Herculaneum-Bisceglie; un infrasettimanale che sa di tre punti

Come se fosse domenica, sperando di ripetere la grande prestazione casalinga contro l’Anzio, porgendo l’orecchio a ciò che accadrà a Roma dove il Trasetevere renderà visita ad un Nardò decimato dalle squalifiche.

Il Bisceglie Calcio è pronto in quel di Mugnano di Napoli per una sfida sulla carta abbordabile ma sostanzialmente delicata: l’Herculaneum è squadra rognosa e sul sintetico del “Vallefuoco” molte grandi hanno steccato.

Fondamentale, in ogni caso, sarà piegare la tenace formazione di mister Rosario Campana, che s’impegnerà al massimo, com’è giusto che sia, per mettere in difficoltà la vicecapolista.

A disposizione di Nicola Ragno l’intera formazione con il rientro di Petta e D’Aiello dalla squalifica. Torna Partipilo dopo il riposo forzato delle palme; unico ballottaggio a centrocampo fra Cerone e Risolo.

L’incontro sarà diretto dal signor Daniele Parenzoni di Rovereto, supportato dagli assistenti Fabio Alemani di Legnano e Donato Simeone di Lomelina.

Bartolomeo Pasquale

Tris all’Anzio. Il Bisceglie torna a meno due dal Trastevere

Bisceglie-Anzio 3-0
Bisceglie: Testa, Delvino, Raucci (dal 70° Pistola), Diop, Miale, Posillipo, Petitti, Cerone, Lattanzio (dal 65° Cioffi), Montinaro (dal 65° Moccia), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Risolo, Vaccaro, Preziosa, Partipilo.
Anzio: Rizzaro, Silvagni, Tell (dal 69° Artistico), Befani, Mazzei, Pucino, Delvecchio (dal 39° Bernardotto), Santarelli, Ricci (dal54° Ceccarelli), Giampaolo, D’Amato. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: Benedetti, Ossoubita, Ferrari, Kikabidze, Catalano, Velocci.
Terna arbitrale: Catastini di Pisa (Viola di Isernia, Capolupo di Matera).
Reti: 15° Diop, 30° Montaldi, 63° Petitti
Note: spettatori 1200 circa. Ammonito Pucino. Espulsi Giampaolo al 34° e Silvagni al 45°. Calcio d’angolo: 6-0

Tutto facile per il Bisceglie su un Anzio non pervenuto e la corsa alla leader Trastevere continua. Nell’undici iniziale Miale e Posillipo hanno rilevato gli squalificati D’Aiello e Petta. Anthony Partipilo precauzionalmente in panchina con Cerone titolare.

Avvio veemente dei padroni di casa che, dopo aver subito un diagonale debole di Giampaolo al secondo, sono andati già in gol al quarto d’ora: Montaldi dalla destra per Lattanzio: il tiro ribattuto da Rizzaro è giunto sui piedi di Ousmane Diop lesto al tap in per il suo primo gol in nerazzurro. Al ventiseiesimo capitano Lattanzio in progressione, suggerito da Montinaro, ma il suo tiro è finito sull’esterno porta per la disperazione del capitano andriese.

Alla mezz’ora è arrivato il bis nerazzurro con l’inzuccata di Anibal Montaldi, sugli sviluppi di un corner battuto da Federico Cerone, bruciando lo spiazzato Rizzaro appoggiatosi al primo palo. Quattro minuti più tardi Anzio in dieci con il rosso rifilato a Giampaolo per dure proteste nei confronti del direttore di gara. Al trentottesimo incornata di Lattanzio su suggerimento di Fabio Delvino dalla destra, ma il pallone si è spento sul fondo. A due minuti dal termine della prima frazione destro a giro su punizione di Montinaro con Rizzaro che ha detto di no spedendo in angolo. Nel recupero seconda espulsione patita dai biancomalva romani: è stato Silvagni a ricevere il doppio giallo ed a rientrare anzitempo negli spogliatoi.

Nella ripresa è monologo nerazzurro con i romani a fare da spettatori imbarazzati: al cinquantesimo fendente di Raucci che è andato di poco a lato. Al sessantatreesimo Antonio Petitti ha chiuso i giochi con una sgroppata di venti metri depositando il pallone a tu per tu con Rizzato, capace solo di sfiorare il pallone con le dita.

Al settantacinquesimo Montaldi ha cercato il poker a centro area, ma la punta argentina ha spedito fuori. Due minuti più tardi l’ultima occasione degna di nota per il team di Nicola Ragno fra i piedi di Mauro Cioffi; il palo ha purtroppo negato all’ex Renate la gioia del gol.

Non è successo più nulla nei minuti finali in cui i due trainer hanno fatto rifiatare i propri migliori uomini allo scopo di affrontare con maggiore freschezza atletica il turno infrasettimanale previsto per giovedì 13 aprile. Al Comunale di Mugnano di Napoli il tandem caro al presidente Nicola Canonico farà visita all’Herculaneum già salvo ed appagato con propositi di consolidamento della propria classifica.

Bartolomeo Pasquale

Magico Bisceglie! Doppio Lattanzio ed è (quasi) aggancio!

Contro tutto e tutti. Contro chi era scettico sulle reali potenzialità di rimonta del Bisceglie Calcio ad inizio campionato, contro tutte le squadre che han dato filo da torcere al clan nerazzurro stellato, contro quel Trastevere da un rigore a partita, che tutti davano come sicuro promosso in Lega Pro prima della sconfitta di domenica a Rionero in Vulture.

E invece Nicola Ragno, lavorando al tornio da artigiano con sorrisi forzati ha dato la giusta quadratura ad una squadra che nei novanta minuti ha sofferto la supremazia territoriale della capolista ma che ha solo ed esclusivamente pensato a portare a casa i tre punti al fine di riaprire il campionato.

Diciannove anni senza la terza serie per i biscegliesi cari al presidente Nicola Canonico, primo artefice di questo splendido giocattoli, sono tantissimi ed indigesti. Ora è davvero arrivato il momento di fare la corsa su loro stessi, provando a vincere tutte le restanti sei sfide ancora in calendario, di cui solo lo storico big match contro la Nocerina può risultare insormontabile, stante gli obiettivi quasi raggiunti dalle altre compagini.

Riccardo Lattanzio ha risolto la sfida nella frazione finale dopo che i primi quarantacinque minuti si erano conclusi sullo 0-0 ma con i granata di mister Gardini che hanno avuto da recriminare per una clamorosa traversa ed un palo colpiti nel giro di due minuti rispettivamente con Ricucci e Massella.

È successivamente salito in cattedra il capitano nerazzurro con il rigore procuratosi e realizzato al cinquantasettesimo, nonché con lo stupendo colpo di tacco su tiro di Matteo Montinaro per il raddoppio dieci minuti dopo. Il Trastevere ha accorciato le distanze con l’ennesimo rigore beneficiato dall’inizio della stagione con Tajarol a venti minuti dal termine ma stavolta non è bastato.

Da annotare il rosso comminato a Pasqui al minuto ottantatre che ha drasticamente ridotto per i romani le speranze di pareggiare la partita.

Ora la vetta è distante solo due punti, con il club nerazzurro che nel prossimo match del 02 aprile sarà di scena al campo “Alfredo Viviani” di Potenza contro i rossoblu di Oberdan Biagioni, ottavi in classifica ed in netta ripresa dopo lo scorso autunno travagliato.

Trastevere-Bisceglie 1-2

Trastevere: Radaelli, Vendetti, Pasqui, Fatati, Tarantino, Paolacci, Riccucci, Mastromattei, Massella (dal 71° Pagliarini), Tajarol, Lorusso. Allenatore: Aldo Gardini. A disposizione: Ceccucci, Menichetti, Pace, Losi, Pieri, Pagliaroli, Piras, Fiorini.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio (dall’88° Miale), Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Cerone, Pistola, Moccia, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Clerico di Torino (Amantea, Donato di Milano).
Reti: 58° rigore Lattanzio, 67° Lattanzio, 69° rigore Tajarol.
Note: spettatori 500, oltre 100 dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Risolo, Diop, Pasqui, Partipilo, Paolacci, Petta, Tajarol, Raucci. Espulso Pasqui all’83° per doppia ammonizione. Calci d’angolo 7-5.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie di misura sul Francavilla: il Trastevere è avvertito

Pur fornendo una prestazione lontana dagli abituali standard, il Bisceglie ha piegato di misura un Francavilla che avrebbe meritato indubbiamente qualcosa in più.

È cambiata la forma ma non la sostanza nell’assetto iniziale messo in campo daNicola Ragno, con un 4-2-3-1 che ha visto esterni alti Partipilo e Lattanzio,Cioffi regista e Montaldi a guastare i piani della retroguardia di Ranko Lazic.

Una gara dai pochi sussulti ma dall’avvio promettente. Al sesto Masiniraccoglie un pallone su cui si è avventato di testa in tuffo; Di Franco è incerto,Ousmane Diop ha rimediato in angolo. Due minuti più tardi discesa di Partipilo e cross da banda destra, Mauro Cioffi ha mancato l’incornata decisiva.

Al ventesimo è Lattanzio ha guadagnato pallone dalla sinistra e tentato l’incursione ma a tu per tu con il portiere gli è franato addosso.

È l’ultimo spunto che i nerazzurri hanno offerto nella prima frazione, fornendo una prestazione al piccolo trotto e soffrendo le rapide ripartenze avversarie. Al ventiquattresimo minuto Fanelli ha provato in spaccata dai quindici metri; Di Franco è stato attento a deviare in corner.

Al minuto ventisette contropiede di Cassata che dopo aver bruciato Delvino ha tentato di sinistro la diagonale, trovando la pronta opposizione di Petta.

Non succede più nulla nel primo tempo i cui ultimi minuti vengono condizionati da clamorose incertezze commesse dal direttore di gara in occasione dei falli subiti dalla squadra di casa, suscitando malcontento da parte dei tifosi nerazzurri.

Nella ripresa, con l’ingresso di Petitti in luogo di Cioffi, il Bisceglie è partito più pimpante trovando maggior spazio e fluidità di manovra. Già al cinquantesimoAnibal Montaldi, entrato in area, ha caricato il colpo dal vertice basso destro vedendosi respingere il cuoio in angolo. Sul corner la sfera è carambolata sulla testa di due calciatori di casa.

È il preludio al gol che arriva sei minuti più tardi: sugli scudi Anthony Partipilo, micidiale in progressione sulla destra. Il palleggio cross da bordo campo viene recepito da Riccardo Lattanzio, tiro respinto, e poi da Andrea Risolo che ha appoggiato al centro per lo stesso attaccante andriese che in acrobazia ha messo in ghiaccio la partita. Conclusione imparabile per Gravagnone e il capitano nerazzurro ha potuto festeggiare il suo tredicesimo gol in campionato.

All’ora di gioco ancora Bisceglie con Montaldi che scarica il tiro dal limite ribattuto dalla gabbia francavillese; sul proseguio Petitti ha cincischiato perdendo il pallone.

Al settantunesimo gli ospiti si sono rifatti sotto con la punizione centralissima diSekkoum, poco pungente nella sua specialità in questo match.

La girandola di cambi dei minuti seguenti ha riempito una sfida che non ci ha permesso di appuntare ulteriori azioni degne di nota. Ultimo velleitario scossone all’ultimo minuto con una pretenziosa girata di Fanelli terminata ampiamente a lato.

Non importa come la vittoria sia venuta; tutto conta per la squadra cara al presidente Nicola Canonico, soprattutto in vista dell’importante scontro diretto contro il Trastevere in programma mercoledì 29 marzo. I romani, forti del primato in classifica e dei favori del pronostico, sono avvertiti dal filotto di sette risultati utili consecutivi dei biscegliesi e sicuramente sentiranno il peso del ruolo di leader nella madre di tutte le partite di questo campionato di serie D.

BISCEGLIE-FRANCAVILLA 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio (dal 78° Miale), Cioffi (dal 46° Petitti), Montaldi (dal 90° Vaccaro). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Cerone, Moccia.
Francavilla in Sinni: Gravagnone, Granatiero (dal 71° Palumbo), Nicolao, Sekkoum (dall’82° Marino), Puca, Degol, Cassata, Gasparini, Masini (dal 75° Del Prete), Fanelli, Aleksic. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: De Martino, Viceconte, Aggiorno, Strumbo, De Marco.
Terna arbitrale: Maninetti di Lovere (Savino di Torre Annunziata e Facchini di Parma).
Reti: 56° Lattanzio.
Note: 1200 spettatori circa. Calcio d’angolo: 4-7. Ammoniti: Raucci, Delvino, Montaldi, Partipilo, Cassata.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-San Severo 2-1. Sorpasso compiuto sulla Nocerina

La marcia di avvicinamento allo scontro più importante della stagione si è concluso con un grande sorriso, ma quanta fatica per il Bisceglie venire a capo di un coriaceo e mai domo San Severo che ha positivamente impressionato i quasi mille spettatori del Gustavo Ventura con un gioco tenace. Nelle fila nerazzurre gli squalificati Diop e Petta hanno ceduto il proprio posto a Risolo e Miale. Fra i dauni di mister Fabio Di Domenico out per squalifica Falconieri mentre l’amatissimo ex Rodolfo De Vivo ha conquistato una maglia da titolare.

Primo tempo vivace dove molteplici sono stati i batti e ribatti fra le due compagini in campo: al quarto minuto è subito Bisceglie con Montaldi che ha deviato in modo maldestro una punizione di Cerone, spedendo la sfera sopra la traversa. Due minuti più tardi tiro cross insidioso di Anthony Partipilo con Carlo Provaroni che si distende; sulla ribattuta Montinaro è stato lesto ma non concreto: palla in corner.

Il San Severo ha cominciato a farsi vedere dalle parti di Di Franco con calci piazzati e tiri dalla distanza. Il primo al tredicesimo minuto con una bordata raccolta dal portiere nerazzurro in due tempi mentre la seconda occasione è del diciottesimo, in cui il giovane estremo difensore si è fatto sorprendere ma non troppo con palla deviata in corner.

Bisceglie in vantaggio al 23° con la lunga diagonale di Ferdinando Rauccigiunta sui piedi di Riccardo Lattanzio il quale, portandosi dietro il proprio marcatore, ha insaccato in fondo alla rete l’interno destro. Il San Severo ha alzato la testa e si è riversato in avanti alla ricerca del pari; al minuto trentatré punizione da posizione invitante battuta da Florio con Di Franco che ha respinto con i pugni.

Nei successivi otto minuti i giallo granata hanno ottenuto la giusta ricompensa alla propria crescita in campo con il gol del pareggio; rimessa laterale lunga di De Vivo; in area Cerone respinge corto di testa al di fuori dall’area dove si è presentato Del Duca, prontissimo a scaricare in rete un eurogol che ha bruciato il portiere di casa. Rivalsa nerazzurra negli ultimi minuti del primo tempo con un lob di Montaldi finito sull’esterno della rete, approfittando di un pasticcio difensivo di Ianniccello, e un’incursione di Lattanzio atterrato in piena area dallo stesso Ianniccello: l’arbitro ha lasciato proseguire scatenando le ire della tifoseria ospitante.

Ripresa con il freno a mano tirato in cui la stanchezza psicofisica si è palesata fra le maglie nerazzurre. Per vedere la prima azione da gol si è giunti al minuto cinquantasei in cui D’Aiello e Montaldi hanno cincischiato in area di rigore sul prezioso suggerimento di Lattanzio. I viaggianti hanno esaurito invece le proprie cartucce all’ora di gioco con il calcio piazzato di Florio respinto coi pugni ancora da Di Franco. Il Bisceglie ha provato ad alzare il baricentro affacciandosi con maggior vigore nella metà campo avversaria: al sessantaquattresimo stop di petto e botta di prima griffato Lattanzio ma Provaroni ha risposto presente; il capitano nerazzurro ci ha riprovato poco dopo con un’acrobazia senza sussulti.

La scossa forte all’incontro è invece affidata alla testa di Anibal Montaldiche ha regalato gol e tre punti al sessantottesimo grazie all’inzuccata che si è depositata alle spalle del portiere dopo aver accarezzato il palo: per il quindicesimo sigillo in campionato della punta argentina e cinquantesimo gol della truppa di mister Ragno è stata fondamentale l’imbeccata di Lattanzio dal versante destro.

Nella girandola di cambi Montaldi, accolto dagli applausi, è stato rimpiazzato da Mauro Cioffi mentre Montinaro ha lasciato il posto a Raoul Vaccaro. Con le forze fresche in campo il Bisceglie ha buttato giù tutta l’insicurezza dei primi minuti del secondo tempo, mostrando nuovi interessanti spunti.

Lattanzio ha provato la conclusione dalla distanza al settantaduesimo, sibilando il palo, mentre il subentrato Cioffi è stato murato dalla retroguardia avversaria in due continue occasioni sei minuti più tardi. Ultima azione degna di nota all’ottantunesimo con Partipilo che ha controllato e calciato sporco un pallone su cui è stato bravo Provaroni a dire di no.

Triplice fischio liberatorio per il gruppo stellato che con la vittoria di quest’oggi ha potuto festeggiare il sorpasso in classifica sulla Nocerina, sconfitta a domicilio dalla Gelbison. Prima di giungere allo scontro diretto con la capolista Trastevere, è opportuno dare spazio al Torneo di Viareggio che vedrà ai nastri di partenza anche la Rappresentativa di Serie D. Una pausa di quattordici giorni importante per recuperare energie fisiche e mentali in vista del rush finale.

BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Risolo, Miale, D’Aiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi (dal 76° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Sasso, Petitti, Moccia.
San Severo: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (dal 77° Novello), Di Federico, De Bellis (dal 72° Camarà), De Vivo. Allenatore: Fabio Di Domenico. A disposizione: Valente, De Stefano, Favilla, Ricciardi, De Rosa, Castrì, Fiore.
Terna arbitrale: Arace di Lugo di Romagna (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 23° Lattanzio, 41° Del Duca, 68° Montaldi
Note: 600 spettatori circa. Pomeriggio nuvoloso. Calcio d’angolo: 12-3. Ammoniti: Risolo, Florio.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: contro il San Severo la prima di nove finali

Archiviato lo scialbo ed incerto 0-0 di coppa con l’Albalonga nella gara di mercoledì, il Bisceglie si rituffa nel campionato per l’ultima tappa di avvicinamento al big match contro la capolista Trastevere. Tra i nerazzurri di Ragno ed i capitolini di Gardini vi è di mezzo solo l’impegno interno di domenica 5 marzo contro il San Severo, la prima di nove sfide in cui la truppa nerazzurra è invitata a non sbagliare per restare sul podio del campionato.

I giallo granata di mister Fabio Di Domenico, annaspanti nella zona playout con appena trenta punti raccolti, hanno attraversato un discreto febbraio con un filotto di quattro risultati utili consecutivi, frutto di tre pareggi e di una vittoria ottenuta sull’Anzio nell’ultimo turno.

Il tecnico sanseverese schiera un undici a trazione anteriore con la pericolosa cerniera offensiva composta dal capitano tuttofare Florio, dai bomber Di Federico (a segno contro l’Anzio, ndr) e Fabio Lauriola, nonché dall’esperto centravanti Vito Falconieri, attivo in serie B e C con le maglie di Catania, Perugia e Reggiana, squalificato per questa partita.

Un dato che fa ben sperare Andrea Petta e compagni è invece relativo allo scarno rendimento da trasferta dei dauni con solo nove punti raccolti e cinque sconfitte sul groppone. Una costante che tutti i tifosi nerazzurri sperano prosegua anche in occasione di questo ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

L’ultimo precedente sul manto erboso del Gustavo Ventura ha visto i nerazzurri allenati da Claudio De Luca condannare il San Severo ai playout, superandoli nell’ultimo turno della regular season 2015-2016 con il risultato di 2-1; nel confronto d’andata giocatosi il 30 Ottobre, la comitiva di mister Ragno conquistò l’intera posta in palio sconfiggendo i padroni di casa per 2-3 con un doppio Rocco Daiello e la rete di Riccardo Lattanzio.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato al signor Mario Davide Arace di Lugo di Romagna, supportato dagli assistenti di linea Fabio Pasquale e Marco Carrelli di Campobasso.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Cynthia-Bisceglie 1-3: tutto facile per Lattanzio e soci

Come da pronostico il Bisceglie ha eseguito impeccabilmente il blitz al Comunale di Genzano contro un Cynthia malinconicamente ultimo in classifica.

Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto la formazione tipo, nonostante gli stop forzati per squalifica di Anibal Montaldi e Andrea Petta nonché l’imminente impegno nelle semifinali di Coppa Italia contro l’Albalonga.

Anche i biancocelesti di Maurizio Raggi si sono presentati in campo con il classico undici iniziale ma i carichi di lavoro delle precedenti giornate hanno tirato un bruttissimo scherzo ai padroni di casa, con due sostituzioni esaurite già nella prima frazione.

Dopo dieci minuti di studio è cominciata la vera sfida con il gol che ha aperto le danze: al tredicesimo involata solitaria di Lattanzio atterrato alla rinfusa da D’Ambrosio. Inevitabile il rosso diretto per il numero sei degli ospitanti e il calcio di punizione per gli stellati; Anthony Partipilo non ha perdonato Scarsella infilando la sfera all’incrocio.

Dopo appena un minuto il Bisceglie ha avuto un’importante palla gol per raddoppiare con Riccardo Lattanzio ma il suo sinistro a giro è andato ad infrangersi sulla traversa, complice la leggera deviazione del baluardo romano.

La sfortuna ha cominciato ad attanagliare i padroni di casa al ventesimo con Longobardi, dolorante alla coscia, che ha fatto posto a Rapone; passato un solo giro di lancette ed il Cynthia è pervenuto al pareggio con l’incursione di Mancini, lesto ad approfittare della dormita difensiva nerazzurra battendo un incolpevole Di Franco.

Non si è fatta attendere la reazione di Miale e soci che al trentesimo hanno trovato ancora la via del gol: rapida triangolazione Diop-Montinaro dalla sinistra, con il cross della giovane ala proiettato sulla testa di Riccardo Lattanzio. Nulla ha potuto fare Scarsella sull’incornata del centravanti andriese, all’undicesimo gol stagionale.

Complice un ulteriore risentimento muscolare di Mancini, mister Raggi ha ancora cambiato le carte in tavola inserendo Marinucci al minuto trentasette ma la reazione romana è tutta in una punizione centrale battuta da Bertoldi.

Il Bisceglie a tre minuti dalla prima frazione ha trovato il terzo gol con Miale, annullato tuttavia per gioco scorretto del centrale biscegliese.

Nella ripresa il Bisceglie ha messo al bando le distrazioni patite nei primi quarantacinque minuti giocando con voglia e con collegamenti migliori, lasciando poco all’iniziativa dei laziali. Al decimo del secondo tempo Alessandro Di Franco è severamente impegnato per la prima volta da Marinucci il quale ha approfittato dell’errato disimpegno di Daiello per cercare di ristabilire la parità. Il giovane portiere si è superato con la pronta opposizione.

Sul capovolgimento di fronte Cioffi in contropiede ha sprecato una ghiotta occasione incrociando il pallone verso l’angolino più lontano; Scarsella è stato abile a respingere con i piedi.

Nel seguente minuto Federico Cerone viene fatto rifiatare in panchina, rimpiazzato da Andrea Risolo. È la mossa giusta di mister Ragno con il giovane centrale brindisino autore della rete che ha messo in ghiaccio la partita al sessantesimo: il batti e ribatti in piena area su rasoterra esterno di Partipilo è finito proprio sui piedi dello stesso Risolo, la cui bordata non ha lasciato scampo alla retroguardia bianco azzurra.

Al sessantaseiesimo minuto, secondo legno colpito da capitan Lattanzio con una volée da applausi raccolta dal prezioso suggerimento del dinamico Partipilo. Il Bisceglie ha continuato a mettere alla corde lo sfortunato fanalino di coda e alla mezz’ora del secondo tempo è ancora andato vicino al poker con il potente sinistro dai venti metri di Risolo; intervento plastico di Scarsella.

Le ultime due importanti azioni del match sono invece griffate Mauro Cioffi a due giri di lancette dal termine con un contropiede ben impostato dallo stesso ex MadrePietra. Tuttavia le due conclusioni sono state ben neutralizzate dall’estremo difensore romano.

Una vittoria per il Bisceglie prospettata già alla vigilia ma messa in dubbio da alcune incertezze nella propria cerniera difensiva che avrebbero potuto costare caro nel primo tempo. Piccoli errori che il tecnico molfettese dovrà rimuovere immediatamente per poter schierare contro l’Albalonga una squadra determinata a raggiungere la finale di Coppa Italia Serie D senza sbavature.

Cynthia-Bisceglie 1-3

Cynthia: Scarsella, Nuovo, Paloni, Mastrantonio (dal 62° Dorigardi), Porfiri, D’Ambrosio, Bertoldi, Trinchi, Longobardi (dal 19° Rapone), Mancini (dal 37° Marinucci), Mattarazzo. Allenatore: Maurizio Raggi. A disposizione: Pietrantoni, Masotina, Bianciardi, Barbari, Zuffardi, Izzi.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, Daiello, Partipilo, Cerone (dal 56° Risolo) Lattanzio (dal 79° Petitti), Montinaro (dal 68° Vaccaro), Cioffi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Sasso, Posillipo, Pistola, Preziosa, Moccia.
Terna arbitrale: Vimercati di Cosenza (Cravotta di Città di Castello e Scigliano Rossano).
Reti: 14° Partipilo, 21° Mancini, 30° Lattanzio, 60° Risolo.
Note: spettatori 600 di cui 50 provenienti da Bisceglie. Calcio d’angolo: 2-6. Ammoniti Bertoldi, Scarsella, Cerone, Delvino, Diop. Espulso D’Ambrosio al 13°.

Bartolomeo Pasquale

Gravina, Silvestri e Angelastro al passo di addio. De Leonardis nuovo tecnico dei gialloblù

Periodo difficile in casa Gravina. Dopo la partenza lanciata, con la squadra che ha rapidamente raggiunto il primo posto in Serie D, c’è stato un brusco calo che ha portato prima al crollo in classifica e poi all’esonero di mister Claudio De Luca. 

Al posto dell’ex tecnico del Bisceglie, era subentrato Vincenzo Silvestri (secondo di De Luca) per condurre la squadra ma la sconfitta di Picerno ha fatto cambiare idea alla società murgiana che ha esonerato proprio Silvestri e ha dato le chiavi della squadra a Tony De Leonardis. Oltre all’addio di Silvestri, saluta Gravina anche il diesse Michele Angelastro, artefice della doppia promozione fino alla D.

La notizia dell’avvicendamento in panchina è stata resta nota attraverso un comunicato che la società gialloblù ha diramato: “La società dell’FBC Gravina, dopo una lunga e attenta valutazione nel corso dell’ultima riunione, comunica l’esonero del mister Vincenzo Silvestri e del Direttore Sportivo Michele Angelastro. Ai due va un enorme ringraziamento per l’egregio e professionale lavoro svolto in questi anni in cui Silvestri e Angelastro sono state colonne portanti dei successi e dei trofei archiviati dal nostro club. La guida tecnica è affidata al mister Tony De Leonardis, attuale tecnico della Juniores gialloblù in testa al campionato nazionale, gravinese doc ed ex calciatore professionista in forza a tanti club di spessore durante la sua fortunata carriera agonistica. De Leonardis dirigerà già questo pomeriggio il suo primo allenamento con la squadra”. 

ANTONIO GENCHI 

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Il Bisceglie supera a pieni voti l’esame Gravina

Partita maschia e spigolosa quella vista al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Gravina ma i nerazzurri, venuti a capo nel finale del confronto sui gialloblu in crisi tecnica, hanno dimostrato di non voler mollare nella rincorsa al sogno Lega Pro.

Defezione dell’ultimo minuto per Moccia nell’undici iniziale, è l’ex Cerone a prendere il suo posto. Problemi last minute di formazione anche per il Gravina con il tecnico ad interim Silvestri che ha schierato l’under Floro, fra i migliori dei murgiani quest’oggi.

Gara dalle poche emozioni davanti a millecinquecento spettatori che attendevano sicuramente qualcosa di più, complici le precarie condizioni del terreno di gioco ed alcune incertezze del direttore di gara che hanno spezzato la trama della sfida.

Al tredicesimo il Gravina si è visto annullare un gol per chiara posizione irregolare di Mazzilli ed è l’unico scossone nella prima frazione dato da una formazione più muscolare che tecnica. Dal ventesimo di gioco il Bisceglie ha tenuto il pallino del match sfoderando una prestazione di carattere; al ventunesimo uscita errata di Cilumbriello, è lesto Partipilo a tentare la conclusione con pallone a mezza altezza salvato sulla linea di porta dall’ex Anaclerio.

Dal trentaduesimo è Montaldi ad erigersi ad indiscusso protagonista con tre importanti occasioni da gol: nella prima la sciabolata lunga dalla destra è giunta dritta sulla testa dell’attaccante argentino ma Cilumbriello è reattivo e ha respinto. Un minuto più tardi ancora Montaldi in acrobazia ma il cuoio ha sorvolato di poco la traversa.

Al minuto 37 azione ben costruita fra Montaldi e Montinaro, uno due con pregevole finezza del giovane numero dieci, Montaldi dal limite dell’area ha scaricato un destro respinto con i piedi dal portiere gialloblu.

Nella ripresa pochi sussulti ma sufficienti per decretare il vincitore: Montinaro al cinquantaquattresimo ha appoggiato rasoterra per Lattanzio la cui bordata viene fermata da un reattivo Cilumbriello. Dopodiché la partita si è giocata sui binari dell’equilibrio, complice la stanchezza fattasi sentire nelle gambe dei ventidue uomini in campo; nella girandola di cambi intuizione di mister Nicola Ragno con l’ingresso di Mauro Cioffi, abile a giostrare in attacco alzando il baricentro e facendo intenso movimento senza palla.

Ed è proprio grazie alle attenzioni a lui dedicate dai difensori avversari che il Gravina si è sbilanciato subendo il gol partita: all’ottantatreesimo discesa di Montinaro sulla sinistra cross al centro e Montaldi lasciato praticamente libero ha il tempo di coordinarsi ed insaccare la sfera di testa. Per il centrattacco argentino dodicesimo sigillo stagionale e primato nella classifica dei cannonieri.

Il Gravina visto nella ripresa è tutto nella conclusione al volo di Langillotti, fuori di molto, rappresentando così le enormi ultime difficoltà in fase conclusiva di chi era partito in pole position alla vigilia del torneo.

Questa vittoria mantiene la truppa del presidente Nicola Canonico sulla scia di Trastevere e Nocerina vittoriose nei propri rispettivi impegni, sempre a sette punti di distanza dalla vetta. Il prossimo confronto è tutt’altro che proibitivo, contro la Gelbison rivelazione del torneo di Serie D, sconfitta di misura in questa ventiduesima giornata dalla MadrePietra Daunia.

Bisceglie-Gravina 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop (dall’82° Vaccaro), Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 79° Cioffi), Cerone (dal 69° Risolo), Lattanzio, Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Pistola, Posillipo, Petitti.
Gravina: Cilumbriello, Cassano (dall’85° Langillotti), Chiaradia, Mazzilli, Lanzolla, Anaclerio, Floro, Mbida, Albano (dal 70° Morga), Dimatera (dal 63° D’Anna), Fanelli. Allenatore: Vincenzo Silvestri. A disposizione: Vicino, Gomes, Palermo, Ceglie, Libero, Presicce.
Terna arbitrale: Gualtieri di Asti (Amantea di Milano, Valletta di Napoli).
Reti: 83° Montaldi

Note: 1500 spettatori . Calci d’angolo: 4-4. Ammoniti: Partipilo, Montaldi, Anaclerio, Dimatera, Fanelli.

Bartolomeo Pasquale

Partipilo-Montinaro: i lampi del Bisceglie piegano la Frattese

Un Bisceglie ordinato e maggiormente motivato a portare a casa la qualificazione ha imbambolato una Frattese che è stata davvero poca roba rispetto alle aspettative della vigilia.

I nerazzurri dovevano confermare che il peggio era passato e così è avvenuto, dimostrando di aver saputo lavorare bene, prevalentemente sul piano psicologico. Per il quarto di finale Nicola Ragno ha confermato ben otto undicesimi dei calciatori che hanno superato la Vultur in campionato, dando spazio a Risolo in luogo di Cerone e a Moccia per Montinaro. Andrea Testa ha indossato la maglia numero uno. La Frattese si è presentata con un 4-2-3-1 con il terminale Longo supportato da Conte, Giacobbe e dall’ex Foggia Da Dalt.

Prima azione al decimo minuto con Diop che ha suggerito Partipilo in diagonale; il cross dell’ex Bari e Savoia è pennellato verso Montaldi che ha colpito centralmente di testa.

Gara in equilibrio per venticinque minuti, dopodiché i nerazzurri hanno cominciato a sovrastare i napoletani non pervenuti: al ventiseiesimo progressione di Partipilo che ha provato la conclusione personale in piena area, venendo fermato dal reattivo Varchetta.

Doppia occasione per Salvatore Moccia nei successivi tre minuti: al ventottesimo la sua incornata è schiacciata a terra ed è facile la presa per Rinaldi; un giro di lancette dopo il lob dell’ex Catanzaro ha scavalcato l’estremo difensore trovando però il salvataggio sulla linea di Calvanese. Ancora Bisceglie al trentesimo con l’inzuccata di Andrea Petta sugli sviluppi di un corner, Rinaldi ha parato in due tempi.

Il Bisceglie ha costruito azioni basandosi sul gioco aereo e tenendo in continuo movimento il solito ispirato Partipilo: al minuto trentadue è Lattanzio ad averci provato su prezioso assist del numero sette; l’inzuccata ha sfiorato la traversa.

È il preludio al primo gol del Bisceglie arrivato a quattro minuti dal termine del primo tempo: punizione concessa dal limite dell’area per fallo su Montaldi ed Anthony Partipilo ha superato agevolmente Rinaldi con un sinistro a giro.

Pochissime emozioni nella ripresa. Intenzionata a rimontare, la formazione viaggiante ha inserito l’attaccante Silvestro per il terzino Palumbo ma è sempre rimasta in balia di un Bisceglie da ordinaria amministrazione.

Al quarto della ripresa Moccia si è liberato di Costanzo in scioltezza, pennellando il traversone per Montaldi; il suo colpo di testa è finito fuori d’un soffio.

Al cinquantasettesimo cambio azzeccato da Nicola Ragno con Matteo Montinaro che ha rilevato Partipilo. Alla prima azione il giovane attaccante, già in gol a Rionero, ha concesso il bis chiudendo praticamente i giochi: veloce uno-due con Lattanzio a centro area e rapido inserimento di Montinaro che non si è lasciato sorprendere beffando un Rinaldi in uscita.

Nei successivi venti minuti il Bisceglie ha controllato la partita senza alcun patema, impedendo alla Frattese di presentarsi pericolosamente davanti ad un Testa inoperoso. Gli uomini di Nello Di Costanzo hanno alzato il baricentro solo nel finale, accorciando le distanze al minuto ottantacinque con l’acrobazia di Longo ma nulla più.

Dopo tre minuti di recupero il fischio finale della partita ha decretato la qualificazione alle semifinali per Lattanzio e soci e la speranzosa prosecuzione di un cammino parallelo campionato-coppa a lungo termine per tutta la società nerazzurra.

Bisceglie-Frattese 2-1

Bisceglie: Testa, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 57° Montinaro), Risolo, Lattanzio, Moccia (dal 65° Petitti), Montaldi (dal 75° Cerone). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Pistola, Miale, Vaccaro, Cioffi.
Frattese: Rinaldi, Palumbo (dal 46° Silvestro), Calvanese, Costanzo (dal 68° Ausiello), Varchetta, Acampora, Da Dalt, Liccardo, Longo, Conte, Giacobbe (dal 64° Farriciello). Allenatore: Nello Di Costanzo. A disposizone: Salineri, Castellano, Abbatiello, Catalano, Angelillo, Natale.
Terna arbitrale: Ruggiero di Roma (Vitale, Fumarola di Ancona).
Reti: 41° Partipilo, 59° Montinaro, 85° Longo
Note: spettatori 700. Ammoniti: Raucci, Petitti, D’Aiello, Petta, Cerone, Palumbo, Varchetta, Conte. Calci d’angolo: 4-5.

Bartolomeo Pasquale

C.Italia Serie D – Missione compiuta per il Bisceglie. Partipilo e Montinari stendono la Frattese ed ora sfida all’Albalonga

Missione compiuta per il Bisceglie nei quarti di finale di Coppa Italia riservata alle squadre di Serie D. I neroazzurro-stellati di Nicola Ragno hanno vinto 2-1 al “Ventura” contro i campani della Frattese.

La squadra adriatica ha archiviato la pratica grazie alle reti messe a segno da Partipilo sul finire di primo tempo con una bella punizione e da Montinari nella ripresa. Il gol della formazione campana arriva nel finale di gara grazie a Longo che fissa il punteggio sul 2-1 finale.

In semifinale, il club del presidente Canonico se la vedrà con i laziali dell’Albalonga che, nel girone G, occupano la sesta posizione a quota 37 punti.

ANTONIO GENCHI 

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Il Bisceglie ritrova la vittoria con un lampo di Montinaro

Finalmente Nicola Ragno ha potuto mettere una spunta sulla sezione “uscire dal tunnel” fra le cose da fare in elenco. Un punto ottenuto nelle ultime due partite è fortemente pesato in chiave classifica e dal punto di vista morale, ma il Bisceglie ha potuto riprendere a Rionero in Vulture il proprio bandolo della matassa contro i bianconeri di Roberto Carlos Sosa mai rinunciatari come nella gara d’andata.

Col rientro di Partipilo dalla squalifica, mister Ragno è tornato al consueto assetto tattico relegando Moccia in panchina. Esterni d’attacco Partipilo e Montinaro con Lattanzio a supporto di Montaldi; in porta Di Franco rileva Testa. La Vultur ha schierato Cristaldi unica punta in luogo dell’ormai ex bomber Rabbeni, ceduto nel mercato invernale.

Avvio veemente degli ospiti che si sono fatti notare sin dal secondo minuto sull’asse Partipilo-Montaldi: la punta argentina ha servito dall’altro versante Fabio Delvino pronto a ribadire la palla in rete, ma nell’incursione viene atterrato dal difensore locale. Partipilo ci ha provato cinque minuti dopo con un lob che ha messo i brividi a Serenari e poi al decimo con il fallo decisivo subito al limite dell’area. Calcio di punizione di cui si è incaricato Matteo Montinaro il quale ha siglato la rete vincente con un destro a giro imparabile.

Il Bisceglie ha premuto l’acceleratore andando a testa bassa verso l’imbambolata difesa rionerese aumentando la percentuale nel possesso di palla e controllando senza rilevanti patemi la partita.

Primo spunto dei ragazzi di Sosa è al diciannovesimo con la conclusione di Poziello spentasi sul fondo. Il Bisceglie ha proseguito il proprio monologo in campo anche nei susseguenti venti minuti facendosi trovare sotto rete con lo spunto personale di Partipilo, andato ben oltre lo specchio, e con Diop che si è avventato sul pallone in modo rude ma subendo il fischio dell’arbitro per gioco scorretto.

Al minuto trentanove Petagine ha scaricato il proprio sinistro beccato in pieno sul volto di Federico Cerone da distanza ravvicinata; a tre minuti dal fischio parziale Anibal Montaldi ha tentato la via del raddoppio con una conclusione a mezza altezza che non ha impensierito la retroguardia avversaria.

La ripresa è cominciata con il rosso rifilato a Nicola Ragno per proteste: il tecnico molfettese, facendo seguito al secondo corner ricevuto dai padroni di casa, ha fortemente protestato fuoriuscendo spesso dall’area tecnica di sua competenza. I richiami del quarto uomo non sono serviti a placare il malcontento dell’allenatore.

All’ora di gioco, dopo un’incursione dell’ottimo Raucci, Partipilo ci ha riprovato con progressione personale vedendo la propria sfera spazzata in fallo laterale.

Tra il settantanesimo ed il settantasettesimo le due azioni che potevano rendere più grande la forbice fra le compagini in campo: la prima palla gol è capitata fra i piedi di Cerone, su preziosa sponda di Lattanzio in piena area, perdendo tempo e controllo a tu per tu con il portiere.

Lattanzio ha invece colto il palo pieno scaricando intenzionalmente di prima il cuoio raccolto in diagonale: presumibile una deviazione sul montante con la mano del difensore a lui opposto.

La Vultur non è stata a guardare ed ha potuto guadagnare notevoli metri di campo pur senza pungere: merito di una difesa compatta dove si sono eretti Raucci, Delvino e Petta, i quali hanno dato poco respiro alle idee offensive dei bianconeri.

Nei dieci minuti finali gli ingressi di Vaccaro, Moccia e Risolo hanno permesso di dare fiato agli elementi più importanti del Bisceglie, consci del ravvicinato impegno di Coppa previsto per mercoledì pomeriggio contro la Frattese al “Gustavo Ventura“. I nuovi entrati hanno vivacizzato ancora la manovra offensiva dei nerazzurro stellati ma non si è registrata alcuna azione da riportare agli annali.

Dopo cinque minuti di recupero l’urlo dei giocatori ospiti è stato fragoroso sul prato sintetico del “Pasquale Corona“. Una liberazione dalla mini crisi che aveva attraversato la squadra nell’ultima settimana, nonché un ritorno a quella marcia che vede ancora la capolista Trastevere lontana di sette lunghezze.

Non c’è tuttavia da illudersi con i tre punti conquistati meritatamente. Quello che conterà in questo inizio febbraio sarà la condizione atletica da mantenere viva e costante per i prossimi impegni ravvicinati: occorre verificare se la sfida di Coppa contro la Frattese ed il successivo impegno casalingo nel big match contro il Gravina potranno essere ben sopportati da Daiello e compagni; un dittico di eventi che rappresenterà il nuovo crocevia per questa stagione agonistica sempre più impegnativa.

Vultur Rionero-Bisceglie 0-1
Vultur: Serenari, Ioio, Pascali, De Rosa, Montenegro, Lamorte, De Stefano (dal 79° Aracri), Natiello (dall’86° Tandara), Cristaldi, Poziello (dal 56° Scavone), Petagine. Allenatore: Roberto Carlos Sosa. A disposizione: Landi, Sammartino, Di Costanzo, Cardellicchio, Da Rocha, Silvestri.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, Daiello, Partipilo (dall88° Moccia), Cerone (dall’80° Vaccaro), Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 72° Risolo).  Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Miale, Biancola, Pistola, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Matteo Centi di Viterbo (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 11° Montinaro
Note: 1000 circa. Ammoniti: Montenegro, Raucci, Daiello, Delvino. Espulso Nicola Ragno al 50°. Calci d’angolo: 5-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

La legge dell’ex non perdona: Patierno spedisce il Bisceglie a -6 dalla vetta

Il Bisceglie ha floppato per la seconda volta di fila, cadendo dopo dodici risultati utili consecutivi contro uno dei migliori avversari visti sin qui al Gustavo Ventura in questa stagione.

Il Nardò di  Antonio Foglia Manzillo ha giocato completamente a carte scoperte, dimostrando che per i possibili play off ci sono anche loro. Nel classico 4-2-2-2 mister Nicola Ragno ha arretrato il raggio di azione di Moccia, inserendolo esterno destro di centrocampo in luogo dello squalificato Partipilo. Nelle fila neretine spazio agli ex Prinari e Patierno.

Partito subito forte il Nardò, al settimo minuto si è reso pericoloso con Kyeremateng, Andrea Testa è stato bravo ad infrangere il tentativo. Dopo tre giri di lancette ospiti in vantaggio: progressione di Kyeremateng sulla sinistra pennellata a centro area e Palmisano è libero di girarsi e depositare alle spalle di Testa.

La reazione del Bisceglie non si è fatta attendere. Al quattordicesimo bordata di Risolo ben respinta in angolo da Petrachi; sugli sviluppi del seguente corner Andrea Petta ha incornato di testa nell’angolino più lontano dove il portiere avversario ha potuto solo guardare.

Al ventiduesimo è Camisa a cercare il nuovo sorpasso con un colpo di testa dal vertice basso sinistro dell’area di rigore, ma Cerone si è fatto trovare pronto nel salvare il pallone pericoloso sulla linea. Gara piacevole ed equilibrata nella prima frazione con un intenso batti e ribatti fra le due aree: alla mezz’ora Bisceglie sfortunato con Montinaro in contropiede che a tu per tu con il portiere ha incrociato il giusto angolino. Tuttavia la palla ha deciso di fermarsi clamorosamente sulla viscida fanghiglia andatasi a creare nell’area piccola di Petrachi.

Al trentacinquesimo è l’ex Tiziano Prinari a mettere paura ai tifosi biscegliesi con una percussione in velocità in cui si è fatto beffe di tre marcatori: il proprio tiro è deviato in angolo da Testa. Sul capovolgimento di fronte altra occasione d’oro per i padroni di casa, Lattanzio è andato di testa; il cuoio è salvato sulla linea da un Bertacchi appogiatosi al montante. A tre minuti dal termine della prima frazione il Nardò ha chiuso i giochi con la rete decisiva di Cosimo Patierno, abile ad inzuccare indisturbato sugli sviluppi di una punizione di Versianti.

Nel secondo tempo il Bisceglie è partito arrembante e nei primi dieci minuti ha messo alle corde un Nardò che ha saputo ben proteggersi e tenere il risultato a suo favore: Anibal Montaldi ci ha provato dalla distanza ma il pallone è andato oltre lo specchio della porta. Al minuto cinquantadue voleé di Montinaro a botta sicura ed in piena area, centralissima per Petrachi. Un minuto più tardi ancora Petrachi si è disteso sul tiro di Raucci deviando la sfera in corner: poco dopo anche Daiello e Moccia si sono divorati due facili occasioni sotto rete.

Per rivedere daccapo un’azione degna di nota da riportare in taccuino è opportuno attendere la girandola di cambi con Cioffi, Posillipo e Vaccaro che hanno rimpiazzato Cerone, Petta e Montinaro, giungendo all’ottantatreesimo con una punizione ad effetto calciata a lato da un Lattanzio dalle polveri bagnate ma acciaccato.

Sarebbe dovuta essere la settimana della svolta ma quel misero punto raccolto in due partite ha vanificato la grande rimonta in classifica fin qui eseguita; la vetta ora è lontana ben sei punti e nel prossimo turno a Rionero in Vulture il gruppo caro al presidente Nicola Canonico dovrà preparare una nuova ricetta per tornare a vessare il Trastevere ampiamente in fuga.

BISCEGLIE-NARDÒ 1-2
Bisceglie: Testa, Biancola, Raucci,  Risolo, Petta (dal 70° Posillipo), Daiello, Moccia, Cerone (dal 68° Cioffi), Lattanzio, Montinaro (dal 73° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Delvino, Pistola, Miale, Petitti, Diop.
Nardò: Petrachi, De Pascalis, Morello, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Palmisano (dal 73° Gigante), Prinari (dall’81° Pirretti), Patierno, Kyeremateng, Versienti (dall’86° Rosato). Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Corallo, Carrozzo, Tarallo, Cicerello, Corvino, Ancora.
Terna arbitrale: Marco Rossetti di Ancona (Orga di Moliterno e Fine di Battipaglia).
Reti: 10° Palmisano, 15° Petta, 42° Patierno.
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Nardò. Ammoniti: Biancola, Testa, Moccia, Palmisano, Prinari, Camisa, Kyeremateng. Calci d’angolo: 7-3.

Bartolomeo Pasquale

Gallipoli, che regalo sotto l’albero! In riva allo Ionio ritorna Alessandro Carrozza

Sembrava un mercato totalmente fermo quello del Gallipoli ma invece, proprio a ridosso del Natale, qualcosa si è mosso. Il club gallipolino ha ufficializzato il ritorno di Alessandro Carrozza.

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Carrozza, centrocampista esterno classe 1982, nasce proprio nella cittadina ionica dove inizia a muovere i primi passi da calciatore. Dopo l’esperienza di Taranto, il calciatore entra nelle mire di squadre importanti e veste le maglie di Atalanta, Verona, Spezia, Varese e Lecce. 

Nella prima metà di stagione, il calciatore ha giocato con il Nardò in Serie D disputando 9 gare e siglando 2 gol ed un rinforzo fondamentale per mister Cimarelli.

ANTONIO GENCHI 

Cioffi “acciuffa” l’Agropoli. Il Trastevere è a -3

È un Bisceglie che ama soffrire fino a pochi minuti dal termine, ma che mette sempre il cuore in campo e ha sempre gli uomini giusti al posto giusto. E nell’ultimo incontro del girone d’andata del campionato di serie D la persona giusta per regolare l’Agropoli ha risposto al nome di Mauro Cioffi, attaccante prelevato dieci giorni fa dai ranghi della MadrePietra Daunia. Il suo gol decisivo ha permesso alla comitiva di Nicola Ragno di tornare a fare bottino pieno e centrare il decimo risultato utile consecutivo.

In questa sfida prenatalizia Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto l’esordiente Cerone, classe 1985, centrocampista di sostanza proveniente dal Gravina. Claudio Miale è il rincalzo dello squalificato D’Aiello. Il tecnico avversario Pasquale Santosuosso ha risposto con un iniziale 3-5-2 pronto a trasformarsi in un catenacciaro 5-3-2.

Al primo minuto è stato subito Bisceglie con Riccardo Lattanzio ma la conclusione ravvicinata è stata respinta a terra da Montella. Il Bisceglie ha continuato il proprio pressing d’attacco e si è reso ancora pericoloso al decimo con l’incursione di Montaldi che in diagonale ha impensierito l’estremo difensore avversario, molto sveglio nell’occasione.

Otto giri di lancette dopo e ancora Lattanzio ha tentato il raggiungimento della doppia cifra nel computo dei gol personali con un colpo di testa su cross di Anibal Montaldi, tra i migliori in campo. È proprio il cannoniere argentino a sbloccare la situazione alla mezz’ora con un colpo di testa in statuetta che beffa il portiere, ampiamente battuto dopo aver appoggiato sulla traversa il lungo suggerimento del compagno di reparto andriese, raggiunto a quota nove reti nella classifica marcatori.

Dopo il debole scavetto di un Partipilo in sottotono, mister Santosuosso ha provato a cambiare le carte in tavola passando al 4-3-3 con l’inserimento di Tiboni in luogo di Fiorillo. È proprio il neo entrato ad aver creato le maggiori preoccupazioni nel finale di prima frazione con la sua velocità ed i rapidi inserimenti dalla sinistra.

In uno di questi l’esperta ala cilentana ha pennellato una diagonale su cui il bomber Cherillo si è facilmente avventato di testa poco prima del fischio di fine primo tempo: ancora una volta Calandra è risultato impreparato all’appuntamento con la sfera vedendola rotolare in rete.

L’Agropoli ha così pareggiato nella prima vera occasione della partita tornando negli spogliatoi con la consapevolezza di poter affrontare un secondo tempo migliore e sperare nel colpaccio. Eppure i nerazzurri, pur senza brillare, sono riusciti a contenere gli esterni in fuga dei padroni di casa, rendendo vane le loro speranze di rimonta.

Miale, rientrato acciaccato negli spogliatoi, ha dato spazio al ritorno dopo un mese Fabio Delvino ma i delfini azzurri hanno solo da reclamare per una trattenuta in piena area subita da Chiariello non giudicata scorretta dall’arbitro.

Al sessantesimo Andrea Petta ha sfiorato il nuovo vantaggio con l’ennesima incornata da corner, scheggiando la traversa. È il preludio al gol che ha chiuso le danze giunto al minuto settantaquattro: Anthony Partipilo si è involato sulla destra entrando in area; pallonetto ad oltrepassare l’area e Cioffi, entrato da poco al posto di Montinaro, ha piegato le mani del baluardo campano con un colpo di testa.

Dopo un minuto Ragno ha deciso di giocarsi l’ingresso del secondo portiere Testa al posto di un Calandra ormai provato dal gol subito in precedenza ma il Bisceglie, seppure in calo nel possesso palla, non ha mai avuto l’impressione di cedere le armi alla compagine di Pasquale Santosuosso.

Negli ultimi dieci minuti finali ancora Montaldi con un tiro a botta sicura ed una punizione di Cerone hanno aumentato lo score “tiri in porta” ma nessuna occasione ha inflitto il definitivo colpo ad un Agropoli vivo ma poco concreto in fase conclusiva.

Dopo quattro minuti di recupero il Bisceglie ha potuto festeggiare ascoltando dagli altri campi i contestuali pareggi di Trastevere contro il fanalino di coda Cinthya e del Gravina sul campo di San Severo. Con questa vittoria il primato è a sole tre lunghezze e dopo la sosta natalizia si ricomincerà con la sfida interna al Picerno, al fine di riscattare lo scialbo zero a zero della gara di debutto nella serie D girone H della corrente stagione.

Agropoli-Bisceglie 1-2

Agropoli: Montella, Annese, Ferrara (dall’81° Rekik), Fiorillo (dal 38° Tiboni), Chiochia, Chiariello, Mandica (dal 61° Veneroso), Adiletta, Capozzoli, Iuliano, Cherillo. Allenatore: Pasquale Santosuosso. A disposizione: Rizzo, Bernardini, Delli Santi, Gagliardo, Zucca, D’Avella.

Bisceglie: Calandra (dal 76° Testa), Biancola, Raucci, Risolo, Petta, Miale (dal 47° Delvino), Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 68° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Petitti, Moccia, Di Buduo.
Terna arbitrale: Tremolada di Monza (Pasquale di Campobasso e Valente di Roma2).
Reti: 33° Montaldi, 45° Cherillo, 74° Cioffi
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Chiochia, Ferrara, Lattanzio. Calci d’angolo: 4-2.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Nocerina 1-1: pareggio giusto

Bisceglie e Nocerina si sono fatte poco male e il Trastevere ha ringraziato, portandosi in fuga a più cinque nella penultima giornata d’andata di serie D girone H. Nemmeno il colpo d’occhio dei 2500 spettatori presenti al Gustavo Ventura ha dato una mano al sodalizio nerazzurro stellato, il quale ha subito il ritorno dei molossi nella ripresa.

Mister Nicola Ragno ha mandato in campo la formazione tipo, con Petitti recuperato dalla squalifica e accomodatosi in panchina. Esordio in difesa per Ferdinando Raucci, classe 1997 prelevato in settimana dal Lumezzane. Gianni Simonelli ha optato per il 3-5-2, variabile in fase difensiva e pronto a trasformarsi in 5-3-2. Sistema che ha dato i risultati sperati nel corso della gara.

È comunque subito partenza sprint per i padroni di casa già in vantaggio al secondo minuto. Imprendibile Anthony Partipilo sulla destra che ha superato due difensori mettendo in mezzo un pallone su cui Montinaro si è fatto trovare pronto per il tap in decisivo. Al gol è giunta l’esplosione di gioia per i tifosi nerazzurri che hanno pregustato per un po’ l’avvicinamento alla vetta.

Al quarto giro di lancette punizione di Aliperta che non ha dato problemi alla retroguardia locale. Partita equilibratissima con gioco prevalente a centrocampo nei successivi venti minuti e per annotare un’occasione da gol si è dovuti giungere al ventiquattresimo con uno spiovente di Coppola su cui si è avventato Santamaria in posizione irregolare. Il pallone è finito altissimo.

Partipilo alla mezz’ora ha provato un tiro ad effetto con pallone a rientrare ma la conclusione è stata centrale. Al trentaquattresimo Riccardo Lattanzio ha scaricato dal limite dell’area il proprio tiro ma il cuoio è andato fuori di molto.

Finale di prima frazione marchiato Nocerina con Siclari che in progressione ha superato Raucci ma è stato fermato da Calandra in uscita. Sul successivo corner è stato ancora Santamaria a provare ma la conclusione ha sorvolato di poco la traversa. Nel primo dei due minuti di recupero, sassata su punizione di Girardi; Calandra ha risposto presente ancora una volta.

Nell’intervallo Simonelli ha dato una scossa ai suoi inserendo, Alvino al posto di un impalpabile Siclari. Mossa azzeccata con il numero diciotto autore del gol del pareggio: minuto 53 diagonale di Papini dalla destra Calandra, forse caricato in uscita dall’attaccante a lui di fronte, si è visto sfuggire la sfera su cui si è avventato l’accorrente Alvino per appoggiare in un sette completamente sguarnito.

Il Bisceglie ha provato a reagire e due minuti dopo Anibal Montaldi ha controllato all’interno dell’area il pallone, ribattuto fuori dalla retroguardia avversaria; sulla prosecuzione il rasoterra di Risolo è ancora preda dei rossoneri.

All’ora di gioco sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla mediana Lattanzio ha provato la botta al volo ma la conclusione è tutta da dimenticare. Sul capovolgimento di fronte, dalla sinistra, Aliperta ha indirizzato un cross su cui Girardi ha svettato più di tutti ma Calandra non si è fatto intimorire parando a terra.

Bisceglie vicinissimo al gol al settantunesimo: Partipilo ha ricevuto un taglio a lunga gittata ed involatosi in area ha superato il proprio marcatore trovandosi a tu per tu con Sommariva; il pallonetto viene però respinto a pochi passi dalla linea di porta da Cacace.

Nella serie di sostituzioni intercorse nella sfida Ragno ha dato spazio a Sassano ed all’esordiente Mauro Cioffi, ex attaccante della MadrePietra, ma è stato pur sempre Partipilo a rendersi protagonista di giornata con il rigore a lui non assegnato ed il cartellino giallo subito per simulazione. L’ala destra barese si è tuttavia involato in piena area, in anticipo sul pallone rispetto all’avversario.

Nei successivi minuti, con un batti e ribatti costante in metà campo non è successo più nulla ed il triplice fischio ha decretato un punticino che non ha cambiato nulla alla classifica delle due squadre.

Bisceglie-Nocerina 1-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’89° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’80° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Miale, Pistola, Petitti, Prinari, Velardi.
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Santamaria, Cuomo, Cacace, Coppola (dal 75° De Iulis), Papini, Aliperta, Girardi (dall’87° Ramcheski), Fella, Siclari (dal 46° Alvino). Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Caparro, Santeramo, Fiumara, Petruccio, Ciotti, Milani.
Terna arbitrale: Colombo di Como (Perna di Roma1 e Palmigiano di Ostia Lido).
Reti: 2° Montinaro, 53° Alvino
Note: spettatori 2500 di cui 210 provenienti da Nocera Inferiore. Ammoniti: Cacace, Fella, D’Aiello, Partipilo. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Gravina, dopo Morga ecco un altro colpo in attacco. Arriva Picci dalla Turris

Lo avevamo comunicato qualche giorno fa (clicca qui). Antonio Giulio Picci e la Turris si dicono ufficialmente addio dopo la prima parte di stagione in cui, l’attaccante barese, ha realizzato quattro reti.

Nel rebus mancava un tassello importante ossia la nuova squadra dell’attaccante che nel pomeriggio è stata resa nota. Picci è un nuovo attaccante del Gravina. La società murgiana, dopo l’ingaggio di Francesco Morga (andato in rete nel match col Trastevere) inserisce un altro colpo da novanta nell’attacco a disposizione di Claudio De Luca. 

L’annuncio è stato dato dalla stessa società campana che ha reso noto, tramite un breve comunicato, il passaggio di Picci dalla Turris al Gravina. L’ex punta di Matera e Virtus Francavilla ha poi scritto un post sul suo profilo facebook salutando i vecchi tifosi della Turris e lanciando segnali ai suoi nuovi tifosi: “Dopo tanti anni un Picci torna a Gravina in altre vesti…ho tanta tanta tantissima rabbia mista a un fuoco dentro che ho di vincere ancora…Ringrazio tutti i torresi che mi hanno voluto bene e sono tanti…grazie ancora…purtroppo le cose sono andate così…da domani più fame di prima!!!!!Forza Gravina!!!!

ANTONIO GENCHI 

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Serie D, Picci è sul mercato. Bisceglie e Gravina sulla punta barese

Dopo pochi mesi, il matrimonio tra Antonio Giulio Picci e la Turris sembra arrivato al capolinea. Il bomber barese lascerà sicuramente la squadra campana e, molto probabilmente, farà ritorno in Puglia.

Sull’ex attaccante di Matera e Virtus Francavilla sembrano aver messo gli occhi Bisceglie e Gravina con i nerazzurro-stellati che paiono in leggero vantaggio rispetto alla formazione murgiana (che ha tesserato Morga nei giorni scorsi e quindi non ha un bisogno incombente di una punta).

Per capire di più, abbiamo sentito proprio Picci che ha confermato il suo addio dalla Turris ma la destinazione dell’ex Brescia rimane ancora sconosciuta (almeno per qualche giorno).

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie D H: in evidenza Giampaolo con una doppietta

Va in archivio la quattordicesima giornata del campionato di Serie D girone H e si registrano 21 reti.

Sesta rete in campionato per Montaldi del Bisceglie.

In evidenza con l’unica doppietta di giornata, Giampaolo dell’Anzio che sale a quota 5 reti segnate.

Quinte rete stagionale per Cherillo dell’Agropoli.

Quarta marcatura per Fella della Nocerina, Lorusso del Trastevere e Todino del Potenza.

Salgono a quota 3, Coccia del Manfredonia, Casada dell’AZ Picerno, Leonardi del San Severo e Passaro del Gelbison.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

8 reti: Lattanzio (Bisceglie)

7 reti: Maggio (Gelbison) e Rabbeni (Vultur Rionero)

6 reti: Montaldi (Bisceglie), Siclari (Nocerina), Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Giampaolo (Anzio), Cioffi (Madre Pietra Daunia), Tajarol (Trastevere), Guadalupi (Gravina), Cappiello (Gelbison), Aliperta e Cherillo (Agropoli)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Un super Partipilo piega la resistenza dell’Herculaneum

Settimo risultato utile consecutivo per un Bisceglie che non vuole assolutamente mollare le zone nobili della classifica di serie D. Vittima, in questa quattordicesima giornata della corrente stagione, un Herculaneum che ha comunque dimostrato di non meritare l’attuale posizione in graduatoria.

Mister Ragno ha rinunciato all’indisponibile Agodirin, inserendo Matteo Montinaro dal primo minuto. Turn over tra i pali con Calandra in luogo di Testa; prima panchina per l’attaccante bulgaro Ivan Angushev.

Il Bisceglie è subito partito bene e già al terzo minuto, sugli sviluppi di un corner ha reclamato il penalty per un presunto fallo di mano sulla conclusione di Andrea Risolo. Due minuti più tardi è Biancola a cercare gloria dal vertice basso sinistro dell’area di rigore ma il suo shoot è troppo debole.

All’undicesimo minuto prima ghiotta occasione degli ercolanesi capitata fra i piedi di Sorrentino, il quale controlla tutto solo e spara alle stelle il proprio tiro a tu per tu con Calandra. Al quarto d’ora il numero sette granata si è ripetuto infilandosi fra le maglie di una difesa biscegliese sbilanciata; Calandra è stato provvidenziale in uscita. È il preludio al vantaggio napoletano con Ciano, abile ad anticipare Biancola sul filo del fuorigioco, ad entrare in area e a depositare un diagonale nell’angolino basso più lontano per il portiere nerazzurro.

Il Bisceglie ha rialzato la testa e alla mezz’ora si è visto non convalidare un gol praticamente già siglato: la punizione a foglia morta di Montinaro è stata respinta da Mennella oltre la linea di porta, ballando sulla riga di delimitazione. Per l’assistente Cortese il gioco ha potuto proseguire suscitando le proteste dei calciatori nerazzurri e del pubblico di casa.

I ragazzi di Ragno non si sono affatto arresi ed hanno ristabilito la parità al minuto quaranta con Anibal Montaldi, abile a controllare di petto ed a tirare nell’angolino più lontano dove Mennella ci è arrivato poco. Ampio merito va dato a Partipilo, autore del lancio dalla mediana raccolto da Riccardo Lattanzio per la torre decisiva.

Ed è proprio qui che è cominciata la prestazione monstre della giovane ala destra barese che già al secondo minuto della ripresa si è fatto vedere con un tiro dalla distanza deviato in corner. Quattro minuti dopo Bisceglie vicinissimo al vantaggio con il clamoroso montante colpito da Lattanzio; il suo tiro dai venticinque metri si è stampato sull’incrocio.

Ancora Partipilo devastante sulla destra al sessantesimo il quale ha servito Lattanzio in piena area; conclusione debole addosso al portiere ospite. La sensazione che il gol fosse nelle vicinanze è stata forte, sentori confermati cinque giri di lancette dopo, con il gol del sorpasso griffato Anthony Partipilo. Il cucchiaio del numero sette nerazzurro, su traversone morbido di Montaldi, ha bruciato Mennella in uscita disperata, mandando in delirio i quasi milleduecento tifosi accorsi al Gustavo Ventura.

Al settantesimo pasticcio difensivo dei padroni di casa, il neo entrato Gargiuloha raccolto il fendente di Sorrentino calciando centralmente la propria sfera. Partipilo, in piena forma, ha continuato a fare il bello ed il cattivo tempo sul versante di destra favorendo gli inserimenti di un Lattanzio oggi con le polveri bagnate, come capitato al settantacinquesimo con il tiro

Non succede nulla negli ultimi venti minuti, con cinque minuti di recupero compresi, in cui le due squadre hanno provveduto alle consuete sostituzioni per far rifiatare i propri uomini. Da annotare l’esordio in maglia nerazzurra del centrocampista ventiquattrenne Pierantonio Sassano, subentrato a Partipilo a otto primi dal termine. l’Herculaneum ha provato insistentemente a pungere in fase offensiva ma gli errori in conclusione e la solida difesa del Bisceglie non hanno permesso al gruppo di Rosario Campana di portare a casa un punticino utile a muovere la classifica.

Ha vinto così il Bisceglie, una affermazione importante per restare in scia delle dirette rivali Trastevere-Gravina, ancora piazzate al primo ed al secondo posto in classifica e protagoniste del match clou del quindicesimo turno da disputarsi giovedì 8 dicembre. Per Lattanzio e soci, invece, impegno non proibitivo sulla carta contro il Ciampino, sconfitto nell’ultima giornata dalla Nocerina.

Bisceglie-Herculaneum 2-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Pistola, Diop, Petta (dal 75° Miale), D’Aiello, Partipilo (dall’83° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 78° Velardi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Nitti, Cassano, Prinari, Angushev.
Herculaneum: Mennella, Rossi, Solitro, Costantino (dal 68° Gargiulo), Baratto, Poziello, Sorrentino, Conte, Pianese (dal 73° Lopetrone), Adamo (dal 61° Marfella), Ciano. Allenatore: Rosario Campana. A disposizione: Cirillo, Terracciano, Esposito, Russo, Falanga, Buondonno.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Cortese e Nacari di Vibo Valentia).
Reti: 22° Ciano, 40° Montaldi, 65° Partipilo.
Note: spettatori 1200 circa di cui 50 provenienti da Ercolano. Calci d’angolo: 5-2. Ammoniti: D’Aiello, Montinaro, Diop, Conte Mennella, Marfella. Minuto di raccoglimento in memoria della squadra brasiliana della Chapacoense, completamente perita nel disastro aereo di Medellin martedì 29 novembre.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Il Potenza a Bisceglie con il caos in panchina ma i nerazzurri non si fidano

Il cammino del Bisceglie Calcio in questa dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H potrebbe particolarmente essere agevole sulla carta. Un Potenza in piena crisi tecnica che non ha ancora deciso il proprio nuovo allenatore dopo l’esonero di Egidio Pirozzi, scenderà in campo al “Gustavo Ventura” nel pomeriggio del 20 novembre ancora scottato dalla scoppola patita a Picerno contro la MadrePietra Daunia.

Sulla panchina dei rossoblu, sesti in campionato, dovrebbe sedersi Giuseppe Catalano, tecnico in seconda con Pirozzi ritornato in fretta e furia nei ranghi dopo la rinuncia del tecnico della Juniores Vito Stenta.

Quello che sarà il nome nuovo della panchina potentina (in pole position vi è Eziolino Capuano, seguito da Imbimbo, Biagioni e Pasculli, ndr) non è dato per ora saperlo ed anche i nerazzurri di Nicola Ragno proveranno a stigmatizzare la circostanza al fine di evitare rilassamenti durante l’incontro di domenica pomeriggio.

In settimana, con ancora dentro la rabbia per il gol firmato da Sekkoum all’ultimo minuto in quel di Francavilla in Sinni, la truppa stellata ha lavorato intensamente tenendosi lontana dalle voci di mercato che già da questi giorni cominciano a campeggiare sui giornali e che possono infastidire l’operato della stanza dei bottoni guidata da Nicola Canonico.

Per l’incontro delle ore 14:30 i nerazzurri sono pienamente disponibili, senza alcun squalificato e con tutti gli acciaccati già recuperati. Problemi invece per gli avversari lucani con le squalifiche di Esposito e Pettinelli nonché l’impiego incerto dell’under Proietti.

Bisceglie-Potenza sarà diretta da Marco Gualtieri di Asti, con il supporto dei guardalinee Domenico Savino di Torre Annunziata e Antonio Turiello di Napoli.

Bartolomeo Pasquale

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2. Sekkoum gela i nerazzurri

 

È la legge del taglione, occhio per occhio dente per dente, a fare sempre la protagonista nelle partite del Bisceglie Calcio in questo periodo. Quello che ci era stato dato con il gol di Petta all’ultimo secondo nella sfida interna con il Trastevere, si è tramutato invece in delusione sul terreno del “Fittipaldi” a Francavilla in Sinni.

Velardi dal primo minuto e il ritorno di Calandra, uno dei migliori in campo al termine, fra i pali sono state le novità dello schieramento iniziale di Nicola Ragno. Per i francavillesi occhio invece al temibile Bojan Aleksic.

Nel primo quarto d’ora la partita non ha però segnato occasioni rilevanti con un leggero dominio territoriale degli ospiti; è del diciottesimo la prima azione con Anthony Partipilo che ha colpito a giro di sinistro con buona guardia della difesa di mister Lazic.

Il Francavilla si è fatto pericoloso solo con due punizioni del capitano Nagib Sekkoum ma nulla più, con un Bisceglie capace a fermare le iniziative dei padroni di casa e a ripartire. Gli ultimi dieci minuti sono stati però di marca rossoblu con Calandra che si è superato sulla conclusione a distanza ravvicinata di Aleksic e sul tiro insidioso di Marino al quarantesimo.

Nella ripresa, a formazioni invariate in campo, il gruppo nerazzurro stellato è passato in vantaggio dopo appena tre minuti di gioco. Matteo Montinaro è stato abile con sicurezza a concludere alle spalle di Gravagnone su prezioso assist di Partipilo dalla destra.

All’ora di gioco punizione liftata di Riccardo Lattanzio ma l’attuale capocannoniere del torneo ha avuto le polveri bagnate in questa giornata sparando alto il cuoio. Lattanzio ci ha riprovato al minuto sessantasei ma la sua incornata è terminata fuori.

Nel momento in cui il Bisceglie stava credendo al raddoppio è però arrivato gelidamente il gol del pareggio a favore di Aleksic e soci: Marino ha seguito la progressione di Fanelli e si è fatto trovare pronto in piena area al servizio di quest’ultimo per la palla dell’uno a uno.

Neppure il tempo di esultare per i padroni di casa, la reazione dei viaggianti è veemente e dopo appena un minuto e mezzo Velardi ha regalato il nuovo vantaggio a mister Ragno: ancora merito a Partipilo che, in velocità a testa bassa, ha servito alle proprie spalle l’accorrente playmaker classe ’88.

Il Bisceglie ha provato a chiudere i giochi dieci minuti più tardi ancora con Partipilo ma Sekkoum ha messo un’importante pezza alla bordata dell’attaccante barese deviando come poteva la palla sul palo.

Dopo la serie di cambi da parte di entrambe le compagini, i minuti finali sono stati molto concitati in cui le due squadre hanno provato in ogni modo ad uscire indenne dal campo. Ad avere la meglio è stata la squadra ospitante che allo scoccare del novantesimo ha trovato con la punizione precisa di Sekkoum la palla del due a due, grazie ad un fallo commesso al limite dell’area da D’Aiello ai danni di Gasparini.

Il Bisceglie ha poi tentato lo stesso miracolo del turno precedente con Claudio Miale ma il suo colpo di testa è stato troppo velleitario. Al triplice fischio c’è tanto amaro in bocca nelle fila biscegliesi, consapevoli di guardare in questa occasione il bicchiere mezzo vuoto. Considerato il pareggio fra Gravina e Nocerina, tante sono la delusione ed il rimpianto di quello che poteva essere con l’avvicinamento al Trastevere, ora nuova battistrada del campionato.

Prossimo turno da disputarsi al Gustavo Ventura in data 20 novembre, dove il club di Nicola Canonico riceverà la visita di un Potenza sesto in classifica ma sommerso di reti dalla MadrePietra Daunia nell’ultimo confronto.

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2

Francavilla: Gravagnone, Nocerino (dal 55° Fanelli), Niccolao (dall’84° De Marco), Sekkoum, Strumbo, Puca, Cassata (dal 60° Selvaggio), Gasparini, Aleksic, Marino, Granatiero. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: Zaccaria, Palumbo, Marziale, Chillemi, Ancora.

Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola, Velardi (dal 81° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’84° Miale), Diop, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 60° Agodirin). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Cassano, Petitti, Risolo.

Terna arbitrale: Esposito di Aprilia (Pedone di Reggio Calabria e Lafandi di Locri)

Reti: 48° Montinaro, 71° Marino, 73° Velardi, 89° Sekkoum.

Note: ammoniti Velardi, Partipilo, Miale, Lattanzio, Cassata, Aleksic. Calci d’angolo 1-2.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie-Trastevere 2-1, Petta al fotofinish e nerazzurri terzi minacciosi

 

Sarebbe proprio il caso di cominciare dalla fine con la gemma al fulmicotone di Andrea Petta per una vittoria insperata, sofferta ma meritata e che ha urlato vendetta su tutte le volte in cui il Bisceglie Calcio ha patito le delusioni in zona Cesarini.

Applausi comunque anche per il Trastevere di Aldo Gardini, presentatosi al Gustavo Ventura con piglio, personalità e dinamismo, pur tuttavia con un pizzico di nervosismo che ha sembrato accompagnare tutto il secondo tempo della gara, quello della riscossa biscegliese.

Nicola Ragno ha confermato l’undici della positiva prestazione di San Severo ma durante il periodo di studio non è riuscito a fermare la freschezza dei romani. E proprio questi ultimi si sono fatti pericolosi alle prime battute con la girata di Massella al quinto e successivamente con la punizione a foglia morta dello stesso centravanti.

 Al dodicesimo il Bisceglie si è fatto vedere con Montaldi che ha fallito l’aggancio a pochi passi dal portiere su rimessa a lunga gittata di Montinaro. Ma è un fuoco di paglia subito spento dall’arbitro Cosso di Reggio Calabria che ha regalato il rigore del vantaggio per i laziali; al quarto d’ora contatto avviato già fuori area fra Pistola e Pagliaroli ed è stato penalty con Tajarol che ha trasformato per l’uno a zero.

Il Bisceglie ha rialzato la testa ed ha corso verso l’area trasteverina al fine di ristabilire gli equilibri: al diciottesimo pennellata di Montinaro dalla sinistra ma la sfera è facile preda di Ceccucci. Minuto ventidue, è Risolo a rendersi pericolo con una botta al volo in piena area che ha sfiorato la traversa.

Tre minuti più tardi Rocco D’Aiello ha tentato di pescare il jolly del pareggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Matteo Montinaro. Questo costante attacco è il sentore che il pareggio sta per giungere e gli sforzi sono così premiati al minuto trentasei con l’atterramento di Partipilo dalla destra, causato da Mastromattei. Dagli undici metri Riccardo Lattanzio ha pareggiato i conti. Prima del recupero si è rifatto vivo il Trastevere con il palo colpito da Tajarol da posizione particolarmente defilata.

Nella ripresa nessun cambio da parte di entrambe le squadre; il primo tiro è di Massella con un destro a giro che sorvola la traversa. All’ora di gioco l’ingresso di Kolawole Agodirin ha dato un’inerzia diversa alla gara. All’ingresso l’ex pantera di Renate e Foggia è stata subito atterrata a centrocampo da Fatati al sessantatreesimo minuto con l’arbitro che si avvicina al centrale romano e gli ha sventolato il cartellino rosso.

Il Bisceglie ha respirato un po’ di più ed ha iniziato a creare pressione agli ospiti. Al sessantacinquesimo ed al settantaduesimo Montaldi ha fra i piedi la palla del sorpasso ma un mancato aggancio ed il successivo recupero di Losi hanno vanificato le due azioni. Sugli sviluppi del corner seguente Petta ha spedito fuori.

Il Bisceglie ha continuato a crederci negli ultimi dieci primi con lanci lunghi che hanno sorpreso l’opposta difesa ma finiti nel dimenticatoio per i mille tifosi accorsi al Ventura.

Alla girandola di cambi è seguito un finale thrilling con la seconda espulsione di giornata, quella di Mastromattei per somma di ammonizioni e sei minuti di recupero dove il Bisceglie ha ingranato la quinta pervenendo alla terza vittoria consecutiva in campionato. Proprio al 96° Tiziano Prinari ha visto Ceccucci spedire la palla sul legno più vicino ma come un cecchino rapace Andrea Petta in girata ha insaccato a porta vuota regalando gioco e partita alla comitiva del presidente Nicola Canonico, sempre terza ma a solo due punti dalla vetta della classifica ancora occupata dal Gravina.

Una vittoria che stimola maggiormente la formazione stellata a dare il meglio di sé anche in Coppa Italia con il prossimo importante impegno previsto sempre sul terreno amico di Carrara Bocchino contro la Nocerina.

Bisceglie-Trastevere 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola (dall’87° Pettitti) , Diop (dal 79° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 62° Agodirin), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Miale, Di Cosmo, Cassano.

Trastevere: Ceccucci, Losi, Vendetti, Fatati, Tarantino, Paolacci, Panico, Mastromattei, Massella (dall’80° Allegrini), Tajarol (dall’86° Pieri), Pagliaroli (dal 66° Riccucci). Allenatore: Aldo Gardini. A disposizione: Caruso, Menichetti, Lorusso, Fiorini, Pace, Piras.

Terna arbitrale: Cosso di Reggio Calabria (Benedetto e Basile di Crotone).

Reti: 15° Tajarol (rigore), 37° Lattanzio (rigore), 96° Petta.

Note: spettatori 1000 circa. Ammonito Pistola, Mastromattei, Vendetti, Ceccucci, Petta, Panico. Espulsi Fatati al 63° e Mastromattei all’85°. Calci d’angolo 4-3.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Trastevere, l’attesa del big match fatta con il cuore

E’ sicuramente la partita del cuore di questo decimo turno del campionato di serie D. A Bisceglie arriva il Trastevere che fino alla scorsa stagione era stato allenato da quel Sergio Pirozzi (ora sostituito in panchina da Gardini, ndr), trainer nonché sindaco della città di Amatrice, il paesino laziale distrutto dal terremoto del 24 agosto scorso.

Una partita che sarà quindi incentrata sulla solidarietà, stante l’iniziativa dell’evento locale “Calici nel Borgo Antico” nell’offrire in beneficenza un piatto di amatriciana a tutti gli avventori, ma che assume tinte di alta quota per la situazione di classifica delle due compagini.

I granata laziali sono leader del campionato a braccetto col Gravina, dopo aver approfittato del tonfo di questi ultimi domenica scorsa contro il Nardò; a quattro lunghezze ai piedi del podio si è rifatta invece sotto la truppa di mister Nicola Ragno, abile ad approfittare di tutti gli stop delle dirette rivali.

Uno scontro diretto che i nerazzurri sperano di vincere tenuto conto della caratura dell’avversario e del buon risultato ottenuto in quel di San Severo.

La gara del “Gustavo Ventura” avrà il proprio kick off alle ore 14:30 diretta dal signor Cosso della sezione di Reggio Calabria. A coadiuvarlo gli assistenti crotonesi Benedetto e Basile di Crotone.

Intanto ufficializzato l’accoglimento in secondo grado del reclamo biscegliese attinente la sfida di Coppa Italia serie D contro il Nardò, (1-0 per i granata di Foglia Manzillo, ndr). Per tanto la giustizia sportiva, ribaltando l’esito ha ammesso i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico al turno successivo del 09 novembre in cui ci sarà l’attesissimo confronto del terzo turno contro la Nocerina.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il Bisceglie guarisce dal mal di trasferta. 2-3 al San Severo

Il Bisceglie ha centrato la seconda affermazione consecutiva in campionato regolando il San Severo, ed è balzato clamorosamente al terzo posto in classifica, approfittando degli scivoloni delle dirette rivali. Nota positiva è la guarigione dal presunto mal di trasferta che attanagliava il clan nerazzurro da tre partite ufficiali (due di campionato e una di coppa, ndr) e che porta anche ad innalzare positivamente la media inglese.

Nicola Ragno ha deciso di ripartire dal secondo tempo del confronto di domenica scorsa con Agodirin accomodato in panchina per far spazio ad un Montinaro più in palla e con Partipilo esterno destro in un particolare 4-4-2. Nuovamente in campo Rocco D’Aiello dopo la squalifica patita in quel di Gravina.

In una gara giocata a viso aperto gli uomini di Ragno hanno alzato subito la voce al settimo minuto con Montinaro che ha superato agevolmente i diretti marcatori ed il portiere appoggiando la sfera in fondo al sette.

Il momento di studio delle due squadre si è vivacizzato notevolmente nel successivo quarto d’ora dove i padroni di casa hanno provato a reagire riuscendoci al ventesimo con Lobosco, il cui tiro al volo da posizione decentrata sinistra (nell’occasione leggera distrazione di Delvino) ha bruciato il baluardo Di Franco per il momentaneo pareggio.

Il Bisceglie non si è arreso e solo quattro minuti più tardi ha colpito il palo con Anthony Partipilo, incuneatosi in area e che ha trovato la leggera deviazione sul montante di Romaniello. Ancora Bisceglie con una veloce progressione di Pistola che al centro ha servito Lattanzio il quale ha fallito  l’aggancio. Ultima azione da riportare sul taccuino per Lauriola al trentaseiesimo; una conclusione sul primo palo dove Di Franco ci ha messo una pezza spedendo in corner.

Nella ripresa il San Severo ci ha subito provato al quarantanovesimo con Lauriola, alto sulla traversa, ma dopo due giri di lancette ha alzato bandiera bianca sull’incornata di Riccardo Lattanzio. Punizione di Montinaro ben sfruttata dal centravanti barese che ha spiazzato l’estremo difensore giallogranata.

Dopo un tiro telefonato di Partipilo e la consueta girandola di cambi si è giunti al settantacinquesimo minuto in cui Lauriora ha calciato la propria punizione alta sopra la traversa. Al 77° Rocco D’Aiello ha messo in ghiaccio il match approfittando in modo lesto di una respinta corta di Romaniello sul colpo di testa di Andrea Petta, festeggiando alla grande il rientro in campo dopo la squalifica.

Nessuno scoramento per il San Severo che si è subito gettato in avanti per cercare di accorciare le distanze ed al minuto ottantadue ci è riuscito usufruendo di un penalty per fallo di Velardi su Testardi. Lo stesso attaccante dauno ha colpito, fallendo, il tiro dagli undici metri ma è stato più veloce di Di Franco sulla ribattuta.

Sembrava esserci il ritorno dei giallogranata di mister Olivieri che nel corso degli ultimi minuti hanno poi lasciato il possesso palla interamente agli ospiti, consapevoli di attendere il triplice fischio con costante possesso palla e copertura.

Una vittoria che fa punti, classifica e morale, un colpo che quasi nessuno avrebbe sperato contro un avversario storicamente ostico per il Bisceglie. La vittoria ha così portato la comitiva del presidente Canonico a soli quattro punti dal primo posto in classifica occupato da Gravina e Trastevere e sarà proprio contro i romani di mister Sergio Pirozzi la gara del 6 novembre che delineerà una volta per tutte il destino dei nostri colori in questo campionato.

San Severo-Bisceglie 2-3

San Severo: Romaniello, Novello (dal 70° D’Angelo), Lobosco, Menicozzo (dal 70° Testardi), Ianniciello, Mautone, Basta, Lanzillotta, Leonardi (dall’87° Monopoli), Laboragine, Lauriola. Allenatore: Massimiliano Olivieri. A disposizione: Provaroni, D’Ambrosio, Favilla, Florio, Catalano, De Stefano.

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola, Diop (dal 74° Velardi), Petta, D’aiello, Partipilo (dal 65° Agodirin), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’86° Prinari), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Nitti, Cassano, Petitti.

Terna arbitrale: Salama di Ostia Lido (Camillo di Salerno e Tesoniero di Agropoli).

Reti: 7° Montinaro. 20° Lobosco, 51° Lattanzio, 77° D’Aiello, 82° Testardi.

Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Novello, D’Aiello, Lobosco.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie si sveglia nella ripresa ma basta un tempo per riprendere il Cynthia

Al Bisceglie è servito solo il secondo tempo per sbarazzarsi del Cynthia ultimo in classifica, in una partita che da subito stava prendendo una piega poco gradita a tifosi ed addetti ai lavori.

Infatti al sesto minuto il Cynthia ha beneficiato di un discutibile rigore: a fondo campo spalla a spalla tra Petta e Bertoldi con quest’ultimo caduto a terra dopo aver perso il pallone. Dagli undici metri Artistico ha spiazzato Di Franco.

Il Cynthia, galvanizzato dal vantaggio, ha provato a raddoppiare con un Bisceglie alle corde e al diciassettesimo il colpo di testa di Porfiri viene preso con sicurezza sotto rete dal baluardo di casa.

Sul capovolgimento è giunta la prima occasione per i nerazzurri: Montaldi ha sprecato malamente in piena area. Al minuto 25 il diagonale del centrattacco Lattanzio ha superato l’intera linea difensiva e messo i brividi al portiere.

Cinque minuti più tardi rischio autogol per Paloni che ha deviato con la punta un rasoterra nerazzurro dalla sinistra. Sul successivo cross di Velardi, Scarsella ha tenuto tutto sotto controllo.

Ultima azione di un impalpabile primo tempo è al quarantesimo con lo stacco di Lattanzio, centrale per il portiere romano.

Nella ripresa i ragazzi di Nicola Ragno sono rientrati in campo più che rigenerati dalle strigliate nell’intervallo: prima conclusione è griffata Risolo con un tiro dalla distanza a botta sicura facile per Scarsella.

Al cinquantunesimo Mirko Velardi ha la palla del possibile pareggio ma il piattone destro, su prezioso assist di Delvino, è preso a terra dal portiere.

Replica di Bertoldi un minuto dopo che ha sfiorato con lo shoot il secondo palo; ma sul ribaltamento di fronte il Bisceglie ha trovato la via del gol. Montinaro, efficace sostituto di Diop, si è portato in area il proprio marcatore allargandosi sulla sinistra; il tiro in diagonale è respinto dal portiere ospite e ripreso da Lattanzio che ha mancato la conclusione. La palla ballerina è finita così sui piedi di Agodirin che in spaccata ha messo la terza firma personale ristabilendo gli equilibri.

Ancora l’imprendibile Montinaro ci ha provato in acrobazia all’ora di gioco e dopo dieci giri di lancette è stato Bertoldi ad avere tra i piedi la palla del nuovo vantaggio romano, sprecato con un destro a botta sicura.

Al 75°il Bisceglie ha innestato la freccia a sinistra e raddoppiato: si è dovuta ringraziare la saponetta di Scarsella il quale non ha trattenuto la verticalizzazione eseguita dalla destra. Per Riccardo Lattanzio è stato facile fare tap in a porta vuota.

Il Bisceglie non si è voluto fermare tentando di guadagnare uno scarto reti migliore e dopo la fucilata di Partipilo ha chiuso i giochi con Anibal Montaldi in volata al minuto ottantadue.

Il Cynthia ha reagito solo con una punizione velleitaria di Artistico mentre Montaldi ha firmato l’ultima rilevante azione della partita a due primi dal termine, abile a raccogliere in girata una punizione di Partipilo.

E’ così finita dopo quattro minuti di recupero una sfida che doveva già essere incanalata sui binari giusti nella prima frazione. Ora la zona playoff è distante solo un punto.

Bisceglie-Cynthia 3-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Nitti, Diop (dal 31° Montinaro), Petta, Miale, Agodirin (dal 70° Partipilo), Velardi, Lattanzio (dall’83° Prinari), Risolo, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Di Giorgio, Biancola, Pistola, Petitti, Cassano.

Cynthia: Scarsella, Masotina, Paloni, Greco (dal 66° Martena), Scardola (dall’81° Tagliabue), Pofiri, Nuovo, Binaciardi, Bertoldi, Artistico, Penge (dal 72° Izzi). Allenatore: Simone Rughetti. A disposizione: Pietrantonio, Manchi, Rocchetti, Zuffardi, Marinucci, Rapone, Tagliabue.

Terna arbitrale: Nicola Di Giovanni di Caserta (D’Ambrosio di Torre Annunziata e Ceserano di Castellammare di Stabia).

Reti: 7° Artistico (rigore), 53° Agodirin, 75° Lattanzio, 82° Montaldi.

Note: spettatori 700 circa. Ammoniti Miale, Delvino, Lattanzio, Porfiri. Calci d’angolo 7-2.

Bartolomeo Pasquale

Serie D – Guadalupi fra tris e il Gravina dilaga ad Apricena

APRICENA – Al cospetto di una buona squadra nonostante la classifica deficitaria, l’FBC supera il MadrePietra Daunia e torna alla vittoria dopo il rallentamento col Picerno. Un successo maturato nella ripresa e contrassegnata da tre marcature di Guadalupi.

De Luca è costretto a rinunciare a Palermo e Anaclerio per squalifica, oltre a Palumbo per infortunio, e decide di disporre Cipolletta nel terzetto di difesa, optando per la coppia Albano-Patierno in attacco. Il primo tempo si apre con la traversa piena volta di testa da Patierno al 1′. Il Gravina fa più possesso palla ma le occasioni più importanti le costruiscono i locali con Gerardi e soprattutto Cioffi, il quale al 30′ ha la palla buona per il vantaggio ma il suo tiro è centrale e debole.

La ripresa è nel segno degli ospiti che rientrano in campo con un altro piglio, alzando notevolmente i ritmi di gioco. Dimatera rileva subito l’infortunato Albano e proprio dai piedi del fantasista santermano nasce l’assist che porta all’inzuccata di Guadalupi. Minuto 12′ e Gravina in vantaggio. I rossoblu si scuotono e vanno vicino al pari con Basso prima (para Cilumbriello) e De Luca poi (colpo di testa fuori). I gialloblù operano maggiormente di rimessa a protezione del vantaggio. Al 39′ il raddoppio: Patierno recupera una preziosa palla sulla tre-quarti e serve Guadalupi dal vertice dell’area di rigore lascia partire un bolide in diagonale che batte Leo imparabilmente. Al primo dei quattro minuti di recupero la perla ancora di Guadalupi che con un colpo da biliardo da sinistra fissa il punteggio sullo 0-3 finale.

Prova di forza dunque per la capolista che oltre a mantenere il vertice della generale, non subisce gol (sempre miglior difesa del torneo con due sole reti subite) e mantiene l’imbattibilita’ (sei vittorie e due pareggi). Il ciclo di partite di ottobre si concluderà domenica prossima con l’incontro casalingo contro il Nardo’.

A.S.D. MADREPIETRA DAUNIA – FBC GRAVINA 0-3

A.S.D. MADREPIETRA DAUNIA: Leo, Basso (Quatrana), De Sio, Romanelli, Montuori, Boskovic, De Luca, Pontillo (Chiumarulo), Cioffi, Gerardi, Ciaramelletti (Carbone). All. Napolitano. A disp: Di Donato, Valido, Rijitano, Ciranna, Mustone, Potenza.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Caputo (Di Cillo), Cipolletta, Fanelli, Zammuto, Lanzolla, Presicce (Chiaradia), Ngom, Albano (Dimatera), Guadalupi, Patierno. All. De Luca. A disp: Loliva, Liberio, Pirretti, Fieroni, Mazzilli

ARBITRO: Feliciani di Teramo

ASSISTENTI: Giancaglini (Vasto) e Alessi (Teramo)

MARCATORI: Guadalupi (12′ st, 38′ st, 46′ st)

AMMONITI: Ciaramelletti, Lanzolla, Caputo, Zammuto

NOTE: 800 spettatori circa

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC GRAVINA

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L’FBC Gravina stoppato dal Picerno

Termina 1-1 il confronto del “Vicino”. Pisani replica al vantaggio firmato da Liberio

Si è chiuso col punteggio di parità il confronto tra i gialloblù di De Luca e la formazione lucana del Picerno. Un match segnato dall’ottimo avvio dei locali, impreziosito dal gol di Liberio fresco di esordio in gialloblù, ma proseguito col pari di Pisani per gli ospiti e dal muro costruito da questi ultimi a protezione della porta di Ioime. Buon Gravina con diverse occasioni da rete costruite e una spiccata qualità di trame di gioco messe in mostra soprattutto nella prima frazione di gioco.

Rispetto alla formazione scesa in campo ad Agropoli sette giorni fa, l’allenatore gravinese getta nella mischia dal 1’ minuto il neo arrivato Liberio per lo squalificato Liberio, oltre a Patierno e Cerone per gli acciaccati Palumbo e Presicce. Prima mezz’ora di dominio gialloblù. Al 2’ Lanzolla coglie una clamorosa traversa su punizione battuta da Guadalupi. Reazione timida dei potentini che al 13’ rispondono col tiro dalla distanza dell’ottimo Esposito parato da Cilumbriello. Tra il 15’ e il 17’ doppia chance per la capolista con Zammuto (colpo di testa di pochissimo alto) e Patierno (anticipato prima della battuta a rete), ma il vantaggio lo firma al 18’ proprio Liberio – arrivato da soli 4 giorni a Gravina – al termine di una rocambolesca azione in area rossoblu. Il vantaggio però dura un quarto d’ora: al 32’ Pisani, entrato da soli due minuti sul terreno di gioco, è abile a incunearsi in area gravinese tra Anaclerio e Cilumbriello battendo di testa quest’ultimo in uscita.

La ripresa è un monologo gialloblu, col Picerno proteso in difesa a difendere il prezioso pari, ripartendo spesso anche in contropiede. Le occasioni più nitide capitano sui piedi del neo entrato Palumbo che al 20’ scarica un bolide su Ioime e a Lanzolla (migliore in campo tra i locali) che poco prima del termine della gara lascia partire un tiro dalla distanza neutralizzato dal portiere ospite.

Il pari maturato tra le mura amiche consente ai gialloblù di mantenere la testa della generale a 17 punti, uno in più del Trastevere (vittorioso di misura contro l’Agropoli per 2-1) e a +3 sull’Herculaneum, corsaro in quel di Francavilla sul Sinni (0-2) che scavalca nella generale il Potenza, fermato sul 2-2 interno contro l’Anzio. Domenica prossima i gravinesi sfideranno in trasferta il fanalino MadrePietra Daunia (Apricena).

FBC GRAVINA – AZ PICERNO 1-1

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Liberio, Caputo, Lanzolla, Zammuto (Dimatera al 39’ st), Anaclerio, Ngom, Fanelli, Patierno (Palumbo al 16’ st), Guadalupi, Cerone (Albano al 13’ st). All. De Luca. A disp: Loliva, Cipolletta, Di Cillo, Chiaradia, Pirretti, Presicce

AZ PICERNO: Ioime, Lolaico, Giannotta, Miglionico, Impagliazzo, Conti (Pisani al 30’ pt), Casada Perez, Franzese, De Luca (Tedesco al 24’ st), Palumbo, Esposito (Agresta al 17’ st). All. Arleo. A disp: Carlino, La Gioia, Lancellotti, Ricciardi, Langone, Di Senso.

MARCATORI: Liberio al 18’ pt, Pisani al 32’ pt

ARBITRO: Di Paolo Francesco della sezione di Chieti

ASSISTENTI: Battista (sez. di Torre del Greco) e Piedipalumbo (sez. di Torre Annunziata)

AMMONITI: Liberio 34’ pt, Anaclerio 26’ st, Albano 37’ st (FBC Gravina); Pisani 33’ pt, Palumbo 25’ st, Loloiaco 27’ st, Franzese 30’ st

CORNER: 4-2 i corner per l’FBC Gravina

NOTE: recupero 2’ pt, 4’ st; 3.000 circa gli spettatori

Domingo Mastromatteo Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Bisceglie Calcio, basta Agodirin: 1-0 alla Gelbison

Il Bisceglie ha cambiato la propria maschera riprendendo il discorso vittoria su una Gelbison praticamente mai pericolosa al Gustavo Ventura.

Schierata solo con due puri centrocampisti, scelta che ha favorito i rapidi inserimenti sulle fasce, i nerazzurri hanno subito ingranato la marcia veloce con la girata di Lattanzio terminata fuori al minuto cinque.

Al decimo è arrivato il gol che ha deciso la sfida: cross dalla destra di un ritrovato Delvino e statuetta di Kolawole Agodirin che ha trafitto D’Agostino.

Quattro minuti dopo curiosa incomprensione fra l’arbitro Kumara di Verona ed il suo assistente, con il primo che ha decretato un penalty al team di casa per fallo su Montaldi, pescato invece in simulazione dal guardalinee. Alla fine è punizione per i salernitani di mister Alfonso Pepe.

Primo ed unica occasione della Gelbison nel primo tempo: la respinta di un difensore nerazzurro viene intercettata da Passaro che colpisce a botta sicura; plastica parata di Testa. Al ventiseiesimo lungo traversone di Risolo con una traiettoria ingannevole che ha fatto la barba al palo.

Alla mezz’ora Petta ha l’occasione di raddoppiare in due situazioni continue: la prima incornata su assist di Petitti dalla sinistra si è stampata sulla traversa; sulla ribattuta D’Agostino si è opposto.

Al termine del primo tempo ancora D’Agostino ha negato ai biscegliesi la gioia del gol deviando l’acrobazia di Lattanzio.

Ripresa di ordinaria amministrazione per i padroni di casa: al cinquantesimo il destro di Agodirin è terminato abbondantemente a lato.

Al minuto 62 Lattanzio viene atterrato in piena area in chiara occasione da rete ma è ammonito per simulazione.

La reazione dei salernitani è tutta nel tiro di Yeboah, subentrato a Passaro, che ha sorvolato il montante. Brividi allo Stadio “Gustavo Ventura” ad un quarto d’ora dalla fine con Pecora, entrato da poco, che si è accasciato a terra dopo una mischia in area; il suo posto è stato rilevato da Falco.

Ultima azione degna di nota all’81° con il bolide di Riccardo Lattanzio dai diciotto metri infrantosi sulla traversa e che avrebbe potuto significare un margine più confortante in una gara a forti tinte nerazzurre.

In classifica il gruppo di Nicola Ragno sale così al quinto posto, appaiata alla Nocerina con dieci punti. Prossimo ed importante settimo turno del campionato di serie D girone H presso lo stadio Miramare di Manfredonia contro i sipontini di Massimiliano Vadacca fermati sul 2-2 dall’Anzio.

Bisceglie-Gelbison 1-0

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 91° Diop), Correa (dal 76° Velardi), Lattanzio, Petitti, Montaldi (dall’85° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Gelbison: D’Agostino, Ferraioli, Nejri, Manzillo, D’Orsi, Giordano, De Feo, Cammarota (dal 58° Pecora, dal 77° Falco), Maggio, Passaro (dal 58° Yeboah), Cappiello. Allenatore: Alfonso Pepe. A disposizione: Faggiano, De Marco, Di Fraia, Menna, Gisonni, Perillo.
Terna arbitrale: Kumara di Verona (Di Crasto e Montano di Formia).
Rete: 10° Agodirin
Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti Lattanzio, Pistola, Partipilo, Pecora, D’Orsi. Calci d’angolo: 3-3.

Bartolomeo Pasquale