Archive 03/04/2017

V.Trani lo sfogo di Altieri: il momento è difficile ma lotteremo come leoni per la salvezza!

 

Trani – L’eco della delusione e dell’amarezza fa davvero male e giunge dalla lontana Galatina. La sconfintta rimediata non solo nella forma, nel risultato e nel non gioco espresso ma complica maleddettamente la corsa alla salvezza, che può giungere solo attraverso i play-out.

Anche se non in via ufficiale, ma attraverso una nota personale del vicepresidente vicepresidente Alberto Altieri, che attraverso la pagina Facebook lascia trasparire e condividere la sua amarezza nel suo scritto: «Oggi (domanica di riferimento nds) si doveva tornare da Galatina con una vittoria. Anche un pareggio, che tecnicamente era alla portata, sarebbe servito come il pane.
Purtroppo non è andata così, non sono abituato a cercare alibi e come sempre sono qui in prima persona a metterci la faccia.

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Garantisco a tutti – prosegue la nota – che non si molla niente e che sino a quando avremo possibilità di salvezza lotteremo come leoni. È il momento più difficile, ma dobbiamo affrontarlo cercando di rimettere in piedi una squadra capace di ottenere 27 punti sul campo, producendo prestazioni importanti, ora ci aspettano due finali e vogliamo vincerle a tutti i costi.

L’unica vittoria di oggi sono i tanti tifosi del Trani accorsi in Salento, usciti dallo stadio con le lacrime, a loro va il mio-nostro grazie, giuro che faremo di tutto per ottenere l’obiettivo che siamo riusciti a complicare. Abbiamo delle possibilità e questa squadra deve salvarsi. Lo merita Trani, lo meritano i suoi tifosi»

 

ENZO CHICCO

V.Trani sconfitta (2-0) a Galatina: la salvezza per i salentini condanna il Trani definitivamente ai play-out!

Nella foto i tifosi del Trani nel settore ospiti dello "Specchia"di Galatina

Nella foto i tifosi del Trani nel settore ospiti dello “Specchia”di Galatina

 

Trani – Dalla terra del sole, mare e vento la Vigor torna a casa con un pugno di moshe in mano e non da meno, tanta delusione e amarezza.

Che il “Salento” in termini di punti e risultati non porti bene al Trani questo lo si evince soprattuto controllando le ultime due trasferte, vedi Gallipoli e Galatina, la Vigor a incassato due nette sconfitte (3-1 e 2-0) raccimolando “zero” punti e peggiorando la già critica posizione di classifica. Così come in quel di Gallipoli in cui ci si aspettava tuttaltro risultato anche in termini di gioco, la stessa debacle si è ripetuta a Galatina. Sui volti dei  tanti tifosi del Trani accorsi a Galantina,  oltre un centinaio, a fine gara era evidente un certo scoraggiamento.

Un Trani lontano parente da quello visto affrontare il Barletta si fa trafiggere al 16’ st  da Erario, anche se le prestazioni della compagine tranese, non abbia poi brillanto nemmeno nella prima frazione di gioco, regalando anche la superiorità numerica in campo per il rosso rimediato da Camporeale al 26’pt.

Il raddoppio arriva sul finale: nei minuti di recupero Pontrelli  regala la salvezza ai bianconeri di Galatina, ma anche con un pari la squadra salentina sarebbe stata ugualmente e matematicamente salva.

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Una domenica davvero negativa sotto ogni punto di vista, da archiviare subito ma da non ripersi più sia nell’ultima di campionato, si riprenderà il 23 aprile per la concomitanza del Torneo delle Regioni e per le festività pasquali, in casa Vigor arriva il Vieste ormai salvo e successivamente nel match di spareggio play-out.

Quasi certamente, lo spareggio in gara unica si disputerà in trasferta a Gallipoli, salvo un miracolo dell’ultim’ora che possa giungere da altri campi, potrebbbe spuntare l’ipotesi Novoli.

Capiremo alla ripresa del campionato fra due settimane se la sosta sarà stata utile per ricaricare e ritrovare la forma fisica oltre al morale, ultimemente in calo non solo nei giocatori ma da quest’ultima domenica anche nei tifosi.

 

ENZO CHICCO

Si ribellano le società del gir. “A” di promozione

Il rinvio dal 9 aprile al 23 dello stesso mese delle gare, in programma per l’ultima giornata dei campionati di Eccellenza e Promozione,  non è stato per niente condiviso  in modo particolare dalle sedici società che compongono l’organizo del  gir. “A” di promozione. Ti tale protesta si è fatto portavoce, chiaramente a nome di tutti, il Presidente del Trulli e Grotte, Vincenzo Pizzarelli , che ha inviato al Presidente Tisci la seguente lettera.

Egregio Presidente
Dott. Vito TISCI
Comitato Regionale PUGLIA
F.I.G.C. – L.N.D.

Egregio Presidente le invio questa mail per manifestarle il mio disappunto su quest’ultima decisione di spostare l’ultima giornata del Campionato di Promozione al 23 aprile, in questi periodi dove per andare avanti bisogna fare i salti mortali, tenere impegnati i giocatori, dirigenti, tecnici e quant’altro ruota intorno a noi società dilettantistica significa un ulteriore esborso economico, pertanto – condividendo penso anche il pensiero delle altre società appartenenti al girone A di Promozione, a cui ho inviato questa mia mail per conoscenza – CHIEDO epressamente a LEI ed a codesto Comitato di rivedere la decisione di spostare le gare al 23 aprile p.v. e possibilmente riconfermarle come da calendario gare al 9 aprile p.v.

Sicuro della sua disponibilità ad ascoltare e prendere in considerazione le richieste di noi società dilettantistiche Le porgo cordiali saluti.

Il Presidente

ASD “Trulli e Grotte” di Castellana Grotte

f.to Pizzarelli Vincenzo

Mimmo De Gregorio

 

 

 

Audace Cerignola, 6 in d! Bitonto al tappeto, e’ festa grande al “Monterisi”

Dopo diciassette, lunghi anni, il Cerignola torna in serie D: nella penultima giornata di Eccellenza, l’Audace straccia il Bitonto 6-1 ed è promosso con un turno di anticipo. Coreografie, cori, bandierine: il “Monterisi” trabocca di spettatori e di passione, per una giornata indimenticabile. Mister Farina modifica l’assetto in un 4-3-3 col ritorno di Ciano e con Pollidori che si sistema al centro del reparto arretrato; Amoruso è la novità in mediana, immutabile il tridente Loiodice-Morra-Di Rito. I padroni di casa rompono ben presto l’equilibrio: dopo una conclusione debole di Loiodice, al 9’ lo stesso fantasista serve Di Rito, che salta un avversario e fa partire uno spettacolare destro a giro che si insacca nel sette. L’Audace sfonda sulle corsie laterali: ancora Loiodice semina il panico nella difesa ospite, Morra conclude con freddezza ed è 2-0 dopo appena 14 minuti. Il Bitonto è stordito, ma prova comunque a reagire e riesce ad accorciare le distanze: Zotti si incunea in area di rigore e batte Roberto Marinaro sul primo palo, per il più classico dei gol dell’ex (27’). Gli ofantini impiegano poco per allungare ancora: punizione di Loiodice, sfera che attraversa tutta l’area piccola e si insacca prima della deviazione di testa di Altares. I neroverdi soffrono terribilmente le ripartenze degli avversari, ed il passaggio dal 3-4-1-2 al 4-3-1-2 non cambia granché: dopo un miracolo di Longo su Loiodice, al 44’ un nuovo scattante contropiede è finalizzato con un diagonale secco da Cappellari per il poker. Il Cerignola non si accontenta, così realizza la cinquina al 48’: Di Rito gira di testa un calcio piazzato di uno straordinario Loiodice. Il destino ormai è segnato e tutti attendono il triplice fischio per celebrare il trionfo: non prima però di aver esultato per la sesta rete, ancora a firma Loiodice e nuovamente su palla inattiva. Poi, al segnale di chiusura, solo la grande e meritatissima festa per un traguardo ampiamente meritato: Audace imbattuto da 24 gare (mai con Farina in panchina), rullo compressore in casa e nettamente miglior attacco della categoria. E’ la vittoria di una grande famiglia, che abbraccia ogni singolo componente, dalla dirigenza allo staff tecnico, dal ds Fernandez ai calciatori, dall’intero staff agli spettacolari tifosi gialloblu. Per la società del presidente Grieco è la terza promozione consecutiva: ora il tanto agognato salto in quarta serie, dopo anni di precedenti e cocenti delusioni per il pallone ofantino. Il Cerignola è re anche in Eccellenza, l’intenzione è quella di proseguire su un cammino ricco di soddisfazioni e successi.

AUDACE CERIGNOLA-BITONTO 6-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Russo (72′ Martinez), Cappellari, Pollidori, Ciano, Altares, Amoruso, Vicedomini, Di Rito (85′ Ladogana), Loiodice, Morra (81′ Dipasquale). A disposizione: Vurchio, Belluoccio, Sakho, Marinaro C.. Allenatore: Francesco Farina.

Bitonto: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Lorusso, Bonasia, Albrizio (78′ Terrone), De Santis (46′ Cantatore), Manzari, Zotti, Turitto (85′ Modesto). A disposizione: Di Molfetta, Roselli, Camasta, Pagone. Allenatore: Pasquale De Candia.

Reti: 9′ Di Rito, 14′ Morra, 27′ Zotti (B), 37′ Loiodice, 44′ Cappellari, 48′ Di Rito, 78′ Loiodice.

Ammoniti: Morra (AC); Lorusso, Bonasia, Turitto (B). Espulso: Lorusso (B) al 68′ per doppia ammonizione.

Angoli: 7-1. Fuorigioco: 2-2. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.

Arbitro: Duzel (Castelfranco Veneto). Assistenti: Balestrucci (Barletta)-Nardi (Taranto).

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Unione Calcio, è salvezza! Vittoria di misura contro l’Otranto

Al “San Pio” i biscegliesi si impongono per 1-0 contro la compagine salentina grazie ad una prodezza su punizione di Antonio Caprioli, blindando la permanenza in Eccellenza

Decima vittoria stagionale per l’Unione Calcio che batte per 1-0 l’Otranto nella penultima giornata della stagione regolare del campionato di Eccellenza Pugliese, grazie alla rete di Caprioli al 27’ del primo tempo.

Mister Zinfollino si affida dal 1’ ai rientranti Asselti e Caprioli, che, insieme a Di Pierro, sono le novità nell’undici iniziale, rispetto al match di Altamura.

Predominio territoriale dell’Unione Calcio nei primi minuti di gara, azzurri che sfiorano il vantaggio all’8’ con Moscelli, la cui conclusione dalla corta distanza termina di poco fuori.  Tredici minuti più tardi Caprioli è artefice di un sinistro dal limite che non centra il bersaglio grosso per una questione di centimetri. Al 27’ gli sforzi degli azzurri vengono premiati; calcio di punizione magistrale dall’out destro di Caprioli, la sfera bacia la traversa interna, il palo e varca la linea. Per l’ex giocatore di Bisceglie e Melfi si tratta del quinto centro in campionato.  Il gol subito scuote l’Otranto, pericoloso con una puntata di Villani che non sortisce gli effetti sperati. Negli ultimi minuti della prima frazione, Moscelli prova a sorprende il portiere Mele  con un morbido lob dalla trequarti ma la sfera termina di poco fuori.

Nella ripresa, dopo due giri di lancette, Moscelli ha la palla del 2-0, tentativo che pecca di precisione.  Il match cala di intensità e per annotare una nuova azione bisogna aspettare il 22’,  quando la conclusione di  Villani viene neutralizzata da Musacco. Cinque minuti dopo, i biscegliesi sfiorano nuovamente il raddoppio con Bartoli, la cui conclusione, sugli sviluppi di un corner battuto da Moscelli, termina abbondantemente alto.  Nei minuti successivi l’Unione Calcio si limita a gestire il vantaggio ed al 91’ deve far fronte all’inferiorità numerica, per via del doppio giallo rimediato da Asselti.

Con la vittoria in questione, l’Unione Calcio si porta a quota 36 punti, a +5 dalla quintultima piazza (occupata dal Novoli), conquistando, così, l’aritmetica salvezza  con una giornata di anticipo. Ora per gli azzurri si prospettano due domeniche senza impegni ufficiali. L’ultimo turno di campionato, infatti, si disputerà domenica 23 aprile, con Di Pierro e compagni che saranno di scena al “Bianco” di Gallipoli.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – OTRANTO 1-0 (1-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Quercia, Caprioli, Di Pierro (76’Piperis), Sangirardi, Ventura, Moscelli (89’ Cossu), D’Ambrosio (46’ De Mango). A disp: Albano, Pellegrini, Monopoli, Bavaro. All: Zinfollino

OTRANTO:  Mele, Mounchid, Manneh, Gonzalez (79’Pantaleo), Boualam, Deffo, Palma (46’Delle Donne), Mariano, Brindisi (69’ Stayano) Villani, Martin Sanchez. A disp: Cazzato, Saracino, Rizzo, Schirinzi. All: Salvadore

MARCATORI: 27’ Caprioli (U)

AMMONITI: Asselti (M), Moscelli (U), De Mango (U), Mounchid (O), Manneh (O), Boualam (O)

ESPULSI: 91’ Asselti (U)

ARBITRO:  Palmieri (Brindisi). ASSISTENTI: Colaianni (Bari), Latini (Foggia)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia  

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Il Carovigno batte l’Aradeo ed è festa salvezza!

I rossoblù si congedano dal proprio pubblico al Comunale della Nzegna con una strepitosa vittoria sulla seconda forza del girone. Bastava un solo punto, ma ne sono arrivati tre grazie al gol realizzato da Tony Lanzilotti su calcio di rigore. Partita bella ed emozionante contro un degno avversario che è giunto a Carovigno non per passeggiare. Le squadre si sono affrontate di petto, ma il Carovigno si è visto di più. Nella prima frazione di gioco Boscaini ha la palla del vantaggio, a tu per tu con il portiere ospite sbaglia di precisione.

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Poi il protagonista della giornata è l´estremo ospite Barbetta che si esalta e diventa il fenomeno della giornata con parate acrobatiche che negano ben quattro gol sicuri ai rossoblù.
Nella ripresa si vede l´Aradeo, Tartaglia spinge i suoi verso l´area locale, ma l´attenta difesa di mister Tasco nega l´approccio finale con capitan Petranca. Tony Lanzilotti ha sul piede la palla gol e va da solo verso Barbetta, si inserisce in area ma il portiere con un intervento prodigioso lo atterra, per l´arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Il penalty arriva al 75´, questa volta il direttore di gara decreta la massima punizione per l´atterramento dell´attaccante carovignese, batte Tony Lanzilotti e spiazza il portiere. Finisce 1 a 0 e il Carovigno conquista la salvezza diretta con una giornata di anticipo. Mister Tasco ha fatto un ottimo lavoro. Migliore in campo: TUTTI.

Il Manduria beffato nel recupero e perde 4 a 3

Suona come una beffa la sconfitta del Manduria maturata nella seconda fase della ripresa e in particolare nei minuti di recupero. La squadra biancoverde che ha chiuso il primo tempo in vantaggio sul 2 a 1, ha dato l’illusione di avere chiuso l’incontro allorchè Carrozzo, migliore in campo, ha posto in rete la terza segnatura. Così non è stato, infatti, appena gli ospiti si sono resi conto che i biancoverdi avevano allentato un po’ la morsa, ne hanno subito approfittato e dopo aver pareggiato hanno ribaltato il risultato.

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Questa la sequenza delle reti:  4’ goal di Scarciglia di testa su assist di Riezzo;  30’ raddoppio di Gennari su azione personale;  42’ accorcia le distanze Quarta con un diagonale servito da Carlà; nella ripresa al 5’ carrozzo fa tris per il Manduria;  32’ Morelli accorcia le distanze per la Salento F.; 39’ il par5i ad opera di Quarta; infine al secondo minuto di recupero Carlà segna il goal della vittoria per i leccesi e piomba il silenzio sugli spalti del Dimitri con il pubblico incredulo che silenzioso e deluso si avvia verso l’uscita.

M.L.P. – lavocedimanduria.it

Terlizzi vince, Barletta perde: il campionato si vince all’ultima partita

Gran colpo del Terlizzi Calcio che grazie ad una doppietta di bomber Luigi Rutigliani espugna Giovinazzo con il punteggio di 2-0. I ragazzi di mister Michele Anaclerio vanno a segno entrambe le volte con Rutigliani che realizza al 54′ e al 68′. Per i rossoblu le buone notizie non finiscono qui: i risultati arrivati dagli altri campi da parte delle dirette pretendenti al titolo riaprono clamorosamente il campionato.

La capolista Audace Barletta cade al ‘Petrone’ di Molfetta contro i molfettesi del Borgorosso con il punteggio di 3-1. Mentre l’altra antagonista per i primi tre posti Celle, pareggia sul campo dell’Herdonia per 0-0. Stando al risultato di Giovinazzo e alla vincente gara d e ai passi falsi delle dirette antagoniste, la classifica per quel che concerne i primi tre posti è la seguente: Audace Barletta 45, Terlizzi Calcio 44, Celle di San Vito 42. Insomma a 90 minuti dal termine è corsa a tre per il primato e per gli altri due migliori piazzamenti sulla griglia play off. Domenica 9 aprile con fischio d’inizio alle ore 16.00, occhio e orecchie a ben tre gare. Al ‘Comunale’ della città dei fiori andrà di scena Terlizzi Calcio-Herdonia, al ‘Manzi-Chiapulin’ della Città della Disfida andrà in scena Audace Barletta-Sporting Apricena, mentre il Celle di San Vito ospiterà il Matinum.

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Insomma tre avversari alla stessa portata, tre avversari alla ricerca di punti esterni in chiave salvezza, per un turno che decreterà il vincitore del campionato di Prima Categoria 2016-17. In casa Terlizzi Calcio ovviamente si punta senza mezzi termini alla vittoria del campionato senza passare dai play off. Ma per riconquistare definitivamente quella vetta che per due turni è stata cosa rossoblu, bisogna sperare in un altro passo falso della capolista Audace che però potrebbe sentire il fiato sul collo.

Francesco Pittò – terlizziviva.it

Girandola di emozioni al Poli

La Molfetta Calcio perde per 3-2 contro la F. Altamura ma la sconfitta è ininfluente ai fini della classifica e degli spareggi play-off

In un Paolo Poli gremito e vestito a festa, con coreografia bianco-rossa e tanti bambini in campo e sugli spalti, è andato in scena un anticipo dello spareggio play-off che si disputerà nelle prossime settimane: Molfetta Calcio contro F. Altamura, matematicamente terza e quarta classificata nella stagione regolare (manca una partita al termine). La Molfetta Calcio è scesa in campo consapevole che un pareggio o una sconfitta avrebbero avuto lo stesso “valore” ai fini della griglia play-off mentre una vittoria avrebbe catapultato i bianco-rossi direttamente nella finale play-off contro il Corato.
Gli uomini di mister Scaringella ci hanno provato ma non ci sono riusciti. La Fortis Altamura, in vantaggio di tre reti e, poi, rimontata sino al 3-2 finale, sfrutta al massimo i calci piazzati e la freschezza atletica mentre la Molfetta Calcio paga a caro prezzo qualche disattenzione di troppo, un paio di episodi dubbi e, soprattutto, il non avere concretizzato le tante occasioni da rete create; al di là dei due goal segnati nel finale.

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Nel primo tempo la Molfetta Calcio si rende pericolosa in un paio di circostanze con Papagno le cui conclusioni, però, si perdono a lato e con Sylla che impegna severamente l’estremo ospite Casella.
La Fortis, però, nel giro di pochi minuti conquista e trasforma due calci di rigore con il giocatore di maggior estro a disposizione, Lanave. Molti dubbi sul secondo penalty viziato da una probabile di fuorigioco in partenza.
Nel finale, poi, Amoroso smanaccia in corner una palla velenosa mentre Cormio sfiora di testa il punto dell’1-2 dopo un’ottima azione corale.
Nella ripresa pronti- via e proteste dei padroni di casa per un presunto calcio di rigore non decretato dall’arbitro. Poi ancora Cormio pericoloso di testa. La Molfetta Calcio perde un po’ di lucidità con il passare dei minuti ma sfiora nuovamente la rete con Manè sugli sviluppi di un calcio d’angolo poi ancora Fortis pericolosa prima del punto del 3-0. L’autore, ancora, Lanave che su calcio piazzato dal limite la piazza sul palo del portiere.
A quel punto la Molfetta Calcio si riversa in avanti: entrano Difrancesco e Roncone per un offensivo 4-2-3-1 e nel giro di due minuti rimette tutto in discussione con la rete di Rizzi e l’autogoal di De Palma. Reti fotocopia sugli sviluppi di corner battuti da destra. Ma non basta. La rimonta riesce a metà. Ora appuntamento con l’ultima giornata di campionato in programma domenica 23 aprile dopo la sosta per le feste pasquali.

Le parole del mister Scaringella
Una sconfitta brucia sempre ma quest’ultima, tutto sommato, non cambia i nostri obiettivi. Vincendo avremmo disputato direttamente la finale play-off. Con questa sconfitta disputeremo comunque lo spareggio play-off. La partita è stata decisa da episodi a noi sfavorevoli. In alcune partite abbiamo avuto episodi a nostro favore ma non vorrei che la Molfetta Calcio sia definita “squadra favorita” e questo condizioni il giudizio della terna arbitrale che, chiaramente, oggi ha arbitrato in buona fede, sia chiaro. Gli episodi sono stati, però, decisivi. In particolare nel primo tempo quando abbiamo giocato a sfavore di vento che ha esaltato l’aggressività e la freschezza atletica della Fortis. Quando abbiamo sviluppato il nostro fraseggio e il possesso palla, comunque, siamo riusciti a creare 6-7 palle goal”.

Le parole del DS Bufi
Ci abbiamo provato. Oggi era un primo match point. È andata male per episodi ma ci riproveremo nello spareggio contro la stessa Fortis Altamura. Il mister ha ben chiaro come tatticamente va affrontata la partita. L’importante, oggi, è stata la risposta della squadra che ha segnato due goal pur sotto di tre reti, e del pubblico con tanta gente sugli spalti. Molfetta è affamata di calcio da tanti anni e noi cercando di mettercela tutta e dimostrare passione e serietà per questi colori”.

Cosenza – Lecce 0 – 0 : un addio al primo posto ?

Probabilmente si, alla luce della vittoria del Foggia. Con i dauni avanti di 6 punti e lanciati verso la promozione diretta in Serie B, al Lecce non rimane altro che pensare ai play off. Lo deve fare però con tutt’altro spirito rispetto agli ultimi mesi. Ci deve pensare con i fatti,e non con le parole di Meluso, il suo allenatore, che più del silenzio stampa, deve pensare a rivedere e a rimodellare il tanto decantato 4 – 3 – 3 sotto tutti gli aspetti compreso quello mentale. La prova di ieri andante e sonnolenta non fa dormire sonni tranquilli ai supporters giallorossi, costretti ancora una volta ad affidarsi alla lotteria dei play off. Un vero peccato per come si è sviluppato il campionato, sarebbe bastato da parte del tecnico un pizzico di umiltà per correggere la rotta al momento giusto. Invece, Padalino, forte del suo credo calcistico, ha tirato diritto con tutte le conseguenze che ne sono derivate. I 52 super coraggiosi tifosi presenti a Cosenza sono un pericoloso campanello d’allarme per l’intero ambiente. Che fare ora?  A chi tocca la prima mossa per ricompattare l’ambiente? Deve avere il sopravvento: “Padalino vattene” oppure il ritorno al grande amore e attaccamento alla la maglia mai sopito?  Ecco, in questi casi, nel rispetto dei ruoli, servirebbe un bagno di umiltà da parte di tutti sempre che il tecnico capisca e dimostri all’intero universo giallorosso che, cambiando “qualcosa”, la serie B si potrebbe ancora conquistare anche se attraverso i play off.

A quanto detto, si deve aggiungere l’analisi della partita e le considerazioni serie, competenti e motivate del collega Vittorio Renna :

“Un’altra partita, l’ennesima, giocata allo stesso modo delle precedenti trentuno. Niente di nuovo, abbiamo visto il solito dannoso, deleterio, inutile 4-3-3 che lo ripeto ancora una volta è stato bocciato dal campo. Il Lecce è questo, cioè nettamente inferiore (e di molto) al Foggia che meritatamente ha vinto il campionato. Si, per i giallorossi non esiste più nessuna speranza, anche se mi sembra che qualcuno ancora spera. Il Foggia potrebbe perdere due partite? E’ solo fantacalcio e ammesso che le perda, sarà capace il Lecce nello stesso tempo, di vincerle? Peccato che un’altra stagione (la quinta) sia stata buttata al vento. Ieri a Cosenza si è vista una squadra molle, compassata, con i soliti cento passaggetti al centro del campo e mai una finalizzazione come si deve o come doveva essere fatto per cercare di prendersi i tre punti. La partita è stata giocata da entrambe le squadre nella zona mediana del campo e senza quasi mai impensierire i relativi portieri. In quel modo si può pure giocare ventiquattro ore, ma il risultato non si può sbloccare nè da una parte e nè dall’altra. Lo 0-0, quindi, rispecchia in modo inequivocabile il gioco espresso dalle due squadre. Ma se il Cosenza poteve anche accontentarsi del pareggio è il Lecce che avrebbe dovuto pigiare sull’acceleratore e cercare di portarsi nell’area avversaria. Al 67′ il mister ha deciso di far entrare l’attaccante Marconi, ma al posto di chi? di Caturano!!!!!! E’ soltanto inaccetabile una sostituzione del genere. Si era sullo 0-0, il Cosenza non sembrava un avversario molto temibile e, quindi, quale migliore occasione di schierare insieme le due punte più pericolose che la squadra ha? Ma la squadra è frenata dal tipo di gioco (o non gioco) che esprime. Svanito ormai il primo posto ora ci sarebbero i famigerati play-off. Ma la squadra di Padalino come li potrà affrontare? Con il gioco espresso in campionato? E allora sarà un’altra cocente delusione. Non resta altro da fare se non prendere ancora una volta atto che anche quest’anno si è commesso un pò di errori (direi moltissimi). A tempo debito cercheremo di individuare gli sbagli commessi e chi sono stati gli autori di questi ormai irreparabili errori”. ( Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Corato – Rutiglianese 5 – 0 : finale play off in casa.

L’occasione era di quelle propizie per chiudere ogni discorso in chiave play-off e così si è rivelata la sfida tra Corato e la già retrocessa Rinascita Rutiglianese, terminata 5-0 per i padroni di casa che si sono quindi assicurati l’opportunità di disputare la finale degli spareggi per l’Eccellenza tra le mura amiche del Comunale.
Neroverdi senza l’indisponibile Colangione e lo sfortunato Zambetta, infortunatosi in fase di riscaldamento, ospiti privi degli squalificati Gentile e Pinto, oltre al portiere Lovecchio, assente dell’ultim’ora. Inizio del match tutto di marca coratina con Scaringella che al 2° si vedeva negare un rigore apparso evidente ai più. 5 minuti più tardi gran conclusione volante di Di Pinto su imbeccata di Cannone, Radogna deviava in angolo. Al 25° il vantaggio neroverde, ormai un “classico”: discesa di Schirone sulla sinistra e cross mancino a trovare la testa di Di Pinto, arrivato a quota 12 segnature stagionali. Al 41° il raddoppio: bella giocata sulla sinistra di Grieco a servire Cannone sul secondo palo, sponda al centro e sfortunata deviazione di Vittorio nella propria porta.Durante l’intervallo, tra l’entusiasmo e la suspance del pubblico presente, veniva effettuata l’estrazione dei tagliandi vincenti della “Lotteria di Primavera”, con i relativi ricchi premi che potranno essere ritirati presso la sede del club in via Di Vittorio, 72.
La seconda frazione si apriva con l’esordio del portiere Conte in luogo di capitan Leuci e con Calefato che, su punizione calciata da Schirone e a pochi passi dalla porta, trovava Radogna a negargli la gioia del primo gol. Al 55° il punto del 3-0: perentoria discesa del rientrante Zinetti a premiare l’inserimento di Grieco, abile a realizzare con l’esterno. Al minuto 67 occasione per bomber Scaringella, ma la sua bordata centrale veniva respinta dal portiere ospite. Diverso esito per la triangolazione con Di Pinto che, un minuto più tardi, lo portava a realizzare con l’interno destro il 12° gol personale in stagione. A 7 giri di lancette dal termine gloria anche per il giovane e promettentissimo Cannone, pronto a trasformare nella rete del definitivo 5-0 un invito da sinistra di Zinetti.
Corato che sale a 63 punti, assicurandosi la certezza del secondo posto in classifica e la migliore posizione in ottica ripescaggio rispetto alle rivali del girone B. La finale play-off, che si disputerà in gara unica al Comunale di Corato domenica 7 maggio alle ore 16.30, vedrà contrapposti i neroverdi alla vincente della semifinale tra Nuova Molfetta e Fortis Altamura, in programma una settimana prima. Il Corato, comunque, chiuderà la regular season a Polignano il 23 aprile alle 16.30, per l’ultima giornata di Campionato.
CORATO 5 RINASCITA RUTIGLIANESE 0
Marcatori: Di Pinto al 25°, aut. Vittorio al 41°, Grieco al 55°, Scaringella al 68°, Cannone all’83°.
CORATO: Leuci (Conte), Zinetti, Schirone (Asselti), Cannillo, Calefato, Cannillo, Capozza (Diouf), Grieco, Scaringella, Schiavone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
RINASCITA RUTIGLIANESE: Radogna, D’Addiego, Ferro A., Rubino, Azzariti, Vittorio, Ferro V. (Diciolla), Panzarino (Tanzella), Haka, Catalano, Ferro M. (De Francesco). Allenatore: Olive
ARBITRO: Pinto di Foggia
Ammoniti: Zinetti, Schiavone (C); Haka, Ferro M. (R).
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Marcatori Prima Categoria girone A, doppiette per Bruno, Domenico Murolo e Rutigliani

La venticinquesima e penultima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone va in archivio e si registrano 19 reti segnate.

Torna al gol il capo cannoniere del torneo, Giampiero La Torre del Matinum al suo ventiduesimo centro stagionale.

Doppietta e salita a quota 10 per Gennaro Bruno del Sammarco.

Settima rete per Daniele Coratella della Virtus Andria e Lanotte dell’Audace Barletta.

Sesto gol per Francesco Di Mauro del Matinum.

Doppietta con salita a quota 5 reti per Luigi Rutigliani del Terlizzi mentre mette a segno il suo quinto gol in campionato, Pizzicoli dello Sporting Apricena.

Quarta rete per Ciociola del Matinum.

Doppietta e salita a 3 per Domenico Murolo della Borgorosso Molfetta.

Seconda rete per Alessandro Coppola della Nuova Andria e Gianluigi Carbone della Victrix Trinitapoli.

Prima rete per Alessandro Troia della Virtus Andria, Luigi De Gennaro della Borgorosso Molfetta, Lupardi e Ungaro dello Sporting Apricena.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

22 reti: La Torre (Matinum)

15 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

14 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

11 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)

10 reti: Gennaro Bruno (Sammarco) e Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta)

9 reti: Volpe (Audace Barletta

8 reti: Curci (Audace Barletta), Domenico Amorese (Nuova Andria), De Cristoforo (Giovinazzo), Guerriero (Sporting Apricena) e Tucci (Herdonia)

7 reti: Coratella (Virtus Andria), Lanotte (Audace Barletta) e Marrocchelli (Victrix Trinitapoli)

6 reti: Francesco Di Mauro (Matinum), Angelo Quacquarelli (Nuova Andria), Mafucci (Herdonia), Gerundini (Audace Barletta) e De Cata (Sammarco)

5 reti: Rutigliani (Terlizzi), Pizzicoli (Sporting Apricena), Falcone (Celle di San Vito), Crudo (Audace Barletta), Melino (Sammarco), De Cesare e Mininni (Virtus Molfetta), Vitale (Giovinazzo) e Nicola Montrone (Nuova Andria)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, super Lanave ne fa 3

21 le reti messe a segno nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Protagonista di giornata è senza dubbio Nicola Lanave della Fortis Altamura che mettendo a segno una tripletta sale a quota 11 reti segnate.

Doppietta invece per Petruzzella dell’Omnia Bitonto con salita a quota 9 reti mentre il suo compagno di squadra e cioè il capo cannoniere Lacarra, mette a segno il suo trentaquattresimo gol stagionale.

Dodicesima rete per Amedeo Di Pinto del Corato, undicesima invece per il suo compagno di squadra, Scaringella.

Settima marcatura per Caruso del Polimnia.

Quinta rete per Cardano della Nuova Spinazzola.

Da segnalare anche il terzo gol in stagione per Cesario del Polimnia.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

34 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

18 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

13 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Salerno (San Marco)

12 reti: Di Pinto (Corato), Daddato (Trulli e Grotte) e Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa)

11 reti: Ardino e Nicola Lanave (Fortis Altamura), Scaringella (Corato) e D’Introno (Sportng Ordona)

10 reti: Salvati (Trulli e Grotte), Quaresimale (Sporting Ordona), Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo) e Dinoia (Nuova Spinazzola)

9 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto) e Lizza (Monte Sant’Angelo)

8 reti: Abrescia (Fortis Altamura), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Piscopo (Real Siti) e De Tommaso (Puglia Sport Laterza)

7 reti: Caruso (Polimnia), Curci (Virtus Bitritto/Rutiglianese), Imoh (Trulli e Grotte), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)

6 reti: Coco (San Marco), Ieva (Puglia Sport Laterza), Haka (Rinascita Rutiglianese), Casale (Fortis Altamura) e Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Eccellenza, Zotti aggancia Trotta in vetta

23 le reti messe a segno nella ventinovesima e penultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Zotti del Bitonto va a segno nel big match contro l’Audace Cerignola, anche se i suoi vengono sconfitti per 6-1 dagli ofantini, è una rete che porta il fantasista barese a quota 21 in vetta alla classifica marcatori a pari merito con Trotta.

Di Rito dell’Audace Cerignola, ne fa 2 e sale a quota 20 mentre il suo compagno di squadra, Loiodice, con una doppietta sale a 14, così come Vito Morra, autore anch’esso di una rete nella gara contro il Bitonto.

Segna e sale a 11, Coquin dell’Avetrana.

Doppietta e salita a quota 10 per Caputo del Casarano.

Doppietta anche per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste, salito a quota 8 reti dopo questo exploit.

Sesto centro stagionale per Senè della Molfetta Sportiva.

Quinta rete per Caprioli dell’Unione Calcio Bisceglie.

Quarta marcatura per Lorenzo Salvi del Noicattaro.

Terzo gol per Mingiano del Gallipoli e Pastorelli della Pro Italia Galatina.

Seconda rete per i vari Cappellari, Dentamaro, Lede e Saani mentre arriva la prima rete stagionale per i vari Gallo, Vicedomini, Francesco Visconti ed Erario.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

21 reti: Zotti (Bitonto) e Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste)

20 reti: Di Rito (Audace Cerignola/Barletta) 

19 reti: Manzari (Bitonto)

14 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta), Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)

12 reti: Pignataro (Casarano/Novoli)

11 reti: Coquin (Avetrana) e Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Caputo (Casarano) e Del Core (Team Altamura)

8 reti: Rocco Augelli (Atletico Vieste), Giorgetti (Novoli) e Carmine Marinaro (Audace Cerignola)

7 reti: Turitto (Bitonto), Moscelli e Ventura (Uc Bisceglie), Negro (Pro Italia Galatina) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie D girone H, Tajarol si prende la vetta

20 sono le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Una doppietta porta in vetta Tajarol del Trastevere che con 17 reti messe a segno è il nuovo capo cannoniere del torneo.

Tredicesima rete in stagione per Siclari della Nocerina.

Undicesimo gol per La Porta del Manfredonia.

Doppietta e salita a quota 8 per Ancora del Nardò.

Settima marcatura per Bertoldi del Cynthia.

Sesto centro stagionale per Adamo dell’Herculaneum, Aleksic del Francavilla in Sinni, Coccia del Manfredonia e Tedesco dell’AZ Picerno.

Da segnalare anche la doppietta con conseguente salita a quota 4 per Masini del Francavilla in Sinni.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

17 reti: Tajarol (Trastevere)

15 reti: Lattanzio e Montaldi (Bisceglie)

13 reti: Siclari (Nocerina)

12 reti: Malcore (Manfredonia)

11 reti: La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Bertoldi (Cynthia), Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Pepe (Potenza), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Lega Pro girone C, sale ancora Mazzeo

Sono 26 le reti messe a segno nella trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Sale ancora, mettendo a segno una doppietta, Fabio Mazzeo del Foggia che aggancia Negro in seconda posizione con 15 reti segnate.

Sale anche Ripa della Juve Stabia che con una doppietta, aggancia Montini a quota 12.

Nona rete stagionale per Giovinco del Catanzaro.

Ottavo centro per Mazzarani del Catania.

Settima marcatura per Gambino del Fondi, Saraniti della Vibonese e Deli del Foggia.

Sesta rete per Gatto del Monopoli.

Quinto gol stagionale invece per Milinkovic del Messina.

Da segnalare anche la quarta rete in campionato per Cicerelli della Paganese e Sarao del Catanzaro.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Mazzeo (Foggia) e Negro (Matera)

12 reti: Ripa (Juve Stabia) e Montini (Monopoli)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa) e Coralli (Reggina)

10 reti: Ciro Foggia (Melfi), Baclet e Statella (Cosenza) e Pozzebon (Catania/Messina)

9 reti: Giovinco (Catanzaro), Torromino (Lecce) e Albadoro (Fondi)

8 reti: Mazzarani (Catania), De Vena (Melfi), Lisi (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla), Reginaldo (Paganese) e Sarno (Foggia)

7 reti: Gambino (Fondi), Saraniti (Vibonese), Deli (Foggia/Paganese), Corado (Casertana), Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia) e Abate (Virtus Francavilla)

 

 

 

 

ALESSAANDRO POLICHETTI

Scarcella e Procida rilanciano l’ASD Brindisi: 4-2 al Copertino

BRINDISI – Torna a sorridere l’Asd Brindisi che, dopo il tonfo di domenica scorsa che gli era costato l’uscita matematica dai play-off, vince in casa 4-2 contro il Copertino. La squadra allenata da Totò Nobile ottiene tre punti inutili sul piano della classifica ma utili per il morale di un gruppo che, se possibile, respinge da un lato tutte le polemiche scaturite in settimana a seguito del mancato conseguimento di tutti gli obiettivi prefissati all’inizio della stagione.

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Ottima la prestazione dei biancoazzurri che, all’ultima partita stagionale tra le mura del Fanuzzi, schivano ulteriori figuracce e dimostrano grande carattere in tutto l’arco dei 90 minuti: dopo il rocambolesco 2-2 maturato nel primo tempo, il Brindisi riesce a giocare ed esprimere le sue idee calcistiche a discapito della formazione ospite che comunque si è battuta con onore fino al triplice fischio. Un autogol, una doppietta di Scarcella e un gol di Procida sono le marcature per i padroni di casa che domenica prossima, ad Aradeo, metteranno la parola fine su un campionato difficile e sicuramente fallimentare. Chiudere con un successo sul terreno di gioco della seconda della classe, però, potrebbe contare come una magra consolazione per tutto l’ambiente brindisino.

fonte: Antonio Solazzo – BrindisiOggi.it

Il Giovinazzo si congeda con una sconfitta. Vince il Terlizzi

Al De Pergola finisce 0-2 grazie alla doppietta di Rutigliani. Play-off ormai irraggiungibili

​Si congeda nel peggiore dei modi dai suoi tifosi il Giovinazzo. Lo fa, infatti, con una sconfitta (0-2) nel derby contro il Terlizzi e nel giorno della scomparsa di Onofrio Altomare, un esempio per tutta la tifoseria che ammirava la sua fede incondizionata alla maglia biancoverde. A decidere il match ci ha pensato Rutigliani, che con una doppietta ha estromesso, adesso anche aritmeticamente, i giovinazzesi dalla corsa play-off.

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Nel venticinquesimo e penultimo atto del raggruppamento A di Prima Categoria, inizia bene il Terlizzi che impegna più volte il rientrante Mongelli, mentre i padroni di casa dell’allenatore Nicola Biancofiore, che faticano parecchio a graffiare, si fanno vedere in avanti solo al tramonto della prima frazione di gioco con Lops, ma il suo tentativo è vano. Si tratta dell’ultimo sussulto allo 0-0, che regge fino alla pausa di metà tempo.

Si riparte: all’11’, un lampo di Rutigliani porta il Terlizzi sullo 0-1. La rete del vantaggio rossoblu segna il blackout del Giovinazzo, che non reagisce e al 23′ subisce il raddoppio, ancora con Rutigliani. Gli ospiti, a questo punto, pensano soltanto a difendersi, e lo fanno senza grossi patemi visto che gli unici tentativi dei biancoverdi di casa arrivano proprio sui titoli di coda e dai piedi di Naglieri (che si divora un gol clamoroso), de Cristofaro e ancora Naglieri.

Accade ben poco fino al fischio finale, quando il pubblico del De Pergola saluta il Giovinazzo. È il nono rovescio stagionale di una squadra, quella del presidente Fiorello Folino Gallo, che non segna da 270 minuti. Per i biancoverdi, infine, la terza sconfitta consecutiva suona come una condanna, visto che i giovinazzesi restano sesti, a 4 punti dai play-off. Un traguardo, a soli 90 minuti dal termine, ormai aritmeticamente irraggiungibile.

GiovinazzoViva

Continua il calvario dello Sport Lucera 

Il calvario dello Sport Lucera continua. A relegare, oggi, al penultimo posto in classifica la squadra allenata da Carlo De Masi, infliggendo l’ennesima sconfitta, sono stati i biscegliesi del Don Uva Calcio 1971.

Eppure, i biancocelesti sono scesi in campo molto determinati, mettendo subito in difficoltà gli avversari, fino a conseguire il vantaggio, al 20′ del primo tempo, con Valente; mentre Pellegrino e DAloia si sono visti annullare una rete a testa. Sempre nel corso del primo tempo, Petrillo ha salvato la sua porta, parando un calcio di rigore.

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Nella ripresa, la musica è cambiata; il Don Uva Calcio ha preso in mano le redini dell’incontro e ha pareggiato; quindi, ha battuto per altre due volte Petrillo, infrangendo tutte le speranze degli ospiti, ora inchiodati alla zona play-out.

Domenica 9 aprile, lo Sport Lucera disputerà l’ultima partita della stagione davanti al proprio pubblico, ospitando il Carpino Calcio.

SundayRadio

Promozione, gir. B. Il punto dopo la 29^ giornata. Tutto da decidere in zona play off. Maglie e Manduria sarà scontro play off. Grottaglie e Castellaneta retrocesse.

Si è disputata domenica due aprile la 29^ giornata, penultima, del campionato di Promozione girone B.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

L’Aradeo, sconfitto di misura nella trasferta di Carovigno, rallenta la conquista del secondo posto e pertanto sarà fondamentale vincere nella prossima giornata la partita casalinga contro il Brindisi. Il Tricase batte di misura l’Ostuni e si garantisce il secondo posto e la possibilità di giocare in casa la prima partita play off. Per l’Ostuni invece si complica la qualificazione ai play off e, nell’ultima della regular season, sarà indispensabile vincere in casa contro il Carovigno. Infatti il Leverano, che ha conquista la sesta vittoria consecutiva, è ora distanziato di soli due punti ed avrà vita facile nella prossima partita casalinga contro il retrocesso Grottaglie.  Il Carovigno, in ottimo stato di forma, con la vittoria contro l’Aradeo si assicura la permanenza nel campionato di Promozione. Il derby tarantino, vinto dal Grottaglie per due ad uno sul Castellaneta, ha come esito finale la retrocessione diretta di entrambe le squadre. Tra Maglie, vittorioso sul Lizzano, e Manduria, sconfitto in rimonta dal Leverano, l’ultima di campionato deciderà chi delle due giocherà in casa lo scontro play out.

Importanza ai soli fini statistici hanno la vittoria tennistica, per otto ad uno, del Fasano contro il malcapitato Massafra. Il quattro a due del Brindisi sul Copertino con la doppietta di Scarcella ed il successo di misura dell’Uggiano sul Mesagne.  Facciamo un grosso in bocca al lupo al giovane calciatore Nacci Matteo del Mesagne che, in seguito ad un infortunio di gioco, è stato trasportato in Ospedale.

Programma della 30^ giornata che si disputerà domenica 23 aprile:

Atletico Aradeo – Brindisi

Massafra – Atletico Tricase

Ostuni 1945 – Carovigno Calcio

Salento Football Leverano – Grottaglie

Copertino – Manduria Sport

Castellaneta – Toma Maglie

Mesagne – Fasano

Lizzano – Uggiano

 

Angelo Cavallo

San Severo-MadrePietra Daunia Apricena 0-1

Il derby non sorride ai giallogranata. Potenza: “Niente calcoli”

Una partita tutta cuore e tensione, dentro e fuori dal campo, porta i tre punti agli ospiti.
La prima occasione del match arriva al 4′ quando Leonardi dalla destra cerca la conclusione ma Maraglino respinge. Sta per sopraggiungere De Vivo ma viene anticipato da Montuori.

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Botta e risposta: al 12′ De Luca minaccia la porta di Romaniello dopo essere stato servito da Cinque. Arriva dalla sinistra Parisi ma il portiere giallogranata si rifugia in angolo. Cinque minuti dopo De Vivo effettua un assist d’oro per Leonardi ma l’estremo difensore ospite in uscita lo anticipa. Siamo al 26′ quando De Vivo va alla rimessa laterale. Di Federico riceve palla in area e tenta una rovesciata: la palla finisce preda di Maraglino. Al 28′ si verifica un batti e ribatti nell’area del San Severo. Cinque si accentra e tira ma non impensierisce Romaniello. Ma è al 39′ che si materializza il vantaggio della MadrePietra. A segnare è l’ex San Severo Cipolletta, sugli sviluppi di un corner. Si va dunque negli spogliatoi sul risultato di 0-1.

Il San Severo è intenzionato, nel secondo tempo, a rimettere in carreggiata il proprio match. Al 2′ De Vivo batte una punizione da posizione interessante, Di Maio chiude in angolo. Il corner però non ha esiti. L’Apricena risponde al 13′ con Cinque dal limite dell’area che tira a botta sicura. La palla finisce di poco alta sopra la traversa. Sull’altro fronte Leonardi serve Menicozzo: il suo tiro debole finisce preda del numero uno Maraglino. Al 18′ arriva un’incredibile occasione per il San Severo con Leonardi che non riesce a realizzare da posizione molto vantaggiosa mandando la palla oltre la traversa. Subito dopo i giallogranata hanno tra le mani un’altra palla-gol con Ragone: la sfera termina sull’esterno della rete. È il 29′ quando ci prova anche De Bellis: l’attaccante sanseverese arriva di fronte a Maraglino e tira, ma troppo debolmente. I padroni di casa cercano il pareggio e lo trovano al 43′ ma secondo l’assistente l’azione è viziata da fuorigioco. La rete viene dunque annullata e dopo i cinque minuti concessi dal direttore di gara, cala il sipario su un derby tanto atteso quanto combattuto.

SAN SEVERO-MADREPIETRA APRICENA 0-1
39′ Cipolletta
SAN SEVERO: Romaniello, Ragone, D’Ambrosio, Menicozzo, Basta, Del Duca, Laboragine (8 st. Florio), Lanzillotta, Di Federico (15′ st. De Bellis), De Vivo (33′ st. Castrì), Leonardi. A disposizione: Provaroni, De Stefano, De Rosa, Favilla, Caggiano, Ricciardi.
MADREPIETRA APRICENA: Maraglino, Di Maio, Parisi, De Luca (42′ st. Priorelli), Montuori, Cipolletta, Russo (35′ Polimuro), Lupo, Cinque (23′ st. Bozzi S.), Basso, Bozzi G. A disposizione: Gabrieli, De Sio, Genovese, Mustone, Giannusa, Carbone.
Ammoniti: Del Duca e De Vivo per il San Severo. Lupo e Cinque per la MadrePietra Apricena.

Ufficio Stampa San Severo Calcio

A fine gara impressioni positive da parte del tecnico blugranata, Alessandro Potenza che non fa calcoli: “Ottimo primo tempo – commenta – nel secondo abbiamo subito un pò troppo ma l’importante era portare a casa i 3 punti. Il futuro?Niente calcoli e subito testa alla prossima partita”.

 

 

 

Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2

Termina in parità il derby con la formazione jonica

Termina in parità il confronto tra Virtus Francavilla Calcio e Taranto valevole per la trentaduesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Al Giovanni Paolo II passano in vantaggio i rossoblù all’11’ con Emmausso. Nel secondo tempo il pareggio di Vittorio Triarico, poi il nuovo vantaggio tarantino con Magnaghi ed infine il pareggio finale di Riccardo Idda al 42′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento mercoledì 5 aprile allo stadio Massimino contro il Catania.

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Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2
Reti: 21’st Triarico, 42’st Idda (VF) 11’pt Emmausso, 27’st Magnaghi (TA)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi; Pino, Idda, Vetrugno (29’st Ayina), Albertini, Biason, Finazzi (33’st Triarico), Alessandro, Pastore (36’st Gallù); Nzola, Abate A disp: Costantini, Casadei, De Toma, Tundo, Salatino, Turi, Abruzzese. All. Calabro

Taranto: Contini, Balzano, De Giorgi, Magri, Som; Guadalupi (14’st Pirrone), Lo Sicco, Maiorano, Viola (24’st Potenza), Magnaghi, Emmausso. A disp: Pizzaleo, Pambianchi, Paolucci, Sampietro, Cobelli, Boccadamo, Benedetti, De Toni, Di Nicola, Cecconello. All. Ciullo.

Arbitro: Andrea Tursi di Valdarno (Giuseppe Di Giacinto di Teramo-Simone Teodori di Fermo)

Note: Ammoniti: Biason, Pastore, Vetrugno (VF) Contini, Magri, De Giorgi, Magnaghi (TA) Espulso: Emmausso (TA)

Recupero: 1’pt, 5’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Audace: la D è tua

Trionfo gialloblù. Bitonto battuto 6-1. La festa può finalmente cominciare

Sono quasi le 18:00 del 2 aprile 2017 quando l’Audace Cerignola riscrive la storia. La serie D, dopo 17 lunghi anni, torna ad essere dei gialloblù. E’ la domenica perfetta. E’ la domenica dei 6 gol alla principale antagonista Bitonto. E’ il pomeriggio della grande e meritata festa. In un Monterisi stracolmo di gente e passione, la truppa di mister Farina vince il campionato di Eccellenza con una giornata d’anticipo regalando ai tanti spettatori una partita da incorniciare. Dalla prima categoria all’Eccellenza, passando per la Promozione: 3 successi su 3 per i colori gialloblù con alla guida la famiglia Grieco. Una gioia da non starci dentro. Riviviamo il film della partita tutto d’un fiato.

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Mister Farina decide di cambiare modulo per la partitissima: 4-3-3 con Pollidori e Altares centrali di difesa, Cappellari e Ciano i terzini. A centrocampo, Russo e Amoruso sono le mezzali con Vicedomini regista. Davanti il tridente pesante è intoccabile. De Candia risponde con un 3-4-2-1. Bonassia e Turitto sono gli esterni pronti ad affiancare, in fase di possesso, Manzari e Albrizio. Il capocannoniere Zotti invece è libero di spaziare a tutto campo. Al sesto minuto Loiodice ci prova subito con la specialità della casa: ma il suo tiro a giro è debole e centrale, facilmente bloccato da Longo. E’ il nono minuto il momento in cui il Montersi può esplodere (sarà la prima di ben sei volte). Ed è il “Guerrero” Di Rito a far saltare il banco. L’argentino, imbucato da una rapida verticalizzazione, entra in area, lascia sul posto Lorusso e con un destro fortissimo infila il set. 1-0, fate pure due perché cinque minuti più tardi l’Audace già raddoppia. Loiodice, imprendibile sulla corsia, serve Morra che davanti a Longo non sbaglia. 2-0 e sugli spalti già si sogna. Zotti però prova a raffreddare gli animi, offrendo un gran pallone a Manzari (impalpabile quest’oggi, annullato da Ciano e Pollidori) ma l’attaccante sfiora soltanto la sfera. Il fantasista barese capisce che è meglio mettersi in proprio e al 27esimo colpisce. Passaggio dentro di Albrizio, due finte sul posto di Zotti e destro chirurgico sul primo palo che battezza un’incolpevole Marinaro. 2-1 e partita soltanto in parte riaperta. Merito di un’Audace perfetta che non accusa il colpo e continua a far la gara. Altares e Vicedomini sfiorano soltanto la gloria ma l’appuntamento con il tris è solo rimandato al 37esimo. La firma questa volta è di Loiodice direttamente su calcio piazzato. Da posizione defilata, sulla destra, il fantasista lascia partire un destro che attraversa tutto lo specchio di porta e termina la sua corsa in rete. 3-1 e Bitonto annichilito. I nero verdi, infatti, non credono ai loro occhi e vengono salvati da un colpo di reni di Longo, sul destro a botta sicura di Amoruso. Al 44esimo però tutte le speranze bitontine sono annientate dal poker gialloblù. Ripartenza da manuale, con la difesa ospite sbilanciata. Morra galoppa palla al piede e premia la volata di Cappellari sulla corsia opposta. Il diagonale dell’under ofantino è chirurgico, Longo battuto e sul 4-1 la festa può davvero cominciare.

Il copione della ripresa non cambia. L’Audace non è sazia e continua a far la partita. Il Bitonto ormai non c’è più con la testa e al 48esimo soccombe per la quinta volta. Punizione di Loiodice e stacco vincente di Di Rito. 5-1 e countdown ormai avviato. Zotti, l’ultimo ad arrendersi, prova su calcio piazzato ma il destro sul palo del portiere è ben bloccato da Marinaro. Quando poi al 68esimo Lorusso viene espulso per doppio giallo, la partita diventa pura accademia e al minuto 78 Loiodice fa centro, ancora su calcio di punizione. 6-1 nel big match. Nemmeno il più ottimista lo avrebbe pensato. E invece, è tutto vero. Al triplice fischio si scatena la gioia di un popolo che aspettava da tanto questi momenti. Cori, salti, gavettoni e caccia al souvenir: adesso si che la festa è completa.

E’ l’Audace della famiglia Grieco certo, ma anche del suo condottiero mister Farina e del ds Mariano Fernandez. Dal loro arrivo, i gialloblù non hanno mai perso collezionando ben 24 risultati utili consecutivi. 43 punti dei 70 complessivi sono arrivati tra le mura amiche (unico pareggio, l’1-1 contro l’Otranto). E poi miglior attacco con 74 gol fatti e seconda miglior difesa con 23 gol incassati. Numeri che non ammettono interpretazioni, grazie ai quali lo spareggio di Bitonto contro il Martina, la crudele finale di Rieti contro la Fermana e la semifinale playoff persa ai rigori contro la Cavese sono soltanto brutti incubi.

Ora, apri gli occhi tifoso dell’Audace e mettiti comodo in poltrona. Quello di oggi non è un sogno ma la realtà.

Fabio Trallo

Castellaneta e Grottaglie, retrocessione per entrambe. D’Alena: “Castellaneta piazza complicata”

Grottaglie e Castellaneta si contendono punti vitali per la permanenza, ed al “D’Amuri” per quasi un’ora i biancorossi offrono un’ottima prestazione. Pericolosi prima con un traversone deviato di Russo ed una conclusione di Gjonaj, ospiti avanti con il tap in vincente di Gorghini alla mezzora, dopo una respinta corta di Annicchiarico su traversone di Gigante. Buona anche la partenza del secondo tempo, è sempre Gjonaj a suonare la carica, ma Annicchiarico fa buona guardia e respinge in angolo l’ennesimo tentativo dell’attaccante ospite. Zito però pareggia i conti al ventesimo con una conclusione ravvicinata, ed il Grottaglie crede in una rimonta che la ottiene nel finale quando Appeso serve con precisione la testa di Radicchio che non sbaglia. Al termine della gara però, festa strozzata anche per i grottagliesi: complice la vittoria sul Lizzano, il Maglie riallunga a quattro punti dalla penultima posizione pertanto ad una giornata dal termine tra il Grottaglie ed il Castellaneta, chiunque conquisti la penultima piazza, non disputerà i playout per distanza eccessiva di punti dalla quintultima retrocedendo matematicamente in Prima Categoria. Al termine del match, il tecnico del Castellaneta, mister D’Alena nonostante l’amarezza, si mostra disponibile per le solite domande del post gara, e di questo lo ringraziamo:

[sc name=”baldo” ]

Per oltre un’ora un ottimo Castellaneta poi, la rimonta del Grottaglie e la vittoria del Maglie vi condannano alla retrocessione. La gara odierna ha rispecchiato la sua stagione con la prima squadra?

“Il Castellaneta è retrocesso ed è retrocesso con il suo ultimo allenatore. Sono abituato ad assumermi le mie responsabilità anche se non avrei dovuto accettare e continuare solo con la Juniores. La Juniores ha vinto il suo girone questa doveva essere la mia stagione”

Alla luce dei risultati specialmente maturati nella ripresa, la sua squadra evidenzia la mancanza di altri senior di esperienza che affianchino i tanti Juniores. È uno dei fattori che hanno condizionato la stagione?

“No, prima del mio arrivo vi erano 26 componenti della prima squadra. Al mio arrivo sono rimasti in 8 e poi in 6. La Juniores ha dato lezione di stile a tutto l’ambiente andando e mettendosi a disposizione della prima squadra sempre anche quando io non ero l’allenatore. Le ricordo che io sono subentrato a 9 giornate dalla fine quando nello spogliatoio vi erano vari gruppi di pensiero. In sintesi un caos generale. Poi se fa le statistiche vedrà che non siamo peggiorati su alcune percentuali. Anzi se considera che al mio arrivo siamo andati a giocare sempre con almeno 10 under i risultati sono più che soddisfacenti”

Vietato fermarsi e piangersi addosso. Come far ripartire in una piazza come Castellaneta l’entusiasmo, già in parte rinato grazie alla Juniores, e ricreare una prima squadra competitiva mettendo da parte le numerose polemiche?

“Io sono l’allenatore della Juniores prestato alla prima squadra. Fare calcio a Castellaneta oggi è complicato e si presenta come ambiente ideale per chi ne conosce le dinamiche io sono e mi sento un estraneo per molti punti di vista. Non compete a me dire quello che farà il Castellaneta, spetta alla società, ritengo che dopo la fase finale con la Juniores la mia esperienza a Castellaneta sia finita”

Grazie mister in bocca al lupo per il suo futuro, immediato con le finali Juniores, e nel proseguo della sua carriera.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

​Nuova Andria : sconfitta indolore contro il Matinum

Nella penultima giornata del campionato di Prima Categoria, la Nuova Andria cede il passo al Matinum al Campo Comunale “Agnulli. I padroni di casa si sono imposti sugli andriesi questo pomeriggio con il risultato di 3 a 1 dopo una gara giocata alla pari solo nel primo tempo dove la voglia di ottenere un risultato positivo da parte dei padroni di casa, ha giocato un ruolo importante ai fini del risultato.

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Il Matinum parte subito all’attacco ma la prima vera occasione è di marca andriese: De Fato tira forte verso la porta avversaria, ma trova l’estremo difensore mattinatese a dirgli di no. Poco dopo ci riprova Quacquarelli e sulla respinta De Fato, davanti alla porta, manda la palla alta sopra la traversa. I padroni di casa reagiscono, e prima dello scadere del primo tempo, mettono a segno la rete del vantaggio siglata Ciociola che approfitta di un cross dalla fascia di La Torre. 

Nel secondo tempo il primo squillo è dei padroni di casa. A sei minuti dalla ripresa, arriva il secondo gol siglato Di Mauro sugli sviluppi di un calcio di punizione. La Nuova Andria non reagisce e il Matinum al 67° cala il tris siglato questa volta La Torre ancora una volta su calcio di punizione. La Nuova Andria si riversa in avanti e comincia ad attaccare con Coppola che al secondo tentativo riesce ad infilare la rete del 3 a 1.

Sconfitta indolore dunque per i ragazzi di mister Sinisi che conquistano comunque i playoff. Testa dunque al prossimo match, l’ultimo di campionato, nel derby contro la Virtus Andria.

Melania Mansi

​Nuova Abdria: sconfitta indolore contro il Matinum

Nella penultima giornata del campionato di Prima Categoria, la Nuova Andria cede il passo al Matinum al Campo Comunale “Agnulli. I padroni di casa si sono imposti sugli andriesi questo pomeriggio con il risultato di 3 a 1 dopo una gara giocata alla pari solo nel primo tempo dove la voglia di ottenere un risultato positivo da parte dei padroni di casa, ha giocato un ruolo importante ai fini del risultato.

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Il Matinum parte subito all’attacco ma la prima vera occasione è di marca andriese: De Fato tira forte verso la porta avversaria, ma trova l’estremo difensore mattinatese a dirgli di no. Poco dopo ci riprova Quacquarelli e sulla respinta De Fato, davanti alla porta, manda la palla alta sopra la traversa. I padroni di casa reagiscono, e prima dello scadere del primo tempo, mettono a segno la rete del vantaggio siglata Ciociola che approfitta di un cross dalla fascia di La Torre. 

Nel secondo tempo il primo squillo è dei padroni di casa. A sei minuti dalla ripresa, arriva il secondo gol siglato Di Mauro sugli sviluppi di un calcio di punizione. La Nuova Andria non reagisce e il Matinum al 67° cala il tris siglato questa volta La Torre ancora una volta su calcio di punizione. La Nuova Andria si riversa in avanti e comincia ad attaccare con Coppola che al secondo tentativo riesce ad infilare la rete del 3 a 1.

Sconfitta indolore dunque per i ragazzi di mister Sinisi che conquistano comunque i playoff. Testa dunque al prossimo match, l’ultimo di campionato, nel derby contro la Virtus Andria.

Melania Mansi