Archive 25/09/2019

Risultati Serie B della 5^ giornata: Ascoli in vetta, colpo Perugia. Derby all’Empoli

I bianconeri travolgono 3-0 lo Spezia e sono la nuova capolista: scavalcate Benevento (1-1 contro il Pordenone) ed Entella (battuta a domicilio dal Venezia). Tre punti pesanti degli umbri nel segno di Iemmello. Spettacolo nel derby toscano, l’Empoli vince a Pisa al 96′

PORDENONE-BENEVENTO 1-1
12′ Kragl (B), 40′ Camporese (P)

PORDENONE (4-3-1-2): Di Gregorio; Almici, Camporese, Barison, De Agostini; Mazzocco (71′ Gavazzi), Burrai, Pobega (50′ Pasa); Chiaretti; Ciurria (56′ Strizzolo), Monachello. All. Tesser

BENEVENTO (4-4-2): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Letizia; Del Pinto (56′ Insigne), Viola, Tello (74′ Hetemaj), Kragl; Coda, Armenteros (66′ Sau). All. Inzaghi

Ammoniti: Almici (P), Monachello (P), Maggio (B), Chiaretti (P), Hetemaj (B), Strizzolo (P)

VIRTUS ENTELLA-VENEZIA 0-2
3′ Capello, 61′ Bocalon

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Contini; Coppolaro, Pellizzer, Chiosa, Sala; Paolucci, Nizzetto, Toscano (64′ Eramo); Schenetti; M. De Luca (63′ Mancosu), Morra (73′ G. De Luca). All. Boscaglia

VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Cremonesi, Ceccaroni (69′ Felicioli); Fiordilino, Vacca (58′ Zuculini), Lollo (55′ Maleh); Capello; Bocalon, Montalto. All. Dionisi

Ammoniti: Fiordilino (VE), Toscano (VI), Coppolaro (VI)

Espulso: Maleh (VE) al 79′

ASCOLI-SPEZIA 3-0
4′ rig. Ninkovic, 46′ Da Cruz, 61′ Ardemagni

ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Pucino, Brosco, Gravillon, D’Elia; Gerbo, Piccinocchi, Padoin (82′ Brlek); Ninkovic (72′ Chajia), Da Cruz; Ardemagni (63′ Rosseti). All. Zanetti

SPEZIA (4-3-3): Krapikas; Vignali, Terzi, Marchizza, Ramos; Mora, M. Ricci, Maggiore (67′ Bartolomei); F. Ricci, Gyasi (63′ Ragusa), Delano (67′ Bidaoui). All. Italiano

Ammoniti: Ardemagni (A), Ninkovic (A), Vignali (S), Gyasi (S), Padoin (A)

Espulso: Ramos (S) al 53′

Note: M. Ricci (S) calcia un rigore sulla traversa al 90′

PISA-EMPOLI 2-3
40′ e 89′ Mancuso (E), 46′ e 93′ Marconi (P), 96′ Frattesi (E)

PISA (3-4-1-2): Gori; Belli, Aya, Benedetti; Lisi, Di Quinzio (65′ Ingrosso), Gucher, Marin; Minesso (57′ Pinato); Fabbro (53′ Masucci), Marconi. All. D’Angelo

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Veseli, Romagnoli, Maietta, Balkovec; Frattesi, Stulac, Bandinelli (60′ Bajrami); Dezi (83′ Dezi); La Gumina (78′ Moreo), Mancuso. All. Bucchi

Ammoniti: Romagnoli (E), Veseli (E), Bandinelli (E), Marin (P), Pinato (P), Marconi (P), Frattesi (E)

PERUGIA-FROSINONE 3-1
2′ Paganini (F), 22′ rig. e 34′ rig. Iemmello (P), 88′ Kouan (P)

PERUGIA (4-3-1-2): Vicario; Rosi, Gyomber, Falasco (76′ Sgarbi), Di Chiara; Dragomir (62′ Kouan), Carraro, Falzerano; Buonaiuto; Fernandes (73′ Nicolussi), Iemmello. All. Oddo

FROSINONE (4-3-1-2): Bardi (34′ Iacobucci); Brighenti, Ariaudo, Capuano, Beghetto; Haas (60′ Maiello), Gori, Tribuzzi (80′ Trotta); Ciano; Paganini, Novakovich. All. Nesta

Ammoniti: Haas (F), Dragomir (P), Paganini (F), Brighenti (F)

CITTADELLA-PESCARA 2-1
2′ Vita (C), 48′ Machin (P), 73′ Diaw (C)

CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Adorni, Camigliano (57′ Perticone), Benedetti; Vita, Pavan, Gargiulo (50′ Branca); Panico; Diaw, Celar (72′ De Marchi). All. Venturato

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano (47′ Zappa), Drudi, Scognamiglio, Masciangelo; Ingelsson (67′ Memushaj), Kastanos, Machin; Galano, Brunori, Di Grazia (79′ Maniero). All. Zauri

Ammoniti: Camigliano (C), Diaw (C), Balzano (P), Pavan (C), Branca (C), Perticone (C), Kastanos (P)

CROTONE-JUVE STABIA 2-0
91′ Mustacchio, 94′ Benali

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Golemic, Marrone, Gigliotti; Mustacchio, Benali, Barberis, Zanellato (57′ Crociata), Molina (79′ Mazzotta); Messias, Maxi Lopez (69′ Simy). All. Stroppa

JUVE STABIA (4-3-3): Russo (64′ Branduani); Vitiello, Mezavilla, Troest, Germoni; Izco, Addae, Carlini (77′ Elia); Melara, Rossi (64′ Cissé), Forte. All. Caserta

Ammoniti: Rossi (J), Gigliotti (C), Elia (J), Mustacchio (C)

COSENZA-LIVORNO 1-1
52′ Marsura (L), 94′ Pierini (C)

COSENZA (3-5-2): Perina; Idda, Monaco, Legittimo; Corsi, Kanouté (46′ Broh), Greco, Sciaudone, Lazaar (39′ Baez); Machach (58′ Pierini), Riviere. All. Braglia

LIVORNO (3-4-3): Zima; Di Gennaro, Bogdan, Boben; Del Prato, Luci, Agazzi, Porcino (72′ Gasbarro); Marras, Raicevic (70′ Mazzeo), Marsura (75′ Murilo). All. Breda

Ammoniti: Monaco (C), Porcino (L), Greco (C)

Verso Cerignola-Foggia, conferenza congiunta per una giornata di festa

Oggi c’è stata una conferenza stampa congiunta per confermare le intenzioni di creare un clima di festa di Capitanata per la gara di domenica

Un derby, una festa. Con i tifosi del Foggia al Monterisi. Senza altra soluzione. Insieme in conferenza stampa le due società con il sindaco di Cerignola, Franco Metta, che accoglie i foggiani e richiama alla presenza anche il suo collega Franco Landella. E già prenota il suo “posto” allo Zaccheria per il ritorno. 

Il derby Cerignola-Foggia inizia da qui, dalla conferenza stampa di oggi. Ma prima le due squadre scenderanno in campo domani, il Foggia per la Coppa e il Cerignola per il recupero di campionato.

Fabio Lattuchella

Welcome Vincenzo Vivarini, il tecnico abruzzese nuovo allenatore del Bari

SSC Bari rende noto l’accordo biennale tra la Società biancorossa e il tecnico Vincenzo Vivarini che assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra.

Vivarini, nato ad Ari, provincia di Chieti, il 2 gennaio ’66, dopo una carriera da attaccante, sceglie di allenare nei primi anni 2000, collaborando con il tecnico Maurizio Sarri allora guida del Pescara. Da allenatore in prima, nella stagione 2009-10, conquista una insperata promozione dalla D alla Lega Pro Seconda Divisione con il Chieti chiudendo al 6° posto alla prima tra i professionisti.
Dopo l’esperienza all’Aprilia, portata fino ai play-off, viene chiamato a guidare la formazione del Teramo dove in tre anni conquista una storica promozione con gli abruzzesi (successivamente annullata da sentenza della giustizia sportiva). In Cadetteria ha guidato il Latina, l’Empoli e, nella passata stagione, l’Ascoli.

A mister Vivarini un caldo benvenuto nella famiglia Bari.

Tempo di derby in Toscana, il Trapani cerca i primi punti

Al via questa sera il turno infrasettimanale della Serie BKT.
Neanche il tempo di archiviare la 4a giornata che la Serie BKT torna in campo già oggi con il 5° turno che vedrà il derby toscano tra Pisa ed Empoli come piatto forte di una serata che prevede inoltre la sfida a distanza tra Benevento e Virtus Entella per la vetta della classifica. I campani faranno visita al Pordenone, per i liguri impegno casalingo contro il Venezia. Sfida a tinte bianconere tra Ascoli e Spezia mentre al Curi va in scena la sfida tra campioni del Mondo: il Perugia di Oddo sfida il Frosinone di Nesta. Vanno a caccia di riscatto Cosenza, impegnato contro il Livorno al San Vito-Marulla, e Trapani, che cerca i primi punti del campionato in casa contro la Cremonese.

Per il Pescara trasferta insidiosa al Tombolato contro il Cittadella mentre il Crotone ospita la Juve Stabia. Chiude il quadro il match tra Salernitana e ChievoVerona.

Martedi 23 settembre ore 21

Ascoli-Spezia (diretta Dazn)

Nei 12 precedenti ufficiali nelle Marche il bilancio vede 10 successi bianconeri (ultimo 3-1 nella B dell’anno scorso), 1 pareggio (1-1 nella Serie C 1967/68) ed 1 successo ligure (2-0 nella B 2016/17). Ascoli a segno, in casa, da 11 partite di fila, per un totale di 23 gol, con ultimo stop in Ascoli-Perugia 0-3 del 26 gennaio scorso, in B. I ragazzi di Zanetti sono inoltre scatenati nei 15’ finali di gioco: 6 reti su 11 sono arrivate dal 76’ al 90’ inclusi recuperi.

Probabili formazioni

Ascoli (4-3-1-2): Leali, Pucino, Gravillon, Brosco, Padoin, Gerbo, Petrucci, Piccinocchi, Ninkovic, Ardemagni, Da Cruz. All. Zanetti.

Spezia (4-3-3): Scuffet, Vignali, Terzi, Marchizza, Bastoni, Bartolomei, Ricci, Mora, Gyasi, Gudjohnsen, Ricci. All. Italiano.

Arbitro: Minelli.

Diffidati:

Squalificati:

Cittadella-Pescara (diretta Dazn)

Al Tombolato i confronti ufficiali tra le due squadre sono 7: 4 le vittorie venete (ultima 4-1 nella B 2018/19), 1 pareggio (1-1 nella B 2000/01) e 2 successi abruzzesi (ultimo 1-0 nella B 2013/14).

Cittadella che deve migliorare nell’avvio di ripresa: 4 reti su 8 subite dai veneti sono arrivate nel lasso di tempo dal 46’ al 60’.

Probabili formazioni

Cittadella (4-3-1-2): Paleari, Mora, Perticone, Adorni, Benedetti, Proia, Iori, Branca, Panico, Vrioni, Diaw. All. Venturato.

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Ciofani, Drudi, Scognamiglio, Del Grosso, Mamushaj, Kastanos, Machin, Galano, Brunori, Di Grazia. All. Zauri.

Arbitro: Maggioni.

Diffidati:

Squalificati: Cisco (Pescara).

Cosenza-Livorno (diretta Dazn)

In Calabria i precedenti ufficiali tra le due squadre sono 6: in bilancio 3 vittorie dei padroni di casa (tutte per 1-0, l’ultima nella C-1 1986/87), 2 pareggi (ultimo 1-1 l’anno scorso in B) ed 1 affermazione toscana (2-0 nella B 2002/03).

Probabili formazioni

Cosenza (3-5-2): Perina, Idda, Monaco, Legittimo, Corsi, Kanoutè, Greco, Sciaudone, Lazaar, Riviere, Machach. All. Braglia.

Livorno (3-4-3): Zima, Bogdan, Di Gennaro, Boben, Del Prato, Luci, Agazzi, Porcino, Marras, Raicevic, Marsura. All. Breda.

Arbitro: Ros.

Diffidati:

Squalificati:

Crotone-Juve Stabia (diretta Dazn)

I precedenti ufficiali tra le due squadre in Calabria sono 13: 6 le vittorie rossoblu (ultima 2-1 nel 2008/09, I Divisione Lega Pro), 7 i pareggi (ultimo 1-1 nella B 2013/14).

Il Crotone non subisce gol allo Scida in gare di campionato, considerata la sola regular season, da 605’: ultima rete avversaria firmata Mancosu al 25’ di Crotone-Lecce 2-2 del 17 marzo scorso; poi si contano i residui 65’ di quella gara e le 6 successive, 4 nel finale della B 2018/19 e 2 in apertura dell’edizione 2019/20. Per i pitagorici inoltre altra curiosità relativa al diverso andamento tra primo e secondo tempo: i gol dopo 4 turni della serie BKT 2019/20 sono arrivati solo nei primi tempi, tutte le riprese dei rossoblu si sono concluse finora 0-0.

La Juve Stabia tornata in serie B, da cui mancava dal 2013/14, non vince in categoria da 24 partite, con bilancio di 8 pareggi e 16 sconfitte. L’ultima vittoria campana tra i cadetti risale al 25 gennaio 2014, 2-1 al “Menti” sul Pescara.

Probabili formazioni

Crotone (3-5-2): Cordaz, Golemic, Marrone, Gigliotti, Mustacchio, Benali, Barberis, Zanellato, Molina, Simy, Messias. All. Stroppa.

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Vitiello, Mezavilla Troest, Germoni, Di Gennaro, Carlini, Addae, Elia, Forte, Canotto. All. Caserta.

Arbitro: Baroni.

Diffidati:

Squalificati: Calvano (Juve Stabia).

Perugia-Frosinone (diretta Dazn)

Nei 7 precedenti ufficiali in Umbria fra le due squadre il bilancio è di 3 vittorie biancorosse (ultima 1-0 nella B 2017/18), 2 pareggi (ultimo 1-1 nella B 2016/17) e 2 successi giallazzurri (ultimo 1-0 nella B 2014/15).

Il Perugia, accanto al Benevento, è una delle due squadre cadette che guadagna più punti nelle riprese rispetto ai risultati del 45’, dopo 4 turni: +4 il saldo attivo di umbri e sanniti.

Da 324’ ciociari senza gol esterni in gare ufficiali: l’ultima rete è stata firmata da Paganini al 36’ in Sassuolo-Frosinone 2-2 – Serie A – del 5 maggio scorso; poi si contano i residui 54’ di quel match e le intere gare a casa di Milan (0-2 in A), Pordenone (0-3 in B) e Virtus Entella (0-1 in B).

Probabili formazioni

Perugia (4-3-1-2): Vicario, Rosi, Gyomber, Sgarbi, Di Chiara, Falzerano, Carraro, Balic, Buonaiuto, Iemmello, Falcinelli. All. Oddo.

Frosinone (4-3-1-2): Bardi, Salvi, Ariaudo, Capuano, Beghetto, Gori, Maiello, Haas, Ciano, Trotta, Novakovich. All. Nesta.

Arbitro: Abbattista.

Diffidati:

Squalificati:

Pisa-Empoli (diretta Dazn e Rai Sport)

Sono 22 i precedenti ufficiali del derby toscano all’Arena Garibaldi: 11 i successi nerazzurri (ultimo 2-0 nella B 2008/09), 8 i pareggi (ultimo 0-0 nella A 1987/88), 3 le vittorie azzurre (ultima 1-0 nella serie C 1977/78). Empoli senza gol a Pisa da 284’; ultimo firmato da Aschettino al 76’ di Pisa-Empoli 1-1, Serie C, il 18 febbraio 1979; da allora si contano i residui 14’ di quella gara e le 3 intere successive, 2-0 nerazzurro nella B 1984/85 e 2008/09 e 0-0 nella A 1987/88).

Pisa imbattuto in gare di campionato, inclusi i play-off di Lega Pro, da 27 match, di cui 18 vinti e 9 pareggiati. Ultimo stop nerazzurro ad Arezzo, 0-1 in Serie C, il 23 gennaio scorso. Di contro, l’Empoli non perde in B da 32 giornate, tra vecchia e nuova stagione: 20 vittorie e 12 pareggi lo score toscano, con ultimo k.o. l’1-2 a Vercelli dell’11 novembre 2017.

Probabili formazioni

Pisa (3-5-2): Gori, Aya, De Vitis, Benedetti, Belli, Verna, Gucher, Siega, Pinato, Masucci, Marconi. All. D’Angelo.

Empoli (4-3-1-2): Brignoli, Veseli, Romagnoli, Maietta, Balkovec, Bandinelli, Stulac, Frattesi, Dezi, Mancuso, La Gumina. All. Bucchi.

Arbitro: Aureliano.

Diffidati:

Squalificati:

Pordenone-Benevento (diretta Dazn)

Primo confronto ufficiale tra le due squadre in terra friulana. Neroverdi imbattuti in casa, considerate le sole gare di campionato da 9 incontri, di cui 6 vinti e 3 pareggiati. L’ultimo k.o. risale al 26 gennaio scorso, 1-2 contro il Rimini, in C.

Il Benevento, accanto al Perugia, è una delle due squadre cadette che guadagna più punti nelle riprese rispetto ai risultati del 45’, dopo 4 turni: +4 il saldo attivo di sanniti ed umbri.

Probabili formazioni

Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio, Almici, Camporese, Barison, De Agostini, Misuraca, Burrai, Pobega, Chiaretti, Strizzolo, Monachello. All. Tesser.

Benevento (4-4-2): Manfredini, Maggio, Antei, Caldirola, Letizia, Insigne, Tello, Viola, Kragl, Armenteros, Coda. All. Inzaghi.

Arbitro: Serra.

Diffidati:

Squalificati:

Virtus Entella-Venezia (diretta Dazn)

Nei 2 precedenti ufficiali in Liguria si conta 1 successo dei padroni di casa (2-1 nella I Divisione Lega Pro 2013/14) ed 1 pareggio (0-0 nella B 2017/18).

Probabili formazioni

Virtus Entella (4-4-2): Contini, Coppolaro, Chiosa, Pellizzer, Sala, Sernicola, Coulibaly, Toscano, Eramo, Schenetti, Morra. All. Boscaglia.

Venezia (4-3-1-2): Lezzerini, Fiordaliso, Modolo, Cremonesi, Felicioli, Fiordilino, Zuculini, Vacca, Capello, Bocalon, Montalto. All. Dionisi.

Arbitro: Robilotta.

Diffidati:

Squalificati: Aramu (Venezia).

Mercoledì 25 settembre ore 19

Trapani-Cremonese (diretta Dazn)

Nei 4 precedenti ufficiali in Sicilia, padroni di casa mai vittoriosi sulla Cremonese: in bilancio 3 pareggi (ultimo 0-0 nella I Divisione 2012/13) ed 1 successo grigiorosso (2-1 nella Coppa Italia 2013/14).

Siciliani senza gol da 296’: ultima rete firmata Ferretti al 64’ del k.o. per 1-3 ad Ascoli del 24 agosto scorso, da cui si contano i residui 26’ del Del Duca e le gare perse da Venezia e Salernitana (doppio 0-1 in casa) e Cittadella (0-2 esterno).

Probabili formazioni

Trapani (4-3-3): Dini, Del Prete, Pagliarulo, Fornasier, Jakimovski, Moscati, Taugourdeau, Colpani, Nzola, Pettinari, Tulli. All. Baldini.

Cremonese (3-5-2): Agazzi, Ravanelli, Claiton, Caracciolo, Mogos, Arini, Valzania, Deli, Migliore, Palombi, Ceravolo. All. Rastelli.

Arbitro: Illuzzi.

Diffidati:

Squalificati: Piccolo (Cremonese).

Ore 21

Salernitana-ChievoVerona

A Salerno i precedenti ufficiali tra le due squadre sono 6: 1 successo granata (3-0 nella B 1999/00), 3 pareggi (ultimo 1-1 nella B 2000/01) e 2 affermazioni venete (ultima 3-2 nella B 1997/98).

Probabili formazioni

Salernitana (3-5-2): Micai, Karo, Migliorini, Jaroszynski, Cicerelli, Odjer, Di Tacchio, Kiyine, Lopez, Djuric, Giannetti. All. Ventura.

ChievoVerona (4-3-1-2): Semper, Dickmann, Cesar, Rigione, Brivio, Segre, Esposito, Obi, Vignato, Meggiorini, Djordjevic. All. Marcolini.

Arbitro: Volpi.

Diffidati:

Squalificati:

Serie A, c’è il turno infrasettimanale

Apre questa sera Verona-Udinese. Chiude giovedì sera Torino-Milan. Lecce domani a Ferrara, Juve a Brescia senza Ronaldo, rondinelle con l’esordio di Balotelli

Ci sarà l’esordio di Balotelli, nella sua Brescia e con il suo pubblico a sostenerlo. Potrebbe essere questo il motivo principale della quinta giornata del campionato di Serie A che comincia alle 19 di oggi con l’apertura affidata a Verona-Udinese. Ma i riflettori di oggi, comunque, saranno puntati alle 21 al Rigamonti, dove i padroni di casa del Brescia vedranno l’esordio del pupillo di casa Mario Balotelli, al ritorno in Italia e dopo aver scontato le 3 giornate di squalifica. Indosserà la tipica 45 e di fronte avrà la Juventus, quasi a voler ricordare le sfide dell’epoca in cui indossava la casacca nerazzurra dell’Inter. Nella Juve mancherà Cristiano Ronaldo per un piccolo problema muscolare. In attacco Dybala e Higuain in rampa di lancio. Domani sera ci sarà Roma-Atalanta alle 19, con lo squalificato Mancini che salterà la sfida alla sua ex squadra e con Zaniolo che questa volta ci sarà, al posto di Kluivert. Una tonsillite ferma Muriel tra i bergamaschi. Tutte le altre, tranne il posticipo di giovedì, in campo alle 21. Così come il Lecce di mister Liverani, a Ferrara, con la Spal che, perso D’Alessandro, si affiderà a Sala a destra (con Di Francesco a sinistra) e Paloschi al fianco di Petagna avanti. I salentini confermeranno Mancosu, al fianco di uno tra Babacar o Lapadula. Ballottaggio Shakov-Tabanelli a centrocampo, mentre Petriccione prenderà il posto dell’acciaccato Tachtsidis.

Napoli-Cagliari vedrà il rientro di Mertens tra i partenopei, mentre per gli isolani fuori ancora Nainggolan. Sarà Birsa il trequartista alle spalle di Simeone e Joao Pedro.

In Genoa-Bologna resta inamovibile solo Kouamè per i liguri, con Pinamonti che avrà la sua opportunità al suo fianco, mentre gli emiliani porteranno Destro in panchina. Dubbio Caprari-Rigone per la trequarti doriana in Fiorentina-Sampdoria, con Montella che dovrebbe mandare in campo ancora una volta Ribery, diventato sempre più leader della squadra insieme a Chiesa.

Derby regionale a Parma, con il Sassuolo di De Zerbi che dovrebbe far riposare Defrel e rilanciare Boga, mentre i ducali avranno fuori Kucka. Inglese e Cornelius si contendono una maglia in attacco.

Inter-Lazio è uno dei big-match di giornata. Riposo per alcuni degli utilizzati nel derby di Milano, come Asamoah, Lautaro Martinez e Barella. Dentro la mischia Biraghi, Politano e Vecino. La Lazio conferma Immobile avanti, nonostante la lite con Inzaghi. Sembra che il problema sia rientrato definitivamente.

Giovedì chiusura con il posticipo tra Torino e Milan. Fuori Paquetà nei rossoneri, dubbio Verdi-Zaza per l’attacco granata. Fischio d’inizio alle ore 21.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

Cerignola-Foggia, conferenza stampa congiunta

Si terrà oggi, quasi a sorpresa, alle 18:45, una conferenza stampa congiunta tra Audace Cerignola e Calcio Foggia, in vista del derby di domenica prossima e del tavolo tecnico di domani.

Il comunicato completo firmato dalle due aree comunicazione:

“Il Calcio Foggia 1920 e l’Audace Cerignola rendono noto che questa sera, alle ore 18.45, avrà luogo una conferenza stampa congiunta tra società in vista del #derby (valevole per la 5^ giornata di serie D gir. H), in programma domenica 29 settembre allo stadio ‘Monterisi’ di Cerignola.

L’incontro con i media si terrà presso il Grieco Hotel – Business & Spa (corso Scuola Agraria, 13 – Cerignola)”. 

Fabio Lattuchella

Promozione B: Matino e Sava a pieni punti, frena il Racale e l’Ostuni si sblocca. Carovigno ed Uggiano ancora a zero punti

Si è disputata domenica ventidue settembre la terza giornata del campionato di Promozione girone B. Ecco il punto:

Il Matino vince in trasferta per tre a zero contro il Brilla Campi, la matricola terribile Sava, vittoriosa in casa dell’Uggiano, ed insieme occupano la prima posizione a punteggio pieno. Il Racale ferma la sua corsa, costretta al pareggio in casa del Leverano che si conferma squadra ostica e mai doma. Si sveglia l’Ostuni ed ottiene il primo successo in campionato contro il Maglie che era reduce da due vittorie. Al quarto posto l’Alto Salento Avetrana vittoriosa in casa sul Carovigno che, insieme all’Uggiano, occupano l’ultimo posto in classifica ancora a zero punti. Ampio successo in trasferta del Manduria sul campo del Taurisano. Il Novioli espugna il campo di Otranto contro il De Cagna. L’Aradeo riesce a strappare, nei minuti di recupero, un buon pareggio esterno a Veglie.

Remake di Foggia-Gravina. La storia di Santoro e il Foggia che doveva vincere per forza

Rossoneri decisi alla vittoria, come unico risultato, alla vigilia. Il Gravina, invece, ha rischiato il colpaccio con un ragazzo di Lesina che sognava i rossoneri

Ci sono storie che vanno rimarcate, come quella del Foggia che alla vigilia aveva come unico risultato la vittoria e ci sono storie che vale la pena raccontare. Come quella di Domenico Santoro, 24 anni, da Lesina. Entra allo Zaccheria da avversario e ne diventa l’eroe di giornata. O quasi. Perché in fondo, finché c’era in campo lui, il suo Gravina stava affossando i rossoneri in casa loro. Ne fa 3, nel primo tempo e la sua famiglia in tribuna se lo coccola orgogliosa come quando muoveva i primi passi nella squadra della sua città, prima di andare a giocare al Termoli e alla Vastese. Poi le 15 reti lo scorso anno al Gravina e mister Loseto non lo ha lasciato scappare via. Lo ha tenuto con se anche quest’anno e gli ha affidato le chiavi del suo attacco. Ieri, ha fatto reparto da solo. Bravo anche il tecnico del Gravina. Imbriglia il Foggia con un ottimo gioco, considerando la categoria. Trame precise, niente di eccezionale, ma lanciare via la palla non è la soluzione giusta, neanche se ti trovi in Serie D. Bravo a metà, invece, Ninni Corda. Sbaglia le scelte iniziali e va bene la settimana lavorativa intensa o meno, ma quello della gara è un altro scenario. La rinascita del Foggia arriva quasi casualmente. Viscomi finisce in ospedale per un trauma cranico, dopo uno scontro col portiere avversario Loliva ed entra in campo il grande escluso Anelli. Segnerà una doppietta il difensore rossonero e guiderà la rimonta dei suoi con grinta e ardore. Fino al 3-3 di Gentile su rigore. Ci sarebbe il tempo anche per provare a gioire ancora, per 8 minuti più 5 di recupero il Foggia gioca in 11 contro 9, ma il Gravina perde tempo e ilFoggia non ne ha più. Annullato anche un gol per presunto fuorigioco di Tortori.
Non doveva andar così, almeno nelle intenzioni della vigilia, ma poi la gara è un’altra cosa e ci sono pareggi che valgono come una vittoria. Come quello di domenica, da entrambe le parti.

Fabio Lattuchella

Norba Conversano – Ginosa termina con un pirotecnico 2-2

Parte benissimo la squadra conversanese andando in vantaggio al primo minuto con una bella combinazione Devito/Cfarku Kevin.
Il Norba tiene bene il campo contro un ottimo Ginosa, la replica ginosina è immediata ed al 13′ Loconte, dopo un’azione corale ben manovrata, conclude dal limite accarezzando il palo alla sinistra di Leleuso. Passano due minuti (15′) ed i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Fraschini, la cui incornata sotto misura su cross di De Vito trova la respinta di Tanzi aiutato dalla traversa. Al 27′ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di De Vito che rimedia due gialli nel giro di pochi minuti.
Al 34′ il Conversano trova il raddoppio: su azione di rimessa la palla giunge ad Haka, lasciato solo nel cuore dell’area, che in diagonale supera Tanzi, nell’occasione Cfarku subisce un colpo alla testa finendo addirittura in ospedale per accertamenti.
Dopo una clamorosa traversa colpita ancora da Haka, al 39′ gli ospiti accorciano le distanze riaprendo la contesa: su azione ben manovrata, Casale pennella in area un cross “al bacio” per l’incornata vincente di Loconte che supera Leleuso. Gli ultimi minuti della prima frazione vedono i nostri arrembanti ma poco incisivi sotto porta.
Secondo tempo ben rintanati nella nostra 3/4 si ripartiva con veloci contropiedi. Il Ginosa grazie alla superiorità numerica di quasi ottanta minuti raggiungeva il pari al 43′ con una rete di Loconte.
Al 47′ il portiere conversanese Leleuso è strepitoso sulla conclusione ravvicinata di Loconte che stava già per esultare.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai conversanesi, i quali hanno lottato per quasi 80 minuti con un’uomo in meno, prossimo appuntamento domenica a Capurso, fischio d’inizio ore 11:00.

Carovigno: ennesima sconfitta, senza attenuanti

I rossoblù ad Avetrana escono sconfitti con 2 reti di un ottimo Sanyang

Poche attenuanti nel match contro l’alto Salento di Avetrana, partita nervosa e con poche combinazioni di gioco. Le squadre scendono in campo per l’intera posta, l’Avetrana decisa a continuare la scia positiva dopo l’ultima vittoria in campionato, il Carovigno in cerca della sua prima vittoria. La spuntano i locali che schierano una formazione matura a centrocampo con gli ex Allegrini e Martella che hanno ben saputo gestire l’area centrale. Ma la rivelazione del match è stato Lamin Sanyang, mai domo, che con una doppietta personale ha chiuso i conti della partita. Il Carovigno ha mostrato poco carattere e poche occasioni brillanti. Si conta solo una traversa all’inizio della partita con un colpo di testa di Diagnè su azione di calcio d’angolo. Le squadre si allungano ma i tiri non sono precisi. Si va al riposo con un deludente 0-0, ma è il Carovigno che ha fatto vedere qualcosa in più.
Nella ripresa la svolta del match. Il primo gol di Sanyang in mischia, Termite esce dai pali scombinato e l’attaccante biancorosso ne approfitta per insaccare. Carovigno ancora non pervenuto. Tamborrino fa gli straordinari evitando le incursioni di Minelli e Sanyang. De Carlo è stato determinante sia in difesa che sulla fascia sinistra evitando situazioni spiacevoli giocando con destrezza. Mattia Marinò, volenteroso, non è riuscito a penetrare l’area di rigore dell’Avetrana. Unico a cercare di risolvere è stato Tidiane che sbaglia un tiro clamoroso su un assist preciso di Tony Lanzilotti, che aveva fatto gridare al gol. Poi di nuovo Sanyang che stoppa di petto, si aggiusta il tiro dalla posizione centrale e infilza Termite con un tiro preciso e potente. Finisce così, con l’ennesima sconfitta che fa riflettere.
Tre sconfitte consecutive che non trova troppe attenuanti. Anche se il campionato è lungo e tutto ancora può succedere. Mister Zella dispone di un buon roster, ma gli individualismi in campo vanno evitati, cercando sempre la coesione del gruppo e il gioco di squadra. Solo così si può sperare di ottenere di più.

Canosa – Borgorosso Molfetta 0-2, prestazione sottotono per i rossoblù

Nell’incrocio tra le due squadre entrambe a caccia dei primi punti della stagione, esce vincitore il Borgorosso Molfetta. Allo stadio “San Sabino” i due calci di rigore trasformati da Cubaj decidono la sfida. I rossoblù si sono resi protagonisti di una prestazione decisamente sottotono, incassando così la terza sconfitta consecutiva in altrettante gare di campionato.
Certamente un debutto non dei migliori per il nuovo arrivato sulla panchina canosina, mister Celestino Ricucci, che per l’occasione schiera i suoi nuovi uomini mantenendo l’assetto del 4-3-3, visto in coppa nella buona prova con la Real Siti, inserendo unicamente Abruzzese al posto di Lacerenza, con Ujka che torna sulla corsia di destra.

Si parte soft, senza particolare pressione su entrambi i fronti. Al minuto 8 Ieva si fa vedere dalle parti dell’estremo difensore con un doppio tentativo di testa, impattando però la sfera senza troppa convinzione. Con lo scorrere del tempo, il Borgorosso con un paio di tentativi prova a prendere le misure, specialmente al minuto 23, quando Paparella in area con una mezza rovesciata per poco non trova l’impatto vincente. Al ’34 da segnalare l’uscita di scena di Iacobone, che nel giorno del suo esordio stagionale, è costretto prematuramente a chiedere il cambio a causa di un problema muscolare, al suo posto Erminio. Le brutte notizie non sono però finite: passano solamente due minuti e il direttore di gara, la Signora Giorgia Cacciapaglia della Sezione di Bari, concede un calcio di rigore per il Borgorosso. Episodio francamente alquanto rivedibile, in quanto sembra essere lo stesso giocatore ospite a cercare il contatto, lasciandosi cadere in area. Dal dischetto Cubaj non perdona, portando i biancorossi in vantaggio.
La risposta del Canosa non arriva, la manovra dell’undici rossoblù risulta essere lenta e confusa, impensierendo poco e niente la difesa avversaria. Sul finire del primo tempo però, si ravvisa ancora una volta una decisione arbitrale pressoché discutibile: su un lancio lungo di Landolfi, il portiere molfettese esce in presa sicura ma la palla gli sfugge letteralmente dalle mani, Ieva ne approfitta e con una rovesciata mette la palla in rete, ma il direttore di gara annulla per presunta carica ai danni dell’estremo difensore. Il primo tempo si chiude allora sullo 0 – 1.

Nella ripresa il ritornello non cambia. Il Canosa non sembra aver fatto tesoro dell’intervallo per cercare di mettersi in sesto, continuando ad essere piuttosto impacciato. Di pari passo cresce invece l’autostima dei giocatori giunti da Molfetta, che al ’54 sfiorano il raddoppio con Paparella che da un passo manda la sfera sul palo a Crisantemo battuto. Doppio vantaggio che avviene invece al minuto 62 ancora con un penalty, con il direttore di gara che sanziona un intervento scomposto di Ujka. Dagli undici metri si ripresenta nuovamente Cubaj che per la seconda volta fredda Crisantemo.
Per il Canosa è confusione totale: i padroni di casa stentano a reagire e a produrre azioni degne di nota, se non al ’69 con un colpo di testa di poco a lato di un buon Ieva. Bene anche dalla panchina D’Ambrosio e Patruno, tra i pochi insieme a Ieva a vendere cara la pelle fino all’ultimo minuto.
Da qui allo scadere il risultato non cambia. Vince il Borgorosso che rimette a posto l’avvio difficile di campionato cancellando quel pesante zero dalla classifica. Discorso al contrario invece per il Canosa, che accende così il terzo semaforo rosso di fila. Prossimo appuntamento domenica 29 nella proibitiva trasferta di Manfedonia.
La salita si fa sempre più ripida, ma siamo solamente all’inizio di un lungo percorso.

Marcatori Prima Categoria girone A, sugli scudi De Biase con una doppietta

Inizia il campionato di Prima Categoria girone A e si registrano 22 reti realizzate.

L’unica doppietta è realizzata da Fabio De Biase del Troia.

A segno in questa prima gara di campionato anche i vari Azzariti e Lenoci dell’Atletico Acquaviva, Domenico Amorese e Alicino della Virtus Andria, Davide La Torre dell’Audace Cagnano, De Rita della Nuova Daunia Foggia, Antonelli della Virtus Molfetta, Pipoli e Ciccone del Foggia Incedit, De Paolis del Lucera, Iungo dello Stornarella, De Cristoforo, Mongiello, Martino e Spina della Soccer Modugno, D’Ascoli della Virtus San Ferdinando, Luigi e Vito Lavermicocca dell’Ideale Bari, Vincenzo Recchia e Berardi del Troia.

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione girone A, salgono Grumo e Loconte

Ben 25 le reti segnate nella terza giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Autore di una doppietta sale a quota 3 Francesco Loconte del Ginosa.

Terza rete stagionale anche per Francesco Grumo del Manfredonia, entrambi raggiungono Lacarra della United Sly.

Doppietta e prime due reti per Cubaj del Borgorosso Molfetta e Amadou Trawally del Noicattaro.

Seconda rete stagionale per i vari Manzari e Zotti della United Sly, Diego Albano del Castellaneta e Cfarku del Norba Conversano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

4 reti: Trotta (Manfredonia)

3 reti: Grumo (Manfredonia), Loconte (Ginosa) e Lacarra (United Sly)

2 reti: Manzari e Zotti (United Sly), Albano e Gjonaj (Castellaneta), Cfarku (Norba Conversano), Dipierro e Vernice (Rutiglianese), Fabio Loseto e Modesto (Vigor Bitritto), Galullo (Sporting Apricena), Gigantiello (Grottaglie), Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Amadou Trawally (Noicattaro)

 

 

Alessandro Polichetti

Ancora un’amara sconfitta per il Don Uva, battuto 2-0 dalla Nuova Spinazzola all’”Alan Fasciani” nella terza di campionato.

Gli uomini di Capurso non riescono a imporsi su un avversario che, soprattutto nella prima frazione di gioco, si è mostrato più cinico e determinato.
Il risultato si sblocca al 23’ con un’azione corale dei padroni di casa: Riflettore crossa, Angelastro intercetta e mette al centro per Di Stefano che supera Troilo con un’inzuccata. I biancogialli provano subito a reagire, sfiorando il pari sull’asse Amoroso-Sergio De Cillis (24’ pt), ma al 26’ arriva il raddoppio dei padroni di casa grazie a un tap-in di Difrancesco sulla ribattuta. Allo scadere del primo tempo lo Spinazzola sfiora il tris con Ariani che colpisce il palo.
Nella ripresa il Don Uva torna in campo con un piglio diverso e inizia a spingere maggiormente sull’acceleratore nel tentativo di riagguantare la partita, ma i foggiani sono bravi a gestire il vantaggio e sfruttare bene le ripartenze.
Ospiti ancora pericolosi al 12’ st con Cafagna – che incrocia un cross teso di Pasculli (subentrato a Sergio De Cillis) – e sugli sviluppi di calci piazzati: proprio grazie allo stesso Pasculli al 36’ st e in mischia al 38’ st. Ma Lagreca ci mette sempre la pezza.
Nonostante la grinta ritrovata, il Don Uva non riesce nell’impresa e torna a casa nuovamente a mani vuote. In settimana la società dovrà fare i conti con questo difficile inizio di stagione, cercando i presupposti giusti per correggere il tiro e preparare al meglio la prossima in calendario: il match di domenica 29 settembre col Noicattaro, sempre in trasferta.

NUOVA SPINAZZOLA-DON UVA: 2-0
Marcatori: Di Stefano (24’ pt), Difrancesco (27’ pt)

USD NUOVA SPINAZZOLA
Lagreca, Fratepietro, Riflettore, Pellicciari (Calefato dal 45’ st), Abruzzese, Marchese, Ariani (Campanale dal 48’ st), Pensa, Difrancesco (Barrasso dal 27’ st), Angelastri (Denora dal 39’ st), Di Stefano (Porro dal 32’ st).
A disposizione: Di Lascio, Dilerma, Leone, Zocco.
Allenatore: Schiavone.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Angarano, Cardinale (Pietrantuono dal 11 st), De Cillis G., Cafagna, Addario (Zagaria dal 37’ st), Ismel (Fata dal 20’ st), Porcelli, Amoroso, Strippoli (Evangelista dal 37’ st), De Cillis S. (Pasculli dal 1’ st).
A disposizione: Sibio, Sasso, Logoluso, Amoruso.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Dediu di Foggia.
Assistete1: De Marzo di Bari. Assistente 2: Tangaro di Molfetta.

Marcatori Eccellenza, in evidenza Falconieri con una doppietta

22 sono le reti realizzate nella terza giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

In evidenza con una doppietta c’è Falconieri del Corato che balza in testa alla classifica marcatori con tre reti segnate al pari di Pardo e Sansò dell’Ugento entrambi ancora a segno e Di Rito del Martina.

Seconda rete stagionale per Picci della Vigor Trani.

Da segnalare la prima rete stagionale per i vari Iorio, Partipilo, De Vita, Lomuscio, Mummolo, Leonetti, Di Federico, Andrea Portaccio, De Santis, Portoghese, Difino, Libertini, Cicerello, Lamatrice, Scialpi e Ganci.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

3 reti: Pardo e Sansò (Ugento), Falconieri (Corato) e Di Rito (Martina)

2 reti: Picci (Vigor Trani), Terrone (Audace Barletta) e Triggiani (Molfetta)

 

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D girone H, super Santoro ne fa tre e si prende la vetta

Sono 17 le reti messe a segno nella quarta giornata del campionato di Serie D girone H.

Protagonista di giornata con una tripletta realizzata e conseguente vetta della classifica marcatori con 4 reti segnate è Domenico Santoro del Gravina.

Doppietta e salita a quota 3 per Genchi del Taranto.

Terza rete per Gentile del Foggia.

Doppietta e prime due reti stagionali per Anelli del Foggia e Favetta del Taranto.

Seconda rete in stagione per De Rosa del Sorrento e Dorato del Team Altamura.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

4 reti: Santoro (Gravina)

3 reti: Genchi (Taranto), Gentile (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Loiodice e Martiniello (Audace Cerignola), Tiscione (Casarano), De Rosa (Sorrento), Dorato (Team Altamura), Croce e Favetta (Taranto), Anelli (Foggia), Del Sorbo (Gladiator), Biason e Patierno (Bitonto), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Bozzi (Gravina)

 

 

 

Alessandro Polichetti

Ars et Labor Grottaglie vittorioso contro il Capurso

Sul terreno amico dello Stadio D’Amuri di Grottaglie, i biancazzurri ottengono la seconda vittoria consecutiva in campionato, battendo un impalpabile Capurso al termine di un incontro giocato esclusivamente a senso unico, con un punteggio classico di 2 a 0, i grottagliesi ottengono i tre punti in palio dopo una prestazione maiuscola. Primo tempo giocato in costante proiezione offensiva, ospiti costretti nel permanere nella propria metà campo. Nel primo quarto d’ora Fonzino, in assoluto tra i migliori in campo, al 6′, all’11’ ed al 13′, tenta la via della rete con conclusioni da fuori area, ben controllate dal portiere ospite Lizzano.
Al 18′ pericoloso Morelli che scatta sul filo del fuorigioco ma, batte senza troppa convinzione verso la porta avversaria difesa da Lizzano; alla mezz’ora sale in cattedra Pisano, prima al 32′ calcia debolmente dall’interno dell’area di rigore, un minuto più tardi, serve a Gigantiello il pallone del vantaggio, ma è bravissimo Lizzano, infine al 35′ si ripete con un’incursione dalla destra ben controllata dal portiere ospite. Il Capurso alleggerisce la pressione con Rizzo che al 37′ calcia alto dal limite; gli sforzi offensivi del Grottaglie sono premiati al 39′ grazie ad una splendida conclusione dai 25 metri di Fonzino che, raccoglie un pallone respinto corto della difesa barese e lo scaraventa alle spalle dell’incolpevole Lizzano. Il Capurso accusa il colpo e rischia di capitolare ancora sulle incursioni di Morelli che, al 41′ serve un assist “al bacio” per Pisano, che non aggancia a due passi dalla porta, ed un minuto dopo, si mette in proprio superando tre avversari e calciando debole sull’estremo ospite.Squadre al riposo sul risultato di 1 a 0.

Nella ripresa il Grottaglie abbassa notevolmente il ritmo di gioco e si limita a controllare la partita, con un Capurso mai pericoloso, i numerosi capovolgimenti di fronte non producono però occasioni degne di nota. All’84’ Cecere esordisce con la maglia dell’Ars Et Labor e dopo un giro di lancette, entra già nel tabellino dei marcatori; cross dalla destra di Appeso e stacco di testa ben preciso con pallone infilato alla destra di Lizzano.
Partita in ghiaccio e Grottaglie sul velluto che, sfiora in un paio di occasioni il tris con Appeso, ma senza produrre la terza marcatura. Prossimo turno di campionato, valevole per la 4^ giornata, vedrà il Grottaglie impegnato nell’ennesimo derby tarantino, ospite dell’ASD Castellaneta Calcio 1962, [quest’oggi sconfitto dall’ASD Rinascita Rutiglianese (brava a ribaltare il risultato)], mentre il Capurso, riceverà l’Asd Norba Conversano sicuramente con l’amarezza del pareggio casalingo conseguito, contro un’ASD Ginosa Calcio mai domo, grazie all’attaccante ex Canosa Calcio 1948, Loconte.

Ars et Labor Grottaglie – Football Club Capurso 2-0
Marcatori: Fonzino (G) 39′, Cecere (G) 85′

Ars et Labor Grottaglie (3-5-2): Caliandro; Lecce, Miale (K), Margarito (81′ Venneri); Turco (88′ De Giorgi), Fonzino, Lotito, Raimondo (88′ Andriani), Pisano (54′ Appeso); Gigantiello (84′ Cecere), Morelli.Panchina: Costantino; D’Ambrosio, Comes, Messina.Allenatore: Francesco De FilippiEspulsi: nessuno.Ammoniti: #Margarito 80′.

Football Club Capurso (4-3-3): Lizzano; Mongelli (70′ Mariani), Battezzato, De Virgilio, Maselli (60′ Franco); Ursi (54′ Dipietro), Tota (27′ Laci), Mileto (46′ Rinaldi); Frappampina, Rizzo, Fanfulla.Panchina: Cucumazzo; Lavorati, Loiacono, Madetti.Allenatore: Emanuele Filannino

Espulsi: nessuno.Ammoniti: 58′ #Laci.Arbitro: Sig. #Rutigliano di Lecce (buona la direzione), buon numero di spettatori, campo in ottime condizioni.

Beffa per la Molfetta Calcio, al Poli, il Barletta pareggia al 93’ su rigore dubbio.

Recriminazioni anche per un possibile goal non convalidato ai padroni di casa

Beffa per la Molfetta Calcio che nei minuti finali di gara vede infrangersi la possibilità di ottenere i tre punti con il Barletta. Al 93’, infatti, un calcio di rigore concesso per fallo dubbio di mano di Legari fissa il punteggio sull’1-1. Polemiche, inoltre, per una possibile rete non assegnata ai padroni di casa ma, come dichiara anche il mister molfettese Bartoli: “Avremmo dovuto sfruttare al meglio le occasioni create e chiudere il match sul punteggio di 2-0”.
Bicchiere mezzo pieno quindi per la Molfetta Calcio che non riesce a centrare il terzo successo consecutivo nei primi tre match di campionato ma può sorridere per quanto espresso in campo e per gli ampi margini di miglioramento ancora possibili.
Bartoli, per l’occasione, dispone i suoi con un 3-4-3 dall’attacco “pesante” per la contemporanea presenza in campo in avvio di Morra, Saani e Ventura mentre il mister ospite Gallo opta per Pignataro centravanti supportato da Procida, Marinaro e Faccini.
Primo quarto di match di assoluto equilibrio con nessuna occasione degna di nota.
Tra il 25’ e la mezz’ora di gioco è il Barletta a farsi vivo con una gran conclusione sul secondo palo di Faccini di poco alta e con uno spunto di Marinaro che calcia però debolmente. La Molfetta Calcio, invece, ci prova con immediate verticalizzazioni sulle sue punte. È un calcio piazzato, però, a sbloccare il match. Segna Scialpi al 44’ con un pregevole destro dai 25 metri che supera il portiere ospite Capossele.
Nella ripresa Il Barletta prova a reagire con una punizione insidiosa di Faccini in avvio e con la conclusione di poco alta di Procida.
Al 54’ l’episodio che avrebbe potuto dare un’altra piega al match: Scialpi calcia da posizione defilata un’altra punizione magistrale e Capossele devia molto probabilmente quando il pallone aveva già oltrepassato la linea di porta. Grandi proteste da parte dei padroni di casa ma l’arbitro decide di far proseguire il gioco. La Molfetta Calcio non demorde e al 59’ Saani sfugge in velocità ma non riesce a battere tutto solo Capossele in uscita disperata e al 78’ altra involata di Morra con assist per l’accorrente nuovo entrato Triggiani che viene anticipato all’ultimo al momento di battere a rete.
Nel finale il Barletta prova il tutto per tutto. Entra anche Ganci che prima calcia a botta sicura in piena area di rigore trovando una respinta salva-risultato di Lorusso e, al 93’, si incarica del penalty decisivo per il definitivo 1-1.

Molfetta-Barletta 1-1

Molfetta (3-4-3): Tucci; Pinto, Lorusso, Anaclerio; Cianciaruso (72’ Sidella), Conteh, Scialpi (75’ Legari) Monteduro; Morra, Saani (66’ Triggiani), Ventura (82’ Monopoli).
A disp. Pellegrini, Caruso, Fischer, Barrasso, Vitale.
All. Bartoli
Barletta 1922 (4-2-3-1): Capossele; Aprile (82’ Monopoli), Bonasia, Bruno, Lamacchia; Zonno, Diomande; Procida, Marinaro, Faccini (72’ Ganci); Pignataro.
A disp. Lullo, Matera, Pizzulli, Monopoli, Fanelli, Gasbarre, Milella, Zingrillo.
All. Gallo

Marcatori: 44’ Scialpi (M), 93’ Ganci rig. (B)
Note: ammoniti: Diomandè e Marinaro (B), Pinto e Lorusso (M);
Calci d’angolo: 4-2
Recupero pt. 3’, st. 8’

Una Deghi Calcio mai doma torna da Ugento con un punto importante per classifica e morale

Di fronte a un avversario che ha dimostrato tutto il proprio valore, la compagine orange passata da pochi giorni nelle mani di mister Vanni Simone ha avuto il merito di crederci sempre, recuperando il doppio svantaggio con due gol negli ultimi minuti di gara.
Una sfida emozionante che ha visto la Deghi Calcio prima subire e poi partire lancia in resta alla ricerca di un pareggio arrivato nei minuti di recupero grazie alla magia di Andrea Libertini, capace di trovare dal limite dell’area di rigore un sinistro forte e preciso che non ha lasciato scampo all’estremo difensore dell’Ugentino.
Ad accorciare le distanze era stato una decina di minuti il centrocampista Davide Difino, bravo a farsi pescare a pochi metri dalla porta avversaria e a superare Esposito con un colpo di testa.
Proprio il mediano nell’ultima stagione a Mesagne è uno delle più belle sorprese di questo inizio di stagione in casa Deghi Calcio, capace di abbinare dinamismo e visione tattica.

«Quella a Ugento – le parole del mediano orange – è stata una partita rocambolesca. La squadra ha dimostrato di avere carattere e buona qualità tecnica, oltre alla voglia di non mollare neanche dinanzi alle difficoltà. Il pareggio finale è stato il sigillo a una prova coraggiosa e volitiva». Difino è convinto che la Deghi Calcio abbia tutti i mezzi per recitare un ruolo importante da guastafeste nel corso del campionato: «Lavorando come stiamo facendo, sono convinto che i risultati positivi non mancheranno. Con il cambio tecnico avvenuto a principio della scorsa settimana – continua il calciatore che ha scelto la maglia numero quattro – abbiamo intrapreso un percorso nuovo. Mister Simone ha chiare idee di gioco, a noi non resta che metterle in pratica». Il mediano brindisino traccia quindi un bilancio dei primi tre match del torneo. «Siamo partiti col botto – dice – andando a vincere in casa della corazzata Corato e sono convinto che sul campo dei baresi nessuno farà più bottino pieno. Anche col Gallipoli non abbiamo demeritato, la partita a favore degli avversari è stata decisa dal calcio di rigore e dall’espulsione comminata a Malerba nell’occasione. A Ugento – conclude Davide Difino – la prova che la Deghi Calcio ha i mezzi per ben figurare su ogni campo».

Inzuccata di Picci e la V. Trani supera di misura il San Marco.

Trani – La seconda vittoria consecutiva per la Vigor Trani porta la firma di Picci, giocatore carismatico e trascinatore  per i biancazzurri.

L’inzuccata del centravanti tranese si rivela al termine della regular season, preziosissima. Sono tre punti che oltre ad esser utili per la classifica, il Trani ha iniziato questo campionato con 3 punti di penalizzazione senza dei quali la classifica, se pur in condominio, oggi direbbe: capolista.

I ragazzi di mister Sisto stanno interpretando al meglio questo inizio di campionato, confermando quanto di buono ci si potesse aspettare da una squadra se pur costruita in extremis e nonostante una  condizione atletica non ottimale di alcuni giocatori, tutti sembrano essersi intersecati nelle geometrie di gioco.

All’ottimo pari casalingo nella prima di campionato contro la Fortis Altamura,  giunge dopo il colpaccio esterno di Otranto  anche la prima vittoria casalinga ad opera di un San Marco che ha saputo giocarsi il match senza fronzoli ma sciolinando una discreta compatezza senza mai rinunciare anche in fase offensiva dove il Trani però è stato cinico e cattivo.

Saper gestire e leggere la gara soprattutto quando gli ospiti hanno tentato di rendersi pericolosi durate alcune sbavature dei biancazzurri, sensore di come una piccola disattenzione avrebbe potuto favorirli è stata probabilmente la chiave di lettura vincente.

Il gol messo a segno da Picci, secondo per lui con la maglia del Trani, rilancia la Vigor in classifica, attualmente nella pancia della stessa ma il rammarico di come quella penalizzazione iniziale, senza la quale, oggi, avrebbe portato in testa alla classifica viene subito a galla.

In fin dei conti, sarebbe stata una posizione meritata visti anche i deludenti risultati di altre compagini costruite e partite in questo campionato per recitare altro ruolo ma che attualmente, le vede arrancare: infondo è il bello del calcio.

Potrà essere la Vigor la rivelazione del campionato? Alle prossime gare la risposta.

ENZO CHICCO

Il Manfredonia abbatte l’ostacolo Bitritto

Il Donia archivia la sfida al vertice con il Bitritto, con un roboante 4-1. Fin dal primo minuto non sono mancati i cori dei tifosi sipontini che, come in ogni sfida, ci tengono a mostrare il loro affetto per i ragazzi di mister Agnelli.

Il gioco molto pressante degli ospiti lascia poco spazio al Donia, che però reagisce fin da subito. Gli sforzi del Donia vengono ripagati dal gol di Grumo al 27^, che segna indirizzando la palla all’incrocio dei pali, grazie all’assist del capitano. Al 40^ il raddoppio di Albrizio, questa volta solo davanti alla porta. E dopo i 2 minuti di recupero, i sipontini possono essere più che soddisfatti di aver saputo comportarsi alle difficoltà che ha imposto una squadra con un gioco così duro, come il Bitritto.

Al 57^ c’è anche l’incornata di Basta, centrocampista arrivato quest’anno al Miramare e con un pizzico di sfortuna per gli avversari, il Donia segna il 4^ gol con un autorete di Triozzi. Inutile è il gol segnato su calcio piazzato da Gianluca Loseto, all’85^ e viene anche ammonito subito dopo per aver assunto comportamenti antisportivi in fase di esultanza. È un dovere precisare, però, che il bomber barese si è scusato ai microfoni per il cattivo gesto e che non va assolutamente preso come esempio.
Ha anche aggiunto che gli avversari hanno saputo metterli in difficoltà e meritavano, ma c’è ancora tanto lavoro da svolgere e si rifaranno nelle prossime gare

Dopo la grande vittoria (4-1) del Donia, in casa contro l’Apricena in Coppa, la squadra sembrerebbe al top della forma e lo confermano anche i ragazzi e il mister durante le interviste. Si continua, comunque a lavorare duro, senza fermarsi e i risultati non si fanno attendere.

Michela Rinaldi

Ganci all’ultimo respiro, a Molfetta è 1-1

Una rete su rigore al 90esimo del neo acquisto Massimo Ganci evita la sconfitta per il Barletta.
I padroni di casa si erano portati in vantaggio con una rete dell’ex Scialpi su calcio di punizione allo scadere del primo tempo.

PRIMO TEMPO
21’ Marinaro in profondità per Pignataro, conclusione fuori misura (B)
25’ Bolide di Faccini, palla che scheggia la traversa (B)
37’ Spunto di Marinaro in area, conclusione debole è bloccata da Tucci (B)
44’ Punizione Scialpi gol Molfetta
48’ Fine primo tempo

SECONDO TEMPO
3’ Punizione Faccini, palla sopra la Traversa (B)
5’ Ci prova Procida a giro, sfera di poco alta (B)
9’ Punizione Scialpi, vola Capossele a dire di no (M)
14’ Saani soffia il pallone a Bruno e calcia trovando un super Capossele (M)
18’ Diagonale di Procida, Tucci dice di no (B)
23’ . Morra in mezzo per Triggiani anticipato da Bonasia al momento di battere a rete (M)
26’ Punizione Faccini sul fondo. Il numero 11 lascia il posto a Ganci
45’ Lamacchia in mezzo per Ganci che calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di Lorusso
48’ Calcio di rigore per il Barletta gol di Ganci!
53’ Finisce 1-1 al “Poli”

Molfetta-Barletta 1-1
Marcatori: 45’ Scialpi (M), 93’ Ganci rig. (B)

Molfetta (3-4-3) Tucci ; Pinto, Lorusso, Anaclerio; Cianciaruso (72’ Sidella) Conteh, Scialpi (75’ Legari) Monteduro; Morra, Saani (66’ Triggiani), Ventura (82’ Monopoli). A disp. Pellegrini, Caruso, Fischer, Barrasso, Vitale. All. Bartoli

Barletta 1922 (4-2-3-1): Capossele; Aprile (82’ Monopoli), Bonasia, Bruno, Lamacchia; Zonno, Diomande; Procida, Marinaro, Faccini (72’ Ganci); Pignataro. A disp. Lullo, Matera, Pizzulli, Fanelli, Gasbarre, Milella, Zingrillo. All. Gallo

Note: ammoniti: Diomandè e Marinaro (B), Pinto e Lorusso (M); calci d’angolo: 4-2; recupero pt. 3’, st. 8’

Sconfitta immeritata per l’ASD San Marco a Trani

Alla fine la spunta il Trani con un gol al diciottesimo minuto di Picci che regala i tre punti ai compagni.
Su un campo al limite della praticabilità partono bene gli undici di mister Iannacone i quali all’ottavo minuto si divorano una clamorosa palla gol col giovane Grasso, servito da Ciano, che da ottima posizione calcia debolmente tra le mani del portiere. Al tredicesimo da una punizione sulla tre quarti, guadagnata dal sempreverde capitan Nardella, Menicozzo pennella sul secondo palo dove Augelli non trova la deviazione vincente per pochissimi centimetri. Il gol celeste granata sembra nell’aria, ma al diciottesimo minuto passano in vantaggio i tranesi con il loro bomber Picci di testa.
Sulle ali dell’entusiasmo i locali provano a chiuderla, ma l’attenta retroguardia sammarchese lascia pochi spazi. Al trentesimo ancora Picci di testa su azione da corner manda al lato.
Termina così la prima frazione.
Nel secondo tempo Menicozzo e compagni provano ad aumentare il ritmo e, dopo aver rischiato di prendere il raddoppio al secondo minuto, iniziano a riversarsi nella metà campo avversaria. Al decimo Viola ci prova dalla distanza mandando alto. Al quindicesimo ancora Picci calcia alto sulla traversa. Dopo pochi minuti gran punizione di Salerno che costringe l’estremo difensore locale a rifugiarsi in angolo. Su seguente corner battuto da Coco, Quaresimale viene steso al momento della conclusione, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Al quarantesimo Quaresimale riceve da Salerno e calcia a botta sicura, ma la palla accarezza il palo e termina sfortunatamente al lato. Al quarantaduesimo fendente da fuori area di Quitadamo parato dal portiere locale. Dopo un minuto D’Amaro riceve in area da Menicozzo e viene travolto, ma per l’arbitro non è rigore.
Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine. Tempo effettivo di gioco nel primo tempo tanto, nel secondo tempo 5 minuti.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Quando sali di categoria e arrivi in Eccellenza pensi di non trovare più determinati atteggiamenti, probabilmente più frequenti in categorie minori, ma invece, in queste prime gare, ho notato come durino molto poco i secondi tempi delle gare se una delle due squadre passa in vantaggio, diventa difficile trovare i palloni, i racchettapalle vanno subito in ferie, e i calciatori stanno a terra ogni minuto facendo delle sceneggiate plateali e ridicole. Bene, se questo è il modo di fare dobbiamo presto adattarci. È una categoria con tanti marpioni oltre che buoni giocatori. Anche ieri ci sono stati episodi negativi per noi, almeno uno dei due rigori poteva essere fischiato, e sono sei. Al momento ci sono stati negati due rigori a partita in tre gare, non penso ci sia malafede, ma gli episodi stanno facendo la differenza”.

Le parole di mister Iannacone: “Atteggiamento giusto e partita ben interpretata su un campo difficile. Peccato per il gol subìto e per qualche gol sbagliato. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e lo faremo. In queste tre gare abbiamo fatto molto, ma non è bastato, bisogna fare di più e lo faremo già da Domenica”.

SERIE A, Vincono Juve, Inter, Roma e Napoli.

Si è appena concluso il quarto turno di Serie A. Una giornata caratterizzata dai derby, quello di Milano e quello del Sud tra Lecce e Napoli. Il primo se l’ è aggiudicato l’ Inter di Conte che consolida la sua leadership, mentre nel secondo gli uomini di Ancelotti si sbarazzano di un Lecce che ha dimostrato carattere e personalità pur senza racimolare punti. Vince al fotofinish la Roma che grazie a un gol di Dzeko batte il Bologna. Vittoria anche per la Lazio per 2-0 sul Parma che riprende il cammino dopo il doppio stop tra campionato ed Europa League. Vince anche la Juventus dell’ eterno Buffon grazie al 2-1 casalingo contro il Verona. Vittorie importanti anche per Brescia, Cagliari, Sassuolo e Sampdoria rispettivamente contro Udinese, Genoa, Spal e Torino. Pareggio pirotecnico tra Atalanta e Fiorentina dove il 2-2 finale, agguantato in extremis dagli uomini di Gasperini, ha visto la prima marcatura in maglia viola del francese Frank Ribery.
Martedì sarà di nuovo campionato con i campioni d’ Italia che a Brescia cercheranno di insidiare il primo posto dell’ Inter, ma sulla loro strada troveranno un Mario Balotelli in più.

Danilo Sandalo

PROMOZIONE, Vince ancora il Matino di Branà

La Virtus Matino di mister Branà dopo lo scivolone di giovedì in Coppa si aggiudica il match odierno contro il Brilla Campi con un rotondo 3-0.
Le reti dei bianco azzurri matinesi sono state siglate da Doukoure al 1′ e al 40′ minuto del primo tempo, mentre nella ripresa è Manisi di testa a siglare il gol del definitivo 3-0.
Con questa vittoria, la terza di fila su tre incontri disputati, il Matino si piazza al primo posto in classifica a quota 9 punti insieme al Sava, vittorioso quest’ oggi per 2-0 sul campo dell’ Uggiano.

Danilo Sandalo

Al “Via del Mare” il Napoli si aggiudica il Derby del Sud

Vittoria per 4-1 per il Napoli di Ancelotti che sbanca il “Via del Mare” e si piazza al terzo posto in classifica alle spalle della Juventus e dell’ Inter capolista.
Una partita che gli uomini di Liverani hanno affrontato a viso aperto contro una squadra di grande qualità. A caratterizzare la gara è stato sicuramente il “giallo” relativo al calcio di rigore assegnato ai partenopei per un fallo di mano di Tachtsidis. Dagli undici metri si presenta Insigne e Gabriel para, ma l’ arbitro Piccinini di Forlì fa ripetere il penalty per posizione irregolare dell’ estremo difensore giallorosso al momento del tiro. Al secondo tentativo Insigne non sbaglia portando il Napoli sul 2-0, dopo il vantaggio iniziale di Llorente. Nella ripresa il Lecce si presenta determinato ma è ancora il Napoli ad andare in gol con un bolide dalla distanza di Fabian Ruiz che fulmina l’ incolpevole Gabriel. Il Lecce non demorde e trova il rigore con cui Mancosu accorci le distanze, ma a otto minuti dal termine è ancora Llorente ad andare in gol chiudendo definitivamente la gara.
Un Lecce che esce sconfitto oltre i propri demeriti e lacune a cui va dato il merito di aver affrontato un avversario di spessore internazionale a viso aperto, senza partire come vittima sacrificale. Sicuramente c’è da lavorare sul cinismo di questa squadra che continua a crescere sul piano della personalità ma deve trovare quanto prima la sua quadratura definitiva per iniziare a concretizzare quanto di buono sta già esprimendo. Liverani ha bisogno di ritrovare i suoi uomini migliori, sia quelli che sono stati i protagonisti nella passata stagione, sia i nuovi arrivati che per ragioni differenti ancora non si sono inseriti al meglio. Il tempo a disposizione c’è tutto e i margini di crescita lasciano ben sperare ma si deve iniziare a dare continuità in modo da poter lavorare con quella serenità che solo le vittorie e i punti in classifica sanno donare.
Mercoledì il Lecce sarà ospite della Spal, oggi sconfitta 3-0 dal Sassuolo, in una partita in cui sarà necessario portare a casa punti fondamentali verso il traguardo della salvezza.

Danilo Sandalo

Ginosa, pari in rimonta a Conversano: una doppietta di Loconte evita la sconfitta. Rammarico per non aver centrato il successo.

CONVERSANO – Ancora una gara in rimonta per il Ginosa: i biancazzurri devono rincorrere il risultato per portare a casa un prezioso pari che poteva tramutarsi in vittoria quando, nei minuti di recupero, Leleuso compie un autentico miracolo sulla conclusione a botta sicura di Loconte. Per l’ennesima volta la compagine ginosina subisce due reti su altrettanti tiri degli avversari che, nel corso del match, risulteranno sterili in avanti. Prima frazione equilibrata con ospiti poco attenti in difesa che si fanno infilare su due azioni di rimessa. Neanche un giro di lancette ed il Conversano passa: su azione di rimessa, la sfera giunge a Cfarku (in posizione dubbia di offside) che, da distanza ravvicinata, trafigge Tanzi, tra le veementi proteste degli ospiti. La replica ginosina è immediata ed al 13′ Loconte, dopo un’azione corale ben manovrata, conclude dal limite accarezzando il palo alla sinistra di Leleuso. Passano due minuti (15′) ed i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Fraschini, la cui incornata sottomisura su cross di De Vito trova la respinta di Tanzi aiutato dalla traversa. Al 27′ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di De Vito che rimedia due gialli nel giro di pochi minuti. Il Ginosa gioca bene ma non riesce a sfondare e così al 34′ il Conversano trova il raddoppio: su azione di rimessa la palla giunge ad Haka, lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area, che in diagonale supera Tanzi. Qualsiasi squadra, a quel punto, poteva crollare mentalmente ed invece i biancazzurri rialzano la testa ed al 39′ accorciano le distanze riaprendo la contesa: su azione ben manovrata, Casale pennella in area un cross “al bacio” per l’incornata vincente di Loconte che supera Leleuso.
Gli ultimi minuti della prima frazione vedono gli ospiti arrembanti ma poco incisivi sottoporta. Nella ripresa Romeo e compagni entrano determinati sin dal primo minuto ed in campo c’è una sola squadra a comandare il gioco. Al 4′, sugli sviluppi di un angolo battuto da Cellamare, Loconte interviene sottoporta con la sfera che carambola sul palo strozzando in gola la gioia del gol. Passano due minuti (6′) e Cirrottola tenta fortuna dal limite con la palla che sorvola di un palmo il montante. Il Ginosa preme ed al 10′ Casale va vicino al pareggio con un numero di pura magia: sulla linea di fondo lascia sul posto un avversario e, dopo essersi accentrato, lascia partire un tiro a giro velenoso che lambisce il palo alla destra di Leleuso. Al 15′ tocca a Loconte tentare fortuna dal limite con una conclusione maligna a giro che accarezza il palo alla destra dell’estremo difensore locale. La pressione degli ospiti trova il giusto premio solo al 43′ con una rete da “cineteca” di Loconte (doppietta personale) che, su azione ben manovrata, controlla la sfera in area e, spalle alle porta, si gira con uno scatto felino infilando Leleuso con un sinistro chirurgico per il 2-2. Il Ginosa crede nel successo ed al 47′ Leleuso è strepitoso sulla conclusione ravvicinata di un incontenibile Loconte che stava già per esultare. Alla fine un punto guadagnato per come si era messa la gara, anche se resta il rammarico per non aver portato a casa l’intera posta. Domenica sarà di scena al “Miani” l’ostico Spinazzola, con i biancazzurri chiamati a centrare il primo successo in campionato per risalire una classifica che, per quanto visto nelle precedenti gare, non rispecchia quanto prodotto sul campo dai ginosini.

NORBA CONVERSANO – GINOSA 2-2
RETI: pt 1′ Cfarku (C), 34′ Haka (C), 39′ Loconte (G); st 43′ Loconte (G).

N. CONVERSANO: Leleuso, Sebastiani (6′ st Dellino), Casamassima, Valente, Azzariti, Difino, Cfarku (37′ pt Montalbò), De Vito, Haka (35′ st Zivoli), Marasciulo, Fraschini. A disp.: Anelli, Ciccarone, Spagnuolo, Fiore, Ciana. All. Prigigallo

GINOSA: Tanzi, Pignatale (38′ st D’Angelo), Cirrottola, Cellamare (30′ st Tenerelli), Camassa, Cacciapaglia, Egitto, Romeo, Camara, Loconte, Casale. A disp.: Giampetruzzi, Perrone, De Tommaso, Moretti, Giannuzzi, Ciriello, Astone. All. Pizzulli

ARBITRO: Michele Bonavita di Foggia (Assistenti: Danilo D’Ambrosio di Molfetta e Giuseppe Dell’Aquila di Barletta).

NOTE: Ammoniti Leleuso, Azzariti, De Vito e Marasciulo (C), Egitto, Romeo, Loconte e Casale (G). Espulso al 27′ pt De Vito (C) per somma di ammonizioni.

 Domenico Ranaldo

Il Bitonto cede in casa. L’Agropoli passa 1-0

Domenica amara per il Bitonto, che soccombe in casa per una rete a zero contro l’Agropoli, al termine di una gara stregata. La vittoria ospite viene costruita nell’unico tiro nello specchio dell’intera gara, al minuto due, con Cozzolino che sfrutta al meglio una distrazione della difesa neroverde per lanciarsi sulla corsia di sinistra e fulminare sul primo palo Zinfollino, per quello che poi risulterà il sigillo decisivo della vittoria. I neroverdi, quasi storditi dal gol a freddo, hanno tentato in tutti i modi di scardinare la difesa dei campani ma sulla propria strada hanno trovato un superlativo Sanchez, portiere ospite, che ha letteralmente messo i sigilli alla propria porta con almeno cinque interventi prodigiosi. Ma non solo prodezze dell’estremo difensore ospite, perché il Bitonto recrimina anche per alcuni episodi arbitrali assai discutibili: dopo i fatti di Fasano, oggi altre polemiche per due reti annullate per fuorigioco, una per tempo, a Gagliardi e Patierno, e per un calcio di rigore non concesso per netto atterramento in area di Merkaj, nella prima frazione di gioco. Insomma, un periodo poco fortunato sotto vari punti di vista per un Bitonto che però ha l’obbligo ed il dovere di reagire e ripartire dopo una sconfitta, la seconda consecutiva, che deve far riflettere per dare un cambio di marcia repentino in questo avvio di stagione.
La partita. Mister Taurino cambia alcuni interpreti rispetto la gara di Fasano. Dentro Zinfollino in porta al posto di Figliola, tornano Amelio e Gagliardi, esordio stagionale per Gargiulo in difesa, al posto dello squalificato Gianfreda, e per Bolognese a centrocampo; in avanti prima volta dal 1’ per Merkaj. Dunque, 3-5-2 classico con Zinfollino tra i pali; linea di difesa composta da Gargiulo – Montrone – Amelio; centrocampo con Biason – Marsili – Bolognese nel mezzo, Gagliardi e Turitto sugli esterni; in avanti il duo Patierno – Merkaj.
Pronti via ed è subito doccia gelata per il Bitonto: minuto 2, da fallo laterale offensivo dell’Agropoli, distrazione difensiva tra Montrone e Gargiulo, ne approfitta Cozzolino, che scappa via, entrando in area di rigore sulla sinistra, si accentra e trafigge sul primo palo Zinfollino per l’1-0ospite. Per il Bitonto gara subito in salita ma è immediata la reazione: al 5’, da azione d’angolo, Biason scodella al centro dell’area per la girata volante di Montrone, palla in gol ma rete annullata per fuorigioco che sembra esserci. Sussulto ospite con Siciliano, che vince un rimpallo in area che lo libera al tiro, palla sul fondo. Due giri di lancette e occasione colossale per i neroverdi: Biason pesca in profondità lo scatto di Merkaj, che brucia in velocità gli avversari e prova a sorprendere l’uscita del portiere avverso Sanchez con un pallonetto, sfera di pochissimo sul fondo. Ancora due soli minuti, Biason recupera palla al limite dell’area di rigore, sfera per Patierno che ha un rigore di movimento dalla sua, ma la girata al volo viene neutralizzata con la mano di richiamo da Sanchez in angolo. Assalto Bitonto, che all’11’ reclama un calcio di rigore: Patierno libera Turitto sulla destra, cross al centro dell’area e Merkaj viene letteralmente abbattuto da Sgambati, sarebbe rigore netto ma non per il sig. Delli Carpini della sezione di Isernia, che lascia continuare.
La sfuriata del Bitonto si affievolisce e trova nuova linfa negli ultimi dieci minuti del primo tempo: ci prova Bolognese dalla distanza, tiro deviato in angolo. Al 35’ ancora proteste veementi neroverdi: Bolognese inventa un filtrante che favorisce l’inserimento poderoso di Gagliardi sulla sinistra, l’esterno brucia in velocità l’avversario, entra in area di rigore e trafigge Sanchez con una bella botta sotto la traversa. Sarebbe la rete del pareggio ma non per la terna arbitrale, che annulla per un fuorigioco apparso davvero incomprensibile.
Mister Taurino prova a scuotere i suoi e cambia subito: al 38’ dentro Terrevoli per Gargiulo, cambio modulo per il Bitonto che passa al 4-4-2. Subito il neo entrato crossa da destra al 42’, Patierno si gira al volo al centro dell’area di rigore, Sanchez si distende alla sua destra e devia in angolo. Primo minuto di recupero, Patierno lanciato sulla sinistra, cross perfetto al centro dell’area piccola per merkaj, che ci prova in tuffo di testa, ancora una prodezza di Sanchez, poi la sfera sbatte addosso all’attaccante di origini albanesi e termina sul fondo. Occasione pazzesca per Merkaj, davvero sfortunato. Squadre al riposo con l’Agropoli avanti di una rete.
Ripresa. Subito il Bitonto prova a premere: Patierno recupera una palla sulla trequarti, botta dal limite ad incrociare, palla sul fondo. 51’, Cross di Gagliardi dal fondo sinistro, colpo di testa di Sanchez e ancora una risposta miracolosa di Sanchez, che con un colpo di reni sventa la minaccia e tocca in angolo. Poco dopo l’ora di gioco l’occasione più ghiotta: su un lancio dalle retrovie, una spizzata di un difensore addomestica la palla per Patierno, che si ritrova solo davanti a Sanchez, lato destro, conclusione che si stampa clamorosamente sul palo da posizione ottimale. Porta dell’Agropoli che sembra stregata.
Gli ospiti si fanno rivedere al 63’, con la mezza girata di Camara alta sopra la traversa. Ancora Bitonto a cavallo della metà della ripresa: punizione sul fondo di Marsili dai venti metri, botta di Biason al volo dal limite dell’area che non inquadra lo specchio.
Nel frattempo mister Taurino ridisegna il suo Bitonto: dentro Lattanzioper Merkaj, Palmisano per Bolognese e Piarulli per Gagliardi. Neroverdi a trazione anteriore: poco dopo la mezz’ora, Palmisano crossa dal fondo, lato sinistro, Turitto taglia al centro dell’area ma non trova l’impatto con la sfera da ottima posizione; la difesa sventa in corner, e sugli sviluppi colpo di testa di Amelio, blocca Sanchez.
All’80’ nuove proteste bitontine, per la seconda rete annullata per offside: cross di Turitto dalla destra, la palla resta lì, ci prova Marsili ma Sanchez si esalta nuovamente con un grande intervento, tapin sottomisura di Patierno che tocca in rete, ma l’urlo del gol viene strozzato ancora una volta dalla bandierina dell’assistente, che annulla per fuorigioco.
Forcing disperato del Bitonto: 85’, cross di Turitto da destra, Sanchez smanaccia anticipando in maniera decisiva Lattanzio, pronto ad appoggiare; sulla respinta della difesa Marsili di prova di testa, alto sopra la traversa. 87’ Piarulli ci prova al volo dal limite, solo esterno rete.
Nei cinque minuti di recupero il Bitonto preme con la rabbia ma non sfonda. L’Agropoli si difende strenuamente e porta a casa una vittoria preziosa: per i neroverdi una sconfitta inattesa, al termine di una gara stregata. Per riprendere il cammino, tornando al successo domenica nella trasferta sul campo della Nocerina, servirà maggior determinazione e lucidità in fase realizzativa. Per scacciare ombre e paure.

4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – AGROPOLI 0 – 1
Reti: 2’ pt Cozzolino

BITONTO: Zinfollino, Gargiulo (38’ pt Terrevoli), Amelio, Marsili, Montrone (c), Gagliardi (30’ st Piarulli), Merkaj (13’ st Lattanzio), Biason, Patierno, Bolognese (20’ st Palmisano), Turitto.
A disp. Figliola, Colella, Schirone, Zaccaria, Mazzone. All. Taurino

AGROPOLI: Sanchez, Guida, Leonetti, Siciliano, Bonfini (34’ st Nathan Nael), Sgambati, Camara, Numerato (10 st Sakata), Cozzolino, Acunzo (40’ st Semati), Doto (1’ st Dampha)
A disp. Colella, Garofalo, Cuomo, Tine, Orefice. All. Ferazzoli

Arbitro: Delli Carpini (Isernia). Assistenti: Miccoli (Lanciano) e Dell’Arciprete (Vasto)
Ammoniti: Amelio, Patierno (B)

Rutiglianese da favola: battuto, in rimonta, il Castellaneta (2-1) grazie ai centri di Bux e D’Addiego

Terza vittoria consecutiva- seconda di seguito in campionato -per la Rinascita Rutiglianese che, nella terza giornata del campionato regionale di Promozione, supera in rimonta il Castellaneta, per 2 a 1, conquistando i meritati applausi del pubblico del “Comunale”. Al guizzo di Albano, al 62′, hanno risposto Bux – su perfetto cross di Dipierro – e D’Addiego che, in pieno recupero, ha pescato il jolly dalla distanza regalando, così, tre punti preziosi agli uomini di mister Corti, autori di una prestazione convincente.

Il tecnico granata deve fare a meno dell’acciaccato Valenzano e, in virtù di ciò, si affida al classe 2001 Pagano tra i pali, oltre che a Lorusso sulla corsia bassa di sinistra. Tanzella – sulla destra -, Gernone e Gentile completano l’assetto di un reparto difensivo che si è distinto, nel complesso, positivamente. In mezzo al campo spazio alla “sostanza” di Iurlo, D’Addiego, Dipierro e Vernice; più avanzati Bux e Leti. Il primo squillo dell’incontro- al minuto 11, per esattezza- è di marca ospite: filtrante di Gjonaj per Vago che, dalla sinistra, imbecca nel cuore dell’area Albano ma Pagano risponde presente. Passano soli due minuti e la Rutiglianese replica: cross al bacio di Vernice, Bux – ben appostato sul secondo palo – non ci arriva per centimetri. Ritmi alquanto elevati nello scorcio iniziale della sfida. Al 15′ Leti impatta un cross rasoterra di Iurlo ma Zigrino blocca la conclusione. Un minuto più tardi, Albano si coordina e calcia al volo ma Pagano, con la “manona”, compie un intervento prodigioso. Fioccano le occasioni: al 21′ l’acrobazia di Leti si spegne sul fondo mentre, al 28′, ancora uno strepitoso Pagano sventa- con l’aiuto del palo – la punizione velenosa di Lanave. Alla mezz’ora Dipierro ci prova, senza fortuna, dalla distanza. L’ultimo sussulto della prima frazione porta la firma di Lanave che, ancora da calcio piazzato, non inquadra – di poco – la porta. Squadre al riposo sullo 0-0.

La ripresa si apre con lo stesso spartito dei primi 45′ di gioco: continui cambi di fronte ed occasioni per ambe le contendenti. Apre le danze il tentativo, alto, di D’Addiego al 50′; pronta risposta del Castellaneta con Albano: Pagano para in due tempi. Al 60′ ottimo inserimento di Vernice che, da posizione centrale, spara alto cestinando un’ottima chance. Passano due giri di lancette e gli uomini di D’Alena sbloccano il punteggio: Lanave pennella da calcio piazzato, Albano stacca di testa e – grazie ad una deviazione fortuita – beffa Pagano per lo 0-1. La reazione della Rutiglianese è veemente, oltre che immediata. Al 66′ Dipierro, dalla destra, arma la spizzata di Bux – abile ad anticipare il diretto avversario – che si infila nel sette per l’ 1-1. Nel finale, salgono di tono i padroni di casa alla ricerca del vantaggio. Ci provano, in successione, Dipierro e D’Addiego – dopo uno spunto personale – ma entrambi peccano di mira. Il Castellaneta si fa vivo sull’ennesimo calcio di posizione conquistato: Lanave, all’84’, chiama all’intervento Pagano che, con un volo plastico, devia la sfera in angolo. Vernice, all’89’, tenta la carta del tiro da fuori: palla di poco alta. Nel secondo dei tre minuti di recupero assegnati dal sig. Rossiello della sezione di Molfetta, però, D’Addiego pesca il jolly con un bolide che, partito da distanza siderale, toglie la ragnatela dalla porta trafiggendo Zigrino. Rimonta completata e vittoria conquistata.

RINASCITA RUTIGLIANESE – CASTELLANETA 2-1
17′ s.t. Albano (C), 21’s.t. Bux (R), 47′ s.t. D’Addiego (R)

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella (dal 17′ s.t. Lofano), Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Iurlo (dal 8′ s.t. Wilson), Vernice, Bux (dal 35′ s.t. Caselli), Leti (dal 42′ s.t. Baldè), Dipierro – all. Corti

CASTELLANETA: Zigrino, De Comito, Russo, Fago (dal 35′ s.t. Carrieri), Macaluso, Buttiglione, Lanave, Intini, Albano, Panzarea (dal 44′ s.t. Greco), Gjonaj – all. D’Alena

ARBITRO: Sig. Rossiello della sezione di Molfetta
AMMONITI: Iurlo, Dipierro, Gentile, Lofano, D’Addiego / –
ANGOLI: 0-1 / 4-1
RECUPERO: +2 / +3

Finisce 2-2 tra Atletico Acquaviva e Virtus Andria

Pareggio in rimonta per i biancozzurri che acciuffano l’Atletico Acquaviva al 95’.

 

Inizia il campionato di Prima Categoria pugliese girone A e al “Michele Morgese” di Toritto (campo neutro designato vista l’indisponibilità del “Giammaria” di Acquaviva delle Fonti) si sfidano l’Atletico Acquaviva di mister Delle Foglie e la Virtus Andria di mister Andrea Troia.

I rossoblù devono fare a meno del loro capitano e bomber Francesco Ferorelli squalificato e schierano in attacco il neo acquisto Pupolizio in coppia con Salatino e l’altro neo acquisto Lenoci a dargli manforte in zona offensiva.

Mister Troia per gli ospiti si affida al 4-3-3 con Simone tra i pali, Claudio Nesta schierato terzino destro e Giuseppe Di Palo schierato sull’altra fascia, al centro della difesa ci sono Giuseppe Addario e Salvatore Rizzi. Il centrocampo a 3 vede la presenza di Domenico Amorese, capitan Donato Loconte e Civita mentre i tre attaccanti da destra a sinistra sono Sgarra, Fiore e Di Vietri.

Nonostante il primo tempo giocato contro vento è la Virtus a sfiorare la rete del vantaggio al 6’ con Andrea Fiore che impegna in una respinta il portiere locale Novielli con un destro insidioso.

Al 17’ si fanno vedere i rossoblù con un sinistro da fuori di Anaclerio ma è bravo Simone a dirgli di no e a sventare il pericolo deviando la sfera in corner.

Al 27’ protagonista ancora l’estremo difensore biancoazzurro quando respinge con maestria la conclusione mancina all’interno dell’area di Pupolizio.

Al 32’ ci prova ancora Fiore per gli ospiti ma il suo destro in diagonale termina sul fondo.

Al 35’ è Salatino a procurare i brividi alla difesa della Virtus con un bel destro disinnescato ancora una volta da Simone che devia la sfera in angolo.

Ma l’Atletico Acquaviva insiste e al 40’ trova la rete del vantaggio con Azzariti che di testa insacca sotto porta un suggerimento arrivato da sinistra e sulla quale la difesa biancoazzurra poteva essere più attenta.

La rete del vantaggio trae giovamento per i locali e mette in apprensione la Virtus che al 44’ capitombola.

Simone va in tilt quando esce palla al piede fuori dall’area di rigore ma cincischia troppo e si fa soffiare la palla dagli attaccanti rossoblù, ne approfitta Lenoci che astuto mette la sfera in fondo al sacco a porta sguarnita.

Un’autentica mazzata per la Virtus che al 45’ cerca di reagire e il cross da destra di Salvatore Sgarra assume una traiettoria strana che colpisce la traversa e rientrando in campo si perde preda dei difensori locali.

Il primo tempo termina 2-0 per l’Atletico Acquaviva con una Virtus Andria frastornata da un blackout durato 4 minuti.

Nella ripresa i biancoazzurri entrano in campo determinati e al minuto 51 accorciano le distanze con Domenico Amorese il quale con furbizia e vedendo fuori dai pali Novielli lo infila con un destro palombella che si spegne in fondo al sacco.

La Virtus è viva e ora l’Atletico Acquaviva ha paura.

I rossoblù non si rendono più veramente pericolosi. La Virtus spinge e ci crede.

Al 60’ è difettosa la respinta dell’incerto Novielli e per poco non ne approfitta Domenico Amorese appostato in area di rigore ma la sfera termina a lato.

Al minuto 66 l’unico vero sussulto dei rossoblù di casa nella ripresa con il calcio di punizione calciato dall’esperto Palasciano ma Simone riscatta l’errore sul gol del 2-0 con una grande parata che vale il prezzo del biglietto.

Il gioco è spesso spezzettato da falli di gioco e dall’ostruzionismo attuato a tratti dalla squadra di casa che non riesce più a pungere e soffre il dinamismo della Virtus.

Allor che in pieno recupero, nell’ultima azione del match cioè al 95’ arriva il pari dei biancoazzurri con Aldo Alicino subentrato a Sgarra nella ripresa.

Il giovanissimo attaccante andriese classe’2002 in un’azione confusa in area di rigore dettata dalla voglia di non perdere il match la mette dentro con rabbia sotto porta con un destro vincente che fa esplodere di gioia i suoi per il 2-2 finale.

Infatti pochi istanti dopo arriva il fischio finale della gara che termina con un giusto pari.

Un match dai due volti con l’Atletico Acquaviva meglio nella prima frazione e un secondo tempo ad appannaggio della Virtus Andria che dunque inizia questo torneo con un pari in rimonta ottenuto con le unghie e con i denti ma davvero meritato.

Si morde le mani la squadra di Delle Foglie ma di contro i ragazzi di mister Troia non ci stavano a perdere e con caparbietà e determinazione sono andati a prendersi questo pari in una trasferta difficile.

Nel prossimo match la Virtus Andria tra le mura amiche del “Sant’Angelo dei Ricchi” ospiterà lo Stornarella mentre l’Atletico Acquaviva sarà impegnato in trasferta sul campo del Troia.

 

 

ATLETICO ACQUAVIVA vs VIRTUS ANDRIA 2-2

 

ATLETICO ACQUAVIVA: Novielli, De Vito (91’ Monte), Bitetti, Anaclerio, Azzariti, Costantino, Rizzi E. (63’ Valerio), Palasciano, Pupolizio (82’ Kalie Sesay), Lenoci, Salatino.

A disposizione: Bruno, Di Bari, Bavaro, Grandolfo. All. Michele Delle Foglie

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Nesta, Di Palo, Loconte, Addario, Rizzi S., Sgarra (72’ Alicino), Amorese D., Fiore (75’ Tesse), Di Vietri, Civita (77’ Varola (86’ Amorese F.).

A disposizione: Zingaro, Montrone, Paradiso, Di Palma, Caputo. All. Andrea Troia

 

ARBITRO: Vincenzo Rossi della sezione di Molfetta

 

MARCATORI: 40’ Azzariti (AA), 44’ Lenoci (AA), 51’ Amorese D. (VA), 95’ Alicino (VA)

 

NOTE: ammoniti Azzariti, Pupolizio, Lenoci, Valerio (AA), Rizzi S., Varola (VA)

 

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria