Manduria esagerato, cinquina al Castellaneta

Non è bastato un buono approccio alla gara ed una prima frazione più equilibrata ad un Castellaneta che specie nella ripresa, soccombe al quotato Manduria che mostra come la propria classifica, sia ampiamente deficitaria rispetto all’organico allestito. Con la rete del due zero subita ad inizio ripresa, il Castellaneta esce di scena ed il Manduria con gli imprendibili su tutti, Gennari e Riezzo, si mostra incontenibile trovando altre reti e sfiorando la sesta in diverse occasioni. Castellaneta in partita nella prima frazione, e sfortunato in un paio di circostanze, ma nella ripresa il black out risulta fatale anche nelle dimensioni della sconfitta.

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Mister Lippolis cambia poco rispetto alla sfortunata uscita di Uggiano in cui la squadra ha dovuto subire la rete della sconfitta nel finale ed in dieci uomini. Assente Costantino per squalifica, difesa affidata al duo Buttiglione – Lippolis Valerio, con Russo e Favale terzini. Capitan Greco riproposto sull’esterno destro di metà campo, con Cecere nuovamente in panchina per dar spazio al recuperato Gjonaj assieme a Passiatore di punta, tra i pali ballottaggio vinto nuovamente dall’under Bufano con Gravame in panchina. L’esperto trainer manduriano Passariello schiera una formazione offensiva con i due esterni Riezzo e Manzella molto alti, mentre Gennari ad agire come variabile impazzita a supporto della punta centrale Scaringella. Pronti via, ritmi piuttosto alti con numerose occasioni da ambo i lati. Cirrottola, schierato nuovamente a centrocampo, prova in due occasioni la conclusione dal limite. Nella prima palla a lato di un soffio con De Marco inerme, nella seconda l’estremo ospite si distende e blocca. Pronta risposta biancoverde al quarto d’ora, quando sugli sviluppi di una palla scodellata in area di rigore locale, proteste veementi per un presunto tocco di mani, ma l’arbitro sorvola. Ancora Manduria pericoloso al quarto d’ora, con Gennari a pescare il funambolico Riezzo sulla sinistra, che con un traversone sul secondo palo non trova nessun attaccante sul lato opposto pronto al tap in ravvicinato. Gjonaj per i biancorossi è sempre in agguato, la sua conclusione a giro termina a lato con brividi per la retroguardia ospite. Al ventiseiesimo, il Manduria sblocca la gara, con l’ennesimo cambio di gioco sulla sinistra per Gennari che dopo il controllo, piazza d’interno la sfera nel sette dove Bufano non può arrivarci. Il vantaggio ospite galvanizza nuovamente la coppia Gennari – Riezzo, scatenati, con quest’ultimo che tenta il giro sul secondo palo ma la sfera non viene intercettata da nessun compagno di squadra ed il pallone termina di un soffio a lato. Situazione da fermo per un Manduria in piena fiducia, ma Scaringella da ottima posizione è murato dall’ottima uscita bassa di Bufano che evita un raddoppio quasi realizzato. Risponde il Castellaneta che chiude il primo tempo in crescendo, ma Passiatore è sfortunato da posizione leggermente defilata nel beffare De Marco sul primo palo, ma con la sfera che rimbalza sul legno. All’ultimo istante, punizione dal limite di Gjonaj salvata da un prodigioso intervento di De Marco che con la manona toglie il pallone dall’angolino basso, per un primo tempo divertente e ricco di occasioni.

Nella ripresa mister Lippolis opta per un Castellaneta a trazione anteriore inserendo Cecere per Cirrottola, passando al 4-3-3. Un Gjonaj ispirato si accentra e conclude al terzo minuto dal limite dell’area, sfera che si abbassa ma non abbastanza, sfiorando solamente il montante. Al sesto la svolta sulla gara, con il rigore che il signor Palmieri della sezione di Brindisi, concede per una trattenuta di Greco su Scaringella sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ammonizione per il capitano biancorosso e penalty che Gennari realizza spiazzando Bufano. Lo zero a due non scuote un Castellaneta tramortito nelle sue più rosee velleità di rimonta, ed ecco salire in cattedra un potenziale offensivo manduriano di alto livello, con Riezzo, Gennari e Manzella praticamente imprendibili, e con Scaringella in agguato nel cuore dell’area di rigore. Break di Cecere al cinquantacinquesimo, ma il suo sinistro dopo un ottimo controllo in area risulta debole, mentre Manzella semina il panico con palla di poco a lato. Bufano è super su conclusione ravvicinata di Scaringella, con un balzo felino devia in angolo, ma capitola due minuti più tardi quando Gennari dalla destra, pesca la testa di Scaringella che triplica, chiudendo di fatti i giochi in un match che non avrà più storia. Sempre Scaringella due minuti più tardi ci prova dal limite, sfera deviata da Lippolis che si impenna e scheggiando contro la parte alta della traversa. Poker del Manduria al minuto settantatre, quando Bufano prima blocca, poi perde la sfera su conclusione dalla distanza, e con Manzella lesto a ribadire in rete da due passi. Gjonaj è nuovamente sfortunato quando sfiora il palo con una bella conclusione a giro, ma Riezzo non placa il proprio furore quando in un contropiede concede al solito Gennari la gioia del personale tris che sancisce uno zero a cinque esagerato nei termini ma che mostra una superiorità specie dal punto di vista tecnico, di un Manduria (applaudito a fine gara dai supporters ospiti e locali), inspiegabilmente posizionato a centro classifica. Castellaneta chiamato ad uno scatto di orgoglio contro il Fasano fra tre giorni per inseguire una salvezza non compromessa, migliorando l’attuale penultima posizione.

Tabellino

Castellaneta – Manduria  0 – 5

Castellaneta: Bufano, Favale, Russo, Panzarea, Lippolis V., Buttiglione, Greco (63° Mianulli), Cirrottola (46° Cecere), Gjonaj, Castellaneta (59° Gigante), Passiatore. A disp. Gravame, Recchia, Antonicelli, Petrosino. All. Lippolis W.

Manduria: De Marco, Olivieri, Sanarica, Arcadio, Misuraca, Danese, Riezzo, Carenza (63° Galante), Scaringella, Gennari (72° Mancuso), Manzella. A disp. De Magli, Ciniero, Di Mitri, Spinelli, Granata. All. Passariello.

Arbitro: Sig. Andrea Palmieri di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Ciocia e Maffione della sezione di Molfetta

Reti: 26°, 52°, 76° Gennari, 62° Scaringella, 73° Manzella

Note: Pomeriggio mite e soleggiato, campo in sintetico ed in ottime condizioni. Ammoniti Buttiglione, Greco, Gjonaj e Cecere per il Castellaneta, Carenza per il Manduria. Angoli cinque a quattro per il Castellaneta, spettatori 200 circa con una quindicina di supporters ospiti.

Vincenzo Pizzulli

Castellaneta, nel recupero c’è il Manduria. Lippolis: “Vincere assolutamente”

Il secondo turno del girone di ritorno si recupera per intero in infrasettimanale, per un Giovedì ad alto carico emotivo da un punto di vista calcistico. Al “De Bellis” infatti, un Manduria allenato da mister Passariello e dal buon organico, ma impelagato in acque non del tutto tranquille, sfida che il Castellaneta quindi, ha l’obbligo di vincere per accorciare verso la zona salvezza diretta. Mister Walter Lippolis nell’immediata vigilia dell sfida, carica l’ambiente biancorosso:

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Partita che dovremo assolutamente vincere, loro sono a quattro punti di distanza da noi, dovremo sfruttare al meglio queste due partite che giocheremo in casa, anche se nella prossima (Domenica), arriva il Fasano. Tornando al Manduria, hanno un’ottima rosa, ma noi cercheremo di fare nostra la partita. Ci mancherà Costantino, poiché espulso nell’ultima gara, e cercheremo di recuperare fino all’ultimo Gjonaj e qualche altro acciaccato uscito non nelle migliori condizioni a Uggiano. La formazione? Ballottaggio in porta, da decidere se giocare tra i pali con l’under o con l’over, per il resto da valutare il centrocampo ed il modulo, se schierarci con il 4-3-3 o 4-4-2

Grazie mister ed in bocca al lupo per la gara. 

Start ore 15.00 al “De Bellis” di Castellaneta, gara affidata al signor Andrea Palmieri di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Ciocia e Maffione della sezione di Molfetta.

Baldo D’Angelo

Promozione, gir. B: Giovedì il recupero della 17^ giornata, s’incrociano le prime quattro della classe. Tutte le designazioni arbitrali.

Giovedì 2 febbraio, alle ore 15.00, si disputerà il recupero della seconda di giornata di ritorno del campionato di Promozione girone B.

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Le prime quattro della classe si sfideranno in un doppio derby. Quello brindisino tra Ostuni e Fasano e quello leccese tra Aradeo e Tricase. Nel primo gli “Under Terribili” di Mister Marasciulo dovranno compiere un’impresa per arginare il cammino travolgente dei fasanesi, reduci da otto vittorie consecutive. Ma è in casa che la giovane formazione gialloblu esprime al meglio il proprio gioco. A sperare nella vittoria degli ostunesi il Tricase, impegnato in trasferta nel derby leccese contro l’Aradeo, quest’ultimo sembra essere uscito dalla crisi grazia alla vittoria contro il Massafra. Il Leverano, che cercherà di riscattare la sconfitta di domenica scorsa, riceverà un Brindisi reduce da due vittorie consecutive. Sarà questa una sfida molto importante per la conquista della zona play off. Stesso obiettivo per Uggiano e Lizzano che saranno impegnate, in trasferta, in incontri meno ostici, rispettivamente a Massafra e Mesagne. Sembra favorito il Lizzano che affronterà un Mesagne incapace di far punti. Il programma prosegue con tre match fondamentali in chiave salvezza. CopertinoCarovigno, con i brindisini lievemente favoriti. Castellaneta – Manduria è un derby e, con la i ragazzi di mister Lippolis in ripresa, aperto a qualsiasi risultato. Grottaglie – Maglie, in cui il Toma, reduce da tre convincenti pareggi consecutivi, dovrà sfruttare l’occasione, avendo difronte un avversario ancora decimato dalle squalifiche, per allontanarsi dalla zona play out.

Le designazioni arbitrali sono:

Ostuni 1945 – Città di Fasano: Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa. Assistenti: Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma, entrambi di Molfetta.

Atletico Aradeo – Atletico Tricase: Arbitro: Domenico Mallardi di Bari. Assistenti: Michele Fracchiolla di Bari e Gianmarco Miccoli di Brindisi.

Ars et Labor Grottaglie – Toma Maglie: Arbitro: Fabrizio Consales. Assistenti: Benedetto Direse e Luca Latini, tutti di Foggia.

Castellaneta – Manduria Sport: Arbitro: Andrea Palmieri di Brindisi. Assistenti: Nicola Ciocia e Gianluca Maffione, entrambi di Molfetta.

Città di Massafra – Uggiano Calcio: Arbitro: Lorenzo Gadaleta di Molfetta. Assistenti: Francesco Nasca e Giuseppe Insabato, entrambi di Bari.

Copertino – Carovigno Calcio: Arbitro: Carlo Palmisano. Assistenti: Alessandro Scrima e Leonardo Miceli, tutti di Taranto.

Mesagne Calcio 2011 – Lizzano 1996: Arbitro: Antonio Andrea Grosso. Assistenti: Leonardo Grimaldi e Michele Spalierno, tutti di Bari.

Salento Football Leverano – Brindisi: Arbitro: Alessandro Salvo. Assistenti: Alessio Mauriello e Mattia De Tuglie, tutti di Taranto.

Angelo Cavallo

 

Promozione, gir. B: il programma della 20^ giornata e designazioni arbitrali

Si disputerà domenica alle ore 15:00 la 20^ giornata, quarta del girone di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

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Il Fasano ha l’opportunità d’incrementare il vantaggio sulle inseguitrici. Infatti sarà impegnata in casa contro l’ultima in classifica, il Grottaglie, decimato dalle squalifiche per i noti fatti accaduti domenica scorsa nella partita contro il Brindisi. L’inseguitrice Tricase riceverà il Manduria, imbattuto da cinque giornate, che attraversa un buon momento di forma. L’Ostuni andrà a far visita al Maglie ed è condannato a vincere se vuol continuare a tenere il passo delle altre grandi ma i leccesi venderanno cara la pelle e punteranno anch’essi ai tre punti per uscire dalla zona calda della classifica. E’ condannato a vincere anche l’Aradeo ospite di un Massafra reduce da quattro risultati utili consecutivi.  Lizzano Leverano è il match più equilibrato della giornata. Entrambe impegnate nella lotta per un posto nella zona play off si contenderanno tre punti fondamentali per il prosieguo di campionato. Il Carovigno, dopo due risultati utili, è in cerca di conferme ma riceverà il Brindisi reduce da una vittoria, di misura su calcio di rigore, contro l’ultimo in classifica Grottaglie. Vittoria che ha avuto uno strascico infinito di polemiche per l’infelice direzione arbitrale del Signor Salanitro.  Altra pretendente a disputare i play off è l’Uggiano impegnata in casa contro un rinato Castellaneta, che nelle ultime giornate ha concesso davvero poco agli avversari. Chiude il programma l’incontro Mesagne Copertino, qui i tre punti in palio varranno oro in chiave salvezza. Fin qui i brindisini hanno raccolto molto poco rispetto alla buona organizzazione di gioco fatta vedere.

Le designazioni arbitrali sono:

Toma Maglie Ostuni 1945: Arbitro: Carlo Palmisano. Assistenti: Alessio Mauriello e Mattia De Tuglie, tutti della Sezione di Taranto.

Atletico Tricase Manduria Sport: Arbitro: Stefano Notaro di Lecce. Assistenti: Gianmarco Spagnolo di Lecce e Alberto Barile di Brindisi.

Carovigno Calcio Brindisi: Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta. Assistenti: Davide Addante di Bari e Pasquale Rutigliani di Molfetta.

Città di Fasano –  Ars et Labor Grottaglie: Arbitro: Riccardo Mele. Assistenti: Davide Gatto e Davide Fedele, tutti della Sezione di Lecce.

Città di Massafra –  Atletico Aradeo (con inizio alle ore 17:00): Arbitro: Niccolo’ Salomone. Assistenti: Antonio Alessandrino e Nicola Ostuni, tutti di Bari.

Lizzano 1996 – Salento Football Leverano: Arbitro: Luca Tagliente. Assistenti: Stefano Fusco e Andrea Nisi, tutti della Sezione di Brindisi.

Mesagne Calcio 2011 – Copertino: Arbitro: Salvatore Montanaro di Taranto. Assistenti: Nicola Ciocia e Giuseppe Natilla, entrambi di Molfetta.

Uggiano Calcio – Castellaneta: Arbitro: Andrea Recupero di Lecce. Assistenti: Andrea Bizio di Casarano e Gabriele Sindaco di Lecce

Angelo Cavallo

Promozione, gir. B: il programma della 19^ giornata e designazioni arbitrali

Si disputerà domani la 19^ giornata, terza del girone di ritorno, del campionato di Promozione girone B. Il Fasano ha l’opportunità, aggiudicandosi i tre punti contro il Copertino, di portarsi da sola in testa. Il Tricase infatti, con cui divide attualmente la prima posizione, non avrà vita facile fuori casa contro il lanciatissimo Leverano.

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L’Aradeo, in crisi,  ospiterà l’Uggiano che lotta per un posto nei play off. Il match clou della giornata è quello tra Ostuni e Lizzano. La squadra della Città Bianca è in ottima forma ed ha appena agguantato la seconda posizione in classifica, ma il Lizzano, sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria di domenica scorsa sull’Aradeo potrebbe giocare un brutto scherzo agli ostunesi L’esordio del nuovo, ennesimo, allenatore del Brindisi, Mister Nobile, avviene in una giornata favorevole ai brindisini infatti andranno a far visita all’ultimo in classifica Grottaglie che, se pur rinforzatosi nel mercato di riparazione, ha perso anche la scorsa giornata contro il Carovigno. Proprio questi ultimi andranno a far visita ad un Castellaneta in ottima ripresa che dopo la cocente vittoria contro l’Aradeo ha dato filo da torcere anche al Tricase. Il Massafra proverà a distanziarsi nettamente dalla zona play out contro un Mesagne che, nonostante il cambio di allenatore e il buon organico a disposizione, non riesce a tirarsi fuori dalla zona retrocessione. Chiude il programma della giornata ManduriaMaglie, match in cui la paura di perdere la farà da padrone.

Le designazioni arbitrali sono:

Copertino Fasano: Arbitro: Daniel Cadirola di Milano. Assistenti: Antonio Conte di Taranto e Marco Colaianni di Bari.

Salento Football LeveranoAtletico Tricase: Arbitro: Andrea Palmieri di Brindisi. Assistenti: Ivan Alexandrovic Denisov e Leonardo Grimaldi, entrambi di Bari.

Atletico Aradeo Uggiano Calcio: Arbitro: Luca Vittoria. Assistenti: Mattia De Tuglie e Alessio Mauriello. Tutti di Taranto.

Ostuni Lizzano: Arbitro: Gianluigi Novielli. Assistenti: Vito Errico e Giuseppe Francesco A Magnifico. Tutti di Bari.

Grottaglie Brindisi: Arbitro: Andrea Salanitro. Assistenti: Giuseppe Insabato e Flavio  Carella. Tutti di Bari.

CastellanetaCarovigno: Arbitro: Gabriele Sciolti. Assistenti: Piergiorgio Battista e Salvatore Re. Tutti di Lecce.

Massafra Mesagne: Arbitro: Nico Valentini di Brindisi. Assistenti: Gianluca Maffione e Fabio Cantatore, entrambi di Molfetta.

Manduria – Maglie: Arbitro: Cristiana Laraspata. Assistenti: Marco Colecchia e Gabriele Manzari. Tutti di Bari.

Angelo Cavallo

Promozione, gir. B: il programma della 18^ giornata e le designazioni arbitrali

Dopo l’interruzione per la difficilissima situazione metereologica della scorso fine settimana, le cui partire saranno recuperate il prossimo 2 febbraio, riprende Domenica 15 gennaio alle ore 14.30 il campionato di Promozione girone B. Si disputerà la 18^ giornata il cui programma prevede:

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Atletico TricaseCastellaneta

Il Tricase, primo in classifica in coabitazione con il Fasano, non avrà vita facile contro un galvanizzato Castellaneta che, nel recupero del 5 gennaio, è riuscita ad avere la meglio, in trasferta, della corazzata Aradeo. Ai tricasini serviranno i tre punti per non perdere terreno dal lanciatissimo Fasano.

Arbitro: Luca Tagliente di Brindisi. Assistenti: Giuseppe Sicolo e Damiano De Gennaro, entrambi di Molfetta.

Città di FasanoSalento Football Leverano

La partita di andata si era conclusa con la vittoria del Salento Football. Il Fasano, dopo un avvio di campionato altalenante, ha appena raggiunto il primo posto in classifica ed i ragazzi di Mister Laterza non perderanno l’occasione per festeggiare con una vittoria, di fronte al pubblico amico, la vetta. Impresa non facile considerati i numerosi infortuni dei biancazzurri e gli avversari. Infatti il Leverano è in ottima salute e venderà cara la pelle cercando di conquistare i punti necessari alla permanenza nella zona play off.

Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta. Assistenti: Giuseppe Natilla e Francesco Acquafredda, entrambi di Molfetta.

Lizzano 1996Atletico Aradeo

Partita difficile per l’Aradeo che dopo aver perso l’opportunità di agganciare il primo posto in classifica, autoflagellandosi nel match di recupero con il Castellaneta, sono entrati in piena crisi. Forse i ragazzi di Mister Politi sono diventati troppo prevedibili o hanno perso la forza propulsiva che aveva impressionato nella prima parte di campionato. Il Lizzano in netta riprese si è avvicinato alla zona play off e non perderà occasione per entrare nel gruppo delle prime cinque del campionato.

Arbitro: Gianluca Natilla di Molfetta. Assistenti: Vincenzo Vitobello e Pasquale Vitobello, entrambi di Barletta.

Mesagne Calcio 2011Ostuni 1945

Nel match di andata il Mesagne aveva conquistato, senza grossi meriti, i tre punti contro l’Ostuni. Oggi i ragazzi di Mister Marasciulo sembrano aver trovato la quadra giusta, occupano la quarta posizione in classifica ma sopra tutto giocano un buon calcio. Il Mesagne, in piena zona play out, ha un disperato bisogno di punti. Si preannuncia un incontro frizzante.

Arbitro: Andrea Recupero di Lecce. Assistenti: Andrea Bizio di Casarano e Francesco Minerva di Lecce.

Brindisi Manduria

Un Brindisi tutto nuovo cercherà di risalire la china contro un Manduria che si è fatto risucchiare dalla zona play off ma che, avendo vinto partita di andata dei quarti contro l’Uggiano, ha ipotecato la semifinale di Coppa Italia. Partita con il triplo segno in schedina.

Arbitro: Davide Bono di Bari. Assistenti: Cosimo Schirinzi di Casarano e Michele Spalierno di Bari.

Uggiano CalcioCopertino

Reduce dalla sconfitta ai quarti di Coppa Italia contro il Manduria l’Uggiano dovrà sfruttare il fattore campo per avere la meglio di un Copertino impegnato ad uscire dalla zona play out. Nove punti separano le due squadre ma sarà sicuramente una partita aperta a qualsiasi risultato.

Arbitro: Giuseppe Turco di Lecce. Assistenti: Gianmarco Spagnolo e Francesco Capoccia, entrambi di Lecce.

Toma Maglie Massafra:

Forse la partita più equilibrata della giornata. Il Maglie in netta ripresa ospiterà un Massafra che ha avuto sino ad ora un andamento costante di campionato. Occupa una posizione di classifica tranquilla alla quale non intende rinunciare e cercherà di conquistare i tre punti per affacciarsi alla zona play off.

Arbitro: Davide Scaraggi di Molfetta. Assistenti: Gianmarco Miccoli di Brindisi e Francesco Porzia di Molfetta.

Carovigno Calcio Grottaglie

I ragazzi di Mister Tasco non dovranno perdere l’occasione di conquistare tre punti fondamentali in chiave salvezza. Avranno di fronte l’ultima forza del campionato. Un Grottaglie sempre più ultimo e sempre meno voglioso di lottare.

Arbitro: Domenico Mallardi di Bari. Assistenti: Nicola Morea di Molfetta e Michele Colavito di Bari.

Angelo Cavallo

Promozione, gir. B: occhi puntati sul match clou Brindisi – Aradeo

Domani 11 dicembre si disputerà l’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone B. In attesa di conoscere le mosse di mercato che potrebbero cambiare le carte in tavola, i riflettori saranno puntati sul Fanuzzi di Brindisi che vedrà la squadra di casa ospitare l’Atletico Aradeo. I brindisini, che nelle ultime cinque giornate hanno racimolato appena due punti in altrettanti pareggi esterni, proveranno a riscattare le due pessime prestazioni interne tentando di fermare la squadra più in forma del campionato. Infatti l’Aradeo, secondo in classifica dietro il Tricase ma con due partite da recuperare, è squadra coriacea e concreta che ha inanellato fin qui nove vittorie, un pareggio e due sconfitte. Particolarmente interessati al risultato di questa ultima partita sono il Tricase ed il Fasano, entrambe impegnate in casa rispettivamente contro il Massafra ed il Mesagne. Queste due squadre proveranno a vincere sperando in un passo falso dell’Aradeo per non perdere il contatto della testa della classifica. L’Ostuni, quinta forza del campionato ed in netta ascesa, cercherà di conquistare i tre punti nella “quasi stracittadina” contro il Carovigno. Questo match vedrà sia in campo che tra i dirigenti molti ex, primo fra tutti il D.S. dei gialloblù Enzo Pulpito, lo scorso anno a Carovigno. Incontro di metà classifica, con ambizione di play off, tra l’Uggiano ed il Lizzano, quest’ultima in crisi nera reduce da due sconfitte. Ambizioni di play off a cui potrebbe ambire il Salento Football Leverano nel caso in cui conquistasse i tre punti nella trasferta di Grottaglie. Chiudono il programma della giornata due incontri validi per la lotta alla salvezza: Manduria Copertino e Toma MaglieCastellaneta, di queste quattro squadre solo il Maglie, al momento, sembra avere le potenzialità per uscire dalla zona salvezza.

Angelo Cavallo

Castellaneta punto d’oro a Manduria, Lippolis: “E’ un grande gruppo”

Con un’ottima prestazione, il Castellaneta esce indenne dalla delicata trasferta di Manduria, compagine ben attrezzata per affrontare i playoff, grazie alla rete di Passiatore su calcio di rigore a suggellare una gara ben giocata e terminata con i biancorossi in attacco alla ricerca del colpaccio. Dopo un avvio insicuro con lo svantaggio iniziale siglato da Gennari sempre su calcio di rigore al tredicesimo, e sempre per un fallo di mano di Greco (ammonito nell’occasione), i ragazzi di mister Lippolis non si sono scomposti e lottano con tenacia. Prima sfiorano il pareggio con Benedetto, che al termine della prima frazione spara alto, mentre nella ripresa Piccirilli calcia sul portiere in uscita, poi legittimano un pari più che meritato con Passiatore che, entrato a gara in corso, cambia il voto della gara e consentendo di avere maggior peso specifico in avanti. realizzando peraltro anche la rete del definitivo uno a uno. Nel finale il portiere biancorosso Perrone è solamente impegnato in una uscita in cui Malagnino non trova il tap-in dopo la respinta dell’estremo avversario, ma con personalità il Castellaneta si impone senza soffrire portando a casa un altro punto meritato.

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Mister Walter Lippolis a fine gara è più che soddisfatto: “Abbiamo disputato una buonissima partita, dove abbiamo sofferto solo i primi dieci minuti, sbagliando l’approccio alla gara. Poi, dopo il rigore di Malagnino, ci siamo ripresi ed abbiamo cominciato a giocare. Benedetto al quarantesimo da buonissima posizione ha tirato alto, Piccirilli ha calciato addosso al portiere, ma nel complesso, abbiamo tenuto sempre il pallino del gioco in mano. Nella ripresa ho dovuto sostituire Greco perché ammonito ed a rischio espulsione, ed ho dovuto apportare alcune modifiche tattiche, trovando il bandolo della matassa, rischiando praticamente nulla se non alcune uscite di Perrone. Abbiamo rincorso il risultato e siamo riusciti ad ottenere il pari in maniera meritata grazie ad un rigore sacrosanto, perché la conclusione di D’Auria era diretta in porta ed è stata fermata con il braccio“.

Proseguendo nella sua analisi, Lippolis sottolinea la bontà del proprio gruppo a disposizione: “Dopo il gol subito, la squadra ha reagito alla grande, lottando su tutti i palloni in un campo non facile, ricordiamoci del cinque a uno a Grottaglie di una settimana fa e dei grandi nomi presenti in rosa. E’ sintomo della nostra grande voglia di fare che sta sorprendendo un po’ tutti, che ci permette di raccogliere punti nonostante il calendario non ci abbia messo nelle migliori condizioni viste le due prime giornate, in cui ha messo di fronte due squadre che disputeranno un campionato di alta classifica. I ragazzi si sono aiutati l’un l’altro, è un gruppo unitissimo, davvero, non ci sono parole, andare a Manduria, rischiare nulla senza subire un tiro in porta, avere il pallino del gioco, per un allenatore credo sia gratificante. Il campo ha detto che come minimo avremmo meritato il pareggio, andiamo avanti giornata per giornata cercando di ottenere più punti possibili per metterci al sicuro.

Il tecnico biancorosso infine, si sofferma per uno sguardo sui singoli: “Stiamo recuperando Andrea Passiatore per una sua migliore condizione. La coppia centrale di difensori (Buttiglione e Valerio Lippolis ndr) da enormi garanzie e sicurezza ai nostri esterni, il centrocampo era come dire, anomalo, viste le assenze, in quanto Panzarea non ha recuperato, Greco è uscito per non incorrere nell’espulsione con Antonicelli squalificato. Ho dovuto arretrare Favale, ma davvero, tutti si sono messi  a disposizione. Quando si ha una rosa di ventitré elementi e sono tutti a disposizione remando nella stessa direzione, si otterranno risultati Domenica dopo Domenica, sono veramente contento“.

Un ringraziamento a mister Lippolis e buon lavoro settimanale in vista del derby di Coppa in programma Giovedi contro il Laterza, e la delicata sfida interna contro il Tricase.

BALDASSARRE D’ANGELO

Prima Categoria, Us Conversano: una grande prestazione per una domenica speciale

L’Us Conversano domani pomeriggio ore 16 è chiamato ad affrontare il Norba Conversano. Una partita che essendo un derby porta con se motivazioni particolari, la cosiddetta gara che esula dalle dinamiche abituali di una qualsiasi sfida. Conoscendo la mentalità del tecnico dell’Us Conversano Nicola Biancofiore c’è da aspettarsi una compagine battagliera che cercherà di ripetere le ottime prestazioni esterne disputate a Mottola, Laterza e Talsano, o la gara interna contro l’Azzuurri Santa Rita incontri in cui dobbiamo ammetterlo i viola avrebbero meritato decisamente miglior sorte. Ci aspetta quindi una prova tutta cuore e carattere contro un avversario che allo stesso modo è reduce da qualche risultato negativo . Ultima uscita per i ragazzi di mister Colucci con sconfitta nella trasferta di Acquaviva. Lavermicocca e soci invece vogliono provare a regalarsi una soddisfazione importante in un match che vedrà assenze ed importanti ritorni. Saranno indisponibili infatti Gagliese, Romito, Sabino Lavermicocca Lagattolla e Angelini. Mentre saranno arruolabili Roncone, DI Cosmo, Ventola, Fittipaldi capitan Calabrese che ha scontato il turno di squalifica nella gara con il Don Bosco Manduria e Giovanni Del Mastro portiere ever green che torna in panchina dopo uno stop per infortunio. Il calcio e lo sport in generale proprio perchè è imprevedibile spesso può regalare sorprese che sulla carta non è semplice pronosticare. Se poi ci aggiungi che i ragazzi di mister Biancofiore in diverse occasioni hanno dimostrato che quando sono in giornata di grazia vedi Laterza , Talsano e Mottola possono spaventare chiunque allora viene naturale ritenere che l’esito del derby è ancora tutto da scrivere. Appuntamento dunque, al Peppino Lorusso domani ore 16 e per chi non può andare allo stadio basterà andare su www.eventiindiretta.it per poter guardare la sfida in diretta.
Ufficio stampa Us Conversano

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Prima Categoria – Us Conversano, Lavermicocca: ” Ritroviamo cattiveria calcistica e carisma per fare un grande derby”

L’Us Conversano perde con il Don Bosco Manduria per 2 a 0. Un calcio di punizione deviato imparabilmente da Sbergo che spiazza Lavermicocca e una azione in contropiede con una difesa decisamente morbida hanno permesso alla squadra ospite di ottenere il successo. Se ci aggiungi anche che a differenza delle precedenti gare vedi a Talsano( gara in cui la compagine barese ebbe due occasioni colossali per vincere la sfida) non si sono creati reali pericoli se non con un palo colpito da Cittadino nella prima frazione e una chance estemporanea al settantacinquesimo le conclusioni sono presto fatte. A parlare nel post partita di questo incontro e a presentare il derby di domenica 17 aprile è il portiere Lavermicocca che difende la porta conversanese da due gare: ” Due episodi ci hanno condannato, una punizione che avrei tranquillamente bloccato se un mio compagno non l’avesse deviata in barriera e una azione in contropiede nella quale non siamo riusciti ad essere cattivi in difesa permettendo al loro attaccante di fare il bello e il cattivo tempo. In difesa abbiamo mostrato poco cattiveria agonistica e aggressività dal punto di vista calcistico e assenza di carisma sotto l’aspetto caratteriale, caratteristiche che invece non sono mancate per esempio a Talsano gara in cui loro non hanno fatto praticamente un tiro in porta o nelle partite precedenti come ho visto dai filmati. Ieri avevamo assenze importanti in tutti i reparti a causa di squalifiche e di compagni che purtroppo per difficoltà lavorative in settimana non si sono potuti allenare con costanza. Per il derby di domenica con il Norba riteniamo di poter recuperare tutti, oltre a ritornare solidi dietro punteremo a pungere davanti visto che ieri non ci siamo riusciti. Io sono un lottatore, non mollo, e sono sicuro di interpretare il pensiero dei miei compagni, fino a quando la matematica ci dirà che possiamo raggiungere la penultima abbiamo il dovere di dare tutto quello che abbiamo per fare più punti possibili. Io come riferimento personale ho solo la gara di Talsano che ha visto il mio esordio ma parlando con i compagni o leggendo articoli sulle nostre ultime cinque gare Manduria a parte posso dire che nessuna squadra ci ha messo sotto sul piano del gioco. Nel derby vogliamo fare bene e provare a riscattare lo stop con il Manduria”.

Ufficio stampa Us Conversano

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Manduria – Tricase: Giuseppe Erario non sarà del match

Nona di ritorno, biancoverdi galvanizzati dalla prova di Leverano,  cercano conferme in casa con il Tricase. L’undici di Cosma, nello scorso week end, ha messo alle corde la super quotata Salento Football, poi beffati da un acuto di Luciano Quarta, re dei bomber del girone B.

Il tecnico dei manduriani dovrà ancora fare a meno di Giuseppe Erario, il mediano aveva già saltato il precedente impegno. Sicuro assente anche il giovane under Tripaldi, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Gatto resta in dubbio, riserve che saranno sciolte nel pre-gara. Lanzo nuovamente arruolabile, dopo il turno di stop.

Tricase e Manduria appaiate in graduatoria, entrambe a quota 34. Un girone fa si imposero nettamente i salentini per 3 a 1, biancoverdi che arrivarono incerottati all’appuntamento di novembre. Il Tricase è reduce dall’importante successo casalingo ai danni del Mesagne. Tre pari ed una vittoria nelle ultime quattro, striscia positiva che dura da un mese. Il Manduria proverà a far valere il fattore campo: sette successi in dodici gare, la banda Cosma ha una certezza e si chiama “Nino Dimitri”.

Dirigerà l’incontro il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Nicola Ciocia e Marzio Cretì. Calcio d’inizio ore 15.00 al comunale di Manduria.

Fonte: la voce di manduria

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Sudest – Manduria Sport 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della nona giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati (2) per la Sudest; Zaccaria su rigore per il Manduria. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Sudest F.C. – Manduria Sport 2-1
Salvati ribalta il Manduria

stemma sudestLocorotondo, 23 febbraio 2014 – La Sudest, dopo un lungo digiuno, torna al successo (con brivido) al Viale Olimpia. Contro un volenteroso Manduria, fanalino di coda solo sulla carta, serve un Salvati in gran spolvero per ribaltare l’iniziale svantaggio dagli undici metri, nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio deve far a meno di Colella e Faccitondo squalificati e Di Bari influenzato. Partono titolari Carrassi e Fittipaldi. Nel Manduria di Bullo, spiccano le qualità del tridente composto da Riezzo, Scarciglia e Zaccaria.

SUDEST IN DIECI DAL 20′ – Nelle prime battute di gara, un tiro ribattuto di Fittipaldi e un’incursione di Carrassi mettono scompiglio nella retroguardia ospite. Al 14′, Carrassi, ben servito dall’ottimo Schirone, usufruisce di una sorte di rigore in movimento, che però Fiorentino disinnesca incredibilmente. Al primo affondo ospite, la Sudest capitola. Zaccaria sfugge a Clementini e viene atterrato in piena area di rigore. Per Masciale ci sono gli estremi del penalty e conseguente cartellino rosso per Clementini. Dal dischetto, Zaccaria spiazza Portoghese e porta in vantaggio il Manduria. D’Ermilio ridisegna l’assetto tattico senza rinunciare al tridente d’attacco. Sull’asse Salvati-Carrassi si costruisce una buona palla gol, interrotta dal fischio dell’arbitro per sospetto offside dell’ariete dorato. Poi un retro passaggio di petto di Romano rischia di mettere fuori causa Fiorentino che però, in tuffo, blocca la sfera. La costante pressione della Sudest è premiata al 32′. Fittipaldi spizzica di testa per l’inserimento di Salvati, che fulmina Fiorentino con un diagonale millimetrico. I dorati continuano incessantemente a produrre gioco senza risentire dell’inferiorità numerica. Salvati chiama in causa nuovamente Fiorentino, che si rifugia in angolo. Sul corner seguente, l’attaccante di casa trova la via del gol con una spettacolare rovesciata, ma l’azione è fermata per offside. Il Manduria, però, non resta a guardare e sul finire della prima frazione, crea la chance più ghiotta per passare nuovamente in vantaggio. Riezzo s’incunea in area di rigore ma la conclusione è salvata quasi sulla linea di porta da Schirone. Al 40′, ci prova anche Zaccaria da posizione defilata ma Portoghese blocca a terra.

SALVATI SCATENATO FIRMA IL SUCCESSO – Nella ripresa, la Sudest triplica gli sforzi e in dieci minuti mette sotto assedio la retroguardia tarantina. Apre le danze, Claudio Savoia con una sassata dalla distanza che sibila il palo. Poi ci prova Salvati dall’interno dell’area di rigore ma la conclusione è debole. Al 3′, Palasciano illumina la progressione di Salvati, il cui diagonale scheggia il palo. Al 5′, la Sudest, con caparbietà, costruisce il più che meritato gol vittoria. Sugli sviluppi di un angolo, Salvati trova l’inserimento giusto e trafigge l’incolpevole Fiorentino. Per l’ariete dorato, ottavo centro stagionale. Il Manduria, trascinato da Riezzo, si fa pericoloso con una punizione defilata che sorvola la traversa. L’esterno ospite ci prova con un tiro velenoso che esce di poco alla sinistra di Portoghese. La Sudest cerca di mettere in cassaforte la vittoria e l’intervento falloso ai danni di Di Gennaro, in piena area di rigore, sembra esserci tutto ma non per Masciale. Le api pungono sui calci da fermo. Schirone raccoglie una corte respinta e lascia partire una bordata che Fiorentino respinge sui piedi di Di Gennaro che però manda fuori da ottima posizione. Alla mezz’ora, Riezzo ci riprova su calcio di punizione ma Portoghese, attento, smanaccia in angolo. Di Gennaro penetra in area ma la conclusione a botta sicura dà solo l’illusione del gol. Al 37′, è ristabilita la parità numerica. Erario falcia da dietro Di Gennaro e si becca il secondo cartellino giallo con conseguente espulsione. Nel finale, una Sudest esausta ma tatticamente perfetta, sfiora il tris. Prima ci prova Di Gennaro direttamente su calcio di punizione. Poi Savoia, sfruttando un errore in uscita di Fiorentino, serve D’Alessio che vede respingersi la conclusione in maniera eroica da Mero. Nel secondo minuto di recupero, è ancora D’Alessio ad andare vicino alla terza marcatura ma Fiorentino dice di no.

API NELLA TANA DELLA CAPOLISTA GALLIPOLI – La Sudest sfata il tabù Viale Olimpia, tornando a vincere dopo 3 mesi. Punti fondamentali per irrobustire il bottino per la salvezza. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Gallipoli contro la capolista di mister Calabro.

SUDEST F.C. (3-4-3): Portoghese, De Palma, Schirone, Fiume, Clementini, Blonda, Fittipaldi (30′ st D’Alessio), Palasciano, Salvati (35′ st De Tommaso), Savoia, Carrassi (1′ st Di Gennaro). A disp.: Chirizzi, De Giosa D., De Giosa G., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

MANDURIA SPORT (4-3-3): Fiorentino F., Romano, Mero P., Erario, Mero S., Greco, Riezzo, Massari (30′ st Occhilupo), Scarciglia, Quaranta (20′ st Pappadà), Zaccaria (40′ st Bullo). A disp.: Pastorelli, Carro, Fiorentino R., Foggetti. All.: Renzo Bullo

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Cleopazzo di Lecce e Mastria di Brindisi.
MARCATORI: 20′ pt rig. Zaccaria (M), 32′ pt Salvati (S), 5′ st Salvati (S)
NOTE: giornata a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa.
Ammoniti: Palasciano (S), Fiume (S); Fiorentino F. (M), Riezzo (M).
Espulsi: al 19′ pt Clementini (S) per fallo da rigore; al 37′ st Erario (M) per doppia ammonizione.
Recupero: 1′ pt, 3′ st.

Uffiocio Stampa Sudest

Sudest e Manduria in campo

Trani – Manduria 4-0
altri 3 punti importanti

Terzo risultato utile  consecutivo per la squadra che si impone con un rotondo 4-0 sul Manduria. Altri 3 punti importanti sulla strada della salvezza. Da oggi si pensa gia’ al Gallipoli, trasferta difficilissima ma non impossibile con la prima della classe. Tuttavia abbiamo il morale giusto e la consapevolezza di poterci realmente provare.Fantastica tripletta di un ritrovato Di Pinto,che scala anche la classifica dei capo cannonieri con ben 13 reti. Da sottolineare la prestazione di tutti e in particolare del giovanissimo Landriscina al quale e’ mancato solo il gol.Onore agli avversari che con 7 under hanno dimostrato passione e spirito agonistico.

tranicalcio.com

Atletico Vieste – Manduria Sport 3-0
Per l’Atletico Vieste tris e scala 40

Massimo Olivieri

Si allunga la striscia di risultati utili positivi dell’Atletico Vieste che con il successo casalingo sul Manduria porta a 7 il numero di gare senza sconfitte e a 5 quello delle vittorie consecutive. Il 3-0 finale consente alla squadra del presidente Lorenzo Spina Diana di raggiungere quella quota 40 punti prevista ad inizio stagione quale traguardo salvezza, primo obiettivo di questa annata. Traguardo raggiunto ai danni di chi, il Manduria, dovrà faticare parecchio per cercare di evitare la retrocessione, dovendo affrontare seri problemi societari e con la rosa ristretta che costringe i giocatori agli straordinari in quanto molti militano anche nella juniores.

Partiva forte l’Atletico Vieste che sbloccava il risultato prima che la lancetta dei secondi completasse il terzo giro: fallo laterale da destra di Stranieri per Simone il cui cross veniva incornato da Salerno accanto al palo, battendo Pastorilli. Il vantaggio fulmineo lasciava presagire che si stava per assistere ad una gara spettacolare, illudendo i tanti tifosi che affollavano la tribuna del “Riccardo Spina” sfidando il freddo odierno. Ma una volta sbloccato il risultato, i ritmi si abbassavano considerevolmente tanto che per vedere una nuova palla gol viestana bisognava attendere il quarantesimo quando Rocco Augelli riceveva in area un preciso lancio dalle retrovie di Colella ma vedeva sfumare l’occasione del gol dall’ottimo intervento di Pastorilli tuffatosi a chiudere il primo palo. In precedenza, gli ospiti si erano resi pericolosi al 23mo con un bel calcio di punizione di Riezzo finito fuori di poco.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste imbambolato e un Manduria determinato a cercare la via del pareggio, obiettivo sfiorato in due occasioni al 12mo prima con capitan Scarciglia il cui tiro dall’interno dell’area veniva deviato con un piede dal portiere Muscato, con la parabola susseguente che sfiorava di pochi centimetri la traversa. Dalla bandierina Riezzo cercava direttamente la porta ma Muscato si superava sventando il pericolo con un gran balzo all’indietro.

Nel momento migliore del Manduria (e peggiore del Vieste) giungeva la rete del raddoppio, una autentica invenzione di Angelo Colella che scaricava sotto la traversa una cannonata scagliata da oltre 35 metri. Per il regista viestano si tratta della rete numero 4 per questo campionato, il doppio di quelle messe a segno nella scorsa stagione.

Al 33mo giungeva il terzo ed ultimo gol, ancora una volta firmato da Lorenzo Salerno che riceveva in area uno splendido servizio rasoterra di Ricucci dalle retrovie e beffava con un tunnel il portiere avversario in uscita. Per l’attaccante giunto a Vieste nel mercato di riparazione si tratta della settima segnatura in otto gare finora disputate in Eccellenza.

Il 3-0 raffreddava gli entusiasmi degli ospiti e spronava i locali alla ricerca del secondo obiettivo giornaliero, ossia permettere a Rocco Augelli di incrementare il suo bottino di segnature e restare leader della classifica capocannonieri; ma il bomber di San Giovanni Rotondo trovava sulla sua strada il portiere Pastorilli e il giovane difensore Romano che gli privavano la gioia del gol in ben quattro occasioni.

Da sottolineare l’esordio in prima squadra del giovanissimo portiere Francesco Innangi, classe ’97, proveniente dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, che ha sostituito tra i pali Muscato negli ultimi minuti di gara. Sicuramente positivo l’esordio in maglia azzurra del neoacquisto Tommaso Villani, lo scorso anno a Foggia in serie D: oltre ad aver annullato Riezzo, un cliente scomodo, si è fatto apprezzare anche in fase di possesso palla con interessanti discese e sovrapposizioni.

Prosegue il periodo d’oro della formazione diretta da mister Massimo Olivieri che conferma il quinto posto in classifica e riduce a tre punti il divario dal Casarano che la precede (oggi sconfitto a Francavilla dalla Virtus). Ma dopo aver battuto il fanalino di coda Manduria, il calendario costringe l’Atletico ad affrontare la capolista Gallipoli in un match che si disputerà a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino. Un vero banco di prova per entrambe le formazioni la cui classifica limitata alle ultime sette giornate le vede appaiate in testa con sei vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. E’ un vero peccato che il match che si prospetta altamente spettacolare sarà disputato senza la presenza del pubblico sugli spalti. 

Atletico Vieste: Muscato (41st Innangi), Stranieri, Villani, Ricucci (44st Flaminio), Silvestri, Camasta, Augelli, Simone (9st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Ragni, Coco, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Manduria Sport: Pastorelli, Romano, Mero, Erario, De Valerio, Greco, Riezzo, Massari (43st Occhilupo), Scarciglia (45st Andrisano), Quaranta (32st Caforio), Zaccaria. A disposizione Raimondo, Spadavecchia, Maiorano, Raimondo. Allenatore Mirco Sarli

Arbitro Antonio Giangregorio, assistenti Nicola Ciocia e Mirco Sarli, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 2pt e 33st Salerno, 16st Colella
Ammoniti: Stranieri, Perlangeli, Augelli (V), Erario, Quaranta, Scarciglia (M)

Sandro Siena

Fidelis Andria-Manduria 6-0

La Fidelis Andria ne fa 6 al Manduria. Adesso testa al Gallipoli.

Festa del gol al Degli Ulivi: 6 reti al Manduria che portano gli azzurri al 2° posto solitario in classifica, sempre a meno 2 dal Gallipoli. Netta la supremazia dei ragazzi di Ragno, che arrivano col morale alto alla sfida di domenica prossima contro il Gallipoli. Ci si gioca il primato!!

Torniamo alla sfida contro il Manduria. I sostenitori azzurri non hanno nemmeno il tempo di sedersi sugli spalti, che il risultato cambia. Al 4° Di Rito prova la conclusione, ma Pastorelli respinge. Loseto e’ lesto a recuperare e mettere in rete. Gara in discesa per la squadra di Ragno, che non ha alcuna intenzione di risparmiarsi. Al 13° ancora Loseto avrebbe la palla del raddoppio,ma l’esterno fa tutto bene, tranne la conclusione. Al 16° invece il numero 10 veste i panni di assist-man servedo ad Albrizio la palla del raddoppio, ma l’attaccante spreca.

Le percussioni di Strambelli o i lanci a scavalcare il centrocampo, sono le azioni piu’ ricercate dagli andriesi per tentare la rete, ma manca la finalizzazione. Allora meglio affidarsi ai calci piazzati, come al 27°. Calcio d’angolo di Strambelli e Campanella di testa anticipa Pastorelli per il 2 a 0. Manduria non pervenuto: sul nostro taccuino annoiamo solo una sostituzione per i ragazzi di Sarli (Bianco per Massari). La ciliegina sulla torta del primo tempo, arriva al 39° quando Di Rito scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. Si va al riposo con il risultato di triplo vantaggio.

Alla ripresa delle ostilita’, si ripete lo stesso copione della prima frazione. Dopo minuti arriva il poker andriese con Albrizio che raccoglie un assist di Lavopa e mette in rete. La Fidelis non sembra avere la pancia piena e al 54° arriva il 5 a 0 con Strambelli che finalmente trova il meritato gol personale. La gara (per essere corretti gara non c’e’ mai stata,vista la superiorita’ andriese) continua con gli andriesi che limitano le scorribande offensive. A svegliare i tifosi ci pensa Di Rito con una conclusone che sibila il palo. Chi invece non si accontenta e’ la curva, che inneggia al 6° gol adriese,giusto per divertirsi un altro po’. Li accontenta Loseto che firma la sua personale doppietta con una magistrale punizione che batte Pastorelli.

La sfida non regala altri gol e adesso la testa e’ tutta alla gara col Gallipoli!

IL TABELLINO

FIDELIS ANDRIA – MADURIA 6 – 0

Fidelis Andria: Sansonna, Lavopa (52°Matera), De Paulis, Riontino, Colangione, Campanella, Strambelli (61° Trotta), Logrieco (56° Quercia), Di Rito, Loseto, Albrizio. In panchina: Leo, Matera, Quercia, Abruzzese, Anglani, Di Santo, Trotta. All: Ragno.

Manduria: Pastorelli, Quaranta (56° Calo’), Greco, Mero, Romano, Bianco (24° Massari), Caforio (80° De Valerio) , Papadà, Scarciglia, Zaccaria, Mero. In panchina: Raimondo, Massari, Calò A., De Valerio, Calò L., Occhilupo, Spadavecchia. All: Sarli.

Marcatori: 4° Loseo, 27° Campanella, 39° Di Rito, 48° Albrizio, 54° Strambelli, 73° Loseto

Angoli Fidelis 12 – Manduria 1

fonte: andrialive.it

 

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Manduria Sport – Sudest 0-1
Sintesi della gara

La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere.

Ampia sintesi della nona giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Savoia. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Mario Lorenzo Passiatore (“La Voce di Manduria”).

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Manduria Sport – Sudest 0-1
Continua la favola Sudest

stemma sudestManduria, 27 ottobre 2013 – La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere. Al Dimitri di Manduria, mai violato in questa stagione e già artefice della sconfitta dell’Andria e dei passi falsi di Trani e Vieste, D’Ermilio perde Clementini e Caruso per squalifica. Parte dal primo minuto Faccitondo mentre D’Alessio rileva Portoghese in mezzo al campo. I padroni di casa, dopo una settimana difficile, sono chiamati al riscatto davanti al proprio pubblico. Mister Giunta schiera Boumsong dal primo minuto mentre l’under Lotito parte dalla panchina. Chiavi d’attacco affidate a capitan Malagnino, Voinea e Pasimeni. 

VOINEA SCIUPA, FIUME METTE I BRIVIDI – Al 6′, il Manduria mette subito le cose in chiaro con Voinea che penetra centralmente ma il pallonetto è impreciso e termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Di Bari perfeziona un assit al bacio per Savoia che però conclude malamente. Al 21′, i dorati beneficiano di un prezioso calcio di punizione che lo specialista Di Bari calcia di potenza mettendo i brividi a Laghezza. Cocciolo scuote un match poco entusiasmente con una botta dal vertice deviata in angolo. Prima del break, Macrì vede l’inserimento di Malagnino che però strozza troppo la conclusione dall’interno dell’area. La Sudest ha una ghiotta chance per sbloccare ma su lungo lancio di Di Bari, Fiume non angola a dovere il colpo di testa centrale. 

SALVATI-SAVOIA, ANNICHILITO IL MANDURIA – La ripresa si apre con l’occasionissima di Pasimeni, che ben imbeccato da Malagnino trova il solito straordinario Portoghese che salva il risultato. Colella cerca insistemente la testa di Salvati la cui torsione è facile preda di Laghezza. Al 12′, la Sudest sblocca. L’azione si svolge in un fazzoletto di campo; Savoia in slalom penetra in area, Salvati lo serve a dovere e l’esterno dorato trafigge Laghezza con una botta di collo che non lascia scampo. Per Savoia, quarto centro personale stagionale. La botta subita non scuote il Manduria che tuttavia si rivede al 19′, col positivo capitan Malagnino che scarica una sassata destinata all’incrocio ma smanacciata in angolo. Al 35′, il neo entrato Scarciglia ci prova di potenza dal limite ma la sfera termina abbondantemente fuori. Il Manduria si riversa in avanti, saltano gli schemi e in contropiede la Sudest divora l’incredibile raddoppio con Di Gennaro che al momento di concludere, cincischia troppo. L’ultimo brivido per la capolista, è una punizione di Coccioli che però non creare particolari malumori.

LA CAPOLISTA AFFRONTA IL GALLIPOLI – La Sudest, cinica e spietata, scrolla di dosso il peso della prima vittoria esterna che arriva su un campo difficile come il Dimitri di Manduria. Al termine della nona giornata, la Sudest può continuare a vivere la favola da matricola da primo posto. Nel prossimo turno, nel bunker del Viale Olimpia, arriva il Gallipoli.

MANDURIA SPORT (4-4-2): Laghezza, Macrì, Coccioli, Maa Boumsong (33′ st Zaccaria), Mero, De Giorgi, Voinea, Cocciolo, Pasimeni (17′ st Scarciglia), Malagnino, Caravaglio (15′ st Lotito). A disp.: Pastorelli, Giordano, Micelli, Assalto. All.: Antonio Giunta

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Faccitondo, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume, Salvati (27′ st Di Gennaro), Savoia (47′ st Carrassi), D’Alessio (22′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Palasciano, Pastore, Portoghese F. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Centrone e D’Onofrio di Molfetta
MARCATORI: 12′ st Savoia (S)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 20 ospiti.Ammoniti: Coccioli (M); Colella (S), Fiume (S), De Palma (S), D’Alessio (S). Recupero: 2′ pt; 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Manduria e Sudest al’ingresso in campo


Manduria Sport – Atletico Vieste 2-1
Immeritata sconfitta a Manduria

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’Atletico Vieste subisce la prima sconfitta stagionale nella trasferta di Manduria, al termine di una bella partita, ben giocata da entrambe le formazioni, che premia oltre misura i padroni di casa. La squadra di Massimo Olivieri ha lasciato il Nino Dimitri ricevendo complimenti dagli addetti ai lavori per la capacità di corsa e di gioco “palla a terra” per tutti i 95 minuti giocati. Ma si sa, nel calcio può capitare che non per forza vince chi gioca meglio, soprattutto quando la gara viene decisa da episodi.
Nel primo tempo i tifosi locali si scaldavano solo per un pasticciaccio tra Muscato, Camasta e Paolo Augelli che si scontravano nel tentativo di intercettare un lancio di Malagnino, ingannando anche il rumeno Voinea che non approfittava della disattenzione per inscaccare. Da quel momento (ed eravamo solo al quarto d’ora) si assisteva al monologo viestano: iniziava Colella tre minuti dopo mandando di poco alto una punizione calciata da posizione defilata. Al 24mo Rocco Augelli (in grande giornata) riceveva dalle retrovie e, dopo aver superato l’avversario diretto, cercava di superare Laghezza con un bel pallonetto mandando la palla fuori di un metro.
Il primo episodio giungeva al 27mo, quando il solito Rocco Augelli saltava in velocità Mero in area che lo atterrava; il direttore di gara, il sig. Simone Petracca di Lecce, sorprendeva tutti non assegnando il calcio di rigore e nemmeno punendo l’attaccante viestano per l’eventuale simulazione. In chiusura di primo tempo il corner di Colella da sinistra veniva appena sfiorato da un difensore del Manduria quel tanto necessario per impedire a Morra di impattare come avrebbe voluto visto che il colpo di testa del centravanti viestano finiva fuori di poco.
La ripresa iniziava con la stessa trama, e vedeva Rocco Augelli attore solista in una splendida azione solitaria sulla sinistra conclusa con una gran botta smanacciata da Laghezza e spedita in angolo da Mero. Nel momento migliore degli ospiti arrivava il gol dei locali: la punizione calciata con forza da Lotito da 25 metri cambiava traiettoria a pochi metri da Muscato che riusciva solo a toccare ma non ad impedire che la sfera finisse la sua corsa sotto l’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Subita la rete, il Vieste subiva uno sbandamento che rischiava di agevolare il Manduria nella realizzazione dell’immediato raddoppio dopo appena 5 minuti: rilancio di Laghezza, la spizzata di testa di Voinea metteva Malagnino in condizione di tentare la via della rete ma il suo pallonetto usciva fuori di nulla.
Al 31mo l’Atletico aveva l’opportunità di ripristinare la parità dopo che Perlangeli (ottima la sua partita, particolarmente ispirato sul campo che lo ha visto protagonista due stagioni fa, quando i padroni di casa vinsero il campionato di Promozione anche grazie al suo prezioso contributo) veniva atterrato in area, ma la battuta di Rocco Augelli era troppo centrale e troppo debole tanto da permettere a Laghezza di parare con i piedi.
La delusione per il fallimento della preziosa occasione aiutava il Manduria ad agguantare il raddoppio con il rumeno Voinea bravo a girare di testa verso l’angolino lontano un cross dalla sinistra di Malagnino.
Nemmeno il tempo di terminare i festeggiamenti e giungeva il gol della bandiera viestano; a realizzarlo ci pensava Antonio Simone, centrocampista classe ’95 giunto in agosto in prestito dal Manfredonia, che dal limite mandava la sfera sotto la traversa superando Laghezza. Il gol restituiva ossigeno agli ospiti che si lanciavano verso l’area avversaria: mister Olivieri toglieva Mandorino dalla linea difensiva per buttare nella mischia Maurizio Gentile, al suo esordio stagionale, ma il forcing finale portava solo ad un colpo di testa da buona posizione di Morra su assist di Rocco Augelli, finito fuori di un metro abbondante.
La bellezza e la freschezza atletica del Vieste non sono bastati per evitare di tornare a casa a mani vuote, ma la sconfitta non deve intaccare più di tanto il morale visto che il distacco dalla vetta è rimasto pressoché invariato.
A fine gara, a sorpresa sono giunte le dimissioni del presidente del Manduria Gianluca Fiorentino, a chiudere nel peggiore dei modi un diverbio con i giocatori iniziato in settimana e che sarebbe legato ai vantaggi (non solo economici) che sarebbero stati garantiti al fratello di Balotelli qualora avesse firmato per la squadra tarantina. Un brutto epilogo di giornata, iniziato con il saluto di commiato a Totino Sisinni, ex direttore sportivo del Manduria, venuto a mancare poco prima dell’inizio della gara. Quale sarà il futuro (sempre se ne verrà garantito uno) del Manduria Sport resta al momento avvolto nel mistero: il presidente si chiarirà con i giocatori e ritirerà le sue dimissioni? Resterà fermo sulla sua posizione e verrà sostituito da un nuovo presidente? O, soluzione meno auspicabile, la squadra abbandonerà il campionato? Si attendono sviluppi già da lunedì mattina.

Manduria Sport: Laghezza, Macrì, Coccioli, Caravaglio, Mero, De Giorgi (68′ Febbraro), Lotito, Cocciolo, Scarciglia (57′ Boumsong , 75′ Serìo), Malagnino, Voinea. A disposizione: Pastorelli, Assalto, Maiorino, Pasimeni. Allenatore: Giunta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo, Stranieri, Silvestri, Mandorino (85′ Gentile), Camasta, Augelli Rocco, Ricucci (70′ Simone), Morra, Colella, Perlangeli. A disposizione: Piccolo, Paglione, Rubino, Morleo, Iaia. Allenatore: Olivieri.

Arbitro: Simone Petracca di Lecce, assistenti Alessandro Rizzi e Marco Belsanti, entrambi della sezione di Bari
Marcatori: 65′ Lotito (M), 80′ Voinea (M), 81′ Simone (V)
Ammoniti: Stranieri, De Giorgi (M), Colella, Malagnino.
Angoli: 9-0 per il Vieste.

Sandro Siena

Comunicato Ufficiale Manduria
Titolo sportivo nelle mani del sindaco

Dopo aver ottenuto la salvezza, conquistato il Campionato Regionale Juniores e disputato perfino la Finale Nazionale Juniores, i soci della Società Sportiva U.G.MANDURIA SPORT, in questo mese di giugno, hanno stilato un consuntivo sull’andamento della stagione appena conclusa, momento di importante riflessione e non certo di ‘’assenza’’ o ‘’mutismo’’.  In seguito a varie riunioni e considerata la mancanza di sostegno e supporto, nonostante il comunicato precedentemente diramato, in cui si informava la stampa e la cittadinanza tutta della possibile scomparsa della società, io sottoscritto Cosimo Massafra, legale rappresentante dell’U.G.MANDURIA SPORT, congiuntamente a tutti i soci e consiglieri, siamo giunti alla decisione comune di consegnare il titolo sportivo dell’U.G.MANDURIA SPORT al Sindaco, dott. Roberto Massafra. La società, sebbene quest’anno abbia raggiunto tutti gli obiettivi prefissatisi alla vigilia, ha constatato l’impossibilità di affrontare un ulteriore campionato alle condizioni preesistenti. Le istituzioni non hanno mai garantito giusta assistenza, e solo pochissime aziende ed imprenditori locali, a cui va un sentito ringraziamento, si sono dimostrati interessati alle sorti del calcio locale. Questa società, quindi, consegna gratuitamente il titolo sportivo all’Amministrazione Comunale di MANDURIA, invitandola a trovare nuove soluzioni per impedire la scomparsa del calcio in questo paese. Certi che questa Amministrazione Comunale possa avere cura per dovere morale della sopravvivenza del calcio manduriano, al fine di poter tempestivamente  provvedere all’imminente iscrizione al massimo Campionato Regionale di Eccellenza e al Campionato Regionale Juniores, con scadenza il 25 Luglio p.v., ed alla successiva gestione, rimaniamo a completa disposizione per ogni eventuale ed aggiuntivo chiarimento. Mi permetto di vincolare la succitata consegna del titolo alla possibilità che lo stesso rimanga solo ed esclusivamente a Manduria“.

Manduria
i Tifosi scrivono al Sindaco

Tifosi del Manduria

Alla c.a. del sindaco di Manduria DOTT. ROBERTO MASSAFRA

Salve, con la presente lettera, vorremmo manifestarLe, tutta la nostra apprensione e preoccupazione, per ciò che concerne la questione “MANDURIA CALCIO”. Come ogni estate, assistiamo alle solite scene di un copione già scritto: terminata la stagione calcistica, il titolo societario viene consegnato, nelle mani del primo cittadino; come ogni estate assistiamo all’incognita di un’iscrizione al campionato; come ogni estate assistiamo ad un disinteresse generalizzato, da parte delle alte cariche politiche, che rappresentano la nostra Città, nel cercare di porre rimedio a questo tormentone, che purtroppo da anni, noi tifosi viviamo. 
Il calcio sicuramente, rappresenta lo sport principale della nostra città e di conseguenza l’ U.G. MANDURIA SPORT è la società che è seguita con maggiore interesse dalla cittadinanza. La domenica pomeriggio dunque, rappresenta un grande momento di aggregazione per la Manduria sportiva, in cui i valori dello sport, passione, tifo, calore, uniscono una città intera, nel sostenere i propri colori, i propri beniamini, ed il nome della propria Città. Non riusciamo ad immaginare una domenica pomeriggio, dopo aver pranzato con un bel piatto di “pizzarieddi” e bevuto il nostro “PRIMITIVO”, non affollare i gradoni del “DIMITRI”, non riusciamo ad immaginarci sette giorni dopo, senza partire in trasferta e urlare” MANDURIA” a squarcia gola, senza farci venire i brividi alla pelle e tornare a casa senza un filo di voce; non vogliamo immaginare che il titolo venga acquistato da altra gente, portandolo magari in qualche paese limitrofo e ne cambi la denominazione sociale, cancellando per sempre il nome dell’ U.G. MANDURIA SPORT. Tutto ciò non può accadere, non DEVE accadere.
A testimonianza di come, la città ami la propria squadra, basta vedere il seguito di gente che ha sostenuto la squadra juniores nella fase finale del torneo nazionale di categoria: nella finale, a Rieti, c’erano 200 persone alcuni provenienti da Manduria, altri da città vicine, (Latina, Roma per citarne alcune) e chi addirittura si è spinto oltre, raggiungendo Rieti dal Nord Italia; Incontrarsi lì, è stata davvero un emozione unica, tutti insieme a sostenere i ragazzi in campo e orgogliosi di essere presenti, nel rappresentare la nostra “Mandurianità”. 
Per cui, Sindaco, La vogliamo sollecitare, nell’intervenire con le dovute necessità e tempistiche necessarie,nel porre rimedio alla situazione attuale, cercando di avvicinare qualche imprenditore locale, che prenda a cuore le sorti del MANDURIA CALCIO, a trovare insomma una soluzione per salvare questo Patrimonio … si, perché l’U.G. MANDURIA SPORT, rappresenta una vera e propria cartolina, da mettere in risalto, in una vetrina così importante come lo è il massimo torneo calcistico regionale dell’Eccellenza… come i nostri monumenti, il nostro vino, i nostri km di costa, il nostro bellissimo mare, il nostro Ospedale, è un Patrimonio della città ed in quanto tale, deve essere tutelato…

Direttivo ULTRAS MANDURIA

Manduria: titolo sportivo
in mano al Sindaco Massafra

«Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale di Manduria nei confronti della massima espressione del calcio cittadino»

«Dopo aver ultimato gli impegni agonistici ufficiali della corrente stagione sportiva 2012/2013, con la storica Finale Nazionale Juniores di Rieti di Sabato 15 Giugno 2013, e dopo aver raggiunto gli obbiettivi sportivi prefissati, conservando il titolo del massimo Campionato Regionale di Eccellenza, la società sportiva U. G. MANDURIA SPORT, manifesta in via ufficiale la volontà di rimettere il proprio titolo sportivo nella disponibilità del sindaco dott. Roberto Massafra.
Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale manduriano nei confronti della massima espressione del calcio cittadino.
La scrivente società sportiva, impegnata da anni a promuovere i reali valori dello sport inteso come aggregazione sociale, allo stato dei fatti non ha ricevuto sostegno di alcun tipo, percorrendo praticamente, con le sole forze economiche di pochi affezionati, la via dell’associazionismo sportivo.
Risulta, purtroppo, non più ipotizzabile un immediato e futuro impegno economico da parte di questa Società, ormai abbandonata da tutto e tutti, ed impossibilitata a garantire continuità di risultati ed una dignitosa permanenza nel calcio che la Città di Manduria merita.
Si precisa pertanto, che il termine ultimo per i cambi di denominazione sociale, di trasformazione di Società, di cambi di sede sociale , di cambi di denominazione e sede sociale, di fusioni e scissioni, dovranno essere depositate IMPROROGABILMENTE presso il Comitato Regionale, per l’esame preliminare, entro e non oltre il 24 GIUGNO 2013, al fine di consentire successivo inoltro alla Segreteria della L.N.D. entro il 29 Giugno 2013 ed alla Segreteria Federale entro il 5 Luglio 2013.
Noi crediamo e ne siamo totalmente certi, di aver fatto il nostro dovere, di non aver lasciato nulla di intentato, di aver perseguito e raggiunto obbiettivi sportivi e storici che sono sotto gli occhi di tutti, di aver fatto innumerevoli sbagli, ma consapevoli di averli fatti sempre in buonafede.
Sarebbe stato magnifico riprendere e continuare da dove ci eravamo lasciati, cioè dalla magnifica ed unica atmosfera che i nostri splendidi tifosi hanno saputo creare intorno alle nostre squadre negli ultimi due mesi, sarebbe stato qualcosa di magico, di unico, di meraviglioso, ma purtroppo sostenere e gestire una Società Sportiva che ha il nome di MANDURIA, nel massimo campionato regionale, non è davvero più un gioco o un hobby.
Certi che la Manduria sportiva possa dimostrarsi finalmente sensibile e disponibile a fattive ed immediate collaborazioni nel rilevare o affiancare questa Società, rimaniamo a disposizione nei tempi, purtroppo ristretti, previsti dagli Organismi Federali, perché il MANDURIA è un bene della città, non solo dei sottoscritti
»

Manduria – San Severo 1-2
Interviste post gara

Le video interviste nel post partita di Manduria – U.S.D. San Severo, ventinovesima giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e il capitano Michele Conte.

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi.

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Manduria – San Severo 1-2
Il San Severo espugna Manduria.

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi. I giallogranata ringraziano ancora una volta due autentici pilastri di questa stagione per l’ennesimo successo ottenuto fuori dalle mura amiche in questa annata: la punta Galetti, tornata ai suoi livelli standard dopo un periodo di appannamento, e il difensore Ianniciello, nuovamente match winner e ormai confermatosi come la più bella sorpresa ‘offensiva’ a disposizione di mister Rufini.

A Manduria, mister Rufini ha a disposizione pressochè l’intera rosa, optando per un 4-2-4 un pò più coperto con Ancona e Lanave ad agire sulle fasce, Ladogana spostato al centro dell’attacco insieme a Galetti, e sia Selvaggi sia bomber Cesareo ad iniziare il match dalla panchina.

Il Manduria ha invece bisogno di tenere a distanza il Tricase ed aggiudicarsi la certezza di disputare almeno i play out del massimo campionato regionale pugliese, evitando l’ecatombe della retrocessione diretta.

Come già accaduto al ‘Ricciardelli’ più di quattro mesi prima, il Manduria si è dimostrato una squadra ostica da affrontare per la compagine giallogranata nonostante i tanti punti di differenza in classifica. Per l’intera prima frazione di gioco si segnalano infatti appena tre note di cronaca. Al 10′, Ladogana riesce a concludere da buona posizione, trovando la pronta parata del portiere avversario. Al 29′, il centrocampista Silvestri conclude mandando la sfera poco oltre la traversa. Infine al 40′, i dauni reclamano un calcio di rigore dopo il contrasto subìto da Ancona appena dentro l’area biancoverde.
Nella ripresa, Rufini prova a vincere la partita mandando in campo il più offensivo Selvaggi al posto di Lanave, ma al 58′ arriva la doccia fredda dell’espulsione di Russi per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica, il San Severo conferma di essere sceso in terra tarantina per vincere, almeno nelle intenzioni. Si spiega così la sostituzione del laterale offensivo Ancona con la punta Cesareo operata al 64′. Tre minuti dopo il San Severo coglie i frutti di questa scelta. Selvaggi crossa dalla destra e nei sedici metri di casa svetta il gigante Galetti che di testa devia la palla in fondo al sacco. Mister Rufini si cautela mandando in campo il difensore Ianniciello al posto di Ladogana, e il difensore centrale si dimostra la classica croce e delizia dei dauni. Al 74′ è infatti proprio il neoentrato a procurare il calcio di rigore realizzato da Cocciolo. All’84’, però il difensore foggiano si riscatta, segnando il goal del definitivo 1-2 risolvendo una mischia in area tarantina, dopo un calcio d’angolo.

MANDURIA. Laghezza; Malagnino, Carlucci, Nicoletti, De Icco, Chirico, Riezzo, Cocciolo, Garibaldi (79′ Dell’Aquila), Cimarelli (72′ Corvaglia), De Pascalis (28′ Paticchio). Allenatore: Giunta.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Di Simone, Conte, Ancona (64′ Cesareo), Ganci, Galetti, Lanave (49′ Selvaggi), Ladogana (72′ Ianniciello). A disposizione: Renna; De Vivo, Piano, Kamano. Allenatore: Rufini.

RETI: 67′ Galetti; 74′ Cocciolo rig. (M); 84′ Ianniciello.
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

Manfredonia – Manduria 1-0
Leone paratutto…

Il Manfredonia ottiene i 3 punti con il minimo sforzo. Paga evidentemente la mancanza di stimoli dinanzi ad un avversario in grosse difficoltà. All’indisponibiltà di Romito si aggiunge in extremis quella di Papagno.

Cinque retrocede Moro a terzino sinistro e schiera da subito Portosi. Rispolvera per l’occasione il 4-3-3 con Pollidori sulla linea del centrocampo considerato l’atteggiamento tattico dei biancoverdi. Passariello schiera per necessità uno speculare 4-5-1 con Morello unica punta. L’approccio blando dei sipontini agevola il compito del Manduria, comunque timido e quasi rassegnato al peggio.

Al 10’ Carminati sfiora la marcatura approfittando di un’incertezza tra Leone e Rizzo. Al 13’ uno spiovente di Portosi si trasforma in tiro velenoso che coglie il palo con la palla che rimbalza sulla linea prima di tornare in campo. Al 27’ Trotta in velocità sorprende il diretto marcatore e trafigge un non impeccabile Leone. Passariello corre ai ripari facendo entrare il bravo Cimarelli (ex Galatina). Il centrocampo biancoverde appare ora più ordinato. Il Donia quasi si appaga dell’1-0 e cala d’intensità incoraggiando così il Manduria ad avanzare lentamente il proprio baricentro. Ma nessun pericolo per Leo. D’Arienzo ha il suo bel da fare nel marcare stretto Morello ricercatissimo dai propri compagni con lunghi lanci. E’ questo il copione della gara: il Donia fa la partita (ma a ritmi bassi), il Manduria si difende passivamente e ripone ogni speranza di offendere con infiniti lanci in profondità a cercare la seconda palla (sponda di Morello). Ne consegue che il Donia è prevedibile, il Manduria di più. La sfida vive di fiammate improvvise dei sipontini, manca quindi la continuità.

Nei primi minuti della ripresa accade di tutto. Al 2’ Binetti si ritrova sul destro una palla d’oro ma non la sfrutta. Al 3’ Portosi raccoglie al volo un cross di Quitadamo e costringe Leone alla grande parata in tuffo. Sugli sviluppi del corner secondo legno colpito di testa da Moro. Al 5’ Leone sradica la palla dai piedi di Carminati lanciato a rete. Leone sugli scudi, il migliore in campo improvvisamente. Al 20’ Carlucci tocca la sfera col braccio in area, è rigore. Carminati dal dischetto si fa ipnotizzare da Leone e spara incredibilmente alto sulla respinta. Al 23’ Leone smanaccia all’altezza del sette un tiro di Trotta. Al 26’ Carminati spreca ancora tutto solo con un lob fuori misura. Al 41’ De Pascalis ha sui piedi la palla dell’1-1 ma calcia alto da posizione defilata. Il calcio è anche questo, sfiorata la beffa.

Manfredonia (4-3-3): Leo, Quitadamo, Moro, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta, Portosi (72’ Scarano), Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: De Tullio, Granatiero, Vairo, Totaro, Stoppiello, Lupoli. All. Cinque

Manduria (4-5-1): Leone, Chirico, Carlucci, Nicoletti (30’ Cimarelli), De Icco, Rizzo, Paticchio (59’ Garibaldi), Cocciolo, Morello, De Pascalis, Binetti (82’ Dimitri). A disposizione: Laghezza, Passatore, Macrì, Corvaglia. All. Passariello

Arbitro: Sig. Rizzello di Castrano
Marcatori: 27’ Trotta
Ammoniti: Chirico e Paticchio
Espulsi: nessuno
Note: prima della gara il Manfredonia Calcio ha reso omaggio alla memoria di Pasquale Cotugno nel decimo anniversario dalla sua scomparsa con un mazzo di fiori consegnato alla Curva Sud a lui intitolata. Presenti circa 400 spettatori. Corners: 4-2; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Manduria – Audace Cerignola 0-2
l’Audace torna a vincere in trasferta

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Dopo oltre tre mesi l’Audace Cerignola torna a vincere in trasferta, a farne le spese il Manduria, penultimo in classifica. Netto predominio della squadra ofantina che nei primi 6′  vede annullare ben due gol a Ventura. A sbloccare la gara Lasandra al 9′ che approfitta di uno svarione difensivo, chiude la gara al 93′ Ventura ben imbeccato da Zotti

Torna alla vittoria l’Audace in trasferta dopo oltre tre mesi, un’importante risultato quello della squadra di mister Pizzulli ottenuto su un campo ostico come quello del Manduria.

Di certo non si poteva chiedere il miracolo ai ragazzi di Terzaroli contro il lanciatissimo Cerignola, ma l’approccio negativo col quale i manduriani si sono presentati al cospetto della vice-capolista non lascia presagire granché di buono in previsione futura.
Il Cerignola, invece, è tornata la squadra precisa è ben rodata di inizio campionato capace di inanellare 8 vittorie di fila fra campionato e coppa, basti pensare che agli ofantini sono state annullate dal secondo assistente ben due reti nei primi 6’.
Al Cerignola basta poco per affondare nella retroguardia manduriana. Al 9′ ottima ripartenza della formazione di Pizzulli con Lasalandra che sfrutta una scivolata di Spinelli, entra in area, si accentra e trafigge nell’angolo basso di destra l’estremo Laghezza, apparso nella circostanza poco reattivo.
E il Manduria? A differenza della gara di Vieste quando una reazione c’era comunque stata, questa volta l’avversario di turno la fa da padrone.
Al 14′ punizione di Zotti dal limite, tiro centrale e parata di Laghezza.
Bell’angolo con palla tesa al 19′ di Zotti, testa di Ingrosso e palla di poco alta.
Sempre l’esperto Zotti al 23′ prova il tiro al limite con Laghezza che para a terra.
Clamoroso è quello che accade al 32′, con un tiro-cross dalla sinistra di Colucci che s’infrange sul secondo palo, con Laghezza praticamente battuto, mentre al 43′ cross dalla destra di Lasalandra, uscita a vuoto del portiere messapico e Ventura, solo davanti alla porta, manca la deviazione vincente.
Il cliché della ripresa non cambia, nel senso che la reazione del Manduria proprio non c’è nonostante il grande impegno del manduriano – doc, Giovanni Malagnino, che proprio non ci sta a perdere e lotta su ogni pallone, represso nelle sue intenzioni talvolta da due, se non tre avversari.
Grave errore tecnico del direttore di gara, Fumagalli di Cremona, che, su un fallo commesso da De Pascalis, ammonisce al 65′ Malagnino che ha solo la colpa di essere nei paraggi dell’azione giocatore e, cosa ancor più clamorosa, è che sia i giocatori in campo che lo staff tecnico del Manduria gli fanno notare la svista, ma il fischietto lombardo non se ne dà per inteso e rimane sulla sua decisione, la quale, pochi minuti dopo, si associa al secondo giallo per simulazione e provoca la doccia anticipata per il forte esterno manduriano.
E per il Cerignola è gioco facile in undici contro dieci, con il taccuino che continua a registrare solo azioni di marca ospite.
Al minuto 74 Zotti entra in area dalla sinistra, dribbla due avversari ma conclude sul primo palo con Laghezza che para.
Cinque minuti dopo, Ventura sfrutta un rimpallo al limite, entra in area, evita anche Laghezza in uscita, ma il suo tiro viene salvato da Passiatore sulla linea, bravo a deviare in angolo.
Sugli sviluppi dell’azione, Zotti impegna severamente Laghezza, costringendolo alla respinta su tiro di potenza.
Eccezion fatta per un tiro di Cocciolo all’88’ sul quale Vurchio si salva in due tempi, non senza affanni, il Manduria si sbilancia e subisce il raddoppio al 93′, con l’indomabile Zotti che affonda sulla destra, effettua un cross basso e radente sul quale è lesto in area piccola ad arrivare Ventura che brucia il diretto marcatore sigla un meritato due a zero.
Si chiude così l’incontro con il Cerignola che torna a casa con l’intera posta in palio, conscio della propria forza, capace di recuperare 5 punti al Molfetta (che oggi ha impattato 0 a 0 contro il Terlizzi ) in sole due gare.
Domenica prossima l’Audace tornerà di scena al “Monterisi” contro il Polimnia vincente contro il Corato per 4 a 2, una partita non impossibile, che in caso di ulteriore passi falsi da parte della capolista Libertas, potrebbe trasformarsi in trampolino di lancio per la prima posizione.

Manduria: Laghezza, Parlangeli (24′ Chirico), De Pascalis, Nicoletti, Spinelli (20′ Passiatore), Rizzo, Pasimeni (55′ Garibaldi), Cocciolo, Morello, Cimarelli, Malagnino. A disposizione: Leone, Binetti, Corvaglia, Galeandro. Allenatore: Terzaroli

Cerignola: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello, De Santis, Ventura, Zotti, Lasalandra (80′ Piscopo). A disposizione: De Palma, Russo, Matera, Compierchio, Caputo, Caggianelli. Allenatore: Pizzulli

Arbitro: Fumagalli di Cremona
Ammoniti: Cimarelli, Malagnino, Chirico e Laghezza (MAN); Colucci (CER)
Espulsi
: 73′ Malagnino per doppia ammonizione e Dott. Filomeno, medico del Manduria, per proteste susseguenti l’espulsione di Malagnino
Angoli
: 4-0 per il Cerignola
Spettatori
: 400 con rappresentanza ospite
Recupero
: pt 2′ ; st 4′
Marcatori
: 9′ Lasalandra (CER), 93′ Ventura

Giovanni Gulli asdaudacecerignola.it

Atletico Vieste – Manduria Sport 4-0
L’Atletico cala il poker al Manduria

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Grazie alle reti di Camasta, Gentile, Perlangeli e Longo, l’Atletico Vieste batte il Manduria col rotondo risultato di 4-0. Gara più nervosa che spettacolare, che i garganici hanno condotto senza mai mettere in discussione il proprio vantaggio conquistato dopo soli 9 minuti con l’inzuccata di Camasta da corner di Grieco. Il Manduria, squadra rinforzata nel mercato di riparazione ma che non riesce a schiodarsi dal penultimo posto in classifica, cercava la soluzione dalla distanza senza mai impensierire Bua (al ritorno tra i pali dopo 2 mesi e mezzo di stop) che effettuava il primo intervento al 21mo deviando di istinto in corner un tiro-cross di De Pascalis.
Due minuti e l’Atletico perveniva al raddoppio: Grieco sulla trequarti saltava due uomini, se ne beveva un terzo scendendo sulla sinistra e appoggiava rasoterra un pallone che Gentile doveva solo spingere in fondo alla rete. Gol del capitano ma grande merito per il centrocampista di Cerignola.
Forti del doppio vantaggio, i viestani potevano controllare il gioco, lasciando al Manduria l’onere di imbastire azioni di attacco per poi pungere con le ripartenze veloci. Ma se il livello della spettacolarità del gioco non decollava, si alzava quello del nervosismo in campo che sfociava in una accesa mischia al rientro delle formazioni negli spogliatoi, quando venivano espulsi due giocatori (uno per parte) entrambi panchinari: Sollitto per il Vieste (già ammonito nel corso del primo tempo per un diverbio con Morello) e Serio del Manduria.
Ad inizio ripresa Mister Terzaroli cercava di dare più vivacità all’attacco mandando in campo Binetti per Parlangeli ma la sua squadra capitolava per la terza volta all’undicesimo: Rocco Augelli si accentrava da sinistra e serviva sul versante opposto Ricucci (altra partita da incorniciare per il giovanissimo giocatore di casa) che vedeva il movimento di Perlangeli e lo serviva con un tocco di prima in area; la mezza-punta si lanciava in spaccata e spingeva il pallone con la punta alle spalle dell’estremo difensore tarantino Laghezza. Era il gol dell’ex per Perlangeli che l’anno scorso si era messo in evidenza proprio nelle file del Manduria Sport.
Sotto di tre reti, gli ospiti si rendevano pericolosi al quarto d’ora con Morello che calciava una punizione mandandola di poco fuori, e al 30mo con De Pascalis, il cui tiro dalla breve distanza veniva deviato con i piedi in corner da Bua.
Al 33mo Paolo Augelli interveniva in gioco pericoloso con la gamba tesa su un avversario costringendo il direttore di gara, il sig. Davide Dell’Olio di Molfetta, ad estrarre il secondo cartellino giallo ai suoi danni, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.
La superiorità numerica non consentiva agli ospiti di impensierire la difesa viestana che vedeva in Campanella e Camasta due baluardi invalicabili per gli attaccanti ospiti, soprattutto dopo l’uscita di Morello per un problema alla coscia destra.
Il già cospicuo vantaggio diventava ancora più largo al 43mo quando Longo (subentrato da appena 4 minuti a capitan Gentile) riceveva in area e di prima intenzione indirizzava la sfera verso il palo lontano vanificando l’uscita del portiere avversario. Longo porta a 4 il proprio bottino stagionale, confermando la sua fama di bomber cinico sotto porta, sempre pronto a far male ogni volta che riceve palla in area avversaria.
Con questo successo e con la concomitante vittoria del Manfredonia sul Gallipoli, la squadra di Terracenere riduce a 4 punti il divario dalla zona play-off, che cercherà di ridurre domenica prossima nella trasferta di Mola. Non cambia nulla, invece, nelle parti basse della classifica dove le ultime cinque formazioni sono state tutte sconfitte. Il divario di 9 punti che le separa dalla sestultima posizione autorizza a pensare che le squadre che lasceranno la categoria saranno da individuare proprio tra Polimnia Calcio, Atletico Corato, Atletico Tricase, Manduria e Real Racale. Se il Manduria vorrà cercare di raggiungere il traguardo della permanenza nella categoria dovrà invertire la rotta in attacco, reparto meno prolifico del campionato con soli 10 gol realizzati, 5 dei quali nel doppio confronto col Terlizzi. Nelle prossime ore si saprà se la rincorsa dei tarantini vedrà mister Paolo Terzaroli ancora seduto sulla panchina dei tarantini.

Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Rocco Augelli, Grieco (38st Silvestri), Gentile (39st Longo), Colella, Perlangeli (34st Molinaro).
A disposizione Muscato, Nanni, Cignarale, Sollitto. Allenatore Angelo Terracenere

Manduria Sport: Laghezza, Chirico, Parlangeli (7st Binetti), Nicoletti, Deicco, Rizzo, Malagnino, Cocciolo, Morello (24st Corvaglia), Cimarelli, De Pascalis (36st Pasineni).
A disposizione Pastorelli, Serio, Riezzo, Dimitri. Allenatore Paolo Terzaroli

Arbitro Davide Dell’Olio di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini di Bari
Reti: 9pt Camasta, 23pt Gentile, 11st Perlangeli, 43st Longo
Ammoniti: Cimarelli (M), Deicco (M), Rizzo (M)
Espulsi: Sollitto (V) e Serio (M) durante l’intervallo, per reciproche scorrettezze; P. Augelli (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena