Archive 09/12/2019

Ancora un pareggio al “Via del Mare”: finisce 2-2 il “Lunch Match” tra Lecce-Genoa

Finisce con un pareggio per 2-2 il “Lunch Match” tra Lecce e Genoa. Una gara dai due volti per i giallorossi che nel primo tempo subiscono nettamente l’ offensiva rossoblu, subendo meritatamente il doppio svantaggio, mentre nella ripresa, grazie anche all’ ingresso di Tabanelli, Falco e Farias, prendono il pallino del gioco riuscendo a pareggiare un match compromesso,complici anche le espulsioni di Agudelo e Pandev per il Genoa. E chissà con un pizzico di fortuna in più sarebbe potuta arrivare addirittura la vittoria. Ma va bene così.
Il vantaggio del Grifone arriva al 32′ minuto con Pandev che sfrutta al meglio un errato passaggio di Gabriel, fuori dalla sua area di rigore, e dalla tre quarti di campo centra lo specchio della porta, lasciata incustodita dall’ estremo difensore leccese, non affatto esente da colpe in quest’ occasione. Al 5′ minuto di recupero Lucioni stende dubbiamente Pandev in area e l’ arbitro assegna il rigore che Criscito trasforma con estrema freddezza e precisione.

Nella ripresa Liverani prova a cambiare qualcosa e manda in campo prima Tabanelli e successivamente Falco e Farias. Cambi azzeccatissimi perchè è proprio il “Maradona di Pulsano“, ben servito da Petriccione, a battere radu con un sinistro magico che si insacca nel “sette”. Il Lecce ora ci crede e al 60′ minuto è ancora il piede vellutato di Falco a pennellare un cross che Tabanelli va a raccogliere in alto, là dove solo gli usignoli possono arrivare, per colpire di testa e siglare il gol del meritato pareggio. Il Lecce galvanizzato dal gol continua ad attaccare, mentre il Genoa è in totale confusione e rimedia due espulsioni nei confronti di Agudelo e Pandev. Nel finale ci provano ancora Petriccione e Tachtsidis ma gli uomini di Thiago Motta riescono a stringere i denti e portare a casa un punto prezioso.
Un Lecce quindi dai due volti, pietoso nel primo tempo e spettacolare e prelibato nel secondo. Un pareggio tutto sommato giusto e meritato quello ottenuto dai ragazzi di Liverani che ancora una volta hanno dimostrato di sapersi assumere le responsabilità e di avere gli attributi per reagire.
Rimandato invece l’ appuntamento con la prima vittoria in casa ma questo è un particolare solo per gli amanti della statistica dal momento che i punti in classifica hanno lo stesso valore ovunque.

Danilo Sandalo
(L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

La Rutiglianese crea, disfa ma alla fine vince 3-2. L’acuto di Mirko stende il Noicattaro

Dopo due sconfitte consecutive, la Rinascita Rutiglianese rialza finalmente la china e, dinnanzi al pubblico amico, si aggiudica il terzo derby dell’Uva stagionale – gli altri in Coppa – piegando il Noicàttaro per 3 a 2. I ragazzi di mister Colucci si portano sul doppio vantaggio grazie all’uno-due di Caselli che, però, non spegne i rossoneri, abili a rientrare in partita- a cavallo tra i due tempi – con Guglielmi e Loseto. Ristabilita la parità nel punteggio, i granata premono per rimettere la freccia: il guizzo decisivo giunge al 68’ e porta la firma di Mirko Ferro, lesto a risolvere una mischia in area nojana con una conclusione di potenza.

Nelle file della Rutiglianese, si vede dal 1’ il neo-acquisto Francesco Ingredda, tandem di Mirko Ferro per l’occasione nel 4-4-2 disegnato da mister Colucci. E’ il Noicàttaro ad approcciare meglio al match: al 5’ Lanave – innesto del mercato dicembrino – verticalizza per Armenise che, dall’interno dell’area, svirgola. Più ghiotta è l’occasione costruita dagli ospiti al minuto 8, allorquando Lovergine arriva sul fondo e apparecchia per Catalano che, dall’altezza del dischetto, calcia sul fondo. La Rutiglianese prova a scrollarsi un po’ di pressione di dosso al 18’ ma la conclusione di Vernice termina alta. La prima svolta della gara, tuttavia, giunge al 21’: Renna e Guglielmi chiudono in una morsa Ingredda che, in piena area di rigore, cade giù. Per il sig. Salomone della sezione di Bari non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto Caselli non sbaglia e porta i padroni di casa sull’1-0. Il vantaggio granata scricchiola due minuto più tardi. Loseto passa in mezzo al duo Gernone-Tanzella e quest’ultimo gli frana addosso in area: penalty anche per il Noicàttaro. Guglielmi, dagli undici metri, opta per il cucchiaio ma Addante capisce le intenzioni e para. Dal possibile pareggio al raddoppio passano soli centoventi secondi. Al 27’, infatti, Dipierro pennella da calcio d’angolo e Caselli svetta più in alto di tutti per la doppietta personale e annesso 2-0. Il Noicàttaro prova a rientrare in partita al 34’ ma Loseto, imbeccato da Lanave, “cicca” la conclusione. E’ il preludio al goal: sempre l’ex Castellaneta, dalla sinistra rispetto al fronte d’attacco, arma l’inzuccata di Guglielmi che si insacca alle spalle di Addante per il 2-1.

Nella ripresa, il Noicàttaro parte col piede premuto sull’acceleratore e, al 47’, l’equilibrio nel punteggio è ristabilito: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Guglielmi spizza e Loseto – dimenticato dalla retroguardia locale – infila Addante per il 2-2. La Rutiglianese, tuttavia, mostra una buona capacità di reazione e l’immediato forcing offensivo ne è la migliore riprova. Al 54’ Caselli elude l’intervento di Clemente ma, da pochi passi, spara clamorosamente su Ventrella. Cinque minuti più tardi, Ingredda mette il turbo e crossa al centro: Ferro M. non ci arriva per millimetri. Quest’ultimo è anche sfortunato al 61’ quando, dopo aver messo a sedere Ventrella, calcia a botta sicura trovando un prodigioso intervento in estirada di Lovergine. Il centravanti granata, però, ha modo di rifarsi al 68’, quando irrompe in un flipper in area nojana e scarica una sassata che, complice una deviazione, spiazza Ventrella per il 3-2. I padroni di casa hanno la ghiotta chance di chiuderla al 74’ ma Vernice, da posizione defilata, non riesce ad incidere. L’unico sussulto ospite degno di nota sta tutto nel tentativo in contropiede di Lanave che, giunto in area, calcia male con l’esterno. L’ultimo squillo è di marca rutiglianese: al minuto 83’ Ferro M. ci prova per ben due volte trovando altrettante opposizioni della retroguardia nojana. Al “Comunale”, il derby dell’uva termina 3-2 in favore di Gentile e compagni.

RINASCITA RUTIGLIANESE – NOICATTARO CALCIO 3-2 (2-1 p.t.)
22’ p.t. (rig), 27’ Caselli (RR), 38’ Guglielmi (NC), 2’ s.t. Loseto (NC), 23’ Ferro M. (RR)

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Partipilo, D’Addiego, Gentile, Gernone, Caselli (dal 46’ s.t. Deflorio), Vernice, Ingredda (dal 44’ s.t. Leti), Dipierro, Ferro M. – all. Colucci
NOICATTARO: Ventrella, Risola, Lovergine, Piergiovanni, Clemente, Renna, Loseto, Armenise M., Guglielmi, Lanave, Catalano – all. Monteleone

ARBITRO: sig. Niccolò Salomone della sezione di Bari
AMMONITI: D’Addiego, Dipierro, Partipilo (RR) / Guglielmi, Lovergine, Loseto F., Renna (NC)
ANGOLI: 5-2 / 2-2
RECUPERO: +2 / +3

Responsabile comunicazione
Michele Rubino

Manfredonia – Sly United, la rivincita dei sipontini

l momento della grande sfida Donia-SLY è arrivato e ad attenderla non è stato un pomeriggio di maltempo, come invece è successo con il Noicattaro (rinviata giovedì 12 dicembre), ma un tempo sereno che ricorda quasi la primavera.
Le prime azioni importati vengono sviluppate dal Donia già dal 6^ con Stoppiello che ci prova dalla destra, ma De Santis capisce tutto. In occasione di un calcio d’angolo, battuto da Laboragine al 13′, Trotta calcia la sfera troppo in alto. Ai sipontini viene annullato, a causa di un fuorigioco scrutato da uno degli aiutanti dell’arbitro, un gol di Albrizio al 19′. Al 30′ c’è Nadarevic a mettere in pericolo il Donia, battendo una perfetta punizione, ma Morgillo respinge la palla con i pugni. Albrizio al 37′, con un tiro rasoterra riesce a prendere il palo interno ma non a segnare.

FINE PRIMO TEMPO

Entrambe le squadre mostrano una gran grinta per difendere il titolo della “capolista”.

INIZIO SECONDO TEMPO

Al 75′ Grumo calcia una gran punizione ma il pallone è finito tra la braccia di De Santis. Al 78′ il Miramare può esultare per il gran gol diel capitano Pasquale Trotta, grazie all’assist dalla sinistra di Grumo, assicurando così la vittoria alla sua squadra. Al 45+3′, è ancora Grumo a provarci dalla distanza, ma De Santis questa volta riesce a spazzarla con le mani
FINE GARA

La gara ha saputo regalare tante emozioni, soprattutto ai sipontini che ora si possono sentire meno minacciati dalla loro “bestia nera”. Il presidente della SLY, Donato Quarto, ha dichiarato di essere soddisfatto per la prestazione dei ragazzi e che oggettivamente non meritavano di perderla. Riguardo i fischi rivolti alla sua persona, afferma che questi sono casi isolati e che non cambia la sua stima nei confronti dei manfredoniani. Per il Donia è Daniele Dinoia a parlare ai microfoni, che conferma l’aria di felicità che ormai si respira nello spogliatoio, che è la giusta ricompensa per una settimana durissima in vista di questa sfida. Il sogno di tutti i biancoazzurri continua e diventa sempre più reale.

Il Sava non sa più perdere

La formazione biancorossa espugna anche il neutro di San Pancrazio, regolando con un pesante 6-0 il Brilla Campi e consolidando il proprio piazzamento in zona playoff. Una partita praticamente perfetta, sapientemente letta da Marangio, che azzecca tattica e cambi, come del resto testimoniato dalle ultime impeccabili uscite.

E’ palese, già dai primi minuti di gioco, che la gestione del gioco è nelle meni del Sava. Dopo i primi sussulti, ad aprire le danze è Mignogna che al 25′, sugli sviluppi di una rimessa laterale effettuata da Stabile, ne approfitta per battere l’estremo avversario Napoli. Poi, la goleada. Al 30′ è la volta di Cavallo e al 40′ altro centro timbrato da Vasco. Nella ripresa, altre marcature per Cellamare al 53′, a cui fa seguito De Michele due minuti più tardi. A chiudere i conti, al 72′ è Mignogna, che realizza un calcio di rigore provocato da un precedente atterramento su Morrone in area salentina. Da segnalare, tuttavia, un infortunio occorso a Cimino nel corso del primo tempo, che ha costretto l’esterno ad abbandonare anzitempo il rettangolo di gioco.

Domenica prossima nella tana del Camassa è di scena il big-match contro il Taurisano, anch’essa pienamente in salute.

BRILLA CAMPI: Napoli, De Vincentis (64′ Carrozzo), Iaia (80′ Maggio), Petracca (64′ Mignone), Buono, Papa, Resinato, De Ventura (80′ Caputo), Macchia (80′ Simeone), Carlà, Cassone. A disp.: Pendinelli, Rollo, Maci, Padula. All.: Patruno

SAVA: Cocozza, Cavallo (88′ Morrone), Cimino (25′ De Michele, 63′ Eleni), Amaddio, Stabile, Cellamare (73′ Voges), Biasi, Gioia, Vasco (83′ Gomez), Mignogna, D’Ettorre. A disp.: Maraglino, Galeone, Cava, Kandji. All.: Marangio

MARCATORI: 26′ Mignogna, 30′ Vasco, 40′ Cavallo,53′ Cellamare, 55′ De Michele, 72′ Mignogna rig.

AMMONITI: Resinato, De Ventura (C), De Michele (S)

ARBITRO: Schifone di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Massimino e Tangaro di Molfetta.

Picci affonda e Pellegrino blinda ed è 2-1 sul Deghi! …il sogno continua …

 

Trani – La doppietta di Picci ed un rigore parato da Pellegrino condannano l’ostico Deghi ad una sconfitta dopo un match tirato per tutti i novanta minuti ed oltre.

Il Deghi si è dimostrato un collettivo spinoso, difficile da scardinare come poche squadre fin ora incontrate dal Trani, ma non solo, buone geometrie, velocità e pressing sono state le componenti di una formazione che risultato a parte (2-1) hanno fato sudare le proverbiali sette camice a Picci & C. Il Trani doveva vincere non solo per riprendere il proprio cammino e riconfermasi nella zona alta della classifica ma soprattutto una vittoria che l’avrebbe aiutato a dimenticare la brutta scoppola ricevuta nel match contro il Molfetta.

Mister Sisto schiera dal primo minuto due dei tre nuovi arrivi in rosa dalla sessione invernale di calcio mercato, Vito Lampugnani e Damiano Partipilo, l’altro, Fumai troverà spazio nella seconda frazione di gioco.

Tempo di far compiere il primo giro di lancette che Picci prova a scaldare le mani dell’estremo ospite Laghezza con un bel diagonale respinto in  calcio d’angolo. Dalla distanza invece è Stella a dire la sua ma sempre Laghezza, si supera. Il buon Deghi in completo arancione non si lascia intimorire dall’attegiamento rabbioso del Trani che a metà tempo rischia grosso: il diagonale di Palma percorre l’area piccola ma la palla attraversa lentamente l’area piccola senza trovar nessuno compagno che potesse spingerla in rete. Al pericolo scampato, il duo Picci-Dentamaro confezionano l’azione che grazie al tocco in area con un braccio di Difino, l’arbitro assegna il penalty dagli undici metri. Picci trasforma ed è l’1-0.

L’ultima azione pericolosa prima che il primo tempo possa chiudersi è di marca tranese con Dentamaro, bravo nell’esecuzione su punizione ma altrettanto la risposta del portiere.

Si riprende per i secondi quarantacinque minuti ed il “Comunale” è inaspettatamente gelato dal diagonale di Monopoli che rimette tutto in parità (1-1) ed è tutto da rifare.

E’ Picci a regalarsi la doppietta personale di giornata: al 10’st servito da Mazzilli magistralmente mette l’attaccante a tu per tu con il portiere, il rasoterra leggermente diagonale è preciso al millimetro ed è gol del sorpasso (2-1). Il Deghi non sembra accusare il colpo, infatti non demorde e non da impressione di voler recitare la parte di vittima sacrificale. La difesa tranese pero’ al 15’st va in bambola e combina l’apparente irreparabile: fallo in area ed il calcio di rigore è pronto e servito. Libertini per il Deghi si incarica di calciarlo ed è Pellegrini ad opporsi deviando il tiro in corner grazie ad una respinta in tuffo a mezz’aria.

I due allenatori provano a cambiare le sorti del match mescolando l carte in campo nella classica girandola di sostituzioni ma che otterranno ben poco: pressing e qualche azione poco di incisive saranno gli unici risultati ottenuti.

Il triplice fischio finale regala non solo i tre punti al Trani che può continuare a sognare insediatosi in terza posizione non troppo lontana dal “grande sogno”, quel’impensabile sogno che il destino potrebbe regalare e come recita un detto popolare: tra le due litiganti (Corato e Molfetta) la terza potrebbe godere.

 

ENZO CHICCO

Bari-Potenza 2-1; una vittoria sofferta, ma Simeri-Terrani spingono i galletti al terzo posto

Torna a vincere dopo un mese e mezzo al San Nicola il Bari: sconfitto 2-1 il Potenza. Successo sofferto ma di grande importanza per la compagine allenata da Vincenzo Vivarini che raggiunge il terzo posto in classifica con 36 punti.
Tutti i goal della sfida sono arrivati nel primo tempo: doppio vantaggio barese tra il 20′ e il 26′ con Simeri e Terrani, per il Potenza a segno Emerson con un gran tiro. Bari dai due volti: dominante nel primo tempo, eccessivamente remissivo nella ripresa con troppo campo lasciato agli avversari. Aspetti su cui Vivarini dovrà inevitabilmente lavorare in vista della prossima sfida in trasferta sul campo della Casertana.

Partenza grintosa del Bari, subito al tiro dopo 3 minuti con Simeri: conclusione da fuori area alta sopra la traversa. Al 5′ i galletti reclamano un calcio di rigore per un contatto sospetto Antenucci-Sales, l’arbitro lascia correre ma le immagini televisive sembrano dare ragione all’attaccante biancorosso. Non è l’unico episodio contestato: all’8′ altro duello tra Simeri ed Emerson, il 9 biancorosso va giù ma il direttore di gara Paterna lascia giocare. Ancora protagonista Simeri al quarto d’ora con un tentativo di battuta a volo non fortunato. Il Bari riesce a sbloccarla dopo 20′ di gioco: Hamlili inventa dalla trequarti un pallone liftato per Simeri che colpisce di testa senza lasciare scampo a Breza. Rischia tantissimo il Potenza al 21′: Terrani viene steso al limite dell’area da posizione defilata, soltanto punizione. Raddoppiano i biancorossi al 26′: stavolta è Terrani a salire in cattedra, con un’azione iniziata da sinistra e conclusa accentrandosi e calciando sul secondo palo. Nulla da fare per Breza, troppo statica la difesa lucana. La partita sembra incanalata sui binari giusti per la squadra di Vivarini ma si riaccende improvvisamente alla mezz’ora con il goal capolavoro di Emerson, autore di una conclusione imparabile da oltre 30 metri. Prima che le squadre rientrino negli spogliatoi, spazio per un ultimo tentativo di testa di Scavone che nell’occasione resta infortunato.

La ripresa inizia con tre cambi: nel Bari dentro Schiavone per Scavone, nel Potenza fuori Isgrò e Ferri Marini, dentro Vuletich e Viteritti. Inizio aggressivo degli ospiti, al tiro con un diagonale di Murano che si perde addirittura in fallo laterale. Al 53′ ci riprova Emerson, stavolta da calcio piazzato, il pallone però non scende e si perde alto sopra la traversa. Insistono i lucani, ancora con una conclusione da lontano del neo-entrato Viteritti da posizione defilata, pallone fuori non di molto. Giallo pesante per Di Cesare al 68′: era diffidato e salterà la gara con la Casertana. Doppio cambio per il Bari al 67′: Vivarini inserisce Awua e Floriano al posto di Hamlili e Terrani. Subito dopo pericoloso il Potenza con una botta di Dettori da fuori area respinta coi pugni da Frattali. Bari in difficoltà sulla pressione degli ospiti: al 72′ anticipo provvidenziale di Berra su Vuletich, appostato sul secondo palo. Tra i biancorossi entra anche Costa per Simeri, mentre Raffaele risponde inserendo il bomber França per Murano. Minuto 80′ miracolo di Frattali: corner battuto da Emerson, Ricci incorna, il portiere biancorosso riesce a far sua la sfera in due tempi. Rischia ancora tanto la squadra di casa: conclusione di Vuletich, valutato erroneamente in offside dalla difesa barese, altro intervento determinante di Frattali. Si rivede all’85’ il Bari: calcio piazzato di Berra a cercare Di Cesare che salta un avversario e batte a rete ma trova il riflesso provvidenziale di Breza. Assalto del Potenza nei minuti finali del match.

Bari-Potenza: 2 – 1
Bari: Frattali; Berra, Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Hamlili (67′ Awua), Bianco, Scavone (46′ Schiavone); Terrani (67′ Floriano); Simeri (78′ Costa), Antenucci. A disp. Marfella, Esposito, Corsinelli, Kupisz, Folorunsho, D’Ursi, Neglia, Ferrari. All. Vivarini

Potenza: Breza; Sales, Giosa, Emerson; Coccia (59′ Sepe), Dettori, Ricci, Silvestri (86′ Coppola); Isgrò (46′ Vuletich), Murano (79′ França), Ferri Marini (46′ Viteritti). A disp. Ioime, Di Sommaa, Iuliano, Coppola, Nembot, Viteritti, Arcidiacono, Longo, Vuletich, Gassama. All. Raffaele

Arbitro: Paterna di Teramo
Assistenti: Basile – Di Giacinto
Reti: 20′ Simeri (B), 26′ Terrani (B), 30′ Emerson (P)
Note – ammoniti Hamlili, Di Cesare, Costa (B), Vuletich, Ricci, Viteritti (P). Recupero: 2′, 4′; Spettatori 13.316 (5510 paganti di cui 1290 ospiti, 7806)

Virtus Francavilla-Cavese 1-0, trasferta amara per i metelliani

Nell’ultima trasferta del 2019 la Cavese esce sconfitta dallo stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana per una rete a zero, decisivo il colpo di testa al 42’ di Puntoriere.
Campilongo ancora una volta privo degli Indisponibili: Lulli, Goh, Marzupio, Bulevardi, Galfano si affidava alla formazione delle ultime domeniche, unica variazione il rientro tra i pali di Bisogno.
La Virtus Francavilla di Trocini reduce da due sconfitte consecutive si schierava con il 3-5-2, ritornava capitan Albertini dalla squalifica e rientrava in attacco Perez dopo l’infortunio della scorsa settimana a fare coppia con l’argentino Vazquez.
Nel primo tempo la squadra di Campilongo inizia meglio rispetto ad i padroni di casa,dopo nemeno un minuto Russotto ruba palla a Zenuni ma il suo tiro è debole, al 3’ lo spagnolo Sainz-Maza va alla conclusione che termina sull’esterno della rete.
Al 5’ i padroni di casa si rendono pericolosi con Perez ma Bisogno esce bene e riusciva a deviare in angolo. Al 12’ altra occasione per i biancoblu con Russotto che serviva Maza ma anche questa volta il tiro dello spagnolo risultava debole e di facile lettura dal portiere di casa Poluzzi.
Col passare dei minuti la squadra di casa sale ed inizia un forcing che porterà a diversi calci d’angoli. Al 42’ bel cross di Perez per Puntoriere che era subentrato a Vazquez uscito al 35’ per un infortunio muscolare, il classe 98’ con una bella incornata batteva Bisogno per l’1 a 0.

Nella ripresa Campilongo effettuava subito un cambio,in porta, fuori Bisogno, che aveva subito un infortunio ad inizio gara, dentro Kucich.
Al 50’ Puntoriere ancora una volta ci provava di testa su un bel cross di Nunzella di poco fuori. La Cavese al 55’ passava al 4-4-2 con gli ingressi di Polito e El Ouazni, proprio l’ex Juve Stabia da pochi secondi entrato sparava alto sulla traversa.
Al 67’ ancora El Ouazni colpiva il pallone di testa stavolta, ma la mira era molto imprecisa. La partita scorrerà fino alla fine senza grandi pericoli per il portiere di casa, con la squadra di Campilongo che torna alla sconfitta dopo 4 risultati utili consecutivi. Sabato sera metelliani in campo alle ore 20,45, allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia contro la Ternana che staziona nelle zone d’alta classifica.

Virtus Francavilla–Cavese: 1 – 0
Virtus Francavilla: Poluzzi; Delvino (25′ Tiritiello), Marino, Caporale; Albertini, Gigliotti, Zenuni, Mastropietro (70′ Bovo), Nunzella; Vazquez (25′ Puntoriere, 84′ Di Cosmo), Perez.
A disp. Costa, Calcagno, Sperandeo, Miccoli.
All. Bruno Trocini

Cavese: Bisogno (46′ Kucich); Matino, Rocchi, Favasuli (82′ Di Roberto), Nunziante; Spaltro (60′ Addessi), Castagna (55′ Polito), Matera, Russotto; Sainz-Maza (55′ El Ouazni); Germinale.
A disposizione: Nunziata, D’Ignazio, De Rosa, Marzorati, Guadagno, Sandomenico, De Luca.
All. Salvatore Campilongo

Arbitro: Alessandro Di Graci di Como (Poma-Grasso)
Reti: 42′ Puntoriere

Ammoniti: Delvino (F), Perez (F), Spaltro (C), Mastropietro (F), Germinale (C), Nunzella (F), Rocchi (C), Gigliotti (F) Note: calci d’angolo 9 a 4 per la Virtus Francavilla, Recupero: pt. 3’ ; st. 6’.

Per il Rieti un 2-2 con tanti rimpianti, il Bisceglie rimonta due volte

Un pareggio rocambolesco per il Rieti contro il Bisceglie. Allo Scopigno è 2-2, il terzo consecutivo per gli ospiti, ma il Rieti si morde le mani. Amarantocelesti due volte in vantaggio e due volte raggiunti dagli ospiti, che vanno addirittura sotto in superiorità numerica prima di trovare il pareggio nel finale con Montero. Per il Rieti le due “prime volte” di Cristian Esposito, straordinario all’esordio in C, e Marino, che firma il momentaneo 2-1.
Il match è vibrante fin dalle prime battute, con Rieti e Bisceglie che giocano subito su buoni ritmi. All’8’ Armeno calcia dall’interno dell’area di rigore, ma il pallone finisce fuori di poco. Al 24’ il Rieti trova il vantaggio, pallone che si muove da sinistra a destra sul fronte d’attacco e arriva sul destro di Cristian Esposito, che calcia con il collo esterno sinistro e infila in porta dopo una indecisione di Borghetto. Primo gol in serie C per il ragazzo della Berretti amarantoceleste, che in generale gioca una partita super. Al 34’ gli amarantocelesti sfiorano il raddoppio con il sinistro a giro di Tirelli, poi lo stesso Tirelli, al 40’ trova una grande risposta di Borghetto su colpo di testa. Al 42’ però il Rieti si fa trovare scoperto e Borgetto dalla porta lancia direttamente in campo aperto Gatto, che viene steso in area da Mirko Esposito. L’esterno, già ammonito, rimedia il rosso. Dal dischetto Letizia non sbaglia spiazzando Pegorin per l’1-1 con cui le squadre vanno al riposo. La ripresa è vibrante e ricca di emozioni: il Bisceglie non riesce a muovere il pallone con efficacia ed a sfruttare la superiorità numerica, e al 13’ il Rieti si procura addirittura un calcio di rigore. Bellopede mette il pallone basso in area trovando Marcheggiani che sposta il pallone a Piccinni che lo stende. Dal dischetto si presenta proprio Marcheggiani, che però si fa parare la conclusione da Borghetto. Il Rieti però è in partita e al 17’ della ripresa trova il vantaggio: Marcheggiani offre un gran pallone a Tiraferri che entra in area ma trova ancora una grande risposta di Borghetto: sulla respinta però c’è Marino, che spinge in porta il 2-1. Il Bisceglie si riversa in avanti ma produce poco, e al 39’ Marcheggiani è anche sfortunato, visto che la sua conclusione dal limite si stampa sul palo. La beffa si materializza al 43’ con un cross dalla sinistra di Piccini che Montero, appena entrato, è bravo a controllare di petto e girare in porta. Termina così 2-2 il match, il Rieti interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive ma lascia lo Scopigno con più di un rimpianto.

Rieti-BIsceglie: 2 – 2
Rieti: Pegorin; Palma, Gigli, Bellopede (73’ De Sarlo); Tiraferri, Marino, C. Esposito (85’ Nallo), M. Esposito; De Paoli (46’ Zampa), Tirelli 6,5, Marcheggiani 6. A disp. Addario, Lazzari, Beleck, Arcaleni, Sette, Del Regno, Poddie, Bartolotta. All. Caneo
Bisceglie: Borghetto; Diallo (64’ Zigrossi), Piccinni, Armeno (64’ Wilmonts); Turi, Karkalis (85’ Montero), Zibert, Abonckelet (76’ Ebagua), Mastrippoliti (76’ Longo); Letizia, Gatto. A disp. Casadei, Tarantino, Montero, Camporeale, Cardamone, Hristov, Ferrante, Manicone. All. Marinacci 5
Arbitro: Eugenio Scarpa di Collegno (Franco-Munerati)
Reti: 24’ C. Esposito (R ), 44’ Letizia rig. (B), 62’ Marino (R), 88’ Montero (B)
Note: al 43’ espulso M. Esposito (R) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Diallo (B), Marcheggiani (R), Turi (B), Zigrossi (B)

Az Picerno-Monopoli 0-1, ancora Fella decisivo e seconda vittoria di fila

Il Monopoli vince e convince superando fuori casa il Picerno per 1 rete a 0 grazie al solito Fella che raggiunge quota 12 goal in campionato.
Mister Scienza recupera Giorno, subito titolare e Donnarumma, entrato nel secondo tempo, ma deve ancora fare a meno di ben sei infortunati.

La cronaca. Al 14’ prima occasione del Monopoli con Mariano, ma il suo tiro finisce a lato, poco dopo ripartenza del Picerno con una occasione di Kosovan che termina fuori alla sinistra di Antonino. Al 18’ altra chance per i biancoverdi: ripartenza errata della difesa del Picerno, recupera palla Carriero che non colpisce bene il pallone mandandolo alto sopra la traversa. Al 39’ inserimento e tiro di Piccinni su assist dalla destra di Triarico, ottima respinta di Pane in corner. Al 44’ ecco il goal del Monopoli: corner battuto dalla destra da Giorno, palla verso Hadziosmanovic che tira verso la porta, sul pallone in scivolata arriva Fella che solo a pochi centimetri dalla linea di rete insacca lo 0-1. Passa un minuto di recupero e si va a riposo col Monopoli in vantaggio.
Secondo tempo. Al 4’ tiro potente angolato di Hadziosmanovic che sfiora il palo opposto alla sinistra di Pane. Al 5’ Antonino respinge un tiro di Kosovan diretto verso la porta. Al 13’ il portiere biancoverde effettua un’altra grande respinta sul tiro di Esposito. Al 21’ conclusione dai 15 metri di De Franco che finisce di pochissimo alta sopra la traversa. Al 48’ altro brivido per il Monopoli con un colpo di testa di Santaniello parata da Antonino. Arriva il fischio finale, 1-0 per il Monopoli e importante quota 37 punti raggiunta. Domenica prossima al Veneziani arriva un altra storica squadra biancoverde, l’Avellino.

Az Picerno-Monopoli: 0-1
Rete: 44’ Fella

Az Picerno: Pane; Caidi (60’ Nappello), Fontana, Bertolo; Melli (60’ Vanacore), Calamai (78’ La Vigna), Vrdoliak, Kosovan, Guerra; Santaniello, Esposito (78’ Sparacello). All. Giacomarro. A disp. Cavagnaro; Pitarresi, Ruggieri, Lorenzini, A. Donnarumma, Calabrese, Priola, Montagno.
Monopoli: Antonino; Rota, De Franco, Mercadante; Triarico (59’ Cuppone), Carriero, Giorno (59’ D. Donnarumma), Piccinni, Hadziosmanovic (77’ Tuttisanti); Mariano (59’ Tazzer), Fella (90’ Salvemini). All. Scienza. A disp. Milli, Menegatti; Pecorini, Cavallari, Antonacci, Nina, Dipinto.

Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine; assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere e Davide Stringini di Avezzano.
Note – Ammoniti: Guerra, Bertolo (P). Espulsi: – . Angoli: 3-6. Recupero: 1’/4’. Giornata non eccessivamente fredda dal cielo parzialmente nuvoloso. Impianto in erba sintetica. Spettatori 600 circa – di cui 76 da Monopoli.

Passo indietro della Fortis Altamura che cede nettamente all’Unione Calcio Bisceglie

Una prestazione sottotono della Fortis Altamura che cede di schianto al Di Liddo di Bisceglie contro l’Unione Calcio. Per il Bisceglie è la prima vittoria casalinga della stagione. La Fortis Altamura colleziona la sconfitta in trasferta dell’annata calcistica. L’Unione Calcio vince con merito lasciando veramente poco spazio agli avversari, le reti nell’incontro sono di Zinetti, Compierchio e Cicerello. Con questa vittoria il Bisceglie sale a 17 punti abbandonando la zona calda della graduatoria, la Fortis resta bloccata a 18 punti a 6 lunghezze dai play-off.

 

 

 

Nella prossima la Fortis Altamura di mister Maurelli affronterà al Tonino D’Angelo il Team Orta Nova. A questo punto la formazione murgiana al giro di boa di metà stagione dovrà forse ridimensionare quelli che potevano essere gli obiettivi di inizio stagione.

Continua la striscia negativa in trasferta per la Team Altamura

Ennesima sconfitta di fila per la Team Altamura, che in trasferta ha il peggior rendimento di tutto il girone con soli 3 punti conquistati in 8 partite lontano dal proprio stadio. Il Sorrento comanda il gioco e mette più volte in difficoltà l’estremo difensore altamurano Guido che risponde prontamente alle offensive dei padroni di casa. La Team Altamura  colleziona un possesso palla sterile senza riuscire mai a mettere in seria difficoltà la retroguardia avversaria. I campani sbloccano la partita al 50° con Herrera e chiudono la pratica con Figliola a 8 minuti dal termine dell’incontro.

 

 

 

Sconfitta preventivabile alla vigilia visto che il Sorrento è quarto in classifica è ha un ottimo rendimento casalingo, ma ci si aspettava qualcosa in più dal punto di vista del gioco. Nonostante l’inserimento nell’undici iniziale di Gambuzza e Russo due dei nuovi acquisti del mercato di dicembrino, la squadra altamurana continua a raccogliere sconfitte in trasferta. L’obiettivo di queste prossime settimane deve essere raccogliere più punti possibili per allontanarsi dalla zona play-out.

Bozzi regala il pareggio alla FBC Gravina in quel di Cerignola

Continua l’ottima stagione della FBC Gravina che ottiene un altro risultato di prestigio contro una delle formazioni accreditate per occupare le zone alte della classifica. Terzo risultato utile consecutivo conquistato dalla formazione allenata da mister Loseto che continua ad orbitare in zona play-off. Nel primo tempo Ia gara è equilibrata con chance da una parte e da l’altra. Nella ripresa il team murgiano passa in vantaggio al 49° con Gogovski. La squadra di casa però  reagisce allo svantaggio e grazie alla doppietta di Rodriguez nel giro di 10 minuti ribalta completa la contesa dando l’illusione della vittoria ai propri tifosi, quando il grosso del lavoro sembrava ormai svolto. Al 96° Bozzi gela completamente  il Monterisi con un eurogol regalando il pareggio al proprio team.

 

 

 

Un’altra grande prestazione della FBC Gravina che continua nella sua ottima stagione, peccato per alcuni situazioni altrimenti il team murgiano avrebbe potuto tranquillamente occupare le posizioni di testa subito dopo le prime della classe.

Sconfitta pesante per la Virtus Andria a Molfetta

Dopo l’importante vittoria ottenuta domenica scorsa sul campo del Troia la Virtus Andria non riesce a ripetersi e cade rovinosamente in un altro scontro diretto salvezza questa volta nel derby contro la Virtus Molfetta.

Si gioca la dodicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A al “Benedetto Petrone” di Molfetta tra i padroni di casa della Virtus Molfetta e la Virtus Andria.

Mister Andrea Troia deve fare a meno ancora di parecchi uomini fermi per infortuni e indisponibilità varie mentre i biancorossi padroni di casa sono desiderosi di far punti a maggior ragione in uno scontro salvezza di vitale importanza (entrambe le squadre appaiate in classifica a quota 9 punti).

Il match inizia e dopo una prima fase di studio si mette bene per i biancoazzurri della Virtus Andria che vanno in vantaggio al 13’ grazie alla rete di Domenico Amorese (quinto centro in campionato per lui) che servito con un assist al bacio di Civita, taglia in velocità bruciando il suo marcatore e con il destro batte l’incolpevole portiere di casa Raimondi.

La reazione dei biancorossi di mister De Gennaro non tarda ad arrivare e al 20’ Giovannangelo De Pinto da destra con un insidioso tiro cross scheggia la traversa.

Un minuto dopo ci prova De Cesare con un destro dal limite di poco a lato.

I padroni di casa spingono e al 24’ colpiscono un’altra traversa con Portesi che di testa incoccia la sfera dopo un’azione d’angolo.

Nonostante la Virtus Molfetta cerchi la rete del pari la gara resta abbastanza equilibrata e si chiude con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa si assiste alla metamorfosi degli ospiti che non scendono in campo col piglio giusto e con la Virtus Molfetta invece che esattamente al contrario degli andriesi spinge sin da subito mettendo in mostra freschezza atletica e determinazione.

Al 50’ arriva il pari dei molfettesi con Cormio che dopo un’azione veloce è bravo a metterla dentro sotto porta e battendo Zingaro col destro fa 1-1.

La Virtus Molfetta gioca bene e continua ad attaccare con convinzione così al 64’ arriva la rete del sorpasso con Antonelli che servito da destra, dalla parte opposta lascia partire un tiro al volo da posizione defilata che batte Zingaro.

Galvanizzati dalla rete del 2-1 e dal blackout andriese i padroni di casa trovano anche la rete del tris al 67’ con Giovannangelo De Pinto che dopo un’azione insistita dei suoi approfitta di una respinta corta di Zingaro e col destro mette in rete.

Tramortita dalle tre reti subite in poco più di un quarto d’ora la Virtus cerca la rete del 3-2 al minuto 81 ma Fiore sciupa tutto calciando alto col destro un pallone invitante servitogli dal neo entrato Francesco Troia.

Gol sbagliato e gol subito, infatti un minuto dopo arriva la rete del 4-1 che chiude le ostilità con Luca Tesoro che sotto porta e con la difesa ospite non esente da colpe batte Zingaro.

Una sconfitta che fa davvero male per la squadra di mister Troia che dopo aver chiuso in vantaggio la prima frazione di gioco inspiegabilmente nella ripresa è stata irriconoscibile e travolta da una determinata e convincente Virtus Molfetta.

I biancorossi portano a casa una vittoria in rimonta meritata e salendo a quota 12 punti staccano i biancoazzurri della Virtus Andria.

Per la squadra andriese un netto passo indietro rispetto alla gara di Troia e quel che preoccupa è soprattutto l’involuzione vista nel secondo tempo che ha davvero dell’eclatante.

Quartultimo posto per i biancoazzurri che giovedì prossimo saranno impegnati al “Sant’Angelo dei Ricchi” per la gara di ritorno dei Sedicesimi di Coppa Puglia contro la Ruvese (nella gara d’andata vittoriosi i padroni di casa per 5-2) con mezza squadra fuori e con il morale a pezzi dopo questa sconfitta.

Domenica prossima in campionato poi gara interna contro il forte Soccer Modugno.

Per la Virtus Molfetta ci sarà la gara di Coppa Puglia da affrontare in trasferta contro l’Ideale Bari e domenica prossima in campionato ancora in trasferta sul campo del Troia.

 

 

VIRTUS MOLFETTA vs VIRTUS ANDRIA 4-1

 

VIRTUS MOLFETTA: Raimondi, Tammacco, Tesoro L., Tesoro S., Portesi, De Gennaro G. (90’ Sawadogo), De Pinto G. (85’ Murolo), Cormio, De Cesare, Antonelli, Serino (46’ De Palma).

A disposizione: Mezzina, De Pinto A., Sarr, Cirillo, Guadagno, Xhafaj. All. Pantaleo De Gennaro

 

VIRTUS ANDRIA: Zingaro, Nesta, Di Palma, Loconte, Rizzi, Paradiso, Amorese D. (75’ Caputo), Civita (52’ Troia F.), Fiore, Sgarra, Amorese F. (46’ Montrone).

A disposizione: De Blasio, Addario, Di Palo. All. Andrea Troia

 

ARBITRO: Gianluca Maselli della sezione di Bari

 

MARCATORI: 13’ Amorese D. (VA), 50’ Cormio (VM), 64’ Antonelli (VM), 67’ De Pinto G. (VM), 82’ Tesoro L. (VM)

 

NOTE: ammoniti Portesi (VM), Amorese F., Civita, Amorese F., Sgarra (VA)

 

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

 

 

Solo un punto per il Toro ma Agropoli agganciato.

Un gran tiro di Trinchera dai 35 metri salva il Nardò dalla capitolazione e rimanda i propositi di risalita in classifica alla prossima puntata.
Il Nardò rimane ultimo ma almeno il punto guadagnato contro il Gladiator gli permette di agganciare l’Agropoli.

Partita dai due volti. Primo tempo molto equilibrato con scarne occasioni da goal.
Calemme viene continuamente bersagliato da interventi fallosi mentre il neo-acquisto Manfrellotti viene sovrastato dalla guardia di Sall così il Nardò prova a sbloccarla con Cancelli che impegna duramente Zagaria con un tiro dalla distanza.
Il Gladiator si scuote solo nel finale di tempo grazie alle sortite di Odjè e Marzano.
Al 40′ imbucata di Ziello per Del Sorbo ma Mirarco anticipa tutti in uscita bassa,
Al 41′ Odjè prova a girare di testa un cross di Di Paola. Palla fuori. Al 45′ tiro di Marzano alto sopra la traversa. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Al 50′ il trend del finale di tempo si conferma nei primi minuti e il Gladiator si porta in vantaggio. Odjè lancia Di Paola in profondità, tocco all’indietro dove Del Sorbo infila Mirarco.
Proteste dei neretini per una sospetta posizione di offside davanti al portiere.
Il Nardò accusa il colpo. Foglia Manzillo corre ai ripari e manda in campo il peso massimo Camara. Il Nardò si riversa in attacco, guadagna terreno, calci piazzati e due corner ma ottiene solo un paio di mischie scabrose in area senza impegnare Zagari.
La partita si innervosisce e, grazie anche all’ostruzionismo del Gladiator, sembra incanalarsi verso la sconfitta dei padroni di casa ma all’81’ Trinchera, salta due avversari a centrocampo, punta la porta e da oltre 30 metri infila Zagari con un fendente sotto l’incrocio dei pali.

E’ pareggio. Gli ultimi minuti sono una battaglia su un terreno scivoloso. Tanto agonismo ma nessuna occasione da goal. Finisce in parità con un punto che accontenta le due squadre e rispecchia meriti e demeriti delle due compagini.

NARDO’ – GLADIATOR 1-1
Reti: 50’ Del Sorbo (G); 81’ Trinchera (N)

AC NARDO’: Mirarco, Frisenda (70’ Spagnolo), Centonze (77’ Avantaggiato), Danucci (61’Camara), Trinchera, Pantano Giordano, Natalucci, Mengoli (86’ Montaperto), Manfrellotti (88’ Stranieri), Calemme, Cancelli.
Bench: Montagnolo, Vecchio, Valzano, Iannucci.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

GLADIATOR SMCV: Zagari, Landolfo, Di Finizio, Di Pietro (82’ Prevete), Sall, Maraucci, Di Paola (68’ Ioio), Ziello, Del Sorbo, Odjè, Marzano.
Bench: De Lucia, Rekik, Di Monte, Saccavino, Andreozzi, Troianiello, Sorrentino.
Coach: Pasquale Borrelli

Arbitro: Sebastian Petrov,
Assistenti: Mirko Gizzi e Niroy Emilio Gookooluk

NOTE – Ammoniti: Maraucci, Di Pietro, Ziello, Del Sorbo (G), Mirarco (N)
Spettatori: 700 Angoli 3-1 Nardò.
Recupero: 3′ + 6′

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Taranto 0 Nocerina 1 . Game over!

Arriva la settima sconfitta in campionato, di cui la quarta tra le mure amiche. Lo “Iacovone” continua ad essere terra di conquista. Questa volta è stata la Nocerina a espugnarlo.

Gli uomini di Panarelli non riescono a reagire al periodo nero e la crisi si allunga.

Una partita molto sfortunata, dove tutta la squadra è in confusione. Goal annullati per fuorigioco, pali, traverse, tutto gira male. La Nocerina, dal canto suo, fa la sua partita e riparte in contropiede.

In una delle sue poche offensive passa in vantaggio con un tiro preciso di Liurni che dal limite sorprende l’estremo difensore jonico Sposito.

I rossoblù non riescono a reagire nonostante i vari cambi tentati dal tecnico Panarelli.

La gara termina sotto i fischi del pubblico che è in contestazione.

Domenica prossima altra sfida casalinga per il Taranto che ospiterà il Cerignola.

A fine match c’è stato un confronto tra Panarelli, D’Agostino e la tifoseria.

TABELLINO

TARANTO 0 NOCERINA 1

RETI: 22’st Liurni (N)

TARANTO (4-4-2): Sposito; Pelliccia, Allegrini (32’st Benvenga), L.Manzo, Ferrara; Masi (1’st Guaita), Manzo S., Matute (1’st Cuccurullo), Oggiano; Genchi, Croce (19’st Favetta).   A disposizione: Giappone, De Letteriis, De Caro, Marino, Galdean. All.:Panarelli
NOCERINA (4-4-2): Scolavino; De Siena, Calvanese, Carrotta, D’Anna, Campanella, Messina (18’st  Pisani),  Mincione, Cristaldi (43’st  Ciampi), Liurni (37’st Poziello),Corcione.   A disposizione: Leone, Fortunato, Romano, Festa, Cavallaro, Sorgente. All.:Esposito
Arbitro: Samuele Andreano di Prato
Assistenti: Federico Fratello di Latina e Roberto D’Ascanio di Roma 2

Ammoniti: Cuccurullo, Manzo L., Oggiano, Ferrara, Manzo S. (Taranto), Mincione, Scolavino (Nocerina)
Note: Recupero: 1′ primo tempo e 6’secondo tempo.

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata.

Il Foggia Incedit fa un sol boccone dell’Atletico Acquaviva

31 gol fatti, 7 subiti in 12 partite, doppietta nel big match con la seconda in classifica. Un regalo dell’Immacolata fantastico per il Foggia Incedit, che s’invola in solitaria a +6 dalla seconda. E dire che il “Giammaria” di Acquaviva delle Fonti si era rivelato l’unico campo in cui Bruno e compagni erano stati costretti a capitolare nell’unica sconfitta stagionale. Atletico in panne, mai veramente pericoloso, Incedit in grande spolvero in tutti i settori. Una vittoria che vede un protagonista principale, mister La Salandra, che ha saputo schierare una squadra attenta, quadrata, corta, concentrata, con una difesa inespugnabile ed un attacco rinforzato dal buon esordio del neoacquisto Ruben Rizzi, oltre ad una mediana mai in errore. Pelitti superlativo, Montemorra sempre più leader della difesa, Ciccone ancora in rete: ma definire il migliore in campo per i rossoblù oggi sarebbe un’ingiustizia per tutti gli altri, visto che in campo si è visto un grande gioco di squadra che ha esaltato il collettivo, più che i singoli. L’Atletico, ad ogni azione d’attacco, veniva annichilito da un pressing intelligente ed una difesa che pareva composta da 100 uomini. Al 14’ il veterano Ciccone, beccato più volte dagli spalti, s’invola dalla sinistra, si accentra e beffa Colagrande, complice anche una deviazione della difesa barese.
Al 16’ ci prova Busco per i padroni di casa, mala butta fuori
A 21’ ancora Busco si rende protagonista di una bella sortita in attacco, cade in area e reclama un rigore, che però è inesistente
23’: capovolgimento di fronte, Magaldi viene atterrato da Bitetti mentre s’involava verso il sette avversario. Nulla di fatto.
Al 26’ il raddoppio foggiano: marcatura leggeera dell’Acquaviva, ne approfitta Pipoli che insacca nell’ angolino basso e firma lo 0-2
Nella ripresa, al 2’, bel tiro dalla distanza di destro di Busco su sponda di Ferorelli, ma il giocatore dell’Atletico calcia alla destra di Pelitti e non centra lo specchio della porta
Al 28’ capitan Bruno ci prova dalla sinistra ma si fa deviare la palla dall’estremo difensore avversario.
Due minuti più tardi guizzo d’orgoglio dell’Atletico Acquaviva con Genchi: bellissima la sua punizione a girare, ma anche in questo caso nulla di fatto
Al 38’ brivido per l’Incedit, con D’Emilio che rischia di mettere nella propria rete ma viene salvato da Pelitti
Al 39’ Ruben Rizzi, lanciato da Bruno non finalizza dopo una bella sgroppata sulla fascia.
In pieno recupero, Valerio non approfitta di una palla vagante in area foggiana e mette fuori. È l’ultima azione di una gara a senso unico. In classifica Foggia Incedit capolista a 33, Atletico Acquaviva al secondo posto con 27 punti, con il Lucera che a 26 bussa alle porte dei baresi.

ATLETICO ACQUAVIVA – INCEDIT CALCIO FOGGIA 0-2

ATLETICO ACQUAVIVA – Colagrande, De Vito, Valerio, Scaraggi, Bitetti, Costantino (Rizzi), Busco, Palasciano, Genchi, Ferorelli (Anaclerio), Salatino
All. Leonino
A disposizione: Bruno, Monte, Grandolfo, Azzariti, Kalie, Bavaro, Novielli

INCEDIT CALCIO FOGGIA – Pelitti, Prencipe (Carella), Bruno, Ciccarelli, D’Emilio, Pipoli, Rizzi, Ferrantino, Ciccone (Caggiano), Magaldi (Villani), Montemorra
All. La Salandra
A disposizione: Del Prete, Morelli, Santoro, Zagaria, Persichella

Reti: Ciccone (FI) al 14’ p.t., Pipoli al 26’ p.t.
Ammoniti: Busco, Bitetti, Genchi, Leonino, Palasciano, Magaldi, Pelitti, Caggiano, Ciccone

Il Gravina frena l’Audace, Bozzi riacciuffa il Cerignola in pieno recupero

Dopo quattro vittorie consecutive per l’Audace Cerignola, si torna a giocare al “Montersi” contro il Gravina, formazione guidata da Loseto ex calciatore del Cerignola. Mister Feola si schiera con il collaudato 4 2 3 1, ma deve sopperire alle assenze di De Cristofaro (squalificato) e Rosania (febbricitante). La difesa guidata da Longhi affiancato da Caiazza, vede sulle fasce, Celentano e Alfarano, diga a centrocampo, il capitano DiCecco in coppia con Coletti. In avanti il bomber Rodriguez, supportato dal trio Marotta, Sansone, Longo. Dopo i primi 10’ di studio da parte di entrambe le squadre, la prima conclusione dell’incontro è del Gravina che si affida ad un tiro, senza troppe pretese, dalla distanza del capitano Chiaradia. Il Cerignola risponde al 16’ con Sansone che riceve palla al limite dell’area e con un tiro potente, ma poco preciso, impensierisce la squadra murgiana. Dopo una fase di stanca, con il gioco spezzettato e privo di occasioni degne di nota, Coletti ci prova al 32’ da oltre trenta metri con una sassata velenosa, Loliva si rifugia, come può, in corner. Si va negli spogliatoi sullo 0 a 0 con un brutto primo tempo, che non offre particolari occasioni al pubblico presente.

Il Gravina dopo 4’ nella seconda frazione, al primo affondo passa in vantaggio: Santoro con un cross pesca Gogovsky che sfrutta un’indecisione della difesa di casa e batte Cappa. Al 51’ l’Audace risponde con Marotta che con un tiro cross impegna non poco Loliva. Feola manda nella mischia Tancredi e Martiniello, il Cerignola prova ad attaccare e al 73’ riesce a trovare il pareggio grazie a Rodriguez che calcia la prima volta con potenza da oltre trenta metri, la palla gli viene ribattuta dalla difesa, ma ancora il cubano, con una forte rasoiata da fuori area buca Loliva. All’81 Sansone con una magia stoppa palla e serve Martiniello che esalta i riflessi del portiere gravinese. La furia del Cerignola non si placa, continua ad attaccare, Marotta ubriaca la difesa ospite e viene atterrato in area, per il sig Gemelli di Messina ci sono gli estremi per il calcio di rigore, dagli undici metri si presenta Rodriguez che con freddezza raddoppia. Il Gravina tenta il tutto per tutto e nei cinque minuti di recupero, al 95’  Bozzi riceve palla in area e con una mezza girata batte Cappa ammutolendo il “Monterisi”. Il Cerignola viene riacciuffato nel finale, con un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Si ferma così a quattro la striscia di vittorie consecutive. La squadra del patron Grieco domenica prossima sarà di scena a Taranto.

 

Matteo Bancone

 

 

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS GRAVINA: 49’ Gogovsky 73’ Rodriguez 83’ Rodriguez (R) 95′ Bozzi

 

AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Alfarano,Celentano (65’Tancredi) DiCecco, Longhi, Caiazza,  Longo(62’ Martiniello), Coletti, Rodriguez, Marotta(86’Sindic), Sansone(84’Syku). A disp: Sarri, Nives, Muscatiello, Tancredi, Russo, Sindic, Cinque, Syku, Martiniello All. Feola

GRAVINA: Loliva, Dentamaro(86 Tagliamonte), Silletti, DiModugno,Alvarez,D’angelo, Coulibaly, Gogovsky,Santoro,Ficara(75’Bottari), Chiaradia(84’Bozzi) Adisp: Vicino, Romeo, Larosa, Greco, Bottari, Tagliamonte, Mbida, Bozzi,PalermoAll. Loseto

Arbitro: Gemelli (Messina) Piatti (Como) Marseglia (Milano)

AMMONITI:Loliva,Dentamaro,Coulibaly,D’angelo(Gravina)Alfarano,Dicecco(Audace Cerignola)ESPULSI:

NOTE:  Tribuna centrale chiusa al pubblico per mancata agibilità, presenti circa 30 tifosi del Gravina.

Ostuni, ingaggiato un forte difensore centrale

L’Asd Ostuni 1945 ha appena ufficializzato l’acquisizione di Sebastian Amoruso

Inizia con il botto il calciomercato di riparazione dell’Ostuni. Infatti il forte difensore centrale, classe 1992, Sebastian Amoruso, proveniente dal Martina, é da oggi a disposizione di Mister Serio e potrà già essere in campo nella partita di domani ad Uggiano.

Angelo Cavallo

III Categoria Foggia, il programma della quinta giornata. Il Troia vince nell’anticipo

La quinta giornata del campionato foggiano di Terza Categoria si è aperta a Troia, dove i padroni di casa hanno battuto la Gioventù Cerignola per 3 a 2.

Il programma della domenica si apre in mattinata a San Severo: al “Ricciardelli” i padroni di casa dell’Audax, reduci dal pareggio di Poggio Imperiale con cui hanno perso la vetta della classifica, affronteranno l’ostico Sant’Agata.

La capolista Sammarco, finora a punteggio pieno dopo quattro giornate, sarà di scena a Deliceto, con l’obiettivo di confermare la fama di ammazza campionato.

Proprio il San Giovanni Rotondo ospiterà al “Massa” il Poggio Imperiale, fermo a 2 punti.

A due punti ci sono anche il Lesina ed il Bovino, che si affronteranno nel match che si disputerà in laguna.

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Chiude il quadro la sfida tra San Nicandro Calcio ed il Celle di San Vito.

A riposare sarà la terza in classifica, il Città di San Nicandro, che spera in un passo falso delle prime della classe.

Questo il programma nel dettaglio.

“Lunch Match” al Via del Mare tra Lecce e Genoa. Le probabili formazioni.

Archiviata la batosta subita in Coppa Italia contro la Spal, per il Lecce ritorna l’appuntamento con il campionato. Nel loro primo “Lunch Match” i giallorossi affronteranno il Genoa di Thiago Motta attualmente al terz’ ultimo posto con 10 punti in classifica.
Nel Lecce mancherà lo squalificato Rossettini il cui posto in difesa vede il ballottaggio di Riccardi e Dell’ Orco. A centrocampo recupera Majer mentre sono ancora out Mancosu. In attacco toccherà a La Mantia e Babacar provare a far male alla difesa rossoblù, mentre per Pippo Falco e Farias si prospetta la panchina.
Una curiosità: per mister Liverani sarà una sfida da ex avendo allenato il Grifone nel 2013/14 venendo esonerato dopo aver collezionato solo una vittoria su sei partite di campionato, ossia quella nel derby contro la Sampdoria di Delio Rossi, vinto per 3-0 dal Genoa.

Le Probabili Formazioni

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Dell’Orco, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Shakhov; Babacar, Farias.

Genoa (4-3-1-2): Radu; Ghiglione, Romero, Biraschi, Criscito; Cassata, Schone, Sturaro; Pandev; Agudelo, Pinamonti.

Danilo Sandalo

R.Rutiglianese – Noicattaro, un derby che affonda le proprie radici all’inizio del secolo scorso.

Il collega e amico,Gianni Capotorto,collaboratore da Rutigliano della Gazzetta del Mezzogiorno, ci ricorda la storia del derby, che in passato ha entusiasmato il popolo delle due cittadine :

Rutigliano – Noicattaro è il «Clasico» del calcio dilettantistico pugliese. Il derby dell’Uva ha quasi un secolo di storia: risalgono agli anni ‘20 dello scorso secolo le prime accese sfide tra le squadre delle due vicinissime città del sudest barese. Match caratterizzati dai toni agonistici elevati ma sempre sostanzialmente corretti in campo e sugli spalti, salvo rarissime eccezioni. Una sfida che ha rappresentato il meglio del calcio pugliese dilettantistico soprattutto a cavallo tra la fine dello scorso secolo e i primi anni del Duemila, quando i Grifoni granata e i Leoni rossoneri hanno dato vita ad una epica scalata che li ha portati dai campi di Promozione a quelli della Serie D, fino allo storico approdo nel calcio professionistico di Serie C2: prima il Rutigliano e a seguire il Noicattaro (che nel frattempo aveva messo in bacheca la prestigiosa Coppa Italia D”.
Ora, purtroppo, è tutto diverso con due squadre che vanno ad affrontarsi senza il calore del pubblico e in una condizione di classifica alquanto precaria. Entrambe arrivano al derby “ammaccate” e vogliose di riscatto : il Noicattaro con su le spalle il fardello degli otto gol subiti in casa domenica scorsa dalla Vigor Bitritto; la Rutiglianese dalla sconfitta per 3-1 subita a Conversano nell’ultimo turno. Chi delle due riuscirà a centrare l’obbiettivo vittoria, potrebbe trovare la spinta giusta per rimettersi in carreggiata. 15 punti in classifica per il Noicattaro, 13 per la Rutiglianese. La squadra del Presidente,Divella, nelle sei partite giocate in trasferta ne ha vinte 3, perse 2 e pareggiate 1 con 6 gol fatti e 8 subiti. La Rutiglianese, dal canto suo, sul proprio campo, delle 7 partite disputate, ne ha perse 4 e vinte 3. Nella settimana di avvicinamento al derby, le due squadre hanno apportato dei sostanziali aggiustamenti ai rispetivi organici. La dirigenza granata ha messo in libera uscita, anche su richiesta degli stessi giocatori : il difensore Lofano,il centrocampista, Abbatescianni, l’esterno di centrocampo, Baldè e gli attaccanti, Wilson e Bux. Nello stesso tempo, il ds, Gianni Sanapo, ha tesserato l’attaccante, Francesco Ingredda, classe 2000, proveniente dall’Unione Calcio Bisceglie. Il Noicattaro, invece, ha rinforzato l’organico con il difensore, Domenico Lovergine, un ex e con l’esterno d’attacco, Nicola Lanave, proveniente dal Castellaneta. La gara sarà diretta dal Sig. Niccolo’ Salomone della sezione di Bari, assistito dai Sigg.ri Danilo D’Ambrosio (Molfetta) e Davide Addante(Bari).
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
( Riproduzione vietata)
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