Il video con la sintesi e le interviste post gara del derby di San Marco in Lamis, a cura di Antonio Villani.
Il video con la sintesi e le interviste post gara del derby di San Marco in Lamis, a cura di Antonio Villani.
Primo tempo di marca ASD, ma poi nella ripresa è uscita la Polisportiva. E’ un pareggio giusto oppure hai qualcosa da recriminare, visto il rigore del ko fallito da capitan Gualano?
E’ stato un pareggio sostanzialmente giusto. Il primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più e il nostro rammarico è proprio quello di non averla chiusa. Nel secondo tempo c’è stato il ritorno della Polisportiva che ha trovato il gol e poi abbiamo provato nuovamente a riportarci in vantaggio, ma il gioco spezzettato non ha permesso alla nostra manovra di essere fluida come spesso ci capita.
Quanto ha pesato sull’economia della gara il rigore fallito e quanto al derby lo stato in cui arrivavano le due squadre: con l’ASD appagata, ma alla ricerca del record di undici vittorie casalinghe e con la Polisportiva che avrebbe potuto, sì evitare la semifinale play off, ma avrebbe dovuto vincere e sperare contemporaneamente in un passo falso del Sauri.
Eravamo probabilmente entrambe consapevoli che stavamo giocando un derby sui generis e che, nonostante l’importanza della stracittadina calcistica, in palio c’era davvero poco. Si sapeva che il Castelluccio non avrebbe fatto passi falsi e sapevamo che i nostri avversari si sarebbero gestiti abbastanza bene in campo. Per quanto ci riguarda non siamo scesi in campo per fare la partita della vita, anche perché se c’era qualcosa da dimostrare lo abbiamo fatto in questi diciotto mesi e non era di certo oggi, tra l’altro contro gli amici della Polisportiva, che dovevamo dimostrare il nostro valore
E l’ASD San Marco cosa ha dimostrato in questi 18 mesi.
I numeri. Io dico che nel calcio le chiacchiere stanno a zero, ma parlano i numeri. Ci sono quattro gironi pugliesi di Seconda Categoria e siamo primi in tutto. Nonostante lo spirito che ci contraddistingue e che è alla base del nostro progetto, e mi riferisco al comportamento e alle buone maniere, abbiamo ottenuto dei risultati brillanti per cui faccio i complimenti a tutti i componenti della grande famiglia dell’ASD.
Da domani si comincia a pensare alla Prima Categoria? Cosa bolle in pentola?
Intanto aspettiamo che la Federazione ci comunichi le date per fare le finali contro le prime degli altri gironi. Comunque faremo qualche allenamento e rimarremo insieme per consolidare il nostro rapporto, che va oltre il calcio, perché condividiamo tanti momenti extracalcistici. Poi, per quanto riguarda il progetto ASD, in questo periodo siamo concentrati sul settore giovanile-scolastico. C’è tanto da lavorare. Per il resto c’è tempo per parlarne.
Al termine di questa doppia stagione vuoi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?
Assolutamente no. Voglio invece ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine, gli sponsor che hanno creduto in noi e nel nostro modo di fare, perché ci sono stati vicini in tanti momenti di difficoltà. Con questo voglio continuare a spronarli a confermare la loro fiducia, perché crediamo di aver fatto le cose nel migliore dei modi e di averle fatte bene.
Spendiamo anche due parole per i tifosi della Brigata Lamis
Più volte abbiamo sottolineato come questi ragazzi e soprattutto ragazze, sottraggono del tempo alle loro famiglie per dedicarlo a noi, anche in settimana. Meritano la mia e la nostra stima, tant’è che abbiamo giocato sempre anche per loro.
All’ingresso in campo quando hai visto quel numero 1, a significare la promozione in Prima Categoria, e quella bandierine celesti-granata, cosa hai provato?
Sapevo che avrebbero organizzato qualcosa di bello, ma sono stati davvero straordinari. Si sono superati. Non mi aspettavo, in questa categoria, di incontrare ragazzi capaci di stupirmi in questa maniera. Davvero eccezionali.
Grande spettacolo sugli spalti. In campo finisce 1 a 1, grazie ai gol di Michele Coco e Angelo Bonfitto. Due reti annullate, una per parte. Capitan Gualano fallisce un calcio di rigore
La storia si ripete, ma il copione cambia. Come all’andata, ASD San Marco e Polisportiva Sammarco si dividono la posta in gioco. La stracittadina calcistica finisce 1 a 1 grazie alle reti di Michele Coco nel primo tempo e di Angelo Bonfitto nella ripresa.
Tra i due gol il calcio di rigore fallito nei minuti di recupero del primo tempo da capitan Gualano e due reti annullate nella ripresa, una per parte, entrambe sul risultato di parità, a Giulio Ianzano prima e all’autore del vantaggio dei celeste-granata dopo. 1200 o qualcosa in più i tifosi e i simpatizzanti accorsi al Tonino Parisi per seguire il quarto derby di questa stagione.
Che sarebbe stata una partita speciale lo si era capito dal colpo d’occhio offerto dalle due tifoserie, con lo spettacolo coreografico della Brigata Lamis nel segno dell’1, ad indicare la promozione diretta in Prima Categoria, e con gli ultras della Polisportiva che rispondevano ai cugini dell’ASD con il simbolo della società granata in formato gigante.
Poi la gara, con il primo tempo di marca ASD e la reazione nella ripresa della Polisportiva, che dopo aver sfiorato di capitolare in più di un’occasione, ha ritrovato grinta e coraggio nei secondi 45 minuti, pervenendo al pareggio con un colpo di testa di Angelo Bonfitto, su azione, quasi fotocopia, del vantaggio momentaneo del capocannoniere della Seconda Categoria, Michele Coco (che chiude il campionato a quota 26 reti).
La partita nella partita si è giocata sulle gradinate, con le due tifoserie mai dome, sempre sul pezzo e in visibilio in occasione dei due gol. In campo, nonostante il vento, ASD e Polisportiva, rispettivamente prima e seconda della classe, hanno dimostrato di valere un’altra categoria, quella che i ragazzi di mister Iannacone, l’allenatore-giocatore dei record, e del presidente Tommaso Martino, ha già conquistato con due turni d’anticipo; e che la società del presidente Amedeo La Porta e del duo Cursio–Radatti, può ottenere attraverso la formula dei play off.
Al termine della gara grande festa sotto la Nord occupata dai supporter della Brigata Lamis, che al grido “Ce ne andiamo in prima…” hanno salutato e ringraziato i protagonisti di una stagione indimenticabile, di gol, successi e soprattutto tanto divertimento. Ora tocca a una tra Polisportiva Sammarco, Real Biccari, Margherita Terme e Castelluccio dei Sauri provare a salire in prima classe.
Sconfitta casalinga tra moltissime recriminazioni per la squadra mattinatese.
Ci mettono il cuore i ragazzi di mister Renis, nell’incontro giornaliero contro il blasonato Sammarco. Una squadra piena di under combatte quasi alla pari con la seconda in classifica e, se si analizzano i goal, ci si accorge che il Sammarco ha sfruttato tre palle da fermo, tutte causate da enormi errori del direttore di gara. Alla fine gli ospiti potevano anche dilagare, ma ormai la partita era, secondo noi, falsata da una quantità di decisioni sbagliate.
Comunque il Sammarco ha dimostrato di essere una buona squadra che sicuramente passerà in Prima il prossimo anno.
Per il Mattinata ora arrivano 4 partite importanti per cercare di risalire la classifica e se l’impegno che gli uomini di mister Renis sapranno mettere in campo sarà lo stesso di ieri i risultati positivi arriveranno di certo.
Nel primo tempo sono gli ospiti a fare la partita ma non riescono mai ad impensierire il portiere Latino (oggi al rientro), al 20° il direttore di gara regala una punizione agli ospiti che riescono a sbloccare il risultato su un indecisione della difesa mattina tese poi al 45° i padroni di casa riescono a pareggiare grazie ad Azzarone.
Nella ripresa al 10° il direttore di gara si inventa un altra punizione e nuovamente su un altro errore della difesa raddoppia il Sammarco, al 25° viene espulso il capitano Fischetti per doppia ammonizione, per il Mattinata entra Sciarra che dopo due secondi sbaglia il più facile dei goal calciando alto sulla traversa a due metri dalla porta e, sul capovolgimento di fronte, ed ancora una volta tra lo stupore generale il direttore di gara decreta un calcio di rigore in favore del Sammarco che permette agli ospiti di portarsi sul definitivo 3 a 1.
Sicuramente gli ospiti potevano vincere la partita ma essere aiutati in questo modo è troppo.
USD Matinum
Il sogno: vincere queste ultime cinque per raggiungere (forse) la vetta? La realtà: difendere il secondo posto?
La classica domanda da un milione di dollari, si diceva una volta. Chissà, forse se lo stanno chiedendo all’interno della Polisportiva Sammarco. La risposta sarebbe scontata se la squadra del presidente Amedeo La Porta non avesse letteralmente buttato via quattro punti al novantesimo in queste ultime giornate. E così i due pareggi consecutivi casalinghi che hanno fruttato solo due punti, a fronte delle due sconfitte della “cugina” e antagonista capolista, propendono ad un finale più “realista” per la compagine allenata dal duo in panchina Cursio-Radatti. Se i punti di distacco a questo punto della stagione fossero stati quattro invece che otto e col derby ancora da disputare si potevano fare altri discorsi, ma tutti sappiamo che con i se e con i ma non si va da nessuna parte. In queste ultime cinque giornate la Polisportiva andrà due volte fuori e ne avrà tre in casa, considerando anche il derby da “ospite”: si parte domenica con la insidiosa ma non impossibile trasferta di Mattinata che è in piena lotta per la salvezza diretta, sette giorni dopo a San Marco sarà di scena l’Ordona, anch’essa vogliosa di volersi salvare senza passare per i play out, poi sarà la volta dell’ultima trasferta stagionale, a Manfredonia, contro un Civilis che all’andata riuscì a sbancare San Marco. Poi gli ultimi impegni, i più difficili, anche se si giocheranno tra le mura amiche: prima il Margherita Terme, avversario diretto per il secondo posto, l’ultima, la partita delle partite, il derby con l’ASD San Marco. Un cammino non certo facile per la Polisportiva, ma nel calcio, mai dire mai!
Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia
Quindicesima giornata del campionato di Seconda categoria che vede al Comunale di Troia la seconda in classifica: il Sammarco. G.S. Troia con: Festa, Cericola, Lombardi, Aquilino, Salandra, Pellecchia, Martino, Catalano, d’Amato, Pircalabescu e Terlingo. In panchina: D. Moffa, G. Moffa, Lizzi, Costanziello, Casoli e Saldutto.
Sugli spalti é accorso un nutrito gruppo tifosi ospiti per supportare la propria squadra e lo spettacolo non è mancato. I gialloverdi partono bene e cercano di rendersi pericolosi: l’occasione più ghiotta ce l’ha Catalano dalla sinistra che fa tutto bene, ma spreca al momento della conclusione dando poca potenza al tiro. Dal canto suo il Sammarco cerca di chiudere quanto prima la pratica G.S. Troia e potrebbe passare in vantaggio poco dopo: l’azione degli ospiti è viziata da un fuorigioco, ma Festa dice di no all’attaccante avversario e blinda momentaneamente lo 0 – 0. Gli attacchi gialloverdi sono scomposti e quasi mai si arriva a una vera e propria occasione da rete, tuttavia i padroni di casa riescono sempre a contenere gli attacchi degli ospiti rischiando solo in due occasioni: prima l’attenta difesa troiana e poi la traversa su punizione mantengono il risultato di parità fino allo scadere dei primi 45 minuti.
Nella ripresa si ripete il copione di quasi ogni domenica: prima viene espulso per doppio giallo (il primo dei quali inventato dall’arbitro) Pircalabescu e poi il solito e generoso rigore che gli ospiti trasformano.
Sotto di un uomo e con un gol al passivo, il Troia cerca di rimediare all’immeritato svantaggio e si spinge spesso e volentieri in avanti, senza riuscire a buttare dentro un meritato pareggio. A questo punto, vuoi per stanchezza, vuoi un po’ per scoramento, il Troia cala e il Sammarco si rende più volte pericoloso, senza riuscire però, a sfruttare le occasioni. Il Troia, sebbene stremato, riesce a contenere gli attacchi avversari e ad evitare un passivo più pesante fino allo scadere del secondo tempo.
Bella gara giocata dai gialloverdi, frutto di quello che si è detto in settimana e del lavoro svolto negli allenamenti per migliorare. Unica nota negativa è stato l’ennesimo arbitraggio scandaloso. A tal proposito ci preme lanciare un appello alla Federazione: il fatto di essere l’ultimi in classifica e quasi matematicamente retrocessi, non significa che dobbiamo subire tutte le domeniche oltre ad un calcio di rigore, molto spesso più che generoso, anche le vessazioni arbitrali riguardanti espulsioni facili. In questa partita ci è toccato lo stesso arbitro che senza motivo, espulse mezza panchina alcune domeniche fa, operando una decimazione modello nazista e anche oggi ci ha messo del suo. E se il rigore poteva starci come poteva non starci, le decisioni arbitrali contro, specie nel primo tempo, ci sono sembrate ingiuste e unidirezionali. Per questo vi preghiamo di essere più attenti e sensibili: non meritiamo simili direttori di gara. Grazie
Ora si attende la trasferta di domenica 26 in quel di Biccari contro il Real Biccari, squadra in cui militano gli ex Curiale, Potito e Cetola e che naviga nei piani alti della classifica.
Gabriele Festa – GS Troia
Dopo gli alti e bassi dell’andata si spera in un grande girone di ritorno
Anno nuovo, Polisportiva nuova? E’ questa la domanda o forse l’auspicio che tifosi, squadra e società si pongono per il duemila quattordici. Nuovo anno che sembra essere cominciato nel migliore dei modi dopo la fondamentale vittoria esterna sul campo del Real Biccari, diretta concorrente per il secondo posto, nel recupero di domenica cinque gennaio. E’ anche vero che lo stesso Real Biccari ha un’altra gara da recuperare e potrebbe effettuare il controsorpasso, ma la squadra del duo in panchina Cursio-Radatti con quel colpaccio esterno sembra voler dire che “ci siamo anche e ancora noi!”. Lo stesso neo presidente, Amedeo La Porta, ha addirittura ambizioni ancora più grandi: raggiungere quel primo posto (distante dieci punti ndr) occupato attualmente dalla ‘cugina’ e rivale ASD, che sta letteralmente dominando questo campionato. L’impresa è di quelle ardue ma la Polisportiva è stata l’unica ad aver fermato sul pareggio la capolista, che ricordiamo veniva da ben dieci vittorie di fila, ed era in vantaggio fino a dieci minuti dal termine. Altra importante considerazione da fare, in prospettiva secondo posto, è il calendario del girone di ritorno, nel quale tutte le squadre impegnate per la lotta come vice-ASD, dovranno passare per il “Tonino Parisi”. E questo non è poco visto il seguito che la Polisportiva ha nelle partite interne con più di mille spettatori che spingono letteralmente la squadra verso la vittoria, soprattutto grazie al tifo organizzato della ‘Ciurma 22’ che segue la Polisportiva praticamente ovunque. Un giusto mix quindi, che potrebbe regalare alla prima squadra della città, un inaspettato duemila quattordici in cui tutto potrebbe ancora succedere.
Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia
Si interrompe bruscamente la serie positiva del Biccari che non perdeva da quattro gare ed era reduce da tre vittorie consecutive.
Il Biccari arriva a San Marco con qualche problema di formazione, considerate le croniche assenze di Fiorella e De Palma alle quali si aggiungono quelle di Checchia Giorgio e D’Addario entrambi usciti malconci dalla trasferta di Troia. L’undici scelto da mister Sessa è il seguente: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Marino R., Saltarella, Marino A., Beatrice, Silvestre, Zerrilli, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Roberti, Figliola, Checchia M., D’Addario, Munno.
Dopo appena dieci minuti di gioco arriva però l’infortunio di Marino Antonio (per lui distorsione alla caviglia), al suo posto Figliola, con successivi stravolgimenti tattici nell’undici iniziale. La gara scivola via tranquilla con i padroni di casa sostenuti da un calorosissimo pubblico a fare gioco, ma il Biccari che fa buona guardia; anzi sono proprio gli ospiti a sfiorare il gol in almeno tre occasioni: prima è Beatrice ad inserirsi con il tempo giusto ma viene chiuso dalla tempestiva uscita dell’estremo portiere avversario. Pochi minuti e Zerrilli, servito in profondità da Silvestre, ha la palla dell’1-0 ma lo stop non è dei migliori e ancora una volta l’attento portiere avversario salva tutto con un’uscita bassa. Infine al 30′ è Moccia a sfiorare il gol: calcio piazzato di Checchia Gregorio, mischia in area e a portiere battuto Moccia alza troppo la palla che incoccia sulla traversa e termina sul fondo. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.
La ripresa inizia con lo stesso undici ma dopo pochi minuti il Sammarco passa in vantaggio: calcio piazzato dalla tre quarti, palla morbida per Ianzano che inseritosi sul filo del fuorigioco mette dentro per l’1-0. Per il Biccari il gol a freddo è una mazzata tremenda: dopo pochi minuti svarione difensivo, Silvestre esce basso ma di forza, dopo aver subito un calcio, perde la sfera che viene depositata in rete per il raddoppio. Mister Sessa è costretto a sostituire Silvestre sia per il colpo che per il nervosismo mostrato per il mancato fischio dell’arbitro: al suo posto entra Lauda. Il Biccari cerca di riorganizzarsi ma i due colpi subiti rappresentano un peso troppo grande per riuscire a reagire. Pochi minuti e anche Zerrilli è costretto a fermarsi ai box per un risentimento muscolare, al suo posto entra Munno. Il Sammarco continua a spingere e dopo un altro errore della difesa biccarese mette a segno il 3-0. La gara non ha più niente da dire, ma all’ultimo minuto di recupero c’è il tempo per il quarto gol del Sammarco.
Secondo tempo da dimenticare per il Biccari che domenica sfida il Real in derby delicato per entrambe le compagini.
La stracittadina di San Marco in Lamis dei record. In secondo piano persino il risultato della gara.
Se anche il risultato o l’aspetto tecnico della gara passano in secondo piano vuol dire che i sammarchesi questa volta l’hanno fatta davvero grossa. Si, perché domenica otto dicembre a San Marco in Lamis, nel nuovo impianto-gioiellino inaugurato appena un anno e mezzo fa, sugli spalti c’erano qualcosa come millecinquecento spettatori se non di più. Coreografie imponenti e colori sgargianti hanno illuminato il centro garganico e chi temeva problemi di ordine pubblico dovrà ricredersi perché la maturità e la sportività delle due tifoserie organizzate è stata esemplare, tant’è che c’era soltanto qualche carabiniere a fronte della massiccia presenza di pubblico nell’impianto.
Un vanto quindi, e un lusso per la categoria ma soprattutto per l’intera città i cui tifosi, in passato, qualche problema l’avevano creato. Ma dallo scorso anno ad ora, di derby se ne sono giocati ben cinque (di cui tre solo in questi quattro mesi) e di disordini, nemmeno l’ombra. Per ciò che concerne il calcio giocato, la partita è finita uno a uno, lealtà e massima sportività anche in campo con abbracci e strette di mano al termine del match nel quale i padroni di casa della Polisportiva si erano portati in vantaggio nella prima frazione di gioco con un tiro-cross di Marchitto.
La Polisportiva (che alla vigilia aveva subito un brutto lutto per la tragica scomparsa del fratello di uno dei due allenatori e per il quale è stato osservato un minuto di silenzio) che non riusciva a chiudere il match nella ripresa, veniva beffata dall’ASD a pochi minuti dal termine da una deviazione sotto porta di Nazario Nardella (appena entrato). Un pareggio giusto, a fronte anche dei due legni colpiti dagli “ospiti”, che chiudeva in bellezza una giornata che per la San Marco calcistica e la città in generale resterà nella storia.
Felice La Riccia – Il mattino di Foggia e Provincia
INTERVISTA MARCELLO IANNACONE
Mister, che partita è stata?
Che dire, potrei sintetizzare il mio pensiero dicendo che il gol di Marchitto ha messo nelle migliori condizioni la Polisportiva di poter gestire la gara, mentre la rete di Nardella è stato il coronamento di un’ottima prestazione dei nostri, soprattutto nel secondo tempo, dove abbiamo voluto fortemente agguantare il pari.
Dopo le difficoltà riscontrate nei primi 45 minuti di gioco, nell’intervallo cosa ha detto ai suoi ragazzi?
Ho fatto presente che eravamo contratti, che non eravamo entrati in campo con la consueta brillantezza e che la manovra era lenta e prevedibile; da una parte perché il frastuono che proveniva dagli spalti non ci permetteva di comunicare bene tra di noi, dall’altra perché probabilmente ci eravamo fatti prendere dall’emozione. Non capita tutti i giorni di giocare una gara in seconda categoria con circa 1500 spettatori al seguito. Sostanzialmente ho chiesto ai ragazzi di migliorare questo aspetto e di velocizzare la manovra, cosa che poi a mio avviso abbiamo fatto nella ripresa.
Ma questo pareggio, raggiunto a pochi minuti dal termine, dopo l’ennesima prestazione da incorniciare nei secondi 45 minuti, che significato ha?
Ha il significato di una squadra che non molla mai, che vuole far bene e far parlare di sé. Per cui, il gol è arrivato alla fine ma sarebbe potuto arrivare tranquillamente molto tempo prima. L’abbiamo cercato in tantissimi modi ma paradossalmente è arrivato in maniera rocambolesca. L’importante è che sia arrivato.
Siamo in una fase cruciale della stagione. Il Biccari ha vinto, ha due gare da recuperare e domenica dovrete affrontarlo in trasferta. Come ci si prepara a questa sfida?
Da questa prestazione abbiamo tanti spunti dai quali poter ripartire. Quello di non aver perso e aver ottenuto l’undicesimo risultato utile consecutivo. Poi ci fa capire che da oggi fino alla fine sarà un altro campionato, dove tutto le squadre ci affronteranno con l’obiettivo di fermare la Capolista, in maniera determinata e concentrata. Ragion per cui è importante triplicare gli sforzi per restare in vetta. La prepareremo pensando a questi dettagli, fermo restando che abbiamo il turno infrasettimanale di Coppa Puglia contro l’Apricena, dove recupereremo il turno d’andata, cercando di giocarcela.
A prescindere da quella che è stata la gara, buona sotto il profilo tecnico-tattico, è doveroso sottolineare lo spettacolo offerto sugli spalti dalle due tifoserie e dalle dirigenze delle due società. Un clima meraviglioso per una città che probabilmente merita altri palcoscenici.
Sì perché c’è un connubio importante di entusiasmo e competenza. Oggi, effettivamente, entrambe le tifoserie, le società e i calciatori in campo hanno dato vita ad uno spettacolo fantastico, con una coreografia e una cornice di pubblico di categorie semi-professionistiche. Oggi la città di San Marco ha vinto.
INTERVISTA AMEDEO LA PORTA
1 a 1, scenario magico e pubblico delle grandi occasioni. La Polisportiva ha bloccato sul pari l’ASD, che veniva da dieci vittorie consecutive, rischiando di portare a casa l’intera posta in gioco. Possiamo dire che per voi ricomincia un nuovo campionato?
Si, questo sicuramente. Noi siamo convinti che alla lunga i nostri sforzi ci daranno ragione. Certo, recuperare 13 punti non è facile, ma adesso bisogna credere fortemente nei playoff. Restando alla gara di oggi, indubbiamente il derby è il derby. Abbiamo lottato fino alla fine per portare a casa i tre punti, che personalmente penso meritassimo, però anche il pareggio non ci dispiace. Abbiamo commesso un errore a centrocampo e purtroppo è andata così.
Avete pregustato l’odore della vittoria fino a pochi minuti dal novantesimo, ma è altrettanto doveroso ricordare che i vostri piani si sono ridimensionati per le due sconfitte inaspettate contro la Civilis e il Margherita, disputate con un organico ridotto in virtù delle squalifiche rimediate contro l’Herdonia. Oggi però avete dimostrato di essere una buona squadra e di poter competere anche con la Capolista ASD. Qual è la cosa che però in questa partita l’ha colpita di più?
Innanzitutto la correttezza in campo, perché abbiamo capito che è importante rispettare le decisioni dell’arbitro, anche quando, come capitato nelle partite precedenti, queste sono andate a nostro sfavore. Faccio l’esempio di Herdonia, dove è stato quasi surreale terminare la gara 8 contro 7, quasi fosse una partita di calcetto. Facciamo tanti sforzi economici e sacrifici di ogni genere per far sì che lo sport vada avanti, ma si vede che queste categorie sono un po’ trascurate, perché in campo ci sarebbe bisogno di arbitri più esperti e non di ragazzini.
Si è giocato però in un clima surreale, con la Polisportiva colpita da un lutto. Una gara che sentivate molto e che avete giocato anche senza mister Radatti e Cursio in panchina. Come avete preparato la gara e soprattutto, come avete reagito a questa triste notizia.
Abbiamo caricato ugualmente i calciatori dicendo loro di pensare a giocare a calcio. Così facendo abbiamo dimostrato di saperlo fare, giocandoci la nostra partita avanti di un gol fino a pochissimi minuti dalla fine. Tutto questo a prescindere da quello che è successo, che preferisco tenerlo nel mio cuore, perché Angelo era e resta per noi un grande amico….Ciao Angelo….
Oggi possiamo dire che ha vinto il calcio e lo sport sammarchese. E che questa città, grazie anche alle due dirigenze, ha dimostrato di poter e di saper fare calcio?
Noi ci abbiamo messo la faccia perché per noi la città non è solo politica o divertimento. Noi vogliamo che questo paese cresca perché crediamo a San Marco in Lamis. Io personalmente sono uno di quelli che ha deciso di vivere qui e voglio vivere bene. Quindi, automaticamente, per me lo sport ed eventi come quello di oggi, non possono essere trascurati. Ci fa piacere che la gente ci segua. Sia io che Tommaso, a cui faccio i complimenti, abbiamo avuto una grande soddisfazione di vedere la gente divertirsi, che è il nostro interesse.
Spettacolo derby al ‘Tonino Parisi’: davanti a 1500 spettatori finisce 1 a 1
Al vantaggio di Marchitto per la Polisportiva, replica Nardella Nazario per l’ASD. Spettacolo in campo e sugli spalti. Amedeo La Porta: “Ora credere fortemente ai play off”. Mister Iannacone: “La città di San Marco ha vinto”
Scenario magico e pubblico delle grandi occasioni. Nel giorno dell’Immacolata al ‘Tonino Parisi’ di San Marco in Lamis, teatro di una meravigliosa giornata di calcio e di sport, Polisportiva e ASD San Marco si dividono la posta in gioco al termine di novanta minuti esaltanti, dove lo spettacolo offerto dalle due tifoserie e il clima di partecipazione e di condivisione che si è respirato sugli spalti, ha fatto da cornice ad una gara corretta, giocata su buoni ritmi e ben arbitrata.
E’ andato tutto secondo le previsioni della vigilia, quando i due presidenti avevano invitato i simpatizzanti e i supporters di entrambe le compagini a non eccedere in comportamenti antisportivi e a dar vita ad un evento memorabile, nel nome del calcio sammarchese, dell’amicizia e del rispetto tra le due società. Nel nome di Angelo, compianto fratello di Ciro e Matteo Radatti, rispettivamente allenatore e dirigente della squadra del presidente Amedeo La Porta.
Che per l’ASD San Marco, però, nonostante le dieci vittorie consecutive in campionato, non sarebbe stato facile avere la meglio sui cugini granata – peraltro unica compagine del girone di Seconda Categoria a non perdere contro i ragazzi di mister Iannacone – lo si era capito dalle primissime battute di gara, quando Ramunno, dopo essersi liberato della marcatura del suo diretto avversario, calciava a lato un sinistro ad incrociare alla destra della porta difesa da Ivan Longo.
Ma era un tiro cross di Marchitto, fotocopia di quello che pochi minuti prima aveva lambito la parte superiore della traversa, a sbloccare l’incontro e a far esplodere di gioia la parte della gradinata occupata dagli ultras granata, autori di una scenografia spettacolare, da brividi. Un colpo d’occhio da far invidia a tifoserie di club più blasonati.
Gli ospiti accusavano il colpo, ma provavano ugualmente a pareggiare i conti con un tiro da fuori respinto miracolosamente in angolo dall’estremo difensore sangiovannese e poi sugli sviluppi di un corner, con un impreciso colpo di testa di Tenace, che nonostante la buona elevazione non trovava l’angolo giusto.
Sotto di un gol, e in evidente difficoltà, negli spogliatoi Iannacone provava a strigliare i suoi e a partita in corso mischiava le carte inserendo Antonio Daniele, Nazario Nardella e Marcello Merla.
La Polisportiva si affidava ai contropiedi del pericolosissimo Ramunno e del neo entrato Giulio Ianzano, che nel momento migliore degli ospiti, falliva il raddoppio ritardando la conclusione e permettendo ai difensori di recuperare e di chiudergli lo specchio della porta.
Con la Polisportiva sulle gambe, ma mai doma, i celeste-granata in più di un’occasione trovavano sulla loro strada un ottimo Longo e non erano fortunati quando il pallone del pareggio si stampava, per ben due volte, sulla traversa.
Pareggio che però arrivava dalle retrovie, grazie ad una coraggiosa iniziativa di capitan Gualano, che staccatosi dal reparto arretrato lasciava partire un tiro che trovava la deviazione del sempreverde Nardella Nazario. Inevitabile la corsa sotto la gradinata occupata dai supporters della Brigata Lamis, autori, anch’essi, di uno spettacolo magico e colorato.
Finiva così, tra gli applausi dei circa 1500 spettatori, il derby dei derby. Né vinti, né vincitori. Un punto a testa, che se da una parte riaccende le speranze della Polisportiva di poter risalire la classifica, dall’altra permette alla compagine del presidente Tommaso Martino di mantenere l’imbattibilità in campionato e di andare a
Biccari consapevoli che una vittoria potrebbe chiudere in anticipo il discorso promozione, un pareggio rimandarlo e una sconfitta riaprire un campionato che ci ha abituato a numerosi colpi di scena.
In una gara valida come recupero della decima giornata del girone A del campionato di Seconda Categoria il Margherita Terme ha battuto il Sammarco con il punteggio di 3-2. Mattatore della gara Marrocchelli del Margherita, tripletta per lui.
Battuta la Polistìportiva Sammarco in un match bellissimo.
Grandissima vittoria della Civilis Atletico di Manfredonia a san marco, al cospetto della Polisportiva. Ma la soddisfazione più grande (oltre a quella dei 3 punti naturalmente) è stata vedere, a fine gara, il pubblico di casa applaudire gli uomini di mister Gagliardi. Squadra compatta e determinata, quella sipontina, atta a non perdere la gara e alla fine tutti gli sforzi vengono premiati al 90′ quando Giaccone siglava il gol partita. Alla fine grande entusiasmo da parte del ds Cinque. che ha voluto festeggiare la vittoria esterna con tutta la squadra. Una vittoria che, sulla carta, nessuno si sarebbe aspettato
Formazione Civilis Atletico: 1-Coppola, 2-Guerra, 3-Santoro, 4-De Nittis, 5-Pestilli, 6-Borgia, 7-Zerulo, 8-Specchio, 9-Giaccone, 10-Catalano, 11-D’errico.
Partita spettacolare quella disputata tra Sauri e Polisportiva Sammarco davanti a circa 200 persone, di cui la metà circa provenienti da San Marco. Le due squadre non si sono risparmiate con continui capovolgimenti di fronte che hanno reso la partita avvincente. Parte a spron battuto il sauri che al 3′ minuto si divora un gol con Muschitiello, ma dopo poco e’ il Sammarco a passare in vantaggio con Ianzano lesto ad approfittare di un incertezza difensiva.
I padroni di casa del Sauri non demordono e continuano ad attaccare…. così alla mezzora un capolavoro balistico di rara bellezza consente al Sauri con Angerame di ristabilire la parita’.
Sul risultato di 1-1 finisce il primo tempo. Nella ripresa parte forte il Sauri che al 5° minuto ancora con Angerame passa in vantaggio infilando il portiere del Sammarco in uscita.
Non ci sta il Sammarco che dopo 10 minuti ristabilisce la parita’ con un calcio di rigore assegnato giustamente dall’arbitro per una distrazione difensiva. A questo punto fino alla fine della partita le squadre hanno attaccato cercando di fare propria l’intera posta in palio senza pero’ riuscirci.
Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro , a proposito un ottimo direttore di gara all’altezza della situazione , decretava la fine dell’incontro con le due squadre che uscivano tra gli applausi scroscianti del pubblico che oggiAggiungi un appuntamento per oggi di certo non si e’ annoiato.
All’orizzonte un campionato-fotocopia a quello dello scorso anno. Sarà il derby ad essere decisivo?
E’ questa la domanda topica che circola dopo queste prime quattro giornate e quattro vittorie negli ambienti calcistici sammarchesi e non: sarà il ‘derby delle Fracchie’ di San Marco in Lamis a decidere chi tra le due squadre salirà direttamente in Prima? Forse è un po’ presto per sbilanciarsi quando al termine mancano ancora diciotto giornate, ma l’inizio farebbe presagire proprio il testa a testa che appena qualche mese fa ha permesso ad entrambe le squadre di centrare l’obiettivo promozione. Un assaggio l’abbiamo avuto nei derby di Coppa, con l’ASD uscita vincitrice, ma il campionato è un’altra cosa.
ASD SAN MARCO. L’ASD del presidente Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone dà l’impressione di essere cresciuta ulteriormente anche sotto il profilo della cattiveria agonistica e della determinazione, a dimostrazione di ciò ci sono le partite vinte in rimonta o nel finale che hanno portato punti importanti in classifica, utili anche dal punto di vista psicologico. Da sottolineare l’ottimo inizio di campionato di Michele Coco (sei gol in quattro partite, otto se si considera anche la Coppa) e di Michele De Cata (quattro reti per lui) che ora dovrà restare fuori per qualche settimana, causa botta rimediata domenica a Manfredonia. Ora l’ASD è attesa da due gare interne consecutive, dopo le quali si potrà cominciare a tirare un primo bilancio della stagione.
POLISPORTIVA SAMMARCO. Prosegue il magic moment della squadra del neo presidente Amedeo La Porta e del duo in panchina Antonio Cursio–Ciro Radatti. Con la vittoria di domenica sul Troja, i Granata salgono a ventidue successi consecutivi tra Terza e Seconda Categoria, un vero e proprio record a cui i ragazzi della Polisportiva non intendono rinunciare per entrare nel Guinnes World Record del calcio dilettantistico e non. Lo stesso record sarà messo a dura prova nelle prossime due trasferte consecutive che la Polisportiva cercherà di portare a casa anche perché l’ASD sembra un rullo compressore ed un eventuale passo falso permetterebbe ai ‘cugini’ di guadagnare punti. Nota di merito di quest’inizio campionato va all’inesauribile Giulio Ianzano che nonostante le diverse primavere sulle spalle, la porta la vede ancora bene, eccome: sei gol in quattro partite per lui ed entusiasmo da eterno ragazzino.
Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e provincia
Quarta giornata di campionato, giornata nella quale gli uomini di mister Pellecchia sono chiamati a giocare in trasferta contro la capolista Sammarco, reduce da tre successi consecutivi. Il Troia vuole dare continuità ai miglioramenti visti nella gara contro il Castelluccio dei Sauri e tentare di fare punti. Partono bene i gialloverdi che si spingono timidamente in avanti, ma non sono mai pericolosi in area avversaria. I padroni di casa non ci stanno a fare brutta figura davanti al proprio numeroso pubblico e con rapidi contropiede si fanno vedere dalle parti di Festa, che amministra semplicemente, grazie anche all’aiuto di un’attenta difesa. E’ sull’ennesimo contropiede del Sammarco che nasce il gol: palla filtrante in area, l’attaccante sammarchese viene steso da Aquilino e il rigore è inevitabile; palla da una parte, Festa dall’altra. 1 a 0 ma il G.S. Troia non si scoraggia. Spinti dalla voglia di riacciuffare gli avversari, i gialloverdi cercano di sfondare la buona difesa avversaria e da una fallo al limite dell’area ai danni di un attivo De Michele, il Troia potrebbe pareggiare, ma Salandra calcia di poco alto sulla traversa. Ancora il Sammarco potrebbe segnare, ma Festa nega il raddoppio. Alla fine dei primi 45′ il Troia è sotto di un solo gol contro ogni pronostico e i gialloverdi iniziano a credere in un risultato positivo. Nel secondo tempo i ritmi si alzano, la difesa gialloverde è chiamata a fare gli straordinari e grazie a Festa, autore di un paio di interventi decisivi, continua a restare sotto solo di un gol. I troiani non stann
La Polisportiva Sammarco del presidente Amedeo La Porta si sbarazza anche del Troia e resta capolista nel campionato di Seconda categoria, ma quanta fatica contro un Troia ben messo in campo da Mario Pellecchia. 3-0 il risultato finale con le reti di Ramunno,Ianzano e e Giulio Ianzano.
Ecco la sintesi della gara a cura di Antonio Villani.
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La Polisportiva Sammarco del presidente Amedeo La Porta si sbarazza anche del Troia e resta capolista nel campionato di Seconda categoria, ma quanta fatica contro un Troia ben messo in campo da Mario Pellecchia.
Granata in vantaggio su rigore con Ramunno, poi Ianzano e soci sbagliano l’impossibile e nella ripresa il Troia inizia pian piano a prendere fiudcia in se stesso con un Rocco De Michele che sembra un giovincello. Poi nel finale altro penalty per la Polisportiva e la rete di Giulio Ianzano cercata a più ripresa e mai trovata prima.
Grande cornice di pubblico: oltre mille spettatori questo significa che la società ha lavorato bene nel coinvolgere i cittadini sammarchesi. Complimenti.
Interviste di fine gara a cura di Antonio Villani.
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Punizione troppo severa per l’Usd Orta Nova. Minuti finali fatali.
Tre punti persi con una delle dirette concorrenti per il traguardo Promozione in 1^ categoria. Merito alla Polisportiva Sammarco che ha creduto ed attaccato fino al 96^ minuto per ottenere la vittoria.
Mister Lionetti schiera la stessa formazione che ha battuto il Troia domenica scorsa. La Pol. Sammarco di ben altro spessore tecnico e caratteriale scende dal Gargano con la consapevolezza di essere una squadra esperta e tosta.
Di questo i ragazzi Ortesi ne sono a conoscenza e affrontano la gara con la prudenza necessaria per non dare molti spazi agli avversari ma anche la spigliatezza della incoscienza giovanile che dà al tutto quella imprevedibilità che non ti aspetti.
Per questi motivi il primo tempo scorre con il Sammarco a cercare di imporre il proprio gioco soprattutto con le invenzioni di Cursio e con le qualità di Ianzano e i ragazzi dell’Usd Orta Nova a spezzare sul nascere tali iniziative e ripartire con le qualità fisiche di Pitta e Gervasio e con il genio calcistico del gioiellino Klosi.
Infatti tutte le iniziative sammarchesi si infrangono sul nascere con il togliere palla e pensiero a Cursio o si fermano con perfetti anticipi sulla velocità di Ianzano. Le ripartenze di Pitta e di Gervasio fanno male e molto spesso la retroguardia avversaria sammarchese va in affanno.
Un’occasione d’oro capita a Gervasio che, su un cross pennellato dalla trequarti, batte al volo mettendo fuori di poco . Poi poco dopo ecco la “perla” che non ti aspetti. Il debuttante Klosi (classe ’95) prende palla dal limite dell’area spostato verso il vertice, dribbla un paio di avversari entra in area, dribbling ulteriore con “veronica” su un terzo avversario e tiro perfetto in diagonale che si infila nell’angolino opposto.
Gol da “urlo” che fa esplodere il “Fanelli” anche oggi gremito.
Reazione avversaria solo con due calci di punizione del solito Cursio. La prima fuori di molto dai pali, la seconda ribattuta in calcio d’angolo da un attento Lasorsa. Nient’altro. Primo tempo perfetto tatticamente da parte dei ragazzi dell’Usd Orta Nova che non rischiano più di tanto sulle iniziative sammarchesi.
Secondo tempo tutto in mano al Sammarco. La reazione che ci aspettavamo non tarda a venire. Il Sammarco spinge a fondo sull’accelleratore e riesce a schiacciare nella metà campo ortese i ragazzi che, man mano che scemano le forze a disposizione nelle gambe, vanno sempre più in affanno. Mister Lionetti cerca di porre rimedio a questa situazione con i cambi a sua disposizione che frenano parzialmente l’impeto avversario.
Purtroppo solo nel finale i ragazzi di Sammarco riescono a sfondare. E proprio con l’uomo più pericoloso, colui che fino ad allora non aveva praticamente visto e giocato nessun pallone di rilievo. Il primo gol al 43’ del tempo regolamentare su colpo di testa ed il secondo al quinto minuto di recupero sui sei concessi dall’arbitro.
Sconfitta che sa di beffa, che punisce più del dovuto i ragazzi Ortesi che avevano tenuto testa egregiamente ad una squadra costruita per primeggiare con gente super esperta e navigata.
Bisogna fare esperienza e prendere dalla sconfitta tutto il buono che si era fatto fino al 43’ minuto del secondo tempo e da questo ripartire con la convinzione che con l’impegno e la fatica nell’applicazione degli allenamenti si può fare solo che meglio ed evitare in futuro altre delusioni come quella capitata oggi pomeriggio.
Una nota a margine. La presenza sugli spalti di tifosi sammarchesi ha scatenato nel finale un po’ di parapiglia prontamente sedato dalla presenza della solerte dirigenza dell’Usd Orta Nova che ha isolato i ragazzi che hanno provocato gli ospiti. Chiediamo scusa pubblicamente per quanto successo. Cercheremo in futuro di fare in modo che tali episodi non possano più accadere. Vogliamo fortemente che allo stadio, la domenica pomeriggio, possano venire ragazzi, bambini, mamme e famiglie complete con la consapevolezza di essere al sicuro e di passare un pomeriggio in serenità e tranquillità.
Dopo le battaglie vinte con: l’azzeramento degli stipendi dei calciatori, la squadra completamente del Paese di appartenenza, la presenza femminile negli staff dirigenziali e in panchina la Domenica, la presenza di un’unità di Pronto Soccorso, la sicurezza data agli arbitri con le associazioni di Volontariato, la sicurezza sugli spalti sarà la prossima priorità della dirigenza dell’Usd Orta Nova.
Usd Orta Nova : LASORSA, PASQUARIELLO (MORIGLIA), PORCELLI, CAPORALE, VECE, CASCARANO, PITTA (CAUTILLO), LAMBIASE, GERVASIO, COMITOGIANNI, KLOSI (GUGLIELMO).
A disposizione : FESTA, SANTOPIETRO, BEVILACQUA, FERRARA.
Allenatore : Michel Lionetti
Spettatori : circa 600
Aggiornanento classifica Cannonieri :
2 gol : Gervasio (2Rig.) – Pitta – Klosi
1 Gol : Ferrara, Cautillo.
Sconfitta nella gara di esordio in campionato per l’ASD Biccari che al Ralph DE PALMA STADIUM deve arrendersi al Sammarco.
Mister Sessa manda in campo Silvestre tra i pali, Marino R., Ciampi, Roberti e Zerrilli in difesa, Checchia Gr., Moccia e D’Addario a centrocampo e Tuoro, Guerrieri e Silvestre in avanti.
Nei primi minuti di gioco la squadra di casa è spesso messa in difficoltà dal Sammarco che imposta la sua gara su lanci lunghi e ripartenze, soprattutto con l’insidioso numero nove che gioca sul filo del fuorigioco. Proprio su un lancio lungo al 10′ non scatta il fuorigioco e il numero nove batte con un pallonetto Silvestre G. in uscita.
A quel punto i ragazzi di mister Sessa cercano di reagire allo svantaggio iniziale e si rendono più volte pericolosi soprattutto con il capitano Checchia Gregorio che si vede respingere dal portiere avversario un paio di tiri davvero insidiosi. Il Sammarco è ancora pericoloso in contropiede quando colpisce una traversa. Al 30′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Silvestre D. a siglare il gol del pareggio. Nei restanti minuti del primo tempo le squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto, ma al 42′ grazie ad uno schema e alla complicità della retroguardia biccarese che resta a guardare, il Sammarco si riporta in vantaggio. Subito dopo mister Sessa è costretto a sostituire l’infortunato Marino R. con Marino A. Il primo tempo si chiude con il Sammarco in vantaggio.
Nella ripresa si assiste ad un monologo, almeno fino al 40′, dei padroni di casa che cercano in tutti i modi di raggiungere un meritato pari. Gran possesso palla, ma poca incisività negli ultimi metri, anche perchè il Sammarco a tratti si difende in dieci uomini. Al 70′ rientra in campo in una gara ufficiale dopo circa due anni di assenza per infortunio, Fiorella al posto di Guerrieri; il guizzante laterale dimostra di non aver perso confidenza con il pallone e spesso si rende pericoloso.
Negli ultimi Figliola prende il posto di Roberti e la squadra di casa sbilanciandosi per cercare di raggiungere il pari rischia di capitolare più volte in classiche azioni di contropiede, in cui l’estremo difensore Silvestre G. è abile a metterci una pezza.
Finisce con il Sammarco vittorioso e i rimpianti per la squadra di casa che a dispetto della mole di gioco prodotta nel secondo tempo non è stata in grado di andare in rete e raggiungere il meritato pari.
A.S.D. Biccari: Silvestre G., Marino R. (dal 44′ Marino A.), Roberti (dal 85′ Figliola), Zerrilli, Ciampi, Checchia Gre., Moccia, D’Addario, Tuoro, Silvestre D., Guerrieri (dal 70′ Fiorella). A disp.: Lauda, Pavia, Checchia M., Checchia G.
Presentato il nuovo organigramma della Polisportiva Sammarco che parteciperà al prossimo campionato regionale di Seconda categoria dopo il successo nel torneo provinciale di qualche mese fa.
Riconfermati i tecnici della prima squadra con Antonio Cursio e Ciro Radatti. Il preparatore dei portieri sarà Domenico Papagna. Per il settore giovanile: Giovanni Pirro, Angelo Cursio, Alfredo Limosani, Nicola De Cata e Michele Cursio. Direttore generale sarà Angelo Pio Gaggiano, il ds Matteo Radatti con Ciro Nardella responsabile del settore giovanile. Tra i dirigenti Luciano Cursio, Pietro Soccio, Michele Bonfitto, Amedeo La Porta, Matteo Gravina, Francesco Giuliani, Angelo Villani, Maurizio Tolfa.
Sarà una Polisportiva Sammarco che cercherà di essere una delle sorprese del campionato. Ma la società è pronta a scendere sul mercato per qualche altro elemento di qualità. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà la nuova Polisportiva. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando. Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà.
La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che si andrà a giocare deve essere ricordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice. Una squadra che possa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti da poter inserire nel bilancio della stagione che tutti si augurano possa definirsi più che positivo. La società è al lavoro con la riconferma dei tecnici. Ed in effetti lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente.
“Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene – dice il presidente –. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dalla riconferma di tutti per l’ottimo lavoro svolto“.
Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
Storia di un anno calcistico indimenticabile per San Marco in Lamis .
E chi se lo sarebbe mai aspettato che le nostre squadre dominassero questo campionato in questa maniera? Leadership sempre nelle mani sammarchesi e altre squadre a fare solo da ‘contorno’. La più vicina? Lo Sporting Sannicandro, a meno quattordici. In casa? Nove vittorie a testa! Fuori? Zero sconfitte per entrambe! Miglior attacco e miglior difesa? Avete dubbi? ASD ottantanove reti realizzate, Polisportiva solo tredici incassate! Altri numeri? Naaaaa troppo lunga la cosa… Se incominciamo con il maggior numero di vittorie esterne, con le medie inglesi, le differenze reti, i capocannonieri…facciamo notte (potete comunque dilettarvi a margine dell’articolo).
Entrambe le squadre, chi in una maniera chi un’altra, detengono tutti i record possibili di questa stagione, a testimoniare la qualità espressa per tutto il campionato dalle squadre di San Marco in Lamis. Qualità e quantità che hanno reso questa stagione indimenticabile sia per la Polisportiva Sammarco che per l’ASD. Rischiamo di ripeterci e di diventare noiosi con i complimenti, gli apprezzamenti, gli elogi che giornata dopo giornata abbiamo riservato ad entrambe le squadre, non possiamo fare altro quindi, che ribadirli ma soprattutto informare gli addetti ai lavori che noi questi complimenti non ci stancheremo mai di farli e vorremmo continuarli a fare anche in Seconda, in Prima etc etc.
Analizzare la stagione sotto gli aspetti tecnico-tattici, sarebbe anch’essacosa lunga e complicata, lo lasciamo fare agli allenatori di entrambe le squadre, loro hanno vissuto quotidianamente con i propri ragazzi, loro hanno consumato le lavagnette e le corde vocali per inculcarli nelle loro teste, ciò che noi velocemente possiamo dire è che la cura riservata a questo aspetto, come dagli stessi mister confessatoci, è stata maniacale, morbosa, ossessiva, smodata. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: tolti (per modo di dire) i numeri record di cui sopra e ‘sotto’, abbiamo visto attaccare le nostre squadre anche in cinque/sei persone, ostinarsi a giocare palla a terra in qualsiasi situazione , difendere in una certa maniera sulle palle inattive, ragionare brillantemente a centrocampo e perfino in difesa, creare schemi efficaci da palla da fermo, abbiamo visto ‘stare’ le squadre corte come in un fazzoletto con conseguenti distanze minime tra i reparti e abbiamo visto tirar fuori anche tanta grinta e cattiveria agonistica quando ce n’era bisogno. Tutte cose, modestia a parte, che non si vedono, forse, nemmeno in Promozione/Eccellenza. Menzionare gli interpreti di tutto ciò però, sarebbe impresa difficile, vorrebbe dire fare i nomi, magari a discapito di altri e questo non sarebbe giusto, perché quando si vince, si vince tutti assieme, quando si perde, è lo stesso!
E’ chiaro che se dovessimo esprimere un giudizio sotto forma di un numero, alla Polisportiva daremmo dieci in quanto vera vincitrice del torneo, caparbia e instancabile alla ricerca di questo traguardo, sotto di cinque punti dopo due giornate, ha saputo darne due alla cugina e rivale, a fine campionato. Una rincorsa fatta di diciotto vittorie consecutive, una cosa spaventosa e forse mai vista in tutta Italia (stiamo verificando con i vari esperti se possa trattarsi di un vero e proprio record storico/calcistico) a cui non si può rimproverare nulla, neanche la sconfitta ai rigori col Biccari per il titolo di Campione Provinciale. Un connubio ideale tra squadra, dirigenza e società. Una stagione perfetta verrebbe da dire.
Ma è anche vero che all’ASD San Marco non si può dare meno di nove: società nuova di zecca nata nemmeno un anno fa e capace di accarezzare il sogno promozione al suo primo anno di affiliazione, promozione che comunque arriverà attraverso il ripescaggio a sottolineare il lavoro fatto da neo allenatore e neo dirigenza, anche loro alla prima assoluta, il che non è poco. Anche a loro non si può rimproverare assolutamente nulla e anche per loro la stagione può considerarsi, a tutti gli effetti, perfetta.
Fatte le dovute menzioni a squadre e dirigenze, un’altra, obbligatoria, va fatta a tutti i tifosi di entrambe le squadre, che hanno finalmente potuto affollare dopo dieci anni di Via Crucis, domenica dopo domenica, il nuovo impianto comunale di “Via del Grande Torino”. Un apporto irrefrenabile e costante sia in casa che fuori, che è stata l’arma in più per quello che per San Marco e per la San Marco calcistica, è e sarà per sempre, un anno da ricordare!
Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu
“Ma qualcuno ha tentato di rovinarci la festa, facendo una figura meschina!”
A San Marco in Lamis è andato in scena il remake della storica vittoria del campionato di 1^ Categoria, avvenuta l’8 maggio del 1983, della gloriosa Polisportiva Sammarco. Davanti a tanti spettatori, presso il Centro Sportivo ‘Balilla’, si sono rimessi pantaloncini e maglietta tutti i protagonisti di quello storico evento (solo un paio le defezioni) e hanno dato vita ad un indimenticabile pomeriggio prima giocando una partita, poi rivedendosi in un dvd di foto (attimi di vera commozione al ricordo del compianto Gigino Casale) ed articoli di quella stagione, infine c’è stata la consegna di una targa ricordo, per ogni giocatore, ed una maglietta personalizzata rigorosamente di color amaranto.
E’ stata una bellissima emozione rivedere tutti gli amici e ricordare le gesta di una stagione unica ed indimenticabile (è stata l’unica volta che il Sammarco ha vinto il campionato di 1^ categoria). Con qualche chilo in più e qualche capello in meno o grigio è scappata anche qualche lacrima di commozione che risalta, in maniera evidente, lo spirito di quel gruppo che faceva della forza interiore, oltre che tecnica, la sua arma migliore. Un gruppo di amici, prima che di giocatori, che ha scritto la storia calcistica di questo paese, con l’umiltà che contraddistingue i forti, senza squilli di tromba, ma con una passione ed un attaccamento che sono rimasti indelebili nel cuore e negli occhi di migliaia di tifosi che la domenica gremivano lo stadio.
Dispiace tantissimo per l’assenza (per motivi di lavoro), del Presidente Tonino Radatti, protagonista principale, insieme al Mister Michelino Bonfitto, di quella cavalcata trionfale. Alla fine, resterà il ricordo di un calcio bello e genuino, fatto di amicizia, che nemmeno il tanto tempo trascorso ha scalfito, tra persone che si sono volute bene e che se ne vorranno sempre.
Qualcuno ha tentato di rovinare la festa ma non c’è riuscito perché chi ha scritto la Storia del calcio sammarchese non può abbassarsi al livello di chi, adesso, pensa di ergersi a paladino del calcio nostrano.
Noi, a differenza loro, abbiamo massimo rispetto per il lavoro altrui e mai ci sogneremmo di intrometterci in quello che fanno, ma è stata persa un’occasione per stare zitti e, invece, di essere orgogliosi di far parte di una società (ma è la stessa?) che, grazie anche a quelle vittorie, ha dato lustro al calcio del nostro paese, hanno scelto di fare una figura meschina, accusando gli organizzatori di questa manifestazione, di essersi appropriati indebitamente del nome della Polisportiva Sammarco. Ogni commento lo lasciamo all’intelligenza dei nostri concittadini.
Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla grande riuscita della manifestazione, alla gente che crede nello sport, quello vero.
POLISPORTIVA SAMMARCO 1983
La Memoria si fa Storia – Polisportiva Sammarco 1983 from redazionesmileu on Vimeo.
Domenica 12 maggio toccherà invece all’ASD giocarsi la Seconda.
Domani, sabato 4 maggio, le neo promosse in Seconda Categoria, Polisportiva Sammarco per il girone A e Real Biccari per il girone B, si affronteranno al “Ricciardelli” di San Severo per il titolo di Campione Provinciale di Terza Categoria 2012 – 2013. Calcio d’inizio fissato per le 16,30.
Domenica 12 maggio alle 16.30 invece, sarà la volta dell’ASD San Marco che avendo maturato un vantaggio superiore ai dieci punti sulla quinta classificata eviterà la semifinale play off e aspetta l’altra finalista, una tra lo Sporting Sannicandro e il Real Peschici, con gara secca che si disputerà a San Nicandro domenica 5 maggio. Col nuovo regolamento play off è stata eliminata la partita di andata in casa della peggiore classificata durante il campionato, quindi sia le semifinali che la finalissima stessa, si giocheranno in gare secche in casa della miglior classificata nel corso della regular season, con l’ulteriore possibilità, per quest’utlime, di pareggiare fino ai tempi supplementari in quanto non sono previsti i calci di rigore, in pratica all’ASD San Marco, che giocherà la finalissima in casa domenica prossima e che si è classificata seconda, ‘basterà’ pareggiare fino al 120 per essere promossa in Seconda Categoria, attraverso poi il ripescaggio.
Dalla Redazione un grosso in bocca al lupo alle due società sammarchesi, con l’auspicio che entrambe possano raggiungere i rispettivi obiettivi.
Intanto, una nota di colore e di sfottò, tra le due società che hanno dominato questo campionato.
Felice La Riccia – sanmarcoinlamis
San Marco in Lamis – Sabato 27 Aprile 2013 – Una promozione voluta a tutti i costi, frutto di tanto impegno e determinazione. A una settimana dalla fine del campionato, in casa Polisportiva Sammarco la gioia è viva più che mai. Testimoniata dalle parole, orgogliose, del dirigente Giuseppe Villani.: “Insieme al presidente, tutta la società, i mister e la squadra siamo riusciti a ottenere la promozione: una vera e propria impresa “titanica”. Nel nostro girone erano inserite squadre che rappresentavano vere e proprie città, quali Foggia, Vieste, Peschici Sannicandro,gli amici dell’ASD San Marco, e via discorrendo.
La Polisportiva Sammarco era la ”Cenerentola” di questo raggruppamento, ma è riuscita a farcela oltre ogni previsione. Dando una risposta sul campo a chi ci dava per spacciati, e non riconosceva alla società alcuna competenza. Siamo fieri di aver portato ancora una volta il nome di San Marco in alto. Con la promozione di quest’anno, siamo entrati ancora di più nell’Olimpo del calcio sammarchese”. Il dirigente Giuseppe Villani poi ci tiene a ringraziare le varie componenti umane, autrici della fantastica promozione, a partire dai mister il duo Cursio–Radatti: “Due tecnici molto preparati, e che meriterebbero panchine più importanti. Si sono impegnati al massimo delle loro forze per centrare questo obiettivo: la promozione è soprattutto loro”. Pensiero poi per il presidente Pietro Soccio: “Da dirigente, spero che in futuro si possa erigere una statua con la sua immagine. A ringraziamento di tutto quello che ha fatto in questi anni e che spero continui a fare in futuro”. Parole di elogio anche per gli altri dirigenti Ci tengo a ringraziare per l’impegno e l’attaccamento ai nostri colori, diverse persone straordinarie, come Augello Michele, Luigi Massenzio, Luigi D’Amore, La Riccia Leonardo La Riccia Giovanni, Radatti Matteo e Luciani Antonio. “Anche quest’anno, hanno saputo gestire in modo esemplare un gruppo molto giovane, affrontando quindi nel migliore dei modi un campionato ricco di insidie. Ringraziamenti anche alla squadra, vera artefice del “miracolo sportivo” chiamato promozione: “I ragazzi sono stati meravigliosi. Non hanno mai mollato, nemmeno nei momenti peggiori. Hanno creduto nelle loro forze, e sono stati ripagati come meglio non si poteva: grazie a tutti, di cuore”.
Oggi è il momento di ringraziare il nostro pubblico, i nostri tifosi, la gente della Polisportiva Sammarco. È il momento di ringraziare i ragazzi, i giovani, tutti quelli che non hanno mai smesso di credere nello sport e di credere in noi. Grazie a chi ha corso e non si è mai fermato, anche nei momenti più incerti e di fronte alle sfide più difficili. Ce l’abbiamo fatta. Tutti insieme. E allora grazie, per averci creduto e per non averci lasciati soli. Oggi si chiude questa stagione e siamo pronti per ricominciare. Perché noi siamo, e saremo sempre, la Polisportiva Sammarco.
Non manca nessuno all’appello. Segno di unità e fiducia, sotto un’unica maglia. La Polisportiva Sammarco è soprattutto questo.
Continua senza intoppi il finale di stagione per entrambe le squadre di San Marco in Lamis ormai proiettate già al prossimo campionato di Seconda Categoria dopo la promozione ormai “matematicamente” acquisita la scorsa settimana. E Giulio Ianzano (Polisportiva) arriva a quota 20 nella classifica marcatori.
A campionato ormai terminato, in tutti i sensi, con la Polisportiva che terrà la vetta fino al termine e con l’ASD che dovrà attendere invece il ripescaggio dalla Lega, da sottolineare in questa giornata la tripletta di Giulio Ianzano che arrivato nel mercato invernale è già giunto a quota 20 reti in maglia Granata e si prepara ad insediare la leadership dell’amico Angelo Ferro (a quota 25). Sempre per la Polisportiva, c’è da sottolineare il 14° centro stagionale per Matteo “Pato” Ramunno e i primi gol per Matteo Panzone. La compagine del duo Cursio-Radatti con il successo di ieri, ha infilato la sedicesima vittoria consecutiva e ‘sfruttando’ le tre reti subite dalla ‘cugina’ ASD diventa anche la miglior difesa del campionato. E domenica prossima ultima trasferta a Vieste. In ultimo, da segnalare il ritorno in campo, dopo mesi di assenza forzata, di Nicola De Cata, alla sua ennesima stagione con la casacca Granata.
Per l’ASD, a cui in realtà mancano ancora 3 punti per acquisire, o meglio mantenere, il distacco definitivo necessario (+10 sulla terza in classifica) per evitare i play off e quindi di salire (tramite ripescaggio) in Seconda Categoria, vittoria sofferta ieri a Vico del Gargano contro il San Pietro, con i padroni di casa che sotto per 2 a 1 alla fine del primo tempo, ribaltano il risultato nella ripresa. Ci penseranno poi Michele “Ciciotelli” De Cata (un gran gol il suo) e la prima rete stagionale di Antonio Daniele, a ristabilire le dovute distanze che permetteranno in caso di vittoria, domenica prossima contro il fanalino Poggio Imperiale, di mantenere quei fatidici dieci punti di distacco (attualmente ne sono quattordici) utili ad evitare la disputa dei play off e ottenere la conseguente (quasi) assicurata promozione in Seconda.
Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu
MARCATORI
25 Ferro (ASD)
20 Ianzano G. (POL.)
14 Ramunno 2 rig. (POL.)
13 Lombardi (POL.)
12 Coco (ASD)
11 Ianzano (ASD)
9 Luciani (ASD)
5 Cursio 1 rig. (POL.)
4 Liberatore e De Cata (ASD), Tusiano (POL.)
3 Marchitto (POL.), Iannacone e D’Elia (ASD)
2 D’Apote, Gualano C., Panzone, e Ianzano L. per la Polisportiva. Spagnoli (ASD).
1 Tancredi, Liberatore e Gualano V. 1 rig. per la Polisportiva. Nardella, Cursio, Arimatea, Ciavarella e Daniele per l’ASD.
SAN MARCO IN LAMIS – Tre gare per festeggiare il ritorno nel campionato regionale. La Polisportiva Sammarco, capolista nel campionato di Terza categoria (Girone A), è a sole tre gare dal successo finale.
Il gioco dei granta del duo Cursio–Radatti è bello e spumeggiante. Le corsie laterali si propongono pericolosamente dal centrocampo in su, in mediana c’è quantità e qualità garantite dagli elementi a disposizione dei due allenatori. In porta la sicurezza, in avanti ci sono elementi che non falliscono quasi mai l’appuntamento con il goal e allora questo è l’anno della Polisportiva Sammarco. Non ce n’è per nessuna. La squadra di Cursio è davvero stellare in una stagione che la vede protagonista, pronta ancora ad andare ad abbattere ogni record possibile ed immaginabile. I granata giocano e si divertono, consapevoli che il campionato potrebbe già andare in archivio visto che sono stati capaci di rimontare e mettersi alle spalle squadre quotate del campionato, il team della Polisportiva Sammarco sta facendo davvero un’ottima stagione. I numeri dicono che il Sammarco fino ad oggi ha giocato 17 gare, cogliendo 15 vittorie, con un solo pareggio ed una sola sconfitta.
E’ una squadra che continua a regalare emozioni e soddisfazioni al pubblico che la segue con affetto e alla società che ha saputo costruire ottimamente un gruppo di elementi validi, sia sotto il piano della tecnica personale che quello dell’umanità, della voglia e della grinta che questi calciatori, come gruppo, sanno metterci, gara dopo gara, senza mai sentirsi appagati dei successi colti. “Il campionato non è affatto deciso – dice l’attaccante Giulio Ianzano –, ci sono tre gare difficili che possono cambiare tutto. Ora tocca a noi, perchè solo noi possiamo compromettere tutto“. E allora si riparte con due gare sul campo amico e la trasferta in casa della Viestese. Si riparte con il Rodi, poi nell’ultima di campionato ancora in casa con la Marvin Foggia. Non si fanno tabelle, ma i granata vincendo le tre gare potrebbero conquistare matematicamente il torneo. Con due successi ed un pari, invece, potrebbe esserci uno spareggio qualora l’us san marco le vincesse tutte. “Non facciamo calcoli, non ci interessa guardare in casa degli altri – conclude Ianzano –, bisogna rimanere concentrati e tirare dritto fino ala fine, poi vediamo cosa succederà“.
A pochi metri dal traguardo, ma il Sammarco non vuole affatto arrancare.
Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
Alzi la mano chi avrebbe scommesso che il campionato di 3^ Categoria girone A sarebbe finito già il 24 marzo 2013 con tre gare ancora da giocare. E soprattutto con le due squadre di San Marco entrambe promosse in 2^ Categoria. Eppure oggi è realtà.
Diventa inutile anche parlare delle gare di ieri (che comunque trovate nel riquadro in basso) quando un successo del genere travolge un’intera città che mai si sarebbe aspettata con un mese di anticipo di vedere i nomi delle proprie squadre issarsi definitivamente sui gradini più alti del podio. Adesso resta ‘solo’ da assegnare il primo posto in classifica che quasi sicuramente (bisogna aspettare il bollettino di venerdì) passerà nelle mani della Polisportiva che si vedrà assegnare d’ufficio i tre punti della partita di venerdì disputata a Foggia di cui tutti sappiamo il finale, ma solo chi era lì sa cosa è veramente accaduto, quindi noi, visto che non eravamo presenti, ci rifacciamo ad un vecchio motto del mondo Ultras che sintetizza in poche parole il bailamme di chiacchiere che invece si è sentito nei giorni successivi. Il motto recita perentorio: “CHI C’ERA SA!” Quindi chi era a Foggia sa come sono andate veramente le cose, com’è stata l’accoglienza, com’è stata la partita, che cosa è successo fuori e dentro dal campo, la Polizia che cosa ha fatto, l’arbitro che cosa ha scritto etc etc. Noi ci atterremo a quello che il direttore di gara scriverà nel suo referto, poi se qualcuno vorrà replicare, la Redazione Sportiva di questo sito è ben accetta a ricevere delucidazioni in merito da entrambe le parti in causa, per adesso ripetiamo: chi c’era sa, gli altri stiano in silenzio!
Chiusa questa parentesi, c’è da celebrare, ove ancora ce ne fosse bisogno, il cammino della Polisportiva Sammarco che dopo la sconfitta nel derby della prima giornata e il pareggio (2 a 2) a San Nicandro in quella successiva, ha messo in fila la bellezza di quattordici vittorie consecutive (quindici se consideriamo quella che arriverà d’ufficio in settimana), compresa quella importantissima nel derby di ritorno. Numeri che fanno rabbrividire e che legittimano il primato in classifica che ormai la squadra del duo Cursio-Radatti deterrà fino al termine del campionato in quanto, come già anticipato la scorsa settimana, Rodi, Viestese e Real Marvin saranno delle semplici formalità/passeggiate/passerelle che serviranno a far fare qualche minuto in più a chi non ha trovato molto spazio nel corso della stagione, anche perché visto che il secondo posto è ormai irraggiungibile da parte delle altre squadre, ormai tutte le partite saranno, appunto, solo delle formalità da espletare.
Formalità che anche l’ASD è chiamata ad espletare nelle prossime settimane: chiuso il campionato con la roboante vittoria di ieri 10 a 2 (!) sul Sannicandro, anche la squadra del presidente Tommaso Martino può sentirsi già in Seconda Categoria: i dieci punti di distacco (che ieri sono diventati undici) sono ora realtà e a tre giornate dalla fine, gli uomini di Mister Marcello Iannacone sono irraggiungibili. Questa nuova regola che prevede (giustamente) che con più di dieci punti di distacco tra la seconda e la terza non si disputino gli spareggi play off, manda di fatto i sammarchesi con un piede e mezzo in Seconda, ci sarà poi solo da attendere il ripescaggio ‘di rito’ a fine stagione. Un campionato ed un cammino incredibile anche per l’ASD che ha perso una sola volta, nel derby di ritorno e, che ha messo insieme quattordici vittorie, una sconfitta e due pareggi, quei due pareggi che le hanno impedito di essere da sola al comando, perché se la sconfitta nel derby ci può anche stare, a bruciare di più sono i due pareggi esterni dominati ma finiti entrambi 0 a 0 (con Sannicandro e Incedit), bastava che uno dei due ‘si trasformasse’ in vittoria e ora l’ASD sarebbe sola al comando. Ma non sono certo queste le soddisfazioni più importanti a cui aspiravano proprietà e dirigenza quando hanno deciso di dar vita a questa società, nata, dalla loro vivavoce, per far diventare i ragazzi prima uomini e poi atleti, per praticare il calcio e lo sport in una certa maniera e proseguire con il progetto ambizioso a 360° per il futuro.
Chapeau ad entrambe!
Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu
MARCATORI
25 Ferro (ASD)
17 Ianzano (POL.)
13 Lombardi (POL.)
12 Ramunno 2 rig. (POL.), Coco (ASD)
10 Ianzano (ASD)
9 Luciani (ASD)
5 Cursio 1 rig. (POL.)
4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)
3 Marchitto (POL.) Iannacone, De Cata, D’Elia (ASD)
2 D’Apote (POL.), Gualano Ciro (POL.)
1 Tancredi, Liberatore, Ianzano Luigi, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, Cursio, Arimatea, Ciavarella e Spagnoli per l’ASD
San Marco in Lamis – L’abbiamo ribattezzata la settimana dei sorpassi e controsorpassi e a conferma dei nostri pronostici domenica è avvenuto l’ennesimo, allorché l’ASD vincendo in mattinata 3 a 2 a Foggia contro il Real Marvin si è ripresa la vetta conquistata in settimana dalla Polisportiva. Ma domenica potrebbe esserci quello definitivo.
LE PARTITE DI DOMENICA. Mentre le due squadre di San Marco in Lamis sono impegnate nei sorpassi, ci sono da registrare le importanti vittorie in chiave play off del Foggia Incendit (3 a 1 al fanalino Poggio Imperiale), dello Sporting Sannicandro nello scontro diretto a Vieste con la Viestese (0 a 2) e del Peschici sul Lesina (4 a 0) che torna solo a –3 dalla quinta posizione. Continua la fase calante della Squadra del Cuore Rodi che perde in casa (0 a 2) anche col San Pietro Vico. Ha riposato la Polisportiva Sammarco.
ASD SAN MARCO. Non vuole proprio saperne di mollare la vetta la squadra del presidente Martino e dell’allenatore – giocatore Iannacone: quella vetta che l’ASD ha detenuto per oltre quattro mesi, dalla prima giornata, fino a mercoledì scorso (vedi focus su Il Mattino di Foggia a margine dell’articolo) quando la Polisportiva vincendo il secondo dei suoi recuperi, aveva momentaneamente conquistato il primato. Primato che poi domenica scorsa l’ASD si è ripreso con i denti e al quale vorrebbe restare attaccato fino all’ultima giornata. Ma sia presidente, sia dirigenza, sia allenatore che squadra, sanno bene che ormai è solo questione di giorni. Di certo non ne faranno una tragedia, per una squadra che ha visto la luce solo cinque mesi fa e che comunque non è detto che non possa farcela a vincere questo campionato. Mentre le sue avversarie appaiono abbordabili sino alla fine del campionato, sulla Polisportiva aleggia l’incognita Foggia Incedit, vista l’andata accesa e tutti gli strascichi del post partita. C’è comunque un’altra incognita tutt’altro che remota: ossia la possibilità dell’ASD di staccare la terza classificata di 10 punti a fine campionato, questo vorrebbe dire che i play off non verrebbero disputati e che l’ASD avrebbe diritto al ripescaggio (quasi assicurato) grazie a questa nuova regola. Al momento i punti sarebbero addirittura 11, ma ci sono ancora diverse giornate da giocare e tutto può ancora succedere. Domenica scorsa, in mattinata, i ragazzi di Iannacone hanno disputato il solito primo tempo, rendendo di fatto, il secondo solo una formalità. Ancora in rete l’habitué Angelo Ferro, mentre c’è da segnalare il ritorno al gol di Raffaele Ianzano e la prima rete stagionale per Matteo Cursio. Adesso l’ASD si gode il turno di riposo per poi tuffarsi nel rush finale in cui tutto potrebbe ancora accadere. Restano d’obbligo i complimenti a questa neonata società che al suo ‘primo anno’ (in realtà sono soli 5 mesi) di affiliazione si sta giocando, e alla grande, la promozione diretta.
POLISPORTIVA SAMMARCO. E se l’ASD ha dimostrato caparbietà e nervi saldi nel tenere per tutti questi mesi il primato in classifica, altrettanto caparbia e determinata è stata la Polisportiva a rincorrerlo e ad ottenerlo momentaneamente in settimana, quando battendo lo Sporting Sannicandro per 4 a 2 grazie alla tripletta di Roberto Cursio e al gol di Antonio ‘Riky’ Lombardi, i ragazzi del duo Cursio-Radatti sono balzati prepotentemente in testa al campionato. Ma il fato ha voluto che domenica scorsa la stessa Polisportiva rispettasse il turno di riposo imposto dal calendario e così la cugina ASD ne ha approfittato nuovamente per riprendersi ciò che era ‘suo’ da inizio stagione. Ma come più volte ripetuto fino alla nausea, il giorno tanto atteso è ormai alle porte, domenica 17 è arrivata e i ragazzi della Polisportiva che l’avevano da tempo cerchiata col bollino rosso, adesso non possono sbagliare. Vincendo infatti (in casa con il Real Peschici) non ci sarebbero più gare da recuperare e riposi da rispettare (per entrambe le squadre) ed il vero volto della classifica sarebbe svelato: la Polisportiva sarebbe prima da sola e (forse) definitivamente, con i cugini quindi ad inseguire ma che potrebbero accontentarsi tranquillamente anche del secondo posto, magari con un +10 sulla terza, che gli permetterebbe (al 90%) di salire senza disputare play off. Ma sulla Polisportiva incombe l’incognita Foggia Incedit, società ferita nell’orgoglio e che sicuramente le darà filo da torcere tra qualche settimana, alla luce anche di quanto denunciato attraverso un comunicato dalla stessa società. E’ forse questo l’unico ostacolo per la promozione diretta in 2^: in caso di pareggio si arriverebbe (quasi sicuramente) a pari punti con l’ASD con la conseguente disputa di uno spareggio da giocare in gara unica e in campo neutro, in caso di eventuale sconfitta la Polisportiva resterebbe dietro all’ASD ma potrebbe dare un occhio alla terza che se avesse più di 10 punti di distacco regalerebbe ugualmente la promozione alla Polisportiva; in caso di vittoria invece, i ragazzi del duo Cursio-Radatti, vedrebbero spalancarsi le porte della 2^. La miglior cosa sarebbe, a parer nostro, che le due squadre di San Marco salissero direttamente senza spareggi né play off, speriamo…
IL PROSSIMO TURNO. Riposerà la capolista ASD e la cugina Polisportiva potrebbe approfittarne battendo tra le mura amiche il Real Peschici, interessante anche Lesina – Foggia Incedit con i lagunari condannati a vincere se vogliono alimentare speranze di play off. Non può più perdere punti nemmeno lo Sporting Sannicandro con il Real Marvin Foggia se non vuole gettare alle ortiche il tanto agognato terzo posto (con uno scarto di -10 dalla seconda i play off non si disputerebbero), stessa cosa per la Viestese a Vico del Gargano. Anonima Poggio Imperiale – Squadra del Cuore Rodi con quest’ultima in piena caduta libera.
Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu
MARCATORI
22 Ferro (ASD)
15 Ianzano (POL.)
13 Lombardi (POL.)
11 Ramunno 2 rig. (POL.), Coco (ASD)
9 Luciani e Ianzano (ASD)
5 Cursio 1 rig. (POL.)
4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)
3 Marchitto (POL.) Iannacone (ASD)
2 D’Apote (POL.), Gualano Ciro (POL.), De Cata (ASD)
1 Tancredi, Liberatore, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia, Cursio e Arimatea per l’ASD
Giornata di sorpassi in vetta alla classifica cominciati già sabato quando la Polisportiva vincendo contro il Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) si prendeva momentaneamente il vertice subito riconquistato, 24 ore dopo, dall’ASD che ha letteralmente schiantato (9 a 0) la Viestese. Ma tutto potrebbe ripetersi anche questa settimana.
LE PARTITE DI IERI. Oltre alle comode vittorie delle sammarchesi, da segnalare gli importanti successi in chiave play off di Foggia Incedit (1-2 a Vico col San Pietro), Real Peschici stesso risultato al Poggio Imperiale e dello Sporting Sannicandro, 3 a 2 alla Squadra del Cuore Rodi. Ha riposato il Real Marvin Foggia. Tutti successi che stanno pian piano formando la griglia play off, ora bisognerà vedere ‘solo’ le posizioni definitive in cui si piazzeranno le varie squadre, anche se il 5° posto potrebbe ancora essere assegnato, vedremo…
ASD SAN MARCO. Per la prima volta dopo quattro mesi, la squadra del presidentissimo Tommaso Martino, ha visto il suo nome sotto quello di un altro: è successo sabato pomeriggio intorno alle 18.30, allorché la Polisportiva nell’anticipo di Poggio Imperiale batteva agilmente il Lesina e si portava per la prima volta in testa al campionato. Un evento, dicevamo, durato il giro di 24 ore, il tempo per l’ASD di liquidare sonoramente la malcapitata Viestese e la testa della classifica era riconquistata. Ma anche questa leadership potrebbe avere le ore contate, perché mercoledì c’è l’altro recupero che i cugini della Polisportiva dovranno affrontare e vincere (in casa con lo Sporting Sannicandro con calcio d’inizio alle 15,00) se vogliono effettuare il sorpasso decisivo e definitivosull’ASD. E quel sorpasso per l’ASD, vorrebbe dire al 90% addio ai sogni di gloria di vittoria del campionato. Ma il calendario, come per uno scherzo del destino, riserva ancora delle sorprese, perché poi domenica ci sarà il riposo programmato per la Polisportiva e quindi, la possibilità per l’ASD di riprendersi subito la vetta (dando per scontata la vittoria di quest’ultima a Foggia con il Real Marvin).Ma la domenica successiva sarà poi la stessa ASD a riposare e potrebbe essere quello il giorno tanto atteso da tifosi e società della Polisportiva del definitivo e tanto atteso sorpasso. C’è da aspettare quindi domenica 17 marzo per vedere, senza più recuperi da disputare e riposi da rispettare, la classifica aggiornata per quanto riguarda la promozione diretta in 2^ Categoria. Un bel finale per i due San Marco e per San Marco che dopo tanta agonia, dovuta alla chiusura dell’impianto, respira e a polmoni aperti, aria di vero calcio. La partita di ieri invece, come al solito,ha poco dire: i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone (in gol ieri) avevano chiuso la prima frazione in vantaggio di cinque reti a zero, segnandone poi altre quattro nella ripresa. Normale amministrazione verrebbe da dire, ma con questa giornata si sono superati i 60 gol in 15 partite(una media stratosferica di più di 4 gol a partita) e di questo passo si potrebbero superare anche gli 80, per non parlare della difesa, che ancora una volta ha lasciato inviolato la sua porta: anche qui a numeri non si scherza con soli 9 subiti in tutta la stagione. Da segnalare la tripletta di Domenico Luciani (ad un passo dalla doppia cifra) e la doppietta del solito Angelo Ferro, insieme a quella diMichele De Cata a segno finalmente in questo campionato. In gol anche Michele Coco e mister Iannacone.
POLISPORTIVA SAMMARCO. Stessa storia, verrebbe da dire, anche per la Polisportiva che dopol’importantissima vittoria nel recupero di mercoledì contro il coriaceo Foggia Incedit, s’impone facilmente anche sul Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) nell’anticipo di sabato pomeriggio. Quattro a zero e quattro marcatori differenti: i soliti Ianzano, Lombardi e Ramunno e la new entryCiro Tancredi alla sua prima realizzazione stagionale. Non sono certo queste le partite che impensieriscono gli uomini del duo Cursio-Radatti i quali proseguono indisturbati verso la vetta della classifica, che potrebbero guadagnare già mercoledì 6 marzo, giorno dell’altro recupero con loSporting Sannicandro. E’ inutile ripetere che la Polisportiva è condannata a vincere se vuole coltivare sogni di promozione diretta e mercoledì potrebbe rivelarsi più complicato del previsto, visto che al ‘Tonino Parisi’ scenderà un Sannicandro tutt’altro che rinunciatario comunque terzo in classifica e in serie positiva da qualche giornata dopo gli episodi che gli costarono diverse squalifiche alcune settimane fa. Il calcio d’inizio è fissato come sempre per le ore 15,00. Dopo questo tour de force(ricordiamo quattro partite in sole due settimane) la Polisportiva si riposerà come da calendario per poi ripartire con il rush finale di cinque partite in cui incontrerà rispettivamente Real Peschici (in casa), Foggia Incedit (fuori casa), Rodi (in casa), Viestese (fuori casa) per poi chiudere il campionato tra le mura amiche con il Real Marvin Foggia. Una strada che sembrerebbe tutta in discesa, ma Peschici, Viestese e Incedit si giocano i play off e soprattutto quest’ultima potrebbe riservare qualche insidia vista l’andata combattuta. Per l’ennesima volta ricordiamo che (dando per scontato che l’ASD vinca tutte le restanti cinque gare) la Polisportiva non può permettersi passi falsi, nemmeno un pareggio, se vuole arrivare al termine di questo campionato in testa alla classifica ed evitare così la noia dei play off.
IL PROSSIMO TURNO. Viestese – Sannicandro suona come uno spareggio per la terza piazza, mentre Peschici – Lesina si giocano le residue speranze di raggiungere il quinto posto occupato dalFoggia Incedit che potrebbe approfittare del turno casalingo (col fanalino Poggio Imperiale) per consolidare questa posizione e ambire magari a qualcos’altro. Anonima invece Rodi – Vico mentre la capolista ASD San Marco non dovrebbe faticare più di tanto a Foggia con il Real Marvin (ammesso che si giochi viste le voci di ritiro su questa società). Riposerà, come detto, la Polisportiva Sammarco.
IL RECUPERO. Ultimo recupero per la Polisportiva in programma per mercoledì 6 marzo alle 15,00con lo Sporting Sannicandro. La gara, valevole per la 13^ giornata, era prevista per il 12 febbraio e fu rinviata a causa della neve.
Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu
MARCATORI
21 Ferro (ASD)
15 Ianzano (POL.)
12 Ramunno 2 rig. (POL.)
11 Lombardi (POL.), Coco (ASD)
9 Luciani (ASD
8 Ianzano (ASD)
4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)
3 Marchitto (POL.) Iannacone (ASD)
2 Cursio 1 rig. (POL.), D’Apote (POL.), Gualano Ciro (POL.), De Cata (ASD)
1 Tancredi, Liberatore, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD