Coppa Italia, Unione Calcio-Vieste si disputerà al “Di Liddo”

Si disputerà eccezionalmente sul rettangolo di gioco del “Di Liddo” la prima gara del triangolare della seconda fase di Coppa Italia, in programma giovedì 15 ottobre (fischio d’inizio ore 15,30).

La decisione della dirigenza azzurra è maturata allo scopo di preservare il manto del “Ventura”, su sollecito del personale addetto alla manutenzione del prato.

I ragazzi del tecnico Di Corato, quindi, ospiteranno l’Atletico Vieste presso lo storico impianto sportivo biscegliese; gli stessi garganici saranno avversari degli azzurri domenica in occasione del settimo turno d’andata del campionato, gara che invece avrà luogo al “Ventura”.

Inseriti nel triangolare con Vieste e Bitonto, i biscegliesi dovranno affrontare un avversario in buona forma, da qualche anno habitué del massimo torneo regionale, reduce dalla vittoria casalinga al cospetto del Novoli (2-1).

Dall’esito della sfida di giovedì dipenderà il programma delle due rimanenti gare del triangolare. In caso di vittoria, infatti, gli azzurri disputeranno la terza gara sul campo del Bitonto giovedì 12 novembre; nell’eventualità di pareggio o sconfitta, Monopoli e compagni dovranno rendere visita ai neroverdi già giovedì 29 ottobre, data stabilita per la gara numero due del triangolare.

Dopo la seconda affermazione consecutiva, incamerata presso l’ostico domicilio del Bitonto, gli azzurri si sono ritrovati agli ordini di mister Di Corato già nel pomeriggio di lunedì, per una seduta di defaticamento.

Intanto, nella serata di ieri, è intervenuto ai microfoni di “Centrocampo” (approfondimento sportivo di Radio Centro Bisceglie, nda) il fantasista azzurro Mattia Pasculli che ha riportato stati d’animo ed umori in casa Unione Calcio all’indomani del blitz al “Città degli Ulivi”. “La squadra ha avuto un ottimo approccio nella sfida contro i neroverdi. Abbiamo punto gli avversari al momento opportuno portando a casa una vittoria fondamentale perché ci ha consentito di risalire la graduatoria. Le vittorie infondono fiducia allo spogliatoio, questa contro i neroverdi ci consente di preparare con tranquillità i due impegni casalinghi consecutivi in calendario, dai quali puntiamo ad ottenere il meglio”.

Autore del calcio d’angolo da cui è scaturita la decisiva marcatura di Sylla, Pasculli ha dato il suo contributo alla causa sfiorando anche il raddoppio. “Fisicamente mi sento bene – aggiunge il 29enne biscegliese -. Sono partito al meglio, mettendo a segno due reti importanti, avendo anche un impatto significativo nelle gare in cui sono stato chiamato in causa. L’auspicio è che la squadra cresca ulteriormente perché, in un campionato così equilibrato, potremo toglierci diverse soddisfazioni”.

Per la gara di Coppa Italia di giovedì restano invariate le disposizioni in merito all’ingresso: 5 euro il costo del ticket, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Valentina Sinigaglia

Vittorie a tavolino in arrivo per la Pro Italia Galatina

La vittoria a tavolino delle gare a San Giorgio Jonico (sospesa sul 2-0 biancostellato a fine primo tempo) e a Carovigno (partita terminata sullo 0-0): è questo quanto richiesto dalla Pro Italia Galatina. Il dirigente Antonio Obbiettivo entra nel dettaglio: “Per quel che riguarda il confronto con il Carovigno, il 3-0 sarà automatico, in quanto il team brindisino ha fatto scendere in campo Paolo Cisternino, classe 1996, che avrebbe dovuto scontare un turno di squalifica inflittogli nel 2014/2015 tra gli juniores. In questo caso non ho dubbi che la sentenza giungerà in settimana ed andrà nella direzione di quanto da noi chiesto”.

“Il Giudice sportivo – prosegue Obbiettivo riferendosi alla trasferta di San Giorgio Jonico –ha chiesto un supplemento di referto all’arbitro, il che mi sembra un buon segnale. Noi siamo certi che il terreno non fosse impraticabile e che il match non sia proseguito solo perché il sodalizio ospitante non è stato in grado di provvedere a tracciare nuovamente le linee. Insomma, siamo convinti di avere del tutto ragione. Se il provvedimento dovesse esserci contrario – conclude il dirigente del Galatina – andremo avanti dinanzi alla Disciplinare“

La Gazzetta del Mezzogiorno

Team Altamura – Molfetta 2-0

Ancora una volta, però, gli altamurani chiudono in inferiorità numerica
Vittoria convincente quella ottenuta dal Team Altamura sulla Molfetta Sportiva nella 6^ giornata del campionato di Eccellenza. La squadra altamurana si è sbarazzata, con il più classico dei risultati, 2 a 0, della formazione del patron Lanza con un prestazione finalmente all’altezza delle sue potenzialità. Unico rammarico, quello di aver terminato il match ancora una volta in inferiorità numerica. A finire tra i cattivi, questa volta, è stata Lacarra che in chiusura di primo tempo ha anche siglato il suo primo gol con la maglia biancorossa.
Con Moscelli e Logrieco fuori per squalifica ma con un Di Rito in più, mister Columbo mischia un po’ le carte soprattutto in difesa e fa partire dal primo minuto, per la prima volta in stagione, una coppia di bomber da urlo, composta da Lacarra e Di Rito. Per gli ospiti, ancora senza allenatore, confermati gli undici di domenica scorsa.
Sotto gli occhi attendi di un buon numero di spettatori altamurani, non scoraggiati dal fatto di doversi spostare fino a Toritto a causa dell’ormai consueta indisponibilità del “D’Angelo”, ma in assenza della tifoseria ospite, interdetta dalla Questura di Bari, il Team Altamura parte con convinzione e dopo un quarto d’ora va vicino al vantaggio con Di Rito che colpisce il palo. Dieci minuti più tardi, uno degli episodi chiave della partita: espulsione, tra gli ospiti, di Vitale per doppia ammonizione e strada in discesa per gli altamurani che, dopo alcuni tentativi a vuoto, sbloccano il risultato in chiusura di frazione con una bella conclusione di Lacarra, su assist di Stavila.
Forte dell’uomo in più, il Team inizia la ripresa con il piede sull’acceleratore e dopo dieci minuti trova il raddoppio con Stavila che sfrutta al meglio un preciso assist di Di Rito. La squadra altamurana continua a condurre le danze per tutta la ripresa e al 33’ Radulescu, con un cross in area, mette in apprensione la difesa molfettese ma gli attaccanti di casa non ne approfittano. Qualche minuto più tardi, invece, l’espulsione, per doppia ammonizione, di Lacarra che macchia, così, una buona prestazione. L’unico squillo di una partita deludente per il Molfetta arriva negli ultimi minuti ma Pentimone si supera, negando a Loiodice la gioia del gol.
Grazie a questa vittoria e al pareggio del Gravina, raggiunto in testa una classifica molto corda dal Mola, il Team Altamura risale posizioni, portandosi a soli tre punti dalla coppia di vetta.
Domenica prossima, altra ottima occasione per il team altamurano di continuare il buon momento con la trasferta in casa del Novoli, in questo turno sconfitto per 2 a 1 dal Vieste.

 

Bitonto-Uc Bisceglie 0-1

Brutto, inconcludente, a tratti anche irritante.

Errori banali anche nei passaggi più elementari, troppo statici in mezzo al campo, quasi impauriti dell’avversario, presentabili solo dal 17′ del secondo tempo quando rimane in inferiorità numerica, e alla fine anche fuori di testa e con la faccia finendo in otto uomini.

Quello andato in scena ieri, insomma, è il più desolante Bitonto della stagione (e non solo, probabilmente), che conosce il primo ko – 0-1 – contro un Bisceglie per nulla ostacolo insormontabile.

Ma, più che il risultato, è la prestazione che spaventa e fa paura, per nulla preventivabile e prevedibile viste le partite precedenti. Che fine ha fatto la squadra che ha incantato per un mese? E quello di ieri è soltanto un episodio?

La partita. Privo di Campanella e Chisena, mister Francesco Modesto rivede la squadra senza snaturare il 4-3-3: Moschetto; Barone Arcangelo, Rubini, Bonasia, Valerio; De Santis, Fumarola, Cannone; Modesto, Pignatta, Terrone.

Tutti si aspettano un Bitonto subito aggressivo e che faccia divertire, ma fin dai primi scambi di gioco si capisce che oggi il copione sarà un altro. Modesto e compagni sembrano impauriti, statici, troppo schiacciati all’indietro, quasi impotenti dinanzi a un avversario, il Bisceglie, che ha il solo merito di essere compatto, denso e aggressivo nel pressing a centrocampo, cortissimo.

Pignatta esce dopo 20′ per noie muscolari. De Santis è un fantasma, Fumarola non incide come al solito. I due giovani terzini pensano più a difendere che a offendere. Terrone si batte come un leone contro un esperto difensore di cognome Anglani. Modesto è sempre più un corpo estraneo.

In realtà, emozioni reali se ne vedono davvero poche. La prima è al 36′, ed è di marca neroverde. Terrone recupera un bel pallone al limite dell’area, serve Modesto che cicca la sfera e Roselli è contratto al momento del tiro. Cinque minuti dopo, invece, non si capisce perché nessuno tiri in porta dopo un’azione che nasce dalla destra.

Reti inviolate all’intervallo.

Nella ripresa, ci si aspetta un mordente diverso dai padroni di casa.

In realtà, accade che dopo un quarto d’ora De Santis si fa espellere per proteste nei confronti del direttore di gara, De Vincentis di Taranto (passabile fino a metà gara, poi però ne perde decisamente il controllo e sventola cartellini a volte anche gratuiti), per alcune decisioni arbitrali poco chiare.

Il paradosso, però, vuole che il Bitonto in inferiorità numerica inizia a giocare a calcio, anche grazie alla freschezza di Aloisio entrato al posto di Modesto. Niente di eccezionale, ma per lo meno ci si sveglia da un torpore a tratti imbarazzante. Si torna sulla terra, però, al 28′, allorché gli ospiti di mister Di Corato trovano la rete con Sylla, che di testa, in tuffo, batte un incolpevole Moschetto.

Il calcio giocato (ben poco, come si è visto) finisce qui perché poi i ragazzi di Modesto perdono testa e faccia con le espulsioni di Roselli prima (37′, fallo intenzionale sull’avversario), Rubini poi (41′ presunta gomitata, ma che in realtà non ha visto nessuno) e Morgese dalla panchina.

Al “Città degli Ulivi” è davvero notte fonda per un Bitonto che si è spento senza un perché.

Anche il Bisceglie vince senza sapere come, ma a loro va bene così.

Lo sgambetto all’ex mister è servito come più amaro non si potrebbe.

E lo hanno fatto come quasi due anni fa: si era in Promozione, 1-0 con gol di Ventura e il Bitonto di Di Venere che finisce in otto con le espulsioni di Roselli, Modesto e Sangirardi. L’arbitro era Padula di Foggia.

E adesso che succede? Una cosa è certa. La settimana per preparare la prossima delicatissima partita, a Leverano, non sarà per nulla semplice per il giovane condottiero neroverde, che deve recuperare un gruppo che all’improvviso sembra essersi smarrito.

Le pagelle. Moschetto 6; Barone Arcangelo 6, Rubini 5,5, Bonasia 6, Valerio 6 (Barone Adriano sv); De Santis 4,5; Fumarola 5,5, Cannone 6,5 (uno dei pochi a salvarsi nel generale disastro neroverde. É vivo, e pimpante e di personalità. Talento che cresce); Modesto 4 (Aloisio 6,5), Pignatta sv (Roselli 4), Terrone 6,5.

Michele Cotugno De Palma

Vieste, col Novoli torna la vittoria

L’Atletico Vieste conferma la propria imbattibilità interna regolando un coriaceo Novoli, mai domo fino al triplice fischio. Le due segnature viestane che hanno deciso la gara sono giunte a cavallo della mezz’ora, realizzate nell’arco di 120 secondi; torna quindi il successo dopo la sconfitta di Leverano e il pari interno col Bitonto. L’assedio finale ha permesso ai salentini solo di dimezzare il distacco.

Primo tempo più vivace, con le due squadre che si rendevano pericolose nelle aree avversarie: la prima azione finita sui taccuini dei cronisti giungeva al decimo quando Stoppiello (preferito a Triggiani al centro dell’attacco) insaccava di testa su corner di Colella, ma la rete veniva annullata dal signor Carrer della sezione di Barletta che ravvisava un fallo dello stesso attaccante garganico. Sul fronte opposto, cinque minuti più tardi, un fortuito rimpallo metteva Scarcella in condizione di affrontare Bua ma l’attaccante apriva troppo il diagonale mandando la sfera a lambire il palo lontano senza centrare lo specchio. Sempre Scarcella, al 18mo, questa volta dalla distanza, chiamava Bua ad una parata plastica tuffandosi alla sua destra.

Alla mezz’ora giungeva il gol che sbloccava il risultato: Colella su punizione trovava la testa di Amadou Sanè che metteva il pallone alle spalle del portiere Esposito. Il giocatore proveniente dal Mali, classe ‘97, bagnava col gol l’esordio davanti ai suoi tifosi, dopo aver convinto Franco Cinque e Teodoro Palatella (con quest’ultimo in panchina in sostituzione del primo, squalificato) a schierarlo titolare per quanto ha fatto vedere nei pochi minuti giocati nel ritorno di Coppa Italia a Barletta e nella trasferta di Leverano.

Nemmeno il tempo per i salentini di riorganizzare le idee che giungeva il gol del raddoppio, con una gran botta di Rolando Giannuzzi, alla seconda segnatura da quando è a Vieste: il suo tiro di collo esterno destro scagliato da oltre 30 metri prendeva l’effetto ad uscire e superava l’estremo difensore avversario dopo aver toccato la parte inferiore della traversa.

Il micidiale uno-due tramortiva gli ospiti e permetteva ai locali di cambiare atteggiamento tattico, preferendo rimanere a difesa del risultato e costringendo gli avversari ad uscire nel tentativo di punirli con le ripartenze. Mister Schipa provava a mescolare le carte e metteva in campo Carluccio, Nocita e Iaia per De Vincentis, Carlucci e Quarta, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con Carlà, Scarcella e Giorgetti a supporto di Nocita unica punta. Il gioco perdeva in spettacolarità, complice l’ottima prestazione dell’intero reparto difensivo viestano in grado di chiudere ogni spazio agli ospiti; l’unico sussulto giungeva al 40mo quando Scarcella e Giorgetti calciavano in fretta una punizione sorprendendo gli avversari, con quest’ultimo che superava Bua con una gran botta dalla lunga distanza.

Note positive, oltre che dal risultato, sono giunte anche dalle prestazioni di Sanè e del giovane viestano Masanotti, entrambi schierati per la prima volta dall’inizio di una gara.

Il successo consente ai viestani di salire al quarto posto, assieme al Team Altamura e alle spalle di Gravina, Mola e Casarano; ora serve invertire la rotta in trasferta e cominciare a conquistare punti, viste le due sconfitte in altrettante gare giocate lontano dal “Riccardo Spina”. L’avversario di domenica prossima non è dei più facili, quell’Unione Calcio Bisceglie sotto in classifica di appena due punti, e capace di espugnare il difficile campo di Bitonto. Proprio queste due formazioni saranno le prossime avversarie della formazione guidata da Franco Cinque nel triangolare di Coppa Italia che si aprirà giovedì proprio con la gara tra Bisceglie e Vieste, curioso prologo della gara di campionato che si giocherà sullo stesso campo appena 72 ore dopo.

Il Novoli cercherà di riscattare le due sconfitte consecutive (sette giorni fa è stato battuto in casa dal Mola con lo stesso risultato) nella gara casalinga con il Team Altamura, formazione accreditata alla vigilia del campionato come una delle maggiori pretendenti alla vittoria finale ma che ha patito qualche difficoltà di troppo ad inizio stagione, culminata col cambio dell’allenatore dopo la sconfitta inflitta a Vieste.

Atletico Vieste – Novoli 2-1

Atletico Vieste: Bua, Caruso, Silvestri, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Masanotti (44st Santoro), Stoppiello (12st Triggiani), Colella, Sanè (23st Gallo). A disposizione Innangi, Pafundi, Kouame, Gravinese. Allenatore Franco Cinque (squalificato, in panchina Teodoro Palatella)

Novoli: Esposito, Fasiello, De Vincentis (1st Carluccio), Quarta (31st Iaia), Lopetuso, Potì, Carlucci (20st Nocita), Cocciolo, Carlà, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Raimondo, Elia, D’Aversa, Greco. Allenatore Simone Schipa

Arbitro Alessandro Carrer della sezione di Barletta; assistenti Domenico Bari e Vincenzo Abbinante di Bari

Reti: 30pt Sanè (V), 32pt Giannuzzi (V), 40st Giorgetti (N)

Ammoniti: Caruso, Stoppiello, Sollitto, Augelli R., Masanotti (V), Carlà, De Vincentis, Quarta, Scarcella (N)

Sandro Siena

 

 

Barletta, un punto e tanto orgoglio

Un inizio spumeggiante, un vantaggio meritato poi l’immediato pari su una dormita difensiva. Subito dopo, un’espulsione misteriosa, quella di Sguera al 47′ del primo tempo (forse un morso all’indirizzo di Montemurro) ed una ripresa giocata in 10 con tanto orgoglio tanto da sfiorare il gol (traversa di Ladogana) più della capolista. Finisce dunque 1-1 tra i biancorossi ed il Gravina, il Barletta con orgoglio tiene botta ai più quotati avversari e probabilmente avrebbe anche meritato qualcosa di più di un pari.

Primo tempo
La partenza del match vede un Barletta aggressivo ed al 3′ tale atteggiamento porta alla prima occasione del match: cross da destra di Dipinto, colpisce di testa Sguera, blocca l’estremo ospite. E’ il preludio al vantaggio che arriva dopo appena due giri di lancette: lancio per D’Ambrosio che entra in area calcia trovando la risposta di Jesezesnky sulla quale piomba come un falco Ladogana che lo trafigge, Barletta-Gravina 1-0. Continua il pressing del Barletta che al 7′ usufruisce di un calcio di punizione dal limite battuto da Cantatore che però trova l’opposizione della barriera. Alla prima sortita offesniva del proprio match, al minuto 13′, il Gravina pareggia, ed il gol porta la firma dell’ex Daniele Sisalli che raccoglie una sponda di Albano e a pochi passi da Orizzonte realizza con un bel tocco d’esterno.

Dopo i fuochi d’artificio iniziali il match rallenta un po’ e bisogna aspettare il 20′ per un’altra azione degna di nota. Tale azione è del Gravina con Fiorentino che calcia dal limite impegnando Orizzonte in una non facile deviazione in corner. La fase centrale del primo tempo è nervosa ed equilibrata, le due squadre provano ad acquisire la supermazia del match senza però riuscirci, si accedono diversi parapiglia per qualche fallo di troppo e le occasioni latitano. Il digiuno di episodi si interrompe al 34′ quando arriva una bella conclusione da fuori di Cantatore che impegna severamente Jeszenszky bravo a togliere la palla da sotto la traversa ed a deviarla in corner. Al minuto 41′ arriva il primo cambio del match, il Gravina è costretto a sostituire il centrocampista Fiorentino con il numero Silvestri che ne rileverà il ruolo di regista. Al 47′, con il primo tempo che si avvia alla conclusione arriva un episodio che potrebbe condizionare il match: la palla staziona nei pressi della linea laterale all’altezza della panchina biancorossa, c’è un contrasto di gioco tra Sguera e Montemurro, l’arbitro fischia il fallo ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo dell’attaccante biancorosso. Non si comprende bene cosa abbia spinto l’arbitro abruzzese a questa decisione (forse addirittura un morso di Sguera, ma la circostanza è tutta da verificare), certo è che il Barletta rimane in 10 e giocherà così la ripresa in inferiorità numerica.

Secondo tempo
La ripresa inizia con ritmi non altissimi, per la prima azione degna di nota bisogna attendere il 57′ quando Albano conclude da centro area su suggerimento di Sisalli da sinistra, palla sul fondo. Il Barletta pur in 10 uomini non rinuncia ad affacciarsi in avanti ed al 62′ va vicinissimo al 2-1: cross da destra di Fabiano, a centro area c’è pronto Ladogana, la sua torsione è perfetta ma la sfera si infrange sull’incrocio dei pali. Il tema della ripresa, come prevedibile vede il Gravina provare a superare la retroguardia biancorossa, ma Rizzi e compagni tengono botta mostrando la consueta compattezza. Al 73′ arriva il primo cambio per il Barletta, va dentro Gadaleta per D’Ambrosio. Al 78′, spunto del Gravina cross da sinistra per la testa dell’accorrente Palermo che colpisce mandando sul fondo. All’80’ secondo cambio per il Barletta, esce l’autore del gol Vincenzo Ladogana, al suo posto Rizzo. Nei minuti finali aumenta la pressione degli ospiti ma i biancorossi reggono e portano a casa con cuore ed orgoglio un pari davvero meritato.

ADRIANO ANTONUCCI – WWW.BARLETTAVIVA.IT

Sudest, Locorotondo beffato nel finale, Mola al vertice

Mola di Bari, 11 ottobre 2015 – Beffa finale per la Sudest Locorotondo, che dopo lo splendido vantaggio realizzato da Sangirardi, subisce la rimonta firmata Grazioso-Capriati a cinque minuti dal triplice fischio. Successo che spedisce gli adriatici al vertice della classifica. Qualche rimpianto per i blaugrana per un k.o. eccessivo che condanna oltremodo gli uomini di D’Ermilio. Il tecnico deve far a meno di Bartoli e Visconti, fermi ai box ma sulla via della guarigione. Ancona si accomoda in tribuna. Debutto dal primo minuto il neo acquisto Armenise, Chimenti agisce sulla destra mentre Turitto naviga nella zona nevralgica. Nel Mola, Castelletti rinuncia a Dammacco in difesa. Del Core e Loseto manovrano in attacco, Nicola Capriati affianca capitan Schirone a centrocampo.

DEL CORE E MARTINO GLI UNICI LAMPI – Il primo tempo è soporifero, i biancazzurri appaiono più manovrieri. Il primo squillo è un colpo di testa debole di Del Core. All’11’ Serri non inquadra lo specchio su punizione defilata. Al 20′, l’esterno molese ci prova dal vertice mandando alto. Quasi alla mezz’ora la prima palla gol capita sui piedi di Del Core che però calcia debolmente tra le braccia di Turi. Loseto ci prova da più di trenta metri su punizione ma l’estremo blaugrana non si scompone più di tanto. Al 32′, su traversone di Loseto, il colpo di testa di Serri non sortisce effetti. Prima del break, la Sudest Locorotondo si fa viva e pericolosa col coast to coast di Martino (altra prestazione da incorniciare!) che conclude a pochi centimetri dal palo dopo un rapido scambio con Ventura.

SBLOCCA SANGIRARDI, GRAZIOSO-CAPRIATI RIBALTANO – Nella ripresa si cambia subito musica. Sangirardi inventa un esterno destro, voluto o meno, che s’insacca nell’angolino alla spalle di Spadavecchia. Sudest Locorotondo in vantaggio. Loseto prova a scuotere i suoi con una bordata su punizione che Turi disinnesca in angolo. Al 17′, Turitto s’incunea in area di rigore ma lo shoot termina alto. Al 20′, il Mola ristabilisce la parità. Su angol di Serri, Grazioso anticipa tutti e insacca alle spalle di Turi. Castelletti rafforza l’assetto con gli innesti di De Vito, Acquaviva e Capriati. Il Locorotondo però prende le redini del gioco e Armenise comincia a spingere con insistenza sulla fascia. Sangirardi ci riprova con un incursione centrale ma Spadavecchia controlla. Loseto s’immola su Capriati deviando in angolo, Frascolla invece calcia centralmente. Nelle battute finali, i blaugrana si mostrano più pimpanti ma prima Serri sfiora il vantaggio da posizione angolato, poi l’esterno molese cambia marcia e serve a Capriati il facile tap in vincente che regala la vittoria e soprattutto il primato in classifica insieme al Gravina.

GRAVINA IN COPPA, TRANI AL VIALE OLIMPIA – La Sudest Locorotondo dovrà ora concentrarsi sia sulla gara di Coppa Italia a Gravina sia sul match di Campionato al Viale Olimpia contro il Trani. Bisogna subito dare una svolta e riprendere a macinare punti il più in fretta possibile.

TABELLINI
 
ATLETICO MOLA – SUDEST A.C. LOCOROTONDO 2-1
 
ATLETICO MOLA (4-4-2): Spadavecchia, Dispoto, Triozzi, Capriati N., Grazioso, De Luisi, Serri, Schirone (15′ st De Vito), Del Core, Loseto (20′ st Capriati G.), Amoruso (15′ st Acquaviva). A disp.: Lombardi, Leo, Renna, Diagne. All.: Vito Castelletti
 
SUDEST A.C. LOCOROTONDO (3-5-2): Turi, Chimenti, Martino, Lorusso, Loseto, Armenise (34′ st Frascolla), Turitto, Sangirardi (27′ st Piperis), Manzari, Faliero (42′ st Ferri), Ventura. A disp.: Vitucci, Lanave, Russo, Calefato. All.: Roberto D’Ermilio
 
ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato da Ciocia di Molfetta e Cattaneo di Foggia
MARCATORI: 7′ st Sangirardi (SL), 20′ st Grazioso (AM), 40′ st Capriati G. (AM)
 
NOTE: giornata autunnale, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 150 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: De Luis (AM), Serri (AM), Capriati G. (AM); Loseto (SL), Sangirardi (SL), Ventura (SL). Recupero: 0′ pt, 3‘ st.
Roberto Pirolo

Gravina, primo pari stagionale per la FBC

CANOSA – La FBC Gravina allunga la striscia di risultati utili e si conferma alla guida della generale nel campionato di Eccellenza, sebbene raggiunta a quota 13 dall’Atletico Mola, dopo il pari colto a Canosa (1-1) contro l’ostico Barletta, nobile decaduta del calcio pugliese. Un pari che certifica il buon momento di forma degli uomini di Di Maio che, soprattutto nella ripresa in superiorità numerica, hanno cercato di far bottino pieno contro gli ordinati biancorossi.

Albano al posto del febbricitante Rana è l’unica variazione all’organico operata dal tecnico campano rispetto al brillante successo contro il Casarano di sette giorni fa. L’inizio di gara è tutto di marca barlettana con i primi dieci minuti disputati in maniera più vivace rispetto agli ospiti. Al 5’ locali in vantaggio con Ladogana, abile ribadire in rete un assist di un vivo D’Ambrosio (promettente under biancorosso) e a battere Jeszenszky. Al 13’, però, il pari che fisserà il punteggio finale dell’incontro: sugli sviluppi di una rimessa laterale gli attaccanti gravinesi operano un bel gioco di sponde con Albano che riesce a mettere Sisalli nelle posizioni ideali per battere l’estremo difensore barlettano. Nel prosieguo del primo tempo i murgiani fanno più possesso palla mentre gli adriatici agiscono in ripartenza. Degna di nota la battuta dalla distanza alla mezz’ora di Fiorentino (bella parabola deviata in angolo), mentre proprio sul finire della prima frazione Sguera viene espulso per fallo di reazione lasciando i barlettani in 10.

Non cambia il copione nella ripresa con gli ospiti a orchestrare la manovra senza però creare nitide palle gol e i locali a contenere gli attacchi della capolista. Anzi l’occasione più pericolosa capita a Ladogana al 65’ che di testa coglie l’incrocio dei pali. Scaringella e Albano, assistiti dal sempre mobile Sisalli, cercano di incunearsi in area biancorossa non trovando il pertugio giusto anche per merito dell’ordinata difesa barlettana. Il punteggio non si schioda e la gara termina così col punteggio finale di 1-1.

Prima di rituffarsi in campionato (domenica 18 ottobre di scena al “Vicino” ci sarà il Castellaneta), i gialloblu saranno impegnati in casa, giovedì alle 15.30, per l’andata dei quarti di Coppa Italia, contro la SudEst Locorotondo. Un tour de force che dovrà dar modo ai gravinesi di confermarsi nelle due competizioni.

Domingo Mastromatteo

 

Eccellenza – 6° Giornata, ecco i promossi ed i bocciati della domenica

Come ogni lunedì, implacabili, arrivano le nostre pagelle. Come sempre, andremo ad analizzare la domenica pallonara andando a scoprire chi ha ben figurato e chi invece ha deluso le aspettative dei tifosi.

PROMOSSI 

MOLA – Non è più una sorpresa la squadra barese. I biancazzurri sono ormai ospiti fissi della nostra rubrica e stanno davvero facendo un campionato con i fiocchi. Il primo posto attesta l’ottimo momento degli adriatici che ora sognano in grande.

HELLAS TARANTO – Vittoria roboante per i tarantini che affondano 4-1 l’Otranto. Dopo un inizio stagione deludente, la compagine ionica sta finalmente uscendo fuori e la vittoria contro gli uomini di Salvadore è ossigeno puro per la classifica.

BARLETTA – La compagine di Pizzulli (in foto) non ha vinto ma il pareggio contro il Gravina è un risultato d’oro. I biancorossi hanno giocato parte della gara in 10 uomini e hanno resistito benissimo contro una compagine molto attrezzata come quella gravinese. La traversa di Ladogana grida vendetta per quella che poteva essere una vittoria incredibile.

BOCCIATI

SUDEST – “Potrebbe far di più”. Con questa classica frase da colloqui scolastici, possiamo sintetizzare la situazione della Sudest. La squadra è davvero ben costruita ma non riesce, sinora, a spiccare il volo. La sconfitta col Mola pesa in quanto era in uno scontro diretto.

MESAGNE – Ennesimo capitombolo della formazione brindisina che perde 2-1 a Trani. Per carità, una sconfitta in terra adriatica ci può anche stare ma è una sconfitta che fa precipitare il Mesagne quasi in fondo alla classifica.

OTRANTO – Dopo un inizio spumeggiante, la formazione di Salvadore è in un autentico momentaccio. La squadra ora è ad un solo punticino dalla zona paludosa dei playout e occorre una bella sterzata per ridare morale a squadra e piazza.

Doppietta Uva col Barium. Corato 6 punti.

Corrado Uva bomber per tutte le stagioni. Decide la trasferta di San Marco e chiude, con due reti, la prima casalinga di campionato contro il Barium di Carella. Nella ripresa i ragazzi di Merafina hanno trovato gol e pericolosità. Campana fuori per un problema al flessore, tra i pali De Santis. Recuperati sugli esterni Quacquarelli e Abbasciano,protagonista di un incidente stradale sabato mattina e fortunatamente uscitone illeso. Centrali Asselti e Cafagna. A centrocampo D’Ambrosio, D’Angelo, Messina e Cialdella (recuperato e preferito a Zagaria). Uva-Lomonte la coppia d’attacco. Nel Barium due ex. Beppe Damiani (con Lotito, stagione 2007/2008) e Danilo Rinaldi (con Loconsole, stagione 2012/2013).

LA GARA – Poca roba nei primi quarantacinque minuti. Qualche tiro da fuori senza grandi pretese. Le azioni pericolose, una per parte, nascono da un tiro dal limite di Cialdella e da una punizione insidiosa di Belviso, sventata da De Santis. Nella ripresa, grazie ai cambi, il Corato prende ritmo e costruisce di più. Un difensore barese s’immola su una conclusione di Uva. Il gol arriva puntuale qualche minuto più tardi. Lomonte viene steso da Silvestri (espulso) e Uva realizza dal dischetto con un tiro forte e centrale. Il vantaggio scuote il Barium che colpisce il palo. L’autore è Giuseppe Danza dopo un intervento non perfetto di De Santis. Il raddoppio al 38’. Angolo di D’Ambrosio, Uva gira di testa. Lops, D’Angelo e Zagaria non trovano il 3 a 0.

MERAFINA – Buone indicazioni per il tecnico andriese, soddisfatto della prestazione nella ripresa. «Nel primo tempo loro sono stati bravi a pressare e ad impedirci di giocare a centrocampo. Ho chiesto ad Asselti e Cafagna di impostare dal cuore della difesa. Nella ripresa abbiamo avuto più spazi, abbiamo preferito il giropalla, l’ingresso in campo di Zagaria e lo spostamento di D’Angelo sulla fascia ci hanno permesso di creare più occasioni pericolose. Ho apprezzato l’azione che ha portato al rigore, schema che ripetiamo spesso in allenamento. In sintesi abbiamo fatto una buonissima gara».

LE ALTRE – Si sgrana la classifica dopo la seconda giornata. In testa Corato e Omnia Bitonto che soffre e vince a Celle di San Vito. Decide Petruzzella al 74’. Prima vittoria per il Terlizzi. 4-3 e girandola d’emozioni. Doppietta per l’ex neroverde Nicola Martinelli. Importanti vittorie del Minervino a Molfetta e dello Sportmania (prossima avversaria del Corato) a Barletta sponda Real Bat. Nella classifica cannonieri in vetta Uva e Scilimato (Spinazzola)

 I TABELLINI

 CORATO: De Santis, Abbasciano, Quacquarelli, Cafagna, Asselti, Messina (15’st Lops), Uva, D’Ambrosio, D’Angelo, Lomonte (23’st Gallo), Cialdella (9’st Zagaria). Allenatore Dario Merafina. A disposizione Campana, La Tegola, Amorese, Spiridione.

 BARIUM: Iacobellis, Tisti, Danza A., Belviso, Lafronza, Silvestri, Damiani, Insalata, De Carne (20’st Rinaldi), Lanave (34’st Fresa), Danza G. (15’st Cianci). Allenatore Michele Carella (squalificato).  A disp. Niviera, Ricci, Barracano, Cianci, Maggi, Fresa.

 RETI: 17’st Uva rig., 38’st Uva
 ARBITRO: Leonardo Pio Dattoli di Foggia
 NOTE: Ammoniti Abbasciano, Asselti, Quacquarelli (C); Insalata (B). Espulso Silvestri (B) al 16’st.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Marcatori Eccellenza: è sempre Tedesco show!

Sesta giornata del campionato di Eccellenza pugliese che fa registrare 25 reti.
Leader della classifica marcatori è sempre Cosimo Tedesco. L’attaccante del Casarano mette a segno un’altra doppietta e resta saldamente in testa con 9 reti all’attivo.
Dietro di lui, segna il suo quinto gol in campionato, Cesareo della Vigor Trani.
Malagnino e Salvi del Grottaglie, raggiungono quota 4 così come Giorgetti del Novoli.
Terza rete in campionato per Ladogana del Barletta e per Panarelli(doppietta) del Team Altamura.
Toccano quota 2: D’Arcante(doppietta) dell’Hellas Taranto, Giannuzzi dell’Atletico Vieste e Mummolo del Mesagne.
Prima marcatura stagionale per i vari: Capriati, Grazioso, Sangirardi, Sisalli, Sylla, Negro, Zaminga, Beltrame, Colucci, Lorenzo De Vito e Roberto De Palma.

Classifica marcatori dopo la giornata 6 (prime posizioni)

9. Tedesco (Casarano)
5. Cesareo (Vigor Trani)
4. Malagnino e Salvi (Grottaglie), Rocco Augelli (Atletico Vieste), Gennari (Leverano) e Giorgetti (Novoli)

Alessandro Polichetti

Omnia Bitonto, cuore e carattere: 1-0 esterno al Celle di San Vito

Una rete di Petruzzella al 73′ sfonda il muro eretto dal portiere di casa Colantonini. Bitontini a punteggio pieno

Orgoglio, sofferenza ed un cuore mai domo.

L’Omnia Bitonto espugna l’”Opera don Uva” di Foggia battendo per 1-0 il Celle di San Vito nella 2^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. I bitontini dominano, non subiscono nulla grazie ad una prestazione sontuosa e di grande carattere, soffrono per un risultato che non si sblocca per via delle prodezze di Colantonini – portiere di casa, autentico baluardo e protagonista del match – ma con pazienza trovano nella ripresa il jolly da tre punti. Che valgono tantissimo, perché li proiettano in vetta alla classifica, a punteggio pieno, con 6 punti, in coabitazione col Corato. Insomma, quella vista a Foggia è un’Omnia Bitonto dalle tante qualità, tecniche ma anche caratteriali. Che alla lunga potranno fare la differenza durante la stagione.
La partita. Mister Benny Costantino deve fare la conta degli infortunati, soprattutto a centrocampo. Out Cioffi, De Giosa, Gernone e Marinella, l’undici di partenza vede un’Omnia Bitonto a trazione anteriore e con il doppio playmaker a centrocampo: di fianco a capitan De Santis, spazio a Francesco Tenzone, che arretra il proprio raggio di azione in fase di costruzione. Per il resto, confermato il blocco di partenza visto già contro il Sauri, con Verrelli tra i pali, Schirone e Frappampina ai lati dei due centrali Ciardi e Naglieri; Rizzi e Alfredo Tenzone sugli esterni di centrocampo, Petruzzella e Anaclerio in attacco.

I bitontini partono a spron battuto, con veemenza, e provano subito ad imporre il proprio gioco nonostante il campo in terra, reso ulteriormente pesante dalla pioggia delle ultime ore. Fioccano le occasioni ma il portiere di casa Colantonini, nel primo quarto d’ora di gioco, è provvidenziale su Petruzzella, Anaclerio e Alfredo Tenzone. Ma è al 26’ che Colantonini diventa addirittura miracoloso: prima toglie letteralmente dalla porta, smanacciando in angolo, una punizione deliziosa di Alfredo Tenzone; poi sugli sviluppi del corner dice di no anche alla conclusione dalla distanza di De Santis.

Ci provano anche Ciardi e Naglieri di testa, sempre su azioni d’angolo, ma il risultato non si sblocca. Si fa vedere pure il Celle di San Vito, ma Pipoli e Falcone non creano grattacapi all’attenta retroguardia omniana. Si arriva così alla fine del primo tempo con le due squadre che chiudono sullo 0-0, risultato strettissimo per i bitontini.

Nel secondo tempo i padroni di casa provano a speculare sul tempo, con continue interruzioni e rallentamenti del gioco. La contesa diventa più maschia e carica di tensione, ma alla lunga emerge la pazienza e la caparbietà dell’Omnia Bitonto che, col palleggio e dando respiro continuamente alla manovra, prova a sfondare il muro dauno.

Mister Costantino però pesca dalla panchina il jolly che cambia il match. Il neo arrivato Gianluca Loseto entra al 62’ al posto di Rizzi, e dopo appena 6 minuti dal suo ingresso ha la grande occasione del vantaggio: splendido scambio al limite dell’area di rigore tra Petruzzella e Anaclerio, palla larga in area sulla destra per Loseto, conclusione ad incrociare sul palo opposto ma ancora nuova prodezza di Colantonini.

La porta sembra stregata ma al 73’ salta il banco: grande lancio di De Santis, che pesca in area Loseto, colpo di testa che manda fuori uso Colantonini, arriva Petruzzella, tap-in vincente e Omnia Bitonto avanti 1-0.

Sempre Petruzzella avrebbe l’occasione per chiudere definitivamente il match ma il suo diagonale, su pennellata di Francesco Tenzone, si spegne di un non nulla al lato. Entrano Minenna e Vitucci per Alfredo Tenzone e Anaclerio, l’Omnia Bitonto si sistema con un atteggiamento più prudente e, nonostante l’assalto dei padroni di casa nei cinque minuti di recupero, riesce a portare a casa una vittoria pesante, sofferta ed ampiamente meritata.

Finisce 1-0, seconda vittoria in campionato in altrettanti impegni, primo posto a punteggio pieno con 6 punti, vetta condivisa solo con il Corato. È il successo della compattezza, della duttilità e della solidità del gruppo, con la coppia difensiva Naglieri – Ciardi che giganteggia e annulla qualsiasi pericolo, e con Francesco Tenzone che si sacrifica e costruisce con intelligenza nonostante un ruolo non proprio vicino alle sue caratteristiche.

Ora una settimana impegnativa: giovedì ritorno del 1° turno di Coppa Puglia a Bitetto contro il Città dei Fiori Terlizzi. Si parte dal 3-2 conquistato in trasferta nel match di andata. C’è una qualificazione da portare a casa per continuare a coltivare un obiettivo importante di questa stagione. E domenica terzo impegno in campionato: si ospita la Virtus Molfetta con l’intento di accelerare e provare subito ad allungare in vetta.

Le voci dagli spogliatoi. Volto tirato dalla tensione di un match spigoloso ma gioia per tre punti pesanti. L’analisi di mister Costantino.

«È stata una partita molto sofferta, abbiamo disputato un ottimo primo tempo fallendo 5-6 occasioni limpide, in cui il portiere avversario si è esaltato. Dopo siamo stati bravi ad avere la forza di aspettare perché, con la qualità dei giocatori che abbiamo, l’occasione prima o poi ci capita. E a 20 minuti dalla fine l’abbiamo sbloccata, senza rischiare mai, tranne nei minuti finali con alcune mischie in cui loro gettavano palla nella nostra area. Bravi i ragazzi anche per il terreno di gioco. Sono tre punti che valgono doppio. La squadra avversaria l’ha buttata sul piano dell’agonismo, avvantaggiati dal terreno di gioco che penalizzava i miei, ma sono stati bravi a combattere al loro livello e ad aspettare il momento giusto. Bene Loseto e anche Minenna e Vitucci, sono entrati subito in partita. Loseto ci ha ripagati dei tanti sacrifici per averlo cercato dall’inizio dell’anno».

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, Sylla decide la gara contro il Bitonto

Al “Città degli Ulivi” gli azzurri infliggono il primo stop stagionale ai neroverdi, incamerando la seconda vittoria consecutiva, la prima in trasferta. Decisiva la marcatura di Sylla alla mezz’ora del secondo tempo. Tensioni nel finale, con i padroni di casa che chiudono la gara in otto uomini

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che s’impone di misura (0-1) sul rettangolo di gioco del “Città degli Ulivi” di Bitonto nel match valevole per la sesta giornata di campionato.

Azzurri senza lo squalificato Albrizio, così mister Di Corato schiera Lullo a difesa della porta, con Papagno, Anglani, Bufi e Angelo Monopoli a completare il reparto arretrato. A centrocampo ritorna Ragno, accanto a Riontino e Sylla. Punto di riferimento in avanti è Di Pinto, ai cui fianchi agiscono Cannone ed Acquaviva.

Approccio eccelso al match degli azzurri, subito propositivi. Il primo tentativo a rete porta la firma di Acquaviva, autore di un tiro-cross dalla destra su cui l’estremo Moschetto fa buona guardia.

Al 17’ ci prova Di Pinto su calcio franco dal vertice sinistro dell’area, ma la difesa bitontina sporca la sua conclusione a rete. Cinque minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Ragno, Acquaviva intercetta la sfera, lasciando partire una conclusione velenosa dalla lunga distanza che si spegne di poco oltre la traversa.

Il Bitonto prende le misure agli azzurri e al 36’ Barone supera Bufi suggerendo centralmente per Modesto, il quale manca completamente l’impatto con la sfera da buona posizione.

La sfida cambia volto nella ripresa. Pronti-via e Ragno cede il posto a Pasculli, mentre all’8’ Di Pinto viene provvidenzialmente murato dalla retroguardia bitontina a pochi passi dall’estremo Moschetto. Al 13’ Bufi (colpito duro sulla caviglia sinistra) lascia il posto a La Rosa.

I padroni di casa costruiscono una buona chance al 26’ con Terrone che, dal limite, si coordina provando ad ingannare Lullo con una velenosa conclusione, senza riuscirci.

Al 38’ il direttore di gara, De Vincentis di Taranto, spedisce anzitempo sotto la doccia De Santis, per proteste.

Il gioco riprende e Pasculli, dalla bandierina, pesca in area La Rosa, la cui incornata viene respinta da Moschetto, lo stesso difensore azzurro rimette al centro, trovando Sylla che anticipa tutti e gonfia la rete, mettendo a segno la sua prima marcatura con la maglia azzurra.

I biscegliesi sfiorano il raddoppio 8’ più tardi con Pasculli che, ben servito da Acquaviva, prova a beffare Moschetto con un lob, fuori di pochi centimetri.

Passano pochi secondi ed il direttore di gara decide per la seconda espulsione ai danni dei neroverdi, comminando a Roselli il cartellino rosso dopo una brutta entrata su Di Pinto.

Tre minuti più tardi il Bitonto resta in otto uomini per via dell’espulsione di Rubini, colpevole di una manata in pieno volto a Pasculli.

A tempo scaduto Di Pinto lascia il posto a Malerba, al termine dei 5’ di recupero gli azzurri possono festeggiare la prima vittoria esterna del torneo, che consente loro di salire a quota 8 punti in graduatoria.

Con la vittoria in terra bitontina i biscegliesi inaugurano una settimana impegnativa. Giovedì si torna in campo per la prima gara del triangolare di Coppa Italia, ospite l’Atletico Vieste.

U.S. Bitonto – Unione Calcio 0-1 (0-0 pt)

U.S. Bitonto: Moschetto, Barone Arcangelo, Valerio (34’ st Barone Adriano), Fumarola, Rubini, Bonasia, Modesto (17′st Aloisio), De Santis, Terrone, Pignatta (19′pt Roselli), Cannone. A disp: Rana, Pazienza, Serafino, Caringella. All. Modesto.

Unione Calcio: Lullo, Bufi (13′ st La Rosa), Papagno, A. Monopoli, Anglani, Riontino, V. Cannone, Sylla, Acquaviva, Ragno (6′ st Pasculli), Di Pinto (46’ st Malerba). A disp: Delfino, Biscogli, Diella, Binetti. All. Di Corato.

Arbitro: De Vincentis (Taranto); assistenti: Talucci (Taranto), Chirico (Taranto).
Marcatori: 29’ st Sylla.
Ammoniti: Barone Arcangelo, Fumarola, Terrone, Roselli, Papagno, Anglani, Sylla, Ragno.
Espulsi: 28′ st De Santis, 38’ st Roselli , 41′ st Rubini.      

Valentina Sinigaglia       

L’U.S. Città di Fasano si ferma sul più bello

Si ferma a 4 la striscia di vittoria del U.S. Città di Fasano in campionato. Nella partita di quest’oggi(11 ottobre) al “Vito Curlo” i biancoazzurri(oggi in tenuta gialla con pantaloncini neri) si fanno raggiungere dal Città di Racale poco prima del recupero e conclude la sua partita sull’1-1. Un Fasano che non riesce ad impostare al meglio il suo gioco su un campo da gioco reso anche scivoloso per via delle pioggia degli scorsi giorni. Non vuole essere certamente una scusa perché gli undici salentini di mister Tartaglia hanno giocato un’ottima partita, giocando a viso aperto nelle mura nemiche contro la capolista del girone B di Promozione pugliese.

Un pareggio, dunque, che può star anche stretto aglio ospiti che hanno avuto il merito di saper creare tante azioni ma di concretizzarne solo una nel finale di partita.

L’inizio di partita è di quelli che non ti aspetti. Il Racale si affaccia nella metà campo fasanese ma il Fasano riesce a reggerne l’urto. Al minuto numero 10 il Fasano passa in vantaggio con Longo, ma l’arbitro Ancona della sezione di Taranto fischia il fuorigioco su segnalazione del guardalinee e annulla il goal.

Le azioni si susseguono da una parte e dall’altra. Se il Fasano attacca e impensierisce il portiere avversario con un calcio di punizione al minuto 18 di Nicola Ancona che deviato prende una strana traiettoria e chiama agli straordinari il portiere Drammeh, il Racale risponde al 26esimo minuto con un contropiede che solo il giovane portiere Antonio Lacirignola riesce a sfumarlo con la parata sul tiro di De Vitis. Poco prima della fine del primo tempo e nuovamente il Racale che si affaccia dalle parti della fasanese con un diagonale sempre di De Vitis che esce fuori.

Non cambia la musica nel secondo tempo. Al minuto 58 dopo una lunga discesa sulla fascia, Quaranta entra in area ma tira fuori

Al minuto 71 risponde il Racale che, sfruttando una azione difensiva confusionaria del Fasano, arriva al tiro con De Vitis che colpevolmente calcia fuori.

Il Fasano continua ad affacciarsi in avanti anche grazie all’innesto dei nuovi entrati, ma un’altra azione pericolosa è sempre del Racale che al 80º, sul filo del fuorigioco,  prova un diagonale sempre con il suo numero 11 De Vitis che spreca nuovamente. Risponde il Fasano un minuto dopo con Patronelli, quest’oggi entrato dalla panchina, che dal limite dell’area calcia solitario senza però colpire lo specchio della porta. Un minuto dopo, è l’82esimo, Mario Chiatante si beve la difesa avversaria con una discesa sulla sinistra giungendo così al tiro che debolmente colpisce il palo. Il più lesto a raggiungere la palla è Laguardia che così porta in vantaggio la squadra allenata da Mister Laterza. Ma, purtroppo, non è finita qui. Il Racale non si da per vinto e al minuto 89 grazie al neo entrato Aloisi recupera il goal di svantaggio e riporta la situazione alla parità.

Nei 5 minuti di recupero concessi il Fasano prova comunque a riacciuffare i tre punti  prima con una punizione centrale di Brescia e poi al 93 con Brescia che dopo un ottimo controllo tira, ma la sua palla finisce poco sopra la traversa.

Primo pareggio in campionato, dunque, per il Fasano che resta comunque in testa alla classifica del girone B in solitaria con 13 punti, in attesa del recupero del Galatina contro il Real San Giorgio( prossimo avversario in trasferta dei biancoazzurri) che, con la partita in meno insegue a quota 10,  così come il Manduria e il Leverano.

 

U.S. Città di Fasano – Città di Racale 1-1

U.S. Città di Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardi, Leggiero(65º Patronelli), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio( 70º Brescia), Nic. Ancona( 77 ºChiatante )
A disp.: Lor. Lacirignola, Telesca, Galizia, Giannandrea. All. Giuseppe Laterza

Città di Racale: Drammeh, De Icco, Pasca, Castrignanò(83º Mij), Gravante (88º Corvaglia), Fiorenza, Elia,  Galati (86ºAloisi), Rizzello, Vetrugno, De Vitis.
A disp.: Potenza, Scorrano, Casto, Garofalo. All. Graziano Tartaglia

Arbitro: Ancona della sez. di Taranto
Marcatori: 82º Laguardia(F), 89º Aloisi(R)
Note: al 91º espulso Pasca(R) per doppia ammonizione; ammoniti Pugliese(F) al minuto 20 e Leggiero(F) al minuto 40 per gioco pericoloso, Gravante(R) e Mij(R) per gioco pericoloso

Donato Miccoli

Oggi Bitonto-Bisceglie. Mister Modesto affronta la sua ex squadra

Sesta giornata di Eccellenza pugliese. Appuntamento alle 15.30 al “Città degli Ulivi”

Dopo lo scoppiettante pari di domenica scorsa contro il Team Altamura, l’US Bitonto torna in campo oggi nuovamente al “Città degli Ulivi” per affrontare l’Unione Calcio Bisceglie, ex squadra del mister neroverde Francesco Modesto.

La gara contro i murgiani ha messo in mostra la capacità di reazione dei leoncelli, che hanno avuto la forza e la caparbietà di raggiungere gli altamurani già allo scadere del primo tempo.

Il Bisceglie è reduce dalla vittoria casalinga per 1-0 contro l’Hellas Taranto.

Intanto in settimana la società neroverde è stata multata (400 euro) perché (come si evince dal comunicato della Figc Lega Dilettanti) “propri tifosi facevano esplodere alcuni petardi senza conseguenze. Inoltre colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’arbitro”. Anche a seguito di questa decisione del giudice sportivo, la Questura di Bari ha preso decisioni drastiche in merito alla gradinata del “Città degli Ulivi”, cuore pulsante del tifo ultras neroverde: la tifoseria locale sarà collocata solo ed elusivamente in tribuna coperta, mentre la tifoseria ospite sarà collocata in tribuna scoperta con le opportune misure di sicurezza.

Per quanto riguarda la Coppa Italia, il Bitonto è stato inserito nel triangolare con Unione Calcio Bisceglie e Atletico Vieste (prima partita Atletico Vieste- UC Bisceglie il 15 ottobre, mentre i leoncelli scenderanno in campo il 29 ottobre e il 12 novembre).

Ma tornando al campionato, appuntamento oggi allo stadio comunale alle “Città degli Ulivi” alle 15.30. Arbitra il signor De Vincentis di Taranto.
Sesta giornata di Eccellenza pugliese (calcio d’inizio alle 15.30)

GAETANO MASIELLO – bitontolive.it

Novoli, il ds Spagnolo carica l’ambiente: “A Vieste per fare risultato”

 Riparte il Novoli, dopo la battuta d’arresto subita per mano dell’ Atletico Mola.

Mister Schipa e i suoi sono già al lavoro in vista della successiva e delicata trasferta in terra foggiana, a Vieste. Formazione, quella rossoblù, pensata e costruita dalla sapiente regia del direttore sportivo Luca Spagnolo. Il dirigente analizza il momento in casa Novoli, alla vigilia della partenza.

“Sappiamo che in Eccellenza affronteremo realtà importanti – esordisce il ds Spagnolo -, difatti le prime cinque giornate di campionato hanno delineato un torneo all’insegna dell’equilibrio. Sono tutte compagini attrezzate per poter far bene ed ambire ai piani alti della classifica, anche se, dal mio punto di vista, il Gravina ha qualcosa in più”.

Prima battuta d’ arresto stagionale al ” Cezzi ” e non accadeva da tempo.
” Fa parte del calcio, una domenica stregata. Abbiamo dominato tutta la gara rilassandoci solo una decina di minuti, momento in cui ci siamo fatti infilare dagli avversari. Nel secondo tempo abbiamo schiacciato il Mola nella sua metà campo, ma non siamo riusciti a riequilibrare la gara”.

Il Novoli è ripartito dall’ossatura della squadra che ha ben figurato nella passata stagione. In più ha inserito in prima squadra qualche volto nuovo proveniente dal parco ” Under “. Qual è la ratio che anima il vostro mercato?
” Siamo ripartiti dalla conferma in blocco del gruppo che si è confermato bene in Eccellenza, ottenendo la permanenza; gruppo, tra l’ altro, che veniva già da due campionati vinti di fila, in prima categoria e, poi, in Promozione. Abbiamo confermato tra gli altri Iaia e Vantaggiato che sono due giovani che militavano nel nostro vivaio ed ora sono in prima squadra. Ogni anno cerchiamo di ringiovanire il parco calciatori, ingaggiando “under “ di qualità, mettendo a frutto una visione rivolta al futuro e nel tempo premiante “.

Lo scorso anno avete sfiorato un piazzamento play-off. Quale può essere quest’ anno l’obiettivo per il Novoli?
” L’obiettivo è riconfermarci e, se possibile, fare meglio. Mi piacerebbe raggiungere la quota salvezza nel più breve tempo possibile per programmare con la dovuta lungimiranza la stagione seguente”.

Prossimo turno vi vedrà impegnati nella trasferta di Vieste. Sarà l’occasione per il riscatto?
“E’ la trasferta più lunga del torneo, su un campo difficile dove non riesce a vincere nessuno. Cercheremo di riscattare il risultato bugiardo di domenica scorsa, per regalare una gioia ai nostri tifosi ed alla nostra società”.

Oronzo Cristian Guarino – ilpaesenuovo

L’U.S. Città di Fasano si prepara ad ospitare l’ASD Racale

L’U.S. Città di Fasano si prepara ad ospitare domenica prossima(11 ottobre) al “Vito Curlo” l’ASD Racale. La squadra salentina è reduce dalla vittoria in casa contro l’Ostuni 1945 e al momento si trova al quinto posto della classifica del girone B di Promozione Pugliese con 7 punti.

Mister Laterza recupera tutti gli infortunati. Unica assenza sarà quella di Vanny Galiano che dovrà scontare la seconda e ultima giornata di squalifica rimediata durante la partita in casa contro il Galatone.

Unione Calcio, Anglani: “A Bitonto gara ostica, ma siamo in crescita”

Il difensore introduce l’impegno della sesta d’andata sull’erba del “Città degli Ulivi” contro la squadra degli ex Modesto (allenatore) e De Santis. “Campo notoriamente ostico per tutti – dice – . Proveremo a confermarci dopo il successo di domenica scorsa”

Esame Bitonto per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida in casa dei neroverdi nel match valevole per sesta giornata di Eccellenza (fischio d’inizio ore 15,30).

La compagine degli ex Francesco Modesto (attuale mister neroverde, nda) e Nicola De Santis, unica formazione ancora imbattuta del torneo, è reduce dal pari casalingo in rimonta al cospetto del Team Altamura (2-2), risultato che l’ha proiettata a quota 7 punti in graduatoria.

Dopo aver incamerato la prima vittoria in campionato, gli azzurri proveranno a riconfermarsi contro un avversario in buona salute. “Il successo sull’Hellas Taranto ci ha permesso di acquisire maggiore fiducia – ammette Antonio Anglani – . Storicamente il campo di Bitonto è ostico, con un tifo molto caloroso ed ambizioso. A questo si aggiunge la favorevole condizione della compagine neroverde che si sta dimostrando ben organizzata e composta da gente navigata della categoria. Il segreto sarà tenere i nervi saldi, giocando con tranquillità e concentrazione”.

Il 33enne difensore centrale, lo scorso anno in forza al Nardò, è uno dei punti di forza della compagine biscegliese nonché profondo conoscitore del campionato di Eccellenza. “La nostra squadra è attrezzata per la categoria – analizza Anglani -. Le prime infruttuose apparizioni, magari, non ci hanno agevolato nel trovare la necessaria serenità. Tuttavia stiamo migliorando, fisicamente e come gruppo, acquisendo un crescente amalgama che ci permette di gestire meglio la gara, anche tatticamente. La società ci permette di lavorare bene e questo è un aspetto molto importante. Personalmente non sono ancora al top, ma posso ritenermi ad un buon livello di forma. Dispiace per i punti persi, tuttavia credo che ci sarà la possibilità di recuperare”.

Per il match di Bitonto sarà assente lo squalificato Christian Albrizio, appiedato per un turno dal giudice sportivo. L’incontro sarà diretto da una terna tarantina composta da Alessio De Vincentis, coadiuvato dagli assistenti Fulvio Talucci e Mirko Chirico.   

Valentina Sinigaglia – Foto: A. Pedone

Eccellenza, ecco la presentazione della 6° giornata

Continuare a vincere, riprendersi o allontanarsi dalle zone paludose di classifica. Nella sesta giornata, le squadre cercheranno di raggiungere i rispettivi obiettivi.

Andando a sbirciare cosa offrirà il menù domenicale, notiamo come la partita clou sia quella del “San Sabino” di Canosa che metterà di fronte la capolista Gravina e l’ottimo Barletta: la formazione di mister Di Maio, dopo la vittoria con il Casarano cerca l’allungo in classifica (il primo della stagione) mentre gli uomini di Pizzulli vengono dal blitz di Otranto e puntano a dare continuità a risultati e classifica. Altro match che, sulla carta, sembra molto interessante è il derby tutto sud-barese tra Mola e Sudest: le due squadre sono in piena zona playoff e vogliono continuare a stupire. Il Casarano di Mimmo Oliva, smaltita la botta di Gravina riceve il Castellaneta, un occasione ghiotta di rilanciare le proprie ambizioni. Un altro derby barese (stavolta tutto a tinte biancorosse) mette di fronte Altamura e Molfetta sul neutro di Toritto: la gara vede incrociare le armi due formazioni in salute con la voglia di alzare la posta in palio. Scendendo nelle zone basse di classifica è chiamato ad una prova di orgoglio il Grottaglie: la formazione tarantina ha visto, in settimana, l’esonero di mister Pizzonia e riceve un Leverano che ha alternato alti e bassi sin qui. L’Unione Calcio Bisceglie, cerca la risalita andando a Bitonto mentre il Trani affronta un barcollante Mesagne. Vieste-Novoli, appare una gara avvincente fra due formazioni che spesso e volentieri offrono un ottimo calcio ai propri tifosi e non. Chiude il programma la sfida tra Hellas Taranto e Otranto, con gli idruntini favoriti e vogliosi di cancellare la deludente sconfitta all’ultimo minuto col Barletta.

ECCO IL QUADRO COMPLETO DELLE GARE: Grottaglie-Leverano, Mola-Sudest, Vieste-Novoli, Barletta-Gravina, Bitono-Uc Bisceglie, Castellaneta-Casarano, H.Taranto-Otranto, Altamura-Molfetta, Trani-Mesagne.

Quinta vittoria stagionale consecutiva per l’U.S. Città di Fasano

L’avversario di oggi(8 ottobre) era l’Ostuni 1945 nella gara di ritorno valevole per i sedicesimi di Coppa Italia Promozione. La gara di andata al “Vito Curlo” del 24 settembre si era conclusa 3-0 per i biancoazzurri di mister Giuseppe Laterza. La sfida si è giocata sull’ “orrendo” campo da gioco di Carovigno in quanto il comunale di Ostuni risulta ancora inagibile

Forti del risultato dell’andata il mister tiene a riposo molti dei titolari in vista della partita di domenica prossima in casa contro il Racale dando spazio a molti giovani under che in questa prima parte di stagione sono stati poco utilizzati.

La partita. L’Us Fasano tiene i ritmi bassi ma al terzo minuto di gioco vi è il primo tiro in porta da parte di Patronelli. La prima palla goal arriva al 20º quando Chiatante serve un ottimo passaggio per Quaranta che tenta il tiro a giro ma la palla va di poco sopra la traversa. L’Ostuni, ancora in fase di costruzione dal punto di vista tattico gioca un buon primo tempo, affacciandosi più volte con tiri dalla distanza che risultano poco pericolosi per il portiere Lacirignola. L’azione più incisiva per l’Ostuni avviene al minuto 29, quando su punizione battuta velocemente da Cristofaro dalla tre quarti fasanese coglie impreparata e mal posizionata la difesa fasanese. La palla giunge a Schiavone che con un pallonetto supera Lacirignola, ma la sua palla si stampa sulla traversa.

A questo punto il Fasano sale in cattedra e fa valere la superiorità vista anche durante la partita di andata. Al 40º minuto arriva il goal di Patronelli che porta il Fasano in vantaggio e elimina le ultime residue speranze dei giocatori di casa di raggiungere la qualificazione. Si conclude così il primo tempo con l’US Fasano in vantaggio per 0-1.

Il secondo tempo è una formalità. Sono poche le emozioni di gioco che le due squadre offrono. I mister risparmiano le energie dei propri giocatori in vista del prossimo impegno in campionato per entrambe le squadre. Unica azione degna di nota è quella che capita sui piedi del giovane ostunese Di Cesaria che con un potente tiro dalla distanza impegna Lorenzo Lacirignola che spinge la palla in calcio d’angolo.

La partita così finisce e l’Us Fasano va avanti e aspetta così l’avversaria da affrontare agli ottavi di coppa.

OSTUNI – CITTA DI FASANO 0-1 (And. 0-3)

Ostuni 1945: Comes, Ippolito, Mignone, Cristofaro( 75º Miccoli), Cito, Carruozzo( 70º Messina), Di Cesaria, Pace(Gennato), Schiavone, Lanzilotti, Spillotro.
A disp.: Magazino, Saponaro, Montanaro, D’Alessio. All. Antonio Ciraci

U.S. Città di Fasano: Lacirignola Lor, Galizia, Pistoia( 75º Rubino), Telesca, Giannandrea, Leggiero(54º Speciale), Patronelli, Pugliese, Brescia(65ºLongo), Quaranta, Chiatante.
A disp.: Lacirignola Ant., Laguardia, Ancona Mas., Ancona Nic. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Salentino della sezione di Taranto
Marcatori: 40º Patronelli(F)
Note: ammoniti al 79ºMignone per proteste e  Cito 81º per gioco pericoloso.
Angoli: 3-6

Donato Miccoli

Coppa Italia, Unione Calcio inserita nel triangolare con Vieste e Bitonto

Nel pomeriggio il comitato regionale ha reso noti gli accoppiamenti in programma nella seconda fase eliminatoria della competizione. Si parte giovedì 15 ottobre con la sfida tra Unione Calcio ed Atletico Vieste

Attraverso il comunicato ufficiale n. 26 dell’ 8 ottobre, la Figc Puglia ha ufficializzato gli accoppiamenti della seconda fase eliminatoria della Coppa Italia di Eccellenza.
Per l’Unione Calcio sarà triangolare con Atletico Vieste e Bitonto. Nella prima gara si sfideranno i biscegliesi e i garganici, match che si disputerà giovedì 15 ottobre al “Ventura”, con fischio d’inizio alle 15,30.
In caso di vittoria dell’Unione Calcio, la squadra azzurra disputerà a Bitonto la terza partita del triangolare in calendario giovedì 12 novembre; qualora l’Unione pareggi o perda col Vieste, la trasferta di Bitonto sarà disputata giovedì 29 ottobre.
Passerà al turno successivo la compagine che avrà guadagnato il maggior numero di punti al termine del triangolare.

Valentina Sinigaglia

Uc Bisceglie, Ferrante: “Pronti ad affrontare la nuova stagione”

L’esperto responsabile del settore giovanile azzurro fa il punto della situazione in casa Unione Calcio, a poche ore dall’avvio dei campionati regionali di Giovanissimi ed Allievi. “Il nostro lavoro continua nel segno di organizzazione e professionalità – dice -. L’obiettivo minimo è la salvezza, ma potremo dire la nostra”

 Poche ore separano i Giovanissimi ed Allievi dell’Unione Calcio dall’esordio nel campionato regionale.

Dopo l’ulteriore slittamento dell’avvio ufficiale del torneo (inizialmente previsto per domenica 4 ottobre, nda) domenica 11 ottobre le due compagini scenderanno finalmente in campo; esordio assoluto nel palcoscenico regionale per gli Allievi del tecnico Luca Rumma (inseriti nel girone C), attesi da un vero e proprio battesimo di fuoco. Al “Di Liddo”, infatti, arriverà l’Aurora Bari, una delle più autorevoli candidate alla vittoria finale (fischio d’inizio ore 10).

Avvio in trasferta, invece, per i Giovanissimi di mister Fanelli ( girone B) che dovranno vedersela con il Medaglie D’Oro Barletta, una delle realtà emergenti del movimento calcistico regionale.

Figura di riferimento del calcio giovanile cittadino e pugliese, nonché responsabile del vivaio azzurro, Renzo Ferrante introduce così l’ormai prossimo avvio della nuova stagione: “Quest’anno avremo tutte e tre le compagini giovanili protagoniste del massimo campionato regionale – dice -, palcoscenico che ci meritiamo sia per meriti organizzativi che tecnici. L’aspetto più significativo è che abbiamo accolto molti ragazzi provenienti dai paesi limitrofi, ciò significa che il nome dell’Unione Calcio ha acquisito una fama importante anche al di fuori dei confini cittadini. Questo è merito della società, che ha fortemente creduto ed investito in un progetto a lungo termine, nonché dei tecnici qualificati che, ormai da anni, fanno parte del nostro organico”.

Un lavoro sapiente e minuzioso che in estate ha portato a delle cessioni di assoluto prestigio. “Oltre al 18enne Alessandro Amoroso – aggiunge Renzo Ferrante – abbiamo formalizzato il passaggio alla Fidelis Andria di Sergio Lafranceschina ed Alessandro Catalano (classe 2000), e di ben cinque nati nel 2001 come Pietro Ferrucci, Fulvio Sannicandro, Giovanni Pasquale e Vito Storelli, terminando addirittura con un 2002 quale Pantaleo Galantino. Nostri “allievi” che saranno protagonisti, con la casacca andriese, dei campionati nazionali Allievi, Giovanissimi e Berretti. Ci siamo privati di elementi validi ma si tratta di un distacco piacevole perché ci ripaga del lavoro svolto”.

Il responsabile del settore giovanile azzurro, poi, si sofferma su obiettivi e prospettive della nuova stagione. “L’obiettivo minimo è ovviamente la permanenza nella categoria – dice Ferrante -. Non nascondiamo, però, di avere ottime potenzialità da dimostrare. La compagine Giovanissimi ha un buon gruppo composto da nati nel 2001, che può contare su un ottimo amalgama. Stesso discorso per gli Allievi, nonché per le formazioni B di entrambe le categorie (che parteciperanno al campionato provinciale, nda). I ragazzi si allenano con assiduità, integrando anche sedute in palestra. L’unico handicap, purtroppo, è dato dalla struttura del “Di Liddo”, le cui condizioni sono sotto gli occhi di tutti”.

Intanto, in attesa di conoscere dettagli e date sul prossimo campionato regionale Juniores, Allievi e Giovanissimi intraprenderanno la nuova stagione con staff così composti:

ALLIEVI: Rumma Luca (allenatore), Rumma Antonio (allenatore in seconda), Quercia Sergio (preparatore atletico), Ingravalle Domenico (preparatore dei portieri), Ferrucci Giovanni (operatore sanitario).

GIOVANISSIMI: Fanelli Gaetano (allenatore), Morisco Marco (allenatore in seconda), Bovino Nicola (preparatore atletico), Valente Davide (operatore sanitario).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie    

Valentina Sinigaglia    

ESCLUSIVA – Otranto, De Vito: “Obiettivo? La salvezza. Campionato livellato e per quanto mi riguarda….”

Mare splendido e buon calcio. Due ingredienti che si mescolano perfettamente nella città di Otranto. La squadra di mister Salvadore ha conquistato sul campo la promozione in Eccellenza e dopo 5 giornate la compagine salentina ha collezionato 7 punti in classifica.

La squadra adriatica, nei primi 450 minuti di stagione, ha ottenuto 2 vittorie (Grottaglie e Castellaneta), 2 sconfitte (Casarano e Barletta) ed 1 pareggio (1-1 al Comunale di Trani) dando l’impressione di essere la famosa squadra insidiosa che tutti fanno fatica ad affrontare. Del momento della squadra, ma non solo, abbiamo parlato in esclusiva con il bomber dei “Salvadore boys” ossia quel Lorenzo De Vito, punta di diamante dell’attacco idruntino.

Lorenzo, dopo la bella cavalcata ora siete in Eccellenza. Dove può arrivare il tuo Otranto?

Sicuramente la società ha allestito un’ottima squadra conservando la maggior parte dell’ossatura dello scorso anno e integrando qualche giocatore di categoria come Regner, Pellegrino, Fraschini e Schiavone. L’obiettivo della societa’ e’ quello di raggiungere la salvezza il prima possibile, poi quello che verra’ di piu’ sara’ sicuramente ben accetto. Comunque, a mio avviso, possiamo davvero ben figurare in questo campionato.

Dalla Promozione all’Eccellenza cosa hai notato di diverso nelle squadre avversarie?

Il campionato di eccellenza e molti piu’ competitivo e livellato rispetto alla promozione; basti guardare la classifica dopo 5 giornate dove il distacco tra prima e ultima non e’ poi cosi’ tanto. Sicuramente tutte le squadre sono ben organizzate motivo per il quale bisogna essere il piu’ cinici possibile per sfruttare al meglio ogni piccola occasione concessa dalla squadra avversaria.

Chiudiamo su di te. Ti sei già prefissato un obiettivo personale di gol?

E’ normale che obiettivo minimo per qualsiasi attaccante e’ quello di raggiungere la doppia cifra. Certo, ripetere la stagione passata a livello realizzativo sarebbe davvero esaltante. Spero soprattutto essi servano alla squadra a far raggiungere il prima possibile gli obiettivi prefissati e sinceramente oltre a togliermi qualche sassolino dalla scarpa e’ sempre gratificante per me stesso essere protagonista anche nel massimo campionato regionale.

ANTONIO GENCHI 

Il Fasano si prepara alla sfida di coppa

Si giocherà giovedì 8 ottobre presso lo stadio comunale di Ostuni alle 15:30 il ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia Promozione. Il sindaco ha infatti concesso la licenza per poter usufruire dell’impianto sportivo alla società ostunese che in queste prime giornate di campionato ha giocato le sue sfide in casa lontano dal campo amico.

Si riparte dal 3-0 dell’andata, partita giocata al “Vito Curlo” lo scorso 24 settembre. La società ostunese, che milita nello stesso girone dell’U.S. Fasano, non sta vivendo un periodo brillante. Nelle prime 4 partite di campionato è riuscita a conquistare un solo punto. Questo non deve però far sottovalutare la sfida ai ragazzi di mister Laterza che può contare da questa partita in tutti i giocatori della rosa. Amodio sembra aver recuperato dall’infortunio che l’ha costretto a saltare l’ultima sfida in campionato nel campo del Lizzano. Il mister oltre l’attaccante monopolitano recupera anche due pedine assenti per infortunio da parecchio tempo. Sono stati convocati, infatti, sia Mastronardi sia il giovane Ciatta. Nell’Ostuni invece certe le assenze del difensore Parisi e di Sbano, entrambi espulsi nella partita di andata. Chi passerà farà parte delle sedici squadre che si giocheranno gli ottavi di finale.

Promozione B: Il Fasano vola in extremis, goleada tra Galatone e Leverano

Il Fasano conquista la quarta vittoria in quattro partite, battendo il Lizzano, grazie ad un gol al 90′ di Longo, dopo le reti segnate precedentemente da Ingrosso, per il Lizzano, a cui ha risposto Quaranta. Il Manduria, in dieci uomini per 70 minuti, perde a Maglie grazie ad un rigore di Renis.

Molte reti a Galatone, nel match tra i padroni di casa e la Salento Football Leverano: Quarta apre le marcature, Cuppone e Diaw firmano il sorpasso, Perrone e Verri il controsorpasso. Con questa vittoria, la Salento Football raggiunge il Manduria al secondo posto. L’Avetrana batte il San Giorgio per 2-0, grazie ad Eleni e Cimino. Frena il Galatina, che non riesce ad andare oltre lo 0-0 sul campo del Carovigno. Successo in rimonta per il Racale contro l’Ostuni, ultimo in classifica, a zero punti. Apre le danze Schiavone, i leccesi pareggiano con Cresta su rigore e poi siglano la rete del definitivo 2-1 con De Vitis.

Il Leporano guadagna i primi tre punti stagionali battendo il Tricase con una doppietta di Tonti e un gol di Carrieri. In mezzo, il gol della bandiera di Causio. Infine, prima vittoria in campionato anche per l’Uggiano, che sconfigge, di misura, il San Vito. Sblocca il risultato Magnolo, per i leccesi, Marinosci sigla la rete del momentaneo pareggio, Alessandrì chiude tutti i conti.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Primi contrasti e malumori nella Molfetta Sportiva

Bufi: «Basta con il monopolio di Lanza. Sono disposto a continuare la mia collaborazione, ma pretendo un suo netto cambio d’atteggiamento»

Amore mai sbocciato, quello tra Saverio Bufi e patron Lanza. Il sodalizio che nella scorsa estate ha dato vita alla nuova creatura calcistica cittadina, la Molfetta Sportiva 1917, sembra essere prossimo ai titoli di coda. Gli artefici di questo patto effimero si trovano già contrapposti da un aperto “conflitto”. Bufi, responsabile della comunicazione e del settore giovanile del team biancorosso, ritiene che non siano stati rispettati gli accordi societari stipulati. «Pensavo potesse funzionare –afferma– l’idea di accostare le mie capacità organizzative e comunicative alla sua esperienza, alla sua fama e alla sua forza economica. Molto probabilmente la mia era un’utopia. Evidentemente in questa città non si può fare calcio. Ormai da diversi anni, Lanza detiene il monopolio su questo sport».

Il punto di rottura decisivo è stato rappresentato dall’esonero di Muzio Fumai, stabilito all’inizio della scorsa settimana dal presidente biancorosso. Bufi, pur convinto che la decisione sia stata inelegante e inadeguata per il momento della squadra, ha comunque rispettato il volere di Lanza. Tuttavia, nel momento in cui ha constatato l’assoluto disinteresse a ingaggiare un nuovo tecnico per la panchina biancorossa, il responsabile della comunicazione ha esaurito la sua pazienza. «Del resto –prosegue– l’assenza di un nuovo allenatore si è aggiunta a una serie di gravi inadempienze che avevo già riscontrato. Far pagare l’ingresso allo stadio alle donne e ai bambini significa fare calcio per sé e non per il bene di Molfetta. Identico significato ha l’accumulo di pagamenti arretrati di migliaia di euro con il Comune per l’uso del “Paolo Poli”. Un altro episodio al quale non sono potuto restare indifferente è avvenuto nella seconda gara casalinga del nostro campionato. L’inviato dell’emittente Telesveva non ha potuto avvalersi dell’accredito per assistere al match con il Barletta». Sui fatti riferiti da Bufi, Molfettalive è come sempre pronta a ospitare eventuali repliche della parte chiamata in causa.

Da diversi giorni Bufi ha cominciato a rendere pubblici i suoi malumori, nella speranza di smuovere una situazione che non è più in grado di tollerare. «Sono disposto a porre fine alla mia polemica –dice a riguardo– soltanto a due condizioni: innanzitutto devono cessare di verificarsi episodi come quelli di cui ho parlato. Inoltre deve essere immediatamente ingaggiato un vero allenatore. Per quest’ultimo intendo una figura che abbia alle spalle l’esperienza necessaria per condurre un campionato di Eccellenza, con al suo seguito uno staff che comprenda almeno preparatore atletico e allenatore dei portieri. Una persona che possa prendere decisioni in maniera autonoma. Non è accettabile che Lanza continui ad essere il “factotum“ della società. Nel derby contro il Trani la squadra è stata guidata da Iennaco, un nostro calciatore che non è neanche dotato del tesserino di allenatore».

Peraltro Bufi non è intenzionato ad attendere molto tempo. Ha anzi fatto sapere di essere pronto, nel caso in cui non dovesse arrivare un nuovo tecnico in questo inizio settimana, a far partire una campagna Facebook anti-Lanza. «Sarò in ogni caso vincitore –conclude–. Nella migliore delle ipotesi otterrò da Lanza un nuovo atteggiamento. In caso contrario, consentirò comunque alla gente di esprimere apertamente la sua opposizione al patron biancorosso: sarò il megafono di un malumore covato sotterraneamente da molti appassionati di calcio di questa città. Se poi la mia campagna non avrà seguito, avrò almeno dimostrato che, al di là delle gratuite lamentele, i molfettesi non desiderano un vero cambiamento».

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Eccellenza, promossi e bocciati del 5° turno

La quinta giornata di Eccellenza ha visto al termine dei 90 minuti una notevole quantità di reti segnate: ben 24. Un solo pareggio, quello fra Bitonto e Altamura, con ben 6 vittorie casalinghe e due blitz esterni.

Ecco chi ha superato brillantemente la giornata e chi invece viene bocciato:

PROMOSSI

GRAVINA – Complimenti alla formazione gialloblù. Dopo un inizio di stagione deludente, la formazione di Di Maio ha ingranato la marcia con 4 vittorie in 4 gare. Un pubblico da categorie superiori, una squadra importante, il 2-0 rifilato al Casarano: cosa chiedere di più?

MOLA – Vincere al “Cezzi” di Novoli non è missione semplice per nessuno. Il campo in terra battuta è stato una trappola per molti ma la formazione barese conquista tre punti d’oro ed il secondo posto in classifica. Fieno in cascina per la salvezza oppure..?

BARLETTA – Ennesima vittoria per i biancorossi nei minuti finali. L’undici di Pizzulli espugna Otranto grazie ad un super Ladogana (ben ritrovato e giustamente in foto) e punta dritto a qualcosa di ambizioso.

BOCCIATI

GROTTAGLIE – Difficile capire come smuovere la formazione tarantina. La retrocessione dalla serie D ha creato, evidentemente, gravi danni all’ambiente e alla squadra ed il tecnico Pizzonia ora traballa.

TRANI – In difficoltà anche la formazione di Gino Zinfollino. Il Trani, per blasone e piazza, non può annaspare in zona playout. Urge una sterzata verso lidi più consoni.

NOVOLI – Troppo altalenante la squadra di mister Schipa. In 4 gare, due vittorie e due sconfitte da la cartolina di tornasole dell’undici salentino. O tutto o niente.

Unione Calcio, Angelo Monopoli: “Vittoria sofferta ma cercata”

L’esperto jolly azzurro analizza il successo casalingo contro l’Hellas Taranto. “Bene nel primo tempo – dice – . In alcuni frangenti abbiamo sofferto più del dovuto. I tre punti ci danno morale per preparare al meglio la trasferta di Bitonto”

La vittoria di misura sull’Hellas Taranto ha finalmente cancellato lo zero dalla casella dei successi dell’Unione Calcio. Un’affermazione sofferta ma fortemente cercata dagli uomini del tecnico Di Corato, decisa da un penalty di Amedeo Di Pinto.

“Ottimo il nostro primo tempo, anche se in qualche frangente abbiamo sofferto più del dovuto nonostante la superiorità numerica – commenta Angelo Monopoli – . Il secondo tempo è sicuramente rivedibile, tuttavia il problema credo sia stato di natura mentale. Nelle precedenti gare siamo stati sempre beffati nei minuti finali, probabilmente lo spettro della rimonta non ci ha permesso di ragionare con lucidità. L’espulsione di Albrizio ha ulteriormente condizionato il proseguo della sfida ma, tutto sommato, è stata una vittoria meritata che ci dà morale e tranquillità. Insomma, si tratta di tre punti utili a preparare al meglio una gara difficile come quella di domenica prossima a Bitonto. I neroverdi sono ancora imbattuti, sappiamo che dovremo rendere visita ad una squadra in salute, ben attrezzata e che conta su un pubblico numeroso e caloroso. Tutto ciò non dovrà rappresentare un’insidia per noi, bensì uno stimolo. Dovremo fare la nostra gara perché abbiamo le capacità di giocarcela con tutti, mirando all’obiettivo prioritario che è la salvezza”.

Chiamato in causa a metà della prima frazione, in sostituzione dell’infortunato La Rosa, Monopoli (classe 1976) ha risposto presente dimostrando il suo carisma da capitano. “Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di disputare questo affascinante campionato – dice – . Non nascondo che il morale non era dei migliori per via del mio impiego ridotto in gara, ma sono altrettanto consapevole che non è possibile giocare sempre. Ci tenevo a far bene per dimostrare la mia assiduità nel lavoro nonché l’attaccamento alla maglia di una squadra che ho visto crescere. Da parte mia cercherò di mettere in difficoltà il mister continuando ad allenarmi al meglio”.  

Valentina Sinigaglia