Archive 28/10/2018

Unione Calcio, ottimo pareggio in rimonta contro il Barletta

Gli azzurri recuperano due reti ed impattano per 2-2 contro la squadra biancorossa. A segno Albrizio ed Altares

Grande prova di carattere dell’Unione Calcio che pareggia per 2-2 contro il Barletta nel match disputatosi al “Di Liddo” nell’incontro valevole per l’ottava giornata d’andata del campionato di Eccellenza.
Un ottimo risultato considerato che dopo 41’ i biancorossi conducevano per 2-0.
Mister Di Corato deve fare a meno di Palumbo appiedato per un turno dal Giudice Sportivo e si affida a Lullo tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Losacco, Altares, de Giosa, a centrocampo Kopunek, D’Addato, Binetti, in avanti Caprioli alle spalle di Albrizio e Triggiani.
Dopo una fase di studio al 10’ l’Unione Calcio sfiora il vantaggio; calcio di punizione battuto da Caprioli ma Albrizio non ci arriva per una questione di attimi. Quattro minuti dopo, ci prova Altares, il cui colpo di testa termina di poco sul fondo. Al 17’ Lullo è superlativo dapprima su Lorusso e poi su Varsi. Il Barletta pigia sull’acceleratore ed al 21’ l’estremo difensore biscegliese commette fallo su Varsi; il direttore di gara concede il calcio di rigore che Negro realizza. Sulle ali dell’entusiasmo gli ospiti pigiano sull’acceleratore ed al 28’ il portiere azzurro respinge sul diagonale di Varsi. Al 41’ il Barletta raddoppia con Lorusso che sfrutta al meglio un’azione di contropiede. Il gol subito suona come una sveglia in casa biscegliese che al 45’ accorciano le distanze con Albrizio lesto ad approfittare di una disattenzione di una retroguardia biancorossa ed anticipare Sansonna in uscita.
Nella ripresa, mister Di Corato inserisce De Mango al posto di Kopunek per rendere l’attacco ancora più frizzante. L’ala azzurra si rende protagonista di una bella conclusione dall’out destro dopo 2’ che non impensierisce Sansonna. Passano due giri di lancette e l’Unione perviene al pareggio grazie a capitan Altares che sfrutta al meglio la punizione battuta da Caprioli. Per l’iberico si tratta della seconda rete in campionato. Il match cala notevolmente di intensità e l’ultima azione degna di nota arriva al 36’ quando Diomandè lascia partire una conclusione dal limite che non sortisce gli effetti sperati. Non accade più nulla sino al triplice fischio con le due squadre che si dividono la posta in palio.
Con il pareggio in questione, il primo stagionale, l’Unione si porta a quota 7 punti in classifica. Nel prossimo turno, che si disputerà, domenica 4 novembre, gli azzurri saranno di scena al “Comunale” di Trani ospiti della Vigor bloccata sullo 0-0 dalla Fortis Altamura.

UNIONE CALCIO – BARLETTA 2-2 (1-2 p.t.)

UNIONE CALCIO: Lullo, Bufi, Losacco (9’s.t.Ragno), Altares, de Giosa, Kopunek (1’s.t.De Mango), D’Addato, Binetti (35’s.t. Colella), Albrizio, Caprioli (44’s.t.Mastropasqua),Triggiani (20’s.t.Quercia). A disp: Di Bari, Quacquarelli, Papagni, Gabbino. All: Di Corato

BARLETTA: Sansonna, Fanelli, Lamacchia, Diomandè, Aprile, Bruno, Varsi, Milella, Lorusso, Scialpi (18’s.t.Saani), Negro. A disp: Cristallo, Rizzi, Barrasso, Di Noia, Filannino, Zingrillo, Varola, Grumo, All: Cinque

MARCATORI: 21’p.t. Negro su rig. (B), 41’ p.t. Lorusso (B), 45’p.t. Albrizio (U); 4’s.t. Altares (U)

AMMONITI: Lamacchia (B) , de Giosa (U), Diomandè (B) Aprile (B), Milella (B)

ARBITRO: Natilla (Molfetta). ASSISTENTI: De Chirico (Molfetta), Favilla (Foggia)

Virtus Francavilla Calcio-Rende 1-2, battuta d’arresto casalinga contro i calabresi

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla gara contro il Rende valevole per la nona giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri perdono per 1 a 2, in virtù delle reti di Minelli su rigore e Giannotti nella ripresa in pieno recupero.Per i biancazzurri il gol di Folorunsho al 4′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento martedì 30 ottobre ore 20.30 in trasferta contro il Monopoli per il secondo turno della Coppa Italia di Serie C.

Virtus Francavilla Calcio-Rende 1-2
Reti: 4’st Folorunsho (VF), 43’pt rig. Minelli, 40’st Giannotti (RE)

Virtus Francavilla Calcio: Turrin, Monaco (1’st Vrdoljak), Sarao (34’st Sparacello), Anastasi (12’st Cason), Partipilo, Pino, Pastore (1’st Caporale), Albertini, Marino, Folorunsho (34’st Lugo Martinez). A disp: Tarolli, De Luca, Vukmanic, Petruccetti, Mastropietro, Mengoni. All. Zavettieri

Rende: Savelloni, Viteritti, Minelli, Vivacqua (37’st Godano), Rossini, Germinio, Franco, Blaze, Laaribi (17’st Giannotti), Awua (46’st Cipolla), Sabato. A disp: Borsellini, Palermo, Sanzone, Di Giorno, Galli, Calvanese, Crusco. All. Modesto

Arbitro: Luca Angelucci di Foligno (Roberto Fraggetta di Catania-Khaled Bahri di Sassari)
Note: Ammoniti: Sirri, Pino (VF), Borsellini, Blaze, Giannotti (RE). Espulsi: Sirri, Caporale (VF)
Recupero: 1’pt, 3’st

Dopogara Bisceglie-Paganese, Ginestra: “Ripartiamo dall’ottima seconda frazione”

Ciro Ginestra ha guardato positivo dopo il fischio finale che ha decretato il pareggio fra Bisceglie e Paganese ma è seriamente preoccupato sui cali di concentrazione della cerniera difensiva locale i quali hanno cagionato cinque gol subiti nelle ultime due uscite: «Abbiamo preso due gol su palle inattive e non ricordo altre conclusioni della Paganese ma di certo una squadra decisa a salvarsi non può concedere queste situazioni. Abbiamo giocato un secondo tempo d’intensità e di livello, col giusto atteggiamento, sfiorando la vittoria».

«Noi giocavamo in casa e dovevamo cercare di fare la partita. Mi fa arrabbiare aver preso due gol da oratorio e quasi identici nonostante il grande lavoro svolto sulle palle inattive nelle ultime settimane. Dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che si tratta di situazioni che a questi livelli fanno la differenza».

Nonostante questo il trainer nerazzurro guarda anche le ottime cose rammostrate dalla cintola in giù: «Il nostro primo gol è nato da una bella azione, forse la cosa più bella che siamo stati in grado di costruire. Sono contento perché Onescu e De Sena si sono sbloccati andando a segni. Jakimovski ci ha dato ulteriore qualità e lo ringrazio pubblicamente, come anche De Sena, per aver accettato di giocare nonostante non fossero al meglio. È vero che abbiamo sprecato una grande occasione per fare tre punti. In questo campionato durissimo possiamo giocare alla pari con tutte le altre a patto di mostrare il giusto atteggiamento».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Paganese 2-2. Un pareggio dalle mille paure

Doveva essere una gara da sei punti piuttosto che da tre ma Bisceglie e Paganese si sono accontentate della divisione della posta che non fa affatto bene alla classifica di entrambe. Gli stellati ancorati all’undicesimo posto ma con alcuni dubbi sulla condizione atletica di molti elementi notevolmente utilizzati nel corso del tour de force delle ultime due settimane; la Paganese invece ultima in solitaria a due punti, se si considera l’inoperosità della Viterbese.

Bisceglie sempre in campo con il 3-5-2 con le novità Raucci e Calandra in esterno e Toskic relegato in panchina per far ancora spazio a Giacomarro in mediana. Recuperato Jakimovski. Risposta di mister Luca Fusco con la difesa a quattro davanti al portiere Galli composta da Acampora, Tazza, Diop e Carotenuto; a centrocampo hanno agito Sapone, Nacci, Gori e Della Corte, con Parigi e Scarpa in attacco.

Dopo appena trecentosessanta secondi i salernitani sono già passati in vantaggio: stacco in elevazione di Parigi su cross profondo di Carotenuto dalla destra e pallone vincente alle spalle di Crispino. Riscatto nerazzurro al decimo con Daniel Onescu al suo primo gol con la casacca biscegliese: una bordata da fuori area finita all’incrocio dei pali imparabile per Galli.

Poco prima della mezz’ora c’è stato il secondo affondo dei blustellati ancora di testa: stavolta è stato Piazza a deviare sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’attivissimo Parigi.

Nella ripresa mister Ciro Ginestra ha mischiato le carte in tavola con l’inserimento di Carmine De Sena al posto di Raucci per il passaggio ad un 4-3-3 che ha dato maggior vigore e dinamismo alla manovra nerazzurra. Dopo una punizione all’ora di gioco spentasi sul fondo per pochissimo e battuta dalla Paganese, al sessantasettesimo l’ingresso del macedone Jakimovski è risultato decisivo per riequilibrare il match: prima è entrato da protagonista, non appena messo piede in campo, nel gol di Ernesto Starita annullato dal direttore di gara per chiara posizione di offside. Successivamente la sua velenosa punizione al minuto settantadue è stata deviata con il braccio da Nacci, il quale ha dovuto abbandonare anzitempo la partita per somma di ammonizioni. Rigore decretato e De Sena dagli undici metri non ha fallito.

Sabato tre novembre la possibilità per i nerazzurri di riscattarsi nel giusto modo presetandosi al “Cervaolo” di Catanzaro con i giallorossi incognita di questo torneo, fermati nell’ultimo turno dal Monopoli sullo 0-0.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-2

Bisceglie (3-5-2; dal 46° 3-4-3): 1 Crispino, 2 Calandra (dal 67° 11 Jakimovski), 3 Raucci (dal 46° 9 De Sena), 5 Markic, 7 Onescu, 10 Starita, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 67° 18 Messina), 23 Giaccomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 8 Toskic, 14 Camporeale, 17 Antonicelli, 20 Sisto, 24 Vogliacco.
Paganese (4-4-2; dal 75° 5-3-1): 1 Galli, 2 Tazza, 3 Della Corte, 4 Nacci, 5 Sapone (dl 91° 29 Gargiulo), 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 17 Diop, 19 Parigi (dal 59° 23 Alberti), 21 Gori (dal 76° 6 Gaeta), 24 Acampora. Allenatore: Luca Fusco. A disposizione: 12 Cappa, 22 Santopadre, 9 Cappiello, 14 Garofalo, 16 Della Morte, 20 Amadio, 25 Cesaretti, 26 Verdicchio, 27 Longo.
Arbitro: Davide Miele di Torino.
Reti: 6° Parigi, 10° Onescu, 28° Tazza, 74° rigore De Sena.
Assistenti: Gianluca D’Elia di Ozieri (Sassari) e Francesca Di Monte di Chieti.
Note: spettatori paganti 460, di cui 76 da Pagani. Incasso di 3541.50 euro. Non ci sono abbonati. Ammoniti: Nacci (35°), Longo (52°), Scarpa (54°), Parigi (56°), Alberti (60°), Markic (62°), Risolo (64°), Sapone (66°), Gaeta (80°). Espulsi Nacci al 72° per doppia ammonizione e Acampora al 97° per fallo di reazione. Allontanato il dirigente del Bisceglie Quistelli (65°). Calci d’angolo: 9-2.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Alle 18 c’è Molfetta Sportiva-Corato

Ripartire dal secondo tempo con il Casarano. Il Corato di mister Zinfollino fissa l’obiettivo e cercherà di raccogliere il massimo bottino dalla trasferta di Molfetta contro la Molfetta Sportiva di Lanza, squadra già affrontata e battuta due volte in Coppa. Al Poli finì 7 a 2, al Comunale 4 a 1. Calcio d’inizio alle 18. Non ci saranno i tifosi neroverdi su disposizioni della Prefettura.
GLI AVVERSARI – I biancorossi sono ultimi con il San Severo. Solo tre i punti conquistati, frutto della vittoria interna con il Mesagne alla prima giornata di campionato. Finora è la squadra che ha segnato di meno e ha subito più gol, tre a diciannove. Il tecnico, Francesco Camerino, rispetto al duello di Coppa può schierare il centrocampista tranese Matteo Precchiazzi, classe 1996 e tra i pali il portiere over Cristiano Orizzonte. Diversi gli ex: da Lamatrice a Zambetta, da Cafagna a Conversano, passando per il bomber della squadra: quel Giuseppe Cesareo legatissimo ai colori neroverdi.
BORSINO – Quattro assenti in casa Corato. Mancheranno Leuci, Cardinale e Morra infortunati, Bartolo Lorusso squalificato. L’arbitro di Molfetta Sportiva-Corato è Ruggiero Doronzo della sezione di Barletta. Leonardo Grimaldi di Bari e Luca Latini di Foggia i due assistenti.

Foggia-Lecce: vincono i tifosi!

Il derby di Puglia disputato allo “Zaccheria” di Foggia tra i padroni di casa e il Lecce di Liverani sebbene sia terminato con il risultato di parità, ha decretato comunque come vincitori i tifosi di ambedue le formazioni scese in campo. Proprio così perchè sia i supporters del Foggia, sia quelli del Lecce, arrivati in 1300 in terra dauna, si sono resi protagonisti di grande sportività e attaccamento ai propri colori, incitando i propri beniamini oltre i novanta minuti della gara, dimostrando passione, caparbietà e sopratutto grandissima maturità rispettandosi a vicenda.

Il pubblico oggi ne è uscito senza dubbio vincitore dimostrando di meritare un palcoscenico sicuramente di più alto spessore rispetto a quello che ricoprono attualmente le due compagini.

La gara ha avuto un approccio molto tattico che ha visto i protagonisti in campo partire in sordina dando vita a una fase di studio molto duratura, probabilmente dovuta anche allo stordimento che il colpo d’ occhio dei tifosi ha dato alla partita. Ma quando tutto sembrava presagire un pareggio al termine dei primi 45′ minuti è proprio il Foggia a passare in vantaggio grazie a un tiro dal limite di Deli che si insacca alla destra di Vigorito. Si va al riposo quindi con i satanelli in vantaggio.

La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era chiusa la prima frazione con un Foggia galvanizzato dal vantaggio e pertanto caparbio e deciso a chiudere il match. E di fatto al 52′ minuto Tonucci con una sassata dalla distanza fulmina ancora l’ estremo difensore giallorosso e sigla il 2-0. Partita che oramai sembra chiusa e in discesa per i dauni, ma il Lecce ha la forza e l’ audacia per reagire e al 55′ minuto Mancosu si procura e trasforma un calcio di punizione dal limite riducendo nuovamente le distanze. Sul 2-1 il Lecce ci crede e al 75′ La Mantia si ricorda finalmente di essere un cecchino d’ area di rigore e trafigge ancora Bizzarri pareggiando una partita che neanche il salentino più ottimista avrebbe oramai pensato di riacciuffare. Passano ancora pochi minuti e ancora La Mantia potrebbe portare in vantaggio il Lecce ma questa volta l’ estremo difensore foggiano, ex Real Madrid, si oppone alla grande chiudendo di fatto i sogni di gloria dei salentini.

Un pareggio tutto sommato meritato per la squadra di Liverani che ci ha creduto fino al  2-2 e che forse con un pò di lucidità in più avrebbe strappato un risultato non solo storico, ma addirittura epico. Ma va bene così perchè questo Lecce fin ora ha dimostrato veramente di potersela giocare con tutti e questo Foggia è senza dubbio una squadra che non ha nulla da invidiare alle big di categoria.

Da oggi forse la Puglia non sarà più vista solo come una meta ambita dai turisti, ma anche come una fucina di valori nella quale rispecchiarsi e identificarsi, grazie sopratutto allo spettacolo offerto da foggiani e leccesi in un ideale abbraccio che è partito dal Gargano e si è protratto fino a Santa Maria di Leuca.

Danilo Sandalo

 

Grassadonia: “Peccato per il risultato”

“Dovevamo avere maggiore personalità e malizia, loro hanno trovato quel calcio di punizione che gli ha permesso di riaprirla, noi abbiamo avuto qualche occasione per andare sul 3-1 ma non l´abbiamo sfruttata”. E’ rammaricato per il risultato, Mister Grassadonia, immediatamente dopo la disputa del derby ma, allo stesso tempo, evidenzia la buona prestazione offerta dai suoi ragazzi: “Dispiace per il risultato finale anche se devo riconoscere che il Lecce è una buona squadra, a me interessava anche la reazione dopo la brutta gara di Cosenza e devo dire che c´è stata”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Foggia-Lecce 2-2

Troppi errori, soprattutto del Foggia che spreca un doppio vantaggio, poi il Lecce si divora il possibile sorpasso. Termina in parità con i tifosi del Foggia amareggiati. Fischi e cori negativi allo Zac al termine della partita

Grande pubblico allo Zaccheria per la nona giornata del campionato di Serie B. Il derby di Puglia vede il suo meglio proprio sugli spalti, con oltre 13mila spettatori ben 1300 pervenuti dal Salento. In campo non una bellissima partita ma coriacea e molto combattuta. Termina 2-2 tra i fischi dei tifosi del Foggia, non soddisfatti, ancora una volta, della prestazione dei suoi beniamini.

Molti errori da una parte e dall’altra, con le due squadre che hanno provato a vincere la partita a tutti i costi ma senza riuscirvi.

Foggia addirittura non in grado di mantenere il doppio vantaggio scaturito con una rete allo scadere di primo tempo, con un tiro di precisione di Deli e con il raddoppio di Tonucci (bolide dalla distanza). Le trame di gioco non sono eccelse, né in casa Foggia, ma neanche per i leccesi, così la partita vive di fiammate da una parte e dall’altra, ma senza grossa qualità.

Alla lettura delle formazioni sembrava imminente il cambio di modulo per il Foggia, con Ranieri in campo al posto di Loiacono, ma il passaggio alla difesa a 4 non c’è e il terzino affianca gli altri due centrali, Martinelli e Tonucci. In fase difensiva il Foggia è addirittura a 5 dietro, con Kragl e Gerbo che indietreggiano parecchio.

Per la cronaca, Foggia avanti dopo un primo tempo equilibrato, grazie al tiro dal limite dell’area di Deli, la palla supera Vigorito e si insacca dopo aver colpito il palo. Ad inizio ripresa il Foggia spinge parecchio e trova il raddoppio con un tiro dalla distanza di Tonucci. L’ex barese trova la traiettoria giusta e insacca per il 2-0. Il Foggia sembra poter amministrare, ma tre minuti più tardi Mancosu segna il gol del 2-1 su punizione dal limite. Qualche lacuna difensiva permette a La Mantia di pareggiare i conti prima e di avere la palla del possibile vantaggio poi. Bizzarri si supera nel secondo caso anche se il tiro era potente e centrale.

Nel finale tanta foga ma poca precisione e la gara termina in parità. Se non fossimo alla nona giornata, ci sarebbe da dire che c’è tanto da lavorare.

Fabio Lattuchella

TABELLINO

FOGGIA- LECCE 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci (76’ Boldor), Martinelli, Ranieri (69’ Loiacono); Gerbo, Agnelli (65’ Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Marino, Arrigoni, Meccariello, Calderoni; Lepore (77’ Venuti), Petriccione, Scavone (69’ Palombi); Mancosu; La Mantia, Pettinari. A disp. Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Armellino. All. Fabio Liverani

MARCATORI – 45’ Deli (FG), 52’ Tonucci (FG), 55’ Mancosu (LE), 75’ La Mantia (LE),
AMMONITI – 67’ Ranieri (FG),
ESPULSI –
FUORIGIOCO – 2-4
CALCI D’ANGOLO – 0-4
TIRI IN PORTA – 5-4
TIRI FUORI – 9-1
ARBITRO – Gianluca Aureliano di Bologna
ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Giovanni Baccini di Conegliano
QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo
RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA DEL MATCH – 

Ranieri nei tre di difesa, con Agnelli (secondo previsioni) sulla mediana al fianco di Carraro e Deli, Galano e Mazzeo in attacco. Il 3-5-2 di partenza, in fase difensiva diventa una difesa a 5 con Gerbo e Kragl che ripiegano indietro. Lecce con Pettinari in attacco al fianco di La Mantia, Lepore a destra a centrocampo, Marino e Arrigoni in difesa. Queste le novità di Liverani.

Dopo un inizio di match molto equilibrato, al 19esimo la prima conclusione ad opera di Gerbo, con la palla che termina nettamente al di fuori dello specchio della porta di Vigorito. Grandissima occasione per il Lecce, con cross basso di Pettinari, la palla attraversa tutta l’area piccola e La Mantia è ostacolato di Ranieri al momento della conclusione, palla fuori.

Subito dopo, al 23esimo, è Kragl da posizione defilata ad impegnare per la prima volta Vigorito, ma il Lecce scampa il pericolo.

Al 32esimo punizione centrale di Kragl, dopo un fallo subito da Deli.

Primo tiro in porta del Lecce con Scavone che calcia debolmente trovando Bizzarri in presa facile.

Allo scadere arriva la rete del Foggia con un preciso tiro dal limite dell’area di Francesco Deli. Il primo tempo termina con i rossoneri in vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione.

Al quarto minuto Carraro ci prova dalla distanza, con palla alta sopra la traversa. Un mnuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Kragl, Mazzeo non aggancia bene e manda la palla alta. È soltanto il preludio al raddoppio, che arriva con i piedi di Tonucci, abile a scagliare un bolide dritto all’angolino destro. 2-0 per il Foggia.

Gol su punizione di Mancosu per il Lecce che accorcia le distanze al decimo della ripresa.

Il Lecce le prova tutte, dentro Palombi per Scavone, è 4-3-3. Nel Foggia, poco prima, dentro Loiacono per un ottimo Ranieri (crampi).

Al 30esimo il pareggio giallorosso ad opera di La Mantia. Azione di contropiede dettata da Palombi, sulla sinistra, cross deviato e palla sui piedi di La Mantia che tutto solo insacca il gol del 2-2. Ancora occasione ghiottissima per il Lecce e ancora su svarione difensivo del Foggia. Questa volta La Mantia calcia addosso a Bizzarri. Punizione di Kragl all’82esimo, con palla raccolta direttamente da Vigorito. Entrambe le squadre provano a vincerla.

A due e mezzo dalla fine Galano ci prova con il destro, ma senza alcun effetto positivo.

Allo scoccare del 90esimo ci prova Kragl da fuori area, ma il tiro è centrale.

Fabio Lattuchella

Foggia-Lecce, è festa di calcio allo Zaccheria

Grandissimo spettacolo delle due curve rossonere e del settore ospiti con oltre  1000 salentini.

Ranieri nei tre di difesa, con Agnelli (secondo previsioni) sulla mediana al fianco di Carraro e Deli, Galano e Mazzeo in attacco. Il 3-5-2 di partenza, in fase difensiva diventa una difesa a 5 con Gerbo e Kragl che ripiegano indietro. Lecce con Pettinari in attacco al fianco di La Mantia, Lepore a destra a centrocampo, Marino e Arrigoni in difesa. Queste le novità di Liverani.

Dopo un inizio di match molto equilibrato, al 19esimo la prima conclusione ad opera di Gerbo, con la palla che termina nettamente al di fuori dello specchio della porta di Vigorito. Grandissima occasione per il Lecce, con cross basso di Pettinari, la palla attraversa tutta l’area piccola e La Mantia è ostacolato di Ranieri al momento della conclusione, palla fuori.

Subito dopo, al 23esimo, è Kragl da posizione defilata ad impegnare per la prima volta Vigorito, ma il Lecce scampa il pericolo.

Al 32esimo punizione centrale di Kragl, dopo un fallo subito da Deli.

Primo tiro in porta del Lecce con Scavone che calcia debolmente trovando Bizzarri in presa facile.

Allo scadere arriva la rete del Foggia con un preciso tiro dal limite dell’area di Francesco Deli. Il primo tempo termina con i rossoneri in vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione.

Al quarto minuto Carraro ci prova dalla distanza, con palla alta sopra la traversa. Un mnuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Kragl, Mazzeo non aggancia bene e manda la palla alta. È soltanto il preludio al raddoppio, che arriva con i piedi di Tonucci, abile a scagliare un bolide dritto all’angolino destro. 2-0 per il Foggia.

Gol su punizione di Mancosu per il Lecce che accorcia le distanze al decimo della ripresa.

Il Lecce le prova tutte, dentro Palombi per Scavone, è 4-3-3. Nel Foggia, poco prima, dentro Loiacono per un ottimo Ranieri (crampi).

Al 30esimo il pareggio giallorosso ad opera di La Mantia. Azione di contropiede dettata da Palombi, sulla sinistra, cross deviato e palla sui piedi di La Mantia che tutto solo insacca il gol del 2-2. Ancora occasione ghiottissima per il Lecce e ancora su svarione difensivo del Foggia. Questa volta La Mantia calcia addosso a Bizzarri.

Al 94esimo la gara termina tra i fischi dello Zac. Il derby di Puglia non va da nessuna parte, è 2-2.

TABELLINO

FOGGIA- LECCE 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci (76’ Boldor), Martinelli, Ranieri (69’ Loiacono); Gerbo, Agnelli (65’ Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Marino, Arrigoni, Meccariello, Calderoni; Lepore (77’ Venuti), Petriccione, Scavone (69’ Palombi); Mancosu; La Mantia, Pettinari. A disp. Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Armellino. All. Fabio Liverani

 

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MARCATORI – 45’ Deli (FG), 52’ Tonucci (FG), 55’ Mancosu (LE), 75’ La Mantia (LE),

AMMONITI – 67’ Ranieri (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 2-4

CALCI D’ANGOLO – 0-4

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 9-1

ARBITRO – Gianluca Aureliano di Bologna

ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Giovanni Baccini di Conegliano

QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molfetta Calcio pronta per la sfida con il San Severo

La Molfetta Calcio, dopo l’esaltante vittoria casalinga col Terlizzi che le ha garantito la testa della classifica nel campionato di Eccellenza, giocherà in trasferta con il San Severo.

In settimana si è predicata calma con il chiaro invito a mantenere i piedi per terra. I biancorossi d’altronde vogliono continuare a stupire e proveranno ad ottenere i tre punti in palio anche in terra foggiano. Il San Severo è reduce da ben 5 sconfitte consecutive ed ha totalizzato sinora solo 3 punti in campionato in queste prime sette giornate.

“Ci aspetta una partita importante per rimanere lì in testa” – rivela Giovanni Albanese, tra i più positivi nelle ultime partite in mezzo al campo ed ex di turno- “Non dobbiamo perdere la concentrazione e non dobbiamo sottovalutati. Da quando sono arrivato ho visto un grande gruppo forte e unito. Sono partito in ritardo e dopo aver preso condizione ho avuto una distorsione che mi ha fermato due settimane. Però adesso sto in buone condizioni e mi auguro di far bene nel mio vecchio stadio”.
Sta bene anche De Rita che ha smaltito del tutto il suo problema muscolare mentre non potrà essere del match Panunzio per infortunio.

Fischio d’inizio previsto per domenica alle ore 14:30 allo stadio Ricciardelli di San Severo.

#ForzaMolfetta #MolfettaSiamoNoi

Il derby è oggi. Foggia-Lecce, le probabili formazioni

Oggi la straregionale pugliese tra dauni e salentini. Lancio Agnelli dal primo minuto? Le probabili scelte dei due tecnici

A breve il campo deciderà. Foggia e Lecce si affronteranno in una cornice di pubblico stratosferica. Oltre 13mila spettatori, ben un migliaio dal Salento. Le due squadre dovrenno battagliarsi per evitare il secondo ko consecutivo, dopo le debacle della settimana scorsa.

Ecco le probabili scelte di Grassadonia e Liverani:

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Venuti, Cosenza, Meccariello, Calderoni; tabanelli, Petriccione, Scavone; Mancosu; La Mantia, Palombi. All. Fabio Liverani

Palinsesto sportivo Antenna Sud 27-29 ottobre 2018

Il meglio del calcio pugliese dalla Serie C alla Prima Categoria. Destini incrociati con l’obiettivo comune dei tre punti. Deve tornare alla vittoria il Bari che affronterà la seconda della classifica Locri nella gara che che seguiremo in diretta nel corso di Antenna sul Calcio, condotto in diretta da Claudia Carbonara domenica 28 ottobre a partire dalle ore 14.20 su Antenna Sud.
Nel Girone H, invece, il Nardò vuole rialzarsi dopo la sconfitta interna contro il Gelbison. Gli uomini di Taurino saranno di scena sul campo del Picerno. Seguiremo il match in diretta domenica 28 ottobre a partire dalle ore 14.20 sul canale 196 (Radio Antenna Sud).
Sarà diretta, a partire dalle ore 14.15 sul canale 174 Antenna Sud Eventi, per il match di Eccellenza tra la Fortis Altamura, una delle rivelazioni del torneo, e la Vigor Trani.
In Prima Categoria, invece, la Sly United, dopo la vittoria contro il Manfredonia, cerca il sesto successo consecutivo. Ci proverà sul campo del Foggia Incedit. Trasmetteremo il match in diretta partire dalle ore 14.20 sul canale 299.
Di seguito, il palinsesto completo dei match in diretta e differita:

Nuova Andria, esordio del settore giovanile lo scorso weekend

Dopo tante parole, finalmente il Settore Giovanile della NUOVA ANDRIA Calcio è tornato in campo nel corso dell’ultimo weekend, ed in particolare per quanto riguarda la Juniores e gli Allievi.

La Juniores, guidata dal neo tecnico d’esperienza Nicola Loconte, trova la prima sconfitta stagionale, ma non “perde la faccia”. 3-2 il risultato ottenuto sulla terra battuta dello “Scirea” di Stornarella contro il Real Siti, nella gara valida per la prima giornata del Campionato Regionale. In rete per gli andriesi Giuseppe Sanzione, autore di una doppietta. Prossimo impegno per i ragazzi “Under 19” sabato 27 ottobre contro lo Sporting Apricena, sulla terra battuta del Centro Sportivo Fidelis di Andria a partire dalle 15.30.

Esordio con vittoria, invece, per gli Allievi guidati in panchina da Saverio Coppola. La NUOVA ANDRIA Calcio ottiene i tre punti battendo 0-1 il Barletta 1922, in trasferta, nella gara valida per la prima giornata del Campionato Provinciale, con la rete decisiva messa a segno da Strippoli. Prossimo impegno degli Allievi domenica 28 ottobre alle 9.30 contro il Borgovilla Calcio Sport.

Nel corso della prima giornata hanno riposato i Giovanissimi del neo tecnico Gaetano Fanelli. Esordio, dunque, nella seconda giornata del Campionato Provinciale domenica 28 ottobre a Trani Capirro. Sarà derby andriese contro la Football Academy di Vito Di Bari.

 

Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio

Unione Calcio al banco di prova Barletta

Gli azzurri scenderanno in campo al “Di Liddo” dopo due sconfitte consecutive. Il vicecapitano Sergio Quercia avverte i suoi : “Non abbiamo più scuse”

Dopo due trasferte consecutive, l’Unione Calcio torna a calcare il manto del “Di Liddo”, dove domenica 28 ottobre ospiterà il Barletta nella gara in programma per l’ottavo turno di campionato (fischio d’inizio ore 14.30).
Gli azzurri arrivano al derby dopo una settimana contraddistinta dall’avvicendamento in panchina tra mister De Francesco e mister Di Corato, con quest’ultimo che già da martedì ha condotto le sedute di allenamento di preparazione in vista della gara contro il Barletta. “Sicuramente è stata una settimana meno tranquilla del solito – spiega il difensore azzurro Sergio Quercia – . Lasciarsi alle spalle un allenatore e componenti dello staff non è mai facile e non nascondiamo di sentirci responsabili delle dimissioni di mister De Francesco. Personalmente tutto questo mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca – prosegue Quercia -, data la stima che nutro nei confronti del mister ma siamo consapevoli dell’importanza del segnale che ha voluto dare con le dimissioni. Come squadra sappiamo di non avere più scuse: dovremo mettere qualcosa in più quando scendiamo in campo”.
I biscegliesi troveranno di fronte un Barletta in buona forma, con in tasca l’accesso alle semifinali di Coppa, chiamato a mostrare i muscoli in campionato dopo il pari casalingo a reti inviolate contro il Mesagne. In classifica il bottino dei biancorossi è di 9 punti, a +3 dagli azzurri, frutto di due vittorie, tre pareggi e due sconfitte. “Affronteremo una squadra decisamente ostica – analizza Quercia -, costruita bene, con giocatori di qualità e di categoria. Credo che anche il Barletta scenderà in campo con il dente avvelenato, dopo il pareggio di domenica scorsa. Probabilmente al momento abbiamo in comune il fatto di aver raccolto meno di quanto meritato – prosegue il vicecapitano biscegliese – ma dovremo fare pochi calcoli e guardare in casa nostra. In settimana ci siamo messi a disposizione di mister Di Corato per recepire al meglio le sue indicazioni. La sua professionalità è indubbia ed il suo piglio ci ha aiutato a tenere alta la concentrazione. La speranza è che tutto questo, assieme al “sacrificio” di mister De Francesco, dia già i suoi frutti nella gara contro il Barletta”.
Per il match contro i biancorossi mister Di Corato dovrà fare a meno di Marco Palumbo, espulso nella trasferta di Otranto. Nessuno squalificato, invece, in casa Barletta. L’incontro sarà diretto da Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato da Daniele De Chirico (Molfetta) e Federico Favilla (Foggia). La gara si disputerà a porte chiuse.

Grassadonia: “Con il Lecce serve maggiore cattiveria”

“La partita di Cosenza va dimenticata ma fino ad un certo punto perchè bisogna ricordare bene cosa non siamo riusciti a fare”. Parte, inevitabilmente, dall’ultimo match stagionale, Mister Grassadonia, quando interviene in sala stampa per presentare il derby, nel giorno della vigilia: “Il Lecce è una buona squadra, quindi, prevedo una gara giocata fino all’ultimo secondo ad alti livelli dal punto di vista sia tecnico che tattico e che entrambe le compagini cercheranno di vincere, ai miei chiedo maggiore cattiveria e dinamicità”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa

Derby-1. Il Foggia e il coltello tra i denti

Grassadonia chiede la prova di carattere ai suoi. Domani è derby col Lecce, altre motivazioni non servono. Serve qualità, quella si

Forse in Serie B il coltello tra i denti, come ha detto il tecnico rossonero Gianluca Grassadonia, bisognerebbe averlo sempre. Aldilà di ogni risultato precedente o di ogni avversario in campo. Il coltello tra i denti, appunto. In attacco, in difesa, a centrocampo, nei contrasti. In tutto e per tutto. Adesso però, è chiaro, sarà importantissimo dimostrare di avere la qualità di gioco, nell’impostazione della manovra, mai fluida e spesso scontata e prevedibile. La sola grinta e la determinazione, seppur fondamentali per raggiungere il risultato, non bastano nel calcio di oggi.

In casa Foggia mancherà Camporese, e già soltanto a dirlo verrebbe da pensare ad una catastrofe, proverà Martinelli a impegnarsi al meglio per sostituirlo nell’impostazione bassa della manovra e nella guida della difesa. Loiacono e Tonucci al suo fianco per schermare Bizzarri. Carraro play, Kragl e Gerbo sulle fasce sono le certezze a centrocampo. Agnelli e Cicerelli (per Busellato e Deli) potrebbero essere le novità. In attacco Galano e Mazzeo.

Occhio anche al possibile turnover. C’è la gara contro il Cittadella già martedì sera nel turno infrasettimanale, ma domani c’è un derby da vincere. Con la qualità del gioco e il coltello tra i denti.

Fabio Lattuchella

Sospensione delle gare di serie C

La Lega Pro, a seguito delle ordinanze emesse il 23 ottobre scorso dal TAR Lazio I sezione ter, anche in considerazione della convocazione del consiglio federale in data 30 ottobre 2018 nell’ambito del quale, tra i vari argomenti posti all’ordine del giorno, verranno affrontate le tematiche oggetto delle ordinanze emesse dal TAR, visto anche il comunicato Lega Pro del 24 ottobre che ha sospeso le gare di Pro Vercelli, Ternana, Novara e Siena, ha disposto la sospensione delle gare delle società Catania, Novara, Pro Vercelli, Robur Siena, Ternana, Virtus Entella e Viterbese Castrense fino a data da determinarsi.

Le designazioni arbitrali della 7a Giornata del girone H di Serie D

Le designazioni arbitrali della 7a giornata del girone H di Serie D. Il match tra Taranto e Fidelis Andria sarà arbitrato da Luca Baldelli di Reggio Emilia, coadiuvato dai due assistenti Massimo Abagnale di Parma e Gianluca Maldini di Parma.

Per Baldelli di Reggio Emilia si tratta della prima direzione di una partita del Taranto.

SERIE D/H, 7a GIORNATA
Audace Cerignola-Nola: Franck Loic Nana Tchato di Aprilia
Az Picerno-Nardò: Nicola Di Giovanni di Caserta
Bitonto-Fasano: Gioele Iacobellis di Pisa
Francavilla-Gelbison: Emanuele Bracaccini di Macerata
Gragnano-Savoia: Jacopo Bertini di Lucca
Granata-Sarnese: Valerio Vogliacco di Bari
Pomigliano-Team Altamura: Emanuele Tartarone di Frosinone
Sorrento-Gravina: Valerio Crezzini di Siena
Taranto-Fidelis Andria: Luca Baldelli di Reggio Emilia

Derby -1: A Foggia senza paura

Eccoci agli sgoccioli di una settimana particolarmente tesa e a tratti tormentata per il calcio italiano e sopratutto la Serie B. Per fortuna ritorna il calcio giocato e con esso anche la passione dei tifosi che non possono più di vivere in continui colpi di scena a causa della bagarre sui ripescaggi. Una situazione che sta diventando insostenibile per chiunque e che ha rischiato ( e rischia ancora) di far saltare il turno di B, ma in particolar modo i tifosi di Foggia e Lecce hanno rischiato di veder saltare la partita più attesa dell’ anno:il derby.

Proprio così perchè sebbene tutte le partite siano importanti, il derby lo è senza ombra di dubbio di più, considerando anche il fatto che la posta in palio quest’ anno va oltre i tre punti o la posizione in classifica: vista l’ assenza del Bari dal torneo cadetto, salentini e dauni si contenderanno lo scettro di “regina di Puglia”

Il Lecce non vince a Foggia da 56 anni e mister Liverani ha promesso che si proverà a sfatare questo tabù, anche se per la gara non potrà disporre di Falco, Bovo, Lucioni e Riccardi. Dal canto suo il Lecce avrà il sostegno di circa 1000 tifosi pronti a invadere lo “Zaccheria” per sostenere e compagni.

Ormai manca poco e la voglia di far bene professata in settimana da entrambe le squadre domani a quest’ ora sarà stata esaudita, con l’ augurio che sia principalmente una festa di sport e che il calore delle due tifoserie sia motivo di vanto per un’ intera regione in cui il resto della nazione possa specchiarsi.

Danilo Sandalo

Derby-2. Foggia-Lecce visto da DAZN. Antonio Di Donna presenta il derby visto da Foggia

Intervista doppia ai due cronisti di DAZN di Foggia e Lecce, Antonio Di Donna e Raffaele Pappadà. Ecco le sensazioni del giornalista foggiano

Nonostante in Serie B regni il caos, sabato il campionato si dovrebbe svolgere regolarmente e l’attesissimo derby di Puglia andrà in scena per scaturire chi sarà la regina regionale, almeno per questa parte di campionato, classifica a parte. I tifosi, perora, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo e iniziare i preparativi per sostenere la propria squadra.

In un clima così acceso le sensazioni e i pronostici oramai si sprecano e la gente non sta più nella pelle, inoltre tra i tifosi giallorossi c’è la voglia di riscattare le ultime partite disputate a Foggia che non furono di certo felici. In casa rossonera, è chiaro, vorranno invece mantenere imbattuto lo Zaccheria, già violato quest’anno dal Palermo (stressa sorte anche dei giallorossi nello scorso turno di campionato).

Abbiamo chiesto le sensazioni pre-gara a chi, per mestiere, è abituato a fare una propria preparazione prima della “prestazione in partita”. Il giornalista (e amico di vecchia data in questo caso) Antonio Di Donna. Approda a DAZN dopo aver “sospinto” con la sua voce il Foggia in Serie B sugli schermi di Sportube. Precedentemente, per anni, è stato la voce del Foggia per le emittenti locali. Uno che ha la maglia rossonera tatuata addosso, come si suol dire.

Riguardo allo stato di salute delle due squadre, cosa pensi di entrambe e dove possono arrivare?

La sensazione, viste le ultime due uscite di entrambe, è che ci arrivi meglio il Lecce. A Cosenza, il Foggia arrivava sempre “secondo” sulle “seconde palle”. Ha palesato non proprio uno stato di grazia in termini di freschezza fisica (ci sono stati quindici giorni di riposo, potrebbero aver influito le strategie dello staff tecnico). Dico che al cospetto delle squadre che “se la giocano”, il Foggia può risultare mortifero con la qualità dei singoli nel palleggio. Benevento insegna. Sono comunque due squadre che meritano i punti che hanno. E la qualità dei due organici, accresce le ambizioni di Foggia e Lecce. Ma serve continuità.

Quali sono secondo te i punti di forza del Foggia?

Come detto, se il Lecce “lascia giocare” il Foggia, emerge la qualità dei singoli e la capacità di sfruttare gli spazi.

E i punti deboli? 

Il Foggia concede sempre qualcosa, spesso troppo.  Cali di tensione, di concentrazione nelle individualità, spesso, sono risultati decisivi in negativo. Grassadonia e i suoi, da tempo, ripetono di star lavorando sulla compattezza, cosa che aiuterebbe e non poco la fase difensiva. Ma, in questo senso, i risultati stanno tardano.

L’inizio del campionato dei rossoneri stra rispecchiando le previsioni?

È la penalizzazione che vizia inevitabilmente il giudizio sul Foggia e accresce il rammarico per qualche punticino in più che i rossoneri non hanno saputo cogliere. Sono troppe quattro sconfitte e se, contro Crotone e Palermo, può starci, c’è da far dimenticare e subito Cosenza.

Cosa pensi di Grassadonia e Liverani?

Due allenatori che hanno delle idee e che puntano a dare identità alle rispettive squadre. Sull’applicabilità di determinati concetti c’è ancora da lavorare e da misurarsi con piazze esigenti, che richiedono una personalità non sempre troppo integralista.  Nel caso di Grassadonia, sono comunque ancora tanti gli interrogativi (anche legati all’organico a sua disposizione) da sciogliere. Le prossime tre partite diranno molto in questo senso.

Dove la può vincere il Foggia?

In mezzo, se avrà spazio, tempo e modo di ottenere la superiorità numerica (come avvenuto nei dieci minuti di fuoco con l’Ascoli, per intenderci).E  nell’imprevedibilità di chi  può fare la differenza. Galano, Mazzeo e Kragl.

Dovendo dare dei voti reparto per reparto come ti esprimeresti sul Foggia?

Per quanto espresso finora, ecco i voti dei reparti del Foggia.

DIFESA 5
CENTROCAMPO 6,5
ATTACCO 7

Un pensiero sui tifosi del Foggia

Continuano ad offrire prove di grande attaccamento  alla causa. Anche l’estate, con le questioni legate alla giustizia sportiva, è stato un enorme banco di prova. E’ la realtà dei 7300 abbonati per un campionato partito con una penalizzazione pesante e con tante incognite, pur lenite da un mercato di tutto rispetto. Oramai tutta l’Italia riconosce a Foggia un “patrimonio” importante (unico, dico io) in termini di seguito e di bacino d’utenza.

Un pensiero sul Lecce e sulla città di Lecce ad ampio raggio, storico, sociale e territoriale)

Indiscutibilmente, dal punto di vista artistico, Lecce è uno dei fiori all’occhiello dell’intero meridione. La Puglia è vastissima e non c’è mai stata rivalità tra foggiani e leccesi. Anzi.  Siamo diversi, perché diversa è l’origine e la cultura. Ma sempre rispetto.

Chi toglieresti all’avversario?

Mancosu, Lamantia, Pettinari. E so che forse mancherà Falco che ha talento da vendere. La prima linea del Lecce è davvero temibile.

Chi sarà decisivo?

Mazzeo è un po’ che non segna…

Pronostico secco

Ma siete impazziti? Mai 😉

Formazione amarcord

Mancini; Petrescu, Padalino, Di Bari, Bucaro; Agnelli, Stroppa, Shalimov; Salgado, Mazzeo, Signori.

Fabio Lattuchella e Danilo Sandalo

Derby-2. Foggia-Lecce visto da DAZN. Raffaele Pappadà presenta il derby visto dal Salento

Intervista doppia ai due cronisti di DAZN di Foggia e Lecce, Antonio Di Donna e Raffaele Pappadà. Ecco le sensazioni del giornalista salentino

Nonostante in Serie B regni il caos, sabato il campionato si dovrebbe svolgere regolarmente e l’attesissimo derby di Puglia andrà in scena per scaturire chi sarà la regina regionale, almeno per questa parte di campionato, classifica a parte. I tifosi, perora, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo e iniziare i preparativi per sostenere la propria squadra.

In un clima così acceso le sensazioni e i pronostici oramai si sprecano e la gente non sta più nella pelle, inoltre tra i tifosi giallorossi c’è la voglia di riscattare le ultime partite disputate a Foggia che non furono di certo felici. In casa rossonera, è chiaro, vorranno invece mantenere imbattuto lo Zaccheria, già violato quest’anno dal Palermo (stressa sorte anche dei giallorossi nello scorso turno di campionato).

Ne abbiamo parlato con Raffaele Pappadà, salentino doc e voce di DAZN. Nativo di Nardò, in provincia di Lecce, Raffaele è stato per anni inviato per il Lecce prima di passare a Mediaset, dove ha prestato la sua voce per i campionati sudamericani, la Champions League e, la scorsa estate, per i Mondiali di calcio in Russia. Nella sua carriera ha ricevuto il premio “Gemme dello Sport” miglior giornalista sportivo salentino. Nel dicembre dello scorso anno è uscito il suo primo romanzo “Senza Riserve”.

Riguardo allo stato di salute delle due squadre, cosa pensi di entrambe e dove possono arrivare?
Per motivi diversi entrambe le squadre devono puntare alla salvezza, ma secondo me possono puntare a qualcosa in più, sicuramente i playoff

Quali sono secondo te i punti di forza e di debolezza del Lecce?
Come punto di forza sicuramente l’ entusiasmo e la qualità diffusa in tutti i reparti, mentre come punto debole la gestione del risultato negli ultimi minuti.

Secondo te il campionato sta rispecchiando le aspettative iniziali per il Lecce?
Secondo me sta andando decisamente oltre, almeno rispetto all’aspettativa media e al calendario che sicuramente non era facile.

Cosa pensi di Grassadonia e Liverani?
Di Grassadonia mi ha colpito molto la tranquillità dimostrata soprattutto nella partita contro il Padova dove al primo tiro presero gol. Credo che questa tranquillità sia stata recepita dalla squadra. Liverani invece è un tecnico molto bravo che sta dimostrando il suo valore, certo anche lui come la squadra sta facendo esperienza.

Secondo te dove può vincere la partita il Lecce?
Il Lecce dovrà sfruttare le ripartenze con la velocità di Palombi.

Dovendo dare dei voti reparto per reparto come ti esprimeresti sul Lecce?

Visti i portieri di categoria a Vigorito darei un 7,5. La difesa merita un 7, il centrocampo un 8 pieno, mentre all’ attacco un 7. Parlando dei sostituti anche ai subentrati darei un 7.

Cosa pensi dei tifosi salentini?
I tifosi stanno dimostrando attaccamento sostenendo alla grande la squadra.

Un pensiero sul Foggia e sulla città, anche dal punto di vista storico, sociale e culturale.
Non conosco benissimo la realtà di Foggia, ma per quanto riguarda la struttura sportiva dello “Zaccheria” è veramente top.

Chi toglieresti all’ avversario?
Sicuramente Galano e Kragl, ma anche su Mazzeo ci farei un pensierino.

Chi sarà decisivo?
Mi auguro Palombi, anche per il tipo di partita.

Pronostico secco.
2-2

Formazione Amarcord.
Lorieri, Tonetto, Stovini, Bovo, Cassetti, Moriero, Giacomazzi, Barbas, Di Michele, Chevanton, Vucinic.

Danilo Sandalo e Fabio Lattuchella

Coppa Italia Promozione. Oggi l’andata degli ottavi di finale.

Si giocano oggi pomeriggio le gare di andata valevoli per gli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione. Sfida di cartello al “Parisi” di San Marco in Lamis, dove alle ore 15,30 si scontreranno due delle delle formazioni più in forma del momento, il San Marco (primo in campionato, con sette vittorie su sette in questa stagione) e lo Sporting Donia (attualemte in terza posizione). Sia gli unomini del tecnico sammarchese Marcello Iannacone che quello del Donia Celestino Ricucci puntano al successo.

Questo il calendario completo delle gare in programma.

Sfortuna e legni fermano il Cerignola, a passare agli ottavi di Coppa è il Picerno

Dopo la convincente prova e la vittoria di domenica scorsa, l’Audace torna in campo dopo soli tre giorni per il recupero dei sedicesimi di Coppa Italia contro il Picerno. Mister Bitetto fa turnover lanciando in attacco Sante Russo con Esposito e Siclari.A partire meglio è la squadra ospite che al 5’ con Pittaresi tenta di bottarsi in vantaggio, gran botta dalla distanza per il capitano rossoblu con la palla che si spegne sul fondo, la partita è combattuta, le due squadre giocano a viso aperto e al 23’è ancora Pittaresi che sfiora il gol per i lucani con un bolide da fuori che tenta di sorprendere Vassallo abile a toccare la sfera che si spegne sul palo. I rossoblu continuano ad attaccare e al 35’ passano in vantaggio, Camara riceve palla al limite dell’area si gira su se stesso e disegna una perfetta parabola che si insacca nel sette alle spalle dell’incolpevole Vassallo. All’ 41’ l’Audace si sveglia, cross di Sante Russo dalla destra, palla sulla testa di Longo che incoccia, la palla viene sfiorata dall’estremo ospite, per poi toccare il palo  e scivolare lungo la linea, prima che la difesa lucana liberi. Sul finire del tempo una doppia occasione per il Cerignola, ma la sfortuna non permette alla palla di entrare.

Il Cerignola parte all’attacco nella seconda frazione e al 49’ il Cerignola il Picerno rimangono con un uomo in meno: Imbriola trattiene Esposito, doppia ammonizione per il difensore rossoblu che lascia in dieci la propria squadra. Il forcing dell’Audace è veemente,   Russo riceve palla in area e con un diagonale colpisce a botta sicura, ma è ancora un legno a negare la gioia della rete ai gialloblu. Nel momento migliore dell’Audace a raddoppiare è il Picerno: al 60’ Camara lanciato in profondità, supera con facilità, il portiere Vassallo in uscita. Il Cerignola non ci sta e reagisce subito accorciando le distanze: De Cristofaro con una grande conclusione dalla distanza colpisce il terzo legno della serata, la palla carambola sul portiere e supera la linea di porta. Bitetto cambia alcuni uomini, fuori l’autore del gol, dentro Carannante. Il Cerignola continua ad attaccare, ma la fortuna non è dalla sua parte. Bitetto schiera contemporamente 3 attaccanti e due mezze punte, alla disperata ricerca del pareggio. Le occasioni sono tante, ma nessuno riesce a concretizzare, nel finale di tempo il Picerno rimane addirittura in nove quando Vanacore viene espulso per proteste. Non bastano però i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro, la squadra di Giacomarro, si chiude bene e il Cerignola non riesce a superare il muro lucano, così il Picerno si ritrova agli ottavi di Coppa dove affronterà il Messina, per il Cerignola non c’è tempo di recriminare, domenica si torna al “Monterisi” per il Campionato, sarà di scena il Nola, i gialloblu sono chiamati a fare risultato pieno per rimanere in scia del Taranto.

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS AZ PICERNO 1-2 : 34’Camara 14’s.t Camara 15s.t. DeCristofaro.

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Tedone(45s.t.’ Cascione), Matere, Dicecco(30’s.t. Lattanzio), Abruzzese, Allegrini, Decristofaro(15’s.t. Carannante),Longo (15’s.t. Loiodice) Siclari, Esposito V, Russo Sante(20’s.t.Marotta) A disp: Abagnale, Ujka, Parise, Pugliese, All. Bitetto

AZ PICERNO:  Coletta, Imbriola, Desantis(8s.t.D’Alessandro), Impagliazzo, Bassini, Vanacore, Iannello(43’ Ligorio), Camara(23s.t. Tedesco), Agresta(8s.t. Kosovan), Langone (23s.t.Sambou) A disp: Grilo, D’alessandro, Grieco, Sanna, Sgovio, Tedesco, All Giacomarro

ARBITRO: sig Campobasso(Formia) Assisteni:Pavone(Sesto San Giovanni), De Palma(Monza)

AMMONITI : Kosovan,  (AZ PICERNO) Carannante(Audace Cerignola)

ESPULSI: al 4’ per doppia ammonizione Imbriola, 45s.t. Vanacore.

NOTE:

 

 

Serie B è caos. Domani si decide

Alle 14 l’assemblea straordinaria di Lega B. La decisione del Tar del Lazio rischia di cambiare nuovamente tutto. 

Arrivata come un fulmine a ciel sereno la decisione del Tar del Lazio di accogliere il ricorso della Ternana contro la modifica delle norme con cui la Lega B aveva ridotto da 22 a 19 le squadre del campionato. Ora la situazione è più critica che mai perchè la Lega dovrebbe riammettere gli umbri nel campionato cadetto. La Ternana, però, ha già giocato 5 partite in Serie C. Dovranno essere riesaminate anche le posizioni di Pro Vercelli e Novara, per cui c’è stata la sospensione delle decisioni impugnate.

La prima grana del mandato di Gravina al comando della FIGC, per il presidente che era già (da presidente della Lega Pro) contrario al blocco dei ripescaggi.

Domani alle 14 il presidente Balata ha convocato l’assemblea straordinaria per decidere il da farsi.

Fabio Lattuchella