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Al via gli ottavi di finale: in campo mercoledì 13 novembre, Union Feltre-Campodarsego posticipata al 20

Archiviata l’ultima giornata di campionato, in Serie D è già tempo di scendere in campo per gli ottavi di Coppa Italia. Sono sette le sfide in programma domani: Folgore Caratese-Seregno ore 14.30, San Donato Tavarnelle-Seravezza 14.30, Inveruno-Sanremese 15.00, Tolentino-Mezzolara 15.30, Savoia-Città di Fasano 16.00, Torres-Pineto 20.30 e Foggia-Acireale 20.30. Posticipata al 20 novembre Union Feltre-Campodarsego ore 20.00.
Previsti i calci di rigore in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, il prossimo turno si giocherà mercoledì 4 dicembre.
Queste le designazioni arbitrali:
Folgore Caratese-Seregno: arbitro Castellone di Napoli; guardalinee El Filali di Alessandria e Cimmarusti di Novara;
Inveruno-Sanremese: Iacobellis di Pisa; Di Meo di Nichelino e Ameglio di Torino;
San Donato Tavarnelle-Seravezza: Giacometti di Gubbio; Marchese di Napoli e Rinaldi di Policoro;
Tolentino-Mezzolara: Marchioni di Rieti; Barcherini di Terni e Lauri di Gubbio;
Torres-Pineto: Di Francesco di Ostia Lido; Fratello e Almanza di Latina;
Foggia-Acireale: Di Cicco di Lanciano; Pasqualetto di Aprilia e carella di L’Aquila;
Savoia-Città di Fasano: Ubaldi di Roma1; Romano di Isernia e Giudice di Frosinone;
Union Feltre-Campodarsego posticipata al 20/11/2019 ore 20.00.

Il Var, deve essere usato con “intelligenza e raziocinio “, dice Nicola Favia, Presidente della sezione Aia di Bari.

La  decisione dell’arbitro Manganiello in Lazio-Lecce, su probabile suggerimento del collega addetto  al Var, di annullare la rete di Lapadula a seguito del calcio di rigore battuto da Babacar e respinto dal poriiere, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e fatto storcere il naso a tifosi e  addetti a lavoro. Decisioni che vanno ad alimentare confusioni e sospetti vari sopratutto quando qualcuno asserisce che, nel caso in questione ,ad avere la meglio è stata  la cosiddetta prassi e non il rispetto della regola 14, comma “c”.

A prposito, abbiamo ascoltato l’ autorevole parere del Presidente della sezione Aia di Bari, Nicola Favia :

 ” In   tutta sincerità ero fra i più scettici e diffidenti rispetto all’introduzione  di una tecnologia,  diciamo comunemente intesa. Io però credo che dobbiamo avere anche la capacità di poterci ricredere rispetto a certe convinzioni, che potevamo inizialmente avere ,e non posiamo fare i conti con un elemento ormai diventato indispensabile, L’uso della tecnologia, in questo caso del Var, fatto con intelligenza e raziocinio non può che aiutare l’occhio umano. Chiaramente se pensiamo che la tecnologia possa sostituirsi all’uomo o possa addirittura azzerare gli errori, sia completamente fuori strada”.

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Il Var, deve essere usato con "intelligenza e raziocinio ", dice Nicola Favia, Presidente della sezione Aia di Bari.

La  decisione dell’arbitro Manganiello in Lazio-Lecce, su probabile suggerimento del collega addetto  al Var, di annullare la rete di Lapadula a seguito del calcio di rigore battuto da Babacar e respinto dal poriiere, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e fatto storcere il naso a tifosi e  addetti a lavoro. Decisioni che vanno ad alimentare confusioni e sospetti vari sopratutto quando qualcuno asserisce che, nel caso in questione ,ad avere la meglio è stata  la cosiddetta prassi e non il rispetto della regola 14, comma “c”.
A prposito, abbiamo ascoltato l’ autorevole parere del Presidente della sezione Aia di Bari, Nicola Favia :
 ” In   tutta sincerità ero fra i più scettici e diffidenti rispetto all’introduzione  di una tecnologia,  diciamo comunemente intesa. Io però credo che dobbiamo avere anche la capacità di poterci ricredere rispetto a certe convinzioni, che potevamo inizialmente avere ,e non posiamo fare i conti con un elemento ormai diventato indispensabile, L’uso della tecnologia, in questo caso del Var, fatto con intelligenza e raziocinio non può che aiutare l’occhio umano. Chiaramente se pensiamo che la tecnologia possa sostituirsi all’uomo o possa addirittura azzerare gli errori, sia completamente fuori strada”.

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Atletico Vieste, atteso l’UC Bisceglie per l’andata di Coppa Italia Eccellenza

Dopo il pareggio ottenuto a Bisceglie, contro l’UC Bisceglie, l’Atletico Vieste torna al “Riccardo Spina”, ancora contro l’UC Bisceglie, ma questa volta per l’andata della semifinale della Coppa Italia di Eccellenza. L’Atletico Vieste torna in semifinale di coppa dopo 5 anni, dopo aver eliminato l’Orta Nova ai quarti di finale, mentre l’UC Bisceglie dopo appena due anni, dopo aver eliminato il Barletta.

Queste le parole di mister Bonetti: “Mi aspetto che la squadra si diverta a giocare e faccia divertire me e chi ci verrà a sostenere. La nostra filosofia è quella di provare in tutte le partite, provare ad ottenere sempre il massimo, ma sappiamo anche che dando il massimo si potrebbe anche perdere. Il Bisceglie è sicuramente un organico che collabora molto bene con i singoli e non mollano mai, sarà una bella partita!”.

Appuntamento quindi a giovedì 14 Novembre alle ore 14:30 al “Riccardo Spina”, per sostenere i nostri ragazzi verso la finale di Coppa!

Atletico Vieste, atteso l'UC Bisceglie per l'andata di Coppa Italia Eccellenza

Dopo il pareggio ottenuto a Bisceglie, contro l’UC Bisceglie, l’Atletico Vieste torna al “Riccardo Spina”, ancora contro l’UC Bisceglie, ma questa volta per l’andata della semifinale della Coppa Italia di Eccellenza. L’Atletico Vieste torna in semifinale di coppa dopo 5 anni, dopo aver eliminato l’Orta Nova ai quarti di finale, mentre l’UC Bisceglie dopo appena due anni, dopo aver eliminato il Barletta.
Queste le parole di mister Bonetti: “Mi aspetto che la squadra si diverta a giocare e faccia divertire me e chi ci verrà a sostenere. La nostra filosofia è quella di provare in tutte le partite, provare ad ottenere sempre il massimo, ma sappiamo anche che dando il massimo si potrebbe anche perdere. Il Bisceglie è sicuramente un organico che collabora molto bene con i singoli e non mollano mai, sarà una bella partita!”.
Appuntamento quindi a giovedì 14 Novembre alle ore 14:30 al “Riccardo Spina”, per sostenere i nostri ragazzi verso la finale di Coppa!

Deghi Calcio. Il dopo Martina

Stop non meritato per la Deghi Calcio in casa di una big. Rientro senza punti per Antonio Laghezza e compagni dalla trasferta di Martina Franca. Finisce 0-1 per la compagine della Valle d’Itria, grazie a un calcio di rigore concesso dal direttore di gara nei secondi finali del primo tempo. Un episodio dubbio, rispetto al quale rimangono tutti i contorni dell’incertezza ma che ha di fatto deciso la contesa.
Una gara ben condotta dalla Deghi Calcio che per lunghi tratti del match ha messo alle corde la formazione martinese, limitando al massimo la pericolosità dell’undici locale. Forma fisica importante, un piano tattico ben visibile, l’idea di un gioco capace di produrre pericolosità. Se nel primo tempo manca l’ultimo guizzo davanti alla porta avversaria, la Deghi aumenta il livello di pericolosità nei secondi 45’di gioco. A più riprese, l’undici orange va vicina al pareggio. Da segnalare una sortita offensiva di Max Pinto che manca di un nulla l’impatto col pallone, una conclusione dai 16 metri di Eugenio Palma che lambisce il palo a portiere battuto e nei minuti di recupero un colpo di testa di Marco Greco che esce appena sopra la traversa.
Al triplice fischio finale ci sono applausi per la Deghi Calcio. Una prova importante che di certo per i ragazzi di mister Vanni Simone sarà un viatico positivo in vista dei prossimi impegni di campionato. Oltre al risultato negativo, apprensione per l’infortunio occorso nella ripresa ad Antonio Di Silvestro al vero esordio stagionale dopo una prima parte di campionato segnata da guai fisici.
Ecco le parole di Fabrice Deffo:
Abbiamo disputato un’ottima partita contro un avversario costruito per primeggiare, ma il risultato non ci ha sorriso. La squadra ha dimostrato le sue qualità, peccato per il finale. Il rigore ha punito un mio intervento regolare, ho toccato la palla e non ho interferito in alcun modo sull’azione dell’attaccante del Martina. Il penalty non doveva essere concesso, invece ha regalato la vittoria ai padroni di casa. Da martedì dobbiamo ripartire da quanto fatto nelle ultime gare, più forti di prima. Ci sono tutte le possibilità per fare bene e lo dobbiamo fare. Sono convinto che ci siano i mezzi per risalire e ritagliarci una nostra dimensione e i risultati di certo arriveranno“.

Bottino pieno ad Andria per la Football Acquaviva

Le reti di Lagravinese e Laneve valgono tre punti.L’ avvio di gara è di marca Football. All’8’ Vasco (F) crossa dalla destra per l’accorrente Lagravinese che di testa insacca per il vantaggio biancoblu. Subito dopo Carnevale (F) ha l’occasione per il raddoppio ma l’attaccante acquavivese effettua un dribbling di troppo prima di concludere debolmente verso la porta difesa da Zingaro (V). La Virtus Andria prova una reazione ma la conclusione di Di Vietri al 17’ termina tra le braccia di Miale (F). Al 22’ Carnevale (F) a pochi metri dalla porta colpisce debolmente a lato di testa. Alla mezz’ora Di Vietri (V) impegna su calcio piazzato Miale (F) che respinge la conclusione dell’attaccante andriese. La gara è molto equilibrata, l’Andria è ben messa in campo, produce un ottimo possesso palla ma fatica a rendersi concretamente pericolosa in area di rigore della Football, che controlla il vantaggio abbastanza agevolmente. Poco prima dell’intervallo Colaianni (F) non sfrutta una doppia occasione: prima calcia alto non sfruttando l’ottimo assist di Carnevale e poi a tu per tu con il portiere serve incredibilmente Lagravinese (in posizione di offside) piuttosto che calciare verso la porta sprecando la più ghiotta delle occasioni create dai biancoblu. All’intervallo il vantaggio di una rete va stretto ai ragazzi di mister Tafuni che, pur subendo il gioco dei padroni di casa, hanno costruito molte più occasioni da rete.
Nella ripresa il copione non cambia: i padroni di casa detengono il pallino del gioco con il loro possesso palla ben orchestrato ma è la Football Acquaviva a pungere maggiormente in contropiede. Al 49’ Carnevale (F) serve Vasco in area, ma l’attaccante è costretto ad allargarsi troppo prima di calciare verso la porta. Al 52’ Amorese (V) calcia a colpo sicuro da posizione ravvicinata ma Miale (F) è strepitoso a sventare il pericolo. Passano appena 2’ e la Football trova il raddoppio. E’ perfetto il calcio di punizione battuto da Capussela (F) che trova in area Laneve libero con il destro di spingere il pallone in rete per il gol dello 0-2. Mister Tafuni richiama in panchina Vasco e getta nella mischia Cicero. Al 60’ Lagravinese (F) riceve in area e calcia a lato con il sinistro. Al 68’ Giannini (F) prende il posto di Carnevale e qualche minuto più tardi Tisci e Linzalone subentrano rispettivamente a Colaianni e Lagravinese. La Football, forte del doppio vantaggio, è brava e fortunata a resistere con ordine ai tentativi di assalto della Virtus Andria fino al triplice fischio finale.
VIRTUS ANDRIA – FOOTBALL ACQUAVIVA 0-2
VIRTUS ANDRIA: Zingaro, Di Palo (85’ Tesse), Rizzi (74’ Montrone), Nesta, Addario, Cifaratti, Amorese D. (63’ Fiore), Civita (77’ Loconte), Di Vietri, Sgarra, Amorese F. (56’ Cannone). A DISP.: De Blasio, Caputo, Zecchillo, Paradiso. All. Andrea Troia
FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano, Trotti, Capussela, Laneve, Tassielli, Carnevale (68’ Giannini), Fazio, Vasco (57’ Cicero), Colaianni (74’ Tisci), Lagravinese (85’ Linzalone). A DISP.: Carnevale D., Sciavilla, Cardinale, Tafuni, Ventura. All. Filippo Tafuni
RETI: 8’ Lagravinese, 55’ Laneve (Football Acquaviva)
AMMONITI: Cannone (Virtus Andria), Laneve, Colaianni, Cicero (Football Acquaviva)
ESPULSI: –
SPETTATORI: 100 circa (di cui 50 ospiti)

Poker del Borgorosso Molfetta contro il Noicattaro

Padroni di casa subito pericolosi al 7’ con Monopoli che riceve palla su un corner di Campanale e colpisce il palo. Questa occasione è solo il preludio per il gol che sblocca la partita: al 9’ è Cubaj a regalare la prima rete di giornata con una bella rete su calcio di punizione. Il raddoppio potrebbe arrivare già al 13’ con uno scambio Paparella-Cubaj che manda al tiro il numero 10: questa volta l’estremo difensore avversario Ventrella para. Biancorossi dominanti e avanti 2-0 già al 20’ con Bruno Sallustio che sfrutta l’uscita errata del portiere del Noicattaro per siglare la rete del raddoppio. La terza rete dei molfettesi potrebbe arrivare già al 32’ sempre con Cubaj ma il suo tiro indirizzato all’incrocio dei pali viene respinto in corner da Ventrella con un autentico miracolo. La squadra di Carlucci macina occasioni da gol e al 33’ è Marco Sallustio a sfiorare il tris con un tiro al volo che termine di poco a lato. Si fa al riposo con il risultato di 2-0.
Nella ripresa non cambia il copione della partita e anzi al 47’ arriva una buona chance con Cubaj lanciato in profondità da Paparella. Sul corner successivo è Bruno Sallustio a siglare il 3-0 e la sua doppietta personale dopo un’ottima sponda di Monopoli. Al 58’ è sempre protagonista Bruno Sallustio: il suo tiro viene deviato con una mano da Renna che, già ammonito, finisce anzitempo la partita con il secondo giallo. Calcio di rigore per il Borgorosso ma Paparella si fa respingere il tiro da Ventrella. I padroni di casa non perdono fiducia e continuano ad attaccare alla ricerca della quarta rete. Al 63’ triangolo tra Sallustio B. e Grosso con conseguente tiro di poco alto. Nell’ultima parte di match girandola di cambi per entrambe le squadre ma poco cambia nell’andamento della sfida. Al 77’ primo squillo degli ospiti con un tiro di Guglielmi che esce di poco. Cinque minuti dopo ecco il poker del Borgorosso con una bella discesa di Lopez sulla destra: palla al centro e Ferrieri sigla il 4-0. Ultima azione degna di nota della partita è la traversa del Noicattaro con Vischi al 90’. Finisce 4-0 per il Borgorosso tra gli applausi del pubblico di casa che può sorridere anche per questa domenica.

Quinta sconfitta consecutiva per l’Orta Nova

Al Fanelli l’Orta Nova cade al 95′ con un calcio di rigore trasformato da Caputo, che regala al Barletta tre punti che allontanano i biancorossi dalla zona retrocessione, dove continuano a stazionare gli ortesi. Gara condizionata dell’espulsione al secondo minuto rifilata a Lacerenza per fallo da ultimo uomo, il Sig. Iurino assegna anche un calcio di rigore che Pignataro calcia malamente fuori. La gara è condizionata dall’inferiorità numerica dei padroni di casa, e da un campo reso pesante dalla pioggia delle ultime ore, la gara appare comunque equilibrata con il primo tempo che termina a reti inviolate. La ripresa si apre con il vantaggio della formazione di Mr. Tangorra, con Fanelli che di testa al 48′ sigla il gol del vantaggio per gli ospiti. Prova a reagire la formazione di Mr. Ciurlia che trova il meritato pari con Mascia, che di testa realizza su cross di D’Introno, migliore in campo.
Gli ortesi provano così a mantenere il pari, ma in pieno recupero Micale atterra in area Gasbarre, arriva il secondo rigore di giornata che Caputo realizza dagli undici metri. Finisce con la vittoria dei barlettani, ma i biancoazzurri escono dal campo tra gli applausi per l’impegno e la determinazione mostrata, in una gara condizionata dall’inferiorita’ numerica. Da sottolineare il ricordo di Maria Berardi, giovanissima pallavolista ortese deceduta nel 2011, un momento molto bello applaudito dal pubblico accorso al Fanelli. Ora per gli ortesi altri cinque scontri diretti per concludere il girone di andata, per cercare di raggiungere una salvezza difficile ma certamente alla portata di un gruppo che sul mercato potrà trovare soluzioni per migliorare un organico che ha bisogno di qualità ed esperienza.
ASD TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 D’Aries, 3 Cassinis, 4 Lamatrice (al 64′ Curci), 5 Lacerenza, 6 Mascia, 7 Tusiano (al 73′ Granatiero), 8 Russo, 9 D’Introno, 10 Ragno (al 86′ Ricciardi), 11 Foschino ALL Antonio Ciurlia A DISP 12 Laccetti, 14 Manna, 16 Ventura, 18 Di Dedda, 19 Fiore, 20 Pelosi
ASD BARLETTA 1922 1 Capossele, 2 Fanelli (al 60′ Lamacchia), 3 Monopoli, 4 Milella, 5 Bruno, 6 Bonasia, 7 Procida (al 72′ Marinaro), 8 Pizzulli (al 54′ Gasbarre), 9 Pignataro (al 64′ Faccinni), 10 Diomade, 11 Caputo ALL Massimiliano Tangorra A DISP 12 Lullo, 14 Aprile, 15 Zingrillo, 17 Matera 20 Di Terlizzi
ARBITRO Sig. Gabriele Iurino VENOSA, Sig. Federico Favilla FG, Sig. Filippo Panebarca FG
MARCATORI 48′ Fanelli, 64′ Mascia, 95′ Caputo (R)
AMMONITI Micale, Lamatrice, Tusiano, D’Introno, Ragno, Ricciardi, Fanelli, Monopoli, Bruno, Bonasia, Pignataro
ESPULSO Lacerenza al 2′
SPETTATORI 300 circa

L’Asd De Cagna suona la carica : sei note sinfoniche intonano la vittoria contro il Veglie

Momento positivo per l’ASD De Cagna 2010, che dopo aver battuto domenica scorsa il Taurisano, si impone sull’ AS. Veglie con un sonoro  6-0. I locali partono subito bene e al 10’ passano in vantaggio con il cileno Meneses ben servito in area da Bramato.  Dopo soli cinque minuti è  il classe ’01 Lorenzo a raddoppiare sempre per i padroni di casa.  Al 24’ottimo cross di Dell’Anna per  Lorenzo che calcia, in area, al volo ma il portiere Petrelli  interviene bloccando il pallone. Tra il 33’ e il 41’ del pt il Veglie resta  in nove uomini : vengono espulsi per doppia ammonizione  il capitano Lillo e il fondamentale Zecca. Nella ripesa, al 22’ st , timida reazione degli ospiti  con Cortese che calcia  impegnando Gabrieli  il quale manda direttamente in angolo.  Un minuto dopo però Meneses  supera, ancora una volta, il portiere biancoazzurro. Alla mezz’ora è sempre il cileno a mettere a segno il 4-0 siglando anche una bella tripletta  personale.  Nel finale, assistito a dovere da Vergari , si sblocca anche bomber Giorgetti  autore, non solo del suo primo gol stagionale , ma anche di una doppietta “last-minute”. Domenica 17 Novembre  la De Cagna farà  visita alla capolista Racale.

Emma Schiavano

L'Asd De Cagna suona la carica : sei note sinfoniche intonano la vittoria contro il Veglie

Momento positivo per l’ASD De Cagna 2010, che dopo aver battuto domenica scorsa il Taurisano, si impone sull’ AS. Veglie con un sonoro  6-0. I locali partono subito bene e al 10’ passano in vantaggio con il cileno Meneses ben servito in area da Bramato.  Dopo soli cinque minuti è  il classe ’01 Lorenzo a raddoppiare sempre per i padroni di casa.  Al 24’ottimo cross di Dell’Anna per  Lorenzo che calcia, in area, al volo ma il portiere Petrelli  interviene bloccando il pallone. Tra il 33’ e il 41’ del pt il Veglie resta  in nove uomini : vengono espulsi per doppia ammonizione  il capitano Lillo e il fondamentale Zecca. Nella ripesa, al 22’ st , timida reazione degli ospiti  con Cortese che calcia  impegnando Gabrieli  il quale manda direttamente in angolo.  Un minuto dopo però Meneses  supera, ancora una volta, il portiere biancoazzurro. Alla mezz’ora è sempre il cileno a mettere a segno il 4-0 siglando anche una bella tripletta  personale.  Nel finale, assistito a dovere da Vergari , si sblocca anche bomber Giorgetti  autore, non solo del suo primo gol stagionale , ma anche di una doppietta “last-minute”. Domenica 17 Novembre  la De Cagna farà  visita alla capolista Racale.
Emma Schiavano

Racale, Matino e Manduria in fuga. Maglie in zona play off. Colpaccio del Taurisano sull’Ostuni

Sei vittorie casalinghe, due esterne e nessun pareggio nella decima giornata di Promozione girone B che si è disputata domenica dieci novembre. Ecco il punto:

Il Racale vince in casa del Novoli grazie ad un gol di Satalino e conserva la testa della classifica. Mantiene invariato il gap di due punti l’inseguitrice Matino che rifila cinque gol all’Aradeo risucchiato nella zona play out. Non molla nemmeno il Manduria che conquista i tre punti a spese del Sava grazie alla tripletta di Birtolo e, scrollandosi da dosso l’appellativo di sorpresa, si candida tra le pretendenti alla lotta per la promozione diretta. L’Avetrana approda in quarta posizione vincendo per tre a zero sul S.F. Leverano alla terza sconfitta consecutiva. L’Ostuni perde nei minuti finali in casa del Taurisano e scivola al quinto posto in coibitazione con il Maglie che si impone in casa del Carovigno. Il Brilla Campi infligge all’Uggiano l’ottava sconfitta e si affaccia alla zona play off affiancando Novoli e Sava. Il De Cagna insacca sei volte la rete del Veglie e conquista la seconda vittoria consecutiva.
Angelo Cavallo

Racale, Matino e Manduria in fuga. Maglie in zona play off. Colpaccio del Taurisano sull'Ostuni

Sei vittorie casalinghe, due esterne e nessun pareggio nella decima giornata di Promozione girone B che si è disputata domenica dieci novembre. Ecco il punto:
Il Racale vince in casa del Novoli grazie ad un gol di Satalino e conserva la testa della classifica. Mantiene invariato il gap di due punti l’inseguitrice Matino che rifila cinque gol all’Aradeo risucchiato nella zona play out. Non molla nemmeno il Manduria che conquista i tre punti a spese del Sava grazie alla tripletta di Birtolo e, scrollandosi da dosso l’appellativo di sorpresa, si candida tra le pretendenti alla lotta per la promozione diretta. L’Avetrana approda in quarta posizione vincendo per tre a zero sul S.F. Leverano alla terza sconfitta consecutiva. L’Ostuni perde nei minuti finali in casa del Taurisano e scivola al quinto posto in coibitazione con il Maglie che si impone in casa del Carovigno. Il Brilla Campi infligge all’Uggiano l’ottava sconfitta e si affaccia alla zona play off affiancando Novoli e Sava. Il De Cagna insacca sei volte la rete del Veglie e conquista la seconda vittoria consecutiva.
Angelo Cavallo

Bruno Trocini allenatore Virtus Francavilla: “Tanti infortuni, ci siamo allenati in 14”

Il tecnico della Virtus Francavilla, Bruno Trocini, commenta il pareggio per 1-1 con il Rende, sua ex squadra: “Non abbiamo avuto il giusto approccio alla gara, un po’ me l’aspettavo visto il numero infinito di infortuni che abbiamo dovuto gestire. Non è semplice fare allenamento in 14-15 elementi, non riesci a preparare la sfida nel migliore dei modi ed inoltre non c’è concorrenza perché sono così pochi che quelli integri sanno già di scendere in campo.

Siamo contati e questo lo dico senza voler dar colpa a nessuno perché ci sono infortuni anche traumatici oltre che muscolari. Sono cose che ti condizionano e ritengo che quello che stiamo facendo è tanto. Accetto il punto, mi aspettavo di pagare questo continuo perdere di elementi. Apprezzo comunque lo spirito di rivalsa che c’è stato nel secondo tempo per cercare di riacciuffare il risultato”.

Squadra rilassata perché il Rende è ultimo: “Non credo, l’approccio dipende da come si prepara in settimana e nell’ultima settimana abbiamo avuto le difficoltà di cui vi parlavo prima. Per fortuna il calo che temevo è durato un solo tempo e nella ripresa abbiamo rimediato. I giocatori danno l’intensità alla partita, devono arrivarci c

Bruno Trocini allenatore Virtus Francavilla: "Tanti infortuni, ci siamo allenati in 14"

Il tecnico della Virtus Francavilla, Bruno Trocini, commenta il pareggio per 1-1 con il Rende, sua ex squadra: “Non abbiamo avuto il giusto approccio alla gara, un po’ me l’aspettavo visto il numero infinito di infortuni che abbiamo dovuto gestire. Non è semplice fare allenamento in 14-15 elementi, non riesci a preparare la sfida nel migliore dei modi ed inoltre non c’è concorrenza perché sono così pochi che quelli integri sanno già di scendere in campo.
Siamo contati e questo lo dico senza voler dar colpa a nessuno perché ci sono infortuni anche traumatici oltre che muscolari. Sono cose che ti condizionano e ritengo che quello che stiamo facendo è tanto. Accetto il punto, mi aspettavo di pagare questo continuo perdere di elementi. Apprezzo comunque lo spirito di rivalsa che c’è stato nel secondo tempo per cercare di riacciuffare il risultato”.
Squadra rilassata perché il Rende è ultimo: “Non credo, l’approccio dipende da come si prepara in settimana e nell’ultima settimana abbiamo avuto le difficoltà di cui vi parlavo prima. Per fortuna il calo che temevo è durato un solo tempo e nella ripresa abbiamo rimediato. I giocatori danno l’intensità alla partita, devono arrivarci c

Il Presidente del Bari Luigi De Laurentis: “Bellissimo risultato, Antenucci arriverà in doppia cifra”

Torna al successo il Bari trascinato da un super Antenucci. Il presidente dei galletti Luigi De Laurentiis commenta così il derby con il Bisceglie a ‘B&The Gang’ su Radio Bari: “Quello di ieri è stato un bellissimo risultato – riporta TeleBari.it – ero curioso di vedere la squadra col nuovo modulo.
I calciatori erano più concentrati, è un gruppo che va motivato continuamente e a cui bisogna stare vicino. In questo il mister è molto bravo e i 9 risultati utili consecutivi ottenuti lo dimostrano. Antenucci? Ci ha messo un pò ad abituarsi al nuovo campionato ma quando segna è sempre un piacere guardarlo perchè realizza gol bellissimi, a fine stagione arriverà sicuramente in doppia cifra. Di Cesare è un signor capitano e sono molto contento delle sue 100 presenze in biancorosso.
Ieri a 10 minuti della fine è venuto a salutarmi Protti, presente a Bisceglie, e abbiamo parlato di tante cose ma soprattutto di umanità perchè Igor è una persona molto intelligente e umana. Sto lavorando sull’idea di istituire museo dedicato alla storia del Bari e su altri grandi eventi che interessano lo stadio per il 2021”.

Il Presidente del Bari Luigi De Laurentis: "Bellissimo risultato, Antenucci arriverà in doppia cifra"

Torna al successo il Bari trascinato da un super Antenucci. Il presidente dei galletti Luigi De Laurentiis commenta così il derby con il Bisceglie a ‘B&The Gang’ su Radio Bari: “Quello di ieri è stato un bellissimo risultato – riporta TeleBari.it – ero curioso di vedere la squadra col nuovo modulo.
I calciatori erano più concentrati, è un gruppo che va motivato continuamente e a cui bisogna stare vicino. In questo il mister è molto bravo e i 9 risultati utili consecutivi ottenuti lo dimostrano. Antenucci? Ci ha messo un pò ad abituarsi al nuovo campionato ma quando segna è sempre un piacere guardarlo perchè realizza gol bellissimi, a fine stagione arriverà sicuramente in doppia cifra. Di Cesare è un signor capitano e sono molto contento delle sue 100 presenze in biancorosso.
Ieri a 10 minuti della fine è venuto a salutarmi Protti, presente a Bisceglie, e abbiamo parlato di tante cose ma soprattutto di umanità perchè Igor è una persona molto intelligente e umana. Sto lavorando sull’idea di istituire museo dedicato alla storia del Bari e su altri grandi eventi che interessano lo stadio per il 2021”.

Molfetta Calcio, sconfitta a Barletta contro l’Audace per 3-0

Nel match in trasferta contro l’Audace Barletta è il Molfetta a partire meglio dai blocchi.
Saani calcia alto da ottima posizione, poi Morra scheggia la traversa di testa e calcia alto dal limite dell’area. Sono però i padroni di casa a passare in vantaggio grazie alla rete di Di Noia che al 35’ insacca una palla vagante dopo cross di Floris dalla sinistra. I biancorossi reagiscono subito ma il portiere di casa Di Candia spazza via una pericolosa palla che ballonzolava in area di rigore.
Ad inizio secondo tempo la doccia fredda: raddoppio dell’Audace con una punizione di Lomuscio da posizione angolata. Nuova reazione Molfetta con calcio di rigore conquistato da Pinto ma fallito da Morra che si fa ipnotizzare da Di Candia. Poi ancora occasioni per il neo-entrato Ventura che spara alto e per Saani che non sfrutta una brutta respinta di Di Candia. Nel finale, poi, la rete del definitivo 3-0 siglata dall’ex Guacci in contropiede.
Il passivo è oggettivamente troppo pesante per quanto visto in campo” – dichiara a fine gara il DG Bufi– “Accettiamo ovviamente la sconfitta, i nostri avversari hanno meritato di vincere ma, al contempo, ci rammarichiamo per quanto non concretizzato. Paghiamo a caro prezzo il non essere riusciti a segnare, specie nella prima frazione. Ma è la prima volta che accade in stagione, nella quale siamo ancora agganciati al treno delle prime”.

Tra la Soccer Modugno e il Lucera finisce 0 a 0

Partita tattica ben disputata da entrambe le formazioni, scese in campo con lo scopo di non perdere il contatto con la zone alta della classifica. Sono i foggiani a rendersi subito pericolosi impegnando il nostro portiere Sciannimanico con un tiro ravvicinato in diagonale respinto con i piedi. Drago prova a spingere sulla fascia; De Cristoforo e Mongiello non riescono a crearsi spazi perché trovano l’opposizione della difesa del Lucera. È nel l’intervallo che la Soccer mette a punto nuove strategie: infatti nel secondo tempo sembra più motivata ed offensiva. Al 65 Drago si invola tra due avversari e viene messo giù in area, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi del calcio di rigore, tra le proteste dei modugnesi. Da quel momento in poi la gara diventa più vivace sotto il profilo agonistico. Meglio la Soccer che il Lucera nel finale di gara: ci provano Anelli e Mongiello a sorprendere la difesa degli ospiti schierata oramai a 5.
Ma è ancora l’arbitro a rendersi protagonista non fischiando un calcio di rigore a favore della Soccer per fallo di mani in area, eppure il nuovo regolamento di gioco è chiaro.
Finisce a reti inviolate una bella partita che certamente lascia l’amaro in bocca a mister Ranieri della Soccer, che tra una settimana si troverà di fronte ad una altra bella sfida con la capolista Foggia Incedit in trasferta.

Carovigno: Match vivace e poca fortuna.

Ottima la prestazione dei rossoblù sul rettangolo della Nzegna contro un forte Maglie. Nei locali assenti Tamborrino e Tony Lanzilotti appiedati dal Giudice. Mister termite schiera in difesa Urso con ancora dei problemi fisici non risolti, il difensore è coadiuvato da De Tommaso, Diagnè e De Carlo oggi in veste difensiva. Il centrocampo con Lanzillotti P., Cavallo, Motti e Greco N.. L’attacco è formato da Scarcella e Tidiane. Così come formata la squadra oggi si sono viste buone cose, il tandem TidianeScarcella ha funzionato bene mettendo più volte in crisi la difesa leccese. Il gol del vantaggio carovignese arriva dopo soli 3 minuti dal fischio di inizio. Lanzilotti recupera un buon pallone a centrocampo, lancia Greco che è in giornata top, e con un preciso assist serve bomber Scarcella che non sbaglia il tiro preciso in porta che il bravo Potenza nulla può. Dura poco, dopo 5 minuti Carrozza pareggia i conti e riporta le squadre in parità. I locali continuano a giocare insistendo sempre di più nella zona di Frisullo. Al 20’ un netto fallo di mano non viene rilevato né dall’arbitro e né dal suo primo assistente. Poco dopo lo stesso assistente, non in giornata, non segnala neanche l’evidente fuori gioco sul secondo gol del Maglie realizzato da Pace. Le proteste dei locali costano l’espulsione a mister Tateo. Al 25’ viene concesso un calcio di punizione dal limite al Carovigno invece dell’ennesimo rigore non concesso, alla battuta Greco si inventa un tiro che Potenza, in vena di miracoli, sventa mandando fuori per un soffio. Si va al riposo con un immeritato svantaggio per 2 a 1.
La ripresa inizia con la sostituzione di Galasso al posto di Urso. La retroguardia rossoblù è più attenta sulle incursioni pericolose di Carrozza e Citto. Il Carovigno alza il baricentro, Tidiane è motivato e inesauribile, recupera e concede la sfera all’amico Scarcella che si appresta al tiro, ma questa volta il bomber viene infastidito da un’avversario e l’arbitro stavolta concede il penalty. Scarcella batte con freddezza e pareggia i conti. Il match si fa ancora più vivace, i rossoblù hanno trame di gioco ben ordinate e si avvicinano all’area avversaria con più dimestichezza. Tidiane, in una magistrale azione di contropiede, si avventa da solo verso Potenza e invece di passare il pallone a Scarcella ben piazzato e scoperto, tira in porta, ma l’estremo del Maglie non si fa ipnotizzare e respinge. Al 83’ arriva il gol del successo del Maglie con Citto che ne approfitta di una incertezza difensiva e insacca portando tre importanti punti a Maglie.
Partita bella e maschia, il Carovigno ha messo in campo il meglio per tenere le redini a un ottimo Maglie, il pareggio sarebbe stato più giusto ma il calcio è fatto così. Oggi si è vista una squadra diversa con un carattere differente che fa ben sperare in un recupero di una classifica che questa squadra non merita. La prestazione di Scarcella e Greco è stata davvero pregevole, ma anche Tidiane ha dato tanto.

Il Grottaglie strappa a Cerignola un buon punto

Il Grottaglie strappa a Cerignola un buon punto giocando una gara attenta e di gran carattere nonostante l’inferiorità numerica sopraggiunta al 57′.
Il Real Siti esercita per tutto l’arco dell’incontro una marcata supremazia territoriale, lasciando agli ospiti solo qualche pericolosa ripartenza, e recrimina per una traversa colpita nella ripresa su azione di calcio d’angolo.
Grottaglie costretto a rinunciare all’ultimo minuto a Napolitano, al suo posto gioca Comes, ma che ritrova dopo diverse settimane Miale ed Appeso che siedono in panchina.
Il primo graffio è del Grottaglie con Morelli al 3′ che non aggancia da buona posizione un assist di Lotito.
Le partita è veloce e giocata soprattutto a centrocampo, le squadre si equivalgono ma per un’altra conclusione pericolosa bisogna attendere il 20′ con Rizzo che impegna severamente Costantino in parata bassa.
Due minuti più tardi ancora brividi per l’estremo ospite che si salva sulla linea di porta dopo una botta da fuori di Sparapano.
E’ il momento migliore per i padroni di casa che ci provano al 24′ con Macchiarulo che calcia fuori da buona posizione.
Ancora Real Siti al 34′ con Sementino che scalda i guantoni di Costantino con un bel tiro da fuori area, ben più pericoloso è Caggianelli sugli sviluppi del seguente calcio d’angolo che non inquadra la porta per questione di centimetri.
Al 43′ è Gigantiello a sfiorare il palo alla destra di Vurchio.
La ripresa si apre con una clamorosa palla gol sciupata da Morelli che, servito da un rinvio errato di Vurchio, non inquadra la porta.
E’ un fuoco di paglia, il Siti riprende in mano la partita ed Amoruso al 52′ sfiora la rete del vantaggio con un tiro dai venti metri che termina di poco a lato.
Al 57′ l’episodio che cambia l’inerzia della gara, Morelli, già ammonito, si becca un altro cartellino giallo per proteste e termina anzitempo la sua partita lasciando il Grottaglie in dieci per oltre mezz’ora.
Aumenta la spinta dei padroni di casa che provano in tutti i modi a superare l’accorta difesa del Grottaglie che vacilla solo al 61′ sul colpo di testa di Macchiarulo, su azione di calcio d’angolo, che si stampa sulla traversa.
Soffre il Grottaglie la velocità dei padroni di casa, che, pur esprimendo un gioco piacevole, non riescono più di tanto ad impensierire Costantino ed anzi rischiano di capitolare sulla conclusione dalla distanza di D’Ambrosio che in azione di alleggerimento calcia fuori.
Un Grottaglie salito a Cerignola con il coltello tra i denti si porta quindi a casa un punto preziosissimo nonostante l’inferiorità numerica ed i soliti problemi di formazione che lo assillano da diverse settimane.
Un plauso ai circa trenta tifosi giunti dalla cittadina ionica che hanno incessantemente incoraggiato la squadra per tutto l’arco dei 90′.
Buona la direzione di gara del Sig. Consales Daniele, coadiuvato dagli assistenti De Marzo e Donato.
Il Tabellino:
Real Siti: Vurchio, D’errico (dal 62′ Ciccone) Ratclif (dal 63′ Tesse), Sparapano, Colonna, Sementino, Amoruso, Debattista (dal 73′ Barisciani), Caggianelli, Macchiarulo, Rizzi (dal 40′ Pasquariello).
Panchina Renna, Tesse, Lombardi, Panelli, Grieco, Ambrosino.
Allenatore Macia
Ammoniti 88′ Barisciani, 90′ Grieco
Ars et Labor Grottaglie : Costantino, D’Ambrosio, Venneri, Lotito, De Giorgi, Turco, Morelli, Fonzino, Gigantiello ( dal 92′ Messina), Comes (dal 46′ Andriani), Margarito.
Panchina Caliandro, Cerevellera, Napolitano, D’Andria, Appeso, Sangermano, Miale.
Allenatore Paradisi.
Ammoniti Paradisi 65′, Morelli 54′ e 56′,Gigantiello 78′, Espulso Morelli al 56′

Il Don Uva capitola nel match serale alla volta della capolista Manfredonia

3-1 il finale di una gara in cui ai ragazzi di Capurso purtroppo non sono bastati coraggio e motivazione per fare l’impresa.
Il punteggio si sblocca al 20’ grazie a un’inzuccata di Telese sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo 4’ i padroni di casa raddoppiano con capitan Trotta solo davanti a Sibio.
Al 7’ della ripresa i biancogialli accorciano le distanze grazie a un super gol di Pasculli che, da fuori area, la mette sotto l’incrocio. Ma il pressing dei sipontini non lascia scampo alla difesa ospite: Stoppiello allunga le distanze e mette in cassaforte il bottino firmando il 3-1 di testa su assist di Trotta (30’ st).
Nonostante il più che giusto risultato finale, da sottolineare l’arbitraggio non all’altezza della situazione, soprattutto relativamente alla gestione di cartellini e falli. Probabilmente il signor Nasca ha subìto la pressione del bel tifo della folta tifoseria del Donia.
A conti chiusi, i biscegliesi tornano a casa con la consapevolezza di aver disputato la miglior gara possibile contro un avversario di altissimo livello, che senza dubbio detiene ogni merito per dominare la classifica.
Alle porte un’altra sfida ardua: domenica prossima contro la Vigor Bitritto tra le mura amiche (ore 14.30).
MANFREDONIA CALCIO 1932
Morgillo (Ferrazzano dal 23’ st), De Filippo, Dinoia, Laboragine, Telera, Basta, Trotta (Grumo dal 42’ st), Cicerelli (Stoppiello dal 42’ pt), Albrizio (Santoro dal 30’ st), Mastropasqua (Prota dal 23’ st), Peres.
A disposizione: Ciuffreda, Tomaiuolo, Roberto, Olivieri.
Allenatore: Agnelli.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Sibio, Zagaria (De Cillis S. dal 39’ st), Logoluso (Conte dal 20’ st), De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Fata dal 16’ st), Pietrantuono, Addario, Amoroso, Pasculli, Porcelli.
A disposizione: Troilo R., Sasso, Favuzzi, Amoruso, Torchetti, Cardinale.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Nasca di Barletta
Assistente 1: Paparella di Molfetta. Assistente 2: Tangaro di Molfetta.
Marcatori: Telera (20’ pt), Trotta (24’ pt), Pasculli (7’ st), Stoppiello (30’ st)

Bisceglie, Pochesci verso l’esonero?

Trema la panchina di Sandro Pochesci dopo la sconfitta del Bisceglie nel primo storico derby con il Bari, conclusosi 0-3.

Secondo indiscrezioni raccolte da Alfredo Pedullà, l’allenatore laziale è ad un passo dall’esonero sulla panchina nerazzurra in cui ha appena raccolto due pareggi in otto partite.

In sostituzione del tecnico romano è in pole position la candidatura di Gianfranco Mancini che ha già allenato la prima squadra stellata sul finire del campionato 2017/2018 chiudendo undicesimo. Si attendono risposte ufficiali.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, Pochesci verso l'esonero?

Trema la panchina di Sandro Pochesci dopo la sconfitta del Bisceglie nel primo storico derby con il Bari, conclusosi 0-3.
Secondo indiscrezioni raccolte da Alfredo Pedullà, l’allenatore laziale è ad un passo dall’esonero sulla panchina nerazzurra in cui ha appena raccolto due pareggi in otto partite.
In sostituzione del tecnico romano è in pole position la candidatura di Gianfranco Mancini che ha già allenato la prima squadra stellata sul finire del campionato 2017/2018 chiudendo undicesimo. Si attendono risposte ufficiali.
Bartolomeo Pasquale

Sconfitta di rigore per la Deghi Calcio

Gli orange giocano una gran partita ma tornano senza punti dalla trasferta di Martina Franca. Al cospetto di una delle corazzate del torneo di Eccellenza, l’undici di mister Simone non ha timori riverenziali e paga oltremodo per un episodio molto dubbio in chiusura di prima frazione di gioco.
Primo tempo equilibrato, Deghi Calcio ordinata e pronta a pungere, il Martina è tutto in Di Rito che si accende e colpisce il palo con un colpo di testa. Dalle parti dell’area avversaria gli avanti ospiti si presentano a più riprese ma non concludono mai nel migliore dei modi. Quando la prima frazione sembra ormai andare in archivio, il direttore di gara punisce un intervento di Deffo che ai più pare sul pallone ma che l’arbitro vede sull’avversario. Dal dischetto, Amodio spiazza Laghezza.
La ripresa è a senso unico per la Deghi Calcio. Pinto non arriva per un nulla su un pallone dalla sinistra, la conclusione dal limite di Eugenio Palma esce per questione di centimetri. L’ultimo episodio nel recupero, il colpo di testa di Marco Greco sugli sviluppi di un calcio piazzato si spegne di poco alto sulla traversa.
Domenica prossima si torna a giocare sul manto erboso del Campo Deghi di San Pietro in Lama. Avversario di giornata è il San Marco.
ASD MARTINA CALCIO 1947 – DEGHI CALCIO 1-0
RETI: 44’pt Amodio (r).
ASD MARTINA CALCIO 1947: Magazzino, Ruscigno, Marangi, Salamina (41’st Dieme), Anglani, Camporeale (35’st Delgado), Amato, Fumarola, Di Rito, Amodio (24’st Jarju), Lopez (30’st Richella). All. Marasciulo. A disposizione: Caroli, Cristofaro, Laguardia, Mingolla, Amoruso.
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Poleti (22’Tardini), Di Silvestro (13’st Dan Almajiri), Palma E., Romano (33’Campioto), Libertini. All. Simone. A disposizione: Isceri, Rollo, Palma R., De Pascalis, Sciolti, Stefanizzi.
ARBITRO: Schifone Luca di Taranto.
NOTE: espulso Jarju per doppia ammonizione al 43’st.

Vittoria in rimonta per gli undici del Casarano

Vittoria in rimonta per i rossazzurri del neo tecnico Dino Bitetto, all’esordio, che superano 2-1 il Gladiator di Santa Maria Capua a Vetere. Campani in vantaggio al 39′ con una conclusione da fuori di Vitiello che beffa Al Tumi. A metà ripresa è Mincica (al quarto centro) a ristabilire la parità con una magistrale punizione. Un gol che dá fiducia a capitan D’Aiello e compagni che al 37′ raddoppiano grazie ad un’azione di Foggia e Russo, entrati nel secondo tempo: assist dell’ex Cerignola per l’attaccante tarantino che realizza la prima rete in rossazzurro.
È il gol che regala il quinto successo al Casarano (quarto al “Capozza”), ora sesto in classifica con 17 punti, a 2 dalla zona playoff.
CASARANO-GLADIATOR 2-1
RETI: 39’ pt Vitiello; 23’ st Mincica, 37’ st Russo
CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Dall’Oglio, Lobjanidze, Buffa, D’Aiello, Occhiuto, Palmisano (34’ st Versienti), Giacomarro (13’ st Rescio), Olcese (13’ st Foggia), Mincica (44’ st Morleo), Balla (28’ st Russo). A disp: Guarnieri, Girasole, Santagata, Cappilli. All. Bitetto.
GLADIATOR (3-5-2): Zagari, Landolfo, Di Finizio (31’ st Pesce), Vitiello (43’ st Troianiello), Sall, Ioio, Andreozzi (28’ st Varriale), Ziello, Del Sorbo, Di Paola, Marzano (13’ st Rekik). A disp: De Lucia, Saccavino, Di Monte, Odje, Guida. All. Borrelli.
ARBITRO: Silvera di Valdarno.
Assistenti: Gentile di Isernia e De Santis di Campobasso.
NOTE: spettatori 1000 circa. Giornata soleggiata (19 gradi).
Ammoniti: Sall (G), Ziello (G), Palmisano (C), Mincica (C), Occhiuto (C), Del Sorbo (G).
Angoli: Casarano 10, Gladiator 4
Recupero: pt 2’, st 6’.

Boom Patierno. il Bitonto passa a Nardò e vola a +4 in vetta alla classifica

Ė ancora una volta un Bitonto formato extra quello che passa a Nardò e che conferma la legge del tre e si prende di forza e con pieno merito la vetta della classifica a più quattro su Foggia e Taranto seconde. Il 3-0 del “Giovanni Paolo II” nell’11° turno di campionato è una vittoria figlia dell’ennesima prestazione esemplare di tutta la squadra in ogni reparto, e finalizzata da un Patierno in uno stato di grazia strepitoso, autore di una splendida tripletta, che gli valgono per questa settimana il podio più alto della classifica cannonieri del gjrone H di Serie D, con 11 reti. Ma è tutto il Bitonto a brillare: dalla difesa che resta imbattuta per la settima gara consecutiva e sempre più granitica, al grande sacrificio di Marsili, autore di una grande prova nonostante qualche acciacco, fino a finire all’enorme equilibrio di una squadra che ha saputo fronteggiare le assenze in difesa degli acciaccati Montrone, Colella e Gianfreda. Insomma, tre punti d’oro e pesanti, che lanciano in maniera positiva il Bitonto in vetta, e che fanno sognare un’intera città.
La partita. Orfano degli infortunati Colella, Montrone e Gianfreda e con Marsili non al meglio, mister Roberto Taurino torna nella sua Nardò per la prima volta da avversario e si affida ancora una volta al suo collaudato 3-5-2 con Figliola fra i pali, linea difensiva a tre con Gargiulo, Lomasto e Amelio, centrocampo a cinque con Turitto e Terrevoli sugli esterni e con Biason, Piarulli e Marsili a dare quantità e qualità nel mezzo, in avanti Patiernoe Lattanzio terminali di attacco.
L’avvio del Bitonto è super: dopo neanche un giro di lancette, Turitto se ne va sulla sinistra e crossa al centro, non trovando però in area nessun compagno di squadra pronto alla battuta a rete. Al 5’ Biason si coordina col destro dal limite ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Al 9’ brivido per la difesa neroverde, perché quasi dal nulla il Nardò rischia di passare in vantaggio col colpo di testa in area di Camara, su cross dalla destra di Natalucci, che si spegne di poco sul fondo.
Corso il pericolo, sessanta secondi più tardi il Bitonto passa: Montagnolo rinvia corto al limite dell’area sui piedi di Patierno che addomestica la sfera, osserva il piazzamento del portiere ed a tu per tu col destro lo fredda per la rete del vantaggio Bitonto. 0-1.

I leoni neroverdi gestiscono il vantaggio senza patemi ed accelerano. E al 18’ trovano il raddoppio: Terrevoli sfonda da destra, e con l’aiuto di Lattanzio, riesce a sradicare palla all’avversario e a servire Patiernoa rimorchio, al centro dell’area, che col piattone destro batte sul primo palo Montagnolo per lo 0-2 Bitonto, che manda in visibilio i centocinquanta tifosi assiepati sulla gradinata dell’impianto salentino.
Il doppio vantaggio acquisito fa sì che il Bitonto giochi in scioltezza ed al 23’ è Biason a provarci col destro dopo un’incursione per vie centrali, ma il suo tiro è centrale e respinto dal portiere. Al 30’ i pericoli per il Nardò giungono ancora dalla corsia di destra con Terrevoli, che entra in area, mira la porta, ma il suo tiro di destro è respinto coi piedi da Montagnolo. Scambio Patierno – Lattanzio, conclusione di quest’ultima sul fondo. Ultima emozione del primo tempo, all’intervallo è 0-2 Bitonto.
Nella ripresa i neroverdi provano a dettare i ritmi alla gara gestendo il vantaggio e provando a piazzare la terza rete alla prima disattenzione difensiva dei padroni di casa. Al 55′ Terrevoli da destra mette al centro per Patierno, il cui piattone destro termina alto. Due minuti più tardi ed il puntero bitontino, servito da Biason, prova a superare Montagnolo col pallonetto, ma la sfera termina di un nulla alta sopra la traversa.
Al 55’ torna a farsi vivo il Nardò con Calemme, la cui conclusione di destro dal limite dell’area sibila il palo lontano alla destra di Figliola, prima di terminare la propria corsa sul fondo.
Corso il pericolo, Il Bitonto torna a farsi vedere in attacco con l’iniziativa personale di Turitto, che entra in area dalla sinistra, salta il suo diretto avversario e col destro prova a piazzarla, Montagnolo è attento e devia coi guantoni.
Il Nardò opta per una girandola di cambi giocandosi il tutto per tutto, ed al 68’ solo un super Figliola nega a Camara la gioia della rete, con un’uscita bassa che evita ai suoi di interrompere la striscia record di gare senza subire goal. Anche se qualche dubbio resta sulla posizione del giocatore neretino, probabilmente in offside.
Anche il Bitonto sceglie di far rifiatare i propri interpreti con alcuni cambi: dentro Vacca per un encomiabile Marsili, poi c’è spazio pure per Merkaj al posto di Lattanzio. Cosi, dopo una fase finale di stallo in cui a prevalere è la stanchezza, complice anche un terreno di gioco in condizioni imbarazzanti, al secondo dei quattro minuti finali di recupero il Bitonto cala il tris: il neo entrato Vacca, dalla linea di centrocampo, pesca in profondità Patiernoche vince il duello col suo diretto avversario, supera il portiere in uscita ed a porta sguarnita col sinistro deposita in rete la palla dello 0-3 Bitonto.
Al fischio finale è 0-3 Bitonto, che si gode i festeggiamenti sotto il settore, l’allungo e il primato in classifica a più quattro su Foggia e Taranto, e si prepara all’ostico match casalingo di domenica contro il Grumentum Val D’Agri. Una gara da vivere tutti assieme, perché ora stringersi attorno a questa squadra è davvero doveroso.
11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
NARDÒ – BITONTO 0 – 3
Reti: 10’ pt, 18’ pt, 47’ st Patierno
NARDÒ: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo (32’ st Marchionna, 32’ st Trinchera), Danucci (25’ st Cancelli), Aquaro, Pantano, Natalucci (32’ st Iannucci), Mengoli, Camara, Calemme, Avantaggiato (25’ st Montaperto).
A disp. Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere. All. Foglia Manzillo
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Marsili (27’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio (38’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli (46’ st Gagliardi), Turitto.
A disp. Zinfollino, Bolognese, Zaccaria, Mazzone, Bolognese. All. Taurino

Arbitro
: D’Eusanio (Faenza). Assistenti: Cesarano (Castellamare di Stabia) e Paggiola (Legnano)
Ammoniti: Pantano, Marchionna (N), Lomasto, Lattanzio (B)

Gol e spettacolo al San Francesco. Finisce 4 a 4 tra Nocerina e Fasano

Una partita che ha visto la formazione ospite avere in mano il pallino del gioco per tutta la gara che, dopo l’espulsione di Iannini al 37’pt, sembrava avere un esito scontato. Quest’ultima considerazione non è dettata dalla superiorità numerica per più di un tempo ma dal fatto che gli uomini di Laterza hanno mostrato bel gioco e un ottimo calcio per tutti i 95′. Tutto questo però non è bastato per portare a casa i 3 punti.
Parte forte il Fasano che al 5’pt si vede annullare un gol di Dìaz per un netto fuorigioco. Due minuti più tardi, altra grande occasione Fasano: azione personale di Dìaz, tiro che viene ribattuto dalla difesa, Corvino si avventa sulla palla e la sua conclusione scheggia il palo. Al 10’pt si fa vedere la Nocerina: azione personale di Liurni, tiro da fuori area e palla che fa la barba al palo! Al 14’pt il Fasano passa in vantaggio: fendente dalla destra dell’esterno fasanese Serri e palla in rete! Al 21’pt risposta Nocerina con un tiro-cross insidiosissimo di Di Siena, Suma si salva con la complicità del palo. Al 29’pt altro gol annullato al Fasano: bella palla di Prinari per Corvino, il 10 finalizza ma l’arbitro fischia e annulla per fuorigioco. Il Corvo però, non è un giocatore che si fa cogliere in offside per due volte di seguito: al 31’pt si fa trovare pronto sull’assist di Serri e palla in buca d’angolo. Raddoppio Fasano! Al 36’pt l’episodio che può compromettere la gara: prima la Nocerina accorcia le distanze con un colpo di testa di Ciampi su cross di Iannini poi, un minuto dopo, brutta gomitata a centrocampo di Iannini a Prinari: secondo giallo ed espulsione per l’8 rossonero.
Nella ripresa, doccia gelata per il Fasano: al 2’st Mincione lancia Sorgente che tutto solo davanti a Suma non sbaglia e riporta il risultato in parità. Il Fasano reagisce in maniera rabbiosa, come ci ha sempre abituati, e al 9’st si riporta in vantaggio: azione da Futsal quella degli uomini di Laterza, partita con Ganci che trova un corridoio in area per Corvino, il fantasista salentino stoppa e mette al centro per Dìaz che deve solo spingerla in rete. La Nocerina sembra essere in balìa delle onde e al 17’st il Fasano va vicino al poker: lancio perfetto di Schena, Prinari aggancia, si presenta da solo contro Leone e manda incredibilmente a lato! Il quarto gol arriva qualche minuto più tardi, precisamente al 22’st, sempre con Prinari che batte Leone dopo un’azione insistita.
La Nocerina è ferita ma viva e lo dimostra al 31’st accorciando le distanze: fallo ingenuo di Diop, punizione defilata dal limite, Liurni mette al centro e Fortunato insacca. Nei 6 minuti di recupero i padroni di casa completano la rimonta: al 47’st viene ristabilita la parità numerica con la doppia ammonizione di Ganci e al 50’st il missile su calcio di punizione da 30 metri fa esplodere il San Francesco di Nocera Inferiore.
1 punto guadagnato per la Nocerina e 2 punti persi per il Fasano che avrà subito l’occasione per rifarsi: mercoledì 13 novembre infatti, si giocherà in Coppa Italia contro il Savoia.
TABELLINO
Nocerina 1910- Us Città di Fasano 4-4 (1-2)
NOCERINA 1910: Leone, D’anna, Calvanese, Mincione, Mannone (K) (25’st Lava), Ciampi, Landri (39’st Conte), Iannini, Sorgente (25’st Fortunato), Liurni, De Siena. A disp.: Scolavino, Corcione, Festa, Pisani, Poziello, Cavallaro. All. Marcello Esposito
US CITTÀ DI FASANO: Suma, De Vitis, Pedicone (22’st Diop), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (K) (18’st Forbes), Schena (25’st Lanzone), Dìaz, Corvino (43’st Panebianco), Prinari (25’st Titarelli) A disp.: Liuzzi, Lorusso, Cochis, Cavaliere. All. Giuseppe Laterza.
Reti: 14’pt Serri (F), 31’pt Corvino (F), 36’pt Ciampi (N), 2’st Sorgente (N), 9’st Dìaz (F), 22’st Prinari (F), 31’st Fortunato (N), 50’st Liurni (F).
Ammoniti: Iannini (N), Liurni (N), Serri (F), Schena (F), Ganci (F), Prinari (F), Lanzone (F), Forbes (F).
Note: Espulsi Iannini (N) al 37’pt e Ganci (F) 43’st per doppia ammonizione. Ammonito dalla panchina Scolavino (N) per eccessive proteste. Rec.: 2’pt, 6’st
Arbitro: Ignazio Crescenti della sezione di Trapani

Marcatori Prima Categoria girone A, Gervasio torna in vetta da solo

22 sono le reti segnate nell’ottavo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A. Mette a segno una rete e torna al comando della classifica marcatori in solitaria Gervasio dello Stornarella. Doppietta e salita a quota 5 per Magaldi del Foggia Incedit. Doppietta e salita a 4 per Salatino dell’Atletico Acquaviva, quarta rete per La Torre dell’Audace Cagnano. Terza marcatura per Bruno del Foggia Incedit, Castellano e De Tommaso dell’Ideale Bari, De Vivo della Nuova Daunia Foggia e Vincenzo Recchia del Troia. Toccano quota 2 Ceglia del Troia, Costantino dell’Atletico Acquaviva e Fanelli dell’Ideale Bari.
 
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
 
7 reti: Gervasio (Stornarella)
6 reti: Genchi (Atletico Acquaviva) e Fania (Real San Giovanni)
5 reti: Magaldi (Foggia Incedit), Mongiello (Soccer Modugno)
4 reti: Dipasquale (Virtus San Ferdinando), Melchionda (Real San Giovanni), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Salatino e Lenoci (Atletico Acquaviva) e La Torre (Audace Cagnano)
3 reti: Castellano e De Tommaso (Ideale Bari), Vincenzo Recchia (Troia), Giordano e Zonno (Real Sannicandro), Balletta (Lucera), Minervini (Virtus Molfetta), Domenico Amorese (Virtus Andria), De Cristoforo (Soccer Modugno), Michele Ciccone, Salvatore Bruno e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit), De Vivo (Nuova Daunia Foggia)
2 reti: Elio Acquaviva e Masullo (Nuova Daunia Foggia), Donato Carnevale (Football Acquaviva), Berardi e Ceglia (Troia), Sgarra e Alicino (Virtus Andria), De Paolis e Ruben Rizzi (Lucera), Drago (Soccer Modugno), Antonelli, De Cesare e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta), Fanelli (Ideale Bari), Salvemini (Virtus San Ferdinando), Iasparro (Real Sannicandro), Costantino (Atletico Acquaviva) e Antonio Russo (Real San Giovanni)
 
 
Alessandro Polichetti
 

Lazio con l’ “aiutino”: all’ Olimpico finisce 4-2 contro il Lecce

Finisce 4-2 per i biancocelesti di Simone Inzaghi la sfida dell’ Olimpico tra Lazio e Lecce. Una partita condizionata da uno strascico di polemiche per via del gol annullato al Lecce in occasione del calcio di rigore che Strakosha ha parato a Babacar. Un episodio in cui l’ arbitro ha interpretato la regola piuttosto che applicarla alla lettera, perchè al momento della battuta del calcio di rigore il direttore di gara giudica irregolare la presunta entrata in area di Lapadula ( che però come si nota dalle immagini si trova con i piedi fuori dall’ area), mentre non usa lo stesso metro di giudizio per altri due calciatori biancocelesti che invece si trovavano nel pieno dell’ area nel momento in cui il pallone veniva calciato dal dischetto. Pertanto il signor Manganiello decide di annullare il gol siglato proprio da Lapadula il quale aveva ribattuto in rete il tiro che precedentemente Strakosha aveva respinto a Babacar.
Se non si tratta di una vera e propria ingiustizia, ben poco ci manca. Un episodio che ha sicuramente tagliato le gambe ai salentini che fino a quel momento non avevano affatto demeritato, riuscendo ad affrontare la Lazio a viso aperto e senza particolari timori.
La Lazio si è dimostrata una squadra cinica e collaudata, con un ottimo palleggio verticale e letale negli scambi. Proprio per questo motivo di certi “regali” non ne ha certamente bisogno, come per esempio il gol annullato al Lecce o il rigore concesso a Milinkovic-Savic per il fallo di mano di Calderoni avvenuto mentre il difensore leccese era in caduta, in totale sospensione corporea e pertanto scoordinato nei movimenti!
Pazienza, bisogna accettare la sconfitta con moderazione ma non senza evitare di far notare le corrette citazioni dei regolamenti cercando di compararle con le azioni avvenute.
In compenso si torna da Roma con la consapevolezza di aver giocato a testa alta, contro un avversario sicuramente tecnicamente dotato. Buona la prova di Lapadula, a segno per la terza volta consecutiva nelle ultime tre gare, meno buona quella di Babacar, non tanto per il rigore sbagliato ma per non aver dimostrato ancora una volta il valore che un attaccante come lui deve avere per se stesso e per la squadra e come una punta debba essere sempre affamata di far gol a tutti i costi, in qualsiasi modo e/o circostanza. In questo l’ attaccante senegalese del Lecce deve sicuramente migliorare per non rischiare di restare, a questo punto della carriera, l’ ennesima promessa non mantenuta.

TABELLINO

MARCATORI30′ CORREA, 40′ LAPADULA, 62′ MILINKOVIC-SAVIC, 77′ IMMOBILE, 80′ CORREA, 85′ LA MANTIA

 

LAZIO (3-5-2)Strakosha, Patric (72′ Bastos), Luiz Felipe, Acerbi, Lazzari M, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva (51′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic, Correa (86′ Berisha V), Immobile
ALL.: Simone Inzaghi

LECCE (4-3-1-2)
Gabriel, Meccariello (87′ Rispoli), Rossettini, Lucioni, Calderoni, Majer (70′ Shakhov), Tachtsidis, Petriccione, Mancosu, Lapadula, Babacar (73′ La Mantia)
ALL.: Fabio Liverani
Danilo Sandalo