Il Punto sulla Promozione girone A, nona giornata
Pari nel big match di San Marco e striscia di vittorie interrotta ad otto turni, pur conservando un notevole vantaggio sulle inseguitrici. Nella Domenica dei pareggi (se ne registrano ben cinque), cambia poco per quanto riguarda la classifica, ad esclusione della sorpresa Spinazzola, che spunta in seconda posizione.
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Pari e patta in quel di San Marco, con la capolista che esce indenne da uno scontro importante contro il quotato Martina. Match equilibrato, con occasioni da ambo i lati, con il Martina che con Cristofaro prima e Mummolo nella ripresa, trova sulla propria strada un Politti in vena di prodezze. Viola si rende pericoloso per i padroni di casa, ma Maggi è attento. Termina con un pari un match che sancisce l’equilibrio tra le diverse squadre in un’annata dall’alto tasso tecnico.
Nell’anticipo del Sabato, ottima performance del Real Siti che con il vento in poppa supera nel derby disputato al “Cianci” di Cerignola, uno Sporting Donia al suo secondo passo falso consecutivo. Numerose le assenze in casa Donia, ma i reali di mister Lopolito si distinguono per intensità e abnegazione. Gol vittoria nella prima frazione: ottima giocata di D’Ercole, che ruba palla e serve con un filtrante De Battista abile a superare Camerino con un preciso diagonale (foto). Vurchio, portiere verde azzurro si supera su Santolupo, per il resto ordinaria amministrazione ed il Real Siti assapora la zona playoff.
La Nuova Spinazzola continua a stupire ed a sognare, superando a domicilio un Bitetto che ha disputato una buona gara soccombendo nella ripresa a causa di una rete del neo entrato Persia. Prima frazione con il botta e riposta in cinque minuti: al nono è il capocannoniere Rino Gilfone a portare avanti gli ospiti con una zampata sotto porta dopo una bella azione sulla destra, mentre Savoia poco più tardi colpisce ravvicinata dopo una torre di un compagno sugli sviluppo di un calcio di punizione. Nella ripresa Persia torna al gol ed il Bitetto in dieci, soccombe.
Nonostante l’inferiorità numerica, l’Audace Barletta riesce a portare a casa l’intera posta in palio contro il Trulli e Grotte. Due a uno il finale, dove decidono le reti di Ferrante e Macchiarulo. Eppure gli uomini di mister Iannone dopo aver dominato la prima frazione sfiorando a più riprese il vantaggio, subiscono la rete al quindicesimo con Misceo che porta in avanti il Trulli e Grotte al termine di una bella azione manovrata. Gli ospiti riescono a reggere fino al settantesimo, quando Ferrante trova la rete del pareggio con un bel colpo di testa. Nel momento migliore, però, la compagine biancorossa resta in dieci per l’espulsione di Crudo. L’inferiorità numerica non cambia le carte in tavola ed il neo entrato Macchiarulo a pochi minuti dalla fine pesca il jolly, firmando con un pallonetto il gol del sorpasso che vale tre punti.
Parziale recupero del Ginosa dopo le cinque reti subite dallo Spinazzola. In quel di Toritto ed a porte chiuse, i biancoazzurri impattano contro l Parziale recupero del Ginosa dopo le cinque reti subite dallo Spinazzola. In quel di Toritto ed a porte chiuse, i biancoazzurri impattano contro la Vigor Liberty San Paolo muovendo la classifica seppur scavalcata da alcune compagini. Nella prima frazione è Musa Leigh a rompere l’equilibrio con una parabola perfetta su punizione che termina nel sacco alle spalle di Colagrande. Nella ripresa il match cambia volto in due minuti, quando prima Colagrande para un penalty calciato da Musa e conquistato da Russo, evitando il raddoppio, poi il giovane D’Agostino trova la rete del pareggio con un sinistro a giro da applausi. L’ingresso in campo di Francesco Tenzone dopo due mesi di assenza carica la squadra di casa che preme alla ricerca del vantaggio, ma la conclusione maligna dai trenta metri di Alfredo Tenzone sbatte sull’incrocio dei pali.
Sul campo di una Rinscita Rutiglianese alla ricerca di punti salvezza, lo Sporting Apricena gioca per più di una frazione in superiorità numerica (espulso Pizzuto per doppio giallo causa simulazione), ma rischia sul finire di prima frazione quando Bux è toccato in area dal portiere ospite Leo procurandosi un penalty dubbio. Lo stesso Leo neutralizza ipnotizzando l’esperto Palasciano. Nella ripresa match combattuto con pochi sussulti, dove Fortunato si supera su Dipasquale e Potenza calcia fuori da invitante posizione, ne consegue un pari a reti bianche con l’espulsione nel finale del foggiano Caruso per un brutto fallo a dieci dal termine.
La cura dell’esperto Di Venere in casa Norba Conversano produce un pari casalingo contro un Noicattaro in buona salute. Accade tutto nella prima frazione, quando Salvi penetra tra la linea difensiva locale ed incrocia con un destro che vale il vantaggio rossonero. Pronta la risposta dei verdeoro, con il funambolo De Vito che indovina il sette dal vertice dell’area di rigore. Nella ripresa il neo entrato Fraschini e Visconti ci provano, ma Leleuso è attento, per un pari accolto positivamente maggiormente dagli ospiti.
Pari interno nel match disputato a porte chiuse, per la Don Uva 1971 che impatta contro una Virtus Bitritto in crescita ed alla conquista di altri punti salvezza. Prima frazione equilibrata è priva di reti, nonostante le buone occasioni per De Cillis da un lato e per Mosaico per gli ospiti. Nella ripresa Mosaico realizza da pochi passi la rete del vantaggio biancoverde, al termine di un batti e ribatti in area, ma la gioia ospite ha breve durata. Sugli sviluppi di un angolo infatti, Pasculli crossa per Sallustio che spinge in rete la sfera del pareggio contribuendo al forcing finale che però non regala grosse emozione terminando in parità.
Foto: Blog dei Reali Siti di Luca Caporale
Nuova Andria, gli allievi volano a punteggio pieno, bene anche Juniores e Giovanissimi
Un nuovo weekend di calcio decisamente positivo per il Settore Giovanile della NUOVA ANDRIA Calcio. Due vittorie ed un pareggio, questo il bilancio ottenuto da Juniores, Allievi e Giovanissimi. Ma andiamo con ordine.
La Juniores è scesa in campo sabato 3 novembre, al Manzi-Chiapulin, contro l’Audace Barletta. I ragazzi, guidati dal tecnico Nicola Loconte, ottengono un pari importante considerando alcune emergenze impreviste delle ultime ore. Risultato finale 1-1. Under 19 in vantaggio con la rete siglata da Giuseppe Sanzione, raggiunti solo nel finale dal pareggio locale. In ogni caso, NUOVA ANDRIA Calcio ben messa in campo e con grandi possibilità di crescita nel corso del Campionato Regionale. Prossimo impegno al Centro Sportivo “Fidelis” sabato 10 novembre contro il Real San Giovanni alle 14.30.
Terza vittoria consecutiva per quanto riguarda gli Allievi. I ragazzi di mister Saverio Coppola vincono 2-3, sempre a Barletta, ma contro il Brasilea. Una gara difficile e per certi versi “cattiva”, portata comunque a termine con successo dalla NUOVA ANDRIA Calcio. A segno per gli andriesi Lopetuso, Zingarelli e Ribatti. Risultato che porta gli Allievi al primo posto della classifica del Campionato Provinciale a punteggio pieno con 9 punti. Prossimo impegno domenica 11 novembre alle 9.30 contro il Terlizzi Calcio.
Seconda vittoria per i Giovanissimi della NUOVA ANDRIA Calcio. Il team del tecnico Gaetano Fanelli si impone al “Fidelis” con il punteggio di 5-0 contro il Borgovilla Calcio Sport. Gara non valevole ai fini della classifica del Campionato Provinciale, ma che ha permesso agli Under 15 di continuare il proprio percorso di crescita in vista di impegni ancor più importanti. Reti firmate dalle doppiette di Avella e Leonetti, e il gol di Lorusso. Si torna in campo domenica 11 novembre alle 11 contro il Minerva a Minervino Murge.
Infine, tra martedì 6 e mercoledì 7 novembre prenderanno il via i campionati di Pulcini ed Esordienti della NUOVA ANDRIA Calcio. Campo ufficiale, il Centro Sortivo “Giulio Cesare”.
Ufficio stampa NUOVA ANDRIA Calcio
Marcatori Prima Categoria girone A, Trotta da solo in vetta
21 sono le reti realizzate nella settima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Nona rete e vetta solitaria per Pasquale Trotta.
Segue a quota 8 dopo la rete segnata ieri, Piero Zotti che aggancia il suo compagno di squadra Lacarra.
Quinta rete per De Cristoforo della Soccer Modugno e Angelo Quacquarelli della Virtus Andria.
Quarta marcatura per Magaldi e Pugliese dello Stornarella.
Terzo gol per Rinaldi dell’Ideale Bari, Antonio Simone e Michele Lauriola del Manfredonia Football Club.
Seconda rete per i loro compagni di squadra Ognissanti, De Filippo e Michelangelo Prencipe e per Gabriele Pipoli del Manfredonia Calcio 1932.
Prima marcatura per i vari De Cesare, Tucci, Fiermonte, Ola, Anservino, Cascione, Martino e Saracino.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)
9 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932)
8 reti: Lacarra e Zotti (Sly United)
6 reti: Ferorelli (Canosa)
5 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno), Quacquarelli (Virtus Andria) e Francesco Loconte (Canosa)
4 reti: Magaldi e Pugliese (Stornarella), Campanale (Borgorosso Molfetta), Fabio Loseto (Sly United), Antonio Bruno (Sport Lucera) e Vilella (Soccer Modugno)
3 reti: Antonio Simone e Michele Lauriola (Manfredonia Football Club), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Ivan Loseto e Salvati (Sly United), Paparella (Borgorosso Molfetta) e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Belcore (Soccer Modugno), Rinaldi e Mincuzzi (Ideale Bari)
2 reti: Amorese, D’Ambrosio e Alessandro Troia (Virtus Andria), Salvatore De Gennaro, Marco Mininni e Bavaro (Virtus Molfetta), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Ognissanti, De Filippo e Michelangelo Prencipe (Manfredonia Football Club), Matteo Santoro e Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Busco (Real Sannicandro), Lavermicocca (Ideale Bari), Tadili (Sport Lucera) e Clementini, Amoruso e Colella (Sly United), Spina (Soccer Modugno) e Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Promozione girone A, Gilfone fa 10 e mantiene la vetta
Soltanto 13 le reti segnate nel nono turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Il capo cannoniere Gilfone della Nuova Spinazzola segna ancora e mantiene la vetta della classifica marcatori ora con 10 reti all’attivo.
Ottava rete per Leigh Musa del Ginosa che agguanta Genchi in seconda posizione.
Quinta rete per Salvi del Noicattaro, quarta invece per De Battista del Real Siti.
Seconda marcatura per Ferrante dell’Audace Barletta, Persia della Nuova Spinazzola, Marco Sallustio del Don Uva Bisceglie, Misceo del Trulli e Grotte e De Vito del Norba Conversano.
Prima realizzazione stagionale per Macchiarulo dell’Audace Barletta, Savoia del Bitetto, D’Agostino della Vigor Liberty San Paolo Bari e Mosaico della Virtus Bitritto.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
10 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)
8 reti: Genchi (Trulli e Grotte) e Leigh Musa (Ginosa)
6 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Salerno (San Marco)
5 reti: D’Introno (Sporting Donia) e Salvi (Noicattaro)
4 reti: De Battista (Real Siti), Dipasquale (Sporting Apricena), Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco (San Marco), Antonio Gernone (Trulli e Grotte), Mummolo (Martina), Santolupo e Sylla (Sporting Donia)
3 reti: Visconti (Norba Conversano), Colella e Guglielmi (Noicattaro), Amodio (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari) e Viola (San Marco)
2 reti: Alessio Carbone e Persia (Nuova Spinazzola), Fanigliulo (Noicattaro), Camara e Carlucci (Ginosa), Rocco Augelli (Real Siti), Solimando (San Marco), Amoruso (Martina), Cafagna (Virtus Bitritto), Martinelli e Ragno (Sporting Donia), Bux e Palasciano (Rutiglianese), Cercone e Florio (Sporting Apricena), Albanese, Ferrante, Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta), De Cillis E Marco Sallustio (Don Uva Bisceglie), Misceo (Trulli e Grotte), De Vito (Norba Conversano)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Eccellenza, Di Rito sempre primo, segue Palazzo
17 sono le reti messe a segno nel nono turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Settimo centro e leadership rafforzata dal capo cannoniere Di Rito del Casarano.
Segna e si prende la seconda posizione Palazzo dell’Otranto.
Quarta rete per Mincica del Casarano, Ciriolo e Mignogna dell’Alto Salento.
Terza marcatura per Procida del Brindisi e Romano del Gallipoli.
Secondo gol per Nicholas Caruso del Terlizzi, Lorusso del Barletta, Mosca dell’Atletico Vieste e Musa Sekou della Vigor Trani.
Prima rete per Senè dell’Alto Tavoliere San Severo, Quarta e Girardi del Brindisi e Antonelli della Molfetta Sportiva.
Da registrare anche un’autorete e cioè quella dell’Alto Salento in favore dell’Alto Tavoliere San Severo.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
7 reti: Di Rito (Casarano)
5 reti: Palazzo (Otranto)
4 reti: Ciriolo e Mignogna (Alto Salento), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie), Bozzi e Ventura (Molfetta Calcio), Caputo e Mincica (Casarano)
3 reti: Procida (Brindisi), Romano (Gallipoli), Tourè (Mesagne), Giuseppe Negro (Barletta), Cesareo (Molfetta Sportiva), Cfarku (Molfetta Calcio), Mattia Negro (Vigor Trani), Patruno (Fortis Altamura) e Gogovski (Atletico Vieste)
2 reti: Carrozza e Iurato (Gallipoli), Musa Sekou (Vigor Trani), Mosca e De Vita (Atletico Vieste), Altarès e De Giosa (Uc Bisceglie), Abrescia, Logrieco e Rana (Fortis Altamura), Villani (Otranto), Palma (Casarano), Alemanni (Alto Salento), Battista e D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Pignataro, Antenucci e Fruci (Brindisi), Gianluca Loseto, Sisalli, Manzari e Morra (Corato), Nicholas Caruso e Schirone (Terlizzi) e Lorusso, Telera e Varsi (Barletta)
ALESSANDRO POLICHETTI
Bruno Trocini è il nuovo allenatore della Virtus Francavilla Calcio
La Virtus Francavilla Calcio comunica di aver trovato l’accordo con mister Bruno Trocini che ha assunto l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra. Il nuovo allenatore della società biancazzurra guiderà quest’oggi il primo allenamento presso il Centro Sportivo di Antica Masseria Martuccio. La società augura a mister Trocini un grande in bocca al lupo per le sfide professionali con i colori biancazzurri.
Bruno Trocini, giovane allenatore classe 1974. Dopo la carriera da calciatore esordisce come tecnico allenando la juniores del Cosenza Calcio. Nella stagione successiva (2015/2016) si occupa del Settore Giovanile del Rende per poi passare in corsa in Prima Squadra, ottenendo la salvezza matematica in serie D con 27 punti in dodici giornate. Nella stagione 2016/2017 ottiene il secondo posto in Serie D girone I e si qualifica per i playoff vincendo la finale con la Cavese ottenendo così la promozione in Lega Pro. Nella scorsa stagione con la squadra calabrese ha raggiunto il 7′ posto con 50 punti garantendosi la qualificazione ai playoff (persi poi con la Casertana nel primo turno).
Polisportiva Virtus Matino: La passione oltre ogni ostacolo
La Polisportiva Virtus Matino della presidentessa ai “raggi X”, tra passione, conti da far quadrare e il sogno di portare la sua città in alto.
Anche quest’ anno la Matino calcistica, come ormai accade da circa tre anni a questa parte, si proietta a vivere un campionato di vertice che potrebbe veder la squadra bianco azzurra, non solo protagonista, ma addirittura vincitrice del Campionato di Prima Categoria. I presupposti in effetti ci sono tutti e, dopo un avvio segnato da uno stop inaspettato in casa contro il Real Galatone, la squadra guidata da mister Antonio Toma (con un passato tra i professionisti nel Bari, Atalanta, Lecce e Pisa, nonchè vice di Antonio Conte) ha sempre vinto e attualmente occupa la piazza d’ onore nel Campionato di Prima Girone C, alle spalle dell’ AS Veglie capolista e, se non fosse stata rinviata la gara del 14 ottobre scorso a causa del maltempo contro l’ Atletico Veglie, forse ora staremmo parlando di un Matino già primo in classifica dopo circa un mese dall’ inizio del torneo.
Una squadra costruita per vincere senza lasciare nulla al caso che ieri si è imposta per 2-1 contro il Capo di Leuca che fino a quel momento risultava essere primo in classifica, ma che di fronte alla corazzata matinese ha dovuto alzare bandiera bianca. I gol sono stati messi a segno da Giovanni Riccardo e dall’ eterno bomber Emanuele Alessandrì che tra l’ altro è stato anche l’ autore dell’ autorete che ha permesso ai capuani di ridurre lo svantaggio.
Il progetto Polisportiva Virtus Matino comporta però un grande sacrificio economico per allestire la squadra, tanta passione e un tecnico, Antonio Toma, molto preparato, con un passato da fantasista (in campo) e la fase offensiva nel sangue (anche da allenatore). Cristina Costantino, presidentessa del sodalizio bianco azzurro, si gode il momento particolarmente felice della sua società, alle prese con i conti (da tenere sempre in ordine) e la voglia di vincere che la porta a sognare il suo Matino in alto, magari cercando di emulare le gesta di papà Rocco, storico presidente della Polisportiva Matino che negli anni ’90 sfiorò la Serie “C2”.

Matino, Campionato di Prima Categoria, ancora non proprio quello che un presidente ambizioso sogna, ma le categorie, per questo tipo di società, si scalano in fretta. Se c’è passione.
In società, insieme alla presidentessa, ci sono anche altri 3 soci, Elvis Marsano, Claudio Angelè e Cristian Primiceri.
“Siamo al terzo anno dalla costituzione – conferma la Costantino – e di anno in anno gli sponsor sono sempre di più, segno del grande entusiasmo che siamo stati capaci di creare. Ma ancora siamo lontani da una gestione totalmente coperta da sponsorizzazioni. I costi della stessa sono ancora troppo alti per poter pensare a questo”.
Non si sbilancia, Cristina Costantino, sulla somma reale della gestione di un campionato, com’è giusto d’altronde, “costa immensi sacrifici ogni giorno, ogni momento (sorride ndr) è una vera e propria azienda e nulla può essere lasciato al caso. Solo con grande determinazione, motivazione, passione e grandi sacrifici personali si potrà arrivare a poter allestire una rosa competitiva per puntare a fare un buon campionato.
I tempi d’oro del calcio – prosegue – sono purtroppo un lontano ricordo. Nel periodo storico in cui viviamo è già difficile riuscire a coprire i costi di gestione anche grazie all’aiuto dei proventi delle sponsorizzazioni, la realtà locale ci dà una piccola mano, poi il resto viene fuori da importanti collaborazioni con altre realtà presenti sul territorio dove l’obiettivo principale è la crescita reciproca”.
Però, immettere dei capitali in una squadra di calcio, può comportare anche benefici e ne è consapevole Cristina Costantino. “Certo – conferma – un imprenditore, di base, si avvicina al calcio se ha radicata in sé una grande passione per questo sport, ma, mediante grandi collaborazioni, potrebbe portare anche ad una possibilità di crescita economica”.
Le idee sono chiare, come chiari sono gli obiettivi futuri, dentro e fuori dal campo. “Vorrei creare un’accademia del calcio che porti il nome di mio padre, Rocco Costantino, creare una struttura di alto livello, una vera e propria cittadella dello sport per organizzare tornei prestigiosi ed eventi socio/sportivi che coinvolgano varie realtà della nostra terra. Meeting, tavole rotonde, percorsi di crescita e portare il Matino nelle categorie che contano anche e soprattutto con l’apporto dei ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile”.
Matino vanta un bel gruppo di ultrà molto vicini alla squadra e la seguono numerosi sia in casa che fuori. Nei momenti più duri, dopo le sconfitte ad esempio, dimostrano il loro legame e la loro intelligenza, “senza mai protestare o contestare – afferma la Costantino – sono sempre vicini ai ragazzi e sono i primi ad incoraggiarli a fare bene”.
“Ma – ci tiene a precisare la presidentessa – siamo ancora lontani dal poter avere le tribune piene della cittadinanza con famiglie intere al seguito della squadra del cuore”.
Da parte sua, la Polisportiva Virtus Matino sta cercando di far sempre meglio, con buoni risultati sia come prima squadra che come settore giovanile, per entusiasmare quanto possibile il proprio paese e quindi cercare di portare quanta più gente possibile al campo. “Siamo sulla buona strada”, conferma.
“Il mio desiderio? I tifosi cantano ‘abbiamo un sogno nel cuore… Matino ritorna campione’ e per me potrebbe diventare un grande sogno che si avvera. Per un piccolo paese come il nostro, che grazie al calcio potrebbe tornare ad avere una vetrina enorme e far conoscere a tutta l’Italia le proprie bellezze”.
Due parole, infine, le spende anche sul suo tecnico: “La scelta di mister Toma non è stata affatto casuale. Abbiamo visto in lui un grande professionista, un maestro di calcio. Per il settore giovanile e per la prima squadra, è uno dei tattici più capaci con alle spalle uno storico notevole. Abbiamo voluto riportare a Matino “IL GRANDE MARA-TOMA” questa volta non come calciatore, ma come maestro di calcio”
E in ultimo l’appello a tutti i tifosi e alla città: “Con una realtà del genere, dopo due anni di promozioni consecutive, con un tecnico di gran valore, con una rosa sempre super competitiva, invitiamo tutta la Città di Matino a venire al campo a tifare Polisportiva Virtus Matino”.
A cura di Danilo Sandalo e Fabio Lattuchella
Marcatori Serie D girone H, Santaniello sempre più leader
Sono 16 le reti realizzate nell’ottava giornata del campionato di Serie D girone H.
Segna la sua ottava rete in campionato e rafforza la sua leadership come capo cannoniere Santaniello dell’Az Picerno.
Quarta rete per Picci del Bitonto.
Doppietta e salita a quota 3 per Maione della Sarnese, terza rete per Gennaro Esposito del Nola.
Doppietta e prime due reti stagionali per Adamo della Fidelis Andria.
Secondo gol per Scielzo del Nola, Gargiulo del Sorrento e Lattanzio dell’Audace Cerignola.
Prima rete per i vari Lorenzo Longo, Stoia, De Rosa, Guarro, Bertacchi e Langone Soumahoro.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)
8 reti: Santaniello (AZ Picerno)
5 reti: Emmanuele Esposito (AZ Picerno)
4 reti: Cristaldi (Fidelis Andria), D’Agostino (Taranto), Patierno, Picci e Turitto (Bitonto)
3 reti: Maione (Sarnese), Gennaro Esposito (Nola), Croce (Gravina), Foggia e Loiodice (Audace Cerignola), Palazzo (Team Altamura), Kosovan (AZ Picerno), Poziello (Città di Gragnano), Favetta (Taranto) e Nadarevic (Città di Fasano)
2 reti: Costantino, Gargiulo e Todisco (Sorrento), Adamo (Fidelis Andria), D’Auria (Francavilla in Sinni), Del Sorbo (Savoia), Scielzo (Nola), Langella e Sellitti (Sarnese), Versienti e Molinari (Nardò), Tedesco (AZ Picerno), Salvatore Esposito e Cammarota (Gelbison), Lanzolla (Taranto), Guadalupi (Team Altamura), Calemme (Granata), Colombatti e Montaldi (Città di Fasano), Lattanzio e Marotta (Audace Cerignola), Chiaradia e Santoro (Gravina)
ALESSANDRO POLICHETTI
La Rutiglianese torna a muovere la classifica, contro l’Apricena arriva un pari
Torna a muovere – se pur con un piccolo passo – la classifica la Rinascita Rutiglianese che, nel nono turno del campionato di Promozione girone A, costringe lo Sporting Apricena al pari. E’ terminato 0-0 un match maschio, con pochi squilli su ambi fronti e trasformato, dal sig. Defazio della sezione di Barletta, in un vero e proprio “festival del cartellino”. Di due espulsi e sette ammoniti il bilancio complessivo dell’incontro che, tra l’altro, ha visto anche i padroni di casa fallire un calcio di rigore, alla mezz’ora, con Palasciano.
CRONACA – Mister Corti – sostituito in panchina dal vice Cannone- deve rinunciare allo squalificato Ferro G. e Lofano; torna – dopo un mese e mezzo ai box – il centrocampista Iurlo, che parte dalla panchina. In campo, dal 1′, ci sono Pinto, Pizzuto e Bux. L’Apricena risponde con un 4-4-2 a trazione offensiva: Scarano e Piscopo agiscono sulle corsie esterne, Florio e l’esperto Dipasquale compongono il terminale offensivo. Per il primo appunto del match bisogna attendere il 6′, allorquando una conclusione strozzata di Pinto si spegne sul fondo. Al 18′ prima svolta della gara: Pizzuto – già ammonito – lavora un buon pallone, entra in area e, dopo un contatto con Mascia, cade. Il sig. Defazio ravvisa una simulazione e sventola il secondo giallo al centravanti, costretto quindi ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. Rutiglianese in inferiorità numerica che, ad ogni modo, ha la migliore chance in un primo tempo avaro di spettacolo ed occasioni: al 29′ Barbati lancia a rete Bux che, dopo esser stato anticipato dall’estremo ospite Leo, viene toccato fortuitamente da quest’ultimo. Per il direttore di gara ci sono gli estremi per un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Palasciano ma Leo indovina l’angolo e neutralizza il penalty. E’ l’ultimo sussulto della prima frazione.
Nella ripresa – fatta cominciare inizialmente dall’arbitro senza il portiere ospite tra i pali -, lo Sporting Apricena, forte della superiorità numerica, si mostra più propositiva. Dopo una conclusione fuori misura di De Vita, al 49′ Scarano addomestica la sfera con uno stop a seguire, salta Lorusso ma calcia tra le braccia di Fortunato. Quattro minuti più tardi ci prova anche Florio ma il “portierone” rutiglianese si distende e devia in angolo. Al quarto d’ora arriva la risposta dei padroni di casa con Bux, il cui tentativo in acrobazia si spegne, docile, tra le braccia di Leo. A cavallo tra il 69′ ed il 70′, arrivano le più nitide occasioni per la compagine foggiana: prima è provvidenziale Gernone, che si immola sul tiro a botta sicura di Piscopo, poi è strepitoso Fortunato che respinge un colpo di testa di Dipasquale destinato all’angolino basso. A dieci dal termine, Iurlo – subentrato a Pinto – pennella da calcio piazzato ma Gernone, ben appostato sul secondo palo, non ci arriva con la testa. Al 78′ Defazio espelle Caruso per un fallo su Palasciano ed anche l’Apricena, quindi, rimane in dieci uomini. Gli avvicendamenti in campo allungano il recupero ma non si registrano ulteriori chance, se non quella – ghiottissima – di Potenza che, dopo la sponda di Cercone, si ritrova a pochi passi dalla porta senza, però, inquadrarla. Al “Comunale” termina, così, 0-0.
RUTIGLIANESE-SPORTING APRICENA 0-0
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella (dal 38′ s.t. Epomeo), Lorusso, Gentile, Gernone, Balde (dal 4′ s.t. Sasanelli), Pinto (dal 28′ s.t. Iurlo), Barbati, Bux (dal 40′ s.t. Bux), Palasciano, Pizzuto – All. Corti (Cannone)
SPORTING APRICENA: Leo, Caruso, Pastucci, De Vita (dal 15′ s.t. Menicozzo), Cercone, Mascia, Piscopo (dal 38′ s.t. Giuffreda), Del Fuoco, Dipasquale, Scarano (dal 48′ s.t. Potenza), Florio – All. Ferrara
ARBITRI: Difazio (Barletta), 1º Ass. Gorgoglione (Barletta), 2º Ass. Desiderato (Barletta)
AMMONITI: Tanzella, Gentile, Gernone, Barbati, Epomeo (RR) – Mascia, Scarano (SA)
ESPULSI: Pizzuto (RR) al 18′ del p.t. per somma di gialli – Caruso (SA) al 33′ del s.t. per rosso diretto
ANGOLI: 1-3 / 3-3
RECUPERO: +3 / +5 (poi prolungato a +7)
Michele Rubino
I biancoazzurri del Grottaglie soccombono a Castellaneta
Brutta sconfitta del Grottaglie in quel di Castellaneta per 4-1. Il tecnico Marinelli opta per lo Juoniores Pizzolante che, sostituisce lo squalificato Lecce; mentre il Castellaneta di D’Alena, imbottito di seconde linee, ha dovuto fare i conti con infortuni e squalifiche. L’inizio di questo derby è di marca grottagliese. Al 6′ Carbone tenta di sorprendere Lavarra che mette in angolo. Al 11′ angolo De Tommaso serve Fonzino che spara alto. Al 18′ si fa avanti il Castellaneta con Gjonaj che tira alto. Al 36′ Il Castellaneta passa in vantaggio con Gjonaj che trasforma in rete un rigore concesso dall’arbitro Mallardi di Bari. Al 39′ i biancoazzurri pareggiano con Pizzolante che raccoglie una corta respinta del portiere e mette in rete. La prima frazione di gioco si conclude con il risultato di 1-1. La seconda frazione di gioco inzia con il Castellaneta in attacco: al’ 51 errore del difensore Pizzolante che consegna il pallone a Gjonaj che tutto solo davanti a Costantino sigla il 2-1. Al 62′ è Favale a triplicare le marcature per il Castellaneta. Al 77′ De Mare porta il risultato sul definitivo 4-1.
Castellaneta-Ars Et Labor Grottaglie 4-1
Reti: 36′ e 51′ Gjonaj (C), 40′ Pizzolante (G), 62′ Favale (C), 77′ De Mare (C)
Castellaneta
Lavarra, Buttiglione, Recchia, Tanzarella, Russo, Cantalice, Favale, Intini, De Mare, Gjonaj, Pinto (Marra). All. D’Alena
Ars Et Labor Grottaglie
Costantino, Appeso, Pisano, Collocolo, Amaddio, Pizzolante (La Vermicocca), Fonzino, Napolitano (Gigantiello), Galeandro, De Tommaso, Carbone. All. Marinelli
Arbitro: Sig. Francesco Mallardi (Bari)
Ammoniti: Amaddio (G)
Espulsi: D’Alena (C) (per proteste)
Angoli: 7-2 per il Grottaglie
Spettatori: 250 circa
Note: 5 minuti di recupero
La Molfetta Calcio perde con la Molfetta Sportiva
Biancorossi in 10 già dall’ottavo minuto. Match deciso dalla pessima prova della terna arbitrale
La Molfetta Sportiva batte a sorpresa a i biancorossi con una rete fortuita di Antonelli al termine del primo tempo ma i biancorossi possono recriminare per l’oggettiva pessima prova della terna arbitrale. Manca in particolare un clamoroso rosso nei confronti di un giocatore della Molfetta Sportiva che avrebbe potuto cambiare le sorti del match.
Molfetta Calcio con un offensivo 4-4-2 con De Rita e Vitale larghi a supporto di Bozzi e Ventura. In difesa manca Pinto infortunato ed il suo sostituto, Elia, all’ottavo si fa espellere dopo aver trattenuto Cesareo lanciato a rete al limite dell’area. Lo stesso attaccante ospite calcia di poco alta la punizione seguente.al 17esimo azione simile dalla parte opposta: Ventura lanciato a rete scatta il portiere ospite Orizzonte e viene sgambetto da Toure in extremis prima di calciare a rete. Per l’arbitro è solo giallo tra le proteste dell’intero stadio. Sulla punizione seguente Vitale dà l’illusione del goal cogliendo, pero’, solo l’esterno della rete. Lo stesso attaccante molfettese ci prova ancora con una botta al volo e con un sinistro da fuori ma Orizzonte si fa trovare presente. Poi tocca a Ventura lanciato a rete da Legari ma il portiere ospite è tempestivo in uscita. Al 45′ la beffa: Antonelli, classe 2000, cross a in maniera sbilenca da destra e trova una traiettoria strana che beffa Petruzzelli e si infila in rete. Vantaggio ospite all’intervallo.
Nella ripresa mister Giusto inserisce subito Partipilo per Bozzi per riequilibrare i suoi mentre la M. Sportiva si arrocca sempre più nel suo difensivo 3-5-2. I biancorossi sono più imprecisi e confusionari rispetto alla prima frazione, anche a causa di una pioggia che cade copiosa per larghi tratti del Marc, ma si rendono comunque pericolosi dalla distanza con l’onnipresente Vitale, Legari e Andriano ma Orizzonte respinge tutto dimostrandosi il miglior in campo. Nel finale gli ultimi brividi sono regalati da un possibile goal per il Molfetta, palo di Vitale e palla che successivamente probabilmente varca la linea di porta, e da altre due espulsioni rimediate da Bartoli e Corallo.
Avetrana, ‘pareggite acuta’ e il San Severo ringrazia
La squadra di Branà non sa più vincere: al Leserri finisce 2-2
Dopo l’uscita dalla Coppa Italia per mano del forte Casarano l’Avetrana prova a trovare i 3 punti in casa con un modesto San Severo. La gara scivola via senza troppe emozioni per una buona mezzora, i padroni di casa riescono a fraseggiare bene con Mignogna e Alemanni che si spingono sulle fasce. Al 35’ Mignogna porta in vantaggio i suoi. All’inizio della ripresa un maldestro tentativo di salvataggio di Greco si trasforma in una clamorosa autorete che consente agli uomini di Prosperi di riportarsi in parità. Alla mezzora un bel recupero palla a centrocampo del giovane Kone consente a Cappellini di servire in profondità con precisione Ciriolo che non può sbagliare a tu per tu con Patania e sigla il 2 a 1. Cappellini deve lasciare il campo alla mezzora per infortunio alla spalla. Dopo 5 giri di orologio l’arbitro fischia un fallo a favore del San Severo tra le proteste dei padroni di casa. A pagare per le veementi proteste è Alemanni che viene allontanato dal campo. L’Avetrana però è sempre in partita e prova comunque a chiudere definitivamente i conti cercando di sfruttare un ispiratissimo Mignogna ma è il San Severo a pareggiare di nuovo con un tiro da fondo campo che nelle intenzioni nasce come un cross, tocca il palo e spiazza un incolpevole Maraglino. E’ l’ultima vera emozione di una gara che purtroppo per i padroni di casa finisce in parità.
AVETRANA-SAN SEVERO 2-2
RETI: 36’ Mignogna (A), 49’ autorete Greco (SS), 77’ Ciriolo (A), 90’ Sene (SS)
AVETRANA: Maraglino, Nunzella, Romano, Napolitano (83’ Kone), Papa, Greco, Alemanni, D’Ettorre, Ciriolo, Cappellini (68’ Castano), Mignogna. Panchina: Petrelli, Lecce, My, D’Amicis, Passiatore, Franco. All. Branà.
SAN SEVERO: Patania, Annese (85’ Riggieri), Gallo, Lenoci (85’ Ventura), Demba, Visani, Polimuro (66’ Ferri), Armenise (91’ Cappelletti), Sene, Battista, Graziano (85’ La Tore). Panchina: Scanzano, Valenti, Riggieri, Glave, Lombardi. All. Prosperi.
Arbitro: Palmieri di Brindisi, Assistenti: Salvemini di Molfetta e Miccolo di Bari
Espulso: Alemanni (A) al 72’.
Martina, un punto sul campo della capolista
La squadra di Marasciulo ferma la corsa del San Marco
Nella prima frazione si gioca soprattutto nella metà campo del San Marco. Il Martina pressa molto e con veloci triangolazioni mette spesso in difficoltà gli avversari. Al 10’ break di Cristofaro a centrocampo e servizio sulla sinistra per Mummolo, ma il suo sinistro è respinto in corner da Pellitti. Al 19’ una punizione tagliata di Cristofaro sfila lungo tutto lo specchio della porta senza trovare deviazioni decisive. Al 36’ Mummolo va via un’altra volta da posizione defilata lascia partire un sinistro velenoso sul primo palo che trova attento l’estremo difensore locale. Il San Marco si va vedere solo con un tiro di Viola troppo debole per impensierire Maggi. Nella ripresa subito un’occasione per parte. I colpi di testa di Amoruso e Salerno non trovano però il bersagio. I rossoblu di casa si fanno vedere poi con un tiro dalla lunga distanza di Quitadamo di poco alto. Due minuti dopo Mummolo trova il tap-in vincente su passaggio di Amodio, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. La partita si imbruttisce; le due squadre lottano molto a centrocampo e faticano a rendersi pericolose. L’equilibrio ha la meglio. Termina 0 a 0.
SAN MARCO-MARTINA 0-0
SAN MARCO: Pellitti, Salcone, Caruso, Nardella (46’ Iannacone), Fiorentino, De Cesare, Viola (83’ Solimando), Quaresimale, Salerno, Coco, Quitadamo. Panchina: Piergiovanni, Montemitro, Di Iorio, Cristofaro, Ferrantino, Coppola. Allenatore-giocatore: Iannacone.
MARTINA: Maggi, Laguardia, Stanzione, Modou, Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola, Colucci (65’ Miola), Cristofaro (83’ Terrafino), Mummolo. Panchina: Minichini, Tagliente, Cazzetta, Conte, Masi, Tropiano, Serio. All. Marasciulo.
Arbitro: Ruggero Doronzo di Barletta. Assistenti: De Chirico e Denisov di Bari.
Ammoniti: Fiorentino, Amato, De Cesare, Fumarola, Amodio.
Comunale stregato per il Carovigno, altro pari al cardiopalmo
Tony Lanzilotti porta i rossoblù in vantaggio, Elia pareggia a tempo scaduto.
Partita maschia, bella e avvincente quella dei rossoblù al Comunale della Nzegna contro un buon Aradeo. Gli allenatori impostano il gioco con palla a terra e tutto di prima. La sveglia ai ragazzi di mister Vignola durante la settimana ha dato i suoi frutti sul piano del gioco. Pochi errori e determinazione hanno creato un match piacevole e emozionante. Il tutto avviene nella ripresa dopo un primo tempo attento, ma poco incisivo nell’area avversaria. Mister Vignola sostituisce Omar Diagnè con Tony Lanzilotti ed è stata una buona scelta. Al 63′ l’arbitro, Sig. Giordano di Bari, concede una calcio di punizione dal limite per l’atterramento di Patimo. Lo specialista Lanzilotti batte, beffa la traversa e nulla può il portiere che sfiora la sfera alla sua sinistra dove si insacca il pallone. L’Aradeo reagisce e sposta il suo asse verso la porta di Furone, l’insistenza degli ospiti crea un penalty che l’arbitro concede generosamente. Furone in giornata non fa passare il tiro dal dischetto e compie una prodezza. Il Carovigno ha l’occasione per chiudere il Match con Triarico ma il centrocampista sciupa la ghiotta occasione. Gol mancato, gol subito, Al 91′ una punizione al limite dell’area, ben sfruttata dai leccesi, trova Elia pronto e pareggia i conti. Finisce la partita con il solito amaro in bocca per non aver saputo gestire il vantaggio. Il peccato è il solito: la disattenzione negli ultimi metri.
Negato un rigore al Carovigno e uno all’ Aradeo. Espulso per proteste il DS Greco. Classifica avara per i rossoblù per quello che oggi si è visto in campo, ma la squadra è in crescita sul piano del gioco, un pò meno su quello della fortuna.
Migliore in campo Niccolò GRECO.
Corato ko con il Barletta
Terza sconfitta casalinga per il Corato che cede al Barletta per una rete a zero. Gara spezzettata, nervosa, sicuramente non bella da vedere. Neroverdi poco brillanti e quasi mai pericolosi. De Santis e Morra sono infortunati. Ladogana e Dimatera partono dalla panchina.
Al 2’ subito Barletta vicino al gol. Scialpi centra la traversa. Risposta del Corato con le inzuccate di Manzari e Sguera, entrambe fuori dallo specchio. Al 25’ il vantaggio ospite. Lorusso stacca più in alto di tutti su angolo di Scialpi e sigla lo 0-1. Dopo dieci minuti i barlettani ci riprovano. Diomandè fa partire una cannonata che termina fuori di poco.
Nella ripresa il Corato non riesce a scuotersi. Al 8’ Negro, in contropiede, cerca Lorusso a centro area. Recupero decisivo di Cannito che tocca in angolo. Al 22’ D’Angelo riesce a ipnotizzare Lorusso, a tu per tu con il giovane portiere campano. Sullo sviluppo dell’azione Varsi calcia sul palo. Alla mezz’ora Zinetti prova a riscaldare il Comunale ma il tiro termina alto. Lo stesso terzino neroverde viene espulso per doppia ammonizione al 35’. Quattro minuti più tardi stessa sorte tocca a Lamacchia. In mezzo, al 37’, D’Angelo vola a deviare una punizione ben pennellata da Scialpi. Finisce 0-1 e domenica c’è la trasferta a Bisceglie contro l’Unione Calcio.
IL TABELLINO
Corato-Barletta 0-1
CORATO: D’Angelo, Zinetti, Cannito, Lorusso, Santoro, Sisalli, Diagne, Loseto (13’st Ladogana), Piarulli (1’st Bonabitacola), Manzari (30’st Petitti), Sguera. A disposizione Cilli, Monteduro, Asselti, Colangione, Cardinale, Dimatera. Allenatore Zinfollino
BARLETTA: Sansonna, Fanelli, Aprile, Bruno, Lamacchia. Milella, Diomandé, Scialpi, Varsi (24’st Zingrillo), Lorusso (30’st Saani), Negro (41’st Telera). A disposizione Cristallo, Rizzi, Barrasso, Di Noia, Grumo, Diterlizzi. Allenatore Cinque
MARCATORI: 24’pt Lorusso
ARBITRO: Salanitro di Bari. Assistenti Spalierno di Bari e Maffione di Molfetta.
NOTE: Ammoniti Zinetti, Santoro, Cannito (C); Negro, Varsi, Aprile (B). Espulsi al 35’st Zinetti (C) e al 39’st Lamacchia (B)
Primo punto in esterna per il Bisceglie nel campionato di serie C
A piccoli passi il Bisceglie è riuscito a colmare la lacuna trasferte tornando però dal “Nicola Ceravolo” di Catanzaro con un solo punto. Prezioso pareggio ottenuto ma con il rimpianto di quello che poteva essere qualcosa di più e che non è stato, avendo tenuto testa agli avversari di mister Gaetano Auteri.
Bisceglie schierato con il consueto 3-5-2 da Ciro Ginestra: ritornato Toskic in mediana permettendo di spostare come interno sinistro Giacomarro. Out Maccarrone, la difesa davanti a Crispino è composta da Markic, Longo e Maestrelli. De Sena e Starita coppia offensiva iniziale; rientro di Jakimovski dal primo minuto dopo la buona ripresa giocata con la Paganese. Catanzaro, reduce dal pareggio a reti bianche di Monopoli, che ha risposto con il 3-4-3. Out Riggio e Signorini recuperati in extremis dai rispettivi acciacchi, clamorosamente in panchina Fischnaller e Giannone. Kanoute a completare il pacchetto avanzato con Ciccone e D’Ursi. Gara nostalgica per quest’ultimo, autore di sette reti in nerazzurro nella passata annata, e per Daniel Onescu, presente in trenta occasioni con la maglia delle aquile calabresi.
Primi minuti di gara a marcia ben innestata per i padroni di casa, con Kanoute ispirato in fase di suggerimento: Ciccone al quinto minuto ha scaricato il sinistro fra le braccia di Crispino.
Al diciottesimo occasione d’oro sempre per i giallorossi grazie al preciso lob dalla sinistra di Eugenio D’Ursi su cui sempre Kanoute si è avventato mancando d’un soffio l’aggancio di testa.
Al minuto ventidue Toskic, caduto malamente a terra sul braccio sinistro, è costretto a dare forfait venendo rilevato da Bottalico e senza variare l’assetto tattico in campo. Dal suo ingresso il Bisceglie ha cominciato rendersi pericoloso per arrivare alla mezz’ora con la punizione dai trenta metri di Jakimovski: pochi grattacapi alla difesa calabrese nella circostanza. Ancora brivido per il Catanzaro al trentaquattresimo con l’ennesimo calcio piazzato del macedone sfuggito di mano ad Elezaj in uscita: dal successivo angolo è giunto tuttavia il vantaggio nerazzurro con l’incornata di Carmine De Sena, sbucato tra le maglie giallorosse nonostante la deviazione di Figliomeni.
Immediata la reazione dell’undici di Auteri con Ciccone bravo a liberarsi di Bottalico ed a scaricare il destro dal vertice lontano: Crispino bravo a dire di no. A due minuti dal termine della prima frazione preoccupazione sempre per Crispino che ha subito fallo da De Risio in uscita rimanendo a terra. Falso allarme per l’estremo difensore ex Como.
Nella ripresa Ginestra ha mischiato le carte in tavola inserendo subito Calandra e Messina in luogo di Bottalico e Maestrelli, dando l’impressione di contenere i possibili assalti degli ospitanti e ripartire di rimessa: la strategia è sembrata funzionare sin da subito con il filtrante di Starita per Messina ricacciato in corner.
Timido segnale del Catanzaro con il rasoterra di Nicoletti al quarantanovesimo, impreciso. Sul capovolgimento di fronte De Sena ci ha provato in diagonale da distanza ravvicinata trovando la pronta risposta di Elzaj.
Due minuti più tardi il Catanzaro ha ristabilito gli equilibri con Figliomeni, abile a ribadire in rete sulla respinta corta di Crispino al tiro di D’Ursi. Da segnalare l’apertura difensiva ed il numero ventitré calabrese che è abilmente sfuggito alla marcatura di De Sena.
Al cinquantottesimo minuto reazione ospite e Bisceglie vicinissimo al secondo gol con il pallonetto di De Sena sfumato di poco sul fondo con il Catanzaro del tutto sbilanciato. All’ora di gioco insidioso esterno destro di Statella diretto in porta: a Crispino battuto non ci è arrivato Kanoute per il tap-in, ancora in ritardo.
Il Catanzaro ha premuto sull’acceleratore credendoci di più nell’occasione: al settantesimo c’è stato il ritorno in campo di Salvatore Infantino pronto a sostituire Statella per dare freschezza alla manovra offensiva. I frutti si sono visti anche con l’ingresso di Luca Giannone centoventi secondi dopo per Ciccone: l’ex Reggiana si è subito fatto vedere con una sgroppata sulla destra e la successiva conclusione pretestuosa oltre la traversa. Baricentro alzato e gioco in velocità che si è concretizzato con lo scambio Maita-Celiento e la bordata dalla distanza di quest’ultimo finita di un soffio sull’incrocio dei pali.
Palpitante il finale di gara con il primo risveglio del Bisceglie in virtù della punizione battuta da Risolo verso De Sena; senza esito la spaccata dell’ex Ravenna.
Nell’ultimo minuto regolamentare l’arbitro ha annullato il gol del possibile vantaggio per i catanzaresi, ravvisando la posizione irregolare di Celiento sugli sviluppi di una punizione battuta da Giannone. Infine solo un giro di lancette dopo è stato invece il Bisceglie a sfiorare il 2-1 con Risolo, abile a sfruttare il filtrante di De Sena su prezioso break del giovane Camporeale: la sicura respinta di Elezaj è stato il sigillo definitivo ad una gara equilibrata ma che ha lasciato l’amaro in bocca ad entrambe le squadre.
CATANZARO-BISCEGLIE 1-1
Catanzaro: 12 Elezaj, 2 Ciccone (dal 72° 10 Giannone), 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dall’88° 27 Repossi), 11 Statella (dal 70° 9 Infantino), 13 Favalli, 17 Kanouté (dal 76° 21 Fischnaller), 19 De Risio (dall’88° 8 Iuliano), 23 Figliomeni. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 8 Iuliano, 14 Riggio, 15 Signorini, 16 Eklu, 19 Nikolopoulos, 25 Posocco, 27 Repossi.
Bisceglie: 1 Crispino, 5 Markic, 7 Onescu, 8 Toskic (dal 23° 4 Bottalico; 2 Calandra), 9 De Sena, 10 Starita, 11 Jakimovski, 13 Maestrelli (18 Messina; dal 76° 14 Camporeale), 15 Longo, 19 Risolo, 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 17 Antonicelli, 20 Sisto.
Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina.
Assistenti: Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.
Reti: 34° De Sena, 51° Figliomeni.
Note: spettatori 2730 (1472 abbonati). Incasso complessivo 23412 euro. Ammonito: Markic, Starita, Risolo, Iuliano, Giacomarro. Calci d’angolo: 4-3.
Termina a reti bianche il big match tra San Marco e Martina
Termina 0 a 0 la partitissima tra la capolista Asd San Marco e la blasonata Martina Franca 1947.Circa 1000 gli spettatori accorsi al “Tonino Parisi” di cui un centinaio da Martina Franca. La splendida cornice di pubblico di ben altre categorie ha reso l’evento sportivo più unico che raro per una piccola cittadina come San Marco.Applausi per tutti dopo il triplice fischio e grandissimo fair play tra le due squadre. Immagini da consegnare a chi vive il calcio dilettantistico in modo che siano da esempio. Chapeau!
Nono risultato utile consecutivo per l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese e vetta della classifica blindata.Mister Iannacone deve rinunciare ancora a Paolo Augelli e capitan Ferrantino infortunati e rilancia Salcone e capitan Nardella dal primo minuto, entrambi disputeranno una buona prestazione.Ottimo avvio del Martina che nei primi quindici minuti imprime un ritmo altissimo alla gara creando alcune situazioni pericolose nelle quali un grande Pellitti non si lascia sorpendere. Passato il primo quarto d’ora capitan Nardella e soci iniziano a reagire e a ripartire. Al ventesimo minuto proprio capitan Nardella recupera palla a centrocampo e si invola verso la porta avversaria per poi servire Viola il cui tiro sarà deviato dal difensore in corner.Al venticinquesimo altra ripartenza celeste granata con Coco che viene steso dall’esperto Amato che nell’occasione rimedia il cartellino giallo.Partita di altissimo livello tecnico-tattico, poche sbavature per ambedue le difese che riescono a contenere le sortite offensive degli attaccanti. Termina così una prima frazione di gara che ha visto un leggero predominio degli ospiti.Partono molto meglio nel secondo tempo Quaresimale e company i quali spingono alla ricerca del gol.Ci prova Quitadamo per ben tre volte da fuori mandando di poco sopra la traversa. L’occasione più nitida al sessantesimo con bomber Salerno che manda alto di testa su corner di Quaresimale.Tante le punizioni laterali e i corner in favore dei padroni di casa che sono puntualmente smanacciati dal portiere ospite. Al settantesimo Mummolo calcia fuori a porta vuota da ottima posizione. Dopo due minuti ancora Mummolo realizza in offside e l’arbitro annulla. All’ottantesimo Quitadamo recupera palla al limite, dribbla un avversario e mette in mezzo dove nasce un batti e ribatti che alla fine risolve Amato spazzando via la palla.Negli ultimi dieci minuti i due allenatori provano ad inserire forze fresche per cambiare l’inerzia della gara, ma le due grandi difese non permettono nulla agli attaccanti avversari bloccando il risultato sullo zero a zero.Buon punto contro una diretta avversaria e distacco ancora di nove punti dal Martina che deve attendere l’esito della gara di San Paolo Bari.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Purtroppo non sono potuto essere presente, ma oggi mi sento di fare i complimenti prima di tutto a quanti si prodigano per l’Asd San Marco i quali sono stati perfetti nella gestione ed organizzazione di questo grande evento. Ai ragazzi non si può rimproverare nulla, hanno fatto la loro gara contro un’ottima squadra meritandosi il nono risultato utile consecutivo.Qualcuno temeva che in questa gara potessero succedere episodi di violenza, evidentemente non conosce l’Asd San Marco, non permetteremo a nessuno di rovinare le giornate di sport che viviamo. Ho visto le meravigliose immagini di fine gara tra calciatori e tifosi e sono onorato di rappresentare questa realtà”.
Le parole di mister Iannacone a fine gara: “I ragazzi hanno fatto una buona gara contro un’ottima squadra, la migliore che ho visto fin’ora. Loro sono partiti forte imprimendo un ritmo molto alto alla gara. Dopo aver preso le misure avremmo potuto sfruttare meglio alcune ripartenze. Più equilibrato il secondo tempo dove tutte e due le squadre potevano vincerla, ma credo che alla fine il pari sia stato il risultato più giusto”.
Sport Lucera, sconfitta di misura con il Real Sannicandro
Seconda sconfitta consecutiva per lo Sport Lucera ad opera del Real Sannicandro, che si è imposto 0-1, sul neutro di Apricena. La rete barese è stata realizzata da Cascione, negli ultimi minuti di gara.Per i biancocelesti, si tratta della quarta battuta d’arresto nelle sette partite di campionato sin qui disputate, una situazione non proprio rassicurante. Ora, c’è il rischio di essere risucchiati nella zona play-out della classifica, se non si corre ai ripari.
In settimana, lo Sport Lucera, scendendo in campo con diversi giocatori della juniores, ha perso anche contro la Nuova Daunia Foggia, 2-1, nel secondo impegno del triangolare eliminatorio di Coppa Puglia.
Da qualche giorno, si è aggiunto alla rosa, messa a disposizione di mister D’Angelo, il barlettano Giuseppe Daluiso, classe 1986, centrocampista di esperienza e un passato con le maglie, tra le altre, di Corato, Barletta, e Canosa in Promozione e in Eccellenza. Va anche ricordato che alcuni giocatori aggregati a inizio stagione non fanno più parte del gruppo.
Il prossimo impegno di campionato è sul campo dello Stornarella Calcio, domenica 11 novembre.
Barletta, a Corato decide Lorusso
Una vittoria importante per risalire la classifica su un campo difficile come quello del Corato. Grazie a un gol di Lorusso al minuto 25′ il Barletta espugna il “Comunale” e sale a 13 punti in classifica dopo 9 giornate del campionato di Eccellenza Pugliese.
Corato-Barletta 0-1, tabellino e cronaca
CORATO(3-5-2): D’Angelo; Zinetti, Cannito, Lorusso; Santoro, Sisalli, Diagne, Loseto(57’Ladogana), Piarulli(46’Bonabitacola); Manzari(75’Petitti) Sguera. A disposizione: Cilli, Monteduro, Asselti, Colangione, Dimatera. All: Zinfollino
BARLETTA 1922(4-3-3): Sansonna; Fanelli, Aprile, Bruno, Lamacchia; Milella, Diomandé, Scialpi; Varsi(68’Zingrillo), Lorusso(75’Saani), Negro(86’Telera). A disposizione: Cristallo, Rizzi, Barrasso, Di Noia, Grumo, Diterlizzi. All: Cinque
Arbitro: Salanitro di Bari(Spalierno di Bari e Maffione di Molfetta)
Reti: 25’Lorusso.
Note-Ammoniti: Negro, Varsi, Santoro, B.Lorusso, Lamacchia, Aprile. Espulsi Zinetti e Lamacchia per doppia ammonizione. Angoli 2-3. Recupero: 3′, 5′.
PRIMO TEMPO
2’Barletta subito ad un passo dal vantaggio! Punizione magistralmente calciata da Scialpi, palla che si stampa sulla traversa.
3’Tentativo di testa di Manzari, palla fuori.
7’Cross di Loseto, inzuccata di Sguera che non trova la porta.
8’Chance per il Barletta: Scialpi imbecca Varsi, tiro sull’esterno della rete da posizione favorevole.
25’GOL DEL BARLETTA! Angolo di Scialpi per la testa di Lorusso che sblocca il risultato.
35’Barletta vicino al raddoppio. Diomandé raccoglie una corta respinta della difesa locale poi scaglia una conclusione che termina sul fondo.
40’Ancora il Barletta pericoloso. Uscita avventata di D’Angelo, Negro prova la palombella dalla distanza, ma il suo tiro non inquadra la porta.
45’Dopo 3 minuti di recupero, le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-1.
SECONDO TEMPO
50’Chance per Lorusso che prova a sorprendere D’Angelo con un pallonetto, lob alto.
53’Occasionissima per il Barletta! Lancio di Aprile per Negro, che si invola verso la porta di D’Angelo poi mette in mezzo per Lorusso che si fa anticipare al momento del tiro da Cannito.
67’Doppia incredibile chance per il Barletta! Lorusso davanti a D’Angelo non riesce a battere in rete, poi il successivo tiro di Varsi si stampa sul palo.
75’Tiro di Zinetti, palla alta.
80’Corato in dieci per il doppio giallo a Zinetti.
82’Punizione splendida di Scialpi, vola D’Angelo.
Sul corner seguente, Saani manca l’impatto con la palla.
84’Doppio giallo anche per Lamacchia. Ristabilita la parità numerica.
95’Dopo cinque minuti di recupero, il Barletta 1922 espugna Corato grazie alla rete di Lorusso. I biancorossi salgono a 13 punti in classifica!
Atletico Vieste beffato ancora nel finale: con l’Altamura è 1-1
L’Altamura beffa nei minuti finali di recupero l’Atletico Vieste e costringe i garganici al secondo pareggio consecutivo dopo una gara giocata a viso aperto dalle due compagini che non si sono di certo risparmiate, soprattutto nel secondo tempo. Vieste sfortunato per le numerose occasioni sciupate ma non concretizzate.
Sono gli ospiti a farsi avanti per primi con Dentamaro che di testa spinge il rete il gol dell’1-0, azione però vanificata dal fuorigioco dello stesso centrocampista murgiano. Rispondono i padroni di casa al 15′ con Sollitto che impatta di testa su calcio d’angolo di Colella ma la sua conclusione si spegne alta. Ancora padroni di casa in avanti al 39′: tiro-cross di Gogovski intercettato da Ferrugine. Ghiottissima occasione due minuti più tardi per la Fortis: cross di Patruno dalla destra per l’accorrente Lede Caldas che spreca incredibilmente mandando alto. Chiude la prima frazione di gioco la conclusione di Colella che dal limite spedisce alto.
Decisamente più pimpante la ripresa. Al 9′ Dentamaro manda in porta Rana che si tentenna troppo al momento della conclusione e vanifica una buona chance. All’11’ ripartenza veloce di Gogovski, palla al centro dell’area per Mosca il quale alza di troppo la mira. Il gol è nell’aria e giunge al 19′: cross di Raiola, Mosca prende il tempo a tutti e questa volta non sbaglia, insaccando l’1-0. Gli ospiti provano subito a reagire con Toro ma il suo colpo di testa termina a lato. Alla mezz’ora Colella prova ad inventarsi il gol della domenica da posizione impossibile: Ferrugine non trattiene con la palla che termina la sua corsa stampandosi sul palo. Al 35′ è Raiola ad impensierire Ferrugine ma l’estremo difensore ospite è bravo a distendersi in angolo. Quando tutto ormai lascia presagire la vittoria per i garganici, ecco maturare il pari dell’Altamura al 2′ di recupero: punizione al bacio di Lanave per Toro che deve solo indirizzare in porta il gol dell’1-1. Un giro di lancette più tardi Colella prova a ripristinare il vantaggio con un tiro da centrocampo che dà a tutti l’illusione ottica del gol, emozione su cui termina la gara.
Nel prossimo turno l’Atletico Vieste sarà ospite di un’altra sorpresa di questo avvio di campionato, il Terlizzi di mister Anaclerio.
ATLETICO VIESTE-FORTIS ALTAMURA 1-1
Reti: 19′ s.t. Mosca (V), 47′ s.t. Toro (A).
Atletico Vieste: Innangi, Lucatelli, Pipoli, Gogovski (41′ s.t. Sciacca), Sollitto, Caruso, Raiola, Di Nardo, Mosca (36′ s.t. Dimauro), Colella, Russo. A disposizione: Tucci, Tomaiuolo, Prencipe, Mangini, Kanatè, Vespa, Gentile. Allenatore:Francesco Bonetti.
Fortis Altamura: Ferrugine, Carella (19′ s.t. Campanella), Lampugnani, Dispoto, Loiudice, Dentamaro (30′ s.t. Tragni), Cannito (6′ s.t. Toro), Lanave, Patruno, Lede Caldas, Rana. A disposizione: Giannuzzi, Masella, Pennacchia, Cornacchia, Abrescia, Rizzo. Allenatore: Salvatore Maurelli.
Arbitro: Acquafredda di Molfetta.
Note. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura intorno ai 19°.
Ammoniti: Gogovski, Mosca, Russo (V); Carella, Loiudice, Cannito (A).
Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t.
Bitonto, a Nola altro stop. Arriva una sconfitta per 3-1
I neroverdi regalano il primo quarto d’ora ai campani, vanno sotto, pareggiano con Picci e poi subiscono i due gol decisivi a cavallo tra le due frazioni di gioco. Domenica caccia alla riscossa con la Team Altamura
Trasferta amara per il Bitonto in quel di Nola, arriva in Campania la seconda sconfitta in campionato consecutiva. Termina 3-1 per i padroni di casa, col Bitonto che paga a caro prezzo alcune distrazioni difensive ed un approccio difficile in avvio dei due tempi di gioco. I neroverdi subiscono subito lo svantaggio ad inizio partita, reagiscono, trovano il pari ma soccombono con le due reti decisive a cavallo tra prima e seconda frazione. Uno stop che fa male, dopo quello col Fasano, per un Bitonto che ora deve provare a ritrovare smalto e vivacità, per non disperdere quanto di buono fatto finora in questo avvio di stagione. E per rispedire al mittente polemiche e inutili isterismi nei confronti di una squadra partita con una mission ben precisa – la salvezza quanto prima – e che ha bisogno di tutte le componenti utili per conquistarla, a partire dal sostegno dei tifosi, come quelli giunti a Nola, incessanti nei loro cori anche sotto di due reti e pronti a spronare la squadra al termine del match.
Mister Pizzulli affronta la trasferta di Nola con alcune novità di formazione: squalificato Dellino per due giornate, si rivedono in difesa Paradiso, a centrocampo Zaccaria e in attacco torna dal 1’ il duo Picci – Patierno: dunque, undici di partenza con Figliola in porta; linea di difesa Terrevoli – Montrone – Di Bari – Paradiso; a centrocampo Zaccaria – Fiorentino – Biason; in avanti tridente Turitto – Picci – Patierno.
Come una settimana fa col Fasano, partono meglio gli avversari: il Nola è pericoloso con la punizione di Vaccaro, deviata in angolo da Figliola, e col pallonetto, di poco sul fondo, di Esposito, ben servito in profondità. Sono il preludio al vantaggio campano, che arriva al 9’: cross di Troianiello dalla destra, irrompe sul secondo palo Scielzo, che si infila tra le maglie bitontine ed insacca al volo battendo Figliola per l’1-0 Nola.
Inizio difficile ma pian piano il Bitonto reagisce. Il primo squillo giunge al 18’ con la conclusione dalla lunetta dell’area di rigore di Turitto, al termine di una percussione per vie centrali, para a terra Gragnaniello. Al 24’ splendida iniziativa personale di Patierno, che fugge via sulla destra e mette al centro un cross arretrato per Turitto, che dal limite al volo non trova la porta per questione di centimetri. Al 27’ la traversa nega la gioia del gol a Picci ed il gol del pareggio al Bitonto: punizione per l’attaccante barese che tocca il montante, sulla ribattuta Patierno prova a metterci la testa ma non inquadra lo specchio.
Si rifà vivo il Nola con Scielzo, che si libera sulla destra ma dal limite calcia alto. Ancora l’asse Patierno – Turitto è pericoloso al 35’, col primo che libera il secondo, bravo a penetrare centralmente, ma la sua conclusione a giro è sul fondo.
Al 39’ però arriva il pari più che meritato del Bitonto: Patierno favorisce l’inserimento di Paradiso sulla sinistra, cross teso dal fondo e sul secondo palo sbuca Picci che di testa fa 1-1.
Neanche il tempo di esultare che i padroni di casa si riportano avanti: dalla mancata chiamata del direttore di gara, il sig. Papale di Torino, per fallo di Esposito su Montrone, arriva il cross di Del Prete che pesca tutto solo in area Stoia, che ha tutto il tempo per controllare e battere Figliola per il vantaggio del Nola, 2-1, all’intervallo.
Nella ripresa i padroni di casa partono meglio e mettono in ghiaccio la partita. Dapprima sfiorando il gol col colpo di testa ravvicinato di D’Anna su azione d’angolo, con Figliola che si supera ed è ottimo nello sventare la minaccia; ma lo stesso Figliola non può nulla sul colpo di testa ravvicinato di Esposito, che raccoglie un cross dalla destra di Troianiello. 3-1.
Mister Pizzulli prova a cambiare e inserisce Camporeale per Biason. Il Bitonto ci prova con il colpo di testa centrale di Picci su corner battuto da Fiorentino; con il tentativo di Turitto, che riceve un assist di Camporeale, bravo ad infilarsi sulla sinistra; con Patierno, che si libera in area di rigore ma spara sul fondo; e con Turitto, che servito da Patierno a tu per tu con Gragnaniello, prova a saltare l’estremo difensore ospite, con quest’ultimo che gli sbarra la strada e gli soffia la sfera.
Mister Pizzulli getta nella mischia anche Faccini e Padulano, per Patierno e Turitto, ma il Bitonto fa fatica a rendersi pericoloso: al 75’ ci prova due volte Picci, prima con una punizione deviata in angolo dal portiere di casa, e sul susseguente tiro dalla bandierina, ci prova anche di testa, ma non inquadrando lo specchio della porta.
Il Bitonto preme ma non sfonda: entrano anche Schena – esordio stagionale per lui – e Montanaro per Zaccaria e Paradiso, ma l’occasione ultima, degna di nota, è per i campani, con Figliola che in pieno recupero si distende neutralizzando la conclusione dal limite di Scielzo.
Al fischio finale è 3-1 per il Nola, che condanna così il Bitonto alla sua seconda sconfitta in campionato. I neroverdi restano fermi a 12 punti in classifica, e domenica al “Città degli Ulivi” sfida tra deluse con la Team Altamura. Serve invertire la rotta e ritrovare entusiasmo e risultati.
8^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
NOLA – BITONTO 3 – 1
Reti: 9’ pt Scielzo, 39’ pt Picci, 41’ pt Stoia, 3’ st Esposito
NOLA: Gragnaniello, Paradisone, Anzalone, D’Anna (32’ st Colarusso), Esposito P., Vaccaro, Troianello (41’ st Lenci), Del Prete (44’ st Madonna), Esposito G., Scielzo, Stoia (25’ st Colonna).
A disp. Capasso, Varriale, Olivieri, Esposito L., Gaetano. All. De Sarno
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Paradiso (39’ Montanaro), Biason (9’ st Camporeale), Montrone (c), Di Bari, Zaccaria (34’ st Schena), Fiorentino, Patierno (23’ st Faccini), Picci, Turitto (23’ st Padulano).
A disp. Vitucci, D’Angelo, D’Antonio, Lavopa. All. Pizzulli
Arbitro: Papale (Torino) coadiuvato dagli assistenti Starnini (Viterbo) e Pasqualetto (Aprilia)
Ammoniti: Gragnaniello, D’Anna, Vaccaro, Stoia (N), Terrevoli, Di Bari (B).
Unione Calcio, ancora una sconfitta in trasferta
Gli azzurri soccombono per 1-0 al “Comunale” di Trani, puniti da un gol nella ripresa di Musa
Mister Di Corato conferma nove undicesimi della formazione scesa in campo domenica scorsa nella gara di Barletta, sostituendo unicamente Kopunek con Quercia e Losacco con Papagni.
Il primo sussulto della gara arriva al 5’, quando l’estremo di casa Petranca rischia sulla pressione di Albrizio perdendo la sfera, ma il numero nove azzurro non riesce ad approfittare.
Ci prova ancora l’Unione Calcio al 19’ con Triggiani che, sugli sviluppi di un calcio piazzato, prova la conclusione a giro dal versante sinistro dell’area di rigore, conclusione deviata in corner dalla retroguardia tranese. Dopo quattro giri di lancette il Trani trova la via del gol su calcio di punizione di Venza, ma il direttore di gara non convalida la rete a causa di un tocco di braccio decisivo da parte di un giocatore di casa. La compagine tranese alza la pressione nei successivi minuti ed al 29’ è Negro a provarci con un sinistro a giro che non centra lo specchio della porta.
Sul finire della prima frazione l’Unione Calcio si raffaccia dalle parti di Petranca: calcio franco dalla sinistra di Caprioli, Altares arriva alla conclusione nel cuore dell’area di rigore, tentativo sventato da Ciardi. Sul successivo corner è D’Addato ad avere una buona occasione, ma il numero sette biscegliese colpisce debolmente dalla corta distanza con la sfera che finisce tra le braccia dell’estremo di casa, in quella che sarà l’ultima azione della prima frazione.
Nella ripresa mister Di Corato sostituisce D’Addato con Colella. Il match non regala particolari emozioni, con le due compagini che sbagliano molto in fase di impostazione.
Al 25’, però, nella prima occasione utile della ripresa, il Trani trova il vantaggio con Musa che, tutto solo in area piccola, schiaccia di testa la sfera proveniente dal cross da sinistra di Modesto, insaccando alle spalle di Lullo.
La reazione dell’Unione Calcio è flebile, tanto che Petranca non corre particolari pericoli. Nel primo dei 4’ di recupero il Trani è costretto all’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Guerra, al secondo giallo della gara. Il Trani stringe i denti e riesce a portare a casa una vittoria maturata su un episodio, con gli azzurri che hanno creato troppo poco per mettere in discussione il risultato.
Altares e compagni restano a quota 7 punti in graduatoria, incamerando ancora una sconfitta in trasferta; nel prossimo turno i biscegliesi ospiteranno la corazzata Corato.
VIGOR TRANI – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 1-0 (0-0 pt)
VIGOR TRANI: Petranca, Muciaccia, Prete, Guerra, Ciardi (33’ st Sfiligoi), Camasta, Schirinzi, Modesto, Venza (38’ st Bartoli), Negro (24’ st Terrone), Musa. All. Scaringella. A disposizione: Pellegrino, Ciciriello, Serino, Paladino, Mongiello, Mazzilli.
UNIONE CALCIO: Lullo, Bufi, Quercia (32’ st Kopunek), Altares, de Giosa, Binetti, D’Addato (1’ st Colella), Papagni (32’ st Losacco), Albrizio, Caprioli, Triggiani (20’ st De Mango). All. Di Corato. A disp: Di Bari, Quacquarelli, Mastropasqua, Gabbino, Palumbo.
MARCATORI: 25’ st Musa (T)
AMMONITI: Bufi (U), D’Addato (U), Guerra (T), Binetti (U), Prete (T), Caprioli (U)
ESPULSI: Guerra (T) (46’ st per doppia ammonizione)
ARBITRO: Ancona (Taranto); ASSISTENTI: Tomasi (Taranto), Spedicato (Lecce).
