Archive 02/04/2017

Ostuni, sconfitta con onore contro il Tricase

Lo scontro per il terzo posto si chiude con il risultato di 2 ad 1 per i padroni di casa. La partita è stata decisa dai pochi episodi succedutisi nel primo tempo. L’Ostuni non è riuscito a tramutare il gioco costruito in occasioni da rete mentre il Tricase ha capitalizzato due dei quattro tiri in porta. Con questa vittoria i tricasini si assicurano il terzo posto mentre per gli ostunesi sarà fondamentale vincere l’incontro casalingo del prossimo ventitré aprile contro il Carovigno. Al termine del match i gialloblù guidati da capitan Camassa hanno salutato la tribuna adibita agli ultras della Città Bianca desolatamente vuota per la decisione, poco comprensibile, della Prefettura di Lecce di vietare la trasferta.

 [sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Partono contratte le due squadre. Dopo una prima fase di studio senza nessun tiro in porta e con leggero predominio dell’Ostuni, al 7’ Ruberto sfrutta un batti e ribatti in area e riesce a farsi largo tra tre giocatori gialloblu e, dal limite dell’area, fa partire un tiro che si insacca alla destra dell’incolpevole Quartulli. Dopo il gol i ragazzi di Mister Marasciulo provano a reagire ed iniziano a fare la partita. Al 20’ Cristofaro crossa la palla al centro area, Pastano in sforbiciata impegna Potenza che mette in angolo, sui cui sviluppi sempre Pastano di testa mette in rete riportando il risultato in parità. Dopo il pareggio l’Ostuni continua a tenere le redini del gioco ma al 25’ Martella, con la complicità del vento, sfrutta una corta respinta dei difensori avversari e fa partire da fuori area un tiro che si insacca alla destra dell’impreparato Quartulli. Il nuovo vantaggio tricasino non demoralizza gli ostunesi che premono sull’acceleratore e costruiscono un paio di azioni pericolose, al 36’ quando Fonte, su cross di Parisi, ben piazzato in area non riesce a tirare perché anticipato dalla difesa ed al 39’ quando Pastano, ben servito da Schiavone, inciampa e non riesce a colpire a rete da distanza ravvicinata. Il Tricase si rivede in area avversaria al 43’, Ruberto dal centro dell’area di rigore spreca mettendo alto.

Nel secondo tempo, davvero povero di emozioni, l’Ostuni mancina gioco ma non riesce a rendersi mai pericoloso. All’11’ un tiro dalla distanza di Striano è troppo centrale per impensierire Quartulli. Al 18’ l’Ostuni si affaccia nell’area avversaria con il neo entrato Minenna che viene però fermato al momento di tirare. Al 21’ il Tricase rimane in dieci per l’espulsione, per somma di ammonizioni, di Dell’Anna. I gialloblu costruiscono ma gli esperti rossoblù, nonostante l’inferiorità numerica, non si scoprono e sfruttano ogni occasione per rallentare il gioco. Al 24’, sugli sviluppi di un calcio di punizione colpito da Cristofaro, la palla arriva a Zizzi F. che di testa impegna Potenza. Il Tricase al 28’ ha l’occasione di chiudere la partita ma il palo dice no a Ruberto. Negli ultimi minuti i gialloblu si portano disperatamente in avanti ma senza impensierire gli avversari che al novantesimo restano in nove per l’espulsione diretta di Citto.

Il Signor Montanaro, arbitro dell’incontro, ha inflitto ben due espulsioni ed otto ammonizioni, davvero troppe per una partita che, nonostante la posta in palio, è stata giocata correttamente dalle due formazioni.

Tricase – Ostuni 2-1

Tricase: Potenza, Caputo, Romano, Desiderato, Citto, Rizzo, Striano, Dell’Anna, Verri (12’st D’Amico) (47’st Moretto), Martella, Ruberto (39’st Pellegrino). Allenatore: Cazzato

Ostuni: Quartulli, Parisi (29’st Todisco), Narracci (46’ st Zizzi C.), Satalino (14’st Minenna), Camassa, Urso, Zizzi F., Fonte, Schiavone, Cristofaro, Pastano. Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Salvatore Montanaro coadiuvato dagli Assistenti: Leonardo Miceli e Fulvio Talucci, tutti della Sezione di Taranto

Reti: 7’ Ruberto (T), 21’ Pastano (O), 27’ Martella (T)

Ammoniti: Striano (T), Fonte (O), Satalino (O), Narracci (O), Desiderato (T), Ruberto (T), Romano (T), Cristofaro (O)

Espulsi: Dell’Anna per somma ammonizioni (T), Citto (T)

Giornata primaverile, con fastidioso vento d scirocco. Spettatori 450 circa.

Angelo Cavallo

Il Puglia Sport Laterza sbatte contro Di Michele, pari rammarico con l’Ordona

Non sono bastate le numerose, nitide occasioni tra cui in un penalty fallito, per i padroni di casa, alla fine un pari con tanto rammarico per il Puglia Sport Laterza che non trova la via del gol contro lo Sporting Ordona, il quale ringrazia il proprio estremo Di Michele, classe ’97, superlativo nel finale a sventare i disperati attacchi locali. Un solo punto che vale a dire playout certi per la compagine laertina, decisiva sarà la trasferta del “San Pio” di Bari contro l’ormai campione Omnia Bitonto la Domenica dopo Pasqua, per stabilire dove e contro chi disputare lo spareggio permanenza.

[sc name=”baldo” ]

Mister Danza che deve rinunciare per il secondo ed ultimo turno di squalifica all’esperto difensore barese Faccitondo e dovendo nuovamente fare a meno di numerosi calciatori infortunati tra cui Giasi, rinnova la fiducia al giovanissimo centrale difensivo Carrera, con Del Zotti riproposto al suo fianco. Unica novità rispetto all’undici vittorioso contro lo Spinazzola della giornata precedente, l’under Salatino, largo sulla destra a comporre con De Tommaso e Anaclerio la batteria di trequartisti alle spalle di Ieva. Ospiti che dopo una serie di risultati negativi e la distanza abissale dalla zona playoff, hanno abdicato la quinta posizione (comunque inutile per i playoff visto il vantaggio del Corato, secondo), presentandosi al “Madonna delle Grazie” con qualche defezione e alcuni big in panchina. Davanti però, il temibile D’Introno, capocannoniere della sua squadra con 11 reti.

Primi dieci minuti di gara di marca locale: partenza sprint del Laterza che preme sull’acceleratore senza però trovare la via della rete. Al quarto Anaclerio raccoglie una corta respinta e scarica dal vertice sinistro dell’area di rigore avversaria, un bolide che non lascia scampo al portiere ospite Di Michele, ma sfortunatamente per l’undici laertino la sfera si stampa sulla traversa. Insistono i padroni di casa, decisi con alti ritmi imposti ai propri avversari, di far propria la gara: angolo conquistato al minuto numero otto in cui sul traversone di De Tommaso, uscita imperfetta di Di Michele, Salatino colpisce di testa ma è provvidenziale sulla linea l’intervento di Russo a sventare la minaccia. Primi pericoli da parte degli ospiti al tredicesimo, quando Favilla riceve indisturbato a ridosso dell’area di rigore con la difesa di casa ferma pensando ad un fuorigioco, la conclusione da ottima posizione per fortuna dei laertini, non centra lo specchio della porta. Un minuto dopo è De Leo a liberarsi al tiro dal limite, il suo sinistro è preda di Donatelli che si stende a blocca. Buona la risposta del Laterza al sedicesimo, combinazione Salatino – De Tommaso con quest’ultimo che gira in porta da posizione defilata, Di Michele smanaccia ma nessun calciatore locale è lesto a ribadire in rete. La gara subisce dopo quasi venti minuti, un calo nell’intensità e le occasioni nella fase centrale della prima frazione latitano. Brutto scontro di gioco al ventiquattresimo per Favilla, costretto ad abbandonare il campo in barella, al suo posto l’esperto Quaresimale inizialmente in panca. Al trentatreesimo Salatino riceve palla e gira in porta dal limite, netta deviazione con il capo di un difensore ospite ma l’arbitro concede una rimessa dal fondo tra le veementi proteste di casa. Al trentanovesimo altra ghiotta occasione per il Laterza con De Tommaso lanciato con un ottimo filtrante da Ieva, ma tu per tu con Di Michele trova la respinta dell’estremo foggiano. Sulla ribattuta è ancora il numero uno ospite ad opporsi, con l’ennesimo tentativo del dieci di casa a portiere battuto salvato sulla linea dalla difesa che si salva. Prima frazione che termina con un assedio locale negli ultimi minuti senza che frutti alcuna rete, tra il rammarico dei supporter di casa.

Nella ripresa avvio nuovamente all’attacco di un Laterza che crede nei tre punti: al quarto Di Michele si supera con uno scatto felino a togliere dall’angolino una conclusione deviata di Bitetti dai venticinque metri, mentre De Tommaso un minuto più tardi scarica un destro dal limite su cui è sempre l’estremo avversario a volare e deviare in angolo. Punizione dal limite per il Laterza con De Tommaso sul punto di battuta, destro a giro di un soffio a lato. Primo squillo ospite con Montemorra A. su calcio di punizione dai venti metri, sinistro potente ma preda di Donatelli che si distende blocca senza patemi. Buona ripartenza laertina al diciannovesimo, Bozza si sgancia sull’out destro ed effettua un traversone per Ieva che si gira di prima intenzione calciando a lato di un soffio. Dopo il buon avvio, Laterza che tira il fiato ed ospiti maggiormente in gara ad amministrare un pari che sembra accontentare i ragazzi di mister Zito. Foggetti alla mezzora raccoglie una respinta ospite, tentando un pallonetto che termina oltre misura la porta avversaria, mentre Del Zotti spostato in avanti dopo l’ingresso in campo di Amodio per Anaclerio, si accentra e conclude con il sinistro, palla a lato. Si affaccia in ripartenza lo Sporting Ordona al quarantesimo, buono l’assolo di Quaresimale che si libera di un avversario e calcia con il sinistro, palla alta di circa un metro. Al minuto quarantuno punizione calciata da posizione defilata da De Tommaso, sfiora De Giosa con la palla che termina sul fondo e con i laertini che accorgendosi di una ulteriore deviazione, richiedono a gran voce l’angolo. Il direttore di gara non ravvede la propria decisione ed estrae nel conciliabolo, un rosso diretto a Carrera che lascia i suoi in dieci in un finale votato comunque all’attacco per i padroni di casa. Quarantatreesimo con De Tommaso che si libera dal limite con un pregevole tocco di un avversario, mentre sul seguente dribbling in area, palla che carambola sulla mano di Sementino, inducendo il direttore di gara a convalidare il penalty. Sul dischetto De Tommaso si lascia ipnotizzare da un super Di Michele che indovina l’angolo alla sua sinistra respingendo in corner tra la disperazione del pubblico di casa presente. Non si placa la furente azione offensiva del Laterza, con Del Zotti che nel recupero riceve in area e si gira colpendo a volo, ma trova l’ennesima grandissima risposta del giovane portiere ospite prodigioso nel suo ennesimo intervento di giornata ad evitare la capitolazione dei suoi. Finale con un Laterza che rischia la beffa, D’Introno e Prencipe si involano in un due contro uno nell’area di casa, ma il neo entrato, Prencipe, controlla e calcia alto da ottima posizione. Pari e tanti rimpianti per un Laterza che ci ha provato sino al termine senza trovare la via del gol, trovando sulla propria strada un super Di Michele che si è opposto alla grandissima in diverse situazioni. La vittoria del Canosa e dell’Ascoli Satriano non permettono ai ragazzi di mister Danza di poter credere alla salvezza diretta, ma obbligo è giocarsi la partita a viso aperto nella gara del 23 Aprile in quel di Bari contro l’Omnia Bitonto per centrare una posizione che le consenta di disputare lo spareggio playout tra le mira amiche.

[sc name=”baldo” ]

Tabellino

Puglia Sport Laterza – Sporting Ordona  0 – 0

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Bozza (84° Russo E.), Bitetti, Carrera A., De Giosa, Del Zotti, Salatino (49° Marinaro), Foggetti, Ieva, De Tommaso, Anaclerio (76° Amodio). A disposizione: Capriati, Caramia, Perrone Arc., Carrera P. Allenatore: Danza

Sporting Ordona: Di Michele, Cicolella, Montemorra A., Montemorra N., Sementino, Raffaele, Russo R. (74° Brattoli), Ragno, D’Introno, De Leo (61° Prencipe), Favilla (26° Quaresimale). A disposizione: Calvio, Balzano, Mascia. Allenatore: Zito.

Arbitro: Niccolo’ Salomone della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Michele Fracchiolla e Antonio Alessandrino di Bari.

Note: Pomeriggio piovoso, forte vento di Scirocco. Ammoniti De Tommaso, Del Zotti, Marinaro, De Giosa per il Laterza, Cicolella e Montemorra A. per l’Ordona. Espulso all’87° Carrera A., per il Laterza causa proteste. Al minuto ottantanove il portiere dell’Ordona Di Michele, ha parato un calcio di rigore a De Tommaso del Laterza. Angoli 6 a 2 per il Laterza, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 150 circa.

VINCENZO PIZZULLI

Foggia-Paganese 3-1

Nuova prova superlativa del Foggia di Stroppa che supera la Paganese con il punteggio di 3-1. Bene i rossoneri che trovano il gol del vantaggio con Mazzeo, abile a calciare in rete di sinistro sotto l’incrocio dal limite dell’area. Tante occasioni sciupate nel primo tempo con le squadre che vanno al riposo sull’1-0. Nella ripresa determinati i rossoneri che vanno al tiro dopo soli 8 secondi con Deli, poi al sesto la rete del 2-0 ancora di Mazzeo che tocca a rete un cross basso delizioso di Vacca. Quindicesima rete stagionale per Mazzeo che si porta ad una sola marcatura da Caturano nella classifica dei cannonieri del girone. Il 3-0 porta la firma di Deli, che da ex non esulta, poi Cicerelli approfitta di un calo di concentrazione dei padroni di casa per siglare il gol del 3-1. Ammonizione per Coletti, che va in diffida e per Martinelli che, invece, salterà Catanzaro per squalifica.

Il pareggio del Lecce a Cosenza permette al Foggia di portarsi a +6 in classifica.

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Ecco la cronaca dettagliata del match:

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella

La Virtus Andria batte il Trinitapoli e spera ancora

Dopo tre sconfitte consecutive, torna a vincere la Virtus Andria che batte la Victrix Trinitapoli e si assicura i playout.

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata.

Nella penultima giornata del campionato di Prima Categoria girone A, la Virtus Andria batte per 2-1 la Victrix Trinitapoli al “Fidelis” e si assicura almeno i playout, evitando l’ultima posizione in classifica (la Virtus Molfetta riposando rimane ultima e retrocede in Seconda Categoria).

I ragazzi allenati da mister Cavaliere contro la Victrix Trinitapoli hanno sfoderato una prestazione tutto cuore e determinazione e grazie a tutto ciò portano a casa tre punti fondamentali per la salvezza, sopperendo alle tante assenze e giocando tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

Le reti sono state siglate tutte nella prima frazione di gioco.

Al 4’ i biancoazzurri sono già in vantaggio grazie alla rete sotto misura di Alessandro Troia che ribadisce in rete una palla finita sulla traversa dopo un’azione convulsa in area di rigore.

La Virtus non si ferma e ottenuto il vantaggio, continua ad attaccare, così al minuto 10 arriva la rete del raddoppio.

A siglarla è il solito encomiabile Daniele Coratella che da fuori area esplode un destro preciso di contro balzo, mettendo a segno una rete da cineteca.

Nulla da fare per il portiere ospite Zippone, è 2-0 con la settima rete in campionato per il classe ’93.

Il Trinitapoli sembra tramortito dall’avvio sprint degli andriesi ma al 22’ ha un sussulto d’orgoglio e realizza la rete che accorcia le distanze con Gianluigi Carbone che sotto porta è lesto a mettere la sfera in fondo al sacco dopo un’iniziativa di Diviccaro sulla fascia destra.

La gara si mantiene viva, troppo alta la posta in palio per entrambe le compagini, soprattutto per la Virtus che nel primo minuto di recupero del primo tempo resta in dieci uomini.

Francesco Paradiso per un eccesso di foga e agonismo si becca due gialli in pochi minuti e finisce anzitempo sotto la doccia.

La ripresa si apre subito con un cambio nelle fila dei biancoazzurri: esce Fabio Conversano, acciaccato, ed entra Salvatore Montrone.

Cambio anche nelle fila degli ospiti con mister Corcella che sostituisce il nervoso Rizzi con l’attaccante Marrocchelli.

Proprio Montrone in avvio di tempo può portare a tre le reti dei suoi.

I difensori ospiti pasticciano in difesa, sulla sfera si avventa Montrone che a tu per tu con Zippone, si fa ipnotizzare da quest’ultimo e calcia la palla addosso all’estremo difensore ospite che si salva in corner.

Dal successivo angolo è Coratella a svettare di testa con la sfera che termina di poco a lato.

Nonostante l’uomo in meno, è la Virtus a fare la partita e a sfiorare il tris in almeno tre occasioni, legittimando la vittoria.

Le occasioni per triplicare ci sono state ma la Virtus non segna più.

Ciò nonostante i biancoazzurri non soffrono più di tanto le avanzate trinitapolesi, portando a casa tre punti davvero importanti ed ottenendo una vittoria meritata.

Era davvero vitale far bottino pieno per la squadra di Cavaliere che dunque dimostra che con voglia, determinazione e spirito di sacrificio si possono compiere cose egregie.

Dopo tre sconfitte consecutive respira la squadra biancoazzurra che sale a quota 23 punti pur rimanendo tre punti sotto il Matinum che ha battuto per 3-1 a domicilio la Nuova Andria.

Per la Victrix Trinitapoli arriva una sconfitta che non pregiudica l’obiettivo salvezza mentre la Virtus Andria assicurando la sua partecipazione ai playout, spera.

I biancoazzurri nella prossima giornata e cioè l’ultima della regular season, giocheranno il derby al “Fidelis” contro la Nuova Andria e di certo questa gara promette spettacolo con entrambe le compagini andriesi che inseguono i loro obiettivi e cioè playoff per la Nuova Andria e playout (possibilmente da giocare in casa) la Virtus.

 

 

 

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VIRTUS ANDRIA-VICTRIX TRINITAPOLI 2-1

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Paradiso, Troia, Conversano (46’ Montrone S.), Addario A., Sanguedolce (86’ Sardano), Caputo, Addario S., Jallow (66’ Fucci), Coratella, Di Vietri.

A disposizione: Gagliardi, Piciocco, Lorusso. All. Antonio Cavaliere

 

VICTRIX TRINITAPOLI: Zippone, Storelli D., Miccolis, Ronzulli, Andriani, Ragno, Carbone G. (58’ Michielli), Rizzi (46’ Marrocchelli), Diviccaro, Matera, De Vincentis (76’ Guerini).

A disposzione: D’Addato, Storelli F., Barra. All. Raffaele Corcella

 

ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta

 

MARCATORI: 4’ Troia (Va), 10’ Coratella (Va) e 22’ Carbone G. (Vt)

 

ESPULSO: Paradiso (VA) al 46’ del primo tempo per somma di ammonizioni

AMMONITI: Campanile, Addario S. e Coratella (Va), Rizzi, Diviccaro e Matera (Vt)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Foggia-Paganese. Live dallo Zaccheria

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella

 

Illusione Taranto: due volte in vantaggio, ma la Virtus Francavilla lo riacciuffa: 2-2

Tante emozioni, gol e spettacolo nel derby pugliese tra Virtus Francavilla e Taranto: al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana, termina 2-2 la gara tra le due compagini, sbloccata da una splendida rete del tarantino Emmausso, riacciuffato nella ripresa dal biancazzurro Triarico. Il marcatore tarantino si fa espellere, ma nonostante l’inferiorità numerica, il Taranto torna in vantaggio con Magnaghi; sul finale di gara, però, la Virtus trova il pareggio con Idda.

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La prima azione pericolosa è di marca biancazzurra, con Abate che all’interno dell’area di rigore raccoglie la spizzata di Vetrugno, ma, a pochi passi dalla porta, spedisce alto sopra la traversa. All’11’, il Taranto passa in vantaggio: a realizzare l’1-0 è l’attaccante rossoblu Michele Emmausso, il quale, dai 25 metri, toglie le ragnatele dall’angolo alla sinistra di Albertazzi. Al 25′, la Virtus Francavilla va vicina al pari con un colpo di testa di Abate, che manda la palla di poco a lato. Alla mezz’ora, il Taranto sfiora il raddoppio, ma Magnaghi, a tu per tu con il portiere, si fa ipnotizzare al termine di un’azione imbastita da Emmausso. Pochi minuti più tardi, i padroni di casa si rendono pericolosissimi da calcio di punizione, battuto da Pastore, con palla che, però, scheggia il palo.

Al 65′, la Virtus Francavilla perviene al pareggio: dal versante mancino Pastore serve Triarico, che di testa trafigge il portiere Contini. Tre minuti dopo, il Taranto resta in 10 uomini a causa dell’espulsione rimediata da Emmausso, che reagisce ingenuamente ad un fallo subito ma non fischiato. Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoblu tornano in vantaggio grazie alla rete di Magnaghi, che raccoglie l’assist confezionato da Potenza, controlla la sfera e la deposita in rete. Sul finale di gara, però, la Virtus Francavilla trova nuovamente la rete del pareggio con un colpo di testa di Idda.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, 29^Giornata – Cerignola “D”evastante. Bitonto travolto 6-1 ed è promozione in Serie D. Altamura e Casarano riaprono i playoff. Hellas Taranto retrocesso. Ecco i risultati di giornata

(foto: Michele Petrarolo)

La copertina della ventinovesima giornata se la prende, di diritto, l’Audace Cerignola che ritorna in Serie D dopo un digiuno durato ben 22 anni. Il penultimo turno di campionato ha registrato, oltre alla promozione dei dauni in D, cinque vittorie casalinghe, due pareggi, un solo blitz esterno con ventidue gol messi a segno.

Missione compiuta, dicevamo, per l’Audace Cerignola di mister Farina che asfalta con un 6-1, degno del miglior Federer, il Bitonto. Nel big match di giornata che opponeva la prima contro la seconda, chi si aspettava una partita combattuta è rimasto alquanto deluso vista la supremazia nettissima degli ofantini. Il tennistico 6-1 porta le firme dei “soliti” Di Rito, Loiodice (doppiette per i due ex barlettani) e Morra con Cappellari che si unisce al ricco banchetto. Nella disastrosa giornata del Bitonto, il gol della bandiera lo segna Piero Zotti che aveva riaperto, inutilmente, i giochi. Maxi festa al “Monterisi” con la compagine cerignolana che corona un campionato davvero giocato su altissimi livelli. Alle spalle delle due battistrada, pareggia il Team Altamura che al “D’Angelo” fa solo 1-1 col Molfetta: vantaggio degli ospiti con Senè e pari, nella ripresa, dello spagnolo Lede. Vince, in rimonta, il Casarano che fa suo il derby col Gallipoli: al “Capozza” vantaggio ospite con Mingiano ma è una doppietta di Caputo a ribaltare la situazione rilanciando i salentini verso i playoff. In coda, sconfitta per l’Hellas Taranto a Vieste per 4-1: i gol garganici portano la firma di Augelli (doppietta), Saani e Gallo mentre gli ionici, che segnano con Visconti, salutano aritmeticamente il campionato di Eccellenza. Vincono e si salvano ufficialmente anche Galatina ed Avetrana che inguaiano i rispettivi avversari: i leccesi battono 2-0 il Trani (gol di Erario e Pastorelli) mentre l’Avetrana continua nel suo momento magico sbancando, per 1-0, Novoli grazie al gol messo a segno da Coquin in apertura di gara. Salvezza matematica anche per il Noicattaro di Buccolieri che guadagna il punticino che serviva a Barletta: vantaggio biancorosso con Dentamaro ma i noiani pervengono al pari con Salvi. Sconfitta indolore per l’Otranto che perde 1-0 contro l’Uc Bisceglie: l’1-0 degli “Zinfollino Boys” porta la firma di Caprioli e permette alla squadra del presidente Pedone di conquistare la salvezza diretta.

Il campionato di Eccellenza osserverà un periodo di riposo per le feste pasquali e il “Torneo delle Regioni” con gli ultimi novanta minuti che si disputeranno il 23 aprile.

CLASSIFICA: CERIGNOLA 70,   Bitonto 65, Altamura 59, Casarano 55, Barletta 41,     Vieste 39, Uc Bisceglie, Galatina ed Avetrana 36, Noicattaro ed Otranto 35,     Novoli 31, Gallipoli 29, Trani 28, Molfetta 23,    Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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E’ tutto vero. Audace Cerignola in D

Netto e tennistico 6-1 al Bitonto. Parte la festa. Vi racconteremo la festa gialloblu in collaborazione con Cerignola Viva

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Finisce 6-1, ma soprattutto finisce in festa. Tre anni di cavalcata fantastica della dirigenza gialloblu fino alla tanto attes Serie D raggiunta con una giornata di anticipo. Tutta la redazione di Cerignola Viva vi racconterà a breve con video, foto e testi la festa gialloblu.

Fabio Lattuchella

Derby che vale una stagione

Stornarella e Atletico Orta Nova si sfidano domani allo Scirea

A quattro giornate dal termine del campionato di Seconda Categoria, la ventitreesima giornata del torneo, prevede allo Scirea il derby tra i padroni di casa dello Stornarella Calcio e l’Atletico Orta Nova.

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La sfida rappresenta uno snodo cruciale per la stagione di entrambe le formazioni, con i padroni di casa che guidano la graduatoria, e la formazione ortese che insegue a cinque lunghezze. Per i biancoazzurri i Mr. Pino De Martino l’occasione potrebbe rappresentare l’opportunità per avvicinarsi all’obiettivo promozione, per gli ortesi del tecnico Leo Iorio forse l’ultima opportunità per riaprire il campionato. Diversi dubbi per entrambe, con Fiore e Magaldi a rischio per infortunio da una parte, e Porcelli e Lapenna infortunati, Cautillo indisponibile e Sacchitelli in dubbio per gli ortesi. Ci sarà una grande cornice di pubblico, con i Fedelissimi Stornarella che preparano la coreografia, ed i tifosi ortesi che in massa seguiranno la formazione del presidente Devis Grieco. Fischio d’inizio alle ore 16:00, direzione di gara affidata al Sig Michele Cimini della sezione di Barletta che ha diretto anche la gara di andata, in cui assegnò due calci di rigore, highlights della sfida su Blog Tv.

Luca Caporale

Audace – Bitonto: tutto in un pomeriggio

E’ il match ball serie D per i gialloblù. Farina:“Magari fossero partite tutte così”. Ma il Bitonto ci crede. Zotti:“Servirà tanta lucidità. E se segno…”

Il giorno dei giorni. E poi, un posto in Paradiso. E quanti altri luoghi comuni ci sarebbero per descrivere quella che è e sarà la partitissima Audace CerignolaBitonto. Lo scontro diretto che vale una stagione intera. 90 minuti lunghi, attesi, belli da vedere che terranno un Monterisi stracolmo di passione in tensione ed ansia.

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Può diventare un match ball. L’Audace alza la pallina ed è pronta a battere. Il Bitonto invece proverà a rispondere con forza e decisione, avendo un unico risultato dalla sua. “Da quando siamo arrivati io e il direttore i ragazzi hanno fatto un percorso importante con una media di quasi 2,5 punti a partita. Adesso è arrivato il tempo di chiudere il cerchio“. Esordisce così nel pre gara mister Farina. Centrare la serie D dopo 17 lunghi anni, nella partitissima della stagione (e forse di tutta la gestione Grieco), davanti al tuo pubblico. Bel modo di chiudere il cerchio, come nelle più belle favole con il lieto fine. Ecco perché, anche se i gialloblù hanno due risultati su tre dalla propria parte (in caso di pareggio ogni discorso promozione diretta sarebbe rinviato all’ultima giornata, posticipata al 23 aprile), l’obiettivo è quello dei tre punti per festeggiare la matematica certezza delle serie D. “Queste gare si vincono come sono state vinte le altre, ne più ne meno – continua il tecnico – Vogliamo regalare una gioia immensa a tutti i tifosi cerignolani e a una società incredibile che ha dato e darà tantissimo per Cerignola“. Per farlo, bisognerà battere il Bitonto della premiata ditta Zotti-Manzari. Una squadra forte, pericolosa che lontano dal “Città degli Ulivi” ha collezionato più punti di tutte le avversarie: ben 32 su 42 a disposizione. “Tutti gli avversari da noi incontrati hanno avuto il massimo rispetto – confessa Farina – Loro sono una squadra costruita per vincere, che ha fatto un impresa nelle ultime otto partite. E’ vero, hanno collezionato più punti fuori ma noi in casa abbiamo fatto molto di più”. Gli ingredienti per un vero big match ci sono tutti. In città c’è fermento. C’è la giusta voglia di coronare un sogno, dopo tante delusioni. Può diventare questa una pressione maggiore? Mister Farina chiosa: “Sono abituato a questo tipo di partite e penso ‘magari fossero tutte così’“. E’ deciso e sicuro il tecnico campano: d’altronde come dargli torto. Non ha mai perso, sempre in testa da quando ha conquistato la vetta, con la serie dei risultati utili consecutivi (23) aggiornata domenica dopo domenica. Capitolo formazione: rispetto alla trasferta di Molfetta rientrerà certamente Ciano in difesa. I restanti nomi (fatta eccezione forse per il tridente pesante davanti) sono un rebus che Farina scioglierà solo a poche ore prima dal calcio d’inizio.

Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un Bitonto così in alto fino al termine della stagione. Forse in pochi, perché ai nastri di partenza i neroverdi erano candidati ad un sicuro piazzamento playoff. E invece, la squadra di mister De Candia è meritatamente lì a giocarsi la promozione diretta in serie D. Forte, compatta ed esperta, con uomini di qualità e quantità (vedi Turitto, l’ex De Santis, Campanella). E con un tandem d’attacco ben assortito, da 39 gol: Manzari (bomber d’aria di rigore) e Zotti (genio, fantasista e stoccatore dai calci piazzati). Quello stesso Piero Zotti che nel 2013 ha sfiorato la promozione in serie D proprio con l’Audace, sogno poi sfumato nella sfortunata spedizione di Rieti. Per il 36enne barese domani sarà un ritorno al passato: “Lo vivrò con serenità – dichiara in esclusiva ai nostri microfoni -Dispiace tanto per quell’annata quando ci fu tanto rammarico per aver perso la finale nazionale al 92esimo. Forse, se avessimo avuto questa società presente, che ha già deciso di non fermarsi e che vuole vincere e salire di categoria anno per anno, sicuramente avremmo potuto fare di più“. Rieti e i gialloblù sono il passato. Ora il suo presente è quel Bitonto che domani si giocherà le sue chance di promozione diretta in D, con un solo risultato a disposizione: la vittoria. “Giocheremo la nostra gara senza nessun assillo di dover per forza vincere. Di fronte abbiamo una squadra che merita di stare in testa. Servirà tanta lucidità. Poi è nomarle che in partite come queste può capitare un episodio, un colpo del singolo che può decidere il match. Spero che entrambe le squadre possano offrire un bel calcio davanti a tantissima gente. Vinca il migliore“. Diplomatico e consapevole. Esperto e sicuro di se. Zotti sa che domani non sarà una partita come tutte le altre e che, soprattutto per i tifosi gialloblù, sarà lo spauracchio numero uno. E se dovesse segnare: esulti? Ride, ci pensa e afferma: “L’esultanza è qualcosa che ti viene al momento. Cercherò di fare la mia partita e di far bene. So che i tifosi mi ‘beccheranno’ perché sono un ex e perché magari forse si aspettavano non so quale cosa in quell’annata. Se segno deciderò al momento, ti lascio con questo punto interrogativo“.

I tifosi gialloblù sperano che resti tale affinché domani davvero possa essere il giorno dei giorni.

Fabio Trallo

Fidelis Andria: così non va! Contro il Messina arriva un’altra sconfitta

Continua il periodo no della Fidelis che viene sconfitta in casa dal Messina e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

 

 

Trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Messina.

Mister Favarin per i biancoazzurri, deve fare i conti ancora con tante indisponibilità, fuori Colella, Mancino, Piccinni e Tartaglia, tutti infortunati e degli squalificati Berardino e Rada.

I pugliesi per questa gara passano al 4-2-4 che all’occorrenza diventa un 4- 4-2 con gli esterni Volpicelli e Minicucci.

Al centro della difesa torna il capitano Aya, reduce da una squalifica di due giornate.

Da terzino destro agisce Annoni, mentre a sinistra c’è Tito.

A centrocampo, con l’inamovibile Onescu c’è Vasco.

In attacco Minicucci agisce a sinistra mentre a destra c’è Volpicelli.

La coppia centrale d’attacco è composta da Cianci e Croce.

Il Messina allenato dall’ex Livorno, Cristiano Lucarelli, si affida ad un 3-5-2 con i due attaccanti che sono Anastasi e Milinkovic.

Il match inizia e l’unico episodio da annotare è il cambio nelle fila del Messina che al 9’ sostituisce Bencivenga, uscito per una botta, al suo posto dentro Grifoni.

Al 18’ sinistro fulmineo di Cianci con Berardi che respingendo la sfera, si rifugia in angolo.

Dopo un inizio di gara abbastanza sonnacchioso, ora la Fidelis preme.

Al 23’ se ne va sulla sinistra Minicucci che calcia col sinistro deviato con Berardi che si rifugia nuovamente in angolo.

Al 26’ destro da fuori di Onescu, centrale facile per Berardi.

Nel finale del primo tempo e cioè nel corso del primo minuto dei tre concessi dall’arbitro Guida di Salerno c’è il vantaggio del Messina che va in rete con Milinkovic, il n. 10 ospite, dopo un suggerimento di Foresta, approfitta di un rimpallo e fa secco Cilli appena dentro l’area di rigore.

Si va al riposo con il Messina in vantaggio 1 a 0 nell’unica occasione da rete creata.

Il secondo tempo inizia con il tentativo di Volpicelli al 49’ ma il suo destro termina alto sopra la traversa.

Al 63’ Favarin prova a scuotere i suoi, inserendo Cruz al posto di Minicucci mentre Lucarelli per gli ospiti passa ad un più difensivo 5-4-1.

Poi al 76’ è il turno di Fall, inserito al posto di uno spento Croce ma i biancoazzurri sono però senza idee e non riescono a pungere in attacco.

Il match è sostanzialmente brutto e noioso, ma questo sta bene agli ospiti che non soffrono i padroni di casa e reggono il vantaggio acquisito a fine prima frazione di gioco.

I giallorossi vanno al tiro con Anastasi al minuto 82, servito da Da Silva, il sinistro del n. 9 ospite è deviato in angolo da Cilli.

E due minuti dopo con un’azione di contropiede per poco non trovano il raddoppio con la Fidelis impalpabile.

I biancoazzurri non riescono ad essere incisivi e non bastano i 5 minuti di recupero concessi por scuotere gli uomini di Favarin che perdono ancora e ora sono 4 le sconfitte consecutive.

Preoccupante l’involuzione nei risultati e nel gioco per i biancoazzurri che incassano la loro nona sconfitta in campionato, rimanendo a quota 41 punti.

Vittoria insperata alla vigilia per il Messina che sale a quota 37 punti e fa un balzo importante per la salvezza.

Cinica la squadra di Lucarelli che va via coi 3 punti dal “Degli Ulivi” e di certo i giallorossi non hanno rubato nulla.

Ora per la Fidelis ci saranno due trasferte consecutive, mercoledì 5 nel turno infrasettimanale a Matera e domenica prossima invece derby pugliese a Francavilla Fontana contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Cilli; Annoni, Aya, Curcio, Tito; Onescu, Vasco (80’ Paolillo); Volpicelli, Cianci, Croce (76’ Fall), Minicucci (63’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Pop, Allegrini, Caponero, Ippedico, Imbriola, Spinelli, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

MESSINA (3-5-2): Berardi; Palumbo, Maccarrone, Bruno; Bencivenga (9’ Grifoni), Da Silva Gladestony, Mancini (80’ Capua), Foresta (91’ Sanseverino), De Vito; Anastasi, Milinkovic.

A disposizione: Russo, Benfatta, Faiello, Ferri, Musacci, Madonia, Ciccone, Akrapovic, Saitta. All. Cristiano Lucarelli

 

ARBITRO: Ilario Guida di Salerno

 

MARCATORI: 46’ primo tempo Milinkovic (M)

 

AMMONITI: 42’ Da Silva Gladestony (M), 62’ Annoni (FA), 71’ Volpicelli (FA), 76’ Mancini (M)

 

 

ANGOLI: 8-3

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Le probabili formazioni di Vibonese-Monopoli: Bucaro opta per il 4-3-3, sulla mediana ballotaggio Nicolini-Cavagna

Ogni maledetta domenica, sale la tensione in vista della sfida tra Vibonese e Monopoli, valevole per il trentaduesimo turno del girone C di Lega Pro. Calabresi e pugliesi sono separati da pochissimi punti all’interno della graduatoria generale, entrambi gli organici militano nel limbo dell’omonima classifica in attesa di una vitale nonchè definitiva svolta tale da poter convertire il recente rendimento ottenuto. Salvezza imposta come obiettivo dai rispettivi organigrammi societari, traguardo perseguibile con mezzi e mentalità adeguati al contesto trattato, eventuali passi falsi potrebbero sentenziare l’imprevedibile destino dei due club.

QUI VIBONESE – Calabresi a caccia di conferma a seguito della determinante vittoria interna incamerata a danno della Fidelis Andria, il tecnico Campilongo sembra essere orientato verso un equilibrato 3-5-2:  porta affidata a Russo, linea di difesa affidata a Franchino, Sicignano e Manzo; centrocampo di quantità grazie alle presenze degli onnipresenti Legras, Giuffrida, Viola, Favasuli e Minarini. Reparto offensivo nelle mani del tandem Sowe-Bubas.

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QUI MONOPOLI – Balzo nel passato per Bucaro, pronto a formulare uno schieramento tattico a norma del 4-3-3: tra i pali agirà Furlan, quartetto difensivo composto dai centrali Esposito e Carissoni, supportati sui rispettivi laterali difensivi da Carissoni e Mercadante. Chiavi del centrocampo affidate all’uruguaiano Nicolini, supportato dall’onnipresente Sounas e dalla robustezza di Franco. In avanti spazio al pungente trittico Montini-Gatto-Nadarevic.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

VIBONESE (3-5-2): Russo; Franchino, Sicignano, Manzo; Legras, Giuffrida, Viola, Favasuli, Minarini; Sowe, Bubas (Saraniti). All.: Campilongo.

MONOPOLI (4-3-3): Furlan; Carissoni, Ferrara, Esposito, Mercadante; Franco (Balestrero), Nicolini (Cavagna), Sounas; Montini, Gatto, Nadarevic. All.: Bucaro.

Alessandro Chimenti

Promozione, gir.”A” : la “Penultima” di ritorno.

180 minuti al termine, rinvio ultimo turno compreso, e poi calerà il sipario sul campionato più “stravagante” degli ultimi anni. Il penultimo turno servirà probabilmente a chiarire le posizioni di diverse squadre, alcune impegnate nella griglia play, altre in quella dei play out.

Intanto l’Omnia Bitonto, nell’anticipo del pomeriggio, vince sul campo del San Marco per tre a zero( doppietta di Anaclerio e gol di Lacarra). La capoplista porta a 70 i punti in classifica e a 75 i gol realizzati.  Il Corato, alla ricerca del 20esimo risultato utile consecutivo, ospita sul proprio campo la Rutiglianese. Partita importante tra la Nuova Molfetta ( in foto) e la Fortis Altamura. In palio punti decisivi per restare in corsa per i play off. Una vittoria dei ragazzi di Scaringella escluderebbe dagli spareggi proprio la compagine murgiana. Un successo, invece, consentirebbe alla squadra di Sasà Maurelli di blindare il terzo posto. Un pari rimanderebbe il tutto all’ultima partita. I due allenatori mirano però al successo pieno.

Sasò Maurelli (Fortis): “ Partita molto importante per noi. Ci giochiamo un’intera stagione. Abbiamo qualche problema, ma la squadra è viva e siamo pronti a dare il meglio di noi stessi. Rispettiamo il Molfetta, ma come sempre abbiamo fatto, la partita ce la giochiamo sino in fondo”.

Giuseppe Scaringella (N.Molfetta) :“ Noi giochiamo ogni partita per vincere e imporre il nostro gioco. Sarà così anche con l’Altamura perché vogliamo evitare, se possibile, un ulteriore ostacolo prima dell’eventuale finale play off”. Derby foggiano in ottica salvezza per l’Ascoli Satriano che ospita il Monte Sant’Angelo, ormai salvo. Il Canosa a Bitritto alla conquistare di punti utili per evitare la retrocessione diretta. Stesso discorso vale per il Real Siti impegnato a Castellana contro il Trulli e Grotte. Partita da brividi anche per la Polimnia che fa visita alla Nuova Spinazzola. Partita abbordabile per la Puglia Sport Laterza che, sul proprio campo, attende lo Sporting Ordona, squadra quest’ultima fuori da ogni discorso.

Mimmo De Gregorio

Preview Prima Categoria girone B, penultima di Campionato

Ultimi centottanta minuti di un campionato avvincente, identificato nel dualismo infinito tra Martina e Mola, compagini di categorie ben superiori considerando gli organici e le rispettive tifoserie al seguito. Nel basso della classifica, la possibilità di alcuni verdetti già al termine del penultimo turno della “Regular Season”.

[sc name=”baldo” ]

Il clou di giornata è rappresentato dalla sfida del “Pergolo” tra Martina Calcio 1947 e San Vito, sfida tra due compagini in ottima condizione che si daranno battaglia per il raggiungimento dei propri obiettivi: la vittoria del campionato per i padroni di casa, che vorranno conservare il punto di vantaggio sulla Vigor Moles, ed il sorpasso sul Ginosa per gli ospiti, alla ricerca dell’impresa per il traguardo della terza posizione. Due compagini “costrette” alla vittoria, ma tanto è l’entusiasmo e l’attesa per l’ultima casalinga dei ragazzi di mister Gidiuli, che si presenteranno con un Laneve non ancora al meglio, i quali potrebbero faticare più del dovuto contro una delle difese più solide del campionato. La retroguardia biancoverde di mister Monna infatti, è imbattuta da sei turni e giunge in Valle d’Itria come la terza difesa meno battuta dopo solo quelle di Martina e Mola.

La Vigor Moles ospita l’Atletico Acquaviva con l’obiettivo vittoria sperando in un passo falso del Martina. Opposti ai ragazzi di mister Narraccio una compagine ospite che ha ritrovato la vittoria nello scorso turno e che disputerà l’ultima gara di questo campionato, dovendo poi riposare alla tredicesima e conclusiva giornata. Nulla dare per scontato per gli adriatici, che nel frattempo hanno dispiegato la propria forza anche in Coppa Puglia battendo il San Vito nel ritorno dei quarti per tre a zero ed accendendo in questo modo alle semifinali. Ma i ragazzi di mister Mongelli, che da poche settimane hanno abdicato per la corsa playoff, dimostreranno di onorare il campionato sino al termine per quelli che saranno gli ultimi novanta minuti stagionali.

In un “Citiolo” senza pubblico, il match per l’Atletico Azzurri Santa Rita contro lo United Mottola rappresenta la gara spartiacque della stagione, costretti alla vittoria per non dire addio alla Prima Categoria anzitempo, specie con un contemporaneo risultato positivo del Capurso. I nove punti di distanza dalla terzultima e l’attuale ultima posizione di classifica per i brindisini rappresentano uno scoglio non indifferente da superare, specie se negli ultimi centottanta minuti di stagione ad affrontarli saranno dunque il Mottola che ha ritrovato uomini e la verve dei giorni migliori, ed un Capurso a caccia di punti salvezza. Assente per i padroni di casa il giovane centrocampista Nigro causa squalifica, mentre gli ospiti proveranno a conservare una quinta posizione che non consentirebbe di disputare i playoff, ma comunque soddisfacente dopo le diverse traversie vissute lungo il cammino.

La gara tra Virtus Locorotondo e Norba Conversano ha poco da dire in chiave classifica ma tanta è la curiosità di osservare una sfida tra due compagini che nel girone di ritorno hanno marciato con un ruolino da playoff. Con una vittoria i padroni di casa festeggerebbero al meglio dinanzi ai propri tifosi l’ultima gara casalinga stagionale, oltre che effettuare un gran balzo in classifica di certo di buon auspicio per la prossima stagione. Gli ospiti che hanno anche accarezzato il sogno playoff nelle ultime settimane, cercheranno di riprendersi la quinta piazza soffiata dal Mottola dopo il ko interno contro il Martina. Festa dello sport dunque che si annuncia al “Comunale di Viale Olimpia”, con i supporter locali pronti ad abbracciare i propri beniamini e ringraziarli della prima e soddisfacente annata del nuovo sodalizio rossoblù.

I Ragazzi Sprint Crispiano potranno festeggiare la salvezza diretta sin da questo penultimo turno di campionato contro la temibile GrumeseBitetto, che ha reagito all’emorragia di sconfitte maturate nelle ultime settimane, pareggiando in nove uomini contro il quotato Ginosa la scorsa giornata, e mostrandosi quindi compagine viva e pericolosa. Imperativo per i gialloblù allenati da mister Solidoro, centrare una permanenza diretta senza passare dai playout dopo un buon ruolino di marcia del girone di ritorno ad esclusione degli ultimi due turni terminati con una sconfitta. Assenze pesanti da ambo gli schieramenti: il centravanti Vapore, espulso nell’intervallo ed out contro i baresi per i padroni di casa, mentre Gernone e Iacobellis non saranno presenti per gli ospiti, di scena in un “Comunale di Via Quasimodo” che potrebbe vedere, con combinazioni di risultati negativi di Azzurri Santa Rita e Civitas Conversano, la possibilità di festeggiare ugualmente anche in caso di non vittoria dei locali.

Sfida delicatissima per la zona playout, quella di uno stadio “Lorusso” di Conversano a porte chiuse (inagibilità tribune), tra i padroni di casa della Civitas Conversano, penultimi, ed il Football Club Capurso, terzultimo in graduatoria e pronto a preservare o meglio ancora aumentare l’attuale distanza proprio dagli avversari di giornata che varrebbe salvezza diretta. Padroni di casa quindi costretti alla vittoria, un pareggio infatti complicherebbe ulteriormente i piani playout, mentre una sconfitta pregiudicherebbe irrimediabilmente una stagione che si concluderebbe matematicamente con la retrocessione, pur se si mantenesse la penultima posizione. Capurso che dopo la vittoria contro il Locorotondo ha un Gianni Anelli in più pronto a trascinare i suoi verso la salvezza, i ragazzi del Presidente Tauro promettono battaglia per poi giocarsi le ultime carte salvezza nel derby.

Riposo da calendario per il Ginosa terzo, che spera nel ko del San Vito a Martina per conservare la terza posizione.

Questo il programma e le designazioni arbitrali del venticinquesimo e penultimo turno di campionato:

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Verso Vibonese-Monopoli: chi si ferma è perduto

Un cammino lungo e tortuoso pronto a complicarsi ulteriormente in caso di  passi falsi, Vibonese e Monopoli incrociano nuovamente i loro incerti destini nell’ultima ed imprevedibile tranche stagionale. Due organici simili ed entrambi concorrenti nell’estenuante lotta verso la salvezza, obiettivo perseguibile con i giusti mezzi nonché mediante una mentalità tutt’altro che remissiva. Parziali segnali di ripresa evidenziati nel recente passato, hanno conferito ulteriore ossigeno ai rispettivi ambienti interessati, reduci da un passato problematico e momentaneamente compensato nel corso dei 180 minuti intercorsi.

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Tornando al presente, la sfida in programma domenica pomeriggio tra gli omonimi organici, potrebbe già sentenziare le titubanti sorti dei club attualmente militanti nel limbo della graduatoria generale, distaccati da un quantitativo di punti estremamente ridotto.  Ai posteri l’ardua sentenza, il caloroso e scottante rettangolo di gioco calabrese attende freneticamente i ventidue protagonisti pronti a calcarlo.

Alessandro Chimenti

Molfetta Calcio- F. Altamura: lotta per l’eccellenza

Big match al Poli. Domenica ore 16, Molfetta Calcio- F. Altamura 

Le considerazioni sulla gara e le parole di mister Giuseppe Scaringella

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Penultima gara di campionato. Terza contro quarta. Primo assaggio degli spareggi play-off: la Molfetta Calcio proverà a tenere a distanza l’Altamura (vantaggio attuale + 6 punti) in vista dell’ultimo match da disputare a Monte Sant’Angelo ma è in ballo anche la possibilità di giocarsi il ripescaggio in Eccellenza in un unico match- scontro diretto. 

Facciamo chiarezza: attualmente il Corato, secondo, è già in finale play-off e attende la vincente dello spareggio Molfetta Calcio-F. Altamura, rispettivamente terza e quarta e distanziate da 6 punti.. Qualora. al termine del campionato, la Molfetta Calcio, riuscisse a distanziare la F. Altamura di 7 o più punti, eviterebbe, appunto, lo spareggio e affronterebbe il Corato in una finale secca in trasferta.

Prima di fare calcoli, però, occorre concentrarsi sul prossimo incontro e tifare la squadra: “Il pubblico è fondamentale”- dichiara il mister Scaringella- “Un giocatore vive diversamente le azioni e si comporta diversamente in campo quando è spinto dal tifo del pubblico. Se sbaglia o segna un’azione non è la stessa cosa. Capisco benissimo lo stato d’animo del tifoso molfettese alquanto scosso dalle ultime annate ma bisogna fidarsi di questa società e di questo gruppo di ragazzi che ho la fortuna di allenare perchè stiamo riuscendo in poco tempo a dare una Identità seria, orgogliosa e rispettosa a Molfetta. 

Sul match: “Noi giochiamo ogni partita per vincere e per imporre il nostro gioco. Sarà così anche con l’Altamura perché vogliamo evitare, se possibile, un ulteriore ostacolo prima dell’eventuale finale play-off”

Corato Calcio : Ultima in casa contro la Rutiglianese.

Ventinovesima giornata del Campionato di Promozione ed ultimo impegno casalingo di regular season per il Corato che, domenica alle 16 al Comunale, attende la Rinascita Rutiglianese, compagine matematicamente retrocessa in Prima Categoria.  Gli uomini del presidente Maldera e di mister Di Corato, con una striscia di imbattibilità che dura ormai da 19 incontri, puntano ad ottenere i tre punti per garantirsi la certezza del secondo piazzamento e la conseguente possibilità di disputare la finale play-off in casa con due risultati su tre a disposizione. Miglior difesa del torneo con soli 14 reti al passivo, i neroverdi possono anche contare su una coppia gol da “doppia cifra” come il tandem Di Pinto-Scaringella, giunti entrambi ad 11 gol stagionali. Non prenderà parte al match Colangione, uscito per una distorsione alla caviglia destra nella trasferta di Ordona, mentre le condizioni di Schiavone, Zinetti, Scaringella ed Asselti saranno valutate nei prossimi giorni.  Di contro la Rinascita Rutiglianese, ultima in classifica con soli 15 punti totalizzati. I ragazzi di mister Olive hanno raccolto solo 5 punti in trasferta (frutto di altrettanti pareggi) e sono la formazione che ha incassato più reti nel girone, con ben 58 gol al passivo. Defezioni importanti per gli ospiti viste le squalifiche di Gentile (4 turni per tentata aggressione all’arbitro) e Pinto, due pedine fondamentali nello scacchiere granata.  Terna arbitrale tutta della sezione di Foggia: a dirigere l’incontro sarà il signor Michele Pio Pinto (al debutto assoluto nel Campionato di Promozione), coadiuvato dagli assistenti Federico Favilla e Leonardo Pio Dattoli. La combattutissima gara di andata vide prevalere i neroverdi 2-1 grazie alle reti di Scaringella su rigore e di Pasculli, inframmezzate dal momentaneo pareggio di Curci.

Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro, mentre donne, under 16, tesserati scuole calcio con allenatore e diversamente abili con accompagnatore, come sempre potranno accedere gratis. Durante l’intervallo verrà effettuata l’estrazione dei biglietti vincenti della “Lotteria di Primavera”: ricchi e numerosi i premi in palio, tra i quali spiccano un TV LCD 32 pollici, uno Smartphone Android ed un forno a microonde. Ultimi tagliandi in vendita sempre al costo di 5 euro.

Comunicato stampa Corato Calciko

Mimmo De Gregorio

Nel derby tra Tricase ed Ostuni c’è in palio il terzo posto

Domenica alle ore 16.00 si disputerà, al Comunale “San Vito”, il derby tra il Tricase e l’Ostuni, valevole per la ventinovesima (penultima) giornata del campionato di promozione girone B.

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Le due squadre sono appaiate al terzo posto in classifica a quota quarantanove punti e domenica si contenderanno la possibilità di disputare in casa il primo turno dei play off che deciderà, in un incontro secco, chi delle due sfiderà l’Aradeo nella finale per la promozione in Eccellenza.

Proprio nell’incontro più importante della stagione i tifosi gialloblu, che hanno particolarmente a cuore questo derby, non potranno assistere alla partita in quanto la Prefettura di Lecce ne ha vietato la trasferta. Mentre nel match di andata, disputato ad Ostuni lo scorso otto dicembre, i tifosi tricasini hanno dato una grossa mano ai propri calciatori a conquistare un pareggio in una gara dominata dall’Ostuni.

Abbiamo sentito, in merito alla partita di domenica, l’opinione dei due allenatori, Mister Giacomo Marasciulo per l’Ostuni ed il tecnico del Tricase, Mister Totò Cazzato:

Mister Marasciulo: “Oggi è stato molto bello sentire la vicinanza dei nostri tifosi che hanno accompagnato il nostro allenamento con cori ed attestati di stima. E’ un peccato non possano assistere domenica all’incontro, ne sentiremo la mancanza. Siamo da mesi con la rosa molto corta per le numerose assenze dovute ad infortuni e squalifiche ma domenica avrò a disposizione Carlo Zizzi. Siamo una squadra giovane che deve imparare dagli errori commessi. La partita contro il Tricase è molto importante e chi vincerà ipotecherà la possibilità di giocare in casa il primo incontro dei play off. Punteremo ai tre punti”.

Mister Cazzato: “La posta in palio è molto alta, ma abbiamo preparato questa partita come al solito perché non è una incontro diverso dagli altri. Siamo reduci dal passo falso di domenica scorsa contro il Mesagne che è la squadra più in forma del momento ed eravamo in formazione fortemente rimaneggiata. Abbiamo ancora qualche problema d’infermeria ma contro di recuperare tutti per domenica. Conosco poco la squadra dell’Ostuni ma la temiamo perché nella partita di andata mi hanno detto che ha disputato un ottimo incontro mettendoci in difficoltà”.

Angelo Cavallo

Bari, a Vercelli torna l’incubo sintetico. Sui campi non naturali, biancorossi sempre sconfitti e con tante figuracce. La lezione sarà servita? In Piemonte la controprova

Dopo la gara contro il Novara che nonostante tanti tentativi e numerosi tiri in porta ha portato in saccoccia solo un pareggio, il Bari sarà di scena al “Silvio Piola” contro l’altra piemontese della cadetteria ossia la Pro Vercelli. 

I galletti non hanno vissuto una settimana facile con alcuni elementi che sono tornati malconci dalle nazionali (vedi Ivan che si è rifatto male con la sua Slovacchia) ma soprattutto dal lato “giudiziario”. Dopo la gara persa a Trapani, sono girate tanti voci sui social network principalmente che parlavano di spogliatoio rotto, litigi tra calciatori e soprattutto che questi ultimi si fossero addirittura venduti la gara. Ad “avvalorare” questa ipotesi (da cui prendiamo da sportivi le distanze) ci sarebbe una registrazione audio in cui una persona, non ben nota, afferma che i giocatori si sarebbero venduti la partita in Sicilia e che il tecnico Colantuono, saputo di ciò, si sarebbe dimesso con Sogliano a ricomporre il puzzle. La Fc Bari, con in testa il suo presidente Giancaspro, ha deciso di sporre denuncia contro ignoti per tutelare la società da qualsiasi calunnia nelle sedi opportune.

Tralasciando questo discorso, di cui si occuperanno gli organi competenti, la gara contro il Trapani ha lasciato un importante strascico ossia che sui terreni sintetici, il Bari non riesce proprio a giocare rimediano soltanto figuracce. Il problema è che anche al “Silvio Piola” di Vercelli, i galletti troveranno un manto erboso artificiale e cosa dobbiamo aspettarci? Una sconfitta sarebbe disastrosa per il morale e la classifica e l’alibi del terreno naturale o sintetico non sarebbe sufficiente. Con l’esperienza di molti calciatori in rosa, che hanno calcato anche terreni di Serie A ci si aspetta che il Bari sia conscio delle insidie di giocare in terreni sintetici e in impianti piccoli ma ciò nonostante a Chiavari, Cittadella e Trapani (solo per citare le ultime), i biancorossi hanno sempre steccato.

Colantuono che, per prendere più confidenza col manto erboso di Vercelli, ha deciso di far partire prima la squadra verso il Piemonte deve fare a meno ancora di diverse pedine. Il Giudice Sportivo ha fermato per un turno Tonucci e Fedele mentre gli infortuni terranno fuori ancora Ivan, Greco e Suagher con le buone notizie che arrivano da Moras e Morleo che sembrano arruolabili. Capitolo formazione: col modulo 4-3-3 è ipotizzabile vedere Micai in porta, in difesa Sabelli, Capradossi, Moras e Morleo. A centrocampo Romizi, Salzano e Macek (Basha è rientrato dopo aver giocato due partite da titolare con la sua Albania) mentre in attacco ci dovrebbero essere Galano, Floro Flores e Brienza. 

La Pro Vercelli del giovane tecnico Moreno Longo andrà a caccia di punti salvezza contro i biancorossi. I piemontesi dovrebbero schierarsi in campo con il 3-5-2: in porta Provedel, pacchetto difensivo con Luperto, Bani e Legati. Nel ricco centrocampo spazio a Germano, Emanuello, Palazzi, l’ex leccese Vives e Eguelfi con in avanti il tandem Bianchi-Aramu.

All’andata, il Bari di Stellone liquidò la pratica Pro Vercelli con il 2-0 firmato Maniero-Brienza mentre nella partita dello scorso anno, giocata in Piemonte, i biancorossi vinsero per 1-0 grazie al gol di Ionut Rada (ora alla Fidelis Andria).

Arbitrerà il match, il signor Pinzani di Empoli che ritrova il Bari dopo la pirotecnica vittoria 4-3 col Benevento.

ANTONIO GENCHI

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