Eccellenza, l’Atletico Vieste serve il poker al Castellaneta‏

A Castellaneta l’Atletico Vieste vince 4-1, condanna i padroni di casa alla matematica retrocessione e approfitta dei pareggi di Barletta, Team Altamura e Casarano per accorciare il distacco dal terzetto che lo precede, tenendo vive le speranze di partecipare ai play-off.

L’impronta della gara è stata messa dai viestani dopo appena un quarto d’ora grazie alla doppietta di Rocco Augelli con cui suggellava il divario tecnico tra le squadre in campo. Mister Lippolis ha dovuto inventare la formazione dovendo sopperire all’assenza dello squalificato Angelo Greco e di alcuni giocatori che avrebbero lasciato la società all’indomani delle sconfitte con Taranto e Mola. Franco Cinque, invece, recuperava l’infortunato Caruso e gli squalificati Milella e Gallo.

Dopo un tiro di Milella da fuori area finito alto, il Vieste sbloccava il risultato al 14mo con Rocco Augelli che girava di testa in rete il primo corner della gara battuto da sinistra da Colella. Bastavano appena 60 secondi e i fratelli Augelli confezionavano il raddoppio : discesa di Paolo e cross da destra per Rocco che a volo superava ancora Cofano.

Il doppio vantaggio portava gli ospiti a rallentare il ritmo e a gestire il possesso palla, evitando il più possibile di correre i rischi. La reazione dei locali si limitava a due punizioni calciate da De Roma da 30 metri, una uscita di poco e l’altra ribattuta coi pugni da Bua.

La ripresa si apriva con il tentativo di Colella dalla lunga distanza finito fuori di poco. I viestani allentavano concentrazione e possesso palla consentendo ai padroni di casa di prendere coraggio, spinti dall’impeto tipico di chi non ha più nulla da perdere; proprio questa spinta consentiva ai locali di realizzare il gol dell’1-2 con De Roma bravo a girare dal limite a volo una palla giunta da destra, mettendola sotto l’incrocio dei pali più vicino.

Gli ospiti avevano subito l’occasione per ripristinare il doppio vantaggio con Rocco Augelli che da sinistra centrava il palo lontano, a portiere battuto. Il gol si faceva attendere dieci minuti e giungeva al 40mo, ancora da calcio d’angolo: Colella trovava dalla parte opposta Camasta che a volo metteva in rete, complice una involontaria deviazione di Piccirilli.

Antonicelli, entrato da qualche minuto per Fiorenti, cercava di sorprendere Bua calciando da 35 metri, costringendo il portierone viestano alla parata in due tempi, ma era il preludio al quarto gol dei viestani, realizzato al primo minuto di recupero: sulla punizione di Colella da destra, Cofano respingeva coi pugni mandando sfortunatamente il pallone contro il corpo di Rocco Augelli che realizzava la tripletta personale.

Detto della matematica retrocessione con 3 giornate di anticipo di Castellaneta e Grottaglie (prossimo avversario a Vieste nel prossimo turno che si giocherà tra due domeniche), l’Atletico Vieste riduce a 3 punti il distacco dal Casarano e a 6 quello dal Barletta, secondo in classifica. Proprio lo scontro diretto con questi ultimi, previsto al “Riccardo Spina” nella giornata che chiuderà la regular season, stabilirà se la squadra di Franco Cinque riuscirà a partecipare al play-off, obiettivo nemmeno lontanamente ipotizzato ad inizio stagione ma poi ampiamente meritato sul campo.

Sandro Siena


 

Castellaneta – Atletico Vieste 1-4

Castellaneta: Cofano, Francia, Russo, Panzarea, Piccirilli, Buttiglione, Fiorenti (27st Antonicelli), Favale (34st Castellaneta), Mianulli (40st Ndiaye), Recchia, De Roma. A disposizione Zecchino, Savino, Greco C., Vaira. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (23st Kouame), Colella, Gallo (42st Sanè). A disposizione Innangi, Santoro, Chiarella, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Igor Yuri Paolucci della sezione di Lanciano, assistenti Mauro Antonio De Palma di Molfetta e Francesco Fusco di Brindisi

Reti: 14pt e 15pt R. Augelli (AV), 28st De Roma (CA), 40st Camasta (AV), 45st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Recchia, Piccirilli, Panzarea, Buttiglione (CA), Caruso (AV)

 

Eccellenza – Unione Calcio, bloccato sul pari il Casarano

Prezioso pari esterno per l’Unione Calcio, che impatta per 0-0 al cospetto del Casarano, al termine di una prova generosa.

Numerose le defezioni tra gli azzurri, così mister Bitetto opta per una difesa a 5 composta da Anglani, Capurso (classe ’98 all’esordio assoluto, nda) e Lorusso, con Quercia e Papagno sulle fasce. Rientrano dal 1’ anche Pontrelli e De Mango.

Pronti-via ed il Casarano è subito propositivo con Di Rito, chiuso provvidenzialmente dalla retroguardia azzurra al momento della conclusione. Qualche minuto più tardi Anglani anticipa Jeda, pronto al tap-in su cross dalla destra. Al 10’ Cejas serve sulla sinistra Negro che da posizione defilata mira al palo più lontano, peccando di precisione.

Con il passare dei minuti gli azzurri prendono le misure agli avversari e si affidano alla velocità di Sarr per provare a pungere in avanti. Proprio Sarr al 35’ si libera sulla sinistra e lascia partire un tiro-cross che attraversa tutta l’area, senza trovare la decisiva deviazione. Tre minuti dopo una manovra elaborata porta Di Pinto al tiro, ma la sua conclusione è facile preda di Casalino.

Nel finale è Di Rito a firmare due pericolosi tentativi, prima con un colpo di testa di poco a lato e, successivamente, con una volée in area piccola che sorvola la traversa.

Nella ripresa i padroni di casa impensieriscono meno, grazie all’ordine ed attenzione dei biscegliesi. L’unico sussulto si registra al 22’ quando, dopo uno scambio in velocità, il neoentrato Carminati libera un potente destro dal vertice dell’area piccola, mirando il sette, ma trova sulla sua strada un superlativo Lullo. Al 27’ fa la sua prima apparizione stagionale anche Nicola Di Pierro, al rientro dopo un lungo infortunio, chiamato in causa da mister Bitetto per sostituire Sarr.

Gli azzurri, così, incamerano il 13esimo pari stagionale, salendo a quota 37 punti in graduatoria, a +2 sulla zona playout.

Il campionato osserverà un turno di stop, viste le festività pasquali, ma i biscegliesi torneranno a lavoro in settimana per preparare la delicata sfida interna al cospetto del Gravina.

Casarano – Unione Calcio 0-0

Casarano: M. Casalino, Manisi (43’ st Luperto), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Negro, Salvestroni, Di Rito, Neves, Corvino (16’ st Carminati). A disp: Foiera, A. Casalino, Gigante, Rosciglione, Procida. All. Oliva.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, Anglani, Capurso, Pontrelli, Ragno, Lorusso, De Mango (11’ st Acquaviva), Sarr (27’ st Di Pierro), Di Pinto. A disp: Delfino, Albrizio, G. Monopoli, Sasso, Ieva. All. Bitetto.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Casalino (Bari), Gasparre (Bari).

Ammoniti: Salvestroni, Capurso, Ragno, Quercia, Di Pinto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Passo falso del Fasano contro il Salento Football

Due squadre con tante assenze e due squadre alla ricerca di punti preziosi per inseguire il traguardo play off.

Al termine dei novanta minuti è il Salento Football Leverano che porta a casa tre punti preziosi. Finisce 0-2 sul neutro di Francavilla Fontana il big match della ventiqsettesima giornata del girone B di Promozione Pugliese.

Per il Fasano partita che, certamente, non passerà alla storia tra le partite migliori di questa stagione, merito, anche, di un ottimo Levorano ben messo in campo da mister Colagiorgio.

Passano solo 5 minuti e partita subito in salita per i biancazzurri che subiscono il primo goal di giornata grazie a una conclusione dalla distanza di Lillo, dove, il numero 1 Antonio Lacirignola nulla può.

Timida reazione del Fasano con Laguardia ben servito da Amodio: il giusto tempo d’uscita di De Iaco blocca la manovra dei fasanesi.

Da questo momento gli uomini di mister Laterza non riusciranno più a impensierire l’estremo difensore salentino.

Le azioni pericolose degli ospiti passano dai piedi di Morelli. Attaccante poco preciso, però nelle sue conclusioni.

La prima frazione si chiude con una punizione da lunga distanza di Marzo che termina sul fondo.

L’inizio di ripresa illude i biancazzurri bravi nel tentare la reazione.

La palla del possibile pareggio è sui piedi di Amodio che, tutto solo, conclude centrale dinanzi a De Iaco.

Nel momento migliore dei biancazzurri arriva la doccia gelata degli ospiti che raddoppiano con il giovane Inguscio.

Da questo momento gli ospiti chiudono ogni spazio in difesa e Fasano che non riesce a buttar giù il muro salentino.

Prossimo impegno dopo le festività pasquali, quando i giocatori di Mister Laterza dovranno reagire alla prestazione di oggi contro il Manduria, diretta avversaria play off.

Tabellino

Us Città di Fasano – Salento Football Leverano 0-2

Reti: 5′ Lillo (SF), 65′ Inguscio (SF)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia (23′ Musa), Pistoia, M. Ancona, Gaveglia, Leggiero, Patronelli, Laguardia (78′ Fontana), Chiatante (62′ N. Ancona), Amodio, Mastronardi. A disp.: Mizzi, Telesca, Venere, Speciale. All. Giuseppe Laterza

Salento Football Leverano: De Iaco, De Giorgi, Inguscio (83′ Magliani), Spedicati (64′ Puce), Camposeo, Carati, Vetrugno (78′ Frassanito), Ganci, Lillo, Marzo, Morelli. A disp.: Abbracciavento, Dell’Anna, Imbriani, Spedicato. All. Luigi Colagiorgio

Arbitro: Grosso di Taranto

Note: ammoniti Pistoia (F), Amodio (F), Laguardia (F), Vetrugno (SF), Leggiero (F), Puce (SF), Musa (F), Magliani (SF)

Donato Miccoli

Brutta sconfitta nel derby per la Nuova Andria col Corato

Una partita nata male e conclusa peggio.
Si può riassumere così il derby andato in scena al “Fidelis” tra Nuova Andria e Corato.
Per gli andriesi è andato tutto storto.
Mister Sinisi recupera Crisantemo, Caporale e Pasculli che vanno regolarmente in campo.
Il Corato di mister Tommaso Amorese deve rinunciare ad Asselti squalificato.
La gara inizia bene per i biancoazzurri locali che vanno vicini al vantaggio al primo minuto.
Calcio di punizione di Loconte che si stampa sulla traversa, sulla respinta si avventa Zinni che colpisce ancora la traversa incredibilmente.
Nuova Andria sfortunata.
Al 6’ ancora Nuova Andria che va vicinissima alla rete del vantaggio: cross di Zinni da destra e colpo di testa di De Fato che finisce a lato, davvero a pochissimi centimetri dal gol.
Ma al minuto 8 c’è il sussulto del Corato che trova il vantaggio con uno dei tanti ex in campo, Lops.
Calcio di punizione di Terrone, traversa, sulla respinta c’è un’altra conclusione che finisce sul palo, la palla finisce tra i piedi di Fabio Lops che buca Crisantemo col sinistro.
0 a 1.
Il vantaggio giova ai neroverdi ospiti ma al 15’ sono i locali a sfiorare il pari con un bel destro al volo di Zinni, Loiodice si supera e manda la sfera in angolo.
Al minuto 25 c’è il raddoppio del Corato con Uva che in contropiede beffa la difesa andriese e porta i suoi sul 2 a 0.
La Nuova Andria non riesce a reagire e al 31’ arriva il tris firmato da Losappio in spaccata dopo un tentativo di Uva e la respinta di Crisantemo.
Al 39’ calcio di rigore concesso al Corato per un fallo in area di rigore ai danni di Terrone.
Lo stesso n. 10 ospite realizza al 40’.
Il primo tempo termina incredibilmente con lo 0-4 degli ospiti.
La ripresa vede gli ospiti gestire ma al 55’ la Nuova Andria colpisce ancora una traversa con il neo entrato Tesse.
Nuova Andria ancora sfortunata che non riesce a trovare una rete che avrebbe ampiamente meritato.
Gol sbagliato-gol subito: una delle leggi più vecchie del calcio e al 57’ il Corato segna ancora con Uva (doppietta personale per lui).
La Nuova Andria con volontà cerca di segnare una rete che non arriva e così al 90’ arriva il sesto gol coratino con un altro ex, Civita.
Un risultato amaro per la squadra di mister Sinisi che soccombe di fronte al Corato che consolida il secondo posto.
Certamente se quei legni colpiti al primo minuto non avessero impedito alla Nuova Andria di andare in vantaggio, magari sarebbe stata un’altra partita ma non è andata così.
Il Corato si è dimostrata un’ottima squadra, fredda sotto porta e con uomini d’esperienza che sicuramente sono un’arma in più, mentre la Nuova Andria perde ma la salvezza è a portata di mano.
Ora ci sarà la sosta pasquale, utile per rimettersi in carreggiata e allenarsi duramente perché alla ripresa del torneo ci sarà la trasferta di Terlizzi, in uno scontro diretto per la salvezza.

NUOVA ANDRIA-CORATO 0-6

NUOVA ANDRIA: Crisantemo (59’ Zingaro), Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese D. (38’ Tesse), De Fato (75’ Fiore), Loconte, Zagaria. A disp. Lepore, Piciocco, D’Avanzo, Acquaviva. All. Cosimo Sinisi

CORATO: Loiodice, Losappio (52’ Pasquadibisceglie), Quacquarelli (73’ Amorese A.), Daluiso, Abbasciano, Cannillo, Uva, Lops, Civita, Terrone, Lomuscio (66’ Gallo). A disp. De Santis, Bediako, Picca, D’Ambrosio. All. Tommaso Amorese

ARBITRO: Lorenzo Gadaleta di Molfetta

MARCATORI: al 8’ Lops, al 25’ Uva, al 31’ Losappio, al 40’ Terrone su rigore, al 57’ Uva e al 90’ Civita

NOTE: ammoniti: Caporale, Cassetta e Loconte (NA) e Loiodice, Losappio, Daluiso e Cannillo ©

Alessandro Polichetti

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Fasano-Leverano: big match dal sapore di play off

Si giocherà domenica 20 marzo, presso lo stadio comunale “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana(Br) la 25^ giornata del girone B di Promozione Pugliese tra l’U.s. Città di Fasano e il Salento Football Leverano.

Sono solo tre i punti che separano le due squadre in classifica a quattro giornate dal termine.

Dopo la vittoria di domenica scorsa sul campo dell’Uggiano (0-1 il finale) è ripartita la corsa play off dei biancazzurri di mister Laterza, ora quinti in classifica.

Salentini anche loro reduci da una importante vittoria per 3-0 contro il Manduria, diretti avversari in zona play off e prossimi avversari dei biancazzurri. Sono sette le vittorie nelle ultime nove gare.

Assenze importanti per entrambe le squadre: le due compagini sono state, infatti, sanzionate dal giudice sportivo in settimana dopo le ultime sfide del week end.

Nei biancazzurri certe le squalifiche per il portiere Lorenzo Lacirignola, due i turni di stop per lui, e dei centrocampisti Pugliese e Quaranta.

Quarta, De Benedictis, Perrone e Frascaro le assenze per mister Colagiorgio.

1-0 la sfida di andata per i salentini; sono proprio i tre punti della sfida di novembre a seperare le due squadre in classifica.

Gli ingredienti per un bella sfida ci sono tutti; la parola ora spetta al campo.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà la sfida il signor Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari.

Donato Miccoli

Unione Calcio, ostico impegno nella tana del Casarano

Delicato impegno esterno per l’Unione Calcio, di scena al “Capozza” di Casarano nel quartultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Nel rush finale del torneo si profilano due scontri sulla carta proibitivi (Casarano e Gravina, nda), ma assolutamente cruciali per le sorti della compagine biscegliese, protesa al conseguimento della permanenza diretta evitando l’appendice dei playout.

Reduce dal pari interno al cospetto della Sudest Locorotondo (1-1), l’Unione Calcio è chiamata a confrontarsi con una della corazzate del campionato. Il Casarano, infatti, detiene il quarto posto con 57 punti e mira senza mezzi termini al miglior posizionamento possibile in ottica playoff.

Nell’ultima apparizione casalinga i salentini hanno ceduto di misura al Vieste (1-2), sconfitta che è costata la panchina al tecnico Antonio Toma, sostituito da Mimmo Oliva, tornato alla guida dei rossazzurri. Nel precedente turno il Casarano ha incamerato un prezioso pari sul campo dell’Altamura (2-2), ottenuto sul filo di lana ed in inferiorità numerica.

In casa biscegliese, invece, restano da valutare le condizioni di alcune pedine non al meglio dal punto di vista fisico: probabili assenze a cui si aggiunge la squalifica del centrocampista Lamine Sylla, espulso domenica scorsa. I ragazzi del tecnico Bitetto, tuttavia, cercheranno di fronteggiare al meglio la situazione, puntando sulla voglia di misurarsi al cospetto di una compagine blasonata, sconfitta per 2-1 nel turno d’andata in quella che, ad ora, resta l’ultima vittoria casalinga del torneo.

Tra le fila salentine saranno assenti gli squalificati Claudio Zaminga e Mauro Puglia. L’incontro sarà diretto da Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Carlo Casalino (Bari) e Pietro Gasparre (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Il derby Nuova Andria-Corato promette scintille!

Dopo il riposo di domenica scorsa, torna in campo la Nuova Andria che nella ventiquattresima giornata del campionato di Prima categoria girone A, sfiderà il Corato al “Fidelis”.
Il derby sarà una gara importantissima per entrambe le compagini.
Mister Sinisi per gli andriesi, recupera Cassetta e Donato Loconte reduci da una giornata di squalifica ma dovrà fare a meno di ben tre colonne portanti del suo team.
Infatti non ci saranno perché infortunati, Crisantemo, Caporale e Pasculli che dunque non figurano nella lista dei convocati.
Contro ci sarà il Corato dei tanti ex e di numerosi andriesi nella sua rosa.
I neroverdi dovranno fare a meno del loro capitano Asselti, squalificato.
La Nuova Andria ha bisogno di fare punti per l’obiettivo salvezza mentre il Corato secondo in classifica, vuole rafforzare la sua posizione playoff.
Di certo gli andriesi vorranno far valere il fattore campo giocando in casa e dimostrando di non valere la posizione di terzultima in classifica.
Fischio d’inizio domani, domenica 20 marzo alle ore 15 al “Fidelis” di Andria per la gara tra Nuova Andria e Corato Calcio.
Dirigerà l’incontro, il signor Lorenzo Gadaleta della sezione di Molfetta.

Alessandro Polichetti

Serie D, il Taranto ci crede

La 28^ giornata di campionato è davvero intrigante, gli jonici in caso di vittoria allo “Jacovone” con l’Aprilia potrebbero ulteriormente avvicinarsi alla vetta. La Virtus e il Nardò sono infatti attese da trasferte complicate, rispettivamente a Fondi e Potenza, le insidie quindi non mancano per i ragazzi di Calabro e Ragno in questo avvincente finale di stagione. Per il Francavilla, che riceverà l’Isola Liri nel posticipo del 30 marzo, ogni valutazione è rimandata in attesa dei risultati degli incontri che si disputeranno regolarmente domani pomeriggio.
In ogni caso conteranno fondamentalmente le motivazioni che ogni squadra riuscirà a trovare da qui al termine della stagione.
L’aspetto mentale è fondamentale nel calcio moderno, pertanto ogni pronostico virtuale può essere sovvertito con estrema facilità.
Punti pesantissimi in palio a Serpentara e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la permanenza in serie D. Occasione da non perdere in particolare per il Manfredonia che, in caso di vittoria con il Picerno, potrebbe realmente iniziare ad ipotecare la salvezza nonostante il punto di penalizzazione inflitto dalla Lega nei giorni scorsi.
Per Marcianise-San Severo (30 marzo) vale la stessa considerazione espressa per Francavilla-Isola Liri.
Chiudono il quadro della 28^ giornata Bisceglie-Gallipoli e Pomigliano-Torrecuso.

Il programma completo di Domenica 20 marzo:

Pomigliano-Torrecuso ore 14,30
Unicusano Fondi – Virtus Francavilla ore 14,30
Serpentara – Turris ore 14,30
Taranto – Aprilia ore 15,00
Potenza – Nardò ore 15,30
Bisceglie – Gallipoli ore 16,00
Manfredonia – Picerno ore 16,00

Mercoledì 30 marzo ore 15,00
Francavilla – Isola Liri
Marcianise – San Severo

Stefano Favale

Eccellenza, Barletta-Altamura sfida clou. Il Gravina riceve un Novoli tranquillo. Casarano e Vieste provano a riprendersi. Ecco il programma della trentunesima giornata

Fatto trenta, fatto trentuno. Dopo aver messo in archivio la trentesima giornata di Eccellenza, domenica ci si rituffa di nuovo nella Premier League pugliese con lo scoccare della trentunesima giornata.

Il match-clou di giornata è indubbiamente la gara del “San Sabino” di Canosa dove si opporranno Barletta e Altamura. Dopo aver scontato le due giornate su campo neutro e a porte chiuse, il Barletta di Pizzulli ritrova il talismano canosino dove sicuramente ci sarà un gran numero di tifosi a spingere Moscelli e soci alla vittoria. Di contro, l’Altamura di Panarelli non vorrà di certo fare una semplice scampagnata contro i biancorossi. All’andata furono i murgiani a vincere per 2-1 grazie alla doppietta di Nicolas Dirito.

Se prima, il bomber argentino ex Andria faceva sognare Altamura, ora delizia con i suoi gol i tifosi del Casarano. I rossoblù dopo il pareggio all’ultimo arrembaggio contro l’Altamura di settimana scorsa, ricevono al “Capozza” gli adriatici dell‘Unione Calcio Bisceglie. Mimmo Oliva cerca la prima vittoria da quando è ritornato a sedere sulla panchina dei salentini mentre Bitetto proverà a mettere fieno in cascina nella volata salvezza.

Impegno agevole per la capolista Gravina che riceve al “Vicino” il Novoli di Schipa. I gialloblù saranno sicuramente arrabbiati ed amareggiati per l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Mazara) e vorranno rifarsi già nella gara contro i salentini. Di contro, Scarcella e compagni lontano dal “Cezzi” non hanno mai offerto prestazioni convincenti ed ecco perchè in un ipotetica schedina l’esito più scontato sarebbe la vittoria casalinga.

Potrebbe segnare il definitivo addio alla categoria, la gara del Castellaneta contro il Vieste. I tarantini di Lippolis sono in crisi che definire nera sarebbe da ottimisti e i foggiani non sono i clienti migliori per riallacciare i fili verso i playout. I garganici di Cinque hanno incassato una sconfitta anche immeritata col Gravina e vorranno sicuramente approfittare della catalessi biancorossa per mettere altri punti nel forziere.

Obiettivo punti vitali per la salvezza quello che vorrà raggiungere a tutti i costi il Bitonto di Pettinicchio. I baresi sono ospiti della cenerentola Grottaglie e una vittoria da una parte allontanerebbe Terrone e soci dalla zona paludosa di classifica mentre dall’altra condannerebbe quasi certamente i tarantini al salto in Promozione. I neroverdi possono contare su un attacco stellare con Manzari e Terrone in formissima e un Mino Tedesco sempre pronto a colpire.

Match bollenti (a discapito delle temperature invernali) quelli del “Guarini” e del “Viale Olimpia”. Sul manto erboso brindisino si sfideranno Mesagne e Molfetta. I gialloblù di Ribezzi sono ancorati alla zona playout con i loro 33 punti mentre di contro affrontano un Molfetta che a quota 38 può ritenersi sicuro ma non troppo. Vero e proprio spareggio salvezza quello tra Sudest e Otranto: i baresi di D’Ermilio vorranno sfruttare la chance casalinga ricevendo un Otranto che lontano da casa ha fatto sempre o quasi fatica.

Chance casalinga che non può fallire il Leverano che riceve un Mola ormai sazio. I salentini di Schito sono un passettino fuori dalla zona playout ma una sconfitta contro i baresi può rimettere tutto nel calderone. Di contro, gli uomini di Castelletti hanno portato in porto la barca con ampio anticipo e ora possono godersi tranquillamente questo finale di stagione.

Stesse motivazioni, più o meno, che si rivedranno al “Comunale” di Trani dove la Vigor riceve l’Hellas Taranto. L’undici di Zinfollino ha la salvezza acquisita e una distanza notevole dalla zona playoff. L’Hellas di Renna, invece, è affamato di punti salvezza e potrebbe approfittare della “pancia piena” dei biancazzurri per rilanciarsi in chiave permanenza in Eccellenza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Omnia Bitonto, 5-0 all’Herdonia e finale di Coppa Puglia più vicina

Sarà decisiva la trasferta contro il Trulli e Grotte ma i bitontini ci arrivano in situazione di vantaggio: a Castellana Grotte può bastare pure un pari

Cinque gol per avvicinare l’ultimo atto, quello più ambito.

L’Omnia Bitonto compie un grossissimo passo vero la finale di Coppa Puglia, battendo a Palese per 5-0 l’Herdonia nella seconda giornata del triangolare A delle Semifinali della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. Con questa cinquina l’Omnia si issa al primo posto del girone grazie alla differenza reti migliore rispetto al Trulli e Grotte (4-0 ad Ordona nella prima gara), e prossima avversaria nell’ultimo match del raggruppamento, giovedì 31 marzo a Castellana Grotte. Gli omniani avranno due risultati su tre dalla loro parte: basterà non perdere, con un pareggio o una vittoria sarà finalissima.

La partita. Tre cambi rispetto al match di domenica scorsa contro l’Ultrattivi per mister Benny Costantino, che deve rinunciare agli infortunati Minenna, Schirone e Verrelli, ma recupera Loseto (in panchina) e Gernone (subito in campo). Nel 4-3-1-2 di partenza Legrottaglie tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Frappampina sulle corsie, Cioffi e Ciardi centrali; Francesco Tenzone play a centrocampo affiancato da Gernone e capitan De Santis; Alfredo Tenzone alle spalle di Petruzzella ed Anaclerio.

L’Omnia Bitonto parte subito col piede sull’acceleratore, costretta com’è a dover vincere con più reti di vantaggio visto il 4-0 del Trulli e Grotte nel primo match. E nel primo quarto d’ora subito i ragazzi di mister Costantino mettono una buona ipoteca sul lavoro di giornata, siglando due reti: apre le marcature Alfredo Tenzone al 10’, ben servito da suo fratello Francesco; cinque minuti ed il raddoppio porta la firma di Petruzzella, che realizza in comodo tapin dopo la ribattuta del portiere ospite Giacobbe sulla conclusione di Alfredo Tenzone.

I bitontini continuano a spingere. Alfredo Tenzone svirgola da buona posizione, Petruzzella prova un pallonetto che non inquadra lo specchio. Al 25’, ottima triangolazione tra Anaclerio ed Tenzone senior, conclusione del primo e Giacobbe devia in angolo.

In questa fase del match il più pericoloso è proprio Anaclerio, che attorno alla mezz’ora di gioco ha due ghiotte opportunità per il tris, ma prima la conclusione da fuori viene respinta in corner dal portiere foggiano, poi non trova la porta non di molto su un bel cross dalla destra di Corcelli.

Il tris, però, arriva al 45’, in un momento importante per le sorti del match: punizione, Anaclerio pesca Alfredo Tenzone ed è il 3-0.

Nella ripresa è ancora Omnia Bitonto all’arrembaggio. E al 55’ arriva il poker: lancio di Alfredo Tenzone per Petruzzella, che involatosi verso la porta avversaria, tutto solo, non sbaglia. 4-0.

I ritmi si abbassano, anche perché lo sforzo omniano nella prima ora di gioco è stato notevole e si fa sentire. Mister Costantino inserisce anche forze fresche: dentro Naglieri per Corcelli, De Giosa per Alfredo Tenzone e Rizzi per Frappampina.

All’86’ arriva il 5-0, che fa pendere la bilancia della qualificazione verso l’Omnia Bitonto: è ancora Petruzzella ad andare in rete, ben servito da Anaclerio. Per l’ariete molfettese è tripletta.

Nei 4 minuti di recupero non cambia nulla e l’Omnia Bitonto si aggiudica così la prima gara di semifinale con un punteggio che la porta ora a Castellana Grotte, il 31 marzo, dopo la sosta pasquale, con la possibilità di disporre di due risultati su tre dalla propria parte. Basterà non perdere contro il Trulli e Grotte, ma facile non sarà contro la squadra capolista nel girone B di Prima Categoria. Un match da dentro o fuori per accedere alla finale. Un obiettivo, però, non più così lontano.

Prima della sosta, domenica c’è da affrontare a San Pio, alle 12, il Sammarco, nella 24^ giornata del girone A del Campionato di Prima Categoria. Si tratta del primo match-ball per gli omniani: infatti, con una vittoria contro i garganici ed un eventuale non successo del Corato ad Andria, sarebbe già festa Promozione. E una Pasqua davvero dolcissima.

Nicolangelo Biscardi

Eccellenza, quattro giornate al termine del torneo. Calendario “semplice” per il Gravina. Barletta rischia con l’Altamura.

Trecentosessanta minuti e questa stagione regolare di Eccellenza sarà finita. In questi ultimi quattro incontri, tutte le formazioni sono impegnate per il raggiungimento di un obiettivo (che possa essere la vittoria finale, i playoff o la salvezza).

Oggi vogliamo fare un focus sulle zone altissime di classifica. Andando a spulciare la classifica notiamo che le prime cinque posizioni sono cristallizzate da mesi con Gravina, Barletta, Altamura, Casarano e Vieste che hanno occupato la parte nobile della graduatoria sin dall’inizio della stagione. La matematica non taglia fuori ancora il Trani ma con sette punti da recuperare e i dodici ancora a disposizione è davvero difficile pensare ad un incredibile rientro della squadra di Zinfollino.

Da oggi sino al 17 aprile (data dell’ultima giornata), si nota come il Gravina abbia un calendario molto agevole. Un calendario che potrebbe consegnare alla squadra di Gennaro Di Maio una promozione più che meritata: i gialloblù sono in testa dall’inizio e possono contare anche su una gara da recuperare contro il Bitonto il prossimo giovedì. Più complicate le situazioni di Barletta e Altamura: le due biancorosse si incroceranno domenica in uno scontro diretto che andrà a tutto vantaggio del Gravina e poi avranno dei calendari non semplicissimi affrontando formazioni in zona salvezza. Casarano e Vieste dovranno semplicemente giocare le proprie gare per consolidare la propria posizione playoff.

ECCO IL CALENDARIO DELLE PRIME CINQUE:

GRAVINA 63 punti -> 29° Bitonto – 31° Novoli – 32° UC BISCEGLIE – 33° Otranto – 34° MOLFETTA

BARLETTA 60 punti -> 31° Altamura – 32° HELLAS TARANTO – 33° Bitonto – 34° VIESTE

ALTAMURA 58 punti -> 31° BARLETTA – 32° Castellaneta – 33° MOLA – 34° Trani

CASARANO 57 punti -> 31° Uc Bisceglie – 32° BITONTO – 33° Molfetta – 34° NOVOLI

VIESTE 52 punti  -> 31° CASTELLANETA – 32° Grottaglie – 33° TRANI – 34° Barletta

(in maiuscolo le gare esterne, in minuscolo quelle casalinghe)

ANTONIO GENCHI 

 

C.Italia, game over per il Gravina. I siciliani del Mazara fanno festa dopo lo 0-0

(foto tratta dalla pagina facebook ufficiale del Gravina)

Nella lunga trasferta in Sicilia, il Gravina di Gennaro Di Maio si giocava l’accesso alla semifinale di Coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza. Dopo il 2-2, ottenuto al “Vicino”, i gialloblù avevano bisogno o di una vittoria oppure di un pareggio con tanti gol (dal 3-3 in su) ma Rana e compagni falliscono nei loro intenti e tornano a casa con un misero 0-0.

Il risultato ad occhiali, maturato sul manto erboso del “Vaccara”, da il pass per continuare nella manifestazione alla formazione siciliana del Mazara che fa festa al cospetto dei più quotati avversari. La gara è abbastanza noiosa nel primo tempo e in parte del secondo ma è nel finale che si accende: i siciliani, allenati da Napoli, restano in dieci per un pugno di Genesio che genera una punizione di Fiorentino che si spegne di poco fuori. Su un capovolgimento di fronte, il Mazara prima trova un palo su un punizione e poi sfiora il gol con Arnone, a tu per tu, con Cilumbriello. Nel recupero, ingenuità di Anaclerio che si fa superare da un avversario e per evitare guai peggiori lo ferma e viene espulso per fallo da ultimo uomo. Finisce 0-0, quindi, col Gravina che saluta mestamente la competizione e si deve concentrare per vincere il torneo di Eccellenza.

MAZARA – GRAVINA 0-0

Mazara: Ilario, Locascio, Genesio, Comegna, Mastronardi, Gallina, Compagno, Arnone, Erbini, Rosella, Giacalone. All. Tommaso Napoli

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Silvestri, Chessa, Anaclerio, Laboragine, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. All. Gennaro Di Maio

Arbitro: Dalrio della sezione di Reggio Emilia

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, il Gravina vince a Vieste ma quanta sofferenza‏

La capolista Gravina espugna il “Riccardo Spina” e consolida la sua leadership in classifica, ma ha dovuto faticare e temere tanto prima di tirare il sospiro di sollievo. L’Atletico Vieste gioca il match alla pari con i “primi della classe” ma sciupa le occasioni utili a ripristinare la parità, a detta di tutti il punteggio più giusto per quanto hanno mostrato le due squadre in campo.

Spettacolo sul terreno di gioco ma anche spettacolo sulla affollatissima gradinata dove hanno convissuto con fraterno rispetto le tifoserie di Vieste e Gravina (circa 300 i tifosi giunti sul Gargano).

Tornando al match, quando due squadre di bilanciano sul campo, lo 0-0 può essere intaccato soltanto dagli episodi, così com’è avvenuto nella gara odierna. Nonostante le pesanti assenze di ben 4 titolari (Caruso e Sollitto infortunati, Gallo e Milella squalificati) i ragazzi di Franco Cinque hanno sfoderato una prestazione quasi impeccabile, subendo il gol dopo appena 6 minuti ma avendo la palla buona per pareggiare in più di una occasione. Come giovedì a Casarano, mister Cinque schierava ancora Silvestri al fianco di Camasta al centro della difesa, inseriva Santoro per sostituire Milella nel centrocampo in cui Cesar Kouame manovrava sull’esterno. Di Maio si affidava al tridente Sisalli-Albano-Rana per cercare di portare a casa il risultato, con Montenurro, Fiorentino e Mazzilli a supportarli sulla linea mediana.

Partivano meglio gli ospiti che al quarto facevano le prove generali del gol quando Sisalli crossava per Albano che dal vertice dell’area piccola non centrava lo specchio. Due minuti dopo, discesa da sinistra di Montemurro e cross verso Sisalli che di testa mandava la palla accanto al palo lontano, approfittando di una scivolata di Innangi causata dall’erba resa viscida dalla pioggia e che gli faceva perdere l’attimo giusto per l’uscita aerea.

La rete subita e il trascorrere dei minuti consentivano ai padroni di casa di organizzare meglio la presenza in campo e di cambiare ritmo alla propria partita, andando vicini al pari al 19mo con il bel cross di Santoro da destra per la testa di Triggiani che spediva di poco al lato. Sempre Triggiani (autore del definitivo 1-1 nella sfida dell’andata) serviva Rocco Augelli il cui cross rasoterra veniva bloccato da Cilumbriello che anticipava l’arrivo di Cesar. Ancora Vieste pericoloso al 34mo quando Camasta riceveva il corner battuto da Colella e cercava di sorprendere il portiere avversario con un pallonetto finito alto di poco.

Era il preludio alla più ghiotta delle occasioni per i viestani che giungeva due minuti dopo: sull’ennesimo calcio d’angolo dei padroni di casa (a fine gara il conteggio segnerà 6-2 per loro) una serie di rimpalli metteva in condizione Rocco Augelli di trovarsi sulla linea dell’area piccola, libero da marcature, di fronte al portiere e col pallone sul sinistro; clamorosamente il capitano del Vieste lisciava completamente la palla che sembrava ormai destinato a gonfiare la rete, tra la disperazione dei tifosi di casa e la gioia di quelli in trasferta.

Nell’ultima azione del primo tempo, Sisalli cercava di sorprendere Innangi da fuori area, ma il portiere viestano respingeva con i pugni.

Dopo l’intervallo mister Di Maio lasciava sotto la doccia Montemurro preferendogli Laboragine. La gara, sempre giocata su ritmi sostenuti nonostante gli impegni settimanali, vedeva maggiore equilibrio tra le due squadre per i primi 20-25 minuti. Cinque mandava in campo Sanè per Santoro con l’obiettivo di rendere più incisivo il reparto offensivo; e proprio Sanè riceveva da Paolo Augelli e serviva in profondità l’altro Augelli, Rocco, il cui cross rasoterra veniva bloccato in presa bassa da Cilumbriello.

Di Maio notava qualche scricchiolio nella sua difesa e mandava in campo Chessa per Sisalli, passando dal 4-3-3 al 4-4-2. Al 28mo Colella calciava da destra una punizione che veniva toccata di testa da un giocatore ospite rischiando la clamorosa autorete, mancata per questione di centimetri. L’ultima chance del Gravina capitava, invece, sul piede di Rana (alla prima vera conclusione verso la porta viestana, dopo che la coppia di difensori centrali Camasta-Silvestri ha sistematicamente fermato ogni iniziativa sua e di Albano): in area si intrufolava in mezzo a due avversari e calciava con forza contro la porta dove Innangi, ben appostato, ribatteva coi pugni. Gli ingressi di D’Arenzo (all’esordio in Eccellenza) per Corso nei locali, e di Ladogana per Albano negli ospiti non incidevano sulle sorti del match. La gara si concludeva con l’arrembaggio viestano alla porta di Cilumbriello, neutralizzato dal muro eretto al limite dell’area dai giocatori gravinesi.

Al triplice fischio scattava la gioia degli ospiti e la delusione per i locali, convinti di aver subito una sconfitta immeritata. Per le due squadre, si sprecavano gli applausi congiunti delle due tifoserie che apprezzavano il bel gioco mostrato da tutti i calciatori scesi in campo.

Si conclude la settimana del trittico di partite che ha visto dominare il fattore 2 nelle gare viestane (vittorie di Sudest e Gravina al “Riccardo Spina” e successo a Casarano) e la sola vittoria odierna con due pareggi (a Taranto domenica scorsa e 2-2 casalingo col Mazara del Vallo nella semifinale di andata di Coppa Italia nazionale) per i gravinesi. A quattro giornate dal termine della regular season, i leader della classifica hanno ancora 3 punti di vantaggio sul Barletta ma con una gara ancora da giocare. Il Vieste invece, nonostante il quinto posto, è al momento fuori dai play-off avendo 8 punti di distacco dalla seconda in classifica (per partecipare deve ridurre il distacco almeno a 6); serve il bottino pieno nelle ultime 4 gare, compreso quindi lo scontro diretto proprio contro il Barletta che si giocherà al “Riccardo Spina” nell’ultima giornata. Ma per ora è bene concentrarsi sulla trasferta di domenica a Castellaneta, formazione quasi matematicamente condannata alla retrocessione ma che non vorrà regalare niente in questi ultimi incontri in Eccellenza.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Football Club Gravina 0-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Corso (36st D’Arenzo), Giannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Santoro (20st Sanè), Triggiani, Colella, Kouame. A disposizione Bua, Masanotti, Di Mauro, Rotunno, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Football Club Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (1st Laboragine), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano (37st Ladogana), Rana, Sisalli (26st Chessa). A disposizione Jeszenszky, Costantiello, Silvestri, Traghi. Allenatore Gennaro Di Maio

Eccellenza, Bitonto – Mesagne 1-1‏

Un altro pareggio, dopo l’1-1 nel turno infrasettimanale con l’UC Bisceglie, arriva nella 30a giornata del campionato di Eccellenza per il Mesagne calcio. La gara del “Città degli Ulivi” ha visto un Bitonto sicuramente più propositivo in attacco, ed un Mesagne che ha provato a pungere i baresi con le ripartenze.

Sono stati proprio i neroverdi a sfiorare il gol già nei primi minuti, ma il palo ha salvato il Mesagne. Primo tempo povero di occasioni per i giallo-blu che si limitano a difendersi, ma nella ripresa, sulla prima occasione utile, si portano in vantaggio: disimpegno difensivo, il pallone arriva a centro campo dove Pascual spizzica di testa verso Mummolo che parte in contropiede e solo contro il portiere non sbaglia, realizzando il suo 11′ gol nel campionato di Eccellenza.

Ma dopo appena 2 minuti, al 49′, il Bitonto riporta la partita in parità. Cross dalla fascia che Modesto mette in rete e tutto da rifare quindi per il Mesagne, che ci riprova poco dopo con un contropiede di Mummolo. Questa volta però l’estremo difensore bitontino è attento e mette in angolo.

Il Mesagne resiste bene agli assedi dei padroni di casa, che sfiorano il gol quando su calcio d’angolo Terrone butta la palla in rete con un braccio, ma l’arbitro, il sig. Labianca di Foggia, è attento e non convalida il gol.

Finisce quindi con un 1-1 che serve più al Bitonto che al Mesagne, superato in classifica dall’Hellas Taranto e quindi ora terzultimo sopra Castellaneta e Grottaglie (tenute ancora in Eccellenza solo dalla matematica).

Domenica prossima a Mesagne arriva il Molfetta. I gialloblu ora non posono più sbagliare!

TABELLINO:

BITONTO – MESAGNE 1-1

BITONTO: Rana, Barone, Bonasia, De Santis, Campanella, Rubini, Modesto, Lezcano, Tedesco, Cannone, Terrone. A disp: Vitucci, Valerio, Calefato, D’Andria, Caringella, Stella, Elia.

MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Angelè, Boualam, Morleo, MArti, Pascual, Mummolo, Di Cesaria. A disp: De Carlo, Del Prete Marco, Membola, Danieli Vaz, Greco, Coccioli, Camisa.

ARBITRO: Labianca di Foggia

RETI: 47′ Mummolo (M), 49′ Modesto (B)

AMMONITI: Serio, Denisi, Angelè, Boualam, Di Cesaria, Camisa (M), Bonasia, Tedesco, Terrone (B)

Eccellenza, Unione Calcio, Colella risponde a Sarr: pari contro la Sudest

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il secondo pari consecutivo, impattando per 1-1 al cospetto dei blaugrana. Sblocca subito Sarr, Colella pareggia i conti su rigore. Nel mezzo una traversa

di Di Pinto. Espulsi Sylla e Martino

Secondo pari consecutivo per l’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 al “Ventura” dai blaugrana della Sudest Locorotondo.

Numerose defezioni in casa biscegliese, a cui si aggiunge poco prima della gara il forfait di Acquaviva. Mister Bitetto, così, schiera al centro della difesa Bufi, in coppia con Anglani, rilanciando dal 1’ Sarr e Cannone.

La contesa non tarda ad entrare nel vivo, visto il fulmineo vantaggio degli azzurri siglato da Sarr ad una manciata di secondi dal fischio d’inizio. Nell’occasione il jolly senegalese gioca d’astuzia sul blaugrana Lorusso (malinteso con Turi, nda), rubando la sfera sulla linea di fondo prima di insaccare con un preciso diagonale.

Gli azzurri dettano il ritmo della gara ed al 9’ il mancino dal limite di Ragno sfiora l’incrocio dei pali. Passano soli 2’ e Ieva, su sponda, serve sul movimento Di Pinto che libera il destro ad incrociare, centrando inesorabilmente la traversa.

Piperis prova a scuotere i suoi al 13’, ma il suo destro dalla distanza non crea grattacapi a Lullo.

E’ colossale, invece, il mancato raddoppio biscegliese al 14’, quando Ragno scende sulla fascia destra servendo con il contagiri sul secondo palo il solitario Ieva, l’attaccante azzurro, però, calcia debolmente, favorendo la neutralizzazione di Turi. Subito dopo il mancino a giro di Di Pinto fa la barba al palo prima di terminare sul fondo.

Al 20’ si registra uno degli episodi chiave della gara. Anglani calibra male il retropassaggio a Lullo, alle sue spalle Capriati intuisce e s’invola a rete, venendo fermato in area da Lullo. Per il direttore di gara, Totaro di Lecce, è calcio di rigore ed ammonizione ai danni di Lullo (decisione molto dubbia, nda). Dal dischetto Colella spiazza l’estremo azzurro.

Al 34’ Ragno prova ancora la conclusione dalla distanza, senza fortuna, mentre 4’ più tardi serve un ottimo Turi per impedire a Sarr di siglare la doppietta di giornata (potente destro sul primo palo, respinto in corner).

In chiusura di prima frazione è la Sudest ad avere la palla del sorpasso con Martino che, servito dalla bandierina sul secondo palo, manda alto a due passi dalla linea di porta.

La ripresa si svela subito più contratta, tanto che la prima vera nota è rappresentata dall’espulsione al 17’del neoentrato Sylla (subentrato 7’ prima a Bufi), punito con un eccessivo rosso diretto per un fallo sulla trequarti ai danni di Colella.

Qualche minuto più tardi De Mango (subentrato a Ieva, nda) riceve e protegge la sfera prima di tentare un destro in girata che trova la deviazione in calcio d’angolo.

Nonostante l’inferiorità numerica l’Unione Calcio non demorde e prova a manovrare, ma la Sudest fa buona guardia.

Al 41’, invece, si registra l’espulsione per doppia ammonizione dell’ospite Martino (fallo su Quercia, nda), ultimo sussulto di una gara che lascia inalterate le distanze tra le due compagini.

Gli azzurri salgono a 36 punti ed in settimana torneranno a lavoro per preparare l’impegnativa sfida del “Capozza” al cospetto del Casarano.

Unione Calcio Bisceglie – Sudest Locorotondo 1-1 (1-1 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi (10’ st Sylla), Papagno, Quercia, Anglani, Ragno, Sarr (42’ st Pasculli), Lorusso, Cannone, Ieva (7’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Delfino, G. Monopoli, Mazzilli, Albrizio. All. Bitetto.

Sudest Locorotondo: Turi, Chimenti, Mignone, B. Lorusso, I. Loseto, Martino, Piperis, Faliero, Capriati (24’ pt Stallone) ( 27’ st Palasciano), Colella, F. Loseto (36’ st Morea). A disp: Portoghese, Conca, Azzariti, R. Lorusso. All. D’Ermilio.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Spedicato (Lecce), Castronuovo (Taranto)

Marcatori: 1’ pt Sarr, 24’ pt Colella (rig.)

Ammoniti: Lullo, Ragno, Di Pinto, I. Loseto, Martino, Piperis, Colella, Stallone.

Espulsi: 17’ st Sylla, 41’ st Martino (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Team Altamura pareggio beffa. Gli altamurani raggiunti all’ultimo secondo

È un pareggio dal sapore di beffa quello ottenuto dal Team Altamura nella 30^ giornata del campionato di Eccellenza. 2 a 2 il risultato finale del match contro il Casarano, disputato su un terreno di gioco, quello del “D’Angelo”, in pessime condizioni, ma che ha regalato non poche emozioni: il vantaggio ospite, la rimonta altamurana e il nuovo pareggio poco prima del triplice fischio finale.

Mister Panarelli, alla ricerca della terza vittoria in otto giorni, punta sul tridente d’attacco formato da Del Core, Visconti e Logrieco. La squadra ospite, sulla cui panchina in settimana è tornato mister Oliva, si affida all’ex Di Rito e a Jeda.

Non inizia sotto una buona stella la partita dei padroni di casa che dopo soli 13 minuti di gioco perdono Grazioso per infortunio. La prima conclusione porta la firma di Del Core che ci prova dal limite senza successo. Replica del Casarano affidata a Salvestroni che al 24′ chiama in causa Spadavecchia con un facile intervento. Ben più difficile la parata compiuta al 33′ dall’estremo di casa che sventa un colpo di testa di Rito. Poi più niente fino al recupero quando Puglia del Casarano, simula in area, rimediando il secondo giallo e l’espulsione.

Tutto facile quindi per il Team Altamura? Nemmeno per sogno è, infatti, al 5′ gli ospiti si portano in vantaggio: disimpegno errato di Mancini che regala palla a Di Rito che, solo contro Spadavecchia insacca. Da segnalare una curiosità sul l’attaccante argentino a cui è riuscita l’impresa di segnare anche all’andata ma con la maglia del Team Altamura. La squadra altamurana non si scoraggia e al 7′ trova il pareggio con Berardi, bravo a deviare di testa una punizione di Di Senso. La rimonta dei padroni di casa si completa al 26′: cross dalla destra di Natale e stacco imperioso di Del Core. La squadra biancorossa potrebbe triplicare, prima con Di Senso, tiro al 29’ da posizione defilata respinto con i pugni da Casalino e poi con Diagnè al 35’ che con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione del solito Di Senso, chiama ancora in casa il portiere ospite. Il giocatore ospite ci riprova al 43’ con un tiro da fuori area che termina di poco oltre la traversa, mentre nei minuti di recupero si rifanno vedere in avanti i salentini con Corvino che calcia a lato. La difesa altamurana, comunque, sembra poter fare buona guardia, ma in alcuni frangenti preferisce uscire dalla propria area palla al piede piuttosto che spazzare. Fatale, quindi, l’ultimo tiro dalla bandierina concesso al Casarano che trova un insperato pareggio con Corvino, bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e a insaccare da due passi.

Insomma, per il Team Altamura c’è grande rammarico per una vittoria sfumata per pochi secondi. A fine partita il DS Dammaco, l’unico dei suoi a parlare, si è detto rammaricato, addossando anche qualche colpa al direttore di gara reo per aver concesso ben quattro minuti di recupero nella ripresa, ma allo stesso tempo soddisfatto per la prestazione dei suoi. Fatto sta che, in virtù degli altri risultati, il Team perde terreno sia nei confronti del Gravina, sia nei confronti del Barletta, vittorioso contro il Trani e prossimo avversario degli altamurani. Si preannuncia una partita infuocata, vista la presenza tra le fila barlettane di alcuni ex che non hanno lasciato un bel ricordo ad Altamura.

TEAM ALTAMURA – CASARANO 2-2

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso (13’ pt Dammaco), Mancini Di Senso (36’ st Dispoto), Berardi, Del Core, Visconti, Logrieco (28’ st Diagnè). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Lenoci, Curci. Allenatore: Panarelli.

CASARANO: Casalino M., Casalino A. (36’ Negro), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Manisi, Salvestroni, Di Rito, Jeda (28’ st Corvino), Puglia. A disposizione: Foriera, Luperno, Zaminga, Gigante. Allenatore: Oliva.

ARBITRO: Selmi di Acireale.

ASSISTENTI: Casula di Taranto e Fumarulo di Barletti.

RETI: 5’ st Di Rito (C), 7’ st Berardi (TA), 26’ st Del Core (TA), 49’ st Corvino (C).

AMMINITI: Dammaco (TA); Puglia (C).

ESPULSI: 46’ pt Puglia (CA), per doppia ammonizione.

RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.

NOTE: terreno di gioco in pessime condizioni per la pioggia caduta a tratti. Spettatori 2000 circa.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Bottino pieno del Fasano in trasferta ad Uggiano

La 26^giornata regala sorrisi all’U.S. Città di Fasano. Termina 0-1 la sfida contro l’Uggiano, una delle squadre rivelazioni del girone B di Promozione Pugliese.

Merito a squadra e mister che, con numerose assenze, hanno trasformato le difficoltà in forza.
Fischio d’inizio del direttore di gara e biancazzurri subito pericolosi con Mastronardi che di sinistro al volo non inquadra la porta di un soffio. Attaccante fasanese nuovamente protagonista poco dopo il quarto d’ora di gara: la sua conclusione viene respinta da una bella parata dell’estremo difensore salentino Potenza.
Al 35’ il direttore di gara estrae il rosso ad Alessandrì, quest’oggi seduto in panchina, per proteste.
La prima frazione non regala grosse emozioni fino a quando a pochi minuti dal termine Amodio con una conclusione dal limite sfiora la traversa.
Si va al riposo, dunque, sullo 0-0.
Inizio di ripresa con i padroni di casa subito pericolosi con Ciriolo: il suo tiro è parato da Lacirignola.
Al minuto 63 Fasano pericoloso con capitan Ancona: conclusione parata da Potenza. Passa meno di un minuto quando Giuseppe Amodio con un dribbling a rientrare sistema la palla sul sinistro e sigla l’1-0 per il Fasano.
L’ultima mezz’ora regala poche emozioni. Il Fasano amministra il minimo vantaggio e riesce a portare a casa tre punti importanti che, in virtù della sconfitta del Manduria a Leverano, muovono la classifica e la zona play off. Testa ora alla seconda “finale” da disputare, su campo neutro, contro il Leverano, distante soli tre punti in classifica.

Uggiano – Us Città di Fasano 0-1

Reti: 64′ Amodio (F)

Uggiano: Potenza, F. Merico, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Bianco, Permeti, Longo, Ciriolo, Setreanu, De Mitri. A disp.: Stefano, L. Piccinno, De Patuanis, Alessandrì, Leva, T. Piccinno, Martina. All. Portalori

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Galizia (55′ Ciatta), Venere, Gaveglia, M. Ancona, Pugliese, Patronelli, Quaranta, Mastronardi (55′ Leggiero), Amodio, Laguardia (85′ Musa). A disp.: A. Lacirignola, Facciolla, Pace, Speciale. All. Laterza

Arbitro: Montanaro di Taranto
Note: espulsi Alessandrì (U) dalla panchina, Merico (U) e Quaranta (F); ammoniti Pugliese (F) e M. Ancona (F)

Donato Miccoli

Omnia Bitonto, la solita storia: 3-1 all’Ultrattivi.

E domenica può essere già Promozione.

Gli omniani ormai ad un passo dal traguardo: in caso di vittoria contro il Sammarco e contemporaneo non successo del Corato, sarebbe già festa con sei giornate di anticipo

Un primo tempo pirotecnico, una ripresa a ritmi blandi e l’Omnia Bitonto sbriga anche la pratica Ultrattivi Altamura: a San Pio, nel lunch – match delle ore 12, gli omniani vincono 3-1 e conquistano la diciannovesima vittoria su venti in campionato, e fanno un altro passettino verso la Promozione. Ora, per festeggiare e stappare lo spumante, mancano appena 5 punti. E, addirittura, si potrebbe già raggiungere il traguardo domenica prossima: infatti, se il Corato non dovesse andare oltre il pari esterno sul campo della Nuova Andria, i bitontini battendo il Sammarco ultimo in classifica potrebbero già festeggiare l’approdo matematico in Promozione, con ben sei turni di anticipo e cinque gare da disputare. Altrimenti sarà tutto rinviato a dopo la sosta per le festività di Pasqua. Insomma, manca davvero poco per riscrivere la storia.
La partita. Mister Benny Costantino deve fare i conti con alcune indisponibilità: squalificato Frappampina, guai fisici per Gernone e Minenna, febbricitante Cervelli e sulla via del recupero Verrelli e Loseto. 4-3-1-2 di partenza con Legrottaglie tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri centrali; Francesco Tenzone play a centrocampo, affiancato da De Giosa e capitan De Santis; Alfredo Tenzone trequartista dietro le due punte, Petruzzella ed Anaclerio.

Primo tempo ricco di gol ed emozioni, nonostante la pioggia battente. Ed il risultato si sblocca ben presto, al 4’: cross di Schirone dalla corsia sinistra, sponda di Petruzzella per Anaclerio, che dal limite pesca Alfredo Tenzone in piena area di rigore, rasoterra preciso ed angolato che si spegne nell’angolino basso alla destra del portiere ospite Fineo. 1-0 e quindicesima rete in campionato, a meno uno dal capolista Petruzzella.
L’Omnia continua a spingere, mantenendo ben saldo nelle proprie mani il pallino dell’iniziativa. Rapido scambio tra Alfredo Tenzone e De Santis, e conclusione di quest’ultimo, da buona posizione, respinta in angolo da Fineo. Poco dopo il quarto d’ora arriva il raddoppio: calcio d’angolo battuto dal capitano omniano dalla sinistra, all’altezza del primo palo irrompe Anaclerio, inzuccata di testa che scheggia il montante e va in rete. 2-0 e ottavo gol in campionato per l’attaccante barese.
Match che sembra segnato, ma l’Ultrattivi prova a reagire. E ci riesce, grazie alla caparbia iniziativa di Graziadei, che si libera in area, divincolandosi tra le maglie della retroguardia omniana, e trafigge Legrottaglie con un rasoterra velenoso. 2-1 al 20’.
Partita riaperta? Questione di pochi secondi davvero, perché ci pensa Corcelli, con un eurogol, a riportare l’Omnia a distanza di sicurezza: conclusione al volo dal vertice destro dell’area di rigore e parabola che si insacca nell’incrocio alto opposto. 3-1 e prima rete in maglia omniana per il terzino terlizzese.
Dopo i fuochi pirotecnici nella prima metà del tempo, si abbassano i ritmi. L’Omnia Bitonto si limita a gestire ma non trova spazi nella organizzata retroguardia altamurana. La prima frazione di gioco si chiude con una conclusione di poco a lato di Alfredo Tenzone, ben assistito da Anaclerio.
I ritmi non eccezionali si rivedono anche nella ripresa. I bitontini amministrano e non creano grossissime occasioni, dall’altro lato l’Ultrattivi prova a riaccorciare nuovamente le distanze con una conclusione deviata di Salvatore Rizzi, che rischia di sorprendere Legrottaglie. C’è un’opportunità anche per Dilerma, ben servito in profondità da Zocco, ma il suo diagonale non trova di poco lo specchio.
Nell’Omnia c’è spazio per Emanuele Rizzi al posto di Anaclerio, e per Canniello, al posto di Schirone, che abbandona il campo per guai muscolari.
In ripartenza gli omniani hanno praterie per arrotondare il risultato, ma prima l’arbitro barlettano Doronzo annulla per giusto fuorigioco una rete a Rizzi, poi è Alfredo Tenzone a graziare per due volte gli ospiti, facendosi ipnotizzare in entrambe le circostanze da Fineo, in situazioni di superiorità numerica.
Legrottaglie conserva il risultato, alzando oltre la traversa il tentativo di Vitale. Proprio il numero uno omniano lascia poco dopo spazio al “baby” Pazienza, classe ’96, la mascotte del gruppo ed altro prodotto del vivaio.
Esordio stagionale senza grossi patemi, anche perché il risultato non cambia. Finisce 3-1 e l’Omnia avvicina sempre più il traguardo della Promozione. Come detto, domenica può persino già essere festa, ma prima di tutto ora attenzione massima alla Coppa Puglia: prima del Sammarco in campionato, giovedì a Palese arriva l’Herdonia per la 2^ giornata del triangolare di semifinale della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. C’è da vincere assolutamente, possibilmente anche con più gol possibili (in virtù del 4-0 subito dai foggiani in casa nel primo match), e giocarsi così poi tutto nell’ultima gara a Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte. Per conquistare una finale che sarebbe anch’essa storica, e per provare davvero a rendere memorabile questa cavalcata. Sognando una storica doppietta…

Nicolangelo Biscardi

Atletico Tricase: pareggio a reti inviolate in casa della prima in classifica

Un ottimo pareggio esterno a reti inviolate dell’Atletico contro l’Avetrana prima in classifica, sempre piu’ vicina alla vittoria del campionato. Partita maschia e poco brillante a causa del campo reso pesante dall’abbondante pioggia caduta.

Il Tricase ha interpretato una superlativa fase difensiva che ha annullato le numerose palle gol degli avversari. Per il Tricase una clamorosa palla gol non concretizzata da Cazzato e Tenesaca.

Ieri pomeriggio, al comunale “Valentino Mazzola” di Avetrana, contro la capolista del girone B del campionato regionale di Promozione, il Tricase della “banda degli under ‘98” e della condivisa saggezza dei seniores capitana da Maurizio Ruberto, interpretando una ottima fase difensiva, ha “vinto il campionato”. Mancano ancora quattro partite alla fine del torneo, se anche i rossoblu dovessero perdere tutti e quattro gli incontri, e Ostuni, Galatone, Città di Racale, San Vito e Leporano, oggi a 30 punti, dovessero vincerli tutti, i 43 punti in classifica raggiunti sarebbero comunque sufficienti al Tricase per farlo ritrovare ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione.
“Detta così può anche far sorridere – ha dichiarato mister Branà – Parlare di salvezza certa quando siamo quarti in classifica potrebbe anche far pensare a ragionamenti banali da parte di quanti pensano che il calcio sia un vuoto esercizio di passioni, e solo di passioni. Invece, è proprio vero. Oggi, con assoluta certezza, possiamo dire: ce l’abbiamo fatta, siamo matematicamente salvi. Ed è altrettanto vero che abbiamo tyagliato questo traguardo con una superlativa fase difensiva contro l’Avetrana, alla quale abbiamo imposto il pareggio sul suo terreno di gioco”.

E l’analisi dell’allenatore Branà va oltre, allorquando riconosce ai padroni di casa che “sì, i padroni di casa hanno giocato un gran numero di palle, sicuramente più di noi. Ma è anche vero che, nel primo tempo, abbiamo avuto una velenosa palla gol con Cazzato e Tenesaca, che non hanno concretizzato. Nel calcio succede che i palloni a volte vanno a trovare i giocatori maggiormente talentuosi, come il nostro Tenesaca, e succede che quei giocatori non trovino i te mpi giusti per accarezzare in rete quei palloni. Ma va bene così”.

In sintesi? “Grande risultato dei nostri: pareggio giusto. L’Avetrana ha giocato più palle gol; noi abbiamo interpretato una superlativa fase difensiva. Appuntamento a domenica prossima per Tricase-Ostuni”.

Antonio Andrea Ciardo

Pareggio a reti inviolate ad Avetrana

Nel big match di giornata vince solo il pubblico. Domenica il derby con il Manduria.

Avetrana, Campo Comunale: Giornata dalle forti emozioni al Valentino Mazzola di Avetrana. Il Tricase giunge in terra biancorossa con 9 punti di ritardo ma con una formazione attrezzata per giocarsela nei piani alti della classifica. Dal canto suo mister Pellegrino ritrova la rosa al completo e cerca di sfruttare i favori delle mura casalinghe. Straordinaria la cornice di pubblico a fare da sfondo ad un match che mette in campo due compagini agguerrite e decise a conquistare l’intera posta in palio. Unico neo di giornata le condizioni del terreno di gioco. Le forti piogge dei giorni precedenti rendono pesante il campo ma il sig. Carlo Palumbo di Bari dichiara praticabile il terreno e fischia l’inizio della gara. Parte davvero forte l’Avetrana che in appena 6 minuti batte 3 corner. Gioia al 6’ non aggancia un interessante invito di Arcadio che sembra ispirato.
Il Tricase non ci sta, si battaglia a centro campo ed al 20’ è incredibile la parata di Scardino su Tenesaca lanciato in rete con un perfetto filtrante a tagliare la difesa di casa. Scardino chiude la saracinesca. La gara non regala grosse emozioni, vuoi per l’importanza dei punti in palio vuoi per un terreno al limite della praticabilità. I piedi sopraffini delle due compagini risentono fortemente della pesantezza del campo. Nella prima frazione di gioco non sono da segnalare ulteriori occasioni da entrambe le parti. Dopo un the caldo le due squadre tornano ad affrontarsi a viso aperto. Cimino mette in mezzo direttamente su punizione ed Indirli colpisce a botta sicura di testa ma la palla finisce sopra la traversa.
L’Avetrana preme sull’acceleratore, sa che i diretti rivali del Galatina sono in vantaggio sul malcapitato Leporano e provano a trovare la rete del vantaggio. È il 7’ quando Gioia serve in area Vasco che tocca di poco ma ancora una volta è Esposito a negare la rete al bomber biancorosso. Il Tricase non ci sta e comincia a farsi sotto pressando incessantemente con i centrocampisti e gli attaccanti, mettendo in difficoltà la retroguardia biancorossa che non riesce ad impostare dalle retrovie. Partita spezzettata e giocata comunque per lo più a metà campo. In una ripartenza però è il neoentrato Marullo ad avere un’importante occasione ma è ancora Esposito a chiudere lo specchio. È praticamente l’ultima grossa emozione del big match di giornata che termina con un pari a reti inviolate. L’Avetrana dopo lo stop a secco in casa del Leverano della scorsa settimana pareggia ancora 0-0. Campionato sempre più acceso in vetta con il Galatina ed il Leverano che si fanno sotto. Il Galatina è ora a meno 4 punti di distanza e domenica occhi puntati sul derby tarantino tra Manduria ed Avetrana da giocarsi nella tana dei messapici

U.S.D. AVETRANA – A. TRICASE: 0 – 0.

Arbitro: Carlo Palumbo di Bari
Assistenti: Domenico Bari e Vincenzo Abbinante di Bari

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (33’ st Cazzolla), Gioia (16’ Rito), Vasco (34’ Marullo), Cimino V., Eleni
Panchina: La Marina, Macaluso, Vitale, Saracino
Allenatore: Pellegrino

Atletico Tricase: Esposito, Rizzo, Moretto, Cazzato (10’st Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Martella, Tenesaca (33’ Cosi)
Panchina:Panico, Carbone, Amadu, Zaminla, Ruberto
Allenatore: Branà

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