Puglia Sport Altamura – Sudest F.C. 0-2
Sintesi della gara

Stagione 2012-2013. Ampia sintesi della gara tra Puglia Sport Altamura e Sudest F.C., valevole per la quindicesima giornata del Campionato Promozione pugliese. A Noicattaro, i dorati tornano al successo con una rete in apertura di tempo. Sblocca Petaroscia, poi Di Bari inventa una punizione da applausi. La Puglia Sport pericolosa nella prima frazione col dinamico Di Gennaro.

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Ascoli Satriano – Cellamare 2-1
invariato il distacco dalla prima

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

I padroni di casa superano tra le mura amiche anche il Cellamare, ma non riescono a non soffrire; invariato il distacco dalla capolista Sudest.

Il comunale di Ascoli riceve la visita del Cellamare in serie positiva da quattro partite. Ospiti privi di Conese, appiedato in settimana dal Giudice sportivo, stessa sorte toccata a difensore ascolano Lanciano; De Masi deve fare a meno anche dell’altro centrale, Zelano, uscito anzitempo a Molfetta e non ancora in perfette condizioni. L’allenatore lucerino deve allora reinventare la coppia centrale, gettando subito nella mischia l’ultimo arrivato dal mercato invernale Ciardi al fianco del giovane Giannatempo, dirottato al centro della difesa per far posto a Daluiso sulla corsia di destra, per il resto formazione tipo con Totaro a completamento, sulla sinistra, della linea difensiva, mediana con Forgione, Fabiano, Montemorra e Ragno, Balletta a supporto di Porcelluzzi.
Partenza lanciata dell’Ascoli, che nella prima mezz’ora di gioco costruisce quattro nitide palle gol, condite da una supremazia territoriale il cui effetto è quello di non permettere praticamente mai ai calciatori ospiti di affacciarsi dalle parti di Moschetto. Ma di quattro occasioni nitide una sola viene concretizzata, all’ottavo minuto, da Porcelluzzi, che da trenta metri lascia partire un’autentica sassata che si insacca alle spalle dell’incolpevole estremo difensore ospite. Azione fotocopia dopo due minuti, stavolta il protagonista è Ragno, ma non è altrettanto fortunato e la sfera si spegne di poco alta. Passano altri tre minuti ed al 13’ Porcelluzzi ha l’occasione di raddoppiare, ma non gli riesce il pallonetto sul portiere in uscita e lo scarto resta minimo; altra ghiotta occasione, ancora non sfruttata al meglio, alla mezz’ora, quando Carrer accorda la massima punizione per atterramento in area di Porcelluzzi, abile a lasciare sul posto Di Carne, che non può far di meglio che atterrarlo: dal dischetto lo stesso attaccante, ma Caravelli si supera allungandosi alla sua destra e neutralizzando la minaccia. Alla prima occasione, dopo quaranta minuti di monologo ascolano, gli ospiti trovano la via per arrivare a Moschetto: su tiro d’angolo l’estremo di casa arpiona il pallone, ma è ostacolato in caduta e perde la palla che viene ribadita in rete da De Ceglie, con Carrer che dopo un attimo di esitazione convalida. I calciatori del Cellamare prendono coraggio, ma non riescono ad impensierire l’attenta retroguardia dei padroni di casa, che di contro si gettano in avanti per ripristinare il vantaggio; e ci riescono subito: al minuto 44’ prolungata azione offensiva ascolana al limite dell’area ospite, Fabiano di prima gira a centro area un pallone facile preda di Caravelli che, in uscita, se lo lascia scappare, e Ragno è rapido come un falco a catapultarsi sulla sfera vagante ed insaccare il 2-1.
La ripresa comincia come era iniziato il primo tempo, con l’Ascoli a testa bassa in avanti ma che non riesce a concretizzare: ci provano in rapida successione Forgione (bel colpo di testa al 60’ che dà l’illusione del gol) e due volte Porcelluzzi che al 63’ difende bene palla scocca un tiro di destro su cui Caravelli si fa trovare preparato ed al 64’ ritenta il pallonetto, trovando ancora Caravelli a negargli la gioia della doppietta personale. Nei minuti finali il ritmo si abbassa, e con questo il baricentro della formazione padrona di casa, e gli ospiti provano ad affacciarsi dalle parti di Moschetto, ma senza creare alcuna evidente occasione e, dopo tre minuti di recupero, il triplice fischio del sig. Carrer pone fine alle ostilità.
Termina la mini striscia positiva del Cellamare/Capurso, costretta a tornare a casa a mani vuote dopo quattro turni favorevoli, ma ben poco mordente ha mostrato la formazione di Fumai, quasi mai in partita, tenuta a galla da un gol rocambolesco e da qualche intervento prodigioso del suo estremo difensore, che incappa in un’unica topica risultata poi decisiva. Continua la striscia positiva dell’Ascoli che non perde da due mesi, e da oltre un anno non lascia violare il suo campo. Pur con una difesa reinventata nei centrali, non ha sofferto le offensive, peraltro spesso confuse, degli ospiti; buona la prova fornita all’esordio da Ciardi, benché macchiata dal giallo rimediato a metà primo tempo, anche Giannatempo non ha sfigurato nel trasloco dalla fascia destra al cuore della linea difensiva.
Adesso giusto il tempo di festeggiare il Natale e si torna in campo, domenica trenta dicembre il Cellamare ospita lo Sport Noci in un match che non sarà privo di interesse, l’Ascoli è atteso ad Andria da una squadra, quella del presidente Carbutti, che sembra aver invertito la rotta nelle ultime settimane ed ha abbandonato l’ultima piazza nella graduatoria del campionato.

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Totaro, Fabiano, Giannatempo, Ciardi, Forgione, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (27’ st Specchio). A disp. Brattoli, Russo, Filannino, Moccia, Perlingieri, Brunone. All. De Masi

Cellamare: Caravelli, Ardito, Sebastiani, Hammad, Di Carne, De Ceglie, Lovicario D. (24’ st Mariani), Rubino, Fanfulla, Corti (8’ st Terrevoli), Pastore. A disp. Schettini, Ruscigno, Giuliani, Gioncada, Lovicario G. All. Fumai

Reti: 8’ pt Porcelluzzi, 44’ pt Ragno (AS); 40’ pt De Ceglie (CC).
Ammoniti: Ciardi, Forgione, Balletta (AS); Rubino, Fanfulla, Terrevoli (CC).
Arbitro: sig. Carrer di Barletta coadiuvato da Piccolo e Maggi (Barletta).

Elio Gerardo Lavanga PugliaCalcio24

Puglia Sport Altamura – Sudest F.C. 0-2
la capolista torna a ruggire

Di Bari

A Noicattaro, i dorati tornano al successo con una rete in apertura di tempo. Sblocca Petaroscia, poi Di Bari inventa una punizione da applausi. La Puglia Sport pericolosa nella prima frazione col dinamico Di Gennaro.

Il più bel regalo che la Sudest poteva farsi in questo weekend pre natalizio era centrare la vittorie in tutte le categorie. E così è stato. Sabato pomeriggio la Juniores di D’Elia ha rafforzato la seconda posizione sconfiggendo un ostico Bitetto. Domenica mattina, invece, successi fondamentali per gli Allievi di Bellucci e i Giovanissimi di Di Cillo. La prima squadra di D’Ermilio, invece, ha completato l’opera espugnando il difficile campo di Noicattaro, appesantito anche dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi.Contro la Puglia Sport, il tecnico di Vasto deve fare a meno degli squalificati Fanelli e Lisco e dell’indisponibile Carrassi. Parte dal primo minuto Sucameli mentre è costretto al forfait ad inizio ripresa il giovane under De Giosa.Nel Noicattaro di De Bellis debutta il neo acquisto Angelillo (ex Castellana) al centro della difesa mentre partono dalla panchina Siciliani e Aresta.Dopo una punizione velenosa del solito ex Anelli, i dorati sbloccano con un incursione di Petaroscia che sguscia via sulla sinistra, penetra in area e fulmina Serripierri.La reazione dei padroni di casa passa dai piedi del trio Tunzi-Anelli-Di Gennaro. Il giovane esterno nojano ci prova dalla distanza ma la sfera termina in corner. Sugli sviluppi, Girolamo blocca facilmente una debole conclusione di Tunzi.Alla mezz’ora, l’estremo dorato si esalta sulla punzione di Anelli. Dal successivo calcio d’angolo, Chimenti manda alto di testa.La Sudest, tuttavia, ordinata tatticamente, ribatte ogni offensiva con grande ardore agonistico. Al 33′, Girolamo compie un miracolo respingendo da pochi passi un tiro di Tunzi. Sul proseguo, Colella s’immola salvando sulla linea di porta. Di Gennaro prosegue l’azione ed entra in contatto con Blonda in area di rigore ma per De Leo di Molfetta è simulazione. Prima del break, preziosa sponda di Salvati al limite dell’area ma la botta di Petaroscia termina alta.Nella ripresa, arma letale Di Bari incanala i tre punti in direzione Sudest. E’ telecomandata la punizione dai 30 metri che non lascia scampo a Serripierri. Per il metronomo barese, primo gol in maglia dorata. La botta stordisce la Puglia Sport che rischia di capitolare con un retropassaggio rischioso di Chimenti e con un tiro in torsione di Petaroscia che sorvola la traversa.I nojani protestano per un tocco di mano di Clementini ma un paio di minuti dopo, De Leo non sanziona con la massima punizione un evidente fallo di rigore ai danni di Petaroscia. La Puglia Sport ci prova con delle conclusioni targate Capriati e Rubino che però non creano difficoltà all’ottimo Girolamo. Nel finale Angelillo accorcia con una zampata sotto porta ma il guardalinee annulla per offside; Anelli invece ci prova dal limite con una botta terrificante ben respinta dal numero uno ospite. La stanchezza, dovuta anche a un campo quasi impraticabile, affiora sui volti dei ventidue. Dopo 3′ di recupero, il direttore di gara manda tutti sotto la doccia. La capolista si riscatta e volta pagina. Il successo ottenuto a Noicattaro è servito, non solo in chiave classifica, ma anche per sbloccare mentalmente la corazzata di mister D’Ermilio. Domenica 30 si ritorna nuovamente in campo. Ad Adelfia, arriva la Nuova Lucera.

PUGLIA SPORT ALTAMURA (4-4-2): Serripierri, De Tullio, Santamaria, Rubino (13′ st Vernice), Angelillo, Chimenti, Saponaro (32′ st De Filippis), Capriati, Anelli, Tunzi, Di Gennaro (11′ st Aresta). A disp. Lacandela, Valerio, Scaletta, Siciliani. All. De Bellis

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D. (1′ st Belviso), Sucameli, Di Bari, Salvati (34′ st Cavallaro), Colella, Petaroscia (18′ st De Giosa G.). A disp. De Cosmis, Nasca, Lettieri, Cramarossa. All. D’Ermilio

ARBITRO: De Leo di Molfetta coadiuvato da Pavone e Di Bello di Barletta
MARCATORI: 8′ pt Petaroscia (S), 3′ st Di Bari (S)
NOTE:
 giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Santamaria (PSA), Angelillo (PSA), Chimenti (PSA), Di Gennaro (PSA); Ricci (S), Salvati (S), De Giosa G. (S).Recuperi: 4’pt; 3’st

La società augura a tutti gli sportivi e addetti ai lavori un sereno Natale e un felice 2013!

 

Roberto Pirolo

Castellaneta – Nuova Andria 0-0
A Castellaneta finisce in parità

Il Presidente Carbutti

Gara spigolosa e a tratti nervosa. Castellaneta-Nuova Andria termina 0 a 0

Al “De Bellis” di Castellaneta va in scena il match tra i padroni di casa e la Nuova Andria. Ne esce una gara tirata, spigolosa e a tratti nervosa, che finisce senza reti. Ma andiamo con ordine. I bianco rossi locali allenati da Lippolis, vengono dalla sfortunata sconfitta di Capurso e cercano il riscatto, per risalire la china in classifica. Contro c’è la Nuova Andria, desiderosa di riscattare il beffardo pari interno di domenica scorsa contro il Locorotondo. I bianco azzurri di Reggente devono fare a meno di Conversano e Lomonte squalificati e di altre defezioni tra cui quelle di Del Zio e Colasuonno. Ma i nord baresi scendono in campo con la giusta grinta per affrontare i padroni di casa. Una gara pre natalizia? Beh, a dire il vero viste le condizioni atmosferiche non si direbbe, infatti sul campo sportivo della cittadina tarantina, splende un bel sole primaverile. Dopo soli 4 minuti su azione d’angolo il Castellaneta colpisce il palo. Al 15′ ci prova capitan Cecere, ma nulla da fare. Il primo tempo scivola via, abbastanza noioso e soporifero. La Nuova Andria si difende bene, ma non crea grattacapi alla difesa locale. Cosi la prima frazione termina 0 a 0. La ripresa è di ben altro spessore. Infatti dopo soli 2 minuti l’arbitro Di Maio di Molfetta, concede un calcio di rigore per il Castellaneta.
Pasculli viene espulso per doppia ammonizione e dal dischetto per i locali va il n.5 Pastore. Ma Crisantemo para il penalty, pericolo sventato e si resta in parità. Colpito nell’orgoglio il Castellaneta cerca il gol, ma non crea tanti pericoli. Cosi da una ripartenza in velocità, lo sgusciante Zinni per la Nuova Andria, si invola sulla destra e viene steso da Grassani. Fallo da ultimo uomo e rosso diretto per il n.6 del Castellaneta. Cosi le due squadre sono in parità numerica. Gli ultimi minuti del match sono agguerriti e nervosi. Ne fanno le spese Fumarola e Antonio Di Palma che vengono espulsi all 88′ per reciproche scorrettezze. Nonostante ciò, il risultato non si sblocca e la gara termina con un salomonico 0 a 0. Un pari che di certo accontenta la Nuova Andria che giunge a quota 12 punti in graduatoria. Da sottolineare le confortanti prove del portiere Crisantemo e degli under Zinni e Piccinni(all’esordio dal primo minuto). Ma tutta la squadra ha difeso con i denti questo punto esterno che vale molto. Ora ci sarà il Natale. Ma il campionato non si ferma. Infatti domenica prossima, al campo sportivo “Fidelis” arriverà l’Ascoli Satriano, secondo in classifica. Una dura prova attende i ragazzi del presidente Carbutti, che però, se giocheranno con la grinta messa in campo oggi, diranno sicuramente la loro in questo match.

CASTELLANETA: Terrusi, Amandonico(60′ Basile), Rotolo, Macaluso, Pastore(67′ De Vincenzo), Grassani, Cecere, Fumarola, Di Cecca, De Tommaso, Greco. A disp. Cofano, Caffè, Pietracito, Mastrodomenico, Conforte. All. Lippolis

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale, Polichetti, Pasculli, Zinni, Storelli(50′ A. Di Palma), Zingaro(64′ Laluce), D’ Ambrosio, Piccinni(83′ Zagaria). A disp. Reggente, Albano, Lops, Fiandanese. All. Reggente

ARBITRO: Di Maio di Molfetta
ASSISTENTI: Bari e Burdi di Bari
Note: Espulsi al 47′ Pasculli(A), Al 81′ Grassani(C), al 88′ Fumarola(C) e A. Di Palma(A)

Alessandro Polichetti

Nuova Lucera Calcio
A fari spenti nella notte

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio è uscita dai radar dei tifosi, i riflettori del Comunale, infatti, sono rimasti tristemente spenti per tutta la settimana. La squadra, quello che rimane (sei giocatori avrebbero preso altre strade), non si è allenata e dopo il patatrac di domenica scorsa, quando abbiamo anche visto il presidente D’Antini abbandonare lo stadio, al terzo goal del Noicattaro, molto contrariato (e sembrava non lo fosse solo per quanto accaduto in campo), sul progetto Nuova Lucera Calcio sembra elevarsi un grosso punto interrogativo, visto il silenzio del sodalizio biancoceleste. Non capiamo, e non siamo i soli, cosa abbia intenzione di fare la dirigenza e cosa sia successo, dopo la gara di esordio al Comunale, nel chiuso dello spogliatoio. Di voci, se ne sono levate fin troppe in questi giorni; ma lo scenario rimane incerto, pur affiorando la dura realtà legata, pare, alla scarsezza di risorse economiche, aspetto che, stando a qualche dichiarazione resa tempo fa, veniva dato per secondario. Sorprende, in particolare, e speriamo di sbagliarci, l’assenza del presidente, che pure in conferenza stampa di presentazione aveva annunciato la salvezza tranquilla quest’anno e addirittura un campionato di vertice per la prossima stagione con ambizioni di vittoria finale, accendendo le speranze della tifoseria.
Presidente D’Antini, a stretto giro, ci fa sapere cosa accadrà nei prossimi giorni?
Intanto, registriamo il rammarico di mister Mendolicchio che avrebbe voluto effettuare un richiamo di preparazione, avendo davanti il turno di riposo. Il tecnico vede ingigantirsi le difficoltà e, per tutto quello che abbiamo detto, non si sa come si tenterà di ovviare ai problemi di organico. Per quanto riguarda i rumors sui contatti con Salinno, da informazioni da noi acquisite, l’ex numero dieci dell’era Pitta avrebbe chiesto un compenso definito eccessivo.

sundayradio.it

Nuova Andria
A Castellana per il riscatto

Stemma Nuova andriaDopo il pareggio beffa contro il Locorotondo, di domenica scorsa, riparte la Nuova Andria. I bianco azzurri affronteranno in trasferta il Castellaneta. Mister Reggente potrà avere di nuovo a disposizione il difensore Di Candia reduce da una giornata di squalifica. Ma dovrà fare a meno per 2 turni(sempre per squalifica) di Conversano e di capitan Lomonte. Sulla carta l’assenza di Lomonte, sembra essere pesante. Perchè finora l’attaccante andriese ha messo a segno 5 reti, ed è il miglior marcatore dei suoi, ma i sostituti hanno una gran voglia di mettersi in mostra. Contro, ci sarà un ottimo Castellaneta.
La squadra allenata da Lippolis ha 19 punti in classifica, ed è in una posizione tranquilla. In piu, giocherà tra le mura amiche, dove finora ha raccolto 4 vittorie e 2 sconfitte in 6 gare interne disputate. Di certo la Nuova Andria non avrà nulla da perdere e cercherà di fare la sua gara. Si ricorda intanto che il campionato di Promozione non riposerà. Infatti si andrà in campo anche domenica prossima, il 30. Il campionato è lungo e non ci saranno soste, per cui bisogna lottare per conquistare la tanto agognata salvezza.
Appuntamento quindi per domani, domenica 23 dicembre al campo sportivo “De Bellis” di Castellaneta, per la gara tra Castellaneta e Nuova Andria.

Alessandro Polichetti

Sudest F.C.
sfida vibrante a Noicattaro

Sucameli

Le api della Sudest cercano risposte dopo una sconfitta e un pari per tenere a bada le inseguitrici. La Puglia Sport vuol congedarsi dal Comunale con una vittoria. Squalificati Fanelli e Lisco; D’Ermilio recupera Blonda e Carrassi. Mister De Bellis potrà schierare i nuovi acquisti. Arbitra De Leo di Molfetta.

SFIDA DI NATALE – Vigilia di Natale, vigilia di Capodanno ed Epifania in compagnia del Campionato di Promozione.Domenica 23 Dicembre, la Sudest, reduce da una sconfitta e da un pari interno, sarà di scena sull’ostico campo della Puglia Sport Noicattaro. I nojani, dopo il blitz esterno a Lucera e i nuovi acquisti di Aresta, Siciliani, De Tullio e Rubino puntano ad agguantare il gruppo che naviga a quota 20 punti ed abbandonare la metà classifica. In casa Sudest, mister D’Ermilio ha tenuto a rapporto la squadra predicando calma e tranquillità. Un fisiologico rallentamento in vetta alla classifica, necessita ora di un inversione di marcia per cercare di riprendere la marcia solitaria. Per far ciò, i dorati dovranno affrontare la sfida al Comunale con grande spirito di sacrificio e intelligenza e senza fretta ed ansie. Al Comunale di via Casamassima, i rossoneri hanno accumulato due vittorie, due pareggi e due sconfitte (alla dodicesima con lo Sport Noci). La squadra di De Bellis è tornata al successo dopo quattro giornate senza vittorie. La Sudest non vince da 180′ consecutivi. L’ultimo successo esterno risale al 25 Novembre a Locorotondo (1-5 il finale). La squadra di D’Ermilio è macchina da gol anche in trasferta con ben 18 centri realizzati e 7 subiti.

OUT LISCO, D’ERMILIO RECUPERA CARRASI E BLONDA – A Noicattaro, il tecnico dorato dovrà far i conti ancora con le squalifiche. Questa volta tocca all’esperto Nicola Fanelli (due giornate) e al centrocampista Lisco. Rientrano Blonda in difesa e Carrassi in attacco. D’Ermilio potrebbe schierare la formazione tipo grazie anche al recupero in extremis di Domenico De Giosa, uscito malconcio dal match interno col Noci.

IN CAMPO I NUOVI ACQUISTI – Mister De Bellis non dovrebbe avere defezioni di rilievo. Potrebbero partire titolari tutti i nuovi acquisti. In avanti il tecnico dovrebbe affidarsi alla rapidità e qualità dei vari Anelli, Tunzi e Di Gennaro.

TERNA ARBITRALE – Arbitra De Leo di Molfetta coadiuvato da Pavone e Di Bello di Barletta.

COMUNICAZIONE – “Per aver dato lustro a Casamassima con i risultati innanzitutto, ma anche grazie alla serietà e alla passione. L’amore per lo sport unito alla capacità di incentivare l’attività sportiva a tutti i livelli e, in particolare, in ambito giovanile è degno di riconoscenza e onore”. La società Asd Sudest Football Club esprime i più sentiti ringraziamenti alla comunità casamassimese per il premio ottenuto nella categoria Sport nell’ambito dell’evento annuale organizzato dalla Pro Loco, “Personaggio casamassimese dell’anno – edizione 2012”. La società condivide questo obiettivo con tutti i tesserati e i supporter dorati!

A partire dalle ore 14:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata online l’Anteprima Gol mentre lunedì pomeriggio sarà disponibile l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Real Peschici
Cambio mister… arriva Apruzzese

A seguito delle dimissioni di mister Michele SCIOTTI, in data odierna è stato perfezionato l’accordo con Giuseppe APRUZZESE, ex allenatore della squadra di Vico del Gargano.

Mercoledi prossimo il nuovo mister, Vice Comandante della Polizia Municipale di Vico del Gargano,sarà presentato alla squadra e alla dirigenza tutta.
Già da mercoledì gli allenamenti saranno diretti dal nuovo allenatore, che porterà con sè un nuovo giocatore da Vico del Gargano, che andrà a rafforzare la rosa del REAL.
Già oggi altri quattro giocatori, provenienti da Vieste, parteciperanno agli allenamenti, provvisoriamente diretti dal capitano del REAL, .

Il Presidente e la società augurano al nuovo mister buon lavoro e ringraziano per la disponibilità accordata.

 

Atletico Orsara – Atletico Stornara 0-2
Stornara chiude il 2012 con una vittoria

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Stornara che si impone per 0-2 in quel di Orsara e accorcia a meno 3 il distacco dalla vetta. Chi si aspettava una passeggiata contro l’ultima in classifica è rimasto deluso anche perché i locali non hanno affatto sfigurato e con orgoglio, determinazione e qualche entrata dura hanno reso complicato il pomeriggio dei biancoverdi. Ma tutto questo era stato messo in preventivo da Mr. Borrelli che dovendo fare a meno di Fragasso, Rubino, Balsamo, Bonavita, Morisco e Pagone (infortunio nel riscaldamento) schiera questo undici iniziale: Lamanna, Sacchitelli, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Contino, Quarticelli.

La cronaca della gara parla di una supremazia territoriale dell’Atletico che sfiora il vantaggio con Lacerenza, Contino, Quarticelli, Castelluccia e Di Savino prima di raggiungerlo con un colpo di testa di Sacchitelli che sale in cielo e schiaccia di prepotenza alle spalle del portiere di casa. Il vantaggio è meritato per quanto visto fino a quel momento, ma bisogna sottolineare anche una traversa dei padroni di casa da 30 metri e una parata strepitosa di Lamanna che nega il pareggio all’Orsara. Alla ripresa delle ostilità il copione resta immutato con l’Atletico Stornara che controlla la partita e sfiora il raddoppio in più di un’occasione senza ottenerlo, tenendo così l’Orsara in partita, e si vedono negare un rigore clamoroso per un calcione (si, un calcione) rifilato a Castelluccia che aveva superato in velocità un avversario ed era a tu per tu col portiere. Mr. Borrelli sente aria di pericolo ed inserisce Iovino per Di Savino e Divito per Castelluccia per infittire maggiormente il centrocampo ed ottiene i risultati sperati considerando che i padroni di casa non riescono mai ad essere pericolosi, tranne che su una ripartenza a dieci minuti dalla fine, che trova la difesa dell’Atletico scoperta e porta un giocatore orsarese solo davanti a Lamanna che ipnotizza l’attaccante e salva il risultato. Corso il pericolo i biancoverdi, dopo aver sprecato altre due palle gol clamorose, trovano il raddoppio su calcio di rigore per un atterramento ai danni di Di Fonso che con un gioco di prestigio resta solo davanti al portiere locale e viene falciato nettamente: calcia Borrelli e chiude la contesa.

Mr. Borrelli: “anche se tutti parlavano di ‘partita facilissima’ oggi per noi, sapevamo che sarebbe stata dura, e la gara lo ha dimostrato. Penso che ci sia stato un calo mentale nei ragazzi che se pur avendo avuto la partita in pugno per tutti i 90 minuti non sono riusciti a sciorinare il solito calcio. Ritengo però di essere soddisfatto per quanto ottenuto sia oggi che durante questo girone di andata, e che questa vittoria aumenti l’autostima dei ragazzi, anche perché nel calcio nessuno è imbattibile e che spendere non corrisponde a vincere.
Come finirà questo campionato? Questo non lo so….quello che so è che chiunque voglia vincerlo dovrà vedersela fino in fondo con il mio Atletico Stornara!

Nuova Lucera Calcio
Venti di crisi… la squadra non si allena

stemma nuova luceraVento di crisi sulla Nuova Lucera Calcio. La squadra non ha ripreso gli allenamenti nel pomeriggio di martedì dopo la dura sconfitta di domenica, proprio all’esordio al Comunale.
Dalle frammentarie notizie che trapelano, si apprende che elementi importanti come De Stasio, Di Gioia, Panella, Longo e Montingelli avrebbero deciso di lasciare il gruppo. Si dice, inoltre, che sarebbe stata proposta la riduzione dei compensi elargiti ai giocatori.
I ragazzi, pur avendo raggiunto lo stadio, presente anche mister Mendolicchio, non allenandosi, avrebbero manifestato il loro disappunto per la nuova situazione.
Intanto, ci sarebbe stato un primo contatto per riportare Salinno in biancoceleste.
I tifosi, che domenica contro il Noicattaro pensavano di poter assistere a una bella partita, non hanno digerito il poker rifilato dai rossoneri; in tanti si sono detti delusi dalla prestazione della squadra e, per questo, pur applaudendo tutti a fine gara, hanno lasciato lo stadio con l’intenzione di non ritornarci. Oggi, un nuovo macigno che incertezza e ombre su una stagione già abbastanza travagliata. Serve, a nostro avviso, un chiarimento urgente e serio della Società che, al di là dei proclami, dia assicurazioni sul futuro del progetto Nuova Lucera Calcio.

sundayradio.it

Sudest – Sport Noci 1-1
Sintesi della gara

Stagione 2012-2013. Ampia sintesi della quattordicesima giornata del Campionato Promozione pugliese. Le api sbloccano con Petaroscia e controllano a dovere la reazione degli ospiti. Nella ripresa arriva il pari con Laera. Politi ferma una potenziale occasione da gol per Salvati. Espulso Fanelli per proteste. L’Ascoli si porta a -4.

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Colpo del Cerignola
Ventura firma per l’Audace

Ventura

L’attaccante, ex Monopoli, è l’uomo scelto per dare peso all’attacco ofantino.

Colpo dell’Audace Cerignola in attacco, la squadra ofantina si assicura le prestazioni del bomber Davide Ventura.
L’Attaccante, classe’91, ha già vestito la maglia gialloblu qualche stagione fa, (quando era ancora under) lasciando un ottimo ricordo.
Ventura , classica prima punta capace di attaccare gli spazi in profondità, 181 cm per 75 kg, nasce nelle giovanili del Noicattaro, ha vestito fino a pochi giorni fa la maglia del Monopolis (serie D) mettendo a segno 6 reti dall’inizio della stagione, pur non giocando tutte le gare.
La scorsa stagione aveva salvato con le sue reti il Fasano (15 gol nella regular season, più uno nella lotteria play out) lasciando di fatto la squadra brindisina in Eccellenza, prima che fallisse per problemi economici per ripartire dalla Prima categoria.
Importante pedina per Pizzulli, considerate le difficoltà in alcune gare, per la squadra gialloblu di andare in rete, sarà a disposizione già dalla trasferta di domenica prossima contro il Gallipoli.
Intanto, da Molfetta giungono notizie positive, si è recuperata, infatti,la gara fra la Libertas e il Corato, valida per il 14^ turno di Eccellenza pugliese, risultato finale 0 a 0, adriatici che guadagnano “solo” un punto sul Cerignola secondo.

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 3-1
Tre botti per chiudere l’anno

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste chiude nel migliore di modi il 2012 battendo per tre reti ad uno la Pro Italia Galatina nel recupero del match non disputato per la scomparsa del giovane portiere Ancona. Gara non particolarmente spettacolare ma dal risultato mai in bilico, come ha anche sportivamente commentato dopo il triplice fischio l’allenatore dei salentini Inglese, con i garganici decisi a mettere una pietra sopra la immeritata sconfitta di domenica al “Miramare”.

Al fischio di inizio i viestani presentavano una sorpresa nella formazione: durante il riscaldamento Rocco Augelli risentiva di un fastidio alla gamba che lo costringeva a vedere la gara dalla tribuna, spingendo mister Terracenere a mandare in campo Maurizio Gentile, inizialmente lasciato in panchina per permettergli di recuperare dalle fatiche di domenica. Anche se senza riscaldamento, il 39enne capitano del Vieste si rendeva protagonista della solita prestazione da incorniciare, con un assist, due occasioni e un rigore non concesso ai suoi danni.

Dopo più di mezz’ora senza occasioni (tranne un tiro di Marino dopo pochi secondi finito fuori, e un presunto fallo da rigore su Longo per intervento alle sue spalle di Deffo quando era davanti al portiere), il Vieste legittimava la sua supremazia al 36mo con Perlangeli che calciava dal limite battendo il portiere Iurlo, con la complicità della deviazione col corpo di Coppola. E’ la prima segnatura realizzata dal giovane attaccante da quando è arrivato a Vieste, a coronamento di una progressione nelle sue prestazioni, lontane da quelle abuliche ed impalpabili di inizio stagione.

Il raddoppio giungeva sei minuti più tardi: Gentile si liberava di un avversario e percorreva fino in fondo la corsia di destra da dove faceva partire un cross rasoterra per il palo lontano che Longo doveva solo spingere in fondo alla rete. Con questo gol, il capocannoniere dello scorso campionato di Promozione porta a tre il proprio bottino personale in questa stagione.

Ad inizio ripresa mister Inglese cercava di mescolare le carte spostando il difensore centrale Deffo al centro dell’attacco, con la speranza che il camerunense riuscisse a bissare la bella prestazione di domenica nel successo casalingo col Cerignola che ha visto proprio lui tra i marcatori; Marino, con la sua classe, diventava ancor più il faro ispiratore della manovra offensiva salentina ma nulla poteva contro l’attenta difesa viestana, brava ad arginare ogni tentativo di attacco avversario. E proprio da un difensore centrale giungeva la terza marcatura giornaliera: corner da sinistra di Grieco per l’inzuccata vincente di Camasta appostato sul palo lontano, e nulla da fare per Iurlo.

Il vantaggio sarebbe stato ancor più cospicuo se Ricucci (palo esterno) e Gentile (due volte fuori di poco) avessero approfittato delle occasioni a loro disposizione. Gentile reclamava anche l’assegnazione di un penalty lamentando uno strattone mentre era pronto a calciare a colpo sicuro. Dal direttore di gara, il sig. Carlo Palmisano di Taranto, ci si attendeva l’assegnazione della massima punizione con conseguente espulsione per fallo da ultimo uomo, o l’ammonizione per simulazione del capitano viestano, lasciando tutti stupiti con la decisione di lasciar correre.

Alla prima vera occasione da rete, la Pro Italia accorciava le distanze con Giorgetti, bravo ad indirizzare accanto al palo lontano un bel diagonale dalla sinistra che Muscato in tuffo non riusciva a deviare. Era il gol che fissava il risultato, messo a segno a venti minuti dal termine.

Attorno alla mezz’ora l’Atletico aveva l’opportunità per ripristinare il triplice vantaggio ma Perlangeli sparava al cielo un rigore in movimento, a conclusione di un cross di Gentile con appoggio di petto di Longo.

Nel finale il Vieste lasciava il compito di far gioco agli ospiti, per poi cercare di approfittare degli ampi spazi lasciati a disposizione delle ripartenze, ma senza successi su entrambi i fronti.

L’Atletico chiude l’annata 2012 regalando ai propri tifosi un bel successo contro la squadra che solo pochi giorni fa aveva battuto il Cerignola, seconda forza del campionato, e che la scorsa settimana era uscita sconfitta dalla finale di Coppa Italia regionale ad opera degli stessi ofantini. Terracenere ha intrapreso la giusta strada da ormai diverse giornate, avendo conquistato 10 punti nei 5 incontri svolti nell’arco di poco più di un mese. Al ritorno dalla pausa natalizia, esattamente il giorno dell’Epifania, la squadra viestana dovrà attraversare l’intera regione per la trasferta sul campo del Racale, attuale fanalino di coda del campionato, mentre il Galatina ospiterà il Manfredonia.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (47st Nanni), Gentile, Grieco, Longo (32st Silvestri), Colella, Perlangeli (43st Basso).
A disposizione Bua, Coda, Pasquariello, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Pro Italia Galatina: Iurlo, Parlangeli (24st Bonatesta), Malerba, De Razza, Deffo, Previderio, Prinari, Patruno, Coppola, Marino, Giorgetti.
A disposizione Vernich, Marra, Vadacca, Tundo, Deronzi. Allenatore Gregory Inglese

Arbitro Carlo Palmisano di Taranto, assistenti Francesco Fallacara di Molfetta e Pierluigi De Chirico di Barletta.
Reti: 36pt Perlangeli (V) con deviazione di Coppola, 42pt Longo (V), 10st Camasta (V), 25st Giorgetti (G)
Ammoniti: Grieco, Longo, Gentile (V), Malerba, De Razza, Coppola (G)
Angoli 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Sudest A tu per tu con
… Michael Cavallaro

Cavallaro

Conosciamo meglio l’organico dorato. Abbiamo ascoltato l’under classe 1994, Cavallaio messosi in mostra nella passata stagione proprio alla corte di D’Ermilio.

Nome: Michael
Cognome: Cavallaro
Età:
 18
Segno zodiacale:
 Gemelli
Ruolo:
 Attaccante

Ricordi il tuo esordio: Ho esordito con il Casamassima nella partita di Coppa contro il Rutigliano

E’ importante avere in squadra giocatori di talento:Certo, perchè sono giocatori che in qualsiasi momento con una giocata possono cambiare la partita

Per ottenere ottimi risultati quali fattori contano:Umiltà, sacrificio e caparbietà nel raggiungere i propri obiettivi

I pronostici per il Campionato: Stiamo disputando un gran bel campionato,  partita dopo partita cercheremo sempre di proseguire su questa strada e a fine campionato vedremo!

Qualcosa che metti in campo più degli altri: Qualcuno direbbe i “tacchetti”, diciamo l’imprevedibilità

Punto debole: La fase difensiva

Il gol più bello o più significativo: Il mio primo gol in Promozione contro il Rutigliano: sensazione indescrivibile

Un consiglio ai ragazzi che iniziano a giocare nei campionati giovanili: Bisogna sempre impegnarsi al massimo ed essere umili, perchè l’umiltà e l’impegno sono i valori con il quale inseguire i proprio sogni

Soprannome all’interno dello spogliatoio: Ballerino di tip-tap

Il giocatore più forte dell’organico: I senior possono insegnarci tante cose

Il rapporto col mister: Ottimo, grande stima e rispetto

Episodio più divertente che ti è successo nel calcio dilettantistico e quello più brutto:L’episodio più divertente risale all’anno scorso in occasione di un nostro gol. Mentre eravamo intenti ad esultare, il gioco riprendeva e la squadra avversaria segnava. L’episodio più brutto è stato quando un mio compagno di squadra si è accasciato a terra perdendo i sensi per qualche minuto

Cosa cambieresti del sistema calcio dilettantistico: Ciò che non condivido è la mancanza di fiducia nei giovani

Domanda classica: quale squadra temi di più: Non temo nessuna squadra

Il giocatore più forte con cui hai giocato: Ce n’è più di uno, come ad esempio Mastrolonardo e Tenzone: giocatori con grandissima visione di gioco e piedi raffinati

La piazza dove hai giocato a cui sei rimasto più legato: Casamassima – Sudest

Finita la carriera da calciatore che farai: Spero di rimanere nell’ambiente calcistico

Ora veniamo alla sfera privata, sei sposato, fidanzato: Fidanzato

Film preferito: Il Gladiatore

Musica preferita: Musica commerciale

Squadra preferita: Juventus

Calciatore preferito: Cristiano Ronaldo

Hobby e passioni: Calcio

Sito internet preferito: Youtube

Destra, sinistra o centro: Neutrale

Sogno nel cassetto: Non si dice!

Se potessi essere qualcun’altro chi saresti: Preferisco rimanere me stesso

Ultima vacanza: Crociera

Il tuo motto di vita: Meglio un giorno da leone che cento da pecora

 

Roberto Pirolo

 

Gare di recupero
I risultati odierni

Oggi in programma ben sette gare di recupero, tra Eccellenza Prima e Seconda Categoria. A scendere in campo sono state Tricase – Copertino (per il recupero deli 11esima giornata di Eccellenza) ed Atletico Vieste – Galatina, Libertas Molfetta – Corato (per quello della 14esima). In Prima e Seconda categoria impegnate Monte Sant’angelo – Alexina, Rocchetta Sant’Antonio – Civilis Atletico, Tre Torri Calcio – Matinum ed Atletico Orsara – Atletico Stornara.
Ecco tutti i risultati

Questo il Programma completo
Giovedì 20 dicembre 2012
Campionato Eccellenza
Tricase – Copertino 0-6
A. Vieste – Galatina 3-1
Libertas Molfetta – Corato 0-0
Campionato Prima Categoria
Monte Sant’angelo – Alexina 0-1
Rocchetta S. Antonio – Civilis Atletico 7-0
Campionato seconda categoria

Atletico Orsara – Atletico Stornara 0-2
Tre Torri Calcio – Matinum 1-1

Trofeo Padre Pio a San Marco in Lamis
Il Foggia fa suo il trofeo

stemma FoggiaIl Foggia vince il Trofeo Padre Pio, manifestizione di beneficenza a favore del reparto di oncologia pediartica dell’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sul campo in sintetico di San Marco in Lamis, i rossoneri hanno battuto con il risultato di 1-0 i padroni di casa del San Marco (Terza Categoria) e il Manfredonia (Eccellenza). Il triangolare si è aperto con il 3-0 tra i sipontini e i sammarchesi. Nel secondo match è D’Ambrosio a decidere la gara con un preciso destro dai 25 metri. Rossoneri pericolosi anche con Famiano che a porta vuota colpisce il palo su assist di Coccia e di testa manda a lato un cross di Basta. San Marco pericoloso su alcuni calci piazzati. Nel secondo incontro il Foggia regola il Manfredonia con un tiro cross a rientrare di Palazzo: palla sul palo interno e gol. A trionfare, però, è il gelo. Un forte vento di maestrale ha spazzato il campo in sintetico rendendo strenua la resistenza di pochi spettatori, quasi tutti del posto. Non hanno preso parte alla gara il portiere Micale (pestone a un dito del piede) e il centrale Esposito (noie muscolari).

Foggia – San Marco. Mormile, Basta, Villani, Agnelli, D´Angelo, Tommasell, Coccia, D´Ambrosio, Famiano, Agostinone, Ferrante.

Foggia – Manfredonia. Mormile, Basta, Loiacono, Cassandro, Picascia, Compierchio, Agnelli, D´Ambrosio, Palazzo, Giglio, Agostinone

Domenico Carella

Real San Giovanni
Il Real in Pediatria Oncologica

La squadra del Real S.Giovanni militante in seconda categoria e l’intero staff della scuola calcio questa mattina sono stati ospiti del reparto di Pediatria oncologica dell’ospedale di Padre Pio, Casa Sollievo Sollevo della Sofferenza. L’intendo era quello di portare un sorriso e riceverne altrettanti attraverso numerosi doni .Gia’ perché ricevere un sorriso ed una carezza da chi si trova in situazione di momentanea ed intesa sofferenza per noi è stato un grande insegnamento.Spesso nella pratica dell’insegnamento accade che è l’insegnante a trarre beneficio dall’alunno attraverso le proprie esperienze attraverso la propria vita e spesso attraverso le proprie sciagure..E questo è successo a noi nella bellissima visita ai nostri piccoli amici del reparto.Lo sport è un grande mezzo di relazione, un potente mezzo di comunicazione, un fantastico strumento di coesione.Noi della scuola calcio Real S.Giovanni Rotondo ci crediamo sempre, quotidianamente, e soprattutto crediamo fortemente che tutto cio’ che facciamo vada oltre il rettangolo di gioco.Anzi lo stesso campo da calcio diventa lo strumento finale del nostro pensiero e della nostra attivita’ sociale.La giornata di stamane ne è la prova provata.
Con questo gesto la scuola calcio ha voluto semplicemente regalare un sorriso ai nostri piccoli amici.Ha voluto trasmettere ai piccoli eroi un ulteriore messaggio.”Forza ragazzi andra’ tutto bene e sara’ solamente un piccolo ricordo della vostra lunga ed intensa vita.”E se diciamo questo lo diciamo perché ci crediamo.Stamattina abbiamo voluto per un istante trasformare il reparto in un campo di calcio.Per un istante abbiamo capito che i nostri avversari con quegli occhioni e quelle mascherine erano molto piu’ forti di noi.Ce lo hanno dimostrato sorridendo con occhi lucidi e ringraziandoci fino alla fine per i nostri regali.Nonostante tutto.
Ma siamo noi che ringraziamo tutti per la splendida ed emozionante giornata.Ringraziamo di cuore per la squisita’ ospitalita’ tutto il reparto di Pediatria Oncologica, il primario del reparto , La caposala , gli ispettori sanitari, il direttore amministrativo dott. Michele Giuliani, il direttore generale dott. Crupi ed infine il nostro amato vescovo Monsignor Michele Castoro: il suo abbraccio finale alla squadra e a tutti i ragazzi rimarra’ indelebile nel nostro cuore.Alla fine tutto si spiega ,ecco perché il nostro ospedale Casa Sollievo è il migliore in assoluto.
Vogliamo mandare un messaggio finale a tutti i nostri piccoli eroi ed alle loro famiglie ospiti del reparto: Se possiamo contribuire a lenire e rendere piu’ semplice la degenza non esitate a contattarci, noi per voi ci saremo sempre.La Scuola calcio Real S.Giovanni è a vostra disposizione.Il tutto non finira’ in una sola giornata con una sola visita.Ve lo promettiamo.
GRAZIE DI CUORE E…..UN FELICE E SANTO NATALE A TUTTI.

GIANNI IMPAGLIATELLI
SCUOLA CALCIO REAL S.GIOVANNI ROTONDO

Real San Giovanni in Pediatria Oncologica

Gare di recupero
Il programma delle gare

Queste le gare che si terranno in programma fra Giovedì 20 e Domenica 23 Dicembre.
Giovedì in programma ben sette gare di recupero, tra Eccellenza Prima e Seconda Categoria. A scendere in campo saranno Tricase – Copertino (per il recupero deli 11esima giornata di Eccellenza) ed Atletico Vieste – Galatina, Libertas Molfetta – Corato (per quello della 14esima). In Prima e Seconda categoria impegnate Monte Sant’angelo – Alexina, Rocchetta Sant’Antonio – Civilis Atletico, Tre Torri Calcio – Matinum ed Atletico Orsara – Atletico Stornara.
Domenica in programma la sola gara tra Polimnia Calcio ed Atletico Mola valevole come recupero per la 14esima giornata.

Questo il Programma completo
Giovedì 20 dicembre 2012
Campionato Eccellenza
Tricase – Copertino
A. Vieste – Galatina
Libertas Molfetta – Corato
Campionato Prima Categoria
Monte Sant’angelo – Alexina
Rocchetta S. Antonio – Civilis Atletico
Campionato seconda categoria

Atletico Orsara – Atletico Stornara
Tre Torri Calcio – Matinum
Domenica 23 dicembre 2012
Campionato Eccellenza
Polimnia Calcio – Atletico Mola

Il premio di preparazione

Per le piccole società calcistiche, in particolar modo per quelle dilettantistiche, il premio di preparazione, come quello per la carriera, rappresentano una entrata consistente e di primaria importanza per il proseguimento della loro attività. Poche sono, tuttavia, le società che azionano concretamente questi diritti.

Per mera ignoranza della normativa o per scarsa informazione proveniente dalla Lega di appartenenza, le associazioni dilettantistiche finiscono spesso per essere terra di saccheggio delle potenti corazzate professionistiche che, sfruttando le norme organizzative a loro vantaggio, riescono a smarcare con agilità eventuali richieste di premi. Al fine di meglio comprendere la questione sarà utile portare, agli occhi di voi lettori, un esempio tipico, nel quale molti si riconosceranno. Nel 2007 il presidente di una sodalizio partecipante ai campionati nazionali di Serie D cede un ragazzo di talento del settore giovanile ad una nota squadra di Serie A. Il Settembre scorso il ragazzo compie 14 anni. L’associazione, nella persona del suo Presidente, convinta di averne diritto, avanza presso le competenti sedi richiesta per il pagamento del premio di preparazione ricevendo, tuttavia, un tonante diniego. Quale è il motivo? Si può riferire che l’art. 96 Noif “Premio di preparazione” stabilisce che “le società che richiedono per la prima volta il tesseramento come “giovane di serie”, “giovane dilettante” o “non professionista” di calciatori che nella precedente stagione sportiva siano stati tesserati come “giovani”, con vincolo annuale, sono tenute a versare alla o alle società per le quali il calciatore è stato precedentemente tesserato un premio di preparazione”. Prima di proseguire nell’analisi di questa disposizione, al fine di meglio comprenderne il senso, risulta necessario chiarire cosa significhi e cosa comporti lo status di “giovane di serie”. Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 33 Noif “i calciatori giovani dal 14° anno di età assumono la qualifica di giovani di serie quando sottoscrivono e viene accolta la richiesta di tesseramento per una società associata in una delle Leghe professionistiche”. È bene immediatamente evidenziare che fino al 2005 tale disposizione presentava delle differenze. Con la vecchia normativa, in sostanza, il calciatore tesserato per una società professionistica all’atto del compimento del 14° anno di età faceva scattare automaticamente il diritto al premio per le società titolari del tesseramento, annuale o biennale, nelle ultime tre stagioni sportive, ciò in quanto la qualifica di “giovane di serie” veniva acquisita dal ragazzo per il semplice fatto di essere “vincolato” per un club professionista. La nuova versione dell’art. 33 delle Noif puntualizza che lo status di “giovane di serie” si concretizza quando il calciatore, dopo aver compiuto i 14 anni, sottoscrive la richiesta di tesseramento e questa viene accolta dalla Lega di competenza. Dalla lettura della nuova disposizione si può dedurre come non sia più automatico il pagamento del premio di preparazione da parte delle società professionistiche. Questo l’effetto della recente modifica dell’articolo 33 comma 1 delle Norme organizzative interne federali (Noif), contenuta nel comunicato ufficiale della Figc n° 220/A del 13 giugno 2005, integrato successivamente dal comunicato n° 230/A del 29 giugno 2005. Formalmente la procedura non è cambiata ma, nella sostanza, gli effetti, ai fini del premio, sono diversi. Prima della modifica la società professionista che non provvedeva alla sottoscrizione del tesseramento come “giovane di serie” doveva ugualmente pagare il premio alle eventuali società aventi diritto e in caso di mancato accordo la Commissione premi di preparazione, preposta in prima istanza a decidere su eventuali ricorsi, verificata la legittimità della richiesta, deliberava il pagamento del premio, oltre a liberare “contrattualmente” il giovane calciatore libero di accasarsi con un’altra società. Con la nuova versione dell’art. 33 comma 1, il club professionista può decidere di non sottoscrivere il tesseramento come “giovane di serie” senza quindi far scattare il diritto al premio, rendendo vano un eventuale ricorso alla Commissione da parte delle società/associazioni aventi diritto secondo il vecchio testo; come in precedenza, però, il mancato tesseramento come “giovane di serie” pone in posizione di svincolo il calciatore. La modifica apportata, quindi, indebolisce la posizione delle società/associazioni dilettantistiche e di puro settore giovanile. Le società professionistiche fanno il bello e cattivo tempo e le risorse a favore del calcio di base risultano sempre più ridotte. Con questo meccanismo un club professionista può decidere, valutando le effettive potenzialità del calciatore, se procedere o meno ad un tesseramento come “giovane di serie”, senza doversi accollare il pagamento del premio in via automatica.

In realtà la furbizia delle società professionistiche è ancora più sottile; non è un caso, infatti, che queste riempiano i loro vivai di giovani dai 10 agli 11 anni. Quattro anni di preparazione sono più che sufficienti per maturare un giudizio sulle potenzialità del giocatore e, se non bastasse,

liberano da qualsiasi peso di eventuali premi da pagare in favore delle società dilettantistiche di provenienza. Come su indicato, infatti, se al compimento del 14esimo anno di vita si deciderà di sottoscrivere il fatidico contratto come giovane di serie la società dovrà versare il premio in favore della o delle società che nei precedenti 3 anni abbiamo avuto il giocatore tra le loro fila.

Se, tuttavia, le società professionistiche non siano riuscite a scippare il giovane in quell’intervallo di età queste “rischiano” di dover pagare il premio. Anche per questa evenienza la soluzione è pronta. Spesso, infatti, si decide di far firmare al calciatore, prima del compimento del 14° anno di età, un cartellino biennale, posticipando dunque la decisione sul tesseramento come “giovane di serie” smarcando così la problematica premi.

Gli ingranaggi di queste diaboliche strategie siano sempre ben oliati. Basterebbe trattenere il ragazzo anche un solo anno in più per rompere questo meccanismo perfetto e vedersi riconosciuto il tanto meritato premio. In realtà bisogna comprendere che solo la conoscenza della normativa può salvare il calcio dilettantistico.

In realtà un ulteriore rammarico può aggiungersi. Se il ragazzo riuscisse poi ad emergere, giungendo perfino ad esordire in serie A neanche in questo caso la sua società potrà accedere ad alcun premio. L’art. 99 bis delle Noif “Premio alla carriera” stabilisce, infatti, che “alle società della L.N.D. e/o di puro Settore Giovanile è riconosciuto un compenso forfettario pari a Euro 18.000,00= per ogni anno di formazione impartita a un calciatore da esse precedentemente tesserato come “giovane” o “giovane dilettante” quando il calciatore disputa, partecipandovi effettivamente, la sua prima gara nel Campionato di serie A o quando disputa, partecipandovi effettivamente con lo status di professionista, la sua prima gara ufficiale nella Nazionale A o nella Under 21”. Il medesimo articolo precisa, tuttavia, che “il compenso è dovuto esclusivamente a condizione che il calciatore sia stato tesserato per società della L.N.D. e/o di puro Settore Giovanile almeno per la stagione sportiva iniziata nell’anno in cui ha compiuto 12 anni di età o successive…”

Si deduce chiaramente che neanche tale premio potrà essere riconosciuto alla associazione se il giovane prodigio, al momento del trasferimento al nuovo sodalizio, non aveva raggiunto tale età!!! Si capisce, dunque, che basterebbe trattenere almeno fino ai 12 anni un giocatore per salvare i conti di molte società dilettantistiche ricche di talenti ma troppo presto svenduti alla prima richiesta.

Per concludere a prescindere dal caso specifico, a parer di chi scrive, l’intero istituto dei premi andrebbe rivisto. La semplicità degli “escamotage” studiati dalle società professionistiche per eludere il pagamento dei premi, sono un forte segnale della necessità di nuovi meccanismi di funzionamento e applicazione al sol fine di mantenere vivo il settore base del calcio italiano.

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Atletico Mola – San Severo 1-1
Interviste post gara

Una partita molto combattuta e terminata con il risultato più giusto. Atletico Mola e San severo hanno pareggiato per 1-1, un punto che fa classifica e che non lascia scontento nessuno. Il commento di Mister Caricola e l’analisi della partita del mister foggiano Danilo Rufini.

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Atletico Stornara
Intervista a Leo Leone

stemma Atletico StornaraPanoramica sulla seconda categoria in compagnia di uno dei pilastri della difesa dell’Atletico Stornara.

Com’è stato questo girone di andata?
Grosso modo secondo le attese. Un campionato abbastanza equilibrato che vede 4-5 squadre contendersi il salto di categoria con qualche sorpresa (vedi l’Orta Nova) pronta ad approfittare di qualche passo falso di squadre sulla carta più quotate.

Diamo dei voti: Vicarius?
Per quanto fatto vedere finora l’Apricena merita il primo posto ma, considerando che il campionato è ancora lungo, non andrei oltre l’8.
Candela….
A mio avviso, poco al di sotto della sufficienza perché, per la sfarzosa campagna acquisti fatta in estate, mi aspettavo qualche punto in più. Però sono nettamente in crescita e la vittoria con l’Apricena lo testimonia in maniera evidente.
6

Peschici…
Squadra ostica, che in casa perde pochi punti. Si tratta di una delle rivelazioni di questo campionato.
6,5

Troia….
E’ una squadra che alterna ottime prestazioni a risultati poco convincenti. Tra le mura amiche è pressoché imbattibile ma fuori casa zoppica un po’.
6

Infine il tuo Atl.Stornara…
L’Atl. Stornara in questi anni ha dimostrato di rispondere sempre presente agli appuntamenti che contano ma, probabilmente, il gap accumulato nei confronti dell’Apricena capolista è dovuto a qualche calo di tensione negli incontri che ci vedono opposti contro squadre meno blasonate. In virtù di questo allo Stornara do 7,5.

Cosa dobbiamo aspettarci dall’Atletico in questo girone di ritorno?
Dobbiamo cercare di limare questi aspetti negativi e di compattarci ulteriormente. L’obiettivo è quello di fare sempre meglio, di provare a ripagare con i risultati i sacrifici che profonde la società e l’affetto dei tifosi che ci seguono sempre numerosi.
Qual’è il compagno di squadra che più ti ha impressionato?
Ce ne sono diversi, anzi li nominerei tutti perché credo che ognuno di essi sia fondamentale per la squadra. Lamanna per l’immensa sicurezza che ci dà, Lacerenza e Sacchitelli per la loro rocciosità, Contino per l’estro e l’inventiva, Castelluccia per la velocità e la profondità che ci assicura, Rubino per l’esperienza, Di Vito e Iovino per il loro feroce agonismo, lo stesso Di Savino con il grosso contributo atletico, Quarticelli che vedo migliorare di partita in partita, senza dimenticare Di Fonso che può essere l’uomo in più per questo girone di ritorno ma, se devo fare un nome su tutti, l’elemento che probabilmente ci consente di fare il salto di qualità è Borrelli. Senza dimenticare che aspettiamo di abbracciare a tutti gli effetti il neo acquisto Fragasso che ci darà una grossa mano.

Un commento sul tuo allenatore….
Io mister Borrelli l’ho conosciuto tre anni or sono e una delle prime frasi con cui esordì fu:” Il detto ‘l’importante è partecipare’ è una buona scusante per i perdenti. Per me l’importante è vincere”. Credo che sia questo il suo credo calcistico e non. In queste categorie, a mio parere, l’allenatore fa il 50% (se non di più) delle fortune di una squadra. E lui al primo tentativo ha vinto un campionato di terza categoria, al secondo ha perso la finale play-off di seconda e, conoscendolo, quest’anno sicuramente lotterà fino alla fine per tentare di primeggiare nel campionato in corso.

Il presidente Rotordam…
Esemplare quanto a correttezza, impegno, ordine e precisione. Probabilmente se non fosse per la sua smisurata passione per questa società, quest’ultima non sarebbe neppure nata. Un punto di riferimento.

Risposta secca: vincente del campionato e qualificate ai playoff…
Le prime cinque classificate per me saranno Apricena, Stornara, Real Torremaggiore, Candela e Orta Nova, non necessariamente nell’ordine su scritto.

Trofeo Padre Pio a San Marco in Lamis
In campo Polisportiva, Foggia e Manfredonia

Si terrà nel pomeriggio di oggi il primo Trofeo Padre Pio, che vedrà scendere in campo a partire dalle 15.00, presso il campo Comunale di
San Marco in Lamis “Tonino Parisi”. l’A.C.D. Foggia, la S.S. Manfredonia e la squadra locale della Polisportiva Sammarco di III Categoria.
Il Trofeo, organizzato dalla stessa Polisportiva, dalla scuola calcio Real San Giovanni e con il patrocinio del comune di San Marco in Lamis, vedrà affrontarsi queste tre squadre a scopo benefico. Ingresso: 3 euro.

 

Sanseverese – Sporting Daunia 2-2
Sanseverese si salva all’ultimo minuto di recupero

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Mister Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese si è aggrappata alla sua bandiera Severo Santarelli per rimediare all’inaspettato vantaggio corsaro dello Sporting Daunia Foggia, ed evitare la terza sconfitta casalinga in campionato. Per i dauni arancio-neri il goal salva-match è arrivato all’ultimo minuto di gioco, il quinto di recupero del secondo tempo. Una boccata d’ossigeno insperata, considerando che in quel momento i dauni erano in inferiorità numerica a causa dell’espulsione del giovane Mancini.

Prima del pareggio definitivo realizzato dal mediano subentrato nel secondo tempo, i sanseveresi padroni di casa erano stati costretti ad inseguire i rivali in ben due occasioni. Lo Sporting Daunia infatti aveva ottenuto il primo vantaggio con un tiro del centrocampista Palmieri da dentro i sedici metri avversari, e il 2-1 di Colotti su azione personale conclusa da un rasoterra dai venticinque metri. In mezzo vi era stato il momentaneo primo pareggio sanseverese siglato ancora nell’extra time, questa volta del primo tempo, da Liquadri. Il numero undici aveva realizzato un penalty concesso da Capriuolo di Bari per l’atterramento di Messinese da parte di Riceputo.

Nella classifica del campionato di Prima Categoria, girone A, a due giornate dal termine del girone di andata, si è fermata bruscamente la corsa della capolista Canosa dopo sette vittorie consecutive. I rossoblu hanno ceduto 2-1 al Minervino Murge che così ha salvaguardato il proprio quinto posto in graduatoria, l’ultimo utile per i play off, dall’assalto del Monte Sant’Angelo. I garganici infatti hanno fatto proprio l’altro big match di alta classifica contro il Real BAT Barletta, 2-0, confermando così il meno uno dalla zona promozione. Il Monte Sant’Angelo avrà inoltre un’occasione in più per superare i murgiani, il recupero del match casalingo contro l’Alexina Lesina. Proprio i lagunari sono riusciti ad imporre uno scoppiettante 3-3 all’Unione Calcio Bisceglie. I biancoazzurri restano comunque al quarto posto in classifica alle spalle della Real BAT e della Nuova Daunia, la quale si è avvicinata alla vetta della classifica con il 3-1 inflitto al fanalino di coda Civilis Atletico Manfredonia.

La classifica del campionato rischia già di spaccarsi visti i concomitanti rallentamenti di Polisportiva Sanseverese, Sporting Daunia, Alexina Lesina, Audace Barletta e Reali Siti Stornarella. Tra la zona play off e l’inizio della pancia della classifica il divario è infatti aumentato a quota cinque (potenzialmente sei), poichè sanseveresi, foggiani, barlettani e Reali Siti hanno ottenuto un solo punto nell’ultimo turno disputato. Ad oggi lo Stornarella fa da cerniera tra la media e la bassa classifica dove il Raffaele Castriotta Manfredonia ha fatto un balzo in avanti dopo aver battuto l’Apricena 2-1. Rocchetta Sant’Antonio e Ordona Calcio hanno invece pareggiato tra di loro.

SANSEVERESE. Coccia; Lo Mele, Sderlenga, Liemonte, Bufalo, Cruciano, Del Re (72′ Dell’Aquila), Mastropieri (62′ Santarelli), Messinese (83′ Mancini), Camillo, Liquadri. A disposizione: Colio; Pignatelli, Corposanto, Marrocchella. Allenatore: Zito.

SPORTING DAUNIA. Riceputo; F. D’Emilio, De Ninno, Palmieri, Lo Vasto, M. D’Emilio, Melino (71′ Gramazio), D’Ambrosio, Scarabino (87′ Lauriola), Tucci, Carmellino (69′ Colotti). A disposizione: Piserchia. Allenatore: Cola Antonini.

RETI: 25′ Palmieri (S); 48′ pt Liquadri rig.; 75′ Colotti (S); 95′ Santarelli
ARBITRO: Capriuolo di Bari.
NOTE – Ammoniti Lo Mele e Cruciano della Polisportiva Sanseverese; D’Ambrosio, De Ninno, Palmieri e Riceputo dello Sporting Daunia. Espulso Mancini della Polisportiva Sanseverese.

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Sintesi della gara

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. La sintesi della gara ad opera di doniachannel.

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Real Alberobello – Celle di San Vito 2-1
Ancora una vittoria in casa per il Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloAncora una vittoria in casa per il Real Alberobello che supera il Celle di San Vito per 2-1. Una partita ricca di emozioni che vede l’esordio in maglia gialloverde dei 2 nuovi acquisti: l’attaccante Difonzo e il centrocampista Panzarea. Il match entra nel vivo già all’8’pt quando l’arbitro manda negli spogliatoi Diamante e De Palma, per un corpo a corpo falloso in area gialloverde. Le squadre si affrontano su ogni zona del campo e non si risparmiano. Costruiscono azioni da rete e si fanno pericolose in più occasioni ma non riescono a trovare il gol. È il Celle di San Vito a sbloccare il risultato al 25’pt con Lannunziata che, approfittando di una distrazione della difesa gialloverde, insacca in rete un tiro imprendibile dal giovanissimo De Giorgio. Si riparte con la formazione di casa in attacco. Marco prova ad andare via, ma viene atterrato fallosamente in area. Il direttore di gara valuta regolare l’intervento della difensore avversario e lascia proseguire il gioco. Al 28’pt. sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vinci prova una debole conclusione che non impensierisce Pipoli. Al 30’ è il Celle a sfiorare il raddoppio con Lannunziata che carica il destro che De Giorgio prontamente para. È di nuovo il Real Alberobello in attacco. Ceppato attraversa il campo e serve Marco che calcia al volo, ma non prende la mira e il pallone finisce fuori di poco. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione sprecata da Diddio che calcia al volo un perfetto assist di Marco che si finisce fuori.
Nella primi minuti della ripresa, Caroli sostituisce Diddio con Massafra. Il Real Alberobello scende in campo più deciso e al 25’st. agguanta il pareggio con Marco e riapre il match. Il Celle di San Vito non riesce a trovare la profondità e la formazione di Caroli ne approfitta. I due nuovi acquisti non tradiscono la fiducia riposta in loro e si fanno vedere in più occasioni. Il secondo tempo trascorre senza grossi sussulti. Alla mezz’ora è ancora Marco ad essere steso in area, ma il direttore di gara, anche in questa occasione, non reputa l’intervento falloso e fa proseguire il gioco. Real Alberobello in attacco e in cerca del raddoppio che arriva al 35’ con Difonzo che sigla il suo primo gol il maglia gialloverde. Il Celle prova ad agguantare il pareggio al 40’st. con un diagonale di Carpentieri che finisce a lato. Ultimi minuti palpitanti. La formazione gialloverde vuole il terzo gol e ci prova prima con Lisi e poi in due occasioni con Difonzo. La partita si chiude sul 2-1 dopo 4’ di recupero.
Un Real Alberobello in gran spolvero che ha saputo gestire al meglio questo scontro diretto portando a casa tre punti preziosi. Una squadra che con l’acquisto di Difonzo e Panzarea, provenienti dal Castellaneta, ha dimostrato di avere una marcia in più.

Real Alberobello: De Giorgio, Stridi, Ceppato, Agostino, Vinci, Diamante, Lisi, Panzarea, Difonzo, Diddio (2’st. Massafra), Marco. All. Caroli.

Celle di San Vito: Pipoli, Recchia, Puglianese, De Palma, Belluno, Ciccarelli, Mazzanti, Capocasale, Lannunziata, Carpentieri L., Carpentieri A. (30’st. Falcone). All. Forte

Arbitro: Natilla (Bari)
Reti: 15’st. Marco, 35’st. Difonzo, 25’pt. Lannunziata
Espulsi: 8’pt. Diamate, 8’pt. De Palma

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

Una formazione del 2012/2013

Maroso Candela – Vicarius Apricena 2-1
stesa la capololista

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Nel big match dell’ultima giornata del girone d’andata un Candela ritrovato stende la capolista Vicarius e lo fa con grande merito. I ragazzi di mister Schiavone hanno cercato fortemente la vittoria fino all’ultimo e dopo le tante occasioni ed il tanto gioco proposto sono stati premiati. E’ stata un ulteriore vittoria del gruppo, ritrovatosi dopo la caduta contro lo Stornara, e adesso pronto, al giro di boa, a riprendere un rullino di marcia da squadra di vertice non ponendosi limiti. Mister Schiavone cambia ancora rispetto alla trasferta di Peschici e ritrova Pensa in mezzo al campo, dopo la squalifica, ed inserisce subito nell’undici titolare Antonio Mastino a dar battaglia. Dunque i granata si schierano con Tucci in porta, difesa formata da Toscanelli, Carducci, Cascella e Nappi, centrocampo con Quaglia, Giuliano, Mastino, Guglielmi e Pensa a ridosso dell’unica punta Fiermonte. I locali partono subito forte e provano ad imporre il loro gioca contro la capolista che però ribatte colpo su colpo. E’ una partita molto bella, come giusto che sia tra due organici di alto livello per questo campionato. Non si registrano particolari occasioni da gol, se non un gran diagonale di Fiermonte che si stampa sul palo, ma non finisce in porta ed un fallo da rigore di Casano su un implacabile Guglielmi, ma l’arbitro incredibilmente lascia proseguire. Per la Vicarius invece, una punizione di Spallone mette i brividi ai granata. Nella ripresa la partita prende subito quota quando Guglielmi dal limite dell’area lascia partire un sinistro precisissimo nell’angolo basso in diagonale che non lascia scampo a Casano.
Siamo dunque 1-0 per i granata al 50′ circa e tutta la panchina esplode ed entra ad abbracciare il sempre più capocannoniere della squadra. La Vicarius prova subito a reagire con Catalano, il più pericoloso dei suoi, che su uno schema da punizione fa partire una sassata a pochi metri dalla porta del Candela, ma Tucci con un miracolo respinge. Grande parata d’istinto del portierino di casa classe ’95. Poi però la Vicarius trova il pareggio su calcio di rigore, molto dubbio, concesso per atterramento di Catalano. Lo stesso n.9 si incarica della battuta e dagli 11 metri non sbaglia, lasciandosi poi andare ad un esultanza un po’ esagerata proprio sotto i tifosi granata. Il gesto crea un po’ di parapiglia in campo, ma tutto si risolve in maniera tranquilla.
I granata però, subito il pareggio, non mollano e continuano a premere sull’ acceleratore per guadagnarsi l’intera posta in palio. Ma il piatto forte della giornata arriva nei minuti finali quando Pensa viene atterrato nettamente pochi metri all’ interno dell’ area di rigore. L’arbitro assegna il penalty. E in una partita così, a pochi minuti dalla fine, con difronte un portiere di livello come Casano, “la follia” di Michele Pensa prende il sopravvento, ed il n.10 granata stende Casano e la capolista Vicarius realizzando con un cucchiaio dagli 11 metri tanto spericolato quanto efficace. Al gol esplodono i tifosi sugli spalti e tutta la panchina in una vera e propria bolgia. La Vicarius accusa il colpo e non riesce più a rialzarsi. Quindi i ragazzi di mister Schiavone riescono a far cadere per la prima volta in questo campionato la capolista e adesso si lanciano seriamente verso la vetta della classifica. Un elogio va alla società Vicarius per la correttezza dimostrata in campo e fuori.
La società ASD MAROSO CANDELA augura a tutte le squadre partecipanti un Buon Natale e un felice anno nuovo all’ insegna della sportività e del fair-play in campo.

MAROSO CANDELA: 1. Tucci, 2. Toscanelli, 3. Nappi, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino (Saracino 85′), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Quaglia (Melchionna 70′), 10. Pensa, 11. Guglielmi (Latronica 80′).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Melchionna, 14. Ozimo, 15. Ladogana, 16. Saracino, 17. Latronica, 18. Di Fonso.
Allenatore: Michele Schiavone.

Maroso Candela