Un netto passo indietro rispetto ad Agropoli ed una sconfitta interna da dimenticare in fretta che interrompe la serie positiva di questo inizio torneo. Vince il Grumentum sul neutro del “Vicino” di Gravina dove la Fidelis è stata costretta in esilio per la seconda gara casalinga in attesa di riabbracciare il “Degli Ulivi” quasi pronto. Ma un passo indietro che fa suonare molti campanelli d’allarme. Tanto possesso palla ma poche idee in fase offensiva contro una squadra solida e ben messa in campo a difesa della propria porta. Ne vien fuori una partita davvero brutta in cui le occasioni da rete latitano ma il Grumentum è bravo a sfruttare l’unica vera azione costruita durante tutto il match. Ma andiamo con ordine. E’ da destra che la Fidelis prova a scardinare la difesa ospite con più continuità. Porcaro in campo al posto di Di Filippo è l’unica novità per Favarin rispetto alla vittoriosa trasferta di Agropoli. Ci prova subito il tandem Dalla Bona-Zingaro con l’esterno andriese a crossa rasoterra, la difesa sventa in corner. Ci prova anche Dalla Bona direttamente da corner, sulla linea sventa la minaccia il Grumentum.
Petruccelli prova a suonare la carica con un tiro dai 20 metri ma la palla è a lato. La squadra di Finamore, schierata con un prudente 5-3-2, si difende con ordine e con tanti uomini dietro la linea della palla. Il solo Martinez in avanti con a supporto Agresta. Ci prova da sinistra, a rispondere alle prime timide offensive Fidelis con Cirelli che serve proprio l’accorrente Agresta, al volo alto. Stesso finale anche per il tiro volante di Banegas qualche minuto più tardi. Ma è alla mezz’ora l’occasione più ghiotta per i padroni di casa: a costruirla è Zingaro che sfrutta una indecisione della difesa di casa e calcia a botta sicura ma Donini è bravo a respingerla. Palazzo poi non riesce a chiuderla in rete. Tanto caldo e ritmi sempre più bassi. Allo scadere arriva anche l’occasione buona per il Grumentum con Agresta che su punizione mette i brividi ai tifosi biancazzurri.
Nella ripresa subito in campo Tedesco per Favarin con la squadra che passa al 3-4-3. Formazione più spregiudicata per la Fidelis e gara che resta su ritmi bassissimi. La squadra andriese s’intestardisce con lanci lunghi ed il Grumentum si difende con ordine non disdegnando qualche ripartenza. In campo anche Cristaldi ma è Arresta a provarci nuovamente su calcio di punizione che finisce di poco a lato. Ma a cinque dal termine arriva la doccia fredda per i padroni di casa: troppo morbido nell’intervento in ripiegamento Kosnic e Martinez s’invola verso Segantini che non può nulla nell’uno contro uno. E’ festa grande per i lucani che continuano a difendersi con ordine sino al 50’ quando una mischia in area del Grumentum provoca solo tanta apprensione ma nessuna azione concreta per impensierire Donini. Finisce tra i fischi dei tifosi di casa e la festa dei lucani che risalgono in classifica e restano una delle più liete sorprese di questo inizio stagione. Male la Fidelis che ora dovrà preparare il delicatissimo match a Fasano contro una delle squadre più in forma del momento.
Fonte: AndriaNews24.city
Il dopogara di Bisceglie-Ternana, Pochesci: "Non mi lamento, manca ancora la cattiveria giusta"
Un punto raccolto nelle prime tre partite della sua gestione ma mister Sandro Pochesci vede il bicchiere mezzo pieno dopo la battuta d’arresto contro la sua ex squadra, quella Ternana a cui avrebbe desiderato tanto mettere uno sgambetto particolare: «Oggi sento di dover difendere la mia squadra, perché non meritavano i fischi, nessuno si è risparmiato né si è tirato indietro. Ovvio che ci alleniamo per vincere, se c’è da correggere qualcosa si vedrà più avanti con la società, ma per adesso la situazione è questa e oggi vedo il bicchiere mezzo pieno: la squadra fino alla fine non si è arresa, e mi sarei aspettato un po’ più di comprensione da parte dei tifosi. Non far tirare la Ternana non è da tutti. Non posso dire niente ai ragazzi anche perché di fronte avevamo una signora squadra, e poi abbiamo finito con sei under in campo, anche perché siamo un po’ di difficoltà. I giovani vanno aspettati e pian piano cresceranno ed aspettiamo Ebagua che, anche se gioca poco, accende l’entusiasmo dei compagni che gli vanno dietro. Giochiamo con tanti giovani e comunque riusciamo a costruire qualcosa di buono, ci mancano gli ultimi sedici metri. Io vedo la squadra migliorare sotto il punto di vista della convinzione e così possiamo centrare il nostro obiettivo».
Sulle difficoltà in fase offensiva e sul prossimo difficile turno al Cibali di Catania il tecnico romano si sofferma in modo più ampio: «Abbiamo costruito delle buone occasioni, ma abbiamo finalizzato poco. Sono più preoccupato dal fatto che questa squadra non riesca a concludere, le partite si vincono mettendola dentro, ed è evidente che ci manca qualcosa davanti: la cattiveria che ti fa mettere dentro la palla, dobbiamo lavorare su questo. Dobbiamo imparare anche da queste sconfitte, ma dobbiamo continuare a giocare come al solito, perché non è la sconfitta con la Ternana che cambia le cose. Adesso andiamo a Catania, non possiamo certo evitarlo, dobbiamo incontrarle tutte le sei squadre più forti. Il campionato è difficile, ma se siamo uniti e compatti possiamo raggiungere il risultato minimo e poi vedere che succede. Il calendario adesso è duro, ma da novembre sarà più facile. Le sconfitte sono sempre brutte ma ci sono sconfitte e sconfitte e anche da questi risultati si può imparare qualcosa».
Bartolomeo Pasquale
Casarano, De Candia e Maci nel post Foggia
Le dichiarazioni del tecnico Pasquale de Candia e del presidente Giampiero Maci, nella sala stampa dello stadio “Zaccheria”, dopo l’1-1 col Foggia.
De Candia: “Il risultato va sempre accettato. Abbiamo disputato una buona gara su un campo ostico e importante. La mia squadra ha dimostrato di avere personalità. Nel primo tempo le più nitide occasioni di gol sono state nostre: ne conto almeno tre, con un paio di grandi parate di Fumagalli, un portiere che è solito fare queste prestazioni e che ci ha negato la rete. Sono soddisfatto ma anche un po’ deluso, lo ammetto, per non essere andati in vantaggio nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo avuto un’altra palla gol con Palmisano. Poi il Foggia ha preso campo e la mia squadra si è allungata. Il Foggia ha lanciato spesso palloni lunghi al limite dell’area, dove è sempre rischioso giocare contro avversari bravi sulle seconde palle. E’ positivo aver acciuffato il pari nel finale quando stavamo soffrendo. Un pari qui a Foggia vale tanto”.
“Entrambi i portieri hanno fatto bene. Quando si gioca in questo modo bisogna per forza concedere qualcosa. Il Foggia in avanti ha attaccanti importanti, noi altrettanto. Così come ci sono difensori, in entrambe le squadre, che in questa categoria sono solo di passaggio. E’ stata una bella partita tra due compagini che volevano superarsi e, in questi casi, accade quasi sempre che finisce con un pareggio”.
“Pochi gol fatti? In effetti abbiamo segnato poco finora e i numeri dicono che abbiamo una classifica che non rispecchia le nostre prestazioni. Tranne con il Nardò, abbiamo sempre fatto bene. Non credo sia un problema di individualità. Oggi abbiamo trovato sulla nostra strada un portiere, Fumagalli, autore di due interventi straordinari. Quando si creano occasioni, un allenatore è sempre contento, ovviamente quando si vince, lo è ancora di più”.
“Il Casarano miglior squadra vista a Foggia? Grazie per i complimenti. Fa piacere sentire queste parole, soprattutto quando arrivano da una piazza abituata al grande calcio. Nella prima parte siamo riusciti a fare esattamente quello che avevamo preparato in settimana. Con il mio staff e il match analyst avevamo visionato tutte le gare del Foggia. Immaginavo che il Foggia ci potesse affrontare in questo modo. Non credo che la scelta del mio collega di inserire tra i titolari Staiano e Di Masi ci abbia favorito più di tanto. Posso dire che ci sono stati più meriti nostri che demeriti del Foggia. Tant’è che in tutto il primo tempo abbiamo avuto una buona supremazia”.
“Abbiamo già affrontato in trasferta squadre come Cerignola, Andria e oggi Foggia. Le motivazioni vengono da sole. Giocare allo Zaccheria, come ho detto alla vigilia, non capita tutti i giorni. Credo sia molto più complicato quest’anno affrontare le cosiddette piccole, perché ognuna di queste ha in rosa due, tre elementi di spessore. Ogni domenica c’è qualche risultato inatteso, oggi il Sorrento ha battuto il Cerignola e noi domenica con il Sorrento abbiamo rischiato di subire gol solo su un angolo. Dove potrà arrivare il Foggia? Mi auguro dietro al Casarano… (sorride, ndr) ma ovviamente sono di parte. Non ha un modo di giocare che condivido, ma è fastidioso, è una squadra di carattere, contro cui se non si è concentrati sempre, si soffre. Il Foggia può arrivare dove si è prefissato, tra le prime. Deve crederci come dobbiamo crederci tutti, visto anche il livello alto di questo campionato”.
Maci: “Ringrazio il Calcio Foggia per l’ospitalità ricevuta, segno di grandissima professionalità. Sono molto soddisfatto di questo, anche perché è da 18 anni che insegno qui alla Facoltà di Economia. Per me era un derby nel derby. E’ stata un’emozione fortissima e devo complimentarmi, non solo con la società rossonera, ma anche con la sua straordinaria tifoseria. Vedere due curve che spingono la squadra come ho visto oggi significa avere un valore aggiunto. Poi ringrazio i nostri cento tifosi che hanno raggiunto Foggia con i loro mezzi, sono stati encomiabili, anche loro. E’ stato un bellissimo derby, una bella giornata di sport”.
Tre vittorie esterne,tre interne e due pareggi per la "Settima" del girone"A" della Promozione Pugliese.
Si continua a segnare con una certa continuità nel girone ” A ” della promozione pugliese : ben 24 nella Settima di andata. E, come sempe accade, il duo di testa ne ha fatti sette, 4 la Sly e 3 il Manfedonia. Entrambe le capolista vittoriose in trasferta :il Manfredonia a Rutigliano e la Sly a Coversano contro il Norba. Due vittorie ampiamente previste, ma conquistate con un pò di fatica sopratuttto dalla squadra sipontina,come confermato dallo stesso allenatore, Luigi Agnelli, al termine della partita : “ Abbiamo incontrato una squadra tosta e abbiamo dovuto fare i conti con un terreno di gioco polveroso e al limite della praticabilità” Ma, si sa, quando in una squadra ci sono i bomber di razza : Trotta e Albrizio, c’è poco da fare per gli avversari. Una contesa aperta da una ” pennellata” di Laboragine direttamente su calcio di punizione. Il gol capolavoro di Marco Dipierro e il palo colpito da Valdè hanno mitigato solo in parte, in casa rutiglianese, l’amarezza della sconfitta.
In Norba Conversano – Sly Bari, la resistenza dei padroni di casa è durata una ventina di minuti.poi Manzari (una doppietta), Nadarevic e il solito Zotti su rigore, hanno sistemato la questione.
Real Siti . Vigor Bitritto 2- 0
Dopo la sconfitta subita domenica scorsa a Manfredonia, il Real Siti si è riscattato con i gol di Barisciani e Sementino, superando la Vigor Bitritto, squadra quest’ultima un po allergica alle trasferte.
Grottaglie – Borgorosso Molfetta 3-1
Dopo il ” cappotto” di Bitritto,è ritornato al successo il Grottaglie con i gol di Napolitano, De Giorgi e Comes mentre il Borgorosso ha interrerotto la mini serie positiva. Il gol bandiera porta la firma di Cubaj.
Ginosa – Noicattaro 0-1
Noicattaro sempre più corsaro in traferta. Il Ginosa non da seguito al successo esterno di domenica scorsa a Capurso mentre il Noicattaro conferma di giocare meglio lontano dal proprio campo. Dell’under Cannone la rete della squadra di Mister Monteleone. che vale il terzo successo stagionale .
Apricena. Castellanete 1 – 2
Uno dei due pareggi esterni della giornata si è registrato in Apricena- Castellaneta. Tutto nella parte finale dell’incontro. Prima il vantaggio diei padroni di casa con De Bellis, nei minuti di recupero il pareggio dei tarantini con Carrieri.
Spinazzola – Canosa 2 – 2
Una vittoria sfumata per il Canosa, che passato in vantaggio con la doppietta di Ieva nel primo tempo , si è fatto raggiungere nella ripresa dallo Spinazzolla con l’uno-due di Campanale.
Don Uva Bisceglie – Capurso.
Continua la serie nera del Capurso sconfitto questa volta dal Don Uva. che trova la prima vittoria del campionato. Conte, Addaro e Amoroso i realizzatori per un successo che fa ben sperare per il futuro. In casa Capurso, la siuazione si fa sempre più complicata. Incominciano ad essere troppi gli zeri in classifica con sul groppone sette sconfitte, su sette gare e con 12 reti subite.
Mimmo De Gregorio
Prima sconfitta per il Canusium, in trasferta sul difficile campo della Virtus Bisceglie
Avvio di gara equilibrato, con buone trame di gioco mostrate da entrambe le squadre. La prima occasione è della Virtus che con un’azione di contropiede, trova impreparata la difesa canosina, bravo il portiere canosino a dire di No.
La partita viaggia sul filo dell’equilibrio quando al 30’ la Virtus passa in vantaggio. Lancio lungo dalle retrovie, l’attaccante di casa ( in posizione più che dubbia) stoppa abilmente palla al limite dell’area e serve a rimorchio De Candia che con un destro strozzato, approfitta di una indecisione di Sansonna insaccando la palla nel set. Il Canusium accusa il colpo e poco dopo la Virtus trova il raddoppio con Palazzo ( anche lui in posizione molto dubbia) che a tu per tu col portiere sigla il 2 a 0.
La ripresa inizia con la la Virtus che sbaglia il 3 a 0, ancora un tu per tu col portiere canosino, bravo a respingere, sulla ribattuta la palla viene calciata sul palo.
Al 15’ il canusium si vede negare un rigore, con un intervento scomposto del difensore avversario che colpisce la palla nettamente di mano, per l’arbitro non è rigore!
Rigore che avviene poco dopo con atterramento su Fiorella. Digiovinazzo insacca!
Da lì in poi è un monologo canosino, ma il Canusium non riesce a tramutare la superiorità territoriale in gol.
La Ternana espugna Bisceglie e rimane in scia alla capolista Potenza
Bisceglie e Ternana si sfidano al Ventura per la decima giornata del girone C di Serie C. I nerazzurri stellati non vincono da quattro turni e hanno quindi disperato bisogno di punti, essendo quartultimi a quota nove; le fere, seconde con dieci punti in più, vogliono riscattare la sconfitta di Bari. Match di marca rossoverde nel primo tempo. La squadra di Gallo si affaccia spesso dalle parti di Casadei, l’unica occasione importante però capita al 9’ con Salzano che non riesce a insaccare da vicino su corner. Al 25’ arriva il vantaggio ospite di Celli che semina Zigrossi sulla sinistra ed entra in area, accentrandosi e battendo con un sinistro forte Casadei. Pochi secondi dopo i padroni di casa ci provano con Abonckelet che impegna Tozzo. E’ 0-1 a fine primo tempo. Nella ripresa non succede molto, la Ternana abbassa i ritmi e gestisce il risultato con esperienza, il Bisceglie non riesce mai a rendersi realmente pericoloso, nonostante i cambi offensivi di Pochesci, sbattendo sempre sulla solida difesa rossoverde. Questa vittoria proietta le fere a quota 22 punti, in testa insieme alla Reggina, il Bisceglie subisce la seconda sconfitta consecutiva e resta a 9 punti nelle sabbie mobili. I prossimo impegno vedrà la Ternana impegnata al Liberati contro l’Avellino, mercoledì alle 18.30; sempre mercoledì alle 20.45 i pugliesi invece faranno visita al Catania. Di seguito i migliori e i peggiori del match.
Bisceglie-Ternana 0-1
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 4 Wilmots (dall’82′ 7 Dellino), 5 Zigrossi (dal 65′ 21 Turi), 10 Gatto, 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 65′ 14 Camporeale), 23 Piccinni, 25 Hristov, 27 Claudio Ferrante (dal 54′ 29 Manicone), 30 Zibert (dal 65′ 13 Ebagua). Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 20 Spedaliere, 26 Murolo.
Ternana (3-5-2): 22 Tozzo, 2 Celli, 3 Mammarella (dal 77′ 17 Mucciante), 5 Palumbo (dall’81′ 31 Damian), 11 Parodi, 14 Russo, 15 Suagher, 18 Marilungo (dal 77′ 21 Torromino), 20 Paghera, 28 Salzano, 33 Partipilo (dal 66′ 9 Alexis Ferrante). Allenatore: Fabio Gallo. A disposizione: 12 Marcone, 24 Iannarilli, 7 Furlan, 10 Vantaggiato, 19 Onesti, 26 Nesta, 29 Niosi.
Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere, Giorgio Lazzaroni di Udine.
Rete: 24′ Celli
Note: spettatori: 227 paganti e 912 abbonati. Incasso: €.1.952,00. Ammoniti: Abonckelet (35′), Russo (36′), Palumbo (68′), Ebagua (78′), Paghera (87′). Calci d’angolo: 1-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 3 minuti.
Il Bisceglie non brilla. La Ternana espugna il Ventura
Di Luca Ferrante (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)
Ancora zero vittorie stagionali fra le mura amiche del “Gustavo Ventura” e un attacco che non convince con poche occasioni pericolose create. Il Bisceglie calcio cede il passo a una precisa Ternana, portatasi avanti nel primo tempo e che ha amministrato il vantaggio egregiamente nella ripresa, acquisendo l’intera posta in palio col minimo sforzo.
I nerazzurri hanno mostrato una buona tenuta difensiva con Piccinni e Hristov molto bravi a non concedere tanti spazi alle due punte Marilungo e Partipilo, uno degli ex di turno insieme a mister Sandro Pochesci, e Torromino nel finale. I problemi sono concentrati soprattutto sul gioco, che gli stellati non sono riusciti a esprimere al meglio, e sulla finalizzazione delle poche opportunità in area di rigore: anche nella decima giornata del campionato di Serie C girone C Longo e compagni non hanno timbrato marcature. Non è bastato neanche cambiare tre moduli a partita in corso (dal 4-3-1-2 fino al 3-4-3 per concludere con un 4-2-4), con gli ingressi di Manicone, Turi, Camporeale, Ebagua e Dellino nella seconda frazione, a riagguantare i rossoverdi e, quanto meno, impattare la sfida.
Un digiuno di successi al “Ventura”, diventato un vero e proprio tabù, che non fa bene al morale della squadra e preoccupano un po’ i sostenitori nerazzurri, che hanno sonoramente fischiato gli atleti al termine del match, in vista dei prossimi importanti impegni con formazioni blasonate ed attrezzate
Novità di modulo per mister Sandro Pochesci che ha schierato dall’inizio Casadei fra i pali, in difesa Zigrossi, Cardamone, Piccinni e Hristov; centrocampo a tre con Wilmots, Abonckelet e Zibert, il giovane Claudio Ferrante come trequartista dietro alla coppia d’attacco formata da Gatto e Longo. L’allenatore Fabio Gallo ha invece risposto col 3-5-2 affidandosi a Tozzo, preferito a Iannarilli, in porta, Mammarella, Russo e Parodi in difesa. A centrocampo Celli, Paghera, Suagher, Palumbo e Salzano dietro alle due punte Partipilo e Marilungo.
Primo tempo a ritmi molto bassi con gli ospiti che hanno mantenuto il pallino del gioco per lunghi tratti del match e il Bisceglie che ha atteso nella propria metà campo, cercando di ripartire in contropiede. Poche le occasioni: primo squillo della gara di Guido Marilungo che ha provato una mezza rovesciata all’interno dell’area al 5° ma la palla ha solo sfiorato la traversa. Al 18° i nerazzurri hanno recriminato un calcio di rigore: Gatto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha messo al centro con Zigrossi atterrato da un difensore rossoverde; l’arbitro ha lasciato proseguire, indicando la rimessa dal fondo per Tozzo.
Sei minuti dopo break di Celli dalla sinistra che si è liberato della marcatura di Zigrossi e da posizione defilata ha trafitto Casadei sul suo stesso palo. Immediata la reazione degli stellati, un minuto più tardi, con Abonckelet a tu per tu con l’estremo ospite, bravo a respingere in corner con un piede. La Ternana è poi tornata a gestire la partita e prima dell’intervallo si è resa pericolosa con una conclusione dalla distanza dell’attesissimo ex Anthony Partipilo, parata in tuffo dal portiere di casa.
Nella ripresa è stato il team biscegliese a mantenere il possesso palla, alla ricerca del gol del pari. Solo Zibert ha cercato di impensierire Tozzo con un tiro al volo al 55°. Nella fase centrale della seconda frazione solo sostituzioni e tentativi di avvicinarsi alle due aree di rigore. Gli ospiti hanno avuto anche la chance di raddoppiare con Palumbo, il cui sinistro dai venticinque metri si è spento di pochissimo a lato. Nel finale nessuna conclusione degna di nota con la formazione allenata da Fabio Gallo che ha conquistato così di misura l’incontro del “Gustavo Ventura”.
I nerazzurri rimangono in quartultima posizione a quota 9 punti nella classifica del girone C del terzo torneo professionistico, incappando nella quinta battuta d’arresto. La compagine rossoverde sale a 22 punti ma è sempre seconda con la Reggina a una sola lunghezza dal sorprendente Potenza.
Turno infrasettimanale, l’undicesimo, previsto per mercoledì 23 ottobre: il Bisceglie di scena al “Massimino” col Catania, reduce dal sonoro kappaò per 5-0 subìto dalla Vibonese, mentre la Ternana sarà impegnata fra le mura amiche con l’Avellino.
BISCEGLIE-TERNANA 0-1
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 4 Wilmots (dall’82° 7 Dellino), 5 Zigrossi (dal 65° 21 Turi), 10 Gatto, 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 65° 14 Camporeale), 23 Piccinni, 25 Hristov, 27 Claudio Ferrante (dal 54° 29 Manicone), 30 Zibert (dal 65° 13 Ebagua). Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 20 Spedaliere, 26 Murolo.
Ternana (3-5-2): 22 Tozzo, 2 Celli, 3 Mammarella (dal 77° 17 Mucciante), 5 Palumbo (dall’81° 31 Damian), 11 Parodi, 14 Russo, 15 Suagher, 18 Marilungo (dal 77° 21 Torromino), 20 Paghera, 28 Salzano, 33 Partipilo (dal 66° 9 Alexis Ferrante). Allenatore: Fabio Gallo. A disposizione: 12 Marcone, 24 Iannarilli, 7 Furlan, 10 Vantaggiato, 19 Onesti, 26 Nesta, 29 Niosi.
Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere, Giorgio Lazzaroni di Udine.
Rete: 24° Celli.
Note: spettatori: 227 paganti e 912 abbonati. Incasso: €1952. Ammoniti: Abonckelet (35°), Russo (36°), Palumbo (68°), Ebagua (78°), Paghera (87°). Calci d’angolo: 1-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 3 minuti.
La Molfetta Calcio non riesce a superare l’ostacolo F. Altamura
La Molfetta Calcio ci prova in tutti i modi ma non riesce a superare l’ostacolo F. Altamura.
Termina 1-1 al Paolo Poli tra le proteste dei biancorossi che recriminano per diversi episodi: un goal regolare annullato, un rigore non concesso per fallo su Triggiani nella prima frazione e almeno una mancata espulsione tra le fila degli ospiti dopo una serie di interventi al limite.
La F. Altamura, invece, ottiene un ottimo punto calciando in pratica una sola volta in modo pericoloso verso la porta di Tucci. Lo fa Di Senso al 20′ segnando col mancino direttamente da calcio d’angolo: un’autentica perla. I biancorossi non ci stanno e dopo soli due minuti trovano il punto del pareggio con Triggiani che insacca su pregevole assist in profondità di Conteh, il cui destro al 39′ viene deviato in angolo da Giannuzzi. Ci provano anche Scialpi, punizione bloccata dal portiere ospite, e Saani, il cui tap in vincente viene annullato per presente posizione di fuorigioco (decisione che si rivelerà errata).
Nella ripresa Legari vicinissimo al punto del vantaggio al 62′ con un sinistro di controbalzo che lambisce il palo. Scialpi chiama agli straordinari, ancora su punizione, Giannuzzi al 74′. È pressing dei biancorossi che gettano nella mischia anche l’ultimo arrivato Lavopa e Ventura. Quest’ultimo calcia pericolosamente a giro sul secondo palo trovando ancora il portiere presente ma il risultato non cambierà più.
I biancorossi restano imbattuti dopo sette turni di campionato, ora sono a due lunghezze dalla coppia di testa Corato – Ugento, e nel prossimo match giocheranno in trasferta con l’Ortanova.
Deghi Calcio, le parole di Giovanni Malagnino
Sconfitta di misura in casa biancorossa per la compagine orange che pure dimostra buone cose su un campo difficile e al cospetto di un avversario di qualità.
Di seguito, le parole sul match di Giovanni Malagnino Vale d’Angela:
“Contro una formazione smaniosa di fare punti, la Deghi è entrata convinta sul terreno di gioco e ha messo da subito in pratica quanto preparato nel corso della settimana. Non è stata una partita ricca di episodi ma molto tattica e la squadra ha tenuto senza problemi le redini del gioco soprattutto nei primi 45′ di gioco. Trovato il vantaggio nella ripresa, gli avversari di giornata hanno irretito la nostra reazione con perdite di tempo che hanno spezzettato il match. Anche per questo abbiamo faticato a creare azioni pericolose. Da neopromossa abbiamo già raccolto una buona dote, dieci punti sono un bottino importante. Lavoriamo bene durante la settimana, accogliamo le idee del mister e pian piano stiamo recuperando gli infortunati. L’obiettivo primario è quello di tagliare quanto prima il traguardo della permanenza in Eccellenza, solo dopo potremmo alzare l’asticella. Domenica prossima rendiamo visita alla Fortis Altamura, altro esame importante, la volontà è quella di riprendere la corsa“,
Racale e Matino conservano la vetta, Ostuni e Maglie risalgono la classifica. Carovigno vittorioso.
Si è disputata domenica venti ottobre la settima giornata del campionato di Promozione girone B. Ecco il punto:
Al termine della settima giornata la classifica prende forma riflettendo le potenzialità delle concorrenti. Il Racale interrompe la scriscia positiva del Taurisano ed il insieme al Matino, che infligge la settima sconfitta consecutiva all’Uggiano, conservano la vetta. Il Manduria non và oltre il pareggio in casa del Veglie e scivola al secondo posto. L’Ostuni infligge la prima sconfitta al Novoli ed approda nella parte alta della classifica cosi come il Maglie che surclassa il Sava alla terza sconfitta consecutiva. Pareggio a reti bianche tra le due sorprese Brilla Campi ed Alto Salento Avetrana. L’Aradeo si fà raggiungere nel finale di partita dal S.F. Leverano confermandosi squadra ostica e ben allenata. Il Carovigno lascia l’ultimo posto in classifica vincendo di misura in casa del De Cagna.
Angelo Cavallo
Pareggio a Nardò per il Brindisi di mister Olivieri
Nell’ottava giornata di campionato il Brindisi di mister Olivieri pareggia col risultato di 2-2 contro il Nardò di Foglia Manzillo. Il primo sussulto della gara giunge al quarto minuto del primo tempo con una conclusione velleitaria di Spagnolo che da posizione proibitiva tenta di beffare Lacirignola ma la sfera termina sul fondo. Al primo vero affondo il Brindisi sblocca il risultato al 13’ del primo tempo con una conclusione col destro di D’Ancora che si insacca all’incrocio dei pali. Si tratta della terza rete in campionato per il centrocampista biancazzurro. Al 28’ lancio di D’Ancora per la corsa di Toure che semina panico sull’out di destra e cross al centro per l’accorrente Sorrentino che colpisce di prima intenzione ma la sfera viene deviata dalla retroguardia neretina. Il raddoppio non tarda a mancare: al 31’ capitan Marino ruba la sfera a centrocampo e dopo una percussione centrale imbecca l’accorrente Ancora che insacca con un preciso diagonale col sinistro che si infila all’angolino. Per il numero 11 biancazzurro si tratta del secondo gol in campionato. Prova a reagire la formazione di casa su azione da corner sul quale svetta Aquaro ma il suo colpo di testa finisce alto. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-2 per gli adriatici.

Un’istantanea della gara a cura di Simona Di Maria
Al 2’ della ripresa si fa vedere Natalucci dalla destra con un diagonale ma è reattivo Lacirignola che si distende e blocca la sfera. I neretini accorciano le distanze al 12’ della ripresa con Camara che entra in area di rigore e a tu per tu con Lacirignola spedisce la sfera all’angolino per la rete dell’1-2. Il Nardò attacca a spron battuto: al 14’ un tiro al volo di Danucci termina a lato; al 19’ discesa di Camara sull’out di sinistra ma il suo tiro da posizione favorevole finisce sull’esterno della rete; due minuti dopo ci prova Montaperto ma la sua conclusione finisce fuori alla destra del numero 1 brindisino. Al 24’ il Brindisi torna ad affacciarsi in area granata: cross dalla sinistra di Ancora per il colpo di testa di Boccadamo che finisce di poco fuori. Al 25’ il Nardò colpisce la traversa con un fendente dalla sinistra del classe 2001 Spagnolo. Al 27’ altra ghiotta occasione per i padroni di casa con un fendente di Calemme ma Lacirignola è ancora una volta reattivo e smanaccia in corner.
Al 36’ è Stranieri, con un colpo di testa, a sprecare tutto solo in area brindisina. Al 40’ una staffilata velenosa dalla destra del neo entrato Iannucci finisce di poco a lato. Al 41’ Avantaggiato ispira il tiro al volo di Mengoli che non inquadra lo specchio della porta. Al 43’ D’Ancora sradica la sfera a Montagnolo, la palla giunge all’accorrente Masocco che da fuori area calcia alto. Al 46’ il Nardò giunge al pareggio: punizione dalla sinistra di Calemme, Lacirignola non trattiene, flipper in area e il più lesto è Stranieri che deposita la sfera in rete a porta sguarnita. Allo scadere ci prova Calemme ma questa volta Lacirignola non si fa sorprendere. Dopo sei minuti di recupero finisce 2-2 al “Giovanni Paolo II”. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica 27 ottobre, il Brindisi ospiterà il Bitonto.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 8^ giornata; Data e ora 20.10.2019, ore 15:00 – Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
NARDÒ-BRINDISI 2-2
Marcatori: 13’ pt D’Ancora (B), 31’ pt Ancora (B), 12’ st Camara (N), 46’ st Stranieri (N).
NARDÒ (3-5-2): Montagnolo; Stranieri, Aquaro, Pantano; Natalucci (34’ st Iannucci), Cancelli, Danucci (34’ st Mengoli), Montaperto (34’ st Avantaggiato), Spagnolo; Camara, Calemme. A disposizione: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, De Luca, Trinchera. All. Antonio Foglia Manzillo.
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Sorrentino (20’ st Boccadamo), Zappacosta (39’ st Masocco), Marino, D’Ancora, Escu (32’ st Pizzolla); Ancora (32’ st Corbier), Toure. A disposizione: Pizzolato, Capone, Merito, Mosca, Darboe. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Samuele Andreano – sezione di Prato; 1° assistente: Sig. Giorgio Ermanno Minafra – sezione di Roma 2; 2° assistente: Sig. Roberto D’Ascanio – sezione di Roma 2.
Ammoniti: Danucci, Natalucci, Stranieri (N); Escu, D’Ancora, Masocco (B).
Note: corner 4-2; recupero 3’ pt, 6’st; circa 1000 spettatori.
Eligio Galeone
Un Lucera impreciso perde a Foggia
Il Lucera Calcio trova la seconda sconfitta di campionato, nel Capoluogo, sul campo della Figc contro un Foggia Incedit che ha fatto sua l’intera posta grazie a una prodezza di Bruno, giocatore sempre dai piedi buoni. I biancocelesti hanno costruito molte azioni pericolose ma sono stati imprecisi negli ultimi metri e, purtroppo, hanno dovuto anche fare i conti con un arbitraggio discutibile e casalingo.
Il Lucera comincia il confronto con atteggiamento autorevole, chiudendo gli spazi ai tentativi di penetrazione dei giocatori in casacca rossoblu e proponendosi in avanti in velocità e buona coordinazione. Infatti, a sfiorare il vantaggio sono proprio gli ospiti, al 9′, quando, per vie centrali, Balletta innesca Rizzi, il quale, col portiere in uscita, manda il pallone clamorosamente fuori. La partita è dura e muscolare, perciò spezzettata, come previsto; il Lucera Calcio dimostra di poter controllare bene il confronto, anche se commette qualche errore di troppo nei passaggi. Nel Foggia Incedit si distingue Bruno, efficace ogni volta che tocca palla. Al 14′, una punizione lunga di Rizzi sorvola la traversa. Il numero 9 di Bertozzi, al 31′, ancora su calcio piazzato dal limite, sfiora l’incrocio alla destra di Pelitti, l’estremo di casa. Al 35′, il Foggia Incedit si affaccia dalle parti di Curci, grazie a una triangolazione veloce con tiro oltre la traversa di Bruno, il quale si ripete, ma su punizione, al 41′: palla ancora alta.

Le squadre in campo
Nella ripresa, un Foggia Incedit più intraprendente sposta in avanti il suo baricentro di gioco. All’8′, su una pericolosa percussione di Montemorra, la retroguardia ospite vacilla ma si salva in angolo. Ancora Montemorra, al 13′, su punizione dal limite, chiama Curci alla respinta. Un minuto dopo, Bruno, pur contrastato da due avversari, dal vertice sinistro dell’area, pennella un tiro a mezz’aria che incoccia sul secondo palo e schizza in rete. Foggia Incedit in vantaggio. Bertozzi avvia i cambi; gli uomini di La Salandra arretrano. Al 20′, Mamah, dalla corsia di sinistra, serve Simone D., il cui tiro è insidioso, ma Pelitti se la cava in qualche modo. Il Lucera Calcio avanza impetuoso; al 22′, Conticelli spara da destra; Pelitti para a terra. Un minuto dopo, l’arbitro, apparso sempre più insicuro, annulla un goal a Simone D. per un presunto fuorigioco. Il direttore di gara, al 26′, non vede un netto fallo di mano in area foggiana. Il Foggia Incedit è tutto nella sua metà campo; Bertozzi manda dentro De Paolis per aumentare il peso offensivo. Al 40′, una forte punizione di Ferrantino è bloccata a terra da Curci. Sul rapido capovolgimento di fronte, Mamah, in area, servito dalla corsia di destra, manda sul palo; mentre, De Paolis, al 43′, è bravo a districarsi in mischia, però la conclusione finisce alta. Nel finale, la temperatura sale, i falli non si contano, accenni di rissa;l’arbitro sembra perdere il controllo della gara. Al 45′, l’allenatore foggiano, La Salandra, ha qualcosa da ridire e il cartellino rosso lo manda fuori dal campo; stessa sorte per Vallario per doppia ammonizione.
Si conclude, così, una partita che il Lucera Calcio perde forse immeritatamente, se guardiamo al volume di gioco che i giocatori di Bertozzi hanno saputo sviluppare; purtroppo, vince chi fa goal e, oggi, la mira biancoceleste ha troppo difettato di precisione. Domenica 27 ottobre, trasferta a Troia; mentre giovedì prossimo, gara di ritorno di Coppa Puglia, a San Pio X, con la Gioventù Calcio San Severo.
Prima di chiudere questo nostro resoconto, senza polemica alcuna, vogliamo aggiungere una considerazione. Pensiamo che nello sport, tra le cose più importanti, ci sia il dovere dell’ospitalità nei confronti della squadra avversaria. Fermo restando che ognuno ha le sue convinzioni e necessità, non è stato bello, dal nostro punto di vista, vedere la dirigenza del Lucera Calcio, a cominciare dal presidente Audiello, pagare il biglietto di ingresso al campo della Figc.
Pur facendo uno sforzo di memoria, non crediamo che a Lucera sia mai accaduta una cosa del genere.
INCEDIT CALCIO FOGGIA – LUCERA CALCIO 1-0
Marcatore: Bruno (INC) al 14’ s.t.
INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Prencipe, Bruno, Ciccarelli (Caggiano), Santoro, Pipoli, D’Emilio, Ferrantino, Ciccone (Zagaria), Magaldi, Montemorra
Allenatore: Enrico La Salandra
A disposizione: Del Prete, Carella, Di Viesti, Lo Vasto, Persichella, Villani
LUCERA: Curci, Pompetti, Pellegrino, Acquaviva, Di Gioia, Vigorito, Simone D., Simone G. (Conticelli), Rizzi, Balletta, Mamah
Allenatore: Alfredo Bertozzi
A disposizione: Valente, De Paolis, Rotondo, Vallario, Tramaglia, Catano, Torraco, Pilone
Arbitro: Laera di Bari
Ammoniti: D’Emilio, Montemorra, Pipoli, La Salandra (INC), Mamah, Balletta, Vigorito, Simone D., Acquaviva (LUC)
Espulsi: Vigorito (LUC), La Salandra (INC)
Il Gladiator passa contro il Fasano: finisce 1-0 al Mario Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere
Un gol a freddo, dopo 10′, di Di Paola decide questa partita giocata in un clima prettamente estivo. Il Fasano, nonostante le diverse occasioni avute, non è riuscito a pareggiare i conti e si è arreso ad un Gladiator compatto e attento in difesa e che nel corso dei 95′ ha avuto soltanto due occasioni, di cui una fatale per i biancazzurri.
La prima emozione della gara è firmata Fasano, quando al 7’pt Diop fa partire un tiro da fuori area e Zagari è costretto a rifugiarsi in corner. Sin da subito si è capito che il pallino del gioco sarebbe stato in mano agli ospiti ma al 10’pt il Gladiator passa: cross di Ziello dalla destra e incornata vincente di Di Paola che porta in vantaggio i suoi. La reazione Fasano non si fa attendere e dopo dieci minuti va vicino al pareggio in due occasioni: prima con un cross di Lanzone non colto in tempo da Forbes e poi con Corvino che viene anticipato da un’uscita disperata di Zagari! Successivamente è Diaz a rendersi pericoloso, precisamente al 26’pt: servito da Titarelli, il 9 va al tiro ma la conclusione è debole. Al 44’pt l’episodio che avrebbe potuto cambiare la storia del match: Lanzone cerca Forbes sul fondo, il portoghese mette in mezzo per Corvino che, quasi a botta sicura, svirgola e serve “involontariamente” Diaz che segna. Per il guardalinee è fuorigioco ma restano forti dubbi su questa decisione.
Il secondo tempo inizia con la formazione di casa rintanata nella propria metà campo e attenta a chiudere tutte le linee di passaggio. Al 31’st bel cross di Titarelli ma Sall anticipa provvidenzialmente Diaz. Al 40’st occasione per i padroni di casa: bolide di Sall su punizione dalla distanza e Suma si rifugia in corner. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine della partita che vede i biancazzurri sconfitti in questa trasferta campana.

Mr Laterza
“Abbiamo subìto gol su una nostra disattenzione– dice mister Laterza nel post partita- ma dopo abbiamo reagito e abbiamo creato diverse occasioni. Forse nel secondo tempo l’eccessiva foga e la stanchezza hanno influito sulla poca lucidità avuta. Il Gladiator si è difeso bene ma onestamente oltre all’occasione del gol e alla punizione di Sall non ha creato altro. Perdere brucia sempre ma dobbiamo essere bravi a trasformare la sconfitta in un insegnamento. Il campionato, alla luce di questo risultato e degli altri risultati, è un campionato equilibratissimo e possiamo aspettarci sempre di tutto. Ora buttiamoci alle spalle questa sconfitta e da martedì si inizia a preparare la prossima partita in casa contro l’Andria.“.
GLADIATOR- US CITTÀ DI FASANO 1-0
Rete: Di Paola 10’st
Gladiator: Zagari, Landolfo, Di Finizio, Vitiello, Ioio, Sall, Andreozzi, Ziello (41’st Varriale), Del Sorbo (45’st Troianiello), Di Paola (35’st Rekik), Di Pietro (20’st Marzano) A disp. De Lucia, Pesce, Saccavino, Di Monte, Guida All. Pasquale Borrelli
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Diop (16’st Pedicone), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Lanzone (16’st Cavaliere), Titarelli (44’st Pittelli), Diaz, Corvino (27’st Cochis), Forbes (20’st Serri) A disp.: Rizzitano, Panebianco, Lorusso, El Kabbou. All. Giuseppe Laterza
Ammonizioni: Vitiello (G), Sall (G)
Rec: 1’pt, 4’st Spettatori: 1000 circa, di cui 50 fasanesi.
Arbitro: sign. Giuseppe Sassano di Padova.
Virtus Molfetta: amarezza la Giammaria di Acquaviva
La Virtus Molfetta nella 5^ giornata di campionato di prima categoria, in trasferta, non riesce a portare a casa un risultato positivo contro la capolista Atletico Acquaviva.
I padroni di casa, infatti, vincono con il punteggio di 4-1 annientando capitan Porcelli e compagni.
L’Atletivo Acquaviva conduce un ottimo primo tempo siglando ben quattro reti: de Vito, Satalino, Lenoci e Genchi e la Virtus non riesce ad imporre il proprio gioco; nella ripresa gli uomini di mister Rober Amato provano ad impostare ma riescono a siglare solo una rete su rigore con Minervini.
PRIMO TEMPO. Mister Amato, privo ancora di Guadagno, G. de Pinto e Diniddio, schiera il team con un 4-2-3-1: Xhafaj tra i pali, difesa con quattro uomini (terzini L. Tesoro e A.de Pinto), in cabina di regia de Gennaro e Cormio, la trequarti inedita composta da Tammacco, Antonelli, Sawadogo e davanti ancora G.Murolo L’avvio è tutto dei padroni di casa: Palasciano calcia alto e la punizione di Genchi termina sopra la traversa. L’Atletico Acquaviva dopo aver vanificato il contropiede di Antonelli si porta in vantaggio al 10’ con de Vito: abile sulla ribattuta di Xhafaj dopo la punizione calciata da Genchi. La Virtus non riesce a creare occasioni da rete e la pressione dei padroni di casa è altissima: al 21’ dopo una ribattuta corta della difesa biancorossa Satalino con freddezza trafigge Xhafaj. Sawadogo prova a dimezzare lo svantaggio ma la sua conclusione non spaventa Colagrande, sul lato opposto Xhafaj è sicuro sulla conclusione da fuori di Rizzi. Dopo la rovesciata terminata di poco fuori di Genchi, al 32’ Lenoci sigla la terza rete di giornata (dopo l’errore d’impostazione al limite dell’area di Sawadogo). Mister Amato prova subito a “mischiare le carte”: esce Sawadogo e subentra Minervini ma al 37’ dopo il cross perfetto di de Vito, Genchi di testa porta i suoi sul 4-0.
SECONDO TEMPO. Mister Amato inserisce subito Serino, esce Luca Tesoro. La Virtus entra in campo con un altro spirito: cross si Tammacco ma l’estremo difensore risponde sicuro sul colpo di testa di Murolo; ancora Tammacco s’invola dall’out di destra ma Serino calcia debolmente e la conclusione in rovesciata di Murolo termina di poco fuori. I molfettesi premono per accorciare lo svantaggio e la conclusione di Antonelli termina alta sopra la traversa e subito dopo ancora il “folletto” molfettese viene falciato in area di rigore: dalla lunetta Minervini al 20’ spiazza Colagrande. Subentrano Lovino, de Palma e De Cesare e l’unica occasione dei padroni di casa del secondo tempo, calciata da Lenoci, è parata in due tempi da Xhafaj. Al 34’ Serino calcia alto clamorosamente, dopo il lancio di capitan Porcelli.
Negli ultimi 10’ non ci sono da segnalare particolari emozioni degne di nota.
Adesso non resta che ricaricare energie fisiche ma soprattutto mentali per affrontare al meglio la settimana che porterà al prossimo incontro di campionato.
Nella prossima giornata la Virtus Molfetta sarà impegnata nell’incontro casalingo al Petrone, 6^ giornata di campionato, contro il Real Zapponeta domenica 27 ottobre alle ore 14.30.
Sconfitta esterna per la Soccer Modugno
Ideale – Soccer non è stata certamente una bella partita, anzi decisamente povera di spunti di cronaca. Mister Ranieri opta per non schierare dall’inizio Drago, partendo con Turitto titolare ed in attacco De Cristoforo a sinistra, Il bomber Mongiello, Patruno a destra. Parte bene la Soccer ed al 10’ con Corallo prende il palo con un tiro da pochi metri.
La squadra modugnese cerca di costruire, ma l’Ideale si oppone frammentando il gioco con ripetuti falli a centrocampo e la partita se ne va così fino alla fine dei primi 45 minuti. All’inizio del secondo tempo subito in campo Drago al posto di Foggetti per la Soccer nella ipotesi di essere più incisivi sulla fascia. A quel punto, però, la gara della squadra di Mr Ranieri cambia in negativo con disimpegni frettolosi e spesso fuori misura, palle lunghe dalle retrovie ingestibili per gli attaccanti, soprattutto per Mongello che si spegne con il passare dei minuti. A 10 dal termine la Soccer perde Corallo per infortunio ed al suo posto entra Anelli. Anche Mongello lascia il posto a Cesario. Ma è l’Ideale a rendersi pericolosa dalla destra del campo con una palla bassa che attraversa la nostra area piccola ed, nel più classico dei malintesi tra portiere e difensore, è preda di Pirino dell’Ideale a cui è bastato spingerla in gol. Una beffa per la Soccer che diventa ancora più grande quando, a pochi minuti dalla fine, l’arbitro decide di non assegnare un calcio di rigore sacrosanto per fallo di mani in area, dopo una bella azione personale di Cesario.
Si torna a casa con una sconfitta e tanto da migliorare da subito.
Mario Silletti
Promozione girone A – Parla il tecnico del Manfredonia
Il tecnico del Manfredonia, Luigi Agnelli, dopo il successo, il settimo consecutivo, ottenuto sul campo della Rutiglianese, 1- 3 il risultato finale analizza, in esclusiva per Calciowebpuglia, l’andamento dell’incontro e il futuro della propria squadra.
– Mister, che partita è stata ?
” Una partita difficile giocata su un terreno al limite della praticabilità e contro una squadra tosta e che gioca un buon calcio . Certo la differenza si è notata sopratutto dopo il gol della Rutiglianese. Noi abbiano avuto la reazione, che si deve avere in certi momenti della partita, segnando il terzo gol dopo appena trenta secondi”
– Un successo che conferma il primo posto in classifica e lascia ben sperare per il futuro?
” Certamente si. La squadra sta crescendo partita dopo partita e speriamo di mantenere questo stato di forma sino alla fine del campionato”.
– Anche queat’anno, come nella passata stagione, si sta ripetendo il “duello” a distanza con la Sly Bari. Come finirà ?
” Ci sono molti fattori che incideranno sull’esito finale, a cominciare dalla forza della Sly, che sfideremo l’ otto dicembre prossimo, ma anche dall’altre squadre che andremo ad incontrare nel prosieguo del campionato. Tra queste, devo segnalare la Vigor Bitritto e in modo particlare il Real Siti, compagine quest’ultima che gioca un buon calcio”.
_ La Rutiglianese, invece ?
– La squadra vista oggi mi sembreain grado di riprendersi, anche se molte cose cambieranno a dicembre. dopo il mercato cosiddetto di “riparazione”. E’ comunque sarà un campionato interessante, dove tutti gli allenatori cercano di far giocare bene la propria squadra evitando, ma questo lo si era visto già negli anni precedenti, di usare tattiche ultra difensivistiche”.
Mimmo De Gregorio
A Corato la prima sconfitta in campionato per il Martina
L’inizio del match è dei padroni di casa che, forti del campo amico, agiscono con personalità. Al 10′ il Martina risponde con un calcio piazzato dai sedici metri che svanisce. Al quarto d’ora il Martina tiene testa alle folate dei padroni di casa, che sfiorano il vantaggio al 18′ e al 20′. I biancoazzurri rispondono con tocchi di prima per le punte a servizio delle incursioni dei centrocampisti. Al 28′ il Corato passa in vantaggio con Agodorin. Un minuto dopo il Martina prova a rispondere da destra a sinistra, da Amodio a Torres, senza trovare la giocata vincente. Finale di primo tempo di marca nevo-verde, il Martina si difende con le unghie e con i denti e prova a rispondere al vantaggio dei padroni di casa.
In avvio di ripresa il Martina conquista una ghiotta occasione dal limite, Di Rito sopra l’incrocio. Inizio incoraggiante dei biancoazzurri, che impostano la manovra dalle retrovie fin ad arrivare alle punte con scambi di prima macinando gioco sulle fasce. Il primo quarto d’ora segnato dal nervosismo in campo per i 3 punti in palio, Martina che gioca palla a terra e Corato risponde in contropiede. Al 62′ Corato pericoloso su calcio da fermo, Rollo padrone dell’aria piccola. Al 64′ raddoppio del Corato, rimpallo che premia i padroni di casa e Falconieri tutto solo la piazza sul secondo palo. Al 73′ Corato in goal, padroni di casa in fiducia trovano la giocata vincente e Quarta fa il 3-0. Al 75′ il Martina rivede l’area avversaria ma nulla di fatto. Nel finale il Corato sugella la vittoria con il 4-0 di Leonetti.
TABELLINO
7^ Giornata Campionato Eccellenza Pugliese
Usd Corato Calcio – Asd Martina Calcio 1947
Stadio “F. Coppi” Ruvo di Puglia (BA)
CORATO
1.Addario 2. Lezzi 3. Santoro 4. Vicedomini 5. Vergori 6. Di Bari 7. Quarta 8. Ngom 9. Agodirin 10. Falconieri 11. Touray. A disposizione: 12. Fortunato 13. Camasta 14. Zangla 15. Caputo 16. D’Arcante 17. Rizzo 18. Olibardi 19. Leonetti 20. Di Federico. Allenatore: Di Domenico
MARTINA CALCIO
1.Rollo 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Morales 5. Anglani 6. Modou 7. Amato 8. Fumarola 9. Di Rito 10. Amodio 11. Torres. A disposizione: 12. Gallitelli 13. Salamina 14. Malamine 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Mingolla 18. Serio 19. Amoruso 20. Richella. Allenatore: Marasciulo
ARBITRO Sig. Nirintsalama T. Andriambelo Sez. Roma 1
Assistenti: Sig. Giuseppe Coviello Sez. di Molfetta e Sig. Giuseppe Turco Sez. Lecce
Reti: 28’Agodirin, 64′ Falconieri, 73′ Quarta, 90′ Leonetti
Lecce d' applausi: lotta, cade e si rialza. A Milano finisce 2-2.
Grande prestazione del Lecce di mister Liverani che a San Siro contro il Milan riesce a conquistare un punto d’ oro nella corsa verso la salvezza. Una partita giocata con cuore e grinta che non ha lasciato scampo ai più blasonati colleghi rossoneri.
Una gara senza dubbio proibitiva sulla carta ma che il Lecce ha saputo affrontare secondo la mentalità che il suo allenatore sta cercando di trasmettere, ossia senza timore e a testa alta contro chiunque. La rete del vantaggio rossonero siglata da Calhanoglu di fatto non ha intimorito la truppa giallorossa che è riuscita a pareggiare grazie a Babacar lesto a respingere in rete un rigore precedentemente parato da Donnarumma. Sul risultato di 1-1 il Lecce ci crede e guidato da capitan Mancosu prova ad affondare il colpo, ma è Piatek a ristabilire le distanze riportando il Milan in vantaggio a nove minuti dal termine. Il Lecce non demorde e ci prova fino alla fine e al secondo dei sei minuti di recupero è Calderoni con un bolide da fuori area a fulminare Donnarumma per il definitivo 2-2 che manda in delirio i circa 3000 tifosi salentini presenti sugli spalti di San Siro.
Un Lecce caparbio e mai domo che è partito in sordina subendo l’ iniziativa rossonera ma che alla lunga ha saputo rimanere in partita e reagire fino a raggiungere l’ obiettivo di fare risultato e portare a casa dei punti. Unica nota stonata l’ espulsione di Liverani che però non è servita a privare il Lecce della grande carica agonistica trasmessa dal tecnico romano alla squadra.
Un punto che lascia ben sperare e che dà morale in vista della prossima gara interna contro la Juventus di Maurizio Sarri. Ma questo Lecce se gioca spensierato e con la consapevolezza che nulla è impossibile potrebbe riuscire nell’ ardua quanto titanica impresa di giocarsela a viso aperto anche contro i campioni d’ Italia in carica, magari regalando ai propri tifosi la gioia di un primo risultato utile tra le mura amiche.
(Foto di Danilo Cataldo)
Danilo Sandalo
Avellino-Bari termina in parità, al Partenio finisce 2-2
Ricca sala stampa al termine di Avellino-Bari, match valevole per la 10ima giornata di LegaPro e conclusosi con un pari. La gara segna l’esordio di mister Ezio Capuano sulla panchina dei lupi. Per il tecnico è anche il primo incontro con il Bari, così come per Gabriel Charpentier (3 goal) si tratta della prima marcatura tra le mura amiche del “Partenio-Lombardi”.
Il risultato è sicuramente importante – ha dichiarato Capuano – ma ancora di più lo è la prestazione, perchè abbiamo mantenuto quanto promesso alla vigilia. Abbiamo lottato, siamo stati concreti ed ordinati e dopo aver raggiunto un pareggio non certo facile, considerati anche i cambi dettati dagli infortuni, i ragazzi hanno provato a vincere la partita. Sono commosso dal loro atteggiamento, mi sento di ringraziarli”.
“Non appena è arrivato – ha detto il difensore Julian Illanes, autore del secondo goal – mister Capuano ci ha chiesto di essere uniti e compatti, e noi abbiamo interpretato la partita secondo queste richieste. Il goal? Ho sfruttato un blocco di Celjak, ho colpito il pallone di piatto e ho visto poi la palla andare dentro, bene così”.
“Io sto bene – ha invece spiegato il centrocampista Nermin Karic in merito alle sue condizioni fisiche – devo ringraziare lo staff medico che mi ha permesso di rimettermi in sesto ed ora voglio andare a 300 all’ora. Siamo stati tutti molto determinati, nei contrasti ed in generale nell’atteggiamento messo in campo. Ora dobbiamo ripeterci già mercoledì”.
Questo il commento dell’attaccante del Bari Simeri: “abbiamo preso due goal evitabili, nelle ultime partite avevamo subito un solo goal facendone 10. Senza Antenucci ci siamo sentiti tutti responsabilizzati. Da quando è arrivato Vivarini abbiamo cambiato modo di giocare, cerchiamo più palla a terra e fraseggio e ci sta dando un’identità”.
Così Vivarini sui due goal presi: “è una partita che ci farà ragionare tanto. Il primo goal è stato un errore di concetto, la difesa non ha letto e Di Cesare si è trovato solo. Il secondo goal anche poteva essere evitato, ingenuo da parte notra fare tutti quei falli al limite dell’area”.
Avellino-Bari: 2-2
Marcatori: 9′ Charpentier (A), 46′ e 63′ Simeri (B), 73′ Illanes (A)
Avellino (3-5-2): Tonti; Zullo (21′ Illanes), Morero (49′ De Marco), Laezza (67′ Palmisano); Celjak, Rossetti (67′ Karic), Di Paolantonio, Micovschi, Parisi; Charpentier, Albadoro (67′ Alfageme).
A disp.: Pizzella, Abibi, Njie, Carbonelli, Evangelista, Silvestri, Petrucci. All. Capuano.
Bari (3-5-2): Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Kupisz (46′ Berra), Awua (58′ Terrani), Schiavone (70′ Folorunsho), Bianco, Costa (70′ Corsinelli); Neglia (76′ Ferrari), Simeri.
A disp.: Liso, Marfella, Esposito, Floriano, Cascione. All. Vivarini.
Arbitro: Marcenaro di Genova
Assistenti: Zampese di Bassano del Grappa e Moro di Schio
Ammoniti: 15′ Perrotta, 45′ Illanes, 51′ Schiavone, 62′ Celjak, 65′ Rossetti (gioco scorretto); 79′ Di Cesare, 80′ Charpentier (comportamento non regolamentare)
Spettatori 4.612 (ospiti 659, abbonati 2.952)
Angoli 3-4
Recuperi 4′ pt e 4′ st
Il Taranto ufficializza l'esonero di Ragno
Il Taranto FC 1927 comunica in data odierna l’esonero del responsabile tecnico della prima squadra Nicola Ragno e del suo secondo Giuseppe Alberga. La società ionica tiene fortemente a ringraziare il mister ed il suo vice per l’impegno profuso ed il prezioso contributo di esperienza e competenze esibiti in questo primo scorcio di campionato. Il club augura a Ragno e Alberga un futuro denso di soddisfazioni, sia sotto il profilo umano, che professionale. Si indice, inoltre, per domani lunedì 21 ottobre alle ore 18:00 presso la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone” una conferenza riservata agli organi di informazione per comunicazioni importanti da parte del sodalizio rossoblù.
Pari senza reti tra Audace Cagnano e Virtus Andria
Finisce a reti inviolate la sfida della quinta giornata tra i padroni di casa dell’Audace Cagnano e la Virtus Andria.
Quinta giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, sulla terra battuta del comunale “Puzzone” di Cagnano Varano si sfidano i padroni di casa dell’Audace Cagnano e la Virtus Andria.
Le due squadre distanziate in classifica da soli due punti (Cagnano a 7, Virtus Andria a 5) sono reduci da due giornate dai risultati diametralmente opposti.
I garganici allenati da mister Gianluca Scanzano vogliono riscattarsi dopo il 3-0 subito in quel di Modugno, i biancoazzurri di mister Andrea Troia (non presente in panchina perché squalificato) reduci dalla vittoria interna contro il Real Zapponeta vogliono confermarsi.
Gli ospiti senza gli infortunati Alicino e Rizzi e l’indisponibile Domenico Amorese si presentano in terra garganica con l’ormai classico 4-3-3 e con la novità Montrone come terzino sinistro mentre a centrocampo il rientrante Claudio Nesta agisce nel reparto con capitan Loconte e Civita.
L’esperta squadra di casa punta forte sul talentuoso Scarano e sul bomber Davide La Torre.
Il match inizia e si assiste ad auna gara equilibrata fin dalle prime battute di gioco.
Al 9’ ci provano gli ospiti con Di Vietri che servito in profondità da Fiore calcia col destro ma la sfera termina di poco a lato.
Al 14’ fiammata del Cagnano che si fa sotto con il capitano Matteo Pelusi il quale all’interno dell’area piccola calcia in porta ma trova l’ottima opposizione del portiere ospite Simone.
Al 19’ è ancora Pelusi a provarci ma Simone è ancora una volta attento a deviare la conclusione del n. 7 locale e deviare la sfera in angolo.
Al 36’ bella azione in velocità della Virtus con Sgarra che appena dentro l’area di rigore mette al centro per l’accorrente Nesta il quale con un destro preciso impegna il portiere locale Di Cataldo che devia la sfera in angolo.
Al 38’ è Di Vietri a cercare la via della rete ma il suo destro termina a lato.
Termina un piacevole primo tempo sul risultato di 0-0.
La ripresa si apre con il tentativo al 52’ di Sgarra per gli ospiti il quale servito da Fiore spara in alto col destro.
Pericolosi i padroni di casa al minuto 55: calcio di punizione battuto da Scarano, palla in mezzo e colpo di testa in girata di La Torre che colpisce la traversa.
Nonostante questo episodio la Virtus non si spaventa e continua a giocare bene al pari della squadra di casa che nei minuti di recupero va di nuovo vicina al vantaggio al 92’ quando dopo un’azione concitata colpisce un’altra traversa in mischia con Di Fiore ma il risultato non cambia e dopo ben 7 minuti di recupero la gara termina sullo 0-0.
Una gara equilibrata e sicuramente piacevole al quale sono mancate solo le reti ma il risultato di parità è giusto.
Dopo questo pari l’Audace Cagnano sale a quota 8 punti in classifica mentre la Virtus Andria sale a quota 6.
Giovedì prossimo impegno in Coppa Puglia per i ragazzi di mister Troia che giocheranno in trasferta a Canosa di Puglia contro il Canusium.
Domenica prossima invece per la sesta giornata di campionato al “Sant’Angelo dei Ricchi” arriverà il Foggia Incedit.
AUDACE CAGNANO vs VIRTUS ANDRIA 0-0
AUDACE CAGNANO: Di Cataldo, Iannone (52’ Gioffreda), Caputo M., Scanzano A., Martella, Carretto, Pelusi M., Nunnari (60’ Orfeo), La Torre, Scarano (82’ Di Fiore), Mosca (78’ Di Bari).
A disposizione: Di Gregorio, Impagliatelli, De Simone, Pelusi S., D’Avolio. All. Gianluca Scanzano
VIRTUS ANDRIA: Simone, Di Palo, Montrone (94’ Zecchillo), Loconte, Addario, Cifaratti, Sgarra (86’ Tesse), Nesta, Fiore (83’ Caputo G.), Di Vietri, Civita (67’ Troia F.).
A disposizione: Zingaro, Di Palma, Paradiso, Amorese F., Cannone. All. Andrea Troia (squalificato) in panchina Marco Lepore
ARBITRO: Luigi Delvecchio della sezione di Barletta
NOTE: ammoniti Caputo M. (AC), Loconte, Addario, Montrone (VA)
Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria
Il Manfredonia calcio espugna il Comunale per 3-1, ma la rutiglianese non sfigura
Comincia, con una sconfitta, il nuovo corso di mister Colucci sulla panchina della Rutiglianese che, al cospetto della corazzata Manfredonia, non mostra timore alcuno e disputa una prova nel complesso positiva. Tesi certamente avvalorata, nonostante l’1-3 finale, qualora si tenga in considerazione la sfilza di assenzi nelle file dei locali e l’indiscutibile tasso tecnico dei sipontini di mister Agnelli, che suonano la settima sinfonia di questo avvio di stagione e confermano la propria leadership in campionato.
Colucci dispone la Rutiglianese con un prudente 4-5-1: Calisi e Leti, sulle corsie, irrobustiscono la catena di centrocampo composta da Iurlo, Dipierro e Deflorio; in avanti si rivede, dal 1′, Mirko Ferro. Il Manfredonia replica con un 4-3-3 in cui terminale offensivo è il tridente composto da Cicerelli, Albrizio e Trotta. Proprio uno squillo di quest’ultimo, dopo soli 40″, mette in chiaro le ambizioni degli ospiti: la conclusione del centravanti biancoazzurro, però, si stampa sul palo. La replica locale giunge al 3′ ed è affidata al vivace Ferro M., il cui tiro è centrale e neutralizzato da Morgillo. Il Manfredonia comincia a premere, con maggiore intensità, dopo il quarto d’ora. Al 18′ Pagano si allunga sul cross, dalla sinistra, di Mastropasqua mentre, un minuto più tardi, è De Filippo, con una botta dalla distanza, ad impensierire l’estremo difensore di casa. Al 20′ Trotta guadagna, con mestiere, una punizione – comunque discutibile – in posizione defilata: Laboragine, incaricato della battuta, beffa Pagano e porta i suoi in vantaggio (0-1). Albrizio, al 24′, prova a bissare ma la sua deviazione in allungo viene sventata, in angolo, dal portiere rutiglianese. Alla sfuriata sipontina fa seguito una fase di gioco in cui non si annotano particolari spunti. La Rutiglianese tiene, con ordine, il campo riuscendo a “congelare” lo 0-1 sino all’intervallo.
Nella ripresa, il primo squillo giunge dai piedi del solito Trotta: Pagano smanaccia in corner. Al 51′ ci prova anche la Rutiglianese ma il colpo di testa di Gentile, su angolo di Deflorio, pecca di mira. Lo stesso Deflorio, centoventi secondi dopo, chiama all’intervento Morgillo. Fioccano le occasioni: al 56′ Basta, ben posizionato nella circostanza, svirgola non imprimendo forza alla sua girata. Il raddoppio del Manfredonia arriva, comunque, al 59′: la retroguardia granata, in apprensione, non riesce a spazzare la sfera e gli ospiti ne approfittano con Trotta, che a tu per tu, opta per la precisione e fa secco Pagano (0-2).
Colucci inserisce l’under Partipilo per l’acciaccato Gentile e Caselli per l’ottimo Ferro M. Nel momento in cui la contesa sembrava ormai aver detto tutto, ecco il guizzo dei granata. Un cross dalla destra di Leti sfila, indisturbato, nell’area foggiana e diviene preda di Dipierro che, dopo aver anticipato il tandem di centrali, supera con uno splendido tocco sotto Morgillo per l’1-2. L’urlo di gioia dei padroni di casa, tuttavia, è strozzato, dopo poco meno di un minuto, da Albrizio che, spalle alla porta, si gira – nell’area piccola – e trafigge Pagano. Immediata risposta del Manfredonia e 1-3. La Rutiglianese smaltisce il contraccolpo emotivo e, al minuto 82, è il palo a negare la gioia del goal a Balde. Sulla palla vagante si avventa Caselli che, causa disturbo falloso di un avversario, non riesce a ribattere a rete. Per il sig. Vittoria si può proseguire. Nell’ultimo segmento di partita, Pagano nega il poker a Mastropasqua mentre, nell’altra metà campo, Caselli, da calcio piazzato, sporca i guantoni di Morgillo. Null’altro accade sino al triplice fischio del direttore di gara.
RINASCITA RUTIGLIANESE – MANFREDONIA CALCIO 1-3
20′ Laboragine (M), 59′ Trotta (M), 74′ Dipierro (R), 75′ Albrizio (M)
RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio, Lofano, Gentile (dal 16′ s.t. Partipilo), Calisi (dal 11′ s.t. Balde), Iurlo (dal 48′ s.t. Sasanelli), Ferro M. (dal 20′ s.t. Caselli), Dipierro, Leti (dal 39′ s.t. Wilson) – all. Colucci
MANFREDONIA: Margillo, De Filippo, Di Noia, Laboragine (dal 16′ s.t. Stoppiello), Telera, Basta, Trotta, Cicerelli, Albrizio (dal 39′ s.t. Santoro), Mastropasqua, Roberto (dal 25′ s.t. Peres) – all. Agnelli
ARBITRO: sig. Vittoria della sezione di Taranto
AMMONITI: Roberto (M), Trotta (M), Deflorio (R)
ANGOLI: 1-5 p.t. / 2-2 s.t.
RECUPERO: +1 / +5
Finalmente sorride il Don Uva che asfalta 3-0 il Football Club Capurso
Finalmente sorride il Don Uva che asfalta 3-0 il Football Club Capurso nel match casalingo della settima giornata.
Mister Capurso schiera un 4-3-1-2 con in attacco il grande ritorno di Pasculli dietro le punte Conte (classe 2002, altro prodotto del vivaio biancogiallo) e Amoroso. Sono stati proprio loro tra i protagonisti della gara, sbloccata al 5’ pt dallo stesso Conte, bravo a depositare in rete una bella imbeccata di Pasculli.
Altra occasione al 9’ ancora con Pasculli, il quale pesca stavolta Amoroso che però non ce la fa a raddoppiare (9’).
Brivido per i padroni di casa al 12’: Roberto Troilo non riesce a bloccare la conclusione di Roncone ma salva il risultato sulla ribattuta di Giovannielli.
Al 30’ ci prova Addario dai 60mt con un pallonetto che va alto sulla traversa. La prima frazione di gioco termina dunque 1-0.
Il secondo tempo si apre con l’offensiva degli avversari nel tentativo di recuperare lo svantaggio: in buona posizione Giovannielli, su un bell’assist di Roncone, non impatta bene la sfera che finisce di poco a lato (2’). Poco dopo (5’) il Capurso resta in 10 per l’espulsione di Rizzo.
Nonostante l’inferiorità numerica gli ospiti cercano il pari, ma dando pochi grattacapi a Troilo. È invece il Don Uva a rendersi pericoloso al 15’ con una grande azione personale di Amoroso che, dalla metà campo, brucia in velocità il muro amaranto e calcia in porta. È bravoLizzano a chiudere la saracinesca.
11 contro 10, i biscegliesi acquistano sicurezza e pochi minuti dopo Addario raddoppia approfittando di un’indecisione avversaria e deposita la sfera nell’angolino (24’).
I giochi si chiudono al 30’ con un tap in di Amoroso che sigilla il risultato sfruttando ancora un altro assist di Pasculli.
“Siamo molto felici di questi primi tre punti, ma ancora di più del fatto che a sbloccare la partita è stato un ragazzo del primo gruppo di scuola calcio che ho allenato, Alessandro Conte. – ha commentato a caldo il direttore generale Emanuele Troilo – Sono orgoglioso di aver realizzato un sogno oggi: portare un nostro giovane calciatore dalla scuola calcio alla prima squadra e vederlo segnare da titolare. Questo è l’obiettivo della nostra società: valorizzare i giovani, andare avanti per loro. Mi auguro che la storia di Ale possa essere di stimolo per tutti gli altri ragazzi del settore giovanile” ha concluso.
Domenica prossima il Don Uva affronterà il Borgorosso di mister Carlucci nel match mattutino al “Paolo Poli”.
Punto importantissimo per il Casarano a Foggia
Un’ottima e convincente prestazione è stata espressa oggi dalla squadra di mister De Candia. La nostra squadra continua ad avere diversi segnali di crescita. Chiaro a tutti, però, che c’è bisogno di maggior concretezza negli ultimi metri, bisogna cercare di concretizzare molto ma molto di più. Oggi i rossazzurri hanno dominato un’intera frazione di gara contro una squadra blasonata come il Foggia che, ricordiamo, fino ad un solo anno fa, era a calcare i campi della Serie B. Non male neanche il secondo tempo quando si è subìto il ritorno dei padroni di casa, passati in vantaggio con Iadaresta. Grande, grandissima reazione dei nostri ragazzi che riescono a raggiungere un immediato e meritato pareggio con il primo gol stagionale di Mattera (aveva già sfiorato il gol contro il Sorrento, domenica scorsa, centrando con un tiro dai 30 metri, il palo). Oggi, abbiamo messo in difficoltà una grande squadra, in un tempio calcistico come lo “Zaccheria”. Oggi, siamo ancora più che certi, di quello che siamo.. Abbiamo tutti i mezzi per fare di più.. Abbiamo tutto per vincere!!!! Abbiamo tutto per ritornare dove meritiamo di essere!
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Viscomi, Salvi (62′ Russo), Cadili; Di Masi (36′ Campagna), Cittadino, Gerbaudo, Gentile, Staiano (36′ Kourfalidis); Iadaresta, Cannas (70′ Gibilterra)
Panchina: Di Stasio, Kourfalidis, Russo, Campagna, Sadek, Salines, Di Jenno, Buono, Gibilterra
Allenatore: Roberto Cau
Casarano (3-5-2): Al Tumi; Mattera, D’Aiello, Morleo; Palmisano, Buffa, Giacomarro, Occhiuto; Olcese (64’ Foggia), Cianci (86′ Cappilli), Mincica
Panchina: Guarnieri, Santagata, Lobjanidze, Feola, Russo, Cappilli, Foggia, Balla, Tiscione
Allenatore: Pasquale Di Candia
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma
Reti: 76′ Iadaresta (F), 83′ Mattera (C), 91′ Occhiuto (C)
Ammoniti: 42′ Mattera (C)
Sangarè e Ranieri rispondono a Palazzo e Cisternino: pirotecnico 2-2 al “Riccardo Spina”
Partenza sprint dei salentini che vanno subito in gol dopo appena 3′ grazie a Palazzo bravo nell’occasione a trafiggere Romano con un preciso colpo di testa su cross dalla sinistra di Mancarella. La reazione dei garganici è affidata a Colella che all’8′ prova un tiro da fuori che però si spegne sul fondo. Ancora Colella protagonista un minuti più tardi, questa volta con un calcio di punizione che Caroppo smanaccia con i pugni. Passano ulteriori cinque giri di lancette ed ecco giungere anche il raddoppio dell’Otranto, questa con Cisternino che in diagonale trova l’angolino basso e fa 0-2. Stordita la formazione di casa prova a rendersi pericolosa al 22′ con un tentativo di Andrada che però è intercettato da Caroppo. L’occasione più grande capita però sui piedi di Lucatelli al 37′ con una gran botta dalla lunga distanza: Caroppo si distende e respinge. È anche l’ultimo lampo del primo tempo: all’intervallo squadre negli spogliatoi con gli ospiti avanti 2-0.
Nella ripresa il copione della partita cambia totalmente con gli idruntini che preferiscono difendersi lasciando il pallino del gioco in mano alla compagine viestana. Al quarto d’ora ci prova Albano ma il suo tentativo non inquadra il bersaglio. Poco male perché al 22′ Sangarè ribadisce in rete una corta respinta della difesa salentina e riapre una gara che sembrava in ghiaccio. L’Atletico galvanizzato dal gol sfiora subito il pari un minuto dopo con un tiro a giro di Colella che si spegne di poco sul fondo. Pari che puntualmente però giunge al 32′ con Ranieri che fulmina Caroppo risolvendo nel miglior modo possibile un batti e ribatti all’interno dell’area di rigore. Nel finale la truppa di mister Bonetti cerca il tutto per tutto per portare a casa la vittoria però senza esito, con la gara che si chiude in parità con il punteggio di 2-2.
Un punto che alla fine accontenta in parte entrambe le compagini che salgono così a quota 7 punti. Domenica prossima per la compagine biancoceleste l’insidiosa trasferta in terra tarantina contro il blasonato Martina Calcio.
Campionato di Eccellenza pugliese – 7° giornata; Data e ora 20.10.2019, ore 15:30 – Campo sportivo comunale “Riccardo Spina” di Vieste
ATLETICO VIESTE-OTRANTO 2-2
Marcatori: 3′ p.t. Palazzo, 14′ p.t. Cisternino (O), 22′ s.t. Sangarè, 32′ s.t. Ranieri (AV).
ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè, Sollitto, Ranieri, Vulcano (13′ s.t. Gramazio), Raiola, Andrada (35′ s.t. Ricucci), Colella, Albano (25′ s.t. De Vita). A disposizione: Innangi, Sicuro, Prencipe, Kanatè, Tantimonaco, Trotta. Allenatore: Aurelio Colalillo (Francesco Bonetti squalificato).
OTRANTO: Caroppo, Vergari, Mancarella, Calò, Schirinzi, Cisternino, Plevi, Mariano, Palazzo (11′ s.t. Gennari), Diarrà, Bolognese. A disposizione: Cariddi, Pellegrino, Preite, Colucci, Trovè, Marzo, Sacchi. Allenatore: Adriano Papadia (Gigi Bruno squalificato).
Arbitro: Antonio Spera – sezione di Barletta; 1° assistente: Michele Desiderato – sezione di Barletta; 2° assistente: Giovanni De Musso – sezione di Molfetta.
Ammoniti: Sangarè, Raiola, Sollitto, Colella, Pipoli, Ranieri (AV); Bolognese, Mariano, Vergari, Diarrà (O).
Espulsi: /.
Recupero: 1′ p.t.; 4′ s.t.
Ritorna a fare punti la Fortis Altamura sul campo del Molfetta Calcio
La Fortis Altamura dopo tre sconfitte consecutive torna a mettere un punticino in classifica. Un pareggio maturato sul campo del Molfetta Calcio che ha iniziato la stagione in maniera diametralmente opposta rispetto agli altamurani. Le reti nell’incontro sono DiSenso al 22′ per la Fortis Altamura e di Triggiani al 25′ per i padroni di casa. Un pareggio che sicuramente rincuora il team altamurano che sta vivendo una stagione al quanto difficile, rispetto all’annata precedente. Un risultato maturato su un campo difficile, contro una squadra che occupa la terza posizione in classifica subito dopo le regine di questo inizio di stagione.
Ora la Fortis Altamura deve prendere e portare a casa questo punto conquistato, cercando di svoltare la stagione, visto che al momento il team altamurano occupa l’ultima posizione in graduatoria in compagnia del Barletta 1922 che in questo turno ha vinto la prima partita stagionale in casa contro la Deghi Calcio.
La Reggina espugna il Veneziani di Monopoli con il punteggio di 2-1
Sconfitta di misura interna per il Monopoli contro la Reggina per 2 a 1. Match deciso da due calci di rigore, uno per tempo.
La partita. Dopo un inizio scoppiettante ma senza grossi pericoli per entrambi i portieri, bisogna aspettare il minuto 26 quando l’arbitro Tremolada concede un calcio di rigore alla Reggina per fallo di Ferrara su Corazza. A calciare dagli undici metri è Bellomo che spiazza Menegatti e sigla lo 0-1.
Al 29’ pronta risposta del Monopoli negli sviluppi di un calcio d’angolo con un colpo di testa di Piccinni respinto in tuffo da Guarna. Al 32’ ecco il meritato goal dell’1-1 del Monopoli con un bolide dai 30 metri di Carriero che insacca alle spalle di un incolpevole Guarna. Al 34’ grande respinta di Guarna su un tiro di Fella diretto in rete, e al 38’ altra occasione sfumata dai biancoverdi con un Jefferson che non riesce ad agganciare la palla solo davanti al portiere ospite. Senza recupero si va a riposo sull’1-1.
Inizio di ripresa con un altro calcio di rigore assegnato per la Reggina con un fallo dubbio di Giorno su Corazza. Dagli undici metri va lo stesso giocatore che segna la rete dell’1-2. Mister Scienza al 20’ cambia modulo passando al 3-4-3 con l’inserimento di Triarico al posto di Giorno e di Fella al posto di Ferrara con Rota spostato in difesa. Al 26’ tiro di Cuppone di poco alto sopra la traversa. Al 31’ Triarico esce per infortunio dopo uno scontro di gioco, al suo posto entra Salvemini. Al 35’ discesa dalla destra di Cuppone, ma Guarna blocca in due tempi. Al 43’ traversa della Reggina con Gasparetto negli sviluppi di un calcio di punizione. Cinque minuti di recupero, ultimo assedio bianconere senza effetti. Termina il match, 1-2. Partita positiva dei biancoverdi che non hanno mollato fino all’ultimo nonostante lo svantaggio. Mercoledì prossimo sfida infrasettimanale in quel di Caserta alle ore 20:30.
MONOPOLI-REGGINA: 1 – 2
RETI: 27′ rig. Bellomo (R), 32′ Carriero (M); 48’ rig. Corazza (R)
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 22 Menegatti; 26 Ferrara(20’st 9 Cuppone), 28 De Franco, 3 Mercadante; 21 Rota, 20 Carriero, 4 Giorno(20’st 10 Triarico)(31’st 7 Salvemini), 8 Piccinni, 17 Donnarumma(42’st 25 Moreo); 23 Fella, 33 Jefferson. All.: Scienza. A disp.: 1 Antonino; 5 Arena, 6 Pecorini, 15 Antonacci, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 24 Nina, 30 Hadziosmanovic.
REGGINA 1914 (3-4-1-2): 1 Guarna; 13 Rossi, 9 Blondett, 6 Loiacono; 32 Garufo(42’st 31 Gasparetto), 15 Bianchi(26’st 8 De Francesco), 7 Sounas, 14 Rolando; 10 Bellomo(1’st 11 Rivas); 18 Corazza(25’st 24 Doumbia), 19 Denis(9’st 23 Reginaldo). All.: Toscano. A disp.: 22 Farroni, 3 Marchi, 4 Salandria, 5 Bertoncini, 21 Paolucci, 27 Bresciani, 33 Rubin.
Arbitro: Paride Tremolada di Monza. Assistenti: Dario Garzelli di Livorno e Gabriele Nuzzi di Valdarno.
Ammoniti: Giorno, Fella(M); Bellomo, Toscano, Blondett, De Francesco, Guarna(R); Espulsi: 50’st Sounas(R).
Note: Recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 8-7; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa biancoverde per il Monopoli, amaranto per la Reggina. Spettatori totali 3085 di cui 1050 abbonati e 284 ospiti.
Cordisco non basta, Unione Calcio ko contro la Vigor Trani
Gli azzurri vengono sconfitti per 2-1 dalla squadra tranese. Prima rete stagionale per il centrocampista classe ’87. Espulso il difensore Losacco
Secondo ko consecutivo in campionato, primo stagionale in trasferta, per l’Unione Calcio Bisceglie, battuto per 2-1 dalla Vigor Trani nel match disputatosi al “Comunale” della cittadina tranese e valevole per la settima giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese.
Mister Di Simone conferma Cao tra i pali, linea difensiva composta da Sgarra, Losacco e Dispoto, a centrocampo Guerra, Cordisco, Cicerello, Zinetti e Andriano, coppia d’attacco formata da Ingredda e Lorusso.
Partono meglio i padroni di casa che al 4’ sfiorano il vantaggio con Picci ma è provvidenziale l’uscita al limite dell’area da parte di Cao. Otto minuti dopo, la conclusione di Ingredda termina sopra la traversa mentre, al 28’ l’attaccante classe 2000, si rende protagonista di una girata insidiosa che trova l’opposizione di un difensore tranese. Passano cinque minuti quando Negro lancia Picci e ci vuole una tempestiva uscita del portiere azzurro per evitare la rete della Vigor Trani. Al 36’ sugli sviluppi di un calcio piazzato, Cao sbaglia i tempi di uscita, palla sulla testa di Campanella che non centra il bersaglio grosso. Passano otto giri di lancette ed i padroni di casa passano in vantaggio con Picci, lesto a finalizzare di testa un preciso cross di Mazzilli. A pochi secondi dal termine del primo tempo, gli azzurri reclamano un calcio di rigore per un fallo subito da Losacco ma il direttore di gara è di diverso avviso lasciando proseguire il gioco.
Nella ripresa, al 2’ Cordisco lascia partire un calcio di punizione che trova la respinta con i pugni da parte di Pellegrino, si avventa sulla sfera Lorusso la cui girata termina a lato. Centoventi secondi dopo, i ragazzi di Di Simone rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Losacco, reo di un fallo su Diarrassouba. I padroni di casa cercano di sfruttare al meglio la situazione favorevole ed all’8’ l’acrobazia di Diarrassouba, seppur bella esteticamente, risulta inefficace. Al 16’ arriva il 2-0 tranese; Caruso serve Picci, il quale viene atterrato da Cao. Il direttore di gara concede la massima punizione che lo stesso centravanti barese realizza con una botta potente e precisa. Al 24’ Picci sfiora la tripletta di giornata invece, al 27’ l’Unione Calcio riapre la contesa con una precisa punizione da parte di Cordisco. Per il centrocampista classe ’87 si tratta della prima rete in maglia azzurra. Il match cala di intensità ed al 44’ Muciaccia, precedentemente ammonito nel primo tempo, perde tempo per effettuare la rimessa laterale. Il direttore di gara, Lacerenza di Barletta, lo ammonisce nuovamente facendo proseguire il gioco. Passano diversi secondi quando, in virtù della vibranti proteste della panchina biscegliese e della segnalazione del guardalinee, al momento in cui la palla esce nuovamente fuori dal terreno di gioco, estrae il cartellino rosso mandandolo anzitempo sotto la doccia. In pieno recupero, Cordisco ha sui piedi la palla del 2-2 ma la sua punizione centra la barriera.
Con il ko maturato in terra tranese, l’Unione Calcio rimane a quota 8 punti in classifica. Nel prossimo turno, in programma domenica 27 ottobre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” la matricola Ugento, vittoriosa per 2-0 sul San Marco.
VIGOR TRANI- UNIONE CALCIO 2-1 (1-0 p.t.)
VIGOR TRANI: Pellegrino (18’s.t. Schirinzi), Ceglie, Muciaccia, Dentamaro, Bartoli, Campanella, Caruso, Mazzilli (36’s.t. Dell’Oglio, Picci, Negro, Diarrassouba (18’s.t. Orizzonte). A disp: Antonacci, Colella, Serina, Dell’Era, Ranieri, Stancarone. All: Sisto
UNIONE CALCIO: Cao, Sgarra (33’s.t.Preziosa), Losacco, Guerra (20’s.t. Binetti), Dispoto, Cordisco, Cicerello (41’s.t. Musa), Andriano, Lorusso, Ingredda, Zinetti (20’s.t. Lavopa). A disp: Di Bari, Bufi, Palumbo, Sannicandro, Papagni. All: Di Simone
MARCATORI: 44’p.t. Picci (T), 16’s.t. Picci su rig. (T), 27’s.t. Cordisco (U)
AMMONITI: Muciaccia (T), Caruso (T), Negro (T), Muciaccia (T), Dispoto (U)
ESPULSI: 3’s.t. Losacco (U) per doppia ammonizione, 45’s.t. Muciaccia (T) per doppia ammonizione
ARBITRO: Lacerenza (Barletta) ASSISTENTI: Miccoli (Bari), Errico (Bari)
Sconfitta di misura della Deghi Calcio in casa del Barletta 1922
La squadra di casa getta il cuore oltre l’ostacolo e conquista la prima vittoria stagionale. Gli orange di mister Simone non demeritano e tengono bene il campo in particolare nei primi 45’di gioco. In una frazione priva di particolare emozioni, la Deghi controlla bene i ritmi di gioco anche se non riesce ad affondare il colpo.
Episodio dubbio in area biancorossa, l’arbitro lascia correre tra le proteste di capitan Deffo e compagni. E così sui titoli di coda del tempo la migliore occasione capita a Faccini che di testa spreca.
Nella ripresa, arriva l’episodio che decide la partita: Caputo tocca sottomisura una palla dalla sinistra e mette sotto la traversa imparabile per Isceri. La Deghi Calcio cerca una reazione anche attraverso le sostituzioni operate da mister Simone. Ma il pareggio non arriva, Isceri tiene in piedi la squadra e il risultato non cambia più sino al triplice fischio di chiusura.
Domenica prossima, seconda trasferta di fila in terra barese in quel di Altamura.
BARLETTA 1922: Capossele, Monopoli, Lamacchia (1’st Fanelli), Milella (45’st Zingrillo), Bruno, Bonasia, Aprile (12’st Procida), Diomande, Caputo (41’st Ganci), Faccini, Guadagno (1’st Zonno). All. Tangorra. A disposizione: Lullo, Matera,Pizzulli, Di Terlizzi.
DEGHI CALCIO: Isceri, Malerba (25’st Muci), Paganelli (45’st Campioto), Paolillo, Greco, Deffo, Poleti, Dan Almajiri (25’st Pinto), Romano, Malagnino (21’st Tardini), Libertini. All. Simone. A disposizione: Nuzzaci, Rollo, De Pascalis, Palma R., Di Silvestro.
ARBITRO: Lovascio Gianluca di Molfetta.
RETE: 15’st Caputo.
NOTE: ammoniti Fanelli e Milella per il Barletta, Deffo e Libertini per la Deghi.
Arriva la prima vittoria per il San Vito
Prima e convincente vittoria per i ragazzi di mister Giovanni Monna.
Alla 5° giornata si impongono per 4-1 sul San Marzano.
Partono bene i biancoverdi creando occasioni da goal a ripetizione, la gara si sblocca alla. mezzora con un azione strepitosa dalla sinistra di bomber Angelo Grassi che dal limite dell’aria con un gran tiro timbra la sua prima marcatura stagionale in campionato, continua la pressione biancoverde che va al raddoppio sul finire del primo tempo con il solito Cavallo.
Nel secondo tempo il risultato si amplia con le reti di Tommaso Urso e Gabriele Quaranta
L’unica nota negativa è la dubbia condotta disciplinare del direttore di gara che manda negli spogliatoi anticipatamente 3 biancoverdi, Marinosci, Urso e Frallonardo.
Gli ospiti segnano il goal della bandiera su rigore al 85′.
Giovedì sfida decisiva per il passaggio del turno in coppa Puglia contro il Ceglie Calcio.