Letteriis, Masi, De Caro. All. Panarelli.
AGROPOLI (4-3-3): Sanchez; Costa (6’ st Garofalo), Bonfini, Sgambati, Guida; Acunzo (1’ st Semati), Numerato, Cozzolino (25’ st Alvaro), Camará; Solazzo (1’ st Tinè), Agate (6’ st Orefice). A disposizione: Selva, Leonetti, Cuomo, Doto. All. Procopio.
ARBITRO: Gabriele Restaldo di Ivrea. ASSISTENTI: Francesco Rinaldi di Policoro – Giuseppe Cucinotta di Brescia.
AMMONITI: Numerato (A), Garofalo (A).

Marcatori Serie D Girone H, super Patierno vola in vetta da solo

Sono ben 30 le reti realizzate nell’undicesima giornata del campionato di Serie D girone H. Patierno del Bitonto fa la parte del leone con una tripletta che lo porta a quota 11 reti segnate in vetta solitaria bella classifica marcatori. Tocca quota 9 invece il suo inseguitore Santoro del Gravina. Sesta rete per Corvino e Diaz del Città di Fasano. Doppietta e salita a 5 per Genchi del Taranto mentre sale a quota 5 anche Liurni della Nocerina. Quarta marcatura per D’Agostino del Taranto, Mancino del Francavilla in Sinni e Mincica del Casarano. Terza rete per Favetta del Taranto, Guadalupi del Team Altamura e Sorgente della Nocerina. Doppietta e prime due reti stagionali per Longo dell’Audace Cerignola. Seconda rete per Herrera del Sorrento, Pipolo della Gelbison, Serri del Città di Fasano, Oggiano del Taranto, Falco della Grumentum Val d’Agri e Vitiello del Gladiator.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)
 
11 reti: Patierno (Bitonto)
9 reti: Santoro (Gravina)
6 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano) e Del Sorbo (Gladiator)
5 reti: Genchi (Taranto), Liurni (Nocerina) e Palazzo (Fidelis Andria)
4 reti: D’Agostino (Taranto), Mancino (Francavilla in Sinni), Mincica (Casarano), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Loiodice (Audace Cerignola)
3 reti: Favetta (Taranto), Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Guadalupi e Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Cacace (Sorrento), Biason (Bitonto), D’Ancora (Brindisi), Nolè (Francavila in Sinni), Gentile e Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
 
2 reti: Agatè (Agropoli), Dorato (Team Altamura), Serri (Città di Fasano), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Calemme (Nardò), Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Uliano e Pipolo (Gelbison), Longo e Martiniello (Audace Cerignola), Olcese e Tiscione (Casarano), Martinez e Falco (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Herrera e De Rosa (Sorrento), Croce, Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
 
 
 
 
 
 
 
Alessandro Polichetti

Il Brindisi crolla in casa… 0-2 contro il Gelbison

Nell’undicesima giornata di campionato il Brindisi di mister Olivier crolla in casa contro la Gelbison del neo tecnico Squillante. Gli ospiti si impongono con il risultato di 2-0 in virtù delle reti di Varela e Pipolo. La prima occasione è di marca brindisina: al 2’ azione personale di Ancora che colpisce dal versante sinistro con un diagonale che viene respinto da D’Agostino. Nel primo vero affondo la Gelbison si porta in vantaggio: al 5’ un lancio in verticale di Uliano per Varela che colpisce di prima intenzione di destro con la sfera che si insacca alle spalle di Lacirignola. All’11’ ghiotta occasione per il raddoppio ospite con la sfera che giunge a Orlando che va al tiro da buona posizione ma Lacirignola è superlativo con un colpo di reni a respingere in corner. Al 32’ punizione dalla sinistra di Uliano ad imbeccare l’accorrente Diop che prova una conclusione al volo che non inquadra lo specchio della porta. Al 37’ traversone velenoso dalla destra di Ancora che viene smanacciato da D’Agostino, sulla corta respinta si avventa Masocco che da posizione defilata manda la sfera fuori di un soffio. Due minuti dopo si rende pericoloso Toure con un diagonale col destro che viene respinto attentamente dall’estremo difensore rossoblù. Al 40’ punizione dalla sinistra di Uliano per l’inzuccata di Varela che finisce a lato. Al 43’ è la volta di Zappacosta che va al tiro da distanza siderale spedendo la sfera sopra la traversa. Il primo tempo si conclude 1-0 a favore degli ospiti.
Nella ripresa, al terzo minuto di gioco, corner di Ancora per la girata al volo di Marino che viene sventata in corner da D’Agostino. Due minuti dopo ci prova Ancora con un sinistro teso bloccato dall’estremo difensore ospite. Al 23’ Escu serve Ianniciello che colpisce in mezza rovesciata con la sfera che termina sull’esterno della rete. Gli ospiti raddoppiano al 25’: filtrante di Zanghi per l’inserimento di Pipolo che batte in uscita Lacirignola e deposita in rete. Al 36’ sponda di Escu per la rasoiata di capitan Marino che finisce a fil di palo. Girandola di cambi ma il risultato non cambia: la Gelbison espugna il “Fanuzzi” battendo il Brindisi per 2-0.
Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 17 novembre, il Brindisi farà visita alla Team Altamura.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 11^ giornata; Data e ora 10.11.2019, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi
BRINDISI-GELBISON 0-2
Marcatori: 5’ pt Varela (G), 25’ st Pipolo (G).
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello (39’ st Sorrentino), Fruci (14’ st Capone); Boccadamo (27’ st Corbier), Zappacosta, Marino, Masocco (8’ st Montaldi), Escu; Toure (22’ st Semião Granado), Ancora. A disposizione: Pizzolato, Merito, Galiano, Pizzolla. All. Massimiliano Olivieri.
GELBISON (3-5-2): D’Agostino; Cassaro, Mautone, De Gregorio; Caruso, Diop (47’ st Maio), Uliano, Pipolo (48’ st Esposito), Passaro (18’ st Zanghi); Orlando (18’ st Rizzo), Varela. A disposizione: Napolitano, Giobbe, Santosuosso, Scognamiglio, Tandara. All. Luigi Squillante.
Arbitro: Sig. Dario Duzel – sezione di Castelfranco Veneto; 1° assistente: Sig. Niroy Emilio Gookooluk – sezione di Civitavecchia; 2° assistente: Sig. Pierpaolo Carella – sezione di L’Aquila.
Ammoniti: Marino, Zappacosta, Ianniciello (B); Passaro, Diop (G).
Espulsi: /
Note: corner 7-3; recupero 0’ pt, 5’st; circa 1800 spettatori.

Manfredonia-Don Uva Bisceglie 3-1

Decima vittoria consecutiva per il rullo compressore Manfredonia, nulla da fare per il Don Uva Bisceglie e così continua il testa a testa con la Sly Bari.
Dopo alcune azioni importanti ma inconcludenti, Telera la sblocca al 19^ di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Laboragine. Tre minuti più tardi è Trotta a raddoppiare con una bella azione personale e un preciso rasoterra.
In avvio di ripresa i biscegliesi sorprendono i sipontini e riaprono il match con Pasculli al 49^.
Il Donia non sta a guardare e al 74^ fa tris con Stoppiello, anche lui di testa da distanza ravvicinata. Termina così 3-1 a favore dei sipontini.
Ai nostri microfoni Telera: “Queste sono le partite in cui non dobbiamo sottovalutare minimamente l’avversario, giudicandolo dalla posizione in classifica. Nonostante i pochi punti in classifica, loro ci hanno creato delle difficoltà”.
Il mister avversario, Domenico Capurso invece dice: “Sapevamo in chi ci saremmo imbattuti, questo è un campo molto ostico e comunque sono felice del lavoro svolto dai miei ragazzi. Spero facciamo meglio nelle prossime gare”.
Le stesse parole sono state confermate da Pietrantuono, centrocampista ospite che però aggiunge: “Una partita di questo calibro ci servirà di certo per le prossime sfide, che mi auguro vadano meglio”.
Il Donia rimane in testa con 30 punti, ma ancora in parità con la SLY, che festeggia con la grandissima goleada (9-2) a Spinazzola e il Donia e non resta che aspettare a dicembre, quando le due big si scontreranno sul suolo sipontino.
Michela Rinaldi

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 10a giornata 10/11/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la decima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 11a giornata 10/11/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la undicesima giornata del campionato di Serie D girone H.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 14a giornata 10/11/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la quattordicesima giornata del campionato di Serie C girone C.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Preziosa vittoria del Martina

Primi minuti di studio tra le due formazioni che non si sbilanciano. Al 10’ Di Rito lanciato a rete viene fermato in fuorigioco. All’11’ punizione per il Deghi dalla tre quarti, Fumarola di testa la mette in angolo. Il Martina si fa pericoloso pochi minuti dopo in contropiede e guadagna il primo angolo del match. Al 19’ prima vera occasione dei biancoazzurri con Lopez che atterrato recupera e prova di destro a sorprendere Laghezza, il tiro è forte ma centrale. Al 20’ clamoroso palo di Di Rito su un invitante cross di Amodio da destra. Un minuto dopo è ancora il centravanti biancoazzurro a rendersi pericoloso: si posiziona la palla sul destro e fa partire un tiro a giro che fa il pelo al palo alla sinistra del portiere ospite. Alla mezzora ancora Di Rito sbaglia clamorosamente e non centra lo specchio della porta ad un passo dal portiere ma il guardalinee ravvisa la sua posizione in fuorigioco. Al 32’ il primo squillo della Deghi con Libertini che carica il sinistro ma il tiro è alto sulla traversa. Al 42’ Palma la mette fuori su palla regalata da Camporeale che aveva deviato il tiro. Al 44’ Di Rito finge la conclusione ma non avendo libero lo specchio della porta decide di servire l’accorrente Camporeale che viene messo a terra e si procura un calcio di rigore netto. Sullo scadere è Amodio a siglare la rete del vantaggio.
La ripresa inizia con la reazione del Deghi che si fa più pericoloso e alla ricerca del pareggio. Al 3’ Libertini su punizione dalla tre quarti a destra chiama in causa Magazzino, il nuovo portiere biancoazzurro entrato a far parte della rosa di Marasciulo in questa settimana per sopperire alle assenze dei due portieri under del Martina, Rollo infortunato e Gallitelli che non si sta allenando col gruppo per problemi di salute. Al 6’ è ancora il Deghi che manca all’appuntamento col gol con una clamorosa occasione: su cross di Palma, Romano non arriva. Al 13’ primo cambio per il Deghi fuori Di Silvestro e dentro Dan Almajiri. Al 19’ sempre Palma la mette di poco al lato su un’uscita non pulita del portiere di casa. Qualche minuto dopo Magazzino si accascia per qualche minuto per un dolore al braccio ma l’intervento dei sanitari è provvidenziale e l’estremo difensore riprende il suo posto tra i pali. Al 23’ ancora Di Rito lanciato a rete viene fermato in fuorigioco. Subito dopo secondo cambio per gli ospiti Tardini in campo per Poleti, mentre per il Martina fuori Amodio e dentro Modou.
Al 29’ ancora un cambio per Mister Marasciulo: Richella prende il posto di Lopez. Al 34’ Romano cede il posto a Campioto. Al 35’ pericolosa punizione per il Deghi da posizione centrale sulla tre quarti ma la palla colpisce la barriera e Camporeale resta a terra. Subito dopo è proprio il centrocampista che viene sostituito dal nuovo arrivato in casa biancoazzurra Javier Francisco Delgado liberatosi dalle problematiche personali che lo avevano trattenuto in Spagna, si è finalmente riunito al gruppo dei nuovi compagni. Al 41’ Malamine in campo per Salamina e sullo scadere occasione ancora per gli ospiti con Greco che ti testa la manda alta sulla traversa. Doppia ammonizione per Modou che lascia in anticipo il terreno di gioco ed il Martina nel finale di gara costretto all’inferiorità numerica. Ancora una punizione per il Deghi al 48’ che finisce sul fondo. Poco prima del triplice fischio un’occasione ancora per Di Rito servito da Delgado ma il bomber non capitalizza e manda fuori.
Termina così un match per niente scontato. Il Martina che ha disputato un ottimo primo tempo, meritando il vantaggio ed un Deghi in crescendo nel secondo tempo che ha sprecato in diverse occasioni. Tre punti importanti per la corsa in campionato del Martina e per ritrovare fiducia nelle proprie potenzialità.
TABELLINO
Asd Martina Calcio 1947 – Asd Deghi Calcio 1-0
Stadio G.D. Tursi (Martina Franca)
MARTINA
1.Magazzino 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Salamina 5. Anglani 6. Camporeale 7. Amato 8. Fumarola 9. Di Rito 10. Amodio 11. Lopez. A disposizione: 12. Caroli 13. Modou 14. Malamine 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Mingolla 18. Delgado 19. Amoruso 20. Richella. Allenatore: Marasciulo.
DEGHI
1.Laghezza 39. Greco 3. Paganelli 24. Paolillo 19.Pinto 13. Deffo 21. Di Silvestro 7. Poleti 15. Romano 9. Palma 11. Libertini. A disposizione: 22. Isceri 5. Rollo 18. Palma 34. Dan Almajiri 14. De Pascalis 20. Sciolti 17. Stefanizzi 8. Tardini 27. Campioto. Allenatore: Negro.
Reti: 44’ pt Amodio (R)
Arbitro Sig. Luca Schifone Sez. Taranto
Assistenti Sig. Giuseppe Francesco A Magnifico Sez. Bari e Sig. Gianmarco Spedicato Sez. Lecce

Sconfitta tennistica per il Veglie

Che cosa si può dire dopo una sconfitta così pesante? Verrebbe voglia di fermarsi qui e di non aggiungere nulla.
Ma, senza discutere la legittimità della vittoria dei padroni di casa , occorre comunque sottolineare alcune cose non trascurabili. Per esempio: la formazione ridotta ai minimi termini con Sambati e Baba assenti per giustificatissimi motivi, Lillo, Zecca e Cezza (in panchina per fare numero ) in precarie condizioni fisiche , un arbitraggio poco equilibrato dal metro diverso nella valutazione dei falli a danno del Veglie e,infine , la mancanza di lucidità di due giocatori esperti (come Lillo e Zecca ) che non hanno capito l’antifona e, già ammoniti, hanno fatto in modo da mettere il direttore di gara (che sembrava non attendere altro ) in condizione di ammonirli di nuovo per lasciare il Veglie in nove dopo appena quaranta minuti.
Nel primo tempo, gli scorranesi hanno avuto vita facile e in sedici minuti si sono portati sul 2-0 ,all’11’ con Meneses e al 16′ con Lorenzo. Il Veglie ha cercato di reagire e, al 18′,con Mancini ,al 19′ con Cortese e,al 21′ con Keita ha sfiorato la marcatura.al 25′, Petrelli ha neutralizzato una conclusione di Lorenzo.Al 30′, Giannuzzi ha mandato direttamente tra le braccia del portiere un calcio di punizione e, al 41′, Zecca ha spedito oltre la traversa. Al 45′, Meneses di testa ha colpito la traversa.
Nella ripresa, pur ridotto in nove uomini, il Veglie è partito all’attacco e, al 5′, Gabrieli, ha neutralizzato una conclusione di Keita.Al 12′,Cortese ha concluso alto e, al 19′, Gigante di testa ha mandato sul fondo su calcio di punizione battuto da Keita.Al 22′, il portiere scorranese ha deviato in angolo un tiro di Cortese e, sul susseguente calcio d’angolo battuto dallo stesso Cortese, Gigante è stato atterrato in area senza che l’arbitro abbia ravvisato l’evidente calcio di rigore. Di fronte all’impossibile, il Veglie si è scoraggiato e, sul ribaltamento di fronte, Meneses ha trovato il 3-0. Ma c’è stato il tempo ancora per una parata di Gabrieli al 26′ su colpo di testa di Petruzzella.Al 30′ ,un rimpallo ha favorito Meneses per il 4-0 e, al 36′, un assistente distratto ha fatto annullare una rete regolare di Quarta su calcio di punizione battuto da Tundo.
C’è stato ancora il tempo, però, per consentire al cannoniere Giorgetti (entrato in campo al 35′ del secondo tempo) di guadagnarsi la sua lauta pagnotta con due reti al 46′ e al 48′ e con il Veglie pieno di ragazzini. Per la gioia del suo scatenato allenatore. C’è ,però, da porsi una domanda: se il Veglie fosse rimasto in undici ,sarebbe stato lo stesso risultato ? Chissà…
DE CAGNA SCORRANO :GABRIELI; BRAMATO, DELL’ANNA (s.t.40′ RUPE ); ZAMINGA (s.t.21’VERGARI ),INDIRLI (s.t.29′ PRESICCE ),DE ICCO; LORENZO (s.t.31′ ACCOTO), DESIDERATO,MENESES (s.t. 35′ GIORGETTI ), NOCCO, CULIERSI.
In panchina:MARRA, VERGALLO, GERVASI, DAMICO.
All.: MANCO
VEGLIE : PETRELLI; MANCINI (s.t.42′ ROSATO ), ZECCA; GIANNUZZI (s.t. 35′ QUARTA ), GIGANTE, TUNDO; KEITA (s.t.40′ PANZANARO), MAHAMUD (s.t.35′ PALMA), PETRUZZELLA (s.t.29′ FANIGLIULO ), LILLO, CORTESE.
In panchina :MARGIOTTA, CEZZA, CARLUCCIO, SPAGNOLO D.
All.: TONDI
ARBITRO :FUGGETTI di Taranto
RETI: p.t. 11′ MENESES, 16′ LORENZO; s.t.29′ MENESES, 30′ MENESES, 46′ GIORGETTI,  48′ GIORGETTI
NOTE: espulsi per somma di ammonizioni: LILLO al 32′ p.t., ZECCA al 42′ p.t.

Nuova Spinazzola, perdere si, ma non così!

Indubbio che alla vigilia fosse in preventivo la sconfitta contro lo squadrone Sly. Ma di tali proporzioni (9-2) non se lo sarebbero aspettati neanche i ‘campioni’ della United. Eppure Don Uva, Noicattaro e Canosa ne avevano preso (solo) rispettivamente 1, 2 e 3. Quei 3 che Lagreca si è visto passare oltre la linea bianca tra il 24′ ed il 29. Cinque minuti che hanno chiuso in maniera definitiva una gara cominciata tutto sommato con fare ottimistico, dove nessuno si ‘illudeva’ della sorpresa della domenica. Ma in un batter d’occhio siamo caduti a peso morto sotto i colpi inflitti da Lacarra, Zotti e Diagnè, ai quali poco dopo è seguito il quarto di Nadrevic.
Il 4-1 di Quattromini su calcio di rigore al termine del primo tempo, dava speranze affinché il ritorno in campo nella ripresa desse un sussulto di orgoglio che magari era nelle intenzioni, ma non si è per nulla manifestato nella pratica. Al nono dei secondi 45 minuti si era sul 7-1, con Zotti, Lacarra e Nadarevic che siglavano rispettivamente le loro doppiette. Chiudevano i conti ancora Zotti e Sguera entrato nella ripresa. Alleggeriva la disfatta il secondo rigore siglato da Difrancesco. Che dire? Andava di certo interpretata tatticamente in maniera diversa l’intera gara. La Sly ha evidenziato i limiti (che tutti le squadre hanno) che i biancoblu devono ancora tamponare. Impossibile più che mai dopo la batosta dolorosissima di oggi, non ricordare le grandi prestazioni disputate in passato da mister Schiavone e i suoi, contro Omnia Bitonto, Corato, Molfetta e altre big (sicuramente non della stessa attuale caratura della United di questi tempi). Come impossibile far finta che sia semplicemente una sconfitta contro una super squadra. Abbiamo fatto una pessima figura e dobbiamo risollevarci. Non tanto domenica contro la Real Siti, ma giocando la ‘partita della vita’ giovedì 21 novembre nel ritorno di coppa all’Alen Fasciano proprio contro la Sly. E batterli. Per ricrederci. Ricrederci che quello che potremmo essere veramente o che siamo realmente lo dobbiamo mostrare contro uno squadrone di questa portata. A noi stessi prima di tutto.

Pari e patta al “Di Liddo”, finisce 2-2 tra Unione Calcio Bisceglie e Atletico Vieste

Dopo una lunga fase di studio da parte di entrambi le squadre, è il Bisceglie a farsi vedere per primo dalle parti di Romano al 9′ con Cicerello, ma il suo tiro non crea problema alla compagine ospite.
Un minuto più tardi l’arbitro fischia un rigore a favore del Bisceglie, sullo stesso si presenta Dispoto dove non sbaglia.
Al 12′ si fa vedere il Vieste con una bella azione, dove Gramazio arriva al tiro ma la sua conclusione esce fuori di poco.
Al 17′ Vieste vicino al gol con Colella su un calcio piazzato ma Cao risponde presente.
Al 24′ arriva il pareggio del Vieste con De Vita, bravo a sfruttare un ottimo cross dalla destra di Colella.
Al 37′ dopo un bel tiro di Cicerello, Romano para e sul tap-in Musa segna il gol che vale il raddoppio del Bisceglie
43′ Risponde subito il Vieste, Colella apre alla destra dove trova Sangarè, lo stesso stoppa di petto la palla e lascia partire un cross teso dove De Vita manda in rete il gol che vale il pareggio.
Dopo 45 minuti l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
Al 15′ pericoloso il Bisceglie con un colpo di testa a botta sicura di Lavopa ma Romano compie una bella parata e nega il vantaggio ai padroni di casa.
Al 17′ si accende Raiola dove si libera di 4 avversari, lascia partire un bel cross in mezzo, Sangaré anticipa tutti ma il suo tiro finisce al lato di poco.
Poco dopo occasionissima Bisceglie da calcio d’angolo, la palla arriva a Dispoto e con un bel colpo di testa prende i legni della porta.
Al 36′ Raiola da posizione defilata lascia partire un bel cross ma ricucci manda la sfera di poco fuori
Poco dopo ancora Raiola che mette bene in mezzo per Andrada, ma l’attaccante manca la zampata vincente a pochi metri dalla porta.
Al 43′ Contropiede Bisceglie con Zinetti che spreca tutto tirando sull’esterno della rete.
Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.

Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 10º giornata; Data e ora 10.11.2019, ore 14:30 – Campo sportivo “Di Liddo” di Bisceglie

UC Bisceglie-Atletico Vieste 2-2
Marcatori: 10’ p.t. Dispoto rig. (B), 24’ p.t. De Vita (AV), 37’ p.t. Musa (B), 45’ p.t. De Vita (AV).

UC Bisceglie: Cao, Bufi, Losacco, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Guerra (10’ s.t. Compierchio (42’ s.t. Lorusso)), Musa (33’ s.t. Binetti), Papagni (10’ s.t Lavopa), Cicerello.
A disposizione: Ferrugine, Palumbo, Preziosa, Amoruso, Di Ceglie.
Allenatore: Luigi Di Simone

Atletico Vieste: Romano, Lucatelli (29’ s.t. Sicuro), Pipoli, Sangarè, Gramazio (31’ s.t. Ricucci), Ranieri, De Vita, Raiola, Andrada, Colella, Albano.
A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, Tantimonaco, Popa, Sollitto.
Allenatore: Aurelio Colalillo

Ammoniti: Guerra, Papagni, Bufi, Andriano, Compierchio, Binetti (B); Pipoli, Albano, Andrada (AV).
Espulsi: 30’ s.t. Andriano (B).
Recupero: / p.t., 4’ s.t.

Pari e patta al "Di Liddo", finisce 2-2 tra Unione Calcio Bisceglie e Atletico Vieste

Dopo una lunga fase di studio da parte di entrambi le squadre, è il Bisceglie a farsi vedere per primo dalle parti di Romano al 9′ con Cicerello, ma il suo tiro non crea problema alla compagine ospite.
Un minuto più tardi l’arbitro fischia un rigore a favore del Bisceglie, sullo stesso si presenta Dispoto dove non sbaglia.
Al 12′ si fa vedere il Vieste con una bella azione, dove Gramazio arriva al tiro ma la sua conclusione esce fuori di poco.
Al 17′ Vieste vicino al gol con Colella su un calcio piazzato ma Cao risponde presente.
Al 24′ arriva il pareggio del Vieste con De Vita, bravo a sfruttare un ottimo cross dalla destra di Colella.
Al 37′ dopo un bel tiro di Cicerello, Romano para e sul tap-in Musa segna il gol che vale il raddoppio del Bisceglie
43′ Risponde subito il Vieste, Colella apre alla destra dove trova Sangarè, lo stesso stoppa di petto la palla e lascia partire un cross teso dove De Vita manda in rete il gol che vale il pareggio.
Dopo 45 minuti l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
Al 15′ pericoloso il Bisceglie con un colpo di testa a botta sicura di Lavopa ma Romano compie una bella parata e nega il vantaggio ai padroni di casa.
Al 17′ si accende Raiola dove si libera di 4 avversari, lascia partire un bel cross in mezzo, Sangaré anticipa tutti ma il suo tiro finisce al lato di poco.
Poco dopo occasionissima Bisceglie da calcio d’angolo, la palla arriva a Dispoto e con un bel colpo di testa prende i legni della porta.
Al 36′ Raiola da posizione defilata lascia partire un bel cross ma ricucci manda la sfera di poco fuori
Poco dopo ancora Raiola che mette bene in mezzo per Andrada, ma l’attaccante manca la zampata vincente a pochi metri dalla porta.
Al 43′ Contropiede Bisceglie con Zinetti che spreca tutto tirando sull’esterno della rete.
Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.
Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 10º giornata; Data e ora 10.11.2019, ore 14:30 – Campo sportivo “Di Liddo” di Bisceglie
UC Bisceglie-Atletico Vieste 2-2
Marcatori: 10’ p.t. Dispoto rig. (B), 24’ p.t. De Vita (AV), 37’ p.t. Musa (B), 45’ p.t. De Vita (AV).
UC Bisceglie: Cao, Bufi, Losacco, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Guerra (10’ s.t. Compierchio (42’ s.t. Lorusso)), Musa (33’ s.t. Binetti), Papagni (10’ s.t Lavopa), Cicerello.
A disposizione: Ferrugine, Palumbo, Preziosa, Amoruso, Di Ceglie.
Allenatore: Luigi Di Simone
Atletico Vieste: Romano, Lucatelli (29’ s.t. Sicuro), Pipoli, Sangarè, Gramazio (31’ s.t. Ricucci), Ranieri, De Vita, Raiola, Andrada, Colella, Albano.
A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, Tantimonaco, Popa, Sollitto.
Allenatore: Aurelio Colalillo
Ammoniti: Guerra, Papagni, Bufi, Andriano, Compierchio, Binetti (B); Pipoli, Albano, Andrada (AV).
Espulsi: 30’ s.t. Andriano (B).
Recupero: / p.t., 4’ s.t.

Continua il trend negativo della Team Altamura lontano dalle proprie mura

L’ennesima sconfitta in trasferta per la Team Altamura pesa enormemente sulla classifica, che ora vede i biancorossi occuperà la tredicesima posizione. Passo indietro non solo per quanto riguarda la classifica, ma anche per quanto riguarda la prestazione in campo; nelle precedenti sconfitte esterne la Team aveva comunque espresso un ottimo calcio pagando a caro prezzo le occasioni da gol non sfruttate. Questa volta invece la performance dei biancorossi non ha rispettato le attese della vigilia. Il Val d’Agri vince 2-1 grazie alle marcature di Bongemino e Falco nel primo tempo, l’Altamura accorcia le distanze all’80’ m con Guadalupi ma non basta per mettere in discussione la vittoria dei lucani.
 
 
La Team Altamura a praticamente 1/3 di stagione ha raccolto solo tre punti in trasferta, bottino insufficiente per poter stazionare nella parte sinistra della graduatoria. Ora serve un pronto riscatto nella prossima sfida casalinga contro il Brindisi in cui non si dovrà assolutamente sbagliare.

Terza vittoria di fila per la Fortis Altamura

La Fortis Altamura batte 1-0 il San Severo allo stadio Tonino D’Angelo, conquistando la terza vittoria consecutiva in questo difficile inizio di stagione. Vittoria maturata grazie alle rete di Di Matera su calcio di punizione arrivata quasi allo scadere della prima frazione di gioco. Tre punti sofferti ma indispensabili per mettere da parte il pessimo inizio di campionato, risalendo la classifica verso le posizioni di testa a cui questa squadra può benissimo ambire. I nuovi innesti e la fiducia ritrovata grazie al cambio di guida tecnica, sono i motivi principali del cambio di passo della squadra altamurana, che finalmente dopo due mesi riesci a mostrare le qualità della sua rosa.
 
Con il successo odierno la Fortis Altamura sale a quota 14 punti, a sole 5 lunghezze di distanza dalla zona play-off. Nella prossima giornata i falchetti biancorossi saranno impegnati nella insidiosa trasferta in quel di Otranto.

Un Sava di burro e il Manduria ringrazia

Una tripletta di Birtolo consente ai biancoverdi di aggiudicarsi il derby contro il Sava. La superiorità numerica e un doppio Kandji non bastano per tentare la rimonta
Termina con il punteggio di 3-2 per il Manduria il derby del Primitivo, disputatosi quest’oggi sul terreno del Dimitri. Un punteggio finale che, se da una parte penalizza i biancorossi per il gran numero di occasioni create, dall’altra testimonia la scarsa attenzione profusa dalla retroguardia savese in occasione delle reti subite nonchè la tardiva reazione d’orgoglio. Un super Birtolo (autore di una tripletta) consegna nelle mani dei biancoverdi una vittoria, comunque meritata, che li proietta sempre più in alto in graduatoria. Per il Sava, invece, c’è molto da riflettere.
Il primo tempo si chiude con un doppio vantaggio per i padroni di casa che già nel giro di 25′, pur in emergenza, sfruttano nel migliore dei modi un paio di svarioni da far ingrigire i capelli: in entrambe le circostanze è bravo Birtolo a capitalizzare e a mettere in ghiaccio la vittoria finale. Nella ripresa, e più esattamente al 53′, il Manduria resta in dieci per l’espulsione di Nyassi. Cosa che non impedisce a Birtolo di siglare la terza marcatura, ancora su ennesima papera difensiva ospite. Poco dopo, Marangio, oramai rassegnato alla sconfitta, mette in campo tutte le forze offensive a disposizione e sembra azzeccarci: al 69′ e al 75′ Kandji, da pochi minuti subentrato a Voges, batte l’estremo De Marco, dando l’illusione della rimonta. Una chimera, si direbbe. Malgrado l’assedio al fortino messapico, i ragazzi di Cosma reggono sino al 95′, quando il direttore di gara decreta la fine dell’incontro.
MANDURIA: De Marco, Scatigna, Coccioli, Arcadio, Calò, Nyassi, Riezzo (69′ Colluto), Gallone, Birtolo (88′ Erario),Napolitano, Cardellicchio (55′ Doria). A disp,.: Anastasia, Massafra, Chiochia, Alfieri, Perrucci. All.: Cosma
SAVA: Cocozza, Biasi (76′ Nazaro), Cimino, Amaddio (46′ Mignogna), Stabile, Cellamare, D’Ettorre, Eleni (90′ Gomez), Vasco, De Michele (55′ Gioia), Voges (61′ Kandji). A disp.: Schina, Nazaro, Morrone, Cavallo, Cava. All.: Marangio
ARBITRI: Lenti di Paola, coadiuvato dagli assistenti Garofalo e De Musso di Molfetta
MARCATORI: 17’, 25’e 68′ Birtolo (M); 69′ e 75’ Kandji (S).
ESPULSI: Nyassi, per somma di ammonizioni

Troppo Bari per questo Bisceglie: ai galletti il primo derby

Il calciatore simbolo di questo derby è indubbiamente Mirko Antenucci: l’attaccante ex Ascoli e Spal è riuscito a prendere con mano e a trascinare il Bari alla vittoria contro un Bisceglie ancora appannato in chiave offensiva ed ormai in conclamata difficoltà.
Tuttavia, in una gara parallela, la posta in palio l’hanno divisa meritatamente le due tifoserie riempiendo lo stadio Gustavo Ventura e generando un clima di festa per il primo storico derby fra le due compagini.
Bari schierato con il 4-3-1-2 con l’esperimento ben riuscito di Terrani sulla trequarti mentre i nerazzurro stellati di Sandro Pochesci hanno schierato il 3-5-2 in formazione tipo.
Da annotare solo i gol: al ventesimo rigore concesso dal direttore di gara per fallo di Camporeale su Schiavone. Le proteste per la concessione dubbiosa determinano il giallo per Diallo e l’irremoviiblità dell’arbitro per la sua decisione. Dal dischetto Antenucci non ha sbagliato.
Al quarantaduesimo, nel momento di maggior affanno dei biancorossi, è stato ancora Antenucci a risolvere la pratica con un diagonale teso sul filtrante verticale di Hamlili permettendo all’attaccante trentaquattrenne di scattare sul filo del fuorigioco.
Il terzo gol è giunto all’ora di gioco: calcio d’angolo per i galletti e dalle retrovie è sbucato Valerio De Cesare che di testa ha trafitto Casadei per la terza volta.
Bisceglie sfortunato nel computo infortunati con Piccinni, Zigrossi ed Ebagua usciti anzitempo per problemi fisici. Con questo risultato il Bisceglie resta terz’ultimo in graduatoria a dieci punti restando così in una situazione di classifica precaria ma invariata.
Serve un’inversione di tendenza a partire già dall’anticipo di sabato sedici novembre con il Monopoli al “Vito Simone Veneziani”.

BISCEGLIE-BARI 0-3

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 46° 15 Cardamone), 5 Zigrossi (dal 43° 13 Ebagua), 10 Gatto, 14 Camporeale (dal 59° 27 Ferrante), 16 Abonkcelet, 17 Longo, 21 Turi, 23 Piccinni (dal 64° 6 Mastrippolito), 25 Hristov, 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 7 Dellino, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 29 Manicone.
Bari (4-3-1-2): 1 Frattali, 3 Perrotta, 6 Di Cesare (dal 77° Costa), 7 Antenucci (dal 77° 19 Ferrari), 8 Hamlili (dal 62° 10 Floriano), 9 Simeri, 13 Sabbione, 21 Bianco (dall’87° 14 Awua), 23 Schiavone, 26 Berra, 27 Terrani (dal 62° 16 Corsinelli). Allenatore: Vincenzo Vivarini. A disposizione: 12 Liso, 22 Marfella, 5 Esposito, 11 Neglia, 18 Kupizs, 20 Folorunsho, 24 Cascione.
Reti: 21° Antenucci (rigore), 40° Antenucci, 58° Di Cesare
Arbitro: Paride Tremolada (Monza).
Assistenti: Riccardo Vitali (Brescia), Massimo Salvalaglio (Legnano)
Note: 2488 spettatori e incasso di €. 32.305,00. Ammoniti: Diallo al 20° per proteste, Sabbione al 92° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 4-6. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 4 minuti. Cambi di modulo: Bisceglie 3-4-3 al 44°; Bisceglie 4-3-3 al 46°.
Bartolomeo Pasquale

Terza Categoria Foggia, i risultati della prima giornata

Al debutto vincono entrambe le favorite del campionato di Terza Categoria: il Cerignola rifila 6 gol al Lesina (finale 2-6), il Sammarco espugna il campo del Bovino con un netto 0-4.

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Parte bene l’Audax San Severo, che batte tra le mura amica il Troia per 3-0. Due vittorie per le due squadre di Sannicandro: la Città di Sannicandro espugna il campo del Deliceto con un convincente 1-3; il Sannicandro Calcio batte, al termine di una gara ostica, il Poggio Imperiale per 2-1.

Chiusura con il netto 3-0 del Sant’Agata, che ha battuto il Celle di San Vito in trasferta.

I risultati con la classifica:


Il prossimo turno: